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€ 3,90

N. 5/6 2017 | POLO WEEKEND PREMIUM | WEEKENDPREMIUM.IT | WEEKEND GUIDE

10 BORGHI D’ARTE

INVERNO AL SOLE DA ZANZIBAR

SCELTI DA VITTORIO SGARBI 10 MERAVIGLIE SEGRETE DELLA LIGURIA

ALLE MALDIVE

SULLA NEVE IN VAL DI FIEMME

SPECIALE

PICCOLI SUV PER GRANDI EMOZIONI

I WEEKEND DI FABIO VOLO CON LA CITROEN C3 AIRCROSS ISSN 2035-1186

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POLO WEEKEND PREMIUM 2017

EVENTS - PREMIUM COUNSELING

Sommario >4 >5 >6 >8 > 10 > 12 > 14 > 18 > 20 > 28 > 30 > 32 > 42 > 49 > 60 > 66

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Sommario Bolzano Intervista a Fabio Volo Weekende Premium: Aqua Dome Weekend premium Magna Pars Suites Tour d’arte con Alfa Romeo 4C Weekend Car Sport Peugeot Traveller Con la Velar in Norvegia Borghi d’Arte con la Peugeot 5008 A Sessa Aurunca, Bella nei secoli 10 Borghi d’Arte scelti da Vittorio Sgarbi Con la Maserati GranCabrio Sport in Franciacorta Le 10 Meraviglie Segrete della Liguria Con la Cherokee verso la Montagna Val di Fiemme, dove la neve sorride

> 74 Speciale PICCOLI SUV GRANDI EMOZIONI. > 75 Con la Citroen C3 in Corsica > 82 Dall’Audi Q2 alla Volvo XC40 > 91 AUTO E DONNA > 92 Weekend con Ricette e la 500X > 102 A Salisburgo con la Peugeot 308 SW > 108 IN THE WORLD > 110 Zanzibar > 116 Senegal > 119 Maldive > 120 Madagascar > 121 Mauritius > 122 Repubblica Domenicana Weekend in Auto è registrato presso il tribunale di Milano al N. 158

EDITORE E DIRETTORE RESPONSABILE

Raffaele D’Argenzio direzione@edizionidargenzio.com HANNO COLLABORATO

Nicola D. Bonetti, Bianca Caputo, Emanuele d’Argenzio, Manuela Fiorini, Max Gionco, Silvana Lattanzio, Michelle Newton, Giuseppe Ortolano, Massimiliano Pallai, Benedetta Rutigliano, Martina Rutta, Giancarlo Santarelli, Roberto Speranza, Anna Maria Terzi EDITORE

Edizioni D’Argenzio S.r.l. Via Giovanni Prati, 12 20145 - Milano Tel. 02 345 0719

del 03/04/2009 ISSN 1723-5685 Tutti i diritti sono riservati. Manoscritti e foto restano di proprietà della Edizioni D’Argenzio S.r.l. anche non pubblicati, non verranno restituiti. È vietata la riproduzione anche parziale di testi, documenti e foto.

“WEEKEND IN” è presente, gratuitamente, negli hotel (quattro e cinque stelle) della catena PLANETARIA.


WEEKEND PREMIUM

BOLZANO, DOVE IL NATALE ARRIVA PRIMA

Piazza Walther

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uando la neve imbianca le cime delle montagne, Bolzano si trasforma nella città del Natale. Dal 23 novembre al 6 gennaio 2018, il tradizionale Mercatino di Natale invaderà Piazza Walther con oltre ottanta espositori. Come sempre, poi, si potrà portare a casa la Tazzina del Mercatino da collezione, disegnata dall’artista Christine Gallmetzer. Nel segno della tradizione, non può mancare il grande albero di Natale, ai cui piedi è allestito il presepe alpino. Nella parte sud di piazza Walther, invece, si possono ammirare le opere degli Artigiani Altoatesini. Non possono mancare, poi, i piatti della tradizione altoatesina, come i lebkuchen, le frittelle di mele, gli zelten e gli stollen serviti con una tazza di vin brulé o di succo di mela caldo. Tra gli eventi collaterali, il 1°dicembre va in scena la Lunga notte dei Musei, durante la quale sei musei della città rimarranno aperti dalle 16 all’1 di notte. Torna con la terza edizione anche Un Natale di Libri, una passerella di scrittori italiani e tedeschi, che presentano i loro best seller. Ci sarà poi la Festa di Capodanno, il 31 dicembre, con esibizione di live band e dj. Infine, non può mancare la musica. Ogni fine settimana, le melodie tradizionali dell’Avvento Alpino vengono eseguite dal vivo nei cortili del centro storico. Per i più piccoli, laboratori creativi, workshop e la pista di pattinaggio su ghiaccio di parco Stazione. INFO Azienda di Soggiorno e Turismo Bolzano Tel 0471/307000, info@bolzano-bozen.it www.mercatinodinatalebz.it

Artigianato artistico

Degustazione vini Presepe alpino


PREMIUM PERSON

DA UNTRADITIONAL A UNCONVENTIONAL I SUOI VIAGGI? NEW YORK, LONDRA, ISLANDA, PRAGA... E A BRESCIA DALLA MAMMA, CON LA CITROEN C3 AIRCROSS

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aceva il panettiere, nel forno di suo padre, e fra forni e farine si è accorto che aveva voglia di fare tante cose e voleva che tutte fossero farina del suo sacco. E così è diventato cantante, poi conduttore di radio, poi ha scritto otto libri, fatto quattro film, fa il doppiatore, partecipa come ospite fisso a “Che tempo che fa” fra gli amici-statuine di Fabio Fazio (ma perchè ci va?, vi dice solo qualche battutina). Lancia la serie televisiva Untraditional, in cui interpreta se stesso alla ricerca di un equilibrio fra vita professionale e privata per realizzare un ennesimo futuro sogno-obbiettivo. Ed oggi guida anche la Citroen C3 Aircross, cui offre la sua faccia simpatica come testimonial. Passare da Untraditional alla C3 Aircross, nata nel segno dell’unconventional, era scritto nel libro del destino. Mi dà del tu senza problemi, anche se ci sono i capelli a dividerci, neri i suoi e pochi e bianchi i miei. E di conseguenza anche gli anni, ma Fabio parte col suo viso sorridente, aperto, e ci si mette a parlare senza preamboli, senza cominciare discutendo del più e del meno, per scaldare la conversazione. I motori sono già 6

caldi. Lui è sinceramente e profondamente unconventional anche in questo. Vuoi chiedermi qualcosa, vero? Sì, ma chiariamo che le domande le faccio io e tu mi dai le risposte. O vuoi far tutto tu, dato che sei ipercreativo... È vero, ho fatto e vorrei fare tante cose, non mi è mai interessato essere il primo, fare la cosa perfetta, ma voglio fare tante cose diverse per dare sfogo alla mia creatività, dopo un po’ mi annoio, passo ad altro per ritrovare nuovi stimoli, nuove energie, solo la radio mi soddisfa sempre, perchè è il mezzo più diretto, veloce, che arriva subito...è creatività pura, senza ripensamenti.. Ma non ti riposi mai? Nemmeno nei weekend? A volte sì, a volte, quando li dedico alla famiglia. Qual è il prossimo weekend che farai con la Citroen C3 Aircross? La mia scelta in autunno è di andare nelle Langhe, in Piemonte...tartufi, vino rosso, le vigne con le foglie dorate..


FABIO VOLO

Invece in inverno? Mi sparo in montagna, nelle Dolomiti e ti dico subito che in primavera preferisco andare sulla costiera ligure... lo so tu mi chiedi posti precisi, ma io cambio spesso... sono o non sono creativbo? E i weekend a cui sei più legato? Da quando gravito su Milano, sento il bisogno di andare a Brescia, la mia città, dove ritrovo la... mia mamma, i vecchio amici, i sapori e gli odori di casa... I tuoi primi weekend con quale auto li facevi? Con quella che avevo, una Fiat Cinquecento...tutti abbiamo iniziato con la vecchia Cinquecento, ma poi sono passato alla 124 coupè sport, pensa che è quella che gui-

davo nel film “Caso Mai”, che poi in realtà era l’auto di mio zio. Da Brescia al... mondo. Le città internazionali che ti hanno lasciato il segno, che ti sono piaciute di più. Potrei parlarti una vita di New York, ma anche di Parigi e Londra. Sì, Londra mi è piaciuta tanto. E mi piace anche l’Islanda, meglio dirlo altrimenti mia moglie Johanna, islandese, si offende. Ma dimmi anche la città che è il tuo obiettivo per un long weekend premium in auto. Praga, senz’altro Praga. E prima o poi ci vado. Semmai proprio con la Citroen C3 Aircross. RdA

Fabio Volo (suo vero nome Fabio Bonetti) è nato a Calcinate (Brescia) il 23 giugno 1972. È sposato con Johanna Hanksdottir, islandese, ed ha due figli. Dopo aver fatto il panettiere, il cantante, il conduttore, l’attore, lo scrittore, il doppiatore, ora è diventato anche il testimonial del lancio della Citroen C3 Aircross. www.c3aircross.it

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WEEKEND PREMIUM

COCCOLE D’INVERNO ALL’AQUA DOME

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alde coccole le troverete in questo hotel immerso nelle Alpi dell’Ötztal, e precisamente a Langenfeld, in Austria. In un contesto alpino magico spicca questo complesso dall’architettura quasi futuristica. L’uso di materiali pregiati quali legno, pietra, acciaio, vetro hanno regalano alla struttura un aspetto ultramoderno mantenendo intatta la natura circostante. E in più sono innumerevoli i servizi e le attività: piscine interne ed esterne con acqua termale, saune, stanze relax, palestre, massaggi. Raggiungerete la pace e la serenità dopo una sola giornata ad Aqua Dome, dove il personale vi coccolerà. Potrete raggiungere la zona termale in accappatoio in quanto l’hotel e le terme sono collegati da un lungo corridoio riscaldato. Vi aspettano 2000 metri quadrati di Spa, dove poter scegliere se tuffarvi in una piscina con le pareti foderate di muschio, oppure fare un bagno mineralizzante o semplicemente leggere un libro davanti a un camino scoppiettante o ancora abbandonarvi su un soffice letto ad acqua in compagnia del vostro amore. Ma non mancano bagni turchi, vasche saline con luci soffuse e musica meditativa, grotte di ghiaccio, idromassaggi. Ma ad Aqua Dome si preoccupano anche di stuzzicare il vostro palato mettendo a disposizione il bar Hochsitz da

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IN AUSTRIA di Anna Maria Terzi

dove potrete godere di una vista mozzafiato gustando un cocktail. E poi il ristorante nella struttura con proposte sempre nuove e a tema. Un occhio di riguardo è riservato anche alle famiglie con spazio a disposizione dei più piccoli e una nuova area con un parco giochi termale. I bambini più temerari possono avventurarsi su uno scivolo a imbuto (BodyBow), un vortice che risucchia tutto e lo catapulta all’uscita nell’acqua tiepida. Ma c’è anche un gigantesco scivolo a tubo con molti effetti divertenti come Sound e Led Show. In questo Eden dalle 11 alle 18, un team di animazione gratuitamente si occupa dei ragazzi, permettendo ai genitori di vivere un totale benessere. Ma ad Aqua Dome, si scia! Si perché ci sono ben 150 km di piste, 34 moderni impianti di risalita e innevamento garantito che rendono quest’area attorno a Sölden il posto più hot delle Alpi. Da 1.350 m fino a 3.250 m sulle nevi perenni dei ghiacciai di Rettenbach e Tiefenbach.

Aqua Dome - Tirol Therme Langenfeld Oberlangenfeld 140 - 6444 Langenfeld/Osterreich Tel: +43-5253-6400 - office@aqua-dome.at

ALCUNI COSTI Periodo: 16.11-22.12.2017 & 17.01-22.04.2018 Numero di notti: 3 in mezza pensione Skipass per 2 giorni Sölden/Höchsölden, compresa la zona del ghiacciaio** Skibus gratuito per Sölden Noleggio sci in hotel (15 % di sconto per gli ospiti dell’hotel) SnowFitPaket con glucosio, barrette di cereali e mappa delle piste Mezza pensione “Vital Thermal“, con colazione a buffet e cena con menu di 5 portate a scelta o buffet a tema Programma d’attività nel centro di fitness Minibar rifornito giornalmente con bevande analcoliche Parcheggio sotterraneo gratuito e connessione internet gratuita Arrivo Domenica – Mercoledí: da € 599 per persona Arrivo Giovedì – Sabato: da € 639 per persona Per maggiori informazioni, prenotazioni, costi: aqua-dome.at

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WEEKEND PREMIUM

UN HOTEL A’ PARFUM D’ART E DESIGN

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amore per i profumi, per l’arte e per l’ospitalità ha portato la famiglia Martone a fondare, nella propria ex fabbrica di profumi, l’Hotel cinque stelle Magna Pars Suites Milano, il primo Hotel à Parfum distillato di eccellenza italiana, per vivere attraverso tutti i sensi un’esperienza unica. I suoi ingredienti olfattivi, i legni, i fiori, i frutti e un giardino nascosto danno vita a un luogo magico mmerso nella riservata Via Forcella, nella caratteristica Milano dei Navigli, a pochi passi dalla storica Stazione di Porta Genova e dalla vivace Via Tortona, centro nevralgico della moda e del design. Un’elegante e imponente parete di cristallo lascia intravedere il sapore di un tempo: elementi post industriali, mura originali, corridoi a vista e ringhiere di acciaio. All’interno predomina il bianco riscaldato dal legno e da collezioni di libri antichi internazionali. Quadri originali ed unici arredano le Suites, espressione visiva dell’elemento olfattivo che le contraddistingue. Le Trentanove Suites dell’Hotel, pensate per gli ospiti più raffinati ed esigenti, sono espressione di eccellenza, creatività e sono in grado di offrire un’ospitalità ricercata tutta italiana. Unica e in sintonia alle altre, ogni Suite nasce ispirandosi a una nota olfattiva fiorita, fruttata o legnosa, in linea con la storia del profumo. In particolare, diciannove Suites sono dedicate ad arbusti fioriti come Gardenia, Gelsomino, Neroli e Magnolia, nove ai legni come Vetiver, Sandalo e Patchouli e undici sono ispirate ad alberi da frutto come il Nespolo, il Ciliegio ed il Fico. Tutti gli am-

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A MILANO

MAGNA PARS SUITES MILANO bienti dell’hotel si affacciano su uno splendido giardino interno, progettato e realizzato seguendo la filosofia di Magna Pars. Un polmone verde dove si respira, scandita dal susseguirsi delle stagioni, un’atmosfera quasi magica fatta di luce, silenzio e tranquillità, unica nella metropoli milanese. Il gusto dell’accoglienza e il piacere del bello, come in un’elegante casa italiana, si enfatizzano nel Ristorante interno “Da noi in” che propone una cucina creativa e contemporanea sempre attenta alle nostre tradizioni All’interno dell’Hotel Magna Pars Suites Milano sorge LabSolue, il nuovo Perfume Laboratory: un luogo affascinante in cui gli ospiti dell’Hotel e i viaggiatori curiosi potranno scoprire ed acquistare Profumi e Candele Profumate artigianali dai sentori fioriti, a cui si ispirano le Suites dell’Hotel, oltre all’inedita linea per la cura del corpo Aqua Adornationis. Pars Suites Milano sorge infatti LabSolue, il nuovo Perfume Laboratory: un luogo affascinante in cui gli ospiti dell’Hotel e i viaggiatori curiosi potranno scoprire ed acquistare Profumi e Candele Profumate artigianali dai sentori fioriti, fruttati o legnosi, a cui si ispirano le Suites dell’Hotel, oltre all’inedita linea per la cura del corpo Aqua Adornationis.

Hotel Magna Pars Suites Milano Via Forcella 6, Milano - tel. 02. 833 83 71 magnapars-suitemilano.it

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DA MAGNA PARS SUITES

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VERSO BERGAMO, CITTÀ D’ARTE

ALLA SCOPERTA DELL’ARTE LOMBARDA A COMINCIARE DALL’ALFA 4C Un’idea davvero cultural-turistica è quella lanciata da Magna Pars Suites che offre ai propri ospiti di scoprire opere d’arte in Lombardia guidando un’opera d’arte su quattroruote: l’Alfa Romeo 4C. Ecco il programma: • Alle 10 si arriva ad Arese, per la visita al Museo Alfa Romeo dove vi sono auto che con il loro design erano e sono delle vere opere d’arte. E pensate che per il tour i fortunati da qui guideranno proprio una di queste opere d’arte: la 4C. • Il castello Visconteo di Trezzo sull’Adda, da cui si vede un panorama sul fiume e sulla storia lombarda. • Imbersago: Traghetto Leonardesco con attraversamento del fiume Adda. • Villa d’Adda. • Odiago • Pranzo Antica Osteria di Odiago • Almenno SS Basilica di San Nicola in Lemine • Almenno SS Basilica San Tome’ • Bergamo città bassa • Bergamo Tour delle Mura e San Vigilio • Aperitivo alla Marianna • Partenza da Bergamo • Rientro ad Arese (ore 17 circa) Costo: € 500 per due persone La quota include: • transfer da/per hotel - museo Alfa Romeo • visita al museo alfa romeo di arese • noleggio di una 4c spider Alfa Romeo biposto con self-drive assistito • esclusivo tour panoramico • Pranzo per due in un ristorante della zona • biglietti di ingresso validi per ville e musei

San Tomé (Almenno)

Mura Veneziane (Bergamo) Porta di Sant’Agostino (Bergamo)

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WEEKEND CAR SPORT

LA POTENZA DIVENTA LEGGERA

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PORSCHE 911 CARRERA T di Roberto Speranza

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i 911 non ce ne sono mai abbastanza, allora salutiamo con piacere l’arrivo della Porsche 911 Carrera T , la versione alleggerita della Carrera, in cui tutto ruota intorno al pilota per il massimo divertimento alla guida, che è tutto in una 911 e a Zuffenhausen lo hanno sempre saputo perfettamente. Allora anche questa Carrera T mette il pilota al primo piano, per veri weekend sportivi ad alto tasso di divertimento. Perché “T” in questo caso significa Touring. Lo spirito di questa vettura è perfettamente sintetizzato dallo slogan usato dalla casa: meno è meglio. Peso ridotto, dappertutto. Infatti la massa a vuoto è di 1.425 Kg, 20 Kg in meno rispetto alla Carrera normale. Vetri leggeri, maniglie a tirante, meno materiale fonoassorbente (perché il rumore del motore è sempre parte integrante del divertimento in una 911), niente sedili posteriori, niente Porsche Communication Management, ottimizzato anche il peso del pacchetto Sport Chrono. Tutte le cure sono concentrate sull’esaltare la guida. Quindi trazione posteriore con blocco meccanico del differenziale, rapporti del cambio manuale più corti (è più corta anche la leva), telaio sportivo di serie ribassato di 20 mm; infine, come optional, l’asse posteriore sterzante, il quale non è disponibile sulla

Carrera normale. Tutto in quest’auto ruota ovviamente ruota intorno al motore, il classico 6 cilindri boxer posteriore a sbalzo, biturbo da 370 cavalli e 450 Newton metri di coppia massima, erogata tra 1.750 e 5.000 giri per una progressione esaltante. Il rapporto peso/potenza, dopo tutti questi interventi, ammonta a 3,85 Kg per cavallo. Le prestazioni ne beneficiano guadagnando un decimo di secondo nell’accelerazione 0-100 rispetto alla Carrera di base: 4,5 secondi, col pacchetto opzionale Sport Chrono scendono a 4,2. La velocità massima è di 290 Km/h. Il design rispecchia l’impostazione purista. Spoiler anteriore ottimizzato, cerchi Carrera S da 20 pollici con finitura Titan Grey, sulle fiancate e al posteriore il logo 911 Carrera T. Completa il quadro lo scarico sportivo con terminali al centro e verniciati di nero. Per quanto riguarda gli interni, vediamo sedili sportivi neri con fascia centrale in tessuto e poggiatesta con logo 911 ricamato in nero, oltre alla regolazione elettrica; troviamo inoltre il volante sportivo GT con corona in pelle, pomello leva cambio con schema delle marce in rosso, colori a contrasto delle finiture. La Porsche 911 Carrera T è già ordinabile e arriverà nei concessionari a gennaio. Prezzo di listino per l’Italia di 111.586 euro. 15


WEEKEND CAR SPORT

LE PORSCHE “GIOVANI” DIVENTANO GTS

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er i prossimi weekend di chi ama le auto sportive, la Porsche ha pensato ad arricchire anche la scelta dei suoi modelli più “giovani”. Ancora migliori le prestazioni e la possibilità di personalizzazione per le nuove versioni GTS di Cayman e Boxster. Le prestazioni del 4 cilindri Boxer sono migliorate per entrambi i modelli: l’ottimizzazione del turbo e un nuovo condotto di aspirazione portano la potenza a 365 Cv, aggiungendone 15 al 718 S e ben 35 rispetto ai “vecchi” GTS con motore aspirato. Nonostante la dolorosa perdita del 6 cilindri, la scelta di Porsche con motore centrale-posteriore non è risicata. Infatti questi nuovi motori dispongono di molta più coppia e migliorano considerevolmente i consumi, nonostante si perda in sound e prontezza all’acceleratore. I due modelli, anche senza le tre lettere finali, sono auto straordinarie e il down-sizing è il prezzo del progresso, che corre a braccetto con prestazioni ed efficienza. In ogni caso sia Cayman che Boxter GTS sono disponibili con le classiche trasmissioni Porsche, un manuale a 6 marce e il super-rinomato doppia-frizione PDK. Im-

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mancabili il pacchetto Sport Chrono, il Porsche Torque Vectoring (PTV), con blocco meccanico del differenziale posteriore, e il sistema di ammortizzatori attivi PASM, che abbassa la scocca di dieci millimetri. L’estetica è quella ticpica dei GTS, lenti dei fari scure, così come i tanti dettagli neri degli interni e degli esterni. Cerchi da 20” in nero opaco, così come l’Alcantara che fa da padrona e le scritte brunite sparse in tutti gli esterni con la sigla GTS. Verniciati di nero anche i terminali di scarico. All’interno, sedili sportivi e tutta la tecnologia Porsche di ultima generazione. Questa estetica dona a questi due modelli un fascino particolare, di certo non appariscente, ma tutto di sostanza, caratteristica dei modelli Porsche. Ultima ma non ultima la possibilità per il pilota acquirente l’app Porsche Track Precision (PTPA), applicazione scaricabile via smartphone che consente al conducente di registrare in automatico, visualizzare e analizzare i dati di guida sullo smartphone. Le 718 Boxster e Cayman GTS saranno nelle concessionarie a metà dicembre al prezzo rispettivamente di 81.498 e di 79.424 euro.


718 CAYMAN E BOXSTER di Emanuele d’Argenzio

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WEEKEND SPACE

IN VIAGGIO COL VIP

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PEUGEOT TRAVELLER

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l Traveller è un veicolo per trasporto passeggeri che rientra nella categoria dei multispace di grandi dimensioni e alta gamma. E’ destinato soprattutto a clienti professionali come alberghi, grandi aziende, società di noleggio con conducente nel settore degli shuttle Vip; ma può essere apprezzato anche dalla clientela privata per il tempo libero: famiglie numerose, attività sportive, vacanze. Le caratteristiche del Traveller puntano naturalmente sul grande spazio a disposizione di persone e bagagli ma soprattutto sulla qualità del “soggiorno”, cioè la zona passeggeri propriamente detta. Alta qualità dei materiali, molta versatilità nelle combinazioni, tanta tecnologia, motori potenti e dai consumi contenuti, elevata sicurezza di marcia. La carrozzeria è disponibile in tre diverse lunghezze: Compact da 461 cm, Standard da 496 e Long da 531. Non mancano le porte laterali scorrevoli ad azionamento elettrico e il portellone posteriore che si apre e chiude senza mani, passando un piede sotto il paraurti. Gli interni sono configurabili come si vuole: a poltrone singole scorrevoli per creare sala riunioni (con tavolino) oppure con divano posteriore frazionato. Ambiente di alto livello, grazie ai vetri oscurati, i rivestimenti in pelle e il doppio tetto in cristallo, anch’esso oscurabile separatamente. Praticità completa con vani portaoggetti, luci ambientali a LED e prese di ogni tipo. La versione top di gamma è l’allestimento Business Vip, con configurazione salotto: quattro sedili singoli disposti faccia a faccia oppure cinque posti con divano da tre nella terza fila. I sedili sono in pelle, la climatizzazione trizona ha diffusione dolce. La clientela privata invece può orientarsi sugli allestimenti Active o Allure, altamente mo-

dulabili. Con carrozzeria Compact si possono trasportare fino ad otto persone con bagagli. Ribaltando lo schienale passeggeri si possono caricare oggetti lunghi fino a 3,5 metri. In configurazione cinque posti il bagagliaio ha un volume di 2 metri cubi, in soli 461 cm di lunghezza. Per chi deve viaggiare spesso in montagna c’è anche una versione a trazione integrale con blocco del differenziale posteriore. Motori diesel BlueHDi, potenze da 95 a 180 cavalli (quest’ultimo anche con cambio automatico a sei rapporti). Consumi sul misto da 5,3 a 5,8 l/100 Km. Disponibili tutte le più recenti tecnologie su assistenza alla guida e comunicazioni. I prezzi vanno da 30.000 a 45.300 euro per le versioni a due ruote motrici, da 39.950 a 52.800 euro per i 4x4 allestiti dallo specialista Dangel.

TRAVELLER STANDARD BLUEHDI 180 ALLURE

4 cilindri turbodiesel

Tipo motore

1997

Cilindrata cm3 Potenza e c. massima kW (Cv) Nm giri/min Cambio/Trazione Velocità max - 0/100 (s) Consumo medio - CO2 Dimensioni (cm) Passo (cm) Peso (con conducente) Prezzo

130 (180)/3750 400/2000

Autom. 6 marce/Anteriore 170 Km/h – n.d. 16,6 Km/l – 159 g/Km 4959/1920/1881 3275 1940 44.400 euro

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IN NORVEGIA

PREMIUM STYLE NELLA NATURA DEL NORD

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CON RANGE ROVER VELAR di Nicola D. Bonetti

CON LA NUOVA RANGE ROVER VELAR TRA FIORDI E LAGHI, MONTAGNE E NEVE, CASCATE E CAMPI DI FRAGOLE, NOTTI SENZA BUIO E PAESAGGI SENZA CONFRONTI: GUIDANDO, SU STRADA E FUORI, NEL COMFORT CON PRESTAZIONI DINAMICHE DI RILIEVO

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olevamo venirci da tempo in Norvegia, una nazione particolare: non aderisce all’Unione Europea ma al trattato di Schengen, con la relativa libera circolazione. Oltre 380mila km quadrati con poco più di cinque milioni di abitanti, dei quali quasi un milione concentrati nella capitale e un altro mezzo abbondante nelle tre città principali. Altrove: natura, natura, e natura. Possente e prepotente, delicata e sinuosa, con fiordi – alcuni dei quali Patrimonio dell’Umanità Unesco – che paiono allagare montagne che ricordano le Alpi: alte fin verso i 2.500 metri, che partendo dal mare spiccano in modo ancor più massiccio. Neve e boschi (o prati, secondo le stagioni) che scendono fino a riva. Più all’interno, vallate e laghi, verdissimi paesaggi incantati, tra sinfonie create dal vento e dalle cascate. Luoghi dove i folletti potrebbero esistere davvero, e vivere felicemente.

