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PER MUOVERCI NELLA RETE, PER USARE I SOCIAL NETWORK E TANTE ALTRE FUNZIONI CI VIENE CHIESTO DI CREARE UN ACCOUNT.

ABBIAMO GIÀ VISTO CHE, PER FARLO, CI SERVE UN NOME, MA QUALE SCEGLIERE?

BEH, GLI ACCOUNT NON SONO TUTTI UGUALI...

... CAMBIANO A SECONDA DEGLI USI!


C

3

O

ITOL AP

Questione di privacy Account fittizi

Account personali

Ogni utente è indicato da un nome di fantasia. Per esempio, Dartagnan14.

Ogni utente è indicato dal suo vero nome e cognome.

Account condivisi

Account fake Fake, in inglese, significa falso: è un utente che finge di essere qualcun altro usando il suo nome in rete. In molti stati, tra cui l’Italia, rubare l’identità di una persona è proibito dalla legge. La domanda a questo punto è: perché non mettere sempre lo stesso nome per tutti gli account? I motivi possono essere tanti, ma ce n’è uno in particolare...

Vengono usati da più persone diverse (a volte contemporaneamente). Sono per esempio gli account delle aziende o delle organizzazioni, come scuole e biblioteche. O ancora le pagine dei fan di qualche cantante o giocatore famoso: spesso, la risposta ai fan viene scritta da un collaboratore che usa l’account condiviso.

... A VOLTE, LA GENTE VUOLE UN PO’ DI PRIVACY.


La privacy prima di tutto NE PARLANO I GIORNALISTI IN TV, I TUOI GENITORI A CASA, MAGARI GLI AMICI A SCUOLA. “Ho diritto a un po’ di privacy”, spiega la mamma quando si chiude in camera sua a fare yoga e non vuole essere disturbata. “Stai violando la mia privacy” grida tua sorella se cerchi di leggerle i messaggi sul telefonino.

Ma che cos’è la privacy? Bella domanda. La privacy è il diritto ad avere dei segreti, a essere lasciati in pace dai rompiscatole e dagli impiccioni. Secondo la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, ogni persona ha diritto alla privacy: è libera insomma di avere dei segreti e decidere cosa raccontare agli altri... e cosa no. Un esempio? Nessuno deve leggere il tuo diario senza permesso, e se qualcuno lo fa, hai il diritto di protestare!

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I genitori a volte hanno uno strano concetto di privacy e quando cercano di scoprire i tuoi segreti lo fanno per il tuo bene. Ma questa può essere l’occasione perfetta per parlarne apertamente con loro. Anzi, magari potreste scrivere insieme il vostro esclusivo “regolamento sulla privacy di famiglia”.


La privacy in rete

PRIVACY E INTERNET FATICANO AD ANDARE D’ACCORDO. Abbiamo visto che, per far funzionare la rete, ogni messaggio deve essere trasmesso e ritrasmesso attraverso tanti computer diversi. Quando scrivi in chat a un’amica, il tuo messaggio raggiunge la centrale dati della compagnia telefonica, che lo spedisce ad altre centrali, che a loro volta lo spediscono ai server del sistema di messaggistica (che magari si trovano in America o in India). Da lì, poi, il messaggio deve fare tutta la strada all’indietro fino alla casa della tua amica… che magari è proprio a due passi dalla tua. Tutti questi passaggi avvengono molto velocemente e senza che tu possa controllarli. Il sistema prende il tuo messaggio e lo invia a destinazione. Ma potrebbe anche salvarlo. Archiviarlo. Custodirlo. E se il messaggio era segreto, questo può creare dei guai. Senza pensarci, ogni giorno prendi molte decisioni che riguardano la tua privacy: quando parli con qualcuno, sai che il tuo racconto potrebbe essere ripetuto ad altri, e magari ti fai

promettere che non venga spifferato in giro. Ma gestire la privacy nella vita reale non è troppo complicato: tutti i tuoi compagni di classe sanno che tifi per l’Inter, ma solo il tuo migliore amico sa che ti piace Sara o Matteo del secondo banco. O qualcosa del genere. Su internet invece occorre fare più attenzione. Ogni volta che • scrivi un’e-mail • commenti un video • scrivi su un social network o fai clic su “mi piace” • giochi a un gioco online • carichi una foto • (video)chiami un amico • eccetera, eccetera, eccetera... in realtà stai trasmettendo informazioni, e non sempre è facile capire chi potrà leggerle. Il rischio, insomma, è che il tuo diario segreto sia visibile a tutti. Magari è stato archiviato e usato altrove. E magari non te ne sei mai accorto!

