Un anno con Luce e Brio - Letture 1 | SFOGLIALIBRO
Al parco
Un viaggio 20 Al museo
Al mare
In montagna
23 A teatro
GRAMMATICA
32 La punteggiatura 34 L'accento 35 L'apostrofo
36 HO • HAI • HA • HANNO
37 Il verbo
40 A scuola
43 Il giorno del dettato
44 La mia giornata
47 Alena va a scuola
48 I miei cibi preferiti 51 Pranzo in mensa 52 a che punto sono?
38 I nomi e gli articoli 53 IL MONDO
54 Il gatto 56 Il treno 58 La famiglia 60 La casa 62 Le vacanze 64 Le persone
66 Il semaforo blu
67 Educazione civica Il gioco del semaforo
68 Il vestito nuovo
69 La signora Bignè
70 Estate in Egitto
71 Le scarpe della mamma
72 Il delfino
73 I pastelli scomparsi
74 A che punto sono? 81 IL MONDO DELLA FANTASIA
82 L’Elfo della Buonanotte
83 La Bottega dei Sogni
87 La pianta Paolino
88 L’omino della pioggia
89 Un pomeriggio
90 La strega Gironda
91 Mamma Balena
92 Lezioni di nuoto
93 Educazione civica Regole al mare e in piscina
94 Il piccolo gabbiano
95 La valigia di Spillo
96 La pulce salterina
97 Le paure di Leo
98 a che punto sono?
ARTE E MUSICA
100 Autunno 104 Inverno
108 Primavera 112 Estate
116 Il paese delle vacanze
117 LA PALETTA
117 LA STRISCIA PER LEGGERE
119 IL CIFRARIO
Letture semplificate nel volume
Insieme funziona! 1
DOVE MI TROVO
SEGUO LA MAPPA DEL LIBRO.
POI COLORO IL MIO PERCORSO E LE TAPPE CHE RAGGIUNGO.
partenza!
STORIE PER CRESCERE INSIEME
ALZO LA PALETTA PER CHIEDERE L’AIUTO DELL’INSEGNANTE.
PAG. 117
USO LA STRISCIA PER LEGGERE. PAG. 117
LA PUNTEGGIATURA
L’ACCENTO
L’APOSTROFO
GRAMMATICA
HO • HAI • HA • HANNO
IL VERBO
IL
NOME E GLI ARTICOLI
A SCUOLA
il mio mondo
LA MIA GIORNATA
I MIEI CIBI PREFERITI
il mondo
attorno a me
LEGGO
IN STAMPATO
minuscolo
il mondo della fantasia
il cifrario stru m ento spe c i ale
STORIE DA CONDIVIDERE
Come sempre, a fine giornata, a Boscoluce ci si ritrova nel grande prato al centro della radura. Emma, Ines, Karim e Ale attendono questo momento con emozione, perché ogni bambino e bambina porta un libro e una storia da condividere con gli altri. È un tempo prezioso quello trascorso insieme: quando un piccolo abitante del bosco desidera raccontare una storia, dice a voce alta: «Storia in arrivo!» e cala il silenzio. Ci sono orecchie attente per tutti e tutte! Emma sta leggendo ad alta voce da un grosso libro una storia di pirati e tesori nascosti. Karim, mentre ascolta, disegna sul quaderno una grande nave. Brio osserva incantato le immagini del libro mentre Luce si trasforma in una nave luminosa che solca mille mari: si sente già un vero pirata! Ines sta mangiando un biscotto distesa nell’erba e sogna di veleggiare insieme a Barba Nera. Poi, Ale prende la parola: anche
lui conosce una storia di mare, non ci sono i pirati ma un'esploratrice che scopre un nuovo mondo. Le storie sono così, fili che legano e intrecciano le persone. Permettono loro di parlarsi con parole sempre nuove e di crescere. Emma, Ines, Karim e Ale guardano i libri appoggiati vicino a loro in attesa di essere aperti. La sera scende lenta ma le storie continuano. «Storia in arrivo!» grida qualcuno e tutti e tutte partono per una nuova avventura.
RACCONTA UNA STORIA ANCHE TU!
TROVA NELL’ILLUSTRAZIONE
E RACCONTA CHE COSA FANNO INSIEME
I DUE ANIMALI.
storie per crescere insieme
LA GALLINELLA ROSSA
Un giorno, mentre passeggiava nel cortile della fattoria, una gallinella rossa trovò un sacchetto con dei chicchi di grano. Decise di seminarli e andò a chiedere aiuto al cane, che stava annusando il recinto. «Mi aiuteresti a seminare il grano?» «Non ho tempo!» rispose il cane. La gallinella si rivolse allora all’oca, che camminava a zig-zag tra le canne vicino allo stagno. «Mi aiuteresti a seminare il grano?» «Non ho tempo!» rispose l’oca. Infine, la gallinella cercò il gatto, intento a saltare tra i mucchi di fieno per catturare delle tortore. «Ciao gatto, mi aiuteresti a seminare il grano?» «Non posso!» rispose il gatto. La gallinella disse: «Allora, lo farò io!». Prese la zappa, preparò il terreno e seminò i chicchi da sola. Ogni giorno li annaffiava con cura; le piantine crebbero forti e diventarono spighe mature. A quel punto tornò a chiedere aiuto: «Chi mi aiuta a tagliare il grano maturo?» «Io no» risposero in coro il cane, l’oca e il gatto. «Allora, lo farò io!» disse la gallinella; prese il falcetto e tagliò tutto il grano. Quando il grano fu tagliato, chiese di nuovo aiuto per portarlo al mulino, impastare la farina e cuocere il pane, ma ricevette sempre la stessa risposta: «Io no». La gallinella, senza scoraggiarsi, lavorò instancabilmente da sola in ogni fase. Alla fine, quando il pane fu pronto e il profumo si diffuse nella fattoria, tutti gli animali vennero per mangiarlo. Ma la gallinella, ricordando i loro rifiuti, rispose che avrebbe mangiato il pane da sola, perché solo lei aveva fatto tutto il lavoro. Quando sfornò il pane chiese: «Chi vuole mangiare il pane?» «Io!» disse il cane. «Io!» disse l’oca. «Io!» disse il gatto. La gallinella li guardò a uno a uno e disse: «Io ho seminato il grano, io l’ho innaffiato, io l’ho tagliato, io l’ho portato al mulino, io ho impastato e infornato il pane e io, e solo io, lo mangerò perché ho fatto io tutto il lavoro!»
