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Un anno con Luce e Brio - Geografia 3 | SFOGLIALIBRO

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6 Geografi e geografe

8 tecnologia • Gli strumenti della Geografia

10 La carta geografica e la legenda

11 La riduzione in scala geolab • Ridurre in scala

12 Carte diverse per scopi differenti

14 geolab • Le impronte

15 educazione civica In caso di emergenza

16 L’orientamento geolab • Come orientarsi

17 I punti cardinali

18 Gli strumenti per orientarsi

19 geolab • Costruiamo una bussola

20 l’astuccio del ripasso

22 a che punto sono?

24 I PAESAGGI IN ITALIA

26 geolab • L’Italia

27 Ambiente, paesaggio, territorio

28 geolab • I punti di vista

29 Naturale o antropico?

30 Il clima

31 educazione civica Noi e il clima

32 La montagna geolab • Io e la montagna

33 Le origini delle montagne

34 La flora e la fauna

35 Elementi naturali e antropici

36 I vulcani

48 Servizi e funzioni

49 educazione civica

Gli spazi della città

50 l’astuccio del ripasso

52 a che punto sono?

54 geolab • Il fiume e il lago

55 Il fiume

56 La flora e la fauna

57 Il lago tecnologia • Le dighe e gli argini

58 Le origini dei laghi

59 La flora e la fauna

60 Elementi naturali e antropici del fiume e del lago

61 educazione civica Le alluvioni

62 geolab • Io e il mare

63 Il mare

64 La flora e la fauna

37 I terremoti in Italia educazione civica In caso di terremoto

38 La collina

39 Le origini delle colline

40 La flora e la fauna

41 Elementi naturali e antropici

42 La pianura

43 Le origini delle pianure

44 La flora e la fauna

45 Elementi naturali e antropici

46 La città

47 educazione civica L’inquinamento in città

66 Elementi naturali e antropici

67 educazione civica

L’inquinamento dei mari

68 l’astuccio del ripasso

70 a che punto sono?

72 geolab • Il mio “luogo del cuore”

74 DI LIBRO IN LIBRO

75 Quaderno

76 Mappe

82 Esercizi

alle pagine 8-9, 57

DOVE MI TROVO

Seguo la mappa del libro.

Poi coloro il mio percorso e le tappe che raggiungo.

GEOGRAFIA partenza!

GEOGRAFI

E GEOGRAFE

STRUMENTI

L’ORIENTAMENTO

I PUNTI CARDINALI

GLI STRUMENTI

Diventate dei veri geografi o delle vere geografe e mettete al centro la vostra

LA LEGENDA

LE CARTE

LA RIDUZIONE IN SCALA

con i esperienza GEO lab

TIPI DI CARTE GEOGRAFICHE

AMBIENTI E PAESAGGI

I PAESAGGI DI TERRA

I PAESAGGI D’ACQUA

NATURALE

ANTROPICO

MONTAGNA

COLLINA

PIANURA

LA CITTÀ: SERVIZI E FUNZIONI IL CLIMA

I VULCANI E I TERREMOTI

Impara a conoscere i paesaggi italiani e scopri come proteggerli!

ESPLORARE LA GEOGRAFIA

La Terra non è solo un pianeta… è una geografia di emozioni.

Studiare Geografia è imparare a guardare il mondo con occhi nuovi e in queste pagine scoprirai che ogni luogo è speciale.

Geografia significa “descrizione della Terra” ed è formata da due parole: GEO, cioè Terra e GRAFIA cioè descrizione. La Geografia moderna studia anche le popolazioni e le loro culture.

Qual è un “luogo” veramente speciale per te? Perché lo ritieni speciale?

La Geografia cerca di dare risposte a domande sul pianeta in cui viviamo. Prova a scrivere una domanda che vorresti fare sulla Terra. Ecco due esempi.

• Perché ogni giorno vedo il Sole tramontare nella stessa direzione?

• Perché nella bussola ci sono un ago e delle lettere? Che cosa significano?

GEOGRAFI E GEOGRAFE

“Leggere” il paesaggio, cioè capire da quali elementi è composto e come questi sono cambiati nel tempo, è il compito dei geografi e delle geografe.

I geografi e le geografe, per compiere osservazioni precise, spesso si recano direttamente nei luoghi ai quali sono interessati; altre volte utilizzano strumenti tecnologici, si informano attraverso la consultazione di documenti, foto e video. Infine, rielaborano tutti i dati raccolti e li rappresentano in carte geografiche, in tabelle o grafici.

L’Italia vista dallo spazio.

I geografi e le geografe non lavorano da soli, ma collaborano con persone specializzate nello studio di altre scienze. Eccone alcune.

Geologia: studia le caratteristiche del suolo e come si è modificato nel tempo.

Climatologia: si occupa di capire i fenomeni atmosferici e come modificano i territori.

Suddivisione
Montagna Collina

Cartografia: il disegno di mappe e di carte geografiche.

Botanica e zoologia: studiano le caratteristiche di piante (flora) e animali (fauna).

GEOATTIVA

Chi sta parlando ? Completa.

Antropologia: studia i modi di vivere delle popolazioni.

Ecologia: studia le conseguenze degli interventi dell’uomo nei diversi luoghi e i cambiamenti che causano.

• Io disegno carte geografiche: sono un C O

• Studio i paesaggi: sono una G A

• Analizziamo le rocce e il suolo: siamo i G I

• Studio il clima e i suoi cambiamenti: sono un C O

• Io studio gli animali: sono una Z A

GLI STRUMENTI DELLA GEOGRAFIA

Per studiare i paesaggi e conoscere territori lontani, le geografe e i geografi utilizzano diversi strumenti.

Scrivi accanto a ogni strumento il numero della definizione corretta.

computer

macchina fotografica

binocolo

mappa

carta geografica

1. Rappresenta sulla carta zone molto grandi, ma rimpicciolite.

2. Scatta fotografie che permettono di osservare una piccola parte di un territorio.

3. Analizzano le foto inviate da satelliti.

4. Rappresenta spazi piccoli, come strade o palazzi, con molti particolari.

5. È utile per orientarsi in un territorio quando mancano punti di riferimento.

6. Migliora la visione di luoghi lontani, rendendoli grandi come se fossero vicini.

bussola

I cartografi e le cartografe attualmente utilizzano molto gli strumenti che offre la tecnologia, come i droni che permettono di ottenere foto aeree, cioè foto di luoghi ripresi dall’alto e altrimenti poco raggiungibili.

foto aerea

Per studiare grandi porzioni di territorio, come per esempio la dimensione di una Regione o di una catena montuosa, si utilizzano le foto satellitari. Queste vengono scattate dai satelliti artificiali che orbitano, cioè girano, attorno alla Terra.

foto satellitare

Colora il quadratino di rosso se la foto è aerea e di blu se la foto è satellitare.

Segna con una X le risposte corrette.

a. In quali immagini riesci a vedere alcuni particolari del territorio con più precisione?

A B C D

b. In quali immagini riesci a capire la forma di un territorio?

A B C D

Esercizi p. 83

A B C D

LA CARTA GEOGRAFICA

E LA LEGENDA

La carta geografica è una rappresentazione del territorio visto dall’alto. Le carte geografiche hanno alcune caratteristiche.

Sono approssimate, cioè si avvicinano alla realtà, ma non la riproducono esattamente com’è. La Terra, infatti, ha una forma sferica, leggermente schiacciata alle estremità ed è irregolare, difficile da riprodurre su uno spazio piano e piccolo come quello di una carta geografica.

Sono una rappresentazione simbolica della superficie terrestre. Ogni carta geografica semplifica la realtà con simboli grafici e colori, che sono spiegati nella legenda: verde = pianure; azzurro/blu = mari, fiumi e laghi; giallo/marrone = colline e montagne. montagne colline

pianure mari

GEOATTIVA

Sono una rappresentazione ridotta della superficie terrestre: è infatti impossibile realizzare una carta geografica grande quanto il territorio che vogliamo rappresentare. Più la carta sarà rimpicciolita, meno si vedranno alcuni dettagli.

Leggi le frasi e sottolinea l’alternativa corretta.

• La carta geografica è la rappresentazione esatta/approssimata del territorio reale.

• Le misure reali degli elementi di un territorio devono essere rimpicciolite/ingrandite dalle cartografe e dai cartografi.

• Ogni carta geografica complica/semplifica la realtà con simboli grafici e colori.

• La carta geografica rappresenta un territorio visto dal basso/dall’alto.

LA RIDUZIONE IN SCALA

Per rappresentare un territorio su uno spazio piano come una carta, le cartografe e i cartografi devono ridurre le dimensioni. Per farlo, decidono di quanto rimpicciolire lo spazio che vogliono rappresentare e quindi riducono allo stesso modo tutti gli elementi che ne fanno parte. La scala indica quante volte la misura di un elemento della realtà è stata rimpicciolita nella carta. Per esempio una scala 1:100 (si legge “uno a cento”) indica che 1 centimetro nel disegno corrisponde a 100 centimetri della realtà.

RIDURRE IN SCALA

Osserva: la matita è stata ridotta in scala 1:2, cioè 1 centimetro sulla carta corrisponde a 2 centimetri della fotografia.

Ora nel tuo quaderno a quadretti riduci le dimensioni della tua matita, o di un pastello o della gomma da cancellare; poi se vuoi sperimenta altre scale (per esempio 1:4 o 1:10).

Le riduzioni si possono fare anche contando i quadretti. Divertiti anche con disegni come quello qui accanto.

Esercizi p. 85

oggetto originale scala 1:2

CARTE DIVERSE PER SCOPI

DIFFERENTI

In base alla scala di riduzione, si possono distinguere diversi tipi di riproduzioni della Terra e di carte geografiche.

Mappe e piante: rappresentano piccoli territori e hanno molti dettagli, come il centro di una città o un appartamento.

Carte topografiche: rappresentano zone abbastanza grandi, come per esempio una città o un parco naturale, e mostrano alcuni dettagli.

Carte geografiche: rappresentano superfici molto grandi, come per esempio uno Stato e mostrano pochi particolari.

Planisferi: rappresentano tutta la superficie della Terra su un piano e mostrano pochissimi dettagli.

Mappamondi: sono le rappresentazioni a forma di sfera del pianeta Terra.

Le carte si differenziano anche in base al contenuto, cioè alle informazioni che ci forniscono.

Carte fisiche: mostrano solo l’aspetto fisico di un territorio (fiumi, laghi, monti, pianure…) e utilizzano i colori, ognuno dei quali viene spiegato nella legenda.

Carte politiche: mostrano l’organizzazione di un territorio a livello amministrativo, come per esempio i confini delle Regioni.

In queste carte i colori si usano per distinguere una Regione da un’altra.

Carte tematiche: rappresentano un aspetto specifico di un territorio, come per esempio il tipo di coltivazioni tipico di un Paese. A seconda dell’argomento si utilizzano simboli diversi spiegati nella legenda.

GEOATTIVA

Osserva l’immagine e segna con una X le risposte corrette.

È una mappa.

È una carta geografica.

È un planisfero.

È una carta politica. È una carta fisica.

È una carta tematica.

rapa

LE IMPRONTE

OCCORRENTE

piccoli oggetti della classe • farina • cartoncino scuro (blu o nero) • colino (o setaccio)

1. Scegliete degli oggetti presenti nella vostra classe, come per esempio un libro, un righello, una gomma da cancellare o il barattolo dei colori. Posizionate gli oggetti, leggermente distanziati, sopra un foglio di cartoncino scuro (blu o nero).

4. Nel foglio sono rimaste le impronte degli oggetti: sono la visione dall’alto di oggetti solidi trasformati in oggetti “piatti”. In questo modo gli architetti e le architette riescono a farci vedere come sarà realizzata la nostra casa o arredata la nostra cameretta.

2. Mettete la farina in un colino e spargetela abbondantemente sopra agli oggetti come fosse zucchero a velo sopra a un dolce.

3. Ora togliete delicatamente un oggetto alla volta e osservate.

IN CASO DI EMERGENZA

Molto probabilmente nella tua classe o nei corridoi della tua scuola si trova una pianta molto importante. È la pianta che indica, in caso di pericolo, quali sono le vie di fuga sicure, dove si trovano le uscite di emergenza, gli estintori e il punto di raccolta. Le frecce verdi indicano il percorso da seguire fino al punto di raccolta.

indicazione vie di fuga uscita di sicurezza punto di raccolta estintore

A scuola, in caso di pericolo d’incendio o prova di evacuazione, sentirai il suono prolungato di un campanello o di una sirena.

