il Giornale di Fidenza maggio 2022

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PERIODICO DI INFORMAZIONE

giornali comunali

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FIDENZA

Anno 1 n°1 (2 °Pubb.) in attesa di autorizzazione - Editore: Lime Edizioni srl Direttore responsabile: Massimo Vernacotola Ordine Nazionale dei Giornalisti tessera n.136745 - Realizzazione grafica e concessionaria esclusiva di pubblicità: Lime Edizioni srl - Via A. Capecelatro, 31 - 20148 Milano - Tel. 02 36767660 - www.limedizioni.com - info@limedizioni.com - Tiratura: 13.000 copie

Arriva all’ospedale di Vaio il Robot Ortopedico All’Ospedale di Vaio è disponibile una nuova attrezzatura d’avanguardia. Si tratta della piattaforma robotica in grado di supportare il chirurgo nella realizzazione di protesi di ginocchio e anca. La nuova attrezzatura è stata acquistata dall’Azienda Usl anche grazie al significativo contributo di Fondazione Cariparma, che ha donato 600.000 euro. AnnaMaria Petrini, commissaria straordinaria Azienda Usl di Parma, è intervenuta all’evento di inaugurazione “Il nuovo robot ortopedico rappresenta un’importante risorsa di innovazione nella qualità delle cure”. ARTICOLO COMPLETO a PAGINA 15

editoriale Tanto è stato fatto e molto si continua (e si continuerà a fare) per l’Ucraina. Anche Fidenza, in questo, è in prima linea: ne abbiamo parlato nello scorso numero del mensile, evidenziando le prime iniziative di solidarietà che hanno contribuito attivamente negli aiuti per il popolo ucraino con l’invio di beni di prima necessità e non solo. Continuiamo a parlarne anche in questo numero portando alla luce l’importanza lavoro dei medici dell’Ospedale di Vaio, che hanno accolto e curato due donne ucraine scappate dai luoghi della guerra, ma anche raccontando della raccolta di farmaci di un’associazione, che ha permesso di inviare nelle zone di guerra oltre 14mila dosi di medicine per la tiroide che, in Ucraina, risultano introvabili. Solidarietà e non solo: tanti gli argomenti che verranno affrontati in questo numero, con appuntamenti che riguardano anche la letteratura e la cultura. Buona lettura! Chiara Corradi

sOLiDarieta’

La cià di Fidenza non si ferma Chiesa di Cogolonchio

Anche gli ospedali dell’Azienda Usl di Parma si sono fatti trovare pronti ad accogliere i profughi provenienti dall’Ucraina che hanno bisogno di cure ospedaliere. Ad oggi, sono tre le persone, tutte donne, che hanno trovato assistenza nei due Ospedali della provincia: due sono state ricoverate a Fidenza, all’Ospedale di Vaio e una al Santa Maria di Borgotaro. ARTICOLO COMPLETO a PAGINA 2

LiLt suLLa via Francigena eventi

Ha fao tappa anche a torna “testo Pretesto” Fidenza Filippo arcelloni edizione 2022 Il “pellegrino della salute” sta percorrendo la via Romea con il suo progetto Via Francigena on foot, sostenuto tra gli altri anche dall’Associazione Europea delle Vie Francigene. Un percorso di ben mille chilometri suddiviso in quaranta tappe che si concluderà a Roma il 31 maggio, in coincidenza con la Giornata mondiale contro il fumo. PAGINA 7

Otto giorni di conferenze, spettacoli, cinema, concerti, camminate, laboratori e reading. Testo Pretesto torna in presenza, dal 13 al 21 maggio, con una edizione multidisciplinare che vedrà la letteratura e la lettura, con eventi itineranti nelle strade, nelle piazze e in teatro. Come centro la celebrazione del centenario di Pierpaolo Pasolini. PAGINA 11

E’ terminato il restauro della chiesetta di Cogolonchio dedicata a San Giorgio Martire, situata sulle colline di Fidenza. L’attuale edificio sacro, inaugurato nel 1625, da tempo mostrava segni evidenti di instabilità; si è reso quindi necessario un intervento di restauro. A partire da circa una quindicina di anni ha preso il via un importante intervento di rifacimento del tetto e della canonica antistante la chiesa, oltre a un’opera di tinteggiatura esterna PAGINA 12


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Guerra e pace

Fidenza non si Ferma ❖Il ricavato di una gara di pesca ai Laghi 2000 patrocinata dall’Amministrazione ha permesso l’acquisto di un medicinale per le disfunzioni della tiroide. Non si ferma la mobilitazione della Comunità fidentina a favore della popolazione ucraina che sta resistendo contro l’invasione scatenata dalla Russia di Putin. Dopo 50 giorni di guerra Fidenza continua a dare il massimo e lo fa con una determinazione che, davvero, commuove e scalda il cuore, accogliendo chi scappa dalle bombe, inviando denaro alle organizzazioni umanitarie e acquistando materiali indicati dai referenti della Comunità ucraina. C’è una sola cosa da dire: i fidentini, ancora una volta, si stanno dimostrando gente straordinaria. Una nuova donazione che è nata dal basso, unendo sport, impegno civile e solidarietà e che si somma ai quattro tir di aiuti che dal Borgo sono già partiti alla volta dell’Ucraina, con aiuti alimentari, vestiario e altre attrezzature.

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donati oltre 14mila farmaci per l’Ucraina

Una nuova donazione scaturita da una gara di pesca organizzata nei giorni scorsi ai Laghi 2000 dal Club Pesca Salso Marlin, Arci Pesca Fisa Parma, Bormioli Rocco spa con il patrocinio del Comune di Fidenza e la grande collaborazione dei gestori della struttura sportiva. Sono stati raccolti circa 600 euro, impiegati per di l’acquisto di ben 14.250 pastiglie di Eutirox, un farmaco importantissimo per curare i problemi di funzionamento della tiroide, del quale le farmacie ucraine sono drammaticamente a corto e che, per questo, mi era stato segnalato com Sindaco dalla struttura medica che fa da coordinamento tra l’Ucraina e l’Italia. Il materiale è stato consegnato oggi dal gestore dei Laghi 2000 Marco Moro (in rappresentanza di tutte le altre associazioni) ai volontari ucraini nell’ormai consueto quartier generale che ha sede nel market Mini Mix di via Gramsci, una catena riconosciuta dall’Ambasciata Ucraina in Italia e che Fidenza ha impiegato fin dai primissimi giorni di guerra.

Due ucraine ricoverate a Vaio dopo la fuga dalle zone di guerra ❖Un’anziana donna ha subito la lussazione della protesi d’anca; mentre una giovane è arrivata in condizioni critiche a causa della mancata assunzione di farmaci nella permanenza in un bunker. Anche gli ospedali dell’Azienda Usl di Parma si sono fatti trovare pronti ad accogliere i profughi provenienti dall’Ucraina che hanno bisogno di cure ospedaliere. Ad oggi, sono tre le persone, tutte donne, che hanno trovato assistenza nei due Ospedali della provincia: due sono state ricoverate a Fidenza, all’Ospedale di Vaio e una al Santa Maria di Borgotaro. Due di loro sono già state dimesse, dopo il necessario intervento chirurgico, una terza è tuttora ricoverata.

La prima a trovare le cure all’Ospedale di Vaio è stata un’anziana donna, che durante la fuga, a causa di una caduta ha subito la lussazione della protesi dell’anca. Dopo l’intervento chirurgico di endoprotesi la signora è stata dimessa dall’U.O. di Ortopedia e Traumatologia per proseguire il recupero in una struttura del territorio piacentino, dove ha dei familiari. A distanza di pochi giorni, una giovane donna è stata ricoverata nell’U.O. di Chirurgia dell’Ospedale di Borgotaro. L’intervento di routine, eseguito con urgenza con la tecnica laparoscopica, ha consentito il rapido recupero e quindi la dimissione dopo pochi giorni.

Infine, un’altra giovane donna ha trovato assistenza all’Ospedale di Vaio, nell’U.O. di Neurologia. Dopo aver trascorso una decina di giorni in un bunker senza poter assumere i necessari farmaci, è arrivata in Ospedale in condizioni critiche, ora superate, grazie alle terapie e alla riabilitazione tuttora in corso. L’Azienda Usl, con il coordinamento di Regione Emilia-Romagna e Prefettura, in stretta collaborazione con gli Amministratori comunali e le Associazioni del Volontariato locale, ha messo in campo tutti i servizi, per dare la migliore assistenza ai cittadini ucraini, provati dalla guerra e dal

lungo viaggio affrontato per raggiungere un familiare, un amico, un luogo sicuro dove stare. Oltre ai 4 punti di prima assistenza operativi fin da subito, a Parma, (prima in via Quasimodo, ora in via Chiavari), Langhirano, Fidenza e Borgotaro, dove sono garantiti i necessari screening, vengono proposte le vaccinazioni e consegnate le tessere STP (Stranieri Temporaneamente Presenti) utili per usufruire dei servizi sanitari, anche i due Ospedali hanno risposto e rispondono al bisogno di salute di queste persone.


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cOMMercIO e rIGeNeraZIONe

sibilità ai negozi del centro. La crisi che sta attraversando il commercio è sotto gli occhi di tutti: dobbiamo metterci attorno ad un tavolo e capire quale può essere la soluzione migliore. Il sindaco non può fare finta di niente e chiudere gli occhi davanti alla realtà. Per anni abbiamo sentito annunci su annunci ma i fatti dicono altro: non può negare il problema. Ci chiediamo se l'assessore competente si sia reso conto della situazione e cosa abbia intenzione di fare. Vogliamo sentire la sua voce. Se invece non si è reso conto dei problemi del commercio, l'unica cosa che può fare è consegnare le proprie dimissioni nelle mani del sindaco. Da parte nostra, noi siamo convinti che ridurre la zona a traffico limitato e ripensare la viabilità possa davvero essere una buona soluzione e chiediamo all'amministrazione comunale di discuterne con noi.

