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ANNO II NUMERO 01 APRILE 2016 www.fsitaliane.it EDIZIONE SPECIALE VINITALY SPECIAL VINITALY EDITION

Nannini ROCK E VINO NEL DNA ROCK & WINE IN HER DNA

VINITALY

50

ANNI YEARS

13 WHAT’S UP / / 16 SPECIALE GOURMET / / 27 DID YOU KNOW? / / 31 STYLE / / 34 G-CASE / / 43 WINE SHOT 51 TASTEFUL / / 56 TRAVEL / / 59 POST-IT / / 63 TECHNO

EDIZIONE SPECIALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE


ANNO II NUMERO 01 APRILE 2016 www.fsitaliane.it EDIZIONE SPECIALE VINITALY SPECIAL VINITALY EDITION

Toscani IL MIO ROSSO PERFETTO MY PERFECT RED WINE

VINITALY

50

ANNI YEARS

13 WHAT’S UP / / 16 SPECIALE GOURMET / / 27 DID YOU KNOW? / / 31 STYLE / / 34 G-CASE / / 43 WINE SHOT 51 TASTEFUL / / 56 TRAVEL / / 59 POST-IT / / 63 TECHNO

EDIZIONE SPECIALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE


Ritornano, per farsi ricordare

Dopo sedici mesi, pi첫 intense, pi첫 eleganti di sempre. Le nuove suadenti sinfonie olfattive della Linea Selezione di Cantina Tramin.

Cantina Tramin | Strada del Vino, 144 - 39040 Termeno (BZ) | www.CantinaTramin.it


una storia di sapori


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Il sabato e, fino al 29/05/2016, anche la domenica viaggi in due pagando un solo biglietto Base Trenitalia. Chi ti dà di più? L’offerta “Speciale 2x1” è a posti limitati e consente di viaggiare in due ogni sabato, e fino al 29/05/2016 anche la domenica, pagando un solo biglietto Base. L’offerta è valida per viaggi sulle Frecce e sui treni Intercity nazionali, in 1a e 2a classe e nei livelli di servizio Business, Premium e Standard. Sono esclusi i treni Regionali, il livello di servizio


NO VIT À

Foto: Fotolia.com - © goodluz - © Valerie Potapova

DOMENICA

www.trenitalia.com Executive e i servizi cuccette, VL ed Excelsior. Le operazioni di cambio prenotazione/biglietto e di rimborso non sono consentite. Il biglietto è acquistabile fino alle ore 24 di due giorni prima della partenza del treno. L’offerta non è cumulabile con altre riduzioni. Condizioni valide al 01/04/2016. Per ulteriori informazioni visita il sito www.trenitalia.com


Se andiamo in caseificio è meglio.

Sabato 23 e Domenica 24 Aprile 2016 Visita la terra d’origine del Parmigiano Reggiano, scopri il suo antico procedimento artigianale e assapora il gusto tutto naturale. Se anche per te ogni giorno è meglio il meglio, vieni a Caseifici Aperti! Scegli il tuo caseificio su parmigianoreggiano.it e condividi la tua esperienza con #caseificiaperti.

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EDITORIALE / / 07 © Valentyn Volkov/Fotolia.com

WINE MANIA

Il sorriso si allarga, le parole si fanno fluide, la voglia di condividere sale. Di fronte a un bicchiere di vino tutto sembra più semplice, dalle relazioni al business. Lo sanno bene a Verona, dove ogni anno dal 1967 appassionati, curiosi e operatori del settore s’incontrano per celebrare uno dei prodotti più famosi al mondo. La 50esima edizione di Vinitaly, dal 10 al 13 aprile, richiama nella città scaligera oltre 55mila operatori da 141 nazioni interessati a scoprire, degustare e acquistare le eccellenze del made in Italy e le migliori etichette internazionali. E se in fiera si moltiplicano gli eventi specializzati e i tasting esclusivi, le strade e le piazze storiche all’ombra dell’Arena ospitano happening a cielo aperto, percorsi sensoriali, iniziative gourmet. Mentre le vendite delle bottiglie nostrane, con in testa il Lambrusco, tornano finalmente a crescere nella grande distribuzione. Il nettare degli dèi conquista tutti. Compresi insospettabili personaggi dello spettacolo e della comunicazione, che hanno scelto di coltivare questa passione creando un wine brand personale. L’anima rock della musica italiana, Gianna Nannini, riempie le sue botti con l’odore della campagna senese in cui è nata. E non è da meno il fotografo Oliviero Toscani, che ha scelto un casale in mezzo alla Maremma per realizzare il suo rosso perfetto. Ma il sangue di Bacco è anche un universo costellato di curiosità e segreti. Quelli degli enologi che seguono le principali cantine, disegnando i vini proprio come gli stilisti tratteggiano le loro collezioni. O quelli custoditi dai sommelier, capaci di abbinare sempre il giusto calice a qualsiasi ricetta. Senza tralasciare storie, emozioni e ricordi che prendono forma ogni volta che un tappo salta.

Smiles widen, words become fluid, the desire to share increases. When in front of a glass of wine, everything seems more simple, from relationships to business. This is a well-known fact in Verona, where enthusiasts, the plainly curious and sector operators have been meeting every year since 1967 to celebrate one of the most famous products in the world. The 50 th edition of Vinitaly, from 10 to 13 April, brings more than 55,000 operators from more than 141 nations to Verona; an imposing number of people who are interested in discovering, tasting and purchasing exceptional Made in Italy products and the best international labels. And if the specialised events and exclusive tastings multiply at the trade fair, the roads and squares of the old town, lying in the shade of the Arena, host outdoor happenings, sense trails, and gourmet initiatives. The sale of local bottles, with Lambrusco in first position, finally begins growing again in the large-scale retail trade. The nectar of the gods conquers all, even surprising celebrities from show business and communication who have chosen to cultivate their enthusiasm by creating a personal wine brand. The top Italian female rock singer, Gianna Nannini, fills barrels with the aroma of her native countryside. The photographer Oliviero Toscani selected a farmstead right in the middle of the Maremma to produce his own perfect red. The blood of Bacchus, however, is also a universe filled with curiosities and secrets: that of wine experts who follow the main wineries, outlining wines in the same way that stylists sketch their collections, or those of sommeliers, who can always combine the right glass with any dish. We also cannot forget those stories, feelings and reminders that take shape each time a bottle is opened.

SPECIALE VINITALY


SOMMARIO / / 09

EDIZIONE SPECIALE VINITALY 2016 SPECIAL 2016 VINITALY EDITION

ANNO II NUMERO 01 APRILE 2016 www.fsitaliane.it

ANNO II NUMERO 01 APRILE 2016 www.fsitaliane.it

EDIZIONE SPECIALE VINITALY SPECIAL VINITALY EDITION

EDIZIONE SPECIALE VINITALY SPECIAL VINITALY EDITION

ROCK E VINO NEL DNA ROCK & WINE IN HER DNA

2 covers for 50 years of Vinitaly

VINITALY

50

ANNI YEARS

13 WHAT’S UP / / 16 SPECIALE GOURMET / / 27 DID YOU KNOW? / / 31 STYLE / / 34 G-CASE / / 43 WINE SHOT 51 TASTEFUL / / 56 TRAVEL / / 59 POST-IT / / 63 TECHNO

EDIZIONE SPECIALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

Gianna Nannini, rock e vino nel dna Gianna Nannini, rock & wine in her dna

EDIZIONE SPECIALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

EDIZIONE SPECIALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

Nannini

APRILE 2016

APRILE 2016

2 copertine per i 50 anni di Vinitaly

Toscani IL MIO ROSSO PERFETTO MY PERFECT RED WINE

VINITALY

50 ANNI YEARS

13 WHAT’S UP / / 16 SPECIALE GOURMET / / 27 DID YOU KNOW? / / 31 STYLE / / 34 G-CASE / / 43 WINE SHOT 51 TASTEFUL / / 56 TRAVEL / / 59 POST-IT / / 63 TECHNO

EDIZIONE SPECIALE PER I VIAGGIATORI DI FERROVIE DELLO STATO ITALIANE

Oliviero Toscani e il suo rosso perfetto Oliviero Toscani and his perfect red wine

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28

13

/ / 13 WHAT’S UP

32

Il nécessaire per il vino si veste di design The nécessaire for wine dressed in design

/ / 16 SPECIALE GOURMET Vinitaly compie mezzo secolo Vinitaly celebrates half a century

/ / 27 DID YOU KNOW? 18

I segreti di Bacco The secrets of Bacchus

/ / 31 STYLE

Uva e mosto total relax Grapes and must, total relax

SPECIALE VINITALY


10 / / SOMMARIO

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ANNO II NUMERO 01 APRILE 2016 REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI ROMA N° 185/15 DEL 20/10/2015 © Ferrovie dello Stato Italiane SpA Tutti i diritti riservati. Se non diversamente indicato, nessuna parte della rivista può essere riprodotta, rielaborata o diffusa senza il consenso espresso dell’editore. ALCUNI CONTENUTI DELLA RIVISTA SONO RESI DISPONIBILI MEDIANTE LICENZA CREATIVE COMMONS BY-NC-ND 3.0 IT Info su creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/deed.it

EDITORE

Direzione Centrale Comunicazione Esterna e Media Piazza della Croce Rossa, 1 | 00161 Roma www.fsitaliane.it Contatti di Redazione Tel. 06 44105298 lafreccia@fsitaliane.it Direttore Responsabile Orazio Carabini Progetto Editoriale Claudia Frattini Caporedattore Claudia Frattini Coordinamento Editoriale Michela Gentili Assistente Editoriale Antonella Caporaso Consulente Editoriale Carlo Ottaviano In redazione Gaspare Baglio, Serena Berardi, Silvia Del Vecchio, Sandra Gesualdi, Luca Mattei, Cecilia Morrico, Francesca Ventre Ricerca immagini e photo editing Giovanna Di Napoli, Michele Pittalis, Vincenzo Tafuri Coordinamento Creativo Giulio Lippi Grafico Manuela Nobile Traduzioni Eurostreet Hanno collaborato a questo numero Daniele Cernilli, Dalila Ferreri, Luca Gardini, Francesca Magini, Roberto Perrone, Ilaria Perrotta, Bruno Petronilli, Massimo Rella

/ / 34 G-CASE

/ / 51 TASTEFUL

Lato V: Gianna Nannini e Oliviero Toscani W side: Gianna Nannini and Oliviero Toscani

La strana coppia The odd couple

/ / 43 WINE SHOT

/ / 56 TRAVEL

Gli stilisti del vino Wine stylists

A tavola fuori porta Eating out

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REALIZZAZIONE E PROGETTO GRAFICO

Via A. Gramsci, 19 | 81031 Aversa (CE) Tel. 081 8906734 | info@graficanappa.com Coordinamento Tecnico Antonio Nappa Coordinamento Organizzativo Massimiliano Santoli

60

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CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÀ

Via Melzi d’Eril, 29 | 20154 Milano Tel. 02 76318838 | Fax 02 33601695 info@emotionalsrl.com Responsabile di Testata Raffaella Romanenghi Gestione Materiali Chiara Cibien ccibien@emotionalsrl.com

SPECIALE VINITALY

/ / 59 POST-IT

Assaggi e appuntamenti da leccarsi i baffi Mouth-watering tastings and appointments

/ / 63 TECHNO Drinking app


WHAT'S UP / / 13

A cura di Ilaria Perrotta

winederful W O R L D UNA VOLTA BASTAVANO UNA BOTTIGLIA E UN BICCHIERE. OGGI, INVECE, IL NECESSAIRE PER IL VINO SI VESTE DI TECNOLOGIA E DESIGN. PERCHÉ ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE, NON SOLO IL PALATO ONCE, A BOTTLE AND A GLASS WERE ENOUGH. TODAY, INSTEAD, THE WINE NECESSAIRE IS FULL OF TECHNOLOGY AND DESIGN. BECAUSE YOU ALSO HAVE TO PLEASE EYE, NOT ONLY THE PALATE

STYLE

MISE

EN PLACE

YES, I DRINK

Un anello con brillante fa correre l’immaginazione verso il giorno più bello. Così il designer Giulio Iacchetti trasforma il monile in salvagoccia deluxe per il marchio Alessi. L’artista ha pensato a un piccolo gioiello per bottiglia che, infilato nel collo, la impreziosisce. E allora, cin cin! A diamond ring let your imagination run wild to the very best day of your life. This is how the designer Giulio Iacchetti transforms the jewel in a deluxe drip-catcher for Alessi’s brand. The artist has thought about a little jewel-bottle that enhances the neck once it is worn. So, let’s cheers! www.alessi.com

FASHION AT THE TABLE

Per trasformare la tavola in modo divertente bastano i mini pallet, ideali per fare da supporto ai calici più pesanti. Come i sottobicchieri Palette di Pa Design, identici ai bancali utilizzati per il trasporto delle merci. Molto realistici i dettagli, tra cui i timbri che decorano il legno chiaro. Mini pallets are enough to transform the table in a funny way, ideal to sustain the heaviest wine glasses. Like the coasters of Palette Pa Design, exactly alike the pallets used for the transportation of the goods. The details are highly realistic, like the stamps that decorate the light wood. www.madeindesign.it

DRESS IN A BOTTLE

Il copribottiglia Fedon, disponibile in tre eleganti formati e in due nuance, nero e arancione, è un originale cadeau per wine lover. The Fedon bottle-cover, available in three elegant sizes and in two nuances, black and orange, is an original cadeau for the wine lovers. www.fedon.it

Étienne Davodeau, autore e protagonista

di questo libro, esordisce nel mondo del fumetto nel 1992 con la serie Les Amis de Saltiel edita da Dargaud. A questo fa seguire molti libri in cui alterna sia romanzi sia reportage a fumetti, sempre su temi di attualità politica e personaggi storici e contemporanei. Dal suo Lulu femme nue, la regista Solveig Anspach ha tratto un film uscito nel 2013. Tra i suoi titoli tradotti in italiano ci sono Rurale! Cronaca di una collisione politica (Q Press, 2006), Un uomo è morto (co-sceneggiatore Kris, Q Press, 2010), La brutta gente (Q Press, 2008), Quelli che ti vogliono bene (Q Press, 2006). Con Gli ignoranti raggiunge il successo internazionale.

Etienne Davodeau è un fumettista famoso per i suoi reportage a fumetti, Richard Leroy un produttore di vino naturale. Trascorrono un anno insieme per apprendere i rispettivi lavori, e capire come sia possibile perseguire una propria individualità nel mercato globale: senza demonizzarlo, ma neppure senza uniformarsi a un gusto minimo comune. Vini o libri che siano.

Porthos Edizioni pp. 288 € 25

«SO COSA VOGLIO RACCONTARE, MA VOGLIO ANCHE LASCIARE CHE LE COSE ACCADANO.»

Étienne Davodeau Gli ignoranti

La storia vera di un fumettista che non sa nulla di vini e di un vignaiolo che non legge fumetti: diventeranno l’uno il maestro dell’altro. Nonostante le differenze scopriranno che, in fondo, fanno lo stesso mestiere.

