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ANNO VIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2016

www.fsitaliane.it RIVISTA MENSILE A DISTRIBUZIONE GRATUITA NOVEMBRE 2016 IL MENSILE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

Gael García Bernal TRA MOZART E NERUDA

Mika

L’Italia secondo me

Città museo

Roma e Prato

Robot Creatività e rigore

LE FRECCE NEWS//OFFERTE E INFO VIAGGIO

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LINEA DIRETTA

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l 2016 da molti verrà ricordato per i tanti, troppi efferati femminicidi. È un dramma che non rientra solo nella sfera della morale, come violazione dei diritti umani, ma che mina lo sviluppo del nostro Paese anche sul versante economico, registrando un costo altissimo. WeWorld, organizzazione non governativa che si occupa di difendere i diritti di donne e bambini vulnerabili in Italia e nel sud del mondo, ha calcolato un impatto economico pari a circa 17 miliardi di euro all’anno. Attraverso l’indagine Quanto costa il silenzio?, disponibile sul sito weworld.it, abbiamo analizzato da questo punto di vista le conseguenze della violenza sulla vita di chi la subisce e della società nel suo complesso. È necessaria una risposta seria e un impegno di Governo costante e continuativo. Promuovere e rafforzare sistematicamente la sensibilizzazione e la formazione, fare prevenzione e rete, mettere in campo risorse materiali e finanziamenti stabili sono l’unico modo per affrontare al meglio il problema. La violenza contro le donne non è un fatto privato, ma riguarda tutti noi, perché ogni vittima #potreiessereio. La campagna di sensibilizzazione realizzata da WeWorld e tradotta in immagini da Fabio Lovino sottolinea proprio questo aspetto. Con i volti di Carolina Crescentini, Giulia Bevilacqua, Tosca d’Acquino, Chiara Francini, Lucrezia Lante della Rovere, Francesca Senette e Gabriella Pession. LF

Carolina Crescentini, uno dei volti della campagna di WeWorld #potreiessereio © Fabio Lovino

Marco Chiesara

[Presidente WeWorld Onlus]

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SOMMARIO IL MENSILE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE ANNO VIII | NUMERO 10

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IL MENSILE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

Gael García Bernal

NOVEMBRE 2016

in copertina a novembre

85 I ROBOT (NON) FANNO PAURA

ANNO VIII NUMERO 10 NOVEMBRE 2016

www.fsitaliane.it RIVISTA MENSILE A DISTRIBUZIONE GRATUITA

Gli ultimi modelli di automazione: una riflessione culturale ed etica

Gael García Bernal

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TRA MOZART E NERUDA

Mika

L’Italia secondo me

Città museo

Roma e Prato

Robot Creatività e rigore

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LE FRECCE NEWS//OFFERTE E INFO VIAGGIO

Le Frecce raggiungono nuove destinazioni Milano a metà prezzo con tutta la qualità Frecciarossa

50 CITTÀ MUSEO L’arte contemporanea trova una nuova identità a Roma e Prato

88 RUGBYx3 93 SHARITALY 100 ROMA JAZZ 111 TUTTI A CASA

103 © Loris T. Zambelli

Agenda 14 Bacheca 17 Chi 23 D'Autore 27 Economia 33 Fashion 36 Gusto 40 Hi-Tech 47

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56 SIPARIO

70 ELEZIONI USA A scegliere il nuovo presidente sono gli Stati indecisi

LE FRECCE NEWS//OFFERTE E INFO VIAGGIO

120 NOVITÀ FRECCIAROSSA E FRECCIARGENTO Cresce l’offerta Trenitalia, per un’esperienza di viaggio al top: prosegue l’entrata in esercizio dei nuovi Frecciarossa 1000 e il Frecciargento arriva anche a Mantova

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SOMMARIO

Questa rivista è interattiva This is an interactive magazine Scarica l’app gratuita LA FRECCIA MAGAZINE Download the free LA FRECCIA MAGAZINE App

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I numeri di questo numero

20

le lingue in cui è stato tradotto The Rocky Horror Show [pag. 61]

110

gli artisti sul palco con Mika per il Capodanno 2016 [pag. 74]

Powered by ivisionmade.it

Foto e illustrazioni Archivio Fotografico FS Italiane Giuseppe Senese/Digital Media - FS Italiane Vincenzo Tafuri/La Freccia Foto di copertina © Thomas Laisné/Getty Images Ferrovie dello Stato Italiane SpA Tutti i diritti riservati. Se non diversamente indicato, nessuna parte della rivista può essere riprodotta, rielaborata o diffusa senza il consenso espresso dell’editore.

ALCUNI CONTENUTI DELLA RIVISTA SONO RESI DISPONIBILI MEDIANTE LICENZA CREATIVE COMMONS BY-NC-ND 3.0 IT Info su creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/deed.it EDITORE

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IL MENSILE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE ANNO VIII - NUMERO 10 - NOVEMBRE 2016 REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI ROMA N° 284/97 DEL 16/5/97

50

gli anni dalle alluvioni del 4 novembre a Firenze e Venezia [pag. 102]

ERRATA CORRIGE Settembre 2016 Pag. 64: Alessandro Dell’Acqua ha sfilato con la linea womenswear N°21 a Milano Moda Donna Pag. 132: la foto in alto è relativa all’Isola d’Elba e non a Capraia Ottobre 2016 Pag. 37: il pantalone a fantasia tartan è del marchio Department 5 e non di Berwich

Direzione Centrale Comunicazione Esterna e Media Piazza della Croce Rossa, 1 | 00161 Roma www.fsitaliane.it Contatti di Redazione Tel. 06 44105298 lafreccia@fsitaliane.it Direttore Responsabile Marco Mancini Caporedattore Claudia Frattini Coordinamento Editoriale Cecilia Morrico Vice Coordinamento Editoriale Serena Berardi Caposervizio Silvia Del Vecchio In Redazione Gaspare Baglio, Michela Gentili, Sandra Gesualdi, Luca Mattei Segreteria di Redazione Francesca Ventre Ricerca immagini e photo editing Giovanna Di Napoli, Michele Pittalis, Vincenzo Tafuri Coordinamento Creativo Giulio Lippi Grafico Manuela Nobile Traduzioni Business Voice Hanno collaborato a questo numero Antonella Caporaso, Francesco Chiamulera, Carlo Cracco, Salvatore Coccoluto, Laura D’Alessandro, Itinere, LUpupa, Janina Landau, Mago Silvan, Entiana Osmenzeza, Padosé, Giuliano Papalini, Ilaria Perrotta, Betti Puoti, Rosa Ruffo, Salvatore Santangelo, Flavio Scheggi, Alessandro Scorsone, Mario Tozzi REALIZZAZIONE E PROGETTO GRAFICO

Via A. Gramsci, 19 | 81031 Aversa (CE) Tel. 081 8906734 | info@graficanappa.com Coordinamento Tecnico Antonio Nappa Coordinamento Organizzativo Massimiliano Santoli

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÀ

On Web © Cataldo Vena

La Freccia si può sfogliare su ISSUU e nella sezione Media ed Eventi del sito fsitaliane.it

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Via Melzi d’Eril, 29 | 20154 Milano Tel. 02 76318838 | Fax 02 33601695 info@emotionalsrl.com Responsabile di Testata Raffaella Romanenghi Gestione Materiali Selene Merati smerati@emotionalsrl.com


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FRECCIA//COVER A cura di Flavio Scheggi

René Burri A worker from Nordeste shows his family the new city on inauguration day. In the background: the National Congress building by Oscar Niemeyer (Brasilia, 1960) © René Burri Magnum Photos

PHOTOx2 Cento foto di René Burri dedicate all’architettura, con immagini di famosi edifici e ritratti dei progettisti, a cui si aggiungono 50 scatti inediti di Ferdinando Scianna sul Ghetto di Venezia realizzati per ricordare i 500 anni dalla nascita del quartiere ebraico. Fino all’8 gennaio le sale dello spazio veneziano Tre Oci, sull’isola della Giudecca, sono tutte per i due artisti dell’agenzia Magnum. [www.treoci.org]

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AGENDA

DOPPIO TAGLIO ITALIA//18>30 NOV

ELLIOTT ERWITT BARD (AO)//FINO AL/UNTIL 13 NOV

© Elliott Erwitt/Magnum Photos

Come è raccontata dai media la violenza sulle donne? Prova a rispondere a questa domanda Marina Senesi con la sua tournée teatrale. L’attrice ligure, circondata in scena da ritagli di giornale, scopre cosa si nasconde dietro le notizie, svelando come la composizione di un’immagine o di un titolo possa trasformare anche la più sincera condanna dell’aggressività in un’arma pericolosa. Appuntamento il 18 novembre a Trento, il 20 e 21 a Velletri (RM), il 23 a Roma, il 25 a Pavia, il 26 a Lecco, il 27 a Modena, il 29 e 30 a Genova. How is violence against women presented by the media? Marina Senesi tries to answer this question with her theatre tour. The Ligurian actress, surrounded on stage by newspaper clippings, discovers what is lurking behind the news, revealing how the composition of an image or a title can transform even the most sincere condemnation of aggression into a dangerous weapon. Appointment on November 18 in Trent, November 20

and 21 in Velletri (Rome), November 23 in Rome, November 25 in Pavia, November 26 in Lecco, November 27 in Modena and November 29 and 30 in Genoa.

Al Forte di Bard la più ampia retrospettiva italiana sul lavoro di uno dei maggiori protagonisti della fotografia del nostro tempo. At Fort Bard the widest ranging retrospective on the work of one of the greatest protagonists of photography in our time.

BREAK TORINO//FINO AL/UNTIL 13 NOV

DOLCE VITA ROMANA MILANO//FINO AL/UNTIL 5 NOV

Le opere in filo di cotone di Carla Mura, esposte alla Mirafiori Galerie, invitano a non privarsi mai di una pausa di riflessione. The works in cotton of Carla Mura, on display in the Mirafiori Galerie, invite us to never miss the chance to take a pause for reflection.

La Galleria Aica fa rivivere un periodo dorato della storia del Belpaese, grazie ad alcuni capolavori di Fioroni, Rotella e Schifano. The Aica Gallery brings back to life a golden period in Italian history, thanks to several masterpieces by Fioroni, Rotella and Schifano.

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l.mattei@fsitaliane.it

A cura di Luca Mattei

ACTIVE PARK VICENZA//4>6 NOV

BOLOGNA JAZZ FESTIVAL BOLOGNA//3>20 NOV

SIENA ART PHOTO FESTIVAL SIENA//FINO AL/UNTIL 30 NOV

© Yuri Arcurs

© Jay Blakesberg

© Luca Bracali

Up-to-date per gli appassionati di fitness e sport indoor, con corsi, lezioni e masterclass tenuti da presenter di tutto il mondo. Up-to-date for fans of fitness and indoor sport, with courses, lessons and master classes held by presenters from around the world.

Per l’undicesima edizione della kermesse musicale nomi di spicco in esclusiva nazionale, tra cui il Kronos Quartet e Paolo Fresu. For the 11th edition of the musical festival important names exclusively in Bologna, among which the Kronos Quartet and Paolo Fresu.

Fermata d’obbligo per chi ama gli scatti d’autore, con mostre di noti fotografi come Melissa Farlow e Luca Bracali. For those who love photos by great artists, exhibitions by such wellknown photographers as Melissa Farlow and Luca Bracali.

ROMA POP CITY 60-67 ROMA//FINO AL/UNTIL 27 NOV

MATEMATICA E BELLEZZA ANDRIA//FINO A/UNTIL 15 NOV

CHRISTMAS MARKET//SVIZZERA 24 NOV>20 DIC/DEC

Collezione privata, Roma

Al Museo Macro un tuffo nell’Urbe dei primi anni ’60 attraverso l’immaginario visivo della cosiddetta Scuola di piazza del Popolo. At the Macro Museum a dive into the Rome of the early 1960s through the visual imagery of the so-called Piazza del Popolo School.

© G. De Filippo/Fotolia.com

Nel suggestivo Castel del Monte la mostra curata da Antonino Zichichi sul rapporto tra l’arte e il numero aureo teorizzato da Fibonacci. In the evocative Castel del Monte the exhibit organised by Antonino Zichichi on the relationship between art and the golden number theorised by Fibonacci.

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I mercati natalizi e non solo a Zurigo, Lucerna, Berna, Basilea, Losanna e Ginevra con Eurocity a ¤ 45 in 1^ classe e ¤ 25 in 2^. Not only Christmas markets in Zurich, Lucerne, Bern, Basel, Lausanne and Geneva with Eurocity trains at ¤ 45 in 1st class and ¤ 25 in 2nd class.


BACHECA//FILM A cura di Gaspare Baglio

SING STREET Regia: John Carney Dublino, anni ’80. Il quattordicenne Conor vive con i suoi genitori e, grazie alla musica, cerca di fuggire dai problemi familiari ed economici. Deve anche adattarsi alla nuova scuola pubblica, dove è vittima di bullismo. Dopo aver conosciuto Raphina, decide di formare una band con l’unico scopo di conquistarla.

AMORE E FANTASMI Divertimento e commozione per l’home entertainment. Gli appassionati delle commedie e degli spettri non possono prescindere da Ghostbusters collection, con tutti e tre i film sugli acchiappafantasmi. Per gli amanti dei drammoni arriva Julieta, delicata pellicola di Pedro Almodóvar.

g.baglio@fsitaliane.it

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

LA RAGAZZA DEL MONDO Regia: Marco Danieli Giulia fa parte dei Testimoni di Geova: la sua realtà, fatta di testi sacri e rigore, esclude chi non vi appartiene. Poi incontra Libero, un ragazzo abituato a sbagliare e ad arrangiarsi, ma che sa amare senza condizioni. In quel momento la ragazza capisce che il suo destino, forse, può essere diverso.

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Regia: David Yates Anno 1926. Newt Scamander ha appena terminato un viaggio in giro per il mondo con l’obiettivo di cercare e documentare una straordinaria gamma di creature magiche. Arrivato a New York per una breve pausa, è convinto che tutto stia andando per il verso giusto. L’inghippo nasce quando il babbano Jacob lascia una valigetta nel posto sbagliato, facendo fuggire alcuni degli animali fantastici di Newt. Parte così una rocambolesca avventura nella Grande Mela, con ripercussioni sia nel mondo magico che in quello degli umani. Spin-off della saga di Harry Potter, dalla penna dell’ormai famosissima “mamma” del maghetto, J.K. Rowling.


BACHECA//LIBRI

IL RUMORE DELLE COSE CHE INIZIANO Evita Greco Rizzoli, pp. 328 ¤ 18 Ogni volta che qualcosa finisce, da qualche altra parte ce n’è un’altra che inizia. Così Teresa, per convincere la nipotina Ada a farsi coraggio, inventa un gioco: in tutte le occasioni in cui un evento bello sembra finire, bisogna aguzzare le orecchie per sentire il rumore di quello che, invece, sta iniziando. TUTTO IL NOSTRO SANGUE Sarah Taylor Minimum Fax, pp. 300 ¤ 18 In un arcipelago al largo delle coste della Virginia, lungo un arco di tempo che va dal 1855 a un post apocalittico 2143, s’intrecciano le storie di due famiglie. Romanzo abitato da personaggi ambigui e situazioni grottesche, nello stile della letteratura gotica del sud degli Stati Uniti.

LA BUSSOLA Mathias Enard Edizioni E/O, pp. 424 ¤ 19 Due storie di amori impossibili: la prima, tra il timido orientalista austriaco Franz e l’affascinante collega francese Sarah, si snoda lungo le strade di Turchia, Siria, Persia; la seconda sospesa tra Occidente e Oriente, attraversa le vite di uomini e donne europei che hanno dedicato l’esistenza alla passione per i territori arabi. Un romanzo maestoso, erudito e appassionante su un tema di grandissima attualità: i rapporti tra civiltà orientali, islamiche, turche, persiane, siriane. Un’opera-fiume dalla penna di uno dei più stimati autori francesi.

NOSTALGIA Ermanno Rea Feltrinelli, pp. 288 ¤ 18 Felice Lasco torna a Napoli, dopo 45 anni trascorsi in Medio Oriente e Africa, per accudire la madre morente. Poi, invece di tornare al Cairo dall’amata compagna, obbedisce al richiamo delle radici e resta. Romanzo postumo dell’autore napoletano scomparso il 13 settembre.

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AUSTRIA SWITZERLAND SLOVENIA

MILAN FRANCE

NOVENTA DI PIAVE VENICE

CROATIA

SERRAVALLE BARBERINO FLORENCE

ROME

CASTEL ROMANO LA REGGIA NAPLES


BACHECA//MUSICA

THIS HOUSE IS NOT FOR SALE Bon Jovi Ritorna la rock band dei record. Il singolo di lancio porta il nome del progetto discografico e definisce gli intenti della formazione: «Questa canzone parla di integrità e di quello che abbiamo passato negli ultimi tre anni. Siamo diventati ancora più legati». Ascoltare per credere.

POP QUEENS Britney Spears vs Lady Gaga Scontro a suon di ritornelli per due delle reginette di sempre: Britney Spears e Lady Gaga. Glory per la prima, il cui singolo estratto Make me ha superato i 26 milioni di stream su Spotify e il video oltre 20 milioni di view su YouTube. Miss Germanotta, invece, ha lanciato la nuova hit radiofonica Perfect illusion, che si è subito piazzata in vetta alle classifiche iTunes in 60 Paesi. Il nuovo disco porta il nome di Joanne, come il ristorante di famiglia a New York. La rivincita delle bionde, ma chi delle due avrà la meglio?

NOBODY BUT ME Michael Bublé Entusiasmante raccolta di canzoni pop originali e meravigliosi classici. Il disco mette in luce il talento del crooner canadese, sia come appassionato interprete di celebri hit dell’immaginario collettivo americano, sia come compositore ed esecutore di grande classe.

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LOVE LIFE PEACE Raphael Gualazzi Anticipato dal singolo L’estate di John Wayne, suonatissimo dalle radio, il nuovo album di Gualazzi ripercorre, con grande estro creativo, i generi musicali più cari all’artista. Il 18 novembre, da Bergamo, parte il tour italiano. Gran finale il 23 dicembre a Cesena.


CHI//di Francesca Ventre

f.ventre@fsitaliane.it

LA MIA VACANZA È IL LAVORO Francesca Cavallin sul set di I babysitter

L’ATTRICE VENETA AMA VIAGGIARE TRA ROMA E MILANO, SENZA MAI DIMENTICARE LA SUA BASSANO DEL GRAPPA

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n volto rassicurante e riconoscibile per gli appassionati di serie tv. Ma Francesca Cavallin sperimenta anche altro: dal 4 novembre affianca Marco Giallini nella serie Rocco Schiavone, un lavoro che potrebbe avvicinare la Rai a una narrazione contemporanea, dedicata a un pubblico diverso. Poi, sempre in onda in autunno, Di padre in figlia, un viaggio nell’animo femminile a cui Francesca è molto legata, anche perché girato a Bassano del Grappa dov’è nata. Porta la sua città sempre nel cuore quando si sposta tra Milano e Roma, rigorosamente in treno: «Il Frecciarossa mi ha cambiato la vita, la sua comodità è impagabile. Per me è un’isola lontana dal trambusto della mia famiglia allargata, a bordo ho delle ore tutte mie. Andare nella Capitale per lavoro è uno svago, quasi una vacanza».

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Il primo pensiero quando sale in treno? Sarà quello giusto? LF Il treno della vita? Ci sto sopra da 13 anni: il lungo viaggio intrapreso con mio marito e i nostri figli. LF Frecciarossa è? La soluzione per avere una famiglia e lavorare. Mi divido tra Roma e Milano, dove ho scelto di vivere. Due città che amo tantissimo. LF Non viaggia mai senza? Il cellulare, purtroppo. Non mi piace usarlo in treno, anzi preferisco la carrozza del silenzio. LF Prossima fermata? Roma, ma vorrei andare di notte a Parigi. LF L’ultimo pensiero prima di scendere? Avrò preso il caricabatterie? LF

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FRANCESCA CAVALLIN

© Loris T. Zambelli

Anche su FSNews Radio


CHI Francesca Cavallin sul set di Rocco Schiavone

Dal 19 ottobre è nelle sale con I babysitter insieme a Diego Abatantuono. Cosa racconta il film? È una commedia esilarante sulla relazione tra una coppia di genitori con il proprio figlio e anche tra loro. In una serata che sfuggirà anche al controllo dei babysitter, succedono cose incredibili che i genitori verranno a sapere il giorno dopo attraverso un video. Diego, che nel film è mio marito, mi ha fatto sbellicare dalle risate. È un vulcano di idee, oltre che un maestro. LF

INFORMAZIONI ON AI R

A novembre va in onda sul piccolo schermo anche la serie poliziesca Rocco Schiavone, con Marco Giallini, altro attore molto simpatico. Quest’anno ho avuto degli incontri professionali di cui sono veramente felice. Marco è straordinario, in apparenza burbero, nella realtà generoso e rispettoso. L’irriverente protagonista televisivo non poteva che essere lui. La serie è un poliziesco sperimentale che va in onda, non a caso, su Rai2. La libertà è stata LF

massima dal punto di vista registico e narrativo. LF Infine, la fiction Di padre in figlia, la storia dell’emancipazione di una ex prostituta che decide di aprire una boutique di lusso a Milano. Questa esperienza la considero un regalo, perché abbiamo girato a casa mia. Tutto il cast, soprattutto il gruppo dei romani, si è innamorato del paesaggio e del clima di questo angolo di Veneto poco conosciuto. La vicenda è ambientata tra gli anni ’50 e ’80, scritta da Cristina Comencini con grande attenzione alla condizione femminile. Il mio personaggio compie un percorso evolutivo di tutto rispetto. Si riscatta superando e provando sulla propria pelle i preconcetti di una società matriarcale. LF Della vita di provincia e di Bassano del Grappa le manca qualcosa? La qualità del quotidiano scandita da tempi diversi e tarati sulle esigenze personali, nonostante in quella zona si lavori come pazzi. La città offre molti stimoli e, soprattutto all’inizio, ho apprezzato la libertà dell’anonimato. Forse più in là avrò bisogno di un contesto sociale diverso.

TV

Su FSNews Radio la viaggiatrice di novembre è Francesca Cavallin, volto noto della tv e del cinema, la cui intervista si può ascoltare in podcast. C’è poi Dillo con WhatsApp, il programma in onda dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 che permette agli ascoltatori di esprimere la propria opinione su un tema di volta in volta diverso. In rotazione alle 15:30 Frecciaviaggi Pills, il format curato dalle Edizioni La Freccia e In Regione dedicato agli itinerari di viaggio. Inoltre la web radio del Gruppo FS cura la selezione musicale nella carrozza bistrò di alcuni Frecciarossa. In collegamento con La Freccia.TV, invece, si possono seguire eventi e curiosità del mondo ferroviario. Telecamere sempre puntate su novità, approfondimenti, interviste, videonews e tg FS.

