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Un anno con Luce e Brio - Storia 3 | SFOGLIALIBRO

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2 Dove mi trovo

4 Preistoria e Storia

6 Le fonti della Preistoria

7 Studiose e studiosi della Preistoria

8 Lo scavo archeologico

10 L’evoluzione delle specie

12 I dinosauri

storialab • Immagina un plesiosauro

14 Dai mammiferi agli esseri umani

15 L’evoluzione della specie umana

16 IL PALEOLITICO

17 L’ambiente

18 Homo habilis

19 Homo ergaster ed erectus

20 Vivere di raccolta e caccia

21 tecnologia • Primi strumenti

22 La scoperta del fuoco

23 L’ambiente cambia

24 Homo neanderthalensis

25 Homo sapiens

26 Le migrazioni

27 Raccogliere e cacciare in gruppo

28 Intelligenza e linguaggio

29 tecnologia • Tecniche e tecnologie

30 Arte e religione storialab • Pitture rupestri

41 Vita di gruppo nel Neolitico

42 tecnologia • Strumenti e tecnologie

44 Abitare nel Neolitico

46 tecnologia • Le ceramiche

47 tecnologia • Il telaio

48 Arte e religione storialab • Come nel Neolitico

50 L’età dei metalli

51 tecnologia • La lavorazione dei metalli

52 La trasformazione delle società

54 L’inizio della Storia

55 Orientarsi nella Storia

56 L’invenzione della scrittura

57 Verso le prime civiltà

32 l’astuccio del ripasso

34 a che punto sono?

36 IL NEOLITICO

37 Ambiente, clima, flora e fauna

38 La rivoluzione agricola

39 L’allevamento

40 I prodotti secondari

58 l’astuccio del ripasso

59 a che punto sono?

62 LE CIVILTÀ DEI FIUMI

64 In Mesopotamia

65 Una terra, diversi popoli

66 La civiltà sumera

67 La società sumera

68 storialab • Lo stendardo di Ur

69 Le attività

70 Le conoscenze

71 Le città sumere

72 La scrittura cuneiforme

73 La religione sumera

74 La civiltà babilonese

75 La società babilonese

76 Hammurabi e Nabucodonosor

77 Il codice di Hammurabi educazione civica

La Costituzione italiana

78 La religione babilonese

79 Le conoscenze dei Sumeri e dei Babilonesi

80 La civiltà assira

81 Attività e conoscenze

82 l’astuccio del ripasso

84 a che punto sono?

86 In Egitto

87 I tre regni

88 La società egizia

89 Il potere del faraone

90 Le attività

92 Le città

93 Le famiglie

94 I sistemi di scrittura

95 storialab • La stele di Rosetta

96 La religione

97 Il viaggio nell’aldilà

98 Le sepolture regali

100 Le conoscenze scientifiche

101 l’astuccio del ripasso

103 a che punto sono?

105 ATLANTE LE CIVILTÀ DEL MEDITERRANEO

106 La civiltà cretese

110 La civiltà fenicia

114 La civiltà ebraica

118 DI LIBRO IN LIBRO

119 Quaderno

120 Mappe

130 Esercizi

alle pagine 21, 29, 42, 46, 47, 51

DOVE MI TROVO

Seguo la mappa del libro. Poi coloro il mio percorso e le tappe che raggiungo.

la preistoria

STORIA partenza!

STUDIARE LA PREISTORIA

L’EVOLUZIONE

il paleolitico il NEOLITICO

LE SPECIE DI HOMO

VIVERE DI CACCIA

E RACCOLTA

LA SCOPERTA DEL FUOCO

RACCOGLIERE E CACCIARE

IN GRUPPO

INTELLIGENZA

E LINGUAGGIO

LA RIVOLUZIONE AGRICOLA

DOMESTICAZIONE

LA VITA DI GRUPPO

NUOVE TECNOLOGIE

ARTE E

RELIGIONE

ARTE E RELIGIONE

L’ETà DEI METALLI

LA TRASFORMAZIONE

la mesopotamia

nel mediterraneo la storia in egitto

DELLA SOCIETÀ

L’INVENZIONE

DELLA SCRITTURA

LA CIVILTÀ SUMERA

LA CIVILTÀ BABILONESE

LA CIVILTÀ ASSIRA

LA CIVILTÀ EGIZIA

LA CIVILTÀ CRETESE

LA CIVILTÀ FENICIA

Scoprite come lavorano storici e storiche con gli storia lab

LA CIVILTÀ DEGLI ANTICHI EBREI

PREISTORIA E STORIA

La storia della Terra viene suddivisa in quattro lunghi periodi, dette ere. Nelle prime ere si è formata la Terra come la conosciamo oggi: si sono formati i mari, le montagne, l’aria e sono comparsi i primi esseri viventi, come piante, pesci e anfibi. Molto tempo dopo, nel Periodo Quaternario (che fa parte dell’Era Terziaria), sono comparsi gli esseri umani.

Le studiose e gli studiosi dividono il Periodo Quaternario in due parti:

• la Preistoria, che significa “prima della Storia”, comprende la Storia dell’umanità dalla realizzazione dei primi strumenti di pietra fino all’invenzione della scrittura;

• la Storia, cioè il periodo che va dall’invenzione della scrittura a oggi.

le ere

ARCAICA

4 miliardi - 600 milioni di anni fa

PRIMARIA

600 milioni - 230 milioni di anni fa

la preistoria e la storia

Paleolitico 3,3 milioni - 12 000 anni fa

Paleolitico

3 milioni 2 milioni

12 000 - 10 000 anni fa

10 000 - 5500 anni fa

La Preistoria ha una lunghissima durata. Per questa ragione viene suddivisa in periodi più brevi: il Paleolitico, il Mesolitico, il Neolitico. Questi termini derivano dal greco antico e tutti e tre contengono la parola lithos, cioè pietra, il materiale usato per costruire strumenti utili nella vita di tutti i giorni.

• Paleolitico: è l’età della pietra antica o scheggiata.

• Mesolitico: è l’età della pietra di mezzo.

• Neolitico: è l’età della pietra nuova o levigata.

Con quali materiali sono costruiti gli strumenti che utilizziamo nella nostra vita quotidiana? Come funzionano? In coppia, provate a dare un nome fantasioso al periodo in cui viviamo in base agli strumenti che utilizziamo tutti i giorni.

SECONDARIA

230 milioni - 65 milioni di anni fa

300 milioni 200 milioni

STORIATTIVA anni fa

TERZIARIA 65 milioni

milioni

PERIODO QUATERNARIO 2 milioni - oggi

Storia

5500 anni fa - oggi

LE FONTI DELLA PREISTORIA

Le fonti storiche possono essere di vari tipi: materiali, visive, scritte, orali. Le fonti della Preistoria sono tutte fonti materiali o visive: infatti la scrittura non esisteva ancora e non ci sono giunte fonti orali perché questo periodo storico è troppo lontano nel tempo.

Le fonti della Preistoria sono:

REPERTI: sono resti materiali della vita degli esseri umani. Possono essere manufatti ma anche semi, resti di cibo.

PAROLE

manufatti: fatti a mano, come strumenti di pietra, statuine, armi, vasi, gioielli.

FOSSILI: sono resti di organismi animali o vegetali che si sono conservati negli strati di roccia o in altri materiali; sono fossili anche le impronte e le tracce lasciate dagli esseri viventi, che si sono successivamente pietrificate.

PITTURE RUPESTRI E GRAFFITI: sono le immagini realizzate sulle pareti delle rocce (dipinte o “graffiate”).

STORIATTIVA

Osserva le immagini e scrivi di quali fonti si tratta.

STUDIOSE E STUDIOSI DELLA PREISTORIA

La vita dei nostri antenati e delle nostre antenate era molto diversa dalla nostra. Per ricostruire un passato così lontano è indispensabile il lavoro di scienziate e scienziati esperti in:

Paleontologia: studia fossili di piante e animali.

Antropologia preistorica: studia la vita degli esseri umani nelle società della Preistoria.

Paleoantropologia: studia i fossili del genere umano.

Archeologia: studia le civiltà antiche attraverso i reperti ritrovati negli scavi.

STORIATTIVA

Dividetevi in piccoli gruppi e, con l’aiuto di una persona adulta, fate una ricerca in Internet su studiose e studiosi, attualmente viventi, esperti in queste discipline.

LO SCAVO ARCHEOLOGICO

Come è fatto uno scavo?

Immagina l’area dello scavo come una torta fatta a strati: quello che è stato posizionato per primo è quello che sta più in basso. Così nello scavo: lo strato più vecchio è quello più profondo.

Come si scava?

Dove si scava?

Il punto in cui si decide di scavare si individua dopo un lungo lavoro di ricerca basato sull’osservazione della vegetazione e del terreno, e sullo studio di testi. Per esempio, la vegetazione potrebbe essere più folta dove un tempo scorreva acqua.

Prima di essere rimosso, con tutti i reperti che contiene, ogni strato viene fotografato e rappresentato in modo preciso su un grafico per non perderne traccia.

Quali attrezzi si usano?

Si usano trowels (cazzuole), spatole, pennelli, scopette, pale, metri, carta e penna, macchina fotografica, tablet e altro ancora.

La fossilizzazione

Negli scavi possono essere ritrovati anche fossili. Come avviene la fossilizzazione?

1. L’essere vivente muore e finisce su un fondale marino o su uno strato roccioso.

2. Le parti molli si decompongono o vengono mangiate.

3. Le parti dure vengono ricoperte da detriti e assorbono minerali dai materiali che le avvolgono.

4. I fossili che si sono formati riemergono per caso o vengono ritrovati grazie a uno scavo.

Gli esseri viventi si possono conservare per molto tempo anche se rimangono intrappolati nel ghiaccio o nella resina fossile.

STORIATTIVA

Molti reperti preistorici possono essere osservati nei musei, ma a volte si ha la fortuna di poter visitare anche un sito archeologico. Dividetevi in gruppi e fate una ricerca su musei e siti archeologici vicini alla vostra scuola. Poi scegliete quello che ritenete più interessante e organizzate un’uscita con la guida dell’insegnante.

L’EVOLUZIONE DELLE SPECIE

Le specie viventi si sono evolute, cioè sono cambiate nel tempo per adattarsi agli ambienti in cui vivono.

Per esempio, in passato le giraffe non erano tutte uguali: probabilmente alcune avevano il collo corto e si nutrivano delle piante che crescevano più basse, mentre altre, con il collo lungo, si nutrivano anche delle foglie degli alberi più alti.

Con il tempo l’ambiente circostante cambiò e la vegetazione diminuì. Per la selezione naturale, le giraffe con il collo lungo, che riuscivano a raggiungere la vegetazione alta, sopravvissero alle giraffe con il collo corto.

STORIATTIVA

Riordina con i numeri da 1 a 3 le fasi dell’evoluzione della giraffa.

selezione naturale: processo per cui nel tempo sopravvivono gli animali e le piante che riescono a adattarsi meglio ai cambiamenti dell’ambiente che li circonda.

PAROLE
Arcaica

L’evoluzione delle specie è stata studiata da due studiosi inglesi dell’Ottocento: Charles Darwin e Alfred Russel Wallace.

Anche se i due studiosi non lavoravano insieme, arrivarono alle stesse conclusioni: gli esseri viventi non sono sempre esistiti così come appaiono oggi, ma si sono evoluti.

Darwin, studiando i fringuelli delle isole Galapagos nell’Oceano Pacifico, si accorse che discendevano da un antenato comune, ma avevano sviluppato forme diverse di becco a seconda del cibo di cui si nutrivano.

Per comprendere come le specie viventi si sono evolute, lo studio dei fossili è stato fondamentale.

STORIATTIVA

Via via che venivano scoperti, infatti, ci si rese conto che, nel corso delle ere, gli animali si erano evoluti: gli anfibi in rettili, poi i rettili in mammiferi fino ad arrivare agli esseri umani.

Gli studi ritengono che tutte le specie viventi si sono evolute a partire da un antenato comune, composto da un’unica cellula, a partire da circa 3,8 miliardi di anni fa.

piante complesse, rettili e dinosauri

foreste e mammiferi

Perché le studiose e gli studiosi hanno capito che gli esseri umani sono nati dopo i rettili? Pensate agli strati dello scavo archeologico e discutete in classe.

Terziaria

Secondaria

I DINOSAURI

I dinosauri sono una specie di grandi rettili vissuti nell’Era Secondaria che abbiamo potuto conoscere solo grazie al ritrovamento di numerosi fossili.

I primi fossili di dinosauri di cui si ha notizia sono stati ritrovati in Cina circa 1700 anni fa. All’epoca si pensava che fossero i resti di draghi! Solo nell’Ottocento gli studiosi (e qualche studiosa) capirono che i dinosauri in realtà erano un gruppo di rettili giganti ormai estinti.

I fossili di dinosauro sono stati trovati in varie zone della Terra: negli Stati Uniti (tra gli altri, il famoso Tirannosauro, lo Stegosauro o il Triceratopo), in Cina (i dinosauri piumati), nel deserto del Sahara e in Antartide. Alcuni sono stati scoperti anche in Italia.

Brachiosauro

dinosauri: il termine “dinosauro” è stato creato nel 1842 dal paleontologo inglese Richard Owen a partire dal greco antico deinòs “terrificante” e sauros “lucertola”, che è un rettile.

Triceratopo

PAROLE
Stegosauro

L’estinzione dei dinosauri

Perché i dinosauri si sono estinti? Non si hanno abbastanza informazioni per avere una risposta certa. Gli studiosi e le studiose hanno formulato delle ipotesi. Una di queste è che un grande meteorite abbia colpito la Terra causando terremoti, eruzioni vulcaniche e la formazione di dense nubi che hanno oscurato il Sole per lungo tempo. La mancanza di luce ha impedito alle piante di crescere in abbondanza e quindi i dinosauri non hanno avuto più il nutrimento necessario alla sopravvivenza.

Mary Anning era una giovane donna inglese che diventò esperta di dinosauri. Cominciò a raccogliere i fossili che trovava vicino al mare per rivenderli e aiutare la sua famiglia. Scoprì scheletri completi di dinosauri marini come ittiosauri e plesiosauri.

IMMAGINA UN PLESIOSAURO

Osserva questo disegno di Mary Anning che ritrae un fossile di plesiosauro trovato da lei stessa. Secondo te, com’era fatto questo animale? Disegnalo nel suo ambiente.

Storia lab

Pteranodonte
Tirannosauro
Spinosauro

DAI MAMMIFERI

AGLI

ESSERI UMANI

I mammiferi sono comparsi sulla Terra circa 220 milioni di anni fa.

A differenza dei dinosauri e di altre specie animali che si estinsero, i piccoli mammiferi riuscirono a sopravvivere ai grandi cambiamenti avvenuti nel tempo. Grazie alle loro piccole dimensioni avevano bisogno di poco cibo e grazie al loro sangue caldo potevano resistere meglio al freddo. Inoltre, non deponevano uova e allattavano i propri cuccioli, proteggendoli così dai predatori fino a quando non erano in grado di difendersi da soli. Oltre a questo, con la scomparsa dei dinosauri e dei grandi rettili, sparirono i loro principali predatori. Con il tempo i mammiferi si sono evoluti e nell’Era Terziaria hanno fatto la loro comparsa i primati.

Anche noi facciamo parte della grande famiglia dei mammiferi, e in particolare dei primati, che comprende:

• primati: mammiferi con 5 dita, spesso con pollice opponibile e vista a colori. Siamo noi e le scimmie;

• ominidi: scimmie grandi come gorilla, oranghi e scimpanzé. Includono anche gli esseri umani;

• ominini: la nostra sotto-famiglia (Homo), che include Homo sapiens (noi) e altre specie ormai estinte.

MAMMIFERI PRIMATI

pollice opponibile: il pollice può toccare tutte le altre dita. Questo permette di afferrare gli oggetti.

OMINIDI
OMININI
PAROLE

L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE UMANA

Le tracce più antiche delle nostre antenate e dei nostri antenati sono state trovate nella Rift Valley, una vallata dell’Africa orientale.

Milioni di anni fa questa zona era coperta da foreste rigogliose e accoglieva numerose specie animali. Nel tempo i detriti e le polveri causati da terremoti ed eruzioni vulcaniche hanno ricoperto i resti degli animali e le loro impronte, trasformandoli in fossili. Grazie allo studio dei fossili è stato possibile conoscere le specie di ominidi e ominini ormai estinte. Tra le più antiche c’è l’Australopithecus afarensis, vissuto tra 4 e 3 milioni di anni fa circa, da cui probabilmente discende il genere Homo. Il genere Homo si è poi evoluto in tante specie diverse. La sua evoluzione può essere rappresentata come un grande cespuglio, i cui rami sono le diverse specie: alcune hanno vissuto nello stesso periodo, alcune si sono estinte, altre hanno continuato a evolversi. Una sola è giunta sino ai nostri giorni, quella a cui apparteniamo noi: Sapiens. Il genere Homo è stato preceduto da due importanti specie di ominidi: Ardipithecus ramidus e Australopithecus. In piccoli gruppi e con l’aiuto di un adulto fate una ricerca su queste specie. Poi realizzate una presentazione per la classe.

La Rift Valley si trova nel punto in cui si incontrano le zolle che ricoprono la superficie terrestre (placche terrestri). Le placche si muovono molto lentamente nel tempo, e il loro movimento causa terremoti ed eruzioni vulcaniche.

STORIATTIVA

IL PALEOLITICO

Paleolitico significa età della pietra antica (o scheggiata) perché in questo periodo gli esseri umani impararono a fabbricare utensili in pietra, oggetti che usavano per compiere un lavoro. Si fa iniziare con i primi strumenti in pietra finora ritrovati e si fa finire con il lento passaggio all’agricoltura.

Che cosa rappresenta questa immagine? Secondo te come è stata realizzata?

Paleolitico inferiore (3,3 milioni-100 000 anni fa)

Paleolitico medio (100 000-40 000 anni fa)

Le scoperte archeologiche

sulla Preistoria non finiscono mai! Ogni volta che viene ritrovato un reperto possiamo capire meglio il nostro passato.

Paleolitico superiore (40 000-12 000 anni fa)

L’AMBIENTE

Il Paleolitico inferiore è stato il periodo più lungo della Preistoria. Durante questo lungo periodo, ci furono grandi cambiamenti del clima. Fasi di temperature più alte si alternarono con periodi di glaciazione durante i quali le temperature si abbassavano e i ghiacciai si estendevano. La vegetazione variava molto a seconda della regione. Nelle zone più fredde non coperte da ghiaccio c’erano prevalentemente tundra e steppa, mentre nelle aree temperate, caratterizzate da una temperatura più mite, crescevano foreste. Nelle regioni più fredde vivevano specie animali ora estinte come mammut, tigri dai denti a sciabola e rinoceronti lanosi. Nelle zone meno fredde gli animali erano più numerosi e qui vivevano anche i primi esseri umani.

PAROLE

tundra: zona fredda senza alberi, con muschi e licheni. steppa: vasta prateria con vegetazione bassa e scarsa.

STORIATTIVA

Attualmente viviamo in un’era interglaciale (in mezzo alle glaciazioni). È iniziata circa 10 000 anni fa, dopo l’ultima glaciazione, detta Würm (prende il nome da un fiume). Ma questo non è l’unico motivo per cui le temperature si stanno alzando in modo preoccupante.

Con la classe fai una ricerca e scopri che cosa è il riscaldamento globale.