La città di Ålesund

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ÅLESUND

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embra quasi incredibile che la strada dall’aeroporto scorra più sotto il mare che sopra. Ma tra fiordi e isolette, le imbarcazioni devono poter passare liberamente. Anche le navi, perché la meta è un classico delle crociere tra i fiordi. La nostra è una tappa che permette di visitare agevolmente la cittadina con una passeggiata per ammirare le caratteristiche architettoniche che rendono unica la meta. Il centro è infatti composto da edifici Art Nouveau quasi inaspettati a queste latitudini (62° 28’ N): si spiegano con la ricostruzione integrale del 1904 dopo un devastante incendio che mise fine alle case in legno, epoca in cui la cittadina era il più importante porto norvegese per l’esportazione dello stoccafisso. Il fascino del paesaggio nordico è esaltato dalla luce estiva, con un paio d’ore di oscurità tra giugno e luglio: vista da godere salendo ad Askla. www.visitnorway.it

ATTORNO ALL’ACQUA Ambientazione particolare, nella zona occidentale “Vest Norge”: il punto di partenza del nostro tour è l’aeroporto di Molde, da dove iniziamo il percorso alla guida della nuovissima Velar, l’ultima nata della gamma Range Rover, il cui design sembra essere ispirato dalla purezza dei paesaggi che incontriamo. La regione ha morfologia talmente articolata che non è facile orientarsi. Infatti nel giro di un’oretta dovremo navigare con traghetti per superare bracci di mare, attraversarli su ponti che collegano isole e isolette con rampe che si elevano come piste per le biglie 22


consentendo il passaggio di navi, o di gallerie scavate sotto il mare. Salendo in quota, l’acqua è presente con fiumi e cascate – il disgelo non è ancora finito e molte montagne sono ancora ricoperte di neve – e i laghi, anche a una certa altitudine, spesso si confondono con il mare. Ci si sente come in Alta Engadina, in mezzo alle Alpi: quelli che sembrano specchi d’acqua dove si riflettono le cime innevate sono in realtà fiordi, e da qualche parte c’è il Norskhavet, mare che è una porzione dell’Oceano Atlantico. E le strade inducono un piacere di guida quasi infantile, in assenza di traffico. 23


SUI MONTI Nel nostro girovagare, puntiamo – con un giro molto ampio – verso Sud-Ovest: intendiamo infatti arrivare alla meta di Ålesund, rinomata località turistica della costa occidentale, dopo aver visto il più possibile di questa zona della Norvegia. Dal relax tra i laghetti, niente di meglio che una strada tra le più particolari al mondo per la dinamica della nuova Velar: da Åndalsnes puntiamo a Sud lungo la 174. Per imboccare presto la 63: dopo il fondovalle, con undici tornanti tra rocce scoscese e grandi cascate, ci troviamo in quota. Non ancora al Passo (poco più oltre), sostiamo nella struttura, avveniristica e sostenibile, del Trollstigen Kafé: costruito appena in cima alla salita, evoca paesaggi da Stelvio, mentre la quota, in realtà, è appena oltre i 700 m e il mare è a poca distanza, ma il paesaggio è del genere che rimane impresso, a lungo. La discesa per Valldadsvegen consente una guida veloce e divertente, con Velar piazzata e sicura. Dopo un primo tratto con paesaggio lunare, ampio e privo di vegetazione (ecco come inganna la quota), si segue il fiume e comincia il verde, boschi e laghetti con pendenza costante, poi tutto è sempre più verde e scopriamo un (altro) luogo incantato. Le coltivazioni, incredibilmente senza serre, sono di fragole, mature proprio adesso, sono rosse e saporite: in stagione le propongono dalla prima colazione alle insalate, sempre gradevoli. A Validal siamo di nuovo su un fiordo, da dove raggiungiamo Skodje per il pernottamento.

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ANCORA FIORDI La serata, cenando all’Hotel Stofjord con vista sul fiordo omonimo, è rilassante non solo per la gastronomia raffinata, la temperatura mite e la luce estiva che insiste fin verso le ventitré. Una grande nave da crociera che transita per il fiordo ci riporta alla vicina realtà oceanica, nonostante l’apparenza pacificamente lacustre. Ripensiamo alla varietà dei paesaggi e abbiamo in mente viste che resteranno impresse a lungo. Merito, va detto, anche della “qualità” della guida, con Velar che si conferma sempre più una vettura dalla quale sarà difficile separarsi. Affinità elettiva, comfort e stile, guidabilità e facilità a qualsiasi andatura e su ogni fondo: siamo anche passati per strade boschive, ma da una Land Rover sappiamo di non aver delu-

sioni, fuoristrada. Che proviamo con piena soddisfazione il giorno seguente, quando risaliamo lungo impianti sciistici una montagna fino a quota duemila, per concludere la discesa con il guado di un fiume. Questo è il rapporto con la natura che si può avere guidando una Range Rover, libertà assoluta con sicurezza e comfort.

SEDUZIONI NORDICHE Comoda e spaziosa, Velar infonde immediatamente sensazioni premium, l’interno è un ambiente prestigioso, la cui qualità soddisfa occhio e tatto, degna culla per godere appieno del piacere di guida. Tra i paesaggi che cambiano di

nuovo, verdissimi e con acque azzurre, grazie anche a un paio di traghetti, ci portano alla città di Ålesund, colorata e sorprendente, al centro di una zona nota anche per l’osservazione di uccelli rari. Per noi anche un po’ di guida urbana, con telecamere e supporti di ogni genere. Quando scendiamo, dopo pochi passi sentiamo di doverci voltare per ammirarla ancora un po’. E’ la miglior conferma della qualità raggiunta dal design, emozionale e prepotente, come la natura norvegese che ci ha sedotti in questo viaggio. Durante il quale abbiamo guidato diverse versioni, dalla First Edition a benzina alla più potente a gasolio, apprezzandone le qualità dinamiche e di mobilità, e confermando la forte personalità del nuovo modello.

VELAR 3.0 V6 D 300 CV Dimensioni

480/203/166 cm

Potenza Trazione / Cambio

300 CV a 4.000 giri integrale AWD / automatico 8 rapporti

Coppia max

700 Nm 1.500 - 1.750 giri

Velocità max

241 km/h

Accelerazione 0-100 Km/H

6,5 secondi

Cons. medio / Emis. CO2 6,4 l/100 km (15,6 km/l) / 167 g/km Motore Sospensioni 26

Diesel ant. long. / 6 cil. / V 2.993 cc indipendenti pneumatiche contr. elettronico


DOVE MANGIARE E DORMIRE

STORFJORD HOTEL Il senso del lusso nordico è diverso ma non meno affascinante: l’albergo, definito “luxury boutique” si presenta con una posizione eccellente, riservata e dominante, sulla collina di Glomset, con vista sullo Storfjord e sulle montagne Sunnmøre. Costruzioni separate in legno con tetti in erba, sale e camere calde, spaziose e accoglienti: arredate con oggetti artistici e antichi, rendono la sensazione di essere a casa. Cucina (a vista) d’altissima qualità, con specialità nordiche e vini internazionali; e la prima colazione dispone ben più che adeguatamente alla giornata. Cortesia e ospitalità da tutto il personale. Øvre Glomset, N-6260 Skodje, Norvegia Tel. +47.70.27.49.22 www.storfjordhotel.com

COMPAGNA DI VIAGGIO

L

’avevano promesso: prima di far diventare Range Rover un marchio indipendente (e ci hanno rinunciato), poi di organizzare Land Rover in famiglie di quattro modelli per ogni tipo. E l’opera si è completata dall’alto: mentre Defender attende e Discovery è ferma a due, ecco arrivare la Range che si somma alla “regina” Vogue”, infilandosi tra la dinamica Sport e la compatta Evoque. Velar si pone fra queste per lunghezza – sempre quattro metri e ottanta – e prezzi. Design entusiasmante e unico: linea a goccia con passo molto lungo, dall’anteriore importante al posteriore sfuggente da coupé con coda scolpita, alta e decisa. Interni all’avanguardia per pulizia e stile, minimalismo ed eleganza, innovazione con la scomparsa di comandi sparpagliati, concentrati nelle funzioni comandabili dai due grandi tablet sovrapposti. Il superiore con logica da smartphone e l’inferiore con due manopole e schermo che cambia secondo la funzione richiesta, permettendo di selezionare e controllare ogni funzione. Anche la strumentazione principale consiste in uno schermo da

12,3 pollici, configurabile solo come navigatore, volendo. L’ambiente interno, così pulito, lascia primeggiare materiali e finiture, con uno stile unico come all’esterno, tra spazio e connettività (hotspot wifi 4G per otto dispositivi) e sistemi di sicurezza avanzati. Meccanicamente, la nuova Velar è realizzata sul pianale (all’80% di alluminio) della cugina sportiva Jaguar F-Pace, con sospensioni simili: molle elicoidali con motori 2.0, pneumatiche sui V6. Propulsori tutti abbinati al cambio automatico a otto rapporti e trazione integrale con Terrain Response (“normale” o ”2”), e dinamica configurabile. I prezzi partono da 58.800 euro, indifferentemente per le 2.0 a benzina o gasolio (rispettivamente da 250 e 180 cavalli), e salgono regolarmente con quattro allestimenti (Velar, S, SE ed HSE) per ogni ulteriore motore (a benzina l’altro 2.0 da 300 CV e il 3.0 V6 da 380, a gasolio l’altro 2.0 da 240 e il 3.0 V6 da 300), arrivando fino alla bellezza di 93.400 e 94.100 euro. Più oltre le due First Edition, disponibili solo per il primo anno, da 111.700 euro a gasolio e 112.400 a benzina. www.landrover.it 27


10 BORGHI D’ARTE

LE PICCOLE GRANDI BELLEZZE FORTUNATI PER AVERE CITTA’ D’ARTE COME FIRENZE, VENEZIA, MILANO, NAPOLI ED ALTRE, DIMENTICHIAMO D’AVERE ANCHE BORGHI CHE CUSTODISCONO TESORI POCO VALORIZZATI E A VOLTE DIMENTICATI. PER QUESTO ABBIAMO CHIESTO AIUTO AD UN GRANDE CONOSCITORE COME SGARBI

E

ravamo ad Osimo, borgo delle Marche, tempo fa e la mia domanda fu “Scusa,Vittorio, ma oltre le grandi città d’arte italiane, quali sono le piccole città, i borghi da salvare, da risvegliare, quali sono quelli che valgono un viaggio, un weekend?” Ci pensò soltanto un attimo, poi a raffica ne snocciolò venti. In questo numero ve ne presentiamo soltanto dieci, in un prossimo numero gli altri dieci. Cominciamo il nostro viaggio da Sessa Aurunca,

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da cui partiamo con la nostra fedele compagna di viaggio, la Peugeot 5008, un grande suv, con cui ci sentiamo di affrontare lunghi tratti autostradali, ma anche le curve delle colline e gli sterrati alla ricerca di borghi ma anche di chiese rupestri. Cominciamo da Sessa Aurunca, anche perché la conosciamo meglio e sappiamo che merita di essere visitata molto di più di quanto lo sia e poi perché fu il primo nome che mi disse Vittorio Sgarbi. RdA


SCELTI DA VITTORIO SGARBI

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Sessa Aurunca (CE)

SESSA AURUNCA, BELLA NEI SECOLI

S

essa Aurunca, nella provincia di Caserta ai confini con il Lazio, era capitale degli Aurunci, poi fu conquistata dai romani, che la frequentavano come luogo di villeggiatura. La città ha dato anche i natali a Caio Lucilio, inventore della Satira, attorno al 149 a.C. Chi è affascinato dal mondo antico può intraprendere un itinerario che comincia dal Teatro Romano, in via IV novembre, che con la capienza di circa 8000 spettatori, è tra i più grandi della Campania. Nelle immediate vicinanze si trova il Criptoportico, rara e imponente testimonianza di un edificio pubblico. Per entrambi l’ingresso è gratuito ma è necessario contattare l’Ufficio della Sovrintendenza allo 0823/936455. Si prosegue poi verso il Ponte Ronaco, del II sec. d.C., con 21 arcate ancora visibili, che collegava l’antica città di Suessa all’Appia

Antica. In Piazza Tiberio Massimo si trovano poi le vestigia dell’AerariumTabularium, dove venivano conservate le ricchezze, i proventi delle tasse della città. L’anima medievale di Sessa è testimoniata invece dalle Catacombe di San Casto (ingresso su prenotazione allo 0823/938436). Risale al XII secolo la bella Cattedrale romanica, con l’imponente facciata, il prezioso pavimento, e la tela di Luca Giordano “Comunione degli Apostoli”. Domina il borgo il Castello Ducale del X secolo. Le sue mura imponenti ospitano, dopo i restauri, la Sala espositiva con la magnifica statua di Matidia Minore, cognata di Adriano, una delle tre al mondo in marmo bianco e nero. Testimonianza della presenza degli Ordini mendicanti è invece il Chiostro di San Domenico con i suoi splendidi affreschi e la vi-

cina Cappella del SS. Rosario, con la preziosa tela di Francesco Solimena, del 1730, “La Madonna del Rosario con i santi Domenico e Caterina”. Accesso alla città è la Porta dei Cappuccini. Di epoca successiva, è la bella Chiesa barocca di Sant’Agostino, che spicca per il suo pavimento in maiolica. Nel borgo superiore si trova invece la quattrocentesca Chiesa di Sant’Eustachio (detta dell’Annunziata), che conserva una tela di Antonio Sarnelli che rappresenta la città. Meritano una visita anche la Chiesa di San Carlo, in stile barocco, e la statua di Ercole che lotta con il leone Nemeo, di Angelo Solari, simbolo dell’antica Suessa. Poi la Chiesa di San Giovanni a Villa con l’annesso convento dei Frati Minori francescani e il Sedile di San Matteo, in Corso Lucilio, dove i rappresentanti della nobiltà si riunivano per discutere di faccende riguardanti la municipalità. (Per prenotare una visita della città contattare la Pro Loco al 392/1082779). Info visitsessa.com 1: Cappella del SS. Rosario, tela di Francesco Solimena, 1730, “La Madonna del Rosario con i Santi Domenico e Caterina” 2: Duomo, tela di Luca Giordano “Comunione degli Apostoli”, 1659

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Campania Associazione Turistica “Pro Loco” Corso Lucilio 92 c/o Sedile di San Matteo, Sessa Aurunca tel. 392/1082779 prolocosessaaurunca.it

COME ARRIVARE In auto: da Nord, A1 con uscita Cassino, poi SS630 in direzione Formia (loc. Santa Croce) – Napoli, poi SS7 (via Appia) in direzione Sessa Aurunca. Da Sud, A1 con uscita Capua, po SS7 (via Appia) con direzione Sessa Aurunca. Dal litorale laziale, SS213 in direzione Terracina-Gaeta-Formia (loc. Santa Croce) – Napoli, poi via Appia verso Sessa.

DOVE MANGIARE Ristorante San Leo, vico San Leo 1, Sessa Aurunca (CE), tel. 0823/938970. Scavato nella roccia ricavato da un antico frantoio ipogeo, attinente all’omonimo Hotel. Piatti locali e non, specializzato in baccalà e prodotti del territorio. Ristorante La Rinascente da Nicola, via Seggetiello 3, Sessa Aurunca (CE), tel. 0823/937089. Situato nel cuore del centro storico, offre piatti tipici della tradizione aurunca e non solo. Ristorante Ai Cappuccini, corso Lucilio 194, Sessa Aurunca (CE), tel. 0823/936546. Locale ricavato in un edificio del Trecento. Offre piatti della cucina tipica preparati con ingredienti del territorio e piatti di pesce.

DOVE DORMIRE Hotel San Leo****, vico San Leo 1, Sessa Aurunca (CE), tel. 0823/938970, www.hotelsanleo.it. Bella struttura con camere provviste di TV, minibar, bagno privato con asciugacapelli, set di cortesia con pantofole, scrivania e cassetta di sicurezza. A disposizione piscina, ristorante e connessione wi-fi gratuita. Doppia da € 80. Locandina La Rinascente da Nicola, via Seggetiello 3, Sessa Aurunca (CE), tel. 0823/937089.

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Varallo (VC)

VARALLO, UN SACRO MONTE CHE VALE UN PATRIMONIO

A

metà della Val Sesia, ai piedi del Monte Rosa e a 456 metri di altezza sorge l’incantevole cittadina di Varallo, in provincia di Vercelli. Qui si trova il più antico dei nove Sacri Monti edificati sulle Alpi piemontesi e lombarde, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. La sua costruzione risale alla fine del XV secolo, quando il francescano Bernardino Caimi, che era stato custode del Santo Sepolcro di Gerusalemme nel 1478, identificò sul monte sopra Varallo il luogo ideale per riprodurre i luoghi della vita e della passione di Gesù. Il Sacro Monte si raggiunge a piedi tramite un sentiero che dalla Chie-

sa di Santa Maria delle Grazie sale fino a 610 metri di quota, oppure attraverso la funivia “più ripida d’Europa” (biglietto a/r € 4, ridotto € 3), in funzione dal 1935. La “Nuova Gerusalemme” appare come una cittadella fortificata con vie, piazze, giardini e palazzi racchiusi da una cinta di mura. Al suo interno si trovano 44 cappelle e una basilica dedicata a Santa Maria Assunta. Le cappelle sono adornate con più di ottocento sculture di legno o di terracotta a dimensione naturali e più di quattromila affreschi, databili tra il Cinquecento e il Settecento, che ricostruiscono i luoghi della vita di Gesù, dall’Annun-

COMPAGNA DI VIAGGIO

L

a ​L’elemento che ha trasformato la Peugeot 5008 dalla serie precedente alla nuova è soprattutto il design. Prima era una monovolume, oggi è un SUV. Frontale aggressivo, fiancata relativamente squadrata per ospitare la terza fila di sedili, coda fedele allo stile adottato per i modelli più recenti della marca francese. La 5008 è un SUV che predilige i fondi regolari e asfaltati, per viaggi lunghi nel massimo comfort. Tuttavia è disponibile come optional il sistema Grip Control abbinato a pneumatici M+S, un’accoppiata che rende la trazione anteriore molto efficace anche su terreni viscidi e ripidi. Lo spazio interno è praticamente sconfinato, nonostante una lunghezza di tipo medio, pari a 464 cm. Nella configurazione a 5 posti il bagagliaio supera i mille litri, inoltre parliamo di sedili separati anche dietro, comodi anche per gli adulti. I due sedili supplementari per i sette posti vanno considerati invece d’emergenza, sono comunque completamente asportabili. Nei casi in cui invece sia necessario abbattere la fila centrale, c’è uno spazio di carico a livelli di furgone. Gli interni della Peu32

geot 5008 offrono un comfort di altissimo livello che fa venire voglia di non scendere mai, di allungare intenzionalmente la strada solo per potersi godere l’abitacolo ancora un po’. La postazione di guida è l’ormai celebre i-Cockpit di seconda generazione. Look futuristico con i grandi display digitali ma soprattutto tutti i comandi al posto giusto, il cruscotto rialzato ben visibile senza staccare gli occhi dalla strada e il volante piccolo, tagliato sopra e sotto, un toccasana per chi non ha le braccia di un giocatore di basket, cioè la maggior parte delle persone. I rivestimenti sono della miglior qualità, pelle di pregio ed elegante. Sulla meccanica, la 5008 in curva si comporta molto bene, non si corica troppo come è normale in un veicolo alto: un’auto moderatamente agile, benché non sia certo sportiva. Ma all’occorrenza è in grado di affrontare in sicurezza anche percorsi tortuosi. Sei motorizzazioni tra benzina e diesel, cambio manuale o automatico. Potenze da 120 a 180 cavalli. Eccellente il 1.6 a benzina da 165 cavalli con cambio automatico EAT6. Ma forse la scelta migliore resta il 2.0 da 150 cavalli.


Piemonte

COME ARRIVARE In auto: Da Milano A4 Milano-Torino. Dopo il casello Biandrate-Vicolungo prendere la A26 in direzione Gravellona e uscire a Romagnano-Ghemme. Da Torino, dopo il casello di Greggio, A26 in direzione Gravellona e uscita Romagnano-Ghemme. Poi SS299 in direzione di Alagna. Per raggiungere il Sacro Monte è in funzione la funivia (a/r € 4, ridotto € 3).

ciazione all’Assunzione di Maria. Vale una visita anche la splendida Chiesa di Santa Maria delle Grazie, da cui parte il sentiero per il Sacro Monte. Databile al tardo Quattrocento, custodisce affreschi con scene della vita di Cristo di Gaudenzio Ferrari. Chi ha tempo può dedicare mezza giornata alla visita della Pinacoteca (mar-dom 10.30-12.30 e 14.30-18; ingresso € 5) ospitata presso il Palazzo dei Musei, in via Franzani. Qui si possono trovare opere di Gaudenzio Ferrari, Tanzio da Varallo e di artisti della scuola Valsesiana dal Settecento al Novecento. Info sacromontedivarallo.org

DOVE MANGIARE Grem Le Club Rest, Piazza Calderini 12, Varallo, tel 0163/52654, gremleclubrestaurant.it . Arte, storia e haute cuisine si concentrano in questo locale raffinato, ricavato in un antico edificio databile tra i Trecento e il Quattrocento. Menù degustazione € 65. Prezzo medio alla carta € 40. Pianebelle, Strada Provinciale 9, Varallo, tel 0163/51320. A 1 km dal centro storico, offre piatti della cucina valsesiana, tra cui tagliata di carne e tartare. Cucina a vista. Prezzo medio € 35. Menù tagliata + bevande € 25. DOVE DORMIRE Albergo Italia***, Corso Roma 6, Varallo, tel 0163/51106, albergoitalia.net . Nel centro di Varallo e in un edificio storico dell’Ottocento, offre camere con bagno privato, wi fi gratuito e ricca colazione con dolci tradizionali. Doppia da € 68. Albergo Monte Rosa***, via Regaldi 4, Varallo, tel 0163/51100, albergomonterosa.it. Struttura di 15 camere a gestione familiare in un angolo tranquillo del paese. L’edificio storico risale al 1908. Doppia con colazione da € 70.

PEUGEOT 5008 2.0 180 GT Cilindrata cm3 Potenza massima kW (Cv) / giri/min Coppia massima Nm / giri/min Emissioni CO2 g/Km Trazione

1.997 130 (180) / 3.750 400 / 2.000 124 Anteriore

Velocità massima Km/h

203

Consumo medio Km/l

20,8

Lunghezza/Larghezza/Altezza (cm) Passo (cm) Prezzo €

464/184/163 284 40.900 33


Asola (MN)

ASOLA, TRA STORIA E ARTE

C

i sono tanti buoni motivi per visitare Asola, piccolo Comune del mantovano al centro della storia italiana da prima del Mille. A lungo contesa tra le signorie dei Gonzaga di Mantova, dei Visconti di Milano e da Brescia per la sua posizione strategica, nel 1440 sceglie di appartenere alla Repubblica di Venezia. Con la caduta della Serenissima, sconfitta da Napoleone, diventa parte prima della Repubblica Cisalpina, poi del Regno di Sardegna, nucleo del Regno d’Italia. Le testimonianze di questo denso passato si ritrovano oggi nei monumenti e nei palazzi. Prima fra tutte la Cattedrale di Sant’Andrea che conserva al suo interno affreschi del Romanino e opere di Moretto, Jacopo Palma il Giovane Lattanzio Gambara. Ricca di tesori la Piazza XX settembre, sulla quale si affaccia Palazzo Pretorio con il maestoso Salone del Consiglio maggiore, il Salone del Consiglio dei Dieci adornato con stucchi e medaglioni dell’epoca dei Dogi e la Loggia Veneta, opera dell’architetto Lantana del 1610. Sempre in Piazza XX settembre si trova la Fontana Monumentale che raffigura Ercole che schiaccia l’I-

COME ARRIVARE In auto: A4 uscita Desenzano del Garda poi SS572 in direzione Castiglione delle Stiviere e seguire indicazioni per Asola. A22, uscita Mantova Nord, poi seguire per Cremona, Rodigo, Casaloldo, Asola. A21, uscita Cremona, poi seguire per Mantova e Casalromano.

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dra. La scultura, donata alla città dal marchese Alfonso Gonzaga, è una copia in marmo dell’opera dello scultore Antonio Carra del XVI secolo. Al civico 4 si trova poi il Gran Caffè Liberty Enoteca, riconosciuto nel 2006 Edificio Storico regionale. Lungo via Garibaldi si incontrano il bel Palazzo della Congregazione di Carità in stile neoclassico, sede del Museo Civico, Palazzo Terzi, dal cui balcone si affacciò Garibaldi nel giugno del 1862. Il parco viene aperto al pubblico solo due volte l’anno: il 15 agosto per la Festa di San Rocco e nel periodo natalizio per il Presepe Vivente. Al civico 29 si trova invece Palazzo Beffa Negrini, antica residenza del conte Antonio, poeta amico del Tasso. La bella facciata barocca spicca per il solenne portale e per i trofei di marmo. Info comune.asola.mn.it

DOVE MANGIARE La Filanda, via Carducci 21/E, Asola, tel 0376/720418, la-filanda.it. Locale molto raffinato. Le pareti sono un piccolo museo di artisti locali. Menù con piatti di pesce e di carne rielaborati con fantasia. Menù da € 60. Alla carta da € 39 a € 65. Trattoria Nuovo Impero, via Toscana 27, Asola, tel 0376/710668. Tipica trattoria a gestione familiare che offre un menù con piatti della cucina mantovana tra cui gli ottimi tortelli di zucca. Prezzo medio a persona a meno di 20 €.

DOVE DORMIRE Guest House Località Sorbara B&B, loc. Sorbara di Asola 3, Asola, tel 335/6842484, localitasorbara.com. Bella posizione nella natura, offre camere con bagno privato, TV e area relax. Doppia con colazione da € 60. B&B Cascina Sagrestia, via Brescia 120, Asola, tel 335/242610. A 5 minuti dal centro di Asola la struttura offre camere doppie e triple con bagno privato con vasca o doccia, accappatoi e set di cortesia. Doppia con colazione da € 61,50.


Avesa (VR)

AVESA, NEI GIARDINI DI VILLA SCOPOLI

U

n gioiello tutto da scoprire è Villa Scopoli, che si trova nell’antico borgo di Avesa, ad appena 2 km da via Goffredo a Mameli a Verona. Il complesso, che vanta ottocento anni di storia comprende la casa padronale, circondata dalla campagna che si estende dalle pendici del colle al fondovalle, un rigoglioso giardino, un brolo e una splendida peschiera, alimentata dalle acque del fiume Lorì. La villa deve il suo nome a Ippolito Scopoli, che l’acquistò nel 1849. Tuttavia, le origini di questo luogo unico risalgono al XIII secolo, quando qui era sorto un monastero camaldolese attorno alla chiesa della Camaldola. Dal XVI secolo si trovano documenti che attestano la presenza di un giardino ben curato dai monaci guidati da frate Ventura Minardi. Nel 1598, il complesso passa

COME ARRIVARE In auto: Da Milano, A4 in direzione Verona, uscita Verona Nord, poi SS12 in direzione di Avesa. Da Bologna, A14 Adriatica poi proseguire su A1/E35 e A22 in direzione della SS12 a Verona. Uscita Verona Nord. Continuare su SS12 in direzione di via Podgora e Avesa. Da Roma, A1 in dir. E35 da via Salaria, continuare su E35. Poi A1 e A22/E35 in direzione di SS12 Verona. Uscita Verona Nord, poi continuare su SS12 in direzione via Podgora e Avesa.

alla nobile famiglia veronese dei Del Bene di Sant’Eufemia che costruiscono la villa sul precedente edificio trecentesco e, soprattutto, ampliano il giardino rendendolo uno dei più belli esempi di giardino rinascimentale del veronese. Nel 1849 la proprietà passa a Ippolito Scopoli, che realizza la passeggiata romantica che si snoda lungo le pendici della collina. Nel 1994, grazie a un lascito della contessa Laura Spropoli, la villa passa alla Pia Società di Don Nicola Mazza. Oggi, la villa è abitata dagli attuali proprietari, ma si può visitare il giardino (intero € 3,50, ridotto € 2, ragazzi fino a 12 anni e over 65 gratis), ammirando la peschiera seicentesca dove nuotano le anatre e le carpe, e il viale dei cipressi che sale fino alla collina. Qui, tra la vegetazione spontanea tra carpini e roverelle, sambuchi e alberi di Giuda, erbe spontanee e monumenti realizzati dall’uomo vivono scoiattoli, faine, gatti selvatici, ricci, volpi, rondini, passeri e cuculi. Una parte del parco fa parte di un’azienda agricola che ha adibito la parte pianeggiante a orti e frutteti e la parte collinare a viti e ulivi. Info associazionevillascopoli.it

DOVE MANGIARE Trattoria Amarone, via Campagnetta 9A, Avesa (VR), tel 045/913727. Locale a conduzione familiare che offre piatti della cucina tradizionale e pizza. Prezzi da € 11 a € 30 a persona. Antica Trattoria da Milio, via Benini 2, Avesa (VR), tel 045/9236652, anticatrattoriadamilio.it. Menù con cucina stagionale e ricette semplici, come bigoli e lasagnette alle verdure. Prezzo medio a persona € 20

DOVE DORMIRE B&B Casa Magnani, via Messer Ottonello7, Avesa (VR), tel 338/4022579, casamagnani.it. Struttura con 5 camere eleganti con bagno privato e TV satellitare, colazione con buffet e torte fatte in casa. Doppia da € 52. La Camaldola B&B, via Camaldola 1, Verona, tel 349/4287867. In zona tranquilla, dispone di un giardino e camere con WiFi gratuito, TV satellitare, bagno privato con doccia, asciugacapelli e set di cortesia. Doppia con colazione da € 77.

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Longiano (FC)

LONGIANO, L’ANTICO BORGO DEI MALATESTA

A

dagiato su un colle nella Valle del Rubicone, tra Cesena e Rimini, sorge Longiano, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Di origine longobarda, è stato governato dalla famiglia dei Malatesta dal 1290 al 1463, per poi passare sotto il dominio dei Borgia. Protagonista del processo che avrebbe portato all’Unità d’Italia, dopo aver aiutato Giuseppe Garibaldi ad attraversare il mare nei pressi di Cesenatico, durante la Seconda Guerra Mondiale diventa un baluardo della Linea Gotica. Preso di mira dai bombardamenti, reagisce creando un Rifugio Bellico sotterraneo, a tutt’oggi visitabile con ingresso da via Porta Balestra, in grado di dare riparo a più di 2000 persone. Il percorso di visita parte proprio dal cuore medievale del borgo, il Castello Malatestiano (mar-dom 10-12 e 15-19; intero € 7, ridotto € 5) del VII secolo, residenza della famiglia regnante. Attualmente, è la sede della Fondazione Tito Balestra (www.fondazionetitobalestra.org) che cura una collezione di arte moderna di cinquemila opere, tra cui alcuni disegni di Matisse, Goya e Chagall. Ai piedi della rocca si trova anche il bell’Ora-

COME ARRIVARE In auto: A14 Bologna-Ancona, uscita al casello di Cesena o al nuovo casello “Valle del Rubicone” a Gatteo. Seguire le indicazioni per Longiano che dista circa 10 km.

