Page 1

D IS CIPL INAR E PE R A PE RT U R A D I S C U O L E D I A RT I T E R A P I E I N I TA L I A

PROTO CO L L O D IS CE NT E S PE R L A F OR M A ZI ON E I N A RTI TE RA PIE IN ITAL IA AGGIORNATO ALL’APPROVAZIONE DEL DDL 3270 E ALLA NORMA UNI PER IL RICONOSCIMENTO DELLE PROFESSIONI DELLE ARTI TERAPIE


Riferimenti normativi Il 19 Dicembre 2012 il DDL 3270 (“Regolamentazione delle professioni non organizzate in ordini o collegi”), proposto dalla 10° Commissione Permanente (Industria, Commercio, Turismo) e già approvato dalla Camera dei Deputati il 17 Aprile 2012 e dal Senato della Repubblica il 15 Novembre 2012, è stato definitivamente convertito in Legge. Si apre, dopo vent’anni di attesa, una nuova era per le Arti Terapie che finalmente incontrano un riconoscimento istituzionale. IL PROTOCOLLO DISCENTES PER LE ARTI TERAPIE PERMETTE L’ A P E R T U R A D I S C U O L E D I FORMAZIONE IN TUTTA ITALIA IN CONFORMITÀ CON IL DDL 3270 Il DDL 3270 La legge sul “riconoscimento delle professioni non organizzate in ordini o collegi” (DDL 3270 e 1329) promuove l’autoregolamentazione volontaria e la qualificazione dell’attività dei soggetti che le esercitano, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’articolo 2229 CC e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio, disciplinati da specifiche normative. La legge, inoltre, riconosce le nuove professioni (e le relative associazioni) che abbiano connotazione tipica di interesse diffuso, risultante da uno specifico fondamento teorico-pratico, dalla diffusione nel mercato nazionale e dalla rilevanza economica e sociale, e demanda all’UNI - Ente di Unificazione Normativa volontaria - il compito di convocare gli stakeholders nazionali per la stesura di una norma tecnica di settore. La legge, infine, impone, per le Associazioni riconosciute mediante iscrizione presso il Ministero per lo Sviluppo Economico, il rispetto dei criteri di trasparenza, veridicità e correttezza, l’istituzione di registri, l’obbligo alla formazione continua e permanente degli iscritti, l’adozione di un codice deontologico e di ogni strumento volto alla tutela dell’utenza.

LA NORMA TECNICA UNI SULLE ARTI TERAPIE ARTEDO è uno degli attori principali per l’emanazione della norma tecnica UNI sulle Arti Terapie, in partenariato con CONFARTIGIANATO IMPRESE.

PROTOCOLLO DISCENTES FONDATA NEL 2011, È UNA METODOLOGIA DIDATTICA INNOVATIVA PER LE ARTI TERAPIE, DI TIPO MISTO, BASATA SULLA COMBINAZIONE DI ATTIVITÀ PRATICHE DI LABORATORIO IN PRESENZA CON LO STUDIO A DISTANZA, SU PIATTAFORMA E-LEARNING, DI MATERIALI DOCUMENTALI AFFERENTI AGLI ARGOMENTI TEORICI DI RIFERIMENTO.

I S T IT U TO D I ART I TERAPIE E SCIENZE CREATIVE DAL 2004 SI OCCUPA DI FORMAZIONE, APPLICAZIONE E RICERCA INTORNO AGLI AMBITI MULTIDISCIPLINARI DELLE ARTI TERAPIE E DELLE NEUROSCIENZE. È IL FONDATORE DELL’INNOVATIVA METODOLOGIA DIDATTICA DENOMINATA PROTOCOLLO DISCENTES PER LA FORMAZIONE IN ARTI TERAPIE IN ITALIA.

ARTE D O ARTEDO - POLO MEDITERRANEO DELLE ARTI TERAPIE E DELLE DISCIPLINE OLISTICHE -, CAPOFILA DEL NETWORK SOCIALE OMONIMO, È UN’ASSOCIAZIONE FONDATA NEL 2006 CHE HA LO SCOPO DI DIFFONDERE IL PROTOCOLLO DISCENTES E DI ISTITUIRE I REGISTRI PROFESSIONALI DEGLI OPERATORI SPECIALIZZATI NELLE ARTI TERAPIE IN ITALIA.


Premesse, finalità e obiettivi del Protocollo Discentes per la formazione in Arti Terapie in Italia Nell’ultimo ventennio l’universo delle Arti Terapie è profondamente mutato, tanto che oggi esse sono divenute pratiche riconosciute e accreditate, al pari dei modelli teorici a cui sono ispirate: sono materia di studio nel percorso formativo del Diploma Universitario di Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica ed in quello di Logopedia, mentre la figura d e l l ’ A r t e Te r a p i s t a è s e m p r e maggiormente presente all’interno delle diverse equipe socio-psicoeducative, al fianco degli insegnanti - nei contesti sani -, e riabilitative, al fianco di Neurologi, Psichiatri e Psicologi - nei contesti patologici -. Si tratta, tuttavia, di professioni ancora troppo giovani in Italia, poco rappresentative per il basso numero di esponenti specializzati nelle Arti Terapie, per nulla proporzionato alla crescita del bisogno e della richiesta di operatori della relazione d’aiuto formati e qualificati. Ciò, in controtendenza rispetto alle enormi risorse stanziate dalle Regioni e dall'Unione Europea in un'ottica di miglioramento dei servizi alla persona, all'interno di quello che si definisce Welfare per l'integrazione dei servizi sociali e sanitari nel Terzo Settore. In controtendenza anche con i tempi che suggeriscono di individuare proprio nel Terzo Settore le nuove opportunità professionali e imprenditoriali, oggi arenate negli altri settori per la brusca contrazione del mercato del lavoro e per la recessione economica degli Stati. In questo panorama si colloca il DDL 3270 (Regolamentazione delle professioni non organizzate in ordini e collegi), il quale, divenuto legge, prospetta nuovi scenari di sviluppo anche per il mondo delle Arti Te r a p i e , t r a l e o p p o r t u n i t à dell’apertura di scuole di formazione conformi alla nuova normativa e la prospettiva d’incremento delle richieste di formazione da parte degli operatori che, finalmente, incontrano un formale riconoscimento istituzionale. Si viene a delineare, dunque, un chiaro quadro formale che, seppur volontario, di fatto obbliga le Scuole ad adeguare i corsi di Musicoterapia, Arteterapia Plastico Pittorica, Danzaterapia e Dramma Teatro Terapia, per offrire ai nuovi

professionisti competenze spendibili nel mondo del lavoro e per tutelare gli utenti che ad esse si rivolgono. Ciò detto, occorre precisare che la norma è volontaria, cioè lascia a ciascuno la libertà di scegliere se aderire o meno, senza che ciò costituisca violazione di alcun genere, maturando conoscenze coniugabili con altra formazione che non richiede necessariamente l’impegno ad essere iscritti in registri o a svolgere la prevista formazione continua e permanente. ARTEDO, uno degli attori sul tavolo UNI per la certificazione delle Arti Terapie, in una corretta lettura del dispositivo di legge, ammette entrambi gli orientamenti e propone sia Corsi di Base che di Specializzazione in Arti Terapie, i primi (peraltro, integrabili) di durata breve e liberi per tutti, i secondi rivolti ai nuovi professionisti e conformi alla norma tecnica UNI per la certificazione delle professioni delle Arti Terapie. In tutti i casi, ARTEDO, attraverso la metodologia didattica del Protocollo Discentes, propone una formazione in Arti Terapie in un linguaggio artistico di vertice, come momento di raccordo tra conoscenze di tipo accademico e formazione umana alla relazione mediata dal mezzo espressivocreativo, indipendentemente dalla durata dei percorsi e dai titoli rilasciati. Tali corsi, nel rispetto degli standard europei e mondiali, operano una sintesi applicativa la cui validità è dimostrata da studi che utilizzano i criteri accreditati dalla comunità scientifica internazionale e che appare imprescindibile nella formazione dei futuri operatori professionisti della relazione d’aiuto attraverso i linguaggi della creatività.

