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169 MAGGIO

IL NUOVO CLUB

STRUMENTI DI MANAGEMENT PER CENTRI SPORTIVI E FITNESS CLUB

GIUGNO 2019

BIMESTRALE ANNO XXX EDITRICE IL CAMPO BOLOGNA

ISSN 1120-4931

In caso di mancato recapito, rinviare all’Uff. CMP di Bologna, detentore del conto, per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa

EURO 6,50

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anno

DESIGN, CHE MAGIA!

169 maggio giugno 2019

SPECIALE FITNESS HI-TECH

LA CULTURA DEL FEEDBACK IL DIETISTA NEL CLUB

TRI60,

LA BOUTIQUE

DELL'ENDURANCE


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SOMMARIO

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IL NUOVO CLUB MAGGIO GIUGNO 2019

In copertina: Il TMPL West Village Gym di New York

11_EDITORIALE / 12_NEWS / 20_FORUM /

FORUMCLUB: INIZIA UN NUOVO CORSO a cura della redazione Milano, venerdì 6 e sabato 7 marzo. Sono queste le coordinate spazio-temporali del 21° ForumClub che segna un nuovo e stimolante corso di un evento diventato un punto di riferimento in un settore molto frammentato.

22_PRIMO PIANO ITALIA /

LA BOUTIQUE DELL’ENDURANCE a cura della redazione Tri60, sport boutique dedicata a ciclismo, nuoto, podismo e triathlon, ha aperto i battenti a Milano poco più di un anno fa. Un concept innovativo e vincente che aspira a svilupparsi con la formual del franchising.

28_GESTIONE /

LA MAGIA DEL DESIGN di Davide Venturi Strutture sensuali che regalano agli utenti un’esperienza intrigante e memorabile. La parola a David Barton, artefice del design dei TMPL club.

36_GESTIONE /

IL TRAINER CHE FA LA DIFFERENZA di Renzo Turbian Il ruolo dello staff tecnico è oggi fondamentale per soddisfare e fidelizzare i soci, ma servono competenze e capacità specifiche e protocolli operativi.

42_GESTIONE /

L’ESPERTO DI NUTRIZIONE NEL CLUB di Emilio Chininea Perché fitness club e centri sportivi dovrebbero disporre di un dietista? Risponde un esperto in materia con solide argomentazioni.

48_STAFF MANAGEMENT /

LA CULTURA DEI FEEDBACK di Adriano Guizzetti Spesso i componenti dello staff non sanno esattamente che cosa il club voglia da loro. È fondamentale dare direttive generali e comunicare le aspettative aziendali a tutto il team.

52_SCENARI /

PENSIERO PERICOLOSO VS PENSIERO SICURO di Fausto Di Giulio Per essere innovativi, agili e audaci, è essenziale pensare in modo non convenzionale.


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58_SPECIALE /

TECNOLOGIA E FITNESS, UN FUTURO INSIEME a cura della redazione La tecnologia avanza, promettendo scenari inimmaginabili. Un’ampia carrellata su ciò che offre il mercato internazionale.

64_SCENARI /

IL CLUB COME POLO DELLA SALUTE di Gerardo Ruberto I centri fitness e wellness possono diventare un punto di riferimento per la salute delle persone collaborando con il mondo medicale.

68_SELLING /

GESTIRE I POTENZIALI CLIENTI GENERATI DAL WEB di Casey Conrad Oggi i club ricevono la stragrande maggioranza delle richieste d’informazioni da Internet. Gestire bene il delicato processo di follow up è essenziale per acquisire nuovi iscritti

76_INTERVISTA /

IL FITNESS DIGITALE SECONDO TECNOBODY a cura della redazione Per conoscere le novità e i progetti dell’azienda bergamasca nel campo del fitness e della preparazione atletica, abbiamo intervistato il suo fondatore e CEO Stefano Marcandelli.

78_NORMATIVE /

LAVORO SPORTIVO: A CHE PUNTO SIAMO? di Guido Martinelli L’attuazione del disegno di legge governativo per la riforma dello sport creerebbe un nuovo scenario che merita di essere analizzato.

82_AZIENDE E PRODOTTI / 90_APPUNTAMENTI / 92_PERCORSI /

72_SPAZIO PISCINA /

SMUOVERE LE ACQUE di Paolo Grosso e Fabrizio Cantarini In questo primo articolo di una breve serie, alcune indicazioni utili per migliorare i risultati del piano vasca occupandolo in modo continuativo e soddisfacente.

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Bologna

21th Expo and International Congress for Fitness, Wellness & Aquatic Clubs

INSIEME verso il CENTRO del business

6-7 marzo 2020 è un progetto

forumclub.it Segreteria scientifica e commerciale: EDITRICE IL CAMPO Srl - tel +39 051 255544 - fax +39 051 255360 - forum@ilcampo.it Segreteria organizzativa e ufficio stampa: ABSOLUT eventi&comunicazione - tel. +39 051 272523 - fax +39 051 272508


ED ITOR IALE LE NOVITÀ NON FINISCONO MAI

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el numero scorso, in questo spazio, ho commentato la nuova veste grafica della rivista, auspicando di poter annunciare, in questa edizione, un’altra importante novità. Sono felice di poterlo fare e di informarvi che riguarda la prossima edizione del ForumClub. Che cosa c’è di nuovo al riguardo? Tutto, ma non vi anticipo nulla perché a pagina 20 potrete leggere l’articolo con il quale sveliamo i punti cardine di una trasformazione che di fatto segna l’inizio di un nuovo corso per un evento divenuto un punto di riferimento per il settore. E restando in tema d’innovazione, potrete leggere lo speciale dedicato alle sempre più numerose applicazioni hitech per il fitness, proposte oggi da un effervescente mercato internazionale. Una carrellata su dispositivi e concept che ruotano intorno a fenomeni di grande portata come gamification, realtà virtuale, immersività e intelligenza artificiale. Partecipando ai principali eventi del settore, in giro per il mondo, e lasciandoci guidare dalla nostra curiosità, abbiamo selezionato numerose novità che lasciano intravedere un futuro sorprendente. Sono certo che la copertina abbia solleticato la vostra curiosità. È dedicata a una delle TMPL gym di New York,

catena fondata da David Barton, uno degli operatori più originali e innovativi a livello globale. Nell’intervista esclusiva rilasciata a Il Nuovo Club, ampiamente illustrata con immagini suggestive dei suoi club, svela la sua concezione di design e spiega come, anche con investimenti contenuti, sia possibile emozionare i propri clienti offrendo loro un’esperienza sensoriale ed emotiva che attrae e fidelizza. Il Primo Piano Italia presenta invece un club che attua un format senza precedenti: Tri60 di Milano, boutique dedicata agli sport di endurance. È il primo di questo tipo a livello europeo e va ad alimentare la multiforme tendenza costituita dagli studi specializzati. Ovviamente c’è tanto altro da leggere e lascio a voi il piacere di scoprire i contenuti della vostra rivista. Concludo dando il benvenuto a due nuove firme: Renzo Turbian, storico operatore del settore, autore di uno stimolante articolo dedicato a una figura chiave come il trainer, ed Emilio Chininea, dietista e specialista in Scienze dell’alimentazione che spiega come, e soprattutto perché, il club dovrebbe dotarsi di un esperto in nutrizione. Buona estate!

Roberto Maestrami

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A CURA DELLA REDAZIONE

OMS: PIÙ SPORT, MENO SMARTPHONE PER I BAMBINI

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eno smartphone, tablet e tv, più attività fisica per i più piccoli. Sono queste le indicazioni – e il monito ai genitori – dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, secondo la quale i bambini sotto i cinque anni devono trascorrere meno tempo seduti a guardare gli schermi, dormire meglio e avere più tempo per giocare se vogliono crescere sani. Le nuove linee guida, come riporta il sito web del ministero della Salute, sono state elaborate da un gruppo di esperti dell’Oms che hanno valutato gli effetti sui bambini piccoli di un sonno inadeguato e del tempo trascorso seduti

davanti a uno schermo o su seggioloni e passeggini. Sono inoltre stati esaminati i benefici di un aumento dei livelli di attività fisica. Il mancato rispetto delle attuali raccomandazioni sull’attività fisica ogni anno, a livello globale, è responsabile di oltre 5 milioni di decessi in tutte le fasce d’età. Attualmente, oltre il 23% degli adulti e l’80% degli adolescenti non sono sufficientemente attivi fisicamente. L’Oms sottolinea che lo schema dell’attività complessiva nelle 24 ore è fondamentale: le ore sedentarie, trascorse davanti a uno schermo, vanno sostituite con attività che implichino un

impegno motorio, associate alla giusta quantità di sonno di buona qualità. Inoltre rileva che il tempo sedentario di qualità, come lettura, narrazione, canto e puzzle, sono molto importanti per lo sviluppo del bambino. Tra le raccomandazioni dell’Oms figura il divieto assoluto per i bambini da zero a due anni di restare fermi davanti a uno schermo, mentre quelli di età compresa tra due e quattro anni non

dovrebbero mai essere lasciati per più di un’ora a guardare passivamente lo schermo della televisione, di uno smartphone o di un tablet. Per i bambini di età compresa tra uno e due anni sono raccomandate almeno tre ore di attività fisica giornaliera associate a 11-14 ore di sonno, per quelli tra i due e i quattro anni sempre tre ore di attività fisica al giorno, di cui almeno una ad alta intensità e 10-13 ore di sonno.

PELOTON SBARCA IN GERMANIA

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eloton – la startup newyorkese fondata nel 2012 e divenuta in pochi anni un gigante dell’indoor cycling in versione home fitness, valutata qualcosa come 4,5 miliardi di dollari – ha annunciato il suo ingresso nel florido mercato del fitness tedesco, che avverrà nel corso dell’anno. Le sue lezioni, trasmesse in streaming e fruibili sulla sua

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bike hi-tech, verranno per la prima volta proposte in una lingua diversa dall’inglese, nella fattispecie il tedesco. L’operazione prevede inoltre l’apertura di showroom brandizzati in numerose città teutoniche all’interno dei quali i consumatori potranno vivere l’esperienza Peloton e, al tempo stesso, acquistare la bike e abbonarsi al servizio, proposto a 39 euro al mese.

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KPS CAPITAL PARTNERS ACQUISISCE LIFE FITNESS

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a statunitense Life Fitness – divisione della Brunswick Corporation specializzata nella produzione di attrezzature per il fitness – il 6 maggio scorso ha reso noto che Brunswick Corporation ha raggiunto un accordo definitivo con KPS Capital Partners, LP, sinteticamente KPS, che acquisirà la sua attività inerente il fitness e tutti

i relativi marchi, compreso dunque Life Fitness. KPS – fondo d’investimento statunitense che concentra la propria attività su aziende manifatturiere e industrie appartenenti a diversi settori – verserà 490 milioni di dollari per rilevare Life Fitness e tutti i suoi brand. La transazione dovrebbe concludersi nel secondo trimestre del 2019.


IL DIABETE E ALTRE 26 PATOLOGIE CRONICHE SI COMBATTONO CON L’ATTIVITÀ FISICA

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en 26 patologie croniche non trasmissibili, incluso il diabete, possono essere prevenute e curate con l’attività motoria, ovvero l’esercizio continuativo e strutturato, svolto in palestra, così come il movimento ‘in pillole’, distribuito nell’arco di tutta la giornata. Lo hanno detto i medici e i diabetologi di Panorama Diabete, il congresso recentemente organizzato a Riccione dalla Società italiana di diabetologia (Sid). «Le linee guida dell’American Diabetes Association – ha spiegato Andrea Di Blasio, ricercatore in Scienze motorie presso l’Università D’Annunzio di Chieti – consigliano di svolgere attività fisica da tre a sette volte alla settimana. Nella vita quotidiana, seguire una simile indicazione può risultare complesso, ma la buona notizia è che l’esercizio risulta

ugualmente benefico anche se svolto in ‘pillole’». Il principio è quello dell’interruzione dei lunghi periodi di sedentarietà che caratterizzano la vita quotidiana (tipicamente lavoro d’ufficio, spostamenti in automobile, relax sul divano). I medici consigliano di non restare davanti al computer per molte ore, imponendosi una pausa ogni 45 minuti per camminare qualche minuto. Anche una camminata di una ventina di minuti in pausa pranzo è molto benefica in quanto consente di ridurre il picco insulinico. “Se non si può andare in palestra – ha spiegato il presidente Sid Agostino Consoli – è bene svolgere quotidianamente attività, anche leggere e piacevoli, che comportano movimento, come il ballo o una passeggiata con il proprio cane. Si tratta – ha aggiunto Consoli – di attività fisiche soft, ma dai

grandi effetti benefici perché nel diabetico facilitano il compenso glicemico e aiutano il controllo del peso. Il consiglio, dunque, è prevedere nell’arco della giornata 2-3

momenti di movimento se non si può frequentare una palestra».

20° TIRRENIA SPINNING® EVENT: TRE GIORNATE MOLTO SPECIALI

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o Spinning® fa il suo ritorno sul litorale toscano. La ventesima edizione del Tirrenia Camp + Event, organizzato da Fispin SSD a RL, si terrà nel lungo fine settimana del 12, 13 e14 luglio al Mercure Tirrenia Green Park Hotel (per la parte formative) e al BVE per l’evento in spiaggia. Confermata la formula Camp + Evento, dimostratasi vincente nelle precedenti edizioni. Il camp, dedicato alla formazione Spinning®, animerà tutte e tre le giornate nel corso delle quali un team di professionisti terrà sessioni dedicate a tecnica dello sport, tecnologia, comunicazione, coaching e quadro normativo di riferimento. L’obiettivo è fornire all’istruttore gli strumenti e le conoscenze necessarie per eccellere come professionista. Per quanto concerne invece la componente sociale e ludica, il ventesimo anniversario della storica manifestazione sarà

celebrato con un evento e un party straordinari proposti in spiaggia. Confermata inoltre la collaborazione con Asi Toscana e Asi Fitness in virtù della quale la manifestazione rientrerà nel programma nazionale del Meeting Fitness. Il camp avrà inizio alle 8 di venerdì 12 luglio e si concluderà domenica dopo pranzo. La prima giornata sarà dedicata all’approfondimento dello Spinning® Program tramite workshop tenuti dai Master Instructor, mentre il sabato mattina darà spazio ai convegni medico-sportivo e fiscale. Al pomeriggio, presso i Bagni Vittorio Emanuele, avrà luogo l’evento in spiaggia che si annuncia memorabile. Tra le novità del Camp 2019 figura il laboratorio Spinning® & Music, un momento di approfondimento dedicato alla cultura musicale e agli strumenti – come i software per il mixing e l’editing – che

consentono all’istruttore di svolgere con professionalità il proprio lavoro anche nel settore musicale.

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SI INIZIA A DIVENTARE PIGRI A 7 ANNI

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NEWS

a pigrizia ha un’età: 7 anni. È questo, secondo uno studio condotto in Finlandia dall’Università di Jyväskylä e da LIKES Research Centre for Physical Activity and Health, il momento in cui i bambini iniziano a mostrare segni di svogliatezza. I ricercatori hanno rilevato che quando incominciano ad andare a scuola hanno meno voglia di muoversi, a prescindere dalla quantità di attività fisica che svolgevano prima di diventare scolari. E l’adolescenza coincide con il momento in cui lo sport incomincia a essere abbandonato. «Dal momento che l’attività fisica si stabilizza con l’età e l’inattività è più diffusa rispetto all’attività, è necessario intervenire fin da subito, ovvero sui bambini, prima che la sedentarietà diventi un’abitudine

– ha spiegato al Daily Mail Irinja Lounassalo, ricercatrice e coordinatrice dello studio –. Inoltre, è importante supportare le scuole e le associazioni sportive affinché promuovano lo sport tra bambini e ragazzi». Per capire come i livelli di attività fisica cambino con l’avanzare dell’età, i ricercatori hanno analizzato 27 studi pubblicati tra il 2004 e il 2008 e dedicati all’esercizio fisico condotto da gruppi di soggetti appartenenti a varie fasce d’età. I risultati hanno rivelato un declino “eccezionalmente alto” tra i bambini in età scolare e gli adolescenti, così come che avere genitori attivi diminuisce il rischio di diventare sedentari. «È importante introdurre i bambini allo sport fin dalla tenera età – ha concluso Lounassalo – non solo perché aiuta la crescita, ma anche perché spronandoli e appassionandoli all’attività motoria è possibile post porre, o addirittura evitare, che diventino ‘pigri’ e sedentari nell’adolescenza e in età adulta». Il buon esempio di mamma e papà è molto importante e nulla va dato per scontato.

LES MILLS E DISNEY METTONO IN MOTO I BAMBINI CON I SUPEREROI DELLA MARVEL

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ove Like The Avengers è il nome dei nuovi allenamenti gratuiti per bambini, della durata di cinque minuti, creati da Les Mills e Disney per indurre milioni di giovanissimi ad assumere uno stile di vita fisicamente attivo. Basati sui programmi d’allenamento Born to Move, appositamente creati da Les Mills per i più piccoli, consentono ai giovani partecipanti, di età compresa tra 8 e 12 anni, di svolgere un programma d’allenamento completo emulando alcuni dei personaggi della Marvel, come Thor e Black Widow. «I brani musicali e i movimenti – ha detto Diana Archer Mills, direttore creativo di Les Mills

– sono stati attentamente coreografati, ma l’obiettivo primario è far sì che i bambini si divertano svolgendo attività fisica. Siamo certi che si tratti di un’esperienza edificante, che consente ai bambini di padroneggiare nuove capacità, sviluppare fiducia in se stessi e, di conseguenza, desiderare di continuare a imparare». Tra i supereroi della Marvel sono stati scelti gli Avengers in quanto il loro fascino cattura persone di ogni età e Les Mills spera che questi allenamenti gratuiti – accessibili nel sito dedicato www.lesmills.com/Avengers – conquistino non solo i bambini, ma anche i loro genitori e insegnanti.

LET’S MOVE FOR A BETTER WORLD 2019: NUMERI DA RECORD

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a sesta edizione di Let’s Move for a Better World’, la grande campagna sociale promossa da Technogym per contrastare obesità e sedentarietà e promuovere la cultura e la pratica del wellness su scala mondiale, si è svolta dall’11 al 30 marzo scorsi. Ha coinvolto 1.373 centri fitness in 32 paesi grazie ai quali sono stati quasi 200.000 i partecipanti che, tramite Technogym ecosystem e Mywellness, hanno misurato il loro esercizio svolto raccogliendo MOVEs (l’unità di misura di Technogym per misurare il movimento). Complessivamente, sono stati accumulati 766 milioni di MOVEs, corrispondenti a più di

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345 milioni di calorie bruciate e circa 49.306 chili persi. E quest’anno un maggior numero di club ha potuto vincere, in

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base ai MOVEs accumulati, un prodotto Technogym da donare a un’associazione no-profit a loro scelta.


TRAINER E MANAGER PER LA SALUTE

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l nuovo corso di alta formazione Trainer e Manager per la Salute – organizzato dall’Università Internazionale delle Nazioni Unite per la Pace (sede di Roma) in collaborazione con Polo della salute method – forma professionisti specializzati nel coadiuvare medici e fitness club/centri sportivi nella progettazione e attuazione di programmi di attività motorie finalizzati al raggiungimento, al recupero e al mantenimento delle migliori condizioni di benessere psicofisico in soggetti appartenenti a diverse fasce d’età e in diverse condizioni fisiche, prestando attenzione alle specificità di genere. Questa importante iniziativa didattica intende contribuire a

colmare il divario che separa la medicina classica dall’esercizio fisico, partendo da un presupposto fondamentale: il settore wellness ha bisogno di specialisti della salute, professionisti dotati delle competenze necessarie per gestire e dosare un portentoso farmaco naturale come l’esercizio fisico e, più in generale, l’attività fisica. Il corso – della durata di 60 ore e con laboratori pratici – prepara i nuovi specialisti della salute a gestire con la massima efficacia e sicurezza le attività wellness, destinate a un ampio spettro di clienti/ utenti. PER MAGGIORI INFORMAZIONI: www.polodellasalutemethod.it info@polodellasalutemethod.it

SPORT E FITNESS SENZA LIMITI

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ctiotrainer è la piattaforma ideata per consentire agli amanti dello sport e del fitness di coniugare la propria passione con i ritmi frenetici della vita quotidiana di oggi. Svincolando l’attività da location e orari rigidi, mette direttamente in contatto, in modo pratico, trainer e praticante, consentendo a entrambi di gestire il proprio tempo e i propri impegni con maggiore facilità. Una volta effettuata la registrazione e il login, i trainer possono caricare la propria lezione specificando luogo, orario ed

eventualmente cadenza, mentre gli appassionati possono filtrare gli sport e le discipline preferite e, al tempo stesso, contattare direttamente i trainer per partecipare alle lezioni caricate sul sito. Actiotrainer è stata ideata da due sportivi, ovvero Francesco Cavalli, pilota di moto, protagonista del campionato mondiale Stock 1000 2015-2016, e Vittoria Matarrese, ginnasta vincitrice del titolo nazionale di Insieme Open per la ritmica a squadre nel 2010. PER INFORMAZIONI: www.actiotrainer.com

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QUANDO SPORT E FITNESS DIVENTANO UN’OSSESSIONE

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NEWS

are sport e fitness regolarmente aiuta a mantenere il benessere fisico e mentale, ma farlo in modo compulsivo può trasformarlo in una dipendenza patologica. E uno dei sintomi più frequentemente associati all’esagerazione è lo sviluppo di un ipercontrollo alimentare che in soggetti a rischio può sfociare in un disturbo alimentare. Ossessionati dalla perfezione del corpo, abituati alle diete ipocaloriche o dipendenti da integratori e sostanze dopanti, oggi il 28% degli italiani sembra essere ossessionato dallo sport. Questo avviene perché, soprattutto a livello dilettantistico, lo sport non è più vissuto come un semplice hobby o una sana abitudine. Quando diventa la sola fonte di gratificazione, il rischio che si trasformi in ossessione è molto elevato. La difficoltà nel promuovere la sana pratica sportiva e scongiurare quella potenzialmente dannosa deriva anche dal fatto che la dipendenza da sport è ben vista dalla società, che l’ha

accettata considerandola qualcosa di normale, soprattutto nelle grandi città. Quando non possono allenarsi, le persone affette da “dipendenza sportiva” soffrono di un intenso malessere psicologico (79%) e cambiamenti nel tono dell’umore (74%), che possono essere considerati una vera e propria crisi di astinenza. Si tratta di sintomi legati non solo alla quantità di attività fisica svolta e al tempo dedicatole, ma anche alle conseguenze sulla vita lavorativa, familiare e sociale della persona, come afferma il British Journal of Sports Medicine. È quanto emerge da un’indagine recentemente promossa da Nutrimente Onlus, associazione per la prevenzione e la conoscenza dei disturbi del comportamento alimentare, e condotta su un campione composto da circa 1.200 italiani di entrambi i sessi e di età compresa tra i 18 e i 65 anni, realizzata con metodologia WOA (Web Opinion Analysis), coinvolgendo un panel di 40 esperti nel campo della psicologia e della medicina

GDPR SULLA PRIVACY: TOLLERANZA FINITA

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a nuova norma europea sulla privacy (cfr. Il Nuovo Club n. 160), ovvero il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati – sinteticamente GDPR – è entrato in vigore il 25 maggio 2018 in tutti i paesi dell’Unione Europea. Gli operatori che non si fossero ancora adeguati alle nuove norme sono esposti a maggiori rischi in quanto dal 20 maggio scorso il Garante può applicare, senza alleggerimenti, le sanzioni previste dal GDPR per l’inosservanza al corretto trattamento dei dati. Diversi garanti europei hanno già applicato sanzioni per inadempienza che, salvo casi eclatanti, si sono concretizzate in multe amministrative. Il nuovo regolamento, come noto, interessa ogni azienda, ogni esercizio commerciale,

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ogni organizzazione, con o senza scopo di lucro, che gestisce o archivia dati personali, dunque anche fitness-wellness club, centri sportivi e piscine, realtà che registrano i propri clienti con dati di contatto ai quali si aggiungono ulteriori elementi come immagine, certificato medico (anche specialistico), dati finanziari, misurazioni corporee, preferenze e persino abitudini comportamentali.

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interna che hanno analizzato il rapporto che gli sportivi hanno con il proprio corpo. «L’ossessione per il miglioramento della propria prestanza fisica e sportiva – ha detto la psichiatra Sara Bertelli, presidente dell’Associazione Nutrimente Onlus – può manifestarsi nel cambiamento del proprio stile alimentare, spesso attuato autonomamente, senza la supervisione di un medico nutrizionista. È così possibile adottare diete ipocaloriche e sbilanciate, che mettono a rischio il benessere fisico e mentale. Il rischio è maggiore se, per controllare il peso e l’apparenza corporea, oltre a fare sport intenso più ore al giorno e tutti i giorni, si fa uso di integratori, anabolizzanti, lassativi o diuretici. Bisogna inoltre prestare attenzione al

motivo che induce a fare sport ed esercizio fisico: la ricerca di un perfezionismo irrealistico, un’eccessiva magrezza o un corpo iper muscoloso possono essere indice di un’alterazione dell’immagine corporea». In ambito agonistico, gli sportivi e gli atleti sono sottoposti quotidianamente ad allenamenti intensi che si protraggono per più ore nell’arco della giornata e seguono diete personalizzate e intransigenti per raggiungere una prestanza fisica che consenta l’eccellenza prestazionale. Negli ultimi anni, però, queste pratiche si sono diffuse anche in ambito dilettantistico, tra coloro che frequentano palestre o svolgono programmi di allenamento “fai da te”, mettendo a rischio la propria salute sia fisica sia psicologica.

LA APP DI CHRIS HEMSWORTH

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ome dimenticare l’eccellente forma fisica sfoggiata dal Dio del tuono Thor, personaggio della Marvel? L’attore australiano Chris Hemsworth (nella foto), che di Thor è il volto cinematografico, ha lanciato una sua app, Centr Fit, che consente di tenersi in forma attraverso il fitness, una corretta alimentazione e un po’ di sana meditazione. L’app, disponibile da alcuni mesi su App Store per dispositivi iOS, è suddivisa in tre sezioni. La sezione train contiene esercizi provenienti da yoga, boxe, arti marziali miste e altre discipline; la sezione eat fornisce consigli e ricette per alimentarsi in modo corretto e raggiungere con l’allenamento gli obiettivi prefissati; la sezione live è dedicata a esercizi di rilassamento e meditazione per

contrastare lo stress quotidiano. Tra i membri del team costruito da Hemsworth figurano sua moglie – la modella e attrice Elsa Pataky – stuntman, chef, body builder e istruttori dei Navy Seal, il corpo speciale della Marina statunitense. Centr Fit è accessibile tramite abbonamento, il cui costo annuale è pari a 95,99 dollari (15,99 quello mensile).