HOMO HABILIS

Il primo esemplare del genere Homo è considerato Homo habilis. La specie Homo habilis è vissuta tra 2,4 e 1,5 milioni di anni fa circa ed è stata così chiamata perché ritenuta “abile” nella realizzazione di strumenti. Il cervello di Homo habilis era più grande e i suoi denti più piccoli rispetto a quelli delle specie di ominidi precedenti. Probabilmente gli strumenti che utilizzava servivano per tagliare il cibo, che non doveva quindi essere strappato e veniva masticato meno.

Uno dei più antichi strumenti della storia dell’umanità è il chopper. I primi chopper sono stati ritrovati in Africa orientale.

PAROLE

Homo habilis: dal latino habilis, che significa “abile, capace”.

STORIATTIVA

Dividetevi in piccoli gruppi e provate a immaginare come è stato realizzato e a che cosa poteva servire il chopper. Poi confrontatevi sulle vostre risposte e, infine, verificate a pagina 21.

HOMO ERGASTER ED ERECTUS

Nei periodi di riscaldamento del clima e diminuzione delle piogge, le foreste si trasformarono in savane, ambienti piuttosto aridi in cui la vegetazione è costituita da erba e cespugli. Gli ominini dovevano quindi cercare cibo e riparo in ambienti più aperti. Cominciarono così a stare in posizione eretta per poter guardare più lontano, per cercare prede ma anche per difendersi da predatori. In questo modo ottennero anche altri vantaggi: avere le mani libere per afferrare e manipolare oggetti e una schiena dritta che potesse sostenere un cervello che via via diveniva più pesante e sviluppato.

Le prime due specie bipedi, cioè che si spostavano prevalentemente su due gambe, sono state:

• Homo ergaster: abitò la terra da 2 milioni a 1 milione di anni fa circa. Aveva gambe lunghe e muscolose. Gli esemplari di questa specie furono i primi a uscire dall’Africa.

• Homo erectus: visse fra 1,8 milioni e 110 000 anni fa circa e si diffuse ampiamente fra tre continenti: Africa, Asia ed Europa.

PAROLE

Homo ergaster: dal greco ergaster che significa “lavoratore”, perché era abile nella costruzione di strumenti.

Homo erectus: quando furono scoperti i primi esemplari di questa specie si riteneva che fossero stati i primi a mantenere la posizione “eretta” (dal latino erectus). Oggi sappiamo che, prima di loro, altre specie sapevano camminare su due gambe.

STORIATTIVA

Sul quaderno disegna una tabella e scrivi quali sono le principali caratteristiche delle tre specie di Homo qui presentate: Habilis, Ergaster ed Erectus.

VIVERE DI RACCOLTA E CACCIA

La raccolta di vegetali, frutti, bacche e tuberi garantiva cibo sicuro, senza grandi rischi. Con il tempo però la savana aumentò e la foresta diminuì. I vegetali erano più scarsi e quindi gli ominini si nutrivano principalmente di semi e radici. Si cominciò a integrare la dieta con la carne di insetti, piccoli animali cacciati, carcasse di animali morti. La caccia di grandi animali era difficile e pericolosa: senza strumenti e tecniche adeguate, si doveva combattere corpo a corpo con la preda. Per questo la carne non era l’alimento principale.

È molto difficile immaginare come fossero organizzati i primi gruppi di ominini ma sono state fatte delle ipotesi a partire dalle fonti che studiose e studiosi hanno a disposizione. Sicuramente i gruppi erano mobili e si spostavano in cerca di cibo. Femmine e maschi del gruppo cooperavano per procurare da mangiare e i loro ruoli non erano molto differenti. Anche i piccoli accompagnavano i genitori per imparare a procurarsi cibo.

Sottolinea nel testo in verde le informazioni sulla raccolta e in rosso le informazioni sulla caccia.

STORIATTIVA

PRIMI STRUMENTI

Gli strumenti in pietra, oltre ai fossili, sono tra i pochi reperti che ci sono giunti dalla Preistoria.

Il chopper è un ciottolo scheggiato da un lato, che ha la forma di un uovo e può stare in una mano. Veniva scheggiato con una pietra più dura. Serviva per tagliare vegetali, tuberi o carne e rompere gusci.

I raschiatoi e le punte erano ottenuti dalle schegge staccate dal chopper. Servivano per raschiare e pulire, per fare dei buchi sulle pelli e su altri materiali.

La specie Ergaster iniziò a realizzare strumenti più raffinati e lavorati su due lati. Il bifacciale era tagliente su entrambi i lati e, per questo, molto probabilmente veniva attaccato a un manico.

Le specie del genere Homo non sono le sole, nel mondo animale, a utilizzare strumenti per procurarsi cibo. Alcuni primati usano sassi per rompere noci dal guscio molto duro, mentre i corvi della Nuova Caledonia usano bastoncini per prendere insetti e larve. Fate una ricerca per scoprire altri casi simili.

LA SCOPERTA DEL FUOCO

Probabilmente Homo ergaster fu la prima specie a utilizzare il fuoco. All’inizio imparò a usare un fuoco già acceso da un fulmine o da un incendio.

Poi, col tempo, capì come accendere il fuoco: sfregava due pietre, oppure strofinava velocemente un bastoncino su un pezzo di legno con foglie secche.

Grazie alla scoperta del fuoco fu possibile:

• cuocere i cibi e renderli così più morbidi e più digeribili;

• conservarli più a lungo con il fumo;

• scaldarsi nelle notti fredde;

• illuminare il buio;

• spaventare gli animali pericolosi.

Mangiando cibo cotto, il corpo delle persone cambiò: gli uomini e le donne diventarono più forti, più alti e con cervelli più grandi

STORIATTIVA

Quali tecnologie che usiamo oggi hanno la stessa funzione degli strumenti preistorici? Rispondete alla domanda in coppie e poi confrontate le vostre risposte.

L’AMBIENTE CAMBIA

Tra il Paleolitico medio e superiore (100 000-12 000 anni fa circa) sulla Terra si alternarono fasi di glaciazione e periodi interglaciali, quando le temperature si alzavano. Durante il Paleolitico superiore si verificò l’ultima glaciazione, la cosiddetta glaciazione WÜrm, durante la quale il ghiaccio ricopriva gran parte dell’Europa del centro e del nord. In questo periodo alcune grandi isole erano raggiungibili a piedi dall’Italia. Nelle aree non coperte dai ghiacci si trovavano tundra e steppa, mentre nelle zone più miti c’erano foreste di conifere e alberi a foglie caduche. In Europa c’erano ancora i grandi mammiferi che sopportavano un clima freddo, come mammut, rinoceronti lanosi, renne, bisonti e cavalli selvatici. In Africa vivevano giraffe, elefanti e altri grandi mammiferi ormai estinti.

PAROLE

foglie caduche: foglie che cadono durante le stagioni fredde e secche.

STORIATTIVA

A partire dalle informazioni sull’ambiente, scrivi un breve testo che racconti di che cosa potesse avere bisogno una tua antenata o un tuo antenato nel Paleolitico medio e superiore.

HOMO NEANDERTHALENSIS

Con i cambiamenti ambientali continuò l’evoluzione del genere Homo, che si adattava continuamente e lentamente alle nuove condizioni di vita.

Circa 600 000 anni fa un’altra specie, Homo heidelbergensis, migrò dall’Africa per giungere in Asia e nel nostro continente, l’Europa.

È in Europa che, all’incirca 300 000 anni fa, alcuni esemplari di Homo heidelbergensis si sono evoluti in Homo neanderthalensis (mentre in Africa in Sapiens).

La specie Neanderthal si conosce da circa duecento anni, da quando furono trovati fossili dei primi esemplari presso la valle del fiume Neander, in Germania.

Si è espansa tra Europa e Asia perché riuscì a adattarsi ad ambienti anche molto freddi. Homo neanderthalensis aveva ossa robuste, cranio più grande del nostro con le ossa sopracciliari molto sporgenti. Era piuttosto forte e intelligente. Studi recenti dicono che aveva la pelle chiara e i capelli rossi o biondi.

STORIATTIVA

Con i colori indicati, sottolinea nel testo le risposte alle seguenti domande.

Quanti anni fa è comparsa la specie Homo neanderthalensis? Dove si è diffusa? Quali erano le sue caratteristiche fisiche?

HOMO SAPIENS

La specie Homo sapiens è quella a cui apparteniamo noi. Sapiens è una parola latina che significa “sapiente”. La specie è stata definita così per le sue capacità di ragionamento.

Gli esemplari più antichi di Homo sapiens finora conosciuti risalgono a circa 300 000 anni fa e sono stati trovati in Africa.

Dall’Africa, Sapiens si diffuse lentamente sugli altri continenti.

Donne e uomini Sapiens avevano una scatola cranica più piccola di Neanderthal, con la fronte meno sfuggente e più alta, ed erano meno robusti.

Molto probabilmente Neanderthal e Sapiens entrarono in contatto e condivisero le loro conoscenze ma, circa 40 000 anni fa, Homo neanderthalensis si estinse e Sapiens rimase l’unica specie ad abitare la Terra. Forse Sapiens aveva maggiori capacità di adattarsi all’ambiente e di costruire strumenti utili alla sua sopravvivenza.

Disegna sul quaderno una tabella e riassumi le caratteristiche di Neanderthal e di Sapiens.

LE MIGRAZIONI

I gruppi umani nel Paleolitico superiore si spostavano in cerca di cibo. Oltre a spostarsi nei territori che conoscevano bene, ogni tanto si spingevano oltre, per esplorare nuove zone. Queste esplorazioni piano piano portarono alcune specie ad andare molto lontano.

Durante il Paleolitico ci sono state due grandi migrazioni dall’Africa:

• la prima, tra 2 e 1,3 milioni di anni fa, ha coinvolto le specie umane più antiche, come Homo erectus ed ergaster, che si sono dirette verso Asia ed Europa;

• la seconda, più recente, è iniziata circa 200 000 anni fa e ha portato

Sapiens a popolare il Pianeta.

Homo Sapiens andò a occupare i territori dove si trovava già Neanderthal ma incontrò anche altre specie che popolavano il Pianeta.

STORIATTIVA

Gli esseri umani da sempre si spostano per varie ragioni: la ricerca di cibo, di un posto sicuro, di una vita migliore ma anche per studiare o per conoscere posti nuovi.

Racconta alla classe un viaggio che hai fatto nella tua vita. Poi segnate insieme i vostri viaggi su un planisfero.

RACCOGLIERE E CACCIARE IN GRUPPO

La vita delle diverse specie di Homo dipendeva molto dall’ambiente in cui abitavano. In Europa, Neanderthal e Sapiens vivevano di raccolta e di caccia lungo le coste sul mare e nelle vallate intorno ai fiumi dove il clima era più mite, ma abitavano anche le zone più fredde. La vita attiva nelle zone fredde richiedeva una dieta ricca. Per procurarsi cibo e pelli calde per coprirsi si organizzava la caccia in gruppo di grandi animali.

Tutti i membri del gruppo raccoglievano vegetali, bacche, tuberi e miele. Maschi e femmine cacciavano piccoli animali ma la caccia grossa era condotta soprattutto da uomini in gruppo.

STORIATTIVA

In piccoli gruppi, fate una ricerca sulle attuali società che vivono di raccolta, caccia e pesca, e individuate sul planisfero dove si trovano.

Sia Neanderthal sia Sapiens si prendevano cura dei membri del gruppo in difficoltà, malati o anziani, come dimostrano i fossili di individui con disabilità che vissero molto a lungo, sostenuti dalla comunità.

I gruppi continuavano a spostarsi in cerca di cibo ma talvolta si fermavano durante l’inverno. Costruivano allora capanne con i materiali che avevano a disposizione (legno, ossa, pelli).

INTELLIGENZA E LINGUAGGIO

Fino a non molto tempo fa si credeva che soltanto la specie Sapiens fosse in grado di comunicare attraverso un linguaggio verbale. Recentemente si è scoperto che anche Neanderthal ha sviluppato questa capacità: lo studio delle ossa del suo cranio ha dimostrato che era in grado di produrre suoni e forse di articolare parole. Per cacciare in gruppo era necessario collaborare e comunicare. Anche il controllo del fuoco ha offerto l’occasione per riunirsi nelle ore buie, raccontarsi esperienze e conversare.

STORIATTIVA

Cranio di Neanderthal.

Il linguaggio è la capacità universale degli esseri umani di comunicare. Esistono tantissime lingue, per esempio l’italiano, l’inglese, il cinese mandarino, l’urdu. Quante lingue parlate? Costruite insieme un istogramma con le lingue parlate all’interno della classe.

L’intelligenza, cioè la capacità di risolvere problemi e adattarsi all’ambiente, ha favorito lo sviluppo del linguaggio verbale. Questo, a sua volta, ha permesso di trasmettere conoscenze e stimolare l’intelligenza.

TECNICHE

E TECNOLOGIE

Homo sapiens utilizzava tecniche raffinate che permettevano di realizzare, con la pietra e altri materiali di origine animale (denti, ossi, corni) e vegetale, molti tipi di strumenti utili.

Osserviamone alcuni:

1. lame, lamelle e bulini: per tagliare, incidere e levigare pelli, carni, legno e osso

2. raschiatoi: per la lavorazione delle pelli

3. punte: per la caccia e la lavorazione di prede

4. asce e accette: per tagliare la legna e liberare aree boschive

5. perforatori: per bucare le pelli

6. arpioni: per la pesca

7. arco e frecce: per la caccia a distanza

8. propulsori: per lanciare giavellotti più distanti

9. ago: per cucire le pelli

In coppia, osservate le immagini: di quali strumenti si tratta? Scrivete nel quadratino il numero corrispondente.

ARTE E RELIGIONE

Durante il Paleolitico medio e superiore furono realizzate le più antiche forme di pittura e scultura finora conosciute.

Le pitture rupestri sono state trovate in diverse grotte in Europa e non solo. Si tratta di dipinti realizzati sulle pareti delle caverne con colori naturali: il bianco derivava da argille chiare, il nero dalla fuliggine del carbone e dal guano, il rosso da minerali a base di ferro.

I colori potevano essere applicati con le mani, con pennelli fatti di peli animali o fibre vegetali oppure venivano soffiati con la bocca.

Le scene rappresentano prevalentemente animali, ma non mancano simboli astratti e figure umane. Spesso, accanto alle rappresentazioni principali, compaiono impronte di mani. Dalle dimensioni delle dita, si pensa appartenessero a donne o adolescenti che conoscevano molto bene gli animali perché probabilmente si occupavano della macellazione all’interno delle grotte. Forse lo scopo di queste opere era quello di rappresentare scene della vita quotidiana oppure avevano una funzione religiosa.

Storia lab

pitture rupestri

occorrente

carta da pacco o cartoncino scuro • gessetti colorati • tempere di colori naturali (rossi, neri, bianchi, ocra) • pennelli fatti a mano (rametti con spugna, fili d’erba, stoffa).

Scegliete un soggetto da rappresentare, un animale, una mano oppure segni astratti, e realizzate la vostra prima pittura rupestre.

PAROLE

guano: escrementi di uccelli e pipistrelli.

STORIATTIVA

Sottolinea nel testo la risposta alle seguenti domande.

• Come furono realizzati i dipinti delle grotte del Paleolitico?

• Che cosa rappresentano?

• Chi, molto probabilmente, ha realizzato queste opere?

Immagine dipinta nelle Grotte di Altamira, in Spagna.

Oltre alle pitture, i nostri antenati e le nostre antenate crearono anche piccole sculture, le cosiddette “Veneri”, dal nome della dea romana della bellezza, Venere. Sono piccole statue scolpite in materiali come pietra, osso o avorio. Forse erano simboli di fertilità usati come portafortuna, oppure raffiguravano figure religiose o di antenate. Secondo alcuni studi rappresentano la Dea Madre, una divinità femminile che personificava il principio che genera il mondo. Alcune di esse venivano piantate nel terreno per garantire buoni raccolti o usate come protezione durante la gravidanza.

Nel Paleolitico si manifestarono le prime forme di religione legate al culto dei morti. Alcune tombe contenevano un corredo funebre e questo fa pensare che si credesse alla vita dopo la morte. Per spiegare alcuni fenomeni naturali, probabilmente i nostri antenati e le nostre antenate credevano anche nell’esistenza di spiriti che animavano la natura. Nello stesso periodo comparvero anche i primi strumenti musicali: flauti ricavati da ossa animali venivano usati sia da Neanderthal sia da Sapiens.

Impronte di mani nella Grotta delle Mani, in Argentina.

Esercizi p. 131

La Venere di Willendorf.

corredo funebre (o funerario): insieme di oggetti posti nella tomba insieme alla persona defunta.

Strumenti musicali.

PAROLE

l’astuccio del ripasso

LINEA DEL TEMPO

Habilis 2,4-1,5 milioni di anni fa

Ergaster 2-1 milioni di anni fa

Erectus 1,8 milioni-110 000 anni fa Heidelbergensis 700 000-200 000 anni fa

Paleolitico inferiore (3,3 milioni-100 000 anni fa)

LE SPECIE DEL GENERE HOMO

Habilis

� realizzazione dei primi strumenti in pietra

� andatura talvolta bipede

� resti ritrovati in Africa orientale

Ergaster-Erectus

� strumenti in pietra più raffinati

� uso e gestione del fuoco

� posizione prevalentemente bipede

� prime migrazioni dall’Africa

� resti in Africa, Asia ed Europa

Heidelbergensis

� specie antenata comune di Neanderthal e Sapiens

� migra dall’Africa e arriva in Asia e in Europa

Neanderthal 300 000-40 000 anni fa

Paleolitico medio (100 000-40 000 anni fa)

Neanderthal

� forte, adattabile e intelligente

� prime forme di arte e religione

� si è evoluta in Europa e in Asia

Sapiens comparsa 300 000 anni fa

Paleolitico superiore (40 000-12 000 anni fa)

Sapiens

� alte capacità di ragionamento e adattamento

� uso di tecniche e tecnologie raffinate

� è uscita dall’Africa e ha popolato la Terra

� unica specie del genere Homo ancora esistente

2

Riordina le fasi della fossilizzazione con i numeri da 1 a 4.

Le parti dure vengono ricoperte da detriti e assorbono minerali dai materiali che le avvolgono.

Le parti molli si decompongono o vengono mangiate.

I fossili che si sono formati riemergono casualmente o vengono ritrovati. L’essere vivente muore e finisce su un fondale marino o su uno strato roccioso.

Completa le definizioni con le seguenti parole.

mezzo • 12 000 • scrittura • antica • levigata • 10 000

• Il Paleolitico comincia 3,3 milioni di anni fa e finisce circa anni fa. È l’età della pietra o scheggiata.

• Il Mesolitico va da 12 000 anni fa a anni fa circa. Si tratta dell’età della pietra di

• Il Neolitico comincia circa 10 000 anni fa e arriva all’invenzione della (circa 5500 anni fa). È l’età della pietra nuova o .

3

Quali specie appartenenti al genere Homo ora estinte hai studiato in questo capitolo? Completa la tabella aiutandoti con la linea del tempo di pagina 32-33. 1

specie estinzione (circa) caratteristiche

Habilis 1,5 milioni di anni fa circa

Ergaster ed Erectus

Neanderthal

Sapiens

4

Collega le descrizioni agli strumenti corrispondenti.

Serviva per pulire le pelli.

Aveva la forma di un uovo ed era scheggiato su un solo lato.

Tagliente su entrambi i lati, molto probabilmente veniva attaccato a un manico.

chopper raschiatoio bifacciale

5

Elenca i vantaggi portati dall’uso del fuoco.

SCELGO IO!

Scegli una specie di Homo e prepara una presentazione in cui spieghi quali erano le sue caratteristiche e come viveva, facendo riferimento ai reperti.

