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Un anno con Luce e Brio - Storia, geografia, scienze e tecnologia 2 | SFOGLIALIBRO

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Causa ed effetto

gioco e imparo

In cerca di indizi

Dalle tracce alle fonti

minilab

Il nostro passato

l’astuccio del ripasso

a che punto sono? 16 Le domande per capire il presente

18 storie nella storia • L’Italia è sempre esistita? 20 Dove viviamo: l’Italia 21 minilab • In viaggio per l’Italia 22 storie nella storia • Il giorno della scelta: Repubblica o Monarchia? 24 L’Italia è una Repubblica

Il Comune

educazione civica Decidere insieme 28 Dove viviamo: l’Europa 29 minilab • La bandiera e l’inno

30 storie nella storia • Il sogno dell’isola del vento: un’Europa unita

l’astuccio del ripasso

a che punto sono?

35 I punti di vista

36 Dalla realtà alla carta 37 La pianta

38 Elementi fissi e mobili

39 minilab • La pianta della classe

40 Reticoli e coordinate

41 Percorsi nelle mappe

42 tecnologia • La bicicletta

43 educazione civica Sicuri in strada

44 Spazi e funzioni

45 gioco e imparo • Un reticolo di spazi e funzioni

46 Spazi pubblici

47 Spazi privati

48 l’astuccio del ripasso

49 a che punto sono?

50 Naturale e antropico

51 tecnologia • Trasformare il paesaggio

52 Fiume e lago

53 Mare

54 Pianura

55 Collina

56 Montagna

57 educazione civica Gli spazi verdi

58 l’astuccio del ripasso

59 a che punto sono?

60 SCIENZE

61 Le parti della pianta

62 Il fusto e le radici

63 tecnologia • Dalla pianta alla carta

64 Le foglie

66 minilab • La clorofilla

67 Come si nutrono

68 minilab • Su per il fusto

69 Come respirano

70 educazione civica

Salviamo gli alberi

71 Fiore e frutto

72 Come si riproducono

73 educazione civica

Salviamo le api

74 tecnologia •

Dalle api al miele

75 Le piante si adattano

76 l’astuccio del ripasso

77 a che punto sono?

78 Vertebrati e invertebrati

79 Come si muovono

80 Come si nutrono

81 Come respirano

82 Come si riproducono

83 Gli animali si adattano

84 Gli esseri umani

85 L’essere umano si muove

86 L’essere umano si nutre

87 minilab • L’essere umano respira

88 l’astuccio del ripasso

89 a che punto sono?

TECNOLOGIA

90 Com’è fatto un oggetto

91 Perché un oggetto è fatto così?

92 ATTIVITÀ 1

Smonta e scopri

93 ATTIVITÀ 2

Disegna la mappa dell’oggetto

94 ATTIVITÀ 3

Inventa un oggetto

96 DI LIBRO IN LIBRO

alle pagine 40, 42, 51, 63, 74, 90, 91, 92, 93, 94, 95

DOVE MI TROVO

Seguo la mappa del libro.

Poi coloro il mio percorso e le tappe che raggiungo.

il tempo che passa

causa ed effetto

le fonti

le domande per capire il presente L’europa

Parti dalla tua esperienza personale per capire il mondo che ti circonda!

Ascolta con noi... le storie nella Storia.

partenza!

GEOGRAFIA

punti di vista

la pianta

LE PIANTE

scienze partenza!

reticoli e percorsi

gli spazi i paesaggi italiani

SI NUTRONO, RESPIRANO, SI RIPRODUCONO

GLI ESSERI UMANI

vertebrati e invertebrati

SI MUOVONO

SI NUTRONO E RESPIRANO

SI MUOVONO

SI NUTRONO, RESPIRANO,

SI RIPRODUCONO

tecnologia

STORIA

Hai conservato qualche ricordo dell’estate? Disegnalo nel riquadro e poi chiedi ai compagni e alle compagne di classe di indovinare come l’hai passata.

Osserva la linea del tempo: l’estate trascorsa è colorata in giallo. Dove ti trovi ora? Colora il mese corrispondente.

luglio agosto settembre ottobre novembre giugno dicembre

LA LINEA DEL TEMPO

La linea del tempo è una freccia che va da sinistra verso destra e rappresenta lo scorrere del tempo. Sulla linea del tempo possiamo rappresentare mesi, anni o anche periodi più lunghi.

Colora sulla linea del tempo l’anno scolastico, che va da settembre a giugno.

agosto settembre ottobre novembre giugno aprile febbraio dicembre

luglio maggio marzo gennaio

Ora colora sulla linea del tempo la tua vita, dal momento della tua nascita a oggi.

Infine, chiedi a persone adulte che conosci in che anno sono nate e cercalo sulla linea del tempo.

IL CALENDARIO

Il calendario contiene un anno intero, suddiviso in mesi, settimane e giorni.

Osserva il calendario e completa con le parole mancanti.

In ogni anno solare ci sono mesi, 52 settimane e giorni.

In ogni mese ci sono 31, oppure giorni.

La settimana è composta da giorni.

12 mesi

52 settimane iniziali dei giorni della settimana numero dell’anno

2027

L 4 11 18 25

M 5 12 19 26

M 6 13 20 27

G 7 14 21 28

V 1 8 15 22 29

S 2 9 16 23 30

365 giorni

D 3 10 17 24 31

L 1 8 15 22

M 2 9 16 23

M 3 10 17 24

G 4 11 18 25

V 5 12 19 26

S 6 13 20 27

D 7 14 21 28

L 5 12 19 26

M 6 13 20 27

M 7 14 21 28

G 1 8 15 22 29

V 2 9 16 23 30

S 3 10 17 24 31

D 4 11 18 25

L 2 9 16 23 30

M 3 10 17 24 31

M 4 11 18 25

G 5 12 19 26

V 6 13 20 27

S 7 14 21 28

D 1 8 15 22 29

L 6 13 20 27

M 7 14 21 28

M 1 8 15 22 29

G 2 9 16 23 30

V 3 10 17 24

S 4 11 18 25

D 5 12 19 26

Ogni quattro anni abbiamo un anno di 366 giorni, detto anno bisestile. Nell’anno bisestile il mese di febbraio è composto da 29 giorni.

Che giorno è oggi?

Scrivi la data di oggi

Le festività civili sono giorni speciali in cui tutto il Paese ricorda un evento importante della sua storia o della sua cultura.

APRILE

L 5 12 19 26

M 6 13 20 27

M 7 14 21 28

G 1 8 15 22 29

V 2 9 16 23 30

S 3 10 17 24

D 4 11 18 25

Nel calendario sono segnate le principali festività civili e religiose. OTTOBRE

L 4 11 18 25

M 5 12 19 26

M 6 13 20 27

G 7 14 21 28

V 1 8 15 22 29

S 2 9 16 23 30

D 3 10 17 24 31

L 3 10 17 24 31

M 4 11 18 25

M 5 12 19 26

G 6 13 20 27

V 7 14 21 28

S 1 8 15 22 29

D 2 9 16 23 30

L 7 14 21 28

M 1 8 15 22 29

M 2 9 16 23 30

G 3 10 17 24

V 4 11 18 25

S 5 12 19 26

D 6 13 20 27

L 1 8 15 22 29

M 2 9 16 23 30

M 3 10 17 24

G 4 11 18 25

V 5 12 19 26

S 6 13 20 27

D 7 14 21 28

L 6 13 20 27

M 7 14 21 28

M 1 8 15 22 29

G 2 9 16 23 30

V 3 10 17 24 31

S 4 11 18 25

D 5 12 19 26

4 settimane circa nome del mese giorni festivi numero del giorno settimana

L’OROLOGIO

Indossi un orologio? In classe sono presenti orologi? Che orologi sono? Descrivetene insieme le caratteristiche.

Esistono diversi tipi di orologi. Quelli con i numeri sullo schermo sono più semplici da leggere.

Ci sono poi orologi che indicano l’ora con le lancette e i numeri da 1 a 12.

Le lancette si muovono a diverse velocità per mostrare il tempo che passa.

La lancetta più corta indica le ore ed è la più lenta. Fa due giri completi al giorno.

La lancetta più lunga indica i minuti.

La lancetta più sottile e veloce (che a volte non c’è) indica i secondi.

Scrivi le parole in verde nei cartellini sulle lancette.

CAUSA ED EFFETTO

Francesca frequenta la seconda classe della scuola primaria. Ieri sera non ha inserito la sveglia prima di andare a dormire. Che cosa le sarà capitato questa mattina? Discutine con la classe.

Causa: è il motivo per cui succede qualcosa (Francesca non ha inserito la sveglia).

Effetto: la conseguenza di un fatto (per esempio, Francesca è arrivata tardi a scuola).

Scrivi una o più conseguenze possibili per ogni avvenimento.