Il Protocollo Discentes è un modello didattico innovativo, basato su di una modalità mista di apprendimento, tra laboratori in presenza e studio a distanza, fondato dall’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative e coordinato da ARTEDO, che ha la finalità di: 1. erogare in tutta Italia una f o r m a z i o n e i n A r t i Te r a p i e finalizzata all’acquisizione, da parte dei corsisti, di adeguate

competenze in ambito teoricorelazionale, coniugate con competenze pratiche, per intervenire in tutti i contesti della relazione d’aiuto utilizzando tecniche di Arti Terapie; 2. aprire Scuole di formazione Triennale in Arti Terapie per la diffusione della cultura e della pratica delle Arti Terapie come strumento d’intervento sul disagio.

Attraverso il circuito di Scuole di formazione ARTEDO in Arti Terapie sul territorio nazionale, il Protocollo Discentes si prefigge il raggiungimento dei seguenti obiettivi: 1. la massima professionalizzazione dell’operatore delle Arti Terapie, attraverso un monitoraggio costante sull’apprendimento, sia in attività pratiche di laboratorio che attraverso lo studio e le verifiche del materiale documentale su piattaforma elearning, con il conseguimento, da parte dell’allievo in formazione, di una buona consapevolezza del proprio rapporto con la creatività, delle proprie risorse e della possibilità di padroneggiare il linguaggio artistico come veicolo di comunicazione, oltre che gestire le competenze relazionali e le nozioni teoriche di base acquisite per riconoscere il controtransfert non verbale. Nello specifico, i percorsi formativi proposti mirano a fornire ai corsisti: importanti conoscenze negli ambiti multidisciplinari delle Arti Terapie (Musicoterapia, Arteterapia Plastico Pittorica, Danzaterapia, Dramma Teatro Terapia – ciascuna con i propri modelli di riferimento -) e delle Neuroscienze (Neurologia, Psichiatria e Psicologia – che compongono le discipline dell’area Te o r i c o - R e l a z i o n a l e - ) p e r un’opportuna valorizzazione, sul Territorio Nazionale, del profilo professionale degli Arte Terapisti. Tali conoscenze dovranno risultare


Manifesto ARTEDO per le Arti Terapie adeguate a metodi e contenuti culturali e scientifici inerenti l’uso della creatività a fini risocializzanti, educativi, preventivi, riabilitativi e terapeutici; competenze adeguate per operare nell’ambito della relazione d’aiuto in equipe con profili professionali storici (Neurologi, Psicologi e Psichiatri), all’interno di strutture Assistenziali e Riabilitative, pubbliche e private;

Arti Terapie hanno a che fare con tutti e due gli aspetti considerati e, quindi, con tutte quelle discipline che ruotano attorno alla creatività, da una parte, e alla Terapia – nella sua accezione più ampia di Relazione orientata ad obiettivi d’aiuto -, dall'altra. Esse utilizzano il suono (strutturato e non), inteso come espressione musicale, il movimento, gli strumenti (convenzionali, non convenzionali, naturali), il corpo e il colore come mezzi per determinare un vincolo, una relazione tra il terapista e l’utente (o gruppi di utenti) e, in tal modo, intervenire sulla sofferenza e sul disagio.

competenze adeguate per operare efficacemente in contesti educativi, rieducativi e di prevenzione al fianco di insegnanti ed insegnanti di sostegno nelle Istituzioni Scolastiche, pubbliche e private; In questo senso le Arti Terapie diventano “un territorio, uno spazio” 2. l ’ i s t i t u z i o n e d i R e g i s t r i che diventerà lo “spazio relazionale” Professionali conformi con la entro il quale potrà nascere la norma tecnica UNI per le Arti relazione tra terapista e utente. Terapie, l’adozione di un Codice Essi, all’interno di detto “spazio”, Deontologico e degli strumenti di potranno operare insieme con monitoraggio e verifica sulla o b i e t t i v i p s i c o - e d u c a t i v i , r i formazione permanente degli socializzanti, riabilitativi e di iscritti, in ottemperanza al DDL prevenzione, attraverso i quali 3270. puntare ad ottenere un supporto ai tradizionali strumenti d’intervento nel comparto educativo e riabilitativo, per un generale miglioramento della qualità delle relazioni e della vita stessa Manifesto ARTEDO per le Arti dell’utente. Terapie L’Arte è il prodotto di un processo creativo che si manifesta nelle più note forme d’espressione, in quanto suono, colore o movimento, e costituisce un’esperienza sia per Spendibilità della formazione in l ’ a u t o r e c h e p e r i l f r u i t o r e . Arti Terapie Terapia, viceversa, è tutto ciò che Al di là del riconoscimento si sensi attiene con il cambiamento e che si del DDL 3270 e della norma tecnica concretizza con la richiesta d’aiuto U N I , u n p e r c o r s o f o r m a t i v o p r o v e n i e n t e d a l l ’ u t e n t e c h e specialistico in Arti Terapie deve manifesta disfunzionalità nella vita mirare a fornire competenze miste, relazionale, affinché il terapista s p e n d i b i l i t a n t o n e i c o n t e s t i operi insieme a quegli, in un cosiddetti sani – come la Scuola, contesto protetto e di relazione, con l a d d o v e s o n o m a g g i o r m e n t e l’obiettivo di aiutarlo a porsi in richieste competenze musicali maniera differente nei confronti di se finalizzate al rinforzo del comparto stesso e della realtà circostante. Le didattico ed educativo – che

patologici, laddove risulta imprescindibile un’accurata preparazione all’ascolto ed alla relazione, al fine di progettare interventi per il recupero e la riabilitazione di tutti quei pazienti che abbiano perso l’accesso al canale verbale.

Il professionista ARTEDO L’operatore specializzato nelle Arti Terapie secondo il modello didattico di ARTEDO, definito Protocollo Discentes per la formazione in Arti Terapie in Italia, è un professionista che utilizza, nel lavoro pedagogico e clinico, conoscenze e competenze, sia artistiche che relazionali. Nel primo caso, ciò che comunemente viene definito “arte” va ricondotto alla sfera più ampia della creatività che si esprime in tutte le sue forme. Suono, movimento e colore diventano un linguaggio universale perché patrimonio di tutti gli uomini che, per il loro tramite, esprimono vissuti ed emozioni. Le competenze relazionali richieste, viceversa, sono la giusta coniugazione delle leggi che regolano la comunicazione con le conoscenze teoriche afferenti agli ambiti della pedagogia e delle neuroscienze. Nel suo percorso formativo, dunque, è necessario che l’operatore ARTEDO acquisisca competenze tanto in ambito artistico (musicale, teatrale, corporeo, grafico pittorico), per opportunamente canalizzare le proprie e valorizzare le altrui risorse creative, che nel comparto teorico, attraverso lo studio delle discipline necessarie all’esplorazione del mondo dell’altro che ne svela risorse, possibilità, modalità e margini d’azione. Il tutto all’interno di un percorso esperienziale di formazione rispetto a se stesso e alla relazione.


