Esse - Lo sport nel Bassanese

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In collaborazione con il Panathlon Club di Bassano del Grappa

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Lo sport nel Bassanese

Numero speciale dedicato alla “CITTA’ DELLO SPORT”

Editrice Artistica Bassano

25 settembre 2016



RIQUADRO

Tutti pronti? Incrociamo le lame e prepariamoci a divertirci nella più bella città del mondo: quella dello sport!

BASSANO, CITTA’ DELLO SPORT Una festa pensata per i giovanissimi, che coinvolge positivamente anche gli adulti di Andrea Minchio Che lo sport sia una palestra di vita è risaputo. Il campione tedesco Boris Becker, parlando con una punta di cinismo della sua disciplina, sosteneva che il tennis è onesto, perché si vince o si perde e non c’è spazio per i compromessi. E Nelson Mandela, la cui vita non fu certamente una passeggiata, ricordava che l’aspetto eccezionale dello sport è quello di poter cambiare il mondo e di unire la gente perché, parlando una lingua universale, crea speranze laddove c’è disperazione. Anche Dino Zoff, grandissimo e indimenticato portiere (ma persona dall’eloquio non proprio ridondante), ebbe modo di affermare che lo sport sa regalare gioie pazzesche ma contenute in pochi istanti; aggiungendo poi, con lo spirito del buon friulano, che si tratta allora di “farle durare nel cuore”. Sono parole confortanti, che ci riconciliano con lo sport e ci aiutano a ritrovarlo nella sua dimensione più autentica; non certo quella proposta - spesso anche con atteggiamenti adulatori - dai telegiornali o dalle testate specializzate, dove imperano invece le discipline milionarie, il calcio in primis, ora sostenute dalle Spa della finanza internazionale (purtroppo dobbiamo riconoscere che l’Italia è in crisi anche su questo fronte). Ben vengano allora, e prosperino sempre più, le iniziative come “Bassano Città dello Sport”, che privilegiano l’aspetto educativo e formativo dello sport e che lo spingono nella direzione del coinvolgimento e della partecipazione. A tutti i livelli. Da parte nostra, come testata che ha sempre orientato la comunicazione verso l’ambito ideale e universale delle discipline sportive, considerandole nella loro dimensione di “civiltà”, è davvero un piacere dar vita a un numero interamente dedicato a questa formidabile manifestazione. Lo facciamo in collaborazione con le istituzioni cittadine (e in primo luogo con l’Assessorato allo Sport del Comune di Bassano) che, nonostante i tempi difficili e le risorse sempre più scarse, si prodigano nel sostenere quanti operano in questo ambito con passione, dedizione e nella gran parte dei casi in maniera disinteressata. C’è molto da imparare - lo dico riferendomi prima di tutto a me stesso - da queste persone di buona volontà, che si mettono a disposizione degli altri, soprattutto quando si tratta di bambini. Già perché, assieme a tecnici, allenatori, dirigenti, responsabili di associazioni e società, sono soprattutto i bambini a essere i protagonisti della festa. Sono loro, che in futuro dovranno muoversi in un mondo sempre più complicato, i veri destinatari di questa iniziativa, con la bella opportunità di “sperimentare” sul campo qualche disciplina prima di effettuare una possibile scelta. Naturalmente divertendosi, come è giusto che sia.

SOMMARIO

Benvenuti Il saluto del sindaco Riccardo Poletto, dell’assessore Oscar Mazzocchin e del consigliere Alessandro Faccio

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Focus Bassano, Città dello Sport Dieci anni di festa, gioco e promozione di una sana crescita educativa

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Ricordi & Testimonianze Giovanni Menegon Cristoforo Lo Giudice Pier Paolo Longo Elena Bonotto Vittorio Campana Francesca Benedetti Laura Mantesso Marina Meneghetti Marzia Zuccollo e Marita Bordignon Marco Zalunardo Simone Fietta Luca Bertoncello

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Qui Panathlon Il Panathlon in pillole

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Copertina Un caleidoscopio di immagini colorate ricorda le diverse edizioni di Bassano Città dello Sport. Filo conduttore dell’evento, il grande cuore giallorosso, sempre pronto ad accogliere con amicizia società, atleti, tecnici e appassionati...

ESSE - La rivista di sport nel Bassanese Supplemento al numero 160 di Bassano News Settembre 2016

Direttore responsabile Andrea Minchio EDITRICE ARTISTICA BASSANO Piazzetta delle Poste, 22 - Bassano del Grappa (VI) Tel. 0424 523199 - eab@editriceartistica.it www.editriceartistica.it - © Copyright Tutti i diritti riservati Con il patrocinio del Panathlon Club di Bassano del Grappa Direzione artistica Andrea Minchio Redazione Elena Trivini Bellini, Diego Bontorin, Elisa Minchio, Antonio Minchio, Aldo Primon Hanno collaborato Alessandro Faccio, Cristoforo Lo Giudice, Oscar Mazzocchin, Giovanni Menegon, Paolo Nosadini, Chiara Padovan, Riccardo Poletto, Birgit Rastetter, Aldo Remonato, Marisa Tottene Stampa Peruzzo Industrie Grafiche - Mestrino (PD) Distribuzione Bassano e comprensorio Esse è stampato su carta patinata ecologica Hello Gloss TCF Editrice Artistica Bassano pubblica anche:

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BENVENUTI

e a Bassano dovessimo spiegare a qualcuno quanto sia importante lo sport e quanto divertimento possa esserci nel praticare una disciplina sportiva, da soli o in una squadra, non avremmo bisogno di tante parole, basterebbe un solo invito: venite a vedere la Città dello Sport! Dieci anni dopo la prima edizione, che riscosse fin da subito grande successo e partecipazione, possiamo tracciare un bilancio straordinario e guardare ai prossimi anni con entusiasmo, quello stesso che i tantissimi bambini e ragazzi hanno riservato in tutte le edizioni ad ogni tipo di sport, contagiandoci con il loro divertimento e il loro desiderio di sfidare e sfidarsi. La nostra città e il nostro territorio possono vantare una lunga tradizione sportiva in molti settori, grandi campioni e migliaia di appassionati che ogni settimana, alcuni ogni giorno, praticano sport o seguono le nostre squadre sostenendole e incoraggiandole. Un grande movimento di persone di ogni età, con un valore speciale che ritroviamo in ogni società, dalle più semplici a quelle più organizzate: l’attenzione ai bambini e ai ragazzi, la formazione e lo stimolo a muoversi e a trovare la disciplina più appassionante per ognuno, l’incoraggiamento a vivere la squadra per scoprire la felicità di stare insieme e di lavorare per conquistare un obiettivo. La Città dello Sport è dunque al tempo stesso una vetrina e una dimostrazione di questo modo di vivere, di cui dobbiamo essere particolarmente orgogliosi. Grazie a tutti, alle tante persone che da anni lavorano con grande entusiasmo e passione nell’organizzare un appuntamento atteso da tutti, alle società sportive e a chi opera al loro interno con grande dedizione e attenzione per i nostri giovani, agli uffici comunali, alle associazioni che a vario titolo supportano ogni edizione. Grazie infine ai bambini, alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze, che ogni anno ci regalano una grande dose di energia e di fiducia nel futuro.

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Riccardo Poletto

Assessore Politiche dell’Infanzia, Giovani Generazioni e Sport

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Sindaco di Bassano del Grappa

o scorso anno ho avuto l’onore di celebrare il decennale di Città dello Sport, un evento pensato dall’allora assessore Giovanni Menegon e poi portato avanti appassionatamente da chi gli è succeduto alla guida dell’assessorato allo sport in dieci anni. Quando, in questo numero, leggerete la storia di quest’ultimo decennio, resterete stupiti di come la manifestazione si sia evoluta adeguandosi di volta in volta ai tempi e alle nuove esigenze, ma mantenendo vivo lo spirito iniziale: dare la possibilità ai bambini e alle bambine di giocare assieme serenamente e di scoprire quanto il mondo dello sport sia interessante, educativo, pieno di novità, oserei dire magico. Magico, di quella magia che solo i bambini sanno intuire. Prima guardano con attenzione, poi si fanno affascinare e alla fine non resistono, devono per forza provare. Allora via, prima con un calcio, poi con un salto e un lancio, poi di nuovo con la curiosità di conoscere un attrezzo o un gioco. La loro scoperta del mondo passa per questa magia. È in quel momento che noi adulti dobbiamo essere particolarmente attenti. È il momento in cui dobbiamo incoraggiarli a provare per poi arrivare a fare un coraggiosissimo passo indietro, lasciando che questa magia li assorba e dia il coraggio di affrontare la novità, come più avanti saranno chiamati ad affrontare gli impegni e le scelte più difficili della vita. Vuole essere, questo, proprio un appello ai genitori: incoraggiamo i nostri bambini e le nostre bambine a vivere con passione questo mondo, pieno di sfide ma anche di novità ed emozioni. Lo sport è una palestra di vita e dentro questa palestra dobbiamo tutti impegnarci per favorire, prima di tutto, le amicizie e le sfide sane. Un posto dove la crescita educativa non solo si acquisisce ma si vive fianco a fianco dei propri pari età senza distinzioni di genere, classe sociale o provenienza. Per un giorno Bassano del Grappa ha questa ambizione: far vivere ai nostri bambini e alle nostre bambine questa emozione e questa magia. A noi adulti il compito di garantire loro questo diritto.

l Comune di Bassano del Grappa riconosce lo sport come servizio sociale e intende promuovere e sostenere ogni iniziativa atta a rendere più accessibile a tutti i cittadini la pratica delle attività motorie e sportive quale mezzo di educazione e formazione personale e sociale di tutela e miglioramento della salute, di sano impiego del tempo libero.

