Io sono Teo e frequento la Scuola di Alchimia di Cornelia Arcanum.
Mi accompagna il mio fedele Camaleonte : osservalo bene, a volte si emoziona e cambia colore.
Con noi studierai la Grammatica attraverso regole chiare ed esercizi graduali, ma anche con molti giochi e attività creative.
Ogni unità si apre con una doppia pagina di giochi o enigmi. Divertiti a risolverli per capire quanto sai già degli argomenti che studierai.
Tutte le regole sono presentate in modo chiaro e visivo, perché tu possa sempre avere a portata di mano dei comodi schemi per fare gli esercizi o ripassare.
Nella prima sezione che incontri (Ortografia), trovi molti esercizi basati sull’ascolto che ti aiuteranno a evitare tanti errori che si fanno quando si legge o si scrive.
Dopo aver studiato la regola allenati con gli esercizi, dapprima più guidati e poi da svolgere con maggiore autonomia.
UN PASSO IN PI Ù
LE PAGINE SPECIALI
Se te la senti, da solo/a o in coppia, puoi provare a fare degli esercizi un po’ più difficili.
A COLPO D’OCCHIO
In queste pagine trovi mappe e schemi visivi per ripassare, che puoi vedere e modificare nel libro digitale.
Quando incontri le PEDINE ROSSE , significa che devi lavorare in coppia o con tutta la classe . Confrontarvi e correggervi a vicenda vi aiuterà a capire meglio un argomento che all’inizio sembrava difficile. Le parole evidenziate in rosso nelle consegne ti segnalano come lavorare in modo collaborativo e stare bene a scuola.
A CHE PUNTO SONO?
Verifica se hai capito tutti gli argomenti del capitolo. La tabella “Mi valuto” ti aiuta a riconoscere i punti su cui devi soffermarti di più.
CLASSELAB
Metti in gioco quello che hai imparato nella sezione: crea, gioca, sperimenta e poi confrontati con le compagne e i compagni.
I segni di
23 Discorso diretto e indiretto
25 A COLPO D’OCCHIO I segni di punteggiatura
52 MORFOLOGIA
I nomi e gli articoli
54 Nomi: significato
56 Nomi: genere
58 Nomi: numero
60 Nomi: struttura
62 Gli articoli
64 A COLPO D’OCCHIO Nomi
65 A COLPO D’OCCHIO Nomi: struttura
66 A CHE PUNTO SONO? Nomi e articoli
Gli aggettivi e i pronomi
68 Aggettivi qualificativi e gradi
71 Pronomi personali
73 Aggettivi e pronomi possessivi
74 Aggettivi e pronomi dimostrativi
75 Aggettivi e pronomi indefiniti
76 Aggettivi e pronomi numerali
77 Aggettivi e pronomi interrogativi ed esclamativi
78 Pronomi relativi
80 A COLPO D’OCCHIO Aggettivi determinativi
81 A COLPO D’OCCHIO Pronomi
82 A CHE PUNTO SONO? Aggettivi e pronomi
I verbi
84 I verbi
85 I verbi ESSERE e AVERE
86 Modo indicativo
88 Modo congiuntivo
89 Modo condizionale
90 SE, congiuntivo e condizionale
91 Modo imperativo
92 Modi indefiniti
94 Verbi transitivi e intransitivi
96 La forma attiva e passiva
98 La forma riflessiva
99 I verbi impersonali
100 I verbi servili
101 I verbi irregolari
102 A COLPO D’OCCHIO Verbi: modi finiti
103 A COLPO D’OCCHIO Verbi: modi indefiniti
104 A CHE PUNTO SONO? Verbi
Le parti invariabili
106 Avverbi
108 Preposizioni
109 Congiunzioni
110 Esclamazioni
111 A COLPO D’OCCHIO Preposizioni articolate
112 A CHE PUNTO SONO? Parti invariabili
114 Analisi grammaticale a tappe
118 C LASSELAB Il gioco dell’oca della grammatica
120 SINTASSI
122 La frase
123 La frase minima
124 Il predicato verbale e nominale
126 Il soggetto
127 L’attributo
128 L’apposizione
129 I complementi
130 Il complemento oggetto
131 Complementi d’agente e di causa efficiente
132 Complementi di tempo e di luogo
133 Complementi di specificazione e di termine
134 Analizzare le frasi
135 A COLPO D’OCCHIO Frase semplice
136 A CHE PUNTO SONO? Sintassi
138 CLASSELAB Detective della frase
TAVOLE DEI VERBI
140 Verbo ESSERE
141 Verbo AVERE
142 Prima coniugazione: parl-ARE
143 Seconda coniugazione: scriv-ERE
144 Terza coniugazione: sent-IRE
145 Coniugazione passiva: essere amato
146 Coniugazione riflessiva: lavarsi
147 Verbi irregolari
149 QUADERNO OPERATIVO
150 Ortografia
154 Lessico
158 Morfologia
180 Sintassi
186 VERSO LA PROVA INVALSI
Nel volume Insieme funziona! 5 troverai i principali argomenti di Grammatica di classe 5 semplificati. Grazie a strumenti da costruire e da condividere, sarà più immediato ed efficace. di
Non avete dubbi sulle doppie? Usate con sicurezza le parole amiche di acqua?
Ortografia
Allora mettetevi alla prova ed entrate nel LABIRINTO dell’ortografia!
• A ogni bivio fai la scelta opportuna e raggiungi la meta.
MANIERO
Si scrive
MAGNIERO
È corretto
ACQUIRENTE
AQUIRENTE
È sbagliato
Non è sbagliato
È corretto
EVACUAZIONE
EVAQUAZIONE
Elisabetta
elisabetta
CANDEGLIERE
CANDELIERE
SCENA
È giusto
SCIENA
È giusto
UN UOVO
UN’UOVO
È esatto scrivere
È corretto scrivere
PROGETTI
PROGIETTI
BIBBITA
BIBITA
Non è sbagliato
VALUTAZZIONE
VALUTAZIONE
Se hai raggiunto l’uscita superando le difficoltà ortografiche della lingua italiana, hai le potenzialità che potrai mettere in campo quest’anno nelle prossime pagine. È una sfida avvincente!
Risorse digitali
GNI si usa invece di GLI si usa invece di GN
si usa con un’altra vocale
Suoni simili
all’inizio di parola � lie ve, lia na quando la L è doppia � a llie tare, so llie vo in alcune parole � ol io , Emi lia , Giu lio , Ita lia
si usa solo
in molti nomi di persona e geografici
in alcune parole
nella parola
� Stefa ni a, Macedo ni a
� carabi ni ere, ge ni o, ni ente, scruti ni o
� compa gnìa
nei verbi in -gnare alla 1ª persona plurale dell’indicativo presente e alla 1ª e 2ª persona plurale del congiuntivo
nelle parole scie nza, co scie nza e i loro derivati
� inco scie nte
� noi dise gni amo, che voi dise gni ate
nelle parole u scie re e scie (plurale di “scia”)
1 In ogni gruppo cerchia la parola errata, poi scrivila corretta. 2 Volgi al plurale.
3 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida . Indica con X i suoni che riconosci. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.
parola gli li gni ni 1 2 3 4 5 6 7 8 9
4 Sottolinea il gruppo di parole senza errori.
1. disciepolo � insegnante � aglio � ciglio
2. uscire � segniale � orgoglio � candeliere
3. migliorare � consegniamo � liscio � olio
4. cavagliere � voglio � scena � carabiniere
5 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Ascolta le indicazioni della voce-guida e completa i fumetti.
Ecco i vincitori della gara a in Mi chiamo Bob, sono Io sono Karol e vengo dalla ...............................
Io sono , vengo da , in ........................... e mi chiamo
QU • CU • CQU
QU davanti alle vocali A , E , I , O
CU davanti a una consonante si usa si usa
ATTENZIONE
� s qu a dra, se qu e nza, li qu i do, qu o tidiano
� ri cu r vo, cu s todire, s cu d etto
CU + vocale si trova nelle “parole capricciose”
CQU si scrive solo
ATTENZIONE
s cu o la, cu o re, cu o co, ris cu o tere, inno cu o , ar cu a to, eva cu a re, cu i …
nella parola a cqu a e i suoi derivati
nella parola a cqu isto e i suoi derivati
nel passato remoto di alcuni verbi
L’unica parola con QQU è
L’unica parola con CCU + vocale è so qqu adro ta ccu ino
MI ALLENO
� a cqu itrino, a cqu aio
� a cqu irente, a cqu istare
� pia cqu e, na cqu e
1 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida . Indica con X i suoni che riconosci. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.
parola qu cu cuo cqu 1 2 3 4 5 6 7
2 Indica con X che cosa NON è un errore.
1. quaderno
2. aculei
3. ecuilibrio
4. rinquorare
5. nacque
6. scuocere
7. squadra
8. aqquirente
UN PASSO IN PI Ù
3 Indica con X che cosa NON è giusto.
1. scuisito
2. innocuo
3. taccuino
4. evacuazione
5. aquila
6. acquolina
7. subaqueo
8. custodire
4 Correggi le parole che negli esercizi 2 e 3 sono errate: sono cinque. Poi scrivi una frase con ognuna.
� parola frase
� parola ................................... frase ......................................................................................................
� parola ................................... frase ......................................................................................................
� parola frase
� parola frase
5 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e scrivi le parole al posto giusto. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.
qu cu parole come cuore cqu
6 Rifletti e rispondi.
1. Quale difficoltà ortografica ti ha messo maggiormente alla prova?
qu cu cuo cqu nessuna
2. Nell’uso di quale difficoltà ortografica ti senti sicura o sicuro?
qu cu cuo cqu nessuna
HH si usa per indicare il suono duro di C e G davanti alle vocali E e I in alcune parole straniere o latine
� fun ghe tto, ri chi esta
per distinguere le forme del verbo avere da altre parole con lo stesso suono: ha / a, hai / ai, hanno / anno, ho / o
� a h , o h , a h imè, bo h , a h i, e h i � h otel, h umus nelle esclamazioni
MI ALLENO
1 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida . Per ogni frase indica con una X se è presente HO , OH , O , HA , AH oppure A . Poi confronta le tue scelte con quelle dei compagni e delle compagne.
frase n. 1
frase n. 2
frase n. 3
frase n. 4
frase n. 5
frase n. 6
frase n. 7
frase n. 8
2 Completa con ho , oh oppure o .
1. , che soddisfazione sapere che il mio lavoro è stato apprezzato! esultato.
2. Non importa se la pasta è al pesto al sugo: una fame da lupo!
3. , che sorpresa incontrarti! Per un attimo non creduto ai miei occhi e mi sono chiesta: “È proprio vero ........... sto sognando?”.
Completa con ha , ah oppure a .
1. Il cielo mezzanotte risplendeva di stelle. , avresti dovuto vedere che spettacolo, ci lasciato tutti bocca aperta.
2. La gita in barca vela è piaciuta tantissimo Maria, ........... visto anche i delfini.
3. ........... ! Roberta mi ........... fatto paura!
4 Completa con hai , ahi oppure ai .
1. Che cosa raccontato tuoi amici?
2. ! Mi pestato un piede e non mi chiesto neanche scusa.
3. già comprato il regalo a Gianni? Se non idee chiedi aiuto suoi amici.
5 Cancella le forme errate.
1. O / Ho / Oh , che bella bicicletta! Gli zii ti anno / hanno fatto un regalo magnifico.
2. A / Ha / Ah ! Come mi piacerebbe passare qualche giorno a / ha / ah Parigi.
3. L’ anno / hanno scorso o / ho / oh imparato a / ha / ah giocare a / ha / ah dama.
4. O / Ho / Oh , che stanchezza! O / Ho / Oh lavorato da mattina a / ha / ah sera.
5. Ai / Hai / Ahi ! Mi ai / hai / ahi fatto male. Ai / Hai / Ahi sempre troppa fretta.
6. I pescatori anno / hanno avvistato una foca monaca a / ha / ah Punta Campanella.
7. Passa a / ha / ah me la palla, tu ai / hai / ahi già tirato.
6 UN PASSO IN PI Ù Leggi le frasi e rispondi.
1. Mi anno consigliato questo libro.
La frase è corretta.
scorretta perché
2. Siete svegli o state ancora dormendo?
La frase è corretta.
scorretta perché
3. Arrivo domani ha Milano Malpensa.
La frase è corretta.
scorretta perché
Le consonanti doppie
Quando il suono delle consonanti è più forte si scrivono doppie .
Tutte le consonanti possono raddoppiare � ga ll o, sa cc he tt o, ca pp e ll o
ATTENZIONE
Non raddoppiano mai
� Z nei gruppi ZIA , ZIE , ZIO amici zia , pa zie nza, cola zio ne
� G nelle parole che terminano in -IONE pri gione , ra gione
� B nelle parole che terminano con -ILE gonfia bile , incredi bile
MI ALLENO
1
Osserva le immagini e scrivi solo il nome delle professioni che contengono consonanti doppie: sono 6.
2
ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida . Indica con una X se le parole sono con o senza doppie. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante. parola senza doppie 1 doppia 2 doppie
3 UN PASSO IN PI Ù Scegli la consonante singola o doppia che completa le parole e riscrivile. Segui l’esempio.
1. mi ione missione
2. spa iale
3. a erare
4. a ente
5. ba otto
1. a oltoio
2. e ......... ervescente ...........................................
3. a istare
4. o endere
5. so rire
4 In ogni gruppo cerchia la parola NON corretta.
1. rabbioso � insopportabbile � insabbiato
2. scoraggiato � viaggiatore � priggioniero
6. ecce ......... ionale ...........................................
7. le ione
8. pala o
9. in icuro
10. in omma
6. in iammare
7. in ......... adente ...........................................
8. e etto
9. a iazione
10. ra ivare
3. aggitare � aggiungere � aggiudicare
4. abbinare � abbigliare � stabbilire
La divisione in sillabe
Imparare a dividere le parole in sillabe serve per andare a capo senza errori.
Si dividono
Non si dividono la vocale seguita da una sola consonante
MI ALLENO
� co l - l a-na, ca s - s e t - t o le consonanti doppie
� e -su-le, o -ra-rio, a -per-to
� a c - q ua-rio, te m - p o, o m i gruppi CQ, MP, MB
S dalle altre consonanti � pa- st a N, R, L dalle altre consonanti
� mo n - t e, ca r - t a, pa l - m a
� bi- sc e, fan- ghi - gli a, fo- ch i gruppi GL, SC, GN, CH, GH - b ra a
1 Dividi le parole in sillabe con una / e in ogni riga scegli quella adatta per lo schema, come nell’esempio. Nelle caselle colorate leggi la valutazione del tuo lavoro.
1. a / via / to / re � com / mes / sa
2. acquitrino � dirupi
3. corto � cortese
4. scarpa � evento
5. disattento � abbonamento
com mes sa
2 Quale divisione in sillabe NON è sbagliata? Cerchiala.
con i nomi propri di cose, persone e animali, i nomi dei popoli antichi , i titoli di giornali, libri, film, canzoni, le marche di prodotti e oggetti, le squadre sportive , i gruppi musicali
all’inizio del discorso diretto a inizio frase e dopo il punto , il punto esclamativo e il punto interrogativo
1 Completa. Fai attenzione all’uso della lettera maiuscola.
2 Cerchia e correggi le maiuscole mancanti o usate in modo errato nelle frasi seguenti.
1. Dopo le vacanze di natale il professor ferri accompagnerà alunni e alunne a visitare il museo delle scienze di trento, il famoso MUSE.
2. il fiume po attraversa la Pianura Padana.
3. Ho letto “la fabbrica di cioccolato” di roald Dahl: che bel libro!
4. Mia zia maria vive a forlì, vicino a piazza aurelio saffi, dove c’è il municipio.
5. Il viaggio in Traghetto da milazzo all’Isola di lipari dura 65 minuti.
MI ALLENO
B enedetta S aldan gatto A ttila gli antichi R omani
L’ accento si scrive
ATTENZIONE
L’accento
� marted ì , chiss à , caff è , rider à
� venti tré , grigio blù , quas sù quando cade sull’ultima sillaba
sulle parole composte con blu , tre , re , su
� I monosillabi sono parole formate da una sola sillaba e in genere si scrivono senza accento qui , qua , me , re , su , so , blu , tre , fa , fu , sta , sto .
� Fanno eccezione alcuni monosillabi che terminano con due vocali e che hanno l’ accento sull’ultima giù , già , più , può , ciò , cioè
� Alcuni monosillabi hanno due forme , con e senza accento, per distinguere i significati.
con accento senza accento
è (verbo essere) � La rana è un anfibio. e (congiunzione) � Nuota e salta.
lì (avverbio) � Sistema lì il tuo zaino. li (pronome) � Li hanno visti insieme.
là (avverbio) � Guarda là , c’è una volpe.
la (pronome) � Io non la conosco. la (articolo) � Davide suona la batteria.
sì (avverbio) � Sì , è vero! si (pronome) � Che freddo, si gela!
sé (pronome) � Chi fa da sé , fa per tre. se (congiunzione) � Se proprio vuoi…
tè (nome) � Porto del tè per tutti? te (pronome) � Posso venire con te ?
dà (verbo dare) � Il vento mi dà fastidio. da (preposizione) � Saluti da Venezia.
dì (nome) � Ogni dì vado a scuola. di (preposizione) � È ora di andare via.
né (congiunzione) � Non ho né tè né caffè. ne (pronome) � Ne riparleremo domani.
1 Completa le frasi con il monosillabo corretto al posto giusto.
1. Questo ulivo frutti ormai parecchi anni.
5. Vuole tutto per ! Certo che continua così rimarrà senza amici. da / dà si / sì te / tè la / là se / sé
2. Prima dice no, poi dice . Prima o poi deve decidere.
3. zia di Katia abita , vicino al parco giochi.
4. Ho pensato io a …...…… ! Ho preparato un …...…… al limone con dei biscotti.
MI ALLENO
ORTOGRAFIA
ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida . Completa le frasi. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.
1. La verifica andata bene, venti operazioni ho sbagliate solo
2. Sua .............. il .............. d’Inghilterra è attento a tutto .............. che riguarda la natura.
3. Pasta al ............... ? Per .............. .............. benissimo. La preferisco proprio ..............
4. Gli atleti di questa sportiva hanno molte
5. Il panda poco movimento; passa il tempo mangiando una gran di foglie di che per lui sono una vera
3 Aggiungi l’accento dove è necessario.
1. Vado in pausa caffe perche so che cosi mi ricarico.
2. La nostra attivita lavorativa risente della tua superficialita: non lo si puo ignorare.
3. Vengo con te sulla sommita di quella collina per osservare la varieta della vegetazione.
4. Fa caldissimo! Con l’afa la qualita della vita in citta peggiora.
4 UN PASSO IN PI Ù Rifletti e completa con X .
• Colora la parola che anche senza accento ha comunque un significato. felicità onestà semplicità complicità
F Con l’accento è un nome un aggettivo un verbo
F Senza accento è un nome un aggettivo un verbo
Ora scrivi:
F una frase con la parola accentata:
F una frase con la parola non accentata:
• Cerchia la parola che ha un significato anche con l’aggiunta dell’accento. pista � porto � patto � panno
F Senza l’accento può essere (fai due X ) un nome un aggettivo un verbo
F Con l’accento è solo un nome un aggettivo un verbo
Ora scrivi:
F una frase con la parola non accentata:
F una frase con la parola accentata:
L’elisione e il troncamento
L’ elisione è la caduta della vocale finale di una parola davanti a un’altra parola che inizia con una vocale o con H: si segnala con l’apostrofo ( ’ ).
con gli articoli lo , la , una
� l’ ombrello, l’ amica, un’ ora
con le preposizioni composte con lo e la
L’ apostrofo si usa
con le preposizioni semplici di e da
con alcuni aggettivi come questo/a , quello/a , bello/a e il nome santo/a
con dove , come , cosa davanti ai verbi essere e avere
con le particelle ci , ne , mi , ti , lo , la , si davanti ai verbi essere e avere
in alcune espressioni
1 Metti l’apostrofo dove manca.
� sull’ albero, nell’ acqua
� d’ inverno
� quest’ opera, quell’ autunno, bell’ idea, sant’ Anna
� dov’ eravate, com’ è bello, cos’ hai mangiato
� c’ era, l’ ho visto
� po’, sott’acqua, senz’ombra, mezz’ora
1. L alluvione del 1951 in Polesine provocò un esodo che cambiò per sempre i paesi coinvolti.
2. Questa è un auto straordinaria, un motore così oggi non si trova più.
3. La mostra al Palazzo del Governatore, a Parma, ha registrato un affluenza incredibile.
4. Lui è un insegnante preparato e con un attenzione vera per studentesse e studenti.
5. Pausini è un artista italiana famosa nel mondo, la sua voce è caratterizzata da un estensione e un timbro molto particolari.
2 Completa la frase con la forma corretta.
ve ne / ve n’è
1. Perché andate così presto?
2. Delia ....................... dimenticata del tutto.
se ne / se n’è
se ne / se n’è ce ne / ce n’è
3. Di lucciole in città ....................... vedono pochissime.
4. La torta era squisita, ancora una fetta?
MI ALLENO
Il troncamento è la caduta della vocale o della sillaba finale di una parola davanti a un’altra parola: in questo caso non si mette l’ apostrofo .
con le parole bello , grande , santo davanti a nomi maschili che iniziano con consonante
� bel pomeriggio, gran parata, san Francesco
Il troncamento si usa
con le parole signore , dottore , professore davanti a un nome proprio
con un , alcuno , buono , ciascuno , nessuno davanti a parole maschili
con le espressioni qual è , qual era
� signor Paolo, dottor Manzi
� buon lavoro, nessun problema
3 Osserva gli esempi e riscrivi le espressioni con o senza apostrofo.
1. grande paura gran paura
2. nella oscurità
3. bello vestito
4. buono gusto
5. dottore Conti
6. sulla isola sull’isola
7. santo Gennaro
8. ciascuno libro
9. nessuno reclamo
10. nessuna altra
4 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e completa le frasi. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.
1. Allora siamo ............ , ci vediamo domani ............ all’ingresso della scuola.
2. Mi piace , sebbene sia spesso necessario io
3. Era del mattino e la illuminava il cielo.
4. Ho visto sfrecciare a cento
5. Solo per ho visto e mi sono
6. mi ha inzuppato dalla testa ai piedi.
MI ALLENO
5 Cancella la forma errata.
1. Hai vinto due volte alla lotteria? Non sera / s’era mai vista una tale fortuna!
3. Ho buona memoria e questa è una vera / v’era fortuna.
4. Con t’è / te si è comportato male, ma ti assicuro che ora
se n’è / ne pentito.
5. Non trovo l’ombrello: l’ho / lo appoggiato da qualche parte
e non l’ho / lo trovo più.
6 Scrivi una frase con:
7
1. s’era
2. sera
2. V’è / Ve lo ripeto: noi andiamo via e chi s’è / se visto s’è / se visto!
3. mai ............................................................................................................................... ............................................
UN PASSO IN PI Ù In ogni gruppo di frasi indica con una X la frase che contiene un errore e riscrivila in modo corretto. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
1. Sei molto cambiato dall’ultima volta che ti ho visto.
2. Non ricordo più qual’era il mio posto.
3. Fino a ieri quei due andavano d’amore e d’accordo.
� Frase corretta:
4. Lo dico senz’ombra di dubbio: quel signore io l’ho già visto!
5. Chissà perché quel bimbo sta piangendo.
6. Peccato che quel idea non sia venuta a me.
� Frase corretta:
I segni di punteggiatura
I segni di punteggiatura segnalano le pause del testo e indicano l’intonazione da usare nella lettura. , virgola pausa breve
separa gli elementi di un elenco
(seguito dalla lettera maiuscola)
Compra le uova , la farina e il lievito.
indica un inciso Fammi sapere , per favore , se ci sei.
separa due frasi Chiama Sara , lei ti aiuterà.
indica la fine di una frase
due punti pausa media
punto e virgola pausa media
punto interrogativo
(seguito dalla lettera maiuscola)
punto esclamativo
(seguito dalla lettera maiuscola)
virgolette trattino
prima del discorso diretto
separa due frasi di uno stesso discorso
esprime un ordine Siediti immediatamente ! . punto pausa lunga
La mia scuola è un edificio piuttosto nuovo.
prima di un elenco Ti salutano gli amici : Edo, Luca e Mario. prima di una spiegazione
Non posso fare la doccia : manca l’acqua.
Mi ha detto Uma : – Sei la mia migliore amica.
Le gatte possono avere il pelo di più colori ; i gatti solo di due. ... puntini di sospensione
esprime una domanda Che cos’è questo profumino ?
esprime una forte emozione Evviva ! Congratulazioni !
indicano il discorso diretto
indicano un’interruzione
<< Buon viaggio >> , disse papà. “ Buon viaggio ” , disse papà. – Buon viaggio – disse papà.
Conto le pecore per dormire: una, due, tre, quattro …
MI ALLENO
1
ORTOGRAFIA
ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida . Indica con una X il segno di punteggiatura corrispondente alle frasi ascoltate. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.
Frase 1 ? ! Frase 2 ? ! Frase 3 ? ! Frase 4 ? !
2 Completa il testo con il segno di punteggiatura adatto e cerchia di rosso le lettere che vanno scritte con la maiuscola. Poi confrontati con un compagno o una compagna e a turno leggete il testo a voce alta.
Conoscete il bradipo l’animale passa gran parte del suo tempo a dormire almeno 14-16 ore ogni giorno anche da sveglio però resta sul suo ramo dalla sua postazione “aerea” raggiunge facilmente il cibo fiori foglie germogli rametti teneri e talvolta qualche frutto scende a terra di solito una volta alla settimana vive sugli alberi ma si trova bene anche nell’acqua perché è un ottimo nuotatore
ma si trova bene anche nell’acqua
3 UN PASSO IN PI Ù Scrivi una frase per ciascuna delle seguenti indicazioni.
1. Usa il ?
2. Usa i : per spiegare
3. Usa la , per un inciso
4. Usa il !
4 Leggi la frase seguente e rispondi.
5. Usa le “ ” ............................................................................................................................... .............................. Il mio aereo non parte: troppa neve!
� La frase è corretta scorretta
� L’uso dei : è corretto scorretto perché
� L’uso del ! è corretto scorretto perché
Discorso diretto e indiretto
Sono contento del mio lavoro, è proprio ciò che volevo.
DISCORSO DIRETTO
Siamo stati fortunati, tutti e due abbiamo un lavoro che ci soddisfa.
Quando si riporta un dialogo, si può usare:
DISCORSO INDIRETTO
Bobo racconta all’amica Gianna : – Sono contento del mio lavoro, è proprio ciò che volevo.
Gianna risponde : – Siamo stati fortunati, tutti e due abbiamo un lavoro che ci soddisfa.
Il discorso diretto riporta esattamente le parole dette da una persona.
È segnalato da due punti seguiti da un trattino ( : – ) o dalle virgolette ( : “ ” ) e dalla lettera maiuscola.