Modello teorico generale di riferimento del Protocollo Discentes per la formazione in Arti Terapie in Italia La cornice teorica di riferimento è ispirata al modello psicodinamico, che si occupa in maniera ampia dei fenomeni e movimenti mentali sia in termini intrapsichici che in termini intersoggettivi, interpersonali e sociali e considera come concetti chiave la dimensione inconscia dei processi psichici (nelle diverse accezioni del termine inconscio da Ellenberger a Freud, da Melanie Klein a Bion, fino ai recenti contributi provenienti dalle neuroscienze), il conflitto e il determinismo psichico. Fondamentale è la riflessione sulle dimensioni emotive e sulle dinamiche relazionali che caratterizzano le professioni d’aiuto, finalizzata a stimolare la conoscenza e l’approfondimento delle modalità relazionali e dei meccanismi di difesa che ciascuno mette in atto, in maniera più o meno consapevole. Un altro vertice significativo è rappresentato dal pensiero gruppoanalitico, il cui fondatore, Foulkes, afferma che l’individuo è un plexus, ovvero un punto nodale all’interno della rete relazionale e può solo artificialmente essere considerato isolatamente, come fosse “un pesce fuor d’acqua”. La comprensione e gestione delle dinamiche di gruppo è un requisito essenziale per qualunque intervento (preventivo, riabilitativo, terapeutico) essendo il gruppo non la semplice cornice entro cui si realizza il lavoro, ma parte integrante del processo stesso di intervento. Occorre quindi conoscere le risorse e le insidie del pensiero di gruppo, con cui ciascun operatore deve costantemente confrontarsi in relazione al gruppo pazienti, alla propria equipe di lavoro e allo specifico contesto istituzionale, tenendo presenti le principali dinamiche, i fattori terapeutici (Yalom), gli assunti di base (Bion) e i modelli di leadership (Kernberg). Completano lo studio degli argomenti dell’area teorico-relazionale di base elementi di Psicopatologia Generale, Psichiatria e Igiene Mentale, attraverso lo studio sistematico delle principali patologie (afferenti alle macroaree delle Nevrosi, delle Psicosi e dei Disturbi di Personalità), con ’analisi di casi clinici, di Neurofisiologia (struttura del neurone, trasmissione dell’impulso nervoso, controllo spinale del movimento ecc.), di Neurofisiopatologia (studio delle principali patologie del Sistema Nervoso Centrale) e di Neuropsicologia (studio delle strutture neurali responsabili delle emozioni). Per l’area specialistica, la formazione è costituita dai principali modelli e dalle principali tecniche delle Arti Terapie.

A RT ED O È AC C RE D I TATO AL MINISTERO DELLA SALUTE

ARTEDO È L’UNICA ASSOCIAZIONE DI ARTI TERAPIE IN ITALIA ACCREDITATA NELL’ELENCO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA SALUTE PUBBLICATO SUL SITO WWW.VOLOTARIATOSALUTE.IT.

AC C R E D I TA M E N TO D E L L E AT T IV IT À D I DAT T ICH E D I ARTE D O AL M . I . U. R . LE ATTIVITÀ DIDATTICHE DI TUTTE LE SCUOLE DI ARTI TERAPIE ADERENTI AL CIRCUITO ARTEDO SONO ACCREDITABILI AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA. L’ACCREDITAMENTO AVVIENE DIRETTAMENTE, AI SENSI DELLA DIRETTIVA N. 5 DEL 1990, O PER IL TRAMITE DI PROVIDER E PARTNER DI FIDUCIA.

RILASCIO DI CREDITI ECM PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN MEDICINA

LE ATTIVITÀ FORMATIVE DI TUTTE LE SCUOLE DI ARTI TERAPIE ADERENTI AL CIRCUITO ARTEDO SONO ACCREDITABILI AL MINISTERO DELLA SALUTE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN MEDICINA PER IL TRAMITE DI PROVIDER DI FIDUCIA.


Modelli applicativi di riferimento Modelli teorici di riferimento per lo studio della Musicoterapia I riferimenti teorici e metodologici per la musicoterapia fanno riferimento al modello del prof. Rolando Benenzon per ciò che attiene le tecniche di musicoterapia attiva, e al metodo della Musicoterapia Recettiva Analitica (dott. N. Cattich). In entrambi gli ambiti è comunque centrale il lavoro di "analisi sonoro-musicale" quale riferimento semeiologico di base, allo scopo di rendere oggettiva il più possibile la valutazione fenomenologica del dato sonoromusicale, quale che sia il contesto operativo. Si tratta quindi di un approccio clinico più affine alla dimensione psicologica che a quella organicista, pur nel fondamentale rispetto della unicità del sistema "corpo-mente".

intervenire per il benessere comune formato a questa metodologia è in nei più svariati contesti formativi, g r a d o d i m o d u l a r e , d u n q u e sociali e clinici. modellare, le tecniche proposte al In particolare, l’Arteterapia Plastico gruppo di lavoro fermo restando il Pittorica, disciplina versatile e principio ispiratore dell’intervento e modulare ad ogni tipo di intervento l e s u e f i n a l i t à s i a n o e s s e r e nei più svariati ambiti applicativi terapeutiche, riabilitative, educative, delle professioni d’aiuto, permette psico-sociali, ecc. Pertanto, in linea ad ogni individuo, anche in assenza g e n e r a l e , n o n e s i s t o n o d i p a r t i c o l a r i c o n o s c e n z e e controindicazioni all’uso di tale competenze in ambito artistico, di metodica in qualsivoglia caso o fare riferimento alle proprie capacità circostanza, poiché la tecnica c r e a t i v e e r i - g e n e r a t i v e p e r stessa permette l’adattamento del progettare e realizzare interventi metodo alle diverse possibili volti all’armonizzazione psichica e patologie e composizioni gruppali. relazionale (si pensi alle applicazioni del modello in ambito scolastico o nei corsi di Accompagnamento alla Nascita o, ancora, all’applicazione in ambito formativo) ed al miglioramento delle più svariate patologie in ambito psico-fisico (handicap, disturbi del comportamento e dell’apprendimento, psicosi, tossicodipendenza, ecc).

Completano la formazione approfondimenti monografici relativi ai principali modelli applicativi della Musicoterapia: IL MODELLO TRASFORMATIVO • Modello Orff GRUPPALE INTEGRATO • Modello Nordoff-Robbins Questo modello arte terapico è definito Trasformativo poiché, • Modello GIM attraverso la successione di fasi in (immaginazione guidata) cui l’individuo si fonde e si • Modello Priestley differenzia dal gruppo di lavoro, viene attivato un processo di • Modello Aldridge. trasformazione di emozioni, immagini interne, storie personali e capacità relazionali.

Modelli teorici di riferimento per lo studio dell'Arteterapia Plastico Pittorica Le Arti rappresentano da sempre quell’insieme di dispositivi in cui le culture trovano una sintesi in grado di contribuire alla definizione dinamica del senso complessivo dell’esperienza del singolo e della collettività, non esistendo delle realtà monolitiche ma, al contrario, essendo appunto le culture delle realtà in movimento ed in continua interazione. Le Arti Terapie rappresentano una serie di metodiche che vogliono recuperare a tutti gli effetti questa capacità di integrare le visioni complesse del corpo, dell’anima e della collettività, con la finalità di

Tale modularità consente inoltre di applicare il Modello alla progettazione e realizzazione di interventi che utilizzino le diverse discipline dell’Arteterapia: l’Arteterapia Plastico Pittorica, La Danzaterapia, la Musicoterapia e la Teatroterapia. L’arteterapeuta, giustamente formato, riuscirà a proporre interventi integrati tra le diverse discipline per garantire una esperienzialità quanto più rispondente alla necessità di lavorare, su un piano sensoriale e concettuale, sulla totalità dell’individuo e sulle sue diverse possibili aree di sviluppo creativo. Completano la formazione la Tecnica della Fiabazione, i laboratori per la costruzione delle storie ed elementi di studio del Modello Speculare Progressivo, il Modello Espressivo Modulare e dell'integrazione Sensoriale.

