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Mappe Lab - Scienze e matematica - Classi quarta e quinta | SFOGLIALIBRO

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Introduzione

INDICE

2 La mappa per non perderti mentre studi

4 Costruisci la tua mappa gerarchica

9 Crea una mappa gerarchica con eStudy

11 Dal testo alla mappa mentale

12 Adesso tocca a te!

LE TUE MAPPE DI SCIENZE

classe IV 13 Materia 14 Acqua 15 Aria 16 Suolo 17 Viventi

18 Piante

19 Animali

20 Ecosistema classe V

21 Forze ed energia

22 Luce e suono

23 Universo

I TUOI SCHEMI DI MATEMATICA

Addizione e sottrazione: proprietà e prova

Moltiplicazione e divisione: proprietà

Frazioni e percentuali

Misure di lunghezza, capacità, massa

Equivalenze

Peso netto, lordo e tara • Misure di tempo

Misure di valore

Misure di superficie e di volume

Le linee

Gli angoli

24 Corpo umano: cellule, tessuti e organi

25 Apparato locomotore

26 Apparato respiratorio

27 Apparato cardiocircolatorio

28 Apparati digerente ed escretore

29 Apparato riproduttore

30 Sistema nervoso e organi di senso

31 Sistema immunitario

Io fornisco dei suggerimenti di personalizzazione delle mappe con eStudy.

Formule di perimetro e area

I poligoni regolari

Cerchio e circonferenza

MappeLAB

Imparare a studiare scienze e matematica con mappe, schemi e tabelle

La mappa per non perderti mentre studi

Ti è mai capitato di usare un navigatore per raggiungere un posto sconosciuto in auto o a piedi? Ecco, l’immagine che vedi sullo schermo è una mappa.

La mappa ti aiuta a orientarti e a non perderti! Prima di partire, però, devi impostarla per capire come puoi raggiungere la destinazione e sapere quale tipo di percorso incontrerai.

Anche quando studi puoi perderti. Una mappa è uno strumento utile a trovare nuove idee e a metterle in ordine per non perdere la strada!

QUALE MAPPA SCEGLIERE?

La famiglia delle mappe è molto grande: ne esistono di tanti tipi. Quelle che ti servono per studiare le discipline sono soprattutto di due tipi: la mappa gerarchica e la mappa mentale . Vediamole assieme.

SVOLTA A SINISTRA

LA MAPPA GERARCHICA

La mappa gerarchica parte in alto dall’ informazione più importante e scende verso il basso con le informazioni secondarie , sempre più dettagliate, che derivano da quelle sopra.

Serve a organizzare le informazioni in modo ordinato e a distinguere subito le informazioni più importanti da quelle secondarie.

Informazione più importante

Sembra una piramide!

Materia

Caratteristiche

Informazioni secondarie

LA MAPPA MENTALE

La mappa mentale parte da una parola o un’immagine al centro e si allarga collegandosi a parole chiave importanti tutte allo stesso modo. Serve per descrivere le caratteristiche dell’argomento al centro della mappa, memorizzare più facilmente le informazioni collegandole a immagini, ma anche a organizzare le idee per risolvere un problema.

Nuvole

Precipitazioni

Fenomeni

meteorologici

Venti

Aggiungi dei disegni alle 4 parole chiave, per esempio “Nuvole”. Vedrai che la mappa assomiglierà alla ruota di una bicicletta con tanti raggi!

ha peso occupa uno spazio si percepisce con i sensi

Influenzati da pressione atmosferica

Costruisci la tua mappa gerarchica

Proviamo ora a costruire una mappa gerarchica (quella con la forma a piramide). Prima di iniziare, ricorda queste informazioni che ti saranno utili per tutte le mappe.

• Ogni riquadro si chiama nodo .

Materia

Caratteristiche

ha peso occupa uno spazio si percepisce con i sensi

• Dentro a ogni nodo scriverai l’informazione più importante (in questo caso, “Materia”) e le parole chiave che indicano le informazioni secondarie (per esempio, “ha peso”).

• Puoi usare colori diversi per distinguere i vari tipi di informazione.

• Accanto ai nodi o dentro i nodi puoi inserire disegni o fotografie .

• I nodi sono collegati tra loro da frecce o linee .

Apri il libro di Scienze a pagina 12 (paragrafo “Sostanze e miscugli”) e cominciamo!

Di che cosa hai bisogno?

Matite colorate, bigliettini di carta e colla (o post-it).

Per costruire una mappa devi seguire sempre questi � passi :

Passo 1 Leggi attivamente: individua argomenti, concetti e parole chiave

Passo 2

Passo 3

Passo 4

Disponi i nodi nello spazio

Traccia i collegamenti

Esponi e condividi il tuo lavoro

Passo 1

LEGGI ATTIVAMENTE� INDIVIDUA ARGOMENTI�

CONCETTI E PAROLE CHIAVE

A Individua l’argomento principale della tua mappa

• L’argomento principale in una mappa può essere solo uno .

• Rifletti: la maggior parte del testo parla di sostanze o miscugli?

• Attenzione! Non serve leggere tutto : molte volte bastano i titoli, le didascalie o le parole evidenziate.

Argomento principale:

B Individua i concetti chiave

I concetti chiave in un testo sono pochi : due, tre o quattro. Sono quelli che ti fanno capire di che cosa parla il testo, senza i particolari. Per trovarli devi farti delle domande mentre leggi. Attenzione: leggi rapidamente il testo e osserva i titoli , i colori , le parole in grassetto , le immagini .

Prova ora a rispondere a queste domande di esempio:

• Da che cosa sono formati i miscugli?

• Ci sono due tipologie di miscugli. Quali?

Le risposte a queste domande sono i concetti chiave!

C Trascrivi i concetti chiave

Prendi tanti biglietti di carta quante sono le parole o le brevi frasi che hai individuato. Usa un colore diverso per ciascun biglietto o post�it .

Per esempio:

MISCUGLI

sostanze diverse mescolate .......................................

D Trova le parole che descrivono ogni concetto chiave

Ora leggi con attenzione il testo o ascoltalo sul libro digitale. Osserva attentamente anche immagini e didascalie.

Per ogni foglietto o post�it che hai creato, sottolinea nel testo le parole che descrivono ciascun concetto. Usa lo stesso colore dei foglietti.

Per trovare le giuste informazioni, puoi aiutarti con domande guida.

Per esempio, se sul foglietto rosa hai scritto “eterogenei”, ti puoi fare queste domande guida e, nel testo, sottolineare in rosa le risposte:

• Quanti tipi di miscugli eterogenei esistono?

Due:

• Che tipo di sostanze creano un’emulsione?

• Che tipo di sostanze creano una sospensione?

