Io sono Teo e frequento la Scuola di Alchimia di Cornelia Arcanum.
Mi accompagna il mio fedele Camaleonte : osservalo bene, a volte si emoziona e cambia colore.
Con noi studierai la Grammatica attraverso regole chiare ed esercizi graduali, ma con anche molti giochi e attività creative.
Ogni unità si apre con una doppia pagina di giochi o enigmi. Divertiti a risolverli per capire quanto sai già degli argomenti che studierai.
Tutte le regole sono presentate in modo chiaro e visivo, in modo che tu possa sempre avere a portata di mano dei comodi schemi per fare gli esercizi o ripassare.
Nella prima sezione che incontri (Ortografia), trovi molti esercizi basati sull’ascolto che ti aiuteranno a evitare tanti errori che si fanno quando si legge o si scrive.
Dopo aver studiato la regola allenati con gli esercizi, dapprima più guidati e poi da svolgere con maggiore autonomia.
UN PASSO IN PI Ù
LE PAGINE SPECIALI
Se te la senti, da solo/a o in coppia, puoi provare a fare degli esercizi un po’ più difficili.
A COLPO D’OCCHIO
In queste pagine trovi mappe e schemi visivi per ripassare, che puoi vedere e modificare nel libro digitale.
Quando incontri le PEDINE ROSSE , significa che devi lavorare in coppia o con tutta la classe . Confrontarvi e correggervi a vicenda vi aiuterà a capire meglio un argomento che all’inizio sembrava difficile. Le parole evidenziate in rosso nelle consegne, ti segnalano come lavorare in modo collaborativo e stare bene a scuola.
A CHE PUNTO SONO?
Verifica se hai capito tutti gli argomenti del capitolo. La tabella “Mi valuto” ti aiuta a riconoscere i punti su cui devi soffermarti di più.
CLASSELAB
Metti in gioco quello che hai imparato nella sezione: crea, gioca, sperimenta e poi confrontati con le compagne e i compagni.
51 Contrari 52 Omonimi
53 Parole polisemiche 54 L’ordine alfabetico
56 Il vocabolario
59 A COLPO D’OCCHIO Formazione delle parole
60 A CHE PUNTO SONO? Comunicazione e lessico
62 CLASSELAB L’emozionario: il vocabolario delle emozioni
Ancora l’apostrofo
I segni di punteggiatura 28 Discorso diretto e indiretto
30 A COLPO D’OCCHIO Le difficoltà ortografiche 32 A CHE PUNTO SONO? Ascolta, scegli, scrivi
A CHE PUNTO SONO? Ortografia
CLASSELAB Il paese dei nostri personaggi
Gli elementi della comunicazione
Gli scopi della comunicazione 42 I codici della comunicazione
64 MORFOLOGIA
66 I nomi
67 Nomi comuni e propri
68 Nomi singolari e plurali
70 Nomi maschili e femminili
72 Nomi concreti e astratti
73 Nomi collettivi
74 Nomi primitivi e derivati
75 Nomi alterati
76 Nomi composti
77 Gli articoli
79 A COLPO D’OCCHIO Articoli
80 A CHE PUNTO SONO? Nomi e articoli
82 Gli aggettivi
83 Aggettivi qualificativi
85 Aggettivi derivati e alterati
86 I gradi dell’aggettivo
89 Aggettivi possessivi
90 Aggettivi dimostrativi
91 Aggettivi indefiniti
92 Aggettivi numerali
93 A COLPO D’OCCHIO Gradi dell'aggettivo qualificativo
94 A CHE PUNTO SONO? Aggettivi
96 I pronomi
97 Pronomi personali
99 Pronomi possessivi
100 Pronomi dimostrativi
101 Pronomi indefiniti
102 Pronomi numerali
103 A COLPO D’OCCHIO Pronomi
104 A CHE PUNTO SONO? Pronomi
106 I verbi
107 Le tre coniugazioni
138 SINTASSI
140 La frase
141 Gli elementi della frase
142 Il soggetto
143 Il soggetto sottinteso
144 Il predicato verbale e il predicato nominale
146 La frase minima e i complementi
147 Il complemento oggetto
148 I complementi indiretti
149 A COLPO D’OCCHIO Frase semplice
108 La persona e il numero
109 I tempi del verbo
110 Il verbo ESSERE
111 Il verbo AVERE
112 Modo indicativo
114 Modo congiuntivo
116 Modo condizionale
117 Modo imperativo
118 Modi indefiniti
120 A COLPO D’OCCHIO Verbo
121 A COLPO D’OCCHIO Verbi: modi finiti
122 A CHE PUNTO SONO? Verbi
124 Le parti invariabili
125 Avverbi
126 Preposizioni
127 Congiunzioni
128 Esclamazioni
129 A COLPO D’OCCHIO Avverbi
130 A CHE PUNTO SONO? Parti invariabili
132 Analisi grammaticale a tappe
136 CLASSELAB I nomi nel dado
semplificati. Grazie
150 A CHE PUNTO SONO? Sintassi
152 CLASSELAB Frasi pazze: frulla frenetica la fantasia
TAVOLE DEI VERBI
154 Verbo ESSERE
155 Verbo AVERE
156 Prima coniugazione: parl-ARE
157 Seconda coniugazione: scriv-ERE
158 Terza coniugazione: sent-IRE
159 QUADERNO OPERATIVO
160 Ortografia
162 Lessico
166 Morfologia
186 Sintassi
189 VERSO LA PROVA INVALSI
Nel volume Insieme funziona! 4 troverai i principali argomenti di Grammatica di classe 4 semplificati. Grazie a strumenti da costruire e da condividere, imparare e studiare sarà più immediato ed efficace.
Ortografia
Siete pronti per nuove avventure ortografiche?
Scopritelo con questo Q U IZ !
• Leggi e indica con una X le informazioni senza errori.
1 A una camicia € 15,00 – tre camicie
€ 35,00
B una camicia € 15,00 – tre camice
€ 35,00
2 A esperimento scientifico in corso vietato entrare
B esperimento scentifico in corso vietato entrare
3 A accua potabile
B acqua potabile
4 A Museo Egizio
B Museo Egizzio
C Museo Eggizio
5 A segniale stradale
B seniale stradale
C segnale stradale
6 A gielato artigianale
B gelato artigianale
C gelato artiganale
7 A piatto del giorno: spaghetti aglio e oglio
B piatto del giorno: spaghetti alio e olio
C piatto del giorno: spaghetti aglio e olio
8 A Signorina
Giuglia Rossi
B Signorina
Giulia Rossi C Siniorina
Giulia Rossi
9 A prova di evacquazione
B prova di evacuazione
C prova di evaquazione
10 A D’uomo di Orvieto
B Duomo di Orvieto
• Controlla le tue risposte con le soluzioni in fondo alla pagina. Ogni risposta esatta vale 5 punti. Calcola il punteggio totale e leggi il tuo profilo ortografico.
Da 0 a 25 punti: L’ORTOGRAFIA È ANCORA MISTERIOSA PER TE!
Basta misteri! Come nello sport, per sconfiggere gli errori e imparare le regole dell’ortografia, ti può aiutare un allenamento attento e costante per ricordare e usare le regole dell’ortografia
Da 30 a 40 punti: HAI QUASI RAGGIUNTO IL TRAGUARDO IN ORTOGRAFIA!
Che bel risultato! Conosci l’ortografia e le sue regole per scrivere in modo abbastanza corretto. Non vorrai accontentarti di aver quasi raggiunto il traguardo! Ancora un po’ di allenamento e saprai scrivere senza commettere errori ortografici: pochi esercizi ma eseguiti spesso e con attenzione.
Da 40 a 50 punti: CONOSCI L’ORTOGRAFIA COME LE TUE TASCHE!
Complimenti! Conosci l’ortografia e le sue regole e sai scrivere correttamente. Questo non significa che tu debba smettere di allenarti: al contrario!
L’allenamento è determinante per mantenere il livello che hai raggiunto.
Ricordati che nei prossimi anni ti sarà utile scrivere e parlare correttamente, oltre che capire quello che leggi e ascolti.
Risorse digitali
C e G hanno
suoni duri
C • G
davanti alle vocali
A , O , U
davanti alla consonante H
davanti alle altre consonanti
suoni dolci
davanti alle vocali
• c ane, c oppa, c upola
• g atto, g omma, g ufo
E , I MI ALLENO upola
1
• ch iodo, s ch eda, gh iro
• cr ostata, cl asse, gr igio
• ci gno, ce rvo
• cia mbella, cio tola, ciu ffo
• gi rino, ge lato
• gia cca, gio co, giu bbotto
ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e scrivi le parole ascoltate. Aiutati con le caselle colorate. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.
2 Completa le parole con CHE - CE , GHE - GE , CHI - CI , GHI - GI . Poi cerchia le parole con i suoni dolci .
pozzan ........... ra
pa ........... lla
rin era
for ........... tta
ami ........... zia
pa derma
rino ........... ronte
ric o
ATTENZIONE
In genere si usano le forme CE e GE , ma ci sono parole che si scrivono CIE e GIE con la I :
• nel plurale delle parole che al singolare finiscono con la vocale + cia / gia • val i gia val i gie
• in alcune parole: pastic cie re, suffi cie nte, effi cie nza, so cie tà, cie lo, aller gie .
Ma, attenzione! Guarda che cosa succede al plurale dei nomi che al singolare finiscono in -cia e sono preceduti da consonante : bu c cia bu c ce
3 Osserva l’esempio e volgi le parole al plurale. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
singolare plurale
cam i cia camicie
bila n cia
b u gia
cili e gia .................................
4 In ogni coppia colora la parola corretta. Se hai dei dubbi usa il vocabolario.
singolare plurale tre c cia trecce s o cia farm a cia ara n cia ................................. società socetà argento argiento sufficiente sufficente crocera crociera grattacielo grattacelo gelo gielo igienico igenico buge bugie gennaio giennaio pasticciere pasticcere
MI ALLENO
davanti alle vocali
A , O , U
suoni
duri
• sca tola, sco modo, scu do
davanti alla consonante H • s ch iuma
SC ha
suoni dolci
davanti alle vocali E , I
1 Osserva le immagini e scrivi il nome.
• sce riffo
• sci volo
2 Completa le parole con i seguenti suoni come nell’esempio. 1. To ........... na
ORTOGRAFIA
ASCOLTATA
MI ALLENO
Segui le indicazioni della voce-guida , scrivi le parole che hai ascoltato e indica con una X se il suono nelle caselle colorate è duro o dolce. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.
è un suono duro dolce
è un suono duro dolce
è un suono duro dolce
è un suono duro dolce
è un suono duro dolce
ATTENZIONE
SCE si scrive senza la I , ma ci sono delle eccezioni ! Si usa SCIE :
• nelle parole scie (plurale di "scia") e u scie re;
• nelle parole scie nza e co scie nza e nei loro derivati.
4 Come si scrive? In ogni coppia cerchia la parola corretta.
2 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e scrivi le parole che hai ascoltato. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.
1. I hanno trovato i resti di un antico galeone vicino all’isola.
2. La linea immaginaria che divide in due emisferi la Terra si chiama ...........................................
3. Ogni anno a settembre, devo comprare i ......................................... nuovi.
4. Olaf ha un televisore al plasma nel nuovo centro commerciale.
5. Sono tutto bagnato perché è scoppiato un improvviso.
ATTENZIONE
Le “parole capricciose” sono delle eccezioni e si scrivono con CU + vocale
• CU non raddoppia mai tranne nella parola ta ccu ino
MI ALLENO
3 Completa le frasi con parole che contengono QU oppure CQU. quadro cuadro aqulei aculei innoquo innocuo tacque taque scuadra squadra aquolina acquolina squisito scuisito evacuazione evaquazione
cu o re, cu o io, cu o co, s cu o la, cospi cu o , profi cu o , inno cu o , ar cu a to, cu o cere, ris cu o tere…
• QU non raddoppia mai tranne nella parola so qqu adro
4 Indica con una X la parola esatta. Se hai dubbi rileggi le regole e le eccezioni.
UN PASSO IN PI Ù
5 Dopo aver corretto l’esercizio 4 insieme a un compagno o una compagna, scegliete tre parole e scrivete tre frasi.
• parola ................................... frase ......................................................................................................
• parola ................................... frase ......................................................................................................
• parola frase
GLI • LI
davanti alle vocali
A , E , O , U
GL
• gla diatore, in gle se, glo bo, glu tine
davanti alla
vocale I
ATTENZIONE
MI ALLENO
1 ORTOGRAFIA
LI ha si usa
GL ha suono duro davanti alla vocale i solo in alcune parole gli cine, ne gli gente
ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e scrivi le parole al posto giusto.
• coni gli o, pa gli a suoni dolci suoni dolci suoni duri suono duri
all’inizio di una parola quando L raddoppia
• li evito, li eta
• o li o, Ita li a, pa li o, Sici li a, gioco
• a lli eva, crista lli era in alcune parole li ere
2 In ogni frase cancella la parola sbagliata.
1. Prendi l’ oliera / ogliera , per favore.
2. Al mattino la svelia / sveglia suona alle 7:00.
3. Il faggio è un albero a folie / foglie caduche.
4. Al ristorante “Il veliero / vegliero ” si mangiano specialità di mare.
GN • NI
GN NI
ATTENZIONE
GNI si usa davanti a un’altra vocale:
• nella parola compa gnìa
si usa si usa al posto di GN
• lava gna , a gne llo, gno mo, gnu , ba gni no davanti a una vocale
• nei verbi in -gnare alla 1ª pers. plur. dell’indicativo presente e alla 1ª e 2ª pers. plur. del congiuntivo presente noi dise gnia mo, che voi dise gnia te
• giardi ni ere, ni ente, macedo ni a, Germa ni a in alcune parole e nomi di luoghi
• Anto ni o, Da ni ela in molti nomi propri di persona
1 In ogni frase cancella la parola sbagliata.
1. La maestra disse: – Scrivi la data alla lavagna / lavagnia
2. Il camion trasportava un grosso carico di legniame / legname
3. Per favore, puoi dirmi il tuo cognome / cogniome ?
4. Oggi disegniamo / disegnamo e poi facciamo una passeggiata.
2 Insieme a un compagno o una compagna, completa le parole con GN , GNI o NI .
1. allumi o
2. monta a 3. guada amo 4. so o 5. se alibro 6. opi one
3 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Quali sono i piatti preferiti di Yuri, Amir e Pietro? Segui le indicazioni della voce-guida e completa i fumetti. Al termine correggi con l’insegnante.
Mi piace la di frutta fresca.
Io adoro le alla ......................
Gli al pesto sono i miei preferiti.
MI ALLENO
HLa lettera H è muta perché si scrive ma non si pronuncia.
H si usa per rendere il suono duro di C e G davanti alle vocali E e I in alcune parole straniere
MI ALLENO
1
• spa ghe tti, chi esa
• h amburger, h abitat nelle esclamazioni per distinguere le forme del verbo avere da parole con lo stesso suono: ha / a, hai / ai, hanno / anno, ho / o
• a h , o h , a h i, be h , e h i, to h , a h imè, bo h …
ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida . Per ogni frase indica con una X se è presente HO oppure O , HA oppure A . Al termine correggi con l’insegnante.
frase n. 1
frase n. 2
frase n. 3
2 Completa con a oppure ha , o oppure ho .
frase n. 4
frase n. 5
frase n. 6
1. La zia preparato il pranzo Elena mezzogiorno in punto.
2. Con il sole con la pioggia io sempre amato passeggiare all’aria aperta.
3. Recentemente incontrato una persona che non vedevo da due tre anni.
4. Giulia fretta di finire il compito perché l’appuntamento con il dentista.
3 Completa con ai oppure hai .
1. tuoi compagni detto quali regali ricevuto per il compleanno?
2. scritto la lettera da spedire in Perù tuoi nonni?
3. Tu dato il cibo gatti e cambiato l’acqua nelle ciotole?
4. Di solito ........... miei genitori piace andare al mare.
Completa con anno oppure hanno .
1. Anche quest’ .................... è volato!
2. Ma come .................... fatto i giorni a passare così in fretta?
3. In un Cristina e Alì partecipato a trenta partite di calcio.
4. Domani comincia il nuovo scolastico, l’ detto anche alla TV.
5 Insieme a un compagno o una compagna completa le frasi con l’esclamazione adatta, come nell’esempio. Scegli tra:
ohi • ehi • beh • ahimè • toh • mah • ahi • boh • oh • puah
1. , che noia!
Ohi
2. non ricordo.
3. ........... , che bella partita!
4. , fermo dove sei!
5. , mi fai male.
6. ........... sono ultimo!
7. , sapore orribile.
8. , ora sono qui!
6 Per ogni frase indica con una X se l’ h è usata in modo corretto o errato, e in questo caso cerchia l’errore. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
1. Ieri a pranzo ho mangiato le lasagne: buonissime!
2. Vengo a giocare a casa tua ho vieni tu a casa mia?
3. Domani non andrò ha scuola: sono ammalato.
4. Davide ha letto un libro bellissimo.
5. Preferisci le patate al forno o le zucchine stufate?
6. Nassim, hai visto dov’è finita la mia gomma nuova?
7. Ai campioni dello sport anno dato la medaglia d’oro.
8. Nel corso dell’anno gli alunni impareranno ha nuotare.
7 Completa con: ah • ha • a , oh • ho • o .
1. , che dolore! chiuso il mio pollice in un cassetto.
2. Uma mi invitata Roma per il suo compleanno.
9. ........... chi si rivede! corretto errato
3. Mozart scritto il suo primo concerto cinque anni. Che genio!
4. Mio fratello vinto alla lotteria e ora è festeggiare con i suoi amici.
5. Città ........... campagna per me è uguale, lascio decidere ........... voi la meta del viaggio.
6. ........... , che meraviglia questo cucciolo! ........... la tentazione di portarlo ........... casa.
Le consonanti doppie
In alcune parole il suono delle consonanti è più forte e in questi casi le consonanti sono scritte doppie , cioè due volte.
Tutte le consonanti possono raddoppiare
Solo la consonante H non raddoppia mai
ATTENZIONE
Non raddoppiano mai
• ga tt o, pa cc o, ca mm e ll o
• scacc h i, sogg h igno, bicc h iere
• Z nei gruppi ZIA , ZIE , ZIA gra zie , addi zio ne, spa zia le
• G nelle parole che terminano in -IONE sta gione , re gione
• B nelle parole che terminano con -ILE a bile , no bile , mo bile
1
ORTOGRAFIA
ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e indica con una X se le parole contengono delle doppie oppure no. Al termine correggi con l’insegnante.
sì doppie no doppie
parola n. 1
parola n. 2
parola n. 3
parola n. 4
parola n. 5
parola n. 6
2 Lavora insieme a un compagno o una compagna. In ogni frase cancella la parola sbagliata.
1. Questa è una tessera ricaricabbile / ricaricabile oppure usa e getta?
MI ALLENO guarigione
sì doppie no doppie
2. A mio fratello maggiore / magiore auguro una pronta guariggione /
3. Il treno entra nella stazzione / stazione di Venezzia / Venezia .
4. In Eggitto / Egitto si trovano moltissimi siti archeologgici / archeologici meravigliosi.
5. Che bel viaggio / viagio ! Visito il Parco Nazzionale / Nazionale d’ Abruzzo / Abruzo .
3 Completa le parole con le consonanti singole o doppie indicate.
pupa o � puni ione � pi aiolo � pa ienza messa io � vi ile � spia ia � ra ione B o BB Z o ZZ G o GG
automo .......... ile � ga .......... iano � sommergi .......... ile � regola .......... ile
4
Lavora insieme a un compagno o una compagna. Osserva i disegni e completa il cruciverba. Poi classifica le parole al posto giusto.
parole senza doppie
5
parole con una doppia parole con due doppie
Alcune parole cambiano significato quando raddoppia una consonante.Osserva l’esempio e trova tu altre tre coppie di parole. Poi scegli una coppia e scrivi due frasi.
La divisione in sillabe
Le parole sono formate da gruppi di lettere chiamate sillabe . Ogni sillaba deve avere almeno una vocale .
È importante imparare le regole della divisione in sillabe delle parole per andare a capo senza errori: si dividono
non si dividono la vocale seguita da una consonante
• i - s o-la, a - p e
• pa l-l a, ca m - m e l - l o le consonanti doppie
• na c - q ue, ca m - p o i gruppi CQ, MP, MB
N, R, L dalle altre consonanti
S e R dalle altre consonanti
• po n - t e, po r - t o, ca l - m a
• pa- st a, con- tr at-to, a- sc ol-ta-re
MI ALLENO
1 Rileggi le regole e dividi le parole in sillabe.
palma
moglie
ombra
• ma- gl ia, pe- sc e, ci- gn o, con- ch i-glia, fun- gh i, i gruppi GL, SC, GN, CH, GH
2 Cerchia le due parole divise in sillabe in modo errato e motiva la tua scelta. Poi confrontati con un compagno o una compagna. 1. torre 2. corvo 3. legno 4. acqua
ora 9. streghe 10. conto 11. bisce ............................. 12. mucche
3 In ogni coppia cerchia la corretta divisione in sillabe. Le regole della pagina 18 e il vocabolario ti aiutano in caso di difficoltà.
4 Lavora insieme a un compagno o una compagna. Per ogni gruppo, dividi le parole in sillabe con una / e trova la parola divisa in sillabe da inserire nello schema. Quale messaggio avete trovato unendo le sillabe colorate?
5 Dividi le parole in sillabe con una / e scrivile al posto giusto. Osserva l’esempio.
squ-il-lo squil-lo i-nven-zi-one in- ven-zio-ne re-sto res-to udi-to u-di-to a-cq-ua-rio ac-qua-rio gam-be ga-mbe busta ottobre apertura collana emozione spazio mostro castagna uscita postino amore oro astuzia squisito cattiveria quaderni convocazione avvocato gom / ma fazzoletto blu zucchero azienda campione polpo marzo sottrazione mia orma spavento ali tappeto burro
1 sillaba = parola monosillaba
2 sillabe = parola bisillaba
3 sillabe = parola trisillaba più di 3 sillabe
L’accento
In ogni parola c’è una sillaba che si pronuncia con maggiore forza, con l’aumento del tono della voce. Questa maggiore forza si chiama accento .
L’ accento si scrive sempre
quando cade sull’ultima sillaba
sulle parole derivate da blu , tre , re , su
sui monosillabi che terminano con due vocali
ATTENZIONE
• luned ì , citt à , dormir ò
• las sù , giallo blù , vice ré
I monosillabi si scrivono senza accento : qui , qua , me , re , su , so , blu , tre , fa , fu , sta , sto . Fanno eccezione alcuni monosillabi che hanno due forme con e senza accento per distinguere i significati. Osserva la tabella.
con accento senza accento
è (verbo essere) • Sara è stanca. e (congiunzione) • Sara e Paolo.
lì (avverbio) • Lì ho piantato i fiori. li (pronome) • Li hanno visti insieme.
là (avverbio) • Davide abita là .
la (pronome) • La trovi sul tavolo. la (articolo) • Prepara la tavola.
sì (avverbio) • Sì , vengo anch’io! si (pronome) • Si arrabbia spesso.
sé (pronome) • Portò con sé molti ricordi. se (congiunzione) • Se lo credi tu… tè (nome) • Per voi tè e biscotti. te (pronome) • Con te non parlo.
dà (verbo dare) • Leo mi dà una mano. da (preposizione) • Da dove arrivi?
dì (nome) • Prendo una pastiglia al dì di (preposizione) • Fa caldo di giorno.
né (avverbio) • Non bevo né latte né caffè. ne (pronome) • Ne riparleremo domani.
1 In ogni coppia cancella con una X la forma errata.
• g iù , g ià , p iù , p uò , c iò , ci oè PO’ si scrive con l’apostrofo e mai con l’accento!
1. Cerca di / dì venire a nche tu al parco-giochi e / è vedrai che ti divertirai.
2. Posso prendere la / là tua gomma per favore?
3. Laura e / è uscita e / è ha portato con se / sé il suo cane.
4. Deliziosa questa torta, me ne / né daresti un’altra fetta?
5. Luca e Dario si / sì conoscono ormai da / dà molti anni.
6. Te / Tè lo dico subito: io non mangio ne / né crostacei ne / né molluschi!
MI ALLENO
2
ORTOGRAFIA
ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e aggiungi l’accento dove manca. Al termine correggi con l’insegnante.
2. Ho rifatto la divisione tre volte, ma non riesco a risolverla.
1. Mio nonno ha compiuto settantatre anni: lui per fortuna sta bene.
3. Il panda si nutre solo di foglie di bambu: per lui sono una vera bonta.
5. Affacciato all’oblo della nave Enrico ammira l’alba sorseggiando il suo primo caffe.
6. Ho visto bellissime fotografie scattate un anno fa su e giu per i monti del Peru.
4. Te al latte senza zucchero: va benissimo, proprio cosi lo volevo!
3
Ogni frase contiene due errori: cerchiali e riscrivi la frase corretta.
1. Metto il maglione blù perché qui fà freddo!
2. Dì solito io gioco con tè.
4 Insieme a un compagno o una compagna, completa la tabella come nell’esempio. In caso di difficoltà usate il vocabolario.
Ci sono parole che cambiano significato con e senza accento!
con accento
farò (verbo) Farò tardi!
portò (verbo)
cascò (verbo)
cerchiò (verbo)
porto (nome)
casco (nome)
cerchio (nome) aggiungi volevo!
senza accento
faro (nome) Il faro illumina il mare.
L’apostrofo
L’ apostrofo ( ’ ) segnala la caduta della vocale finale di una parola davanti a un’altra parola che inizia con una vocale o con H .
con gli articoli lo , la , una
L’ apostrofo si usa
ATTENZIONE
• l’ uomo, l’ acqua, • un’ isola
con le preposizioni composte con lo e la
con le preposizioni semplici di e da
con alcuni aggettivi come questo/a , quello/a , bello/a
in alcune espressioni da ricordare
• nell’ ombra, dell’ uva, dall’ aria
• d’ accordo, d’ ora in poi
• quest’ uccellino, quell’ anno, bell’ isola
• po’ • sott’acqua • senz’ombra • mezz’ora
Non si scrivono con l’ apostrofo le espressioni qual è, qual era
l’articolo un davanti a nomi maschili un orso
MI ALLENO
1
Completa con lo , la o l’ .
