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ANNO I NUMERO 03 NOVEMBRE 2016 www.fsitaliane.it SPECIAL EDITION ARTISSIMA 2016

EXTRALARGE

NOVEMBRE 2016 EDIZIONE SPECIALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

THOMAS BAYRLE Special project

ICONS

Back to the future

PERFORMANCE Turin live motion

ARTISSIMA

2016

11 BOOKSHOP / / 12 MASTERPIECE / / 20 COLLECTION / / 27 PER4M / / 31 GALLERY / / 36 GLOBETROTTER 40 CONVERSATION / / 44 QUADRIENNALE / / 46 INOUT / / 48 TECHNO

EDIZIONE SPECIALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE


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EDITORIAL / / 05

MAKE IT NEW

Mercato e sperimentazione. Sempre più spesso le fiere d’arte contemporanea sono luoghi di scoperta, dove l’esplorazione di nuovi linguaggi si coniuga con l’aspetto commerciale. Artissima è da sempre espressione concreta di questo approccio e conferma, nella 23esima edizione, la sua vocazione ad anticipare le tendenze. Anche grazie alla continuità nella direzione, affidata per il quinto anno consecutivo a Sarah Cosulich. Incubatore di inedite modalità e riflessioni, la rassegna torinese porta alla luce talenti emergenti e presenta parallelamente le gallerie attive sulla scena globale, confermandosi così terreno fertile d’intersezione fra creativi, espositori e collezionisti. Un’identità forte che cavalca l’innovazione e che può vantare diverse prime volte: dall’aver puntato i riflettori sulle avanguardie storiche, come premessa indispensabile per indagare le estetiche attuali, all’aver riservato speciale attenzione al concetto di performatività, introducendo una vetrina ad hoc per le live action. Nessun’altra manifestazione riesce a coinvolgere così tanti curatori e direttori di museo, circa 50 personalità che partecipano attivamente a conversazioni itineranti, presentazioni e premi. E accanto ai big del settore si dà voce ai professionisti indipendenti, chiamati a offrire il proprio contributo per tracciare le nuove frontiere del pensiero. La formula internazionale rilancia nel 2016 un numero sempre crescente di gallerie straniere presenti. Quantità ma anche qualità: ciascuna realtà selezionata non si limita ad allestire uno stand, bensì propone un progetto articolato, ideato appositamente per essere in linea con il concept portante della kermesse. All’insegna dello stesso dinamismo i numerosi appuntamenti ospitati per l’occasione in vari luoghi della Torino più trendy che c’è, a dimostrazione del forte legame con una città che ha saputo reinventarsi, trasformandosi da realtà industriale a capitale della cultura contemporanea.

Bridget Moser The Mirror Has Two Faces 1 (2016) Chromogenic print Courtesy Artericambi, Verona

Market and experimentation. Increasingly often, contemporary art fairs are places of discovery, where the exploration of new languages is combined with the commercial aspect. Artissima has always been a concrete expression of this approach and it keeps confirming, in the 23rd edition, its vocation for anticipation, also thanks to the continuity in the management, appointed for the fifth year in a row to Sarah Cosulich. Incubator of innovative modes and reflections, the fair in Turin has the merit of bringing to light emerging talents and at the same time presenting galleries active on the global stage, confirming itself as fertile ground for the relationship between creative talents, exhibitors and collectors. A strong identity that rides the wave of innovation and can boast in its history several firsts: from having put the spotlight on historic avant-garde movements, as a prerequisite to investigate the aesthetic of today, to having paid special attention to the concept of performativity, introducing a specific section for live actions. No other art fair involves such a large number of curators and museum directors, more than 50 professionals who actively participate in itinerant conversations, presentations and awards. Other than the sector leaders, attention will be given to independent professionals, who are called to contribute to the debate on the new frontiers of thought. The international formula of Artissima relaunches in 2016 the increasing number of participating foreign galleries confirmed. Quantity but also quality: each selected entity does not only prepare a stand, but proposes a project designed specifically to be in line with the main concept of the event. Dynamism is also the keyword for numerous events hosted for the occasion in various trendy locations in Turin, demonstrating the strong connection with a city that has reinvented itself, with the transformation from a major industrial pole into the capital of contemporary culture. ARTISSIMA NOV 2016


06 / / INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

ARTISSIMA NOV 2016


SUMMARY / / 07

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ANNO I NUMERO 03 NOVEMBRE 2016 www.fsitaliane.it SPECIAL EDITION ARTISSIMA 2016

EXTRALARGE

NOVEMBRE 2016 EDIZIONE SPECIALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

THOMAS BAYRLE Special project

ICONS

Back to the future

PERFORMANCE Turin live motion

ARTISSIMA

2016

11 BOOKSHOP / / 12 MASTERPIECE / / 20 COLLECTION / / 27 PER4M / / 31 GALLERY / / 36 GLOBETROTTER 40 CONVERSATION / / 44 QUADRIENNALE / / 46 INOUT / / 48 TECHNO

EDIZIONE SPECIALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

SPECIAL EDITION ARTISSIMA 2016

Alina Chaiderov Before 1989 we kept the bananas in the closet (2014) Courtesy the artist and Galerie Antoine Levi illy Present Future Prize 2015

/ / 12 MASTERPIECE

12

La direttrice Sarah Cosulich presenta la 23esima edizione di Artissima Director Sarah Cosulich introduces the 23rd edition of Artissima

/ / 20 COLLECTION 11

Tra avanguardie storiche e talenti emergenti Among historical avant-garde movements and emerging talents

/ / 27 PER4M

L'arte invade la Città della Mole The art invades the City of the Mole

/ / 11 BOOKSHOP

Gadget, oggetti e libri fatti ad arte Gadgets, objects and books artfully done

/ / 31 GALLERY

Sei immagini per una fiera Six images for a fair

23

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ARTISSIMA NOV 2016


08 / / SUMMARY

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ANNO I NUMERO 03 NOVEMBRE 2016 REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI ROMA N° 258/14 DEL 27/11/2014 © Ferrovie dello Stato Italiane SpA Tutti i diritti riservati. Se non diversamente indicato, nessuna parte della rivista può essere riprodotta, rielaborata o diffusa senza il consenso espresso dell’editore. ALCUNI CONTENUTI DELLA RIVISTA SONO RESI DISPONIBILI MEDIANTE LICENZA CREATIVE COMMONS BY-NC-ND 3.0 IT Info su creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/deed.it

EDITORE

Direzione Centrale Comunicazione Esterna e Media Piazza della Croce Rossa, 1 | 00161 Roma www.fsitaliane.it Contatti di Redazione Tel. 06 44105298 lafreccia@fsitaliane.it Direttore Responsabile Marco Mancini Progetto Editoriale Claudia Frattini Caporedattore Claudia Frattini Coordinamento Editoriale Sandra Gesualdi Vice Coordinamento Editoriale Ilaria Perrotta Caposervizio Michela Gentili In Redazione Gaspare Baglio, Serena Berardi, Silvia Del Vecchio, Luca Mattei, Cecilia Morrico, Francesca Ventre Ricerca Immagini e Photo Editing Giovanna Di Napoli, Michele Pittalis, Vincenzo Tafuri Coordinamento Creativo Giulio Lippi Grafi co Manuela Nobile Traduzioni Business Voice Hanno collaborato a questo numero Antonella Caporaso, Sarah Cosulich, Laura D’Alessandro, Eva Fabbris, Luigi Fassi, Giuliano Papalini, Rosa Ruffo

REALIZZAZIONE E PROGETTO GRAFICO

Via A. Gramsci, 19 | 81031 Aversa (CE) Tel. 081 8906734 | info@graficanappa.com Coordinamento Tecnico Antonio Nappa Coordinamento Organizzativo Massimiliano Santoli

/ / 36 GLOBETROTTER

41

Punto di vista: Carolyn Christov-Bakargiev e Nicoletta Fiorucci Point of view: Carolyn Christov-Bakargiev and Nicoletta Fiorucci

/ / 40 CONVERSATION

Francesco Bonami ed Enrico Bertolino, tra ironia e bellezza Francesco Bonami and Enrico Bertolino, between irony and beauty

/ / 44 QUADRIENNALE A Roma dieci mostre in una In Rome ten exhibits in one

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/ / 46 INOUT

Torino contemporanea Contemporary Turin

/ / 48 TECHNO Il museo in un click The museum in a click

47 CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÀ

Via Melzi d’Eril, 29 | 20154 Milano Tel. 02 76318838 | Fax 02 33601695 info@emotionalsrl.com Responsabile di Testata Raffaella Romanenghi Gestione Materiali Chiara Cibien ccibien@emotionalsrl.com

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BOOKSHOP / / 11

a cura di Ilaria Perrotta

VIAGGIO A TUTTO TONDO TRA CATALOGHI, LIMITED EDITION E GADGET DAL CONCEPT INNOVATIVO AN ALL-ROUND JOURNEY THROUGH CATALOGUES, LIMITED EDITIONS AND GADGETS WITH INNOVATIVE CONCEPTS

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beauty

EAU DE DESIGN Il debutto di Philippe Starck nel mondo delle fragranze con tre ideazioni esclusive dalle note equilibrate ed enigmatiche. Al centro delle riflessioni creative e olfattive del famoso designer è la pelle, ponte tra mondo esterno e intimo, che ha ispirato il nome dei profumi: Peau de Soie, Peau de Pierre e Peau d’Ailleurs. Philippe Starck has made his debut in the world of fragrances with three exclusive creations featuring balanced yet enigmatic hints. At the centre of the creative and olfactory reflections of the well-known designer is the skin, a bridge between the external and intimate worlds, which has inspired the name of his perfumes: Peau de Soie, Peau de Pierre and Peau d’Ailleurs. www.starckparfums.com

