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Rimini

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Tariffa R.O.C.: Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB - FILIALE DI FORLÌ - Contiene i. p. - Reg. al Tribunale di Forlì il 20/12/2000 n. 34- E 3,00

Anno XII - N. 1 - MARZO-APRILE 2012

Antonio

Benzi Il turismo reinventato

La città dei blogger Pensieri nella rete Massimo Pasquinelli Il valore in mostra Sonia Balacchi La regina delle torte


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Sommario

18 8 Annotare Brevi IN 18 Essere Antonio Benzi 26 Scrivere Blogger 34 Investire Massimo Pasquinelli 38 Cucinare Sonia Balacchi 43 Dirigere Giacomo Vernocchi 46 Abitare La casa in centro

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| EDITORIALE di Andrea Masotti |

Cambiare il turismo e la riviera romagnola. È la sfida raccolta dall’ingegnere e manager Antonio Benzi, “papà” di Aquafan e Oltremare che apre questo numero di Rimini IN. Il popolo dei blogger, riunito al Palas per il primo contest italiano, è protagonista tra storie personali e pagine web dedicate ai temi più disparati. Un’intervista al presidente della Fondazione Carim Massimo Pasquinelli fa poi il punto sugli eventi artistici in collaborazione con Marco Goldin e sul sostegno economico alle attività culturali. Ad incarnare la dolcezza è Sonia Balacchi, regina delle torte incoronata al Sigep 2012, mentre grinta e determinazione caratteriz-

zano Giacomo Vernocchi, giovane manager a capo del Gruppo di famiglia. Una raffinata casa nel centro di Cattolica apre la parte dedicata ad architettura e arredo, che prosegue con l’intervista all’architetto Riccardo Moretti. La forza della semplicità si auto-proclama sulle maglie di Valentina Del Bianco, giovane stilista riminese che ha conquistato Milano. E poi la storia di Danilo Francesconi, trapiantato dalla costa dell’Adriatico alle rive del Mekong, la rassegna dei “Giardini d’Autore” a Riccione e l’intervista al principe dei Crabs Rimini, Fabrizio Ambrassa. Per chiudere con il gusto del mare, tra aperitivi e mostre a “La bottega del pesce”.

Stampa: Graph S.N.C. - San Leo (PU)

Ufficio commerciale: Irena Coso

Direttore Responsabile: Andrea Masotti Redazione centrale: Roberta Brunazzi Progetto grafico: Lisa Tagliaferri

Coordinatrice redazione di Rimini: Irena Coso Collaboratori: Graziella Biagetti, Alberto Crescentini, Giorgia Gianni, Marina Giannini, Alessandra Leardini, Lucia Lombardi, Andrea Manusia, Milena Massani, Lucia Rughi, Manuel Spadazzi, Giulia Tardini

Impaginazione: Sabrina Montefiori

Fotografi: Mario Flores, Foto Riccione, Riccardo Gallini, Studio Paritani

Controllo produzione e qualità: Isabella Fazioli

Chiuso per la stampa il 02/03/2012

53 Costruire Riccardo Moretti 59 Creare Valentina Del Bianco 62 Raccontare Danilo Francesconi 67 Coltivare Giardini d’Autore 71 Allenare Fabrizio Ambrassa 74 Gustare La bottega del pesce

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Edizioni IN MAGAZINE S.R.L. Redazione e amministrazione: Via Napoleone Bonaparte, 50 - 47100 Forlì tel. 0543.798463 - fax 0543.774044

www.inmagazine.it inmagazine@menabo.com


Annotare | Brevi IN

MJDC, concorso di danza sulle note di Jako Rimini - Ballerini da ogni parte del mondo a Rimini per il MJDC dance competition, primo concorso internazionale di danza a tema. La “Sartoria degli Eventi” crea una competizione a passi di danza interamente basata sulle musiche di Michael Jackson. L’evento si terrà il 14 e 15 aprile al Teatro Novelli, con la direzione artistica di Germano De Rossi, in collaborazione con il Comune di Rimini, MichaelMania e MJ Italian Foundation. MJ dance competition fa parte del maxievento di giugno 2012, MJTD - il Tribute Day dedicato al Re del Pop, dove si esibiranno i vincitori del concorso e non solo. Info. facebook: MJdancecompetition; tel. 0541 29389; www.mjdc.it

Serata in maschera al Grand Rimini - Una colorata festa di Carnevale ha dato l’avvio il 17 febbraio scorso al nuovo programma di eventi speciali del Grand Hotel Rimini, destinati ad un pubblico selezionato che predilige ambienti raffinati ed esclusivi. Oltre 100 persone hanno preso parte alla festa, tutti rigorosamente in costume e con il volto celato, ricreando le suggestive atmosfere che hanno ispirato tanti registi, primo fra tutti Federico

Hotel Rimini Fellini. Per l’occasione lo chef Claudio di Bernardo ha realizzato un magnifico buffet, servito nelle sale allestite in modo elegante. La serata è stata animata da musica live con la bellissima Patty Deitos e, a seguire, con un’originale programmazione affidata al dj. Una serata elegante che ha aperto la stagione in vista degli immancabili appuntamenti con i cocktail estivi sulla spiaggia più glamour della riviera.

Marco Missiroli e “Il senso dell’elefante”

Design etico, premio per Oltremateria Rimini - Premio Campiello opera prima nel 2005, il riminese Marco Missiroli torna in libreria con il suo ultimo lavoro edito da Guanda, “Il senso dell’elefante”. Un romanzo in cui va al cuore della sua narrativa, parlando della devozione verso tutti i figli, al di là dei legami di sangue e raccontando il sottile confine tra l’amore e il tradimento, il conflitto con la fede e la dedizione verso l’altro. A partire da una semplice, terribile domanda: a che cosa siamo disposti a rinunciare per proteggere i nostri legami? Marco Missiroli è nato il 2 febbraio 1981 a Rimini. Ha pubblicato Senza Coda (Fanucci, 2005), con cui ha vinto il premio Campiello opera prima, Il buio addosso (Guanda, 2007) e Bianco (Guanda, 2009, premio Comisso e premio Tondelli). Oggi vive e lavora a Milano.

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San Giovanni in Marignano - Con le sue innovative eco-malte la collezione “Riciclo” di Oltremateria si è aggiudicata la nomination per il GrandesignEtico International Award 2012, il prestigioso premio che ogni anno va all’eccellenza nella ricerca e progettazione che riesce a coniugare l’evoluzione tecnologica alla sostenibilità ambientale e sociale. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura della provincia di Milano e in collaborazione con GrandesignEtico, ha coinvolto le migliori aziende del design italiano. (Nella foto l’A.D. Casalboni mostra il premio). www.oltremateria.it


Il legno è di casa con Technodomus Rimini - Dal 20 al 24 aprile Rimini Fera ospita la terza edizione di Technodomus, il Salone Internazionale dell’Industria del Legno per l’Edilizia e il Mobile. Il team di Rimini Fiera è già da mesi al lavoro per definire le strategie commerciali e di comunicazione con la presenza alle maggiori kermesse fieristiche mondiali, con road show di presentazione in tutti i mercati mondiali interessati a questo business. La novità

del 2012 è la nascita della nuova sezione TECHNOFRAME, che proporrà il meglio delle aziende protagoniste del mercato nel campo delle tecnologie per serramenti in alluminio e pvc. Un intero padiglione (C3) sarà dedicato a questo settore, all’interno del quale l’azienda leader Fom Industrie ha già prenotato 1500 mq. Confermata la presenza di marchi leader del mercato come SCM, Cefla Finishing e Biesse.

Cellule staminali, convegno nella capitale San Marino - Importante convegno organizzato a Roma dalla biobanca sammarinese InScientiaFides in collaborazione con LUISS Guido Carli, prestigioso ateneo romano diretto da Pier Luigi Celli. Tema dell’incontro “La conservazione di cellule staminali cordonali: rilevanza sociale e opportunità di collaborazione pubblico-privato”. All’evento sono intervenuti esponenti di alto profilo, studiosi ed esponenti della sanità pubblica e privata italiana e straniera, per avviare prima un dialogo e poi una strategia che porti ad un obiettivo condiviso: evitare che si disperda nei rifiuti il 95% dei cordoni ombelicali disponibili durante le nascite. Nel corso del convegno sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta in partnership da InScientiaFides e Luiss Guido Carli.

Le donne del fado tra poesia, musica e pittura Montescudo - Pittura, cucina e

Economia oltre il mito con i Bocconiani Rimini - Si parla di crescita sostenibile e di “economia oltre il mito” nell’incontro organizzato dalla BBA - Bocconi Alumni Association dell’area di Rimini. Una riflessione sui nuovi percorsi di sviluppo economico e finanziario programmata per l’inizio

di aprile, dalle ore 15, al centro congressi SGR di Rimini (via Chiabrera 34 B). Sotto la guida del moderatore Francesco Guidara si alterneranno gli interventi di economisiti ed esperti del settore come il prof. Stefano Zamagni dell’Università di Bologna, Massimo Amato e Luca Fantacci della Bocconi e Luciano Balbo, presidente di “Oltre Venture - Finanza etica”. Le conclusioni sono affidate ad Alessandro Fugnoli, Strategist Kairos Partners Società Gestione Risparmio Spa. (Nella foto il presidente del club Demis Diotallevi, durante la serata del 21 giugno della Bocconi Alumni Association con i Club Service Riminesi, sul roof garden del Quartopiano).

musica protagonisti a Montescudo, paese dal gustoso sapore medievale dell’entroterra romagnolo. Qui una sala del ristorante Bellavista ospita un’esposizione a tema di tredici i ritratti di donna eseguiti da Teresio Troll, molti dei quali dipinti appositamente per questa occasione. Filo conduttore è il fado, struggente musica su cui sembrano muoversi i volti femminili prepotenti e carnali, nostalgici e dissenti dipinti da Troll, pittore, illustratore e scrittore di racconti e poesie. Accanto ai quadri c’è anche qualche poesia, regalando parole ad un’atmosfera intrisa di immagini e suoni.

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Tenersi in forma con Inn Oscar e Giovanni: a cena “Da chi Zuclòn”

Viserba - Da un paio di mesi a Viserba una nuova insegna gialla illumina la via Sacramora. Si tratta del ristorante-pizzeria “Da chi Zuclòn” di Giovanni Ziroli e Oscar Piastra, già soci per diversi anni nella gestione del “Prima o poi” in zona Lagomaggio. Oltre che per le pizze, il locale si sta distinguendo anche per l’ottima cucina, che offre menu di carne e pesce. La pizzeria con forno a legna a vista è il regno di Giovanni, ben noto ai buongustai riminesi. La sala è invece curata da Oscar, che fra l’altro è stato direttore della pizzeria “O’Malomm” a San Patrignano. Due imprenditori più che referenziati, come dimostra il successo del nuovo locale, sottolineato dalla numerosa clientela che lo frequenta già dall’esordio. Info. 0541 734737. (M.C.M.)

Totem Riccione firmato Speziali Riccione - Andrea Speziali, autore dei volumi “Una stagione del Liberty a Riccione” e “Romagna Liberty”, ha partecipato all’Esposizione Internazionale d’arte alla Biennale di Venezia a cura di Vittorio Sgarbi promossa da Padiglione Italia a Torino con la scultura “Totem Riccione”. L’opera, realizzata nel 2009 con varie tipologie di gesso, raffigura diversi soggetti legati al futurismo e ai temi del Liberty. Speziali, 23 anni, diplomato presso l’Istituto d’Arte Fellini di Riccione, si sta specializzando in grafica editoriale all’Università di Urbino. Coltiva con passione l’interesse per l’arte e si dedica a pittura, scultura e grafica, traendo spesso ispirazione dalla produzione dell’eclettico architetto Mirko Vucetich e dall’Art Nouveau. (M.G.)

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Rimini - Si chiama Inn Linea ed è un centro innovativo per il dimagrimento e per tenersi in forma. Ha aperto a fine gennaio, con un party di presentazione dei suoi servizi. Un centro all’interno di un loft con muri a vista, colori caldi, legno per terra newyork style: qui si garantisce il dimagrimento grazie alle vocufit, macchine nelle quali si pratica attività aerobica in am-

Linea

biente depressurizzato per aumentare l’effetto lipolitico, si perde grasso e si riduce cellulite. Inoltre a Inn Linea si possono trovare pedane vibranti, lettini massaggianti e la criosauna (sauna al contrario), che arriva fino a meno 170 gradi, utile per guarire dalle infiammazioni, migliorare la densità ossea e, ovviamente, per dimagrire. www.innlinea.it (D.N.)