WINE EDUCATION Étienne Davodeau

Gli ignoranti

Gli.ignoranti

Vino e libri: diario di una reciproca educazione

Richard Leroy, viticoltore e altro protago-

nista di questo libro, inizia la sua carriera nel vino durante l’università, insieme a sua moglie Sophie, come commesso di un negozio della catena francese di vinerie Nicolas. Dopo la laurea, un impiego in banca a Parigi e molti corsi enologici e viaggi di studio in varie tenute, nel 1996 decide di acquistare due ettari della tenuta Les Noëls de Montbenault, in Anjou, dove risiede tuttora. Dal 2000, insieme a Sophie si dedica solo alla vigna e, in pochi anni, i suoi Les Rouliers e Les Noëls de Montbault sono eccellenze riconosciute in tutto il mondo.

www.porthos.it

Le foto in alto di Étienne Davodeau e Richard Leroy sono tratte da archivi privati; i disegni sono di Étienne Davodeau.

9 788868 460112

€ 25,00

PORTHOS

ISBN 978-88-6846-011-2

Cosa succede se un fumettista e un produttore di vino biologico decidono di trascorrere un anno insieme per imparare il lavoro l’uno dell’altro? In questo diario autobiografico sotto forma di graphic novel c’è un mondo tutto da scoprire, un reportage sull’etica del fare che narra l’incontro tra editoria ed enologia. What happens if a cartoonist and a producer of biological wine decide to spend one year together in order to understand each other’s job? In this autobiographical diary in the form of a graphic novel, there is whole world to discover, a news report on the ethics of doing, narrates the encounter between publishing and wine-making.

«ANCH’IO SO COSA VOGLIO: NESSUN RAPPORTO QUALITÀ-PREZZO. VOGLIO LA QUALITÀ. PUNTO.»

PORTHOS

C

osa succede quando si dedica la propria vita a uno scopo? Étienne Davodeau è un autore francese di fumetti, molti dei quali dedicati a come sta cambiando il lavoro e come questo influisce nella vita delle persone. Richard Leroy è un vignaiolo che conduce i pochi ettari della sua vigna con metodi biodinamici. Étienne vuole capire la passione che sostiene il lavoro dell’amico, così forte da spingerlo a cambiare vita per dedicarsi solo al suo vino: senza cedere a una facile produzione industriale, ma perseguendo invece un ideale di qualità con una produzione molto limitata di bottiglie l’anno. Dall’altra parte, Richard entra nella cantina di creatività di Étienne, dove ogni libro è una scommessa con i lettori e gli editori perché lavorato come un pezzo unico: sempre diverso dai libri precedenti nei personaggi, nell’ambientazione e nella realizzazione grafica, ma sempre riconoscibile nel suo stile, nei testi come nei disegni. Tra degustazioni di vini e letture di fumetti, incontri con produttori biodinamici e autori di fumetti, entrambi scopriranno che i loro lavori hanno a che fare con quell’indefinibile che ci rende “esseri umani”. Raccontato in presa diretta, quasi si svolgesse mentre lo si legge, Gli ignoranti è il diario di una reciproca educazione attraverso un’etica del fare che si trasmette attraverso il piacere di un bicchiere di vino o la lettura di una storia ben scritta e disegnata. In appendice tre testi di Sandro Sangiorgi e Sergio Rossi sulla viticoltura biodinamica, il mercato del fumetto francese e il making di questo volume.

BOOK SPECIALE VINITALY


14 / / WHAT'S UP

DESIGN BOOK

Edizioni Galleria Mazzoli Carlo Benvenuto pp. 130 € 30 OPERE DI

giorgio giusti

INTRODOTTO DA

Vittorio Zucconi

Giorgio Giusti

SOLO

LAMBRUSCO s o l o l a m b ru s c o edizioni galleria mazzoli

edizioni galleria mazzoli

LAMBRUSCO PHILOSOPHY

TECHNOLOGY

WINE-À-PORTER

Per i più raffinati, Miele propone il frigo cantina che garantisce una perfetta conservazione dei vini grazie alle temperature separate per zone. Dallo stile ricercato e modaiolo, per la soddisfazione degli appassionati di design, con maniglia invisibile e griglia di decantazione interna riservata alle etichette invecchiate. For the most sophisticated ones, Miele proposes the cellar fridge, that guarantees a perfect conservation of the wines thanks to the dedicated areas with separate temperatures. With a refined and stylish style, for the pleasure of the design lover’s, with an invisible handle and inner decantation grill only for old labels. www.miele.it

ARTIFICIAL INTELLIGENCE

Un enologo a portata di mano? Il sogno si realizza con iSommelier, il primo decanter intelligente di iFavine che esalta il vino in pochi minuti. Basta versarlo nella caraffa, impostando sul display annata e tipologia. Poi un congegno immette nella bevanda l’aria circostante, dopo averla purificata, accelerando i tempi di decantazione. In alto i calici! An oenologist at your fingertips? The dream comes true with iSommelier, the first smart decanter by iFavine that enhances the wine in a few minutes. Just pour it into the decanter, and set on display year and kind of wine. Then a device cleans and enters into the wine the surrounding air, and speeds up the decanting process. Raise your glasses! www.ifavine.com

BE COOL

Una lunga ode al rosso più venduto d’Italia, coltivato in Emilia-Romagna e parte della Lombardia. Dalla storia alle curiosità, passando per i poeti che l’hanno cantato fino alle osterie che ne tramandano la tradizione. Tra una pagina e l’altra, le opere di Carlo Benvenuto illustrano tutte le sfumature di questo nettare degli dèi. A long Ode to the red wine most sold in Italy, cultivated in Emilia-Romagna and part of Lombardy. From history to the curiosities, spanning from the poets that have sung it to the inns that pass on the tradition. From a page to the other the works of Carlo Benvenuto illustrate all of the nuances of this nectar of the gods.

Il nuovo modo per mantenere qualsiasi bevanda alla giusta temperatura è Wice 2.0. Costruito con materiali riciclabili, funziona senza elettricità né cubetti. Basta inserire la tasca interna nel freezer: una volta tolta, mantiene la freschezza per tre ore. The latest way to keep any beverage at the right temperature is Wice 2.0. Built with recyclable material, it works without electricity or ice cubes. It is enough to insert the internal pocket in the freezer: once taken out, it maintains the freshness for three hours. www.wicestore.com

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un’accoglienza

straordinaria

Oltre 1500 supermercati in Italia, sempre vicini a te, per farti risparmiare ogni giorno. w w w. s i m p l y m a r k e t . i t


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Vinitaly

IL SALONE INTERNAZIONALE DEL VINO E DEI DISTILLATI COMPIE MEZZO SECOLO. E PORTA A VERONAFIERE, DAL 10 AL 13 APRILE, LE ECCELLENZE DEL MADE IN ITALY E LE MIGLIORI ETICHETTE INTERNAZIONALI di Silvia Del Vecchio - Photo Ennevi-Veronafiere

Dalla prima edizione del 1967, nata per parlare dell’allora giovane legge sulle denominazioni d’origine controllata, fino all’International Academy per formare nuovi esperti nei cinque continenti, oggi il Salone internazionale del vino e dei distillati è diventato un sistema di business riconosciuto nel mondo. Per la 50esima edizione, dal 10 al 13 aprile, si sono registrati investimenti diretti e indiretti per 8 milioni di euro. Più di 4.100 gli espositori previsti a Veronafiere, per oltre 100mila m² di superficie, mentre in città sono attesi oltre 55mila operatori da 141 nazioni. L’evento, il primo del genere in Europa, celebra il passato ma guarda al futuro: dopo mezzo secolo, è il momento dei bilanci e dei grandi rilanci. Aumentano i tasting esclusivi ma soprattutto gli espositori esteri, con il debutto della Cina. Protagonista di quest’anno è la Spagna, che partecipa con 18 cantine. In contemporanea si svolgono, come di consueto, Sol&Agrifood ed Enolitech, le rassegne dell’agroalimentare di qualità e delle tecnologie innovative applicate alla filiera del vino e dell'olio. Mentre il fuori salone anima le strade con musica live, food e percorsi sensoriali. Mai come ora la mission è business in fiera e festival in città. Novità del 2016 è il Premio enologico internazionale 5 Star Wines, con cui le aziende conquistano un punteggio (da 90 in su) da apporre sulle bottiglie tramite un bollino adesivo. Tra gli appuntamenti in programma, domenica 10 aprile in Sala Tulipano, un racconto al femminile mette a confronto etichette del 1967 e di oggi di dieci aziende dell’Associazione nazionale le donne del vino. Guidato dalle firme Marco Gatti e Paolo Massobrio, l’incontro «fotografa la straordinaria crescita qualitativa del settore e la conquista dei mercati esteri da parte di tutta l’enologia italiana», spiega il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese. Lunedì 11, invece, una degustazione inedita, curata dal giornalista ed enologo Raoul Salama, riunisce il meglio della produzione italiana e francese. Da segnalare anche gli eventi di Tasting Ex… press, organizzati in collaborazione con le più importanti riviste specializzate. «La fiera è una vetrina internazionale e questi appuntamenti sono fondamentali per far conoscere ai buyer e agli operatori le diverse nicchie produttive», aggiunge il direttore generale Giovanni Mantovani, «perché gli affari si concludono anche facendo cultura». www.vinitaly.com APR 2016


SPECIALE GOURMET / / 17

THE INTERNATIONAL EXHIBITION OF WINE AND SPIRITS CELEBRATES ITS HALF-CENTURY MARK. AND FROM APRIL 10 TO 13 WILL BRING EXCELLENCE OF MADE IN ITALY AND THE BEST INTERNATIONAL LABELS TO THE VERONAFIERE

Con le Frecce a Vinitaly/With Frecce at Vinitaly Quest’anno è possibile raggiungere il Salone internazionale del vino anche con i treni AV Frecciarossa, oltre che Frecciargento e Frecciabianca, grazie a 12 corse che uniscono la città scaligera a Milano, Brescia, Vicenza, Padova e Venezia. Previste riduzioni sul biglietto dedicate a visitatori, buyer, espositori e professionisti del settore che partecipano a Vinitaly. Le agevolazioni si applicano al prezzo Base, nei livelli Business, Premium e Standard del Frecciarossa e in 1^ e 2^ classe di Frecciargento, Frecciabianca e degli altri treni nazionali. Il viaggio di andata per Verona Porta Nuova deve essere effettuato non prima dell’8 aprile; il ritorno non oltre il 13. Inoltre, i soci CartaFRECCIA possono acquistare le migliori etichette nell’enoteca online Vinitaly Wine Club con risparmio del 15% grazie a un codice riservato. Info e dettagli su trenitalia.com e vinitalyclub.com. This year you can reach the international wine fair also with Frecciarossa HS trains, as well as Frecciargento and Frecciabianca, with 12 trips that combine the city of Verona, Milan, Brescia, Vicenza, Padua and Venice. Reductions on the ticket dedicated to visitors, buyers, exhibitors and industry professionals participating in Vinitaly. The incentives apply to the basic price, in Business, Premium and Standard levels Frecciarossa and in 1th and 2nd class of Frecciargento, Frecciabianca and other national trains. The journey to Verona Porta Nuova must be made not before 8 April; the return no more than 13. Partners also benefit from the CartaFRECCIA can buy the best of the enoteca labels online Vinitaly Wine Club with savings of 15% thanks to a confidential code. Info and details of trenitalia.com and vinitalyclub.com.

Since the first edition, in 1967, created as the answer to the then budding law concerning the designations of origin, up to the International Academy to train new experts on the five continents, today the international exhibition of wine and spirits has become a recognized business system throughout the world. For the 50th edition, April 10 to 13, there was direct and indirect investment of 8 million euros. More than 4,100 exhibitors are expected to arrive at the Veronafiere (over 100,000 m² of surface area), while the city expects more than 55,000 visitors from 141 nations. The event, the first of its kind in Europe, celebrates the past, however, looks forward to the future: after half a century, the moment has finally arrived for budgets and great renewals. There will be an increase in exclusive tasting (but mainly from foreign exhibitors) with the debut of China. The star participant of this year is Spain, which will participate with representation from 18 wineries. At the same time, as usual, Sol&Agrifood and Enolitech will present the agribusiness exhibitions of quality and innovative technologies applied to the wine and olive oil industry. Meanwhile, the outdoor show livens up the streets with live music, food and sensory journeys of taste. Never before has the mission been business at the fair and a festival in the city, simultaneously. The news of 2016 is the international wine award for 5 Star Wines, for which companies win a score (from 90 and upwards) to be placed on the bottles using an adhesive label. Among the events scheduled, for Sunday April 10 in the Tulipano hall, there will be a comparison between the labels of ten companies belonging to the Association women of wine in 1967 and today. Driven by the prestigious brand names of Marco Gatti and Paolo Massobrio, the meeting "photographing the extraordinary qualitative growth of the industry and the conquest of foreign markets by the entire Italian wine sector," explained the President of Veronafiere, Maurizio Danese. On Monday April 11, will be an unprecedented tasting that brings together the best of the Italian and the French production, to be conducted by journalist and winemaker Raoul Salama. Also worth mentioning are the events of Tasting Ex... press, organized in collaboration with the most important magazines. "The trade fair is an international showcase and these appointments are critical to informing the buyer as well as to the different production niches of specialized operators," added Director General Giovanni Mantovani, "because business is concluded through culture exchange."

SPECIALE VINITALY


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carica 101

La

dei

I MIGLIORI PRODUTTORI ITALIANI SELEZIONATI PER OPERAWINE DAL MAGAZINE USA WINE SPECTATOR. ECCO COME, SECONDO IL DIRETTORE DELLA RIVISTA THOMAS MATTHEWS di Carlo Ottaviano

Thomas Matthews [Excutive director of Wine Spectator]

APR 2016

Qual è lo stato di salute del vino nostrano? Buono, anzi molto di più, a guardare i grafici sull'export e a leggere i report degli analisti. Ma, prima di tutto, è positivo per la crescente qualità delle produzioni. Ne sono convinti anche nella sede centrale di Wine Spectator, la bibbia mondiale degli appassionati di settore: 400mila abbonati, più di 3 milioni di lettori a numero, 20mila bottiglie degustate ogni anno. Per la quinta volta la rivista americana ha dato vita a OperaWine, la presentazione dei 101 migliori marchi italiani che apre Vinitaly con un ambitissimo evento, esclusivamente su invito, alla Gran Guardia di Verona. Quest’anno, tra le immancabili famiglie storiche spunta un debuttante d’eccezione: il cantante Sting, con la sua tenuta Il Palagio tra la zona del Chianti e il Valdarno. Thomas Matthews, 62 anni, direttore esecutivo a capo dei 40 giornalisti del prestigioso magazine, racconta in esclusiva alla Freccia Gourmet i criteri di scelta: «Il nostro obiettivo è mostrare la qualità e la diversità del panorama. La selezione è stata effettuata sulla base dei risultati ottenuti dalle cantine e sulla loro importanza storica. Ovviamente, abbiamo tenuto conto di tutte le regioni». Perché avete escluso alcune etichette? È ovvio che un gruppo di soli 101 nomi non possa essere completo o esaurire la ricchezza enologica del Paese. Ma ogni anno l'elenco viene modificato con nuovi partecipanti: cerchiamo così di mantenere fresca la manifestazione e di fotografare la vitalità della vostra industria. In quale regione sono stati riscontrati i maggiori progressi negli ultimi anni? È difficile dirlo: ognuna ha imboccato una propria strada. In Toscana, per esempio, il Sangiovese ha giustamente ripreso il suo posto come fulcro dei grandi vini. In Piemonte, le aziende si stanno concentrando sulle sottili differenze tra i numerosi vigneti della zona. Il Friuli ha rivoluzionato il modo con cui viene realizzato il bianco e ora sta riportando in auge tecniche ancestrali. La Campania ha riscoperto le sue antiche varietà di uva mentre la Sicilia è una delle regioni più eccitanti del settore. I vini italiani più amati dai consumatori americani? Negli Stati Uniti vanno molto i toscani: il Chianti, i Supertuscan e, in particolare, il Brunello di Montalcino. Parecchi si rivolgono anche al Piemonte, apprezzando Barolo e Barbaresco al pari dei rossi della Borgogna. E se la Sicilia emoziona gli appassionati più giovani e curiosi, i frigoriferi nelle case d’oltreoceano sono pieni anche di Pinot Grigio e Prosecco, serviti in tante occasioni. Che consigli darebbe ai nostri produttori? Sarebbe presuntuoso farlo, da parte mia. Sono lieto invece di unirmi alla vostra gente in un viaggio di scoperta attraverso cui esplorare la grande generosità dei vitigni autoctoni e delle varie aree di coltivazione. Avete un entusiasmo per la vita contagioso, un cibo che supporta alla perfezione i vostri vini, una cultura attraente per tutti i popoli a cui piace la dolce vita.


