Page 32

PUGLIA DA SET di Cecilia Morrico

HOLLYWOOD

MADE IN ITALY Io che amo solo te (Polignano a Mare) © Claudio Iannone

CRESCONO LE PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE NEL TACCO DI BACCO. PANORAMI RURALI, SCORCI BAROCCHI E FONDALI MARINI RACCONTATI DA PELLICOLE D’AUTORE E PUGLIESI DOC COME MICHELE PLACIDO E SERGIO RUBINI

I

l barocco di Mine vaganti (2009), i paesaggi fiabeschi dall’alto di Castel del Monte nel Racconto dei racconti (2015), i trulli da matrimonio di Che bella giornata (2011): sembra che nel Tacco d’Italia non ci sia lembo di terra non immortalato dalla macchina da presa. «Una Puglia tutta da girare», inneggiando lo slogan dell’Apulia Film Commission, fondazione nata nel 2007 a sostegno delle produzioni audiovisive locali. Dal 2010 sono oltre 300 i film, le fiction, i documentari e i cortometraggi

realizzati nella regione. Numeri che continuano a salire: al 71esimo Festival di Cannes è stato annunciato il nuovo Film Fund della Regione Puglia insieme alla Film Commission, che avrà una dotazione di dieci milioni di euro per il triennio 2018/20, una cifra quasi triplicata rispetto al precedente. Il business va di pari passo con la possibilità di offrire occupazione e promuovere il turismo. Quale occasione migliore infatti per raccontare un luogo attraverso immagini, musica ed 30

LF

LUG2018

emozioni? Un invito al viaggio, dunque, per riscoprire le bellezze della Terra di Bari e del Salento tramite gli occhi di registi e attori che vi hanno conosciuto i natali o si sono trovati a lavorare lì. Era il 1981 quando un giovanissimo Michele Placido si muoveva tra i vicoli e i claustri di Altamura, facendo i conti con la propria vita e i suoi Tre fratelli, pellicola nominata agli Oscar come miglior film straniero. Ma l'exploit è grazie all’impegno di Sergio Rubini che nel 1990 realizza La stazione, dopodiché,

La Freccia - Luglio 2018  

In copertina: Puglia da set

La Freccia - Luglio 2018  

In copertina: Puglia da set