Ecco i comportamenti corretti.

• Non ti spaventare.

• Non prendere niente, né materiale scolastico, né giacca o cappotto.

• Mettiti in fila ordinatamente, dietro il compagno apri-fila e l’insegnante che avrà preso il registro.

• Il compagno chiudi-fila controlla che tutti siano in fila e quando esce chiude la porta.

• Dirigiti secondo il percorso indicato dalle frecce verdi, fino al punto di raccolta.

• Rispondi all’appello che qui farà l’insegnante.

• Terminato l’allarme del pericolo, rientra ordinatamente in classe.

In coppia, rispondete a queste domande.

• Perché è importante che ci sia questa pianta in ogni classe?

• Perché si deve uscire ordinatamente dall’aula?

• Perché, una volta nel punto di raccolta, si deve rispondere all’appello?

Sviluppo economico e sostenibilità

PUNTO DI RACCOLTA 1
AULA AULA

L’ORIENTAMENTO

L’orientamento è ciò che ti serve per sapere sia dove ti trovi, sia il percorso che devi fare per raggiungere un luogo.

Se sei in un posto che conosci bene, come per esempio la tua casa o la tua scuola, riesci a orientarti con facilità perché riconosci molti punti di riferimento. I punti di riferimento sono oggetti o luoghi ben visibili fissi, cioè che non si spostano mai.

GEOATTIVA

Scrivi i punti di riferimento che utilizzi per muoverti a scuola.

• Dall’entrata della scuola alla tua classe:

• Dalla tua classe ai bagni:

• Dalla tua classe a (scegli tu il luogo: palestra, mensa, altra classe):

GEO lab

COME ORIENTARSI

Dividetevi in gruppi e immaginate di trovarvi in un luogo che non conoscete: quali metodi potete usare per orientarvi? Ognuno di voi scrive su dei post-it i modi e i mezzi che userebbe per orientarsi. Attaccate tutti i post-it alla lavagna e osservate.

• Avete scelto gli stessi modi per orientarvi?

• C’è un modo o dei modi a cui tutti hanno pensato?

• Avevate pensato a modi o strumenti che possono essere usati da tutti?

Probabilmente avete pensato sia a modalità tecnologiche, sia a modi utilizzati anche dagli esseri umani del passato.

I PUNTI CARDINALI

Quando non conosci l’ambiente in cui ti muovi, hai bisogno di alcuni strumenti per orientarti, come per esempio una mappa.

Se però non hai mezzi a disposizione, puoi osservare le posizioni del Sole durante il giorno: sorge sempre dalla stessa parte, tramonta sempre dalla parte opposta e a mezzogiorno è sempre nel punto più alto del cielo. Questo ti consente di individuare quattro punti di riferimento importanti: i punti cardinali.

Il Sole tramonta

Mezzogiorno

Nord Est Ovest

Sud

Se ti posizioni con le braccia aperte e indichi con la mano destra il punto in cui sorge il Sole, avrai trovato l’Est, chiamato anche oriente. La tua mano sinistra indicherà invece l’Ovest, cioè il punto in cui tramonta il Sole, chiamato anche occidente. Di fronte a te ci sarà il Nord, detto anche settentrione, e alle tue spalle avrai il Sud, detto anche meridione. I punti cardinali sono utilizzati anche nelle carte geografiche: il Nord si trova sempre in alto, il Sud in basso, l’Est a destra e l’Ovest a sinistra.

Il Sole sorge

GEOATTIVA Est settentrione meridione oriente Ovest Nord Sud occidente

Colora con lo stesso colore le parole che corrispondono allo stesso punto cardinale.

GLI STRUMENTI PER ORIENTARSI

Di notte, quando il Sole non è visibile, il Nord si può trovare grazie alla Stella polare, l’unica stella che rimane sempre nella stessa posizione. Questa stella è la più luminosa della costellazione ed è chiamata Orsa minore o Piccolo carro.

I punti cardinali a volte sono indicati in inglese: East (E), West (W), South (S) e North (N).

Anche la bussola serve per orientarsi. È formata da un quadrante, su cui sono indicati i punti cardinali. Al centro c’è un ago calamitato, libero di ruotare, che segna sempre il Nord. Sulle bussole spesso è disegnata la rosa dei venti, che indica anche i punti cardinali intermedi.

Lo strumento più moderno per orientarsi è il navigatore satellitare. Lo si trova installato nelle automobili e negli smartphone. Mostra una mappa in cui puoi vedere dove ti trovi e il percorso e il tempo necessario per raggiungere qualsiasi luogo. Funziona grazie a un sistema chiamato GPS (Sistema di Posizionamento Globale), che riceve l’indicazione della tua posizione da satelliti artificiali che ruotano intorno alla Terra.

GEOATTIVA

Rileggi il testo e completa le frasi con le parole adatte. Per orientarsi in spazi non conosciuti, si può usare la , uno strumento con un calamitato che indica sempre il . Lo strumento più moderno però è il satellitare: funziona grazie a un sistema chiamato che riceve segnali da che girano attorno alla Terra.

Piccolo carro
Grande carro
Stella polare

COSTRUIAMO UNA BUSSOLA

occorrente

un vassoietto di polistirolo • un ago un po’ grosso (tipo quelli da lana) • una calamita • un tappo di sughero • cartoncino • forbici • nastro adesivo • bacinella • acqua

1. Con l’aiuto di un adulto ritaglia un dischetto da un vassoietto di polistirolo.

2. Disegna e ritaglia nel cartoncino un cerchio della misura del dischetto di polistirolo.

3. Dividilo con la matita in quattro parti uguali, scrivi le iniziali dei 4 punti cardinali e incollalo sul polistirolo.

4. Con l’aiuto di un adulto, taglia una “fettina” del tappo di sughero e incollala al centro del cerchio di cartoncino.

5. Ora strofina bene la punta dell’ago sulla calamita, sempre nello stesso senso, per molte volte (almeno 30!). In questo modo avrai magnetizzato l’ago; fissa quindi l’ago con il nastro adesivo al cerchietto di sughero.

6. Metti dell’acqua nella bacinella e appoggia delicatamente il cerchio di polistirolo sull’acqua.

7. Vedrai l’ago ruotare e fermarsi con la punta nella direzione del Nord!

Che cosa accadrà alla tua bussola se ruoterai la bacinella di mezzo giro? Prova e osserva!

LA GEOGRAFIA

l’astuccio del ripasso

GEO = Terra + GRAFIA = disegno, descrizione

studia e rappresenta: luoghi, paesaggi e popolazioni della Terra

I GEOGRAFI E LE GEOGRAFE

computer

studiano gli elementi del paesaggio e i suoi cambiamenti

utilizzano strumenti

binocolo

macchina fotografica

mappa

carta geografica

bussola

rappresentano il territorio

LE CARTE

GEOGRAFICHE

Si classificano:

• in base alla scala di riduzione

sono approssimate, ridotte, simboliche

mappa e pianta carta fisica

I PUNTI CARDINALI

politica

• in base al contenuto carta topografica carta geografica planisfero

tematica

ORIENTARSI

Stella polare

1

A che punto sono?

Inserisci nelle frasi le parole sotto riportate. culture • descrizione • Terra • popolazioni • luoghi • paesaggi

Geografia significa “descrizione della Terra” ed è formata da due parole: GEO, cioè e GRAFIA cioè .

La Geografia moderna non si occupa più solo di descrivere i e i della Terra, ma studia anche le e le loro .

2

Abbina ogni studioso all’immagine che rappresenta ciò che studia.

3 climatologo

Collega ogni carta geografica alla sua rappresentazione e poi definizione.

CARTA TEMATICA

CARTA FISICA geologo

CARTA POLITICA botanico

Mostra gli elementi naturali di un territorio: fiumi, laghi, pianure, colline, monti, mari…

Riproduce gli elementi di un territorio definiti dall’uomo: confini, città…

Rappresenta con dei simboli la distribuzione in un territorio di un certo aspetto: i prodotti agricoli, la popolazione, il clima… zoologo

4

Scrivi che cosa rappresentano i quadratini della legenda nelle carte geografiche.

5 Scrivi nei rettangoli i punti cardinali. 6

Completa le frasi con le seguenti parole.

volte • uguale • realtà • a • cm • rimpicciolita

1:100 si legge 1 100.

Significa che la è stata

100 : 1

sulla carta è a 100 cm nella realtà.

SCELGO IO!

Scegli un tipo di carta (fisica, politica, tematica…). Descrivi il posto in cui abiti, fornendo solo le informazioni che potresti ottenere da questo tipo di carta. Quali informazioni puoi ricavare?

Qual è l’argomento su cui ti senti più forte?

Quali sono per te gli argomenti meno facili?

Se dovessi andare a visitare una città, quale strumento della Geografia ti potrebbe servire?

I PAESAGGI IN ITALIA

Il luogo in cui sei nato ti aiuta a crescere e vive dentro di te. Che cosa caratterizza il paesaggio che vedi se ti guardi intorno?

L’Italia è un mosaico di paesaggi dove ogni tessera incanta lo sguardo e racconta una storia. I suoni della lingua, i profumi, i sapori e tutto ciò che vediamo intorno ci hanno resi ciò che siamo. Osservali e impara a conoscerli: in loro c’è anche la tua storia.

I paesaggi sono parti del territorio che hanno forme, colori, profumi, suoni, vegetazione o animali che vivono in quell’ambiente.

Scegli i paesaggi che preferisci e prova a scrivere che cosa ti piace di più osservare.

• Al mare mi piace osservare

• In montagna invece

• In collina

• Al lago o sulle rive del fiume

L’ITALIA

In Italia vive la popolazione italiana che parla la sua lingua e ha conoscenze, religione e tradizioni che costituiscono la sua cultura. I popoli oggi si spostano molto e vanno a vivere in luoghi diversi da quello in cui sono nati o cresciuti. L’Italia, come altri Stati, giorno dopo giorno è diventata sempre più multiculturale, cioè popolata anche da persone che arrivano da diverse parti del mondo.

Quanto conoscete l’Italia? Dividetevi in gruppi e rispondete alle seguenti domande.

• Cerchiate l’Italia nella cartina fisica dell’Europa.

• La sua forma assomiglia a

• L’Italia è circondata su tre lati dal colore che indica il . Infatti l’Italia è una penisola, cioè un territorio che confina per tre lati con il mare.

• Osservate la carta politica dell’Italia: le zone colorate sono le Regioni.

1. Fate una X sulla Regione in cui vivete.

2. Di quale colore è?

3. Sapete come si chiama?

4. Più o meno si trova nella parte alta (Nord), centrale o nella parte bassa dell’Italia (Sud)?

AMBIENTE, PAESAGGIO, TERRITORIO

L’ambiente è ciò che sta intorno a noi. In un ambiente ci sono esseri viventi e non viventi che convivono e si influenzano a vicenda: piante, animali, tipo di terreno, clima, esseri umani.

Paesaggio di montagna Paesaggio di mare Ambiente bosco

GEOATTIVA

Il territorio indica una porzione della Terra di una certa grandezza e delimitata da confini. Sulla Terra esistono vari tipi di paesaggi: i paesaggi di terra, come le pianure, le colline e le montagne; i paesaggi d’acqua come i laghi, i fiumi e i mari; i paesaggi creati dagli esseri umani, come le città.

Anche in Italia ci sono paesaggi diversi.

Scrivi quale tipo di paesaggio vedi nelle foto. di terra • d’acqua • creato dagli esseri umani

Paesaggio
Paesaggio
Paesaggio

I PUNTI DI VISTA

Uno stesso paesaggio può essere osservato da più punti di vista:

dal basso come una talpa.

dall’alto come un uccello in volo.

da vicino come una bambina che raccoglie fiori.

1. In classe, scegliete uno spazio, per esempio il giardino della scuola o la vostra classe.

2. Dividetevi a coppie, disponetevi in posizioni diverse e disegnate tutto ciò che vedete.

3. Fissate tutti i disegni alla lavagna e osservate come uno stesso spazio può essere visto in modi diversi, a seconda della posizione e della capacità di chi guarda di cogliere alcuni particolari.

da lontano come uno scalatore.

