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n.1 | 2019 GIUGNO

PROFESSIONI SOCIALI E SANITARIE CONVEGNI | CORSI IN PRESENZA | CORSI ONLINE |

Idee per l’aggiornamento professionale

LATE TALKERS Come fare con i bambini che iniziano a parlare tardi Un’intervista a Luigi Girolametto a pagina 2

Il parent coaching per coinvolgere i genitori

LAVORARE ASSIEME ALLA COMUNITÀ

SE IL CONFLITTO È UNA RISORSA

DA TRENTO A ROMA: I PROSSIMI CORSI

La partecipazione è la chiave

Il segreto? Saperlo gestire

Scopri tutte le proposte

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DA PAGINA 4

IDEE CHE AIUTANO


LATE TALKERS

fosforo

Un’intervista a Luigi Girolametto

Quei bambini che iniziano a parlare tardi Coinvolgere i genitori per favorire lo sviluppo linguistico attraverso la lettura dialogica

Professor Girolametto, secondo recenti studi tra il 10 e il 20% dei bambini sotto i tre anni mostra un ritardo nello sviluppo del linguaggio espressivo. Come si può interpretare questo dato? Questi studi si riferiscono ai bambini che iniziano a parlare tardi, ma che non hanno problemi nello sviluppo cognitivo, sensoriale o neurologico e non hanno una diagnosi di autismo. Quello che possiamo dire è che lo sviluppo del primo vocabolario e del linguaggio nei bambini sotto i tre anni è molto variabile. Questa variabilità può essere dovuta a fattori diversi, come, ad esempio, una traiettoria di sviluppo lento (che con il tempo migliora), una familiarità di disturbo del linguaggio, una bassa esposizione a conversazioni, poco interesse nelle interazioni con gli altri, una scarsa attenzione… In linea di massima, comunque, non si fa una diagnosi del disturbo del linguaggio prima dei tre anni.

In che percentuale questi disturbi diventano, in seguito, vere e proprie diagnosi di disturbo di linguaggio? I bambini “parlatori tardivi” identificati prima dei tre anni hanno tre traiettorie di sviluppo. Il 64% migliorerà senza alcun intervento, il 26% avrà uno sviluppo lento fino ai cinque anni e dovrà essere monitorato da un logopedista per stimolare lo sviluppo linguistico e al 10% verrà diagnosticato un disturbo del linguaggio a cinque anni e necessiterà di un intervento logopedico. In linea di massima, i bambini con disturbo del linguaggio conclamato a cinque anni sono approssimativamente il 5-7% della popolazione.

Quali sono i criteri che permettono di identificare un disturbo di linguaggio? Dopo i tre anni, un disturbo del linguaggio si identifica usando dei test standardizzati di linguaggio espressivo e ricettivo, che possono essere somministrati da un logopedista. Un bambino con un disturbo di linguaggio dimostra un vocabolario molto basso rispetto ai suoi coetanei, non formula frasi complete, la grammatica è mancante o scorretta e ci possono essere dei problemi fonologici.

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L’ E S PER TO

Luigi Emilio Girolametto Professore emerito del Department of Speech-Language Pathology all’Università di Toronto, le sue ricerche hanno combinato i campi della logopedia e delle scienze dell’educazione per promuovere lo sviluppo della comunicazione, del linguaggio, della conversazione e dell’alfabetizzazione in bambini sotto i 5 anni. Un campo d’interesse particolare è quello del parent coaching con bambini “parlatori tardivi”.