Scegli quale modalità di presentazione preferisci:

un cartellone

delle slide fatte al computer

altro:

Qual è l’argomento su cui ti senti più forte?

Quali sono per te gli argomenti meno facili?

Secondo te, lo studio della Preistoria aiuta a capire meglio qualche aspetto del mondo di oggi? Se sì, quale?

IL NEOLITICO

Neolitico significa età della pietra nuova o “levigata”. Il passaggio dal

Paleolitico al Neolitico non è stato immediato. Il periodo nel mezzo è

chiamato Mesolitico, cioè età della pietra di mezzo. Nel Neolitico, grazie alle nuove conoscenze, i nostri antenati e le nostre antenate hanno iniziato a praticare l’agricoltura e, di conseguenza, a fermarsi nello stesso posto per coltivare. Nel Neolitico Sapiens rimase l’unica specie di ominini ad abitare il Pianeta. Con l’introduzione dei metalli per la costruzione di oggetti e strumenti, si entra nell’Età dei metalli. Infine, con l’invenzione della scrittura finisce la Preistoria e inizia la Storia.

Che cosa rappresenta questa immagine? Secondo te come è stata realizzata questa costruzione?

Mesolitico (12 000-10 000 anni fa)

Neolitico (10 000-5500 anni fa)

Invenzioni e scoperte rivoluzionano il modo di vivere degli esseri umani. Conosci scoperte recenti che hanno cambiato il nostro modo di vivere?

Età dei metalli (inizio: 5500 anni fa)

AMBIENTE, CLIMA, FLORA E FAUNA

Dopo l’ultima glaciazione, terminata circa 10 000 anni fa, il clima diventò più caldo e i ghiacci iniziarono a sciogliersi. Questo cambiamento rese abitabili nuovi ambienti, ricchi di piante e animali diversi.

STORIATTIVA

Inserisci un titolo per ogni paragrafo del testo. Puoi aiutarti con le parole chiave: flora, ambiente, fauna.

Gli uomini e le donne iniziarono a tagliare la vegetazione per ricavare spazi da dedicare all’agricoltura, e cominciarono così a modificare il paesaggio. Le piante più coltivate erano il farro, l’orzo, il grano, i legumi (piselli, lenticchie e ceci) e il lino. La diffusione dei campi coltivati fece aumentare alcune erbe spontanee, mentre le foreste iniziarono a diminuire.

Anche gli animali cambiarono: con il nuovo clima, i grandi mammiferi del Paleolitico si spostarono verso Nord o si estinsero, mentre comparvero numerosi animali come cervi e cinghiali.

In questo periodo l’essere umano iniziò anche a domesticare alcuni animali, come pecore, capre e mucche, che diventarono una fonte importante di cibo e altri prodotti, e un aiuto valido nel lavoro agricolo.

La caccia e la pesca continuavano a essere praticate, anche se in alcune zone erano meno importanti dell’agricoltura e dell’allevamento.

LA RIVOLUZIONE AGRICOLA

Probabilmente la scoperta dell’agricoltura si deve alle donne, che si dedicavano principalmente alla raccolta. Si resero conto che dai semi nascevano le nuove piante e che quindi era possibile coltivarle. Inizialmente, l’agricoltura si praticava insieme alla raccolta e alla caccia.

La rivoluzione agricola non è stato un avvenimento improvviso ma un passaggio molto lento e ha prodotto dei cambiamenti profondi, che hanno modificato per sempre la storia dell’umanità.

Il passaggio all’agricoltura non si è verificato in tutti i luoghi abitati da Sapiens e non è avvenuto ovunque nello stesso modo. Ci sono zone della Terra dove si continuava a vivere di caccia e raccolta o di pastorizia, cioè portando animali al pascolo.

Le prime forme di agricoltura si sono sviluppate in alcune zone del Pianeta dove il clima era mite e l’acqua era abbondante: in Africa settentrionale, in Asia sudoccidentale, in Asia orientale e in America centrale.

STORIATTIVA

Osserva la carta e scrivi quali sono le piante coltivate nelle diverse zone in cui si svilupparono le prime forme di agricoltura. Aiutati con la legenda.

� Asia occidentale e Africa settentrionale:

� Asia orientale:

� America centrale:

L’ALLEVAMENTO

Nel Neolitico le persone iniziarono pian piano a domesticare gli animali più docili: così nacque l’allevamento.

Alcuni animali venivano allevati solo per essere mangiati. Poi, con il tempo, si imparò a sfruttare tutto ciò che gli animali potevano offrire: le pelli e la lana, per fare vestiti; il latte, da bere o da trasformare in formaggi; le uova.

Gli animali furono presto utilizzati anche come aiuto nel lavoro nei campi e nel trasporto.

I primi animali addomesticati furono i cani, i bovini (mucche e buoi) e gli ovini (pecore). In seguito si iniziarono ad allevare anche cavalli, maiali e galline. Poi, in differenti zone del Pianeta, alci, tacchini, cammelli e dromedari.

In alcune zone le persone continuarono però a cacciare e pescare per procurarsi cibo; in altre si viveva soprattutto di pastorizia.

Arte rupestre nella grotta di Adi Alauti, Eritrea.

PAROLE

domesticare: rendere un animale adatto a vivere con gli esseri umani.

STORIATTIVA

Rispondi alle seguenti domande sul quaderno.

1. Perché gli esseri umani iniziarono a domesticare gli animali?

2. Come potevano essere loro utili nella vita quotidiana?

3. Quali animali furono domesticati per primi?

4. Qual è la differenza tra allevamento e pastorizia?

I PRODOTTI SECONDARI

Nel Neolitico le persone non usavano piante e animali solo per cibarsi con i loro frutti e la loro carne, ma anche per ricavarne tanti altri materiali, chiamati prodotti secondari.

Questi potevano servire per alimentarsi (il latte, le uova) o per realizzare oggetti utili nella vita di tutti i giorni.

• pelle per fare abiti;

Dalle piante si ricavavano:

• fibre vegetali per realizzare calzature, ceste e per produrre tessuti (lino o cotone);

• legno per costruire abitazioni o manici per utensili.

Dagli animali si potevano ottenere principalmente:

• tendini che servivano come corde o fili per legare;

• ossa e corna per fabbricare ami da pesca, arpioni, coltelli, raschiatoi e altri strumenti.

Quando questi materiali erano presenti in abbondanza, venivano scambiati con i villaggi vicini.

STORIATTIVA pelle

ossa e corna fibre di lino tendini legno

Collega con una freccia il materiale al prodotto realizzato.

L’arpione è una punta seghettata che ha la caratteristica di rimanere attaccata alla preda. Era collegato a un’asta o a una corda e utilizzato soprattutto nella pesca.

VITA DI GRUPPO NEL NEOLITICO

Con la diffusione dell’agricoltura e dell’allevamento la vita delle comunità cambiò: i gruppi diventarono stanziali e nacquero i primi villaggi. Nei villaggi ogni persona svolgeva compiti precisi e molto probabilmente i compiti venivano divisi tra uomini e donne. Le donne raccoglievano erbe, frutti e radici e le coltivavano; realizzavano tessuti con la lana o con fibre vegetali; lavoravano le pelli degli animali per creare vestiti; producevano ceramiche e altri oggetti utili per la casa. Inoltre, erano principalmente loro a prendersi cura dei bambini e delle bambine. Gli uomini si occupavano delle attività nei campi che richiedevano più forza fisica, dell’allevamento degli animali e soprattutto della pastorizia, che li teneva per alcuni periodi lontani dai villaggi. Agli uomini era affidata anche la caccia alla grande selvaggina, cioè gli animali più grossi, da cui si ricavavano carne e grasso. Questa differenziazione probabilmente segnò l’inizio di un cambiamento nelle società, che divennero patriarcali, cioè guidate da uomini anziani, che svolgevano le attività ritenute più prestigiose.

STORIATTIVA

In coppia, sottolineate in blu le attività svolte principalmente dagli uomini e in verde quelle svolte dalle donne. Poi ragionate insieme: oggi esistono attività svolte principalmente da uomini o da donne?

STRUMENTI E TECNOLOGIE

Con il tempo gli esseri umani hanno cominciato a produrre sempre più oggetti, alcuni dei quali si sono conservati e sono stati ritrovati durante gli scavi archeologici. Anche per questo, man mano che si procede lungo la linea del tempo, gli studiosi e le studiose hanno a disposizione un maggiore numero di reperti per studiare la Preistoria. Donne e uomini Sapiens, nel Neolitico, hanno prodotto molti oggetti e strumenti per le loro nuove e varie attività. La coltivazione delle piante, la raccolta e la conservazione dei frutti della terra, la loro lavorazione, l’allevamento degli animali, la produzione di tessuti, richiedevano un’attrezzatura specifica.

Si realizzavano asce per tagliare legno e canne, falci per falciare erba e altri vegetali, zappe per lavorare il terreno prima di piantare. Più tardi si inventò l’aratro per fare i solchi nel terreno e facilitare la semina.

Le macine si utilizzavano per sminuzzare le sementi. C’era poi bisogno di contenitori per i prodotti che si ottenevano dalla coltivazione e dall’allevamento degli animali (i cosiddetti prodotti secondari): cereali, ortaggi, frutta, carne ma anche latte e formaggi. Per questa ragione si iniziarono a produrre contenitori in ceramica (vasellame).

Per la realizzazione dei tessuti erano necessari fusi per filare, telai per tessere e aghi in osso o legno per cucire.

Divisi in coppie scrivete di quali utensili si tratta:

1. macina

2. ascia

3. zappa

4. ceramiche

5. falce

6. telaio e aghi

7. aratro

ABITARE NEL NEOLITICO

Nel Paleolitico superiore gli esseri umani avevano cominciato a costruire capanne per ripararsi, ma erano ripari provvisori che venivano usati solo per una parte dell’anno. Nel Neolitico le persone cominciarono ad avere bisogno di ripari più solidi che durassero a lungo.

Grazie al ritrovamento di alcune tracce di queste costruzioni, è stato possibile capire come erano realizzate le capanne neolitiche:

• potevano avere forma circolare o rettangolare;

• inizialmente si costruivano con legno, canne e sassi;

• le pareti venivano ricoperte di fango che, seccandosi al sole, diventava duro e proteggeva dal caldo e dal freddo;

• i tetti erano fatti di paglia o rami intrecciati.

Con il tempo, gli esseri umani impararono a usare l’argilla per fabbricare mattoni. L’argilla veniva modellata a forma di mattone e lasciata seccare al sole o cotta. Con questi mattoni si costruivano case rettangolari, ancora più resistenti.

Chi viveva vicino ai laghi realizzava palafitte: capanne costruite sopra piattaforme appoggiate su pali di legno conficcati nei fondali. In questo modo ci si proteggeva da animali e pericoli. Per spostarsi da una capanna all’altra si usavano ponti e passerelle di legno.

Con il passare del tempo, accanto alle case si iniziarono a costruire anche granai per conservare il cibo e stalle per tenere gli animali.

PAROLE

argilla: terra facilmente modellabile che, se lasciata seccare o cotta, diventa dura e resistente. La si trova soprattutto lungo i corsi dei fiumi.

In Italia ci sono diversi villaggi e siti archeologici neolitici.

In piccoli gruppi, fate una ricerca su alcuni di questi siti e sulle loro abitazioni. Ce ne sono nel tuo territorio?

La ricostruzione di una abitazione neolitica nel parco archeologico di Travo, in Emilia-Romagna.

STORIATTIVA

LE CERAMICHE

I prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento dovevano essere lavorati e conservati all’interno di contenitori adatti. Uno dei materiali che più si prestavano a questo scopo era l’argilla perché poteva essere modellata e poi fatta seccare o cotta. Grazie all’argilla si potevano costruire vasi e recipienti per conservare i cereali, tenere l’acqua e soprattutto cuocere i cibi.

Come si realizzavano vasi e contenitori?

• Si prendeva l’argilla, una terra morbida e modellabile che si trova lungo i fiumi.

• Con le mani si davano le forme: si usava la tecnica del “colombino”, cioè si arrotolava l’argilla in piccoli “salsicciotti” per poi unirli a formare il vaso.

• I vasi venivano poi cotti sul fuoco o in piccoli forni (da cui il nome di terracotta). Così diventavano più resistenti.

• I vasi venivano poi decorati incidendo segni sull’argilla fresca realizzati con conchiglie, punzoni e bastoncini. I

Procurati della creta, o un altro materiale modellabile. Osserva le immagini e realizza un vaso con la tecnica del “colombino”.

IL TELAIO

Nel Neolitico, per proteggersi dal freddo e dal caldo, si usavano abiti fatti con pelli, fibre vegetali e animali. Con le fibre vegetali (lino e cotone) e animali (lana) si realizzavano fili, che poi venivano intrecciati per creare tessuti. Per intrecciarli in modo rapido venne inventato il telaio.

I primi telai erano costruiti con assi di legno. I fili verticali del tessuto (che si chiamano ordito) venivano appesi e tenuti fermi e tesi grazie a pesi in pietra o terracotta. Poi, si intrecciavano i fili orizzontali (trama) passando sopra e sotto i fili dell’ordito. L’intreccio dava pian piano vita al tessuto.

Sappiamo che nel Neolitico fu inventato il telaio poiché archeologi e archeologhe hanno trovato pesi di terracotta e di pietra che servivano per tendere i fili. L’uso del telaio è testimoniato anche nelle fonti visive (per esempio in alcuni graffiti). L’arte della tessitura era tipicamente femminile e si svolgeva principalmente in casa.

Osserva questa ricostruzione di un telaio del Neolitico e scrivi al posto giusto le seguenti parole. trama • ordito • pesi

Oggi la produzione di tessuti, e di molti altri oggetti di uso quotidiano, avviene spesso nelle industrie. Ma, accanto a queste, continuano a esistere forme di artigianato. In piccoli gruppi, esplorate il vostro territorio alla ricerca di botteghe artigianali.

ARTE E RELIGIONE

Nelle zone agricole la vita delle persone cambiò molto. Non ci si spostava più continuamente in cerca di cibo ma si viveva stabilmente nei villaggi, coltivando campi e allevando animali. Questa nuova vita ha influenzato anche l’arte.

Non era ancora stata inventata la scrittura, ma donne e uomini hanno lasciato sulle pareti rocciose tracce delle loro attività. Questi segni si chiamano graffiti rupestri: si tratta di disegni e incisioni su rocce e pareti, molto più semplici rispetto alle pitture del Paleolitico superiore.

Nei graffiti vediamo figure di animali, scene di caccia o di danze, simboli per noi in parte ancora misteriosi. Possiamo immaginare che, attraverso di essi, le persone volessero raccontare la propria vita o che attribuissero loro un significato religioso o magico.

Storia lab

COME NEL NEOLITICO

In piccoli gruppi disegnate delle scene della vostra vita quotidiana con delle semplici linee e dei simboli, simili ai graffiti neolitici. Poi mostrateli alla classe, che deve indovinare che cosa avete rappresentato.

Incisioni rupestri in Valle Camonica, in Lombardia.

Una scena di caccia al cervo.

Le persone vissute nel Neolitico pensavano che la vita non finisse con la morte, perciò dedicavano molta cura alle sepolture. I defunti venivano seppelliti con oggetti personali, come vasetti, ornamenti o strumenti (corredo funebre o funerario): forse credevano che servissero nell’aldilà.

Alcune tombe erano molto semplici, altre invece avevano l’aspetto di vere costruzioni monumentali.

Le costruzioni monumentali più celebri sono i dolmen e i menhir.

I dolmen sono grandi tombe fatte con enormi lastre di pietra, conficcate nel terreno che sostengono un’altra pietra orizzontale. Erano usati per seppellire più persone e probabilmente erano frequentati dalla comunità.

I menhir, invece, sono grandi pietre piantate dritte nel terreno. Alcuni sono isolati, altri disposti in lunghe file. Nessuno sa con certezza a che cosa servissero: forse erano simboli religiosi, forse segni per orientarsi o luoghi di incontro per riti e cerimonie.

Tutte queste opere ci fanno capire che nel Neolitico le persone non pensavano solo a sopravvivere. Avevano tempo e desiderio di esprimersi, di creare arte e di riflettere sulla vita.

Le pietre, i graffiti, le tombe non erano solo elementi concreti: erano anche strumenti per sentirsi uniti, per onorare i morti, per cercare risposte alle grandi domande.

Stonehenge (Inghilterra), uno dei monumenti preistorici più studiati, conserva ancora molti misteri.

L’ETÀ DEI METALLI

L’età dei metalli ha avuto inizio quando gli esseri umani hanno imparato a estrarre i metalli dalle rocce e a utilizzarli per realizzare strumenti e oggetti. Anche questo passaggio avvenne gradualmente e in momenti diversi nelle diverse zone del Pianeta.

I metalli si trovano all’interno delle rocce. Forse gli esseri umani hanno notato una certa lucentezza delle pietre e inizialmente le hanno lavorate martellandole.

Probabilmente hanno poi osservato che il metallo, se scaldato ad alte temperature, diventa liquido e può essere colato in stampi per ricavarne oggetti; e che, una volta raffreddato, ritorna duro e resistente.

Il primo metallo utilizzato dall’essere umano è stato il rame, perché era facile da trovare e piuttosto morbido da lavorare. Contemporaneamente al rame furono utilizzati anche l’argento e l’oro, per produrre gioielli e ornamenti.

Probabilmente alcune rocce contenevano stagno oltre che rame, così gli esseri umani impararono che i due metalli fusi insieme formavano una lega più resistente: era il bronzo.

Passò molto tempo prima che gli esseri umani cominciassero a lavorare il ferro. Questo metallo era difficile da lavorare perché fonde ad altissime temperature ma era disponibile in grandi quantità. Con il ferro si realizzarono armi e strumenti molto più resistenti.

STORIATTIVA

L’età dei metalli si suddivide in: Età del rame, Età del bronzo ed Età del ferro. Sottolinea in rosso la parte in cui si parla di Età del rame, in verde quella in cui si racconta l’Età del bronzo, in blu la parte in cui si arriva all’Età del ferro.

Un pugnale in ferro.

Scudo dell’età del bronzo.

la lavorazione dei metalli

Non fu una sola persona a scoprire come lavorare i metalli ma ci vollero tanti tentativi e tanto tempo.

Quali erano le fasi della lavorazione del metallo?

1. Accensione del fuoco: per il rame bastava un grande falò. Per il ferro, invece, servivano dei forni speciali, capaci di raggiungere temperature molto più alte.

2. Gestione del metallo fuso: una volta sciolto, il metallo veniva versato in stampi, così da prendere la forma voluta, per esempio una punta di freccia, una spada, una lama di un’ascia o uno scudo.

3. Estrazione dallo stampo: quando il metallo si raffreddava, si rompeva lo stampo e si tirava fuori l’oggetto.

4. Rifinitura: gli oggetti venivano rifiniti a mano: appuntiti, levigati, ripuliti. Infine, si aggiungevano le parti mancanti. Per esempio, a un’ascia veniva fissato un manico per poterla impugnare.

A volte era necessario trasportare il minerale per molta strada per raggiungere i luoghi ricchi di legna per il fuoco e di acqua per raffreddare il metallo fuso.

Metti in ordine le immagini con i numeri da 1 a 4.