Anche i geografi e le geografe osservano il paesaggio da più punti di vista.

Possono osservarlo da altezze o posizioni diverse, oppure a seconda degli interessi di studio, come per esempio l’osservazione delle rocce in montagna oppure della flora e della fauna in un ambiente marino.

Conoscere un paesaggio significa studiare le sue forme. Alcune zone della superficie terrestre sono in rilievo, cioè sono più alte, come per esempio le montagne e le colline; altre sono piatte o poco ondulate, come le pianure. Alcune zone sono bagnate dalle acque di fiumi o laghi o mari. Alcuni luoghi sono naturali, altri sono stati modificati dagli esseri umani.

NATURALE O ANTROPICO?

In ogni paesaggio si possono riconoscere degli elementi che lo caratterizzano: alcuni sono naturali, come le montagne nate dal sollevamento del suolo o le valli create dallo scorrere dei fiumi. Altri paesaggi sono antropici (o artificiali), cioè modificati dagli esseri umani per abitare, spostarsi o nutrirsi, e per migliorare le condizioni di vita.

ELEMENTI NATURALI

Fauna: gli animali Flora: la vegetazione

Rilievi: i monti, le colline, le pianure

Abitazioni: case, palazzi, villette…

GEOATTIVA

Acque: gli oceani, i mari, i fiumi e i laghi

ELEMENTI ARTIFICIALI O ANTROPICI

Lavoro: negozi, uffici, industrie, fabbriche, campi coltivati…

Spostamenti: strade, ferrovie, ponti, porti, gallerie…

In coppia, osservate questo paesaggio e rispondete alle domande sul quaderno.

• Quali elementi naturali riconoscete?

• Quali elementi artificiali o antropici vedete?

Energia: pale eoliche, pannelli solari, centrali elettriche, dighe…

Clima: se piove tanto o poco, se fa caldo o freddo

Cultura e divertimento: scuole, teatri, biblioteche, musei…

Esercizi p.

IL CLIMA

Il clima di un luogo è l’insieme delle condizioni atmosferiche che si verificano abitualmente in quel posto. L’Italia ha un clima temperato, cioè né troppo caldo né troppo freddo.

Gli elementi più importanti che caratterizzano il clima di una zona sono:

• la temperatura, cioè il riscaldamento dell’aria;

• la forza e la direzione dei venti;

• le precipitazioni, cioè la quantità di pioggia, neve e grandine che cade.

Inoltre il clima può essere influenzato da alcuni elementi come la vicinanza al mare o ai laghi o la presenza di montagne che proteggono le pianure dai venti.

PAROLE

Il clima influenza l’ambiente naturale e può modificare gli elementi del paesaggio: se la pioggia è frequente e abbondante, può erodere le rocce o creare valli e scavare canaloni tra i rilievi.

GEOATTIVA

erodere: consumare lentamente le rocce e il terreno.

Dal clima dipende anche la presenza di un certo tipo di vegetazione e di animali: per esempio in alta montagna, dove le temperature sono molto basse, vivono solo piante e animali che resistono al freddo intenso.

Inserisci le parole al posto giusto. Attenzione: ce n’è una in più!

temperato • temperatura • precipitazioni • venti

• Gli elementi principali che caratterizzano un clima sono: , e .

NOI E IL CLIMA

In questi ultimi tempi però, a causa dei cambiamenti climatici, il clima si sta modificando e spesso si verificano fenomeni estremi, come trombe d’aria o precipitazioni troppo abbondanti e concentrate in un breve periodo.

Alcuni interventi umani rendono ancora più pericolosi questi fenomeni naturali. Per esempio abbattere alberi per costruire edifici o strade può causare frane, perché il terreno non è più trattenuto dalle loro radici e può facilmente scivolare a valle trascinando con sé tutto ciò che incontra.

Gli scarichi delle industrie o dei mezzi di trasporto contribuiscono a modificare il clima, perché inquinano l’ambiente con sostanze nocive che hanno effetti negativi sulla vita di piante, animali ed esseri umani.

La deforestazione e l’uso di pesticidi nei campi coltivati contribuiscono al riscaldamento globale, cioè all’aumento della temperatura sulla Terra. Questo aumento di temperatura ha conseguenze negative per gli esseri viventi, per esempio lo scioglimento dei ghiacciai.

deforestazione: abbattimento di foreste.

In occasione della Giornata mondiale della Terra, il 22 aprile, realizzate dei cartellini da posizionare accanto agli interruttori della scuola, sopra ai rubinetti e accanto ai cestini dell’immondizia, con slogan che invitino al risparmio energetico, a non sprecare l’acqua e a fare la raccolta differenziata.

Sviluppo economico e sostenibilità

PAROLE

LA MONTAGNA

La superficie della Terra non è piatta, ma ha diverse forme e altezze, che nell’insieme si chiamano rilievi. Le montagne sono rilievi che superano i 600 metri di altitudine, o quota. La montagna è formata da varie parti.

1. Vetta o cima: è il punto più alto della montagna.

2. Valle: è la zona pianeggiante fra due montagne; il fondovalle è il punto più basso della valle.

3. Piede: è il punto più basso della montagna.

4. Passo o valico: è il punto attraverso il quale si può passare tra due montagne.

PAROLE

altitudine: è l’altezza di un luogo rispetto al livello del mare.

GEO lab

IO E LA MONTAGNA

Pensa alla tua esperienza e rispondi.

• Sei mai stato in montagna? Dove?

• Ti è mai capitato di fare una passeggiata in montagna?

• Che cosa ti ricorda la montagna? Il silenzio, l’aria pura, i fiori? Realizzate in gruppo un cartellone: raccogliete e incollate fotografie, disegni o testi che vi ricordano la montagna.

5. Catena montuosa: è una serie di montagne, una accanto all’altra, in successione.

6. Massiccio: è un gruppo unito di montagne.

7. Ghiacciaio: è una distesa di ghiaccio o neve che non si scioglie mai.

8. Pendio o versante: è la parete della montagna.

Si consiglia di far notare che le catene montuose in Italia contribuisco al suo clima temperato.

LE ORIGINI DELLE MONTAGNE

La crosta terrestre non è un blocco unico, ma è spezzettata in tante parti, chiamate placche o zolle. Il centro della Terra non è solido, ma è formato dal magma, cioè roccia bollente e fusa che si muove e causa forti movimenti.

Le montagne si sono formate a causa di questi movimenti ma hanno origini differenti.

Origine tettonica: sono montagne nate dal sollevamento della crosta terrestre. Le placche, a causa dei forti movimenti che avvengono all’interno della Terra, si muovono e si scontrano tra loro. Questo provoca il corrugamento (cioè delle “pieghe”) della crosta terrestre che forma così rilievi di varie altezze.

A volte a sollevarsi è stato un terreno che era un antico fondale marino, costituito da accumuli di strati di rocce e sabbie. Ecco perché, in queste rocce, si possono ancora oggi trovare fossili di alghe e animali marini.

Origine vulcanica: sono montagne formate a causa della spaccatura della crosta terrestre da cui è uscita la lava fluida e caldissima che poi, a contatto con l’aria, si è solidificata e depositata fino a formare un rilievo sempre più grande.

GEOATTIVA

Segna con una X se le frasi sono vere (V) o false (F).

• Le montagne sono rilievi che non superano i 600 metri di altezza. V F

• Il versante è la parete di una montagna. V F

• Le montagne di origine tettonica si sono formate dalla lava dei vulcani. V F

LA FLORA E LA FAUNA

L’aspetto della montagna cambia con l’altitudine: più si sale, più la temperatura si abbassa, aumentano la forza del vento e le precipitazioni che modificano il paesaggio, la flora e la fauna. Osserva quali piante e animali puoi trovare in montagna alle diverse altitudini.

Oltre i 3000 metri di altitudine, il suolo è roccioso e ghiacciato. Non c’è quasi vegetazione, solo muschi, licheni e stelle alpine. Qui vivono le aquile.

Fra i 2000 e i 3000 metri crescono arbusti, come il ginepro e il rododendro, fiori come le genziane e si possono vedere animali come i camosci, gli stambecchi e le marmotte.

Fra i 1200 e i 2000 metri di altitudine ci sono boschi di aghifoglie, cioè piante con foglie strette, ad ago, come pini, larici, abeti. Qui vivono cervi, caprioli, falchi, lupi e orsi bruni.

Fra i 600 e i 1200 metri di altezza si possono trovare prati e boschi di latifoglie, cioè piante con foglie larghe, come querce, faggi e castagni. Qui si trovano funghi e vivono animali come scoiattoli, volpi, daini, lepri, cinghiali e tassi. Ultimamente i lupi sono stati avvistati anche a queste altitudini.

ELEMENTI NATURALI

E ANTROPICI

La vita in montagna è difficile, soprattutto per il clima rigido e il terreno in pendenza. Gli esseri umani però si sono adattati a questo ambiente: hanno costruito i paesi nelle zone più soleggiate e hanno imparato a sfruttare le risorse naturali di questi luoghi. L’allevamento dei bovini e la lavorazione del latte, il legname proveniente dai boschi, la produzione di energia elettrica grazie all’acqua di cascate e torrenti sono alcune delle attività che si praticano in montagna.

La bellezza del paesaggio, la neve invernale e il fresco estivo hanno favorito il turismo. Sono stati costruiti strade, ponti, viadotti, gallerie, edificati alberghi e rifugi e sono stati realizzati impianti sciistici, con funivie e seggiovie per raggiungere le piste da sci. Tutto questo ha avuto un impatto sull’ambiente di montagna e conseguenze sulla vita di piante e animali che oggi sono minacciati da alcuni interventi e dall’inquinamento. Per questo sono state create zone protette e regole per la salvaguardia dell’ambiente montano.

GEOATTIVA

Osserva le due immagini e scrivi gli elementi naturali e antropici che riconosci.

Naturali:

Antropici: Esercizi pp. 88-89

I VULCANI

Il vulcano è una spaccatura della crosta terrestre dalla quale attraverso il camino, un canale al centro dell’apertura, esce il magma, formato da rocce fuse incandescenti e da gas provenienti dall’interno della Terra. Quando il magma esce, si sente un forte rumore e avviene l’eruzione: vengono lanciati in alto cenere e lapilli (piccoli frammenti di roccia) e la lava fuoriesce come un fiume rovente che scorre. Con l’aria la lava si raffredda, si solidifica e si accumula intorno al cratere centrale (la bocca del vulcano) dando origine a poco a poco a una montagna a forma di cono. Il vulcano ha anche delle aperture sui versanti: i crateri laterali.

L’Etna, in Sicilia, è un vulcano attivo che periodicamente erutta.

GEOATTIVA

Scrivi nei cartellini, al posto giusto, le parole in rosso nel testo.

Il Vesuvio, in Campania, è invece un vulcano quiescente, cioè a riposo.

I TERREMOTI IN ITALIA

Un terremoto (o sisma) è un movimento improvviso del suolo che avviene quando due placche si scontrano. Questo movimento di solito avviene in profondità, ma si avverte molto bene in superficie e può causare delle spaccature nel terreno.

Quando il terremoto avviene nelle profondità marine può provocare un’onda gigantesca distruttiva: lo tsunami o maremoto. L’Italia si trova in un punto a forte rischio sismico; in passato sono avvenuti terremoti anche molto forti che hanno provocato danni notevoli a persone e strutture.

Educazione civica

IN CASO DI TERREMOTO

Sopra, terremoto ad Amatrice: agosto 2016. A fianco, terremoto in Emilia Romagna: maggio 2012.

Un terremoto non si può prevedere, ma in caso avvenga mentre si è a scuola, ci sono delle regole da seguire.

Durante il terremoto

• Innanzitutto mantieni la calma: di solito la scossa dura poco.

• Se sei in classe, cerca riparo sotto al banco e proteggiti la testa con le mani; se sei in corridoio o in bagno o in altro luogo chiuso, mettiti nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave

• Non usare le scale né l’ascensore.

Dopo il terremoto

• Esci in fila con l’insegnante che ti condurrà in un punto di raccolta sicuro, lontano da crolli pericolosi.

LA COLLINA

Le colline sono rilievi con un’altezza che va dai 200 ai 600 metri sul livello del mare; hanno cime arrotondate e versanti che scendono dolcemente.