1. animale strano
2. strano animale
3. unica sfida
4. sfida unica
5. amica geniale
6. geniale amica
2 Completa con uno , un , un’ o una .
1. animale strano
2. strano animale
3. unica sfida
4. …......…… sfida unica
5. …......…… amica geniale
6. geniale amica
3 Come hai svolto gli esercizi 1 e 2? Rifletti e completa le frasi con X. UN PASSO IN PI Ù
1. Ho usato l’ davanti a parole di genere maschile femminile che iniziano con vocale consonante
2. Ho usato un’ davanti a parole di genere maschile femminile che iniziano con vocale consonante
ATTENZIONE
• Le parole bello , grande , santo perdono la sillaba finale davanti a parole maschili che iniziano con consonante senza mettere l’ apostrofo bel tempo, gran portiere, san Luigi
MI ALLENO
4 Osserva gli esempi e riscrivi le espressioni con o senza apostrofo.
1. grande disastro gran disastro
2. buono budino
3. alla ombra
4. bello libro
• Le parole alcuno , buono , ciascuno , nessuno perdono la vocale finale davanti a parole maschili senza mettere l’ apostrofo alcun danno, buon anno, ciascun piatto, nessun aiuto
5. nella erba nell’erba
6. nessuno rumore
7. ciascuno figlio
8. grande sorriso
5 In ogni frase sottolinea l’errore e riscrivila in modo corretto. Poi confrontati con un compagno e una compagna.
1. È un bell’libro, io l’ho già letto.
2. Aspetto l’autobus da mezzora.
3. Nessun’uomo deve essere schiavo!
4. Vedrò senza altro quel film.
5. Il posto d’onore qual’è?
6. Ci vediamo d’omenica.
6 ORTOGRAFIA
Segui le indicazioni della voce-guida e completa il fumetto. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.
Scusa il ritardo, l’autobus non è passato avresti dovuto avvisarmi. Io mi sono preoccupato!
Ancora l’apostrofo
L’ apostrofo si usa
MI ALLENO
nei pronomi mi , ti , ci , lo , la , si davanti ai verbi essere e avere
nelle parole dove , come , cosa davanti ai verbi essere e avere
• t’ ho detto, m’ ha detto, l’ ho visto, c’è , c’era , c’erano
• dov’ era, com’ è freddo, cos’ hai comprato
1 Completa come nell’esempio, poi correggi con l’insegnante.
m'è mi è .............. mi ha .............. ti ho .............. ti è lo ha lo hai la ho ci era ci è si era si è lo hanno
2 Completa le frasi con le forme dell’esercizio 1.
1. Che cosa …......................................…… scritto alla lavagna?
2. Ieri visto in centro con la banda.
3. L’ultimo film di Harry Potter piaciuto molto.
4. Non mai visto un temporale così!
3 Completa le frasi con la forma adatta.
m’è / me
t’è / te
s’è / se
1. caduto l’ultimo dente da latte che avevo.
2. Vuoi venire con …......…… in piscina?
3. Sono in banco con …......…… fin dalla scuola dell’infanzia.
4. Caspita, venuto proprio un bel raffreddore.
5. Viorel seduto vicino a Samuele.
6. Vengo al cinema finisco in tempo.
4 Completa come nell’esempio, poi correggi con l’insegnante.
dov'era
dove era cosa hai cosa ha come è cosa hanno cosa è
5 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e completa le frasi. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.
1. la mia penna? Non so proprio cercarla!
2. ......................... buona questa torta! ......................... la prepari?
3. ......................... che cuoce nel forno? Credo siano ......................... che mi piacciono.
6 Fai attenzione al senso della frase e cancella con una X la forma errata. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
1. È l’una / luna di notte e non dormo! Eppure questo l’etto / letto è comodissimo!
2. Mi sono tagliato con la l’ama / lama del coltello.
3. Non resto a giocare con l’oro / loro neppure per tutto l’oro / loro del mondo.
4. L’acero / lacero in giardino protegge un nido di cinciallegra.
5. Ieri una tromba d’aria / Daria ha attraversato la pianura.
7 Completa il fumetto con c’era • cera , al posto giusto. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
Ecco i tuoi pastelli, erano in aula di arte. Non .................. bisogno di piangere!
Ero dispiaciuta: io adoro i pastelli a
I segni di punteggiatura
I segni di punteggiatura si usano per riprodurre nella scrittura le intonazioni e le pause della lingua parlata. Aiutano la lettura e a capire il significato del testo. , virgola pausa breve
indica un elenco Ecco Malak , Emma , Diego , Leo e Adam.
indica un inciso
Domani , tempo permettendo , usciremo in giardino per l’intervallo.
separa due frasi Ti ho telefonato , tu non hai risposto
esprime un ordine Siediti immediatamente ! . punto pausa lunga
(seguito dalla lettera maiuscola)
due punti pausa media
punto e virgola pausa media
punto interrogativo (seguito dalla lettera maiuscola)
punto esclamativo (seguito dalla lettera maiuscola)
virgolette trattino
indica la fine di una frase o di un periodo
Vivo in un appartamento al quarto
piano di un palazzo . Dalle mie finestre vedo le montagne .
prima di un elenco Compra : sale, olio, aglio, peperoncino. prima di una spiegazione
prima del discorso diretto
separa due frasi di uno stesso discorso
esprime una domanda
Oggi proprio non posso andare a scuola : ho la febbre.
Il gelataio chiede : – Che gusti vuoi?
I merli maschi hanno le penne di un nero brillante e uniforme ; le gazze hanno piume bianche e nere.
Dov’è il mio libro ?
esprime meraviglia Complimenti! Che bella idea !
indicano il discorso diretto
<< Mi segua >> , disse il cameriere.
“ Mi segua ” , disse il cameriere.
– Mi segua – disse il cameriere.
MI ALLENO
1
ORTOGRAFIA
ASCOLTATA Quale frase ascoltata corrisponde all’uso del punto ( .) della seguente frase? Indicala con una X .
La mamma guida. Il papà, seduto al suo fianco, cerca di riparare il navigatore.
FRASE 1 FRASE 2 FRASE 3
2 Lavora insieme a un compagno o una compagna. Collegate le frasi del gruppo A e del gruppo B. Poi riscrivetele usando: i due punti ( :) o il punto ( . ).
Fate attenzione alla lettera maiuscola dopo il punto ( .).
GRUPPO A GRUPPO B
• Bussano alla porta
• Amo gli animali
• La scuola mi piace
• Monica è fatta così ogni giorno imparo qualcosa di nuovo. allegra, comprensiva e generosa. chi sarà?
da grande vorrei diventale veterinaria
3 Completa con i segni di punteggiatura adatti: “ ” • . • ! • ? • , .
Inserisci la lettera maiuscola dove è necessario. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
La gallina è un animale che tutti conoscono ma il suo nome scientifico gallus domesticus è noto a pochi è un animale che vive in fattoria ha il corpo ricoperto di piume il becco le ali ma attenzione non sa volare
la gallina animale onnivoro mangia di tutto semi chicchi vermi erba farine avanzi di pasta e verdure cosa pensa una gallina beh non si può dire con certezza si sa che è un animale intelligente e socievole ha un’ottima memoria riconosce e ricorda fino a cento facce l’avresti mai detto
Discorso diretto e indiretto
Mi aiuti a studiare?
Certamente!
DISCORSO DIRETTO
Marco chiede : – Mi aiuti a studiare?
– Certamente! – risponde Elisa.
Si scrivono esattamente le parole pronunciate dai personaggi introdotte dai verbi dire , chiedere , rispondere …, dai due punti e il trattino ( : – ) o le virgolette ( : “ ” ) e dalla lettera maiuscola .
MI ALLENO
DISCORSO INDIRETTO
Marco chiede a Elisa se l’ aiuta a studiare ed Elisa gli risponde che lo farà certamente.
Si spiega che cosa dicono i personaggi anche senza usare le parole precise. Dopo i verbi dire , chiedere , rispondere …, si usano le parole di collegamento che , a , di , se e cambiano i verbi e i pronomi.
1 Indica con una X se nelle frasi è usato il discorso diretto (DD ) o il discorso indiretto ( DI ).
DD DI
1. Pietro esulta: – Goal!
2. Pilar mi ha detto che oggi è il suo compleanno.
3. – Buongiorno a tutti e a tutte –, ha detto la maestra.
4. Giorgio chiede se qualcuno ha visto i suoi occhiali.
5. Lucio mi ha detto che non verrà agli allenamenti.
6. Giulia è contenta e grida: “La mia squadra ha vinto!”.
2 Lavora insieme a un compagno o una compagna. Trasformate i testi come indicato. Se avete dei dubbi rileggete le spiegazioni della pagina precedente.
1 2
Discorso indiretto
Liuba assiste a uno spettacolo teatrale e pensa che gli attori sono bravi a ricordarsi la parte a memoria.
Discorso diretto
Discorso diretto
Rossano è felice mentre dice ai compagni: – Ho un cucciolo tutto mio!
Discorso indiretto
3 Lavora insieme a un compagno o una compagna. Trasformate i testi del fumetto in frasi espresse sia con il discorso diretto sia con il discorso indiretto.
Ti ho fatto una torta.
Discorso diretto
Discorso indiretto
Discorso diretto
Discorso indiretto
Paolo, siamo in ritardo.
Sarò velocissimo, papà.
Grazie!
LE DIFFICOLTÀ ORTOGRAFICHE
Usa le mappe di queste pagine per ripassare le difficoltà ortografiche quando hai dei dubbi e per scrivere correttamente.
C • G
C e G
SC hanno
SC
suoni duri
suoni dolci
suoni duri
ha
suoni dolci
QU • CU • CQU
davanti alle vocali A , O , U
davanti alla consonante H
• c ane • g atto
• gh iro
davanti alle altre consonanti • cr ostata
davanti alle vocali E , I
davanti alle vocali A , O , U
davanti alla consonante H
davanti alle vocali E , I
• ge lato
• sca tola
• schi uma
• sce riffo
CU CQU davanti a una consonante si usa si usa si usa nelle parole
QU davanti alle vocali A , E , I , O
• qu i ndici
• cu b o
• a cqu a e parole derivate
• a cqu isto e parole derivate
• passato remoto di alcuni verbi: na cqu e, ta cqu e
GLI • LI
GL ha
davanti alle vocali A , E , O , U
• coni gli o suono dolce suono duro
davanti alla vocale I
• gla diatore
LI si usa
all’inizio di una parola quando L raddoppia
• li evito, li eta
• a lli eva, crista lli era … in alcune parole
• o li o, Ita li a, pa li o, Sici li a, gioco li ere
GN NI si usa si usa al posto di GN
• gno mo davanti a una vocale
• Macedo ni a in alcune parole e nomi di luoghi
• Da ni ela in molti nomi propri di persona
H si usa per rendere il suono duro di C e G davanti alle vocali E e I
• spa ghe tti, chi esa
per distinguere le forme del verbo avere da parole con lo stesso suono: ha / a, hai / ai, hanno / anno, ho / o
nelle esclamazioni
in alcune parole straniere
• a h , o h , a h i, be h , e h i, to h , a h imè, bo h
• h amburger, h abitat
ASCOLTA , SCEGLI, SCRIVI
1 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e indica con una X i suoni che riconosci. Osserva l’esempio. Al termine correggi con l’insegnante.
parola sci / sce gn gli qu doppie
2 Quali parole avresti scelto per l’esercizio numero 1? Scrivi due parole per ogni difficoltà ortografica. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
prima parola seconda parola sci / sce gn gli qu doppie
3 ORTOGRAFIA ASCOLTATA
Segui le indicazioni della voce-guida . Riconosci in ogni parola la difficoltà ortografica e scrivila al posto giusto nella prima colonna. Correggi, se necessario.
difficoltà ortografica parola controlla sul vocabolario e in caso di errore riscrivila correttamente.
sci / sce gli gn qu cu cqu doppie
• Rifletti e rispondi.
• L’ esercizio 1 è stato per te: facile abbastanza facile non proprio facile piuttosto difficile perché
• L’ esercizio 3 è stato per te: facile abbastanza facile non proprio facile piuttosto difficile perché
• Per te è stato più semplice: ascoltare e riconoscere la difficoltà contenuta in una parola. ascoltare e scrivere una parola come in un dettato.
• Per eseguire gli esercizi è stato necessario (puoi segnare due risposte): avere un buon udito. avere un po’ di fortuna. sapersi concentrare. conoscere l’ortografia. riuscire a immaginare la parola ascoltata.
• Il risultato che hai ottenuto nei due esercizi è secondo te: soddisfacente abbastanza soddisfacente poco soddisfacente
MI VALUTO
ORTOGRAFIA
1 Sottolinea le parole sbagliate e riscrivile corrette nella riga accanto. Le X segnalano il numero di errori ortografici presenti in ogni riga.
L’aquila e una magnifica predatricie alata. Diffusa in anbienti diversi, pesa tra i quattro e i sei chili, a volte cualcosa in più, e lapertura alare supera i due metri. Sciende in picciata sulla preda a 200 chilometri allora: l'acquila reale è la regina dei celi. Questo manifico rapacie vive in copia tutta la vita e scelie il compagno ho la compagnia con un corteggiamento unico: voli a pelo d’aqua, impenate e giravolte. Fà il nido sulle scoliere, sulle roccie o sulle torri di osservazzione ha tanti metri daltezza. Ciascuno dei due gienitori contribuiscie a nutrire i piccoli perenemente affamati.
2 Colora la divisione in sillabe corretta.
1. unghia
2. scarpa
u-nghi-a un-ghia o-lie-ra oli-e-ra
3. oliera
s-car-pa scar-pa t-rom-bet-ta trom-bet-ta
3 Cancella con una X le forme errate.
4. trombetta
1. A • Ha • Ah pranzo ho fatto il bis di pasta. Ho • O • Oh mangiato troppo.
2. Ai • Hai • Ahi miei amici piace giocare a pallone.
3. Ai • Hai • Ahi , mi sono tagliata con il bordo del foglio; ai • hai • ahi un cerotto?
4. Lo scorso anno • hanno Elisabetta a • ha • ah viaggiato molto.
4 In ogni gruppo indica con una X la frase in cui la virgola ( , ) è usata correttamente.
Nel mare oltre a una moltitudine di pesci, vivono anche vegetali, e mammiferi.
Nel mare oltre a una moltitudine, di pesci, vivono anche vegetali e mammiferi.
Nel mare, oltre a una moltitudine di pesci, vivono anche vegetali e mammiferi.
Carlo dipinge, la pittura è il suo hobby.
Carlo, dipinge la pittura è il suo, hobby.
Carlo dipinge la pittura, è il suo hobby.
Ida la zia, di Anna è molto simpatica.
Ida, la zia di Anna, è molto simpatica.
Ida la zia, di Anna, è molto simpatica.
5 Indica con una X la frase con il discorso diretto scritto correttamente e spiega perché hai scartato le altre frasi.
1. I miei nonni hanno una fattoria in Africa –, ha raccontato Abdel ai compagni.
2. Abdel ha raccontato ai compagni: “I nonni in Africa hanno una fattoria.
3. Abdel ha raccontato ai compagni i miei nonni hanno una fattoria in Africa.
• La frase è errata perché
• La frase è errata perché
• Indica con una X la risposta corretta per te.
• Eseguendo gli esercizi, posso dire che: conosco l’ortografia e ne faccio un uso corretto. ho qualche incertezza in ortografia. ho ancora parecchie incertezze in ortografia.
• Al termine di ogni esercizio: ho ricontrollato il lavoro accuratamente. ho ricontrollato il lavoro abbastanza accuratamente. non ho ricontrollato il lavoro.
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: zero errori. pochi errori. molti errori.
• In ortografia io
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
MI VALUTO
IL PAESE DEI NOSTRI PERSONAGGI
OCCORRENTE
• un foglio da disegno
• matite colorate o pennarelli
• fogli da riciclo
1 L’insegnante vi divide in coppie e dispone capovolte sul tavolo le carte con le difficoltà ortografiche.
A turno e secondo l’indicazione dell’insegnante, ogni coppia prende una o due carte con le difficoltà ortografiche.
2 Insieme al compagno o la compagna, create un personaggio fantastico che può essere un animale, un robot, un oggetto animato, un personaggio del mondo della fantasia, un mostro… A questo personaggio bisogna attribuire un nome, delle caratteristiche fisiche particolari, una debolezza e un potere speciale. Ma attenzione : le parole usate devono contenere le difficoltà ortografiche che avete estratto! Aiutatevi con gli esempi.
• Il nome del personaggio: se avete pescato GN il personaggio si potrebbe chiamare Grugnor.
• Una caratteristica fisica : se avete pescato GHI il personaggio potrebbe avere unghie lunghissime e corna di ghiaccio
• Il potere speciale : con la difficoltà SCI il personaggio potrebbe sparare scintille
personaggio
• Una debolezza : con la CQU il personaggio potrebbe restringersi con l’acqua
Sul quaderno o su un foglio prendete appunti delle idee e delle parole che avete scelto e consultate le pagine precedenti sulle difficoltà ortografiche... per non commettere errori!
GRU GNO R
Ricoperto di lana d’a gne llo non ha biso gno di cappotto e cappello. Ma gni fico il suo superpotere: lancia ra gna tele che non puoi vedere.
3 Sul foglio da disegno preparate la carta d’identità del vostro personaggio. Riportate tutte le caratteristiche e rappresentatelo con un disegno. Per arricchire il disegno e renderlo più originale, potete usare altri materiali come: carte colorate, ritagli, qualche lustrino, bottoni… Scatenate la fantasia!
Nome
Aspetto:
Potere speciale:
Debolezza:
4 Terminato il lavoro, presentate in coppia il vostro nuovo personaggio alle compagne e ai compagni: leggete la descrizione e mostrate il disegno.
Infine tutti insieme costruite un grande cartellone con il titolo: IL PAESE DEI NOSTRI PERSONAGGI .
Incollate i vostri disegni e riportate i nomi, le caratteristiche, le strade, le abitazioni, senza dimenticare l’elenco delle difficoltà ortografiche usate.
Adesso siete pronti per raccontare e scrivere infinite nuove storie!
IL PAESE DEI NOSTRI PERSONAGGI
GRU GNO R lancia ra gna tele.
A GLIO DONTE mangia fo glie di ti glio .
QUA RK teme i qua drati.
DIFFICOLTÀ ORTOGRAFICHE
GN • GLI • SCI • QU
SCI VOLINO fa sci ntille.
Comunicazione e lessico
Conosci bene le parole?
Scopri come usarle e come sono “costruite”. Mettiti alla prova!
Decifra le parole IN CODICE e indica il loro significato.
• Usa la chiave per decifrare le parole in codice e indica con una X il significato corretto.
1 È un verbo, significa:
A inc idere
B tagliare
C r ipetere
2 È un nome di cosa, significa:
A rimprovero
B romanzo
C tazzina
3 È un aggettivo, significa:
A es igente
B divertente
C imp ortante
4 È un nome di persona, significa:
A c omandante di una nave
B ca meriere/a di un bar
C assistente di persone anziane
5 È un verbo, significa:
A ma ltrattare
B ballare
C bal bettare
6 È un aggettivo, significa:
A riusabile, riutilizzabile
B strambo, incoerente
C spa ziale, galattico
7 È un nome di persona, significa:
A allenatrice
B attrice
C neg oziante
• Controlla le tue risposte con le soluzioni in fondo alla pagina e rispondi.
� Quante parole che hai decifrato conosci?
Nessuna. Poche. Alcune. Parecchie. Le conosco tutte.
� Quante parole che hai decifrato usi quando parli con le amiche e gli amici o quando scrivi?
Nessuna. Poche. Alcune. Parecchie. Le uso tutte.
• In che modo stai per affrontare le pagine seguenti dedicate al lessico?
Come un modo per tenermi in allenamento, visto che conosco molte parole.
Come un modo per arricchire la mia conoscenza delle parole.
Come un’occasione per imparare quello che non conosco sulle parole.
Gli elementi della comunicazione
La comunicazione è lo scambio di informazioni.
Perché ci sia una comunicazione sono necessari alcuni elementi fondamentali . Osserva l’incontro tra due amici.
Giochi con me?
MI ALLENO
MESSAGGIO
ciò che si vuole comunicare chi invia il messaggio
è espresso con un CODICE , cioè il linguaggio conosciuto da mittente e destinatario
DESTINATARIO chi riceve il messaggio
1 In ogni fumetto cerchia di rosso l’emittente, di verde il destinatario e sottolinea il messaggio.
Mamma, ho visto uno zainetto fantastico per Erica!
Ciliegie fresche! Ciliegie dolcissime!
2 Insieme a un compagno o una compagna, osserva le vignette di questa pagina, rifletti e completa con X.
• Quale codice è stato usato? La lingua italiana. La lingua tedesca.
• Il messaggio ha: un solo destinatario. � può avere più destinatari.
1
Gli scopi della comunicazione
La comunicazione ha sempre uno scopo , cioè un obiettivo .
Gli scopi della comunicazione sono numerosi: informare, narrare, descrivere, spiegare, dare ordini, esprimere sentimenti…
� Lo scopo della domanda del ragazzo è ottenere un’informazione .
Scusi, mi sa dire dov’è la stazione?
Individua qual è lo scopo della comunicazione nelle situazioni comunicative illustrate. Poi confrontati con i compagni e le compagne. Scegli tra:
• chiedere o dare informazioni
• esprimere una necessità
• esprimere sentimenti o emozioni
• ordinare
Scusi, che ore sono?
scopo
Maestra, posso andare in bagno?
• convincere o proporre
• chiedere o dare consolazione
• esprimere cortesia o scortesia
• esprimere accordo o disaccordo
Grazie papà!
Vedrai che andrà tutto bene.
MI ALLENO
I codici della comunicazione
Per comunicare i messaggi si usano codici diversi che possono essere:
Ciao, io sono Alina.
CODICI VERBALI
quando si usano le parole pronunciate o scritte.
CODICI NON VERBALI
quando si usano le immagini, i gesti, le espressioni del viso, i suoni, i colori, gli odori…
1 Completa l’analisi del cartello. Osserva con attenzione.
• Il cartello usa un codice verbale. non verbale.
• Il marrone è il colore dei cartelli con informazioni turistiche.
• Sul cartello è disegnata una freccia che indica una direzione.
• Il disegno rappresenta …………….....................……………………………………………………………
• Il messaggio del cartello è:
2 Trasforma i messaggi non verbali in messaggi verbali. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
MI ALLENO
3
Le mani sono un codice non verbale molto importante che usi quotidianamente. Collega ogni gesto delle mani al corrispondente il messaggio verbale.
Ho vinto! Ehi, sono qui. Va tutto bene! Scusi, posso parlare?
4 Trasforma il messaggio espresso con il codice verbale in un messaggio espresso con un codice non verbale.
5 Il codice non verbale delle emoji è molto usato. Collega ogni emoji al corrispondente messaggio verbale.
Ti voglio bene!
Che ridere! Ancora! Va tutto bene. Non ci credo!
Che rabbia!
Che tristezza! Sono felice.
UN PASSO IN PI Ù
Radice e desinenza
radice : è la parte iniziale che contiene il significato e non cambia.
Le parole sono formate da desinenza : è la parte finale e cambia secondo il genere e numero o il modo, tempo e persona dei verbi.
amic -o
amic -a
amic -i
amic -he
ATTENZIONE
MI ALLENO
1. gatte
2. albero
gioc -o
gioc -avano
Le parole formate dalla radice e dalla desinenza si chiamano parole primitive e sono la base per formare nuove parole.
bruc -o radice + desinenza = parola primitiva
1 In ogni parola sottolinea la radice.
3. draghi
4. tristi
5. scarpa
6. sedano
7. divani
8. attente
2 Completa le radici con tutte le desinenze possibili. Osserva l’esempio.
Le parole alterate non hanno un significato sostanzialmente diverso dalla parola primitiva: viene aggiunta una sfumatura con l’uso di alcuni suffissi .
SUFFISSI PER COSTRUIRE PAROLE DERIVATE
libro
-ino , -etto
libr etto
DIMINUTIVO
MI ALLENO
-uccio , -otto , -ello libr uccio
VEZZEGGIATIVO -one libr one
1 Scrivi le parole alterate nella colonna corretta.
Alcune parole terminano come i suffissi delle parole alterate, ma non sono parole derivate: per questo si chiamano falsi alterati .
Il bottone non è una grande botte
La foc accia non è una brutta foca
2 ln ogni gruppo cancella il falso alterato.
1. tempaccio • pagliaccio • tavolaccio
2. cugino • topolino • dentino
3. verdastro • impiastro • giallastro
4. alberello • ruscello • fuocherello
5. mangione • portone • addizione
6. capretto • galletto • corretto
Parole composte
Le parole composte sono un solo termine formato da due parole diverse.
NOME + NOME cassapanca
AGGETTIVO + NOME basso rilievo
MI ALLENO
VERBO + NOME para urti
AVVERBIO + AGGETTIVO sempreverde
1 Forma parole composte come nell’esempio.
porta capo mezza luogo capoluogo monete
luna penne notte
pacchi
treno
2 Colora l’unica coppia di parole NON composte.
NOME + AGGETTIVO cassaforte
AGGETTIVO + AGGETTIVO pianoforte
apriscatole aspiratutto caporale paradiso
parafulmine paracarri grattacielo capotreno
spazzeneve biancospino saliscendi scolapasta
Famiglie di parole
Le parole che hanno in comune la stessa radice formano una famiglia di parole. Ogni famiglia di parole è formata dalla parola primitiva e da parole derivate , alterate e composte , legate al significato della parola primitiva.
giorno mezzogiorno giornalaio
aggiornare giornaliero
giornata soggiorno
MI ALLENO
giornaletto buongiorno
1 Insieme a un compagno o una compagna, trova nello schema sopra e scrivi:
• una parola alterata
• una parola con prefisso
• una parola composta
• una parola con suffisso
2 Per ogni parola primitiva scrivi due parole che appartengono alla sua famiglia.
• pane
• carta
• pasta
• mare
3 Scrivi la parola primitiva di ogni famiglia di parole.
2 Scrivi in ordine alfabetico le seguenti parole. Fai attenzione alla seconda lettera.
sacco • solo • spazio • sugo • scatola • stanza • sirena • sbadato • sgarbo • squalo
3 Osserva gli esempi: scrivi le parole quando possibile e annerisci le caselle quando non è possibile. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
MI ALLENO
4
COMUNICAZIONE E LESSICO
Dai seguenti elenchi in ordine alfabetico sono state dimenticate le parole: gallina , ciclamino e petunia . Completa le frasi per inserirle correttamente.