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PER QUESTO LA REGOLA GENERALE È: PUBBLICA IN RETE IL MINOR NUMERO POSSIBILE DI INFORMAZIONI SU DI TE Perché i tuoi compagni di avventure in un videogioco online dovrebbero sapere se sei un maschio o una femmina, e magari dove abiti? Per fare una partita, è sufficiente scegliere un nome di fantasia.

E, se vuoi, puoi dire ai tuoi amici veri come ti chiami in quel gioco, così sapranno che Tornado17 in realtà sei proprio tu. Certi dati, personali e sensibili, sono preziosi. E bisogna proteggerli.

Occhio a quei dati! UN DATO PERSONALE È UN’INFORMAZIONE CHE PERMETTE AGLI ALTRI DI CONOSCERE CHI SEI.

nome e cognome

scita data di na numero di ce llulare

indirizzo di casa

numero di carta credito della mamma

targa del m otorino

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codice fiscale


I DATI SENSIBILI INVECE FANNO SAPERE AGLI ALTRI:

la nazionalità ed etnia (se sei italiano, inglese o americano; se sei rom, o sinti, o arbëreshë);

l’identità sessuale

e le tue la religione fiche idee filoso

,o olico, ateo (se sei catt ta); is h d d u ,ob musulmano

le tue opinioni politiche, o se sei iscritto a qualche organizzazione

Sono una valanga d’informazioni che ti mettono a nudo... sì, come il famoso verme.

e via così!

Questi dati sono molto importanti perché permettono di capire chi sei, di cercarti e, perché no, di trovarti. Anche fisicamente, non solo in rete!

Internet è per sempre

INTERNET È COME UNA GIGANTESCA CANTINA, UN POSTO DOVE VIENE CONSERVATO OGNI GENERE DI INFORMAZIONI. Il problema è che tu non hai la chiave della cantina e anche quando credi di aver distrutto qualcosa, non puoi sapere se in realtà altre persone la stanno conservando da qualche altra parte. Un esempio? La foto imbarazzante fatta al mare quando avevi tre anni

e che la zia aveva pubblicato su Facebook, magari è memorizzata in un server in California. E la chat con un compagno di gioco online, che tu hai cancellato, magari si trova ancora salvata nel computer di un ragazzino di Hong Kong.

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UN’ALTRA REGOLA, QUINDI, È: NON SCRIVERLO ONLINE SE NON VORRESTI VEDERLO APPESO NELLA PIAZZA DELLA TUA CITTÀ Il fatto è che internet è davvero come la piazza della tua città. Anzi, è infinitamente più grande. E anche quando stai sussurrando un segreto, qualcuno potrebbe ascoltarlo. O magari trovarlo, per caso, tra dieci o quindici anni. Se vuoi condividere qualcosa online, fatti sempre prima queste domande:

È imbarazzante? Ti vergogneresti se questa frase, foto o video, venisse vista dai tuoi amici, genitori, nonni, insegnanti? Qualcuno potrebbe offendersi o starci male?

È pericoloso? Magari il preside potrebbe accorgersi che un tuo amico ha copiato il compito e lo stai mettendo nei guai. 34

O magari stai rivelando il tuo indirizzo di casa a un estraneo che potrebbe usare queste informazioni contro di te.

Diresti che sei stato tu? Forse quella foto fa ridere e quel video è molto divertente. Ma vorresti far sapere in giro che la foto è stata scattata da te? Su internet, anche se non sembra, è molto facile scoprire chi ha fatto cosa, e quando. E i controllori arrivano!

Varrà anche per il futuro? Alle elementari hai fatto al tuo amico Paolo uno scherzo divertentissimo che è piaciuto a tutti, anche a lui. Se però oggi riguardi quelle foto, ti sembrano un po’ stupide. Forse Paolo, ora che è grande, potrebbe vergognarsene. Ricorda che su internet tutto è per sempre.


Attento alla nuvola! PREOCCUPARSI DI COSA VUOI CONDIVIDERE ONLINE NON BASTA. Infatti potresti avere una “spia” che rivela i tuoi segreti su internet senza nemmeno dirtelo! Questa spia non ha un impermeabile né gli occhiali da sole, in compenso sta sempre nella tua tasca o nello zaino... Stiamo parlando del tuo smartphone! Ogni volta che scatti una foto o aggiungi un numero sulla tua rubrica, questo viene salvato non solo nella memoria del tuo dispositivo, ma anche su un server che si trova dall’altra parte del mondo. La nuvola è molto utile, ad esempio ti permette di non perdere le tue foto o la rubrica se il telefono si rompe all’improvviso.