Il clima è mite. Lungo i pendii soleggiati sono stati costruiti i terrazzamenti, cioè delle gradinate di terra sostenute da muretti, per coltivare e impedire le frane. Spesso si vedono vigneti, terreni coltivati con le viti per la produzione di vini, uliveti, per l’olio, e alberi da frutto, come meli, peri, ciliegi, peschi e susini. In collina ci sono molte aziende agricole, cioè luoghi dove abitano e lavorano agricoltori e allevatori. Alcune di esse sono state trasformate in agriturismi e offrono ai turisti soggiorno, cibi naturali prodotti nel luogo e percorsi naturalistici. Sui fianchi delle colline ci sono i boschi. Sulla cima delle colline, spesso sorgono castelli e borghi, piccoli paesi costruiti in passato nelle zone più rialzate per motivi di difesa, ricchi di botteghe artigiane, nelle quali si lavorano materiali come la ceramica, il cuoio o i metalli, e diventati ora meta di visitatori.

GEOATTIVA

Cerca nel testo e completa le parole della collina.

LE ORIGINI DELLE COLLINE

In base alla loro origine si distinguono 4 tipi di colline.

Le colline moreniche: si sono formate con l’accumulo di rocce, sassi e ghiaia (detti morene), spinto a valle dai ghiacciai quando si sono ritirati. Con il tempo si sono ricoperte di vegetazione.

Le colline vulcaniche: sono nate dalla pressione del magma che, non riuscendo a uscire, ha sollevato la crosta terrestre. A volte sono ciò che rimane di antichi vulcani spenti che si sono ricoperti di vegetazione.

Le colline strutturali: sono antiche montagne che si sono abbassate a causa dell’erosione dovuta a neve, ghiaccio, pioggia e vento, cioè si sono “consumate” e arrotondate.

Le colline tettoniche: sono nate dal sollevamento dei fondali marini che sono emersi a causa dei movimenti della crosta terrestre (come le montagne).

LA FLORA E LA FAUNA

In collina la flora è rappresentata da boschi di latifoglie, cioè piante con le foglie larghe, come querce, castagni, noccioli o faggi, che ricoprono spesso le zone ombrose e situate nei pendii più ripidi. Tra gli alberi del bosco crescono cespugli, piccole piante e fiori, come ginepri, rovi, agrifogli e felci. Nel sottobosco si trovano vari tipi di funghi, fiori e frutti selvatici, come more, lamponi e mirtilli. In collina oltre a vigneti, uliveti e frutteti, ci sono coltivazioni di cereali come orzo e mais.

In collina alcuni spazi sono adibiti a pascolo per ovini (pecore, capre) e bovini (mucche). Nelle aziende agricole si allevano suini (maiali) e animali da cortile (galline, anatre…). Nel bosco è presente molta fauna selvatica, come volpi, caprioli, lepri, cinghiali, tassi, scoiattoli, ricci, vipere, rapaci notturni, come gufi, civette, barbagianni e alcune specie di uccelli, come gheppi, fagiani o upupe.

GEOATTIVA

Segna con una X se le frasi sono vere (V) o false (F).

• L’orso fa parte della fauna selvatica della collina. V F

• In collina si trovano le stelle alpine. V F

• Nel sottobosco crescono frutti selvatici e funghi. V F

tasso
upupa barbagianni

ELEMENTI NATURALI

E ANTROPICI

In passato alcune pianure erano paludose e l’aria malsana. Gli esseri umani cominciarono così a spostarsi verso le zone collinari, che erano più alte e più salubri.

Qui nacquero pian piano i paesi e le strade per collegarli.

Nel tempo le colline furono modificate dagli abitanti, per adattarle alle proprie necessità. Si iniziò a disboscare alcuni spazi accanto ai paesi, per ricavare terreni da coltivare e legna per cucinare e riscaldarsi.

Accanto alle abitazioni si costruirono pozzi per l’acqua da bere.

Nel tempo la tecnica dei terrazzamenti, per coltivare i terreni in pendenza, ha permesso uno sviluppo sempre più intenso di viti e ulivi, anche grazie all’uso di attrezzi agricoli più moderni.

Le abitazioni degli antichi borghi sono state ristrutturate e alcune trasformate in agriturismi o alberghi per accogliere i turisti.

Le strade sono state asfaltate e sono state realizzate le forniture di servizi come l’elettricità e il gas.

GEOATTIVA

Perché i boschi sono importanti? Completa il testo con le seguenti parole. piogge • valanghe • difesa • animali • frane • legname • purificano • terreno

Gli alberi sono la della collina, perché frenano la violenza del vento e delle ed evitano le . In inverno, quando la neve è abbondante, trattengono le . I boschi offrono rifugio agli e forniscono sostanze utili al sul quale crescono. Infine gli alberi, oltre a fornire per realizzare mobili e oggetti in legno, l’aria e la arricchiscono di ossigeno.

Esercizi pp. 90-91

LA PIANURA

La pianura è un ampio territorio piatto, privo di rilievi o poco ondulato. L’altitudine delle pianure non supera i 200 metri. Di solito sono ricche di corsi d’acqua come fiumi, canali e risorgive che la rendono fertile, cioè un luogo favorevole all’agricoltura. In pianura ci sono paesaggi di campagna, con 1 filari di alberi e 2 terreni coltivati, attraversati da 3 canali di irrigazione che prelevano l’acqua dai fiumi per portarla nei campi; molte 4 fattorie con cascine, fienili e grandi stalle, dove si allevano animali. In alcune zone il paesaggio cambia: sono sorti 5 centri abitati e paesi, molte 6 industrie e capannoni per lavorare e immagazzinare le merci. I trasporti in pianura sono più veloci, perché le 7 strade e le 8 ferrovie non incontrano ostacoli; inoltre sono stati costruiti 9 aeroporti con lunghe piste per il decollo e l’atterraggio.

PAROLE

risorgive: sorgenti d’acqua dolce.

GEOATTIVA

Inserisci i numeri degli elementi della pianura.

LE ORIGINI DELLE PIANURE

Anche le pianure hanno origini diverse e risalgono a milioni di anni fa.

Le pianure alluvionali: si sono formate con l’accumulo di sedimenti, cioè rocce, terriccio, sabbia e ghiaia, trasportati dai fiumi. In montagna i fiumi erodono le rocce e trasportano a valle molti detriti che, quando la pendenza diminuisce, si depositano.

Le pianure di sollevamento: si sono formate per il sollevamento della crosta terrestre. Erano fondali marini che, spinti verso l’alto dalla forza di movimenti sotterranei, hanno superato il livello del mare e si sono prosciugati.

GEOATTIVA

Le pianure vulcaniche: a volte i sedimenti non sono trasportati dai fiumi, ma costituiti dai materiali eruttati dai vulcani. Si creano così pianure vulcaniche molto fertili perché ricche di minerali utili alla crescita delle piante.

Collega e colora con lo stesso colore il completamento di ogni frase.

Le pianure alluvionali si sono formate…

Le pianure di sollevamento si sono formate…

Le pianure vulcaniche si sono formate…

con depositi di lava e ceneri eruttate dai vulcani.

con i detriti trasportati a valle dai fiumi. a causa di forti movimenti della crosta terrestre che hanno innalzato i fondali marini.

LA FLORA E LA FAUNA

La flora e la fauna della pianura sono fortemente influenzate dall’opera degli esseri umani.

Filari di alberi, come pioppi e salici, delimitano i campi, dove si piantano alberi da frutto, come peri e peschi, e si coltivano cereali (mais, riso, orzo, frumento, soia) e foraggio, usato per nutrire gli animali degli allevamenti.

Il terreno pianeggiante consente l’uso di vari tipi di macchine agricole, che aiutano sempre più i contadini, dalla semina al raccolto dei prodotti coltivati

Animali come bovini, ovini, suini e pollame sono allevati in aziende agricole organizzate con metodi sempre più moderni, come per esempio la mungitura automatizzata, cioè svolta da macchine e non dall’uomo.

Nei boschi di tigli e querce vivono volpi, lepri, ricci, ghiri e molte specie di uccelli, come i cardellini, i fagiani, le quaglie e le allodole. Nelle zone umide, circondate da canneti, si possono vedere aironi e altri uccelli acquatici, anatre selvatiche, bisce, rane, libellule e zanzare.

GEOATTIVA mais pesco quercia orzo tiglio pero

Colora in giallo i cereali, in rosso gli alberi da frutto e in verde gli alberi del bosco.

ELEMENTI NATURALI

E ANTROPICI

In passato la pianura era un territorio quasi disabitato, occupato soprattutto da vegetazione spontanea e boschi. Molte zone erano paludose. Qui vivevano piccoli animali selvatici e numerose zanzare che diffondevano malattie pericolose. Con la bonifica del terreno e la costruzione di argini e canali per regolare i corsi d’acqua e irrigare i campi, la pianura gradualmente si è trasformata. Oggi le pianure sono le zone più densamente abitate.

Il terreno pianeggiante ha favorito lo sviluppo di centri abitati collegati da strade, autostrade, ferrovie e aeroporti.

Sono sorte fabbriche, industrie e capannoni dove si lavorano e si immagazzinano i prodotti che poi vengono trasportati nei vari centri per la vendita. Durante la lavorazione dei prodotti le industrie spesso rilasciano sostanze nocive per l’ambiente.

GEOATTIVA

Per produrre grandi raccolti, i campi vengono coltivati con l’uso di grandi macchine agricole. Inoltre sono sempre più usati concimi chimici e pesticidi che spesso danneggiano l’ambiente naturale e inquinano il suolo, l’aria e le acque.

Segna con una X se le frasi sono vere (V) o false (F).

• In pianura ci sono molte fabbriche e industrie. V F

• I pesticidi non inquinano l’ambiente. V F

• Le pianure sono poco abitate. V F

Esercizi pp. 92-93

LA CITTÀ

La città è un ambiente ricco di elementi antropici, come case, strade, piazze, negozi e fabbriche.

Generalmente la città si trova al centro di molte vie di comunicazione, come autostrade, ferrovie, aeroporti e porti, e i mezzi di trasporto assicurano i collegamenti con altre località. Il traffico stradale spesso è molto intenso e caotico.

Il centro storico è la parte più antica della città, che nel tempo si è ingrandita. A volte il centro è delimitato da vecchie mura, ha strade strette e tortuose e le piazze sono circondate da portici. Spesso è zona pedonale, cioè le auto non possono circolare. Gli edifici del centro di solito ospitano uffici e attività lavorative.

Attorno al centro della città sono sorti i quartieri residenziali, con abitazioni, negozi, scuole, uffici, parchi e impianti sportivi. Si sono sviluppate inoltre aree commerciali con ampie strade, supermercati e centri commerciali con grandi parcheggi. Molte persone abitano in periferia, cioè nei quartieri più esterni della città, e raggiungono i posti di lavoro con i mezzi pubblici come l’autobus, il tram o il treno.

Oltre la periferia c’è la zona industriale, con fabbriche, industrie e capannoni collegati da reti stradali e ferroviarie.

GEOATTIVA

Rispondi. Poi confrontati con la classe.

• Come si chiama il luogo in cui abiti?

• In quale ambiente si trova? In montagna, in collina o in pianura?

• Quali elementi caratterizzano la tua città o il tuo paese (monumenti, parchi…)?

• Quale luogo ti piace molto della zona dove abiti? Perché?

• Che cosa invece vorresti fosse migliorato?

L’INQUINAMENTO IN CITTÀ

Abitare in città ha dei vantaggi, ma può avere anche dei lati negativi.

Il traffico intenso, con i fumi di scarico delle auto insieme a quelli delle industrie e degli impianti di riscaldamento e di condizionamento, causa la formazione delle polveri sottili che provocano l’inquinamento dell’aria. Le “polveri sottili” sono particelle di piccolissime dimensioni che rimangono sospese nell’aria. Sono una minaccia per la salute delle persone perché contengono sostanze nocive che, se respirate, possono provocare gravi malattie.

Il traffico e le attività industriali, inoltre, rendono le città anche molto rumorose, provocando inquinamento acustico

Molte persone però stanno scegliendo modi diversi per spostarsi: auto elettriche, mezzi pubblici, biciclette e monopattini. In molte città è stata chiusa al traffico la zona centrale e sono aumentate le piste ciclabili.