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Questa è la definizione più appropriata che serve a descrivere quale rapporto voglia avere la nostra città con lo sport e questa è anche la premessa che apre il regolamento della Consulta Comunale per lo Sport, organismo consultivo e luogo di partecipazione e confronto tra le realtà sportive, politiche, sociali ed educative della città. Visto che usciamo da un magnifico “tempo olimpico” e che è di sport che stiamo parlando, da Consigliere Delegato ai rapporti con le Associazioni sportive e membro della Consulta appena citata, sono sempre più convinto che questo tavolo rappresenti una medaglia d’oro per lo sport bassanese. Compito primario della Consulta è sicuramente la diffusione e la promozione dell’attività sportiva a tutti i livelli: dall’associazionismo sportivo, all’attività sportiva all’interno del sistema scolastico; dalle iniziative tese a rendere la pratica motoria accessibile a tutti i cittadini, al rafforzamento dei rapporti con il mondo della scuola. Ecco perché il ruolo della Consulta dello Sport, a supporto dell’Amministrazione Comunale, farà sì che anche quest’anno la Città dello Sport sia un grande successo come negli anni scorsi. Invito quindi tutti i bambini a partecipare a questa grande festa. Alessandro Faccio Consigliere comunale con delega ai rapporti con le Società Sportive

Oscar Mazzocchin

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FOCUS

Testo curato dall’Ufficio Sport in collaborazione con l’Ufficio Stampa del Comune di Bassano del Grappa Le immagini sono state gentilmente fornite dalle società sportive, nel rispetto della vigente normativa sulla privacy

BASSANO, CITTA’ DELLO SPORT Dieci anni di festa, gioco e promozione di una sana crescita educativa Ripercorriamo, pagina dopo pagina, la storia di una manifestazione che costituisce ormai un appuntamento canonico e irrinunciabile per società, atleti, allenatori e appassionati. PRIMA EDIZIONE 7 maggio 2006 L’idea della Città dello Sport nasce da una felice intuizione dell’Assessore Giovanni Menegon, che nel 2006, sulla falsariga della tradizionale Città dei Ragazzi, inizia a pensare ad una giornata dedicata esclusivamente allo sport, in centro storico, nel corso della quale le Società sportive potessero avere la possibilità di dare dimostrazione e fare praticare le diverse discipline ai bambini e ai ragazzi. L’obiettivo, fin da subito, è quello di promuovere le singole discipline sportive e non le società sportive in quanto tali; queste ultime, infatti, in rappresentanza della loro disciplina, avrebbero avuto solamente il compito di organizzare i loro rispettivi campi da gioco nello spazio di propria competenza, mettendo a disposizione dei ragazzi i tecnici, gli allenatori e anche qualche giocatore della prima squadra1. La manifestazione avrebbe dovuto animare il centro storico con campi da gioco attrezzati di tutto punto, trasformandolo in un grande “palasport a cielo aperto”2, dove i piccoli sportivi, per un giorno, sarebbero stati “padroni” del centro di Bassano. L’Amministrazione comunale trova ESSE • 6

subito appoggio e collaborazione nel Pool Sportivo Bassano, nato in città verso la fine del 2005, che raccoglie attorno a sé sette tra le maggiori Società Sportive bassanesi: Basket Bassano, Bassano Virtus 55 Soccer Team, Bassano Hockey 54, Bassano Volley, Hockey Roller Bassano, Rugby Bassano e Società Tennis Bassano, con l’intento di incontrarsi e confrontarsi per trovare possibili soluzioni e sinergie a problematiche legate in particolar modo a questioni economiche e gestionali.

Poco tempo prima, lo stesso Pool aveva collaborato per l’organizzazione di un corso per dirigenti e allenatori, iniziando anche a pubblicare il periodico di informazione «PSB Magazine» che avrebbe dato ampio spazio, fin dalle prime edizioni, alla Città dello Sport con testi e immagini. Viene dunque fissata la data della prima edizione della “Bassano Città dello Sport”, con il Pool Sportivo chiamato a tenere i contatti con le Società Sportive e l’Ufficio Sport del Comune impegnato a seguire la parte


amministrativa e logistica della manifestazione. La grande festa dello sport ha luogo domenica 7 maggio 2006. Un grande lavoro dietro le quinte prepara l’evento e molte persone dedicano tempo e professionalità al successo della giornata: le Società Sportive, prima di tutto, l’UMCE, il Comando di Polizia locale, la Società di Servizi Labor e, in generale, molti appassionati di sport. Le Società Sportive che animano la prima edizione sono: il CAI (Club Alpino Italiano - Sezione di Bassano del Grappa), il Basket Bassano, il Judo Bu Sen Bassano, le Sweet Devils, il Bassano Virtus 55 Soccer Team, la Società Tennis Bassano, il Circolo della Spada, la Jonathan Scherma, il Bassano Hockey 54, l’Hockey Roller Bassano, lo Skate Team Bassano, il Karate Club Bassano, l’Olimpic Baseball, la Pallavolo Santa Croce, il Bassano Volley, il Rugby Bassano, il Gruppo Atletico Bassano, il Gruppo Sportivo “Marconi”, la Fides et Robur e la Junior 2000. In tutto sono 20 i gruppi presenti, per la prima volta, sulle piazze e le vie della città. Per comprendere meglio il clima e l’atmosfera di festa che caratterizzano la giornata, possiamo leggere quanto riporta «Il Giornale di Vicenza» dell’8 maggio 2006: “Sotto la guida di allenatori, dirigenti, atleti delle 20 società sportive che hanno dato vita alla frizzante kermesse, i bambini si sono impegnati con le mazze da baseball e da hockey, con la racchetta e con i pattini, con i palloni da calcio, da basket, da rugby e da pallavolo, hanno affrontato percorsi ad ostacoli e salti, si sono sfidati nelle arti marziali, nella scherma, nelle evoluzioni della ginnastica, nella danza e in arrampicate mozzafiato. Impossibile infatti resistere di fronte ad un’enorme palestra di roccia gonfiabile con tanto di scivolo per la discesa dal lato opposto o ad un lungo e articolato tunnel nero che ricordava le misteriose grotte. E come non unirsi alle mischie del rugby nell’improvvisato campo della Fondazione Pirani-Cremona (unico spazio verde all’interno delle mura).

E come non tentare una schiacciata sottorete, un acrobatico canestro, un colpo di rovescio con la racchetta, un percorso accidentato con il pallone o una sfida con le mazze da hockey? Le bambine hanno soprattutto affollato le postazioni della danza, della ginnastica artistica e del pattinaggio, mentre i più coraggiosi si sono lasciati coinvolgere in combattuti incontri di arti marziali o in una sfida a fioretto. Insomma, una giornata all’insegna dello sport, di quello caratterizzato da una sana competizione,

dove i piccoli partecipanti hanno potuto sperimentare direttamente un ampio ventaglio di discipline3”. Anche la rivista «PSB Magazine», in un servizio del mese di maggio 2006 riporta immagini entusiastiche: “Piccoli che si arrampicano a fatica, piccoli che saltano superando a malapena l’asticella, piccoli che corrono e si azzuffano per rubarsi un pallone ovale o rotondo che sia, piccoli che schiacciano all’ombra della torre, che pattinano e palleggiano in compagnia di San Bassiano, che ballano senza ESSE • 7


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sosta, che provano di tutto sotto l’occhio quasi invidioso dei grandi i quali a fine giornata se ne vanno col rimpianto di non essersi buttati nella scherma o nella ginnastica artistica, il tutto in una città che per un giorno ha prestato allo sport le sue vie e le sue piazze più belle per subire la pacifica invasione di un esercito di piccoli sportivi4”. Fabio Ussaggi, componente del Pool Sportivo Bassano, grande animatore e promotore della prima edizione, esprime grande soddisfazione per l’esito dell’intensa giornata sportiva: “Al di là delle cifre, quel che conta è stato vedere che tutte le postazioni erano sempre piene di ragazzi dall’inizio alla fine della giornata, al punto che alle sei e mezza abbiamo dovuto mandarli via dai campi perché le squadre del Comune dovevano sbaraccare: penso che sarebbero rimasti fino a sera e questa è forse la cartolina più bella della manifestazione. Abbiamo ricevuto molti complimenti e la ripeteremo sicuramente anche l’anno prossimo, magari nella speranza di racco-

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gliere ancora più adesioni dalle società sportive5”. Sport e divertimento, ma senza dimenticare i coetanei più sfortunati: in occasione della prima edizione della Città dello Sport, viene chiesta la collaborazione della Fondazione “Città della Speranza”6, che aderisce molto volentieri all’evento nelle sue fasi organizzative e raccoglie fondi destinati alla ricerca per la cura delle neoplasie che colpiscono i bambini. La stessa Città della Speranza avrebbe poi collaborato alla manifestazione in tutti gli anni successivi.