Liberamente ispirato a una fiaba della tradizione popolare inglese
DOPO L’ASCOLTO
• Secondo voi come si è sentita la gallinella a ricevere sempre dei rifiuti e a dover fare tutto da sola?
• Voi, se foste stati gli animali, come vi sareste comportati?
• Qui in classe, come possiamo organizzarci per evitare che lavori sempre una sola persona?
• Quali possono essere gli incarichi da svolgere?
facciamo grupp o il cartellone
CHE COSA C’È DA FARE
IN CLASSE? ELENCATE DEI POSSIBILI INCARICHI.
IL CARTELLONE DEGLI INCARICHI
DISTRIBUIRE I FOGLI
SPEGNERE LA LUCE QUANDO SI ESCE
OGNUNO DEVE FARE LA SUA PARTE: TU QUALE INCARICO VORRESTI AVERE?
Si consiglia di preparare in anticipo il cartellone, disegnato a matita, e di farlo colorare e completare a turno agli alunni e alle alunne.
LA RAPA GIGANTE
DOPO L’ASCOLTO
• La rapa era proprio difficile da estrarre: la vecchina da sola ce la poteva fare?
• E gli altri personaggi?
• Che cos’ha funzionato?
• Unire le forze ha fatto la differenza?
• Anche noi in classe possiamo unire le forze? Come? In quali attività?
FATE IL VOSTRO
AUTORITRATTO
E ATTACCATELO
SUL CARTELLONE.
GRUPPO CLASSE
facciamo grupp o il cartellone
QUANDO FATE UN LAVORO DI GRUPPO CONTROLLATE CON CHI SIETE IN SQUADRA!
GRUPPI DI LAVORO
GRUPPO 1
GRUPPO 2
RICCIOLI
D’ORO E I TRE ORSI
C’era una volta una famiglia di orsi che viveva in una casetta nel bosco: Papà Orso, grande grande; Mamma Orsa, grossa la metà, e Orsetto, piccolo piccolo. Una mattina, mentre aspettavano che la zuppa d’orzo si raffreddasse, decisero di fare una passeggiata.
Nel frattempo, una bambina di nome Riccioli d’oro arrivò alla loro casa.
Bussò più volte ma, non ricevendo risposta, spinse la porta ed entrò.
In cucina vide tre ciotole: una grande, una media e una piccola. Assaggiò la zuppa nella ciotola grande – troppo calda. Provò quella media – troppo fredda. Infine quella piccola – perfetta: la mangiò tutta.
Curiosando ancora, trovò tre sedie: grande, media e piccola. Si sedette su quella piccola, ma era troppo fragile e si ruppe, facendola cadere a terra. Salì poi in camera da letto, dove c’erano tre letti. Provò prima il letto grande – troppo duro; poi il medio – troppo morbido; infine il piccolo – perfetto, e lì si addormentò.
Quando gli orsi tornarono, si accorsero subito che qualcosa non andava.
Papà Orso disse: «Chi ha assaggiato la zuppa dalla mia ciotola?»
Mamma Orsa disse: «Chi ha assaggiato la zuppa dalla mia ciotola?»
Orsetto disse: «Chi ha assaggiato la zuppa dalla mia ciotola e l’ha mangiata tutta?»
Entrarono nel soggiorno.
Papà Orso disse: «Chi si è seduto sulla mia sedia?»
Mamma Orsa disse: «Chi si è seduto sulla mia sedia?»
Orsetto, in lacrime disse: «Chi si è seduto sulla mia sedia e l’ha distrutta?»
Poi udirono un leggero russare e corsero in camera.
Papà Orso disse: «Chi si è sdraiato sul mio letto e ha spiegazzato le mie coperte?»
Mamma Orsa disse: «Chi si è sdraiato sul mio letto e ha spiegazzato le mie coperte?»
Orsetto disse: «Chi dorme dentro il mio letto?»
Sentendo le voci, Riccioli d’oro si svegliò di colpo. Spaventata, saltò giù dal letto, attraversò la casa di corsa e fuggì nel bosco.
Da quel giorno imparò una lezione importante: mai più avrebbe usato le cose degli altri senza chiedere il permesso.
Liberamente ispirato a una fiaba della tradizione inglese
DOPO L’ASCOLTO
Il comportamento di Riccioli d’oro è corretto? Perché?
Voi entrereste in casa di qualcun altro e rompereste le sue cose?
Pensiamo alla nostra aula… A volte vi comportate come Riccioli d’oro? Quando?
In che modo possiamo evitare queste spiacevoli situazioni?
facciamo grupp o il cartellone
QUALI REGOLE DOVETE SEGUIRE IN CLASSE? ELENCATELE.
LE REGOLE DELLA CLASSE
QUALI REGOLE DELLA CLASSE SEGUITE ANCHE A CASA?
FIRMATE IL SOLE PER IMPEGNARVI A RISPETTARE LE REGOLE.
FEDERICO
CHIARA
LA LEPRE E LA TARTARUGALEGGE
DOPO L’ASCOLTO
• Il modo in cui la lepre parla della tartaruga ti sembra gentile?
• Perché la lepre perde?
Pensiamo ai momenti in cui giochiamo, in aula, in cortile e in palestra…
• Quando i tuoi compagni e compagne vincono e si vantano, ti fa piacere?
• Quando non credono in te ti fa piacere o ti fa arrabbiare?
• È più bello vincere da soli o con le compagne e i compagni di squadra?
QUALI GIOCHI USATE IN CLASSE?
REGOLE PER GIOCARE INSIEME
ASPETTA IL TUO TURNO PER GIOCARE.
facciamo grupp o il cartellone
NON PRENDERE IN GIRO CHI NON SA GIOCARE.
TRATTARE BENE I GIOCHI VUOL DIRE RISPETTARE LE ALTRE PERSONE.