In alcune città è stato organizzato il “pedibus”, un modo per andare a scuola a piedi accompagnati da adulti volontari.

Le persone si sono rese conto dell’importanza di attuare alcuni cambiamenti nelle città; per questo hanno creato più spazi verdi, come giardini pubblici, parchi e aiuole, nei quali ci si può incontrare, rilassare, allenare e divertire.

In gruppo, raccogliete informazioni su qualche iniziativa promossa da una città per contrastare l’inquinamento.

• Scegliete un’iniziativa e presentatela alla classe.

• Discutete se le iniziative proposte possono essere efficaci o no.

SERVIZI E FUNZIONI

Le città sono abitate da molte persone con bisogni diversi. Ci sono persone anziane, persone con disabilità, bambini e bambine, famiglie, persone di passaggio e persone sole. Per questo è necessario offrire tutti i servizi di cui le cittadine e i cittadini hanno bisogno e che siano facilmente accessibili.

Funzione abitativa: spazi in cui risiedere. Chi vive in città di solito abita in palazzi con molti appartamenti.

Fornitura di servizi: ospedali, trasporti, reti idriche (dell’acqua) ed elettriche, pubblica sicurezza (i pompieri, la polizia).

Funzione produttiva: fabbriche che producono i beni da vendere e danno lavoro a molte persone.

Funzione educativa e culturale: scuole, teatri, biblioteche, edifici religiosi.

Funzione economica e commerciale: negozi e centri commerciali.

Funzione politica e amministrativa: organi che governano il territorio (sindaco e assessori, municipio, uffici pubblici…).

GLI SPAZI DELLA CITTÀ

La vita in un grande centro abitato è molto diversa da quella che si svolge in un paese dove tutti si conoscono. Per questo è importante aumentare gli spazi verdi e creare luoghi di ritrovo e di svago, come cinema, teatri, palestre o biblioteche.

In molte zone, le biblioteche, oltre al prestito dei libri, organizzano incontri di lettura per adulti e ragazzi e ragazze e letture animate per i più piccoli; alle biblioteche si sono unite le ludoteche, ambienti attrezzati con giochi, giocattoli e libri pensati per i bambini e le bambine, dove poter socializzare e giocare in modo sicuro e libero.

Un altro servizio presente in molte località è il bibliobus, un autobus trasformato in biblioteca mobile che porta libri e materiale di lettura nelle piazze e nelle scuole.

Sempre più i teatri e i musei organizzano spettacoli, visite e laboratori didattici adatti alle diverse età e utilizzano la tecnologia per far vivere esperienze che coinvolgono il pubblico anche emotivamente, spesso attraverso l’attivazione di più sensi come vista, udito, tatto e olfatto.

Rispondi alle domande e confrontati con la tua classe.

• Nella tua città o paese ci sono delle attività dedicate ai bambini e alle bambine?

• Se sì, hai partecipato o vorresti partecipare a qualche attività proposta?

• Se no, quali attività ti piacerebbe fossero organizzate?

l’astuccio del ripasso

LA MONTAGNA rilievo che supera i 600 metri di altitudine

caratteristiche della montagna

clima rigido pascoli turismo

origini delle montagne

vulcano
tettonica vulcanica
cratere centrale
lava camino lapilli
cratere laterale magma

LA COLLINA rilievo che va dai 200 ai 600 metri di altitudine

caratteristiche della collina

borghi

origine delle colline

terrazzamenti

colline moreniche colline strutturali colline vulcaniche colline tettoniche

LA PIANURA territorio privo di rilievi o poco ondulato

caratteristiche della pianura

coltivazioni allevamenti industrie città trasporti veloci

pianure alluvionali pianure vulcaniche pianure di sollevamento

1

Leggi le definizioni e scrivi la parola corretta. piede • catena montuosa • montagna • ghiacciaio • valle

• È un enorme accumulo di neve che rimane per molti anni:

• È una serie di montagne una accanto all’altra, in successione:

• È la zona pianeggiante fra due montagne:

• È il punto più basso della montagna:

• È un rilievo alto più di 600 metri sul livello del mare:

Colora con lo stesso colore i cartellini che contengono parole che hanno lo stesso significato.

2 valico vetta versante pendio cima passo

3

Leggi il testo e colora i cartellini giusti.

Giovanni e Giorgia sono partiti per una vacanza dai nonni in montagna.

Per raggiungere la grande città il paesino hanno percorso una larga autostrada stradina tutta curve che saliva per un ripido versante terreno pianeggiante . Hanno visto boschi di alberi dune di sabbia con le foglie aghiformi e i frutti a cono: pini e abeti palme e pioppi . Arrivati dai nonni hanno ammirato le cime appuntite dolci onde ancora innevate che li circondavano.

4

Leggi e completa il testo con le seguenti parole. terrazzamenti • 600 • arrotondate • olivi • lieve • vulcaniche • ovini • viti • moreniche

Le colline sono rilievi del terreno che non superano i metri di altezza. Hanno cime e una pendenza. Hanno origini diverse: possono essere tettoniche, strutturali, o . Dove il terreno era in pendio, l’essere umano ha realizzato i per coltivare alberi da frutto, e . In alcune colline pascolano bovini e .

5

Scrivi il nome di piante e animali caratteristici della collina e poi collegali alla loro fotografia, come nell’esempio.

QUERCIA

Segna con una X se le frasi sono vere (V) o false (F).

• Le pianure alluvionali si sono formate con i detriti trasportati dai fiumi.

• In pianura non ci sono autostrade e aeroporti.

• Le pianure di sollevamento si sono formate con l’accumulo della lava e della cenere dei vulcani.

• In pianura non si allevano bovini, suini e animali da cortile.

Sono poco abitate, soprattutto salendo verso la cima. 7

Colora il quadratino: marrone per la montagna, giallo per collina e verde per la pianura.

Ci sono grandi città, numerose industrie e molte strade.

Sulle loro cime spesso ci sono borghi e castelli.

SCELGO IO!

Scegli un animale caratteristico di ogni ambiente (montagna, collina e pianura), approfondisci con informazioni e immagini e realizza un cartellone. Poi presenta il tuo lavoro alla classe.

Qual è l’argomento su cui ti senti più forte?

Quali sono per te gli argomenti meno facili?

Pensa al luogo in cui abiti: ci sono aree verdi vicine? C’è molto traffico?

F

IL FIUME E IL LAGO

A B

In coppia osservate le immagini. Segnate con una X le risposte corrette e rispondete.

• Quale paesaggio geografico è rappresentato?

A B

• In quale immagine le acque vi sembrano calme? A B

• In quale sembrano scorrere veloci? A B

• Come potrebbe essere definito un fiume?

Distesa di acqua dolce. Corso d’acqua salata. Corso d’acqua dolce.

• Come potrebbe essere definito un lago?

Distesa di acqua dolce. Corso d’acqua salata. Corso d’acqua dolce.

• Nella zona dove abitate o dov’è situata la vostra scuola c’è un fiume o un lago?

Se sì, scrivete il nome

• Cercate nella carta geografica fisica dell’Italia almeno tre fiumi e tre laghi e scrivete i loro nomi.

Fiumi:

Laghi:

IL FIUME

Il fiume è un corso d’acqua dolce. Lungo il suo cammino attraversa vari paesaggi.

Nasce sui monti da ghiacciai o da sorgenti, cioè punti in cui l’acqua sgorga dal sottosuolo. Nel primo tratto si chiama ruscello: l’acqua è poca e molto fredda.

Mentre scende verso valle si unisce ad altri ruscelli, diventa più veloce e prende il nome di torrente. Quando il corso d’acqua incontra un dislivello forma le cascate. Mentre scendono verso la pianura, i torrenti si uniscono e diventano un fiume: le sue acque scorrono nel letto, cioè nel solco scavato nel terreno. Le pareti del letto del fiume sono gli argini. Le ampie curve sono dette anse o meandri. Lungo il percorso, può ricevere acqua da altri fiumi più piccoli: gli affluenti.

Infine, il fiume sfocia nel mare con una foce che può essere a delta, se si divide in tanti piccoli corsi d’acqua, o a estuario, se entra nel mare con una forma a imbuto.

GEOATTIVA

Completa i cartellini con i nomi in rosso nel testo. In coppia, cercate notizie sul più lungo fiume italiano e completate le frasi. Il fiume italiano più lungo è e misura km. Nasce e si getta nel con una foce a .

In coppia, cercate quali sono i fiumi più lunghi del mondo!

LA FLORA E LA FAUNA

Lungo le rive dei fiumi, la vegetazione spontanea è costituita da molte specie di piante e da diversi tipi di alberi, come i salici, i pioppi o gli ontani. Dove il corso del fiume rallenta e le acque diventano stagnanti crescono giunchi, canneti e piante acquatiche.

La fauna dei fiumi è rappresentata da pesci come trote, lucci, carpe, tinche e anguille. Sono presenti anche bisce, rane e gamberi di fiume e molte specie di uccelli, come il cormorano, il martin pescatore, gli aironi, la folaga, il germano reale e le anatre selvatiche. Ci sono inoltre numerosi insetti, come zanzare, farfalle e libellule. Nelle rive dei fiumi italiani, ultimamente, oltre a roditori come lontre e topi, sono presenti molte nutrie, che danneggiano gli argini con le loro tane.

GEOATTIVA

In coppia, osservate le immagini di questa pagina, fate una ricerca di quali animali e piante si tratta e scrivete il nome.

IL LAGO

Un lago è una massa d’acqua dolce raccolta in un avvallamento del terreno. Può essere alimentato dalle piogge, da nevi disciolte, da sorgenti sotterranee o dai fiumi.

Quando un fiume entra in un lago si chiama immissario. Quando invece esce diventa emissario.

Le coste del lago possono essere basse o alte e a volte possono esserci delle spiagge sabbiose o ghiaiose. Lungo le coste si formano delle rientranze chiamate insenature se sono piccole, baie se sono più grandi.

GEOATTIVA

Colora solo le parole che si riferiscono al lago.

canneto valico baia terrazzamento costa

tecnologia

LE DIGHE E GLI ARGINI

Le dighe sono degli sbarramenti artificiali (cioè costruiti dagli esseri umani) che servono a creare un lago artificiale. Questi laghi vengono costruiti per immagazzinare l’acqua piovana per l’irrigazione dei campi, come riserva nei periodi di siccità o per la produzione di energia elettrica. Le dighe servono anche a regolare lo scorrere di un fiume e per controllare le acque: si possono abbassare o alzare per evitare allagamenti o esondazioni pericolose per ambiente, persone e animali.

esondazioni: quando l’acqua esce dagli argini.

PAROLE

LE ORIGINI DEI LAGHI

In base alla loro origine i laghi si distinguono in 4 tipi.

Laghi glaciali: occupano grandi e profonde valli scavate anticamente dai ghiacciai. Quando i ghiacciai si sono ritirati, l’acqua ha riempito queste conche. Di solito hanno forma stretta e allungata, ma alcuni sono circolari.

Lago di Fusine, in provincia di Udine.

Laghi costieri: si trovano lungo le coste. Si formano quando le onde e il vento creano sulla costa una barriera di sabbia e detriti che separa un tratto di mare. Sono poco profondi e le loro acque sono salate.

GEOATTIVA

Il lago di Sabaudia o di Paola, nel Lazio.

Laghi vulcanici: questi laghi si trovano all’interno del cratere di un vulcano spento. Hanno generalmente una forma rotonda, sono piccoli e poco profondi. La loro riserva d’acqua è alimentata dalle piogge.

Lago Albano, vicino a Roma.

Laghi di sbarramento: si formano quando il corso di un fiume viene interrotto da uno sbarramento, cioè un ostacolo, che può essere naturale, come una frana, o artificiale, come una diga.

Il lago Fedaia, sulle Dolomiti.

Collega e colora con lo stesso colore ogni tipo di lago e la sua origine.

lago costiero

lago di sbarramento

lago glaciale

lago vulcanico

Occupa il cratere di un vulcano spento.

Riempie conche scavate da antichi ghiacciai.

Sulla costa una striscia di sabbia separa un tratto di acqua di mare.

Si forma a causa di un ostacolo (frana o diga) che interrompe lo scorrere delle acque.

LA FLORA E LA FAUNA

Grazie al clima mite del lago, la vegetazione sulle sue rive è rigogliosa e composta da oleandri, azalee, camelie, rododendri, limoni, ulivi e viti. In alcune zone ci sono canneti e piante acquatiche.