LA TRASFORMAZIONE DELLE SOCIETÀ

Nell’Età dei metalli i villaggi diventarono più grandi e stabili. Alcuni furono protetti da mura e fortificazioni. Anche se l’agricoltura e l’allevamento restavano le attività fondamentali, nacquero nuovi lavori: c’erano artigiani e artigiane che costruivano oggetti, armi, gioielli, stoffe, ma anche strumenti e mezzi di trasporto. Si svilupparono nuove tecnologie: l’aratro trainato dagli animali si utilizzava per arare il campo in modo meno faticoso, l’invenzione della ruota e il carro rivoluzionarono il lavoro nei campi e gli spostamenti. Così, gli scambi di merci tra popoli diventavano sempre più frequenti, anche su lunghe distanze.

Con l’aumentare delle merci e la specializzazione delle attività, alcune persone diventarono più ricche di altre e le differenze tra loro aumentarono. Più frequenti erano anche gli scontri tra villaggi per il controllo del territorio e delle sue risorse.

La vita sociale divenne più organizzata e ognuno aveva un ruolo preciso, per esempio:

• sacerdoti e sacerdotesse per i riti religiosi;

• artigiani e artigiane per la produzione di oggetti;

• mercanti per scambiare i prodotti;

• soldati per difendere il villaggio;

• contadini e contadine per coltivare la terra.

STORIATTIVA

� sacerdote/sacerdotessa Prete, Imam, Rabbino ecc.

� artigiano/artigiana

� soldato

� mercante

� contadino/contadina

Per ogni attività relativa alle Età dei metalli, cerca i corrispettivi nel presente.

L’INIZIO DELLA STORIA

La Storia propriamente detta si fa iniziare con l’invenzione della scrittura. Da quel momento in poi storici e storiche hanno a disposizione anche documenti scritti per ricostruire il passato. I documenti scritti hanno bisogno di persone esperte per essere decifrati e compresi, specialmente se si tratta di documenti con forme di scrittura e lingue molto antiche. Queste persone sono esperte in paleografia e filologia.

Ma come si articola una ricerca storica? La ricerca storica prevede un rigoroso metodo scientifico per conoscere il passato.

1. Scegliere un tema o una domanda

Si sceglie il tema della propria ricerca (per esempio “come era la vita dei bambini e delle bambine nell’Antico Egitto?”) e si studia quello che è già stato pubblicato sul tema.

2. Raccogliere le fonti

Si cercano le fonti storiche che contengono informazioni sul tema scelto.

3. Analizzare le fonti

Si pongono domande alle fonti: “Chi ha scritto questo documento? Quando? Perché? È attendibile? Che cosa dice della vita di quel tempo?”

4. Confrontare le informazioni

Si mettono insieme le informazioni raccolte da fonti diverse per vedere se si confermano o si contraddicono.

5. Ricostruire, raccontare e condividere

Si usano tutte le informazioni per rispondere alla domanda iniziale. Si scrive un testo perché altre persone possano conoscere le nuove ricerche.

STORIATTIVA

Con l’aiuto dell’insegnante, registrate un breve video in cui spiegate come si svolge una ricerca storica.

ORIENTARSI NELLA STORIA

La linea del tempo è uno strumento utile per orientarsi nel passato, per comprendere, per esempio, in quale periodo si è sviluppata una civiltà o qual è stata la sua durata.

Sulla linea del tempo vengono messi in ordine gli avvenimenti: prima quelli accaduti tanto tempo fa, poi quelli più vicini a noi, fino ad arrivare a oggi.

Nel mondo occidentale, la linea del tempo è divisa in due parti:

• a.C. (avanti Cristo): gli anni che vengono prima della nascita di Gesù Cristo;

• d.C. (dopo Cristo): gli anni che vengono dopo la sua nascita, fino a oggi.

nascita di Gesù Cristo

d.C. a.C.

Ma non tutti i popoli usano questa linea del tempo:

• nella tradizione ebraica si inizia a contare dalla presunta creazione del mondo (3760 a.C.);

• in Cina si usa un calendario lunare dal 2637 a.C.;

• nel mondo islamico, gli anni si contano dall’Egira, cioè dal viaggio forzato del profeta Maometto da La Mecca a Medina (622 d.C.).

STORIATTIVA

PAROLE

civiltà: l’insieme degli aspetti che riguardano la vita di un popolo in un certo periodo di tempo.

Ci sono tanti calendari diversi: tutti organizzano il tempo, ma ognuno con il proprio punto di partenza.

In che anno siamo? In piccoli gruppi fate una ricerca e scoprite in che anno siamo oggi secondo il calendario ebraico, cinese e islamico.

L’INVENZIONE DELLA SCRITTURA

La scrittura non è nata come idea geniale di una sola persona ma si è trattato di un lungo processo creativo che ha riguardato differenti popoli.

Gli studi ci dicono che diversi sistemi di scrittura comparvero in Mesopotamia e in Egitto circa 5500 anni fa, poi anche in Cina (3200 anni fa circa) e in America Centrale (a partire da circa 3000 anni fa).

Le prime forme di scrittura furono inventate per contare e misurare. Erano incise su tavolette o su sigilli di argilla, ovvero cilindri che servivano per contrassegnare oggetti o merci.

Diversi sono i sistemi di scrittura del mondo antico che si sono evoluti nel tempo.

1

Scrittura pittografica disegni che rappresentano precisamente gli oggetti.

Esempio: disegno di un piede = un piede.

2

Scrittura ideografica i segni più stilizzati che non indicano solo un oggetto, ma anche un concetto.

Esempio: disegno semplificato di un piede = l’idea di camminare.

3

4

Scrittura sillabica segni che rappresentano sillabe.

Esempio: segni che indicano le sillabe pie-de.

Scrittura fonetica i segni rappresentano i suoni che compongono le parole.

Esempio: la parola “piede”.

STORIATTIVA

La nostra scrittura di che tipo è? Oltre alla nostra scrittura, usiamo pittogrammi per comunicare? In quali casi? Provate a rispondere insieme a queste domande.

Mesopotamia
Cina
Egitto
America Centrale

VERSO LE PRIME CIVILTÀ

La vita dei gruppi umani si è trasformata in modo differente nelle diverse aree del pianeta Terra. Per esempio, il passaggio dalla raccolta alla coltivazione, dal nomadismo alla stanzialità, non è avvenuto in tutto il mondo e si è realizzato in modalità differenti per le diverse popolazioni. Circa 4000 anni fa, in alcune zone del Pianeta si praticavano forme di agricoltura complesse, in altre forme più semplici (come l’orticoltura). Molti gruppi vivevano principalmente di pastorizia. Nella maggior parte del Pianeta si continuavano a praticare la caccia e la raccolta. Lungo i grandi fiumi si svilupparono le prime civiltà.

orticoltura: coltivazione di piccole aree per la produzione di un raccolto poco abbondante.

caccia e raccolta pastorizia e nomadismo forme semplici di agricoltura forme complesse di agricoltura prime civiltà zone non abitate

STORIATTIVA

Con l’aiuto dell’insegnante osservate il planisfero e indicate, per ogni continente (America, Africa, Europa, Asia, Oceania) se erano presenti e come vivevano i gruppi umani circa 4000 anni fa.

PAROLE
ASIA
OCEANIA
AFRICA
AMERICA
EUROPA

l’astuccio del ripasso

LA LINEA DEL TEMPO

fine dell’ultima glaciazione domesticazione degli animali

Mesolitico

(12 000-10 000 anni fa)

rivoluzione agricola

Neolitico (10 000-5500 anni fa)

aratro, ruota e carro

vita stanziale

invenzione della scrittura

Età dei metalli (inizio: 5500 anni fa)

lavorazione dei metalli

1

A

Indica quali sono le principali innovazioni del Neolitico e dell’Età dei metalli.

Neolitico

2

Le prime forme di agricoltura sono nate in alcune specifiche zone del Pianeta. Indica dove si coltivavano (e si coltivano ancora) questi vegetali. Aiutati con la carta di pagina 38.

Grano e orzo
Mais
Riso
Età dei metalli

3

Leggi e scrivi quali sono gli strumenti usati nel Neolitico descritti.

• Serviva per tagliare legno e canne:

• Si usava per fare solchi nel terreno per la semina:

• Sminuzzavano i semi:

• Sono stati inventati per tessere le stoffe:

4

Descrivi in modo sintetico le fasi di lavorazione dei metalli.

• Accensione del fuoco:

• Gestione del metallo fuso:

• Estrazione dell’oggetto:

• Rifinitura:

SCELGO IO!

Tra i reperti illustrati alle pagine precedenti, quale ti ha colpito di più? Pensa a come veniva utilizzato, a che cosa serviva e a chi lo studia. Infine presentalo alla classe.

Qual è l’argomento su cui ti senti più forte?

Quali sono per te gli argomenti meno facili?

Avevi mai pensato al fatto che la scrittura è stata inventata e non è sempre esistita?

LE CIVILTÀ DEI FIUMI

Le prime civiltà della Storia si svilupparono a partire dal 4000 a.C. e si stabilirono lungo i grandi fiumi. Per quali motivi? I fiumi con le loro inondazioni lasciavano sul terreno delle sostanze nutrienti. Questo rendeva i campi molto fertili e adatti alle coltivazioni.

Le persone che vivevano nei villaggi avevano bisogno di acqua per coltivare i campi e per bere, lavarsi e cucinare. I fiumi permettevano di trasportare persone e merci. Questo favorì gli scambi commerciali tra villaggi e città.

È ancora importante vivere lungo i fiumi? Perché?

Civiltà mesopotamica

Civiltà egizia

Civiltà della Cina

Civiltà dell’India

3500 a.C. 2000 a.C.

2000 a.C. 1595 a.C. 626-539 a.C. 612 a.C.

civiltà sumera

civiltà babilonese

civiltà assira 934 a.C.

civiltà egizia

3300 a.C. 1300 a.C. 1911 d.C. 3000 a.C.

2000 a.C.

civiltà della Cina

civiltà dell’India

STORIATTIVA

Come si chiamano i fiumi lungo i quali si svilupparono le prime civiltà? Cerca nella carta.

Nelle prossime pagine conoscerete le civiltà della Mesopotamia e quella egizia. Cercate informazioni sulle civiltà di Cina e India.

IN MESOPOTAMIA

La Mesopotamia è una regione dell’Asia occidentale. Il suo nome significa terra tra i due fiumi perché il suo territorio è compreso tra il corso dei fiumi Tigri ed Eufrate, che nascono dalle montagne del Tauro (a nord-ovest) e sfociano nel Golfo Persico (a sud-est).

In questa regione le piogge sono stagionali, e causano delle inondazioni improvvise che rendono il terreno fertile e pronto per essere coltivato nei periodi più secchi.

La Mesopotamia si trova infatti nella Mezzaluna fertile, che si estende fino all’Egitto.

In questa area, tra il IV e il I millennio a.C., si sono sviluppate le prime civiltà urbane.

PAROLE

Mesopotamia: dal greco antico mésos, “in mezzo”, e potamós, “fiume”. urbane: che prevedono la fondazione di città.

Civiltà

STORIATTIVA

Confronta la carta geostorica con una carta politica di oggi e individua a quali Stati attuali corrisponde la Mesopotamia.

Civiltà assira
babilonese
Civiltà sumera
Mezzaluna Fertile

UNA TERRA, DIVERSI POPOLI

La Mesopotamia, oltre a essere molto fertile, non era circondata da barriere naturali ed era facilmente raggiungibile dai mari. Nel tempo ha attirato molti popoli che però, una volta stabilitisi, riuscivano a difendersi con difficoltà. Per questo, nel tempo si sono succedute diverse popolazioni che hanno assorbito vari aspetti di quelle precedenti. Alcuni studi parlano di un’unica civiltà mesopotamica che si è sviluppata tra il IV e il I millennio a.C., ma sono tre le principali civiltà dell’antica Mesopotamia:

• la civiltà sumera (dal 3500 a.C. al 2000 a.C.);

• la civiltà babilonese (dal 2000 a.C. al 1595 a.C. e dal 626 a.C. al 539 a.C.);

• la civiltà assira (dal 934 a.C. al 612 a.C.).

4000 a.C. 3000 a.C. 2000 a.C. 1000 a.C. 0

3500 a.C.

2000 a.C.

2000 a.C. 1595 a.C. 626-539 a.C.

STORIATTIVA

Osserva la linea del tempo e completa le frasi.

• La civiltà sumera si è sviluppata dal al a.C. È durata circa anni.

934 a.C.

612 a.C.

• La civiltà babilonese si è sviluppata dal al a.C. circa e dal al a.C. È durata circa anni.

• La civiltà assira si è sviluppata dal al a.C. È durata circa anni.

civiltà sumera

civiltà babilonese

civiltà assira

LA CIVILTÀ SUMERA

La civiltà sumera si sviluppò nella Mesopotamia meridionale a partire dalla metà del IV millennio a.C., nell’Età del rame (dal 3500 a.C. circa). Non si conoscono le origini del popolo sumero: secondo alcune ipotesi sarebbe originario dell’antica Persia. Il popolo sumero trasformò territori paludosi in fertili campi coltivati, grazie a sistemi di irrigazione molto avanzati e fondò importanti città, come Ur, Uruk e Lagash. La civiltà sumera raggiunse il massimo splendore nel III millennio a.C., tra il 2900 e il 2300 a.C. circa. Dopo il 2000 a.C., la civiltà sumera fu gradualmente conquistata da altri popoli. Tuttavia, le sue importanti conoscenze furono assorbite e tramandate e contribuirono in modo significativo allo sviluppo della storia dell’umanità.

PAROLE

sistemi di irrigazione: sistemi per controllare l’acqua in modo che i campi ne ricevano abbastanza e nel momento giusto per far crescere le coltivazioni. massimo splendore: massimo sviluppo della civiltà.

Le principali città sumere un tempo si trovavano vicino al mare, che in seguito è arretrato. Sulla carta si può vedere l’antica posizione della costa.

STORIATTIVA

Inserisci sulla linea del tempo le date in verde nel testo.

civiltà sumera

Civiltà sumera
Antica linea costiera

LA SOCIETÀ SUMERA

La società era organizzata in città-stato.

Ogni città aveva un suo re che, oltre a governare sulla città, aveva anche un potere religioso.

I funzionari aiutavano il re ad amministrare la città, mentre sacerdoti e sacerdotesse guidavano le cerimonie religiose. Funzionari e sacerdoti spesso erano anche scribi, cioè erano tra le poche persone che sapevano usare la scrittura. Le donne di solito non potevano gestire il potere ma alcune potevano diventare sacerdotesse.

I soldati difendevano la città e andavano in guerra seguendo il volere del re.

STORIATTIVA

I mercanti scambiavano le merci prodotte in eccesso. Molte donne e uomini erano artigiani, per esempio lavoravano i tessuti o i metalli.

Una buona parte della popolazione era occupata nella coltivazione dei campi e nella pastorizia.

Le persone ridotte in schiavitù (durante le guerre o perché non erano riuscite a pagare i loro debiti) erano costrette a lavorare gratuitamente per i loro padroni.

Nella nostra società ci sono figure che hanno lo stesso ruolo o un ruolo corrispondente a quelle della società sumera? Quali sono le differenze? Confrontatevi in gruppo.

LO STENDARDO DI UR

Circa cento anni fa, nell’antica città sumera Ur, fu ritrovato un oggetto misterioso. Prese il nome di stendardo di Ur, perché forse veniva montato su un’asta e portato in processione o in guerra.

Lo stendardo di Ur risale al 2600-2400 a.C. ed è un’importante fonte di informazioni sulla civiltà sumera. È realizzato con materiali che provengono da luoghi molto lontani. Questo dimostra che il popolo sumero scambiava merci con altre regioni, vicine e lontane.

Lo stendardo è decorato su due lati e ogni lato mostra una scena suddivisa in tre fasce orizzontali, che si leggono dal basso all’alto. I due lati simboleggiano i due aspetti del potere del re sumero: capacità di condurre la guerra e di garantire prosperità e abbondanza nei periodi di pace.

A. Il lato della guerra

3

Il re, più grande degli altri (perché più importante socialmente), riceve i prigionieri sconfitti.

1 I prigionieri vengono catturati e condotti dal re. 2

Soldati e carri da guerra trainati da onagri (equini) travolgono i nemici.

B. Il lato del banchetto

Il re, rappresentato più grande, siede a banchetto con i funzionari, mentre musici e cantori accompagnano l’evento. 3 I servitori preparano un banchetto. 2

Uomini portano offerte e beni (animali, pesci, bottino).

Come mai nello stendardo di Ur non compaiono figure femminili? In piccoli gruppi, provate a rispondere alla domanda, poi confrontate le vostre risposte con quanto è scritto a pagina 67.

LE ATTIVITÀ

Le comunità sumere coltivavano orzo, frumento, legumi, datteri e altre piante. Grazie ai canali di irrigazione portavano l’acqua dei fiumi ai terreni, e così ottenevano raccolti abbondanti. Allevavano pecore, capre e bovini, utili per il latte, la lana, la carne e come animali da lavoro. La pastorizia era importante soprattutto nelle zone meno fertili. Le artigiane e gli artigiani producevano vasi, tessuti, gioielli, armi e strumenti. Erano abili nella lavorazione di metalli, argilla, legno e pietre. Molte persone lavoravano per il re nei pressi del palazzo reale, altre risiedevano in quartieri specifici della città oppure, dove era possibile, lavoravano in casa. Il commercio era vivace e avveniva tramite baratto: si scambiavano cereali, lana, olio e tessuti con altri popoli in cambio di metalli, pietre preziose e legname, che in Mesopotamia mancavano. Le merci viaggiavano su carri con ruote e su barche lungo i fiumi.

baratto: scambio di merci senza uso di denaro. PAROLE

STORIATTIVA

Leggi e sottolinea quali merci importava ed esportava il popolo sumero.

Importare: prendere una merce in altri Paesi e portarla nel proprio.

Esportare: portare una merce dal proprio Paese in altri che ne hanno bisogno.

LA CIVILTÀ SUMERA

LE CONOSCENZE

Le invenzioni e le innovazioni introdotte dal popolo sumero sono state fondamentali per la storia dell’umanità.

PAROLE

innovazioni: sono le applicazioni di un’invenzione.

Le tecniche legate all’agricoltura hanno permesso alla civiltà sumera di fiorire e di svilupparsi. Il popolo sumero costruì canali e dighe per portare l’acqua nei campi e gestirla nei periodi molto piovosi e in quelli aridi.

L’invenzione dell’aratro in legno, trainato dall’essere umano o da animali, permise di rivoltare il terreno in profondità e aumentare il raccolto.

L’invenzione della ruota fu importantissima per il commercio perché diede la possibilità di spostarsi più lontano e portare maggiori carichi.

La ruota venne applicata anche al tornio, che permise di lavorare con più facilità l’argilla.

Anche la matematica, le scienze e l’astronomia erano inizialmente legate all’agricoltura:

• si usava la matematica, con un sistema di conto che aveva come base il numero 60, facile da dividere, per fare rapidi calcoli;

• si conosceva la geometria, utile per misurare campi e progettare le città;

• si studiavano le stelle e si inventarono i primi calendari (di 365 giorni) per sapere quando seminare e quando raccogliere.

STORIATTIVA

In piccoli gruppi, pensate quali invenzioni e innovazioni sumere sono utilizzate ancora ai nostri giorni. Poi confrontate le vostre risposte.

Esercizi p. 133

LE CITTÀ SUMERE

Le città sumere si sviluppavano intorno ai templi, collocati in una zona centrale.

Il tempio era un centro religioso ma era importante anche per la sua funzione economica e amministrativa. Nel tempio c’erano infatti locali per la conservazione delle scorte agricole.

Le abitazioni erano realizzate con mattoni di argilla essiccati al sole o cotti e avevano uno o due piani, con tetti piatti e poche finestre per proteggersi dal caldo e dalla polvere.