SECONDA EDIZIONE 10 giugno 2007 Visti i risultati più che lusinghieri della prima edizione e le attese createsi in città per il ritorno della manifestazione, il Pool Sportivo e l’Assessorato allo Sport del Comune di Bassano decidono di organizzare la seconda edizione della Città dello Sport, fissata per domenica 7 giugno 2007.

Aumenta il numero delle Società Sportive, che sale a 25, e delle discipline proposte, 18. Per tutto il giorno, dalle 10 alle 19, le vie e le piazze del cuore cittadino si trasformano in campi da gioco magistralmente attrezzati, dove i ragazzi, gratuitamente, si cimentano nelle molteplici discipline sportive proposte. Piazzotto Montevecchio, via Roma, le due piazze centrali, il giardino della Fondazione Pirani-Cremona e tutto il centro storico diventano straordinarie aree e palestre dove praticare basket, calcio, volley, atletica leggera, pattinaggio, ginnastica artistica, rugby, tiro con l’arco, scherma, karate, judo, tennis, ciclismo, baseball, sub e alpinismo. Ogni bambino ha ampia scelta e può provare ogni tipo di sport aiutato da allenatori ed atleti. L’Assessore allo Sport Mauro Lazzarotto sottolinea come la manifestazione sia: “Un’ottima occasione per i ragazzi delle scuole primarie e delle medie per avvicinarsi al variegato mondo dello sport bassanese la cui offerta è molto varia oltre che di


ottima qualità7”. Fabio Ussaggi, portavoce del Pool Sportivo Bassano, sottolinea invece: “(…) l’importanza di tante Società sportive che hanno dimostrato di saper lavorare assieme e di superare quei campanilismi e le inevitabili rivalità che di solito dividono le realtà sportive attive nella stessa città. (…) Con questa iniziativa, vorremmo riuscire a trasmettere ai giovanissimi un messaggio positivo che si richiama allo sport puro, inteso come occasione di crescita e di sviluppo della persona, ma anche come momento aggregativo e di arricchimento sociale. Sport non solo come risultato a tutti i costi8”. Mauro Sabino, corrispondente di «PSB Magazine», nel commentare la giornata spiega: “(…) Pensate che a breve ci dobbiamo già incontrare per fissare la data per il prossimo anno: con ogni probabilità sarà in settembre, così da evitare ogni sovrapposizione con l’Adunata degli Alpini, ma soprattutto così da avere tutti i nostri giovani a casa alla vigilia dell’inizio della

stagione sportiva. (…) Abbiamo avuto un incremento degli sport presenti in piazza e delle società sportive che hanno aderito all’iniziativa e questo per noi è un grande obiettivo centrato: se è vero che Città dello Sport deve essere la festa dello sport, di tutti gli sport, significa che bisogna cercare di coinvolgere tutti nessuno escluso9”. Leggiamo ancora le parole di Mauro Sabino che, da «PSB Magazine» del giugno 2007, commenta entusiasta la giornata del 10 giugno: “E quando ricapita di fare canestro sotto lo sguardo di San Bassiano, di ballare a due passi dal Municipio, di fare gol all’ombra della Torre Civica o di scalare una montagna in Piazzotto Montevecchio? Ricapita quando va in scena Città dello Sport. Ricapita quando, come per magia, lo sport invade per un giorno le vie e le piazze di Bassano consentendo a tutti i partecipanti di sfidarsi, di stancarsi, di provare o in una parola sola, di giocare nella splendida cornice del nostro centro cittadino. Per una domenica è stato di nuovo lo sport a

farla da padrone in centro e così le tradizionali “vasche” e le sfilate dei tipici visitatori domenicali hanno dovuto lasciare spazio, per un giorno, a circa un migliaio di ragazzini più o meno accompagnati, ma comunque tutti pronti a riversarsi sui campi da gioco allestiti e preparati con amorevole cura solo per loro. E tutto questo senza che nessuno possa anche solo pensare di affacciarsi dalla finestra gridando di smetterla col pallone perché ‘… è ora di fare silenzio’ o perché ‘… c’è gente che sta riposando’10”.

TERZA EDIZIONE 12 ottobre 2008 1.500 “piccoli assi dello sport” sono i vivaci protagonisti della terza edizione della Città dello Sport, che si svolge per la prima volta in autunno, domenica 12 ottobre 2008, sempre sulle strade del centro di Bassano. “Un’intera città in movimento, il centro storico e i dintorni trasformati in

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una gigantesca palestra a cielo aperto, perché per una volta all’anno, Bassano sia una Repubblica fondata sullo Sport”, scrive «Il Giornale di Vicenza» del 10 ottobre11. Mauro Lazzarotto, intervistato dallo stesso quotidiano, commenta i risultati della giornata sportiva evidenziando: “Del resto la nostra è una realtà territoriale a spiccata propensione agonistica, visto che conta 88 sodalizi in attività e che negli ultimi anni ha dato alla luce il Pool Sportivo Bassano, un’associazione che raggruppa le principali società di punta della zona12”. Anche la terza edizione della Città dello Sport è un grande successo e la gioia e l’energia che si respirano attraversando il centro storico sono grandissime! Il parcheggio della Caserma CimberleFerrari diventa un piccolo velodromo per il ciclismo, mentre nelle piazze si può giocare a pallavolo o provare il pattinaggio, la scherma, il tennis e il calcio. Molti bambini vivono momenti indimenticabili scoprendo ad esempio in centro storico! - la speleologia sotto la guida attenta degli istruttori della Sezione Bassanese del CAI13. Complice la bella giornata, centinaia di famiglie trascorrono la domenica a Bassano e ancora una volta Fabio Ussaggi del Pool sottolinea: “Non abbiamo voluto portare in piazza le società sportive ESSE • 10

ma gli sport, in continuità con lo spirito di collaborazione e crescita condivisa che anima tutto il Pool. In quest’ottica è stato importante, per esempio, vedere le insegne di società avversarie sul campo fare bella mostra di sé, le une accanto alle altre, nei diversi stand allestiti per la giornata14”. Come nelle due edizioni precedenti, la Fondazione “Città della Speranza” gestisce con grande competenza e abilità la segreteria delle iscrizioni e raccoglie fondi per le finalità dell’importante realtà con sede a Padova.

dell’educazione alla vita insieme, del rispetto per l’altro. Lo sport vero, quello che fa star bene, senza urla, senza violenza, senza agonismo (…). Un’invasione pacifica e gioiosa dei bambini, i veri protagonisti che a gran voce chiedono di fare sport e di potersi divertire (…). Migliaia e migliaia di piccoli atleti e diverse eccellenze che hanno portato il nome della città in cima alle classifiche nazionali16”. A pochi mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione guidata dal Sindaco Stefano Cimatti, il nuovo Assessore allo Sport Alessandro Fabris saluta con entusiasmo la giornata: “Lo sport è l’agenzia educativa principale. E soprattutto, lo sport è per tutti. Gli amministratori devono favorirne la pratica e avere un occhio di riguardo per quei bambini che, per situazioni di malattia, di disagio o di difficoltà economica delle famiglie, non possono permettersi di praticare lo sport17”. In quell’occasione Fabio Ussaggi, anima esordiente della Città dello Sport, dice: “Sento la paternità di questa idea e sono felicissimo della riuscita della manifestazione. Significa che l’idea è buona (…). Ho avuto modo di parlare con i responsabili della Fondazione Città della Speranza: mi hanno confermato che quest’anno è andata ancora meglio degli anni passati18”.