❖"Ripensiamo l'isola pedonale e la viabilità del centro storico di Fidenza". A proporlo sono Francesca Gambarini, coordinatore regionale di Italia al Centro, e Giuseppe Comerci, consigliere comunale di Cambiamo! "Il centro di Fidenza sta attraversando un momento molto difficile. Tanti sono i negozi che chiudono e la crisi, iniziata anni fa, è sempre più profonda. Uno dei motivi è la difficile accessibilità al centro storico, in gran parte chiuso al traffico. Noi non vogliamo più sentire parlare di commercio in crisi e vogliamo vedere un città vita. Riteniamo sia necessario ridurre l'isola pedonale e la zona a traffico limitato in centro per far sì che le persone ritornino a popolare Fidenza. In primis è necessario riaprire al traffico piazza della Repubblica, cioè il piazzale della stazione, collegando a via Malpeli e via Mazzini, com'era in passato. Questa soluzione a nostro avviso potrebbe anche dare un contributo per risolvere il problema delle baby gang nel piazzale. E' inoltre necessario ridurre la zona traffico in via Berenini, Cavour e Gramsci, in modo che sia semplificata l'acces-

Francesca Gambarini e Giuseppe Comerci chiedono di ripensare la ZTL in modo da rilanciare il commercio

Gambarini e Comerci: "Ridurre l'isola pedonale per rilanciare il commercio" ❖“Un nuovo Piano urbanistico generale (Pug) non nasce facendo un esercizio di regole e planimetrie ma utilizzando per Fidenza la bussola che indica storia, presente e futuro. Significa imparare da chi ha già spostato più in alto l’asticella, mettendo allo stesso tavolo l’ambizione per una Fidenza ancora più forte e bella e il pragmatismo migliore per centrare gli obiettivi”. Così Andrea Massari presenta “Pianeta Città”, ciclo di incontri con alcuni dei più importanti architetti ed esperti italiani noti in tutto il mondo e, soprattutto, “un’opportunità per tecnici e cittadini di cogliere gli stimoli che Fidenza può fare propri nel cammino che porterà al Piano urbanistico generale”.

o, meglio, parti compiute di città. Ci aiuterà una visione ampia dell’esperienza e della ricerca”.

PIANETA CITTA’, SEI GRANDI INCONTRI GRATUITI “Pianeta Città” parte con un primo ciclo di sei conferenze ad ingresso libero sulle “architetture a confronto tra urbano e globale”, in programma dal 10 maggio al 21 giugno al ridotto del teatro Magnani (dalle ore 18:00 alle 20:00), moderate dal Prof. Aldo Colonetti, filosofo, storico e teorico dell'arte, del design e dell'architettura, già Direttore scientifico dello IED (Istituto Europeo Design).

PARTNERSHIP PREZIOSA CON L’ORDINE DEGLI ARCHITETTI RICONOSCIUTI 2 CFP AD “L’idea di una analisi di modelli OGNI INCONTRO

Pianeta città,

insediativi deriva dalla necessità di investigare le possibili forme che la nostra, come le altre città, possono assumere in una sempre più rapida trasformazione – commenta Maria Pia Bariggi, assessore all’Urbanistica – Gli spazi pubblici urbani, i lunghi tempi della città, le trasformazioni, i consumi culturali sono gli ambiti con i quali dovremo confrontarci per progettare il contemporaneo comparando forme, uso del suolo, densità e utopie affrontando il progetto di città

“Pianeta Città” è un evento che nasce in partnership con l’Ordine Architetti PPC Parma. I professionisti che parteciperanno potranno avere 2 crediti formativi professionali (Cfp) ad ogni incontro (quindi 12 Cfp per chi seguirà tutto il programma in calendario). Iscrizioni su: Im@teria https://architetti.ufficioweb.com

a Fidenza i big dell’architettura e della rigenerazione

il programma  Dopo il primo incontro con Annalisa De Curtis, il 17 maggio sarà la volta di Guido Morpurgo, architetto e collaboratore ventennale di Vittorio Gregotti, del quale cura come responsabile scientifico il Fondo Bibliografico. A Fidenza, Morpurgo porterà una lectio su “I tempi lunghi della città”, ovviamente basata sull’insegnamento del Gregotti.  Con Alfonso Femia, il 24 maggio, avremo un grande interprete del key concept strategico della rigenerazione urbana, attivo con numerosi progetti tra Francia e Italia. Proprio alla riqualificazione dei docks di Marsiglia, celebrata in tutto il mondo, Femia legherà il suo intervento sulle “Trasformazioni urbane possibili”.  Il 31 maggio arriverà l’architetto Mirko Zardini, protagonista di una ricerca sulla mixité che lega architettura e città contemporanea declinata nel dialogo su “Le città nel

mondo”, esplorando le sue costanti e le sue variabili.  Il 14 giugno interverrà Andrea Cancellato, presidente della prestigiosa istituzione Federculture, ovvero la Federazione delle aziende e degli Enti italiani di gestione di cultura, turismo, sport e tempo libero. Colonetti e Cancellato dialogheranno su “I consumi culturali delle città”.  Il primo ciclo di “Pianeta Città” si concluderà il 21 giugno con un un confronto tra cinque architetti protagonisti altrettanti cantieri di rigenerazione che hanno inciso e incideranno sul rango urbanistico di Fidenza: Giovanni Del Boca (ex Gesuiti), Andrea Oliva (area delle bonifiche lungo via Marconi, restauro di Palazzo Porcellini e progetto dell’hub Marconi), Giampiero Peia (mediateca alle ex Orsoline), Luca Astorri (progetto del nuovo headquarter Sdm) e Paolo Giandebiaggi (area ex Ospedale).


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SaNITà e SpOrT

Protocollo ERAS in chirurgia colo-rettale:

A Salsomaggiore due giorni di dibattito ❖Il 29 e 30 aprile convegno medico-scientifico per approfondire l’approccio innovativo del metodo, utilizzato con successo anche all’Ospedale di Vaio Salsomaggiore ha ospitato il 29 e 30 aprile l’evento medicoscientifico “Un approccio innovativo alla chirurgia colo-rettale: il protocollo ERAS.” Il convegno, organizzato congiuntamente dall’Ausl e dall’Università di Parma, dalla Società italiana di chirurgia colo-rettale (S.I.C.C.R. ) e dalla PeriOperative Italian Society (P.O.I.S), ha voluto approfondire lo stato dell'arte e le prospettive future del metodo ERAS (Enhanced Recovery After Surgery). L’evento, che si é tenuto a Palazzo dei Congressi in Viale Giandomenico Romagnosi, 7, si é aperto venerdì 29 aprile alle 14 alla presenza di Anna Maria Petrini Commissario straordinario Ausl Parma, Massimo Fabi Direttore generale dell’Azienda

Ospedaliero-Universitaria di Parma, di Andrea Massari e Filippo Fritelli, sindaci rispettivamente del Comune di Fidenza e del Comune di Salsomaggiore. Introducono i Presidenti del congresso Renato Costi, Direttore dell’UO di Chirurgia e Luca Cantadori Direttore dell’UO di Anestesia, Rianimazione e Ossigenoterapia iperbarica dell’Ospedale di Vaio. Il pomeriggio prevedeva due sessioni che si focalizzano su alcuni aspetti specifici del protocollo ERAS: la multidisciplinarità dato che il metodo coinvolge chirurghi, anestesisti, infermieri, fisiatri, fisioterapisti, nutrizionisti e il paziente stesso - dalle fasi di pre-ricovero fino al rientro a casa – e l’innovazione che ha comportato e che comporta. Nella seconda giornata dalle 9 alle 13.45 l’attenzione è stata rivolta sulla presa in carico del paziente con protocollo ERAS e sulle prospettive future nella sua applicazione.

❖L’ultimo Consiglio Comunale ha approvato il bilancio di rendicontazione relativo al 2021, con un risultato di amministrazione di 14.181.312 euro. Aumentata la spesa corrente di 3 milioni rispetto al 2020: una crescita che va attribuita alla maggiore erogazione di servizi e trasferimenti ai soggetti colpiti dalla crisi economica, oltre che al potenziamento della viabilità. A fine 2021 il Comune presenta un debito da mutui e prestiti di 35.270.293 euro, ridotto di 646mila euro rispetto al 2020 nonostante siano stati stipulati tre nuovi mutui (Collegio dei Gesuiti, Scuola Collodi e tangenziale sud). Diminuito anche il debito pro capite; mentre il limite di indebitamento percentuale comunale è del 3%. “Il 2021 – spiega il sindaco Andrea Massari - è stato un anno particolarmente complesso per la pandemia, ma anche per le turbolenze economiche che stanno continuando anche nel 2022. Tutti gli indicatori presi in esame – conclude il primo cittadino – ci dicono che è un bilancio solido, con un fondocassa di oltre 10 milioni di euro che ci ha consentito di non attivare nuove linee di credito o anticipi di cassa”.

Bilancio Comunale Cresce la spesa corrente Approvato il consuntivo 2021 con 11 voti favorevoli, 2 contrari e nessun astenuto

Diminuito anche il debito pro capite; mentre il limite di indebitamento percentuale comunale è del 3%.

COMMEMORAZIONI

Anniversario del bombardamento aereo sulla città di Fidenza A settantotto anni di distanza l’Amministrazione Comunale e le sezioni locali dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci hanno ricordato il tragico bombardamento aereo subito dalla città e rinnovato la propria vicinanza a tutti coloro che ne furono vittime innocenti. Eventi di tale portata ci ricordano che la guerra non distingue tra amici e nemici, tra colpevoli e innocenti, ma colpisce tutti indistintamente. È questa consapevolezza che deve quotidianamente accompagnarci lungo un cammino di dialogo, di pace e di collaborazione tra popoli. Il momento commemorativo si è svol-

to venerdì 13 maggio con la recita del Santo Rosario in memoria delle Vittime e deposizione corona di alloro nella cappella del Cimitero Urbano. A seguire la celebrazione della S.Messa nel Santuario della Gran Madre di Dio celebrata da Don Gianemilio Pedroni, Vicario Generale della Diocesi di Fidenza. Hanno partecipato i Rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, il Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra sezione di Parma, Cav. Alfredo Isetti e il Presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci sezione di Fidenza, Dott. Credits: www.comune.fidenza.pr.it Ambrogio Ponzi.