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torio di San Giuseppe, in stile tardo barocco, che ospita il Museo di Arte Sacra. Quella che un tempo era la Chiesa della Madonna delle Lacrime ospita invece il curioso Museo della Ghisa (www.museoitalianoghisa.org) che conserva lampioni artistici ottocenteschi ed elementi di arredo urbano da esterno provenienti da tutto il mondo. Tra gli edifici religiosi, meritano una visita il Santuario del SS Crocifisso, che si trova nel cuore del centro storico. Incamminandosi lungo via Borgo Fausto si incontra invece la settecentesca Collegiata di San Cristoforo. Dall’8 dicembre al 22 gennaio, poi, il borgo si tiene la manifestazione natalizia Longiano dei presepi, con un percorso che tocca un centinaio di rappresentazioni della Natività. Info comune.longiano.fc.it

DOVE MANGIARE Osteria La Capannina, via Montigallo 50, Longiano, tel 0547/666101, osterialacapannina.it. Locale panoramico con specialità della tradizione romagnola. Ingredienti freschi e pasta fatta a mano, vini bianchi e rossi locali. Prezzo a persona € 35. Ristorante dei Cantoni, via Santa Maria 19, Longiano, tel 0547/665899, ristorantedeicantoni.it . Locale rustico con menù romagnolo, tra cui passatelli in brodo, carne alla griglia e piadina. Menù da € 25.

DOVE DORMIRE B&B La Casa del Passatore, via IV novembre 37 a/b, Longiano, tel 0547/665873, lacasadelpassatore. it. Offre 4 camere con vista mare, TV, frigo bar, WiFi gratuito. Doppia con colazione da € 60, tripla da € 70. Relais Corte dei Turchi, via Santa Maria 2, Longiano, tel 0547/666059, cortedeiturchi.it. Dimora di charme nel centro medievale, ricavato in un convento del XVI secolo. Offre tre camere e una suite con sauna. Doppia con colazione da € 70, suite da € 84.


Montegridolfo (RN)

MONTEGRIDOLFO, IL CASSERO TRA I COLLI

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ra la valle del Conca e quello del Foglio sorge il borgo medievale di Montegridolfo, fulcro delle lotte tra le signorie dei Malatesta e dei Montefeltro. Annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, ha una caratteristica che lo rende unico: la presenza di un cassero risalente all’anno Mille, rimasto intatto, con un unico accesso una torre e una cerchia di alte mura che lo protegge. Al borgo si accede attraverso la cinquecentesca Porta del Castello, sormontata dalla Torre, a cui si accede attraverso un camminamento rialzato. Oltrepassando la porta, invece

COME ARRIVARE In auto, da Bologna A14 Adriatica Bologna-Ancona, uscire al casello di Cattolica-San Giovanni-Gabicce. A San Giovanni in Marignano andare in direzione di Morciano-San Giovanni in Marignano e immettersi sulla SP17 in direzione Morciano-SaludecioMontegridolfo. Da Sud, A14 Adriatica Bologna-Ancona, uscire al casello Pesaro-Urbino, poi seguire in direzione Urbino-Montefeltro, poi per Montecchio e continuare sulla SP17 in direzione di Montegridolfo.

si entra nel centro storico dalla piazza su cui si affaccia il Palazzo comunale e Palazzo Viviani. Vicino alle mura vale una visita anche la Chiesa di San Rocco del 1427, che custodisce una tela raffigurante la Madonna col Bambino adorata dai Santi Rocco, Giacinto e Sebastiano del Cagnacci. Splendidi anche gli affreschi de XV e XVII secolo. In via del Borgo si trova invece il Museo della Linea dei Goti (dom e festivi 15-18, ingresso a offerta libera) che conserva testimonianze sulla Linea Gotica tra reperti, riviste, materiali bellici, equipaggiamento dei soldati e molto altro. Una delle manifestazioni più belle del borgo, invece, è la rievocazione storica La Montegridolfo Liberata che si tiene nel mese di agosto, che ricorda la liberazione della cittadina a opera del tenente Norton il 31 agosto del 1944. Altri due edifici religiosi che valgono una sosta sono la Chiesa della Vergine delle Grazie del 1548 con la facciata seicentesca. Lungo la strada che conduce a Trebbio si incontra infine la Chiesa di San Pietro, edificata nel XX secoli sui resti di una pieve romanica. Info prolocomontegridolfo.it

DOVE MANGIARE Trattoria del Castello, via Borgo 5, Montegridolfo, tel 0541/855174. Trattoria con menù a base di cucina casalinga (tagliatelle, piadina e verdure alla griglia). Nel centro del borgo. Prezzo medio a persona € 15-20. Osteria dell’Accademia, via Roma 16, tel 0541/855335. Posizione di eccellenza, una grande terrazza con vista colline e mare. Il menù offre piatti della cucina italiana(carne alla grigia, tagliata di manzo, tortelloni ripieni). Prezzo medio a persona € 45.

DOVE DORMIRE Relais Palazzo Viviani****, via Roma 38, Montegridolfo, tel 0541/855350, palazzoviviani.com. Splendida struttura in un palazzo d’epoca, offre camere con arredo elegante. Con piscina, ristorante e centro benessere. Doppia da € 75. B&B La Fenice, via Catardino 55, Mondaino, tel 0541/850016, guesthouselafenice.it. Guest House con camere ampie e luminose, tutte con bagno privato con doccia e WiFi gratuito. Colazione con ricco buffet. Doppia da € 60.

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Osimo (AN)

OSIMO, UN PICCOLO SCRIGNO D’ARTE

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acchiusa da antiche mura, Osimo vanta un ricco passata che ha lasciato tracce preziose. Corso Mazzini attraversa il centro storico dove si possono ammirare chiese monumentali ed eleganti palazzi. Meritano una visita la Cattedrale di San Leopardo e Santa Tecla, uno degli esempi più belli del romanico-gotico marchigiano, con il Battistero e la cripta del XII secolo. Nel vicino cortile del Palazzo dell’Episcopio si trova anche l’ingresso del Museo Diocesano (intero € 3, ridotto € 2) che conserva reliquiari, sculture e dipinti sacri, tra cui una croce in metallo dorato attribuita a Gian Lorenzo Bernini. Nella Basilica di San Giuseppe da Copertino, patrono della città, sono conservate le spoglie del santo e si possono visitare le stanze in cui visse i suoi ultimi giorni. Nell’ultimo altare sulla destra si trova la scenografica Visione di Sant’Antonio da Padova di Mattia Preti. La prima chiesa che si incontra accedendo a Osimo da Porta Vaccaro è quella dedicata a San Marco Evangelista, dal prezioso interno barocco. Qui si trova la solenne pala d’altare con la Madonna del Rosario con bambino e i santi Domenico

COME ARRIVARE In auto: A14 Adriatica Bologna-Taranto sia da Nord che da Sud. Uscire a Ancona Sud-Osimo, poi SS16 seguendo le indicazioni per Osimo e per il centro città.

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e Santa Caterina da Siena del Guercino. Gli splendidi palazzi signorili testimoniano invece la ricchezza della classe nobiliare. Tra questi c’è Palazzo Campana, ampliato nel Settecento da Andrea Vici, allievo di Vanvitelli, che ospita, nell’ala est, il Museo Civico (ingresso € 2, ridotto € 1). Nelle sue cinque sale sono conservate opere che vanno dal Medioevo all’età Contemporanea, tra cui gli affreschi trecenteschi di Andrea da Bologna, il San Francesco del Guercino e la Vestizione di San Silvestro di Giovan Francesco Guerrieri. Da vedere anche Palazzo Guarnieri-Balleani Baldeschi, tra i più antichi di Osimo, che si affaccia su Piazza del Comune, Palazzo Dionisi-Carradori Gallo del XVII secolo, Palazzo Simonetti, Palazzo Sinibaldi e Palazzo Martorelli. Infine, da non perdere una visita (intero € 8, ridotto € 6) alle Grotte di Osimo, una serie di cunicoli e di labirinti creati 2500 anni fa e rimaneggiati nel Medioevo. La città sotterranea si snoda tra la Grotta di Palazzo Campana, la Grotta Frasassi, la Grotta Simonetti e la Grotta del Cantinone. Info comune.civitelladeltronto.te.it

DOVE MANGIARE Osteria dell’Arco Vecchio, via Oppia 20, tel 071/715882. Ambiente tradizionale con un menù a base di piatti casalinghi, tra cui i frescarelli, polenta bianca con salsiccia al pomodoro, e il brasato al Rosso Conero. Prezzo medio a persona a meno di 20 €.

DOVE DORMIRE La Commenda, via della Commenda 1, tel 071/7103360, lacommenda.net. Boutique design house ricavata in un’antica dimora dei Cavalieri Templari che sorge ai piedi del Monte Conero. Doppia con colazione da € 84, suite da € 140. B&B Le Stanze di Carlotta, via Molino Guarnieri 35, tel 071/715604, lestanzedicarlotta.it. Delizioso B&B realizzato al piano superiore di una residenza di campagna. Doppia con colazione da € 50, tripla da € 85.


Moresco (FM)

MORESCO, IL FASCINO DELLA TORRE

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alla nebbia emerge la sagoma del castello che si innalza sul colle che domina la Valle dell’Aso. Al di là di esso, lo sguardo spazia fino al mare e alle città di Fermo e Monterubbiano. Siamo nelle Marche, e Moresco, annoverato tra i Borghi più belli d’Italia, è un piccolo gioiello tutto da scoprire. Simbolo della città è la splendida Torre Eptagonale del XII secolo, sulla quale si può salire fino al Belvedere per ammirare il dolce profilo delle colline sfumato dalla foschia. Accoglie i visitatori al loro arrivo nel borgo la Torre dell’Orologio, risalente al XIV secolo e porta di ingresso al delizioso centro storico a forma elissoidale. Il centro si sviluppa attorno alla piazza triangolare circondata da un portico mentre, tutt’attor-

COME ARRIVARE A14, da Nord in direzione Ancona, da sud direzione Napoli, uscire a Pedaso, poi seguire le indicazioni per Ancona, continuare sulla SS16, attraversare Marina di Altidona e proseguire seguendo le indicazioni per Moresco.

no, quasi ci si perde nel dedalo di stradine pittoresche, dove il tempo sembra essersi fermato. Merita una sosta la bella Chiesa di San Lorenzo, che custodisce alcune preziose te del XVII e del XVIII secolo. Nella Chiesa dalla Madonna dell’Olmo, invece, si può ammirare un grande affresco di Vincenzo Pagani. Altri due piccoli gioielli sono il piccolo Teatro di Santa Sofia e l’oratorio dedicato alla Madonna della Salute. In un borgo così ricco di storia non potevano mancare i musei. Vale una visita la Pinacoteca Comunale “Patrizio Gennari” (Piazza Castello 15, orario invernale: sab-dom 15-17, ingresso gratuito) che conserva la tavola di Vincenzo Pagani La Madonna in gloria col Bambino e i santi Lorenzo, Rocco, Sofia e Nicola di Bari del 1529 e una tela raffigurante Santa Sofia. Presso il Museo dell’Auto e della Moto “Pietro e Roberto Nardi” si può invece ripercorrere tutta la storia dell’auto, dalla carrozza alla Ferrari. E se durante la visita sovviene un certo languorino, si può fare una sosta per gustare le specialità di Moresco, come la pizza di fichi o la polenta con le vongole. Info comune.moresco.fm.it

DOVE MANGIARE Agriturismo La Meridiana, via Forti 8, Moresco, tel 340/1086430, agrimeridiana.it. A 4 km dal borgo e a poca distanza dal mare, offre un menù a base di piatti tipici. Possibilità di pernottamento. Prezzo medio a persona € 22. Bar Trattoria Conte Tebaldo, piazza Castello 19, Moresco, tel 347/2660279. Per un pranzo veloce nella centralissima piazza del borgo. Il menù offre insalate, piatti freddi e primi piatti. Prezzo medio € 15.

DOVE DORMIRE Agriturismo La Pieve, Contrada Latrocella 11, loc. Altidona, tel 0734/936452, agriturismolapieve. net. In splendida posizione panoramica su una terrazza, offre una splendida vista sulla Valdaso e sul Mare Adriatico.

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Civitella del Tronto (TE)

CIVITELLA DEL TRONTO, LA CITTÀ-FORTEZZA

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a splendida posizione su una roccia di travertino fa di Civitella del Tronto uno dei Borghi più belli d’Italia. La sua imponente fortezza costituisce un unicum nel suo genere: con i suoi 500 metri di lunghezza e i 25 mila metri quadrati di superficie è la seconda in Europa per grandezza. Un altro suo primato è quello di essere stata l’ultima roccaforte borbonica a cadere, il 20 marzo 1861, sotto l’assedio delle truppe piemontesi, a tre giorni dalla proclamazione dell’Unità d’Italia. I borbonici resistettero asserragliati tra le sue forti mura ben 146 giorni. Saccheggiata e poi distrutta, è stata sottoposta a una serie di restauri che oggi la rendono interamente visitabile (orario: lun-ven 10.30 -15.30; sab-dom 10.30 – 16.30; intero € 6, ridotto € 4, 6-17 anni € 1, fortezzadicivitella. it ). Il percorso di visita parte da Porta Napoli, costruita in travertino nel Duecento. Si arriva quindi in Piazza Filippi Pepe, splendida terrazza panoramica da cui si gode di una vista che spazia dai Monti Gemelli al Gran Sasso. Sulla piazza si affaccia la Chiesa di San Lorenzo, le cui origini risalgono al 1153, ma con successive rimodula-

COME ARRIVARE Da Nord, A14 Adriatica in direzione di Ancona, seguire per San Benedetto del Tronto -Ascoli Piceno, continuare sulla Superstrada AscoliMare RA11 fino all’uscita Ascoli, poi prendere la SS 81 fino a Civitella del Tronto. Da Sud, A14 in direzione Pescara, uscita Teramo-GiulianovaMosciano Sant’Angelo. Prendere la SS80 del Gran Sasso in direzione Teramo, poi proseguire lungo la SS81 verso Civitella del Tronto.

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zioni alla fine del Cinquecento e del Settecento. Camminando lungo Corso Mazzini si incontra la Chiesa di San Francesco con il suo bell’altare barocco. Davanti alla chiesa, su Largo Rosati, si affaccia il Palazzo del Capitano, su cui si può ancora vedere lo stemma del casato D’Angiò di Napoli. Sulla piazza si trova anche il Monumento a Matteo Wade, voluto da Francesco I di Borbone per ricordare l’eroico comandante irlandese, difensore della fortezza durante l’assedio dei francesi nel 1806. Poco distante dal borgo, segnaliamo le splendide Gole del Salinello, uno dei canyon calcarei più belli dell’Appennino, e l’Eremo di San Michele Arcangelo, con le sue grotte ricche di stalattiti e stalagmiti. Info comune.civitelladeltronto.te.it

DOVE MANGIARE Ristorante Fortezza, corso Mazzini 26, Civitella, tel 0861/918221, hotelfortezza.it. Nel centro storico, offre piatti della cucina nazionale e locale. Prezzo medio € 25. Ristorante Santa Croce, fraz. Santa Croce, tel 0861/910352, ristorantepizzeriasantacroce. it. Ampio menù di pizze e piatti abruzzesi e nazionali. Prezzo medio € 35.

DOVE DORMIRE Hotel Zunica 1880****, Piazza Pepe, Civitella, tel 0861/91319, hotelzunica.it. Ricavato in un edificio del 1660. Camere e suite sono dotate di telefono, TV, mini bar e WiFi gratuito. Doppia da € 89. Hotel Miami***, viale Vibrata, fraz. Villa Lempa, tel 0861/919183, hotelmiami. it. Immerso nel Parco Nazionale Monti della Laga, è una struttura moderna che offre spazi verdi, giochi per bambini, ristorante e piscina. Doppia con colazione da € 65.


Vizzini (CT)

VIZZINI, SULLE TRACCE DI GIOVANNI VERGA

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on attestazioni della sua esistenza già nell’Età del Bronzo, Vizzini è una delle cittadine più antiche della Sicilia. Situato a un’altezza di 600 metri, vicino alle sorgenti del Fiume Dirillo, è famoso per aver dato i natali, nel 1840, al grande scrittore Giovanni Verga, che qui ambientò molti dei suoi romanzi e delle sue novelle. Nel centro storico, si può infatti visitar il Museo “Immaginario Verghiano” (Salita Vespucci 5, tel 0933/966343, orario: mar-sab 9-13 e 15.30 – 19.30), collocato in un palazzo nobiliare del Settecento, che ospita la Mostra Permanente delle foto di Verga, arricchita con cimeli e

COME ARRIVARE Da Catania, immettersi sulla SS194 all’altezza del ponte Primosole in direzione Ragusa e seguire indicazioni per Vizzini. Da Messina, A18 in direzione Catania, poi imboccare la SS194 per Ragusa e dopo 40 km si arriva al bivio per Vizzini. Da Palermo, A19 in direzione Catania poi come sopra.

raccolte di foto dei set cinematografici dei film ispirati alle sue opere. Il paese conserva ancora integra la struttura originaria del centro storico, che si sviluppa attorno alla centrale Piazza Umberto I, su cui si affacciano, appunto, Palazzo Verga e il Palazzo Municipale. A fianco di quest’ultimo passa la suggestiva Salita Marineo, una scalinata riccamente decorata con maioliche e motivi geometrici e floreali. Da non perdere una visita alla Chiesa Madre dedicata a San Gregorio, e con il portale goticonormano. Al suo interno, custodisce due dipinti di Filippo Paladino del 1600, raffiguranti il Martirio di San Lorenzo e la Madonna della Mercede. Poco distante si trova la Basilica di San Vito, in stile tardo barocco, ma con reminiscenze rinascimentali e uno splendido crocifisso ligneo. Tra i tesori della Chiesa di Sant’Agata, spicca invece una pala d’altare con il Martirio di Sant’Agata e una Cappella barocca. Spostandosi in Contrada Masera, invece, si possono trovare i resti della “Cunziria” (conceria), resa famosa dal Verga che vi ambientò la sua celebre Cavalleria Rusticana. Info comune.vizzini.ct.it

DOVE MANGIARE Ristorante La Ruota, Contrada Corvo, Vizzini, tel 0933/961820, www. ristorantelaruota.net. Menù con piatti della cucina siciliana di carne e di pesce, pasta fatta in casa e, la sera, anche la pizza. Prezzo medio alla carta da € 16 a € 48. La Giara, Contrada Stazione VizziniLicodia, tel 0933/965743. Cucina con piatti di carne e di pesce, ottime grigliate e porzioni abbondanti. Prezzo medio € 35.

DOVE DORMIRE Castelllo Cameni***, Contrada Cameni, Vizzini, tel 0933/010999, castellocameni.it. Struttura di charme ricavata in una fortificazione quattrocentesca, già residenza estiva del Re di Sicilia. Doppia con colazione da € 140. Il Campanile di Terlato B&B, Piazza Santa Maria di Gesù 1, Vizzini, tel 0933/961174, ilcampanilevizzini.eu. Centrale e comoda, offre camere climatizzate con bagno privato con doccia, WiFi gratuito, TV. Doppia da € 60.

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IN FRANCIACORTA

L’ECCELLENZA FRA LE STELLE

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CON MASERATI GRAN-CABRIO SPORT

IL TRIDENTE DELLA MASERATI STAVOLTA VA A CACCIA DI STELLE IN FRANCIACORTA, UN TERRITORIO DOVE LE STELLE ABBONDANO, DA QUELLE DEL RESORT “ALBERETA”, A QUELLE DEL RISTORANTE “DUE COLOMBE” E PER FINIRE A QUELLE CHE SI TROVANO NELLE BOTTIGLIE DI UNO DEGLI SPUMANTI ITALIANI PIÙ FAMOSI NEL MONDO

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er questo Weekend Premium abbiamo scelto le preziose colline della Franciacorta, che incorniciano il Lago d’Iseo, terre di un gran spumante. Come compagna di viaggio non potevamo che scegliere la nuova Maserati GranCabrio Sport 2018. E’ nuova ma sempre classica, perché la bellezza assoluta non tramonta mai. La Maserati GranCabrio Sport 2018 è un modello senza tempo, pura eccellenza italiana. Prodotta nello stabilimento di Modena, ( insieme alla GranTurismo, alla Nuova Ghibli ed alla Quattroporte), è l’emblema della sportività di gran classe, che proprio in questa terra può esprimere il suo cuore vitale. Usciti a Rovato, dalla A4, ci troviamo quasi subito tra i vigneti di queste meravigliose colline, e la prima tappa è l’Hotel Albereta, un Resort 5 stelle, posizionato in collina a pochi minuti dal Lago di Iseo. Da qui la vista è veramente mozzafiato. E la sua Spa è senza uguali. Ma se ricordiamo che è stato lanciato da Gualtiero Marchesi, lo chef degli chef italiani, che di stelle se ne intende, non possiamo non andare in cucina. Qui in cucina lo chef Leone Felice ci prepara un piatto molto sfizioso: un gazpacho di pomodori, fragole e gamberi viola. LA CANTINA BELLAVISTA A soli 2 km dall’Albereta Resort, vi consigliamo di visitare anche la cantina Bellavista. Dopo quasi 40 anni dalla nascita di questo marchio, che rappresenta un vino unico e di grandissima qualità, l’immagine si rinnova e si tinge dei colori accesi delle opere d’arte che arricchiscono la cantina.

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Entrando, gli spazi sono ampi, l’accoglienza è di chi ha saputo dare il giusto senso alla terra. La visita è piacevole, interessante anche e soprattutto grazie ai racconti di chi ci accompagna, facendo trapelare i segreti di una storia non troppo lunga, ma che ha già tanto da dire e da insegnare. La fermentazione in piccole botti di rovere bianco, la rifermentazione in bottiglia e l’affinamento di anni. L’attesa, il tempo che scorre e che serve per fare la differenza, per rendere ancora più solidi e veri i legami per un brindisi, che sa di perfetta armonia, tra carattere e gusto. IL ROMBO DEL V8 Torniamo con piacere alla guida, e ne approfittiamo per dirvi che le novità della Maserati GranCabrio Sport 2018 si concentrano all’esterno, sull’ aerodinamica, mentre per quanto riguarda gli interni sono stati migliorati ergonomia e tecnologia di informazioni e intrattenimento. Il cuore della meccanica è sempre il suResort Albereta 5 stelle, in Franciacorta, con vista sul lago d’Iseo

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La GranCabrio con Maserati d’epoca

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Maserati Ghibli del 1970, disegnata da Giorgetto Giugiaro

COMPAGNA DI VIAGGIO

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espressione “gran turismo” viene usata in italiano anche dagli stranieri, quindi un motivo ci dovrà pur essere. Le novità della Maserati GranCabrio 2018 si concentrano all’esterno sull’aerodinamica, mentre per gli interni sono stati migliorati ergonomia e tecnologie di comunicazione e intrattenimento. Cuore della meccanica è sempre il sublime motore V8 aspirato Ferrari, rimasto solo nella versione con cilindrata 4.7, mentre non viene più prodotto il 4.2. Il design originale di Pininfarina resta immutato nella sua splendida essenza. All’anteriore la calandra esagonale a muso di squalo diventa più grande e circondata da una cromatura, seguendo lo stile del concept Alfieri. Le leggere modifiche alla forma hanno migliorato l’efficienza aerodinamica. Piccoli interventi anche ai gruppi ottici. Ridisegnate le prese d’aria laterali sul paraurti, anche qui per migliorare la resistenza all’avanzamento. Passando agli interni, spariscono diversi pulsanti dalla consolle centrale, sostituiti dalla doppia manopola sul tunnel e dallo schermo touch da

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8,4 pollici. Impianto audio Harman Kardon di serie. I sedili sono rivestiti in pelle Poltrona Frau oppure Alcantara. Finiture a scelta in fibra di carbonio o radica di noce. Disponibili 16 colori per la carrozzeria, tra cui il nuovo Blu Assoluto. Per gli interni sono disponibili 8 colori e 5 finiture, tra cui fibra di carbonio, Black Piano e radica di noce. Descriviamo in breve la scheda tecnica della Maserati GranCabrio 2018. Il motore, dicevamo, e il V8 aspirato 4.7 da 460 cavalli a 7.000 giri. La coppia massima di 520 Newton metri viene raggiunta a 4.750 giri, soglia in cui l’esplosione di spinta fisica e sonora diventa inebriante e maestosa come la Cavalcata delle Valchirie di Wagner o la sinfonia del Guglielmo Tell di Rossini. Il suono è unico per la Maserati, nonostante il propulsore arrivi da Maranello. Lunga vita al V8 aspirato, speriamo che resista il più possibile. La trasmissione è affidata alla trazione posteriore, da vera sportiva, come da vera sportiva dispone di un differenziale autobloccante. Il cambio è sempre l’automatico ZF a 6 rapporti, fulmineo e imperioso.


blime motore V8 aspirato Ferrari, rimasto nella collaudata versione con cilindrata 4,7, il cui rombo, specialmente dopo un’adrenalinica accelerata, dà sempre un colpo al cuore. Il design originale di Pinin Farina resta immutato nella sua splendida essenza. All’anteriore, la calandra esagonale a muso di squalo diventa più grande circondata da una cromatura, seguendo lo stile del concept Alfieri. Le leggere modifiche alla forma hanno migliorato l’efficenza aerodinamica. Passando agli interni: spariscono diversi pulsanti dalla console centrale, sostituiti dalla doppia manopola sul tunnel e dallo schermo Touch da 8,4. L’

Impianto audio Harman Kardon è di serie, i sedili sono rivestiti in pelle “poltrona Frau” o in pura alcantara. Le finiture a scelta in fibra di carbonio, o radica di noce. Mancano gli ausili alla guida, che a volte sono troppi, ma chi guida questa Maserati non ne ha bisogno. UN BORGO STELLATO Continuiamo il nostro viaggio, e da Ebrusco ci spostiamo di qualche chilometro per raggiungere Borgonato di Cortefranca. Qui vi troviamo Borgo San Vitale, un piccolo centro che trova le sue origini nell’Alto Medio-

MASERATI GRANCABRIO SPORT Tipo motore - cilindrata cm3

V8 aspirato - 4.691

Potenza massima kW (Cv) / giri/min

338 (460) / 7.000

Coppia massima Nm / giri/min Cambio - Trazione

520 / 4.750 Automatico ZF 6 marce - Posteriore

Velocità max. Km/h - accelerazione 0-100 (s)

288 - 5,0

Consumo medio Km/l - emissioni CO2 g/Km

6,9 - 337

Lunghezza/Larghezza/Altezza/Passo (cm) Peso in ordine di marcia (Kg) Prezzo €

491/191/138/294/ 1.980 148.425 47


Chef stellato Stefano Cerveni

Ristorante “Due Colombe” in chiesa sconsacrata

Antica distilleria a Borgo San Vitale

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evo. Questo luogo è stato al centro di una attenta indagine archeologica e di un lavoro di restauro durato ben 10 anni. Da visitare nel borgo c’e un’antica distilleria, che tra l’altro è l’unica presente in Franciacorta, dove è stato creato un percorso didattico dedicato all’acquavite e alla distillazione. E nel Borgo San Vitale non perdete il ristorante Due Colombe, nella chiesa sconsacrata del borgo, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di una stella Michelin, conquistata dallo chef Stefano Cerveni. I Cerveni sono una famiglia di cuochi, partendo dalla nonna e dalla prima apertura del “Due Colombe”. Qui l’ospite entra nel ristorante e, secondo Stefano Cerveni, deve innanzi tutto sentirsi a casa, perché la ristorazione secondo lui è accoglienza prima di tutto. Termina qui il nostro Weekend Premium con Maserati GranCabrio Sport, un’eccellenza dell’evoluzione, una stella fra le stelle della Franciacorta.