Il Gruppo, inteso come principio organizzatore interno di ciascuno ed anche come strumento educativo e di cura, diventa il luogo, fisico e mentale, all’interno del quale ed attraverso il quale il processo di Modelli teorici di riferimento per trasformazione è stimolato ed lo studio della Danza Movimento attivato. Terapia Il presupposto che all’interno di La metodologia proposta si ispira ognuno di noi siano costantemente principalmente alle tecniche psicooperanti quelle che vengono definite c o r p o r e e p r o p r i e d e l l a “gruppalità interne” rende possibile Danzamovimentoterapia (Dmt), l’applicazione di tale metodica tanto i n t e g r a t a d a l l e a r t i t e r a p i e e in un setting gruppale quanto in uno coadiuvata da spazi dedicati alla duale. In particolare, per ciò che verbalizzazione ed ad altre modalità riguarda gli interventi sul gruppo, è di comunicazione verbale e non data particolare attenzione e verbale. rilevanza alla possibilità di lavoro in Il training teorico pratico in Dmt si setting gruppali del tipo small-group fonda sull’esperienza e sullo studio (max 8 px.), median-group (fino a 20 di modelli teorici riconducibili a px) e large-group (oltre 20 px).Il diverse scuole oggi presenti nel modello è stato definito, inoltre panorama Italiano ed Europeo. “modulare” poiché l’Arteterapeuta


Modelli applicativi di riferimento Per quanto riguarda la Dmt, la Maria Fux, danzatrice e coreografa metodologia proposta guarda in argentina, nata negli anni ’20 del prevalenza i seguenti modelli: secolo scorso, dopo essersi accostata alla danza classica, studia EXPRESSION PRIMITIVE danza moderna con la Graham e, in E’ una “danza antropologica” che s e g u i t o , s i d e d i c a a u n a consente una esplorazione delle rielaborazione molto personale del strutture profonde che risveglia le senso della danza, intesa come sorgenti ritmiche delle pulsioni forma creativa, espressiva che dell’essere umano, attraverso la a p p a r t i e n e i n t r i n s e c a m e n t e messa in scena di quelle in modo all'essere umano. A lei è attribuita la simbolico, la mobilitazione e la scoperta del valore teraupetico della canalizzazione. Per Herns Duplan – DMT attraverso il lavoro con gruppi il fondatore di tale modello di DMT - di persone normodotate, affette da l’Expression Primitive è “… un tema handicap e con varie patologie. di ricerca di ciò che è dentro di noi, Maria Fux ha portato in diversi paesi di ciò che ci collega all’alba del mondo il suo metodo come dell’umanità o all’albero della vita”. operatrice e formatrice nel campo Egli considera, inoltre, l’E. P. come della danzaterapia. un processo di esplorazione di sé a livello “tridimensionale” dell’ ” A P PA R I R E - V I V E R E SCOMPARIRE”. Herns Duplan, danzatore haitiano f o r m a t o s i a N e w Yo r k n e l l a compagnia della coreografa ed etnologa Katherin Dunham, scopre nel tamburo, nel ritmo e nel contatto con il suolo e nella pulsazione dei passi delle danze rituali un'energia speciale. Trasferitosi in Francia nel 1970 rielabora queste esperienze in un metodo da lui denominato Expression Primitive. COURSE TYPE Il Cours Type (Corso tipo) di F. Scott-Billmann propone un viaggio simbolico di esplorazione del sé corporeo e delle sue articolazioni spaziali e relazionali attraverso il movimento e l’uso della voce in un contenitore ritmico strutturato. France Schott-Billmann, psicoanalista e danzaterapeuta francese, incontrando H. Duplan e la sua tecnica ne rimane affascinata. Parte da qui la sua ricerca con l’obiettivo di dare alla stessa un particolare “corpo” teorico-pratico e di portarne l’applicazione a livello psicoterapeutico. METODO MARIA FUX Nella sua originalità pedagogica, sviluppa e orienta i diversi linguaggi artistici del movimento, del gesto, della danza, della musica e dell'arte in situazioni sociali preventive, riabilitative e terapeutiche.

Modelli teorici di riferimento per lo studio della Dramma Teatro Terapia La Drammaterapia (Dramatherapy o, nell’accezione americana Drama Therapy) è una disciplina emergente nell’ambito delle A r t i Te r a p i e ( C r e a t i v e A r t s Therapies). Negli Stati Uniti, e in molti paesi europei (Gran Bretagna, Olanda, Grecia) esiste da più di un ventennio, con scuole di formazione universitarie e parauniversitarie. In Gran Bretagna, dove la professione di drammaterapeuta è riconosciuta a livello statale, svariate centinaia di professionisti operano all’interno dei servizi sociali e sanitari, nonché nella pratica privata.

del dramma nel processo terapeutico”. The Institute of Dramatherapy, che è stata la prima scuola accreditata in Gran Bretagna, ha enunciato nel 1993 la seguente definizione:“La Drammaterapia è una terapia artistica basata sull’arte teatrale e applicata a contesti clinici e sociali, sia in assetto individuale sia di gruppo. L’ a s s u n t o d i f o n d o d e l l a Drammaterapia è l’idea che la persona sia intrinsecamente “drammatica” nel suo sviluppo; le prime manifestazioni di principi drammatici sono osservabili già nei primi mesi di vita. I metodi della Drammaterapia includono movimento, mimo, lavoro sulla voce, gioco drammatico, giochi di teatro, giochi di ruolo, drammaturgia, maschere, miti e storie. Con il termine Teatro Terapia si definisce una disciplina che utilizza il linguaggio del teatro a scopi educativi, espressivi e riabilitativi. Insieme alla Drammaterapia danno vita ad una disciplina trasversale che ha il peculiare obiettivo di contribuire ad aiutare la persona in un processo di consapevolizzazione di sé, della propria identità, dei propri limiti e dei propri confini, corporei, sociali e relazionali. La DTT si propone di far sperimentare l’esperienza del contatto attraverso la pratica teatrale e il suo linguaggio immediato. Il teatro è lo stimolo per comunicare emozioni, sensazioni e il proprio stato d’animo e offre la possibilità di esprimersi attraverso altre forme artistiche che per sua natura contiene: il suono, il ritmo, il colore, il gesto, il movimento, la narrazione, le parole. Il qui e ora dell’esperienza in DTT permette alla persona di essere completamente immersa in uno spazio-tempo altro, sperimentando la possibilità di creare e interpretare i propri personaggi.