Banca di Rimini e Crabs insieme per “Che Rimini - Il matrimonio fra Crabs e Banca di Rimini, la banca dello sport, si arricchisce con un’altra bella iniziativa, dedicata questa volta alla gloriosa storia del basket riminese. “Che Storia” è una raccolta di immagini fotografiche dedicate alle più belle e spettacolari squadre della tradizione cestistica riminese, che consentirà ai

Storia”

tanti appassionati di riavvolgere il nastro delle grandi emozioni vissute per poi riviverle guardando le immagini. In occasione delle partite interne dei Crabs, che ricordiamo portano sulla canotta il logo Banca di Rimini, saranno anche regalati dei miniposter, una vera e propria possibilità di collezionare la storia dei Crabs.


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Da Rimini a New York con la scala Fontanot Rimini - Da Rimini a New York con una scala? È possibile se si parla di Fontanot. L’azienda di Cerasolo ha brevettato 2:Easy, un sistema di gradini che aumenta lo spazio disponibile per appoggiare il piede e rende utilizzabile anche la parte più interna della scala a chiocciola. E la nuova scala è arrivata fino a New York City, al 429 di Broadway, nello show-room di Scavolini a Soho. Scelta come bandiera del Made in Italy, la scala unisce i due piani all’interno di uno spazio in cui l’Italia è rappresentata da unicità, qualità, classe e design. Fontanot utilizza solo materie prime certificate (ad esempio la certificazione FSC dei legni) e vernici all’acqua e la scala è composta da materiali 100% riciclabili. (G.G.)

Una giornata per la Bellezza Riccione - Seconda Giornata della Bellezza Sostenibile a Riccione, andata in scena il 13 febbraio scorso nel Centro Benessere Soleluna di viale Ceccarini. L’iniziativa si colloca nell’ambito di (comfort zone) del gruppo Davines spa, ancora una volta protagonista a favore dell’ambiente con un progetto nazionale in collaborazione con LifeGate. Quel lunedì, giorno canonico di chiusura, il centro Soleluna è rimasto eccezio-

sostenibile

nalmente aperto con il suo staff per offrire gratuitamente alle proprie clienti un trattamento viso biologico anti-age della linea Sacred Nature a fronte di un’offerta liberamente devoluta. Il ricavato della giornata è stato interamente destinato a favore di progetti di tutela boschiva e riqualificazione ambientale che prevedono la piantumazione di nuovi alberi in Italia e Madagascar. L’evento è stato totalmente a Impatto Zero ®. (M.G.)

Stefania Agostini presidente di AXIS Rimini - Stefania Agostini (nella foto), direttore di Convention Bureau della Riviera di Rimini, è stata nominata presidente di AXIS, Club di Prodotto delle città congressuali dell’Emilia Romagna. L’associazione ha l’obiettivo di accrescere la presenza di congressi e convegni internazionali sul territorio regionale e svolge un ruolo di coordinamento con le istituzioni regionali. Aderiscono ad AXIS i principali rappresentanti dei poli congressuali: Bologna Congressi S.p.A.; Consorzio Albergatori PromoParma - Crisopoli Travel by Parma Incoming; Convention Bureau della Riviera di Rimini S.r.l.; Ferrara Fiere e Congressi Srl; ModenaTur; Convention Bureau Salsomaggiore. Nel ringraziare i colleghi che hanno votato la sua nomina, la manager riminese ha dichiarato di voler consolidare i traguardi e i risultati ottenuti fino ad ora, che hanno visto una decisa crescita del polo congressuale regionale.

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Ph. Foto Riccione

Eccellenze e novità da Bouganville Riccione - Novità al ristorante Bouganville in via Virgilio a Riccione. Il titolare Agostino Bianchi lancia la pizza con il lievito madre e non solo. Nel suo menù ci sono dieci impasti diversi, dal grano spezzato ai semi di lino abbinati al grano saraceno, alla farina di mais bramato. Le varietà di farciture sono in grado di soddisfare

i palati più esigenti. Un altro punto di forza della ristorazione è la proposta di salumi e formaggi di produzione di San Patrignano, realtà locale che produce l’eccellenza del territorio. Il ristorante è aperto solo la sera durante la settimana, escluso il turno di chiusura del lunedì. I prezzi praticati sono nella media della zona. (M.G.)


Aperitivi biologici e libri all’I-Suite

Rimini - Raffinati aperitivi all’I-Suite, in collaborazione con il celebre Bio’s Cafè. Il primo è stato presentato lo scorso 19 febbraio: dopo le 19 i clienti dell’hotel e del centro Spa all’ultimo piano si sono ritrovati nella zona ristorante dell’ifame per assaggiare le specialità preparate dallo chef. Creme di riso, seitan con rucola, insalate con cereali, mousse e tanto altro ancora, accompagnati da vini bianchi e rossi anch’essi biologici. La musica è stata selezionata dal music designer Davide Nicolò con una prevalenza di ambient, chill out, jazz e lounge, adatta a questa atmosfera verde e bio. Speciale anche la serata del 4 marzo con giornalisti e appassionati di moto per la presentazione del libro di Enzo Lazzarini, storie di uomini, pensieri, vittorie, emozioni. Il libro racconta i primissimi anni dell’avventura che ha portato il fratello Eugenio ad una fulgida carriera agonistica, con la conquista di tre titoli mondiali, otto secondi posti e quattro titoli italiani.

Il futuro sostenibile Mostra del Gruppo SGR Rimini - Dal 9 marzo sino al 1° aprile il palazzo dell’Arengo ospita la mostra organizzata dal Gruppo SGR dal titolo “La nostra eredità. Una Terra vivibile per i nostri figli”. In occasione dell’Anno Internazionale dell’Energia Sostenibile per Tutti, proclamato dall’ONU (che ha patrocinato l’iniziativa), con questo progetto il Gruppo SGR intende coinvolgere gli studenti della provincia in un percorso informativo con cui ripercorrere le origini del concetto di Sviluppo Sostenibile.

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iPersonal trainer, per allenarsi nel Wellness Città - Grande successo per la presentazione del progetto iPersonal trainer. Centinaia di persone e giornalisti sono accorsi, nonostante la neve, all’Hotel Villa Rosa Riviera in piazzale Kennedy a Rimini per scoprire “wellness privé”, ambiente spaziale e chic al tempo stesso progettato dallo studio Pulcinelli e associati, con le migliori attrezzature Tecnogym e trx. A fare gli onori di casa i tre personal trainer Enzo Borrelli, Stefano Sorbino e Matteo Pizzi (al centro, nella foto in basso), che durante il party di presentazione hanno illustrato gli innovativi servizi, nati dalle nuove esigenze dei clienti e del mercato. Largo dunque alle nuo-

ve frontiere del wellness, tecniche di allenamento, rieducazione funzionale mirata per migliorare la postura, dietetica. Ulteriori informazioni su www.ipersonaltrainer.it (D.N.)

Nuova “Vite” al Ristorante Rimini - “Vite” riapre con grande entusiasmo. Da venerdì 16 marzo l’agriturismo di San Patrignano torna ad allietare i palati di tutti i gourmet della riviera e non solo. Il ristorante della comunità si è rinnovato nei locali, ma i clienti noteranno anche un rinnovamento nella sua anima sociale. Il locale, infatti, offrirà nuove occasioni di formazione per i ragazzi

privé

di Sanpa

della comunità, utilizzando sempre più prodotti nel territorio, compresi quelli “made in Sanpa”, e proponendo un menù alla portata di tutti i clienti, con pranzi a prezzi speciali. A garantire la qualità del ristorante è lo chef Fabio Rossi, alla guida della brigata e una certezza per tutti coloro che in questi anni hanno assaggiato la cucina di Vite.


Ginnastica e benessere con Personal

Rimini - Guido Bruscia e Aquadirose presentano “Personal Care”, il metodo rivoluzionario che ha come obbiettivo il cambiamento e l’efficienza del corpo attraverso un percorso di ginnastica e benessere. Dopo una valutazione funzionale individuale, fatta da un esperto, si individua un percorso in cui postura, tonificazione e dimagrimento. Un’equipe di professionisti aiuterà tutti a raggiungere gli obbiettivi in modo semplice ed efficace.

Peugeot elettrica per la Provincia Rimini - La Provincia di Rimini testimonial dell’ambiente grazie a Peugeot iOn, auto al 100% elettrica che nelle scorse settimane è stata affidata in prova al presidente provinciale Stefano Vitali. A consegnare la vettura è stato l’ing. Bruno Vernocchi, presidente della Vernocchi Spa che dal settembre scorso è divenuta concessionaria anche del marchio Peugeot. Si tratta di un auto davvero rivoluzionaria: la Peugeot iOn, completamente elettrica, è una quattro porte che raggiunge i 130 km/ora; con 270 euro di energia elettrica percorre 10mila chilometri. Oltre ad essere in vendita, l’auto può anche essere noleggiata mensilmente.

Commedie e humor al teatro di Verucchio Verrucchio - Sono trascorsi sei anni da quando il “Pazzini” di Verucchio ha spalancato il sipario alla direzione artistica di Gianluca Venturini, coadiuvato da Eliana di Biase. La rassegna comprende la commedia all’Italiana e lo humor inglese: il 18 marzo andrà in scena “Non c’è tempo amore”, con Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey, Edy Angelillo e Lorenzo Gioielli, che della commedia è anche autore e regista. Il 1° aprile sarà il turno di Paola Quattrini e Debora Caprioglio con “Mamma ce ne è due sole”, in una cangiante successione d’alterno brio. Il 21 aprile chiude la stagione “Chat a due piazze”, ispirato a “Run for Your Wife” del commediografo e attore britannico Raymond Cooney. Gianluca Guidi, figlio di Jonny Dorelli, dirige la vicenda ambientata a Roma ai tempi di Facebook. (M.M.)

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Care

Primavera a tutto sport firmata Adriaeventi Cattolica - La primavera porta con sé tanti appuntamenti sportivi targati Adriaeventi. Il gruppo, formato da Afm Football ed Extè Tour Operator, in collaborazione con gli enti locali organizza manifestazioni sportive per discipline diverse (calcio, pallavolo, ciclismo, vela, ginnastica artistica, arti marziali…), occupandosi anche della realizzazione di convegni, conven-

I fiori d’arancio

del

tion, conferenze e kermesse artistiche. Il prossimo appuntamento è con Pasquainsieme 2012, a Cattolica dal 6 al 9 aprile, organizzata in collaborazione con Cattolica Volley Asd. Dal 1° al 3 giugno torna poi “Play for fun”, con incontri, tornei e cene sulla spiaggia, mentre dal 14 al 17 giugno sarà la volta del “Minivolleysummerfest”. www.adriaeventi.com

Gruppo Leardini

Rimini - Il gruppo Leardini ha partecipato nello scorso mese di gennaio alla Fiera degli Sposi di Pesaro. Tanti i visitatori hanno apprezzato le proposte del gruppo Leardini: la Locanda i Girasoli, la spiaggia Le Palme, Il Gustavino a Riccione e Lo Sporting Restaurant a Misano Adriatico. Molto interesse ha ricevuto il servizio Catering “I Girasoli”, legato a splendide locations nel territorio riminese e pesarese e grande successo anche per la pasticceria offerta in fiera, a cura del Catering I Girasoli. E per i futuri sposi

c’è stato anche l’invito per la serata di San Valentino, nella Locanda i Girasoli di Misano Adriatico. www.locandaigirasoli.com


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Essere | Antonio Benzi


Il turismo

Reinventato testo Manuel Spadazzi - foto Studio Paritani

Cambiare il turismo e la Riviera. È la sfida raccolta dall’ingegnere-manager Antonio Benzi, “papà” di Aquafan e di Oltremare. Con il prossimo obiettivo fissato nell’ex colonia Murri, per portare a Rimini il mare d’inverno.