L’ITALIA SEGRETA di Benedetta Rutigliano

LE DIECI MERAVIGLIE SEGRETE DELLA LIGURIA Regione che per la posizione privilegiata, il clima mediterraneo, la natura e i colori lasciò incantati artisti e poeti, la Liguria cela, oltre agli scorci più noti, anche eden botanici che spiano il mare, grotte dove ammirare sculture naturali uniche, torri e castelli medievali, borghi con i tipici “carugi” dove respirare leggende di prìncipi, streghe e cavalieri, chiese romaniche d’eccellenza e antiche abbazie dove rigenerarsi con quiete e cultura

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Dolceacqua (IM)

IL COLPO DI FULMINE DI CLAUDE MONET

IL MEDIOEVO DI DOLCEACQUA (IMPERIA) Dolceacqua è un piccolo borgo di circa duemila abitanti che sorge sulle colline dell’entroterra ligure, tra Ventimiglia e Bordighera, in provincia di Imperia. Tipico centro medievale della Val Nervia, è percorso dall’omonimo torrente che dà il nome anche al Rossese di Dolceacqua, un vino prelibato derivato dai numerosi vitigni che precedono il villaggio di cui si innamorò persino Claude Monet. L’artista visitò Dolceacqua per ben due volte, e definì il ponte medievale del borgo, formato da un solo arco a tutto sesto di circa 32 metri di luce e costruito intorno al 1400, un “gioiello di leggerezza”. La parte più antica di Dolceacqua, ai piedi del Monte Rebuffao, è dominata dal Castello dei Doria, il cui primo nucleo risale al XII secolo. Posto a se-

COME ARRIVARE In auto Dolceacqua è raggiungibile dall’Autostrada A10 Genova - Ventimiglia; è consigliabile uscire ai caselli di Ventimiglia o Bordighera, dai quali si imboccherà la SS Aurelia e poi la strada provinciale della Val Nervia.

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gnare il confine tra la Liguria e il Piemonte, il maniero subì diverse trasformazioni, in particolare grazie all’opera del signore locale Stefano Doria (XVI secolo), e permette tuttora ai visitatori di immergersi in quell’atmosfera medievale godendo di una vista mozzafiato. All’ingresso del borgo c’è la Chiesa di San Giorgio, costruita nell’XII secolo in forme romaniche, trasformata poi in epoca gotica e barocca, che ospita le tombe di Stefano Doria e di Giulio Doria. È un’avventura perdersi nei numerosi carugi, i tipici vicoli stretti (a Dolceacqua danneggiati durante l’ultima guerra mondiale) e ritrovarsi nella piazza dove sorge la parrocchia di Sant’Antonio Abate (1400 circa), che ingloba una torre angolare quadrata delle antiche mura. Chi vuole unire alla visita culturale anche quella naturalistica, può immergersi nei filmati di alta qualità proiettati dal Visionarium 3D, una sala che dal gennaio 1994 proietta in 3D (e 4D) documentari d’interesse naturalistico artigianali, un unicum in Italia. Al di fuori del centro abitato, la Chiesa di San Bernando conserva meravigliosi affreschi del XV secolo. Info dolceacqua.it

DOVE MANGIARE Piccolo, con arredamento minimal e ben curato, il ristorante A Viassa, nel borgo di Dolceacqua, propone piatti tradizionali rivisitati con ingredienti freschi del territorio. ristoranteaviassa.it. Vista sul borgo antico in un’atmosfera vintage da bistrot parigino, il ristorante Casa e Bottega prepara menu di terra e mare con raffinatezza, e ha una carta dei dolci assolutamente da provare. ristocasaebottega.it

DOVE DORMIRE Stile chic e orientaleggiante a Casa Villatalla, b&b elegante e raffinato che si affaccia sull’antico borgo medievale di Dolceacqua, immerso nella natura e circondato da un delicato giardino con piscina. villatalla. com. Antica casa torre a 20 metri dal ponte antico restaurata e arredata con gusto, il b&b Le Gemme serve la colazione in un’atmosfera fiabesca sulla terrazza con vista castello. le-gemme.it


Ventimiglia (IM)

TRA LA TERRAFERMA E IL MARE I GIARDINI HANBURY (VENTIMIGLIA) La passione naturalistica del filantropo inglese Thomas Hanbury, nel 1867, permise la creazione di uno degli orti botanici più belli d’Italia e d’Europa. Hanbury era in vacanza in Costa Azzurra, quando si innamorò così tanto del promontorio della Mortola e di Palazzo Orengo, vicino a Ventimiglia e a pochi chilometri dalla Francia, da procedere all’acquisto di tutta l’area. Con l’aiuto del fratello Daniel, farmacologo e botanico, e di Ludwig Winter per la progettazione e la sperimentazione, Thomas collaborò con studiosi di ogni nazione per trasformare negli anni quei 18 ettari di terreno in un giardino botanico per l’acclimatazione di piante provenienti dalle più diverse zone del mondo, sfruttando la felice posizione della zona, degradante verso il mare, e il clima particolarmente mite. Metà dell’area è coltivata a giardino, mentre l’altra metà è occupata da vegetazione subspontanea. Il visitatore si imbatte in specie vegetali di ogni latitudine, come ad esempio la foresta australiana, i bambù, le collezioni di succulente, il Giardino dei Profumi, i Giardinetti all’italiana con rose e peonie, gli

COME ARRIVARE In auto i Giardini Botanici Hanbury sono raggiungibili percorrendo l’autostrada A10 Genova-Ventimiglia. Uscendo a Ventimiglia, è consigliabile proseguire sulla SS 1 Aurelia direzione Francia, valico Ponte S. Luigi km6.

agrumeti con antiche varietà di frutti, il Frutteto esotico. Lungo il percorso si snodano pergolati, elementi decorativi architettonici come le Fontane Nirvana, della Sirena, del Drago, delle Sfingi, del Fauno, il mausoleo Moresco, il Pavillon, il Tempietto Quattro Stagioni, il Pozzo Veneto, la campana giapponese. Nel 1960 lo stato italiano ha acquistato i Giardini, ma la gestione è stata poi affidata all’Università di Genova. Dal 2000 questo Eden è considerato area protetta della Regione Liguria, e quest’anno si celebrano i 150 anni della sua fondazione, per cui sino alla fine dell’inverno è previsto un fitto calendario di manifestazioni. Info giardinihanbury.com

DOVE MANGIARE Un angolo di paradiso con terrazza sul mare e piatti prelibati e ricercati: si raccomanda lo spaghetto con i ricci e la scelta dei dolci al ristorante Balzi Rossi di Ventimiglia (tel. 0184 38132, via Balzi Rossi, 2 - Ventimiglia). Ambiente informale e piatti della tradizione semplici e genuini cucinati con gusto all’Osteria Consani di Ventimiglia (tel. 371 1401677, via del Teatro 4, Ventimiglia).

DOVE DORMIRE Esclusivo come Bordighera il Grand Hotel del Mare Resort & Spa*****, su un giardino pensile a picco sul mare, con un parco mediterraneo di oltre un ettaro. grandhoteldelmare.it. Inserita in un palazzo storico del XVI secolo, il b&b Casa Fenoglio coniuga ricercatezza dei materiali e rispetto della tradizione con elementi di design. casafenoglio.com

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Seborga (IM)

CAVALIERI MEDIEVALI E PRINCIPI MODERNI

IL PRINCIPATO DI SEBORGA (IMPERIA) Non tutti sanno che in Liguria, in provincia di Imperia, esiste un borgo con poco più di 300 abitanti, Seborga, che ha rivendicato l’indipendenza dalla Repubblica Italiana, ribadendo che la sovranità del borgo non fu menzionata nell’atto di vendita dello stesso al regno di Sardegna, nel 1729. I cittadini di Seborga, pertanto, dal 1963, oltre al sindaco eleggono un principe coadiuvato da un consiglio di 9 ministri, hanno una propria bandiera, un proprio inno, e una propria moneta, il luigino. Circondata dalla

COME ARRIVARE Il Principato di Seborga si raggiunge in auto percorrendo l’Autostrada dei Fiori A10 e uscendo a Bordighera. Si suggerisce poi di proseguire sulla Strada Provinciale 57 in direzione Sasso di Bordighera e Seborga.

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natura e da terrazzi floricoli, Seborga, dai suoi 517 metri di altezza, è un punto panoramico d’eccellenza sul mar Ligure, sulle Alpi e sulla costa francese. Centro del borgo è piazza di San Martino, dove si erge l’omonima chiesa eretta tra il XVI e il XVII secolo, con una facciata affrescata e in stile barocco, tre altari e opere d’arte di pregio. A lato della piazzetta si apre un piccolo portico con una fonte antica in pietra e la raffigurazione di un cavaliere medievale, mentre dove ora c’è una panchina in pietra erano soliti riunirsi i cavalieri del borgo per discutere di battaglie e potere. Sulla medesima piazza si affaccia il Palazzo dei Monaci, utilizzato come residenza durante i soggiorni dei monaci di Lerino, che acquistarono il borgo dal conte di Ventimiglia nel X secolo e ne fecero un principato. Passeggiando tra i vicoli del borgo, sotto una volta dotata di grate, ci si imbatte nelle antiche prigioni, dove nei secoli circa 200 persone vennero rinchiuse e schernite davanti al popolo. Altra interessante attrazione di Seborga è il Museo degli strumenti musicali, con 200 esemplari antichi funzionanti. Info principatodiseborga.com/pds

DOVE MANGIARE Marcellino’s è un’elegante location dal menu mediterraneo, dove essere deliziati anche dal panorama stupendo che spazia dalla Costa Azzurra, a Monte Carlo e alle Alpi Marittime, per chi sceglie di mangiare in terrazza.marcellinos.net. L’Osteria del Coniglio è una storica trattoria che ha iniziato la sua attività nel 1902 e ha conservato l’amore per la tradizione e la genuinità degli ingredienti (Tel. 0184 223820, via Giuseppe Verdi 7, Seborga).

DOVE DORMIRE L’Azienda Agrituristica I Monaci Templari, è un curato agriturismo di alta categoria con servizi al di fuori del comune, come l’osservatorio astronomico, dotato di tutti i comfort nel mezzo di una natura incontaminata. monacitemplari.it. Nel cuore del centro storico del Principato di Seborga, tra le antiche mura, sorge il B&B Antico Castello, con due appartamenti dal fascino cavalleresco. bbanticocastello.it


Triora (IM)

ALLA RICERCA DI STREGHE E TESTIMONIANZE MEDIEVALI IL BORGO DI TRIORA (IMPERIA) Su una delle collinette della Valle Argentina, nella Liguria orientale, Triora è un piccolo borgo in provincia di Imperia con case che paiono arrampicarsi sempre più in alto sulle fiancate scoscese. Già a prima vista ha un’aria senz’altro intrigante e misteriosa, fomentata anche dal soprannome di questo borgo di quattrocento abitanti, noto come “Il paese delle streghe”. Questa nomea è nata a causa degli accadimenti di fine Cinquecento (1587-1589), quando a Triora si scatenò una carestia che portò gli amministratori del tempo, il Consiglio degli Anziani e infine i cittadini, a credere che tale disgrazia fosse stata causata da alcune donne, considerate alla pari delle “streghe”. Essendo il tempo della Santa Inquisizione, cominciarono gli imprigionamenti, le torture e le condanne a morte: oggi sappiamo che davvero poco bastava perché una donna innocente venisse additata come strega, solamente per questioni di controllo o di potere. Interessante a questo proposito è il Museo Etnografico e della Stregoneria. Come in molti borghi liguri, anche a Triora i carugi permettono al visita-

COME ARRIVARE Triora si raggiunge in auto dall’autostrada dei Fiori A10 (Genova - Ventimiglia). L’uscita consigliata è al casello di Arma di Taggia (Sanremo est).

tore di addentrarsi nella storia del paese, dove è possibile riconoscere i segni dell’era napoleonica o quelli dell’ultima guerra mondiale, quando i nazisti incendiarono parte del borgo. Caratteristico rimane il quartiere Sambughea, con stradine strette e lastricate, archi, scalinate di pietra e un labirinto di vicoli illuminati da lanterne anche di giorno. Da vedere la collegiata di Nostra Signora Assunta con il Battesimo del pittore senese Taddeo di Bartolo, i resti dell’antico Castello feudale e, nella parte bassa di Triora, la chiesa di San Bernardino, un edificio religioso campestre di età medievale con un bellissimo portico a tre arcate e all’interno antichi affreschi. Info comune.triora.im.it

DOVE MANGIARE Vino e cucina di alta qualità al ristorante-osteria L’Erba Gatta. erbagatta.it. Rustico ma elegante, a Molini di Triora, il punto ristoro dell’agriturismo La Fontana dell’Olmo, dove gustare le ricette di una volta sotto arcate e volte in pietra. fontanadellolmo.altervista.org

DOVE DORMIRE La Tana delle Volpi è una casa torre del 1400 dove si è cercato di preservare l’originale struttura in pietra, volte e soffitti lignei, con arredi d’epoca e terrazze sulla vallata. latanadellevolpi.it. Al centro del borgo, il b&b La Stregatta è accogliente e tipico, con volte alte, soffitto in rovere, stufa pellet e un’ospitalità unica. lastregatta.weebly.com

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Sassello (SV)

MERAVIGLIE NATURALISTICHE E GASTRONOMICHE

SASSELLO E IL MUSEO PERRANDO (SAVONA) Sassello, in provincia di Savona, è in assoluto il primo borgo insignito dal Touring Club Italiano della Bandiera Arancione, per il suo interesse naturalistico. Situato sul versante settentrionale dell’Appennino ligure, Sassello è situato in un territorio ricco di fitti boschi, che lo rendono un luogo ideale di villeggiatura grazie a sentieri e sorgenti che invitano a escursioni e passeggiate. Degne di

COME ARRIVARE Sassello si raggiunge in auto dall’autostrada dei Fiori A10 (Genova - Ventimiglia). È sufficiente uscire ad Albisola: appena usciti dal casello occorre girare a sinistra e proseguire per 20 chilometri circa seguendo le indicazioni per il borgo.

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nota le sue caratteristiche geo-naturalistiche e ambientali: i numerosi resti di paleofaune marine (fossili di coralli, alghe, foraminiferi…), la flora lussureggiante con la presenza diffusa di orchidee, dell’ontano nero e della felce di Maranta, senza scordarsi della ricchezza della sua variegata fauna ittica (il vairone, il barbo, la lasca). Oltre alla natura, anche il centro abitato, un intricato percorso di viuzze, regala scorci suggestivi, come Piazza Concezione, con l’omonima Chiesa e lo slargo della Chiesa della SS. Trinità. Mentre ci si perde nei vicoli, è d’obbligo fermarsi per assaggiare, oltre a funghi, al pecorino, e ai “tirotti”, focacce dalla tipica forma ovale, il famoso Amaretto morbido di Sassello, noto in tutto il mondo. Interessante da visitare il Museo Perrando, nel seicentesco palazzo Perrando, con le sue quattro sezioni: naturalistica, preistorica, medievale, beni e arredi della famiglia Perrando con ceramiche di manifattura savonese e albissolese, la quadreria, e la mostra permanente Dalle Ferriere alle Fabbriche di Amaretti. Info comune.sassello.sv.gov.it

DOVE MANGIARE In un palazzo del Settecento, nel ristorante Palazzo Salsole si preparano piatti liguri e piemontesi della tradizione (spesso rivisitati) con pasta fresca e verdure dell’orto. palazzosalsole.it. Ambiente familiare, cucina tipica con prodotti chilometro zero, vendita diretta, indimenticabili pizze nel forno a legna, all’Agriturismo La Betulla (Tel. 333 405 4199, località Veirera Soprana 20, Sassello).

DOVE DORMIRE La bellezza della natura, unita alla ricercatezza e la cura degli ambienti hanno portato il b&b Le Radici a essere una località molto richiesta per celebrare momenti davvero speciali (Tel. 328 693 3398, Località Prato Erro, Sassello). Il b&b Cascina Granbego è un antico cascinale contadino recentemente ristrutturato, nella zona limitrofa al GeoPark del Monte Beigua: un rustico curato dove rigenerarsi nella natura. granbego.com


Toirano (SV)

UN LUOGO AMATO DA ORSI E UOMINI SIN DALLA PREISTORIA TOIRANO E SUE LE GROTTE (SAVONA) Fin dalla preistoria, la fortunata posizione e le condizioni naturali hanno consentito l’insediamento umano nel territorio della Val Varatella, dove, a soli 3 chilometri dal mare sorge il comune di Toirano, in provincia di Savona. Abitato in epoca romana, nel VI secolo d.C. Toirano divenne un centro fortificato bizantino alla confluenza dei torrenti Varatella e Barescione. Da qui prese vita il borgo medievale: circondato da mura, difeso da fossati, dal fiume e dalla cinta delle case-torri, il paese conserva ancora oggi due delle cinque porte d’accesso, case, portici e logge. Delle torri medioevali rimane visibile il campanile della chiesa di S. Martino (rifatta nel 1609), e sempre della stessa epoca è il suggestivo ponte a tre arcate sul torrente Varatella. A nord di Toirano sono visibili la chiesa e il campanile della Certosa, complesso iniziato alla fine del secolo XV dai monaci certosini, e soppresso nel 1797 durante la prima campagna napoleonica, oggi purtroppo in rovina. Per le vie del borgo si respira l’impronta originaria della civiltà contadina, documentata nelle 18 sezioni dedicate alle attività praticate

COME ARRIVARE Toirano si raggiunge percorrendo l’autostrada dei Fiori A10: all’uscita Borghetto Santo Spirito imboccare la strada provinciale per Toirano.

nella Valle di Toirano, all’interno del Museo Etnografico della Val Varatella, che sorge all’interno del settecentesco Palazzo D’Aste-Del Carretto. A un chilometro dal centro abitato si incontrano i contrafforti di un massiccio calcareo di dolomiti grigie, solcato da valloni, in cui si aprono oltre 50 caverne naturali, il complesso delle grotte di Toirano, una meraviglia della natura di enorme interesse speleologico, naturalistico e archeologico. All’interno sono stati trovati numerosi reperti preistorici, sia umani che animali: nella grotta della Basura, per esempio, trovò rifugio per millenni l’orso delle caverne (Ursus Spelaeus). Colate di alabastro e formazioni calcaree e di cristalli di aragonite a forma di fiore, che si snodano nella Grotta di Santa Lucia (con il santuario rupestre) e nella Grotta del Colombo (al momento accessibile solo agli studiosi), offrono uno spettacolo unico. Info toiranogrotte.it

DOVE MANGIARE Elegante e raffinato, Il Cappello di Guguzza è un ristorante situato in un antico frantoio, e propone menu con piatti della tradizione, rivisitati, ma anche di altre culture. ilcappellodiguguzza.com. Cucina della tradizione con pasta fatta in casa e uso di solo olio d’oliva all’Agriturismo La Ferla. agriturismolaferla.it

DOVE DORMIRE Domo De Aste è un b&b all’interno di una dimora storica costituita da corpi di fabbrica eretti tra il 1300 e il 1800, dove respirare l’aria di una casa aristocratica con scaloni e camini in marmo, mobili pregiati e terracotte. domodeaste.it. L’Agriturismo La Ferla è un’antica farm house completamente restaurata per permettere alla tradizione di rivivere nel comfort. agriturismolaferla.it

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Santa Margherita Ligure (GE)

TRA CAPOLAVORI FIAMMINGHI E BENEDETTINI IL TRITTICO DI SANT’ANDREA E L’ABBAZIA DI SANTA MARGHERITA LIGURE (GENOVA) Santa Margherita Ligure, che brilla sulla Riviera ligure di Levante in una conca chiusa nella parte nord-occidentale del promontorio di Portofino, e nella parte più interna del golfo del Tigullio, oltre a esser parte di un’area di spiccato interesse naturalistico, custodisce numerosi monumenti religiosi e civili per cui poeti e artisti se ne innamorarono. Sempre nell’area comunale, ma al di fuori dal centro abitato, ci sono altri due motivi per una visita: il Trittico di Sant’Andrea in San Lorenzo della Costa, un’opera fiamminga nella chiesa che sorge nell’omonima frazione, e un’abbazia il cui giardino all’italiana rimane un gioiello, il monastero benedettino di San Girolamo, noto come La Cervara. Nella terza cappella della navata sinistra della chiesa di San Lorenzo della Costa (di costruzione romanica, ma la cui facciata è del 1902) spicca il trittico di sant’Andrea, con al centro il Martirio di sant’Andrea e negli sportelli laterali Le nozze di Cana e la

COME ARRIVARE Si può raggiungere Santa Margherita Ligure percorrendo l’autostrada A12: uscire a Rapallo e proseguire per il centro città, poi percorrere la SP 227 per Santa Margherita Ligure.

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Risurrezione di Lazzaro. Fu commissionato dal mercante Andrea della Costa nel 1499 alla cerchia di Hans Memling, il noto artista fiammingo, per mostrare al suo paese d’origine lo status sociale raggiunto: il mercante infatti commerciava anche a Bruges, nelle Fiandre. Il trittico fu completato dopo la morte di Memling, e con la sua luminosità e accuratezza restituisce uno spaccato della vita del tempo, con banchieri, mercanti, uomini d’affari, in scene a sfondo religioso. La chiesa custodisce anche opere del pittore Luca Cambiaso. Dalla strada che da Santa Margherita conduce a Portofino si scorge il complesso monumentale della Cervara (1361), opera dei monaci benedettini devoti a San Girolamo. Fu meta delle visite di Francesco Petrarca e Santa Caterina da Siena oltre che di diversi papi e letterati, ma la sua peculiarità rimane quel giardino all’italiana direttamente sul mare, oltre al piccolo giardino di piante aromatiche e officinali, omaggio al sapere botanico delle abbazie (ora anche location per eventi, offre agli ospiti la possibilità di fermarsi in una delle camere nel corpo principale dell’Abbazia e nell’antica Torre Saracena). Info comune.santa-margherita-ligure.ge.it e cervara.it

DOVE MANGIARE Squisito pesce del golfo del Tigullio in questo ristorante piccolo e raffinato a Santa Margherita Ligure, Acqua Pazza dello Chef Claudio Modena (Tel. 328 937 5514, Via Antonio Maria Maragliano, 17, Santa Margherita Ligure). La chef e proprietaria del locale si aggira per i tavoli per incontrare i suoi clienti al ristorantino L’Insolita Zuppa, un locale dalla cucina tradizionale rivisitata, con ingredienti di qualità. insolitazuppa.it

DOVE DORMIRE Storico, dall’architettura e l’atmosfera liberty e raffinata, il Grand Hotel Miramare****, circondato da un grande parco e con vista sul golfo, è dotato di tutti i comfort per un soggiorno perfetto. grandhotelmiramare.it. Colori chiari, camere ampie, arredamento moderno e cortesia al b&b L’Ora Blu, di recente ristrutturazione (Tel 329 614 5604, Corso Rainusso, Santa Margherita Ligure).


Vobbia (GE)

MISTERO, STORIA E LEGGENDE INCASTONATE TRA DUE SPERONI IL CASTELLO DELLA PIETRA A VOBBIA Vobbia, un piccolo comune di 480 abitanti in provincia di Genova, sorge alla confluenza dei torrenti Fabio e Vallenzona. Il borgo ha origine probabilmente nell’Alto Medioevo in relazione alla Via del Sale, ma per secoli fu solo una tappa e stazione per uomini e animali. Fino al 1600, quando ebbe inizio la sua storia ecclesiastica con la costruzione dell’Oratorio della SS.ma Trinità. L’oratorio conserva interessanti reperti legati alla confraternita, dedita al riscatto dei cristiani schiavi e, sulle sue pareti si ammira la più antica rappresentazione del Castello della Pietra. Quest’ultimo sorge tra due ripide guglie rocciose all’interno del Parco Naturale del Monte Antola, sull’Appennino Ligure, e sorveglia il punto meno accessibile della Val Vobbia, scavalcata dal ponte Zan, secondo la leggenda un’opera del demonio. Poco certa è la datazione, così come la funzione di questo maniero dall’aria affascinante e sinistra, che pare essere parte da sempre del paesaggio naturale. Si ipotizza che la costruzione del castello risalga intorno all’anno Mille per volontà dei vescovi di Tortona in fun-

COME ARRIVARE Per raggiungere Vobbia bisogna procedere per l’autostrada A7 e uscire ai caselli di Busalla o Isola del Cantone: da Busalla seguire le indicazioni per Crocefieschi, da Isola del Cantone si seguono le indicazioni per Vobbia.

zione anti-saracena, ma le prime testimonianze storiche sono della metà del XIII secolo, gli Annali dello storico Caffaro, secondo i quali la fortezza si presentava pressappoco come oggi, ovvero con due corpi di fabbrica a quote sfalsate, raggiungibili tramite un sentiero. Probabilmente nel 1500 subì una ricostruzione in seguito a un attacco, e sicuramente interruppe la funzione militare nel 1797, con l’invasione delle truppe napoleoniche. La struttura cadde in rovina e fu donata al Comune di Vobbia dagli ultimi proprietari, la famiglia Beroldo, nel 1979. Il sito, riportato al suo antico splendore dal restauro del 1994, è raggiungibile percorrendo il “Sentiero dei Castellani”, evidenziato da un pannello dell’Ente Parco Antola che ne illustra l’itinerario. Info parcoantola.it

DOVE MANGIARE Il ristorante Il Caminetto, in Località Nenno, è intimo e curato, con un menu ricercato e genuino (Tel. 010 969 0986, Località Nenno Inferiore 17 – Valbrevenna). L’Osteria della Bastia, all’interno dell’edificio del Santuario di Bastia, sul colle che domina la valle, è l’ideale per un pasto all’insegna dei piatti della tradizione. santuariodibastia.it

DOVE DORMIRE A 12 km da Vobbia, a Savignone, è possibile vivere un’esperienza unica soggiornando nelle sale ben ammobiliate e tra le volte affrescate di Palazzo Fieschi. palazzofieschi.it. A 9 km da Vobbia, a Isola del Cantone, una villa d’epoca, Villa Regina, immersa nella natura, offre un impeccabile servizio di b&b. villaregina.altervista.org

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Cogorno (GE)

UN’ECCELLENZA DEL ROMANICO LIGURE

LA BASILICA DI SAN SALVATORE DEI FIESCHI A COGORNO (GENOVA) Il borgo di San Salvatore è una frazione di Cogorno, tra la Val Fontanabuona e la Val Graveglia, e spicca come gemma senza tempo dopo uno scorcio di paesaggio urbano: i suoi massimi punti di luce sono monumenti di prestigio come la Basilica di San Salvatore dei Fieschi e il Palazzo dei Conti. Il piccolo borgo medievale fu voluto proprio dai Fieschi, una delle prime famiglie di nobiltà feudale della Repubblica di Genova, che annoverano oltre settanta cardinali, due pontefici e persino una santa. La Basilica, dal 1860 monumento nazionale, è una delle più elevate manifestazioni dello stile romanico-gotico dell’intera regione, con l’ardesia locale che si alterna al

COME ARRIVARE Si può raggiungere la frazione di San Salvatore, a Cogorno, in auto, percorrendo l’autostrada A12 Genova-Livorno, e seguendo l’uscita di Lavagna, a soli 500 metri da S. Salvatore.

