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COVER DMM

ci di 2.055 aziende, si registra che nel 2018 il fatturato della grande distribuzione a prevalenza alimentare è passato da 55,2 miliardi a 56,4 miliardi, il Margine operativo lordo medio ha conservato un’incidenza del 4,2% dei ricavi, ma in calo di qualche decimale rispetto agli esercizi precedenti. Comunque lontano dallo scorso decennio.

Crescono gli indicatori della Gd In lieve ripresa l’utile netto da 0,2% a 0,5% del fatturato netto, grazie alla minore incidenza dei costi straordinari. Quanto al ritorno sul capitale (il Roe è un indice di redditività del capitale proprio investito) nel 2018 si è lievemente ripreso, salendo dallo 0,5% all’1,6%. Completamente diversa la situazione dell’industria alimentare: il giro d’affari è stato di 55,5 miliardi contro 54,8 miliardi dell’anno prima. Il Margine operativo lordo medio è stato dell’8,4% dei ricavi, dall’8,6% dell’anno prima, e l’utile netto è salito dal 4,5% al 5,2% del giro d’affari. Il Roe è migliorato di un punto percentuale al 9,2%. Discount, è ancora boom Anche in questo caso, le medie sono dei gran pentoloni dove convergono situazioni completamente diverse come, per esempio, il boom perdurante dei discount e dei drugstore contro il forte arretramento degli ipermercati e la relativa stabilità del canale supermercato.

Oppure casi e performance aziendali completamente divergenti. Inoltre le catene retail italiane operano esclusivamente nel nostro Paese mentre una quota rilevante delle imprese alimentari sono internazionalizzate, tanto che negli ultimi anni hanno compensato la stagnazione italiana con il dinamismo dell’export. In ultimo, secondo le interpretazioni dell’Osservatorio Coop, negli ultimi dieci anni l’industria di marca ha lasciato spazio alle aziende più piccole e alle private label. Ha preferito lavorare sui margini e sui cicli produttivi più che sulle vendite. Ha concentrato le produzioni in pochi stabilimenti, tagliando i costi e sfruttando le economie di scala. Tutti recuperi di efficienza che, sostanzialmente, i retailer non possono ottenere. Anche se negli ultimi anni hanno cercato di rendere più efficienti le loro macchine, snellendo la logistica, puntando sulla marca del distributore e riducendo personale e superfici di vendita.n

DM MAGAZINE 13

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DM Magazine Febbraio 2020  

Il magazine di Distribuzione Moderna di Febbraio 2020

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