Dai prefabbricati alla ‘fabbrica’ dei sogni. Reinventando il turismo, cambiando per sempre il volto della Riviera, prima che venisse inghiottita dalle mucillagini. “E mai scelta poteva essere più tempestiva. Perché l’anno dopo l’inaugurazione di Aquafan, la Riviera si svegliò con l’incubo delle alghe”, ricorda Antonio Benzi. Non c’è niente da fare: all’ingegnere riminese, ‘papà’ dei parchi sulla collina di Riccione, le sfide piacciono. Anche quando costano decine di milioni di euro, come la prossima che attende Ben-

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zi in Riviera: realizzare il primo parco dello shopping e del benessere, nell’ex colonia Murri, con boutique di grido, ristoranti, spa. Lo incontriamo durante uno dei suoi sopralluoghi frequenti alla Murri. Il solito panama bianco ben calcato sulla testa (“Me l’ha prescritto tanti anni fa il mio medico, a causa della calvizie, e non mi sono più levato il cappello”), gli occhiali scuri sul volto affilato. Benzi è in continuo movimento, va su e giù per il cantiere senza sosta. “Chi si ferma è perduto. Purtroppo a Rimini le rivoluzioni, nel turismo,

sono sempre faticose. Si pensa che il modello sia quello giusto, si va avanti sempre per piccoli passi, quando servirebbero grandi cambiamenti per restare al passo con le altre mete turistiche”. E Benzi, dei grandi cambiamenti, è sempre stato un pioniere. Per questo la Provincia ha deciso di consegnare a lui il premio ‘Made in Rimini’, massimo riconoscimento

dedicato all’imprenditoria riminese. È l’uomo delle rivoluzioni, Benzi. Lo è sempre stato, fin da quando, a 41 anni, dopo alcune esperienze lavorative in Libia, l’ingegnere ri-


AGLINI - ARMANI - BALLANTYNE - BECATO’ - BRIONI - CANADA GOOSE CHLOè - DIANE VON FURSTENBERG - DONDUP - CUCINELLI - CYCLE - D’AMBRA DIADORA - EMILIO PUCCI - EMPORIO ARMANI - ERMANNO SCERVINO ETIQUETA NEGRA - ETRO - FABIANA FILIPPI - FAY - FRED PERRY - GIVENCHY - HARRIS HOGAN - JACOB COHEN - JECKERSON - JUST FOR YOU - KANGRA - LIU-JO MALIPARMI - MARC BY MARC - MARC JACOBS - MICHAEL KORS - MISSONI NINO TOSCANI - PELLEGRINI - PEUTEREY - PHILIPPE MODEL - PIANURA STUDIO PRADA - PT01 - RED INCOTEX - SILVIAN HEACH - SIVIGLIA - SONRISA - TOD’S - U.S. POLO

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A fianco, la grande vasca per lo spettacolo dei delfini di Oltremare. Nella pagina precedente Aquafan. In apertura, Antonio Benzi in uno dei suoi cantieri.

minese fu assunto dalla Valdadige costruzioni, colosso dell’edilizia. È la fine degli anni ’70 e per il settore erano tempi di forte crisi, molto più di quelli che stiamo vivendo oggi. “Ho preso in mano l’azienda, che si era specializzata nelle costruzioni prefabbricate e l’ho completamente rivoltata, puntando sulla realizzazione degli edifici residenziali e commerciali ‘chiavi in mano’. Il piano casa ci ha dato una bella mano, e i fatturati di Valdadige in pochi anni sono esplosi!”.

Come nacque l’idea di Aquafan? Un viera che all’epoca ‘viveva’ solo di

arrivate le mucillagini, e chi non credeva al successo di Aquafan si è dovuto ricredere…”.

mare…

Nel 2004 l’inaugurazione di Oltrema-

parco acquatico in collina, in una Ri-

“Volevamo diversificare la nostra attività, entrare nel campo del turismo. Avevamo negli occhi il successo del parco acquatico Caneva, in Veneto. La struttura funzionava, abbiamo pensato: questo è un modello che può essere esportato in Romagna. E infatti così è stato, anche se pochi in Riviera pensavano che avrebbe funzionato. Poi sono

Un impero del mattone Valdadige nasce nel 1876 a Verona come Fornaci Lebrecht, e rapidamente diventa una tra le più affermate aziende del settore dei componenti per l’edilizia in Italia. Negli anni ’70 da produttrice di soli manufatti diventa leader nel settore delle costruzioni prefabbricate, con la realizzazione di scuole, industrie ed edifici residenziali. La svolta arriva però negli anni ’80: Valdadige si ristruttura profondamente, sviluppandosi nel campo delle costruzioni e diventando leader degli edifici ‘chiavi in mano’, con interventi in campo residenziale e commerciale. Grazie al ‘piano casa’ realizza in pochi anni più di 5mila alloggi in edilizia convenzionata, e raddoppia i fatturati. È in questi anni che comincia la diversificazione del gruppo, che decide di investire anche nel settore dell’intrattenimento. Nascono così prima Aquafan (inaugurato nel 1987) e poi Oltremare (aperto dal 2004). Nel 2002 Valdadige comincia ad espandersi nei paesi dell’Est Europeo. Più di mille sono gli alloggi finora costruiti in Polonia, e altri mille quelli in costruzione. Da quattro anni il fatturato è stabilmente intorno ai 120 milioni di euro.

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re. Un parco completamente diverso da Aquafan, anche nei numeri. Un investimento così corposo, da 70 milioni di euro, non si era mai visto qui in Riviera.

“E anche in questo caso credo che abbiamo vinto la scommessa. Oltremare è un parco che ha fatto scuola nel campo dell’edutainment (l’intrattenimento legato all’educazione e alla formazione). Non abbiamo mai pensato che potesse raggiungere le presenze di altri parchi tematici, incentrati solo sull’intrattenimento. Non è Aquafan, per capirci”. Ora il prossimo obiettivo è la Murri. Anche in questo caso non mancano gli scettici. E c’è chi pensa che i lavori di riqualificazione dell’ex colonia difficilmente riescano a partire.

“I lavori partiranno, partiranno. La Murri si farà, e diventerà un’altra rivoluzione per la Riviera. Porteremo il mare d’inverno a Rimini: negozi di lusso, caffè, ristoranti,


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locali, centro benessere affacciati sulla spiaggia, aperti tutto l’anno. E metteremo mano finalmente al lungomare di Rimini, che è vecchio, vecchissimo. Il modello da seguire è quello di Riccione: il tratto di fronte alla Murri sarà il primo pezzo del nuovo lungomare riminese”.

ti. C’è una tendenza ad attendere”. Qual è l’opera di cui va più fiero?

“Senza dubbio Aquafan, perché ha un successo costante, capace di perpetuarsi nel tempo. Ma anche Oltremare ha saputo innovarsi ogni anno, e ha centrato l’obiettivo che ci eravamo dati. Lo sa che fino al 2008 avevamo la fila delle multinazionali che volevano acquistare i nostri parchi? Poi è arrivata la crisi, e gli acquirenti si sono defilati”.

centri commerciali, uffici, e stiamo per realizzarne altrettanti. Non ci fermiamo mai…”. E a Rimini, si ferma, ogni tanto?

gere cemento.

Proprio nel bel mezzo della crisi,

“Appena posso. Una volta abitavo in via Marecchiese. Ho casa a Verona da tempo, ma almeno una volta al mese torno qui, e la prima cosa che faccio è andare sul porto e farmi una passeggiata lungo la palata. Per un riminese che abita lontano, è il modo migliore per ‘riconciliarsi’ con Rimini”.

“Su questo sono completamente d’accordo. Ma noi andiamo a riqualificare qualcosa che esiste già. E in cambio diamo alla città un polo d’attrazione incredibile, capace di portare turisti tutto l’anno. In fondo, alle critiche, siamo abituati. Rimini è sempre restia ai cambiamen-

Valdadige ha moltiplicato i suo inve-

Ai suoi figli è riuscito a trasmettere

L’intervento alla Murri è sempre stato molto discusso, e criticato. Non sono pochi a sostenere che a Rimini sia molto meglio togliere che aggiun-

stimenti.

l’amore per le costruzioni, e per la

“È vero, in questi ultimi tre anni abbiamo aperto cantieri molto importanti, a Bologna, a Trieste. E continuiamo il nostro investimento sul mercato estero. In Polonia abbiamo già costruito più di mille alloggi,

Romagna?

“Ci ho provato… Francesco fa l’architetto, e lavora per la Valdadige. Lorenzo invece ha preso tutta un’altra strada: fa lo psichiatra infantile, e vive e lavora da tempo a Parigi”. IN

Da ingegnere a manager Nato a Rimini il 14 dicembre 1938, Antonio Benzi è entrato alla Valdadige nel 1979, ricoprendo via via i più importanti incarichi dirigenziali del gruppo. Attualmente l’ingegnere ricopre le cariche di responsabile dell’organismo di vigilanza per il gruppo Valdadige, di consigliere del Cda di Valdadige Costruzioni Spa, ed è presidente di Valdadige Futura (la società che ha realizzato Aquafan e Oltremare) e della Rimini&Rimini Spa (creata per la riqualificazione dell’ex colonia Murri). Sposato con Margherita (“Fa il lavoro più difficile del mondo: si occupa della casa e di me!”), due figli, Francesco e Lorenzo, negli anni Benzi è diventato sempre più un manager. “Ma sui cantieri continuo ad andare, come un tempo”.

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Scrivere | Blogger

Pensieri nella

Rete

testo Alessandra Leardini - foto Riccardo Gallini

Storie personali, commenti satirici, approfondimenti sull’attualità. Diverse sfaccettature del mondo raccontate sul web da infaticabili blogger. Pronti ora a riunirsi nel nuovo Palas di Rimini, per il loro primo contest italiano.

Per alcuni è un diario da condividere al di là delle barriere spaziotemporali. Per altri è il giornale che non hanno mai potuto dirigere. Per altri ancora, una vetrina aperta sul mondo 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno. In ogni caso il blog è come un figlio: è parte di se stessi. Ne sanno qualcosa i centinaia di blogger che il 16 e 17 marzo si danno appuntamento al nuovo Palas di Rimini per “Let Me BE-Wizard!”, il primo contest italiano dedicato ai blogger che scrivono di tecnologia,

web marketing, social media e comunicazione on line. Anche molti riminesi da anni subiscono il fascino di questo mezzo di comunicazione, che al di là dell’immediatezza e della libertà proprie della rete offre qualcosa di più. Non è un caso se i blog continuano a moltiplicarsi su internet anche nella nuova era dominata dai social network. Ma cos’è che rende un blog così speciale?

“In un Paese dove l’editoria e la tv

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sono in mano a pochi, i blog rappresentano una fonte di informazione libera, autorevole, varia e stimolante, nonché gratuita”. Ne è convinta Lia Celi, autrice di satira e giornalista. Bendix “è il mio piccolo organo satirico personale dopo la chiusura di Cuore, il giornale su cui ho debuttato e dove ho imparato tutto, e del portale Clarence, sul quale tenevo la rubrica Paginatré”. Un blog aperto nel 2004 e quanto mai necessario per l’autrice: “Io non sopporto - aggiunge - che mi si dica su cosa posso o non posso fare battute, quindi il blog è il mio spazio ideale, dove non sono soggetta a censure a parte quelle dettate dal mio buon gusto, dalla cavalleria verso i perdenti e dal senso dell’opportunità”. Tra i classici di Bendix, il pezzone di previsioni satiriche di fine anno e i bollettini quotidiani dai grandi eventi, come l’elezione del Capo dello Stato o i Mondiali di Calcio. La nuova moda è quella dei blog che nascono come appendice di


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A fianco, il giovane blogger riminese Brahim Maarad. Sotto Maria Cristina Muccioli. In apertura Lia Celi, giornalista e autrice satirica di Bendix.

una testata giornalistica, ma “lasciando per un attimo all’angolo l’oggettività e l’imparzialità che la professione impone”. È il caso di Senza confini (sul sito del Nuovo Quotidiano di Rimini, Nqnews.it) di Brahim Maarad, giovane giornalista riminese di origini marocchine. “Il primo desiderio è quello di condividere i pensieri. Un tempo si faceva con il diario segreto, gelosamente custodito tra i nostri affetti, ma in realtà non tutto quello che ci veniva scritto era così segreto o riservato. Così è per un blog”. Largo ai temi di attualità senza dimenticare la spontaneità: “Raccontare se stessi è basilare. Mi piace condividere esperienze, anche di

di cibo e cucina. Le statistiche mi dicono che sono i post più cliccati, da tutto il mondo, così come i miei strozzapreti spiegati con un video su Youtube”. La soddisfazione più grande è arrivata invece un anno fa. “Mi contattò una famiglia italoamericana che, in occasione di un viaggio in Italia, voleva venire a Rimini per visitare i luoghi felliniani. Mi chiesero di far loro da guida”. Neanche Primo Silvestri, economista e direttore del mensile TRETuttoRiminiEconomia (edito da il Ponte) avrebbe mai immaginato di raggiungere con Rimini Futuro (www.riminifuturo.it) un riscontro tanto positivo. “A dicembre 2011, a due anni dall’apertura - raccon-