SPECIALE GOURMET / / 19

101 favourites

The

THE BEST ITALIAN PRODUCERS SELECTED FOR OPERAWINE FROM THE USA MAGAZINE WINE SPECTATOR. ACCORDING TO THOMAS MATTHEWS THE MAGAZINE'S DIRECTOR THIS IS HOW IT HAPPENS Which is the health condition of our local wine? Good, indeed much more, by giving a look to the export graphics and by reading the reports of the analysts. But first of all, it’s positive for the growing quality of the productions. They are convinced about it also in the headquarter of Wine Spectator, the global bible of the passionated of the sector: 400,000 subscribers, more than 3 milion readers per number, 20,000 bottles tasted every year. For the fifth time the American magazine has given life to OperaWine, the presentation of the 101 best brands of Italy, that introduces Vinitaly with an aspired event, exclusively with invitation, at the Gran Guardia of Verona. This year, within the inevitable historic families, appears a debutant of exception: the singer Sting with his estate Il Palagio between Chianti and Valdarno. Thomas Matthews, 62, executive director of the 40 journalists of the luxurious magazine, recounts exclusively to La Freccia Gourmet the parameters of the choices: “Our goal is to show and demonstrate the diversities of the panorama. The selection has been done on the basis of the outcomes, obtained from the wine cellars and on their historical importance. We have obviously considered all of the regions.” Why have you excluded some labels? It is obvious that a group of barely 101 names can’t complete or totally fill out the enological richness of the country. But every year the list is modified with new participants: in this way we try to keep the event fresh and to portray the vitality of your industry.

Which is the region that has come upon the best progresses in last years? It is hard to say: each of them has taken its own path. For example, in Tuscany Sangiovese has rightly taken back its place, as the cornerstone of the great wines. In Piedmont, the companies are concentrating on the subtle differences between the local vineyards of the area. Friuli has revolutionized the way in which white wine is created and it is now bringing back to the top some ancestral techniques. The region of Campania has rediscovered its old varieties of grapes, while Sicily is one of the most exciting regions in this sector. Which Italian wines do American consumers love the most? In the United States the Tuscan wines are favoured: Chianti, Supertuscan and, particularly, Brunello di Montalcino. Many choose wines from Piedmont, appreciating Barolo and Barbaresco in the same way as the Burgundy red wines. And if Sicily excites the youngest enthusiasts and the curious, refrigerators in the houses overseas are also full of Pinot Grigio and Prosecco, served in lots of occasions. Which advices would you give to our producers? It would be presumptuous of me in doing it. But I am happy to join your people in a journey of discovery, where we can explore and experience the great generosity of the autochthonous vineyards and the different plantation areas. You have a contagious enthusiasm for life, food that perfectly pairs with your wines, an attractive culture for all those populations who love the dolce vita.

Il vino prodotto dal cantante Sting è stato inserito nella lista dei 101 migliori marchi italiani selezionati per OperaWine The wine produced by the singer Sting has been included in the list of 101 best Italian brands selected for OperaWine © Action Press/LaPresse

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20 / / INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

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SPECIALE GOURMET / / 21

Cheers to Verona PERCORSI SENSORIALI, APERITIVI BIO E DEGUSTAZIONI. DALL’8 ALL’11 APRILE LA CITTÀ SCALIGERA SI ANIMA CON GLI APPUNTAMENTI DI VINITALY AND THE CITY. NOT FOR WINE LOVERS ONLY

TRAILS FOR THE SENSES, BIO APERITIFS AND TASTINGS. BETWEEN APRIL 8 AND 11, THE CITY OF THE DELLA SCALA FAMILY WILL BE ANIMATED BY VINITALY AND THE CITY. NOT FOR WINE LOVERS ONLY

di Ilaria Perrotta - Photo Ennevi-Veronafiere

C’è un luogo magico dove per qualche giorno s’incontrano la passione per il vino e quella per il cibo. Un luogo in cui, per una volta almeno, si mettono d’accordo i gusti delle donne più raffinate e quelli degli uomini attenti alla qualità di ciò che assapora il palato. Un luogo per gli amanti del bello e per chi vuole anche solo trascorrere una piacevole serata in compagnia. Questo paradiso delle meraviglie si trova a Verona:

There is a magical place where the passion for wine and food meet for just a few days. A place where the tastes of the most refined women and men who are careful about the quality of what their palate flavours come to an agreement, at least once. A place for those who love beauty and for those who just want to pass a pleasant evening in company. Vinitaly and the City, the fringe event that accompanies the 50 th International

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22 / / SPECIALE GOURMET dall’11 al 18 aprile, tra le piazze storiche e le bellezze artistiche all’ombra dell’Arena, si svolge Vinitaly and the City, l’evento a cielo aperto che accompagna il 50esimo Salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Veronafiere. Al grande pubblico vengono offerti quattro giorni nel segno dell’enogastronomia e dell’intrattenimento. Un viaggio attraverso affascinanti location medievali in compagnia di ospiti illustri, tra happening e music session. Ma anche un’occasione per assaporare i migliori prodotti vitivinicoli e alimentari nostrani. Per gli amanti della tradizione il tour parte in pieno centro, dall’elegante piazza dei Signori. Qui, esperti sommelier coinvolgono i visitatori in un percorso sensoriale tra cibo, nettare degli dèi e territorio. Tappa fondamentale per gli intenditori è in assoluto la Loggia di Fra’ Giocondo, dove è allestita l’area lounge dedicata alle attività culturali. Dibattiti e seminari si alternano a incontri con giornalisti e artisti nazionali. Perfetta per i partyaholic, invece, la music lounge davvero glam nel cortile del Mercato Vecchio: tra assaggi di rossi, bianchi e rosé, è possibile assistere gratuitamente a piacevoli dj set ed esibizioni di creativi. Agli amanti della green way of life, invece, quest’anno il fuori salone dedica un’attenzione speciale presentando diverse etichette biologiche, ormai non più considerate di nicchia ma diventate una vera e propria tendenza. Presso i padiglioni dell’Arsenale austriaco è allestita BIOlogic, la rassegna espositiva che propone prodotti esclusivamente verdi e biodinamici. Mentre si sorseggia una bevanda da un raffinato calice, si può assistere a spettacoli e vernissage e nel frattempo si scoprono sapori e specialità del Belpaese grazie alle prelibatezze gourmet offerte dai food truck.

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Infine, è pensata per le buone forchette una formula tasting tour con la quale si può partecipare a visite guidate che, tra racconti storici e assaggi tipici, si soffermano nei luoghi più conosciuti della città e nei ristoranti partner dell’iniziativa. Save the date, dunque. Ce n’è davvero per tutti i gusti. www.vinitaly.com/it/vinitaly-and-the-city Salon of wine and distilled products, and which is part of the Veronafiere programme, will be held between April 11 and 18 in the paradise of wonders that is Verona, among historical squares and artistic beauty in the shade of the Arena. The public is offered four days of food and wine, without forgetting entertainment.

A journey through fascinating Medieval locations together with illustrious guests, among happenings and music sessions. It is also, however, an occasion for tasting the best local food and wine products. For those who love tradition, the tour leaves from the elegant piazza dei Signori in the city centre. Here, expert sommeliers will guide visitors along a sensorial trail of food, the nectar of the gods, and the local territory. An important stop for enthusiasts is without doubt the Loggia di Fra’ Giocondo, where the lounge area dedicated to cultural activities has been set up. Debates and seminars alternate with meetings with journalists and national artists. Perfect for partyaholics, instead, is the truly glam music lounge inside the Mercato Vecchio courtyard: among tastes of red, white and rosé you can take part in pleasant dj sets and exhibitions set up by creative people, all free of charge. This year, the fringe event dedicates special attention to those who love the green way of life, presenting different biological labels, no longer considered as niche products but which have become a true tendency. BIOlogic, the display meeting that proposes exclusively green and biodynamic products, has been set up in the pavilions of the Austrian Arsenale. While tasting a drink from a refined wine glass, you can become involved in shows or vernissages, and in the meantime discover flavours and specialities from Italy, thanks to the gourmet delicacies offered by the food trucks. Finally, there is a tasting tour formula, for those who enjoy eating; visitors can take part in guided tours which, among historical tales and typical tastings, stop in the most famous places in the city and the restaurants that are partners in this initiative. So save the date, there really is something for everyone.


Perché per offrire il massimo di qualità e gusto, Petti sceglie solo pomodoro toscano. Perché lo lavora a bassa temperatura per conservare la fragranza, la consistenza e il colore rosso vivo del pomodoro fresco appena raccolto. Perché tutta la gamma Petti - Il pomodoro al centro è certificata VeganOK e Kosher.

“Il delicato” “L’essenziale”

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La Spezia Firenze Campagne pisane

Livorno

Siena

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“Il sublime” “Gli speciali” Datterini Biologici pelati

Passata di Datterini Biologici


© nnerto/Fotolia.com

DID YOU KNOW? / / 27

I

segreti Bacco The secrets of Bacchus di

DAI LIEVITI CONSERVATI NELL’INTESTINO DEGLI INSETTI AI RITI DIONISIACI. CURIOSITÀ E STRANEZZE SUL NETTARE DEGLI DÈI

FROM YEAST IN THE INTESTINE OF INSECTS TO DIONYSIAN RITUALS. INTERESTING AND STRANGE FACTS ABOUT THE NECTAR OF THE GODS

di Antonella Caporaso

Stappare una bottiglia è un rito quasi magico. Permette di condividere con i commensali emozioni, sensazioni e sapori. Ma dietro il vino si nascondono storie sconosciute e curiosità spesso ignorate. Per esempio, forse non tutti sanno che i lieviti utili alla fermentazione del mosto non si formano nelle cantine ma vengono conservati e trasportati nell’intestino di vespe e calabroni. Sono proprio gli insetti a depositarli negli acini d’uva, grazie a una bocca in grado di bucare la buccia dei frutti. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori della Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige (TN), del Centre National de la Recherche Scientifique di Montpellier e dell’Università di Firenze. Visto che queste specie operano in aree limitate, diventano i custodi della biodiversità della zona di appartenenza, proteggendo la tipicità dei vini che lì vengono prodotti. Curiosità numero due: in un bicchiere di Prosecco si ritrovano tutte le tappe della vita di una bollicina. Quando si apre una bottiglia, la spuma biancastra che si forma alla sommità del collo è dovuta alla condensazione del vapore acqueo presente in prossimità del tappo. Per questo, quando si serve il vino bisogna inclinare leggermente il calice per evitare che il gas si disperda nell’atmosfera troppo velocemente. Appena versato, la CO2 si dissolve e si allontana dal liquido con il quale non ha più nessuna affinità. Le sensazioni tattili che si percepiscono in bocca sono direttamente proporzionali alla quantità di anidride carbonica. Questa, infatti, esercita un’azione chimica sulle cellule dei recettori del sapore acido, che regalano al nettare degli dèi

Uncorking a bottle is an almost magical ritual that allows fellow diners to share emotions, sensations and flavours together. Unknown stories and oddities that are often ignored lie behind the wine, though. For example, not everyone knows that the yeast used to ferment must is not produced in the wineries but is preserved and transported in the intestine of wasps and hornets. The insects themselves deposit it into the grapes, using their mouths to pierce the skin of the fruit. This fact was discovered by a group of researchers from the Fondazione Edmund Mach of San Michele all'Adige (Trento), the Centre National de la Recherche Scientifique of Montpellier and the University of Florence. As these insects circulate in limited areas, they become the keepers of the local biodiversity, and protect the typicality of the wines that are produced in the area. Oddity number two: all the life stages of a bubble are found in a glass of Prosecco. When a bottle is opened, the white foam that forms at the top of its neck is caused by condensation of the water vapour present near the cork. This is why the glass must be positioned at an angle when pouring: it prevents the gas from dispersing into the atmosphere too quickly. When newly poured, the CO2 dissolves and moves away from the liquid, with which it no longer has any affinity. The tactile sensations we perceive in our mouths are directly proportional to the quantity of carbon dioxide present; it reacts chemically with the receptor cells that perceive acidity, giving the nectar of the gods its traditional pungent flavour. The journey through the secrets of Bacchus continues in the north-western valleys of Pakistan. The ancient Kalash population which lives there still follows the cult of Dionysus,

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il tradizionale gusto pungente. Il viaggio tra i segreti di Bacco prosegue nelle valli nord-occidentali del Pakistan. Qui vive l’antico popolo dei Kalash, che ancora segue il culto di Dioniso, produce e consuma vino solo con intenti simbolici e rituali. Alla fine di settembre, in occasione della festa sacra Prun, ci si ubriaca con una bevanda ottenuta da uva prodotta con viti selvatiche. Questa pratica serve per sentirsi vicino ai Deva, creature evanescenti emanazione di Dezau, la divinità più importante. Il nettare, pigiato dai bambini, si beve durante il solstizio d’inverno, quando le forze vitali si rifugiano nel ventre della terra e il sole compare solo per poche ore. L’euforia provocata dall’alcol aiuta a esorcizzare la paura. La festa dura tre giorni ed è accompagnata da canti, balli e cerimonie di fecondità che favoriscono l’incremento demografico della popolazione. Ma cosa determina il successo di una bottiglia? I fattori decisivi sono molti, tra loro sicuramente la capacità di mantenere inalterate nel tempo le sue caratteristiche, frutto della combinazione tra elementi intrinseci, come il tipo di vitigno e la composizione dei polifenoli, e ambientali, come l’andamento climatico. In questi ultimi anni, l’innalzamento generale delle temperature ha notevolmente accelerato il fenomeno, provocando squilibri compositivi durante il processo di maturazione. Ma la Facoltà di Enologia all’Università di Bordeaux ha individuato un composto chimico che si forma nel corso dell’invecchiamento, il 3-methyl 2,4-nonanedione, che consente di stimare la probabile longevità di una bottiglia.