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VIAGGIO IN AUTUNNO? FACILE Con Trenitalia e Maggiore

Sconti fino al 50% sul noleggio auto e upgrade gratuito In autunno il tuo viaggio alla scoperta dell’Italia sarà in piacevole compagnia. Con Trenitalia e Maggiore sali su un comodo treno e alla stazione prosegui il viaggio a bordo di un’auto con sconti fino al 50% sulle tariffe di noleggio. Inoltre fino al 30 novembre uno speciale upgrade gratuito. Approfitta del piacevole clima autunnale per un weekend al lago, per visitare una città d’arte o per una fuga romantica. Con Maggiore e Trenitalia ci sono tanti buoni motivi per partire.

Noleggio Facile è un’offerta soggetta a restrizioni e disponibilità, riservata ai passeggeri delle Frecce e dei treni Eurocity, Intercity ed Euronight di Trenitalia in arrivo nelle principali stazioni ferroviarie italiane. Per ulteriori informazioni e prenotazioni: trenitalia.com (Offerte e Servizi) - maggiore.it (Partner). Call Center Maggiore 800 867 196. I punti saranno riconosciuti esclusivamente utilizzando i codici convenzione CartaFRECCIA o Noleggio Facile (M015281) e presentando la carta fedeltà del programma all’atto del noleggio. L’offerta upgrade è riservata ai clienti in possesso del PNR per viaggi a bordo di treni nazionali a media e lunga percorrenza, effettuati fino al 30 Novembre 2016, cui è applicabile la convenzione Noleggio Facile (M015281).


Ingresso scontato per i clienti Trenitalia

D'AUTORE//di Sandra Gesualdi

MEMORIE SCOLPITE

PARTE DA PALAZZO REALE LA GRANDE ANTOLOGICA CHE DAL 30 NOVEMBRE AL 5 FEBBRAIO ABBRACCIA LA CITTÀ DEL DUOMO. COSÌ MILANO FESTEGGIA I 90 ANNI DI ARNALDO POMODORO

Arnaldo Pomodoro

© Nicola Gnesi per Fondazione Henraux

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imore segrete e microcosmi infiniti da scrutare attraverso squarci irregolari. Le sculture di Arnaldo Pomodoro sono narrazioni talmente ermetiche e segrete, figlie di un lessico coerente a se stesso da oltre mezzo secolo, da travalicare le banali letture spazio-temporali. Per festeggiare i 90 anni del maestro, Milano si organizza per ospitare la grande antologica a lui dedicata in diverse sedi. Una raccolta corredata da complessi monumentali, progetti, disegni e fotografie che tracciano tutta la carriera dell’artista ed esplorano il multiforme linguaggio che lo caratterizza, dal 1960 a oggi. Il percorso parte dalla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale e fa tappa alla Triennale, in piazzetta

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s.gesualdi@fsitaliane.it

Arnaldo Pomodoro Sfera n.1 (1963) Bronzo/Bronze, 120 cm diametro/diameter

Photo Aurelio Barbareschi

Reale, al museo Poldi Pezzoli e in largo Greppi per arrivare in via Solari, ex sede della Fondazione Pomodoro che ora ha il suo spazio espositivo in via Vigevano 9. Folgorato in gioventù dai tagli e dagli strappi di Fontana, lo scultore romagnolo trasforma l’indagine “dell’oltre lo spazio” in forgia della materia. Partendo dalla forma liscia e compatta ne mette in discussione l’integrità, provocando fratture, tagli, disfacimenti, ferite aperte. Le sue opere danno la sensazione di un vissuto mai raccontato, piuttosto svelato, e offrono un accesso esclusivo verso memorie intime dal sapore universale. Celebre la serie delle sfere in bronzo, lega che preferisce, dalla n.1 fino alle decine di riproduzioni e versioni successive in diverse scale. Appaiono abitate da mondi articolati di cui l’artista decide di offrire uno spaccato attraverso le fessure. Così come per gli altri lavori dalle fisionomie geometriche e simbolo di civiltà passate, come i dischi, le colonne e gli archi, vuoti o riempiti di meccanismi, dentelli, incastri, congegni, punte e incavi destinati a descrivere segni che viaggiano nel tempo e nei misteri dell’umano sentire. Una riflessione a tutto campo su questo protagonista indiscusso e attivo dell’arte contemporanea. LF

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D'AUTORE

SCULPTED MEMORIES Arnaldo Pomodoro La colonna del viaggiatore, 1960, I (1960) Bronzo/Bronze 300x120x28 cm Photo Vaclav Sedy

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ecret dwellings and infinite microcosms to be peeked into through irregular glimpses. The sculptures of Arnaldo Pomodoro are narrations that are hermetic and secret, children of a lexicon that has been coherent to itself for over half a century, that which crosses over prosaic space-time readings. To celebrate the 90th birthday of the maestro, Milan has organised a great anthology dedicated to him in different sites. A collection accompanied by monumental complexes, projects, sketches and photographs that trace the entire career of the artist and explore the multifaceted language that characterises his work, from 1960 to today. The itinerary starts at the Sala delle Cariatidi in Palazzo Reale and stops at the Triennale in Piazzetta Reale, at the Poldi Pezzoli Museum in Largo Greppi to arrive at Via Solari, the former location of Pomodoro Foundation wich has now its exhibition spaces at Via Vigevano 9.

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THE GREAT ANTHOLOGY THAT WILL EMBRACE THE CITY OF THE DUOMO FROM NOVEMBER 30 TO FEBRUARY 5 STARTS AT THE PALAZZO REALE. THUS DOES MILAN CELEBRATE THE 90 YEARS OF ARNALDO POMODORO Struck in his youth by the cuts and tears of Fontana, the sculptor from Romagna transforms the investigation of “beyond space� into a special forge for matter. Starting with the smooth and compact form he challenges its integrity, provoking fractures, cuts, deconstructions, open wounds. His works give the sensation of an experience never recounted before, being veiled almost unveiled, and they offer exclusive access to intimate memories with a universal flavour. His series of bronze spheres is famous, a favourite material, from the n.1 up to dozens of reproductions and subsequent versions in different scales. They appear inhabited by developed worlds of which the artist decides to offer a glimpse through the cracks. The same is true with his other works of geometric physiognomy, symbols of past civilisations, such as discs, columns and arches, empty or containing mechanisms, notches, joints, devices, spikes and hollows intended to describe signs that travel in time and in the mysteries of human feeling. A general overall reflection on this active and undisputed protagonist of contemporary art. LF

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D'AUTORE

SCULPTURES SCULTURE IN ON SCENA STAGE Modellino della macchina scenica per Semiramide di Gioacchino Rossini/Model of stage machinery for Semiramide by Gioacchino Rossini Roma, Teatro dell’Opera (1982) Photo Dario Tettamanzi

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abilità di trasformare con le proprie opere lo spazio circostante ben si sposa con la ricerca nel campo della messa in scena. Un tragitto fantastico che Pomodoro percorre sin dagli anni ’70 attraversando tragedia greca, melodramma e rappresentazioni contemporanee, perché «il teatro è visionarietà, è una scultura più libera in cui posso abbandonarmi». Celebre la collaborazione con Luca Ronconi per i cinque atti della Caterina di Heilbronn di Kleist, allestita sul lago di Zurigo nel 1972. Un decennio dopo riceve dal Teatro dell’Opera di Roma l’incarico di realizzare scene e costumi per Semiramide di Rossini. Progettazione colossale e macchine sceniche per l’Orestea di Eschilo, nella versione in siciliano di Emilio Isgrò: le tre parti sono rappresentate nel 1983, ’84 e ’85 nella piazza di Gibellina distrutta dal terremoto. Le quattro sculture Forme del mito, a Brisbane in Australia, traggono spunto da questa trilogia. Infine, gli spettacoli dello scorso anno al Teatro Greco di Siracusa: Agamennone e Coefore Eumenidi di Eschilo e Le Vespe di Aristofane. I modellini di teatro allestiti al museo Poldi Pezzoli di Milano raccontano la passione di Pomodoro per gli elementi del palcoscenico. S.G.

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he ability to transform through one’s works the surrounding space is combined with the research in the field of theatre. A fantastic voyage that Pomodoro has travelled since the 70’s passing through Greek tragedy, melodrama and contemporary representations, because “theatre is visionary, a freer sculpture to which I can abandon myself.” His collaboration with Luca Ronconi for the five acts of Caterina di Heilbronn by Kleist, set on Lake Zurich in 1972, was famous. A decade later, he received a commission from the Teatro dell’Opera in Rome to produce scenes and costumes for Rossini’s Semiramide. Colossal planning and scenic machines for Orestea by Aeschylus, in a version in Sicilian by Emilio Isgrò: the three parts were put on stage in 1983, ’84 and ’85 in the main square of Gibellina destroyed by an earthquake. The four sculptures Forme del mito (Forms of legend) in Brisbane in Australia, were inspired by this trilogy. Finally, last year’s shows at the Greek Theatre in Syracuse: Agamennone and Coefore Eumenidi by Aeschylus and Le Vespe by Aristophanes. The theatre models on display at the Poldi Pezzoli Museum in Milan speak of the passion of Pomodoro for scenography.

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ECONOMIA//di Serena Berardi

BUSINESS TRAVEL

TREND E NUOVE FRONTIERE IL 15 E 16 NOVEMBRE A MILANO 14ESIMA EDIZIONE DI BIZTRAVEL FORUM

s.berardi@fsitaliane.it

FS VA IN BORSA L’amministratore delegato di FS Italiane, Renato Mazzoncini, durante la presentazione del piano industriale 2017-2026 ha annunciato una quotazione non inferiore al 30% della divisione Frecce e Intercity di Trenitalia. Quest’ultima ha un fatturato di 2,4 miliardi, che punta a crescere nell’ambito del piano fino a 3 miliardi, un Ebitda di 700 milioni, che possono diventare un miliardo, e un Ebitda margin del 33%. TRENITALIA E SAP Trenitalia ha presentato al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (NA) soluzioni tecnologiche capaci di ridisegnare il futuro dei trasporti. La società del Gruppo FS ha implementato un sistema di manutenzione dinamica dei treni che utilizza la tecnologia IoT di SAP®. Grazie all’analisi di una grande quantità di dati, ricavati attraverso sensori posizionati su componenti sensibili del treno, la manutenzione diventa preventiva e mirata, con un notevole risparmio sui costi.

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iaggiare per affari e fare affari con i viaggi. Questo il concept dietro BizTravel Forum, l’evento annuale che riunisce gli operatori interessati ai temi della mobilità e del turismo, in programma il 15 e 16 novembre al MiCo di Milano. «Quest’anno al forum d’apertura si parla di big data e sentiment analysis, strumenti per aiutare gli addetti ai lavori a carpire i trend e sfruttarli», spiega Luca Patanè, ideatore di BizTravel Forum e presidente del gruppo Uvet. «Il secondo giorno focus su welfare, cultura e turismo, riflettendo sull’impatto del Jobs Act, sul Pil e sulla possibilità di innalzare l’indice d’attrattività del Paese. Inoltre sarà annunciata l’adozione della via Francigena da parte di Confcommercio – prosegue Patanè – essendo il 2016 l’anno nazionale dei cammini. Si tratta di valorizzare un asset attraverso la sinergia tra privato e pubblico, di rivitalizzare attività economiche intorno a qualcosa di antico. Un po’ come è stato fatto

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per Santiago di Compostela». La sicurezza è un altro aspetto che tutto il settore è chiamato a considerare. «Alla luce di accadimenti eccezionali, quali disastri naturali o atti terroristici, le aziende stanno investendo in una nuova funzione, il corporate security management: attraverso sistemi di monitoraggio evoluti si riescono a bloccare preventivamente le trasferte nei luoghi a rischio o a individuare la localizzazione dei dipendenti. Facilitando anche le azioni di assistenza in caso di pericolo», assicura Patanè. Ulteriore fronte di sviluppo è la mobilità integrata: «Servono piattaforme che possano fornire al passeggero tutti gli elementi che compongono il suo percorso. Oltre a trasporti, hotel e car rental, bisogna provvedere a tutti quei micro servizi come l’acquisto prepagato di una corsa taxi, l’utilizzo di un car sharing, la prenotazione di un parcheggio in stazione o in aeroporto. Gestendo tutto questo si prevede una crescita del mercato tra il 10 e il 20%». LF

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ECONOMIA

PICCOLO MECENATE CERCASI L'Opera di Firenze

© Michele Borzoni/TerraProject/Contrasto

IL CROWDFUNDING PRENDE PIEDE ANCHE PER I LUOGHI CULTURALI. L’OPERA DI FIRENZE HA OTTENUTO COSÌ 322MILA EURO

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hissà se Mecenate sarebbe stato altrettanto generoso in tempi di crisi. L’impero di Augusto non doveva certo misurarsi con l’austerity. Oggi, invece, vista la parsimonia delle casse dello Stato e la mancanza di benefattori, musei, gallerie e biblioteche cercano nuove vie per reperire risorse. Una forma di finanziamento che sta prendendo sempre più piede è il crowdfunding, per piccoli e grandi progetti e ora anche per i luoghi della cultura. «Questo strumento fonde l’aspetto economico con la passione e la coscienza civile, attiva cittadini che non si sarebbero altrimenti avvicinati alla problematica del sostegno al patrimonio artistico», sostiene il professor Francesco Casarin, coordinatore del master in Management dei beni e delle attività

culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Mentre all’estero il crowdfunding è praticato da tempo (il Louvre già nel 2011 aveva raccolto così un milione di euro per acquistare il dipinto Le tre grazie di Cranach), in Italia non è molto diffuso a causa della «scarsa fiducia nelle organizzazioni e nelle piattaforme. A ciò si aggiungono la riduzione del reddito discrezionale e la limitata capacità di utilizzo della rete da parte delle istituzioni culturali». Fa eccezione l’Opera di Firenze che, lo scorso 31 maggio, ha lanciato una campagna sul sito Kickstarter ricavando 322mila euro. Lo scopo è dotarsi della tecnologia necessaria a trasmettere in streaming gli spettacoli, aprire un stage door per le audizioni e trovare nuove collaborazioni. «Essendo il primo teatro al mondo

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ad affrontare un’operazione del genere, non esistevano modelli a cui ispirarsi», racconta il sovrintendente Francesco Bianchi. Il progetto Opera per tutti è partito dopo mesi di lavoro. «Abbiamo previsto donazioni da un euro in su per permettere a chiunque di supportarci e c’è stata un’attenta valutazione delle ricompense da far corrispondere agli importi versati». Proprio l’ampia varietà dei reward ha contribuito al successo dell’iniziativa: «Live streaming delle rappresentazioni liriche, seminari web con il management artistico, possibilità di adottare una poltrona in platea, di vedere il proprio nome proiettato sul sipario o addirittura di esibirsi sul palco». Forse il mecenate moderno ha bisogno di riconoscimenti. L’importante è che apra il portafogli. S.B.


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Ingresso scontato per i clienti Trenitalia

© Hasse Persson

FASHION

A TRENT’ANNI DALLA CHIUSURA DEL LOCALE NEWYORKESE, LA MODA ATTINGE ALLA DISCO ANNI ’80

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li edonistici anni ’80 rivivono nelle buie giornate di novembre. Glitter, lustrini, paillettes e accostamenti audaci riportano all’atmosfera che si respirava all’interno dello Studio 54. Un salto in una New York super glamour che rivive sulle passerelle invernali e tra le pagine del volume fotografico di Hasse Persson, Studio 54. Una serie di scatti inediti popolati dagli amanti della disco e volti noti dello star system, come Truman Capote e Andy Warhol. Sull'artista di Pittsburgh, cliente fisso del locale, e sulle tendenze dell’epoca si concentra anche la retrospettiva Andy Warhol. Pop society, a Palazzo Ducale di Genova fino al 26 febbraio. In mostra le intuizioni del

pittore americano sui profondi cambiamenti della società contemporanea, ovvero la nuova relazione tra l’opera d’arte e i mass media, la moda, le merci e il consumo. Su questa liaison, la celebrazione della bellezza e il fascino del piano bar strizzano l’occhio ai pezzi più colorati e chic delle nuove collezioni. Come la capsule in uscita il 3 novembre Kenzo x H&M, dedicata alle pantere della danza. Un’altra mise da copiare? Sicuramente quella suggerita dalla stilista habitué della discoteca sulla 54esima strada: Diane von Fürstenberg. LF

Max Ström pp. 104 ¤ 60

Andy Warhol Marilyn (1967) Serigrafia su carta 91,4x91,4 cm Collezione privata Eugenio Falcioni

© The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2016

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di Cecilia Morrico

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FASHION

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Manico in Swarovski per Ombrelli Pasotti

uando le temperature si abbassano, il cielo comincia a scurirsi e le giornate ad accorciarsi, meglio tenere sempre d’occhio le condizioni atmosferiche. Tra cambi repentini di temperatura e pioggia il dress code diventa cosa ardua. Sono i nuovi tessuti tecnici a venire in soccorso a ogni situazione: capi maschili funzionali e adatti ad accompagnare l’uomo nella sfida quotidiana. A base di nylon speciale resistente all’acqua, sono realizzati per chi ama stare all’aria aperta. Trench in techno jersey monostretch e giacche da lavoro antimacchia, antistropiccio e impermeabili, come la Connemara Jacket di Angelo Nardelli. Borse rigide e water resistant e poi l’immancabile ombrello, magari abbellito di manici preziosi firmati Pasotti. Dallo stile formale per la settimana di lavoro, ci si può poi sbizzarrire per il tempo libero: coat con cappuccio e stivaletti per le gite fuori porta. C.M.

Connemara Jacket by Angelo Nardelli

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Outfit completo da pioggia Harmont&Blaine

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GUSTO

Exclusive

food La chef Entiana Osmenzeza è una delle protagoniste della Biennale Enogastronomica 2016, vetrina privilegiata per il miglior food made in Italy e in the world. Dal 10 al 28 novembre presso l’EX3 di Firenze, in viale Giannotti, e disseminata fra piazze e sedi storiche come il Mercato centrale e Palazzo Medici Riccardi. Chef Entiana Osmenzeza is one of the protagonists of the Biennale Enogastronomica 2016, a privileged showcase on the best food made in Italy and in the world. From November 10 to 28 at the EX3 in Florence, in Viale Giannotti, it is spread around city squares and historic buildings such as the Central Market and Palazzo Medici Riccardi. [www.biennaleenogastronomica.it]

TASTE OF EXCELLENCE

#FoodInnovation. Esiste il cibo perfetto? Come sarà il ristorante del futuro? Queste le domande della IV edizione di Taste of Excellence, che dal 25 al 28 novembre riunisce a Roma, presso lo spazio Set di via Tirso, produttori, chef, scuole di cucina, operatori e istituzioni. #FoodInnovation. Does the perfect food exist? What will the restaurant of the future look like? These were the questions posed by the fourth edition of Taste of Excellence, which from November 25 to 28 will bring together in Rome, at the set of Via Tirso, producers, chefs, cooking schools, operators and institutions. [www.tasteofexcellence.it]

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A cura di Silvia Del Vecchio

Caponata di radici e tuberi, purea di cavolfiore e crumble di pane con mandorle

s.delvecchio@fsitaliane.it

Caponata of roots and tubers, cauliflower purée and bread crumble with almonds di Entiana Osmenzeza

Lista della spesa (per 4 persone) Purea: 1 cavolfiore, 1 mazzo di alloro Caponata: 2 carote per tipo (viola, bianche, gialle e arancioni con ciuffo), 1 daikon, 1 mazzetto di ravanelli Crumble: 150 g di farina (o 200 g di farina d’avena), 10 g di latte, 60 g di burro, 5 g di lievito di birra, 2 tuorli d’uovo, 30 g di mandorle con buccia, 2-3 g di sale, 1 pizzico di zucchero Preparazione Lavare il cavolfiore, tagliarlo grossolanamente, metterlo in una padella di ferro con l’alloro e coprirlo con carta stagnola. Lasciare la fiamma al minimo per 15 minuti, spegnere e farlo riposare per altri 20, sempre coperto. Pulirlo bene, metterlo in una teglia con la stagnola e cuocere in forno a 160° per circa 25 minuti. Poi frullare e aggiungere sale, pepe e olio. Pulire le carote e tenere i ciuffi. Sbollentarle separatamente in acqua salata, lasciandole croccanti, tagliarle in senso obliquo e spesse, farle saltare in padella con burro e timo. Pelare il daikon, metterlo in acqua e ghiaccio, fare lo stesso per i ravanelli e i ciuffi. Prima di impiattare tagliare il daikon e i ravanelli con la mandolina. Mettere le farine nel mixer, aggiungere a filo il composto di latte tiepido, burro, tuorli e lievito di birra per 10 minuti, poi inserire mandorle, sale e zucchero, continuando a impastare per 15 minuti. Far riposare in frigo per una notte. Il giorno dopo, metterlo in una teglia imburrata e infarinata. Far lievitare, spennellare la parte superiore con latte e rosso d’uovo e infornare per 27 minuti a 190°. Una volta fredda, affettare la pagnotta, sbriciolare e passare in forno per ottenere un crumble. Comporre infine la caponata di carote daikon, rapanelli e ciuffi su base di purea e crumble, spolverando con sale maldon e olio.

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Shopping list (for 4 people) Purée: 1 cauliflower, 1 sprig of laurel Caponata: 2 carrots of each type (purple, white, yellow and orange with tuft), 1 daikon, 1 bunch of radishes Crumble: 150 g of flour (or 200 g of oatmeal flour), 10 g of milk, 60 g of butter, 5 g of beer yeast, 2 egg yolks, 30 g of almond with peel, 2-3 g of salt, 1 pinch of ginger Preparation Wash the cauliflower, cutting it into large pieces and place it into an iron skillet with the laurel, covering with tinfoil. Leave it over a low flame for 15 minutes, remove from the heat and let rest for another 20 minutes, remaining covered. Clean it carefully, placing in a baking pan with tinfoil and bake in the oven at 160° for about 25 minutes. Then blend and add salt, pepper and olive oil. Clean the carrots and keep the tufts. Parboil them in salted water, leaving them crunchy, then cut them length-wise and large, frying them quickly in a pan with butter and thyme. Peal the daikon, putting it in water and ice and do the same for the radishes and tufts. Before serving in a plate, cut the daikon and radishes with a slicer. Put the flour into a mixer, add a small amount of warm milk to the mixture, butter, yolks and beer yeast for 10 minutes, then add the almonds, salt and sugar, continuing to mix for 15 minutes. Let this rest in the fridge overnight. The day after, place the mixture in a buttered baking pan sprinkled with flour. Let this rise, brush the upper part with milk and egg yolk and bake for 27 minutes at 190°. Once cooled, slice the bread, make it into crumbs and pass in the oven to obtain the crumble. Finally, form the caponata with daikon, carrots, radishes and tufts over a base of purée and crumble, sprinkling with maldon salt and olive oil.