Le case più semplici erano a un piano con poche stanze, mentre quelle delle famiglie più ricche erano più grandi, con cortili interni che fornivano luce e aria. Le abitazioni erano vicine tra loro e le strade erano strette.

LE NOSTRE CITTÀ

Le ziggurat erano monumentali edifici a gradoni, costruiti per il culto delle divinità e per il deposito dei prodotti agricoli. Avevano un tempio sulla sommità. Erano simbolo di potere, terreno e divino.

Storia lab

Con l’aiuto dell’insegnante, ricercate una pianta della vostra città o del vostro paese. Osservatela insieme, descrivetela e individuate gli edifici principali, per poi ricostruire brevemente la loro storia.

LA SCRITTURA CUNEIFORME

3300 a.C.

Le prime forme di scrittura comparvero intorno al nella città di Uruk, in Mesopotamia. Erano incise su sigilli cilindrici di argilla, che si usavano per identificare le merci. Sui sigilli si incidevano pittogrammi, cioè piccoli disegni che rappresentavano oggetti o quantità. Con il tempo i pittogrammi si trasformarono in ideogrammi, segni più semplici e astratti utilizzati per scrivere testi più complessi. Poi gli ideogrammi si trasformarono in segni a forma di cunei, da qui l’espressione “scrittura cuneiforme”. La scrittura cuneiforme era molto complessa: aveva più di 600 segni e ogni segno indicava una sillaba. I segni venivano incisi con uno stilo su tavolette d’argilla che poi venivano lasciate seccare.

La scrittura cuneiforme si diffuse in tutta la Mesopotamia. Ogni popolo la usava nella propria lingua per fare conti, scrivere leggi, racconti e preghiere. È stata usata per oltre 3000 anni ma è stata decifrata solo 200 anni fa circa.

Per imparare a scrivere si andava all’Édubba, che vuol dire “casa delle tavolette”. Si trattava di una scuola frequentata solo da maschi provenienti da famiglie ricche, che si preparavano a diventare i futuri funzionari del re. In alcune famiglie anche le figlie imparavano a scrivere.

STORIATTIVA

stilo: bastoncino di legno, osso o metallo che si utilizzava per incidere l’argilla.

Sottolinea con i colori indicati le parti del testo che ti aiutano a rispondere alle seguenti domande.

• Quali sono le prime testimonianze scritte in Mesopotamia?

• Qual era l’aspetto della scrittura cuneiforme?

• Dove si imparava a scrivere?

PAROLE

LA RELIGIONE SUMERA

La religione sumera era una religione politeista. Le divinità rappresentavano le forze della natura ma erano simili a esseri umani per aspetto e comportamento (antropomorfe).

Tra tutte spiccavano: An, dio del cielo; Enlil, dio dell’aria; Enki, dio dell’acqua; Nanna, dio della Luna; Utu, dio del Sole; Inanna/Ishtar, dea dell’amore e della guerra.

Meno importanti delle divinità, ma assai temuti, erano i demoni, spiriti negativi. Per annientarli si praticavano speciali cerimonie.

Ogni città aveva una divinità principale. Il suo culto era celebrato da un sacerdote o una sacerdotessa nei templi, tramite cerimonie e riti sacrificali.

Le comunità sumere tramandavano storie per spiegare l’origine del mondo e la vita dopo la morte. Alcuni di questi racconti furono ripresi anche da altri popoli, come quello del diluvio universale che si trova nell’epopea di Gilgamesh.

STORIATTIVA

PAROLE

politeista: che prevede il culto di molte divinità.

In coppia, osservate le immagini e scrivete di quali divinità si tratta: fate attenzione agli elementi descritti nel testo.

LA CIVILTÀ BABILONESE

Le città-stato sumere rimasero indipendenti fino a quando non vennero conquistate da Sargon, sovrano degli Accadi, un popolo nomade proveniente dal deserto arabico. Sargon riunì le città in quello che da alcuni studi è considerato il primo impero della storia: l’Impero accadico. La storia dell’Impero accadico si concluse con l’arrivo da nord-ovest del popolo amorreo, che nel 2000 a.C. circa si stabilì a Babilonia e si impadronì a sua volta di un territorio molto ampio. Con il sovrano Hammurabi, nel 1792 a.C. nacque il primo Impero babilonese. Dopo la morte di Hammurabi l’Impero perse importanza e i territori babilonesi furono dominati da diversi popoli. Dopo il 626 a.C. nacque un secondo Impero babilonese (detto Neobabilonese) che durò fino al 539 a.C.

4000

PAROLE

impero: grande territorio che include diversi popoli e culture governato da un unico sovrano.

civiltà babilonese

STORIATTIVA

In coppia, cercate in Internet o su un dizionario il termine “regno” e scrivete la sua definizione sul quaderno di Storia. Ragionate insieme sulle differenze con l’impero.

Primo impero babilonese
Secondo impero babilonese

LA SOCIETÀ BABILONESE

La società babilonese era divisa in tre ceti sociali.

Persone libere (awilum): era il gruppo meno numeroso, formato dalle persone più ricche, coloro che possedevano le terre, i sacerdoti, i funzionari e i mercanti.

Persone ridotte in schiavitù (wardum): si trattava delle persone fatte prigioniere in guerra o di coloro che non avevano pagato i loro debiti. Svolgevano i lavori più umili e, in alcuni casi, potevano essere liberate da chi le possedeva.

La società babilonese, come quella sumera, era una società di tipo patriarcale, nella quale gli uomini anziani esercitavano il potere in famiglia e nella società. Nonostante questo, abbiamo notizie di donne proprietarie terriere, che gestivano attività economiche e scrivane. A governare questa struttura era il sovrano, che era anche il capo religioso e militare e amministrava la giustizia.

STORIATTIVA

Persone semilibere (muskenum): lavoravano per altre persone, nell’artigianato e nell’agricoltura, oppure facevano parte dell’esercito.

PAROLE

ceti sociali: gruppi di persone che, in una società, hanno più o meno lo stesso tipo di lavoro, simili ricchezza e importanza.

In gruppo, fate una ricerca sulle storie di alcune donne mesopotamiche di cui ci è giunta notizia.

• Enheduanna (somma sacerdotessa di Ur)

• Semiramide (sovrana assiro-babilonese)

• Tapputi-Belatekallim (profumiera e chimica babilonese)

HAMMURABI E NABUCODONOSOR

Hammurabi (1792-1750 a.C. circa), salito al trono, diede vita al primo Impero babilonese e lo rese uno dei regni più potenti dell’Asia occidentale. Favorì l’agricoltura con un’efficiente rete di canali e fece scrivere una raccolta di leggi valide per tutti, conosciuta come Codice di Hammurabi. Hammurabi accolse le tradizioni sumere, ma non voleva essere venerato come un dio e impose il dio Marduk come divinità più importante.

Il secondo Impero babilonese fu portato alla sua massima estensione da Nabucodonosor II tra il 604 e il 562 a.C. Sotto il suo regno Babilonia divenne una città splendida, nota in tutto il mondo antico per le sue opere di architettura. Nabucodonosor fece innalzare grandi mura di difesa, palazzi e templi lussuosi. A lui vengono attribuiti anche i leggendari Giardini Pensili, considerati una delle Sette meraviglie del mondo.

In coppia, realizzate sul quaderno una tabella e scrivete le caratteristiche dei due imperi e dei due sovrani.

Hammurabi.
STORIATTIVA

IL CODICE DI HAMMURABI

Il Codice di Hammurabi è una tra le prime raccolte scritte di leggi della storia dell’umanità. Il Codice è inciso su una stele (un grande blocco di pietra nera alto più di due metri) che venne incisa a Babilonia durante il regno di Hammurabi. La stele fu poi portata nella città di Susa (in Persia) come bottino di guerra e lì è stata ritrovata all’inizio del Novecento. La stele è divisa in due sezioni: in alto compare Hammurabi, mentre riceve simbolicamente le leggi dal dio Shamash, nella parte inferiore c’è il testo delle leggi. Il testo contiene 282 leggi scritte in caratteri cuneiformi. Le leggi riguardavano diverse categorie di reati e stabilivano regole che riguardavano molti aspetti della vita delle persone, come la famiglia, i rapporti con i vicini e il commercio.

Le leggi erano le stesse in tutto l’Impero e venivano estese alle città conquistate. Le pene erano diverse a seconda del gruppo sociale: per esempio, se veniva uccisa una persona libera era consentito vendicarsi, se la persona uccisa era schiava si rischiava soltanto una pena in denaro.

PAROLE

reati: azioni vietate dalla legge.

Educazione civica

LA COSTITUZIONE ITALIANA

Lo Stato italiano è una Repubblica democratica. In Italia la legge fondamentale, cioè quella su cui si basano tutte le leggi, è la Costituzione. I Principi fondamentali della nostra Costituzione stabiliscono quali sono i principali valori nei quali ci riconosciamo come comunità.

Dividetevi in gruppi. Ogni gruppo cercherà informazioni su uno dei seguenti punti. Poi racconterà alla classe quello che ha scoperto.

• Quando e perché è stata scritta la Costituzione italiana?

• Chi l’ha scritta?

• Da quanti articoli è composta?

LA RELIGIONE BABILONESE

Come quella sumera, anche la religione babilonese era politeista e naturalistica. Si basava sul culto di numerose divinità antropomorfe che rappresentavano forze naturali. La divinità principale era Marduk, protettore di Babilonia, affiancato da altre figure importanti come Ishtar (dea dell’amore e della guerra) e Shamash (dio del Sole e della giustizia). Per interpretare la volontà divina si osservavano gli astri e per raccomandarsi a loro si celebravano riti in grandi templi.

Anche a Babilonia, come nella terra di Sumer, si costruirono templi a gradoni, le ziggurat, per onorare le divinità.

A Babilonia i riti erano tutti dedicati a Marduk, come per esempio i festeggiamenti che si organizzavano nel primo mese dell’anno, ma ogni città aveva la sua divinità di riferimento.

STORIATTIVA

Come si festeggia nel nostro Paese l’arrivo del nuovo anno? Confrontati con la classe per capire se avete abitudini simili o differenti. Fate poi una ricerca sul Capodanno nelle diverse culture.

Shamash.
Marduk. Ishtar.

LE CONOSCENZE SUMERE E BABILONESI

La cultura babilonese ha ripreso, ampliato e migliorato molte delle conoscenze sumere. Infatti, gli incontri tra le popolazioni nella Storia non sono stati solo caratterizzati dalla guerra ma anche da scambi culturali pacifici.

La società babilonese ha adottato la scrittura cuneiforme e ha ripreso e migliorato le tecniche agricole e architettoniche sumere. Inoltre, ha sviluppato ulteriormente discipline come l’astronomia e l’algebra. Fu ripreso anche il sistema scolastico organizzato sulle Édubba, le “case delle tavolette”. Nelle prime fasi della storia babilonese, conoscere la lingua sumerica era segno di prestigio per uno scriba. Infatti, un antico proverbio recitava: “Uno scriba che non conosce il sumerico, che razza di scriba è?”.

A Babilonia le conoscenze sumeriche vennero però ampliate, come avvenne, per esempio, nel campo delle leggi con il Codice di Hammurabi. Anche l’astronomia divenne sempre più precisa e si sviluppò la medicina nella ricerca di rimedi, anche se era legata alla religione perché si riteneva che le malattie dipendessero dagli dèi.

Tavoletta con esercizi di studenti.

Tavoletta che registra il passaggio di una cometa.

STORIATTIVA

Le nostre conoscenze nascono dall’incontro tra vari popoli e varie culture. Per esempio la nostra lingua oggi contiene molte parole prese in prestito dall’inglese (show, film, computer) o che derivano dall’arabo (limone, divano, algebra). I nostri numeri sono di origine indiana e ci sono arrivati tramite la cultura araba. In piccoli gruppi, fate una ricerca su questi aspetti o su altri a scelta (per esempio la cucina).

LA CIVILTÀ ASSIRA

La storia della civiltà assira risale al secondo millennio a.C. Ma è nel I millennio che l’Impero assiro, dal Nord della Mesopotamia, estese il suo dominio su tutta la regione. La prima capitale dell’Impero assiro fu Assur, situata sul fiume Tigri. Assur era la principale divinità assira, da cui prese il nome anche il popolo. La capitale dell’Impero venne spostata poi nella grande città di Ninive, anch’essa nel nord della Mesopotamia. L’Impero si estese su una buona parte dell’Asia sud-occidentale e su una porzione dell’Egitto. Nel 612 a.C. l’Impero assiro finì con la conquista di Ninive da parte dell’esercito babilonese.

612 a.C. 934 a.C.

civiltà assira

Massima

STORIATTIVA

Osserva la carta e cerchia le città di Assur e Ninive.

Territorio di origine della civiltà assira
espansione dell’Impero assiro
Le mura di Ninive.

ATTIVITÀ E CONOSCENZE

Nella civiltà assira, la guerra aveva un ruolo molto importante. L’esercito assiro era fortissimo e ben organizzato, forse il più potente dell’antichità.

Il popolo assiro conosceva la lavorazione del ferro e costruiva armi con questo metallo, più resistente del bronzo, e combatteva con cavalli, carri da guerra e arcieri. L’esercito usava anche macchine d’assedio, come torri e arieti.

La guerra serviva per conquistare nuovi territori e per controllare le rotte commerciali. Dopo una vittoria, l’esercito portava a casa ricchezze e persone ridotte in schiavitù. Per questo era temuto da tutti i popoli vicini.

Sotto il regno del re Assurbanipal venne realizzata la biblioteca di Ninive, una delle prime grandi biblioteche della storia. La biblioteca conteneva più di 20 000 tavolette di argilla, scritte in caratteri cuneiformi. Nella biblioteca si trovavano testi di ogni tipo: racconti, leggi, preghiere, opere di scienza e medicina, e anche grandi storie mitologiche. Quando la città di Ninive fu distrutta, molte tavolette furono colpite dal fuoco, che le ha indurite e ne ha favorito la conservazione. Sono state scoperte nell’Ottocento, e oggi molte sono conservate nei musei di Londra.

Grazie a queste tavolette è stato possibile conoscere molti aspetti della vita e delle culture dei popoli della Mesopotamia.

Esercizi p. 136

macchina d’assedio: strumento usato in guerra per rompere le difese di una città.

STORIATTIVA

Cercate informazioni sull’Epopea di Gilgamesh, che era conservata a Ninive.

Assurbanipal a cavallo.

PAROLE

l’astuccio del ripasso

CARTA GEOSTORICA

Civiltà sumera

Civiltà babilonese

Civiltà assira

Mezzaluna Fertile

LINEE DEL TEMPO

4000 a.C. 3000 a.C.

TAVOLA CRONOLOGICA

3500 a.C. 2000 a.C. 2000 a.C. 1595 a.C. 626-539 a.C. 612 a.C.

civiltà sumera

civiltà babilonese civiltà assira 934 a.C.

Età del rame 4500-3300 a.C. circa Sviluppo delle città-stato sumere

Età del bronzo 3300-1200 a.C. circa Regno di Sargon di Accad Primo Impero babilonese Arrivo di altre popolazioni

Età del ferro 1200-539 a.C. circa Impero assiro Secondo Impero babilonese

Risorse Digitali

AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO

SCRITTURA CUNEIFORME

tavoletta di argilla stilo pittogrammi ideogrammi segni cuneiformi

RELIGIONE divinità legate alle forze della natura con aspetto umano

TECNOLOGIE E CONOSCENZE

CODICE DI HAMMURABI

uno dei primi codici di leggi scritte della Storia

canali di irrigazione aratro ruota tornio
An
Inanna Marduk

A

Con l’aiuto della tavola cronologica di p. 82, indica quali civiltà si sono sviluppate nei seguenti periodi:

• Età del rame

• Età del bronzo

• Età del ferro

Osserva il reperto e descrivilo.

Il popolo sumero ha inventato la ruota e l’ha applicata in vari ambiti. Sai dire quali?

Quali conoscenze la civiltà babilonese ha acquisito dalla civiltà sumera?

Rileggi le pagine 78 e 79 e scrivi.

Indica a quale ceto sociale della società babilonese corrispondono le seguenti descrizioni.

persone libere • schiave • semilibere

• il gruppo meno numeroso, composto da persone ricche che possedevano le terre, da sacerdoti, da funzionari e mercanti

• le persone che lavoravano nell’artigianato e nell’agricoltura, oppure facevano parte dell’esercito

• le persone fatte prigioniere in guerra o coloro che non avevano pagato i loro debiti

Metti in ordine cronologico i seguenti eventi con i numeri da 1 a 5: nascita dell’Impero assiro

diffusione del Codice di Hammurabi invenzione della scrittura cuneiforme distruzione della biblioteca di Ninive fondazione di Babilonia

SCELGO IO!

Immagina di vivere nell’antica Mesopotamia. A quale civiltà appartieni? A quale classe sociale? Presenta il tuo personaggio alla classe con un racconto, una presentazione, un cartellone o nella modalità che preferisci.

Qual è l’argomento su cui ti senti più forte?

Quali sono per te gli argomenti meno facili?

Quali delle innovazioni introdotte in Mesopotamia usiamo ancora oggi?

LA CIVILTÀ EGIZIA

IN EGITTO

La civiltà egizia si è sviluppata in Africa del Nord, lungo il fiume Nilo, uno dei fiumi più lunghi della Terra: scorre per circa 6650 km, dall’Africa centrale al Mar Mediterraneo.

Questo territorio era diviso in due regioni:

• Basso Egitto: la parte settentrionale del Paese, dove il fiume Nilo sfocia nel Mar Mediterraneo;

• Alto Egitto: la parte meridionale dell’Egitto che va verso le cataratte e le sorgenti del Nilo.

Ogni anno, in estate, il Nilo straripava e copriva il territorio circostante. Quando poi il livello del fiume tornava normale, sulla terra rimaneva un fango nero molto ricco di minerali, il limo. Il limo era un concime naturale che rendeva il terreno fertile e adatto a coltivare.

Le rive del fiume erano quindi un posto ideale per costruire città. Il Nilo serviva anche come via di trasporto per spostarsi tra le città, raggiungere il mare e così commerciare. Per tutti questi motivi, il Nilo era per l’Egitto un dono delle divinità e veniva venerato con rispetto.

STORIATTIVA

Osserva la cartina e completa il brano.

L’Egitto è bagnato a dal Mar

Mediterraneo, a Est dal Mar .

Il Nilo scorre da Sud a Nord e sfocia nel Mar

. L’Alto Egitto si trova a , il Egitto a Nord.

PAROLE

cataratte: tratti di fiume caratterizzati da una serie di cascate naturali o da strettoie che rendono difficile la navigazione.

Ovest

I TRE REGNI

I primi insediamenti in Egitto risalgono almeno al 5000 a.C.

Nel corso del IV millennio a.C. si formarono due distinti regni: l’Alto Egitto a Sud, con capitale Tebe, e il Basso Egitto a Nord, con capitale Menfi.

Il re Menes intorno al 2850 a.C. unì l’Alto e il Basso

Egitto in un unico regno che aveva una legge comune e una religione condivisa. In questo periodo, detto dell’Antico Regno (2850-2200 a.C.), furono costruite le monumentali piramidi.

Il Medio Regno (2050-1700 a.C.) fu un’epoca di crescita per l’agricoltura e la letteratura. Il Regno si espanse a Sud e verso Est.

Quella del Nuovo Regno (1550-1070 a.C.) fu l’epoca di massimo splendore. L’Egitto divenne un ricco impero grazie alle conquiste e al commercio, e si estese ancora verso Est.

Fra i tre Regni ci furono periodi intermedi di indebolimento del potere centrale.