Come un diario, aperto a tutti qualche istante, con chi mi leggerà. Ad esempio, ho raccontato del mio primo giorno di scuola in Italia. È stato molto apprezzato”. Per qualcuno l’esperienza è nata per caso. “Avevo appena perso mia madre e stavo vivendo un momento di crisi. Mia figlia Dora, esperta informatica, decise di farmi un regalo” racconta Maria Cristina Muccioli, impiegata del Centro per l’Impiego di Rimini e collaboratrice di Rimini IN Magazine. Così è nato il sito www.cristella.it, dove l’autrice non solo condivide passioni e interessi (dalle tradizioni locali al dialetto, dalla poesia alla cucina), ma indossa i panni di un “alter ego”: Cristella, la Regina che scrive favole. “I maggiori riscontri? Quando scrivo

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ta - avevo raggiunto 1.600 visite al mese. Mi sembrava già un buon risultato. Oggi il blog ha superato i 3.000 visitatori mensili. Pensavo di migliorare, ma non a questo ritmo!”. Merito dei contenuti, centrati prevalentemente sull’economia e lo sviluppo, e delle inchieste che Silvestri e la redazione di TRE curano sulle imprese, il lavoro e i consumi. La passione per la natura e “la volontà di far qualcosa, anche nel mio piccolo, per salvarla” sono invece i temi ricorrenti di Dandaworld. “È stato mio fratello a suggerirmi di aprire il blog”, racconta Loredana Cramarossa. “Dopo 5 anni la mia voglia di comunicare non cede. Amo discutere di riduzione dei rifiuti, riciclo creativo, autoprodu-


A fianco, Primo Silvestri, autore di “Rimini Futuro”, blog dedicato a economia e sviluppo.

zione, ma un lettore può leggere anche di luoghi ed eventi vissuti in prima persona, sempre raccontati attraverso quel ‘filtro verde’ che è il punto di vista ecologico”. Nel ‘mondo di Danda’ è nato anche SOSRecycle, “una piazzola di sosta dove chi vuole, può fermarsi per chiedere di risolvere un dubbio su un oggetto o un materiale da riciclare”. Si dipinge come un “onesto pittore riminese” Stefano Mina (stefanomina.blogspot.com). “La mia Stanza

è un modo per costringermi alla scrittura, passione che mi ha da sempre attratto ma che non avevo mai portato avanti fino ad allora”. Molto frequenti i temi culturali e quelli politici e sociali, poco - paradossalmente - la pittura. “Forse perché quello che più mi interessa in quell’ambito è il gesto del dipingere. Le parole mi sembrano superflue”. Come superfluo, per Mina, è un social network come Facebook, “più veloce e meno impegnativo

ma proprio per questo meno interessante”. Un “universo ricco di stimoli e ispirazioni”. Questo è Le cose di Chicca secondo la sua autrice, Cristina Zanni, interior designer di Santarcangelo. “Mi piaceva l’idea di avere un diario virtuale in cui attaccare le immagini che amo catturare”. Se www.cristinazanni.com è il sito ufficiale, Le Cose di Chicca diventa il luogo dove raccogliere “immagini di ciò che mi capita di scoprire

Let Me BE-Wizard! La prima ad essersi iscritta è proprio una riminese, Michela Simoncini, 29 anni, con il suo “Comunica te stesso”. “Un vaso di Pandora dei miei pensieri, dei miei hobby, delle notizie e delle curiosità che mi circondano”, afferma l’autrice. Let Me BEWizard!, in programma al nuovo Palas di Rimini il 16 e 17 marzo, è il primo contest italiano dedicato ai blogger che scrivono di tecnologia, web marketing, social media e comunicazione on line, organizzato da TITANKA!. La selezione delle candidature è effettuata in base al tema del blog, che deve essere coerente con l’evento. Sarà il popolo del web a decretare il vincitore: tra i più votati spicca Emanuele Bonanni, che si è guadagnato 285 voti in meno di 45 giorni ed è anche quello che ha ricevuto più feedback positivi dai suoi followers. In arrivo in riviera, dunque, centinaia di blogger da tutta Italia. Come spiega Enrico Pozzi (nella foto), direttore commerciale di TITANKA!, si tratta per lo più di uomini, con un’età media tra i 30 e i 35 anni. L’evento si inserisce all’interno di “Be Wizard!” che l’anno scorso ha richiamato a Rimini 600 convegnisti. Tema dell’edizione 2012, i social media. Tra gli ospiti d’eccezione Jeff Bullas, uno dei più famosi blogger della rete: il suo blog è letto in 190 paesi, riceve più di 170mila contatti al mese e il suo profilo twitter conta al momento più di 75mila followers.

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ogni giorno, curiosando sul web, sfogliando riviste, visitando luoghi, o durante i miei viaggi. I post per me sono racconti fotografici: di spazi speciali che mi capita di scoprire e di cui mi innamoro girovagando, di oggetti di design o dettagli di interni, dell’ultimo progetto portato a termine o di un work in progress”. Ha all’attivo due blog anche Riccardo Bertozzi, giovane poeta cattolichino. “Ho deciso di aprire il mio primo blog nel 2008 (www. riccardobertozzi.blogspot.com)

per pubblicizzare un mio libro di poesie”, spiega. “Era un periodo in cui i blog andavano di moda come forma di comunicazione, prima dell’esplosione dei social network, e diversi miei amici ne avevano uno”. Nel 2011 è arrivato il secondo “figlio” (www.legionsofthetwilight. blogspot.com): “raccoglie delle recensioni di dischi, che già scrivevo per alcune webzine tra cui www. entrateparallele.it”. Sempre con un unico obiettivo: tenere aperto un contatto col mondo. IN

Pane e Internet per aspiranti cyber nonni Più di ottanta iscrizioni in poco più di quattro ore. Un successo per il camper di Pane e Internet, che il 23 febbraio scorso ha stazionato in piazza Tre Martiri distribuendo depliant e informazioni sul progetto regionale di alfabetizzazione digitale per adulti a cui partecipa il Comune di Rimini. Venti ore di corso gratuito rivolto a chi non ha dimestichezza con computer e internet ma vuole imparare per rimanere in contatto col mondo, informarsi, utilizzare i servizi telematici delle Pubbliche Amministrazioni. Tra gli 83 nuovi iscritti riminesi sono in stragrande maggioranza gli aspiranti cyber nonni: persone attorno ai settant’anni (due iscritti di anni ne hanno ben 81), con tanta voglia di restare attivi. Sono 53 le donne e 30 gli uomini, mentre 8 sono i cittadini stranieri. I primi corsi di Pane e Internet prendono il via a Rimini il 12 marzo all’Istituto tecnico industriale “Leonardo Da Vinci” e proseguiranno nei prossimi mesi fino ad arrivare alle otto edizioni previste entro l’anno.

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Sopra, a sinistra. Cristina Zanni, autrice de “Le cose di Chicca”. A destra, Riccardo Bertozzi, blogger e poeta.


Investire | Massimo Pasquinelli

Il valore in

Mostra

testo Lucia Rughi - foto Riccardo Gallini

Puntare sull’arte e sulla sua promozione. Come leva culturale, turistica ed economica per il territorio. Nascono così le grandi esposizioni organizzate da Marco Goldin e finanziate dalla Fondazione Carim, guidata da Massimo Pasquinelli.

Completi scuri, un’elenganza mai sopra le righe. Anche nelle espressioni più piccole, secondarie, trascurabili. Massimo Pasquinelli indica l’appartenenza a quella borghesia “in via d’estinzione” amante del bello, non tanto fine a sé stesso ma frutto di una ricerca, di un impegno portato avanti con responsabilità. È lo stesso accade per le mostre che insieme a Marco Goldin di Linea d’Ombra porta a Rimini. “Da Vermeer a Kandinsky”, inaugurata il 21 gennaio e fino al 3 di giugno a Castel Sismondo, ne è la prova. Non un fatto scontato

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il “dono” alla città da parte della Fondazione Carim di cui Pasquinelli è presidente, fatto nonostante il momento di tagli istituzionali alla cultura e la generale scarsità di risorse con cui deve fare i conti l’economia in generale. Con Goldin l’esperienza collaborativa è ormai consolidata. Come si sviluppano i progetti con “Linea d’Ombra”?

“Partiamo dalla riconosciuta e sperimentata capacità di “Linea d’Ombra” e del suo fondatore di organizzare e comunicare grandi mostre. In questi 15 anni di attività

in proprio Goldin ha costruito una straordinaria rete di relazioni, è in grado di interloquire e convincere al prestito i grandi musei del mondo. Condividiamo l’impostazione di base: una formula divulgativa, alla portata di tutti e in grado di rendere familiari straordinari capolavori. Ci poniamo il tema del turismo d’arte, di consolidare una domanda che emerge nel Paese e che può trovare risposta anche nel nostro territorio provinciale, straordinariamente bello dal mare all’Appennino; può accadere che noi, avendolo sempre sotto gli oc-


chi, non ne scorgiamo l’evidenza storica, culturale e paesaggistica. La Fondazione Cassa di Risparmio, con i suoi interventi su Castel Sismondo, Tempio Malatestiano, Sant’Apollinare a Cattolica, Monte dei Pegni a Santarcangelo, Casa Panzini a Bellaria e numerosi altri sul territorio, con le grandi mostre di Goldin e le decine di fortunate rassegne e cicli di conferenze ha dato un forte impulso alla promozione culturale”. Come vive Rimini le grandi mostre?

“La città è generalmente molto

rappresentato un ruolo centrale per l’organizzazione di eventi culturali. Come intende “stare” sul territorio in questo periodo di recessione?

“Nonostante la crisi economica, per noi aggravata dal commissariamento di Banca Carim che garantiva gran parte delle nostre entrate, assicuriamo per l’anno in corso un’attività erogativa a favore del territorio riminese di 2.9 milioni. Risultato tutt’altro che scontato, perseguito tenacemente attraverso la riduzione di costi e il ricorso

di chi vuole vivere serenamente. Erogare prestiti e investire capitali non può rappresentare un gioco discrezionale nelle mani di intermediari finanziari. ‘Il mondo della finanza sembra sempre più staccato e lontano - scrive il professor Stefano Zamagni, illustre socio della Fondazione - dal mondo della produzione e viene percepito sempre più spesso come qualcosa che costituisce una minaccia’. Il gioco speculativo su scala mondiale produce effetti negativi drammatici sui Paesi più deboli, come vediamo in questi

L’arte per promuovere il territorio attenta e partecipativa. Nelle due precedenti edizioni abbiamo notato tantissime iniziative organizzate per visitarle e valorizzarle. Nel rispetto dei ruoli, noi ci assumiamo l’onere di sostenere economicamente l’iniziativa, l’Amministrazione comunale collabora, convinta, per le sue funzioni. Il sistema economico è nella condizione di cogliere le opportunità che si aprono e con creatività proporre progetti di collaborazione. Mi permetto un convinto appello al mondo della scuola: ‘insegnanti, accompagnate i ragazzi a visitare la mostra ricca di capolavori altrimenti difficili da visitare’. Non si perda la straordinaria opportunità per avvicinare al bello le nuove generazioni”. La Fondazione Carim ha sempre

ad accantonamenti appositi. Ecco perché è importante che abbia buon esito l’aumento di capitale di Banca Carim! Il successo della ricapitalizzazione serve per due prospettive: la prima è garantire alla Fondazione dividendi che le consentano di riversare sul territorio provinciale maggiori risorse; la seconda è garantire al territorio una banca di alta qualità che possa sostenere l’economia reale riminese”. Quali gli errori che la finanza dovrà evitare in futuro?