Ricorda: se apri le virgolette all’inizio del discorso, diretto le devi chiudere al termine.
Bobo racconta all’amica Gianna che è contento del suo lavoro perché è proprio ciò che voleva.
Gianna risponde che sono fortunati perché tutti e due hanno un lavoro che li soddisfa.
Nel passaggio al discorso indiretto :
� si tolgono i due punti e il trattino o le virgolette;
� le parole pronunciate sono introdotte da che , a , di , se per collegare le frasi;
� cambiano i tempi dei verbi e la persona;
� i pronomi personali passano alla 3ª persona.
1 Nei due testi che riportano il dialogo, cerchia con colori diversi gli elementi che sono cambiati nel passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
MI ALLENO
2 Metti a confronto i testi nella forma del discorso diretto e indiretto. Nel discorso indiretto sottolinea che cosa è cambiato e cerchia cosa è stato aggiunto.
Discorso diretto
La guida turistica ci disse: – Aspettate il vostro autobus vicino alla fontana.
– Controlla i tuoi calcoli – sussurrò Marta a Carla – Ci sono degli errori!
Luisa si rivolse al fruttivendolo: – Buongiorno, vorrei sapere qual è la provenienza delle fragole che sto acquistando.
Discorso indiretto
La guida turistica ci disse di aspettare il nostro autobus vicino alla fontana.
Marta sussurrò a Carla di controllare i suoi calcoli perché c’erano degli errori.
Luisa si rivolse al fruttivendolo, lo salutò e gli chiese qual era la provenienza delle fragole che stava acquistando.
3 UN PASSO IN PI Ù Leggi i fumetti e riscrivi il dialogo con il discorso diretto e il discorso indiretto. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
La tua
Puffa ha fatto due cuccioli che sono una meraviglia. Guarda come dormono beati!
Discorso diretto
Non farti ingannare Samuele, sono due birbanti: corrono, graffiano e hanno sempre fame.
Samuele Viola
Discorso indiretto
A COLPO D’OCCHIO
I SEGNI DI PUNTEGGIATURA
Usa lo schema di questa pagina quando devi scrivere un testo correttamente. , virgola pausa breve
separa gli elementi di un elenco
punto pausa lunga (seguito dalla lettera maiuscola)
due punti pausa media
Compra le uova , la farina e il lievito.
indica un inciso Fammi sapere , per favore , se ci sei. separa due frasi Chiama Sara , lei ti aiuterà.
indica la fine di una frase
La mia scuola è un edificio piuttosto nuovo.
prima di un elenco Ti salutano gli amici : Edo, Luca e Mario.
prima di una spiegazione
prima del discorso diretto
punto e virgola pausa media
punto interrogativo (seguito dalla lettera maiuscola)
punto esclamativo (seguito dalla lettera maiuscola)
virgolette trattino
separa due frasi di uno stesso discorso
Non posso fare la doccia : manca l’acqua.
Mi ha detto Uma : – Sei la mia migliore amica.
Le gatte possono avere il pelo di più colori ; i gatti solo di due. ...
puntini di sospensione
esprime una domanda Che cos’è questo profumino ?
esprime una forte emozione
Evviva ! Congratulazioni !
esprime un ordine Siediti immediatamente !
indicano il discorso diretto
indicano un’interruzione
<< Buon viaggio >> , disse papà.
“ Buon viaggio ” , disse papà.
– Buon viaggio – disse papà.
Conto le pecore per dormire: una, due, tre, quattro …
ORTOGRAFIA
1 Sottolinea le parole sbagliate e riscrivile corrette sulla riga accanto. Gli errori sono al massimo tre per riga, ma ci sono anche righe senza errori.
Sotto la superfice del mar tirreno, tra la Calabbria e la Siciglia c’è il Marsili. È un vulcano alto 3 000 metri, è attivo e non innoquo. A il potenziale per eruzzioni future che avrebbero un’esito incerto: potrebbero dare inpulso a un maremoto capace di raggiungere le isole Eolie in cualche minuto oppure far solo gorgoliare l’acqua del mare sopra il cratere. Gli scienziati anno attivato diversi proggetti per sorveliare il vulcano. Già 15 anni fà una nave oceanografica ha iniziato una campania di studi sullattività del vulcano somerso. Sono stati rilevati indizzi che testimognano una certa instabilita quindi il vulcano Marsili è senzaltro un sorvegliato
2 Indica con una X la frase in cui l’H è usata in modo corretto.
Per colazione ho mangiato fette biscottate con la marmellata. Parecchie volte ahi cercato di imparare a sciare e ora ci sei riuscita. Purtroppo la sveglia non ah suonato!
3 Dividi le seguenti parole in sillabe e scrivi nello schema l’unica parola adatta.
Andrea � Alessio � Norberto � Stefano � Ludovico � Bernardo
4 Cancella la forma non corretta.
1. Non so com’è / come sono andate le cose e secondo m’è / me non lo sa nessuno.
2. Oh / Ho suonato il campanello e qualcuno ah / ha aperto!
3. Là / La mia bicicletta è appoggiata là / la insieme a quella di Riccardo.
4. Non ho il libro: l’ho / lo ordinato in cartoleria, ma non è ancora arrivato.
5. Dov’è / Dove il mio cappello rosso? Non ricordo mai dov’è / dove lo metto.
5 Indica con una X la funzione delle virgole.
1. Venezia, città unica al mondo, ospita ogni anno moltitudini di turisti.
2. Agrigento, Siracusa, Catania, Enna sono città siciliane.
3. Adoro andare in biblioteca, mi siedo su una poltrona e sfoglio i libri.
4. Mi chiamo Eloisa, è stato papà a scegliere il mio nome.
per separare due frasi per un inciso per un elenco
• Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche dubbio. parecchi dubbi.
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: alcuni errori (da 0 a 5). un po’ di errori (da 6 a 10). tanti errori (più di 10).
• In conclusione posso dire che: conosco l’ortografia e ne faccio un uso corretto. ho qualche incertezza in ortografia. ho ancora parecchie incertezze in ortografia.
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
• Ci sono ancora delle abilità che devo esercitare per migliorare la padronanza dell’ortografia, in particolare ...............................................................................................................................
MI VALUTO
CRUCISILLABE IN REGALO
1 L’insegnante ha deciso di farvi preparare un gioco da regalare ai vostri compagni e compagne delle classi seconde: un crucisillabe creato da voi!
1 Per realizzarlo vi divide in coppie.
1
2 Per creare il crucisillabe è importante procedere con ordine. In coppia, completate lo schema di pagina 29 con parole divise in sillabe: scrivete una sillaba per casella in stampato maiuscolo.
Poi per ogni parola scelta scrivete la definizione.
Usate la matita così è più facile correggere.
Ricordate che il gioco è rivolto a bambini e bambine di classe seconda: quindi meglio scegliere nomi concreti e parole semplici.
Osservate l’esempio.
PI GIA MA 1
Orizzontale
1. Abbigliamento per la notte.
3 Terminata la preparazione del crucisillabe, l’insegnante vi consegna due fogli identici alla pagina 29: ora dovete preparare il gioco da consegnare alla classe seconda. Dividetevi i compiti e ognuno dei due compila un foglio.
FOGLIO 1
Scrivi vicino alla stellina:
Copia A - Gioco enigmistico per gli alunni e le alunne di classe 2ª .
Usa la penna del colore che preferisci e scrivi in modo molto chiaro in stampato maiuscolo LE DEFINIZIONI .
La parte dello schema resta vuota.
FOGLIO 2
Scrivi vicino alla stellina:
Copia B - Soluzione del crucisillabe da consegnare all’insegnante di classe 2ª .
Usa la penna del colore che preferisci e scrivi in modo molto chiaro in stampato maiuscolo LE SILLABE NELLO SCHEMA . La parte delle definizioni resta vuota.
In caso di grande difficoltà ogni coppia può presentarsi dall’insegnante con questo il libro e usare il bonus per avere in cambio un aiuto. Avete una sola possibilità: non sprecatela! L’insegnante segna X sul bonus usato.
CRUCISILLABE
Comunicazione e lessico
Le parole hanno una vita: ci sono parole vecchissime che usiamo ancora, parole che non si usano più, parole appena nate, parole che vengono dai dialetti e parole prese in prestito da altre lingue. Scoprile con il CODICE SEGRETO !
• Leggi le definizioni e usa la chiave per decifrare le parole in codice.
1 Era un vocabolo del dialetto emiliano, ora invece è perfetto italiano.
2 È un vocabolo di origine latina molto usato per indicare che qualcosa non si paga, che è regalato.
3 È un termine desueto che indica un libretto per imparare l’alfabeto.
4 Parola straniera inglese usata in italiano, che significa maglione.
5 Nata da poco, questa parola si comprende facilmente.
6 Parola composta che indica un mezzo di trasporto che va dove altri non riescono a passare.
• Spiega tu questa parola in origine tedesca, diventata americana e ora usata in tutto il mondo, anche in italiano.
• Dopo aver decifrato tutte le parole, rispondi.
1. Tra le parole che hai decifrato, quante ne conosci?
Nessuna. Poche. Alcune. Parecchie. Tutte.
2. Qual è il tuo interesse sull’origine e sulle caratteristiche delle parole?
Scarso. Minimo. Moderato. Discreto. Alto.
3. Che cosa immagini di trovare nelle pagine seguenti?
Proposte per scoprire aspetti interessanti e curiosi della lingua italiana. Esercizi per imparare a parlare meglio, magari anche qualche gioco.
Tanti esercizi un po’ noiosi.
Torna a questa pagina al termine del lavoro sul lessico e rispondi: le tue previsioni si sono rivelate esatte?
L’origine dell’italiano
L’ italiano deriva dal latino , la lingua parlata dagli antichi Romani. Poiché l’impero romano si estendeva in quasi tutta l’Europa, ci sono altre lingue che derivano dal latino e per questo sono dette neolatine .
MI ALLENO LATINO luna
lingue neolatine
1 Insieme a un compagno o una compagna, traduci le parole latine in italiano.
1. lupus
2. manus
3. lux
4. homo .............................................
Collega ogni immagine al nome dialettale e rispondi. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
• Qual è stata la parola più difficile da associare? Perché? ............................................................................................................................... ................................
UN PASSO IN PI Ù
2 Scrivi tre parole dialettali, l’origine e la traduzione in italiano. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
• Parola 1 dialetto in italiano significa
• Parola 2 dialetto in italiano significa
• Parola 3 ................................... dialetto ................................... in italiano significa ................................... seggia in Puglia bannera in Basilicata scalfarot in Lombardia padela in Veneto
Parole vecchie, nuove e in prestito
Come tutte le lingue, anche la lingua italiana e soprattutto le sue parole cambiano continuamente.
Nella lingua ci sono:
parole che invecchiano e che non si usano più
arcaismi
parole che nascono per indicare nuovi oggetti o situazioni
parole di altre lingue che entrano nell’uso quotidiano
messere neologismi forchiaio parola in prestito sushi
MI ALLENO
1
Scrivi il termine attuale corrispondente a ogni arcaismo in colore.
Puoi dedurre il significato dal contesto della frase. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
1. Indossava una camicetta vetusta che era appartenuta alla bisnonna. ...............................................
2. Il nonno aveva la febbre alta allora chiamammo il cerusico perché lo visitasse.
3. Oggi non ho visto Pietro, ma dianzi avete giocato insieme.
4. Sei una bugiarda! Non fai altro che raccontarmi panzane !
5. Il cielo principiò a scurire, poi vennero lampi e tuoni. ...............................................
6. Tolse l’ abbecedario dalla cartella e cominciò a studiare. ...............................................
7. A casa mia il desinare si mette in tavola non prima delle 12:00.
COMUNICAZIONE E LESSICO
2 Usa le immagini per “tradurre” la frase nell’italiano di oggi.
velocipede marsina
Sfrecciavo con il mio velocipede quando sono finito in una buca, sono caduto e ho rotto la marsina.
3 Leggi i seguenti neologismi e completa la tabella. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
4 Insieme a un compagno o una compagna, scrivi il significato delle seguenti parole in prestito da altre lingue. Poi sottolinea le parole che usi.
• gadget: Non l’ho mai sentita L’ho sentita usare e secondo me significa… pedibus ciclabile griffato inclusivo meme microplastica sostenibilità
Registri linguistici
A seconda della situazione e delle persone con cui si parla, cambia il modo di esprimersi, cioè si usano registri linguistici diversi.
REGISTRO FORMALE
Si usa con persone con cui non siamo in confidenza o nelle situazioni ufficiali.
Buongiorno signor Enzo, come sta?
REGISTRO INFORMALE
Si usa con persone che si conoscono bene: in famiglia, tra amici...
Ciao zio, come stai?
1 Indica con una X il registro linguistico usato nelle seguenti frasi.
registro formale registro informale
1. Ma come ti sei conciato oggi?
2. Prego si accomodi, sarò subito da lei.
3. Cosa posso portarle con il caffè?
4. Cosa hai visto ieri alla tele?
5. Signor Pozzi, avrei bisogno di parlarle.
6. Che ne dici di giocare da me domani?
2 Scrivi un messaggio di auguri di buon compleanno alla persona che ha scritto questa grammatica. Indica il registro linguistico che scegli di usare.
• Ho usato il registro
MI ALLENO
Linguaggi settoriali
I linguaggi settoriali o specialistici usano termini tecnici, specifici di una disciplina o professione. Questi linguaggi, come quello medico, sportivo, legale, scolastico..., sono usati dagli “addetti ai lavori” e possono essere difficili da comprendere per chi non appartiene allo stesso ambito.
Oggi potrebbe anche nevicare in montagna.
Ci saranno precipitazioni nevose sui rilievi .
1 Collega i testi allo specialista che li ha pronunciati.
Il paziente presenta una diagnosi di ipertensione arteriosa.
Dopo la formattazione si procede alla reinstallazione del sistema operativo.
litorale, bacino, spartiacque, golfo
Iniziamo con il soffritto: prendo un po’ di cipolla, la trito finemente e la faccio appassire in una padella con un filo d’olio extravergine di oliva.
2 Per ogni gruppo di termini specifici scrivi il linguaggio settoriale corrispondente. Scegli tra: docente medico informatico cuoca
Le addizioni godono della proprietà commutativa, che afferma che cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia.
Le parole hanno un significato proprio o letterale, ma possono avere anche un significato figurato suggerito da paragoni, immagini o emozioni legate al significato proprio.
Susy è un usignolo .
Susy è intonata e canta con voce melodiosa: per questo è paragonata all’usignolo, un uccellino che canta in modo straordinario.
1 Come deve essere intesa la frase seguente? Indica con una X.
La squadra entrò in campo con il capitano in testa.
In senso figurato. In senso proprio.
2 Considera le parole evidenziate e indica con una X se sono usate in senso figurato (F) o in senso proprio (P).
1. Il mio gatto fa le fusa appena lo accarezzo. F P
2. Da tempo accarezzo l’idea di trasferirmi in campagna. F P
3. Solitario e irascibile: mio fratello è un orso ! F P
4. L’orso marsicano vive nel Parco Nazionale d’Abruzzo. F P
5. Al supermercato oggi c’era un mare di gente. F P
6. L’Italia è una Penisola bagnata su tre lati dal mare . F P
3 Spiega a voce il significato delle seguenti frasi che hanno usato un linguaggio figurato. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
1. In campo Emilio è un drago.
2. Questo posto è un paradiso!
3. Ma sei una lumaca!
4. La sua carriera sportiva è al tramonto.
MI ALLENO
COMUNICAZIONE E LESSICO
I modi di dire sono espressioni tipiche di ogni lingua e cultura, e usano un linguaggio figurato.
Francesco aveva un diavolo per capello!
Francesco era arrabbiatissimo!
Gli inglesi per indicare un intenso scroscio di pioggia dicono: “Piovono cani e gatti”.
MI ALLENO
Sam è stato tutto il giorno con le mani in mano.
Sam è stato tutto il giorno senza far niente.
4 Collega con i numeri ogni modo di dire al suo significato. Segui l’esempio.
............ mettere il becco bacchettare mangiarsi le mani
gettare la spugna darsi la zappa sui piedi
1. Dover risolvere un grosso problema.
2. Causare un danno a se stessi.
3. Intromettersi.
4. Arrendersi.
5. Rivelare la verità.
avere una gatta da pelare sputare il rospo essere in quattro gatti nascere con la camicia tagliare la corda 1
6. Rimpiangere, dispiacersi.
7. Sgridare.
8. Essere fortunato/a.
9. Scappare.
10. Essere in pochi.
5 Insieme a un compagno o una compagna, spiega il significato dei seguenti modi di dire.
1. Spaccare il capello in quattro
2. Salvare capra e cavoli
3. Prendere lucciole per lanterne
4. Prendere la palla al balzo
5. Versare lacrime di coccodrillo
La struttura delle parole
Le parole primitive sono formate da:
Le parole derivate sono parole diverse e sono formate da:
• È sempre stato possibile alterare una parola in tutte e quattro le possibilità? Sì No
UN PASSO IN PI Ù
5 Scrivi almeno un aggettivo qualificativo che deriva dai seguenti nomi. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
• mistero • mondo
fretta
Sinonimi e contrari
I sinonimi sono parole diverse che hanno un significato uguale o molto simile.
I contrari sono parole che hanno significato opposto.
vestito = abito capelli lunghi capelli corti
ATTENZIONE
I sinonimi possono esprimere diverse gradazioni di qualità o quantità : contenta felice esultante gradazioni di
MI ALLENO
1
Insieme a un compagno o una compagna, sostituisci la parola colorata con un sinonimo appropriato.
1. Abbiamo visto troppo tardi l’ indicazione stradale di divieto di svolta.
2. Le piogge torrenziali hanno causato la frana.
3. L’errore dell’altra squadra è andato a nostro beneficio . .................................
4. Sono stati impiegati tre aerei per spegnere l’incendio in pineta. .................................
5. C’era molta gente e io ho dovuto aspettare il mio turno.
2 Insieme a un compagno o una compagna, sostituisci la parola colorata con un contrario appropriato.
1. Stefano è certo del suo futuro scolastico.
2. Questo è un terreno secco , non so cosa riuscirai a coltivare.
3. Il mister mi ha impedito di entrare in campo.
4. Con me Osvaldo è stato leale
5. Per le tue azioni avrai una punizione .
MI ALLENO
Riscrivi i seguenti aggettivi in ordine crescente di intensità.
• magnifico, bello, grazioso, stupendo
• tiepido, bollente, rovente, caldo
UN PASSO IN PI Ù
4 La scelta di un sinonimo dipende dal contesto. Nelle frasi seguenti cerchia i sinonimi di “grande” e “piccolo” usati in modo improprio e trova un sostituto tra quelli proposti di seguito.
grande ampio, esteso, spazioso, adulto, vasto, valido, famoso, abile, illustre piccolo giovane, minuscolo, angusto, minimo, esiguo, irrilevante, basso, cucciolo
1. L’esperimento necessita della supervisione di un esteso perché prevede l’uso del fuoco.
• Il sinonimo di grande errato è e io lo sostituisco
con ............................................................
2. Oggi sono andata a vedere i minimi della gatta di Agata: tre bellissimi micini!
• Il sinonimo di piccolo errato è e io lo sostituisco
con ............................................................
3. Marianna Ciccone è stata una spaziosa scienziata che purtroppo pochi conoscono.
• Il sinonimo di grande errato è e io lo sostituisco
con
4. Io sono il più irrilevante della famiglia, i miei fratelli sono più vecchi di me.
• Il sinonimo di piccolo errato è e io lo sostituisco
con
5. La Foresta Umbra, cioè ombrosa, è un abile territorio boscoso che si trova in Puglia.
• Il sinonimo di grande errato è e io lo sostituisco
1. Questo biglietto non è più buono ( ), non lo puoi usare.
2. Il cattiv o ( ) è stato arrestato dalle forze dell’ordine.
5 Sostituisci “cattivo” e “buono” con un sinonimo più adatto al contesto. Scegli tra:
3. Ques to formaggio ha un sapore cattivo ( ) credo sia andato a male.
4. Il cane di Rossano è buono ( ), si lascia accarezzare da tutti.
Il vocabolario
Il vocabolario raccoglie tutte le parole della lingua organizzate in ordine alfabetico, e di ciascuna fornisce il significato e le informazioni grammaticali.
Nel vocabolario le parole sono riportate nelle seguenti forme in base alla loro categoria grammaticale:
• nomi al maschile singolare • allievo e non “allievi”
• aggettivi al maschile singolare • giallo e non “gialla”
• pronomi al maschile singolare • ciascuno e non “ciascuna”
• le parole invariabili come sono scritte • oggi , per , che , oh
1 Leggi le definizioni del vocabolo “pizza” riportato da tre diversi vocabolari e rispondi. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
Pizza [pìz-za] n. f.
1. Focaccia di pasta di pane condita con pomodoro, olio e altri ingredienti a piacere, cotta al forno: p. margherita, quattro stagioni, capricciosa, marinara ;
2. linguaggio figurato . Persona o cosa noiosa: che p. questo spettacolo ;
3. linguaggio settoriale . Rotolo di pellicola cinematografica contenuto in una scatola metallica rotonda e piatta.
Diminutivo: pizzétta.
Pizza [piz-za] n. f.
1. Impasto sottile a base di farina, acqua e lievito, tonda o quadrata, condita con pomodoro, olio, sale e altri ingredienti a piacere, poi cotta al forno;
2. nel linguaggio comune chi o cosa risulta noioso, seccante: che p. quella persona ; 3. nel linguaggio settoriale la scatola metallica piatta e rotonda che contiene la pellicola cinematografica.
Alterato diminutivo: pizzétta.
Etimologia : 1 dal latino “pinsa”, cioè schiacciata; 2 dal germanico “bizzo” o “pizzo”, cioè morso; 3 dal greco “pita”, cioè focaccia.
• Le informazioni uguali sono
• Le informazioni diverse
MI ALLENO
2
Indica con una X il vocabolo che a tuo parere segue la parola “pizza” sul vocabolario.
piazza pizzeria pizzaiolo pizzetta
3
UN PASSO IN PI Ù
lenzuolo
Categoria grammaticale
Insieme a un compagno o una compagna, completa lo schema di ogni termine come se fosse una voce del vocabolario.
Particolarità grammaticali del plurale Si può dire i lenzuoli oppure
Divisione in sillabe
Significato/i
Alterazioni
Modi di dire Bianco come un lenzuolo manesco
Categorie grammaticali
Plurale maschile e femminile
Divisione in sillabe ma-ne-sco
Significato/i
Esempio di uso in una frase
Sinonimo vipera
Categorie grammaticali
Divisione in sillabe
Significato/i
Sinonimo
Alterazioni
Esempio di uso in una frase
1
2 persona maligna, che parla male degli altri
MI ALLENO
4 Leggi la frase e completa la tabella come nell’esempio.
Nel pomeriggio partecipo a una festicciola con i miei amici.
Trovo il termine sul vocabolario
Non trovo il termine sul vocabolario e devo cercare…
Nel pomeriggio partecipo partecipare a una festicciola con i miei
amici
5 Leggi la definizione presa da un vocabolario. Poi vicino a ogni elemento della tabella 1 scrivi la lettera che corrisponde all’informazione che fornisce la tabella 2. Segui l’esempio.
labirinto [la-bi-rin-to] n.m. (pl. -i) ; 1 Edificio, luogo nel quale è difficile orientarsi (SIN. dedalo): il quartiere è un labirinto di vicoli ; 2 nel linguaggio figurato, situazione difficile, complicata: mi sono messo in un labirinto e non vedo vie d’uscita ; 3 gioco che consiste nel trovare il percorso di uscita in un disegno; 4 parte dell ’ orecchio interno.
Tabella 1
il quartiere è un labirinto di vicoli; (pl. -i)
(SIN. dedalo)
situazione difficile, complicata
[la-bi-rin-to]
n.m.
F
Tabella 2
A un sinonimo
B un esempio di uso del termine
C la spiegazione di un significato
D la divisione in sillabe
E parte del discorso e genere
F il plurale
Usa la spiegazione degli elementi che trovi per le parole nel vocabolario quando fai le tue ricerche.
LEGGERE IL VOCABOLARIO
forma base della parola
SIN CON: sinonimi e contrari della parola
ESP: espressioni usate nel parlare di tutti i giorni
promemoria ortografico
divisione in sillabe e informazioni grammaticali in forma abbreviata: n.f. = nome femminile
sufficienza (suf-fi-cièn-za) n.f. 1 Quantità giusta per soddisfare un certo bisogno
CON insufficienza 2 Voto scolastico che corrisponde al minimo livello di conoscenza richiesto: se non prendi la sufficienza in latino quest’anno ti bocciano 3 Fastidioso atteggiamento di superiorità: aria di sufficienza SIN presunzione, arroganza
CON umiltà, modestia ESP A sufficienza , abbastanza, in quantità sufficiente: non ho soldi a sufficienza per comprarlo.
# Lo sapevi? Il termine deriva dal latino.
@ Ricorda! La parola sufficienza si scrive con la i, scrivere sufficenza è un grave errore!
1 2 3 significati che la parola può avere
esempi di uso delle parole
origine o etimologia
COMUNICAZIONE E LESSICO
1 Leggi il testo con attenzione almeno due volte. Poi svolgi gli esercizi.
Con i mattoncini e ingranaggi particolari io costruisco robottini che si muovono e in alcuni casi possono essere radiocomandati. Ho fondato il Club dei costruttori con il mio amico Giorgio, ogni tanto interrompiamo la routine scuola-studio-piscina e ci godiamo il nostro hobby. A volte la mamma brontola per le costruzioni sparse ovunque, dice che non abitiamo in una magione signorile con spazio da vendere. In questi casi interviene la nonna in mia difesa: “L’attività ludica fa bene, i tosi – dice nel suo dialetto veneto – stanno in compagnia e imparano anche qualcosa!” Domenica, a pranzo, ho comunicato una grande notizia alla famiglia: Giorgio e io parteciperemo a una competizione internazionale di robotica per progettisti in erba promossa da un’azienda norvegese . Tutti erano entusiasti, la mia sorellona mi ha persino detto: – In bocca al lupo!
• Sottolinea nella riga 1 i due alterati diminutivi.
• Trascrivi le tre parole straniere in prestito che si trovano nelle righe 3, 4, e 5 e completa.
parola: ………......................... in italiano si può dire ………........................................................................
parola: in italiano si può dire
parola: in italiano si può dire
• Cerchia di rosso nella riga 6 una parola italiana che non si usa più.
• Nella riga 8 c’è l’aggettivo , deriva dal latino “ludus” e significa “gioco”.
• La parola “costruzioni” è un vocabolo alterato accrescitivo? Sì No
• Cerchia di verde il termine dialettale contenuto nel testo.
• Nella riga 8 la parola italiana nuova derivata da un termine francese è ...............................................
• Riscrivi i modi di dire presenti nelle righe 11 e 13 e spiegali.
modo di dire: significa
modo di dire: ............................................... significa .............................................................................................