PROFESSIONI SOCIALI E SANITARIE

Lei ha studiato uno specifico programma di intervento che coinvolge i genitori e consiste nella lettura dialogica. Ci può spiegare in cosa consiste? La lettura del libro è una routine comune tra i bambini piccoli. Molti genitori, però, leggono il testo del libro e il bambino diventa un ascoltatore passivo, talvolta anche disinteressato. La lettura dialogica si differenzia perché la coppia genitore-bambino “legge le immagini” del libro e ha una conversazione sul tema o sulle figure ogni due o tre pagine. In questo modo il genitore si ferma, osserva gli interessi del bambino e aspetta che inizi una conversazione (con suoni, parole o gesti). Se non inizia, pone una domanda e aspetta. Tramite le conversazioni che emergono, il genitore modella per il bambino il vocabolario del libro e semplifica le sue frasi per essere al suo livello. Il bambino riceve un input semplificato e può usare i modelli del genitore per imparare il linguaggio. Quando il bambino pronuncia una parola o una frase breve, il genitore la può “evolvere” in una frase altrettanto breve, ma completa. Nel modello “Oltre il libro” (www.oltreillibro.com) vengono inserite cinque parole target, scelte dal genitore, da insegnare usando la ripetizione focalizzata del vocabolo.

Giugno 2019

Si chiama parent coaching. Il professionista supporta i genitori in un’attività comune ai bambini: la lettura. In questo modo, leggendo le immagini, scaturiscono frasi e conversazioni che permettono di sviluppare il linguaggio.

Perché, a suo avviso, è così importante questo lavoro tra genitore-bambini? Questa collaborazione, che chiamiamo parent coaching, presuppone che il genitore sia il principale “esperto” di suo figlio. Il genitore, con l’aiuto di un professionista (in questo caso, un logopedista o uno psicologo), partecipa alla valutazione del linguaggio, alla scelta delle parole target e alla valutazione dell’apprendimento delle parole scelte. Nel parent coaching, il professionista non lavora direttamente col bambino, ma cerca di facilitare il suo sviluppo linguistico tramite il genitore, che è il mediatore dell’intervento. Il compito del professionista è quindi quello di supportare il genitore, partendo dalle sue conoscenze e aggiungendo nuove strategie da utilizzare.

CORSO IN PRESENZA

IL PARENT COACHING PER L’INTERVENTO PRECOCE NELLO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO ROMA 21-22 GIUGNO 2019

Un corso pensato per logopedisti, psicologi e tecnici della riabilitazione. L’obiettivo è quello di formare professionisti in grado di condurre sessioni di parent coaching per lo sviluppo della competenza comunicativa e linguistica in bambini in età compresa tra i due e i tre anni che manifestano un ritardo nel linguaggio espressivo. www.erickson.it

Dal 1984 sviluppiamo conoscenze e competenze per favorire l’inclusione in ogni contesto. Ascoltiamo le esigenze di chi opera tutti i giorni nei campi dell’educazione, della didattica, della psicologia e del lavoro sociale. Uniamo rigore scientifico e concretezza per dare risposte efficaci e innovative attraverso convegni e corsi di formazione, ma anche libri, giochi, riviste, software e app.

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www.erickson.it


fosforo

LE NOSTRE PROSSIME PROPOSTE FORMATIVE Erickson ha selezionato i prossimi convegni, corsi in presenza e online che possono interessarti. Opportunità di formazione con docenti e tutor esperti, nelle nostre sedi di Trento e Roma e in altre città in tutta Italia. PSICOLOGIA

Corso in presenza

IL PARENT COACHING PER L’INTERVENTO PRECOCE NELLO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO ROMA 21-22 GIUGNO 2019

Si chiama parent coaching e consiste nel supporto da parte di un professionista ai genitori di bambini che presentano un ritardo nello sviluppo del linguaggio. Ai genitori viene presentato un approccio nuovo per leggere con i propri figli. Leggendo insieme le immagini, scaturiscono frasi e conversazioni che permettono di superare questa difficoltà. Il corso è rivolto a psicologi, logopedisti e terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva e tecnico della riabilitazione psichiatrica. Professionisti che possono lavorare con i genitori in quest’ottica. Le lezioni prevedono parti teoriche (in cui, ad esempio, sarà illustrato il fenomeno dei late talkers) e parti pratiche (in cui si entrerà nel vivo della lettura dialogica, partendo dalla scelta di alcuni testi). www.erickson.it

Corso online

DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO: LA LETTURA DELLA DIAGNOSI DA PARTE DELL’INSEGNANTE www.erickson.it Corso in presenza