“La finanza non deve perdere il contatto con la realtà, con la quotidianità delle persone e delle aziende. Deve servire l’economia reale e non viceversa. Sono errori che stiamo pagando carissimi, che calpestano la dignità di chi lavora e

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A fianco e nella pagina precedente alcune opere esposte a Castel Sismondo nella mostra “Da Vermeer a Kandinsky“. In apertura, Massimo Pasquinelli assieme a Marco Goldin.

giorni. Collaboriamo all’inversione di questo tragico percorso, ognuno nella propria realtà territoriale. ‘Diventa necessaria - ricorda ancora Zamagni - la massima trasparenza nella gestione della finanza, nel controllo dei rischi, nell’informazione dettagliata’. Le aziende bancarie future dovranno essere diverse dalle esistenti non per una scelta tecnica ma culturale”.

sità - necessaria, e come sa ci siamo battuti allo stremo per mantenerla - prevalga sulla qualità e trasparenza del rapporto. Una banca è vitale per il territorio in cui opera, è al suo servizio. La Cassa di Risparmio ha ricostruito Rimini coi riminesi, ha rifatto l’industria turistica con gli operatori, ha ingrandito le industrie con gli imprenditori. Questa resta la sua vocazione. La banca

La ricetta anti-crisi della Fondazione Pesa che la banca debba tornare a iniettare fluidi nell’economia reale e locale come fecero inizialmente le casse di risparmio, ma con regole diverse?

“Le banche non fabbricano soldi, sono un punto di transito della moneta, di acquisto e vendita del denaro. Le regole non sono mai cambiate, mentre è cambiato il modo di applicarle. Concordo con quanto chiede: economia reale e locale, proprio nell’ordine con cui le ha elencate. Senza che la rimine-

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deve saper rispondere alla domanda di credito per crescere, produrre e stare meglio. Oggi, con la crisi, sono più chiari gli abusi e i vizi di credito in cui è incorso il sistema bancario italiano. La crisi aiuta a capire quali siano le domande vere e le regole a cui attenersi per soddisfare le richieste. La crisi è passaggio del crinale, momento decisivo, opportunità che ci permette di comprendere la realtà e ripartire. La risposta alla sua domanda è: sì”. Pensare e agire: il Piano strategico

sostenuto anche dalla Fondazione Carim arriverà davvero a trasformare Rimini?

“Lo auguro. Ritengo sia un’esperienza di valore, che con lealtà abbiamo sostenuto dall’inizio e infatti siamo fra i promotori. Occorre ora un’accelerazione, la fase delle decisioni. Comprendo gli interessi diversi, la preoccupazione degli equilibri, ma la classe dirigente deve saper esercitare la propria responsabilità. Nella situazione economica contingente dobbiamo lavorare insieme, per la realizzazione di progetti necessari allo sviluppo di Rimini. Siamo nella fase in cui è utile la sinfonia dell’orchestra piuttosto che le capacità dei solisti. Il Piano strategico è nato dall’ascolto della società civile organizzata: straordinario! Un cambiamento culturale nel metodo che non va disperso, che ha condotto all’individuazione e alla sintesi dei tratti identitari presenti e futuri di Rimini e della provincia. Oggi vi sono le condizioni per trarre le conseguenze operative e aprire i cantieri”. IN


Cucinare | Sonia Balacchi

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La regina delle

Torte

testo Giorgia Gianni - foto Riccardo Gallini

Campionessa mondiale di pasticceria femminile. È Sonia Balacchi, incoronata Pastry Queen al Sigep 2012. Una carriera che si preannuncia più che dolce, cominciata con un cioccolatino.

È cresciuta letteralmente con le mani in pasta fin da piccola, con la piadina della mamma e la ciambella del babbo. Per lei la pasticceria è una passione cresciuta negli anni con una costante ricerca della qualità e della perfetta riuscita. Fino alla consacrazione all’ultima edizione del Sigep, salone internazionale della gelateria, pasticceria e panificazioni artigianali. Qui Sonia Balacchi, riminese, 30 anni da compiere in aprile, è stata incoronata “Pastry

e di pasticceria. La svolta, però, è stato l’anno passato alla Cast Alimenti. Mi si è aperto un mondo: ricerca, alta qualità e perfezione nell’esecuzione”. Qual è stata la prima ricetta su cui si è misurata?

Queen” dopo avere sbaragliato nove

“Ho iniziato a mettermi in gioco con delle ganache, ripieni cremosi per cioccolatini. La mia specializzazione è il cioccolato, per cui è stato naturale per me iniziare a sperimentare su questo, con un cioccolatino allo zabaione, caffè e sambuca”.

concorrenti al primo campionato

Cosa l’ha conquistata del cioccolato?

mondiale di pasticceria femminile. E

“Ho sempre rispettato il cioccolato perché lo ritenevo complicato da gestire, ma meravigliosamente stimolante. Mi trasmette emozioni che non provo con altri alimenti. Saperlo lavorare bene è un’arte che non s’impara in poco tempo e che richiede dedizione e impegno”.

ha conquistato anche le menzioni speciali per l’innovazione e per la miglior torta al cioccolato. Proprio il cioccolato è la sua specializzazione, conseguita accanto a maestri come Roberto Rinaldini a Rimini e Stefano Laghi a Faenza. Come è nata la sua passione per la

Ha lavorato in tutta Italia e oggi tie-

pasticceria?

ne corsi anche all’estero. Quali sono

“Ho sempre amato cucinare, e dopo la maturità scientifica ho seguito un corso di cucina creativa

secondo lei i punti di forza della pasticceria italiana?

“L’Italia è ovunque riconosciuta

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A fianco e in apertura Sonia Balacchi. Sotto il suo speciale dolce al cioccolato. (Si ringrazia l’azienda FUGAR per la disponibilità della cucina utilizzata come location per il servizio fotografico).

per il suo gusto. Sono orgogliosa di aver ricevuto il premio per la miglior torta al cioccolato e miglior dessert innovativo: è un risultato che identifica fortemente tutti noi. I pasticceri italiani dovrebbero essere solo un po’ più bravi nel presentarsi sul mercato estero”.

qualità in più o in meno rispetto agli uomini. Io posso parlare di me stessa e delle qualità che mi hanno portato ad essere qui: l’organizzazione e la pulizia nel lavoro, la grinta e la costanza, spinta da una passione che aumenta ogni giorno di più”.

Chi considera i suoi maestri?

Qual è il sogno nel cassetto di una

“Innanzitutto Vittorio Santoro, direttore della Cast, ed i maestri di questa scuola. Poi si sono alternate stagioni nella gelateria Very Good

Pastry Queen?

“Sono ancora molto giovane e il mio obiettivo è migliorare seguendo gli insegnamenti dei grandi

è il suo il dessert più innovativo di Francesco Palmieri a Manfredonia, nella pasticceria-cioccolateria di Roberto Rinaldini a Rimini, dal maestro Stefano Laghi a Faenza in cioccolateria. Ho fatto anche uno stage al ristorante Le manoir aux quat’ saisons di Oxford, due stelle Michelin. E in questo Mondiale ho avuto il supporto di grandi professionisti come Diego Crosara e Davide Malizia. È più difficile per una donna farsi strada nell’alta ristorazione?

“Non penso che le donne abbiano

E con la zuppa inglese vince Morazzini È Tomas Morazzini di San Giovanni in Marignano, pasticciere dell’Hotel Carducci 76 di Cattolica, il vincitore del primo concorso Pasticciere Eurovo svoltosi al Sigep 2012. Alla competizione ha portato la sua “Zuppa inglese?”, reinterpretazione di un grande classico della pasticceria, che ha conquistato la giuria composta da membri dell’Accademia Maestri Pasticcieri Italiani, presieduta da Gino Fabbri. Grande la soddisfazione per Morazzini, non solo per l’ingente premio in denaro (si è aggiudicato 12mila euro in gettoni d’oro), ma per l’esperienza nel suo complesso: “Avevo già partecipato ad altri concorsi in passato e mi piace l’aria che si respira, l’idea di mettermi alla prova e di confrontarmi con i miei colleghi. L’esperienza è stata bellissima”.

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professionisti per realizzare un giorno il mio sogno: essere una professionista della pasticceria. Mi piacerebbe aprire una mia cioccolateria-gelateria, devo trovare il luogo adatto”. Ha mai preso un uomo... per la gola?

“Probabilmente è accaduto! Mi piace regalare emozioni anche alle mie amiche attraverso il cibo. Brillat-Savarin diceva ‘Invitare qualcuno significa farsi carico della sua felicità durante tutto il tempo che passa sotto il nostro tetto’...”. IN


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Dirigere | Giacomo Vernocchi

Energia alla

Guida

testo Lucia Lombardi - foto Riccardo Gallini

Far bene il proprio lavoro e anticipare le tendenze dei mercati. È la ricetta semplice e vincente messa in campo da Giacomo Vernocchi, giovane amministratore delegato del Gruppo Vernocchi.

La sua agenda cartacea ha appuntamenti presi col massimo ordine. Un elenco preciso appuntato con una calligrafia chiara e delicata. Potrebbe apparire un dettaglio futile, ma non è così. Anzi, in realtà la dice lunga su Giacomo Vernocchi. Riminese, 33 anni, nuovo amministratore delegato dell’azienda di famiglia. Nel suo ufficio campeg-

gia una gigantografia di un particolare del Duomo albertiano di Rimini con le sculture di Agostino

di Duccio in primo piano, alle sue spalle la finestra da cui s’intravedono i pannelli solari ammantati di bianco: “speriamo la neve non crei dei danni...”, dice, preoccupandosi per una delle sue creature, il nuovo sistema fotovoltaico. Ha uno spirito green, Giacomo. Ama il mare e la montagna, la vela e lo sci. La provincia e la metropoli. Sono tutte facce della stessa medaglia, ovvero della stessa persona. Un uomo che racchiude in sé tante passioni,

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Giacomo Vernocchi Nato a Rimini 33 anni fa, Giacomo Vernocchi ha da poco superato la boa del suo primo anno di attività in veste di Amministratore Delegato dell’azienda di famiglia, la concessionaria Vernocchi divenuta oggi un importante Gruppo che impiega una settantina di persone. Laureato con lode alla Bocconi di Milano in Economia Aziendale con specializzazione in Finanza, ha al suo attivo esperienze di scambio formativo con la Victoria University di Wellington in Nuova Zelanda, mentre in campo lavorativo ha maturato diverse esperienze prima di approdare al ruolo di AD in Vernocchi, come membro in Consigli di Amministrazione di imprese nazionali e presso importanti istituzioni finanziarie americane e inglesi.

tante anime: “Bisogna dare valore al tempo libero, per crescere anche come persona”. La dote che sicuramente emerge è lo spiccato senso del dovere nei confronti di se stesso, della famiglia di origine, dell’azienda: “Le sfide maggiori sono quelle umane. Ho settanta dipendenti da dirigere e un sacco di nuove sfide da affrontare. È importante che la squadra ti identifichi come leader. Un feeling che si crea day by day. Dal canto mio

devo colmare il mio deficit rispetto all’auto”. Anche quando stava a Milano anelava il fine settimana di tornare al mare, dai suoi amici: “Bisogna diffidare di chi ha tanti amici. Gli amici veri sono pochi, io serbo ancora quelli dell’infanzia, o quelli fatti lungo il cammino e seminati per il mondo”, afferma. Un cordone ombelicale quello con la città d’origine mai reciso. Un rapporto quello con la città inesauribile tanto da entrare essa stessa in azienda e viceversa, grazie all’organizzazione di eventi targati Vernocchi, per non rimanere

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alieni rispetto al contesto locale. Avrà anche qualche difetto questo giovane manager riminese? “Dico sempre quello che penso, sono diretto. E sempre di corsa”. Forse, anche questi non sono proprio difetti...

Stanco di certe dinamiche del mondo della finanza e chiamato da esigenze di famiglia è entrato nell’azienda Vernocchi. Una scesa in campo importante: “Noi vendiamo un prodotto già pronto. Il nostro vero lavoro è dare un servizio,

Dal 1968 ad oggi la concessionaria

che deve quindi essere impeccabile.

di famiglia si è ampliata notevol-

Chi è a contatto col cliente deve essere per lui un riferimento a 360°. Ci si mette la faccia in prima persona, quindi bisogna puntare ogni giorno su formazione e preparazione, premiando i collaboratori meritevoli”.

mente, con 5 marchi importanti

come Ford, Mazda, Peugeot, Land Rover, Jaguar. Duemila vetture nuove vendute all’anno, 1000 auto usate e 300 veicoli commerciali; 70 tra dipendenti e collaboratori,

Nuova sfida nell’azienda di famiglia 12mila ingressi di officina l’anno. Una nuova sede a Pesaro. I numeri parlano da soli. Tra fine 2010 ed inizi 2011 è avvenuta la scesa in campo di Giacomo, dopo una laurea con lode in Economia alla Bocconi e nove anni di lavoro presso

importanti istituzioni finanziarie americane e inglesi.