1. Che non nuoce, che non arreca danno. Esempio: è un cane ringhioso, ma innocuo.
2. Innocente: chiacchiere innocue.
Sinonimo ; contrario
3 Indica con il numero corrispondente chi dice i seguenti testi. Scegli tra:
1. giardiniere
2. ballerina
3. bagnino
4. elettricista
Ha un’idea o desidera qualche suggerimento? Potremmo pensare a un taglio che valorizzi la caratteristica della sua folta capigliatura, magari con qualche riflesso più chiaro.
Consiglio di iniziare con l’antipasto di stagione. Come piatto principale abbiamo risotto mantecato al Parmigiano. Per concludere lo chef propone un tortino al cioccolato con la crema alla vaniglia.
5. parrucchiera
6. cameriere
Conviene potare le piante più vecchie. Poi pianterò qualche essenza perenne: lavanda, salvia ornamentale e qualche fiore, così il giardino rimane bello tutto l’anno.
Oggi il mare è troppo agitato, c’è bandiera rossa, quindi il bagno non è consentito per motivi di sicurezza. Le correnti sono forti e il rischio è alto, anche per chi nuota bene.
• Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: alcuni errori (da 0 a 5). un po’ di errori (da 6 a 10). tanti errori (più di 10).
• In conclusione posso dire che: ho capito gli argomenti presentati in questo capitolo. ho capito in parte gli argomenti presentati in questo capitolo. ho capito poco degli argomenti presentati in questo capitolo.
• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono:
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
MI VALUTO
SENTI COME PARLO
1 L’insegnante divide la classe in coppie. Assegna a ogni coppia le telefonate da recitare di fronte agli altri compagni e compagne. Prima stabilisce con la classe il tempo che ritiene necessario per preparare la situazione da “recitare”. Due o più coppie avranno la stessa situazione da interpretare: sarà l’occasione per il pubblico di apprezzare stili differenti di recitazione!
2 Leggete con attenzione la situazione che vi è stata assegnata e scegliete liberamente quale dei due ruoli interpretare. Non dovete preoccuparvi del genere dei personaggi: per esempio, se una coppia di bambini estrae la situazione con le due signore, interpreterete due signore, come hanno sempre fatto i più grandi attori del cinema e del teatro. Tutte le situazioni sono delle telefonate che durano pochi minuti.
3 Per prepararvi, fate attenzione al rapporto che esiste tra i due personaggi e scegliete le parole giuste in base al registro linguistico da usare, formale o informale. Se avete dei dubbi rileggete pagina 36 del libro o chiedete consiglio all’insegnante.
4 Provate più volte sottovoce a recitare la scena e ricordate che la telefonata inizia con il personaggio A e si conclude con il personaggio B. Se volete potete arricchire il dialogo con nuovi particolari.
5 Terminato il tempo stabilito dall’insegnante per le prove… lo spettacolo va in scena .
6 Le sedie sono sistemate in modo che siate seduti di spalle tra di voi ma di fronte al pubblico delle compagne e dei compagni.
7 Se possibile e se tutta la classe è d’accordo, riprendete la recita così potrete rendervi conto di come vi siete espressi e delle parole che avete usato… e migliorare per il prossimo spettacolo!
8
TELEFONATA 1
Personaggio A
Il tuo nome è Davide, sei un bambino di 10 anni. Non sei stato bene e oggi non sei andato a scuola. Nel pomeriggio chiami il tuo amico Giovanni per sapere che cosa è successo in classe, quali sono i compiti assegnati, che cosa c’era in mensa per pranzo e soprattutto quante e quali erano le domande della verifica di Storia. Ti risponde la madre di Giovanni.
Personaggio B
Sei la madre di Giovanni. Oggi lavori da casa e sei molto impegnata. Rispondi al telefono perché in casa non c’è nessun altro. Rispondi seccata perché pensi che sia la solita pubblicità, invece è un compagno di tuo figlio. Purtroppo tu non sai le risposte, spieghi che Giovanni è in piscina e gli consigli di richiamare verso le 18 e 30 quando sarà rientrato.
TELEFONATA 2
Personaggio A
Sei la signora Clara Coletti. È sabato sera e vuoi uscire a cena con i tuoi due figli, tuo marito e tua madre. Chiami la pizzeria “Pizzapazza” per chiedere se c’è posto e prenotare un tavolo. Chiedi informazioni sulla possibilità di parcheggiare nelle vicinanze della pizzeria, sulla presenza di scale all’interno della pizzeria e sul bagno perché uno dei tuoi bambini ha una gamba ingessata e si muove con le stampelle.
Personaggio B
Sei il proprietario della pizzeria “Pizzapazza”. Per la prenotazione del tavolo chiedi l’orario di arrivo, il numero delle persone presenti e se preferiscono cenare in giardino o all’interno del locale. Contemporaneamente rispondi con cortesia alle domande della cliente, la signora Coletti.
TELEFONATA 3
Personaggio A
Sei la signora Giulia, vicina di casa della famiglia Conti, i cui giardini confinano. All’ora di cena, quando i vicini rientrano dal lavoro, telefoni alla signora Monica Conti. Le racconti che nel pomeriggio hai visto sul tiglio del giardino il suo gatto Nerone spaventato perché non riusciva a scendere. Spieghi che sei riuscita a farlo scendere aprendo una scatoletta di tonno. Adesso l’animale è al sicuro in casa tua. Chiedi alla signora Conti quando può passare a prendere il gatto.
Personaggio B
Sei la signora Monica Conti. Dopo il racconto della vicina, ti scusi per tutto il disturbo e la ringrazi moltissimo per l’attenzione e la cortesia. Ti informi se il gatto sta bene o se ha provocato dei danni. Spieghi che in effetti Nerone si arrampica ovunque: è un vero combinaguai! Se possibile, chiedi di poter passare subito a riprendere Nerone per riportarlo a casa.
Morfologia
Sapete distinguere le parti del discorso?
Un nome da un aggettivo o da un verbo o da una congiunzione?
Giocate con me con il cifrario ROT-13 !
Il cifrario ROT-13 è una variante del cifrario usato da Giulio Cesare per inviare messaggi segreti ai suoi generali.
In questo cifrario, ogni lettera è sostituita con quella che si trova 13 posizioni più avanti nell'alfabeto.
• Decifra la coppia di parole criptate. Poi scrivi in ordine nello schema di pagina 53 quella che può essere solo un nome . Presta attenzione all’esempio e completa.
Esempio:
CNAVAB YNIBEB
panino lavoro
• La parola corretta è
• La parola da scartare è “lavoro” perché può essere sia nome sia verbo.
• Completa lo schema con i nomi che hai decifrato in orizzontale. Nella colonna colorata scoprirai il giudizio sul tuo lavoro.
• Come hai trovato il gioco? Indica con una X la risposta. Poi leggi il tuo profilo.
Ho trovato questo gioco noioso e riconoscere i nomi non sempre è stato facile!
Ho trovato questo gioco stimolante e riconoscere i nomi è stato facile o abbastanza facile…
Bene! Inizi il cammino nella terra della Morfologia con alcune importanti certezze. Il gioco dei nomi non ti ha creato difficoltà e hai portato a termine la missione. Ma attenzione: questa era solo la prima tappa del viaggio . Ogni parte del percorso ti aiuterà a essere sicuro/a nell’uso della lingua e ti permetterà di esprimere al meglio il tuo pensiero. necessari per parlare e scrivere esprimere
Niente paura! Significa che sei una o un apprendista della Morfologia e che devi allenarti ancora per avere maggiori certezze. Ricorda: solo chi lavora può sbagliare! Tu hai già fatto il passo più importante: ci hai provato con impegno . Le prossime pagine ti aiuteranno a conoscere, riconoscere e usare con più sicurezza gli elementi della morfologia necessari per parlare e scrivere correttamente.
Risorse digitali
Nomi: significato
Il nome è una parte variabile del discorso che indica persone, animali, cose (oggetti, emozioni, luoghi o idee).
nomi comuni
indicano in modo generico animali, persone e cose
� gatta, cugino, anfiteatro
� Duchessa, Luca, Colosseo nomi propri
indicano un elemento preciso e si scrivono con la lettera maiuscola
indicano ciò che si percepisce con uno dei cinque sensi
indicano anche al singolare un insieme di persone, animali o cose della stessa categoria
indicano una sola persona, una sola cosa o un solo animale
� cucciolata
� cucciolo
1 Cerchia l’unica parola che NON è un nome. giacca • gattino • giornalista • mentre • mobilieri • maniglia • cavalle • cuochi • coperta
2 Cerchia l’unica parola che è un nome. dovunque • ovunque • chiunque • parlare • partire • perché • qualsiasi • quadrifoglio
3 Nel testo cerchia in arancione i nomi di cosa, in rosso quelli di persona e in azzurro quelli di animali. Il guardiaparco della riserva di Masai Mara, in Africa, e il fotografo si sono appostati vicino a uno stagno: aspettano le giraffe per fotografarle. La giraffa ha una lingua speciale, lunga quasi mezzo metro e di colore blu con la quale afferra le foglie sui rami alti degli alberi, anche se hanno le spine. Poi le mangia con gran tranquillità.
4 Completa con i nomi propri o comuni adatti.
nome comune di animale nome comune di cosa nome comune di persona
amica Dumbo Etna ....................... nome proprio di animale nome proprio di cosa nome proprio di persona comuni
5 Completa con un nome comune o proprio adatto.
• cantante
• Umbria
• amico
• Maiella
• biscotti
• Quirinale
6 Indica con una X se i nomi sono astratti (A) o concreti (C).
1. felicità A C
2. fratello A C
3. fratellanza A C
7 Collega ogni nome collettivo al suo significato.
5. amica A C 6. amicizia A C
4. regalo A C sciame gruppo numeroso di animali quadrupedi di allevamento: mucche, cavalli…
mandria gruppo di animali della stessa specie, di solito selvatici: lupi, gazzelle… branco gruppo numeroso di insetti
UN PASSO IN PI Ù
8 Con l’aiuto del vocabolario scrivi il significato dei seguenti nomi collettivi.
1. nidiata =
2. giuria =
3. scatolame =
MI ALLENO
Nomi: genere
I nomi di persona e animale hanno genere maschile e femminile . I nomi di cosa sono maschili o femminili e l’articolo aiuta a distinguere il genere.
I nomi di persona e animale cambiano genere grazie alle desinenze . genere maschile genere femminile la radio la città il bar
ATTENZIONE
maestr- o lett- ore infermier- e
maestr- a lett- rice infermier- a
I nomi indipendenti hanno forme diverse per il maschile e il femminile.
marito moglie fratello sorella bue mucca
I nomi di genere comune hanno una sola forma per il maschile e il femminile e si distinguono grazie all’articolo e alle altre parti variabili della frase.
la violinista il violinista
I nomi di genere promiscuo sono nomi di animali che hanno una sola forma per indicare il maschio e la femmina. Per distinguere il genere si aggiunge maschio o femmina .
il serpente femmina il serpente maschio
1 Completa i nomi con l'articolo e classificali in maschili ( M) o femminili ( F ). Segui l’esempio.
problema
gatte
MI ALLENO
MI ALLENO
2 Scrivi altre coppie di nomi indipendenti. Segui l’esempio. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
maschile femminile il padre la madre
UN PASSO IN PI Ù
3 Sottolinea i nomi presenti nella frase e volgili al maschile. Poi rifletti e completa con X la spiegazione.
Quella nuova studentessa è considerata un’ottima allieva dalla sua professoressa.
• Per eseguire l’esercizio ho dovuto volgere al maschile: i nomi l’articolo gli aggettivi il verbo la preposizione per mantenere la concordanza grammaticale e scrivere una frase corretta.
4 Insieme a un compagno o una compagna, indica con una X se il nome di genere comune sottolineato è al maschile o al femminile. Poi cerchia la parola (o le parole) che lo ha rivelato.
1. Da grande vorrei fare il musicista . M F
2. Una collega di mia madre canta benissimo. M F
3. L’ insegnante nuovo arriva da una città lontana. M F
4. L’equilibrista è giovane, abile e coraggiosa. M F
5 Colora il nome promiscuo.
5. Quest’artista emoziona il pubblico, è bravo. M F pecora cerva cavalla lupo pappagallina elefante
orso volpe merlo coniglio
Nomi: numero
I nomi cambiano numero grazie alle desinenze .
I nomi singolari indicano un elemento � il guf- o il can- e la penn- a
I nomi plurali indicano più di un elemento � i guf- i i can- i la penn- e
ATTENZIONE
I nomi invariabili hanno la stessa forma al singolare e al plurale e si distinguono con l’articolo.
la città le città
I nomi sovrabbondanti hanno due plurali con due significati differenti l’ urlo gli urli (degli animali) le urla (delle persone)
MI ALLENO
I nomi difettivi hanno solo il singolare o il plurale . il burro pantaloni i
1 Volgi al plurale. Fai attenzione: si tratta di plurali difficili, se necessario controlla sul vocabolario.
1. uomo
2. panca
3. albergo
4. faccia
5. zio
6. medico
7. strascico
8. angoscia
2 Indica con una X il plurale corretto. Poi controlla sul vocabolario.
1. il chirurgo i chirurghi i chirurgi
2. la superficie le superfici le superficii
3. il greco i grechi i greci
4. il mormorio i mormori i mormorii
MI ALLENO
3 Volgi la frase al plurale, poi indica con X le risposte.
UN PASSO IN PI Ù
A Napoli ho preso questa maglietta con il disegno di Pulcinella.
• Quali parole non sono cambiate passando dal singolare al plurale? I nomi comuni. I nomi propri. L’aggettivo. Il verbo. Le preposizioni.
4 Colora in rosso i nomi difettivi che hanno solo il singolare e in verde quelli che hanno solo il plurale.
Gli articoli sono una parte variabile del discorso . Precedono i nomi con cui concordano in genere e numero.
articoli determinativi precisano persone, animali, cose. � Ho perso il palloncino.
articoli indeterminativi indicano persone, animali, cose in modo non preciso. Non hanno il plurale.
articoli partitivi
indicano in modo non preciso un gruppo. Si usano anche per il plurale degli articoli indeterminativi.
femminile
� Lucia ha vinto una girandola.
� Karim sta mangiando dello zucchero filato.
femminile determinativi il • lo • l’ la • l’ i • gli le
indeterminativi un • uno un’ • una / / partitivi del • dello • dell’ della • dell’ dei • degli delle
MI ALLENO
1 Completa con gli articoli determinativi.
2 Completa con gli articoli indeterminativi e partitivi.
3 Completa con l’articolo indeterminativo un oppure un’ e sottolinea la parola che permette la scelta.
1. .......... insegnante attento
2. insegnante attenta
5. .......... autista spericolata
6. autista spericolato
MI ALLENO
Ricorda che puoi sostituire l’articolo partitivo con “un po’ di, alcuni”:
� Ho sentito dei (= alcuni ) suoni strani.
Indica con una X se la parola colorata è un articolo partitivo (AP) o una preposizione articolata (PA). Poi confrontati con un compagno o una compagna.
1. Ho mangiato dei ravioli alla ricotta davvero ottimi. AP PA
2. Il mio maglione ha lo stesso colore delle ciliegie. AP PA
3. Posso avere dell’ acqua tonica con limone per favore? AP PA
4. Gli occhiali del nonno sono introvabili. AP PA
5. Passerò il fine settimana a casa dei miei cugini. AP PA
6. Lasciami del tempo per pensare alla tua proposta. AP PA
7. Non sono una solitaria, io ho delle amiche! AP PA
8. La buccia dell’ arancia è profumatissima. AP PA
5 Nelle frasi seguenti sottolinea gli articoli determinativi, indeterminativi e partitivi. Poi completa.
• In questa frase ci sono:
n. articoli determinativi:
n. articoli indeterminativi:
n. articoli partitivi:
1. Vorrei una casa con un grande giardino, uno scivolo e un’altalena per le mie sorelle, alcune comode poltroncine di vimini con dei cuscini colorati e la fontana con i pesci.
2. Ho acquistato delle uova fresche, del burro, un litro di latte, le mele e lo zucchero a velo; in casa ho la farina e il lievito. Ora posso preparare una buonissima torta.
• In questa frase ci sono:
n. articoli determinativi:
n. articoli indeterminativi:
n. articoli partitivi: dei con un compagna.
A COLPO D’OCCHIO
Usa le mappe di queste pagine per ripassare i nomi e controllare quando fai gli esercizi.
nonno
maschile
femminile
genere
rana
nonna propri Ferrari
comuni macchina
rane il caffè
singolare plurale
invariabile
numero
TIPOLOGIA
concreti pianista
astratti idea
individuali pino
i caffè
collettivi pineta
Risorse digitali
radice (libr-) desinenza (-o)
libro
diminutivi libretto
PRIMITIVI
accrescitivi librone
dispregiativi libraccio
ALTERATI
vezzeggiativi libruccio
prefisso (dis-)
NOMI: STRUTTURA
disordine
radice (-ordine)
radice (bar-)
DERIVATI
barista
suffisso (-ista)
COMPOSTI
verbo + nome paraurti
nome + nome capotreno
nome + aggettivo cassaforte
aggettivo + nome gentiluomo
aggettivo + aggettivo pianoforte
verbo + verbo leccalecca
NOMI E ARTICOLI
1 Esegui l’analisi grammaticale in tabella: indica con X le caratteristiche di ogni nome . Osserva l’esempio e continua.
NOME
roccaforte X X X X X tortiere
Annalisa struzzi
2 Scrivi ognuno dei seguenti nomi al posto giusto.
3 Leggi il testo con attenzione almeno due volte. Poi esegui e completa.
Il gatto si chiama Cipolla! Un nome da ortaggio è un’offesa per un felino elegante e adorato dagli antichi Egizi, ma la nonna Ida dice che quel nome gli sta benissimo! Cipolla è un filosofo peloso: dalla portafinestra del balcone guarda con tristezza i cani che passeggiano sul marciapiede con collare, guinzaglio e nessuna libertà. Lui invece è libero di fare ciò che vuole: poltrire sul lettone di nonna, frugare fra bottoni e fili del cestino da cucito; scalare la libreria e graffiare i libri della biblioteca della nonna.
A volte durante il sonno Cipolla emette uno strano miagolio , agita le zampe e drizza le orecchie: sogna di essere in un granaio a caccia di topi. La nonna lo accarezza con affetto e ridendo dice a noi nipoti: – Cipolla è un leone da salotto!
• Trova nelle righe 1 e 2 e scrivi: il nome comune di persona , i nomi propri , gli articoli determinativi .......................................... e gli articoli indeterminativi …………....................……
• Scrivi al posto giusto i nomi alterati in verde nel testo:
• accrescitivo
• diminutivo
• Cerchia i nomi astratti presenti nelle prime quattro righe: sono 3.
• Le parole scritte in blu sono nomi , il loro plurale è ............................................................, ............................................................
• Scrivi il plurale del nome in rosso:
• Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). molti errori (più di 10).
• In conclusione posso dire che: ho capito bene i contenuti affrontati e posso dire di aver imparato. ho capito solo in parte i contenuti affrontati. ho capito poco del lavoro proposto in questa parte del libro.
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
• Ci sono ancora conoscenze da approfondire per migliorare la padronanza e l’abilità nell’uso dei nomi e degli articoli, in particolare io
MI VALUTO
Aggettivi qualificativi e gradi
Gli aggettivi sono una parte variabile del discorso e accompagnano i nomi con cui concordano in genere e numero.
Gli aggettivi qualificativi precisano le qualità, le caratteristiche e il modo di essere del nome che accompagnano con diversi gradi:
� La mela è buona . grado positivo indica una qualità
di maggioranza di uguaglianza di minoranza grado comparativo mette a confronto due elementi
� La mela è più buona di una pera.
� La tua mela è buona come la mia.
� La tua mela è tanto buona quanto la mia.
� La mela è meno buona di una banana.
� La tua mela è buonissima . grado superlativo indica una qualità al massimo grado
assoluto relativo � La tua mela è la più buona di oggi.
Il superlativo assoluto si forma anche con gli avverbi tanto , molto , assai , raddoppiando l’aggettivo ( buona buona ) e con i prefissi ultra- , stra-, extra- , arci-
1
Insieme a un compagno o una compagna, sottolinea gli aggettivi qualificativi e collegali al nome a cui si riferiscono. Tutti i nomi sono in rosso. Segui l’esempio. Fai attenzione: non tutti i nomi sono accompagnati da aggettivi.
1. In tarda mattinata un improvviso e violento acquazzone ha investito i paesi lacustri provocando danni ingenti; al momento ci sono strade interrotte e molte abitazioni isolate.
2. Gli alberi a foglie caduche hanno un colore dorato, la terra umida è morbida sotto i passi dei tenaci cercatori di funghi che perlustrano il bosco nella fresca mattina d’ autunno .
MI ALLENO
2
1. L’ autorevole opinione di scienziati internazionali sostiene che i cambiamenti climatici sono già realtà e che occorre ridurre le emissioni nocive prodotte dalle attività umane .
2. Nella straordinaria città di Roma una famosa piazza accoglie quotidianamente turisti italiani e stranieri che si fermano ad ammirare una magnifica fontana.
Insieme a un compagno o una compagna, sottolinea i nomi e collegali agli aggettivi di riferimento. Tutti gli aggettivi qualificativi sono in azzurro. Segui l’esempio. Fai attenzione: più aggettivi possono essere collegati allo stesso nome.
3 UN PASSO IN PI Ù In ogni coppia di frasi cerchia la parola evidenziata in rosso quando è usata come aggettivo qualificativo, in verde quando è usata come nome.
1. È finalmente tornato il sereno. Il cielo sereno annuncia una bella giornata.
2. Il lavoro manuale è diventato un hobby. Dov’è il manuale di istruzioni del computer?
3. Qui non sono ammessi i maleducati ! Non assumere atteggiamenti maleducati !
4. La scuola espone la bandiera tricolore . Il tricolore è la nostra bandiera.
4 In ogni frase sottolinea l’aggettivo qualificativo e classificalo. Segui l’esempio.
ALLENO comparativo di… superlativo…
1. Alessia è più piccola di Gemma di un anno esatto. maggioranza
2. Questo gelato è il più buono del mondo!
3. Le tue caramelle sono alla menta extraforte?
4. Oggi sono meno raffreddata di ieri.
5. Ho una connessione internet ultraveloce.
6. Sono alto come te.
7. È la persona meno adatta per questo lavoro.
8. Sono arcistufo della tua prepotenza.
MI
5 Completa le frasi con gli aggettivi al grado indicato.
1. caldo al superlativo assoluto Oggi fa ………………….......……………….
2. fedele al superlativo relativo Il cane è tra gli animali domestici.
3. pesante al superlativo relativo La balena è tra i mammiferi.
4. noiosa al superlativo assoluto La mosca è
5. forte al comparativo di uguaglianza Jordan è un toro.
6. dolce al comparativo di minoranza Preferisco le torte di questa.
7. furba al comparativo di maggioranza Nella favola la volpe è ………………..………………. del corvo.
8. assonnato al comparativo di maggioranza Questa sera sono del solito.
6 Completa la tabella con le forme mancanti.
comparativo di maggioranza superlativo assoluto
positivo regolare speciale regolare speciale
buono più buono migliore ottimo
cattivo più cattivo cattivissimo pessimo
grande .................................... maggiore grandissimo massimo
piccolo più piccolo minore minimo
alto superiore altissimo sommo
basso più basso inferiore infimo
7 Completa le frasi con le forme speciali di comparativi e superlativi. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
1. È un maglione di ............................ qualità, l’ho acquistato a un prezzo ............................
2. Ho raggiunto il traguardo senza il sforzo.
3. È un’idea
4. Se vuoi vincere ci devi mettere il impegno.
MI ALLENO
Pronomi personali
I pronomi personali sono una parte variabile del discorso e sostituiscono i nomi per evitare ripetizioni.
I pronomi personali indicano una persona, un animale o una cosa. Possono avere la funzione di soggetto o di complemento e hanno tre persone singolari e tre persone plurali .
persona
soggetto complemento
1ª pers. sing. io me � mi
2ª pers. sing. tu te � ti
3ª pers. sing. maschile femminile egli � lui � esso ella � lei � essa lui � lo � gli � si � ne � sé lei � la � le � si � ne � sé
1ª pers. plur. noi noi � ci � ce
2ª pers. plur. voi voi � vi � ve
3ª pers. plur. maschile femminile essi � loro esse � loro essi � loro � li � si � ne � sé esse � loro � le � si � ne � sé
ATTENZIONE
I pronomi mi , ti , si , lo , la , gli , le , li , ci , vi , ne possono precedere il verbo oppure unirsi ad esso alla fine del verbo.
• Ho chiesto a Claudia di accompagnar mi in cartoleria. Mi servono delle penne blu.
MI ALLENO
1 Completa con il pronome personale soggetto corretto.
1. Chiediamo scusa per quel che avete detto : siete stati maleducati.
2. ................... aspettava che Angela arrivasse.
3. ................... vi consiglio di imparare a nuotare: l’acqua rilassa.
4. stanno arrivando, ma non sei ancora pronta!
2 Cancella il pronome errato.
1. Camilla e Carlotta sono cresciute con me, gli / le conosco da sempre.
2. Giovanna dice che il libro gli / le è piaciuto tanto.
3. Marco è a letto, perché gli / le è venuta la febbre.
4. Carola e me / io abitiamo vicine, così gli / le offro spesso un passaggio.
5. Amir e Sebastiano sono amici, gli / li vedo insieme anche fuori dalla scuola.
3 In ogni frase evidenzia la parte pronominale contenuta nel verbo. Segui l’esempio.
1. Guarda ti le mani, sono sporchissime!
2. Qualsiasi cosa tu dica non riuscirai a convincermi.
3. Telefonami appena ti sarà possibile, devo raccontarti molte cose.
4. Vediamoci in biblioteca alle 17:00 di domani pomeriggio.
5. Sedetevi!
4 Insieme a un compagno o una compagna, spiega il significato dei pronomi uniti al verbo evidenziato. Segui l’esempio.
1. Per cortesia passami il sale. passa a me il sale.
2. Portami il giornale per favore.
3. Prestale questo libro, Anna desidera leggerlo.
4. Assaggiatela ! È una minestra buonissima.
5. Non vedo l’ora di raccontargli la mia avventura.
5 Cerchia in verde i pronomi personali e in rosso gli articoli.
1. A Giulia non piacciono le uova e non le mangia volentieri.
2. Ho visto lo spettacolo teatrale sabato e lo consiglio, la bravura degli attori si vede subito.
3. Quella con gli occhiali è Gaia, la sorella di Ida. La vedi?
4. Ho sentito Piero e gli ho detto che faremo gli spiedini; lo conosco da anni: ne è ghiotto.
5. Rispetto le tue idee, ma non le condivido.
6 Indica con una X la frase in cui il pronome personale è usato correttamente.
1. Maria fa la fioraia e ci piace il suo lavoro.
2. Maria fa la fioraia e gli piace il suo lavoro.
3. Maria fa la fioraia e le piace il suo lavoro.
MI ALLENO
Aggettivi e pronomi possessivi
Gli aggettivi e i pronomi possessivi indicano a chi appartiene ciò che è indicato dal nome a cui si riferiscono.