QUARTA EDIZIONE 20 settembre 2009

QUINTA EDIZIONE 3 ottobre 2010

Domenica 20 settembre 2009 Bassano ospita la quarta edizione della Città dello Sport, avvalendosi ancora una volta della preziosa collaborazione del Pool Sportivo15 e della Fondazione “Città della Speranza”. Anno dopo anno aumenta il numero delle discipline sportive portate all’attenzione di bambini e ragazzi e aumentano soprattutto i piccoli protagonisti. Il giorno dopo l’evento la stampa locale riporta commenti estremamente positivi, che ripercorriamo nella lettura, perché in queste affermazioni possiamo ritrovare l’essenza vera della manifestazione: “Trenta società per diciotto discipline hanno parlato il linguaggio dello sport pulito,

Il 30 settembre del 2010, nel corso di una conferenza stampa, viene presentata la quinta edizione della Città dello Sport. Quotidiani e televisioni locali riservano ampio spazio all’iniziativa sottolineando, in particolare, il doppio filo che lega in questa occasione la città del Grappa alla Fondazione “Città della Speranza”: tre mesi prima, precisamente il 17 giugno, era stato infatti ufficialmente sancito il gemellaggio tra Bassano e la Fondazione di Padova19. In virtù di questo patto d’amicizia e di solidarietà, l’evento di domenica 3 ottobre assume un significato straordinario: “La kermesse che nella passata edi-


zione aveva richiamato circa un migliaio di ragazzini, servirà proprio per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della ricerca scientifica nella lotta al cancro e per sostenere le attività della Fondazione20”, riporta «Il Giornale di Vicenza»; un tema ribadito anche dall’Assessore Fabris: “L’obiettivo di questa giornata non sono i gruppi sportivi, ma lo sport in sé. In questa occasione vogliamo sancire il nostro legame forte con la Città della Speranza21”. Per la prima volta entrano a far parte della manifestazione nuove Società Sportive come il Tiro a Segno Nazionale, la Lega Navale Italiana, il Bassano Golf Club, il Gruppo Cosmos e l’Associazione di Sci Prealpi Venete. A ogni bambino viene consegnato un pass individuale nel quale sono evidenziati tutti gli sport presenti, con la possibilità di poter dimostrare, alla fine della giornata, l’attività sportiva svolta. “Un’edizione da record - riporta «Il Gazzettino» del 4 ottobre - la Città dello Sport 2010 sarà ricordata per l’entusiastica risposta, sia da parte delle società sportive del Bassanese, sia per la presenza di tantissimi bambini che vi hanno partecipato. (…) Per tutta la giornata i ragazzini si sono misurati, spesso sfidandosi fra loro, con le arti marziali nelle diverse sfaccettature, nel basket, la danza, il pattinaggio, la scherma, il tennis, il calcio, la pallavolo, il golf, la ginnastica artistica, la vela, la canoa22, il baseball, il ciclismo, il nordic walking, il tiro a segno, l’atletica23”. Altrettanto entusiasta «Il Giornale di Vicenza»: “Le opportunità per fare sport sono tante, grazie alla buona volontà e alla passione di decine di dirigenti che nei diversi settori animano una delle componenti fondamentali della società. Non solo per creare ottimi atleti, ma per formare ed educare i ragazzi attraverso la disciplina, il sacrificio e allo stesso tempo nella serenità e nella gioia dello stare assieme, per giocare e, allo stesso tempo, acquisire e mettere a frutto i valori della lealtà e del rispetto per l’avversario. (…) E’ stata una domenica d’ottimismo con lo sguardo lanciato sul ponte dell’en-

tusiasmo e della voglia di fare. Anche per l’Amministrazione comunale manifestazioni accolte con favore rappresentano un’iniezione di fiducia: sono ancora tanti gli appassionati che possono fare molto per coagulare, con lo sport, i giovani bassanesi in momenti non facili anche per la moralità e la sicurezza24”.

polo catalizzatore nel Parco, con tantissimi bambini in fila indiana ad attendere il loro turno per salire a cavallo, in via Roma, posto tradizionalmente riservato all’atletica leggera, non mancano le sorprese: molti giovani atleti vengono incoraggiati ad esercitarsi dalla campionessa olimpica Gabriella Dorio in persona!

SESTA EDIZIONE 2 ottobre 2011

SETTIMA EDIZIONE 23 settembre 2012

Il 2011 è l’anno della svolta. Grazie all’adesione alla Città dello Sport da parte di una Società Sportiva di equitazione, che ovviamente non avrebbe potuto esercitarsi nel centro cittadino, alcune discipline sportive si “trasferiscono” presso il Parco Ragazzi del ’99; tra queste ricordiamo gli Arcieri della slack, Skate and Bike ed Endurance Team. “Un’intuizione indovinata - commenta l’Assessore allo Sport Fabris - che da un lato ha garantito ad alcune discipline spazi più ampi, dall’altro ha contribuito a valorizzare questo anfiteatro naturale25”. Domenica 2 ottobre 2011 più di 2.000 iscritti animano l’imperdibile appuntamento, trasformando Bassano in una grandissima palestra a cielo aperto con 40 società sportive presenti e una trentina di discipline sportive rappresentate. Sono numeri che forse neppure gli organizzatori si sarebbero aspettati. “L’abbinamento sport-solidarietà - spiega Iole Zucchi, da sempre protagonista attiva della Fondazione “Città della Speranza” e prezioso collegamento con l’Amministrazione Comunale - ha funzionato dunque e nel migliore dei modi. Poche volte s’era visto così tanto afflusso in centro storico, nelle prime ore del mattino, quando cioè s’è aperta la possibilità per i bambini di provare le diverse discipline26”. E’ bello dunque pensare che un piccolo mattone nella costruzione della Città della Speranza a Padova sia anche merito della nostra Città dello Sport e dei tanti bambini che negli anni vi hanno vissuto momenti indimenticabili. Se l’equitazione rappresenta il vero

La novità della settima edizione della Città dello Sport, che si svolge domenica 23 settembre 2012 sia in centro storico che presso il Parco Ragazzi del ’99, oltre al numero elevato delle associazioni sportive presenti, quasi una cinquantina, è la possibilità di… sciare! Grazie alla collaborazione tra la Scuola Sci Gallio e la Scuola Sci Kaberlaba Asiago, sul declinare del Parco viene collocata una piattaforma bianca sintetica, una pista da sci a tutti gli effetti, realizzata da Geoski, sulla quale tantissimi bambini si esercitano come se fossero veramente sulla neve. Armati non solo di tanta pazienza, per i lunghi tempi di attesa, ma anche di scarponi e sci, provano un’emozione unica: sciare, sul finire dell’estate, a Bassano in Parco Ragazzi del ’99! I più coraggiosi provano anche lo snow tubing, grazie ai ciambelloni in gomma che ricreano perfettamente l’emozione di una discesa col bob. In vista dell’appuntamento di settembre, l’Assessore Fabris ricorda, dalle pagine dei quotidiani, che Bassano risulta essere, “(…) tra i Comuni del Veneto, una delle città dove si registra la media più alta di cittadini (43%) che si dichiarano sportivi per professione o per diletto. La fortuna di Bassano è legata anzitutto alle caratteristiche del suo paesaggio, che offre degli sbocchi naturali per la pratica di attività come la mountain bike, il ciclismo, l’alpinismo ed il nordic walking. Un’altra ragione che giustifica la vocazione sportiva di Bassano è legata al fatto che, nel corso degli anni, le scelte politiche hanno sempre investito nello sport e ESSE • 11


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nelle strutture, per una città che oggi fa capo ad un comprensorio di duecentomila abitanti. (…) Il dato più incoraggiante, in riferimento alla realtà bassanese, riguarda la partecipazione dei giovani allo sport, inteso come attività fisica, che vede coinvolti più del 67% di coloro che hanno meno di trent’anni27”. Anche il 2012 registra delle new entry, che poi parteciperanno, nel corso degli anni a seguire, al tradizionale appuntamento di Città dello Sport: oltre alla citata Scuola Sci Gallio, il Gruppo Sommozzatori Bassano, Bassano Volley SSD, la Federazione Italiana Pentathlon Moderno; tra le danze (ben 5 presenti), che hanno sempre animato sia il centro che il Parco, anche il Move Up e infine la Società Sportiva Pescatori.

Le arti marziali, in Piazza Garibaldi, sono ben otto, una seconda associazione di equitazione si presenta in Parco Ragazzi del ’99 e fa il suo esordio anche l’Associazione sportiva dilettantistica Passion Bike. “Sull’onda del successo dell’edizione 2012 - racconta «Il Giornale di Vicenza» - pure la manifestazione di quest’anno s’è rivelata come sicuro propulsore per i tanti gruppi sportivi che nelle giovani leve vedono la possibilità di andare avanti. La festa dello sport, dunque, s’è sviluppata con un doppio canale, per favorire lo sviluppo e la crescita dal punto di vista fisico, ma anche da quello della solidarietà28”.

OTTAVA EDIZIONE 15 settembre 2013

Nel 2014 si svolgono a Bassano le elezioni amministrative e il nuovo sindaco Riccardo Poletto nomina Oscar Mazzocchin Assessore allo Sport e Alessandro Faccio Consigliere comunale con delega allo Sport. Entusiasti della ormai consolidata manifestazione, i nuovi amministratori ne sottolineano più volte l’importanza e la decisione di mantenerla anche per gli anni a venire. Tantissimi i bambini presenti anche

Edizione dopo edizione la Città dello Sport cresce e aumenta il numero delle società presenti, delle discipline proposte, dei partecipanti. Domenica 15 settembre 2015 i 50 sodalizi presenti fanno conoscere ai cittadini le numerose realtà sportive presenti a Bassano, ma soprattutto invogliano i giovani a scegliere la via dello sport.