1. bufalo
3. donnola
Elenco A – animali
2. cornacchia
5. falena
6. gorilla
7. gufo
8. lince
9. merlo
10. mucca
4. dromedario
Elenco B – fiori
1. begonia
2. camelia
3. crisantemo
4. garofano
5. gerbera
6. giacinto
• gallina va inserita nell’elenco …...……… tra il numero
• ciclamino va inserita nell’elenco …...……… tra il numero
7. margherita
8. narciso
9. papavero
10. primula
e il numero
e il numero
• petunia va inserita nell’elenco tra il numero e il numero .
5 Indica con X i gruppi di parole che NON sono in ordine alfabetico.
1. fiocco • flauto • fotografia • fumoso
2. falco • fisarmonica • fantasia • foresta
3. festa • figura • fagotto • fontana
4. fogliame • forte • frittata • frugare
6 Cerchia, tra le seguenti parole, quella che appare per prima nel vocabolario.
7 Cerchia, tra le seguenti parole, quella che appare per ultima nel vocabolario.
Il vocabolario riporta in ordine alfabetico le parole di una lingua, ne spiega il corretto significato e fornisce molte informazioni su di esse.
Ecco l’esempio di una parola o lemma che trovi nel vocabolario.
forma base della parola
SIN CON: sinonimi e contrari della parola
ESP: espressioni usate nel parlare di tutti i giorni
promemoria ortografico
divisione in sillabe e informazioni grammaticali in forma abbreviata: n. f. = nome femminile
sufficienza (suf-fi-cièn-za) n.f. 1 Quantità giusta per soddisfare un certo bisogno
CON insufficienza 2 Voto scolastico che corrisponde al minimo livello di conoscenza richiesto: se non prendi la sufficienza in latino quest’anno ti bocciano 3 Fastidioso atteggiamento di superiorità: aria di sufficienza SIN presunzione, arroganza
CON umiltà, modestia ESP A sufficienza , abbastanza, in quantità sufficiente: non ho soldi a sufficienza per comprarlo.
# Lo sapevi? Il termine deriva dal latino.
@ Ricorda! La parola sufficienza si scrive con la i, scrivere sufficenza è un grave errore!
1 2 3 significati che la parola può avere
esempi di uso delle parole
origine o etimologia
Insieme a un compagno o una compagna, leggi attentamente l’esempio sopra e completa la lista delle informazioni che puoi trovare per ogni parola. Aiutati con i colori.
Sul vocabolario trovo:
• le parole nella loro
• divisione in sillabe e
• delle parole nelle frasi
• sinonimi, contrari e informazioni sul lessico
• etimologia o
• promemoria
MI ALLENO
COMUNICAZIONE E LESSICO
Nel vocabolario le parole sono riportate nella loro forma base . Quindi è importante saperle trovare prima di fare la ricerca.
la forma base al singolare maschile hanno nomi
aggettivi e pronomi
la forma base al singolare maschile
la forma base al modo infinito presente verbi
MI ALLENO
2 In ogni coppia di parole colora la forma base.
� ciabattine ciabatta
� zii zio
� allegra allegro
� terze terzo
� scriveremo scrivere
� partivo partire
� nuotando nuotare
sospirare sospireremo dottoressa dottore
buco buchi fungo funghi mio miei belle bello rido ridere alcuni alcuno
3 Per ogni parola scrivi la forma base.
1. uomini
2. esco
3. tue
orsetto
ho scritto
tanti
vedo
prime
verdastro
4 Collega ogni abbreviazione usata sul vocabolario al suo significato.
n. agg. f. s. m. v. SIN CON ALT sostantivo (= nome) nome
aggettivo sinonimo contrario verbo maschile femminile alterato hanno hanno
5
Lavora insieme a un compagno o una compagna. Quali informazioni trovate sul vocabolario per le parole “cornacchia” e “monarca”?
Leggete con attenzione e analizzatele.
cornacchia (cor-nàc-chia) n.f. (pl. -chie) 1 Uccello di colore grigio o nero, simile al corvo, con becco robusto e curvo, voce rauca e sgradevole 2 Persona pettegola o che si ritiene porti sfortuna: non ascoltare quella cornacchia! ALT dim. cornacchiétta , cornacchìno m., cornacchiòtto m.; accr. cornacchióne m.
1. Dal punto di vista grammaticale la parola cornacchia è
2. La parola ha significati, il primo dice che cornacchia è
3. L’abbreviazione ALT significa
monarca (mo-nàr-ca) n.m. e f. (pl.m. -chi, pl.f. -che) Sovrano, re, regina: un monarca illuminato.
# Lo sapevi? Il termine deriva da una parola greca che significa “che comanda da solo” composta da mónos “solo” e árkho “comandare”.
1. Il significato della parola monarca è
6
2. La parola monarca deriva dal …………..........................................................................................…………………………
UN PASSO IN PI Ù
Compila le informazioni “da vocabolario” delle seguenti parole. Poi insieme a un compagno o una compagna confrontate il vostro lavoro con un vocabolario.
Sinonimo .......................................................... penna bello
Informazioni grammaticali
Significato 1
Significato 2
Una frase di esempio
A COLPO D’OCCHIO
FORMAZIONE DELLE PAROLE
Usa gli schemi di questa pagina per ripassare come si formano le parole.
PAROLE PRIMITIVE
BARC radice GIALL radice PARL radice A desinenza O desinenza ARE desinenza
PAROLE DERIVATE
BARC radice A desinenza parola primitiva
• con l’aggiunta di un prefisso (prima della radice)
• con l’aggiunta di un suffisso (dopo la radice)
• con l’aggiunta di un prefisso e di un suffisso
BARC radice IM prefisso O desinenza
BARC radice AIOL suffisso O desinenza
BARC radice AZION suffisso
IM prefisso E desinenza
PAROLE ALTERATE con l'aggiunta di suffissi
CAS radice A desinenza parola primitiva
• accrescitivo : rende il soggetto più grande
CAS radice ON suffisso A desinenza
• peggiorativo : rende il soggetto più brutto
CAS radice ACCI suffisso A desinenza
• diminutivo : rende il soggetto più piccolo
CAS radice ETT suffisso A desinenza
• vezzeggiativo : rende il soggetto più grazioso
CAS radice UCCI suffisso A desinenza
COMUNICAZIONE E LESSICO
1 Leggi il testo con attenzione almeno due volte. Poi rispondi e completa.
Nel Golfo di Napoli è stato segnalato dai pescatori della zona un esemplare di foca monaca. Per i ricercatori marini che studiano i nostri mari è una notizia straordinaria . La foca monaca, benché sia un animale solitamente timido e prediliga luoghi isolati, è stata più volte fotografata nel giro di pochi giorni. La rete di informatori, gente comune che fotografa con i telefonini e diffonde le immagini, permette di vigilare gli spostamenti della foca, ma gli esperti esortano a non avvicinarsi con barchette, motoscafi e pescherecci. A tal proposito sono stati diffusi volantini informativi. La foca monaca è “specie protetta perché a rischio estinzione e la legge italiana vieta di disturbarla.
• Nella riga 1 cerchia la parola derivata e riscrivila, poi separa la radice dalla desinenza:
• Riscrivi la parola colorata nella riga 4 e separa il prefisso: ............................................................................
• Scrivi il contrario della parola colorata nella riga 5: .........................................................................................
• Indica con una X con che cosa puoi sostituire l’espressione “nel giro di” (riga 6). passeggiando con in per nel gruppo di
• Nella riga 8 evidenzia e scrivi la parola alterata presente:
• Nella riga 10 evidenzia e scrivi la parola composta presente:
• Scrivi un sinonimo della parola sottolineata nella riga 11:
• Trasforma il messaggio del volantino da codice non verbale a codice verbale.
• Indica con una X lo scopo comunicativo di questo testo.
5. 6. 7. 8. Finlandia • Grecia • Irlanda • Belgio • Italia • Austria • Svezia • Bulgaria
• Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: alcuni errori (da 0 a 5). un po’ di errori (da 6 a 10). tanti errori (più di 10).
• In conclusione posso dire che: ho capito gli argomenti presentati in questo capitolo. ho capito in parte gli argomenti presentati in questo capitolo. ho capito poco degli argomenti presentati in questo capitolo.
• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono:
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
MI VALUTO
L’ EMOZIONARIO: IL VOCABOLARIO DELLE EMOZIONI
OCCORRENTE
• sei fogli a righe o a quadretti
• pennarelli e matite colorate
• cucitrice
1 Scrivi su un foglio di brutta le emozioni che provi.
• qualche foglio di riciclo per la brutta copia su cui appuntare le parole del tuo vocabolario, le idee per la realizzazione del progetto, fare le prove dei colori da usare…
Scegli cinque emozioni secondo un criterio che decidi tu: le emozioni che provi spesso o quelle che provi raramente, quelle che ti fanno stare bene o quelle che ti fanno stare male…
Poi scrivi i loro nomi in ordine alfabetico su un altro foglio di brutta.
2 Numera i 6 fogli a righe e a quadretti: scrivi i numeri su una sola facciata, nell’angolo in basso a destra.
3 Il foglio numero 1 sarà la copertina del tuo vocabolario.
Osserva l'esempio e preparala. Prima scrivi in grande il titolo.
Nella seconda riga esplicita il criterio che hai seguito: per esempio “LE EMOZIONI CHE PIÙ FATICO A CONTROLLARE”, “LE EMOZIONI CHE DETESTO”, “LE EMOZIONI CHE ADORO”…
Infine colora secondo il tuo gusto, ma ricorda: anche i colori trasmettono emozioni!
di (nome e cognome)
LE EMOZIONI CHE
Sul foglio numero 2, realizza la prima pagina del tuo Emozionario, che ti servirà da modello per le altre pagine. Osserva l’esempio.
Nella parte in alto della pagina riporta le informazioni che si trovano sui vocabolari della lingua. Aiutati con lo schema che trovi a pagina 56 e scrivi:
• la parola nella sua forma base: deve essere ben visibile e colorata;
• la divisione in sillabe e le informazioni grammaticali anche abbreviate;
• il significato, che devi elaborare in autonomia o con la supervisione dell’insegnante;
• un esempio di uso della parola in una frase;
• il sinonimo o il contrario, oppure entrambi, della parola;
• l'origine della parola (puoi chiedere aiuto all’insegnante o a un adulto).
Ora aggiungi la parte emozionale e specifica:
• quando provi questa emozione;
• come la esprimi;
• come la controlli.
Oltre alle parole puoi usare dei disegni, una emoticon o una foto che comunichi l'emozione.
GIOIA
GIOIA (gio-ia) n. f.; una emozione che è motivo di soddisfazione e compiacimento: è una giornata piena di gioia!
SIN.: felicità;
CON.: tristezza, infelicità.
Origine : dal francese antico e a sua volta dal latino gaudium, gaudia.
Provo questa emozione quando qualcosa mi riesce bene , quando i miei genitori mi fanno una bella sorpresa e quando gioco con il mio
Esprimo la gioia con dei sorrisi che spuntano praticamente da soli, sento il ♥ che batte forte e una gran contentezza. Di certo arrossisco. Vorrei correre e saltellare. Anche il mio cane, quando è contento salta!
Per controllare questa emozione faccio qualche respiro, ma il sorriso mi resta dipinto in faccia.
5 Concluso il lavoro su tutte le pagine, sistemale bene una sull’altra con la copertina al primo posto e uniscile con una graffetta: il tuo Emozionario è pronto!
Adesso confrontati con i compagni e le compagne per scoprire quali emozioni avete scelto e quali sono stati i vostri diversi criteri di scelta.
Se volete e avete gli strumenti, potete digitalizzare gli “Emozionari della classe ”.
Con lo stesso metodo, quali altri vocabolari speciali vorreste realizzare?
Con la classe provate a pensare dei nuovi titoli.
Morfologia
Che cosa sarà mai la morfologia ?
Per scoprirlo aiutatemi a superare degli enigmi e a trovare le parole nascoste…
• In ogni parola sottolineata, trova la lettera sbagliata e scrivi la lettera corretta nella colonna accanto.
IL GATTO E IL DOPO
FIOCCHI DI NOVE
GELATO ALLA PENNA
SONO LE 10 DELLA PERA
PATATINE DRITTE
MEDAGLIA D' ORA
CI VEDIAMO ROMANI
SUCCO DI FRETTA
ULULA IL CUPO
GIUNTI ALLA FUNE
ASPETTA E SFERA
PROFUMO DI COSA
ATTENTI AL PANE
• Usa le lettere corrispondenti ai simboli del gioco della pagina 64 e scoprirai che cos’è la morfologia.
LA morfologia
Conoscere la morfologia significa avere una mappa per orientarti quando parli, leggi e scrivi, e gli strumenti giusti per parlare, leggere e scrivere meglio!
Non perdere l’occasione di imparare ciò che il nuovo capitolo ti offre.
I nomi
cioè cambia
Il nome è una parte variabile del discorso , cioè che cambia desinenza al maschile, femminile, singolare o plurale.
I nomi indicano
MI ALLENO
animali cose
� pecora, zebre, lupi, gufo
persone
1 Sottolinea tutti i nomi: sono 16.
� panettieri, attrice, cugine, lettore
� occhiali, piazza Roma, rabbia , libertà, sete
oggetti luoghi emozioni idee sensazioni
Mio padre faceva il professore, amava la montagna e la lettura.
Partiva per la montagna al mattino presto con certi suoi amici o con i miei fratelli. Il giorno dopo era, per la stanchezza, intrattabile; col viso rosso,
bruciato dal sole e il naso spalmato di una pomata gialla, leggeva il giornale in solitudine e bastava pochissimo per farlo arrabbiare.
Adatt. da Natalia Ginzburg, Lessico famigliare , Einaudi
2 Insieme a un compagno o una compagna, completa le tabelle con nomi di animali, cose e persone nelle diverse situazioni.
Per la strada
animali
persone
cose animali
persone
cose
Nel libro di storia Al Polo Nord Nelle favole
animali
persone
cose animali
persone
cose
Nomi comuni e propri
I nomi comuni
I nomi propri
ATTENZIONE
indicano in modo generico animali, persone e cose.
indicano in modo specifico animali, persone e cose.
Sono nomi propri:
• i nomi dei popoli antichi � gli Assiri, i Sumeri
• i nomi geografici e di città � Etna, Cagliari
• i titoli di libri, film, canzoni � La Sirenetta
• le marche di oggetti e prodotti.
MI ALLENO
� cane, zia, automobile
I nomi propri si scrivono sempre con la lettera maiuscola .
� Fido, Giuliana, Ferrari
• i gruppi sportivi, le squadre, i gruppi musicali � Milan, Inter
1 Completa.
nome comune di persona nome comune di animale nome comune di cosa
nonna Attila nome proprio di persona nome proprio di animale nome proprio di cosa
2 Completa con un nome proprio o un nome comune.
nome proprio nome comune
Adriatico amico cantante nome proprio nome comune squadra Napoli Tevere
Quaderno operativo pp. 166, 168
Nomi singolari e plurali
I nomi plurali indicano più di un elemento. singolari indicano un solo elemento.
ALLENO ran a top o ran e top i
1 Volgi i nomi al plurale. In caso di dubbio consulta il vocabolario .
1. tavolo
2. maestra
3. portico …………...…....……
4. rosa
5. mucca …………...…....……
6. arancia
7. lupo
8. fungo
9. frangia
2 Volgi i nomi al singolare o al plurale. Poi indica con X se ritieni le affermazioni vere (V) o false (F).
1. can e .....................................
2. problem i 3. dit o
• Tutti i nomi singolari finiscono in A oppure in O. V F
• Tutti i nomi plurali finiscono in E oppure in I. V F
3 Indica con una X i plurali errati e scrivi accanto la forma corretta.
• Ci sono nomi che si comportano in modo particolare. V F piega pieghe sindaco sindachi
ala ale farmacia farmace ...................................
zio zii obbligo obblighi goccia goccie uovo uovi
MI
ATTENZIONE
Ci sono nomi che si comportano in modo particolare.
• Nomi invariabili : hanno un’ unica forma per il singolare e il plurale e si distinguono con l’articolo.
• Nomi sovrabbondanti : hanno due plurali con due significati differenti .
• Nomi difettivi : hanno solo il plurale o il singolare . il caffè i caffè il muro i muri / le mura gli occhiali il pepe
MI ALLENO
4 Cancella il plurale errato e confrontati con un compagno o una compagna sui diversi significati.
1. Il computer controlla le braccia / i bracci del robot.
2. Solleva le braccia / i bracci in alto.
3. I corni / Le corna del toro fanno paura.
4. Nell’orchestra suonano anche le corna / i corni .
5 Scrivi i nomi in tabella nel gruppo corretto.
5. Facciamo insieme il giro delle mura / dei muri della città? nozze • riso • fiato • scimpanzé • pantaloni • coraggio • libertà • forbici • università
nomi difettivi con solo il singolare nomi difettivi con solo il plurale nomi invariabili
Nomi maschili e femminili
I nomi di persona e di animale possono essere di genere maschile e femminile e cambiano grazie alle desinenze.
nomi di genere maschile
ATTENZIONE
e
nomi di genere femminile
I nomi che hanno forme del tutto diverse per il maschile e il femminile sono chiamati nomi indipendenti . re regina donna uomo pecora ariete
MI ALLENO
1 Classifica i nomi in maschili ( M) o femminili ( F ). Segui l’esempio.
1. cavalle
2. Spagna
3. Rocco
4. amici 5. cane
7. gru
8. pagina
10. moglie
11. cavallo
12. profumo F
6. pinguino
9. ragù
L’articolo ti aiuta a riconoscere il genere dei nomi di cosa.
2 Completa la tabella. Poi rispondi.
maschile femminile
l’asino la gallina .............................. la poetessa il papà maschile femminile le cuoche il contadino .............................. la bambina i maestri
• Quali sono i nomi maschili e femminili indipendenti presenti nella tabella?
ATTENZIONE
• Nomi di genere comune : hanno una sola forma per il maschile e il femminile. L’articolo aiuta a distinguere il genere.
• Nomi di genere promiscuo : sono nomi di animale con una sola forma. Si aggiunge la parola maschio o femmina per distinguere il genere. il pianista la balena maschio la pianista la balena femmina
MI ALLENO
3 Colora i nomi che hanno una sola forma per il maschile e il femminile (nomi di genere comune).
cassiera lupa
4 Colora i nomi che NON sono di genere promiscuo. Se hai dei dubbi consulta il vocabolario.
5 Cancella la coppia in cui la freccia non dice la verità e motiva la tua scelta. la freccia dice “è il maschile di”
indicano ciò che si percepisce con uno dei cinque sensi.
indicano ciò che non si percepisce con i sensi: le emozioni, le idee, i sentimenti, le sensazioni.
casco
maglione bambina sicurezza
bicicletta
bicicletta
compagnìa
bambino
allegria
1 Indica con una X con quale organo di senso può essere percepito ogni nome.
Poi scrivi se è concreto o astratto .
NOME vista udito odorato gusto tatto concreto o astratto ? generosità zucchero pioggia simpatia miagolio
2 Cancella dal crucipuzzle i nomi concreti in orizzontale. Trova il nome astratto nascosto e scrivi una frase con quest'ultimo.
R M U G G I T O
A M A T I T A B
B N E G O Z I O
B A N D I E R A
P E C O R E I A
Nome astratto: Frase: .................................................................................................. ...............................................................................................................
I nomi collettivi
Nomi collettivi
indicano al singolare un insieme di persone, di animali o di cose dello stesso tipo.
pino pecora
insieme di pini pineta
1 Collega il nome collettivo all’insieme corrispondente.
mobilia insieme di libri insieme di pesci
flotta insieme di stelle insieme di insetti
costellazione
biblioteca
insieme di mobili insieme di scolari
insieme di pecore gregge
sciame scolaresca fauna banco insieme di navi insieme di animali
2 In ogni frase sottolinea il nome collettivo e spiegane il significato. Aiutati con il vocabolario.
1. L’equipaggio governava la nave con competenza.
2. Scese in campo la squadra di pallavolo femminile.
3. La biancheria è ben piegata nei cassetti.
MI ALLENO
Nomi primitivi e derivati
Il nome primitivo è formato da radice + desinenza latt + e
Il nome derivato
è formato dalla radice del nome primitivo con l'aggiunta di un prefisso o un suffisso che ne cambia il significato latt + aio
LATT E
latteria latt icini latt ante latt iera latt aio
MI ALLENO
1 Collega con una freccia ogni nome primitivo ai suoi nomi derivati .
I nomi alterati sono nomi derivati con un suffisso che non cambia il significato del nome primitivo ma aggiunge una sfumatura : più grande, più piccolo…
I falsi alterati sono nomi che hanno la parte finale simile a un suffisso, ma sono nomi primitivi: torrone torre ! non deriva da casa cas ina cas uccia cas ona cas accia
nome primitivo diminutivo vezzeggiativo accrescitivo dispregiativo via libro paese cane uomo
2 Classifica i nomi e scrivi accanto D (diminutivo), V (vezzeggiativo), A (accrescitivo), Ds (dispregiativo). Indica con F l’unico falso alterato.
1. paroline
7. tempaccio
2. scalone
3. finestrella
4. postaccio
5. muricciolo
6. mattino
8. borsone
9. poetastro
10. quadernone
11. nipotini
12. orsacchiotto
MI ALLENO
Nomi composti
I nomi composti sono formati dall’unione di due parole diverse. Per il plurale dei nomi composti conviene sempre consultare il vocabolario.
1 nome + nome capotreno
2 aggettivo + aggettivo pianoforte
5 nome + aggettivo cassaforte
MI ALLENO
3 verbo + verbo leccalecca
6 verbo + nome guardalinee
4 aggettivo + nome gentiluomo
7 aggettivo + verbo belvedere
1 Insieme a un compagno o una compagna, scomponi i nomi composti, consulta la tabella sopra e indica a quale categoria appartengono le parole. Segui l’esempio.
2 Indica con una X il plurale corretto. Se hai dei dubbi, consulta il vocabolario. conta / giri saliscendi grillotalpa aspirapolvere stendibiancheria melograno lasciapassare toporagno chiaroscuro 6
1. la piattaforma le piattaforme le piatteforme
2. il parafango i parafanghi i parifanghi
3. la ferrovia le ferrovie le ferrivia
4. il biancospino i bianchispini i biancospini
5. il cavatappo i cavatappi i cavitappi
Gli articoli
Gli articoli sono una parte variabile del discorso . Accompagnano i nomi e aiutano a precisarne il genere e il numero.
Gli articoli sono di tre tipi: determinativi , indeterminativi o partitivi .
ARTICOLI DETERMINATIVI
Precisano persone, animali, cose.
maschile femminile
singolare il • lo • l’ la • l’
plurale i • gli le
ARTICOLO INDETERMINATIVO
Indicano persone, animali, cose in modo non preciso. Non hanno il plurale.
maschile femminile
singolare un • uno un’ • una
ARTICOLI PARTITIVI
maschile femminile
singolare del • dello della • dell’
Indicano una quantità non precisa di animali, persone o cose. Si usano come plurale degli articoli indeterminativi. il gallo canta un gallo canta dei galli cantano
plurale dei • degli delle
MI ALLENO
1 Sottolinea in rosso gli articoli determinativi, in verde gli articoli indeterminativi e cerchia gli articoli partitivi.
1. Posso prendere dei pennarelli dal tuo astuccio? I pennarelli che ho non colorano più.
2. La cuoca preparò gli spaghetti con un sughetto di pomodoro e una manciata di origano.
3. Costruire con della paglia uno spaventapasseri per l’orto di zio Giovanni è un’idea geniale!
4. Come tutti gli uccelli urbani, le cornacchie sono campionesse di adattamento.
Quaderno operativo
MI ALLENO
2 Volgi al plurale.
l’ombra
l’attore
l’oca ........................................
l’uomo ........................................
3 Volgi al singolare.
gli ospiti
gli spazi
le spie ........................................
le dita
4 Completa i nomi con l’articolo determinativo adatto.
entrata isolotto scalino camera urlo sport panca idea
5 Indica con X l’articolo corretto per ogni nome.
nome un uno una un' sogno zuppa sportivo
esperienza
ATTENZIONE
nome un uno una un' collana specchio orchidea esempio
Per non confondere gli articoli partitivi con le preposizioni del , dello della , dei , degli , delle , ecco una strategia: quando puoi sostituire con un po’ di oppure alcuni si tratta di un articolo partitivo.
• Ho delle nocciole = Ho un po’ di nocciole
6 Indica con una X la frase con un articolo partitivo.
1. Il canto delle capinere è musicale e armonioso.
2. Posso prendere delle caramelle da questo sacchetto?
3. Leo e Paolo sono i figli della sorella di mia madre.
4. Mi piace ascoltare il rumore delle onde.
A COLPO D’OCCHIO
Usa la mappa di questa pagina per ripassare gli articoli e controllare quando fai gli esercizi.
l' l'orso
il il gatto
lo lo sciame
gli sciami i gatti i
gli orsi
singolare
INDETERMINATIVI
maschile
plurale
gli
ARTICOLI
DETERMINATIVI
l' l'ape la la giraffa
singolare
femminile
plurale le le giraffe
le api
maschile
un orso un gatto un
uno sciame uno un'ape un'
femminile
una giraffa una dello yogurt dello
singolare
maschile
del miele del
PARTITIVI
plurale
dei gatti dei
degli orsi
degli sciami degli
singolare
della farina della
femminile
plurale
delle api delle giraffe delle
NOMI E ARTICOLI
1 Esegui l’analisi grammaticale in tabella: indica con X le caratteristiche di ogni nome . Osserva l’esempio e continua.
Teresina
portasapone
stormo zebre
Sardegna muretti barcaiolo infermiere
Gianfranco nostalgia comune
2 Per ogni riga scrivi un nome con le caratteristiche indicate dalle X , come nell’esempio.
3 Leggi il testo con attenzione almeno due volte, sottolinea i nomi e cerchia gli articoli . Poi rispondi e completa.
L’archeologo Leonard Woolley scoprì la città di Ur, in Mesopotamia e ricostruì, con pazienza, insieme ai suoi collaboratori, la vita degli abitanti. In via Larga 1, dove aveva vissuto un certo Igmil-sin, gli archeologi trovarono tante tavolette scritte, ma piene di errori! In un’enorme stanza vennero poi trovate tavolette di terracotta con i numeri, le tabelline, i racconti, il vocabolario: una biblioteca! La casa era una delle scuole di Ur e Igmil-sin è il primo insegnante della storia di cui si conoscono il nome e l’indirizzo.
