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DIGITAL CLUB/RETAIL DMM Ciò avviene non solo in America, in Asia app quasi simili esistono per gli store Freshippo (di Alibaba) e 7Fresh (JD) dove i clienti possono visualizzare informazioni nutrizionali sui prodotti inquadrandoli dal telefono e pagare direttamente con quest’ultimo. Nel mercato asiatico il mobile payment è ormai maturo e diffuso più che da noi. Similarmente American Apparel ha sviluppato una app che consente ai propri clienti di inquadrare un capo di abbiglia-

mento (anche sul digital signage nei negozi) e ricevere tutte le informazioni sul prodotto, i differenti colori in cui è disponibile e persino le recensioni di altri clienti. Il negozio House of Innovation 000 di Nike, a New York, è stato progettato proprio per massimizzare l’esperienza con la app della casa. Anche qui inquadrando un prodotto è possibile avere più informazioni, acquistarlo e pagarlo senza fare la coda o anche richiedere di trovarlo in camerino per una prova nella taglia e colore desiderato. Sempre negli Stati Uniti è interessante il caso di Stance, azienda specializzata nella vendita di calze. Anche in questo

caso è possibile saltare la coda alla cassa facendo un self-checkout con lo smartphone. La particolarità è che non è richiesta alcuna app. Il cliente inquadra un codice che lo porta su una pagina web dalla quale è possibile fare la lettura dei codici a barre dei diversi prodotti e pagarli. Utilizzando il browser di navigazione già presente in tutti i telefoni si elimina una complicazione

tecnologica, rendendo immediatamente tutti i clienti già pronti a usare la loro soluzione. Chiaramente questo vantaggio “frictionless” va a discapito di altre funzioni più avanzate che una app consentirebbe. Uno dei grandi vantaggi di usare percorsi di acquisto basati sugli smartphone è una certa protezione nel tempo dell’investimento fatto. Questi oggetti continueranno a essere presenti nelle tasche, e nelle mani dei clienti, per i prossimi anni, non c’è il rischio di obsolescenza tecnologica. Certo, le app devono essere mantenute e aggiornate continuamente, e questo ha un costo. Allo stesso tempo però vuol dire avere la possibilità di migliorare continuamente l’interazione con il cliente e offrire nuove opportunità, senza dover fisicamente rimpiazzare delle apparecchiature nel punto vendita, semplicemente aggiungendo nuove funzionalità alla app.n Paolo Pelloni, Digital Club/Retail

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DM Magazine Febbraio 2020  

Il magazine di Distribuzione Moderna di Febbraio 2020

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