Electa, pp.185 € 18,90

LA VEDOVA BASQUIAT Musa, complice e vittima di un genio: Suzanne Mallouk è la protagonista di una tormentata storia d’amore, agli inizi degli anni ’80, con il pittore e writer statunitense. In questo libro Jennifer Clement ritrae un mondo di eccessi, mai banale e fuori dagli schemi. Muse, accomplice and victim of a genius: Suzanne Mallouk is the protagonist of a tormented love story, at the beginning of the 80s, with the American painter and writer. In this book, Jennifer Clement sketches the portrait of a world of excess, never banal and always outside the rules. www.electaweb.it

style

From left: Lorenza Luzi, Kartell marketing director, and the designer Paula Cademartori

STAY HUNGRY, STAY COOL book

ARTISSIMA 2016 Per tutti gli addicted della fiera imperdibile il merchandising declinato in rosa e nero, nuance rappresentative della manifestazione, composto da shopper, agende, mug e matite. Punto di riferimento all’Oval Lingotto è il catalogo completo (Ed. Artissima, pp. 428 € 15), una vera e propria guida per orientarsi al meglio tra le proposte delle molteplici gallerie presenti alla rassegna. For all those addicted to fairs that are impossible to miss, the merchandise offered in pink and black, a representative nuance of the event, featuring shoppers, agendas, mugs and pencils. A reference point instead at the Oval Lingotto, the complete catalogue (Artissima Publishers, pp. 428 € 15), a genuine guidebook for finding one’s way among the proposals of the many galleries present at the review.

Per il prossimo progetto della linea Kartell à la mode, il noto brand di home design si immerge nell'universo fashion con la stilista italo-brasiliana Paula Cademartori, per una capsule di accessori in vendita da gennaio 2017. La limited edition comprende due modelli di sandali e una borsa ispirati ad atmosfere tropicali. For the next project of the collection Kartell à la mode, the well-known home design brand enters the fashion world with Italian-Brazilian designer Paula Cademartori, for a capsule collection of accessories on sale starting in January 2017. This limited edition includes two models of sandals and a handbag inspired by tropical atmospheres. www.kartell.com

www.artissima.it ARTISSIMA NOV 2016


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INTERNATIONAL FACTOR(Y)

Maurizio Nannucci Collectors are welcome (1991) Iron enameled Photo Giulio Maffei Courtesy Giulio Maffei

UN EVENTO COSMOPOLITA CHE COINVOLGE IL TERRITORIO E GUARDA AL FUTURO. LA 23ESIMA EDIZIONE DI ARTISSIMA SECONDO LA DIRETTRICE SARAH COSULICH di Giuliano Papalini

Sarah Cosulich, director of Artissima © Luca Maria Castelli

NOV 2016

Da cinque anni è alla guida di Artissima, ha creato l’identità forte e sperimentale della manifestazione, facendola diventare una delle rassegne di settore più importanti al mondo. In questa intervista esclusiva entriamo virtualmente con Sarah Cosulich nel padiglione dell’Oval, al Lingotto di Torino, per scoprire le meraviglie della 23esima edizione della Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea. È il quinto anno che si occupa della manifestazione. Che cosa significa dirigerla? Il sistema dell’arte contemporanea, specialmente quello italiano, è celebre per la brevità delle

cariche e la rapidità con cui vengono ideati e realizzati i progetti. La rara possibilità di dedicarsi alla programmazione per cinque anni consecutivi è un grande privilegio: ci vuole tempo per parlare ogni volta con centinaia di gallerie in tutto il mondo, decine di nuovi collezionisti e curatori internazionali coinvolti nei comitati di selezione. E poi c’è l’importante rapporto con la città. La fiera è fatta di diversi tasselli, come tanti strumenti musicali che suonano la loro parte in un’orchestra. Desideriamo accogliere il pubblico con una melodia sorprendente. Quali sono le novità dell’edizione 2016? Quest’anno nasce una sezione intitolata Dialogue, che mette in correlazione le opere negli stand e incentiva la creazione di piccole mostre. Un’altra novità riguarda il nuovo posizionamento delle gallerie giovani di New Entries, che saranno riunite in una sezione privilegiata all’ingresso.


MASTERPIECE / / 13

Diane Bond My coloring book. L’aborto (1980) B/W selfportrait printed on emulsified canvas Courtesy Frittelli Arte Contemporanea, Florence

Per4m, dedicata alle opere live, fa evolvere il format inaugurato nel 2014 trasformandolo in una vera e propria rassegna di performance. C’è anche un’iniziativa non commerciale: una grande esposizione a tema che celebra l’importantissimo patrimonio collezionistico di Torino e del suo territorio, quest’anno incentrata sulla figura umana e sull’esplorazione del corpo nell’arte. E poi c’è Flying Home, il progetto del tedesco Thomas Bayrle nell’area ritiro bagagli dell’aeroporto cittadino. Tratti distintivi di Artissima? È un evento cosmopolita, infatti il 70% degli espositori sono stranieri, con un progetto chiaro e di alto livello che ci permette di competere con le grandi esposizioni del mondo. Grazie ai tanti curatori internazionali coinvolti nella ricerca e selezione di progetti e gallerie, offre ai collezionisti l’opportunità di acquisire opere di talenti in crescita dal punto di vista delle quotazioni. Lo abbiamo riscontrato nel tempo con i giovani della sezione Present Future e con i pionieri delle avanguardie in Back to the Future, i cui valori di mercato sono spesso aumentati

A COSMOPOLITAN EVENT WHICH INVOLVES THE METROPOLITAN AREA OF TURIN AND LOOKS TO THE FUTURE. THE 23RD EDITION OF ARTISSIMA ACCORDING TO DIRECTOR SARAH COSULICH From five years she has been at the helm of Artissima, has created the strong and experimental identity of the event, making it one of the most important fair of the sector in the world. In this exclusive interview with Sarah Cosulich, we virtually enter the pavilion of the Oval Lingotto in Turin, discovering the wonders of this 23rd edition of the International Fair of Contemporary Art. It is the fifth year that you have been in charge of the event. What does it mean to manage it? The contemporary art system, especially in Italy, is known for short-lived careers and the speed with which projects are designed and implemented. The rare opportunity of planning for five consecutive years is a great privilege: it takes time to talk every time with hundreds of galleries around the world, dozens of new international collectors and curators involved in the selection boards. And then there is the important relationship with the city. The fair is made of different parts, like many musical instruments playing in an orchestra. We wish to welcome our public with a surprising melody.

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14 / / MASTERPIECE

Laura Owens Untitled (2016) Oil, flashe and collage on linen Photo Joanna Arnold Courtesy the artist and Gavin Brown’s enterprise New York, Rome

molto negli anni successivi. Siamo stati iniziatori di tanti nuovi format poi imitati da altre fiere e di questo siamo orgogliosi. Come descriverebbe la geografia delle gallerie presenti? Passeggiando tra gli stand si passa con disinvoltura dal Canada all’Arabia Saudita, dalla Polonia al Brasile, dalla Cina alla Colombia, attraversando gli Stati Uniti e tanti Paesi europei. Anche i curatori che vengono coinvolti nella ricerca provengono da contesti geopolitici eterogenei e approfondiscono narrazioni e focus geografici diversi. Abbiamo lavorato molto in questa direzione, ma non si tratta di un allargamento a tutti i costi: selezioniamo sempre artisti e gallerie in base alla nostra identità.

Come riuscite ad attirare a Torino il fior fiore del collezionismo internazionale? Alta qualità, coerenza nel livello degli espositori, capacità di essere anticipatori, introduzione di progetti e iniziative speciali. E poi c’è anche la città, che nel mese di novembre entusiasma con la sua offerta culturale, il suo dinamismo e la sua sofisticatezza. Promuoviamo Artissima in tutto il mondo, dall’America Latina al Medio Oriente, perché sappiamo che i collezionisti poi vorranno sempre tornare. Anzi, spesso sono loro che, entusiasti, ci sostengono nelle rispettive nazioni portando pubblico nuovo. Se considerassimo il mondo dell’arte contemporanea come un talent, chi avrebbe l’X factor? Ce l’ha Torino. E speriamo continui ad averlo.

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What are the novelties of the 2016 edition? This is the first year for a section entitled Dialogue, which connects the works in the stands and encourages the creation of small exhibitions. Another novelty is the new positioning of the young galleries in the New Entries section, which will be given a privileged space at the entrance. Per4m, dedicated to live works, is the evolution of the format inaugurated in 2014. It has become a real exhibition of performances. There is also a noncommercial initiative: a great thematic exhibition that celebrates the very important collections from Turin and its territory. This year, it is focused on the human figure and the exploration of the body in art. And then there's Flying home, the project of the German artist Thomas Bayrle in the baggage claim area of the city airport. Peculiarities of Artissima? It is a cosmopolitan event, 70% of the exhibitors are coming from abroad, with a clear and high-level project that allows us to compete with the great art fairs of the world. Thanks to the many international curators involved in the search and selection of projects and galleries, it offers collectors the opportunity to acquire works of talented artists whose quotations are on the rise. We have observed this growth over the years with the young artists of the section Present Future and the pioneers of the avant-garde in Back to the Future, whose market values have often increased a lot in the subsequent years. We have been initiators of many new formats, often imitated by other fairs, and we are proud of that. What about the galleries taking part to the fair? Strolling among the stands you can easily go from Canada to Saudi Arabia, from Poland to Brazil, from China to Colombia, passing through the United States and many European countries. Also the curators who have been involved in the research are from heterogeneous geopolitical contexts and they analyse different topics and geographical focal points. We have worked a lot in this direction, but it is not an expansion at all costs: we always select artists and galleries based on our own identity. How are you able to attract the top international collectors to Turin? High quality, consistency in the level of exhibitors, ability to anticipate trends, the introduction of special projects and initiatives, active involvement. And then there is also the city, which in November impresses with its cultural offer, its dynamism and its sophistication. We promote Artissima around the world, from Latin America to Middle East, because we know that collectors will then want to come back. Indeed, they often are the ones who enthusiastically promote the fair in their own countries, attracting new audiences. If we considered the contemporary art world as a talent show, who would have the X factor? Turin. And we hope that it will continue to have it.