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SaNITà

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Arriva a Vaio il Centro Unico Provinciale per la Procreazione Medicalmente Assistita Trasferite dal Maggiore di Parma la criobanca e tutte le attrezzature

❖Il Centro unico provinciale per la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) con sede all’Ospedale di Vaio si prepara ad essere pienamente operativo. In questi giorni, infatti, vengono trasferite la criobanca e tutte le attrezzature già utilizzate all’Ospedale Maggiore di Parma dove erano garantite le attività di secondo e terzo livello, poi interrotte a causa della

pandemia. Le attività di primo livello, da sempre garantite all’Ospedale di Vaio, sono già iniziate nei nuovi locali: un’area di 300 metri quadrati interamente dedicata al Centro unico provinciale, che si trova al secondo piano del corpo M dell’Ospedale di Vaio con accesso indipendente. Adiacente al nuovo Centro si trovano anche la degenza dell’U.O. di Ostetricia-Gine-

cologia e il comparto operatorio, a garanzia della massima integrazione funzionale. Per accedere al servizio è sufficiente prenotare l’appuntamento al numero 0524.515920 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14, con la prescrizione del medico di famiglia. A maggio, con l’inaugurazione, il Centro entrerà pienamente in funzione con l’équipe di professionisti che da sempre si occupano di procreazione medicalmente assistita, guidata da Lorenzo Barusi, direttore dell’U.O. di Ostetricia-Ginecologia dell’Ospedale di Vaio. Il Centro unico provinciale per la PMA nasce nell’ambito del percorso di integrazione delle due Aziende sanitarie di Parma – Ausl e Azienda Ospedaliero-Universitaria – ed è parte di uno dei tanti percorsi di continuità assistenziale ospedale – territorio sviluppati dalle due Aziende sanitarie. La Procreazione medicalmente assistita (PMA), comunemente detta "fecondazione artificiale", è l’insieme delle tecniche utilizzate per

Pallacanestro Fulgor Fidenza per il reparto di ostetricia dell’Ospedale di Vaio

aiutare il concepimento in tutte le coppie, nei casi in cui il concepimento spontaneo risulti difficoltoso e nei casi in cui altri interventi farmacologici e/o chirurgici non siano stati efficaci. La PMA si avvale di diversi tipi di tecniche: di primo, secondo e terzo livello; tutte le prestazioni sono erogate a carico del Servizio Sanitario Nazionale in regime di assistenza specialistica ambulatoriale.

UN PO’ DI STORIA Le limitazioni introdotte dalla legge n. 40/2004 rendono minima la possibilità per i medici di adattare la tecnica secondo i casi e limitano in parte anche il successo stesso della fecondazione in vitro. Gli oppositori alla legge n. 40/2004 sostengono dunque che siano i medici e le donne, secondo i casi clinici e le proprie considerazioni etiche, a dover e poter decidere quali tecniche adottare. Le restrizioni della legge hanno creato in Italia un fenomeno definito "turismo procreativo", termine che descrive la scelta, da parte di coppie la cui condizione medica non lascia che pochissime speranze di essere risolta in Italia, a seguito delle restrizioni introdotte, di rivolgersi, per aumentare le possibilità di una gravidanza, a ospedali e strutture sanita-

rie straniere ubicate in Paesi con legislazioni meno restrittive riguardo alla Fivet. Si stima, confrontando dati statistici fra il periodo 20032004 e 2004-2005, che questo fenomeno abbia triplicato, nel Canton Ticino, il numero di coppie italiane che si sono rivolte a istituti svizzeri per godere di servizi medici relativi a queste problematiche, non fruibili in Italia. Nel 2004 Radicali Italiani depositò 5 referendum abrogativi in Corte di Cassazione. Vari esponenti di centro sinistra e di centro destra sottoscrissero la proposta di referendum. Nel settembre 2004 i comitati referendari consegnarono in Corte di Cassazione le firme necessarie. Il 12 e 13 giugno 2005 si tenne il voto, ma votò solo il 25,9% degli aventi diritto, perciò non fu raggiunto il quorum.

La società sportiva fidentina ha donato alcune attrezzature al nosocomio cittadino ❖Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Vaio ha ricevuto la donazione di alcune attrezzature mediche da parte di realtà associative del territorio. E’ il caso della Pallacanestro Fulgor Fidenza che a dicembre ha lanciato una campagna per l’acquisto del nuovo kit sportivo specificando come parte del ricavato sarebbe stato devoluto proprio all’acquisto di queste strumentazioni. «Siamo grati per questo sostegno – ha spiegato il direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia dr. Lorenzo Barusi – da parte di diversi soggetti privati del territorio, grazie ai quali abbiamo potuto arricchire la dotazione di apparecchiature mediche per il reparto. In questo senso un ruolo significativo lo ha giocato il Comune di Fidenza, che ha svolto un’importante azione di coordinamento e che per questo ringrazio di cuore». Particolarmente soddisfatto dell’esito dell’iniziativa è il presidente della Pallacanestro Fulgor Fidenza, Andrea Orlandi. «In particolare, grazie a una massiccia

adesione, siamo stati in grado di donare strumentazioni che sosterranno l’attività di un reparto di grande importanza per il nostro territorio. Per questo risultato voglio ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno acquistato il kit e il Comune di Fidenza per il sostegno in termini di comunicazione e visibilità dell’iniziativa. Per noi essere riusciti a sostenere il nostro ospedale è motivo di profondo orgoglio».

Un'immagine di archivio di una partita della Fulgor

«L’ospedale di Vaio e la città di Fidenza sono un binomio inscindibile – ha sottolineato il vicesindaco Davide Malvisi – un fatto testimoniato anche dall’impegno con cui una realtà sportiva come la Fulgor, così attenta ai bisogni della nostra comunità, si è spesa per aiutare a realizzare questa importante donazione. Come amministrazione comunale non

possiamo che ringraziare tutti i soggetti privati che hanno realizzato queste raccolte fondi e l’Ausl Parma, il cui impegno per la crescita del nostro ospedale di Vaio non è mai venuto meno», ha concluso Malvisi. La Fulgor si conferma così una realtà sportiva ed associativa molto attenta alle esigenze del territorio in cui opera. La società non è infatti nuova a donazioni in favore dell’Ospedale di Vaio e si è distinta in particolar modo per quanto fatto nel periodo di lockdown. Come ha più volte sottolineato il presidente Andrea Orlandi, l’attenzione al territorio e ai suoi bisogni è uno dei tratti distintivi di Fulgor, realtà si propone di trasmettere questa sensibilità ai tanti giovani che ogni giorno si ritrovano in palestra per giocare a basket.


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IN cITTà ❖Sabato 9 aprile chi si è trovato a passare da piazza Garibaldi o dal lago di Montauro ha assistito ad una curiosa scena: la simulazione di un'emergenza sanitaria con annesso intervento di alcuni mezzi di soccorso. Si è trattata di un'inedita versione pubblica della lezione pratica con cui sedici volontari della Croce Rossa Fidenza conseguiranno l'abilitazione per far parte dell'equipaggio delle ambulanze e intervenire sulle emergenze. “Di solito – spiega Riccardo Allegri, responsabile della Formazione e consigliere del Comitato di Fidenza – questa prova finale la allestiamo o all'interno della nostra sede o nella palestra della Collodi. Quest'anno abbiamo pensato di aprirci alla città allestendo due dei quattro diversi scenari di simulazione in altrettanti luoghi pubblici. Per farlo abbiamo coinvolto e ringraziamo oltre al Comune di Fidenza e la ditta Negri, anche la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e addirittura un gruppo di operatori del soccorso acquatico OPSA proveniente da Reggio Emilia. I nostri volontari verranno suddivisi in cinque gruppi che a turno si cimenteranno con le emergenze allestite nell'arco della giornata”. “In entrambe le location – aggiunge il vicepresidente CRI Fidenza Massimo Robuschi - vedremo di allestire anche gazebo informativi in modo da spiegare agli interessati cosa sta avvenendo e far vedere come il volontariato sia davvero aperto a tutti. Basti pensare che i 16 ragazzi che sabato si cimenteranno con queste prove hanno età che partono dai vent'anni per arrivare ai sessanta!”.

Esercitazione della Croce Rossa “Una comunità sempre pronta a mobilitarsi”

Alcuni scatti dell’esercitazione della Croce Rossa di Fidenza che è si è tenuta ad inizio aprile in Piazza Garibaldi e nei pressi del Lago Montauro

Luca Barilla si racconta ai soci del Rotary Club Salsomaggiore Terme

❖ Il padre Pietro, la famiglia, il lavoro. Luca Barilla, vicepresidente dell'azienda che porta il nome della sua famiglia, si è raccontato giovedì sera ai soci del Rotary Club Salsomaggiore Terme in occasione di una conviviale al ristorante 12 Monaci di Fontevivo. Dopo l’introduzione del presidente del club Roberto Cupola, Barilla è intervenuto sul tema <Storia e valori di un’impresa>, parlando a tutto tondo di sé, della sua famiglia, dell'azienda e dei valori che ci stanno dietro. E’ stata una sorta di "lectio magistralis", che ha suscitato grande interesse tra i presenti e in particolar modo tra i giovani del Rotaract, ai quali Barilla ha dispensato utili suggerimenti. "Mio padre mi diceva sempre di non buttare il tempo e di fare cose utili per la mia vita – ha detto Barilla ai giovani - . Ai ragazzi voglio dire che il tempo non va sprecato perché poi si rischia di non averne più". E il valore del tempo si ritrova anche nella

storia di Luca Barilla. Nato nel 1960, entra in azienda nel 1980, lavorando il primo anno con gli operai e il secondo anno con i venditori, entrando in contatti con i piccoli negozi che vendevano la pasta Barilla. Un’esperienza quest’ultima che gli è stata utile per conoscere e capire tante realtà e persone diverse. Nel 1984 viene assunto ufficialmente dall’azienda e nel 1988 diventa vicepresidente insieme al fratello Guido. "Il papà ci ha conferito una grande responsabiltà dandoci tutti i poteri per gestire l’azienda. Aveva 75 anni ed era ancora in grande forma. E’ stato un atto di grande coraggio, voleva prepararci al dopo di lui – ha raccontato Luca Barilla, commosso Ci ha lasciato nel 1993 e siamo rimasti soli, abbiamo avuto paura, ma dalla paura nasce il coraggio e siamo riusciti a trovare la strada giusta". Poi l’imprenditore ha raccontato la storia dell’azienda. Dalla fondazione nel 1877 come panificio, allo sviluppo avuto con il nonno Riccardo Barilla morto nel 1947, alla grande crescita avuta con la gestione del padre Pietro e dello zio Gianni, che decidono di abbandonare la produzione di pane. Fino ad arrivare al periodo difficile vissuto con il deterioramento dei rapporti tra Pietro e Gianni e la vendita dell’azienda nel 1968, riacquistata da Pietro Barilla nel 1979. Da questo momento inizia un grandissimo sviluppo che porta la Barilla a diventare punto di riferimento in Italia e nel mondo. Mio padre ha investito tutto per riacquistare l’azienda perché era la sua vita, la sua famiglia, la sua storia – ha concluso . Io e i miei fratelli portiamo avanti l’azienda e i nostri valori: la famiglia, il lavoro, la nostra storia, il rispetto, la formazione, l’educazione, la fiducia nel futuro".