Piattaforma online

GAME TRAINER

®

Sviluppare le funzioni esecutive con il gioco BRESCIA 13 GIUGNO � 2� LUGLIO 2019

Il corso di formazione per «Game Trainer®» è stato pensato per quelle figure professionali che affiancano bambini e ragazzi con difficoltà nello sviluppo delle principali funzioni esecutive: attenzione, autocontrollo e inibizione della risposta, memoria di lavoro.

ePRO Riabilitazione a distanza DSA Uno strumento prezioso ed essenziale per logopedisti, psicologi, neuropsichiatri infantili, terapisti e psicoterapeuti. Una piattaforma innovativa per la riabilitazione in studio e a distanza dei bambini con Disturbi Specifici dell’Apprendimento o altre difficoltà di apprendimento digital.erickson.it

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FOCUS

PROFESSIONI SOCIALI E SANITARIE

Lavoro di comunità

Giugno 2019

La partecipazione come strumento per costruire benessere L’ E S PER TA

Valentina Calcaterra Dottore di ricerca in Scienze organizzative e direzionali presso l’Università Cattolica di Milano, dove è docente di Metodologia del Servizio Sociale. Si occupa di formazione sul tema del social work e ha un'esperienza di lavoro come assistente sociale.

U

scire dagli uffici e incontrare le persone, è questo il primo passo per lavorare con le comunità. Il lavoro di comunità è un ambito di lavoro professionale degli operatori sociali che consiste nel relazionarsi con persone che condividono interessi e preoccupazioni comuni e aiutarle a incontrarsi e realizzare assieme iniziative per migliorare la condizione di vita della propria comunità. Il lavoro sociale è, di fatto, un lavoro con le persone. Quando i problemi riguardano non un singolo o un ristretto numero di persone che condividono una simile difficoltà, ma toccano un più ampio numero di persone in una stessa comunità locale o di interesse, gli operatori dei servizi di welfare sono chiamati a pianificare iniziative a valenza collettiva in risposta a tali difficoltà. Ma cosa distingue la pianificazione istituzionale di iniziative e servizi per la collettività dal lavoro di comunità? La caratteristica distintiva degli interventi di community work è la possibilità per i membri della comunità di contribuire assieme agli operatori alla loro ideazione, definizione e realizzazione.

Gli interventi di community work funzionano se i membri della comunità partecipano assieme agli operatori alla loro definizione e realizzazione. È importante che gli operatori escano dagli uffici e lavorino con le persone.

Le iniziative di community work saranno tanto più efficaci quanto più saranno partecipate. Piena partecipazione significa che ogni realtà sociale rappresentata e interessata e ogni singolo cittadino disponibile a collaborare possa dare un contributo unico e personale, sia a livello riflessivo che a livello operativo, in ogni fase della progettazione dell’iniziativa, dalla definizione di una finalità, all’individuazione delle azioni, progettazione, organizzazione e realizzazione delle attività. Nei progetti di community work la comunità è destinataria degli interventi per il proprio benessere così come è protagonista nella definizione di quegli stessi interventi. In estrema sintesi un operatore di comunità facilita i processi e crea occasioni in cui i membri di una comunità, lavorando assieme, sviluppino legami e si prendano cura della propria comunità. È un lavoro di accompagnamento metodologico sofisticato, che chiede all’operatore di stare un passo indietro, di sostenere fiduciosamente il lavoro del gruppo di comunità, di concentrarsi non tanto sul fare, quanto su come aiutare le persone a fare, a imparare a lavorare assieme e a condividere le forze.

CONVEGNO INTERNAZIONALE

PROGETTARE COMUNITÀ

Metodi per il community work e l’animazione dei territori TRENTO 13-14 DICEMBRE 2019

In questa fase di sfide per il lavoro sociale, l’ottica comunitaria sembra essere un punto di riferimento. Agli operatori viene chiesto di lavorare con i cittadini nell’attivazione di relazioni virtuose, progetti a valenza collettiva, spazi di aiuto... Il tutto in un’ottica partecipativa che lasci spazio a processi negoziali e paritari, facendo leva sulle capacità della comunità stessa di fronteggiare i propri problemi. L’obiettivo del Convegno sarà favorire il confronto tra professionisti che, a vario titolo, si occupano di sviluppo di comunità, progettazione sociale, animazione dei territori, lavoro con territori “difficili”, coinvolgimento dei cittadini. www.erickson.it

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FOCUS

fosforo

Un’intervista a Alberto Camuri

Se il conflitto è una risorsa Affrontare i problemi e ascoltare le diverse opinioni per gestirlo al meglio

Alberto Camuri, generalmente al conflitto viene attribuita un’accezione negativa. Può invece essere interpretato in ottica positiva?

