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SALVATORE LOI VOL. IV - SERIE

L’INQUISIZIONE E I SARDI

AGORÀ

STORIA DELL’INQUISIZIONE IN S ARDEGNA AM&D EDIZIONI


COLLANA AGORÀ 56

SERIE

L’INQUISIZIONE E I SARDI VOL. IV

Piano dell’Opera

Serie «L’INQUISIZIONE E I SARDI» a cura di Salvatore Loi I

vol. Sigismondo Arquer, un innocente sul rogo dell’Inquisizione. Cattolicesimo e protestantesimo in Sardegna e Spagna nel ’500 [collana «Agorà», 23]

II

vol. Inquisizione, sessualità e matrimonio. Sardegna, secoli XVI-XVII [collana «Agorà», 32]

III

vol. Streghe, esorcisti e cercatori di tesori. Inquisizione spagnola ed episcopale (Sardegna, secoli XVI-XVIII) [collana «Agorà», 36]

IV

vol. Storia dell’Inquisizione in Sardegna [collana «Agorà», 56]


SALVATORE LOI

STORIA DELL’INQUISIZIONE IN SARDEGNA

AM&D EDIZIONI www.edizioniamed.com


Prima edizione © 2013 AM&D Cagliari, via Aosta, 3/5 Tel. 070/309038 info@edizioniamed.com www. edizioniamed.com • www.facebook.com/edizioniamed Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo elettronico, meccanico o altro senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’editore. Fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume, dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’art. 68, comma 4, della legge 22 aprile 1941 n. 633.

Coordinamento redazionale: Paola Delogu In copertina: Pedro Berruguete, San Domenico di Guzmán presiede un autodafé, (particolare) 1493-1499, olio, 154 x 92 cm, ISBN: 978-88-95462-59-2


INDICE

Presentazione

17

1. L’Inquisizione spagnola

17

1.2 Dinamica storica 1.3 Organizzazione, personale, finanze e attività 1.4 Sommario dei principali «delitti» perseguiti

2. Inquisizione episcopale

18 19 20

20

2.1 Aspetti storici, strutturali e processuali dell’Inquisizione episcopale 2.2 Nascita e morte dell’Inquisizione epsicopale

Abbreviazioni

21 21

23 PARTE I

DINAMICA STORICA CAPITOLO I

La fondazione del tribunale e la repressione dei convertiti dall’ebraismo (1493-1516)

27

1. Nascita dell’Inquisizione spagnola

27

1.1 Contro i convertiti dall’ebraismo

2. Perché è stata voluta l’Inquisizione spagnola 2.1 Fame di denaro 2.2 Affermazione del potere reale e razzismo 2.3 Unificazione religiosa

3. “Conversos”, espulsione degli ebrei e Inquisizione 3.1 Responsabilità degli ebrei nella defezione dei conversos dalla fede cristiana 3.2 Il ruolo dell’Inquisizione nell’espulsione degli ebrei e gli editti del 1492 3.3 Le ragioni religioso-politiche dell’espulsione degli ebrei

4. L’espulsione degli ebrei dalla Sardegna 4.1 Provvedimenti antiebraici 4.2 Arrivi di ebrei dalla Provenza 4.3 Partenze di ebrei e “marranos” 4.4 I tempi dell’espulsione: dalla fine di luglio a dicembre 1492 4.5 I beni degli ebrei e l’intervento dell’Inquisizione 4.6 Quanti ebrei partirono da Alghero e Cagliari? 4.7 Diverse scelte degli ebrei di Sardegna: chi parte, chi si battezza, chi ritorna convertito

27

28 28 30 31

32 33 34 35

37 38 38 39 40 41 43 43


5. Processi contro i “conversos” celebrati dall’arcivescovo di Cagliari Pedro Pilares 5.1 Il Pilares e l’Inquisizione medievale 5.2 Il Pilares e l’Inquisizione spagnola

6. Il tribunale inquisitoriale di Maiorca e la Sardegna 7. Fra Tomás de Torquemada nomina il primo inquisitore di Sardegna 8. Inizio dell’attività del Sant’Ufficio sardo (1493) 8.1 Editti di grazia e autodenunce 8.2 Paura e ostilità nei confronti del tribunale inquisitoriale: famiglie in miseria, città in crisi economica