Gli aggettivi e i pronomi possessivi hanno le stesse forme.
aggettivo possessivo pronome possessivo accompagna il nome sostituisce il nome
2 Sottolinea gli aggettivi possessivi e cerchia i pronomi possessivi.
1. Occorre rispettare le opinioni altrui, non solo le vostre!
2. Appena entrato nella squadra sono diventato suo amico.
3. Questo è il nostro posto, il loro non so dove sia.
4. Metti il guinzaglio al tuo cane altrimenti si azzuffa con il nostro.
3 Sottolinea i pronomi possessivi e scrivi quale nome sostituiscono.
1. Ho finito tutti i miei compiti, i vostri non li avete neppure iniziati.
2. Il gatto che Rossano ha trovato è il tuo non il mio.
3. La loro squadra di basket è in cima alla classifica, la nostra è in fondo.
4. Ognuno ha le proprie idee, io ho le mie, tu le tue.
Aggettivi e pronomi dimostrativi
Gli aggettivi e i pronomi dimostrativi indicano la posizione nello spazio e nel tempo del nome a cui si riferiscono.
aggettivo dimostrativo pronome dimostrativo accompagna il nome sostituisce il nome
MI ALLENO
1 Completa la tabella dei dimostrativi.
singolare
I dimostrativi scritti in rosso sono solo pronomi .
Questo gattone grigio è docile, ma quello alle mie spalle è un birbante!
plurale
maschile femminile maschile femminile questo questa questi codesto codesti codeste quello quella quelle tale tale tali tali stessa stessi stesse medesimo medesima medesimi medesime costui costei costoro costoro colui colei coloro coloro ciò / / /
2 Nelle frasi cerchia gli aggettivi e i pronomi dimostrativi e riportali in tabella al posto giusto.
1. Prendi questo pennello e passami quei colori laggiù.
2. Abitiamo nello stesso condominio e anche il piano è il medesimo.
3. Questa è mia zia Agata, quella è sua figlia Maria.
4. Che cosa sono codeste scene che vai facendo?
5. Quel film non mi è piaciuto, questo lo preferisco perché è più allegro.
aggettivi pronomi
Aggettivi e pronomi indefiniti
Gli aggettivi e i pronomi indefiniti danno informazioni sulla quantità e sulla qualità del nome a cui si riferiscono in modo generico.
qualche � ogni � qualunque � qualsivoglia � qualsiasi solo aggettivi
alcuno � altro � poco � tale � altrettanto � certo �
indefiniti
aggettivi e pronomi
ciascuno � diverso � nessuno � tutto � parecchio � taluno � tanto � assai � troppo � vario
qualcosa � qualcuno � chiunque � ognuno � uno � nulla � niente solo pronomi
Ci sono parecchi pesci! Vorrei osservarne alcuni da vicino.
MI ALLENO
aggettivo indefinito pronome indefinito accompagna il nome sostituisce il nome
1 Distingui i pronomi indefiniti (P) dagli aggettivi (A) indefiniti.
1. C’è un tale ( ) che ti vuole parlare!
2. Ogni ( ) mattina gli studenti entrano a scuola, ciascuno ( ) con il proprio zaino.
3. Al canile ci sono parecchi ( ) cani, molti ( ) sono stati abbandonati.
4. A chiunque ( ........ ) telefoni chiedete di lasciare un recapito; non date a nessuno ( ) il mio numero di cellulare, tornerò tra poche ( ) ore.
2 UN PASSO IN PI Ù Indica con una X la frase in cui i pronomi indefiniti sono usati correttamente.
1. Suona il citofono, qualsiasi vada a rispondere per favore.
2. Dato che ti sei accomodato farò altrettanto.
3. Al matrimonio di Susy incontrai tanti parenti, di qualunque ricordavo il nome.
Aggettivi e pronomi numerali
Gli aggettivi e i pronomi numerali indicano con precisione la quantità o la posizione dei nomi che accompagnano o che sostituiscono.
indicano la quantità sono invariabili cardinali
ordinali � due, dieci, cento
indicano la posizione in una serie
sono variabili
1 Leggi e completa.
Un gruppo di quattro bambini e bambine è l’ideale.
Lavorare in quattro mi piace. numerali aggettivi e pronomi
È già la terza volta che ci incontriamo.
� secondo, decimo, centesimo
La quarta sarà l’ultima volta.
Anna Edo Sara Dario
1. La frase che contiene un pronome numerale ordinale è pronunciata da
2. La frase che contiene un aggettivo numerale cardinale è pronunciata da
3. La frase che contiene un pronome numerale cardinale è pronunciata da ................................
4. La frase che contiene un aggettivo numerale ordinale è pronunciata da
2 UN PASSO IN PI Ù Indica con una X la frase in cui “uno” è un pronome numerale cardinale.
1. Uno scatolone, due scatoloni, tre scatoloni: quanti ne devo trasportare ancora?
2. Ho comprato un dentifricio e uno spazzolino da denti nuovo.
3. Dici di avere tanti motivi per lamentarti, allora dimmene almeno uno.
MI ALLENO
Aggettivi e pronomi interrogativi ed esclamativi
Gli aggettivi e i pronomi interrogativi ed esclamativi , che rispettivamente accompagnano o sostituiscono i nomi, hanno la stessa forma.
interrogativi
aggettivi e pronomi
esclamativi
aggettivi e pronomi
introducono una domanda (?)
introducono una esclamazione (!)
Chi viene con me sulla ciclabile? Mi lasciate sola?
Che dici! Io vengo, ma per quanti chilometri devo pedalare?
aggettivi interrogativi ed esclamativi
pronomi interrogativi ed esclamativi
singolare plurale singolare plurale quanto / quanta quanti / quante quanto / quanta quanti / quante quale quali quale quali che che che che chi chi
1 Sottolinea i pronomi e cerchia gli aggettivi esclamativi e interrogativi.
1. Arriva il temporale, quanti lampi!
2. Chi ha paura dei tuoni?
3. Quanti siete?
4. Quanto zucchero serve?
2 Completa con i pronomi interrogativi o esclamativi adatti.
1. poteva prevedere una mareggiata di tale potenza!
5. Che fatica!
6. Quale stanza occupi?
7. Ma quanto chiacchieri!
8. Tu quale preferisci?
2. Tra voi ha 10 euro da cambiare in due pezzi da 5 euro?
3. ................. manca al suono della campanella? Sono esausta!
MI ALLENO
Pronomi relativi
I pronomi relativi sostituiscono un nome e hanno la funzione di collegare due frasi .
PRONOMI RELATIVI
soggetto complemento oggetto complemento indiretto che che /
il quale , la quale , le quali , i quali / del quale , al quale , con i quali / / cui , a cui , di cui …
chi (= colui che, colei che, coloro che) / a chi , di chi , con chi
ATTENZIONE
Per distinguere che – pronome relativo da che – congiunzione ricorda che quando è pronome relativo puoi sostituirlo con il quale , la quale , le quali , i quali .
• Ho una sorella che = la quale studia a Berlino. pronome relativo
• Il maggiordomo ha detto che quel giorno non era in casa. congiunzione
MI ALLENO
1 Cerchia i pronomi relativi.
1. Il treno sul quale viaggio è in ritardo.
2. Ieri mattina ho visto Teresa che annaffiava il giardino.
3. Il maltempo è la causa per cui le comunicazioni con le isole sono interrotte.
4. Guarda quel gatto che cammina in equilibrio sul cornicione, che abilità!
5. Con lo zio ho costruito una piccola libreria nella quale sistemare i miei libri.
2 Completa le frasi con il pronome relativo adatto.
1. Il cane ............................ vedi si chiama Sansone.
2. Quella è la casa ............................ abita mia nonna.
3. Ho letto un libro parlava di dinosauri.
4. Il parco di solito andiamo a giocare è chiuso.
5. Ho un amico sa disegnare benissimo.
MI ALLENO
3 Insieme a un compagno o una compagna, unisci le frasi con il pronome relativo adatto.
1. Anna sale sul tram. Il tram si è fermato.
2. Hai mangiato qualcosa. Qualcosa ti ha fatto male.
3. Questo è il cassetto. Nel cassetto vanno le calze.
4. Ti spiego la ragione. Per quella ragione sono triste.
4 Indica con una X le frasi errate e riscrivile correttamente. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
A Questa è la persona che ti parlavo.
B L’amico con il quale gioco è Luca.
C Ecco l’albo da cui ho copiato il disegno che ti ho regalato.
D Lei è la collega che la mia mamma lavora. Correzioni
E Hai visto la scatola in quale ho messo i biscotti?
A COLPO D’OCCHIO
Usa le mappe di queste pagine per ripassare gli aggettivi e i pronomi e controllare quando fai gli esercizi.
quale!, che!, quanto!...
quale?, che?, quanto?...
Introducono una domanda
INTERROGATIVI
Introducono un’esclamazione
ESCLAMATIVI
AGGETTIVI
DETERMINATIVI
POSSESSIVI
Indicano l’appartenenza del nome che sostituiscono
3 Leggi il testo con attenzione almeno due volte. Poi esegui e completa.
Tu conosci le stelle? Sono un astronomo dilettante! Le stelle mi incuriosiscono, alcune sono famose, come la Stella Polare per esempio, altre no, ma io le studio tutte con il medesimo interesse. La prima stella visibile dopo il tramonto… non è una stella: è il pianeta Venere. Appaiono poi le Pleiadi, un ammasso di moltissime stelle azzurre, di cui purtroppo solo sei o sette sono visibili a occhio nudo. Di seguito ecco Sirio che è la mia preferita. È una grande stella la cui luminosità è intensa come la luce della Luna, il nostro satellite naturale. La Luna però non brilla di luce propria, essa riflette quella del Sole.
� Nelle righe 1 e 2 ci sono due aggettivi qualificativi: colorali di giallo.
� Cerchia i pronomi personali che trovi nelle prime tre righe.
� La parola in verde è un aggettivo un pronome
� Il pronome in rosso sostituisce il nome
� Al nome in azzurro si riferiscono due aggettivi:
� Nell’ultima riga cerchia il pronome personale e sottolinea l’altro pronome che è
� L’aggettivo numerale ordinale presente nel testo è
� L’aggettivo qualificativo al grado di superlativo assoluto si trova nella riga .............
� Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). molti errori (più di 10).
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
• In conclusione posso dire che: ho capito bene la funzione e l’uso degli aggettivi e dei pronomi. ho capito abbastanza la funzione e l’uso degli aggettivi e dei pronomi. ho capito poco della funzione e l’uso degli aggettivi e dei pronomi.
� Ci sono ancora conoscenze da approfondire per migliorare la padronanza e l’abilità nell’uso di aggettivi e pronomi, in particolare io:
MI VALUTO
I verbi sono una parte variabile del discorso e indicano un’azione, un modo di essere o un evento.
I verbi
Stai bene?
La desinenza , la parte variabile del verbo, indica:
la coniugazione la persona il modo il tempo
MI ALLENO
i verbi sono suddivisi in tre coniugazioni in base alla desinenza all’infinito presente: 1ª -ARE , 2ª -ERE , 3ª -IRE
i modi finiti indicano la persona (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo)
i tempi semplici sono formati da un solo verbo i modi indefiniti non hanno la persona (infinito, gerundio, participio) i tempi composti sono formati dall’ausiliare (essere o avere) e dal participio passato
sono sei , tre singolari ( io , tu , egli / ella ) e tre plurali ( noi , voi , essi / esse )
1 Analizza i verbi. Segui l’esempio.
1. cantassimo 1ª plurale cantare 1ª
2. scriverà
3. dovrei
4. dissero
5. sognavi
6. avete fatto
Lea corre . Piove da un’ora.
I verbi ESSERE e AVERE
I verbi essere e avere con funzione di ausiliari formano i tempi composti di altri verbi.
� La volpe è uscita dalla sua tana e ha attraversato il prato.
Il verbo essere con funzione propria (da solo) indica:
F modo di essere (com’è) � Il cuoco è famoso.
F appartenenza (di chi è) � Questo cappello è del cuoco.
F stare , trovarsi (dov’è) � Il cuoco è in cucina.
Il verbo avere con funzione propria (da solo) indica:
F possedere / ottenere (che cos’ha?) � Il gatto ha i baffi.
F sentire / provare sensazioni (che cosa sente) � Il gatto ha caldo.
I verbi essere e avere hanno una coniugazione propria .
1 Sottolinea il verbo avere in rosso e il verbo essere in verde , poi indica con una X la loro funzione.
1. Maria Rosa era uscita da casa in ritardo per colpa di sua sorella.
2. Il naufrago aveva raggiunto a nuoto la spiaggia di un piccolo isolotto.
3. Gianni ha molti amici e non solo tra i ragazzi della sua età.
4. Doris ha risolto il problema con straordinaria facilità.
5. Il marinaio era a pochi passi dalla scialuppa di salvataggio.
6. Prima ci furono i tuoni e i lampi, poi venne la pioggia.
7. I bambini hanno paura del temporale, soprattutto dei tuoni.
2 Sostituisci il verbo colorato con il verbo “essere” o “avere”.
1. Gioele mette la giacca perché sente ( ) freddo.
2. Il negozio di Cesarina si trovava ( ) proprio all’angolo della piazza.
3. Le tazze del caffè stanno ( ) in ordine nel mobile della cucina.
4. Lui provava ( ) vergogna all’idea di salire sul palcoscenico.
propria
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Modo indicativo
Il modo indicativo esprime azioni certe nel presente, passato o futuro. Ha otto tempi: quattro tempi semplici e quattro tempi composti .
2 Scrivi il tempo del verbo sottolineato. Segui l’esempio.
1. Io conosco bene Parigi. presente
2. Domani Tania giocherà la sua prima partita. ..............................................
3. Loro hanno scritto un libro giallo.
4. Tra poco avrò terminato anche questo lavoro.
5. In quel ristorante noi mangiammo benissimo.
6. Lo scorso autunno avevi trovato parecchi funghi.
7. Roma fu fondata da Romolo.
8. A mezzogiorno voi dormivate ancora. ..............................................
9. Scesi con la fune senza alcuna paura.
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MI ALLENO
3 Analizza i verbi al modo indicativo in tabella. Segui l’esempio.
lasciate lasciare 1 a 2 a pl. X discutevano ha perso conobbe ricercasti avrai visto sentivamo erano caduti raccoglierai sarà partita fui andata
4 UN PASSO IN PI Ù Coniuga ogni verbo secondo le indicazioni. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
verbo persona modo tempo verbo concludere egli indicativo futuro anteriore perdere essi indicativo presente
restituire tu indicativo trapassato prossimo rompere io indicativo futuro semplice ascoltare egli indicativo passato prossimo portare voi indicativo passato remoto pensare noi indicativo imperfetto
salire io indicativo trapassato remoto
Modo congiuntivo
Il modo congiuntivo esprime la possibilità, il dubbio o il desiderio. È spesso preceduto dalle congiunzioni: che , se , affinché Ha quattro tempi: due tempi semplici e due tempi
tempi semplici
tempi composti presente che io guardi passato che io abbia guardato imperfetto che io guardassi trapassato che io avessi guardato , sebbene composti .
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1 Insieme a un compagno o una compagna, indica con una X il tempo dei verbi al congiuntivo evidenziati.
2 Coniuga il verbo tra parentesi al tempo corretto del modo congiuntivo. presente passato imperfetto trapassato
1. Dubito che tu abbia capito !
2. Se avesse rispettato le regole non lo avrebbero squalificato.
3. Può darsi che sia uscito di casa da solo.
4. Vorrei che ci fosse un po’ di pace.
5. Oh, se potessi partire adesso!
1. Penso che la matematica (essere) una materia interessante.
2. Spero per voi che (sapere) cavarvela da soli.
3. Kevin chiese chi di noi ............................................... (mangiare) i biscotti.
4. Avrei voluto che Gianni (tornare) in tempo per la cena.
5. Non credere che io (avere) paura del tuo cane!
Modo condizionale
Il modo condizionale esprime dubbi, desideri, richieste educate, azioni possibili solo a certe condizioni. Ha due tempi: un tempo semplice e un tempo composto tempo semplice tempo composto presente io scriverei passato prossimo io avrei scritto .
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1 Completa le tabelle con il verbo “ballare” al modo condizionale.
io tu balleresti
egli noi
voi
essi passato io tu egli avrebbe ballato noi voi
essi avrebbero ballato
2 In ogni frase sottolinea il verbo al modo condizionale e indica con una X il tempo.
3 Completa le frasi con il verbo tra parentesi coniugato al modo condizionale al tempo corretto. presente
1. Ero così stanco che avrei dormito ovunque! presente passato
2. Mi piacerebbe volare in mongolfiera. presente passato
3. Io ti aiuterei volentieri. presente passato
4. Senza questo traffico saremmo arrivati da un pezzo. presente passato
5. Adoro il cioccolato, lo mangerei a pranzo e a cena. presente passato
1. Con questo tempaccio (bere) volentieri una cioccolata con panna.
2. Se Giacomo fosse in ritardo ........................................ (telefonare).
3. Ieri ........................................ (essere) felice di partecipare alla festa.
4. L’altra sera (mangiare) volentieri una granita al limone.
SE, congiuntivo e condizionale
Il modo congiuntivo e il modo condizionale sono usati insieme in frasi in cui si parla di qualcosa che può avverarsi (espressa dal verbo al condizionale) solo a una condizione (espressa dal verbo al congiuntivo).
condizionale congiuntivo
Diventerei una campionessa se vincessi . Sarei diventata una campionessa se avessi vinto .
La congiunzione “ se ” è seguita sempre dal congiuntivo .
1 Sottolinea in rosso i verbi al modo condizionale e in blu i verbi al modo congiuntivo.
1. Se avessi saputo che non c’eravate non sarei venuta a piedi fino a casa vostra.
2. Se Mario si impegnasse otterrebbe ottimi risultati.
3. Avresti più tempo se non lavorassi così tanto.
2 Segui la legenda e completa i fumetti.
� verbo potere, modo condizionale, tempo presente, 2ª persona singolare
� verbo volere, modo congiuntivo, tempo imperfetto, 2ª persona singolare
� verbo essere, modo condizionale, tempo presente, 1ª persona singolare
• ............................... giocare nella nostra squadra se tu
• . Ne • felice!
3 In ogni coppia di frasi indica con una X quella corretta. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
1. Potrei vincere, se volessi.
2. Potrei vincere, se vorrei.
3. Se avrei saputo come contattarti lo avessi fatto.
4. Se avessi saputo come contattarti lo avrei fatto.
5. Se non mi piacesse il minestrone, ne mangerei un piatto così grande?
6. Se non mi piacerebbe il minestrone, ne mangerei un piatto così grande?
MI ALLENO
Modo imperativo
Il modo imperativo si usa per:
F dare istruzioni o ordini � Usate l’ascensore.
F invitare, incoraggiare � Ammirate il tramonto!
F chiedere � Prestami la gomma.
Ha solo il tempo presente e due persone: la 2ª persona singolare e 2ª persona plurale . Per le altre persone si utilizza il congiuntivo presente : � Vada al suo posto!
ATTENZIONE
L’ imperativo negativo alla 2ª persona singolare si forma con non + infinito presente del verbo
� Parla ! Non parlare !
MI ALLENO
1 Sottolinea il verbo al modo imperativo dove è presente.
1. Segui la strada fino al primo incrocio.
2. Pazienta ancora cinque minuti!
3. Conosco bene i fiori di montagna.
4. Aiutami a caricare i bagagli.
5. Versami un goccio di caffè in questa tazza.
6. Saluta tutti!
7. Fa freddissimo, accendi il camino.
8. Io voglio solo un po’ di tranquillità. ordini / istruzioni invito / incoraggiamento richiesta
2 Cerchia in ogni frase il verbo al modo imperativo e indica con una X il significato che esprime. Poi rispondi.
1. Osservate le stelle, sono affascinanti.
2. Rivedete il lavoro che avete svolto!
3. Racconta che cosa hai fatto di bello.
4. Posa quella palla!
5. Abbi tu il coraggio di scusarti per prima.
� Terminato l’esercizio confrontati con i compagni e le compagne: avete dato tutti le stesse risposte? Sì No
� Secondo te, perché? Spiega a voce.
Modi indefiniti
I modi indefiniti non hanno le persone e hanno due tempi : il presente e il passato .
I modi indefiniti sono: il modo infinito , il modo gerundio e il modo participio .
MODO INFINITO presente passato sognare avere sognato
Stancante questo allenamento: sono esausta!
Ma correndo ogni giorno…
MODO PARTICIPIO presente passato sognante sognato
… abbiamo la possibilità di vincere la gara.
MODO GERUNDIO presente passato sognando avendo sognato
F L’ infinito presente è la forma base del verbo e indica la coniugazione. Può essere usato come nome: � Il nuotare fa bene alla salute.
F Il participio passato con gli ausiliari essere e avere forma i tempi composti :
� Siamo andati al Museo Egizio domenica.
F Il participio può anche avere funzione di nome e di aggettivo :
� Gli abitanti di Milano sono quasi un milione e mezzo.
� Il Polo Sud è poco abitato .
F Il modo gerundio collega due azioni o indica un’azione che si sta svolgendo.
� Avendo studiato per due anni a Londra, ora desidero tornare a casa.
� Lara sta studiando da ore.
1 Coniuga i verbi in tabella.
infinito presente infinito passato participio presente participio passato gerundio presente gerundio passato brillare leggere dormire
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2 Coniuga al participio passato i verbi tra parentesi e completa le frasi.
1. (superare) ………...............…….. questo ostacolo, non ho altro da temere.
2. Il treno (arrivare) in stazione viene da Zurigo, in Svizzera.
3. Ecco il biglietto (inviare) dagli zii per il mio compleanno.
4. (attraversare) il centro del lago, il motoscafo raggiunse la riva.
5. Sebbene (organizzare) in fretta, lo spettacolo ebbe molto successo.
3 Sottolinea i verbi e scrivili in tabella al modo infinito. infinito presente infinito passato
1. Osservavo le stelle ogni notte.
2. L’autista rallentò poco prima della curva.
3. Per educazione io saluto sempre.
4. Gli operai escono dalla fabbrica
5. Non parlerei mai dei fatti tuoi!
6. Che bello se cadesse la neve!
4 Insieme a un compagno o una compagna, sostituisci la parte in colore con il verbo al gerundio al tempo corretto.
1. Mentre sfogliavo una rivista ho visto immagini di magnifici paesaggi.
2. Siccome ho ripensato alla nostra discussione ho capito di avere torto.
3. Dato che avevo mangiato troppo a pranzo, io ho evitato di fare merenda.
4. Poiché seguivo il navigatore, riuscii a raggiungere la meta.
5. Mentre lavavo i piatti ne ho rotto uno.
5 UN PASSO IN PI Ù Leggi, rifletti e rispondi.
1. La gattina Musetta ama dormire sul letto di Nassim.
2. Sono rimasta assai soddisfatta del libro letto durante le vacanze.
� La parola “ letto ” è un verbo al modo participio passato nella frase n. .......................... , mentre nella frase n. la stessa parola è
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Verbi transitivi e intransitivi
La distinzione tra verbi transitivi e verbi intransitivi riguarda i complementi che reggono.
Mario Mario attraversa chiacchiera la strada. con un amico.
complemento oggetto complemento indiretto che cosa? con chi?
I verbi transitivi esprimono azioni che passano (“transitano”) dal soggetto al complemento oggetto .
I verbi transitivi rispondono alle domande: chi? / che cosa?
I verbi intransitivi , non possono avere il complemento oggetto e possono essere completati da un complemento indiretto , introdotto da una preposizione.
1 Insieme a un compagno o una compagna, scrivi la domanda a cui risponde il verbo sottolineato e cerchia i verbi transitivi. Segui l’esempio.
1. Giovanna amava ( che cosa? ) le passeggiate sulla spiaggia con il suo cane.
2. Noi abbiamo avvisato ( ) i colleghi del cambio di programma.
3. I miei amici sono andati ( ) al Parco Nazionale del Pollino.
4. Le mie gatte mangiano ( ) preferibilmente pesce.
5. Bianca lavora ( ) nell’ufficio postale vicino alla scuola.
6. Riccardo conosce ( ) Francesco fin dalla Scuola dell’Infanzia.
MI ALLENO
2 In ogni frase sottolinea il verbo e indica con una X se è transitivo (T) o intransitivo (I).
1. Il cane di Elena correva nel prato. T I
2. Il vento ha scoperchiato quel vecchio edificio. T I
3. Gli elettori e le elettrici voteranno il sindaco di questa città. T I
4. Sono caduto dall’altalena! T I
3 Completa le frasi con un verbo intransitivo.
1. L’aereo .......................... a Palermo.
2. Giorgio a scuola in bici.
3. Matteo con le costruzioni.
1. Una rosa è sbocciata
2. Laura suona
3. Leo prepara
4. Lui riuscì
5. Il gattino si era rifugiato
5 UN PASSO IN PI Ù
MI ALLENO volare viaggiare volere venire lasciare prendere cantare vedere
4. Elena .......................... con Paolo.
5. Il passero sul ramo.
6. Nora a crepapelle.
4 Completa le frasi con un complemento adatto e sottolinea i verbi transitivi. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
6. Elisa scrive
7. Il sommergibile emerge ………………...........………..
8. Il ragno resta
9. Le pecore brucano
10. Il camino scalda
Colora in rosso i verbi transitivi e in azzurro i verbi intransitivi. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
La forma attiva e passiva
un si
La forma attiva o passiva di un verbo si usa quando:
il soggetto compie l’azione il soggetto subisce l’azione forma attiva forma passiva
Davide abbraccia il cane. Il cane è abbracciato da Davide.
F Solo i verbi transitivi hanno la forma attiva e passiva.
I verbi intransitivi hanno solo la forma attiva.
� Daria corre per la maratona.
F La forma passiva del verbo si forma con l’ ausiliare essere . I tempi semplici della forma passiva possono usare anche il verbo venire .
� Giacomo è lodato dall’allenatore. = Giacomo viene lodato dall’allenatore.
ATTENZIONE
Osserva come procedere per trasformare una frase dalla forma attiva alla forma passiva : Davide abbraccia il cane. soggetto
forma attiva
forma passiva
MI ALLENO
soggetto predicato verbale (forma attiva)
Il cane è abbracciato da Davide.
predicato verbale (forma passiva) complemento oggetto complemento d’agente (o di causa efficiente)
1 Trasforma i verbi nella forma attiva o passiva corrispondente.
forma attiva forma passiva tu sei stato capito
io ho colpito
io ho illuso
tu sei stato escluso
MI ALLENO
In ogni coppia di frasi riconosci quella alla forma attiva (A) e quella alla forma passiva (P).
