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Teo Mescolastorie - Grammatica 4 | SFOGLIALIBRO

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ORTOGRAFIA ASCOLTATA

MI ALLENO

Ciao!

Io sono Teo e frequento la Scuola di Alchimia di Cornelia Arcanum.

Mi accompagna il mio fedele Camaleonte : osservalo bene, a volte si emoziona e cambia colore.

Con noi studierai la Grammatica attraverso regole chiare ed esercizi graduali, ma con anche molti giochi e attività creative.

Ogni unità si apre con una doppia pagina di giochi o enigmi. Divertiti a risolverli per capire quanto sai già degli argomenti che studierai.

Tutte le regole sono presentate in modo chiaro e visivo, in modo che tu possa sempre avere a portata di mano dei comodi schemi per fare gli esercizi o ripassare.

Nella prima sezione che incontri (Ortografia), trovi molti esercizi basati sull’ascolto che ti aiuteranno a evitare tanti errori che si fanno quando si legge o si scrive.

Dopo aver studiato la regola allenati con gli esercizi, dapprima più guidati e poi da svolgere con maggiore autonomia.

UN PASSO IN PI Ù

LE PAGINE SPECIALI

Se te la senti, da solo/a o in coppia, puoi provare a fare degli esercizi un po’ più difficili.

A COLPO D’OCCHIO

In queste pagine trovi mappe e schemi visivi per ripassare, che puoi vedere e modificare nel libro digitale.

Quando incontri le PEDINE ROSSE , significa che devi lavorare in coppia o con tutta la classe . Confrontarvi e correggervi a vicenda vi aiuterà a capire meglio un argomento che all’inizio sembrava difficile. Le parole evidenziate in rosso nelle consegne, ti segnalano come lavorare in modo collaborativo e stare bene a scuola.

A CHE PUNTO SONO?

Verifica se hai capito tutti gli argomenti del capitolo. La tabella “Mi valuto” ti aiuta a riconoscere i punti su cui devi soffermarti di più.

CLASSELAB

Metti in gioco quello che hai imparato nella sezione: crea, gioca, sperimenta e poi confrontati con le compagne e i compagni.

51 Contrari 52 Omonimi

53 Parole polisemiche 54 L’ordine alfabetico

56 Il vocabolario

59 A COLPO D’OCCHIO Formazione delle parole

60 A CHE PUNTO SONO? Comunicazione e lessico

62 CLASSELAB L’emozionario: il vocabolario delle emozioni

Ancora l’apostrofo

I segni di punteggiatura 28 Discorso diretto e indiretto

30 A COLPO D’OCCHIO Le difficoltà ortografiche 32 A CHE PUNTO SONO? Ascolta, scegli, scrivi

A CHE PUNTO SONO? Ortografia

CLASSELAB Il paese dei nostri personaggi

Gli elementi della comunicazione

Gli scopi della comunicazione 42 I codici della comunicazione

64 MORFOLOGIA

66 I nomi

67 Nomi comuni e propri

68 Nomi singolari e plurali

70 Nomi maschili e femminili

72 Nomi concreti e astratti

73 Nomi collettivi

74 Nomi primitivi e derivati

75 Nomi alterati

76 Nomi composti

77 Gli articoli

79 A COLPO D’OCCHIO Articoli

80 A CHE PUNTO SONO? Nomi e articoli

82 Gli aggettivi

83 Aggettivi qualificativi

85 Aggettivi derivati e alterati

86 I gradi dell’aggettivo

89 Aggettivi possessivi

90 Aggettivi dimostrativi

91 Aggettivi indefiniti

92 Aggettivi numerali

93 A COLPO D’OCCHIO Gradi dell'aggettivo qualificativo

94 A CHE PUNTO SONO? Aggettivi

96 I pronomi

97 Pronomi personali

99 Pronomi possessivi

100 Pronomi dimostrativi

101 Pronomi indefiniti

102 Pronomi numerali

103 A COLPO D’OCCHIO Pronomi

104 A CHE PUNTO SONO? Pronomi

106 I verbi

107 Le tre coniugazioni

138 SINTASSI

140 La frase

141 Gli elementi della frase

142 Il soggetto

143 Il soggetto sottinteso

144 Il predicato verbale e il predicato nominale

146 La frase minima e i complementi

147 Il complemento oggetto

148 I complementi indiretti

149 A COLPO D’OCCHIO Frase semplice

108 La persona e il numero

109 I tempi del verbo

110 Il verbo ESSERE

111 Il verbo AVERE

112 Modo indicativo

114 Modo congiuntivo

116 Modo condizionale

117 Modo imperativo

118 Modi indefiniti

120 A COLPO D’OCCHIO Verbo

121 A COLPO D’OCCHIO Verbi: modi finiti

122 A CHE PUNTO SONO? Verbi

124 Le parti invariabili

125 Avverbi

126 Preposizioni

127 Congiunzioni

128 Esclamazioni

129 A COLPO D’OCCHIO Avverbi

130 A CHE PUNTO SONO? Parti invariabili

132 Analisi grammaticale a tappe

136 CLASSELAB I nomi nel dado

semplificati. Grazie

150 A CHE PUNTO SONO? Sintassi

152 CLASSELAB Frasi pazze: frulla frenetica la fantasia

TAVOLE DEI VERBI

154 Verbo ESSERE

155 Verbo AVERE

156 Prima coniugazione: parl-ARE

157 Seconda coniugazione: scriv-ERE

158 Terza coniugazione: sent-IRE

159 QUADERNO OPERATIVO

160 Ortografia

162 Lessico

166 Morfologia

186 Sintassi

189 VERSO LA PROVA INVALSI

Nel volume Insieme funziona! 4 troverai i principali argomenti di Grammatica di classe 4 semplificati. Grazie a strumenti da costruire e da condividere, imparare e studiare sarà più immediato ed efficace.

Ortografia

Siete pronti per nuove avventure ortografiche?

Scopritelo con questo Q U IZ !

• Leggi e indica con una X le informazioni senza errori.

1 A una camicia € 15,00 – tre camicie

€ 35,00

B una camicia € 15,00 – tre camice

€ 35,00

2 A esperimento scientifico in corso vietato entrare

B esperimento scentifico in corso vietato entrare

3 A accua potabile

B acqua potabile

4 A Museo Egizio

B Museo Egizzio

C Museo Eggizio

5 A segniale stradale

B seniale stradale

C segnale stradale

6 A gielato artigianale

B gelato artigianale

C gelato artiganale

7 A piatto del giorno: spaghetti aglio e oglio

B piatto del giorno: spaghetti alio e olio

C piatto del giorno: spaghetti aglio e olio

8 A Signorina

Giuglia Rossi

B Signorina

Giulia Rossi C Siniorina

Giulia Rossi

9 A prova di evacquazione

B prova di evacuazione

C prova di evaquazione

10 A D’uomo di Orvieto

B Duomo di Orvieto

• Controlla le tue risposte con le soluzioni in fondo alla pagina. Ogni risposta esatta vale 5 punti. Calcola il punteggio totale e leggi il tuo profilo ortografico.

Da 0 a 25 punti: L’ORTOGRAFIA È ANCORA MISTERIOSA PER TE!

Basta misteri! Come nello sport, per sconfiggere gli errori e imparare le regole dell’ortografia, ti può aiutare un allenamento attento e costante per ricordare e usare le regole dell’ortografia

Da 30 a 40 punti: HAI QUASI RAGGIUNTO IL TRAGUARDO IN ORTOGRAFIA!

Che bel risultato! Conosci l’ortografia e le sue regole per scrivere in modo abbastanza corretto. Non vorrai accontentarti di aver quasi raggiunto il traguardo! Ancora un po’ di allenamento e saprai scrivere senza commettere errori ortografici: pochi esercizi ma eseguiti spesso e con attenzione.

Da 40 a 50 punti: CONOSCI L’ORTOGRAFIA COME LE TUE TASCHE!

Complimenti! Conosci l’ortografia e le sue regole e sai scrivere correttamente. Questo non significa che tu debba smettere di allenarti: al contrario!

L’allenamento è determinante per mantenere il livello che hai raggiunto.

Ricordati che nei prossimi anni ti sarà utile scrivere e parlare correttamente, oltre che capire quello che leggi e ascolti.

Risorse digitali

C e G hanno

suoni duri

C • G

davanti alle vocali

A , O , U

davanti alla consonante H

davanti alle altre consonanti

suoni dolci

davanti alle vocali

• c ane, c oppa, c upola

• g atto, g omma, g ufo

E , I MI ALLENO upola

1

• ch iodo, s ch eda, gh iro

• cr ostata, cl asse, gr igio

• ci gno, ce rvo

• cia mbella, cio tola, ciu ffo

• gi rino, ge lato

• gia cca, gio co, giu bbotto

ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e scrivi le parole ascoltate. Aiutati con le caselle colorate. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.

2 Completa le parole con CHE - CE , GHE - GE , CHI - CI , GHI - GI . Poi cerchia le parole con i suoni dolci .

pozzan ........... ra

pa ........... lla

rin era

for ........... tta

ami ........... zia

pa derma

rino ........... ronte

ric o

ATTENZIONE

In genere si usano le forme CE e GE , ma ci sono parole che si scrivono CIE e GIE con la I :

• nel plurale delle parole che al singolare finiscono con la vocale + cia / gia • val i gia val i gie

• in alcune parole: pastic cie re, suffi cie nte, effi cie nza, so cie tà, cie lo, aller gie .

Ma, attenzione! Guarda che cosa succede al plurale dei nomi che al singolare finiscono in -cia e sono preceduti da consonante : bu c cia bu c ce

3 Osserva l’esempio e volgi le parole al plurale. Poi confrontati con un compagno o una compagna.

singolare plurale

cam i cia camicie

bila n cia

b u gia

cili e gia .................................

4 In ogni coppia colora la parola corretta. Se hai dei dubbi usa il vocabolario.

singolare plurale tre c cia trecce s o cia farm a cia ara n cia ................................. società socetà argento argiento sufficiente sufficente crocera crociera grattacielo grattacelo gelo gielo igienico igenico buge bugie gennaio giennaio pasticciere pasticcere

MI ALLENO

davanti alle vocali

A , O , U

suoni

duri

• sca tola, sco modo, scu do

davanti alla consonante H • s ch iuma

SC ha

suoni dolci

davanti alle vocali E , I

1 Osserva le immagini e scrivi il nome.

• sce riffo

• sci volo

2 Completa le parole con i seguenti suoni come nell’esempio. 1. To ........... na

ORTOGRAFIA

ASCOLTATA

MI ALLENO

Segui le indicazioni della voce-guida , scrivi le parole che hai ascoltato e indica con una X se il suono nelle caselle colorate è duro o dolce. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.

è un suono duro dolce

è un suono duro dolce

è un suono duro dolce

è un suono duro dolce

è un suono duro dolce

ATTENZIONE

SCE si scrive senza la I , ma ci sono delle eccezioni ! Si usa SCIE :

• nelle parole scie (plurale di "scia") e u scie re;

• nelle parole scie nza e co scie nza e nei loro derivati.

4 Come si scrive? In ogni coppia cerchia la parola corretta.

ascielle ascelle scienziata scenziata uscere usciere crescere cresciere biscie bisce ascensore asciensore

5 Lavora insieme a un compagno o una compagna. Con l’aiuto del dizionario trovate e scrivete le parole che derivano da "scienza" e "coscienza".

• scienza

• coscienza

CU CQU

MI ALLENO QU

QU • CU • CQU

davanti alle vocali

A , E , I , O

davanti a una consonante si usa si usa si usa nelle parole

• s qu a lo, qu e sto, qu i ndici, qu o ta

• s cu d o, cu b o, cu f fia

• a cqu a e parole derivate a cqu ario, a cqu edotto, a cqu arelli

• a cqu isto e parole derivate

• passato remoto di alcuni verbi: na cqu e, ta cqu e…

1 Come si scrive? Indica con una X la parola corretta. Se hai dei dubbi, rileggi la regola o consulta il vocabolario.

concuista conquista

qucina cucina

accuisto acquisto liquore licuore sciacquo sciaquo scuro squro aqquatico acquatico incquinato inquinato

2 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e scrivi le parole che hai ascoltato. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.

1. I hanno trovato i resti di un antico galeone vicino all’isola.

2. La linea immaginaria che divide in due emisferi la Terra si chiama ...........................................

3. Ogni anno a settembre, devo comprare i ......................................... nuovi.

4. Olaf ha un televisore al plasma nel nuovo centro commerciale.

5. Sono tutto bagnato perché è scoppiato un improvviso.

ATTENZIONE

Le “parole capricciose” sono delle eccezioni e si scrivono con CU + vocale

• CU non raddoppia mai tranne nella parola ta ccu ino

MI ALLENO

3 Completa le frasi con parole che contengono QU oppure CQU. quadro cuadro aqulei aculei innoquo innocuo tacque taque scuadra squadra aquolina acquolina squisito scuisito evacuazione evaquazione

cu o re, cu o io, cu o co, s cu o la, cospi cu o , profi cu o , inno cu o , ar cu a to, cu o cere, ris cu o tere…

• QU non raddoppia mai tranne nella parola so qqu adro

4 Indica con una X la parola esatta. Se hai dubbi rileggi le regole e le eccezioni.

UN PASSO IN PI Ù

5 Dopo aver corretto l’esercizio 4 insieme a un compagno o una compagna, scegliete tre parole e scrivete tre frasi.

• parola ................................... frase ......................................................................................................

• parola ................................... frase ......................................................................................................

• parola frase

GLI • LI

davanti alle vocali

A , E , O , U

GL

• gla diatore, in gle se, glo bo, glu tine

davanti alla

vocale I

ATTENZIONE

MI ALLENO

1 ORTOGRAFIA

LI ha si usa

GL ha suono duro davanti alla vocale i solo in alcune parole gli cine, ne gli gente

ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e scrivi le parole al posto giusto.

• coni gli o, pa gli a suoni dolci suoni dolci suoni duri suono duri

all’inizio di una parola quando L raddoppia

• li evito, li eta

• o li o, Ita li a, pa li o, Sici li a, gioco

• a lli eva, crista lli era in alcune parole li ere

2 In ogni frase cancella la parola sbagliata.

1. Prendi l’ oliera / ogliera , per favore.

2. Al mattino la svelia / sveglia suona alle 7:00.

3. Il faggio è un albero a folie / foglie caduche.

4. Al ristorante “Il veliero / vegliero ” si mangiano specialità di mare.

GN • NI

GN NI

ATTENZIONE

GNI si usa davanti a un’altra vocale:

• nella parola compa gnìa

si usa si usa al posto di GN

• lava gna , a gne llo, gno mo, gnu , ba gni no davanti a una vocale

• nei verbi in -gnare alla 1ª pers. plur. dell’indicativo presente e alla 1ª e 2ª pers. plur. del congiuntivo presente noi dise gnia mo, che voi dise gnia te

• giardi ni ere, ni ente, macedo ni a, Germa ni a in alcune parole e nomi di luoghi

• Anto ni o, Da ni ela in molti nomi propri di persona

1 In ogni frase cancella la parola sbagliata.

1. La maestra disse: – Scrivi la data alla lavagna / lavagnia

2. Il camion trasportava un grosso carico di legniame / legname

3. Per favore, puoi dirmi il tuo cognome / cogniome ?

4. Oggi disegniamo / disegnamo e poi facciamo una passeggiata.

2 Insieme a un compagno o una compagna, completa le parole con GN , GNI o NI .

1. allumi o

2. monta a 3. guada amo 4. so o 5. se alibro 6. opi one

3 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Quali sono i piatti preferiti di Yuri, Amir e Pietro? Segui le indicazioni della voce-guida e completa i fumetti. Al termine correggi con l’insegnante.

Mi piace la di frutta fresca.

Io adoro le alla ......................

Gli al pesto sono i miei preferiti.

MI ALLENO

HLa lettera H è muta perché si scrive ma non si pronuncia.

H si usa per rendere il suono duro di C e G davanti alle vocali E e I in alcune parole straniere

MI ALLENO

1

• spa ghe tti, chi esa

• h amburger, h abitat nelle esclamazioni per distinguere le forme del verbo avere da parole con lo stesso suono: ha / a, hai / ai, hanno / anno, ho / o

• a h , o h , a h i, be h , e h i, to h , a h imè, bo h …

ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida . Per ogni frase indica con una X se è presente HO oppure O , HA oppure A . Al termine correggi con l’insegnante.

frase n. 1

frase n. 2

frase n. 3

2 Completa con a oppure ha , o oppure ho .

frase n. 4

frase n. 5

frase n. 6

1. La zia preparato il pranzo Elena mezzogiorno in punto.

2. Con il sole con la pioggia io sempre amato passeggiare all’aria aperta.

3. Recentemente incontrato una persona che non vedevo da due tre anni.

4. Giulia fretta di finire il compito perché l’appuntamento con il dentista.

3 Completa con ai oppure hai .

1. tuoi compagni detto quali regali ricevuto per il compleanno?

2. scritto la lettera da spedire in Perù tuoi nonni?

3. Tu dato il cibo gatti e cambiato l’acqua nelle ciotole?

4. Di solito ........... miei genitori piace andare al mare.

Completa con anno oppure hanno .

1. Anche quest’ .................... è volato!

2. Ma come .................... fatto i giorni a passare così in fretta?

3. In un Cristina e Alì partecipato a trenta partite di calcio.

4. Domani comincia il nuovo scolastico, l’ detto anche alla TV.

5 Insieme a un compagno o una compagna completa le frasi con l’esclamazione adatta, come nell’esempio. Scegli tra:

ohi • ehi • beh • ahimè • toh • mah • ahi • boh • oh • puah

1. , che noia!

Ohi

2. non ricordo.

3. ........... , che bella partita!

4. , fermo dove sei!

5. , mi fai male.

6. ........... sono ultimo!

7. , sapore orribile.

8. , ora sono qui!

6 Per ogni frase indica con una X se l’ h è usata in modo corretto o errato, e in questo caso cerchia l’errore. Poi confrontati con un compagno o una compagna.

1. Ieri a pranzo ho mangiato le lasagne: buonissime!

2. Vengo a giocare a casa tua ho vieni tu a casa mia?

3. Domani non andrò ha scuola: sono ammalato.

4. Davide ha letto un libro bellissimo.

5. Preferisci le patate al forno o le zucchine stufate?

6. Nassim, hai visto dov’è finita la mia gomma nuova?

7. Ai campioni dello sport anno dato la medaglia d’oro.

8. Nel corso dell’anno gli alunni impareranno ha nuotare.

7 Completa con: ah • ha • a , oh • ho • o .

1. , che dolore! chiuso il mio pollice in un cassetto.

2. Uma mi invitata Roma per il suo compleanno.

9. ........... chi si rivede! corretto errato

3. Mozart scritto il suo primo concerto cinque anni. Che genio!

4. Mio fratello vinto alla lotteria e ora è festeggiare con i suoi amici.

5. Città ........... campagna per me è uguale, lascio decidere ........... voi la meta del viaggio.

6. ........... , che meraviglia questo cucciolo! ........... la tentazione di portarlo ........... casa.

Le consonanti doppie

In alcune parole il suono delle consonanti è più forte e in questi casi le consonanti sono scritte doppie , cioè due volte.

Tutte le consonanti possono raddoppiare

Solo la consonante H non raddoppia mai

ATTENZIONE

Non raddoppiano mai

• ga tt o, pa cc o, ca mm e ll o

• scacc h i, sogg h igno, bicc h iere

• Z nei gruppi ZIA , ZIE , ZIA gra zie , addi zio ne, spa zia le

• G nelle parole che terminano in -IONE sta gione , re gione

• B nelle parole che terminano con -ILE a bile , no bile , mo bile

1

ORTOGRAFIA

ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e indica con una X se le parole contengono delle doppie oppure no. Al termine correggi con l’insegnante.

sì doppie no doppie

parola n. 1

parola n. 2

parola n. 3

parola n. 4

parola n. 5

parola n. 6

2 Lavora insieme a un compagno o una compagna. In ogni frase cancella la parola sbagliata.

1. Questa è una tessera ricaricabbile / ricaricabile oppure usa e getta?

MI ALLENO guarigione

sì doppie no doppie

2. A mio fratello maggiore / magiore auguro una pronta guariggione /

3. Il treno entra nella stazzione / stazione di Venezzia / Venezia .

4. In Eggitto / Egitto si trovano moltissimi siti archeologgici / archeologici meravigliosi.

5. Che bel viaggio / viagio ! Visito il Parco Nazzionale / Nazionale d’ Abruzzo / Abruzo .

3 Completa le parole con le consonanti singole o doppie indicate.

pupa o � puni ione � pi aiolo � pa ienza messa io � vi ile � spia ia � ra ione B o BB Z o ZZ G o GG

automo .......... ile � ga .......... iano � sommergi .......... ile � regola .......... ile

4

Lavora insieme a un compagno o una compagna. Osserva i disegni e completa il cruciverba. Poi classifica le parole al posto giusto.

parole senza doppie

5

parole con una doppia parole con due doppie

Alcune parole cambiano significato quando raddoppia una consonante.Osserva l’esempio e trova tu altre tre coppie di parole. Poi scegli una coppia e scrivi due frasi.

La divisione in sillabe

Le parole sono formate da gruppi di lettere chiamate sillabe . Ogni sillaba deve avere almeno una vocale .

È importante imparare le regole della divisione in sillabe delle parole per andare a capo senza errori: si dividono

non si dividono la vocale seguita da una consonante

• i - s o-la, a - p e

• pa l-l a, ca m - m e l - l o le consonanti doppie

• na c - q ue, ca m - p o i gruppi CQ, MP, MB

N, R, L dalle altre consonanti

S e R dalle altre consonanti

• po n - t e, po r - t o, ca l - m a

• pa- st a, con- tr at-to, a- sc ol-ta-re

MI ALLENO

1 Rileggi le regole e dividi le parole in sillabe.

palma

moglie

ombra

• ma- gl ia, pe- sc e, ci- gn o, con- ch i-glia, fun- gh i, i gruppi GL, SC, GN, CH, GH

2 Cerchia le due parole divise in sillabe in modo errato e motiva la tua scelta. Poi confrontati con un compagno o una compagna. 1. torre 2. corvo 3. legno 4. acqua

ora 9. streghe 10. conto 11. bisce ............................. 12. mucche

1. ri-gh-el-lo 2. cas-set-to 3. u-ni-co 4. ru-sce- llo 5. stre-pi-to-so

Ho cancellato la parola n. ………. perché

Ho cancellato la parola n. ………. perché

3 In ogni coppia cerchia la corretta divisione in sillabe. Le regole della pagina 18 e il vocabolario ti aiutano in caso di difficoltà.

4 Lavora insieme a un compagno o una compagna. Per ogni gruppo, dividi le parole in sillabe con una / e trova la parola divisa in sillabe da inserire nello schema. Quale messaggio avete trovato unendo le sillabe colorate?

5 Dividi le parole in sillabe con una / e scrivile al posto giusto. Osserva l’esempio.

squ-il-lo squil-lo i-nven-zi-one in- ven-zio-ne re-sto res-to udi-to u-di-to a-cq-ua-rio ac-qua-rio gam-be ga-mbe busta ottobre apertura collana emozione spazio mostro castagna uscita postino amore oro astuzia squisito cattiveria quaderni convocazione avvocato gom / ma fazzoletto blu zucchero azienda campione polpo marzo sottrazione mia orma spavento ali tappeto burro

1 sillaba = parola monosillaba

2 sillabe = parola bisillaba

3 sillabe = parola trisillaba più di 3 sillabe

L’accento

In ogni parola c’è una sillaba che si pronuncia con maggiore forza, con l’aumento del tono della voce. Questa maggiore forza si chiama accento .

L’ accento si scrive sempre

quando cade sull’ultima sillaba

sulle parole derivate da blu , tre , re , su

sui monosillabi che terminano con due vocali

ATTENZIONE

• luned ì , citt à , dormir ò

• las sù , giallo blù , vice ré

I monosillabi si scrivono senza accento : qui , qua , me , re , su , so , blu , tre , fa , fu , sta , sto . Fanno eccezione alcuni monosillabi che hanno due forme con e senza accento per distinguere i significati. Osserva la tabella.

con accento senza accento

è (verbo essere) • Sara è stanca. e (congiunzione) • Sara e Paolo.

lì (avverbio) • Lì ho piantato i fiori. li (pronome) • Li hanno visti insieme.

là (avverbio) • Davide abita là .

la (pronome) • La trovi sul tavolo. la (articolo) • Prepara la tavola.

sì (avverbio) • Sì , vengo anch’io! si (pronome) • Si arrabbia spesso.

sé (pronome) • Portò con sé molti ricordi. se (congiunzione) • Se lo credi tu… tè (nome) • Per voi tè e biscotti. te (pronome) • Con te non parlo.

dà (verbo dare) • Leo mi dà una mano. da (preposizione) • Da dove arrivi?

dì (nome) • Prendo una pastiglia al dì di (preposizione) • Fa caldo di giorno.

né (avverbio) • Non bevo né latte né caffè. ne (pronome) • Ne riparleremo domani.

1 In ogni coppia cancella con una X la forma errata.

• g iù , g ià , p iù , p uò , c iò , ci oè PO’ si scrive con l’apostrofo e mai con l’accento!

1. Cerca di / dì venire a nche tu al parco-giochi e / è vedrai che ti divertirai.

2. Posso prendere la / là tua gomma per favore?

3. Laura e / è uscita e / è ha portato con se / sé il suo cane.

4. Deliziosa questa torta, me ne / né daresti un’altra fetta?

5. Luca e Dario si / sì conoscono ormai da / dà molti anni.

6. Te / Tè lo dico subito: io non mangio ne / né crostacei ne / né molluschi!

MI ALLENO

2

ORTOGRAFIA

ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e aggiungi l’accento dove manca. Al termine correggi con l’insegnante.

2. Ho rifatto la divisione tre volte, ma non riesco a risolverla.

1. Mio nonno ha compiuto settantatre anni: lui per fortuna sta bene.

3. Il panda si nutre solo di foglie di bambu: per lui sono una vera bonta.

5. Affacciato all’oblo della nave Enrico ammira l’alba sorseggiando il suo primo caffe.

6. Ho visto bellissime fotografie scattate un anno fa su e giu per i monti del Peru.

4. Te al latte senza zucchero: va benissimo, proprio cosi lo volevo!

3

Ogni frase contiene due errori: cerchiali e riscrivi la frase corretta.

1. Metto il maglione blù perché qui fà freddo!

2. Dì solito io gioco con tè.

4 Insieme a un compagno o una compagna, completa la tabella come nell’esempio. In caso di difficoltà usate il vocabolario.

Ci sono parole che cambiano significato con e senza accento!

con accento

farò (verbo) Farò tardi!

portò (verbo)

cascò (verbo)

cerchiò (verbo)

porto (nome)

casco (nome)

cerchio (nome) aggiungi volevo!

senza accento

faro (nome) Il faro illumina il mare.

L’apostrofo

L’ apostrofo ( ’ ) segnala la caduta della vocale finale di una parola davanti a un’altra parola che inizia con una vocale o con H .

con gli articoli lo , la , una

L’ apostrofo si usa

ATTENZIONE

• l’ uomo, l’ acqua, • un’ isola

con le preposizioni composte con lo e la

con le preposizioni semplici di e da

con alcuni aggettivi come questo/a , quello/a , bello/a

in alcune espressioni da ricordare

• nell’ ombra, dell’ uva, dall’ aria

• d’ accordo, d’ ora in poi

• quest’ uccellino, quell’ anno, bell’ isola

• po’ • sott’acqua • senz’ombra • mezz’ora

Non si scrivono con l’ apostrofo le espressioni qual è, qual era

l’articolo un davanti a nomi maschili un orso

MI ALLENO

1

Completa con lo , la o l’ .

1. animale strano

2. strano animale

3. unica sfida

4. sfida unica

5. amica geniale

6. geniale amica

2 Completa con uno , un , un’ o una .

1. animale strano

2. strano animale

3. unica sfida

4. …......…… sfida unica

5. …......…… amica geniale

6. geniale amica

3 Come hai svolto gli esercizi 1 e 2? Rifletti e completa le frasi con X. UN PASSO IN PI Ù

1. Ho usato l’ davanti a parole di genere maschile femminile che iniziano con vocale consonante

2. Ho usato un’ davanti a parole di genere maschile femminile che iniziano con vocale consonante

ATTENZIONE

• Le parole bello , grande , santo perdono la sillaba finale davanti a parole maschili che iniziano con consonante senza mettere l’ apostrofo bel tempo, gran portiere, san Luigi

MI ALLENO

4 Osserva gli esempi e riscrivi le espressioni con o senza apostrofo.

1. grande disastro gran disastro

2. buono budino

3. alla ombra

4. bello libro

• Le parole alcuno , buono , ciascuno , nessuno perdono la vocale finale davanti a parole maschili senza mettere l’ apostrofo alcun danno, buon anno, ciascun piatto, nessun aiuto

5. nella erba nell’erba

6. nessuno rumore

7. ciascuno figlio

8. grande sorriso

5 In ogni frase sottolinea l’errore e riscrivila in modo corretto. Poi confrontati con un compagno e una compagna.

1. È un bell’libro, io l’ho già letto.