Chi lavora con le persone si trova spesso a vivere diversi tipi di conflitto. Quali sono tre aspetti da tenere sempre presenti?

Il tema del conflitto è di grande attualità in un mondo del lavoro in continuo cambiamento, che genera pressione, incertezza, opinioni diverse. A un primo impatto la sensazione del conflitto può essere negativa, ma se riflettiamo ci rendiamo conto che il conflitto non ha una valenza negativa: è semplicemente una divergenza. A fare la differenza è il saperlo o non saperlo governare: questo genera ricadute positive o negative sulla motivazione, sul clima, sulle relazioni e quindi sulle performance di un'organizzazione. Il conflitto, se ben gestito, è una risorsa.

Ricordarsi che il conflitto è neutro, sono i comportamenti a determinarne l’evoluzione positiva o negativa; che nella divergenza e nella diversità c’è ricchezza; che per governare questa complessità dobbiamo iniziare da noi, assumendoci la responsabilità delle nostre azioni e delle nostre relazioni, ponendo attenzione ai comportamenti e in particolare alle competenze comportamentali che sono implicate dalla dinamica del conflitto: la comunicazione, l’apertura alla diversità e al nuovo, la negoziazione, il senso di squadra, la sensibilità.

Quali sono le caratteristiche che è opportuno mettere in campo per gestirlo positivamente? Innanzitutto parlarne e sviluppare una cultura in cui le divergenze e le diverse opinioni vengono vissute come ricchezza e non come problema. Per fare ciò il conflitto deve essere affrontato e non rifuggito. Ignorarlo e sperare che la situazione si risolva da sé non paga mai. In quest'ottica va sviluppata una cultura dell’ascolto, del confronto, della ricchezza della diversità e della sensibilità relazionale. Ci può fare un esempio concreto di gestione positiva del conflitto? I punti chiave sono i seguenti: saperlo riconoscere, accogliere e comprendere; affrontarlo sapendo separare i fattori oggettivi da quelli soggettivi; spostare il focus dalle posizioni iniziali agli interessi e quindi alle vere necessità; attaccare il problema e non le persone; riconoscere e gestire le emozioni di tutti; costruire punti di contatto; avere un approccio “winwin” e mai “win-lose”.

CORSO IN PRESENZA

GESTIRE IL CONFLITTO Strategie e tecniche per migliorare le relazioni sul lavoro ROMA �-� LUGLIO 2019

Le due giornate propongono, anche grazie a lavori in piccoli gruppi, un approccio orientato all’apprendimento esperienziale e all’allenamento delle competenze comportamentali richieste per gestire efficacemente situazioni conflittuali e acquisire tecniche di negoziazione. www.erickson.it

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L’ E S PER TO

Alberto Camuri Laureato in Economia e Commercio e in Scienze per il lavoro sociale e le politiche di welfare, ha coperto ruoli di rilievo in importanti multinazionali americane. Ha sviluppato nel tempo significative competenze in gestione aziendale, gestione del business, sviluppo del capitale umano e nel business coaching.

Il conflitto non ha una valenza negativa: è semplicemente una divergenza. Il saperlo o non saperlo governare genera ricadute, positive o negative, sulla motivazione, sul clima, sulle relazioni e sulle performance di un’organizzazione.