GLI APPARECCHI DI ULTIMA GENERAZIONE (COMPUTER, TABLET, TELEFONINI) SFRUTTANO UNA TECNOLOGIA CHIAMATA CLOUD, O NUVOLA.

Ma è anche pericolosa per la privacy, perché potresti inviare su internet informazioni importanti senza neanche accorgertene. Quindi fai sempre attenzione a come funzionano i tecno-aggeggi che hai in tasca. E quando compri un nuovo telefono, per prima cosa entra nelle impostazioni e controlla che la tua privacy sia difesa come vuoi tu!

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La privacy nei social Facebook Quando pubblichi qualcosa su Facebook, puoi decidere chi può vedere il tuo contenuto (e commentarlo, e condividerlo), scegliendo tra cinque stati: PUBBLICO Tutti ma proprio tutti possono vedere il tuo contenuto, anche gli estranei. AMICI Solo i tuoi amici possono vedere il contenuto. AMICI DEGLI AMICI il contenuto può essere visto dai tuoi amici, e dai loro amici (anche se non sono tuoi amici). Sembra uno scioglilingua, ma il succo è: il contenuto può essere visto non proprio da tutti, ma quasi.

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SOLO IO Nessuno, a parte te (e i tecnici di Facebook), può vedere quel contenuto. È una funzione utile se non sei convinto che quello che hai scritto vada bene, e vuoi pensarci un po’ senza che nessuno possa vedere le tue prove. LISTA PERSONALIZZATA Le liste sono molto comode per decidere con precisione chi può vedere cosa, evitando pasticci. Se pubblichi un contenuto per la tua squadra di rugby, sarai sicuro che i compagni di classe non potranno vederlo. E viceversa. Dalle Impostazioni puoi gestire diversi aspetti della tua privacy su Facebook: se farti trovare nei motori di ricerca, quali immagini rendere visibili, oppure ancora chi può chiederti l’amicizia.


Nello stesso menu puoi cliccare sulla sezione blocco per fermare le applicazioni o gli utenti che ti danno fastidio mentre nella sezione diario puoi decidere chi può scrivere sul tuo diario o gestire i tag. Comodo, no?

Un consiglio: ricorda che neanche Facebook è un buon posto per i segreti. Stai scrivendo qualcosa a un amico (o a una lista), ma niente impedisce a chi legge di condividere il tuo messaggio con gli altri. Quindi, se non vuoi che qualcosa si sappia in giro... non dirla mai online!

Twitter Twitter è il social network “aperto” per eccellenza. Quando entri su Twitter stai mettendo piede in un palazzo molto affollato dove tutti possono sapere tutto. Perciò non va bene per nessun tipo di segreto e a volte bisogna fare un po’ di attenzione alle risposte degli altri, perché i maleducati abbondano.

Se vuoi, Twitter ti offre la possibilità di rendere privati i tuoi messaggi (che si chiamano tweet), ma poche persone usano questa funzione: proprio perché Twitter è un posto pubblico di continua condivisione tra gli utenti, chi vuole parlare in segreto sceglie, di solito, altre piattaforme. Oltre a rendere privati i tuoi tweet, Twitter ti permette anche di oscurare quelli sgraditi.

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Chi mi ha taggato?!

ETICHETTE VIRTUALI DA USARE CON CAUTELA. Il tag è il sistema inventato da Facebook per indicare chi sono le persone che compaiono all’interno di una foto, ma questa tecnologia si è estesa immediatamente a video e testi.

LU CA Quando qualcuno ti tagga, sta associando al tuo nome un certo contenuto, che può essere sia privato sia pubblico.

Ad esempio, in una foto il tag rivela che il ragazzo che sorride con gli amici in spiaggia sei proprio tu. Il sistema dei tag è usato in tanti modi diversi, sia per fare pubblicità sia per condividere contenuti interessanti del tipo: “ehi Paolo, guarda cos’ho scoperto!”.

