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sare a quanto, questa ragazza che non c’è, la sappia lunga. Su Michele e su un sacco di altre cose. Raffaella è senza ombra di dubbio la rappresentazione di una persona in gamba, solida, con le idee chiare. La rappresentazione della persona assennata e stabile che chiunque vorrebbe avere accanto nel momento del bisogno. Rifletto anche sul personaggio di Michele, su come fino a qui l’ho tracciato, su come fino a qui è apparso. Credo di poter dire che lui, al contrario di Raffaella, non abbia per niente ragione. Credo che Michele, invece, rappresenti, perlomeno per me, quel tipo di personaggio che, immerso nell’arbitrio fino al collo, di ragioni possa permettersi sempre e soltanto le sue. Ragioni da difendere, ragioni da portare avanti, ragioni da mettere continuamente alla prova. Ragioni fragili, ragioni sempre a rischio, ragioni che si infettano nel pericoloso, inevitabile contatto con il mondo. E poi, dietro a Michele e Raffaella ci sono senz’altro io. Io che, oltre al perdermi in chiacchiere, dovrò anche decidere, e preferibilmente alla svelta, che cosa mi va di fare di tutto questo carnevale che sto andando avanti a montare e che, proprio come me, non va né di qua né di la. Non va né su né giù. Pesco o taglio l’esca? Lascio o raddoppio? La tentazione di buttare tutto quanto dalla finestra, devo dire, è veramente fortissima. Eppure di darmi per vinto così facilmente non mi va perché, che ci si creda oppure no, non sono il tipo. Devo pensarci bene e poi devo agire in fretta. Quel che è sicuro è che mi sono andato a infilare nell’ennesimo labirinto, nell’ennesima imboscata letteraria, nell’ennesimo Vietnam narrativo. Cosa volevo raccontare? Perché ho iniziato a scrivere una cosa del genere? Che intenzioni avevo? Dove stavo andando? Me ne devo assolutamente ricordare e poi devo imbastire una qualche strategia per tentare di uscire da questo posto sulle mie proprie gambe. Vorrei anche evitare, se possibile, di rompermi inutilmente la testa contro lo spigolo di un muro. Nel frattempo, il mio alter-ego è bloccato al tavolo di una scrivania, una ragazza di nome Raffaella scrive lettere piene di buon senso e un dattiloscritto rudimentalmente rilegato, vero per davvero, viaggia di capitolo in capitolo nell’attesa che qualcuno lo legga. E questo, come si suol dire, è quanto.

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Rivista Alibi - Numero 12  

Il numero 12 contiene le opere dei seguenti autori: Franco Furia, Andrea Leonelli, Simone Carucci, Massimiliano Pricoco, Calamo Inchiostrato...

Rivista Alibi - Numero 12  

Il numero 12 contiene le opere dei seguenti autori: Franco Furia, Andrea Leonelli, Simone Carucci, Massimiliano Pricoco, Calamo Inchiostrato...

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