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marmo di Carrara, con una bicromia tipica nel romanico ligure. A elevare la struttura si innalza la torre, con un doppio ordine di quadrifore e una cima cuspidata. La costruzione dell’edificio religioso (1244-1252) si deve a Papa Innocenzo IV (Sinibaldo Fieschi) e al nipote Adriano V (Ottobono Fieschi, in seguito Papa, collocato tra gli avari nell’XIX canto del Purgatorio dantesco). Entrambi sono raffigurati, in un affresco quattrocentesco attribuito a Giovanni Barbagelata, nella lunetta sopra il portale d’ingresso. Nota dominante la zona superiore della facciata, un rosone in marmo bianco a colonnine concentriche. Dall’altro lato della piazza si erge il Palazzo Comitale del XIII secolo, fiancheggiato dalla Via Antica romana. Rovinato dal tempo, nella parte superiore, a fasce bianche e nere, ha due ampie quadrifore con colonnine e archetti di marmo. Nell’ala delle “Scuderie del Palazzo comitale dei Fieschi” il Comune di Cogorno ha realizzato il Centro culturale - Museo dei Fieschi, dedicato alla tradizione locale e a esposizioni d’arte e artigianato. Info comune.cogorno.ge.it

DOVE MANGIARE La Brinca, soprannome al femminile di Texinin (Teresina) dei Brinche, visse e lasciò il nome a questa casa colonica a metà dell’800, trasformata nel 1987 dalla famiglia Circella in una trattoria con cantina, ora ristorante di alto livello a Ne, a pochi chilometri dal borgo. labrinca.it. Chi ama piatti a base di pesce non può che assaggiare le specialità del ristorante L’Isola, a Sestri Levante. ristorantelisola.com

DOVE DORMIRE Tre camere di charme con vista sul golfo del Tigullio, con terrazza e giardino fiorito, a Casa Kiwi b&b, antico rustico totalmente restaurato per una vacanza esclusiva di relax.casakiwi.it. Vasca idromassaggio sulla terrazza da cui ammirare il borgo in assoluta quiete e due camere curatissime a La Terrazza sui Fieschi. laterrazzasuifieschi.com


Varese Ligure (SP)

UN GIROTONDO DI CASE VARESE LIGURE (LA SPEZIA) Varese Ligure, in provincia di La Spezia, deve la storia del suo sviluppo commerciale ed economico alla sua posizione. Nell’Alta Val di Vara, oggi “Valle del Biologico”, il paese si trovava lungo la via di collegamento tra Genova e la pianura padana, attraverso il Passo delle Cento Croci, dove ancora oggi c’è un cippo del 1786 che segna la fine del territorio di Genova e l’inizio del ducato di Parma. La parte più storica del paese, chiamata “Borgo Rotondo”, è caratterizzata da un girotondo di case arroccate su se stesse, con al centro la trecentesca casa del Capitano dove un tempo si amministrava la giustizia. L’originale assetto circolare, del XIII secolo, si deve alla volontà dei conti Fieschi, gli antichi feudatari, e i due imponenti torrioni che sovrastano i caseggiati, parte dell’antico Castello Fieschi, vennero costruiti da Niccolò Piccinino nel 1434 e da Manfredo Landi (marito di Antonia Maria Fieschi) nel 1478. Eleganti portali, porticati, botteghe e pittoresche piazze rendono il paese un prezioso gioiello arricchito da monumenti

COME ARRIVARE Varese Ligure, in provincia di La Spezia, si può raggiungere in auto percorrendo l’autostrada A 12 Genova - Livorno fino al casello di Brugnano, e seguendo poi le indicazioni per Varese Ligure.

come la chiesa di Santa Teresa d’Avila e San Filippo Neri, al cui interno si conserva il San Francesco Saverio del maestro del seicento genovese Gregorio De Ferrari. Un antico ponte del 1515 a una sola arcata conduce al quartiere di Grecino. Da non perdere il Museo Contadino, istituito nel 1975 nella frazione Cassega. Info comune.vareseligure.sp.it

DOVE MANGIARE Con duecento anni di esperienza la famiglia Marcone presta attenzione alle tradizioni locali e alla genuinità degli ingredienti, scelti tra piccoli produttori sul territorio, e cambia giornalmente menu nelle eleganti sale del Ristorante Amici. albergoamici.com. Prodotti dell’orto e cucina casereccia con tocchi ricercati, immersi nella natura e nel relax dell’agriturismo Risveglio Naturale, dove è possibile anche pernottare. risveglionaturale.it

DOVE DORMIRE Vale la pena di percorrere 16 km per raggiungere il piccolo borgo di Carro dove sorge La Paganina – Residence Paganini, una dimora del XVII secolo appartenente alla famiglia del musicista Niccolò Paganini, ora proprietà del conte Canevaro. residencepaganini.it. In una campagna incontaminata sorge un’antica farm house restaurata, ora agriturismo Il Gumo, le cui terre sono completamente destinate alla cultura biologica. ilgumo.it

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OUTDOOR

VERSO LE COLLINE DORATE

Rocca di Cassano d’Adda

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CON LA JEEP CHEROKEE

LA NEBBIA DEL MATTINO E LE FOGLIE CHE MAN MANO DIVENTANO D’ORO. L’AUTUNNO RENDE AFFASCINANTE IL NOSTRO PERCORSO CHE INIZIA A FIANCO DI UN CORSO D’ACQUA, SEGUENDO IL BASSO CORSO DEL FIUME ADDA, PER POI INERPICARSI SULLE COLLINE PIACENTINE, CAVALCANDO I DUECENTO CAVALLI DELLA CHEROKEE.

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uesto è un percorso che si può fare in ogni stagione e con ogni tipo di veicolo, ma tra ottobre e novembre, e al volante di una 4x4 di razza, come la Jeep Cherokee Night Eagle si ottengono le sensazioni più affascinanti. Abbiamo fissato il punto di partenza a Crespi d’Adda, il villaggio operaio di fine Ottocento che ha rappresentato il primo coraggioso tentativo di trapiantare in Italia il contetto tutto inglese di offrire ai lavoratori una casa a due passi dalla fabbrica, con tutta una serie di servizi dedicati, dalle scuole all’assistenza medica. Si raggiunge in cinque minuti dall’uscita di Capriate sulla A4 seguendo le indicazioni, e da qui ci si muove verso sud, seguendo il corso del fiume attraversando in sequenza paesi che con i loro nomi ci confermano di essere sulla strada giusta, seguendo la SP1: Trezzo, Vaprio, Canonica, Cassano, Groppello e Rivolta, tutti accompagnati dal “cognome” Adda.

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Groppello d’Adda Noria per sollevare l’acqua al livello del paese Basilica di San Martino a Spino d’Adda

Ognuno ha storie da raccontare e tutti valgono una sosta, in particolare Cassano, per visitare la Rocca, e il centro di Spino costruito attorno alla Basilica di San Martino risalente al 1008. La strada non segue fedelmente il letto del fiume, consente di attraversarlo più volte, ma qualunque lato si segua la strada è ampia con i 200 cavalli della Cherokee si avanza in assoluto relax accarezzando l’acceleratore. Si passa da Lodi e da qui si procede tra ordinatissimi filari di pioppi fino a Gombito, il villaggio in provincia di Cremona che deve il suo nome all’ampia curva che l’Adda segue in quel punto, un gumbet in dialetto, gomito in italiano. L’ambiente è quello tipico della “bassa”, dove si vive e si viaggia con i ritmi dettati dei campi, quindi bisogna mettere in conto la possibilità che un trattore possa rallentare l’andatura senza lasciare possibilità si sorpasso. Il ponte che scavalca il Po ci trasporta in un altro mondo, a Piacenza cambia la provincia, la regione, ma anche la cucina e poco più a sud mutano anche i panorami lungo la SS9. DALLA NEBBIA APPAIONO GLI APPENNINI Fino a Carpaneto Piacentino la strada scorre piatta e prevalentemente dritta, poi dalla nebbiolina appaiono all’improvviso i contorni degli Appennini.

Villaggio Crespi

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Poggio Caminata

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Proprio alla base delle coline ci fermiamo per una pausa pranzo all’Agriturismo Poggio Caminata, dove il menu non tradisce la tradizione, e si parte dall’immancabile tagliere di salumi accompagnati dalle frittelle di acqua e farina che in Emilia cambiano nome in funzione della provincia. A Piacenza si chiamano crescentine, ma qui c’è una contaminazione parmense e le chiamano torta fritta. In pochi chilometri iniziano le salite, che l’elasticità del motore della Cherokee fa apparire dolci, mentre in realtà si prende quota rapidamente e si inzia a viaggiare intorno agli 800-1.000 metri, alternando tratti nei boschi a spettacolari stradine che seguono i contorni delle colline aprendo spettacolari viste sulle valli. A questo punto c’è solo l’imbarazzo della scelta, perché ogni provinciale, ogni viottolo, permettono di inanellare itinerari su misura. I rettilinei restano un lontano ricordo, e c’è anche la possibilità di avventurarsi su strade bianche per mettere alla prova le doti offroad della Jeep. Gli sterrati che in altre parti d’Italia sono un frutto proibito, qui sono normali strade di comunicazione aperti al traffico, senza divieti, spesso in condizioni migliori delle vie in asfalto decisament dissestate. In un caso o nell’altro la Cherokee è perfettamente a proprio agio, con sospensioni a lunga escursione che riescono a cancellare buche dossi e sobbalzi.

DOVE CADONO LE CASTAGNE E SGORGA IL PETROLIO Non ci sono monumenti famosi, ma su ogni poggio c’è una pieve o una parrocchiale degne di una visita. Dai vigneti che disegnano la base delle colline, si avanza zigzagando fino a perdere l’orientamento (un rischio in realtà scongiurato dalla bussola inserita nel cruscotto, oppure dal navigatore della Night Eagle che conosce ogni stradina della zona). E nel girovagare si scopre che qui ogni paese ha qualcosa da raccontare, come indicato dai cartelli stradali . Come Gusano, il paese della castagne, o Montechino, che si autodefinisce il paese del petrolio, perché qui sono state effettuate con successo le prime trivellazioni. E dopo avere verificato che ancora oggi sono presenti pozzi dai quale esce il greggio, meno scenografici di quelli texani ma comunque in attività, si può tornare veso casa, prima che cali la nebbia. Si ripercorre a ritroso la SS9 e al termine della tangenziale di Piacenza si imbocca la A1.

JEEP CHEROKEE Dimensioni Potenza Coppia Velocità massima 0-100 km/h Consumo medio Emissioni CO2

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462/185/167 cm 200 CV a 3.500 giri 440 Nm 204 km/h 8,8 secondi 5,6 l/100 km (17,8 km/l) 150 g/km


DOVE MANGIARE. Agriturismo “Poggio Caminata” La casa rurale è situata a circa 200 metri di quota, e si raggiunge percorrendo una strada asfaltata che corre sinuosamente tra vigne e campagne. Qui si mangia in un ambiente semplice ma accogliente, e i menu sono quelli tipici del territorio, con salumi, primi (cominciando dai caratteristici pisarei e fasò) e grandi grigliate di carne. Bevande incluse, si spendono 35 euro a testa. Strada Bariana 105, 29013 Celleri, Carpaneto Piacentino (PC) Tel. 0523 850342 poggiocaminata.it DOVE DORMIRE. Hotel “La Maison de Vi” Situato in un’area assolutamente tranquilla, è un rustico in pietra ristrutturato con cura e con il gusto familiare del cottage raffinato. Tutte le camere, che si affacciano sul giardino, sono ampie e arredate ognuna in stile originale, con arredamento shabby chic. Il pernottamento è offerto a partire da 90 euro in camera doppia. Frazione Cimafava 67, 29013 Carpaneto Piacentino (PC) tel. 0523 043394 lamaisondevi.it

COMPAGNA DI VIAGGIO

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tile esclusivo e carattere sportivo sono gli elementi che caratterizzano la serie speciale della “italoamericana” Jeep Cherokee. La Night Eagle, in listino a partire da 52.750 euro, è sviluppata sulla base della versione più ricca, la Limited, equipaggiata con motore diesel Multijet II 2.2 con una potenza di 200 cavalli e cambio automatico a 9 rapporti. L’equipaggiamento comprende tutte le dotazioni che ne fanno un’auto adatta a ogni tipo di percorso, confortevole in autostrada, ma anche molto efficace in fuoristrada (anche su percorsi impegnativi) grazie alla presenza della trazione integrale Active Drive I 4x4. L’aspetto della Night Eagle punta tutto sull’estetica dark senza compromessi, che non lascia spazio alle cromature, rimpiazzate dal nero lucido con la sola esclusione dei terminali di scarico. Per questo al-

lestimento Jeep propone quattro diverse tinte di carrozzeria: bianco, argento Billet Silver, grigio Granite Crystal e quella che caratterizza l’auto utilizzata per questo itinerario, in nero Diamond Black. In questo caso il look è “total black” senza compromessi, visto che il colore delle lamiere si abbinano le sfumature di nero opaco dei passaruota e dei paraurti e quelle lucide dei cerchi in lega da 18 pollici, delle cornici dei finestrini, delle barre sul tetto, ma anche delle sette finestre sulla calandra del radiatore e dei loghi. Neri e in pelle sono anche i sedili, completi di regolazioni elettriche, oltre che di ventilazione e riscaldamento. Il tutto è completato dal tetto panoramico apribile elettrico e dl sistema infotaiment Uconnect, con un impianto audio Alpine da 506 watt con nove altoparlanti e subwoofer. Il tutto a partire da 52.750 euro. 65


WEEKEND IN BIANCO

A TUTTA NEVE... MA NON SOLO

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IN VAL DI FIEMME

CIRCONDATA DALLE CIME DELLE DOLOMITI, PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO, LA VAL DI FIEMME SI PREPARA A UN MAGICO INVERNO. INFATTI DAL 25 NOVEMBRE, VI SI POTRÀ SCIARE SU 110 KM DI PISTE E USUFRUIRE DI 50 TRA I PIÙ MODERNI IMPIANTI DI RISALITA.

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noi ci siamo arrivati con la nostra compagna di viaggio la Jeep Cherokee, prendendo la A22 del Brennero fino all’uscita Ora-Egna e proseguendo sulla SS 48 delle Dolomiti fino a Cavalese. La neve che troveremo non ci spaventa, perché Electronic Range Select ci consente di impostare la marcia desiderata con la sicurezza che l’elettronica di bordo adatterà il comportamento del cambio alla nostra situazione di marcia e condizione di guida, sia su strada che su neve. Prima tappa a Obereggen, dove si può trovare il moderno rifugio Oberholz dal design museale, e il moderno telemix Laner, il primo impianto del comprensorio Val di Fiemme-Obereggen con sedute riscaldate e con seggiole e cabine sulla stessa fune. Nella ski area Bellamonte-Alpe Lusia le piste toccano i confini del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino, mentre in quella dell’Alpe Cermis, si trova la pista Olympia, lunga ben 7,5 km. Per arrivare al cospetto delle Pale di San Martino, ci sono invece le piste del Passo Rolle, mentre sul Passo di Lavazé-Occlini lo sci alpino incontra quello di fondo. Lo skipass Fiemme-Obereggen consente di muoversi nelle cinque aree sciistiche per godere appieno della magia del circo bianco. I 50 km dello Ski Center Latemar collegano Pampeago, Predazzo e Obereggen.

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TUTTE LE NOVITÀ Della magia di questa valle tutti ne parlano, come delle sue migliaia di alberi, che rendono l’aria ricca di salubre ossigeno, e delle sue eccellenze enogastronomiche. Ma all’inizio di questa stagione sciistica, importanti sono anche le novità dell’inverno 2017-18. Fra le novità, una nuova pista di 350 metri, che dalla fine del Canalone Agnello raggiunge i parcheggi di Pampeago. La pista ha un’uscita in corrispondenza di ogni piazzale di sosta. L’arte a portata di sci Percorrendo la pista Agnello, si può prendere parte a un divertente ski-safari fotografico alla scoperta di 13 opere d’arte fra giganteschi bozzoli di lana, sculture che “incorniciano” le guglie del Latemar e stravaganti installazioni. Le opere sono visibili anche dalla seggiovia. All’Alpe Cermis sci e relax sotto le stelle Ogni mercoledì e venerdì, dalle 19.30 alle 22.30, la pista Olimpia della ski area dell’Alpe Cermis consente di sciare sotto le stelle. Ad attendere gli sciatori c’è poi il rinnovato Ristorante Baita Grana che, insieme al lounge bar La Baita Tonda e la stazione della cabinovia Alpe Cermis, si fregia di un nuovo look in armonia con il paesaggio. Per i più piccoli, il parco neve Cermislandia si rinnova con una pista per gli slittini, una per i gommoni-tubing e il grande Campo Scuola di Dosso Larici. Ski area Bellamonte-Alpe Lusia: nuova cabinovia La nuova Cabinovia Bellamonte 3.0 serve ora le piste de la Bellamonte – Alpe Lusia con una portata di 2600 passeggeri all’ora. Il nuovo impianto ha permesso di elim nare ben 13 piloni dalle piste da sci. La seconda fermata della cabinovia porta alla nuova pista da slittino Fraina. Un Latemar tutto nuovo In località Laner, la nuova pista da slittino Absan, di 750 metri, si aggiunge a quella di Obereggen, di 2,5 km. Sempre a Laner, già dallo scorso anno è in funzione il moderno telemix con sedute riscaldate.

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LE PISTE “CULT” Sono sette, tra rosse e nere, distribuite nelle cinque ski area. Piste da non perdere, dove l’adrenalina si mescola allo stupore per la bellezza dei paesaggi. Tutte le ski area sono raggiungibili in auto tramite la SS48 delle Dolomiti oppure percorrendo la fondovalle che segue il corso del torrente Avisio con uscita in ogni centro abitato. Per tutta la stagione invernale è attivo il servizio Skibus (giornaliero € 2,50, 3 giorni € 5, 7 giorni € 10, stagionale € 20, gratis fino a 12 anni) che collega i paesi con le aree sciistiche. Sul Latemar, la “Torre di Pisa” e la Pala Santa Una nera che si snoda a monte della seggiovia GardonéPasso Feudo, nello Ski Center Latemar, sul versante di Predazzo. È lunga 1,5 km e ha un dislivello di 459 m. C’è poi la Pala Santa, conosciuta come “la nera delle nere”. Si sale in seggiovia fino a 2500 m e si contempla il panorama prima di buttarsi una discesa mozzafiato con una pendenza del 58%. www.latemar.it Oberholz, la pista dei Campioni Una pista storica che ha ospitato 32 edizioni dello slalom di Coppa Europa. Per scendere servono tecnica, forza e agilità. Superato il primo muro, si può proseguire a sinistra, fino alla Baita Laner, a destra lungo un muro naturale o lungo la variante bosco. www.obereggen.com La pista Olimpia, la più lunga delle Dolomiti Con i suoi 7,5 km e un dislivello di 1400 m, l’Olimpia è la nera cult dell’Alpe Cermis ed è suddivisa in tre parti. Dal Paion del Cermis, la vista spazia dalle Dolomiti del Brenta alla Alpi austriache. www.alpecermis.it Lasté di Bellamonte-Alpe Lusia, la rossa panoramica La Lasté si raggiunge con la Cabinovia Bellamonte 3.0 ed è una rossa con una pendenza media del 17% e una lunghezza di 2,8 km. Il suo punto di forza è il panorama da quota 2340 mslm, con vista sulle Pale di San Martino, sul Latemar e sul Catinaccio. www.skiareaalpelusia.it A Passo Rolle c’è la Pista Paradiso Una nera di 1,5 km che da 2195 mslm arriva a 1877. È la Pista Paradiso, nella ski area del Passo Rolle. La vista sul Cimon della Pala è spettacolare, soprattutto al tramonto. È la porta del “paradiso” dolomitico, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. www.passorolleonline.com 70


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NON SOLO SCI! Chi non scia, o chi vuole prendersi una pausa, in Val di Fiemme ha solo l’imbarazzo della scelta. A Cavalese c’è il Mercatino di Natale Nella suggestiva location del Palazzo della Magnifica Comunità di Cavalese, tutti i fine settimana di dicembre e tutti i giorni dal 19 dicembre al 6 gennaio 2018 si tiene l’unico Mercatino di Natale della Val di Fiemme. Nelle romantiche casette di legno si potranno respirare le atmosfere natalizie e trovare prodotti artigianali realizzati con la lana cotta, ferro e ceramica, ma anche prodotti enogastronomici come speck e salumi, Birra di Fiemme, dolci, frutta secca, sciroppi e composte. Val di Fiemme da Gustare Dalla Val di Fiemme passa la Strada dei Formaggi delle Dolomiti. Tra le eccellenze gastronomiche spiccano il Puzzone di Moena, il Dolomiti, il Fontal e il Formae Val Fiemme. Tra i freschi, sono da provare il Caprino di Cavalese e la ricotta di capra. Immancabile lo speck, da consumare come antipasto da far seguire ai piatti tipici, come gli strangolapreti con burro fuso di malga, gli spätzle panna e speck, la polenta con formaggio e funghi, o il goulash con i canederli. Come secondi, vi consigliamo lo stinco con la polenta e la carne salada con i fagioli. Il tutto accompagnato dalla pregiata Birra di Fiemme. Imperdibili i dolci, tra cui spicca lo strudel di mele e le fortaies con marmellata di mirtilli o ribes. I tramonti più belli La presenza di carbonato di calcio e di magnesio accende i tramonti delle Dolomiti di colori che spaziano dal giallo chiaro al roso fuoco, per poi volgere al viola quando il cielo si fa più buio. In Val di Fiemme il fenomeno si chiama Enrosadira. Tra i luoghi più belli dove ammirarla c’è la collina di Carano, che sovrasta Cavalese. Splendidi anche i tramonti da Passo Rolle, a 20 km da Predazzo, che si raggiunge in auto seguendo la SS50 del Grappa. Da non perdere anche il panorama infuocato da Passo Lavazé, a 10 km da Varena, il valico che collega la Val di Fiemme con la Val d’Ega. INFO APT Val di Fiemme, tel 0462/241111 www.visitfiemme.it - info@visitfiemme.it 72


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SPECIALE SUV COMPACT

PICCOLI SUV PER GRANDI EMOZIONI

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CON CITROËN C3 AIRCROSS IN CORSICA

È VERO SANNO UGUALMENTE EMOZIONARCI. E CON UNA DELLE PIU’ QUOTATE ANDIAMO ALLA SCOPERTA DELLA “QUARTA ISOLA” DEL MEDITERRANEO, UNA MONTAGNA IN MEZZO AL MARE, GUIDANDO SU STRADA E FUORI, TRA BOSCHI E SPIAGGE, ATTORNO AL GOLFO DI AJACCIO.

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n nuovo segmento è esploso, la tendenza subito consolidata in moda: B-Suv, che comprende sport utility e crossover compatte che rendono più accessibili auto simpatiche e pratiche, dai costi di gestione contenuti e in grado di regalare emozioni. Ora le nuove aggressive compatte permettono anche avventure nella natura: come con la nuova Citroën C3 Aircross, guidata esplorando la Corsica attorno ad Ajaccio. Spazio a bordo e comodità, polivalenza e soprattutto guidabilità e sicurezza: dalle strade veloci alle più tortuose, per andare anche sugli sterrati, come poi vi diremo. Intanto, guardiamoci attorno in quest’isola coinvolgente. La Corsica è un mondo a parte: facile, trattandosi di un’isola. Eppure, è tutt’altro che “isolata”, come conferma la sua storia. Come le lingue che si parlano – in certi casi sembra un simpaticissimo italiano medievale con influssi sardi, toscani e liguri – e come i sapori e le tradizioni, conservate ma dalle origini più diverse, anche senza risalire a Fenici, Greci e Romani, che scoprirono in altri tempi il fascino di quest’isola.

La città di Ålesund Aiaccio, capoluogo della Corsica

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LA CORSICA CON GUSTO Isola di passaggi e miscela di culture, la Corsica riflette nelle pietanze questa sua ricchezza di proposte: non è infrequente riconoscere cibi delle tradizioni liguri e toscane, condite con il contrasto tra mare e montagne. Spaziando da pesci e crostacei alla selvaggina, dai salumi ai formaggi di capra e di pecora (segnatevi quelli delle Valli della Gravona e del Taravo), piatti come i calzoni ripieni di bietole, di cipolle o di zucca, le “ambrucciate”: torte a base di formaggio Brocciu delicatamente profumate al limone, da accompagnare con i vini Doc di Ajaccio. E alla fine dell’autunno, con l’arrivo dell’inverno è il momento dei ricci di mare, chiamati “oursinades”. Ma cominciamo dagli antipasti: prisutto, lonzu e figatellu, chiamati Charcuterie alla francese, sono prosciutto stagionato per un anno e mezzo, filetto di maiale sotto uno strato di grasso e salsiccia di fegato al vino. Per il lato marinaro: grigliata di pesce spada, tonno, gamberi e gamberoni; una specialità sono le sarde farcite con il brocciu e l’aziminu, la zuppa a base di sette diversi tipi di pesce. Di gusto montano il Civet de sanglier, piatto di terra a base di cinghiale selvatico. La polenta di castagne e l’agnello alle olive sono presenti ovunque, come il coniglio alle erbe. Siamo ai dolci: il Fiadone è il più celebre (in Italia si trova tra Molise e Marche), è una torta a base di formaggio Brocciu, aromatizzata con succo di limone. E un mirto è l’ideale per concludere.

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La quarta del Mediterraneo, dopo Cipro e prima di Creta, una montagna in mezzo al mare, con vette fino a più di 2.700 metri (il Monte Cinto è a soli 28 km dai flutti), con un Parco Naturale che ne percorre la dorsale, dividendola tra Nord-Est e Sud-Ovest. Il nostro viaggio è stato nella zona occidentale, attorno ad Ajaccio. Esplorando strade e stradine, carrarecce e sterrati, anche sconnessi, come per avvicinarci al litorale, approfittando della polivalenza dell’ultima nata in casa Citroën, la nuova C3 Aircross: suv compatta, comoda e pronta all’avventura. AJACCIO E IL SUO GOLFO Golfo dai magici tramonti attorno alla cittadina mediterranea dai colori caldi e persino sgargianti nella luce estiva, più morbidi con l’autunno. Forse la stagione più adatta alla visita, con (un po’) meno turisti in giro, solitamente si può nuotare fino a dicembre inoltrato. Cominciamo con quattro passi, di mattina, attorno al porto vecchio: suoni e aromi indicano subito esserci mercati per tutte la produzione isolana.

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Dal pesce alle verdure, dai formaggi (eccellenti quelli di capra) ai salumi (cinghiale compreso), ai funghi, perché il fascino dei contrasti, in Corsica, è sempre presente. Tra i negozi, da non perdere i classici coltellini artigianali dalle lame sottili e con le impugnature scolpite nel legno. Escursioni a volontà: battelli che portano alle spiagge verso la zona meridionale del golfo, camminate nella città vecchia: su tutte la passeggiata lungo il sentiero delle Creste (Chemin des Crêtes) che dal centro di Ajaccio permette di arrivare in vista della isole Sanguinaires: al tramonto si tingono di rosso. E si è fatta l’ora dell’aperitivo sulla terrazza di qualche locale tra case antiche, per decidere dove andare a cena. L’INTERNO Ma non c’è solo il mare: ecco che organizziamo un itinerario che possa anche essere spezzato in più parti, attorno ad Ajaccio. Turismo facilitato dalle caratteristiche della nuova C3 Aircross: spazio, versatilità, simpatia, aspetto da sport utility e motorizzazioni di qualità, con gamma ben assortita a benzina e gasolio, nuovi sistemi di sicurezza e connettività. Crossover compatta intelligente, offre comfort da Citroën e buona vita a bordo, con guidabilità scorrevole, in forme gradevoli, molto

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personali e anche personalizzabili. La valle del Prunelli si raggiunge seguendo la T40 in direzione Est da Ajaccio, poi conviene deviare subito lungo la D3 per Ocana e Tolla (consigliabile la giornata della mela in novembre, per degustare le renette locali): oltre il lago ci si ricongiunge alla D27 che conduce alle alture del villaggio di Bastelica. Da dove si prosegue, volendo, per la stazione sciistica della Valle d’Ese: in attesa della neve, il panorama spazia fino al mare. AVVENTURE COSTIERE La D55 percorre la costa verso Sud, e oltre Porticcio permette divagazioni esplorative che, guidando la nuova suv Citroën non ci siamo fatti mancare, cercando di raggiungere spiagge e baie meno note nella zona di Isolella. Proseguendo,

quando la D55 devia per l’interno, si può continuare lungo la D155 per Pozzaccio, Portigliolo, La Castagna, esplorando la Punta di A Castagna. Dirigendosi poi verso l’interno, tornate a Nord con la D355 che recupera da D55 risalendo in direzione di Grosseto-Prugna fino a prendere la scorrevole T40 che ritorna verso Ajaccio. Le strade della Corsica sono famose anche per il durissimo rally omonimo, prova del campionato mondiale: C3 Aircross non è corsaiola ma nella storia del costruttore ci sono corse di ogni genere: ecco che una vettura compatta ed economica di gestione, si dimostra capace di affrontare percorsi impegnativi, lasciando sempre un’atmosfera a bordo da gita con famiglia, grazie al comfort tipico del marchio, valido anche su asfalti in condizioni piuttosto provate.

ALTRE ATTRAZIONI E dove l’asfalto finisce, C3 Aircross oltre alla robustezza, offre aiuti alla mobilità come l’assistenza alla partenza in salita, il selettore Grip control per aiutare la trazione su ogni fondo, e l’Hill assist descent per regolare automaticamente la velocità in discesa, senza dover premere il pedale dei freni. Ma adesso restiamo sulle strade: la valle della Gravona si trova lungo la strada da Ajaccio a Bastia: a una quindicina di minuti dal capoluogo, in località Vignola si trova “A Cupulatta”: il primo parco europeo della tartaruga, un’esperienza davvero interessante. Proseguendo verso i monti, a Bocognano con un minimo di senso di avventura si può percorrere la stradina che arriva alla Cascata del Velo della Sposa, con un salto di 70 metri. E se foste in zona a fine novembre, c’è la Fiera della Castagna.