2. Aspetto l’autobus da mezzora.

3. Nessun’uomo deve essere schiavo!

4. Vedrò senza altro quel film.

5. Il posto d’onore qual’è?

6. Ci vediamo d’omenica.

6 ORTOGRAFIA

Segui le indicazioni della voce-guida e completa il fumetto. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.

Scusa il ritardo, l’autobus non è passato avresti dovuto avvisarmi. Io mi sono preoccupato!

Ancora l’apostrofo

L’ apostrofo si usa

MI ALLENO

nei pronomi mi , ti , ci , lo , la , si davanti ai verbi essere e avere

nelle parole dove , come , cosa davanti ai verbi essere e avere

• t’ ho detto, m’ ha detto, l’ ho visto, c’è , c’era , c’erano

• dov’ era, com’ è freddo, cos’ hai comprato

1 Completa come nell’esempio, poi correggi con l’insegnante.

m'è mi è .............. mi ha .............. ti ho .............. ti è lo ha lo hai la ho ci era ci è si era si è lo hanno

2 Completa le frasi con le forme dell’esercizio 1.

1. Che cosa …......................................…… scritto alla lavagna?

2. Ieri visto in centro con la banda.

3. L’ultimo film di Harry Potter piaciuto molto.

4. Non mai visto un temporale così!

3 Completa le frasi con la forma adatta.

m’è / me

t’è / te

s’è / se

1. caduto l’ultimo dente da latte che avevo.

2. Vuoi venire con …......…… in piscina?

3. Sono in banco con …......…… fin dalla scuola dell’infanzia.

4. Caspita, venuto proprio un bel raffreddore.

5. Viorel seduto vicino a Samuele.

6. Vengo al cinema finisco in tempo.

4 Completa come nell’esempio, poi correggi con l’insegnante.

dov'era

dove era cosa hai cosa ha come è cosa hanno cosa è

5 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e completa le frasi. Al termine dell’esercizio correggi con l’insegnante.

1. la mia penna? Non so proprio cercarla!

2. ......................... buona questa torta! ......................... la prepari?

3. ......................... che cuoce nel forno? Credo siano ......................... che mi piacciono.

6 Fai attenzione al senso della frase e cancella con una X la forma errata. Poi confrontati con un compagno o una compagna.

1. È l’una / luna di notte e non dormo! Eppure questo l’etto / letto è comodissimo!

2. Mi sono tagliato con la l’ama / lama del coltello.

3. Non resto a giocare con l’oro / loro neppure per tutto l’oro / loro del mondo.

4. L’acero / lacero in giardino protegge un nido di cinciallegra.

5. Ieri una tromba d’aria / Daria ha attraversato la pianura.

7 Completa il fumetto con c’era • cera , al posto giusto. Poi confrontati con un compagno o una compagna.

Ecco i tuoi pastelli, erano in aula di arte. Non .................. bisogno di piangere!

Ero dispiaciuta: io adoro i pastelli a

I segni di punteggiatura

I segni di punteggiatura si usano per riprodurre nella scrittura le intonazioni e le pause della lingua parlata. Aiutano la lettura e a capire il significato del testo. , virgola pausa breve

indica un elenco Ecco Malak , Emma , Diego , Leo e Adam.

indica un inciso

Domani , tempo permettendo , usciremo in giardino per l’intervallo.

separa due frasi Ti ho telefonato , tu non hai risposto

esprime un ordine Siediti immediatamente ! . punto pausa lunga

(seguito dalla lettera maiuscola)

due punti pausa media

punto e virgola pausa media

punto interrogativo (seguito dalla lettera maiuscola)

punto esclamativo (seguito dalla lettera maiuscola)

virgolette trattino

indica la fine di una frase o di un periodo

Vivo in un appartamento al quarto

piano di un palazzo . Dalle mie finestre vedo le montagne .

prima di un elenco Compra : sale, olio, aglio, peperoncino. prima di una spiegazione

prima del discorso diretto

separa due frasi di uno stesso discorso

esprime una domanda

Oggi proprio non posso andare a scuola : ho la febbre.

Il gelataio chiede : – Che gusti vuoi?

I merli maschi hanno le penne di un nero brillante e uniforme ; le gazze hanno piume bianche e nere.

Dov’è il mio libro ?

esprime meraviglia Complimenti! Che bella idea !

indicano il discorso diretto

<< Mi segua >> , disse il cameriere.

“ Mi segua ” , disse il cameriere.

– Mi segua – disse il cameriere.

1

ORTOGRAFIA

ASCOLTATA Quale frase ascoltata corrisponde all’uso del punto ( .) della seguente frase? Indicala con una X .

La mamma guida. Il papà, seduto al suo fianco, cerca di riparare il navigatore.

FRASE 1 FRASE 2 FRASE 3

2 Lavora insieme a un compagno o una compagna. Collegate le frasi del gruppo A e del gruppo B. Poi riscrivetele usando: i due punti ( :) o il punto ( . ).

Fate attenzione alla lettera maiuscola dopo il punto ( .).

GRUPPO A GRUPPO B

• Bussano alla porta

• Amo gli animali

• La scuola mi piace

• Monica è fatta così ogni giorno imparo qualcosa di nuovo. allegra, comprensiva e generosa. chi sarà?

da grande vorrei diventale veterinaria

3 Completa con i segni di punteggiatura adatti: “ ” • . • ! • ? • , .

Inserisci la lettera maiuscola dove è necessario. Poi confrontati con un compagno o una compagna.

La gallina è un animale che tutti conoscono ma il suo nome scientifico gallus domesticus è noto a pochi è un animale che vive in fattoria ha il corpo ricoperto di piume il becco le ali ma attenzione non sa volare

la gallina animale onnivoro mangia di tutto semi chicchi vermi erba farine avanzi di pasta e verdure cosa pensa una gallina beh non si può dire con certezza si sa che è un animale intelligente e socievole ha un’ottima memoria riconosce e ricorda fino a cento facce l’avresti mai detto

Discorso diretto e indiretto

Mi aiuti a studiare?

Certamente!

DISCORSO DIRETTO

Marco chiede : – Mi aiuti a studiare?

– Certamente! – risponde Elisa.

Si scrivono esattamente le parole pronunciate dai personaggi introdotte dai verbi dire , chiedere , rispondere …, dai due punti e il trattino ( : – ) o le virgolette ( : “ ” ) e dalla lettera maiuscola .

MI ALLENO

DISCORSO INDIRETTO

Marco chiede a Elisa se l’ aiuta a studiare ed Elisa gli risponde che lo farà certamente.

Si spiega che cosa dicono i personaggi anche senza usare le parole precise. Dopo i verbi dire , chiedere , rispondere …, si usano le parole di collegamento che , a , di , se e cambiano i verbi e i pronomi.

1 Indica con una X se nelle frasi è usato il discorso diretto (DD ) o il discorso indiretto ( DI ).

DD DI

1. Pietro esulta: – Goal!

2. Pilar mi ha detto che oggi è il suo compleanno.

3. – Buongiorno a tutti e a tutte –, ha detto la maestra.

4. Giorgio chiede se qualcuno ha visto i suoi occhiali.

5. Lucio mi ha detto che non verrà agli allenamenti.

6. Giulia è contenta e grida: “La mia squadra ha vinto!”.

2 Lavora insieme a un compagno o una compagna. Trasformate i testi come indicato. Se avete dei dubbi rileggete le spiegazioni della pagina precedente.

1 2

Discorso indiretto

Liuba assiste a uno spettacolo teatrale e pensa che gli attori sono bravi a ricordarsi la parte a memoria.

Discorso diretto

Discorso diretto

Rossano è felice mentre dice ai compagni: – Ho un cucciolo tutto mio!

Discorso indiretto

3 Lavora insieme a un compagno o una compagna. Trasformate i testi del fumetto in frasi espresse sia con il discorso diretto sia con il discorso indiretto.

Ti ho fatto una torta.

Discorso diretto

Discorso indiretto

Discorso diretto

Discorso indiretto

Paolo, siamo in ritardo.

Sarò velocissimo, papà.

Grazie!

LE DIFFICOLTÀ ORTOGRAFICHE

Usa le mappe di queste pagine per ripassare le difficoltà ortografiche quando hai dei dubbi e per scrivere correttamente.

C • G

C e G

SC hanno

SC

suoni duri

suoni dolci

suoni duri

ha

suoni dolci

QU • CU • CQU

davanti alle vocali A , O , U

davanti alla consonante H

• c ane • g atto

• gh iro

davanti alle altre consonanti • cr ostata

davanti alle vocali E , I

davanti alle vocali A , O , U

davanti alla consonante H

davanti alle vocali E , I

• ge lato

• sca tola

• schi uma

• sce riffo

CU CQU davanti a una consonante si usa si usa si usa nelle parole

QU davanti alle vocali A , E , I , O

• qu i ndici

• cu b o

• a cqu a e parole derivate

• a cqu isto e parole derivate

• passato remoto di alcuni verbi: na cqu e, ta cqu e

GLI • LI

GL ha

davanti alle vocali A , E , O , U

• coni gli o suono dolce suono duro

davanti alla vocale I

• gla diatore

LI si usa

all’inizio di una parola quando L raddoppia

• li evito, li eta

• a lli eva, crista lli era … in alcune parole

• o li o, Ita li a, pa li o, Sici li a, gioco li ere

GN NI si usa si usa al posto di GN

• gno mo davanti a una vocale

• Macedo ni a in alcune parole e nomi di luoghi

• Da ni ela in molti nomi propri di persona

H si usa per rendere il suono duro di C e G davanti alle vocali E e I

• spa ghe tti, chi esa

per distinguere le forme del verbo avere da parole con lo stesso suono: ha / a, hai / ai, hanno / anno, ho / o

nelle esclamazioni

in alcune parole straniere

• a h , o h , a h i, be h , e h i, to h , a h imè, bo h

• h amburger, h abitat

ASCOLTA , SCEGLI, SCRIVI

1 ORTOGRAFIA ASCOLTATA Segui le indicazioni della voce-guida e indica con una X i suoni che riconosci. Osserva l’esempio. Al termine correggi con l’insegnante.

parola sci / sce gn gli qu doppie

2 Quali parole avresti scelto per l’esercizio numero 1? Scrivi due parole per ogni difficoltà ortografica. Poi confrontati con i compagni e le compagne.

prima parola seconda parola sci / sce gn gli qu doppie

3 ORTOGRAFIA ASCOLTATA

Segui le indicazioni della voce-guida . Riconosci in ogni parola la difficoltà ortografica e scrivila al posto giusto nella prima colonna. Correggi, se necessario.

difficoltà ortografica parola controlla sul vocabolario e in caso di errore riscrivila correttamente.

sci / sce gli gn qu cu cqu doppie

• Rifletti e rispondi.

• L’ esercizio 1 è stato per te: facile abbastanza facile non proprio facile piuttosto difficile perché

• L’ esercizio 3 è stato per te: facile abbastanza facile non proprio facile piuttosto difficile perché

• Per te è stato più semplice: ascoltare e riconoscere la difficoltà contenuta in una parola. ascoltare e scrivere una parola come in un dettato.

• Per eseguire gli esercizi è stato necessario (puoi segnare due risposte): avere un buon udito. avere un po’ di fortuna. sapersi concentrare. conoscere l’ortografia. riuscire a immaginare la parola ascoltata.

• Il risultato che hai ottenuto nei due esercizi è secondo te: soddisfacente abbastanza soddisfacente poco soddisfacente

MI VALUTO

ORTOGRAFIA

1 Sottolinea le parole sbagliate e riscrivile corrette nella riga accanto. Le X segnalano il numero di errori ortografici presenti in ogni riga.

L’aquila e una magnifica predatricie alata. Diffusa in anbienti diversi, pesa tra i quattro e i sei chili, a volte cualcosa in più, e lapertura alare supera i due metri. Sciende in picciata sulla preda a 200 chilometri allora: l'acquila reale è la regina dei celi. Questo manifico rapacie vive in copia tutta la vita e scelie il compagno ho la compagnia con un corteggiamento unico: voli a pelo d’aqua, impenate e giravolte. Fà il nido sulle scoliere, sulle roccie o sulle torri di osservazzione ha tanti metri daltezza. Ciascuno dei due gienitori contribuiscie a nutrire i piccoli perenemente affamati.

2 Colora la divisione in sillabe corretta.

1. unghia

2. scarpa

u-nghi-a un-ghia o-lie-ra oli-e-ra

3. oliera

s-car-pa scar-pa t-rom-bet-ta trom-bet-ta

3 Cancella con una X le forme errate.

4. trombetta

1. A • Ha • Ah pranzo ho fatto il bis di pasta. Ho • O • Oh mangiato troppo.

2. Ai • Hai • Ahi miei amici piace giocare a pallone.

3. Ai • Hai • Ahi , mi sono tagliata con il bordo del foglio; ai • hai • ahi un cerotto?

4. Lo scorso anno • hanno Elisabetta a • ha • ah viaggiato molto.

4 In ogni gruppo indica con una X la frase in cui la virgola ( , ) è usata correttamente.

Nel mare oltre a una moltitudine di pesci, vivono anche vegetali, e mammiferi.

Nel mare oltre a una moltitudine, di pesci, vivono anche vegetali e mammiferi.

Nel mare, oltre a una moltitudine di pesci, vivono anche vegetali e mammiferi.

Carlo dipinge, la pittura è il suo hobby.

Carlo, dipinge la pittura è il suo, hobby.

Carlo dipinge la pittura, è il suo hobby.

Ida la zia, di Anna è molto simpatica.

Ida, la zia di Anna, è molto simpatica.

Ida la zia, di Anna, è molto simpatica.

5 Indica con una X la frase con il discorso diretto scritto correttamente e spiega perché hai scartato le altre frasi.

1. I miei nonni hanno una fattoria in Africa –, ha raccontato Abdel ai compagni.

2. Abdel ha raccontato ai compagni: “I nonni in Africa hanno una fattoria.

3. Abdel ha raccontato ai compagni i miei nonni hanno una fattoria in Africa.

• La frase è errata perché

• La frase è errata perché

• Indica con una X la risposta corretta per te.

• Eseguendo gli esercizi, posso dire che: conosco l’ortografia e ne faccio un uso corretto. ho qualche incertezza in ortografia. ho ancora parecchie incertezze in ortografia.

• Al termine di ogni esercizio: ho ricontrollato il lavoro accuratamente. ho ricontrollato il lavoro abbastanza accuratamente. non ho ricontrollato il lavoro.

• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: zero errori. pochi errori. molti errori.

• In ortografia io

= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare

MI VALUTO

IL PAESE DEI NOSTRI PERSONAGGI

OCCORRENTE

• un foglio da disegno

• matite colorate o pennarelli

• fogli da riciclo

1 L’insegnante vi divide in coppie e dispone capovolte sul tavolo le carte con le difficoltà ortografiche.

A turno e secondo l’indicazione dell’insegnante, ogni coppia prende una o due carte con le difficoltà ortografiche.

2 Insieme al compagno o la compagna, create un personaggio fantastico che può essere un animale, un robot, un oggetto animato, un personaggio del mondo della fantasia, un mostro… A questo personaggio bisogna attribuire un nome, delle caratteristiche fisiche particolari, una debolezza e un potere speciale. Ma attenzione : le parole usate devono contenere le difficoltà ortografiche che avete estratto! Aiutatevi con gli esempi.

• Il nome del personaggio: se avete pescato GN il personaggio si potrebbe chiamare Grugnor.

• Una caratteristica fisica : se avete pescato GHI il personaggio potrebbe avere unghie lunghissime e corna di ghiaccio

• Il potere speciale : con la difficoltà SCI il personaggio potrebbe sparare scintille

personaggio

• Una debolezza : con la CQU il personaggio potrebbe restringersi con l’acqua

Sul quaderno o su un foglio prendete appunti delle idee e delle parole che avete scelto e consultate le pagine precedenti sulle difficoltà ortografiche... per non commettere errori!

GRU GNO R

Ricoperto di lana d’a gne llo non ha biso gno di cappotto e cappello. Ma gni fico il suo superpotere: lancia ra gna tele che non puoi vedere.

3 Sul foglio da disegno preparate la carta d’identità del vostro personaggio. Riportate tutte le caratteristiche e rappresentatelo con un disegno. Per arricchire il disegno e renderlo più originale, potete usare altri materiali come: carte colorate, ritagli, qualche lustrino, bottoni… Scatenate la fantasia!

Nome

Aspetto:

Potere speciale:

Debolezza:

4 Terminato il lavoro, presentate in coppia il vostro nuovo personaggio alle compagne e ai compagni: leggete la descrizione e mostrate il disegno.

Infine tutti insieme costruite un grande cartellone con il titolo: IL PAESE DEI NOSTRI PERSONAGGI .

Incollate i vostri disegni e riportate i nomi, le caratteristiche, le strade, le abitazioni, senza dimenticare l’elenco delle difficoltà ortografiche usate.

Adesso siete pronti per raccontare e scrivere infinite nuove storie!

IL PAESE DEI NOSTRI PERSONAGGI

GRU GNO R lancia ra gna tele.

A GLIO DONTE mangia fo glie di ti glio .

QUA RK teme i qua drati.

DIFFICOLTÀ ORTOGRAFICHE

GN • GLI • SCI • QU

SCI VOLINO fa sci ntille.

Comunicazione e lessico

Conosci bene le parole?

Scopri come usarle e come sono “costruite”. Mettiti alla prova!

Decifra le parole IN CODICE e indica il loro significato.

• Usa la chiave per decifrare le parole in codice e indica con una X il significato corretto.

1 È un verbo, significa:

A inc idere

B tagliare

C r ipetere

2 È un nome di cosa, significa:

A rimprovero

B romanzo

C tazzina

3 È un aggettivo, significa:

A es igente

B divertente

C imp ortante

4 È un nome di persona, significa:

A c omandante di una nave

B ca meriere/a di un bar

C assistente di persone anziane

5 È un verbo, significa:

A ma ltrattare

B ballare

C bal bettare

6 È un aggettivo, significa:

A riusabile, riutilizzabile

B strambo, incoerente

C spa ziale, galattico

7 È un nome di persona, significa:

A allenatrice

B attrice

C neg oziante

• Controlla le tue risposte con le soluzioni in fondo alla pagina e rispondi.

� Quante parole che hai decifrato conosci?

Nessuna. Poche. Alcune. Parecchie. Le conosco tutte.

� Quante parole che hai decifrato usi quando parli con le amiche e gli amici o quando scrivi?

Nessuna. Poche. Alcune. Parecchie. Le uso tutte.

• In che modo stai per affrontare le pagine seguenti dedicate al lessico?

Come un modo per tenermi in allenamento, visto che conosco molte parole.

Come un modo per arricchire la mia conoscenza delle parole.

Come un’occasione per imparare quello che non conosco sulle parole.

Gli elementi della comunicazione

La comunicazione è lo scambio di informazioni.

Perché ci sia una comunicazione sono necessari alcuni elementi fondamentali . Osserva l’incontro tra due amici.

Giochi con me?

MI ALLENO

MESSAGGIO

ciò che si vuole comunicare chi invia il messaggio

è espresso con un CODICE , cioè il linguaggio conosciuto da mittente e destinatario

DESTINATARIO chi riceve il messaggio

1 In ogni fumetto cerchia di rosso l’emittente, di verde il destinatario e sottolinea il messaggio.

Mamma, ho visto uno zainetto fantastico per Erica!

Ciliegie fresche! Ciliegie dolcissime!

2 Insieme a un compagno o una compagna, osserva le vignette di questa pagina, rifletti e completa con X.

• Quale codice è stato usato? La lingua italiana. La lingua tedesca.

• Il messaggio ha: un solo destinatario. � può avere più destinatari.

1

Gli scopi della comunicazione

La comunicazione ha sempre uno scopo , cioè un obiettivo .

Gli scopi della comunicazione sono numerosi: informare, narrare, descrivere, spiegare, dare ordini, esprimere sentimenti…

� Lo scopo della domanda del ragazzo è ottenere un’informazione .

Scusi, mi sa dire dov’è la stazione?

Individua qual è lo scopo della comunicazione nelle situazioni comunicative illustrate. Poi confrontati con i compagni e le compagne. Scegli tra:

• chiedere o dare informazioni

• esprimere una necessità

• esprimere sentimenti o emozioni

• ordinare

Scusi, che ore sono?

scopo

Maestra, posso andare in bagno?

• convincere o proporre

• chiedere o dare consolazione

• esprimere cortesia o scortesia

• esprimere accordo o disaccordo

Grazie papà!

Vedrai che andrà tutto bene.

MI ALLENO

I codici della comunicazione

Per comunicare i messaggi si usano codici diversi che possono essere:

Ciao, io sono Alina.

CODICI VERBALI

quando si usano le parole pronunciate o scritte.

CODICI NON VERBALI

quando si usano le immagini, i gesti, le espressioni del viso, i suoni, i colori, gli odori…

1 Completa l’analisi del cartello. Osserva con attenzione.

• Il cartello usa un codice verbale. non verbale.

• Il marrone è il colore dei cartelli con informazioni turistiche.

• Sul cartello è disegnata una freccia che indica una direzione.

• Il disegno rappresenta …………….....................……………………………………………………………

• Il messaggio del cartello è:

2 Trasforma i messaggi non verbali in messaggi verbali. Poi confrontati con i compagni e le compagne.

MI ALLENO

3

Le mani sono un codice non verbale molto importante che usi quotidianamente. Collega ogni gesto delle mani al corrispondente il messaggio verbale.

Ho vinto! Ehi, sono qui. Va tutto bene! Scusi, posso parlare?

4 Trasforma il messaggio espresso con il codice verbale in un messaggio espresso con un codice non verbale.

5 Il codice non verbale delle emoji è molto usato. Collega ogni emoji al corrispondente messaggio verbale.

Ti voglio bene!

Che ridere! Ancora! Va tutto bene. Non ci credo!

Che rabbia!

Che tristezza! Sono felice.

UN PASSO IN PI Ù

Radice e desinenza

radice : è la parte iniziale che contiene il significato e non cambia.

Le parole sono formate da desinenza : è la parte finale e cambia secondo il genere e numero o il modo, tempo e persona dei verbi.

amic -o

amic -a

amic -i

amic -he

ATTENZIONE

MI ALLENO

1. gatte

2. albero

gioc -o

gioc -avano

Le parole formate dalla radice e dalla desinenza si chiamano parole primitive e sono la base per formare nuove parole.

bruc -o radice + desinenza = parola primitiva

1 In ogni parola sottolinea la radice.

3. draghi

4. tristi

5. scarpa

6. sedano

7. divani

8. attente

2 Completa le radici con tutte le desinenze possibili. Osserva l’esempio.

• nonn a

• nonn

• nonn

• nonn

• cavall • cavall

• cavall ................ • cavall • simpatic • simpatic

• simpatic ................ • simpatic

• alunn • alunn

• alunn ................

• alunn

Prefissi e suffissi

Quando alla radice di una parola primitiva si aggiunge un gruppo di lettere prima ( prefisso ) o dopo ( suffisso ) si formano le parole derivate .

prefisso + radice

in + sapore

ri + costruire

dis + abitata

a + tipico

super + mercato

gelat aio in superabile

MI ALLENO

1 Sottolinea di rosso il prefisso.

• rileggere

• prescrivere

• incapace

• sparecchiare

• anticamera

• disfare

radice + suffisso

libr + eria

past + ificio giardin + iere can + ile

aut + ista

2 Cerchia di blu il suffisso.

• vicinato

• dentista

• musicista

• boscaglia

• cameriera

• marinaio

3 Completa con i prefissi e i suffissi adatti per costruire le parole derivate. Scegli tra:

4 prefissi : IN- • S- • ANTI- suffissi : -ISTA • -AI • -IERI

legare comparire fior libr

visibile vincibile

camer mobil panico dolorifico

bar aut

Parole alterate

Le parole alterate non hanno un significato sostanzialmente diverso dalla parola primitiva: viene aggiunta una sfumatura con l’uso di alcuni suffissi .

SUFFISSI PER COSTRUIRE PAROLE DERIVATE

libro

-ino , -etto

libr etto

DIMINUTIVO

MI ALLENO

-uccio , -otto , -ello libr uccio

VEZZEGGIATIVO -one libr one

1 Scrivi le parole alterate nella colonna corretta.

ACCRESCITIVO - accio , -astro

libr accio

DISPREGIATIVO

cucciolotta • manona • pesciolino • boccuccia • venticello • rossastro • zainetto diminutivo vezzeggiativo accrescitivo dispregiativo

ATTENZIONE

Alcune parole terminano come i suffissi delle parole alterate, ma non sono parole derivate: per questo si chiamano falsi alterati .

Il bottone non è una grande botte

La foc accia non è una brutta foca

2 ln ogni gruppo cancella il falso alterato.

1. tempaccio • pagliaccio • tavolaccio

2. cugino • topolino • dentino

3. verdastro • impiastro • giallastro

4. alberello • ruscello • fuocherello

5. mangione • portone • addizione

6. capretto • galletto • corretto

Parole composte

Le parole composte sono un solo termine formato da due parole diverse.

NOME + NOME cassapanca

AGGETTIVO + NOME basso rilievo

MI ALLENO

VERBO + NOME para urti

AVVERBIO + AGGETTIVO sempreverde

1 Forma parole composte come nell’esempio.

porta capo mezza luogo capoluogo monete

luna penne notte

pacchi

treno

2 Colora l’unica coppia di parole NON composte.

NOME + AGGETTIVO cassaforte

AGGETTIVO + AGGETTIVO pianoforte

apriscatole aspiratutto caporale paradiso

parafulmine paracarri grattacielo capotreno

spazzeneve biancospino saliscendi scolapasta

Famiglie di parole

Le parole che hanno in comune la stessa radice formano una famiglia di parole. Ogni famiglia di parole è formata dalla parola primitiva e da parole derivate , alterate e composte , legate al significato della parola primitiva.

giorno mezzogiorno giornalaio

aggiornare giornaliero

giornata soggiorno

MI ALLENO

giornaletto buongiorno

1 Insieme a un compagno o una compagna, trova nello schema sopra e scrivi:

• una parola alterata

• una parola con prefisso

• una parola composta

• una parola con suffisso

2 Per ogni parola primitiva scrivi due parole che appartengono alla sua famiglia.

• pane

• carta

• pasta

• mare

3 Scrivi la parola primitiva di ogni famiglia di parole.

• dentifricio, dentista ..................................

• fruttato, portafrutta

• maniglia, manovrare ...............................

• montuoso, montanara

Parole generiche e specifiche

Le parole generiche indicano una categoria di elementi con alcune caratteristiche comuni.

Le parole specifiche indicano un elemento specifico di una categoria.

Una parola generica include più parole specifiche.

1 In ogni gruppo cerchia la parola generica.

piatto • bicchiere • stoviglie • ciotola

musicista • violinista • flautista • pianista

calze • pantaloni • canottiera • indumento uva • frutta • fragole • mandarini

2 Scrivi la parola generica per ogni gruppo di parole specifiche.

................................ stivali infradito ciabatte sandali ................................ sedano carota cavolo pomodoro ................................ betulla faggio abete pioppo ................................ veneti calabresi umbri liguri

3 Scrivi almeno due parole specifiche per ogni parola generica. Poi confrontati con i compagni e le compagne: quante parole specifiche avete trovato?

parola generica parole specifiche europeo veicolo

MI ALLENO fiore pavero malva margherita

Sinonimi

I sinonimi sono parole diverse che hanno lo stesso significato o significato simile.

scolaro = allievo = studente

case = abitazioni = dimore = residenze

1 Collega con una freccia ogni parola della prima riga al suo sinonimo della seconda.

stanco sussurrare leggera affaticato mormorare lieve cambiamento anziana vecchia modifica

2 Cerchia il sinonimo corretto della parola colorata.

negozio ufficio • bottega • magazzino bugiardo sincero • sudicio • menzognero disattenta distratta • distante • desolata grido urlo • udito • unico

3 Insieme a un compagno o una compagna, trova un sinonimo per ogni parola.

1. calma

2. foro

3. faccia

4. contentezza

5. micino

6. autovettura

7. sofà

8. luminoso

Per trovare i sinonimi puoi consultare un vocabolario normale o anche un vocabolario speciale, quello dei sinonimi e dei contrari!