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producing and consuming wine only with symbolic intentions and for rituals. At the end of September, during the sacred feast of Prun, they get drunk on a beverage obtained from grapes produced from wild vines. This practice makes the population feel closer to the Devas, ethereal beings that are the emanation of Dezau, the most important divinity. The nectar, which is crushed by children, is drunk during the winter solstice, when vital forces hide in the bowels of the earth and the sun appears for a few hours only. The euphoria caused by the alcohol helps exorcise fear. The feast lasts three days and is accompanied by songs, dances and fertility ceremonies that favour an increase in the population. What determines the success of a bottle of wine? There are many decisive factors, among which almost certainly the ability to leave the original characteristics of the contents unchanged over time, the result of a combination of factors, such as the type of grape variety and the polyphenols in its composition. There are also environmental factors, such as weather trends. During these last few years, warmer temperatures have notably accelerated the phenomenon, causing composition imbalances during the maturation process. The Faculty of Winemaking at the University of Bordeaux has, however, identified a chemical compound, 3-methyl-2,4-nonanedione, that forms during ageing and makes it possible to estimate the probable longevity of a bottle of wine.


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PUGLIA DA DEGUSTARE: TRA BIANCHI, ROSSI E ROSATI. Con una superficie vitata di circa 110mila ettari, da nord a sud della regione, le varietà dei vitigni pugliesi raccontano i territori, le identità dei luoghi e delle persone che li abitano. La Puglia ha in sé una ricchezza inestimabile di vitigni autoctoni e tradizionali che sono un vero e proprio patrimonio da preservare, tutelare e tramandare. Il settore vitivinicolo è il pilastro dell’economia pugliese: in questa direzione vanno le attività dei centri di ricerca del territorio, con programmi di studio finalizzati al recupero e alla sperimentazione produttiva, le politiche regionali in merito agli investimenti nella riqualificazione del patrimonio vitivi-

Vinitaly200x292.indd 1

nicolo, nel miglioramento delle tecniche di produzione e di trasformazione, e il sostegno alla promozione e alla valorizzazione dell’intera filiera. Per la 50esima edizione del Vinitaly a Verona, la Puglia sarà rappresentata da 130 aziende vitivinicole, in una preziosa vetrina dedicata agli appassionati, e non solo, del settore per far conoscere una storia millenaria che coniuga tradizione e innovazione di processo e di prodotto. Raccontare storia, provenienza, metodi di produzione, provando ad esprimere in parole il colore o il sapore di ogni varietà di vino della Puglia, è diffondere la nostra cultura.

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Il vino Wine makes ti fa bella you lovely DALLO SCRUB A BASE DI MOSTO FINO AL MASSAGGIO CON I VINACCIOLI, SI MOLTIPLICANO LE CANTINE CHE USANO L’UVA PER TRATTAMENTI RELAX E ANTI-AGE

FROM SCRUB WITH WINE MUST TO MASSAGE WITH GRAPE SEEDS, THERE ARE MORE AND MORE WINERIES THAT USE GRAPES FOR RELAXATION AND ANTI-AGE TREATMENTS

di Massimiliano Rella

Un bagno di rosso al giorno? Migliora l’estetica e toglie il medico di torno. Tra le tante promesse anti-invecchiamento in circolazione la vinoterapia è la più rilassante, divertente e appagante. Non prevede le rinunce quotidiane della dieta né il rigore delle soluzioni più invasive, dalla liposuzione al silicone. Ma regala il piacere di un viaggio tra paesaggi incantevoli, vigne e barrique, dove una bottiglia pregiata – oltre a regalare gioia al palato – si trasforma in un cosmetico antiossidante e tonificante.

A bath of wine a day? It improves the appearance and keeps the doctor away. Among the many anti-age suggestions around, wine therapy is the most relaxing, fun and fulfilling. You can avoid daily sacrifices, as diet or more invasive solutions, like liposuction or silicone. But it gives the pleasure of a journey through beautiful landscapes, vineyards and barrels, where a fine

In questa pagina e nella successiva, un trattamento di vinoterapia alla spa dell’hotel Le Tre Vaselle On this and the next pages wine therapy treatment at Le Tre Vaselle hotel spa

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32 / / STYLE Utilizzata già da Greci e Romani ma riscoperta negli anni ‘90 a Bordeaux, la terapia a base di creme e impacchi ottenuti da foglie di vite, vinacce e vinaccioli si è diffusa dalla Francia in tutta Europa. In Italia, le cantine con centro benessere sono concentrate per lo più tra Umbria e Toscana. Ma lungo la Penisola sono diverse le proposte per coccolarsi, da soli o in compagnia. In Piemonte, a Castel S. Pietro (AL), il wine resort Ca’ San Sebastiano propone bagni in tinozza dotata di idromassaggio, da accompagnare alla Barbera e al Grignolino dei proprietari, la famiglia Vellano. In Alto Adige, non lontano dal lago di Caldaro, la tenuta Stroblhof – albergo, ristorante e centro benessere – offre un fine settimana tra cucina gourmet, sauna finlandese, bagno turco e trattamenti a base di miele, fieno e creme d’uva. Passando per il Veneto, in mezzo alle colline della Marca Trevigiana si può fare la spesa da Villa Sandi, dove si producono il Prosecco Docg e una linea cosmetica a base d’olio di vinaccioli, polifenoli e resveratrolo. Tra i paesaggi mozzafiato delle crete senesi, dopo un rosso Orcia Doc e un piatto toscano, alla Fattoria del Colle il bagno diventa “divino” nella vasca in legno di ginepro, davvero ideale per una coppia. Immersi nelle colline del Chianti Classico Docg si possono sperimentare le cure estetiche e i massaggi in camera di Vignamaggio, dimora trecentesca con cantina e spazi d’arte, e quelli di Casa del Vento, dove si degustano vini biologici durante i bagni e le cure di bellezza con olio, cioccolato e nettare degli dèi. Prima di lasciare la Toscana, un’ultima sosta a Cortona, in provincia di Arezzo, dove l’azienda Baracchi vanta un’ospitalità da resort: la cucina stellata del ristorante Il Falconiere, prodotti Doc e poi bagni antiossidanti, massaggi sensoriali e peeling. Il viaggio prosegue in Umbria. A pochi passi da Perugia, la famiglia Lungarotti offre ai visitatori i pregiati Torgiano Doc e Riserva Docg e l’accoglienza cinque stelle delle Tre Vaselle, albergo con spa e hammam in cui sperimentare lo scrub al mosto di Sangiovese. Parla sempre umbro la cantina Roccafiore, vicino a Todi, il cui centro benessere propone terapie relax accompagnate da un buon calice. Ultima stazione a Villa Caldari di Ortona (CH), dove si può degustare il migliore Montepulciano d’Abruzzo nel relais Agriverde dopo un passaggio al centro benessere Uvanova.

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Un bagno antiossidante presso la spa del relais Il Falconiere An antioxidant bath at the relais Il Falconiere spa

bottle – in addition to have an amazing taste – becomes an anti-oxidant and invigorating cosmetic. Already used by Greeks and Romans, but rediscovered in the ‘90s in Bordeaux, the therapy based on creams and body wraps made from grape leaves, grape pomace and seeds started in France and arrived now in all Europe. Wineries with wellness centre are mostly in Umbria and Tuscany. But in Italy, there is a wide choice to take care of ourselves, alone or with good company. In Piedmont, at Castel S. Pietro (Alessandria), the wine resort Ca’ San Sebastiano proposes hydromassage bathrooms, to be combined with Barbera and Grignolino of the owners, Vellano family. In Alto Adige, not far from Lake Caldaro, the Stroblhof estate – hotel, restaurant and wellness centre – offers a weekend of gourmet cuisine, Finnish sauna, Turkish bath and treatments with honey, hay and grape creams. Passing through Veneto, in the Marca Trevigiana hills, it is possible to go for shopping at Villa Sandi, where Prosecco Docg is produced with a cosmetic line made of grape seed oil, polyphenols and resveratrol. Among the breathtaking landscapes of Crete Senesi, after a glass of red wine Orcia Doc and a Tuscan dish, at Fattoria del Colle the bath becomes divine in the juniper wood bathtub, perfect for a couple. Surrounded by the Chianti Classico Docg hills, you can experience the beauty treatments and massage in Vignamaggio rooms, a 14th century residence with wine cellar and art spaces, and at Casa del Vento, where you can taste organic wines during baths and beauty treatments with oil, chocolate and nectar of the gods. Before leaving Tuscany, last stop in Cortona, in the province of Arezzo, where Baracchi company will host you in its resort: the starred cuisine of the restaurant Il Falconiere, Doc products and then antioxidant bathrooms, sensual massage and peeling. The travel goes on in Umbria. A few kilometres from Perugia, Lungarotti family offers to guests a famous Torgiano Doc and Riserva Docg, and a five star welcoming hotel, Tre Vaselle, with wellness centre and hammam, where you can experience a wine must scrub of Sangiovese. Always in the heart of Umbria, the Roccafiore wine cellar, near Todi, where the wellness centre offers relaxing therapies with a good glass of wine. Last stop at Villa Caldari di Ortona (Chieti), where you can taste the best Montepulciano d’Abruzzo at Agriverde and have a bath at the wellness centre Uvanova.


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Š Jean-Baptiste Mondino

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di Carlo Ottaviano

«Cantare in un teatro è molto più emozionante. Mi sembra di essere in una botte. La risonanza acustica è straordinaria, centuplicata rispetto a un palasport o a uno stadio». Siamo nei giorni di Vinitaly e Gianna Nannini, un mese dopo la partenza del suo HitStory Tour 2016, ricorre giustamente a una metafora enologica per raccontare l'ennesima esaltante stagione musicale. Fino a luglio girerà l'Italia con un concerto-spettacolo che, mettendo assieme il rock con il classico, ha l'obiettivo dichiarato di «far ballare perfino le poltrone dei teatri». Roma, Firenze, Bologna, Montecatini (PT) e Verona sono alcune delle tappe previste fino alla chiusura nella città di Parma. Tra un concerto e l'altro, la cantante toscana si dedica alla passione numero due: il vino. «Ce l’ho nel dna. Mio nonno Guido costruiva le botti con mio padre. Poi,

di sera, visto che aveva una bellissima voce, andava a cantare in osteria», racconta. Questo ricordo è presente sull'etichetta di una delle bottiglie di punta che produce nella Certosa di Belriguardo, la sua tenuta tra le colline senesi: InNno, scritto proprio così, con una enne in più (e maiuscola), riproponendo la stessa grafia dell’anziano progenitore. «È un modo di onorare le origini, perché è da queste storie che nasce la mia. Il rapporto con la terra da cui provengo è forte: senza di lei non potrei esprimermi, non esisterebbe neppure il rock, che da qui trae la sua energia». La star ama ricordare gli anni dell'infanzia in campagna: «Da piccola seguivo mia nonna Dina e mia madre Giovanna e le aiutavo nelle varie operazioni di cantina. Sono cresciuta con questo inebriante profumo e mi sento rinascere tutte le volte che lo annuso nell'aria». Significativamente, InNno è anche il primo “vino libero” (la definizione coniata da Oscar Farinetti per alcune etichette selezionate in tutta Italia) della Toscana: 100% Sangiovese, ottenuto senza impiego di concimi chimici o diserbanti e con bassissimo contenuto di solforosa. «Si tratta di un prodotto innovativo, ma appartenente alla tradizione regionale, grazie all’unione di due Sangiovese in purezza nati da vigne con notevoli differenze, di età e di suolo. Ha un gusto assolutamente deciso ma delicato, che ti fa sentire libero di vivere ed esprimerti», spiega l’artista. E lei è una che le emozioni sa trasmetterle davvero, visto che su questa passione ha scritto anche una poesia (a pag 38). La seconda creazione della produttrice-cantante è Baccano, 80% Sangiovese e 20% Syrah, anche questo realizzato nella sua azienda agricola – 75 ettari, di cui otto a vigneto – costruita intorno al 1340 per

IT IS NAMED INNNO (WITH THREE ENS) THE LEADING WINE PRODUCED BY GIANNA NANNINI IN HER ESTATE, PLACED IN THE MIDDLE OF THE SIENESE HILLS. A FAMILY PASSION THAT THE SINGER CONTINUES TO PURSUE BETWEEN A CONCERT AND ANOTHER “Singing in a theatre is far more exciting. It seems to be in a barrel to me. The acoustic resonance is amazing, increased a hundred times more compared to an indoor sports arena or to a stadium.’’ In these days the Vinitaly exhibition is taking place and Gianna Nannini, a month later after the launch of her HitStory Tour 2016, rightly uses a wine metaphor to talk about the nth exciting musical season. Until July she will travel through Italy for a concert-show which has a main goal to make also the seats of the theatres dance’’ by blending together rock with classical music. Rome, Florence, Bologna, Montecatini (Pistoia) and Verona are some of the planned stopovers, with the last one in the city of Parma. Between a concert and another, the singer from Siena totally dedicates herself to her other great passion: wine.“It is in my DNA. My grandfather Guido built the barrels with my father. Then, in the evening, since he had a beautiful voice, he used to go and sing in the inn,” she explains. This memory appears on the label of one of the core bottles that she produces in the Certosa di Belriguardo, her estate between the Sienese hills: InNno (written exactly in this way) with a third N in capital letter brings back up her grandfather’s handwriting on the label’s bottle. “It is a way to honour my origins, because it is from these stories that mine unfolds. The relationship with the land from where I belong to is strong: without her I couldn’t express

GIANNA NANNINI

SI CHIAMA COSÌ (CON TRE ENNE) IL VINO DI PUNTA CHE GIANNA NANNINI PRODUCE NELLA SUA TENUTA TRA LE COLLINE SENESI. UNA PASSIONE DI FAMIGLIA CHE LA ROCKSTAR PORTA AVANTI TRA UN CONCERTO E L'ALTRO

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36 / / G-CASE dare ospitalità a 12 monaci. «L'etichetta con l'eclissi di luna e il sole ci dice che può essere gustato sia di giorno che di notte», precisa, «perché per me il vino deve ispirare gioia di vivere. Facilita la condivisione e ci mette in comunicazione con gli altri: si brinda per festeggiare o per fare l’amore e si fanno affari davanti a un bicchiere. Volevo creare qualcosa di dirompente, che uscisse dai canoni, in sintonia col mio personaggio, con quella che sono». Accanto a Gianna, sin dall'inizio, nel 2003, c'è il winemaker Renzo Cotarella, uno dei fuoriclasse della viticoltura italiana, amministratore delegato della Marchesi Antinori e produttore – assieme al fratello Riccardo – dei super premiati Falesco in Umbria. Da grandissimo professionista, ha saputo sposare la filosofia della rocker, individuando il blend giusto che in pochi anni ha conquistato significative fette di mercato, soprattutto all'estero, e non solo per la notorietà della padrona di casa. «Naturalmente puntando sui vitigni autoctoni», afferma Nannini, che ha rafforzato la sua competenza in giro per il mondo: «Ho sempre frequentato ristoranti con interessanti carte dei vini, assaggiando davvero il meglio». E probabilmente per questo adesso beve il suo.

Profumo di vino di Gianna Nannini

Il profumo del vino è l'odore della terra in cui nasco e rinasco ogni volta che ci torno. Il sapore del vino mi accompagna e non mi lascia fa parte della vita come il respiro mi fa cantare l'anima, mi fa sentire vicino alla gente mi fa amare più forte. Il vino è nella radice del mio corpo in movimento è la sorgente delle note che si aggrappano alla melodia è l'ebbrezza che ti fa sentire di dove sei in mezzo ai campi di ogni paese. È vino quello che è vivo.