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Il richiamo delle isole‌

Seychelles Tourism Board, Via Pindaro 28N, 00125, Roma, tel: (+39) 06 5090135 fax: (+39) 06 50935201, info-turismo.it@seychelles.travel, www.seychelles.travel/it


GUSTO//di Carlo Cracco

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Frecciarossa gourmet Il viaggio sul Frecciarossa 1000 si arricchisce di gusto con l’originale menù del servizio Easy Gourmet firmato Carlo Cracco: club sandwich e dessert stellati da assaporare direttamente al posto. Lo chef è autore anche delle ricette proposte ai clienti Frecciarossa Executive, ispirate alle tradizioni culinarie italiane. Tutte le novità sull’eccellenza gastronomica riservata da Itinere agli ospiti delle Frecce Trenitalia a pag. 127. Carlo Cracco enriches the trip on Frecciarossa 1000 with the original menu of Easy Gourmet service: starred club sandwiches and desserts to taste directly at one’s seat. The chef is also the author of the recipes proposed to the Frecciarossa Executive customers, inspired by the Italian culinary traditions. All new gastronomic excellences reserved by Itinere to the guests of the Frecce Trenitalia at page 127.

Risotto alla zucca con scaglie di Parmigiano Reggiano Dop

Menù Frecciarossa Executive

Un primo piatto che unisce alcuni dei migliori prodotti della cucina italiana. Lista della spesa (per 4 persone) 320 g di riso carnaroli, 600 g di zucca, 100 g di cipolle, 1,5 l di brodo vegetale, 80 g di Parmigiano Reggiano Dop, 60 g di vino bianco, 50 g di burro, qualche goccia di aceto balsamico, 20 g di olio extravergine d’oliva, pepe nero e sale fino q.b. Preparazione Preparare un brodo vegetale leggero. Pulire la zucca, tagliarla a dadini e tenerla da parte. Tritare finemente la cipolla e soffriggerla a fuoco dolce. Una volta appassita unire la zucca e rosolarla per alcuni minuti, portare poi a cottura aggiungendo un mestolo di brodo. In un’altra casseruola tostare il riso e sfumare con il vino. Appena sarà completamente evaporato versare la zucca preparata in precedenza. Cuocere il riso con il brodo, regolando alla fine di sale e pepe. A fuoco spento, mantecare con il burro, qualche goccia di aceto balsamico e il Parmigiano Reggiano Dop, guarnendo con alcune scaglie prima di servire. Vino Bartolomeo Valcalepio Rosso Riserva Doc, Il Cipresso, Lombardia. Note fruttate e speziate per questo vino dal gusto deciso, intenso e maturo.

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Pumpkin risotto with Parmigiano Reggiano DOP flakes

A first course that combines some of the best products of Italian cuisine. Shopping list (for 4 persons) 320 g of carnaroli rice, 600 g of pumpkin, 100 g of onions, 1.5 litres of vegetable broth, 80 g of Parmigiano Reggiano DOP, 60 g of white wine, 50 g of butter, a few drops of balsamic vinegar, 20 g of extra virgin olive oil, black pepper and salt to taste Preparation Prepare a light vegetable broth. Clean the pumpkin, dice and set aside. Chop the onion finely and fry over a low flame. Once browned, add the pumpkin and brown that for several minutes, then cook by adding a ladle of broth. In another casserole dish, toast the rice and blend in the wine. As soon as it is completely evaporated add the pumpkin prepared before. Cook the rice with the broth, adjusting the taste with salt and pepper. Remove from heat, cream with butter, several drops of balsamic vinegar and the Parmigiano Reggiano DOP, garnishing the dish with several flakes of the cheese before serving. Wine Bartolomeo Valcalepio Red Riserva DOC, Il Cipresso, Lombardy. Fruity and spiced hints for this wine offering a decisive, intense and ripe flavour.


GUSTO//di Alessandro Scorsone

CHIANTISHIRE

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l Gotha del mondo del vino, si sa, è composto da un ristretto numero di terroir. Ne fa parte il Chianti, che può vantare una storia antica come poche. In alcuni casi quasi millenaria, come per Dievole, azienda della quale si hanno notizie già a partire dal 1090. A pochi

chilometri da Siena, in un paesaggio di una bellezza mistica (tanto che Dievole deriverebbe da “Dio vuole”) in un alternarsi di vigne, uliveti e boschi a perdita d’occhio sorge un elegante resort con un ristorante di alto livello. Una sorta di oasi nella quale godere della gamma dei prodotti Dievole, dagli extravergine premiati in tutto il mondo alla selezione di vini di grande personalità, con il Chianti nel ruolo di protagonista. Com’è giusto che sia per chi rappresenta al meglio questo angolo di paradiso ribattezzato dagli anglosassoni Chiantishire. LF

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he elite of the world of wine, as is known, is made up of a limited number of terroirs. Chianti is one of these, and can boast a history that is ancient as few others are. In several cases almost a thousand years old, as with Dievole, a farm of which we have records that go back to 1090. A few kilometres from Siena, in a landscape of mystic beauty (such that Dievole derives from “Dio vuole”, “God wills it”) in alternating vineyards, olive groves and woods as far as the eye can see, there is an elegant resort, with top class restaurant. A sort of oasis in which to enjoy the range of Dievole products, from extra virgin olive oil which has won awards throughout the world to the selection of wines of great personality, with Chianti being the protagonist. As is right, both for those that best represent this corner of paradise, renamed Chiantishire by the Anglo-Saxons. LF

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TOP OF VINI ALTO ADIGE Il 18 novembre al Teatro Comunale di Bolzano torna il banco d’assaggio delle etichette altoatesine più premiate dalle principali pubblicazioni di settore. On November 18 the City Theatre of Bolzano will once again organise stands to tastetest the wine labels of South Tyrol most awarded by the main publications of the sector. [www.vinialtoadige.com] MERANO-ROMA Le eccellenze vitivinicole al Merano Wine Festival dal 4 al 7 novembre e Award Selection nella Capitale il 27 e 28 presso l’Acquario Romano. Wine-making excellence at the Merano Wine Festival from November 4 to 7, and the Award Selection in Rome on the 27 and 28 at the Roman Aquarium. [www.winehunter.it]

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DIEVOLE

CHIANTI CLASSICO DOCG 2014 Il Consorzio del Chianti Classico ha festeggiato quest’anno 300 anni di storia. Ambasciatore del made in Italy nel mondo, è ben rappresentato dal Dievole DOCG, che appaga l’occhio con un rosso rubino vivace. La tavolozza olfattiva dell’annata 2014 è ricca, con una bella base floreale dove spiccano note di viola e frutti rossi maturi. In bocca si evidenzia l’ottimo equilibrio dell’insieme, mentre la mineralità conduce a un finale piacevole e persistente. Ottimo partner per grigliate di carne e formaggi ben stagionati. The Chianti Classico Consortium celebrates 300 years of history this year. Ambassador of products that are Made in Italy around the world, it is well represented by Dievole DOCG, which pleases the eye with its lively ruby red colour. The olfactory range of the 2014 vintage is rich, with a wonderful floral base in which ripe red fruits and violet flowers stand out. On the palate the excellent balance of the ensemble is clear, while its mineral qualities lead to a pleasant and persistent finale. Excellent accompaniment for grilled meats and well-seasoned cheeses.


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HI-TECH//di Michela Gentili

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© Alessio Jacona

MAKE IN THE CITY

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CON 115 FAB LAB IN TUTTA ITALIA GLI ARTIGIANI DIGITALI RIPORTANO LA MANIFATTURA NEGLI SPAZI URBANI

aper costruire un tavolo non basta più. Gli artigiani del XXI secolo sono capaci di renderlo interattivo, con sensori che al tocco si trasformano in dati da condividere in rete. È la rivoluzione 4.0 dei maker, che innestano sul tradizionale fai da te le infinite possibilità del digitale, riportando i processi produttivi negli spazi urbani. «Un fenomeno che in Italia ha trovato terreno fertile per l’inclinazione manifatturiera del Paese e perché uno degli strumenti più utilizzati da questi moderni inventori, la piattaforma

open source Arduino, è stata creata a Torino», spiega Riccardo Luna, vicepresidente della fondazione Make in Italy. L’utilizzo di tecnologie a basso costo e di stampanti 3D sempre meno ingombrati ha incentivato la diffusione dei fab lab, laboratori di fabbricazione condivisa. «Ne abbiamo 115 e il numero è cresciuto del 30% negli ultimi due anni: solo gli Stati Uniti ne contano di più», precisa l’esperto. Nati nel 2001 come un’estensione del Center for Bits and Atoms di Boston, si sono affermati come rete globale

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di community hub per sviluppare idee, realizzare progetti, scambiare competenze. «E, grazie a un rapporto molto stretto con il territorio», aggiunge Luna, «stanno diventando agenzie di servizi per piccole aziende che non hanno i fondi per fabbricare alcuni prodotti». A incoraggiare questo processo dal basso si inserisce ora anche il Piano nazionale per la scuola digitale, «che prevede fondi per un miliardo di euro e promuove l’apertura di fab lab negli istituti». Con un solo motto: «Se puoi immaginarlo, puoi farlo». LF


HI-TECH

ARDUINO

WITLAB Con uno spazio di 300 m², il fab lab di Rovereto (TN) è uno dei più grandi d’Europa. Nato dall’incontro tra la startup Witted Srl e l’incubatore di impresa Progetto Manifattura, l’officina high tech mette a disposizione utensili elettrici, attrezzature tradizionali per l’assemblaggio e la rifinitura degli oggetti e tecnologie avanzate per la stampa 3D. [www.witlab.io]

CO-HIVE Dedicata ai maker e ai crafter, la piattaforma consente di condividere lo spazio lavorativo e i ferri del mestiere, minimizzando i costi e ottimizzando i risultati. Oltre a incentivare le interazioni tra professionisti e la condivisione di competenze, valorizza i migliori prodotti artigianali presenti sul web, semplificando la ricerca a chi vuole acquistarli. [co-hive.com]

© Nicola Minerva

© Jacopo Salvi - Foto Shop Professional - Creative Group

Una piattaforma elettronica, open source e low cost, che consente di creare circuiti per innumerevoli tipi di applicazioni. Padre del progetto è l’esperto di informatica Massimo Banzi, che con quattro soci crea questo strumento per gli studenti dell’Interaction Design Institute di Ivrea. Dopo svariati incontri nell’Antica Caffetteria Arduino – da lì il nome – a marzo 2005 viene messa a punto questa scheda, ora utilizzata dai maker di tutto il mondo. Semplice da usare e adatta ai principianti, è abbastanza flessibile per rispondere ai bisogni degli utenti avanzati. Compatibile con quasi tutti i sensori esistenti, può servire per automatizzare una porta, controllare le luci di casa, far funzionare un robot o realizzare complessi strumenti scientifici. [www.arduino.cc]

TRENITALIA LANCIA CHAT ONLINE E CALL BACK

Due nuovi servizi arricchiscono il sito di Trenitalia. La chat online consente di ricevere assistenza in tempo reale mentre grazie al call back si può prendere appuntamento con un operatore del call center 892021 per essere richiamati a un orario prestabilito. Nei primi nove mesi del 2016 il portale ha raggiunto 130 milioni di accessi, con l’acquisto di 25 milioni di biglietti online, registrando un +17% rispetto allo stesso periodo del 2015. [www.trenitalia.com]

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FERMATA DEL MESE//ARTE

ART IDENTITY di Giuliano Papalini

RIAPRE LA GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI ROMA, CON LA NUOVA DIRETTRICE CRISTIANA COLLU

© Luca Rento

CRISTIANA COLLU

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on l’inaugurazione della mostra Time is Out Of Joint, il 10 ottobre la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, guidata da Cristiana Collu, ha riaperto le porte al pubblico in grande stile. Spazi rinnovati, esposizioni temporanee e profonda rilettura delle sue collezioni. Fin dall’ingresso si capisce subito che non si è trattato di un semplice rifacimento del look. «In poco meno di un anno, scandito da marce forzate, è cambiato quasi tutto, dove il quasi è un elemento fondamentale del cambiamento che è ancora in atto ma anche il punto di riferimento di quello che deve rimanere così com’è. Un qualcosa legato allo spirito e alle ragioni del luogo che si misura con il presente», spiega la direttrice. «Si tratta di una trasformazione radicale che ha rinnovato l’identità, la visione e la funzione contemporanea di questa prestigiosa e storica istituzione». LF Nelle sue precedenti esperienze, alla guida del Man di Nuoro e del Mart di Rovereto, ha insistito sulla necessità di un forte legame con il territorio. Crede sia possibile anche in una città come Roma?

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REOPEN THE NATIONAL GALLERY OF MODERN AND CONTEMPORARY ART IN ROME, WITH ITS NEW DIRECTOR CRISTIANA COLLU

ith the inauguration of the exhibit Time is Out Of Joint, the National Gallery of Modern and Contemporary Art led by Cristiana Collu reopened its doors to the public in grand style on October 10. Renovated areas, temporary exhibits and a profound re-interpretation of its collections. From the first entry, one understands immediately that this is not a simple changing of its look. “In little less than a year, marked by forced speed, almost everything has changed, where ‘almost’ is fundamental element of a change that is still under way, but also the reference point for what must remain as it is. Something linked to the spirit and reason of the place that measures itself against the present,” explains the director. “This is a radical transformation that has renewed the identity, the vision and the contemporary function of this prestigious and historical institution.” LF In your previous experience, at the head of the MAN in Nuoro and the MART in Rovereto, you insisted on the necessity of a strong link to the local territory. Do you think that is also possible in a city like Rome?

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Ogni museo vive dei rapporti che riesce a instaurare con le persone e con i luoghi. Il senso di appartenenza e di partecipazione, l’accessibilità, la prossimità, la condivisione di progetti che intercettano desideri, preoccupazioni, questioni che riguardano il nostro tempo, fanno dire a ognuno di noi che quel luogo è anche il suo. LF Un giudizio sul sistema museale italiano? Una cosa sono i musei, un’altra il sistema museale. I primi sono in evoluzione, in termini di innovazione del linguaggio e della gestione, e il cammino intrapreso mi pare significativo. Il sistema, invece, continua a soffrire. Forse proprio a causa del termine, ma credo che la rete ci sia e possa funzionare meglio seguendo regole comuni. C’è qualcosa che prenderebbe a modello da altri Paesi? Mi piacciono molte delle cose che fanno all’estero e altrettante qui in Italia. Credo che non si possano prendere in prestito le invenzioni altrui senza poi trasformarle. LF Come ritrovare una proficua sinergia tra pubblico e privato? Lo definisco un matrimonio morganatico, ma pubblico e privato possono essere anche una coppia di fatto. Il punto è riconfigurare la cornice dentro la quale entrambi si muovono con modalità diverse ma regole identiche. È interessante il nuovo mecenatismo attraverso l’Art bonus, le erogazioni liberali che chiunque può fare a sostegno della cultura beneficiando di una detrazione fiscale pari al 65%. LF

Giuseppe Penone Foglia d’oro su spine d’Acacia (2002)

Courtesy Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Every museum experiences the relations it is able to establish with local persons and places. The sense of belonging and participation, accessibility, proximity, the sharing of projects that intercept the desires, worries and questions that regard our times, make each of us feel that place is also ours. LF An opinion on the Italian museum system? One thing are the museums, the museum system is another. The former are in evolution, in terms of innovation of language and management, and the path taken seems significant to me. The system instead continues to suffer. Perhaps exactly because of the term, but I believe that the network exists and can function better by following common rules. LF Is there something that it could borrow from models in other countries? I like many of the things that are done abroad but also those done here in Italy. I think that we cannot borrow others’ inventions without transforming them. LF How do we achieve a profitably synergy between public and private? I would define it a morganatic

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marriage, but public and private can also be a de facto couple. The point is to reconfigure the framework inside of which both move with different modes but identical rules. The new patronage expressed through the Art bonus, the generous donations that anyone can make to support culture, benefiting from a tax deduction equal to 65% of the amount, is very interesting.

Gustav Klimt Le tre età della donna/The Three Ages of Women (1905)

Courtesy Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea


FERMATA DEL MESE//ARTE

IL CENTRO PECCI RADDOPPIA NUOVA ENERGIA PER IL TERRITORIO E CONTAMINAZIONE FRA CITTÀ E MUSEO, SOTTO LA GUIDA DI FABIO CAVALLUCCI Thomas Hirschhorn Break-through (two) (2013) Yellow foam, tape, cardboard, wood, paint Variable dimensions

Photo Luciano Romano Courtesy of Galleria Alfonso Artiaco

Fabio Cavallucci © Lineashow

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vveniristico l’ampliamento progettato dall’architetto olandese Maurice Nio per il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Nasceva nel 1988 e oggi, a forma di navicella spaziale, vanta oltre mille opere in diecimila m2. Dal 16 ottobre

stupisce il pubblico con La fine del mondo, mostra curata dal direttore Fabio Cavallucci che occupa l’intera superficie espositiva. «Attenzione, perché dietro al titolo non si nasconde nessun concetto catastrofico o apocalittico, ma solo l’espressione di uno stato d'animo che ci attraversa

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tutti», assicura Cavallucci. «L'incapacità di comprendere un mondo che ci sembra uguale a prima vista, ma in realtà profondamente diverso, e che crediamo di saper guidare senza riuscirci, un po’ come una macchina lanciata su una strada ghiacciata». Una cinquantina gli artisti internazionali coinvolti: dai grandi maestri del panorama contemporaneo, come lo svizzero Thomas Hirschhorn che firma la grande installazione di apertura, a Jimmie Durham, Carlos Garaicoa, Henrique Oliveira, Qiu Zhije e Cai Guo-Qiang, fino a nomi provenienti da altre discipline, quali la cantante Bjork e il musicista elettronico Joakim, l’architetto Didier Fiuza Faustino e l’attore Pippo Delbono. Senza dimenticare protagonisti ormai storicizzati del secolo scorso, come Marcel Duchamp, Pablo Picasso e Umberto Boccioni, e giovani talenti provenienti dall’Europa dell’Est, dal Nord Africa, dal Medio Oriente e dal Sud America.La contaminazione esce dal museo e permea sei luoghi emblematici del territorio pratese con alcune delle opere più significative della collezione permanente del Pecci. Una scultura di Anish Kapoor è al museo di Scienze planetarie, mentre la Biblioteca nazionale di Firenze ospita un lavoro di Remo Salvadori e il Museo della Specola un Michelangelo Pistoletto. Al Museo Leonardiano di Vinci va in scena Mario Merz, all’Istituto fiorentino di Preistoria Daniel Spoerri e alla Scuola Normale Superiore di Pisa Giulio Paolini. G.P.


FERMATA DEL MESE//ARTE

THE PECCI CENTRE HAS DOUBLED NEW ENERGY FOR THE TERRITORY AND CONTAMINATION BETWEEN CITY AND MUSEUM, LED BY FABIO CAVALLUCCI

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uturistic expansion designed by the Dutch architect Maurice Nio for the Luigi Pecci Centre of Contemporary Art in Prato. It was founded in 1988 and today, in the shape of a spaceship, boasts over one thousand works housed in 10,000 m². Since October 16 it has amazed the public with La fine del mondo, an exhibit organised by Director Fabio Cavallucci that occupies the entire exhibit surface. “Be careful, because behind the title we are not hiding a catastrophic or apocalyptic concept, but only the expression of a state of being that affects all of us,” assures Cavallucci. “The inability to comprehend a world that seems the same to us at a first

glance, but in reality is profoundly different, and which we believe we can direct without being able to, a bit like a car sliding on an icy street.” Some 50 international artists have been involved: from the grand maestros of the contemporary panorama like the Swiss Thomas Hirschhorn, who has signed the large opening installation, to Jimmie Durham, Carlos Garaicoa, Henrique Oliveira, Qiu Zhije and Cai Guo-Qiang, up to names coming from other disciplines, such as the singer Bjork and the electronic musician Joakin, the architect Didier Fiuza Faustino and the actor Pippo Delbono. Without forgetting such historical protagonists of the last century, such as Marcel Duchamp, Pablo

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Henrique Oliveira Transarquitetonica (inside) (2014) Wood, bricks, mud, bamboo, PVC, plywood, tree brunches and other materials 5x18x73 m Museu de Arte Contemporânea São Paulo, Brazil Photo Everton Ballardin

Picasso and Umberto Boccioni, and young talent from Eastern Europe, North Africa, from the Middle East and South America. Contamination leaves the museum and permeates six emblematic places of the Prato territory, with several of the most significant works of the permanent collection of the Pecci. A sculpture by Anish Kapoor is at the Planetary Science museum, while the National Library of Florence hosts a work by Remo Salvadori and the Museo della Specola a Michelangelo Pistoletto. At the Leonardo Museum in Vinci, Mario Merz takes the stage, at the Florentine Institute of Prehistory Daniel Spoerri and at the Scuola Normale Superiore in Pisa Giulio Paolini. LF


ANDATA E RITORNO//SIPARIO//1

Narratore di vita di Cecilia Morrico - Photo Achille Lepera

LINO GUANCIALE APRE LA NUOVA STAGIONE DELL’ARGENTINA DI ROMA. PERCHÉ IL TEATRO È LA PRIMA CASA DI UN ATTORE

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tto primo. Scena I. Roma, largo di Torre Argentina. Entra Lino Guanciale in giacca e cravatta. Sul palco Ragazzi di vita, diretto da Massimo Popolizio, su drammaturgia di Emanuele Trevi e prodotto dal Teatro di Roma, che completa il programma di spettacoli dedicati a Pier Paolo Pasolini iniziato nel 2015 per il quarantennale della sua tragica morte. Un testo non semplice per la sala, dove le vicende di un gruppo di adolescenti del sottoproletariato si alternano suddivise in diversi episodi e archi temporali. Tra piccoli furti ed espedienti per vivere alla giornata, si aggira come uno straniero in visita l’attore abruzzese, recen-

temente anche su Rai1 con la fiction L’allieva. «Non essendo più un ragazzo, ricopro la funzione di narratore, una figura autoriale che crea la storia nel momento in cui la enuncia. Tengo le fila del racconto, perché chi conosce il romanzo sa che è un po’ come una raccolta frammentata di quadri intorno al complesso cosmo della periferia romana del secondo dopoguerra. Sono sempre presente durante lo spettacolo, e tra un episodio e l’altro ci sono attimi di didascalia attiva che ricadono sotto la mia responsabilità. Come il compito di rendere la Capitale non solo uno sfondo, ma anche anima brulicante dove vivono i personaggi e, per alcuni aspetti, anche la loro prigione».