1. Il mobiliere ha montato l’armadio.
2. L’armadio è stato montato dal mobiliere.
3. Il mio negozio è frequentato da tanti.
4. Tanti frequentano il mio negozio.
5. Le api producono il miele.
6. Il miele è prodotto dalle api.
7. L’arpa è suonata dalla musicista.
8. La musicista suona l’arpa.
9. Anna soccorre Emma.
10. Emma viene soccorsa da Anna.
11. I guanti sono indossati da Aiub.
12. Aiub indossa i guanti.
3 Trasforma le frasi dalla forma attiva alla forma passiva e viceversa.
I marinai calano la scialuppa. Le capre brucano l’erba.
Il latte è bevuto dai bambini. La notte è rischiarata dalla luna.
4 Indica con una X la forma passiva corretta. 5 Indica con una X la forma attiva corretta.
Tutti i cittadini conoscono il sindaco. Il sindaco conosce tutti i cittadini. Il sindaco è conosciuto da tutti i cittadini.
L’aeroporto è bloccato dalla nebbia. Hanno bloccato l’aeroporto per la nebbia. La nebbia blocca l’aeroporto.
6 Insieme a un compagno o una compagna, cancella la forma verbale errata. Poi indica se la frase è alla forma attiva (A) o passiva (P).
1. La sposa era pettinata / è stata pettinata in pochi minuti dalla parrucchiera. ( )
2. Il pizzaiolo ha infornato / è stato infornato la mia pizza. ( )
3. Questa sinfonia fu composta / compose da un famoso musicista. ( …...… )
4. lo sono stato accompagnato / ho accompagnato dal dentista per un controllo. ( )
5. Il vigile urbano è stato fermato / ha fermato un ciclista per eccesso di velocità. ( )
La forma riflessiva
Il verbo ha forma riflessiva quando il soggetto compie un’azione rivolta a se stesso.
Io mi pettino
La forma riflessiva:
F è possibile solo per i verbi transitivi .
E io mi vesto . Veloce, è tardi!
F si forma con le particelle pronominali mi , ti , si , ci , vi che hanno funzione di complemento oggetto � Ci mascheriamo tutti per Halloween?
F usa l’ ausiliare essere per i tempi composti � Dove ti sei nascosto ?
MI ALLENO
1 Sottolinea i verbi alla forma riflessiva.
1. Questa mattina mi sono svegliata tardi.
2. Il Po si getta nell’Adriatico.
3. La sposa si guardò allo specchio.
4. Gli attori si truccano per lo spettacolo.
5. Lavati con l’acqua calda.
6. Uffa! Mi sono sporcato.
2 UN PASSO IN PI Ù Insieme a un compagno o una compagna, indica con una X la forma dei verbi evidenziati.
1. Noi ci svegliamo presto.
2. Ho seguito un corso di robotica molto interessante.
3. Il cipresso della piazza è stato colpito dal fulmine.
4. I gatti si puliscono da soli con molta cura.
5. Leonardo è arrivato in anticipo all’appuntamento.
forma
attiva passiva riflessiva
I verbi impersonali
I verbi impersonali non si possono collegare a un soggetto specifico e si usano solo alla 3 a persona singolare.
Indicano:
F fenomeni naturali � Grandina! � Fa freddo ? � Tra poco pioverà.
F necessità, convenienza, apparenza
� Sembra che tu stia bene. � Pare primavera.
� Bisogna imparare. � È opportuno uscire!
F tutti i verbi possono essere usati in forma impersonale con la particella pronominale “si” alla 3 a persona singolare:
� si dice � si parlava .
MI ALLENO
1 In ogni frase sottolinea il verbo impersonale.
1. Ha nevicato per due giorni consecutivi.
2. Dopo una lunga notte buia, finalmente albeggia.
3. È meglio andare a letto presto la sera!
4. Adesso occorre aggiungere il burro nell’impasto.
5. Prima di prendere si chiede!
6. Ora bisogna controllare tutti i calcoli.
7. Conviene preparare in anticipo lo zaino per la scuola.
2 Insieme a un compagno o una compagna, completa le frasi con il verbo tra parentesi alla forma impersonale. Segui l’esempio.
1. In questa scuola (imparare) si impara a usare il computer.
2. Domani mattina (partire) all’alba.
3. Ai tempi dei nonni non (frequentare) la scuola il giovedì.
4. In vetta (respirare) la buona aria di montagna.
3 UN PASSO IN PI Ù Indica con una X la frase in cui il verbo non è impersonale.
Prima di partire per la camminata Marina si cambiò le scarpe. In campagna si vive con serenità.
Come si diceva nelle favole: “e tutti vissero felici e contenti”!
I verbi servili
I verbi dovere , potere , volere da soli hanno un significato proprio, ma quando si usano con un altro verbo coniugato al modo infinito vengono chiamati verbi servili
Vorrei arrivare al traguardo.
Posso superare Lisa.
Devo mantenere il mio vantaggio.
MI ALLENO
Nell’analisi della frase il verbo servile e il verbo all’infinito formano insieme un solo predicato verbale.
1 Sottolinea i verbi servili come nell’esempio.
1. Posso andare a bere?
2. Il mio criceto è un gran goloso, vorrebbe mangiare in continuazione.
3. Il 2 giugno, Festa della Repubblica, abbiamo potuto visitare il Quirinale.
4. I miei amici potrebbero partecipare al concorso musicale in TV.
5. Voglio riposarmi un po’, sono davvero stanco.
2 Completa le frasi con il verbo servile adatto.
1. Tu chiedere agli insegnanti di aiutarti nel percorso di studio.
2. Gianni ........................... raccogliere le uova delle sue galline una volta al giorno.
3. Qualcuno ........................... rispondere al mio cellulare? Io ho le mani occupate.
4. temperare tutti i pastelli del mio astuccio.
5. Luciano dirigere il concerto di Capodanno nell’auditorium del paese.
3 UN PASSO IN PI Ù Indica con una X la frase in cui il verbo “volere” ha funzione di verbo servile.
Chi vuole un’altra fetta di torta salata?
Vorrei una nuova poltrona perché la mia è ormai vecchia. Io non voglio litigare con te per delle sciocchezze.
I verbi irregolari
I verbi irregolari non seguono completamente lo schema della coniugazione di cui fanno parte.
1 Indica con una X il verbo irregolare tra i seguenti verbi della 1a coniugazione al modo indicativo, tempo passato remoto. Osserva radici e desinenze. Poi completa.
gioc - are io gioc-ai tu gioc-asti egli gioc-ò noi gioc-ammo voi gioc-aste essi gioc-arono
salt - are io salt-ai tu salt-asti
egli salt-ò noi salt-ammo voi salt-aste essi salt-arono
Il verbo che ho indicato è irregolare perché:
st - are io st-etti tu st-esti egli st-ette noi st-emmo voi st-este essi st-ettero
è cambiata la radice rispetto al verbo al modo infinito. sono cambiate le desinenze rispetto agli altri verbi della prima coniugazione. sono cambiate la radice e le desinenze.
2 Colora il verbo irregolare. Poi completa la frase.
io ho capito
io ho dormito
io ho aperto
Ho indicato voce del verbo coniugato al modo , al tempo
io ho sentito
MI ALLENO
A COLPO D’OCCHIO
Usa le mappe di queste pagine per ripassare i verbi e controllare quando fai gli esercizi.
tu parli presente
tu parlavi imperfetto
tu parlasti passato remoto
tu parlerai futuro semplice
tempi semplici
tempi semplici
(che) tu parli
tu hai parlato passato prossimo
(che) tu parlassi
tempi composti
tu avevi parlato trapassato prossimo passato
tu avesti parlato trapassato remoto
tu avrai parlato futuro anteriore
tempi composti
tempo semplice
tempo semplice
presente passato imperfetto trapassato presente presente
parli
(che) tu abbia parlato
(che) tu avessi parlato tu parleresti
tempo composto
tu avresti parlato
Risorse digitali
tempo semplice
MODO INFINITO
tempo semplice
MODO GERUNDIO
presente presente
tempo composto
VERBI: MODI INDEFINITI
tempo composto
avere parlato avendo parlato parlante
passato passato presente
MODO PARTICIPIO
parlare parlando passato
parlato
VERBI
1 Analizza i seguenti verbi e completa la tabella. Poi cerchia i verbi intransitivi.
verbo forma base analisi
sarete partiti
conoscessimo
uscivi
è catturato
modo
tempo persona forma
modo tempo persona
forma
modo tempo persona forma
modo tempo
persona forma
2 Coniuga i seguenti verbi come indicato.
giocare modo gerundio, tempo presente
leggere modo indicativo, tempo imperfetto, 3ª persona plurale, forma attiva
dormire modo condizionale, tempo presente, 1ª persona singolare, forma attiva
camminare modo indicativo, tempo futuro, 3ª persona singolare, forma attiva
avere modo congiuntivo, tempo passato, 2ª persona plurale, forma attiva
3 Leggi il testo con attenzione almeno due volte. Poi completa e rispondi.
Vivere con un animale aiuta anche a diventare più responsabili.
� Sottolinea i verbi delle righe 1 e 2 .
� Il verbo in verde è alla forma
� Il verbo in azzurro è ......................................................................................
� Nella riga 8 cerchia il verbo alla forma passiva.
� Trascrivi un verbo al modo condizionale:
� Trascrivi un verbo al modo congiuntivo:
I piccoli animali da compagnia sono amici unici e speciali che vivendo nelle nostre case sono considerati “di famiglia”. C’è chi ha un cane affettuoso, chi un gatto che fa le fusa, chi un coniglio o un pesciolino colorato. Prendersi cura di un animale significa dargli da mangiare, giocare con lui e assicurarsi che stia bene. Gli animali purtroppo non parlano (e sarebbe meraviglioso se lo facessero!), ma sanno comunicare in tanti altri modi: bisogna imparare a capirli. Già in epoca preistorica i cani furono addomesticati per aiutare gli uomini nella caccia, mentre i gatti erano venerati dagli antichi Egizi: quindi da millenni gli animali sono amici e compagni di noi esseri umani.
� Il verbo in rosso è al modo indicativo, tempo: passato prossimo imperfetto trapassato prossimo passato remoto trapassato remoto
� Nell’ultima riga cerchia i due verbi al modo infinito.
� Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: facilità e sicurezza qualche incertezza. fatica e incertezza
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). tanti errori (più di 10).
• In conclusione posso dire che: ho capito bene tutto ciò che riguarda i verbi. ho capito abbastanza bene tutto ciò che riguarda i verbi. ho capito poco di ciò che riguarda i verbi.
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
� Ci sono ancora conoscenze da approfondire per migliorare la padronanza e l’abilità nell’uso dei verbi, in particolare io:
MI VALUTO
Avverbi
Gli avverbi sono parti invariabili del discorso che arricchiscono il significato di:
F un verbo � Oggi cammino velocemente .
F un aggettivo � Paolo è molto spiritoso.
F un nome � Mi basta solo acqua.
F un altro avverbio � Sono arrivati troppo tardi.
Forse potremmo incontrarci a casa mia.
Ci vediamo più tardi per studiare insieme ?
di modo : particolarmente, piano, volentieri…
Certo ! Mi piace tanto studiare con voi.
Gli avverbi possono essere:
MI ALLENO
di luogo : lontano, qui, laggiù, lassù, là, fuori, sotto, sopra…
di tempo : dopo, prima, adesso, ieri, domani…
di quantità : molto, tanto, poco, troppo, assai…
di negazione : non, neppure, mai, no…
di affermazione : sì, certamente, sicuro, davvero…
di dubbio : magari, forse, probabilmente…
1 Completa le frasi con un avverbio adatto.
1. Mi piace questo libro, lo trovo interessante.
2. Sono tornato ......................................................... del solito perché non ho trovato traffico.
3. La scimmietta stava sul ramo più alto dell’albero.
4. Il Tevere passa i ponti di Roma, poi prosegue verso il mare.
5. Vado al canile comunale per dare una mano con gli animali.
6. Hai fatto un ottimo lavoro: complimenti!
MI ALLENO
2 In ogni frase sottolinea l’avverbio e classificalo come nell’esempio.
tempo luogo modo quantità affermazione negazione dubbio
1. Solitamente io ascolto tutti con attenzione. X
2. Non sono una persona inaffidabile.
3. Forse riuscirò a liberarmi dai miei impegni.
4. Venite dentro, il camino è acceso.
5. Hai dormito abbastanza!
6. Alba canticchiava allegramente una canzone.
7. Con il mio cane passeggio spesso in questa zona.
8. Camminava con passo assai spedito.
3 Indica con una X le frasi con un avverbio.
1. Ha un amore immenso per la natura.
2. Temo enormemente i cani.
3. Giudica spesso il lavoro altrui.
4. Le auto procedono con lentezza.
5. Cantavano allegre canzoni.
6. Non tutti amano nuotare.
4 UN PASSO IN PI Ù Classifica con una X le parole colorate nelle frasi. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
avverbio aggettivo nome
1. I genitori vogliono il bene delle loro figlie e dei loro figli.
2. Troppo zucchero fa male ai denti.
3. Un forte vento ha sgomberato il cielo dalle nuvole.
4. Conosco bene questo quartiere, ci vivevano i miei nonni.
5. Il mio vicino di casa è un musicista famoso.
6. Lavori troppo ! Hai bisogno di un periodo di riposo.
7. Siediti vicino al nonno, lui ne sarà contento.
8. Stringeva forte in mano il biglietto.
Preposizioni
Da oggi sono in preposizioni semplici (invariabili)
preposizioni articolate (variabili)
Le preposizioni servono per collegare le parole di una frase e due frasi tra di loro. Si distinguono in:
sono 9: di , a , da , in , con , su , per tra , fra
di , a , da , in , con , su + articoli determinativi di + lo = dello
1 Completa la tabella delle preposizioni articolate.
vacanza e parto per il Parco dello Stelvio.
il lo la l’ i gli le di a da in su con / / / / /
2 Cancella la preposizione semplice errata.
1. Ti consiglio da / di imparare le tabelline.
2. Il medico consiglia di / da fare la merenda.
3. Mi esercito a / per migliorare il mio inglese.
4. Lui è nativo di / da Modena.
5. La scuola è a / in due passi da casa.
6. Lei viene di / da Reggio Emilia.
3 Insieme a un compagno o una compagna, completa nel modo adatto.
da
in
fretta.
giocare.
Arrivo Vado
con
per
fra
.......... conto mio.
autobus. • Tommy e Lara.
MI ALLENO
Congiunzioni
Le congiunzioni sono parti invariabili del discorso . Hanno la funzione di unire tra loro parole o frasi.
Le congiunzioni indicano:
Siamo amici, perciò giochiamo insieme e facciamo anche merenda insieme.
accostamento e, anche, inoltre, pure, né, neanche, nemmeno alternativa o, oppure, ovvero contrapposizione ma, però, invece, tuttavia, eppure, altrimenti spiegazione cioè, infatti, ossia, comunque conseguenza quindi, perciò, dunque, allora dichiarazione che, come tempo quando, mentre, finché, poi causa perché, poiché, siccome scopo affinché eccezione benché, sebbene, nonostante, malgrado una condizione se, purché, qualora
MI ALLENO
1 Completa con “perché” o “perciò”.
1. Mi riscaldo sono infreddolita.
2. Piove prendo l’ombrello.
3. Raccolgo le mele ................... sono mature.
4. Hai vinto ................... mi congratulo con te.
2 Completa con “ma” o “quindi”.
1. Ti ho chiamato non mi hai sentito.
2. Sono di Berlino sono tedesca.
3. Io sono di Oslo, ……...….............… vivo a Lecce.
4. Non piove più ……...….............… esco.
3 Scrivi due frasi unite con la congiunzione proposta.
1. oppure
2. ................................................................................... infatti .........................................................................................
3. cioè
4. mentre
Esclamazioni
Le esclamazioni sono parti invariabili del discorso ed esprimono sentimenti ed emozioni come gioia, dolore, paura, noia... Si distinguono in:
1 Insieme a un compagno o una compagna, completa i fumetti con l’esclamazione adatta. Segui l’esempio.
2 Cerchia l’esclamazione scritta correttamente. In caso di dubbio controlla sopra o sul vocabolario.
1. Mha! / Mah! / Hma! La situazione mi sembra molto complicata.
2. Puha! / Phua! / Puah! Questo latte ha un pessimo sapore, è inacidito.
3. Ehi / Eih / Hei , che piacere incontrarti casualmente dopo tanto tempo!
Toh! S’è rotto. non il si
5. Hai! / Ahi! / Aih! Cerca di stare attenta con quello zaino in spalla, mi hai urtata.
6. O! / Ho! / Oh! Che meraviglia! È un magnifico regalo, grazie.
4. Bee / Bhe / Beh , ormai non serve decidere chi mangerà il gelato rimasto: si è sciolto!
MI ALLENO
A COLPO D’OCCHIO
Usa la mappa di questa pagina per ripassare le preposizioni articolate e controllare quando fai gli esercizi.
del sul
dello sullo
al
allo
DI (PREP. SEMPLICE) + ARTICOLO
dell’ sull’
SU (PREP. SEMPLICE) + ARTICOLO
dallo nello della sulla
PREPOSIZIONI ARTICOLATE
A (PREP. SEMPLICE) + ARTICOLO
alla dalla nella degli sugli
all’ col
CON (PREP. SEMPLICE) + ARTICOLO
ai coi
agli
dagli negli delle sulle
dall’ nell’ dei sui
alle dalle nelle
dal nel
DA (PREP. SEMPLICE) + ARTICOLO
IN (PREP. SEMPLICE) + ARTICOLO
dai nei
PARTI INVARIABILI
1 In ogni frase cerchia l’ avverbio e classificalo indicando con X la tipologia.
1. Arrivato in spiaggia entrò subito in acqua per una nuotata rilassante.
2. Non voglio lasciare Paola da sola per una intera giornata, preferisco passare la domenica con lei.
3. Mio fratello tornerà dall’Olanda per le vacanze estive e probabilmente porterà con sé un amico.
4. Alla festa di compleanno di Ruggero mi sono divertito molto.
5. Sono rimasta chiusa fuori, ho perso le chiavi e aspetto che torni mia madre.
6. Forse riuscirò a prenotare un posto sul volo delle 18:30 per Palermo.
7. Hai proprio ragione!
8. Questi ravioli cuociono rapidamente, basta un minuto.
9. Stamattina a scuola abbiamo assistito a uno spettacolo teatrale.
2 Distingui tra preposizione articolata e articolo partitivo: cancella la definizione errata.
1. Aggiunse ancora dello zucchero al suo caffè. preposizione / partitivo
2. L’agilità dei felini è sorprendente. preposizione / partitivo
3. Alcuni dei funghi raccolti sono rovinati. preposizione / partitivo
4. È rimasto del pane per me? preposizione / partitivo
5. Il gatto della nonna si chiama Maestà. preposizione / partitivo
3 Completa le frasi con la congiunzione adatta.
1. Non vorrei ……………....... ti fossi offeso.
2. Non parlare mastichi!
3. Piove grandina!
4. Pensavo fosse facile ……………....... non lo era.
5. Dimmi pensi di cavartela!
6. Non posso venire ho già un impegno. tempo luogo modo quantità affermazione negazione dubbio
4 Leggi il testo con attenzione almeno due volte. Poi esegui e completa.
Il polpo è un animale marino, un mollusco intelligente, capace di adattarsi, imparare e trovare soluzioni. È un animale davvero molto particolare. Infatti ha tre cuori. Caspita!
Ha otto tentacoli con delle ventose potenti per aderire al fondale o agli scogli e “camminare”. Siccome non ha lo scheletro riesce a sgusciare dentro e fuori dalle fessure tra le rocce, si muove agilmente mentre caccia le piccole prede di cui si nutre. Ha la capacità di cambiare velocemente colore, così si difende dai nemici. I colori sono anche un alfabeto, cioè un modo per comunicare con i propri simili. Alcuni studiosi del comportamento ora intendono caparbiamente decifrare il “vocabolario” dei polpi.
• L’esclamazione presente nel testo è
• L’avverbio di negazione presente nel testo è
• Nella riga 2 cerchia i due avverbi e sottolinea l’unica congiunzione.
• Nella riga 4 le preposizioni semplici sono
le preposizioni articolate sono
; la congiunzione
• Le congiunzioni presenti nella riga 5 sono: .
• Gli avverbi in verde sono: avverbi di modo avverbi di tempo avverbi di luogo avverbi di quantità
• Le parole in azzurro sono
• Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). molti errori (più di 10).
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
• In conclusione posso dire che: ho capito bene tutto ciò che riguarda questa parte della grammatica. ho capito abbastanza bene tutto ciò che riguarda questa parte della grammatica. ho capito poco di ciò che riguarda questa parte della grammatica.
• Ci sono ancora conoscenze da approfondire per migliorare la padronanza e l’abilità nell’uso di avverbi, preposizioni, congiunzioni ed esclamazioni, in particolare io:
MI VALUTO
Analisi grammaticale a tappe
Fare l’analisi grammaticale di una frase vuol dire riconoscere e specificare la categoria (nome, articolo, aggettivo, pronome, verbo, preposizione, avverbio, congiunzione ed esclamazione) e le caratteristiche grammaticali di ogni parola.
Per imparare a svolgere l’analisi grammaticale procedi a tappe: comincia con le tabelle e consulta le mappe delle parti del discorso.
1 Esegui l’analisi grammaticale della frase in tabella. Indica con X la categoria grammaticale di ogni parola.
Vedo spesso quell’anziano signore passeggiare con il suo cagnolino, gli parla e lo coccola amorevolmente.
TAPPA 1 articolo nome aggettivo pronome verbo avverbio preposizione congiunzione esclamazione
Vedo spesso quell’ anziano signore passeggiare con il suo cagnolino gli parla e lo coccola amorevolmente
TAPPA 2
2 Per ogni parola delle frasi individua la categoria grammaticale corretta e scrivila al posto giusto.
1. In questo freddo autunno non rimpiangi l’estate?
articolo nome aggettivo verbo preposizione avverbio autunno rimpiangi in
2. Navigarono sfidando il vento polare, poi finalmente raggiunsero la meta.
articolo nome aggettivo avverbio congiunzione verbo il vento
3 Scrivi le parole al posto giusto e completa le tabelle con le categorie grammaticali mancanti.
1. I tigrotti si allontanarono dalla madre, mentre li osservava.
articolo verbo pronome preposizione
2. Oh! Se potessi, andrei al mare per un tuffo tra le onde. esclamazione congiunzione
3. Chiunque di voi abbia visto il sole di mezzanotte non lo dimenticherà. pronome avverbio
TAPPA 3
4 Completa l’analisi grammaticale delle seguenti frasi. In caso di dubbi e per il controllo consulta le mappe di ogni categoria grammaticale.
1. Ahi! Mi hai fatto male, guarda dove metti i piedi!
hai fatto : verbo fare, 1ª coniugazione , ………………………………………………………………………………………………..............
male : avverbio di modo
guarda :
dove : congiunzione
metti :
i :
piedi :
2. La mattina aspettavo lo scuolabus con Paolo.
La :
mattina :
aspettavo : verbo aspettare , 1ª coniugazione ,
lo :
scuolabus
Paolo : nome
3. Le paperelle nuotano tranquille a due passi dalla riva.
Le : paperelle : nuotano : tranquille : a : due : passi : nome comune di cosa, maschile, plurale, concreto
dalla : riva :
4. La pioggerella che cade da ore è leggerissima. La :
pioggerella : che : cade : da : ore :
è : leggerissima :
5 Fai l’analisi grammaticale “al contrario”. Cerca nel testo le parole che corrispondono all’analisi grammaticale.
Ogni anno, il 21 novembre, si festeggia la “Giornata Nazionale degli Alberi”, un’ottima occasione per parlare a tutti di questi esseri viventi che respirano e ci fanno respirare, si nutrono e ci nutrono, si riproducono e permettono la nostra sopravvivenza.
Difendere gli alberi significa pensare al bene di ciascuno di noi, in campagna e in città. 1 2 3 4
Riga 4 : verbo, modo indicativo, tempo presente, 3ª persona singolare
6 Rifletti e rispondi. Al termine del percorso sulla morfologia, riesci a eseguire l’analisi grammaticale con le tappe proposte? Quale preferisci? Quale ti crea ancora delle difficoltà?
IL GIOCO DELL’OCA DELLA GRAMMATICA
OCCORRENTE
� una matita
� gomma
� una penna � 1 dado � 2 segnaposto
1 Prima di iniziare il Gioco dell’oca della grammatica , devi completare le domande delle caselle vuote. Sono dieci caselle: formula dei quesiti su nomi, aggettivi o pronomi. Il consiglio è quello di usare prima la matita e di controllare bene sul libro di grammatica. Solo quando sei sicuro/a ripassa con la penna.
2 Per giocare l’insegnante vi divide in coppia e vi assegna un dado e due segnaposto.
3 Leggete con attenzione le istruzioni e scegliete insieme quale Gioco dell’oca della grammatica che avete completato volete utilizzare per la partita. Potete anche tirare il dado per decidere.
4 Ora siete pronti a giocare: buona fortuna!!!
ISTRUZIONI
� Posizionate i segnaposto sulla casella 1 PARTENZA
� Stabilite chi tirerà il dado per primo/a.
� Avanzate del numero di caselle ottenuto tramite il lancio del dado.
� Per proseguire bisogna rispondere correttamente a voce alla domanda che trovate nella casella. L’altro/a concorrente controlla sul libro che la risposta sia corretta. Se la risposta è errata o se il concorrente non sa la risposta, rimane fermo e continua l’avversario.
� Fate attenzione alle caselle speciali.
� Vince chi raggiunge per primo/a l’ ARRIVO
La casella ARRIVO va raggiunta con un lancio di dadi preciso, altrimenti occorre retrocedere dei punti in eccesso.
Sintassi
Sapete che cosa significa la parola SINTASSI ?
Comincio a rivelarvi che questo termine misterioso arriva a noi dall’antica lingua greca.
Ma scopriamo assieme a dei nuovi amici, dei bambini e delle bambine come voi, il suo significato…
• Segui le istruzioni in ordine.
1
Che cosa dicono le bambine e i bambini a proposito della frase ?
Indica con X i nomi di chi ha dato le informazioni corrette: sono due.
Una parola non basta per fare una frase.
La frase deve avere un significato, altrimenti non è una frase.
Una frase deve avere almeno quattro parole.
Se la frase è corta si chiama “frase minima”.
Una frase è composta da sintagmi.
Se la frase è lunga si chiama “frase complicata”.
Serena
Martino
Giacomo
Jasmin
Isolde
Lorenzo
2 Scrivi il nome del bambino.
3 Scrivi il nome della bambina.
4 Usa i numeri e avrai la definizione di SINTASSI. Poi completala. 4 3 2 1 7 6 5 10 9 8 13 12 11
SINTASSI significa
• Come hai affrontato queste pagine? Scegli con sincerità e leggi il tuo profilo.