9. Arrivo di un nuovo inquisitore e ripresa dei conflitti con le autorità cittadine 10. La nomina a inquisitori di vescovi e prelati residenti nell’isola o sardi 11. Progetto di un tribunale itinerante 12. Ridimensionamento del Sant’Ufficio sardo e trasferimento temporaneo da Cagliari ad Alghero 13. Crisi della Corona e crisi dell’Inquisizione 14. Il tempo degli inquisitori sardi: Giovanni e Andrea Sanna (1515-1555) 15. Ebrei, “conversos” e giudaizzanti in Sardegna nei primi decenni di attività del Sant’Ufficio 15.1 Molti convertiti dall’ebraismo al cristianesimo cambiano nome e cognome 15.2 Conversos condannati e i loro sambeniti appesi nelle chiese

44 46 48

50 54 56 57 57

60 62 64 65 66 69 70 72 74

A Cagliari: p. 74 - Ad Alghero, Sassari, Bosa: p. 75 - In altre località: Ozieri, Burgos, Castelsardo, Torralba, Iglesias: p. 76

15.3 Il fenomeno converso in Sardegna nel primo periodo di vita del Sant’Ufficio

77

Una popolazione di antichi e nuovi immigrati: p. 77 - Reti familiari: p. 78 Molteplici professioni: p. 78 - I numeri: 2000 conversos e 200 condannati: p. 78

16. «Noi siamo il principale inquisitore»: Ferdinando II fonda e controlla il Sant’Ufficio sardo

79

CAPITOLO II

Strumentalizzazione e sospensione dell’attività inquisitoriale (1517-1555)

81

1. Voci e attese sulla fine dell’Inquisizione con la scomparsa del Re Cattolico 81 2. Il lungo governo dell’inquisitore Andrea Sanna (1522-1555) 82 2.1 Rifiuto dell’inquisitore generale e dell’imperatore di riconoscere i capitoli di Monzón per la Sardegna

82


2.2 Conferma e ampliamento dei privilegi inquisitoriali 2.3 Visita ispettiva al tribunale nel 1535 2.4 Lotte di potere e di fazioni in Sardegna: l’Inquisizione contro il viceré Anton Folch de Cardona 2.5 Visita ispettiva del vescovo Pedro Vaguer nel 1542-1546

84 85 86 87

Potere del S. Ufficio sardo e accuse di stregoneria alla viceregina: p. 88 Decisioni della Suprema: a morte due imputati minori, salvi i vertici del tribunale sardo: p. 89 - Riaffermazione della preminenza inquisitoriale: p. 90 - Riprensione della Suprema all’inquisitore Sanna: le carceri inquisitoriali ridotte a un «bordello»: p. 90 - Fine della visita del Vaguer e conferma dell’inquisitore Andrea Sanna: p. 91

2.6 Vittoria del Sant’Ufficio sardo 2.7 Morte dell’inquisitore Andrea Sanna e sconfessione del suo operato da parte della Suprema

3. Il governo del Sanna sotto processo: un condannato sardo difeso da Sigismondo Arquer davanti alla Suprema

92 93

94

CAPITOLO III

Rifondazione e riorganizzazione dell’Inquisizione in Sardegna (1562-1598) 1. Inquisizione e politica religiosa di Filippo II 2. Interruzione dell’attività del Sant’Ufficio in Sardegna 3. Vescovi sardi in conflitto con l’Inquisizione: Parragues di Cagliari, Frago di Alghero, Canopolo di Oristano 4. Rifondazione del tribunale sardo su iniziativa di Filippo II 5. L’inquisitore Diego Calvo a Cagliari 5.1 Trasferimento del tribunale inquisitoriale da Cagliari a Sassari 5.2 Eccessi e tirannie del Calvo

6. Gesuiti e Inquisizione a Sassari 6.1 Collaborazione con il Calvo 6.2 Contro la tirannia del Calvo 6.3 Rinnovata collaborazione con il tribunale inquisitoriale 6.4 Ispezione al tribunale di Sassari del 1567-1568

7. Accordo tra Inquisizione e potere regio: la Concordia del 1569 8. Ripresa e apogeo del Sant’Ufficio sardo 8.1 Nomina di due inquisitori per il Sant’Ufficio isolano 8.2 Rinnovamento degli ufficiali, diffidenza per i sardi, ostilità verso l’inquisitore 8.3 Costituzione di una rendita fissa