Nel 31 a.C. l’Egitto fu conquistato e divenne una provincia dell’Impero romano.

PAROLE

insediamenti: comunità stanziali di persone.

Antico Regno (2850-2200 a.C.)

Medio Regno (2050-1700 a.C.) Nuovo Regno (1550-1070 a.C.)

STORIATTIVA

31 a.C. provincia dell’Impero romano

Qual è la durata dei tre Regni egizi? Osserva la linea del tempo e completa.

� Antico Regno:

� Medio Regno:

� Nuovo Regno:

LA SOCIETÀ EGIZIA

L’organizzazione sociale dell’antico Egitto era molto rigida: il ruolo di ogni persona era ereditario e quasi mai si poteva scegliere liberamente.

Faraone: era il sovrano assoluto, ed era ritenuto una divinità. Nonostante la società fosse patriarcale, l’Egitto antico ha avuto alcune importanti sovrane.

Sacerdoti: avevano un ruolo fondamentale nella gestione dei rituali e dei templi. C’erano sacerdotesse che si occupavano del culto di varie divinità, ma scomparvero nel Nuovo Regno.

Funzionari: gestivano l’amministrazione e avevano un grande potere.

Scribi: tenevano i registri, annotavano le tasse e trascrivevano le leggi. Erano tra i pochi che sapevano leggere e scrivere: la conoscenza della scrittura era un loro privilegio.

Soldati: prima erano contadini-soldati che ricevevano terre per aver combattuto. Successivamente divennero professionisti, a volte originari dei territori confinanti.

Artigiani, artigiane e mercanti: artigiani e artigiane realizzavano i prodotti che i mercanti scambiavano e commerciavano sia in Egitto sia con le popolazioni vicine.

Contadini, contadine e operai: lavoravano la terra e costruivano le opere pubbliche. Spesso vivevano in povertà.

Schiavi e schiave: il ceto più basso, composto principalmente da persone straniere catturate in guerra.

STORIATTIVA

� Si occupavano dell’amministrazione del regno:

� Lavoravano nei campi:

� Gestivano lo scambio delle merci:

� Erano tra le poche persone a sapere leggere e scrivere:

Per ogni affermazione scrivi il gruppo sociale a cui si riferisce.

PAROLE

assoluto: che non ha limiti. privilegio: vantaggio concesso solo a un gruppo di persone. professionisti: specializzati in un’attività.

IL POTERE DEL FARAONE

Il faraone, nell’antico Egitto, aveva il controllo totale della terra, emanava leggi e comandava l’esercito. Era anche il capo religioso e faceva da intermediario tra il mondo divino e quello umano.

Tramandava il potere a suo figlio maschio o, in assenza di figli, a un parente. Non era escluso che le donne salissero al trono ma questo è accaduto in pochi casi.

I sovrani egizi sono stati raggruppati in dinastie, cioè secondo le famiglie di appartenenza.

Il faraone veniva sempre rappresentato con alcuni oggetti, simbolo di potere.

Nemes: era un copricapo di stoffa con due bande che scendevano sulle spalle. Veniva posato sulla fronte e legato dietro la testa.

Ureo: un cobra pronto ad attaccare che veniva portato sulla fronte dal sovrano perché si credeva che lo avrebbe protetto dai nemici.

I faraoni potevano indossare anche una corona. C’erano vari tipi di corone: quella bianca rappresentava l’Alto Egitto, quella rossa il Basso Egitto, la corona doppia simboleggiava l’unione dell’Alto e del Basso Egitto, e la corona blu veniva indossata in guerra.

Barba divina: lunga e intrecciata, era indossata dai sovrani e dalle sovrane. Esercizi

Scettro e flagello: lo scettro, che ha la forma di un bastone, e il flagello, che ricorda uno scacciamosche, erano tenuti in mano dai faraoni ma anche da Osiride, sovrano degli inferi.

LE ATTIVITÀ

Agricoltura e allevamento

Per portare l’acqua fino ai campi, in Egitto si costruivano canali di irrigazione. Nei terreni fertili lungo il Nilo si coltivavano molti prodotti.

Il grano era il cereale più importante, perché serviva per fare il pane, alimento principale della dieta. L’orzo veniva utilizzato per produrre la birra, la bevanda più diffusa. Con le fibre del lino si tessevano vestiti leggeri, ideali per il clima caldo dell’Egitto. L’olio di oliva si utilizzava soprattutto per alimentare le lampade.

Si coltivavano inoltre frutti e ortaggi, come fichi, datteri, melograni, uva, angurie, cipolle, aglio, porri, cetrioli, fave, piselli e ceci.

Il papiro cresceva invece spontaneo lungo le rive del Nilo. Con i suoi gambi venivano costruite barche, ceste e corde, ma soprattutto venivano realizzati fogli, su cui si scriveva.

Il papiro veniva anche esportato in molti altri Paesi. Accanto alle coltivazioni ci si dedicava all’allevamento: mucche, capre e oche fornivano latte, carne e uova. Il miele era considerato una vera leccornia. La caccia e la pesca integravano talvolta l’alimentazione.

Aratura e mietitura dei campi.

Modellino di barca.

LA CIVILTÀ EGIZIA

L’artigianato

I faraoni e gli amministratori avevano bisogno del lavoro artigianale per costruire edifici, templi, tombe e monumenti. Quasi sempre il nome di artigiani e artigiane rimaneva sconosciuto, perché il merito delle opere veniva attribuito alla persona committente. Il lavoro non veniva mai compiuto da una singola persona: per esempio, alle pitture murali lavoravano persone esperte nel disegno, nella coloritura e nella pittura. Nei pressi delle necropoli sorgevano botteghe dove si producevano statue, vasi, amuleti, gioielli e oggetti per i corredi funerari.

I principali materiali lavorati erano:

• pietra per realizzare costruzioni ma anche statue, rilievi, colonne;

• ceramica con la quale si confezionavano vasi modellati a mano o al tornio;

• legno, usato per costruire edifici ma anche per realizzare mobili e sculture (non si usavano i chiodi ma incastri o colle);

• metalli e vetro, con cui si producevano armi, utensili, stoviglie, perle e gioielli;

• con il limo e la paglia si ottenevano mattoni crudi lasciati seccare al sole.

STORIATTIVA

PAROLE

committente: persona che ordina la realizzazione di un’opera. necropoli: “città dei morti”, cimiteri.

Modellini di bottega e di artigiani.

1. grano

2. orzo

3. lino

4. legno

5. papiro

Collega con una freccia il prodotto agricolo o il materiale al manufatto corrispondente:

A. mobili e sculture

B. pane

C. supporto per scrivere

D. stoffe e vestiti

E. birra

LE CITTÀ

Le città dell’antico Egitto erano costruite soprattutto con mattoni seccati al Sole. Con questi si edificavano case, magazzini e botteghe. La pietra era più rara: veniva usata per i templi e i grandi monumenti destinati a durare nel tempo.

Le città erano circondate da mura di mattoni. Le porte d’accesso, più solide e monumentali, erano realizzate in pietra.

Le case comuni erano piccole, composte da più stanze disposte attorno a piccoli cortili interni, mentre nei quartieri più ricchi si trovavano giardini recintati. Le strade collegavano ogni quartiere ai templi e al palazzo del re.

PAROLE

residenziali: dove vivono le persone.

Possiamo conoscere l’aspetto delle antiche città grazie ai ritrovamenti archeologici. Un insediamento che ci è giunto in buono stato è quello di Tell el-Amarna, voluta dal faraone Akhenaton nel XIV secolo a.C.

La costruzione della città è stata pianificata con cura: comprendeva quartieri residenziali, templi, abitazioni regali e spazi amministrativi.

STORIATTIVA

Completa le frasi con la parola giusta.

mattoni � Nilo � cortili

� Akhenaton � templi

� Le città erano costruite soprattutto con .

� Le case comuni avevano stanze attorno a piccoli interni.

� Le strade collegavano i quartieri ai palazzi e ai .

� Tell el-Amarna fu fondata dal faraone .

LE FAMIGLIE

Nell’antico Egitto la famiglia era il cuore della società.

La società era patriarcale, ma le donne egizie potevano ereditare, gestire beni e occuparsi di attività commerciali. Le donne delle famiglie meno ricche non si occupavano solo della casa: lavoravano nei campi, pescavano, tessevano, cucinavano e producevano pane, birra, ceramiche, profumi e tessuti. Le più ricche e istruite potevano a volte diventare scribe.

Nelle famiglie più povere, bambini e bambine ricevevano un’educazione pratica a casa e nei campi, mentre in quelle più ricche i maschi andavano a scuola per diventare scribi, sacerdoti o funzionari. La maggior parte delle bambine veniva educata in casa per le faccende domestiche e la gestione familiare.

Tutti partecipavano ai riti religiosi e si occupavano del culto degli antenati.

I figli e le figlie dovevano rispettare, obbedire e prendersi cura dei genitori, e dovevano assicurare loro una vita serena anche nell’aldilà con statue, offerte e tombe. Anche nutrici e maestri potevano ricevere grandi onori.

LA CIVILTÀ EGIZIA

PAROLE

ereditare: ricevere dei beni da una persona morta. nutrici: donne che allattano e si prendono cura di bambine o bambini figli di altre persone.

STORIATTIVA

Immagina di essere un bambino o una bambina dell’antico Egitto. Scrivi un breve testo in cui descrivi la tua famiglia.

Un funzionario e la sua famiglia a caccia nelle paludi.

Esercizi

I SISTEMI DI SCRITTURA

Nell’antico Egitto esistevano diversi sistemi di scrittura. Questi tre sistemi, geroglifico, ieratico e demotico, si sono sviluppati nel corso del tempo per diversi scopi.

Geroglifico

Si tratta di un sistema di scrittura complesso, che include pittogrammi e ideogrammi ma anche segni fonetici. Si usava per le iscrizioni monumentali e i testi sacri. Infatti il termine “geroglifici” deriva dal greco antico e significa “incisioni sacre”. Ieratico

Demotico

Si tratta di una scrittura più semplice rispetto ai geroglifici, che si è sviluppata contemporaneamente. Era utilizzata dagli scribi e dai sacerdoti per testi amministrativi, letterari e sacri. La parola viene infatti dal greco antico “hierós” che significa “sacro”.

È un’evoluzione successiva dello ieratico, più semplice e abbreviata. Veniva impiegata nella vita di tutti i giorni, ma anche in ambito amministrativo. “Demotico” deriva dal greco antico “dēmotikós”, che significa “popolare”.

STORIATTIVA

A scuola, il più delle volte, si scrive su quaderni (carta) o su supporti digitali (monitor, tablet ecc.).

Osserva le tre immagini. Secondo la tua opinione, su quali supporti si scriveva nell’antico Egitto? Confrontati con la classe.

LA STELE DI ROSETTA

La Stele di Rosetta è una lastra di granodiorite nera (una pietra simile al granito) sulla quale è riportato un decreto del 196 a.C. in tre grafie.

PAROLE

decreto: documento ufficiale che contiene una norma.

Quando, dove, da chi è stata trovata?

È stata trovata nel 1799 a Rosetta (Rashid in arabo, una città nel Delta del Nilo) dall’esercito francese che cercava di conquistare l’Egitto.

Che cosa c’è scritto sulla stele?

È riportato un decreto dei sacerdoti di Menfi in onore del re Tolomeo V.

Quali sono le tre grafie utilizzate?

Lo stesso testo è scritto in geroglifico, demotico e greco antico.

A che cosa deve la sua importanza?

La traduzione del testo in greco antico, una lingua conosciuta, ha permesso di confrontarlo con le altre due scritture, rivelando il significato dei geroglifici egizi. A decifrare i geroglifici fu lo studioso francese Jean-François Champollion, nel 1822.

Dove è conservata? Dopo la sconfitta dell’esercito francese da parte di quello inglese nel 1801 (si contendevano l’Egitto), la stele passò all’Inghilterra. Ora è esposta al British Museum di Londra.

In piccoli gruppi, pensate alle fonti scritte che le persone producono nel corso della loro vita. Ci sono documenti per i quali si usano diverse lingue o sistemi di scrittura? Preparate un elenco e poi confrontatevi con gli altri gruppi. Potete realizzare un cartellone.

LA RELIGIONE

La religione dell’antico Egitto era una religione politeista. Gli Egizi credevano in molte divinità, ognuna con un ruolo specifico. Inizialmente, le divinità erano personificazioni di elementi naturali come il Sole, il fiume Nilo o il deserto. Le divinità erano legate tra loro da miti che spiegavano le loro origini e i rapporti tra loro. I miti a volte erano raccontati in modo differente da città a città. Le divinità venivano raffigurate con sembianze umane o animali, o metà umane e metà animali. Queste sono alcune delle principali divinità egizie:

PAROLE

miti: racconti fantastici che spiegano l’origine del mondo o raccontano le vicende delle divinità o degli eroi di un popolo.

Ra: dio del Sole, creatore e sovrano del cielo, della terra e dell’oltretomba. Si fuse con Amon, patrono di Tebe, e divenne il dio supremo, il Re degli dei.

Iside: dea della magia, del parto e della fertilità. È conosciuta come la “dea madre” e protettrice dei faraoni.

Osiride: dio dell’oltretomba, della resurrezione e della fertilità agricola.

Horus: dio del cielo, rappresentato come falco o uomo-falco. I faraoni erano spesso identificati con lui.

STORIATTIVA

Anubi, Thot, Seth, Sekhmet sono alcune altre divinità egizie. In piccoli gruppi fate una ricerca su ognuna, poi costruite insieme un gioco, per esempio un memory, per conoscerle tutte e memorizzarle.

IL VIAGGIO NELL’ALDILÀ

Nell’antico Egitto si credeva che dopo la morte le persone iniziassero un lungo viaggio verso l’Aldilà. Per affrontarlo bisognava superare varie prove. La più importante era la pesatura del cuore davanti al dio Osiride: se il cuore era più leggero di una piuma, il defunto poteva vivere per sempre, altrimenti veniva divorato dal mostro Ammit.

Per preparare le salme per questo viaggio, i sacerdoti le trasformavano in mummie: toglievano gli organi 1 , li conservavano in vasi (canopi) 2 , essiccavano il corpo, lo avvolgevano in bende di lino 3 e infine lo depositavano in sarcofagi riccamente decorati 4 . Sul corpo erano posti amuleti magici, come lo scarabeo che veniva posto sul cuore, per dare coraggio. Le tombe contenevano un ricco corredo funebre: abiti di lino, cibo, giochi e molti oggetti della vita quotidiana, perché si pensava che il defunto ne avesse bisogno anche nell’Aldilà.

salme: corpi delle persone defunte.

STORIATTIVA

Descrivi a un tuo compagno o a una tua compagna il processo di mummificazione.

LE SEPOLTURE REGALI

Si dice che nell’antico Egitto le città dei vivi si costruissero a Est, sulla riva destra del Nilo, mentre le necropoli (le “città dei morti”) spesso sorgessero a Ovest, dove il sole tramontava, a simboleggiare la fine della vita. In realtà, le tombe venivano collocate dove il terreno era adatto.

All’inizio, i faraoni e i grandi funzionari venivano sepolti in mastabe, grandi costruzioni di mattoni a forma di parallelepipedo, con pareti inclinate e una camera sotterranea per la persona defunta.

Intorno al 2600 a.C., l’architetto Imhotep costruì la prima piramide a gradoni per il re Djoser. Era fatta di pietra e somigliava a una scala verso il cielo.

In seguito furono realizzate le piramidi con i lati lisci e gli angoli appuntiti. Le più famose sono quelle di Cheope, Chefren e Micerino a Giza: la piramide di Cheope raggiunge circa 150 metri d’altezza.

Per molto tempo studiosi e studiose hanno fatto ipotesi su come sia stato possibile trasportare e sollevare i pesanti blocchi di pietra per la costruzione delle piramidi. Sicuramente si usavano alcune strategie: si costruivano rampe di terra e slitte di legno che venivano trascinate da gruppi di uomini. Non erano schiavi, ma contadini che, durante la piena del Nilo, quando i campi erano allagati, lavoravano nei cantieri in cambio di pane, birra e vestiti: una forma di stipendio. Nel Nuovo Regno, i faraoni scelsero un altro tipo di sepoltura: tombe scavate nella roccia, come nella Valle dei Re a Tebe, per proteggere meglio i tesori funerari. Le piramidi restano ancora oggi una delle meraviglie del mondo antico, simbolo dell’ingegno del popolo egizio.

LA CIVILTÀ EGIZIA

PAROLE

stipendio: la paga che viene data per un lavoro svolto.

STORIATTIVA

Osserva le quattro immagini e descrivi a voce le diverse tipologie di tomba dei sovrani dell’antico Egitto.

Tempio di Hatshepsut, nella Valle delle Regine.

LE CONOSCENZE SCIENTIFICHE

L’antico Egitto fu una delle civiltà più avanzate del mondo antico e ci sono rimaste testimonianze scritte delle sue conoscenze.

La mummificazione richiedeva conoscenze approfondite sul corpo umano e sulla sua conservazione.

La conoscenza del corpo umano è dimostrata anche da trattati medici che descrivono interventi chirurgici semplici e rimedi a base di erbe per curare infezioni, ferite o malattie della pelle. La geometria era usata per scopi pratici: serviva a ridisegnare i confini dei campi dopo le inondazioni del Nilo e a progettare templi e piramidi. Anche l’ingegneria idraulica raggiunse livelli molto alti: furono inventati sistemi di irrigazione che permettevano di distribuire l’acqua del Nilo nei campi in modo efficiente. L’astronomia era fondamentale per misurare il tempo e orientarsi nella navigazione. Grazie all’osservazione del cielo, venne elaborato un calendario solare di 365 giorni, diviso in tre stagioni di quattro mesi ciascuna.

STORIATTIVA

Il nilometro serviva per misurare l’altezza delle acque del Nilo durante la piena.

Indica con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).

� La conoscenza del corpo umano era necessaria per la mummificazione. V F

� La medicina egizia non conosceva nessun rimedio naturale per curare ferite o malattie. V F

� Possiamo ricavare le informazioni sulle conoscenze nell’antico Egitto solo da fonti materiali. V F

� La costruzione delle piramidi rimane un mistero perché nell’antico Egitto non si conosceva la geometria. V F

� Il calendario egizio era basato su 365 giorni divisi in tre stagioni. V F

l’astuccio del ripasso

CARTA GEOSTORICA

Antico Regno (2850-2200 a.C.)

Medio Regno (2050-1700 a.C.)

Nuovo Regno (1550-1070 a.C.)

TAVOLA CRONOLOGICA

Età del rame

5000 a.C. circa Primi insediamenti

2850-2200 a.C. Unificazione dell’Egitto Antico Regno

31 a.C. provincia dell’Impero romano

Età del bronzo

Età del ferro

31 a.C. L’Egitto diviene provincia dell’Impero romano LINEA DEL TEMPO

2050-1700 a.C. Medio Regno

1550-1070 a.C. Nuovo Regno

l’astuccio del ripasso

IL NILO SOCIETÀ

� faraone (nemes, flagello, scettro, barba, ureo)

SCRITTURA

RELIGIONE

� sacerdoti e sacerdotesse

� funzionari

� scribi

� soldati

� contadine/i e operai

� artigiane/i e mercanti

� schiavi e schiave

Completa le seguenti frasi. Puoi aiutarti con la linea del tempo a pagina 101.

• I primi insediamenti della civiltà egizia risalgono all’Età del

• L’Alto e il Basso Egitto sono stati unificati nel

• L’Egitto è diventato una provincia dell’Impero romano nell’Età del

Qual era il ruolo del faraone nella società egizia? Segna con una X se le affermazioni sono vere (V) o false (F).