PROFESSIONI SOCIALI E SANITARIE

Giugno 2019

LAVORO SOCIALE

Convegno

AFFRONTARE LA VIOLENZA SULLE DONNE

I NUMERI

Prevenzione, riconoscimento e percorsi di uscita TRENTO 1�-19 OTTOBRE 2019

La violenza sulle donne è un problema sociale e culturale ancora profondo nel nostro Paese. Una cruda realtà che va affrontata con serietà e determinazione. Per questi motivi Erickson organizza la terza edizione del convegno di portata nazionale rivolto ai professionisti che ogni giorno si confrontano con la violenza di genere. Un modo per mettere assieme visioni e saperi diversi, fare rete, condividere le esperienze positive e cercare di metterle in pratica per affrontare concretamente una realtà non più tollerabile. Saranno presenti esperte ed esperti, tra i quali: Susan Brison, Lella Palladino, Paola di Nicola, Alessandra Pauncz, Paolo Giulini e Monica Lanfranco. Uno sguardo a 360° grazie ai diversi punti di vista – psicologico, sociale, giuridico, sanitario, educativo – di professionisti che da anni lavorano sul campo su tutto il territorio nazionale, articolati in 2 plenarie, 3 tavole rotonde e 12 simposi.

Oltre cento donne in Italia, ogni anno, vengono uccise da uomini. Ai femminicidi si aggiungono violenze quotidiane – non solo fisiche, ma anche psicologiche ed economiche – che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare altre vittime: sono infatti migliaia le donne che subiscono violenze e soprusi. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso.

www.erickson.it

EUROPROGETTISTA È una delle nuove professioni in forte crescita: questa figura si distingue da altri professionisti per la conoscenza delle fonti di finanziamento e delle procedure di gestione dei progetti proprie dell’Unione europea e delle istituzioni a essa collegate.

Corso in presenza

LA VALUTAZIONE NEL LAVORO SOCIALE CON LE FAMIGLIE E I MINORI: FINALITÀ E STRUMENTI

Corso in presenza

TRENTO 2�-29 GIUGNO 2019

Capire e gestire i bandi europei

Il tema della valutazione (assessment) nelle situazioni di difficoltà familiare è da sempre oggetto di discussione e rappresenta un compito spinoso per i professionisti dell’aiuto, come assistenti sociali ed educatori. La valutazione di una famiglia finalizzata all’indagine sociale, così come la valutazione periodica all’interno di un progetto educativo, portano a decisioni e scelte che condizionano la vita dei bambini e delle loro famiglie. La responsabilità degli operatori è alta: cosa bisogna valutare? È opportuno tenere conto del punto di vista dei diretti interessati, ed eventualmente come? A quali modelli si può fare riferimento? A partire da queste domande, il corso vuole fornire strumenti operativi ai professionisti che iniziano a lavorare in quest’ambito.

ALTA FORMAZIONE IN EUROPROGETTAZIONE ROMA 11-13 LUGLIO 2019

Questo corso in Europrogettazione intende rafforzare la capacità di stesura e presentazione di progetti allineati alle direttive della Commissione Europea e favorire l’acquisizione di competenze e strumenti pratici immediatamente spendibili in questo ambito.

Deve essere dotato di solide basi di project management, capacità di elaborazione e scrittura, comunicative e relazionali, amministrative e finanziarie. Alcune caratteristiche chiave possono essere: la versatilità, la capacità di vedere il quadro globale di una tematica, la conoscenza di lingue straniere (inglese in particolare), la competenza tecnica, l’organizzazione del lavoro e il rigore metodologico, indispensabile per dare solidità al progetto.

Corso online

PROCEDURE DI SERVIZIO SOCIALE NELLA TUTELA MINORILE www.erickson.it

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fosforo INCLUSIONE

Convegno internazionale

LA QUALITÀ DELL’INCLUSIONE SCOLASTICA E SOCIALE RIMINI 1�-1� NOVEMBRE 2019

Torna il convegno sull'inclusione scolastica e sociale che, in 11 edizioni, ha coinvolto più di 25.000 persone. Tre giorni di sessioni plenarie, tavole rotonde e workshop di approfondimento per confrontarsi con i maggiori esperti sulle tematiche care a chi, quotidianamente, si impegna per promuovere l’inclusione. Un’occasione di confronto sui grandi cambiamenti che caratterizzano scuola e società. Nell'arco delle tre giornate saranno presenti oltre 150 relatori, tra i quali il musicista Ezio Bosso, lo scrittore Giacomo www.convegnoqualita.it

DISABILITÀ

Mazzariol, l'economista e filosofo francese Serge Latouche, l'esperta di psicologia dell'apprendimento Daniela Lucangeli e l'insegnante Carlo Scataglini. Il Convegno sarà articolato in 3 plenarie sui grandi temi dell'inclusione, della disabilità e dell'interculturalità; 12 Q Talk per farsi ispirare dalle idee più stimolanti e innovative sugli argomenti trattati; 45 workshop di approfondimento per entrare in contatto con le pratiche più efficaci.