MASTERPIECE / / 17

FLYING HOME

Thomas Bayrle Image from Flying Home Streched airplane module Photo Karl Martin Hartmann

IL PROGETTO SPECIALE DELL'ARTISTA THOMAS BAYRLE CONNETTE IN UN LUOGO INASPETTATO ARTISSIMA E LA CITTÀ

THE SPECIAL PROJECT OF ARTIST THOMAS BAYRLE LINKS IN AN UNEXPECTED LOCATION, ARTISSIMA AND THE CITY

la curatrice/the curator Sarah Cosulich

Ho incontrato Thomas Bayrle per la prima volta nel 2003 quando lavoravo alla Biennale di Venezia. Per quell’occasione aveva creato una grande autostrada in cartone che percorreva tutta la sala, arrampicandosi sulla parete del padiglione. Colorati prodotti di consumo ma anche strade, aerei, catene di montaggio e parcheggi sono i soggetti delle sue realizzazioni, simboli che s’intrecciano rivelando dinamiche e processi della nostra società. Bayrle, artista degli artisti, che solo di recente ha ottenuto lo straordinario riconoscimento internazionale che merita, dagli anni ‘60 è stato rivoluzionario anticipatore del linguaggio digitale, costruendo a mano ciò che il computer avrebbe poi processato automaticamente. Disegna, stampa, distorce, ritaglia e ricompone migliaia di unità per creare l’immagine totale. Per lui tutto ciò che ci circonda è composto dall’unione di atomi, secondo un fondamentale principio di ripetizione: l’economia, la tecnologia, la religione o il nostro muoverci nello spazio. Quando è nata la collaborazione tra Artissima e l’aeroporto di Torino ho pensato a Thomas Bayrle come l’artista perfetto da invitare: davanti ai nastri trasportatori Thomas ha accettato di tornare nella città della Fiat,

I met Thomas Bayrle for the first time in 2003, when I was working at the Venice Biennale. For that occasion he had created a major highway in cardboard that ran across the entire hall, climbing the wall of the pavilion. Colourful consumer products but also roads, airplanes, assembly lines and car parks are the subjects of his creations, interwoven symbols revealing dynamics and processes of our society. Bayrle, artist of the artists, who only recently obtained the extraordinary international recognition he deserves, since the '60s has been a revolutionary forerunner of the digital language, building by hand what computers later processed automatically. He draws, prints, distorts, cuts and reassembles thousands of units to create the total image. For him, everything around us is made up by the union of atoms, according to a fundamental principle of repetition: economy, technology, religion or our movement in space. When the collaboration between Artissima and the airport of Turin started, I thought of Thomas Bayrle as the perfect artist to invite: in front of the conveyor belts Thomas has agreed to return to the city of Fiat, whose industrial past had heavily influenced him, creating a specific project in the baggage claim area. I thought of this experimenter as the perfect guest to be invited to Artissima. ARTISSIMA NOV 2016


18 / / MASTERPIECE il cui passato industriale l’aveva fortemente influenzato, creando un progetto specifico per l’area ritiro bagagli. «Amo osservare le valigie che passano lentamente come un fiume e la gente quasi in meditazione fino a quando non arriva la propria», ha dichiarato lui stesso. «È come se trolley, borse e scatole ballassero insieme quando vengono afferrati per poi correre da qualche parte nella metropoli, sfiancati come dopo una lunga lotta». Flying Home, questo il titolo dell’installazione di Bayrle, accoglie i viaggiatori fino al 28 maggio 2017. Si tratta di una spettacolare sequenza di immagini che svela la costruzione del suo mastodontico progetto Flugzeug (1984): un aereo composto da milioni di piccoli aerei ripetuti, modellati singolarmente attraverso l’uso della stampa su latex. Le fotografie mostrano le mani dell’artista e dei suoi assistenti intente a manipolare e distorcere questi mezzi di trasporto per comporne uno gigantesco. Mettendo in luce per la prima volta l’elaborazione manuale implicita nell’opera, si pone l’attenzione sul backstage, sull’energia del singolo nella costruzione del totale: individuo verso insieme, forma verso prodotto. È un lavoro che fa indirettamente riferimento a questo luogo di arrivi e partenze all’aeroporto il cui funzionamento dipende dall’incontro perfetto dei suoi tanti tasselli. Del resto proprio Bayrle afferma: «Siamo una singola unità che respira, nuota, cammina, persino canta, si muove, dondola, e tutti loro, tutti noi, siamo in movimento, i nostri secondi fuggono…okay, voliamo via anche noi. We are Flying Home».

Thomas Bayrle Madonna Mercedes (1989) Collage on wooden panel © Wolfgang Günzel

Thomas Bayrle and Sarah Cosulich

ARTISSIMA NOV 2016

Thomas agreed to return to Turin, whose industrial past had strongly influenced him, and he created a specific project for the baggage claim area of the Turin airport that has always fascinated him. “I always liked watching the luggage, passing by, slowly like a river, and people – in a kind of meditation – till their luggage comes,” he said. “Bags, buckets, boxes are moving together like dancers when they are grabbed, to rush then somewhere into the city, taking a cab, exhausted like after a long fight.” Flying Home, this is the title of the installation by Bayrle, welcomes travellers until May 28, 2017. It is a spectacular sequence of images that reveals the construction of his mammoth installation Flugzeug (1984): a plane composed of millions of small repeated airplanes, modelled individually through the use of press on latex. The photographs show the hands of the artist and his assistants intent on manipulating and distorting these means of transport to compose a giant one. Highlighting for the first time the manual processing implicit in the work, the attention is focused on the backstage, the energy of the individual in the construction of the total work: the individual towards the whole, form towards product. This is a work that indirectly refers to this place of arrivals and departures area at the airport, the operation of which depends on the perfect encounter of its many pieces. Indeed, Bayrle himself says: “We are all participating, a single unit which breathes, swims, walks – even sings – swings, and all of them, all of us, are in movement. Our seconds run away…okay, we fly away too, we are Flying Home.”


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Anna Bella Geiger Camouflage (1980) Photography © Nina Geiger Courtesy Aural Gallery, Alicante

ICONICA SEZIONE DEDICATA AL VALORE DELLA RISCOPERTA NELL’ARTE E AI GRANDI NOMI DEL PASSATO. IN QUESTA EDIZIONE SI CONCENTRA SULLE OPERE REALIZZATE TRA IL 1970 E IL 1989 la curatrice/the curator Eva Fabbris

NOV 2016

L’arte degli anni ‘70 e ’80 è godibile dal pubblico di oggi perché mostra le radici di quanto viene prodotto dalle generazioni più giovani di artisti. Si tratta del periodo in cui lentamente il concetto di avanguardia e di gruppo vanno a disgregarsi, in favore di una centralità crescente dell’individuo. Ciascun artista, forte delle invenzioni e delle rotture operate nei decenni precedenti da movimenti come la Pop Art e il Minimalismo, reinventa e mescola approcci poetici ed estetici. In un’epoca di disillusione politica e ideologica, il creatore trova la sua via originale, autonoma e soggettiva per raccontare e rappresentare il mondo. Alcuni in particolare questa via la sviluppano a partire da un legame di elezione con avanguardie precedenti le cui istanze vengono rivissute, reinterpretate e mescolate a suggestioni provenienti da altri linguaggi e da altri campi del sapere. Questo è il caso di almeno tre partecipanti a Back to the Future 2016, arrivati da diversi continenti. Le tele e le composizioni tridimensionali vivacemente colorate del belga Philippe Van Snick sono un autorevole esempio di pittura post-minimalista. L’astrazione geometrica a cui sono improntate, tendenza pittorica che in Belgio ha le sue radici più salde in figure storicizzate come Piet Mondrian e Theo Van Doesburg, non deve far pensare che si tratti di opere che non hanno relazione con il mondo reale. Anzi, questo artista usa l’astrazione come linguaggio universale capace di evocare luce e colore intesi sia come fenomeni oggettivi e scientifici, sia come elementi che connotano il quotidiano. Sadamasa Motonaga coniuga invece la radicalità delle sperimentazioni in campo pittorico del gruppo giapponese Gutai con la dolcezza giocosa dell’illustrazione per l’infanzia. Gutai è un movimento che dagli anni ’50 in avanti ha prodotto manifestazioni estreme di pittura gestuale o, addirittura, realizzata attraverso performance spettacolari. Motonaga, pur mantenendosi fedele a questo spirito, declina la sua pennellata pregna e materica su forme vagamente antropomorfe, infantili e surreali, e allo stesso tempo raffinatissime per strutture e colori. Anna Bella Geiger interpreta, infine, la situazione sociopolitica del suo Brasile facendo proprie immagini e metodologie operative recepite dal Dadaismo e dal Surrealismo. Da quest’ultimo movimento riprende, per esempio, il tema del camouflage per parlare della relazione empatica tra essere umano ed elementi naturali. Incorporare mezzi diversi tra cui il collage, o figure, come quella di Marcel Duchamp, nella propria opera significa per Geiger affermare la capacità dell’arte di travalicare il confine geografico, di cambiare pelle e di assumersi la responsabilità di trasmettere messaggi che appartengono a diverse culture. Di generazione in generazione, l’arte del ‘900 rinnova e amplia la propria capacità di raccontare l’uomo. Queste menti creative, esplicitando il loro rapporto con chi le ha precedute, rafforzano e universalizzano la spinta estetica al continuo cambiamento, forza vitale dell'arte da sempre.