Ora, scrivi ciascuna risposta su un biglietto di carta rosa e poi fai lo stesso lavoro con gli altri foglietti.

Per individuare argomento, concetti e parole chiave devi farti delle domande che ti portano a leggere il testo e a osservare le immagini con sempre maggiore attenzione.

Passo 2 DISPONI I NODI NELLO SPAZIO

Muovi i tuoi foglietti sul tavolo, ragionando sui collegamenti tra loro. È molto più utile e divertente se fai questo lavoro in coppia !

Segui queste indicazioni:

1 Metti nel nodo più in alto (primo livello) la parola che hai scritto come argomento nel punto A .

2 Metti nei nodi sotto (secondo livello) le informazioni del punto B

3 Metti nei nodi più sotto (terzo livello) le parole chiave che descrivono le informazioni del secondo livello. Per un aiuto, segui i colori.

4 Se hai informazioni ancora più dettagliate, aggiungi un quarto livello.

I MISCUGLI

eterogenei

Se vuoi aggiungi dei piccoli disegni (ispirati dall’immagine del libro).

Per ora non tracciare nessuna freccia .

Le prime volte usa i biglietti, che sono molto comodi da spostare sul tavolo. Quando avrai più esperienza con le mappe, disegnale direttamente sul quaderno o sulla piattaforma digitale eStudy.

Passo 3 TRACCIA I COLLEGAMENTI

Quando la disposizione dei biglietti ti sembra corretta e pensi di non dover più spostare nessun nodo, allora è arrivato il momento di disegnare le frecce o le linee

1 Incolla su un foglio o sul quaderno i foglietti e collegali disegnando delle frecce.

2 Usa anche per le frecce lo stesso colore usato per scrivere i testi di ciascuna informazione.

Passo 4 ESPONI E CONDIVIDI IL TUO LAVORO

Ad alta voce

Disegna le frecce nella mappa di foglietti di pagina 7 per completarla!

Le mappe gerarchiche sono strumenti utilissimi per ripassare e per esporre ad alta voce , perché hanno una struttura logica semplice da seguire. Ora ritorna alla mappa che hai completato. Prova a esporre l’argomento partendo dal primo livello e approfondisci ciascuna informazione con le parole dei nodi successivi. Nella tua presentazione unisci i concetti chiave in semplici frasi, fornendo anche qualche esempio. Condividi la tua esposizione con una compagna o con un compagno.

Presentazioni multimediali

Le mappe gerarchiche possono essere utilizzate anche per creare presentazioni multimediali perché rappresentano già la struttura dell’argomento. Utilizza i concetti di primo livello per le prime slide, arricchendole con immagini che riguardino l’argomento (poche per slide: una, massimo due). Approfondisci e spiega in maniera chiara tutte le informazioni dei nodi successivi con altre slide illustrate. Esponi ad alta voce alla classe la tua presentazione aiutandoti con le slide.

Crea una mappa gerarchica con

eStudy

Vai su eStudy , il tuo libro digitale, e usa lo strumento “Le mie mappe” per creare tanti tipi diversi di mappe e schemi . “Le mie mappe” ti permette di ampliare o ridurre, aggiungere immagini e testi a ognuna delle mappe di questo fascicolo e alle informazioni nelle pagine di A COLPO D’OCCHIO .

Ecco i principali vantaggi che hai:

� Puoi modificare i nodi e le parole chiave in qualsiasi momento: tutto si può spostare e riorganizzare sempre, facilitando il tuo ragionamento; qui non esistono colla e frecce disegnate.

� Si possono arricchire i nodi con brevi testi e con immagini sia per lo sfondo sia per approfondire.

� Le mappe create rimangono sempre a disposizione e non si perdono.

Iniziamo! Entra nel tuo libro digitale e apri lo strumento “Le mie mappe”.

Seleziona Crea una nuova “Mappa gerarchica” .

1 Crea il nodo di primo livello per indicare l’argomento.

2 Crea un nodo di un livello successivo , cliccando sul nodo a cui vuoi collegarlo e poi sul + che appare.

3 Sposta i nodi nello spazio di lavoro trascinandoli.

Scrivi il testo nel nodo: devi semplicemente selezionare il nodo e scrivere il testo con la tastiera.

Arricchisci il nodo con un’immagine e/o con una breve descrizione, partendo dal pannello a sinistra e seguendo le istruzioni che appaiono sul pannello a destra.

Modifica come vuoi tutte le impostazioni grafiche di nodi, testo e collegamenti con il semplice pannello a sinistra che appare quando selezioni un nodo.

Prova a ricostruire la tua mappa dei miscugli su eStudy.

Dal testo alla mappa mentale

I quattro passi che hai sperimentato per la mappa gerarchica (p. 5) valgono anche per molti altri tipi di mappe. Vai a pagina 3 per leggere le caratteristiche della mappa mentale.

Costruire una mappa mentale è molto utile per studiare e ripassare argomenti più mirati e specifici. Per esempio, per studiare i 5 regni dei viventi e non tutto il capitolo degli esseri viventi. Proviamo a costruirne una partendo dal testo A COLPO D’OCCHIO di pagina 57.

1 Nel nodo centrale scrivi l’argomento della tua mappa, ricavandolo dall’ etichetta rosa del titolo.

2 Disegna tanti nodi laterali e collegamenti quante sono le colonne; usa un colore diverso per ogni nodo+collegamento e inserisci in ciascun nodo un concetto, ricavandolo dalle etichette lilla .

3 Espandi la mappa con un altro livello , scrivendo le parole chiave più importanti sotto ciascuna foto; usa sempre lo stesso colore per scrivere le parole chiave.

4 Aggiungi altre parole chiave rileggendo il testo nel capitolo per avere una mappa ancora più completa.

5 Aggiungi dei piccoli disegni ispirandoti alle immagini per aiutarti a memorizzare.

6 Prova a esporre il contenuto della mappa partendo dal nodo centrale.

Adesso tocca a te!

Disegna sul quaderno o su eStudy una mappa, partendo dal testo di pagina 5�. Scegli tu se fare una mappa gerarchica o una mappa mentale.

Segui gli stessi passi fatti prima, in autonomia.

� Trova l’argomento e le informazioni principali nel testo: osserva, leggi, sottolinea, crea i biglietti o i nodi digitali.

� Disponi i biglietti sulla pagina fino a che non ti convincono oppure sposta i nodi digitali.

� Disegna la mappa sul quaderno o su eStudy e traccia i collegamenti.

� Racconta la tua mappa a un compagno o a una compagna.