Al sindaco Andrea Massari il compito di salutare gli organizzatori dell'iniziativa: “A Fidenza la Croce Rossa è una splendida realtà rappresentata da un comitato in forte espansione, che solo nel 2021 ha totalizzato oltre un centinaio di nuovi iscritti. Considero questo il risultato di una Comunità sempre pronta a mobilitarsi per gli altri e per questo voglio ringraziare i volontari e le loro famiglie per il lavoro prezioso che hanno svolto e continuano a svolgere in questi tempi difficili. Quello di sabato in piazza sarà un grande momento di condivisione, un passaggio fondamentale che porterà 16 nuovi preziosissimi volontari ad operare sulle nostre strade per il bene di tutti noi e per questo sarà un piacere potersi congratulare con tutti loro”. Molto soddisfatto della scelta di questa iniziativa pubblica è il vicesindaco Davide Malvisi “Come amministrazione siamo molto fieri di aver collaborato con la Croce Rossa Comitato di Fidenza per allestire questo momento pubblico. Si tratta di un'iniziativa che certifica ancora una volta come il volontariato per Fidenza sia una cosa seria. A questo proposito colgo l'occasione per ringraziare i vertici dell'associazione per la crescita evidenziata in questi anni. Si tratta di un risultato importante che soprattutto nel corso di questa emergenza pandemica ha dimostrato concretamente sul campo la qualità dei servizi e l'importanza di avere volontari preparati al meglio e pronti a spendersi per la nostra Comunità”

FILIPPO ARCELLONI

In viaggio lungo la via francigena per la LILT Ha fatto tappa anche a Fidenza Filippo Arcelloni, il “pellegrino della salute” che sta percorrendo la via Romea con il suo progetto Via Francigena on foot, sostenuto tra gli altri anche dall’Associazione Europea delle Vie Francigene. L’occasione è quella del centenario della LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori), per conto della quale Arcelloni vuole testimoniare un importante messaggio di prevenzione, promuovendo il beneficio fisico e

mentale che l’attività fisica porta con sé. Un percorso di ben mille chilometri suddiviso in quaranta tappe che si concluderà a Roma il 31 maggio, in coincidenza con la Giornata mondiale contro il fumo, un altro significativo messaggio. Ad accogliere Filippo Arcelloni era presente il vicesindaco Davide Malvisi, il quale si è congratulato per l'importante iniziativa e ha condiviso l'importante messaggio veicolato.




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PERIODICO DI INFORMAZIONE

FIDENZA

Lavorare a Fidenza dopo la pandemia, se ne è parlato al Teatro Magnani

Giancarlo Craviari

Fidenza ricorda Giancarlo Craviari A fine marzo un memorial sui campi del Ballotta per ricordare Craviari a due anni dalla scomparsa ❖Un appuntamento all’insegna dello sport per ricordare Giancarlo Craviari a due anni dalla scomparsa, dopo una vita passata ad avvicinare al calcio le nuove generazioni. “In campo – spiegano Lorenzo Cantini e omas Montanini organizzatori dell’evento – sono scese due squadre composte da circa una trentina di amici e atleti allenati negli anni da Giancarlo. Ringraziamo l’amministrazione comunale di Fidenza per il supporto offerto nella realizzazione di questa iniziativa a cui tutti noi che abbiamo conosciuto Giancarlo, teniamo particolarmente”. “A marzo 2020 Fidenza ha perso un grande uomo di sport – aggiunge il sindaco Andrea Massari – che ha saputo far crescere intere generazioni di giovani calciatori. E’ con iniziative come

Franco Amigoni Assessore all’Innovazione Comunale del Comune di Fidenza

questa che la nostra Comunità si puiò stringere idealmente attorno a familiari, amici e colleghi per ricordare una grande persona che ha saputo dare tanto a Fidenza”. “Ringrazio il Team Fidenza, Lorenzo e Thomas per essersi spesi nell’organizzare un momento particolarmente sentito – conclude il vicesindaco e assessore allo Sport Davide Malvisi -. Mantenere viva la memoria di quanto ha realizzato Giancarlo Craviari nella nostra città è un’azione sempre meritevole del massimo supporto da parte della nostra Amministrazione e per questo motivo voglio dare appuntamento a tutti sabato 26 marzo per partecipare a questa festa speciale in onore di un grande atleta e un grande fidentino che nessuno di noi scorderà mai”.

Franco Mosconi Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma

❖ Come si è modificato il mercato del lavoro in questi anni di Covid? Quali settori hanno risentito maggiormente della crisi? Quali opportunità stanno eventualmente emergendo a seguito di queste modificazioni? A queste e a tante altre domande è stata data risposta all’incontro “Lavorare a Fidenza dopo la Pandemia”, che si è svolto giovedì 31 marzo al Ridotto del Teatro Magnani. Piatto forte dell’incontro è stata la presentazione dei dati del rapporto 2021 prodotto dall’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro e calati sul contesto produttivo di Fidenza dal professor Franco Mosconi del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma. Presente anche Franco Bercella, imprenditore e “tutor” della Digital Farm Fidenza, realtà nata con l’obiettivo di favorire la collaborazione, il raccordo e il confronto tra il mondo dell’istruzione, quello della formazione e il mondo del lavoro. “Mai come oggi - spiega Franco Amigoni, assessore all’Innovazione del Comune di Fidenza -

conoscere la realtà che ci circonda si rivela decisivo per effettuare scelte vincenti. Il futuro che ci attende sarà forgiato anche da fenomeni complessi come la pandemia e, purtroppo, il ritorno della guerra in Europa. Capire come si modifica il mercato del lavoro partendo dai dati, significa dotarsi di strumenti fondamentali per affrontare vittoriosamente la sfida per una società più giusta e sostenibile”.

OCCUPATI

La presentazione del Memorial Craviari con il sindaco Andrea Massari e il vice sindaco Davide Malvisi

Il numero di disoccupati, cresciuto nella prima fase della pandemia soprattutto tra le donne, si è ridotto nel corso del 2021. Nel complesso dell’anno scorso il numero di uscite dallo stato di disoccupazione ha superato quello delle entrate, determinando un calo del numero di persone disponibili al lavoro di circa 338.000 unità. Grazie alla ripresa delle assunzioni, soprattutto nella seconda metà dell’anno, nella media del 2021 il numero di persone che trova un impiego uscendo dalla disoccupazione è aumentato di quasi il 50 per cento sull’anno precedente ed è tornato ai valori del 2019. La dinamica della disoccupazione amministrativa

risente anche del numero di nuovi ingressi che, ridottosi di quasi il 40 per cento nel 2020, ha ripreso gradualmente a crescere nel 2021, sospinto anche dal miglioramento delle prospettive occupazionali. La risalita ha interessato anche le fasce più istruite della popolazione, suggerendo l’esistenza di ampi margini ancora inutilizzati di forza lavoro. Nel mese di gennaio 2022 circa 100.000 persone hanno compilato una nuova DID dichiarando di essere immediatamente disponibili a lavorare; di queste oltre 15.000 erano laureate (circa 10.000 nel Centro Nord e 5.000 nel Mezzogiorno). fonte Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali


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MaNIFeSTaZIONI

Il 77esimo anniversario della Liberazione è stata l’occasione per riaffermare i valori e gli ideali alla base del vivere civile ❖ Il sindaco Andrea Massari: Con il ritorno della guerra in Europa e le tragiche notizie che, da più di un mese ormai, giungono quotidianamente dall'Ucraina, questo 25 aprile ha assunto un significato di particolare attualità. Non è stata, dunque, solo la festa con la quale si celebra il 77° anniversario della liberazione, ma anche un momento nel quale si è confermata la necessità di rimanere uniti in uno sforzo congiunto che permetta di rendere sempre più forti e riaffermare i valori e gli ideali che sono alla base del nostro vivere civile. La giornata di Fidenza è iniziata alle 9.00 con la Celebrazione della Messa alla Chiesa di San Pietro Apostolo e proseguita in piazza Gioberti con la formazione del corteo e la deposizione di corone di alloro al Monumento ai Caduti, al Monumento al Partigiano e al Monumento ai Carristi. Alle 10.15 appuntamento nel Cortile del Municipio con le testimonianze e letture cui sono seguiti, alle 10.45, l'intervento del Presidente della Sezione

Fidenza torna a festeggiare il giorno del 25 aprile A.N.P.I. di Fidenza, Cristiano Squarza e le conclusioni del sindaco Andrea Massari. Un lungo, lunghissimo applauso, commosso e quasi senza fine, ha accolta con riconoscenza l'amico

“Morghen” arrivato insieme al sindaco Massari. Rino Piccinini di anni 94, compiuti proprio il giorno della Liberazione, è l’ultimo partigiano fidentino combattente in vita. “Oggi - ha dichiarato Massari - lo abbiamo

onorato insieme alle staffette partigiane ancora in vita Iris Sutti e Lina Zeni. A Morghen l'abbraccio affettuoso e riconoscente della comunità di Fidenza, per il compleanno e per esprimere il grande grazie per averci

regalato, combattendo, la libertà il 25 aprile 1945”. Infine, come ormai da tradizione consolidata, la cerimonia si è conclusa con le esecuzioni della Banda Città di Fidenza.