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GERMANIA: LA PRIMA NORMA DI LEGGE SULL’EMS TRAINING

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NEWS

l Bundesrat, il Consiglio federale tedesco, ha recentemente aggiornato l’ordinanza sulla protezione dalle radiazioni che disciplina l’utilizzo dei dispositivi EMS. Lo ha fatto con la risoluzione risalente al 19 ottobre scorso, che avrà effetto dal 2020/21. E lo scorso febbraio è entrata in vigore la parte 5 della norma DIN standard 33961, contenente i regolamenti per le apparecchiature da studio e il funzionamento delle strutture EMS, che conferiscono certezza giuridica all’utilizzo delle apparecchiature, sollevando in questo modo gli operatori da responsabilità in caso di controversie legali. La norma DIN 33961 parte 5 contiene i principali requisiti per le attrezzature da studio e il loro utilizzo da parte degli operatori EMS, con riferimento all’esecuzione dell’allenamento, alle attrezzature e al personale. Requisiti per l’esecuzione dell’allenamento: • l’utente deve essere in

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grado di raggiungere il dispositivo operativo in 1 secondo (distanza di circa 120 cm); • il trainer deve essere in grado di raggiungere il dispositivo operativo in 1 secondo (distanza di circa 120 cm); il trainer deve essere in grado di raggiungere l’utente in 1 secondo (distanza di circa 120 cm); • un allenatore deve essere presente in ogni sessione di allenamento; ogni allenatore deve supervisionare non più di 2 utenti per sessione di allenamento; l’allenatore e l’utente devono mantenere un costante contatto visivo e comunicazione verbale; • ogni utente deve ricevere un briefing iniziale e completare un sondaggio specifico sulle controindicazioni EMS. Questo deve essere documentato per iscritto; gli utenti devono riposare per almeno quattro giorni tra le sessioni di allenamento.

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Requisiti per le attrezzature: • tutti i dispositivi di addestramento EMS utilizzati devono essere conformi alle norme DIN EN 61000 e DIN EN 60335 (CE dichiarazione di conformità); • i fornitori sono obbligati a utilizzare i dispositivi di allenamento EMS che sono stati sviluppati e fabbricati in conformità ai requisiti di cui alla norma DIN EN 60601-2-10 (medical standard con certificato del produttore); • un dispositivo di appoggio (maniglia o corrimano) per l’utente deve essere sempre presente; • l’aggiustamento dell’intensità deve essere continuo e progressivo, non rapido; • tutti gli elementi di controllo che regolano l’intensità devono essere immediatamente riconoscibili e intuitivamente operativi, senza cambiare menu; • il trainer deve essere in grado di vedere e capire chiaramente quale utente

è connesso a quale dispositivo; • tutte le attrezzature tecniche devono essere autorizzate e approvate dal produttore; • gli indumenti da allenamento devono avere un rivestimento antimicrobico o essere lavabili in lavatrice a 90 gradi; • gli elettrodi devono avere un rivestimento antimicrobico o essere puliti e disinfettati dopo ogni sessione di allenamento; Requisiti per il personale: • ogni allenatore deve possedere almeno una qualifica di base nel campo dell’allenamento individuale fitness rilasciato da un istituto di insegnamento riconosciuto o certificato; • ogni allenatore deve inoltre possedere una qualifica specifica nel campo EMS rilasciata da un istituto di insegnamento certificato e un’esperienza pratica di almeno dieci sedute di allenamento.


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Milano, venerdì 6 e sabato 7 marzo. Sono queste le coordinate spazio-temporali del 21° ForumClub Expo and International Congress che segna un nuovo e stimolante corso di un evento diventato un punto di riferimento in un settore molto frammentato

C’

è un che di magico nel numero che getta un ponte tra la precedente edizione – la 20a – e quella 2020 con cui si apre il nuovo ciclo di ForumClub, l’evento congressuale ed espositivo di riferimento per manager e operatori di fitness e wellness club, centri sportivi e acquatici. Per la ventunesima edizione, il Congresso Internazionale con annesso Expo sposta la propria sede da Bologna a Milano, in un territorio

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che anche per il settore delle palestre, club e centri sportivi è crocevia di mode e tendenze e catalizzatore di iniziative imprenditoriali di rilievo. Milano, dunque, è stata scelta dagli organizzatori per l’edizione che segna un vero e proprio giro di boa nella storia di un evento che, in un settore alquanto frammentato, si pone da sempre come punto di riferimento. Dopo anni di convergenza con ForumPiscine, la manifestazione leader per il mondo delle piscine e delle spa, il 21° ForumClub va incon-


tro al futuro autonomamente, rafforzando la propria identità di evento professionale, rigorosamente b2b e dedicato a titolari, gestori, manager, staff e trainer. Sono questi gli attori di un settore effervescente e dinamico – con un fatturato annuo pari ai dieci miliardi di euro – che richiede competenze e profili sempre più specializzati per rispondere da una parte alle esigenze di un’utenza molto più informata e consapevole, dall’altra a logiche gestionali e a sfide di complessità sempre crescente.

EXPO VERTICALE

Per preservare professionalità e identità del comparto, anche l’area espositiva tornerà ad essere focalizzata sulle proposte che le aziende più innovative di produzione e di servizi rivolgono agli operatori del settore. Una scelta di “verticalizzazione” dell’evento che premierà i congressisti, gli operatori in visita e le aziende interessate a incontrare e a dialogare con un target qualificato di operatori. Privilegiando la centralità di fitness e wellness, ForumClub si propone come marketplace per eccellenza del settore, confermando non solo la propria vocazione di contenitore professionale per la formazione, ma anche di luogo di business e networking tra tutte le figure a vario titolo interessate alla gestione di realtà, imprese

ed organizzazioni nell’ambito del fitness, dello sport e del wellness. Nella nuova concezione, l’area espositiva torna ad essere, insieme ai contenuti del Congresso, un pilastro imprescindibile dell’evento, e le aziende del settore assurgono a veri e propri partner di un progetto che ha l’ambizione di includerle e coinvolgerle in spazi pensati per una fruizione smart, mirata e a misura di networking. In un’atmosfera che alla professionalità unirà il calore dell’esperienza condivisa; agli affari e alla formazione, il piacere della relazione e dell’intrattenimento. Il “nuovo” ForumClub sarà il luogo dove fare crescere il proprio business e l’intero settore.

DUE GIORNI DI FORMAZIONE, BUSINESS E NETWORKING

Ma c’è ancora una sorpresa da annunciare: a partire dalla prossima edizione la full immersion sarà concentrata in due sole giornate, venerdì 6 e sabato 7 marzo, per agevolare la partecipazione di titolari, gestori e trainer e andare incontro alle esigenze degli stessi espositori. Per conoscere la location di ForumClub 2020 e tutte le novità del programma congressuale che saranno rese note nelle prossime settimane, stay tuned: www.forumclub.it

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PRIMO PIANO ITALIA

LA BOUTIQUE DELL’ENDURANCE A CURA DELLA REDAZIONE

Tri60, sport boutique dedicata a ciclismo, nuoto, podismo e triathlon, ha aperto i battenti a Milano poco più di un anno fa. Un concept innovativo e vincente che aspira a svilupparsi con la formula del franchising


F

ebbraio 2018, Milano, al civico 4 di via Cucchiari apre i battenti Tri60, sport boutique dedicata a ciclismo, nuoto, podismo e triathlon, sviluppata su una superficie di 560 metri quadrati. È il primo endurance training center d’Europa, composto da tre studi e da un’area complementare, dedicati in modo verticale a chi pratica queste discipline, dal neofita all’atleta d’élite accomunati dall’esigenza di allenarsi al meglio delle proprie possibilità. Un concept per ora unico che cavalca in modo innovativo il trend degli studi specializzati, nato dall’idea di un gruppo di imprenditori di altri settori appassionati di sport di endurance (nuoto, bici,corsa, triathlon), tra i quali Paolo Barbera, Direttore Tecnico del centro, Coordinatore Federale Triathlon e Ironman Certified Coach. Hanno voluto realizzare una struttura in cui sia possibile allenarsi in modo qualitativo e intenso per ottenere i migliori risultati in un lasso di tempo più contenuto. Per soddisfare a trecentosessanta gradi le esigenze di chi svolge sport di endurance, l’avveniristica sala dedicata all’allenamento ciclistico indoor è dotata di biciclette da corsa, le vasche per il nuoto controcorrente hanno caratteristiche didattiche che consentono di migliorare la tecnica, mentre l’allenamento podistico è svolto su tapis roulant altamente tecnologici.

I CLUB NEL CLUB

Lo studio dedicato al nuoto controcorrente è dotato di vasche nelle quali è possibile migliorare la tecnica natatoria e, grazie alla regolazione di intensità e velocità del flusso, è inoltre possibile simulare le condizioni che s’incontrano in mare aperto. Grazie allo specchio montato sul fondo della vasca, chi nuota si veda in azione, riuscendo così a correggere la propria tecnica più velocemente. A richiesta, i trainer possono girare filmati per effettuare analisi individuali e configurare programmi d’allenamento ad hoc, che possono essere svolti anche sotto la supervisione di un personal trainer. Lo studio dedicato all’indoor cycling propone un’evoluzione dell’allenamento ciclistico, svolto su biciclette da corsa montate su ciclomulini elettronici professionali e basato su soglie di potenza e frequenza cardiaca individuali. Il sistema di telemetria rileva in tempo reale i dati relativi a frequenza cardiaca, frequenza di pedalata e potenza e li trasmette al software, monitorando costan-

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PRIMO PIANO ITALIA

Tri60 si sviuppa su una superficie di 560 metri quadrati


temente il raggiungimento degli obiettivi stabiliti, rendendo così gli allenamenti più efficaci e, al tempo stesso, più motivanti. Ogni sessione, la cui durata varia tra i 45 e i 90 minuti, ha un obiettivo preciso, espresso ad esempio in Vo2Max, potenza o agilità. Lo studio dedicato al running – attrezzato con i tapis roulant Skillrun di Technogym – è rivolto sia a chi si avvicina al podismo, e magari desidera correre la sua prima 10 chilometri, sia a chi intende migliorare il proprio record nella maratona o si cimenta nel triathlon. Anche in questo caso, gli allenamenti sono mirati e monitorati per migliorare potenza, velocità, agilità e resistenza e possono essere associati a test e a filmanti finalizzati al miglioramento della tecnica di corsa. La possibilità di svolgere un’ampia varietà di esercizi si traduce in sessioni molto efficaci, finalizzate al miglioramento delle performance, della tecnica e persino alla prevenzione degli infortuni. Di durata variabile, sono

guidati da trainer che propongono a ogni cliente il programma più adatto alle sue condizioni atletiche e ai suoi specifici obiettivi.

ATTIVITÀ E SERVIZI COMPLEMENTARI

L’offerta targata Tri60 si completa con i corsi di functional training, yoga e Pilates, appositamente studiati per migliorare la prestazione degli atleti e, al tempo stesso, per prevenirne gli infortuni, tramite attività che migliorano la flessibilità motoria e la propriocettività. La sala functional è dedicata a corsi (svolti sia individualmente sia in gruppo) studiati per migliorare le prestazioni di chi svolge discipline di endurance, adattabili a qualsiasi livello e idonei anche alla riabilitazione. L’allenamento funzionale serve a rinforzare e mobilizzare parti del corpo che gli sport di resistenza non coinvolgono direttamente, rendendo più armonici

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Tri60 è il primo endurance training center d’Europa

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i movimenti, migliorando la prestazione, stabilizzando i movimenti e ampliandone l’estensione. Una disciplina come Pilates, che sviluppa la consapevolezza dei movimenti compiuti, rinforza i muscoli del core e migliorare la mobilità e la flessibilità della colonna, risulta molto benefica per chi corre in quanto allunga la muscolature, la potenzia e contrasta il mal di schiena, in chiave sia preventiva sia curativa. E lo stesso discorso vale per lo yoga, i cui corsi prevedono esercizi di allungamento muscolare e di respirazione che, insieme, favoriscono lo scioglimento delle tensioni muscolari, favorendo il giusto equilibrio tra forza e flessibilità. E poiché l’alimentazione ha un’importanza fondamentale nello sport, Tri60 offre anche il servizio di consulenza nu-

trizionale tramite esperti in materia che spiegano come alimentarsi e idratarsi prima, durante e dopo la competizione e gli allenamenti. Gli iscritti compilano un questionario anamnestico e sono invitati a tenere un diario alimentare dettagliato nel corso della settimana che precede la visita medica generale, effettuata per valutare lo stato generale di salute. Un approccio che consente di impostare una corretta pianificazione nutrizionale.

UN FORMAT REPLICABILE

Chi decide di frequentare Tri60 può acquistare esclusivamente ciò di cui ha bisogno, configurando il proprio abbonamento in base alle attività che intende svolgere e ai servizi che intende utilizzare. Una flessibilità che consente, ad esempio, di accedere al centro solo in alcuni orari o di acquistare, all’occorrenza, servizi extra come il personal training e specifici test. Tutto questo a prezzi accessibili che, per indicare un valore medio, partono da 60-80 euro al mese. A poco più di un anno dal suo debutto, il modello di business attuato Tri60 si è dimostrato vincente, tanto da indurre i proprietari a pianificare l’apertura di una secondo club, alla quale farà seguito il lancio del franchising, basato su un modello modulare. Ogni studio potrà essere aperto e gestito anche separatamente dagli altri, anche all’interno di un club preesistente che intende dotarsi di una o più boutique dedicata agli sport di endurance. www.tri60.it

Chi decide di frequentare Tri60 può acquistare esclusivamente ciò di cui ha bisogno, configurando il proprio abbonamento

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NUOVA EDIZIONE

AGGIORNATA E AMPLIATA

La nuova edizione di Selling Fitness – la bibbia della vendita negli Stati Uniti come in Italia – è frutto di un profondo lavoro di revisione, aggiornamento e ampliamento effettuato dall’autrice alla luce dei profondi cambiamenti che, nell’ultimo decennio, hanno cambiato il mondo e, di conseguenza, il settore fitness.

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DESIGN GESTIONE

LA MAGIA DEL DESIGN A CURA DI DAVIDE VENTURI

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Strutture sensuali che regalano agli utenti un’esperienza intrigante e memorabile. La parola a David Barton, artefice del design dei TMPL club

È Miami

un'icona del fitness, negli Stati Uniti e in ambito internazionale. Un innovatore animato da un’irrefrenabile passione che a soli 12 anni lo induce a iscriversi a una palestra e, qualche anno più tardi, ad affermarsi come body builder. Dopo essere stato uno dei personal trainer più noti ed esclusivi della Grande Mela, al servizio di tanti volti noti dello show biz, diventa imprenditore, investendo nell’apertura dei suoi club. Il suo nome è David Barton e oggi, superati i cinquant’anni, continua a far parlare di sé per la sua capacità di realizzare club unici, caratterizzati da ambienti suggestivi che suscitano emozioni forti, in cui l’allenamento, e tutto ciò che lo circonda, si trasformano in un’esperienza memorabile.

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DESIGN

I suoi primi club, identificati dal marchio DavidBartonGym (cfr. Il Nuovo Club n. 101), sono stati lanciati nel 1992 e ceduti alcuni anni fa. Sono finiti sulle copertine e sulle pagine di tante prestigiose testate – tra le quali Vogue, Vanity Fair, Newsweek e The New Yorker – catturando al tempo stesso l’attenzione di alcune grandi emittenti televisive, come CNN, Bloomberg TV ed MTV. Ubicati a New York, Miami, Chicago, Los Angeles, Las Vegas e Seattle, i centri DavidBartonGym hanno fatto parlare di sé non solo per il design “sovversivo”, ma anche per il servizio di personal training ad alta intensità, gli ambienti carichi di energia e una comunicazione pubblicitaria fuori dagli schemi. Il seducente slogan Look Better Naked – letteralmente Essere Più Belli Nudi – esprime l’approccio provocante alla comunicazione e alla

Nei club realizzati da David Barton prevalgono unicità e emozione

concezione stessa di fitness. Descritto dal New York Times come “l’uomo che ha reso figo allenarsi”, Barton è noto per aver introdotto nel mondo del fitness la gioia di vivere e la sensualità. Laureato alla Cornell University, è oggi titolare di due club recanti l’insegna TMPL, entrambi situati nel cuore di Manhattan, rispettivamente a Hell’s Kitchen e nel Village. Per conoscere in modo più approfondito la sua visione del design e del nostro settore, lo abbiamo incontrato e intervistato.

West Village

Miami

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West Village


Perché il design è così importante anche nel settore fitness? Qual è la sua concezione del design? «Se penso al passato, mi rendo conto che per lungo tempo i centri fitness sono stati progettati prestando pochissima attenzione al design. Ed è un errore perché noi operatori di club vendiamo qualcosa che non piace: la stragrande maggioranza delle persone apprezza i risultati del fitness, non il processo necessario per ottenerli.

Dobbiamo allora proporre un’esperienza emozionale attraente e coinvolgente, un’esperienza che le persone desiderano ardentemente vivere e rivivere. E poiché il percorso visivo è la strada più breve per stimolare l’immaginazione e l’immaginazione genera emozioni, il design del club diventa la cornice all’interno della quale i soci vivono questo tipo di esperienza. Può generare energia o diluirla, può dire al mondo chi siamo, diventare parte della nostra identità. Quale proprietario di

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club non vorrebbe che ogni cliente, reale o potenziale, si emozionasse alla sola vista del suo club?».

DESIGN

In che modo il design di un club influenza l’esperienza dei soci e, di conseguenza, la loro soddisfazione e fidelizzazione? «Il design non potrà mai coincidere con l›esperienza del socio nella sua interezza, ma può porne le basi. Immaginate, ad esempio, di entrare in una boutique di Gucci e scoprire che la struttura è stata progettata in modo misero e mal illuminata. Come vi sentireste a spendere migliaia di euro per una borsa o un capo

Seattle

d’abbigliamento in un ambiente del genere? L’importanza del design è più evidente quando è assente. Voglio che quando qualcuno entra in uno dei miei club avverta un sentore di lusso, stile e fascino. Idealmente, le persone non dovrebbero nemmeno essere consce del design, ma viverlo a livello emozionale». Come descriverebbe lo stile che caratterizza i club TMPL? Che cosa li rende “diversi”? «È una miscela delicata di grinta e glamour. Ci tengo che vengano percepiti sempre come intriganti e mai come preziosi. Poiché ogni mio club è progettato

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in modo diverso, è difficile generalizzare. Desidero che siano in sintonia con il mercato nel quale operano, che non siano solo apparenza e che sorprendano non solo inizialmente. Voglio che siano strutture senza tempo perché i soci le vedranno ogni giorno e, mi auguro, per diversi anni. Il primo club TMPL, realizzato per i residenti del quartiere newyorkese di Hell’s Kitchen, è riuscito a costruire una comunità coesa». Perché l’illuminazione è così importante per un fitness-wellness club? Quali soluzioni adottano i suoi per quanto concerne questo aspetto? «Considero l’illuminazione uno degli elementi più importanti del design. Uno degli errori che noto più frequentemente consiste nella realizzazione di strutture costose, con finiture di pregio, ma illuminate con soluzioni di bassa qualità. Preferisco una struttura in cartone illuminata adeguatamente a una lussuosa struttura in marmo illuminata con lampade fluorescenti. Ogni scelta che faccio in merito al design è basata su una ragione precisa, non decido in modo casuale di utilizzare una determinata sfumatura di rosso o di illuminare un certo angolo di un ambiente. E non esistono manuali che insegnano queste cose. Viaggiando sempre di più, e realizzando un numero via via maggiore di progetti, mi accorgo che molti operatori cercano di replicare ciò che ho fatto con i club David Barton Gym e TMPL. Troppo spesso vedo realizzare club che ricalcano progetti già attuati, senza comprenderne l’idea originaria. È un errore perché copiare soluzioni di design non funziona se non si comprendono le ragioni che si celano dietro alla scelta di determinati elementi, colori e tipologie di illuminazione». Che cosa può dirci sul rapporto tra budget e design? È possibile creare un ambiente d’impatto con risorse economiche limitate? «Non ho mai speso molto per le finiture. Il mio obiettivo, in genere, è creare qualcosa di bello utilizzando materiali non costosi che illumino alla perfezione. Un errore che vedo spesso compiere consiste nel suddividere il budget disponibile per il design in modo paritetico per tutte le aree della struttura. Utilizzo la maggior

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ACCELERA LE MODALITÀ DI ALLENAMENTO

Quando il margine tra vittoria e sconfitta è sottile, conta ogni frazione di secondo. Ecco perché abbiamo appositamente progettato S-Force Performance Trainer, per irrobustire la fibra muscolare a contrazione rapida, essenziale per velocità e potenza. La resistenza aumenta man mano che l’atleta lavora, quindi anche gli atleti d’élite sono spinti al limite e riusciranno ad ottenere partenze più esplosive.

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esce e che cosa lo spingerà a voler condividere questa esperienza con i suoi amici. E quando faccio 2 più 2 e il risultato che ottengo è 5, mi rendo conto che ho creato il mio club».

DESIGN

Ha detto più volte che il settore fitness appartiene allo show business. Può argomentare questa stimolante affermazione?

Miami

West Village

parte del budget per tre o quattro ambienti che saranno quelli che le persone ricorderanno e dei quali parleranno. Tutto il resto è sfondo». E sul rapporto tra design e funzionalità che cosa ci dice? Come si realizza un ambiente attraente, capace di emozionare e al tempo stesso piacevole e facile da utilizzare? «Bisogna innanzitutto considerare le attività che il club ospiterà e la loro programmazione, il layout strutturale e i flussi degli utenti. Il design deve favorire la facilità di utilizzo e l’efficienza operativa. Realizzo club per le persone che li utilizzeranno, non per me stesso o per gli investitori che mi sostengono. Passo molto tempo a pensare come se fossi un iscritto, visualizzando il club con i suoi occhi. Immagino dove trascorrerà la maggior parte del tempo, che cosa ricorderà quando

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«Mi piace gestire un centro fitness come il direttore artistico che supervisiona lo spettacolo. I membri dello staff sono i performer e i soci non sanno nulla di ciò che accade dietro le quinte. Recitiamo il nostro copione e indossiamo i nostri costumi, intratteniamo i nostri clienti alla reception, coreografiamo i loro allenamenti, li emozioniamo con la musica. Riconoscendo che ogni sessione d’allenamento è uno spettacolo per i soci, possiamo suscitare in loro quelle sensazioni che vogliamo che definiscano il nostro brand. Ho realizzato i club TMPL facendo in modo che fossero belli e Leyla Timergaleeva, general manager, li ha resi funzionali. Ha selezionando i membri dello staff e sviluppato le loro competenze e abilità, ha configurato i programmi, fissato gli standard della comunicazione in modo che tutto questo si traducesse in un’esperienza appagante per i soci. Tante volte l’ho sentita rivolgersi ai membri dello staff con queste parole “c’è sempre qualcuno che vi sta guardando, che nota il modo in cui camminate, in cui vi rivolgete agli iscritti, addirittura la vostra pettinatura”. È riuscita, come nessun altro a New York, a innescare un potente meccanismo di segnalazione di potenziali iscritti tramite campagne di marketing non convenzionali, eventi e specifici programmi di segnalazione. Insieme a lei siamo riusciti a dimostrare che un design super sexy, abbinato a un team super sexy che lavora con professionalità e passione, è possibile create qualcosa di magico». Che cosa suggerirebbe a un operatore che si appresta a aprire o ristrutturare un club per quanto concerne il design? «Di affidarsi a me, o a qualcun altro che sia bravo perché questa è una delle decisioni imprenditoriali più importanti in assoluto».


GESTIONE

IL TRAINER CHE FA LA DIFFERENZA DI RENZO TURBIAN

Il ruolo dello staff tecnico è oggi fondamentale per soddisfare e fidelizzare i soci e per alimentare il passaparola e le segnalazioni, dunque per generare introiti. Ma servono competenze e capacità specifiche e protocolli operativi

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er intercettare le reali aspettative del cliente di oggi, l’imprenditore del fitness deve poter far leva su relazioni forti e competenze trasversali che includono il rinnovato concetto di marketing, la gestione e la formazione del personale e la scelta

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delle migliori strategie. Sono queste le condizioni necessarie per erogare servizi mirati a target specifici, in grado di soddisfare realmente una domanda complessa che chiede professionalità, leggerezza e inediti entusiasmi. In mancanza di questi requisiti, e senza chiari obiettivi e intenzioni, è difficile configurare e proporre


percorsi che differenzino il club e attraggano nuove fasce di utenti – sedentari in primis – desiderosi di vere attenzioni ed efficaci stimoli verso lo stile di vita salutare e il conseguente benessere. Ogni giorno ci scontriamo con la diffusa pigrizia, con persone che vogliono ottenere risultati senza far fatica, in tempi brevi, possibilmente pagando pochissimo un servizio di qualità. Ma nonostante queste difficoltà, quello del fitness e del wellness resta un settore straordinario, con enormi margini di sviluppo resi possibili anche dalla consapevolezza, sempre più diffusa, circa i significativi benefici per la salute e il benessere quotidiano assicurati da una forma fisica efficiente, prodotta dal regolare esercizio fisico. Basti pensare all’endemica diffusione di posture scorrette, e al conseguente mal di schiena, per rendersi conto delle opportunità che abbiamo davanti a noi. Con la giusta dose di passione, oculate strategie ed elevata competenza possiamo coglierle.

IL RUOLO CHIAVE DEL TRAINER

In questo scenario, il lavoro e il ruolo dei trainer è di fondamentale importanza per conquistare iscritti e fidelizzarli, per alimentare il passaparola e le segnalazioni, per generare introiti. Ritengo che nei prossimi anni la figura tecnica sarà il vero propulsore per riempire nuovamente le sale attrezzi. Negli anni, per svariati motivi, l’istruttore di sala ha perso carisma, competenze e incisività e anche per questo il tasso di fidelizzazione medio dei club italiani non supera il 50%. Generalmente gli operatori non investono a sufficienza sul personale in termini sia quantitativi sia qualitativi perché i prezzi a cui propongono gli abbonamenti non lo consentono, innescando così a un circolo vizioso. La qualità costa e non è facilmente reperibile. La maggior parte degli operatori propone l’abbonamento mensile a 50/70 euro, reputando economicamente svantaggioso mettere a disposizione della clientela numerosi trainer. La concorrenza spietata dei low cost li ha indotti ad abbassare drasticamente i prezzi… se non cambia qualcosa, siamo all’inizio della fine. Che fare allora? Come riappropriarsi di una congrua fidelizzazione? Dopo svariate esperienze, non sempre gratificanti, sono giunto

a una conclusione: bisogna focalizzare il proprio club su uno o due punti di forza in modo che i consumatori percepiscano una credibile differenza rispetto agli altri centri. Non distinguersi significa essere invisibili. Inoltre, è essenziale definire il proprio target di riferimento. Il potenziale iscritto deve avere un reale e chiaro motivo per scegliere il nostro club anziché un altro, che magari propone l’abbonamento a prezzi inferiori. Senza una vera ragione, baserà la sua scelta sul prezzo per limitare i danni. Bisogna dunque posizionarsi in modo chiaro e riservare agli iscritti un’accoglienza e una gestione coerente con tale posizionamento e affinché ciò avvenga servono trainer all’altezza di questa sfida. Competenze tecniche di alto livello sono indispensabili, ma non sufficienti: il tecnico deve anche avere buone capacità relazionali e di marketing. Avvalendosi di figure di questo tipo è possibile configurare nuove strategie e metterle in pratica tramite protocolli semplici ma rigorosi e, soprattutto, verificabili. Senza riferimenti, senza dati controllabili e confrontabili non si va lontano. Solo ciò che è misurabile può essere migliorato. Il tecnico, esattamente come il commerciale, deve rispondere non solo alla sua etica, ma anche ai numeri, ai risultati, deve finalmente entrare nelle statistiche del club. Un simile

Quello del fitness e del wellness è un settore con enormi margini di sviluppo anche per la diffusa consapevolezza relativa ai benefici per la salute

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GESTIONE

Bisogna posizionarsi in modo chiaro e riservare agli iscritti un’accoglienza e una gestione coerente con tale posizionamento

approccio stimola il suo senso di responsabilità e carica sulle sue spalle l’onere di una buona parte della fidelizzazione. Il trainer può e deve giocare un ruolo chiave anche per la salute del club.