Nel corso degli anni, la Drammaterapia si è dotata di un proprio statuto epistemologico, che la colloca sulla soglia tra scienza e arte, con riferimenti alle “psicoterapie attive”, in primo luogo alle ArtiTerapie, da un lato, e alle pratiche teatrali di confine (teatro educativo e sociale) dall’altro. La Drammaterapia ha elaborato sia m o d e l l i t e o r i c i a u t o n o m i , s i a L’esperienza di dramma terapia è strumenti diagnostici e terapeutici uno strumento formativo di crescita specifici. e di sperimentazione creativa che Secondo la definizione (1991) della possa fornire agli allievi una BADth (British Association of consapevolezza personale che li Dramatherapists), “ L a accompagni nel loro percorso Drammaterapia è l’uso intenzionale artistico e/o professionale. e sistematico degli aspetti curativi


Lo stato dell’arte della formazione in Arti Terapie in Italia e l’innovazione delle Scuole ARTEDO Il teatro è un contenitore dove provare a giocare, esprimersi liberamente senza alcun giudizio di valore, sperimentare il gioco di essere qualcun altro, comunicare ed entrare in contatto con sé e con gli altri, far parte di un gruppo senza perdere la propria identità, divertirsi in un tempo sospeso dalla quotidianità, scoprire i propri limiti e le proprie risorse, mostrarsi come non ci si mostra in altri contesti, ascoltare gli altri, cambiare la propria forma, improvvisare, entrare in contatto con le emozione proprie e dell’altro, perdersi e ritrovarsi per poi perdersi ancora. Completano la formazione elementi di Psicoterapia Funzionale Corporea.

Danzaterapia e Teatroterapia), il corso-tipo ha una struttura didattica di almeno tre anni di formazione, bilanciata tra gli insegnamenti afferenti all’area teorico-relazionale (psicologia, psichiatria, neurologia), all’area artistica di riferimento (musica, danza, teatro, pittura) ed all’area specialistica (musicoterapia, danzaterapia, arteterapia plasticopittorica, teatroterapia).

Oltre all’organizzazione didattica di base, l’elemento che caratterizza la formazione in Arti Terapie è che la medesima è rivolta essenzialmente alle figure professionali che operano nelle helping professions, dunque maggiorenni, con una forte motivazione alla relazione d’aiuto ed in grado di sostenere economicamente un costo importante per una formazione IL P R O T O C O L L O privata. In tutti gli altri casi, ovvero DISCENTES È IL PRIMO allorquando gli allievi provengono METODO DIFFUSO PER LA da esperienze formative diverse o formazione prevalentemente in F O R M A Z I O N E I N A R T I da ambito artistico, la statistica TERAPIE IN ITALIA evidenzia un elevato tasso di abbandono dei corsi di formazione, sia per il venire meno delle Lo stato  dell’arte motivazioni (non adeguatamente Oggi, in Italia, l’offerta formativa in valutate in sede di colloquio A r t i Te r a p i e ( M u s i c o t e r a p i a , preliminare), sia per il notevole Arteterapia Plastico-Pittorica, impegno che il corso stesso Danzaterapia e Teatroterapia) è comporta. affidata a un considerevole numero di Scuole private, in larga parte Ultimo fattore di criticità rilevato è associazioni, ciascuna delle quali che ogni Scuola appare come un c o n u n p r o p r i o m o d e l l o d i universo a se stante, nel quale, per riferimento e con una propria un allievo che voglia frequentare struttura didattica. Ogni Scuola può, alcuni momenti formativi, appare infatti, stabilire autonomamente la impossibile integrarsi per via di durata della formazione, le materie organizzazioni didattiche sempre di studio, le competenze dei docenti, troppo diversificate. il titolo rilasciato, se svolgere supervisioni e tirocinio, le modalità di valutazione della formazione, i requisiti d’accesso degli allievi, ecc. L’innovazione di ARTEDO Esistono, tuttavia, da sempre, nelle Il Protocollo Discentes è un modello a s s o c i a z i o n i d i c a t e g o r i a , didattico che prevede l’acquisizione p r e v a l e n t e m e n t e a c a r a t t e r e da parte degli allievi iscritti di forti europeo o mondiale, criteri di base competenze in ambito teoricop e r l a f o r m a z i o n e d i f i g u r e relazionale (conoscenza della professionali in grado di operare psicologia, psichiatria e della consapevolmente in ambito neurologia), coniugate con pedagogico quanto clinico. competenze pratiche, per Solitamente, dovendo tracciare un intervenire in tutti i contesti della quadro generale comune alle relazione d’aiuto attraverso l’utilizzo quattro discipline (Musicoterapia, d i t e c n i c h e d i A r t i Te r a p i e , Arteterapia Plastico-Pittorica, indipendentemente dai modelli applicativi di riferimento.

Tale modello coniuga gli strumenti tradizionali con le moderne tecnologie dell’e-learning. La loro combinazione permette: 1. di centralizzare l’erogazione delle lezioni e monitorare l’apprendimento in itinere da parte degli allievi; 2. di facilitare e personalizzare lo studio sulle necessità del corsista; 3. di creare, per la prima volta, un metodo diffuso in tutta Italia; 4. di accrescere in maniera esponenziale le ore di formazione a disposizione dei corsisti, grazie alla libera circolazione di tutti i partecipanti alla Scuola Diffusa del circuito ARTEDO; 5. di ottenere il miglio rapporto tra le ore di didattica e i costi per la formazione.

T E S TO D I S T U D I O

MANUAL E DI ARTI T ERAPIE - PREMESS E, DEFINI ZION I, APPLICAZIONI E CASI CL INICI - A AVV - EDIZIO NI C I R C O L O V I RT U O S O ( I I STESURA - ANNO 2012) T E S TO C O N F O R M E A L L A M E T O D O L O G I A D I DAT T I C A DEL PROTOCOLLO DISCENTES


O F F E RTA F O R M AT I VA

Formazione erogata dalle Scuole ARTEDO I Corsi Triennali di Formazione del Protocollo Discentes per le Arti Terapie prevedono un percorso in due fasi, integrate e contemporanee, consecutive o del tutto separate tra loro, secondo le aspettative degli allievi. Tutti i corsi iniziano con la Formazione Triennale di Base che prevede 660 ore complessive di attività didattica e permette il conseguimento di un Attestato di Frequenza. In questo caso, la didattica complessiva è composta da 220 ore di formazione all'anno così articolate: 1. 170 ore di studio di materiale documentale su piattaforma e-learning – 510 ore nel triennio – tra discipline teoriche di base (psicologia, psichiatria, neurologia, con argomenti diversificati secondo l’anno di corso), teorie e tecniche delle Arti Terapie (principali modelli e applicazioni della Musicoterapia, Arteterapia Plastico-Pittorica, Danzaterapia e Teatroterapia) e monografie di approfondimento per ogni disciplina, a loro volta così suddivise: A. 90 ore di studio su dispense in PDF e PPT; B. 10 ore di lezioni in video; C. 20 ore di lavoro cooperativo su piattaforma; D. 20 ore in progetti (2 progetti nell'anno); E. 20 ore di discussioni su forum; F. 10 ore di test a risposta multipla (4 prove nell'anno). 2. 50 ore di attività di laboratorio della disciplina prescelta, tra Musicoterapia, Danzaterapia, Arteterapia Plastico-Pittorica e Dramma Teatro Terapia, da svolgersi nella sede di appartenenza o in altre sedi territoriali delle Scuole ARTEDO aderenti al Protocollo Discentes, in circa quattro weekend intensivi all’anno. Ogni corsista, all’atto della presentazione della domanda d’iscrizione, ha, inoltre, facoltà di richiedere l’ammissione diretta al Corso di Specializzazione Triennale per il conseguimento del Diploma da 1.200 ore nella disciplina prescelta, conforme alla norma UNI sulla certificazione della Professione delle Arti Terapie (DDL 3270), da svolgersi nella sede territoriale d’appartenenza o aderendo al progetto di Scuola Diffusa ARTI TERAPIE 2.0 che concede la facoltà di frequentare tutte le attività di laboratorio in presenza organizzate da tutte le Scuole ARTEDO in Italia. Ogni allievo iscritto alla Formazione Triennale di Base può richiedere in qualsiasi momento l’integrazione delle ore, alla condizioni contrattuali stabilite dal percorso didattico, per il conseguimento del Diploma di Specializzazione da 1.200 ore nella disciplina prescelta.