Mappe LAB • SCIENZE classe IV

LE TUE MAPPE DI SCIENZE

soluzione emulsione sospensione

si percepisce con i sensi/strumenti

Tutto ciò che occupa uno spazio e ha un peso

DEFINIZIONE

è fatta di molecole �atomi combinati�

Materia formata da molecole tutte uguali

SOSTANZA

Materia

PASSAGGI DI STATO

� calore

� calore

fusione (solido liquido) evaporazione (liquido gas) condensazione (gas liquido) solidificazione (liquido solido)

STATI DELLA MATERIA

Solido Liquido Aeriforme �gas� legami tra molecole più/meno forti

Aggiungi un'immagine ai nodi “solido”, “liquido”, “aeriforme” su eStudy per ricordarli meglio!

Materia fatta di sostanze diverse mescolate omogenei

eterogenei

MISCUGLI

TEMPERATURA

Dipende da� Termometro calore materiale (conduttore/isolante) movimento delle molecole

no agli sprechi acqua per bere e lavarsi accesso per tutti

Poca acqua dolce disponibile

Diritto umano

NO ACQUA� NO VITA SULLA TERRA

Acqua

CICLO DELL’ACQUA

oceani, mari, laghi, fiumi, ghiacciai

71 1�� acqua più della metà del corpo è acqua

Pianeta blu

Corpo dei viventi

DOVE SI TROVA L’ACQUA

RISORSA E DIRITTO evapora, condensa e torna liquida

PROPRIETÀ

Tensione superficiale Capillarità Potere solvente

STATI DELL’ACQUA

Cambi di stato Tre stati solido liquido aeriforme

più leggera meno densa si dilata

Aria calda Aria fredda

più pesante

più densa si contrae

aria calda sale, aria fredda scende venti

Movimenti

danni a polmoni, piante, animali fumi (auto, fabbriche, riscaldamenti)

Smog e salute

Aria ARIA E CALORE

FENOMENI METEOROLOGICI

Venti Nuvole Precipitazioni

più effetto serra temperatura in aumento

ghiacciai si sciolgono eventi estremi

Cambiamento climatico

INQUINAMENTO E CLIMA

Occupa spazio� ha peso� la possiamo sentire

azoto, ossigeno, altri gas, vapore acqueo

Miscuglio di gas

MATERIA INVISIBILE

PRESSIONE ATMOSFERICA

Peso dell’aria preme su acqua, oggetti e persone

Dipende da�

umidità altitudine temperatura

ATMOSFERA

Involucro gassoso della Terra

Strati spostamenti orizzontali dell’aria da zone di alta pressione a zone di bassa pressione pioggia neve grandine

goccioline formate dal vapore che condensa

protegge dai raggi più pericolosi del Sole mantiene la temperatura adatta alla vita

Suolo più o meno permeabile

Suolo più o meno fertile Dipendono da�

TIPI

Dalla roccia madre� lentamente Azione di pioggia� vento� gelo� Sole Radici� muschi� licheni che rompono la roccia tipo di roccia madre clima varietà di piante e animali

COME SI FORMA

Erosione� inquinamento� cementificazione

Uso attento del suolo� coltivazioni sostenibili

RISORSA DA PROTEGGERE

Aggiungi al ramo “Strato superficiale della crosta terrestre” un’immagine della Terra con nucleo, mantello e crosta.

Miscuglio di materia organica e inorganica

Contiene aria e acqua

STRATO SUPERFICIALE DELLA CROSTA TERRESTRE

Suolo

STRATI

COMPONENTI

Frammenti di roccia

argilla limo sabbia ghiaia

Acqua e aria negli spazi tra le particelle

Resti di piante e animali humus

Realizza una mappa mentale dei 5 regni. Aggiungi per ciascuno delle immagini. Aiutati con la tabella a p. 57.

Monere �batteri� Protisti alghe amebe plancton

procarioti unicellulari

pluricellulari eterotrofi pluricellulari autotrofe (fotosintesi)

funghi a cappello muffe lieviti

Funghi

Piante Animali

Viventi � REGNI

CELLULE EUCARIOTE

Organuli Cellula animale Cellula vegetale

CELLULE PROCARIOTE

Organismi semplici �batteri�

nascita crescita riproduzione morte

nutrizione respirazione reazione agli stimoli

Funzioni vitali

TUTTI I VIVENTI

organismi pluricellulari (cellule specializzate in compiti specifici) organismi unicellulari

Formati da cellule

CELLULE POSSIEDONO

Membrana cellulare

Citoplasma

informazioni per il funzionamento e la riproduzione nucleo mitocondri

scambi con l’esterno

DNA attività della cellula

Ciclo vitale

entra ossigeno, esce anidride carbonica

Respirazione

entra anidride carbonica, esce ossigeno

Fotosintesi

esce vapore acqueo

Traspirazione

Piante SCAMBIANO GAS

SI DIVIDONO IN

RIPRODUZIONE

Fiori Piante semplici Piante complesse

si riproducono con spore

alghe , mus � hi , felci

assorbono acqua e sali ancorano al suolo

sostiene rami e foglie trasporta linfa

Fusto

FORMATE DA

cambiamento stagionale fotosintesi respirazione

Foglie

Dal seme alla pianta

impollinazione fecondazione disseminazione germinazione

parte femminile ( pistillo , ovario con ovuli ) si riproducono con semi gimnosperme (pigne), angiosperme (frutti)

parte maschile ( stami , antere con polline )

SI NUTRONO

Autotrofe Fotosintesi clorofilliana

si nutrono da sole

solo alla luce del Sole clorofilla (nei cloroplasti)

Radici

Asessuata scheletro interno, colonna vertebrale pesci anfibi rettili uccelli mammiferi

Vertebrati

senza scheletro interno poriferi celenterati anellidi molluschi echinodermi artropodi

Invertebrati

CLASSI

mangiano solo vegetali

mangiano altri animali non producono da soli il cibo

Eterotrofi

Erbivori

Carnivori

SI NUTRONO

Animali

RIPRODUZIONE

un solo animale è in grado di formare nuovi individui identici a lui

Sessuata

maschio + femmina � embrione

vivipari : piccolo nel corpo della madre

ovipari : uova fuori

ovovivipari : uova dentro la madre

Aggiungi tre immagini di animali vivipari, ovipari e ovovivipari per ricordare le differenze.