Adatt. da M. Grillo, E non dire uffa! , Città Nuova
• Quanti sono i nomi propri (senza ripetizioni) nel testo?
• Come hai fatto a riconoscerli? .................................................................................................................................
• Conta tutti i nomi comuni di persona che hai sottolineato: quanti sono? ..............................................
• Cerca il nome astratto nel testo e scrivilo (riga 2):
• Scrivi il femminile del nome “collaboratori” (riga 3):
• Cerca il nome collettivo e scrivilo (riga 7):
• Cerca il nome composto e scrivilo (riga 6):
• Cerca il nome alterato e scrivilo (riga 5):
• Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). molti errori (più di 10).
• In conclusione posso dire che: conosco e uso i nomi e gli articoli in modo corretto. conosco e uso i nomi e gli articoli in modo abbastanza corretto. conosco e uso i nomi e gli articoli in modo poco corretto.
• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono:
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
MI VALUTO
Gli aggettivi
Gli aggettivi accompagnano i nomi per precisare una qualità o dare altre informazioni (tempo, spazio quantità…).
Sono una parte variabile del discorso e concordano con il nome e l’articolo a cui si riferiscono.
Gli aggettivi si classificano in:
QUALIFICATIVI • pesci rossi
AGGETTIVI
DETERMINATIVI
dimostrativi • quella volta, questo vestito possessivi • mio fratello indefiniti • ogni frase numerali • due piccioni, primo posto interrogativi /esclamativi • quale gioco? quanti libri!
MI ALLENO
1 Leggi il testo, sottolinea tutti gli aggettivi e collegali al nome a cui si riferiscono. Segui l’esempio.
L’Artide è un ambiente affascinante e fragile .
I ghiacci bianchissimi si estendono a perdita d’occhio.
Le temperature gelide e implacabili mettono alla prova ogni creatura che osa avventurarsi lì.
Gli animali che vivono in quel luogo, come l’orso polare, mostrano straordinari adattamenti per sopravvivere.
Là, in quell’universo misterioso e incontaminato, l’uomo è piccolo davanti alla grandezza della natura.
Aggettivi qualificativi
Gli aggettivi qualificativi
una qualità
indicano
un carattere
• capelli biondi , poltrona comoda
• persone educate , libri nuovi
un modo di essere
MI ALLENO
• ragazzo alto , rana piccolina
1 Scrivi l’aggettivo o gli aggettivi qualificativi che si riferiscono ai nomi colorati.
1. La lingua italiana si arricchisce continuamente di nuove parole , di solito si tratta di vocaboli stranieri.
• lingua
• parole
• vocaboli
2. Un’abbondante e inaspettata nevicata coprì nottetempo il villaggio di un soffice manto bianco.
• nevicata
• villaggio
• manto
2 Scrivi il nome a cui si riferiscono gli aggettivi qualificativi sottolineati. Fai attenzione: un nome può essere accompagnato da più aggettivi.
1. Sull’isola le spiagge sono minuscole , e raggiungibili solo a piedi, ma la sabbia rosa e l’acqua cristallina ripagano di tutto.
• minuscole
• raggiungibili
rosa
cristallina
2. La piccola città di Aosta è circondata da importanti montagne, attraversata da un impetuoso torrente alpino che si getta nel fiume Dora Baltea.
• piccola
• impetuoso
• importanti
• alpino
MI ALLENO
3 Completa ogni aggettivo con la desinenza corretta per concordarlo al nome e all’articolo.
• un atleta olimpic
• una car amica
• un’insegnante simpatic
• un’erborista scrupolos
• un elettricista attent
• un editore conosciut
• un operaio qualificat .....
• un’automobilista sicur .....
4 Completa le frasi con l’aggettivo proposto e colora nello stesso modo le frasi in cui l’aggettivo mantiene la stessa forma. Infine rispondi.
maschile femminile
• un ortolano simpatic gentile
singolare Ho incontrato un signore ……..............………. Ho incontrato una signora ……..............……….
plurale Ho incontrato dei signori
Ho incontrato delle signore
maschile femminile
singolare Ho eseguito un lavoro
plurale Ho eseguito dei lavori
accurato
Ho fatto una ricerca
Ho fatto ricerche
maschile femminile
singolare Otto è un numero ……..............……….
plurale Uno e tre sono numeri
pari
Dieci è una cifra ……..............……….
Due e quattro sono cifre
• Gli aggettivi possono essere invariabili? SÌ NO
5 UN PASSO IN PI Ù Trova un aggettivo qualificativo per sostituire la parte sottolineata. Osserva l’esempio.
• Giacca che si può lavare lavabile
• Missione che non è possibile
• Persona che non si può sostituire
• Vacanze dell’estate
• Amici che arrivano dall’Olanda ........................................
Aggettivi derivati e alterati
Gli aggettivi qualificativi (come i nomi) possono essere
MI ALLENO
derivati da un nome
• il mare blu composti • gonna grigioverde alterati con un prefisso o un suffisso
• territorio desertico primitivi
• letto piccolino
1 Insieme a un compagno o una compagna, trova il nome da cui derivano i seguenti aggettivi qualificativi, come nell’esempio.
2 Altera quando possibile i seguenti aggettivi qualificativi.
Controlla i suffissi a pagina 75! aggettivo diminutivo vezzeggiativo accrescitivo dispregiativo verde furbo cattivo
3 UN PASSO IN PI Ù Leggi attentamente e indica con una X la frase in cui la parola “caldo” smette di comportarsi da aggettivo e diventa un nome. Poi confrontati con i compagni e le compagne e trovate degli altri esempi.
A luglio, con il caldo insopportabile, studiare è davvero difficile.
Un tè caldo in piena estate? No grazie, preferisco qualcosa di fresco.
In inverno la gatta Nilde trova sempre un posticino caldo dove dormire.
I gradi dell’aggettivo
Gli aggettivi qualificativi esprimono le qualità con diversi gradi di intensità.
grado positivo grado comparativo grado superlativo
MI ALLENO
1
indica solo la qualità senza confronti indica un confronto
di maggioranza di uguaglianza di minoranza
indica una qualità al massimo grado
assoluto relativo
• Lia è alta
• Lia è più alta di Eva.
• Lia è alta tanto quanto Eva.
• Lia è alta come Eva.
• Lia è meno alta di Eva.
• Lia è altissima .
• Lia è molto alta .
• Lia è assai alta
• Lia è alta alta .
Sottolinea i comparativi e indica con una X se sono di: uguaglianza (U), minoranza (MIN) o maggioranza (MAG).
• Lia è la più alta tra le mie amiche.
1. La conoscenza dell’inglese è più diffusa rispetto al passato. U MIN MAG
2. Le richieste di Maria sono importanti come le tue! U MIN MAG
3. Il traffico nei paesi è meno caotico che in città. U MIN MAG
4. Tua sorella è lenta come una tartaruga! U MIN MAG
5. Il Tevere è meno lungo del Po. U MIN MAG
2 Sottolinea i superlativi relativi e cerchia i superlativi assoluti.
1. Sei tu il più simpatico tra tutti.
2. Lo zaino è molto pesante.
3. Aldo è assai timido.
4. Che verifica superdifficile!
5. È il più bel cane del mondo.
6. Angela è bravissima.
Anche con i prefissi ultra- , arci- , extra- , stra- si formano i superlativi assoluti.
ATTENZIONE
Alcuni aggettivi hanno forme speciali di comparativi e superlativi , oltre alle forme regolari.
comparativo di maggioranza superlativo relativo superlativo assoluto
positivo regolare speciale regolare speciale regolare speciale buono più buono migliore il più buono il migliore buonissimo ottimo
cattivo più cattivo peggiore il più cattivo il peggiore cattivissimo pessimo
grande più grande maggiore il più grande il maggiore grandissimo massimo
piccolo più piccolo minore il più piccolo il minore piccolissimo minimo
alto più alto superiore il più alto il superiore altissimo sommo
basso più basso inferiore il più basso l’inferiore bassissimo infimo
MI ALLENO
3
In ogni frase, sottolinea gli aggettivi qualificativi e classificali come nell’esempio.
1. Appoggia i libri sul ripiano superiore . superlativo relativo
2. La pigrizia è un pessimo difetto.
3. Questa è la peggior partita dell’anno!
4. Hai avuto un’ottima valutazione.
5. La nonna ha una piccola casa al lago.
6. Anna è la maggiore tra le mie cugine.
4 In ogni gruppo cancella le frasi con gli aggettivi sbagliati. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
Questa torta è ottima.
Questa torta è molto ottima.
Questa torta è ottimissima. È una pessima idea. È la più pessima idea. È un’idea molto pessima.
5 Insieme a un compagno o una compagna, analizza gli aggettivi qualificativi in tabella con X . Segui l’esempio.
aggettivo maschile femminile singolare plurale grado positivo comparativo di minoranza comparativo di uguaglianza comparativo di maggioranza super. relativo super. assoluto
la più solida X X X nuovo nuovo ibrido meno resistente di solitaria intelligente tanto quanto superveloce più conosciuta di pochi
6 Trasforma nella forma speciale ogni comparativo o superlativo colorato. Segui l’esempio.
1. Questo risotto è il più buono che abbia mangiato. il migliore
2. La quantità di zucchero che puoi usare è piccolissima . ……………………....………….
3. Devi fare almeno un piccolissimo sforzo.
4. Ora serve grandissima attenzione!
5. Adesso hai raggiunto il livello è più alto
7 Indica con una X l’aggettivo che completa la frase in modo corretto.
1. A Reggello, vicino a Firenze, c’è una sequoia massima grandissima .
2. Ad oggi l’età minima piccolissima per usare WhatsApp è di 13 anni.
3. Ornella ha un minimo piccolissimo neo sulla guancia sinistra.
4. In Italia l’età massima grandissima per guidare il camion è di 68 anni
Aggettivi possessivi
Gli aggettivi possessivi indicano a chi appartiene ciò di cui si parla e chiariscono la relazione con una persona.
• La tua auto è gialla.
• Con i miei amici mi diverto.
MI ALLENO
singolare plurale
maschile femminile maschile femminile
mio mia miei mie
tuo tua tuoi tue
suo sua suoi sue nostro nostra nostri nostre
vostro vostra vostri vostre
loro loro loro loro proprio propria propri proprie
altrui altrui altrui altrui
1 Cerchia gli aggettivi possessivi e sottolinea il nome a cui ciascun aggettivo si riferisce.
1. Posso vedere i tuoi disegni?
2. Darya è originaria del nord dell’Ucraina, i suoi figli vivono ancora laggiù.
3. La vostra presenza è utile perché fa al caso nostro.
4. Ci sono persone che pensano esclusivamente ai propri interessi.
5. I miei amici passano i loro momenti liberi al parco giochi vicino a casa mia.
2 Insieme a un compagno o una compagna, sostituisci la parte sottolineata con l’aggettivo possessivo adatto. Segui l’esempio.
• Le posate che appartengono a me le mie posate
• I pennelli che lui possiede
• Le penne che appartengono a lei
• Gli zaini che possiedono gli altri
3 UN PASSO IN PI Ù Leggi la tabella in alto e rispondi.
• Quali aggettivi possessivi sono variabili o invariabili? Perché?
Aggettivi dimostrativi
Gli aggettivi dimostrativi indicano la posizione di un elemento nello spazio e nel tempo rispetto a chi parla e a chi ascolta
questo • quest’ questa • quest’ questi queste codesto codesta codesti codeste quello • quel • quell’ quella • quell’ quegli • quei quelle tale tale tali tali stesso stessa stessi stesse medesimo medesima medesimi medesime
ATTENZIONE
Osserva l’uso delle forme singolari e plurali di quello :
quello sgabello quegli sgabelli
quel bambino quei bambini
quell’ orso quegli orsi
MI ALLENO
1 Cerchia l’aggettivo dimostrativo e sottolinea il nome a cui ciascun aggettivo si riferisce.
1. Abbiamo la stessa opinione a proposito di questo argomento.
2. Questo vecchio maglione non mi va più bene.
3. Oggi sei noiosissimo, ripeti la medesima cosa da ore!
4. Questa stanza è illuminata da quell’unica finestra.
2 Completa con un aggettivo dimostrativo adatto. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
1. La scala della soffitta era malandata, su ……………........… gradini si rischiava di scivolare.
2. Ci siamo casualmente trovati sullo treno diretto a Napoli.
3. mattina sono arrivata a scuola in ritardo.
Aggettivi indefiniti
Gli aggettivi indefiniti danno informazioni sulla quantità e sulla qualità del nome che accompagnano in modo generico.
tanto • poco • molto • qualche • ogni • qualunque • qualsiasi • nessuno • alcuno • troppo • parecchio • altrettanto • diverso...
• Anna prende alcune caramelle da una ciotola con molti dolciumi.
1 Insieme a un compagno o una compagna, completa la tabella e rispondi.
singolare
plurale maschile femminile maschile femminile certo alcune poca troppi qualche ogni
• Come si comportano gli aggettivi indefiniti qualche e ogni ?
2 Cerchia gli aggettivi indefiniti e sottolinea il nome a cui ciascun aggettivo si riferisce.
1. In certe domeniche tutti i musei statali hanno l’ingresso gratuito.
2. È passato tanto tempo da quell’episodio, ma ho ancora parecchi ricordi.
ogni aggettivi indefiniti
4. Ho qualche speranza di vincere la gara, ma nessuna certezza.
5. Qualunque data per me va bene: ho pochi impegni e li posso spostare.
3. Ci sono diverse versioni di questa canzone, ogni giorno io ne ascolto una.
MI ALLENO
Aggettivi numerali
MI ALLENO con quantità aggettivi numerali
cardinali ordinali
indicano la quantità sono invariabili
indicano la posizione in una serie sono variabili
Gli aggettivi numerali indicano con precisione la quantità e la posizione dei nomi che accompagnano.
• Ecco il numero sette . • Carla ha anche una seconda laurea.
1 Cerchia in rosso l’aggettivo numerale cardinale e sottolinea in rosso il nome a cui si riferisce. Cerchia in blu l’aggettivo numerale ordinale e sottolinea in blu il nome a cui si riferisce.
• Il primo giorno dell’anno scolastico è sempre una festa.
• La mia mamma è la seconda figlia di cinque sorelle.
• Adele, Serena, Maria e Delia sono quattro amiche che cantano nello stesso coro.
• Sono arrivato al secondo posto su sessanta atleti che hanno preso parte alla gara.
• Per il suo quattordicesimo compleanno mio fratello ha chiesto un regalo esagerato.
• Il comune d'Italia con il minor numero di abitanti è Morterone, in provincia di Lecco, con 31 abitanti.
2 Trasforma gli aggettivi numerali cardinali in ordinali come nell’esempio. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
otto ottavo trentasei novanta dodici cento mille e
3 Completa con gli aggettivi numerali adatti.
1. In classe siamo in alunni, femmine e maschi.
2. In un anno ci sono mesi, ora siamo nel mese dell’anno.
3. La scuola terminerà il giugno, quindi alle vacanze estive mancano giorni!
4. Questo libro di grammatica è composto da pagine, questo esercizio si trova alla pagina.
A COLPO D’OCCHIO
Usa la mappa di questa pagina per ripassare i gradi degli aggettivi qualificativi e controllare quando fai gli esercizi.
POSITIVO
GRADI
DELL’AGGETTIVO
QUALIFICATIVO
COMPARATIVO
alta
alta come... di uguaglianza
SUPERLATIVO
più alta di... di maggioranza
altissima, molto alta assoluto meno alta di... di minoranza
la più alta... relativo
AGGETTIVI
1 Esegui l’analisi grammaticale in tabella. In ogni frase sottolinea
l’ aggettivo e indica con X le caratteristiche.
Segui l’esempio.
A quest’ora ho fame. X X X
Certe notti dormo male.
Il mio parere non conta?
Ieri il tramonto è stato bellissimo!
È stata una vacanza avventurosa.
È il ventesimo compleanno di Mara.
È un abete di trenta metri d’altezza.
Quel gatto dorme beatamente.
2 Trasforma l’ aggettivo qualificativo di partenza con le caratteristiche indicate dalle X . qualificativo dimostrativo possessivo indefinito maschile femminile singolare plurale
aggettivo qualificativo maschile femminile singolare plurale grado positivo comparativo di minoranza comparativo di uguaglianza comparativo di maggioranza super. relativo super. assoluto allegro X X X allegre pigro X X X impaurito X X X povero X X X complicato X X X isolato X X X piccolo X X X
3 Leggi il testo con attenzione almeno due volte e sottolinea gli aggettivi qualificativi. Poi esegui e completa.
Gatto Attila, che cosa dire di lui? Sette chili di allegra furbizia, pelo grigino, gli occhi verdi e vivaci. Sono passati dieci anni dal nostro primo incontro sul lago di Como, dopo un furioso temporale. Arrivava il buio e ho visto uscire dal bosco vicino al nostro giardino questo micino inseguito da un gufo enorme. Allontanare il gufo dalla sua cena è stata un’impresa complicata ed è servita parecchia pazienza per calmare il gatto. Quanto tempo è passato da allora! Sono convinta però che quell’incontro sia stato tra i migliori incontri della mia vita.
• L’aggettivo “estivo” deriva dal nome: …………………………………..........................................................………….
• L’aggettivo “grigino” ha la particolarità di essere …………………………………....................................………….
• Nel testo cerchia gli aggettivi possessivi e sottolinea i nomi a cui si riferiscono con lo stesso colore.
• L’aggettivo che accompagna il nome “pazienza” (riga 6) è ed è un aggettivo: dimostrativo possessivo indefinito numerale
• Nelle righe 2 e 3 si trovano un aggettivo numerale cardinale e un aggettivo numerale ordinale
• Scrivi l'aggettivo dimostrativo che trovi nella riga 8 .......................................
• Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). molti errori (più di 10).
• In conclusione posso dire che: conosco e uso gli aggettivi in modo corretto. conosco e uso gli aggettivi in modo abbastanza corretto. conosco e uso gli aggettivi in modo poco corretto.
• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono:
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
MI VALUTO
I pronomi
I pronomi si usano “invece del nome” per evitare ripetizioni. Sono una parte variabile del discorso : concordano in genere e numero con il nome che sostituiscono. Alcuni pronomi sono invariabili. I pronomi si classificano in:
PERSONALI
PRONOMI
DETERMINATIVI
ATTENZIONE
� Viaggio con Ester, lei è mia cugina.
possessivi � Mia sorella gioca a pallavolo con la tua . dimostrativi � Questa sedia è rotta, prendi quella . indefiniti � Vuoi altra macedonia? Ce n’è parecchia . numerali � Prendi sei panini, tre li congeliamo. interrogativi /esclamativi � Quale vuoi? Quanto costa!
Alcuni pronomi determinativi hanno la stessa forma degli aggettivi determinativi . Come distinguerli? Se accompagnano il nome sono aggettivi, se il nome non c'è sono pronomi.
� La tua bicicletta è accanto alla mia .
MI ALLENO
Cancella il nome ripetuto e riscrivi la frase con un pronome. Segui l’esempio.
1. Il mio zaino è giallo, il tuo zaino è blu. Il mio zaino è giallo, il tuo è blu.
2. Il primo bicchiere è vuoto, il secondo bicchiere no.
3. Tu hai tanti amici, io pochi amici.
4. Cambio le scarpe, queste scarpe sono rotte.
2 Scrivi quale nome sostituiscono i pronomi evidenziati.
1. A quattro anni ho messo gli sci, a otto mi sentivo un campione e a dieci ho affrontato la mia prima gara di discesa libera.
2. Il mio è un mediocre disegno, il tuo è più bello, ma è il suo a essere bellissimo!
3. Quanti errori hai commesso nei calcoli? Tanti , pochi o nessuno ?
• nome:
• nome:
• nome: ..…….................
Pronomi personali
I pronomi personali indicano una persona, un animale o una cosa senza ripetere il nome. � Aspetta ci ! Noi veniamo con te .
Osserva la tabella con le forme per il soggetto e per i complementi.
persona soggetto complemento
1ª pers. sing. io me • mi
2ª pers. sing. tu te • ti
3ª pers. sing. maschile femminile egli • lui • esso ella • lei • essa lui • lo • gli • si • ne • sé lei • la • le • si • ne • sé
1ª pers. plur. noi noi • ci • ce
2ª pers. plur. voi voi • vi • ve
3ª pers. plur. maschile femminile essi • loro esse • loro essi • loro • li • si • ne • sé esse • loro • le • si • ne • sé
ATTENZIONE
• Egli , lui , lei si usano per le persone.
• Esso , essa si usano per animali e cose.
• Essi , esse , loro si usano per persone, animali e cose.
MI ALLENO
1 Completa con i pronomi personali soggetto adatti.
1. sono felice per te.
2. è un’amica leale.
3. sono una grande squadra.
4. Quando siete partite ?
5. entrammo in campo spavaldi.
6. ha cinguettato tutto il pomeriggio.
2 Nella tabella sopra cerchia i pronomi uguali agli articoli determinativi e riscrivili qui sotto. Poi confrontati con i compagni e le compagne.
Ricordati: gli articoli stanno vicino ai nomi, i pronomi vicino ai verbi.
MI ALLENO
3 Distingui i pronomi (P) dagli articoli (A). Segui l’esempio.
1. Lo ( P ) riconosco: quello è il cane del signor Luigi, lo ( …...... ) zio di Jacopo.
2. Oggi Faisal era con gli ( …...... ) amici, ho deciso che gli ( …...... ) parlerò domani.
3. Lo ( ) zaino di Carlotta è color pervinca, di chi sia questo verde non lo ( ) so.
4. Ecco le ( ) lettere che mio nonno archeologo scriveva da Ur, le ( ) vuoi leggere?
5. La ( ) nonna resta immobile, mentre mio fratello la ( ) ritrae con colori e pennelli.
4 Cambia i pronomi come nell'esempio.
1. A me interessa Mi interessa
2. A lui piacerà
3. A noi serve ..........................................
4. Ettore saluta te
5. Dico a lei
6. Andrea chiamerà voi
5 Osserva l’esempio: sostituisci i nomi sottolineati con i pronomi gli o le prima del verbo.
Fai attenzione a usare le forme maschili e femminili adatte.
1. Chiamo Eva e Lia e invito Eva e Lia da me. Chiamo Eva e Lia e le invito da me.
2. Enzo è malato, così porto a Enzo i compiti. ...........................................................
3. Sandra è una musicista, piace a Sandra suonare.
4. Ho visto Sara, a Sara ho detto di passare a trovarci.
5. Paolo non c’è, quando torna dirò a Paolo che lo cerchi.
6 Cancella con una X i pronomi sbagliati. La tabella della pagina precedente ti è di aiuto.
1. Gigi è in ritardo, gli / le sarà capitato un imprevisto.
2. Lavoro in gruppo con Massimo, con egli / lui vado d’accordo. Noi vi / ci capiamo!
3. Tom e Saul non ci / si conoscono tra essi / loro , io invece gli / li conosco: sono ottimi atleti!
4. Ricorda a Malak che noi aspettiamo l’invito a cena che vi / ci ha promesso.
5. Buongiorno signora Biagi, gli / le telefono dallo studio dentistico.
Pronomi possessivi
I pronomi possessivi precisano a chi appartiene ciò che è indicato dal nome che sostituiscono.
Gli aggettivi e i pronomi possessivi sono uguali nella forma: cambia la loro funzione in rapporto al nome a cui si riferiscono.
Il mio gelato è al pistacchio, il tuo alla fragola
accompagna il nome sostituisce il nome
è un aggettivo
è un pronome singolare plurale maschile femminile maschile femminile
1 a persona singolare mio mia miei mie
2 a persona singolare tuo tua tuoi tue
3 a persona singolare suo • proprio altrui sua • propria altrui suoi • propri altrui sue • proprie altrui
1 a persona plurale nostro nostra nostri nostre
2 a persona plurale vostro vostra vostri vostre
3 a persona plurale loro • proprio altrui loro • propria altrui loro • propri altrui loro • proprie altrui
MI ALLENO
1
In ogni frase sottolinea il pronome possessivo e scrivi il nome che sostituisce.
1. È raro che le sue opinioni siano simili alle mie.
2. Siccome la mia è finita posso usare la tua colla per favore?
3. Ciascuno ha i propri interessi, io ho i miei e tu i tuoi. .....................................................
4. Per ora ecco i vostri caffè, i nostri arriveranno tra poco.
2 Indica con una X la frase che contiene un pronome possessivo.
Nel mio giardino una coppia di merli ha fatto il nido nella siepe. Tra tutti gli sport i miei preferiti sono il nuoto e lo sci. Rimanete tutti e tutte al vostro posto.
Pronomi dimostrativi
I pronomi dimostrativi indicano la posizione del nome che sostituiscono nello spazio e nel tempo rispetto a chi parla e a chi ascolta.
A seconda della loro funzione rispetto al nome, i dimostrativi scritti in nero possono essere pronomi o aggettivi . I dimostrativi scritti in rosso Questo cane marrone è Pinco, quello nero è Pallino.
accompagna il nome sostituisce il nome è un aggettivo è un pronome
singolare
sono solo pronomi .
plurale maschile femminile maschile femminile questo questa questi queste codesto codesta codesti codeste quello quella quelli quelle tale tale tali tali stesso stessa stessi stesse medesimo medesima medesimi medesime costui costei costoro costoro colui colei coloro coloro ciò ciò ciò ciò
MI ALLENO
costoro
1 In ogni frase sottolinea il pronome dimostrativo e scrivi il nome che sostituisce.
1. Quei libri sono in vendita, mentre questi sono in omaggio.
2. L’hobby che appassiona tutte e due è il medesimo.
3. Passa a trovarmi: il mio indirizzo è ancora lo stesso.
4. La mia bicicletta è vecchia, quella di Emma è nuovissima.
2 Indica con una X la frase che contiene un pronome dimostrativo.
1. Hai litigato con quel tuo amico, ciò non mi è piaciuto affatto.
2. Quegli abiti sono ormai piccoli per te, prova invece questi nuovi acquisti.
3. Il traghetto oscillava sbatacchiato dalla burrasca e io avevo una tale paura!
Pronomi indefiniti
I pronomi indefiniti danno informazioni in modo generico sulla quantità e sulla qualità del nome che sostituiscono.