È la ricetta di Vernocchi junior per affrontare l’empasse del mercato: “Presidiare tutte le aree, far bene il proprio lavoro, guardare al futuro con lungimiranza, anticipando le tendenze dei mercati. Di conseguenza ampliare il portfolio dei marchi”. E quando Giacomo progetta, tutto appare fattibile. IN


Abitare | La casa in centro


Dettagli di

Stile

testo Giulia Tardini - foto Mario Flores

La purezza formale si colora di tonalità a contrasto in una casa in centro a Cattolica. Un design raffinato e ricercate cromie regalano un’atmosfera piena di serenità.


È inaspettata l’atmosfera che s’incontra quando, lasciata alle spalle la piazza principale di Cattolica, si entra in questo appartamento: una casa al mare in stile sereno e rilassato, sobrio ma al contempo elegante. Pochi tratti puliti disegnano gli

ambienti, accomunati dalla calda tonalità grigio talpa delle pareti e dalle preziose venature del parquet in rovere. Il soggiorno è incorniciato da due ampie finestre che lo rendono na-

turalmente luminoso. Un grande divano di B&B in tessuto chiaro contribuisce a creare un atmosfe-

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ra in cui tranquillità e comodità costituiscono la norma. Al centro della stanza, in piacevole contrasto, fa bella mostra di sé un tappeto tibetano grigio cangiante che ben si accosta ai tendaggi: realizzati con tessuto Sahco di Ulf Moritz risultano belli perchè velati, eleganti anche se stropicciati. Il gioco dei richiami tra le cromie è arricchito dal disegno della carta da parati di Wall&Decò: riveste un intero setto con l’immagine di un giglio che cattura e riunisce tutte le sfumature di colore dell’ambiente. L’argento dei piccoli dettagli aggiunge ricchezza

e luminosità: la lampada Arco di Castiglioni per Flos abbraccia lo spazio, dialogando con suppellettili preziosi e complementi d’arredo cromati. Anche la cucina riprende sia i bagliori della vernice laccata bianca che il contrasto delle superfici scure grazie alle ante pannellate in legno. Il piano cottura e il lavandino sono inseriti nel top di acciaio, che corre con soluzione di continuità su tutta la superficie di lavoro. I punti luce preziosi sono un ulteriore particolare che sviluppa la continuità del progetto nei diversi spazi:


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lo scintillio del cristallo, articolato in applique e pendenti, si colloca facilmente sia nella zona giorno che nella zona notte.

Entrambi i bagni scintillano della

Nella camera padronale si respi-

brillantezza del mosaico vetroso,

rano solo pace e quiete: ogni linea

con miscele di colore che variano dal verde al caffè. I termoarredi sono l’alibi per introdurre ancora una volta un tocco cromato, ripreso dalle porte in cristallo delle grandi docce. Gli specchi sono forme pure prive di cornici, i sanitari sempre sospesi e i lavabi inseriti in mobili contenitore su disegno, in legno e corian. La perfetta combinazione di senso estetico e qualità dei materiali dà vita ad una casa che si distingue per lo stile contemporaneo e per l’eleganza essenziale. E proprio lo stile e la bellezza rendono questo posto un luogo accogliente, che si lascia a malincuore. Sebbene il mare non si veda non se ne sente la mancanza, l’appeal del luogo è un altro: forse si trova in quel pia-

è scelta con cura, senza nulla di superfluo. L’ampiezza e la disposizione degli ambienti richiedono la presenza di pochissimi elementi decorativi. Il letto di Cappellini è in pelle candida e la testata è enfatizzata da un grande specchio di Meridiani bordato in pelle, che amplifica la stanza grazie ad un abile gioco di riflessi. I tessuti restano sulle tonalità naturali ma si arricchiscono nel dettaglio dei ricami, sia nelle tende che nel copriletto. Non manca il richiamo all’acciaio, presente nei comodini di design e nella lampada da terra. La leggerezza del plexiglass di Kartell interviene invece a sdrammatizzare l’ambiente nella seconda camera da letto, dove il sommier ha per testata un’ampia parete rivestita in carta da parati a righe verti-

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cere per i dettagli e in quella cura per il minimalismo che fanno parte di chi ama le cose semplici. IN

Sopra, da sinistra, le linee pure della camera padronale, con il letto in pelle e la testata enfatizzata da un grande specchio. A destra, il bagno, decorato con mosaico vetroso. Nella pagina precedente, il soggiorno, visibile anche nell’immagine di apertura, con scorcio sulla zona cucina.


Costruire | Riccardo Moretti

Il sogno dell’

Architetto

testo Graziella Biagetti - foto Riccardo Gallini

Calibrare colori e forme per creare sempre qualcosa di nuovo. È la sfida continua di Riccardo Moretti. Che per Rimini pensa a costruzioni innovative, in un lungomare rinnovato.

Riccardo Moretti, laureato giovanissimo a Firenze, ha lo studio a Rimini. Fra le altre cose, è anche l’architetto dell’Associazione Albergatori.

dell’attuale normativa, sono consulente nazionale di Federalberghi e lavoro anche a Bruxelles”.

Quale è stato il suo primo lavoro?

“Va tutto troppo piano: dopo anni di confronti con le varie amministrazioni, di discussioni e promesse, siamo ancora al punto di partenza, mentre altre realtà vicine si sono espresse ed hanno iniziato a realizzare alcune cose. Noi siamo sempre qui… rimarrà tutto così. Non c’è nulla in previsione a breve, tutti gli sforzi fatti dalla categoria ‘vanno a mare’. Cambiano i fiori ogni tanto, il lungomare è sempre quello degli anni ’60, persino i lampioni sono vecchi: è il dramma di una città che

“L’arredo degli interni per mille metri di uffici, erano gli anni Ottanta… Poi sono seguite banche, case private... tanti progetti”. Come si arriva ad essere “l’architetto degli albergatori di Rimini”?

“Sono figlio di albergatori! Nel 1994 sono diventato consigliere dell’associazione: erano gli anni del ‘combattimento’ per la nuove normative: era implicito che ‘sentissi’ molto i problemi della categoria… Ho contribuito alla stesura

Come pensa si possa rivalutare la riviera di Rimini?

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architettura, e oltre al suo impegno

Secondo lei perché nessuno vuole

ultimamente sono stati costruiti anche i ‘5 stelle’ e ci sono ancora i lampioni degli anni ’60…!”.

veramente cambiare e rinnovare

Ho visto nel suo sito che si occupa

effetto le fa? E quale pensa sia la

Rimini?

volentieri di arredo di interni e che

cosa più importante che da padre-

“Non lo so. Non ci sono segnali, sono stati fatti dei progetti… tutti anni persi! Sono favorevole a qualsiasi cosa: ad esempio la darsena è stata criticata, certo non è il massimo, ma ha mosso l’economia, qualcuno ha fatto qualcosa. Gli imprenditori del turismo non sono più motivati, si devono cercare sinergie, non c’è più tempo da perdere! Gli albergatori investono cifre enormi nelle loro imprese,

ci arriva naturalmente, utilizzan-

ispiratore può insegnargli?

do al minimo il design conclamato,

vorrebbe stare al passo dei tempi ma non può”.

di assistente universitario a Ferrara lavora anche insieme a lei. Che

redo esclusivi per la casa specifica.

“Sono felice e vorrei insegnargli la correttezza verso i clienti: è importantissima”.

Qual’è il sentimento che le rinnova

Tanti giovani architetti non hanno la

ancora il gioco del design?

fortuna di potersi inserire nello stu-

disegnando, quindi, elementi di ar-

“ll colore e le forme, il gioco sta nel calibrarle”. Fra i suoi progetti ho trovato particolarmente disegnato l’ingresso di

dio del padre. Cosa consiglia loro?

“Le tecnologie alternative, anche mio figlio lo sta già facendo, è assistente di Energetica”.

una azienda, ci sono delle strutture

L’Hotel Fiera?

metalliche e colorate…

“Sono solo il progettista architetto-

La forza delle idee per una nuova città “In quel caso si doveva stupire, l’azienda si occupa di moda nell’abbigliamento, la clientela è eclettica ed estremamente attenta. È stato un grande successo! Penso comunque che l’architetto debba adattarsi alla tipologia della clientela, pur mantenendo la propria mano”. I grandi progetti: parliamo del Centro Commerciale I Malatesta.

Sopra, alcuni progetti firmati dall’architetto Riccardo Moretti, fotografato in apertura nel suo studio.

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“Il progetto dei Malatesta è voglia di parlare di Rimini: si ripropongono i riferimenti del nostro mare, del cielo, i gabbiani, la sabbia. Il progetto è stato premiato al XIV Concorso Sistema Metra per Forme d’autore a Valencia, insieme a Luna Rossa di Renzo Piano, inutile dire che sono molto orgoglioso, specialmente per le vetrate curve e morbide…”. Suo figlio si è da poco laureato in

nico, non ho curato la parte finale della realizzazione… peccato, mi sarebbe piaciuto molto finirlo”. Lei è ancora un architetto giovane che può dare molto alla sua arte. Qual è il sogno che non ha ancora realizzato?

“Un grande albergo su di un lungomare rinnovato. Esattamente come piace a me!”. Stop, intervista finita. Sono piacevolmente passate quasi due ore, quando esco dalla stanza dell’architetto Riccardo Moretti attraverso lo studio: alcuni giovani mi guardano e mi salutano con curiosità… Mi piace, mi pare che in questo luogo si vada avanti con la forza delle idee senza piegarsi agli eventi che sembrano non fare accadere le cose. In questo studio il futuro è già qua. IN


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Le nostre squadre sono un ingranaggio ben oliato, una piccola catena di montaggio che punta all’eccellenza”. Struttura storica ed esclusiva di Marina Centro, standard di altissimo livello, ricerca costante dei migliori fornitori nel campo dell’hotellerie. L’Holiday Inn è per definizione una scelta di buon gusto. E lo sarà soprattutto nel giorno più importante per molte coppie, trasformandosi in uno sfondo impeccabile. Lo staff si occuperà di ascoltare, comprendere e rea-


lizzare i desideri e le prerogative degli sposi. In ogni aspetto e in ogni dettaglio. Nulla viene lasciato all’improvvisazione: dalla scelta del menù agli allestimenti floreali, dai materiali ai colori dei tessuti, dal servizio a tavola all’accompagnamento musicale. Segni distintivi dell’Holiday Inn sono la cucina “espressa”, vale a dire la preparazione di pietanze in diretta grazie al coordinamento ottimale dello chef Cosimo Panetta, che con il suo recente arrivo ha portato un vento nuovo e gradito in cucina. Il banchetto può declinarsi in maniera tradizionalista con il classico servizio ai tavoli, oppure in stile informale, con il buffet in cui si susseguono le pietanze. Ognuna ideata privilegiando la materia prima - alcune provengono dalla Tenuta Saiano, stessa proprietà dell’Holiday Inn - e ognuna preparata per assecondare il palato anche nella semplicità della fruizione. Dopo la cerimonia gli invitati saranno accolti da appetizer e cocktail nello scenografico american bar dell’hotel, che offre un prolungamento spontaneo nello spazio del giardino. Per il banchetto nuziale si salirà invece nel ristorante Panoramico che guarda il mare, dove i commensali vengono condotti con maestria alla scoperta dei piatti e degli abbinamenti proposti dallo chef. Fino al gran finale con il taglio della torta, sigillo simbolico dei festeggiamenti. Il ristorante sarà riservato unicamente ai festeggiamenti. Gli ospiti possono inoltre beneficiare di un ampio parcheggio a pochi passi dall’hotel. Il matrimonio all’Holiday Inn è un affresco romantico e raffinato, in cui al centro ci sono gli sposi e i loro invitati e in lontananza la poesia del mare, con la sua mutevole sinfonia di azzurri.

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Creare | Valentina Del Bianco

L’abito della

Semplicità

testo Giorgia Gianni - foto Riccardo Gallini

Ironica e provocatoria, la designer riminese Valentina Del Bianco conquista Milano con le sue t-shirt. Giocando sulle parole e ispirandosi agli artisti del passato.