• Era sovrano assoluto. V F

• Veniva scelto dai funzionari e dagli scribi.

• Veniva sepolto all’interno di tombe ricche e monumentali.

• Governava come rappresentante della divinità in terra.

Associa ogni forma di sistema di scrittura alla definizione corretta.

demotico

geroglifico

ieratico

F

F

F

Sistema usato in testi amministrativi, letterari, sacri.

Sistema che include pittogrammi e ideogrammi.

Sistema più semplice usato nella vita quotidiana.

Descrivilo e spiega perché è importante. 4

Quale famoso reperto vedi rappresentato nell’immagine?

5

Scrivi sotto ogni immagine di quale tipo di sepoltura si tratta (mastaba, piramide a gradoni, piramide). Poi ordina le immagini

dalla più antica con i numeri da 1 a 3.

6

Indica le fonti incontrate nelle pagine precedenti che ci permettono di conoscere la civiltà egizia.

• Fonti materiali:

• Fonti scritte:

• Fonti iconografiche:

SCELGO IO!

Scegli un luogo di cui si è parlato in questo capitolo. Cercalo su una carta geografica e raccogli informazioni su come si presenta oggi. Come era nell’antico Egitto? Come è oggi? Come si è trasformato nel tempo? Sono presenti ancora testimonianze del suo passato? Si possono visitare? Realizza un volantino, un dépliant o una presentazione digitale che inviti le persone a visitarlo.

Qual è l’argomento su cui ti senti più forte?

Quali sono per te gli argomenti meno facili?

Quali sono i reperti della civiltà egizia che è possibile vedere ancora oggi? Dove?

LE CIVILTÀ DEL MEDITERRANEO

A partire dal 3000 a.C., nel Mediterraneo fiorirono importanti civiltà. Alcune sfruttarono il mare come via di comunicazione e di scambio commerciale e fondarono empori e colonie.

PAROLE

empori: luoghi in cui si scambiano merci.

colonie: territori posseduti da una popolazione al di fuori dei confini della regione in cui vive abitualmente.

STORIATTIVA

Civiltà cretese

Civiltà fenicia

Civiltà ebraica

Rotte commerciali dei Cretesi

Rotte commerciali dei Fenici

Rotte commerciali degli Ebrei

Osserva la carta geostorica e circonda i territori in cui hanno avuto origine le civiltà del Mediterraneo.

LA CIVILTÀ CRETESE

La civiltà cretese ha preso il suo nome dall’isola in cui si è sviluppata: l’isola di Creta

L’isola di Creta si trova nel Mediterraneo a sud di Grecia e Turchia. Attualmente fa parte della Grecia: è la sua isola più grande e popolosa.

I primi insediamenti nell’isola risalgono al Neolitico.

La civiltà cretese si è sviluppata a partire dall’inizio del terzo millennio a.C. e ha raggiunto il suo massimo splendore tra il 2000 e il 1450 a.C.

A partire dal 1450 a.C. circa, eventi catastrofici e invasioni di altri popoli ne hanno causato il declino.

Le principali città erano Cnosso, Festo, Mallia, ma vi erano anche centri più piccoli, sia lungo le coste sia nell’interno.

PAROLE

declino: quando una civiltà si indebolisce e perde importanza.

civiltà cretese

La sala del Trono del palazzo di Cnosso.

La civiltà cretese è detta anche civiltà minoica, dal nome del re Minosse, un mitico re dell’Età del bronzo. La civiltà cretese era governata da un re che aveva potere politico e religioso.

piombo esportazioni importazioni

Le attività della popolazione cretese erano l’agricoltura, l’artigianato e il commercio La civiltà minoica, grazie alla sua flotta, esportava prodotti agricoli e manufatti verso altri popoli del Mediterraneo, importando materie prime necessarie alla produzione artigianale.

A Creta si usavano due differenti sistemi di scrittura: il geroglifico cretese (più antico) e la cosiddetta “lineare A”. Entrambi erano impiegati per scopi amministrativi e religiosi. Non sono ancora stati decifrati.

L’archeologo inglese Sir Arthur Evans, agli inizi del XX secolo, scoprì le prime tracce di un’antica civiltà sull’isola di Creta. Gli scavi per portare alla luce i resti di questa civiltà iniziarono nel 1900.

Secondo molti studi, nella religione minoica vi era un’importante divinità femminile, la Grande Madre, signora degli esseri umani e degli animali. Altri studi ritengono che i Cretesi venerassero più divinità, maschili e femminili.

Secondo il mito, Minosse era figlio di Europa e Zeus e la sua leggenda è legata a quella del Minotauro, creatura dal corpo di uomo e dalla testa di toro, che Minosse rinchiuse nel labirinto di Cnosso.

Esercizi p. 142

Cnosso, Festo e Mallia sorgevano intorno a tre palazzi, così grandi da sembrare delle vere e proprie città. I palazzi si innalzavano intorno a un cortile centrale. Erano costruiti con grandi blocchi di pietra e non erano difesi da mura. Questo ha fatto pensare che la civiltà cretese fosse pacifica. All’interno del palazzo vi era la sala del trono e all’esterno si trovava il teatro. I palazzi erano arricchiti con portici e pitture murali dai colori vivaci.

STORIATTIVA

Fai una ricerca sul mito del Minotauro e sugli elementi storici che contiene.

LA CIVILTÀ FENICIA

La civiltà fenicia si è sviluppata nel Mediterraneo orientale, nei territori che corrispondono all’attuale Libano e a parte di Siria, Israele e Palestina.

Le prime notizie della civiltà fenicia risalgono al III millennio a.C. Il suo periodo di massimo splendore si colloca tra i secoli X e VIII a.C. Le città fenicie persero la loro indipendenza prima con l’invasione assira e poi persiana. La regione venne poi definitivamente conquistata da Alessandro Magno nel 333 a.C.

Le principali città della Fenicia si trovavano sulla costa e vivevano di commercio marittimo. Tra le più importanti si ricordano Tiro, Sidone e Biblo.

Il nome “fenicio” deriva dalla parola del greco antico phòiniks, che significa “rosso porpora”.

La porpora fenicia era una tintura di colore rosso-violaceo, ricavata da molluschi marini chiamati murici. Si trattava di una merce di grande , che aveva un processo di lavorazione complesso: i murici venivano pescati e poi macerati per ricavarne un colorante rosso che si fissava in maniera indelebile sulle stoffe.

, che aveva un processo di lavorazione complesso: i murici

civiltà fenicia

Città principali/colonie

Principali rotte fenicie

Le città-stato fenicie erano autonome: ognuna aveva un proprio re ed era indipendente dalle altre. Il re era affiancato da un Consiglio degli Anziani, composto principalmente da ricchi mercanti.

Il popolo fenicio fondò colonie in tutto il Mediterraneo: in Africa, nell’attuale Tunisia (Cartagine), in Spagna (Cadice e Malaga), in Sicilia (Mozia, Palermo e Solunto) e in Sardegna (Sulcis, Tharros e Nora). Queste colonie sono nate come centri commerciali (empori).

La religione fenicia era politeista e adorava divinità legate principalmente alle forze della natura, come Baal, dio del vento e della pioggia, e Astarte, dea della fertilità e dell’amore. Ogni città-stato aveva una propria divinità protettrice.

Il dio Baal.

Molto probabilmente la scrittura si sviluppò proprio perché utile alle attività commerciali. Il sistema di scrittura fenicio è il primo sistema alfabetico finora conosciuto. Nel sistema alfabetico, poi diffuso in Grecia e in Italia, ogni segno corrisponde a un suono.

Le rovine di Tharros, in Sardegna.
Civiltà dei Fenici

Il popolo fenicio estese il suo dominio sul Mar Mediterraneo grazie a una potente flotta. Le navi venivano costruite con il legno di cedro, resistente alla salsedine ed elastico. Il cedro cresceva rigoglioso sulle montagne della Fenicia e ancora oggi è il simbolo dello Stato del Libano.

LA CIVILTÀ FENICIA

Una nave fenicia.

Il popolo fenicio scambiava una vasta gamma di prodotti in tutto il Mediterraneo: esportava la pregiata porpora, il legno di cedro e altri tipi di legno, i manufatti in vetro, le ceramiche, i gioielli e le armi; importava materie prime (come oro, argento, ferro e stagno), prodotti agricoli (come grano, olio, miele e vino), tappeti e abiti ricamati.

Per molto tempo si è ritenuto che il popolo fenicio avesse inventato il vetro. In realtà il vetro veniva già prodotto in Mesopotamia ma la civiltà fenicia ne sviluppò e perfezionò la tecnica di produzione: oggetti di vetro di alta qualità erano apprezzati e acquistati in tutto il Mediterraneo.

Un braccialetto in vetro.

STORIATTIVA

Crea una scheda e scrivi le somiglianze e le differenze tra i sistemi di scrittura che hai incontrato durante l’anno.

LA CIVILTÀ EBRAICA

La tradizione biblica dice che il popolo ebreo si è stabilito a sud della Fenicia, in Palestina, intorno al 2000 a.C.

Nelle fonti, i primi riferimenti si trovano però soltanto a partire dal XII secolo. Il XII secolo, in Asia sud-occidentale, fu caratterizzato da invasioni e carestie che provocarono dei cambiamenti importanti: gli imperi che dominavano quei territori persero potere, così i villaggi e le tribù di pastori si allearono fra di loro. In Palestina nacquero dei piccoli regni: a nord quello di Israele e a sud quello di Giuda. In seguito, la regione fu conquistata dalle popolazioni mesopotamiche e dall’Impero persiano.

Dal 63 a.C. fu lentamente annessa da Roma. Questo e altri eventi causarono una massiccia diaspora del popolo ebreo.

PAROLE

carestie: mancanza di cibo. diaspora: dispersione di un popolo nel mondo.

1220 a.C.

a.C. civiltà ebraica

La religione ebraica è la prima religione monoteista della storia. Il popolo ebreo, inizialmente politeista, iniziò poi a credere in un unico dio, Jahvè, creatore e legislatore.

La sinagoga è luogo di preghiera della religione ebraica.

STORIATTIVA

I testi sacri dell’ebraismo sono il Tanakh (che contiene l’Antico Testamento della tradizione cristiana) e il Talmud. I testi sacri si studiavano nelle scuole delle sinagoghe sotto la guida dei rabbini. Le scuole erano aperte unicamente ai maschi. Secondo questi testi, nel 1700 a.C. circa, in seguito a una grave carestia, il popolo ebreo fu costretto a spostarsi in Egitto. Fece poi ritorno in Palestina, nel 1200 a.C. circa, guidato dal profeta Mosè.

Il popolo ebreo nei secoli è stato costretto a spostarsi diverse volte e ha subito molte persecuzioni, anche in tempi molto vicini a noi.

Per ricordare quello che è successo nella Storia e cercare di fare in modo che non accada più, per nessun popolo, in nessun luogo, è stato istituito il Giorno della Memoria, che cade il 27 gennaio.

In piccoli gruppi fate una ricerca sul significato di questa giornata. Confrontate poi le informazioni che avete raccolto e discutete insieme.

Civiltà ebraica
PALESTINA

Il popolo ebreo era originariamente un popolo di pastori nomadi, che si spostava con il bestiame e viveva in accampamenti. Allevava principalmente ovini, asini e, in seguito, cammelli da cui si ottenevano latte e lana, pelli e carne.

Il territorio era attraversato da vie commerciali terrestri che collegavano Egitto, Mesopotamia, Arabia e le regioni del Mediterraneo orientale, sulle quali si scambiavano merci come spezie, sete, metalli e altri prodotti.

I resti della fortezza di Masada.

Quando si cominciò a praticare l’agricoltura, visto che il territorio era poco esteso, si realizzarono terrazzamenti così da avere più spazio a disposizione per coltivare cereali, ortaggi, lino, viti e ulivi.

Quali sono le tre grandi religioni monoteiste attuali? Fai un’indagine sulla loro diffusione nel mondo con le tue compagne e i tuoi compagni. Quali sono presenti nella vostra classe?

STORIATTIVA

DI LIBRO IN LIBRO

I libri racchiudono parole e immagini per conoscere il mondo che ci circonda. Eccone alcuni, tu ne conosci altri?

C’ERA UNA VOLTA E ANCORA CI SARÀ

Immagine dopo immagine, ripercorriamo una “grande” storia che è lunga miliardi di anni e che riguarda tutto il nostro Pianeta. Ma, avvicinandoci al presente, possiamo immaginare i giorni, i mesi che devono ancora venire, tutti diversi e imprevedibili per ognuna e ognuno di noi.

Johanna Schaible, C’era una volta e ancora ci sarà © 2021 Orecchio acerbo, Roma

Un magico racconto senza parole, in bianco e nero, che ci riporta indietro nel tempo. Un tempo molto lontano, il Pleistocene, al seguito di una tribù nomade che affronta il difficile viaggio alla ricerca di un rifugio per l’inverno.

Jairo Buitrago, Rafael Yockteng, La prima storia che abbiamo raccontato, Terre di mezzo

������ PAGINE SULLA PREISTORIA

Un periodo lunghissimo della storia dell’umanità – la Preistoria – racchiuso in cento pagine ricche di illustrazioni, infografiche, quiz, attività e rubriche di approfondimento. È possibile? Sì!

Per conoscere divertendosi!

Elisabetta Serafini, 100 pagine sulla Preistoria, Erickson

LE CIVILTÀ DEI FIUMI

Spesso la storia dell’umanità ci viene presentata solo come storia degli uomini. Ma le tracce del passato ci parlano di tutti i membri delle società. Basta guardarle meglio! La scrittrice Agatha Christie, esperta di misteri, ci accompagna in un viaggio alla scoperta di queste tracce nelle antiche civiltà dei fiumi, dall’Egitto alla Cina. Francesca Minen, Caterina Di Paolo, Le civiltà dei fiumi. Altri sguardi, nuovi racconti, Settenove

LA PRIMA STORIA CHE ABBIAMO RACCONTATO

INDICE DEL QUADERNO

MAPPE

120 Paleolitico

122 Neolitico

123 Età dei metalli

124 Civiltà della Mesopotamia

126 Civiltà egizia

128 Civiltà del Mediterraneo

ESERCIZI

130 L’infanzia nella Preistoria

131 Il genere Homo e le diverse specie

132 Le sepolture nella Preistoria

133 Il commercio in Mesopotamia

134 I mezzi di trasporto in Mesopotamia

135 La musica in Mesopotamia

136 Le civiltà mesopotamiche

137 Hatshepsut

138 L’agricoltura in Egitto

139 La tessitura nell’Antico Egitto

140 I giocattoli nell’Antico Egitto

141 La civiltà Egizia

142 La pittura cretese

143 Le grandi invenzioni dell’antichità

144 Patrimonio dell’umanità

Completa la mappa con le seguenti parole.

Neanderthalensis • Inferiore • strumenti in pietra • religione

alternanza di glaciazioni e periodi più caldi

nomadi: si spostano frequentemente

vita degli esseri umani

ambiente

raccolta e caccia

scoperta e gestione del fuoco

Paleolitico

strumenti e tecnologie

chopper, poi bifacciale

altro: raschiatoi, punte ecc.

Personalizza le tue mappe su eStudy

evoluzione

del genere

Homo

diffusione in tutto il Pianeta a partire dall’Africa

Habilis

Ergaster ed Erectus

Sapiens

si suddivide in

abile nella realizzazione di strumenti andatura prevalentemente bipede specie robusta, capacità di adattamento capacità di ragionamento, creatività e linguaggio molto sviluppati

Superiore

prime forme di arte

Medio

Completa la mappa con le seguenti parole.

menhir • capanne • Sapiens • aratro

fine ultima glaciazione : unica specie sul Pianeta

graffiti rupestri

Neolitico

sepolture con corredi funerari

dolmen

arte e religione

costruzioni megalitiche

nuovi strumenti e tecnologie

in molte zone continuano a essere praticate la raccolta, la caccia e la pastorizia

agricoltura e allevamento

ceramiche telaio

divisione dei ruoli e delle attività

stanzialità

costruzione di e villaggi

Personalizza le tue mappe su eStudy

Completa la mappa con le seguenti parole.

baratto • ruota • Storia • rame

inizio della

nuove tecniche e tecnologie (per esempio, per i carri)

estrazione dei materiali dalle rocce e lavorazione tecnologie

Età dei metalli

attività differenziate e specializzate

sacerdoti e sacerdotesse, artigiani e artigiane, mercanti, soldati, contadini e contadine

suddivisa in invenzione della scrittura

aumento delle merci

scambiate tramite il

accumulo delle ricchezze

mura e fortificazioni

villaggi più stabili e organizzati

aumento della popolazione

Età del Età del bronzo Età del ferro

Completa la mappa con le seguenti parole.

ziggurat • cunei • babilonese • natura • Fertile • assira

commercio

tramite baratto agricoltura

canali di irrigazione

allevamento

artigianato

attività

terra fra il Tigri e l’Eufrate, nella Mezzaluna

Civiltà della Mesopotamia

conoscenze

medicina

inizialmente legate all’agricoltura

matematica, geometria

astronomia architettura

invenzione di un sistema di scrittura, detta cuneiforme

oltre 600 segni che rappresentavano sillabe realizzata con su tavolette di argilla

Personalizza le tue mappe su eStudy

divisa in ceti sociali

società

divinità antropomorfe che rappresentavano le forze

della

religione politeista

civiltà urbane, sviluppatesi

tra il IV e il I millennio a.C.

civiltà sumera

civiltà

civiltà

abitazioni realizzate

con mattoni, cotti o seccati al sole

organizzate intorno ai templi ( )

Ur, Uruk, Lagash (sumere); Babilonia (babilonese); Ninive e Assur (assire)

città

città-stato

prima civiltà mesopotamica

Stendardo di Ur

impero

giardini pensili

Codice di Hammurabi

impero

Biblioteca di Ninive

guerra per difendersi e conquistare

Completa la mappa con le seguenti parole.

faraone • geroglifico • politeista • ingegneria idraulica • piramidi • artigianato

le divinità rappresentavano

le forze della natura, avevano sembianze umane o animali

mummificazione

credeva nell’aldilà

medicina

geometria

astronomia

conoscenze

mastabe

piramidi a gradoni tombe regali

ieratico

demotico

scrittura

religione

Civiltà egizia

patriarcali

le donne ricche potevano ereditare e gestire beni

famiglie

figlie e figli educati in modi differenti

città
Personalizza le tue mappe su eStudy

Basso Egitto a Nord

nel IV millennio a.C. due regni

si è sviluppata lungo il fiume Nilo

nel 2850 a.C. i due regni vengono unificati dal re Menes

Alto Egitto a Sud

Antico Regno

Medio Regno

Nuovo Regno

simboli del potere: corone, nemes, ureo, barba divina, scettro e flagello

organizzazione sociale

attività

sacerdoti, funzionari, scribi

allevamento agricoltura

artigiani e artigiane

soldati

contadine e contadini

schiavi e schiave

Completa la mappa con le seguenti parole.