ADHD Corso in presenza

ADHD HOMEWORK TUTOR® Formazione di figure professionali a supporto del bambino, della famiglia e della scuola TRENTO 2� AGOSTO � � OTT� 2019

Corso in presenza

COPROGETTAZIONE E DISABILITÀ Come realizzare progetti personalizzati ROMA 2�-2� SETTEMBRE 2019

Durante il percorso formativo si cercherà di comprendere, a partire dall’articolo 14 della legge 328/2000 a oggi, quale sia l’orientamento delle politiche e della letteratura in Italia e in Europa sui progetti personali delle persone con disabilità, partendo dalle buone prassi esistenti e approfondendo nuovi modelli che puntino a servizi co-prodotti fra diretti interessati e istituzioni, per costruire politiche di empowerment dei cittadini.

CAMPUS ESTIVO PER FAMIGLIE DI BAMBINI ADHD/DOP TRENTO 9-13 LUGLIO 2019

Durante il campus estivo diverse competenze entreranno in gioco per promuovere lo «star bene» del bambino nei contesti in cui è inserito, consentendogli di esprimere al meglio le sue potenzialità. Esperti e tutor condurranno, in maniera integrata, attività di child training e di parent training per guidare e promuovere lo sviluppo di corrette modalità relazionali individuando le strategie più efficaci per far fronte ai comportamenti problematici.

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DSA Corso in presenza

DSA HOMEWORK TUTOR® Formazione di figure professionali a supporto del bambino, della famiglia e della scuola TRENTO 1 LUGLIO � 23 SETT� 2019


PROFESSIONI SOCIALI E SANITARIE

Giugno 2019

AUTISMO

Corso in presenza

CORSO PER TECNICO ABA-VB MODULO 1 (BASE)

CHI È IL TECNICO ABA?

Applied Behavior Analysis

TRENTO 11-14 GIUGNO 2019

Erickson organizza, in collaborazione con l’Istituto Walden di Roma, il corso base di formazione per tecnici ABA (Applied Behavior Analysis). Gli studi e le ricerche in merito all’efficacia dei programmi di intervento precoce che utilizzano l'approccio Applied Behavior Analysis, nell’ambito del disturbo dello spettro autistico e nelle varie forme di autismo, assegnano un ruolo fondamentale alle attività quotidiane svolte dal tecnico ABA come predittore di successo del trattamento. Su questa base è parte integrante dell’intervento ABA la formazione del tecnico ABA che, di norma, avviene contestualmente all’intervento del supervisore così come quella dei genitori e di coloro che, a qualsiasi titolo, si prendono cura del bambino (insegnanti, educatori...). L’esperienza pluriennale in interventi precoci dimostra in maniera incontrovertibile che un fattore di ottimizzazione dell’operato del tecnico ABA è la sua preparazione teorico-pratica ai metodi e tecniche utilizzate nei programmi ABA. La finalità del corso è quella di fornire le basi teorico-metodologiche che sottendono gli interventi comportamentali alla base dei programmi ABA. www.erickson.it

Carlo Ricci, direttore dell'istituto Waldendi Roma, spiega chi è il tecnico ABA, figura professionale emergente nel nostro Paese.

Guarda il video!

Corso online

I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO: DALLA DIAGNOSI ALL’INTERVENTO Corso ECM

LOGOPEDIA

PROFESSIONE LOGOPEDISTA Luigi Marotta, vicepresidente dell'Associazione Scientifica Logopedisti Italiani, affronta le sfide che attendono la professione nei prossimi anni.