CITROËN C3 AIRCROSS Dimensioni

120 CV a 3.500 giri

Coppia

300 Nm da 1.750 giri

Velocità massima 0-100 km/h

80

415/176/160 cm

Potenza

183 km/h 9,8 secondi

Consumo medio

4,0 l/100 km (20 km/l)

Emissioni di CO2

107 g/km


DOVE DORMIRE

Il senso del lusso nordico è diverso

SOFITEL GOLFE D’AJACCIO THALASSA SEA & SPA ***** Attorniato dal mare, su una penisola di fronte alla baia di Ajaccio, tra spiaggia privata e giardino, un resort a cinque stelle dove rilassarsi con trattamenti innovativi e una piena vegetazione mediterranea, con vista incredibile. Bellezza e benessere in ambiente raffinato ed esclusivo. Domaine de la Pointe F-20166 Porticcio (Ajaccio) Tel. +33.4.95.29.40.40 thalassa.com/it/hotel-conspa/0587-golfe-ajaccio-sofitel

COMPAGNA DI VIAGGIO

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a nuova suv Citroen è lunga 15 cm più di quattro metri, e il passo lungo, ben 2 e 60, consente già misure di abitabilità evidenti. Le sospensioni hanno molle elicoidali, all’avantreno MacPherson con bracci inferiori triangolari, al retrotreno con traversa deformabile, completate da ammortizzatori idraulici telescopici e barre antirollio. Vettura consistente e robusta per essere in grado di muoversi anche su strade asfaltate, è caratterizzata da estetica molto particolare: rinuncia alle protezione airbump per prendere le distanze dalla più cittadina C3, ma mostra un frontale rialzato con luci e fari su due livelli e ha cintura alta e ruote grandi per indurre l’immagine da suv. Per essere adeguata alla crescente voglia di personalizzazione, esibisce elementi colorati come le barre del tetto e i vetri laterali posteriori con grafica. L’interno ha abitacolo accessibile, luminoso con il tetto apribile vetrato, comfort davvero elevato, spazio in ogni direzione: per le gambe come sopra le teste. Fino al carico, con sedile posteriore scorrevole e frazionabile, schienale

anteriore destro ripiegabile, per trasportare oggetti fino a 2,40 metri. Il bagagliaio, secondo le versioni, ha capienza da 410 a 520 litri, ai quali sommare i molti e utili vani portaoggetti. Aggiornata con le ultimissime tendenze di utilità, C3 Aircross dispone di ricarica wireless, di connettività con funzione Mirror screen, Citroën Connect Box o Nav. Per la sicurezza, le assistenze alla guida sono Head-up display, Active safety brake, commutazione automatica dei fari, riconoscimento dei limiti di velocità, sorveglianza angolo morto, superamento involontario della linea di carreggiata e Park assist. Tre i livelli di allestimento: Live, Feel e Shine più alcuni pack tematici, e la selezione di colori tra otto tinte esterne, tre del tetto, interni e quattro pacchetti di particolari in quattro colori, per arrivare a ottantacinque combinazioni. Meccanicamente, tre motori a benzina PureTech e due BlueHdi a gasolio: potenze da 60 a 130 cavalli, con l’intermedio da 110 che può avere il cambio automatico EAT6, mentre i Diesel 1.6 ne erogano 100 e 120. citroen.it 81


AUDI Q2

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udi Q2 è un cosiddetto SUV-coupé, il più compatto della casa tedesca, in virtù dei suoi 4.19 metri di lunghezza, 1,51 di altezza e 1,79 di larghezza. Look sportivo, tetto basso, interni spaziosi, alta qualità dei materiali, tecnologia di connettività completa, sistemi di assistenza alla guida tra i più avanzati. Nell’abitacolo fa bella mostra di sè il cruscotto digitale (o Audi virtual cockpit) con schermo da 12,3 pollici. Sei motorizzazioni disponibili, tra benzina e diesel. Si parte dal 1.0 TFSI da 116 cavalli, poi troviamo il 1.4 TFSI da 150 cavalli con funzione di disattivazione dei cilindri per risparmiare benzina. Passando ai TDI, partendo dal 1.6 da 116 cavalli per passare al 2.0 da 150 e 190 cavalli, quest’ultimo con la trazione integrale quattro. Per tutti i motori è disponibile anche il cambio automatico S tronic a doppia frizione. I prezzi di listino vanno da 25.500 a 33.100 euro per le motorizzazioni a benzina e da 26.700 a 39.800 per quelle a gasolio.

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SPECIALE COMPACT SUV

BMW X2

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a nuova BMW X2 2018 arriverà nei concessionari a marzo ma sono stati comunicati in questi giorni i prezzi di listino per il mercato italiano. Solo motorizzazioni diesel per il momento, entrambi a quattro cilindri turbo 2.0. La xDrive20d ha una potenza di 190 cavalli e una coppia massima di 400 Newton metri, la xDrive25d arriva a 231 cavalli e 450 Nm. Il prezzo chiavi in mano della xDrive20d in versione base è di 44.100 euro. In allestimento Advantage costa 45.750 euro, Business X 47.450 euro, MSport X ed MSport 50.900 euro. La BMW X2 2018 xDrive25d parte da Advantage al prezzo di 48.350 euro. Business X costa 50.050 euro, MSport X ed MSport 53.500 euro. Tra le particolarità nel design della BMW X2, un SUV di tipo coupé, segnaliamo la “palpebra” delle luci diurne a LED, la cromatura intorno alla calandra a doppio rene, il rinforzo intorno alla presa d’aria centrale nel paraurti anteriore, i fascioni protettivi lungo tutta la zona inferiore della fiancata, i cerchi in lega da 17 a 20 pollici con disegno specifico, lo stemma

BMW accanto al montante posteriore, la linea di cintura alta, i fanali posteriori con grafica a LED a forma di L, i doppi terminali di carico circolari. Ci sono tre nuove tinte per la carrozzeria, chiamate Galvanic Gold, Sunset Orange e Misano Blue. Gli interni presentano i consueti rivestimenti di pregio, a scelta tra un misto in tessuto e Alcantara o diversi tipi di pelle. Sono disponibili molti sistemi avanzati di assistenza alla guida, compreso il parcheggio automatico. In un secondo momento rispetto al lancio verranno aggiunti alla gamma i motori a benzina a tre e quattro cilindri.

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HYUNDAI KONA

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il primo SUV compatto della casa coreana. Trazione anteriore ma anche una versione a trazione integrale per weekend in montagna. Saranno disponibili due motori a benzina turbocompressi: il 1.0 T-GDi da 120 cavalli e il 1.6 T-GDi da 177 cavalli con trazione integrale e cambio automatico a doppia frizione. Quattro allestimenti, Classic, Comfort, XPossible e Style. I prezzi di listino vanno da 18.450 a 25.650 euro per il 1.0 e da 27.050 a 30.650 per il 1.6. A metà 2018 entreranno in gamma anche i turbodiesel 1.6 CRDi da 115 e 136 cavalli, il secondo solo con cambio automatico e a due o quattro ruote motrici. Prezzi di listino: da 20.150 a 27.350 per il modello da 115 cavalli, da 25.650 a 29.250 per il 136 cavalli a trazione anteriore e da 27.400 a 31.000 euro per quello a trazione integrale. Ma ci sono offerte lancio fino al 31 dicembre 2017.

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KIA STONIC

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n nuovo attore nel mercato dei B-SUV. Condivide il design del marchio, con il tiger nose, il naso di tigre che forma la calandra. Per il resto la Stonic punta sulle combinazioni bicolore. I motori: saranno disponibili il tre cilindri turbo a benzina 1.0 T-GDI da 120cavalli, il 1.4 aspirato da 100 cavalli e il diesel 1.6 CRDi da 110 cavalli. Si aggiungerà anche il 1.2 da 84 cavalli per i neopatentati. Sempre trazione anteriore e cambio manuale a 6 marce. Sistema multimediale su schermo da 7 pollici con Apple CarPlay e Android Auto per lo smarphone. Per la sicurezza: il sistema Adas di assistenza alla guida, oltre a frenata d’emergenza con riconoscimento pedoni, avviso d’invasione corsia, allarme di collisione imminente e di traffico posteriore. Prezzi chiavi in mano: il 1.4 costa 16.250 euro per l’allestimento Urban e 17.750 per Style. Il 1.0 T-GDi è venduto a 17.250 euro con Urban, 18.750 con Style e 21.250 con Energy. Il 1.6 diesel: € 1.500 in più. Versione neopatentati solo con Style a 17.750 euro. Promozione-sconto: € 2.300 su tutta la gamma fino al 31/12/2017.


PEUGEOT 2008

E

ra partita nel 2013 come un semplice crossover cittadino, riscuotendo un ottimo successo commerciale. Ora nel restyling ha premuto decisamente l’acceleratore sul design da SUV. Le sue qualità urbane restano inalterate ma l’aspetto è diventato molto più deciso, spiccano le protezioni nel sottoscocca e sui passaruota. La 2008 è capace di dire la sua anche in fuoristrada, nonostante abbia solo la trazione anteriore, grazie all’eccellente sistema elettronico Grip Control che, abbinato a pneumatici M+S, permette un’ottima motricità anche su sterrati, fango e neve. Gli interni ruotano soprattutto intorno alla nuova versione della postazione di guida i-Cockpit, ergonomia avanzata con un look futuristico. Il pacchetto tecnologico per sicurezza e comunicazioni soddisfa tutte le esigenze con frenata automatica urbana d’emergenza, parcheggio semiautomatico e compatibilità smartphone Mirrorlink ed Apple CarPlay. Dimensioni sempre compatte (è un B-SUV) ma ampio spazio per i passeggeri ed un bagagliaio che arriva fino a 1.400 litri, la cui

praticità è accentuata dall’altezza del vano di carico di soli 60 cm e i sedili posteriori sdoppiabili, oltre ai grandi vani laterali con cinghia di contenimento e rete fermabagagli; c’è anche un ulteriore vano da 22 litri sotto al tappetino del bagagliaio. Motori a benzina PureTech e diesel BlueHDi da 82 a 130 cavalli, consumi contenuti. Cinque allestimenti: Active, Allure, GT Line, Black Matt e il nuovissimo Crossway. I prezzi di listino variano da 17.750 a 26.400 euro.

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MAZDA CX-3

LIMITED EDITION WITH POLLINI

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L’

incontro fra un importante costruttore automobilistico giapponese e un’altrettanto importante firma della moda italiana ha dato vita ad un’auto speciale: la Mazda CX-3 Limited Edition in Partnership with Pollini, già ordinabile. Nome molto lungo per una serie speciale in edizione limitata, solo 110 esemplari, insomma la Mazda CX-3 Pollini, per farla breve. Questa versione particolare del noto crossover compatto cittadino giapponese aggiunge quei tratti d’eleganza negli interni e in alcuni dettagli esterni che sicuramente non mancheranno d’incontrare il favore della clientela femminile. Mazda CX-3 possiede già nella sua serie regolare tutte le caratteristiche che una donna cerca in un’auto: compattezza, facilità di guida, stile alla moda, eleganza. La versione Pollini (eccellenza italiana nella manifattura in pelle) spinge ancora di più sul pedale dello stile. La CX-3 sviluppata in collaborazione con Pollini parte dall’allestimento Exceed e aggiunge equipaggiamenti decisamente premium. Intanto i sedili rivestiti in pelle nappa Brown con finiture a doppia cucitura; poi sulla plancia troviamo un elegante badge numerato. Si aggiungono cerchi in lega da 18 pollici cromati, protezioni sottoscocca silver e calotte degli specchietti retrovisori satinate. Non finisce qui: gli acquirenti riceveranno anche un portadocumenti in pelle e una Vip Card Pollini per usufruire di vantaggi speciali nei punti vendita dell’azienda romagnola. Il motore è un 2.0 a benzina Skyactiv da 120 cavalli, molto efficiente nei consumi. Naturalmente la gamma della Mazda CX-3 comprende altre versioni a benzina e diesel da 105 a 150 cv per ogni esigenza, anche a trazione integrale, da 19.320 a 32.220 euro.

MAZDA CX-3 Tipo motore - cilindrata cm3

4 cilindri turbodiesel – 1499

Potenza e coppia massima kW (Cv) - Nm giri/min Cambio - Trazione

77 (105)/4000 – 270/1600

Automatico 6 marce – Integrale

Velocità max. Km/h - accelerazione 0-100 (s)

172 – 11,9

Consumo medio Km/l - emissioni CO2 g/Km

19,2 - 136

Lunghezza/Larghezza/Altezza/Passo (cm)/Peso /Kg) 4275/1525/1535/2570/1295 Prezzo €

32.220 87


OPEL CROSSLAND

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l nuovo SUV Opel Crossland X ha un habitat accuratamente delimitato: la città. Dimensioni compatte, design alla moda, tutte quelle dotazioni tecnologiche tanto cercate dai giovani. Un mezzo che se la cava bene quotidianamente nelle giungle urbane ma all’occorrenza è anche in grado di accompagnarci nella classica gita fuori porta. Caratteristico il frontale col logo del fulmine circondato da due ali che conducono lo sguardo verso i fari, la cui firma grafica a LED è la tipica freccia delle Opel contemporanee. L’impostazione bicolore “schiaccia” verticalmente la carrozzeria, accentuando l’idea dinamica. Gli interni ergonomici permettono di viaggiare molto comodamente. Lo spazio è adeguato, dati i 4,21 metri di lunghezza. Bagagliaio discreto. Motori a benzina da 81 a 130 cavalli e diesel da 99 a 120 cavalli. Prezzi da 18.450 a 26.850 euro.

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RENAULT CAPTUR

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on la nuova serie del 2017, il design lo avvicina al fratello maggiore Kadjar, dandole un’aria più avventurosa. Disponibili anche i fari Full LED, nuovi cerchi in lega da 17 pollici diamantati e il tetto in vetro fisso. Interni più raffinati e praticità col nuovo vano nella plancia, il cassetto Easy Life e i sedili sfoderabili. Scelta tra tre sistemi multimediali, dal supporto per connettere lo smartphone al dispositivo R-Link Evolution su schermo da 7 pollici con navigatore, info traffico in tempo reale e compatibilità Android Auto-Apple CarPlay. Impianto audio premium Bose con 6 altoparlanti nell’abitacolo e un subwoofer nel bagagliaio. Assistenza alla guida: avviso angolo cieco, retrocamera e parcheggio automatico. Motori a benzina Energy Tce da 90 e 120 cavalli o diesel Energy dCi da 90 e 110 cavalli. Allestimento lussuoso Initiale Paris. I prezzi: da 16.100 a 27.550 euro.


SEAT ARONA

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l suo ambito è quello cittadino, o per gite in campagna. E’compatto ma offre spazio ai passeggeri. Ampio il bagagliaio. Il design richiama l’Ateca. Varie combinazioni bicolori per la carrozzeria e per gli interni. La sicurezza: frenata anticollisione multipla, front assist, rilevamento stanchezza; vari gli altri optional. Multimedia: compatibilità smartphone Apple e Android, sistema BeatsAudio e caricabatteria senza fili. I motori: due a benzina 1.0 EcoTSI da 95 e 115 cavalli, il secondo anche con cambio automatico DSG. Poi, il 1.5 TS Evo da 150 cavalli, i diesel 1.6 TDI da 95 e 115 cavalli e anche una versione a metano con un 1.0 TGI da 90 cavalli. I prezzi al lancio: da 16.950 a 22.970 euro.

VOLKSWAGEN T-ROC

È

un suv compatto molto atteso sia per weekend che per spostamenti cittadini. Il design è slanciato, con sbalzi ridotti (passo di 2.603 mm) e larghezza generosa (1.819 mm). lI baricentro è piuttosto basso rispetto a quello dei suv fuoristradistici. Il cofano invece è voluminoso e non mancano le protezioni tipiche per un utilizzo in offroad. Nella coda i fanali sono a LED con grafica tridimensionale, i loghi sono cromati, così come gli inserti dei montanti. Gli interni: quadro strumenti digitale, display da 8 pollici, connettività e compatibilità con gli smartphone completa. Vengono assicurati spazi molti generosi per i passeggeri, anche dietro; bagagliaio notevole per un veicolo di queste dimensioni, da 445 a 1.290 litri. Motori turbo, due a benzina TSI 1.0 da 115 e 1.5 da 150 cavalli, poi tre diesel TDI, il 1.6 da 115 cavalli e il 2.0 da 150 e 190 cavalli. Sulle versioni da 150 cavalli disponibili trazione integrale 4Motion e cambio automatico DSG. Top di gamma di serie con 4×4 e DSG. I prezzi: da 22.850 € per il 1.0 TSI Style a 34.400 euro per il 2.0 TDI Advanced, integrale e cambio automatico. 89


VOLVO XC40

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il primo SUV compatto del marchio svedese. Ha un design molto vicino a quello dei fratelli maggiori XC60 e XC90, in un corpo vettura sensibilmente più contenuto, lunghezza di 442 cm. Il look è spigoloso, infonde un senso di robustezza; quest’auto è anche in grado di attraversare guadi della profondità di 45 cm. Ma lo stile punta sul lusso cittadino. Frontale con luci a LED dotate della ormai celebre firma a “martello di Thor”; profilo nervoso senza però diventare aggressivo, deciso ma “buono”, come si conviene ad una Volvo. La coda è ancora più fuoristradistica con il paraurti che stacca e la protezione metallica al sottoscocca. Gli interni? Volvo. Lusso, eleganza e raffinatezze tecnologiche di ogni genere. Senza dimenticare la praticità. Per quanto riguarda la sicurezza, troviamo sistemi avanzati di assistenza alla guida, quelli che ormai conoscono tutti; oppure alcuni in cui Volvo va oltre, come la protezione degli occupanti in caso di uscite di strada. I motori, tutti della serie Drive-E, quindi quattro cilindri 2.0, a benzina con doppia sovralimentazione (compressore volumetrico all’inizio e turbo oltre 3500 giri) e potenza di 247 cavalli, oppure turbodiesel da 190 cavalli. Di serie trazione integrale e cambio automatico ad otto rapporti. Successivamente si aggiungeranno una versione ibrida plug-in e addirittura una esclusivamente elettrica. La Volvo XC40 è già ordinabile. Arriverà nei concessionari il prossimo anno. I prezzi: 44.120 € per il T5 a benzina in allestimento Momentum e 47.320 per l’allestimento R-Design. Il D4 diesel: € 43.320 per Momentum e 46.520 per R-Design.

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AutoDONNA

WEEKEND D’AUTUNNO Continua la nostra ricerca dei borghi dove l’autunno regala le ricette piu’ “calde”, anche se questo è un autunno tutt’altro che freddo. La natura dipinge gli alberi di color oro e ci regala atmosfere e sapori particolari, che oseremmo dire pieni di magia e di poesia. Per la ricerca di di questi luoghi e di questi sapori, abbiamo scelto un compact suv italiano, nato per le nostre colline, per i nostri borghi antichi, che non si ferma mai, neppure quando l’autunno lascia il posto a fratel inverno. È la fiat 500X, il piccolo suv più venduto in italia.

CON IL COMPACT SUV FIAT 500X

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Barbarano Vicentino (VC)

BARBARANO, LA CITTÀ DEL VINO E DELL’OLIO

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n questo splendido borgo di origine longobarda sulle pendici dei Colli Berici decidiamo di trascorrere un weekend tra i sapori e la natura. Qui nasce il Cabernet dei Colli Berici, il Rosso di Barbarano, da abbinare al Prosciutto Berico DOP, il Sauvignon e il Pinot Bianco, che si ricava dai vitigni di origine francese che in questa zona hanno trovato l’habitat ideale. Sui Colli Berici nasce anche l’Olio extravergine di Oliva, genuino e ricco di gusto, da abbinare alle verdure crude. Usciamo a Vicenza Est e percorriamo la SS247, detta della Riviera Berica, fino a Barbarano, inserita nel circuito Città del Vino e Città dell’Olio. Il nostro percorso di visita parte dalla centrale Piazza Roma, dove su trova la Chiesa di Santa Maria Assunta del 1747, ma costruita su un edificio religioso precedente, databile attorno al 1004, di cui rimane il campanile. La chiesa custodisce diversi tesori, tra cui la statua in marmo greco della Madonna con bambino databile tra il XIII e il XIV secolo, un crocifisso ligneo del XVI secolo e il bel Museo dei reperti lapidei e arte sacra (aperto da mer a dom 9-12, ingresso libero). Sem-

pre su Piazza Roma si affacci il Palazzo dei Canonici, in stile gotico, ma che riassume anche elementi medievali e rinascimentali a causa delle diverse ricostruzioni nei secoli. Oggi ospita gli uffici comunali e la biblioteca. Ci incamminiamo verso via Castello, dove vale una visita Villa Godi Marinoni, che sorge sulle vestigia del castello medievale di Barbarano. La villa settecentesca conserva tracce degli interventi del ‘400 e ‘500. Splendido il parco, suddiviso in diversi livelli collegati da una fiabesca scalinata. Fa parte del complesso anche l’Oratorio di San Gaetano Thiene, del 1709 e le cantine con un punto vendita dove poter degustare e acquistare i vini tipici del territorio (aperto ogni domenica 15-19). SECONDO GIORNO: ALLA SCOPERTA DELLE VILLE Il secondo giorno è dedicato alla scoperta delle ville antiche di cui il territorio è ricco. In auto percorriamo prima via Matteotti, poi via Cà Dorfina e via Ponte in direzione di località Ponte di Barbarano, che dista 1,5 km. Faccia-

È tempo d’introdurre il modello del nuovo anno per il crossover più venduto in Italia: sono stati infatti avviati gli ordini per la Fiat 500X 2018. Gli aggiornamenti riguardano principalmente i dettagli estetici e l’apparato tecnologico, soprattutto nuovi colori e più funzionalità di comunicazione. Le novità nel design si concentrano sui colori. Si estendono all’intera gamma le livree Bronzo Donatello e Verde Alpi Opaco. Gli allestimenti ora seguono la classificazione inaugurata con la nuova serie della 500L: due “anime”, cioè le versioni cittadine e quelle in cui sono accentuate le caratteristiche da fuoristrada. 92


Veneto

mo una prima tappa a Villa Bogoni, costruita nella seconda metà del Settecento. Accanto, sempre lungo la Riviera Berica, sorge Villa Meggiolaro, della metà del XVII secolo. In via Crispi, si trova invece Villa Sangiantofetti Pedrina Rigon (visite su prenotazione al 0444/795319) dove si possono visitare il parco, la chiesetta, la barchessa e il salone d’ingresso. Per chi desidera fare una tappa golosa, a Ponte di Barbarano si trova il Caseificio Sociale e il Riviera Market Prosciutti, dove poter acquistare il Prosciutto Berico DOP. Nel pomeriggio, ci immettiamo sulla SP8 in direzione di Monticello, che si raggiunge dopo 8,6 km. Qui ci fermiamo per una tappa a Villa Pedrina (visitabile su prenotazione al 0444/896822), che sorge ai piedi del colle Monticello. Le sue origini risalgono al Cinquecento, ma si pensa che, ancora prima, ospitasse una comunità di monaci. Davanti alla facciata meridionale, un tempo c’era una sorgente di acqua termale, oggi ormai in secca. Una curiosa leggenda narra invece che le cantine della villa fossero, in passato, una rete di passaggi e camminamenti segreti. Info colliberici.it

COME ARRIVARE In auto: A4 Milano-Venezia. Da Venezia uscita Grisignano poi SS11 Padova – Vicenza in direzione Vicenza, si prende poi per Montegalda e si prosegue per Barbarano. Da Milano, uscita Vicenza Est, poi SS247 Riviera Berica e seguire per Barbarano. Da Padova, SS11 Padova-Vicenza in direzione Montegalda e poi Barbarano.

Trippa alla vicentina

Un piatto della tradizione contadina da abbinare alla polenta alla griglia o al cucchiaio. Ingredienti (6 persone). 1 kg di trippa di vitello, 500 gr di pomodori maturi, 3 cipolle, 2 litri di brodo vegetale, 1 spicchio d’aglio, Prezzemolo tritalo, 4 foglie di alloro, 4 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato, 150 gr di lardo macinato fresco, Olio extra vergine di oliva, Sale e pepe Preparazione. Lavate bene la trippa, poi tagliatela a listarelle di circa 1 cm. Fatela cuocere per 20 minuti nel brodo vegetale insieme a una cipolla intera e a due foglie di alloro. Nel frattempo, rosolate le altre due cipolle tagliate fini in un tegame con circa 8 cucchiai di olio EVO, aggiungete l’aglio tritato, il lardo e le altre due foglie di alloro. Aggiustate di sale e di pepe. Quando tutto sarà bene appassito, unite la trippa, scolata dal brodo, e cuocete a fuoco lento per 10 minuti. Lavate e tagliate i pomodori a cubetti, aggiungeteli al resto degli ingredienti con qualche cucchiaio di brodo e proseguite con la cottura coprendo con un coperchio. Togliete la pentola dal fuoco, lasciate riposare 5 minuti e servite con una spolverata di Parmigiano e il prezzemolo. Accompagnate la trippa con pane tostato o polenta. Il vino. Barbarano DOC dei Colli Berici, un rosso di buona gradazione che si abbina alle carni rosse, alla selvaggina e ai formaggi stagionati. Dove comprare. Azienda Agricola Pialli, via Fabiani 22, Barbarano, tel 0444/886788, vinipialli.it

DOVE MANGIARE Aqua Crua, Piazza Calcarusso 11, Barbarano Vicentino, tel 0444/776096, aquacrua.it. Ristorante stellato con menù che prevede due percorsi di degustazione denominati “I Frattali” (da € 90 a persona) e“Iniziazione” (da € 130 a persona) I piatti sono preparati con prodotti di stagione e variano a seconda della disponibilità e della fantasia dello chef. Possibilità di menu alla carta.

DOVE DORMIRE Agriturismo Il Castello, via Castello 6, Barbarano Vicentino, tel 0444/886055. Ricavato in una dimora di campagna settecentesca, è circondato da un bellissimo e tranquillo giardino. Le camere e gli appartamenti sono arredati in stile Liberty e dotate di bagno privato, armadio e scrivania. Doppia da € 72 a notte.

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Godiasco (PV)

GODIASCO, TERME E BUON CIBO

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el cuore dell’Oltrepò Pavese, sorge il borgo di Godiasco, antico feudo della famiglia dei Malaspina. Nel Medioevo, occupava una posizione strategica lungo la Via del Sale che collegava la Pianura Padana con il Mar Ligure. Oggi, il suo territorio è compreso nella zona di produzione dei pregiati Vini dell’Oltrepò Pavese DOC , ma qui nascono anche alcuni gustosi formaggi, come i caprini erborinati e il Tomino stagionato di vacca Varzese. L’Oltrepò Pavese poi è la patria scientifica del tartufo. Si deve infatti a Carlo Vittadini, giovane studioso della Facoltà di Botanica dell’Università di Pavia, la scoperta e la classificazione, nella sua Monographia Tuberaceum, di sessanta tipi di tartufi, raggruppati in dodici generi. Fra le ricette tipiche della zona da non perdere, troviamo invece la schita, una focaccia di antica origine contadina, nella versione dolce e salata, i malfatti, gnocchi di spinaci e ricotta, la minestra di riso con cime di luppolo selvatico e il collo di gallina ripieno. La nostra visita comincia lungo via del Castello dove incontriamo i resti di una torre con una fascia decorativa di mattoni a vista. Resti delle antiche mura si incontrano

anche in via della Cerchia, dove è ancora visibile una torre circolare del XIII secolo. Domina la piazza il Palazzo Malaspina, con il portale di arenaria e l’intonaco di calce. Da non perdere una visita alla Chiesa Parrocchiale di San Siro, in stile tardogotico con colonne a croce latina e le vetrate colorate che raffigurano la Vergine Maria, Cristo vittorioso e un Cavaliere che si inchina porgendo un modellino della chiesa. Nel pomeriggio imbocchiamo la Strada Comunale Salice Terme-Monte Alfeo -Godiasco alla volta di Salice Terme, che dista circa 4,5 km. La seconda parte della giornata è dedicata al relax all’interno dello stabilimento termale (www.termedisalice.it) per godere dei benefici delle acque salsobromoiodiche. Con 25 € si può accedere alle piscine termali, alla grotta di sale e alla zona vapori. SECONDO GIORNO: VERSO VARZI Ci immettiamo sulla SP461 in direzione di Varzi, che raggiungiamo dopo una ventina di minuti. In questo borgo medievale al centro della Valle Stàffora nasce il celebre Salame di Varzi, il cui disciplinare di produzione e la dif-

Gli allestimenti urbani si chiamano Pop, Pop Star, S-Design, Business e Lounge. Quelli avventurosi, dove l’auto può avere la trazione integrale, si chiamano City Cross e Cross. Arriviamo alla parte tecnologica. Disponibile a seconda degli allestimenti il sistema UConnect Live HD, su schermo touch da 7 pollici e compatibile con gli smartphone che usano Apple CarPlay e Android Auto. Altri servizi sono offerti tramite l’app dedicata UConnect Live, scaricabile dagli store di Apple e Google: musica in streaming con Deezer e TuneIn, notizie della Reuters, navigazione connessa con TomTom Live e la consultazione dei messaggi sui social con Facebook Check-In e Twitter. 94


Lombardia

fusione in tutto il mondo è curato dal Consorzio di Tutela (www.consorziovarzi.it). Il centro della vita del paese è invece la Piazza della Fiera. Passeggiamo lungo i portici di Via del Mercato per poi raggiungere Via della Maiolica, che confina con le antiche mura di difesa. Sopra il muro di difesa, Vicolo Dietro le Mura si presenta come un tunnel sormontato da case con porte in legno e finestroni che dominano i porticati. Via di Dentro separa idealmente la Torre di Porta Sottana e la Torre di Porta Soprana, centro nevralgico della vita economica medievale. Sul lato sud della strada si incontra invece la Chiesa dei Rossi, fondata nel Seicento dalla Confraternita della SS Trinità, insieme al vicino Ospizio dei Pellegrini. Le fa da contraltare la Chiesa dei Bianchi, del 1676, costruita dalla Confraternita del Gonfalone, con il suo oratorio dalla forma di quadrifoglio, unico nel suo genere. Da non perdere la Torre Malaspina, detta Torre delle Streghe, del XIII secolo, dove, nel 1464 furono rinchiuse venticinque donne e anche alcuni uomini accusati di stregoneria dall’Inquisizione e da essa condannati al rogo. Info oltrepopavese.com

COME ARRIVARE In auto, da Milano, A7 verso Genova con uscita Casei Gerola, poi SP206 in direzione Voghera. Dopo Rivanazzano SS461 per Godiasco. Da Bologna, A14 Adriatica poi A1 in direzione Piacenza, poi continuare su A21 con uscita Casteggio/Casatisma e SS35 in direzione di Casteggio/Voghera. Poi tangenziale di Casteggio per Codevilla e, superato il Comune, SS461 per Godiasco. Da Genova, A7 per Piacenza, poi A21 con uscita Voghera, seguire per Rivanazzano e poi SS461 pr Godiasco.