Osserva: ci sono indefiniti che possono essere pronomi o aggettivi , mentre altri sono solo pronomi .
indefiniti
aggettivi o pronomi solo pronomi
tanto � poco � molto � nessuno � alcuno � troppo � parecchio � altrettanto � diverso...
qualcosa � qualcuno � chiunque � ognuno � uno � nulla � niente � chicchessia � checché � alcunché…
Monica ha alcune valige, Camilla ne ha troppe .
accompagna il nome sostituisce il nome è un aggettivo è un pronome
MI ALLENO
Sottolinea i pronomi indefiniti in rosso e gli aggettivi indefiniti in blu .
1. Qualcuno ha visto il mio telefono? Certe volte sono così distratto!
2. In tanti parteciperanno alla festa in spiaggia, ma in pochi ci aiuteranno poi a pulire.
3. Non puoi far entrare in casa chiunque suoni il campanello a ogni ora del giorno!
4. Nessuno è perfetto e tutti possiamo sbagliare, ma cerchiamo di non ripetere certi errori.
5. Non c’è nulla che mi piaccia come la tua torta di mele, la mangerei in qualsiasi momento.
2 Completa le frasi con i pronomi indefiniti adatti.
1. È stato riservato un posto per di voi.
2. Le chiacchiere quando sono ……...............…................. danno fastidio.
3. Lo sanno ……...............…................. che ……...............…................. sfugge all’attenzione di Mario.
4. ha per me? Ho dimenticato la merenda!
5. Marcella e Davide riescono a fare amicizia con
Pronomi numerali
I pronomi numerali indicano con precisione la quantità e la posizione dei nomi che sostituiscono.
indicano la quantità sono invariabili cardinali ordinali � cinque, ventitré, cento, mille � quinto, decimo, trentacinquesimo
indicano la posizione in una serie sono variabili
I numerali possono essere aggettivi o pronomi in base alla loro funzione in rapporto al nome a cui si riferiscono.
Bea ha due cani. Quanti cani ha Bea? Due .
accompagna il nome sostituisce il nome è un aggettivo è un pronome
MI ALLENO
1 Insieme a un compagno o una compagna classifica i numerali colorati nella tabella. Segui l’esempio.
Sono al quarto dei miei cinque anni di scuola primaria.
La piramide di Cheope è alta più di cento metri.
Ricorda: i bipedi hanno due zampe, i quadrupedi quattro .
Piega le tue calze e riponile nel terzo cassetto.
Il costo del libro è di dodici euro.
Tra le mie sorelle io sono la seconda pronomi numerali
A COLPO D’OCCHIO
Usa la mappa di questa pagina per ripassare i pronomi e controllare quando fai gli esercizi.
sostituiscono il nome
PERSONALI
NUMERALI
indicano la quantità numerica dei nomi che sostituiscono
complemento ordinali
uno, due... primo, secondo...
io, tu, egli, esso, lui, lei, noi, voi, essi, esse, loro me, mi, te, ti, lo, gli, la, sé, si, ci, vi, loro, li, le
PRONOMI
POSSESSIVI
indicano l’appartenenza del nome che sostituiscono
mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro...
INDEFINITI DIMOSTRATIVI
indicano una quantità indeterminata dei nomi che sostituiscono
questo, codesto, quello... soggetto cardinali
qualcuno, alcuni, certi, taluni, pochi...
indicano la posizione nel tempo e nello spazio dei nomi che sostituiscono
PRONOMI
1 Esegui l’analisi grammaticale in tabella. In ogni frase sottolinea il pronome e indica con X le caratteristiche.
Segui l’esempio.
Volete qualcosa da mangiare? X
Spero che tutte abbiate capito.
Sei minuti, dodici al massimo e sforno la torta.
In gara siamo rimasti in pochi.
Questo non è il mio posto.
Oggi innaffia tu le piante.
Dica a suo nonno che lo ricordo con affetto.
I suoi sono i disegni più belli della scuola.
Ho mangiato un sacco di dolci, troppi in realtà.
Lei pretende di avere sempre ragione.
Metti queste magliette nell’armadio e quelle nel cassetto.
Gli avete chiesto se vuole venire al cinema?
2 Pronome o aggettivo? Indica con una X la risposta corretta. Segui l’esempio. personale soggetto personale complemento possessivo dimostrativo indefinito numerale
Può essere solo pronome. Può essere pronome o aggettivo. tuoi X nulla ognuno quinto chiunque questo
3 Leggi il testo con attenzione almeno due volte. Poi esegui e completa.
Le tabelline sono un incubo, il mio! Per alcune faccio una grandissima fatica, in particolare non memorizzo quella del numero sette e quella del numero otto. Le ripeto una volta al giorno, se non due o tre, ma niente da fare, evaporano come acqua al sole! Per qualcuno, come per il mio compagno Francesco, sono un gioco da ragazzi, ma al mondo non siamo fatti tutti allo stesso modo. Ciascuno è abile in qualcosa, io lo sono di più in inglese, lui in matematica.
• Cerchia il pronome possessivo: si trova alla riga . Trasformalo al maschile plurale:
• Nella riga 5, il pronome è: possessivo personale dimostrativo esclamativo numerale indefinito È singolare o plurale? È maschile o femminile?
• Sottolinea i pronomi della riga 3, poi riscrivili e analizzali. 1 2 3 4
• Sottolinea di blu i pronomi dimostrativi nella riga 2: sostituiscono il nome .................................
• I pronomi nella riga 6 sono: 3 4 5
• Cerchia di verde il pronome nella riga 4.
• Conta e completa. Nel testo ci sono: pronomi personali.
• Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). molti errori (più di 10).
• In conclusione posso dire che: conosco e uso i pronomi in modo corretto. conosco e uso i pronomi in modo abbastanza corretto. conosco e uso i pronomi in modo poco corretto.
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono: ...........................................................
MI VALUTO
I verbi
Il verbo indica: un’azione un modo di essere una situazione, uno stato
MI ALLENO I ragazzi camminano lungo il sentiero.
I ragazzi sono affamati. È una giornata limpida, l’aria ha il profumo dell’erba.
1 Sottolinea i verbi nel testo: sono 8.
Anita nuota fin quasi alla spiaggia, poi appoggia i piedi a terra; piccoli pesci guizzano vicino a lei. Anita esce dall’acqua e saltella sulla sabbia caldissima fino al suo asciugamano. È una giornata perfetta per il mare. Anita è soddisfatta: che bella vacanza!
2 Completa con i verbi dell’esercizio 1.
• Le azioni di Anita (che cosa fa Anita?)
• Il modo di essere di Anita (com’è Anita?)
• La situazione di quella giornata (com’è la giornata?)
3 Lavora insieme a un compagno o una compagna. Per ogni nome scrivi un verbo per un’azione e uno per un modo di essere . Segui l’esempio.
Le forbici Gli attori Il pranzo spunta
L’alba I passerotti
è rosa
La dottoressa
Le tre coniugazioni
Il verbo è una parte variabile del discorso formato da radice + desinenza .
La radice non cambia, mentre la desinenza cambia perché indica il modo, il tempo e la persona.
I verbi sono classificati in tre gruppi chiamati coniugazioni . Le coniugazioni sono indicate dalle desinenze dei verbi al modo infinito
Io suon -o la batteria.
1ª coniugazione -ARE 2ª coniugazione -ERE 3ª coniugazione -IRE
suon are • parl are cont are • regal are ved ere • scriv ere mett ere • rid ere pul ire • dorm ire part ire • sal ire Ricordi? L’infinito è la forma base dei verbi.
1 Insieme a un compagno o una compagna, scrivi il modo infinito dei seguenti verbi. Segui l’esempio.
• Quando si coniuga un verbo cambia la radice. cambia la desinenza.
MI ALLENO
La persona e il numero
La desinenza indica quali persone compiono l’azione e sono tre singolari e tre plurali . Anche i pronomi personali indicano la persona.
io cant o noi cant iamo loro cant ano
singolare plurale
1ª persona io 1ª persona noi
2ª persona tu 2ª persona voi
3ª persona egli • esso • lui ella • essa • lei 3ª persona essi • esse • loro
MI ALLENO
1 Davanti a ogni verbo scrivi il pronome personale adatto, poi scrivi la persona. Segui l’esempio.
1. noi tocchiamo 1ª persona plurale
2. tossite
3. comunico
4. sogni
2 Cancella il pronome personale errato.
1. Egli / Noi avevamo capito.
2. Io / Noi adoro il cioccolato.
3. Loro / Lei arriveremo più tardi.
5. chiudono 6. capisce 7. bollite 8. diciamo
4. Ella / Loro vide ogni cosa.
5. Tu / Io avevi ragione!
6. Voi / Essi avete mangiato?
3 Sostituisci i nomi evidenziati con il pronome personale corretto.
1. Maria e io andiamo al cinema.
2. Luca gioca a calcio.
3. Tu e Giulia studiate insieme.
4. Io e te siamo amici.
5. Anna e Marco abitano a Milano.
6. La maestra racconta bellissime storie.
I tempi del verbo
La desinenza permette di capire quando avviene l’azione, cioè i tempi del verbo.
Anna pedal a presente
I tempi dei verbi
Anna pedal ava passato
Anna pedal erà futuro
semplici formati da una parola composti formati da due parole, la prima è il verbo essere o avere
MI ALLENO
1 Completa le frasi con i verbi della tabella.
� Le piante di Loris fioriscono perché lui le ha curate bene. sono composto.
passato presente futuro
inventarono concludi giocheremo ho letto studia partirà
1. Agata .......................... storia in camera sua con il gatto Oreste che le fa compagnia.
2. Domani .......................... la partita di basket più importante del torneo.
3. Adesso siediti e il tuo lavoro.
4. Il mese scorso un libro avvincente.
5. Gli antichi Greci la geometria.
6. La prossima settimana mio padre per un viaggio di lavoro.
2 Sottolinea in azzurro i verbi al tempo semplice e in rosso quelli al tempo composto.
1. Bilal esce di casa con il pallone, i suoi amici lo aspettano al parco giochi.
2. Angela è partita per Bellaria, ha portato con sé anche il suo cane.
3. Ho letto sul giornale che a giorni arriverà un’ondata di mal tempo.
4. Hai scritto i compiti sul diario?
Il verbo ESSERE
Il verbo essere non fa parte della 2ª coniugazione, ma ha una coniugazione propria . Il verbo essere si usa per coniugare altri verbi ai tempi composti.
Il verbo essere con funzione propria (da solo) esprime:
F modo di essere (com’è) � Lampo è un cucciolo vivacissimo.
F appartenenza (di chi è) � Lampo è il cane della nonna.
F stare , trovarsi (dov’è ) � Lampo è in giardino.
Il verbo essere con funzione di ausiliare forma i tempi composti :
� Lampo è arrivato dalla nonna solo da pochi giorni.
MI ALLENO
1 Colora i quadratini vicino alle frasi: di rosso quando "è" esprime un modo di essere, di viola quando significa appartenenza, di blu quando significa stare.
La giornata è piovosa e grigia.
Maurizio è ancora in piscina.
La chiave dell’auto è sulla mensola.
La biblioteca è chiusa.
Il pranzo è in tavola.
Questo è il mio posto.
2 Sottolinea in ogni frase il verbo "essere" e indica con una X se è usato con funzione propria o di ausiliare.
1. Tutti i tifosi erano sicuri della vittoria.
2. C’è qualcuno qui?
3. Da sempre io sono una lettrice appassionata.
4. Siete capitati proprio al momento giusto.
5. Il sentiero era ricoperto da un tappeto di foglie.
6. È giunta con il primo treno del mattino.
funzione propria funzione di ausiliare
Il verbo AVERE
Il verbo avere non fa parte della 2ª coniugazione, ma ha una coniugazione propria .
Il verbo avere si usa per coniugare altri verbi ai tempi composti.
Il verbo avere con funzione propria (da solo) significa:
F possedere / ottenere (che cos’ha?) � Lampo ha buffe orecchie.
F sentire / provare sensazioni (che cosa sente) � Lampo ha fame.
Il verbo avere con funzione di ausiliare forma i tempi composti :
� Lampo ha divorato la sua cena in un … lampo!
MI ALLENO
La giraffa ha la lingua viola.
Daniela ha tante idee.
Lucio ha un brutto raffreddore.
1 Colora i quadratini vicino alle frasi: di rosso quando "ha" significa sentire o provare sensazioni, di blu quando significa possedere.
Cinzia ha sempre freddo.
Lei ha il terrore dei ragni.
Tommy ha fantasia da vendere.
2 Sottolinea in ogni frase il verbo "avere" e indica con una X se è usato con funzione propria o di ausiliare.
funzione propria funzione di ausiliare
1. Molti bambini hanno paura dei temporali.
2. Claudio ha festeggiato già dieci anni.
3. Io avevo una fame da lupo ieri!
4. Chissà quante storie avrete sentito su di me.
5. Il melo aveva prodotto una gran quantità di frutti.
6. Hai assaggiato il mio budino?
Modo indicativo
I modi dei verbi possono essere finiti o indefiniti . I modi finiti indicano la persona del verbo.
Sono modi finiti: l’indicativo, il congiuntivo, il condizionale, l’imperativo.
Il modo indicativo esprime azioni certe nel presente, nel passato e nel futuro: ha 1 tempo per il presente, 5 tempi per il passato, 2 tempi per il futuro.
Il modo indicativo ha otto tempi: quattro tempi semplici e quattro tempi composti .
Lippa era un puledro vivace. Una volta fuggì dalla stalla ma fu ripreso
Ora è un giovane cavallo e galoppa veloce come il vento.
Quando sarà adulto Lippa diventerà un campione.
tempi semplici tempi composti
presente io parlo
imperfetto io parlavo
passato remoto io parlai
futuro semplice io parlerò
azione che avviene ora passato prossimo io ho parlato
azione ripetuta, avvenuta nel passato
azione avvenuta nel passato e ora conclusa
trapassato prossimo io avevo parlato
trapassato remoto io ebbi parlato
azione che avverrà in futuro futuro anteriore io avrò parlato
azione avvenuta in un passato vicino
azione avvenuta prima di un’altra nel passato
azione avvenuta e conclusa prima di un’altra nel passato
azione che avverrà in futuro prima di un altro evento
1 Nella tabella sopra, colora di verde la casella che contiene il nome del tempo che esprime azioni al presente; di viola le caselle che contengono il nome dei 5 tempi che esprimono azioni al passato; di azzurro le caselle che contengono il nome dei 2 tempi che esprimono azioni al futuro.
MI ALLENO
MI ALLENO
2
In ogni frase, sottolinea il verbo e classificalo come nell’esempio. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
Siamo usciti per ultimi. X X
Arriverai in ritardo!
Io attraverso sulle strisce.
Sabrina non aveva capito.
3 Coniuga i verbi e completa la tabella.
presente imperfetto passato remoto futuro semplice
L’ospite ringrazierà per l’invito
Il gatto giocava con un filo
L'artista canta benissimo
4 Coniuga i verbi ai tempi composti dell'indicativo e completa la tabella.
3 In ogni frase evidenzia i verbi al congiuntivo e indica con una X il tempo.
2 Coniuga i verbi ai tempi del congiuntivo e completa la tabella. partire mangiare presente io io imperfetto io io passato io io trapassato io io presente passato imperfetto trapassato
1. Credevo che il cameriere avesse servito la cena.
2. È ora che tu dica la verità.
3. Vorrei che mia figlia parlasse un buon inglese.
4. È giusto che Hector abbia raccontato ciò che sa.
5. Sapessi come sono contento!
6. Siate gentili con tutti.
4 Insieme a un compagno o una compagna, coniuga i verbi tra parentesi al congiuntivo al tempo corretto.
1. Se tu (guardare) dove metti i piedi sarebbe meglio!
2. Rita sistema la sua camera prima che ………...............…….. (arrivare) le amiche.
3. Vorrei che i miei fratelli (giocare) senza bisticciare.
4. Se non (essere) raffreddato andrei fuori a giocare.
5 UN PASSO IN PI Ù Indica con una X la frase in cui il verbo al congiuntivo è usato correttamente.
1. Sper o che tu vincessi il primo premio della lotteria.
2. Spero che tu avessi vinto il primo premio della lotteria.
3. Spero che tu abbia vinto il primo premio della lotteria.
Modo condizionale
Il modo condizionale si usa per indicare azioni possibili solo a certe condizioni e per esprimere dubbi, desideri, richieste educate.
Il modo condizionale ha due tempi: un tempo semplice e un tempo composto
Peccato, avremmo gradito il dolce.
Prenderemmo anche due fette di torta. Mi spiace, non ne abbiamo.
tempo semplice tempo composto
presente io parlerei
MI ALLENO
indica quel che potrebbe succedere nel presente a certe condizioni passato io avrei parlato
1 Coniuga i verbi al condizionale.
presente passato
uscire egli essi cantare egli essi
leggere egli essi
indica quel che potrebbe succedere nel passato a certe condizioni
2 In ogni frase evidenzia i verbi al condizionale e indica con una X il tempo.
presente passato
1. Aveva talmente sonno che avrebbe dormito ovunque!
2. Oggi potrebbe piovere.
3. Tu avresti risolto il problema senza alcuna difficoltà.
4. Victoria non sarebbe partita senza il suo cagnolino.
5. Per colazione gradirei anche una spremuta di arance.
Modo imperativo
Il modo imperativo si usa per esprimere un ordine, un divieto, una richiesta, un incoraggiamento.
Il modo imperativo ha solo un tempo semplice , il presente, e non ha la prima persona singolare.
presente
dormi (tu)
dorma (egli)
dormiamo (noi)
dormite (voi)
MI ALLENO
Spegni la luce. Dormi ! Domani dovrai alzarti presto.
1 In ogni frase cerchia il verbo al modo imperativo e indica con una X il significato che esprime.
Guarda che bel paesaggio!
Fai silenzio!
Puoi farcela!
Prestami la penna rossa.
2 Indica con una X le frasi con il verbo al modo imperativo.
3 Insieme a un compagno o una compagna, usa l’imperativo per trasformare gli inviti in ordini. Osserva l’esempio.
1. Vorrei che tu ascoltassi in silenzio. Ascolta in silenzio.
2. Potresti sederti bene?
3. Mi passeresti la giacca?
4. Dovresti aiutarmi.
Modi indefiniti
I modi indefiniti non hanno la persona del verbo, quindi non danno informazioni a proposito di chi compie l’azione.
I modi indefiniti sono: il modo infinito , il modo gerundio e il modo participio Hanno due tempi : il presente e il passato .
Rientrando dalle vacanze ci vogliamo fermare a Venezia. Visitata la città torneremo poi a casa.
Anche io rientrando dalla montagna mi voglio fermare a Venezia.
Visitata la città tornerò poi a casa. a
MODO INFINITO
tempo semplice tempo composto
presente parlare passato avere parlato
Il modo infinito di solito accompagna un alto verbo.
� Andiamo a prendere un gelato?
Si usa anche da solo come soggetto.
� Correre al mattino è rigenerante.
MODO PARTICIPIO
tempo semplice tempo composto
presente parlante passato parlato
MODO GERUNDIO
tempo semplice tempo composto
presente parlando passato avendo parlato
Il modo participio può essere usato nelle frasi come nome, aggettivo e verbo.
Nome � Adoro il passato di verdura.
Aggettivo � Ricordo il tempo passato con te.
Verbo � Passato il nubifragio ecco il sole.
Con il participio passato si formano i tempi composti
Il modo gerundio collega le azioni o indica un’azione che si sta svolgendo.
� Paolo sta preparando lo zaino.
� Avendo camminato tanto ero molto stanca.
MI ALLENO
1 In ogni frase sottolinea il verbo e scrivilo al modo infinito. Segui l’esempio. infinito presente infinito passato
1. La cornacchia gracchia senza sosta. gracchiare avere gracchiato
2. Il gatto ha graffiato il divano del salotto.
3. Chiudi la porta del balcone.
4. Sono caduto dalla bicicletta!
5. Il mio pallone nuovo è sparito!
2 Insieme a un compagno o una compagna, coniuga i verbi.
cantare cantando
sollevare sollevante
partire essendo partito
6. Conosco questo posto molto bene. nome verbo
1. Udito un rumore il merlo volò via.
2. Sul palco salì il mio cantante preferito.
3. I votanti sono le persone che votano.
4. L’ udito è uno dei cinque sensi.
5. Letto il giornale tornò al lavoro. participio presente participio passato gerundio presente gerundio passato vedere visto leggere leggente
3 In ogni frase indica con una X se il la parola colorata è un nome o un verbo al participio. Poi confrontati con un compagno e una compagna. un
A COLPO D’OCCHIO
Usa le mappe di queste pagine per ripassare i verbi e controllare quando fai gli esercizi.
CONIUGAZIONI
MODI E TEMPI
(vedi mappa
verbi: modi finiti)
VERBO
FORMA
PERSONE
singolari
1 a -are
2 a -ere
3 a -ire
radice
plurali
desinenza
parte invariabile (indica il significato)
parte variabile (indica persona, modo, tempo) parlare
scrivere scriv-evamo
1 a singolare
2 a singolare
3 a singolare
1 a plurale
2 a plurale
3 a plurale sentire sent-ivamo
io noi tu voi egli/lui/esso
essi/loro ella/lei/essa
esse/loro parl-avamo
Risorse digitali
tu parli presente
tu parlavi imperfetto
tu parlasti passato remoto
tu parlerai futuro semplice
tempi semplici
tempi semplici
(che) tu parli
(che) tu parlassi
tu hai parlato passato prossimo
MODO INDICATIVO
MODO CONGIUNTIVO
tu avesti parlato trapassato remoto
tu avrai parlato futuro anteriore
tempo semplice
presente
parli
tempi composti
VERBI: MODI FINITI MODO
(che) tu abbia parlato
tu avevi parlato trapassato prossimo passato
tempi composti
tempo semplice
tempo composto
passato imperfetto trapassato presente presente
(che) tu avessi parlato tu parleresti
tu avresti parlato
VERBI
1 Esegui l’analisi grammaticale in tabella. Indica con una X il tempo del modo indicativo e la persona dei seguenti verbi. Segui l’esempio.
ho portato X X compilerai fummo aveva detto fuggivate ebbero ascoltato andiamo avrà lasciato aspettavi abbiamo cantato presente passato prossimo
2 Segui le X della tabella e coniuga un verbo a tua scelta per ogni riga al modo indicativo.
3 Leggi il testo con attenzione almeno due volte. Poi completa e rispondi.
Conoscevo un angolo di mondo dove, se avessi potuto, mi sarebbe piaciuto vivere. Una piccola valle circondata da boschi, con una radura in cui le pecore passavano la giornata brucando, come avevano fatto da sempre. Ricordo che quando ascoltai per la prima volta il belato di tanti agnelli fui stupito che ogni pecora riconoscesse da esso il proprio piccolo! L’ho pensato tante volte e lo penso ancora: non troverò mai più un altro luogo così, un luogo di pace!
• Trova nel testo due verbi al tempo imperfetto del modo indicativo:
• riga 1 voce del verbo coniugazione
• riga 3 voce del verbo coniugazione
• Quale è coniugato alla terza persona plurale?
• Nella riga 4 cerchia il verbo coniugato al trapassato remoto del modo indicativo.
• Nella riga 3 trova e scrivi il verbo che NON è al modo indicativo:
• Nella riga 3 trova e scrivi il verbo al trapassato prossimo:
• Nella riga 4 trova e scrivi il verbo al modo indicativo: tempo persona
• Nel testo trova e scrivi il verbo al passato remoto:
• Nella riga 5 ci sono 2 3 4 verbi.
• Appartengono allo stesso modo? Sì No
• Sono tutti sono tempi semplici? Sì No
• Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). molti errori (più di 10).
• In conclusione posso dire che: conosco e uso i verbi in modo corretto. conosco e uso i verbi in modo abbastanza corretto. conosco e uso i verbi in modo poco corretto.
• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono:
= L’ho fatto bene = Così così
= Devo migliorare
MI VALUTO
Le parti invariabili
Le parti invariabili del discorso sono parole che non cambiano la loro forma, perché non hanno né genere (maschile / femminile) né numero (singolare / plurale).
Le parti invariabili del discorso sono: gli avverbi , le preposizioni , le congiunzioni e le esclamazioni .
Oggi sono stanco! Mirella oggi è stanca. Siamo proprio stanchi oggi !
MI ALLENO
1 In ogni frase cerca e sottolinea la sola “parola invariabile”.
1. Con il treno viaggio tranquillo.
2. Siete davvero gentilissimi.
3. Nel ripostiglio non trovo gli ombrelli.
4. Metto l'acqua e i fiori nel vaso.
5. Passo le vacanze con i miei nonni.
6. Siamo proprio soddisfatte: ottimo lavoro.
2 Sottolinea tutte le parole invariabili. I pallini colorati indicano il numero di parole invariabili presenti in ogni riga.
Gli orsi sono animali conosciuti per l’intelligenza e la forza. Vivono in diverse parti del mondo, dove non fa troppo caldo. Gli orsi bruni sono golosi di miele, pesci, frutta. Gli orsi bianchi invece mangiano principalmente foche.
3 UN PASSO IN PI Ù Colora la parola invariabile. Poi scrivi due frasi per dimostrarlo. cipresso riflesso adesso permesso
frase 1
frase 2
Avverbi
Gli avverbi sono parti invariabili del discorso che arricchiscono il significato di altre parole, soprattutto i verbi.
Gli avverbi specificano:
� il modo – come : lentamente, piano, volentieri…;
� il luogo – dove : vicino, qui, laggiù, dentro, sotto…;
� il tempo – quando : prima, adesso, domani…;
� la quantità – quanto : molto, poco, troppo, assai…;
� per negare : non, neppure, mai, no…;
� per affermare : sì, certamente, davvero…;
� per dubitare : magari, forse, probabilmente…
MI ALLENO
1 In ogni frase sottolinea tutti gli avverbi.
1. Verrò certamente alla tua festa.
2. Ieri ha piovuto incessantemente.
3. Sì, vicino a casa mia c’è un laghetto.
Sono proprio un campione.
Adesso salgo con una sola mano.
Scendo lentamente . Vengo spesso al parco con il mio cane.
4. Oggi mi sono svegliato presto.
5. Probabilmente nevicherà domani.
6. Lo zio Paolo cucina sempre per me.
2 In quale delle due frasi la parola "ora" è un avverbio? Indica con una X le risposte corrette.
Che ora è? Mi sembra tardi.