Nei laghi si possono trovare diverse specie di pesci, come la carpa, il luccio, la trota, l’anguilla, la tinca e il pesce gatto. Sulle sue rive vivono anche molte specie di uccelli, come anatre e aironi, ma anche insetti, rane, salamandre e altri animali lacustri.

In coppia, osservate le immagini. Quali animali e piante rappresentano? Fate una ricerca e scrivete il nome.

GEOATTIVA

ELEMENTI NATURALI E ANTROPICI

Le acque dolci di fiumi e di laghi sono risorse preziose per le coltivazioni, per la pesca, per spostarsi con le imbarcazioni e per trasportare merci. Per questo gli esseri umani fin dall’antichità hanno scelto di vivere vicino ai corsi d’acqua e hanno nel tempo modificato il paesaggio.

Sono stati costruiti canali per portare l’acqua fino ai campi o incanalarla in tubature e distribuirla nei centri abitati.

Lungo le rive di fiumi e laghi sono sorte molte industrie e in alcune zone anche allevamenti di pesci di acqua dolce (come trote e carpe). Dai fondali, nelle cave, spesso vengono estratti materiali utili all’edilizia, come sabbia e ghiaia.

Il clima mite dei laghi ha consentito la coltivazione di molte specie di piante. Inoltre la bellezza dei paesaggi e la possibilità di praticare molti sport hanno favorito lo sviluppo di località di villeggiatura, con alberghi e ristoranti per accogliere i turisti.

Lo sversamento nelle acque dei fiumi di scarichi industriali, l’aumento del turismo e quindi di trasporti e alloggi, lo scavo eccessivo del letto dei fiumi per l’estrazione di materiali da costruzione hanno causato l’inquinamento delle acque con conseguenze sulla flora e sulla fauna di fiumi e laghi.

GEOATTIVA

Quali sport secondo te possono essere svolti al lago?

Confrontatevi in classe e motivate le vostre risposte.

Esercizi p. 95

LE ALLUVIONI

L’alluvione è un allagamento temporaneo di zone che di solito non sono ricoperte d’acqua.

Quando in un fiume arriva troppa acqua, gli argini non riescono più a contenerla. L’acqua esce così dai bordi del fiume, si espande nei territori circostanti e, a volte, sommerge strade, case, auto e allaga scantinati e sottopassi. Le alluvioni, lente o improvvise, possono essere provocate da:

• straripamento di corsi d’acqua su terreni;

• innalzamento del livello dell’acqua;

• ristagni d’acqua dovuti a quantità abbondanti di pioggia caduta in poco tempo.

Questo è dovuto ai cambiamenti climatici, che provocano sempre più spesso abbondanti piogge improvvise, e all’azione degli esseri umani, come la costruzione di edifici in luoghi troppo vicini al corso dei fiumi, il disboscamento e la mancata pulizia del letto dei corsi d’acqua.

In caso di calamità naturali, cioè eventi naturali pericolosi e improvvisi, come le alluvioni, i terremoti, le frane o gli incendi dei boschi, interviene la Protezione Civile, un’organizzazione che ha lo scopo di aiutare e proteggere i cittadini e l’ambiente. Che cosa fare in caso di alluvione?

Se sei in un luogo chiuso

• Sali ai piani alti e attendi l’arrivo dei soccorsi

• Non usare l’ascensore

• Non uscire

• Se puoi, indossa abiti e calzature che ti proteggano dall’acqua

• Non bere acqua dal rubinetto: potrebbe essere contaminata

Se sei all’aperto

• Allontanati dalla zona allagata: il livello e la velocità dell’acqua possono cambiare improvvisamente

• Raggiungi velocemente zone più elevate

• Fai attenzione a dove cammini: potrebbero esserci tombini aperti, buche o voragini

Sviluppo economico e sostenibilità

IO E IL MARE

Pensa alla tua esperienza e rispondi.

• Sei mai stato o stata al mare? Ricordi il nome della località?

• Che cosa ti colpisce di questa immagine del mare? La sua immensità, il suo colore, i suoi movimenti…?

• Se pensi al mare, quali parole ti vengono in mente?

• Hai dei ricordi legati a questo ambiente? Giochi, amicizie, avventure o disavventure? Altro?

• Disegna un momento che ricordi o un desiderio relativo al mare.

Procuratevi una carta geografica fisica dell’Italia e cercate i mari che la circondano. Poi completate i loro nomi.

IL MARE

Il mare è una grande distesa d’acqua salata che ricopre la maggior parte della superficie terrestre: è visibile anche dallo spazio e, per il suo colore, la Terra viene detta anche “Pianeta azzurro”. La zona dove il mare si incontra con la terraferma si chiama costa. Quando il territorio è pianeggiante la costa è bassa e sabbiosa e forma le spiagge; quando invece le montagne o le colline arrivano fino al mare, la costa è alta e rocciosa e si possono vedere delle grotte. Se la costa forma un piccolo arco di sabbia, è una baia o insenatura; se l’arco di costa è grande, si chiama golfo.

Quando la costa si allunga nel mare per un breve tratto con una sporgenza, forma un promontorio.

Se il promontorio, circondato su tre lati dal mare, è di grandi dimensioni si chiama penisola. Le isole sono piccole zone di terra emersa circondate dal mare. Un insieme di isole vicine tra loro forma un arcipelago.

GEOATTIVA

Completa i cartellini con i nomi in rosso nel testo.

LA FLORA E LA FAUNA

Le zone vicine al mare godono di una temperatura mite e la vegetazione cresce rigogliosa. La macchia mediterranea è un fitto insieme di alberi e arbusti caratteristici delle zone costiere del Mediterraneo, come pini marittimi, querce, agrumi, oleandri, e piante aromatiche, come rosmarino e mirto; nelle zone più esposte al sole crescono piante grasse, come i fichi d’India.

Al mare si possono vedere molti uccelli marini, come i gabbiani, i cormorani e i fenicotteri; questi animali costruiscono i loro nidi lungo le coste e si cibano di piccoli pesci.

Sotto il livello dell’acqua, a seconda della profondità, della luce e della temperatura, ci sono varie zone, nelle quali vivono diverse specie acquatiche. Granchi, polipi, cozze, stelle marine, aragoste vivono accanto agli scogli.

Le meduse preferiscono le acque più calde e nelle profondità ci sono numerosi tipi di pesci come tonni, merluzzi, cernie, sogliole e sardine. Negli abissi marini, dove la luce non arriva e la temperatura diminuisce, possono vivere solo alcuni animali come per esempio la rana pescatrice o il pesce lanterna.

GEOATTIVA

In coppia, leggete il testo e collegate questi animali marini alle profondità in cui vivono.

Nel mare, a seconda della profondità, della luce che arriva e della temperatura delle acque, ci sono zone diverse nelle quali vivono creature marine differenti. A una profondità massima di 300 metri si può incontrare il delfino, solitamente di colore grigio nel dorso e bianco sulla pancia, che preferisce spostarsi in branchi. La sogliola si muove di notte, di giorno riposa sotto la sabbia. Vive sui fondali fangosi a una profondità fino a circa 200 metri. La rana pescatrice ama invece i fondali marini bui, a volte anche oltre i 2500 metri di profondità. Il gamberetto dei nostri mari è un crostaceo che vive nei fondali rocciosi e ricchi di alghe a circa 20 metri di profondità. Il tonno si muove in gruppi e può immergersi anche fino a 1000 metri di profondità.

–20 metri

–200 metri

–300 metri

–1000 metri

–2500 metri

sogliola
tonno
delfino
gamberetto
rana pescatrice

ELEMENTI NATURALI

E ANTROPICI

Il mare è stato ed è una risorsa importante per la vita degli esseri umani: garantisce cibo in abbondanza ed è una via di comunicazione fondamentale che permette lo spostamento di merci e passeggeri. Per questi motivi in queste zone sono sorti numerosi centri abitati.

I porti sono costruiti in luoghi riparati e consentono alle imbarcazioni di sostare in attesa di ripartire. Accanto al porto c’è spesso un faro, che con la sua luce segnala ai naviganti la presenza della costa. Inoltre sono stati realizzati molti cantieri navali per la costruzione delle navi.

La bellezza dei paesaggi costieri e il clima mite hanno favorito lo sviluppo di spiagge attrezzate con stabilimenti balneari e strutture alberghiere per accogliere i turisti; a volte però si è costruito senza rispettare l’ambiente naturale, danneggiando così il territorio.

Vicino alle coste possono esserci le saline, grandi vasche in cui si raccoglie l’acqua del mare per estrarre e lavorare il sale.

La pesca è un’attività molto praticata sia vicino alle coste sia in alto mare. Per salvaguardare alcune specie marine, è stato sviluppato l’allevamento di pesci, crostacei e molluschi in un ambiente controllato: l’acquacoltura.

GEOATTIVA

La pesca intensiva, cioè quando vengono prelevati troppi pesci, è molto pericolosa per l’ambiente. Sapete perché? Fate una breve ricerca con l’aiuto dell’insegnante e confrontatevi in classe.

L’INQUINAMENTO DEI MARI

Il petrolio è un liquido oleoso, denso e scuro che si trova sotto terra. È molto prezioso perché dal petrolio si ricavano prodotti come la plastica, la benzina e il gasolio.

Alcuni giacimenti di petrolio si trovano sotto i fondali marini. Viene estratto grazie alle piattaforme petrolifere e trasportato su navi cisterna alle industrie per essere lavorato. Durante l’estrazione e il trasporto purtroppo possono capitare degli incidenti che provocano fuoriuscite e dispersione di petrolio in mare. Il petrolio che galleggia in superficie rappresenta un grave pericolo, perché avvelena gli animali e le piante e danneggia le ali degli uccelli.

Il mare è inquinato anche a causa della presenza della plastica, un materiale che rimane nell’ambiente per lunghissimo tempo. Galleggia in superficie e viaggia trasportata dai venti e dalle correnti marine fino alle coste. È molto pericolosa perché gli animali marini scambiano gli oggetti in plastica per cibo o rimangono intrappolati in essi.

Per la Giornata mondiale degli oceani, l’8 giugno, realizza con la tua classe un cartellone per riflettere sull’inquinamento delle acque marine.

1. Cercate informazioni sul tema dell’inquinamento dei mari provocato dalla plastica. Come arriva al mare? Quanto tempo impiega a degradarsi?

2. Cercate o realizzate delle immagini e inventate degli slogan per far conoscere questo problema.

SALVIAMO IL MARE

l’astuccio del ripasso

IL FIUME corso d’acqua dolce

• nasce da sorgente

termina in una foce

• può entrare in un lago (immissario)e uscire (emissario)

elementi del fiume

estuario: a forma di imbuto

delta: tante piccole ramificazioni

sorgente foce cascata ansa argine affluente

IL LAGO bacino d’acqua generalmente dolce

origine dei laghi

glaciale costiera vulcanica di sbarramento

FLORA E FAUNA DEI FIUMI E DEI LAGHI

rive: vegetazione spontanea

acque stagnanti: canneti, piante acquatiche

pesci uccelli roditori insetti

IL MARE grande distesa d’acqua salata

elementi del mare

costa
FLORA E FAUNA DEL MARE
alta e rocciosa
bassa e sabbiosa
macchia mediterranea specie acquatiche
golfo
penisola
isola promontorio baia
costa

1

Osserva il percorso di un fiume, leggi i cartellini e poi scrivi i numeri nella giusta posizione.

1. Il fiume incontra un dislivello e si forma una cascata.

2. Il punto in cui il fiume si getta nel mare è la foce.

4. Un fiume più piccolo che si unisce a uno più grande è un affluente.

5. Il fiume forma grandi curve: sono le anse.

2

Lungo il fiume la vegetazione è formata da arbusti e da , come pioppi, ontani e

3. È il punto in cui nasce il fiume: la sorgente. Nei fiumi vivono pesci, come , lucci, carpe e anguille.

6. Le pareti del letto del fiume sono gli argini.

Completa con le seguenti parole. Poi collega ai giusti cartellini. piante acquatiche • salici • uccelli • alberi • trote • spontanea • stagnante • aironi

Durante il percorso, il fiume rallenta e l’acqua può diventare ; la vegetazione è palustre con giunchi e

Accanto alle rive sulla foce del fiume, vivono molte specie di , come gli , il martin pescatore o il germano reale.