9. Nuova ispezione del tribunale nel 1596: condanna e discredito per i due inquisitori dell’isola

97 97 99 101 104 106 107 108

109 110 111 112 114

115 117 120 120 121

123


10. Prepotenze e abusi: due visite inquisitoriali nella città di Cagliari 11. Inefficienza della «pedagogia della paura» in Sardegna

125 127

CAPITOLO IV

Dall’apogeo al rilassamento (1599-1623)

130

1. Scontri, abusi e clientele nel Sant’Ufficio sardo durante il regno di Filippo III

130

1.1 Conflitti tra l’Inquisizione e le altre istituzioni isolane: emanazione di nuove Concordie e ispezione del 1613-1614 1.2 Gli scontri con l’inquisitore Pedro de Gámiz

131 133

2. L’Inquisizione in Sardegna tra progetti di abolizione e tentativi di riforma: la Concordia del 1618 e l’invio di tre visitatori in cinque anni (1618-1623)

139

CAPITOLO V

Diminuzione di potere e inizio del declino (1624-1665)

143

1. Il Sant’Ufficio sardo e la politica centralizzatrice di Filippo IV

143

1.1 Richiesta di inquisitori «naturales» al posto di quelli iberici insofferenti del clima e ignoranti della lingua sarda 1.2 L’appoggio del Sant’Ufficio isolano all’unión de armas 1.3 Concordia del 1630 e decreto del 1631: nuove regole di mediazione tra giurisdizione inquisitoriale e reale 1.4 Il Parlamento del 1631-1632: limitazione della giurisdizione del Sant’Ufficio sardo nelle cause non di fede 1.5 Visita del 1640 e destituzione dei due inquisitori. Invito ai successori di partecipare al Parlamento del 1642

2. Un tribunale senza “orden ni forma” 2.1 Crisi degli anni Quaranta e ripercussioni sull’Inquisizione 2.2 Impatto della peste sul Sant’Ufficio 2.3 Ispezione del 1665: nel tribunale sardo «nada tenía orden ni forma»

144 144 148 150 154

156 156 157 158

CAPITOLO VI

L’agonia e la fine (1666-1717)

161

1. Limitazione dei privilegi del Sant’Ufficio sardo, calo del personale, discesa sociale dei familiari

161

1.1 Ispezioni e sospensioni di inquisitori 1.2 Affronti e rifiuti per un tribunale in agonia Il “rogo” dell’Inquisitore Francisco Hortega de Castro (1696): p. 166 L’assassinio dell’inquisitore Juan Garrido Lozano (1701): p. 167 - Rifiuto di accettare la nomina di inquisitori in Sardegna: p. 167

162 165


2. Parlamenti sardi e Inquisizione

168

2.1 Petizioni inefficaci fino al Parlamento del 1631-1632 2.2 Progetti per ridurre ulteriormente il potere del Sant’Ufficio nella seconda metà del Seicento 2.3 Contenimento della giurisdizione inquisitoriale da parte del sovrano e dei viceré

3. Un tribunale perdente

168 169 171

173

3.1 Conflitti e scomuniche tra il vescovo di Ampurias e gli inquisitori: rivolta a Castelsardo (1675) 3.2 La cacciata dell’inquisitore Juan Corbacho dalla Sardegna (1702)

173 176

4. Confusioni e cambiamenti durante la guerra di Successione: l’Inquisizione tra due re

182

PARTE II

STRUTTURA, PERSONALE, FINANZE, ATTIVITÀ CAPITOLO VII STRUTTURA E PERSONALE

1. Osservazioni preliminari: ufficiali e ministri; al centro e sul territorio 2. Le figure più importanti nella sede del tribunale 2.1 Inquisitore

193 193 195 195

Stato sacerdotale: p. 195 - Età: p. 196 - Numero degli inquisitori che operarono in Sardegna e loro qualità: p. 197 - Marginalità del tribunale isolano: inquisitori che non accettano la nomina per la Sardegna: p. 197 - Da inquisitori a vescovi: p. 198 - Morti sorprendenti e sospetti avvelenamenti: p. 199