MI ALLENO

Contrari

I contrari sono parole che esprimono un significato opposto .

vecchio piangere giovane ridere

ATTENZIONE

Spesso il contrario di una parola si forma con un prefisso: a- , dis- , im- , in- , s- .

felice in felice

MI ALLENO

1 Collega con una freccia ogni parola della prima riga al suo contrario della seconda.

presente sfiorito fiorito triste freddo assente lucido felice allegro caldo infelice opaco

2 Insieme a un compagno o una compagna trova un contrario per ogni parola.

• piangere

• scuro

• alzare

• bugiardo

• tranquillo

• scarso

• alta

• mai

• presente

3 Scrivi i contrari delle seguenti parole con i prefissi. Poi colora i prefissi usati.

• comodo

• completo

• continuo

• gradito

• gonfiare

• interessato

• ordine

• capace

Omonimi

Gli omonimi sono parole che si scrivono nello stesso modo ma hanno significati diversi.

vite

pianta dell'uva oggetto metallico

1 Indica con una X il significato degli omonimi colorati.

1. Al venti di via Francesco Petrarca abita Antonella con la sua famiglia. soffio d’aria numero

2. Carlotta andava verso la stazione quasi correndo: di certo temeva di perdere il treno. in direzione voce di un animale

3. Dice il proverbio che il riso fa buon sangue! alimento risata

4. Stefano suona con discreta abilità il violino, la viola e il violoncello. fiore strumento musicale

5. Non credo che il boa possa vivere in casa mia, perché non sopporterei di vederlo strisciare qua e là! animale oggetto galleggiante

2 Scrivi una frase con l’altro significato di ogni omonimo non usato dell’esercizio 1.

frase 1

frase 2

frase 3

frase 4

frase 5

MI ALLENO

Parole polisemiche

Le parole che hanno tanti significati si chiamano polisemiche .

tavola apparecchiata tavola pitagorica tavola rotonda tavola illustrata tavola da surf

1 Collega la frase al significato della parola colorata.

In cucina mi serve un piano di lavoro ampio perché adoro cucinare.

A che piano abiti? strategia, progetto superficie sulla quale appoggiare utensili

Ho un piano per trovare il tesoro.

Mi esercito al piano tutti i giorni.

Parla piano livello di un edificio a bassa voce strumento musicale

2 Cerca due significati della parola “campo” e scrivi due frasi. Poi confrontati con la classe: quanti significati diversi avete trovato?

3 Completa le frasi con le seguenti parole polisemiche: cartone • pianta • coda .

1. Sono in all’ufficio postale.

2. Mi è rimasta una ......................... di stampa.

3. Vorrei vedere un con gli amici.

4. La scatola del pacco è di

5. Kim ha comprato una di pomodori.

6. Senza la della città mi perdo.

MI ALLENO
TAVOLA

L’ordine alfabetico

L' alfabeto è l’insieme delle lettere di una lingua che sono disposte in un determinato ordine.

1 Scrivi in ordine alfabetico la seguente lista di alimenti.

fagioli • banana • uova • yogurt • patate • datteri • latte • miele • wurstel • insalata

2 Scrivi in ordine alfabetico le seguenti parole. Fai attenzione alla seconda lettera.

sacco • solo • spazio • sugo • scatola • stanza • sirena • sbadato • sgarbo • squalo

3 Osserva gli esempi: scrivi le parole quando possibile e annerisci le caselle quando non è possibile. Poi confrontati con i compagni e le compagne.

MI ALLENO

4

COMUNICAZIONE E LESSICO

Dai seguenti elenchi in ordine alfabetico sono state dimenticate le parole: gallina , ciclamino e petunia . Completa le frasi per inserirle correttamente.

1. bufalo

3. donnola

Elenco A – animali

2. cornacchia

5. falena

6. gorilla

7. gufo

8. lince

9. merlo

10. mucca

4. dromedario

Elenco B – fiori

1. begonia

2. camelia

3. crisantemo

4. garofano

5. gerbera

6. giacinto

• gallina va inserita nell’elenco …...……… tra il numero

• ciclamino va inserita nell’elenco …...……… tra il numero

7. margherita

8. narciso

9. papavero

10. primula

e il numero

e il numero

• petunia va inserita nell’elenco tra il numero e il numero .

5 Indica con X i gruppi di parole che NON sono in ordine alfabetico.

1. fiocco • flauto • fotografia • fumoso

2. falco • fisarmonica • fantasia • foresta

3. festa • figura • fagotto • fontana

4. fogliame • forte • frittata • frugare

6 Cerchia, tra le seguenti parole, quella che appare per prima nel vocabolario.

7 Cerchia, tra le seguenti parole, quella che appare per ultima nel vocabolario.

abbagliante abbassare abbonamento abitato abitazione abaco abbaiare abate abete abito zucchero zuppa zuavo zufolo zuzzurellone zappa zucchina zuffa zona zanna

Il vocabolario

Il vocabolario riporta in ordine alfabetico le parole di una lingua, ne spiega il corretto significato e fornisce molte informazioni su di esse.

Ecco l’esempio di una parola o lemma che trovi nel vocabolario.

forma base della parola

SIN CON: sinonimi e contrari della parola

ESP: espressioni usate nel parlare di tutti i giorni

promemoria ortografico

divisione in sillabe e informazioni grammaticali in forma abbreviata: n. f. = nome femminile

sufficienza (suf-fi-cièn-za) n.f. 1 Quantità giusta per soddisfare un certo bisogno

CON insufficienza 2 Voto scolastico che corrisponde al minimo livello di conoscenza richiesto: se non prendi la sufficienza in latino quest’anno ti bocciano 3 Fastidioso atteggiamento di superiorità: aria di sufficienza SIN presunzione, arroganza

CON umiltà, modestia ESP A sufficienza , abbastanza, in quantità sufficiente: non ho soldi a sufficienza per comprarlo.

# Lo sapevi? Il termine deriva dal latino.

@ Ricorda! La parola sufficienza si scrive con la i, scrivere sufficenza è un grave errore!

1 2 3 significati che la parola può avere

esempi di uso delle parole

origine o etimologia

Insieme a un compagno o una compagna, leggi attentamente l’esempio sopra e completa la lista delle informazioni che puoi trovare per ogni parola. Aiutati con i colori.

Sul vocabolario trovo:

• le parole nella loro

• divisione in sillabe e

• delle parole nelle frasi

• sinonimi, contrari e informazioni sul lessico

• etimologia o

• promemoria

MI ALLENO

COMUNICAZIONE E LESSICO

Nel vocabolario le parole sono riportate nella loro forma base . Quindi è importante saperle trovare prima di fare la ricerca.

la forma base al singolare maschile hanno nomi

aggettivi e pronomi

la forma base al singolare maschile

la forma base al modo infinito presente verbi

MI ALLENO

2 In ogni coppia di parole colora la forma base.

� ciabattine ciabatta

� zii zio

� allegra allegro

� terze terzo

� scriveremo scrivere

� partivo partire

� nuotando nuotare

sospirare sospireremo dottoressa dottore

buco buchi fungo funghi mio miei belle bello rido ridere alcuni alcuno

3 Per ogni parola scrivi la forma base.

1. uomini

2. esco

3. tue

orsetto

ho scritto

tanti

vedo

prime

verdastro

4 Collega ogni abbreviazione usata sul vocabolario al suo significato.

n. agg. f. s. m. v. SIN CON ALT sostantivo (= nome) nome

aggettivo sinonimo contrario verbo maschile femminile alterato hanno hanno

5

Lavora insieme a un compagno o una compagna. Quali informazioni trovate sul vocabolario per le parole “cornacchia” e “monarca”?

Leggete con attenzione e analizzatele.

cornacchia (cor-nàc-chia) n.f. (pl. -chie) 1 Uccello di colore grigio o nero, simile al corvo, con becco robusto e curvo, voce rauca e sgradevole 2 Persona pettegola o che si ritiene porti sfortuna: non ascoltare quella cornacchia! ALT dim. cornacchiétta , cornacchìno m., cornacchiòtto m.; accr. cornacchióne m.

1. Dal punto di vista grammaticale la parola cornacchia è

2. La parola ha significati, il primo dice che cornacchia è

3. L’abbreviazione ALT significa

monarca (mo-nàr-ca) n.m. e f. (pl.m. -chi, pl.f. -che) Sovrano, re, regina: un monarca illuminato.

# Lo sapevi? Il termine deriva da una parola greca che significa “che comanda da solo” composta da mónos “solo” e árkho “comandare”.

1. Il significato della parola monarca è

6

2. La parola monarca deriva dal …………..........................................................................................…………………………

UN PASSO IN PI Ù

Compila le informazioni “da vocabolario” delle seguenti parole. Poi insieme a un compagno o una compagna confrontate il vostro lavoro con un vocabolario.

Informazioni grammaticali

Significato 1

Significato 2

Una frase di esempio

Sinonimo ..........................................................

Sinonimo .......................................................... penna bello

Informazioni grammaticali

Significato 1

Significato 2

Una frase di esempio

A COLPO D’OCCHIO

FORMAZIONE DELLE PAROLE

Usa gli schemi di questa pagina per ripassare come si formano le parole.

PAROLE PRIMITIVE

BARC radice GIALL radice PARL radice A desinenza O desinenza ARE desinenza

PAROLE DERIVATE

BARC radice A desinenza parola primitiva

• con l’aggiunta di un prefisso (prima della radice)

• con l’aggiunta di un suffisso (dopo la radice)

• con l’aggiunta di un prefisso e di un suffisso

BARC radice IM prefisso O desinenza

BARC radice AIOL suffisso O desinenza

BARC radice AZION suffisso

IM prefisso E desinenza

PAROLE ALTERATE con l'aggiunta di suffissi

CAS radice A desinenza parola primitiva

• accrescitivo : rende il soggetto più grande

CAS radice ON suffisso A desinenza

• peggiorativo : rende il soggetto più brutto

CAS radice ACCI suffisso A desinenza

• diminutivo : rende il soggetto più piccolo

CAS radice ETT suffisso A desinenza

• vezzeggiativo : rende il soggetto più grazioso

CAS radice UCCI suffisso A desinenza

COMUNICAZIONE E LESSICO

1 Leggi il testo con attenzione almeno due volte. Poi rispondi e completa.

Nel Golfo di Napoli è stato segnalato dai pescatori della zona un esemplare di foca monaca. Per i ricercatori marini che studiano i nostri mari è una notizia straordinaria . La foca monaca, benché sia un animale solitamente timido e prediliga luoghi isolati, è stata più volte fotografata nel giro di pochi giorni. La rete di informatori, gente comune che fotografa con i telefonini e diffonde le immagini, permette di vigilare gli spostamenti della foca, ma gli esperti esortano a non avvicinarsi con barchette, motoscafi e pescherecci. A tal proposito sono stati diffusi volantini informativi. La foca monaca è “specie protetta perché a rischio estinzione e la legge italiana vieta di disturbarla.

• Nella riga 1 cerchia la parola derivata e riscrivila, poi separa la radice dalla desinenza:

• Riscrivi la parola colorata nella riga 4 e separa il prefisso: ............................................................................

• Scrivi il contrario della parola colorata nella riga 5: .........................................................................................

• Indica con una X con che cosa puoi sostituire l’espressione “nel giro di” (riga 6). passeggiando con in per nel gruppo di

• Nella riga 8 evidenzia e scrivi la parola alterata presente:

• Nella riga 10 evidenzia e scrivi la parola composta presente:

• Scrivi un sinonimo della parola sottolineata nella riga 11:

• Trasforma il messaggio del volantino da codice non verbale a codice verbale.

• Indica con una X lo scopo comunicativo di questo testo.

commuovere informare ordinare esprimere scortesia ”

2 Classifica al posto giusto le parole della famiglia “mano”.

maniglia • manine • manoscritto • manette • asciugamano • manaccia • manovrare • manifattura • battimano • maniscalco

parole derivate parole alterate parole composte

3 Per ogni famiglia di parole scrivi la parola primitiva.

1. caffeina, caffetteria, caffettiera

2. ugola, golosità, sgolarsi

3. pescivendolo, pescecane

4. occhiali, oculista, oculare ..........................

5. casolare, casetta, casalingo .......................

6. congelato, surgelato, geloni

4 Scrivi in ordine alfabetico il nome delle seguenti nazioni europee.

1. .....................................................................

2. .....................................................................

3. 4.

5. 6. 7. 8. Finlandia • Grecia • Irlanda • Belgio • Italia • Austria • Svezia • Bulgaria

• Indica con una X la risposta corretta per te.

• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.

• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: alcuni errori (da 0 a 5). un po’ di errori (da 6 a 10). tanti errori (più di 10).

• In conclusione posso dire che: ho capito gli argomenti presentati in questo capitolo. ho capito in parte gli argomenti presentati in questo capitolo. ho capito poco degli argomenti presentati in questo capitolo.

• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono:

= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare

MI VALUTO

L’ EMOZIONARIO: IL VOCABOLARIO DELLE EMOZIONI

OCCORRENTE

• sei fogli a righe o a quadretti

• pennarelli e matite colorate

• cucitrice

1 Scrivi su un foglio di brutta le emozioni che provi.

• qualche foglio di riciclo per la brutta copia su cui appuntare le parole del tuo vocabolario, le idee per la realizzazione del progetto, fare le prove dei colori da usare…

Scegli cinque emozioni secondo un criterio che decidi tu: le emozioni che provi spesso o quelle che provi raramente, quelle che ti fanno stare bene o quelle che ti fanno stare male…

Poi scrivi i loro nomi in ordine alfabetico su un altro foglio di brutta.

2 Numera i 6 fogli a righe e a quadretti: scrivi i numeri su una sola facciata, nell’angolo in basso a destra.

3 Il foglio numero 1 sarà la copertina del tuo vocabolario.

Osserva l'esempio e preparala. Prima scrivi in grande il titolo.

Nella seconda riga esplicita il criterio che hai seguito: per esempio “LE EMOZIONI CHE PIÙ FATICO A CONTROLLARE”, “LE EMOZIONI CHE DETESTO”, “LE EMOZIONI CHE ADORO”…

Infine colora secondo il tuo gusto, ma ricorda: anche i colori trasmettono emozioni!

di (nome e cognome)

LE EMOZIONI CHE

Sul foglio numero 2, realizza la prima pagina del tuo Emozionario, che ti servirà da modello per le altre pagine. Osserva l’esempio.

Nella parte in alto della pagina riporta le informazioni che si trovano sui vocabolari della lingua. Aiutati con lo schema che trovi a pagina 56 e scrivi:

• la parola nella sua forma base: deve essere ben visibile e colorata;

• la divisione in sillabe e le informazioni grammaticali anche abbreviate;

• il significato, che devi elaborare in autonomia o con la supervisione dell’insegnante;

• un esempio di uso della parola in una frase;

• il sinonimo o il contrario, oppure entrambi, della parola;

• l'origine della parola (puoi chiedere aiuto all’insegnante o a un adulto).

Ora aggiungi la parte emozionale e specifica:

• quando provi questa emozione;

• come la esprimi;

• come la controlli.

Oltre alle parole puoi usare dei disegni, una emoticon o una foto che comunichi l'emozione.

GIOIA

GIOIA (gio-ia) n. f.; una emozione che è motivo di soddisfazione e compiacimento: è una giornata piena di gioia!

SIN.: felicità;

CON.: tristezza, infelicità.

Origine : dal francese antico e a sua volta dal latino gaudium, gaudia.

Provo questa emozione quando qualcosa mi riesce bene , quando i miei genitori mi fanno una bella sorpresa e quando gioco con il mio

Esprimo la gioia con dei sorrisi che spuntano praticamente da soli, sento il ♥ che batte forte e una gran contentezza. Di certo arrossisco. Vorrei correre e saltellare. Anche il mio cane, quando è contento salta!

Per controllare questa emozione faccio qualche respiro, ma il sorriso mi resta dipinto in faccia.

5 Concluso il lavoro su tutte le pagine, sistemale bene una sull’altra con la copertina al primo posto e uniscile con una graffetta: il tuo Emozionario è pronto!

Adesso confrontati con i compagni e le compagne per scoprire quali emozioni avete scelto e quali sono stati i vostri diversi criteri di scelta.

Se volete e avete gli strumenti, potete digitalizzare gli “Emozionari della classe ”.

Con lo stesso metodo, quali altri vocabolari speciali vorreste realizzare?

Con la classe provate a pensare dei nuovi titoli.

Morfologia

Che cosa sarà mai la morfologia ?

Per scoprirlo aiutatemi a superare degli enigmi e a trovare le parole nascoste…

• In ogni parola sottolineata, trova la lettera sbagliata e scrivi la lettera corretta nella colonna accanto.

IL GATTO E IL DOPO

FIOCCHI DI NOVE

GELATO ALLA PENNA

SONO LE 10 DELLA PERA

PATATINE DRITTE

MEDAGLIA D' ORA

CI VEDIAMO ROMANI

SUCCO DI FRETTA

ULULA IL CUPO

GIUNTI ALLA FUNE

ASPETTA E SFERA

PROFUMO DI COSA

ATTENTI AL PANE

• Usa le lettere corrispondenti ai simboli del gioco della pagina 64 e scoprirai che cos’è la morfologia.

LA morfologia

Conoscere la morfologia significa avere una mappa per orientarti quando parli, leggi e scrivi, e gli strumenti giusti per parlare, leggere e scrivere meglio!

Non perdere l’occasione di imparare ciò che il nuovo capitolo ti offre.

I nomi

cioè cambia

Il nome è una parte variabile del discorso , cioè che cambia desinenza al maschile, femminile, singolare o plurale.

I nomi indicano

animali cose

� pecora, zebre, lupi, gufo

persone

1 Sottolinea tutti i nomi: sono 16.

� panettieri, attrice, cugine, lettore

� occhiali, piazza Roma, rabbia , libertà, sete

oggetti luoghi emozioni idee sensazioni

Mio padre faceva il professore, amava la montagna e la lettura.

Partiva per la montagna al mattino presto con certi suoi amici o con i miei fratelli. Il giorno dopo era, per la stanchezza, intrattabile; col viso rosso,

bruciato dal sole e il naso spalmato di una pomata gialla, leggeva il giornale in solitudine e bastava pochissimo per farlo arrabbiare.

Adatt. da Natalia Ginzburg, Lessico famigliare , Einaudi

2 Insieme a un compagno o una compagna, completa le tabelle con nomi di animali, cose e persone nelle diverse situazioni.

Per la strada

animali

persone

cose animali

persone

cose

Nel libro di storia Al Polo Nord Nelle favole

animali

persone

cose animali

persone

cose

Nomi comuni e propri

I nomi comuni

I nomi propri

ATTENZIONE

indicano in modo generico animali, persone e cose.

indicano in modo specifico animali, persone e cose.

Sono nomi propri:

• i nomi dei popoli antichi � gli Assiri, i Sumeri

• i nomi geografici e di città � Etna, Cagliari

• i titoli di libri, film, canzoni � La Sirenetta

• le marche di oggetti e prodotti.

MI ALLENO

� cane, zia, automobile

I nomi propri si scrivono sempre con la lettera maiuscola .

� Fido, Giuliana, Ferrari

• i gruppi sportivi, le squadre, i gruppi musicali � Milan, Inter

1 Completa.

nome comune di persona nome comune di animale nome comune di cosa

nonna Attila nome proprio di persona nome proprio di animale nome proprio di cosa

2 Completa con un nome proprio o un nome comune.

nome proprio nome comune

Adriatico amico cantante nome proprio nome comune squadra Napoli Tevere

Quaderno operativo pp. 166, 168

Nomi singolari e plurali

I nomi plurali indicano più di un elemento. singolari indicano un solo elemento.

ALLENO ran a top o ran e top i

1 Volgi i nomi al plurale. In caso di dubbio consulta il vocabolario .

1. tavolo

2. maestra

3. portico …………...…....……

4. rosa

5. mucca …………...…....……

6. arancia

7. lupo

8. fungo

9. frangia

2 Volgi i nomi al singolare o al plurale. Poi indica con X se ritieni le affermazioni vere (V) o false (F).

1. can e .....................................

2. problem i 3. dit o

• Tutti i nomi singolari finiscono in A oppure in O. V F

• Tutti i nomi plurali finiscono in E oppure in I. V F

3 Indica con una X i plurali errati e scrivi accanto la forma corretta.

• Ci sono nomi che si comportano in modo particolare. V F piega pieghe sindaco sindachi

ala ale farmacia farmace ...................................

zio zii obbligo obblighi goccia goccie uovo uovi

MI

ATTENZIONE

Ci sono nomi che si comportano in modo particolare.

• Nomi invariabili : hanno un’ unica forma per il singolare e il plurale e si distinguono con l’articolo.

• Nomi sovrabbondanti : hanno due plurali con due significati differenti .

• Nomi difettivi : hanno solo il plurale o il singolare . il caffè i caffè il muro i muri / le mura gli occhiali il pepe

MI ALLENO

4 Cancella il plurale errato e confrontati con un compagno o una compagna sui diversi significati.

1. Il computer controlla le braccia / i bracci del robot.

2. Solleva le braccia / i bracci in alto.

3. I corni / Le corna del toro fanno paura.

4. Nell’orchestra suonano anche le corna / i corni .

5 Scrivi i nomi in tabella nel gruppo corretto.

5. Facciamo insieme il giro delle mura / dei muri della città? nozze • riso • fiato • scimpanzé • pantaloni • coraggio • libertà • forbici • università

nomi difettivi con solo il singolare nomi difettivi con solo il plurale nomi invariabili

Nomi maschili e femminili

I nomi di persona e di animale possono essere di genere maschile e femminile e cambiano grazie alle desinenze.

nomi di genere maschile

ATTENZIONE

e

nomi di genere femminile

I nomi che hanno forme del tutto diverse per il maschile e il femminile sono chiamati nomi indipendenti . re regina donna uomo pecora ariete

MI ALLENO

1 Classifica i nomi in maschili ( M) o femminili ( F ). Segui l’esempio.

1. cavalle

2. Spagna

3. Rocco

4. amici 5. cane

7. gru

8. pagina

10. moglie

11. cavallo

12. profumo F

6. pinguino

9. ragù

L’articolo ti aiuta a riconoscere il genere dei nomi di cosa.

2 Completa la tabella. Poi rispondi.

maschile femminile

l’asino la gallina .............................. la poetessa il papà maschile femminile le cuoche il contadino .............................. la bambina i maestri

• Quali sono i nomi maschili e femminili indipendenti presenti nella tabella?

ATTENZIONE

• Nomi di genere comune : hanno una sola forma per il maschile e il femminile. L’articolo aiuta a distinguere il genere.

• Nomi di genere promiscuo : sono nomi di animale con una sola forma. Si aggiunge la parola maschio o femmina per distinguere il genere. il pianista la balena maschio la pianista la balena femmina

MI ALLENO

3 Colora i nomi che hanno una sola forma per il maschile e il femminile (nomi di genere comune).

cassiera lupa

4 Colora i nomi che NON sono di genere promiscuo. Se hai dei dubbi consulta il vocabolario.

5 Cancella la coppia in cui la freccia non dice la verità e motiva la tua scelta. la freccia dice “è il maschile di”

cavallo cavalla libraio libraia banco banca zio zia nipote papà rondine giornalista equilibrista leonessa sarto insegnante oca parente maestra ape zia librai tigre atleta operaio falco merla cane fagiana custode

• Ho cancellato la coppia perché

Nomi concreti e astratti

I nomi concreti

I nomi astratti

MI ALLENO

indicano ciò che si percepisce con uno dei cinque sensi.

indicano ciò che non si percepisce con i sensi: le emozioni, le idee, i sentimenti, le sensazioni.

casco

maglione bambina sicurezza

bicicletta

bicicletta

compagnìa

bambino

allegria

1 Indica con una X con quale organo di senso può essere percepito ogni nome.

Poi scrivi se è concreto o astratto .

NOME vista udito odorato gusto tatto concreto o astratto ? generosità zucchero pioggia simpatia miagolio

2 Cancella dal crucipuzzle i nomi concreti in orizzontale. Trova il nome astratto nascosto e scrivi una frase con quest'ultimo.

R M U G G I T O

A M A T I T A B

B N E G O Z I O

B A N D I E R A

P E C O R E I A

Nome astratto: Frase: .................................................................................................. ...............................................................................................................

I nomi collettivi

Nomi collettivi

indicano al singolare un insieme di persone, di animali o di cose dello stesso tipo.

pino pecora

insieme di pini pineta

1 Collega il nome collettivo all’insieme corrispondente.

mobilia insieme di libri insieme di pesci

flotta insieme di stelle insieme di insetti

costellazione

biblioteca

insieme di mobili insieme di scolari

insieme di pecore gregge

sciame scolaresca fauna banco insieme di navi insieme di animali

2 In ogni frase sottolinea il nome collettivo e spiegane il significato. Aiutati con il vocabolario.

1. L’equipaggio governava la nave con competenza.

2. Scese in campo la squadra di pallavolo femminile.

3. La biancheria è ben piegata nei cassetti.

MI ALLENO

Nomi primitivi e derivati

Il nome primitivo è formato da radice + desinenza latt + e

Il nome derivato

è formato dalla radice del nome primitivo con l'aggiunta di un prefisso o un suffisso che ne cambia il significato latt + aio

latteria latt icini latt ante latt iera latt aio

1 Collega con una freccia ogni nome primitivo ai suoi nomi derivati .

orefice erbivori gelateria marina imbiancatura pennuto marinaio

gelo penna mare erba oro bianco

2 Forma i nomi derivati con i suffissi indicati nella tabella, quando possibile.

diserbante mareggiata erbario oreficeria gelataio gelata imbianchino -aio / -aia -iero / -iera -ista

gelat-o

camer-a

cor-o

fior-e

vel-a

Nomi alterati

I nomi alterati sono nomi derivati con un suffisso che non cambia il significato del nome primitivo ma aggiunge una sfumatura : più grande, più piccolo…

I falsi alterati sono nomi che hanno la parte finale simile a un suffisso, ma sono nomi primitivi: torrone torre ! non deriva da casa cas ina cas uccia cas ona cas accia

alterazioni diminutivo vezzeggiativo accrescitivo dispregiativo

suffisso -ino • -etto -ello • -icciolo -uccio • -etto • -otto -one -accio • -astro

significato piccolo carino grande brutto

1 Altera i nomi primitivi e completa la tabella.

nome primitivo diminutivo vezzeggiativo accrescitivo dispregiativo via libro paese cane uomo

2 Classifica i nomi e scrivi accanto D (diminutivo), V (vezzeggiativo), A (accrescitivo), Ds (dispregiativo). Indica con F l’unico falso alterato.

1. paroline

7. tempaccio

2. scalone

3. finestrella

4. postaccio

5. muricciolo

6. mattino

8. borsone

9. poetastro

10. quadernone

11. nipotini

12. orsacchiotto

MI ALLENO

Nomi composti

I nomi composti sono formati dall’unione di due parole diverse. Per il plurale dei nomi composti conviene sempre consultare il vocabolario.

1 nome + nome capotreno

2 aggettivo + aggettivo pianoforte

5 nome + aggettivo cassaforte

MI ALLENO

3 verbo + verbo leccalecca

6 verbo + nome guardalinee

4 aggettivo + nome gentiluomo

7 aggettivo + verbo belvedere

1 Insieme a un compagno o una compagna, scomponi i nomi composti, consulta la tabella sopra e indica a quale categoria appartengono le parole. Segui l’esempio.

2 Indica con una X il plurale corretto. Se hai dei dubbi, consulta il vocabolario. conta / giri saliscendi grillotalpa aspirapolvere stendibiancheria melograno lasciapassare toporagno chiaroscuro 6

1. la piattaforma le piattaforme le piatteforme

2. il parafango i parafanghi i parifanghi

3. la ferrovia le ferrovie le ferrivia

4. il biancospino i bianchispini i biancospini

5. il cavatappo i cavatappi i cavitappi

Gli articoli

Gli articoli sono una parte variabile del discorso . Accompagnano i nomi e aiutano a precisarne il genere e il numero.

Gli articoli sono di tre tipi: determinativi , indeterminativi o partitivi .