Pelle

animali semplici, corpo umido

RESPIRANO

Branchie Trachee

pesci larve di anfibi

insetti

mangiano vegetali e animali

Onnivori

Polmoni

mammiferi uccelli rettili anfibi adulti

Crea una mappa delle specie estinte e delle principali specie a rischio di estinzione.

cause naturali cause umane

Estinzione specie

Specie a rischio

BIODIVERSITÀ

migrazione mimetismo letargo

Per vivere meglio nel proprio habitat

STRATEGIE DI ADATTAMENTO

Ecosistema

SERVIZI ECOSISTEMICI

Fondamentali per il benessere

Servizi per la vita Servizi di regolazione

EQUILIBRIO E CAMBIAMENTI

Equilibrio delicato tutto è collegato

piante animali microrganismi

Componenti biotiche

acqua aria suolo luce del Sole clima

Componenti abiotiche

RELAZIONE TRA

CATENE E RETI ALIMENTARI

Produttori vegetali producono da soli il cibo

Consumatori

Decompositori cibo acqua dolce legname clima aria pulita suolo stabile acqua filtrata

Cambiamenti naturali incendi alluvioni eruzioni siccità

Cambiamenti dell’uomo inquinamento deforestazione città e strade

Piramide ecologica batteri funghi invertebrati che riciclano sostanze

primari : erbivori secondari : carnivori mangiano erbivori

terziari : carnivori mangiano altri carnivori

fa muovere o deformare un corpo

FORZE

Tipi di forza

Resistenza Punto di applicazione

Termica calore

Potenziale corpi “in posizione”

LEVE

cibo batterie Chimica Luminosa Sole lampadine

corpi in movimento

Cinetica Nucleare nucleo atomi

FORME DI ENERGIA

Forze ed energia

muscolare elastica elettrica eolica di gravità (attira tutti i corpi verso la Terra, dipende da massa e distanza) magnetica (poli opposti si attraggono, poli uguali si respingono)

ENERGIA ELETTRICA

Atomo

corrente

Elettrica

CAPACITÀ DI COMPIERE UN LAVORO

FONTI DI ENERGIA

Cariche elettriche cariche positive e negative cariche uguali si respingono cariche diverse si attraggono particelle piccolissime nucleo con protoni (+) e neutroni elettroni (�) che girano intorno

Corrente elettrica movimento degli elettroni circuito elettrico (pila/ presa, fili, lampadina) usata in casa, a scuola, in città

Rinnovabili Non rinnovabili carbone, petrolio, metano si esauriscono inquinano l’ambiente

Sole, vento, acqua, geotermica, biomassa non si esauriscono inquinano poco

Fulcro
Azione sui corpi

nasce da un corpo che vibra (corde, pelle del tamburo, voce)

Origine

arriva al timpano e ci fa sentire i suoni il suono viaggia in aria, acqua, metallo onde sonore (vibrazioni che si propagano come onde)

Propagazione

SUONO

CARATTERISTICHE E FENOMENI DEL SUONO

Caratteristiche

intensità : suono forte / debole

altezza : suono acuto / grave

Fenomeni sonori

timbro : distinguiamo voci e strumenti

trasportano energia velocissime (circa 3�� ��� km/s)

viaggiano in linea retta

Onde

elettromagnetiche

artificiali : lampadine, schermi naturali : Sole, stelle, fuoco

Sorgenti luminose

LUCE

Luce e suono

COLORE DELLA LUCE

Riflessione

Assorbimento

l’oggetto trattiene alcuni colori il colore che vediamo

è quello riflesso: foglie verdi riflettono il verde

Luce bianca e � colori

arcobaleno

rimbombo eco

energia solare energia luminosa

Forma di energia

COMPORTAMENTO DELLA LUCE

Tipi di corpi

opachi : non lasciano passare la luce

Fenomeni luminosi

traslucidi : lasciano passare solo parte della luce trasparenti : lasciano passare quasi tutta la luce

riflessione : specchio diffusione : muro

rifrazione : matita storta nell’acqua

Personalizza la tua mappa su eStudy

rotazione : gira su se stessa in 2� ore rivoluzione : gira intorno al Sole in circa 3�5 giorni

crosta mantello nucleo molta acqua e presenza di vita

Pianeta roccioso Struttura a strati

Due movimenti

PIANETA TERRA

Pianeta blu

superficie con crateri e “mari” (lava solidificata) non ha atmosfera

Satellite naturale della Terra

LUNA

ruota su se stessa, gira intorno alla Terra, si muove con la Terra intorno al Sole circa 2� giorni, vediamo sempre la stessa faccia

nuova, crescente, piena, calante

Tre movimenti

Fasi lunari

Big Bang grande esplosione iniziale

Espansione galassie si allontanano

Tutto ciò che esiste �spazio� tempo� materia� energia�

CHE COSA È L�UNIVERSO

Universo

SISTEMA SOLARE

� pianeti

Gravità

Sole è una stella

tiene i pianeti in orbita intorno al Sole, i satelliti intorno ai pianeti, i corpi verso il centro della Terra

Sole � pianeti � satelliti � asteroidi � comete � meteoriti

pianeti interni rocciosi: Mercurio, Venere, Terra, Marte pianeti esterni gassosi: Giove, Saturno, Urano, Nettuno orbita di un anno

STELLE

Sistemi planetari

Sfere di gas che brillano di luce propria stelle con pianeti che girano attorno

GALASSIE

Enormi insiemi di stelle� gas e polveri

Indica tre punti della mappa in cui ti sembra utile aggiungere delle immagini.

Via Lattea

esempi: sistema nervoso, sistema muscolare, sistema scheletrico insieme di organi formati da tessuto dello stesso tipo (sistema) o diverso (apparato)

Sistema e apparati

il corpo umano completo, formato da tutti i suoi sistemi

Organismo umano

SISTEMI E ORGANISMO

Tante parti che collaborano

Molte azioni insieme respirare muoversi pensare

ORGANIZZATO

Corpo umano� cellule� tessuti e organi

TESSUTI E ORGANI

Tessuti

cellule simili � tessuto ogni tessuto ha una funzione

Organi

tessuti diversi insieme � organo esempi: cuore, polmoni, stomaco

� TIPI DI TESSUTO

Epiteliale Muscolare

rivestimento del corpo e degli organi

Connettivo

collega, sostiene nutre (ossa, sangue, tessuto adiposo)

contrazione e rilassamento permette il movimento

CELLULE

Nervoso

neuroni riceve gli stimoli, elabora e invia risposte

Tutte eucariote Numerosissime

Unità di base della vita diverse per forma, dimensione, funzione

Personalizza la tua mappa su eStudy

attaccati alle ossa con i tendini

Muscoli scheletrici

Come lavorano i muscoli

SISTEMA MUSCOLARE

OSSA

Tipi

lunghe (omero) corte (vertebre) piatte (cranio)

Struttura

lavorano a coppie: uno flette e l’altro estende esempio: bicipite e tricipite

Midollo al centro di alcune ossa produce le cellule del sangue si contraggono (si accorciano) e si rilassano (si allungano)

Muscoli antagonisti

parte dura esterna parte spugnosa interna

Apparato

locomotore

sostiene il corpo protegge gli organi

Sistema scheletrico

“tira” le ossa permette il movimento

Sistema muscolare

FORMATO DA

mobili (gomito), semimobili (vertebre), fisse (ossa del cranio) collegano le ossa