• Se dimentico l’astuccio a casa…

• Se ho lasciato il gelato fuori dal congelatore…

• Se ho aiutato un amico in difficoltà…

IN CERCA DI INDIZI

Sul sedile posteriore di un autobus è stata ritrovata una borsa. L’autista ha visto un uomo che scendeva alla fermata della scuola primaria mentre era al telefono.

Osserva attentamente l’immagine, poi rispondi alle domande.

• Secondo te, qual è il lavoro della persona che ha perso la borsa?

• Da quali indizi lo hai capito?

Riempite una borsa con alcuni oggetti che potrebbero appartenere a una persona. A turno, una bambina o un bambino si allontana dall’aula. Quando rientra deve indovinare a chi appartiene la borsa.

DALLE TRACCE ALLE FONTI

Le persone vissute nel passato hanno lasciato tracce delle loro vite. Si tratta di indizi che possono servire per ricostruire le loro storie. Le tracce diventano fonti se ci facciamo le domande giuste per comprendere da dove arrivano e quali storie possono raccontare. Esistono diversi tipi di fonti.

Fonti scritte: libri, lettere, diari, giornali, iscrizioni… Tutti i documenti che tramandano informazioni in forma scritta.

Fonti visive: immagini, illustrazioni, fotografie e disegni. I filmati che contengono anche registrazioni sonore sono fonti audiovisive.

Fonti orali: testimonianze e racconti di fatti realmente accaduti che vengono trasmessi a voce o registrati.

Fonti materiali: oggetti del passato, come utensili, vestiti, monete, edifici…

Collega con una freccia.

fonti visive

fonti materiali

fonti orali

fonti scritte

IL NOSTRO PASSATO

Quest’anno in 2ª C è arrivato un nuovo bambino, Mario, che proviene da un’altra scuola. Bambine e bambini della classe gli fanno molte domande per conoscere il suo passato.

Com’era la tua scuola? Dove si trova?

Ci parli dei tuoi amici e delle tue amiche?

Come hai imparato a scrivere?

Quali giochi facevi con le tue compagne e i tuoi compagni?

A Mario la sua vecchia scuola manca un po’ e porta con sé alcuni ricordi.

Quali di questi elementi Mario può usare per rispondere a ognuna delle domande? Che tipo di fonti sono (scritte, visive o audiovisive, materiali, orali)?

E il racconto di Mario che fonte è?

1. Immagina di dover raccontare il tuo anno in prima a un bambino appena arrivato nella tua classe. Come puoi farlo?

Puoi usare immagini, testi scritti, oggetti?

Quali?

Confrontati con la tua classe, poi disegnali qui a fianco.

2. Scrivi sotto a ogni elemento che hai disegnato di quale fonte si tratta: scritta, visiva (o audiovisiva), materiale, orale.

3. Hai raccontato un pezzetto della tua storia. Dove si trova sulla linea del tempo? Indica il periodo in cui hai frequentato la classe prima e il punto in cui ti trovi ora.

l’astuccio del ripasso

MISURARE IL TEMPO

orologio calendario

FONTI

fonti scritte

fonti orali

fonti visive e audiovisive

fonti materiali

Guarda l’orologio qui accanto e scrivi in numeri che ora segna.

Quali mesi dell’anno hanno 30 giorni?

Se non lo ricordi consulta il calendario e poi scrivili qui sotto.

Cerchia ogni fonte con il colore giusto.

Segna sulla linea del tempo il mese in cui hai iniziato la classe seconda, il mese in cui ti trovi ora e il mese in cui finirà la scuola.

luglio maggio marzo gennaio agosto settembre ottobre novembre giugno aprile febbraio dicembre

So leggere l’orologio e il calendario?

Ho capito quali sono i diversi tipi di fonte?

Quali fonti puoi usare per ricostruire la tua storia personale?

LE DOMANDE PER CAPIRE

IL PRESENTE

La nostra storia si intreccia con le storie di tutte le persone che incontriamo ogni giorno. Noi, insieme a tutte le persone che vivono vicino a noi, facciamo parte di una società, cioè un gruppo organizzato di persone. Per comprendere meglio la società in cui viviamo oggi possiamo porci alcune domande.

In gruppo, rispondete e completate con immagini sul quaderno.

• Dove viviamo? Come si chiama il nostro comune?

• Come sono fatte le nostre case?

• Che cosa impariamo a scuola?

• Quali sono i lavori che si svolgono nella nostra società?

• Quali lavori conosci?

• Come ci spostiamo? Quali mezzi di trasporto utilizziamo? Ricerca delle immagini e incollale in questo riquadro oppure disegna.

• Quali tecnologie utilizziamo? Le tecnologie sono gli strumenti e le tecniche che ci aiutano nella vita quotidiana.

• Che cosa mangiamo?

Queste domande si possono utilizzare per comprendere le società del passato o società diverse dalla nostra. Con l’aiuto dell’insegnante cercate informazioni e immagini su altri luoghi della Terra dove si vive in modo differente. Poi realizzate un cartellone.

L’ITALIA È SEMPRE ESISTITA?

Nino e la nascita dell’Italia

Mi chiamo Nino, ho otto anni e vivo in Sicilia. Era il 1860 quando, per me, iniziò questa storia.

Un giorno arrivarono dal mare degli uomini in camicia rossa. Erano i cosiddetti “Mille”, guidati da Giuseppe Garibaldi, venuti a liberare il Sud

Osserva la carta: mostra come era suddivisa l’Italia prima dell’Unità. Dove si trova il posto dove vivi tu? Indica con una X sulla carta.

Secondo te quali sono i vantaggi dell’aver unito l’Italia?

Indica sulla linea del tempo gli anni di cui si parla in questa storia.

DOVE VIVIAMO: L’ITALIA

Noi viviamo in Italia, una terra a forma di stivale che si allunga nel Mar Mediterraneo.

L’Italia è uno Stato, cioè un Paese organizzato, con leggi e persone che lo governano.

Osserva la carta dell’Italia e, con l’aiuto dell’insegnante, individua e segna il paese o la città in cui si trova la scuola che frequenti.

IN VIAGGIO PER L’ITALIA

1. Osserva questi quattro paesaggi italiani e descrivili insieme alla classe. Ti sembra di conoscerli?

2. Ora disegna un paesaggio italiano che conosci. Pensa a un luogo che hai visitato durante un’uscita didattica o una vacanza.

3. A turno, descrivete a voce la vostra immagine. La classe dovrà indovinare quale paesaggio avete disegnato. Infine, con l’aiuto dell’insegnante, cercate e indicate sulla carta dell’Italia i luoghi che avete disegnato. Si consiglia di appendere in classe la carta d’Italia e di posizionare dei segnaposto in corrispondenza dei luoghi disegnati dai bambini e dalle bambine.

Il giorno della scelta: repubblica o monarchia?

Mi chiamo Lea, ho quasi otto anni e vivo in un paese vicino a Firenze.

Qui c’è sempre vento forte e i miei capelli sono sempre spettinati.

Ma il babbo dice che ho i capelli sempre in disordine perché non mi fermo mai… forse ha ragione!

È il 1946. La guerra è finita da poco. La casa ora è più tranquilla, anche se ogni tanto mamma guarda lontano e resta in silenzio.

«L’importante è che stiamo bene» dice. «E che sia tornata la pace.»

Un giorno, la maestra è entrata in classe con gli occhi raggianti.

«Sta per succedere una cosa molto importante!» ha detto.

Io ho alzato la mano: «Facciamo una gita?»

Lei ha riso: «No, Lea. Importante non solo per noi. Gli italiani e le italiane dovranno prendere una decisione storica: vogliamo ancora la monarchia oppure vogliamo diventare una repubblica?»

Io non sapevo bene cosa volesse dire, ma sul momento non ho detto nulla. A casa l’ho chiesto alla nonna, mentre pelavamo le patate.

«La monarchia è quando comandano un re o una regina» mi ha spiegato.

«La repubblica è quando chi governa viene scelto dal popolo. È una cosa nuova per l’Italia. E questa volta votano anche le donne!»

Il 2 giugno, la mamma si è messa le scarpe più belle che aveva, mi ha presa per mano e siamo uscite.

«Mamma, dove andiamo?»

«A votare» ha detto. «È la prima volta che posso dire cosa voglio per il nostro Paese.»

In quei giorni, tutti parlavano solo di questo.

Poi è arrivata la notizia: siamo una Repubblica!

In paese c’era gente per strada, che si salutava, rideva, si abbracciava. Io non capivo tutto, ma ero felice. Perché la felicità è contagiosa!

Oggi la maestra ci ha fatto scrivere un tema su quel giorno. Io ho scritto: «Ho visto la mia mamma votare. E ho capito che era un giorno speciale.»

Sottolinea nel testo le definizioni di monarchia e repubblica.