ARTICOLI DETERMINATIVI

Precisano persone, animali, cose.

maschile femminile

singolare il • lo • l’ la • l’

plurale i • gli le

ARTICOLO INDETERMINATIVO

Indicano persone, animali, cose in modo non preciso. Non hanno il plurale.

maschile femminile

singolare un • uno un’ • una

ARTICOLI PARTITIVI

maschile femminile

singolare del • dello della • dell’

Indicano una quantità non precisa di animali, persone o cose. Si usano come plurale degli articoli indeterminativi. il gallo canta un gallo canta dei galli cantano

plurale dei • degli delle

MI ALLENO

1 Sottolinea in rosso gli articoli determinativi, in verde gli articoli indeterminativi e cerchia gli articoli partitivi.

1. Posso prendere dei pennarelli dal tuo astuccio? I pennarelli che ho non colorano più.

2. La cuoca preparò gli spaghetti con un sughetto di pomodoro e una manciata di origano.

3. Costruire con della paglia uno spaventapasseri per l’orto di zio Giovanni è un’idea geniale!

4. Come tutti gli uccelli urbani, le cornacchie sono campionesse di adattamento.

Quaderno operativo

MI ALLENO

2 Volgi al plurale.

l’ombra

l’attore

l’oca ........................................

l’uomo ........................................

3 Volgi al singolare.

gli ospiti

gli spazi

le spie ........................................

le dita

4 Completa i nomi con l’articolo determinativo adatto.

entrata isolotto scalino camera urlo sport panca idea

5 Indica con X l’articolo corretto per ogni nome.

nome un uno una un' sogno zuppa sportivo

esperienza

ATTENZIONE

nome un uno una un' collana specchio orchidea esempio

Per non confondere gli articoli partitivi con le preposizioni del , dello della , dei , degli , delle , ecco una strategia: quando puoi sostituire con un po’ di oppure alcuni si tratta di un articolo partitivo.

• Ho delle nocciole = Ho un po’ di nocciole

6 Indica con una X la frase con un articolo partitivo.

1. Il canto delle capinere è musicale e armonioso.

2. Posso prendere delle caramelle da questo sacchetto?

3. Leo e Paolo sono i figli della sorella di mia madre.

4. Mi piace ascoltare il rumore delle onde.

A COLPO D’OCCHIO

Usa la mappa di questa pagina per ripassare gli articoli e controllare quando fai gli esercizi.

l' l'orso

il il gatto

lo lo sciame

gli sciami i gatti i

gli orsi

singolare

INDETERMINATIVI

maschile

plurale

gli

ARTICOLI

DETERMINATIVI

l' l'ape la la giraffa

singolare

femminile

plurale le le giraffe

le api

maschile

un orso un gatto un

uno sciame uno un'ape un'

femminile

una giraffa una dello yogurt dello

singolare

maschile

del miele del

PARTITIVI

plurale

dei gatti dei

degli orsi

degli sciami degli

singolare

della farina della

femminile

plurale

delle api delle giraffe delle

NOMI E ARTICOLI

1 Esegui l’analisi grammaticale in tabella: indica con X le caratteristiche di ogni nome . Osserva l’esempio e continua.

Teresina

portasapone

stormo zebre

Sardegna muretti barcaiolo infermiere

Gianfranco nostalgia comune

2 Per ogni riga scrivi un nome con le caratteristiche indicate dalle X , come nell’esempio.

3 Leggi il testo con attenzione almeno due volte, sottolinea i nomi e cerchia gli articoli . Poi rispondi e completa.

L’archeologo Leonard Woolley scoprì la città di Ur, in Mesopotamia e ricostruì, con pazienza, insieme ai suoi collaboratori, la vita degli abitanti. In via Larga 1, dove aveva vissuto un certo Igmil-sin, gli archeologi trovarono tante tavolette scritte, ma piene di errori! In un’enorme stanza vennero poi trovate tavolette di terracotta con i numeri, le tabelline, i racconti, il vocabolario: una biblioteca! La casa era una delle scuole di Ur e Igmil-sin è il primo insegnante della storia di cui si conoscono il nome e l’indirizzo.

Adatt. da M. Grillo, E non dire uffa! , Città Nuova

• Quanti sono i nomi propri (senza ripetizioni) nel testo?

• Come hai fatto a riconoscerli? .................................................................................................................................

• Conta tutti i nomi comuni di persona che hai sottolineato: quanti sono? ..............................................

• Cerca il nome astratto nel testo e scrivilo (riga 2):

• Scrivi il femminile del nome “collaboratori” (riga 3):

• Cerca il nome collettivo e scrivilo (riga 7):

• Cerca il nome composto e scrivilo (riga 6):

• Cerca il nome alterato e scrivilo (riga 5):

• Indica con una X la risposta corretta per te.

• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.

• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). molti errori (più di 10).

• In conclusione posso dire che: conosco e uso i nomi e gli articoli in modo corretto. conosco e uso i nomi e gli articoli in modo abbastanza corretto. conosco e uso i nomi e gli articoli in modo poco corretto.

• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono:

= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare

MI VALUTO

Gli aggettivi

Gli aggettivi accompagnano i nomi per precisare una qualità o dare altre informazioni (tempo, spazio quantità…).

Sono una parte variabile del discorso e concordano con il nome e l’articolo a cui si riferiscono.

Gli aggettivi si classificano in:

QUALIFICATIVI • pesci rossi

AGGETTIVI

DETERMINATIVI

dimostrativi • quella volta, questo vestito possessivi • mio fratello indefiniti • ogni frase numerali • due piccioni, primo posto interrogativi /esclamativi • quale gioco? quanti libri!

MI ALLENO

1 Leggi il testo, sottolinea tutti gli aggettivi e collegali al nome a cui si riferiscono. Segui l’esempio.

L’Artide è un ambiente affascinante e fragile .

I ghiacci bianchissimi si estendono a perdita d’occhio.

Le temperature gelide e implacabili mettono alla prova ogni creatura che osa avventurarsi lì.

Gli animali che vivono in quel luogo, come l’orso polare, mostrano straordinari adattamenti per sopravvivere.

Là, in quell’universo misterioso e incontaminato, l’uomo è piccolo davanti alla grandezza della natura.

Aggettivi qualificativi

Gli aggettivi qualificativi

una qualità

indicano

un carattere

• capelli biondi , poltrona comoda

• persone educate , libri nuovi

un modo di essere

MI ALLENO

• ragazzo alto , rana piccolina

1 Scrivi l’aggettivo o gli aggettivi qualificativi che si riferiscono ai nomi colorati.

1. La lingua italiana si arricchisce continuamente di nuove parole , di solito si tratta di vocaboli stranieri.

• lingua

• parole

• vocaboli

2. Un’abbondante e inaspettata nevicata coprì nottetempo il villaggio di un soffice manto bianco.

• nevicata

• villaggio

• manto

2 Scrivi il nome a cui si riferiscono gli aggettivi qualificativi sottolineati. Fai attenzione: un nome può essere accompagnato da più aggettivi.

1. Sull’isola le spiagge sono minuscole , e raggiungibili solo a piedi, ma la sabbia rosa e l’acqua cristallina ripagano di tutto.

• minuscole

• raggiungibili

rosa

cristallina

2. La piccola città di Aosta è circondata da importanti montagne, attraversata da un impetuoso torrente alpino che si getta nel fiume Dora Baltea.

• piccola

• impetuoso

• importanti

• alpino

3 Completa ogni aggettivo con la desinenza corretta per concordarlo al nome e all’articolo.

• un atleta olimpic

• una car amica

• un’insegnante simpatic

• un’erborista scrupolos

• un elettricista attent

• un editore conosciut

• un operaio qualificat .....

• un’automobilista sicur .....

4 Completa le frasi con l’aggettivo proposto e colora nello stesso modo le frasi in cui l’aggettivo mantiene la stessa forma. Infine rispondi.

maschile femminile

• un ortolano simpatic gentile

singolare Ho incontrato un signore ……..............………. Ho incontrato una signora ……..............……….

plurale Ho incontrato dei signori

Ho incontrato delle signore

maschile femminile

singolare Ho eseguito un lavoro

plurale Ho eseguito dei lavori

accurato

Ho fatto una ricerca

Ho fatto ricerche

maschile femminile

singolare Otto è un numero ……..............……….

plurale Uno e tre sono numeri

pari

Dieci è una cifra ……..............……….

Due e quattro sono cifre

• Gli aggettivi possono essere invariabili? SÌ NO

5 UN PASSO IN PI Ù Trova un aggettivo qualificativo per sostituire la parte sottolineata. Osserva l’esempio.

• Giacca che si può lavare lavabile

• Missione che non è possibile

• Persona che non si può sostituire

• Vacanze dell’estate

• Amici che arrivano dall’Olanda ........................................

Aggettivi derivati e alterati

Gli aggettivi qualificativi (come i nomi) possono essere

derivati da un nome

• il mare blu composti • gonna grigioverde alterati con un prefisso o un suffisso

• territorio desertico primitivi

• letto piccolino

1 Insieme a un compagno o una compagna, trova il nome da cui derivano i seguenti aggettivi qualificativi, come nell’esempio.

1. pauroso paura

2. terrestre

3. affamata

4. burrascoso

5. allegre

6. sinceri ........................................

7. preciso ........................................

8. primaverile

2 Altera quando possibile i seguenti aggettivi qualificativi.

Controlla i suffissi a pagina 75! aggettivo diminutivo vezzeggiativo accrescitivo dispregiativo verde furbo cattivo

3 UN PASSO IN PI Ù Leggi attentamente e indica con una X la frase in cui la parola “caldo” smette di comportarsi da aggettivo e diventa un nome. Poi confrontati con i compagni e le compagne e trovate degli altri esempi.

A luglio, con il caldo insopportabile, studiare è davvero difficile.

Un tè caldo in piena estate? No grazie, preferisco qualcosa di fresco.

In inverno la gatta Nilde trova sempre un posticino caldo dove dormire.

I gradi dell’aggettivo

Gli aggettivi qualificativi esprimono le qualità con diversi gradi di intensità.

grado positivo grado comparativo grado superlativo

MI ALLENO

1

indica solo la qualità senza confronti indica un confronto

di maggioranza di uguaglianza di minoranza

indica una qualità al massimo grado

assoluto relativo

• Lia è alta

• Lia è più alta di Eva.

• Lia è alta tanto quanto Eva.

• Lia è alta come Eva.

• Lia è meno alta di Eva.

• Lia è altissima .

• Lia è molto alta .

• Lia è assai alta

• Lia è alta alta .

Sottolinea i comparativi e indica con una X se sono di: uguaglianza (U), minoranza (MIN) o maggioranza (MAG).

• Lia è la più alta tra le mie amiche.

1. La conoscenza dell’inglese è più diffusa rispetto al passato. U MIN MAG

2. Le richieste di Maria sono importanti come le tue! U MIN MAG

3. Il traffico nei paesi è meno caotico che in città. U MIN MAG

4. Tua sorella è lenta come una tartaruga! U MIN MAG

5. Il Tevere è meno lungo del Po. U MIN MAG

2 Sottolinea i superlativi relativi e cerchia i superlativi assoluti.

1. Sei tu il più simpatico tra tutti.

2. Lo zaino è molto pesante.

3. Aldo è assai timido.

4. Che verifica superdifficile!

5. È il più bel cane del mondo.

6. Angela è bravissima.

Anche con i prefissi ultra- , arci- , extra- , stra- si formano i superlativi assoluti.

ATTENZIONE

Alcuni aggettivi hanno forme speciali di comparativi e superlativi , oltre alle forme regolari.

comparativo di maggioranza superlativo relativo superlativo assoluto

positivo regolare speciale regolare speciale regolare speciale buono più buono migliore il più buono il migliore buonissimo ottimo

cattivo più cattivo peggiore il più cattivo il peggiore cattivissimo pessimo

grande più grande maggiore il più grande il maggiore grandissimo massimo

piccolo più piccolo minore il più piccolo il minore piccolissimo minimo

alto più alto superiore il più alto il superiore altissimo sommo

basso più basso inferiore il più basso l’inferiore bassissimo infimo

MI ALLENO

3

In ogni frase, sottolinea gli aggettivi qualificativi e classificali come nell’esempio.

1. Appoggia i libri sul ripiano superiore . superlativo relativo

2. La pigrizia è un pessimo difetto.

3. Questa è la peggior partita dell’anno!

4. Hai avuto un’ottima valutazione.

5. La nonna ha una piccola casa al lago.

6. Anna è la maggiore tra le mie cugine.

4 In ogni gruppo cancella le frasi con gli aggettivi sbagliati. Poi confrontati con un compagno o una compagna.

Questa torta è ottima.

Questa torta è molto ottima.

Questa torta è ottimissima. È una pessima idea. È la più pessima idea. È un’idea molto pessima.

5 Insieme a un compagno o una compagna, analizza gli aggettivi qualificativi in tabella con X . Segui l’esempio.

aggettivo maschile femminile singolare plurale grado positivo comparativo di minoranza comparativo di uguaglianza comparativo di maggioranza super. relativo super. assoluto

la più solida X X X nuovo nuovo ibrido meno resistente di solitaria intelligente tanto quanto superveloce più conosciuta di pochi

6 Trasforma nella forma speciale ogni comparativo o superlativo colorato. Segui l’esempio.

1. Questo risotto è il più buono che abbia mangiato. il migliore

2. La quantità di zucchero che puoi usare è piccolissima . ……………………....………….

3. Devi fare almeno un piccolissimo sforzo.

4. Ora serve grandissima attenzione!

5. Adesso hai raggiunto il livello è più alto

7 Indica con una X l’aggettivo che completa la frase in modo corretto.

1. A Reggello, vicino a Firenze, c’è una sequoia massima grandissima .

2. Ad oggi l’età minima piccolissima per usare WhatsApp è di 13 anni.

3. Ornella ha un minimo piccolissimo neo sulla guancia sinistra.

4. In Italia l’età massima grandissima per guidare il camion è di 68 anni

Aggettivi possessivi

Gli aggettivi possessivi indicano a chi appartiene ciò di cui si parla e chiariscono la relazione con una persona.

• La tua auto è gialla.

• Con i miei amici mi diverto.

MI ALLENO

singolare plurale

maschile femminile maschile femminile

mio mia miei mie

tuo tua tuoi tue

suo sua suoi sue nostro nostra nostri nostre

vostro vostra vostri vostre

loro loro loro loro proprio propria propri proprie

altrui altrui altrui altrui

1 Cerchia gli aggettivi possessivi e sottolinea il nome a cui ciascun aggettivo si riferisce.

1. Posso vedere i tuoi disegni?

2. Darya è originaria del nord dell’Ucraina, i suoi figli vivono ancora laggiù.

3. La vostra presenza è utile perché fa al caso nostro.

4. Ci sono persone che pensano esclusivamente ai propri interessi.

5. I miei amici passano i loro momenti liberi al parco giochi vicino a casa mia.

2 Insieme a un compagno o una compagna, sostituisci la parte sottolineata con l’aggettivo possessivo adatto. Segui l’esempio.

• Le posate che appartengono a me le mie posate

• I pennelli che lui possiede

• Le penne che appartengono a lei

• Gli zaini che possiedono gli altri

3 UN PASSO IN PI Ù Leggi la tabella in alto e rispondi.

• Quali aggettivi possessivi sono variabili o invariabili? Perché?

Aggettivi dimostrativi

Gli aggettivi dimostrativi indicano la posizione di un elemento nello spazio e nel tempo rispetto a chi parla e a chi ascolta

singolare plurale maschile femminile maschile femminile

questo • quest’ questa • quest’ questi queste codesto codesta codesti codeste quello • quel • quell’ quella • quell’ quegli • quei quelle tale tale tali tali stesso stessa stessi stesse medesimo medesima medesimi medesime

ATTENZIONE

Osserva l’uso delle forme singolari e plurali di quello :

quello sgabello quegli sgabelli

quel bambino quei bambini

quell’ orso quegli orsi

MI ALLENO

1 Cerchia l’aggettivo dimostrativo e sottolinea il nome a cui ciascun aggettivo si riferisce.

1. Abbiamo la stessa opinione a proposito di questo argomento.

2. Questo vecchio maglione non mi va più bene.

3. Oggi sei noiosissimo, ripeti la medesima cosa da ore!

4. Questa stanza è illuminata da quell’unica finestra.

2 Completa con un aggettivo dimostrativo adatto. Poi confrontati con i compagni e le compagne.

1. La scala della soffitta era malandata, su ……………........… gradini si rischiava di scivolare.

2. Ci siamo casualmente trovati sullo treno diretto a Napoli.

3. mattina sono arrivata a scuola in ritardo.

Aggettivi indefiniti

Gli aggettivi indefiniti danno informazioni sulla quantità e sulla qualità del nome che accompagnano in modo generico.

tanto • poco • molto • qualche • ogni • qualunque • qualsiasi • nessuno • alcuno • troppo • parecchio • altrettanto • diverso...

• Anna prende alcune caramelle da una ciotola con molti dolciumi.

1 Insieme a un compagno o una compagna, completa la tabella e rispondi.

singolare

plurale maschile femminile maschile femminile certo alcune poca troppi qualche ogni

• Come si comportano gli aggettivi indefiniti qualche e ogni ?

2 Cerchia gli aggettivi indefiniti e sottolinea il nome a cui ciascun aggettivo si riferisce.

1. In certe domeniche tutti i musei statali hanno l’ingresso gratuito.

2. È passato tanto tempo da quell’episodio, ma ho ancora parecchi ricordi.

ogni aggettivi indefiniti

4. Ho qualche speranza di vincere la gara, ma nessuna certezza.

5. Qualunque data per me va bene: ho pochi impegni e li posso spostare.

3. Ci sono diverse versioni di questa canzone, ogni giorno io ne ascolto una.

MI ALLENO

Aggettivi numerali

MI ALLENO con quantità aggettivi numerali

cardinali ordinali

indicano la quantità sono invariabili

indicano la posizione in una serie sono variabili

Gli aggettivi numerali indicano con precisione la quantità e la posizione dei nomi che accompagnano.

• Ecco il numero sette . • Carla ha anche una seconda laurea.

1 Cerchia in rosso l’aggettivo numerale cardinale e sottolinea in rosso il nome a cui si riferisce. Cerchia in blu l’aggettivo numerale ordinale e sottolinea in blu il nome a cui si riferisce.

• Il primo giorno dell’anno scolastico è sempre una festa.

• La mia mamma è la seconda figlia di cinque sorelle.

• Adele, Serena, Maria e Delia sono quattro amiche che cantano nello stesso coro.

• Sono arrivato al secondo posto su sessanta atleti che hanno preso parte alla gara.

• Per il suo quattordicesimo compleanno mio fratello ha chiesto un regalo esagerato.

• Il comune d'Italia con il minor numero di abitanti è Morterone, in provincia di Lecco, con 31 abitanti.

2 Trasforma gli aggettivi numerali cardinali in ordinali come nell’esempio. Poi confrontati con un compagno o una compagna.

otto ottavo trentasei novanta dodici cento mille e

3 Completa con gli aggettivi numerali adatti.

1. In classe siamo in alunni, femmine e maschi.

2. In un anno ci sono mesi, ora siamo nel mese dell’anno.

3. La scuola terminerà il giugno, quindi alle vacanze estive mancano giorni!

4. Questo libro di grammatica è composto da pagine, questo esercizio si trova alla pagina.

A COLPO D’OCCHIO

Usa la mappa di questa pagina per ripassare i gradi degli aggettivi qualificativi e controllare quando fai gli esercizi.

POSITIVO

GRADI

DELL’AGGETTIVO

QUALIFICATIVO

COMPARATIVO

alta

alta come... di uguaglianza

SUPERLATIVO

più alta di... di maggioranza

altissima, molto alta assoluto meno alta di... di minoranza

la più alta... relativo

AGGETTIVI

1 Esegui l’analisi grammaticale in tabella. In ogni frase sottolinea

l’ aggettivo e indica con X le caratteristiche.

Segui l’esempio.

A quest’ora ho fame. X X X

Certe notti dormo male.

Il mio parere non conta?

Ieri il tramonto è stato bellissimo!

È stata una vacanza avventurosa.

È il ventesimo compleanno di Mara.

È un abete di trenta metri d’altezza.

Quel gatto dorme beatamente.

2 Trasforma l’ aggettivo qualificativo di partenza con le caratteristiche indicate dalle X . qualificativo dimostrativo possessivo indefinito maschile femminile singolare plurale

aggettivo qualificativo maschile femminile singolare plurale grado positivo comparativo di minoranza comparativo di uguaglianza comparativo di maggioranza super. relativo super. assoluto allegro X X X allegre pigro X X X impaurito X X X povero X X X complicato X X X isolato X X X piccolo X X X

3 Leggi il testo con attenzione almeno due volte e sottolinea gli aggettivi qualificativi. Poi esegui e completa.

Gatto Attila, che cosa dire di lui? Sette chili di allegra furbizia, pelo grigino, gli occhi verdi e vivaci. Sono passati dieci anni dal nostro primo incontro sul lago di Como, dopo un furioso temporale. Arrivava il buio e ho visto uscire dal bosco vicino al nostro giardino questo micino inseguito da un gufo enorme. Allontanare il gufo dalla sua cena è stata un’impresa complicata ed è servita parecchia pazienza per calmare il gatto. Quanto tempo è passato da allora! Sono convinta però che quell’incontro sia stato tra i migliori incontri della mia vita.

• L’aggettivo “estivo” deriva dal nome: …………………………………..........................................................………….

• L’aggettivo “grigino” ha la particolarità di essere …………………………………....................................………….

• Nel testo cerchia gli aggettivi possessivi e sottolinea i nomi a cui si riferiscono con lo stesso colore.

• L’aggettivo che accompagna il nome “pazienza” (riga 6) è ed è un aggettivo: dimostrativo possessivo indefinito numerale

• Nelle righe 2 e 3 si trovano un aggettivo numerale cardinale e un aggettivo numerale ordinale

• Scrivi l'aggettivo dimostrativo che trovi nella riga 8 .......................................

• Indica con una X la risposta corretta per te.

• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.

• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). molti errori (più di 10).

• In conclusione posso dire che: conosco e uso gli aggettivi in modo corretto. conosco e uso gli aggettivi in modo abbastanza corretto. conosco e uso gli aggettivi in modo poco corretto.

• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono:

= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare

MI VALUTO

I pronomi

I pronomi si usano “invece del nome” per evitare ripetizioni. Sono una parte variabile del discorso : concordano in genere e numero con il nome che sostituiscono. Alcuni pronomi sono invariabili. I pronomi si classificano in:

PERSONALI

PRONOMI

DETERMINATIVI

ATTENZIONE

� Viaggio con Ester, lei è mia cugina.

possessivi � Mia sorella gioca a pallavolo con la tua . dimostrativi � Questa sedia è rotta, prendi quella . indefiniti � Vuoi altra macedonia? Ce n’è parecchia . numerali � Prendi sei panini, tre li congeliamo. interrogativi /esclamativi � Quale vuoi? Quanto costa!

Alcuni pronomi determinativi hanno la stessa forma degli aggettivi determinativi . Come distinguerli? Se accompagnano il nome sono aggettivi, se il nome non c'è sono pronomi.

� La tua bicicletta è accanto alla mia .

MI ALLENO

Cancella il nome ripetuto e riscrivi la frase con un pronome. Segui l’esempio.

1. Il mio zaino è giallo, il tuo zaino è blu. Il mio zaino è giallo, il tuo è blu.

2. Il primo bicchiere è vuoto, il secondo bicchiere no.

3. Tu hai tanti amici, io pochi amici.

4. Cambio le scarpe, queste scarpe sono rotte.

2 Scrivi quale nome sostituiscono i pronomi evidenziati.

1. A quattro anni ho messo gli sci, a otto mi sentivo un campione e a dieci ho affrontato la mia prima gara di discesa libera.

2. Il mio è un mediocre disegno, il tuo è più bello, ma è il suo a essere bellissimo!

3. Quanti errori hai commesso nei calcoli? Tanti , pochi o nessuno ?

• nome:

• nome:

• nome: ..…….................

Pronomi personali

I pronomi personali indicano una persona, un animale o una cosa senza ripetere il nome. � Aspetta ci ! Noi veniamo con te .

Osserva la tabella con le forme per il soggetto e per i complementi.

persona soggetto complemento

1ª pers. sing. io me • mi

2ª pers. sing. tu te • ti

3ª pers. sing. maschile femminile egli • lui • esso ella • lei • essa lui • lo • gli • si • ne • sé lei • la • le • si • ne • sé

1ª pers. plur. noi noi • ci • ce

2ª pers. plur. voi voi • vi • ve

3ª pers. plur. maschile femminile essi • loro esse • loro essi • loro • li • si • ne • sé esse • loro • le • si • ne • sé

ATTENZIONE

• Egli , lui , lei si usano per le persone.

• Esso , essa si usano per animali e cose.

• Essi , esse , loro si usano per persone, animali e cose.

MI ALLENO

1 Completa con i pronomi personali soggetto adatti.

1. sono felice per te.

2. è un’amica leale.

3. sono una grande squadra.

4. Quando siete partite ?

5. entrammo in campo spavaldi.

6. ha cinguettato tutto il pomeriggio.

2 Nella tabella sopra cerchia i pronomi uguali agli articoli determinativi e riscrivili qui sotto. Poi confrontati con i compagni e le compagne.

Ricordati: gli articoli stanno vicino ai nomi, i pronomi vicino ai verbi.

3 Distingui i pronomi (P) dagli articoli (A). Segui l’esempio.

1. Lo ( P ) riconosco: quello è il cane del signor Luigi, lo ( …...... ) zio di Jacopo.

2. Oggi Faisal era con gli ( …...... ) amici, ho deciso che gli ( …...... ) parlerò domani.

3. Lo ( ) zaino di Carlotta è color pervinca, di chi sia questo verde non lo ( ) so.

4. Ecco le ( ) lettere che mio nonno archeologo scriveva da Ur, le ( ) vuoi leggere?

5. La ( ) nonna resta immobile, mentre mio fratello la ( ) ritrae con colori e pennelli.

4 Cambia i pronomi come nell'esempio.

1. A me interessa Mi interessa

2. A lui piacerà

3. A noi serve ..........................................

4. Ettore saluta te

5. Dico a lei

6. Andrea chiamerà voi

5 Osserva l’esempio: sostituisci i nomi sottolineati con i pronomi gli o le prima del verbo.

Fai attenzione a usare le forme maschili e femminili adatte.

1. Chiamo Eva e Lia e invito Eva e Lia da me. Chiamo Eva e Lia e le invito da me.

2. Enzo è malato, così porto a Enzo i compiti. ...........................................................

3. Sandra è una musicista, piace a Sandra suonare.

4. Ho visto Sara, a Sara ho detto di passare a trovarci.

5. Paolo non c’è, quando torna dirò a Paolo che lo cerchi.

6 Cancella con una X i pronomi sbagliati. La tabella della pagina precedente ti è di aiuto.

1. Gigi è in ritardo, gli / le sarà capitato un imprevisto.

2. Lavoro in gruppo con Massimo, con egli / lui vado d’accordo. Noi vi / ci capiamo!

3. Tom e Saul non ci / si conoscono tra essi / loro , io invece gli / li conosco: sono ottimi atleti!

4. Ricorda a Malak che noi aspettiamo l’invito a cena che vi / ci ha promesso.

5. Buongiorno signora Biagi, gli / le telefono dallo studio dentistico.

Pronomi possessivi

I pronomi possessivi precisano a chi appartiene ciò che è indicato dal nome che sostituiscono.

Gli aggettivi e i pronomi possessivi sono uguali nella forma: cambia la loro funzione in rapporto al nome a cui si riferiscono.

Il mio gelato è al pistacchio, il tuo alla fragola

accompagna il nome sostituisce il nome

è un aggettivo

è un pronome singolare plurale maschile femminile maschile femminile

1 a persona singolare mio mia miei mie

2 a persona singolare tuo tua tuoi tue

3 a persona singolare suo • proprio altrui sua • propria altrui suoi • propri altrui sue • proprie altrui

1 a persona plurale nostro nostra nostri nostre

2 a persona plurale vostro vostra vostri vostre

3 a persona plurale loro • proprio altrui loro • propria altrui loro • propri altrui loro • proprie altrui

MI ALLENO

1

In ogni frase sottolinea il pronome possessivo e scrivi il nome che sostituisce.

1. È raro che le sue opinioni siano simili alle mie.