“Ceci n’est pas une pipe”, questa non è una pipa. Così scrisse l’artista René Magritte sotto la raffigurazione verosimile di quell’oggetto che noi chiamiamo pipa, sfidando il modo comune di guardare la realtà. Oggi una giovane designer riminese rilancia quella sfida attraverso la moda, smontandone i codici con la semplicità di una t-shirt bianca e di una scritta. Con “Maglia”, progetto creativo ironico e provocatorio, la trentenne Valentina Del Bianco è stata lo scorso gennaio la rivelazione del salone delle tendenze White

Uomo a Milano, conquistando addet-

ti ai lavori e volti noti come Paolo Ruffini e Marco Dondarini di Zelig. “Maglia” è una collezione composta di quattro t-shirt su cui sono

stampate altrettante frasi: Maglia da Buttare, riflessione ironica su

quando un capo d’abbigliamento sia o meno da mettere da parte; Maglia da stare in casa, che smonta le regole di stile in base al contesto; Maglia del pigiama, riscatto estetico di un capo che nasce per non essere mostrato; Maglia alla rovescio, con la doppia stampa che rende impos-

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sibile definirne il dritto e il rovescio. Tra i migliori negozi di moda che avranno la collezione per la primavera ci sono Biffi, Sugar, Raspini, Compagnia Unica, Vera Shop. Dalla laurea con il massimo dei voti in disegno industriale ad una collezione fashion. Si sente più designer o stilista?

“Designer, per formazione e per piacevole dipendenza. Alla specializzazione in un singolo settore prediligo la possibilità di spaziare tra disegno industriale, arredo, moda, sempre alla ricerca del design come contaminazione di forme e linguaggi”. Come è arrivata al White di Milano?

“L’incontro con Recicle, distributore riminese di “Maglia”, una realtà estremamente dinamica e ben inserita nel comparto, ha reso possibile un sogno: quello di portare sul mercato un prodotto esattamente com’era uscito dalla mia testa. Così è nata la partecipazione al Pitti a Firenze e al White Uomo, e quella

“Perché il Made in Italy è proprio questo! La Maglia da stare in casa, per esempio, è un italiano quasi forzato tanto da essere difficilmente traducibile. È esattamente quello che mi auguro, che il Made in Italy sia ancora qualcosa di unico, difficilmente riproducibile”. 

Maglia da stare in casa, o a rovescio imminente al White Donna”.

Qual è stata la sua prima creazione?

Una maglietta, una scritta, un’idea

“Forse un ritorno alla normalità sotto mentite spoglie provocatorie. Forse una provocazione ben nascosta sotto la semplicità. Le scritte sono affermazioni, ma è come porsi delle domande…”.

“Arca, nel 2008, un oggetto in ceramica che nasce come caraffa e diventa vaso per fiori in cui l’acqua sta in senso orizzontale. Piatto piatto, del 2009, è forse la prosecuzione logica di una ricerca sulle forme in ceramica, e una riflessione sul doppio senso della parola ‘piatto’: stoviglia-superficie planare”.

Perché una scritta in italiano (final-

Il suo lavoro è la prova che ci può es-

mente!)?

sere ancora spazio per giovani con

apparentemente semplice. Quali significati nasconde?

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buone idee in questo Paese. Ma è facile fare impresa?

“Vedo prioritario l’obiettivo di interazione reale tra progettisti, imprese ed enti territoriali, per sperimentare nuovi approcci progettuali”. Andrebbe all’estero?

“Sì! L’estero è un’opportunità, non certo una fuga. Il design è universale e i giovani designer parlano al mondo”. Dopo “Maglia” cosa arriverà?

“Per quanto riguarda la moda stiamo lavorando ad una sciarpa, che in realtà non è una sciarpa… Di più non posso svelare. Sul fronte dell’industrial design c’è in cantiere Officinae, una ricerca applicata alla lavorazione della lamiera in ferro. In futuro vorrei produrre oggetti ‘in grado di parlare’. Vorrei basare la mia attività sulla ‘cultura del fare’, sulla ricerca la competenza tecnica e sull’interazione con designer anche di altre culture”. IN


Raccontare | Danilo Francesconi

La nuova vita del

Thai-romagnolo

testo e foto Andrea Manusia

Vedovo, pensionato. Poi un viaggio in Thailandia, un nuovo matrimonio e la presa in carico di un intero villaggio. È la storia di Danilo Francesconi, lo straniero più amato del villaggio Nathom.

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Un romagnolo, anzi un “thairomagnolo”. È un storia ricca di sentimenti, colori e sorrisi dall’Oriente quella di Danilo Francesconi, uno splendido “ragazzo” di 70 anni nato a Cesena ma da sempre insediato tra Morciano di Romagna e Riccione. Per quarant’anni ha lavorato come rappresentante di commercio della ditta Caffè Giovannini. Una vita passata tra statali e caselli autostradali sull’auto aziendale, a mietere 150 mila chilometri all’anno da una parte all’altra dello stivale. Cin-

que anni fa, dopo un lungo matrimonio, rimane vedovo. I due figli quarantenni, Eros e Massimiliano, sono lontani, uno ha fatto business persino a Bangalore, in India. Danilo matura la prima pensione a 65 anni ma il suo chiodo fisso è un altro: mai invecchiare prima del tempo. Promette a se stesso che non si sarebbe chiuso in un bar a giocare a carte con gli amici di Sant’Andrea in Casale. Preferisce pensare al mondo e alle sue meraviglie. Una cara amica di Morcia-


no, Orietta, lo convince a farsi un viaggio: destinazione Thailandia. La sua vita cambia decisamente marcia e Bangkok diventa il suo crocevia. La metropoli, invivibile per molti, non lo stanca. Sente che quel popolo è più vicino a lui di quanto immaginasse per modi, stili di vita, semplicità. Si concede una puntata a Phuket: lo attende un bel sole, il mare, le palme, i ritmi lenti e un incontro speciale. In un bar incontra Tum, una ragazza con un bel sorriso thai di sangue laotiano. Ne nasce in breve un amore che sfocia presto in un matrimonio vero e spontaneo. Lei viene da un villaggio sperduto sul Mekong, Nathom, nella provincia di Bang Pheang, su una lingua

di terra che confina tra la Thailandia sperduta e il Laos, visibile oltre il fiume a soli 100 metri di

studiare all’università e pensare ad futuro professionale, anche lontano dal villaggio. Assistere al loro matrimonio a metà novembre come unico “falang” (così i thai

chiamano gli stranieri, ndr), celebrato con rito buddista, è stato indimenticabile. Danilo, amatissimo nel villaggio non solo nelle vesti di benefattore ma anche come amico e dispensatore di battute in dialetto romagnolo (che ovviamente nessuno capisce), non ci ha messo molto ad ambientarsi. “È una vita distante anni luce dalla nostra, che ogni giorno mi regala emozioni”, racconta. “Qui al villaggio i giorni scorrono lenti, le persone sorridono e non sentono quella pesantezza, quei problemi che sentiamo noi in Italia e in tutto l’Occidente. Qui la parola stress è sconosciuta, non credo esista nel

I ritmi lenti e cadenzati del Mekong distanza. La sua famiglia è numerosa e molto semplice. Danilo non ci pensa due volte. Prima le chiede di sposarlo poi trasferisce la sua pensione nella Bank of Thailand, un modo per ottenere il visto prolungato, in cinque anni definitivo. Vuole portare aiuto alla comunità locale. In che modo? Ristrutturando le loro baracche, realizzando un impianto idraulico di tubatura delle acque e quello d’illuminazione. E poi gli studi dei più giovani. Con un suo fondo i bambini di Nathom potranno

loro vocabolario. Il rapporto con Tum mi ha dato energia vitale, sono diventato in pochi mesi un settantenne curioso, con voglia di fare, di sognare e realizzare qualcosa di utile per me, per lei e per tutti questi amici”. Il padre di Tum, Bullok, dal Laos ha attraversato il Mekong negli anni ‘70 stabilendosi con la famiglia dall’altra parte del fiume e del confine: con lui la moglie Kandi e le quattro figlie, Pin, Vin, Tim e, appunto, Tum. L’economia è di sostentamento: si produce riso,

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fumano tabacco fresco, allevano i galli da combattimento e talvolta bevono il kao lao, un rhum del posto che sa di miele e che prima di addormentarsi è un sonnifero naturale. I bambini? Sempre a correre sui viottoli sterrati, inforcando biciclette sgangherate o carretti improvvisati. Mi sono affezionato a questa gente autentica - prosegue Francesconi - e ho voluto dare il mio piccolo contributo. Adesso le

Sopra e nelle pagine precedenti, foto scattate nel villaggio di Nathom durante il matrimonio di Danilo Francesconi, raffigurato nella foto in alto assieme alla moglie Tume. In apertura, al centro del corteo nuziale.

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alberi di caucciù per ricavarne il prezioso lattice e qualche allevamento di bestiame. “Vivono con poco ma nessuno si lamenta. La loro cultura buddista li invita a sorridere alla vita. Il passatempo principale delle donne, oltre al lavoro sui campi, è cucinare piatti deliziosi con l’immancabile kinkao caldo, il riso appena raccolto cotto al vapore; gli uomini

case sono coibentate, durante la stagione delle piogge torrenziali non c’è rischio che si allaghino, l’acqua è potabile, le luci nel villaggio funzionano anche di notte, c’è persino una televisione per guardare dvd tutti assieme o cantare il karaoke, la vera passione nazionale. Un po’ di comfort occidentali senza esagerare. D’altronde anche senza di me avrebbero vissuto bene, sorridendo sereni. È una loro prerogativa. Quello che più m’interessa è che tutti questi bambini (tra quelli di Tum e delle sorelle sono ben nove in famiglia, ndr) siano felici e pensino al loro futuro scolastico e di formazione. Qui le scuole inferiori sono quasi migliori delle nostre ma proseguire gli studi è molto costoso e quasi irraggiungibile per molti”. La cerimonia delle nozze sulle rive del Mekong è stata emozionante e divertente. Tutto il villaggio in festa per tre giorni, ad inaugurare le nuove abitazioni e celebrare il falang più amato del Mekong. E noi

eravamo lì, con il nostro amico “thai-romagnolo”. Auguri a Danilo e Tum. IN


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Coltivare | Giardini d’Autore

Primavera in

Fiore

testo Marina Giannini

Profumi e colori invadono il parco di Villa Lodi Fè a Riccione. Grazie all’evento Giardini d’Autore, che riunisce specie rare e curiosità, come le piante sacre ad Afrodite.

Vivai provenienti da tutta Italia colorano il giardino di Villa Lodi Fè. Da venerdì 16 a domenica 18 marzo ci si potrà perdere tra i profumi di piante aromatiche, rose antiche e moderne, peonie, azalee. E sarà difficile non lasciarsi tentare dalle piante sacre ad Afrodite dalle quali, fin dai tempi più antichi, l’uomo trae sostegno per la propria esistenza, cercando di carpirne i segreti. Queste piante, infatti, oltre che come nutrimento e rimedi terapeutici, vengono utilizzate per potenziare le capacità sessuali, guadagnandosi così la fama di “piante dell’amore”. Per la prima volta a Giardini D’Autore si potrà ammirare anche una collezione inedita di piante di bamboo. Tra le chicche da scovare in questo immenso giardino verde che avvolge Villa Lodi Fè sui quattro lati c’è poi un assaggio del vivaio Belfiore, oggi uno dei massimi esperti in materia di frutti antichi e storici come la mela “Orcola” del Botticelli o la mela “Decio” degli antichi romani, e ancora il “Fico africano” di Plinio il Vecchio.