PROTOCOLLI INDIVIDUALI E DI SQUADRA

Creando un sistema che prevede protocolli, sia individuali sia di squadra, e un portfolio soci, il trainer diventa protagonista di una serie di efficaci modalità operative. Ma da dove partire? Dai tre capisaldi del “triangolo” sul quale impostare le attività che alimentano la fidelizzazione: relazione/cultura/piacere.

RELAZIONE:

Un buon servizio privo di un’adeguata componente relazionale perde valore, si svuota di gran parte del suo significato. La relazione funge da collante e da apripista di qualunque esperienza di successo. Analizzando le caratteristiche di un candidato al ruolo di trainer bisogna dunque tener conto delle sue capacità relazionali, prima ancora che delle sue competenze tecniche. Senza una buona relazione il socio, anche se ha ottenuto risultati, difficilmente resta tempo iscritto a lungo.

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CULTURA:

La cultura può e deve diventare un valore aggiunto da offrire a ogni cliente. La cultura consente facilmente di associare un perché a tante abitudini che, altrimenti, appaiono come fastidiose imposizioni. Mangiare in un certo modo e rinforzare la muscolatura per avere un miglior metabolismo, riequilibrare la postura e bruciare una buona quantità di grasso superfluo per liberarsi dal mal di schiena è anche e soprattutto una questione culturale.

PIACERE:

Il giusto percorso è un mix di corsi e servizi su misura che prevede attenzione, gratificazione e riconoscimento. Il trainer deve avere la capacità di emozionare il socio, di sorprenderlo ogni giorno con attenzioni speciali. Confortati da cultura e piacere, gli iscritti ottengono risultati, assumono nuove abitudini che si trasformano in stile di vita. Il club, anche e soprattutto tramite i trainer, li fa sentire speciali, riconosciuti. Il risultato di questo approccio è una significativa diminuzione del tasso d’abbandono. Il trainer può e deve diventare il principale protagonista di questo cambiamento culturale che rende i soci consapevoli.


Il rinnovo dell’abbonamento non sarà mai scontato, ma può avere un significato e un valore diverso per soci che decidono in modo più ponderato. Oggi la linea di demarcazione che separa la scelta di continuare ad allenarsi e quella di smettere è spesso sottilissima e un rigoroso protocollo, che prevede precise responsabilità, può rivelarsi molto utile. Il trainer di sala può contribuire realmente alla crescita e al successo del club formando utenti più consapevoli, più gratificati ed entusiasti. Può diventare sempre più padrone del triangolo della fidelizzazione realizzando le aspettative del socio, mettendolo nelle condizioni di non poter più fare a meno di una nuova e appagante efficienza fisica e di tutti i benefici che ne derivano.

ORGANIZZARE, GESTIRE E MONITORARE I TRAINER

Nei Bobadilla Club, dei quali sono il titolare, puntiamo su un concetto molto chiaro: non vendiamo corsi, programmi d’allenamento e tantomeno attrezzi. Vendiamo soprattutto benefici che soddisfano determinati bisogni. Vendiamo efficienza fisica, salute, un’immagine di sé migliore, sicurezza e molto altro ancora. Il programma d’allenamento è solo

uno strumento per soddisfare questi bisogni, diamo risposte emotive specifiche in base anche alle diverse fasce d’età. I nostri istruttori sono molto preparati, spiegano bene gli esercizi previsti dai programmi d’allenamento e si accertano che i clienti li eseguano correttamente, ma il loro lavoro non finisce qui. Vedere un utente che si allena correttamente è molto gratificante, ma non basta per fidelizzarlo. Ogni volta che vediamo un socio che si allena potrebbe essere l’ultima volta se non ha ricevuto le giuste attenzioni previste dal triangolo della fidelizzazione. Potrebbe addirittura abbandonare il club prima che il suo abbonamento scada. È pertanto essenziale configurare protocolli operativi da implementare soprattutto nei primi cento giorni d’iscrizione, che prevedano contatti di qualità e verifiche costanti, effettuate con largo anticipo rispetto alla scadenza dell’abbonamento. Ma che cosa significa “contatti di qualità”? A volte solo una pacca sulle spalle e un sorriso, altre un colloquio più o meno lungo a seconda delle circostanze. Instaurando e mantenendo viva una relazione con il socio, il trainer alimenta la sua motivazione, la sua cultura, la sua consapevolezza e, al tempo stesso, raccoglie informazioni preziose che inserirà, in chiave Crm, nel gestionale del club.

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GESTIONE

Il lavoro di un trainer va valutato anche monitorando il numero di contatti di qualità che ha quotidianamente con gli iscritti. Ogni trainer dovrebbe avere un portfolio clienti, essere molto responsabilizzato in riferimento alla loro fidelizzazione, essere formato in modo adeguato e

saper coniugare in modo equilibrato l’impegno alla passione e all’etica. Deve necessariamente essere disposto ad applicare i protocolli creati dal club per gestire i soci con efficacia e senza tanto stress, coniugando la componente relazionale ed emotiva e quella tecnica.

IL PERCORSO DEI PRIMI 100 GIORNI

RIPETIZIONE ED EMOZIONE PER COSTRUIRE L’ABITUDINE

D

P

opo i primi due appuntamenti con il neo iscritto, gestiti in modo personalizzato, i primi 100 giorni di frequenza sono fondamentali per lo sviluppo dell’abitudine a svolgere attività motoria con regolarità. Diversi studi condotti su persone che hanno abbandonato il club prematuramente hanno dimostrato che molte di loro non si erano abituate a svolgere gli allenamenti settimanali previsti. Nei Bobadilla Club proponiamo da anni un percorso appositamente configurato per i primi delicati 100 giorni. Prevede tre aggiornamenti della scheda d’allenamento, il monitoraggio costante del neo iscritto e un’attenzione speciale nei suoi confronti. Ogni modifica del programma d’allenamento e i dati raccolti vengono inseriti nel Crm del gestionale e al termine dei 100 giorni il socio riceve il premio finale (la t-shirt dei 100 giorni) che riconosce il suo successo, ovvero la capacità di aver svolto almeno 35 sedute d’allenamento in questa fase iniziale. E sempre nel corso di questo primo trimestre abbondante viene attuato il protocollo Integra il cui fine è favorire l’up selling, ovvero l’acquisto da parte del socio di servizi non compresi nel suo abbonamento. Chi ad esempio ha scelto la formula che prevede esclusivamente l’utilizzo della sala cardio-isotonica e/o l’accesso alle attività di gruppo ha la possibilità di provare, sempre con modalità protocollate, altre attività/strutture, come spa, MET, centro di dimagrimento e corsi posturali.

oiché la ripetizione e l’emozione sono due i fattori che consentono di modificare l’abitudine, 35 allenamenti svolti in 100 giorni danno luogo a una ripetizione che favorisce l’adozione di una nuova e virtuosa abitudine. L’emozione viaggia invece in territori e su binari meno controllabili, ma può essere stimolata attraverso le giuste attenzioni e puntuali gratificazioni. Ogni trainer, attraverso un Crm di qualità, fornisce ai nostri due club una fotografia attendibile del socio, che mostra il suo tasso di frequenza nel corso dei primi otto mesi d’iscrizione. E poiché sappiamo che l’utente che scende sotto la soglia delle due sedute settimanali è ad alto rischio di abbandono, gli riserviamo ulteriori specifiche attenzioni, fornendogli nuovi stimoli per indurlo ad allenarsi con maggiore frequenza, soprattutto nel corso dei 120 giorni che precedono la scadenza del suo abbonamento. Ciò che è misurabile – come il tasso di frequenza e di fidelizzazione – è migliorabile, ma serve un metodo, strumenti adeguati, consapevolezza e senso di responsabilità. Il modulo Crm del nostro software gestionale è dotato di funzione che avvisa il trainer quando sono presenti in sala i soci il cui abbonamento è ancora valido per un massimo di 120 giorni, facilitando così il loro lavoro in ambito relazionale.

CONCLUDENDO…

Oggi i club possono ottenere risultati sorprendenti mettendo in pratica il vero ascolto, riservando ai soci attenzioni e stimoli mirati, monitorandoli costantemente e facendo lo stesso con il proprio staff, a partire dai trainer. Un approccio di questo tipo è vantaggioso per i clienti, lo staff e per il club in quanto consente di distinguersi dalla concorrenza con un posizionamento chiaro sul mercato e di applicare un prezzo più alto. Attuare una strategia chiara e mirata significa migliorare la qualità del servizio, incrementare la soddisfazione e la fedeltà dei clienti e distinguersi dai centri low cost e dalle tante palestre che low cost non sono, ma che applicano prezzi così bassi da rischiare di chiudere. E, ancor più importante, significa tenere a bada quella brutta bestia che si chiama paura.

RENZO TURBIAN Titolare dei Bobadilla Club di Vittorio Veneto e Treviso, si è laureato all’Isef di Urbino nel 1980 e da più di 35 anni opera nel settore del fitness e del wellness.

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L’ESPERTO DI NUTRIZIONE NEL CLUB

DI EMILIO CHININEA

Perché fitness club e centri sportivi dovrebbero disporre di un dietista? Risponde un esperto in materia con solide argomentazioni

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e avete dubbi sull’utilità di un dietista o nutrizionista all’interno del club, mettetevi comodi perché ho qualche riflessione al riguardo che dovrebbe interessarvi. Perché?

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Per una ragione molto semplice: potete solo trarne vantaggi, senza dover sostenere alcun costo aggiuntivo. In queste pagine illustrerò il profilo del candidato ideale, le ragioni per le quali dovreste prendere seriamente in considerazione


l’idea di mettere a disposizione dei vostri clienti questa figura professionale e come proporre questo servizio (a costo zero).

L’ABILITAZIONE PRIMA DI TUTTO: CHE COSA DICE LA LEGGE

Prima di qualsiasi considerazione sui vantaggi che un servizio di questo tipo può generare, è necessario approfondire la questione dal punto di vista legislativo. Per “esperto in nutrizione” intendo le uniche due figure professionali – oltre al dietologo, che è un medico – abilitate al rilascio di diete: dietista e nutrizionista. La discriminante è la laurea in dietistica e l’iscrizione all’albo dei biologi nutrizionisti. Se il titolare di un club o un personal trainer prescrive un piano alimentare senza alcun titolo, commette un reato di  esercizio abusivo della professione. In seguito a un controllo effettuato in un centro fitness, la Cassazione si è pronunciata così: «L’individuazione dei bisogni ali-

mentari dell’uomo attraverso schemi fissati per il singolo con rigide previsioni e prescrizioni è attività che può svolgere solo il medico biologo o altre categorie professionali per le quali è comunque prescritta una specifica abilitazione (medici, nutrizionisti, dietisti)». In un’epoca in cui “tutti sono ‘esperti’ di tutto”, credo sia necessario puntare sulla qualità e sulla specializzazione (quella vera). La competenza deve essere il punto di partenza. D’ora in poi, per semplicità, con l’espressione “esperto in nutrizione” farò dunque riferimento alle uniche figure abilitate: dietista e nutrizionista.

Un servizio di nutrizione personalizzabile all’interno del club costituisce un importante valore aggiunto per numerosi soci

BACKGROUND: LA NUTRIZIONE PER LO SPORT È UN’ALTRA COSA

Non è detto che un candidato di cui si parla un gran bene, laureato con il massimo dei voti e con varie esperienze lavorative, sia il profilo ideale perché non necessariamente è competente nell’ambito

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GESTIONE

Oggi, per essere competitivi e offrire un servizio migliore tramite il quale differenziarsi dai concorrenti, è necessario abbracciare più discipline

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della nutrizione sportiva. La nutrizione applicata allo sport è un argomento che nei percorsi accademici viene trattato fugacemente, ammesso che venga trattato. È una tematica che spesso non viene nemmeno presa in considerazione. Chi dopo la laurea intende avvicinarsi alla nutrizione sportiva deve mettersi a studiare per conto proprio, o svolgere un master specifico. Acquisire competenze in ambito sportivo non è cosa da tutti. Prima di scegliere un esperto in nutrizione, bisogna valutare attentamente il suo background e la sua specializzazione. Un piccolo consiglio, per nulla scontato: uno sportivo ha meno difficoltà a comprendere lo sportivo che ha di fronte. Ritengo che questo aspetto sia fondamentale per offrire un servizio di altissima qualità.

I VANTAGGI PER IL CLUB

Dopo aver descritto il “candidato ideale” in base alle credenziali previste dalla legge e alle competenze tecniche indi-

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spensabili, vediamo quali sono i benefici per il club che sceglie di proporre questo servizio. Ritengo, con cognizione di causa, che disporre di un esperto in nutrizione implichi solo vantaggi per le ragioni che elenco di seguito:

SERVIZIO DI QUALITÀ Sono certo che stai leggendo questo articolo perché il tuo club ambisce a crescere e, affinché ciò avvenga, deve garantire un servizio sempre migliore. Attrezzi e strutture non bastano per assicurare un eccellente standard qualitativo che richiede anche e soprattutto servizi aggiuntivi. E un servizio di nutrizione personalizzabile all’interno del club costituisce un importante valore aggiunto per numerosi soci. Inoltre, è un efficace strumento di fidelizzazione. La corretta alimentazione massimizza l’efficacia dell’attività fisica svolta a qualsiasi livello, incrementando il Life Time Value (il guadagno generato da ogni cliente nel tempo).


AUMENTARE LA FIDUCIA DEI SOCI Chi si iscrive a un fitness club è indubbiamente interessato ad alimentarsi bene. Chiunque, anche chi sembra disinteressarsene, è consapevole che in mancanza di un’alimentazione adeguata l’attività fisica non consente di conseguire i risultati desiderati. Molte persone, però, non sanno a chi rivolgersi o hanno paura a cambiare le proprie abitudini. In entrambi i casi, una figura professionale preparata genera fiducia, abbattendo molte barriere. DIFFERENZIARSI RISPETTO ALLE ALTRE PALESTRE Molte strutture, purtroppo, non sono degne di essere chiamate “palestre”, o fitness club che dir si voglia. Sono un agglomerato di attrezzi gestiti da amanti dell’attività fisica, privi però di competenze gestionali e comunicative. Un modo per distinguersi da strutture di questo tipo è proporre un servizio inerente l’allenamento e la nutrizione altamente professionale, in modo che l’utente percepisca il club come una realtà che si prende cura della salute e del benessere delle persone. ECONOMICO È possibile disporre di un esperto in nutrizione senza dover sostenere costi aggiuntivi per il personale in quanto questa figura non deve necessariamente essere un dipendente del club: può svolgere la sua attività in regime di libera professione consentendo al club di guadagnare senza sostenere alcun costo, se non quello riconducibile alla promozione del servizio (vedremo come nel paragrafo successivo). In genere, il club trattiene una percentuale pari al 20-30% su ogni piano alimentare venduto, il cui prezzo si aggira, mediamente, sugli 80-100 euro. E nulla vieta di creare pacchetti che combinano l’allenamento alla nutrizione, creando così un legame indissolubile tra i due ambiti. Un servizio aggiuntivo che può generare guadagni considerevoli.

COME PROPORRE IL SERVIZIO

In che modo è possibile incentivare i clienti del club a sfruttare la presenza di un esperto in nutrizione? Basandomi sulla mia esperienza diretta, maturata sul campo, fornisco di seguito qualche suggerimento al riguardo.

OPEN-DAY Il modo migliore per neutralizzare la diffidenza e l’indecisione delle persone è dar loro la possibilità di provare il servizio a costo zero. Potrebbe sembrare una perdita di tempo, ma se il nutrizionista è realmente competente chi si sottoporrà alla visita percepirà la qualità del servizio che propone e continuerà a farsi seguire. L’open-day è un’ottima vetrina iniziale per trasmettere il valore e l’importanza del servizio. Per esperienza personale posso affermare che mediamente il 20% dei partecipanti prenota immediatamente una successiva visita completa. SEMINARI GRATUITI Se l’esperto in nutrizione ha anche capacità didattiche e comunicative, può essere una buona idea organizzare un seminario gratuito su una tematica d’interesse comune. Ascoltando una persona si percepisce il modo in cui si pone e tratta la materia, così come la sua competenza: questi fattori influenzano in modo decisivo la fiducia del potenziale cliente, indispensabile affinché decida di mettere alla prova le capacità del professionista che lo ha conquistato. PACCHETTI ATTIVITÀ MOTORIA + CONSULENZA NUTRIZIONALE Abbinare la corretta alimentazione all’esercizio fisico è fondamentale… tutti lo sanno, ma in pochi lo fanno. Chi gestisce un centro fitness ha paura a proporre due servizi che, insieme, possano incidere negativamente sul prezzo dell’abbonamento e spaventare il cliente. L’esperienza in questo campo aiuta a studiare pacchetti convenienti, ma che non svalutino il servizio. È possibile proporre questi due “prodotti” insieme a un prezzo ragionevole (per il club e per il cliente). Bisogna trasmettere un messaggio chiaro: usufruire di una scheda d’allenamento e di un piano alimentare significa ottenere i risultati desiderati. Le due componenti sono indissolubilmente legate tra loro.

L’ESEMPIO DELLE FARMACIE

Perché molti club sottovalutano il servizio offerto dall’esperto in nutrizione? Una bella domanda, che mi faccio in continuazione. C’è molto interesse nei confronti di questa figura professionale e, al tempo stesso, molta diffidenza sulla sua

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GESTIONE

In un’epoca in cui tutti sono esperti di tutto è necessario puntare sulla qualità e sulla specializzazione (quella vera).

utilità. Molti centri fitness ne sottovalutano le potenzialità in termini di introiti, soddisfazione e fidelizzazione dei clienti, accontentandosi di proporre un servizio standard e uni-disciplinare che reputo ormai obsoleto. Ritengo che oggi, per essere competitivi e offrire un servizio migliore tramite il quale differenziarsi dai concorrenti, sia necessario abbracciare più discipline. Un esempio emblematico, a tale proposito, è costituito dalle farmacie: negli anni Ottanta e Novanta vendevano sostanzialmente solo farmaci, mentre negli ultimi anni si sono trasformate in veri e propri negozi dedicati alla salute, al benessere e alla cura della persona. Oggi vendono prodotti per l’estetica, occhiali da vista, alimenti speciali… e molto altro ancora. La stessa strategia può essere attuata con successo da un club polifunzionale.

IL CENTRO SPORTIVO IDEALE

Concludo illustrando, in estrema sintesi, quello che considero il club ideale: una struttura in cui operano più figure

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professionali, ognuna con comprovate competenze tecniche, in grado di prendersi cura della salute e del benessere delle persone, una vera e propria casa della salute, nell’accezione più ampia e profonda del termine. L’attività fisica – dallo sport al fitness, passando per l’attività motoria spontanea – è imprescindibile per vivere una vita più sana e più lunga ed è indissolubilmente legata all’alimentazione. Nella “casa della salute” che sogno non può dunque mancare un esperto in nutrizione. Gli operatori più lungimiranti hanno già fatta propria, con successo, questa visione. Perché, allora, rimanere indietro?

EMILIO CHININEA Dietista e specialista in Scienze dell’alimentazione www.ildietistaonline.com


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LA CULTURA DEI FEEDBACK

DI ADRIANO GUIZZETTI

Spesso i componenti dello staff non sanno esattamente che cosa il club voglia da loro. È fondamentale dare direttive generali e comunicare le aspettative aziendali a tutto il team, così come prevedere periodici momenti di confronto personale. Vediamo come e perché

S

iamo tutti convinti di saper gestire bene lo staff e di dedicare a tutti i collaboratori una gran fetta del nostro prezioso tempo. In realtà, incontriamo molti di loro solo nelle riunioni, spesso frettolose e mal gestite, con alcuni scambiamo quattro chiacchiere

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nel corridoio e solo raramente abbiamo un “rapporto comunicativo, organizzato e continuo, volto a far capire al singolo cosa vogliamo da lui e qual è la nostra opinione sulla qualità del lavoro svolto”. Nonostante questo, diamo per scontato che ogni nostra risorsa – compresi i neoassunti – sappia che cosa fare e, soprat-


tutto, che cosa noi vogliamo faccia. Niente di più sbagliato. Dare direttive generali e comunicare le aspettative aziendali a chi lavora con e per noi è estremamente importante. Fin dall’inizio. Ed è altrettanto fondamentale avere momenti di confronto personale, nel corso dei quali, periodicamente, si fa il punto con ciascun collaboratore. Comunicazioni allo staff e colloqui personali sono due processi paralleli che, in una corretta gestione aziendale, devono coesistere, ma spesso i secondi vengono evitati – per incapacità o per cattiva organizzazione del tempo – e si riducono al classico “cazziatone”. Nei casi peggiori, si aspetta fino a quando è troppo tardi e l’unico messaggio da dare riguarda l’interruzione del rapporto di lavoro. In questo articolo cercherò di delineare un processo ciclico di comunicazione personale il cui obbiettivo è migliorare la performance aziendale.

PERCHÉ

Comprendere i propri collaboratori serve a capire quali leve e strumenti utilizzare per ottenere il massimo possibile da loro, per motivarli e generare un clima aziendale positivo e partecipativo. La capacità di parlare con loro fa parte del DNA di ogni manager moderno e sia i contatti occasionali quotidiani, sia una serie di momenti formali e calendarizzati in cui fare il punto della situazione, sono utili in quanto permettono di: accrescere la loro consapevolezza sulla qualità del lavoro svolto; capire come aiutarli a raggiungere i target, nel miglior modo e nel minor tempo possibile; obbligare il manager settoriale (area tecnica, commerciale, estetica, etc.) a osservare i collaboratori, conoscerli e decidere sul loro futuro; diminuire la job rotation.

COME

Esistono vari modelli che coniugano la lettura degli aspetti qualitativi alla lettura dei numeri. I primi sono utili perché è corretto valutare i propri collaboratori anche su basi e opinioni personali, non-

ché su aspetti intangibili, quali impegno, atteggiamento, voglia di formarsi, rapporto con colleghi e clienti, lavoro in team, gestione dello stress. I secondi sono indispensabili perché il settore fitness è un business e dunque i risultati – e molte delle azioni che li generano – sono misurabili e gli obiettivi devono essere raggiunti. Naturalmente parametri e riferimenti variano a seconda del mercato in cui si opera, della struttura organizzativa e della formula di gestione adottata; è fuori dubbio che un centro low cost sia differente da un premium club, da uno studio PT o da una piscina e che a Canazei non si producono gli stessi volumi di Milano centro. Un buono strumento di valutazione deve mixare le due aree (qualitativa e quantitativa) in modo efficace e coerente con la struttura che lo adotta. Prima di arrivare alla valutazione, bisogna preparare il terreno. I collaboratori vanno messi subito di fronte al motivo per cui sono pagati. Si consegnano mansionari, che vanno fatti leggere con attenzione e firmare entro pochi giorni dall’assunzione. Inoltre, va predisposto un periodo di affiancamento nel corso del quale interagire costantemente e trasmettere, oltre alle nozioni operative, i valori e la mission del club e al tempo stesso verificare la coerenza tra ambizione del singolo ed esigenze aziendali. Se tale coerenza non c’è, inutile proseguire. Chiarite le premesse, consiglio di calen-

E’ importante avere momenti di confronto con il personale per fare il punto sulla situazione

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STAFF MANAGEMENT

darizzare gli appuntamenti periodici di valutazione, da tenere in ufficio, con la giusta tranquillità e riservatezza. Va previsto un tempo sufficiente per spiegazioni, domande, riflessioni e commenti. Il “capo” deve arrivare preparato e con le idee chiare su cosa dire e sugli stimoli da dare. E deve essere puntuale! Lo spostamento di un appuntamento del genere dà un brutto segnale al collaboratore, che si sentirà poco considerato e valorizzato. Tutto è più facile se come base della valutazione si utilizza una scheda, parzialmente precompilata. Sugli strumenti, ci sono due scuole di pensiero: quella anglosassone, basata su parametri numerici, e quella latina, che inserisce singole voci descrittive sotto le colonne bene/male. Io uso una scheda cartacea qualitativa/ quantitativa. Al termine del colloquio, la faccio firmare e ne consegno una copia al collaboratore come promemoria e, soprattutto, come patto tra lui/lei e l’azienda. Affinché non sia “solo” una pagella, è bene dividerla nelle seguenti aree: cosa va bene; cosa non va bene; obiettivi di miglioramento.

È fondamentale allineare i collaboratori alle aspettative aziendali

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Il processo di “erogazione del giudizio” funziona più o meno così: dico al collaboratore che cosa mi è piaciuto e perché in relazione al periodo preso in considerazione (cose reali, argomenta-

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te con esempi concreti); serve a dare i giusti riconoscimenti, ma anche ad abbassare le barriere, in modo che sia ricettivo nei confronti degli aspetti illustrati nei punti successivi; spiego che cosa non ha funzionato. È importante saper gestire la comunicazione in modo da evitare che il giudicato si metta sulla difensiva e smetta di ascoltare o, peggio ancora, si arrivi al muro contro muro. L’obiettivo degli incontri è migliorare l’operato dei nostri collaboratori; individuo insieme a lui/lei da una a tre aree da migliorare e decidiamo insieme entro quando ottenere questo risultato. Il collaboratore deve capire che le sue future valutazioni, e quindi la sua carriera, ne sono la conseguenza. Questo approccio serve a sciogliere qualsiasi dubbio sulle aspettative aziendali e personali e a definire obiettivi individuali da raggiungere entro un tempo definito, che di solito si fa coincidere con il colloquio successivo. Tutto questo prescinde da eventuali MBO (management by objectives, ovvero gestione per obiettivi), anche se nulla vieta di utilizzare parte degli stessi parametri.

PARAMETRI QUALITATIVI E QUANTITATIVI

Ci sono due modalità per esprimere la valutazione basata su parametri quali-


tativi: discorsiva (serie di giudizi sintetici divisi per macroaree); analitica (pagella in cui si attribuisce un voto ad attitudini e comportamenti). Devono rappresentare filosofia e valori aziendali declinati nei singoli ruoli. Il tutto, poi, va mediato e calato nelle singole realtà lavorative. In generale, gli aspetti qualitativi si riferiscono all’impegno profuso, alla volontà di mettersi in gioco, formarsi, relazionarsi con gli altri, acquisire competenze, gestire lo stress e i problemi giornalieri e altro ancora. A queste qualità vanno aggiunte – per chi ha responsabilità – le capacità richieste al ruolo, come leadership, raggiungimento dei risultati, delega e controllo, ecc. I parametri quantitativi sono quelli del nostro settore, ovvero media contratto, percentuale di apertura, venduto per cliente e quant’altro definisca i risultati conseguiti in relazione al ruolo in esame.

TIMING DELLE VALUTAZIONI

Ogni quanto va effettuata la valutazione delle risorse umane? Dipende dalla funzione ricoperta. Per i più operativi al massimo ogni tre o sei mesi. Far passare troppo tempo tra una valutazione e l’altra rischia di creare distonie e far sì che alcuni collaboratori lavorino su obbiettivi diversi da quelli richiesti. Un check ogni pochi mesi permette al dipendente di rendersi conto dei suoi progressi e al suo capo di motivarlo, fornirgli micro-obiettivi (raggiungibili), scadenze e, se necessario, ultimatum. Per i manager, invece, è consigliabile dilatare il periodo fino anche a un anno in quanto sono valutati in base ai risultati che talvolta vengono inseriti direttamente nel contratto. Chi li raggiunge ottiene un bonus, chi non ci riesce – senza una buona motivazione – viene sostituito.