2. Siccome la mia è finita posso usare la tua colla per favore?

3. Ciascuno ha i propri interessi, io ho i miei e tu i tuoi. .....................................................

4. Per ora ecco i vostri caffè, i nostri arriveranno tra poco.

2 Indica con una X la frase che contiene un pronome possessivo.

Nel mio giardino una coppia di merli ha fatto il nido nella siepe. Tra tutti gli sport i miei preferiti sono il nuoto e lo sci. Rimanete tutti e tutte al vostro posto.

Pronomi dimostrativi

I pronomi dimostrativi indicano la posizione del nome che sostituiscono nello spazio e nel tempo rispetto a chi parla e a chi ascolta.

A seconda della loro funzione rispetto al nome, i dimostrativi scritti in nero possono essere pronomi o aggettivi . I dimostrativi scritti in rosso Questo cane marrone è Pinco, quello nero è Pallino.

accompagna il nome sostituisce il nome è un aggettivo è un pronome

singolare

sono solo pronomi .

plurale maschile femminile maschile femminile questo questa questi queste codesto codesta codesti codeste quello quella quelli quelle tale tale tali tali stesso stessa stessi stesse medesimo medesima medesimi medesime costui costei costoro costoro colui colei coloro coloro ciò ciò ciò ciò

MI ALLENO

costoro

1 In ogni frase sottolinea il pronome dimostrativo e scrivi il nome che sostituisce.

1. Quei libri sono in vendita, mentre questi sono in omaggio.

2. L’hobby che appassiona tutte e due è il medesimo.

3. Passa a trovarmi: il mio indirizzo è ancora lo stesso.

4. La mia bicicletta è vecchia, quella di Emma è nuovissima.

2 Indica con una X la frase che contiene un pronome dimostrativo.

1. Hai litigato con quel tuo amico, ciò non mi è piaciuto affatto.

2. Quegli abiti sono ormai piccoli per te, prova invece questi nuovi acquisti.

3. Il traghetto oscillava sbatacchiato dalla burrasca e io avevo una tale paura!

Pronomi indefiniti

I pronomi indefiniti danno informazioni in modo generico sulla quantità e sulla qualità del nome che sostituiscono.

Osserva: ci sono indefiniti che possono essere pronomi o aggettivi , mentre altri sono solo pronomi .

indefiniti

aggettivi o pronomi solo pronomi

tanto � poco � molto � nessuno � alcuno � troppo � parecchio � altrettanto � diverso...

qualcosa � qualcuno � chiunque � ognuno � uno � nulla � niente � chicchessia � checché � alcunché…

Monica ha alcune valige, Camilla ne ha troppe .

accompagna il nome sostituisce il nome è un aggettivo è un pronome

MI ALLENO

Sottolinea i pronomi indefiniti in rosso e gli aggettivi indefiniti in blu .

1. Qualcuno ha visto il mio telefono? Certe volte sono così distratto!

2. In tanti parteciperanno alla festa in spiaggia, ma in pochi ci aiuteranno poi a pulire.

3. Non puoi far entrare in casa chiunque suoni il campanello a ogni ora del giorno!

4. Nessuno è perfetto e tutti possiamo sbagliare, ma cerchiamo di non ripetere certi errori.

5. Non c’è nulla che mi piaccia come la tua torta di mele, la mangerei in qualsiasi momento.

2 Completa le frasi con i pronomi indefiniti adatti.

1. È stato riservato un posto per di voi.

2. Le chiacchiere quando sono ……...............…................. danno fastidio.

3. Lo sanno ……...............…................. che ……...............…................. sfugge all’attenzione di Mario.

4. ha per me? Ho dimenticato la merenda!

5. Marcella e Davide riescono a fare amicizia con

Pronomi numerali

I pronomi numerali indicano con precisione la quantità e la posizione dei nomi che sostituiscono.

indicano la quantità sono invariabili cardinali ordinali � cinque, ventitré, cento, mille � quinto, decimo, trentacinquesimo

indicano la posizione in una serie sono variabili

I numerali possono essere aggettivi o pronomi in base alla loro funzione in rapporto al nome a cui si riferiscono.

Bea ha due cani. Quanti cani ha Bea? Due .

accompagna il nome sostituisce il nome è un aggettivo è un pronome

MI ALLENO

1 Insieme a un compagno o una compagna classifica i numerali colorati nella tabella. Segui l’esempio.

aggettivi pronomi cardinali ordinali cardinali ordinali

Le pagine di questo libro è sono 300 . X

Al settimo piano abitano Elisa e Mattia

Sono al quarto dei miei cinque anni di scuola primaria.

La piramide di Cheope è alta più di cento metri.

Ricorda: i bipedi hanno due zampe, i quadrupedi quattro .

Piega le tue calze e riponile nel terzo cassetto.

Il costo del libro è di dodici euro.

Tra le mie sorelle io sono la seconda pronomi numerali

A COLPO D’OCCHIO

Usa la mappa di questa pagina per ripassare i pronomi e controllare quando fai gli esercizi.

sostituiscono il nome

PERSONALI

NUMERALI

indicano la quantità numerica dei nomi che sostituiscono

complemento ordinali

uno, due... primo, secondo...

io, tu, egli, esso, lui, lei, noi, voi, essi, esse, loro me, mi, te, ti, lo, gli, la, sé, si, ci, vi, loro, li, le

PRONOMI

POSSESSIVI

indicano l’appartenenza del nome che sostituiscono

mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro...

INDEFINITI DIMOSTRATIVI

indicano una quantità indeterminata dei nomi che sostituiscono

questo, codesto, quello... soggetto cardinali

qualcuno, alcuni, certi, taluni, pochi...

indicano la posizione nel tempo e nello spazio dei nomi che sostituiscono

PRONOMI

1 Esegui l’analisi grammaticale in tabella. In ogni frase sottolinea il pronome e indica con X le caratteristiche.

Segui l’esempio.

Volete qualcosa da mangiare? X

Spero che tutte abbiate capito.

Sei minuti, dodici al massimo e sforno la torta.

In gara siamo rimasti in pochi.

Questo non è il mio posto.

Oggi innaffia tu le piante.

Dica a suo nonno che lo ricordo con affetto.

I suoi sono i disegni più belli della scuola.

Ho mangiato un sacco di dolci, troppi in realtà.

Lei pretende di avere sempre ragione.

Metti queste magliette nell’armadio e quelle nel cassetto.

Gli avete chiesto se vuole venire al cinema?

2 Pronome o aggettivo? Indica con una X la risposta corretta. Segui l’esempio. personale soggetto personale complemento possessivo dimostrativo indefinito numerale

Può essere solo pronome. Può essere pronome o aggettivo. tuoi X nulla ognuno quinto chiunque questo

3 Leggi il testo con attenzione almeno due volte. Poi esegui e completa.

Le tabelline sono un incubo, il mio! Per alcune faccio una grandissima fatica, in particolare non memorizzo quella del numero sette e quella del numero otto. Le ripeto una volta al giorno, se non due o tre, ma niente da fare, evaporano come acqua al sole! Per qualcuno, come per il mio compagno Francesco, sono un gioco da ragazzi, ma al mondo non siamo fatti tutti allo stesso modo. Ciascuno è abile in qualcosa, io lo sono di più in inglese, lui in matematica.

• Cerchia il pronome possessivo: si trova alla riga . Trasformalo al maschile plurale:

• Nella riga 5, il pronome è: possessivo personale dimostrativo esclamativo numerale indefinito È singolare o plurale? È maschile o femminile?

• Sottolinea i pronomi della riga 3, poi riscrivili e analizzali. 1 2 3 4

• Sottolinea di blu i pronomi dimostrativi nella riga 2: sostituiscono il nome .................................

• I pronomi nella riga 6 sono: 3 4 5

• Cerchia di verde il pronome nella riga 4.

• Conta e completa. Nel testo ci sono: pronomi personali.

• Indica con una X la risposta corretta per te.

• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.

• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). molti errori (più di 10).

• In conclusione posso dire che: conosco e uso i pronomi in modo corretto. conosco e uso i pronomi in modo abbastanza corretto. conosco e uso i pronomi in modo poco corretto.

= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare

• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono: ...........................................................

MI VALUTO

I verbi

Il verbo indica: un’azione un modo di essere una situazione, uno stato

MI ALLENO I ragazzi camminano lungo il sentiero.

I ragazzi sono affamati. È una giornata limpida, l’aria ha il profumo dell’erba.

1 Sottolinea i verbi nel testo: sono 8.

Anita nuota fin quasi alla spiaggia, poi appoggia i piedi a terra; piccoli pesci guizzano vicino a lei. Anita esce dall’acqua e saltella sulla sabbia caldissima fino al suo asciugamano. È una giornata perfetta per il mare. Anita è soddisfatta: che bella vacanza!

2 Completa con i verbi dell’esercizio 1.

• Le azioni di Anita (che cosa fa Anita?)

• Il modo di essere di Anita (com’è Anita?)

• La situazione di quella giornata (com’è la giornata?)

3 Lavora insieme a un compagno o una compagna. Per ogni nome scrivi un verbo per un’azione e uno per un modo di essere . Segui l’esempio.

Le forbici Gli attori Il pranzo spunta

L’alba I passerotti

è rosa

La dottoressa

Le tre coniugazioni

Il verbo è una parte variabile del discorso formato da radice + desinenza .

La radice non cambia, mentre la desinenza cambia perché indica il modo, il tempo e la persona.

I verbi sono classificati in tre gruppi chiamati coniugazioni . Le coniugazioni sono indicate dalle desinenze dei verbi al modo infinito

Io suon -o la batteria.

1ª coniugazione -ARE 2ª coniugazione -ERE 3ª coniugazione -IRE

suon are • parl are cont are • regal are ved ere • scriv ere mett ere • rid ere pul ire • dorm ire part ire • sal ire Ricordi? L’infinito è la forma base dei verbi.

1 Insieme a un compagno o una compagna, scrivi il modo infinito dei seguenti verbi. Segui l’esempio.

1. dividemmo dividere

2. ascolto

3. uscirono

4. pungevano ...........................................

5. andavo

6. riderai ...........................................

7. saltaste

8. scrivono

2 UN PASSO IN PI Ù Separa la radice dalla desinenza. Segui l’esempio. Poi rifletti e completa con una X.

parlare parl-are parlavamo parl-avamo scoprire scopri

vedere vedrò giocare giocaste

cucire cucirai perdere perdono

• Quando si coniuga un verbo cambia la radice. cambia la desinenza.

MI ALLENO

La persona e il numero

La desinenza indica quali persone compiono l’azione e sono tre singolari e tre plurali . Anche i pronomi personali indicano la persona.

io cant o noi cant iamo loro cant ano

singolare plurale

1ª persona io 1ª persona noi

2ª persona tu 2ª persona voi

3ª persona egli • esso • lui ella • essa • lei 3ª persona essi • esse • loro

MI ALLENO

1 Davanti a ogni verbo scrivi il pronome personale adatto, poi scrivi la persona. Segui l’esempio.

1. noi tocchiamo 1ª persona plurale

2. tossite

3. comunico

4. sogni

2 Cancella il pronome personale errato.

1. Egli / Noi avevamo capito.

2. Io / Noi adoro il cioccolato.

3. Loro / Lei arriveremo più tardi.

5. chiudono 6. capisce 7. bollite 8. diciamo

4. Ella / Loro vide ogni cosa.

5. Tu / Io avevi ragione!

6. Voi / Essi avete mangiato?

3 Sostituisci i nomi evidenziati con il pronome personale corretto.

1. Maria e io andiamo al cinema.

2. Luca gioca a calcio.

3. Tu e Giulia studiate insieme.

4. Io e te siamo amici.

5. Anna e Marco abitano a Milano.

6. La maestra racconta bellissime storie.

I tempi del verbo

La desinenza permette di capire quando avviene l’azione, cioè i tempi del verbo.

Anna pedal a presente

I tempi dei verbi

Anna pedal ava passato

Anna pedal erà futuro

semplici formati da una parola composti formati da due parole, la prima è il verbo essere o avere

MI ALLENO

1 Completa le frasi con i verbi della tabella.

� Le piante di Loris fioriscono perché lui le ha curate bene. sono composto.

passato presente futuro

inventarono concludi giocheremo ho letto studia partirà

1. Agata .......................... storia in camera sua con il gatto Oreste che le fa compagnia.

2. Domani .......................... la partita di basket più importante del torneo.

3. Adesso siediti e il tuo lavoro.

4. Il mese scorso un libro avvincente.

5. Gli antichi Greci la geometria.

6. La prossima settimana mio padre per un viaggio di lavoro.

2 Sottolinea in azzurro i verbi al tempo semplice e in rosso quelli al tempo composto.

1. Bilal esce di casa con il pallone, i suoi amici lo aspettano al parco giochi.

2. Angela è partita per Bellaria, ha portato con sé anche il suo cane.

3. Ho letto sul giornale che a giorni arriverà un’ondata di mal tempo.

4. Hai scritto i compiti sul diario?

Il verbo ESSERE

Il verbo essere non fa parte della 2ª coniugazione, ma ha una coniugazione propria . Il verbo essere si usa per coniugare altri verbi ai tempi composti.

Il verbo essere con funzione propria (da solo) esprime:

F modo di essere (com’è) � Lampo è un cucciolo vivacissimo.

F appartenenza (di chi è) � Lampo è il cane della nonna.

F stare , trovarsi (dov’è ) � Lampo è in giardino.

Il verbo essere con funzione di ausiliare forma i tempi composti :

� Lampo è arrivato dalla nonna solo da pochi giorni.

1 Colora i quadratini vicino alle frasi: di rosso quando "è" esprime un modo di essere, di viola quando significa appartenenza, di blu quando significa stare.

La giornata è piovosa e grigia.

Maurizio è ancora in piscina.

La chiave dell’auto è sulla mensola.

La biblioteca è chiusa.

Il pranzo è in tavola.

Questo è il mio posto.

2 Sottolinea in ogni frase il verbo "essere" e indica con una X se è usato con funzione propria o di ausiliare.

1. Tutti i tifosi erano sicuri della vittoria.

2. C’è qualcuno qui?

3. Da sempre io sono una lettrice appassionata.

4. Siete capitati proprio al momento giusto.

5. Il sentiero era ricoperto da un tappeto di foglie.

6. È giunta con il primo treno del mattino.

funzione propria funzione di ausiliare

Il verbo AVERE

Il verbo avere non fa parte della 2ª coniugazione, ma ha una coniugazione propria .

Il verbo avere si usa per coniugare altri verbi ai tempi composti.

Il verbo avere con funzione propria (da solo) significa:

F possedere / ottenere (che cos’ha?) � Lampo ha buffe orecchie.

F sentire / provare sensazioni (che cosa sente) � Lampo ha fame.

Il verbo avere con funzione di ausiliare forma i tempi composti :

� Lampo ha divorato la sua cena in un … lampo!

MI ALLENO

La giraffa ha la lingua viola.

Daniela ha tante idee.

Lucio ha un brutto raffreddore.

1 Colora i quadratini vicino alle frasi: di rosso quando "ha" significa sentire o provare sensazioni, di blu quando significa possedere.

Cinzia ha sempre freddo.

Lei ha il terrore dei ragni.

Tommy ha fantasia da vendere.

2 Sottolinea in ogni frase il verbo "avere" e indica con una X se è usato con funzione propria o di ausiliare.

funzione propria funzione di ausiliare

1. Molti bambini hanno paura dei temporali.

2. Claudio ha festeggiato già dieci anni.

3. Io avevo una fame da lupo ieri!

4. Chissà quante storie avrete sentito su di me.

5. Il melo aveva prodotto una gran quantità di frutti.

6. Hai assaggiato il mio budino?

Modo indicativo

I modi dei verbi possono essere finiti o indefiniti . I modi finiti indicano la persona del verbo.

Sono modi finiti: l’indicativo, il congiuntivo, il condizionale, l’imperativo.

Il modo indicativo esprime azioni certe nel presente, nel passato e nel futuro: ha 1 tempo per il presente, 5 tempi per il passato, 2 tempi per il futuro.

Il modo indicativo ha otto tempi: quattro tempi semplici e quattro tempi composti .

Lippa era un puledro vivace. Una volta fuggì dalla stalla ma fu ripreso

Ora è un giovane cavallo e galoppa veloce come il vento.

Quando sarà adulto Lippa diventerà un campione.

tempi semplici tempi composti

presente io parlo

imperfetto io parlavo

passato remoto io parlai

futuro semplice io parlerò

azione che avviene ora passato prossimo io ho parlato

azione ripetuta, avvenuta nel passato

azione avvenuta nel passato e ora conclusa

trapassato prossimo io avevo parlato

trapassato remoto io ebbi parlato

azione che avverrà in futuro futuro anteriore io avrò parlato

azione avvenuta in un passato vicino

azione avvenuta prima di un’altra nel passato

azione avvenuta e conclusa prima di un’altra nel passato

azione che avverrà in futuro prima di un altro evento

1 Nella tabella sopra, colora di verde la casella che contiene il nome del tempo che esprime azioni al presente; di viola le caselle che contengono il nome dei 5 tempi che esprimono azioni al passato; di azzurro le caselle che contengono il nome dei 2 tempi che esprimono azioni al futuro.

MI ALLENO

2

In ogni frase, sottolinea il verbo e classificalo come nell’esempio. Poi confrontati con un compagno o una compagna.

Siamo usciti per ultimi. X X

Arriverai in ritardo!

Io attraverso sulle strisce.

Sabrina non aveva capito.

3 Coniuga i verbi e completa la tabella.

presente imperfetto passato remoto futuro semplice

L’ospite ringrazierà per l’invito

Il gatto giocava con un filo

L'artista canta benissimo

4 Coniuga i verbi ai tempi composti dell'indicativo e completa la tabella.

Il pirata trovò un tesoro uscire soffiare passato prossimo io io trapassato prossimo io io trapassato remoto io io futuro anteriore io io

5 Sottolinea la frase in cui il verbo "restituire" è usato correttamente. Poi completa.

1. Domani ho restituito il libro in biblioteca.

2. Domani avrò restituito il libro in biblioteca.

3. Domani restituirò il libro in biblioteca.

4. Domani restituisco il libro in biblioteca.

• Il verbo è usato correttamente nella frase numero

In questa frase il verbo è al tempo

Modo congiuntivo

Il modo congiuntivo esprime la possibilità, il dubbio, il comando o il desiderio che l’azione avvenga.

Il congiuntivo è preceduto spesso dalle congiunzioni: che , se , più raramente da affinché , sebbene .

Il modo congiuntivo ha quattro tempi: due tempi semplici e due tempi composti .

Non pensavo che piovesse

presente che io parli

imperfetto che io parlassi

Spero che arrivi subito lo scuolabus.

esprime un dubbio, una possibilità al presente passato che io abbia parlato

esprime un desiderio o una speranza trapassato che io avessi parlato

Magari fossimo rimasti a casa!

Credi che Ismail abbia perso il treno?

Legga questo romanzo, le piacerà.

Imputato: faccia silenzio!

Se abitassi vicino a Eva giocherei con lei.

Che vinca il migliore!

Se almeno avessi preso l’ombrello…

così! l’ombrello…

È una fortuna che abbia indossato stivali e mantella.

esprime un dubbio, una possibilità capitata nel passato

esprime una speranza un desiderio nel passato, non realizzato

1 Indica con una X il significato che esprimono i verbi evidenziati al congiuntivo.

dubbio / incertezza desiderio / speranza comando / esortazione

MI ALLENO

3 In ogni frase evidenzia i verbi al congiuntivo e indica con una X il tempo.

2 Coniuga i verbi ai tempi del congiuntivo e completa la tabella. partire mangiare presente io io imperfetto io io passato io io trapassato io io presente passato imperfetto trapassato

1. Credevo che il cameriere avesse servito la cena.

2. È ora che tu dica la verità.

3. Vorrei che mia figlia parlasse un buon inglese.

4. È giusto che Hector abbia raccontato ciò che sa.

5. Sapessi come sono contento!

6. Siate gentili con tutti.

4 Insieme a un compagno o una compagna, coniuga i verbi tra parentesi al congiuntivo al tempo corretto.

1. Se tu (guardare) dove metti i piedi sarebbe meglio!

2. Rita sistema la sua camera prima che ………...............…….. (arrivare) le amiche.

3. Vorrei che i miei fratelli (giocare) senza bisticciare.

4. Se non (essere) raffreddato andrei fuori a giocare.

5 UN PASSO IN PI Ù Indica con una X la frase in cui il verbo al congiuntivo è usato correttamente.

1. Sper o che tu vincessi il primo premio della lotteria.

2. Spero che tu avessi vinto il primo premio della lotteria.

3. Spero che tu abbia vinto il primo premio della lotteria.

Modo condizionale

Il modo condizionale si usa per indicare azioni possibili solo a certe condizioni e per esprimere dubbi, desideri, richieste educate.

Il modo condizionale ha due tempi: un tempo semplice e un tempo composto

Peccato, avremmo gradito il dolce.

Prenderemmo anche due fette di torta. Mi spiace, non ne abbiamo.

tempo semplice tempo composto

presente io parlerei

MI ALLENO

indica quel che potrebbe succedere nel presente a certe condizioni passato io avrei parlato

1 Coniuga i verbi al condizionale.

presente passato

uscire egli essi cantare egli essi

leggere egli essi

indica quel che potrebbe succedere nel passato a certe condizioni

2 In ogni frase evidenzia i verbi al condizionale e indica con una X il tempo.

presente passato

1. Aveva talmente sonno che avrebbe dormito ovunque!

2. Oggi potrebbe piovere.

3. Tu avresti risolto il problema senza alcuna difficoltà.

4. Victoria non sarebbe partita senza il suo cagnolino.

5. Per colazione gradirei anche una spremuta di arance.

Modo imperativo

Il modo imperativo si usa per esprimere un ordine, un divieto, una richiesta, un incoraggiamento.

Il modo imperativo ha solo un tempo semplice , il presente, e non ha la prima persona singolare.

presente

dormi (tu)

dorma (egli)

dormiamo (noi)

dormite (voi)

MI ALLENO

Spegni la luce. Dormi ! Domani dovrai alzarti presto.

1 In ogni frase cerchia il verbo al modo imperativo e indica con una X il significato che esprime.

Guarda che bel paesaggio!

Fai silenzio!

Puoi farcela!

Prestami la penna rossa.

2 Indica con una X le frasi con il verbo al modo imperativo.

1. Vorrei che tu mangiassi.

2. Oggi tornate presto?

3. Torna per l’ora di cena.

dormano (essi) a usa l’imperativo

ordini / istruzioni invito / incoraggiamento richiesta

4. Devi finire il compito.

5. Finisci il compito.

6. Mangia!

3 Insieme a un compagno o una compagna, usa l’imperativo per trasformare gli inviti in ordini. Osserva l’esempio.

1. Vorrei che tu ascoltassi in silenzio. Ascolta in silenzio.

2. Potresti sederti bene?

3. Mi passeresti la giacca?

4. Dovresti aiutarmi.

Modi indefiniti

I modi indefiniti non hanno la persona del verbo, quindi non danno informazioni a proposito di chi compie l’azione.

I modi indefiniti sono: il modo infinito , il modo gerundio e il modo participio Hanno due tempi : il presente e il passato .

Rientrando dalle vacanze ci vogliamo fermare a Venezia. Visitata la città torneremo poi a casa.

Anche io rientrando dalla montagna mi voglio fermare a Venezia.

Visitata la città tornerò poi a casa. a

MODO INFINITO

tempo semplice tempo composto

presente parlare passato avere parlato

Il modo infinito di solito accompagna un alto verbo.

� Andiamo a prendere un gelato?

Si usa anche da solo come soggetto.

� Correre al mattino è rigenerante.

MODO PARTICIPIO

tempo semplice tempo composto

presente parlante passato parlato

MODO GERUNDIO

tempo semplice tempo composto

presente parlando passato avendo parlato

Il modo participio può essere usato nelle frasi come nome, aggettivo e verbo.

Nome � Adoro il passato di verdura.

Aggettivo � Ricordo il tempo passato con te.

Verbo � Passato il nubifragio ecco il sole.

Con il participio passato si formano i tempi composti

Il modo gerundio collega le azioni o indica un’azione che si sta svolgendo.

� Paolo sta preparando lo zaino.

� Avendo camminato tanto ero molto stanca.

1 In ogni frase sottolinea il verbo e scrivilo al modo infinito. Segui l’esempio. infinito presente infinito passato

1. La cornacchia gracchia senza sosta. gracchiare avere gracchiato

2. Il gatto ha graffiato il divano del salotto.

3. Chiudi la porta del balcone.

4. Sono caduto dalla bicicletta!

5. Il mio pallone nuovo è sparito!

2 Insieme a un compagno o una compagna, coniuga i verbi.

cantare cantando

sollevare sollevante

partire essendo partito

6. Conosco questo posto molto bene. nome verbo

1. Udito un rumore il merlo volò via.

2. Sul palco salì il mio cantante preferito.

3. I votanti sono le persone che votano.

4. L’ udito è uno dei cinque sensi.

5. Letto il giornale tornò al lavoro. participio presente participio passato gerundio presente gerundio passato vedere visto leggere leggente

3 In ogni frase indica con una X se il la parola colorata è un nome o un verbo al participio. Poi confrontati con un compagno e una compagna. un

A COLPO D’OCCHIO

Usa le mappe di queste pagine per ripassare i verbi e controllare quando fai gli esercizi.

CONIUGAZIONI

MODI E TEMPI

(vedi mappa

verbi: modi finiti)

VERBO

FORMA

PERSONE

singolari

1 a -are

2 a -ere

3 a -ire

radice

plurali

desinenza

parte invariabile (indica il significato)

parte variabile (indica persona, modo, tempo) parlare

scrivere scriv-evamo

1 a singolare

2 a singolare

3 a singolare

1 a plurale

2 a plurale

3 a plurale sentire sent-ivamo

io noi tu voi egli/lui/esso

essi/loro ella/lei/essa

esse/loro parl-avamo

Risorse digitali

tu parli presente

tu parlavi imperfetto

tu parlasti passato remoto

tu parlerai futuro semplice

tempi semplici

tempi semplici

(che) tu parli

(che) tu parlassi

tu hai parlato passato prossimo

MODO INDICATIVO

MODO CONGIUNTIVO

tu avesti parlato trapassato remoto

tu avrai parlato futuro anteriore

tempo semplice

presente

parli

tempi composti

VERBI: MODI FINITI MODO

(che) tu abbia parlato

tu avevi parlato trapassato prossimo passato

tempi composti

tempo semplice

tempo composto

passato imperfetto trapassato presente presente

(che) tu avessi parlato tu parleresti

tu avresti parlato

VERBI

1 Esegui l’analisi grammaticale in tabella. Indica con una X il tempo del modo indicativo e la persona dei seguenti verbi. Segui l’esempio.

ho portato X X compilerai fummo aveva detto fuggivate ebbero ascoltato andiamo avrà lasciato aspettavi abbiamo cantato presente passato prossimo

2 Segui le X della tabella e coniuga un verbo a tua scelta per ogni riga al modo indicativo.

3 Leggi il testo con attenzione almeno due volte. Poi completa e rispondi.

Conoscevo un angolo di mondo dove, se avessi potuto, mi sarebbe piaciuto vivere. Una piccola valle circondata da boschi, con una radura in cui le pecore passavano la giornata brucando, come avevano fatto da sempre. Ricordo che quando ascoltai per la prima volta il belato di tanti agnelli fui stupito che ogni pecora riconoscesse da esso il proprio piccolo! L’ho pensato tante volte e lo penso ancora: non troverò mai più un altro luogo così, un luogo di pace!

• Trova nel testo due verbi al tempo imperfetto del modo indicativo:

• riga 1 voce del verbo coniugazione

• riga 3 voce del verbo coniugazione

• Quale è coniugato alla terza persona plurale?

• Nella riga 4 cerchia il verbo coniugato al trapassato remoto del modo indicativo.

• Nella riga 3 trova e scrivi il verbo che NON è al modo indicativo:

• Nella riga 3 trova e scrivi il verbo al trapassato prossimo:

• Nella riga 4 trova e scrivi il verbo al modo indicativo: tempo persona

• Nel testo trova e scrivi il verbo al passato remoto:

• Nella riga 5 ci sono 2 3 4 verbi.

• Appartengono allo stesso modo? Sì No

• Sono tutti sono tempi semplici? Sì No

• Indica con una X la risposta corretta per te.

• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.

• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). molti errori (più di 10).