Arrivo ora perché ho trovato traffico!
Nella frase di Ida. Nella frase di Ada.
• Lo capisco perché: se metto la frase al plurale la parola "ora" non cambia. se metto la frase al plurale la parola "ora" cambia.
Preposizioni
Le preposizioni servono per collegare le parole di una frase e due frasi tra di loro. Si distinguono in:
preposizioni semplici (invariabili) sono 9: di , a , da , in , con , su , per , tra , fra ;
preposizioni articolate (variabili)
sono formate dall’unione delle preposizioni semplici di , a , da , in , con , su con gli articoli a + la = alla , in + gli = negli
Attraverso sul ponte. Andiamo da quella parte. Vengo con voi.
2 Insieme a un compagno o una compagna, completa con le preposizioni semplici e articolate adatte.
1 Completa la tabella delle preposizioni articolate. il lo la l’ i gli le di del della dei delle a allo all’ agli da dalla dai dalle in nel nello nell’ nelle su sul sull’ sui sugli con col / / / coi / / Le piramidi, costruite antichi Egizi migliaia anni fa, sono oggi i monumenti più famosi …...…. mondo. Sono state costruite …...…. passato come tombe …...…. i faraoni. Servivano …...…. proteggere il corpo …...…. faraone, …...…. custodire i suoi tesori e …...…. garantire che avesse tutto ciò cui aveva bisogno aldilà.
MI ALLENO
Congiunzioni
Le congiunzioni sono parti invariabili del discorso e hanno la funzione di unire le parole della stessa frase oppure due frasi tra loro
Le congiunzioni sono molte, ecco le principali: e , ma , però , perciò , o , oppure , poi , che , cioè , anche , allora , poiché , perché , quando , infatti , comunque , come , se , invece , dunque , mentre , quindi , altrimenti , affinché , anzi , eppure , ossia , siccome , tuttavia , benché …
1 Cancella la congiunzione che ritieni errata.
1. Vorrei sapere se / che la biblioteca è aperta oggi pomeriggio.
2. Ascolta il tuo istruttore altrimenti / invece rischi di farti male.
Non sono un campione, però amo giocare.
3. Va bene, ti presto i miei colori perciò / però mi devi promettere di averne cura.
4. Devi terminare il disegno per fine mese quindi / tuttavia puoi procedere con calma.
2 Insieme a un compagno o una compagna, unisci le due frasi con la congiunzione adatta. Segui l’esempio.
1. La zia detesta guidare. Lei viaggia in treno. La zia detesta guidare allora viaggia in treno.
2. Ho lavorato tanto. Sono stanca.
3. Ho preso il bus. La mia auto non parte.
4. Sarò contenta. Arriverò a destinazione.
5. Potrei uscire a piedi. Potrei usare la bici.
3 UN PASSO IN PI Ù Completa le frasi con le congiunzioni adatte. Ne hai molte a disposizione: non usare sempre le stesse!
1. Nell’hotel accettano cani gatti posso portare in vacanza il mio cane.
2. Tobia non partecipò alla gara fosse iscritto dato per favorito.
3. Non esco piove tanto, tantissimo! Leggerò guarderò la TV.
4. ................ ho paura dei ladri ................ sono sola in casa chiudo bene la porta.
MI ALLENO
Esclamazioni
Le esclamazioni sono parti invariabili del discorso ed esprimono sentimenti ed emozioni. Sono seguite dal punto esclamativo (!).
� Altre sono delle parole: Basta! , Caspita! , Ecco! , Evviva! , Forza! , Salute!
Bravo!
Attenti! Va a canestro.
Urrà!
MI ALLENO
1 Completa le frasi con un’esclamazione adatta. Scegli tra quelle elencate sopra e ricorda il punto esclamativo.
1. Ti passo questo zaino enorme. Portalo un po’ tu.
2. Scusi signora, Dico a lei, mi sente?
3. Ma che bello questo agnellino.
4. C’è la torta ai mirtilli. Ho già l’acquolina in bocca.
5. …………...........……. Proprio io non mi ricordo.
Ahi!
2 Scrivi che cosa esprimono le esclamazioni in colore nelle frasi. Segui l’esempio. Scegli tra: disappunto • incertezza • incoraggiamento • noia • ordine • paura • sconforto • sorpresa
Ahimè! Ho perso il treno. sconforto Uh! Che spavento! ………………....................................
Mah! Non so cosa dire.
Alt! Non si passa.
Caspita! Che super regalo.
Uffa! Ancora questa storia.
Accidenti! Ho perso. Dai! Domani andrà meglio.
A COLPO D’OCCHIO
Usa la mappa di questa pagina per ripassare gli avverbi e controllare quando fai gli esercizi.
Non ho trovato niente. molto, poco, niente, troppo...
DI TEMPO
Sono uscita presto. adesso, mai, sempre, presto...
AVVERBI
DI LUOGO
DI DUBBIO
DI MODO
A CHE PUNTO SONO?
PARTI INVARIABILI
1 Esegui l’analisi grammaticale in tabella. In ogni frase sottolinea una parte invariabile del discorso e indica con X se è un avverbio, una congiunzione o un’esclamazione.
avverbio congiunzione esclamazione
Io lavoro il sabato però la domenica riposo.
Oh, è un bellissimo regalo!
Ieri ho ripassato le tabelline.
Conosci davvero le mie sorelle?
La mia squadra del cuore ha vinto il campionato. Evviva!
Tu mescola la pasta mentre io preparo il sugo.
Mangio un biscotto perché ho fame.
Ahimè! Questa è una brutta notizia.
Guardo spesso le vecchie fotografie.
Poiché piove prendo l’ombrello.
2 Completa i nomi con la preposizione articolata adatta. Segui l'esempio
preposizioni articolate composte con A preposizioni articolate di composte con SU all� aperto zoo tavolo alberi chiuso amici sgabello carri ...................... cugine ...................... ombra ...................... sedia ...................... erba
3 Completa le frasi con una delle congiunzioni tra parentesi.
1. Ho saputo (benché / che / ma) la pasticceria è chiusa.
2. Faccio merenda (perché / poi / ma) vado in biblioteca.
3. Telefono a scuola (perché / poi / ma) ………...……….................... ho dimenticato il libro.
4. È già buio (benché / che / ma) ………...……….................... siano solo le sei della sera.
5. È parecchio tempo (perché / che / dopo) non telefono a Stefano.
6. Aurora studia (perché / poi / ma) vuole imparare.
4 Leggi il testo e sottolinea di rosso le congiunzioni e di verde le preposizioni. Poi cerchia i quattro avverbi presenti.
Mai esagerare con il cibo, altrimenti si rischia grosso! A Bologna infatti, per il peso accumulato in previsione del letargo, un ghiro è caduto dall’albero su cui dormiva.
L’animale però non si è svegliato: ha dormito beatamente tra le mani della persona che lo ha raccolto. Consegnato agli agenti dei carabinieri forestali affinché gli si fosse trovato un riparo, adesso si trova al centro di recupero fauna selvatica Otus della Lipu.
Adatt. da corriere.it
5 Leggi il dialogo. Poi esegui e completa.
Edo: – Ciao, mi chiamo Edo e sono un musicista, amante della musica classica. Abito vicino a te, nel tuo stesso palazzo.
Lucia: – Ah! Sei tu il mio vicino che suona il pianoforte! Anche a me piace la musica, però non so suonare.
• Trova e sottolinea la parola "vicino" nella frase di Lucia e in quella di Edo. La parola "vicino" è avverbio nella frase di
• Riscrivi l’unica congiunzione che c’è nella frase di Edo
• Nella frase di Edo ci sono tre preposizioni, cerchiale e riscrivile.
• preposizione semplice:
• preposizioni articolata: formata da +
• preposizioni articolata: formata da +
• Riscrivi l’esclamazione presente nel dialogo:
• Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). molti errori (più di 10).
= L’ho fatto bene = Così così
= Devo migliorare
• In conclusione posso dire che: conosco e uso queste parti della grammatica in modo corretto. conosco e uso queste parti della grammatica in modo abbastanza corretto. conosco e uso queste parti della grammatica in modo poco corretto.
• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono:
MI VALUTO
Analisi grammaticale a tappe
Fare l’analisi grammaticale di una frase vuol dire riconoscere e specificare la categoria (nome, articolo, aggettivo, pronome, verbo, preposizioni, avverbi, congiunzioni ed esclamazioni) e le caratteristiche grammaticali di ogni parola.
Per imparare a svolgere l’analisi grammaticale procedi a tappe: comincia con le tabelle e consulta le mappe delle parti del discorso.
TAPPA 1 articolo nome aggettivo pronome verbo avverbio preposizione congiunzione esclamazione
1 Esegui l’analisi grammaticale della frase in tabella. Indica con X la categoria grammaticale di ogni parola.
Uffa! Sistema subito questa disordinatissima camera, poi telefona alla nonna: lei aspetta la tua chiamata.
uffa sistema subito questa disordinatissima camera poi telefona alla nonna lei aspetta la tua chiamata
TAPPA 2
2 Per ogni parola delle frasi individua la categoria grammaticale e scrivila al posto giusto. Osserva l’esempio.
articolo nome aggettivo verbo avverbio preposizione il gattino cuscino suo dorme pacificamente sul
1. Tra le foglie secche il cucciolo corre e ruzzola.
articolo nome aggettivo verbo congiunzione preposizione
2. Troverai i tuoi vecchi stivali nel ripostiglio.
3 Completa le tabelle con le categorie grammaticali mancanti, poi scrivi le parole delle frasi al posto giusto. Il gattino dorme pacificamente sul suo cuscino.
articolo nome aggettivo verbo preposizione
1. A lui piace la pasta bianca, con l’olio.
articolo aggettivo verbo pronome preposizione pasta
2. Su quel colle sorgeva un antico castello.
articolo nome aggettivo sorgeva su
3. Ogni domenica va al mare perché le piace.
nome verbo pronome preposizione aggettivo perché
4 Completa l’analisi grammaticale delle seguenti frasi. Segui i suggerimenti tra parentesi e procedi con ordine. In caso di dubbi e per il controllo consulta le mappe di ogni categoria grammaticale.
1. In natura esistono fenomeni affascinanti come l’aurora boreale.
In : (semplice / articolata)
natura : nome (comune / proprio) di (persona / cosa / animale) , (maschile / femminile) , (singolare / plurale)
esistono : verbo esistere , 2 a coniugazione , (modo)
qualche : aggettivo indefinito , buon : ristorante : in :
città :
5 Fai l’analisi grammaticale “al contrario”. Cerca nel testo le parole che corrispondono all’analisi grammaticale fatta.
Nelle prime ore di sabato mattina è nato il primo pullo di falco pellegrino nel sottotetto del Grattacielo Pirelli a Milano. Poi, nel pomeriggio anche il secondo uovo si è schiuso. Il naturalista Guido Pinoli spiega: “Negli ultimi giorni la femmina non ha mai lasciato il nido, il maschio le ha portato il cibo con cui sfamarsi, perché sapeva che la schiusa era vicina”. Se il falco pellegrino fosse un aereo sarebbe un capolavoro di meccanica; la natura lo ha dotato di un corpo a goccia, coda corta e grandi ali e grazie a queste caratteristiche raggiunge la velocità di 360 chilometri orari. Il falco pellegrino ha una grande adattabilità: dai cieli aperti e poco popolati, alle vette di campanili e palazzi di città, lo si trova ovunque.
Paola D’Amico, corriere.it, 10 Aprile 2021
Riga 1 : verbo, indicativo, tempo passato prossimo, 3ª persona singolare
6 Rifletti e rispondi. Tra i diversi modi di eseguire l’analisi grammaticale qual è quello che preferisci? Per quale motivo?
OCCORRENTE
I NOMI NEL DADO
� fogli A4 con la sagoma di un cubo da ritagliare e piegare
� forbici con punta arrotondata
� colla o nastro adesivo
� penna blu non cancellabile
� una scatola
1 L’insegnante consegna a ognuno il foglio con la sagoma aperta del dado da ritagliare che ha scaricato. Fai attenzione e ritaglia con le forbici la sagoma e le alette laterali.
2 Su ogni faccia esterna del dado devi scrivere un quesito di grammatica sui nomi: i quesiti devono essere 6. Non puoi improvvisare! Consulta le pagine del libro dedicate al nome e scrivi i quesiti prima sul quaderno o su un foglio.
Rileggi, se necessario, correggi e copia sulle facce del dado. Per scrivere usa lo stampatello maiuscolo e un pennarello blu.
1 NOME PRIMITIVO E 2 NOMI DERIVATI DAL PRIMITIVO
4 NOMI COMPOSTI
1 NOME COMUNE DI COSA COLLETTIVO4 NOMI PLURALI ALTERATI
2 NOMI COMUNI DI PERSONA MASCHILI -
2 NOMI COMUNI DI PERSONA FEMMINILI 1 NOME CONCRETO ALTERATO
2 NOMI ASTRATTI FEMMINILI SINGOLARI –1 NOME MASCHILE CONCRETO
3 Piega la sagoma lungo le linee e incolla le alette per ottenere il dado. Se sei in difficoltà chiedi aiuto a una compagna, a un compagno o all’insegnante.
Attenzione: non piegare prima di aver scritto su tutte facce esterne del dado!
4 Consegna il tuo dado all’insegnante che raccoglie in una scatola i dadi di tutta la classe.
5 L’insegnante vi divide in coppia e a ogni coppia consegna un dado estratto a caso.
6 Adesso siete pronti a giocare!
Passati 10 minuti l’insegnante mischia le coppie e cambia il dado: ora potete continuare a giocare e affrontare una sfida nuova. lungo
A turno, uno lancia il dado, legge la domanda e risponde a voce o scrivendo sul quaderno.
Sintassi
Pronti per l’ultima avventura? È forse la più importante perché scoprirai come organizzare un discorso. Comincia subito superando il labirinto !
d'orchestra
• Percorri il labirinto dall’entrata all’uscita e raccogli le parole necessarie per completare la frase segreta.
Il direttore la melodia le parole insieme la gioia le frasi il lavoro
La sintassi è come
organizza
in modo che suonino di una frase.
Prova anche tu a fare il direttore d’orchestra!
• Metti in ordine le parole in modo che formino una frase di senso compiuto. Ciascuna frase ti rivela una particolarità del mondo animale.
volano gli pipistrelli che mammiferi i
sono unici
le animali memoria dalla galline sono eccezionale ha occhi maggior parte dei otto la ragni
Frase 1
Frase 2
Frase 3
• Insieme all’insegnante, controlla il tuo lavoro. Calcola il punteggio totale e leggi il tuo profilo. Ogni frase risolta correttamente vale 5 punti.
15 punti Molto bene! Hai ricostruito 3 frasi in modo corretto. Nelle prossime pagine ti allenerai con le frasi, acquisirai nuove conoscenze e imparerai a usarle con abilità.
10 punti Bene! Hai ricostruito 2 frasi in modo corretto. Nelle prossime pagine ti eserciterai sulle frasi, acquisirai nuove conoscenze e imparerai a utilizzarle con sicurezza.
5 punti Hai ricostruito una frase, ma puoi fare meglio! Nelle prossime pagine ti eserciterai con le frasi per migliorare le tue conoscenze e imparare a usarle in modo sempre più corretto e sicuro.
Risorse digitali
è un insieme di parole disposte in ordine che ha un significato ed esprime un pensiero.
� L’orso dorme nella tana.
MI ALLENO
1
La frase
La frase
ha sempre un verbo .
� Luca e Mia vanno a scuola.
Le parole concordano tra loro secondo le regole della grammatica.
� I cani fanno la guardia.
Insieme a un compagno o una compagna, leggi le seguenti righe e rispondi.
Se otterrai tre “sì” potrai definirle frasi.
1. Ho punto una rosa con un dito.
� Ha un significato sensato? Sì No
� Le parole concordano?
� Ha un verbo?
Sì No È una frase? Sì No
Sì No
2. Ho ritrovato per caso l’ombrello che avevo perso.
� Ha un significato sensato?
� Le parole concordano?
� Ha un verbo?
Sì No
Sì No È una frase? Sì No
Sì No
3. Maruska avevano vinto i primi premio alla concorso di arte.
� Ha un significato sensato?
� Le parole concordano?
� Ha un verbo?
Sì No
Sì No È una frase? Sì No
Sì No
4. Alla frutta merenda a Silvia yogurt mangia uno.
� Ha un significato sensato?
� Le parole concordano?
� Ha un verbo?
Sì No
Sì No È una frase? Sì No
Sì No
Gli elementi della frase
La frase può essere divisa in “pezzetti” chiamati sintagmi . Ogni sintagma ha una funzione , cioè fornisce informazioni utili per dare il significato completo alla frase.
I sintagmi sono:
il soggetto : ciò di cui parla il predicato (di chi si parla?)
MI ALLENO
il predicato : indica l’azione che svolge il soggetto o le sue caratteristiche
complementi (o espansioni ): arricchiscono la frase (che cosa?, dove?, quando?...)
Carlo / cura / le piante / nei vasi
1 Leggi le domande e scrivi i sintagmi al posto giusto.
1. Il barista / serve / il caffè / ai clienti.
Di chi si parla?
Il barista
Che azione compie?
2. Ieri / i ragazzi / hanno suonato / a Foggia.
Di chi si parla?
Che azione compie?
3. Il gatto / dorme / con Paolo / ogni sera.
Di chi si parla?
Che azione compie?
2 Dividi le frasi in sintagmi con una /.
1. La luce illuminava un angolo del salotto.
2. La nave entrò nel porto.
3. Il nonno alleva una decina di galline.
Che cosa? Ieri
Quando? ogni sera
Quando?
A chi? Dove?
Con chi?
4. Il bambino salutava i passanti dall'auto.
5. Dal mare arrivava il profumo della salsedine.
6. Elena è partita per le vacanze.
Il soggetto
Il soggetto è la cosa, la persona o l’animale di cui parla il predicato.
Il soggetto è:
chi o che cosa compie l’azione.
� Zoe mangia il gelato.
Nella frase il soggetto:
chi o che cosa subisce l’azione.
chi o che cosa ha una caratteristica.
� Zoe è punta da una vespa. � Zoe è simpatica.
F concorda con il predicato: � Tu ami lo sport. � Noi amiamo lo sport.
F può essere più di uno per un solo predicato: � Larissa e Vassili tornano a scuola domani.
F in genere è un nome, ma qualunque parte del discorso può essere soggetto:
� Correre (verbo) è uno sport per tutti.
MI ALLENO
1 Scrivi un soggetto adatto per ogni predicato. Fai attenzione alle concordanze.
1. volava.
2. abbaiavano.
4. affondò.
5. giochi.
3. eravate uscite.
2 In ogni frase sottolinea il soggetto.
1. Il freddo oggi è insopportabile!
2. L’orologio del campanile batte le dieci.
3. Barbara ha preparato la cioccolata.
4. Per l’acquazzone si è allagata la cantina.
5. Quel quadro è stato dipinto nel 1850.
6. Oggi il sole sorge alle 5 e 45 del mattino.
6. è rimbalzata
A volte il soggetto si trova dopo il predicato.
� Domani arriverà Linda .
Il soggetto sottinteso
espresso , cioè scritto.
Il soggetto può essere:
sottinteso : non è espresso nella frase ma si può dedurlo dal predicato e si indica con i pronomi personali.
� Enea ha la stoffa del campione!
soggetto : Enea
� Da grande vorrei danzare.
soggetto sottinteso : io
MI ALLENO
1 Sottolinea l’unica frase in cui il soggetto è sottinteso.
1. La strada è chiusa per dei lavori.
2. Vieni con me al mercato?
3. Sta arrivando il temporale.
4. Le mie amiche sono simpatiche.
2 Indica con una X il pronome personale che fa da soggetto sottinteso. Segui l’esempio. io tu lei/lui noi voi loro
1. Festeggerò il compleanno con gli amici. X
2. Passeremo il fine settimana sul lago.
3. Non piangere!
4. Vuole sempre avere ragione.
5. Siamo nella stessa aula ormai da anni.
6. Avevo capito subito le regole del gioco.
7. Attraversarono coraggiosamente il fiume.
8. Dovresti contribuire al lavoro di gruppo.
Il predicato verbale e il predicato nominale
Il predicato deriva dal latino "praedicare" = annunciare, dichiarare, perché ha la funzione di dare informazioni su che cosa fa, com’è o che cosa è il soggetto.
Il predicato è costituito da almeno un verbo.
Il predicato può essere:
predicato verbale specifica un’azione compiuta o subita dal soggetto.
� Lampo lecca Andrea.
� Andrea è leccato da Lampo.
È formato da un verbo .
ATTENZIONE
predicato nominale specifica una qualità o una caratteristica del soggetto.
� Lampo è socievole .
� Andrea è un bambino .
È formato da: verbo essere + nome verbo essere + aggettivo
Il verbo essere può essere predicato verbale quando è usato da solo nel significato proprio di esistere, stare, appartenere.
� L’acqua è nel bicchiere.
Il cavallo
Elena
1 Insieme a un compagno o una compagna, segui le domande e completa il soggetto con un predicato verbale o nominale adatto.
(cos’è?)
è un predicato (com’è?) ..................................... è un predicato
(cosa fa?) .................................. è un predicato
(com’è?)
è un predicato (che azione compie?) è un predicato (che azione subisce?) è un predicato
MI ALLENO
MI ALLENO
2 Scrivi un predicato verbale per ogni soggetto.
� I genitori
� Le nuvole
� Il telefono
� La pasta
� Gli antichi Egizi .........................................
� I fondali marini ................................................
� Roma ...................................................................
� L’insalata
4 In ogni frase sottolinea il predicato e indica con una X se è un predicato verbale (PV) o un predicato nominale (PN).
1. Lo zio di Tommaso ha due cani da tartufo. X
2. Non ho avuto ancora sue notizie.
3. Da piccolo Saybatou era un bambino vivace e allegro.
4. Gli atleti taglieranno il traguardo tra pochi minuti.
5. L’enigmistica è un passatempo intelligente.
6. Il sole è scomparso dietro le nuvole.
7. La lucciola è un insetto veramente particolare.
8. Dovresti contribuire al lavoro di gruppo.
5 \\ UN PASSO IN PI Ù Riscrivi la frase cambiando posizione al predicato verbale. Poi confrontati con un compagno o una compagna: quante versioni diverse avete trovato? Sono tutte corrette?
Sentivo il canto delle cicale dal balcone della mia camera.
PV PN
La frase minima e i complementi
Una frase che contiene l’essenziale per comunicare un pensiero completo, chiaro e comprensibile si chiama frase minima .
La frase minima può essere composta da:
predicato
Piove!
soggetto + predicato
L’anatra nuota.
soggetto + predicato + complemento o espansione
Il pirata ha trovato il tesoro.
La frase minima può essere arricchita di informazioni grazie ad altri sintagmi chiamati complementi o espansioni , perché ampliano (espandono) la frase minima. L’anatra nuota nel lago tra le canne .
1 Insieme a un compagno o una compagna, indica con una X le frasi minime.
1. Matteo sforna.
2. Spuntano le viole.
3. Ahmed è alto.
4. Agnese dice.
5. Buongiorno!
6. Elif parla turco.
2 Cancella con una riga i complementi (o espansioni) non essenziali e trova la frase minima.
1. Il ciliegio del giardino della casa dei nonni è finalmente fiorito.
2. Ancora una volta Augusto è caduto dalla bicicletta.
3. Le formiche, famose per la loro organizzazione sociale, sono ovunque.
3 Usa le domande tra parentesi e scrivi le espansioni della frase minima.
1. Piove (quando?) (in che modo?)
2. Il pirata ha trovato il tesoro (dove?) (quando?)
MI ALLENO
Il complemento oggetto
Il complemento oggetto è collegato al verbo in modo diretto, cioè senza l’aiuto delle preposizioni. Per questo si chiama anche espansione diretta .
Il complemento oggetto risponde alle domande: chi? � che cosa?
� Stefano accarezza la sorellina . � Veronica legge un libro . Chi? Che cosa?
MI ALLENO
1 In ogni frase sottolinea il complemento oggetto (o espansione diretta) e scrivi a quale domanda risponde. Segui l’esempio.
1. Le candele illuminavano la tavola. che cosa?
2. Papà ha chiamato l’idraulico per un guasto alla caldaia.
3. Abbiamo regalato un puzzle a Jacopo.
4. Nel pomeriggio farò una corsa nel parco vicino a casa.
5. Oggi accompagno i nonni al supermercato.
2 Indica con una X le frasi con il complemento oggetto (o espansione diretta).
1. Noi abitiamo a Genova.
2. I ladri hanno scassinato la porta.
3. La gatta allatta i cuccioli. 4. Oggi l’automobile non parte.
3 Insieme a un compagno o una compagna, dividi la frase in sintagmi. Poi riscrivili secondo le indicazioni. Fai attenzione alla funzione e non alla posizione.
Da un anno Sabrina insegna matematica. soggetto complemento oggetto predicato verbale altri complementi
I complementi indiretti
I complementi indiretti (o espansioni indirette) aggiungono alla frase minima informazioni sul luogo, sul tempo, sul modo...
In genere sono introdotti da una preposizione semplice o articolata e rispondono a specifiche domande .
Il lupo ulula
Giorgio correva a che cosa? dove? alla luna sulla spiaggia dove? quando? con chi? nel bosco ieri con un amico
1 Leggi le domande e riscrivi le frasi arricchite da complementi.
1. Il tecnico ha riparato (che cosa?) (per chi?) (a chi?)
2. Il palazzo sorge ( dove? )
3. L’aereo decollerà ( per dove? ) ( quando? )
2 Insieme a un compagno o una compagna scrivi a quale domanda risponde il sintagma sottolineato. Segui l’esempio.
1. Questa sera andrò al bowling con Andrea . con chi?
2. Norma pulisce la camera da letto delle sue bimbe . ........................................
3. Sabrina passeggia nel parco.
4. I carnivori cacciano per necessità .
5. Non raccontare a Simonetta i miei segreti!
MI ALLENO
A COLPO D’OCCHIO
Usa la mappa di questa pagina per ripassare la frase e controllare quando fai gli esercizi.
FRASE MINIMA
Soggetto
Predicato verbale
FRASE SEMPLICE
ESPANSIONE
Espansione diretta (complemento che non richiede una preposizione)
Il gatto
FRASE MINIMA
Soggetto
Predicato verbale
gatto
FRASE MINIMA
Soggetto
Predicato nominale
felice il pollo. sul divano. con Elena.
