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La nostra cultura non segue più le regole della vita, come la ricerca del senso delle azioni necessarie alla soddisfazione degli impulsi basilari della nostra identità biologica, psicologica e spirituale. Il nostro intero organismo, ogni singola cellula, hanno inscritto il programma di perpetuarsi e di riprodursi nell’incontro con l’altro, superando la limitatezza del singolo individuo. Oggi invece molti ostacoli impediscono di raggiungere la gratificazione e il benessere che sarebbero garantiti da un’azione sensata, ovvero appropriata alla nostra natura di esseri viventi che si completano nell’amore e nell’unione con altri individui. Contro l’imperativo naturale di completarsi nell’amore, però, sono stati eretti muri sociali e dogmi ideologici e religiosi. Questo causa malesseri e vere e proprie malattie che colpiscono nel profondo le persone e minano la loro salute su tutti i piani: fisico, psicologico, animico. L’autrice, esperta studiosa della dimensione psicoaffettiva, avanza la tesi secondo cui è possibile giungere a un salto qualitativo nella propria vita riconoscendo il ruolo fondamentale e centrale della relazione affettiva e sessuale e prestandole tutta l’attenzione necessaria affinché divenga il fulcro della propria evoluzione spirituale. La relazione amorosa, infatti, incarna la sacralità del mondo e la spinta alla trascendenza di Sé.

NADA STARCEVIC

FEDELI AL SÉ Il senso nell’amore

Nada Starcevic, pioniera della ricerca sulla salute dell’anima, è filosofa e studiosa di psicobiologia e psicoimmunologia. Alla luce della sua esperienza clinica e della sua formazione di filosofia fenomenologica, propone il suo metodo di lavoro Makos21, un efficace strumento di supporto a quanti sono alla ricerca di un equilibrio salutare nella sfera affettiva. Ha pubblicato i libri Eros, il sesto senso, Edizioni Anima (prima edizione 1995 per Federico Ceratti editore) e Finché l’amore non vi separi, Nuove Edizioni.

Euro 9,50

MAKOS 21


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Fedeli al Sé. Il senso nell’amore di Nada Starcevic © 2013 Editrice Novalis

Copyright © 2013 Editrice Novalis, via Angera 3, 20125 Milano www.librerianovalis.it ISBN 978-88-88444-54-3


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Indice

Introduzione dell’autrice ..................................................................7 L’essenza del piacere ........................................................................11 Piacere e riproduzione, 13; L’anima di Eros, 16; Identità e piacere, 17; Il senso di colpa, la religione, e..., 18; La perdita di sé, 20; La percezione primitiva, 20; Stress e depresisone: come conoscerli, 21; Eros, 24; Logos, la chiave di una buona intesa, 25; Sistema immunitario, 28

I racconti dei protagonisti ..............................................................31 Valentina, 31; Andrea, 35; Mira, 37; Daniela, 41; Lorenza, 45

Makos21, l’autovalutazione della qualità della vita e delle relazioni..48 Leggere e combattere la depresisone, 49; Le 6 basi Makos per valutare l’ecosistema individuale, 49; I contneuti delle esperienze con Makos, 51; Il grafico del piacere, 54

Nada Starcevic – Una ricercatrice d’avanguardia ..............................56 A cura di Stefano Fusi

Testi e autori consigliati ..................................................................60


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Introduzione dell’autrice Questo libro è un’introduzione al Makos21, un modo per prevenire vari stati dello stress e del disagio, in particolare quelli che si manifestano nella sfera affettiva. Al tempo stesso è una denuncia dei motivi per i quali abbiamo smarrito il senso delle nostre azioni e della qualità dello sviluppo individuale, ed è la proposta concreta di una via per uscire dalla trappola culturale nella quale siamo finiti dando ascolto a dogmi religiosi, economici e di altra natura che ci impediscono di intuire e seguire la giusta direzione per migliorare la nostra vita. Iniziai la mia ricerca al Policlinico di Milano come filosofa della psicologia, allieva di Franco Fornari, e la proseguii come ricercatrice del nuovo settore di psicosomatica organizzato nell’ambito del corso di Psichiatria del professor Giordano Invernizzi. Esaminai, con gli occhi del filosofo, in particolare la relazione dei pazienti con la malattia, con il loro ambiente di vita e con le persone con cui vivono: la fenomenologia perpetua la ricerca fino a trovare la radice del fatto che indaga. Riuscii così a sintetizzare l’elemento originale che, in un particolare soggetto, porta a quella specifica malattia. Alcuni punti emergono a indicare come ci sia una correlazione diretta tra la malattia e la qualità della vita affettiva, relazionale e sessuale. La ricerca ebbe inizio in ginecologia, essendo la mia tesi impostata su “Sessualità tra natura e cultura”; proseguì per circa cinque anni in vari istituti, nei quali mi occupai in modo interdisciplinare delle problematiche legate alla menopausa. Insieme ai professori Carlo Cristini e Gianfranco Zandonini riuscii a creare uno dei primi centri interdisciplinari per le donne che accusavano problemi durante il periodo della fine del ciclo fertile. In parallelo compivo studi approfonditi di psicobiologia e potei così verificare la fondatezza e il senso delle mie osservazioni. Negli anni ho messo a punto una griglia di interpretazione di questi disagi, che ho condensato nei sei elementi che oggi rappresentano la modalità Makos21. Ho quindi presentato il metodo in varie università italiane e straniere e in occasione di simposi, ottenendo riconoscimenti importanti. La prima presentazione fu nell’anno accademico 1999-2000 all’Università di Milano (cattedra di Fisiologia del professor Mauro Mancia). Nel 2005, dopo quattro anni di ricerca e studio, ho presentato, all’Università cattolica di Milano, al Congresso Internazionale di Psicoterapia Ericksoniana il lavoro della mia tesi fatta con il professor Marco Margnelli, grande studioso degli stati modificati di coscienza, sul trattamento dei disturbi sessuali con psicoterapia ipnotica, cioè con l’uso del linguaggio studiato e adattato appositamente da soggetto a soggetto. 7