TRATTA CON CURA I GIOCHI.
AIUTA CHI NON CONOSCE IL GIOCO.
QUALI REGOLE VI
AIUTANO A NON LITIGARE QUANDO GIOCATE?
Si consiglia di preparare in anticipo il cartellone e di farlo colorare e completare a turno agli alunni e alle alunne.
PINOCCHIO
LEGGE L’INSEGN A ETN
DOPO L’ASCOLTO
• Perché Pinocchio non andava a scuola?
• Com’era il Paese dei Balocchi?
• Perché Pinocchio si trasforma in un asino?
• Come ha fatto Pinocchio a rimediare ai suoi sbagli?
Pensiamo alla nostra classe...
• Anche a noi capita di distrarci come Pinocchio?
• Anche noi siamo curiosi e durante le lezioni a scuola vorremmo andare a fare altro?
• A noi possono venire le orecchie d’asino?
• In che modo possiamo rimediare se qualche volta non ci impegniamo o non facciamo un compito?
Tanto tanto tempo fa , in una terra chiamata Itaca, viveva un re molto coraggioso e furbo di nome Odisseo. Era partito per la guerra ed era lontano da casa da molti anni. Il suo più grande desiderio era tornare da sua moglie Penelope e suo figlio Telemaco.
Così Odisseo salì sulla sua nave con i suoi compagni e iniziò il viaggio verso casa. Ma il viaggio non fu per niente facile.
Un giorno arrivarono su un’isola abitata dai Ciclopi, strani giganti con un solo occhio in mezzo alla fronte. Il più terribile di tutti si chiamava Polifemo. Era enorme, cattivo e non voleva lasciarli andare via. Allora Odisseo ebbe un’idea: prese un bastone appuntito e accecò l’unico occhio del gigante. Così lui e i suoi amici riuscirono a scappare.
Polifemo, però, era il figlio del dio del mare, che si arrabbiò moltissimo e da quel momento ostacolò in tutti i modi il viaggio di Odisseo.
Durante il viaggio, Odisseo e i suoi compagni arrivarono su un’isola misteriosa dove viveva la maga Circe, che con una magia trasformò tutti gli amici di Odisseo in maiali. Per fortuna lui, che aveva bevuto un’erba magica ricevuta da un dio, rimase umano e riuscì a salvarli.
Poi la nave passò vicino alle Sirene, creature bellissime che stregavano i marinai con la loro voce e non permettevano loro di proseguire il viaggio. Odisseo, che era furbo, mise della cera nelle orecchie dei suoi amici per non farli sentire e si fece legare all’albero della nave per ascoltare le Sirene senza cadere nel tranello. Così tutti riuscirono a passare sani e salvi.
Dopo molte avventure, Odisseo tornò finalmente a Itaca. Lì trovò una brutta sorpresa: il suo palazzo era pieno di uomini cattivi, chiamati Proci, che volevano sposare Penelope e diventare re al posto suo. Per entrare in città senza farsi riconoscere dai cattivi, Odisseo si travestì da mendicante.
In tutti gli anni passati, Penelope non aveva mai smesso di sperare nel ritorno di Odisseo. Per evitare di sposare uno dei Proci, aveva inventato tantissimi inganni, che però erano falliti. Disse quindi ai Proci che avrebbe sposato chi fosse riuscito a tendere l’arco di Odisseo e colpire un bersaglio difficilissimo. Nessuno ci riuscì. Ma il mendicante prese l’arco, lo tese e colpì in pieno il bersaglio. Tra lo stupore di tutti, Odisseo tolse il travestimento e si fece riconoscere: il re di Itaca era tornato a casa. Odisseo mandò via i Proci e finalmente poté riabbracciare la sua famiglia. Liberamente ispirato a Omero, Odissea
AL PARCO
OSSERVA LE VIGNETTE E RACCONTA CHE COSA SUCCEDE.
UN VIAGGIO
OSSERVA LE VIGNETTE E RACCONTA CHE COSA SUCCEDE.
AL MUSEO
OSSERVA LE VIGNETTE E RACCONTA CHE COSA SUCCEDE.
AL MARE
OSSERVA LE VIGNETTE E RACCONTA CHE COSA SUCCEDE.
IN MONTAGNA
OSSERVA LE VIGNETTE E RACCONTA CHE COSA SUCCEDE.
A TEATRO
OSSERVA LE VIGNETTE E RACCONTA CHE COSA SUCCEDE.
ELIA E PAOLA
ELIA AMA LE PALME.
PAOLA AMA I LAMPI.
ELIA AMA LE MELE.
PAOLA AMA LE PIUME.
ELIA AMA I LUPI.
PAOLA AMA I LAMA.
CERCHIA DI VERDE LE COSE CHE PIACCIONO A ELIA
E DI ARANCIONE LE COSE CHE PIACCIONO A PAOLA. ATTENZIONE AGLI INTRUSI!
Risorse Digitali
Far notare agli alunni e alle alunne che le parole colorate sono le azioni che compiono i personaggi delle storie.
SUONI SUL MOLO
SONIA AMA I SUONI.
ANTONIO AMA I SUONI.
ANTONIO SUONA IL TIMPANO.
SONIA SUONA IL LIUTO.
SONIA E ANTONIO SUONANO INSIEME SUL MOLO.
CHI SUONA INSIEME A SONIA? SEGNA CON UNA X .
ANTONIA MATTIA AMELIA ANTONIO
LA MARMELLATA
I LAMPONI SONO SULLA PIANTA.
I LAMPONI SONO MATURI.
FERNANDA PRENDE I LAMPONI
E LI PORTA A SUO FRATELLO FEDRO.
FEDRO PRENDE I LAMPONI
E INSIEME ALLA NONNA FA LA MARMELLATA.
SEGNA CON UNA X SE LA FRASE È VERA.
I LAMPONI SONO MATURI.
FEDRO PORTA I LAMPONI A FERNANDA.
FERNANDA FA LA MARMELLATA.
FERNANDA È LA SORELLA DI FEDRO.
BARBARA VA AL MUSEO
BARBARA DORME NEL SUO LETTO.
BARBARA SI ALZA .