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In mostra più di 70 varietà di uva, recuperate grazie ai dipinti di Bartolomeo Bimbi, pittore naturalista alla corte di Cosimo III De’ Medici. Dai giardini di Sicilia arriva l’azienda agricola “Vivai Valverde”, che si occupa di piante ormai dimenticate tipiche dei giardini di Sicilia. Con Giardini D’Autore torna inoltre il progetto Green Carpet, spazio libero dedicato ai giovani designer e progettisti che vogliono presentare le loro idee del vivere verde. Il design del riuso è il progetto “Ofelia tutto torna”, uno spazio nato dalla voglia di reinterpretare i materiali per farli diventare “qualcos’altro” ad opera di giovani mani creative. Altra novità di quest’anno è la par-

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tecipazione dell’associazione “RiQuadro” per boulevard dei paesaggi che presenta “Ri-city”, un progetto di ricerca, sensibilizzazione e divulgazione sui temi della mobilità lenta ed in particolare sulla conoscenza del percorso di “Boulevard dei paesaggi Riccione”. Arredi, strutture e accessori creati con sapienza artigiana li troviamo nella show room “Natura su misura”, curata da Laura Campra, agronomo e architetto paesaggista. Nelle tre giornate dell’evento i visitatori hanno la possibilità di acquistare direttamente, dai migliori vivai italiani, bulbi e semi per cimentarsi nella creazione di veri e propri Giardini D’Autore. IN

In questa pagina e in apertura originali piante e decorazioni pronte per l’evento riccionese.


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Dolly

la lady di ferro TagLi perSonaLizzaTi e nuance in Linea con La perSonaLiTà e Le richieSTe di ogni cLienTe

Dolly seleziona prestigiosi Quando entro nel salone materna allo stesso tempo: prodotti fitocosmetici Linee e colori trovo Dolly, “Sarei stata un ottimo meprovenienti dalla Svizzera decana del coiffeur riminedico di base se non avessi se, in sala prove intenta a avuto la folgorazione del perfezionare uno dei suoi scultorei tagli coiffeur...”. Come i veri maestri riesce a evergreen, assorta completamente nella trasfondere nei propri collaboratori la passua sperimentazione quotidiana. Il solo sione e la scienza, ma più di tutto il metoosservarla trasmette passione. “Anche do. Che non è quello di realizzare acconciaspaccar pietre può essere bello se lo fai ture omologate o dai colori standard, bensì bene”, diceva Paul Newman nel film “Lo di saper tagliare e proporre nuance in Spaccone”. Frase in linea con la personabase alla tipologia di cliente. Sapendo lità di Dolly. Ogni giorno si documenta, si far fronte alle problematiche della cute, allena, taglia e colora, tutto per soddisfare proliferate negli ultimi decenni. Il suo è se stessa e le clienti. Coraggio, tenacia quasi un approccio olistico alla professioe passione la distinguono come donna ne. Cioè leggere il singolo individuo che gli e come professionista. Vita e lavoro per si presenta innanzi. Seleziona lei stessa Dolly si sono incrociate. Il suo è un vero per la clientela prestigiosi prodotti fitocoinno alla professione, rivolto alle giovani smetici provenienti dalla Svizzera. Chi generazioni a cui lei pensa di dover lanciaha un’esperienza consolidata come quella re un monito col suo esempio di vita: “Ho di Dolly sa quanto siano importanti preavuto la fortuna di poter svolgere il lavoro parazione a lungo termine e allenamento, più bello al mondo. Lo stare a contatto con così come lo spirito di sacrificio. Una sfida la gente è stato per me una vera scuola sia sul piano personale che professionale di vita. Mi ha permesso di imparare molquella riposta da Dolly nel suo lavoro, in cui tissimo”. A Rimini è una vera istituzione, infondere tutta la sua esperienza, la voglia 50 anni di attività alle spalle, severa e costante di migliorare e di innovare.

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Allenare | Fabrizio Ambrassa

Il principe dei

Granchi

testo Alberto Crescentini - foto Riccardo Gallini

Un soprannome nobiliare nato per caso sottolinea l’aplomb di Fabrizio Ambrassa, allenatore dei Crabs Rimini.

C’è un principe che siede sulla panchina dei Crabs Rimini, in Dnb. No, non esistono tracce araldiche, titoli nobiliari veri e propri, il nomignolo Fabrizio Ambrassa se l’è guadagnato sul campo. Casual-

mente. “Era il ‘94 e allora giocavo a Roma”, attacca l’attuale coach dei granchi, che prima di allenare è stato eccellente tiratore, anche in maglia azzurra. “Avevo bisogno di un plantare e per quello dovevo andare in centro. Avrei potuto far tardi e avvisai il tecnico, Attilio Caja, che però non disse nulla

agli altri giocatori. Così, quando mi affacciai tranquillo in palestra i miei compagni già da un pezzo sudavano e faticavano. Nello spogliatoio c’era un gran silenzio. Poi Emiliano Busca mi guardò e in dialetto romano fece: ‘Aoh, è arrivato er principe...’. Ci siamo subito spiegati, il mio ritardo aveva una giustificazione, ma il soprannome è rimasto”. Una vita ad infilare palloni nella retina per il Principe, che appena quindicenne lasciò la natia Savigliano, nel cuneese, per approdare

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A fianco, coach Ambrassa illustra uno schema alla squadra. In apertura, il principe segue con intensità una gara sotto al tabellone.

nella vita di Fabrizio. In riva all’Adriatico gioca infatti dall’88 al ‘90 e conosce Lucia: nel ‘93 si sposa, tre anni più tardi arriva Federico. Poi la coppia si separa ma il legame con la città rimane forte, anche perché c’è un figlio che va seguito. Così quando la carriera da professionista termina, Ambrassa decide di piantare le tende da queste parti. Prima giochicchia nei campionati minori tra San Marino e Faenza poi - e siamo ormai nell’estate 2007 - spinto da Massimo Galli e Roberto Ricci decide di frequentare un corso per allievo allenatore. Già nella stagione 2008/09 è alla guida del gruppo ‘94 nel Basket Rimini. Altri due campionati nelle

alla prestigiosa Olimpia Milano, la Juventus dei canestri con i suoi 20 e passa scudetti in bacheca. E anche qui c’è un curioso aneddoto che lo lega a Bob McAdoo, uno dei più grandi cestisti mai sbarcati nel Belpaese. “Bob abitava vicino alla foresteria dove alloggiavo io, così spesso mi dava uno strappo in macchina. Era goloso, l’americano, e si fermava quasi sempre in una pasticceria vicino al palasport a prendere dei cannoli, che poi iniziava a smangiucchiare in auto. A me facevano una gran gola, però non gli ho mai chiesto nulla: e lui non mi ha mai offerto una pasta. Adesso sarei meno timido...”. Sempre a Milano, in una parentesi professionale successiva, Ambrassa è protagonista pure di una particina nel film demenziale ‘Tutti gli

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uomini del deficiente’. “Mi aveva

contattato direttamente Marco Santin della Gialappa’s Band - racconta -, insieme a me altri giocatori ed ex giocatori, da Pessina a Riva, da Meneghin a Bariviera. Eravamo nelle campagne di Milano: ricordo la mattinata passata al trucco

giovanili dei Crabs quindi il salto in prima squadra, che dopo le note vicissitudini societarie riparte dalla Dnb, cioè la vecchia B2, con i risultati che nella prima metà della stagione gli sorridono. “La cosa che amo di più è guardare dritto negli occhi i giocatori, anche con i ragazzini facevo così: lo sguardo racconta tante cose...”. Un tecnico che durante le partita ha il suo

Con Bob McAdoo e con la Gialappa’s (Ambrassa era un rabbino, con tanto di ‘fedine’, ndr), mentre nel pomeriggio, dribblando gli scrosci di pioggia, abbiamo girato. È stato divertente, durante l’acquazzone ci siamo protetti sotto una tettoia con gli attori, quante storie abbiamo sentito”. Nel frattempo Rimini è già entrata

aplomb, tanto da sembrare quasi distaccato. “La mia è solo una calma apparente. A volte m’infurio, eccome. La mancanza di concentrazione mi fa imbestialire”. Durante l’estate, quando il pallone a spicchi riposa, Ambrassa gestisce insieme a due soci il ‘Big Mama beach’, a Marina di Ravenna. IN


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Sport Village benessere totale

In AuTunnO LA nuOVA SEdE, ALImEnTATA Ad EnERGIA SOLARE, PER TRASfORmARE LA STRuTTuRA nELLA PRImA PALESTRA “GREEn” d’ITALIA

Sport Village a Rimini è sinonimo di tradizione sportiva dal 1979. Una delle prime palestre cittadine, che ora si amplia nuovamente. A settembre 2012, infatti, il centro si trasferirà in via Galla Placidia 29, sempre in zona celle, a pochi centinaia di metri dall’attuale sede. La nuova struttura sarà completamente alimentata da energia solare-fotovoltaico/termico: il pannello utilizzato sarà hybrid, capace cioé di fornire sia corrente elettrica sia acqua calda sanitaria. Si tratta della prima palestra green in Italia ad aver pensato a 360° alla salute dei proprio clienti e a quella dell’ambiente.

STRUmenTAzIonI All’AVAnGUARdIA PeR oGnI TIPo dI UTenzA, In AmbIenTe fAmIlIARe e AlTAmenTe qUAlIfIcATo

Allo Sport Village si porta avanti la filosofia che da sempre li caratterizza, per dar continuità alla storia della palestra. Vasca per attività ricreative, una sala cardio, una sala pesi con strumentazioni delle migliori marche, Hammer Strenght, Panatta sport e Technogym, nonché quattro sale dedicate alle altre discipline sportive, che troveranno la loro naturale sede in questa nuova location. Sport Village si presenta così come punto di riferimento imprescindibile per l’attività fisica a Rimini e provincia. Un vero e proprio villaggio dello sport, in cui trovare un ambiente familiare e altamente qualificato; un centro che diventa molto di più di una semplice palestra. luogo consono a tutte le fasce d’età ed esigenze sportive, raggiungibile comodamente da ogni parte della città. Un servizio all’avanguardia, supervisionato e garantito dalla gestione professionale e dalla decennale esperienza di Stefano dadi.

SPORT VILLAGE Rimini - Via Galla Placidia, 29 - Tel. 0541.741030 - www.sport-village.it - info@sport-village.it


Gustare | La bottega del pesce

“Preziosi” in

Pescheria

testo Milena Massani

Tutte le varietà dell’Adriatico in un ambiente glamour, tra esposizioni d’arte e aperitivi. È La bottega del pesce, vicina all’antica chiesa di San Giuliano. Per un pubblico moderno, che ordina su Facebook.

mettono in luce l’igiene e creano la

sce può essere ordinato anche su Fa-

giusta atmosfera, per un pubblico

cebook, ben oltre la solita pescheria

moderno che ordina attraverso il social network di Facebook, aderendo al gruppo “La bottega del pesce”, oppure telefonicamente. Il pesce viene recapitato a domicilio nelle quantità desiderate, e preparato ad hoc. L’esperienza del capostipite, Federico Gilberto Nicolò, papà di Ambra, è consapevole di aver creato ormai un rapporto solido con i clienti, che dal canto loro si sentono in ottime mani, consigliati e stuzzicati nel solco della tradizione per assicurarsi una “mens sana in corpore sano”... La pescheria è aperta lunedì mattina, e tutti i giorni dalle ore 7,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00. IN

rionale. I borghigiani amanti dei sapori autentici, del pesce povero e nostrano, trovano qui tutte le varietà di pesce dell’Adriatico ma anche frutti di mare, gamberoni, aragoste, tranci di salmone e baccalà, che passeranno anche nelle mani dei grandi chef nostrani, bolognesi e non solo. I clienti affiorano copiosi, sicuri della genuinità del prodotto che può essere in tranci o sfilettato, offerto dalla grazia di Ambra Nicolò, titolare da vent’anni, subentrata alla zia materna. La location offre già da tempo agli artisti l’occasione di presentare le loro opere esponendo in un ambiente sui generis,

74 | IN Magazine

dal concept moderno, che occhieggia alle grandi metropoli. “Visto il successo che ha suscitato l’aperitivo del nostro trentennale - afferma Ambra - stiamo attendendo che le leggi ci permettano di poter fare ogni sabato sera performance, che soprattutto i più giovani ci richiedono”. Come in un lounge bar di una delle capitali europee più cool.

In uno dei borghi più amati di Rimini, quello della gente di mare, vicino dall’antica Chiesa di San Giuliano e a pochi metri dal ponte di Tiberio, sorge la pescheria soprannominata “Bulgari”. L’appellativo stesso è sinonimo di vera pregevolezza. Come in una boutique, corredata da banchi in granito rosa-azzurro e particolari di design, il pesce si pone al centro dell’attenzione, allineato come sui fantasiosi banchi di Barcellona o Los Angeles. Dal cuore pulsante del Borgo il pe-

Le opere di cristallo Swarovski, abbinate ai legni provenienti dal mare,


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Rimini InMagazine 01/2012  

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