Malfatti Un piatto della tradizione contadina, con ingredienti facili da reperire, ma molto nutriente e gustoso. Si accompagna con burro e salvia, oppure con sughi di funghi o di carne. Ingredienti (6 persone). 1 kg di spinaci o biete, 1 etto di ricotta, 500 gr di mollica di pane raffermo, 4 uova, Grana grattugiato q.b., ½ litro di latte, 1 spicchio di aglio, sale, pepe Preparazione. Cuocete le biete o gli spinaci in abbondante acqua salata, poi soffriggeteli in una padella con l’aglio, un po’ di olio e di burro. Passate il tutto in un mixer. Ammollate il pane nel latte facendolo cuocere per 5 minuti. Impastate insieme il pane ammollato, gli spinaci, le uova, il formaggio grattugiato, il sale e il pepe fino a ottenere un composto omogeneo. Ricavate con le mani dei salsicciotti lunghi circa 5 cm, aiutandovi con la farina bianca per non farli attaccare alle mani. Cuoceteli in acqua salata finché non saliranno in superficie. Servite con burro e salvia, oppure con un sugo ai funghi o con ragù di carne. Il vino. Oltrepò Pavese Bonarda, un rosso frizzante dal colore rubino tendente al violaceo e dal gusto “giovane”, intenso e fruttato. Dove comprare. Azienda Vincola Ruinello, fraz. Ruinello di Sopra 15, Santa Maria della Versa (PV), tel 0385/278057, www.ruinello.it

DOVE MANGIARE Ristorante Guado, via Terme 59, Godiasco (PV), tel 0383/91223, ristoranteguado.it. Nel centro storico di Salice Terme, ha una storia che risale al 1911. Offre una cucina con piatti tradizionali Lombardi e vini locali. Le paste, il pane e i dolci sono fatti in casa. Prezzi medi a persona da € 38 a € 53.

DOVE DORMIRE Agriturismo Casa Garello, loc. Casa Garello 30, Godiasco (PV), tel 0383/944034 o 338/4225890, agricolacasagarello.it . Struttura che offre camere doppie, triple e familiari con TV a schermo piatto, bagno privato con doccia, set di cortesia e asciugacapelli. Singola, da € 46,50; doppia da € 78, tripla da € 110. Animali ammessi. Mangiando all’agriturismo, 2 euro saranno donati per la ricostruzione di Amatrice.

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Civita di Bagnoregio (VT)

CIVITA DI BAGNOREGIO, LA “CITTÀ CHE (NON) MUORE”

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ià annoverata tra i Borghi più belli d’Italia, Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, è candidata a diventare Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Bella e fragile, si compone di due paesi, Bagnoregio, più moderna, e il borgo medievale di Civita, arroccato a 484 metri di altezza su una collina di tufo, continuamente soggetto a frane e smottamenti, che mettono a serio rischio l’esistenza del paese. Lo scrittore Bonaventura Tecchi ha definito Civita di Bagnoregio “la città che muore”, tuttavia, mai definizione è stata più lontana dalla realtà. Ogni anno infatti il borgo è preso d’assalto da trecentomila visitatori provenienti da ogni parte del mondo. A Civita si accede solo a piedi, percorrendo il suggestivo “ponte del diavolo” che la collega a Bagnoregio. L’arco di Porta Maria, scavata nella roccia, ci introduce al dedalo di stradine, viuzze, piazzette dove il tempo sembra essersi fermato. Veniamo accolti da una prima piazzetta, sulla quale si affacciano alcuni palazzi signorili. Continuiamo fino a Piazza San Donato, la cui pavimentazione ricorda quelle medievali. Qui ammiriamo la chiesa di San Donato del VIII secolo, ma rimaneggiata

durante il Rinascimento. All’interno si trova il crocifisso ligneo che viene portato in processione fino a Bagnoregio la sera del Venerdì Santo. Ci inoltriamo ancora tra i vicoli su cui si affacciano portali, bifore e deliziose botteghe artigiane. Alcune viuzze si affacciano direttamente sul vuoto, dove lo sguardo spazia fino a perdersi nel fiabesco canyon della Valle dei Calanchi. Da non perdere la visita alla Grotta di San Bonaventura, biografo di San Francesco In origine, era una tomba a camera etrusca, ma la leggenda narra che il futuro San Bonaventura, quando ancora si chiamava Giovanni da Fidanza, qui fu miracolosamente guarito dal santo di Assisi. Vale una visita anche il Museo Archeologico e delle Frane (www.museogeologicoedellefrane.it) dedicato alla storia geologica di Civita, e il Museo Taruffi (www.museotaruffi.it) che conserva moto e auto d’epoca. Infine, per finire la giornata con gusto, vi consigliamo di visitare una delle enoteche o delle osterie tipiche, per assaggiare le specialità locali, come l’Acquacotta, i picciarelli, i secondi a base di cinghiale, funghi e tartufi. Non prima di avere fatto incetta della golosa crema di nocciole locali.

Le motorizzazioni a benzina della Fiat 500X 2018 partono dal 1.6 E-Torq da 110 cavalli, seguite dal 1.4 MultiAir turbo da 140 cavalli. La variante Cross a trazione integrale ha il 1.4 MultiAir da 170 cavalli e il cambio automatico. Le versioni diesel prevedono il 1.3 MultiJet da 95 cavalli, il 1.6 Multijet da 120 cavalli, poi per City Cross e Cross il 2.0 Multijet da 140 cavalli, questo sempre con trazione integrale, mentre il cambio può essere manuale o automatico a 9 rapporti. Esiste anche la versione benzina/GPL col 1.4 T-Jet da 120 cavalli. I prezzi di listino chiavi in mano della Fiat 500X 2018 vanno da 19.000 a 31.250 euro. 96


Lazio

SECONDO GIORNO: IL PARCO DEI MOSTRI DI BOMARZO La mattina dopo, di buonora, ci mettiamo in auto immettendoci prima sulla SP6, poi sulla SP5, per raggiungere il Parco dei Mostri di Bomarzo, nota anche come Villa delle Meraviglie o Sacro Bosco (www.sacrobosco.it; lundom 8.30-19; intero € 10, ridotto € 8), che dista da Civita di Bagnoregio circa 38 km. Il parco, unico nel suo genere, è stato progetto nel 1552 dal principe Vicino Orsini per ricordare la moglie scomparsa. Il percorso di visita, che richiede circa 2-3 ore, si addentra in un bosco dall’atmosfera fiabesca, nel quale “sbucano” figure in pietra tratte dall’universo mitico e simbolico, come draghi, animali fantastici e mostri con tre teste, ma anche torri inclinate, una casetta pendente, obelischi incisi, fontane e persino un tempietto funerario. Info comune.bagnoregio.vt.it

COME ARRIVARE In auto: da Roma prendere la Cassia bis (SS2bis), poi la confluenza sulla Cassia SS2 in direzione di Viterbo. Imboccare il raccordo SS625 TerniOtre e uscita Cassia SS2 Nord. Continuare in direzione Bolsena-Siena. Poco prima di Bolsena, deviare verso Bagnoregio. Da Viterbo, prendere la SS2 Cassia in direzione Bolsena -Siena, e deviare verso Bagnoregio seguendo le indicazioni.

Acquacotta È il piatto tradizionale della Tuscia, preparato con ingredienti “poveri” della tradizione Contadina, per riscaldarsi durante le fredde serate autunnali. Ingredienti (4 persone). 1 kg di cicoria, 4 patate, 4 spicchi d’aglio, 2 cipolle, 400 gr di pomodori freschi, 500 gr di baccalà, 3 rametti di mentuccia, olio extra vergine di oliva, sale, 1 peperoncino, pane casereccio raffermo Preparazione. Mettete a cuocere in una pentola di acqua e sale le patate sbucciate e tagliate a metà, i quattro spicchi d’aglio interi, le cipolle affettate sottili, i pomodori a pezzi, la mentuccia e il peperoncino. A parte sbollentate la cicoria per qualche minuto, poi aggiungetela al resto delle verdure. A metà cottura, unite anche il baccalà tenuto a mollo dalla sera precedente, tagliato a pezzetti non troppo piccoli. Terminate la cottura. Disponete in una zuppiera o direttamente nei piatti le fette di pane raffermo, versate l’acquacotta e lasciate riposare per qualche minuto, poi eliminate il liquido non assorbito dal pane e condite con olio extravergine di oliva. Il vino. Aurelius della Tenuta La Pazzaglia, un rosso dal colore rubino intenso con sentori di frutta a bacca rossa. Dove comprare. Tenuta La Pazzaglia, Strada Bagnoregio 4, Castiglione in Teverina (VT), te 0761/947114, tenutalapazzaglia.it

DOVE MANGIARE Alma Civita, via della Provvidenza, Civita di Bagnoregio, tel 0761/792415, almacivita.it. Ristorante con 36 coperti disposto su due livelli, di cui uno scavato in un banco di tufo. Il menù offre piatti della cucina tradizionale della Tuscia viterbese, formaggi e salumi stagionati, pasta e dolci fatti in casa. Prezzo medio a persona € 25 – 30.

DOVE DORMIRE B&B Libera Mente, Piazza San Pietro 5, Civita di Bagnoregio, tel 327/5908336. Splendida struttura con sole tre camere, ricavata in un edificio storico del XVI secolo che si affaccia sulla piazza principale del borgo con una superba vista sulla valle. Tutte le camere sono dotate di bagno privato. Doppia con colazione a base di prodotti della casa da € 110.

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Scanno (AQ)

SCANNO, IL “BORGO DEI FOTOGRAFI”

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tradine di pietra sovrastate da portali barocchi, balconcini in ferro battuto, piccole botteghe artigiane e un’atmosfera fiabesca fanno di Scanno uno dei borghi più belli d’Abruzzo e d’Italia. È conosciuto anche come “il borgo dei fotografi, perché i suoi paesaggi e i suoi scorci sono stati immortalati da artisti come, tra gli altri, Henri Cartier-Bresson, Hilde Lotz-Bauer, Renzo Tortelli, Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, Pepi Merisio e Mario Giacomelli, il cui scatto “Il bambino di Scanno” è esposto al MoMA di New York. Ci arriviamo percorrendo la SR 479, una strada panoramica che ci regala splendidi scorci delle Gole del Sagittario e del Lago di Scanno Accediamo al nucleo medievale attraverso l’Arco di Sant’Eustachio e seguiamo un itinerario circolare costellato da piccole botteghe artigiane, in particolare orafe. Tra i gioielli tipici di Scanno c’è la presentosa, un cerchio con un cuore al centro e una trama di filigrana in oro che le suocere regalavano alle future nuore. Tra gli edifici che meritano una visita c’è la Chiesa di Sant’Eustachio, la più antica di Scanno. Situata nel

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punto più alto, sorge sui resti di un tempio romano dedicato al dio Pan. Nella piazza principale si trova invece la chiesa di Santa Maria della Valle, il cui campanile è visibile da qualsiasi punto del borgo. Splendido l’interno, a tre navate, in pietra bianca con dettagli rossi. Il Largo Bergia si trova invece a Fontana Sarraco, nota anche come fontana del ceto sociale, poiché presenta cinque cannelle per bere con uno stemma differente: uno per i nobiluomini, uno per le nobildonne, una per i lavoratori, una per gli ecclesiastici e una per i bambini. In via Calata S.Antonio si trova il Museo della Lana, che conserva oggetti, ricordi e testimonianze legate alla pastorizia. Per il pranzo o per la cena, vi consigliamo di fermarvi in una delle trattorie tipiche per assaggiare i cazzittilli con gli orapi e i fagioli, i maccheroni alla chitarra, le sagne, agli arrosticini di pecora, senza dimenticare il pecorino DOC. D’obbligo anche una sosta in una pasticceria per gustare il Pan dell’Orso, il dolce tipico di Scanno, fatto con tre diverse farine, oppure i mostaccioli, con mandorle, pan di spagna e cioccolato fondente.


Abruzzo

SECONDO GIORNO: IL LAGO DI SCANNO E IL SENTIERO DEL CUORE Appena 4 km sulla SR479 separano il borgo dal Lago di Scanno. Sulla sponda meridionale si trova la Chiesa della Madonna del Lago del 1702 in stile neogotico. Lasciamo la macchina nel parcheggio e intraprendiamo una bella escursione a piedi. Dall’ingresso del parcheggio ci dirigiamo verso il chiosco dei souvenir. Dopo pochi metri, sulla sinistra, ha inizio il Sentiero del Cuore. Dopo circa 100 metri, si apre il primo scorcio panoramico. Dopo una serie di tornanti, lo sguardo si apre sul Vallone della Terrata. Camminiamo ancora per 40 minuti fino a incrociare una strada sterrata, che conduce al borgo di Scanno. Quando la strada inizia a scendere, sulla destra seguiamo i segnali bianchi e rossi che ci dirigono verso un sentiero che conduce all’Eremo di Sant’Egidio, che sorge su un colle da cui si può ammirare il Monte Genzana e il paese di Frattura. Dall’eremo si prende poi a sinistra fino ad arrivare a un belvedere da cui ammirare una splendida visione dall’alto del Lago di Scanno. Info visit-scanno.it

COME ARRIVARE In auto: Da Roma e da Pescara, A25 Roma-Pescara, uscita Cocullo, poi proseguire per circa 20 km sulla SS479. Da Napoli, A1 Roma-Napoli, uscita Caianello, proseguire sulla SS85 in direzione Venafro, poi SS17 fino al bivio di Castel di Sangro. Prendere poi la SS479 in direzione BarreaVilletta Barrea-Passo Godi, Scanno.

Cazzillitti con orapi e fagioli Sono la pasta tipica di Scanno. Proponiamo la ricotta della tradizione Contadina con spinaci selvatici e fagioli. Ingredienti (4 persone). 500 gr di farina, 300 ml di acqua bollente, 600 gr di orapi o spinaci selvatici lessati, 300 gr di fagioli borlotti, 4 alici dissalate, 1 spicchio di aglio, ½ bicchiere di olio EVO. Preparazione. Preparate la pasta mettendo su una spianatoia la farina a fontana. Mettete a scaldare l’acqua poi versatela piano piano sulla farina e impastate fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Fatelo riposare per qualche minuto. Nel frattempo, in una padella mettere a rosolare l’aglio nell’olio, poi aggiungete gli spinaci lessati, fateli insaporire e aggiungete anche i fagioli già lessati (o in scatola). Tenete da parte l’acqua dove avete fatto lessare gli spinaci. Con la pasta, create dei piccoli serpentelli di circa 1,5 cm di spessore e ricavate con il coltello dei piccoli tronchetti. Teneteli poi con due dita e con il pollice e premeteli leggermente facendoli scorrere nella vostra direzione per formare gli gnocchi. Versateli nell’acqua di cottura delle verdure, salate e lasciate cuocere per 6 minuti. Scolateli e uniteli al condimento. Saltate per due minuti e servite con una spolverata di pecorino di Scanno. Il vino. Montepulciano d’Abruzzo, un rosso delicato che si abbina ai sughi di verdura. Dove comprare. Enoteca La Volpe e l’Uva, piazza San Rocco, Scanno. Tel 347/2994696

DOVE MANGIARE Ristorante Pizzeria Antica Dimora Fuori le Mura, viale del Lago 2, tel 0864/747538, scanno.anticadimorascanno.it . Ricavato in una dimora del 700, il locale offre piatti tipici della cucina locale e nazionale. Inoltre, pizzeria e wine bar per degustazione di vini e prodotti tipici abruzzesi. Formula menù € 20. Prezzo medio alla carta € 30.

DOVE DORMIRE Hotel Acquevive***, via Circumlacuale, Scanno, tel 0864/74388, hotelacquevivescanno.com. In splendida posizione, nei pressi del lago di Scanno. Le camere hanno vista panoramica sul lago, inoltre sono disponibili una sala lettura, bar e giardino. Doppia da € 65.

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Cusano Mutri (BN)

CUSANO MUTRI, BELLA COME UN PRESEPE

A

l confine tra la Campania e il Molise, nella zona sannitica del Matese, si trova un altro dei Borghi più belli d’Italia: Cusano Mutri. Adagiato su uno sperone di roccia. Il borgo medievale si sviluppa tutto attorno alle vestigia del castello, tra case antiche, portici, piazzette e fontane. Soprattutto in autunno, qui abbondano i funghi, i porcini in particolare, con i quali si preparano sughi e piatti prelibati, ma anche le succulente castagne. Questi frutti della terra vengono celebrati ogni anno con la Sagra dei Funghi, che si tiene tra settembre e ottobre, e la Sagra della Castagna, nella vicina frazione di Civitella Licinio. Da non perdere anche le frittate a base di asparagi selvatici, le paste fatte a mano, i prelibati formaggi e i salumi. Il piatto più caratteristico è invece la Zuppa Santella, che si prepara con polpettine di carne e cicoria, ma qui nascondo anche i vini robusti del Sannio, i rossi, come il Guardiolo Rosso e il Guardiolo Aglianico, e i bianchi, come il Guardiolo Bianco e il Falanghina. Accediamo al centro storico percorrendo via Roma, che ci conduce nell’incantevole Piazza Roma. Da qui, saliamo i

gradini per arrivare alla parte medievale del borgo. L’antica Porta di Mezzo è il varco di accesso per un salto nel tempo. Subito incontriamo la Chiesa degli Apostoli Pietro e Paolo, la più antica del borgo, fondata nel 550 d.C, con il suo campanile a pianta quadrata. Tra gli altri edifici religiosi che meritano una visita c’è la Chiesa di Santa Croce al Monte Calvario, edificata nel 1688 in seguito a un disastroso terremoto. Nel 1805, un altro terremoto indusse la popolazione a recarsi in processione sul colle, portando una Spina Santa ricavata dalla corona di Cristo. Un atto notarile dell’epoca testimonia che durante il tragitto, la spina diventò bianca e le scosse smisero. Da allora, il 3 di agosto, la processione al Calvario si ripete. In Piazza Lago si possono invece ammirare i ruderi del castello, andato distrutto ne XVIII secolo durante una rivolta popolare. Nelle vicinanze, si trova anche Palazzo Santagata, un ex convento degli agostiniani, rimasto in auge fino al 1997.

FIAT 500 X 2.0 4x4 Tipo motore - cilindrata cm3 4 cilindri turbodiesel – 1956 Cambio - Trazione Velocità max. Km/h Consumo medio Km/l Lunghezza/Larghezza/Altezza (cm)

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Campania

SECONDO GIORNO: TELESE TERME, TRA STORIA E RELAX Appena 18 km separano Cusano Mutri dalla cittadina termale di Telese Terme, sorta sulle vestigia dell’antica città romana di Telesia, occupata da Annibale e poi riconquistata da Quinto Fabio Massimo durante le guerre puniche. Partiamo di buon mattino e ci immettiamo prima lungo la SP12 e poi sulla SP10. Il tratto che collega Telese a San Salvatore Telesino è un vero e proprio museo all’aperto. Sono, infatti, visibili i resti dell’imponente cinta muraria romana. La cittadina di Telese, importante centro della Valle Telesina, è famosa grazie alle sue terme, che cominciarono a essere sfruttate dal 1877 con i primi stabilimenti termali. Le sorgenti sulfuree, invece, sono scaturite dal terreno dopo il terremoto del 1349. Oggi, il moderno stabilimento si trova in Piazza Minieri e offrono la possibilità di fare bagni caldi, immersi nelle due piscine di acqua sulfurea situate nel Parco delle Terme. In via Roma si può invece ammirare la Torre Normanna, alta 17 metri, rara testimonianza della presenza dei Normanni in Campania. Prendendo la strada che da Telese porta a Solopaca si arriva invece al Lago di Telese, uno specchio d’acqua circolare immerso in un superbo paesaggio naturale, meta di escursionisti da tutta Italia. Info comunecusanomutri.it, prolococusanese.it

COME ARRIVARE In auto: Da Roma, A1 Roma-Napoli, uscire a Caianello, poi superstrada Caianello-Benevento, uscita Telese Terme-Cerreto Sannita e indicazioni per Cusano Mutri. Da Napoli, A1 Napoli-Roma, uscita Caserta Sud, poi prendere in direzione di Benevento, seguire indicazione per Telese Terme e immettersi sulla Benevento-Caianello. Uscire a Telese Terme-Cerreto Sannita e seguire le indicazioni per Cusano Mutri.

Zuppa Santella Simili agli gnocchetti, sono la pasta tipica di Scanno. Proponiamo la ricotta della tradizione Contadina con spinaci selvatici e fagioli. Ingredienti (4 persone). 500 gr di farina, 300 ml di acqua bollente, 600 gr di orapi o spinaci selvatici lessati, 300 gr di fagioli borlotti, 4 alici dissalate, 1 spicchio di aglio, ½ bicchiere di olio EVO. Preparazione. Preparate la pasta mettendo su una spianatoia la farina a fontana. Mettete a scaldare l’acqua poi versatela piano piano sulla farina e impastate fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Fatelo riposare per qualche minuto. Nel frattempo, in una padella mettere a rosolare l’aglio nell’olio, poi aggiungete gli spinaci lessati, fateli insaporire e aggiungete anche i fagioli già lessati (o in scatola). Tenete da parte l’acqua dove avete fatto lessare gli spinaci. Con la pasta, create dei piccoli serpentelli di circa 1,5 cm di spessore e ricavate con il coltello dei piccoli tronchetti. Teneteli poi con due dita e con il pollice e premeteli leggermente facendoli scorrere nella vostra direzione per formare gli gnocchi. Versateli nell’acqua di cottura delle verdure, salate e lasciate cuocere per 6 minuti. Scolateli e uniteli al condimento. Saltate per due minuti e servite con una spolverata di pecorino di Scanno. Il vino. Montepulciano d’Abruzzo, un rosso delicato che si abbina ai sughi di verdura. Dove comprare. Enoteca La Volpe e l’Uva, piazza San Rocco, Scanno. Tel 347/2994696

DOVE MANGIARE Alla corte dei Signori, Contrada Giocagne 70, Cusano Mutri, tel 0824/862795, allacortedeisignori.com. Locale che propone una cucina semplice e varia, ispirata ai prodotti del territorio. Specialità la pasta fresca, preparata come una volta, tra cui tagliatelle, gnocchi, orecchiette e ravioli. Prezzo medio a persona da € 25.

DOVE DORMIRE Agriturismo La Roccia, Contrada Verzillo, Cusano Mutri, tel 331/4891243, agriturismolaroccia. net. Bella struttura nel Parco Regionale del Matese, offre camere e bilocali immersi nella natura. Trattamento B&B da € 25 a persona, mezza pensione da € 45, pensione completa da € 60.

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WEEKEND IN EUROPE di Silvia Terraneo

A SALISBURGO CON MOZART

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CON LA PEUGEOT 308 SW 1,5 AutoDONNA

NELLA NUOVA FAMILIARE PEUGEOT, “TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE” NEI PAESAGGI DEL FILM, PASSANDO PER LA BAVIERA E LE ALPI AUSTRIACHE E PUNTANDO ALLA CITTÀ DI MOZART

P

asseggiare tra boschi, concedersi una sauna vista lago, sorseggiare un calice di buon vino appena spillato, concedersi un viaggio con ritmi più lenti e in sintonia con la natura. Averne il tempo, oggi è un vero e proprio lusso…come quello di percorrere le strade del celebre film, entrato nel cuore di molte noi donne, “Tutti insieme appassionatamente”, l’unico film hollywoodiano che fu proiettato oltre la cortina di ferro al tempo della Guerra fredda. Famiglia e amore si trasformano in un vero e proprio cult, così come la nostra compagna di viaggio a quattro ruote. Siamo alla guida della rinnovata Peugeot 308, in versione station wagon, davvero spaziosissima. La nostra modalità di guida è in perfetta sintonia con l’ambiente che ci circonda, vogliamo gustarci tutto quanto e non solo una strudel: il verde, i boschi, la natura e tanti animali. A proposito di animali, qui in molti tratti bisogna fare attenzione perchè ci sono tantissime mucche e scoiattoli e non ci va di fargli male. 103


Le curve sono tutte diverse, alcune a gomito altre più larghe, ma la nostra 308 si comporta perfettamente. Anche passando per strade dissestate, per le molte radici degli alberi, e su ponti con giunture, gli ammortizzatori assorbono quasi tutte le buche e il confort è notevole, oltre al fatto di non essere per nulla rumorosa. Anche grazie ai pneumatici Michelin Pilot Sport 3, con cui è equipaggiata in questa prova. On the road il nostro feeling con la 308 è ottimo, per la sensazione di controllo e la confidenza km dopo km. Apprezzatissimo il nuovo cambio automatico 8 rapporti che, abbinato al 1.500 cc BluHDi da 130 CV, si è dimostrato molto dolce negli innesti, un violino. Stiamo percorrendo la Panoramastrasse e ci fermiamo in un luogo incantevole, un laghetto da poesia. Una sosta e poi impostiamo sul navigatore, con la schermata 3D, la nostra meta, Salisburgo. E’ davvero sorprendente la 3D Connected Navigation della nuova 308, con riconoscimento vocale e connessa ai servizi TomTom Traffic, che ci permette di ottimizzare gli spostamenti in funzione del traffico stradale ma, anche, di ricevere informazioni in tempo reale come il meteo, le stazioni di servizio, i parcheggi disponibili e gli esageratamente severi radar antivelocità austriaci. Siamo vicini alla città di Mozart, famosa anche per le architetture e i mercatini di Natale. Le attrazioni principali della città ci fanno rivivere la storia, come la Fortezza Hohensalzburg, i Musei di Mozart, la Getreidegasse e Hellbrunn. La visita ci offre una panoramica perfetta della città dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La nostra compagna di viaggio, in allestimento GT Line, è davvero un pieno di sicurezza e sostanza, perchè contiamo su tutti i sistemi della di assistenza e aiuto alla guida: dalla frenata automatica d’emergenza, con l’allarme per il rischio collisione al sistema di mantenimento della corsia di marcia, alla rilevazione della stanchezza Time Drive Control di serie che, dopo più di due ore passate a velocità superiore ai 65 km orari, suggerisce l’opportunità di una sosta. Non mancano né il cruise control adattativo, per mantenere automaticamente la distanza di sicurezza, né la gestione automatica degli abbaglianti e delle manovre di parcheggio, facilitate dalla telecamera posteriore con visione a 180 gradi. Tanti i sistemi di sicurezza, ma non scordiamoci mai il buon senso quando stiamo guidando. I piaceri del palato e lo shopping si fanno sentire, qui a Salisburgo ci si può deliziare con le praline di Mozart (si chiamano in altra maniera…), fino al tipico würstel, per non dimenticare la birra, onnipresente! 104


Salisburgo e la Fortezza di Hohenslzburg

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Tanti negozi dalla lunga tradizione familiare, boutique moderne di stilisti, c’è solo l’imbarazzo della scelta ed è difficile non farsi catturare dalle uova dipinte a mano, una tradizione del luogo. Oltre a lasciarsi trasportare dal fascino della città, è bello viaggiare on the road, scegliendo come e dove fermarsi, pronti a scoprire con i propri occhi i luoghi di tanta bellezza che ci fanno sognare e cantare! La Peugeot 308 è un’auto sincera, per noi donne è davvero una complice perfetta tra dinamismo e confort, con una guida di grande qualità sia nella

Mozart e la sua casa

COMPAGNA DI VIAGGIO

R

estyling per la Peugeot 308, elegante e sempre sportiva con nuove motorizzazioni, sia nella versione Station Wagon che berlina. Oggi è più moderna sia per la linea cheper i nuovi contenuti tecnologici. Nella gamma motori entrano a far parte il benzina 1.200 cc. PureTech da 130 CV e il diesel 1.500 cc. BlueHDi da 130 CV. Il cambio automatico EAT8 è per il 2.000 cc BlueHDi da 180 CV. Cambiano i gruppi ottici, il taglio del paraurti e anche i fari posteriori sono stati ridisegnati. Il sistema multimediale della nuova 308 si rinnova al completo. L’ i-Cockpit che arriva a 9,7 pollici di grandezza. Mediante la funzione Mirror Screen, poi si può interfacciare lo smartphone con il touchscreen, usando i due sistemi vocali Siri (Apple) e S Voice (Android). Il cambio automatico EAT8 ad otto rapporti è la più grande novità, e guarda un po’ progettato proprio da una donna. Fabbricato dalla specialista giapponese Aisin, questo cambio andrà poi a sostituire l’ EAT6. Novità anche sotto il cofano, infatti la nuova Peugeot 308 è la prima del Gruppo PSA ad essere equipaggiata con il nuovo BlueHDi 130, con 130 CV di potenza e 1.5L di cilindrata. Nuovi sistemi di assistenza attiva alla guida con il pacchetto Advanced Driver

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Assistance Systems, per tutte le nuove 308 che avranno di serie il sistema di frenata automatica d’emergenza e l’avviso di cambio involontario di corsia. La novità principale riguarda però l’arrivo del cruise control adattivo che funziona tra i 30 e i 180 km/h (fino all’arresto dell’auto nel caso della trasmissione automatica EAT8) e mantiene automaticamente la distanza con il veicolo che la precede. Altra funzione in arrivo è il riconoscimento della segnaletica stradale con regolazione automatica della velocità nel caso della doppia pressione del tasto MEM da parte del guidatore e non mancherà neanche il sistema di allerta dell’angolo morto, attivo tra i 12 e i 140 km/h. La nuova Peugeot 308 arriverà sul mercato italiano a metà settembre con sette i livelli di allestimento: Access, Active, Business, Allure, GT Line, GT, Gti. Ricca la dotazione dei dispositivi di aiuto e assistenza alla guida come il Cruise Control attivo con funzione Stop, solo per i modelli con cambio automatico, l’Active Lane Departure Warning, Il Distance Allert, l’Active City Brake, Il Time Drive Control, il Driver Attention Alert, l’High Beam Assist, lo Speed Limit Detection, l’Active Blind Corner Assist, la retrocamera Visionpark 180 e il Park Assist.


versione station wagon che berlina. Abbiamo apprezzato la seduta, estremamente facile da regolare, il volante “piccolo” della casa del leone, e anche la modalità sport con quel tocco di “rosso” passione che si accende nei contagiri appena si inserisce questa modalità di guida.

