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Di chi è questo libro? Noi ti forniamo soltanto un po’ di tecnica e molto incoraggiamento. La cosa importante in questo libro sono gli spazi bianchi, quelli che tu devi riempire. Per cominciare, dato che questo libro è tuo, ci piacerebbe che lo firmassi. Molte volte.

Firma.

Firma come se andassi in macchina su una strada tutta buche.

r scrivere. lito non usi pe mano che di so la n co a rm Fi

❧ Firma come se fossi la Regina d’Inghilterra.

Firma nel bagno di un treno.

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Questo è un libro per imparare a È stato scritto e illustrato per tutti e, in particolare, per chi non sa nemmeno dov’è la punta della matita. Il modo di imparare l’arte proposto in questo libro è informale, amichevole, rilassato, non richiede insomma nessuna preparazione. Il nostro obiettivo è fornirti uno strumento nuovo per esprimere la tua personalità. Le tecniche descritte sono solo un mezzo per farti ottenere maggiore soddisfazione dai tuoi disegni. Ma non si tratta certo di una serie di aride lezioni su prospettiva, luce ed ombra, o tecnica realistica. Il nostro approccio è del tu tt

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erso!


L’idea di base

In questo libro

seguiremo il celebre metodo “Testa Calda”. Quando guardi un foglio di carta e senti che ti ispira, afferra qualcosa che disegni, pensa a quello che vorresti creare, rifletti un attimo sulla parte “essenziale” di questa cosa, tira la palla in alto e (artisticamente parlando) spediscila oltre la rete. Se ci arriva, avrai realizzato un disegno che mette insieme estro, spontaneità e precisione. Se invece la palla non va oltre la rete, be’, tirala di nuovo e alla fine qualcosa di buono salterà fuori. Una cosa è sicura: non riuscirai mai a fare un servizio vincente se la mano ti trema per l’esitazione.

Sugli errori

Noi non crediamo nell’errore. Non ti serviranno

gomme da cancellare. Anzi, se la tua matita ne ha una, ti consigliamo di toglierla. Perché? Perché disegnando con il nostro metodo, tu non commetterai, o meglio, non potrai commettere alcun errore. Questo non significa che alcuni disegni non riusciranno meglio di altri. Ma di questo parleremo tra un po’.

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Ma allora dove va a finire il mio spirito critico? Facile! In ogni pagina è stato preparato uno spazio apposito per raccogliere i tuoi commenti negativi. Ecco quanta importanza gli attribuiamo: qui sotto c’è un esempio di spazio per le critiche.


Ciao, sono la tua matita

Ce l’ho fatta! I disegni, naturalmente, non riescono tutti allo stesso modo. Nel nostro libro, definiamo un disegno “riuscito” quando riesce a catturare (con una precisione pazzesca) qualcosa di interessante o di essenziale del soggetto prescelto. Questo può accadere per caso

Tira una linea da qui...

(e succede spesso), ma hai il nostro permesso di prendertene comunque il merito.

... a qui...

Secondo i nostri criteri, il disegno di un mostro, per esempio, potrebbe essere perfettamente riuscito anche se i dettagli fossero soltanto abbozzati, a patto che sia stata resa bene

... a qui...

la ferocia del soggetto. Qualche esempio?

Ma imparerò mai a disegnare come si deve?

... a qui...

Certo. Ma facciamo una piccola precisazione.

Per trarre la massima soddisfazione dai tuoi disegni, ti consigliamo di procurarti una matita di alta qualità, solubile con l’acqua che, quando viene inumidita, fa un effetto sfumato (e poi si asciuga). Provala: tira prima una linea grossa, poi sottile, poi dritta, poi a onda. Usa la punta o la parte laterale della punta. Alla fine, inumidisci il dito e passalo sulla linea. Risultato?

In questo libro non perderemo molto tempo con le tecniche dell’arte realistica (cioè quella che tenta di sembrare una fotografia della realtà). Questo libro non mira a fornirti le abilità per riuscire ad imitare perfettamente qualcosa

... a qui... ... a qui...

(o qualcuno). Abbiamo in mente un altro tipo di risultato.

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... e finalmente, per finire, fino a qui.


L’obiettivo Ottenere la capacità di arrivare direttamente all’essenza del soggetto scelto. Non devi dare importanza all’apparenza di qualcosa, ma al “qualcosa” in sé.

E questo che cosa significa? Prova a pensare: una bella poesia non spreca parole per arrivare all’essenza dell’idea che vuole comunicare. Un disegno riuscito non spreca linee e segni. Si può stare settimane intere a disegnare un coniglio, accuratamente fino all’ultimo dettaglio, e comunque non riuscire a rendere l’idea di... “conigliezza”. E invece si può fare con pochi tratti uno schizzo divertente e riuscire a fissare sulla carta proprio solo-quello-che-serve del coniglio.

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Disegno jazz Se questo fosse un pianoforte e non un libro, i disegni sarebbero come le jam session di jazz improvvisato e non le classiche scale o i brani d’autore. Proprio come nel jazz, non si è completamente liberi (si deve rispettare la tonalità), ma non si è nemmeno rigidamente ingabbiati. Per quanto riguarda le regole e le strutture, questo genere di disegno si posiziona a metà strada. Trovare questa strada significa prestare attenzione alle “regole” (luce, ombra, prospettiva, anatomia), ma non così tanto da sprecare energia e morire di noia, o da precludere qualche soluzione personale quando la realtà è troppo limitante. Come trovare l’equilibrio? Lasciati andare: trova le note che suonano bene e gioca con loro seguendo il tuo istinto e il tuo gusto personale.


In questa pagina ti consigliamo di usare una penna, possibilmente nera. Non offre tutte le possibilità della matita, ma per lavori al tratto, scarabocchi, dettagli e bozzetti è lo strumento giusto. Ti suggeriamo di comprarne una di buona qualità, fatta apposta per il disegno. Ora sei un artista e quindi ti meriti l’attrezzatura giusta. Come puoi vedere, questa pagina è incompleta. Dovresti finirla tu.

I vincitori del primo concorso internazionale “L’uomo più capelluto del mondo”, Roma, 1926 10


Quanto

devo disegnare?

Lavora nella dimensione che ti va meglio, nĂŠ troppo grande, nĂŠ troppo piccola. Disegna quattro o cinque cose tratte dalla tua fantasia o dalla lista dei suggerimenti, e cerca di farle stare tutte in questa pagina. Usa solo la penna.

Lista dei suggerimenti: palma, mongolfiera, cassetta delle lettere, ferro di cavallo, monociclo, racchetta da tennis, accetta, forbici, bandiera e asta della bandiera.

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Pagina tutta da matita Questa è una pagina tutta da sfumare. Come? Usa la matita nera aquarellabile (vedi p. 8), poi inumidisciti il dito e sfuma i tratti a matita. Divertiti: questo è il riscaldamento.

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Un’altra pagina da

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Disegnare  

di Q. Blake e J. Cassidy | Dalla penna di Quentin Blake, uno dei più noti e apprezzati illustratori contemporanei, un strepitoso libro per i...

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