Issuu on Google+

“CANTIERE APERTO”, in Piazza Pollaiuoli 62-64.........cos'è ? Da alcuni anni vaga per il centrostorico l'anima di Jafar. Le sue “vibrazioni” si trasmettono da una parte all'altra, rimbalzando sulle antiche pietre. Portano con loro i fondamenti del “sentire naturale” e rifiutano le costrizioni e le costruzioni ostili alle vibrazioni. Jafar “scopre” la presenza di un accumulo di vibrazioni unico in quelle piazzetta, nuda, dimenticata e in “discesa”....... Le vibrazioni riflesse dalle “pietre” sono talmente intense da costituire un elemento di dialogo necessario allo sviluppo di una rivoluzione naturale............. Ecco allora l'idea del “CANTIERE APERTO”; non è un negozio, non un' officina, non un laboratorio, non una mostra o una vetrina ma un vero proprio cantiere che dimostra una continua volontà di costruire...... Inizia con le idee e prosegue con le realizzazioni..... Accoglie idee da chiunque e da ognidove...... Chiede dimostrazioni ed elaborazioni, restituisce fiducia e operosità......... Questo è “CANTIERE APERTO”, vieni a conoscerlo !! info@cantiereaperto.xxx collaboratori al progetto:


Pag. uno

Oggetto: “Freecycle centrostorico”.

Per comprendere cos'è, a quest'indirizzo si trova il sito istituzionale: http://www.zerowasteeurope.eu/2012/05/the-european-parliament-votesin-favour-of-almost-zero-waste-for-2020/ Il progetto “ZEROWASTE 2020” è avviato già dall'anno scorso nel plesso scolastico di Sestri Levante – Casarza Ligure

Vedi qui documenti e filmati del progetto scolastico https://www.facebook.com/RZNuovaMateria?fref=ts Ora in piazza Pollaiuoli, a Cantiere Aperto, si sviluppa lo stesso progetto con l'avvio della conoscenza di “Freecycle centrostorico” . Stop al denaro! Qui ogni cosa è gratis su una “piattaforma di scambio”. Dai seggioloni per bambini, ai libri, fino alle bici. Si chiama Freecyle ed è una community web, con un gruppo ora anche a Genova. Un modo per tenere lontani dalla discarica oggetti ancora utili o per trovare quello che


ti serve e che sei in grado di “ri-vitalizzare”. Cos'è e perché è gratis ? Apparentemente è un gruppo online per scambiare e cercare oggetti, ma il fattore rivoluzionario di Free Cycle è la sua regola base: "Gli iscritti si impegnano ad offrire gratuitamente tutti gli oggetti descritti nei messaggi pubblicati sul sito". Con questa filosofia l’esperimento di Free Cycle è nato nel 2003 negli Stati Uniti, in Arizona, da una mail mandata da Deron Beal - attivista ambientalista - a una decina di amici e a una manciata di realtà dell’universo no profit. Il risultato è oggi una rete di 5.104 gruppi sparsi in ogni angolo del globo, con oltre 9 milioni di membri attivi. Free Cycle Genova e la sua community di ricicloni ha già raggiunto un'interessante numero di adesioni. Chi ha detto che a questo mondo non ci sia proprio nessuno disposto a dare qualcosa per niente? Come funziona: La piattaforma funziona utilizzando la pagina di “fb” https://www.facebook.com/pages/Cantiereaperto/677644278973535? ref_type=bookmark Una volta online, potrai pubblicare la tua offerta/richiesta e potrai vedere tutti i messaggi presenti o scrivere tu quali oggetti sei pronto a regalare ad altri utenti interessati e le condizioni in cui si trovano, magari aggiungendo qualche foto. Cosa si può trovare: Spartiti per pianoforte, “Tandem troppo alto per me e mio marito”, auto per Barbie “di colore rosa”, stampanti , biciclette. In poche parole su Free Cycle si trova proprio di tutto. Sono oggetti inutili per chi li offre, ma che possono risultare utili ad altri, senza farli finire necessariamente nel bidone della spazzatura.............. Insomma, se hai la soffitta o un ripostiglio pieno di roba dimenticata di cui pensi proprio di doverti liberare, aspetta a prendere un sacco nero e buttare via ogni cosa. Entrare su Free Cycle e regalare ad altri sarà sicuramente più gratificante e utile a tenere il mondo un po’ più pulito. RICORDATI che gli “oggetti” conservano una traccia magnetica della loro vita !! Non abbandonarli mai, rispettali.............. Prima di “DIFFERENZIARE” bisogna imparare a RI-USARE !!