• In conclusione posso dire che: conosco e uso i verbi in modo corretto. conosco e uso i verbi in modo abbastanza corretto. conosco e uso i verbi in modo poco corretto.

• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono:

= L’ho fatto bene = Così così

= Devo migliorare

MI VALUTO

Le parti invariabili

Le parti invariabili del discorso sono parole che non cambiano la loro forma, perché non hanno né genere (maschile / femminile) né numero (singolare / plurale).

Le parti invariabili del discorso sono: gli avverbi , le preposizioni , le congiunzioni e le esclamazioni .

Oggi sono stanco! Mirella oggi è stanca. Siamo proprio stanchi oggi !

MI ALLENO

1 In ogni frase cerca e sottolinea la sola “parola invariabile”.

1. Con il treno viaggio tranquillo.

2. Siete davvero gentilissimi.

3. Nel ripostiglio non trovo gli ombrelli.

4. Metto l'acqua e i fiori nel vaso.

5. Passo le vacanze con i miei nonni.

6. Siamo proprio soddisfatte: ottimo lavoro.

2 Sottolinea tutte le parole invariabili. I pallini colorati indicano il numero di parole invariabili presenti in ogni riga.

Gli orsi sono animali conosciuti per l’intelligenza e la forza. Vivono in diverse parti del mondo, dove non fa troppo caldo. Gli orsi bruni sono golosi di miele, pesci, frutta. Gli orsi bianchi invece mangiano principalmente foche.

3 UN PASSO IN PI Ù Colora la parola invariabile. Poi scrivi due frasi per dimostrarlo. cipresso riflesso adesso permesso

frase 1

frase 2

Avverbi

Gli avverbi sono parti invariabili del discorso che arricchiscono il significato di altre parole, soprattutto i verbi.

Gli avverbi specificano:

� il modo – come : lentamente, piano, volentieri…;

� il luogo – dove : vicino, qui, laggiù, dentro, sotto…;

� il tempo – quando : prima, adesso, domani…;

� la quantità – quanto : molto, poco, troppo, assai…;

� per negare : non, neppure, mai, no…;

� per affermare : sì, certamente, davvero…;

� per dubitare : magari, forse, probabilmente…

MI ALLENO

1 In ogni frase sottolinea tutti gli avverbi.

1. Verrò certamente alla tua festa.

2. Ieri ha piovuto incessantemente.

3. Sì, vicino a casa mia c’è un laghetto.

Sono proprio un campione.

Adesso salgo con una sola mano.

Scendo lentamente . Vengo spesso al parco con il mio cane.

4. Oggi mi sono svegliato presto.

5. Probabilmente nevicherà domani.

6. Lo zio Paolo cucina sempre per me.

2 In quale delle due frasi la parola "ora" è un avverbio? Indica con una X le risposte corrette.

Che ora è? Mi sembra tardi.

Arrivo ora perché ho trovato traffico!

Nella frase di Ida. Nella frase di Ada.

• Lo capisco perché: se metto la frase al plurale la parola "ora" non cambia. se metto la frase al plurale la parola "ora" cambia.

Preposizioni

Le preposizioni servono per collegare le parole di una frase e due frasi tra di loro. Si distinguono in:

preposizioni semplici (invariabili) sono 9: di , a , da , in , con , su , per , tra , fra ;

preposizioni articolate (variabili)

sono formate dall’unione delle preposizioni semplici di , a , da , in , con , su con gli articoli a + la = alla , in + gli = negli

Attraverso sul ponte. Andiamo da quella parte. Vengo con voi.

2 Insieme a un compagno o una compagna, completa con le preposizioni semplici e articolate adatte.

1 Completa la tabella delle preposizioni articolate. il lo la l’ i gli le di del della dei delle a allo all’ agli da dalla dai dalle in nel nello nell’ nelle su sul sull’ sui sugli con col / / / coi / / Le piramidi, costruite antichi Egizi migliaia anni fa, sono oggi i monumenti più famosi …...…. mondo. Sono state costruite …...…. passato come tombe …...…. i faraoni. Servivano …...…. proteggere il corpo …...…. faraone, …...…. custodire i suoi tesori e …...…. garantire che avesse tutto ciò cui aveva bisogno aldilà.

MI ALLENO

Congiunzioni

Le congiunzioni sono parti invariabili del discorso e hanno la funzione di unire le parole della stessa frase oppure due frasi tra loro

Le congiunzioni sono molte, ecco le principali: e , ma , però , perciò , o , oppure , poi , che , cioè , anche , allora , poiché , perché , quando , infatti , comunque , come , se , invece , dunque , mentre , quindi , altrimenti , affinché , anzi , eppure , ossia , siccome , tuttavia , benché …

1 Cancella la congiunzione che ritieni errata.

1. Vorrei sapere se / che la biblioteca è aperta oggi pomeriggio.

2. Ascolta il tuo istruttore altrimenti / invece rischi di farti male.

Non sono un campione, però amo giocare.

3. Va bene, ti presto i miei colori perciò / però mi devi promettere di averne cura.

4. Devi terminare il disegno per fine mese quindi / tuttavia puoi procedere con calma.

2 Insieme a un compagno o una compagna, unisci le due frasi con la congiunzione adatta. Segui l’esempio.

1. La zia detesta guidare. Lei viaggia in treno. La zia detesta guidare allora viaggia in treno.

2. Ho lavorato tanto. Sono stanca.

3. Ho preso il bus. La mia auto non parte.

4. Sarò contenta. Arriverò a destinazione.

5. Potrei uscire a piedi. Potrei usare la bici.

3 UN PASSO IN PI Ù Completa le frasi con le congiunzioni adatte. Ne hai molte a disposizione: non usare sempre le stesse!

1. Nell’hotel accettano cani gatti posso portare in vacanza il mio cane.

2. Tobia non partecipò alla gara fosse iscritto dato per favorito.

3. Non esco piove tanto, tantissimo! Leggerò guarderò la TV.

4. ................ ho paura dei ladri ................ sono sola in casa chiudo bene la porta.

MI ALLENO

Esclamazioni

Le esclamazioni sono parti invariabili del discorso ed esprimono sentimenti ed emozioni. Sono seguite dal punto esclamativo (!).

� Alcune riproducono dei suoni: Ah! , Eh! , Oh! , Ahimè! , Ehilà! , Alt! , Boh! , Mah! , Mmh! , Toh! , Uffa! , Wau!

� Altre sono delle parole: Basta! , Caspita! , Ecco! , Evviva! , Forza! , Salute!

Bravo!

Attenti! Va a canestro.

Urrà!

MI ALLENO

1 Completa le frasi con un’esclamazione adatta. Scegli tra quelle elencate sopra e ricorda il punto esclamativo.

1. Ti passo questo zaino enorme. Portalo un po’ tu.

2. Scusi signora, Dico a lei, mi sente?

3. Ma che bello questo agnellino.

4. C’è la torta ai mirtilli. Ho già l’acquolina in bocca.

5. …………...........……. Proprio io non mi ricordo.

Ahi!

2 Scrivi che cosa esprimono le esclamazioni in colore nelle frasi. Segui l’esempio. Scegli tra: disappunto • incertezza • incoraggiamento • noia • ordine • paura • sconforto • sorpresa

Ahimè! Ho perso il treno. sconforto Uh! Che spavento! ………………....................................

Mah! Non so cosa dire.

Alt! Non si passa.

Caspita! Che super regalo.

Uffa! Ancora questa storia.

Accidenti! Ho perso. Dai! Domani andrà meglio.

A COLPO D’OCCHIO

Usa la mappa di questa pagina per ripassare gli avverbi e controllare quando fai gli esercizi.

Forse pioverà.

forse, chissà, magari...

Mi sento bene. Il gatto è lassù.

bene, male, gentilmente, lentamente... lassù, qua, là...

DI NEGAZIONE

Non l’ho mai visto. no, neppure, mai, nemmeno...

DI AFFERMAZIONE

sì, certamente, sicuramente...

Sì, sto scendendo.

DI QUANTITÀ

Non ho trovato niente. molto, poco, niente, troppo...

DI TEMPO

Sono uscita presto. adesso, mai, sempre, presto...

AVVERBI
DI LUOGO
DI DUBBIO
DI MODO

A CHE PUNTO SONO?

PARTI INVARIABILI

1 Esegui l’analisi grammaticale in tabella. In ogni frase sottolinea una parte invariabile del discorso e indica con X se è un avverbio, una congiunzione o un’esclamazione.

avverbio congiunzione esclamazione

Io lavoro il sabato però la domenica riposo.

Oh, è un bellissimo regalo!

Ieri ho ripassato le tabelline.

Conosci davvero le mie sorelle?

La mia squadra del cuore ha vinto il campionato. Evviva!

Tu mescola la pasta mentre io preparo il sugo.

Mangio un biscotto perché ho fame.

Ahimè! Questa è una brutta notizia.

Guardo spesso le vecchie fotografie.

Poiché piove prendo l’ombrello.

2 Completa i nomi con la preposizione articolata adatta. Segui l'esempio

preposizioni articolate composte con A preposizioni articolate di composte con SU all� aperto zoo tavolo alberi chiuso amici sgabello carri ...................... cugine ...................... ombra ...................... sedia ...................... erba

3 Completa le frasi con una delle congiunzioni tra parentesi.

1. Ho saputo (benché / che / ma) la pasticceria è chiusa.

2. Faccio merenda (perché / poi / ma) vado in biblioteca.

3. Telefono a scuola (perché / poi / ma) ………...……….................... ho dimenticato il libro.

4. È già buio (benché / che / ma) ………...……….................... siano solo le sei della sera.

5. È parecchio tempo (perché / che / dopo) non telefono a Stefano.

6. Aurora studia (perché / poi / ma) vuole imparare.

4 Leggi il testo e sottolinea di rosso le congiunzioni e di verde le preposizioni. Poi cerchia i quattro avverbi presenti.

Mai esagerare con il cibo, altrimenti si rischia grosso! A Bologna infatti, per il peso accumulato in previsione del letargo, un ghiro è caduto dall’albero su cui dormiva.

L’animale però non si è svegliato: ha dormito beatamente tra le mani della persona che lo ha raccolto. Consegnato agli agenti dei carabinieri forestali affinché gli si fosse trovato un riparo, adesso si trova al centro di recupero fauna selvatica Otus della Lipu.

Adatt. da corriere.it

5 Leggi il dialogo. Poi esegui e completa.

Edo: – Ciao, mi chiamo Edo e sono un musicista, amante della musica classica. Abito vicino a te, nel tuo stesso palazzo.

Lucia: – Ah! Sei tu il mio vicino che suona il pianoforte! Anche a me piace la musica, però non so suonare.

• Trova e sottolinea la parola "vicino" nella frase di Lucia e in quella di Edo. La parola "vicino" è avverbio nella frase di

• Riscrivi l’unica congiunzione che c’è nella frase di Edo

• Nella frase di Edo ci sono tre preposizioni, cerchiale e riscrivile.

• preposizione semplice:

• preposizioni articolata: formata da +

• preposizioni articolata: formata da +

• Riscrivi l’esclamazione presente nel dialogo:

• Indica con una X la risposta corretta per te.

• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.

• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: pochi errori (da 0 a 5). alcuni errori (da 6 a 10). molti errori (più di 10).

= L’ho fatto bene = Così così

= Devo migliorare

• In conclusione posso dire che: conosco e uso queste parti della grammatica in modo corretto. conosco e uso queste parti della grammatica in modo abbastanza corretto. conosco e uso queste parti della grammatica in modo poco corretto.

• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono:

MI VALUTO

Analisi grammaticale a tappe

Fare l’analisi grammaticale di una frase vuol dire riconoscere e specificare la categoria (nome, articolo, aggettivo, pronome, verbo, preposizioni, avverbi, congiunzioni ed esclamazioni) e le caratteristiche grammaticali di ogni parola.

Per imparare a svolgere l’analisi grammaticale procedi a tappe: comincia con le tabelle e consulta le mappe delle parti del discorso.

TAPPA 1 articolo nome aggettivo pronome verbo avverbio preposizione congiunzione esclamazione

1 Esegui l’analisi grammaticale della frase in tabella. Indica con X la categoria grammaticale di ogni parola.

Uffa! Sistema subito questa disordinatissima camera, poi telefona alla nonna: lei aspetta la tua chiamata.

uffa sistema subito questa disordinatissima camera poi telefona alla nonna lei aspetta la tua chiamata

TAPPA 2

2 Per ogni parola delle frasi individua la categoria grammaticale e scrivila al posto giusto. Osserva l’esempio.

articolo nome aggettivo verbo avverbio preposizione il gattino cuscino suo dorme pacificamente sul

1. Tra le foglie secche il cucciolo corre e ruzzola.

articolo nome aggettivo verbo congiunzione preposizione

2. Troverai i tuoi vecchi stivali nel ripostiglio.

3 Completa le tabelle con le categorie grammaticali mancanti, poi scrivi le parole delle frasi al posto giusto. Il gattino dorme pacificamente sul suo cuscino.

articolo nome aggettivo verbo preposizione

1. A lui piace la pasta bianca, con l’olio.

articolo aggettivo verbo pronome preposizione pasta

2. Su quel colle sorgeva un antico castello.

articolo nome aggettivo sorgeva su

3. Ogni domenica va al mare perché le piace.

nome verbo pronome preposizione aggettivo perché

4 Completa l’analisi grammaticale delle seguenti frasi. Segui i suggerimenti tra parentesi e procedi con ordine. In caso di dubbi e per il controllo consulta le mappe di ogni categoria grammaticale.

1. In natura esistono fenomeni affascinanti come l’aurora boreale.

In : (semplice / articolata)

natura : nome (comune / proprio) di (persona / cosa / animale) , (maschile / femminile) , (singolare / plurale)

esistono : verbo esistere , 2 a coniugazione , (modo)

, (tempo)

, (persona)

fenomeni :

affascinanti : aggettivo qualificativo , (grado) , (genere) , (numero)

come : congiunzione

l’ : articolo , (determinativo / indeterminativo / partitivo) , (genere) , (numero)

aurora :

boreale :

2. Tu conosci qualche buon ristorante in città?

Tu : pronome ,

conosci : verbo (forma base) ……………………………..............………........ , (coniugazione) ……………………………………........ , (modo) , (tempo) , (persona)

qualche : aggettivo indefinito , buon : ristorante : in :

città :

5 Fai l’analisi grammaticale “al contrario”. Cerca nel testo le parole che corrispondono all’analisi grammaticale fatta.

Nelle prime ore di sabato mattina è nato il primo pullo di falco pellegrino nel sottotetto del Grattacielo Pirelli a Milano. Poi, nel pomeriggio anche il secondo uovo si è schiuso. Il naturalista Guido Pinoli spiega: “Negli ultimi giorni la femmina non ha mai lasciato il nido, il maschio le ha portato il cibo con cui sfamarsi, perché sapeva che la schiusa era vicina”. Se il falco pellegrino fosse un aereo sarebbe un capolavoro di meccanica; la natura lo ha dotato di un corpo a goccia, coda corta e grandi ali e grazie a queste caratteristiche raggiunge la velocità di 360 chilometri orari. Il falco pellegrino ha una grande adattabilità: dai cieli aperti e poco popolati, alle vette di campanili e palazzi di città, lo si trova ovunque.

Paola D’Amico, corriere.it, 10 Aprile 2021

Riga 1 : verbo, indicativo, tempo passato prossimo, 3ª persona singolare

Riga 1 : aggettivo numerale ordinale, maschile, singolare

Riga 2 : congiunzioni

Riga 3 : avverbio di negazione

Riga 4 : verbo, indicativo, tempo imperfetto, 3ª persona singolare

Riga 5 : nome comune di cosa, maschile, singolare, concreto, composto

Riga 5 : verbo, indicativo, tempo trapassato prossimo, 3ª persona singolare

Riga 6 : pronome personale, maschile, 3ª persona singolare

Riga 7 : aggettivo determinativo, femminile, plurale

Riga 8 : articolo indeterminativo, femminile, singolare

Riga 8 : preposizione articolata, maschile, plurale

6 Rifletti e rispondi. Tra i diversi modi di eseguire l’analisi grammaticale qual è quello che preferisci? Per quale motivo?

OCCORRENTE

I NOMI NEL DADO

� fogli A4 con la sagoma di un cubo da ritagliare e piegare

� forbici con punta arrotondata

� colla o nastro adesivo

� penna blu non cancellabile

� una scatola

1 L’insegnante consegna a ognuno il foglio con la sagoma aperta del dado da ritagliare che ha scaricato. Fai attenzione e ritaglia con le forbici la sagoma e le alette laterali.

2 Su ogni faccia esterna del dado devi scrivere un quesito di grammatica sui nomi: i quesiti devono essere 6. Non puoi improvvisare! Consulta le pagine del libro dedicate al nome e scrivi i quesiti prima sul quaderno o su un foglio.

� domanda 1 ………………………………………………………………………………………………….

� domanda 2

� domanda 3

� domanda 4

� domanda 5

� domanda 6

Rileggi, se necessario, correggi e copia sulle facce del dado. Per scrivere usa lo stampatello maiuscolo e un pennarello blu.

1 NOME PRIMITIVO E 2 NOMI DERIVATI DAL PRIMITIVO

4 NOMI COMPOSTI

1 NOME COMUNE DI COSA COLLETTIVO4 NOMI PLURALI ALTERATI

2 NOMI COMUNI DI PERSONA MASCHILI -

2 NOMI COMUNI DI PERSONA FEMMINILI 1 NOME CONCRETO ALTERATO

2 NOMI ASTRATTI FEMMINILI SINGOLARI –1 NOME MASCHILE CONCRETO

3 Piega la sagoma lungo le linee e incolla le alette per ottenere il dado. Se sei in difficoltà chiedi aiuto a una compagna, a un compagno o all’insegnante.

Attenzione: non piegare prima di aver scritto su tutte facce esterne del dado!

4 Consegna il tuo dado all’insegnante che raccoglie in una scatola i dadi di tutta la classe.

5 L’insegnante vi divide in coppia e a ogni coppia consegna un dado estratto a caso.

6 Adesso siete pronti a giocare!

Passati 10 minuti l’insegnante mischia le coppie e cambia il dado: ora potete continuare a giocare e affrontare una sfida nuova. lungo

A turno, uno lancia il dado, legge la domanda e risponde a voce o scrivendo sul quaderno.

Sintassi

Pronti per l’ultima avventura? È forse la più importante perché scoprirai come organizzare un discorso. Comincia subito superando il labirinto !

d'orchestra

• Percorri il labirinto dall’entrata all’uscita e raccogli le parole necessarie per completare la frase segreta.

Il direttore la melodia le parole insieme la gioia le frasi il lavoro

La sintassi è come

organizza

in modo che suonino di una frase.

Prova anche tu a fare il direttore d’orchestra!

• Metti in ordine le parole in modo che formino una frase di senso compiuto. Ciascuna frase ti rivela una particolarità del mondo animale.

volano gli pipistrelli che mammiferi i

sono unici

le animali memoria dalla galline sono eccezionale ha occhi maggior parte dei otto la ragni

Frase 1

Frase 2

Frase 3

• Insieme all’insegnante, controlla il tuo lavoro. Calcola il punteggio totale e leggi il tuo profilo. Ogni frase risolta correttamente vale 5 punti.

15 punti Molto bene! Hai ricostruito 3 frasi in modo corretto. Nelle prossime pagine ti allenerai con le frasi, acquisirai nuove conoscenze e imparerai a usarle con abilità.

10 punti Bene! Hai ricostruito 2 frasi in modo corretto. Nelle prossime pagine ti eserciterai sulle frasi, acquisirai nuove conoscenze e imparerai a utilizzarle con sicurezza.

5 punti Hai ricostruito una frase, ma puoi fare meglio! Nelle prossime pagine ti eserciterai con le frasi per migliorare le tue conoscenze e imparare a usarle in modo sempre più corretto e sicuro.

Risorse digitali

è un insieme di parole disposte in ordine che ha un significato ed esprime un pensiero.

� L’orso dorme nella tana.

MI ALLENO

1

La frase

La frase

ha sempre un verbo .

� Luca e Mia vanno a scuola.

Le parole concordano tra loro secondo le regole della grammatica.

� I cani fanno la guardia.

Insieme a un compagno o una compagna, leggi le seguenti righe e rispondi.

Se otterrai tre “sì” potrai definirle frasi.

1. Ho punto una rosa con un dito.

� Ha un significato sensato? Sì No

� Le parole concordano?

� Ha un verbo?

Sì No È una frase? Sì No

Sì No

2. Ho ritrovato per caso l’ombrello che avevo perso.

� Ha un significato sensato?

� Le parole concordano?

� Ha un verbo?

Sì No

Sì No È una frase? Sì No

Sì No

3. Maruska avevano vinto i primi premio alla concorso di arte.

� Ha un significato sensato?

� Le parole concordano?

� Ha un verbo?

Sì No

Sì No È una frase? Sì No

Sì No

4. Alla frutta merenda a Silvia yogurt mangia uno.

� Ha un significato sensato?

� Le parole concordano?

� Ha un verbo?

Sì No

Sì No È una frase? Sì No

Sì No

Gli elementi della frase

La frase può essere divisa in “pezzetti” chiamati sintagmi . Ogni sintagma ha una funzione , cioè fornisce informazioni utili per dare il significato completo alla frase.

I sintagmi sono:

il soggetto : ciò di cui parla il predicato (di chi si parla?)

MI ALLENO

il predicato : indica l’azione che svolge il soggetto o le sue caratteristiche

complementi (o espansioni ): arricchiscono la frase (che cosa?, dove?, quando?...)

Carlo / cura / le piante / nei vasi

1 Leggi le domande e scrivi i sintagmi al posto giusto.

1. Il barista / serve / il caffè / ai clienti.

Di chi si parla?

Il barista

Che azione compie?

2. Ieri / i ragazzi / hanno suonato / a Foggia.

Di chi si parla?

Che azione compie?

3. Il gatto / dorme / con Paolo / ogni sera.

Di chi si parla?

Che azione compie?

2 Dividi le frasi in sintagmi con una /.

1. La luce illuminava un angolo del salotto.

2. La nave entrò nel porto.

3. Il nonno alleva una decina di galline.

Che cosa? Ieri

Quando? ogni sera

Quando?

A chi? Dove?

Con chi?

4. Il bambino salutava i passanti dall'auto.

5. Dal mare arrivava il profumo della salsedine.

6. Elena è partita per le vacanze.

Il soggetto

Il soggetto è la cosa, la persona o l’animale di cui parla il predicato.

Il soggetto è:

chi o che cosa compie l’azione.

� Zoe mangia il gelato.

Nella frase il soggetto:

chi o che cosa subisce l’azione.

chi o che cosa ha una caratteristica.

� Zoe è punta da una vespa. � Zoe è simpatica.

F concorda con il predicato: � Tu ami lo sport. � Noi amiamo lo sport.

F può essere più di uno per un solo predicato: � Larissa e Vassili tornano a scuola domani.

F in genere è un nome, ma qualunque parte del discorso può essere soggetto:

� Correre (verbo) è uno sport per tutti.

MI ALLENO

1 Scrivi un soggetto adatto per ogni predicato. Fai attenzione alle concordanze.

1. volava.

2. abbaiavano.

4. affondò.

5. giochi.

3. eravate uscite.

2 In ogni frase sottolinea il soggetto.

1. Il freddo oggi è insopportabile!

2. L’orologio del campanile batte le dieci.

3. Barbara ha preparato la cioccolata.

4. Per l’acquazzone si è allagata la cantina.

5. Quel quadro è stato dipinto nel 1850.

6. Oggi il sole sorge alle 5 e 45 del mattino.

6. è rimbalzata

A volte il soggetto si trova dopo il predicato.

� Domani arriverà Linda .

Il soggetto sottinteso

espresso , cioè scritto.

Il soggetto può essere:

sottinteso : non è espresso nella frase ma si può dedurlo dal predicato e si indica con i pronomi personali.

� Enea ha la stoffa del campione!

soggetto : Enea

� Da grande vorrei danzare.

soggetto sottinteso : io

MI ALLENO

1 Sottolinea l’unica frase in cui il soggetto è sottinteso.

1. La strada è chiusa per dei lavori.

2. Vieni con me al mercato?

3. Sta arrivando il temporale.

4. Le mie amiche sono simpatiche.

2 Indica con una X il pronome personale che fa da soggetto sottinteso. Segui l’esempio. io tu lei/lui noi voi loro

1. Festeggerò il compleanno con gli amici. X

2. Passeremo il fine settimana sul lago.

3. Non piangere!

4. Vuole sempre avere ragione.

5. Siamo nella stessa aula ormai da anni.

6. Avevo capito subito le regole del gioco.

7. Attraversarono coraggiosamente il fiume.

8. Dovresti contribuire al lavoro di gruppo.

Il predicato verbale e il predicato nominale

Il predicato deriva dal latino "praedicare" = annunciare, dichiarare, perché ha la funzione di dare informazioni su che cosa fa, com’è o che cosa è il soggetto.

Il predicato è costituito da almeno un verbo.

Il predicato può essere:

predicato verbale specifica un’azione compiuta o subita dal soggetto.

� Lampo lecca Andrea.

� Andrea è leccato da Lampo.

È formato da un verbo .

ATTENZIONE

predicato nominale specifica una qualità o una caratteristica del soggetto.

� Lampo è socievole .

� Andrea è un bambino .

È formato da: verbo essere + nome verbo essere + aggettivo

Il verbo essere può essere predicato verbale quando è usato da solo nel significato proprio di esistere, stare, appartenere.

� L’acqua è nel bicchiere.

Il cavallo

Elena

1 Insieme a un compagno o una compagna, segui le domande e completa il soggetto con un predicato verbale o nominale adatto.

(cos’è?)

è un predicato (com’è?) ..................................... è un predicato

(cosa fa?) .................................. è un predicato

(com’è?)

è un predicato (che azione compie?) è un predicato (che azione subisce?) è un predicato

MI ALLENO

2 Scrivi un predicato verbale per ogni soggetto.

� I genitori

� Le nuvole

� Il telefono

� La pasta

� Gli antichi Egizi .........................................

� L’automobile .............................................

� Un branco di zebre

3 Scrivi un predicato nominale per ogni soggetto.

� Gli scogli

� La mosca

� La bottiglia

� La Terra

� I fondali marini ................................................

� Roma ...................................................................

� L’insalata

4 In ogni frase sottolinea il predicato e indica con una X se è un predicato verbale (PV) o un predicato nominale (PN).

1. Lo zio di Tommaso ha due cani da tartufo. X

2. Non ho avuto ancora sue notizie.

3. Da piccolo Saybatou era un bambino vivace e allegro.

4. Gli atleti taglieranno il traguardo tra pochi minuti.

5. L’enigmistica è un passatempo intelligente.

6. Il sole è scomparso dietro le nuvole.

7. La lucciola è un insetto veramente particolare.

8. Dovresti contribuire al lavoro di gruppo.

5 \\ UN PASSO IN PI Ù Riscrivi la frase cambiando posizione al predicato verbale. Poi confrontati con un compagno o una compagna: quante versioni diverse avete trovato? Sono tutte corrette?

Sentivo il canto delle cicale dal balcone della mia camera.

PV PN

La frase minima e i complementi

Una frase che contiene l’essenziale per comunicare un pensiero completo, chiaro e comprensibile si chiama frase minima .

La frase minima può essere composta da:

predicato

Piove!

soggetto + predicato

L’anatra nuota.

soggetto + predicato + complemento o espansione

Il pirata ha trovato il tesoro.

La frase minima può essere arricchita di informazioni grazie ad altri sintagmi chiamati complementi o espansioni , perché ampliano (espandono) la frase minima. L’anatra nuota nel lago tra le canne .

1 Insieme a un compagno o una compagna, indica con una X le frasi minime.

1. Matteo sforna.

2. Spuntano le viole.

3. Ahmed è alto.

4. Agnese dice.

5. Buongiorno!

6. Elif parla turco.

2 Cancella con una riga i complementi (o espansioni) non essenziali e trova la frase minima.

1. Il ciliegio del giardino della casa dei nonni è finalmente fiorito.

2. Ancora una volta Augusto è caduto dalla bicicletta.

3. Le formiche, famose per la loro organizzazione sociale, sono ovunque.

3 Usa le domande tra parentesi e scrivi le espansioni della frase minima.

1. Piove (quando?) (in che modo?)

2. Il pirata ha trovato il tesoro (dove?) (quando?)

MI ALLENO

Il complemento oggetto

Il complemento oggetto è collegato al verbo in modo diretto, cioè senza l’aiuto delle preposizioni. Per questo si chiama anche espansione diretta .