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NONA EDIZIONE 21 settembre 2014

nell’edizione 2014, sia in centro che in Parco Ragazzi del ’99. L’Assessore Mazzocchin, presente all’evento, è molto soddisfatto: “Prima di tutto è una giornata di festa per i ragazzi e i bambini che sono qui oggi. L’idea è quella di dare ai giovani l’opportunità di avvicinarsi allo sport nel suo significato più vero, quello di un momento di gioco e di aggregazione29”. 58 società sportive con ben 42 discipline animano la nostra città fin dalle prime ore della giornata, chiamando a raccolta i “piccoli atleti” del Bassanese, ansiosi di mettersi alla prova e di sperimentare sul campo le pratiche sportive, trovando magari una nuova passione. Sci, nuoto, sub e ciclismo in via Da Ponte; basket, danze, hockey, scherma, arti marziali e pentathlon moderno in Piazza Garibaldi, in Piazza Libertà e in Piazzotto Montevecchio; spazio all’atletica leggera e artistica in via Roma; equitazione, calcio, pattinaggio artistico e in linea, baseball, pallavolo, golf, mountain bike, nordic walking, agility dog (new entry di quest’anno), arti marziali, sommozzatori con piscina e bombole in Parco Ragazzi del ’99: un’altra grande festa dello sport anima Bassano. Ad accompagnare il grande lavoro organizzativo di raccolta delle iscrizioni, ancora una volta la Città della Speranza, sempre animata dallo scopo di promuovere la solidarietà. Il 12 novembre 2014, in occasione della composizione della nuova Consulta dello Sport, l’Assessore Oscar Mazzocchin interviene ricordando la nona edizione della Città dello Sport svoltasi il 21 settembre: “Anche a seguito sia della manifestazione dedicata a ‘Bassano Città dello Sport’ che ha avuto luogo il 21 settembre scorso, sia attraverso i numerosi incontri che egli ha avuto con le tante Società sportive presenti a Bassano e nel territorio, si è sentita la necessità di ricomporre una nuova Consulta dello Sport. (…) Si tratta di un organo di affiancamento all’Assessorato, apportatore di nuove idee, istanze, soluzioni, ricerca di risorse finanziarie, di utilizzo più appropriato degli impianti sportivi presenti in città, ma


soprattutto si occupa di dare alle attività sportive una ragione che sia essenzialmente educativa, aggregativa, formativa e di promozione del benessere psico-fisico30”.

DECIMA EDIZIONE 27 settembre 2015 Ed eccoci al primo traguardo importante: dieci anni dall’istituzione di una manifestazione entrata a pieno titolo nel calendario cittadino e attesa da migliaia di persone di ogni età! Nel 2015 la Città dello Sport, per la prima volta, viene ambientata totalmente presso il Parco Ragazzi del ’99: la scelta maturata dall’Amministrazione Poletto vuole dare sempre più valore al significato di sport come attività in libertà all’aria aperta. L’anfiteatro di Parco Ragazzi del ’99, utilizzato parzialmente nelle precedenti edizioni, diventa così, in occasione del decimo anno, location ideale; la manifestazione trova finalmente la migliore dimensione, dopo molti anni di necessaria visibilità e si colloca come evento più importante di promozione alla buona pratica sportiva. “Svolgere la manifestazione in Parco ha avuto come obiettivo favorire l’aggregazione e il divertimento. E la scelta è stata senza dubbio azzeccata31”. A rafforzare tale tesi interviene anche

Maria Cristina Zanchetta, referente della Città della Speranza, dopo la morte improvvisa di Iole Zucchi: “Concentrare le attività sportive nel Parco ha giovato sia dal punto di vita organizzativo che logistico. Gli anni scorsi, invece, i bambini dovevano spostarsi da un punto all’altro della città per provare le varie discipline, perdendo molto più tempo e stancandosi più in fretta. Il Parco è un luogo ideale, anche perché i bambini sono completamente protetti dal traffico32”. I numero sono da record: 51 società presenti con ben 31 discipline sportive rappresentate! Per celebrare il decennale dell’iniziativa, a mezzogiorno viene offerta una pasta a tutti i partecipanti, mentre, grazie alla collaborazione del locale Mercato ortofrutticolo33, vengono distribuite, nell’arco della giornata, mele biologiche, panini con l’uvetta e pizzette, quest’ultimi offerti dal Panificio Beltrame. La scelta della merenda “di una volta” vuole essere un ritorno all’antico, quando lo sport era sana attività all’aria aperta tra amici, con unico obiettivo il divertimento comune. Dieci anni della Città dello Sport: un bilancio straordinario! Dieci anni di intenso lavoro organizzativo, di dialogo e di confronto tra tutte le parti attive della nostra società bassanese hanno prodotto un ottimo risultato. Lo sport non è solo un semplice passatempo, un’attività ristoratrice, ma anche un mezzo di crescita. Lo sport non deve essere vissuto come un obbligo, un impegno tra i numerosi imposti dalla scuola o dalla società. Non deve essere neppure un mezzo per dimostrare il proprio valore in una perenne sfida con se stessi e con gli altri. Molto spesso sia la famiglia che la società hanno sottovalutato il valore dello sport come mezzo formativo. Sport è soprattutto impegno, sacrificio, passione, ma anche divertimento, svago, amicizia e spensieratezza. Ebbene, questo risultato è stato raggiunto coinvolgendo migliaia di bambini e ragazzi che si sono appassionati alle tante discipline sportive che la nostra realtà territoriale offre quoti-

dianamente. A conclusione di questa breve, ma intensa, carrellata storica di una delle più belle iniziative sportive messe in atto dal Comune di Bassano, è doveroso esprimere un vivo ringraziamento a quanti si sono prodigati, nel corso degli anni, per la realizzazione di questa decennale manifestazione: - il Sindaco Gianpaolo Bizzotto - il Sindaco Stefano Cimatti - il Sindaco Riccardo Poletto - l’Assessore Giovanni Menegon - l’Assessore Mauro Lazzarotto - l’Assessore Alessandro Fabris - l’Assessore Oscar Mazzocchin - il Consigliere Comunale, delegato allo Sport Alessandro Faccio - il dott. Cristoforo Lo Giudice, ex consigliere comunale - le Società Sportive che hanno aderito alla Città dello Sport - il Pool Sportivo Bassano - Fabio Ussaggi - Barbara Todesco - la SIS (Società Igiene Suolo) - la Fondazione “Città della Speranza” nelle persone di Iole Zucchi e Maria Cristina Zanchetta - UMCE Mandamento di Bassano Settore esercenti - la Fondazione Pirani-Cremona - gli Uffici Sport (con particolare riferimento ad Elisa Bittante), Patrimonio, Area Verde e Polizia Locale del Comune di Bassano - la Cooperativa “Ferracina” per l’utilizzo dell’ex parcheggio Cimberle-Ferrari - la Direzione del Museo Biblioteca Archivio - la Croce Verde - il Mercato Ortofrutticolo del Comune di Bassano - Decathlon Italia srl - il Panificio Beltrame - la Gemeaz Cusin - Aquapolis, piscine e palestre - Ristobar Parco Ragazzi del ’99 - Simioni Distribuzione Srl - i quotidiani (Il Giornale di Vicenza e Il Gazzettino) e le televisioni (Rete Veneta e TVA Vicenza) che hanno ampliamente dato costante e precisa diffusione dell’iniziativa. Ricerca storica e fotografica a cura di Paolo Nosadini ESSE • 13


NOTE Comunicato stampa del PSB n. 128 del 2006. RAFFAELLA FORIN, Centro come un palasport. Oltre mille bambini si sono cimentati in varie discipline, in «Il Giornale di Vicenza», 8 maggio 2006. 3 RAFFAELLA FORIN, Centro come un palasport, cit., in «Il Giornale di Vicenza», 8 maggio 2006. 4 MAURO SABINO, La grande festa dello sport in piazza, cit., p. 12. 5 MAURO SABINO, La grande festa dello sport in piazza, cit, p. 12. 6 La Fondazione “Città della Speranza” è nata il 16 dicembre 1994 in ricordo di Massimo, un bambino scomparso a causa della leucemia. L’obiettivo primario della Fondazione era raccogliere fondi per costruire un nuovo e moderno reparto di oncoematologia pediatrica, perché quello esistente all’epoca era del tutto insufficiente e inadatto a ospitare in modo dignitoso i bambini ammalati e delle loro famiglie. Franco Masello, Virginio Zilio, Carlo Mazzocco e il prof. Luigi Zanesco, all’epoca Direttore della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, si fecero promotori del progetto e riuscirono a coinvolgere imprese e privati cittadini nella raccolta del capitale necessario a costruire la nuova struttura, che fu inaugurata nel 1996. Fondamentale nella realizzazione del progetto furono, per la parte operativa, l’ing. Gaetano Meneghello e l’architetto Giuseppe Clemente. Il nome “Città della Speranza” si ispira ad una analoga fondazione americana: “City of Hope” della quale si è voluto prendere spunto per le modalità operative. In particolare per quanto concerne trasparenza, gestione del denaro e concretezza. Si è voluto immaginare che anche i bambini ammalati potessero vivere la loro quotidianità in una città felice, in grado di dare speranza al loro futuro. E così fu: il reparto, concepito secondo criteri modernissimi, diede una svolta nella qualità della cura e dell’assistenza ai piccoli pazienti, consentendo anche ai medici e agli operatori di svolgere al meglio il loro compito. Dopo aver realizzato la Clinica di Oncoematologia pediatrica di Padova, la Fondazione continuò il suo impegno e nel 1998 costruì il nuovo Day Hospital e i Laboratori di Ricerca, nel 2003 il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico di Padova. Nel 2004 venne inaugurato il Day Hospital Pediatrico e nel 2010 il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico di Vicenza. L’8 giugno del 2012 infine viene inaugurata a Padova l’ultima grande opera: l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, che con i suoi 17.500 mq è il più grande centro di ricerca sulle malattie infantili d’Europa. Oggi la Clinica di Oncoematologia pediatrica, diretta 1 2

