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Esempio etichettatura seppia pulita decongelata Blupesca via Saloni, 59 – Chioggia IT Seppia pulita decongelata, Sepia officinalis M9R6J Codice alfa 3: CTC CE Data produzione: 23/10/17 Data scadenza: 27/10/17 Provenienza: Mare Adriatico – Zona FAO 37.2.1 Metodo di produzione: Pescato – Attrezzi da pesca: reti da traino – Non ricongelare – Conservare a 0-4 °C – Da consumare previa cottura Lotto: 19/17/L Partita: UE XXX 25/07/17 0027

5,4% al 7,2%, mentre i mitili dal 9,1% al 10,7%; • allo scioglimento del ghiaccio di refrigerazione; • alla suddivisione della partita in più lotti. Adempimenti del comandante della barca Variano in funzione della lunghezza del motopeschereccio. • Pescherecci ≥ 10 m e < 12 m Compilare in formato cartaceo: 1. il giornale di pesca; 2. la dichiarazione di sbarco; 3. la dichiarazione di trasbordo. La dichiarazione di sbarco deve essere consegnata entro 48 ore alla capitaneria di porto e da questi inserita nel portale SIAN del Ministero delle Politiche Agricole. • Pescherecci > 12 m Compilare in formato elettronico: 1. il giornale di pesca; 2. la dichiarazione di sbarco; 3. la dichiarazione di trasbordo. I dati devono essere trasmessi almeno una volta al giorno alla conclusione delle operazioni di pesca e comunque prima dell’entrata in porto. La dichiarazione di sbarco deve essere inviata al Ministero delle Politiche Agricole entro 24 ore dal completamento delle operazioni. • Pescherecci ≥ 12 m e < 15 m che pescano entro le 12 miglia e che non trascorrono in mare più di 24 ore Possono richiedere e usufruire della deroga alla compilazione e trasmissione dei dati in formato elettronico.

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Compilare in formato cartaceo: 1. il giornale di pesca; 2. la dichiarazione di sbarco; 3. la dichiarazione di trasbordo. La dichiarazione di sbarco deve essere trasmessa entro 48 ore alla Capitaneria di Porto e da questi inserita nel portale SIAN. Informazioni per il consumatore che devono essere riportate nell’etichetta della produzione primaria L’art. 58 del Reg. CE n. 1224/09 stabilisce che, nelle etichette che vengono applicate alle singole partite, siano indicate anche le informazioni previste dal Reg. CE n. 1379/13. Nello specifico: denominazione commerciale, denominazione scientifica, zona geografica di pesca, metodo di produzione e attrezzi da pesca. Per quanto riguarda le denominazioni commerciale e scientifica è necessario fare riferimento al Decreto del Ministero delle Politiche Agricole del 22-09-2017 n. 19105. Per quanto riguarda il metodo di produzione dovrà essere indicato “pescato”, “pescato in acque dolci”, “allevato”. Relativamente agli attrezzi da pesca si deve fare riferimento alla prima colonna dell’allegato III del Reg. CE n. 1379/13 che comprende: sciabiche, reti da traino, reti da imbrocco e reti analoghe, reti da circuizione e reti da raccolta, ami e palangari, draghe, nasse e trappole. Nell’ambito poi di ciascuna categoria di attrezzi da pesca possono essere date delle informazioni più dettagliate riportando anche i relativi codici di identificazione.

Gli attrezzi da pesca vanno indicati esclusivamente per i prodotti della pesca catturati con imbarcazioni munite di opportuna licenza e di n. UE. Per i prodotti allevati o prelevati in acquacoltura non vanno indicati gli attrezzi da pesca. Per quanto riguarda i prodotti ittici di acque salmastre interne e di acque di laguna, come metodo di produzione va indicato “pescato” senza indicare alcuna categoria di attrezzi da pesca, a meno che l’attività non venga svolta con una imbarcazione munita di opportuna licenza e di n. UE. I prodotti della pesca subito dopo lo sbarco transitano per i mercati ittici all’ingrosso oppure per le sale d’asta o per stabilimenti di lavorazione o di reincassettamento o di riconfezionamento del prodotto. L’etichetta originaria dell’imbarcazione viene sostituita con un’altra nella quale viene riportato: • il bollo CE dello stabilimento, • la denominazione della ditta, • la denominazione commerciale e scientifica del pesce, • il codice FAO alfa 3, • lo stato fisico, • il metodo di produzione, • gli attrezzi da pesca utilizzati, • le modalità di conservazione, • il numero della partita, • il lotto di produzione, • eventuale data di produzione e data di scadenza. Miscugli di varie specie ittiche L’art. 67 del Reg. CE n. 404/11 obbliga l’OSA a fornire e a trasmettere, lungo la filiera, tutte le informazioni previste dall’art. 58 del Reg. CE n. 1224/09 per le singole specie ittiche che compongono il miscuglio. Questo obbligo viene ribadito anche dal Reg. CE n. 1379/13 che stabilisce che le informazioni previste dallo stesso regolamento per il consumatore finale devono essere fornite per ciascuna specie presente. Se viene posto in vendita per il consumatore finale un miscuglio di specie identiche ma con metodi di produzione diversi, deve essere indicato il metodo per ciascuna frazione. Se invece viene posto in vendita un miscuglio di specie

IL PESCE, 1/18

Il Pesce 1-2018  

La rivista degli addetti dei settori pesca, acquacoltura e maricoltura

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