Il complemento oggetto risponde alle domande: chi? � che cosa?

� Stefano accarezza la sorellina . � Veronica legge un libro . Chi? Che cosa?

MI ALLENO

1 In ogni frase sottolinea il complemento oggetto (o espansione diretta) e scrivi a quale domanda risponde. Segui l’esempio.

1. Le candele illuminavano la tavola. che cosa?

2. Papà ha chiamato l’idraulico per un guasto alla caldaia.

3. Abbiamo regalato un puzzle a Jacopo.

4. Nel pomeriggio farò una corsa nel parco vicino a casa.

5. Oggi accompagno i nonni al supermercato.

2 Indica con una X le frasi con il complemento oggetto (o espansione diretta).

1. Noi abitiamo a Genova.

2. I ladri hanno scassinato la porta.

3. La gatta allatta i cuccioli. 4. Oggi l’automobile non parte.

3 Insieme a un compagno o una compagna, dividi la frase in sintagmi. Poi riscrivili secondo le indicazioni. Fai attenzione alla funzione e non alla posizione.

Da un anno Sabrina insegna matematica. soggetto complemento oggetto predicato verbale altri complementi

I complementi indiretti

I complementi indiretti (o espansioni indirette) aggiungono alla frase minima informazioni sul luogo, sul tempo, sul modo...

In genere sono introdotti da una preposizione semplice o articolata e rispondono a specifiche domande .

Il lupo ulula

Giorgio correva a che cosa? dove? alla luna sulla spiaggia dove? quando? con chi? nel bosco ieri con un amico

1 Leggi le domande e riscrivi le frasi arricchite da complementi.

1. Il tecnico ha riparato (che cosa?) (per chi?) (a chi?)

2. Il palazzo sorge ( dove? )

3. L’aereo decollerà ( per dove? ) ( quando? )

2 Insieme a un compagno o una compagna scrivi a quale domanda risponde il sintagma sottolineato. Segui l’esempio.

1. Questa sera andrò al bowling con Andrea . con chi?

2. Norma pulisce la camera da letto delle sue bimbe . ........................................

3. Sabrina passeggia nel parco.

4. I carnivori cacciano per necessità .

5. Non raccontare a Simonetta i miei segreti!

MI ALLENO

A COLPO D’OCCHIO

Usa la mappa di questa pagina per ripassare la frase e controllare quando fai gli esercizi.

FRASE MINIMA

Soggetto

Predicato verbale

FRASE SEMPLICE

ESPANSIONE

Espansione diretta (complemento che non richiede una preposizione)

Il gatto

FRASE MINIMA

Soggetto

Predicato verbale

gatto

FRASE MINIMA

Soggetto

Predicato nominale

felice il pollo. sul divano. con Elena.

ESPANSIONE

Espansione indiretta (complemento che richiede una preposizione)

ESPANSIONE

Espansione indiretta (complemento che richiede una preposizione)

SINTASSI

1 In ogni frase sottolinea il soggetto.

1. Dall’albero è caduta una mela sulla testa di Carlo.

2. I maggiolini sono coleotteri oramai a rischio di estinzione.

3. Dopo ogni temporale aspetto l’arcobaleno.

4. L’abete e il pino sono sempreverdi.

5. La presenza di Vittorio alla cena è stata confermata.

2 In ogni frase indica con una X se il soggetto è espresso o sottinteso.

1. I metereologi segnalano temperature elevate per la prossima settimana.

2. Prendo qualcosa di fresco da bere in frigorifero.

3. Fai finta di non aver sentito?

4. La principessa e il principe vissero felici e contenti.

5. Con stupore videro apparire migliaia di stelle.

6. Hanno appeso nella nuova casa molte foto.

7. Oggi il fruttivendolo ha finito tutta la verdura.

3 In ogni frase sottolinea i predicati e classificali in predicati verbali (PV) o predicati nominali (PN).

1. Stasera la luna è piena.

2. Matilde è un libro di Roald Dahl.

3. L’arena di Verona fu costruita dagli antichi Romani.

4. A causa del clima i ghiacciai delle Alpi scompaiono.

5. Lungo il sentiero le ragazze colsero dei fiori.

6. Oggi facciamo una passeggiata insieme.

7. Pechino è una metropoli di più di 21 milioni di abitanti.

soggetto espresso soggetto sottinteso

4 Dividi le frasi in sintagmi e riscrivili dove richiesto. Se il soggetto è sottinteso, scrivi un pronome personale adatto.

1. Il corriere ha consegnato adesso un pacco in portineria.

predicato verbale

2. Per Gianni le tisane favoriscono il sonno.

3. Ho invitato Teresa a pranzo in un agriturismo.

predicato verbale (dove?) (dove?) (per chi?) (quando?) (quando?)

4. Manuela è la proprietaria della libreria.

soggetto soggetto soggetto soggetto (che cosa?) (chi?) (di che cosa?) (che cosa?)

predicato verbale predicato nominale

• Indica con una X la risposta corretta per te.

• Ho eseguito gli esercizi con: sicurezza. qualche incertezza. insicurezza.

• Dopo la correzione posso dire di aver commesso: alcuni errori (da 0 a 5). un po’ di errori (da 6 a 10). tanti errori (più di 10).

• In conclusione posso dire che: lavoro con le frasi in modo corretto. lavoro con le frasi in modo abbastanza corretto. lavoro con le frasi in modo poco corretto .

= L’ho fatto bene = Così così = Devo migliorare

• Le conoscenze che devo approfondire per migliorare sono: ................................................

MI VALUTO

FRASI PAZZE: FRULLA FRENETICA LA FANTASIA

LA

OCCORRENTE

� tre scatole da tenere sulla cattedra

� fogli o cartoncini azzurri, bianchi e gialli

� materiale per disegnare e colorare

� un foglio da disegno

� forbici

� colla

1 L’insegnante contrassegna le tre scatole: la prima con la S di SOGGETTO, la seconda con PV di PREDICATO VERBALE, la terza con la C di COMPLEMENTI.

2 Con l’aiuto di righello, matita e forbici, ricava dai tre cartoncini colorati nove strisce che abbiano circa la stessa misura. Taglia seguendo il lato lungo del cartoncino.

3 Ora segui le istruzioni per trasformare le tue strisce nei “mattoncini” per trovare frasi pazze ma corrette a livello grammaticale.

1 nome

1 verbo

1 nome

Il nome azzurro deve essere al singolare , preceduto da un articolo determinativo o indeterminativo.

Il verbo deve essere alla 1ª persona singolare del modo indicativo . Scegli tu il tempo.

Il nome giallo può avere qualsiasi caratteristica grammaticale e deve essere senza articolo.

Ripeti queste operazioni per tre volte in modo da avere nove strisce-mattoncini. Osserva gli esempi:

Non usare i vocaboli dell’esempio: se hai il blocco dello scrittore, apri a caso il vocabolario!

4 Metti le strisce azzurre nella scatola con S, le strisce bianche nella scatola con PV e le strisce gialle in quella con C. L’insegnante mescola il contenuto di ciascuna scatola.

IL FIORE
UNA RUOTA
NUVOLA
MOTOCICLETTA
MANGIA
RINCORRE

5 Pesca una striscia da ciascuna scatola secondo l’ordine: azzurro, bianco, giallo.

soggetto predicato verbale complemento

LA BOTTIGLIA GATTINO

ATTENZIONE

RINCORRE

Puoi cambiare una volta sola uno dei mattoncini della tua frase: vai dall’insegnante, restituisci una striscia e pescane un’altra dalla stessa scatola.

6 Prendi il foglio da disegno e scrivi la tua frase con i caratteri e i colori che preferisci. Ricorda di inserire l’ articolo o la preposizione prima del complemento. Poi illustra la frase.

Usa tutto lo spazio a disposizione.

7 Infine, mostra alle compagne e ai compagni la tua illustrazione e leggi la frase a voce alta. Se te la senti, puoi anche modificare la voce o mimare la frase col corpo.

DISEGNI E FRASI DI TUTTA LA CLASSE, UNITI E PINZATI, FORMERANNO UN ALBO

DA RIVEDERE DURANTE UN INTERVALLO

PIOVOSO, DA PORTARE A CASA A TURNO

PER CONDIVIDERLO IN FAMIGLIA OPPURE DA INSERIRE NELLA BIBLIOTECA SCOLASTICA. POTETE ANCHE FARE LA SCANSIONE

DI TUTTI I DISEGNI E CREARE UNA PRESENTAZIONE MULTIMEDIALE, AGGIUGENDO DELLA MUSICA O LA VOSTRA

VOCE CHE

LEGGE LE FRASI PAZZE !

Verbo ESSERE

MODO INDICATIVO

TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI

PRESENTE PASSATO PROSSIMO

io sono

tu sei

egli è noi siamo

voi siete

essi sono

io ero

tu eri

io sono stato

tu sei stato

egli è stato

noi siamo stati

voi siete stati

essi sono stati

IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO

egli era

noi eravamo

voi eravate

essi erano

io ero stato

tu eri stato

egli era stato

noi eravamo stati

voi eravate stati

essi erano stati

PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO

io fui

tu fosti

egli fu noi fummo

voi foste

essi furono

io fui stato

tu fosti stato

egli fu stato

noi fummo stati

voi foste stati

essi furono stati

FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE

io sarò

tu sarai

egli sarà

noi saremo

voi sarete

essi saranno

io sarò stato

tu sarai stato

egli sarà stato

noi saremo stati

voi sarete stati

essi saranno stati

MODO INFINITO

PRESENTE PASSATO

essere essere stato

MODO CONGIUNTIVO

TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI

PRESENTE PASSATO

che io sia che tu sia

che egli sia che noi siamo che voi siate che essi siano

che io sia stato che tu sia stato

che egli sia stato che noi siamo stati che voi siate stati che essi siano stati

IMPERFETTO TRAPASSATO

che io fossi

che tu fossi

che egli fosse che noi fossimo che voi foste che essi fossero

che io fossi stato

che tu fossi stato

che egli fosse stato che noi fossimo stati che voi foste stati che essi fossero stati

MODO CONDIZIONALE

PRESENTE PASSATO

io sarei

tu saresti

egli sarebbe

noi saremmo

voi sareste

essi sarebbero

io sarei stato

tu saresti stato

egli sarebbe stato

noi saremmo stati

voi sareste stati

essi sarebbero stati

MODO IMPERATIVO

MODO PARTICIPIO

PRESENTE PASSATO

essente stato

MODO GERUNDIO

PRESENTE PASSATO essendo essendo stato

Verbo AVERE

MODO INDICATIVO

TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI

PRESENTE PASSATO PROSSIMO

io ho tu hai

egli ha noi abbiamo

voi avete essi hanno

io ho avuto

tu hai avuto

egli ha avuto

noi abbiamo avuto

voi avete avuto

essi hanno avuto

IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO

io avevo

tu avevi

egli aveva noi avevamo

voi avevate

essi avevano

io avevo avuto

tu avevi avuto

egli aveva avuto

noi avevamo avuto

voi avevate avuto

essi avevano avuto

PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO

io ebbi

tu avesti

egli ebbe noi avemmo

voi aveste

essi ebbero

io ebbi avuto

tu avesti avuto

egli ebbe avuto

noi avemmo avuto

voi aveste avuto

essi ebbero avuto

FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE

io avrò

tu avrai

egli avrà noi avremo

voi avrete

essi avranno

io avrò avuto

tu avrai avuto

egli avrà avuto

noi avremo avuto

voi avrete avuto

essi avranno avuto

MODO INFINITO

PRESENTE PASSATO

avere avere avuto

MODO CONGIUNTIVO

TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI

PRESENTE PASSATO

che io abbia che tu abbia che egli abbia che noi abbiamo che voi abbiate che essi abbiano

che io abbia avuto che tu abbia avuto che egli abbia avuto che noi abbiamo avuto che voi abbiate avuto che essi abbiano avuto

IMPERFETTO TRAPASSATO

che io avessi che tu avessi che egli avesse che noi avessimo che voi aveste che essi avessero

che io avessi avuto che tu avessi avuto che egli avesse avuto che noi avessimo avuto che voi aveste avuto che essi avessero avuto

MODO CONDIZIONALE

PRESENTE

io avrei

tu avresti

egli avrebbe noi avremmo

voi avreste

essi avrebbero

io avrei avuto

tu avresti avuto

egli avrebbe avuto noi avremmo avuto voi avreste avuto

essi avrebbero avuto

MODO IMPERATIVO

MODO PARTICIPIO

PRESENTE PASSATO avente avuto

MODO GERUNDIO

PRESENTE PASSATO avendo avendo avuto

Prima coniugazione: parl-ARE

MODO INDICATIVO

TEMPI

PRESENTE PASSATO PROSSIMO

io parlo

tu parli

egli parla

noi parliamo

voi parlate

essi parlano

io ho parlato

tu hai parlato

egli ha parlato

noi abbiamo parlato

voi avete parlato

essi hanno parlato

IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO

io parlavo

tu parlavi

egli parlava

noi parlavamo

voi parlavate

essi parlavano

io avevo parlato

tu avevi parlato

egli aveva parlato

noi avevamo parlato

voi avevate parlato

essi avevano parlato

PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO

io parlai

tu parlasti

egli parlò

noi parlammo

voi parlaste

essi parlarono

io ebbi parlato

tu avesti parlato

egli ebbe parlato

noi avemmo parlato

voi aveste parlato

essi ebbero parlato

FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE

io parlerò

tu parlerai

egli parlerà

noi parleremo

voi parlerete

essi parleranno

MODO INFINITO

io avrò parlato

tu avrai parlato

egli avrà parlato

noi avremo parlato

voi avrete parlato

essi avranno parlato

PRESENTE PASSATO parlare avere parlato

MODO CONGIUNTIVO

TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI

PRESENTE PASSATO

che io parli

che tu parli

che egli parli

che noi parliamo

che voi parliate

che essi parlino

che io abbia parlato

che tu abbia parlato

che egli abbia parlato

che noi abbiamo parlato

che voi abbiate parlato

che essi abbiano parlato

IMPERFETTO TRAPASSATO

che io parlassi

che tu parlassi

che egli parlasse

che noi parlassimo che voi parlaste

che essi parlassero

che io avessi parlato

che tu avessi parlato

che egli avesse parlato

che noi avessimo parlato

che voi aveste parlato

che essi avessero parlato

MODO CONDIZIONALE

PRESENTE PASSATO

io parlerei

tu parleresti

egli parlerebbe

noi parleremmo

voi parlereste

essi parlerebbero

io avrei parlato

tu avresti parlato

egli avrebbe parlato

noi avremmo parlato

voi avreste parlato

essi avrebbero parlato

MODO IMPERATIVO

PRESENTE

parla (tu) parlate (voi)

MODO PARTICIPIO

PRESENTE PASSATO parlante parlato

MODO GERUNDIO

PRESENTE PASSATO parlando avendo parlato

Seconda coniugazione: scriv-ERE

MODO INDICATIVO

TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI

PRESENTE PASSATO PROSSIMO

io scrivo

tu scrivi

egli scrive

noi scriviamo

voi scrivete

essi scrivono

io ho scritto

tu hai scritto

egli ha scritto

noi abbiamo scritto

voi avete scritto

essi hanno scritto

IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO

io scrivevo

tu scrivevi

egli scriveva

noi scrivevamo

voi scrivevate

essi scrivevano

io avevo scritto

tu avevi scritto

egli aveva scritto

noi avevamo scritto

voi avevate scritto

essi avevano scritto

PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO

io scrissi

tu scrivesti

egli scrisse

noi scrivemmo

voi scriveste

essi scrissero

io ebbi scritto

tu avesti scritto

egli ebbe scritto

noi avemmo scritto

voi aveste scritto

essi ebbero scritto

FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE

io scriverò

tu scriverai

egli scriverà

noi scriveremo

voi scriverete

essi scriveranno

io avrò scritto

tu avrai scritto

egli avrà scritto

noi avremo scritto

voi avrete scritto

essi avranno scritto

MODO INFINITO

PRESENTE PASSATO

scrivere avere scritto

MODO CONGIUNTIVO

TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI

PRESENTE PASSATO

che io scriva che tu scriva che egli scriva che noi scriviamo che voi scriviate che essi scrivano

che io abbia scritto che tu abbia scritto

che egli abbia scritto

che noi abbiamo scritto che voi abbiate scritto che essi abbiano scritto

IMPERFETTO TRAPASSATO

che io scrivessi

che tu scrivessi che egli scrivesse che noi scrivessimo che voi scriveste che essi scrivessero

che io avessi scritto che tu avessi scritto che egli avesse scritto che noi avessimo scritto che voi aveste scritto che essi avessero scritto

MODO CONDIZIONALE

PRESENTE PASSATO

io scriverei

tu scriveresti

egli scriverebbe

noi scriveremmo

voi scrivereste

essi scriverebbero

io avrei scritto

tu avresti scritto

egli avrebbe scritto noi avremmo scritto

voi avreste scritto

essi avrebbero scritto

MODO IMPERATIVO

PRESENTE

scrivi (tu) scrivete (voi)

MODO PARTICIPIO

PRESENTE PASSATO scrivente scritto

MODO GERUNDIO

PRESENTE PASSATO scrivendo avendo scritto

Terza coniugazione: sent-IRE

MODO INDICATIVO

TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI

PRESENTE PASSATO PROSSIMO

io sento

tu senti

egli sente

noi sentiamo

voi sentite

essi sentono

io ho sentito

tu hai sentito

egli ha sentito

noi abbiamo sentito

voi avete sentito

essi hanno sentito

IMPERFETTO TRAPASSATO PROSSIMO

io sentivo

tu sentivi

egli sentiva

noi sentivamo

voi sentivate

essi sentivano

io avevo sentito

tu avevi sentito

egli aveva sentito

noi avevamo sentito

voi avevate sentito

essi avevano sentito

PASSATO REMOTO TRAPASSATO REMOTO

io sentii

tu sentisti

egli sentì

noi sentimmo

voi sentiste

essi sentirono

io ebbi sentito

tu avesti sentito

egli ebbe sentito

noi avemmo sentito

voi aveste sentito

essi ebbero sentito

FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE

io sentirò

tu sentirai

egli sentirà

noi sentiremo

voi sentirete

essi sentiranno

io avrò sentito

tu avrai sentito

egli avrà sentito

noi avremo sentito

voi avrete sentito

essi avranno sentito

MODO INFINITO

PRESENTE PASSATO sentire avere sentito

MODO CONGIUNTIVO

TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI

PRESENTE PASSATO

che io senta che tu senta che egli senta che noi sentiamo che voi sentiate che essi sentano

che io abbia sentito che tu abbia sentito che egli abbia sentito che noi abbiamo sentito che voi abbiate sentito che essi abbiano sentito

IMPERFETTO TRAPASSATO

che io sentissi che tu sentissi che egli sentisse che noi sentissimo che voi sentiste che essi sentissero

che io avessi sentito che tu avessi sentito che egli avesse sentito che noi avessimo sentito che voi aveste sentito che essi avessero sentito

MODO CONDIZIONALE

TEMPO

PRESENTE PASSATO

io sentirei

tu sentiresti

egli sentirebbe noi sentiremmo

voi sentireste

essi sentirebbero

MODO

MODO PARTICIPIO

PRESENTE PASSATO sentente sentito

io avrei sentito tu avresti sentito

egli avrebbe sentito noi avremmo sentito

voi avreste sentito

essi avrebbero sentito

MODO GERUNDIO

PRESENTE PASSATO sentendo avendo sentito

INDICE DEL QUADERNO OPERATIVO

160 ORTOGRAFIA

160 Ripasso giocando

162 LESSICO

164 Ripasso giocando

166 MORFOLOGIA

166 Nomi e articoli

168 Ripasso giocando

170 Aggettivi

172 Ripasso giocando

174 Pronomi

176 Ripasso giocando

178 Verbi

180 Ripasso giocando

182 Avverbi

183 Preposizioni e congiunzioni

184 Ripasso giocando

186 SINTASSI

187 Ripasso giocando

1

RIPASSO GIOCANDO

Insieme a un compagno o una compagna, risolvi i rebus e scopri le parole nascoste. Osserva con attenzione l’esempio: trasforma i disegni in parole e aggiungi nello stesso ordine le lettere.

= (7 lettere) = (7 lettere) = (5 lettere) F O C H E = (5 lettere) = (8 lettere) = (8 lettere)

2

Insieme a un compagno o una compagna, leggi le definizioni e completa il cruciverba: scrivi una sillaba in ogni casella, come nell’esempio. Prima di affrontare il cruciverba ripassate le regole della divisione in sillabe.

ORIZZONTALE

1. Ha lo stesso significato di COMPRARE.

4. Piccolo personaggio della fantasia che vive nei boschi.

5. Animale che squittisce.

7. I posti dove si giocano le partite di calcio.

10. Ci si fa il bagno.

12. Ne abbiamo cinque in una mano e cinque nell’altra.

14. Lo è l’acqua che si può bere.

VERTICALE

1. Trasforma PERO in PERÒ.

2. Pozza d’acqua.

3. Un fatto vecchissimo.

6. Adesso si usa quella elettronica e si inviano e-mail.

8. Le prime due sillabe di DIVANO.

9. È l’animale più lento del mondo.

11. Contenitori con il coperchio (anche per scarpe).

13. Ultime due sillabe di PATATA.

LESSICO

1. Contiene il significato principale di una parola. R D

2. È la parte finale di una parola. R D

3. Si usa per formare altre parole. R D

4. Cambia. R D

5. Aggiunge informazioni alle parole. R D

6. Non cambia. R D

7. È la parte iniziale della parola. R D

2 Collega i suffissi al loro significato.

-INO, -ETTO (diminutivo) brutto / cattivo

-UCCIO, -OTTO (vezzeggiativo) piccolo

-ACCIO, -ASTRO (dispregiativo) grande -ONE (accrescitivo) bello / carino

3 Completa le frasi con i seguenti sinonimi di “casa”.

1 Indica con una X se le affermazioni si riferiscono alla radice (R)o alla desinenza (D). catapecchia • tana • appartamento • residenza

1. Il Palazzo del Quirinale è la del Presidente della Repubblica italiana.

2. I coniglietti uscirono dalla …………...................……… per saltellare tra l’erba del prato.

3. Decine di piccioni nidificano in una …………...................……… senza vetri alle finestre.

4. Abito in un luminoso al sesto piano di un condominio in via Verdi.

4 Leggi le definizioni della stessa parola prese da vocabolari diversi, poi rispondi e segui le indicazioni.

direttore : /di·ret·tó·re/ ; n. m. La persona cui fa capo la responsabilità di un'attività: il d. della banca, dell'albergo, dell'istituto, dell’ospedale. Dal latino director –oris

Oxford Languages

direttore : /di·ret·tó·re/ s. m. (anche al f.) Chi, nel proprio settore di attività, ha il compito di dare, indirizzare, organizzare i lavori individuali in modo da ottenere il risultato voluto. SIN dirigente, responsabile.

Sabatini-Coletti, Dizionario italiano , Hoepli

direttore : (di-ret-to-re) n.m. (f. –trice) Chi ha la responsabilità e la guida di un’attività o di una organizzazione: il direttore d’orchestra; la direttrice didattica. SIN responsabile, capo.

Nuovo Devoto-Oli Junior, Il mio primo vocabolario di italiano , Le Monnier

1. Quali sono le informazioni comuni in tutte e tre i lemmi?

2. Scrivi con parole tue una definizione di "direttore".

3. Quali informazioni non sono presenti in tutte e tre i vocabolari? Sottolineale e riportale di seguito.

RIPASSO GIOCANDO

1 Completa il cruciverba. Nelle caselle colorate leggerai il giudizio del tuo lavoro.

ORIZZONTALE

1. Nome derivato da festa

5. Nome primitivo di gelatino .

7. Contrario di esterni .

9. Suffisso del nome giornalaio

VERTICALE

1. Nome primitivo di fogliolina .

2. La parola insolito senza il prefisso.

3. Contrario di spezzato .

4. Suffisso del nome mormorio .

6. Prefisso della parola disarmare .

8. La prima sillaba della parola nipote .

2 Scrivi i seguenti nomi in ordine alfabetico nello schema. Poi usa la parola che si forma nella colonna colorata per completare la frase in fondo alla pagina e indica con una X la risposta corretta.

FABIO BACCA FAINA

TONNO BIMBA

FRANA TUONO BEATO

• Prefissi e suffissi il significato di una parola. V F

4

Insieme a un compagno o una compagna, leggi le definizioni, trova i sinonimi e scrivili nello schema.

Nella colonna colorata troverete la parola necessaria a completare la frase.

1. Sinonimo di STUDENTESSA, ALUNNA.

2. Sinonimo di CONTENTA, GIULIVA.

3. Sinonimo di RIEMPITO.

4. Sinonimo di STOPPARE, BLOCCARE.

5. Sinonimo di RUMORE, BACCANO.

• La forma base delle parole usata sul vocabolario si chiama anche

Insieme a un compagno o una compagna, leggi le definizioni, trova i contrari e scrivili nei cerchi secondo le indicazioni delle frecce.

Nella riga centrale potete leggere la valutazione del vostro lavoro.

1. Contrario di COMPARSA.

2. Contrario di DISORDINATO.

3. Contrario di TOGLIERE.

2 3

NOMI E ARTICOLI

1 Sottolinea i nomi presenti nel testo. Aiutati con le che indicano il numero di nomi presenti in ogni riga.

Thomas era stato assunto come giardiniere dalla signora Clara, il suo compito era curare il giardino. Siccome era un abile cavallerizzo aveva anche avuto l’incarico di badare ai cavalli. Il giardiniere era un ragazzo timido mingherlino dall’aria mite con un grande ciuffo di capelli rossi che gli ricadeva sulla fronte e gli occhi chiari, forse verdi. Non godeva di molta popolarità in paese.

Adatt. da Vanna Cercenà, Agatha Christie e il fazzoletto cifrato , Lapis

2 Cerchia in arancione i nomi di cosa, in rosso quelli di persona e in azzurro quelli di animali

Piove. Niente giochi con gli amici, mi resta il computer… che dopo un po’ mi viene a noia. Tutta questa pioggia è deprimente, solo il mio gatto sembra non accorgersi di nulla e seguita a dormire beatamente! Allora decido di prendere in mano dei fogli e i nuovi pennarelli che mi hanno regalato gli zii per il compleanno. È divertente disegnare liberamente, secondo la propria fantasia; ma non mi piace affatto quando l’insegnante mi obbliga con i compiti.

Nome:

Nomignolo, diminutivo o soprannome:

Luogo di nascita:

Luogo di residenza:

Provincia:

Hobby:

Cognome:

3 Completa il tuo profilo. Fai attenzione ai nomi propri e alle maiuscole.

Regione:

4

Leggi i nomi nel diagramma di Eulero-Venn e completa i cartellini. Poi confrontati con un compagno o una compagna.

capra città vie

balcone re pomodori anello gas merli

5 Cancella in ogni riga l'intruso. Poi confrontati con i compagni e le compagne e motiva la tua scelta.

1. via viale viandante aviatore deviazione

2. linea allineato colline delineato allineamento

3. ora orata orologiaio orario orologio

4. astro astronomia astrolabio incastro astronomo

5. terra terreno Tirreno territorio terriccio

6. mano mantello maniglia manovella manovale

7. carta cartoleria cartolaia cartolina cardinale

6 Sottolinea in rosso gli articoli determinativi maschili, in verde gli articoli determinativi femminili, cerchia in rosso gli articoli indeterminativi maschili e in verde gli articoli determinativi femminili.

Lo sport è più di un’attività fisica: è un percorso, una scuola che insegna rispetto e collaborazione. Attraverso il duro lavoro, la costanza e a volte i sacrifici si raggiungono gli obiettivi. Praticando uno sport si migliorano la condizione fisica e le relazioni sociali.

La passione e l'impegno nello sport sono qualità!

RIPASSO GIOCANDO

1 Questo gioco si chiama anagramma: si cambia posto alle lettere di un nome per ottenere un altro nome. Osserva l’esempio e risolvi gli anagrammmi.

Ora rifletti e completa con una X.

• I nomi che hai ottenuto con gli anagrammi sono: d opo topo

g erme

t ana b allo f atto

c upo f oro n ervo t orvo astratti collettivi composti

2 Sostituisci la prima lettera per ottenere un nome comune di animale. Osserva l’esempio.

Ora rifletti e completa.

• Tra i nomi comuni di animali che hai trovato, l’unico nome femminile è ………………………...........…….