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dal prof. Giuseppe Basso, è collegata ai più importanti centri italiani e mondiali e, grazie ai finanziamenti erogati dalla Città della Speranza, è Centro di riferimento nazionale per la diagnosi delle leucemie acute e per la caratterizzazione molecolare di linfomi e sarcomi e Centro di coordinamento di protocolli nazionale ed europei di diagnosi e cura di linfomi, sarcomi, tumori cerebrali ed epatici, tumori rari. Dal 2014 la Clinica è Centro di coordinamento regionale della rete oncologica pediatrica del Veneto. La Fondazione investe circa 2 milioni l’anno in Ricerca Scientifica e si è dotata di un Comitato Scientifico Internazionale che valuta i progetti da finanziare. 7 RAFFAELLA FORIN, La “Città dello sport” trasforma il centro in una grande palestra. Ia ragazzi “testano” tutte le discipline, in «Il Giornale di Vicenza», 7 giugno 2006. 8 RAFFAELLA FORIN, La “Città dello sport” trasforma il centro in una grande palestra. I ragazzi “testano” tutte le discipline, in «Il Giornale di Vicenza», 7 giugno 2006. 9 MAURO SABINO, Speciale “Città dello Sport 2007”. Va in archivio la 2a edizione della grande festa dello sport in piazza, in «PSB Magazine. Periodico d’informazione del Pool Sportivo Bassano», giugno 2007, pp. 15-16. 10 MAURO SABINO, Speciale “Città dello Sport 2007”, cit., pp. 15-16. 11 VINCENZO PITTURERI, La palestra? In centro storico. Torna la “Città dello Sport”, in «Il Giornale di Vicenza», 10 ottobre 2008. 12 VINCENZO PITTURERI, La palestra? In centro storico. Torna la “Città dello Sport”, in «Il Giornale di Vicenza», 10 ottobre 2008. 13 Il Presidente della Sezione, Antonio Caregaro Negrin così commentava la giornata: Si tratta di una bella e utile proposta che offre ai bambini la possibilità di confrontarsi anche con sport meno conosciuti, in Dal calcio alla danza, il centro trasformato in palestra, in «Il Gazzettino», 13 ottobre 2008. 14 LORENZO PAROLIN, La piazza diventa stadio, tutti gli sport in scena. Ben 19 le discipline proposte ai più piccoli che hanno risposto con entusiasmo all’invito, in «Il Giornale di Vicenza», 13 ottobre 2008. 15 L’idea, nata dal Pool Sportivo, è perorata dall’amministrazione comunale che si è fatta carico di promuovere un’iniziativa che sta riscuotendo sempre più successo, in «Il Gazzettino», 17 settembre 2009. 16 PAMELA DE LUCIA, Giovani e sport col supporto del Comune. in centro storico trenta società hanno fatto giocare centinaia di bambini. Un grande happening senza urla, violenza e agonismo, in «Il Giornale di Vicenza», 21 settembre 2009.

17 PAMELA DE LUCIA, Giovani e sport, cit., in «Il Giornale di Vicenza», 21 settembre 2009. 18 MICHELE ZARPELLON, Bassano, il centro trasformato in una palestra all’aperto. Presi d’assalto gli stand delle varie discipline dislocati in ogni angolo. Raccolta fondi per la “Città della Speranza”, in «Il Gazzettino», 21 settembre 2009. 19 Questo avrebbe comportato anche l’installazione di tabelloni in sei punti della città indicanti: Comune gemellato alla Città della Speranza. Bassano, da sempre sensibile alla realtà della Città della Speranza aveva sottoscritto nel 2010 la Charta del gemellaggio a suggello di un legame che si concretizzava in numerose raccolte di fondi durante tutto l’anno. Ad ogni edizione della Città dello Sport, ad esempio, venivano raccolte somme per la fondazione padovana e anche quest’anno erano stati raccolti circa 3.280 euro. 20 CHIARA ZARPELLON, Città dello Sport. Il centro storico diventa palestra. Trenta società partecipanti e ventitré discipline presenti per sostenere il centro padovano contro le leucemie infantili, in «Il Giornale di Vicenza», 1 ottobre 2010. 21 CATERINA ZARPELLON, Città dello Sport, cit. 22 Nell’edizione 2010 era stata montata un’enorme piscina piena d’acqua sotto la loggia municipale. 23 RAFFAELLA FORIN, Mille ragazzini di divertono mettendosi alla prova in piazza. Dalle iscrizioni un aiuto alla Città della Speranza, in «Il Gazzettino», 4 ottobre 2010. 24 LUCIO ZONTA, Il centro storico trasformato in una palestra, in «Il Giornale di Vicenza», 4 ottobre 2010. 25 RAFFAELLA FORIN, La “Città dello Sport” ha battuto ogni record, in «Il Gazzettino», 4 ottobre 2011. 26 LUCIO ZONTA, Lo sport fa il tutto esaurito. Migliaia di bambini e ragazzi hanno provato le più disparate attività. Grande successo per le lezioni di equitazione, in «Il Giornale di Vicenza», 3 ottobre 2011. 27 ALEX IULIANO, I bassanesi si scoprono sportivi, in «Il Giornale di Vicenza», 8 marzo 2011. 28 LUCIO ZONTA, Città dello Sport. Una palestra a cielo aperto, in «Il Giornale di Vicenza», 16 settembre 2013. 29 GIOVANNI ZONTA, Il centro storico diventa una palestra per duemila giovani, in «Il Giornale di Vicenza», 22 settembre 2014. 30 Verbale della Commissione Consigliare del 12 novembre 2014. 31 ENRICO SARETTA, La “Città dello Sport” presa d’assalto da oltre 2000 babyatleti, in «Il Giornale di Vicenza», 28 marzo 2015. 32 ENRICO SARETTA, La “Città dello Sport” presa d’assalto, cit. 33 In occasione dei 50 anni della sua fondazione.



RICORDI & TESTIMONIANZE

Sport & solidarietà attività sportiva è un mezzo importante per far crescere un bambino. Il bambino, nella sua testa, usa lo sport come un puro divertimento: per giocare e per stringere amicizia, per uscire con altri bambini. Questo è un punto importante: la voglia di uscire e di stare insieme. I bambini e i ragazzini, dal punto di vista psicologico, giocano insieme con uno scopo preciso: fare dello sport. I bambini sono comunicativi. Lo sport per i bambini è un gioco. Vengono stimolati fin da piccoli nel conoscere e nel rispettare le regole e i principi dello sport che hanno scelto. Non tutti i bambini e i ragazzini possono diventare campioni ma tutti devono conoscere i principi sportivi: rispetto dell’avversario e rispetto delle regole. Tutti i bambini hanno diritto di divertirsi e di giocare nello sport. I genitori, allo stesso tempo, utilizzano l’attività sportiva per fare crescere e maturare il figlio o la figlia. Il bambino impara a impegnarsi, a migliorarsi, a comprendere il sacrificio e a mettersi continuamente alla prova. I genitori devono capire che lo sport conferisce ai bambini un vantaggio culturale capace di arricchirli e aiutarli nell’apprendimento e nello studio. E’ questa una grande scommessa. I genitori sbagliano a credere che le vittorie e le sconfitte abbiano un elevato peso agonistico. I genitori devono capire che la delicatezza e l’amore che hanno per il loro bambino non sono sufficienti in una fase molto fragile e sensibile di sviluppo fisico e psicologico. Qualsiasi attività sportiva compiuta dal bambino ha anche un valore psichico. Poi, andando avanti con l’età, il ragazzo cresce nell’attività sportiva scelta; l’agonismo può avere risvolti positivi per l’impegno, l’allenamento, le gare e i risultati raggiunti. Queste sono le idee che mi hanno portato a inventare a Bassano la domenica dedicata alla Città dello Sport con tutte le società del territorio. I dirigenti, gli allenatori, le stesse società hanno la possibilità di mostrare a tutti come ci si rivolga a un bambino che inizia a compiere un’attività sportiva.