2.2 Fiscale

200

Ruolo secondario fino all’inizio del xvii secolo: p. 200 - Aumento di importanza: un vice-inquisitore: p. 201

2.3 Notaio o segretario

201

Segretari «naturales» e lingua sarda nei processi: p. 202 - Dalla comprensione della lingua «dipendono la vita e l’onore di un uomo e di un lignaggio»: p. 202

2.4 Alguazile (alguazil) 2.5 Ricevitore (Receptor) 2.6 Avvocato dei prigionieri e curatore 2.7 Altri ufficiali subalterni

203 203 204 205

Alcalde o carceriere (“carcelero”): p. 205 - Nunzio (“nuncio”): p. 205 Portiere (“portero”): p. 205 - Incaricati minori: p. 206

2.8 Personale senza salario e non permanentemente attivo nella sede del tribunale: qualificatori e consultori

3. Personale diffuso sul territorio 3.1 Commissari

206

210 210


3.2 Familiari

213

Caratteristiche sociali e privilegi: p. 214 - Numero, professioni, qualità e «limpieza de sangre»: p. 216

3.3 “Varas” o “verguetas”

4. Discordie, clientele e familismo all’interno del Sant’Ufficio sardo 4.1 Conflitti interni tra gli inquisitori e gli ufficiali del tribunale 4.2 Parentele, clientele e venalità nella nomina dei ministri

220

222 222 223

CAPITOLO VIII

Finanze

225

1. Dal real patrimonio all’autonomia economica di ogni tribunale 2. Proposte e soluzioni per dotare il tribunale di una rendita fissa 3. Retribuzioni, relazioni e rendiconti sullo stato finanziario del tribunale

225 228 236

CAPITOLO IX

Attività

239

1. La visita del distretto e l’editto di fede 2. La rete di ministri sul territorio: occhi e orecchie di un tribunale onnipresente 3. Resistenze contro il Sant’Ufficio: inviati inquisitoriali accolti come i «turchi» 4. Processi e procedure

239

4.1 Fase indiziaria previa 4.2 Fase giudiziaria in senso stretto

243 246 247 248 249

Le tre udienze preliminari: p. 249 - L’accusa: p. 249 - La nomina di un avvocato difensore: p. 249 - Le prove: testimonianze e tortura: p. 249 - La sentenza: p. 250

5. La tortura 6. Alcune osservazioni sul procedimento inquisitoriale

250 254

Il segreto: p. 255 - La predominanza dell’inquisitore in tutte le fasi del processo: p. 255 - La preliminare colpevolezza del «reo»: p. 256 - La difesa della fede a danno dell’imputato: p. 256 CAPITOLO X

Delitti e delinquenti, peccati e peccatori

257

1. Le fonti e la loro natura

258

1.1 Scomparsa dell’archivio del tribunale inquisitoriale di Sassari

258


1.2 I documenti del Sant’Ufficio di Sardegna nell’Archivio Storico Nazionale di Madrid

2. Le persone inquisite 3. Le categorie di delitti 4. Distribuzione nel tempo dei delitti 5. Sesso, età e condizione sociale dei processati 6. Località di residenza dei rei 7. Sentenze 8. Condanne a morte comminate dal Sant’Ufficio sardo 9. Penitenze e pene

259

260 264 267 268 270 271 274 277

Pene umilianti: p. 278 - Detenzione, esilio, morte: p. 279 - Pene pecuniarie: p. 281 - Pene o «penitenze» spirituali: p. 281

10. L’autodafé: cerimonia religiosa, tragedia e “festa” popolare

282

10.1 La descrizione di un autodafé celebrato a Sassari nel 1622 10.2 Significato e valore dell’autodafé nelle società di Antico Regime

283 285

PARTE III

SOMMARIO DEI PRINCIPALI DELITTI CAPITOLO XI

«Cristianos nuevos de judíos» e loro discendenti

289

1. La situazione dei “conversos de judíos” dalla fondazione del Sant’Ufficio fino a metà Cinquecento

289

1.1 I “conversos” della famiglia Carcassona di Alghero

2. La condizione dei discendenti dai giudei nella seconda metà del Cinquecento e nel Seicento 3. Cristiani di origine giudaica nei processi inquisitoriali dalla seconda metà del xvi secolo 4. Il canonico Antonio Angelo Carcassona sotto processo: la teologia di un converso e l’antigiudaismo cattolico 4.1 La teologia del Carcassona 4.2 L’antigiudaismo cattolico

