Page 17

GOURMET / / 15

ricca di motivi originali, raccontata con toni epici e scanzonati». Fatte le dovute concessioni alle diverse epoche, il cooking show che giovedì 22 dicembre inaugura la sesta stagione su Sky Uno HD ha tutti gli ingredienti del film (i protagonisti buoni belli bravi e cattivi brutti scarsi, la sfida di ognuno contro tutti, la conquista di una nuova vita) per inchiodare il pubblico. In più, possiede i rodati meccanismi del reality tv e segue la scia dell'ormai dilagante passione nazionale per il cibo, mangiato ma anche parlato e impiattato. Insomma, si prospetta avvincente e adrenalinico. Quasi epica è già la scena iniziale, con l’imponente super casting alla Stazione Centrale di Milano: un colpo d'occhio strepitoso sui 150 concorrenti, tutti di bianco vestiti, arrivati di fronte alla giuria

per dimostrare abilità tecniche di taglio, abbinamento dei sapori, marinatura e scelta degli aromi. Insomma, la ben oliata struttura del talent prodotto da Endemol Shine Italy, per la prima volta dopo cinque edizioni realizzate da Magnolia, promette di non deludere gli appassionati. Che intanto si dividono sulla scelta del proprio beniamino tra i membri della giuria, sempre più complici tra di loro quanto imprevedibili. «Gli stimoli a cercare continuamente nuove soluzioni rendono grande la cucina», dice Barbieri, emiliano e giramondo. «Preparare un piatto significa avere una mente vivace, creativa, magari anche un po’ folle», aggiunge l’italo-americano Bastianich. «Non serve solo fantasia, ma anche intuizione, genialità e amore per l’azzardo», afferma Cracco,

vicentino di nascita, ormai milanese. «E poi disciplina, tecnica e voglia di faticare. Altrimenti le idee restano in testa», precisa il campano Antonino Cannavacciuolo. Perché guardare il programma anche quest'anno? [AC] Fino alla fine sarà una battaglia durissima. I partecipanti sono davvero bravi. [BB] È difficile fare meglio quello che è già venuto bene. Ma gli autori hanno lavorato alla grande assieme a noi e chi si aspetta ancora di più sarà contento. [CC] Ormai l’appuntamento non è una novità, ma una certezza. E racconta di persone che combattono per far avverare il loro sogno. [JB] Il livello è il più alto che abbiamo mai visto. I candidati sono molto competitivi e noi giudici cerchiamo di fare ogni volta meglio. Insomma, è tutto sempre più figo. C'è qualcosa che avete imparato durante la trasmissione? [AC] La curiosità fa parte del nostro mestiere. Gli aspiranti chef trasmettono una voglia fortissima di farcela, di impegnarsi per vincere e non avere rimpianti comunque dovesse finire. [BB] La lezione è che nella vita ci sono desideri che si possono realizzare, a condizione di mettersi in discussione, usando la giusta determinazione e sapendo dosare gli equilibri. [CC] Noi cuochi siamo abituati a lavorare dietro le quinte. Ma quando ci si ritrova davanti ci si pone in maniera diversa e si impara di più. Non è una forma di ego, ma un modo per capire come stare al mondo. [JB] Per quanto mi riguarda, grazie ai concorrenti che arrivano da tutta Italia ho conosciuto i veri piatti regionali, scoprendo il meglio di questo Paese. Dopo un boom di iscrizioni, quest'anno negli istituti alberghieri ci sono meno matricole. È già finita la moda? [AC] In ogni caso la cucina non stancherà mai e l’attenzione crescerà ancora: tutto gira attorno al cibo, non lo scopriamo noi oggi. [BB] Evidentemente anche nelle scuole si è sparsa la voce che fare lo chef non sia così semplice. È un mestiere duro, difficile, devi averlo nell'anima. [CC] Il calo degli iscritti non è di per sé negativo: come capita sempre, all’inizio tutti si appassionano poi restano solo i più determinati. Stiamo parlando di un lavoro impegnativo, pieno di sacrifici, non basta la passione. Bastianich, lei è laureato in Filosofia, ha un trascorso a Wall Street, è ristoratore, manager, scrittore, personaggio tv, testimonial, musicista, produttore di vini e prosciutti. Qual è la sua anima prevalente? [JB] Ho la fortuna di sperimentare tante attività, ma principalmente mi sento un cameriere. Alla fine, si tratta del ruolo più vero: riesce a far contente le persone, a farle star bene. In tutte le cose che porto avanti, trovo soddisfazione nel regalare divertimento e gioia agli altri.

DEC 2016

La Freccia Gourmet - dicembre 2016  

In copertina: MasterChef, il talento è servito

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you