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Future

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AN ICONIC SECTION DEDICATED TO THE VALUE OF REDISCOVERING ART AND THE GREAT NAMES OF THE PAST. THIS EDITION FOCUSES ON WORKS CREATED BETWEEN 1970 AND 1989

The art of the 70s and 80s can be enjoyed by today's public because it shows the roots of what is produced by the younger generations of artists. This was the period in which the concepts of avant-garde and group were slowly disintegrating, in favour of an increasing centrality of the individual. Each artist, leveraging the inventions and ruptures made in previous decades by movements such as Pop Art and Minimalism, reinvents and mixes poetic and aesthetic approaches. In an era of political and ideological disillusionment, each creator finds an original way, autonomous and subjective, to narrate and represent the world. In some artists in particular,

Sadamasa Motonaga Work (1985) Watercolours on cardboard Courtesy De Primi Fine Art, Lugano

this way develops from a personal bond with previous avant-garde movements, the trends of which are relived, reinterpreted and mixed with influences from other languages and other fields of knowledge. This is the case of at least three participants in Back to the Future 2016, coming from different continents. The paintings and brightly coloured three-dimensional compositions of the Belgian artist Philippe Van Snick are an authoritative example of postminimalist painting. The geometric abstraction on which they are based, a pictorial trend strongly rooted in Belgium, with historicised figures such as Piet Mondrian and Theo van Doesburg, should not make one think that these works have no relation to the real world. Indeed, this artist uses abstraction as a universal language that can evoke light and colour, understood both as objective and scientific phenomena and elements characterising daily life. On the other hand, Sadamasa Motonaga combines the radical nature of the painting experiments by the Japanese group Gutai with the playful sweetness found in illustrations for children. Gutai is a movement that from the 50s onwards has produced extreme forms of gestural painting, sometimes even realised through spectacular performances. Motonaga, while staying true to this spirit, applies his pregnant and material brushwork to shapes that are vaguely anthropomorphic, childish and surreal, and at the same time very refined in their textures and colours. Finally, Anna Bella Geiger interprets the socio-political situation of her native Brazil with her own interpretation of images and operational methods taken from Dadaism and Surrealism. From this latter movement she recalls, for instance, the theme of camouflage in order to talk about the empathic link between human beings and natural elements. Incorporating different medium such as collage, or figures, such as Marcel Duchamp, in her work means for Geiger affirming the ability of art to transcend geographical boundaries, to change skin and take the responsibility of transmitting messages belonging to different cultures. From generation to generation, art in '900 renews and expands its ability to narrate the human being. These creative minds, explaining their relationship with those who preceded them, strengthen and universalise the aesthetic push to continuous change, which has always been the life force of art.

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Present COLLECTION / / 23

Agnieszka Polska I Am the Mouth (2016) Chromogenic color print © The artist Courtesy Zak Branicka

SPAZIO AI TALENTI EMERGENTI: 18 GALLERIE STRANIERE E QUATTRO ITALIANE PRESENTANO 20 ARTISTI. ECCONE TRE DA TENERE D’OCCHIO il curatore/the curator Luigi Fassi

Future L’identità che si traduce in esperienza di mutamento: questo il concetto alla base di Present Future, la sezione che propone i talenti emergenti presentati dalle loro gallerie di riferimento attraverso un percorso espositivo studiato ad hoc. Venti artisti per 20 storie di vita. Come quella di Igshaan Adams, sudafricano cresciuto a Cape Town, proveniente da famiglia musulmana ma educato da nonni cattolici, che testimonia la molteplicità di culture nelle quali ha vissuto all'interno di un contesto ancora segnato da conflitti razziali. Le sue opere, interpretazioni delle calligrafie più astratte delle sure coraniche e assemblaggi scultorei di materiali minimi ed eterogenei (polvere, rifiuti organici e inorganici), costituiscono una riflessione sull’individualità intesa come dimensione composita e in costante mutamento, tra spazi, culture, lingue e religioni differenti e tra loro sovrapposte. Non solo artista visivo ma anche autore di libri di poesia, Julien Creuzet racconta la complessità della cultura di chi oggi in Europa vive l'esperienza di lingue e tradizioni differenti. Nato e cresciuto a La Martinica, indaga nel suo lavoro l'eredità della storia coloniale francese e l’identità personale sospesa tra due culture: quella del suo Paese d’origine e quella creola, esprimendo così i tratti di un'esperienza diasporica, quella caraibica, su cui hanno scritto intellettuali come Aimé Césaire e Édouard Glissant. Infine c’è Agnieszka Polska. Cresciuta in Polonia sotto il regime comunista, è attenta alla storia europea contemporanea dando voce e spazio a momenti dimenticati e confini rimasti in penombra. Al centro del suo impegno vi è la cultura storiografica dell'archivio come strumento che seleziona e omette e che, in tal modo, crea una narrazione incompleta, dove le vicende private che hanno segnato momenti storici importanti rimangono ignote e neglette. L'identità è così per Polska: un viaggio a ritroso nella storia, alla ricerca delle tracce e delle cause di quanto si è manifestato nel presente. ARTISSIMA NOV 2016


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Julien Creuzet Horizon Introspectif (2013) Photography Courtesy the artist and the Galerie Dohyang Lee, Paris

FOCUS ON EMERGING TALENTS: 18 FOREIGN GALLERIES AND FOUR ITALIAN ONES FEATURE 20 ARTISTS. HERE ARE BUT THREE TO KEEP AN EYE ON Identity translating into an experience of change: this is the concept behind Present Future, the section that presents emerging artistic talents introduced by their galleries of reference through a specifically designed exhibition. Twenty artists for 20 life stories. Like the one of Igshaan Adams, South African raised in Cape Town, coming from a Muslim family but educated by Catholic grandparents, a testimonial of the multiplicity of cultures in which he has lived, within a context still marked by racial conflicts. His works, interpretations of the most abstract calligraphy of Koranic Suras and sculptural assemblages of minimal and heterogeneous materials (dust, organic and inorganic waste) are a reflection on individuality understood as a composite dimension that is constantly changing, between spaces, cultures, languages and religions that are different and yet overlapping. Not only a visual artist, but also the author of poetry books, Julien Creuzet narrates the complexity of the culture of those living in Europe today the experience of different languages and traditions. Born and raised in Martinique, in his work he investigates the legacy of French colonial history

ARTISSIMA NOV 2016

and his personal identity suspended between two cultures: that of his country of origin and the Creole, thus expressing the traits of a diasporic experience, the Caribbean one, explored by the writings of intellectuals such as Aimé Césaire and Édouard Glissant. Finally, there is Agnieszka Polska. Grown up in Poland under the communist regime, she is attentive to contemporary European history, lending voice and space to forgotten

Igshaan Adams Surah Al-Kafirun III (Part one & two) (2016) Woven nylon rope, beads and string Courtesy the artist and Blank, Capetown

moments and borders that have remained in the shadows. At the heart of her commitment is the historiographical culture of the archive as a tool that selects and omits and, thus creates an incomplete narrative, where private events that have marked important historical moments remain unknown and neglected. This is identity for Polska: a journey back in history, in search of the traces and causes of what arises in the present.


FATEVI LA CORTE.

Alla Reggia di Venaria.


Action live PER4M / / 27

Dora García The Sinthome Score (2014) Performance © Ellen De Bruijne Courtesy the artist and Ellen De Bruijne projects, Amsterdam

IL COLLETTIVO OLANDESE IF I CAN’T DANCE, I DON’T WANT TO BE PART OF YOUR REVOLUTION QUEST’ANNO CURA L'INNOVATIVO PROGETTO DEDICATO ALLE PERFORMANCE di Sandra Gesualdi

Frédérique Bergholtz and Susan Gibb, the curators of Per4m © Maria Barlasov

Diventa arte proprio quando riesce, nell’immediatezza del suo svolgersi, non solo a catturare l’attenzione del pubblico, ma soprattutto a innescare reazioni emotive come paura, commozione, repulsione, ricordo, desiderio. La performance celebra pratiche estetiche attraverso gesti all’apparenza effimeri ed esplora le possibilità del corpo di esprimersi nella relazione con sé, gli altri e l’ambiente circostante. Una lingua sociale alternativa, in continua evoluzione, che ha alla base la totale libertà d’espressione e non richiede spazi, strumenti o partiture definite per essere manifestata. Il tempo come luogo e ambito di indagine è alle fondamenta del lavoro portato avanti dal collettivo olandese If I Can’t Dance, I Don’t Want To Be Part Of Your Revolution, che quest’anno cura Per4m, la sezione di Artissima dedicata alle performance. ARTISSIMA NOV 2016


28 / / PER4M «La nostra è una compagnia di produzione itinerante che lavora sulla natura temporale dell’azione», affermano Frédérique Bergholtz e Susan Gibb, membri del gruppo. «Ci siamo ispirati al teatro come modello collaborativo per ottenere ingaggi a lungo termine con artisti e istituzioni partner di tutto il mondo, insieme ai quali commissionare, produrre e presentare progetti contemporanei». Ad Artissima propongono un cartellone di performance, alcune inedite, presentate da artisti selezionati dalle gallerie presenti: Juliette Blightman, Dina Danish, Tim Etchells, Dora García, The Mondrian Fan Club, Ruth Proctor e Marinella Senatore.