3

Leggi il testo e cancella la parola sbagliata.

I laghi sono corsi / bacini d’acqua di solito salata / dolce raccolta in un avvallamento / una striscia del terreno. Le acque dei laghi possono essere alimentate dalle piogge / frane, dai fiumi o da sorgenti / isole sotterranee.

FLORA FAUNA

4

Colora con il blu i cartellini con le parole del fiume e in verde quelli con le parole del lago.

CASCATA FOCE SORGENTE

DELTA ESTUARIO VULCANICO GLACIALE AFFLUENTI COSTIERO

5

Leggi e completa il testo con le seguenti parole.

costa • golfo • isole • mare • penisola • arcipelago • baia

• La è un piccolo arco di sabbia sulla costa.

• Le sono piccole zone di terra circondate dal

• La alta scende a picco sul mare.

• La è una parte di terra bagnata su tre lati dal mare.

• L’ indica un gruppo di isole tutte vicine tra loro.

• Il è una grande e profonda insenatura della costa.

6

Segna con una X se le frasi sono vere (V) o false (F).

• Il promontorio è formato da tante isole vicine.

V F

• La costa è una linea che separa la terra dal mare. V F

• Il mare è una distesa di acqua dolce. V F

• Il faro serve per segnalare di notte la posizione del porto ai naviganti. V F

• La “macchia mediterranea” sono tutti gli animali che vivono al mare. V F

SCELGO IO!

Prova a immaginare di essere un animale acquatico (airone, pesce gatto, rana, libellula…) o una persona che svolge un’attività in un ambiente marino (pescatore, bagnino, subacqueo…). Pensa a un’avventura, scegli la modalità che preferisci e presentala alla classe (racconto, poesia, pittura, canzone…).

Qual è l’argomento su cui ti senti più forte?

Quali sono per te gli argomenti meno facili?

Se ti trovassi in un ambiente dove sono stati abbandonati molti rifiuti, che cosa potresti fare?

IL MIO “LUOGO DEL CUORE”

Il “luogo del cuore” è un posto in cui ti senti “bene”, a cui sei affezionato o affezionata perché è legato a ricordi o a belle emozioni, per esempio il paese dove sei nato, la casa dei nonni o degli zii, una piazza, un parco, un giardino, un luogo di vacanza, una spiaggia, un sentiero o un bosco.

Rifletti e completa.

• Qual è il tuo luogo del cuore?

• Dove si trova?

• Perché è importante per te?

• Che cosa provi quando sei lì o pensi a quel luogo?

• C’è un ricordo che ti lega particolarmente a questo posto? Quale?

• Colora le sensazioni che provi quando sei nel tuo luogo del cuore.

serenità nostalgia calma sicurezza felicità rabbia tristezza meraviglia

• Vorresti cambiare qualcosa di questo luogo? Sì No

Se sì, che cosa?

Realizza una scatola speciale nella quale rappresentare il tuo “luogo del cuore”, cioè un luogo reale o immaginario che ti fa stare bene, così com’è o come vorresti che fosse.

OCCORRENTE

una scatola rettangolare semplice, meglio se bassa e larga • colla vinilica • carta crespa • stoffa • farina di riso o di mais • sale grosso • materiali naturali (sassolini, ghiaia, rametti, conchiglie, pigne, muschio) • semi (fagioli, lenticchie, mais) • personaggi o oggetti (piccoli o creati con plastilina) • scatoline

1. Scegli il paesaggio del luogo del cuore (montagna, mare, fiume, lago, città…), tutto ciò che vuoi inserire (personaggi, oggetti, animali, vegetazione…) e i materiali da utilizzare tra quelli a disposizione. Puoi dipingerla, foderarla con carta o stoffa o costruirla in cartoncino con l’aiuto di un adulto.

2. Dipingi o fodera una parte della la scatola in modo che risulti di colore azzurro. In questo modo potrai ricreare l’effetto del cielo.

3. Sul fondo riproduci il suolo con i materiali naturali, la ghiaia, il sale grosso o i semi.

4. Posiziona sul suolo i personaggi, gli oggetti e tutto ciò che ti serve per ricreare l’ambiente.

5. Scrivi il nome del tuo “luogo del cuore” su un cartellino e sistemalo dove preferisci nella scatola.

Libera la fantasia e crea la tua personale scatola del luogo del cuore!

DI LIBRO IN LIBRO

I libri racchiudono parole e immagini per conoscere il mondo che ci circonda. Eccone alcuni, tu ne conosci altri?

IO SONO UNA MONTAGNA

La montagna è forte e non si spaventa, né se le piogge scrosciano insistentemente né se le nevicate abbondano e la ricoprono tutta, facendola rabbrividire. La montagna resiste coraggiosamente di fronte alle difficoltà, guarda dentro di sé e si ricorda che tutto passa, ed è in quel momento che…

Manech, Célina Guiné, Io sono una montagna, Sassi edizioni

Titolo originale: Moi je suis une montagne

Pubblicato per la prima volta in Francia nel 2023 da © Fleurus Éditions

Edizione italiana a cura di © 2025 Sassi Editore Srl

IL BAMBINO FIUME

Abel da grande vuole essere un fiume: i suoi compagni lo guardano perplessi. Ma lui con coraggio insegue il suo sogno impossibile e… riuscirà a coinvolgere i suoi amici?

Cécile Elma Roger, Ève Gentilhomme, Il bambino fiume, Il gatto verde Edizioni

LA FORMA DEL MARE

Che forma ha il mare? È piatto o è rotondo…?

Queste poesie ti raccontano il mare e le creature che lo abitano o che gli girano intorno in modo simpatico. A proposito: lo sai che il polpo cambia colore mentre sogna?

Micaela Chirif, La forma del mare. Poesie di pesci, stelle e sirene, Terre di Mezzo

ASPETTANDO L’ALBA

Il buio avvolge la foresta da giorni. Fumo e fuliggine oscurano l’aria e non permettono di vedere la luce del Sole. Gli animali spaventati guardano il nero coprire il cielo e sperano che si diradi: aspettano l’alba. E l’alba arriverà e con lei la luce e l’aria pulita, grazie a…

Fabiola Anchorena, Aspettando l’alba, Kalandraka

INDICE DEL QUADERNO

MAPPE

76 Geografia

78 Paesaggi di terra

80 Paesaggi d’acqua

ESERCIZI

82 La Geografia

83 Gli strumenti della Geografia

84 Le carte geografiche

85 La riduzione in scala

86 Orientarsi

87 Paesaggi naturali e antropici

88 La montagna

90 La collina

92 La pianura

94 Il fiume

95 Il lago

96 Il mare

MAPPE

Completa la mappa con le seguenti parole.

paesaggi • topografiche • Sud • notte • tematiche

• droni • giorno • simboliche • Nord

• bussola

• binocolo

• computer

• macchina fotografica

STRUMENTI

Geografia

studia la Terra, i , la relazione tra esseri umani e territorio

ORIENTAMENTO

punti cardinali per orientarsi

• Nord

• Ovest

• Est

• di posizione del sole

• di posizione della Stella Polare (segna il )

• strumenti: bussola, navigatore satellitare (GPS)

Personalizza le tue mappe su eStudy

montagne colline

pianure

mari

approssimate (legenda) ridotte (scala)

tipi di carte

• mappe o piante

• carte

• carte geografiche

• planisfero

• mappamondo

• in base alla scala in base alle informazioni

• fisiche

• politiche

Completa la mappa con le seguenti parole.

allevamento • 600 • strutturale • vulcanica • selvatici • alluvionale • turismo • servizi • 200

tettonica sollevamento dei fondali marini

• agricoltura

• allevamento

origine

MONTAGNE

rilievi che superano i m

comprendono i vulcani

attività

flora e fauna

• produzione energia elettrica

cambiano a seconda dell’altitudine

Paesaggi di terra

vulcanica

origini

di sollevamento

Personalizza le tue mappe su eStudy

rilievi tra i m i 600 m

COLLINE

origine

territori piatti o poco ondulati privi di rilievi

flora e fauna

morenica

vulcanica

tettonica

• boschi di alberi con foglie larghe

• animali e da pascolo

• agricoltura

attività

• allevamento

• turismo

flora e fauna

• vegetazione spontanea e filari di alberi

• animali selvatici e da

attività

• agricoltura

• industria

• allevamento

PIANURE

Completa la mappa con le seguenti parole.

delta • alte • vulcanica • salata • dolce • piante

• trasporto

• commercio

• produzione di energia

• pesca

• sport acquatici

• turismo

ATTIVITÀ

distese d’acqua

Paesaggi d’acqua

coste

flora e fauna

uccelli marini, diverse specie acquatiche e rocciose

basse e sabbiose

macchia mediterranea, salvia, lavanda, oleandro, pini marittimi

MARI
Personalizza le tue mappe su eStudy

corsi d’acqua che nascono da una sorgente

bacini d’acqua dolce o salata a estuario

FIUMI LAGHI

flora e fauna

foci

cannetti, pioppi, acquatiche a pesci d’acqua dolce, uccelli, rane, insetti

origini

glaciale di sbarramento costiera

LA GEOGRAFIA

1

Colora solo la definizione esatta.

La Geografia è…

la scienza che si occupa della misurazione della Terra.

2

la scienza che studia e descrive la Luna.

la scienza che studia, rappresenta e descrive la Terra.

Che cosa osservano i geografi e le geografe in un paesaggio? Collega.

L’aspetto di un territorio cioè… città, paesi, strade, ferrovie.

La flora e la fauna del luogo, cioè… le forme di inquinamento.

Le condizioni dell’ambiente, cioè… agricoltura, industria, commercio.

Dove e come vive la popolazione, cioè… le piante e gli animali.

Le attività economiche, cioè… montagne, colline, pianure, fiumi, mari.

3 bio geo carto zoo climato logi grafi logi logi grafi

Quali studiosi e studiose aiutano i geografi e le geografe? Colora con lo stesso colore i due pezzi di ogni puzzle e poi riscrivi i nomi completi.

GLI STRUMENTI

DELLA GEOGRAFIA

1

Completa le parole e scopri alcuni strumenti che i geografi e le geografe utilizzano per osservare e descrivere i territori.

C _ _ _ _ _ _ R

2

B _ _ _ _ _ A

C _ _ _ A G _ _ _ _ _ _ _ _ A

B _ _ _ _ _ _ O

Completa il testo con le seguenti parole. alto • artificiali • aeree • drone • computer • Pianeta • città • Terra • oceani

Le fotografie sono ottenute scattando foto da un aereo che vola a bassa quota o da un . Sono molto usate per mostrare le dall’ .

Attorno alla orbitano molti satelliti : sono strumenti scientifici inviati nello Spazio con lo scopo di trasmettere ai immagini che riproducono l’aspetto fisico del Terra. Queste foto permettono di vedere i continenti, i Paesi, le pianure, gli o i deserti.

3 M _ _ _ _ _ _ A F _ _ _ _ _ _ _ _ _ A

Collega ogni difficoltà nel disegnare una carta geografica alla soluzione che utilizza il cartografo o la cartografa.

DIFFICOLTÀ SOLUZIONI

Misurare il territorio da rappresentare.

Riprodurre su carta un territorio di grandi dimensioni.

Ripassa alle pp. 8-9

Usare la riduzione in scala.

Se il luogo è molto esteso, usare le foto aeree o satellitari; se è poco esteso, eseguire le misure sul posto.

LE CARTE GEOGRAFICHE

Completa la frase, poi osserva la carta fisica dell’Abruzzo e scrivi almeno un nome per ogni elemento indicato.

La carta fisica rappresenta gli elementi di un territorio.

1 montagna pianura fiume mare

2

Completa la frase, poi osserva la carta politica del Veneto e indica se le affermazioni sono vere (V) o false (F).

La carta politica rappresenta gli aspetti di un territorio: i confini, le città…

• Il capoluogo del Veneto (città più importante) è Venezia. V F

• Il Veneto ha 4 province (i nomi delle province sono scritti in rosso). V F

3

Osserva la carta tematica e, per ogni domanda, fai una X sulla risposta corretta.

• Dove si coltivano di più gli agrumi?

Nelle Regioni del Nord. Nelle Regioni del Sud.