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Da anni utilizzo Makos come base nel mio lavoro. È un metodo che insegna ad osservare la persona in generale e se stessi nella globalità, in modo olistico, considerando le proprie interazioni con l’ambiente e le dimensioni biologica, culturale, sociale, spirituale di questi disagi che possono minare la nostra vita di relazione e la nostra integrità psicofisica. Infatti, è ormai accertato che la difficoltà di relazionarsi con le proprie richieste intime-affettive diventa causa di stress, che è il modo speciale attraverso il quale il corpo ci comunica che qualcosa non va. Nello stress, il sistema immunitario fatica a riequilibrarsi, le difese dell’organismo diminuiscono, le ghiandole surrenali producono i glicocorticoidi che sono l’anticamera di varie malattie, si producono i radicali liberi e si inizia ad invecchiare precocemente. Al contrario, l’appagamento delle richieste affettive, sia sul piano istintuale che culturale e spirituale, dona alle persone una qualità di vita fatta di energia ed equilibrio. Comprendere e soddisfare le naturali richieste di affettività, e dar loro risposte sensate e di qualità è la via maestra che, oltre a rinforzare il nostro sistema immunitario sul piano fisico, ci immette sul sentiero che unisce il nostro microcosmo al macro, attraverso l’amore e la consapevolezza del Sé. Il metodo Makos è basato su presupposti filosofici che è necessario evidenziare, perché chiariscono quello che qui intendo con i termini senso, qualità e libertà. Sono termini essenziali per la comprensione delle esigenze e dei bisogni che muovono ogni individuo durante il percorso della propria vita, durante la propria evoluzione. Il termine Senso va visto non nella sua accezione comune ma in quella aristotelica, ovvero “la facoltà di sentire e di subire alterazioni ad opera di oggetti interni e esterni”, confermata anche dalla filosofia moderna che lo definisce come “senso interno e intimo” che comprende in sé e supera i cinque sensi che consideriamo normalmente. Dunque si tratta, sui piani fisiologico e psicologico, di un fenomeno complesso che contiene sia le impressioni sensoriali sia le componenti culturali. Sono le componenti soggettive a dare la Qualità a un’esperienza: è ciò che Aristotele aveva definito “qualità occulta”. In seguito, Berkeley confermò questa definizione sostenendo “ciò che consideriamo qualità oggettiva è ugualmente soggettiva”. In realtà, dunque, quando parliamo del percorso individuale di “oggettivo” non esiste nulla. Vale la pena di aggiungere la definizione di Husserl, il filosofo della fenomenologia: “Qualità… trascendente la percezione sensibile… un al di là”. Ho trovato conferme alle mie intuizioni in questi grandi pensatori. La persona ha necessità di trovare senso e qualità nella propria vita e nelle proprie azioni, ben al di là di quanto la scienza medica o la psicologia clinica ufficiali sostengano nella loro visione riduzionista e specialistica, che categorizzano ogni fenomeno ma 8


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perdono di vista l’insieme. Un insieme che contiene anche la moralità, che rappresenta un aspetto imprescindibile della qualità. Fin dai tempi di Neandertal e lungo tutta la catena dell’evoluzione umana, il senso ha selezionato e premiato le azioni utili per la sopravvivenza e per la specie, mentre la qualità ha sottolineato la soggettività, l’unicità specifica di quello specifico individuo. Questi due concetti sono perciò da considerarsi insiti nell’uomo moderno come eredità della sua storia, come lo sono in senso fisico i nostri denti “canini”, e come testimonianza del percorso compiuto; altrettanto basilare, per l’uomo moderno, è però anche il concetto di libertà. La tesi di fondo di questo libro è che per conservare e sviluppare le proprie doti ancestrali di senso e qualità, l’uomo ha bisogno di crescere libero e rispettato nei propri bisogni, a partire da quelli intimi, pulsionali. Per definire libertà riprendo ancora Aristotele: Libertà come condizione di autodeterminazione. Per Epicuro, invece, libertà ha lo stesso significato di autodeterminazione proprio dell’atomo, al quale attribuiva il potere di deviare dalla propria traiettoria - pur rimanendo se stesso. Aggiungo: noi siamo composti da atomi. Questo concetto di libertà come autodeterminazione non contraddice e non limita la libertà degli altri e non pregiudica l’esistenza di un contesto sociale, anzi lo rende possibile. Abbiamo tutti gli stessi bisogni basilari di senso e di qualità e possiamo soddisfarli solo insieme agli altri, perché siamo animali sociali. Il metodo Makos nasce proprio dalla mia ricerca di senso e qualità nella libertà. È una risposta al bisogno attuale di andare oltre ai condizionamenti culturali, scientifici e religiosi che finora hanno impedito agli individui e alla società di svilupparsi nelle loro potenzialità, dando credito a false concezioni che invece di valorizzare le caratteristiche insite nell’essere umano le hanno frustrate e svilite.

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Il Destino si compone di due ordini di fatti […], il primo scaturisce dagli impulsi dell’anima, il secondo si avvicina all’Uomo tramite il mondo esteriore. Rudolf Steiner, La scienza dello spirito


Fedeli al Sé