L’offerta formativa: dai corsi di base alla Scuola Diffusa Arti Terapie 2.0 L’entrata in vigore del DDL 3270, 1. Area Teorico-Relazionale, approvato dal Parlamento in via con lo studio su piattaforma definitiva il 19 Dicembre 2012, si e-learning dei fondamenti di esprime in favore di una Neurologia, Psichiatria e autoregolamentazione volontaria del Psicologia, oltre allo studio settore delle Arti Terapie. Ovvero, dei principali modelli dispone che le competenze applicativi delle Arti Terapie; acquisite, indipendentemente dalle 2. Area Specialistica, con tecniche adottate, siano meritevoli di insegnamenti in laboratori un riconoscimento formale, pratici delle principali teorie attraverso la stesura di una norma e tecniche di Musicoterapia, tecnica UNI, che, tuttavia, non Arteterapia, Danzaterapia e vincola gli operatori ad Te a t r o t e r a p i e ( d e f i n i t e uniformarvisi. Privilegia, in altre “moduli formativi”). parole, la libera scelta dell’operatore su quale tipo di formazione acquisire e se aderire ad un Solo per i corsi di specializzazione Registro, conforme alla norma da 1.200 ore sono previsti gli tecnica di settore, per sussistenza di approfondimenti relativi a: requisiti. 3. A r e a A p p l i c a t i v a , c o n Ciò conferma l’importanza di un supervisioni e tirocini pratici corso professionalizzante, di sicuro relativi all’indirizzo interesse per i giovani e, ancor di specialistico prescelto. più, per i professionisti già formati nella relazione d’aiuto (medici, psicologi, educatori, assistenti sociali, logopedisti, tecnici della riabilitazione psichiatrica, infermieri, fisioterapisti ecc.), che, attraverso Corso Triennale di Formazione di l’erogazione di competenze tecniche Base da 660 ore in Arti Terapie nelle Arti Terapie, anche di base, se Il percorso di base consta di 660 ore ciò corrisponde con le reali esigenze di formazione in tre anni e fornisce di ognuno, possono così allargare le chiare competenze di matrice prospettive personali di sbocchi teorica, coniugate con esperienze lavorativi in settori in via di sviluppo. pratiche “de minimis”. Le attività di Resta, tuttavia, auspicabile la scelta laboratorio di Arti Terapie, infatti, di un percorso di specializzazione, sono limitate a 50 ore annue e non solo per il criterio di conformità consentono all’allievo, a conclusione con una norma volontaria ma, del percorso, il conseguimento di un soprattutto, per la tutela dell’utenza Attestato di Frequenza. (a cui mira il DDL 3270) che esso offre, attraverso una formazione di primo livello e tutti gli strumenti adottati dai Registri Professionali in quella direzione. In questo scenario si collocano i Corsi di formazione delle Scuole Artedo.

Struttura generale dei corsi I Corsi Triennali di Arti Terapie del Protocollo Discentes, da quelli di base fino alla specializzazione, si articolano in insegnamenti di discipline afferenti alle seguenti aree tematiche:

attività pratica, organicamente inserita all’interno dei percorsi formativi in ogni disciplina specialistica, organizzata nelle Scuole del Protocollo Discentes per la formazione in Arti Terapie in Italia, fino al raggiungimento del monte necessario per il conseguimento del Diploma di Specializzazione di 1.200 ore nella disciplina prescelta. Per aver diritto al conseguimento del Diploma Triennale di Specializzazione nella disciplina prescelta, l’allievo dovrà frequentare altre 240 ore di attività formative in laboratorio pratico, oltre a 50 ore di supervisione di gruppo in Scuole del medesimo circuito. Per avere diritto al diploma finale, inoltre, l’allievo dovrà dimostrare di aver svolto almeno 250 ore di tirocinio pratico in una struttura dallo stesso prescelta, prima della discussione della tesi finale.

Corso di Specializzazione Triennale da 1.200 ore in Arti Terapie Accanto all’integrazione del monte ore previsto dalla Formazione di base, il Protocollo Discentes per le Arti Terapie in Italia prevede l’ammissione diretta al progetto di Scuola Diffusa ARTI TERAPIE 2.0 per il conseguimento del Diploma Triennale di Specializzazione da 1.200 ore, conforme alla norma tecnica UNI per il riconoscimento I corsi di base prevedono due date della Professione delle Arti Terapie ai sensi del DDL 3270. d’avvio per ogni anno: L’allievo, per il conseguimento di 1. Opzione 1 - 1° di Febbraio; tale titolo, è chiamato a svolgere il 2. Opzione 2 - 1° di Maggio (solo seguente piano formativo nel per sedi con quattro moduli triennio: formativi attivati). 1. 510 ore di studio delle Modalità e condizioni per l’avvio dei materie afferenti all’Area corsi sono disciplinate nel Teorico-Relazionale; Regolamento Speciale che è parte integrante del Protocollo Discentes 2. 390 ore di attività pratiche di per la formazione in Arti Terapie in laboratorio, in almeno undici Italia. weekend intensivi esperienziali al’anno, Come formazione complementare, afferenti all’Area in contemporanea o anche Specialistica per la successivamente alla conclusione disciplina prescelta; del percorso di base, la didattica proposta è integrabile con ogni altra


La Scuola Diffusa Arti Terapie 2.0: definizione e vantaggi dell’offerta formativa di ARTEDO 3. 300 ore di formazione pratica, suddivise in 250 ore di tirocinio e 50 di supervisioni, afferenti all’Area Applicativa. Per lo svolgimento delle attività pratiche di laboratorio afferenti all’Area Specialistica, l’allievo può fare riferimento indifferentemente al calendario didattico delle propria sede di appartenenza o alla Scuola Diffusa ARTI TERAPIE 2.0 dell’intero circuito del Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia. Le modalità di partecipazione dei corsisti alla Scuola Diffusa ARTI TERAPIE 2.0 per il conseguimento del Diploma di Specializzazione nella disciplina prescelta sono disciplinate all’interno del contratto d’iscrizione che è parte integrante del Protocollo Discentes per la formazione in Arti Terapie in Italia. I corsi di specializzazione da 1.200 ore prevedono due date d’avvio per ogni anno: 1. Opzione 1 - 1° di Febbraio; 2. Opzione 2 - 1° di Maggio (solo per sedi con quattro moduli formativi attivati).

La Scuola Diffusa ARTI TERAPIE 2.0 Si tratta di un sistema di condivisione delle attività di laboratorio organizzate da tutte le Scuola ARTEDO sul territorio nazionale le quali, ospitando gratuitamente all’interno dei propri corsi gli allievi che ne facciano richiesta per il tramite del tutor di sede ad inizio anno accademico (ovvero, in fase della redazione e

presentazione del piano di studi personale sulla base del calendario nazionale pubblicato sul sito w w w. p r o t o c o l l o d i s c e n t e s . i t ) , garantiranno scambio di esperienze, libera circolazione degli allievi ed un ampio monte ore, all’interno del quale ogni corsista potrà scegliere tutti i laboratori di gradimento da frequentare in tutta Italia. La Scuola Diffusa ARTI TERAPIE 2.0 è la garanzia di conformità alla norma tecnica UNI per il riconoscimento della Professione delle Arti Terapie ai sensi del DDL 3270.