«È la prima volta che If I Can’t Dance opera a Torino – sottolineano le curatrici – così abbiamo deciso di ispirarci alla storia della città e alla sua fiorente vita culturale, come testimoniano l’architettura e i suoi luoghi pubblici. Quest’anno le azioni dal vivo di Per4m sono diffuse in vari siti: all’interno della fiera, nello spazio dedicato e nei corridoi che collegano gli stand espositivi, ma anche nel circostante complesso industriale del Lingotto Fiere e in varie zone del centro. Alcune performance sono studiate per un pubblico più attento e hanno una durata certa, altre prevedono la partecipazione attiva dei visitatori e dei residenti con improvvisazioni e imprevedibilità». Il bello della diretta e del live. require spaces, tools or defined scripts to manifest itself. Time as a place and context of investigation is at the base of the work carried out by the Dutch group If I Can’t Dance, I Don’t Want To Be Part Of Your Revolution, which this year curates Per4m, the section of Artissima dedicated to performances. "Ours is a touring production group, working on the temporal nature of the action," say Frédérique Bergholtz and Susan Gibb, members of the group. "We were inspired by the theatre as a collaborative model to achieve long-term engagements with partner artists and institutions around the world. Together, we commission, produce and present contemporary projects." At Artissima they propose a program of new works, some original, proposed by talented artists represented by the participating galleries: Juliette Blightman, Dina Danish, Tim Etchells, Dora García, The Mondrian Fan Club, Ruth Proctor and Marinella Senatore. "It's the first time that If I Can’t Dance has operated in Turin – the curators emphasise – we decided to be inspired by the history of the city and its flourishing cultural life, as witnessed by its architecture and public places. This year the live acts of Per4m are spread over various sites: its dedicated section within the fair, the corridors connecting the exhibition stands, as well as the surrounding industrial complex of Lingotto Fiere and various locations of the city centre. Some performances are designed for a more attentive audience and have a set duration, others involve the active participation of visitors and residents with improvisation and unpredictability. The beauty of going live."

The Mondrian Fan Club The Letter “B” for Bologna (2016) Inkjet on paper © Faber Courtesy Adam Nankervis

THIS YEAR, THE DUTCH GROUP IF I CAN’T DANCE, I DON’T WANT TO BE PART OF YOUR REVOLUTION CURATES THE INNOVATIVE PROJECT DEDICATED TO PERFORMANCES It becomes art when it succeeds, in the immediacy of its execution, not only to capture the public's attention, but especially to trigger emotional reactions such as fear, excitement, disgust, memory, desire. The performance celebrates aesthetic practices through seemingly ephemeral gestures and explores the body's ability to find its expression in the relationship with itself, others and the surrounding environment. An alternative social language, in continuous evolution, that is based on total freedom of expression and does not ARTISSIMA NOV 2016

Ruth Proctor Untitled (2016) Courtesy the artist and Norma Mangione Gallery, Turin


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L’America Latina non è mai stata così vicina. Vola a New York, Miami, Havana, Cancun, Santo Domingo, Punta Cana, Caracas, San Juan de Puerto Rico, Caracas, Bogotà, Guayaquil, Lima, Salvador de Bahia, San Paolo, Santa Cruz de la Sierra, Asunciòn, Cordoba, Montevideo e Buenos Aires.

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A cura di Rosa Ruffo

COSMOPOLITAN JOURNEY

Crocevia globale delle opere contemporanee. Artissima si presenta come la compagna perfetta per un viaggio tra le gallerie italiane e straniere, consolidate ed emergenti. Conduce attraverso i trend di un futuro già presente, tra le mostre personali degli avant-gardist e le azioni innovative dei performer. Un’occasione per ripensare anche il ruolo della fiera, sempre più orientata alla ricerca e alla sperimentazione oltre che al mercato. La mente e gli occhi sono condotti attraverso nuove forme e tecniche, grazie ai capolavori che sono e che saranno. In evoluzione come su uno skate, l’arte si avvolge in un groviglio di mani per poi guardare lo spettatore dritto negli occhi, simile a una Marilyn ieratica e sensuale anche tra gli squarci, che sono poi quelli della vita. Così la bellezza si riflette in uno specchio che non corrisponde alla realtà e poi si fissa in blocchi di colore. Alla fine, sempre e comunque, tentacolare arriva in ogni angolo del pianeta. Bon voyage.

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Cross-roads for the world of contemporary artworks. Artissima is the perfect companion for a journey among Italian and foreign art galleries, both well-established and emerging. It leads through the trends of an already present future, among the personal exhibitions of avant-garde artists and the innovative actions of performers. An occasion to reconsider even the role of the fair, more and more oriented towards research and experimentation beyond the market. The mind and eyes are led through new forms and techniques, thanks to the masterpieces that exist and will exist. Moving forward as if on a skate, art envelops itself in a tangle of hands and then looks at the spectator straight in the eyes, as a Marilyn does hieratic and sensual even amidst the cuts, which represent the wounds of life. Beauty reflects in a mirror that does not correspond to reality and crystallises in blocs of colour. In the end, always and anyway, magnet-like, it gets to every corner of the planet. Bon voyage. ARTISSIMA NOV 2016


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«Se la gente non capisce l’arte contemporanea, di chi è la colpa? Degli artisti supponenti» Francesco Vezzoli

Shaun Gladwell Skateboarders vs Minimalism (2015) Video, 16:9 colour, sound, 52’ © Alex Kershaw Courtesy the artist

“If people do not understand contemporary art, whose fault is it? That of opinionated artists” Nicolas Pelzer Evolving Masters-Sync (2016) Anodized aluminium, led light bulb, cable, lamp socket © Nicolas Pelzer Courtesy the artist and Future Gallery, Berlin

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«La creazione di un'opera d'arte è una sorta di viaggio personale difficile, solitario, doloroso, rivelatorio» Maurizio Cattelan

Elia Cantori Untitled (double hemisphere room) (2016) Photographic emulsion, resin and iron Courtesy Car Drde Bologna

“The creation of an artwork is a sort of personal voyage that is difficult, solitary, painful and revealing” Mimmo Rotella Marilyn sensuale (1990) Décollage on canvas © Davide Campanaro Courtesy Vistamare Gallery

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«Credo che la chiave sia riuscire a non imporre idee, mettersi in discussione ed essere disposti a mutare di continuo» Marinella Senatore

Oliver Mosset O.T., Objects 4 parts (2002) Aluminium, paint © Multipleart Courtesy Multipleart, Zurich

Anna Franceschini The player may not change his position (2009) Video, full HD, colour, sound, 17’, still Produced with the support of the Rijksakademie van Beeldende Kunsten, Amsterdam Courtesy the artist

“I believe that the key is to manage not to impose ideas, to question him/herself and to change continuously” ARTISSIMA NOV 2016


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BEAUTIFUL MINDS

Nina Chanel Abney Untitled (2016) Acrylic and spray paint on canvas Courtesy Brand New Gallery, Milan

PAROLA AGLI ESPERTI: LA SIGNORA DELL’ARTE CAROLYN CHRISTOV-BAKARGIEV E LA COLLEZIONISTA NICOLETTA FIORUCCI A CONFRONTO SULLE NOVITÀ DEL SETTORE E LE TENDENZE DEL MERCATO

EXPERT ADVICE: THE LADY OF ART CAROLYN CHRISTOV-BAKARGIEV AND COLLECTOR NICOLETTA FIORUCCI TALK ABOUT NEWS AND MARKET TRENDS

di Francesca Ventre

Due donne, due esperienze di vita, due passioni. Carolyn Christov-Bakargiev è a capo della Galleria di Arte Moderna (GAM) e del Castello di Rivoli, prestigiose sedi torinesi di opere contemporanee. Nicoletta Fiorucci è una collezionista che gira il mondo per scovare talenti. Entrambe sono predisposte al bello fin da bambine. NOV 2016

Two women, two life experiences, two passions. Carolyn Christov-Bakargiev heads the Gallery of Modern Art (GAM) and the Rivoli Castle, prestigious venues in Turin hosting contemporary works. Nicoletta Fiorucci is a collector who travels around the world scouting talent. Both have been attracted to beauty from childhood.


© Giorgio Perottino

CAROLYN CHRISTOV-BAKARGIEV

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Quando è nato il suo amore per l’arte? E com’è arrivata a questo doppio incarico? Mia madre era archeologa e mi ha educato alla creatività e all’originalità. Ricordo che fin da bambina mi portava a visitare le tombe etrusche. Nei primi anni dell’università, poi, è iniziato il mio interesse per i talenti contemporanei. Ho cominciato a intervistarne alcuni, a organizzare mostre e a lavorare nei musei. Nella sua carriera quali autori ha conosciuto? È stato un privilegio incontrare Giuseppe Penone, rappresentante dell’Arte Povera, e il sudafricano William Kentridge. Il caso nella vita conta e queste personalità hanno contribuito a farmi raggiungere alti traguardi professionali. Che cosa pensa di Artissima 2016? L’evento ha uno stile raffinato e di nicchia che dà spazio a periodi a volte trascurati, come gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso, ed è improntato a valorizzare nuovi creativi provenienti da diverse nazioni. Allo stesso tempo, attira in città pubblico e collezionisti da ogni parte del globo. Quali forme di collaborazione ha avviato con la fiera? Le opportunità sono due. I musei che dirigo possono acquistare opere in comodato d’uso grazie alla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea - CRT. Ogni anno, poi, illycaffè premia un giovane, a cui in seguito viene dedicata una personale al Castello di Rivoli, com'è successo con Alina Chaiderov. Le mostre imperdibili negli spazi che coordina? Alla GAM, concentrata di più sul passato, si possono visitare due rassegne: Organismi, che parte dall’Art Nouveau e arriva ai nostri giorni, con temi legati all’ambiente e alla scienza, e La passione secondo Carol Rama, dedicata alla pittrice morta l’anno scorso a 97 anni. Al Castello di Rivoli, che guarda più al contemporaneo, c’è la prima retrospettiva in Italia su uno dei migliori emergenti nel mondo occidentale, Ed Atkins. Completa l’offerta l’esposizione del più grande maestro vivente arabo, l’egiziano Wael Shawky.