• Dove si coltiva l’uva in Italia? Solo al Nord. In più Regioni d’Italia.

• Il riso è coltivazione tipica del…? Sud e Centro dell’Italia. Nord dell’Italia.

LA RIDUZIONE IN SCALA

Riduci ogni figura nelle scale richieste. Poi rispondi alle domande: colora la risposta esatta.

scala 1:2

scala 1:4

scala 1:3

• Le due figure hanno la stessa forma? Sì No

• Hanno la stessa dimensione? Sì No

• La figura che hai disegnato tu è più piccola o più grande? più piccola più grande

• Come hai fatto per disegnare la figura richiesta?

Ho diviso per il secondo numero le lunghezze.

Ho moltiplicato per il secondo numero le lunghezze.

Ripassa a p. 11

ORIENTARSI

1

Segna con una X se le frasi sono vere (V) o false (F).

• I punti cardinali sono otto. V F

• Il Sole a mezzogiorno indica l’Est. V F

• Il punto opposto al Sud è l’Ovest. V F

• La Stella polare indica sempre il Nord. V F

• L’ago magnetico della bussola indica sempre il Sud. V F

Scrivi nelle bussole i punti cardinali mancanti. 2

3

Completa il testo con le seguenti parole. orientarsi • Nord • ago • venti • stella • punto cardinale • riferimento • Sole

La bussola è uno strumento che permette di perché ha un magnetico che, libero di ruotare, segna sempre il . Sul quadrante della bussola è disegnata una con tante punte chiamata rosa dei , utilizzata anche per riconoscere la direzione da cui soffiano i venti; ogni punta grande indica un . La bussola si usa quando il tempo è brutto e non ci orientiamo con il oppure negli spazi aperti, come in mare, dove non ci sono punti di .

PAESAGGI NATURALI

E ANTROPICI

Collega con una freccia i paesaggi. 1

paesaggio d’acqua

paesaggio di terra

Osserva questi due paesaggi e rispondi alle domande. 2

• Quali elementi naturali riconosci nei due paesaggi?

• Quali elementi antropici vedi?

Ripassa alle pp. 27-29

LA MONTAGNA

1

Colora solo i cartellini con le parole che si riferiscono alla montagna.

golfo ghiacciaio cima

2

torrente isola penisola baia

Inserisci nel testo le parole che hai colorato.

valle pendio piede

Il punto più alto della montagna si chiama , mentre la parte più bassa è il .

Il è un’enorme distesa di neve ghiacciata.

Il fianco si chiama o versante; il è un corso d’acqua che scende veloce dalla montagna a causa della pendenza.

Il punto di passaggio tra due montagne è il o valico; la è la zona pianeggiante che si trova fra due montagne.

3

origine tettonica

origine vulcanica passo scoglio

Collega ogni definizione all’origine corretta delle montagne e al disegno corrispondente.

Montagne nate dai movimenti della crosta terrestre che hanno spinto cumuli di roccia l’uno contro l’altro, formando i rilievi.

Montagne formate a causa della spaccatura della crosta terrestre da cui è uscita la lava fluida che poi si è solidificata e accumulata.

4

In montagna, a seconda dell’altitudine, si trovano specie diverse di piante e animali.

Leggi e cancella gli intrusi, cioè quelli che non vivono a quelle altezze.

oltre i 3000 metri

dai 2000 ai 3000 metri

FLORA e FAUNA

muschi • licheni • scoiattoli • stelle alpine • aquila reale

cinghiale • genziana • volpe • stambecco • marmotta • camoscio

dai 1200 ai 2000 metri orso bruno • lupo • cervo • lepre • quercia • capriolo

dai 600 ai 1200 metri

5

tasso • scoiattolo • aquila reale • funghi • volpe • stambecco • castagno • quercia • cinghiale

Leggi le definizioni e completa il cruciverba con parole della montagna.

Orizzontali

1 Si ottengono dalla lavorazione del latte.

2 Roditore dalla coda folta.

3 Grande animale che ama il miele e va in letargo.

Verticali

4 Impianto che permette di raggiungere le piste da sci.

5 Grande distesa di alberi d’alto fusto.

6 I boscaioli ne fanno cataste.

7 Trafori che attraversano le montagne.

8 Si trovano sotto gli alberi, tra foglie e muschio.

LA COLLINA

1

Leggi il testo e colora i cartellini esatti.

• Sono considerate colline i rilievi che non superano 900 metri 600 metri di altezza.

• La collina è un rilievo dolce e ondulato, con cime meno arrotondate più arrotondate della montagna.

• La temperatura è mite gelida .

• Lungo i versanti, dove il terreno è più fertile, sono stati costruiti dei balconi terrazzamenti per coltivare viti, olivi e alberi da frutto di banane .

• Nelle fabbriche aziende agricole si allevano pecore, maiali e pollame.

2

Collega ogni definizione all’origine corretta delle colline.

1. Colline moreniche

2. Colline tettoniche

3. Colline vulcaniche

4. Colline strutturali

3

Sono antichi vulcani spenti che hanno ora cime arrotondate a causa dell’azione di vento, ghiaccio e acqua.

Sono ciò che rimane di vecchissime montagne erose dagli agenti atmosferici.

Sono state originate dalle spinte provenienti dalle profondità della Terra, che hanno fatto sollevare il fondale marino.

Si sono formate dalle morene, cioè dagli accumuli di detriti trasportati dai ghiacciai.

Osserva il disegno e inserisci il numero che corrisponde alla giusta definizione.

Osserva le immagini e scrivi il nome di ogni pianta tipica della collina. 4

5

Scrivi nella tabella i nomi degli animali che possiamo trovare in collina, suddividendoli tra selvatici e da allevamento.

volpe tasso cinghiale lepre pecora maiale riccio gallina

FAUNA DELLA COLLINA

6

Segna con una X la risposta corretta.

selvatica da allevamento

• Il territorio collinare è… assente in Italia molto diffuso in Italia

• Le colline sono… molto verdi e boscose rocciose e desertiche

• Gli agriturismi in collina… attirano molti turisti non sono frequentati dai turisti

• Sulle cime delle colline… spesso ci sono dei castelli spesso ci sono dei condomini

Ripassa alle pp. 38-41

LA PIANURA

1

Inserisci nel testo le parole corrette.

piatto • 200 • industrie • rilievi • fiumi • ferrovie • fertile • città • spostarsi • trasportare

La pianura è un paesaggio , cioè senza e non supera i metri sul livello del mare. Questo territorio è spesso attraversato da che lo hanno reso e facile da coltivare. Nelle pianure ci sono molti paesi e grandi . Le vie di comunicazione, come strade, autostrade e , collegano i centri abitati e permettono alle persone di e le merci prodotte dalle

2

Segna con una X se le frasi sono vere (V) o false (F).

• In pianura sorgono piccoli paesi, ma non città. V F

• Vi sono grandi zone aride e desertiche.

• Sono diffuse le aziende agricole.

• I corsi d’acqua scarseggiano.

• Non si pratica l’allevamento di animali.

V F

V F

V F

V F

• Le strade sono strette e tortuose. V F

3

Leggi le frasi e indovina il prodotto che si trova o si coltiva in pianura.

• Da questo ortaggio si ricava lo zucchero: è la B _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ A

• La ghianda è il suo frutto: è la Q _ _ _ _ _ A

• È un fiore giallo molto alto e con i suoi semi si produce un olio: è il G _ _ _ _ _ _ E

• È un albero con i rami lunghi e flessibili, detto anche “piangente”: è il S _ _ _ _ E

• I suoi chicchi macinati danno un’ottima farina bianca: è il F _ _ _ _ _ _ O

• Per coltivarlo è necessario sommergere il campo d’acqua: è il R _ _ O

Le pianure si sono formate in modi diversi. Segna con una X a quale pianura si riferisce la definizione.

• Si è formata a causa del sollevamento dei fondali marini spinti da forze provenienti dalle profondità della Terra.

Pianura di sollevamento

Pianura vulcanica

Pianura vulcanica

• Si è formata con i detriti trasportati dai fiumi e depositati durante le alluvioni.

Pianura alluvionale

• Si è formata con l’accumulo di lava e ceneri eruttate da un vulcano.

Pianura di sollevamento

4 Leggi il testo e rispondi alle domande.

Pianura vulcanica

5

L’acqua di questi fiumi scendendo dalle montagne del Nord, le

In Italia ci sono tante pianure, quasi tutte di piccole dimensioni, tranne la Pianura Padana. Questa pianura è molto grande e si trova a Nord della penisola, al di sotto delle montagne dell’arco alpino. È una pianura di origine alluvionale, si è formata infatti a causa dei detriti portati a valle dal fiume Po e dai suoi affluenti. L’acqua di questi fiumi scendendo dalle montagne del Nord, le Alpi, ha portato con sé materiali pesanti come sassi, pietre e blocchi di roccia che col tempo si sono depositati ai piedi dei monti. Il fiume, proseguendo poi verso la foce, ha trasportato materiali più leggeri, come sabbia, ghiaia e argilla. In alcune zone della pianura, l’acqua ristagna e forma paludi o acquitrini.

• Qual è la pianura più grande d’Italia?

• Dove si trova?

• Qual è la sua origine?

• Da quale fiume è stata formata?

• Quali materiali pesanti si sono depositati ai piedi delle montagne?

• Quali materiali leggeri il fiume deposita verso la foce?

IL FIUME

Leggi le definizioni e poi inserisci la parola corretta tra quelle date. affluente • cascata • sorgente • foce • immissario • estuario • ansa • delta

• Il punto da cui l’acqua sgorga spontaneamente: è la .

• Fiume che riversa le sue acque in un fiume più grande: è l’ .

• Dislivello da cui l’acqua precipita: è la .

• Ampia curva che fa il fiume: è l’ .

• Fiume che immette le sue acque in un lago: è un .

• Punto in cui il fiume si getta in mare: è la .

• Il fiume incontra il mare dividendosi in tanti rami: è la foce a .

• Il fiume si getta nel mare con un unico ramo: è la foce a . 1

2

Osserva le immagini e completa il testo colorando la parola corretta.

Nel tratto iniziale il fiume è chiamato torrente perché scorre veloce a causa della pendenza dei rilievi; in queste acque vivono le trote meduse e lungo gli argini possiamo vedere conigli uccelli acquatici, come il martin pescatore. Quando il fiume arriva in pianura, nelle sue acque più tranquille ci sono pesci, come la carpa lucertola o il luccio, e un crostaceo: il totano gambero di fiume. Sulle sue rive possiamo veder saltellare le rane pulci e volare le anatre selvatiche come il pavone germano reale .

Nell’ultima parte del fiume, la foce, vivono le balene anguille . In queste zone paludose si possono osservare aironi aquile e libellule lupi .

IL LAGO

Completa le frasi inserendo le seguenti parole. salata • crateri • costiero • sbarramento • glaciale • diga • vulcanica • circolare • ghiacciai • costa • artificiale

L’acqua piovana ha colmato di vulcani spenti. È un lago di forma e di origine

Una striscia di sabbia, sulla , separa un tratto d’acqua del mare e origina un lago che ha acqua .

Quando il corso di un fiume viene sbarrato con una , dà origine a un lago di o .

Leggi alcune risorse offerte dal lago e collega le attività sviluppate dall’uomo.

L’acqua piovana ha riempito conche scavate da antichi . È un lago di forma stretta e allungata: è di origine . clima mite e bei paesaggi

acque profonde e corsi regolari abbondanza di pesci navigazione pesca turismo

IL MARE

1

Colora solo le parole che riguardano l’ambiente del mare.

scoglio ghiacciaio

costa letto arcipelago golfo faro valle affluente isola baia

2

Leggi le definizioni e completa il cruciverba con le parole che hai colorato.

Orizzontali

1 Parte di terra interamente circondata dal mare.

2 Costruzione con segnalazione luminosa per guidare le navi di notte.

3 Rientranza ampia e profonda della costa.

Verticali

4 Piccola insenatura della costa.

5 Roccia che emerge dall’acqua vicino alla costa.

6 Gruppo di isole vicine tra loro.

7 Zona in cui mare e terra si incontrano.

3

Osserva le immagini e copia al posto giusto i nomi della fauna più pescata nei nostri mari.

granchio • polpo • seppia • vongola • cozza • pesce spada • tonno

Ripassa

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