Page 16

14

di Francesca Ventre Agrigento, Valle dei Templi

La

civiltà del Mediterraneo DARIO FRANCESCHINI, MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO, SPIEGA I PERCHÉ DEL PRIMATO MILLENARIO ITALIANO

Quali sono le caratteristiche che permettono all’Italia di avere addirittura 51 siti nella lista? Essere al centro di uno dei fulcri delle civiltà umane, il Mediterraneo, e aver conosciuto ininterrottamente nei millenni l’influsso di numerose culture, ognuna delle quali ha lasciato una profonda traccia di sé. Dagli etruschi ai normanni, per arrivare in età moderna ai francesi e agli austroungarici, l’Italia ha assorbito, elaborato e fatto propri i caratteri di tutte le popolazioni che vi si sono insediate. A questo si aggiunge l’eccellente livello maturato nella salvaguardia del patrimonio culturale dal nostro Paese e la forte sensibilità dell’opinione pubblica nazionale. Quali invece i punti deboli riguardo a conservazione e valorizzazione? Sulla conservazione l’Italia è maestra nel FC

SET 2016

mondo e lo ha dimostrato quando in un sito Unesco come Pompei, dopo i crolli dovuti ad anni di incurie, ha saputo in poco tempo ribaltare completamente la situazione. Oggi il sito è vivo e gli scavi sono tornati a ospitare grandi eventi di spettacolo. Riguardo la valorizzazione, si è registrato invece un certo ritardo. Al contrario deve essere chiaro che cultura e turismo vanno messi al primo posto in quelle realtà che hanno la fortuna di godere di un sito iscritto nella lista del Patrimonio dell’Umanità. Agli onori devono corrispondere degli oneri che, come dimostrano tutti gli indicatori, sono ampiamente ripagati dal turismo di qualità. C’è un sito che vorrebbe vedere presto inserito nella lista? Con una battuta potrei dire Ferrara, la mia città, ma lo è già dal 1995. Penso a

qualunque sito che lo meriti per la sua vocazione, per la forza del progetto di candidatura e per la ferma convinzione e il sostegno della comunità che lo candida. Serve una significativa investitura del territorio per portare a buon fine una simile iniziativa. E il Ministero è pronto a rispondere a chi crede seriamente nelle proprie potenzialità. L’Italia è un patrimonio mondiale. Una riflessione e un obiettivo per i beni colpiti dal recente terremoto del Centro Italia? Il patrimonio culturale di quei territori è l’anima stessa delle comunità che sono state colpite dal sisma. È doveroso recuperare al più presto e nel migliore dei modi i beni storici e artistici colpiti, mettendo in salvo le opere del museo di Amatrice, la Sindone di Arquata e l’archivio storico.

La Freccia Collection - settembre 2016  

In copertina: Pompei in Red, colori del patrimonio Unesco

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you