SAVE THE DATE - TEATRO&LETTERATURA Iliade, mito e guerra | Milano | Teatro Strehler//10>24 GEN 2017 Madame Bovary | Firenze | Teatro Niccolini//13>18 DIC I Malavoglia | Roma | Teatro Quirino//8>20 NOV Giocando con Orlando | Napoli | Teatro Bellini//28 FEB>3 MAR 2017

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Il romanesco è la cifra caratteristica dell’opera? Il dialetto che citava Pasolini è sempre presente, si recita in modo quasi esagerato, alternandolo all’italiano. Anche io, intellettuale che osserva e ruba ai giovani, rimango profondamente contaminato da loro e non sono mai pulito nella narrazione. LF Nel romanzo predominano il Riccetto e il suo passaggio all’individualismo borghese. Come è reso in scena? Questo ragazzo, che da piccolo aiuta una rondine a non affogare e poi da grande non salva un bambino dall'acqua, è rappresentato da due scene, una all’inizio e l'altra alla fine. L'intento è rendere una coralità di voci, di cui il Riccetto, interpretato da Lorenzo Grilli, è un emergente arbitrario. Una parte per il tutto, come nel testo pasoliniano. LF Lei collabora anche con la scuola di Teatro Iolanda Gazzero di Modena. Ci si vede nella veste d’insegnante? LF


LINO GUANCIALE

Mi piace molto, dal 2006 unisco al lavoro di attore quello didattico. Penso che l’unico modo per riportare il pubblico ad affollare le sale italiane sia rilanciare le politiche di formazione. Perché ogni volta che abbiamo avvicinato le scuole al palcoscenico, attraverso laboratori e concorsi, la reazione è sempre stata di puro entusiasmo. Solo così le persone possono capire che il teatro è una parte importante delle loro vite. A Modena sarà un’esperienza nuova, poiché intendiamo formare dei veri attori, bravi tecnicamente ma che abbiano anche il doppio ruolo di operatore culturale, come nel progetto che curo con Claudio Longhi, Carissimi padri. LF Oltre al palcoscenico anche tv e cinema. Le differenze? Il teatro è la casa di un attore, come mi ha detto una volta Toni Servillo. Perché in scena ci vai in prima persona, nel cinema o sul piccolo schermo gran parte del lavoro lo fa il montaggio. Se avessi mollato anche per un solo giorno, sarei di certo regredito nel mio percorso, il pubblico ti obbliga a una continua ricerca e sperimentazione. LF La prima regola sul palco? Cito John Gielgud, sul dominio dello spazio e il piacere di recitare: «Ai giovani attori non bisogna dare tanti precetti, la cosa più sensata è dire "stai tranquillo e occhio a non sbattere ai mobili!"».

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ANDATA E RITORNO//SIPARIO//2 di Rosa Ruffo

Natale anticipo in

Emanuele Luzzati Bozzetto per Lo Schiaccianoci (Drosselmeier) di Amedeo Amodio

FINO AL 15 FEBBRAIO IN TUTTA ITALIA LO SCHIACCIANOCI DI AMODIO E LUZZATI

© STUDIO CAMERA

e il confine con la realtà è labile. Sulle celebri note di Cajkovskij si alternano sul palco tre prime ballerine, Ashley Bouder del New York City Ballet, Maria Yakovleva del Balletto dell’Opera di Vienna e Rebecca Bianchi dell’Opera di Roma. Nel ruolo di Schiaccianoci, invece, due italiani molto apprezzati all’estero: Vito Mazzeo e la nuova promessa Davide Dato, ai quali si aggiunge Rezard Stafa, che ha già ricoperto il ruolo al Teatro dell’Opera di Roma e al Massimo di Palermo. In prossimità del Natale tappa all’Arcimboldi di Milano dal 2 al 4 dicembre, il 20 all’Auditorium di Bologna e il 22 al Verdi di Firenze. LF

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orna in scena il balletto natalizio per eccellenza, Lo schiaccianoci, nella versione di Amedeo Amodio con le scene e i costumi di Emanuele Luzzati. «Non sopportavo l’idea che un allestimento importante come questo fosse da quasi dieci anni destinato a perdersi», ha dichiarato Daniele Cipriani, proprietario dell’omonima società che ha ridato vita all’opera. «Ho avuto il coraggio di acquisirlo, è un lavoro che considero parte fondante della storia del balletto italiano». Ispirato più alla novella di Hoffmann che all’adattamento di Dumas, è caratterizzato dal ritorno alle ombre e alle tinte talvolta sinistre, prevalenti nel racconto originale, e dalla rivisitazione in chiave psicologica di quest’opera, in genere popolata di fate e di gioia. Qui diventa protagonista il prodotto della fantasia di Marie, che parla con i suoi giocattoli e li rende vivi in un mondo immaginario in cui sogno e incubo si sovrappongono continuamente

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© Yasuko Kageyama/Teatro dell'Opera di Roma

SAVE THE DATE OPERA&BALLETTO

Svetlana Zakharova | Napoli | Teatro San Carlo//7>8 NOV La Bohème | Firenze | Opera//17>27 NOV Don Carlo | Milano | Teatro alla Scala//17 DIC>12 FEB 2017 Mozart Gala | Roma | Accademia Nazionale di Santa Cecilia//27 GEN 2017

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ANDATA E RITORNO//SIPARIO//3

Time

to

dance

di Laura D’Alessandro

Riccardo Sinisi e alcune ballerine del nuovo Footloose di Martin Michel © Sergio De Feudis

AUTUNNO A TUTTO RITMO CON DUE CLASSICI DEGLI ANNI ’70 E ’80

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i canta e si balla sui palcoscenici italiani grazie al ritorno di due cult dello spettacolo internazionale: The Rocky Horror Show e Footloose. Da un lato un inno scanzonato alla diversità e alla trasgressione, dall’altro la ribellione giovanile a passi di danza contro il bigottismo degli

adulti. Per entrambi, musiche e coreografie memorabili che hanno stregato diverse generazioni di spettatori. Il capolavoro rock di Richard O’Brien, che debuttò in teatro nel 1973, è in tour in Europa con la regia di Christopher Luscombe e farà tappa al Sistina di Roma dal

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29 novembre al 4 dicembre, con le sue atmosfere surreali e dissacranti rese famose dall’adattamento cinematografico che aveva fra i protagonisti gli esordienti Tim Curry e Susan Sarandon. Lo show teatrale ha viaggiato in più di 30 Paesi ed è stato tradotto in 20 lingue, oltre a essere l’unico


ANDATA E RITORNO//SIPARIO//3

al mondo in cui anche il pubblico in sala ha un copione da recitare. I fan romani, e non solo, del Rocky Horror si preparino quindi a entrare nel castello dello scienziato pazzo Frank’n’Furter – interpretato in questa produzione dall’inglese Liam Tamne – per una notte all’insegna di eccessi grotteschi, improbabili mostri e canzoni senza tempo come Sweet Transvestite, Dammit Janet e l’elettrizzante Time Warp. Anche il successo di Footloose, il dance movie che nel 1984 rese popolare il giovane Kevin Bacon, è legato alla sua colonna sonora: dal brano omonimo firmato da Kenny Loggins a hit come Let’s hear it for the boy, Holding out for a hero e Never.

Fino al 31 dicembre si rivivono le emozioni del film al Teatro Nazionale di Milano, dove è in programma la nuova versione del musical a esso ispirato. Con la regia e le coreografie dell’australiano Martin Michel, salgono sul palco 22 performer, la maggior parte dei quali under 25. Riccardo Sinisi è il protagonista Ren McCormack, il ragazzo ribelle che porta scompiglio in una cittadina di provincia dove rock e balli sono stati banditi. Il cast di giovani talenti ha contato sulla guida di Chiara Noschese. «Footloose è l’emblema della danza folle e scatenata», sottolinea l’attrice e acting coach. «Questo allestimento è pieno di luci e colori e soprattutto le musiche sono eseguite dal vivo.

Una scena del Rocky Horror Show © Shaun Webb

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Quello che arriva al pubblico è una ventata di energia». Anche il 2017 promette bene. Al Sistina di Roma l’attesissimo Evita, per la prima volta in italiano, vedrà Malika Ayane nei panni della celebre eroina argentina. A fine febbraio al Nazionale di Milano debutterà The Bodyguard, con Karima nel ruolo che sul grande schermo fu di Whitney Houston ed Ettore Bassi come novello Kevin Kostner. Sempre nel capoluogo lombardo, ma stavolta al Teatro della Luna, da marzo andrà in scena un’edizione speciale di Grease, per festeggiare il ventennale della versione italiana realizzata dalla Compagnia della Rancia. Tutti pronti: it’s time to dance! LF


INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

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VIAGGIARE//COVER A cura di Ilaria Perrotta

Ingresso scontato per i clienti Trenitalia

Jean Moral Gabrielle Chanel sul suo divano in daino beige dai cuscini imbottiti (1937)

Collezione privata © Jean Moral/Brigitte Moral

CULTURE CHANEL Una mostra che è già cult: fino all’8 gennaio a Venezia, presso Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna, La donna che legge è l’ultima retrospettiva del ciclo Culture Chanel, iniziato nel 2007 per esplorare gli aspetti meno conosciuti della personalità di colei che ha cambiato la moda. Dopo Mosca, Shanghai, Pechino, Canton e Parigi, la maison svela nella città lagunare la biblioteca privata di Mademoiselle Coco. Esposti per la prima volta, oltre ai libri, anche oggetti d’arte, gioielli e profumi provenienti dal suo storico appartamento parigino al 31 di rue Cambon. Un’affascinante full immersion in un capitolo inedito della vita di una donna entrata nella leggenda. [capesaro.visitmuve.it] [www.culturechanel.com]

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INCONTRO di Gaspare Baglio

GAEL GARCÍA BERNAL

Qui e nelle pagine seguenti alcune scene del film Neruda Here and in the following pages some scenes of the film Neruda

Mozart Neruda

Tra e

L’INTERPRETE MESSICANO SIMBOLO DEL CINEMA LATINOAMERICANO DIVISO TRA PELLICOLE D’AUTORE E SERIAL DI SUCCESSO. CON UN FESTIVAL DI DOCUMENTARI NEL CUORE

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olti se lo ricordano nei panni di Che Guevara nel film I diari della motocicletta o come drag queen in La mala educación, di Pedro Almodóvar. Altri rammentano il suo volto nell’onirico L’arte del sogno, di Michel Gondry, o nelle pellicole drammatiche Amores perros e Babel di Alejandro González Iñárritu. Per i serial addicted, invece, è il maestro d’orchestra Rodrigo De Souza di Mozart in the jungle, grazie al quale ha vinto il Golden Globe

2016 come miglior attore protagonista nella categoria Serie tv - musical o comedy. Gael García Bernal ama l’ecclettismo, peculiarità importante soprattutto per chi, come lui, prima di diventare icona del cinema latino di qualità, ha mosso i primi passi attoriali nel mondo delle soap opera. In questi giorni è nelle sale con Neruda, del regista Pablo Larraín, nel quale interpreta il prefetto di polizia Oscar Peluchonneau, incaricato di arrestare il poeta e politico cileno messo sot-

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to accusa dal presidente Gabriel González Videla per le sue idee comuniste. Il film è una sorta di battaglia fatta di continue rincorse, in cui il perseguitato intravede per se stesso dei risvolti eroici: la possibilità di diventare un simbolo di libertà, oltre che una leggenda della letteratura. LF La maggiore difficoltà che ha avuto nell’impersonare Peluchonneau? Non saprei da dove cominciare. In realtà entrare nei panni di un simile


personaggio è complesso, ma non voglio dire troppo del film. LF Prima di iniziare le riprese si sarà informato sul poeta. Cosa l’ha colpita? Sono rimasto totalmente stupito dalla vita di Neruda. Ho letto l’autobiografia Confieso que he vivido e ho capito quanto la sua esistenza sia stata sbalorditiva. Ha vissuto più di una vita contemporaneamente. È stato un vero e proprio viaggio nella sua poetica. LF Con il regista Larraín aveva già lavorato per No – I giorni dell’arcobaleno. Com’è andata questa volta? Pablo è un amico. Ho lavorato con tanti registi, ma con lui mi trovo davvero bene. Nelle sue pellicole cerca sempre la via della verità. LF Parliamo di Ambulante, il festival di documentari che ha realizzato nel suo Messico. Come le è venuta l’idea? Ai tempi delle videocassette non era facile reperire film se si era in un piccolo paese. E, molto spesso, nelle grandi città, si potevano vedere solo i più popolari. Quando alcuni amici iniziarono a fare documentari con i loro viaggi in giro per il mondo, visionando i vhs mi sono chiesto come fosse possibile che alcune opere tanto interessanti non fossero proiettate nei cinema. LF Che obiettivo aveva? Con gli amici che hanno condiviso questo progetto volevamo trovare una formula per mostrare i doc a tutti, gratis e in luoghi pubblici. LF È stato difficile?

THE MEXICAN ACTOR, SYMBOL OF LATIN AMERICAN CINEMA, DIVIDED BETWEEN ARTISTIC FILMS AND SUCCESSFUL TV SERIES. WITH A FESTIVAL OF DOCUMENTARIES AT HEART

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any remember him in the role of Che Guevara in the film The motorcycle diaries or as a drag queen in Bad education, of Pedro Almodóvar. Others will remember his face in the dreamlike The science of sleep, by Michel Gondry, or in the dramatic films Amores perros and Babel by Alejandro González Iñárritu. For those addicted to serials instead, he is the orchestra director Rodrigo De Souza of Mozart in the jungle, thanks to which he won a Golden Globe in 2016 as best leading actor in the category Television Series Musical or Comedy. Gael García Bernal loves eclecticism, a peculiarity that is especially important for those who, like himself, before becoming an icon of quality Latin cinema, made their first steps in the acting profession in the world of soap operas. In these days he is in the theatres with Neruda, with the director Pablo Larraín, in which he plays the Police Prefect Oscar Peluchonneau, charged with arresting the Chilean poet and politician, accused by President Gabriel González Videla for his Communist ideas. The film is a sort of battle made up of continuing chases, in which the persecuted writer sees for himself heroic results: the possibility of becoming a symbol

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of liberty, in addition to a literary legend. LF What was the greatest difficulty you had in playing Peluchonneau? I wouldn’t know where to begin. In reality walking in the shoes of a similar personality is complicated, but I fear I would reveal too much about the film. LF Before the start of shooting you did your research on the poet. What struck you most about him? I was totally amazed by the life of Neruda. I read his autobiography Confieso que he vivido and I was able to understand how astounding his existence was. He lived more than one life contemporaneously. His poetry is a true voyage. LF You had already worked with the director Larraín for No. How did it go this time? Pablo is a friend. I have worked with many directors, but with him I am really comfortable. He always seeks the way of truth in his films. LF Let’s change topic and speak about Ambulante, the festival of documentaries that you organised in Mexico. How did this idea come to you? In the days of videocassettes it was not easy to find films if you were in a small town. And very often, in the big cities, you could only see the most popular films. When some friends of


INCONTRO

Siamo stati costretti a confrontarci con la realtà politica del nostro Paese, che non è sempre semplice. E poi, quando cercavamo sovvenzioni, molti muovevano critiche sul nome della kermesse, perché poteva far pensare a un venditore ambulante. LF Oggi che obiettivo avete? Aumentare il successo e gli spettatori del festival, che oggi supera le 100mila presenze. Molte persone adesso guadano i documentari, un tipo di cinema che mette in collegamento la gente con la società. LF Il 9 dicembre arriva su Amazon la terza serie di Mozart in the jungle. Perché la scelta di fare un serial tv? Non è televisione, è internet. Si tratta di un progetto che mi ha divertito molto. E poi c’è la musica classica, che amo. LF Torniamo al cinema: è vero che sarà il prossimo Zorro? Sì, ma è ancora presto per parlarne.

mine began to make documentaries with their journeys around the world, watching the VHS cassettes I started wondering how it were possible that such interesting works were not shown screened in the cinemas. LF What was your goal? Together with my friends who shared this project we wanted to find a formula to show the documentaries to everyone, for free and in public places. LF Was it difficult? We were forced to face the political reality of our country, which is not always so simple. And then, when we were looking for grants, many criticised the name of the festival, because it might have led people to

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think of a wandering salesman. LF What are your goals today? To increase the success and audience of the festival, which today exceeds 100 thousand presences. Many people watch documentaries now, a type of cinema that connects people to society. LF On December 9 the third series of Mozart in the jungle arrives on Amazon. Why the choice of making a TV series? It’s not television, it’s internet. This is a project that I have had a lot of fun with. And then there is the classical music, which I love. LF Going back to cinema: is it true that you will be the next Zorro? Yes, but it is too early to talk about it.


L’energia del vicino è s empre più green


VIAGGIARE//OLTREOCEANO di Francesco Chiamulera

US PRESIDENTIAL

ELECTION SFIDA TRA DUE LINEE DI ESTREMA DIFESA NEL VASTO CAMPO DEGLI STATI IN BILICO

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caccia dei 538. O perlomeno dei 270. La prima è la somma totale dei voti elettorali nelle presidenziali degli Stati Uniti. La seconda è la soglia magica da aggiudicarsi per diventare presidenti. Verso la fatidica data delle elezioni americane dell’8 novembre – il momento in cui scrivo è il 5 ottobre – le attenzioni delle campagne di Hillary Clinton e di Donald Trump sono tutte qui, alla vasta

nazione che si stende tra le due coste: i campi scuri della Repubblica, come scrisse Francis Scott Fitzgerald. Ogni Stato ha il proprio bottino, assegnato in proporzione alla popolazione. E ogni elezione si combatte sui cruciali consensi degli indecisi. Come tutte le precedenti, anche la campagna del 2016 ha avuto le proprie parole d’ordine. Hillary è stata criticata per avere identificato metà degli elettori di Trump come appar-

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tenenti al "basket of deplorables", il paniere degli inqualificabili, ovvero coloro che votano secondo le proprie paure e il proprio odio verso determinate categorie di popolazione. Trump, che è probabilmente il più fecondo creatore di polemiche e incidenti verbali della storia politica americana, ha dato della “maiala” a una donna, ha detto che Hillary manca di “stamina”, ovvero di fibra, di resistenza, e si è spinto a chiamare


una ex miss universo Miss Piggy, porcellina. Roba da far sembrare gli scontri del passato scambi di cortesie. Quando, ad esempio, durante il dibattito vicepresidenziale del 1988 l’anziano e compassato Lloyd Bentsen rispose al giovane e inesperto Dan Quayle, che si era paragonato a Kennedy: «Ho lavorato con Jack Kennedy. Kennedy era mio amico. Senatore, lei non è Jack Kennedy», sollevando l’applauso del pubblico. O quando Reagan sbottò, nel 1980: «I am paying for this microphone!», durante un dibattito delle primarie in cui il moderatore aveva fatto togliere l'audio al suo microfono. Altra ovazione.

E queste sono le schermaglie estemporanee di un’elezione. Ma c’è qualcosa, invece, che non cambia. O, perlomeno, che cambia in modo assai più lento e ciclico del corso di una singola campagna. Uno sguardo alla mappa degli Usa ne rivela tutta la complessità, il mosaico dei gruppi di elettori. Dalle cittadelle della cultura come Berkeley, Yale e Boston, dove la riduzione delle astronomiche rette universitarie americane – cavallo di battaglia dei progressisti nell’era Obama e Clinton – è un tema assai sentito, al nuovo West dell'immigrazione ispanica, che ha reso il New Mexico

© Enrico Brocca Meneghetti

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uno stato solidamente democratico e che nel lungo periodo potrebbe persino cambiare gli equilibri del superconservatore Texas. Fino alla rustbelt, tra Indiana, Ohio e West Virginia, che è forse la protagonista di questa elezione: nel Midwest del depauperamento postindustriale (chi si ricorda Gran Torino di Clint Eastwood?), delle fabbriche chiuse e della crisi della manifattura (a cui avrebbe contribuito anche il NAFTA, l’accordo sul libero scambio voluto da Bill Clinton negli anni ’90, su cui


VIAGGIARE//OLTREOCEANO

portare The Donald alla Casa Bianca: la Florida dove vanno a vivere gli anziani di mezza America, con il pensiero alle pensioni e al welfare, le cui aspirazioni si mescolano a quelle degli immigrati, dei rifugiati cubani, della popolazione locale di orientamento più conservatore. Dall’altra la Pennsylvania, con la sua natura ambivalente e in equilibrio, per metà liberal e urbana, intorno a Philadelphia, e per metà tipicamente rurale e midwestern man mano che si risale il versante degli Appalachi: se non dovesse confermarsi ai democratici le cose si metterebbero molto male per le speranze della prima

donna candidata alla presidenza. In mezzo alle due “ridotte” di ciascun partito si stende poi una lunga teoria di punti interrogativi. L’Iowa, l’Ohio, la Virginia, il North Carolina, il Nevada. Ovvero il vasto campo degli Stati in bilico. Con una certezza: che nell’era del voto atomizzato e dell’imprevedibilità dei sondaggi, i tempi in cui il sindaco-boss di Chicago Richard Daley poteva telefonare nella notte a un giovane John Kennedy per rassicurarlo sul fatto che il “suo” pacchetto di voti era assicurato («con l’aiuto di qualche amico, lei ha lo Stato dell’Illinois») sono davvero finiti. LF

© Sipa USA/LaPresse

Trump insiste molto) si vota tenendo la mano particolarmente vicina al portafogli. È anche qui, in alcune decisive contee dell'Ohio, che Obama conquistò la sua rielezione nel 2012. La sorte delle elezioni 2016 si gioca tra due opposti, due linee di estrema difesa. «Trump ha davvero bisogno della Florida per vincere», ha scritto il guru statunitense dei sondaggi, Nate Silver, responsabile del sito FiveThirtyEight. «Ma Hillary non può perdere la Pennsylvania». Da una parte il Sunshine State, dove i repubblicani hanno quasi il dovere di farcela se vogliono sperare di

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VIAGGIARE//CINETV//1

Benvenuti a casa Mika di Luca Mattei - Photo Luca Cattoretti

IN UNO SPETTACOLO TUTTO SUO SU RAI2, IL CANTANTE ANGLO-LIBANESE RACCONTA DIVERSITÀ E CONTRADDIZIONI DEL PAESE CHE LO HA ACCOLTO A BRACCIA APERTE

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l pubblico televisivo lo aveva lasciato nei panni di giudice di X Factor. Dall’8 novembre Mika torna sul piccolo schermo con Stasera CasaMika, quattro puntate in prima serata su Rai2. Un programma che unisce le caratteristiche del one man show a quelle del live musicale. LF Cosa aspettarsi da questa sua nuova performance? Tutto ciò che cerca di essere l’imitazione di qualcosa già esistente o che è ossessionato dalle tendenze e dall’attualità manca sempre di creatività e follia, ingredienti essenziali per un prodotto di successo. Questo show è un progetto molto intimo: ho voluto aprire la mia casa per condividere con gli italiani il mio sguardo sul mondo, mettendomi alla prova. Così accendo un po’ il fuoco e stimolo i miei ospiti al confronto. LF Come si è trovato ad affrontare quest'avventura? Ho voluto che intorno a me ci fosse una bella squadra fatta di perso-

ne che non provengono solo dalla tv. Ho scelto dei bravissimi autori del mondo del cinema, del teatro e della moda, chiedendo alla maison Valentino di occuparsi dello styling e a Christian Louboutin delle scarpe. Ho messo insieme, anche con elementi della mia band, un’orchestra di 12 persone. Per la scenografia mi sono avvalso della collaborazione di uno tra i migliori d’Italia, Riccardo Bocchini, e dello studio Job, con i designer più autorevoli, per trasformare la casa in un ambiente surreale, assurdo, quasi come se fosse un circo dove tutto è possibile. LF Il suo programma è un omaggio al Paese che l’ha accolta. Cosa le piace dell’Italia? Le diversità e le contraddizioni. Non è un luogo semplice né banale. Ridurre tutto a pizza e pasta sarebbe stupido. Le persone non sembrano appartenere alla stessa nazione: diversi gli accenti, le culture, le esigenze, il livello economico. Forse è

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per questo che qui mi sento un po’ a casa. Io sono mezzo libanese, ho vissuto a Londra e a Parigi e il Belpaese rappresenta una porta sulla parte più mediterranea e araba di me, ma al tempo stesso anche sulla mia vita europea. LF

È soddisfatto del suo pubbli-

co? Sì, perché è molto generoso, non ha paura di esprimersi, di abbandonarsi alla musica e lasciarsi coinvolgere in uno statement artistico. Per questo ho voluto curare questo programma come se fosse uno dei miei concerti più importanti. LF Dopo Chiara, Battiato e Fedez, con quale altro grande cantante italiano le piacerebbe duettare? Non con uno solo, ma con 110 persone! I più bravi artisti d’Italia, le signore e i signori dell’Orchestra e del Coro dell’Opera di Firenze. Faremo due performance il 30 e 31 dicembre per festeggiare il Capodanno insieme.