BARBARA SI VESTE .
BARBARA VA AL MUSEO.
BARBARA SI DIVERTE A VEDERE LE STATUE.
IL MUSEO È BELLO.
RIORDINA LE SEQUENZE CON I NUMERI DA 1 A 4 .
INIZIA LA SCUOLA!
È SETTEMBRE, LA SCUOLA HA INIZIO.
CHIARA E GIULIO SULLE SPALLE
HANNO DUE ZAINI NUOVI:
UNO GIALLO E UNO ROSSO.
SONO UN PO’ AGITATI PERCHÉ
CONOSCERANNO NUOVI AMICI E AMICHE.
IL MAESTRO GABRIELE LI SALUTA SULLA PORTA DELLA SCUOLA.
UNA NUOVA AVVENTURA COMINCIA !
QUALI EMOZIONI HAI PROVATO IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA?
FELICITÀ AGITAZIONE SORPRESA TRISTEZZA
SCRIVI IL NOME DI TRE TUOI COMPAGNI O COMPAGNE DI CLASSE.
AL MUSEO!
OGGI ANDIAMO IN VISITA AL MUSEO.
CI ACCOMPAGNANO LA MAESTRA
GIADA E IL MAESTRO GREGORIO.
AL MUSEO CI SONO TANTI QUADRI.
LI HANNO DIPINTI DEI PITTORI
E DELLE PITTRICI FAMOSI.
IO PRENDO APPUNTI
SUL MIO QUADERNO.
QUESTA SERA VOGLIO RACCONTARE TUTTO A MAMMA E PAPÀ.
NEI MUSEI SONO CONSERVATI OGGETTI
COME QUESTI:
HAI VISITATO UN MUSEO? SÌ NO
SE SÌ, QUALE TIPO DI OGGETTI C’ERA AL SUO INTERNO? CERCHIA TRA LE IMMAGINI SOPRA.
FACCIAMO MERENDA!
FEDERICO, KEVIN E XIAN GIOCANO A CARTE.
FEDERICO PESCA UN JOLLY
E VINCE LA PARTITA.
XIAN GLI DICE CHE È STATO FORTUNATO.
FEDERICO SI ARRABBIA , PERCHÉ
SI SENTE PRESO IN GIRO.
INTANTO IL PAPÀ PORTA I KIWI
E LA TORTA ALLO YOGURT.
TUTTI SMETTONO DI DISCUTERE
E FANNO MERENDA.
SECONDO TE, XIAN VOLEVA PRENDERE
IN GIRO FEDERICO? SÌ NO
PERCHÉ? SPIEGA ALLA CLASSE.
E TU, QUANDO GIOCHI, A VOLTE
TI ARRABBI ? SE SÌ, QUANDO
TI È CAPITATO?
CIAO, IO SONO GRAMMATICA. TI INSEGNERÒ A LEGGERE E SCRIVERE BENE.
LA PUNTEGGIATURA
PER LEGGERE BENE, A VOLTE DEVI FARE DELLE PAUSE.
LA PUNTEGGIATURA TI AIUTA: OSSERVA I SEMAFORI!
IL PUNTO INDICA
UNA PAUSA LUNGA.
FERMATI!
UNA PAUSA BREVE. , RALLENTA!
LA VIRGOLA INDICA
IL PUNTO ESCLAMATIVO INDICA UN’EMOZIONE.
IL PUNTO DI DOMANDA INDICA UNA RICHIESTA.
FERMATI! FERMATI!
I DUE PUNTI
INDICANO UNA PAUSA
BREVE PRIMA
DI UN ELENCO
DI PAROLE
O UN DIALOGO.
RALLENTA!
» NON FARE PAUSE
LE VIRGOLETTE
INDICANO CHE QUALCUNO PARLA.
LEGGI CON LE PAUSE GIUSTE. I COLORI
TI AIUTANO.
LAURA SISTEMA I GIOCHI :
LE COSTRUZIONI NEL CESTO , LE BAMBOLE
NELLA SCATOLA , LE MACCHININE NEL
CASSETTO . TUTTO È IN ORDINE .
MARCO ALZA LA MANO E CHIEDE :
« MAESTRA , POSSO ANDARE
IN BAGNO ? »
LA MAESTRA RISPONDE :
« CERTAMENTE ! »
L’ACCENTO
LE VOCALI CON L’ACCENTO VANNO
PRONUNCIATE CON PIÙ FORZA.
ALCUNE PAROLE HANNO SEMPRE L’ACCENTO: LUNEDÌ, PERCHÉ, PIÙ, GIÀ...
ALCUNE PAROLE CAMBIANO SIGNIFICATO
CON L'ACCENTO. OSSERVA.
MIA E ALEX SONO AMICI.
E UNISCE PAROLE E FRASI.
LA MELA È ROSSA.
È SPIEGA COME È UNA
PERSONA, O UN ANIMALE, O UNA COSA.
COMPLETA CON E OPPURE È .
• SARA PAOLO VANNO IN VACANZA.
• GIACOMO SIMPATICO.
• L’OCA BIANCA HA IL COLLO LUNGO.
• LA PALLA TONDA COLORATA.
L’APOSTROFO
LO, LA E UNA HANNO L’APOSTROFO DAVANTI
A UNA PAROLA CHE INIZIA CON UNA VOCALE. ’
L O O MBRELLO L ’ OMBRELLO
L A A RANCIA L ’ ARANCIA
UN A A NGURIA UN ’ ANGURIA
SCRIVI CON L’APOSTROFO DOVE SERVE, COME NELL’ESEMPIO.
• LA APE L’APE
• LO UOVO
• UNA ISOLA
• UNA ALA
• LO ANELLO
INSERISCI L’APOSTROFO DOVE NECESSARIO.
CANCELLA CON UNA X LA VOCALE CHE NON SERVE PIÙ.
• LA BARCA GETTA LA ANCORA VICINO A UNA ISOLA.
• LO ORSO SI GRATTA LA SCHIENA SUL TRONCO DI UNO ALBERO.
HO • HAI • HA • HANNO
HO, HAI, HA, HANNO SI SCRIVONO
CON L’ H QUANDO SIGNIFICANO AVERE .