Di corsa Sei intraprendente e affronti con entusiasmo ciò che la scuola propone. Fai domande e cerchi collegamenti tra ciò che conosci e ciò che scopri. Ti muovi tra le strade del sapere accogliendo le sfide come occasioni di crescita e mostrando un atteggiamento positivo e aperto verso l’imparare.
Di corsa… ma non troppo Sei disponibile ad affrontare nuovi argomenti che la scuola ti propone, ma a volte hai bisogno di incoraggiamento per metterti alla prova. Dimostri curiosità e impegno, anche se hai bisogno di un po’ di aiuto. Affronti gradualmente le sfide dello studio.
Camminando Affronti con cautela i nuovi contenuti che la scuola propone, il tuo interesse non è sempre continuo, ma sei sulla strada giusta per migliorare e mantenere l’attenzione più a lungo. La curiosità ce l’hai, la devi solo tenere sveglia! Affronti le sfide dello studio con passi lenti ma costanti.
La frase
La frase è una sequenza di parole ordinate che hanno un senso compiuto e che concordano tra loro secondo le regole grammaticali.
L’elemento fondamentale della frase è il verbo .
La frase può essere:
Le frasi semplici che compongono la frase complessa sono collegate tra loro con:
F una preposizione � Ho visto Ester per spiegare anche a lei la mia idea.
F una congiunzione � Ho visto Ester mentre tornava da scuola con le amiche.
F il pronome relativo � Ho visto Ester che tornava da scuola con le amiche.
F i segni di punteggiatura � Ho visto Ester : tornava da scuola con le amiche. semplice un solo verbo � Il ladro fugge . complessa più verbi � Il ladro fugge perché ha rapinato la banca.
MI ALLENO
1 Sottolinea i verbi e classifica le frasi in frase semplice (FS) o frase complessa (FC).
1. Domenica scorsa il nonno ha deciso di andare a riposare dopo pranzo.
2. La strada per il mare è stata chiusa a causa della mareggiata di questa notte .
3. Chi rompe, paga.
4. Ho infilato il pigiama, sono andato a letto e ho dormito come un ghiro.
5. Da alcuni mesi sono parte del gruppo della Protezione Civile del mio paese.
2 Indica con una X la frase semplice.
1. Pensa prima di parlare!
2. Conosci qualcuno che sappia suonare l’organo?
3. Ah! Se ci fosse almeno un po’ di tè!
La frase minima
La frase minima è una frase semplice che contiene gli elementi essenziali per avere significato.
La frase minima può essere composta da:
solo predicato
Ha nevicato.
soggetto + predicato
Il cane abbaia. Il
1 Indica con una X le frasi minime.
1. C’è il temporale.
2. Sei tornato?
3. L’aereo è decollato.
4. È arrivata la primavera!
soggetto + predicato + complemento oggetto (o espansione diretta )
I visitatori chiesero informazioni.
5. Il meccanico ha riparato l’auto di papà.
6. Ho mangiato una pizza buonissima.
7. Valentina cantava volentieri in pubblico.
8. Spuntano le margherite.
2 Nelle seguenti frasi evidenzia solo la frase minima.
1. Come ogni estate i turisti stranieri passeggiano sul lungomare.
2. Le giraffe corrono nelle ampie savane del Parco Naturale del Serengeti.
3. Per gli ospiti della serata il cuoco del ristorante “Il caminetto” cucina la sua specialità.
4. I lampioni di Piazza Unità d’Italia, a Trieste, si accendono al tramonto.
5. Da più di tre ore nevica abbondantemente sui tetti e sulle strade della mia città.
6. Per tutta la notte la circolazione sulla strada statale fu interrotta a causa del maltempo.
7. Probabilmente in estate Piero e io visiteremo l’Austria.
MI ALLENO
Il predicato verbale e nominale
Il predicato è un verbo e fornisce informazioni sul soggetto.
Il predicato può essere:
predicato verbale è formato da un verbo , specifica un’azione compiuta o subita dal soggetto.
� La chioccia nasconde i pulcini con le proprie ali.
� I pulcini sono nascosti dalle ali della chioccia.
ATTENZIONE
� È sera. � Il tuo bicchiere è sul tavolo.
predicato nominale è formato da: verbo essere + nome verbo essere + aggettivo specifica una qualità o una caratteristica del soggetto.
I pulcini sono piccoli . La chioccia è un animale
La
Il verbo essere può essere predicato verbale quando è usato con funzione propria di esistere, trovarsi, appartenere.
I verbi sembrare e apparire , accompagnati da un nome o un aggettivo, diventano predicato nominale :
� La casa sembrava un museo . � Al tramonto il cielo pare infuocato .
MI ALLENO
1 Evidenzia il predicato verbale presente in ogni frase.
1. Il vento ha sradicato un albero.
2. Cinesi e giapponesi usano le bacchette.
3. I lampioni stradali si spengono all’alba.
4. Oggi sto molto meglio di ieri.
2 Evidenzia il predicato nominale presente in ogni frase.
1. Marte è un pianeta a noi vicino.
2. Spesso la spremuta d’arancia è aspra.
3. La felpa di Carolina è coloratissima.
4. A causa della neve la strada non era praticabile.
MI ALLENO
3 Sottolinea il predicato verbale e cerchia il predicato nominale.
1. La luce dell’alba era pallida e la cima del monte bucava le nuvole.
2. Ho dimenticato il righello, fortunatamente Giovanni me ne ha prestato uno.
3. La Svizzera è una nazione ricca d’acqua, ha più di 1500 laghi sul suo territorio.
4. Il ragno è un animaletto che produce ben sette tipi di seta diversa per la sua ragnatela.
5. Il centro storico di Campobasso è dominato dal Castello Monforte.
4 Insieme a un compagno o una compagna, rispondi alle domande e completa il soggetto con un predicato adatto. Segui l’esempio. Poi colora di rosso i quadratini accanto al predicato verbale e di azzurro quelli accanto al predicato nominale.
(come sono?)
La cantante sono organizzate
Le api
(che cosa sono?) ..........................................................................................
(che azione compiono?) ............................................................................
5 In ogni frase sottolinea il predicato e indica con una X se è un predicato verbale (PV) o un predicato nominale (PN).
1. Il gatto è saltato sul tavolo nel bel mezzo della cena.
2. Il cielo è azzurro senza neppure l’ombra di una nuvola.
3. Il sole apparve per poche ore quel giorno.
4. Questa risposta è un errore.
5. Oggi la mia amica Maria è andata a casa presto.
6. La frutta sembrava fresca.
PV PN
Il soggetto è:
Il soggetto
F chi o che cosa compie l’azione � Tommy legge un libro.
F chi o che cosa subisce l’azione � Il libro è letto da Tommy.
F chi o che cosa ha una caratteristica � Tommy è un bambino.
Il soggetto concorda con il predicato e può essere:
F sottointeso � Ascolto la musica.
F può essere più di uno per un solo predicato � Cani e gatti sono animali domestici.
F può essere qualunque parte del discorso � Luca ( nome ) suona la chitarra. � Cucinare ( verbo ) è un’arte.
MI ALLENO
1 In ogni frase sottolinea il soggetto.
1. Dipingere è un’attività rilassante.
2. Ora le lampade sono spente.
3. Pioggia e grandine hanno colpito Roma.
4. Il fondale marino nasconde sorprese.
5. Sulla spiaggia Nico raccoglie conchiglie.
6. Qualcuno vuole un biscotto?
2 Scrivi il soggetto sottointeso di ogni frase. Segui l’esempio.
1. Accendi pure il televisore, ma a volume basso. tu
2. Passerete un fine settimana diverso dal solito.
3. Vorrebbe partire con il primo treno del mattino.
4. Recitano nella compagnia teatrale del paese.
5. Smettete subito di correre e tornate in classe.
3 Insieme a un compagno o una compagna, completa le frasi con il soggetto adatto.
1. In mensa oggi hanno gustato una specialità italiana: la pizza!
2. Avendo ali potenti volano molto in alto nel cielo.
3. sono stati accompagnati al pronto soccorso.
4. ............................. sbadiglia, poi si addormenta nella sua cuccia.
L’attributo
L’ attributo è l’ aggettivo qualificativo o determinativo che accompagna qualunque nome che nella frase ha funzione di:
F soggetto � La frutta fresca è consigliata a tutti.
F predicato nominale � I leoni sono animali carnivori
F complemento diretto o indiretto � Ho dormito nel mio letto.
MI ALLENO
1 Sottolinea gli attributi nei sintagmi.
1. Vito
2. Artemide
3. Questa casa
4. Qualche strada soggetto un’automobile nuova. da mio nonno. per la gara ciclistica. complemento ha comprato era una dea greca. fu costruita verrà chiusa predicato verbale o nominale
2 Insieme a un compagno o una compagna, sottolinea l’attributo e classificalo in: attributo del soggetto (AS) o attributo di un complemento (AC).
1. Un violento temporale si è abbattuto oggi sul Lazio.
2. La volpe visitava il mio giardino di notte.
3. Le vacanze inizieranno tra qualche settimana.
4. Molti turisti stranieri hanno assistito all’Aida all’Arena di Verona.
3 \\ UN PASSO IN PI Ù Sottolinea gli attributi del predicato nominale. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
1. Sofia è molto dotata nella corsa campestre.
2. Il pino marittimo è un albero con la chioma a ombrello.
3. La trota è un pesce di acqua dolce.
Non confondere l’attributo con l’aggettivo che forma il predicato nominale.
4. Marzo è un mese pazzerello, un giorno brutto e un altro bello.
L’apposizione
L’ apposizione è un nome che sta vicino a un altro nome per aggiungere un’informazione.
Può accompagnare:
F il soggetto � Il mare Adriatico bagna le coste italiane.
F il nome del predicato nominale � Lui è Diego, docente della scuola.
MI ALLENO
1 Sottolinea l’apposizione nelle frasi.
1. Domani Silvia, mia cugina, andrà in visita agli Uffizi.
2. Il monte Cervino segna il confine tra l’Italia e la Svizzera.
3. Mio fratello, come sciatore, è proprio una schiappa!
F un complemento diretto o indiretto � Oggi ho visto nonna Angela.
4. A molti bambini piace Harry Potter, il maghetto di Hogwarts.
2 Completa le frasi con le seguenti apposizioni.
sport � dea � vulcano � città � fiume
1. Il Tevere attraversa Roma, la eterna.
2. La Minerva era per i Romani la protettrice degli artigiani e degli artisti.
3. Chiara pratica la ginnastica artistica, che adora.
4. Stromboli, il , dà nome anche all’isola.
3
UN PASSO IN PI Ù Classifica i nomi colorati in apposizione (A) o nel nome del predicato nominale (PN)
1. Il gabbiano è un animale con grande capacità di adattamento.
2. Re Carlo III vive a Londra con la regina Camilla e il cane Snuff.
Non confondere l’apposizione con il nome che forma il predicato nominale.
3. La pizza Margherita, alimento unico, è nata a Napoli più di 100 anni fa.
4. Versailles, residenza degli antichi sovrani francesi, si trova vicino a Parigi.
I complementi
I complementi o espansioni sono sintagmi che aggiungono informazioni alla frase per completare o spiegare meglio il significato del messaggio.
diretti : si legano direttamente al predicato senza l’aiuto di una preposizione
1
I complementi possono essere:
indiretti : si legano al predicato con l’aiuto di una preposizione
� Lea possiede un canestro
� Lea gioca . con me .
Insieme a un compagno o una compagna, analizza ogni sintagma in: predicato verbale (PV), soggetto (S), complemento diretto (CD) o complemento indiretto (CI).
1. Nell’azienda agricola / Emma / alleva / mucche / da latte.
2. La sostituzione / delle tapparelle / era costata / a Mario / una cifra altissima!
3. Ieri / ho comprato / il pane / nel negozio / di Anna.
2 \\ UN PASSO IN PI Ù In ogni frase dell’esercizio 1 individua e scrivi la frase minima.
MI ALLENO
Il complemento oggetto
Il complemento oggetto è l’espansione che si collega al verbo in modo diretto senza l’aiuto delle preposizioni. Per questo si chiama anche complemento diretto o espansione diretta . Il complemento oggetto è retto da verbi transitivi attivi e risponde alle domande: chi? � che cosa?
� Laura fotografa
(chi?) gli amici ( complemento oggetto )
(che cosa?) il paesaggio ( complemento oggetto ) S PV
L’articolo partitivo può accompagnare il complemento oggetto!
MI ALLENO
1 In ogni frase sottolinea il complemento oggetto.
1. Saluta i tuoi genitori da parte mia.
2. Tutti coccolano il mio cagnolino.
3. Al mercato Gabriella acquista le fragole.
4. Qualcuno ti ha lasciato un messaggio.
5. Scusi, vorrei dello zucchero.
6. Chi hai incontrato al cinema?
2 Completa le frasi con un complemento oggetto adatto. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
1. La signora spruzza
2. Abbiamo appeso
3. Avete risolto
3 UN PASSO IN PI Ù Scrivi se il complemento oggetto in colore nelle frasi è un nome (N) o un pronome (P). Poi completa con una X la frase.
1. Teresa ha dimenticato il cellulare a casa.
2. Luigi ha visto qualcuno in giardino!
3. Luigi pulisce il pavimento
4. Tu mangi qualcosa con noi?
� Quali parti del discorso sono complemento oggetto? I nomi. I pronomi. Sia i nomi sia i pronomi.
Complementi d’agente
e di causa efficiente
I complementi d’agente e di causa efficiente sono complementi indiretti e indicano la persona, l’animale o la cosa che compie l’azione espressa dal verbo alla forma passiva .
complemento d’agente risponde alla domanda da chi?
complemento d’agente dalla nonna .
MI ALLENO
complemento di causa efficiente risponde alla domanda da che cosa?
stata colpita
complemento di causa efficiente dalle onde .
1 Riconosci se il complemento evidenziato è d’agente (DA) o di causa efficiente (CE).
1. Questa bicicletta mi è stata regalata da zio Gigi ( ) per il mio compleanno.
2. La buca profonda nel sentiero è stata scavata dalle piogge ( ) primaverili.
3. La slavina è stata provocata dal rialzo ( ) della temperatura.
4. Il mio ritratto, quello appeso in salotto, è stato realizzato da Augusto ( ).
2 Insieme a un compagno o una compagna, scrivi due frasi con i sintagmi indicati.
S S complemento d’agente
complemento di causa efficiente
Complementi di tempo e di luogo
I complementi di tempo e di luogo sono complementi indiretti e indicano rispettivamente quando e dove si verifica la situazione espressa dal predicato.
complemento di tempo complemento di luogo
risponde alle domande quando? / per quanto tempo?
risponde alla domanda dove? / da dove? / verso dove? / attraverso dove?
S Noi S Lo scoiattolo PV siamo arrivati PV vive complemento di tempo adesso . complemento di luogo sugli alberi .
MI ALLENO
1 Insieme a un compagno o una compagna, colora di giallo il complemento di tempo e di azzurro il complemento di luogo.
1. 2.
Il mio amico Sandro
Il primo maggio volerà per la Festa dei lavoratori a Berlino a giugno sarò con la famiglia a Roma per una vacanza. per il concerto.
2 Nelle seguenti frasi sottolinea il complemento di tempo e cerchia il complemento di luogo.
1. Inizierà tra poco la partita finale del campionato mondiale di scherma a Madrid.
2. Luigi è stato punto da una vespa vicino all’occhio.
3. Sul balcone del salotto sono fiorite tutte le piante seminate.
4. Il percorso di gara passa per il bosco.
5. Stranamente Pinuccio è arrivato alle 9:00 a scuola.
Complementi di specificazione e di termine
I complementi di specificazione e di termine sono complementi indiretti .
Il complemento di specificazione precisa di chi o di che cosa è un elemento della frase. È introdotto dalla preposizione di .
Il complemento di termine precisa la persona, l’animale o la cosa a cui è diretta l’azione del predicato. È introdotto dalla preposizione a .
complemento di specificazione
risponde alle domande di chi? / di che cosa?
complemento di termine risponde alle domande a chi ? / a che cosa?
beve
una tazza
Lisa S Elia
confida
un segreto
complemento di specificazione di tè . complemento di termine a Pietro .
1 Sottolinea in verde il complemento di specificazione.
1. Le cime di quei monti sono bianche per la neve caduta in questi giorni.
2. Il traffico urbano paralizza le strade di molte città italiane.
3. Il pronto intervento dei carabinieri ha messo in fuga i ladri.
2 Sottolinea in azzurro il complemento di termine.
1. Mia sorella invia decine di messaggi alle sue amiche.
2. Siamo tutti affezionati alle nostre abitudini.
3. A Giovanna è stato consegnato il premio per il miglior racconto scritto a scuola.
MI ALLENO
S
MI ALLENO
Analizzare le frasi
1 Insieme a un compagno o una compagna, colloca i sintagmi al posto giusto e completa i complementi con le domande che li identificano.
1. In salotto / la lampada / è accesa.
S Dove? PV C. di luogo
2. Oggi / Alessia / festeggia / il compleanno. S PV
3. La bottiglia / è stata riempita / dalla cameriera / del ristorante. S ................………………… ................………………… PV
2 \ UN PASSO IN PI Ù Dividi le frasi in sintagmi, scrivili nei riquadri e completa come nell’esercizio 1.
1. I fiori dei tigli profumano l’aria.
2. I nonni hanno acquistato la casa al mare.
A COLPO D’OCCHIO
Usa la mappa di questa pagina per ripassare la frase e controllare quando fai gli esercizi.
chi? / che cosa?
un libro complemento oggetto
FRASE SEMPLICE
FRASE MINIMA
Soggetto Predicato verbale
Anna legge
di fiabe complemento di specificazione quando?
di chi? / di che cosa?
la sera complemento di tempo dove?
sul divano complemento di luogo
a chi? / a che cosa? alla sorella complemento di termine
SINTASSI
1 Classifica ogni frase in frase semplice (FS) o frase complessa (FC).
1. Dico ciò che so!
2. Arriverò a scuola in ritardo perché la sveglia non ha suonato.
3. È fiorito il gelsomino e il suo profumo è inebriante.
4. Oggi ho starnutito tutto il giorno.
5. La domenica mattina passeggio spesso sulla spiaggia con il mio cane Golia.
2 Indica con una X la frase minima.
1. Marina, dopo il temporale di oggi pomeriggio, ha visto in cielo l’arcobaleno.
Dopo il temporale ha visto.
Marina ha visto l’arcobaleno.
Marina oggi pomeriggio.
Marina ha visto.
2. Il treno per Bologna è partito in perfetto orario dalla stazione di Pescara. È partito in orario. Il treno è partito.
È partito per Bologna. Il treno è partito da Pescara.
3 In ogni frase sottolinea il soggetto, quando è espresso, e cerchia il predicato.
Poi rifletti e completa con il numero della frase corretta.
1. Aldo è dal dentista per una visita di controllo.
2. La città è invasa da una marea di turisti.
3. Salutare è sempre segno di cortesia.
4. Ogni venerdì vado agli allenamenti di baseball.
5. Abbiamo riso.
6. A che ora finirà il film?
7. In palestra Clara è stata colpita da una pallonata.
8. Briciola è un cagnolino proprio simpatico!
• Le frasi con il soggetto sottointeso sono: n. e n.
• La frase con il soggetto sottointeso “io” è: n.
• Le frasi in cui il soggetto subisce l’azione sono: n.
• Hanno il predicato nominale le frasi: n. ………… e n.
e n.
4 Dividi le frasi in sintagmi e scrivili al posto giusto.
1. Ogni pomeriggio il medico visita i pazienti nel suo ambulatorio.
2. In estate i bambini costruiscono castelli di sabbia sulla spiaggia.
5 Indica con una X la frase corrispondente allo schema seguente.
1. Lo spettacolo va in scena domani.
2. La pianura è attraversata dal fiume.
3. Il fiume attraversa la pianura.
4. È una notte stellata.
• Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: facilità e sicurezza. qualche incertezza. fatica e incertezza.
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: alcuni errori (da 0 a 5). un po’ di errori (da 6 a 10). tanti errori (più di 10).
• In conclusione posso dire che: ho capito bene ciò che riguarda la sintassi. ho capito abbastanza bene ciò che riguarda la sintassi. ho capito poco ciò che riguarda la sintassi.
• Ci sono ancora conoscenze da approfondire per migliorare la padronanza e l’abilità di muovermi nella sintassi, in particolare io
MI VALUTO
DETECTIVE DELLA FRASE
OCCORRENTE
� fogli da disegno bianchi
� nastro colorato
� matita
� righello
� forbici
� pinzatrice
� penna
� matite colorate
o pennarelli
1 L’insegnante divide la classe in coppie. Cercate negli esercizi o negli esempi del libro di Grammatica 6 frasi con le seguenti caratteristiche:
� una frase con soggetto sottointeso
� una frase con predicato verbale
� una frase con almeno un complemento
� una frase con soggetto esplicitato
� una frase con predicato nominale
� una frase senza complementi
2 Scrivete qui sotto le frasi scelte in stampato maiuscolo.
Poi sottolineate:
� in rosso il predicato verbale,
� in giallo l’attributo (quando c’è),
� in verde il complemento oggetto (quando c’è),
� in azzurro gli altri complementi (quando ci sono).
3 Tra i soggetti, i predicati e i complementi che avete individuato, scegliete un soggetto, un predicato verbale e uno o due complementi per costruire una frase di senso compiuto da illustrare: per esempio, “Il gatto corre sul divano”. Attenzione alla scelta! Meglio prediligere soggetti che siano nomi concreti e azioni che si possano disegnare facilmente. In caso di difficoltà, chiedete aiuto all’insegnante.
Frase
4 Sui fogli bianchi disegnate tre quadrati con il lato di 12 cm e realizzate 3 disegni per illustrare la formazione della frase secondo il modello seguente.
1 soggetto
2 soggetto e predicato verbale
3 soggetto, predicato verbale e complemento
5 Ritagliate i tre disegni e fissateli in ordine in verticale sul nastro con la pinzatrice. Sul retro dell’ultimo quadrato scrivete la frase completa.