INFO Turismo Salisburgo salzburg.info/it Casa di Mozart Getreidegasse n° 9 5020 Salzburg, Germania Lake point Hintersee Gasthaus - Pension Seeklause am See 65 83486 Ramsau bei Berchtesgaden, Germania Hotel Klosyerhof Steilhofweg 19, 83457 Bayerisch Gmain, Germania Tel: +49 8651 98250 klosterhof.de

PEUGEOT 308 SW 1.500 CC Dimensioni: Potenza massima (kW/CV): Coppia massima (Nm):

458/186/147 cm 130 CV a 3750 giri/min 300/1750 rpm

Velocità massima:

203 Km/h

Capacità serbatoio

45 litri

Emissioni di CO2 (g/Km):

208

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IN THE WORLD

ZANZIBAR

L’ISOLA DEL POPOLO FELICE

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INVERNO AL SOLE servizio di Anna Maria Terzi

L’ISOLA (IL NOME DERIVA DA ZANDJ BARR, TERRA DEI NERI, COME I MERCANTI ARABI LA CHIAMAVANO QUANDO LA UTILIZZAVANO PER I TRAFFICI COMMERCIALI COMPRESO QUELLO DEGLI SCHIAVI) APPARTIENE ALLA TANZANIA E SFOGGIA UN INTERNO VERDEGGIANTE, SPIAGGE DA SOGNO E FONDALI MOZZAFIATO. ARRIVANDO SULL’ISOLA, BALZA ALL’OCCHIO IL CONTRASTO TRA IL SORRISO DEI SUOI ABITANTI, LA LORO SPENSIERATEZZA E LA POVERTÀ ASSOLUTA CHE VI REGNA. E LE RISPOSTE ARRIVANO SOLO TRASCORRENDO UN PO’ DI TEMPO CON LORO 1° giorno Viaggio in aereo da Milano Malpensa fino a Zanzibar aeroporto Kisauni (7 km dalla capitale Stone Town). Il volo dura circa 9 ore ma si svolge di notte per cui non si perde neppure un giorno di vacanza. Per il soggiorno abbiamo scelto il Palumbo Reef Beach Resort (Uroa, fax 0974 986471), gestito da italiani e posizionato su una bellissima spiaggia di sabbia candida a Uroa. E’ un piccolo villaggio di pescatori che affaccia sulla Uroa Bay, a poca distanza da Kiwengwa. Qui si vive di pesca e della raccolta di alghe e negli ultimi anni anche di turismo. La lunga spiaggia è esposta al fenomeno delle maree che ne condizionano un po’ l’utilizzo ma nello stesso tempo regala, durante la bassa marea, lingue di sabbia fine e piscine naturali dove si possono vedere grandi stelle marine. Arrivati al nostro resort e sbrigate le formalità burocratiche, decidiamo di visitare un villaggio tipico per scoprire gli aspetti più veri della cultura africana e co-

noscere la vita di tutti i giorni degli abitanti di Zanzibar. Vi arriviamo con zaini colmi di regalini portati dall’Italia, matite, quaderni, giochi e anche qualche caramella chiamata dai bambini pipi (poche, sapendo che non si dovrebbero mai dare caramelle e dolci vista la scarsità di dentisti sull’isola). Compriamo anche un sacco di riso da 25 kg. che distribuiamo alle donne radunatesi attorno a noi munite di ciotole. L’impatto emotivo è notevole: i bambini ti accerchiano, ti salutano, ti sorridono, ti danno la mano e ti guardano con occhioni colmi di curiosità e aspettativa. Visitiamo la scuola che è all’interno del villaggio, giochiamo con i bimbi, ci presentano un’abitazione tipica che è fatta di legno, terra e sterco di animale. Rimarrà indelebile la risata dei bambini rivedendosi nelle foto a loro scattate. La loro meraviglia è grande nel rivedere la loro immagine in quella macchina infernale che riproduce i loro movimenti.

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L’OCEANO, LE SPEZIE E LA CASA DI FREDDIE MERCURY 2° giorno Esploriamo la spiaggia di Uroa che con la bassa marea ci permette di inoltrarci e approdare su una lingua di sabbia immensa. Ammiriamo le stelle marine che ci colpiscono per le dimensioni e i colori. Ci troviamo a camminare in mezzo all’Oceano Indiano e sembra la cosa più naturale del mondo. Rientriamo al resort prima che l’alta marea ci sorprenda. Nel pomeriggio partiamo per l’escursione conosciuta come Spice Tour, cioè il tour delle spezie. Arrivati alla piantagione ci inebriamo con i profumi intensi delle piante: vaniglia (lavani), cannella (yogomba), cardamomo (hiliki) utilizzata anche per profumare l’alito e contro il mal di mare, chiodi di garofano (karafuu) forse la spezia che caratterizza maggiormente il luogo, citronella (chaichai), curcuma (manjano), noce moscata (kunga manga), pepe (pilipili), curry, cumino (jira), coriandolo (giligilani) zafferano (zafarani), zenzero (tangawizi), e il peperoncino (chili). Ci vengono raccontati aneddoti vari sull’uso di queste piante da quello medicinale a quello più goliardico. La giornata termina con la visita della capitale, Stone Town, in swahili Mji Mkongwe (“città vecchia), un tempo capitale del sultano di Zanzibar. Iniziamo con la visita al mercato chiuso caratterizzato da prodotti tipici, colori, rumori e una grande frenesia. Per le strette vie ammiriamo l’architettura che rimanda alle innumerevoli influenze arabe, persiane, indiane ed europee, un mix che, insieme alla sua storia, ha fatto di questa città un Patrimonio dell’Umanità. Bellissimi i portoni intarsiati: quelli arabi riproducono scene tratte dal Corano e quelli indiani hanno borchie appuntite. Secondo la tradizione dell’isola la porta di casa è un elemento molto importante tanto che la ricchezza di una famiglia si riconosce dalla porta d’ingresso: più questa è grande e lavorata più la famiglia è ricca. Sono elementi così importanti che gli zanzibarini le chiamano miango dume (porta maschio) e miango jiike (porta femmina) a significare che un solo battente non sarebbe nulla se non avesse un suo compagno. Sul lungomare ammiriamo, anche se solo esternamente, Il Palazzo delle Meraviglie considerato uno degli edifici storici più importanti di Stone Town. È una struttura molto grande, primo edificio dell’isola a essere dotato di energia elettrica e il primo di tutta l’Africa orientale a essere provvisto di ascensore. È d’obbligo una visita a quella che è stata per diversi anni la casa di Freddy Mercury, per poi terminare la giornata con una passeggiata al porto ad ammirare il tramonto da una terrazza.

La casa di Freddie Mercury

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IL PARADISO E LE TARTARUGHE GIGANTI 3° giorno Giornata dedicata al relax su una spiaggia molto bella e ricca di fascino chiamata Kendwa. È una delle perle di Zanzibar che permette di ammirare, a fine giornata un tramonto spettacolare. 4° giorno Passeggiamo per la spiaggia a Uroa e risaliamo per visitare un villaggio di pescatori. Iniziamo a interagire con i piccoli del posto che ti sorprendono sempre per la loro disponibilità e i loro sorrisi. Ci sediamo davanti alla casa di una famiglia di pescatori e iniziamo a giocare con alcuni bambini. Solo una non si avvicina e ci guarda terrorizzata. Al mio tentativo di avvicinarmi a lei urla e piange disperata. La mamma ci tranquillizza e ci spiega con difficoltà e nei modi più semplici che la piccola, avendo solo due anni, vede un “muzungo” (muso bianco) per la prima volta e questo la spaventa. I nostri capelli biondi, la carnagione bianca e soprattutto i nostri occhi azzurri non aiutano. Ci allontaniamo con la consapevolezza che anche per noi sarebbe stato traumatico vedere, nell’infanzia, una persona dall’aspetto così diverso dal nostro. Il pomeriggio è dedicato alla spiaggia chiamata “Paradise” nome appropriato perché sembra di vivere in un paradiso perduto: sabbia bianchissima, bagnata da un mare turchese e circondata da palme altissime ed eleganti. Unico suono il rumore delle onde.

Bimba si spaventa vedendo una “mazungo” (muso bianco)

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5° giorno La giornata è dedicata a un’escursione chiamata laguna blu o Sardegna 2. Una giornata di mare e relax che resterà impressa nella nostra memoria per molto tempo. Partiti da un porticciolo a sud dell’isola a bordo di un dhow, tipica imbarcazione locale, ci spingiamo in mare aperto alla ricerca dei delfini che poco dopo si presentano salutandoci con balzi enormi. Ci tuffiamo immediatamente per vivere la meravigliosa esperienza di nuotare accanto a loro. Non ci facciamo mancare l’esperienza di fare snorkeling per ammirare il fondo marino e i suoi abitanti. Circumnavighiamo l’isola QUALE ISOLA? che si può ammirare solo dalle barche: appartiene a Bill Gates che l’ha avuta in concessione dal Governo, per cui, essendo un’isola privata, è vietato l’attracco. Ci accontentiamo di tutto il contorno che è un vero Eden. Approdiamo all’atollo di Mnemba, una lingua di sabbia bianca emersa dal mare per via della bassa marea. Come descrivere questo angolo? Sabbia finissima che ricorda il borotalco, colori dal turchese al verde smeraldo per poi


finire con il blu cobalto. Ci servono frutta fresca direttamente sull’atollo e questo regala un’ atmosfera celestiale. Risaliti in barca ci dirigiamo sulla spiaggia di Muyuni per gustare una grigliata di pesce accompagnata dal consueto riso bianco. Relax per qualche ora per poi terminare la giornata in un’altra spiaggia famosa per lo spettacolo affascinante del rientro delle barche dei pescatori sullo sfondo del cielo color porpora al tramonto. Una esperienza magica. 6° giorno La giornata è dedicata alla visita di Prison Island, a circa 6 km dalla capitale Stone Town per comprendere la storia e ammirare la colonia di tartarughe giganti presenti sull’isola. Nota anche come Changuu, in swahili o Quarantine Island (“isola della quarantena), fu

utilizzata dai mercanti di schiavi arabi come luogo di detenzione per tutti gli schiavi che non rispettavano le dure regole imposte dagli schiavisti. Successivamente fu trasformata in prigione (cui l’isola deve il nome) e alla fine, con l’avvento sull’isola della febbre gialla, in stazione di quarantena per Zanzibar, Kenya, Uganda e Tanganica. Sull’isola vive una colonia di tartarughe giganti che si fanno avvicinare: un’esperienza da non perdere è quella di dar loro del cibo. Queste tartarughe raggiungono anche 250 kg di peso e sono piuttosto longeve visto che alcune di esse sembra abbiano anche 193 anni. Senza ombra di dubbio un patrimonio biologico di notevole importanza che il governo di Zanzibar conserva gelosamente. La mattinata si conclude sulla bellissima spiaggia chiamata Nakupenda, uno degli angoli più suggestivi dell’isola. 113


7° giorno Forse la giornata più attesa di tutta la vacanza per gli amanti degli animali. La visita a Cheetah’s Rock un luogo diverso, unico nel suo genere, dove le persone e gli animali possono interagire. Qui si trovano tutti quegli animali selvatici che vengono risparmiati o sono stati donati da centri di conservazione e nessuno di essi è stato catturato in natura. Dietro ogni animale c’è una storia che viene raccontata da Jenny (solo in lingua inglese). Il benessere degli animali e la conservazione della fauna selvatica sono l’obiettivo di questo luogo. Per avvicinarsi a loro è stato utilizzato il solo trattamento del rinforzo positivo senza violenza, senza costrizioni ma solo con amore, fiducia, rispetto e ricompensa. Ci viene presentata una zebra cresciuta a stretto contatto con dei cavalli di cui ha subito l’influenza. Cibiamo lemuri e scimmiette. Assistiamo al pasto di un leone bianco di una bellezza sconvolgente. Osserviamo una iena che ci sorprende perché nell’immaginario collettivo è considerata inquietante e brutta; nella realtà è molto bella e il suo musetto è di una dolcezza incredibile. Riusciamo ad accarezzare una tigre che, inutile dirlo, ha un portamento e una bellezza unici e per finire un aperitivo in compagnia di un ghepardo che per ringraziarci della visita ci bacia. Questa escursione è prenotabile solo on line al costo di dollari 140. 8° e ultimo giorno Ebbene eccoci arrivati al giorno della partenza, carichi di bagagli e di mille ricordi, con qualche problemino legato all’alimentazione del posto ma ricchi di una esperienza che resterà con noi per anni a venire. Il volo che ci riporterà in Italia farà scalo tecnico di un’ora a Mombasa per atterrare a Milano Malpensa in perfetto orario. 114


da sapere Quando andare: due stagioni secche e due piovose ogni anno. Da dicembre a febbraio e da giugno a ottobre è la stagione secca. Da marzo a maggio e a novembre la stagione umida. Il clima è equatoriale con una temperatura di 30°C in qualsiasi periodo voi scegliate. Arrivare: se non si comprano pacchetti preconfezionati non ci sono voli diretti ma è necessario fare uno o più scali e molto spesso il risultato è un volo aereo piuttosto caro. Visti: visto di ingresso dollari 50, tassa di soggiorno dollari 50, visto di uscita dollari 49. Fuso orario: un’ora in più rispetto all’Italia durante il periodo dell’ora legale diversamente due ore in più. Sanità: non è obbligatoria nessuna vaccinazione anche se è consigliata la profilassi antimalarica Valuta: dollari americani ed euro sono accettati ovunque. I pagamenti con carta di credito sono soggetti a commissioni piuttosto alte. Abbigliamento: Zanzibar è un paese musulmano per cui è sconsigliabile un abbigliamento succinto. Pantaloni lunghi e magliette a mezze maniche sarebbero i capi più appropriati e rispettosi. Fotografie: è obbligo chiedere prima di fotografare donne e bambini e al loro rifiuto non insistere. Costi: È un viaggio che se organizzato attraverso un tour può avere un costo di circa 1.500,00 euro tutto incluso. Noi suggeriamo Amisano Tour / Easy Africa - Via Aurelia 2, Imperia (IM) Tel 0183.650039 – easyafrica.it; un tour operator specializzato in viaggi in questa località e in altri paesi dell’Africa.

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INVERNO AL SOLE di Anna Maria Terzi

MADAGASCAR, L’ISOLA ROSSA DALLE GRANDI SORPRESE

P Coppia di lemuri

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Donna al lavoro

er chi ama la natura questa è la meta ideale: si tratta di un’isola pressoché vergine, dove i grandi flussi turistici non sono ancora arrivati. Ciò ha mantenuto intatte le bellezze autentiche: paesaggi vasti e incantati, animali autoctoni unici come i lemuri, foresta tropicale e molto altro vi stupirà per la loro bellezza. L’isola emerge dalle acque dell’Oceano Indiano, al largo della costa orientale africana, ed è circondata da isolette come Nosy Be e Sainte Marie. La popolazione è accogliente e regala un forte impatto emotivo ma la natura resta la più grande attrattiva dell’isola. I paesaggi sono diversi: la costa orientale è coperta da fitta vegetazione, la parte meridionale è desertica, la parte settentrionale è vulcanica ma occupata da una grande foresta tropicale, il lato occidentale ospita la riserva di Ankarafantsika con tantissimi lemuri, mentre il centro dell’isola è formato da pianure. Paesaggi che soddisfano i gusti di tutti. L’isola è grande e per visitarla tutta servirebbero settimane. Perciò vi consigliamo di fare una scelta in partenza. È un’isola tranquilla per cui si può organizzare il viaggio anche in autonomia. Noi vi consigliamo un itinerario proposto da Viaggidea del Gruppo Alpitour (tel. 011 19690202; pren. lun-dom 9-22). In 16 giorni si visitano località come Nosy be, Antananarivo, Antisirabe, Ranomafana.


MALDIVE IL SOGNO LONTANO

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hi non ha mai sognato di passare un Natale su uno dei 26 atolli che formano le Maldive? E allora perché non organizzare già da subito un viaggio in questo paradiso terrestre? Chi ha già vissuto l’esperienza parla di felicità allo stato puro. Lasciare le grandi città con il grigiore della nebbia, il freddo pungente per ritrovarsi su una spiaggia bianchissima e fine come borotalco è il sogno di tutti. Un mare blu cobalto ricco di pesci, tartarughe, stelle marine insomma un acquario a cielo aperto. Le Maldive offrono anche escursioni per conoscere le isole e isolette a stretto contatto con la popolazione che è molto ospitale. Non perdete una visita a Malè, la capitale ricca di bellissime sorprese. Una visita la merita il mercato del pesce: l’odore è pungente ma l’ambiente e la gente del posto meritano una sosta. Poco più avanti troverete anche il mercato della frutta dove fare una salutare merenda. La città è visitabile a piedi. Visitate la Grande Moschea di Malé, lungo il Chandani Magu, molto semplice come tutto del resto alle Maldive e un altro luogo di interesse è il monumento Tsunami Monument Boduthakurufaanu Street. È vicino allo scalo dei traghetti ed è stato eretto in memoria delle tantissime persone morte, nel 2004, a seguito dello tsunami. Ogni sfera rappresenta una vita. 117


INVERNO AL SOLE

MAURITIUS L’ISOLA DAL CUORE DOLCE

E Un pescatore

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Raccolta delle foglie

merge dalle acque dell’Oceano Indiano a circa 900 chilometri dal Madagascar. Il territorio, esteso per 58 km da nord a sud e per 47 da est a ovest, è coperto in larga parte da piantagioni di canna da zucchero, tè e vaniglia di Bourbon. L’isola è un vero paradiso terrestre orlato di spiagge immacolate e baciata da un clima mite tutto l’anno. Sulla costa ovest vi aspetta la capitale, Port Louis, una vivace cittadina dove merita una sosta il Caudan Waterfront. Nelle vicinanze si trovano le splendide spiagge di Tamarin Bay e Flic en Flac dove si possono avvistare i delfini, e il Le Morne, il monte a picco sul mare alle spalle della cittadina. Sulla costa orientale si trovano le spiagge più spettacolari: si parte da Bel Ombre e Le Morne, paradiso per i surfisti, e si arriva alla parte nord orientale dove spiccano per bellezza le spiagge di Belle Mare, Trou d’Eaux Douce e Blue Bay. Da non mancare una visita all’Altopiano Meridionale di Plaine Champagne per ammirare la terra dei sette colori di Chamarel, un fenomeno creato dalle eruzioni vulcaniche: le varie eruzioni hanno depositato strati di lava nel corso dei secoli. Il lavoro del vento ha poi dato vita a diversi dossi e dune ciascuna di colore diverse al punto che se ne possono contare sette. È una vera meraviglia della natura da vedere.


SANTO DOMINGO PARADISO NEL MAR DEI CARAIBI

A

ltra località che riserva grandi sorprese soprattutto per gli amanti del mare è Santo Domingo, la capitale della Repubblica Dominicana. Pensate che il Paese ha ben cinquecento chilometri di spiagge di sabbia bianca, ma anche cascate e fiumi straordinari, laghi e foreste di mangrovie. A colpire è soprattutto la popolazione che, a dispetto della povertà, è sempre pronta al sorriso e al divertimento. In particolar modo gli abitanti amano molto ballare il salsa e merengue, e tra ambiente, colori e musica il divertimento è assicurato. Cosa vedere oltre a fare una vita da mare? La città di Santo Domingo, che per il suo bel centro coloniale è protetta dal 1990 dall’Unesco. In centro spicca il Palazzo del Viceré Don Diego Colombo (figlio del famoso Cristoforo). Da vedere anche la cattedrale al cui interno si ammirano affreschi, statue, decori. Ma la particolarità di questa chiesa è la presenza del “Galinero”, ossia un gallo e una gallina. Secondo la tradizione se quando varcate l’ingresso il gallo canta il vostro “Cammino per Santiago” proseguirà senza intoppi. Ma le cose da fare e vedere sono tantissime: la Fortaleza Ozama, il Museo delle Case Reali, il Giardino botanico nazionale, il Palazzo delle Belle Arti. Insomma, ogni turista troverà la sua fetta di paradiso in quest’isola caraibica.

Fortaleza Ozama

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Museo delle Case Reali


INVERNO AL SOLE

SENEGAL E GUINEA BISSAU AL DI LÀ DELL’IMMAGINARIO

Senegal, momento di pesca

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Senegal, baobab

Senegal, mercato del pesce


I

motivi per volare verso questi due meravigliosi continenti sono molteplici, primo fra tutti è la possibilità di immergervi nei vostri sogni e pensieri in perfetta e completa solitudine circondati da una natura che ha dell’incredibile. Sono luoghi magici e sono famosi proprio per la loro bellissima natura che cambia in relazione alla zona in cui vi recherete. È proprio attraversando questi ecosistemi che vivrete al meglio la vostra vacanza imparando a conoscere la popolazione e la loro cultura ed è per questo che siamo andati alla ricerca di un viaggio organizzato che vi possa, in 15 giorni, fare conoscere al meglio queste due regioni. La Harmattan Srl Via Marinagnana, 98 a Marocco di Mogliano Veneto - Treviso Tel. +39 041 8122956 Fax. +39 041 8122938 email. info@harmattan.it - è un piccolo tour operator con una grande passione per l’organizzazione di viaggi particolari e non scontati. A gennaio ad esempio hanno in programma un viaggio di 16 giorni, Carnevale Senegal-Guinea Bissau, di cui vi riportiamo un sunto dell’itinerario. Maggiori dettagli e costi sono indicati sul loro sito internet www.harmattan.it. 1° giorno Italia-Dakar Arrivo e primi contatti con la capitale del Senegal. 2° giorno Dakar-deserto di Lampoul Il secondo giorno proseguirete a conoscere Dakar, una vivace metropoli. Visiterete il palazzo della presidenza ed il museo dell’Institut Francais d’Afrique Noire, ospitato in un edificio in bello stile coloniale. Nel pomeriggio direzione deserto di Lampoul. La cena e la notte sarà in un campo, in tende confortevoli con letti e bagno privato. 3° giorno Saint Louis Si parte per Saint Louis, una cittadina dal fascino particolare, pittoresca e caotica eletta nel 2000 Patrimonio dell’Umanità. 4° giorno Parco di Djoudj e deserto del Ferlo Verso nord alla scoperta di un isolato ecosistema: il Parco di Djoudj, “paradiso umido” ai confini del deserto composto da centinaia di chilometri parzialmente inondati, abitato da oltre un milione di uccelli sia stanziali che migratori, che qui nidificano. Nel pomeriggio verso il deserto del Ferlo per ammirare le grandi mandrie di zebù dei nomadi Peul, i più grandi allevatori dell’Africa Occidentale e la principale etnia delle savane, dal Senegal al Tchad. 5° giorno la confraternita Tuba Si visita la città sacra di Tuba, dove scoprirete il senso di

Nuova Guinea, canoe

Nuova Guinea, Danza dei guerrieri

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Ragazzina sorridente


ospitalità delle grandi confraternite dell’Islam Africano. La città sacra è uno “stato nello stato”, l’autorità suprema è il Califfo. In seguito raggiungerete il Lago Rosa noto anche come Lac Retba, un lago salato poco profondo e circondato da dune. 6° giorno a Dakar lungo la costa Il mattino escursione in 4x4 lungo la spiaggia, correndo per chilometri tra sabbia e oceano fino a raggiungere il più grande villaggio di pescatori del Senegal. Lasciati i veicoli vi sposterete con un carretto trainato dall’asino che vi porterà ad incontrare i pescatori Arrivati al porto di Dakar vi imbarcherete sul traghetto per raggiungere l’isola di Goré. 7° giorno Isola di Goré Passeggiata tra i vicoli di a Goré è un piacere davvero unico. Il miglior modo per godersi il centro città è passeggiare lungo gli ampi viali ammirando gli edifici in stile

Senegal, moschea

coloniale e gli animati mercati sempre visitati da folle di compratori-venditori. In serata vi imbarcherete sulla motonave “Aline Sitoe Diatta” che collega la capitale del Senegal alla Casamance, la regione a sud del Paese. 8° giorno La Casamance fuori dai sentieri battuti All’alba la nave entrerà nel grande estuario del fiume Casamance. Intorno a voi scoprirete un nuovo panorama, quello lussureggiante dei grandi alberi africani e delle foreste sacre. Sbarcherete a Carabane Island e a bordo di una imbarcazione locale attraverserete un intricato labirinto di mangrovie e lagune per raggiungere una piccola isola dove parteciperemo alle “Essipati”, gioiose danze delle donne Diola. Una volta ritornati sulla terraferma raggiungerete in minibus Cap Skirring, destinazione ormai molto cool per le sue eccellenti spiagge. 122

9° giorno Casamance-Ziguinchor Visiterete le bellissime case fortificate d’argilla dei Diola. Dopo pranzo seguirete una pista che vi condurrà ad un grazioso villaggio dove incontrerete le maschere che lasciano la foresta sacra (dove solo gli iniziati sono ammessi) per danzare davanti ad un pubblico entusiasta. 10° giorno L’entroterra della Guinea Bissau Una volta attraversata la frontiera della Guinea Bissau entrerete nel territorio abitato dai Manjago. In ogni villaggio alcuni pali di legno chiamati Pecal rappresentano gli spiriti nel Cab Balung, il santuario degli antenati. La sacerdotessa dei feticci, chiamata Napene, ha funzioni divinatorie ed è in grado “leggere il futuro” grazie all’aiuto degli spiriti. 11° giorno Arcipelago Bijagos & il carnevale tribale In mattinata vi imbarcherete per 5 giorni per visitare tante isole, alla scoperta del più sconosciuto arcipelago africano. Le Bijagos. Grazie ai paesaggi idilliaci, alla particolare fauna e a una cultura tribale intatta, le Bijagos sono considerate un “gioiello geografico”. Nel pomeriggio assisterete al carnevale locale, poi andrete all‘isola di Rubane. 12° giorno L’isola degli iniziati In fuoribordo raggiungerete l’isola di Canhabaque per qualche ora di cammino, alla scoperta dei villaggi nascosti nella foresta. Le donne qui indossano ancora il “saiya”, gonnellina tradizionale in paglia. 13° giorno Il carnevale Partenza mattutina per Bolama che fu la capitale della Guinea portoghese. A Bolama aleggia l’atmosfera surreale di una città fantasma, ancora abitata. Al termine della visita vi dirigerete verso Bissau. È nel pomeriggio che il carnevale esplode in mille colori: lungo il viale principale le maschere provenienti da ogni regione del paese e dai “Bario” (quartieri della capitale) cominciano a sfilare. 14° giorno Villaggi nella foresta A bordo di una barca a motore raggiungerete l’ampio fiume Cacheu per vedere i pellicani bianchi. Visiterete villaggi dove il turismo è totalmente sconosciuto e andrete ad incontrare le tribù Felupe e Baiote. Queste popolazioni vivono all’interno di un ecosistema isolato, dedicandosi principalmente alla coltivazione del riso attraverso l’uso di una complessa “tecnologia ancestrale” che permette loro di bonificare i terreni salini. 15° giorno Bissau In mattinata sarete trasferiti verso Bissau, nel pomeriggio visiterete questa minuscola ma intrigante Capitale. 16° giorno Italia Arrivo a destinazione finale.


Val di Fiemme

110 km di piste tra le montagne più belle del mondo In Val di Fiemme è possibile sciare circondati dalle cime di rara bellezza riconosciute dall’Unesco “Patrimonio Naturale dell’Umanità”.

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