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VIAGGIARE//CINETEATRO di Cecilia Morrico

Esserci o non esserci Scomparso 400 anni fa, Shakespeare continua a coinvolgere milioni di spettatori Fra teatro, cinema e festival

È

la reputazione una veste effimera e convenzionale, guadagnata spesso senza merito e perduta senza colpa». Fa sorridere che una tale esclamazione sia di William Shakespeare. Riguardo alla meritata fama dell’autore inglese non ci sono dubbi. Il 23 aprile si celebrano i 400 anni dalla morte, ma la sua contemporaneità dura nei secoli. Cos’è Re Lear se non una storia di controversie familiari per un’eredità che separa i parenti? Otello un fatto di violenza domestica e MacBeth un colpo di stato per il potere? Non si tratta di sminuire il grande poeta, ma anzi di confermare il suo valore nelle diverse sfumature. Ancora oggi sono molteplici le rappresentazioni dei suoi capolavori fra teatro, cinema e piccolo schermo. A volte pedissequi rifacimenti dei testi originali, altre pindariche divagazioni, musicali

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o in dialetto, in vesti odierne. Tra le prove meglio riuscite l’Amleto con il volto del premio Oscar Benedict Cumberbatch. Il principe di Danimarca, che vanta il maggior numero di trasposizioni su palco e grande schermo, va in scena nei cinema italiani il 19 e 20 aprile. La tragedia, per la regia di Lyndsey Turner, già un anno fa aveva registrato il sold out in pochissime ore, diventando il più grande successo nella storia del teatro inglese. Sono stati 225mila gli spettatori che, lo scorso ottobre, da 25 Paesi diversi si sono collegati via satellite con il National Theater di Londra per seguire la trasmissione in diretta, un record assoluto. Sul palcoscenico ambientazioni e costumi dark, in lingua originale con sottotitoli, perché, come sostiene Cumberbatch, «ogni proiezione ha una propria atmosfera, ma ovunque

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APR2016

si stia guardando lo spettacolo, ci si sente nel cuore dell’azione e nel miglior posto disponibile in sala». I festeggiamenti non si fermano: fino al 23 aprile le ultime tappe dell’Hamlet Globe to Globe tour. Dopo 150 Paesi e due anni (partenza il 2014 per i 450 dalla nascita del drammaturgo), è la volta di Pakistan, Iran, Slovenia, Austria e Danimarca, con gran finale all’ombra del Big Ben. Italianissimo invece il festival organizzato dall’associazione Archètipo presso il Teatro Comunale di Antella, a Firenze. Due mesi di eventi, tra aprile e giugno, ricchi di spettacoli, workshop, proiezioni, performance, artisti, pittori e scultori. Il tutto, ovviamente, nel segno di Shakespeare. LF [www.nexodigital.it] [www.globetoglobe.shakespearesglobe.com] [www.archetipoac.it]

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La Freccia - aprile 2016  

In copertina: Toni Servillo, parola al silenzio

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