MIKA 75

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VIAGGIARE//CINETV//2 di Gaspare Baglio - Photo Alex Bailey/Netflix

Save the Queen

SU NETFLIX ARRIVA LA SERIE SULLA VITA DELLA REGINA ELISABETTA II

CLAIRE FOY

il principe Filippo e tutto il retaggio di usanze e tradizioni legate al matrimonio reale. «I cittadini britannici danno per scontato i regnanti e tutte le cose che fanno, per esempio il discorso di Natale. Per questo ruolo mi sono fermata a riflettere sul fatto che, in fondo, Elisabetta e suo marito erano una giovane coppia con due bambini. Non avrebbero mai immaginato che la loro vita sarebbe cambiata così radicalmente. Per questo provo molta simpatia per loro». La Foy non ha dubbi nemmeno sul battage pubblicitario legato al programma. «Sento molta pressione, anche perché questo personaggio ha un’evidente evoluzione: quello che si vede all’inizio è distante anni luce da ciò che diventa nel finale». LF

U

na delle serie televisive più attese dal 4 novembre in streaming su Netflix. The Crown racconta la storia e i segreti della regina Elisabetta II d’Inghilterra, dagli inizi del suo regno passando per gli intrighi e le rivalità politiche celate dietro i grandi eventi che hanno plasmato la seconda metà del XX secolo. La regia è di Stephen Daldry, cineasta celebre per aver diretto Billy Elliot. A interpretare la sovrana Claire Foy, giovane attrice che ha mosso i primi passi nel piccolo schermo britannico. «Non sarò mai una perfetta versione della monarca e non ho cercato di accontentare il pubblico. Ho semplicemente letto il copione e finto di essere lei, la Regina». La produzione di dieci puntate ripercorre anche la storia d’amore con

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VIAGGIARE//CINETV//3

L’ATTRICE ROMANA SI DIVIDE TRA CINEMA, TV E TEATRO. SENZA PERDERE MAI IL CONTATTO CON LA REALTÀ

«C

i tengo molto a questa pellicola. Edoardo Leo ha avuto grande coraggio e capacità di analisi, perché in questi tempi di cyberbullismo fare un film sulla consapevolezza dei social diventa necessario». A parlare è Anna Foglietta, rivolgendosi al suo partner di scena e regista di Che vuoi che sia. Quarta direzione per Leo che tratta temi quali la genitorialità, le opportunità per migliorare la propria condizione economica

e il sempre più invasivo popolo della rete. Protagonista femminile è l’attrice romana, attualmente impegnata su più fronti: è la mamma di un giovane Pif nella serie di Rai1 La mafia uccide solo d’estate e ancora in tour teatrale con la Pazza della porta accanto di Alessandro Gassmann, che le ha regalato il premio Maschere d’oro del teatro 2016. LF Di nuovo diretta da Edoardo Leo, dopo Noi e la Giulia, questa volta nella storia di una coppia

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che rimanda il progetto di un figlio nell’attesa di una situazione economica migliore… Sono due semplici persone avvilite da questa società distratta. Cercano di barcamenarsi in maniera onesta, creano una piattaforma web, ma il crowdfunding attivato per svilupparla non ha riscontro. Una sera, ubriachi, lanciano per gioco una sfida su internet: se dovessero arrivare i soldi per il loro progetto sarebbero disposti a girare un porno amatoriale

© Stefano Colarieti/LaPresse

Lotta per la felicità

ANNA FOGLIETTA

di Cecilia Morrico


VIAGGIARE//CINETV//3

Un'immagine dal set del film Che vuoi che sia

piccoli in macchina prima di lasciarli al nido aziendale, sono delle eroine. Purtroppo ci viene richiesta massima efficienza sia in ufficio che a casa, e nel frattempo devi pure essere felice. Prima si poteva vivere con un solo stipendio, ora si deve sottostare al ricatto di una maternità a cottimo. Oltre al cinema anche tv e teatro. Come è stato il ritorno sul piccolo schermo? All’inizio ero preoccupata, perché si gira molto velocemente. Credo che siamo riusciti a fare un ottimo prodotto, grazie al cast e alla sceneggiatura.

© Loris T. Zambelli

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e a metterlo online. La proposta fa impazzire la rete e arrivano somme importanti. Tra comicità, ansia e pregiudizi il film s’interroga sul costo dell’intimità, perché tutto ha un prezzo, qualunque sia il ceto sociale a cui appartieni e la situazione che stai vivendo. LF E il suo personaggio come la prende? Anna è una donna molto positiva, equilibrata e appassionata. Le piace il suo lavoro d’insegnante di matematica, però alla fine vorrebbe cedere a questo allettante ricatto. È simpatico vedere come mutano i protagonisti nel corso del film. LF È davvero così disdicevole svendere la propria intimità per realizzare un sogno?

Non credo che sia giusto o sbagliato. Ognuno è libero di concretizzare i propri desideri utilizzando i mezzi leciti che ritiene opportuni. Diciamo piuttosto che oggi ci sono troppe aspettative su paternità e maternità. È incredibile che per fare un figlio bisogna subito pensare a garantirgli l’inglese, il nuoto o il pianoforte, senza i quali sembra impossibile farlo vivere. Non è molto corretto, ci dimentichiamo che la cosa che più importa è gettare le basi per una crescita serena. Forse strumentalizziamo troppo i nostri ragazzi per affermare noi stessi. LF Oggi per le donne i compiti si sono triplicati? Ho davvero tanta stima per le mamme lavoratrici che allattano i propri

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Sul palco invece interpreta Alda Merini nel periodo del suo ricovero in una clinica psichiatrica. Ho cercato di non ispirarmi al personaggio pubblico che tutti conoscono, per vederla semplicemente come una donna. Renderla più umana, andando oltre i suoi magnifici versi nutriti dalle torture e dagli abusi del manicomio. Merito anche del regista, Alessandro Gassmann, molto bravo a non enfatizzare il dolore: il risultato è uno spettacolo asciutto e il pubblico finora è stato contento. LF Ha vinto tante statuette e nomination. A quale altro premio aspira? Come dico spesso, lotto per la felicità mia e delle persone care. I riconoscimenti fanno piacere, ma mantenere il contatto con la realtà è la cosa più importante. LF


VIAGGIARE//CINETV//4 di Antonella Caporaso

LA

RAGAZZA

DEL

TRENO

EMILY BLUNT

© Amblin Entertainment

ARRIVA AL CINEMA IL ROMANZO DI SUCCESSO DELLA GIORNALISTA PAULA HAWKINS

È

stato il caso letterario del 2015. Pubblicato a inizio anno con una tiratura di 120mila copie, si è aggiudicato il primo posto nella best sellers list del New York Times, raggiungendo in pochi mesi oltre 15 milioni di copie vendute nel mondo. Un suc-

cesso così immediato non poteva non essere raccontato sul grande schermo e infatti, dal 3 novembre, La ragazza del treno è nelle sale italiane. Un thriller psicologico in cui realtà e apparenza, bugie e verità si intrecciano in un crescendo inquietante, in cui nulla è come

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sembra. La storia è ispirata alla vita da pendolare dell’autrice, dalla periferia verso il centro di Londra. «A volte il treno su cui viaggiavo si rompeva e si fermava, così potevo dare un’occhiata ai palazzi intorno e vedere cosa accadeva nei salotti delle persone. Speravo sempre di


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un caso misterioso e sconcertante. L’ambito ruolo di protagonista è stato affidato all’attrice inglese Emily Blunt, nota al grande pubblico per film come Il diavolo veste Prada, The Young Victoria ed Edge of Tomorrow. «Ho scoperto questo fenomeno editoriale grazie a mia so-

rella, che di professione fa l’agente letterario», esclama. «Poi ho notato che in aereo e in metropolitana molte persone leggevano proprio quel libro. Così, quando i produttori cinematografici mi hanno proposto la parte, l’ho letto anch’io, in soli due giorni. Sia tra le pagine che nella sceneggiatura ho apprezzato il modo in cui sono state descritte le donne in crisi, ferite, perché le figure femminili sono spesso idealizzate». Rachel, infatti, è un miscuglio di senso di colpa, solitudine e disperazione. «Ha un grande bisogno d’amore e trova conforto e sollievo nelle persone da cui è ossessionata. Ho grande simpatia per lei», conclude l’attrice. La pellicola è un’esclusiva per l’Italia di Leone Film Group, insieme a Rai Cinema e 01 Distribution. LF © Barry Wetcher

scorgere qualcosa di interessante, ma non succedeva mai. Allora ho iniziato a immaginare ed è nata la storia», racconta la giornalista Paula Hawkins. La protagonista è Rachel Watson, donna complessa e devastata dal recente divorzio, incapace di accettare la fine del suo matrimonio e il tradimento dell’ex marito. Ogni giorno, dal treno che la porta al lavoro, comincia a osservare, trasformandola in una vera e propria ossessione, la vita degli altri mentre furtivamente sorseggia alcol da una bottiglia dell’acqua. Fino a quando, una mattina, osservando una coppia apparentemente perfetta che vive in uno degli edifici nei pressi dei binari, dal finestrino assiste a una scena che la sconvolge, trovandosi improvvisamente coinvolta in

Una scena del film La ragazza del treno

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VIAGGIARE//FOCUS

robot (non) fanno paura I

di Francesca Ventre

noto come padre scientifico del celebre iCub, con il suo giovane team in soli 16 mesi ha da poco realizzato R1. «Non ha gambe ma ruote ed è formato per la maggior parte da materiali plastici. L’altezza è di circa 130 cm e le braccia si possono estendere di 13 in avanti. È stato pensato per la promozione commerciale – spiega Metta – a differenza di iCub, un prototipo più complicato predisposto per la ricerca. Dev’essere un prodotto accessibile e adatto a centri commerciali, hotel, ospedali e ad altri servizi sociali, da

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© 2016 IIT

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a robotica e il futuro sono sempre più connessi. Il progresso nel settore accelera, confermando l’Italia ai primi posti nel mondo. Con l’orgoglio e la modestia che caratterizzano gli scienziati del nostro Paese, Giorgio Metta, vicedirettore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia a Genova, e Bruno Siciliano, professore di automatica e robotica all’Università di Napoli Federico II, raccontano obiettivi e risultati, ma anche scelte etiche e dubbi morali connessi a questo tema. Il primo, già

Il robot R1

R1 E RODYMAN IL PIZZAIOLO. L’ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA DI GENOVA E L’UNIVERSITÀ FEDERICO II PRESENTANO GLI ULTIMI MODELLI DI AUTOMAZIONE, TRA OPPORTUNITÀ CULTURALI, SCELTE ETICHE E PERPLESSITÀ


VIAGGIARE//FOCUS RoDyMan il pizzaiolo

utilizzare nelle corsie per portare i medicinali e assistere il personale medico o per tutelare la sicurezza in luoghi come stazioni e aeroporti. Con sviluppi, successivamente, anche in ambito domestico». La somiglianza con l’essere umano non riguarda solo il fisico. Questi automi stanno acquisendo grandi capacità di apprendimento, ma l’intelligenza è specifica e limitata. Anche Bruno Siciliano nel frattempo ha portato avanti il suo progetto innovativo. Meritevole di finanziamenti europei, proprio perché «la comunità robotica italiana è un’eccellenza che attira sempre più studenti». Una grande passione spinge il docente che, pur con il rigore richiesto dal settore scientifico, omaggia la sua

Napoli: «Il robot pizzaiolo è un espediente per la divulgazione. RoDyMan è capace di manipolare e di afferrare oggetti elastici e deformabili, quindi perché non insegnarli a preparare il simbolo per eccellenza della cucina partenopea? Ci ha aiutati un pizzaiolo in carne e ossa, indossando una suite sensorizzata biocinetica affinché fossero registrati i suoi movimenti». L’intento è scientifico e Siciliano non rinuncerà certo a mangiare la pizza fatta dagli umani per la sua variante automatizzata. Ma gli esperimenti potrebbero essere estesi anche nella piccola impresa, ad esempio nelle ditte di Vigevano che producono scarpe, oggetti morbidi da maneggiare. Questo metodo di registrazione di movimenti e dati ha il valore aggiunto di poter conservare il patrimonio culturale e le tradizioni di una comunità, come la ceramica di Vietri o un mestiere scomparso». Le paure nei confronti di sistemi che possono sostituire l’uomo sembrano fugate. I due scienziati non considerano i robot job killer, anzi sono convinti che saranno

iCub

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eliminati i lavori ripetitivi e che la fatica fisica si ridurrà di molto. Nello stesso tempo non negano l’esigenza di una riflessione sui temi morali, di cui da dieci anni si occupa infatti la roboetica. «Queste tecnologie potrebbero consentire a un uomo di diventare un superuomo ed essere utili per la creazione di armi», testimonia Siciliano. «Negli Usa la ricerca è finanziata a scopi militari. Non baratterei mai la mia libertà scientifica, neanche per un lavoro remunerato dieci volte tanto». E Metta aggiunge: «Le statistiche internazionali prevedono l’invecchiamento della popolazione e il calo della forza lavoro da qui al 2030, nonostante l’immigrazione, anche in Paesi come Cina, India e Sudamerica. L’uomo avrà quindi bisogno di assistenza continua». «La scienza – conclude l’ingegnere napoletano – è un equilibrio tra creatività e rigore, caratteristiche che l’italiano ha nel suo patrimonio genetico». Chissà se anche questo potrà essere un giorno copiato da un robot. LF [www.iit.it] [www.unina.it]


VIAGGIARE//SPORT//1 di Flavio Scheggi - Photo Fotosportit

SERGIO PARISSE

NOVEMBRE È IL MESE DELLE GRANDI SFIDE PER LA NAZIONALE ITALIANA

Sergio Parisse in azione durante la partita contro la Francia dell’RBS 6 Nazioni 2015

«L

a sera prima dell’incontro contro gli All Blacks chiamo mio padre e gli dico che Kirwan, l’allora allenatore dell’Italia, mi avrebbe schierato titolare. Dall’altra parte del telefono prima una pausa e poi: "Ma è impaz-

zito?". Un momento indimenticabile». Sergio Parisse, 33 anni e capitano della Nazionale italiana di rugby, ricorda così l’esordio con la maglia azzurra nel 2002. Il 12 novembre affronta proprio i neozelandesi allo stadio Olimpico di Roma, nell’ambito del

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Crédit Agricole Cariparma Test Mach. Una sfida importante seguita poi da altri due incontri, il 19 e il 26, rispettivamente con il Sudafrica a Firenze e il Tonga a Padova. L’atleta risponde da Parigi dove, da 11 anni, gioca con il team transalpino dello Stade Français.


Giocare contro gli All Blacks non capita tutti i giorni... È l’ambizione di ogni rugbista, sono l’unica squadra ad aver conquistato per tre volte la Coppa del mondo. Non è la partita da vincere, ma quella da cui trarre fiducia in vista degli impegni che ci aspettano. LF Poi sarà la volta di Sudafrica e Tonga. A Firenze abbiamo già disputato due grandi match contro l’Australia. Sarebbe bello regalare una prima volta contro l’Africa al pubblico toscano. Con le Aquile di mare, infine, vantiamo una buona serie di vittorie e vogliamo continuare così. LF Come vi siete preparati? A ottobre abbiamo fatto due raduni di preparazione dedicati a questi test match. L’obiettivo è arrivare in campo al massimo della condizione fisica e mentale, approfittando del fatto che le Nazionali dell’emisfero sud sono, contrariamente a noi, a fine stagione. LF Il sostegno del pubblico sarà l’uomo in più? L’affetto italiano è straordinario, per noi è sempre un onore giocare nel Belpaese. L’Olimpico di Roma è un impianto eccezionale per una gara come quella contro la Nuova Zelanda, e anche Firenze e Padova fanno sentire il loro calore. LF Com’è nata la sua passione per questo sport? Mio padre praticava il rugby, è stato Campione d’Italia con L’Aquila prima di emigrare in Argentina negli anni ’70. Io sognavo di imitarlo. LF

Se prendiamo una mia foto da bambino, con me c’è sicuramente una palla ovale. Di cosa va fiero soprattutto? Dei valori di questa disciplina: sostegno, rispetto, sportività, tradizione. È uno sport che allena alla vita, e non sono certo il primo a dirlo. Arriverà il giorno in cui dovrò LF

restituire qualcosa: allenare potrebbe essere il modo per farlo. LF L’appuntamento pre-gara è sempre con una super bistecca? Una buona alimentazione è fondamentale per ogni atleta. Due giorni prima di un match faccio un bel carico di proteine, decisamente proporzionale al mio peso!

Italia-Inghilterra, RBS 6 Nazioni 2015

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VIAGGIARE//SPORT//2 di Luca Mattei

FRANK CHAMIZO

© Matteo.Perini/Studio.TamTam

discriminazione. A dicembre saranno premiati i progetti più virtuosi presentati dalle società sportive che valorizzano le esperienze di inclusione. Cosa vuol dire per lei essere italiano? È un onore, l’Italia mi ha fatto rinascere. Dopo la squalifica per me era l’inferno, vivere a Cuba senza stipendio non è facile. LF Come si è sentito nel rappresentare l’Italia alle Olimpiadi? Molto orgoglioso, anche se avrei voluto dare di più. Ero deluso per non aver vinto l’oro, poi ho capito che il mio Paese è comunque orgoglioso di me. LF

LOTTA PER L’ITALIA DOPO IL SUCCESSO A CINQUE CERCHI, L’AZZURRO FRANK CHAMIZO COMBATTE OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE

L

a medaglia di bronzo vinta alle Olimpiadi di Rio è l’emblema della sua storia. Frank Chamizo, lottatore azzurro nato a Cuba, la conquista battendo Frank Molinaro, statunitense di origine italiana. Un mélange di viaggi intercontinentali, passaporti cambiati e matrimoni. Il caporale del Gruppo Sportivo Esercito ha infatti ottenuto la nuova cittadinanza nel 2015, dopo aver sposato la collega genovese Dalma Caneva. Un amore per una donna e per un Paese che gli ha dato nuova linfa.

Lasciandosi alle spalle la squalifica di due anni da parte della Nazionale centroamericana per essere risultato in sovrappeso di 300 grammi, inanella una serie di successi con la nuova divisa: oro ai Mondiali di Las Vegas e agli Europei di Riga, argento ai Giochi Europei di Baku e terzo posto nella competizione brasiliana. Oggi Chamizo è testimonial, insieme ad altri campioni, del progetto Sport e Integrazione, voluto nel 2013 da CONI e ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per contrastare intolleranza e

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È mai stato vittima o testimone di discriminazioni? No, ma se avessi assistito a episodi del genere avrei preso le difese del più debole. LF Cosa può fare lo sport per l’integrazione? È importante curare l’ignoranza, il vero motivo che scatena la discriminazione. La scuola deve insegnare ai ragazzi che siamo tutti uguali. LF I suoi prossimi impegni? Probabilmente l’Europeo, di sicuro il Mondiale. E Tokio 2020, dove voglio conquistare il primo posto. LF Fuori dal tappeto? Mi piacerebbe partecipare a uno show televisivo, compatibilmente con i miei impegni professionali. La lotta libera è poco conosciuta e il piccolo schermo può aiutare i giovani ad avvicinarsi a questa disciplina che mi ha dato tutto, salvandomi la vita. LF


La Freccia:Ottobre 2016

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Roma Opera aperta

stagione 2016-17

27 NOVEMBRE - 11 DICEMBRE

19 - 30 MAGGIO

18 - 24 DICEMBRE

Tristan und Isolde

Lulu

Lo schiaccianoci

RICHARD WAGNER

ALBAN BERG

PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ

2 - 10 DICEMBRE

14 - 24 GIUGNO

31 DICEMBRE - 8 GENNAIO

Rigoletto

Il viaggio a Reims

Il pipistrello

GIUSEPPE VERDI

GIOACHINO ROSSINI

JOHANN STRAUSS FIGLIO

18 - 27 GENNAIO

8 - 21 OTTOBRE

8 - 15 FEBBRAIO

Così fan tutte

Fra Diavolo

La bella addormentata

WOLFGANG AMADEUS MOZART

DANIEL-FRANÇOIS AUBER

PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ

28 FEBBRAIO- 10 MARZO

14 - 24 OTTOBRE

31 MARZO - 8 APRILE

Il trovatore

Tosca

Robbins, Preljocaj, Ekman

GIUSEPPE VERDI

22 MARZO - 4 APRILE

GAETANO DONIZETTI

Maria Stuarda

GIACOMO PUCCINI

29 OTTOBRE - 4 NOVEMBRE

GIUSEPPE VERDI

8 - 14 SETTEMBRE

La traviata

Soirée Roland Petit

21 APRILE - 2 MAGGIO

20 - 24 SETTEMBRE

UMBERTO GIORDANO

ADOLPHE ADAM

Andrea Chénier

Giselle

ORCHESTRA, CORO E CORPO DI BALLO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

operaroma.it

SOCI FONDATORI

SOCI PRIVATI

MAIN PARTNER

AUTOMOTIVE PARTNER

MECENATE

Ettore Festa, HaunagDesign - Illustrazione di Gianluigi Toccafondo

BALLETTO

Ettore Festa, HaunagDesign - Illustrazione di Gianluigi Toccafondo

OPERA


VIAGGIARE//INNOVATION

Sharing revolution

© alphaspirit/Fotolia.com

di Michela Gentili

DAL MARKETING DI COMUNITÀ AL BLOCKCHAIN, DAGLI OPEN DATA ALL’ABITARE CONDIVISO. IL 15 E 16 NOVEMBRE A MILANO DUE GIORNI DI STUDIO SULL’ECONOMIA COLLABORATIVA

N

on è più solo un fenomeno di tendenza, ma un modello di servizio che sta contaminando il sistema produttivo e sociale. L’economia collaborativa lascia il tavolo dei bambini per sedersi tra gli adulti che contano: governo, istituzioni, aziende. E alza il tiro anche Sharitaly, il 15 e 16 novembre a Milano, che per il quarto anno consecutivo prova a fare il punto su implicazioni e prospettive di questo mercato. «Ab-

biamo sempre cercato di anticipare i tempi e tenere insieme pubblici diversi», spiega Marta Mainieri, responsabile dell’evento organizzato dall’associazione Collaboriamo e dal laboratorio dell’Università Cattolica Trailab. «Nel 2013 ci siamo concentrati sulla comprensione del fenomeno, basato sullo scambio e il noleggio di beni, servizi e competenze. L’anno dopo il focus è stato sulla regolamentazione, mentre nell’edizione successiva abbia-

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mo coinvolto interlocutori esclusi dal dibattito pubblico come il terzo settore. Ora ci interessa l’impatto sulla crescita del Paese e sulle macro aree come lavoro, finanza, welfare». Si discute, quindi, di tecnologia blockchain (il database distribuito su cui si basa la valuta Bitcoin), strumenti legislativi per incentivare cohousing e coworking, open data come veicolo di governance delle città, marketing di comunità.