Articolazioni

SISTEMA SCHELETRICO

ossa scheletro degli arti

scheletro assile

parti rigide del corpo danno forma

ossa di braccia e gambe permette di camminare, afferrare, sollevare cranio, colonna vertebrale, gabbia toracica protegge cervello, cuore, polmoni

le cellule lo usano per trasformare le sostanze nutritive in energia passa dagli alveoli al sangue e arriva alle cellule

Ossigeno

viene espulsa con l’espirazione passa dal sangue agli alveoli le cellule la cedono al sangue è prodotta dalle cellule

Anidride carbonica

SCAMBIO DEI GAS NEGLI ALVEOLI

FASI DELLA RESPIRAZIONE

Inspirazione

l’aria entra il diaframma si contrae e si abbassa la gabbia toracica si espande i polmoni si dilatano

Espirazione

Vie respiratorie � polmoni

Far entrare ossigeno� espellere anidride carbonica

ORGANI E FUNZIONI

Apparato respiratorio

POLMONI

Forma e posizione

VIE RESPIRATORIE

Diaframma

l’aria esce il diaframma si rilassa e si solleva la gabbia toracica si restringe i polmoni tornano alla forma iniziale muscolo sotto i polmoni che rende possibile il movimento

Bronchi

piccoli “palloncini” avvolti da capillari dove avviene lo scambio dei gas due grossi “rami” (uno per polmone) che derivano dalla trachea due organi elastici nella cavità toracica

Bronchioli

tubicini sempre più sottili dentro i polmoni

Alveoli

Narici e bocca contiene le corde vocali

Faringe Laringe Trachea ingresso dell’aria nel corpo

tratto comune a vie respiratorie e digestive

“tubo” rigido che porta l’aria verso i polmoni

dal cuore ai polmoni e ritorno il sangue si carica di ossigeno e perde anidride carbonica

dal cuore a tutto il corpo e ritorno il sangue cede ossigeno e riceve anidride carbonica

cuore e polmoni lavorano insieme portare ossigeno alle cellule ed eliminare l’anidride carbonica

muscolo che funziona come una pompa trasporta ossigeno, sostanze nutritive e rifiuti

“tubi” che portano il sangue in tutto il corpo

CIRCOLAZIONE DEL SANGUE

VASI SANGUIGNI

Arterie Grande circolazione

portano il sangue dal cuore verso il corpo pareti spesse ed elastiche Piccola circolazione

Legame con la respirazione

Cuore

Sangue Vasi sanguigni

FORMATO DA

Apparato cardiocircolatorio

SANGUE

Vene

riportano il sangue al cuore dalla periferia spesso con valvole

Capillari

vasi sottilissimi collegano arterie e vene luogo degli scambi tra sangue e cellule

Parte liquida

plasma (acqua + sostanze disciolte)

Parte corpuscolare

globuli rossi (trasportano ossigeno grazie all’emoglobina) globuli bianchi (difendono l’organismo da virus e batteri) piastrine (permettono la coagulazione)

CUORE

Cavità e valvole

Posizione e forma 2 atri 2 ventricoli valvole che impediscono al sangue di tornare indietro

muscolo cavo, grande circa come un pugno, al centro del torace tra i polmoni

Battito cardiaco alternanza di contrazione (sistole) e rilassamento (diastole) frequenza cardiaca misurata con il polso

depura il sangue ed elimina le sostanze di rifiuto attraverso l’urina

Funzione

filtrano il sangue trattengono sostanze utili eliminano i rifiuti producono urina (acqua + sostanze di scarto)

ureteri : portano l’urina dai reni alla vescica (serbatoio elastico)

uretra : canale che porta l’urina all’esterno

� reni Vie urinarie

APPARATO ESCRETORE

trasforma gli alimenti in sostanze nutritive più semplici

Digestione

le sostanze nutritive passano nel sangue e arrivano alle cellule

Assorbimento

FUNZIONI

Apparati digerente ed escretore

DENTI

�� permanenti

� incisivi (tagliano) � canini (strappano) � premolari (triturano) 12 molari (triturano)

Struttura

radice : fissata all’osso corona : parte visibile smalto : protegge dentina : tessuto duro interno

polpa : parte viva con vasi sanguigni e nervi

Bocca ed esofago

denti e saliva formano il bolo

l’esofago porta il bolo allo stomaco

elimina ciò che non serve con le feci

Espulsione scorie

CANALE ALIMENTARE E ORGANI

succhi gastrici + movimenti

il bolo diventa chimo

Fegato e pancreas producono bile e succo pancreatico

aiutano la digestione all’esterno

tenue : chimo + succhi di fegato e pancreas � chilo� assorbimento dei nutrienti nel sangue

crasso : assorbe acqua e forma le feci

retto e ano : espulsione all’esterno

Stomaco
Intestino

dopo � settimane l’embrione si chiama feto il cuore comincia a battere iniziano a svilupparsi gli organi

Primo trimestre

il feto cresce e la mamma ne sente i movimenti si sviluppano tatto, gusto, udito

Secondo trimestre

il feto cresce, si sviluppano apparato respiratorio e circolatorio

parto e nascita (circa 3 kg e circa 5� cm)

Terzo trimestre

FASI DELLA GRAVIDANZA

FECONDAZIONE E SVILUPPO EMBRIONALE

Fecondazione

incontro tra spermatozoo e cellula uovo

zigote , la prima cellula della nuova vita

Embrione

insieme di cellule, si impianta nella parete dell’utero diventa feto e cresce nel sacco amniotico

Zigote si divide in molte cellule e viaggia verso utero

Apparato

generazione di un nuovo essere umano

produzione di cellule sessuali maschili (spermatozoi) e femminili (cellule uovo)

Riproduzione

FUNZIONE

periodo in cui il corpo cambia maturità sessuale : apparato capace di riprodurre

riproduttore

APPARATO RIPRODUTTORE FEMMINILE

Ovaie Tube di Falloppio

producono le cellule uovo

Utero

Vagina organo cavo

ospita il feto durante la gravidanza

collegano ovaie e utero qui avviene la fecondazione

APPARATO RIPRODUTTORE MASCHILE

Testicoli

Pene producono gli spermatozoi permette l’espulsione degli spermatozoi

canale che collega l’esterno all’utero

Pubertà

nervo ottico retina cristallino pupilla iride cornea

Vista � occhio

orecchio interno: coclea (o chiocciola), canali semicircolari e nervo acustico

orecchio medio: timpano + tre ossicini (martello, incudine, staffa)

orecchio esterno: padiglione auricolare, canale uditivo

recettori olfattivi

epidermide derma ipoderma

Udito � orecchio Tatto � cute

cavità

nasali narice

Olfatto � naso

ORGANI DI SENSO

Gusto � lingua papille gustative

reazione a stimoli esterni (luce, suoni, caldo, freddo…) e interni (fame, stanchezza) coordina organi, apparati e movimenti

