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disarciono le gambe e la butto sul letto... i capezzoli, ciccati e turgidi, grossi, sembrano bozzi, rivoli a raccogliersi nel pozzo caldo chiamato ombelico… la giro. Oro è il pigmento che sollevo dalla pelle, splendida, di burro. Lei bellissima, la furia. Lei dolce graffio devastante e tela di ragno! Lei, musa o cerretana, pulpito, urla becere e nessun rimborso, …oddio… lo sfintere, contrazione salina timida e tremante su cui passa la punta della mia lingua. Lo punto, guaito, il coccige in fiamme, poi leccando su pian piano salendo la spina, su tra le vertebre, risucchio ruvido e dolce timida abrasione, la pelle, l’inguine, caldo, sospiri, gemiti, urletti ai morsi, l’inguine, labbra, la mente oltre il cielo… sospira, gemi, ansa, smorza le cosce e il bacino perché mi eccita, eccita… e… eeeeeeeeeeentro… entro… dentro…; rosso e oro, siamo a teatro: – Guardate come arde Roma! –, urla occhi in lacrime Nerone, busto iniettato di vita, fiamme, anfora di voci, faringe esplosa di suoni crocchio e falò, e arde anche il suo corpo come gettato nell’olio bollente, si contorce… gli occhi… gli occhi… la scure bipenne è caduta scintillante dalla verticalità e ha, vestita di suede, disgiunto il tirso: il dritto, il sinistro e l’attorcigliato il destro nelle sue mille spire, distico di bestie, avulsa monodia. I miei occhi: lincei e terrosi, bistrati sfucci e vanni, fusi, torbidi e impauriti, lontani: – Belle le gote, un che di scarlatto… –, ma subito frana la cerussa di splendido coboldo danzante e corallino sotto il cipiglio, che corrusca bitorzoluto, sotto il “pouf canuto au” rampante ai cirri, cascante fino alla vita e sbrana che quasi mi brucia la penna e abrasa è la mano… exsvelto al principio, svelto alla nascita, svelto alla depressione, colpetto sulla schiena, rantolo d’asma, ultimi flati di tisi… Ho visto uno scorcio di cielo morente di fuori, è mattina. Chiuso e troppo presto, le lacrime già mi scendono, la penna si accascia, in pezzi su se stessa, la grafite è troppo fine, e si sgretola al contatto del piano, un’infarinata ancora al viso, il revolver è sul comò, il regolo pure e per fare squadra non ci vuole molto. Spararsi nel cuore, sicuro, verso e dolce la morte…

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Rivista Alibi - Numero 12  

Il numero 12 contiene le opere dei seguenti autori: Franco Furia, Andrea Leonelli, Simone Carucci, Massimiliano Pricoco, Calamo Inchiostrato...

Rivista Alibi - Numero 12  

Il numero 12 contiene le opere dei seguenti autori: Franco Furia, Andrea Leonelli, Simone Carucci, Massimiliano Pricoco, Calamo Inchiostrato...

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