PREMI

Quanto detto finora prescinde dal fatto che i miglioramenti siano premiati. È evidente che associare il giudizio a una logica premiante aumenta l’efficacia del tutto. Nella mia esperienza, non ritengo però necessario che alla valutazione periodica, specie se frequente, sia associato una ricompensa in denaro. A seconda del collaboratore, si possono individuare altri elementi (pubblico riconoscimento,

Un collaboratore informato è più coinvolto e partecipe delle scelte aziendali

benefit, carriera, visibilità) ancor più motivanti.

CONCLUSIONI

Il processo di gestione dei propri collaboratori dovrebbe sempre passare attraverso un modello circolare di confronti in cui il titolare, o i responsabili delle varie aree, valutano l’operato dei propri collaboratori e lo commentano assieme a loro. È importante essere chiari su ciò che si vuole, e allo stesso tempo è fondamentale allineare costantemente i collaboratori alle aspettative aziendali. E il tutto deve essere analizzato e reiterato nel tempo, creando un circolo virtuoso di aspettative e azioni volto al miglioramento continuo (Kaizen). Un collaboratore informato è più coinvolto e partecipe delle scelte ADRIANO GUIZZETTI aziendali e in un settore Laureato alla Bocconi, ha maturato faticoso e tribolato come una lunga esperienza nella GDO. quello del fitness non c’è È socio e fondatore, assieme a niente di meglio che laManuel Salvi e Antonella Rolli, di vorare in un ambiente UP Soluzioni, società di consulenza motivato, sereno e in cui nei settori sport, fitness e tutti remano nella stessa benessere. direzione.

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GESTIONE

PENSIERO PERICOLOSO VS PENSIERO SICURO DI FAUSTO DI GIULIO

Per essere innovativi, agili e audaci, è essenziale pensare in modo non convenzionale

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n un mondo in rapido cambiamento, il "pensiero pericoloso" è un’abilità fondamentale per il successo. Il "pensiero sicuro", invece, è paradossalmente molto pericoloso perché fa sì che la nostra visione prospettica del mondo resti sorpassata e irrilevante. Ricerche scientifiche mostrano che quando i medici raccomandano cambiamenti radicali del nostro stile di vita per curare e prevenire gravi patologie che potrebbero seriamente compromettere la qualità della nostra vita, o la nostra stesa vita (si pensi a all'amputazione di una gamba o alla cecità per un diabetico), fino al 70% delle persone sceglie di attenersi alle proprie abitudini malsane, ma confortevoli. Lo stesso accade quando affrontiamo una sfida di business che mette in pericolo la sopravvivenza della nostra azienda e che richiede un rinnovamento rapido e deciso del nostro modo di pensare e agire. Anche in questo caso, la nostra ca-

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pacità di rompere lo status quo, per scoprire soluzioni nuove e utili, risulta essere largamente inadeguata. Ciò accade perché la nostra mente ci spinge a preferire la sicurezza e la familiarità. Siamo “immunizzati”, a livello neurale, per resistere a nuove e scomode idee e credenze. Ironia della sorte, questa tendenza psicologica al pensiero sicuro e comodo ci impedisce di cambiare noi stessi proprio nel momento in cui stiamo entrando in un territorio sconosciuto, che richiede nuovi approcci. Siamo biologicamente programmati per cercare sicurezza: quando affrontiamo una sfida che percepiamo come minacciosa, il disagio dell’incertezza e la paura del fallimento ci spingono a cercare sicurezza e comodità. È la trappola del pensiero sicuro che ci induce innanzitutto ad alleviare la nostra ansia piuttosto che a trovare soluzioni efficaci ai problemi. Più a mettere un cerotto che a trovare la causa, ad assumere la giusta medicina. Per questa ragione, noi esseri umani abbiamo difficoltà a


cambiare il nostro modo di pensare e di agire quando la situazione lo richiede con urgenza. Ma è proprio in questa situazione di pericolo, ansia e stress che dobbiamo rimanere aperti a nuove idee e nuovi modi di pensare, anche se non è facile. Il pensiero sicuro e comodo ci espone alle “malattie” classiche che, inevitabilmente, si manifestano durante il ciclo di “vita aziendale”. Esattamemte come avviene per l'organismo umano, esistono malattie dell’infanzia, dell’adolescenza, della maturità e della vecchiaia. Malattie conosciute, prevedibili e curabili, egregiamente identificate da Ichak Adizes nel suo libro Corporate Lifecylce. Queste malattie fanno sì che il 50% delle aziende non sopravviva al quinto anno di attività e che il 75% fallisca prima del quindicesimo. Ci sono anche malattie che non portano alla morte, ma causano il “nanismo aziendale” o una lenta agonia. Il 96% delle aziende non riesce a superare neppure la prima delle 3 “valli della morte”, che separano i quattro stadi della crescita aziendale. Il primo stadio riguarda le aziende con un giro di affari inferiore al milione, il secondo tra il milione e 10 milioni, il terzo tra 10 e 50 milioni e il quarto superiore ai 50 milioni. Delle aziende che compongono il 4% che riesce a superare il primo stadio (volume d'affari sotto al milione di euro), appena lo 0,4% riesce a superare anche la seconda valle della morte, quindi passare dal secondo al terzo stadio (giro d'affari superiore a 10 milioni di euro). La terza valle della morte, che separa il terzo stadio dal quarto (giro d’affari superiore a 50 milioni), negli Stati Uniti viene superata solamente da 17.000 aziende. In Italia le proporzioni sono molto simili. La maggior parte delle aziende non sopravvive nel tempo, o non supera le 3 valli della morte, perché non riesce a vincere le sfide o a cogliere le opportunità offerte dal mercato. E la principale ragione di questa incapacità è la sclerotizzazione imprenditoriale: con il passare del tempo, i fondatori dell'azienda, che erano stati audaci e visionari, cominciano a divenire inadeguati ai tempi attuali perché resistono al

cambiamento, evitano il rischio e rimangono aggrappati al passato. Nel mercato di oggi, nel quale l’innovazione tecnologica genera una rapida e profonda evoluzione, è cruciale saper continuare a essere dei Pensatori Pericolosi, ovvero persone in grado di abbracciare il cambiamento, rischiare con intelligenza e rinnovarsi costantemente. Per crescere e prosperare nel mondo odierno, nel quale la capacità di decidere bene e subito, imboccando la strada giusta, può essere una questione di vita o di morte, è importante combattere la sclerotizzazione imprenditoriale rendendo l’ “allenamento” al pensiero pericoloso uno “stile di vita”. Le 10 coppie di “esercizi” che seguono permette di allenare una “capacità” o il suo opposto. Non ci si può astenere. Qualunque cosa si faccia, si allena il pensiero pericoloso o il pensiero sicuro. A voi la scelta. Vi suggerisco di utilizzare lo schema anche come strumento di valutazione e diagnosi: contrassegnate, per ogni esercizio, quale dei due “mindset” state attualmente, e prevalentemente, allenando. Quanti “pensiero sicuro” e quanti “pensiero pericoloso” avete contrassegnato? A questo punto, evidenziate i “pensiero sicuro” e cominciate a lavorare sul “pensiero pericoloso” opposto. Uno al mese. Se invece avete contrassegnato tutti “pensiero pericoloso”, sceglietene uno al mese da potenziare. In 10 mesi, vi sarete iniettati una dose massiccia di “anti sclerotizzatore aziendale”. Continuando a prendere la medicina quotidianamente, facendone uno stile di vita, finalmente riuscirete, in modo facile, piacevole e naturale, a “prevedere il futuro” e a prendere le migliori decisioni di business che vi consentiranno di anticipare i cambiamenti del mercato. Vi accorgerete che superare le sfide del mondo esterno sarà molto più facile quando inizierete a sentirti a vostro agio nello sfidare voi stessi. Allenatevi costantemente ad accogliere i sentimenti di disagio e paura generati dalla sfida allo status quo, a rompere i vecchi schemi di pensiero sicuro. Sarete così in grado di rinnovare il vostro business passando per il rinnovamento di voi stessi.

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10 ESERCIZI

PER ALLENARE LE 10 COMPONENTI PRINCIPALI DEL PENSIERO PERICOLOSO, COMBATTERE LA SCLEROTIZZAZIONE IMPRENDITORIALE, FAR CRESCERE IL PROPRIO BUSINESS

GESTIONE

1 ESERCIZIO 1: DISGUSTO

2 ESERCIZIO 2: ANSIA

3 ESERCIZIO 3: DIVERSITÀ

Allenamento Pensiero Sicuro: passa la maggior parte del tuo tempo a fare ciò ti viene meglio e ti piace. Allenamento Pensiero Pericoloso: dedica almeno il 15% del tuo tempo a fare ciò che

Allenamento Pensiero Sicuro: considera l’ansia come un segno di pericolo che ti sta dicendo di tornare indietro. Allenamento Pensiero Pericoloso: saluta l’ansia come il primo segnale che ti indica che sei sulla strada giusta per il rinnovamento.

Allenamento Pensiero Sicuro: circondati solo di persone simili a te, che ti fanno star bene e sentire a tuo agio. Allenamento Pensiero Pericoloso: circondati di persone molto diverse da te, che fanno e dicono cose che non condividi e ti infastidiscono. I gruppi hanno una naturale tendenza a ricercare la sicurezza psicologica dei mem-

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assolutamente non ti piace e ti viene male. Alcuni studi hanno evidenziato che i musicisti più performanti del mondo non praticano più dei loro colleghi: dedicano più tempo a cose con cui hanno maggiori difficoltà.

Gli psicologi hanno dimostrato che è quasi impossibile allenarsi a non aver paura in situazioni in cui la posta in gioco è alta. Gli artisti e gli atleti di alto livello sono in grado di trasformare la loro paura in carburante per la creatività.

bri che li spinge a discutere informazioni sicure e ovvie poiché si tende a giudicare come persone valide coloro che parlano di argomenti ampiamente diffusi e accettati. Per lo stesso motivo, molti di noi non gradiscono sedersi a una tavola rotonda con persone che sono in disaccordo con noi perché la situazione viene percepita come una minaccia per la propria identità e autostima. Ecco perché tendiamo a giudicare il grado di soddisfazione della no-


stra partecipazione a un meeting in base al livello di piacevolezza che si è provato nello stare insieme, piuttosto che alla quantità e qualità di idee nuove e divergenti ricevute. Se l’obiettivo dell'incontrarsi non è passare del piacevole tempo tra amici, bensì scoprire come restare competitivi e rilevanti sul mercato, è allora importante prendersi periodicamente dei momenti per parlare e ascoltare chi la pensa diversamente. Scoprirai che quelli che consideravi fastidiosi, o addirittura nemici, saranno alla fine i tuoi migliori alleati nell’innovazione permanente. Questo perché le problematiche del mondo di oggi sono molto complicate e ognuno di noi, prima o poi, bloccarsi e andare in panne di fronte a una nuova e importante sfida. Se in un gruppo le persone vedono le cose più o meno allo stesso modo, tutti si bloccano più o meno nello stesso punto. E la natura umana li indurrà a ridimensionare il loro desiderio di successo, ad accontentarsi della mediocrità, a tornare indietro verso il conosciuto e il familiare, anziché spingerli verso il rischio necessario per avere successo. Si formano così i classici gruppi di “sfigati” che non sanno far altro

che lamentarsi. Persone diverse, invece, si bloccheranno in punti diversi. Una persona può dare il massimo e bloccarsi in un punto particolare e un'altra persona, che non si era bloccata in quel punto, ma in un altro, può darle una mano a uscire dall'impasse e a progredire. Uno studio della Yola University ha dimostrato che i gruppi omogenei, composti da persone che hanno la stessa visione del mondo, le stesse preferenze ed esperienze comuni, sono molto meno innovativi rispetto ai gruppi eterogenei, anche se composti da soggetti meno talentuosi. È stato inoltre dimostrato che gruppi composti da membri selezionati casualmente sono più efficaci nel risolvere problemi complessi, anche nel campo del business, rispetto a gruppi composti dai migliori esperti. I gruppi eterogenei, composti da membri scelti a caso, esprimono una maggiore varietà di approcci, mentre gli esperti riuniti in gruppo tendono a seguire strategie molto simili e produrre lavori uguali. I gruppi casuali, grazie alle diverse prospettive e ideologie che contengono, superano rapidamente qualsiasi debolezza condivisa dai membri.

Allenamento Pensiero Sicuro: aspira a diventare un esperto.

Quanta più esperienza e competenza acquisiamo, tanto più tendiamo ad attaccarci agli approcci e alle conoscenze familiari. Coltiva lo spirito dell’esploratore, passa da esperto a eterno studente. Vai alla scoperta di nuovi ambiti in cui ritorni principiante, apprendendo nuove abilità utili al tuo vecchio lavoro. Essere principianti migliora anche il tuo carattere perché ti rende umile. Aspira a costruirti una reputazione basata sulla brillantezza della tua curiosità e sull’audacia delle tue idee, piuttosto che sulla presunta infallibilità e sul mero nozionismo.

Allenamento Pensiero Pericoloso: aspira a diventare un esploratore. Diventando un esploratore abbandoni il tuo ruolo di boss o esperto e hai la possibilità di fare domande, interessarti a nuove cose ed esplorare nuovi ambiti, senza compromettere il tuo ego. Come esploratore, il tuo ego non sarà identificato con ciò che sai, quindi sarai molto più curioso e agile e il mondo intorno a te cambierà.

Allenamento Pensiero Sicuro: fidati solo delle decisioni basate sui dati. Allenamento Pensiero Pericoloso: ascolta anche il tuo intuito. Il tuo cervello cosciente elabora meno del 20% delle tue percezioni. Il tuo subconscio raccoglie e analizza molte più informazioni e determina le “decisioni di pancia”. È questo mix di intuito e analisi che ti porta a

trovare le soluzioni contro-intuitive e rivoluzionarie per il tuo mercato che la massa non vede. Come diceva Jack Welch, CEO di General Motors, considerato uno dei più grandi manger della storia, “le buone decisioni provengono direttamente dalla pancia”, soprattutto quando hai poco tempo e poche informazioni. Il modo migliore per far emergere l’intuito è dargli il tempo di lavorare e analizzare la realtà in situazioni di massimo relax e di disconnessione.

4 ESERCIZIO 4: ESPLORATORE

5 ESERCIZIO 5: INTUITO

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GESTIONE

6 ESERCIZIO 6: FEEDBACK

Allenamento Pensiero Sicuro: fidati ciecamente del tuo intuito. Allenamento Pensiero Pericoloso: testa il tuo intuito chiedendo feedback ai tuoi pari. Come verifichi le tue intuizioni? Quando senti con la pancia che qualcosa è giustodevi sì entusiasmarti, ma anche cercare la fonte della tua intuizione e richiedere feedback. È importante sia affidarsi sia sfidare le proprie intuizioni che andrebbero considerare alla stregua di ipotesi. Le intuizioni non sono altro che dati che devono essere spiegati ai quali, dumque, non ci si dovrebbe mai affidare se non sono stati prima analizzati e testati con cura. Ciò

7 ESERCIZIO 7: AMBIENTE APPRENDIMENTO RICCO

Allenamento Pensiero Sicuro: lascia al caso l’ambiente in cui cresce e si nutre il tuo intuito. Allenamento Pensiero Pericoloso: educa consciamente l’inconscio a creare intuizioni geniali creando il giusto ambiente di apprendimento. L’intuito imprenditoriale è un’abilità appresa, quindi allenabile. Sviluppiamo l’intuito nel tempo, attraverso le esperienze e i relativi successi e fallimenti che viviamo utilizzandolo. Ciò significa che l’ambiente in cui si sviluppa è di estrema importanza. Capire e migliorare il proprio ambiente d’apprendimento è il lavoro più importante che possiamo fare per educare il nostro intuito.

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Allenamento Pensiero Sicuro: guida la tua azienda e il tuo team con arroganza e presunzione.

ESERCIZIO 8: UMILTÀ

Allenamento Pensiero Pericoloso: guida la tua azienda e il tuo team con umiltà. I leader che vogliono apparire infallibili compiono più errori di giudizio e d'intu-

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che può sembrare un’intuizione geniale potrebbe essere solo un pregiudizio cognitivo (bias) o una scorciatoia mentale (euristica) travestiti da intuizioni. Così come la nostra mente conscia e i nostri sensi possono venire ingannati dalle illusioni ottiche, il nostro intuito può trarre conclusioni sbagliate e portarci fuori strada. Bisogna dunque andare attivamente alla ricerca di feedback provenienti da punti di vista esterni, da persone che vedono la cosa da una prospettiva diversa. E non ci si deve vergognare a discutere apertamente le proprie intuizioni con i colleghi. Bisogna costruirsi una community strutturata per fornirti feedback disinteressati in un ambiente sicuro e solidale.

Un intuito sviluppatosi in un ambiente povero, in cui feedback e/o informazioni sono scarsi, insignificanti, ambigui o tardivi, è inutile, se non addirittura dannoso. Un intuito formatosi in un ambiente di apprendimento ricco di feedback e dati aggiornati, globali e disinteressati, riduce drasticamente gli errori intuitivi. Il saper individuare e costruire un ambiente ricco di idee ed esperienze è alla base delle rivoluzioni guidate dalle intuizioni di business. Quando stiamo per prendere una decisione basandoci sull’intuito, dovremmo chiederci: “Questa intuizione mi proviene da un ambiente ricco o povero?” Un ambiente d’apprendimento ricco ed eterogeneo allena il nostro fiuto imprenditoriale fa del nostro intuito il nostro miglior alleato.

ito perché l'arroganza e la presunzione li inducono a non ascoltare gli altri, quindi ad avere molte meno informazioni e feedback per prendere decisioni e verificarle. Inoltre, i collaboratori riferiscono di sentirsi più ispirati da capi umili che dimostrano “vulnerabilità", che sanno ammettere i propri errori, limiti e prestazioni scadenti.


Allenamento Pensiero Sicuro: vai alla ricerca di stabilità, sicurezza e comfort. Allenamento Pensiero Pericoloso: inietta massicce dosi di imprevedibilità, novità, varietà e incertezza nella tua vita. La stabilità è riposante, ma la scienza dice che non ci insegna niente. Una ricerca della Yale University ha dimostrato che se non si esce dalla propria comfort zone non si apprende mai nulla di nuovo e che la routine è come un “tasto di spegnimento” per l’apprendimento del proprio cervello. Per evitare questo spegnimento del cervello, biso-

Allenamento Pensiero Sicuro: crea nella tua organizzazione un ambiente di falso garbo per far sentire tutti bene. Allenamento Pensiero Pericoloso: crea nella tua organizzazione una cultura di confronto rispettoso (care-frontation). Nel tuo ambiente lavorativo dovresti rimpiazzare la cultura del falso garbo con quella del confronto aperto e rispettoso. Il rispetto è l’ingrediente chiave della ricetta. Quando le persone si sentono sicure e rispettate nel confronto, riescono a rendersi

gna evitare il facile e confortevole a favore dell’imprevedibile, difficile e scomoda. Per risolvere problemi complessi con soluzioni inaspettate, abbiamo bisogno di abbracciare il paradosso e l’assurdo. Ecco alcuni suggerimenti per mantenere il tuo cervello in costante apprendimento: viaggia all’estero, cambia routine, ristoranti e hotel; apprendi un nuova disciplina, abilità; va' alla ricerca di idee e situazioni strane e bizzarre; parla con gli artisti e con chi non la pensa come te. Questo è sia un esercizio di empatia sia un acceleratore d’apprendimento. Gioca con l’ironia, le metafore e gli indovinelli.

vulnerabili, quindi a non hanno paura di parlare a voce alta contro una pratica assodata o a favore di un’idea impopolare, così come di condividere le idee e le intuizioni più bizzarre. Affinché le persone si sentano sicure nel confrontarsi in modo schietto ed onesto, devono avere la sicurezza che non subiranno ritorsioni sociali o economiche. Il tuo obiettivo è quindi rendere sicura l’insicurezza. Usa l’executive & team gamification per rompere la falsa armonia depersonalizzando i conflitti, senza rovinare la fiducia e il rispetto tra le persone.

9 ESERCIZIO 9: INDICE DI NOVITA’

10 ESERCIZIO 10: CONFRONTO RISPETTOSO

FAUSTO DI GIULIO Esperto di marketing, management, esercizio fisico e medical fitness, è ideatore di programmi di successo come Fitboxe, Fitbag, Slowfit ed Air. Titolare del club Medical Sport di Tortoreto Lido (TE), è fisioterapista, insegnante di educazione fisica e CEO di REX Roundtables Europe.

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PENSIERO SICURO PENSIERO PERICOLOSO PRIORITÀ ALLENAMENTO

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SPECIALE

TECNOLOGIA E FITNESS, UN FUTURO INSIEME

A CURA DELLA REDAZIONE

Gamification, realtà virtuale e aumentata, immersività, monitoraggio hi-tech e intelligenza artificiale… la tecnologia continua a conquistare terreno, promettendo scenari inimmaginabili. In queste pagine un’ampia carrellata su ciò che offre il mercato internazionale

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a tecnologia è diventata parte integrante della nostra vita quotidiana, interessa tutti i settori, compreso quello del fitness e del wellness, sempre più ricettivo nei confronti dell’innovazione. Oggi la motivazione, il divertimento, la condivisione e la socializzazione – fattori strategici chiave per gli

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© Valo Motion

operatori di club – passano anche attraverso dispositivi e soluzioni hi-tech. Realtà virtuale, realtà aumentata, sensori e sistemi di monitoraggio sempre più sofisticati, automazione, immersività e persino intelligenza artificiale promettono di rinnovare profondamente anche il mondo dell’esercizio fisico, del benessere e della salute. La tecnologia potrà dare un contributo im-


portante alla diffusione dello stile di vita improntato alla salute e al benessere? Sicuramente sì. La gamification del fitness è un fenomeno nascente che potrebbe assumere proporzioni inimmaginabili visto che nel mondo 2 miliardi di individui utilizzano videogame, tra i quali 20 milioni di italiani. La componente ludica, che contiene lo stimolante concetto di sfida, potrebbe finalmente avvicinare tanti giovani ai centri fitness e indurli a svolgere attività motoria e, più in generale, avvicinare quelle fasce di potenziali utenti notoriamente restii a mettere piede in palestra. Icaros, azienda tedesca produttrice degli avveniristici attrezzi impiegabili per fare fitness vivendo un’emozionante esperienza virtuale, ha aperto a Monaco di Baviera Icaros Experience Center, all’interno del quale è possibile assaggiare una forma di gamification of fitness che consente addirittura di volare. Holodia, azienda svizzera produttrice di Holofit, la piattaforma impiegabile per svolgere allenamenti cardio immersi nella realtà virtuale, ha recentemente aperto a Zurigo un pop-up shop, ovvero un punto vendita temporaneo che consente di provare e acquistare un dispositivo progettato per rendere il fitness così divertente e coinvolgente da creare dipendenza. Pochi mesi fa, a San Francisco, ha aperto i battenti il primo fitness club che utilizza Black Box VR, il sistema che, per la prima volta, crea una palestra basata sulla realtà virtuale nella quale gli utenti vivono un’esperienza immersiva, coinvolgente e motivante. Un concept che, puntando sull’intrattenimento videoludico, potrebbe rivoluzionare il mercato del fitness, trasformando un videogioco in una stimolante competizione in grado di convincere molti sedentari cronici a mettersi in moto. Neuroscienze e immersività promettono esperienze più emozionanti e coinvolgenti all’interno di fitness-wellness club, spa e piscine, numerose soluzioni hi-tech proposte oggi dal mercato alimentano la motivazione di sportivi e appassionati di fitness, li intrattengono e monitorano i loro allenamenti, persino quelli destinati alla sfera mentale. I club hanno oggi la possibilità di rinnovare la propria offerta integrando le attività e l’utilizzo degli attrezzi "analogici", dunque il proprio know how e la propria expertise, con soluzioni ad alto contenuto tecnologico, ovviamente connesse a Internet. I trainer, dal canto loro, dispongono di nuove armi per motivare, seguire e soddisfare i propri assistiti, assumendo un ruolo che va ben al di là della mera componente tecnica. Possono addirittura essere affiancati da “colleghi” non umani, ma molto efficienti, disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno, in grado di ampliare il raggio d’azione, e l’efficacia, del loro delicato lavoro. Un recente studio, durato sei mesi e condotto negli Stati Uniti, ha mostrato che gli exergames, i videogiochi basati sul movimento, sono un efficace strumento per indurre i giovanissimi a svolgere attività fisica con regolarità. La diffusa sedentarietà infantile e adolescenziale potrebbe paradossalmente essere combattuta con i videogiochi, da sempre additati come una delle sue cause. L'Università della Louisiana – stato in cui quasi il 50% dei bambini è in sovrappeso o addirittura obeso – ha recentemente condotto un’interessante sperimentazione: per 6 mesi ha messo a disposizione di ragazzini di età compresa tra 10 e 12 anni, in sovrappeso e fortemente attratti dai videogiochi, l'ultimo modello della console Xbox, dotata di periferica Kinect e di quattro exergames, riuscendo nell’intento di far svolger loro un'ora di attività fisica al giorno per tutta la durata dello studio. Un fenomeno in ascesa, che potrebbe avere punti di contatto con il fitness, è quello degli eSport, ovvero i videogiochi svolti a livello competitivo, organizzato e addirittura professionistico, con competizioni internazionali trasmesse da alcune grandi emittenti televisive. La sua portata è tale da indurre il Comitato Olimpico Internazionale a prenderne seriamente in considerazione l’introduzione alle Olimpiadi di Parigi del 2024. L’ultima edizione del ForumClub Congress, conclusasi lo scorso

15 febbraio, ha come di consueto portato l’attenzione su temi di grande attualità, tra i quali gamification, realtà virtuale e eSport, affrontati da Lorenzo Mosna, uno dei massimi esperti di videogame, che ha analizzato un fenomeno di proporzioni gigantesche che in un futuro molto prossimo potrebbe avere un impatto notevole anche nell’ambito dell’esercizio fisico. Mick Odelli, esperto d’innovazione tecnologica, ha invece sottolineato che l’esperienza vissuta dagli utenti all'interno di fitness-wellness club, centri sportivi, spa e piscine può compiere un grande balzo in avanti grazie alle conoscenze neuroscientifiche e all’immersività, creata tramite sistemi di video-proiezione innovativi coniugati ad altre soluzioni tecnologiche. Di seguito proponiamo una carrellata su alcune delle tante soluzioni hi-tech che oggi il mercato propone anche ai club, offrendo agli operatori la possibilità di rinnovare la propria offerta per far vivere ai clienti nuove esperienze e, al tempo stesso, conquistare nuovi target. Una selezione effettuata partecipando, come di consueto, ai principali eventi svoltisi in ambito internazionale, confrontandosi con diversi esperti in materia e, più in generale, cogliendo ogni occasione per allargare i nostri orizzonti, volgendo la nostra attenzione anche oltre i confini del nostro settore.