Indica sulla linea del tempo gli anni di cui si parla in questa storia.

Durante la ricreazione dividetevi in due gruppi. Il primo gruppo deciderà un gioco che farà tutta la classe. Alla fine del gioco discutete insieme: come si è sentito il gruppo che non ha deciso? È giusto, secondo voi, che sia solo una parte del gruppo a decidere per tutti e tutte?

L’ITALIA È UNA REPUBBLICA

Scrivi su un foglietto, senza mostrarla, una regola che secondo te dovrebbe esserci nella tua classe. L’insegnante raccoglie i foglietti, li apre e li legge uno a uno. Siete tutti d’accordo? Manca qualche regola? Discutete insieme.

Dopo la Seconda guerra mondiale, le italiane e gli italiani fecero una scelta molto importante: decisero di non avere più un re, ma di diventare una Repubblica. Era il 2 giugno 1946: quel giorno l’Italia cambiò. Da quel momento è il popolo che decide. Per vivere bene insieme, servono dei princìpi che guidino le persone. Quelli che regolano l’Italia repubblicana sono contenuti nella Costituzione.

La Costituzione dice che siamo persone diverse ma abbiamo gli stessi diritti (andare a scuola, esprimere le nostre idee…) e doveri (rispettare le regole, andare a votare…).

Scrivi un diritto e un dovere che, secondo te, dovrebbero essere di tutti e di tutte.

Parlatene in classe e scrivete insieme la Costituzione della vostra classe.

IL COMUNE

Immagina che il tuo paese o la tua città sia come una grande casa dove vivono tante persone.

Questa casa è il Comune e ha bisogno di qualcuno che la organizzi e la tenga in ordine: chi sistema le strade, chi si occupa della scuola, dei parchi, della biblioteca…

Queste persone sono:

sindaco o sindaca: è a capo del Paese ma svolge il suo compito con l’aiuto di altre persone;

lavoratori e lavoratrici: impiegati/e, chi pulisce le strade, aggiusta i semafori, cura i fiori nei giardini, lavora nelle scuole…

assessori/e e consiglieri/e: aiutano il sindaco o la sindaca a prendere decisioni;

Il sindaco o la sindaca ha il suo ufficio in un palazzo chiamato Municipio: qui hanno sede molti uffici che gestiscono il Comune.

Indica con una X le attività che vengono svolte dal tuo Comune.

Pulire le strade.

Curare i giardini pubblici.

Curare le biblioteche.

Pulire il giardino di casa mia.

Vendere il pane.

Fornire lo scuolabus.

DECIDERE INSIEME

VOTARE in classe

Che cosa succede?

Facciamo un murale nell’atrio. Possiamo?

Ci piacerebbe rendere più bella la nostra scuola.

Possiamo coltivare un piccolo orto in giardino?

Purtroppo dobbiamo scegliere un solo progetto. Voteremo!

In questo modo ognuno può fare la sua proposta.

Perché in una classe, come in un Paese, è importante ascoltare l’opinione di tutti.

E… se vincesse un progetto che a qualcuno non piace?

Si accetterà la decisione della maggioranza. Anche questo fa parte della democrazia. Magari la prossima volta andrà diversamente.

SI VOTA!

Con l’aiuto dell’insegnante pensate a un progetto per la vostra classe e organizzate una votazione.

DOVE VIVIAMO:

L’EUROPA

Quali bandiere si trovano fuori dalla tua scuola?

Le hai mai notate?

Sono la bandiera italiana e quella europea.

L’Italia si trova in Europa.

L’Europa è un continente, cioè un grandissimo territorio di terra circondato da oceani e montagne.

Alcuni Stati che sono in questo continente, a partire dal 1957 si sono uniti fino a formare nel 1993 l’Unione Europea.

LA BANDIERA E L’INNO

L’Italia e l’Europa hanno una loro bandiera e un loro inno, un canto che viene scelto per rappresentare uno Stato o un’unione di Stati.

Colora la bandiera italiana e la bandiera europea.

Con l’aiuto di un adulto, cerca e ascolta gli inni italiano ed europeo.

In gruppo, realizzate una bandiera e scrivete un inno che rappresentino la vostra classe.

Il sogno dell’isola del vento: un’Europa unita

LEGGE L’INSEGN A ETN

In mezzo al mar Tirreno c’è una piccola isola chiamata Ventotene. Prende il nome dal vento che lì soffia forte e non sta mai fermo: sussurra, canta, sostiene i gabbiani e increspa le onde. A volte accompagna chi parte e chi torna, altre –per quanto soffia forte – impedisce di arrivare e di muoversi da lì.

È un’isola molto bella e accogliente, ma l’Italia – durante il regime fascista –era meno bella e accogliente. A Ventotene venivano inviate le persone che si opponevano al regime. È lì che furono costretti a vivere, tra gli altri, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni. Era un tempo difficile: tanti Paesi in Europa combattevano ed erano in contrasto l’uno con l’altro. Nonostante ciò, quei tre sognavano in grande.

Un giorno, mentre il vento fischiava tra le rocce, Altiero disse: «E se l’Europa fosse come una grande squadra?». Era un pensiero che ronzava nella sua testa da tempo ma finalmente aveva trovato il coraggio di condividerlo.

Ernesto lo guardò sorpreso e interessato: «Una squadra dove tutti i Paesi giocano insieme, invece di farsi la guerra?»

Eugenio aggiunse la sua, convinto: «Condividendo regole, aiutandosi e parlando, anche se in lingue diverse!»

Speravano che il loro sogno potesse diventare un progetto reale. Allora i tre amici cominciarono a scriverlo: un’Europa senza guerre, unita nella pace, dove le persone fossero amiche anche se venivano da posti diversi. Scrissero idee su come vivere insieme, rispettarsi e lavorare come una grande famiglia: nasceva il Manifesto di Ventotene.

Il vento, curioso, prese quelle parole e le portò via, volando sopra le nuvole, attraversando montagne, città e fiumi. Quel vento si chiamava Ursula Hirschmann e anche lei era oppositrice del regime. Ursula lo portò di nascosto nell’Italia continentale e lo fece viaggiare. Le parole arrivarono a tante persone, che cominciarono a credere che quel sogno potesse diventare vero.

E così, da una piccola isola tra le onde, nacque un’idea che cambiò il mondo: l’Europa unita.

Ancora oggi, quando soffia forte il vento a Ventotene, si dice che stia raccontando quella bellissima storia a chi ha orecchie pronte ad ascoltarla e cuore pronto a sognare.

L’Europa unita è nata dall’idea che i Paesi europei potessero convivere senza farsi la guerra. Ogni Paese dell’Europa ha una propria storia e una propria bandiera, ma sceglie di collaborare con gli altri Paesi, nel rispetto delle proprie differenze. Proprio quello che fa una squadra.

La vostra classe è una squadra? Ragionate insieme sul perché lo è e sul perché non lo è. Poi ogni bambino e ogni bambina: 1. crea una bandiera che rappresenti la sua storia; 2. pensa a una sua capacità che può mettere a disposizione della classe e la scrive su un foglio; 3. presenta il suo lavoro alla classe.

Secondo te, quali sono i vantaggi di far parte dell’Unione Europea?

L’ITALIA SULLA LINEA

1861

unità d’Italia (monarchia)

1941 1946 1948

Ventotene repubblica

Unione Europea

Costituzione

MONARCHIA

voto

re – regina il potere passa di generazione…

COSTITUZIONE

REPUBBLICA

voto

capo della repubblica deciso dal popolo resta in carica…

insieme dei princìpi che regolano la Repubblica italiana

Rispondi.

• Che cos’è una monarchia?

• E una repubblica?

Inserisci sulla linea del tempo questi 2 avvenimenti:

• 1861 = unità d’Italia • 1946 = l’Italia diventa una repubblica

Ho imparato qualcosa in più della storia italiana?

So come funzionano le votazioni?

Osserva l’Europa divisa in Stati e colora l’Italia.

Hai capito che vivi in una società? Sapere come funziona ti è utile per studiare il passato?

GEOGRAFIA

Dove hai trascorso le tue vacanze? Al mare, in montagna, al lago o in pianura? Disegna quello che ti ricordi di un luogo che hai visitato.

A coppie, descrivete il vostro disegno al compagno o alla compagna. Usate le parole dello spazio.

Quali parole dello spazio ricordi?

I PUNTI DI VISTA

Osserva il tuo banco da dove sei ora. Come lo vedi? Spostati da un’altra parte dell’aula e osservalo di nuovo. Che cosa cambia?

A seconda del punto di vista di chi osserva, è possibile vedere dettagli diversi di uno stesso oggetto.

Osserva la cattedra: qual è il punto di vista? Collega.

da davanti da dietro

da sopra

Secondo te, quale punto di vista è meglio usare per vedere tutto quello che c’è nella vostra classe?