INSERISCI HA O HANNO .
• NICOLA LA MAGLIETTA NERA.
• NATAN E MARIKA GLI OCCHIALI.
• MARIKA I CAPELLI LISCI E LUNGHI.
• NATAN E NICOLA LE SCARPE DA GINNASTICA.
• CLOÉ LA SCIARPA GIALLA.
IN COPPIA , COMPLETATE LE FRASI.
• IO I CAPELLI
• IO LA MAGLIETTA
• TU I CAPELLI
• TU LA MAGLIETTA
IL VERBO
I VERBI SONO IMPORTANTI PERCHÉ
INDICANO LE AZIONI SVOLTE DAI PERSONAGGI. SE NON C’È IL VERBO, LA FRASE NON HA SIGNIFICATO.
ALÌ GIOCA CON LA PALLA.
ALÌ CON LA PALLA QUESTA FRASE
NON HA SIGNIFICATO
COMPLETA LE FRASI CON I VERBI.
SCEGLI TRA QUESTI:
DORME • VOLA • ROTOLA • CANTI • GIOCO • NUOTANO
• LA PICCOLA SONIA NEL SUO LETTINO.
• I PESCI NELLO STAGNO.
• LA PALLA SUL PRATO.
• IO CON I VIDEOGIOCHI.
• LA FARFALLA SUL FIORE.
• TU UNA CANZONE.
I NOMI E GLI ARTICOLI
I NOMI SONO PAROLE CHE INDICANO
PERSONE , ANIMALI E COSE .
TUTTI I NOMI HANNO UN ARTICOLO , CHE PUÒ ESSERE MASCHILE O FEMMINILE:
Adatt. da Storie da 1 minuto: Buonanotte , Dami editore
COMPRENDO
QUALE STRUMENTO
MUSICALE SUONA L’ELFO
CERCHIA
NEL TESTO: ELFO CAVALIERI PAROLE
DELLA BUONANOTTE?
LA TROMBA
LA CHITARRA
IL FLAUTO
RACCONTO
Ascolti delle storie prima di dormire? Racconta e disegna.
L’Elfo della Buonanotte
Come ogni sera, quando tutte le luci si spengono I’Elfo della Buonanotte va di casa in casa a raccontare bellissime storie e a suonare con il suo flauto magico note dolci e magiche. «C’era una volta...» intona il suo canto. E in un attimo la notte si riempie di racconti fantastici, di storie di magia, di dame e cavalieri, di castelli, pirati e tesori e mille altre avventure.
Adatt. da Storie da 1 minuto: Buonanotte , Dami editore
LA BOTTEGA DEI SOGNI
LA BOTTEGA DEI SOGNI È
QUEL LUOGO IN CUI SI COMPRANO
I SOGNI E SI TRASFORMANO
IN CARAMELLE, E POI VENGONO MESSI IN VENDITA. I PIÙ AMATI
IN ASSOLUTO SONO I SOGNI IN CUI SI VOLA NEL CIELO E IN CUI
SI SCIVOLA SU UN ARCOBALENO.
AH, POI, CERTO, SONO MOLTO
APPREZZATI ANCHE I SOGNI
IN CUI PIOVONO CARAMELLE.
Aki Kondo, Benvenuti alla bottega dei Sogni , Mondadori
COMPRENDO
ABBINA L’AZIONE ALL’IMMAGINE
CON UNA FRECCIA.
SCIVOLARE
PIOVERE
VOLARE
CERCHIA
NEL TESTO: BOTTEGA CARAMELLE PAROLE
La Bottega dei Sogni
La Bottega dei Sogni è quel luogo in cui si comprano i sogni e si trasformano in caramelle, e poi vengono messi in vendita. I più amati in assoluto sono i sogni in cui si vola nel cielo e in cui si scivola su un arcobaleno.
Ah, poi, certo, sono molto apprezzati anche i sogni in cui piovono caramelle.
Aki Kondo, Benvenuti alla bottega dei Sogni , Mondadori
RACCONTO
Quale dei tuoi sogni felici trasformeresti in una caramella?
Racconta e disegna.
LA PIANTA PAOLINO
IL CONTADINO PIETRO RIMASE
MOLTO MERAVIGLIATO QUANDO
GLI NACQUE UN BAMBINO CON
I CAPELLI VERDI. PIETRO AVEVA
VISTO GENTE CON I CAPELLI NERI, BIONDI E ROSSI; AVEVA ANCHE
SENTITO PARLARE DI UNA CERTA
FATA DAI CAPELLI TURCHINI,
MA CAPELLI VERDI PROPRIO
NON NE AVEVA MAI VISTI.
Gianni Rodari, Fiabe lunghe un sorriso , Einaudi Ragazzi
SOTTOLINEA TUTTE LE PAROLE CHE INDICANO UN COLORE. PAROLE
CERCHIA NEL TESTO:
CONTADINO BIONDI TURCHINI
La pianta Paolino
Il contadino Pietro rimase
molto meravigliato quando gli nacque un bambino con i capelli verdi. Pietro aveva visto gente con i capelli neri, biondi e rossi; aveva anche
sentito parlare di una certa fata dai capelli turchini, ma capelli verdi proprio non ne aveva mai visti.
Gianni Rodari, Fiabe lunghe un sorriso , Einaudi Ragazzi
COMPRENDO
Leggi il titolo e il testo, poi disegna Paolino nel riquadro. Come lo immagini?
L’OMINO DELLA PIOGGIA
Io conosco l’Omino della pioggia. È un omino leggero leggero, che abita sulle nuvole, salta da una nuvola all’altra senza sfondarne il pavimento soffice e vaporoso. Le nuvole hanno tanti rubinetti.
Quando l’omino apre i rubinetti le nuvole lasciano cadere l’acqua sulla terra.
Gianni Rodari, Fiabe lunghe un sorriso , Einaudi Ragazzi
Cerchia nel testo: nuvole rubinetti PAROLE
COMPRENDO
Che cosa succede quando l’omino apre i rubinetti?