The perfume of wine

The perfume of wine is the smell of the land where I am born and reborn every time I go back. The flavour of wine accompanies me and does not leave me it is part of my life just like breathing it makes my soul sing, it makes me feel close to people it makes me love stronger. Wine is at the root of my body moving it is the source of the notes that cling to the melody it is the thrill that makes you feel your belonging in the middle of the fields of every country. Wine is what is alive.

myself, rock wouldn’t even exist, and it is precisely from here that draws its energy.’’ The star loves to remember her early childhood in the countryside: “As a child I helped my grandmother Dina and my mother Giovanna in the various works in the wine cellar.’’ I grew up with this inebriating perfume and I am reborn every time I smell it in the air. Significantly, InNno is also the first “free wine’’ (the definition coined by Oscar Farinetti for some selected labels throughout Italy) of Tuscany: 100% Sangiovese, obtained without the use of chemical fertilizers or herbicides and with very low levels of sulphite. “It concerns an innovative product, but it belongs to the regional tradition, thanks to the blending of two Sangiovese in purity, grown from vineyards of various ages and soils. It totally has a decisive but delicate taste, that makes you feel free to live and express yourself,’’ the artist says. And she knows very well how to pass on the emotions, since she has also written a poem regarding this passion. Baccano is the second creation of the producer-singer, 80% Sangiovese and 20% Syrah, also this wine is made in her winery – 75 hectares of which 8 are vineyards – built around 1340 with the purpose of hosting 12 monks. “The label with the lunar eclipse and the sun makes us understand that it can be tasted during the day and also at night,” she explains. “In such a way sharing is encouraged and also the communication with other people: one makes a toast to celebrate or to make love and also business affairs are done while sipping a glass. I wanted to create something explosive, that breaks the rules, in tune with my personality and with who I really am.’’ Next to Gianna, from the very beginning in 2003, the winemaker Renzo Cotarella has always been on her side, one of the major outstanding figures of the Italian viticulture, as well as the general manager of Marchesi Antinori and producer of the multi awarded Falesco in Umbria – along with his brother Riccardo. As a great professional, he has been able to commit himself to the rocker’s philosophy, by identifying the right blend that in a few years has conquered important slices of the market, especially abroad, and not only for the notoriety of the owner of the wine house. “Obviously, aiming at autochthonous vine varieties,” Nannini affirms, that she has consolidated her knowledge throughout the world: “I have always gone to restaurants with interesting wine menus, tasting the best ones.” And this is probably the reason why now she drinks hers.

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Il mio rosso

perfetto

NON SOLO PUBBLICITÀ E PROVOCAZIONE. NEL SUO BUEN RETIRO IN MAREMMA, IL FOTOGRAFO OLIVIERO TOSCANI RITORNA ALLA TERRA. E PRODUCE ROSSI INTENSI E FRUTTATI

NOT ONLY ADVERTISING AND PROVOCATION. IN HIS BUEN RETIRO IN MAREMMA, THE PHOTOGRAPHER OLIVIERO TOSCANI IS BACK TO LAND AND PRODUCES INTENSE FRUITY RED WINES

Photo Studio Toscani

Fotografo di fama mondiale, comunicatore, scrittore, regista. E, da qualche anno, anche contadino a tutto tondo: alleva cavalli di razza (i purosangue Quarter horse e Appaloosa, quelli degli indiani d'America), mucche Angus, suini di cinta senese, piccioni viaggiatori; coltiva ulivi e vigne; produce olio, vino, prosciutti e salami. Oliviero Toscani, all'alba dei suoi 74 anni, è tutto questo e altro ancora. Gira il mondo ma alla fine ritorna sempre nel buen retiro in mezzo alla Maremma pisana, a Casale Marittimo, tra Volterra e Bolgheri, dove fa perfino l'affittacamere di cinque deliziose case di campagna. Entusiasmo, amore, passione, emozione, fantasia sono le sue armi vincenti. Oltre, naturalmente, alla provocazione. «Non sopporto i rituali del bere, i volti dei sommelier quando assaggiano un rosso, i loro tristi movimenti inutilmente pomposi e complicati. D'accordo, nel bicchiere hanno un prodotto “serio”, ma sembra che stiano andando a un funerale. No, io ne voglio uno da battesimo: altrettanto “serio” ma che trasmetta allegria, gioia di vivere, speranza, ottimismo», spiega. E qui si avventura in un paragone musicale: «Nessuno potrà mai dire che Wagner o Bach non fossero straordinari geni, ma personalmente preferisco Mozart e vorrei che i miei vini fossero come le sue opere: energici, brillanti, ricchi e complessi ma facili da capire». Al suo rosso perfetto il grande fotografo pensa da anni, esattamente dal 1969, quando rilevò una tenuta a pochi chilometri dal mare. «All'epoca tutti mi scoraggiarono, sostenendo che non era un terreno buono per quell’obiettivo», ricorda, «fin quando Meletti Cavallari si trasferì nella zona, assieme al maestro della cultura enogastronomica Gino Veronelli, e cominciò a realizzare il mitico Grattamacco». I 12 ettari di vigne furono poi piantati nel 2002 in uno splendido anfiteatro naturale con caratteristiche

World famous photographer, communicator, writer, director. Since some years, also a true farmer: he breeds thoroughbred horses (Quarter horse and Appaloosa, those of the American Indians), Angus cattle, Cinta Senese pigs, carrier pigeons; he grows olive trees and vineyards; he produces oil, wine, hams and salamis. Oliviero Toscani, at the dawn of his 74 years, is all of that and much more. He travels around the world but, at the end, he always comes back in his buen retiro in the middle of Pisan Maremma, at Casale Marittimo, between Volterra and Bolgheri, where he also rents five beautiful country houses. Enthusiasm, love, passion, emotion, imagination are his winning weapons. In addition, of course, to provocation. “I do not understand the rituals of drinking, the faces of sommelier when taste a red wine, their sad movements unnecessarily pretentious and complicated. All right, in the glass they have a “serious” product, but it seems they are going to a funeral. No, I want one for baptism: just “serious” but that gives happiness, joy of life, hope and optimism,” he explains. And said as a musical comparison: “No one can ever say that Wagner or Bach were not exceptional talents, but personally I prefer Mozart and I would like that my wines were like his works: strong, brilliant, rich and complex, but easy to understand.” The great photographer thinks to his perfect red wines for years, exactly since 1969, when he took over a property a few kilometres away from the sea. “At that time every one discouraged me, saying that it was not the right place for that purpose,” he remembers, “until when Meletti Cavallari moved nearby, together with the master of the wine and food culture Gino Veronelli, and started to realize the famous Grattamacco.” The 12 hectares of vineyards were then planted in 2002 in a stunning natural breath-taking view, with very

OLIVIERO TOSCANI

My perfect

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assolutamente particolari: un terreno povero di argilla e ricco di scheletro derivante dalla disgregazione delle rocce affioranti. Con in più un’ottimale esposizione a sud-ovest. «Mi spinse a farlo il produttore piemontese Angelo Gaja, sempre alla ricerca di nuove competenze, culture e stimoli per far crescere il settore», racconta ancora il fuoriclasse dell’obiettivo. A seguirlo nella selezione dei vitigni è stato l'enologo Attilio Pagli: «La scelta è caduta sul Syrah come componente principale per dare ricchezza, profondità e grande speziatura, sul Cabernet Franc per il suo apporto di mineralità e freschezza e sul Petit Verdot per il colore e l'ulteriore complessità», precisa. «Compriamo le barbatelle di vite in Francia e le piantiamo nei nostri terreni», chiarisce Toscani. E aggiunge: «Mi piace anche fare esperimenti. Per esempio ho deciso di coltivare per due ettari il trentino Teroldego». Il risultato sono il Quadratorosso, di un colore rubino intenso, e l'OT, sensazioni fruttate di ciliegia e ribes, con note di spezie dolci e pepe. Tra i professionisti coinvolti nel progetto, assieme all'agronomo Stefano Bartolomei che ha sostituito Federico Kurtaz, c'è anche l'architetto Pietro Carlo Pellegrini dell'università di Perugia, che sta contribuendo alla creazione di una cantina architettonicamente bella e integrata nell'ambiente. A regime la produzione dovrebbe attestarsi tra le 80 e le 100mila bottiglie all'anno, destinate per la maggior parte ai mercati esteri: Germania, Olanda, Francia, Usa e Thailandia. «Non me ne occupo personalmente», precisa il padrone di casa, «perché faccio un altro mestiere. Ma ho abbastanza esperienza nel trovare i professionisti che servono». Ad aiutarlo c’è anche il 35enne Rocco. «Sono il figlio numero quattro dei sei ufficiali», scherza impunemente il ragazzo che si prepara al suo primo Vinitaly da protagonista. Assieme al padre e al piccolo Romeo, terza generazione, fa mostra di sé nel manifesto preparato per la fiera sotto la scritta “i Toscani”, dove il cognome vuole affermare anche il radicamento al territorio. «Vivo qui sin da bambino», dice Rocco, che conosce uno per uno ogni animale del podere, ogni lembo di terra, ogni singola pianta. E mentre il giovane parla, il “vecchio” Oliviero lo guarda compiaciuto gustando un bicchiere del suo rosso. «Mi piace, non è “marmelloso” come altri». E poi, a chiarire il suo rapporto con il nettare degli dèi, cita la frase di un amico, il giornalista Francesco Merlo: «Senza vino non c'è paradiso, senza vino non c'è inferno». C.O.

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specific characteristics: a soil poor in clay and with a texture resulting from disintegration of surfacing rocks. Furthermore, it has an optimal south-west facing position. “I have been pushed to do that by the Piedmontese producer Angelo Gaja, always looking for new skills, cultures and ideas to make industry grow,” keeps telling the superstar of the camera. The wine expert Attilio Pagli helped him in the selection of grape varieties: “The choice was a Syrah, as main component to give richness, intensity and great spicing, a Cabernet Franc, for its freshness and mineral contribution, and a Petit Verdot, for its colour and additional complexity,” he specifies. “We buy the young vine plants in France and we plant them in our lands,” says clearly Toscani. And he adds: “I also like to make experiments. For example, I decided to cultivate two hectares with Teroldego from Trentino.” Results of that are Quadratorosso, with its deep ruby colour, and OT, a fruity flavours of cherry and currants, with sensations of sweet spices and hot pepper. Among the professionals involved in the project, together with the agronomist Stefano Bartolomei which replaced Federico Kurtaz, there is also the architect Pietro Carlo Pellegrini, of Perugia University, which is giving his help to create a beautiful cellar, from the architectural point of view, and integrated in the environment. The standard production should be between 80 and 100,000 bottles per year, mostly intended for foreign markets: Germany, Netherlands, France, USA and Thailand. “I do not personally take care of that,” specifies the property owner, “because I have a different job. But I have enough experience in finding professionals that can do that.” To help him, there is also his 35 year-old son, Rocco. “I am the fourth of the official six,” he jokes, the guy that is preparing for his first Vinitaly with a leading role. Together with his father and the young Romeo, third generation, he is pride of the poster with him, prepared for the show, under the words “i Toscani”, where the surname wants also to confirm their local roots. “I live here since childhood,” says Rocco, that knows one by one every animal of the farm, every strip of land, every single plant. And while the young man speaks, the “old” Oliviero looks at him, well pleased with a glass of his red wine. “I like it, it is not jammy like others.” And then, to clarify his relationship with the nectar of the gods, he quotes the words of a friend, the journalist Francesco Merlo: “Without wine there is no heaven, without wine there is no hell.”


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GLI STILISTI DEL VINO THE WINE STYLISTS SEGUONO LA PRODUZIONE, IMPOSTANO PROTOCOLLI, COORDINANO SPERIMENTAZIONI. CHI SONO GLI ENOLOGI CHE METTONO A PUNTO LE CREAZIONI DELLE PRINCIPALI CANTINE

Riccardo Cotarella © Ada Masella

di Daniele Cernilli

Con il termine winemaker si definisce nel mondo la figura di coloro che operano come consulenti nelle aziende vitivinicole. Si tratta di enologi, master of wine, persino agronomi che sovrintendono alla produzione e impostano protocolli di viticoltura e vinificazione. Sono veri stilisti del vino, come i grandi sarti nella moda o i carrozzieri dell’industria automobilistica, e spesso lo seguono dalla vigna fino all’imbottigliamento. Il più famoso in Italia è Riccardo Cotarella. Orvietano, da qualche tempo è presidente dell’Union Internationale des Oenologues (Uioe), la federazione che riunisce a livello mondiale gli organismi del settore, e di Assoenologi, l'organizzazione di categoria più numerosa della Uioe. Grande professionista, molto amato dalla critica americana, ha fondato in Italia il Wine research team con cui coordina sperimentazioni all’interno di molte cantine. I prodotti che segue sono ben fatti. A partire da quelli della sua cantina, la Falesco, nel Lazio, che cura con il fratello Renzo. Per passare alle bottiglie dei Moratti a Castello di Cigognola, nell’Oltrepò Pavese, di Massimo D’Alema a La Madeleine, in Umbria, e di San Patrignano in Romagna. Carlo Ferrini è fiorentino ed è l’enologo di aziende chiantigiane come il Castello di Brolio del Barone Ricasoli e il Castello di Fonterutoli dei Mazzei. Ha uno stile moderno ed elegante, molto personale. Attualmente, lavora anche per Tasca d’Almerita in Sicilia, San Leonardo in Trentino, Poliziano in Toscana, Masciarelli e Valle Reale in Abruzzo, Monte Schiavo e Il Pollenza nelle Marche, Principe Corsini nel Chianti e nella Maremma. Donato Lanati, invece, è il ricercatore per antonomasia. Interpreta i vini con mano discreta, senza stravolgerne le tipologie. Piemontese, ha realizzato nel Monferrato con Dora Marchi un centro di analisi all’avanguardia, la Cascina Meraviglia. Vanta consulenze prestigiose: Isole e Olena in Toscana, poi Palari nel Messinese, Broglia in Piemonte e una valanga tra Barolo e Barbaresco, nelle Langhe. Lorenzo Landi, pisano, è il più focalizzato sulla

SPECIALE VINITALY


44 / / WINE SHOT ricerca internazionale. Enologo di grande sensibilità, ascolta, sperimenta e rispetta i territori. Collabora con Lungarotti, in Umbria, Cottanera sull’Etna, Cataldi Madonna in Abruzzo, Gabbas in Sardegna e Volpe Pasini e Schiopetto in Friuli. Beppe Caviola, piemontese, gestisce l’azienda agricola Ca’ Viola, nelle Langhe, poi assiste grandi brand come Sella&Mosca e minuscole cantine, come Feudo Maccari a Noto. Geniale, dotato di un palato formidabile, fa della precisione tecnica la sua migliore qualità. Luca D’Attoma è forse il professionista con maggior sensibilità per tutto ciò che è biologico, biodinamico e sostenibile. La sua azienda, Due Mani, si trova nel Pisano. Ma è anche consulente di Tua Rita, leggendaria realtà di Suvereto, in provincia di Livorno. Luigi Moio è il professore per eccellenza. Insegna all’Università di Napoli Federico II ed è il padre di tanti vini del sud, solari come quadri di Guttuso. Oltre a quelli della sua Quintodecimo, in Irpinia, è l’enologo di Marisa Cuomo, a Furore (SA) e del Barone di Villagrande sull’Etna. Infine c’è Salvo Foti, il poeta delle migliori bottiglie siciliane, che punta sul recupero di tecniche antiche, con passione e precisione artigianale. La sua azienda, I Vigneri, comprende un gruppo di otto minuscoli produttori dell’isola. Il Vinupetra, un rosso etneo elegante e territoriale, è la creazione che lo rappresenta di più.

