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Esempi di codice FAO alfa 3 Orata, Sparus aurata Intera Fresca Codice alfa 3: SBG – WHL – FRE Seppia, Sepia officinalis Eviscerata Congelata Codice alfa 3: CTC – GUT – FRO Stoccafisso, Gadus morhua Eviscerato, decapitato Essiccato Codice alfa 3: COD – GUH – DRI Sardina, Sardina pilchardus Filetto con pelle Fresca Codice alfa 3: PIL – FSB – FRE Mitilo, Mytilus galloprovincialis Intero non trasformato Vivo Codice alfa 3: MSM – WHL – ALI Vongola verace, Tapes semidecussatus Intero non trasformato Vivo Codice alfa 3: CLJ – WHL – ALI

cializzate. Il codice FAO alfa 3 può essere completato (non obbligatorio) con altre due triplette di lettere, una che permette di identificare le modalità di presentazione e una lo stato di trasformazione (nella tabella vengono riportati alcuni esempi di modalità di presentazione dei prodotti ittici e alcuni esempi di codice alfa 3). L’art. 58 del Reg. CE n. 1224/09 prevede che tra le altre informazioni che devono essere riportate in etichetta sia indicato anche il peso della partita. La pesatura del prodotto viene effettuata in prima battuta a bordo del motopeschereccio sotto la responsabilità del comandante dell’imbarcazione o suo delegato con

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metodi non approvati. I dati relativi vengono registrati nel giornale di pesca; come chiarito dal Ministero delle politiche Agricole con Circolare n. 0026798 non ci deve essere una differenza superiore al 10% tra i pesi riportati nel giornale di pesca e quelli indicati nel foglio di sbarco. La pesatura ufficiale della partita con sistemi certificati viene effettuata al momento dello sbarco del prodotto prima della sua immissione sul mercato. Responsabili della corretta pesatura sono i centri d’asta, che in genere affidano l’incarico ai commissionari (art. 60 del Reg. 1224/09). Il responsabile della pesatura deve riportare, in apposito registro che va conservato per tre anni:

• il codice FAO alfa 3 della specie; • il quantitativo di ciascuna specie in kg; • il n. UE del peschereccio; • le modalità di presentazione dei prodotti; • la data di pesatura. Eventuali differenze di peso della partita durante le fasi di commercializzazione possono essere dovute: • al calo legato alle fasi di conservazione: si verifica per tutte le specie ittiche, ma è particolarmente significativo nei molluschi bivalvi. Uno studio condotto dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie sezione di Adria ha messo in evidenza come le vongole possono avere un calo che va dal

IL PESCE, 1/18

Il Pesce 1-2018  

La rivista degli addetti dei settori pesca, acquacoltura e maricoltura

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