UN POMERIGGIO
È un pomeriggio come tanti altri e io sono a casa, in camera mia. All’improvviso un rumore spezza la mia concentrazione. Addio torre magnifica di mattoncini! Sarà di sicuro Anselmo, il gatto dei vicini: poco fa l’ho visto in giardino! Il rumore viene dal garage. Non è Anselmo! È qualcosa di molto più piccolo. E non sembra avere buone intenzioni. Guardo meglio, non riesco a crederci: è uno gnomo!
Adatt. da Alberto Lot, Ho catturato uno gnomo , Sinnos editrice
Cerchia
nel testo: garage gnomo PAROLE
COMPRENDO
Segna con una X la frase vera. La storia si svolge di sera. Anselmo è il nome dello gnomo. Il bambino gioca con Anselmo. Il rumore viene dal garage.
LA STREGA GIRONDA
C’è una valle dove il vento soffia ululando.
In questa valle c’è un lago. In mezzo al lago c’è un’isola.
Sull’isola c’è un bosco.
Nel bosco c’è un castello.
Nel castello c’è una stanza.
Nella stanza c’è un camino.
Nel camino arde il fuoco.
Sopra il fuoco è appeso un pentolone.
Che cosa bolle nel pentolone?
La polenta della strega Gironda!
Giuditta Campello, Leggo una storia da ridere in… 5 minuti! , Emme Edizioni
Cerchia gli ingredienti che vorresti mettere nella polenta. Perché li hai scelti? RACCONTO
Cerchia nel testo: castello pentolone PAROLE
MAMMA BALENA
«Ciao, Cavalluccia»
«Che c’è di nuovo, Balena?»
Questo testo è un dialogo: mentre uno parla, l’altro ascolta, poi risponde.
«C’è di nuovo che aspetto un piccolo, o una piccola.»
«Che bella cosa! Hai già scelto il nome?»
«Sì: Balina se è femmina, Balino se è maschio.»
«E se fossero due?»
«Se sono maschio e femmina si chiameranno Balino e Balina, se sono femmine si chiameranno
Balina e Baletta e se sono maschi si chiameranno Balino e Baletto.»
In coppia , leggete la storia e interpretate a turno la balena e la cavalluccia.
LEZIONI DI NUOTO
Rino Bagnino ha portato tutti i cuccioli allo stagno per la lezione di nuoto. «Venite qui, dove l’acqua è bassa!» dice ai suoi allievi.
Marmottina, Riccetto e Topino, che sono un po’ fifoni, restano vicini al maestro. Castorino, che sa di aver un buon istinto per l’acqua, si dirige sicuro verso la parte più profonda dello stagno. «Aiuto! Qui non si tocca!» grida. «Su, attaccati al mio corno!» lo incita Rino, accorrendo a grandi bracciate.
Storie da 1 minuto: Buonanotte , Dami editore
COMPRENDO
Secondo te quale emozione ha provato Castorino quando si è accorto di essere nell’acqua alta?
gioia paura
disgusto tristezza rabbia sorpresa
Cerchia nel testo: bagnino corno PAROLE
Regole al mare e in piscina
Al mare, al lago o in piscina è importante rispettare le regole per evitare di farsi male.
Ascolta sempre la bagnina o il bagnino!
Che cosa fa il bagnino o la bagnina?
Controlla le persone in acqua.
Prende il sole tutto il giorno.
Controlla che tutti rispettino le regole di sicurezza.
Aiuta le persone in caso di bisogno.
Cerchia gli oggetti che secondo te sono utili per fare il suo lavoro.
Ti è capitato di vedere una bagnina o un bagnino ?
In quale occasione? Che cosa faceva? Racconta alla classe.
IL PICCOLO GABBIANO
Domenica il piccolo gabbiano Gaetano si svegliò contento. La scuola in cima al faro era chiusa.
Gaetano quel giorno poteva esplorare il mare. Mamma e papà lo guardarono negli occhi e Gaetano disse: «Lo so, lo so quello che devo fare, devo tornare prima che il sole tramonti, non devo fermarmi sulle barche che potrebbero portarmi lontano e…».
Gaetano ebbe un’incertezza e fu allora che la mamma concluse: «… e non devi lasciarti trascinare dagli amici più birichini in pericolose avventure».
Pensa alle raccomandazioni che ti fa chi si prende cura di te e condividile con la classe. Alcune regole sono valide anche a scuola?
PAROLE
Cerchia
nel testo: gabbiano faro
LA VALIGIA DI SPILLO
In un bel mattino di primavera, quando sui rami degli alberi brillavano ancora le gocce di rugiada, il riccio Spillo decise che era ora di cambiare casa. La sua, durante il letargo, era stata colpita duramente dal vento e dalla pioggia, tanto che anche aggiustarla era impossibile. Prese allora una grande valigia di stoffa, che gli aveva regalato la nonna, la riempì di tutto ciò che di prezioso aveva e si mise in viaggio alla ricerca di una nuova casa.
Che cos’è successo alla casa di Spillo mentre era in letargo? Era diventata bellissima. Era stata colpita da vento e pioggia.
Che cosa significa secondo te l’espressione era stata colpita duramente ? Spiega a voce.
nel testo: rugiada letargo PAROLE
Cerchia
LA PULCE SALTERINA
C’erano una volta cinque minuscoli ovetti. Un bel giorno un ovetto si aprì e uscì una pulce salterina. La sua mamma, appena la vide, le disse: «Salta!» La pulcetta saltò e la mamma esclamò: «Brava!
Ti chiamerai Mia, andrai in giro per i mari e farai fortuna.»
Fu proprio come aveva predetto la mamma: la prima pulcetta saltò in testa a un marinaio, andò per mare e fece fortuna.
In coppia , inventate tre posti dove andrà la pulcetta Mia, poi condivideteli con la classe.
RACCONTO
LE PAURE DI LEO
C’era una volta un coniglietto di nome Leo che se ne stava sempre chiuso in casa. La sua amica Luna, invece, adorava uscire per andare in cerca di avventure. «Vieni fuori con me!!», lo invitava lei, «Ci divertiamo!» «Nemmeno per sogno», rispondeva lui. «Io di casa non esco, ho paura!» Un giorno, Luna perse la pazienza «Allora, ci vieni fuori con me o no?» «Ho troppa paura!» piagnucolò Leo.