Corso online

LOGOPEDIA E COMUNICAZIONE 25 ECM

Rivista

Leggi l'intervista!

LOGOPEDIA E COMUNICAZIONE

Prospettive e novità nell’intervento logopedico Il corso prevede un totale di 25 ore di formazione e permette di ottenere 25 crediti ECM. Legato alla rivista Logopedia e comunicazione, è finalizzato all’aggiornamento professionale tecnico scientifico e si propone di aiutare i partecipanti a: • approfondire le novità logopediche in materia di inquadramento, diagnosi, trattamento, follow-up, modelli teorici e terapeutici in ambito sia clinico che riabilitativo; • mantenersi informati rispetto a leggi, delibere istituzionali, novità riguardanti il riconoscimento della professione, diritti e doveri del logopedista, nonché novità riguardanti le leggi nazionali ed europee che regolano la professione; • utilizzare tali conoscenze in senso riflessivo, per rafforzare la propria motivazione e per migliorare la propria consapevolezza professionale e il proprio lavoro sul campo.

Annata 2019 PERIODICITÀ� GENNAIO� MAGGIO� OTTOBRE

La rivista ha l’ambizione di diffondere su tutto il territorio nazionale ed europeo la conoscenza logopedica, attuare "buone prassi" e assegnare premi per i migliori lavori. Sarà riservato spazio all’integrazione scolastica di bambini diversamente abili o con Disturbi specifici dell'apprendimento.

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fosforo DIDATTICA

METODO ANALOGICO

MONTESSORI A SCUOLA Sonia Coluccelli, insegnante di scuola primaria dal 1994, è autrice di diversi libri. Dal 2013 è coordinatrice della Rete scuole Montessori dell’alto Piemonte, formatrice e responsabile formazione per Fondazione Montessori Italia. In questo video spiega come applicare l'esperienza di Maria Montessori nella scuola di oggi.

Corso in presenza

Formazione a progetto

LA FORMAZIONE PERSONALIZZATA SUL METODO ANALOGICO Corsi su misura per gruppi di insegnanti, per conoscere e approfondire il Metodo Analogico Bortolato, avvalendosi di una rete di formatori specializzati. Sarà possibile scegliere ambiti tematici e ore di formazione.

IL METODO MONTESSORI OGGI Fondamenti pedagogici e pratiche didattiche per un cambiamento possibile

Guarda il video!

ROMA 2�-2� SETTEMBRE 2019

Il percorso formativo presenta i fondamenti pedagogici della visione educativa montessoriana e la risposta che essi possono dare ai bisogni di apprendimento e di formazione globale cui siamo oggi chiamati a dare risposte intenzionali e coerenti. A partire da una riflessione intorno a questi principi, verrà declinata anche in modo concreto la proposta montessoriana per le diverse età. Il pensiero educativo di Maria Montessori, infatti, mantiene ancora oggi straordinarie attualità e rilevanza, purché sia approfondito senza limitarsi a replicare un modello, ma comprendendone i motivi fondanti che, partendo da un’osservazione dei bisogni autentici dei bambini, investono profondamente i processi educativi.

I PROSSIMI EVENTI IN TUTTA ITALIA Trova convegni e corsi con il maestro Camillo Bortolato e altri formatori esperti del Metodo Analogico più vicino a casa tua.

5° Convegno nazionale

INSEGNERÒ AL VOLO CON IL METODO ANALOGICO Il modo normale e straordinario di apprendere della vita Con Camillo Bortolato RIMINI �-� SETTEMBRE 2019

Convegno

MATEMATICA E ITALIANO CON IL METODO ANALOGICO

Corso in presenza

PROGETTARE, INSEGNARE E VALUTARE PER COMPETENZE Strategie in azione TRENTO 13-14 SETTEMBRE 2019

Il concetto di “competenza” si è ormai insediato nel curricolo delle scuole italiane così come in quello degli altri Paesi europei. Si assiste quindi a un progressivo affinamento del tema, con un’attenzione sempre più accentuata al versante della didattica. Il corso intende favorire nei partecipanti la capacità di orientarsi rispetto al progettare, insegnare ma anche valutare per competenze, proponendo linee guida utili alla costruzione di un percorso apprenditivo che consideri sia le Indicazioni Ministeriali, che i bisogni formativi degli studenti.