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Ricorda che se vieni taggato su Facebook, quel contenuto appare sulla tua bacheca e diventa visibile a tutti i tuoi amici. È meglio però non esagerare con i tag, perché su internet è maleducazione usarne troppi o al momento sbagliato. Un po’ come tuo fratello maggiore che si rompe se continui a chiamarlo per delle sciocchezze proprio quando lui cerca di studiare. Se non vuoi che qualcuno ti tagghi senza permesso, hai tre possibilità: • controllare e approvare i tag, prima che vengano pubblicati sulla tua bacheca; Se scegli di approvarlo, il tag sarà presente non solo sulla tua bacheca, ma anche su quella di chi ha creato quel tag, e potrà essere quindi visibile a tutti i suoi amici o addirittura all’intera rete.

• rimuovere i tag già pubblicati in bacheca; • segnalare che un certo tag ti ha offeso o è comunque sgradito (spam).


Occhi aperti

I RAGAZZI IN GAMBA IMPARANO A USARE INTERNET NEL MODO GIUSTO E SENZA PAURA. Dopo aver letto questo capitolo potresti sentirti un po’ spaventato: se tutto quello che fai online è pubblico e visibile, e potrebbe essere conservato per molti anni senza che tu lo sappia, allora forse è meglio stare alla larga dalla rete, spegnere il computer e non riaccenderlo mai più! Non esagerare.

carina la foto in cui ti ha taggato tua zia!

Quando eri un bimbetto o una bimbetta, i tuoi genitori ti hanno insegnato ad attraversare la strada sulle strisce, giusto? Qui è un po’ la stessa cosa: conoscendo le regole di base, internet è divertente e utile, e gestire la tua privacy diventerà per te automatico e immediato!

zia Maria: Quant’era bello il mio nipotino preferito!

? Albi: oh che cucciolino sperduto xD

Giulia: ma piantatela! È tenerissimo.

Francesco: ahah, sembri una mozzarella.

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I N DI CE

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BENVENUTO NELLA RETE!

p .  1 5

p .  5

Internet............................................ 6 www................................................. 7 E-mail............................................... 7 Social network................................. 8 Messaggistica e VoIP (o Voice over IP)............................. 10 Videogiochi................................... 11 Una rete davvero grande!............. 12

3

QUESTIONE DI PRIVACY

La privacy prim

a di tutto......... .......... 30 La privacy in re te..................... .......... 31 Occhio a quei dati!................. ............ 32 Internet è per sempre............ ........... 33 Attento alla nu vola!................. .......... 35 La privacy nei social............... ........... 36 Chi mi ha tagg ato?!................. ........... 38 Occhi aperti..... ........................ .......... 39

2

A CHE COSA CIAL SERVONO I SO

ici, parlare Parlare con gli am . 16 ........................... con il mondo...... n i social Che cosa fare co . 18 ........................... privati................. n i social Che cosa fare co . 19 ........................... pubblici.............. 21 cial network........ Inizia a usare i so 24 .......................... Netiquette........... 26 ........................... In conclusione....

p.  29

4

BULLI E p .  4 1 CYBERBULLI

Che cos’è il cyberbullismo?............ 42 I cyberattacchi di un cyberbullo.... 44 Le armi di difesa.............................. 46 Cyberscherzo o cyberbullismo?... 47 Cyberbullo come me...................... 48


5

p .  5 3 SMASCHERA IL CYBERBULLO

Cyberbullo che conosci................54 Cyberbullo professionista............55

p . 75

7 6

AUTODIFESA p .  6 1 ATTIVA diplomatico.................62

Approccio ...............63 Parata bassa................... ...............64 Parata alta...................... ..............65 Kick.................................. .................66 K.O................................ ..............68 Quit.................................. ...............69 Prepara un piano............ Af fronta il cyberbullo ................. 71 in rete e nella realtà...... esa.........72 Attento all’eccesso di dif

AUTODIFESA PASSIVA

Scegli quali posti frequentare....76 Tieni sempre aggiornato il tuo sistema............................... 78 Lascia perdere il Jailbreak...........79 Installa un programma di protezione...............................79 Installa un firewall.......................80 Scegli bene i tuoi dati d’accesso.....................................81 Controlla che cosa condividi......................................83 Non credere a quello che ti dicono................................86 Ricordati di uscire di casa............88

Epilogo.........................................90 Appendice...................................94

Cyberbulli al tappeto  

di T. Benedetti, D. Morosinotto; ill. di J. C. Vinci | Come usare social network e internet in sicurezza, tutelandosi dal cyberbullismo. Un...

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