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REHABILITY

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SPECIALE

ehability è la suite di giochi digitali motori e cognitivi sviluppata da Imaginary per supportare le terapie riabilitative dell’arto superiore, inferiore e migliorare l’equilibrio in pazienti neurologici, combinando terapia, benessere fisico e mentale, favorendo

partecipazione sociale e autonomia. Alimenta la motivazione e riduce le sensazioni negative come stanchezza e frustrazione, spesso associate a questo tipo di terapia. È disponibile nelle versioni Lite per l’invecchiamento attivo e Kids per il target pediatrico. www.i-maginary.it

LEDFLEX

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edFLEX di PavyGym è un sistema portatile interattivo che trasforma qualsiasi angolo del centro fitness in uno strumento intelligente dotato di molteplici funzioni. Le luci LED, integrate nella pavimentazione e nella parete, sono dotate di sensori di prossimità con i quali è possibile interagire con le mani, i piedi o con dispositivi per l’allenamento. È possibile sviluppare programmi

KEIRON

K VALO MOTION

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efficace mentre si gioca. ValoClimb è dedicato all’arrampicata e impiega un grande touchscreen, mentre ValoJump consente di vivere esperienze da brividi su trampolini. https://valomotion.com

D-WALL

Key personale – è funzionale alla qualità dell’analisi del movimento. L'utente e il trainer ricevono feedback precisi e oggettivi che consentono di configurare l’allenamento in modo del tutto personalizzato. Il software rende infatti possibile, in modo semplice, la costante parametrizzazione dei dati antropometrici e dei gradi articolari, nonché l’analisi della forza. www.tecnobody.com

alo Motion crea coinvolgenti giochi motori che trasportano chi li svolge al di là della realtà. Una soluzione divertente e motivante che consente di allenarsi in modo

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-Wall, lo specchio digitale brevettato da TecnoBody, consente all’utente di vivere un’esperienza all'interno della quale postura e forza si fondono per assicurare il totale controllo del movimento e l’ottimizzazione della tecnica esecutiva. Ogni componente tecnologica del sistema – camera 3D, piattaforma di forza, schermo touch da 16 pollici, video full HD su schermo da 65 pollici e integrazione con la TecnoBody

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eiron è il primo allenamento HIIT che utilizza la realtà virtuale senza cavi facendo propri i principi della gamification. Ogni sessione dura 15 minuti durante i quali l’utente migliora le sue capacità neuromuscolari, indossando il visore Lenovo Mirage Solo. All’interno di uno spazio di 3 metri per 3 si interagisce con elementi virtuali, svolgendo un allenamento efficace, coinvolgente, divertente e motivante. E grazie all’intelligenza artificiale, il software adatta il lavoro alle capacità dell’utente, spingendolo verso il suo limite, creando un percorso di crescita progressiva. https://keiron.fit

d’allenamento interattivi scegliendo tra numerosi esercizi grazie al software molto semplice da utilizzare. Per iniziare basta premere play e l’installazione è altrettanto semplice: è sufficiente unire, come in un puzzle, le lastre, inserire le luci e collegare il sistema alla rete Wi-Fi. LedFLEX è disponibile nella versione portatile e in quella per installazione fissa, dotata di cablaggio elettrico. www.paviflexgymflooring.com/it


BLACK BOX

RIABLO

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iablo, prodotto dall’azienda italiana CoRehab, è il dispositivo hi-tech per lo svolgimento di esercizi riabilitativi che motiva il paziente e fornisce strumenti dettagliati ai professionisti. È dotato di sensori inerziali indossabili, scientificamente validati ed estremamente accurati, pedana di pressione e software dedicato per consentire al paziente di eseguire gli esercizi in modo motivato e corretto.

Consente inoltre di svolgere valutazioni funzionali, articolari e di equilibrio, fornendo un risultato semplice e di alto valore clinico. www.corehab.com

a mission di Black Box VR, fondata nel 2016, è proporre esperienze di fitness che, sfruttando le tecnologie immersive, creano dipendenza, cambiando la vita delle persone. Un mix di realtà virtuale, allenamento per la resistenza muscolare, cardiofitness ad alta intensità e gioco che dà luogo a sessioni tanto divertenti quanto efficaci e motivanti. www.blackbox-vr.com

ICALETHICS

BODYGEE ORBITER

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ell’azienda tedesca Icaros, Icalethics consente di svolgere esercizio fisico vivendo un’esperienza completamente digitale, coinvolgente e motivante. Un allenamento misurabile, comparabile e scientificamente validato, applicabile a: prevenzione e cura del mal di schiena; yoga in sospensione per lo sviluppo dell’equilibrio e il rafforzamento dei muscoli del core; potenziamento dei muscoli del petto, delle spalle e del core tramite 11 esercizi molto impegnativi. www.icaros.com

BOTBOXER

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otboxer, prodotto dall’azienda tedesca SkyTechSport, è il sacco per la boxe e le arti marziali robotizzato che si muove grazie a tre motori gestiti dall’intelligenza artificiale. È collegato a un computer, dotato di

odygee Orbiter è uno scanner 3D per l’analisi della composizione corporea impiegabile da fitness club e personal trainer per mostrare ai clienti gli effetti dell’allenamento e motivarli. Il software e i sensori rilevano l’indice di massa corporea (BMI), il grasso corporeo, la postura, lo stato di forma, il rapporto vita/fianchi e il metabolismo basale. Inoltre, questo dispositivo hi-tech mostra il corpo tramite un avatar in 3D molto realistico. www.bodygee.com

schermo e di precisi sensori per un accurato monitoraggio dell’allenamento. Ideale per training ad alta velocità che migliorano resistenza, forza e agilità, è un vero e proprio sparring partner tecnologico. http://botboxer.com

IWALL

modalità ludica, perfetto per l’intera famiglia. Dotato di sensore di movimento che trasforma il corpo in controller, consente di migliorare mobilità, forza e resistenza, nonché equilibrio e coordinazione motoria. www.cse.fitness

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Wall è un dispositivo exergaming versatile e divertente che consente a uno o più giocatori di svolgere fitness game motivanti, risultando adatto sia ai bambini sia agli adulti. Consente di svolgere un allenamento efficace in

FIT IMMERSION

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ealizzato dalla startup francese Perform VR, Fit Immersion è una soluzione per l’allenamento personalizzato che utilizza la realtà virtuale. La combinazione di tecnologia di ultima generazione con il fitness dà luogo a un cardio training svolto su percorsi immersi in ambienti suggestivi e avvolgenti. Consente di svolgere una

tappa del Tour de France, esplorare luoghi naturali, visitare città e villaggi e di cimentarsi sui percorsi preferiti dai ciclisti. http://fitimmersion.com

BOXVR

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oxVR è l’applicazione ispirata alla boxe impiegabile per svolgere un gioco caratterizzato da immagini vivide e musica motivante, ideato per indurre gli utenti ad allenarsi al meglio delle proprie possibilità. Indossando il visore VR ci si immerge nell’allenamento ad alta intensità BoxVR, coreografato da trainer professionisti, migliorando il proprio stato di forma psicofisica

sferrando jab e montanti, schivando i colpi dell’allenatore virtuale. https://fitxr.com

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SPECIALE

XELERATE

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l dispositivo per il training cognitivo xelerate può essere utilizzato individualmente o da gruppi composti da un massimo di 9 persone. Lo schermo da 65 pollici mostra gli esercizi

da compiere sotto forma di azioni e percorsi e fornisce feedback circa la loro esecuzione, decretandone o meno la correttezza grazie ai 24 sensori integrati nella Power-Area. L’attività svolta, anche sotto forma di competizioni, migliora percezione, capacità di decisione e di anticipazione e visione periferica, brucia grassi, incrementa il metabolismo e migliora velocità, coordinazione, resistenza e forza. www.xelerate-you.com

NAKED

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ealizzato dalla statunitense Naked Labs Inc., Naked è il body scanner 3D che consente agli utenti di monitorare il cambiamento del proprio corpo nel tempo. È caratterizzata da uno speciale specchio (abilitato per la connessione Wi-Fi e Bluetooth) che utilizza i sensori RealSense di Intel per costruire il modello in 3D del corpo dell’utente. I dati rilevati sono visualizzabili nell’apposita app e comprendono percentuale di grasso corporeo, massa grassa e massa magra, circonferenze, grafici, dati storici e altro ancora. https://nakedlabs.com

TESLASUIT

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eslasuit è la prima tuta smart altamente integrata, in grado di fornire feedback tattili, rilevare i movimenti e controllare la temperatura corporea. La tecnologia di cui è dotata consente a chi la indossa di provare sensazioni con tutto il corpo che funge da controller per interagire con l’ambiente

HOLOFIT

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vogatori, le bike e le ellittiche dei principali brand presenti sul mercato, rivitalizza la sala cardio, consentendo agli utenti di svolgere 36 allenamenti diversi, svolti in località esistenti o immaginarie, e di scegliere tra 100 diverse opzioni. www.holodia.com

PIXFORMANCE

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reale, gli utenti svolgono in autonomia un allenamento guidato, dunque sicuro ed efficace, e tramite l’apposita app possono monitorare i propri progressi, ovunque si trovino. I trainer possono utilizzarla per configurare programmi d’allenamento personalizzati per tutti i clienti del club, elevando la qualità del servizio erogato. www.pixformance.co

REFLEX-ON

l’utente in un ambiente immersivo creato dalla realtà virtuale. Un dispositivo che consente di migliorare le proprie prestazioni sia fisiche sia mentali. www.reflex-on.com

ealizzato dall’azienda svizzera Holodia, Holofit è una piattaforma per il fitness che, impiegando la realtà virtuale, rende l’allenamento cardio divertente e motivante, favorendo la fidelizzazione. Compatibile con i

a stazione Pixformance, sviluppata da esperti di fitness e sport con criteri scientifici, rende l’allenamento funzionale efficace e divertente. La telecamera integrata rileva 26 giunture del corpo, analizza i movimenti e fornisce feedback personalizzati in tempo reale. Grazie alle correzioni ricevute in tempo

digitale in cui è immerso. Può essere impiegata come ausilio dell’allenamento all’interno dei fitness club, come strumento di apprendimento cinestetico e, più in generale, come dispositivo che porta la realtà virtuale, la realtà aumentata e la realtà mista a un livello superiore. https://teslasuit.io

R

eflex-ON, tra i vincitori del FIBO Innovation Award 2019, è una macchina per l’allenamento del cervello e del corpo, progettata per migliorare la maggior parte delle funzioni cognitive tramite la tecnologia che impiega la realtà virtuale. Testata e validata scientificamente, consente di svolgere sessioni di brain training personalizzate ed evolutive, immergendo

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ADVAGYM

R TONAL

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onal è il sistema fitness intelligente che propone un approccio realmente personalizzato all’allenamento della forza, ideato per aiutare le persone ad assumere e mantenere uno stile di vita fisicamente attivo tramite indicazioni

tecniche e il sostegno di altri utenti, sfruttando la tecnologia. Si tratta di una soluzione completa che comprende un attrezzo versatile e un grande schermo che funge da personal trainer on demand. www.tonal.com

X-BIKE

e capogiro. La modalità multiplayer consente a più utenti di sfidarsi. https://xtrematic.com/it

X

-Bike, realizzata da Xtrematic Company, è un simulatore di diversi tipi di gare – ciclistica, motociclistica, quad e acquabike – e persino di coinvolgenti lotte svolte in groppa a potenti dinosauri. Il controllo semplice e realistico di questo dispositivo hi-tech consente all’utente di immergersi in un mondo virtuale, fatto di adrenalina e velocità. La simulazione avviene su tre piani e i movimenti fluidi evitano sensazioni fastidiose come nausea

ealizzata da Sony, il sistema Advagym trasforma un centro fitness dotato di attrezzi analogici in una moderna struttura connessa e digitalizzata. Si tratta di una soluzione completa, dotata di hardware, back end, storage su cloud e app per iOS e Android la cui installazione completa richiede solo alcune ore e non interrompe l’attività del club. L’app Advagym motiva e ispira gli iscritti i quali, avvicinando il proprio smartphone al sensore posto sugli attrezzi, registrano automaticamente le ripetizioni e le serie eseguite, in tempo

8SENSE

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sense è uno smart coach della salute composto da un sensore – da collocare sul colletto o sul bavero – e da un’app. Determina la posizione di chi lo indossa, analizzandone i movimenti, fornendo feedback e indicazioni accurate per individuare le molteplici cause del mal di schiena, fornendo al tempo stesso soluzioni basate su un approccio olistico. 8sense fornisce indicazioni e stimoli in riferimento sia alle attività quotidiane

reale. Inoltre, mostra in qualsiasi momento i progressi via via compiuti e i dati relativi agli allenamenti, fungendo da vero e proprio personal trainer tascabile. www.advagymsolutions.com sia all’esercizio fisico, tramite vibrazione, messaggi audio e comunicazioni trasmesse dalla app. https://8sense.com/en

FITTRACK

R EXERCUBE

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xerCube, della start-up Sphery AG, impiega la realtà virtuale per creare un mondo parallelo in cui allenarsi ad alta intensità, spingendosi verso i propri limiti. Un dispositivo che, attuando la gamification del fitness, consente di avvicinare i più giovani ai club. L’utente si allena all’interno di tre pareti che fungono

da schermi e da interfacce tattili che rendono possibili energiche interazioni corporee. ExerCube, il cui ingombro è pari a 3 x 2,30 metri, è dotato di tre proiettori, sistema audio, sensori per il monitoraggio della frequenza cardiaca e sistema di monitoraggio del movimento personalizzabile. https://sphery.ch/exercube

ealizzato dall’azienda austriaca Fittrack e destinato ai fitness club, il sistema Fittrack è composto da sensori e da un’apposita app che consentono agli utenti finali di monitorare in modo automatico gli allenamenti svolti. Inoltre, fornisce programmi, video e diagrammi dei progressi compiuti. È dunque un utile strumento digitale anche per i trainer che possono impiegarlo per effettuare anamnesi e tenere costantemente sotto controllo l’attività degli assistiti. www.fittrack.io

FITQUEST

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itQuest è un sistema di misurazione e monitoraggio che analizza anche la composizione corporea, dunque ideale per fitness-wellness club e personal trainer che possono utilizzarlo per tenere sotto controllo i progressi via via compiuti dai clienti, coinvolgendoli

e motivandoli. Grazie a 5 semplici test scientificamente validati, il cui svolgimento dura appena 4 minuti e non richiede alcuna assistenza, fornisce una precisa e dettagliata analisi dello stato di forma. www.miefitquest.com

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SCENARI

IL CLUB COME POLO DELLA SALUTE A CURA DI GERARDO RUBERTO

I centri fitness e wellness possono diventare un punto di riferimento per la salute delle persone collaborando con il mondo medicale

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ttualmente il mercato del fitness e del wellness è orientato a proporre l’attività fisica con finalità innanzitutto estetiche, trascurando spesso la sua promozione come insostituibile fattore per restare in salute e rispettare un benefico stile di vita. Questa concezione del corpo inteso come “carrozzeria” soddisfa pienamente l’esigenza di chi ambisce a risultati fisici veloci ed esteticamente evidenti. In linea di massima, si continua a far fatica a considerare e a proporre l’attività fisica come una forma di prevenzione specifica e concreta in quanto la sana alimentazione e il costante movimento comportano un impegno duraturo e una buona dose di motivazione, fattori che inducono la maggior parte

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delle persone a desistere ancor prima di cominciare a svolgere attività benefiche per la salute. Ma un cambiamento radicale è possibile, possiamo immaginare il passaggio dal paradigma fitness for body (concezione estetico-narcisistica) al paradigma wellness for balance, incentrato sulla concezione olistica di salute, sull’essere e sul sentirsi in equilibrio, coerente con le raccomandazioni delle maggiori istituzioni mondiali deputate alla salvaguardia della salute. Innovando e ampliando la propria gamma di servizi, divulgando l’educazione alla salute, il centro fitness e wellness può diventare il polo della salute e come tale conquistare nuovi target di utenza, allargando il proprio raggio d’azione e i propri introiti, innescando un circolo virtuoso benefico per tutti.


L’IMPEGNO DELLE ISTITUZIONI

Il ministero della Salute italiano non perde occasione per riconoscere che l’attività fisica è uno degli strumenti più importanti per la prevenzione delle malattie croniche non geneticamente trasmissibili, un farmaco naturale in grado di migliorare la qualità della vita. L’invecchiamento della popolazione, di cui tanto si parla, è un fenomeno demografico che richiede un approccio adeguato, anche e soprattutto da parte del settore fitness e wellness. E a tutto ciò va aggiunto che l’attività motoria, e più in generale lo stile di vita improntato alla salute e al benessere, hanno una straordinaria ricaduta positiva in ambito sociale ed economico, contribuendo in modo decisivo alla riduzione degli esorbitanti costi della sanità pubblica. Le malattie croniche sono responsabili del 70% dei decessi a livello globale (Rapporto Istisan 2018 dell’Istituto Superiore di Sanità), l’Oms ha stimato che il 25% della popolazione mondiale non è sufficientemente attiva e l’80% degli adolescenti non raggiunge un livello soddisfacente di attività fisica. In Europa, il 59% della popolazione non svolge attività fisica e in Italia la popolazione completamente sedentaria costituisce il 60% del totale (Rapporto Istisan 2018). Tra le azioni che l’Europa ha messo in campo per promuovere l’attività fisica, va citato il libro verde Promuovere le diete sane e l’attività fisica, documento finalizzato alla prevenzione di sovrappeso, obesità e malattie croniche, destinato agli operatori della salute e del benessere. Nel 2005 è stata avviata la piattaforma denominata Eu Work Plan for Sport 2014-2017 che ha riunito le principali organizzazioni europee operanti nei settori della nutrizione e dell’attività fisica per contrastare l’aumento dell’obesità in Europa e offrire sostegno agli stati, con obiettivi che interessavano la politica, le istituzioni, l’industria alimentare, la sanità pubblica, le organizzazioni dei consumatori e dei professionisti della salute. Questa, e altre iniziative nazionali e internazionali, hanno sortito effetti positivi. L’Oms ha recentemente diffuso i dati europei riguardanti le malattie croniche geneticamente non trasmissibili, evidenziando un netto calo della mortalità registrato negli ultimi dieci anni. Facendo leva in modo olistico su tutti i professionisti della salute, molti stati europei sono riusciti a educare la popolazione ad adottare uno stile di vita più sano, coniugando la sensibilizzazione e l’informazione

sulla salute a regole chiare e convincenti riguardanti i comportamenti (ad esempio tabagismo e cibo spazzatura) e a programmi di educazione fisica. In Bielorussia, ad esempio, l’83% della popolazione segue le indicazioni fornite dalle istituzioni e di conseguenza il numero di decessi prematuri riconducibili alla sedentarietà è sensibilmente diminuito. In Italia, il piano sanitario per il quinquennio 2014-2018 ha ribadito con forza la necessità non solo di curare, ma anche e soprattutto di prevenire e promuovere la salute, riconoscendo un ruolo di primo piano alla formazione degli operatori, al monitoraggio costante e alla successiva valutazione dei risultati conseguiti, proponendo la standardizzazione degli interventi di prevenzione e promozione della salute, coerentemente con le linee strategiche della Ue. Tante iniziative proposte dallo Stato italiano – tra le quali figura l’istituzione dell’osservatorio nazionale Guadagnare Salute – richiamano l’attenzione sui professionisti della salute, indicati come veri promotori della salute di rilevante importanza. Del resto, l’esercizio fisico viene definito “farmaco naturale” e, come qualsiasi altro farmaco, deve essere adeguatamente dosato e somministrato. I professionisti della salute hanno il compito di orientare le persone anche nel campo dell’attività fisica. E sono certo che le raccomandazioni e le prescrizioni dei medici abbiano un ruolo chiave in tal senso.

IL RUOLO DEI FITNESS CLUB

Alla luce di quanto detto sin qui, i fitness club possono giocare un ruolo di primo piano all’interno di un approccio multidisciplinare alla salute, basato sul coinvolgimento di ambiti professionali diversi e sinergici tra loro. Per “mettere in moto” le persone serve il lavoro congiunto di trainer, medici, fisioterapisti, nutrizionisti, osteopati, posturologi e psicologi. Ognuna di queste figure professionali può dare il proprio specifico contributo al ben-essere, in un percorso che parte dall’accoglienza e dall’ascolto di ogni singola persona e delle sue specifiche esigenze. Oltre alla passione condivisa, che si traduce in impegno congiunto, e alle specifiche competenze, che si traducono in credibilità, servono una strutturazione e una direzione organizzati-

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SCENARI

paradigma wellness for balance aderendo al progetto Polo per la Salute. Un approccio che prevede il lavoro sinergico di un team di professionisti composto da medici, nutrizionisti, psicologici, posturologi, osteopati, mental coach e trainer specializzati il cui fine condiviso è consentire ai clienti di raggiungere e mantenere il proprio ben-essere. «Già da alcune stagioni – prosegue Flaminia Pastori – lavoriamo con il metodo Polo della Salute, rivolgendoci a target particolari, come quello composto da persone affette da cardiopatie, diabete, obesità e sindrome metabolica, patologie che occupano il secondo e il terzo posto nella graduatoria delle principali cause di morte in Italia. Nel nostro club, ci rivolgiamo a queste persone tramite l’educazione alimentare e l’educazione motoria, in ambito sia preventivo sia terapeutico. Siamo fermamente convinti che con utenti di questi tipo si debba agire sulla prevenzione non solo a livello medico, ma anche e soprattutto a livello motorio». In entrambi i club, la programmazione del lavoro svolto dal team, la proposta di percorsi altamente personalizzati, la calibrazione degli allenamenti in base all’andamento delle patologie e la modificazione delle abitudini hanno contribuito in modo significativo a migliorare lo stato di salute e la qualità della vita dei clienti affetti da patologie cardio-metaboliche.

PROFESSIONISTI UNITI PER AFFRONTARE L’ALLARME SEDENTARIETÀ

va che consentano di attuare strategie e metodi ben studiati per promuovere la salute in ogni sua forma. Non si può improvvisare e bisogna dunque uscire dalla propria zona di comfort e agire. Inoltre, bisogna proporre servizi e strutture attraenti e coinvolgenti, in grado di ridurre, e in certi casi addirittura azzerare, l’assunzione di farmaci e il ricorso a terapie. In Italia possono sorgere tanti “poli della salute” all’interno dei quali le persone possano trovare tutto ciò di cui hanno bisogno per mantenere, o ritrovare, il proprio benessere. Strutture in grado di attrarre e fidelizzare le tante persone che, per i motivi noti, non hanno mai frequentato una palestra o hanno definitivamente smesso di farlo.

L’ESPERIENZA DEI CLUB “POLO DELLA SALUTE”

Flaminia Pastori, coordinatore tecnico di Le Cupole, centro sportivo di Roma che ha aderito al progetto Polo della Salute, spiega in che modo i centri fitness e wellness possono lavorare in sinergia con il mondo sanitario: «La sinergia professionale tra settore fitness-wellness e mondo sanitario è una risposta concreta a una richiesta molto diffusa nella popolazione: avere come interlocutori della propria salute non solo professionisti nel campo della medicina, ma anche tecnici altamente qualificati nell’ambito dell’esercizio fisico, in grado di prendere in consegna prescrizioni, ricette e consigli e trasformarli in programmi motori strutturati e personalizzati, da svolgere presso centri fitness e wellness adeguatamente attrezzati. Poiché le figure professionali sanitarie godono in genere di fiducia incondizionata, possono divenire forti alleati delle figure professionali che si occupano di educazione motoria. Insieme possono svolgere, sinergicamente, il ruolo fondamentale di motivatori alla salute. In un futuro non troppo lontano, “educare alla potenza terapeutica dell’esercizio fisico” e diffondere corretti stili di vita potrebbe diventare un obiettivo perseguibile da entrambi gli ambiti professionali». Le Cupole, e il centro wellness Life.it (cfr. Il Nuovo Club n. 166) di Seregno, in provincia di Monza Brianza, hanno fatto proprio il

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I principali “killer” dell’era moderna sono le patologie croniche, ovvero cardiopatie, ictus, cancro, diabete e malattie respiratorie croniche, i cui fattori di rischio sono comuni e modificabili, come l’alimentazione sregolata, l’inattività fisica, il tabagismo e l’abuso di alcool. E i fattori di rischio intermedi di queste gravi malattie sono ipertensione, iperglicemia, ipercolesterolemia e obesità. Tuttavia, le persone che frequentano fitness club e centri sportivi continuano a essere una piccola percentuale (8%) della popolazione italiana. Per modificare questo desolante scenario, bisogna rispondere alle seguenti domande: perché le persone non percepiscono l’esercizio fisico come una delle priorità per la salute? Quali sono le loro reali aspettative nei confronti dell’esercizio fisico? Perché improvvisamente smettono di allenarsi? Perché i professionisti della salute e del benessere lavorano individualmente, proponendo le loro verità? La prima risposta è che difficilmente la motivazione all’esercizio fisico è spontanea e altrettanto difficilmente consapevole. Le persone, in genere, non sanno da che parte iniziare, non si fidano di ciò che propongono le palestre, percepiscono i risultati dell’esercizio fisico come difficili e faticosi da raggiungere e in molti casi non li percepiscono nemmeno. E in molti casi non si sentono a proprio agio negli ambienti del fitness, nei quali privano vergogna e senso di inadeguatezza, e non conoscono la potenza preventiva e terapeutica del farmaco naturale che si chiama attività fisica. Il modo più efficace per diffondere stili di vita sani e attivi consiste nel creare una rete di professionisti della salute all’interno della quale sia possibile lavorare in modo sinergico e professionale, condividendo metodi, strategie e obiettivi, cogliendo le opportunità presenti sul territorio. Il medico è oggi perfettamente conscio del fatto che l’attività fisica migliori la vita delle persone, è la prima figura professionale in grado di motivare e sensibilizzare le persone ad assumere uno stile di vita fisicamente attivo e sano, nonché il primo esperto di strategie utili a configurare percorsi ad hoc. «Oggi – ha detto il professor Francesco Vaia, direttore sanitario degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma – si tende ancora a sottovalutare la potenza della collaborazione sinergica tra professionisti del movimento e medici che, insieme, possono evidenziare i risultati raggiunti sulla base degli obiettivi prefissati e migliorare qualità della vita dei cittadini».


I GAP CULTURALI, PROFESSIONALI E OPERATIVI DA COLMARE

«Osservando i macro cambiamenti sociali degli ultimi decenni – osserva il professor Gianni Cara, Presidente dell’Università Internazionale per la Pace (Unipace) di Roma – si può osservare che la velocità del progresso genera una dilagante cultura “take-away”. Lo stile di vita postmoderno non lascia spazio alla riflessione per intrecciarsi con la velocità del cambiamento. Dall’educazione alla cultura, dalla scuola alla famiglia, dal lavoro al tempo libero, tutto viene ingoiato dal vortice della quotidianità, senza pause. Anche il mercato del fitness, e più in generale quello del wellness, ha assecondato questa tendenza, orientandola al consumo dell’attività fisica quale strumento estetico. Un approccio culturale meno segmentario, e più sensibile alla considerazione olistica della persona, rappresenta una possibilità concreta per evitare ulteriori scissioni e per colmare importanti lacune dei settori coinvolti nell’educazione alla salute che, pur operando con la stessa mission, non si riconoscono come attori dello stesso scenario. La visione delle diverse professionalità orientata al servizio del ben-essere, inteso come livello di salute da acquisire, incrementare o ritrovare, dovrebbe essere il fine ultimo del cambiamento».