Testo Pretesto L’edizione 2022 avrà come centro la celebrazione del Centenario di Pier Paolo Pasolini ❖ Otto giorni di conferenze, spettacoli, cinema, concerti, camminate, laboratori e reading. Testo Pretesto torna in presenza, dal 13 al 21 maggio, con una edizione multidisciplinare che vedrà e la letteratura e la lettura, con eventi itineranti nelle strade, nelle piazze e in teatro. A caratterizzare questa edizione sarà anche una ricorrenza straor-

dinaria: il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, scrittore e regista profetico del quale ci sarà occasione di riscoprire l’attualità del suo pensiero. Testo Pretesto nasce per promuovere e valorizzare la lettura quale strumento di crescita personale per aiutarci a comprendere la complessità del nostro tempo.

il manifesto degli eventi la chermesse è iniziata SABATO 7 MAGGIO Ore 20.45 Piazza Garibaldi con la Presentazione del Festival Ore 21.00 Piazza Garibaldi Road to peace Concerto Presenta la serata Tarson Con la partecipazione dei Borderline, Datazero, Mosaico, RAB4 MOSTRA EMPORIUM La mostra delle copertine della prestigiosa rivista di arti e grafica “Emporium” rimarrà allestita e visitabile nel Cortile del Municipio per tutta la durata del Festival VENERDI’ 13 MAGGIO Ore 17.00 Cortile del Municipio (in caso di maltempo Ridotto Teatro G. Magnani) Dialogo tra chi ama scrivere “Favole di fiume” Luca Ponzi dialoga con Marco Balestrazzi Ore 18.00 Cortile del Municipio (in caso di maltempo Ridotto Teatro G. Magnani) “Le belle bandiere” Canto per la vita di Pasolini Di e con: Miriam Camerini e Rocco Rosignoli Ore 20.30 Teatro G. Magnani “Gli uccelli di Aristofane” Pièce teatrale a cura di Associazione culturale 9c Teatro SABATO 14 MAGGIO Ore 10.00-12.00 Cortile Orsoline (in caso di maltempo c/o Biblioteca Leoni) A maggio leggo e faccio Laboratori e letture animate per bambini e famiglie

Ore 17.00 Cortile Municipio (in caso di maltempo Centro Giovanile di via Mazzini) Dialogo fra chi ama scrivere “Il 9 che uccide” di Vito Franchini Vito Franchini dialoga con Maria Pia Bariggi Ore 18.00 Cortile Municipio (in caso di maltempo Centro Giovanile di via Mazzini) “Pier Paolo Pasolini e l’invenzione del tempo e dello spazio” Conferenza Paolo Biscottini dialoga con Aldo Colonetti Ore 20.30 Cortile Municipio (in caso di maltempo Centro Giovanile di via Mazzini) Dopo Faber “Dopofaber, il nostro bisogno di De André” a cura di Francesca Dosi, Andrea Bersellini e Carla Maria GnappiAccompagnamento musicale di Roberto Maghenzani LUNEDÌ 16 MAGGIO Ore 17.00 Ridotto Teatro G. Magnani Dialogo tra chi ama scrivere Festa internazionale della storia “Parma 2002 anni di storia – Atti della V edizione 2017” Manuela Catarsi Ore 18.00 Lucciole dove siete? Camminata serale da Cabriolo a Santa Maria del Gisolo con guida escursionistica Partenza da Cabriolo A cura di IAT Casa Cremonini Evento a pagamento MARTEDÌ 17 MAGGIO Ore 16.00 Chiostro di S. Maria Annunziata All’ombra del sacro“Pasolini e la nostalgia del sacro” Conferenza Tullio Masoni e d. Mario Fontanelli

Ore 16.30-18.30 Cortile Orsoline (in caso di maltempo c/o Biblioteca Leoni) A maggio leggo e faccio Laboratori e letture animate per bambini e famiglie A cura di Biblioteca Leoni Ore 17.00 Cortile Municipio (in caso di maltempo c/o Ridotto Teatro G. Magnani) Dialogo fra chi ama scrivere “Terra incognita. Là dove le strade non hanno più un nome” di Laura Segnalati Laura Segnalati dialoga con Giovanni Marocchi Ore 21.00 Cortile Municipio (in caso di maltempo c/o Mycinema) Rassegna: Perchè amo il cinema “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini MERCOLEDÌ 18 MAGGIO Ore 17.00 Cortile Municipio (in caso di maltempo Ridotto Teatro G. Magnani) Dialogo fra chi ama scrivere “Organsa” di Mariangela Mianiti Mariangela Mianiti dialoga con Paolo Barbaro Ore 18.00 Teatro G. Magnani L’improvvisazione di Versailles Pièce teatrale Associazione culturale 9c Teatro Ore 21.00 Cortile Municipio (in caso di maltempo c/o Mycinema) Rassegna: Perchè amo il cinema “Teorema” di Pier Paolo Pasolini GIOVEDÌ 19 MAGGIO Ore 10.30 Cortile Municipio (in caso di maltempo Ridotto Teatro G. Magnani) Maratona letteraria “Una questione privata” di Beppe Fenoglio Letture a cura di: Istituto Comprensivo – Scuola Secondaria di I grado P. Zani Ore 17.00 Cortile Municipio (in caso di maltempo c/o Ridotto Teatro G. Magnani) Dialogo fra chi ama scrivere “Il comandante che veniva dal mare” di Franco Sprega Franco Sprega dialoga con Luigi Piscitelli

Ore 18.00 Ridotto Teatro G. Magnani Emporium: il lungo maggio del secolo breve Conferenza Paolo Barbaro e Simone Ponzi Ore 20.30 Biblioteca Civica Leoni Il buio luminoso Percorso poetico Accompagnamento musicale a cura di Glomarì VENERDÌ 20 MAGGIO Ore 9.00-12.00 Centro Sportivo Ballotta Via Caduti di Cefalonia 20/C “Il calcio una passione intelligente”. Torneo di calcetto I.I.S.S. A. Berenini, I.I.S.S. Paciolo/D’Annunzio, I.P.S.A.S.R. S. Solari Ore 10.30 Vie del centro Un tesoro di libri Le Scuole Primarie a caccia di libri per le vie della città Ore 10.30 Vie del centro Letture on the road - Letture spontanee dove meno te lo aspetti! Ore 17.00 Teatro G. Magnani “La Russia e la paura della parola” Conferenza con Ezio Mauro, giornalista e scrittore Ore 20.30 Cortile Municipio Inesausti sogni – Simposio in memoria di Fausto Maria Pico 2° edizione Con Manuela Copercini, Dante De Martino, Alice Ramploud e Ebe Munoz Musiche di Mario Massari SABATO 21 MAGGIO Ore 10.00-12.00 Cortile Orsoline (in caso di maltempo c/o Biblioteca Leoni) A maggio leggo e faccio Laboratori e letture animate per bambini e famiglie Ore 10.00 IAT Casa Cremonini “In quel maggio italiano” Camminata dalla Cattedrale alla Pieve di Cabriolo con visite guidate e letture a cura di IAT Casa Cremonini Evento a pagamento Ore 11.00 Vie del centro

NEL TEMPO DELL’INgANNO UNIvERSALE, DIRE LA vERITà è UN ATTO RIvOLUZIONARIO Letture on the road Letture spontanee dove meno te lo aspetti! Ore 15.00 Presso i pubblici esercizi del CCN Libri sui tavoli Distribuzione gratuita di libri Ore 16.00-18.30 Cortile Municipio Maratona letteraria Le ceneri di Gramsci, l’umile Italia - Letture Ore 21.00 Cortile Municipio (in caso di maltempo Teatro G. Magnani) Reading di musica e poesia “E il popolo canta” Gruppo Musicale Enerbia diretto da Maddalena Scagnelli DOPO FESTIVAL….. GIOVEDÌ 26 MAGGIO Ore 19.00 Teatro G. Magnani Dialogo fra chi ama scrivere – “Dopo e Prima” con Daria Bignardi “Libri che mi hanno rovinato la vita” di Daria Bignardi Daria Bignardi dialoga con Silvia Righini e Stefano Sgambati

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI IAT Casa Cremonini: Tel. 0524 833 77 / E-mail iat.fidenza@terrediverdi.it Fidenza al Centro: Instagram / Facebook Festival Testo Pretesto: Facebook


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SaNTuarI e DINTOrNI

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PERIODICO DI INFORMAZIONE

FIDENZA

La Chiesa di Cogolonghio torna a splendere Il piccolo edificio sacro è dedicato a San Giorgio Martire ❖ E’ terminato il restauro della chiesetta di Cogolonchio dedicata a San Giorgio Martire, situata sulle colline di Fidenza. L’attuale edificio sacro, inaugurato nel 1625, da tempo mostrava segni evidenti di instabilità; si è reso quindi necessario un intervento di restauro. A partire da circa una quindicina di anni ha preso il via un importante intervento di rifacimento del tetto e della canonica antistante la chiesa, oltre a un’opera di tinteggiatura esterna. Più recente-

mente i lavori sono potuti proseguire grazie al prezioso contributo dei fondi dell’8xmille che la Cei ogni anno destina alle Diocesi e grazie al contributo di generosi benefattori e parrocchiani. L’interno della Chiesa di San Giorgio in Cogolonchio è infatti oggetto di ulteriori lavori di restauro a partire dal 2017. I principali interventi realizzati consistono nella posa in opera di tiranti in ferro per migliorare il comportamento statico dell’edificio; nella siste-

mazione dell’intonaco nella parte inferiore dove era completamente ammalorato; nella pulizia del soffitto e nel tinteggio impregnante dell’orditura lignea; nel descialbo con successivo restauro della parte alta dell’aula per mettere in luce un fascione decorato. Un analogo trattamento è stato eseguito nella cappella dedicata alla Madonna Addolorata. E’ stata poi posizionata una nuova pavimentazione in cotto.