6 A turno mostrate ai compagni e alle compagne la frase illustrata e sfidatevi a trovare la frase nascosta.
7 Potete appendere in aula tutte le frasi sui nastri e usarle per altri giochi o esercitazioni: arricchire le frasi con nuovi complementi, ridurle a frasi minime, trovare altri soggetti o altri predicati; usarle come inizio per storie da inventare a coppie…
IL GATTO DORME
IL GATTO DORME
SUL DIVANO
IL GATTO
IL GATTO DORME
IL GATTO DORME
SUL DIVANO
IL GATTO
Verbo ESSERE
MODO INDICATIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO PROSSIMO
io sono tu sei
egli è
noi siamo
voi siete
essi sono
io ero
tu eri
io sono stato
tu sei stato
egli è stato
noi siamo stati
voi siete stati
essi sono stati
IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO
egli era
noi eravamo
voi eravate
essi erano
io ero stato
tu eri stato
egli era stato
noi eravamo stati
voi eravate stati
essi erano stati
PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO
io fui
tu fosti
egli fu noi fummo
voi foste
essi furono
io fui stato
tu fosti stato
egli fu stato
noi fummo stati
voi foste stati
essi furono stati
FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE
io sarò
tu sarai
egli sarà
noi saremo
voi sarete
essi saranno
io sarò stato
tu sarai stato
egli sarà stato
noi saremo stati
voi sarete stati
essi saranno stati
MODO INFINITO
PRESENTE PASSATO
essere essere stato
MODO CONGIUNTIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO
che io sia che tu sia che egli sia che noi siamo che voi siate che essi siano
che io sia stato che tu sia stato che egli sia stato che noi siamo stati che voi siate stati che essi siano stati
IMPERFETTO TRAPASSATO
che io fossi
che tu fossi
che egli fosse che noi fossimo che voi foste che essi fossero
che io fossi stato
che tu fossi stato
che egli fosse stato che noi fossimo stati che voi foste stati che essi fossero stati
MODO CONDIZIONALE
PRESENTE PASSATO
io sarei
tu saresti
egli sarebbe
noi saremmo
voi sareste
essi sarebbero
io sarei stato
tu saresti stato
egli sarebbe stato
noi saremmo stati
voi sareste stati
essi sarebbero stati
MODO IMPERATIVO
MODO PARTICIPIO
PRESENTE PASSATO
essente stato
MODO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO
essendo essendo stato
Verbo AVERE
MODO INDICATIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO PROSSIMO
io ho
tu hai
egli ha
noi abbiamo
voi avete
essi hanno
io ho avuto
tu hai avuto
egli ha avuto
noi abbiamo avuto
voi avete avuto
essi hanno avuto
IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO
io avevo
tu avevi
egli aveva
noi avevamo
voi avevate
essi avevano
io avevo avuto
tu avevi avuto
egli aveva avuto
noi avevamo avuto
voi avevate avuto
essi avevano avuto
PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO
io ebbi
tu avesti
egli ebbe noi avemmo
voi aveste
essi ebbero
io ebbi avuto
tu avesti avuto
egli ebbe avuto
noi avemmo avuto
voi aveste avuto
essi ebbero avuto
FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE
io avrò
tu avrai
egli avrà noi avremo
voi avrete
essi avranno
io avrò avuto
tu avrai avuto
egli avrà avuto
noi avremo avuto
voi avrete avuto
essi avranno avuto
MODO INFINITO
PRESENTE PASSATO
avere avere avuto
MODO CONGIUNTIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO
che io abbia che tu abbia che egli abbia che noi abbiamo che voi abbiate che essi abbiano
che io abbia avuto che tu abbia avuto che egli abbia avuto che noi abbiamo avuto che voi abbiate avuto che essi abbiano avuto
IMPERFETTO TRAPASSATO
che io avessi che tu avessi che egli avesse che noi avessimo che voi aveste che essi avessero
che io avessi avuto che tu avessi avuto che egli avesse avuto che noi avessimo avuto che voi aveste avuto che essi avessero avuto
MODO CONDIZIONALE
PRESENTE PASSATO
io avrei
tu avresti
egli avrebbe noi avremmo
voi avreste
essi avrebbero
MODO
io avrei avuto
tu avresti avuto
egli avrebbe avuto noi avremmo avuto voi avreste avuto
essi avrebbero avuto
MODO PARTICIPIO
PRESENTE PASSATO avente avuto
MODO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO avendo avendo avuto
Prima coniugazione: parl-ARE
MODO INDICATIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO PROSSIMO
io parlo
tu parli
egli parla
noi parliamo
voi parlate
essi parlano
io ho parlato
tu hai parlato
egli ha parlato
noi abbiamo parlato
voi avete parlato
essi hanno parlato
IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO
io parlavo
tu parlavi
egli parlava
noi parlavamo
voi parlavate
essi parlavano
io avevo parlato
tu avevi parlato
egli aveva parlato
noi avevamo parlato
voi avevate parlato
essi avevano parlato
PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO
io parlai
tu parlasti
egli parlò
noi parlammo
voi parlaste
essi parlarono
io ebbi parlato
tu avesti parlato
egli ebbe parlato
noi avemmo parlato
voi aveste parlato
essi ebbero parlato
FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE
io parlerò
tu parlerai
egli parlerà
noi parleremo
voi parlerete
essi parleranno
MODO INFINITO
io avrò parlato
tu avrai parlato
egli avrà parlato
noi avremo parlato
voi avrete parlato
essi avranno parlato
PRESENTE PASSATO
parlare avere parlato
MODO CONGIUNTIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO
che io parli
che tu parli
che egli parli
che noi parliamo
che voi parliate
che essi parlino
che io abbia parlato
che tu abbia parlato
che egli abbia parlato
che noi abbiamo parlato
che voi abbiate parlato
che essi abbiano parlato
IMPERFETTO TRAPASSATO
che io parlassi
che tu parlassi
che egli parlasse
che noi parlassimo
che voi parlaste
che essi parlassero
che io avessi parlato
che tu avessi parlato
che egli avesse parlato
che noi avessimo parlato
che voi aveste parlato
che essi avessero parlato
MODO CONDIZIONALE
TEMPO SEMPLICE TEMPO COMPOSTO
PRESENTE PASSATO
io parlerei
tu parleresti
egli parlerebbe
noi parleremmo
voi parlereste
essi parlerebbero
io avrei parlato
tu avresti parlato
egli avrebbe parlato
noi avremmo parlato
voi avreste parlato
essi avrebbero parlato
MODO IMPERATIVO
PRESENTE
parla (tu) parlate (voi)
MODO PARTICIPIO
PRESENTE PASSATO parlante parlato
MODO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO parlando avendo parlato
Seconda coniugazione: scriv-ERE
MODO INDICATIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO PROSSIMO
io scrivo
tu scrivi
egli scrive
noi scriviamo
voi scrivete
essi scrivono
io ho scritto
tu hai scritto
egli ha scritto
noi abbiamo scritto
voi avete scritto
essi hanno scritto
IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO
io scrivevo
tu scrivevi
egli scriveva
noi scrivevamo
voi scrivevate
essi scrivevano
io avevo scritto
tu avevi scritto
egli aveva scritto
noi avevamo scritto
voi avevate scritto
essi avevano scritto
PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO
io scrissi
tu scrivesti
egli scrisse
noi scrivemmo
voi scriveste
essi scrissero
io ebbi scritto
tu avesti scritto
egli ebbe scritto
noi avemmo scritto
voi aveste scritto
essi ebbero scritto
FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE
io scriverò
tu scriverai
egli scriverà
noi scriveremo
voi scriverete
essi scriveranno
io avrò scritto
tu avrai scritto
egli avrà scritto
noi avremo scritto
voi avrete scritto
essi avranno scritto
MODO INFINITO
PRESENTE PASSATO
scrivere avere scritto
MODO CONGIUNTIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO
che io scriva che tu scriva che egli scriva che noi scriviamo che voi scriviate che essi scrivano
che io abbia scritto che tu abbia scritto che egli abbia scritto che noi abbiamo scritto che voi abbiate scritto che essi abbiano scritto
IMPERFETTO TRAPASSATO
che io scrivessi che tu scrivessi che egli scrivesse che noi scrivessimo che voi scriveste che essi scrivessero
che io avessi scritto che tu avessi scritto che egli avesse scritto che noi avessimo scritto che voi aveste scritto che essi avessero scritto
MODO CONDIZIONALE
TEMPO SEMPLICE TEMPO COMPOSTO
PRESENTE PASSATO
io scriverei
tu scriveresti
egli scriverebbe
noi scriveremmo
voi scrivereste
essi scriverebbero
io avrei scritto
tu avresti scritto
egli avrebbe scritto
noi avremmo scritto
voi avreste scritto
essi avrebbero scritto
MODO IMPERATIVO
PRESENTE
scrivi (tu) scrivete (voi)
MODO PARTICIPIO
PRESENTE PASSATO scrivente scritto
MODO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO scrivendo avendo scritto
Terza coniugazione: sent-IRE
MODO INDICATIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO PROSSIMO
io sento
tu senti
egli sente
noi sentiamo
voi sentite
essi sentono
io ho sentito
tu hai sentito
egli ha sentito
noi abbiamo sentito
voi avete sentito
essi hanno sentito
IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO
io sentivo
tu sentivi
egli sentiva
noi sentivamo
voi sentivate
essi sentivano
io avevo sentito
tu avevi sentito
egli aveva sentito
noi avevamo sentito
voi avevate sentito
essi avevano sentito
PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO
io sentii
tu sentisti
egli sentì
noi sentimmo
voi sentiste
essi sentirono
io ebbi sentito
tu avesti sentito
egli ebbe sentito
noi avemmo sentito
voi aveste sentito
essi ebbero sentito
FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE
io sentirò
tu sentirai
egli sentirà
noi sentiremo
voi sentirete
essi sentiranno
io avrò sentito
tu avrai sentito
egli avrà sentito
noi avremo sentito
voi avrete sentito
essi avranno sentito
MODO INFINITO
PRESENTE PASSATO sentire avere sentito
MODO CONGIUNTIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO
che io senta che tu senta che egli senta che noi sentiamo che voi sentiate che essi sentano
che io abbia sentito che tu abbia sentito che egli abbia sentito che noi abbiamo sentito che voi abbiate sentito che essi abbiano sentito
IMPERFETTO TRAPASSATO
che io sentissi che tu sentissi che egli sentisse che noi sentissimo che voi sentiste che essi sentissero
che io avessi sentito che tu avessi sentito che egli avesse sentito che noi avessimo sentito che voi aveste sentito che essi avessero sentito
MODO CONDIZIONALE
TEMPO SEMPLICE TEMPO COMPOSTO
PRESENTE PASSATO
io sentirei
tu sentiresti
egli sentirebbe noi sentiremmo
voi sentireste
essi sentirebbero
MODO
io avrei sentito tu avresti sentito
egli avrebbe sentito noi avremmo sentito
voi avreste sentito
essi avrebbero sentito
MODO PARTICIPIO
PRESENTE PASSATO sentente sentito
MODO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO sentendo avendo sentito
Coniugazione passiva: essere amato
MODO INDICATIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO PROSSIMO
io sono amato
tu sei amato
egli è amato
noi siamo amati
voi siete amati
essi sono amati
io sono stato amato
tu sei stato amato
egli è stato amato
noi siamo stati amati
voi siete stati amati
essi sono stati amati
IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO
io ero amato
tu eri amato
egli era amato
noi eravamo amati
voi eravate amati
essi erano amati
io ero stato amato
tu eri stato amato
egli era stato amato
noi eravamo stati amati
voi eravate stati amati
essi erano stati amati
PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO
io fui amato
tu fosti amato
egli fu amato noi fummo amati
voi foste amati
essi furono amati
io fui stato amato
tu fosti stato amato
egli fu stato amato
noi fummo stati amati
voi foste stati amati
essi furono stati amati
FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE
io sarò amato
tu sarai amato
egli sarà amato noi saremo amati
voi sarete amati
essi saranno amati
io sarò stato amato
tu sarai stato amato
egli sarà stato amato
noi saremo stati amati
voi sarete stati amati
essi saranno stati amati
MODO INFINITO
PRESENTE PASSATO
essere amato essere stato amato
MODO CONGIUNTIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO
che io sia amato che tu sia amato che egli sia amato che noi siamo amati che voi siate amati che essi siano amati
che io sia stato amato che tu sia stato amato che egli sia stato amato che noi siamo stati amati che voi siate stati amati che essi siano stati amati
IMPERFETTO TRAPASSATO
che io fossi amato che tu fossi amato che egli fosse amato che noi fossimo amati che voi foste amati che essi fossero amati
che io fossi stato amato che tu fossi stato amato che egli fosse stato amato che noi fossimo stati amati che voi foste stati amati che essi fossero stati amati
MODO CONDIZIONALE
io sarei amato
tu saresti amato
egli sarebbe amato
noi saremmo amati
voi sareste amati
essi sarebbero amati
MODO
MODO PARTICIPIO
PRESENTE PASSATO / stato amato
io sarei stato amato tu saresti stato amato egli sarebbe stato amato noi saremmo stati amati voi sareste stati amati
essi sarebbero stati amati
PASSATO essendo amato essendo stato amato
Coniugazione riflessiva: lavarsi
MODO INDICATIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO PROSSIMO
io mi lavo
tu ti lavi
egli si lava
noi ci laviamo
voi vi lavate
essi si lavano
io mi sono lavato
tu ti sei lavato
egli si è lavato
noi ci siamo lavati
voi vi siete lavati
essi si sono lavati
IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO
io mi lavavo
tu ti lavavi
egli si lavava
noi ci lavavamo
voi vi lavavate
essi si lavavano
io mi ero lavato
tu ti eri lavato
egli si era lavato
noi ci eravamo lavati
voi vi eravate lavati
essi si erano lavati
PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO
io mi lavai
tu ti lavasti
egli si lavò noi ci lavammo
voi vi lavaste
essi si lavarono
io mi fui lavato
tu ti fosti lavato
egli si fu lavato
noi ci fummo lavati
voi vi foste lavati
essi si furono lavati
FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE
io mi laverò
tu ti laverai
egli si laverà noi ci laveremo
voi vi laverete
essi si laveranno
io mi sarò lavato
tu ti sarai lavato
egli si sarà lavato
noi ci saremo lavati
voi vi sarete lavati
essi si saranno lavati
MODO INFINITO
PRESENTE PASSATO
lavarsi essersi lavato
MODO CONGIUNTIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO
che io mi lavi che tu ti lavi che egli si lavi che noi ci laviamo che voi vi laviate che essi si lavino
che io mi sia lavato che tu ti sia lavato
che egli si sia lavato
che noi ci siamo lavati che voi vi siate lavati
che essi si siano lavati
IMPERFETTO TRAPASSATO
che io mi lavassi
che tu ti lavassi
che egli si lavasse che noi ci lavassimo che voi vi lavaste
che essi si lavassero
che io mi fossi lavato
che tu ti fossi lavato
che egli si fosse lavato
che noi ci fossimo lavati che voi vi foste lavati
che essi si fossero lavati
MODO CONDIZIONALE
PRESENTE
io mi laverei
tu ti laveresti
egli si laverebbe
noi ci laveremmo voi vi lavereste
essi si laverebbero
io mi sarei lavato
tu ti saresti lavato
egli si sarebbe lavato noi ci saremmo lavati voi vi sareste lavati
essi si sarebbero lavati
MODO IMPERATIVO
MODO PARTICIPIO
PRESENTE PASSATO lavantesi lavatosi
MODO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO lavandosi essendosi lavato
PRESENTE
io vado tu vai egli va noi andiamo voi andate essi vanno
Verbi irregolari
1ª CONIUGAZIONE
ANDARE
io andrò tu andrai egli andrà noi andremo voi andrete essi andranno
che io vada che tu vada che egli vada che noi andiamo che voi andiate che essi vadano
DARE
io andrei tu andresti egli andrebbe noi andremmo voi andreste essi andrebbero va’ (vai) (tu) andate (voi)
INDICATIVO
io do tu dai egli dà noi diamo voi date essi danno io diedi tu desti egli diede noi demmo voi deste essi diedero
che io dia che tu dia che egli dia che noi diamo che voi diate che essi diano
che io dessi che tu dessi che egli desse che noi dessimo che voi deste che essi dessero da’ (tu) date (voi)
2ª CONIUGAZIONE
POTERE
PRESENTE
io posso tu puoi egli può noi possiamo voi potete essi possono io potei tu potesti egli poté noi potemmo voi poteste essi poterono
io potrò tu potrai egli potrà noi potremo voi potrete essi potranno
che io possa che tu possa che egli possa che noi possiamo che voi possiate che essi possano io potrei tu potresti egli potrebbe noi potremmo voi potreste essi potrebbero
INDICATIVO
PRESENTE
io so tu sai egli sa noi sappiamo voi sapete essi sanno
CONGIUNTIVO
SAPERE
INDICATIVO
INDICATIVO
PASSATO REMOTO FUTURO SEMPLICE
io seppi tu sapesti
egli seppe noi sapemmo
voi sapeste essi seppero
io saprò tu saprai
egli saprà noi sapremo
voi saprete essi sapranno
CONDIZIONALE IMPERATIVO
PRESENTE PRESENTE PRESENTE
che io sappia che tu sappia che egli sappia che noi sappiamo che voi sappiate che essi sappiano
io saprei tu sapresti
egli saprebbe noi sapremmo
voi sapreste essi saprebbero
3ª CONIUGAZIONE
VENIRE
INDICATIVO
PRESENTE
io vengo tu vieni egli viene noi veniamo voi venite essi vengono
CONGIUNTIVO
sappi (tu)
sapete (voi)
INDICATIVO INDICATIVO
PASSATO REMOTO FUTURO SEMPLICE
io venni tu venisti egli venne noi venimmo voi veniste essi vennero
io verrò tu verrai egli verrà noi verremo voi verrete
essi verranno
CONDIZIONALE IMPERATIVO
PRESENTE PRESENTE PRESENTE che io venga che tu venga che egli venga che noi veniamo che voi veniate che essi vengano
io verrei tu verresti
egli verrebbe noi verremmo
voi verreste
essi verrebbero
vieni (tu) venite (voi)
INDICE DEL QUADERNO OPERATIVO
150 ORTOGRAFIA
150 Le difficoltà ortografiche
152 Ripasso giocando
154 LESSICO
156 Ripasso giocando
158 MORFOLOGIA
158 Nomi
160 Ripasso giocando
162 Aggettivi e pronomi
164 Pronomi personali
165 Pronomi relativi
166 Ripasso giocando
168 Verbi � 1
170 Verbi � 2
172 Ripasso giocando
174 Avverbi
175 Preposizioni e congiunzioni
176 Ripasso giocando
178 Analisi grammaticale
180 SINTASSI
180 Frase semplice, complessa e minima
181 Predicato e soggetto
182 Complemento oggetto, attributo e apposizione
183 Complementi e analisi della frase
184 Ripasso giocando
LE DIFFICOLTÀ ORTOGRAFICHE
1 In ogni coppia indica con una X la forma corretta dei nomi delle città italiane. In caso di difficoltà consulta il tuo Sussidiario delle discipline.
1. Reggio Emilia Reggio Emiglia
2. Catania Catagna
3. Caliari Cagliari
4. Bolonia Bologna
5. Gorizzia Gorizia
6. Trapani Trappani
2 Scrivi l’infinito di ogni voce verbale. Segui l’esempio.
Fai attenzione: ogni verbo ha una difficoltà ortografica.
1. io colgo cogliere
2. io cresco
3. io piango
4. io spengo ……....................………………………
5. io sciolgo ……....................………………………
6. io convinco
7. io nasco
8. io tolgo
3 Scrivi i contrari delle seguenti parole con le iniziali indicate. Fai attenzione: ogni contrario ha una difficoltà ortografica.
1. entrare u
2. ruvido li
3. vendere co ..........................................
4. prendere la ...........................................
5. spendere gua
6. solido li
7. addizione so ........................................
8. aprire c ...........................................
4 Insieme a un compagno o a una compagna, volgi al plurale le seguenti parole. Ricorda: le parole al singolare con vocale + CIA/GIA al plurale si scrivono CIE/GIE, quelle con consonante + CIA/GIA al plurale si scrivono CE/GE.
• pioggia
• cartaccia
• borgo
• parco ……....................………………………
• socia
• grigia
• salsiccia
• pelliccia
• migliaio ……....................………………………
• centinaio
Cancella la parola errata.
1. Le coniugazioni / cogniugazioni dei verbi sono tre.
2. A volte ho bisonio / bisogno del consilio / consiglio di mia sorella maggiore.
3. Il Palio / Paglio di Siena è un’antica gara famosa in tutto il mondo.
4. Lo scuillo / squillo della sirena annuncia la prova di evacuazione / evaquazione .
5. Questo filo è ingarbuliato / ingarbugliato e non riesco a sciolierlo / scioglierlo
6. Ho percorso il cirquito / circuito in bicicletta in meno di quattro / cuattro minuti.
6 In ogni gruppo indica con una X la frase corretta.
1. Luisa è un ottima amica da molti anni.
2. Luisa è un’ottima amica da molti anni.
3. Luisa è un’ottima amica dà molti anni.
4. Carabigneri e poliziotti sono forze dell’ordine.
5. Carabinieri e polizziotti sono forze dell’ordine.
6. Carabinieri e poliziotti sono forze dell’ordine.
7. Sono meravigliato dal baliore della luna.
8. Sono meravigliato dal bagliore della luna.
9. Sono meraviliato dal bagliore della luna.
13. Ahi propio ragione!
14. Hai proprio ragione!
15. Ai proprio ragione!
10. L’edificio è una specie di condominio.
11. L’edificio è una specie di condomigno.
12. L’edificio è una specie di condomino.
16. Amalia aveva tanto coraggio.
17. Amalia haveva tanto coraggio.
18. Amaglia aveva tanto coraggio.
1
RIPASSO GIOCANDO
Insieme a un compagno o una compagna, leggi le definizioni e completa lo schema. Poi scrivi le lettere delle caselle colorate per sapere come hai lavorato.
ORIZZONTALE
1. Fiore da balcone.
3. Fa la punta alle matite.
6. Contrario di “salire”.
7. Capoluogo dell’Emilia-Romagna.
8. Ti porta l’acqua in casa.
11. Capoluogo della Sardegna.
VERTICALE
2. Il verso della mucca.
4. In tavola con forchetta e coltello.
5. Contrario di “bagnare”.
9. 100 x 4 in parola.
10. Acqua allo stato solido.
12. Uomo a cavallo.
13. Spremuta di olive.
14. Palermo, città della...
15. Dodici ore dopo mezzogiorno.
2 Collega ogni immagine numerata a una non numerata, poi scrivi i loro nomi negli schemi. Segui l’esempio.
3 Parti dall’alto degli schemi e completa la frase con le parole formate con le lettere delle caselle colorate.
• Hai fatto un
LESSICO
1 Insieme a un compagno o una compagna, riscrivi in italiano moderno le seguenti frasi di una grammatica di due secoli fa.
1. La gramatica insegna a parlare e scrivere rettamente.
2. Cotesto ! chiamasi punto ammirativo.
3. Se una parola non cape tutta intiera in una linea va essa divisa.
Francesco Soave, Introduzione alla Gramatica, Milano, 1819
2 Insieme a un compagno o una compagna, spiega il significato dell’espressione figurata colorata. Segui l’esempio.
1. Giorgia tace perché ha la coda di paglia . Sa di essere colpevole.
2. Il nonno va a letto con le galline
3. Questo smartphone costa un occhio della testa .
4. Oggi mia sorella ha la luna storta .
5. Non fare il pavone !
6. Ho il raffreddore e la gola in fiamme
3 Indica con una X i due sinonimi di ogni parola. Attenzione: una parola è seguita da tre sinonimi, cerchiala.
2. 3. 4. difettivi con solo la forma plurale 1. …………………................………………………………………….
2 Completa le tabelle.
nome primitivo nome derivato vento arancia notte orto erba
2. 3. 4.
nome primitivo nome derivato cittadino pietraia isolana calcolatrice pedale
3 Per ogni aggettivo scrivi il nome astratto da cui deriva. Segui l’esempio.
• giovane gioventù
• libero
• intelligente
• facile
• caldo
• morbido
4 Cancella i falsi alterati in ogni riga. Fai attenzione: possono essere più di uno.
1. capretto • architetto • bacetto • merletto
2. abitazione • nasone • scorpione • occhioni
3. canarino • manina • giardino • calzino
4. postaccio • gattaccio • ghiaccio • libraccio
5. astuccio • lacrimuccia • cuccia • tettuccio
5
Sottolinea nel testo tutti i nomi. Poi completa secondo le indicazioni.
Lara vive in un paesino ligure, abita in una casa colorata a due passi dal mare. Suo padre è pescatore e marinaio esperto, la mamma invece lavora in una pizzeria. Nei mesi estivi la bambina porta fuori il suo cagnolino ogni mattina e mentre l’animale corre sulla spiaggia lei si gode il paesaggio.
• Nel testo i due nomi alterati sono:
6 Scrivi il nome collettivo corrispondente alle seguenti definizioni.
1. Gruppo di isole poco distanti tra loro
2. Numeroso gruppo di bovini
3. Gruppo formato da numerosi lupi
4. Insieme di navi
5. Gruppo di musicisti che suonano insieme
6. Tutti i mobili di una casa
7 Scrivi il nome composto corrispondente alle seguenti definizioni.
1. A metà della giornata
2. Giramento di testa
3. Rompe il guscio delle noci
4. Lava bicchieri, piatti…
5. Sistema che impedisce i furti
6. Contenitore per le monete
8 Sottolinea nel testo tutti i nomi, poi cerchia di rosso i due nomi composti e di blu i due nomi collettivi.
La Foresta Umbra si chiama così per la fitta ombra che crea con i suoi alberi. Questo ambiente costituito da faggi, querce e altre piante consente un microclima fresco e umido, adatto alla vita di molti animali: il cinghiale, il cervo, il capriolo, il lupo, l’aquila, il gufo e il picchio nero. Nei torrenti che la attraversano vivono parecchi anfibi, tra cui la raganella e la salamandra pezzata, oltre a sciami di insetti e altri invertebrati che svolgono un ruolo importante nell’ecosistema.
RIPASSO GIOCANDO
Insieme a un compagno o una compagna, risolvi i rebus e scopri i nomi nascosti. Osserva con attenzione l’esempio: trasforma i disegni in parole e aggiungi nello stesso ordine le lettere.
A1.
= (5 lettere) AMICI
2. CL = (6 lettere)
3.
4.
5.
6.
= (7 lettere)
CAI = (7 lettere)
G IO = (7 lettere)
TAP
AL STI = (9 lettere)
S NZA = (8 lettere)
7. B NI = (7 lettere)
8. NE = (6 lettere)
2 Scrivi nella tabella i nomi trovati nell’esercizio 1 e analizzali. Segui l’esempio.
NOME comune proprio persona animale cosa maschile femminile singolare plurale concreto astratto primitivo derivato alterato composto collettivo individuale
3 Insieme a un compagno o una compagna, cerca i nomi comuni di animali nascosti nelle seguenti parole, scrivili in tabella e classificali. Segui l’esempio.
Nome di animale Ha il maschile e il femminile È promiscuo
iena X
1. SCH IENA LE
2. BUCANEVE
3. ORATORIO
4. TRANELLO
5. SORSO
1
AGGETTIVI E PRONOMI
Scrivi il grado degli aggettivi qualificativi colorati.
Il Lario, cioè il Lago di Como, è il più profondo ( ) dei laghi italiani ( ). Il Lago di Garda è meno profondo ( ) del Lario che è davvero profondissimo ( ), ma è più esteso ( ) del Lago Maggiore.
2 Sottolinea in verde gli aggettivi possessivi e in rosso i pronomi possessivi.
1. Nelle loro parole c’è sempre una velata critica, le vostre invece sono sempre cortesi.
2. La mia scuola ha un ampio giardino che usiamo come spazio giochi, e la vostra?
3. Nostri? Proprio no, questi non sono i nostri pennarelli!
4. La loro squadra è ai primi posti in classifica, la nostra è ultima.
5. I suoi libri sono ovunque, per fortuna i tuoi sono sistemati in ordine sugli scaffali.
3 Cerchia in arancione gli aggettivi dimostrativi e in viola i pronomi dimostrativi.
1. Questo maglione mi piace parecchio, quello proprio no.
2. Quello è il mio amico Milo e questo è suo fratello Corrado.
3. Chi è costei? È quella persona di cui mi parlavi?
4. Quell’opera d’arte è famosa, questa molto meno.
4 Completa le frasi con i pronomi dimostrativi. Scegli tra: colui, colei, coloro.
1. che indovinano la presenza dell’acqua nel terreno si chiamano rabdomanti.
2. ........................................ che ha raggiunto il traguardo è mia sorella.
3. Vorrei conoscere o che gestisce questo delizioso hotel.
4. Sono d’accordo con che sostengono la salvaguardia dell’ambiente.
5 Scrivi nella colonna corretta gli aggettivi e i pronomi indefiniti che trovi in ogni frase.
aggettivi pronomi
1. Ho raccolto molte margherite, ma nel prato ce ne sono ancora tante.
2. Nel mio condominio alcune finestre hanno le tende da sole marroni e altre verde scuro.
3. Io ho diverse amiche, ma nessuna è come Isabella.
4. Ho mangiato qualche dolcetto al miele, alcuni erano buonissimi!
6 Sottolinea in verde gli aggettivi indefiniti e in rosso i pronomi indefiniti.
7 Analizza i numerali colorati e classificali nella tabella. Segui l’esempio. Uno scoiattolo trovò tante nocciole. Chiunque le avesse perse in quel bosco di querce gli aveva fatto un favore. Dopo qualche esitazione iniziale ne raccolse parecchie e le trasportò nella sua tana. A ogni viaggio si congratulava per la sua fortuna. Nessun altro scoiattolo nei paraggi gli contese il bottino e nulla disturbò l’impresa. Così lo scoiattolo riempì la dispensa per l’inverno.
aggettivo pronome cardinale ordinale
1. Oggi ho lavorato nove ore e sono stanco. X X
2. Ho centrato l’obiettivo non al primo ma al terzo tentativo.
3. Il 24 marzo andremo in viaggio di istruzione.
4. Il mio numero civico non è il quattordici .
5. Ho trovato un portafoglio con cinquanta euro.
6. Questa è la prima delle molte copie ordinate.
7. Ti ho prenotato il dentista per le ore 16:00 .
8. Lui è il quinto tra gli iscritti.
9. Un animale con quattro zampe è un quadrupede.
PRONOMI PERSONALI
1 In ogni frase cerchia il pronome personale e scrivi accanto il nome o i nomi che sostituisce.
1. Mara ha due canarini, Bi e Bu: di essi ha sempre avuto cura.
2. Dimitri gioca spesso con Achille: loro sono amici.
3. Jon è un buongustaio, gli piace la buona cucina. . ...............................................
4. Studio con Anna, lei è stata assente e deve recuperare. ...............................................
5. La chioccia tiene sempre i pulcini vicino a sé.
2 Completa le frasi con i pronomi personali corretti.
1. Ecco le mie vicine di casa! ho incontrate anche dal dentista.
2. Ho visto Mauro e ho raccontato dei nostri progetti per le prossime vacanze.
3. Stefano e Davide sono i miei amici, con mi sento a mio agio.
4. Aspettate, vengo anch’ ................ con ................ .
3 Cerchia LO, LA, LE, L’, GLI in blu quando sono pronomi e in rosso quando sono articoli.
1. Questo dolce lo conosco, è lo strudel; lo si prepara con mele, pinoli e cannella.
2. Prima lavo le zucchine, poi le affetto a rondelle e le cuocio in padella.
3. L’ornitorinco è un animale unico, l’ho visto in TV e l’ho trovato straordinario.
4. Nicola non sa cosa si perde! Non gli piace il risotto con gli asparagi.
5. La maglia che ho provato mi sta bene, quindi la acquisto subito.
4 Insieme a un compagno o una compagna, trasforma le frasi dal “tu” al “lei”: cambia i pronomi, gli aggettivi e i verbi. Segui l’esempio .