Pag. due

Oggetto: “Filiera corta”

“Filiera corta”, un concetto da troppo tempo richiuso in cantina......da ora in poi, grazie a Cantiere Aperto, potrai goderne tutti i vantaggi. Piazza Pollaiuoli diventa il terminale cittadino della filiera che si avvale dell'economia circolare ad anelli concentrici................ Ti presenterà, di volta in volta, tutto quanto di più interessante offrono gli anelli di filiera, dal più prossimo in avanti. Selezionerà per te la “qualità” senza il timore di allontanare le furberie che si annidano ovunque, facendoti ri-scoprire cosa sia in grado di offrirti l'economia primaria e quali valori vengano conservati dall'attività dell'economia secondaria rurale e artigiana. Cantiere Aperto, “laboratorio di idee”, ti offre la possibilità di associarti al “GAC centrostorico” (Nota 1) e ottenere tutti i numerosi vantaggi di qualità individuati. Potrai partecipare a incontri dove saranno soddisfatte le tue curiosità e potrai avviarti verso la partecipazione ad un progetto unico......... Il territorio ligure offre tutto quanto di meglio si possa immaginare e le informazioni raccolte ti saranno offerte, così come le tue informazioni troveranno qui il modo di essere diffuse, nell'interesse di tutti gli associati. Tutti i prodotti di alimentazione e di consumo ordinario, rigorosamente di provenienza contadina e artigiana, troveranno spazio nel progetto; così come troveranno spazio tutte le elaborazioni derivanti dall'attività degli associati alla “Banca delle Competenze” (vedi pagina “tre”).


Il progetto prevede che ti siano indicati i punti di vista fondamentali del modello proposto e prevede che sia tu, una volta verificata la bontà di quanto ti è stato “trasferito”, ad agire diffondendo ad altri le tue nuove conoscenze. Non mancheranno dibattiti e discussioni per approfondire sempre più i concetti che devono essere alla base di una vita soddisfacente ed armonica con i presupposti naturali. Potrai vedere raccolte e integrate molte “filosofie” esistenziali che non mostreranno certamente conflitti tra di loro ma, anzi, dalla loro integrazione si svilupperà un miglioramento sostanziale dell'esistenza. Tutte le associazioni che partecipano al progetto hanno già da tempo verificato quanto sopra. Nota 1: GAC è acronimo di “Gruppo d'Acquisto Collettivo” che si differenzia da un GAS (Gruppo d'Acquisto Solidale) perchè si rivolge solo ed esclusivamente a prodotti di filiera di alta qualità e non si appoggia, come i GAS, ad un mero concetto di risparmio monetario, peraltro apparente.


Pag. tre

Oggetto: “Banca delle Competenze”

“Banca delle Competenze”, nasce da una visione particolarmente moderna e si inserisce in un contesto di rarefazione della “moneta” che, grazie alla BdC, diviene ampiamente superabile, consentendo l'effettuazione di “attività” altrimenti non realizzabili per evidente mancanza di danaro (il mezzo di scambio). In estrema sintesi con la BdC si intende “bancare” (nel senso di annotare in una banca dati) ogni e qualsiasi competenza portata da chiunque intenda parteciparvi. La competenza è il risultato finale del percorso delle - tre “C” (Cultura, Consapevolezza, Capacità) dove per Cultura si intende in senso ampio ogni “sapere” detenuto dal soggetto iscritto ed associato; per Consapevolezza si intende come il soggetto sia “a conoscenza” della cultura intrinseca al sapere che porta in sé e con Capacità si definisce la possibilità del soggetto di “realizzare” un'opera. Spesso questi saperi sono detenuti da persone che esercitano poi ben altra attività, allo scopo di procurarsi di che vivere, e solo in un circuito di “scambio” tali abilità (perchè è poi di questo che si tratta) trovano sviluppo con soddisfazione e utilità reale.


La BdC, dunque, prende nota delle competenze dei singoli iscritti e rende disponibile agli altri tale registrazione così che tutti possano dare sviluppo alle opere conseguenti. Proviamo ad esemplificare con un caso: << Lucia è una biologa ricercatrice che, per passione, ha sviluppato una elevata capacità di restaturare strumenti musicali a corda.........registra questa sua “competenza” nella BdC e altri possono ricevere questa informazione; Matteo è un valido insegnante di scienze in una scuola media che, da parecchi anni, dopo una esperienza fatta in un laboratorio scolastico, si interessa di analisi di dati in rete.......registra questa sua “competenza” in BdC e, come per Lucia, altri possono ricevere l'informazione; Marco, Luigi, Valeria, Silvia, Lorenzo ecc.ecc. Registrano a loro volta le loro specifiche “competenze” (che possono essere anche più di una); a questo punto un qualsiasi associato, che scopre in soffitta un vecchio e malconcio mandolino dotato di caratteristiche che ne sollecitano un restaturo, contatta Lucia e le chiede se è in grado di restaturare lo strumento. Lucia, verificato l'oggetto, risponde affermativamente e tra i due si addiviene ad un accordo che, come prevede la BdC non è soggetto ad alcun esborso di danaro ma, solamente, ad un accredito di punti sul conto che Lucia attiva da quel momento sulla BdC. Lucia riceve il mandolino da “x” e lo rende restaurato; a questo punto c'è un bene restaturato che ha avuto un increnento di valore e Lucia ha “punti” in banca che può spendere, circolarmente, chiedendo prestazione ad un qualsiasi altro associato, salvo il caso in cui tra i due (Lucia e il proprietario del mandolino) non si sia addivenuti ad uno scambio diretto: “io ti restauro il violino e tu, che sei (ad esempio) un allevatore di bestiame e trasformatore di carni, mi cedi un equivalente della mia prestazione in salumi o formaggi o altro ! (ma questo sarebbe baratto puro e semplice di ben difficile emersione!). I “titoli di credito” (punti), sono cedibili ad altri e sono il “mezzo di scambio” tra gli associati alla BdC. Si può definire il “punto” della BdC come una moneta parallela ? Certamente, ma non occorre arrivare a tanto...........ci si può anche fermare prima ! Per ora..............


