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sicarev.com), membro di Coop France, un gruppo cooperativo regionale creato oltre 50 anni fa che rappresenta gli allevatori delle aree Rhône-Alpes-Auvergne, Limousin, Champagne-Ardenne, Bourgogne, Centre Val de Loire e Les Hautsde-France, tutte zone a fortissima vocazione zootecnica. «Io faccio parte di Coop France, una realtà che da oltre 32 anni è fonte di arricchimento per tutti noi allevatori» ha esordito Dumas. «La partnership con l’Italia è strategica, dato che oltre la metà dei nostri ristalli francesi è destinata al mercato italiano, ed è con piacere che ho constatato la ripresa delle esportazioni in Italia lo scorso anno, con numeri che hanno ripreso vigore dopo la crisi del 2015». Salute animale e un sistema informativo comunitario che funziona L’aggiornamento sul fronte veterinario è stato presentato da DIDIER GUÉRIAUX, vicedirettore della sezione Salute e Protezione animale presso il Ministero dell’Agricoltura francese. Guériaux ha sottolineato i miglioramenti nel campo della brucellosi e di altre patologie. «Abbiamo inoltre creato un gruppo di 304 veterinari privati formati e selezionati per rilasciare certificati, con delega dello Stato francese, su animali destinati al mercato italiano», ha poi ricordato Guériaux, specificando che tra le amministrazioni di Italia e Francia è in atto un processo di miglioramento continuo grazie all’utilizzo del sistema informativo comunitario TRACES (TRAde Control and Export System), la piattaforma informatica veterinaria per la segnalazione, la certificazione e il controllo delle importazioni, delle esportazioni e degli scambi di animali e prodotti di origine animale, e alla sua interfaccia BOVEX (Bovine Exchange). Un accenno è stato fatto anche in tema di antibioticoresistenza. «In Francia abbiamo adottato un piano di lotta all’uso degli antibiotici in allevamento con cui perseguiamo l’obiettivo di diminuire del 25% l’impiego di antibiotici entro cinque anni» ha precisato Guériaux.

Eurocarni, 3/17

Grafico 1 – Esportazioni francesi di ristalli verso l’Italia

Grafico 2 – Esportazioni francesi di carne bovina fresca e congelata

L’Interprofessione agroalimentare in Francia ha una lunga tradizione. La sua costituzione risale addirittura all’ottobre del 1979 quando fu creata per iniziativa delle organizzazioni rappresentative della filiera bovina. La sua missione è quella di migliorare la competitività della filiera francese mantenendo l’equilibrio tra il potere negoziale delle varie categorie, affinché tutte possano contribuire allo sviluppo dell’intera filiera. >> Link: www.interbev.fr

Entrando nel clou dell’incontro, il focus è passato all’analisi dei flussi di ristalli e di carne bovina tra Francia e Italia. Il 2016 è stato un anno positivo, con 821.000 capi destinati al mercato italiano (+10% rispetto al 2015) e con un incremento di

maschi e femmine oltre i 300 kg (Grafico 1). Francia, Paese esportatore Per quanto concerne l’export di carne bovina fresca e congelata dalla Francia, comprese le carni di

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Eurocarni 3-2017  

The trade magazine about meat, meat industry, meat processing and butchers

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