DALLA REALTÀ

ALLA CARTA

Disegna su un foglio il tuo temperino. Deve essere esattamente come lo vedi: appoggialo sul foglio e ripassa i contorni.

Adesso disegna la tua sedia. Puoi disegnarla esattamente come è nella realtà? Ci sta sul tuo foglio?

Per riprodurre su un foglio un oggetto reale, bisogna disegnarlo più piccolo.

Rimpicciolisci il disegno di questo quaderno. Usa un quadretto per ogni due quadretti del disegno. Continua tu.

LA PIANTA

La pianta è una carta geografica che rappresenta una parte della città. Nella pianta sono disegnati gli edifici e le strade visti dall’alto.

Per distinguere alcuni elementi si usano dei simboli, dei piccoli disegni semplificati.

Scrivi sotto a ogni simbolo il suo significato.

autobus • farmacia • parcheggio • scuola

La legenda spiega il significato dei simboli di una carta geografica.

ELEMENTI FISSI

E MOBILI

Descrivi a un compagno o a una compagna il percorso che devi fare per andare dalla scuola al parco.

Per descrivere il percorso hai usato dei punti di riferimento: strade, edifici e monumenti che possono aiutare a orientarsi. Gli elementi che non cambiano la loro posizione sono gli elementi fissi.

Le macchine e le persone cambiano la loro posizione facilmente, sono gli elementi mobili.

Nella descrizione iniziale avevi usato solo elementi fissi?

sì no

Osserva e descrivi il percorso da scuola fino alla gelateria. Usa come punti di riferimento gli elementi fissi.

Nelle carte geografiche si rappresentano gli elementi fissi, quelli che non cambiano la loro posizione.

LA PIANTA DELLA CLASSE

Osserva la pianta della classe di Emma. Quali sono gli elementi fissi? Quali quelli mobili?

Nella classe di Emma è arrivata una nuova compagna di classe che si muove con la sedia a rotelle. Osserva la pianta e rispondi.

• Si può spostare nella classe o gli elementi mobili impediscono il passaggio? sì no

• Può raggiungere l’armadio e la cattedra? sì no

Divisi in gruppi, ridisegnate su un cartellone la pianta della classe di Emma. Seguite le istruzioni.

• Disegnate le pareti e tutti gli elementi fissi.

• Disegnate su dei cartoncini tutti gli elementi mobili.

• Disponete i cartoncini in modo che tutti possano muoversi senza ostacoli.

Fate delle prove in classe per verificare qual è la disposizione migliore.

RETICOLI E COORDINATE

Dividetevi a coppie. Ognuno disegna in una casella del reticolo qui accanto un pallino senza farlo vedere.

Indovina dove il tuo compagno o la tua compagna ha messo il pallino. Come fai a indicarlo?

Per trovare gli elementi di una pianta si divide lo spazio in un reticolo. Ogni casella è indicata dalle coordinate, cioè una lettera e un numero che corrispondono alla colonna e alla riga a cui appartiene.

Osserva la pianta e completa con le coordinate. Ricorda che la lettera va scritta prima del numero.

• Il parcheggio è in A,1

• La scuola è in ,

• In A,3 si trova

• In B,1 si trova

PERCORSI NELLE MAPPE

Procuratevi una pianta del quartiere o del paese in cui vivete. Potete prenderne una in Comune o all’ufficio turistico. Cercate la vostra scuola e cerchiatela. Ci sono luoghi di interesse o monumenti? Che percorso potete fare per raggiungerli?

Una pianta della città è utile per individuare il percorso che bisogna fare per raggiungere una destinazione.

Osserva questa pianta e disegna in rosso il percorso che puoi fare per raggiungere il Comune.

Punto di partenza: scuola

In gruppo, confrontatevi e usate le parole dello spazio per descrivere il percorso che avete segnato. Avete fatto tutti la stessa strada?

Punto di arrivo: Comune

LA BICICLETTA

La bicicletta è un mezzo di trasporto che ti permette di muoverti più velocemente, senza bisogno di energia oltre al movimento delle tue gambe e senza inquinare.

Le biciclette si muovono in sicurezza sulla pista ciclabile, una parte di strada riservata alle bici. Nella tua città ci sono piste ciclabili? Sono rappresentate sulla mappa del tuo quartiere o del tuo paese?

In alcune città esiste il Bicibus, un “autobus a due ruote” formato da un gruppo di studenti e volontari che vanno a scuola, insieme, in bicicletta.

Esiste il Bicibus nella tua città?

Osserva la mappa del tuo quartiere o del tuo paese. Disegna una pista ciclabile che arrivi alla tua scuola. Segna un posto dove poter parcheggiare la bici in sicurezza.

SICURI IN STRADA

Per muoversi in sicurezza nella città bisogna rispettare delle regole.

Sia che tu ti muova in bici sia che tu vada a piedi, ci sono segnali e regole da conoscere e rispettare.

Ecco 4 regole importanti:

1. Attraversa sempre sulle strisce pedonali e controlla a sinistra, a destra e ancora a sinistra prima di attraversare.

2. Cammina sul marciapiede.

3. Nell’area pedonale si muovono solo i pedoni, fai comunque molta attenzione a quel che ti circonda.

4. In bicicletta stai sulla pista ciclabile e indossa sempre il casco.

Conosci altre regole della strada?

Scrivi o disegna.

SPAZI E FUNZIONI

In una città o in un paese, spazi e luoghi differenti hanno funzioni diverse, cioè servono per attività diverse.

Nella tua città ci sono:

• la scuola: uno spazio per imparare e stare con gli altri;

• il parco: uno spazio per giocare e stare nel verde e all’aperto;

• la biblioteca: uno spazio per leggere.

Scrivi altri tre spazi presenti nella tua città e la loro funzione.

• uno spazio per

• uno spazio per

• uno spazio per

UN RETICOLO DI SPAZI

E FUNZIONI

Occorrente

nastro di carta • cartoncini da disegno • foglietti • una scatola

1. Con la classe, realizzate con il nastro di carta, in giardino o in palestra, una griglia per terra come questa.

2. Con l’aiuto dell’insegnante disegnate sui cartoncini alcuni spazi e scrivete sui foglietti le loro funzioni, una per foglietto.

3. Posizionate i cartoncini degli spazi nelle caselle del reticolo.

4. Piegate e mettete i foglietti delle funzioni in una scatola.

5. A turno, estraete una funzione dalla scatola e posizionatevi nella casella con lo spazio corretto per quella funzione. Guadagni un punto ogni volta che ti posizioni nella casella giusta.

6. Vince chi avrà ottenuto più punti.

SPAZI PUBBLICI

Gli spazi pubblici sono aperti a tutti e offrono servizi che rendono più facile la vita delle persone.

Il parco giochi, il supermercato o l’ospedale sono spazi pubblici, offrono un servizio per tutti. È importante che ognuno rispetti le regole di quello spazio per stare bene con gli altri in sicurezza. Spesso gli spazi pubblici hanno degli orari di apertura da rispettare.

Segna con un X gli spazi pubblici. biblioteca strada parco giochi casa piscina supermercato via privata scuola

• A che ora apre la tua scuola?

• A che ora chiude?

SPAZI PRIVATI

Gli spazi privati sono quelli in cui può entrare solo il proprietario o chi è stato invitato a entrare da chi ci abita. Sono spazi personali.

Lo spazio privato che meglio conosci è la casa. In casa vivi con persone con cui condividi lo spazio e le regole.

La casa è divisa in stanze. Ogni stanza ha la sua funzione e contiene gli arredi adatti alle attività che ci devi svolgere.

Collega ogni arredo alla stanza corretta.

Dov’è la televisione in casa tua? Quando e per quanto tempo guardi la televisione? Confrontatevi in classe.

PIANTA

l’astuccio del ripasso

Rappresenta uno spazio visto dall’alto e con elementi rimpiccioliti.

Simboli che aiutano a riconoscere uno spazio. legenda

reticolo e coordinate (lettera e numero)

Permettono di identificare uno spazio in una pianta.

SPAZI

Ogni spazio ha una funzione = serve per qualcosa.

Possono entrare tutti. spazi pubblici Entrano solo i proprietari. spazi privati

Osserva la pianta e completa la legenda.

Osserva la pianta sopra e scrivi le coordinate di questi spazi.

• La scuola si trova in ,

• Il parcheggio si trova in ,

• La farmacia si trova in ,

• Il campo da calcio si trova in ,

Colora con lo stesso colore ogni cartellino e la sua definizione.

elementi fissi

elementi mobili

elementi che possono cambiare posizione nello spazio

elementi che non cambiano posizione spazi pubblici spazi privati punti di riferimento

elementi fissi che aiutano a orientarsi

spazi per tutti con regole e orari

spazi in cui entra solo chi ci abita

So quali spazi sono pubblici e quali privati?