ESPANSIONE
Espansione indiretta (complemento che richiede una preposizione)
ESPANSIONE
Espansione indiretta (complemento che richiede una preposizione)
SINTASSI
1 In ogni frase sottolinea il soggetto.
1. Dall’albero è caduta una mela sulla testa di Carlo.
2. I maggiolini sono coleotteri oramai a rischio di estinzione.
3. Dopo ogni temporale aspetto l’arcobaleno.
4. L’abete e il pino sono sempreverdi.
5. La presenza di Vittorio alla cena è stata confermata.
2 In ogni frase indica con una X se il soggetto è espresso o sottinteso.
1. I metereologi segnalano temperature elevate per la prossima settimana.
2. Prendo qualcosa di fresco da bere in frigorifero.
3. Fai finta di non aver sentito?
4. La principessa e il principe vissero felici e contenti.
5. Con stupore videro apparire migliaia di stelle.
6. Hanno appeso nella nuova casa molte foto.
7. Oggi il fruttivendolo ha finito tutta la verdura.
3 In ogni frase sottolinea i predicati e classificali in predicati verbali (PV) o predicati nominali (PN).
1. Stasera la luna è piena.
2. Matilde è un libro di Roald Dahl.
3. L’arena di Verona fu costruita dagli antichi Romani.
4. A causa del clima i ghiacciai delle Alpi scompaiono.
5. Lungo il sentiero le ragazze colsero dei fiori.
6. Oggi facciamo una passeggiata insieme.
7. Pechino è una metropoli di più di 21 milioni di abitanti.
soggetto espresso soggetto sottinteso
4 Dividi le frasi in sintagmi e riscrivili dove richiesto. Se il soggetto è sottinteso, scrivi un pronome personale adatto.
1. Il corriere ha consegnato adesso un pacco in portineria.
soggetto soggetto soggetto soggetto (che cosa?) (chi?) (di che cosa?) (che cosa?)
predicato verbale predicato nominale
• Indica con una X la risposta corretta per te.
• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.
• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: alcuni errori (da 0 a 5). un po’ di errori (da 6 a 10). tanti errori (più di 10).
• In conclusione posso dire che: lavoro con le frasi in modo corretto. lavoro con le frasi in modo abbastanza corretto. lavoro con le frasi in modo poco corretto .
= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare
• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono: ................................................
MI VALUTO
FRASI PAZZE: FRULLA FRENETICA LA FANTASIA
LA
OCCORRENTE
� tre scatole da tenere sulla cattedra
� fogli o cartoncini azzurri, bianchi e gialli
� materiale per disegnare e colorare
� un foglio da disegno
� forbici
� colla
1 L’insegnante contrassegna le tre scatole: la prima con la S di SOGGETTO, la seconda con PV di PREDICATO VERBALE, la terza con la C di COMPLEMENTI.
2 Con l’aiuto di righello, matita e forbici, ricava dai tre cartoncini colorati nove strisce che abbiano circa la stessa misura. Taglia seguendo il lato lungo del cartoncino.
3 Ora segui le istruzioni per trasformare le tue strisce nei “mattoncini” per trovare frasi pazze ma corrette a livello grammaticale.
1 nome
1 verbo
1 nome
Il nome azzurro deve essere al singolare , preceduto da un articolo determinativo o indeterminativo.
Il verbo deve essere alla 1ª persona singolare del modo indicativo . Scegli tu il tempo.
Il nome giallo può avere qualsiasi caratteristica grammaticale e deve essere senza articolo.
Ripeti queste operazioni per tre volte in modo da avere nove strisce-mattoncini. Osserva gli esempi:
Non usare i vocaboli dell’esempio: se hai il blocco dello scrittore, apri a caso il vocabolario!
4 Metti le strisce azzurre nella scatola con S, le strisce bianche nella scatola con PV e le strisce gialle in quella con C. L’insegnante mescola il contenuto di ciascuna scatola.
IL FIORE
UNA RUOTA
NUVOLA
MOTOCICLETTA
MANGIA
RINCORRE
5 Pesca una striscia da ciascuna scatola secondo l’ordine: azzurro, bianco, giallo.
soggetto predicato verbale complemento
LA BOTTIGLIA GATTINO
ATTENZIONE
RINCORRE
Puoi cambiare una volta sola uno dei mattoncini della tua frase: vai dall’insegnante, restituisci una striscia e pescane un’altra dalla stessa scatola.
6 Prendi il foglio da disegno e scrivi la tua frase con i caratteri e i colori che preferisci. Ricorda di inserire l’ articolo o la preposizione prima del complemento. Poi illustra la frase.
Usa tutto lo spazio a disposizione.
7 Infine, mostra alle compagne e ai compagni la tua illustrazione e leggi la frase a voce alta. Se te la senti, puoi anche modificare la voce o mimare la frase col corpo.
DISEGNI E FRASI DI TUTTA LA CLASSE, UNITI E PINZATI, FORMERANNO UN ALBO
DA RIVEDERE DURANTE UN INTERVALLO
PIOVOSO, DA PORTARE A CASA A TURNO
PER CONDIVIDERLO IN FAMIGLIA OPPURE DA INSERIRE NELLA BIBLIOTECA SCOLASTICA. POTETE ANCHE FARE LA SCANSIONE
DI TUTTI I DISEGNI E CREARE UNA PRESENTAZIONE MULTIMEDIALE, AGGIUGENDO DELLA MUSICA O LA VOSTRA
VOCE CHE
LEGGE LE FRASI PAZZE !
Verbo ESSERE
MODO INDICATIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO PROSSIMO
io sono
tu sei
egli è noi siamo
voi siete
essi sono
io ero
tu eri
io sono stato
tu sei stato
egli è stato
noi siamo stati
voi siete stati
essi sono stati
IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO
egli era
noi eravamo
voi eravate
essi erano
io ero stato
tu eri stato
egli era stato
noi eravamo stati
voi eravate stati
essi erano stati
PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO
io fui
tu fosti
egli fu noi fummo
voi foste
essi furono
io fui stato
tu fosti stato
egli fu stato
noi fummo stati
voi foste stati
essi furono stati
FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE
io sarò
tu sarai
egli sarà
noi saremo
voi sarete
essi saranno
io sarò stato
tu sarai stato
egli sarà stato
noi saremo stati
voi sarete stati
essi saranno stati
MODO INFINITO
PRESENTE PASSATO
essere essere stato
MODO CONGIUNTIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO
che io sia che tu sia
che egli sia che noi siamo che voi siate che essi siano
che io sia stato che tu sia stato
che egli sia stato che noi siamo stati che voi siate stati che essi siano stati
IMPERFETTO TRAPASSATO
che io fossi
che tu fossi
che egli fosse che noi fossimo che voi foste che essi fossero
che io fossi stato
che tu fossi stato
che egli fosse stato che noi fossimo stati che voi foste stati che essi fossero stati
MODO CONDIZIONALE
PRESENTE PASSATO
io sarei
tu saresti
egli sarebbe
noi saremmo
voi sareste
essi sarebbero
io sarei stato
tu saresti stato
egli sarebbe stato
noi saremmo stati
voi sareste stati
essi sarebbero stati
MODO IMPERATIVO
MODO PARTICIPIO
PRESENTE PASSATO
essente stato
MODO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO essendo essendo stato
Verbo AVERE
MODO INDICATIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO PROSSIMO
io ho tu hai
egli ha noi abbiamo
voi avete essi hanno
io ho avuto
tu hai avuto
egli ha avuto
noi abbiamo avuto
voi avete avuto
essi hanno avuto
IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO
io avevo
tu avevi
egli aveva noi avevamo
voi avevate
essi avevano
io avevo avuto
tu avevi avuto
egli aveva avuto
noi avevamo avuto
voi avevate avuto
essi avevano avuto
PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO
io ebbi
tu avesti
egli ebbe noi avemmo
voi aveste
essi ebbero
io ebbi avuto
tu avesti avuto
egli ebbe avuto
noi avemmo avuto
voi aveste avuto
essi ebbero avuto
FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE
io avrò
tu avrai
egli avrà noi avremo
voi avrete
essi avranno
io avrò avuto
tu avrai avuto
egli avrà avuto
noi avremo avuto
voi avrete avuto
essi avranno avuto
MODO INFINITO
PRESENTE PASSATO
avere avere avuto
MODO CONGIUNTIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO
che io abbia che tu abbia che egli abbia che noi abbiamo che voi abbiate che essi abbiano
che io abbia avuto che tu abbia avuto che egli abbia avuto che noi abbiamo avuto che voi abbiate avuto che essi abbiano avuto
IMPERFETTO TRAPASSATO
che io avessi che tu avessi che egli avesse che noi avessimo che voi aveste che essi avessero
che io avessi avuto che tu avessi avuto che egli avesse avuto che noi avessimo avuto che voi aveste avuto che essi avessero avuto
MODO CONDIZIONALE
PRESENTE
io avrei
tu avresti
egli avrebbe noi avremmo
voi avreste
essi avrebbero
io avrei avuto
tu avresti avuto
egli avrebbe avuto noi avremmo avuto voi avreste avuto
essi avrebbero avuto
MODO IMPERATIVO
MODO PARTICIPIO
PRESENTE PASSATO avente avuto
MODO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO avendo avendo avuto
Prima coniugazione: parl-ARE
MODO INDICATIVO
TEMPI
PRESENTE PASSATO PROSSIMO
io parlo
tu parli
egli parla
noi parliamo
voi parlate
essi parlano
io ho parlato
tu hai parlato
egli ha parlato
noi abbiamo parlato
voi avete parlato
essi hanno parlato
IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO
io parlavo
tu parlavi
egli parlava
noi parlavamo
voi parlavate
essi parlavano
io avevo parlato
tu avevi parlato
egli aveva parlato
noi avevamo parlato
voi avevate parlato
essi avevano parlato
PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO
io parlai
tu parlasti
egli parlò
noi parlammo
voi parlaste
essi parlarono
io ebbi parlato
tu avesti parlato
egli ebbe parlato
noi avemmo parlato
voi aveste parlato
essi ebbero parlato
FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE
io parlerò
tu parlerai
egli parlerà
noi parleremo
voi parlerete
essi parleranno
MODO INFINITO
io avrò parlato
tu avrai parlato
egli avrà parlato
noi avremo parlato
voi avrete parlato
essi avranno parlato
PRESENTE PASSATO parlare avere parlato
MODO CONGIUNTIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO
che io parli
che tu parli
che egli parli
che noi parliamo
che voi parliate
che essi parlino
che io abbia parlato
che tu abbia parlato
che egli abbia parlato
che noi abbiamo parlato
che voi abbiate parlato
che essi abbiano parlato
IMPERFETTO TRAPASSATO
che io parlassi
che tu parlassi
che egli parlasse
che noi parlassimo che voi parlaste
che essi parlassero
che io avessi parlato
che tu avessi parlato
che egli avesse parlato
che noi avessimo parlato
che voi aveste parlato
che essi avessero parlato
MODO CONDIZIONALE
PRESENTE PASSATO
io parlerei
tu parleresti
egli parlerebbe
noi parleremmo
voi parlereste
essi parlerebbero
io avrei parlato
tu avresti parlato
egli avrebbe parlato
noi avremmo parlato
voi avreste parlato
essi avrebbero parlato
MODO IMPERATIVO
PRESENTE
parla (tu) parlate (voi)
MODO PARTICIPIO
PRESENTE PASSATO parlante parlato
MODO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO parlando avendo parlato
Seconda coniugazione: scriv-ERE
MODO INDICATIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO PROSSIMO
io scrivo
tu scrivi
egli scrive
noi scriviamo
voi scrivete
essi scrivono
io ho scritto
tu hai scritto
egli ha scritto
noi abbiamo scritto
voi avete scritto
essi hanno scritto
IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO
io scrivevo
tu scrivevi
egli scriveva
noi scrivevamo
voi scrivevate
essi scrivevano
io avevo scritto
tu avevi scritto
egli aveva scritto
noi avevamo scritto
voi avevate scritto
essi avevano scritto
PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO
io scrissi
tu scrivesti
egli scrisse
noi scrivemmo
voi scriveste
essi scrissero
io ebbi scritto
tu avesti scritto
egli ebbe scritto
noi avemmo scritto
voi aveste scritto
essi ebbero scritto
FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE
io scriverò
tu scriverai
egli scriverà
noi scriveremo
voi scriverete
essi scriveranno
io avrò scritto
tu avrai scritto
egli avrà scritto
noi avremo scritto
voi avrete scritto
essi avranno scritto
MODO INFINITO
PRESENTE PASSATO
scrivere avere scritto
MODO CONGIUNTIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO
che io scriva che tu scriva che egli scriva che noi scriviamo che voi scriviate che essi scrivano
che io abbia scritto che tu abbia scritto
che egli abbia scritto
che noi abbiamo scritto che voi abbiate scritto che essi abbiano scritto
IMPERFETTO TRAPASSATO
che io scrivessi
che tu scrivessi che egli scrivesse che noi scrivessimo che voi scriveste che essi scrivessero
che io avessi scritto che tu avessi scritto che egli avesse scritto che noi avessimo scritto che voi aveste scritto che essi avessero scritto
MODO CONDIZIONALE
PRESENTE PASSATO
io scriverei
tu scriveresti
egli scriverebbe
noi scriveremmo
voi scrivereste
essi scriverebbero
io avrei scritto
tu avresti scritto
egli avrebbe scritto noi avremmo scritto
voi avreste scritto
essi avrebbero scritto
MODO IMPERATIVO
PRESENTE
scrivi (tu) scrivete (voi)
MODO PARTICIPIO
PRESENTE PASSATO scrivente scritto
MODO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO scrivendo avendo scritto
Terza coniugazione: sent-IRE
MODO INDICATIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO PROSSIMO
io sento
tu senti
egli sente
noi sentiamo
voi sentite
essi sentono
io ho sentito
tu hai sentito
egli ha sentito
noi abbiamo sentito
voi avete sentito
essi hanno sentito
IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO
io sentivo
tu sentivi
egli sentiva
noi sentivamo
voi sentivate
essi sentivano
io avevo sentito
tu avevi sentito
egli aveva sentito
noi avevamo sentito
voi avevate sentito
essi avevano sentito
PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO
io sentii
tu sentisti
egli sentì
noi sentimmo
voi sentiste
essi sentirono
io ebbi sentito
tu avesti sentito
egli ebbe sentito
noi avemmo sentito
voi aveste sentito
essi ebbero sentito
FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE
io sentirò
tu sentirai
egli sentirà
noi sentiremo
voi sentirete
essi sentiranno
io avrò sentito
tu avrai sentito
egli avrà sentito
noi avremo sentito
voi avrete sentito
essi avranno sentito
MODO INFINITO
PRESENTE PASSATO sentire avere sentito
MODO CONGIUNTIVO
TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI
PRESENTE PASSATO
che io senta che tu senta che egli senta che noi sentiamo che voi sentiate che essi sentano
che io abbia sentito che tu abbia sentito che egli abbia sentito che noi abbiamo sentito che voi abbiate sentito che essi abbiano sentito
IMPERFETTO TRAPASSATO
che io sentissi che tu sentissi che egli sentisse che noi sentissimo che voi sentiste che essi sentissero
che io avessi sentito che tu avessi sentito che egli avesse sentito che noi avessimo sentito che voi aveste sentito che essi avessero sentito
MODO CONDIZIONALE
TEMPO
PRESENTE PASSATO
io sentirei
tu sentiresti
egli sentirebbe noi sentiremmo
voi sentireste
essi sentirebbero
MODO
MODO PARTICIPIO
PRESENTE PASSATO sentente sentito
io avrei sentito tu avresti sentito
egli avrebbe sentito noi avremmo sentito
voi avreste sentito
essi avrebbero sentito
MODO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO sentendo avendo sentito
INDICE DEL QUADERNO OPERATIVO
160 ORTOGRAFIA
160 Ripasso giocando
162 LESSICO
164 Ripasso giocando
166 MORFOLOGIA
166 Nomi e articoli
168 Ripasso giocando
170 Aggettivi
172 Ripasso giocando
174 Pronomi
176 Ripasso giocando
178 Verbi
180 Ripasso giocando
182 Avverbi
183 Preposizioni e congiunzioni
184 Ripasso giocando
186 SINTASSI
187 Ripasso giocando
1
RIPASSO GIOCANDO
Insieme a un compagno o una compagna, risolvi i rebus e scopri le parole nascoste. Osserva con attenzione l’esempio: trasforma i disegni in parole e aggiungi nello stesso ordine le lettere.
= (7 lettere) = (7 lettere) = (5 lettere) F O C H E = (5 lettere) = (8 lettere) = (8 lettere)
2
Insieme a un compagno o una compagna, leggi le definizioni e completa il cruciverba: scrivi una sillaba in ogni casella, come nell’esempio. Prima di affrontare il cruciverba ripassate le regole della divisione in sillabe.
ORIZZONTALE
1. Ha lo stesso significato di COMPRARE.
4. Piccolo personaggio della fantasia che vive nei boschi.
5. Animale che squittisce.
7. I posti dove si giocano le partite di calcio.
10. Ci si fa il bagno.
12. Ne abbiamo cinque in una mano e cinque nell’altra.
14. Lo è l’acqua che si può bere.
VERTICALE
1. Trasforma PERO in PERÒ.
2. Pozza d’acqua.
3. Un fatto vecchissimo.
6. Adesso si usa quella elettronica e si inviano e-mail.
8. Le prime due sillabe di DIVANO.
9. È l’animale più lento del mondo.
11. Contenitori con il coperchio (anche per scarpe).
13. Ultime due sillabe di PATATA.
LESSICO
1. Contiene il significato principale di una parola. R D
2. È la parte finale di una parola. R D
3. Si usa per formare altre parole. R D
4. Cambia. R D
5. Aggiunge informazioni alle parole. R D
6. Non cambia. R D
7. È la parte iniziale della parola. R D
2 Collega i suffissi al loro significato.
-INO, -ETTO (diminutivo) brutto / cattivo
-UCCIO, -OTTO (vezzeggiativo) piccolo
-ACCIO, -ASTRO (dispregiativo) grande -ONE (accrescitivo) bello / carino
3 Completa le frasi con i seguenti sinonimi di “casa”.
1 Indica con una X se le affermazioni si riferiscono alla radice (R)o alla desinenza (D). catapecchia • tana • appartamento • residenza
1. Il Palazzo del Quirinale è la del Presidente della Repubblica italiana.
2. I coniglietti uscirono dalla …………...................……… per saltellare tra l’erba del prato.
3. Decine di piccioni nidificano in una …………...................……… senza vetri alle finestre.
4. Abito in un luminoso al sesto piano di un condominio in via Verdi.
4 Leggi le definizioni della stessa parola prese da vocabolari diversi, poi rispondi e segui le indicazioni.
direttore : /di·ret·tó·re/ ; n. m. La persona cui fa capo la responsabilità di un'attività: il d. della banca, dell'albergo, dell'istituto, dell’ospedale. Dal latino director –oris
Oxford Languages
direttore : /di·ret·tó·re/ s. m. (anche al f.) Chi, nel proprio settore di attività, ha il compito di dare, indirizzare, organizzare i lavori individuali in modo da ottenere il risultato voluto. SIN dirigente, responsabile.
Sabatini-Coletti, Dizionario italiano , Hoepli
direttore : (di-ret-to-re) n.m. (f. –trice) Chi ha la responsabilità e la guida di un’attività o di una organizzazione: il direttore d’orchestra; la direttrice didattica. SIN responsabile, capo.
Nuovo Devoto-Oli Junior, Il mio primo vocabolario di italiano , Le Monnier
1. Quali sono le informazioni comuni in tutte e tre i lemmi?
2. Scrivi con parole tue una definizione di "direttore".
3. Quali informazioni non sono presenti in tutte e tre i vocabolari? Sottolineale e riportale di seguito.
RIPASSO GIOCANDO
1 Completa il cruciverba. Nelle caselle colorate leggerai il giudizio del tuo lavoro.
ORIZZONTALE
1. Nome derivato da festa
5. Nome primitivo di gelatino .
7. Contrario di esterni .
9. Suffisso del nome giornalaio
VERTICALE
1. Nome primitivo di fogliolina .
2. La parola insolito senza il prefisso.
3. Contrario di spezzato .
4. Suffisso del nome mormorio .
6. Prefisso della parola disarmare .
8. La prima sillaba della parola nipote .
2 Scrivi i seguenti nomi in ordine alfabetico nello schema. Poi usa la parola che si forma nella colonna colorata per completare la frase in fondo alla pagina e indica con una X la risposta corretta.
FABIO BACCA FAINA
TONNO BIMBA
FRANA TUONO BEATO
• Prefissi e suffissi il significato di una parola. V F
4
Insieme a un compagno o una compagna, leggi le definizioni, trova i sinonimi e scrivili nello schema.
Nella colonna colorata troverete la parola necessaria a completare la frase.
1. Sinonimo di STUDENTESSA, ALUNNA.
2. Sinonimo di CONTENTA, GIULIVA.
3. Sinonimo di RIEMPITO.
4. Sinonimo di STOPPARE, BLOCCARE.
5. Sinonimo di RUMORE, BACCANO.
• La forma base delle parole usata sul vocabolario si chiama anche
Insieme a un compagno o una compagna, leggi le definizioni, trova i contrari e scrivili nei cerchi secondo le indicazioni delle frecce.
Nella riga centrale potete leggere la valutazione del vostro lavoro.
1. Contrario di COMPARSA.
2. Contrario di DISORDINATO.
3. Contrario di TOGLIERE.
2 3
NOMI E ARTICOLI
1 Sottolinea i nomi presenti nel testo. Aiutati con le che indicano il numero di nomi presenti in ogni riga.
Thomas era stato assunto come giardiniere dalla signora Clara, il suo compito era curare il giardino. Siccome era un abile cavallerizzo aveva anche avuto l’incarico di badare ai cavalli. Il giardiniere era un ragazzo timido mingherlino dall’aria mite con un grande ciuffo di capelli rossi che gli ricadeva sulla fronte e gli occhi chiari, forse verdi. Non godeva di molta popolarità in paese.
Adatt. da Vanna Cercenà, Agatha Christie e il fazzoletto cifrato , Lapis
2 Cerchia in arancione i nomi di cosa, in rosso quelli di persona e in azzurro quelli di animali
Piove. Niente giochi con gli amici, mi resta il computer… che dopo un po’ mi viene a noia. Tutta questa pioggia è deprimente, solo il mio gatto sembra non accorgersi di nulla e seguita a dormire beatamente! Allora decido di prendere in mano dei fogli e i nuovi pennarelli che mi hanno regalato gli zii per il compleanno. È divertente disegnare liberamente, secondo la propria fantasia; ma non mi piace affatto quando l’insegnante mi obbliga con i compiti.
Nome:
Nomignolo, diminutivo o soprannome:
Luogo di nascita:
Luogo di residenza:
Provincia:
Hobby:
Cognome:
3 Completa il tuo profilo. Fai attenzione ai nomi propri e alle maiuscole.
Regione:
4
Leggi i nomi nel diagramma di Eulero-Venn e completa i cartellini. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
capra città vie
balcone re pomodori anello gas merli
5 Cancella in ogni riga l'intruso. Poi confrontati con i compagni e le compagne e motiva la tua scelta.
1. via viale viandante aviatore deviazione
2. linea allineato colline delineato allineamento
3. ora orata orologiaio orario orologio
4. astro astronomia astrolabio incastro astronomo
5. terra terreno Tirreno territorio terriccio
6. mano mantello maniglia manovella manovale
7. carta cartoleria cartolaia cartolina cardinale
6 Sottolinea in rosso gli articoli determinativi maschili, in verde gli articoli determinativi femminili, cerchia in rosso gli articoli indeterminativi maschili e in verde gli articoli determinativi femminili.
Lo sport è più di un’attività fisica: è un percorso, una scuola che insegna rispetto e collaborazione. Attraverso il duro lavoro, la costanza e a volte i sacrifici si raggiungono gli obiettivi. Praticando uno sport si migliorano la condizione fisica e le relazioni sociali.
La passione e l'impegno nello sport sono qualità!
RIPASSO GIOCANDO
1 Questo gioco si chiama anagramma: si cambia posto alle lettere di un nome per ottenere un altro nome. Osserva l’esempio e risolvi gli anagrammmi.
Ora rifletti e completa con una X.
• I nomi che hai ottenuto con gli anagrammi sono: d opo topo
g erme
t ana b allo f atto
c upo f oro n ervo t orvo astratti collettivi composti
2 Sostituisci la prima lettera per ottenere un nome comune di animale. Osserva l’esempio.
Ora rifletti e completa.
• Tra i nomi comuni di animali che hai trovato, l’unico nome femminile è ………………………...........…….
3
ARCOBALENO è un arco colorato che può apparire nel cielo dopo un temporale. In grammatica è: un nome comune di cosa, maschile, singolare, concreto, composto. Qual è il suo plurale? Indica con una X la risposta corretta.
archibaleni archibaleno arcobaleni
Attraversa il labirinto e verifica se la tua risposta è esatta.
arcobaleni
archibaleno arcobaleno archibaleni
4 Scrivi nello schema il nome primitivo delle seguenti parole, una lettera alla volta. Ricorda che tutti i nomi terminano con A.
Le lettere nelle caselle colorate, lette in ordine, ti diranno che il tuo lavoro è
1. dietologa
2. commensale
3. canoista
4. festaiolo
5. sartoria
6. boccaglio
AGGETTIVI
1 In ogni riga sottolinea i nomi e cerchia gli aggettivi qualificativi. I indicano quanti aggettivi qualificativi ci sono in ogni riga.
Abbiamo sempre avuto cani meticci salvati dal canile municipale e accuditi con amore. Uno si chiamava Regina pur essendo un maschio, era magro e rossiccio e aveva la coda lunga e folta. Una coda dritta sempre in movimento.
A Regina, cane di pelo rosso e di grossa taglia, è succeduto Cirillo, piccolo, storto e nero, ma intelligentissimo. Naso umido, occhi nocciola, zampe corte, era un cane viaggiatore: in auto si comportava da passeggero educato e attento.
