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Case Histories

Le prime due sono quelle ecologiche e ambientali che si tradurrebbero nella riduzione delle emissioni di CO2 legata al mancato utilizzo di gomma vergine e al consolidamento della filiera di corretto trattamento dei rifiuti. La terza è economica: diminuirebbe l’import di materia prima con un vantaggio sensibile per la bilancia commerciale del nostro paese e si ridurrebbe la spesa energetica. Senza contare che l’Europa ci chiede giustamente di mantenere al suo interno le materie prime seconde considerate strategiche per lo sviluppo dell’Ue”. Non c’è dubbio che la creazione di un robusto mercato interno della gomma riciclata avrebbe un impatto positivo anche per quanto riguarda l’occupazione schiudendo alle imprese nuove occasioni di mercato. “Inoltre una domanda più vivace”, sostiene il direttore generale di Ecopneus, “darebbe valore al riutilizzo dei granuli e del polverino da Pfu che oggi hanno un prezzo troppo basso che rischia di svilire il prodotto rendendo il business meno profittevole e attraente”. In questa cornice ogni intralcio allo sviluppo potrebbe essere negativo. Ecco perché il fatto che a livello ministeriale la gomma riciclata non sia ancora stata definita ufficialmente “materia prima seconda” o anche semplicemente “gomma” costituisce un problema. Una vicenda che al ministero dell’Ambiente è ben conosciuta: verrà affrontata con un provvedimento che verosimilmente comprenderà anche altri materiali. Apparentemente la questione dell’inquadramento normativo potrebbe apparire secondaria. E invece no. Se la gomma riciclata non è esplicitamente una “materia prima seconda” rimane ufficialmente un rifiuto. “Si tratta di una questione importante”, afferma Corbetta, “che di fatto blocca lo sviluppo del mercato generando timori e incertezze. Pensiamo a un amministratore pubblico che voglia realizzare una strada utilizzando un asfalto con polverino di gomma: una soluzione che assicura un significativo abbattimento del rumore, una maggiore durata e ottime prestazioni per la sicurezza in caso di frenata

improvvisa e migliore visibilità in caso di pioggia, con un forte abbattimento dei costi di manutenzione. Ebbene, quell’amministratore se la sentirà di approvare un’operazione del genere? Oppure per il timore che domani la sua decisione possa essere contestata da una qualche autorità a causa dell’impiego di materiale derivante da rifiuto preferirà utilizzare altri materiali più tradizionali e meno efficienti? Certo, la probabilità di un intervento di questo tipo è molto bassa, quasi inesistente. Tuttavia si tratta di una remora potente in grado di bloccare il mercato. Perché non dare una chance in più al nostro settore?”.

Apparentemente la questione dell’inquadramento normativo potrebbe apparire secondaria. E invece no. Se la gomma riciclata non è esplicitamente una “materia prima seconda” rimane ufficialmente un rifiuto.

Info www.ecopneus.it

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Materia Rinnovabile #3  

Bioeconomia, Economia Circolare, Green e Blue Economy, Sharing Economy: Materia Rinnovabile è il magazine internazionale che racconta i camb...

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