1. Tra poco sarà il tuo turno, preparati, il fisioterapista ti aspetta.
Tra poco sarà il suo turno, si prepari, il fisioterapista la aspetta.
2. Ti porto subito il cappuccino che hai chiesto.
3. Scusa, sai dirmi se questa è via Volta?
PRONOMI RELATIVI
1 Cerchia in rosso il “che” pronome relativo e in blu il “che” congiunzione.
1. Io vorrei che l’intervallo fosse più lungo.
2. Ho conosciuto una signora che è un’amica di Elena.
3. Ho ritirato in biblioteca il libro che ho prenotato la scorsa settimana.
4. Sono sicura che hai torto.
5. Mi passi quei tre bicchieri che sono rimasti in tavola?
6. Ero così contenta all’idea di avere un cane che non stavo più nella pelle!
2 Unisci le frasi con un pronome relativo adatto e togli il nome che sostituisce. Segui l’esempio.
1. Il corriere ha consegnato il pacco. Aspettavo il pacco. Il corriere ha consegnato il pacco che aspettavo.
2. Ho visto uno stormo di tordi. Lo stormo è atterrato nel campo vicino alla scuola.
3. Sento un cattivo odore. Del cattivo odore non capisco l’origine.
4. Gabriella è una vecchia amica. Di Gabriella ci si può fidare.
3 Completa le frasi con:
7. Edoardo è il muratore che riparerà il tetto del garage. su cui • per cui • in cui • da cui • a cui • di cui • con cui
1. Questa è la casa …………..........…….. la mia mamma è cresciuta.
2. Sono molto stanco ho deciso di rimanere a casa.
3. Ecco il libro ho preso le informazioni per il nostro lavoro di gruppo.
4. È un progetto io tengo molto.
5. Il tavolo di legno faccio colazione lo ha costruito lo zio Enrico.
6. Nella gara hai raggiunto un risultato puoi essere contento.
7. L’automobile …………..........…….. verrò a prenderti è rossa.
RIPASSO GIOCANDO
1 In ogni frase sottolinea l’aggettivo qualificativo al grado positivo e riporta la lettera iniziale nella casella. Segui l’esempio. Quale aggettivo qualificativo hai scritto nelle caselle?
1. Mio fratello è un ragazzo generoso con tutti.
2. Uso uno spago robusto per questo pacchetto.
3. Le vacanze estive sono solo un ricordo!
4. I suoi gusti musicali sono quelli dei ragazzi di oggi.
5. Importanti impegni mi hanno trattenuto a Roma.
6. Non bere perché l’acqua è torbida!
7. Castel Del Monte è un edificio austero.
2 Indica con una X la frase che puoi completare con l’aggettivo qualificativo che hai trovato nell’esercizio 1.
1. Raggiunsi la foresta nei suoi colori autunnali.
2. Attraversai con fatica Piazza Navona di turisti stranieri.
3. Mi tuffai in mare, l’acqua come l’olio era freddina.
3 Individua nei seguenti nomi tre pronomi soggetto.
LUISELLA
INGRESSI
1 . pronome 2 . pronome 3 . pronome
4 Individua nei seguenti nomi due aggettivi e completa.
CONTANTI CONCERTI
1 . aggettivo 2 . aggettivo
Tutte e due sono aggettivi
Possono essere anche pronomi? Sì No
5 In ogni frase è presente un aggettivo e un pronome. Evidenziali e scrivili al posto giusto. Nelle colonne colorate leggerai un commento al tuo lavoro.
1. Le penne con i brillantini costano! Certe addirittura dieci euro!
2. Il suo cane, per colore del pelo e taglia, assomiglia al mio.
3. Al primo posto è arrivata Alice e al sesto la sottoscritta!
4. Eliana aspetta il bus da troppo tempo, Maria da poco.
5. Vorrei alcuni dei tuoi libri in prestito.
6. Certe persone sono meglio di altre.
7. Partecipo con loro a un concorso canoro.
6 Leggi, completa e rispondi.
Ciao, sono GINO, se fai l’anagramma del mio nome trovi un aggettivo, di che tipo è?
aggettivo
pronome
Ciao, sono LUCIO, se fai l’anagramma del mio nome trovi un pronome, di che tipo è?
VERBI • 1
1 Analizza i verbi. Segui l’esempio.
verbo forma base coniugazione modo tempo persona
1. hanno capito capire 3ª indicativo passato prossimo 3ª plurale
3 Sottolinea i verbi presenti nel testo. Stamattina sono uscito presto sebbene il tempo fosse instabile. Ho osservato il cielo: c’erano parecchie nuvole, tutte scure e un vento freddo scuoteva le cime degli alberi del parco. Ma io pensavo che una passeggiata avrebbe migliorato il mio umore, perché mi aspettava una lunga e difficile giornata di lavoro e avevo bisogno di concentrazione.
verbo participio presente participio passato
1. colorare
2. vedere
3. adorare
4. scrivere
5. aiutare
6. lavorare
5 Sostituisci l’espressione colorata con il verbo al modo gerundio.
1. Siccome dormivo profondamente non ho sentito lo squillo del telefono. profondamente non ho sentito lo squillo del telefono
2. Fui costretta ad andare a piedi perché avevo bucato la ruota della bicicletta.
Fui costretta ad andare a piedi ……..................…………………… la ruota della bicicletta.
6 Indica con una X il modo e il tempo dei seguenti verbi.
verbo infinito gerundio participio presente passato
1. seguendo
2. calante
3. avendo finito
4. fuggito
5. avere visto
6. fuggendo
7. mangiare
7 Nel testo cerchia i verbi ai modi indefiniti. Il coniglio è prudente, prima di lasciare la tana ispeziona i dintorni annusando l’aria e guardando in ogni direzione: occhi spalancati e naso fremente. Guai se uscisse dalla tana senza usare prudenza, rischierebbe la vita! Quando ha tutto sotto controllo allora salta e corre, ruzzola e rosicchia ma sempre con le orecchie pronte a cogliere ogni minimo rumore e il naso intento a fiutare odori pericolosi.
VERBI • 2
1 Completa la frase con il complemento oggetto quando possibile. Poi sottolinea in blu i verbi transitivi e in rosso i verbi intransitivi.
6. La pioggia scroscia ...........................................
7. I ciclisti attraversano
8. La neve ricopre
9. Pulisco
10. Scendo
2 In ogni frase sottolinea il verbo e indica se è transitivo (T) o intransitivo (INT).
1. Ho comprato un tavolo nuovo. .........
2. Sono uscita di fretta.
3. Hai calpestato l’aiuola?
4. Accompagno Giada in farmacia.
5. Sono arrivato puntualissimo!
6. Metto il guinzaglio al cane. .........
7. Scolo la pasta tra pochi minuti.
8. Vengo con te in biblioteca.
9. Cammino un’ora ogni giorno.
10. Raccontami una bella storia.
3 Indica con una X se il verbo sottolineato è alla forma attiva o passiva.
forma attiva forma passiva
1. L’infortunata è soccorsa dai volontari della Croce Rossa.
2. L’automobilista rispetta il limite di velocità.
3. L’80% dei posti in sala sono occupati dagli spettatori.
4. Una brava veterinaria ha curato la gatta Nilde.
5. La pasta è cotta proprio come piace a me.
6. L’edificio è stato abbattuto perché pericolante.
4 Insieme a un compagno o una compagna, volgi alla forma attiva le seguenti frasi.
1. Per Capodanno la città sarà invasa dai turisti.
2. L’energia eolica è prodotta dal vento.
5
Insieme a un compagno o una compagna, volgi alla forma passiva le seguenti frasi.
1. La nebbia fitta rallenta il traffico.
2. Un’ondata di caldo raggiungerà l’Europa.
6 Sottolinea i verbi riflessivi.
1. Sono parecchie le persone che si feriscono in incidenti domestici.
2. Dario si veste con gusto e si pettina con cura ogni mattina.
3. Per lo spettacolo di fine anno ci siamo travestiti da elfi.
7 Insieme a un compagno o una compagna, coniuga alla 1ª persona singolare del presente indicativo i seguenti verbi irregolari. Segui l’esempio.
1. dare io do
2. potere
3. andare
4. dire
5. uscire 6. fare
sapere
stare
8 Insieme a un compagno o una compagna, coniuga alla 1ª persona singolare del passato remoto indicativo i seguenti verbi irregolari.
1. cogliere
2. bere
3. dovere
4. sapere
5. dipingere
6. dare 7. nascere
mettere
9 Cancella il verbo sbagliato. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
1. La vacanza finì e dovei / dovetti partire.
2. Appena potei / possi andai a trovarla.
3. A me piacque / piacette tanto quel film.
4. Lui non seppe / sapè mai la verità.
RIPASSO GIOCANDO
1 Insieme a un compagno o una compagna, cancella i verbi che non corrispondono alle indicazioni.
Qual è il verbo da trovare?
io avrei essi sanno mangiando egli sentiva tu faresti taci tu! sentire tu dirai noi siamo io sarei partita
INDICAZIONI
1. Non è un verbo a un tempo composto.
2. Non è al modo infinito e nemmeno al modo gerundio.
3. Ha la persona al singolare.
4. Non è al modo imperativo e nemmeno al condizionale.
5. Non è al modo indicativo tempo futuro semplice.
2 Insieme a un compagno o una compagna, analizza il verbo trovato nell’esercizio 1.
verbo forma base coniugazione modo tempo persona transitivo / intransitivo
Insieme a un compagno o una compagna, scrivi le risposte nello schema. Segui i numeri e parti dalla casella indicata dalla freccia, poi prosegui in senso orario. Osserva l’esempio.
1. Indicativo futuro del verbo dire : noi diremo oppure noi diremmo?
2. Indicativo presente del verbo cambiare : io
3. Indicativo imperfetto del verbo volere : io vorrei oppure io volevo?
4. Io lascio, tu lasci, egli
Avete superato il 1° livello del gioco!
5. Indicativo presente del verbo sapere : voi
6. Participio passato del verbo patire : patito oppure patendo?
7. Indicativo futuro semplice del verbo rubare : io
8. Condizionale presente del verbo bere : io berrei oppure io berrò?
Avete superato anche il 2° livello del gioco!
9. Condizionale presente del verbo vedere : io vedrei oppure io vedessi?
10. Io belo, tu beli, egli bela, noi beliamo, voi belate, esse
11. Indicativo futuro del verbo notare : io notavo oppure io noterò?
12. Indicativo passato remoto del verbo chiedere : io
Avete conquistato il 3° livello del gioco!
• Che cosa compare nelle caselle colorate? ......................................
AVVERBI
1 In ogni frase sottolinea l’avverbio o gli avverbi presenti.
1. L’incaricato dei rapporti col pubblico ha risposto bruscamente alle mie domande.
2. Questa sera Ludovica è tornata tardi dal lavoro, ieri sera anche!
3. Nonostante tutto ciò che hai detto, non mi hai convinto.
4. Scriveva lentamente per evitare di fare errori.
5. Oggi ho cercato ovunque, poi finalmente ho trovato i miei occhiali.
6. Appoggia laggiù quella valigia e siediti qui.
7. Io non spenderò mai tutti quei soldi per un’automobile!
2 Indica con una X se la parola sottolineata è un avverbio oppure non è un avverbio.
Non è un avverbio È un avverbio
1. Vai a dormire, ma prima lavati i denti.
2. C’è poco pane da mettere in tavola per cena.
3. Vacci piano con quei pasticcini!
4. Qui vicino scorre il fiume Adige.
5. Ciascuno scriva il proprio nome sulla scheda.
6. Per il suo bene consiglio a Mauro di non fumare!
7. Ho mangiato poco a colazione e ora ho fame.
3 Insieme a una compagna o un compagno sottolinea gli avverbi. Poi completa.
Arrivo ora da una passeggiata sull’argine del fiume. Camminando oggi ho visto un nido di anatra mimetizzato tra la vegetazione. Inizialmente non ero certo che fosse proprio un nido, poi ho sentito distintamente il pigolio degli anatroccoli e i miei occhi hanno subito messo a fuoco una nidiata di sei piccoli. Pigolavano e si muovevano tanto! I genitori nuotavano lì nei paraggi controllando soprattutto me e i miei movimenti!
• Sono avverbi di luogo
• Sono avverbi di tempo
PREPOSIZIONI E CONGIUNZIONI
1 Completa con le preposizioni semplici o articolate adatte.
1. Sono uscita casa l’ombrello mia sorella perché avevo perso il mio.
2. Il gatto salta mobile più alto soggiorno e osserva la stanza.
3. piedi quercia ho trovato un fungo porcino straordinario.
4. La volpe si muove ............ i cespugli ............ cerca di cibo ............ i suoi cuccioli.
5. Ho corso impazzata arrivare orario scuola.
6. Emanuela gettò la pasta, poi la mescolò il cucchiaio legno.
2 Completa con le preposizioni semplici o articolate.
maglione festa spaghetti gioco ............ lana righe ............ Repubblica Italiana compleanno frutti di mare ............ sugo tombola ............ società
3 Completa con le congiunzioni adatte.
1. Per avvisarmi mandami un messaggio ............ un vocale.
2. Temevo che oggi piovesse, .................................... splende il sole.
3. Metti lo zucchero io non l’ho messo.
4. Avvicinati vedrai meglio il monitor.
5. Nessuno si accorse la gatta era chiusa nell’armadio.
6. non sono stata bene, oggi sono rimasta in casa.
4 Indica con X la frase in cui “che” non è una congiunzione.
Ti informo che non è più possibile rimandare la visita dentistica.
Queste sono le posate che devi mettere in tavola.
Io so che tu hai fatto tutto il possibile per aiutarmi.
RIPASSO GIOCANDO
1 Completa le frasi con le congiunzioni proposte. Fai attenzione: due sono di troppo. Poi copia le congiunzioni scelte nello schema.
Con le lettere delle caselle colorate completa la frase in basso.
sebbene • invece • cioè • mentre • anzi • quindi • oppure • anche • siccome • neppure
1. Agata canta bene, benissimo!
2. Non parlare mangi.
3. Che cosa vuoi per merenda, yogurt .................................... budino?
4. Mi sono sporcata con i colori, .................................... mi sono dovuto cambiare.
5. Alla mia festa ho invitato Simone.
6. Nessuno lo ha difeso, i suoi amici.
7. piova il cane deve uscire.
8. A me piace pattinare, mio fratello ama sciare.
• Hai lavorato
2 Scrivi una frase con le congiunzioni che non hai usato nell’esercizio 1.
• Frase 1
• Frase 2
Insieme a un compagno o una compagna, scrivi un avverbio per ogni espressione. Osserva gli esempi. Poi trova e cancella gli avverbi nello schema: possono essere scritti in orizzontale, verticale, diagonale e nelle due direzioni. Con le lettere rimaste scrivi la parola nascosta e rispondi.
1. Disteso a faccia in giù = BOCCONI
2. Quasi sempre = SPESSO
3. Contrario di vicino = ..................................
4. Viene dopo oggi = ..................................
5. In ogni luogo =
6. Contrario di male =
7. Ora, in questo istante =
8. Contrario di tanto =
9. Contrario di fuori =
10. Contrario di sotto =
11. Contrario di laggiù = ..................................
12. Contrario di dietro = ..................................
13. Contrario di meno =
14. Più del dovuto = TROPPO
• È un avverbio molto comune: tu lo usi?
Raramente. Qualche volta. Spesso. Spessissimo.
ANALISI GRAMMATICALE
1 Leggi le frasi in verticale e indica con una X la categoria grammaticale di ogni parola.
articolo nome aggettivo pronome verbo avverbio preposizione congiunzione esclamazione Rimani qui, aspetta il tuo turno: arriverà.
Prima o poi diventerai grande anche tu. Lui gioca spesso in quel giardinetto con Giacomo.
2 Per ogni parola delle frasi individua la categoria grammaticale e scrivila al posto giusto.
1. Tra le foglie secche il cucciolo corre e ruzzola.
articolo nome aggettivo verbo preposizione pronome congiunzione
2. Lui è il mio cucciolo e ruzzola tra le foglie.
articolo nome aggettivo verbo pronome congiunzione preposizione
3 Esegui l’analisi grammaticale della seguente frase.
La giovane bibliotecaria prese un libro dallo scaffale e lo consegnò immediatamente a quel signore laggiù.
La :
giovane : bibliotecaria : nome comune di persona,
prese : verbo prendere, indicativo, tempo
un :
libro :
dallo : scaffale :
e :
lo
consegnò : verbo consegnare, indicativo, tempo
, 3ª persona singolare
3ª persona singolare immediatamente :
a : quel : signore : laggiù
FRASE SEMPLICE, COMPLESSA E MINIMA
1 Unisci le due frasi semplici e componi una frase complessa.
1. Ho visto il tuo gatto. Camminava sul colmo del tetto.
2. La neve è scesa. Ha imbiancato il paese.
3. Ti spiego. Sono qui.
2 Dividi la frase complessa in due frasi semplici.
1. Questa mattina ho comprato il latte ma ho dimenticato il pane.
2. Ora non ho tempo però ti chiamo più tardi.
3. So che tra poco partirai.
3 Sottolinea la frase minima.
1. A fine pranzo mio fratello mangia sempre una mela con la buccia rossa.
2. Da questa notte soffia un vento forte e molto freddo.
3. Il Giappone è un arcipelago con più di 6000 isole, alcune piccolissime, altre grandi.
4. I cervi in primavera brucano le erbe fresche, i germogli, le foglie novelle e i ramoscelli.
5. A seconda delle condizioni atmosferiche le nubi variano forma, colore e altezza da terra.
6. Diversi ottimi formaggi italiani sono famosi in tutto il mondo.
7. Nei primi anni del secolo scorso i trattori agricoli in uso funzionavano con il vapore.
8. La rana dorme nel fango o in buche nel terreno per superare l’inverno.
4 Sottolinea i predicati verbali e indica con una X la frase complessa con due predicati.
1. La pittrice ha dipinto questa tela.
2. Scrivo questa mail, poi la invio.
3. Ieri ho rotto un piatto.
4. Accendi la luce.
5. In quel negozio vendono focacce.
6. Per la macedonia servono le fragole.
PREDICATO E SOGGETTO
1 In ogni frase semplice cerchia in rosso il soggetto e in azzurro il predicato. Poi indica con una X se è predicato verbale (PV) o predicato nominale (PN).
1. Perugia è il capoluogo della regione Umbria.
2. Al sicuro in una delle sue numerose tane, il tasso passa la giornata a dormire.
3. La Terra ha un solo satellite naturale: la Luna.
4. Nel 1889, a Napoli, fu inventata la pizza Margherita.
5. L’amicizia è un sentimento straordinario e antico tanto quanto gli esseri umani.
6. I numerosi musei della città espongono una serie di collezioni artistiche assai interessanti.
Con le lettere nelle caselle colorate completa la seguente frase.
• Risolvendo questo gioco hai dimostrato di essere ……………………………………………… in materia di verbi transitivi e intransitivi!
1 Indica la parola NON corretta.
A. Sbagliare.
B. Amalia.
C. Abbaliare.
D. Italia.
2 Completa il periodo inserendo negli spazi vuoti è oppure e . Il canguro …......… un animale timido che vive in branchi. …......… quadrupede, ma le zampe anteriori servono principalmente per portare alla bocca germogli, erbe foglie di eucalipto delle quali goloso. Le zampe posteriori sono robuste la coda, lunga muscolosa, usata come sostegno e come stabilizzatore durante i salti.
3 In ciascuna delle frasi seguenti c’è una parola sottolineata. Indica se va scritta con l’accento oppure senza. Metti una crocetta per ogni riga.
Con accento Senza accento
a) Luigi è in viaggio da parecchi giorni.
b) Questa sera la luna è luminosissima.
c) Chi mi da una mano a sparecchiare?
d) Percorro la distanza da casa a scuola in meno di cinque minuti.
e) Gianna è mia amica, la conosco da sempre.
f) Siediti la , è il posto migliore.
g) Appoggia la tutto quello che hai in mano.
4 Nelle frasi seguenti le parole sottolineate sono usate in senso proprio o in senso figurato. Per ognuna indica in quale senso è usata. Metti una crocetta per ogni riga.
Senso proprio Senso figurato
a) Ci sono persone con il cuore di pietra !
b) Attento: i rovi hanno le spine .
c) In inglese sono una frana .
d) Che fame, ho un buco nello stomaco!
e) Questa casa ha i pavimenti di pietra levigata.
f) Chi trova un amico trova un tesoro.
5 Il prefisso “in-” in molte parole indica la mancanza di qualcosa (per esempio “incolore” significa SENZA colore, “incapace” SENZA capacità).
In quale delle seguenti parole “in-” è un prefisso che significa SENZA?
A. Infelice.
B. Indovinello.
C. Incenso.
D. Inizio.
6 Indica quanti sono i nomi collettivi contenuti nel seguente periodo.
“Il prato era recintato da uno steccato sul quale si posava e poi subito tornava a volare uno stormo di passerotti, mentre un gregge di pecore pascolava vigilato da un cane.”
A. Zero.
B. Uno.
C. Due.
D. Tre.
7 Indica il nome che senza accento diventa aggettivo.
A. Serenità.
B. Bontà.
C. Verità.
D. Onestà.
8 Stabilisci quale caratteristica comune hanno i seguenti nomi.
marinai • marine • dentista • manette
A. Sono tutti nomi plurali.
B. Sono tutti nomi composti.
C. Sono tutti nomi derivati.
D. Sono tutti nomi alterati.
9 Indica quale congiunzione tra sebbene , quindi e perché completa correttamente le seguenti frasi.
Metti una crocetta per ogni riga.
a) Sei tu che hai sbagliato …....... tocca a te chiedere scusa.
b) Oggi non avevo compiti ho giocato tutto il pomeriggio.
c) Questo libro mi piace …....... è divertente.
d) Siamo riusciti ad arrivare in orario ci fosse un gran traffico.
e) Il mio gatto è agilissimo sia già piuttosto anziano.
f) Metti la giacca a vento fa freddissimo!
sebbene quindi perché
10
In una frase corretta quale parola puoi trovare dopo la parola un ? Metti una crocetta per ogni riga.
Sì No
a) articolo
b) nome
c) aggettivo
d) pronome personale
e) preposizione semplice
f) congiunzione
11 Leggi la seguente frase: “Camminerei per ore su questo sentiero che costeggia il lago”. Il dizionario non riporta la parola costeggia . Se vuoi conoscerne il significato quale parola devi cercare sul vocabolario?
Risposta:
12 Nella frase: “Zia Lella arriva in aeroporto a mezzanotte e il nonno la va a prendere”, classifica la parola la .
A. Articolo.
B. Pronome.
C. Preposizione articolata.
D. Aggettivo indefinito.
13 Nelle frasi seguenti sono stati sottolineati tutti gli aggettivi. Indica la frase che contiene SOLO aggettivi qualificativi.
A. Tre cavalli riposavano nei nuovi box accuditi da alcuni stallieri.
B. Il piccolo borgo era circondato da mura etrusche e attraversato da strette viuzze.
C. Qualche palma cresceva a ridosso della magnifica spiaggia di finissima sabbia.
D. Grazie ai suoi precedenti viaggi l’esploratore sapeva come affrontare ogni avversità.
14 Indica in quale frase nessuno ha funzione di pronome.
A. Nessun farmaco può essere preso senza il parere del medico.
B. Nei dintorni nessuna scuola ha un giardino così bello.
C. Che cosa succederà tra cento o duecento anni, nessuno lo può indovinare.
D. Nessuno scienziato può prevedere l’arrivo di un terremoto.
15 Indica la frase che contiene più di un pronome.
A. Noi abbiamo usato alcune di quelle foglie autunnali per una composizione.
B. Non mettere in tavola questa bottiglia di acqua, metti quella.
C. I tuoi capelli sono veramente lunghissimi, i miei sembrano non crescere.
D. In cucina c’è uno stuzzicante profumino di patate al forno.
16 Indica se le parole sottolineate in ogni frase sono verbi oppure non lo sono. Metti una crocetta per ogni riga.
È un verbo. Non è un verbo.
a) L’ascensore sale lentamente sino all’ultimo piano.
b) Con un salto ho raggiunto l’altra sponda del ruscello.
c) Sergio canta nel coro degli alpini del paese.
d) Da due anni suono il violino e mi piace molto.
e) La legge è uguale per tutti.
f) Io fischio benissimo, me lo ha insegnato il nonno.
g) Faccio i compiti e studio con impegno.
h) Frequento un corso di nuoto due volte alla settimana.
17 In ogni riga ci sono quattro verbi, due di essi hanno significato simile.
Indicali con una X .
1. dare assegnare assaggiare accompagnare
2. afferrare prendere apprendere affettare
3. concedere accedere procedere camminare
4. ritrovare sentire capire udire
18 “ Partendo domani con il treno delle 5:30, questa sera Enea andrà a dormire presto.”
Nella frase complessa che hai letto quanti verbi ci sono? A quali modi appartengono?
Quattro bambini hanno dato risposte diverse alle domande, indica chi ha ragione.
C’è un verbo al modo indicativo, è un futuro.
Ci sono tre verbi: uno all’indicativo, uno al gerundio e uno all’infinito.
I verbi sono due: “andrà” modo indicativo, “dormire” modo infinito.
Ci sono tre verbi: due all’indicativo e uno all’infinito.
19 Indica la frase in cui il verbo è alla forma passiva.
A. Per la macedonia ho comprato diverse vaschette di frutti di bosco.
B. Non incolparmi dei tuoi errori.
C. Le frittelle sono state preparate da zio Mario per la mia festa di compleanno.
D. Dirò esclusivamente la verità.
A. Rosa
C. Elia
B. Enzo
D. Anna
20 Leggi la frase seguente e riconosci il soggetto.
In tutte le stagioni, ma soprattutto in primavera, l’isola affascina i turisti.
A. Le stagioni.
B. In primavera.
C. L’isola.
D. I turisti.
21 Indica la frase in cui il predicato NON è un predicato verbale.
A. Aveva indossato per tutto l’inverno quel lungo cappotto rosso.
B. Non dissero una parola durante tutta la traversata.
C. La luna sembrava una grande moneta dorata nel cielo scuro.
D. Al tavolo del ristorante gli ospiti del banchetto mangiavano di gusto.
22 Indica se il sintagma sottolineato è un complemento oggetto (espansione diretta) oppure no.
Metti una crocetta per ogni riga.
È complemento oggetto. Non è complemento oggetto.
a) Il coccodrillo è un nuotatore eccellente.
b) L’albergo sorge al centro del paese
c) I giocatori disputarono freneticamente i minuti finali della partita di basket.
d) Da domani comincia il corso di danza.
e) La mattina faccio colazione con latte e biscotti.