290

291 294 297 299 300

La dignità dei membri della Chiesa e la nobiltà degli antenati: p. 301 L’infallibilità del papa: p. 301 - La responsabilità dei giudei nell’uccisione di Gesù: p. 302

4.3 Alcune considerazioni conclusive

302


Il Carcassona contro l’antigiudaismo cattolico: p. 302 - Contaminazioni “razziali” nell’antigiudaismo del Sant’Ufficio sardo: p. 303

5. Identità e ruolo dei “conversos” in Sardegna 5.1 Cristiani o giudei? 5.2 Purezza di sangue, integrazione e competizione sociale 5.3 Conflitti tra famiglie di origine ebraica 5.4 Diffusione della «no limpieza» 5.5 Denigrazione e manipolazione della memoria

304 304 307 309 310 315

CAPITOLO XII

Cristiani convertiti dall’islam e all’islam

316

1. Cristiani convertiti dall’islam e loro discendenti

316

1.1 Condizione dei cristiani provenienti dall’islam in Sardegna

316

«No limpieza» e inserimento nella società cristiana: p. 317 - I «conversos de moros» perseguiti dal Sant’Ufficio sardo: p. 318 - Battesimo e attaccamento alle credenze e alle pratiche musulmane: p. 319 - Una schiava musulmana originaria di Tunisi si converte per avere la libertà: «a la fin del mundo moros y christianos todos emos de ser unos»: p. 319

1.2 “Moriscos” in Sardegna

320

“Moriscos” della Spagna e “conversos de moros” nell’isola: p. 321 - “Moriscos” processati dal Sant’Ufficio sardo: p. 322

2. Cristiani rinnegati 2.1 Schiavitù e sofferenze per i cristiani, libertà e ascesa sociale per chi si convertiva all’islam 2.2 Sardi catturati da bambini educati come musulmani 2.3 La ‘benevolenza’ del Sant’Ufficio sardo per non scoraggiare il rientro dei rinnegati 2.4 Conversioni all’islam vere o finte?

3. Il mondo islamico e i sardi: terrore e sogno 3.1 Angoscia della la schiavitù e illusione della libertà: una madre in attesa di un figlio schiavo 3.4 L���islam sognato dai sardi

325 326 327 328 330

331 332 333

CAPITOLO XIII

Protestantesimo (luteranesimo) 1. Processi e condanne antiprotestanti negli anni Quaranta-Sessanta del Cinquecento 2. Il “luteranesimo” in Sardegna. Tra realtà e ‘invenzione’ 3. Le ‘nuove’ dottrine veicolate nell’isola da artigiani stranieri e da studenti sardi di università italiane e francesi

336 336 339 341


4. Inquisiti “luterani” nel Sant’Ufficio sardo 4.1 Nel Cinquecento

343 343

Sardi processati per protestantesimo: p. 344 - “Protestantesimo” popolare senza Lutero: p. 345

4.2 Nel Seicento

347

Arresti e processi contro marinai stranieri: p. 348 - Commercio di cavalli e accuse di protestantesimo: p. 349 CAPITOLO XIV

Proposizioni e bestemmie

351

1. Proposizioni

351

Contestazione alla disciplina della Chiesa: p. 352 - Dubbi dottrinali: p. 352 - La confessione: p. 353 - La verginità della Madonna: p. 353 - La provvidenza divina: p. 354 - Negazione dell’aldilà e incredulità: p. 355 - Controversie teologiche: p. 356 - Il problema della grazia (“De auxiliis”): p. 356 L’Immacolata Concezione: p. 357 - Dispute pubbliche e discussioni private: p. 360 - La predicazione: p. 362

2. Bestemmie

364

CAPITOLO XV

Bigamia

366

1. I processi per bigamia nel Sant’Ufficio sardo: un reato essenzialmente maschile 2. Le difficoltà per processare i nobili

367 368

2.1 Don Angelo Minuta di Mores 2.2 Don Pietro Guiso signore di Galtellì

3. Le pene inflitte 4. L’attentato di bigamia 5. Bigamia e mobilità sociale 5.1 Gli uomini cambiano luogo e vita 5.2 Le donne si risposano per sopravvivere 5.3 Incuria nelle registrazioni parrocchiali e altri sotterfugi alla base della bigamia