3

ARCOBALENO è un arco colorato che può apparire nel cielo dopo un temporale. In grammatica è: un nome comune di cosa, maschile, singolare, concreto, composto. Qual è il suo plurale? Indica con una X la risposta corretta.

archibaleni archibaleno arcobaleni

Attraversa il labirinto e verifica se la tua risposta è esatta.

arcobaleni

archibaleno arcobaleno archibaleni

4 Scrivi nello schema il nome primitivo delle seguenti parole, una lettera alla volta. Ricorda che tutti i nomi terminano con A.

Le lettere nelle caselle colorate, lette in ordine, ti diranno che il tuo lavoro è

1. dietologa

2. commensale

3. canoista

4. festaiolo

5. sartoria

6. boccaglio

AGGETTIVI

1 In ogni riga sottolinea i nomi e cerchia gli aggettivi qualificativi. I indicano quanti aggettivi qualificativi ci sono in ogni riga.

Abbiamo sempre avuto cani meticci salvati dal canile municipale e accuditi con amore. Uno si chiamava Regina pur essendo un maschio, era magro e rossiccio e aveva la coda lunga e folta. Una coda dritta sempre in movimento.

A Regina, cane di pelo rosso e di grossa taglia, è succeduto Cirillo, piccolo, storto e nero, ma intelligentissimo. Naso umido, occhi nocciola, zampe corte, era un cane viaggiatore: in auto si comportava da passeggero educato e attento.

2 Analizza gli aggettivi qualificativi in tabella. Segui l’esempio.

Adatt. da Dacia Maraini, La grande festa , Rizzoli aggettivo qualificativo maschile femminile singolare plurale grado positivo comparativo di minoranza comparativo di uguaglianza comparativo di maggioranza super. relativo super. assoluto

famosissimo X X X

più pesante di la migliore

3 Scrivi il grado degli aggettivi qualificativi colorati.

Il Po è il più lungo ( ) dei fiumi italiani, ma è più corto ( ) del Nilo che percorre un territorio assai vasto ( ): dalla foresta equatoriale ( ) alla riva del Mar Mediterraneo.

4 In ogni frase sottolinea l’aggettivo possessivo e cerchia il nome al quale si riferisce.

1. Ho dimenticato il mio diario a scuola, sotto il banco.

2. Non capisco perché la tua idea non sia stata considerata.

3. Il suo comportamento oggi è stato davvero corretto.

4. Abbiamo finalmente raggiunto la nostra meta.

5. I bambini aspettano impazienti la loro merenda.

5 Completa con i seguenti aggettivi dimostrativi:

questo • questa • quest’ • quei • quegli • quel • queste occasione avventura spighe api coniglietti maglione micini pentole emozione idea zucche scivoli

6 Completa le frasi con un aggettivo indefinito adatto. Scegli tra: ogni • tutti • nessun • certa • alcune

1. domenica accompagno la nonna a fare due passi.

2. Non ho dubbio: vinceremo la sfida.

3. .............................. gente parla sempre troppo.

4. .............................. i felini si muovono con incredibile agilità.

5. Miriam ha invitato amiche a vedere gli anatroccoli nati da poco.

RIPASSO GIOCANDO

1 Lavora insieme a un compagno o una compagna. Scrivi il contrario dei seguenti aggettivi qualificativi. Nella colonna colorata troverai le parole necessarie a completare la frase in fondo alla pagina.

lento

riscaldato

minuscolo

benevoli inutile

irragionevole

disonesto insensibile

pessimista

L’aggettivo (1) è un aggettivo qualificativo al grado positivo, è un aggettivo (2) grande

• Verifica l’affermazione completando la tabella.

inadatto

liscio

capace moderno

asciutto salato opaco

maleducato

maschile femminile singolare plurale

2

In ogni riga cerchia il sinonimo dell’aggettivo qualificativo sottolineato e riportalo nello schema. Le lettere delle dieci caselle colorate formano una parola con la quale completare la frase in fondo alla pagina. In questo gioco puoi aiutarti con il vocabolario.

1. idee caotiche diffuse • confuse • escluse

2. opinione contraria opposta • angusta • onesta

3. cuscino soffice pallido • liquido • morbido

4. taglio netto preciso • conciso • ucciso

5. persona individualista purista • egoista • sudista

6. acqua melmosa torbida • tiepida • fervida

7. comportamento sfuggente adesivo • uditivo • evasivo

8. carattere irritabile nervoso • costoso • vistoso

9. fatto doloroso sferico • biblico • tragico

10. artista stravagante gommoso • estroso • carnoso

• Lo hai dimostrato: in fatto di sinonimi sei

PRONOMI

1 Completa le frasi con il pronome personale soggetto corretto.

1. avete capito bene?

2. avevamo il raffreddore.

3. erano maturate in fretta.

4. ............... è il mio vicino di casa.

5. ............... hai costruito un bellissimo castello di sabbia.

6. è l’amica che ho conosciuto a teatro.

7. è stata in vacanza per molto tempo.

8. cinguettavano dall’alba al tramonto.

9. ho sentito un rumore sospetto.

10. condussero a buon fine la trattativa.

2 Cancella il pronome personale errato. . ho

1. Ieri all’intervallo ho visto Aurora, gli / le ho chiesto di aiutarmi a studiare storia.

2. Sei stato te / tu a risolvere il problema di matematica?

3. Danilo è in casa? Gli / Le ho riportato tutti i fumetti che mi ha prestato.

4. Io non ci / gli ho risposto quando mi ha telefonato, non ho sentito lo squillo.

5. Ho rovesciato il caffè sull’abito della nonna e ci / le ho chiesto subito scusa.

6. Parlaci te / tu con tua sorella, io / me sono troppo arrabbiata con essa / lei

7. Arrivano gli amici del nonno, gli / li ho invitati io per fargli una sorpresa.

8. Per io / me puoi mettere in tavola qualunque cosa, io / me mangio tutto.

3 Completa le frasi con un pronome possessivo adatto.

1. Elena qual è il ................... tra tutti questi disegni esposti?

2. Come maestro vi dico che se questa è la vostra idea di silenzio la è diversa!

3. Non conosciamo il parere di Edo e Corrado, noi possiamo esprimere solo il

4. Preoccupati delle tue cose, non di quelle

4 In ogni frase sottolinea il pronome possessivo. Poi scrivi accanto il nome che sostituisce.

1. Ho distribuito i quaderni, ma il mio non c’era.

2. Una volta questa casa era nostra, ora non più.

3. Non prendere quella giacca, non è la tua.

4. Questa vittoria è sua, l’ha guadagnata con impegno.

5. Oggi giochiamo nel nostro giardino, domani nel vostro.

5 Sottolinea i pronomi dimostrativi. Fai attenzione a non confonderli con gli aggettivi!

1. Costoro sono le responsabili del centro estivo che frequenterai.

2. Ciò che ti spaventa oggi potrebbe domani diventare la tua forza.

3. Non sopporto che costui mi parli con codesto tono arrogante.

4. Quel libro che hai comprato ha lo stesso titolo di questo.

5. Sono qui per ringraziare colui o colei che ha ritrovato il mio cane.

6 Completa le frasi con il pronome indefinito adatto. Scegli tra: tutto • nessuna • nulla • qualcuno • ognuno • alcuni

1. di voi bambini ha dimenticato i guanti?

2. Non è rimasto da dire dopo quella discussione.

3. deve fare il proprio dovere.

4. Nello stagno vedo diverse rane, ma vuole uscire dall’acqua.

5. Ci sono tanti passerotti vicino a casa mia, si posano sul davanzale.

6. La neve aveva coperto il paese e sembrava di zucchero.

7 Per ogni coppia di frasi indica con X quella con il pronome numerale.

1. Al ter zo è stata assegnata la medaglia di bronzo.

2. All’atleta classificatosi al terzo posto è stata assegnata la medaglia di bronzo.

3. A cena siamo in sei persone: ho invitato i nonni.

4. Ho invitato i nonni: a cena siamo in sei.

5. L’auto di mamma ha 4 ruote motrici per affrontare meglio la salita.

6. L’auto dell a mamma ha 4 ruote, tutte sono ruote motrici.

RIPASSO GIOCANDO

1 Cerchia i pronomi personali nelle seguenti frasi.

1. Vengo anch’io.

2. Ti ho telefonato ieri.

3. Porta con te Sabrina.

4. Per favore, pensa tu a tutto!

5. Resta qui con noi.

6. Egli fu il mio maestro.

7. Si capisce!

8. Parli di me?

2 Insieme a un compagno o una compagna completa il messaggio con i pronomi personali che hai cerchiato nell’esercizio 1. Aiutati con i numeri che corrispondono alle frasi.

La gramma (2) .......... ca ha una pes (7) .......... ma reputazione, ma è en (4) .......... siasman (3) .......... se ci puoi g (1) .......... care.

M (6) o il divertimento che la (5) a e (8) ntre ti diverti è più facile imparare!

� L’esercizio è

ESSI VOI CODESTE NOSTRO

QUARTO EGLI MOLTO

OGNUNO MIO compagno

3 Scegli dal centro della cornice i quattro pronomi corrispondenti alle definizioni e scrivili uno di seguito all’altro nella cornice: parti dalla casella indicata dalla freccia. Le lettere nelle caselle colorate formano la parola che ti serve a completare la frase.

Definizioni

1. pronome personale singolare

2. pronome indefinito che non ha il plurale

3. pronome dimostrativo

4. pronome indefinito singolare

4 Leggi il dialogo e sottolinea i pronomi indefiniti: attenzione ce n’è uno per frase! Poi riscrivili nei riquadri sotto.

Guarda quanti regali ho ricevuto per il mio compleanno! Davvero parecchi.

Qualcosa deve essere andato storto: il mio regalo ordinato online non è arrivato.

5 Colora nell’esercizio 4 la striscia che contiene il pronome indefinito che NON può essere usato come aggettivo e decifra la risposta per controllare il tuo lavoro.

= A

= C

= E

• Hai risposto in modo corretto? Sì No

VERBI

1 Scrivi due verbi per ogni coniugazione.

• Forma base con desinenza -are 1ª coniugazione ..........................................................................

• Forma base con desinenza -ere 2ª coniugazione

• Forma base con desinenza -ire 3ª coniugazione

2 Sottolinea di rosso i verbi al presente, di verde al passato e di blu al futuro. Fai attenzione: una frase ha due verbi.

1. Domani partirò per Verona.

2. Noi abbiamo mangiato la pizza ieri sera.

3. Marco gioca a pallone con gli amici.

4. La settimana scorsa tu sei andato al mare?

5. I bambini leggono un libro di favole.

6. Adesso piove forte. Usciremo più tardi.

7. Scriverò dopo un biglietto di auguri alla nonna.

8. Voi avete visitato il museo degli Uffizi la scorsa estate?

3 Scrivi il verbo "essere" in sostituzione dei verbi in colore.

1. Questo libro appartiene a ( di) Blanca.

2. Piatti e bicchieri apparivano ( ) puliti.

3. Dove stanno ( ) le mie pantofole?

4. La gelateria migliore si trova ( ) in Piazzale Clodio.

4 Scrivi il verbo "avere" in sostituzione dei verbi in colore.

1. I ciclisti bevono dalla borraccia quando provano ( ) sete.

2. Tu senti ( ..............................................) il bisogno dei suoi consigli.

3. Io possiedo ( ..............................................) dei pastelli a olio.

4. Voi possedete ( ) un giardino enorme.

5 In quale delle seguenti frasi il verbo “avere” è ausiliare?

1. Tutti avevano una gran fame.

2. Vado a letto perché ho sonno.

3. Ci ha salutato cordialmente.

4. Dopo la scuola ho sempre da fare!

6 In quale delle seguenti frasi il verbo “essere” non è ausiliare?

1. Daniele è partito per l’Australia.

2. Questo è un giardino magnifico.

3. Giada è scivolata sull’erba.

4. Mi è capitato un guaio!

7 Nelle frasi sottolinea il verbo al modo indicativo, poi classificalo. Segui l’esempio.

1. Notai immediatamente quel bellissimo cane.

2. Tutti salivate verso la cima del monte.

3. Umberto aveva cantato benissimo.

4. Domani troveremo la neve sui tetti.

5. Proprio di me hai bisogno?

6. Mi hanno telefonato prima di sera

forma base coniugazione modo tempo persona notai notare 1ª indicativo pass. remoto 1ª sing.

8 Scrivi il tempo dei verbi sottolineati.

1. Avete pensato ( ) al regalo per il compleanno di Jamila?

2. Quando avrai finito ( ) la merenda potrai ( ) giocare.

3. Nadia ha vissuto ( ..................................... ) in Perù, ma ora torna ( ..................................... ) in Italia.

4. Stefano apprezzava ( ....................................... ) la cucina sarda.

9 Cancella la forma verbale errata. Poi confrontati con un compagno o una compagna.

1. Esco a comprare il pane prima che i negozi chiudino / chiudano !

2. Se stassi / stessi meglio potrei tornare a scuola.

3. Vorrei che tu mi dessi / dassi più fiducia.

1

RIPASSO GIOCANDO

Insieme a un compagno o una compagna, sottolinea il verbo in ogni frase e scrivilo nella posizione indicata diviso in sillabe.

ORIZZONTALE

1. Non indovineremo mai!

5. La neve cade dal cielo a piccoli fiocchi.

6. Tra poco saprò il risultato del mio esame.

8. Ancora una volta arriverò in ritardo.

10. Tu noti sempre tutto!

11. Arturo gode di ottima salute.

VERTICALE

1. Grazie a un colpo di fortuna incassarono un sacco di soldi.

2. Io vivo all’estero ormai da molti anni.

3. L’anello reca inciso il suo nome.

4. Modererò il confronto con imparzialità.

7. Dirigo io l’orchestra questa sera.

9. Maria ci vede benissimo!

Con le sillabe delle caselle colorate completa la domanda e rispondi.

• I verbi che hai inserito nello schema sono tutti al modo ? Sì No

2 Scopri le voci verbali che si nascondono nei seguenti rebus e completa con la forma base.

(5 lettere)

forma base:

(7 lettere)

forma base:

3 Insieme a un compagno o una compagna, sostituisci le frasi con un solo verbo nello schema. Segui i numeri.

1. Mettere un tappo.

2. Fare una corsa.

3. Mettere le scarpe.

4. Fare un grido.

5. Mettere in salvo.

6. Fare un balzo.

Usa le lettere indicate dai simboli per completare la seguente frase.

• Per esprimerti usi i in modo ............................. .................................................................

4 Scrivi l’anagramma dei nomi per trovare i verbi. Poi scrivili tabella e analizzali. Segui l’esempio.

AVVERBI

1 Sottolinea gli avverbi presenti in ogni frase.

1. Forse dovresti prendere l’ombrello, è prevista pioggia nel pomeriggio.

2. Enrico lavora qui vicino.

4. Antonio è caduto malamente dalle scale, ma ora sta bene.

5. Finalmente i miei genitori mi hanno permesso di tenere un cane.

6. Mai visto un paesaggio tanto bello.

3. Ieri avete visto zia Gabriella? L’aspettavo a pranzo, ma non s’è vista.

2 In ogni coppia di frasi indica se la parola evidenziata è un avverbio (AV) o un aggettivo (AG).

1. Troppo zucchero in questo caffè! ( )

2. Ho dormito troppo ! ( ….... )

3. Ho speso tanto per il tuo regalo. ( )

4. Tanto silenzio mi fa quasi paura. ( )

5. Di solito arrivo prima di te. ( )

6. La prima settimana di vacanza è finita. ( ….... )

7. Hai mangiato poco. ( )

8. Ho usato poco lievito e il pane è duro. ( )

3 Scrivi l’avverbio di modo che deriva dall’aggettivo qualificativo. Segui l’esempio.

• cordiale cordialmente

• rigido ……………............…….............

• disperato ……………............…….............

• intero

• solo

4 Completa le frasi con i seguenti avverbi. prima • faticosamente • qui • spesso • davvero avete

• lento

• attento

• unico

• magnifico

• libero ……………............…….............

1. Questo film non mi piace, lo trovo noioso.

2. Vieni per favore, ho bisogno del tuo aiuto.

3. In estate Paolo stava sul balcone a godersi il fresco.

4. ..........……. finisci i compiti, quello che farai dopo lo decideremo insieme.

5. Camminai per alcune ore prima di raggiungere il rifugio.

PREPOSIZIONI E CONGIUNZIONI

1 Scomponi le preposizioni articolate. Segui l’esempio.

sulle = +

dal = +

agli = +

sugli = +

al = +

sui = +

2 In ogni coppia indica con una X la frase in cui le preposizioni semplici e articolate sono usate correttamente.

Ho scritto a Simone di riportarmi l’astuccio.

Ho scritto a Simone da riportarmi l’astuccio.

A giugno andrò al Marocco a trovare i nonni.

A giugno andrò in Marocco a trovare i nonni.

Mi resta da risolvere una sola moltiplicazione.

nelle = +

dei = +

Al mercato ho visto zia Giovanna. Al mercato ho visto a zia Giovanna.

Scrivi la data nella lavagna.

Scrivi la data sulla lavagna.

Sul treno abbiamo incontrato Enzo.

Nel treno abbiamo incontrato Enzo. su le 1 7 3 9 5 11 2 8 4 10 6 12

Mi resta di risolvere una sola moltiplicazione.

3 Completa le frasi con la congiunzione adatta.

1. Mi chiedo sei sempre arrabbiata.

2. Non sono uscito stava già calando la sera.

3. Sbrigati, andrò in piscina senza di te.

4. Siamo andati alle giostre a mangiare una pizza.

5. Ho guidato tutta la notte sono riuscito ad arrivare in tempo.

4 Collega con una freccia in modo da ottenere frasi di senso compiuto.

Avvisa cammino. malgrado

Ascolto la musica hai capito il compito. oppure

Metti i pantaloni lunghi corti? come

Dimmi fosse primavera. perché

Fai sei in ritardo. mentre

C’era un gran freddo vuoi. se

1

RIPASSO GIOCANDO

Insieme a un compagno o una compagna, completa il testo della filastrocca. Segui le indicazioni e componi le preposizioni articolate per trovare le parti mancanti delle parole.

NEL CORTILE DELLA SCUOLA

P FERMA, ULTIMO TIRO! (a + la)

RIMA DI ENERGIA, (su + gli)

VIETATO SB ARE. (a + gli)

ANTO , ( in + lo )

C ................... CIATORE MO ................... , (a + il) (di + lo)

ICATO TIRA E… (di + il)

GOAL!

E TA ANCHE LA BI : E V ! (su + il) (di + la) (a + i)

POI ECCO LA CAMPA : (in + la)

INTERV TERMINATO, (a + lo)

SI TORNA A STUDIARE,

MA È COSÌ ................... GRO GIOCARE! (a + le)

2 Usa le seguenti congiunzioni per completare le frasi. Fai attenzione: non puoi usare due volte la stessa congiunzione. Segui l'esempio.

Poi riporta le lettere delle caselle numerate per completare la frase sotto.

ALLORA • FINCHÉ • OSSIA • SEBBENE • OPPURE •

Ti informerò Q U A N D O sarà necessario.

Non parlare mangi.

Preferisci il tè il caffè?

Credevo di vincere, ho perso.

Sono stata punita io sia innocente.

Se mi tratti male me ne vado.

3

Scrivi tre frasi con le tre congiunzioni che non hai usato nell’esercizio 2.

SINTASSI

1 Scrivi nella parentesi il soggetto sottointeso.

1. ( ) Sali in ascensore con me?

2. ( ) Frequentano la mia palestra.

3. ( ) Sta sbucciando le patate.

4. ( ) Torno a casa in bicicletta.

5. ( ) Volete una caramella?

6. ( ) Compra il giornale per favore.

7. ( ) Adoro i cuccioli!

8. ( ) Si lamenta sempre!

2 Sottolinea nelle frasi il predicato verbale e cerchia il predicato nominale.

1. I cammelli sono animali forti e resistenti che vivono in un ambiente desertico.

2. Gli spettacoli televisivi sono adatti a spettatori di età differenti.

3. Il bosco è un ambiente importante per uomini e animali, filtra l’aria e l’acqua, fornisce legname, nutre il terreno e protegge dai cambiamenti climatici.

3 Cancella i sintagmi in modo da ottenere la frase minima.

Marco dirige la banda del paese.

Il cane del mio vicino abbaia sempre.

Nel nido sul tiglio del giardino sono nati i cardellini.

4 Colora in rosso il soggetto, in verde il predicato, in giallo il complemento oggetto, in azzurro le espansioni indirette.

La sera estiva era stellata.

Kim aveva perso il portafoglio sul bus.

Dopo preparerò lo zaino per la scuola.

Dal marciapiede i passanti guardavano gli attori.

In poco tempo il falagname costruì l'armadio su misura.

1

RIPASSO GIOCANDO

Insieme a un compagno o una compagna, in ogni frase sottolinea il soggetto e scrivi il nome nello schema.

Nella colonna colorata, troverai la parola necessaria completare la frase in fondo alla pagina.

1. La cornice della tua fotografia è dipinta di celeste.

2. Nel giardino sul retro la betulla allunga i suoi rami.

3. Da un uovo schiuso è apparso un minuscolo pulcino.

4. I geologi studiano la struttura e le risorse della Terra.

5. Per l’intervallo è consigliata una merenda con la frutta.

6. Uno strampalato gigante è il protagonista di "Il GGG".

7. Alle otto del mattino le operaie entrano in fabbrica.

8. L'argento ha un gran valore, quasi come l’oro.

• La frase minima si chiama anche frase

2

Insieme a un compagno o una compagna, in ogni frase sottolinea il complemento oggetto e usa il nome per completare il cruciverba.

Segui l’esempio.

Con le lettere colorate scoprirete il risultato del vostro lavoro.

ORIZZONTALE

1. Ho conosciuto il cantante del gruppo.

4. Lui ha due tartarughe in giardino.

5. Ho visto la tua ombra riflessa.

6. Il pastore tosa le pecore.

7. Tu conosci Elisa?

9. Mi prude l’occhio destro.

VERTICALE

2. Detesto il rumore molesto.

3. Adesso taglio il panettone per tutti.

8. Vorrei assumere la cuoca di questo ristorante.

1 Completa inserendo negli spazi vuoti a oppure ha .

La quercia una crescita lenta, ma costante. 50 anni comincia a produrre frutti (le ghiande), …….....…. cent’anni è alta tra i 18 e i 20 metri, …….....…. il tronco robusto e soprattutto …….....…. radici profonde capaci di arrivare …….....…. 20 metri di profondità.

2 Identifica l’unica frase nella quale NON ci sono errori di ortografia.

A. Lo scoiattolo è un piccolo roditore noto per l’abilita di arrampicatore.

B. La prima regola per il divertimento è la sicurezza.

C. La mela gratugiata la mangiano anche i bimbi piccolissimi.

D. Il semaforo è un’apparecchio di segnalazione luminosa a luci colorate.

3 Completa in modo corretto le parole nelle seguenti frasi inserendo ni o gn .

1. Ieri ho fatto il primo ba o in mare: un anticipo di estate!

2. Si è rotta la cer era lampo del mio giaccone.

3. La macedo .....… a di frutta va preparata almeno un’ora prima di servirla.

4. Mio fratello ha sempre la testa tra le nuvole: è un so .....… atore.

5. Marisol è nata a Madrid, in Spa a.

6. Leonardo da Vinci ebbe idee ge ali, uniche per i suoi tempi.

4 Indica che cosa hanno in comune i seguenti nomi.

AGRITURISMO • SUPERSTRADA • VIDEOCHIAMATA • MONOPATTINO

A. Sono tutti nomi primitivi.

B. Sono tutti nomi composti.

C. Sono tutti nomi derivati.

D. Sono tutti nomi alterati.

5 In ogni riga ci sono tre sinonimi e un intruso. Escludi l’intruso.

1. viaggiare vagabondare bagaglio vagare

2. allieve scolare alunne seguace

3. gentile insolente cortese affabile

4. ribattere recuperare ritrovare rinvenire

6 Stabilisci in quale frase è possibile sostituire i due punti ( : ) con la parola “altrimenti” senza che cambi il significato della frase.

A. Chiudi la porta del pollaio: ho già fatto rientrare tutte le galline.

B. Apri l’ombrello: sta piovendo!

C. Allaccia le stringhe a quelle scarpe: potresti inciampare e cadere.

D. Per preparare le frittelle servono: uova, farina, zucchero, lievito e scorza di limone.

7 Indica quanti sono i nomi nella frase che segue.

“Nella vita degli elefanti è importantissima l’acqua, non solo per dissetarsi, ma anche per i ripetuti bagni che servono ad abbassare la temperatura del loro grande corpo.”

A. Cinque.

B. Sei.

C. Sette.

D. Otto.

8 Nelle frasi che seguono indica se le parole sottolineate sono nomi oppure non lo sono. Metti una crocetta per ogni riga.

È un nome NON è un nome

a) Ci esibiremo in un canto corale.

b) Salto la pozzanghera con un solo balzo.

c) Laura osserva la cabina della funivia che sale verso la stazione a monte.

d) Adesso ho il naso rosso a causa del vento freddo di questa mattina.

e) Il salto in alto è una specialità sia maschile sia femminile dell’atletica leggera.

f) Nel passato il sale era una risorsa preziosa.

g) Sotto la doccia io canto a squarciagola anche se sono stonata.

h) Il rosso è un colore caldo.

9

Nel testo che segue, stabilisci che cosa accomuna le parole sottolineate.

“ Anna è la mia migliore amica, io abito al quinto piano e lei al piano superiore . Anna è maggiore di qualche mese rispetto a me, però di statura io sono più alta di lei.”

A. Sono tutti aggettivi qualificativi al grado comparativo di uguaglianza.

B. Sono tutti aggettivi qualificativi al grado superlativo assoluto.

C. Sono tutti aggettivi qualificativi al grado comparativo di maggioranza.

D. Sono tutti aggettivi qualificativi al grado positivo.

10 Indica la frase in cui la parola “lo” ha funzione di pronome.

A. Se questo è un segreto io non lo voglio sapere.

B. Lo zucchero va consumato con moderazione.

C. Qui si vende l’abbigliamento adatto per lo sportivo.

D. Preparò il risotto alla milanese, quello con lo zafferano.

11 Riconosci quando avviene l’azione indicata dalle voci verbali sottolineate.

L’azione avviene nel presente. L’azione avviene nel passato. L’azione avviene nel futuro.

a) Luca passava il tempo leggendo.

b) Lara lavora in Svizzera.

c) A Capri mangiammo spaghetti.

d) Faremo certamente tardi!

e) Lo zero indica l'assenza di quantità.

f) Come spezia aromatica userò lo zenzero.

12 Individua la frase in cui il verbo essere NON ha la funzione di ausiliare.

A. I cuccioli sono nati questa notte.

B. A causa della bufera è caduto un albero.

C. Siete tornati finalmente.

D. Io sono qui!

13 Indica il gruppo di verbi espressi tutti al modo indicativo.

A. correvamo • dirà • parlare • avevo detto

B. ebbi mangiato • avete capito • è partito • vedono

C. siete scivolati • avessi • scrivere • ridendo

D. legge • avendo saputo • fatto • essere andate

14

Quale delle congiunzioni elencate sotto completa correttamente il testo che segue?

“Il viaggio al Polo Nord era stato pieno di sorprese ed ecco che ora me ne riservava un’altra! Era quasi mezzanotte il cielo conservava il chiarore del giorno.”

A. eppure B. cioè C. quindi D. oppure

15 Individua la frase in cui la divisione in sintagmi NON è corretta.

A. Fermiamoci / a mangiare / un panino / all’autogrill.

B. Nella sua squadra / Ludovica / è molto apprezzata.

C. Questa / sera festeggerò il / mio / compleanno con gli / amici.

D. Il pane / profuma.

16 Scrivi accanto a ogni frase il soggetto sottinteso.

Frasi Soggetto sottinteso

a) Forse vincerete questa finale.

b) Conosci qualcuno che sappia restaurare una vecchia cassapanca?

c) Non hanno partecipato alla cerimonia a causa di un impegno precedente.

d) Sono stato molto contento delle mie vacanze in Francia.

e) Probabilmente arriveremo a scuola con qualche minuto di ritardo.

17 Individua l’unica frase in cui NON compare il complemento oggetto (o complemento diretto).

A. Per merenda mangerei volentieri una mela.

B. Ci vediamo tra una settimana proprio davanti a casa tua.

C. Rossella conosce Claudio fin dalla scuola dell’infanzia.

D. Per favore mi passeresti la bottiglia dell’acqua naturale?

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