When did your love for art start? And how did you come to this dual role? My mother was an archaeologist and she educated me to creativity and originality. I remember that when I was a child she would led me to visit Etruscan tombs. The early years of college, then, marked the beginning of my interest in contemporary talent. I started interviewing some of them, organising exhibitions and working in museums. Which authors have you met in your career? It was a privilege to meet Giuseppe Penone, representative of the Arte Povera, and the South African William Kentridge. Coincidences in life count and these personalities helped me achieve high professional goals. What is your opinion of Artissima 2016? The event has a refined and niche style that gives space to periods sometimes overlooked, such as the 70s and 80s of last century, and it is focused on introducing new artists from different nations. At the same time, it attracts to the city visitors and collectors from all over the globe to the city. What forms of collaboration have you started with the fair? There are two opportunities. The museums that I manage can acquire works on loan for use thanks to the CTR Foundation for Modern and Contemporary Art. Moreover, every year illycaffè rewards a young artist, for whom a personal exhibition is then organised in the Rivoli Castle, as it happened with Alina Chaiderov. What are the exhibitions that should not be missed in the spaces that you manage? At the GAM, which is more focused on the past, you can visit two exhibitions: Organismi, which starts from the Art Nouveau and arrives to the present day, with themes related to the environment and science, and La passione secondo Carol Rama, dedicated to the female painter who died last year at the age of 97. At the Rivoli Castle, which looks more to the contemporary production, there is the first retrospective in Italy of one of the best emerging talents in the Western world, Ed Atkins. The offer is completed by the exhibition of the greatest Arab living master, the Egyptian Wael Shawky.

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NICOLETTA FIORUCCI

© Amedeo Benestante

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Com’è nata la sua passione per il collezionismo? Ho cominciato da piccola raccogliendo foglie. Da li è scaturito l’interesse per la forma, le sfumature e la consistenza degli oggetti. E poi ho continuato comprando disegni antichi. Mio padre mi regalò il bozzetto di un importante maestro e così mi sono innamorata del Grand Tour, il viaggio che gli studiosi intraprendevano attraverso l’Europa. Oggi, accanto a sculture, tele e arazzi, mi interesso di performance, video art e progetti installativi sensoriali di ultima generazione. Chi compra l’arte da che cosa è spinto? Non parlo a nome di tutti i collezionisti. Ma certamente è un investimento in conoscenza e cultura che crea un’evoluzione del pensiero. Dopo tanti anni posso dire che è soprattutto uno stile di vita, un percorso umano che offre la possibilità di incontrare persone meravigliose. Per un creativo è più importante che le proprie opere vengano esposte in un museo o la loro quotazione? Museo, museo, museo! Per citare il titolo della bellissima mostra curata da Nino Castagnoli qualche anno fa a Torino, presso Palazzo Nervi. Il mercato dell’arte, in Italia e nel mondo, è in crescita? È alla portata di tutti? Secondo recenti ricerche, l’acquisto coinvolge circa l’1% delle persone facoltose. È sicuramente un business costoso e che va bene, anche se a volte presenta delle perversioni: un maestro può anche essere valutato meno di un emergente. Per le collezioni low budget, c’è la possibilità di comprare edizioni numerate, cogliendo anche l’opportunità di sostenere i musei e gli spazi indipendenti. Artissima è? Top! Thought provoking and inspiring, un evento capace di provocare e inspirare. Su quali nomi poco noti investirebbe? Come collezionista mi piace parlare di sostegno, nei primi passi della carriera. Tra gli emergenti posso citare il collettivo AYR e il tedesco Riccardo Paratore, classe 1990. Tra i più affermati, le installazioni di Chiara Fumai o le ricerche della bolognese Sissi. Ma la lista è davvero più ampia.

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How did your passion for collecting start? I started as a child, picking up leaves. That triggered my interest for the form, nuances and texture of objects. And then I continued by buying antique drawings. My father gave me as a gift the sketch of an important master as a gift and so I fell in love with the Grand Tour, the journey that scholars used to undertake across Europe. Today, along with sculptures, paintings and tapestries, I'm interested in performances, video art and sensory installations of the latest generation. What is the inspiration that moves art buyers? I cannot speak on behalf of all collectors. But it certainly is an investment in knowledge and culture that creates an evolution of thought. After so many years, I can say that it is rather a way of life, a human journey that offers the opportunity to meet wonderful people. For a creative person, is it more important for his or her works to be shown in a museum or their quotation? Museum, museum, museum! To quote the title of the beautiful exhibition curated by Nino Castagnoli some years ago in Turin, at Palazzo Nervi. Is the art market growing, in Italy and in the world? Is it accessible to everyone? According to recent research, purchases are made by approximately 1% of wealthy people. It is definitely an expensive business, and that is fine, although sometimes it has its perversions: a master can also be evaluated less than an emerging young artist. For low budget collections, there is the possibility of buying limited editions, also taking advantage of the opportunity to support museums and independent spaces. Artissima is…? Top! Thought provoking and inspiring. On which less known names would you invest? As a collector, I like talking about support, in the first steps of an artist’s career. Among the emerging talents I can quote the AYR Group and the German artist Riccardo Paratore, born in 1990. Among the more successful, the installations by Chiara Fumai or the researches of the Bolognese Sissi. But the list is truly longer.


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FRANCESCO BONAMI

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IN UN VIRTUALE VIS-À-VIS, IL CURATORE FRANCESCO BONAMI E IL COMICO ENRICO BERTOLINO DISCUTONO DI BELLEZZA, UMORISMO E SUCCESSO di Michela Gentili

Il primo è un curatore, dal pensiero graffiante e controcorrente. Il secondo è un comico, dall’umorismo equilibrato e riflessivo. In un virtuale vis-à-vis, Francesco Bonami ed Enrico Bertolino svelano il senso dei capolavori che non si trovano nei musei, spaziando tra bellezza, etica e successo, per tracciare un personale Pantheon dell’esistenza. Che cosa hanno in comune un curatore e un comico? [FB] Non servono a nulla ed è per questo che sono utilissimi per vivere meglio. [EB] Entrambi sono addetti alla tutela di un patrimonio. Il primo si occupa di quello artistico NOV 2016

e della sua bellezza, il secondo di quello umano e della sua ironia. Il vostro lavoro in tre aggettivi? [FB] Inventato, rischioso, esilarante. [EB] Serio, coinvolgente, unico. La comicità è un’arte? [FB] Assolutamente sì, io avrei voluto essere un comico e quello che faccio, spesso, lo è. [EB] Solo se è praticata con passione, scrupolo e allegria. Altrimenti è una perdita di tempo inutile per chi la fa e ancor di più per chi l’ascolta. L’arte ha bisogno di ironia? [FB] Non necessariamente, ma senza diventa davvero molto noiosa. [EB] Tutto quello che ci accade intorno ne ha bisogno. Se lei fosse un’opera quale sarebbe? [FB] Il taglio di Lucio Fontana: meraviglioso, incomprensibile. [EB] La Pietà Rondanini di Michelangelo

«Sperimentare significa rischiare di essere mandati a quel paese» «Experimenting means to risk being sent to hell»


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«La comicità è un’arte se è praticata con passione»

ENRICO BERTOLINO

© Mattia Gravili/LaPresse

The first is a curator, with a biting and original slant. The second is a TV comedian, with a balanced and thoughtful humour. In a virtual faceto-face encounter, Francesco Bonami and Enrico Bertolino reveal the meaning of masterpieces that are not found in museums, discussing beauty, ethics and success, creating a personal Pantheon of existence. What do a curator and a comedian have in common? [FB] They serve no purpose, and because of that they can be very useful for themselves and their public for a better life. [EB] Both are involved in the protection of a heritage. The first deals with art and its beauty, the second with human beings and their irony. Your work in three adjectives? [FB] Invented, risky, exhilarating. [EB] Serious, engaging, unique. Is comedy an art? [FB]Absolutely, I would have liked to be a comedian and what I do is, often, is indeed comedy. [EB] Only if it is practiced with passion, care and merriment. Otherwise it is a pointless waste of time for the comedian and even more for the public. Does art need irony? [FB] Not necessarily, but without irony art can really become very boring. [EB] Everything that happens around us needs irony. If you were a work of art, which would it be? [FB] The cut by Lucio Fontana: wonderful, incomprehensible. [EB] La Pietà Rondanini by Michelangelo Buonarroti, exactly because it is incomplete. A statue that has room for improvement, even in its splendour, is quite rare. What can be considered art in everyday life? [FB] A walk, a fine cigar or playing chess are pleasures that are not found in museums. Everyone has their own daily masterpieces. [EB] The very fact of living, with civic and moral sense, is the Pantheon of existence.