Minotauro • commercio • agricoltura • porpora • Minosse • geroglifico • monoteista

fioriscono a partire dal 3000 a.C.

si sviluppa sull’isola di Creta

detta anche minoica dal re

Civiltà del Mediterraneo

il suo nome è legato al mito del

civiltà cretese

principali città: Cnosso, Festo e Mallia

agricoltura

attività costruite intorno a grandi palazzi

artigianato allevamento

presenza di una importante divinità femminile

religione

sistemi di scrittura non ancora decifrati

Lineare A

cretese

Personalizza le tue mappe su eStudy

sistema di scrittura alfabetico

città-stato autonome: le principali erano Tiro, Sidone, Biblo e Arado.

sistema di scrittura alfabetico

Mediterraneo orientale: attuali Libano, parte di Siria, Israele e Palestina commercio

attività

civiltà fenicia

colonie in tutto il Mediterrraneo

usato per costruire navi per il

legname produzione

vetro

religione politeista

Palestina

inizialmente popolo di pastori nomadi

civiltà ebraica

prima religione

divinità associate alle forze della natura

tra questi il regno di Israele

dal 1200 a.C. circa i villaggi e le tribù di pastori si alleano a formare dei regni

successivamente, in seguito a deportazioni e invasioni, diaspora nel mondo

terrazzamenti

L’INFANZIA NELLA PREISTORIA

Leggi il testo. 1

Più si va indietro nel tempo, meno tracce del passato abbiamo a disposizione. I siti che conservano impronte di esseri umani di oltre 300 000 anni fa si possono contare su una sola mano. Uno di questi si trova a Melka Kunture, in Etiopia (Africa), e conserva impronte di adulti, bambini e bambine.

di varie età appartenenti alla specie Homo heidelbergensis. Le impronte

Qui, qualche anno fa (2018), un gruppo di archeologi e archeologhe dell’Università La Sapienza di Roma, dopo anni di ricerca, ha individuato una zona nella quale hanno lasciato le loro impronte uccelli, equini, ippopotami e ominini di varie età appartenenti alla specie Homo heidelbergensis. Le impronte e i reperti ci fanno “vedere” una scena di vita preistorica che risale a oltre 700 000 anni fa: il gruppo di ominini si trovava nei pressi di un fiume a scheggiare gli strumenti che sarebbero serviti per macellare un ippopotamo, probabilmente ucciso da un altro predatore. Nel gruppo c’era anche un bambino o una bambina di pochi anni che ancora non aveva imparato a camminare bene.

2

I bambini e le bambine seguivano le persone adulte anche in attività che oggi ci sembrano pericolose, per imparare a procurarsi cibo.

Cerca nel testo le informazioni mancanti e completa.

Il sito di Melka Kunture ci racconta una scena di vita di oltre anni fa. Un gruppo di adulti e giovani Homo heidelbergensis si trovava nei pressi di un fiume per realizzare in pietra e macellare un . Nel sito sono state trovate anche di bambini e bambine che accompagnavano gli adulti del gruppo per .

IL GENERE HOMO

E LE DIVERSE SPECIE

Segna con una X la risposta corretta.

• Qual è la definizione corretta di ominini?

Gli ominini includono tutti i primati.

Gli ominini includono le diverse specie di Homo. “Ominini” ha lo stesso significato di “ominidi”.

• Perché la specie Homo habilis è stata chiamata così?

Perché era abile nel correre sulle lunghe distanze.

Perché costruiva capanne.

Perché era abile a scheggiare la pietra per creare strumenti.

• Quali erano le caratteristiche fisiche della specie

Homo neanderthalensis?

Una corporatura alta e slanciata.

Un corpo robusto e arcata sopracciliare sporgente.

Arcate sopracciliari piatte.

• Dove ha avuto origine la specie Homo sapiens circa 300 000 anni fa?

In Africa.

In Australia. 1

Nelle steppe dell’Asia centrale.

Indica l’ordine in cui queste specie sono apparse con i numeri da 1 a 4.

Homo erectus

Homo neanderthalensis

Homo habilis

Australopithecus afarensis 2

Ripassa alle pp. 14-31

LE SEPOLTURE NELLA PREISTORIA

Leggi il testo. 1

Probabilmente le prime specie a sentire il bisogno di dare una “casa” alle persone defunte sono state Homo neanderthalensis e Sapiens. Già nel tardo Paleolitico le persone defunte venivano seppellite con offerte e oggetti (il corredo funebre o funerario): ricchi ornamenti fatti con denti, conchiglie, lische di pesce, insieme a manufatti di pietra o di osso e cibo.

Questo fa pensare che si credesse a una vita nell’aldilà.

Tumulo funerario.

Nel Neolitico le sepolture venivano realizzate scavando delle fosse di forma circolare e più raramente rettangolare, talvolta circondate da ciottoli.

A volte il corpo della persona defunta veniva bruciato e ne venivano conservate le ceneri.

Nell’Età del rame si diffusero le sepolture all’interno di piccole grotte scavate nella roccia, che ospitavano vari componenti di una famiglia.

Sempre a questo periodo si fanno risalire le tombe megalitiche dell’Europa occidentale e settentrionale, realizzate con grossi blocchi di pietra, originariamente ricoperti da monticelli di terra (tumuli). Quando l’essere umano imparò a lavorare i metalli, i corredi funerari si arricchirono con armi e gioielli realizzati in rame, bronzo, ferro e metalli preziosi.

Collega le due parti e ricostruisci le frasi. 2

Homo neanderthalensis e Sapiens si diffusero sepolture in piccole grotte.

Nel tardo Paleolitico

Nel Neolitico

furono i primi a seppellire le persone defunte.

Nell’Età del rame i corredi funerari si arricchirono.

Con la lavorazione dei metalli

le persone defunte venivano seppellite con un corredo funebre.

le sepolture avevano spesso forma circolare.

IL COMMERCIO IN MESOPOTAMIA

Leggi il testo. Poi rispondi alle domande. 1

La Mesopotamia era una terra fertile. Le attività principali che vi si svolgevano erano l’agricoltura, l’allevamento e l’artigianato. La lavorazione della lana era molto importante: nelle principali città arrivavano ogni anno tonnellate di lana, che veniva filata e poi tessuta su telai dalle donne. Ma mancavano alcune materie prime fondamentali: tra le altre la pietra, il legno e il metallo. Questi materiali a volte venivano sottratti alle popolazioni sconfitte in guerra. Più spesso si ottenevano attraverso scambi commerciali con paesi vicini e meno vicini. In cambio delle materie importate si cedevano i prodotti agricoli in eccesso, che erano generalmente molto abbondanti. Da est (l’attuale Iran) arrivavano grandi quantità di legname e di pietre; dall’Anatolia (attuale Turchia) vari metalli, come argento, rame, piombo e stagno. L’oro arrivava quasi esclusivamente dall’Egitto, che in cambio riceveva lana, olio e cereali.

• Quali merci venivano esportate dalla Mesopotamia?

• Quali materie prime venivano importate?

• Da quali paesi?

2

Disegna sulla carta delle frecce per indicare da dove provenivano le merci importate in Mesopotamia.

Civiltà assira Civiltà babilonese
Civiltà sumera
Mezzaluna Fertile

I MEZZI DI TRASPORTO IN MESOPOTAMIA

Leggi. Poi scrivi un titolo per ogni paragrafo del testo. 1

La barca era il mezzo di trasporto più usato in Mesopotamia. Veniva utilizzata per percorrere mari e fiumi: non solo il Tigri e l’Eufrate, ma anche i loro affluenti e i canali realizzati dall’essere umano.

Per i trasporti via terra si utilizzavano spesso onagri (asini selvatici) e asini.

I cavalli, invece, erano poco usati per spostarsi, mentre venivano impiegati nelle cerimonie religiose a partire dal II millennio a.C. A volte se ne servivano i messaggeri per muoversi più velocemente. I cammelli vennero introdotti in Mesopotamia a partire dal 900 a.C.

I carri a due e quattro ruote, trainati principalmente da onagri, vennero utilizzati a partire dal 3500 a.C. circa. Visto che il terreno era spesso paludoso, ci si serviva anche di mezzi senza ruote (delle specie di slitte), sempre trainati da onagri. I carri venivano utilizzati anche in guerra.

3

2 Rifletti insieme alle tue compagne e ai tuoi compagni: quali sono i principali mezzi di trasporto che usiamo oggi? Scriveteli sul quaderno.

Sottolinea di blu i mezzi di trasporto usati via mare e di verde i mezzi di trasporto usati via terra.

LA MUSICA IN MESOPOTAMIA

Leggi il testo. 1

Attraverso testi scritti e fonti iconografiche, sono giunte fino a noi numerose informazioni sulla musica in Mesopotamia. Sappiamo che venivano costruiti e utilizzati strumenti a corda, a fiato e a percussione.

Tra gli strumenti a corda si conoscevano la lira, il liuto e l’arpa, fatti di legno con decorazioni di avorio, lapislazzuli e madreperla.

Anche flauti e trombe, realizzati con legno, osso e metallo, sono molto diffusi nelle fonti visive.

I testi raccontano di gruppi di musicanti che svolgevano la loro attività all’interno dei templi, accompagnando le cerimonie con canti sacri. Si credeva che la musica avesse il potere di guarire e allontanare le forze del male. I musicisti che lavoravano presso i templi o a corte erano tenuti in grande considerazione. Durante le funzioni religiose erano previste anche danze, svolte frequentemente da figure femminili. Le sacerdotesse musiciste avevano il compito di eseguire canti sacri nei templi.

2

Segna con una X le risposte corrette.

• Quali sono le tre principali categorie di strumenti musicali utilizzate in Mesopotamia, menzionate nel testo?

Strumenti a percussione, a tastiera e a fiato.

Strumenti a corda, a fiato e a percussione.

Strumenti a corda, a pizzico e a sfregamento.

• Quale materiale, tra quelli elencati, non veniva usato per decorare strumenti a corda come la lira e l’arpa? Avorio. Oro. Lapislazzuli.

• Dove si svolgeva prevalentemente l’attività dei gruppi di musicanti in Mesopotamia?

Nelle piazze cittadine, per intrattenere il popolo. All’interno dei templi, per accompagnare cerimonie sacre. Nelle case private delle famiglie più abbienti.

LE CIVILTÀ MESOPOTAMICHE

1

Inserisci le parole mancanti. ziggurat • Eufrate • leggi • scrittura • fiumi • argilla • campi • cuneiforme • città-stato • assiro

In Mesopotamia (che significa terra fra i due ), sorsero le prime grandi civiltà della Storia. La regione della Mesopotamia si trovava tra il Tigri e l’ . Il popolo sumero imparò a controllare le acque dei fiumi costruendo argini e dighe per irrigare i . Grazie a queste innovazioni, l’agricoltura divenne più ricca e nacquero le prime . In ogni città svettava la , una grande torre a gradoni che serviva sia come tempio per onorare le divinità sia come magazzino per i raccolti.

Il popolo sumero è noto anche per l’invenzione della . All’inizio per scrivere si usavano dei pittogrammi. Poi, via via, i segni diventarono a forma di piccoli cunei: per questo la scrittura è detta .

Si scriveva su tavolette di fresca usando uno stilo. In seguito, nella regione dominarono il popolo babilonese e quello . Il sovrano babilonese più famoso, Hammurabi, fece scrivere una raccolta di , tra le prime della Storia.

2

Inserisci nei riquadri il nome di queste quattro innovazioni introdotte dalle civiltà mesopotamiche e descrivi a voce che cosa servivano.

Ripassa alle pp. 62-81

HATSHEPSUT

Leggi il testo. 1

Hatshepsut è una delle poche donne ad avere regnato da sole nell’antico Egitto. Il potere veniva infatti tramandato per via maschile. Molte sono state però le regine che, al fianco del loro marito, hanno preso parte alle decisioni politiche. Hatshepsut, figlia di Thutmosi I, faraone della diciottesima dinastia (intorno al 1500 a.C.), sposò il fratellastro Thutmosi II. Questo faraone morì molto giovane e sua moglie, rimasta vedova, gestì il potere al posto del giovanissimo Thutmosi III, figlio di Thutmosi II. Presto però si fece ufficialmente incoronare come vera e propria regnante e si fece rappresentare con i simboli del potere del faraone, tra cui la barba divina. Hatshepsut fece costruire un tempio monumentale a Deir el-Bahari. Il complesso monumentale ha reso immortale il nome di questa donna, nonostante i suoi successori abbiano tentato di cancellarne il ricordo. Infatti, una volta salito al potere, Thutmose III fece distruggere e deturpare le raffigurazioni di Hatshepsut e fece sostituire le sue immagini con la propria. I motivi di questo atteggiamento non sono ancora pienamente chiari: probabilmente Thutmose III voleva cancellare la memoria di una donna che gli aveva sottratto il potere.

2

Sottolinea nel testo le risposte alle domande con i colori indicati.

1. Perché sono poche le donne che hanno regnato da sole nell’antico Egitto? (verde)

2. Chi era Hatshepsut? Perché si trovò a regnare da sola? (arancione)

3. Quale grande edificio fece costruire Hatshepsut? (viola)

4. Che cosa fece Thutmose III appena salito al potere? (blu)

5. Perché volle cancellare la memoria di Hatshepsut? (rosso)

L’AGRICOLTURA IN EGITTO

Nella foto puoi vedere uno dei dipinti che decorano la parete della tomba di Sennedjem. Sennedjem era un funzionario e artigiano che ha lavorato alle sepolture della Valle dei Re, nei pressi di Tebe (attuale Luxor). La sua tomba risale al 1300 a.C. circa e si trova nella necropoli di Deir el-Medina. La decorazione della tomba è stata realizzata dallo stesso artigiano. È perfettamente conservata e illustra scene di lavoro dei campi.

1

Osserva l’immagine, leggi la descrizione e scrivi i numeri delle didascalie nei riquadri corretti.

1. Le spighe di grano (o di orzo) vengono tagliate con la falce.

2. Canali nei quali scorre l’acqua per irrigare i campi.

3. Con l’aratro si crea un solco nel terreno per la semina.

4. Il corpo del defunto viene preparato per il viaggio nell’aldilà.

5. Si vedono tre tipi di alberi: due specie di palme e sicomori.

LA TESSITURA NELL’ANTICO EGITTO

1

Leggi il testo. Sottolinea in rosso le informazioni che provengono da fonti materiali, in verde quelle che provengono da fonti iconografiche, in blu quelle che provengono da fonti scritte.

La produzione dei tessuti avveniva in modo simile in Mesopotamia e in Egitto. Tuttavia, le stoffe egiziane si sono conservate meglio e in grande quantità perché venivano sepolte insieme alle persone defunte. Nelle tombe sono state trovate prevalentemente bende per la mummificazione e lenzuoli funebri, ma anche abiti e stoffe nei corredi funerari. Le bende erano spesso ricavate da abiti o da stoffe per l’arredo (per esempio tende) riutilizzate. Le fonti iconografiche ci aiutano a conoscere l’abbigliamento nell’antico Egitto e i suoi cambiamenti nel tempo. Anche le fonti scritte ci danno informazioni al riguardo. Per esempio, sappiamo che, a volte, i tessuti venivano usati come paga per gli operai delle necropoli e conosciamo i nomi di alcuni capi di abbigliamento: le tuniche erano chiamate meses e l’abito da lavoro che indossavano gli operai era il daiu, avvolto intorno ai fianchi e annodato davanti al bacino. Le manifatture tessili producevano anche vele per barche, tende da viaggio e sacche. Nelle tombe sono stati ritrovati anche utensili e materie prime per la tessitura, come matasse, gomitoli, aghi e fuseruole. le tuniche erano chiamate producevano anche vele per barche, tende da anche utensili e materie prime per la tessitura, come matasse, gomitoli, aghi e fuseruole.

I GIOCATTOLI NELL’ANTICO EGITTO

I corredi funerari e i dipinti nelle tombe talvolta contengono giochi che ci aiutano a ricostruire quali erano le attività di bambini e bambine (ma a anche i giochi delle persone adulte) nell’antico Egitto.

1

Associa le descrizioni alle fotografie corrispondenti.

1. Palle, biglie.

2. Cinque frammenti di frecce che forse erano associate a un arco giocattolo.

3. Bambola con il corpo in legno, forse usata come amuleto.

4. Anatra giocattolo realizzata con papiro.

5. Pedine in marmo e ceramica.

6. Tavoletta che riporta il testo di una favola in ieratico.

LA CIVILTÀ EGIZIA

Segna con una X se le frasi sono vere (V) o false (F).

• Il limo lasciato dalle inondazioni del Nilo rendeva il terreno fertile. V F

• Le piramidi erano grandi magazzini per conservare il grano durante i periodi di carestia. V F

• Il faraone era considerato un uomo comune, scelto dal popolo per guidare l’esercito in guerra. V F

• Il processo di mummificazione serviva a conservare il corpo della persona defunta perché si credeva nella vita dopo la morte. V F

• I geroglifici erano una forma di scrittura semplicissima che si usava nella vita di tutti i giorni. V F

Collega i simboli del potere del faraone al loro nome.

Il processo di mummificazione avveniva in diverse fasi. Descrivile aiutandoti con le immagini.

Ripassa alle pp. 86-100
barba divina
ureo
scettro e flagello nemes

LA PITTURA CRETESE

1

Leggi il testo.

Le pareti del palazzo di Cnosso sono ricche di dipinti dalle tinte sgargianti. Nei dipinti, tutte le figure hanno contorni ben definiti e sono colorate in modo piatto. Il colore veniva passato sull’intonaco ancora umido, in modo da penetrare ed essere più resistente. Spesso le figure umane presentano gambe e testa di profilo, mentre le spalle e lo sguardo sono frontali. Generalmente le donne hanno la carnagione chiara, mentre gli uomini più scura. Sono presenti anche figure del mondo vegetale e animale. Queste ultime spesso sono in movimento.

2

Descrivi l’immagine: è un dipinto molto famoso chiamato il “Salto del toro”.

LE GRANDI INVENZIONI DELL’ANTICHITÀ

La Storia studiata quest’anno ci ha mostrato come alcune grandi scoperte e invenzioni dell’antichità sono ancora molto importanti e utilizzate ai nostri giorni.

Tra le più significative possiamo ricordare:

Il fuoco: la sua gestione è stata una delle prime grandi conquiste dell’umanità.

L’aratro: ha rivoluzionato l’agricoltura.

Completa la tabella. 1

Scoperta/invenzione

La scrittura: apparsa indipendentemente in diverse civiltà, ha permesso di registrare le conoscenze di ognuna.

La ruota: è stata un’invenzione fondamentale per il trasporto e la meccanica.

Quando è stata scoperta/inventata? fuoco ruota aratro scrittura

2

Ti vengono in mente altre scoperte e invenzioni che hai incontrato studiando Storia?

Scrivile qui.

PATRIMONIO DELL’UMANITÀ

Alcuni dei luoghi nei quali si sono sviluppate le civiltà studiate durante quest’anno scolastico sono siti dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. I siti Patrimonio dell’Umanità (o Patrimonio Mondiale) sono luoghi o aree naturali e culturali che l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) considera molto importanti per l’intera umanità e per le future generazioni.

Stonehenge (Inghilterra): si tratta di uno dei complessi megalitici del Neolitico più famosi al mondo. È un santuario formato da un cerchio di grandi pietre disposte secondo uno schema il cui significato non è ancora completamente chiaro.

Babilonia (Iraq): sono le rovine della città capitale dell’impero neobabilonese, uno degli imperi più importanti del mondo antico. La bellezza di Babilonia rifletteva le conoscenze del popolo babilonese. Nella città erano anche i giardini pensili (sospesi), una delle sette meraviglie del mondo antico.

Menfi e la sua necropoli (Egitto): numerosi sono i siti archeologici egiziani Patrimonio dell’Umanità. Uno dei più famosi è Menfi, capitale dell’Antico Regno, con i suoi monumenti funebri (mastabe, piramidi). Anche Menfi era considerata una delle Sette Meraviglie del Mondo antico.

1

Con la classe, fai una ricerca sui siti Patrimonio dell’Umanità più vicini alla zona in cui vivi. Scrivine i nomi su queste righe.

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