FITNESS MEDICALE E MEDICINA MOTORIA

«Movimento, nutrizione, prevenzione e cura – sostiene il professor Salvatore Ripa, medico chirurgo specializzato in endocrinologia all’Università Tor Vergata di Roma – sono le parole chiave con le quali impostare un programma di lavoro orientato non solo agli attuali target di riferimento dei centri fitness e wellness, ma anche a tutti quei nuovi target “sanitari,” fragili e

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patologici che fino ad oggi non sono entrati in contatto con il mondo dell’attività fisica per migliorare il proprio stile di vita. Offrire esercizio fisico strutturato e individualizzato a persone ad esempio affette da patologie cardio-metaboliche significa dialogare direttamente con medici specialisti, quali cardiologi, diabetologi ed endocrinologi, che affiancano il lavoro tecnico-metabolico svolto nei centri wellness come promotori operativi che prescrivono l’attività fisica come farmaco naturale, utile a prevenire, ma anche a curare, determinate patologie, come il diabete, l’ipertensione, l’obesità e la sindrome metabolica. Del resto, l’interazione professionale tra medici e trainer specializzati è la migliore strategia per spronare quel 92% della popolazione italiana che non frequenta centri fitness e wellness in quanto concepisce l’attività fisica, in special modo quella outdoor, esclusivamente come svago e non come una specifica forma di prevenzione, che educa e migliora lo stato di salute. La diade medical-wellness può essere sintetizzata in unico format professionale che contenga le visioni complementari di due settori ad oggi ancora distanti tra loro. È questa la ricetta da prescrivere nel prossimo futuro!».

GERARDO RUBERTO Docente all’Executive Master in Wellness Management all’università di Roma Luiss Guido Carli e al corso di alta formazione trainer & manager per la salute presso UNIPACE-ONU di Roma, è specializzato in sistemi di qualità e consulente per la formazione e gestione delle risorse umane.


SELLING

GESTIRE I POTENZIALI CLIENTI GENERATI DAL WEB DI CASEY CONRAD

Oggi i club ricevono la stragrande maggioranza delle richieste d’informazioni dal sito web, dalle piattaforme social e da altri meccanismi di intercettazione on-line. Gestire come si deve il delicato processo di follow up è essenziale per acquisire nuovi iscritti

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a tecnologia ha radicalmente cambiato anche il modo di lavorare dei consulenti alla vendita dei fitness-wellness club. La stragrande maggioranza delle richieste d’informazioni arrivano dal sito web o altri meccanismi di intercettazione on-line. Ciò significa che molte interazioni iniziali con potenziali clienti avvengono tramite un testo scritto, risultando molto impersonali. E, in assenza del fattore umano, il processo d’instaurazione di una relazione richiede molto più tempo. Inoltre, è molto più facile per i potenziali clienti non rispondere tempestivamente ai messaggi dei venditori, o addirittura ignorarli. Molti potenziali clienti compilano un modulo presente sul web solo per ottenere informazioni sui prezzi e ciò riduce il numero di tour che in passato avvenivano spontaneamente. I siti web dinamici, che propongono tour virtuali, consentono ai potenziali clienti di vedere gran parte di ciò che la struttura in questione offre. Nel momento in cui si presentano al club per visitarlo di persona (ammesso che ciò succeda), potrebbero aver bisogno di una quantità inferiore d’informazioni. Inoltre, sono maggiori le probabilità che siano potenziali clienti “qualificati” in quan-

to hanno già ottenuto dal tour virtuale risposte positive ai propri interrogativi. Facebook, Instagram, YouTube e altre piattaforme social consentono ai potenziali clienti di conoscere ulteriori aspetti riguardanti la “personalità” del club e addirittura ciò che dicono gli iscritti. Questo fatto può rivelarsi una lama a doppio taglio, influenzata dalla qualità della struttura e da come il management gestisce i social media. Ma va anche ricordato che le pagine social personali consentono al venditore di sfruttare il proprio network per far sapere al mondo dove lavora. LinkedIn, Facebook e anche Google consentono inoltre ai venditori di rovistare nel web e svolgere un lavoro di ricognizione su un potenziale cliente prima ancora di incontrarlo di persona. Anche se può sembrare un po’ losco, avere qualche informazione preliminare su un potenziale cliente può accelerare il processo di instaurazione della relazione.

I PRO E I CONTRO DELLA TECNOLOGIA

In buona sostanza, l’utilizzo della tecnologia nel processo di vendita implica pro e contro. Utilizzando le risorse e gli strumenti messi a disposizione dal web

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SELLING

per entrare in contatto con i clienti, reali e potenziali, i venditori possono oggi avere un’influenza maggiore all’interno della propria cerchia sociale. E questo è fantastico. Di converso, la comunicazione on-line – contatti stabiliti tramite il sito o le piattaforme social – ha una barriera naturale “incorporata”. Come noto, parole, qualità vocali e corporee sono le tre componenti della comunicazione e il “peso” delle parole corrisponde appena al 7%! Un testo scritto non ha qualità vocali e tanto meno un atteggiamento corporeo. Sicuramente grammatica e sintassi contano, ma spesso i testi scritti vengono fraintesi. Inoltre, la comunicazione scritta è molto meno efficace nel suscitare emozioni. La conversazione (dal vivo o telefonicamente, anche tramite video-chiamata) è interattiva e implica domande di follow up e reazioni.

re, rendendo il processo di follow-up veloce e molto più semplice. Se così non fosse e desiderate crearli, potete attenervi al format di base studiato per le conversazioni telefoniche con potenziali clienti che cercano informazioni. I suoi principi sono validi anche nella comunicazione scritta. Di seguito la sua “ossatura”.

GESTIRE LE RICHIESTE D’INFORMAZIONI RICEVUTE VIA WEB

  2.  Fornite le informazione sotto forma, sia di caratteristiche, sia di beneficio. Le caratteristiche (i servizi e le strutture che il club offre) sono razionali, i benefici (ciò che il cliente ottiene frequentando il club) emozionali. Poiché la comunicazione sta avendo luogo per iscritto, utilizzare i benefici vi aiuterà a suscitare qualche connessione emozio-

Diversi canali web, oggi, consentono di entrare in contatto con potenziali clienti e tra questi figurano anche, e soprattutto, le piattaforme social. Probabilmente il vostro club dispone di modelli di e-mail/messaggistica che potete utilizza-

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  1.  Introduzione/costruzione della relazione. Incominciate sempre aggiungendo alla vostra risposta il nome della persona alla quale vi rivolgete e ringraziate il vostro interlocutore per la sua richiesta di informazioni. Riassumete le informazioni che richiede, in modo che abbia la sensazione che abbiate capito e ascoltato. Se avete qualche domanda in merito alle specifiche informazioni che chiede, sottolineate questi vostri quesiti per rendere chiaro che riceverà tutto ciò di cui ha bisogno/che cerca.


nale. Se possibile e opportuno, aggiungete link alle foto, a specifiche pagine web, a pagine social o a documenti caricati in appositi spazi web di condivisione (Google Drive, Dropbox, etc.). Non cercate di allegare documenti poiché molte persone non scaricano i file di qualcuno che non conoscono per paura che si tratti di un virus.   3.  Call to action (chiamata all’azione), sinteticamente indicata come CTA. Terminate sempre con una CTA. Un esempio è il link a un pass gratuito, un invito a partecipare a un evento o a scaricare un prodotto informativo (un e-book, una serie di video o altro materiale informativo di valore).   4.  Instaurate

una relazione che implichi ulteriori contatti. Concludete sempre facendo sapere al potenziale cliente che darete seguito a questa interlocuzione con ulteriori contatti in un definito lasso di tempo. Naturalmente molte persone fanno ricorso alla richiesta di informazioni on-line perché cercano, intenzionalmente, di evitare il contatto diretto con un venditore. Per questa ragione, questi individui non “vogliono” essere necessariamente contattati per ottenere ulteriori informazioni. E va bene così perché molte altre persone apprezzeranno il vostro follow-up. Alcuni potenziali clienti addirittura vogliono il follow-up perché hanno bisogno della motivazione per iniziare ad allenarsi. Incorporando l’intenzione di ricevere un follow-up voi mantenete la porta aperta e il potenziale cliente ha un’aspettativa. Per rendere questo modello ulteriormente chiaro, ecco un esempio di follow up a una richiesta ricevuta via web: Giovanni, grazie mille per aver richiesto informazioni sul club, e specificamente sul tipo di attività funzionali simili al boot camp che proponiamo. Offriamo una gamma completa di lezioni, sia small group sia boot camp, nella fascia oraria mattutina, pomeridiana e serale. Una programmazione di questo tipo fornisce ai nostri soci la certezza di riuscire a rispettare il proprio programma d’allenamento a prescindere da quanto siano impegnati. Offriamo inoltre numerosi istruttori e format in modo da soddisfare le diverse personalità dei nostri clienti e assicurare loro, ogni volta, un allenamento sicuro e

al tempo stesso stimolante. Al seguente link potrà consultare la programmazione completa: www.abcClub.com/programmazione. Sicuramente avrà visitato il nostro sito web e ha ottenuto informazioni sufficienti per fare questa richiesta. Abbiamo scoperto che la maggior parte delle persone vuole realmente venire al club e provare l’esperienza di partecipare a una lezione. Il nostro pass giornaliero costa 20 euro, ma vorrei farle un omaggio: metterle a disposizione un pass giornaliero che le consentirà di accedere al club come mio ospite e svolgere, senza alcun costo, un allenamento. Questo è il link per scaricarlo: www.abcClub/com/ VIPpass. Inoltre, se mi contatta al club entro la prossima settimana, il club raddoppierà il valore del suo VIP pass, consentendole di frequentare un secondo giorno come nostro ospite. In questo modo beneficerà di un pass il cui valore, per lei, è pari a 40 euro. Mi chiami al numero …. ……. e risponderò a tutte le sue domande. Se preferisce scrivermi, questo è il mio indirizzo e-mail personale. Se non la sentirò entro questa settimana, le invierò un breve messaggio. Stia bene, Nome del consulente alla vendita Ovviamente questo è solo un esempio, le possibilità sono infinite. Ciò che è importante è comprendere la strategia, il cui fine è instaurare una relazione, abbassare le barriere e far sì che per il potenziale cliente diventi allettante e facile procedere nel processo di acquisto. In un mondo ideale, la vostra comunicazione motiva il potenziale cliente a sostenere una conversazione faccia a faccia (per telefono o durante la visita al club) in brevissimo tempo. “Possibile” è la parola giusta perché i potenziali clienti con i quali il contatto avviene tramite internet spesso si trovano in una fase molto più arretrata del ciclo di acquisto rispetto ai potenziali clienti che contattano telefonicamente il club o lo visitano in risposta a una pubblicità tradizionale.

CASEY CONRAD Da più di trent’anni è un’autorità, a livello mondiale, nell’ambito dell’organizzazione della gestione di fitness club e centri sportivi. Esperta di marketing e vendita, è autrice di veri e propri best seller, tra i quali Selling Fitness, appena pubblicato nella nuova e aggiornata versione da Editrice Il Campo.

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SPAZIO PISCINA

SMUOVERE LE ACQUE DI PAOLO GROSSO E FABRIZIO CANTARINI

Riuscire a occupare in modo continuativo e soddisfacente la piscina è il sogno di tutti i gestori. Ma quali sono le strategie attuabili per far sì che questo accada? In questo primo articolo alcune indicazioni utili per migliorare i risultati del piano vasca 72

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centri sportivi dotati di piscina quando a riflettersi sull’acqua sono le luci del soffitto e le bandierine per il dorso. Per loro è decisamente più rassicurante guardare una vasca piena, con acqua in movimento, in qualsiasi momento della giornata. Ma quali sono le strategie attuabili per far sì che questo acceda?

LA PAROLA ALL’ESPERTO

U

no specchio d’acqua limpida e immobile che, riflettendo candide nubi e suggestivi profili di montagne, genera nello spettatore un senso di pace irradiante. Un’immagine bucolica decisamente lontana dalle sensazioni che provano i titolari di fitness club e

Per rispondere a questa domanda e fornire ai lettori spunti utili, coinvolgo un esperto in servizi erogati dagli impianti acquatici. Ha maturato una solida esperienza sul campo e ottenuto successi tangibili. Mi riferisco a Fabrizio Cantarini, con il quale mi sono confrontato per individuare gli elementi chiave per offrire attività sempre più coinvolgenti e aggreganti, partendo da questa domanda: qual è il primo passo da compiere per stabilire le aree di miglioramento del piano vasca? Ecco la sua riposta: «Bisogna innanzitutto conoscere il reale riempimento degli spazi in relazione alle diverse fasce orarie e alle attività, quindi possiamo ipotizzare il massimo riempimento della vasca assegnando un obiettivo per ogni attività in considerazione della fascia oraria. È così possibile catalogare spazi attività in tre distinte categorie: “pienamente occupate”, “parzialmente occupate” , “poco occupate”. Per rendere il concetto ulteriormente chiaro, ecco qualche esempio: una corsia che alle 9.30 della mattina ospita in media 12 partecipanti a una lezione di acquafitness potrebbe essere considerata “pienamente occupata”, ma la stessa corsia alle 18.30 avrà come obiettivo di piena occupazione 18 partecipanti (in questa fascia oraria, dunque, una media di 12 partecipanti è da classificare come “parzialmente occupata”). Il fatto che alle 14.30 l’unica corsia disponibile per il nuoto libero sia mediamente occupata da 4 utenti è un risultato soddisfacente, ma lo stesso non vale per le ore 19, nonostante a quell’ora si tengano tre corsi di nuoto. In questo caso sarebbe solo “parzialmente soddisfacente” per ovvie ragioni.

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SPAZIO PISCINA

Questo semplice strumento di valutazione consente di intervenire sugli spazi acquatici che presentano un evidente margine di miglioramento (attività poco o parzialmente frequentate), evitando il rischio di compromettere, a causa del sovraffollamento e di azioni di marketing indifferenziato, la qualità del servizio erogato nelle fasce orarie pienamente frequentate. Basandomi sulla mia esperienza, posso affermare che, salvo rari casi, la vasca ottiene un punteggio di “bassa occupazione” nella fascia oraria della prima mattinata, l’ora che precede la pausa pranzo e, verticalmente rispetto al palinsesto dei 7 giorni, nel weekend. Per questi spazi orari è necessario ideare proposte innovative per coinvolgere nuove categorie di utenza».

CHI FA COSA

Come realizzare questo metodo di analisi e gestione? Mi riferisco a quel famoso chi-cosa che impensierisce tutti i gestori che vorrebbero implementare i sistemi e i modelli, ma trovandosi a dover gestire molteplici attività quotidiane rischiano di restare immobili. «Partiamo dal chi: a impiegare questi strumenti di analisi e proporre soluzioni dovrebbe essere una figura che, seppur fondamentale, raramente è presente negli impianti. Mi riferisco ai manager dell’acqua, o acqua manager che dir si voglia, figura di provenienza tecnica con le seguenti competenze trasversali: • conoscenza di tutte le forme di attività acquatiche, sia verticali sia orizzontali; • trattamento chimico dell’acqua; • normative relative all’igiene e alla sicurezza; • conoscenze basilari del marketing e della comunicazione per impianti acquatici. Questa figura professionale è inoltre in grado di interagire efficacemente con i vari settori del centro e con la direzione, condividendo analisi, progetti e strategie. L’inserimento di nuove attività non può infatti prescindere

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da un’attenta e accurata analisi del mercato nel quale si opera e delle caratteristiche del proprio bacino d’utenza per evitare il pericolosissimo copia-incolla di quanto visto proporre da altre realtà o sul web. Una volta identificato il servizio da inserire, l’acqua manager può ovviamente sfruttare le competenze del proprio staff tecnico per condividere, organizzare e impostare il piano d’azione per introdurre un’attività in grado di attrarre e soddisfare gli utenti. Grazie a questa figura è inoltre possibile ottimizzare gli spazi e l’organizzazione del piano vasca, incrementandone la redditività e contenendone i costi, anche e soprattutto tramite la sua collaborazione con i settori accoglienza e marketing. Sempre basandomi sulla mia esperienza, posso affermare che sono ancora pochi gli impianti che dispongono di un professionista così completo, ma lo reputo indispensabile. Bisogna partire dalla selezione del candidato giusto, quindi sottoporlo a un programma di formazione costante, sia interna sia esterna e trasversale. In un mercato sempre più concorrenziale, nel quale i margini sono sempre più contenuti, l’unico modo per rimanere competitivi è investire su competenza e innovazione».

CONQUISTARE NUOVI TARGET

Fabrizio, hai sottolineato la necessità di introdurre attività che permettano di avvicinare e conquistare target diversi rispetto agli attuali frequentatori degli impianti natatori per saturare gli spazi orari della vasca. Potresti fare un paio di esempi di attività che permettono il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo? «Dalle ricorrenti analisi del nostro mercato emerge che oltre il 90% della popolazione attiva, di età compresa tra i 14 ed i 74 anni, non frequenta alcun fitness club e centro sportivo. Le cause sono riconducibili a più fattori, non tutti dipendenti dagli operatori. Sforzandoci di migliorare gli elementi sui quali è possibile intervenire, dovremmo affrontare il problema partendo da un presupposto fondamentale: le piscine, e i fitness club e centri sportivi


in genere, non soddisfano i bisogni di benessere, salute, forma fisica e socializzazione delle tante persone che attualmente non li frequentano. Innovare, se non addirittura stravolgere, i paradigmi per riuscire finalmente a intercettare le grandi fette di utenza che potrebbero occupare pienamente spazi attualmente poco o parzialmente occupati è l'arduo compito degli imprenditori del settore. Partiamo dal target famiglia, ovvero adulti con bambini: l’esperienza vincente di molti impianti è stata quella di proporre attività ludico-ricreative, in particolare nei weekend, che offrono a questa tipologia di utenza un’opportunità di aggregazione, socializzazione e gestione qualitativa del tempo libero. La nascita di parchi acquatici, la presenza di gonfiabili anche in strutture indoor, gli spray park e la possibilità di affittare la vasca per feste e compleanni sono soluzioni che si stanno diffondendo perché consentono di conquistare nuove fasce di utenti. Andrebbero dunque prese in considerazione anche nella fase progettuale degli impianti. I sedentari e le persone in età matura con buona disponibilità di tempo sono un altro target al quale mirano tutti coloro che fanno dell’attività motoria la propria professione. Un pubblico perfetto per incrementare l’affluenza nelle fasce orarie più deboli del palinsesto acqua, ma per attrarlo è necessario proporre attività vicine alle sue specifiche esigenze, ovvero attività verticali, facili, personalizzabili in funzione del grado di allenamento e di salute e che consentano di socializzare. Qualche esempio? Acquawalking,

palestra in acqua e hydrobike adattate a questo target per soddisfarne le esigenze poc’anzi evidenziate». Grazie, Fabrizio, per i tuoi spunti, molto chiari e di immediata applicazione. Ci fermiamo qui, suggerendo ai lettori di riflettere sulla propria organizzazione del servizio. Questa breve serie il cui obiettivo è “smuovere le acque” proseguirà nel prossimo articolo con il quale vedremo come il marketing e la comunicazione possono contribuire a velocizzare l’acquisizione di nuovi utenti nei centri sportivi con piscina.

PAOLO GROSSO

Laureato in Scienze Motorie, è stato personal trainer e direttore tecnico, quindi ha iniziato a occuparsi di formazione e consulenza per centri fitness. È stato responsabile nazionale settore tecnico di Fitness First Italia e dal 2005 è managing director della società di consulenza Wellink.

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FABRIZIO CANTARINI

Docente professionista, è ideatore di molti programmi di allenamento in acqua. Personal trainer, idrochiesiologo e massaggiatore sportivo, negli ultimi 15 anni ha preso parte alle maggiori convention acqua in tutto il mondo.


INTERVISTA

IL FITNESS DIGITALE SECONDO TECNOBODY

A CURA DELLA REDAZIONE

Per conoscere le novità e i progetti dell’azienda bergamasca nel campo del fitness e della preparazione atletica, abbiamo intervistato il suo fondatore e CEO Stefano Marcandelli

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ecnoBody prosegue nel suo percorso d’innovazione nel campo dell’esercizio fisico e della preparazione atletica tramite una costante ricerca tecnologica e clinica. Grazie alla sua doppia anima – medicale e sportiva – sta introducendo nel settore fitness grandi novità. La parola al fondatore e CEO Stefano Marcandelli che, rispondendo alle nostre domande, illustra le numerose novità e i progetti che l’azienda bergamasca ha presentato negli ultimi mesi e che lancerà in un futuro molto prossimo. Come descriverebbe, sinteticamente, un’azienda come TecnoBody? «Già nel 1994, anno in cui fondai TecnoBody, avevo un sogno: far muovere le persone in modo “diverso”, ovvero consentendo loro di focalizzarsi sulla qualità del movimento e non più solo sulla quantità. Da allora, l’azienda è cresciuta, basando la sua attività di ricerca e sviluppo su due fronti: da un lato quello clinico per lo sviluppo di sistemi medicali, dall’altro quello della performance sportiva, a sua volta fondata sui dati scientifici della ricerca clinica e sulla valutazione oggettiva. È questa la nostra forza». Quali traguardi avete raggiunto nel campo della performance sportiva? «La nostra esperienza e le nostre soluzioni altamente tecnologiche sono state riconosciute da importanti realtà che hanno scelto di collaborare con noi. Tra queste figura Atalanta Calcio, che ha recentemente scelto TecnoBody come Performance Partner, installando un laboratorio di analisi del movimento e di allenamento propedeutico al calcio nel proprio Lab, in procinto di essere inaugurato presso il centro tecnico nerazzurro di Zingonia».

Stefano Marcandelli, fondatore e CEO di TecnoBody

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Avete recentemente lanciato un nuovo modello di business, i centri Move Different. Che cosa può dirci al riguardo? «Il motto Move Different di TecnoBody esprime l’entusiasmo e la passione con la quale operiamo nei campi del medicale, della riabilitazione e della performance sportiva. Un approccio che ci ha portato a lanciare un nuovo concept dedicato al movimento altamente tecnologico: i centri Move Different. I tempi erano maturi per rispondere a una domanda del mercato ben precisa: circuiti completi dei nostri sistemi e non più solo uno o due prodotti della nostra gamma. E così i render su carta di centri potenzialmente realizzabili con la nostra tecnologia sono diventati realtà. Quelli di Aosta, Reggio Calabria e Vicenza, attrezzati con l’intera gamma di sistemi TecnoBody, sono flagship gym sulle


quali gli imprenditori stanno investendo abbracciando i valori di ricerca, sviluppo e management promossi dal nostro nuovo format». D-WALL è una soluzione a dir poco innovativa per il settore fitness. Come sta rispondendo il settore? «Un anno e mezzo fa abbiamo lanciato sul mercato lo specchio digitale che sta rivoluzionando l’allenamento nelle palestre di tutto il mondo grazie all’innovativo concetto di valutazione e allenamento nello stesso tempo. Sta ottenendo successo in particolar modo nelle fitness boutique che, come noto, a livello globale costituiscono un segmento in crescita. D-WALL ha successo perché fa vivere all’atleta un’esperienza immersiva e fornisce al trainer uno strumento d’eccellenza per la valutazione della performance sportiva e la gestione dell’allenamento funzionale. Il training con lo specchio digitale TecnoBody è coinvolgente e memorabile e, al tempo stesso, scientificamente valorizzato dal feedback, costante e in tempo reale, sulla qualità del movimento. A partire dai test specifici su agilità, reattività, equilibrio, forza e molto altro ancora, il personal trainer può impostare allenamenti customizzati per lo sviluppo delle qualità dell’atleta, monitorando il suo stato di salute e la correttezza di ogni suo gesto, alimentando al contempo la sua motivazione. Aver sempre a portata di mano i dati e i report specifici significa poter verificare i progressi nel tempo, siano essi nella preparazione atletica, nell’allenamento funzionale o nella riatletizzazione post-intervento o al rientro da un infortunio». Come si inserisce D-WALL nel contesto di un fitness club? «D-WALL è un concetto innovativo d’allenamento per le sue funzionalità e per il fatto che esalta le capacità del trainer che lo utilizza nell’ambito del proprio metodo. Ma è soprattutto un nuovo modello di business poiché costituisce una palestra completa in uno spazio molto ridotto che assicura all’imprenditore del fitness la massima resa e il ritorno dell’investimento. La versatilità d’uso, e la possibilità d’impostare allenamenti di gruppo e small group specifici abbinando più moduli, costituiscono un valore aggiunto, confermato dal numero di vendite effettuate. Come tutti i nostri prodotti, D-WALL è in continuo aggiornamento e implementazione. Chi lo ha scelto, o lo farà in futuro, potrà apprezzare tante novità». Quali altre novità avete sulla rampa di lancio? «Stiamo muovendo passi importanti nel campo della robotica con la realizzazione delle pedane attive automatizzate. Le abbiamo presentate l’anno scorso e presto le inseriremo nel campo riabilitativo e in quello dell’allenamento di propriocezione ed equilibrio, con caratteristiche che le renderanno pioniere Abbiamo inoltre fatto passi importanti in un campo nel quale siamo leader: quello dell’analisi della corsa e del passo, che ci apprestiamo a rivoluzionare con sistemi brevettati che renderanno ulteriormente unici i prodotti della linea cardio-posturale Walker View, presentati in anteprima all’ultima edizione di RiminiWellness».

ti, mentre i nuovi possono acquistare Walker View completo di questo elemento innovativo. Il treadmill Limitless (nella foto in basso) è un’altra grande anteprima appena presentata. Tutta la tecnologia di Walker View e SCX Speed Control sono concentrate in questo tappeto che porta l’esperienza di corsa oltre ogni limite. Lo schermo full HD, sul quale il runner visualizza la propria figura come in uno specchio e controlla in tempo reale i dati inerenti al proprio gesto di corsa, è stato portato da 49 a 55 pollici per rendere l’esperienza ancor più immersiva. Limitless può raggiungere la velocità di 30 chilometri orari, che si riducono a 20 quando è azionato il sistema SCX. Inoltre può essere impostata un’inclinazione che simula quella del terreno e che varia da -5% a +20%. Il tappeto in gomma, di spessore pari a 10 millimetri, conferisce solidità e durabilità al sistema, garantendo all’utente il massimo comfort nella corsa e un’elevata ammortizzazione degli impatti. Con questi due prodotti, l’analisi della corsa e del passo entrano in una nuova dimensione, che trainer e runner scopriranno e apprezzeranno. Dal canto nostro, imbocchiamo una nuova strada, tutta da scoprire, nell’ambito della ricerca e dell’innovazione. Nei prossimi anni saremo impegnati nell’affascinante campo del motion capture e della run analysis per proporre molte novità». In che modo l’elevato contenuto tecnologico dei vostri sistemi si integra con l’insostituibile fattore umano? «Ogni prodotto della gamma TecnoBody coniuga il fattore umano alla tecnologia, ovvero la professionalità dei trainer, assicurata dai nostri percorsi formativi, agli elevati contenuti tecnici e funzionali dei sistemi e dei software. La TecnoBody Academy propone una serie di corsi di primo e secondo livello, tenuti dai nostri clinical specialist, rivolti ai professionisti della riabilitazione e della preparazione atletica. Nessuna tecnologia è utile in assenza di un progetto basato su una visione olistica del movimento. Partendo da questo presupposto, ci rivolgiamo ai nostri clienti e partner chiedendo loro di sposare la nostra filosofia». Stefano Marcandelli si congeda annunciando l’imminente presentazione di numerose novità dedicate all’health fitness, all’alta performance sportiva, alla riabilitazione e persino ai più piccoli, con forme di avviamento al movimento e di psicomotricità digitale già apprezzate nei centri Move Different.

