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In apertura, gli architetti Roberto Semprini (a sinistra) ed Eduard Mijic (a destra). A fianco, il “Molo del Benessere”: la proposta progettuale degli architetti dello studio Mijic architects e RM 12.

ho fatto altre direzioni lavori, poi siamo arrivati al Palace, dove non ho più operato da incaricato ma bensì da parte esecutiva, anche per ciò che riguarda gli arredi. Nel frattempo abbiamo partecipato e vinto tanti concorsi ed aperto altri due studi, a Belgrado e in Germania”. Architetto Semprini, quale è la sua storia?

“Appena laureato, da Rimini sono andato a Milano. Per un periodo, come molti architetti del nostro tempo, mi sono occupato di design. L’incontro con Ettore Sottsass, di cui sono stato allievo, è stato determinante. Milano dà molte possibilità e mi sono potuto esprimere in più modi. Ho scritto per AD, Vogue, Modo, ed ho insegnato, ed insegno tuttora a Brera, tengo seminari in molte università italiane. Ho pro-

legati e vi si può visitare una interessante mostra, di foto e disegni, che termina con un progetto per Rimini.

Arch. Mijic: “Sono stato chiamato per la realizzazione del piano strategico per l’evoluzione della città. Roberto desiderava da tempo organizzare una mostra sull’architettura e

L’avanguardia che emoziona gettato oggetti d’arredo per Fiam, Edra, Ciatti ed ho dato vita a RM12 Art and Design, lo studio riminese che è diventato luogo di ritrovo per artisti ed architetti. Ho organizzato molte mostre sia all’interno dello studio che fuori, ed ancora oggi curo gli allestimenti per le fiere del mobile di Milano, per Abitare il Tempo a Verona (che purtroppo non c’è più) ed altre… Poi la decisione di contaminare ulteriormente la parte più artistica della mia formazione con quella più tecnica… sono un architetto! E mi piace fare anche l’architettura urbanistica”. In questo momento gli studi sono col-

sul design balneare, che si collegasse alla fiera di Rimini in occasione del REX: è venuto spontaneo creare una sinergia, abbiamo lavorato insieme sia per progetto urbano relativo al nuovo parco e alla rotonda Fellini sia per la mostra sulla Storia e la contemporaneità dell’architettura e del design balneare”. Cosa è venuto fuori?

Arch. Mijic: “Il molo è un elemento che racchiude nello sviluppo dell’architettura sia la proposta urbana che il design, inteso come ricerca del materiale e del particolare. Architettura e design si fondono nel progetto per spiegare facilmente a tutti,

compresi i bambini (che hanno visitato la mostra numerosi!), la possibilità di cambiamento di una città”. Architetto Semprini, mi sveli il suo sogno!

“Appartengo a questa città e per noi la rotonda del Grand Hotel è la sintesi di ciò che è Rimini. Quindi il mio sogno è che si possa realizzare il ‘Molo del benessere’ del nostro disegno, legato alla memoria storica di questi luoghi, che possono dare ancora straordinarie emozioni con un progetto realmente innovativo”. I due studi sono pieni di gente, l’architetto Mijic se ne è andato da un po’, “rapito” da personaggi di spicco, certamente incuriositi dalla mostra e da questo luogo ameno che potrebbe essere tranquillamente in qualsiasi città della mitteleuropa. Ed è in questo sito carico di pensieri, in cui si respira l’anelito della storia che raccontano i muri, i soffitti affrescati, i quadri della mostra ed i progetti, che due uomini appartenenti a terre diverse condividono la bellezza del sogno meraviglioso di chi fa l’architettura. Molto Bello. IN

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Rimini IN Magazine – 01/2013  

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