VIAGGIARE//INNOVATION

sviluppo territoriale. «È il caso del piccolo comune sardo di Nughedu (SS), che si è appoggiato al portale dell’home restaurant Gnammo per avviare iniziative di social eating capaci di recuperare i sapori locali e attrarre turismo», aggiunge Pais. E il futuro si muove proprio nell’ottica della complementarità: «La sharing ha costretto le aziende tradizionali a ripensare le regole e a sfidare meccanismi consolidati. Così i grandi gruppi hanno cominciato a integrare i servizi delle nuove piattaforme, diversificando l’offerta e creando valore sociale pur mantenendo il focus sul business». Anche se non mancano i nodi da sciogliere, come i buchi normativi sotto il profilo fiscale e della privacy. «Paradossalmente, il passaggio attraverso le piattaforme garantisce la tracciabilità delle transazioni più

di qualunque altra soluzione, ma il problema è la mancanza di informazioni sulle regole da seguire. Chi vuole pagare le tasse sui guadagni ottenuti con Airbnb, per esempio, spesso non riesce a capire come farlo». Una proposta di legge attualmente in discussione alla Camera sta cercando di fare chiarezza, per «raggiungere un livello di trasparenza che permetta a tutti di applicare le norme con semplicità». Senza soffocare il mercato, le regole aiutano a muoversi in modo deciso all’interno di uno scenario mutevole. «Se le difficoltà connesse a un processo di cambiamento si possono calcolare e affrontare, la paura legata a una mancanza di conoscenza porta all’immobilismo», conclude la sociologa. «Perché l’incertezza pesa più del rischio». LF

© Julien Eichinger/Fotolia.com

Secondo uno studio dell’Università di Pavia, nel 2015 l’economia della condivisione in Italia ha avuto un giro d’affari pari a tre miliardi e mezzo di euro, il 2,5% del Pil. Tra dieci anni potrebbe valerne 14 e, nella migliore delle ipotesi, superare addirittura i 25. Con una premessa necessaria, precisa Ivana Pais, curatrice scientifica dell’iniziativa: «Nel nostro Paese la sharing economy non coincide con il mondo delle grandi piattaforme, come Uber e Airbnb, ma è costituita più che altro da una serie di esperienze locali con un forte radicamento sul territorio, che utilizzano strumenti digitali peer-to-peer». Piccoli progetti che sul piano della competizione mondiale sono fuori concorso, ma incarnano l’anima più profonda di questo modello innovativo, usandolo come volàno di

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FRANCESCO CINTI PIREDDA

NIENTE DISEGNI ALL’ULTIMA MODA, MA OPERE IN ARMONIA CON IL PROPRIO CORPO. PAROLA DEL NOTO TATUATORE ROMANO

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inee che scorrono sulla pelle, si adattano al corpo, ne diventano un tutt’uno. Come lo specchio rimanda un’immagine, i tatuaggi devono riflettere le emozioni di chi le indossa. «Non amo quei disegni stampati addosso, simili ad adesivi, perché ogni centimetro di pelle ha un suo valore e non va sprecato. Amo più il corpo del tattoo stesso. Se mi prendo la responsabilità di farci un segno

sopra, cerco di realizzarlo nel massimo rispetto, non per seguire la moda». La pensa così Francesco Cinti Piredda, il tatuatore scelto da volti noti come Francesco Totti, Ilary Blasi, Roberto Saviano, Primo Reggiani e Ivan Zaytsev, lo zar della pallavolo rivelazione di Rio 2016. «Così come le persone che lo indossano, ogni disegno deve avere il suo carattere. Alla stregua di un sarto che cuce un vestito su misura, un artista deve essere capace di creare qualcosa di speciale, di unico», prosegue. «Ma il corpo è sacro, degno di riguardo e io, per certi versi, lo danneggio. Proprio per questo faccio in modo di rispettare ed esaltare le sue linee, affinché il danno risulti

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esteticamente interessante e, tutto sommato, una miglioria». Nello studio romano Unopercento, a Testaccio, le sedute sono sempre a tarda sera, spesso durano tutta la notte. Sono le ore, infatti, in cui cala il silenzio, cessano rumori e distrazioni e il cliente stesso ha modo di rilassarsi allontanando pensieri e preoccupazioni. È in quel momento che si crea un legame empatico con l’artista, un rapporto di fiducia durevole. Perché ogni seduta non è solo un appuntamento, ma un percorso che nasce con la preparazione dell’epidermide una settimana prima e prosegue nei giorni successivi con indicazioni ben precise da seguire. L’intesa, poi, non si con-


clude con la fine dell’opera. Come quella tra due persone che, pur non essendo amiche, hanno condiviso un’esperienza profonda. «Ogni cliente usa me, la mia mano, il mio inchiostro per raccontare una storia, io lo aiuto solo a esprimersi, a esternare queste emozioni attraverso la mia arte. Qualche anno fa venne nel mio studio una ragazza intenzionata a farsi un tatuaggio. Abbiamo riflettuto a lungo sul soggetto, poi le ho fatto un disegno con dei pennelli speciali sul braccio e l’ho mandata allo specchio. Era soddisfatta, le piaceva. Eppure ho intuito una lontana, remota, indecisione. Le ho consigliato di andare a casa e pensarci su. Se fosse tornata le avrei regalato io il disegno, a patto che ne fosse stata profondamente convinta. Ha deciso di non farlo più, ma è rivenuta tante volte accompagnando degli amici». Uno stile, il suo, che si ama o si odia, non esistono mezze misure e forse è proprio questa la caratteristica che lo ha reso famoso in tutto il mondo. «Una sera, stavo chiudendo lo studio, era davvero tardi, quando ricevo una telefonata che mi annuncia l’arrivo di due clienti d’eccezione. Dopo circa un’ora un corteo di macchine avanza nel cuore di Testaccio e si ferma davanti alla mia vetrina. Scendono due ragazze accompagnante da una decina di persone, tra assistenti e bodyguard. Erano le figlie di uno sceicco arabo. Non so come abbiano avuto il mio nominativo, ma è stata una bella soddisfazione». Le loro richieste? Top secret. LF

TATTOO FAIR

«Come i pittori anche noi tatuatori abbiamo bisogno di incontrarci, studiarci, confrontarci e le fiere, nazionali e internazionali, sono un appuntamento imprescindibile», spiega Paolo Cazzani, detto il CaPa. Uno degli eventi più noti in Italia è la Florence Tattoo Convention il 18, 19 e 20 novembre alla Fortezza da Basso di Firenze. «L’eco del crescente successo della manifestazione, che lo scorso anno ha totalizzato 18mila spettatori, ci ha permesso di includere nella rosa degli artisti presenti nomi altisonanti provenienti da tutto il mondo», aggiunge Giacomo Del Sala, uno degli organizzatori. Da segnare in calendario anche il Tattoo Show Manchester (29 e 30 ottobre) e il Trieste International Tattoo dall’11 al 13 novembre.

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VIAGGIARE//MUSICA//1 di Gaspare Baglio - Photo JB Thiele

BOB SINCLAR

e v Lo DOPO UNA STAGIONE RICCA DI SUCCESSI IL DJ SUPERSTAR SI PREPARA AL TOUR INVERNALE. E REGALA QUALCHE CONSIGLIO PER DIVENTARE COME LUI

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c i s u m

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o la fortuna di lavorare alla mia passione più grande, per questo sono sempre felice». Non fa misteri Bob Sinclar, dj francese per vocazione e icona per i discotecari di tutto il mondo. «Ogni giorno nel mio studio tengo la mente occupata dalla creatività alla ricerca di nuovi suoni, non so cosa sia la monotonia. La prima volta che ho visto un disk jockey ho capito che era quello il mio destino. Mi piace comunicare con la gente attraverso la musica, il mio corpo ha una chimica molto forte, sono dipendente dall'adrenalina che rilascia. Quando soddisfo il pubblico condivido questa alchimia con altre persone. È osmosi». Tutto l’amore di Sinclar per quel che fa si traduce in hit di successo, come il tormentone estivo Someone who needs me. Anche in questo caso la superstar della palla stroboscopica ha le idee ben chiare sulle sue fonti

di estro. «Mi esalta l’idea di lasciare una traccia, di trasmettere qualcosa, di portare gioia alla gente. È il pubblico a ispirarmi». Non c’è dubbio, il sentimento prevale sul business, nonostante oggi chi fa il suo lavoro sia considerato alla stregua di un divo di Hollywood. «Quando ho cominciato nessuno associava questa attività a una fonte di reddito. Anzi, stavamo nelle discoteche in disparte, non ci consideravano molto. Ora è cambiato tutto, siamo le nuove rockstar, tutti ci chiedono collaborazioni e il mercato è diventato parecchio competitivo. Avere talento è la prima cosa, ma servono anche buon orecchio e ritmo. Fondamentale, poi, ascoltare e riascoltare tutta la musica possibile: da Frank Sinatra alla disco anni ’60, dalla dance al rap. È questo l’unico segreto per durare a lungo e rinnovarsi sempre». Sinclar di vintage se ne intende talmen-

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te tanto da aver ripescato il brano A far l’amore comincia tu di Raffaella Carrà, riportandolo alla ribalta. «Lavorare con lei è stato stupefacente, è una donna piena di energia mentale e fisica. Per me è stato un onore, la adoro». L’infaticabile resident deejay del Pacha di Ibiza non si ferma mai. «I clubber quest’anno erano affamati di nuove sensazioni e nella mia serata, Paris by night, ho suonato house music di alto livello». L’8 ottobre il locale più trendy dell’isola spagnola ha chiuso i battenti. «Il tour estivo è stato molto faticoso, ho lavorato per 40 giorni di fila, dormendo quattro ore a notte. È il momento di dire "casa dolce casa!". Me ne starò un po’ nella mia Los Angeles, pensando alla famiglia e ai prossimi progetti». Fino ai primi appuntamenti autunnali: il 21 ottobre a San Francisco e il 30 a Manchester. Mr. Sinclar, non si riposerà troppo? LF


VIAGGIARE//MUSICA//2 di Salvatore Coccoluto

ENRICO RAVA

40

anni suonati

© Andrea Boccalini

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l Roma Jazz Festival festeggia 40 anni con un’edizione che riassume la strada percorsa dal 1976 a oggi. Sul palco dell’Auditorium Parco della Musica, sede stabile della manifestazione da 12 anni, tornano a esibirsi le eccellenze mondiali. Quest’anno, dal 6 al 23 novembre, tocca al fisarmonicista Richard Galliano, al chitarrista John Scofield, che per l’occasione presenta il suo nuovo progetto, Country

for old men, a due leggende della fusion come Stanley Jordan e Billy Cobham in prima assoluta venerdì 18, ma anche all’emergente Jacob Collier, polistrumentista londinese appena ventunenne, e a tantissimi altri artisti. Spazio, inoltre, alla Mario New Talents Orchestra, che riunisce e promuove nuove leve, a un progetto che fonde musica e scrittura, con Stefano Di Battista ed Erri De Luca, e a tre appuntamenti

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domenicali con il Gioca Jazz, per avvicinare i più piccoli in modo stimolante a mostri sacri come John Coltrane e Miles Davis. Tra gli eventi spicca il concerto del trio formato dal trombettista Enrico Rava, decano del jazz mondiale, insieme al giovane pianista Giovanni Guidi, uno dei migliori della nuova generazione, e al mago dell’elettronica Matthew Herbert. «Proponiamo un incontro insolito fra due generi», spiega Rava. «Matthew campiona suoni, spesso provenienti dai nostri strumenti, li elabora e li traduce in ritmi su cui poi noi possiamo improvvisare. C’è un dialogo estemporaneo durante il concerto, molto divertente e attuale. Sono sempre stato molto curioso, cercando continuamente di muovermi per esplorare diverse latitudini, senza mai fossilizzarmi su un unico progetto», continua l’artista. «La contaminazione è sempre stata una caratteristica del jazz fin dalla sua nascita, la sua storia si basa su questo. Oggi avviene con musiche contemporanee, per esempio, negli ultimi tempi, con il funky». Il trombettista friulano, 77 anni, non sente la distanza generazionale con i suoi due colleghi più giovani. «È solo un fatto anagrafico. Ci sono junior over 80 e ventenni già vecchi, dal punto di vista musicale intendo. Amo essere sorpreso da me stesso e da chi si esibisce insieme a me, e mi trovo addirittura meglio con le nuove leve. L’importante è avere la stessa visione della musica e fiducia reciproca». LF [www.romajazzfestival.it]


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VIAGGIARE//VISIONI//1 di Sandra Gesualdi

4 NOVEMBRE 1966 T

Firenze, ponte Santa Trinità/Florence, Holy Trinity Bridge (1966)

FIRENZE

© Balthazar Korab/Korab Image

re giorni di pioggia battente gonfiano l’Arno in modo pauroso. La mattina del 4 novembre il fiume batte contro il Ponte Vecchio, poi salta oltre le spallette e invade il centro storico. L’alluvione del 1966 mette in ginocchio la Città del Giglio, provocando ingenti perdite umane e materiali. Il comitato Firenze 2016 promuove diverse iniziative per il 50esimo anniversario, come la mostra a Palazzo Medici Riccardi che riunisce una selezione di opere d’arte danneggiate dalla melma e restaurate in questi anni grazie alla ricerca scientifica. «Abbiamo recuperato un patrimonio immenso – sostiene il sindaco Dario Nardella – e sviluppato la sapienza che nessun’altra città nel mondo ha: quella di prevenire i danni della natura verso i beni culturali e di salvaguardarli in situazioni di emergenza». Tra gli appuntamenti l’installazione Idrosssssss di Giancarlo Cauteruccio, il 4 novembre nel chiostro di Santa Verdiana, gli scatti di Balthazar Korab alla Tethys Gallery e il racconto teatrale Il filo dell’acqua di Francesco Niccolini, l’8 al Teatro Puccini. LF [www.firenze2016.it]

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hree days of driving rain swelled the Arno River in a frightening manner. The morning of November 4, the river beat against the Ponte Vecchio, then flowed over the structure and invaded the historic centre. The flood of 1966 drove the city of the lily to its knees, causing tremendous damage to both humans and buildings. The 2016 Florence committee is promoting different initiatives for the 50th anniversary of the flood, such as the exhibit at the Palazzo Medici Riccardi that combines a selection of works of art damaged by the mud and restored in these years thanks to scientific research. “We recovered an immense heritage,” argues the mayor Dario Nardella, “and developed knowledge that no other city in the world possesses: that of preventing damage by nature to our cultural heritage and safeguarding it in emergency situations.” Among the events, the installation Idrosssssss by Giancarlo Cauteruccio, in the cloister of Santa Verdiana on November 4, the photos of Balthazar Korab at the Tethys Gallery and the theatre tale Il filo dell’acqua by Francesco Niccolini, at the Puccini Theatre on November 8. LF

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NOVEMBER 4, 1966 l

VENEZIA

l mareografo di Punta della Salute segna quota 194 cm, il mare entra dentro le case fino ai piani alti, allaga chiese e musei, teatri e monumenti, con disastrose conseguenze. Il giorno dell’Aqua granda a Venezia ha segnato anche la storia della Laguna e del suo territorio metropolitano. «È importante, in occasione del cinquantennale dell’alluvione, mantenere vivo il ricordo», dichiara il sindaco Luigi Brugnaro. «Abbiamo voluto un ricco calendario di iniziative che avvicinassero anche i più giovani agli avvenimenti del passato». Oltre alle mostre fotografiche al museo Correr e in piazza San Marco, venerdì 4 la prima assoluta di Aquagranda, opera diretta da Marco Angius con musiche di Filippo Perocco, al Teatro La Fenice. LF [www.visitmuve.it] [www.teatrolafenice.it]

Venezia, un’immagine dell’alluvione/Venice, an image of the flood (1966)

© Borlui/Archivio della Comunicazione - Comune di Venezia

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he tide gauge at Punta della Salute shows 194 cm, the tide enters the houses up to the upper floors, flooding churches and museums, theatres and monuments, with disastrous consequences. The day of the Aqua granda in Venice has marked the history of the Lagoon and its metropolitan territory. “It is important, on the occasion of the 50th anniversary of the flood, to keep the memory alive,” declares Mayor Luigi Brugnaro. “We have organised a rich calendar of initiatives that teach even young people about the events of the past.” In addition to the photographic exhibits at the Correr Museum in St. Mark’s Square, on Friday, November 4 there will be an original first showing of Aquagranda, a work directed by Marco Angius with music by Filippo Perocco, at the La Fenice Theatre. LF

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VIAGGIARE//VISIONI//2 di Silvia Del Vecchio

MANN PROJECT

LA NUOVA IDENTITÀ E OFFERTA DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI: INTERVISTA AL DIRETTORE PAOLO GIULIERINI Quali i punti di forza della trasformazione del MANN? Prima di tutto la riconquista dell’identità del museo, rappresentativo dei fasti della dinastia borbonica profondamente legata all’archeologia e dei rinvenimenti del Regno delle due Sicilie. Inoltre, il nostro obiettivo è attingere a competenze variegate, non solo classiche, dalla forte carica progettuale, per un rilancio adatto a pubblici diversi. LF Le novità? La riapertura della sezione egizia, la più antica d’Europa, con oltre duemila pezzi, e di quella epigrafica. Poi dal 15 dicembre una mostra dedicata a Carlo III, per i 300 anni dalla nascita, sovrano che determinò la trasformazione culturale di Napoli e che diede avvio agli scavi di Ercolano e Pompei. LF Non solo museo, anche palazzo degli studi. Ha una biblioteca e un archivio storico, conserva oltre cinquemila lastre in rame della Reale Stamperia Borbonica e sul sito museoarcheologiconapoli.it si possono consultare le nuove offerte digitali e didattiche: realtà virtuale e aumentata, fumetti, cartoon e video d’autore. LF

Studio di scultore Inizio epoca tolemaica (fine IV-inizio III secolo a.C.) Collezione Borgia Sculptor’s study Beginning of Ptolemaic Era (end of the 4th – beginning of the 3rd century BC) Borgia Collection

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Ingresso scontato per i clienti Trenitalia

Paol o G i u l i e r ini

ITS NEW IDENTITY IS OFFERED BY THE NATIONAL ARCHAEOLOGICAL MUSEUM OF NAPLES: INTERVIEW WITH THE DIRECTOR PAOLO GIULIERINI Frammento di parete dalla tomba del pilota di nave Pasanesut e di sua moglie Tanetmehyt XIX-XX dinastia (1295-1069 a.C.) Collezione Borgia Fragment of the wall of the tomb of the ship captain Pasanesut and his wife Tanetmehyt XIX-XX dynasty (1295-1069 BC) Borgia Collection

What are the strong points of the transformation of the MANN? Above all the conquest of the identity of the museum, represented by the splendour of the Bourbon dynasty, profoundly linked to Archaeology and the rediscoveries of the Kingdom of the Two Sicilies. In addition, our goal is to make use of varying skills, not only classic ones, with a strong design strategy, to launch the museum

once again making it suitable for different audiences. And among the novelties? The re-opening of the Egyptian section, the most ancient in Europe, with over two thousand pieces, and the epigraphic section. Then, starting on December 15 there will be an exhibit dedicated to Charles III, to celebrate the 300th anniversary of his birth, as the sovereign who sponsored the cultural rebirth of Naples and began the digs at Herculaneum and Pompeii. LF Not only a museum, but also a place dedicated to research. It has a library and historic archive, it preserves over five thousand copper sheets from the Royal Bourbon Print and at the website museoarcheologiconapoli.it one can consult the new digital and didactic resources: virtual and augmented reality, cartoons and dedicated videos. LF

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Statua magica XXX dinastia/inizio Epoca tolemaica (fine IV secolo a.C.) Collezione Borgia Magic statue XXX dynasty/beginning of Ptolemaic Era (end of the 4th century BC) Borgia Collection

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Offerta valida fino a: consegne entro il 31/12/2016 Canone: € 60,00 al mese + Costo copia 0,012 € B/N e 0,12 € Colore Durata minima del contratto: 60 mesi

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VIAGGIARE//VISIONI//3

MAYA

IL LINGUAGGIO DELLA BELLEZZA

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no straordinario concorso di forze ha unito il Messico e l’Italia, portando a Verona una delle mostre più esaustive mai prodotte a livello internazionale. Con oltre 300 opere, curata da Antonio Aimi e Karina Romero Blanco, l’esposizione racconta una delle civiltà più ricche di storia e di mistero attraverso le parole degli stessi Maya, grazie alla decifrazione della loro scrittura. Sculture dalle forme umane e animali, oggetti d’uso comune, maschere, urne funerarie, fregi e frammenti di testi ricostruiscono duemila anni di storia attraverso la loro cultura della bellezza, la decorazione dei corpi, il rapporto con gli animali, le forze naturali, le divinità e le sacre entità adorate da questo popolo. Tra i capolavori spiccano il portastendardi realizzato da un maestro di Chichen Itza, la testa di Pakal il Grande, il più importante re di Palenque, e la maschera a mosaico di giada raffigurante un re divinizzato, fondamentale al defunto per raggiungere il mondo sotterraneo. Fino al 5 marzo a Palazzo della Gran Guardia. S.D.V. [www.mayaverona.it]

Portastendardi, particolare (900-1250 d.C.) INAH Museo Regional de Antropología Palacio Cantón, Mérida, Yucatán Standard bearer, detail (900-1250 AD) INAH Regional Museum of Anthropology Palacio Cantón, Mérida, Yucatán

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VIAGGIARE//VISIONI//3

Maschera a mosaico di giada raffigurante un re divinizzato (600-900 d.C.) Jade mosaic mask depicting a divinised king (600-900 AD) INAH Museo Arqueolรณgico de Campeche, Fuerte de San Miguel, San Francisco de Campeche, Campeche

THE LANGUAGE OF BEAUTY

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n extraordinary combination of strengths has united Mexico and Italy, bringing to Verona one of the most complete exhibitions ever organised at an international level. With over 300 works organised by Antonio Aimi and Karina Romero Blanco, the exhibition tells the story of one of the richest civilisations in history and its mystery through the words of the Mayans themselves, thanks to the deciphering of their writing. Sculptures of human and animal forms, objects of common use, masks, funeral urns, stone tablets and fragments of text reconstruct two thousand years of history through their culture of beauty, the decoration of bodies, the relationship with animals, natural forces, divinities and the sacred bodies adored by this people. Among the masterpieces the standard bearer produced by a maestro of Chichen Itza, the head of Pakal the Great, the most important King of Palenque, and the jade mosaic mask depicting a divinised king, essential for the deceased to reach the subterranean world. Displayed till March 5 at the Palazzo della Gran Guardia. LF

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VIAGGIARE//SOCIETÀ

© determined/Fotolia.com

di Ilaria Perrotta

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LE GIORNATE SI ACCORCIANO E IL FREDDO SI AVVICINA. NON C’È PERIODO MIGLIORE PER CAVALCARE LA TENDENZA DEL MOMENTO: STARE A CASA

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essun posto è bello come casa mia». Termina con questa frase di Dorothy (Judy Garland) Il mago di Oz, pellicola cult del 1939. Già allora era stato sdoganato uno dei trend che sarebbero diventati cool nel millennio successivo, la gioia del comfort all’interno delle mura domestiche. Sono in molti, infatti, a inaugurare la stagione divano-pleidmaxifelpa-calzettoni-tisana-fiction tv.