Conosco le regole per utilizzare una mappa?

Sai andare in bicicletta? Dove la puoi usare?

3 2 1
A B C D E

NATURALE E ANTROPICO

Osserva queste immagini di paesaggi diversi tra loro.

Il paesaggio è uno spazio formato da:

elementi naturali: esistono in natura, come il mare con la spiaggia, la montagna e la pianura.

elementi antropici: sono stati costruiti dalle persone, come gli ombrelloni, il rifugio e la fattoria.

Gli esseri umani nel tempo hanno trasformato il paesaggio in cui vivono. Quando un paesaggio naturale viene modificato dagli esseri umani, diventa un paesaggio antropico.

Per ogni coppia di immagini scrivi nel quadratino se è un paesaggio naturale (N) o antropico (A).

TRASFORMARE IL PAESAGGIO

Gli elementi antropici sono stati costruiti dagli esseri umani per migliorare la loro vita sulla Terra.

Gli esseri umani hanno costruito:

• strade per muoversi più facilmente;

• ponti per attraversare i fiumi;

• gallerie per attraversare le montagne;

• case per ripararsi.

È molto importante non modificare troppo la natura e farlo sempre in modo consapevole.

Troppe strade, per esempio, riducono i boschi e gli alberi, preziosi per noi e gli animali.

Cerca alcune foto di com’era cinquant’anni fa il posto in cui vivi. Quali differenze vedi rispetto a come appare oggi?

• Ci sono più case? Più supermercati? Più strade?

• C’è anche qualche elemento naturale?

FIUME E LAGO

Vicino a dove abiti c’è un fiume o un lago? Come si chiamano? Prova a descriverli.

Su un foglio disegna un lago e un fiume. Che forme hanno?

Il nostro pianeta, la Terra, è coperto per la maggior parte di acqua.

Il fiume è un corso d’acqua dolce che nasce da una sorgente o da un lago e scorre fino ad arrivare a un altro fiume, a un lago o al mare.

Il lago è una distesa d’acqua dolce, interamente circondata dalla terra: la costa. I laghi possono avere dimensioni diverse, alcuni sono molto grandi, altri sono piccoli. A volte i laghi sono artificiali, cioè creati dagli esseri umani.

Leggi le frasi e indica con una X se sono vere (V) o false (F).

• Il fiume è un corso d’acqua salata. V F

• Il fiume arriva in un altro fiume, lago o mare. V F

• Il lago è una distesa di acqua dolce. V F

• Il lago è circondato dalla costa solo in alcune parti. V F

• I laghi sono sempre paesaggi naturali. V F

MARE

Dove vivi tu c’è il mare? Se sai nuotare, pensi di riuscire ad attraversare un intero mare?

Il mare è una distesa d’acqua salata. L’acqua del mare non è ferma, ci sono onde e correnti marine.

Il punto in cui il mare e la terraferma si incontrano si chiama costa. Quando la costa è sabbiosa si chiama spiaggia, ma esistono anche coste rocciose, con scogli e scogliere.

Con il passare del tempo le coste sono state modificate dagli esseri umani. Sono state costruite case per i pescatori, porti per navi e barche, stabilimenti balneari con lettini e ombrelloni, alberghi e ristoranti per i turisti.

Osserva una cartina dell’Italia. L’Italia è una penisola, è circondata quasi tutta dal mare.

In classe, inquadrate il QR code e indicate sulla carta le zone di mare italiane che conoscete.

PIANURA

Prendi un foglio e prova a disegnare la pianura con una sola linea. Che linea hai disegnato? Perché?

La pianura è un territorio pianeggiante, cioè piatto.

Gli esseri umani hanno sempre trovato più facile vivere in pianura. Nelle pianure vive la maggior parte delle persone e per questo è il territorio più modificato dall’essere umano.

Qui è più semplice coltivare la terra, allevare gli animali e si possono costruire facilmente case, strade, ferrovie e fabbriche.

Osserva l’immagine e scrivi quali elementi sono naturali e quali costruiti dagli esseri umani.

COLLINA

Prendi un foglio e disegna una linea curva per rappresentare una collina e una dritta per la pianura. Poi disegna delle case.

Dove ne puoi disegnare di più?

Le colline sono un territorio più alto delle pianure, con una cima dalla forma arrotondata. Nei punti più alti sorgono diversi borghi, piccoli paesi.

Le colline sono ricoperte da prati, spesso attraversati da ruscelli e qui si coltivano alberi da frutto e vigneti.

In collina ci sono boschi in cui vivono animali selvatici.

Scrivi nei quadretti sull’immagine i numeri corretti: 1. borgo, 2. alberi da frutto e vigneti, 3. cime arrotondate.

MONTAGNA

Lo sci da discesa è uno sport che si pratica in montagna. Perché? Potresti sciare in collina? E in pianura?

Le montagne sono rilievi molto più alti delle colline. Le vette più alte sono spesso ricoperte di neve e ghiacciai, accumuli di ghiaccio.

Più in basso ci sono boschi e pascoli di mucche e pecore.

La montagna è poco abitata perché le temperature e il clima più freddo rendono più difficile vivere in questo luogo. I turisti vanno in montagna in inverno per sciare e in estate per le temperature più fresche e le passeggiate nel verde.

Segna con una X le immagini di montagna.

GLI SPAZI VERDI

Gli spazi verdi come parchi, giardini e boschi sono molto importanti perché rendono l’aria più pulita e offrono una casa agli animali.

Dove ci sono più alberi e meno case ed edifici in cemento la temperatura è più bassa e c’è più ombra.

Per proteggere questi spazi dobbiamo rispettare le piante, non strappare i fiori e non gettare rifiuti a terra.

Anche noi possiamo contribuire a rendere “più verde” la nostra città. Possiamo piantare una pianta sul nostro balcone o nel cortile della scuola.

Nella tua città ci sono spazi verdi? Parchi, boschi o prati erbosi? Cerchiali sulla mappa del tuo paese o quartiere.

Disegna la pianta di un parco che faresti nella tua città. Rappresenta con una legenda gli alberi, la fontanella e i giochi che metteresti.

l’astuccio del ripasso

IL PAESAGGIO

elementi naturali

presenti in natura

fiumi e laghi

elementi antropici

costruiti dagli esseri umani

PAESAGGI

montagna
mare
pianura
collina

Osserva l’immagine e completa le tabelle.

Elementi naturali Elementi antropici

Completa le frasi con i nomi dei paesaggi studiati.

È una distesa di acqua salata:

È un corso d’acqua dolce:

È un territorio pianeggiante:

Sono molto importanti per la qualità dell’aria in città:

Ci sono boschi con animali selvatici come volpi e caprioli:

Osserva le immagini e scrivi sotto quale paesaggio è rappresentato.

So elencare quali paesaggi esistono in Italia?

So descrivere brevemente i paesaggi?

In quale tipo di paesaggio si trova la tua casa? Vorresti vivere in un altro ambiente?

SCIENZE

Pensa a un luogo dove sei stato quest’estate. Quali suoni hai sentito? Quali profumi? Che cosa hai visto? Che cosa hai assaggiato? Hai toccato qualche materiale nuovo? Disegna per ogni senso quello che hai scoperto.

OLFATTO

GUSTO

UDITO

TATTO

VISTA

Ora osserva i tuoi disegni e descrivi a una tua compagna o a un tuo compagno il luogo che hai scelto.

LE PARTI DELLA PIANTA

Le piante sono composte da più parti.

Ogni parte ha una sua funzione. foglie

A che cosa servono le parti della pianta?

Completa i testi con il nome giusto della parte della pianta.

Le :

• fissano la pianta al terreno;

• assorbono l’acqua e le sostanze nutritive.

radici

fusto

Il :

• sostiene i rami a cui sono attaccate le foglie;

• permette alle sostanze nutritive assorbite dalle radici di arrivare alle foglie.

Le :

• servono alla pianta per respirare;

• trasformano l’acqua e le sostanze assorbite in nutrimento.

Secondo te, c’è una parte della pianta più importante delle altre? Perché? Discutine in classe.

IL FUSTO E LE RADICI

Le piante possono avere fusti molto diversi tra loro.

Alberi: presentano un fusto legnoso, duro e resistente di colore marrone detto tronco.

Arbusti: hanno rami legnosi che partono direttamente dal terreno, per questo non sono molto alti.

Piante erbacee: presentano un fusto verde, detto gambo o stelo, che è flessibile.

Le radici fissano la pianta nel terreno e assorbono acqua e sali minerali. Possono essere di vari tipi.

Fascicolate: sono radici molto ramificate nel terreno.

A fittone: sono un’unica radice centrale con poche ramificazioni.