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Che cosa ci dice delle grandi novità Speed Control e Limitless? «Tra le innovazioni presentate in anteprima a Rimini, spicca il sistema SCX Speed Control del Walker View, grazie al quale il runner, sottoposto all’analisi della corsa, può scegliere di passare dal controllo manuale della velocità, con il classico tasto “più e meno” che caratterizza i tapis roulant, al controllo completamente autonomo della velocità del nastro. La funzione Speed Control permette a Walker View di riconoscere automaticamente il gesto del runner, il quale può passare dalla camminata alla corsa, e viceversa, regolando la velocità del nastro con la spinta dei suoi piedi, senza impiegare alcun comando. La nuova feature è associabile ai Walker View già in possesso dei nostri clien-

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NORMATIVE

LAVORO SPORTIVO: A CHE PUNTO SIAMO? DI GUIDO MARTINELLI

L’attuazione del disegno di legge governativo per la riforma dello sport creerebbe un nuovo scenario che merita di essere analizzato

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ome noto, è attualmente in discussione in Parlamento il disegno di legge delega governativo per la riforma dello sport (atto parlamentare C. 1603 bis) la cui origine è la nuova disciplina, introdotta con la legge di bilancio 2019, per il finanziamento del mondo dello sport e la nascita della Sport e Salute spa. L’origine governativa di questo articolato dovrebbe far ritenere ormai “superato e archiviato” il progetto di legge Barbaro (atto senato 999) di cui pure si era discusso su queste colonne nei numeri scorsi. Questo provvedimento, se e ove fosse approvato, autorizza il Governo a emanare, entro un

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anno dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, una serie di decreti delegati che toccano anche, ed in particolare, le attività che si svolgono nelle palestre, piscine e centri di fitness con particolare riferimento alle attività lavorative. Infatti, l’art. 4 prevede che la nuova disciplina dovrà prevedere e contemplare, tra l’altro: “b) specificità dello sport e del rapporto di lavoro sportivo come definito a livello nazionale e dell’Unione europea; c) individuazione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e fermo restando quanto previsto dal comma 4, nell’ambito della specificità di cui alla lettera b), della figura del lavoratore spor-


tivo, indipendentemente dalla natura dilettantistica o professionistica dell’attività sportiva svolta, e definizione della relativa disciplina in materia assicurativa, previdenziale e fiscale e delle regole di gestione del relativo fondo di previdenza”. Nel mentre, forse consapevole della gravità e dell’urgenza del problema, Il Ministero del Lavoro, in contemporanea alla discussione in Parlamento del disegno di legge delega per la riforma dello sport, collegato alla legge di Bilancio 2019, ha attivato un tavolo tecnico, al quale sono stati invitati i rappresentanti sindacali, le associazioni dei giocatori di pallacanestro, calcio, rugby e pallavolo, le leghe di società (calcio, pallacanestro e pallavolo), i rappresentanti dei laureati in scienze motorie, al fine di iniziare a configurare, ai sensi dell’art. 4 del citato disegno di legge, la nuova disciplina del lavoro nello sport, sia professionistico sia dilettantistico. Nella mia qualità di componente tecnico, designato dalla Lega Nazionale Pallacanestro, ho formulato, d’intesa con le leghe dilettantistiche maschili e femminili del volley, una proposta redatta tenendo d’occhio anche le esigenze del mondo del fitness in senso lato.

mantenimento in entrambi i casi della fascia esente da imposte fino ad euro 10.000 annue; uscita dell’area dell’attività sportiva non professionistica dalla gestione, per la parte previdenziale, spettacolo e ingresso nella gestione separata Inps; assoggettamento di tutti i coloro i quali svolgono attività sportiva continuativa, a titolo oneroso e in via esclusiva o comunque prevalente, a una flat tax sotto il profilo fiscale e una contribuzione previdenziale differenziata a seconda della natura degli operatori: in particolare, agli atleti dovranno essere applicate aliquote previdenziali ridotte, da pagarsi sotto forma di “contributo di solidarietà” (stante la circostanza che l’atleta difficilmente svolge questa attività per un numero di anni sufficiente a formare un congruo montante previdenziale), mentre alle figure tecniche e dirigenziali potrà essere applicata la contribuzione “piena”;

I contenuti prevalenti della proposta appaiono essere i seguenti: distinzione del mondo sportivo in attività dilettantistica, semiprofessionistica e professionistica. La collocazione come “semiprofessionistica ha l’obiettivo di recuperare quanto di buono c’era, ad avviso dello scrivente, nella disciplina della ormai abrogata società sportiva dilettantistica lucrativa, ossia l’esistenza di una realtà intermedia, qual è quella di gran parte dei centri sportivi, che si colloca in posizione autonoma sia dal professionismo del mondo del calcio, sia dalla realtà dilettantistica delle piccole associazioni di base; atipicità della prestazione di lavoro non professionistico rispetto ai parametri del lavoro autonomo o subordinato, sulla falsariga delle considerazioni che seguiranno. Ciò anche al fine di evitare di cadere negli obblighi formali del lavoro subordinato o parasubordinato. L’esistenza di questa terza “categoria” lavoristica la troviamo confermata dal legislatore nel codice del terzo settore (d.lgs.117/17). Infatti, per ben tre volte lo ripete. La prima, quando all’art. 17 comma quinto parla dei volontari la cui prestazione “è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’ente di cui il volontario è socio o associato o tramite il quale svolge la propria attività volontaria”. Queste tre tipologie vengono poi ripetute anche all’art. 33 in merito alle organizzazioni di volontariato: “Possono essere assunti lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura” e all’art. 35 laddove prevede che: “Le associazioni di promozione sociale possono assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura anche dei propri associati”; distinzione tra i soggetti che operano nello sport non professionistico (e quindi sia per i volontari sia per i semiprofessionisti) tra coloro i quali godono già di una posizione previdenziale e assicurativa per altra attività da loro svolta diversa da quella sportiva e soggetti che operano esclusivamente, o comunque in via prevalente, nel mondo sportivo non professionistico; nel primo caso (lavoratore già assicurato) la disciplina rimarrebbe integralmente quella oggi in vigore; nel secondo caso dovrà essere previsto obbligatoriamente un contratto che, a pena di nullità, preveda la determinazione dei compensi e dei fringe benefits al lordo di imposte;

non assoggettamento a Inail in quanto duplicato della copertura assicurativa prevista per tutti i tesserati dall’art. 51 l. 289/02; sanatoria di tutti i rapporti contrattuali instaurati con la vigente disciplina.

UNA GIURISPRUDENZA ALTALENANTE

Garantendo i nostri lettori che saranno tempestivamente aggiornati, tramite la rivista o il sito fitnesstrend.com sugli eventuali sviluppi del progetto di legge in esame, dobbiamo purtroppo constare come la Giurisprudenza prosegua il suo percorso “altalenante”. Merita menzione una recentissima ordinanza della Corte di Cassazione. Con la decisione n. 11492 del 30.04.2019, la Suprema Corte ha respinto il ricorso di una associazione sportiva dilettantistica, avverso la decisione della Corte d’Appello di Genova che l’aveva condannata, a seguito di una verifica ispettiva, al pagamento di contribuzioni e sanzioni nei confronti di quattro istruttori ai quali veniva applicata, per i compensi, la disciplina di cui all’art. 67 primo comma lett. m del Tuir. La Corte di legittimità ha respinto il ricorso in quanto ha ritenuto che “una parte dell’attività svolta dalla palestra dell’associazione non fosse di tipo sportivo dilettantistico, ma avesse un carattere commerciale e dunque i compensi pagati agli istruttori che tenevamo corsi riferibili ad attività di natura commerciale fossero soggetti a contribuzione”.

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oggettivo, dato dalla "corrispettività" all'esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica. La disciplina praticata dall'associazione non rientra tra quelle riconducibili al professionismo sportivo, pertanto i relativi collaboratori non "possono essere assoggettati alla disciplina contenuta nella legge n. 91/1981", ovvero non sono sportivi professionisti. Il Giudice di primo grado, proseguiva il Collegio, aveva escluso l'applicazione dell'esenzione ravvisando il requisito della professionalità nello svolgimento della prestazione ricavato dalla preparazione e competenza specifica del soggetto, laureata in

Questa decisione sembra confermare la tendenza già da teme Controllo di Gestione per Impi po presente in Giurisprudenza in prevalenza“Pianificazione dalla stessa Corte fronta, per la prima volta, un tema di cruciale im d’appello di Milano, ma con analoghe decisioni assunte anche controllo di gestione nel vasto settore costituito e piscine a Genova uso pubblico, rivolgendosi a dalle sezioni lavoro delle corti d’appello diclubBologna, necessitano di veri e propri strumenti per esser (come vedremo) e Firenze (e nella prassi amministrativa, vedi Questo manuale, la cui approfondita parte te circolare Ispettorato Nazionale del Lavoro 1/16). Ma ad oggi, pratici chefino facilitano l’assimilazione delle noz affronta di tutti gli aspetti critici dell’organizza come abbiamo visto, non ancora accolta a livello Cassazione insieme organico, ossia valutando tutto il ciclo di ritenere il rapporto di lavoro sportivo come categoria “speciacontrollo” all’interno di un unico sistema che de le” e, come tale, non riconducibile a nessuno dei criteri erme- Alberto Manzotti – sincrono. Con quest’opera neutici del lavoro autonomo o subordinato. fornisce a imprenditori, gestori e manager strum

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Pianificazione e Controllo di Gestione

NORMATIVE

llo di Gestione per Impianti Sportivi, Fitness Club e Piscine” afha poi ribadito che, in giudizio, risulta a carico dell’as- scienze motorie, dalla continuità della prestazione e dalla mia, un temaLa diCorte cruciale importanza come la programmazione e il sociazione sportiva, secondo il costante insegnamento dei me- sura del compenso. L'argomento non era condiviso dal Giudice desimi Giudici, dare “provada di svolgere la propria attività nel pienofitness/wellness di appello che osservava che la non professionalità quale conl vasto settore costituito impianti sportivi, dizione di esenzione è richiesta solo per le bande musicali e rispetto di tutte le prescrizioni imposte ad esse”. filodrammatiche, non per le collaborazioni in ambito sportivo Di contrario avviso laa Corte d'Appelloaziendali di Milano – sezione lavoro complesse ubblico, rivolgendosi realtà molto che – sentenza n. 121 10 aprile 2019. Anche qui una società sportiva dilettantistico. "Ciò che conta è che le collaborazioni vengano dilettantistica interposto appello avverso la sentenza del svolte in favore di organismi che perseguono finalità sportive opri strumenti per aveva essere governate con profitto. Tribunale che aveva rigettato l'opposizione a verbale di accer- dilettantistiche riconosciuti dal Coni o dagli enti di promozioapprofondita teorica è arricchita daInail numerosi esempi tamento eparte conseguente cartella esattoriale di pagamento ne…". Le relative prestazioni, proprio in virtù della natura del e avviso di addebito Inps. Ci si riferiva a un istruttore fitness e beneficiario delle stesse, "non possono assumere i caratteri della assimilazione delle nozioni e l’applicazione procedure, una addetta alla segreteria. Il Collegio riteneva fondato l'appello.delle professionalità proprio perché inserite in un contesto qualificaDal compendio normativo esaminato, la Corte d'Appello evin- to dal riconoscimento di un organo pubblico... quindi una sorta ti critici dell’organizzazione aziendale trattandola come un non professionale delle prestazioni ceva l'esistenza di un regime di favore che assiste le erogazioni di presunzione del carattere e associazioni sportive dilettantistiche rico- in esame". valutandoeffettuate tuttodailsocietà ciclo “programmazione-produzione-venditanosciute dal Coni a fronte dello svolgimento di attività sportiva In relazione ai collaboratori amministrativo-gestionali, la sentenza in rassegna valutava il relativo rapporto ai fini del godidilettantistica, da intendersi tale non solo quella agonistiun unico sistema che deve per necessariamente muoversi in modo ca o funzionale alla stessa, ma anche quella ad essa afferente, mento del regime agevolativo, come non professionale perché preparatoria e strumentale. Il regime che i compensi "conoscenze era Alberto Manzotti – uno dei prevede massimi espertinoninesigeva materia – tecnico-giuridiche direttamente colmenzionati debbano essere considerati "diversi" e qualora poi legate all'attività di lavoro autonomo esercitata abitualmente". gestori e manager strumenti conoscenze per di iscrizioni, la tenuta“Ildella cassache o non del- c’era vi aiuterà le somme percepite non superanoe la soglia massima fissataimprescindibili non Pertanto, "la raccolta manuale la contabilità da parte di soggetti non professionisti natura concorrono a formare l'imponibile di reddito. azienda e aha ottenere il successo che me a attività Per dilaguida e orientamento della propria impresa, professionale". per L'appello era accolto per l'insussistenza delle classificazione quali redditi diversi devono, a parere del non Collegio, ricorrere sia il presupposto soggettivo costituito dalla pretese contributive azionate e per l'effetto annullata la cartella modo efficace efficiente relazione agli obiettivi economici esattoriale e l'avviso di addebito opposti. natura ed dilettantistica dell'entein sportivo erogante, sia il requisito

svolgere una sistematica attività di guida e or impiegare le risorse in modo efficace ed efficien fissati. Questo volume non può dunque mancare nell semplice: vi aiuterà a gestire in modo reddit successo che meritate.

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È presidente di Sanitatem, società che opera una consolidata esperienze nell’ambito finan dirigente in gruppi internazionali, attualment membro del comitato di gestione della Fondaz Emilia e docente presso la LUISS Business Sch


Alberto Manzotti Linee guida, principi e ďŹ losoďŹ e per la progettazione, -JOFFHVJEB QSJODJQJFmMPTPmFQFSMBQSPHFUUB[JPOF  realizzazione e gestione di un centro benessere SFBMJ[[B[JPOFFHFTUJPOFEJVODFOUSPCFOFTTFSF

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ondata nel 2018 dall’ingegnere aerospaziale Alessandro Englaro e dall’architetto Mattiarmando Chiavegato, Akuis – Advanced Kinetic User Interaction Systems – è una startup con sede all’interno del Carnia Industrial Park, il consorzio di sviluppo economico locale di Tolmezzo, in provincia di Udine. È specializzata nella progettazione e produzione di attrezzature e soluzioni per il fitness e la riabilitazione, caratterizzate da tecnologie all’avanguardia e brevetti proprietari, sviluppati in 3 anni dedicati a ricerca e sviluppo. Il risultato è una gamma di strumenti molto avanzati, ma semplici da utilizzare. La soluzione all-in-one Sintesi, recentemente lanciata sul mercato, è caratterizzata da tecnologia robotica di ultima generazione coniugata a un design elegante e minimalista, perfettamente integrabile in qualsiasi ambiente. Si tratta di un attrezzo polivalente che, in uno spazio inferiore a 2 metri quadrati, consente di svolgere

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un allenamento muscolare completo e monitorato in tempo reale. Il motore elettromagnetico di cui è dotata sostituisce il pacco pesi generando il sovraccarico desiderato, ovvero una resistenza che coniuga la potenza alla fluidità. E grazie alla tecnologia brevettata Dynamic Vectoring, chi si allena prova le stesse sensazioni del lavoro svolto con i pesi liberi, beneficiando della stessa efficacia. Sintesi asseconda il movimento dell’utente nel rispetto della sua biomeccanica: dalla direzione della forza ai livelli di carico dinamico, l’intero sistema è progettato per adattarsi a ogni utilizzatore, assicurando un allenamento mirato e sicuro, anche per persone con disabilità motoria. A tutto questo va aggiunto che la componente elettronica controlla l’esercizio, fornendo resoconti quotidiani, settimanali e mensili dell’attività svolta, comparandoli con dati storici per evidenziare i progressi via via compiuti, a tutto vantaggio della motivazione e della fidelizzazione. E tramite la

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connessione NFC e Bluetooth, ogni utente viene riconosciuto e i dati relativi al suo allenamento vengono visualizzati sullo schermo. In virtù della sua indipendenza e capacità di soddisfare ogni esigenza inerente l’allenamento, la stazione Sintesi può essere impiegata per attrezzare completamente un fitness club e risulta ideale anche per il

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chiuse con proprietà isolanti, saldamente accoppiata allo strato inferiore. Quest’ultimo è costituito da un film di P.E. che offre un’eccellente resistenza al cloro, alle alghe e allo sviluppo di microrganismi ed è completamente impermeabile al vapore. In virtù delle sue caratteristiche, Isoroll Platinum risulta ideale anche per i fitness club e i centri sportivi dotati di piscina esterna che intendono dotarsi di un dispositivo che, oltre a proteggere l’invaso dalla sporcizia, consente di contrastare il raffreddamento e l’evaporazione dell’acqua, a tutto vantaggio del risparmio e del rispetto ambientale.

portClubby e WeFit diventano un’unica piattaforma che dà vita al primo social sportivo in Italia, fruibile tramite l’app dedicata, impiegabile per cercare fitness club, centri sportivi, personal trainer. Si tratta di uno strumento utile tanto per gli utenti finali quanto per gli operatori che possono utilizzarlo per intercettare nuovi clienti, incrementare la propria visibilità, disporre di una gestione operativa automatizzata e fidelizzare gli iscritti.

SportClubby e WeFit hanno l’ambizione di raccogliere strutture sportive di ogni tipo – dai fitness club ai campi da paddle, dai circoli di tennis ai diving club, solo per citarne alcuni – e trainer professionisti per fornire loro un efficace strumento per gestire e mantenere un rapporto di comunicazione costante con i propri clienti attraverso l’utilizzo di messaggi, promozioni ed eventi. PER INFORMAZIONI: www.sportclubby.com info@sportclubby.com

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o Studio Mattonai, specializzato in consulenza fiscale, legale e del lavoro nel settore sportivo dilettantistico, da oltre 25 anni accompagna la propria clientela nella crescita e nel rinnovamento. Il fondatore, Luca Mattonai, è dottore tributarista esperto in Società Sportive Dilettantiste, riconosciuto a livello nazionale come consulente di riferimento nel settore del fitness e del wellness in generale, con una peculiare esperienza nel precontenzioso fiscale. I servizi ordinari, come la gestione contabile e

amministrativa, sono supportati da un approccio altamente specializzato il cui fine è proporre nuovi modelli di organizzazione, basati sulle specifiche esigenze del cliente. Primo fra tutti il controllo gestione, applicato anche a realtà medio-piccole, ma altamente complesse, come i centri fitness. Tra gli studi più specializzati d’Italia nella consulenza in ambito sportivo dilettantistico, è tra i pochi dotati al proprio interno di una divisione di consulenza del lavoro e gestione paghe, in virtù della quale si rivolge al cliente come interlocutore unico,

ottimizzando così i tempi e gli scambi di informazioni. La squadra di professionisti dello Studio Mattonai comprende figure legali interne specializzate nel settore sportivo, che lavorano in affiancamento ai consulenti in materia fiscale e tributaria per erogare un servizio altamente affidabile e di qualità. Ubicato in un palazzo dell’800 di Bientina, tra Pisa e Lucca, lo Studio dispone di un organico composto da oltre 30 persone ed è altamente digitalizzato ed efficiente dal punto di vista organizzativo, riuscendo a gestire clienti provenienti da tutta Italia.

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DOVE STA LA VERA RICCHEZZA PER LE PALESTRE?

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n libro gratuito rivela come utilizzare al meglio gli strumenti del web per aumentare velocemente vendite e incassi, partendo dai presupposti che illustriamo di seguito. La totalità delle campagne d’acquisizione clienti attuate on line delle palestre si basa su azioni fatte una tantum, senza una precisa strategia, utilizzando, fondamentalmente, i seguenti strumenti: post; sponsorizzazioni su Facebook e/o Instagram; invio di e-mail o messaggi su WhatsApp; un sito vetrina, nel quale inserire le promo, l’orario dei corsi e qualche foto. La finalità di queste campagne è sempre la stessa: comunicare al potenziale cliente la promozione del momento incentrata su sconti, regali o offerte a prezzi stracciati (soprattutto a ridosso del periodo estivo). Questo modo di fare marketing comporta grandi problemi che, troppo spesso, rendono inutili, e addirittura dannosi, gli investimenti sul web. Ecco perché nel medio periodo moltissimi titolari sono restii al web marketing e convinti che non funzioni.

Il problema principale di questo approccio è che solo una piccolissima percentuale di persone che entra in contatto con un messaggio promozionale o un’offerta di una palestra è subito pronta, decisa a comprare un abbonamento. La stragrande maggioranza delle persone, pur essendo potenzialmente interessata all’offerta, non decide di acquistare subito per mille motivi: perché non è ancora completamente motivata; perché non ha raccolto tutte le informazioni necessarie su quello che la palestra offre o che le potrebbe servire; perché ha altre priorità e pensieri per la testa; perché sta già comprando un servizio simile; perché ha dovuto sostenere spese impreviste... e così via. E c’è di più. Se non si è la palestra leader riconosciuta dal proprio mercato di riferimento e se non si ha un chiaro posizionamento che permette di differenziarsi in maniera netta e concreta, il rischio che si corre è quello di fare pubblicità ai propri concorrenti più posizionati, più storici o più affermati. O peggio ancora, si rischia di attrarre nuovi clienti che scelgono la tua palestra solo per le sue promozioni. E questi clienti sono gli stessi che ti abbandoneranno alla scadenza dell’abbonamento se non offrirai loro condizioni sempre più agevolate. In definitiva, le tradizionali campagne di acquisizione clienti attuate on-line delle palestre hanno effetto solo sulla piccolissima percentuale di potenziali clienti già decisi a iscriversi e in relazione ai quali la concorrenza è spietata. La vera ricchezza delle palestre sta invece nella capacità di “aggredire” attraverso il web marketing la cosiddetta “domanda

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latente”, ovvero tutte quelle persone che desiderano oggi risolvere un problema specifico (che la palestra potrebbe risolvere), ma che non stanno cercando direttamente una palestra. Sono tutte quelle persone che stanno cercando attivamente una soluzione a un loro problema (o una soluzione migliore rispetto a quella che stanno adottando) tra le diverse possibilità che il mercato oggi propone. Si pensi, ad esempio, alle persone che stanno cercando un modo per dimagrire. Solo una minima parte di questo enorme bacino di potenziali clienti si rivolge direttamente a una palestra. Prova a cercare su Google parole chiave come: centro dimagrimento “nome della tua città”, dimagrimento nome della tua città, oppure come dimagrire velocemente, come perdere peso e via dicendo. NON comparirà mai il sito di una palestra e tanto meno un annuncio a pagamento di una palestra con ricerche così specifiche effettuate da persone potenzialmente in target. A questo livello, e per questo specifico target, le palestre sono in concorrenza non tanto tra di loro, bensì con altri servizi/prodotti, come nutrizionisti, centri di dimagrimento, centri estetici, massaggiatrici, creme, pillole e prodotti simili, “beveroni”, sostitutivi dei pasti, cinture dimagranti e simili, altri sport e attività come passeggiate o jogging al parco, le varie applicazioni di allenamento e persino i vestiti che fanno sembrare più magri e snelli. Se vuoi mettere il turbo agli incassi della tua palestra tramite il web marketing, devi drenare clienti e soldi dagli altri approcci, dalle altre attività che all’apparenza risolvono gli stessi problemi/ disagi dei tuoi clienti. E che sono i tuoi veri concorrenti.

Non devi sottrarre soldi e clienti alle altre palestre. Devi puntare ad accaparrarti la grande fetta di mercato costituita da tutte le persone che stanno già spendendo soldi in settori diversi e che magari sono scontente o non hanno ottenuto i risultati che desideravano. LE TESTIMONIANZE •  Matteo Maenza: “Un manuale operativo che davvero ha dato risposta a tutte le mie domande su come organizzare una strategia di marketing on line e utilizzare correttamente gli strumenti del web. Un solo rammarico… non averlo letto prima. Avrei investito meglio un sacco di euro”. •  Luciano D’Acierno: “Strumento indispensabile per qualsiasi investimento sul web per una palestra. Il libro è ricco di spunti concreti immediatamente applicabili”. •  Corrado De Cesare: “Il libro è ricco di risposte e spunti importantissimi. Mi ha dato un’idea chiara, una lista di obiettivi e delle priorità, un piano di lavoro ben preciso. Nel concreto, mi è servito a organizzare e a dare un risultato a tutto quello che faccio sul web e non. Non ho trovato altro di così specifico, non conosco pubblicazioni simili. Consiglio di acquistarlo perché come titolari di palestre facciamo un sacco di sforzi, nella direzione sbagliata, o spesso senza nemmeno sapere dove andare. Qui ho trovato indicazioni chiare su come trovare la direzione più adatta a me”.


Lo scopo del tuo web marketing dovrà dunque essere quello di intercettare le loro ricerche su internet, catturare i loro dati di contatto e continuare a educarli con i tuoi materiali di marketing (e-mail, video, audio, blog, articoli, remarketing su Facebook) e spiegar loro perché l’allenamento in palestra, perché i tuoi specifici programmi e le tue attività sono la soluzione migliore alle loro esigenze rispetto alle altre presenti nel mercato. Devi “screditare” gli altri approcci allo stesso problema, sottolineare i pericoli per il cliente, le problematiche che si possono verificare. Quindi, una volta che hai acquisito i loro dati di contatto devi fare in modo, attraverso i vari strumenti di marketing on line, che i tuoi contenuti e i tuoi messaggi compaiano a loro con costanza. In questo modo conosceranno, piano piano, quello che fai e come lo fai e cominceranno a fidarsi di te e con il passare del tempo diventeranno tuoi clienti.

Avrai zero concorrenza da parte dei tuoi competitor e potrai conquistare l’intera fetta del mercato. Ti potrebbe interessare conoscere il modo migliore per aggredire la domanda latente, quali strumenti e materiali di marketing creare e come costruire, passo dopo passo, la tua strategia di acquisizione clienti online per convertire velocemente questi potenziali clienti in abbonamenti paganti? Le risposte, dettagliate e argomentate, a queste domande le trovi nel mio libro “I segreti del marketing on line per mettere il turbo agli incassi della tua palestra”. Diventerai, in poco tempo, l’esperto di web marketing della tua palestra, evitando di buttare soldi e tempo in pubblicità che non funzionano e in investimenti sbagliati. Tu che leggi Il Nuovo Club, puoi averlo GRATIS in 3/4 giorni pagando solo un piccolo contributo di 9 euro per le spese di spedizione. Che aspetti?

Trovi maggiori informazioni sul libro, e su tutti gli argomenti trattati, a questa pagina: www.fitnessproweb.it/libro

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AZIENDE E PRODOTTI

TECHNOGYM LANCIA LA PALESTRA DEL FUTURO

T

echnogym presenta Club 4.0, la nuova soluzione strategica che consente ai fitness club di offrire un’ampia varietà di esperienze d’allenamento – coinvolgenti, immersive e personalizzate – in aree diverse, dedicate a persone con esigenze, desideri e obiettivi diversi. Tutto questo grazie alla combinazione di prodotti innovativi, la piattaforma digitale Mywellness cloud, programmi d’allenamento, servizi digitali e progetti visual dedicati. Il nuovo concept Club 4.0 prevede aree diverse, in stile shop-in-shop, all’interno delle quali diverse comunità di utenti possono cimentarsi nel running, cycling, rowing e nello Skillathletic, la nuova esperienza di allenamento Technogym ispirata al training dei campioni dello sport. Grazie alla piattaforma digitale Mywellness cloud, gli utenti possono accedere al proprio programma d’allenamento personale e ai propri dati, sia sui prodotti connessi Technogym (durante l’allenamento), sia sull’app dedicata. Inoltre, attraverso specifiche app professionali, i trainer possono facilmente impostare classi divertenti e motivanti, gestendo ogni singolo

aspetto dell’allenamento: dalla selezione musicale alla prenotazione del posto da parte dei partecipanti, dalla scelta, in anticipo, di una specifica tipologia di training disponibile nella libreria, all’impostazione

dei parametri ai quali i partecipanti dovranno attenersi. Tra i format d’allenamento disponibili figurano Biocircuit, Skillrun e Bootcamp, Skillrow, Skillmill (HIIT), Skillbike e Skillathletic.