© Vincenzo Lombardo/Getty Images

IN A VIRTUAL VIS-À-VIS, CURATOR FRANCESCO BONAMI AND COMEDIAN ENRICO BERTOLINO DISCUSS BEAUTY, HUMOUR AND SUCCESS

«The comedy is an art if it is practiced with passion» SP

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Body by Body Blues metal apartment (2013) Sublimation print on faux fur Courtesy Château Shatto, Los Angeles

Buonarroti, proprio perché incompleta. Una statua che ha margini di miglioramento pur nel suo splendore è cosa rara. Che cosa può considerarsi arte nella vita quotidiana? [FB] Una passeggiata, fumare un buon sigaro, giocare a scacchi sono piaceri che non si trovano nei musei. Ognuno di noi ha i propri capolavori quotidiani. [EB] Il fatto stesso di vivere, con senso civico e morale, rappresenta il Pantheon dell’esistenza. Artissima è riconosciuta per la sua identità sperimentale. Che cosa significa sperimentare per voi? [FB] Rischiare di essere mandati a quel paese e di fallire per sempre. [EB] È lo stimolo unico e irripetibile ad andare avanti, altrimenti si va di repertorio. Che ruolo ha avuto la televisione nella vostra carriera? [FB] Disastroso. Se non la fai non esisti. Sono più conosciuto per i dieci minuti passati a Masterchef nel 2015 che per tutte le mostre che ho realizzato e i pochi libri che ho scritto. [EB] Nel mio caso è stata una grande cassa di risonanza ma, non essendo molto padrone del mezzo, mi ha trasmesso anche il senso del limite. La tv può aiutare a rendere l’arte più accessibile? [FB] Sì, evitando il nozionismo e non dando nulla per scontato. La gente è curiosa e non va trattata da fessa. [EB] Sono due elementi compatibili ma la prima fa da contenitore, l’altra porta il contenuto.

ARTISSIMA NOV 2016

L’arte contemporanea è per tutti o solo per addetti ai lavori? [FB] L’arte contemporanea non esiste più e gli addetti ai lavori sono come quei soldati nascosti nella giungla che pensano ci sia ancora la guerra del Vietnam. [EB] È di tutti e per tutti ma subisce i gap generazionali. Un murale può esprimere creatività, ma se viene percepito come un muro imbrattato vuol dire che bisogna cambiare il significato della parola contemporaneo. Che cosa consigliereste a un giovane che vuole intraprendere la vostra professione? [FB] Di non prendersi troppo sul serio ma di fare tutto seriamente. [EB] Bisogna armarsi di entusiasmo e pazienza, coltivare la passione ricercando il talento. Ma anche avere da parte un piano B. Che cos’è per voi il successo? [FB] Guadagnare bene potendosi fare gli affari propri. [EB] Uno strumento utile finché c’è. Ma quando passa deve diventare un piacevole ricordo e non un’insostenibile ossessione. Vi considerate persone affermate? [FB] Secondo quello che ho detto prima, solo parzialmente. [EB] Preferisco che siano gli altri, in caso, a ritenermi tale. Ma mi piace lasciarmi guidare da questa frase di San Francesco: «Chi lavora con le mani è un lavoratore, chi lavora con le mani e la testa è un artigiano, chi lavora con le mani, la testa e il cuore è un artista».

Artissima is recognised for its experimental identity. What is the meaning of experimenting for you? [FB] To risk being sent to hell and failing for good. [EB] It is the unique and unrepeatable stimulus to move forward, otherwise you just rely on the same repertoire. What role has television played in your career? [FB] Disastrous. If you are not on it, you do not exist. I am more famous for the ten minutes I spent at Masterchef in 2015 than for all the exhibits I've curated and the few books I've written. [EB] In my case, it has been a great sounding board but since I do not master the medium very well, it has also given me a sense of limit. Can TV help to make art more accessible? [FB] Yes, if we avoid superficial knowledge and do not take things for granted. People are curious and should not be treated as if they were brainless. [EB] They are two compatible elements, but the first can be a container, while the other brings the content. Is contemporary art for everyone or just for experts? [FB] Contemporary art no longer exists, and the insiders are like those soldiers hiding in the jungle thinking there is still a war going on in Vietnam. [EB] It belongs to everyone and it is for all of us, but it suffers the generational gaps. A mural painting can express creativity, but if it is perceived as a smeared wall it means that we must change the meaning of the word contemporary. What would you recommend to a young person wanting to undertake your profession? [FB] Not to take themselves too seriously, but to do everything in a serious way. [EB] To have enthusiasm and patience, cultivate a passion while seeking talent. But also have a plan B. What is success for you? [FB] Have a good income while being able to mind one’s own business. [EB] A useful tool as long as it is there. But when it passes off, it must become a pleasant memory and not an unsustainable obsession. Do you consider yourself a successful person? [FB] According to what I have said before, only partially. [EB] I prefer to let the others decide about that. But I like to be guided by these words of St. Francis: "He who works with his hands is a laborer, he who works with his hands and his head is a craftsman, he who works with his hands, his head and his heart is an artist."


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DIECI MOSTRE IN UNA, CON 99 ARTISTI E 150 OPERE DEL CONTEMPORANEO ITALIANO. LA QUADRIENNALE TORNA A ROMA DOPO OTTO ANNI di Laura D’Alessandro

Paolo Icaro Pile Up, 2008 (1978) Plaster © Michele Alberto Sereni Courtesy the artist

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Sperimentazione, ricerca curatoriale, performatività: sono i tre focus che fanno di Artissima una delle fiere del contemporaneo più quotate a livello mondiale. Una vetrina dal taglio visionario che, grazie alla partecipazione di numerosi Paesi, restituisce un’immagine esaustiva dei talenti attivi sulla scena internazionale. Per chi desidera anche un punto di osservazione specifico sul panorama italiano degli anni Duemila, la tappa successiva è la Quadriennale di Roma, in corso al Palazzo delle Esposizioni fino all’8 gennaio 2017. Dal globale al nazionale, ma con lo stesso obiettivo: scoprire la ricchezza espressiva del presente per indagare la cifra estetica del futuro. La rassegna capitolina torna dopo otto anni di assenza e gli organizzatori hanno voluto recuperare il tempo perduto innovando nella gestione, nei contenuti e soprattutto nei linguaggi. Di qui la scelta di realizzare un percorso espositivo che si snoda attraverso i progetti di ricerca firmati da 11 curatori, quasi tutti nati fra gli anni '70 e '80 e selezionati per la prima volta da una giuria di esperti. Con il titolo Altri tempi, altri miti – espressione presa in prestito dallo scrittore Pier Vittorio Tondelli – la 16esima Quadriennale offre così dieci mostre in una, con 99 artisti e 150 opere. Attraverso sculture, installazioni sonore, narrazioni video, fotografie e azioni dal vivo, si raccontano le contraddizioni di questo secolo, riflettendo sui temi caldi dell’identità, della memoria storica e della democrazia, insieme al digitale, al riuso, alle periferie e alla ruralità. È un affresco corale che parla a molti, soprattutto ai giovanissimi. Una rassegna che si reinventa e si moltiplica, invadendo anche altri spazi della città grazie al Fuori Quadriennale, col suo ricco programma parallelo di performance, incontri e mostre. www.quadriennale16.it


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IS NOW TEN EXHIBITS IN ONE, WITH 99 ARTISTS AND 150 WORKS OF ITALIAN CONTEMPORARY ART. THE QUADRIENNALE RETURNS TO ROME AFTER EIGHT YEARS

Experimentation, curatorial research, performances: these are the three focus points that make Artissima one of the most prestigious contemporary art fairs worldwide. A shop window with a visionary strategy which, thanks to the participation of numerous countries, offers an exhaustive image of the talented active artists on the international scene. For those who desire a specific observation point on the Italian panorama of the 21st century, the next stop is the Quadriennale in Rome, underway at the Palazzo delle Esposizioni until January 8, 2017. From global national, but with the same objective: discovering the expressive richness of the present to investigate the aesthetic style of the future. The Capitoline exposition returns after eight years of absence and the organisers have sought to make up for lost time by innovating the management, contents and language of the event. Hence the choice to organise an exhibition itinerary that winds around research projects signed by 11 curators, all born in the 70s and 80s and selected for the first time by a jury of experts. With the title Altri tempi, altri miti (Other Times, Other Myths) – an expression borrowed from the writer Pier Vittorio Tondelli – the 16th Quadriennale thus offers ten exhibitions in one, with 99 artists and 150 works of art. Through sculptures, sound installations, video narrations, photographs and live action, the contradictions of this century are recounted, reflecting on the topical themes of identity, historical memory and democracy, together with digital, re-use, peripheries and rural realities. It is a choral fresco that speaks to many, especially to young people. An event that has been reinvented and expanded, invading other areas of the city thanks to the Fuori Quadriennale, with its rich parallel programme of performances, meetings and exhibits.

Kamilia Kard My Love Is So Religious The Three Graces (2016) Print detail Courtesy the artist

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OFF SITE EXHIBITS

Carol Rama The Gossips (1997) Aquatint on photo-engraved paper Edition 15/30 Courtesy Franco Masoero Collection, Turin

NON SOLO ARTISSIMA. GLI APPUNTAMENTI IMPERDIBILI ALL’OMBRA DELLA MOLE di Gaspare Baglio

Viaggio a Torino per scoprire gli eventi collaterali alla fiera internazionale d'arte contemporanea. Al Castello di Rivoli fino al 5 marzo 2017, da non perdere A new memory is made di Alina Chaiderov, vincitrice della illy Present Future 2015 Prize Exhibition con un’installazione oversize che prende in considerazione la materia e la sua duttilità, lo spazio e il corpo. Al terzo piano del museo viene ospitata fino al 29 gennaio la personale dell’inglese Ed Atkins, che mette in scena esperienze sensoriali di forte potenza emotiva. Ma l’opera più recente dell’artista, il video Safe Conduct, è esposta alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo insieme a una serie di nuovi lavori grafici a questa collegati. Chiude il trittico l’egiziano Wael Shawky: nella Manica Lunga del castello, film, fotografie, sculture e altorilievi lignei ispirati alla storia delle Crociate dal punto di vista degli arabi. Alla Fondazione Merz lo stesso autore propone Al Araba Al Madfuna, progetto site specific che ruota intorno alla trilogia omonima di cortometraggi con installazioni e storyboard NOV 2016

su pelle d’animale, allestiti in un paesaggio artificiale di sabbia. Entrambe le rassegne sono visitabili fino al 5 febbraio, così come La passione secondo Carol Rama, alla GAM, con oltre 200 lavori della trasgressiva pittrice torinese. Al Museo Ettore Fico, fino al 29 gennaio, da segnalare Realismo, Neorealismo e Realtà. Italia 1932-1968 e fino al 1° febbraio Around Ai Wei Wei. Photography works 1989-2016 presso Camera Centro Italiano per la Fotografia. Nell’area espositiva all’aperto Parco Arte Vivente, fino al 19 marzo, in programma La Tenda Verde (Das Grunes Zelt), Joseph Beuys e il concetto ampliato di ecologia. La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli accoglie invece Riflessioni. Rosemarie Trockel e le collezioni torinesi, da visitare entro il 26 febbraio, mentre fino al 15 gennaio presso la Reggia di Venaria Reale l’appuntamento è con Masbedo. Handle with care, una riflessione sul tema del restauro e della cura dell’immagine. Infine, l’Oval ospita alcune opere provenienti dalle grandi collezioni della capitale sabauda con In mostra, che dà spazio ai musei e alle istituzioni del territorio grazie a un progetto incentrato sulla figura umana a cura di Simone Menegoi.