Tubercolate: sono radici rigonfie perché contengono sostanze nutritive per la pianta.

Aeree: radici che crescono lungo il fusto, come nell’edera, che è una pianta rampicante.

Guarda fuori dalla finestra: vedi delle piante? Com’è il loro fusto?

DALLA PIANTA ALLA CARTA

Per produrre la carta si usa il legno del tronco di alcune piante: acero, pioppo e betulla.

1. Si tagliano i tronchi degli alberi e si rimuove la corteccia.

2. I tronchi vengono ridotti in pezzi più piccoli e inseriti in grandi vasche piene d’acqua per ammorbidirli.

3. Il legno si trasforma in una sostanza pastosa che viene resa più bianca.

4. La pasta ottenuta viene schiacciata per eliminare l’acqua e renderla sottile, liscia e piatta. Poi viene avvolta in grandi rotoli e infine tagliata in fogli di diverse dimensioni.

Riordina le fasi di produzione della carta con i numeri da 1 a 4.

LE FOGLIE

Raccogli alcune foglie secche in giardino. Scegli quella che ti piace di più e osservala.

Poi confrontala con quelle dei compagni e delle compagne. Quali differenze noti?

Le foglie trasformano l’acqua e i sali minerali in sostanze nutritive per la pianta. Inoltre permettono alla pianta di respirare.

Anche se sono diverse tra loro, tutte le foglie hanno alcune caratteristiche in comune.

Leggi le definizioni e poi scrivi nei cartellini i nomi delle parti della foglia.

Pagina superiore: parte sopra che ha un colore più intenso, ed è rivolta verso il Sole.

Pagina inferiore: parte sotto che ha un colore meno intenso.

Picciolo: collega la foglia ai rami.

Nervatura centrale: canale che porta l’acqua in tutta la foglia, da cui partono altri canali più piccoli. pagina inferiore

Il contorno della foglia, detto margine, può essere di diverso tipo:

liscio

Le foglie possono avere forme diverse:

Riprendi la tua foglia e descrivila con le parole che hai scoperto in questa pagina. ovale

FOGLIE E FROTTAGE

Occorrente

una o più foglie • pastelli a cera • un foglio bianco

1. Appoggia un foglio sopra a una foglia.

2. Sfrega il pastello a cera sul foglio finché non compare l’immagine della foglia.

Osserva la tua foglia: riconosci la nervatura centrale e gli altri vasi che conducono l’acqua e le sostanze minerali in tutta la foglia? Come è il margine? Che forma ha?

LA CLOROFILLA

Le foglie contengono una sostanza verde chiamata clorofilla. Facciamo un esperimento per vedere la clorofilla.

OCCORRENTE

spinaci • tazzina di acqua calda • ciotola

1. Spezza le foglie di spinaci nella ciotola.

2. Versa nella ciotola l’acqua calda.

3. Attendi cinque minuti. Di tanto in tanto schiaccia gli spinaci.

4. L’acqua inizierà a diventare verde: è la clorofilla che si scioglie nell’acqua.

COME SI NUTRONO

Le piante producono il nutrimento di cui hanno bisogno grazie a un processo che avviene nelle foglie: la fotosintesi clorofilliana.

Completa il disegno con i numeri di ogni fase.

1. Le radici della pianta assorbono dal terreno acqua e sali minerali che formano la linfa grezza.

2. La linfa grezza arriva alle foglie attraverso dei tubicini nel fusto.

3. Le foglie assorbono l’anidride carbonica presente nell’aria. Nelle foglie avviene la fotosintesi clorofilliana: la clorofilla, grazie alla luce del Sole, si attiva, mescola la linfa grezza all’anidride carbonica e la trasforma in linfa elaborata.

4. La linfa elaborata è ricca di zuccheri e porta nutrimento a tutte le parti della pianta.

SU PER IL FUSTO

L’acqua assorbita dalle radici delle piante risale lungo il fusto fino ad arrivare alle foglie. Scopri come.

Occorrente

• due gambi di sedano

• una brocca con acqua

• colorante alimentare blu

1. Riempite la brocca di acqua e versate il colorante blu.

2. Immergete i gambi del sedano per una notte intera.

3. Il giorno dopo osservate le foglie e, con l’insegnante, tagliate il gambo: che cosa è successo?

Nel fusto ci sono dei piccoli tubicini che sono diventati blu. Il liquido colorato è risalito dalle radici fino alle foglie grazie a questi tubicini.

COME RESPIRANO

Metti una foglia di spinaci in un bicchiere di acqua al Sole. Aspetta venti minuti e osservala. Vedrai molte bollicine intorno alla foglia. Secondo te perché si creano?

Nella pagina inferiore delle foglie ci sono dei piccoli forellini, gli stomi. Attraverso questi forellini le piante respirano.

Di giorno le piante, grazie alla luce del Sole, compiono la fotosintesi clorofilliana: assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno.

Di notte, quando non c’è il Sole e non fanno la fotosintesi, le piante respirano: introducono ossigeno e rilasciano anidride carbonica.

anidride carbonica

ossigeno ossigeno

anidride carbonica

Inoltre le foglie traspirano, cioè eliminano dagli stomi l’acqua che non serve.

Completa il testo con le seguenti parole. anidride carbonica • stomi • ossigeno

Dagli , piccoli forellini nella foglia, entrano ed escono e .

SALVIAMO GLI ALBERI

Le piante sono importanti per noi e per gli altri esseri viventi perché producono l’ossigeno che respiriamo.

Per salvare gli alberi è possibile riciclare la carta, cioè utilizzare fogli usati o giornali e riviste vecchi per produrre carta nuova. Prova tu!

Occorrente fogli di carta usati • catini • telai di diverse dimensioni • acqua • frullatore a immersione

1. Spezzetta la carta che vuoi riciclare in tanti piccoli pezzi. Immergili in un catino, ricoprili con l’acqua e lascia riposare per 24 ore.

2. Con l’aiuto di un adulto frulla la pasta che si è creata con il frullatore a immersione.

3. Sposta una parte di pasta in un altro catino pieno d’acqua.

4. Immergi il telaio e sollevalo per raccogliere la pasta. Lascia il telaio in una posizione sopraelevata per far cadere l’acqua in eccesso e far asciugare il foglio.

Conosci altri modi per riutilizzare la carta? Raccontali alla classe.

FIORE E FRUTTO

Su alcune piante insieme alle foglie sbocciano i fiori.

Leggi i testi, poi collegali con una freccia alle parti del fiore.

Stami: producono il polline, una polverina gialla che piace agli insetti.

Pistillo: tubicino che raccoglie il polline portato dagli insetti che si posano sui fiori ed è collegato alll’ovario.

Ovario: contiene gli ovuli che diventeranno i semi del frutto da cui nascerà una nuova pianta.

Sepalo: sostiene il petalo. Tutti insieme formano il calice che protegge il fiore quando è ancora un bocciolo.

Il frutto ha una buccia esterna che protegge la polpa succosa. La polpa protegge il seme contenuto nel frutto.

Petali: tutti insieme formano la corolla.

Peduncolo: un piccolo gambo che sostiene il fiore.

COME SI RIPRODUCONO

La riproduzione è una funzione vitale che permette agli esseri viventi di generare altri esseri viventi.

Nelle piante la riproduzione avviene grazie ai fiori.

1. Grazie al vento, all’acqua o agli insetti impollinatori, il polline che si trova sugli stami di un fiore arriva sul pistillo di un altro fiore.

2. Il polline scende fino alla base del pistillo, dove c’è l’ovario, e qui si unisce con un ovulo.

3. L’ovario si ingrossa, diventa un frutto e al suo interno l’ovulo si trasforma in seme.

4. Se il frutto cade nel terreno, da quel seme nascerà una nuova pianta.

Inserisci i numeri da 1 a 4 e riordina le fasi della riproduzione delle piante.

SALVIAMO LE API

Le api sono fondamentali per il nostro pianeta. Infatti le api sono insetti impollinatori e con il loro lavoro permettono alle piante di riprodursi.

Le api sono sempre meno per colpa del cambiamento climatico e dell’uso di pesticidi. I pesticidi sono prodotti usati per allontanare alcuni insetti, ma sono dannosi anche per le api.

Che cosa puoi fare per salvare le api?

Pianta dei fiori: anche un piccolo vaso può fare la differenza. Per esempio la facelia è un fiore che piace molto alle api.

Costruisci un “hotel per insetti” con legno, pigne e materiale naturale dove le nostre amiche possano riposarsi e nidificare.

Compra miele da piccoli produttori locali che si prendono cura delle api.

Conosci altre azioni per salvare le api? Condividi le tue conoscenze: “sapere è potere!”.

DALLE API AL MIELE

Come fa il polline dei fiori a diventare miele?