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Giovanni Menegon Primo Assessore del Comune di Bassano del Grappa ad avviare la Città dello Sport ESSE • 16

L’importante è imparare a sperare. Ernst Bloch

n evento per dare visibilità e sostegno economico concreto: questa fu l’intuizione, durante i primi mesi dell’Amministrazione Cimatti, per dare concretezza al gemellaggio con la Fondazione “Città della Speranza”. Un’intuizione che trovò subito una risposta, in collaborazione con l’allora assessore Alessandro Fabris, nella manifestazione Città dello Sport, già attiva da qualche anno: quel momento di gioco e divertimento per tutti poteva così arricchirsi di un significato più ampio per la città, per le associazioni sportive e soprattutto per i nostri ragazzi. Coniugare l’avvicinamento dei più giovani alle varie discipline sportive e la sensibilizzazione alla sofferenza e al disagio di loro coetanei meno fortunati, ci è sembrato un gesto opportuno e lungimirante, carico di bellezza e di speranza. Senza spostare di una virgola la gioiosità e la spensieratezza di quella che negli anni è diventata una vera e propria festa per le famiglie, abbiamo cercato di dare a essa senso e profondità, di fare in modo che potesse lasciare traccia, anno dopo anno. A partire dai Gazebo d’iscrizione, ai gadget proposti, alle narrazioni delle esperienze dei ragazzi, le occasioni di contribuire per i partecipanti - anche in minima parte - sono state davvero tante. Nello sport, la speranza è una forza direttrice: indica la strada, segna i passi, è ritmo cardiaco verso il raggiungimento di obiettivi, piccoli e grandi. Con la Città dello Sport abbiamo imparato a sperare tutti, per tutti, ogni giorno.

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Cristoforo Lo Giudice Trait d’union tra la Città dello Sport e la Fondazione “Città della Speranza“


tarsi con realtà ed esperienze differenti dalla propria, mettendo in evidenza le proprie peculiarità e offrendo in poche ore la possibilità di partecipare a tanti momenti di festa e di gioco. Vittorio Campana Dirigente sportivo

a forza dell’entusiasmo coordinato di ogni società sportiva bassanese riesce ad ottenere la soddisfazione più grande: il sorriso dei bambini. La Città dello Sport di Bassano è questo: l’essere felici insieme grazie agli sport!

Pier Paolo Longo Istruttore nuoto

nvestire sullo sport dedicato alle giovani generazioni vuol dire dare la possibilità ad ogni bambino di sperimentarsi, conoscersi e crescere divertendosi, confrontandosi con sfide quotidiane, concrete e reali. Iniziative come la giornata della Città dello Sport è dare spazio e libertà a bambini e famiglie, di condividere la soddisfazione e lo stupore nel conoscere ad ogni esperienza una nuova emozione, una diversa potenzialità e magari una nuova passione.

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a città dello sport è una manifestazione importante perché fa capire ai bambini e ai ragazzi di Bassano, che il loro bisogno di relazionarsi, di mettersi in gioco, di conoscere se stessi e di sperimentare, viene percepito, dagli adulti che li circondano, come un elemento fondamentale per la loro crescita.

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Allenatrice

Educatrice

a molti anni pratichiamo sport e abbiamo visto in prima persona gli effetti positivi che hanno avuto per noi, quindi riteniamo di basilare importanza che già da piccoli i bambini possano praticare un’attività sportiva. Lo sport insegna importanti valori come la lealtà, il lavoro di squadra, l’autodisciplina, combattere il sovrappeso, un problema scottante nei nostri bambini, causato da un’alimentazione scorretta e vita troppo sedentaria. Anni fa nella scuola l’ora di educazione motoria, chiamata ginnastica, era sottovalutata, non era ritenuta così importante come le altre materie scolastiche. Per fortuna adesso non è più così e, grazie alla collaborazione delle varie società sportive, ogni bambino può conoscere vari sport e quindi praticare, anche durante la settimana, quello per cui si sente più motivato. La città di Bassano, nella giornata della Città dello Sport, offre l’opportunità di vedere, di provare, con gli istruttori delle società sportive, tanti tipi di attività, di trovarsi con amici e

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Insegnante

a Città dello Sport è una manifestazione che dà lustro al Comune di Bassano del Grappa poiché non è solo un evento incentrato sull’aspetto sportivo ed educativo, ma rappresenta anche un momento di condivisione e aggregazione tra i giovani partecipanti. Non solo, l’iniziativa contribuisce a sostenere la Città della Speranza: è meraviglioso come lo sport possa farsi portatore di un grande messaggio sociale.

L l 25 settembre 2016 si rinnoverà uno degli appuntamenti più attesi e sentiti nel panorama sportivo per la città di Bassano del Grappa. La Città dello Sport è un raro ma fondamentale momento di condivisione per società sportive che ospitano, per un giorno, migliaia di bimbi e genitori. Per dirigenti, allenatori e atleti è un’occasione unica di confron-

Marina Meneghetti

Francesca Benedetti

Elena Bonotto

I

o sport, linguaggio comune tra generazioni diverse, favorisce da un lato lo sviluppo di ciascuna persona nella sua unicità, dall’altro incoraggia le relazioni positive con gli altri e il sano divertimento. Una città come Bassano che ha un occhio di riguardo per lo sport, che presta attenzione, spazio e voce alle società sportive, è una città dinamica, giovane, aperta al cambiamento e alla crescita dei suoi cittadini.

L

L

Laura Mantesso Allenatrice

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RICORDI & TESTIMONIANZE

di trascorrere una giornata all’insegna dello sport. Ricordiamoci sempre che lo sport è come una “medicina” per l’anima, ci fa vivere meglio e protegge la nostra salute. Marzia Zuccollo e Marita Bordignon Insegnanti

a mia esperienza di atleta è legata soprattutto al rugby che ha valori universali e principi validi per ogni bambino si avvicini allo sport. Il lavoro per la squadra, non per se stesso. Il rispetto per arbitri, avversari, compagni, pubblico. Il piacere e il divertimento. La disciplina, la lealtà, l’onestà. Lo spirito sportivo cioè vincere con umiltà e perdere con onore. La passione che si riceve e si trasmette praticando uno sport come il mio.

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Marco Zalunardo Atleta

a cosa che mi ha sempre affascinato dello sport è che ha di per sé delle caratteristiche che riproducono la vita. Non c’è niente più dello sport di simile alla vita quotidiana. Perché lo sport come la vita ti costringe a tutta una serie di dinamiche: saper recuperare l’errore tuo o del compagno senza arrabbiarti; ad ognuno è chiesto di metterci la propria personalità, tutto il proprio impegno, la disciplina al servizio della squadra, metterci la forza di vincere la fatica, la capacità di godere della

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vittoria, di accettare la sconfitta, di affrontare la durezza di certi momenti e di certi allenamenti. Lo sport è veramente l’immagine più bella della vita. Lo sport pertanto è un bene educativo di cui nessun ragazzo dovrebbe fare a meno, perché favorisce l’affermarsi di valori importanti quali la lealtà, la perseveranza, l’amicizia, la condivisione, la solidarietà… E’ compito di noi adulti, nei vari ambiti che siamo chiamati a svolgere in questo settore (famiglia, società civile, scuola e associazioni sportive), dare la possibilità ai ragazzi di fare sport e accompagnarli in questo percorso in modo da prepararli oltre che nella pratica sportiva anche nella vita. L’attenzione che la città di Bassano del Grappa ha verso lo sport con le varie manifestazioni che propone ed il sostegno che dà alle società sportive in questo difficile ma grande compito va in questa direzione: dare la possibilità ai giovani di crescere prima come atleti e poi come persone in modo da essere il cittadino consapevole e responsabile di domani. Vorrei infine terminare con questa citazione di Papa Francesco: «E’ importante, cari ragazzi, che lo sport rimanga un gioco! Solo se rimane un gioco fa bene al corpo e allo spirito. E proprio perché siete sportivi, vi invito non solo a giocare, come già fate, ma c’è qualcosa di più: a mettervi in gioco nella vita come nello sport. Mettervi in gioco nella ricerca

del bene, nella Chiesa e nella società, senza paura, con coraggio ed entusiasmo. Mettervi in gioco con gli altri e con Dio; non accontentarsi di un “pareggio” mediocre, dare il meglio di se stessi, spendendo la vita per ciò che davvero vale e che dura per sempre. Non accontentarsi di queste vite tiepide, vite “mediocremente pareggiate”: no, no! Andare avanti, cercando la vittoria sempre!» (Papa Francesco - San Pietro 07/06/2014). Simone Fietta Allenatore

ome insegnante di arti marziali, la Città dello Sport rappresenta la possibilità di far conoscere ai giovani ragazzi la vera “disciplina marziale”, secondo un metodo tradizionale giunto ai giorni nostri attraverso secoli di storia.

