Page 24

24//zoom

Leopardi DOCET Il poeta dell’Infinito come esempio per i GIOVANI D'OGGI nel libro e nel racconto teatrale di Alessandro D’Avenia di Serena Berardi Photo Giulietta Vacis

Uno sfigato che ha trascorso la vita sui libri. Un uomo che ha trasformato la malinconia in un canto sublime. Giacomo Leopardi oscilla tra il disprezzo da parte degli studenti svogliati e l’esaltazione degli insegnanti. Tra questi ultimi c’è Alessandro D’Avenia, professore di Lettere e autore del bestseller Bianca come il latte, rossa come il sangue. Nel suo ultimo libro, L’arte di essere fragili, propone il poeta recanatese come esempio per i ragazzi di oggi. «Ha vissuto in un corpo sfortunato, in condizioni di salute precaria, alla periferia dello Stato Pontificio. Avrebbe avuto tutte le ragioni per autocommiserarsi e, invece, è diventato la voce più intensa della modernità», sostiene il prof-scrittore che ha di fronte ogni giorno la vulnerabilità degli adolescenti. «In loro dovrebbe esplodere il desiderio di diventare qualcuno ma, in un mondo che esige la perfezione, molti si sentono sconfitti in partenza. Devono trovare la loro vocazione e dedicarle la vita, come Giacomo con la poesia». Dal libro è stato tratto un racconto teatrale che D’Avenia porta gratuitamente in giro per l’Italia: il 24 marzo all’Archivolto di Genova, il 1° aprile al Teatro Palazzo di Bari, il 18 al Diana di Napoli, il 12 maggio all’Ariosto di Reggio Emilia e il 31 all’Eliseo di Roma. «È una sorta di lezione a porte aperte, ma andiamo in scena di sera. Nessuna NOTE

deportazione mattutina in cui si costringono gli alunni ad andare a teatro». Tra le opere che Leopardi avrebbe voluto realizzare c’è Lettera a un giovane del ventesimo secolo. Non la scrisse mai, ma ha trovato comunque il modo di trasmettere il suo messaggio alle nuove generazioni. profduepuntozero.it @Prof2punto0

Note - marzo 2017 - numero 9  

In copertina: Alessandro Mannarino

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you