È merito delle api. Questi insetti volano di fiore in fiore e succhiano il polline per mezzo dello spiritromba, lo raccolgono e lo portano all’alveare. Lì alcune api lo masticano e lo trasformano in miele.

spiritromba

Gli esseri umani hanno imparato ad allevare le api. Chi si occupa di questo lavoro si chiama apicoltore.

L’apicoltore costruisce le arnie, speciali cassette di legno dove le api vivono e producono miele. Una parte di questo miele viene preso dall’apicoltore, messo nei barattoli e venduto.

Il miele viene conservato nelle cellette dell’alveare che alcune api chiudono poi con la cera, un altro prodotto delle api.

LE PIANTE SI ADATTANO

Gli esseri viventi si adattano, cioè si modificano per adeguarsi all’ambiente in cui vivono.

Le piante in montagna, come pini o abeti, hanno i rami inclinati verso il basso per far scivolare la neve e non far spezzare i rami.

Le piante che vivono in posti molto caldi, come il cactus, non hanno foglie ma spine, per trattenere la poca acqua che trovano.

Dove le temperature sono miti, le foglie delle piante sono più grandi per permettere all’acqua in eccesso di evaporare.

Alcune piante, inoltre, cambiano durante le stagioni per sopravvivere ai diversi climi.

Pensa alle piante del giardino di casa tua o della tua scuola: durante le stagioni cambiano?

l’astuccio del ripasso

LE PIANTE

radici fissano la pianta al terreno e assorbono l’acqua e i sali minerali

fusto

foglie

sostiene la pianta

fiori

nervatura

picciolo

frutto

stami

stelo

tronco arbusti

pistillo

ovario

buccia

polpa

seme

linfa grezza +

Sole + anidride carbonica

linfa elaborata fotosintesi clorofilliana

A che punto sono?

Inserisci il nome delle parti della pianta al posto giusto. radici • foglie • frutto • fusto

• : fissano la pianta al terreno e assorbono le sostanze nutritive.

• : permettono alla pianta di respirare e producono il nutrimento per la pianta.

• : protegge il seme.

• : sostiene la pianta.

Completa il testo con le seguenti parole.

grezza • elaborata • luce • fotosintesi clorofilliana • clorofilla • fusto • nutrimento • sali minerali • foglie

La è il processo attraverso il quale la pianta si crea il proprio .

Le radici assorbono l’acqua e i che attraverso il arrivano alle .

Grazie alla , una sostanza verde, e alla del Sole la linfa diventa linfa e viene utilizzata da tutte le parti della pianta come nutrimento.

So da quante parti è formata una pianta e come sono fatte?

So che cosa avviene nelle foglie e perché?

Quali piante ci sono vicino a dove vivi? Come sono fatte?

VERTEBRATI E INVERTEBRATI

Toccati dietro al collo, sentirai qualcosa di duro: sono le parti

finali delle vertebre, le ossa che sorreggono il tuo corpo.

Lo scheletro è l’insieme delle ossa che sostengono il corpo degli animali vertebrati.

Gli scienziati e le scienziate dividono gli animali in due gruppi:

• vertebrati: hanno uno scheletro interno;

• invertebrati: non hanno le ossa interne.

Collega ogni animale alla parola corretta.

VERTEBRATO

INVERTEBRATO

Secondo te, il serpente è un vertebrato o un invertebrato?

COME SI MUOVONO

Osserva gli animali intorno a te. Si muovono tutti allo stesso modo? E tu, come ti muovi?

Gli animali si muovono in modo differente in base alle loro caratteristiche fisiche e all’ambiente in cui vivono.

Alcuni animali volano con le ali, altri usano le zampe per correre o saltare. Altri ancora strisciano come il serpente, altri vivono nell’acqua e nuotano con le pinne.

Scrivi sotto a ogni animale come si muove. vola • cammina • nuota • salta • striscia

COME SI NUTRONO

Gli animali si nutrono di alimenti diversi e per questo hanno denti diversi.

ERBIVORI: si

nutrono di erba, foglie, semi e frutti. Hanno denti piatti.

CARNIVORI: si

nutrono di altri animali. Hanno denti affilati.

E tu che cosa mangi? Come sono i tuoi denti? Discutete in classe.

ONNIVORI: si

nutrono sia di animali sia di vegetali. Hanno denti piatti e affilati.

Colora il cerchietto di rosso se l’animale è carnivoro, di verde se è erbivoro e di blu se è onnivoro.

COME RESPIRANO

Gli esseri viventi per sopravvivere hanno bisogno di respirare, cioè far entrare l’ossigeno e buttare fuori l’anidride carbonica.

Molti animali respirano con i polmoni, organi che permettono lo scambio di ossigeno e anidride carbonica.

I pesci respirano con le branchie che funzionano come un filtro e trattengono l’ossigeno presente nell’acqua.

Le rane e le salamandre, oltre che con i polmoni, respirano anche attraverso la pelle, perché vivono in ambienti molto umidi e questo permette loro di poter stare in acqua per molto tempo.

Gli insetti respirano attraverso gli stigmi, piccoli forellini che hanno sulla pancia.

Scrivi sotto a ogni animale con cosa respira.

COME SI RIPRODUCONO

Gli animali si riproducono in modi diversi.

Gli animali sono chiamati vivipari quando il cucciolo si sviluppa e cresce nel corpo della mamma. Nasce già completamente formato e viene allattato dalla madre nei primi mesi di vita.

Gli animali che nascono dalle uova sono chiamati ovipari. La femmina depone le uova e quando le uova si schiudono nasce il cucciolo. Alcuni animali, come le galline, covano le loro uova, cioè le curano e le tengono al caldo, mentre altri, come le rane e le tartarughe, dopo aver deposto le uova se ne vanno.

Molte specie di squali e la vipera, per esempio, sono ovovivipari: la madre tiene in grembo l’uovo e quando è pronto a schiudersi lo depone.

Scrivi al posto giusto le seguenti parole. ovipari • ovovivipari • vivipari

• : tengono il cucciolo in grembo e poi partoriscono.

• : depongono le uova e dopo un po’ di tempo nasce il cucciolo.

Uovo di squalo.

• : depongono le uova e subito nasce il piccolo.

GLI ANIMALI SI ADATTANO

Come le piante, anche gli animali si adattano alle stagioni che cambiano e soprattutto alle rigide temperature invernali.

Leggi e osserva le immagini. Poi collega ogni animale alla strategia che utilizza per adattarsi alla stagione fredda.

Alcuni animali, come orsi bruni, rane e tartarughe, vanno in letargo: si addormentano nelle loro tane quando fa troppo freddo e si risvegliano quando le temperature sono più calde.

Alcuni uccelli, come le rondini, e altri animali, come le renne e le balene, migrano: durante la stagione fredda si spostano verso zone più calde e dove c’è più cibo, per poi tornare nelle zone di partenza.

Altri animali, come volpi e lupi, affrontano le temperature dell’inverno rendendo più folta la loro pelliccia, che li tiene al caldo.

Conosci altri animali che utilizzano queste strategie? Parlatene in classe e cercate informazioni.

Che cosa fa l’essere umano quando fa freddo?

GLI ESSERI UMANI

Come gli altri esseri viventi anche tu sei nato, ti nutri e cresci: quindi compi un ciclo vitale. Inoltre hai delle funzioni vitali come nutrirti e respirare.

Il tuo corpo è molto importante e ti dà dei segnali per farti capire di che cosa ha bisogno.

Se ti brontola la pancia, significa che hai fame.

Se hai le labbra secche, allora hai sete.

Se inizi a sudare, il tuo corpo ti sta comunicando che hai caldo.

Quando hai la “pelle d’oca”, significa che hai freddo.

A volte il tuo volto diventa rosso oppure ti iniziano a lacrimare gli occhi: stai provando un’emozione forte.

Quali altri segnali ti dà il tuo corpo? Che cosa ti comunicano?

L’ESSERE UMANO

SI MUOVE

Pensa a come si muovono gli animali: quali movimenti puoi fare tu? Quali parti del tuo corpo si muovono?

L’uomo ha sempre ammirato il volo degli uccelli. Leonardo da Vinci, un famoso scienziato e inventore, aveva cercato di creare una macchina volante per permettere anche agli esseri umani di volare! Oggi, che cosa usiamo per volare?

L’essere umano è bipede, cioè cammina su due gambe e due piedi.

Il nostro corpo è sostenuto dalle ossa e si muove grazie alla forza dei muscoli. Non può però fare tutti i movimenti, per esempio la tua testa si muove a destra e a sinistra e in su e in giù, ma non può fare un giro completo e la tua gamba si può piegare solo grazie alle ginocchia.

Questi movimenti avvengono grazie alle articolazioni.

L’ESSERE UMANO SI NUTRE

Per vivere e crescere abbiamo bisogno di energia. Gli esseri umani, come tutti gli altri animali, prendono l’energia dal cibo di cui si nutrono.