Difesa e controllo del corpo

riceve informazioni, elabora e invia comandi ai muscoli e agli organi permette di pensare� imparare� ricordare� provare emozioni

FUNZIONE DEL SISTEMA NERVOSO

Sistema nervoso e organi di senso

SISTEMA NERVOSO PERIFERICO

Nervi

rete che parte da encefalo e midollo spinale e va in tutto il corpo portano i segnali dai sensi al cervello e dal cervello ai muscoli

Azioni volontarie

Azioni involontarie movimenti decisi da noi (camminare, scrivere, parlare)

azioni automatiche (battito del cuore, respirazione, riflessi)

SISTEMA NERVOSO CENTRALE

Encefalo

centro di controllo che riceve ed elabora informazioni

cervello : pensiero, memoria, movimenti volontari

cervelletto : equilibrio e coordinazione

tronco encefalico : controlla cuore e respirazione

Midollo spinale

cordone di fibre nervose nella colonna vertebrale

collega encefalo e resto del corpo responsabile dei riflessi, risposte involontarie che non passano per l’encefalo

NEURONI

Corpo cellulare

contiene il nucleo

Assone

Messaggi e risposte prolungamento che invia il messaggio

Dendriti

ramificazioni che ricevono il segnale

Sinapsi

punto di comunicazione tra neuroni

Personalizza la tua mappa su eStudy

zona rossa, calda, gonfia arrivano più difese

Infiammazione

aumento della temperatura del corpo

rende la vita più difficile ai microbi

Ci protegge dalle malattie

microbi (batteri, virus, funghi) che vogliono entrare nel corpo

Nemici da cui ci protegge

COME REAGISCE IL CORPO

PROTEGGERE IL SISTEMA IMMUNITARIO

Vaccinazioni

“insegnano” al corpo a difendersi da alcuni microbi memoria immunitaria

Igiene

lavarsi le mani coprirsi quando si tossisce o starnutisce non condividere oggetti personali

Stile di vita sano

alimentazione equilibrata

sonno sufficiente movimento regolare evitare fumo e sostanze nocive

Sistema immunitario

DIFESE DENTRO IL CORPO

Globuli bianchi

cercano e attaccano i microbi

Anticorpi

riconoscono un microbo preciso

Linfonodi

piccoli

“nodi” che filtrano il sangue

PRIME DIFESE

Pelle e mucose

barriera esterna impediscono l’ingresso dei microbi

lavano e contengono sostanze che uccidono alcuni germi

Acido dello stomaco

Lacrime e saliva distrugge molti microbi arrivati con il cibo

DIFESA DEL CORPO
Febbre

I TUOI SCHEMI DI MATEMATICA

I numeri

I NUMERI NATURALI

Sono i numeri che usiamo per contare.

precedente successivo

Partono da 0 e sono infiniti (possiamo sempre aggiungere 1).

Sono ordinati : ogni numero ha un precedente (tranne lo 0) e un successivo . Si possono rappresentare sulla linea dei numeri , partendo da 0 e andando verso destra.

I NUMERI DECIMALI

Sono i numeri che hanno la virgola.

Servono per indicare “pezzi” di unità, cioè quantità non intere.

I numeri decimali stanno tra i numeri naturali.

I NUMERI RELATIVI

Sono i numeri che hanno un segno � �più� o � �meno� .

Servono per indicare, per esempio:

� temperature sotto e sopra lo zero;

� guadagni e perdite di soldi;

� salite e discese rispetto a un punto di partenza.

parte intera parte decimale

Questo lo impari in quinta.

Addizione: proprietà e prova Sottrazione: proprietà e prova

PROPRIETÀ COMMUTATIVA

Posso scambiare l’ordine degli addendi: la somma non cambia.

ESEMPIO: 4 � 7 = 7 � 4 = 11

PROPRIETÀ ASSOCIATIVA

In un’addizione con tre numeri posso raggruppare due addendi e sostituirli con la loro somma: il risultato non cambia.

ESEMPIO:

5

7 � � = � � � = 10

PROVA DELL’ADDIZIONE

Uso la proprietà commutativa. � � 15 = �� 15 � � = ��

PROPRIETÀ INVARIANTIVA

Posso aggiungere o togliere lo stesso numero al minuendo e al sottraendo: la differenza non cambia.

ESEMPIO: 76� � �1� = 550 tolgo � a entrambi: 760 � �10 = 550

PROVA DELLA SOTTRAZIONE

ESEMPIO: �6 � � = 17 17 � � = �6

Le proprietà ci permettono di semplificare i calcoli.

Uso l’ADDIZIONE: se resto � sottraendo = minuendo la sottrazione è corretta.

Moltiplicazione: proprietà

PROPRIETÀ COMMUTATIVA

Posso scambiare l’ordine dei fattori: il prodotto non cambia.

ESEMPIO: 4 � 7 = 7 � 4 = ��

PROPRIETÀ ASSOCIATIVA

In una moltiplicazione con tre numeri posso raggruppare due fattori e sostituirli con il loro prodotto : il risultato non cambia.

ESEMPIO:

PROPRIETÀ DISTRIBUTIVA

Posso moltiplicare un numero per una somma o una differenza moltiplicandolo per ogni termine e poi sommando o sottraendo i risultati.

ESEMPIO:

4

Divisione: proprietà

PROPRIETÀ INVARIANTIVA

Posso moltiplicare o dividere per uno stesso numero (diverso da 0) dividendo e divisore: il quoziente non cambia.

ESEMPI: � �4 : 14 = 6 divido entrambi per �: 4� : 7 = 6 � 45 : 15 = � moltiplico entrambi per � �0 : �0 = �

Potenze

Questo lo impari in quinta.

Una potenza è una moltiplicazione di fattori uguali.

BASE � � ESPONENTE

5² = 5 � 5 = �5 si legge “cinque alla seconda”

5 4 = 5 � 5 � 5 � 5 = 6�5 si legge “cinque alla quarta”

La potenza è un modo più veloce per scrivere moltiplicazioni con fattori tutti uguali .

Frazioni e percentuali

FRAZIONE

� numeratore denominatore

PERCENTUALE

La frazione indica con il denominatore in quante parti uguali è stato diviso l’intero e con il numeratore le parti che devi considerare.

�5% si legge venticinque per cento.

Significa �5 su 100

Percentuale = frazione con denominatore 100 �5 100

CALCOLARE LA PERCENTUALE

Percentuale di un numero = numero × percentuale 100

�5% di 40 40 × �5 100 = 1 000 100 = 10

Prima moltiplico il numero per la percentuale, poi divido per 100 .

Questo lo impari in quinta.