«Qualche volta, ci vuole un pizzico di coraggio!» gridò lei.
E uscì pestando i piedi.
Adatt. da Nicola Kinnear, Coraggio, coniglietto! Emme Edizioni
Cerchia nel testo: coniglietto PAROLE
COMPRENDO
Quale emozione prova Luna? gioia paura disgusto tristezza rabbia sorpresa
Nuvole speciali
Nel tronco del melo cotogno abitano i sette Criceti con la loro mamma.
Hanno sette scodelle scavate nelle noccioline, sette pezzi di corteccia per fare le costruzioni, sette lupi di lana da coccolare e sette amache per dormire.
Oggi i Criceti sono sdraiati sull’erba del prato, a pancia in su. Giocano a guardare le nuvole: vince chi vede più figure diverse.
«Vedo una pianta di mirtilli!»
«Vedo una faccia di tasso!»
«Vedo una stella cometa!»
«Vedo la coda della Volpe Rozza!» «DOVE?» esclamano sei Criceti, balzando in piedi all’improvviso.
«Ma lassù, nelle nuvole», sorride il settimo Criceto, che è il più piccolo.
Adatt. da Chiara Carminati, Una storia e poi… in letargo! , Einaudi Ragazzi
PAROLE
Cerchia nel testo: melo cotogno tasso
Quanti sono i criceti?
3 5 7 2
Cerchia gli oggetti che usano i criceti.
Ascolta e scrivi le parole.
è tempo di dettato!
Ho scritto parole giuste su 6
Quando leggi fai fatica?
Capisci tutte le parole scritte in minuscolo?
Preferisci leggere in MAIUSCOLO o minuscolo?
Perché?
AUTUNNO
AUTUNNO
L’AUTUNNO AVANZA.
GIORNO DOPO GIORNO, LE FOGLIE
DEGLI ALBERI SI ACCENDONO SEMPRE PIÙ DI ROSSO.
KIRO DECIDE DI ANDARE NEL BOSCO, A CACCIA DI FOGLIE DI ALTRI COLORI.
Ai Akikusa, Foglie che cadono e fiocchi di neve , Fabbri Editori
IN AUTUNNO LE FOGLIE CAMBIANO COLORE.
QUALI COLORI VEDI IN QUESTI GIORNI MENTRE VAI A SCUOLA?
IL PAESAGGIO SONORO
DELL’AUTUNNO
OSSERVA IL PAESAGGIO, QUALI SUONI TI SEMBRA
DI SENTIRE? DESCRIVILI A VOCE ALLA CLASSE.
LE FOGLIE SECCHE SCRICCHIOLANO . PORTA
IN CLASSE DELLE FOGLIE SECCHE, SCHIACCIALE
CON LE MANI E I PIEDI E ASCOLTA:
• CHE RUMORE FANNO LE FOGLIE?
• RIESCI CON LA TUA VOCE A RIFARE
QUESTO RUMORE?
• SE STROPICCI UN FOGLIO DI CARTA
CHE RUMORE SENTI?
L’IMPRONTA DELLE FOGLIE
Occorrente
• TEMPERE
• FOGLIE
• FOGLI BIANCHI
2. APPOGGIA LA PARTE COLORATA SUL FOGLIO.
LA FOGLIA: SUL FOGLIO
VEDRAI LA SUA
IMPRONTA!
3. PREMI BENE E POI TOGLI
L’AUTUNNO E LE FOGLIE
FOGLIE GIALLE
MA DOVE VE NE ANDATE, POVERE FOGLIE GIALLE, COME FARFALLE
SPENSIERATE?
VENITE DA LONTANO O DA VICINO?
DA UN BOSCO O DA UN GIARDINO?
E NON SENTITE LA MALINCONIA
DEL VENTO STESSO
CHE VI PORTA VIA?
Trilussa, Tutte le poesie , Mondadori
LUPETTO E LA NEVE
LUPETTO ESCE IN GIARDINO E SCOPRE
UN MONDO BIANCO E SILENZIOSO.
LUPETTO SI ABBASSA PER TOCCARE
LA NEVE, QUANDO ALL’IMPROVVISO...
PLOC! QUALCOSA GLI PASSA VICINO
ALL’ORECCHIO. «BATTAGLIA DI PALLE DI NEVE!» GRIDA IL PAPÀ.
POCO DOPO, LUPETTO E IL PAPÀ
SONO RICOPERTI DI NEVE DA CAPO
A PIEDI. «PIETÀ, MI ARRENDO!» DICE
IL PAPÀ, RIDENDO. «PERCHÉ ADESSO
NON FACCIAMO UN BEL PUPAZZO?»
«EVVIVA!» ESCLAMA LUPETTO.
Adatt. da Orianne Lallemand, Le 7 storie di Natale di Lupetto , Gribaudo
CERCHIA LE PAROLE
CHE DESCRIVONO LA NEVE.
BAGNATA
CALDA
SOFFICE
ASCIUTTA FREDDA DURA
IL PAESAGGIO SONORO
DELL’INVERNO
OSSERVA IL PAESAGGIO, QUALI SUONI TI SEMBRA
DI SENTIRE? DESCRIVILI A VOCE ALLA CLASSE .
QUANDO CADE LA NEVE TUTTI I SUONI SONO
OVATTATI . SAI CHE COSA SIGNIFICA? ASCOLTA.
1. PRENDI DEGLI OGGETTI E LASCIALI CADERE
SUL TAVOLO. CHE RUMORE FANNO?
2. ORA METTI UNO STRATO DI OVATTA
SUL TAVOLO E FAI CADERE ANCORA GLI OGGETTI. IL SUONO È UGUALE?
COME CAMBIA?
IL PUPAZZO DI NEVE
Occorrente
• PENNARELLI
• COLORI PER LE DITA
• CARTA COLORATA
foto
• PIATTO DI CARTA
1. VERSA UN PO’ DI COLORE BIANCO NEL PIATTO DI CARTA.
2. INTINGI IL POLLICE E PREMI SU
UN FOGLIO DI CARTA COLORATA PER FARE IL CORPO DEL PUPAZZO DI NEVE.
