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TENDENZE | marketing

ORTENSIE,

COME UN DIPINTO

Per rendere possibile il coinvolgimento emozionale dei consumatori occorre inserire le piante in un contesto. Etichette e forex trasmettono le informazioni e le suggestioni necessarie perché l’esperimento riesca colloquio di Marta Meggiolaro con Francesca Cangianiello

Un esempio di allestimento con le ortensie in un garden center. La macchia di colore attira il visitatore.

L

e ortensie sono uno dei grandi amori di Francesca, che due anni fa le ha rese protagoniste di una campagna pubblicitaria che aveva fatto centro. E in effetti sono uno dei prodotti di punta di Leonessa, Vivai la giovane azienda bresciana che coltiva e vende piante per i garden center nostrani e per l’estero. Molte le specie e le varietà a disposizione a catalogo: la collezione ad oggi vanta ben 62 varietà di Hydrangea macrophylla, con infinite sfumature di colori. Ma accanto a una sapiente scelta delle varietà non possono mancare i corretti strumenti di marketing.

La qualità del prodotto con i giusti supporti grafici, abbinata ad un’accattivante esposizione, sono il mix vincente per promuovere le vendite 40

Flortecnica e vivaismo

UN PO’ DI STORIA Il mondo delle ortensie è ricco di varietà: Macrophylla, Arborescens, Serrata, Aspera, Paniculata, Quercifolia e Petiolaris. Provenienti dalle Indie Orientali, fu il francese Philibert de Commerson, nel 1771, a battezzarle con il nome della figlia del principe di Nassau: Hortense. Il nome botanico, Hydrangea, deriva da due parole greche: hydros (acqua) e angeion (vaso), per la particolare forma delle capsule contenenti i semi, che assomigliano a delle piccole conche d’acqua. DA PROPORRE TUTTO L’ANNO «La prima cosa da ricordare è che la vendita dell’ortensia non ha una vera e propria stagionalità. In realtà la domanda del cliente finale è sempre alta e spesso ci ritroviamo a venderle nei periodi più insoliti dell’anno» mi dice Francesca «Anche se chiaramente possiamo identificare un momento “di punta” per la vendita. L’ortensia, la macrophylla in particolare, inizia a darci grandissime soddisfazioni dal mese di maggio: arriva in sordina a rubare il posto alla sovrana dei giardini, la rosa». I clienti principali di Leonessa sono i centri di giardinaggio. Cosa deve avere una pianta per fare centro in questo contesto? «Poniamo di essere nel momento clou delle Hydrangea, che si presentano ricoperte di fiori. Come presentarle sul banco di vendita? Prima di tutto, pensando agli abbinamenti e proporne alcuni in piccoli corner espositivi in prossimità dei banchi di vendita che catturino l’occhio del consumatore è certamente una strategia per invogliare gli acquisti e far sì che il cliente dica “Anch’io potrei farlo”». Quali sono gli abbinamenti ideali? «Hosta, Felci, Hedere, Lavanda, Perovskia, Hakonechloa, Salvia nemorosa, Stipa, Cotinus, Pittosporo Heterohpyllum, Heuchera, Carex e rose. Il garden deve suggestionare con la composizione che presenta.

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Flortecnica e vivaismo n. 405  

Flortecnica e vivaismo n. 405  

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