THEY FOLLOW PRODUCTION, SET PROTOCOLS, AND COORDINATE TESTING OF WINES. WHO ARE THE WINEMAKERS THAT GIVE THEIR CONTRIBUTIONS TO THE MAIN WINERIES The term winemaker defines to the world the figure of those who work as consultants in wine farms. They are wine experts, master of wine, even agronomists who supervise the production and set viticulture and wine making protocols. They are true stylists of Wine, like great tailors of the fashion world or car designers for the automotive industry, they usually follow the wine from vineyard to bottle. The most famous in Italy is Riccardo Cotarella. From Orvieto, he is now president of Union Internationale des Oenologues (Uioe), federation that brings together globally the bodies of the field, and Assoenologi, the largest organization of the sector of Uioe. Great professional, loved by American critics, he founded in Italy the Wine research team by which he coordinates some experimentations in many wineries. The products, followed by him, are well made. Starting from those of his wine cellar Falesco, in Lazio, of which he takes care with his brother Renzo. To arrive to the bottles of Moratti at Castello di Cigognola, in Oltrepò Pavese, and of Massimo D’Alema at La Madeleine, in Umbria, and of San Patrignano in Romagna. Carlo Ferrini comes from Florence and he is the wine expert of some Chianti companies like Castello di Brolio of Barone Ricasoli and Castello di Fonterutoli of Mazzei. He has a modern and elegant style, highly personal. At the moment, he also works for Tasca d’Almerita in Sicily, San Leonardo in Trentino, Poliziano in Tuscany, Masciarelli and Valle Reale in Abruzzo, Monte Schiavo and Il Pollenza in Marche region, Principe Corsini in Chianti and Maremma. Donato Lanati, instead, is the researcher by definition. He plays with wines softly, without changing their natures. From Piedmont, he realized in Monferrato with Dora Marchi an advanced analysis centre, the Cascina Meraviglia. He also has his famous consultancies: Isole e Olena in Toscana, then Palari in Messina, Broglia in Piedmont, and many others among Barolo and Barbaresco, in Langhe. Lorenzo Landi, from Pisa, is the most focused on international research. A truly sensitive wine expert, he listens, tries and respects territories. He works with Lungarotti, in Umbria, Cottanera on Etna, Cataldi Madonna in Abruzzo, Gabbas in Sardinia and Volpe Pasini and Schiopetto in Friuli. Beppe Caviola, from Piedmont, manages the farm Ca’ Viola, in Langhe, and then assists big brands such as Sella&Mosca and small wineries, like Feudo Maccari in Noto. Brilliant and with a formidable taste, his best quality is technical precision. Luca D’Attoma is probably the professional with stronger awareness for everything that is organic, bio-dynamic and sustainable. His company, Due Mani, is around Pisa. But he is also consultant for Tua Rita, famous company of Suvereto, in Livorno province. Luigi Moio can be considered the professor. He teaches at University of Naples Federico II and is the father of many wines from the South, bright as paintings of Guttuso. In addition to those of his Quintodecimo, in Irpinia, he is the wine expert of Marisa Cuomo, in Furore (Salerno) and of Barone di Villagrande on Etna. And last but not least Salvo Foti, the poet of the best Sicilian bottles, which focuses his effort on recovery of ancient techniques, with artisan passion and dedication. His company, I Vigneri, is made by a group of eight small producers from the island. The Vinupetra, a stylish and regional red wine from Etna, is his most representative creation.

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La rivincita sugli scaffali

TORNANO A CRESCERE LE VENDITE NEI SUPERMERCATI: TRIONFA IL LAMBRUSCO, INSEGUITO DAL CHIANTI. AL TERZO POSTO LO CHARDONNAY di Serena Berardi

Nel carrello della spesa finiscono più vini italiani. Dopo anni di stasi, il 2015 ha fatto registrare una crescita nella vendita di etichette nostrane attraverso la grande distribuzione. Lo dice l’Iri, istituto esperto in ricerche di mercato, che ha elaborato per Veronafiere i dati sull’andamento del settore lo scorso anno. Nel Belpaese le aziende vitivinicole sono circa 310mila, danno lavoro a 1.250.000 persone, fatturano 12,4 miliardi di euro e nel 2015 hanno prodotto vino per 47 milioni di ettolitri. Gli ettari coltivati a vite sono 637.634, il 4% della superficie agricola utilizzata. Il nettare made in Italy conta 73 Docg, 332 Doc, 118 Igt e piace anche all’estero: il 2015 ha segnato APR 2016

un nuovo record nell’export (+5,4%) con 5,4 miliardi di euro. Dal report emerge che nello Stivale le vendite di bottiglie da 75 cl sono aumentate del 2,8% rispetto al 2014, mentre quelle dello stesso formato a denominazione d’origine (Doc, Docg, Igt) dell’1,9%. «Una crescita doppiamente positiva, perché non è stata stimolata dalle promozioni né dai prezzi in calo», ha commentato il Client solutions director dell’Iri, Virgilio Romano. Trend positivo riscontrato pure per i biologici, che hanno visto un incremento in volume del 13,2%. La propensione verso prodotti più costosi, spiega il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, « è il segno che il consumatore è più maturo: ricerca e sceglie qualità. Si tratta di una strada che con Vinitaly abbiamo sempre sostenuto e promosso a livello commerciale e culturale, nelle nostre iniziative e negli incontri business to business tra grande distribuzione, aziende e buyer». Si è detto fiducioso anche Domenico Zonin, presidente dell’Unione italiana vini, sottolineando però l’esigenza di


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The rematch on the shelves WINES RETURN TO GROW SALES IN SUPERMARKETS: LAMBRUSCO TRIUMPHS, CHASED FROM CHIANTI. IN THIRD PLACE CHARDONNAY

una strategia caratterizzata da maggior coordinamento: «Il nuovo record nell’export e la ripresa dei consumi interni fanno ben sperare per il futuro, ma ci obbligano anche a pensare in chiave più sistemica e a sollecitare al ministero delle Politiche agricole e alle Regioni l’approvazione rapida di un decreto che recepisca le regole europee e supporti con efficacia le aziende nelle loro azioni promozionali all’estero». L’Iri ha stilato anche la classifica delle bottiglie più acquistate nei supermercati: in vetta il Lambrusco, inseguito dal Chianti che ha vinto però il testa a testa in termini di valore. Lo Chardonnay si è piazzato al terzo posto. Buone performance anche per il Nero d’Avola, cresciuto del 4,6%, del Vermentino (+8,5%) e del Trebbiano (+5,6%). Tra le emergenti, cioè le etichette protagoniste del maggior tasso di crescita, eccelle la Passerina marchigiana, con un balzo in avanti del 34,2%. In seconda posizione il veneto Valpolicella Ripasso, mentre l’ultimo gradino del podio è occupato dal piemontese Nebbiolo.

Into the shopping cart end up more Italian wines. After years of stagnation, the year 2015 recorded a growth in sales of home-grown labels through major retailers. Says IRI, an expert in market research institute, which has developed for Veronafiere data on the performance of last year industry. In Belpaese the wineries are about 310,000, employing 1,250,000 persons, a turnover of 12.4 billion euros in 2015 and have produced wine for 47 million hectolitres. The hectares of vineyards are 637,634 – 4% of the utilized agricultural area. Nectar made in Italy has 73 DOCG, 332 DOC, and 118 IGT and abroad like: 2015 marked a new record in exports (+5.4%) with 5.4 billion euro. The report shows that in the boot sales of 75-cl bottles have increased by 2.8% compared to 2014, while those of the same size with denomination of origin (DOC, DOCG, and IGT) by 1.9%. "A doubly positive growth, because it was not stimulated by promotions or by falling prices," said the director of IRI Client solutions, Virgilio Romano. Positive trend also observed for organic, which have seen an increase in volume of 13.2%. The propensity towards more expensive products, explains the Director General of Veronafiere, Giovanni Mantovani, "is the sign that the consumer is more mature: research and choose quality. It is a road that with Vinitaly we always supported and promoted commercial and cultural level, in our initiatives and in business to business meetings between large retailers, companies and buyers." Said he was also confident Domenico Zonin, president of the Italian Wine Union, while emphasizing the need for a strategy characterized by greater coordination: "The new record in exports and the recovery in domestic consumption bode well for the future, but there also require to think more systemically key and to urge the Ministry of Agriculture and Regions quick approval of a decree transposing the EU rules and effectively supports companies in their promotional activities abroad." IRI has also compiled the ranking of the most purchased bottles in supermarkets: the summit Lambrusco, chased by the Chianti which however won the head to head in terms of value. Chardonnay was placed third. Good performance also for the Nero d'Avola, grew by 4.6%, Vermentino (+8.5%) and Trebbiano (+5.6%). Among the emerging, i.e. the labels protagonists of the fastest growing, excels the Marche Passerina, with a leap of 34.2%. In second place the Veneto Valpolicella Ripasso, and the last step of the podium is occupied by Piedmont Nebbiolo.

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Adua Villa

UN RITO CONVIVIALE, DA ASSAPORARE CON CURIOSITÀ. IL MONDO DEL VINO RACCONTATO DAI SOMMELIER ADUA VILLA E ALESSANDRO SCORSONE di Silvia Del Vecchio

Che cos’è per voi Vinitaly? [Adua Villa] È il momento in cui si concentrano tutte le novità del mercato, che vengono rivelate da narratori come noi. [Alessandro Scorsone] Un appuntamento di fondamentale importanza, perché unisce i player del settore e offre la possibilità di degustare diverse etichette e confrontarsi con tutti gli attori della filiera. Come si fa a raccontarlo? [AV] Per gli addetti ai lavori è una narrazione che dura un anno. Uscendo dall’ingresso Cangrande di Veronafiere, nei giorni della rassegna, ci si trova già davanti alle date dell’edizione successiva. Ma il bello è che l’evento fa da palcoscenico a bottiglie che si svelano ogni volta che vengono aperte. [AS] Il Salone non si racconta, si vive. In modo totale, con passione e con la gioia di abbracciare i produttori, vere anime dell’appuntamento. Quest’anno è il 50esimo, un anniversario importante? [AV] È una fiera storica: accoglie più di quattromila espositori italiani e internazionali, è arricchita dall’eccellenza olivicola e agroalimentare di Enolitech e Sol&Agrifood, offre degustazioni top, seminari e ottimi assaggi all’interno delle Cittadelle della gastronomia. [AS] Non sono molte le manifestazioni che arrivano a festeggiare le nozze d’oro, ma questa si presenta in gran forma. Poche rughe, di quelle che regalano fascino. Il vino in un aggettivo? [AV] Se ne usano tanti, troppi, alcuni incomprensibili ai più. Io vorrei che iniziassimo a usare la parola buono. [AS] Emozionante. APR 2016

È una cosa da uomini o da donne? [AV] Nella descrizione sul mio profilo Instagram, Globetrottergourmet, cito: «Wine is not a beverage, it’s a lifestyle». Ognuno, in questo mondo così vasto, può trovare il proprio stile. [AS] Difficile dirlo a priori, anche se alcune bottiglie piacciono in modo particolare all’universo femminile. Se poi si invita a cena Adua Villa, anche le etichette “maschili” crollano di fronte al suo fascino. Quanto conta la cultura in questa manifestazione? [AV] Verona è fra le cinque città italiane più visitate dagli stranieri e propone eventi che l’hanno resa unica, come il calendario dell’Arena e del Teatro Romano. La sua meravigliosa piazza delle Erbe diventa lo struscio per eccellenza durante Vinitaly. [AS] Siamo in Italia, appartiene al nostro codice genetico. L’evento ha saputo legare insieme tanti aspetti che hanno creato un brand riconosciuto nel mondo. In una città romantica per tradizione, poi, diventare wine lover è fin troppo semplice.

Novità da non perdere quest’anno? [AV] Dal 10 al 13 si anima il nuovo spazio del Prosecco Doc, nell’area H, fra libri, ricette e degustazioni a tema. Domenica 10, al padiglione 3, l’incontro Un rosso storico in chiave moderna e lunedì 11, nell’area C di Sol&Agrifood, 10 Luppoli. Le bollicine rosé con la nuova nata del Birrificio Angelo Poretti, dall’anima sparkling. [AS] L’agenda è già rovente. Dal perlage del Franciacorta a quello del Trento Doc, deliziando il palato con bianchi che stupiscono anche per la loro longevità e sognando i grandi rossi che il mondo ci invidia. Verso l’abbinamento perfetto, che magari non esiste ma che noi continuiamo a cercare.

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Alessandro Scorsone

A FRIENDLY RITUAL, AN ADVENTUROUS PALATE. THE WORLD OF A WINE AS TOLD BY THE SOMMELIERS ADUA VILLA AND ALESSANDRO SCORSONE

Che cosa ritenete fondamentale, oggi, per il wine world? [AV] Per fortuna si sta andando verso una comunicazione sempre più pop, semplice e diretta. Non dobbiamo mai dimenticare che il vino è soprattutto sinonimo di convivialità. [AS] Avvicinarsi a un calice con la purezza del fanciullino pascoliano, senza perdersi nei meandri di un tecnicismo spesso sterile e controproducente. Bere consapevolmente significa curiosità di conoscere e divulgare le mille storie che gli imprenditori raccontano quando, orgogliosamente, ci offrono un bicchiere. È dura la vita del sommelier? [AV] Ogni bottiglia è a sé: può far innamorare, lasciare indifferenti o addirittura aspirare a una seconda opportunità dopo qualche anno. È un mestiere che presuppone passione e resistenza. [AS] I calici non stancano mai, ma occorre essere allenati sia fisicamente che mentalmente. L’augurio per tutti è vivere la professione senza troppa cerebralità, lasciandosi trasportare dalla piacevolezza e dall’eleganza del palato, con amici vecchi e nuovi.

What does Vinitaly mean to you? [Adua Villa] It is the moment where some of the latest news regarding the market, is revealed by reporters like us. [Alessandro Scorsone] A crucial event because it unites industry players and offers people the opportunity to taste different wines and engage with all the protagonists in the supply chain. How do you tell your story? [AV] For the experts it is a narrative that lasts for a year. Exiting the Cangrande of Veronafiere, during the days of the festival, we are already concentrated on the next edition dates. But the beauty is that the event is that the stage is transformed into bottles that are revealed each time they are opened. [AS] You don't talk about the show, you live it. Totally; with passion and with the joy of embracing the producers, the true souls of the appointment. This year is the 50th anniversary, an important recurrence? [AV] It is a historical exhibition: home to more than 4,000 Italian and international exhibitors and it is enriched by the excellence in olive growing and agribusiness of Enolitech and Sol&Agrifood, which offers top tastings, seminars and superb tasting inside the Citadels of gastronomy. [AS] There are few events that are able to celebrate their golden anniversary, but this one is in great shape. A few wrinkles, but only those that make it charming. Can you describe wine in one adjective? [AV] If you use many, even too many, some are incomprehensible to most. I would like to start by using the word good. [AS] Exciting.