Don Andrea Mazzola è il nuovo parroco di San Paolo Il sacerdote succede al compianto e amatissimo don Remo Toscani ❖ Don Andrea Mazzola è il nuovo parroco di San Paolo, la popolosa parrocchia del quartiere Luce. Succede al compianto don Remo Toscani, recentemente scomparso. Don Andrea a breve farà il suo ingresso ufficiale nella parrocchia. Nato nel 1953 a Castelfranco Emilia, nel modenese, è stato ordinato sacerdote nel 2000. Chiamato simpaticamente “il carabiniere di Dio” per i suoi trascorsi nell’Arma dei Carabinieri, sono numerosi gli incarichi che ha ricoperto in Diocesi:

vicario parrocchiale a San Michele, amministratore parrocchiale a Stagno, parroco a Castelvetro e San Giuliano piacentino, parroco a Ragazzola, amministratore parrocchiale a Pieveottoville e vicario parrocchiale in diverse parrocchie del Comune di Salsomaggiore, tra cui San Vitale e Tabiano Terme. Attualmente ricopre l’importante ruolo di Economo diocesano, presidente della Fondazione San Donnino (tra le varie cose editrice del settimanale

diocesano Il Risveglio), direttore della casa per ferie “Madonna della Neve” a Caderzone in trentino, membro della Commissione per gli ordini e i ministeri, membro del Consiglio presbiterale diocesano, Canonico del Capitolo della Cattedrale. E ora per don Andrea arriva questa nuova ed importante avventura. Il vescovo Ovidio Vezzoli lo ha nominato con suo atto del 10 aprile scorso parroco della comunità di San Paolo Apostolo e della chiesa dei santi Faustino e Giovita.

I DINTOrNI

Pieve di Cusignano e Montemanulo UN VIAGGIO TRA NATURA, FEDE E STORIA

N

atura, fede, storia.Pieve di Cusignano è la frazione fidentina più lontana dalla città. E’ la frazione collinare per eccellenza, immersa nella natura che regala splendidi paesaggi e fa dimenticare di essere soli 10 chilometri dal traffico cittadino. Il paesino di Pieve Cusignano sorge nella valle del torrente Parola, un territorio dove recentemente si sono sviluppate numerose attività, in particolare agricole, con produzioni di eccellenza. Se un fidentino pensa a Pieve Cusignano, il suo pensiero corre subito al verde e alle colline ma anche ai formaggi, alle farine, ai grani, ai vini e ai tanti prodotti che si possono acquistare e degustare. Pieve Cusignano è anche punto di partenza ed arrivo di numerosi percorsi ciclabili (o pedonali)

realizzati negli ultimi anni sulle colline tra Fidenza, Noceto e Salsomaggiore. Si tratta di sentieri adatti a tutti, ideali per trascorrere una giornata nella natura con la propria famiglia e coi i propri amici. Naturalmente sono presente anche un buon numero di trattorie e agriturismi dove sedersi a tavola. Se parliamo di Pieve Cusignano, però, non possiamo dimenticare uno dei luoghi più cari ai fidentini, il Santuario della Madonna delle Grazie a Montemanulo. La chiesa sorge sulla sommità di una collina, a breve distanza dal centro abitato di Pieve Cusignano. Qui si trova un’effigie della Madonna delle Grazie, ritenuta miracolosa e venerata da secoli. La devozione alla Madonna delle Grazie si sviluppò, infatti, a Montemanulo, fin

Uno scatto panoramico di Pieve Cusignano (foto di E. Gallicani, tratta dal web)

dai primi anni del XVIII secolo, dopo che si diffusero le notizie di eventi miracolosi verificatisi nelle vicinanze di un capitello votivo dipinto con l'immagine della Beata Vergine. Prima della metà del secolo sul luogo dell'antico cippo fu costruito un piccolo oratorio per volere del marchese Ercole Pallavicino, arciprete della pieve di Cusignano, in segno di ringraziamento per la prodigiosa guarigione dalla gotta di cui soffriva gravemente. La chiesa che vediamo oggi è frutto della ricostruzione del 1915. Nel 1957 fu eretto nel sagrato antistante la cappella un obelisco coronato dalla statua della Madonna. Dal terrazzo che circonda il santuario è inoltre possibile godere di uno splendido panorama della vallata e delle colline circostanti.

IMMERSA NELLA NATURA, REgALA SPLENDIDI PAESAggI A SOLI 10 ChILOMETRI DAL TRAFFICO CITTADINO

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Il santuario di Montemanulo

L’annuncio è stato dato ai fedeli dal vicario generale don Gianemilio Pedroni che ha retto la parrocchia in questi mesi di vacanza. Don Andrea raccoglie l’eredità di don Remo Toscani, scomparso alcuni mesi fa. Don Remo, amatissimo dai suoi parrocchiani, ha guidato la parrocchia per 40 anni, contribuendo con la sua tenacia alla costruzione della chiesa e allo sviluppo di tantissime attività per i ragazzi, le famiglie e tutti i fedeli della parrocchia del quartiere Luce.


❖Il campanile: quante volte lo abbiamo guardato, tante di quelle volte che è entrato nella nostra mente come un dato di fatto, irrilevante nel tempo, immagine scolpita e nello stesso tempo fugace. Nel paesaggio urbano il campanile è sicuro punto di orientamento. Spesso è anche indicatore del centro del borgo o della città, come nel caso della nostra Cattedrale. Il campanile non è solo un termine visivo, è anche profondamente simbolico nella sua capacità di accentrare valore topografico, religioso e civico. Un poco di storia, breve, non fa male al nostro sapere. Siamo abituati a identificare la città medievale nella cattedrale. Il grande edificio raccorda in sé la funzione religiosa e l’identità civica. Ma qual era l’effettivo ruolo del vescovo, di cui la cattedrale è sede? E quali dinamiche genera all’interno del contesto urbano? Emanuele Curzel, docente di storia medievale presso l’Università di Trento, ricorda come già il cristianesimo delle origini, «assecondando la struttura sociale e amministrativa dell’Impero, era essenzialmente cittadino». Il ruolo del vescovo si fortifica a partire dal IV secolo con il passaggio della fede cristiana a culto ufficiale dell’Impero: «Era inevitabile che il capo della comunità cristiana divenisse uno dei personaggi più in vista delle aggregazioni urbane. La partecipazione dei vescovi alla vita civile fu prevista dalla legge, sia in ordine alla composizione delle vertenze sia in vista dell’affidamento di funzioni di controllo e di difesa della cittadinanza», specialmente dei più deboli. Un attributo, quello del defensor civitatis, che diviene centrale nell’elaborazione iconografica dei santi vescovi patroni. Affiancati alle magistrature cittadine laiche, «i vescovi, spinti sia dal mandato evangelico sia dal tradizionale senso di responsabilità della classe dirigente romana nei confronti della vita pubblica, assumevano anche compiti di carattere sociale e politico; la crescita stessa del proprio patrimonio permise e in qualche misura costrinse le Chiese a divenire promotrici della costruzione di edifici aventi carattere non solo sacro, ma anche assistenziale e difensivo, soprattutto dal momento in cui la crisi dell’organizzazione statale romana divenne palese». Il culto del patrono e la memoria delle origini cristiane diventano la ragione fondante delle collettività. È la base su cui si sviluppa la civiltà urbana medievale, entro la quale il vescovo acquista per volontà dell’imperatore anche un potere temporale, spesso in opposizione all’espansione di quello comitale, sempre più improntato a un modello signorilepadronale. La frattura avviene soltanto con lo scontro papato-impero, in cui le città percepirono sempre più i vescovi «come capi di una “parte”, papale o imperiale, estranea alle dinamiche cittadine, e finirono per dotarsi di magistrature più direttamente rappresentative dello spazio pubblico locale». È però in questa fase, paradossalmente, che la cattedrale, insieme al palazzo del governo comunale, diventa il polo centrale cittadino. Se dunque la Chiesa ha avuto una funzione centrale nella definizione dell’identità urbanistica e politica della città, cosa ne è oggi, in una società ormai postcristiana? Quale la funzione e il volto del segno sacro in contesti e dinamiche di una dimensione urbana secolarizzata? Le migliaia di chiese parrocchiali costruite in Italia nella seconda metà del XX secolo «sono concepite con un ruolo di centralità urbana identificata più normalmente come centralità di quartiere». Nell’insieme «si tratta di un patrimonio importante, meritevole di un’indagine che

DecoRazioni ScultoRee Duomo Di FiDenza

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Stagioni Primavera

Storie Telamone regge la mensola

ricordi all’OMbra Del campanile

Duomo Protiro Stiliforo- Leone

(prIMa parTe)

di Nino Secchi sappia coglierne la ricchezza formale, costruttiva e insediativa». Le chiese parrocchiali degli ultimi settant’anni «non si propongono con la monumentalità di chiese cattedrali, sono anzi, nella stragrande maggioranza dei casi, costruzioni di modeste dimensioni, il cui valore di centralità urbana diventa fisicamente sempre più debole man mano che l’urbanizzazione le ingloba e gli edifici civili diventano più alti e imponenti. Si sta aprendo, insomma, la necessità di una più puntuale attenzione alla qualità specifica del loro spazio interno, dell’alterità simbolica che esso non può non continuare a proporre se si vuole che l’edificio chiesa connoti peculiarità religiose. Anche la loro configurazione esterna esige di essere riesaminata, soprattutto se si vuole salvaguardare il valore di soglia che il loro ingressi, i sagrati e le piazze veicolano segnalando, al tempo stesso, una dimensione di dialogo tra la vita religiosa e la vita civile delle comunità, che è preziosa eredità dell’umanesimo cristiano». Per la cronaca e la storia, il campanile del nostro Duomo è del

Sulla lapide leggiamo:

1569, terminato nel 1572, al fianco del quale possiamo notare due bassorilievi con la Vergine, San Giuseppe e la scena dell’Annunciazione. Abbiamo detto del campanile del duomo 1569. Finiti i lavori all’interno del Duomo c’erano da affrontare quelli relativi al nuovo campanile, problema che si rimandava dal lontano 1470 anno in cui la vecchia torre gotica era divenuta pericolante. Il vicario con i canonici e i vari rappresentanti delle comunità di Borgo si rivolsero, finalmente, ad un architetto notissimo e stimato a Piacenza: Giovanni Bruno. Il 22 aprile 1569 il Bruno, assieme al mastro piacentino Battista Della Chiesa e al mastro borghigiano Lodovico Della Valle, si impegnò per mezzo del fideiussore, quindi garante, Polidoro Razzini alla costruzione del campanile. Ciò si evince dall’Archivio Storico del Comune di Piacenza e anche una lapide murata sulla torre del duomo che Claudio Saporetti nel suo egregio lavoro “Iscrizioni romaniche del Duomo di Fidenza (1967) e anche su “La Chiesa di San Donnino” (1973).

