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CORRI, FONTANA... di Tommaso Gazzolo LA TEORIA DEI COLORI

I Campionati Italiani Young riders di salto ostacoli si svolgono a San Giovanni in Marignano, Horses Riviera Resort. Una bambina di sette anni con un calippo in bocca mi passa accanto, mentre cerco di capire dove sono i cessi. Fa caldo. È la prima volta in vita mia che assisto a una gara di equitazione – e, a ben pensarci, che vedo dei cavalli dal vivo. Non sono preparato: non ho alcuna nozione che possa aiutarmi, non conosco nessuno, non voglio conoscere nessuno. Mia nipote si allontana con il suo allenatore: hanno l’aria seria, entrambi, preoccupata. I ragazzi portano giacche da concorso in lana di Tasmania, camicia bianca e cravatte con nodo fisso J. van D., facce arroganti, piccoli tic nervosi e capelli a taglio corto, non parlano ma sono parlati sai, mio figlio era felicissssimo quando ha rivisto la Giulia dopo così taaaanto tempo era pazzodigioia sorridono alle ragazzine, tutte tra i tredici e i diciassette anni, voci piene di soldi (Fitzgerald) e capelli biondi. È il campionato giovanile, d’altra parte: i cap si intonano alle giacche, le giacche ai sottosella. C’è odore di terra e di merda di cavallo (il Gadda avrebbe detto polpette, seminate dagli «irrequieti cosciotti»), ma non disturba i papà in cappellini-da-baseball e occhiali da sole e facce bolse. Gli allenatori se ne vanno in giro in biciclette scassate. I groom sudamericani in canottiera se ne fottono, dei ricchi e di tutto il resto. Passare la giornata in un maneggio ti lascia la strana impressione di non aver fatto altro, per tutto il tempo, che guardare cavalli che saltano ostacoli. Resto mezz’ora in coda per chiedere un caffè al bar: scopro che non esistono cavalli bianchi, perché – mi dicono – sono grigi. Apro una discussione di teoria dei colori. La barista non è d’accordo. Il tizio dietro di me neppure: «Ma ha almeno letto Goethe? che tutti i colori mischiati producono il bianco è un’assurdità». Il caffè è cattivo, servito in un bicchiere di plastica. FRUSTINO

Mi siedo con alcune ragazzine che stanno aspettando l’inizio di un turno di gara perché vorrei comprare un frustino sapete, per la mia ragazza (…) non si scompongono daiiii cioè? si guardano le unghie e lo smalto viola. Didascalico, mi dico che l’equitazione è roba per adolescenti viziate, figlie di neo-industrialotti-recenti-della-Bassa che «si rimboccano le maniche nel lavurà» (Arbasino) moglie di plastica e amante-bambina (– sì, cioè, un frustino per la mia ragazza; – cioè, in che senso, va a cavallo?; – no, per niente. Odia i cavalli; – non capisco…). Mi indigno (moralista) contro lo sfruttamento del cavallo da parte dell’uomo, del cavallo-motore, cavallo-animale cavallo-che-soffre cavallo-frustato.

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Rivista Alibi - Numero 12  

Il numero 12 contiene le opere dei seguenti autori: Franco Furia, Andrea Leonelli, Simone Carucci, Massimiliano Pricoco, Calamo Inchiostrato...

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Il numero 12 contiene le opere dei seguenti autori: Franco Furia, Andrea Leonelli, Simone Carucci, Massimiliano Pricoco, Calamo Inchiostrato...

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