Complice la luce che diminuisce e il freddo che aumenta, trascorrere il tempo libero nel calduccio della propria abitazione si trasforma, ora più che mai, in un vero e proprio must. Lo scorso aprile un articolo pubblicato sul New York Times, intitolato “Is staying in the new going out?”, si è interrogato su questo mood contemporaneo che sta prendendo sempre più piede. In Italia, nel frat-

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tempo, la pagina Facebook “stare in casa is the new uscire” racimolava like su like, arrivando a contare più di 72mila follower. Si tratta di una bacheca perfetta per la community di coloro che non escono con gli amici e preferiscono godersi l’intimità del proprio nido, nella quale si scandaglia ogni aspetto dell’attitudine all’isolazionismo. Bisogna poi considerare anche il peso della tecnologia nel favorire la cosiddetta


Balenciaga womenswear

© NOWFASHION

VIAGGIARE//SOCIETÀ

© Feudi e Guaineri

Iceberg menswear

Celine womenswear

homedulgence, cioè la pratica di passare il weekend inside anziché outside. Smartphone, tablet, tv on demand, Netflix, sono tutti strumenti che, nelle mani di un solitario domestico, diventano potentissime fonti di connessione e intrattenimento, seppur virtuale. A cui si sommano, come valore aggiunto del massimo agio, la possibilità di comprare in rete di tutto e di più, ordinare qualsivoglia cucina del mondo con un click e usufruire di svariati svaghi senza dover mettere il naso fuori dalla porta. Anche le riviste di settore hanno il loro peso: l’estetica degli appartamenti dallo stile scandinavo e giapponese, apparsi sul trimestrale americano di design, moda e food Kinfolk,, ha influenzato migliaia di instagrammer. Per descrivere l’epidemia di scatti di muri e coperte bianche, librerie di betulle, colazioni fotografate dall’alto, libri e oggetti décor che ha letteralmente invaso i social network è stato creato un termine ad hoc, "kinspiracy". La moda, poi, non si è fatta attendere. Dopo anni di tacchi assassini, giacche armature e abiti talmente stretch da togliere il fiato, si volta pagina. Sulle passerelle dell’autunno-inverno 2016/17 le griffe hanno suggerito maglioni XXL, piumini che avvolgono come coperte, zaini leggerissimi e ciabatte couture adatte anche per uscire. Affinché in strada e ovunque si vada si possa portare sempre con sé un po’ di casa dolce casa. LF

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Il magazine cult degli amanti dello stare in casa, Kinfolk (numero 11)

Zainetto con monogrammi, Louis Vuitton

Ciabattine eco shearling con perle, Miu Miu


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VIAGGIARE//FUORI LUOGO//1 di Mario Tozzi [Geologo Cnr, conduttore tv e saggista]

© Vincenzo Livieri/LaPresse

Lo studio della geologia contro i terremoti

BORGHI E FAGLIE

Amatrice dopo il terremoto del 24 agosto 2016

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terremoti, come quello del 24 agosto ad Amatrice, nascono da grandi fratture della Terra, chiamate faglie, e dipendono dalla geologia. Per esempio, gli effetti cambiano a seconda del sottosuolo e della topografia dei centri abitati: se ci sono terreni poco compattati e pendii acclivi, le onde sismiche si amplificano, se invece c’è roccia dura e si è lontani

dai margini, le scosse si attenuano. Questo forse spiega, in parte, perché la Rocca di Arquata del Tronto sia rimasta praticamente intatta, mentre Pescara, poco distante, è stata completamente distrutta. La geologia conta moltissimo nei danni provocati dal sisma, così come le faglie e i rilievi. Ma nessun contesto naturale potrà mai spiegare quella distruzione qua-

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si totale a causa di un fenomeno di media entità. I morti e i danni enormi non dipendono da rupi o fratture, purtroppo, ma da costruzioni inadeguate, dalla mancanza di memoria e dal malaffare. Il terremoto non uccide, ammazza la casa costruita male. Siamo una nazione fatta di scosse e murature, di faglie e borghi, sarebbe bene non dimenticarlo. LF


VIAGGIARE//FUORI LUOGO//2

GeRussia di Salvatore Santangelo

27 ANNI DOPO LA CADUTA DEL MURO SI RINNOVA LA SPERANZA DI UNA NUOVA DIMENSIONE GEOPOLITICA

Castelvecchi, pp. 176 ¤ 18,50

Caduta del muro di Berlino (1989) © LaPresse Archivio Storico

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uore di Mosca, museo Sacharov. Nel parco circostante è conservato un “pezzo” del Muro di Berlino, un’installazione donata dall’area espositiva Check point Charlie. È quasi nasco-

sto, parte integrante della cornice di verde che abbraccia il corpo centrale: non certamente uno dei monumenti più fotografati della capitale russa, ma uno dei simboli plastici di quel legame tra Russia e Germania che proprio i

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fatti del novembre 1989 hanno ridefinito. La caduta del Muro, la riunificazione, il collasso dell’Urss hanno ridisegnato i confini della carta d’Europa, e spinto questo rapporto verso una nuova dimensione contrassegnata da una rinnovata speranza e da un’intensa collaborazione. Almeno fino alla crisi ucraina. Il Centro studi di Geopolitica della Duma (il Parlamento russo) ha descritto questa dinamica coniando un neologismo: GeRussia. Se l’integrazione tra Russia e Germania non sarà semplicemente un progetto egemonico guidato solo dalla dimensione energetico-economica, ma un processo che tende la mano a quei popoli – polacchi, baltici, ucraini – che più hanno sofferto proprio a causa di questi ingombranti vicini, e quindi se saprà nutrirsi, magari rinvigorendolo, dello stesso spirito che ha animato i padri fondatori che edificarono la Casa comune europea sulle macerie della Seconda guerra mondiale, forse, finalmente, gli spettri del passato potranno essere definitivamente esorcizzati. LF


LE FRECCE NEWS//COVER

TRENITALIA ALTA VELOCITÀ AD ALTA FREQUENZA HIGH FREQUENCY FOR HIGH SPEED

OFFERTE & SERVIZI

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PREZZI & PROMOZIONI

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LE FRECCE NEWS//OFFERTE & SERVIZI

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FRECCIAROSSA © Giuseppe Senese/Digital Media - FS Italiane

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LE FRECCE NEWS//OFFERTE & SERVIZI

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FRECCIARGENTO

ROMA-MANTOVA

© Giuseppe Senese/Digital Media - FS Italiane

COMFORT E VELOCITÀ PER RAGGIUNGERE LA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2016 Due treni diretti al giorno, tra andata e ritorno, collegano la Città Eterna e il Comune lombardo con fermate intermedie a Bologna e Modena. Ridotti notevolmente i tempi di percorrenza: in 2h 58’ si viaggia senza cambi intermedi nel massimo relax.

IN EUROPA CON INTERRAIL

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© sborisov/Fotolia.com

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SPECIALE 2X1 Offerta dedicata a chi prende il treno di sabato. Si viaggia in due pagando un solo biglietto al prezzo Base nei livelli Business, Premium e Standard su tutti i treni nazionali e in 1^ e 2^ classe1.

Offerta a posti limitati e soggetta a restrizioni. Il biglietto può essere acquistato entro la mezzanotte del secondo giorno precedente il viaggio. Il rimborso e l’accesso ad altro treno non sono consentiti. È possibile, fino alla partenza del treno, esclusivamente il cambio della data e dell’ora per lo stesso tipo di treno, livello o classe, effettuando il cambio rispetto al corrispondente biglietto Base e pagando la relativa differenza di prezzo. Il nuovo ticket segue le regole del biglietto Base.

A/R IN GIORNATA Con l’offerta A/R in giornata si può partire e tornare nello stesso giorno con le Frecce a prezzi fissi, differenziati in base alle relazioni e alla classe/livello di servizio. Per partenze fino al 30 novembre tra Roma e Milano, si può viaggiare al prezzo promozionale di ¤ 89 nel livello Standard Frecciarossa e in 2^ classe sugli altri treni2.

BASE LIBERTÀ DI VIAGGIO E CAMBI ILLIMITATI Biglietto acquistabile fino alla partenza del treno. Entro tale limite sono ammessi il rimborso e il cambio del biglietto e il cambio della prenotazione, gratuitamente, un numero illimitato di volte. Dopo la partenza, il cambio della prenotazione e del biglietto sono consentiti una sola volta fino a un’ora successiva. L’offerta non è cumulabile con altre riduzioni a eccezione di quella a favore dei ragazzi.

A/R WEEKEND Con l’offerta A/R weekend si può partire il sabato e tornare la domenica con le Frecce a prezzi vantaggiosi a partire da ¤ 69. I prezzi sono differenziati in base alla relazione e alla classe/livello di servizio3.

BIMBI GRATIS Con Trenitalia i bambini viaggiano gratis in Frecciarossa, nei livelli Business, Premium e Standard, e in Frecciargento, Frecciabianca e Intercity in 1^ e 2^ classe. Gratuità prevista per i minori di 15 anni accompagnati almeno da un maggiorenne, in gruppi composti da 2 a 5 persone4.

1. L'offerta è valida tutti i sabati ed è acquistabile entro le ore 24 del secondo giorno precedente alla partenza. È a posti limitati e varia in base al treno e alla classe/livello di servizio. Il cambio prenotazione o biglietto e il rimborso non sono consentiti. L’offerta non è cumulabile con altre riduzioni. 2. Offerta a posti limitati e soggetta a restrizioni. Acquistabile entro le ore 24 del secondo giorno precedente alla partenza, ma in via promozionale fino al 31 ottobre, entro le ore 24 del giorno precedente alla partenza. Il cambio dell’orario, sia per il treno di andata che per quello di ritorno, è ammesso una sola volta fino alla partenza degli stessi. Il cambio delle date dei viaggi, il rimborso e l’accesso ad altro treno non sono consentiti. 3. Offerta a posti limitati e soggetta a restrizioni. Acquistabile entro le ore 24 del secondo giorno precedente alla partenza. Il cambio dell’orario, sia per il treno di andata che per quello di ritorno, è ammesso una sola volta fino alla partenza degli stessi. Il cambio delle date dei viaggi, il rimborso e l’accesso ad altro treno non sono consentiti. 4. I componenti del gruppo che non siano bambini/ragazzi pagano il biglietto al prezzo Base. Offerta a posti limitati e variabili rispetto al giorno, ai treni e alla classe/livello di servizio. Cambio prenotazione/biglietto e rimborso soggetti a restrizione. Acquistabile entro la mezzanotte del secondo giorno precedente alla partenza.

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LE FRECCE NEWS//PREZZI & PROMOZIONI

OFFERTE SOCI CARTAFRECCIA CartaFRECCIA Special Con l’offerta CartaFRECCIA Special viaggiare costa la metà Un motivo in più per iscriversi a CartaFRECCIA

Per i soci CartaFRECCIA risparmio del 50% per partenze dalle 11 alle 14, martedì, mercoledì e giovedì.

Trenitalia. Chi ti dà di più?

CARTAFRECCIA SPECIAL I titolari CartaFRECCIA possono viaggiare dalle 11 alle 14 il martedì, mercoledì Informazioni e acquisti su www.trenitalia.com e presso tutti i canali di vendita.

www.trenitalia.com

Offerta a posti limitati. Lo sconto del 50% si applica rispetto al prezzo del biglietto Base. L’offerta, riservata ai titolari di una CartaFRECCIA, è valida per viaggiare su tutti i treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e sugli Intercity, in 1a e in 2a classe e nei livelli di servizio Business, Premium e Standard. Sono esclusi i treni e servizi Notte e il livello di servizio Executive. Il biglietto può essere acquistato fino alle ore 24 del giorno precedente alla partenza del treno.

Il cambio del biglietto e della prenotazione, il rimborso e l’accesso ad altro treno non sono consentiti. Info su www.trenitalia.com e presso tutti i canali di vendita.

e giovedì con il 50% di sconto rispetto al biglietto Base. L’offerta è valida su tutti i treni Frecciarossa nei livelli Business, Premium e Standard e in Frecciargento, Frecciabianca e Intercity in 1^ e 2^ classe. A bordo è necessario esibire la CartaFRECCIA insieme a un documento di riconoscimento5.

CARTAFRECCIA YOUNG & SENIOR Per gli under 26 e gli over 60 titolari di CartaFRECCIA c’è il 20% di sconto sul prezzo Base dei biglietti per tutti i treni nazionali e in tutti i livelli di servizio, a eccezione dell’Executive, del salottino e delle vetture Excelsior, e il 50% di riduzione per partenze fino al 30 novembre. A bordo è necessario esibire la CartaFRECCIA insieme a un documento d’identità6.

CARNET AV 3x2 I titolari CartaFRECCIA con l’offerta Carnet AV 3x2 possono acquistare tre viaggi al prezzo Base per Frecciarossa o Frecciargento pagandone soltanto due. Il carnet è nominativo e utilizzabile per prenotazioni entro 60 giorni dalla data di emissioni entro i limiti di prenotabilità dei treni7.

CARNET 10 VIAGGI Con Carnet 10 viaggi si acquistano 10 biglietti al prezzo di 8. Riservato ai titolari CartaFRECCIA, è nominativo e personale. L’offerta è disponibile per i treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e Intercity. La riduzione è del 20% sul prezzo Base previsto per la soluzione, la classe o livello di servizio prescelti. In Executive lo sconto è del 30%8.

SPECIALE AV -50%

Fino al 30 novembre, sconto del 50% sul prezzo Base del biglietto per raggiungere o partire da Milano con i treni Frecciarossa. E con Frecciargento, sempre per partenze entro la stessa data, si viaggia a metà prezzo da e per Verona, Bolzano, Rovereto, Trento, Brescia, Paola, Lamezia Terme Centrale, Villa S. Giovanni, Reggio di Calabria Centrale, Foggia, Barletta, Bari Centrale, Brindisi, Lecce. Cambio prenotazione/biglietto e rimborso non sono possibili. L’offerta è acquistabile entro la mezzanotte del secondo giorno precedente alla partenza ed è soggetta a restrizioni. Non cumulabile con altre riduzioni ad esclusione di quella per i ragazzi.

Offerte valide al 10/10/2016. Info e dettagli su trenitalia.com 125

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© Enrico De Vita/Fotolia.com

5. Sono esclusi il livello Executive e il salottino. Offerta acquistabile entro la mezzanotte del secondo giorno precedente alla partenza presso tutti i canali di vendita Trenitalia. Cambio biglietto e prenotazione e rimborso non ammessi. 6. Acquistabile entro le ore 24 del secondo giorno precedente alla partenza, ma in via promozionale, fino al 30 novembre, entro le ore 24 del giorno precedente alla partenza. L'offerta non è valida sui treni regionali. Il numero dei posti disponibili è limitato e varia in base al giorno, al treno e alla classe/livello di servizio. Cambio prenotazione e biglietto, rimborso e accesso ad altro treno non sono ammessi. 7. È possibile effettuare il cambio data/ora del singolo viaggio prenotato tramite Carnet fino alla partenza del treno secondo le condizioni del biglietto Base. Non è ammesso il cambio del Carnet e il rimborso è soggetto a restrizioni. Non è consentito il rimborso del singolo viaggio. A bordo è necessario esibire la CartaFRECCIA insieme a un documento di riconoscimento e comunicare il codice del Carnet. 8. Il Carnet consente di effettuare 10 viaggi in entrambi i sensi di marcia di una specifica tratta, scelta al momento dell’acquisto e non modificabile per i viaggi successivi. Le prenotazioni dei biglietti devono essere effettuate entro 180 giorni dalla data di emissione del Carnet entro i limiti di prenotabilità dei treni. L’offerta non è cumulabile con altre promozioni. Il cambio della singola prenotazione ha tempi e condizioni uguali a quelle del biglietto Base. Il cambio del biglietto non è consentito. Il rimborso è soggetto a restrizioni.


LE FRECCE NEWS//PORTALE FRECCE

WWW.PORTALEFRECCE.IT INTRATTENIMENTO GRATUITO, FACILE E VELOCE

Disponibile sui treni Frecciarossa e Frecciargento, il Portale FRECCE rende più piacevole il viaggio grazie ai numerosi servizi pensati per soddisfare ogni esigenza The new Portale FRECCE, available on Frecciarossa and Frecciargento trains, provides a pleasant journey thanks to many services designed to meet every need

ISTRUZIONI PER L’ACCESSO Collegarsi alla rete WiFi di bordo (WiFi Frecciarossa o Frecciargento) Lanciare il browser Internet. Digitando un qualsiasi indirizzo si aprirà l’home page del portale (se non viene visualizzata digitare direttamente www.portalefrecce.it) Per accedere a Internet o fruire dei contenuti Cinema e Musica è necessario autenticarsi con credenziali personali da creare attraverso una veloce registrazione La registrazione è unica e va effettuata una sola volta. Le credenziali generate (numero di cellulare e password) possono essere utilizzate per entrare nel portale in tutti i viaggi successivi sui treni Frecciarossa e Frecciargento

ACCESS INSTRUCTIONS Connect to the WiFi network on board (Frecciarossa or Frecciargento WiFi) Run the Internet browser. By typing any address you will be redirected to the portal home page (if not displayed, type directly www.portalefrecce.it) To access Internet or use the content of Cinema and Music, is necessary to authenticate with a personal identification, to be created through a quick registration There is one registration and it must be made only once. The generated identification data (mobile number and password) can be used, for all next travels, to enter the portal on Frecciarossa and Frecciargento trains

AMPIA SCELTA DI SERVIZI COMPLETAMENTE GRATUITI/WIDE RANGE OF COMPLETELY FREE SERVICES CINEMA

Brothers

Un matrimonio da favola

La corrispondenza

Senza nessuna pietà

NEWS

MUSIC

TRAVEL INFO

INTERNET WIFI

Notizie Ansa sui principali fatti quotidiani aggiornate ogni ora Hourly updated Ansa news on the main events of the day

Il meglio della musica contemporanea italiana e straniera The best of Italian and foreign contemporary music

Informazioni in tempo reale su puntualità, fermate, coincidenze Real-time information on punctuality, stops, connections

Connessione a internet tramite WiFi di bordo Connection to the Internet via WiFi on board

Ulteriori dettagli, info e condizioni su trenitalia.com/Further details, info and conditions on trenitalia.com Il servizio di connessione Internet WiFi è offerto da TIM/The WiFi Internet connection service is offered by TIM

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LE FRECCE NEWS//FOOD ON BOARD

Il viaggio nel viaggio

PARMIGIANO REGGIANO DOP A novembre i menù delle Frecce sono dedicati al Parmigiano Reggiano Dop. Un formaggio a pasta dura prodotto con latte vaccino crudo, parzialmente scremato per affioramento, senza aggiunta di additivi o conservanti. Può essere mangiato a scaglie o grattugiato. Itinere e le Frecce hanno creato piatti ad hoc per esaltarne al massimo le caratteristiche. Per tutto il mese i passeggeri Executive, i clienti del ristorante e del bar, i viaggiatori Business e Premium dei Frecciarossa 1000 che scelgono Easy Gourmet potranno gustare molte preparazioni che celebrano questo prodotto.

In November the menus of the Frecce trains are dedicated to Parmigiano Reggiano DOP. A hard cheese produced with raw cow’s milk, partially skimmed at its surface, without any additives or preservatives. It can be eaten in flakes or grated. Itinere and Frecce trains have created special dishes ad hoc to enhance its characteristics to the utmost. For the entire month Executive passengers, the customers of the restaurants and bars, Business and Premium travellers on the Frecciarossa 1000 trains who choose Easy Gourmet can taste the many preparations that celebrate this product.

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Welcome drink con Il Principe Cantine Rallo. Un Nero d’Avola dall'intenso profumo di ribes e more mature, perfetto per secondi di carne alla griglia. Welcome drink with Il Principe Cantine Rallo. A Nero d’Avola featuring intense fragrances of ripe currant and blackberries, perfect for second courses of grilled meats. [www.cantinerallo.it]


LE FRECCE NEWS//CARTAFRECCIA

SOCI CARTAFRECCIA L’iscrizione a CartaFRECCIA è semplice e gratuita. Subito 100 punti in regalo riportando il codice promozionale TIWB0200351

I PREMI DEL MESE

TICKET 1^ CLASSE FRECCIARGENTO

1.600 PUNTI Un viaggio sul treno AV che collega Venezia e Napoli; Bolzano e Brescia con Verona e Roma; la Capitale con Puglia e Calabria. TICKET BUSINESS FRECCIAROSSA

I titolari CartaFRECCIA che invitano i propri amici a iscriversi al programma fedeltà Trenitalia e i nuovi soci acquisiti grazie al passaparola ottengono un buono sconto di ¤ 10. Partecipare è semplicissimo: basta entrare nell’area riservata del sito trenitalia.com, accedere alla sezione Passaparola e indicare gli indirizzi e-mail di coloro che si desidera invitare. Trenitalia invierà loro un’e-mail per l’iscrizione riportante il codice Amico. È poi possibile monitorare il numero e l’elenco delle persone indicate per sapere quante di loro hanno aderito alla promozione. Si può ottenere un massimo di dieci buoni sconto Trenitalia.