EQUIVALENZE UTILI

Stessa quantità scritta in parola , come frazione , percentuale , numero decimale

Se so la frazione, posso trovare facilmente la percentuale e viceversa.

Questo lo impari in quinta.

metà un quarto tre quarti un decimo

Misure di lunghezza, capacità, massa

MISURE DI LUNGHEZZA

Le unità di misura della lunghezza permettono di misurare lunghezza, altezza, larghezza, profondità, spessore.

La misura fondamentale è il METRO e il suo simbolo è m .

multipli unità fondamentale sottomultipli

chilometro ettometro decametro metro decimetro centimetro millimetro km hm dam m dm cm mm 1 000 m 100 m 10 m 1 m 0,1 m 0,01 m 0,001 m

MISURE DI CAPACITÀ

Le unità di misura di capacità permettono di misurare la quantità di un liquido contenuta in un recipiente, cioè la sua capacità.

La misura più usata è il LITRO e il suo simbolo è l

multipli unità principale sottomultipli

- ettolitro decalitro litro decilitro centilitro millilitro - h l da l l d l c l m l 1 000 l 100 l 10 l 1 l 0,1 l 0,01 l 0,001 l

MISURE DI MASSA-PESO

Le unità di misura di massa-peso permettono di misurare il peso. L’unità di misura fondamentale è il CHILOGRAMMO e il suo simbolo è kg.

multipli unità fondamentale sottomultipli

Megagrammo - - chilogrammo ettogrammo decagrammo grammo Mg - - kg hg dag g 1 000 kg 100 kg 10 kg 1 kg 0,1 kg 0,01 kg 0,001 kg

Equivalenze

EQUIVALENZE CON LE MISURE DI LUNGHEZZA

Fare un’equivalenza significa esprimere la stessa misura con unità diverse.

Per passare da un’unità di misura più grande a una più piccola spostati verso destra e moltiplica, invece per passare da un’unità di misura più piccola a una più grande spostati verso sinistra e dividi.

Vediamo un esempio con le misure di lunghezza.

54 dm = ? m 7 km = ? hm

Calcolo le equivalenze.

54 dm : 10 = 5,4 m km

600 m = ? cm

dam m dm cm mm 1

7 km × 10 = 70 hm

: 10

km hm dam m dm cm mm

1 m = 0,001

× 10

600 m × 100 = 6000 cm

km hm dam m dm cm mm

=

× 10 × 10 = × 100

Per passare da decimetri a metri mi sposto di un posto verso sinistra , quindi divido per 10 .

Per passare da chilometri a ettometri mi sposto di un posto verso destra , quindi moltiplico per 10 .

Per passare da metri a centimetri mi sposto di due posti verso destra , quindi moltiplico per 100 .

Con le misure di capacità e massa-peso si procede allo stesso modo.

Peso netto, lordo e tara

Misure di tempo

PESO NETTO� PESO LORDO� TARA peso netto

PESO NETTO TARA PESO LORDO

Peso netto : è il peso della sola merce.

Tara : è il peso della confezione vuota.

Peso lordo : è il peso della confezione con la merce.

peso lordo tara tara

peso lordo peso netto

peso lordo � peso netto tara

MISURE DI TEMPO

multipli unità fondamentale sottomultipli

giorno ora minuto secondo decimo di secondo centesimo di secondo millesimo di secondo d h min s - -�4 h �0 min �0 s 1 s 0,1 s 0,01 s 0,001 s millennio secolo decennio lustro anno mese settimana

1 000 anni 100 anni 10 anni � anni 1� mesi 30 giorni � giorni

Misure di valore

EURO

Il denaro serve per indicare il prezzo delle cose.

L’unità di misura del denaro usata in Italia e in molti

altri Paesi dell’Europa è l’ EURO . Il suo simbolo è �

I sottomultipli dell’euro si chiamano centesimi di euro.

COMPRAVENDITA

centesimi

centesimi

� cinquanta centesimi

duecento euro �00,00 � cinquecento euro

500,00 � cento euro

100,00 � cinquanta euro 50,00 � venti euro �0,00 � dieci euro 10,00 � cinque euro 5,00 � due euro �,00 �

SPESA RICAVO GUADAGNO

SPESA GUADAGNO RICAVO � � RICAVO � SPESA GUADAGNO � � RICAVO GUADAGNO SPESA

La SPESA è il denaro che il negoziante spende quando compra la merce da vendere. Il RICAVO è il denaro che il negoziante riceve quando vende la merce.

Il GUADAGNO è il denaro che rimane al negoziante dopo che ha venduto la merce.

Misure di superficie e di volume

MISURE DI SUPERFICIE

Per misurare le superfici utilizza il metro quadrato , i suoi multipli e sottomultipli .

fondamentale sottomultipli

chilometro quadrato ettometro quadrato decametro quadrato

quadrato decimetro quadrato

RICORDA! Per passare da un’unità di misura più grande a una più piccola spostati verso destra e moltiplica per 100, 100 � (10 000), 100 3 (1 000 000), invece per passare da un’unità di misura più piccola a una più grande spostati verso sinistra e dividi per 100, 100 � (10 000), 100 3 (1 000 000).

MISURE DI VOLUME

chilometro

Per misurare i volumi utilizza il metro cubo , i suoi multipli e sottomultipli . Questo lo impari in quinta.

fondamentale sottomultipli

RICORDA! Per passare da un’unità di misura più grande a una più piccola spostati verso destra e moltiplica per 1000, 1000 � (1000000), 1000 3 (1000000000), invece per passare da un’unità di misura più piccola a una più grande spostati verso sinistra e dividi per 1000, 1000 � (1000000), 1000 3 (1000000000).

Le linee

RETTA

La linea retta è infinita e mantiene sempre la stessa direzione (non “curva” mai).

La retta è indicata da una lettera minuscola; i trattini indicano che prosegue all’infinito.

Le rette parallele non hanno punti in comune e non si incontrano mai.

SEMIRETTA

Le rette incidenti si incontrano in un punto e dividono il piano in quattro parti.

Le rette perpendicolari sono rette incidenti che dividono il piano in quattro parti uguali.

La semiretta è una parte di retta che ha un punto di origine ma non una fine. Per disegnare una semiretta disegna il punto A , poi traccia con il righello una linea che va in una sola direzione.

La semiretta è indicata da una lettera minuscola; i trattini indicano che prosegue all’infinito in un solo verso. f

SEGMENTO

Il segmento è una parte di retta compresa tra due punti, ha un inizio e una fine. Per disegnare il segmento unisci con il righello i punti A e B . Il segmento è quindi la parte di retta compresa tra i due punti.

B

Il segmento è indicato da due lettere maiuscole scritte agli estremi.