Le classi Skillathletic Le classi Skillathletic, focalizzate al miglioramento delle performance atletiche e sportive, offrono un’ampia gamma di programmi d’allenamento, basati sulle quattro abilità chiave (potenza, agilità, velocità e stamina) e svolgibili a diversi livelli di difficoltà/intensità per consentire a persone a diversi livelli di preparazioni fisica di allenarsi insieme nella stessa classe. Ogni giorno, i partecipanti possono scegliere tra quattro tipologie di classi, caratterizzate da un mix diverso di esercizi ispirati alle quattro abilità chiave dell’allenamento. Biocircuit Biocircuit, il nuovo metodo di allenamento a circuito, offre un workout personalizzato che consente di raggiungere i propri obiettivi in tempi brevi. Il programma guidato garantisce un’esperienza coinvolgente, senza necessità di regolazioni o tempi di attesa poiché gli esercizi, il carico

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di lavoro, il rapporto lavoro/ riposo e la velocità sono predefiniti e integrati all’interno di programmi personalizzati. Un allenamento veloce ed efficace che include tutto l’essenziale per raggiungere la migliore attivazione muscolare. Il brevetto Biodrive, basato sulla rivoluzionaria tecnologia aerospaziale, è un regolatore del motore che personalizza l’allenamento aiutando gli utenti a ottenere i risultati migliori in tempi brevi, assicura un esercizio sicuro, guidato e molto efficace. È l’unico sistema collegato al software nativo del circuito, richiede una sola registrazione ed è totalmente personalizzabile in base alle specifiche esigenze dell’utente. Skillrun Skillrun il primo prodotto per la corsa che combina allenamenti cardio e di potenza in un’unica soluzione, progettato per soddisfare sia gli atleti professionisti sia gli appassionati di fitness.

Grazie all’esclusiva Multidrive Technology (brevetto), consente di svolgere allenamenti sia cardio sia di resistenza per aumentare la potenza. La console interattiva Unity – l’innovativa interfaccia integrata in tutti i prodotti Technogym – consente agli utenti, anche attraverso contenuti digitali, di vivere un’esperienza d’allenamento completamente personalizzata, coinvolgente e motivante. Include programmi d’allenamento e l’ archivio dei risultati Con Skillrun è possibile creare sessioni di group running efficaci e motivanti, senza interruzioni dalla prenotazione alla gestione dei risultati. E per gli utenti più audaci gli operatori possono organizzare classi di Skillrun Bootcamp, un format dinamico che combina attività cardio e di potenziamento per un allenamento ad alta intensità che può includere un’ampia gamma di esercizi, quali sled, paracadute, sprint, accelerazioni e cambi di pendenza.

Skillrow Skillrow, prodotto per l’indoor rowing in grado di migliorare, in un’unica soluzione, potenza anaerobica, capacità aerobica e funzioni neuromuscolari, consente di creare e proporre un’esperienza d’allenamento coinvolgente e motivante e di organizzare classi immersive, nelle quali i partecipanti possono remare gareggiando l’uno con l’altro o vogare simultaneamente in totale sincronia, come un vero e proprio equipaggio, monitorando in tempo reale la propria perfomance su un maxi schermo. Skillmill Con Skillmill – l’unico tapis roulant non motorizzato sviluppato da Technogym per l’allenamento delle prestazioni atletiche – gli operatori possono creare allenamenti ad alta intensità (HIIT) offrendo ai partecipanti un format completamente nuovo e orientato al miglioramento

della prestazione atletica in un ambiente accattivante e stimolante, in grado di trasformare i soci del club in veri e propri atleti. Skillbike Skillbike è la rivoluzionaria bici sviluppata da Technogym che permette a ciclisti, triatleti e appassionati di vivere le emozioni e le sfide del ciclismo su strada nel comfort di un contesto indoor. Risulta ideale anche per sessioni d’allenamento svolte in piccoli gruppi, nei club o all’interno di fitness boutique. Con Skillbike, gli operatori possono far vivere ai propri clienti due esperienze di gruppo diverse ma ugualmente coinvolgenti: Race e Performance. Inoltre, la specifica app Skillbike™ consente ai trainer di preparare la classe in anticipo e gestirla facilmente, e senza interruzioni. PER INFORMAZIONI: www.technogym.com 800 70 70 70


AZIENDE E PRODOTTI

ACQUA PULITA E SICURA IN PISCINA

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a disinfezione dell’acqua è un aspetto essenziale per le piscine a uso pubblico, come quelle di fitness-wellness club e centri sportivi. Un’attività che oggi può essere svolta abbattendo l’utilizzo di sostanze chimiche, a tutto vantaggio del rispetto ambientale e del contenimento dei costi operativi. Barchemicals Group risponde a questa esigenza presentando la nuova Linea UV-C NANOTECH, composta da lampade UV professionali a doppia lunghezza d’onda (185 e 253,7 nanometri) in grado di distruggere sia le sostanze organiche – clorammine e trialometani in primis – sia gli agenti batterici,

assicurando così la massima sicurezza dal punto di vista igienico. Questo innovativo sistema proposto dall’azienda emiliana – che utilizza lampade UV a bassa pressione e ad amalgama la cui durata supera le 16.000 ore lavorative – garantisce la massima efficienza grazie al sistema brevettato per la pulizia chimica in continuo dei tubi di quarzo. Una soluzione molto versatile, impiegabile per acque potabili, sanitarie (protezione contro la legionella), di piscina, di processo, termali, marine e reflue. UV-C NANOTECH risulta ideale per sistemi combinati con azione

sinergica di radiazioni UV-C e di altri disinfettanti, garantendo una disinfezione eccellente ed ecocompatibili. Si distingue per l’azione fisica persistente, l’assenza di residuo tossico per la natura e gli esseri umani, la neutralizzazione dei rischi di allergia, l’assenza di azione corrosiva e di odori, nonché per la compatibilità con la maggior parte dei rivestimenti e dei materiali. La sua installazione è veloce e facile e i trattamenti sono economici e affidabili. PER INFORMAZIONI: Barchemicals tel. 059 536502 www.barchemicals.it

GYMGEST E SPORTRICK, LE SOLUZIONI ZUCCHETTI PER I FITNESSWELLNESS CLUB 4.0

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ucchetti, azienda specializzata in sistemi software e hardware professionali dedicati alla gestione e al controllo accessi di fitness-wellness club, spa, piscine, centri sportivi e strutture simili, ha recentemente acquisito SPORTRICK, la piattaforma gestionale cloud (distribuita da Matrix Fitness) che oltre all’ampia copertura funzionale, si distingue per la connessione nativa ai più importanti produttori di attrezzature per il fitness. Le nuove versioni delle soluzioni MyWell, MySwim e MyAppy, parte della suite Gymgest, sono ora affiancate

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dalla SPORTRICK 3.0, versione caratterizzata da una nuova interfaccia grafica e da nuove funzionalità di business intelligence, fra le quali figura l’innovativa Membership Flow Analysis. «Il nostro obiettivo – ha detto Moreno Allegrini, amministratore delegato di Zucchetti Itaca, società che produce Gymgest – è garantire il massimo dell’efficienza facendo in modo che i nostri sistemi siano sempre intuitivi e semplici da utilizzare in una realtà come quella del wellness in cui tutto corre rapidamente. Cerchiamo di restare al passo con i tempi dando risposte puntuali alle

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richieste del settore, ma anche e soprattutto introducendo novità che aiutano i nostri clienti a impostare un approccio sempre più digitale e orientato alla customer experience». «SPORTRICK – ha detto Andrea Menozzi, amministratore delegato di Sportrick Tech, società che produce Sportrick – è ormai molto di più di un sistema gestionale: grazie alla totale apertura alle connessioni e

alle integrazioni, può essere usato come solida base per costruire tutta l’esperienza cliente. Lo conferma la sua integrazione nella piattaforma Matrix Connected Solutions e la soluzione Web&Signage, sviluppata da Ovosodo, la digital agency del Gruppo Zucchetti». PER INFORMAZIONI: www.gymgest.it www.sportrick.it


VENDERE con il WEB MARKETING Strumenti e strategie operative per fitness, wellness club e piscine Carmine Preziosi

Vendere con il web marketing insegna a:

• impostare la strategia di web marketing per costruire un'identità digitale accattivante;

•progettare correttamente il sito internet e

strategie di content marketing in grado di attirare l’interesse dei clienti;

• posizionare il proprio sito internet nella prima pagina dei risultati di ricerca di Google;

• usare in modo efficace e coinvolgente i principali social media come Facebook, Instagram e YouTube;

•comunicare in modo proficuo attraverso

l’e-mail marketing e campagne di marketing automation;

• sfruttare i principali strumenti di mobile

marketing tra cui SMS e WhatsApp per creare connessioni proficue con gli utenti;

•fare lead generation e incrementare il business della propria azienda vendendo direttamente on-line i propri prodotti e servizi;

• utilizzare le nuove tecniche pubblicitarie del native advertising.

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A CURA DELLA REDAZIONE

FIBO A SHANGHAI

L’

edizione 2019 di FIBO China si terrà dal 22 al 24 agosto prossimi all’interno del National Exhibition and Convention Center di Shanghai che ospiterà più di 450 aziende espositrici su una superficie di circa 60.000 metri quadrati. Secondo le previsioni degli organizzatori, basate sui dati dell’edizione precedente, saranno circa 30.000 gli

operatori presenti e di questi 2.000 giungeranno dall’estero. Tra questi figureranno operatori di club e studio, investitori, distributori, fisioterapisti, trainer e appassionati di fitness. Ancora una volta, l’evento sarà una piattaforma professionale internazionale dedicata alle novità del mercato – attrezzi per l’allenamento, wearable, complementi d’arredo, prodotti

FIERE IN TASCA alimentari per lo sport, attività di gruppo, accessori e altro ancora – e all’aggiornamento. Le tre giornate proporranno diversi incontri e numerosi eventi interattivi che animeranno i palchi allestiti per l’occasione. PER INFORMAZIONI: www.fibo-china.cn/en

Italia settembre 2019 SANA Salone internazionale del biologico e del naturale tel. 051.282351 www.sana.it Bologna 6-9 settembre CERSAIE Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno tel. 0536.80.45.85 www.cersaie.com Bologna 23-27 settembre

Estero luglio - agosto settembre IDEA WORLD FITNESS CONVENTION tel. +1.858.535.89.79 www.ideafit.com Las Vegas (USA) 19-23 luglio FIBO CHINA P&G -Exhibition Marketing Media tel. 02.334.021.31 – 02.334.021.30 www.fibo-china.cn/en Shanghai (Cina) 22-24 agosto

BENESSERE SOSTENIBILE A BOLOGNA

S

ANA, il salone internazionale del biologico e del naturale, si terrà per la trentunesima volta alla Fiera di Bologna, da venerdì 6 a lunedì 9 settembre prossimi, confermandosi la manifestazione di riferimento in Italia per gli operatori del settore. Le quattro giornate ruoteranno intorno a tre aree: Food sarà una

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finestra sulla filiera alimentare biologica, sulle principali tendenze che modellano i mercati, le innovazioni, la ricerca e gli approfondimenti su sostenibilità e affidabilità; Care&Beauty offrirà invece una panoramica delle aziende produttrici di cosmetici, prodotti per la cura del corpo naturale e bio, erboristeria e integratori alimentari; Green lifestyle, infine,

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sarà un percorso dedicato a filosofia, valori e prodotti inerenti lo stile di vita ecologico, sano e responsabile. I 52.000 metri di area espositiva saranno occupati da 820 espositori e, basandosi suo dati dell’edizione 2018, i visitatori saranno circa 35.000. PER INFORMAZIONI: www.sana.it

IHRSA FITNESS BRAZIL 18th Latin American Conference & Trade Show tel. +1.617.951.00.55 www.ihrsa.org San Paolo (Brasile) 29-31 agosto ISWS International Sports & Wellness Show Istanbul Sports and Wellness equipment, activities, competitions Ülker Sports and Event Hall Ataşehir www. iswshow.com info@iswshow.com İstanbul – Turchia 27-29 settembre


CONVEGNO ANIF, TRA RIFORMA DELLO SPORT E SISTEMA EREPS

LA SOLUZIONE

CHE TOGLIE

IL MAL DI SCHIENA A

l secondo convegno nazionale di ANIFEurowellness, svoltosi nell’ambito di RiminiWellness lo scorso 31 maggio, ha partecipato anche Maurizio Leo, vicepresidente del Consiglio di Presidenza di Giustizia Amministrativa. Ha chiarito che l’attuale riforma dello sport, attraverso i decreti attuativi, darebbe luogo all’allineamento di fisco e previdenza che, ad oggi, non convergono in un’interpretazione univoca della giurisprudenza lavorativa sulla natura dei compensi sportivi. «Anche ai fini previdenziali valgono le regole fiscali» ha detto Leo, indicando la formula che a suo avviso potrebbe dipanare le questioni irrisolte in merito al lavoro nel settore sport. L’avvocato Alberto Succi ha invece presentato interessanti casistiche che smontano le tesi dell’INPS che spesso minacciano la gestione di società e associazione sportive assimilando a dipendenti o professionisti gli istruttori che vi lavorano, in conflitto con circolari e leggi attualmente in vigore per il dilettantismo sportivo. Vittorio Bosio, presidente di CSI nazionale, ha rivendicato la necessità di una

legge che legittimi anche gli investimenti nello sport che, come noto, richiede grandi investimenti e, di conseguenza, adeguati ritorni economici. Il convegno è stato inoltre l’occasione per ufficializzare l’adesione dell’Italia al sistema EREPS, il Registro Europeo dei Professionisti dell’Esercizio Fisico promosso da EuropeActive. Giampaolo Duregon per ANIF, Vittorio Bosio per il CSI, Enrico Guerra per ELAV, Adriano Borelli per ISSA, Francesco Bertiato per Wellness Institute e Nathalie Smeeman (insieme nella foto sotto) per EuropeActive hanno firmato il contratto in cui si impegnano a dare piena attuazione al Registro nel nostro Paese. Un passo importante per la formazione tecnica che adotta precisi e riconosciuti standard di qualità, a vantaggio della credibilità del settore e della tutela dei consumatori. Hanno inoltre preso la parola Nerio Alessandri, Chris Blackwell Frost, CEO di Nuffield Health, realtà no profit britannica che costituisce un modello unico di integrazione tra sanità ed esercizio fisico, e Chris Heron, fondatore di Engine Room, boutique londinese dedicata al rowing.

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PE RCO RSI

In queste pagine, una panoramica sui corsi di formazione e di aggiornamento in programma per i prossimi mesi. Distinti nelle due aree gestionale e tecnica, questi corsi si rivolgono a manager, preparatori, istruttori e, in generale, a tutti gli operatori del settore fitness, sport e benessere. Per conoscere con esattezza date e sedi, e avere l’elenco completo dei corsi offerti, contattare gli enti organizzatori agli indirizzi indicati. Mesi di riferimento: luglio, agosto, settembre A CURA DELLA REDAZIONE

AREA MANAGERIALE

addetti del mondo fitness ed estetica, affiancando l’attività di centinaia di operatori al fine di innalzare il livello di qualità delle aziende in cui operano.

CORSI WELLINK ACADEMY I percorsi iniziano con una giornata d’aula e proseguono per 4 settimane con sessioni on-line e webinar di approfondimento.

PERCORSI PROPOSTI: Referral Strategy & Marketing System; Lead 2 Member; Business marketing; Soddisfatti & Rinnovati; Soddisfatti & Rinnovati.

PERCORSI PROPOSTI: Selling Personal Training: acquisire e fidelizzare i clienti per il PT, 5 luglio, Milano. Strategia commerciale: la costruzione del piano annuo delle campagne commerciali, 27 settembre, Roma.

Per i prossimi appuntamenti, contattare Green Academy. DOCENTI: vari SEDI: tutta Italia CONTATTI: tel. 0586.405.433, https://violetconsulting.it/ corsiformazione

DOCENTI: vari SEDI: Cesena, Milano, Seregno, on-line CONTATTI: www.wellinkacademy.it info@wellinkacademy.it tel. 0362.1543510 CORSI GREEN ACADEMY Green Academy propone corsi di formazione specifici per gli

REX ROUNDTABLES FOR EXECUTIVES Il REX Roundtables è rivolto a titolari qualificati e general manager di fitness club. È un rivoluzionario metodo di formazione che si sviluppa con periodiche riunioni intensive di approfondimento strategico/ operativo del mercato e con confronti strutturati tra un numero ristretto di colleghi con

CORSI MARKETING E MANAGEMENT COWELLNESS MASTERCLASS È nata la piattaforma educational di CoWellness: tanti videocorsi on demand per far crescere la tua attività. CoWellness, azienda di servizi nata per far crescere il business di palestre, scuole sportive e personal trainer, è orgogliosa di annunciare il lancio della piattaforma educational, il portale di videocorsi online ideati per proprietari di palestre, personal trainer e staff. In quest’area web unica nel suo genere, gli utenti potranno trovare video chiari, semplici e veloci ricchi di esempi pratici e materiali extra da consultare, che insegnano come promuovere al meglio la propria attività sportiva online e offline.

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esperti internazionali del fitness e di altri settori.

Stage sul responsabile tecnico di un fitness club.

PROSSIMI INCONTRI: 21° Meeting del Team REXFIT4.0, 16-18 luglio, New York. Meeting TEAM REX Multisector, 17-18 settembre, Bologna. 27° Meeting REXItaly1, 5-7 novembre, Verona.

Docenti: vari Sede: Milano Contatti: tel.02.35.94.81.10 info@fitpromos.it web www.fitpromos.it

DOCENTI: vari SEDI: Bologna, New York, Verona CONTATTI: Rex Roundtables Europe - Fausto Di Giulio, Tortoreto (TE) cell. 335.817.35.30 rex@rexroundtables.eu

CORSI COACHING PNL & TRAINING Il Licensed PNL Practitioner è il primo livello di certificazione internazionale in PNL. I corsi sono organizzati dalla Scuola di Formazione “Coaching PNL & Training” di Savino Tupputi e Marco Martone.

CORSI, SEMINARI E MASTER FIT ONE PROMOTION Prosegue la sessione primaverile di attività formative con corsi di formazione, master di specializzazione e stage d’aggiornamento nell’area gestionale. Tra i corsi offerti: Corso di formazione per consulenti di vendita; Master di gestione tecnica degli impianti natatori;

Una formazione on demand semplice e immediata che fornisce un valido aiuto, dedicata a tematiche di cui si avverte la necessità ogni giorno, come la gestione delle campagne social media e lo sviluppo di un’ efficace attività di comunicazione. Una vera e propria “consulenza on demand” irrinunciabile per chi ha poco tempo, ma tanta voglia di sviluppare la propria attività. CoWellness, innovativa azienda milanese, collabora ogni giorno con attività sportive in tutta Italia e offre tre tipi di servizi: CW COMMUNICATION, agenzia di comunicazione specializzata nell’ambito del fitness; CW MASTERCLASS, formazione online e offline in marketing e management; CW MANAGEMENT, software gestionale.

PROSSIMI CORSI: Business Coach: 6-7-8 settembre, Napoli. PNL per professionisti: 6 settembre, Napoli. Basi di PNL: 21-22 settembre, Napoli. SEDI: varie DOCENTI: Marco Martone e Savino Tupputi CONTATTI: www.marcomartonecoach.com www.coachingpnl.training/home

DOCENTI: Esperti di Marketing e Management del team CoWellness SEDI: Milano, Brescia, Como, Varese, Roma, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Verona CONTATTI: www.co-wellnesss.com info@co-wellness.com tel. 02 82786465


AREA TECNICA

CORSI MEDICAL FITNESS E SLOWFIT PER ISTRUTTORI International SlowFIT Association organizza corsi di formazione per imparare a utilizzare e applicare il rivoluzionario metodo SlowFIT nei corsi, nella fisioterapia, nel Personal Training, nella ginnastica preventiva, personalizzata di gruppo. Il percorso di certificazione permette di entrare subito in contatto e collaborare con medici e farmacie. Per i prossimi appuntamenti contattare Slow Fit SEDI: varie DOCENTI: Fausto Di Giulio CONTATTI: tel. 0861.78.92.39 www.slowfit.com CORSI TECNOBODY ACADEMY La TecnoBody Academy si occupa della formazione relativa all’impiego dei sistemi e dei protocolli riabilitativi TecnoBody, in ambito riabilitativo, preventivo, benessere, mantenimento e fitness. Il suo obiettivo è trasferire il patrimonio di conoscenza di TecnoBody attraverso un percorso esclusivo che porta nuovi operatori a contatto con le ultime tecnologie e i migliori professionisti del settore. Per il calendario dei prossimi coresi, contattare TecnoBody ai recapiti sottostanti SEDI: varie DOCENTI: dott. Roberto Russo (responsabile didattico), dott. Renato Capurro (responsabile scientifico), dott. Marco Gidoni (Clinical Specialist TecnoBody) e il team di Product Specialist TecnoBody CONTATTI: academy@tecnobody.it www.tecnobody.it tel. 035.59.43.63

LES MILLS Les Mills forma sui metodi Les Mills il maggior numero possibile di persone motivate, rilasciando a tutti gli istruttori partecipanti una certificazione internazionale. Tra i corsi proposti: BODYPUMP, GRIT, BODYBALANCE, BODYVIVE, BODYSTEP, BODYATTACK, CXWORX, BODYCOMBAT. Per i prossimi appuntamenti, contattare Les Mills ai recapiti sottostanti. SEDI: tutta Italia DOCENTI: vari CONTATTI: federico@lesmills.it tel. 02.498.78.81 BALANCED BODY EDUCATION Tra i corsi proposti: Reformer, Reformer 2, Reformer 3, Movement Principles, MOTR, Mat , Mat 2 Per i prossimi appuntamenti, contattare Genesi ai recapiti sottostanti SEDI: tutta Italia DOCENTI: vari CONTATTI: Genesi tel. 0438.63.555 info@genesicompany.it www.genesicompany.it www.pilatespro.it CORSI HEALTHY HABITS ACADEMY Le lezioni della Healthy Habits Academy si tengono a Montecatini Terme, nel salone storico delle terme Excelsior, e hanno la durata di 6 week end ai quali seguirà un esame scritto erogato in modalità on-line, un tirocinio e la presentazione di una tesi/caso finale. Al termine dell’intero percorso viene rilasciata la certificazione Healthy Habits. Chi non dovesse concludere il percorso o superare l’esame potrà frequentare l’edizione successiva del corso senza alcun costo. La durata delle lezioni sarà di 8 ore per il sabato e 7 ore circa per la domenica per agevolare il rientro. Il sabato sera è prevista in hotel una condivisione generale sui temi trattati. È prevista

anche la possibilità di seguire il corso come uditori (senza certificazione finale) e il costo per la partecipazione sarà abbattuto del 50% ed a necessità si potrà presenziare anche a singoli week end. La seconda edizione della  Healthy Habits Academy® si dividerà prevedendo due diversi percorsi formativi: Healthy Habits Trainer e Specialist ® riservato a insegnanti, medici, psicologi, scienze motorie, infermieri, nutrizionisti e fisioterapisti. Healthy Habits Manager ®, riservato a figure manageriali come laureati ad indirizzo economico, sociale o figure specializzate nella formazione. Le sedi di svolgimento  dei corsi saranno a Montecatini Terme, Torino, Milano e Roma *( al raggiungimento del numero minimo fissato ). Il percorso formativo avrà la durata di 6 mesi  diviso in 6 fine settimana full immersion da  gennaio a giugno 2020 (le date dei week end saranno definite entro il mese di giugno 2019) DOCENTI: Fabrizio Benedetti, Ettore Bergamini, Stefano Bianchi, Francesca Braglia, Mauro Carretti, Lisa Guidi, David Mariani, Silvia Pettinicchio Krebs SEDI: Montecatini Terme (PT) CONTATTI: David Mariani 3483132507 www.healthyhabits.it

CORSI MIHA BODYTEC Licenza internazionale EMS Trainer Livello 1 (Gluckerkolleg riconosciuto ASI-CONI Italia) Per le prossime date contattare Interfit DOCENTI: vari CONTATTI: Interfit S.r.l. tel. 051.860916 italy@miha-bodytec.com CORSI PILATES ITALIA TRA I CORSI PROPOSTI: Corso Stott Pilates® Intensivo Matwork Plus™. Corso Stott Pilates® Intensivo Reformer. Corso Zen•Ga® Instructor Foundation, Reformer. Corso Stott Pilates® Intensivo Cadillac. Corso Total Barre™ Foundation. Workshop Total Barre™ Endurance L.1. Workshop Total Barre™ Modified for Pre- & Post-Natal. Corso Core™ Foundation. Per il calendario dei prossimi appuntamenti, contattare Pilates Italia ai recapiti sottostanti. SEDI: Milano, Roma DOCENTI: vari CONTATTI: tel. 02.894.513.69 info@pilatesitalia.com www.pilatesitalia.com

CORSI TECNICI FISPIN S.S.D. A R.L Corsi proposti: ROCKSTAR: 6-7 luglio, Campania; 21-22 settembre, Veneto; 28-29 settembre, Toscana. HEART RATE: 20 luglio, Sicilia; 31 agosto, Toscana. SPINPOWER: 14-15 settembre, Toscana; CORSO INTRODUZIONE: 13 ottobre, Veneto; 3 novembre, Friuli. CREATIVE: 19 ottobre, Trentino. PERIODIZZAZIONE: 20 ottobre, Trentino. SEDI: tutta Italia DOCENTI: Luciana Marcial-Vincion (USA), Josh Taylor (USA), Robbie Ambrosini (Spagna), Martin Timmermann (Germania), Dino Pedras (Portogallo), Andre Struick (Olanda), Rodrigo Vilches Riumallo (Cile), Carmelo Di Giacomo, Daniele Iacoboni, Beppe Meglio, Roberto Sara, Francesco Sivieri CONTATTI: Fispin S.S.D. a R.L. tel. 050.31.46.414 www.fispinacademy.it imd@fispinacademy.it

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CORSI TECNICI FIT ONE PROMOTION Prosegue la sessione primaverile di attività formative con corsi di formazione, master di specializzazione e stage d’aggiornamento nelle cinque aree tematiche previste: fitness & body building, discipline musicali & indoor cycling, Pilates matwork, attività acquatiche, riabilitazione sportiva & massaggio.

DOCENTI: vari. SEDI: Milano. CONTATTI: tel. 02.35.94.81.10 info@fitpromos.it web www.fitpromos.it CORSI COVATECH® PILATES® La formazione completa per diventare CovaTech® Pilates® Teacher prevede circa 450 ore di studio e osservazione, soddisfacendo le linee guida della PMA (Pilates Method Alliance), e comprende il materiale didattico, l’esame finale e l’attestato di competenza. Per i prossimi appuntamenti, contattare CovaTech® Pilates® ai recapiti sottostanti

Tra i corsi offerti: Corso di formazione per istruttori di fitness e body building; Corso di formazione per personal trainer; Corso di formazione per istruttori di discipline musicali e tonificazione; Corso di formazione per istruttori di indoor cycling.

SEDI: Milano DOCENTI: vari CONTATTI: tel. 02.78.26.93 info@covatechpilates.com CORSI DANSYNG® TRA I CORSI PROPROSTI: Dansyng® START UP; Dansyng® Walking; Just Dansyng® Pump; Dansyng® Country; Dansyng® START UP; Dansyng® Walki Per il calendario dei prossimi incontri, contattare Dansyng. SEDI: Tutta Italia DOCENTI: vari CONTATTI: www.dansyng.com

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