1.900 PUNTI Comfort ad alta velocità: poltrone con finiture in pelle e poggiatesta regolabile, WiFi, quotidiani e welcome drink. TICKET EXECUTIVE FRECCIAROSSA

PARTNER DEL MESE Per i titolari di CartaFRECCIA, anche nelle versioni Oro e Platino, 75 punti fedeltà per ogni notte di soggiorno in tutte le strutture Una Hotels & Resorts. Per l’accredito dei punti occorre inserire o comunicare il codice CartaFRECCIA al momento della prenotazione ed esibire la tessera in albergo al personale del ricevimento. Promozione valida fino al 31/12/2016. [www.unahotels.it] Le prenotazioni effettuate attraverso siti diversi da quello ufficiale o con tariffe negoziate non danno diritto all’accredito punti

3.000 PUNTI Per i clienti che vogliono viaggiare al top: poltrone con schienale reclinabile e poggiagambe, servizio open bar a bordo e pasto gourmet al posto.

Il programma CartaFRECCIA termina il 31/12/2016 e i premi possono essere richiesti entro il 28/02/2017

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LE FRECCE NEWS//CARTAFRECCIA

AL MUSEO CON CARTAFRECCIA Per i soci CartaFRECCIA sconti e agevolazioni nelle principali sedi di mostre ed eventi in Italia 1 VENEZIA • 15. Mostra Internazionale di Architettura • Palazzo Grassi e Punta della Dogana • MUVE - Fondazione Musei Civici Venezia VERONA • Picasso. Figure fino al 12 marzo 2017 a Palazzo Forti TORINO • L’art Nouveau fino al 12 febbraio 2017 a Palazzo Chiablese • Venaria Reale • Museo del cinema di Torino • Museo Egizio MILANO • Triennale di Milano • Escher fino al 15 gennaio 2017, Rubens fino al 27 febbraio e Arnoldo Pomodoro dal 30 novembre al 5 febbraio a Palazzo Reale • MUBA - Museo dei bambini • Jean Michel Basquiat e Homo sapiens fino al 26 febbraio 2017 al Museo delle Culture BRESCIA • Fondazione Brescia Musei FERRARA • Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi fino all’8 gennaio 2017 a Palazzo dei Diamanti

ROMA L’Ara com’era, racconto in realtà aumentata del museo dell’Ara Pacis ( 1). Fino al 17 dicembre e dal 13 gennaio al 15 aprile 2017, venerdì e sabato dalle 20 alle 24; dal 23 dicembre all’8 gennaio e dal 21 aprile al 31 ottobre 2017 tutte le sere dalle 20 alle 24. Ingresso 2x1 per i clienti che esibiscono la CartaFRECCIA e il ticket delle Frecce con destinazione Roma. • Edward Hopper fino al 12 febbraio 2017 al Complesso del Vittoriano • Viaggio nei Fori di Augusto e Cesare • Explora - Museo dei bambini • 16esima Quadriennale d’Arte al Palaexpo

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GENOVA • Andy Warhol fino al 19 febbraio 2017 a Palazzo Ducale FIRENZE • Fondazione Maggio Musicale Fiorentino • Musei Civici Fiorentini • Ai Weiwei fino al 22 gennaio 2017 a Palazzo Strozzi NAPOLI • Città della Scienza • MANN - Museo Archeologico Nazionale di Napoli


LE FRECCE NEWS//NETWORK

Più di 80 città collegate More than 80 linked cities

Bolzano Udine Treviso Milano Brescia Verona

Vicenza Venezia

Mantova Torino

Padova

Piacenza Reggio Emilia AV Modena Bologna Genova La Spezia

NO STOP

Trieste

Ravenna Rimini

Firenze

Pisa

Ancona

Perugia

NO STOP

Siena L’Aquila Pescara Roma Fiumicino Aeroporto

Caserta Foggia

Bari

Potenza

Napoli Salerno

Matera

Lecce Taranto

Lamezia Terme

Reggio di Calabria LEGENDA:

Per schematicità e facilità di lettura la cartina riporta soltanto alcune città esemplificative dei percorsi delle diverse tipologie di Frecce Maggiori dettagli per tutte le soluzioni di viaggio su www.trenitalia.com

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For sketchiness and easy reading, the map shows only some cities that exemplify the paths of the different types of the Frecce More details for all travel solutions on www.trenitalia.com

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LE FRECCE NEWS//ROUTES

Oltre 250 Frecce al giorno More than 250 Frecce a day

COLLEGAMENTI GIORNALIERI E DURATA MINIMA DEL VIAGGIO DAILY TRANSPORT LINKS AND MINIMUM JOURNEY TIME 90 Frecciarossa Milano-Roma in 2h 55'

16 Frecciargento Roma-Verona in 2h 52'

38 Frecciarossa e Frecciargento Roma-Venezia in 3h 12' 1

42 Frecciarossa e Frecciabianca Milano-Venezia in 2h 10' 1

ALTRI ESEMPI/OTHER EXAMPLES

I tempi di viaggio minimi indicati si riferiscono alla soluzione più veloce con una delle tre Frecce, dalle stazioni centrali dove non specificato. I collegamenti comprendono sia i servizi di andata che di ritorno. Sono previste variazioni nel fine settimana e in alcuni periodi dell’anno. Maggiori dettagli per tutte le soluzioni su trenitalia.com The minimum durations shown are related to the fastest journey solution, with one of the three Frecce trains, from central stations where not specified. In the connections shown round trip services are included. Some changes can be expected during weekend and some periods of the year. Further details for any possible solution on trenitalia.com

Città collegate Linked cities

Collegamenti giornalieri Daily links

Roma-Torino1

33

3h 52’

Roma-Napoli

80

1h 07’

Milano-Firenze

47

1h 39’

Bologna-Napoli

58

3h 15’

Salerno-Milano

12

5h 26’

Milano-Ancona

22

2h 52’

Venezia-Torino2

18

3h 23’

Roma-Lecce

6

5h 28’

12

3h 58’

Roma-Genova

3

Frecce

Durata minima del viaggio Minimum journey time

1 Durata riferita al collegamento con Torino Porta Susa Duration related to Torino Porta Susa connection 2 Durata riferita al collegamento tra Venezia Mestre e Torino Porta Susa Duration related to the connection between Venezia Mestre and Torino Porta Susa 3 Durata riferita al collegamento con Genova Brignole Duration related to Genova Brignole connection Frecciarossa

Frecciargento

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Frecciabianca


LE FRECCE NEWS//CITY AV//MILANO

© Enrico De Vita/Fotolia.com

Terminal Frecce Centrale, Porta Garibaldi, Rogoredo

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Collegamenti da e per Links from and to

Milano 122

Network Le Frecce pag. 130

Durata minima del viaggio Minimum journey time Milano C.le-Roma T.ni in 2h 55’ Milano C.le-Napoli C.le in 4h 15’ Milano C.le-Venezia M. in 2h 10’

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Prenota su/Reserve on trenitaliahotels.com

SLEEP

FOOD

CULTURE

Andreola Central Hotel Storico albergo in posizione strategica. Singola a partire da ¤ 89 e doppia da ¤ 99. Historic hotel in a strategic position. Singles starting from ¤ 89 and doubles from ¤ 99.

Radetzsky Cafè Bar-ristorante con ampie vetrate e arredi eleganti. Un classico dell’aperitivo milanese. Bar-restaurant with ample windows and elegant expect. A classic Milanese bar for aperitifs.

The Square Eleganza minimale e raffinata. Singola a partire da ¤ 187 e doppia da ¤ 207. Minimal and refined elegance. Singles starting from ¤ 187 and doubles from ¤ 207.

Frida Ambiente easy per dimenticare lo stress della giornata. L’happy hour è un must. Easy environment for forgetting the stress of the day. Their Happy Hour is a must.

Jean-Michel Basquiat Fino al 26 febbraio 2017 il Mudec ospita opere provenienti da collezioni private dell’artista scomparso nel 1988. La mostra celebra la tecnica pittorica del graffito, un’arte universalmente riconosciuta che ha reso Basquiat famoso in tutto il mondo. Until February 26 2017 the Mudec will host works from private collections of the artist who passed away in 1988. The exhibit celebrates the pictorial technique of the graffito, a universally-recognised art that made Basquiat famous around the world.

Il numero di collegamenti indicato corrisponde al numero delle Frecce che effettuano fermata a Milano. Sono previste variazioni nel fine settimana e in alcuni periodi dell’anno/The number of connections shown corresponds to the number of the Frecce trains with a stop in Milan. Some changes can be expected during weekend and some periods of the year Frecciarossa Frecciabianca 132

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© Fotolia.com

LE FRECCE NEWS//CITY AV//PADOVA

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Collegamenti da e per Links from and to

Padova

Network Le Frecce pag. 130

Durata minima del viaggio Minimum journey time Roma T.ni-Padova in 2h 57’ Firenze S.M.N.-Padova in 1h 37’ Milano C.le-Padova in 2h 07’

38

18

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Prenota su/Reserve on trenitaliahotels.com

SLEEP

EXHIBIT

FOOD

Grand Italia Stile rococò a due passi dal centro. Doppia uso singola a partire da ¤ 71 e doppia da ¤ 81. Rococò style a few steps from the centre. Doubles for single use starting from ¤ 71 and doubles from ¤ 81.

Gourmetteria Arredi ricercati e pareti colorate. Cucina locale rivisitata in chiave moderna. Expect prestigious and coloured walls. Local cuisine re-interpreted in a modern format.

Europa Con vista sulla Cappella degli Scrovegni. Singola a partire da ¤ 74 e doppia da ¤ 84. With a view of the Scrovegni Chapel. Singles starting from ¤ 74 and doubles from ¤ 84.

Pasticceria Biasetto Attenzione alla qualità e ai dettagli. Tappa obbligata per gli amanti dei dolci. Chiusa il lunedì. Attention to quality and details. An obligatory stop for dessert lovers. Closed on Monday.

ArtePadova 2016 I mostri sacri dell’arte moderna e contemporanea e gli emergenti che devono ancora affermarsi si danno appuntamento alla 27esima edizione della mostra mercato veneta. Dall’11 al 14 novembre nei rinnovati padiglioni della Fiera di Padova. The giants of contemporary and modern art and emerging artists who must still make their reputation have an appointment at the 27th edition of the Veneto market exhibition. From November 11 to 14 in the renovated pavilions of the Padua Trade Fair.

Il numero di collegamenti indicato corrisponde al numero delle Frecce che effettuano fermata a Padova. Sono previste variazioni nel fine settimana e in alcuni periodi dell’anno/The number of connections shown corresponds to the number of the Frecce trains with a stop in Padova. Some changes can be expected during weekend and some periods of the year Frecciarossa Frecciargento Frecciabianca 133

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© Rick Henzel/Fotolia.com

LE FRECCE NEWS//CITY AV//FOGGIA

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Collegamenti da e per Links from and to

Foggia 2

6

Network Le Frecce pag. 130

Durata minima del viaggio Minimum journey time Roma T.ni-Foggia in 2h 51’ Foggia-Milano C.le in 5h 36’ Foggia-Bologna C.le in 4h 23’

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Prenota su/Reserve on trenitaliahotels.com

SLEEP

FOOD

EXHIBIT

Cicolella City hotel dal design luminoso. Singola a partire da ¤ 105 e doppia da ¤ 170. City hotel with a bright design. Singles starting from ¤ 105 and doubles from ¤ 170.

Fourquette Ristorante atipico di cucina narrativa. Piatti della tradizione con prodotti a km 0. Unusual restaurant of narrative cuisine. Traditional dishes with farmto-fork products.

White House Camere decorate con oggetti d’arte. Singola a partire da ¤ 85 e doppia da ¤ 95. Rooms decorated with artistic objects. Singles starting from ¤ 85 and doubles from ¤ 95.

La locanda di Hansel Gusto e semplicità accompagnano ottime ricette della tavola foggiana. Good taste and simplicity accompany excellent recipes from the traditional cuisine of Foggia.

Energea Dal 17 al 20 novembre, la fiera di Foggia ospita il salone specializzato sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico. Oltre a convegni e workshop, sono esposti prodotti e servizi delle principali aziende internazionali. From November 17 to 20, the Trade Fair of Foggia will host this specialised festival of renewable sources and energy savings. Beyond the conferences and workshop, products and services offered by the main international corporations are on display.

Il numero di collegamenti indicato corrisponde al numero delle Frecce che effettuano fermata a Foggia. Sono previste variazioni nel fine settimana e in alcuni periodi dell’anno/The number of connections shown corresponds to the number of the Frecce trains with a stop in Foggia. Some changes can be expected during weekend and some periods of the year Frecciarossa Frecciargento Frecciabianca 134

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LE FRECCE NEWS//FLOTTA

FRECCIAROSSA ETR 1000 Velocità max 400 km/h Velocità comm.le 300 km/h Composizione 8 carrozze 4 livelli di servizio Executive, Business, Premium, Standard Posti offerti 457 WiFi Presa elettrica al posto Trasporto disabili Fasciatoio

Maximum velocity 400 km/h Commercial velocity 300 km/h Configuration 8 carriages Service levels Executive, Business, Premium, Standard Total seats 457 WiFi Power socket at every seat Transport for disabled persons Baby-changing table

FRECCIAROSSA ETR 500 Velocità max 360 km/h Velocità comm.le 300 km/h Composizione 11 carrozze 4 livelli di servizio Executive, Business, Premium, Standard Posti offerti 574 WiFi Presa elettrica al posto Trasporto disabili Fasciatoio

Maximum velocity 360 km/h Commercial velocity 300 km/h Configuration 11 carriages Service levels Executive, Business, Premium, Standard Total seats 574 WiFi Power socket at every seat Transport for disabled persons Baby-changing table

FRECCIARGENTO ETR 600 Velocità max 280 km/h Velocità comm.le 250 km/h Composizione 7 carrozze Classi 1^ e 2^ Posti offerti 432 WiFi Presa elettrica al posto Trasporto disabili Fasciatoio

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Maximum velocity 280 km/h Commercial velocity 250 km/h Configuration 7 carriages Travel classes 1st e 2nd Total seats 432 WiFi Power socket at every seat Transport for disabled persons Baby-changing table


LE FRECCE NEWS//FLEET

FRECCIARGENTO ETR 485 Maximum velocity 280 km/h Commercial velocity 250 km/h Configuration 9 carriages Travel classes 1st e 2nd Total seats 489 WiFi Power socket at every seat Transport for disabled persons Baby-changing table

Velocità max 280 km/h Velocità comm.le 250 km/h Composizione 9 carrozze Classi 1^ e 2^ Posti offerti 489 WiFi Presa elettrica al posto Trasporto disabili Fasciatoio

FRECCIABIANCA Maximum velocity 200 km/h Commercial velocity 200 km/h Configuration 9 carriages Travel classes 1st e 2nd Total seats 603 Power socket at every seat Transport for disabled persons Baby-changing table

Velocità max 200 km/h Velocità comm.le 200 km/h Composizione 9 carrozze Classi 1^ e 2^ Posti offerti 603 Presa elettrica al posto Trasporto disabili Fasciatoio

FRECCIABIANCA ETR 460 Maximum velocity 280 km/h Commercial velocity 250 km/h Configuration 9 carriages Travel classes 1st e 2nd Total seats 479 Power socket at every seat Transport for disabled persons Baby-changing table

Velocità max 280 km/h Velocità comm.le 250 km/h Composizione 9 carrozze Classi 1^ e 2^ Posti offerti 479 Presa elettrica al posto Trasporto disabili Fasciatoio

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INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

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PRIMA DI SCENDERE//GIOCHI

chi?

Indovina

Chi è questa bambina che sfoggia un sorriso da diva della tv?

Il personaggio misterioso di ottobre è Valerio Massimo Manfredi

Scrivere a lafrecciaindovinachi@fsitaliane.it Il primo lettore che indovinerà il personaggio misterioso ritratto e intervistato su questo [Scrivere– aqui lafrecciaindovinachi@fsitaliane.it] numero della Freccia – riceverà un piccolo premio

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PRIMA DI SCENDERE//SPIGOLATURE

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L’ALMANACCO DI BARBANERA [www.barbanera.it]

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RICICLARE AD ARTE Capita a volte, mettendo a posto armadi e cassetti, di ritrovare un maglione a cui non pensavamo più, che non indossiamo da anni, ma al quale ci legano affetto e ricordi. È lì, passato di moda, ma non riusciamo proprio a buttarlo. Che sia in cachemire o di semplice lana, si può destinare ad altro uso, per esempio trasformandolo in un morbido cuscino. Basterà scucirlo ed eliminare le parti che non servono, come le maniche o l’eventuale collo alto, per poi fermare con ago e filo i bordi dove si è eseguito il taglio. I pezzi ottenuti saranno il caldo rivestimento dei nostri guanciali.

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BIRTHDAY MEMO TUTTO È POSSIBILE Al tegamino, alla coque o in bottiglia? Tutto è possibile, anche far entrare un uovo in una bottiglia. Basterà lasciarlo per quattro giorni immerso nell’aceto. Si adatterà alla strettezza del collo e, come per magia, scivolerà dentro. Poi, riempiendola d’acqua, tornerà solido.

TRENIFOLIUM [#beevergreen] IL CIPRESSO Sotto la sua ombra il Foscolo trovò conforto al pianto. L'albero dall’antica fama funeraria cede il passo ai più gagliardi cipressi carducciani: "alti e schietti, in corsa in un duplice filar". Accompagnano i viali che conducono a ville e casali, sostituiscono muri e siepi, guardinghi e protettivi. Sono la parte felice ed elegante del paesaggio nostrano.

Il 1° novembre a Lello Arena, il 2 a Barbara Chiappini, il 3 a Pupi Avati, il 4 ad Achille Bonito Oliva, il 5 a Bryan Adams, il 6 a Rebecca Romijn Stamos, il 7 a Massimo Ciavarro, l’8 ad Alain Delon, il 9 a Biagio Antonacci, il 10 a Eddie Irvine, l’11 a Leonardo DiCaprio, il 12 a Nadia Comaneci, il 13 a Whoopi Goldberg, il 14 a Carlo, principe di Galles, il 15 a Daniel Barenboim, il 16 a Hector Cuper, il 17 a Stanley Cohen, il 18 a Margaret Atwood, il 19 a Zygmunt Bauman, il 20 a Enrico Brizzi, il 21 a Björk, il 22 a Boris Becker, il 23 a Vincent Cassel, il 24 a Paola Cortellesi, il 25 a Danilo Mainardi, il 26 a Ivan Basso, il 27 a Roberto Mancini, il 28 a Ed Harris, il 29 a Joel Coen, il 30 a Fabio Fazio

LE FREDDURE DI PADOSÉ [Twitter @padose68] IL GRANDE FREDDO Questa notte ho sognato un coltivatore diretto. Ma non ricordo dove Un re pieno di dubbi suppongo viva nell’emisfero boreale A volte mi chiedo se si possa fare un esposto da fermo

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PRIMA DI SCENDERE//POSTA

ne.it a i l a t i fs osta@ p a i c lafrec

ANNO I NUMERO 02 OTTOBRE 2016 www.fsitaliane.it SPECIAL EDITION 16a QUADRIENNALE D'ARTE

ANNO IV NUMERO 03 CITTÀ D’ARTE OTTOBRE 2016 www.fsitaliane.it

EXTRALARGE

EDIZIONE SPECIALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

IL TRIMESTRALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

OTTOBRE 2016

OTTOBRE 2016

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Per domande, suggerimenti, idee e consigli è attivo il nuovo indirizzo di posta elettronica lafrecciaposta@fsitaliane.it. La Redazione pubblicherà le lettere più curiose e interessanti. Buona lettura e buon viaggio!

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ANNO II | NUMERO 13 | OTTOBRE 2016 | www.fsitaliane.it

Spezia saracena

TRENITALIA REGIONALE Più viaggiatori nei primi nove mesi del 2016 IL SETTIMANALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

NOTE è il settimanale in formato smart delle Edizioni La Freccia e In Regione. Dedicato ai passeggeri del trasporto regionale e distribuito nelle stazioni di Roma Termini, Firenze S.M.N., Bologna C.le, Venezia Mestre, Milano C.le e Torino Porta Susa, esce il giovedì.

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Sightrunning

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Treno + Hotel

IL TRIMESTRALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

Frecciaviaggi, il trimestrale di viaggio del Gruppo FS Italiane, anche in inglese. Autunno nelle città d’arte: appuntamenti, itinerari e pause gourmet a portata di Frecce. In distribuzione a ottobre a bordo della Frecce e nei FRECCIAClub. Frecciaviaggi, the quarterly magazine of the Gruppo FS Italiane, also in English. Autumn in the cities of the art: special appointments, itineraries and gourmet breaks within range of Frecce trains. To be distributed in october on Frecce trains and in FRECCIAClub.

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11 BOOKSHOP / / 12 MYTHS / / 18 PER4MANCE / / 20 GALLERY / / 36 CONVERSATION 40 ITALY VS WORLD / / 44 INOUT / / 48 TECHNO

EDIZIONE SPECIALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

La Freccia Arte, lo speciale tematico formato extralarge delle Edizioni La Freccia dedicato alla 16esima Quadriennale di Roma. In uscita il 3 novembre il nuovo numero su Artissima 2016. Anche in inglese, online su fsitaliane.it. La Freccia Arte, the special extralarge thematic issue by Edizioni La Freccia dedicated to the 16th Quadriennale of Rome. And from November 3 the new number about Artissima 2016. Also in English, on fsitaliane.it.


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PRIMA DI SCENDERE//OROSCOPO a cura di

ARIETE Vi sentirete giù di tono, ma non lasciatevi influenzare da questo stato d’animo. Reagite riordinando le idee e programmando il futuro.

TORO Vi aspettano grandi cose, ma non dovete pensare al passato ed evitate l'eccessivo stress fisico. Siete pronti?

GEMELLI Siete spesso vittime della noia. Cercate, però, di non impegnarvi in mille attività che rischiano di distrarvi dai veri traguardi.

CANCRO La soluzione è dietro l’angolo, individuate la via più semplice e andate avanti. Vi aspetta un mese molto positivo.

LEONE È arrivato il momento di pensare a voi stessi per realizzare i vostri sogni, che ultimamente avete messo un po’ da parte.

VERGINE Alleggeritevi dallo stress quotidiano pianificando con più cura le vostre giornate. Belle emozioni in arrivo in campo sentimentale.

BILANCIA I piccoli problemi sembrano ingigantirsi. Rimettete le carte in tavola cercando di cambiare prospettiva.

SCORPIONE Se è il cambiamento ciò che desiderate, ricordatevi che la fretta è cattiva consigliera. Iniziate dalle piccole cose.

SAGITTARIO In questo periodo vi sentite un po’ in stasi. Non fatevi condizionare e impiegate il vostro tempo per trovare nuove ispirazioni.

CAPRICORNO Quando le cose si fanno difficili date il vostro meglio. Non lasciatevi influenzare da quello che vi circonda.

ACQUARIO Avete una naturale predisposizione a capire cosa vi riserva il futuro: è il momento di attingere a questa risorsa.

PESCI Raccoglierete i frutti di tanto lavoro: in arrivo grosse soddisfazioni. Nella vita di coppia è tempo di decisioni importanti.

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La Freccia - novembre 2016  

In copertina: Gael García Bernal. Tra Mozart e Neruda

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