6. Competenza dell’Inquisizione sulla bigamia e conflitti con la giurisdizione episcopale e reale

368 369

369 370 372 372 373 373

374

CAPITOLO XVI

Sollecitazione in confessione

376

1. Riforma della confessione sacramentale e controllo dei confessori

376


2. Competenza dell’Inquisizione sul reato di sollecitazione 2.1 Attribuzione del giudizio all’Inquisizione spagnola (1561) 2.2 Estensione della giurisdizione sulla sollecitazione ai tribunali inquisitoriali di tutta la Chiesa (1622) 2.3 L’esclusiva giurisdizione del Sant’Ufficio sardo sulla sollecitazione

378 378 378 380

3. Normativa sui processi per sollecitazione: una «carta acordada» inviata al tribunale di Sardegna nel 1577 4. Processi per sollecitazione nel Sant’Ufficio sardo

382 383

4.1 Prevalenza dei sacerdoti secolari sui religiosi tra i sollecitanti 4.2 Un fenomeno presente soprattutto in ambiente rurale? 4.3 Denunce e “innamoramento” nei confronti dei confessori sollecitanti

384 386 386

CAPITOLO XVII

Superstizioni e stregoneria

388

1. Termini e concetti 2. Statistiche 3. Età, condizione sociale e località di residenza delle persone processate 4. Stregoneria: patto con il diavolo e apostasia

388 389 390 392

4.1 Condanne e assoluzioni 4.2 Pene: 20 donne bruciate sul rogo 4.3 Le streghe e il loro mondo

5. I giudici e i processi per stregoneria: pressioni, compromessi, realtà 6. I tempi delle streghe 7. Il declino del delitto di stregoneria

392 393 394

395 398 400

CAPITOLO XVIII

Altri delitti

402

1. Esperienze mistiche e taumaturgiche

402

1.1 «Vera» o «falsa» santità e intervento dell’Inquisizione 1.2 «Invenciones» dei corpi santi e culto dell’arcivescovo Lucifero di Cagliari 1.3 Forme di culto privato 1.4 Visioni divine, illusioni diaboliche, allucinazioni mentali?

2. Omosessualità 2.1 Tribunali inquisitoriali della Corona di Aragona e giudizio sulla sodomia 2.2 Processi per sodomia nel Sant’Ufficio sardo

402 403 405 406

408 409 410


PARTE IV

INQUISIZIONE EPISCOPALE CAPITOLO XIX

Aspetti storici, strutturali e procedurali

415

1. Passaggio dall’Inquisizione spagnola a quella episcopale 2. La sistemazione giuridica del Sant’Ufficio fino al 1728 3. L’accordo del 1728 tra vescovi e amministrazione regia sull’abolizione dei tribunali e dei ministri dell’Inquisizione 4. Ipotesi di creare un inquisitore generale unico per tutta la Sardegna 5. Elusione dell’accordo del 1728 e sopravvivenza del Sant’Ufficio episcopale e dei suoi ministri 6. La cessazione effettiva nel 1761 dei «varas» e familiari del Sant’Ufficio 7. La situazione dei ministri e del tribunale dell’Inquisizione nell’archidiocesi di Cagliari 8. Natura dell’Inquisizione episcopale

415 418

8.1 Il vescovo-inquisitore: prevalenza della funzione educativa su quella punitiva

9. Personale del Sant’Ufficio episcopale di Cagliari 9.1 Collaborazione con gli ecclesiastici 9.2 Collaborazione con il braccio secolare 9.3 Procedure processuali

421 423 424 428 429 431 433

433 435 437 438

CAPITOLO XX

Attività processuale e delitti perseguiti

440

1. Impossibile quantificazione dell’attività processuale 2. Caratteri peculiari dell’Inquisizione episcopale di Cagliari rispetto a quella spagnola

440

2.1 Il vescovo-inquisitore come giudice terzo tra due parti in lite (l’imputato e l’accusatore) 2.2 Condanne educative e salutari 2.3 Diminuzione del ricorso alla tortura 2.4 Sentenze e pene meno severe 2.5 Le parrocchie teatro di autodafé 2.6 Scomparsa dei sambeniti