diversificati secondo l’anno di corso e ripartiti tra dispense in PDF, videolezioni, dirette TV, incontri online con i docenti di riferimento e presentazioni in PPT) e delle teorie e tecniche delle Arti Terapie (principali modelli e applicazioni della Musicoterapia, Arteterapia Plastico-Pittorica, Danzaterapia e Teatroterapia);

agevola l’incontro, la condivisione lo scambio tra tutti gli allievi in formazione, attraverso un’interfaccia online e la libera circolazione all’interno di un sistema di Scuole che adottano un modello comune, snello e dinamico, di interesse Modalità e funzionamento della nazionale, livellato verso l’alto e Scuola Diffusa ARTI TERAPIE 2.0 f o n d a t o s u b a s i t e o r i c h e e sono disciplinati nel Regolamento scientifiche consolidate; Speciale che è parte integrante del P r o t o c o l l o D i s c e n t e s p e r l a garantisce l’accesso immediato alla formazione in Arti Terapie in Italia. specializzazione triennale nella disciplina prescelta per 1.200 ore, in conformità alla norma tecnica UNI per il riconoscimento della Professione delle Arti Terapie ai I vantaggi dell’offerta formativa di sensi del DDL 3270; ARTEDO L’offerta formativa globale di fornisce strumenti di monitoraggio e A R T E D O n e l l a m e t o d o l o g i a verifica sulla formazione di ogni didattica del Protocollo Discentes allievo, grazie alla tracciabilità della per la Formazione in Arti Terapie in presenza dello stesso on line, Italia, attraverso l’adozione di un all’uscita temporizzata del materiale protocollo teorico basato sullo studio documentale, alla pubblicazione a distanza integrato ad attività di degli argomenti di discussione laboratorio in presenza, si proietta successiva alla comparsa del nel futuro della crescita personale e materiale da studio su piattaforma, professionale degli operatori, crea al test intermedio individuale on line nuova impresa e nuove opportunità c o n c o r r e z i o n e a u t o m a t i c a contestuale; per il territorio. In questa direzione, il Protocollo riduce i costi d’accesso alla Discentes offre diversi immediati formazione, grazie all’uso della vantaggi, poiché: tecnologia delle lezioni in FAD, oltre crea un metodo che garantisce lo ai costi generali di gestione e di studio sistematico, graduale e segreteria (gestione progetti, test, costante, delle discipline teoriche di aggiornamento dei libretti degli b a s e ( p s i c o l o g i a , p s i c h i a t r i a , esami, tenuta dei verbali relativi alle n e u r o l o g i a , c o n a r g o m e n t i prove scritte).


ENTRARE IN RETE

Procedura d’avvio per l’apertura di una Scuola ARTEDO in esclusiva provinciale in conformità al Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia La proposta di apertura di nuove Scuole di Formazione Triennale in Musicoterapia, Danzaterapia, Arteterapia Plastico Pittorica e Teatroterapia, in esclusiva provinciale per ciascun modulo richiesto, è rivolta ad enti formalmente costituiti con atto pubblico o privato (associazioni, cooperative, enti morali, fondazioni, imprese ecc.). Le richieste possono pervenire per le province disponibili (l’elenco aggiornato è su www.protocollodiscentes.it) per gli avvii dei corsi ai sensi di una delle due opzioni previste dal Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia: Opzione 1 - 1° Febbraio di ogni anno (indifferentemente per i quattro moduli formativi o per moduli singoli); Opzione 2 - 1° Maggio di ogni anno (solo per sedi con proposta di attivazione dei quattro moduli formativi contemplati). Per il perfezionamento della domanda di adesione, l’ente proponente è tenuto ad inviare ad ARTEDO – Polo Mediterraneo delle Arti Terapie e delle Discipline Olistiche – via Villa Convento n. 247° - 73041 Carmiano (LE) – tel. 0832.601223 – 329.4226797 - la seguente documentazione con Raccomandata A/R, da anticiparsi via fax al n. 0832.1831826 o via mail ad protocollodiscentes10@gmail.com: - modello di domanda, opportunamente compilato e firmato dal legale rappresentante dell’ente; - fotocopia di un documento d’identità e del codice fiscale del legale rappresentante; - domanda di ammissione a socio partner di ARTEDO; - copia dell’atto costitutivo e dello statuto dell’ente; - bonifico bancario del contributo associativo previsto. Modalità, funzionamento, piano finanziario e condizioni per l’avvio dei corsi sono disciplinati dal Regolamento Speciale che è parte integrante del Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia. Attenzione!!! L’invio del Regolamento Speciale va richiesto con email a info@protocollodiscentes.it, mentre tutta la modulistica necessaria è scaricabile dal sito www.protocollodiscentes.it.


R E G I S T RO D E L L E A RTI TE RA PIE

In partnership con


Registri ARTEDO per le Arti Terapie IIl DDL 3270 sancisce la possibilità per i nuovi professionisti, riconosciuti ai sensi del medesimo DDL, di costituirsi in associazioni a carattere professionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, con il fine di valorizzare le competenze degli associati, diffondere tra di essi il rispetto di regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.   Stabilisce, inoltre, l’obbligo per le associazioni professionali di promuovere la formazione permanente dei propri iscritti, di adottare un codice di condotta ai sensi del codice del consumo, di vigilare sulla condotta professionale degli associati e di definire le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice. In conformità alle prescrizioni del DDL 3270, ARTEDO rende pubblicamente disponibili sul sito www.artedo.it il Manifesto per le Arti Terapie (contenente la descrizione del profilo professionale dell’Operatore Specializzato in Arti Terapie), il Codice Deontologico (l’insieme di regole comportamentali che fondano i Registri ARTEDO, al cui principio sono chiamati ad ispirarsi ed al cui rispetto sono tenuti tutti gli iscritti, unitamente con il sistema di sanzioni per le violazioni delle stesse) ed i Registri Professionali delle Arti Terapie, nati dalla partnership tra ARTEDO e CONFARTIGIANATO IMPRESE, ente di vigilanza interna e garanzia per l’utenza. I REGISTRI ARTEDO SI SUDDIVIDONO IN TRE CATEGORIE: LE SCUOLE ACCREDITATE, GLI OPERATORI SPECIALIZZATI E GLI OPERATORI IN FORMAZIONE

Registro ARTEDO tutte le Scuole di Formazione Triennale da 1.200 ore in Musicoterapia, in Arteterapia Plastico Pittorica, in Danzaterapia e in Teatroterapia, operanti sul territorio nazionale e la cui metodologia didattica sia conforme o compatibile con il Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia.

Operatori Specializzati in Arti Terapie Sono di diritto iscritti alla Sezione I del Registro dei Professionisti ARTEDO delle Arti Terapie Operatori Specializzati in Arti Terapie –, previo inoltro di semplice domanda, tutti i Diplomati in Musicoterapia, in Arteterapia Plastico Pittorica, in Danzaterapia e in Teatroterapia di ogni Scuola accreditata ad ARTEDO. Possono, inoltre, presentare domanda di iscrizione nel Registro dei Professionisti ARTEDO delle Arti Terapie tutti i possessori di Diploma di Specializzazione Triennale da 1.200 ore in Musicoterapia, in Arteterapia Plastico Pittorica, in Danzaterapia e in Teatroterapia, operanti sul territorio nazionale e la cui formazione sia conforme o compatibile con il Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia. La sezione I del Registro dei Professionisti ARTEDO delle Arti Terapie è disciplinata da regole di accesso e permanenza ed è articolata in categorie, secondo la disciplina specialistica di afferenza di ogni iscritto.

