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valutazione scientifica del rischio occorre fare riferimento ai criteri di cui alle “Linee guida per la comunicazione del rischio” dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). La seconda circolare ministeriale La nuova Circolare n. 47556-P15/12/2015 riprende la precedente, ribadendo gli aspetti normativi e procedurali. La novità consiste nell’attivazione del preannunciato sistema che consente la pubblicazione delle informazioni relative ai “richiami” sul sito web del Ministero della Salute a far data dal 1º gennaio 2017. In pratica, da tale data gli Operatori del Settore Alimentare, con estensione agli operatori che trattano materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti o MOCA (ricordiamo che si tratta, per fare solo alcuni esempi, di sacchetti o pellicole per alimenti, contenitori, stoviglie, utensili per cucina, ecc…), che avessero evidenza di una non conformità riscontrata in un prodotto di cui sono responsabili e che sia già nella disponibilità dei consumatori, devono anche: • scaricare dal sito del Ministero della Salute l’apposito modello (allegato 2 alla Circolare); • compilare elettronicamente il modello in ogni parte; • inviare il modello compilato all’ASL competente per territorio. L’ASL effettua una valutazione di appropriatezza e trasmette il modello alla Regione, la quale lo carica sul sito web del Ministero nella sezione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS). Se delegata dalla Regione, l’ASL provvede direttamente alla pubblicazione sul sistema NSIS: ad esso hanno dunque accesso utenti regionali registrati e abilitati e utenti delle ASL accreditati dai referenti regionali. Nel caso di accesso diretto da parte delle ASL, la Regione ha il ruolo di “amministratore di sicurezza in NSIS”. Tale pubblicazione da parte della Regione o dell’ASL delegata deve avvenire “tempestivamente o comunque non oltre le 48 ore”, analogamente a quanto sancito nel Reg. n. 16/2011. Si vuol ricordare che l’art. 3 di

Eurocarni, 3/17

tale Regolamento stabilisce che i membri della rete (Stati Membri, Commissione europea, EFSA) inviano le notifiche di allarme “entro 48 ore dal momento in cui sono informati del rischio”, e che “il fatto che non siano raccolte tutte le informazioni rilevanti non deve comunque ritardare ingiustificatamente la trasmissione delle notifiche”: da ciò discende che sia preferibile pubblicare informazioni incomplete piuttosto che ritardare la pubblicazione. Le informazioni pubblicate sul sito del Ministero possono essere pubblicate dalla Regione anche sul proprio sito web. Con le stesse modalità possono essere pubblicate anche le informazioni relative alla revoca del richiamo, conseguente ad eventuali analisi di revisione che non abbiano confermato l’esito delle analisi di prima istanza. In molti casi la revoca, a causa dei tempi dell’analisi di revisione, non avrà una ricaduta pratica sul richiamo di un prodotto che sarà già stato da tempo restituito alla rete commerciale se non già precedentemente consumato, ma avrà comunque un effetto “riabilitante” per l’alimento, per il marchio e per l’OSA responsabile della produzione o della distribuzione. Si vuol precisare che l’invio all’ASL dell’apposito modello ministeriale non esime l’OSA dall’obbligo di attivare comunque le previste procedure di informazione diretta al consumatore, a partire dall’affissione della cartellonistica nei punti vendita coinvolti, che costituisce il più immediato e rapido metodo di comunicazione. Nuovo Sistema Informativo Sanitario Non è un caso che il sistema web individuato per la pubblicazione dei dati del richiamo degli alimenti sia il NSIS, vale a dire il Nuovo Sistema Informativo Sanitario, uno strumento che supporta le autorità sanitarie e soprattutto il Ministero della Salute nella funzione di garante dell’applicazione uniforme a livello nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza mediante la disponibilità di informazioni pubblicate in maniera completa

L’invio all’ASL dell’apposito modello ministeriale non esime l’OSA dall’obbligo di attivare comunque le previste procedure di informazione diretta al consumatore, a partire dall’affissione della cartellonistica nei punti vendita coinvolti, che costituisce il più immediato e rapido metodo di comunicazione

e tempestiva. Gli obiettivi “di governo” assegnati al sistema NSIS dalla Conferenza Stato-Regioni sono il monitoraggio dello stato di salute della popolazione, dell’efficacia e dell’efficienza del sistema sanitario, dell’appropriatezza dell’erogazione delle prestazioni in rapporto alla domanda di salute e della spesa sanitaria, a cui si aggiungono alcuni obiettivi “di servizio e comunicazione”: disponibilità a livello nazionale di un sistema integrato di informazioni sanitarie individuali, facilitazione dell’accesso degli utenti alle strutture e alle prestazioni attraverso strumenti informatici, promozione della globalizzazione dell’offerta dei servizi. Lo scopo propugnato dal Ministero con la recente circolare va visto in relazione a tali obiettivi, dato che la disponibilità di informazioni è fondamentale sia per una comunicazione trasparente, sia per un corretto monitoraggio. Verifica dell’applicazione delle procedure e provvedimenti Come già delineato nella precedente, la nuova circolare puntualizza che le ASL devono verificare la corretta applicazione da parte degli OSA delle procedure di richiamo secondo la citata Intesa CSR del 13/11/2008, adottando i seguenti provvedimenti in caso di mancata o scorretta attivazione: • contestazione all’OSA della violazione amministrativa nei

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Eurocarni 3-2017  

The trade magazine about meat, meat industry, meat processing and butchers

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