2 Analizza gli aggettivi qualificativi in tabella. Segui l’esempio.
Adatt. da Dacia Maraini, La grande festa , Rizzoli aggettivo qualificativo maschile femminile singolare plurale grado positivo comparativo di minoranza comparativo di uguaglianza comparativo di maggioranza super. relativo super. assoluto
famosissimo X X X
più pesante di la migliore
3 Scrivi il grado degli aggettivi qualificativi colorati.
Il Po è il più lungo ( ) dei fiumi italiani, ma è più corto ( ) del Nilo che percorre un territorio assai vasto ( ): dalla foresta equatoriale ( ) alla riva del Mar Mediterraneo.
4 In ogni frase sottolinea l’aggettivo possessivo e cerchia il nome al quale si riferisce.
1. Ho dimenticato il mio diario a scuola, sotto il banco.
2. Non capisco perché la tua idea non sia stata considerata.
3. Il suo comportamento oggi è stato davvero corretto.
4. Abbiamo finalmente raggiunto la nostra meta.
5. I bambini aspettano impazienti la loro merenda.
5 Completa con i seguenti aggettivi dimostrativi:
questo • questa • quest’ • quei • quegli • quel • queste occasione avventura spighe api coniglietti maglione micini pentole emozione idea zucche scivoli
6 Completa le frasi con un aggettivo indefinito adatto. Scegli tra: ogni • tutti • nessun • certa • alcune
1. domenica accompagno la nonna a fare due passi.
2. Non ho dubbio: vinceremo la sfida.
3. .............................. gente parla sempre troppo.
4. .............................. i felini si muovono con incredibile agilità.
5. Miriam ha invitato amiche a vedere gli anatroccoli nati da poco.
RIPASSO GIOCANDO
1 Lavora insieme a un compagno o una compagna. Scrivi il contrario dei seguenti aggettivi qualificativi. Nella colonna colorata troverai le parole necessarie a completare la frase in fondo alla pagina.
lento
riscaldato
minuscolo
benevoli inutile
irragionevole
disonesto insensibile
pessimista
L’aggettivo (1) è un aggettivo qualificativo al grado positivo, è un aggettivo (2) grande
• Verifica l’affermazione completando la tabella.
inadatto
liscio
capace moderno
asciutto salato opaco
maleducato
maschile femminile singolare plurale
2
In ogni riga cerchia il sinonimo dell’aggettivo qualificativo sottolineato e riportalo nello schema. Le lettere delle dieci caselle colorate formano una parola con la quale completare la frase in fondo alla pagina. In questo gioco puoi aiutarti con il vocabolario.
1. idee caotiche diffuse • confuse • escluse
2. opinione contraria opposta • angusta • onesta
3. cuscino soffice pallido • liquido • morbido
4. taglio netto preciso • conciso • ucciso
5. persona individualista purista • egoista • sudista
10. artista stravagante gommoso • estroso • carnoso
• Lo hai dimostrato: in fatto di sinonimi sei
PRONOMI
1 Completa le frasi con il pronome personale soggetto corretto.
1. avete capito bene?
2. avevamo il raffreddore.
3. erano maturate in fretta.
4. ............... è il mio vicino di casa.
5. ............... hai costruito un bellissimo castello di sabbia.
6. è l’amica che ho conosciuto a teatro.
7. è stata in vacanza per molto tempo.
8. cinguettavano dall’alba al tramonto.
9. ho sentito un rumore sospetto.
10. condussero a buon fine la trattativa.
2 Cancella il pronome personale errato. . ho
1. Ieri all’intervallo ho visto Aurora, gli / le ho chiesto di aiutarmi a studiare storia.
2. Sei stato te / tu a risolvere il problema di matematica?
3. Danilo è in casa? Gli / Le ho riportato tutti i fumetti che mi ha prestato.
4. Io non ci / gli ho risposto quando mi ha telefonato, non ho sentito lo squillo.
5. Ho rovesciato il caffè sull’abito della nonna e ci / le ho chiesto subito scusa.
6. Parlaci te / tu con tua sorella, io / me sono troppo arrabbiata con essa / lei
7. Arrivano gli amici del nonno, gli / li ho invitati io per fargli una sorpresa.
8. Per io / me puoi mettere in tavola qualunque cosa, io / me mangio tutto.
3 Completa le frasi con un pronome possessivo adatto.
1. Elena qual è il ................... tra tutti questi disegni esposti?
2. Come maestro vi dico che se questa è la vostra idea di silenzio la è diversa!
3. Non conosciamo il parere di Edo e Corrado, noi possiamo esprimere solo il
4. Preoccupati delle tue cose, non di quelle
4 In ogni frase sottolinea il pronome possessivo. Poi scrivi accanto il nome che sostituisce.
1. Ho distribuito i quaderni, ma il mio non c’era.
2. Una volta questa casa era nostra, ora non più.
3. Non prendere quella giacca, non è la tua.
4. Questa vittoria è sua, l’ha guadagnata con impegno.
5. Oggi giochiamo nel nostro giardino, domani nel vostro.
5 Sottolinea i pronomi dimostrativi. Fai attenzione a non confonderli con gli aggettivi!
1. Costoro sono le responsabili del centro estivo che frequenterai.
2. Ciò che ti spaventa oggi potrebbe domani diventare la tua forza.
3. Non sopporto che costui mi parli con codesto tono arrogante.
4. Quel libro che hai comprato ha lo stesso titolo di questo.
5. Sono qui per ringraziare colui o colei che ha ritrovato il mio cane.
6 Completa le frasi con il pronome indefinito adatto. Scegli tra: tutto • nessuna • nulla • qualcuno • ognuno • alcuni
1. di voi bambini ha dimenticato i guanti?
2. Non è rimasto da dire dopo quella discussione.
3. deve fare il proprio dovere.
4. Nello stagno vedo diverse rane, ma vuole uscire dall’acqua.
5. Ci sono tanti passerotti vicino a casa mia, si posano sul davanzale.
6. La neve aveva coperto il paese e sembrava di zucchero.
7 Per ogni coppia di frasi indica con X quella con il pronome numerale.
1. Al ter zo è stata assegnata la medaglia di bronzo.
2. All’atleta classificatosi al terzo posto è stata assegnata la medaglia di bronzo.
3. A cena siamo in sei persone: ho invitato i nonni.
4. Ho invitato i nonni: a cena siamo in sei.
5. L’auto di mamma ha 4 ruote motrici per affrontare meglio la salita.
6. L’auto dell a mamma ha 4 ruote, tutte sono ruote motrici.
RIPASSO GIOCANDO
1 Cerchia i pronomi personali nelle seguenti frasi.
1. Vengo anch’io.
2. Ti ho telefonato ieri.
3. Porta con te Sabrina.
4. Per favore, pensa tu a tutto!
5. Resta qui con noi.
6. Egli fu il mio maestro.
7. Si capisce!
8. Parli di me?
2 Insieme a un compagno o una compagna completa il messaggio con i pronomi personali che hai cerchiato nell’esercizio 1. Aiutati con i numeri che corrispondono alle frasi.
La gramma (2) .......... ca ha una pes (7) .......... ma reputazione, ma è en (4) .......... siasman (3) .......... se ci puoi g (1) .......... care.
M (6) o il divertimento che la (5) a e (8) ntre ti diverti è più facile imparare!
� L’esercizio è
ESSI VOI CODESTE NOSTRO
QUARTO EGLI MOLTO
OGNUNO MIO compagno
3 Scegli dal centro della cornice i quattro pronomi corrispondenti alle definizioni e scrivili uno di seguito all’altro nella cornice: parti dalla casella indicata dalla freccia. Le lettere nelle caselle colorate formano la parola che ti serve a completare la frase.
Definizioni
1. pronome personale singolare
2. pronome indefinito che non ha il plurale
3. pronome dimostrativo
4. pronome indefinito singolare
4 Leggi il dialogo e sottolinea i pronomi indefiniti: attenzione ce n’è uno per frase! Poi riscrivili nei riquadri sotto.
Guarda quanti regali ho ricevuto per il mio compleanno! Davvero parecchi.
Qualcosa deve essere andato storto: il mio regalo ordinato online non è arrivato.
5 Colora nell’esercizio 4 la striscia che contiene il pronome indefinito che NON può essere usato come aggettivo e decifra la risposta per controllare il tuo lavoro.
= A
= C
= E
• Hai risposto in modo corretto? Sì No
VERBI
1 Scrivi due verbi per ogni coniugazione.
• Forma base con desinenza -are 1ª coniugazione ..........................................................................
• Forma base con desinenza -ere 2ª coniugazione
• Forma base con desinenza -ire 3ª coniugazione
2 Sottolinea di rosso i verbi al presente, di verde al passato e di blu al futuro. Fai attenzione: una frase ha due verbi.
1. Domani partirò per Verona.
2. Noi abbiamo mangiato la pizza ieri sera.
3. Marco gioca a pallone con gli amici.
4. La settimana scorsa tu sei andato al mare?
5. I bambini leggono un libro di favole.
6. Adesso piove forte. Usciremo più tardi.
7. Scriverò dopo un biglietto di auguri alla nonna.
8. Voi avete visitato il museo degli Uffizi la scorsa estate?
3 Scrivi il verbo "essere" in sostituzione dei verbi in colore.
1. Questo libro appartiene a ( di) Blanca.
2. Piatti e bicchieri apparivano ( ) puliti.
3. Dove stanno ( ) le mie pantofole?
4. La gelateria migliore si trova ( ) in Piazzale Clodio.
4 Scrivi il verbo "avere" in sostituzione dei verbi in colore.
1. I ciclisti bevono dalla borraccia quando provano ( ) sete.
2. Tu senti ( ..............................................) il bisogno dei suoi consigli.
3. Io possiedo ( ..............................................) dei pastelli a olio.
4. Voi possedete ( ) un giardino enorme.
5 In quale delle seguenti frasi il verbo “avere” è ausiliare?
1. Tutti avevano una gran fame.
2. Vado a letto perché ho sonno.
3. Ci ha salutato cordialmente.
4. Dopo la scuola ho sempre da fare!
6 In quale delle seguenti frasi il verbo “essere” non è ausiliare?
1. Daniele è partito per l’Australia.
2. Questo è un giardino magnifico.
3. Giada è scivolata sull’erba.
4. Mi è capitato un guaio!
7 Nelle frasi sottolinea il verbo al modo indicativo, poi classificalo. Segui l’esempio.
1. Notai immediatamente quel bellissimo cane.
2. Tutti salivate verso la cima del monte.
3. Umberto aveva cantato benissimo.
4. Domani troveremo la neve sui tetti.
5. Proprio di me hai bisogno?
6. Mi hanno telefonato prima di sera
forma base coniugazione modo tempo persona notai notare 1ª indicativo pass. remoto 1ª sing.
8 Scrivi il tempo dei verbi sottolineati.
1. Avete pensato ( ) al regalo per il compleanno di Jamila?
2. Quando avrai finito ( ) la merenda potrai ( ) giocare.
3. Nadia ha vissuto ( ..................................... ) in Perù, ma ora torna ( ..................................... ) in Italia.
4. Stefano apprezzava ( ....................................... ) la cucina sarda.
9 Cancella la forma verbale errata. Poi confrontati con un compagno o una compagna.
1. Esco a comprare il pane prima che i negozi chiudino / chiudano !
2. Se stassi / stessi meglio potrei tornare a scuola.
3. Vorrei che tu mi dessi / dassi più fiducia.
1
RIPASSO GIOCANDO
Insieme a un compagno o una compagna, sottolinea il verbo in ogni frase e scrivilo nella posizione indicata diviso in sillabe.
ORIZZONTALE
1. Non indovineremo mai!
5. La neve cade dal cielo a piccoli fiocchi.
6. Tra poco saprò il risultato del mio esame.
8. Ancora una volta arriverò in ritardo.
10. Tu noti sempre tutto!
11. Arturo gode di ottima salute.
VERTICALE
1. Grazie a un colpo di fortuna incassarono un sacco di soldi.
2. Io vivo all’estero ormai da molti anni.
3. L’anello reca inciso il suo nome.
4. Modererò il confronto con imparzialità.
7. Dirigo io l’orchestra questa sera.
9. Maria ci vede benissimo!
Con le sillabe delle caselle colorate completa la domanda e rispondi.
• I verbi che hai inserito nello schema sono tutti al modo ? Sì No
2 Scopri le voci verbali che si nascondono nei seguenti rebus e completa con la forma base.
(5 lettere)
forma base:
(7 lettere)
forma base:
3 Insieme a un compagno o una compagna, sostituisci le frasi con un solo verbo nello schema. Segui i numeri.
1. Mettere un tappo.
2. Fare una corsa.
3. Mettere le scarpe.
4. Fare un grido.
5. Mettere in salvo.
6. Fare un balzo.
Usa le lettere indicate dai simboli per completare la seguente frase.
• Per esprimerti usi i in modo ............................. .................................................................
4 Scrivi l’anagramma dei nomi per trovare i verbi. Poi scrivili tabella e analizzali. Segui l’esempio.
AVVERBI
1 Sottolinea gli avverbi presenti in ogni frase.
1. Forse dovresti prendere l’ombrello, è prevista pioggia nel pomeriggio.
2. Enrico lavora qui vicino.
4. Antonio è caduto malamente dalle scale, ma ora sta bene.
5. Finalmente i miei genitori mi hanno permesso di tenere un cane.
6. Mai visto un paesaggio tanto bello.
3. Ieri avete visto zia Gabriella? L’aspettavo a pranzo, ma non s’è vista.
2 In ogni coppia di frasi indica se la parola evidenziata è un avverbio (AV) o un aggettivo (AG).
1. Troppo zucchero in questo caffè! ( )
2. Ho dormito troppo ! ( ….... )
3. Ho speso tanto per il tuo regalo. ( )
4. Tanto silenzio mi fa quasi paura. ( )
5. Di solito arrivo prima di te. ( )
6. La prima settimana di vacanza è finita. ( ….... )
7. Hai mangiato poco. ( )
8. Ho usato poco lievito e il pane è duro. ( )
3 Scrivi l’avverbio di modo che deriva dall’aggettivo qualificativo. Segui l’esempio.
• cordiale cordialmente
• rigido ……………............…….............
• disperato ……………............…….............
• intero
• solo
4 Completa le frasi con i seguenti avverbi. prima • faticosamente • qui • spesso • davvero avete
• lento
• attento
• unico
• magnifico
• libero ……………............…….............
1. Questo film non mi piace, lo trovo noioso.
2. Vieni per favore, ho bisogno del tuo aiuto.
3. In estate Paolo stava sul balcone a godersi il fresco.
4. ..........……. finisci i compiti, quello che farai dopo lo decideremo insieme.
5. Camminai per alcune ore prima di raggiungere il rifugio.
PREPOSIZIONI E CONGIUNZIONI
1 Scomponi le preposizioni articolate. Segui l’esempio.
sulle = +
dal = +
agli = +
sugli = +
al = +
sui = +
2 In ogni coppia indica con una X la frase in cui le preposizioni semplici e articolate sono usate correttamente.
Ho scritto a Simone di riportarmi l’astuccio.
Ho scritto a Simone da riportarmi l’astuccio.
A giugno andrò al Marocco a trovare i nonni.
A giugno andrò in Marocco a trovare i nonni.
Mi resta da risolvere una sola moltiplicazione.
nelle = +
dei = +
Al mercato ho visto zia Giovanna. Al mercato ho visto a zia Giovanna.
Scrivi la data nella lavagna.
Scrivi la data sulla lavagna.
Sul treno abbiamo incontrato Enzo.
Nel treno abbiamo incontrato Enzo. su le 1 7 3 9 5 11 2 8 4 10 6 12
Mi resta di risolvere una sola moltiplicazione.
3 Completa le frasi con la congiunzione adatta.
1. Mi chiedo sei sempre arrabbiata.
2. Non sono uscito stava già calando la sera.
3. Sbrigati, andrò in piscina senza di te.
4. Siamo andati alle giostre a mangiare una pizza.
5. Ho guidato tutta la notte sono riuscito ad arrivare in tempo.
4 Collega con una freccia in modo da ottenere frasi di senso compiuto.
Avvisa cammino. malgrado
Ascolto la musica hai capito il compito. oppure
Metti i pantaloni lunghi corti? come
Dimmi fosse primavera. perché
Fai sei in ritardo. mentre
C’era un gran freddo vuoi. se
1
RIPASSO GIOCANDO
Insieme a un compagno o una compagna, completa il testo della filastrocca. Segui le indicazioni e componi le preposizioni articolate per trovare le parti mancanti delle parole.
NEL CORTILE DELLA SCUOLA
P FERMA, ULTIMO TIRO! (a + la)
RIMA DI ENERGIA, (su + gli)
VIETATO SB ARE. (a + gli)
ANTO , ( in + lo )
C ................... CIATORE MO ................... , (a + il) (di + lo)
ICATO TIRA E… (di + il)
GOAL!
E TA ANCHE LA BI : E V ! (su + il) (di + la) (a + i)
POI ECCO LA CAMPA : (in + la)
INTERV TERMINATO, (a + lo)
SI TORNA A STUDIARE,
MA È COSÌ ................... GRO GIOCARE! (a + le)
2 Usa le seguenti congiunzioni per completare le frasi. Fai attenzione: non puoi usare due volte la stessa congiunzione. Segui l'esempio.
Poi riporta le lettere delle caselle numerate per completare la frase sotto.
ALLORA • FINCHÉ • OSSIA • SEBBENE • OPPURE •
Ti informerò Q U A N D O sarà necessario.
Non parlare mangi.
Preferisci il tè il caffè?
Credevo di vincere, ho perso.
Sono stata punita io sia innocente.
Se mi tratti male me ne vado.
3
Scrivi tre frasi con le tre congiunzioni che non hai usato nell’esercizio 2.
SINTASSI
1 Scrivi nella parentesi il soggetto sottointeso.
1. ( ) Sali in ascensore con me?
2. ( ) Frequentano la mia palestra.
3. ( ) Sta sbucciando le patate.
4. ( ) Torno a casa in bicicletta.
5. ( ) Volete una caramella?
6. ( ) Compra il giornale per favore.
7. ( ) Adoro i cuccioli!
8. ( ) Si lamenta sempre!
2 Sottolinea nelle frasi il predicato verbale e cerchia il predicato nominale.
1. I cammelli sono animali forti e resistenti che vivono in un ambiente desertico.
2. Gli spettacoli televisivi sono adatti a spettatori di età differenti.
3. Il bosco è un ambiente importante per uomini e animali, filtra l’aria e l’acqua, fornisce legname, nutre il terreno e protegge dai cambiamenti climatici.
3 Cancella i sintagmi in modo da ottenere la frase minima.
Marco dirige la banda del paese.
Il cane del mio vicino abbaia sempre.
Nel nido sul tiglio del giardino sono nati i cardellini.
4 Colora in rosso il soggetto, in verde il predicato, in giallo il complemento oggetto, in azzurro le espansioni indirette.
La sera estiva era stellata.
Kim aveva perso il portafoglio sul bus.
Dopo preparerò lo zaino per la scuola.
Dal marciapiede i passanti guardavano gli attori.
In poco tempo il falagname costruì l'armadio su misura.
1
RIPASSO GIOCANDO
Insieme a un compagno o una compagna, in ogni frase sottolinea il soggetto e scrivi il nome nello schema.
Nella colonna colorata, troverai la parola necessaria completare la frase in fondo alla pagina.
1. La cornice della tua fotografia è dipinta di celeste.
2. Nel giardino sul retro la betulla allunga i suoi rami.
3. Da un uovo schiuso è apparso un minuscolo pulcino.
4. I geologi studiano la struttura e le risorse della Terra.
5. Per l’intervallo è consigliata una merenda con la frutta.
6. Uno strampalato gigante è il protagonista di "Il GGG".
7. Alle otto del mattino le operaie entrano in fabbrica.
8. L'argento ha un gran valore, quasi come l’oro.
• La frase minima si chiama anche frase
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Insieme a un compagno o una compagna, in ogni frase sottolinea il complemento oggetto e usa il nome per completare il cruciverba.
Segui l’esempio.
Con le lettere colorate scoprirete il risultato del vostro lavoro.
ORIZZONTALE
1. Ho conosciuto il cantante del gruppo.
4. Lui ha due tartarughe in giardino.
5. Ho visto la tua ombra riflessa.
6. Il pastore tosa le pecore.
7. Tu conosci Elisa?
9. Mi prude l’occhio destro.
VERTICALE
2. Detesto il rumore molesto.
3. Adesso taglio il panettone per tutti.
8. Vorrei assumere la cuoca di questo ristorante.
1 Completa inserendo negli spazi vuoti a oppure ha .
La quercia una crescita lenta, ma costante. 50 anni comincia a produrre frutti (le ghiande), …….....…. cent’anni è alta tra i 18 e i 20 metri, …….....…. il tronco robusto e soprattutto …….....…. radici profonde capaci di arrivare …….....…. 20 metri di profondità.
2 Identifica l’unica frase nella quale NON ci sono errori di ortografia.
A. Lo scoiattolo è un piccolo roditore noto per l’abilita di arrampicatore.
B. La prima regola per il divertimento è la sicurezza.
C. La mela gratugiata la mangiano anche i bimbi piccolissimi.
D. Il semaforo è un’apparecchio di segnalazione luminosa a luci colorate.
3 Completa in modo corretto le parole nelle seguenti frasi inserendo ni o gn .
1. Ieri ho fatto il primo ba o in mare: un anticipo di estate!
2. Si è rotta la cer era lampo del mio giaccone.
3. La macedo .....… a di frutta va preparata almeno un’ora prima di servirla.
4. Mio fratello ha sempre la testa tra le nuvole: è un so .....… atore.
5. Marisol è nata a Madrid, in Spa a.
6. Leonardo da Vinci ebbe idee ge ali, uniche per i suoi tempi.
4 Indica che cosa hanno in comune i seguenti nomi.
5 In ogni riga ci sono tre sinonimi e un intruso. Escludi l’intruso.
1. viaggiare vagabondare bagaglio vagare
2. allieve scolare alunne seguace
3. gentile insolente cortese affabile
4. ribattere recuperare ritrovare rinvenire
6 Stabilisci in quale frase è possibile sostituire i due punti ( : ) con la parola “altrimenti” senza che cambi il significato della frase.
A. Chiudi la porta del pollaio: ho già fatto rientrare tutte le galline.
B. Apri l’ombrello: sta piovendo!
C. Allaccia le stringhe a quelle scarpe: potresti inciampare e cadere.
D. Per preparare le frittelle servono: uova, farina, zucchero, lievito e scorza di limone.
7 Indica quanti sono i nomi nella frase che segue.
“Nella vita degli elefanti è importantissima l’acqua, non solo per dissetarsi, ma anche per i ripetuti bagni che servono ad abbassare la temperatura del loro grande corpo.”
A. Cinque.
B. Sei.
C. Sette.
D. Otto.
8 Nelle frasi che seguono indica se le parole sottolineate sono nomi oppure non lo sono. Metti una crocetta per ogni riga.
È un nome NON è un nome
a) Ci esibiremo in un canto corale.
b) Salto la pozzanghera con un solo balzo.
c) Laura osserva la cabina della funivia che sale verso la stazione a monte.
d) Adesso ho il naso rosso a causa del vento freddo di questa mattina.
e) Il salto in alto è una specialità sia maschile sia femminile dell’atletica leggera.
f) Nel passato il sale era una risorsa preziosa.
g) Sotto la doccia io canto a squarciagola anche se sono stonata.
h) Il rosso è un colore caldo.
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Nel testo che segue, stabilisci che cosa accomuna le parole sottolineate.
“ Anna è la mia migliore amica, io abito al quinto piano e lei al piano superiore . Anna è maggiore di qualche mese rispetto a me, però di statura io sono più alta di lei.”
A. Sono tutti aggettivi qualificativi al grado comparativo di uguaglianza.
B. Sono tutti aggettivi qualificativi al grado superlativo assoluto.
C. Sono tutti aggettivi qualificativi al grado comparativo di maggioranza.
D. Sono tutti aggettivi qualificativi al grado positivo.
10 Indica la frase in cui la parola “lo” ha funzione di pronome.
A. Se questo è un segreto io non lo voglio sapere.
B. Lo zucchero va consumato con moderazione.
C. Qui si vende l’abbigliamento adatto per lo sportivo.
D. Preparò il risotto alla milanese, quello con lo zafferano.
11 Riconosci quando avviene l’azione indicata dalle voci verbali sottolineate.
L’azione avviene nel presente. L’azione avviene nel passato. L’azione avviene nel futuro.
a) Luca passava il tempo leggendo.
b) Lara lavora in Svizzera.
c) A Capri mangiammo spaghetti.
d) Faremo certamente tardi!
e) Lo zero indica l'assenza di quantità.
f) Come spezia aromatica userò lo zenzero.
12 Individua la frase in cui il verbo essere NON ha la funzione di ausiliare.
A. I cuccioli sono nati questa notte.
B. A causa della bufera è caduto un albero.
C. Siete tornati finalmente.
D. Io sono qui!
13 Indica il gruppo di verbi espressi tutti al modo indicativo.
A. correvamo • dirà • parlare • avevo detto
B. ebbi mangiato • avete capito • è partito • vedono
C. siete scivolati • avessi • scrivere • ridendo
D. legge • avendo saputo • fatto • essere andate
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Quale delle congiunzioni elencate sotto completa correttamente il testo che segue?
“Il viaggio al Polo Nord era stato pieno di sorprese ed ecco che ora me ne riservava un’altra! Era quasi mezzanotte il cielo conservava il chiarore del giorno.”
A. eppure B. cioè C. quindi D. oppure
15 Individua la frase in cui la divisione in sintagmi NON è corretta.
A. Fermiamoci / a mangiare / un panino / all’autogrill.
B. Nella sua squadra / Ludovica / è molto apprezzata.
C. Questa / sera festeggerò il / mio / compleanno con gli / amici.
D. Il pane / profuma.
16 Scrivi accanto a ogni frase il soggetto sottinteso.
Frasi Soggetto sottinteso
a) Forse vincerete questa finale.
b) Conosci qualcuno che sappia restaurare una vecchia cassapanca?
c) Non hanno partecipato alla cerimonia a causa di un impegno precedente.
d) Sono stato molto contento delle mie vacanze in Francia.
e) Probabilmente arriveremo a scuola con qualche minuto di ritardo.
17 Individua l’unica frase in cui NON compare il complemento oggetto (o complemento diretto).
A. Per merenda mangerei volentieri una mela.
B. Ci vediamo tra una settimana proprio davanti a casa tua.
C. Rossella conosce Claudio fin dalla scuola dell’infanzia.
D. Per favore mi passeresti la bottiglia dell’acqua naturale?