L’essere umano è onnivoro e ha bisogno di nutrirsi di alimenti diversi per prendere tutti i nutrimenti necessari.

Un essere vivente onnivoro si nutre: solo di vegetali. solo di animali. sia di vegetali sia di animali.

Educazione civica

BUONA ALIMENTAZIONE

Per il nostro corpo è importante mangiare tanta frutta e verdura, meglio se di colori diversi. Dovresti consumarne 5 porzioni al giorno.

Una buona alimentazione è fatta di:

• tanta frutta e verdura;

• proteine come carne, pesce e legumi;

• latticini come latte e formaggio;

• carboidrati come pane, pasta, patate e riso;

• una piccola parte di grassi come olio e burro.

Crea un diario dove scrivi quello che mangi nella settimana. Ci sono sempre frutta e verdura?

L’ESSERE UMANO RESPIRA

Posiziona una mano alla fine della gabbia toracica (sono le ossa che senti sopra la tua pancia) e fai un respiro molto profondo.

Inspira, fai entrare l’aria, ed espira, fai uscire l’aria. Senti il movimento dentro di te? Sono i polmoni che si riempiono e si svuotano d’aria ogni volta che respiriamo.

Il respiro ti può aiutare a gestire le tue emozioni: quando senti un’emozione molto forte prova a fare un respiro profondo. Come funzionano i nostri polmoni?

OCCORRENTE

2 sacchettini piccoli per surgelare • 2 cannucce • scotch per fissare

1. Fissa una cannuccia all’estremità di ogni sacchetto.

2. Unisci le due cannucce con il nastro adesivo come nel disegno.

3. Soffia nelle cannucce. Che cosa succede?

4. Ora con una mano schiaccia i sacchetti. Che cosa succede?

Quando soffi nelle cannucce, vedrai i sacchettini riempirsi d’aria e gonfiarsi, come fanno i tuoi polmoni quando inspiri. Quando schiacci i sacchettini, l’aria esce dalle cannucce e i sacchettini si svuotano come i tuoi polmoni quando espiri.

l’astuccio del ripasso

GLI ANIMALI

vertebrati

invertebrati

RESPIRANO

polmoni

SI RIPRODUCONO

SI NUTRONO

erbivori

vivipari ovipari ovovivipari

Completa con vertebrati o invertebrati.

• Gli animali hanno uno scheletro interno fatto di ossa.

• Gli animali non hanno uno scheletro interno.

Descrivi questo animale.

Movimento:

Nutrizione:

Respira con È un (riproduzione)

Disegnati e descriviti.

Mi muovo:

Mi nutro:

So quali sono le caratteristiche degli animali? A che punto sono?

Respiro con Sono un (riproduzione)

So qual è la differenza tra vertebrato e invertebrato?

Che cos’hanno in comune le piante e gli animali?

COME È FATTO UN OGGETTO?

Usiamo la tecnologia tutti i giorni, ma non sempre sappiamo come funzionano gli oggetti che ci circondano.

Ogni oggetto è composto da diverse parti. Ogni parte ha una funzione precisa.

Osserva una penna a sfera: è formata da un corpo, una punta e, dentro, c’è l’inchiostro.

Il corpo contiene l’inchiostro.

La punta serve a scrivere.

Il tappo protegge la punta.

Ora osserva la sedia e collega ogni parte alla sua funzione.

La seduta permette di sedersi.

Le gambe della sedia la tengono in piedi.

Lo schienale serve per appoggiarsi.

Se cambiassimo una sua parte, la sedia non sarebbe più comoda per sedersi, credimi!

PERCHÉ UN OGGETTO

È FATTO COSÌ?

Ogni oggetto ha un funzionamento, cioè un modo in cui le sue parti lavorano insieme per fare un compito.

La penna scrive perché l’inchiostro esce dalla punta quando premiamo. Nella punta metallica della penna c’è una piccolissima sfera che, quando scorre sul foglio, permette all’inchiostro di uscire e lasciare un segno.

Ogni oggetto è fatto di materiali diversi e ogni materiale è scelto per svolgere una funzione.

La penna è fatta di plastica perché è leggera e facile da modellare.

La punta della penna, invece, è fatta di metallo perché è forte e resistente.

Materiali comuni negli oggetti

• Plastica: usata per fare corpi di penne, bottiglie e giocattoli, perché è leggera e facile da modellare.

• Metallo: usato per parti che devono essere forti e dure, come la molla della penna, le posate, le chiavi...

• Legno: usato per fare matite e mobili, perché è resistente ma leggero.

Rifletti: puoi tagliare una mela con un cucchiaio? sì no Perché?

plastica
metallo

ATTIVITÀ 1 • SMONTA E SCOPRI

Un modo divertente per capire come funzionano gli oggetti è smontarli. Chiedi aiuto a un adulto e prova tu!

1. Scegliete insieme un oggetto tra questi: una vecchia penna a scatto, un temperamatite, una vecchia caffettiera, un vecchio telecomando o un vecchio computer.

Scrivi qui l’oggetto che avete scelto:

2. Smontatelo con cura, pezzo per pezzo. Attenzione a non perdere niente!

3. Guardate ogni parte e cercate di capire a che cosa serve.

4. Dopo aver smontato l’oggetto, fate delle ricerche per provare a rispondere a queste domande.

È un po’ come fare un puzzle, dove ogni pezzo ha il suo posto e il suo compito!

Di quali materiali è fatto ogni pezzo?

Perché ogni pezzo è fatto di quel materiale specifico?

Come fanno tutte queste parti a lavorare insieme per far funzionare l’oggetto?

ATTIVITÀ 2 • DISEGNA LA MAPPA DELL’OGGETTO

1. Crea una mappa che mostri tutte le parti della penna a sfera.

2. Scrivi di che cosa è fatta ogni parte e a che cosa serve.

SFERA, metallo, serve per trasferire l’inchiostro del serbatoio al foglio.

3. Condividete in classe le vostre scoperte!

4. Prendi un oggetto che ti piace, come una penna a scatto, una bottiglia o un temperamatite, e crea la sua mappa.

ATTIVITÀ 3 • INVENTA UN OGGETTO

1. Decidi che cosa vuoi inventare: scegli un oggetto che possa essere utile per te o per qualcun altro, che non esiste ancora.

Io vorrei progettare una macchina che pulisce la stanza da sola!

2. Disegna il tuo oggetto e scrivi come funziona. Descrivi le sue parti e i suoi materiali. Ricorda: ogni parte deve avere un motivo per essere lì!

DISEGNA QUI IL TUO OGGETTO

3. Proprio come fa la/l’ingegnere o la/il progettista, fai un disegno tecnico per mostrare come è fatto il tuo oggetto. Il disegno tecnico è un disegno molto preciso e chiaro, dove ogni parte è rappresentata con linee semplici per far vedere come è costruito l’oggetto.

IL MIO DISEGNO TECNICO

4. Mostra il tuo progetto a una compagna o un compagno e chiedi: si capisce com’è fatto l’oggetto che ho inventato?

5. Se il tuo progetto non è chiaro, torna indietro, modifica il tuo lavoro e miglioralo sempre di più!

DI LIBRO IN LIBRO

I libri racchiudono parole e immagini per conoscere il mondo che ci circonda. Eccone alcuni, tu ne conosci altri?

COSA C’È NELLA TUA VALIGIA?

Uno strano animale arriva da lontano. Sembra stanco e malinconico. Il coniglio, la gallina e la volpe sono curiosi di capire cosa contiene la sua valigia. Scoprono che racchiude qualcosa di molto prezioso e aiutano il nuovo amico a ritrovare la sua serenità. E nella tua valigia, cosa c’è?

Chris Naylor-Ballesteros, Cosa c’è nella tua valigia?, Terre di mezzo Editore

DALL’ALTRA PARTE DEL MARE

Sai dove finisce il mare? Non finisce: va oltre l’orizzonte e tra le sue onde si possono incontrare due storie diverse. Ricorda però, il mare è prezioso e noi dobbiamo proteggerlo.

Yukiko Noritake, Dall’altra parte del mare, Terre di Mezzo Editore

VITA DA APE

Hai mai provato a immaginare come sarebbe la tua vita se tu fossi un’ape? Se non l’hai mai fatto puoi scoprirlo tra le pagine di questo albo.

Isabelle Arsenault, Kirsten Hall, Vita da ape, Terre di Mezzo Editore

EUGENIA L’INGEGNOSA

Eugenia vuole raggiungere l’isola Nonsodove. Per farlo bisogna costruire un lungo ponte. Ce la farà? E se sì, come farà? E tu, hai mai voluto progettare qualcosa?

Anne Wilsdorf, Eugenia l’ingegnosa, Sinnos Editrice

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