Corso in presenza

Con Camillo Bortolato

LA VALUTAZIONE INCLUSIVA

NAPOLI 21 SETTEMBRE 2019

Verifiche personalizzate e compiti di realtà ROMA �-� SETTEMBRE 2019

Il momento della verifica rischia di mettere in crisi il processo di inclusione che caratterizza la migliore didattica. Per programmare attività inclusive e predisporre strumenti adeguati alle caratteristiche di ogni alunno, il docente si trova a dover distinguere in modo consapevole tra facilitazione e semplificazione anche in fase di verifica degli apprendimenti. I docenti sono altresì chiamati alla valutazione delle competenze, la quale non può fare a meno di un approfondimento dei concetti di “compito di realtà”, “autobiografia cognitiva” e “osservazione sistematica”. Serve una “cassetta degli attrezzi” per docenti, servono strumenti per rivedere in un’ottica inclusiva il momento della verifica e della valutazione.

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Corso in presenza

INSEGNERÒ AL VOLO MATEMATICA E ITALIANO Con i formatori del Metodo Analogico PADOVA 14 SETTEMBRE 2019

Corso in presenza

INSEGNERÒ AL VOLO MATEMATICA Con i formatori del Metodo Analogico REGGIO EMILIA � OTTOBRE 2019


PROFESSIONI SOCIALI E SANITARIE

Giugno 2019

FORMAZIONE ERICKSON

FORMAZIONE A PROGETTO

FORMAZIONE ONLINE

SU MISURA Erickson organizza su tutto il territorio nazionale percorsi formativi personalizzati, partendo da un'approfondita analisi dei bisogni per strutturare una proposta dettagliata negli obiettivi, nelle tempistiche e nella metodologia.

IDEALE PER L’AGGIORNAMENTO CONTINUO Erickson propone una ampia offerta formativa online per specializzare e ampliare la tua formazione personale e professionale.

Percorsi formativi per rispondere alle tue esigenze

Più di 20.000 professionisti si sono già formati con i nostri corsi online

CON UN CORSO ONLINE ERICKSON... • Puoi seguire le lezioni dei massimi esperti sul campo • Puoi confrontarti con i colleghi nei forum didattici • Puoi apprendere dove vuoi, a casa, a scuola o in viaggio • Puoi scaricare valide e approfondite dispense di studio • Hai un tutor sempre a tua disposizione • Puoi verificare il tuo apprendimento passo dopo passo

TEMATICA Erickson propone diversi percorsi formativi tematici già strutturati dalla durata di 8, 12 e 25 ore (in aula e online) creati da un team di esperti. Questi percorsi possono essere attivati direttamente nella propria scuola. Per richiedere una formazione a progetto scrivi a formazione@erickson.it

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INFORMAZIONI UTILI

Idee per l'aggiornamento professionale

Se sei interessato alle nostre proposte formative, per ottenere maggiori informazioni e per conoscere le modalità di iscrizione ai vari corsi vai su www.erickson.it o scrivi a formazione@erickson.it

Fosforo è una selezione di proposte formative, arricchita dalle idee di autori e formatori Erickson, per permetterti di tenere sempre aggiornata la tua professionalità. L’obiettivo è accompagnarti nella tua crescita professionale con la nostra formazione di qualità. Sfoglia Fosforo per trovare spunti interessanti, ma anche corsi e convegni da segnare in agenda.

Erickson è un ente accreditato MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) per la formazione dei docenti e Provider ECM per le professioni elencate sul nostro sito. Per tutti i corsi e convegni è possibile utilizzare la Carta del Docente. Per gli studenti universitari, è prevista la consegna di un certificato che attesta la regolare frequenza per fare richiesta dei crediti CFU (Crediti Formativi Universitari) presso la propria facoltà.

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Convegno internazionale

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Professioni sociali e sanitarie - n.1 Giugno 2019

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Professioni sociali e sanitarie - n.1 Giugno 2019