Operatori in formazione Sono di diritto iscritti alla Sezione II del Registro dei Professionisti ARTEDO delle Arti Terapie Operatori delle Arti Terapie in formazione –, tutti gli allievi dei corsi Scuole accreditate triennali di formazione in Sono di diritto Scuole accreditate M u s i c o t e r a p i a , i n A r t e t e r a p i a ARTEDO tutte le sedi territoriali Plastico Pittorica, in Danzaterapia e aderenti al Protocollo Discentes per in Teatroterapia di ogni Scuola la Formazione in Arti Terapie in accreditata ad ARTEDO. Italia. Possono, inoltre, presentare P o s s o n o , i n o l t r e , p r e s e n t a r e domanda d’iscrizione nel Registro domanda di accreditamento al

WWW.ARTEDO.IT

DESCRIZIONE, REQUISITI, C O D I C E D E O N TO L O G I C O E M ODUL I D I ADESIONE

TUTTI I PRO F ES SIO NIST I E G L I O P E R ATO R I I N FORMAZIONE

EL ENC O UF F ICIAL E DEL L E SCUOLE ADERENTI AL REGISTRO ARTEDO

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REAL E DAI TAVO L I NORMATIVI

degli Operatori in formazione tutti i possessori di titolo in Arti Terapie non conforme o non ancora conforme o compatibile con il Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia, in attesa di omologazione.

Pubblicizzazione dei Registri In conformità con le disposizioni generali del Disegno di Legge 3270 (Regolamentazione delle Professioni non organizzate in Ordini o Collegi), l’elenco ARTEDO delle Scuole accreditate, degli Operatori Specializzati, degli Operatori in formazione, i relativi documenti informativi e la modulistica per le iscrizioni sono pubblicati sul sito www.artedo.it – Speciale Arti Terapie.


Le polizze di assicurazione per le Arti Terapie e la carta associativa ARTEDO: benvenuti nel futuro! Assicurazioni In ottemperanza alle disposizioni del DDL 3270 in materia di tutela dell’utenza, ARTEDO ha sottoscritto una convenzione che, attraverso l’iscrizione al circuito CONACREIS, permette di stipulare con FIN-ETHIC coperture assicurative per la Responsabilità Civile delle Scuole ARTEDO nei confronti dei propri associati, contro i danni da infortunio degli stessi e per la Responsabilità Civile Professionale dell’Operatore delle Arti Terapie.

Responsabilità Civile e Infortuni “Tempo Associativo” L'assicurazione è prestata per gli infortuni che dovessero subire gli operatori iscritti agli enti aderenti al circuito ARTEDO – e, per il tramite di quest’ultima, al CONACREIS, con l’esonero dell’iscrizione diretta, già assolta da ARTEDO - (in seguito denominati assicurati), durante lo svolgimento dell'attività associativa o affine. La copertura assicurativa è estesa gli infortuni subiti durante i trasferimenti effettuati in occasione di servizio con qualsiasi mezzo di trasporto collettivo, con esclusione del rischio volo.

aderenti ad ARTEDO se civilmente responsabili di danni arrecati involontariamente ai propri iscritti durante lo svolgimento delle attività statutarie.

Polizza di Responsabilità Civile Professionale dell’Arte Terapeuta Tutela del patrimonio personale dell’Operatore ARTEDO delle Arti Terapie, quando questi sia tenuto a pagare, quale civilmente responsabile ai sensi di legge, a titolo di risarcimento (capitale, interessi e spese), di danni corporali (morte e lesioni personali), di danni materiali (danneggiamenti a cose) e patrimoniali, involontariamente cagionati a terzi (RCT) e a prestatori d'opera (RCO), in conseguenza di un fatto accidentale verificatosi durante l’esercizio dell’attività professionale assicurata.

TEMPLARCARD: LA CARTA ASSOCIATIVA DI ARTEDO CON LA GARANZIA DI MASTERCARD

Carta associativa ARTEDO TemplarCard è la carta associativa ARTEDO. Si tratta di una carta di credito con la versatilità di un conto corrente, ideata da FIN-ETICA per il sociale, che agevola le transazioni economiche tra i possesori e tra i possesori ed il tradizionale circuito bancario a condizioni etiche. Rispetto al circuito bancario tradizionale, TemplarCard si fonda sulla costituzione di un “borsellino elettronico” che sostituisce a banca, il cui compito di arbitro nella regolazione degli scambi di denaro fa lievitare i costi e inibisce ad alcuni l’accesso a strumenti finanziari similari. TemplarCard non è, dunque, la semplice tessera assicurativa ma uno strumento finanziario etico prepagato che viene inviato alle Scuole ARTEDO all’avvio della collaborazione. Questi i principali vantaggi della Carta Associativa ARTEDO: •

Carta di credito NON BANCARIA del circuito MasterCard;

Carta Conto Corrente con IBAN personale;

Ricaricabile fino a € 50.000,00 per le Aziende e fino a € 20.000,00; per i privati

Utilizzabile illimitatamente fino al massimo della disponibilità sul conto virtuale;

Permette la maggior parte delle operazioni bancarie (bonifici in entrate e uscita, prelievi, versamenti, pagamenti POS in tutto il mondo ecc.) senza i costi delle normali transazioni bancarie;

Validità di 3 anni dalla data di attivazione;

Personalizzata con il nome della Scuola ARTEDO in quarta riga;

Senza canone mensile;

Concedibile anche in presenza di pregiudiziali bancarie.

L’assicurazione tutela gli enti


COMUNIC AZIONE

Organo ufficiale di comunicazione del Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia

L a R i v i s t a d i A r t i Te r a p i e e N e u r o s c i e n z e O n L i n e (www.rivistaartiterapie.it), testata giornalistica telematica dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative iscritta al n. 1046 del 28 Gennaio 2010 del Registro degli Organi di Stampa del Tribunale di Lecce, è l’organo ufficiale di comunicazione di ARTEDO in relazione ai progetti di formazione, ricerca, applicazione e divulgazione di risultati ed evidenze negli interventi di Arti Terapie in ambito pedagogico, clinico e sociale . Sui Social Network ISTITUTO DI ARTI TERAPIE E SCIENZE CREATIVE


ALTRI DOCUMENTI DA CONOSCERE 1. REGOLAMENTO SPECIALE DEL PIANO PROTOCOLLO DISCENTES CON TO FINANZIARIO DEL PROGET

Documenti che integrano e completano il Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia

RTURA DI 2. MODULO DI RICHIESTA DI APE SCUOLE ARTEDO A DELLE 3. PIANI DI STUDIO E PROGRAMM ALI SU ENT CUM USCITE DEI MATERIALI DO ING ARN PIATTAFORMA E-LE AI CO 4. CONTRATTO DI ISCRIZIONE GLI ALLIEVI

RSI PER

SCARICABILI DAL SITO IT WWW.PROTOCOLLODISCENTES.

CONTATTI ARTEDO - POLO MEDITERRANEO DELLE ARTI TERAPIE E DELLE DISCIPLINE OLISTICHE Associazione di Promozione Sociale - Reg. Regionale Pugliese n. 156/LE del 23.7.2010 – Codice Fiscale: 93082300752 Indirizzo postale

Via Villa Convento n° 24/a - 73041 Carmiano (LE) Recapiti telefonici

Tel. + 39 0832.601223 - 0832.1831826 - Mobile: 329.4226797 Fax

Tel. + 39 0832.1831426 Sito web

www.protocollodiscentes.it Email istituzionale

info@protocollodiscentes.it - PEC: artedo@pec.it Email per invio di documenti

protocollodiscentes10@gmail.com

Disciplinare per apertura di Scuole di Arti Terapie in Italia  

D I S C I P L I N A R E P E R A P E R T U R A D I S C U O L E D I A R T I T E R A P I E I N I T A L I A

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you