Scheda di sintesi:


Pag. quattro

Oggetto: “Inlet City Store”

Che cos'è “Pollaiuoli Inlet City StorE” ?

E' un progetto che prevede di trasformare con i tempi necessari il centro storico di Genova (un tempo il più grande Centro Commerciale Naturale Urbano del mondo) in una meta “assoluta”, mettendo a margine i cosiddetti OUTLET (da qui la “IN” che schiaccia “OUT”) che costituiscono una scelta di strategia commerciale che danneggerà sempre più irreparabilmente il residuo tessuto commerciale dei “caruggi”. Piazza Pollaiuoli è una realtà di modeste dimensioni ma capace di offrire tutto quanto le normali fruitrici degli Outlet vanno cercando.....l'intenzione del progetto è quella di partire da Pollaiuoli per estendere il modello a tutte le altre aree della città medioevale coinvolgendo TUTTE le attività che rientrano negli interessi tipici degli Outlet e anche di più in una forma di integrazione massima così


com'era, secoli fa, il “più grande CENTRO COMMERCIALE NATURALE URBANO del mondo!”


Pag. cinque

Oggetto: “Zena City Exhibition”

Che cos'è “Zena City Exhibition” ?

E' una “raccolta di immagini” resa in filmati, di Genova medioevale, “condotte per mano” da un testo in inglese che si sviluppa attraverso una applicazione per smartphone e sarà distribuita in tutto il centrostorico utilizzando Qrcode dedicati, attraverso i quali si potranno trarre informazioni uniche e mai diffuse in precedenza. I codici saranno posizionati sulle vetrine dei singoli esercizi commerciali e potranno fornire tutte le “visioni spettacolari”, e le trasformazioni operate nelle diverse epoche storiche sui singoli manufatti, all'interno dei quali trova collocazione l'esercizio che espone il QRcode. Il “sistema informativo/culturale” sarà disponibile al probabile viaggiatore/soggiornante della Superba già dal suo primo approccio con l'operatore turistico insistente nella città estera da cui proviene. Lassù (o laggiù) il prossimo visitatore riceverà gratuitamente un flyer composto di descrizione, immagini e un QRcode “campione” dal quale, per mezzo del suo smartphone, potrà ricavare l'intera spiegazione del


progetto informativo/culturale. Una volta raggiunta la Superba, troverà ogni altro codice necessario a “navigare” Genova.

Naturalmente la vastità di spazio utilizzabile nel codice consente di inserire ogni altra informazione possibile, anche di natura commerciale come, ad esempio, un filmato/vetrina dell'esercizio che ospita il QRcode, la narrazione della sua “storia commerciale” ed ogni altro argomento pertinente l'attività, la cultura e il turismo.


Pag. sei

Oggetto: “Egglishinvasion”

L'album di figurine che insegna l'inglese ai bambini in maniera divertente, chiara, essenziale........ Tutti i progetti turistici, culturali e di intrattenimento diverso che si sviluppano nel “Cantiere Aperto” richiedono la conoscenza della lingua inglese ! Dunque l' “INVASIONE” degli ovetti può essere solo un fatto positivo e utile.


Pag. sette

Oggetto: “Veggiebar”

“Veggiebar”, la visione innovativa della somministrazione di bevande e alimenti provenienti da filiera corta; ben analizzati sotto il profilo organolettico; di rilevante edibilità; assimilati utilizzando metodi di riduzione/trasformazione che conservino il valore dei singoli elementi e delle combinazioni tra gli stessi. “Veggiebar” è anche scuola, informazione, analisi e discussione tutte incentrate sulla più antica cultura............il “cibo”. Gli “assaggi” resi disponibili agli associati sono il passaggio “pratico” verso un ri-orientamento al cibo di qualità più elevata possibile. Le sorprese, in quest'ambito, non mancheranno di certo.


CantierE Aperto