It is a men's or a women's thing? [AV] In the description on my Instagram profile, Globetrottergourmet, I quote: "Wine is not a beverage, it's a lifestyle." Everyone in this world, so vast, can find their own style. [AS] It's difficult to say a priori, even if some bottles are especially attractive to the female of the species. And if you invite Adua Villa to dinner, even the masculine labels fall down at her feet in response to her charm. How important is culture in this event? [AV] Verona is among the five Italian cities most visited by foreigners and offers events that have made it quite unique, like the calendar of the Arena and the Teatro Romano. Its marvellous Piazza delle Erbe has become a regular evening stroll – par excellence. [AS] We are in Italy; it is part of our genetic code. The event has been able to tie together the many aspects that have created a brand recognized around the world. In a romantic city, by tradition, then, becoming a wine lover is all too simple. News not to be missed this year? [AV] From 10 to 13 the Prosecco DOC area begins to liven up, in Area H, among the books, recipes and theme oriented tastings. Sunday April 10, in Pavillion 3, a meeting on the old red wine in a modern way and Monday April 11, in the Sol&Agrifood area C, a meeting on the beer with the new born creations of the Birrificio Angelo Poretti, from the sparkling soul. [AS] The agenda is already hot. From the beading of the Franciacorta to that of the Trento Doc, delighting the palate with white wines, which also impress us with their longevity and dreaming about the great red wines for which the whole world envies us. Towards the perfect match, which may or may not even exist, but we continue to look forward to. What do you consider essential today for the wine world? [AV] Fortunately everything is moving towards a more pop communication, simple and direct. We must never forget that this ritual has stood above all of geniality. [AS] Approaching a chalice with the purity of the young child from Pascoli, without getting lost in the maze of a technicality – often sterile and counterproductive. Drinking consciously means being inquisitive and passing on the many stories that entrepreneurs tell when they proudly offer us a glass of their best. Is it hard work being a sommelier? [AV] Each bottle is treated as an individual: it can make you fall in love, leave you indifferent or even aim for a second chance after a few years. It is a profession that requires passion and strength. [AS] The glasses never get tired, but you must be both physically and mentally fit. My desire for everyone is to be able to live the profession without too much intellectualism, allowing themselves to be transported by the pleasantness and the elegance of the taste, with old and new friends.

SPECIALE VINITALY


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LA STRANA COPPIA The ODD couple © Maren Winter/Fotolia.com

ARTICHOKES AND WHITE WINE, OYSTERS AND PINOT NERO. ALL UNUSUAL BUT EFFECTIVE COMBINATIONS THAT REWRITE TABLE RULES Anything is possible, especially for matching. If the perfect one does not exist, it can sometimes happen that the unusual can result ideal in the end. If on one hand food and wine combination is the result of technique and knowledge, on the other hand we cannot forget that all of us has his own taste and a variety of personal tastes that must be respected and protected, even if they can seem apparently strange. On this matter, I have had to meet the most varied requests. In some cases they were simple eccentricities, in others unusual choices but still effective from the point of view of taste. After several tests, I found that some combinations were able to rewrite a rule, considered untouchable just because established by the time. For this reason I always say that, even if tasting is not a game, you have to face it with a playful curious and open mind. © Cristi Lucaci/Fotolia.com

CARCIOFI E VINO BIANCO, OSTRICHE E PINOT NERO. TUTTI GLI ABBINAMENTI INSOLITI MA EFFICACI CHE RISCRIVONO LE REGOLE A TAVOLA di Luca Gardini

Niente è impossibile, soprattutto in fase di abbinamento. Se quello perfetto non esiste, a volte può accadere che uno insolito risulti ideale. Se da un lato l’accostamento cibo-vino è frutto di tecnica e conoscenza della materia, infatti, dall’altro non bisogna dimenticare che ognuno di noi ha un palato e una serie di gusti personali rispettabilissimi e inviolabili, anche se in apparenza stravaganti. Mi è capitato di dover soddisfare le richieste più disparate sul tema. In alcuni casi erano semplici eccentricità, in altri invece scelte insolite ma comunque efficaci dal punto di vista del sapore. Dopo averne sperimentati diversi, ho riscontrato che alcuni accoppiamenti erano riusciti a riscrivere una regola che molti davano per intoccabile solo perché consolidata nel tempo. Per questo dico sempre che, se la degustazione non è un gioco, bisogna tuttavia approcciarla con spirito quasi ludico, oltre che curioso e aperto.

SPECIALE VINITALY


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Certo, per riuscirci nel modo migliore servono requisiti precisi. Innanzitutto l’interpretazione, cioè la capacità di decifrare la filosofia concettuale di una determinata preparazione, e poi l’emozione, perché senza questo aspetto poco si crea e molto si distrugge. Poi non bisogna dimenticare lo stimolo che arriva dal gusto personale e dalla profonda conoscenza che si deve possedere riguardo ai prodotti. Per esempio, una preparazione che preveda l’utilizzo di carciofi crudi verrebbe considerata difficilmente abbinabile. È vero che in questo vegetale sono presenti i tannini che ostacolano la piacevolezza se associati a un rosso, ma si può dribblare il problema ricorrendo a un bianco morbido, con alcol contenuto e media sapidità. Per esempio, mi viene in mente un Kerner dell’Alto Adige come quello dell’Abbazia di Novacella (BZ). Chi ama i tortellini alla panna, quella artigianale, meglio se da affioramento, può rivolgere il palato verso un Sauvignon. Non uno qualunque, ma uno del Collio (BS), magari proveniente dal versante sloveno, come il Sauvignon Opoka prodotto da Marjan Sim i . Cresciuto sulla ponka, conformazione marnosa tipica della zona, è intenso e dotato di una balsamicità che non spezza, ma asseconda, la tendenza dolce e grassa della panna oltre a quella saporita del tortellino. Infine, è risaputo che con il pesce bisogna evitare il rosso. Se il tabù è ormai sfatato da vini leggeri che accompagnano sempre più di frequente fritture, catalane e brodetti, il crudo con il bianco potrebbe sembrare ancora un matrimonio indissolubile. Ma la scappatella è sempre dietro l’angolo, soprattutto se pensiamo alle ostriche crude con un bicchiere di Pinot Nero. Niente legno, però, perché l’affinamento in botte rischierebbe, in virtù di un possibile eccesso di tannini, di enfatizzare la parte sapida dell’ostrica. Meglio allora sceglierne uno prodotto dalla cantina Tramin, giovane e fruttato, da bere a temperatura leggermente più fresca del normale. Alla fine, ci sarà un bel da fare nel contare tanto i gusci vuoti quanto i tappi delle bottiglie.

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Per contrastare i tannini presenti nei carciofi, si può scegliere un bianco morbido come il Kerner dell’Alto Adige To contrast the tannins in artichokes, choose a soft white such as Kerner from Alto Adige Alle ostriche crude si può abbinare anche un Pinot Nero, come quello giovane e fruttato della cantina Tramin Raw oysters? Try them with the young, fruity Pinot Nero from the Tramin winery I tortellini alla panna, dolci ma anche saporiti, sono perfetti con una bottiglia di Sauvignon Tortellini with cream, sweet but also savoury, perfect with a bottle of Sauvignon

Of course, to do that in the best way they there are specific requirements. First of all interpretation, the ability to decode conceptual philosophy of a particular preparation, and then emotion, because without this aspect too little is created and too much will be destroyed. Then, we cannot forget what comes from personal taste and deep knowledge that you must have about products. For example, a preparation which involves the use of raw artichokes would be considered hard to be combined. It is true that in this vegetable there are tannins that reduce the pleasure if combined with a red wine, but it is possible to bypass the problem with a soft white, with medium alcohol content and flavour. For example, it comes to mind a Kerner from Alto Adige like the one of Abbazia di Novacella (Bolzano). Those who love tortellini with cream, handmade recipe, preferably with surfacing procedure, can taste them with a Sauvignon. Not just the first one, but one of Collio (Brescia), better if from Slovenia, like Sauvignon Opoka produced by Marjan Sim i . Grown on Ponka, typical marl conformation of the area, it has intense and balsamic taste that does not break, but helps with sweet and oily taste of cream, as well as the more savoury taste of tortellini. In the end, it is known that with fish red wine must be avoided. Even if the myth is now busted, thanks to light wines that frequently comes with fried fish, marinates and soups, raw fish with white wine can still seem a perfect combination. But distraction is always around the corner, especially if we think to raw oysters with a glass of Pinot Nero. No wood, though, because aging in barrels would, given to a possible excess of tannins, emphasize the savoury part of the oyster. Better then you choose a product from the Tramin wine cellar, young and fruity, to be drunk slightly cooler than usual temperature. At the end, you will have your hands full of empty shells as well as of corks from bottles.


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VERONA BY FOOD Chef Giancarlo Perbellini

UN VIAGGIO NELLA GALASSIA SCALIGERA DELLO CHEF BISTELLATO GIANCARLO PERBELLINI. CON QUALCHE CONSIGLIO GOURMET D’ECCEZIONE di Bruno Petronilli

Un grande chef e un bravo imprenditore: due ruoli che nel mondo gastronomico attuale, quando si parla di personaggi top, rischiano inevitabilmente di sovrapporsi. Succede nel caso di Giancarlo Perbellini, lo chef bistellato che ha conquistato Verona rimanendo con i piedi per terra, un vero anti-divo. La galassia scaligera del «cuoco artigiano», come lui stesso ama definirsi, comprende cinque locali con la sua griffe, una pasticceria e un hotel. Già da sola, quindi, è in grado di soddisfare la quasi totalità delle legittime pretese gourmet di chi arriva in città. Partendo da piazza Bra, con 20 minuti di passeggiata si raggiunge il fiore all’occhiello dello chef di Bovolone, ovvero Casa Perbellini: una cucina d’eccellenza alla portata di tutti, una sorta di «semplicità complessa», come spiega Giancarlo. Per chi ama i piatti di mare, a soli quattro minuti a piedi dall’Arena c’è Al Capital della Cittadella, «il locale d'acqua salata» del “Perbe”. Qui solo pesce, classicamente preparato e offerto. A pochi passi di distanza, ecco la Locanda 4 cuochi: ottime ricette di terra che vanno da nord a sud, con un rapporto qualità/prezzo imbattibile. Sempre in centro storico, nella Galleria Pellicciai, si trovano due locali uno APR 2016

accanto all’altro: il Tapasotto è a metà tra un bacaro (o cicchetteria italiana) e un tapas bar spagnolo, mentre la Pizzeria Du de Cope è specializzata nel tipico piatto di Napoli. Capitolo golose tentazioni con la Dolce Locanda, a soli 500 metri dallo storico anfiteatro, una pasticceria d’impostazione tradizionale con dessert da asporto. Oltre al «buon mangiare», lo chef ha pensato anche al «lieto dormire»: una delle sue ultime creature è il Cinque, situato nel caratteristico quartiere San Zeno. Si tratta di un nuovo concetto di ospitalità alberghiera che trae ispirazione dallo street style: cinque camere in cui gli ospiti accedono con un codice, trovano il massimo del comfort e un ambiente piacevole, accogliente, elegante e allegro. Ma c’è anche una Verona che il Perbe si gode senza lavorarci, consigliata a chiunque voglia scoprire i segreti culinari del luogo. Un aperitivo alla Bottega del vino, a pochi passi da piazza Erbe, è quasi obbligatorio, così come qualche assaggio all’Alcova del frate, sempre lì vicino. Chi desidera il meglio di un classico prodotto locale può andare alla Bottega del baccalà: dalla zona storica bisogna camminare 30 minuti, ma ne vale veramente la pena. Infine, chi considera il centro troppo affollato e caotico, può prendere la macchina per una sera in cerca di un paio d’ore di serenità e andare in direzione San Giovanni Lupatoto. Qui, a soli nove chilometri dal capoluogo, si trova I Caprini Botega & Cusina con una straordinaria selezione di formaggi e chicche gastronomiche.


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© aromicreativi

A JOURNEY THROUGH THE GALAXY OF VERONA ACCORDING TO GIANCARLO PERBELLINI, A CHEF WITH TWO MICHELIN STARS. AND OF COURSE A FEW PIECES OF EXCEPTIONAL GOURMET ADVICE

Casa Perbellini

I Caprini Botega & Cusina

A great chef and a good businessman: two roles that inevitably tend to overlap when speaking about top personalities in today’s gastronomy world. This is the case of Giancarlo Perbellini, the true non-celebrity chef with two Michelin stars, who conquered Verona while keeping his feet on the ground. The Verona galaxy, according to the “artisan cook” as he prefers calling himself, includes five places with his logo, a cake shop and a hotel. This means that he can satisfy almost all the legitimate gourmet demands of those who come to the city. A 20-minute walk from piazza Bra takes you to Casa Perbellini, the apple of Giancarlo’s eye. It offers top quality cooking for everyone’s pocket, what the chef himself, who comes from Bovolone, defines as “complex simplicity”. For those who love seafood, a short walk from the Arena leads to Al Capital della Cittadella, which Giancarlo calls “the salt water restaurant.” Only fish is eaten here, classically prepared and offered. Just a short distance away is the Locanda 4 cuochi: excellent dishes from all over Italy, with an unbeatable quality/price ratio. In the old town centre, there are two eateries next to each other in the Galleria Pellicciai: Tapasotto is halfway between a bacaro (Italian cicchetti bar) and a Spanish tapas bar, while the Pizzeria Du de Cope specialises in the typical Neapolitan dish. You can have your fill of sweet titbits at the Dolce Locanda, which is only 500 metres away from the ancient amphitheatre, a traditional pastry shop with take away desserts. In addition to “eating well”, our chef has also thought about “sleeping well”: one of his latest additions is Cinque, located in the characteristic quarter of San Zeno. It is a new concept of hotel hospitality that takes its inspiration from street style: five rooms that guests use a code to enter, and where they can find maximum comfort and a pleasant, welcoming, elegant and happy environment. There is also a Verona that Giancarlo enjoys without working, recommended to anyone intent on discovering the culinary secrets of the place. An aperitif at the Bottega del vino, just a few steps from piazza Erbe, is almost obligatory, just like lingering over the specialities offered by the Alcova del frate, which is also nearby. Those who prefer a classic product from Verona can go to the Bottega del baccalà: you have to walk for 30 minutes after leaving the older area of the city, but it’s truly worth your while. Finally, those who think that the town centre is too crowded and chaotic can head towards San Giovanni Lupatoto by car in search of a few hours of peace. Here, just nine kilometres from the city centre, they will find I Caprini Botega & Cusina, with an extraordinary selection of cheeses and gastronomic titbits.