INOUT / / 47 save the date

Ed Atkins Even Pricks (2013) video HD 16:10, sound surround 5.1, 8’ Courtesy the artist, Cabinet, London and Isabella Bortolozzi Gallery and Berlin

NOT ONLY ARTISSIMA. THE APPOINTMENTS NOT TO BE MISSED UNDER THE MOLE ANTONELLIANA A trip to Turin to discover the side events of the International Exhibition of Contemporary Art. At the Rivoli Castle until March 5, 2017 do not miss A new memory is made by Alina Chaiderov, winner of the illy Present Future 2015 Prize Exhibition, with an oversized installation that explores the matter and its ductility, the space and the body. Until January 29, the third floor of the museum hosts the personal exhibition of the British artist Ed Atkins, who stages sensory experiences with a strong emotional power. The most recent work of the artist, the video Safe Conduct, is exhibited at the Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, along with a connected series of new graphic works. The triptych is completed by the Egyptian artist Wael Shawky: the Manica Lunga of the castle hosts films, photographs, sculptures and wooden reliefs inspired by the history of the Crusades from the point of view of the Arabs. At the Merz Foundation, the same author proposes Al Araba Al Madfuna, a site-specific project that revolves around a trilogy of short

films, with installations and storyboards on animal skin, set in an artificial sandy landscape. Both exhibitions can be visited until February 5, as well as La passione secondo Carol Rama, at the GAM, with over 200 works by the transgressive painter from Turin. Noteworthy exhibitions are also Realismo, Neorealismo e Realtà. Italia 1932-1968, at the Ettore Fico Museum until January 29 and, up to February 1, Around Ai Wei Wei. Photography works 1989-2016 at the Camera Centro Italiano per la Fotografia. The outdoor exhibition area Parco Arte Vivente, until March 19, hosts La Tenda Verde (Das Zelt Grunes), Joseph Beuys e il concetto ampliato di ecologia. The Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli hosts the exhibition Riflessioni. Rosemarie Trockel e le collezioni torinesi, which can be visited until February 26, while until January 15 at the Royal Palace of Venaria Reale, the appointment is with Masbedo. Handle with care, a reflection on the topic of restoration and attention to the image. Finally, the Oval is home to some great works from the collections of the Savoy capital city with In mostra, an exhibition giving space to local museums and institutions with a project focused on the human figure curated by Simone Menegoi.

Robert Indiana Love (1966-1999) Sculpture, polychrome aluminium © Robert Indiana by SIAE 2016 Courtesy Galleria d'Arte Maggiore G.A.M., Bologna

LOVE IS IN THE ART ROMA//FINO AL//UNTIL 19 FEB Il sentimento universale è il focus della mostra Love. L’arte contemporanea incontra l’amore, al Chiostro del Bramante. Andy Warhol, Gilbert & George, Francesco Vezzoli, Yayoi Kusama e Francesco Clemente sono alcuni dei protagonisti di un’esposizione non convenzionale: i visitatori sono invitati a fotografare e a condividere le opere attraverso l’hashtag ufficiale #chiostrolove. The universal sentiment is the focus of the exhibition Love. L’arte contemporanea incontra l’amore at the Chiostro del Bramante. Andy Warhol, Gilbert & George, Francesco Vezzoli, Yayoi Kusama and Francesco Clemente are just a few of the protagonists of an unconventional exhibition: the visitors are invited to photograph and share the works using the official hashtag #chiostrolove. www.chiostrodelbramante.it WELCOME BACK PECCI PRATO//FINO AL//UNTIL 19 MAR Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci ha riaperto i battenti a Prato, con la mostra La fine del mondo, dopo l’ampliamento avveniristico dell’architetto Maurice Nio. In Prato, after the futuristic enlargement designed by architect Maurice Nio, the Centre for Contemporary Art Luigi Pecci reopens with the exhibition La fine del mondo. www.centropecci.it YPSILON ST’ART TOUR TORINO//FINO AL//UNTIL 6 NOV Percorsi in movimento by Lancia propone sei itinerari di approfondimento tra gli stand di Artissima, offrendo al pubblico una nuova chiave di lettura della fiera e della sua doppia anima commerciale e culturale. Percorsi in movimento (Strategies on the move) by Lancia offers six study paths among the stands of Artissima, giving the public a new key to understanding the trade fair and its dual commercial and cultural spirit. www.artissima.it

Wael Shawky Ismail ibn Buri, king of Damascus in Cabaret Crusades: The Path to Cairo (2012) Video, still © Wael Shawky Courtesy Lisson Gallery, London and Sfeir-Semler Gallery, Beirut and Hamburg

LOOKING OUT LISBONA Merita una visita il nuovo Museo di Arte, Architettura e Tecnologia nel quartiere di Belém. In uno spazio di 7.000 m², il direttore Pedro Gadanho prevede un programma di eventi trans-disciplinari. The new Museum of Art, Architecture and Technology in the district of Belém merits a visit. Director Pedro Gadanho has organised a programme of multidisciplinary events over an area of 7,000 m². www.maat.pt

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a cura di Antonella Caporaso

L’arte Art di mano fingertips a portata

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Nata dall’idea di una start up svizzera, punta a modificare il modo in cui le persone interagiscono con l’arte. Niente gallerie, curatori o intermediari: basta scorrere le immagini delle opere sullo schermo, cliccare "mi piace", salvare nella propria wishlist e volendo procedere con l’acquisto. Uno strumento completamente nuovo per accedere al marketplace in pochi click. La mission dichiarata dei suoi inventori è quella di democratizzare il mercato dando ai professionisti la possibilità di ottenere l’esposizione globale e agli utenti quella di esplorare stili diversi provenienti da tutto il mondo.

Il social sharing dilaga. Lo smartphone si sostituisce alle vecchie audioguide e macchine fotografiche, accompagnando il visitatore alla scoperta di capolavori famosi in tutto il mondo. Ecco la top four delle app creative, per tutti i gusti. Social sharing is everywhere. The Smartphone replaces the audio guides and cameras, accompanying the visitor to the discovery of masterpieces famous throughout the world. Here are the top four creative apps, for all tastes.

Created from an idea of a Swiss start-up, this app tries to modify the way people interact with art. No art galleries, curators or intermediaries: just scroll through the images of works on the screen, click “Like”, save in your own wish list and when you desire proceed with the purchase. A completely new tool to access the marketplace with a few clicks. The mission, as declared by its inventors, is to democratise the market by giving professionals the possibility of earning global exposure and users that of exploring different styles from around the world. www.wydr.co

ARTSY

MAGNUS

PLAYART

Thanks to the partnership between the international magazine and Artissima, it can download the free app of the fair and have a preview of the stands at the Oval Lingotto. A guide that enables one to discover the projects submitted by nearly 200 exhibitors, save the content of interest and request informations.

By pointing your smartphone towards a painting you will receive in the palm of your hand the title of the work, name of the artist, materials used and dimensions, so that even non-experts can understand the principal characteristics of an artwork. The application also shows the updated market price.

An educational tool to involve the youger and older in a fun and stimulating way. One’s can learn by playing, creating a sketch with the original elements taken from five great painters: Vincent Van Gogh, Paul Cézanne, Claude Monet, Henri Rousseau and Paul Klee.

www.artsy.net

www.magnus.net

Grazie alla partnership tra il magazine internazionale e Artissima, si può scaricare l’app gratuita della fiera e visitare in anteprima gli stand all’Oval Lingotto. Una guida per scoprire i progetti presentati da quasi 200 espositori, salvare i contenuti di interesse e richiedere informazioni.

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Puntando lo smartphone verso un dipinto si avrà nel palmo della mano titolo dell’opera, nome dell’artista, materiali usati e dimensioni, così che anche i non esperti possano comprendere le caratteristiche principali di una tela. L’applicazione mostra anche il prezzo di mercato aggiornato.

Uno strumento educativo per coinvolgere grandi e piccini in modo divertente e stimolante. Si può imparare attraverso il gioco creando un disegno con gli elementi originali tratti dai lavori di cinque grandi pittori: Vincent Van Gogh, Paul Cézanne, Claude Monet, Henri Rousseau e Paul Klee.

www.tapook.com


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La Freccia Arte - novembre 2016  

Special edition per "ARTISSIMA" la Fiera internazionale d'arte contemporanea a Torino dal 4 al 6 novembre 2016

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