441 441 442 444 444 446 447

3. Delitti perseguiti

447

3.1 Superstizioni 3.2 Proposizioni

448 449


3.3 Sollecitazione 3.4 Bigamia 3.5 Giudaismo 3.6 Musulmanesimo 3.7 Protestantesimo 3.8 Altri delitti

451 453 455 456 458 460

TAVOLE

1. Liste dei sambeniti di condannati come giudaizzanti 2. Elenco degli inquisitori che hanno operato in Sardegna 3. Relazioni sulla situazione finanziaria del tribunale 4. Rendiconti sulle entrate e le uscite del tribunale 5. Personale e salari 6. Autodafé e altre sentenze presenti nelle “relaciones de causas” 7. Autodafé senza le corrispondenti “relaciones de causas” 8. Numero dei penitenziati residenti in località sarde

463 469 478 486 489 491 494 496

Bibliografia Glossario Indice dei nomi Indice dei luoghi

501 523 529 545


TITOLO: STORIA DELL’INQUISIZIONE IN SARDEGNA AUTORE: Salvatore Loi COLLANA: Agorà, SERIE: L’Inquisizione e i Sardi PAGINE: 552 PESO: 1 kg FORMATO: 15,5 x 21 cm ISBN: 978-88-95462-59-2 PREZZO: 26,00 euro

AM&D EDIZIONI Cagliari, via Aosta, 3/5 Tel. 070/309038 info@edizioniamed.com www. edizioniamed.com • www.facebook.com/edizioniamed


SALVATORE LOI Storia dell’Inquisizione in Sardegna. Dal 1493 al 1854 l’Inquisizione, prima spagnola poi episcopale, ha funzionato come tribunale della fede in Sardegna. Questo libro, grazie a una lunga ricerca su fonti archivistiche inesplorate, completa una storiografia che aveva studiato i tribunali inquisitoriali di tutta Europa senza affrontare il caso sardo. I delitti, i processi contro discendenti da ebrei e musulmani convertiti al cattolicesimo, la punizione dei luterani, la caccia alle superstizioni e alla stregoneria, le carceri speciali, le cerimonie degli autodafé, i condannati al rogo, le numerose morti sospette tra gli stessi inquisitori sfilano in una narrazione storica rigorosa che ripercorre i 350 anni di attività del tribunale. Difendere la fede e mantenere l’ordine sociale e morale erano i compiti dell’Inquisizione che dal ’500, e per tutta la sua esistenza, affrontò in Sardegna aspri conflitti con il potere vicereale e con i vescovi. Riformata e rinvigorita da Filippo II, dotata di autonomia finanziaria e di un proprio complesso apparato burocratico, con il definitivo trasferimento, nel 1563, da Cagliari a Sassari sviluppò in questo periodo la sua maggiore attività, caratterizzata da abusi e crudeltà con decine di condanne a morte di cui 13 in un solo autodafé. Il Seicento rappresentò il secolo del lento declino del potente Sant’Ufficio sostituito infine, tra il 1717 e il 1854, dall’opera dei vescovi che agirono come inquisitori nel perseguimento dei delitti di fede commessi nell’isola.

SERIE «L’INQUISIZIONE E I SARDI» – volumi pubblicati S. Loi, Sigismondo Arquer, un innocente sul rogo dell’Inquisizione. Cattolicesimo e protestantesimo in Sardegna e Spagna nel ’500 II vol. S. Loi, Inquisizione, sessualità e matrimonio (Sardegna, secc. XVI-XVII) III vol. S. Loi, Streghe, esorcisti e cercatori di tesori. Inquisizione spagnola ed episcopale (Sardegna, secc. XVI-XVIII) IV vol. S. Loi, Storia dell’Inquisizione in Sardegna I vol.

Salvatore Loi (Quartucciu 1943) ha insegnato teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna. Autore di saggi di storia e di teologia, è il curatore della Serie «L’Inquisizione e i Sardi» per le Edizioni AM&D.

In copertina: citazione da Pedro Beruguete, San Domenico di Guzmán presiede un autodafé, 1493-1499, particolare

€ 26,00

ISBN 978-88-95462-59-2


Storia dell'Inquisizione in Sardegna