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Luca Bertoncello Allenatore




QUI PANATHLON Testo di Andrea Minchio - Fotografie: Archivio Panathlon Club Bassano

Conosciamo più da vicino l’importante club-service

IL PANATHLON IN PILLOLE Due parole con Birgit Rastetter attuale presidente del sodalizio Nata a Friburgo, splendida città tedesca ai margini della Foresta Nera, Birgit Rastetter, presidente del locale Panathlon Club, è ormai da oltre trent’anni una bassanese a tutti gli effetti, molto apprezzata e nota in città per la sua attività di responsabile del servizio di Medicina Sportiva dell’Ulss 3 e, in particolare, per aver dato vita a un centro provinciale di riferimento per la valutazione degli atleti portatori di handicap. Sportivissima - a quattordici anni ha partecipato con il Bayern München alle Olimpiadi della Gioventù di Berlino -, vanta un curricolo di tutto rispetto, culminato con la vittoria nel 1991 del titolo mondiale da parte della nazionale italiana di pattinaggio a rotelle femminile, che seguiva come medico di squadra. Già presidente del Lions Club Bassano da Ponte, pratica con passione ciclismo, escursionismo e sci; ma anche jogging, tennis, nuoto e attività subacquea. E’ dunque la persona giusta per avere informazioni dettagliate sul Panathlon. “Premetto subito - esordisce la dott. Rastetter - che il termine proviene dal greco e può essere tradotto come assieme delle discipline sportive. Ricordo anche che il Panathlon è stato fondato nel 1951 a Venezia sul modello di alcuni club-service, operanti però in altri ambiti sociali. La prerogativa principale del Panathlon International è quella di rivolgersi al

mondo dello sport per affermarne i valori morali e culturali, promuovendolo come strumento per diffondere l’ideale della solidarietà fra gli uomini e i popoli. Ha una sede internazionale a Rapallo ed è ufficialmente riconosciuto dal Comitato Internazionale Olimpico, oltre che essere membro del Comité international pour le fair play (che opera sotto l’egida dell’Unesco) e dell’Associazione Generale delle Federazioni Internazionali Sportive. Attualmente conta oltre 290 Club, suddivisi in 17 Distretti e con circa 13.000 soci, ed è presente in tutti i continenti (in particolare in Europa e in Sudamerica”. Il motto del Panathlon recita “Ludis Jungit”, cioè unisci attraverso i giochi... “Certo, il nostro motto sta proprio a significare che lo sport consente di superare le barriere e unire le persone. Non a caso scopo del Panathlon è quello di favorire l’amicizia tra i panathleti e quanti operano nella vita sportiva. Ma anche di diffondere, con azioni sistematiche, il concetto di fair play. E poi di promuovere studi e ricerche sulle problematiche dello sport (analizzandone i rapporti con la società), di collaborare con il mondo della scuola, con le università e con altre istituzioni culturali. Infine di partecipare all’elaborazione delle norme sportive, intervenendo nei procedimenti di proposta, consultazione e programmazione secondo le modalità degli ordinamenti nazionali e regionali”.

Altro aspetto sostanziale del Panathlon è quello di adoperarsi per garantire una sana educazione sportiva a chiunque, senza distinzione di razza, sesso ed età, in primis attraverso la promozione di attività giovanili. “E non solo: in ambito sociale il nostro sodalizio si impegna a incentivare e sostenere le attività a favore dei disabili e le iniziative di prevenzione dalle tossicodipendenze (e per il recupero delle sue vittime); come pure a partecipare ai programmi di educazione alla non violenza e alla dissuasione dal doping”.

Birgit Rastetter con una delle giovani vincitrici del Premio Profitto e Sport 2015.

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QUI PANATHLON Testo di Marisa Tottene - Fotografie: Archivio Panathlon Club Bassano

Ecco i principali service del club bassanese

L’impegno di un sodalizio da sempre vicino alla città COME E’ NATO IL PANATHLON Abbiamo visto, dalle parole del presidente Birgit Rastetter, che il Panathlon è nato a Venezia, esattamente il 12 giugno 1951, da un gruppo di appassionati che desideravano dar vita a un sodalizio nell’ambito dell’impegno sportivo. La prima iniziativa concreta fu quella di determinare occasioni d’incontro, perlopiù conviviali, per discutere di sport; così nell’atto costitutivo dell’associazione apparve il nome di Disnar Sport, dove la colorita espressione veneziana disnar significa appunto “desinare”, “cenare”. Nella premessa dello stesso atto i “padri fondatori” precisavano che a tavola si ravvivano le amicizie e le simpatie, si parla con maggior franchezza e cordialità, si dissolvono dubbi e incomprensioni, tenendo conto che lo sport unisce popoli e persone in un unico nobile ideale, a prescindere da interessi particolari, fedi politiche, status sociali ed età. Erede di tali idee, il 21 marzo 1980 è stato costituito il Panathlon Club di Bassano del Grappa. I SERVICE DEL NOSTRO CLUB

dedicando loro una giornata di attività che viene conclusa con una conviviale allargata ai partecipanti. Nel 2015 tale giornata ha avuto come protagonista il Baskin, derivato dalla pallacanestro, con regole molto rigide, giocato insieme da ragazzi disabili e ragazzi normodotati. Premio Fair Play Il premio, istituito nel 1984, viene assegnato a un atleta, un dirigente sportivo o un’associazione del Bassanese che abbia compiuto un nobile gesto durante una competizione o che abbia dimostrato di essere realmente un ambasciatore dello sport. Premio Fondazione Culturale “Domenico Chiesa” Promotore di uno dei primi club, nel 1960 Domenico Chiesa è stato anche tra i fondatori del Panathlon International. In vita aveva espresso il desiderio di destinare parte del suo patrimonio all’assegnazione periodica di premi a opere artistiche ispirate allo sport, oltre che a iniziative e pubblicazioni culturali. Il nostro club condivide attivamente lo spirito e gli ideali di questo premio. Nel 2015 erano presenti con i propri lavori ben quattro continenti: Europa, Africa, America e Asia. Il primo premio per la sezione pittura è stato assegnato a Federico Meneghel del Liceo Artistico “G. De Fabris” di Nove.

questa manifestazione, fortemente voluta dal past Governatore Flavio Zampieri, supportato dalla collaborazione di dieci club dell’Area. Il club bassanese partecipa con alcuni soci a questo evento cicloamatoriale, nato con lo scopo di creare un corridoio ciclabile fra Monaco di Baviera e Venezia, attraversando Mittenwald, Innsbruck, Bressanone, Bolzano, Trento, Bassano, Cittadella, Castelfranco, Padova e Mestre, per terminare poi a Venezia. Mostra fotografica “L’emancipazione femminile vista attraverso i giochi olimpici” (21 maggio - 5 giugno 2016) Si tratta di una rassegna itinerante, pensata e prodotta dalla panathleta Adriana Balzarini di Verbania, poi donata al Panathlon International. In occasione dell’inaugurazione a Bassano, Adriana Balzarini ha incontrato le panathlete giallorosse che hanno partecipato alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984: Cosetta Campana, Gabriella Dorio, Paola Moro e Carlotta Tagnin.

Premio Profitto Scolastico/Sportivo E’ stato istituito nel 1981, riservato in un primo tempo agli studenti delle Scuole Medie Superiori (statali o legalmente riconosciute del comprensorio bassanese) che avessero ottenuto la promozione con una media agli scrutini finali non inferiore a 6.50 e che contemporaneamente avessero conseguito risultati di notevole valore in attività sportive scolastiche e federali. Nel 1994 tale premio è stato esteso agli studenti dell’ultimo anno della Scuola Media Inferiore, che avessero ottenuto la licenza media con voto dall’8 al 10 e che avessero ottenuto risultati sportivi significativi.

Mezza Maratona del Brenta Il club collabora all’organizzazione di questa manifestazione, nella quale è da sempre presente come coordinatore il socio Andrea Maroso. Partecipa pure con alcuni panathleti, assegnando una targa ricordo al primo bassanese e alla prima bassanese giunti al traguardo.

Giornata Sport per la Vita Si tratta di una giornata dedicata alla disabilità. Il club promuove o affianca iniziative sportive rivolte ai disabili,

Route 1 du Panathlon - Area 1 Da tre anni l’Area 1 del Panathlon International (Veneto e Trentino Alto Adige - Südtirol) annovera tra i service

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Dall’alto verso il basso, un appassionante partita di baskin durante il service “Sport nella Vita”; l’inaugurazione della mostra fotografica “L’emancipazione femminile vista attraverso i giochi olimpici” con le bassanesi che hanno partecipato alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984.

Convegno Socio Sanitario Ogni anno il nostro Club organizza un convegno che tratta un argomento di salute pubblica avvalendosi di relatori di qualità elevata. Quest’anno sarà trattato il tema “Alimentazione e Prestazione sportiva”. Il convegno si terrà il 22 ottobre prossimo presso la sala conferenze dell’ospedale S. Bassiano ed è aperto a tutti.




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