3. USA L’IMPRONTA DELL’INDICE
E AGGIUNGI LA TESTA.
4. LASCIA ASCIUGARE IL COLORE, POI CON UN PENNARELLO
ARANCIONE DISEGNA IL NASO
E CON UN PENNARELLO NERO
GLI OCCHI E LA BOCCA.
5. DECORA IL TUO PUPAZZO COME PREFERISCI!
FILASTROCCA
DEL BUON LETARGO
PASSANO GIORNI, PASSANO NOTTI
I SONNI DEGLI ORSI NON SONO INTERROTTI
PASSANO E BRILLANO STELLE INFINITE
GHIRI, SOGNATE, RICCI, DORMITE
PASSA L’INVERNO DI NEVE E DI GELO
TALPE, DORMITE NEL CALDO DEL PELO
VI SVEGLIERETE E NELLA PRIMA SERA
VEDRETE CHE È GIÀ PRIMAVERA!
Bruno Tognolini, Le filastrocche della Melevisione , Gallucci
QUALI EMOZIONI SENTI QUANDO PENSI ALL’INVERNO?
PRIMAVERA
La Lepre Marzolina
La Lepre Marzolina saltella impaziente avanti e indietro.
«Riccio, ho un problema: hai voglia di aiutarmi?»
«Certo, Lepre Marzolina.»
«Devo nascondere ancora un uovo. L’ultimo.»
«E dov’è?»
«Non lo so: questo è il problema! Non mi ricordo dove l’ho messo.
L’avevo appoggiato qui, da qualche parte in mezzo all’erba, e adesso... non lo trovo più.»
«Questo vuol dire che è già nascosto, Lepre. Anzi, brava: è nascosto proprio bene.»
Chiara Carminati, Una storia e poi… in letargo! , Einaudi Ragazzi
In coppia , a turno , leggete la parte del riccio e della lepre. Poi scambiatevi i ruoli.
IL PAESAGGIO SONORO DELLA PRIMAVERA
Osserva il paesaggio, quali suoni ti sembra di sentire? Descrivili a voce alla classe .
In primavera puoi sentir cantare il cuculo. Sai che verso fa? Leggi il testo: Sentiam nella foresta il cuculo cantar, ai piedi d’una quercia lo stiamo ad ascoltar:
Cu-cù, Cu-cù, Cu-cù-cu-cù-cu-cù
Cu-cù, Cu-cù, Cu-cù-cu-cù-cu-cù
Liberamente ispirato a un canto popolare italiano
I FIORI DI CARTA
OCCORRENTE
FOGLIETTI
QUADRATI DI CARTA COLORATA
DELLA MISURA 15 X 15 CM
Segui le istruzioni visive e realizza il tuo tulipano di carta.
Poi attacca il fiore sulla finestra insieme a quelli dei tuoi compagni e compagne per festeggiare l’arrivo della primavera!
Filastrocca della primavera
Tra l’erba nuova vola una farfalla.
Frullo di alucce, gioia tutta gialla.
Merli e lucertole, trapestio di passi.
Torna la vita
tra i cespugli e i sassi.
Pioggia leggera, cielo che disseta.
Ronzio di api, musica segreta.
Spuntano ovunque viole e pratoline, sbucano ovunque bambini e bambine.
Raggi più tiepidi, luce fino a sera.
Esci a giocare che è primavera!
Giuditta Campello, Leggo una storia di primavera in 5 minuti , Emme Edizioni
Quali emozioni senti quando pensi alla primavera?
Sulla spiaggia
Lolly, Sam e Spider avevano appena fatto un picnic sulla spiaggia.
«Sono piena come un uovo» disse Lolly.
«Anch’io» rispose Sam.
«Hot dog e limonata: era proprio quello che ci voleva!»
«E adesso tutti in acqua!» propose Spider.
«Eh no» obiettò Lolly. «Abbiamo appena mangiato.»
«Giusto...» disse Spider.
«Volete sentire una storia?» chiese Lolly.
«Ho portato il mio libro di lettura.»
«Ottima idea» risposero i suoi amici.
Adatt. da Edward Marshall e James Marshall, Storie da spiaggia , LupoGuido
Quali storie ci saranno nel libro di Lolly?
In coppia inventate una storia. Poi raccontatela alla classe.
IL PAESAGGIO SONORO
DELL’estate
Osserva il paesaggio, quali suoni ti sembra di sentire? Descrivili a voce alla classe .
Imita il temporale con il tuo corpo. Per fare...
• il vento sfrega le mani
• la pioggia leggera batti due dita sul palmo della mano
• la pioggia forte batti le mani
• i tuoni batti i piedi
Ora tutti insieme provate a riprodurre il suono di un temporale.
GIOCHI D’ACQUA
Occorrente
• ACQUA
• ACQUERELLI
• PENNELLI
• PELLICOLA DA CUCINA
• SALE GROSSO
1. Bagna la cialda dell’acquerello con abbondante acqua.
2. Prendi un po’ di colore con il pennello e colora una parte del foglio.
3. Prova queste tecniche:
Prendi un pezzo di pellicola da cucina e appoggiala sul colore bagnato in modo da formare delle pieghe.
• Aspetta che asciughi. Che cosa succede?
Butta dei granelli di sale sopra al colore bagnato.
• Aspetta che asciughi. Che cosa succede?
La rana
Un salto di qua un salto di là la senti la sera la senti d’estate e che serenate e che primavera è tutto un cra-cra!
Poi trova uno stagno e – pluff – si fa un bagno si scorda l’estate e il caldo che fa.
Pierluigi Cappello, Ogni goccia balla il tango , Rizzoli
Quali emozioni senti quando pensi all’estate?
Il Paese delle Vacanze
Il Paese delle Vacanze
non sta lontano per niente: se guardate sul calendario lo trovate facilmente.
Occupa, tra Giugno e Settembre, la stagione più bella. Ci si arriva dopo gli esami. Passaporto, la pagella.
Ogni giorno, qui, è domenica, però si lavora assai: tra giochi, tuffi e passeggiate non si riposa mai.
Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra , Einaudi ragazzi