Storie Pellegrini

1669 XX ZUGNO M.RO GIO.BATTISTA DALLA CHESA M.RO LODOVICO DALA VALLA E M.S GIO. BRUNI PIACENTINI INCOMINCIORNO LA.PNTE TORRA SOTTO IL VICARIU DI QUESTA CHIESA IL R.DO S.R.DO PHILOMENA BAC/CHINI Si stipulò il contratto di esecuzione al prezzo di 440 scudi d’oro. Il 20 giugno 1569 iniziarono i lavori di costruzione della torre campanaria che, dobbiamo dire, è una deformazione dell’esterno del nostro Duomo, essendo completamente fuori stile. La torre primi-

tiva per le campane sorgeva nel lato opposto della Chiesa. Intanto che siamo proprio sotto al campanile, diamo un’occhiata all’abside, anch’essa ricca di decorazioni. La costruzione dell’abside è datata1287. Come la facciata, anche l’abside è dovuta all’inte-

ressamento del fabbriciere Verzoli, il quale venne sepolto accanto al Coro, come attesta una iscrizione che, tuttora, si legge nell’esteriore, sotto una pietra che porta scolpito il sole: Clari Verzoli clauduntur sub petra solis (è sottintesa la parola ossa). (continua)


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arTe e pOeSIa

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PERIODICO DI INFORMAZIONE

FIDENZA

Castione Marchesi, piccolo scrigno di grande storia (seconda parte) Di Germano Meletti, il sindaco di Castione accesso dalla Via Emilia una volta smantellato il passaggio a livello, resta la parte a nord della ferrovia fino a Castione. Torniamo sulla via Emilia per proseguire verso ovest di un'altra centuria, dove troveremo la Strada Bianca (o Strada Genova) che porta a Busseto. Successivamente c'è "un buco" in cui manca la strada di centuriazione e non sono a conoscenza di quando sia stata dismessa e trasformata in colture. Proseguiamo ancora della solita centuria e troviamo la strada che dal centro di Alseno porta a Chiaravalle.

❖Le strade dirette alla zona da bonificare venivano realizzate una ogni centuria, voglio farvi un esempio: provenendo da Fidenza, direzione Piacenza, la prima strada che troviamo, oggi non più in uso comunque evidente, si trova adiacente alla Ferramenta Corradi, lato est e c'era un passaggio a livello azionato dal castellante sulla strada per Rimale, quella sulla quale oggi è stato realizzato il sottopasso. Ebbene, non è evidente la distanza della "centuria" (711 metri, lo ricordo) tra la strada prima citata e quella del sottopasso? Se percorriamo un'altra centuria, sempre con un pochino di approssimazione, troviamo la Strada Cacalupo, di fronte al Podere Oppi, sempre diretta verso Castione e anch'essa dismessa come

Con questo racconto andiamo a concludere la storia dell'abbazia di Castione Marchesi, storia che era iniziata come castrum nel IX-X secolo d.c. e poi trasformata in dimora dell'abate commendatario, qui mandato dal pontefice Nicolò V per recuperare il fabbricato e la chiesa dopo l'abbandono da parte dei monaci benedettini avvenuto circa 170 anni prima. Tutto questo accadeva nella seconda metà del 1400. L'abbandono da parte dei monaci benedettini, che costruirono la chiesa-monastero e l'abbazia-castrum tra il 983 e il 1020, fu dovuto all'unico fatto d'arme qui avvenuto: i guelfi di Parma intervennero in aiuto dei Pallavicino allorquando il paese fu minacciato, a rischio occupazione, dalle truppe di Galeazzo Visconti, signore di Cremona, detto anche Azzo o Azzone. Fu così evitato l'assalto quando i guelfi di Parma incendiarono l'abbazia ostacolando così la strada ai

Visconti, che puntarono così verso Fidenza occupandola e prendendone possesso. A conferma di ciò fa bella mostra di sé, sulla parte sinistra della facciata del municipio di Fidenza osservando da piazza Garibaldi, lo stemma dei Visconti in bassorilievo del famoso serpente che tiene in bocca un bambino. Per tornare un momento e concludere sulla rete stradale, dopo quelle strade che arrivavano da sud dalla Via Emilia, ora affronteremo quella più importante che ne usciva dalla parte nord. Se prendiamo una vecchia mappa della zona, antecedente la realizzazione della ferrovia Milano-Bologna, sovrapponiamo un righello sulla strada proveniente da Rimale, vediamo che dall'altra parte, interrotta solo nel centro del paese, la strada Malcantone, per Semoriva di Busseto, ne è praticamente il continuo, sovrapponendosi con un lunghissimo rettilineo tipico della concezione romana. Questa strada portava a Busseto e Cremona, dopo la quale una biforcazione portava a Bergamo e la Svizzera oppure a Brescia e l'Austria e venivano sfruttate dai Pallavicino per i loro fitti traffici commerciali, principalmente del sale. A conferma di ciò pur essendo fuori dallo Stato Pallavicino, troviamo diverse località lombarde con strade che portano il nome Pallavicino, l'esempio più settentrionale ne è Torre Pallavicina in provincia di Bergamo.

Al via i lavori dell’area absidale del Duomo Un cantiere complesso, che rimarrà aperto fino a metà luglio I lavori di riqualificazione dell’area absidale del Duomo di Fidenza, messi a punto con l’obiettivo di risanare e riorganizzare l’intera parte storica della città con il recupero e la valorizzazione di tutta l’area monumentale della Cattedrale, compiono un deciso passo avanti. Da giovedì 5 maggio si procederà infatti alla rimozione totale dell’asfalto esistente in via Don Minzoni per sostituirlo con la prevista nuova pavimentazione in ciottoli di fiume. Il cantiere sarà particolarmente complesso, motivo per cui lavorerà fino al prossimo 18 luglio e comporterà una serie di importanti modifiche alla viabilità dell’area. In particolare a partire da giovedì 5 maggio sarà attivo un divieto di circolazione pedonale e di circolazio-

ne e sosta di tutti i veicoli in via Don Minzoni, nel tratto di sede stradale compreso fra via Cavour e via Micheli. Contestualmente, onde garantire comunque un’ampia accessibilità alla zona, sarà attiva una deroga dell’area ztl in via Frate Gherardo e in via Arnaldo da Brescia e saranno istituiti due sensi unici di marcia: in via Frate Gherardo, nel tratto compreso fra piazza Gioberti e via Arnaldo da Brescia, e in quest’ultima, con direzione di marcia verso via Micheli. Conseguenza diretta di queste modifiche sarà infine l’adozione di un divieto di sosta con rimozione forzata di tutti i veicoli in via Frate Gherardo, nel tratto compreso fra via Micheli e via Arnaldo da Brescia.

Diorama pasquale nella cattedrale

LETTURE

Originale iniziativa degli artisti del presepe Luigino Aimi, Andrea Giavarini e Marco Reggiani

La poesia come eplorazione della vita: il viaggio di Manuela Copercini ❖ La poesia come viaggio. La poesia come esplorazione della vita. Manuela Copercini, fidentina, ha 41 anni e da quando ha 15 anni scrive poesie. Oggi ha all’attivo quattro pubblicazioni e numerose partecipazioni ad eventi a Fidenza e non solo. La prima raccolta di poesie di Manuela esce nel 2011 e raccoglie tutte le poesie da lei scritte tra i 15 e i 25 anni. Il titolo è “Emozioni da semplici battiti”. Segue nel 2015 “Mon Paris”, che parla di Parigi. “E’ la culla della mia arte – commenta Copercini - . Amo molto questa città e tutta l’arte francesca dal Decadentismo al post Espressionismo. Le poesie sono dedicate agli artisti che amo, da Baudelaire a Dalidà”. Nel 2017, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, esce, invece, la raccolta “Patchwork di aria e di vita” in collaborazione

con le poetesse Alice Ramploud e Maria Denis Guidotti. L’ultimo libro pubblicato da Manuela Copercini è “Bonsoir jeuness” nel settembre 2021, scritto durante il primo lockdown nel 2020. “Nel 2020 ho compiuto 40 anni e ho scritto 40 poesie di cui 6 dedicate a 6 donne importanti per la mia formazione: Dalidà, Frida Kahlo, Artemisia Gentileschi, Lou von Salomè, Simone de Beauvoir e Alda Marini. Il libro è stato presentato a Fidenza e mi ha aperto tante opportunità, tra cui una trasmissione a Radiovetrina e la mostra con Raffaella Bellani e Glomarì. “Intendo la poesia come un viaggio, come un’esplorazione. E’ un simbolo che ci fa andare oltre la realtà. Mi piace dire è il tramite tra cuore e pancia. E tra il cuore e la pancia si trova la nostra anima”.