Gli angoli

DEFINIZIONE

L’ angolo è ciascuna delle parti di piano comprese tra due semirette che hanno l’origine in comune.

CLASSIFICAZIONE

I lati sono le due semirette.

Il vertice è il punto di origine. L’ ampiezza è la misura dell’angolo.

Gli angoli si classificano in base all’ampiezza. L’unità di misura è il grado (�).

angolo retto misura �0�

angolo acuto misura meno di �0�

angolo ottuso misura più di �0� ma meno di 1�0�

angolo piatto misura 1�0�

angolo giro misura 3�0�

Gli angoli possono essere concavi o convessi.

angolo concavo ha i prolungamenti dei suoi lati al suo interno

angolo nullo misura 0�

angolo convesso ha i prolungamenti dei suoi lati all’esterno

I poligoni

DEFINIZIONE

Un poligono è una parte di piano delimitata da una linea spezzata chiusa non intrecciata.

Il numero degli angoli coincide con il numero dei lati e dei vertici .

CLASSIFICAZIONE

Puoi classificare i poligoni in base alla congruenza di lati e angoli.

triangolo equilatero rombo quadrato esagono regolare

triangolo equilatero rettangolo quadrato pentagono regolare

I poligoni EQUILATERI

hanno i lati della stessa lunghezza, cioè i lati sono congruenti .

triangolo equilatero quadrato pentagono regolare esagono regolare

I poligoni EQUIANGOLI

hanno tutti gli angoli interni della stessa ampiezza, cioè gli angoli sono congruenti

I poligoni REGOLARI

hanno i lati della stessa lunghezza e gli angoli interni della stessa ampiezza, cioè i lati sono congruenti e gli angoli sono congruenti .

Puoi classificare i poligoni anche in base all’ ampiezza degli angoli interni .

I poligoni concavi sono poligoni con almeno un angolo concavo , cioè che hanno almeno un prolungamento dei lati nella regione interna .

I poligoni convessi sono poligoni che hanno tutti gli angoli convessi , cioè che hanno tutti i prolungamenti dei lati nella regione esterna

I triangoli

DEFINIZIONE

I triangoli sono poligoni con tre lati e tre angoli . Sono i poligoni con il minor numero possibile di lati.

CLASSIFICAZIONE

LATI ANGOLI

ACUTANGOLI

EQUILATERI

tutti i lati uguali

tutti gli angoli acuti

ISOSCELI

solo due lati uguali

SCALENI

tutti i lati diversi

RETTANGOLI

un angolo retto

ALTEZZE

Ogni triangolo ha 3 altezze. Nel triangolo, l’ altezza è un segmento che parte da un vertice e cade perpendicolarmente sul lato opposto (base) o sul suo prolungamento.

OTTUSANGOLI

un angolo ottuso

Nel triangolo ottusangolo, due altezze cadono sul prolungamento del lato opposto.

Nel triangolo rettangolo, due altezze coincidono con i lati perpendicolari.

I quadrilateri

DEFINIZIONE

CLASSIFICAZIONE

Il parallelismo tra i lati è la caratteristica principale usata per classificare i quadrilateri.

PARALLELOGRAMMI

I quadrilateri sono poligoni con quattro lati , quattro angoli e due diagonali . LATI TUTTI UGUALI

Quadrilateri 4 lati

Trapezi almeno una coppia di lati paralleli

Parallelogrammi due coppie di lati paralleli

I parallelogrammi sono quadrilateri che hanno i lati opposti paralleli e di uguale lunghezza .

Formule di perimetro e area

FIGURA

Triangolo scaleno

Triangolo equilatero

PERIMETRO

Formula Formula inversa

l 1 = P � ( l � � l 3 )

P = l 1 � l � � l 3

l � = P � ( l 1 � l 3 )

AREA

inversa

l 3 = P � ( l 1 � l � ) A = (b × h) : � b = (A × �) : h h = (A × �) : b

P = l × 3 l = P : 3 A = (b × h) : � b = (A × �) : h h = (A × �) : b

Triangolo isoscele

Quadrato

Rombo

Rettangolo

P = b �( l × �) b = P � ( l × �) l = (P � b) : � A = (b × h) : � b = (A × �) : h h = (A × �) : b

Romboide

P = l × 4 l = P : 4 A = l × l

Trapezio

scoprirai più avanti.

P = l × 4 l = P : 4 A = (D × d) : � D = (A × �) : d d = (A × �) : D

P = (b � h) × � b = (P : �) � h h = (P : �) � b A = b × h b = A : h h = A : b

P = ( l 1 � l � ) × � l 1 = (P : � ) � l � l � = (P : �) � l 1 A = b × h b = A : h h = A : b

B = P (b � l 1 � l � )

P = B � b � l 1 � l �

b = P (B � l 1 � l � )

l 1 = P ( B � b � l � )

l � = P ( B � b � l 1 ) A = �(B � b) × h� : �

B = �(A × �) : h� � b

b = �(A × �) : h� � B h = (A × �) : (B � b)

I poligoni regolari

DEFINIZIONE

I poligoni regolari hanno tutti i lati della stessa lunghezza e tutti gli angoli interni della stessa ampiezza.

Hanno tanti assi di simmetria quanti sono i lati e gli angoli. Gli assi si incontrano in un punto chiamato centro del poligono.

Se unisci tutti i vertici di un poligono regolare al suo centro, ottieni tanti triangoli quanti sono i lati. L’altezza di questi triangoli si chiama apotema (a).

NUMERO FISSO

a a a a

Questo lo impari in quinta.

In ogni poligono regolare il rapporto tra le misure dell’apotema e del lato è costante e si chiama numero fisso .

Se conosci la misura del lato di un poligono regolare puoi calcolare la misura dell’apotema usando il numero fisso.

a = l × numero fisso

POLIGONO

Pentagono

Esagono

Ottagono

NUMERO FISSO

0,���

0,���

1,�0�

Cerchio e circonferenza

CIRCONFERENZA

La circonferenza (C) è una linea curva chiusa i cui punti hanno uguale distanza da un punto chiamato centro (O).

La misura della circonferenza (C) si ottiene moltiplicando la misura del diametro (d) per pi greco ( π ), approssimato al valore di �,14

CERCHIO

O

Per calcolare la misura della circonferenza applica questa formula:

cioè C = d × �,14 C

C = d × π

Questo lo impari in quinta.

Si chiama cerchio la figura formata da una circonferenza e dalla regione di piano da essa delimitata. Il cerchio non è un poligono poiché la circonferenza non è una linea spezzata chiusa.

L’ area del cerchio (A) si ottiene moltiplicando il raggio (r) per se stesso e il prodotto per pi greco ( π ), approssimato al valore di �,14 .

Per calcolare l’area del cerchio applica questa formula:

A = r � × π cioè A = r � × �,14

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