Bottega del vino

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A tavola fuoriporta

La Taverna di Frà Fiusch

D'O

La Taverna di Frà Fiusch

OSTERIE STORICHE E RISTORANTI STELLATI, TRATTORIE TIPICHE E LOCANDE DALLE SUGGESTIONI SPERIMENTALI. DA TORINO A NAPOLI, UNA SELEZIONE DI METE CULINARIE PER LA GITA DELLA DOMENICA di Roberto Perrone

«Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta», cantava Francesco Guccini. Un tempo erano tappa obbligata durante la gita della domenica, un’abitudine nata con il boom economico e l’auto chiavi in mano. Le trattorie rappresentavano un mezzo per uscire, non il fine. Prima evadere, poi mangiare. Ora, invece, i ristoranti sono diventati il senso della gita. Da Nord a Sud, da Torino a Napoli, la conoscenza offre la possibilità di scegliere: tradizione o modernità. Sulla collina di Moncalieri (TO), poco distante dal castello sabaudo, La Taverna di Frà Fiusch rinnova i piatti tipici con brio: accanto a grandi classici come la finanziera, specialità piemontese con frattaglie di pollo e vitello, anche gnocchetti di patate viola con ragù d’anatra. Seguendo corso Francia, si arriva a Collegno. Qui, nei pressi del Villaggio Leumann, interessante esempio di architettura sociale in stile liberty, c’è Casa di Bacco: solo il grande carrello dei formaggi vale la sosta. Suggestioni creative, invece, quelle offerte da Christian Milone alla Trattoria Zappatori di Pinerolo: tajarin, cioè tagliolini, fatti di cetriolo con brodo di bollito e oltre 30 estratti di piante, radici, frutti e fiori. APR 2016

Spostandosi da Torino a Milano si incontra, a ovest della città, il D’O di Cornaredo, tempio dello chef Davide Oldani con la sua cucina pop dalla cipolla caramellata in poi. Lista d’attesa lunghissima ma ne vale la pena. Senza perdere una visita alla splendida piazza di Cusago, si può andare anche all’Antica Trattoria del Gallo di Gaggiano: specialità il pollo alla diavola, ricetta di famiglia. Dall’altra parte di Milano, a Ornago, l’Osteria della Buona Condotta ha nella carta anche ricette dedicate a Pietro Verri: coniglio arrosto al profumo di caffè con chips di panettone. Tratti moderni al Numero Sette di Pianoro, a sud-est di Bologna, dove si può sperimentare la crostatina di cipolle caramellate. A Sasso Marconi, le due star sono l’inventore della radio (con il suo museo) e Aurora Mazzucchelli con la cucina del suo ristorante: ravioli di pane e finocchio con lumache di mare. Oltre l’Appennino, vicino a Firenze, il Pasha dell’hotel Villa Cora suscita emozioni nuove: budino di pecorino di fossa, mostarda di zucca, insalatina di erbe aromatiche. A Signa l’Antica trattoria di’ Tramway punta tutto sulla pecora: in umido, al ragù, grigliata. Mentre all’Osteria del Rosso di Bagno a Ripoli si porta in tavola la ribollita con cacciagione a volontà. Fuori Roma, a Fiumicino, da Pascucci al Porticciolo si possono assaggiare triglie croccanti, foie gras e lamponi. Più classico L’Oste della Bon’ora a Grottaferrata con l’imperdibile amatriciana in cornucopia. A Frascati, nella grottacantina di Cacciani, la vista mozzafiato e il celebre

pollo alla romana meritano entrambi l’aggettivo “storico”. Alla fine del viaggio, tra Napoli e Salerno troviamo una densità di proposte che non ha eguali in Italia. La Taverna Estia a Brusciano per un menù non usuale: carciofi affumicati con emulsione al pecorino. Intrigante Abraxas a Pozzuoli, locale moderno che offre cozze e cicerchie. A Ercolano Viva lo re sul corso Resina, nel Miglio d’oro costellato dalle ville vesuviane, con il suo tortino di mele annurche rappresenta il giusto finale di questa lunga gita fuori porta.

EAT&SLEEP di @MenettoF

Lui, lei e un camino. È il filo rosso che conduce all’Antica osteria del Mirasole di San Giovanni in Persiceto (BO). Un luogo formidabile, ultimo anello di una filiera agricola davvero a chilometro zero. Pochi tavoli per sentirsi coccolati, immersi in un’atmosfera rustica d’altri tempi. Al piano superiore, due splendide e accoglienti camere per chi vuole prolungare la sosta gourmet. Him, her and a fireplace. It is a red thread that leads to Antica osteria del Mirasole of San Giovanni in Persiceto (Bologna). A formidable place, last link of a truly zero kilometre agricultural chain. Few tables to feel pampered, surrounded by rustic atmosphere of yesteryear. Upstairs, two beautiful and cosy rooms for those who want to extend their gourmet stop. Via Giacomo Matteotti 17 Tel. +39 051 821273 www.osteriadelmirasole.it


TRAVEL / / 57 Cacciani

Book a table out-of-town

La Taverna di Frà Fiusch

HISTORIC STARRED RESTAURANTS AND TAVERNS, TRADITIONAL INNS AND TRATTORIAS LED BY SUGGESTIVE EXPERIMENTATIONS. FROM TURIN TO NAPLES, A SELECTION OF CULINARY DESTINATIONS FOR TRIPS ON SUNDAY “Still open, as in the past, the restaurants out of town,” sang Francesco Guccini. A long time ago, they were a must-go trip on Sundays, a habit established during the economic boom and turnkey car period. Restaurants were ways to go out, not the aim. At first leave, then eat. On the other side, now, restaurants are the purpose of the trip. From North to South, from Turin to Naples, understanding provides the opportunity to choose: tradition or modernity. On Moncalieri (Turin) hill, not far away from Savoy's castle, La Taverna di Frà Fiusch gives a new verve to traditional menu: next to classic dishes such as “finanziera,” as to say a Piedmontese speciality with chicken and veal offals, there are purple potato gnocchetti with duck sauce. By going ahead on corso Francia, you get to Collegno. Here, near Villaggio Leumann, interesting example of liberty style social architecture, there is Casa di Bacco: it is worth a stop here, just for example for the great cheese selection. New ideas and suggestions, on the other hand, those offered by Christian Milone at Trattoria Zappatori of Pinerolo: tajarin, as to say tagliolini, made of cucumber with boiled broth, and more than 30 extracts of plants, roots, fruits and flowers. By moving from Turin to Milan, you can find, on the west side of the city, the D’O of Cornaredo, temple of the chef Davide Oldani, and his pop cuisine, from candied onions and much more. A long waiting list, but it is worth it. Without missing a visit to Cusago square, it is possible to go also at Antica Trattoria del Gallo of Gaggiano: traditional dish here is devilled chicken, an old family recipe. On the other side of Milan, at Ornago, the Osteria della Buona Condotta has on the menu recipes dedicated to Pietro Verri: roasted rabbit to the coffee smell with panettone chips. Modern features at Numero Sette of Pianoro, in the South-East side of Bologna, where you can taste the candied onion pie. At Sasso Marconi, the main stars are the radio inventor (with a dedicated museum) and Aurora Mazzucchelli with the cuisine of her restaurant: bread ravioli and fennel with sea snails. Beyond the Apennines, near Florence, the Pasha of the hotel Villa Cora raises new emotions: pecorino di fossa cheese pudding, pumpkin mustard, salad with aromatic herbs. At Signa, the Antica trattoria di’ Tramway relies entirely on sheep: steamed, with meat sauce, or grilled. On the other side, at Osteria del Rosso di Bagno a Ripoli, you can have a ribollita with game as much as one can. Near Rome, in Fiumicino, at Pascucci al Porticciolo you can taste crispy mullets, foie gras and raspberries. Classic dishes at Oste della Bon’ora, in Grottaferrata, with the unmissable amatriciana in the horn of plenty. In Frascati, at cave-cellar Cacciani a breathtaking view and the famous Roman-style chicken both deserve the adjective “historic”. At the end of the journey, between Naples and Salerno, we find so many suggestions with no equal in Italy. La Taverna Estia in Brusciano, for an unusual menu: smoked artichokes with pecorino emulsion. Very interesting the Abraxas in Pozzuoli, a modern restaurant that offers mussels and chickling peas. In Ercolano, Viva lo re on corso Resina, in that Golden Mile full of Vesuvian villas, with its Annurca apple pie, it is the right end of this long trip out-of-town.

SPECIALE VINITALY


58 / / INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

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POST-IT / / 59

A cura di Francesca Ventre

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© ArTo/Fotolia.com

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WINE&THECITY NAPOLI//6>25 MAG/MAY GIORNATA NAZIONALE DELLA CULTURA DEL VINO E DELL’OLIO NATIONAL DAY OF THE WINE AND OIL CULTURE ITALIA//21 MAG/MAY

Due prodotti simbolo del Belpaese al centro dell’evento che coinvolge 35mila professionisti della scuola dell’Associazione italiana sommelier, al fianco di medici, scienziati e sociologi. Two symbols of the Belpaese at the center of the event that involves 35,000 experts of the school of the Sommelier Italian Association (AIS) for a series of meetings from the Alps to the Mediterranean. www.aisitalia.it

Venti giorni, 100 location e più di 100 vini per dare i numeri. A maggio si scatena l’ebbrezza creativa con Wine&Thecity, la rassegna più coinvolgente della primavera partenopea. Si parte il 6 maggio con l’eclettico DJ DonPasta: appuntamento nell’hotel Palazzo Caracciolo, tra vinili e padelle, mixer e farina. Dall’11 al 23 la festa arriva nelle boutique di Chiaia con il NapoliModaDesign. Finale dal carattere educativo a Nisida, sede dell’Istituto penale per i minorenni e del Centro europeo di studi sulla devianza e sulla criminalità minorile, dove il 25 lo chef Francesco Sposito e il pizzaiolo Ciro Salvo cucinano gomito a gomito con i ragazzi. Twenty days, 100 locations and 100 wines to taste. The creative inebriation sets free in May with Wine&Thecity, the most fascinating spring Neapolitan festival. It begins the 6 with the eclectic dj DonPasta: appointment at Palazzo Caracciolo Hotel, between vinyls and pans, mixers and flour. Between May 11 and 23, the party encounters the happenings of NapoliModaDesign and it is enhanced of events in the boutiques of Chiaia and aperitifs with the architects. The ending takes place in an educational way, Nisida is an Island of the Flegrees, where there is the headquarter of the Minor Penal Institute and of the European Centre of Studies on Deviance and Juvenile Criminality, on May 25 the multi award winning chef Francesco Sposito and the pizza maker Ciro Salvo cook side by side with the boys. www.wineandthecity.it

MOVEAT - LE VIE DEL CIBO THE ROUTES OF FOOD ROMA//FINO AL/UNTIL 15 GIU/JUN

Dopo Expo fa tappa alla stazione AV Tiburtina la mostra che conduce il visitatore in viaggio tra rotte commerciali e reperti dell’antica Roma e le vie di trasporto dell’Europa moderna. A stop-over at the Tiburtina HS station where an exhibition shows the forms of nutrition during Ancient Rome, putting the spotlight on the Italian centrality in Europe's commercial routes. www.fsitaliane.it

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VINI D’AUTORE - TERRE D’ITALIA AUTHOR WINES - ITALY'S LANDS LIDO DI CAMAIORE (LU)//15>16 MAG/MAY

Affacciato sul mare, l’UNA Hotel della località toscana apre le porte alle degustazioni enologiche di un’ottantina di realtà provenienti da Nord a Sud, tra le più prestigiose e originali. The UNA Hotel situated in Tuscany opens the doors to oenological tastings of about 400 labels coming from North to South, among the most prestigious and original ones. www.fondazionesommeliertoscana.it

STREEAT BARI//1>3 APR

L’European food truck festival arriva per la prima volta anche nella città pugliese. Cibi da strada, su camioncini come cucine itineranti, invadono festosamente gli spazi urbani. The European food truck festival comes for the first time in the Apulian city. The best food street, prepared on trucks that become travelling kitchens, invades the urban spaces. www.streeatfoodtruckfestival.com

MARE&MOSTO/SEA&MUST SESTRI LEVANTE (GE)//8-9 MAG/MAY

Un ex convento del XV secolo, adagiato nella Baia del Silenzio, fa da cornice all’evento dedicato alla viticoltura ligure e ai prodotti del territorio, primo tra tutti l’olio. Banchi d’assaggio aperti al pubblico, show cooking e laboratori con esperti sommelier. An ex-convent from the 15th century, located on the Bay of Silence, is the perfect background to the event dedicated to Ligurian viticulture and local products, mainly oil. There will be tasting tables, show cooking and laboratories with expert sommeliers. www.aisliguria.it

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TECHNO / / 63

A cura di Luca Mattei

Drinking

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Come scegliere l’accostamento perfetto per ogni piatto senza un esperto a disposizione? La soluzione è il servizio dell’Aspi, l’Associazione della sommellerie professionale italiana. Consigli utili sulle migliori qualità da accompagnare alle tremila portate caricate. How can you select the perfect combination for each dish without having an expert available? The solution is the service offered by an Italian professional sommelier association (ASPI). They give good advice on the best qualities for accompanying the 3,000 dishes present.

VINO

Vincitrice del premio Mediastars come miglior app italiana, è riconosciuta come la prima piattaforma digitale per l’acquisto di bottiglie e la più prestigiosa vetrina per le cantine. Promossa da Vinitaly e Veronafiere, offre una wine experience unica, consentendo non solo l’e-commerce ma anche una vasta conoscenza del patrimonio enologico nostrano. Winner of the Mediastars award as the best Italian app, it is recognised as the first digital platform for purchasing bottles and the most prestigious showcase for wineries. Promoted by Vinitaly and Veronafiere, it offers a unique wine experience, permitting not only e-commerce but also a great knowledge of our wine heritage.

VIVINO

Quando serve una mano per scegliere, ricordare o condividere le delizie di Bacco, quest’applicazione nata in Danimarca è l’ideale. Basta scattare la foto di un'etichetta per scoprire prezzi, voti, recensioni e abbinamenti consigliati da una comunità che comprende oltre dieci milioni di wine lover. When you need help in choosing, remembering or sharing the delights of the god Bacchus, this application created in Denmark is ideal. Just take a photo of the label to discover prices, ratings, reviews and combinations recommended by a community that includes more than 10 million wine lovers.

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64 / / TECHNO

wGuide

Vini d’Italia del Gambero Rosso

I Vini d’Italia 2016

La 15esima edizione della guida pubblicata dall’Espresso è disponibile anche per smartphone e tablet. Un valido aiuto per capire come degustare, servire e abbinare le etichette, acquistare col migliore rapporto qualità/prezzo e comprendere il significato delle espressioni più utilizzate in ambito enologico. The 15th edition of the guide published by L’Espresso is also available on smartphone and tablet. A valid help in understanding how to taste, serve and combine labels, purchase with a better quality/price ratio and understand the meaning of the most common wine sector expressions.

I migliori brand nazionali a portata di click, selezionati in base al grado di eccellenza tramite l’assegnazione di uno, due o tre bicchieri. Rispetto all’edizione cartacea della guida, sono disponibili i dati organolettici di oltre 20mila produzioni, le schede di enoteche e vitigni con la mappa per raggiungerli e la funzione nearby per scovare quelli più vicini. The best national brands are available with a click, marked by either one, two or three glasses according to their level of excellence. Differently from the paper edition of the guide, this version has the organoleptic data of more than 20,000 products, winery sheets and vineyards with a map for reaching them and the nearby function for finding those that are closest.

Vitae

Arriva negli store iOS e Android la versione digitale del manuale firmato dall'Associazione italiana sommelier. Grazie alle migliaia di recensioni e al servizio di geolocalizzazione tramite GPS, trovare un’azienda diventa semplice e immediato. È possibile anche creare una cantina virtuale con la top list dei prodotti preferiti. The digital version of the manual signed by an Italian professional sommelier association (AIS) has now arrived in iOS and Android stores. Thanks to the thousands of ratings and the geolocation service using GPS, finding a company becomes easy and fast. You can also create a virtual winery with a top list of your favourite products.

SPECIALE VINITALY


La Freccia Gourmet - aprile 2016 - primo numero  

In questo numero Gianna Nannini

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