❖ Gli artisti del presepe della Cattedrale di Fidenza – Luigino Aimi, Andrea Giavarini e Marco Reggiani - quest’anno hanno voluto stupire i fidentini e i tanti fedeli e turisti che visitano il Duomo realizzando un diorama pasquale. L’opera rappresenta le scene della Passione e Resurrezione di Gesù. Sono state costruite tre scene, che rappresentano i momenti più significativi della passione, morte e resurrezione di

Cristo. Il primo quadro raffigura l’Ultima cena, il secondo rappresenta la crocifissione, e la terza scena raffigura un realistico sepolcro dal quale Cristo risorge dopo la sua morte. I tre momenti ricordano quindi i tre giorni del triduo pasquale: il Giovedì santo, il Venerdì santo e il Sabato santo (e quindi la domenica di Pasqua). E, infatti, le scene sono state illuminate la prima il giovedì, la seconda il venerdi, la terza il sabato per poi rimanere visibili per alcuni giorni dopo Pasqua. L’opera è stata allestita negli spazi che ospitano il presepe natalizio, che da ormai 50 anni viene realizzato nella Cattedrale di Fidenza. Si tratta di un presepe artistico, molto curato nei dettagli e nelle scenografie. Il diorama costruito in questi giorni si può considerare una sorta di <presepe di Pasqua>, che attraverso la raffigurazione delle scene della morte e resurrezione di Gesù Cristo ci prepara alla Pasqua, il

momento più importante e fondante della fede cristiana. La novità è stata molto gradita dai fedeli: tantissimi sono stati i visitatori dell’opera e altrettanti i commenti entusiasti. La visita al diorama, inoltre, ha costituito per tanti un momento di riflessione sul vero significato della Pasqua e un’occasione per ripercorrere e approfondire i momenti dalla Passione di Gesù Cristo.


SaNITà

Credits: Wikipedia

l primo robot chirurgico messo a punto e funzionante con autorizzazione dagli enti europei fu il ZEUS robotic surgical system (ZRSS), originariamente sviluppato e prodotto dalla statunitense Computer Motion. Il predecessore di tale sistema, chiamato AESOP, fu approvato dalla Food and Drug Administration nel 1994 per assistere i chirurghi nella chirurgia mininvasiva. Lo ZEUSS ZRSS venne approvato dalla FDA sette anni più tardi nel 2001. ZEUS ha tre bracci robotizzati, controllati in remoto dal chirurgo. Il primo

❖All’Ospedale di Vaio è disponibile una nuova attrezzatura d’avanguardia. Si tratta della piattaforma robotica in grado di supportare il chirurgo nella realizzazione di protesi di ginocchio e anca. La nuova attrezzatura è stata acquistata dall’Azienda Usl anche grazie al significativo contributo di Fondazione Cariparma, che ha donato 600.000 euro.

braccio, AESOP (Automated Endoscopic System for Optimal Positioning), è un endoscopio attivato dalla voce. Gli altri due bracci sono operativi ai movimenti delle mani del medico. Il sistema ZEUS fu cessato nella produzione nel 2003, a seguito della fusione della società produttrice Computer Motion con la sua rivale Intuitive Surgical, con la quale iniziò una battaglia legale per i brevetti. Il sistema chirurgico da Vinci, in onore a Leonardo da Vinci, fu messo a punto nella Silicon Valley dalla Intuitive Surgical,

Anna Maria Petrini, commissaria straordinaria Azienda Usl di Parma, è intervenuta venerdì 18 marzo all'evento di inaugurazione. “Il nuovo robot ortopedico rappresenta un'importante risorsa di innovazione nella qualità delle cure, frutto di un grande lavoro di formazione e organizzazione da parte dei nostri professionisti ospedalieri - ha dichiarato Petrini - Desidero ringraziare ancora una volta la Fondazione Cariparma per il suo importante contributo che ci ha permesso questo investimento”.

Ospedale di Vaio: arriva il robot ortopedico é stato acquistato grazie al contributo di Cariparma e verrà utilizzato per le protesi d’anca e di ginocchio “La nuova tecnologia installata con il robot ortopedico - ha aggiunto Galeazzo Concari, direttore Unità operativa di Ortopedia Ospedale di Vaio offre molti vantaggi per il paziente: la possibilità di personalizzare l'intervento assicura risultati ottimali in efficacia e riduzione dei tempi anche post operatori”. "Il nuovo investimento è una conferma dell'impegno preso dal presidente Bonaccini proprio qui a Vaio nel dicembre del 2019, quando inaugurammo la nuova ala ospedaliera - ha aggiunto Andrea Massari, sindaco

di Fidenza - Questa innovazione nel nostro ospedale è un motivo di orgoglio per Fidenza, che si tradurrà in miglioramento delle prestazioni per la salute dei cittadini”. Presenti alla cerimonia Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia-Romagna e Raffaele Donini, assessore regionale Politiche per la salute. "L'ospedale di Vaio ha una grande capacità di lavorare in rete all'interno del sistema provinciale - ha detto Donini - questa capacità è stata oggi arricchita da una moderna tecnologia sia di cura sia di riabilitazione, frutto

di investimenti appropriati e lungimiranti”. "Noi crediamo fermamente nella sanità pubblica e continueremo a investire per la sua crescita, come abbiamo fatto oggi - ha infine concluso Bonaccini - metteremo altre risorse oltre a quelle del Pnrr perchè nella digitalizzazione e innovazione tecnologica abbiamo bisogno di fare un nuovo salto di qualità. Macchine e strumenti più efficaci e più efficienti permettono di curare e salvare meglio le persone". I primi interventi robotici di chirurgia protesica di anca e ginocchio sono previsti a breve, entro la pri-

Fondazione Bambini e Autismo, storia e futuro ❖ Fondazione Bambini e Autismo nasce nel 1998 a Pordenone su iniziativa di due genitori di una persona autistica, che decidono di fare qualcosa per colmare il vuoto, pressochè assoluto di servizi per le persone affette da autismo. Nel 2003, sempre su iniziativa di due genitori, nasce il Centro operativo di Fidenza (Pr), diretto da Paola Mattioli. A Fidenza Fondazione Bambini e Autismo opera in convenzione con l’Ausl di Parma ed ha in carico 28 casi di ragazzi tra 0 e 18 anni affetti da autismo. Opera, inoltre, anche come centro privato realizzando percorsi per persone di tutte le età. A raccontare le attività è Paola Mattioli, direttrice del centro operativo di Fidenza. “La presa in carico degli utenti è a 360° e facciamo formazione anche

alle famiglie, alla scuola e a tutte quelle persone che ruotano attorno alla persona con autismo – spiega Mattioli - . Questo è importantissimo. Sia-

mo anche un centro di valutazione diagnostica e funzionale e centro formativo e di ricerca (diretti dalla sede principale di Pordenone). Il Centro

mavera. In futuro, il robot potrà essere impiegato anche per interventi di altri segmenti e verosimilmente anche e per la traumatologia. La piattaforma robotica è provinciale, installata in una sala operatoria dedicata dell’ospedale di Vaio, è a disposizione delle équipe delle U.O. di Ortopedia e Traumatologia dei due Ospedali dell’AUSL (Vaio e Borgotaro) e saranno definiti protocolli condivisi per l’utilizzo di questa strumentazione anche da parte dei professionisti ortopedici del Maggiore di Parma.

di Fidenza funziona anche come centro privato e abbiamo in carico altre 30 persone di tutte le età. Ogni percorso riabilitativo è personalizzato e tagliato su misura per il paziente. Quando parliamo di autismo non può esserci nulla di preconfezionato. Dal 2010 organizziamo anche centri estivi e nelle ultime tre edizioni abbiamo accolto anche ragazzi normotipici. Abbiamo avuto grandi risultati perché i ragazzi affetti da autismo hanno avuto l’opportunità di stare insieme ai loro coetanei e fare attività insieme a loro. E’ stato un grande arricchimento anche per i ragazzi normotipici”. E il futuro? “In questo momento stiamo lavorando per trovare soluzioni per i giovani adulti. Vorremmo aprire, come è stato fatto a Pordenone, un’”Officina dell’arte” dove ragazzi autistici, operatori sanitari

e nel 2000 ha ottenuto l'autorizzazione dell'americana Food and Drug Administration (FDA) per l'utilizzo in chirurgia laparoscopica. Viene attualmente utilizzato in Italia per diversi tipi di intervento tra cui l'intervento di alcuni tipi di ernia. All'inizio del 2008, secondo i dati della Intuitive Surgical, i sistemi "da Vinci" operanti nel mondo erano più di 700 e gli interventi nell'ordine di decine di migliaia. Uno dei pionieri della chirurgia robotica è il Professor Ugo Boggi.

COME FUNZIONA IL ROBOT ORTOPEDICO La piattaforma è composta da tre elementi: il braccio robotico, il modulo guida e il modulo camera, interconnessi tra loro in grado di trasmettere informazioni. Durante l’operazione, il braccio robotico è guidato dal chirurgo nell’ambito dei parametri programmati. La precisione della macchina unita alla competenza del chirurgo consente il minor sacrificio osseo, quindi il miglior e più veloce recupero per il paziente. Con l’impiego della piattaforma robotica, l’intervento chirurgico avviene con la tecnica mini-invasiva, risulta quindi meno doloroso, riduce la degenza e favorisce un più rapido inizio della fisioterapia. La maggior precisione del taglio, garantita dal sistema robotico, consente una minor invasività sull’osso, la riduzione del sanguinamento, una minor invasività dei tessuti molli facilitando il recupero post-operatorio e diminuendo la percezione del dolore. Il ritorno rapido al carico riduce anche problemi legati all’allettamento. Nella maggior parte dei casi, il paziente può riprendere a camminare nelle prime 24 ore, mentre il ritorno al lavoro e alla vita di relazione si verificano entro poche settimane.

e maestri mosaicisti lavorano insieme, fianco a fianco. L’”Officina dell’arte” è un laboratorio socio occupazionale che aiuta i ragazzi a diventare più autonomi ed indipendenti. Il mosaico è un lavoro che si presta molto ad essere svolto dalle persone con autismo e può essere svolto con soddisfazione sia dai ragazzi ad alto funzionamento sia da quelli a basso funzionamento”. Tante sono le iniziative di sensibilizzazione e informazione realizzate a Fidenza da Fondazione Bambini e Autismo in particolare in occasione del 2 aprile, Giornata mondiale dell’autismo. Tra le più note e partecipate ci sono la Camminata in Blu e lo spettacolo teatrale “Un nota per tutti”, che si sono svolti anche quest’anno agli inizi di aprile.