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PRIMO PIANO | intervista

TUTTE LE QUALITÀ DELLA

CAPOLISTA Dopo un periodo di declino Monrovia, la storica azienda made in USA, è ritornata al top e ha ripreso il suo posto di leader del settore. Siamo andati a scoprire come ha fatto

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onrovia è la più grande produttrice di piante al mondo. È americana ed è stata fondata nel 1926 da Harry E. Rosedale, uno dei pionieri della coltivazione di piante in vaso: allora era un’idea rivoluzionaria. Rosedale si accorse che le piante subivano meno traumi e sopportavano meglio il trapianto se restavano nei loro vasi fino al momento di essere poste in piena terra. La sfida era quindi quella di creare un ambiente che permettesse alle piante di crescere bene fino al momento della vendita: e ancora oggi ogni passaggio della produzione viene migliorato, in una corsa all’incremento costante della qualità. I cinque vivai Monrovia più importanti sono a Visalia in California, a Dayton in Oregon, a Cairo in Georgia, e a Granby nel Connecticut. Le piante possono essere acquistate in negozio o online, con la consegna in un garden center indipendente o da un rivenditore. Ho parlato con Kate Karam di Monrovia, delle sue linee guida e delle novità dell’anno. D: Intorno agli anni 2000 l’azienda ha conosciuto un periodo di declino. Cosa è accaduto dopo? R: Che da lì è iniziato un lavoro per migliorare e rilanciare l’azienda. La svolta decisiva è avvenuta nel 2013, quando è stato assunto come manager Jonathan Peder12

Flortecnica e vivaismo

colloquio con Kate Karam di Matteo Ragni

sen. Sensibile al cambiamento che stava avvenendo nel mercato mondiale, ha stabilito tre capisaldi per il rilancio: comunicazione, linee dedicate per i garden center, e prodotti in esclusiva grazie al dipartimento di genetica. La formula funziona: ogni persona negli USA e in Canada può guardare il catalogo di Monrovia online, può scegliere la propria pianta, e poi indicare in quale garden center vuole riceverla. In questo modo non si crea concorrenza fra produttore e rivenditore, e si costruisce anzi un circolo virtuoso, perché uno aiuta l’altro ad avere successo, occupandosi della promozione delle piante, con materiale cartaceo e anche strutturale. La possibilità, poi, di avere piante che nessun altro ha aumenta l’affezione del cliente alla casa produttrice. Lo sviluppo che hanno avuto questi tre elementi è stato sorprendente, e ha riportato in auge l’azienda. Si è venuto a creare un circolo di rivenditori che si appoggiano a Monrovia e che possono riconoscersi fra di loro grazie ai marchi distintivi dell’azienda. Il sistema funziona, tanto che altre compagnie in Europa, Australia e Sud Africa possono fruire del knowhow della casa americana. D: Come realizzate questa forte alleanza con i vostri clienti? R: Abbiamo molto materiale stampato, ad esempio i poster, che forniamo ai nostri clienti, e possiamo

fornire anche le strutture espositive. Ma lo strumento di comunicazione di punta è Plant Savvy, una newsletter mensile ricevuta da 50mila persone e 800 media (fra riviste, giornali e blogger), che ha vinto numerosi premi, soprattutto per l’applicazione mobile. Questo è il modo per stare in connessione con i nostri clienti e per far conoscere ai media le novità, ciò su cui stiamo lavorando, quelli che pensiamo siano i nostri trend, e per fornire buone e utili informazioni. È un collegamento molto utile tra il

Monrovia si occupa della promozione delle proprie piante nei garden center con espositori e materiale informativo

Flortecnica e vivaismo n. 383 - Ottobre/Novembre  
Flortecnica e vivaismo n. 383 - Ottobre/Novembre  
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