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VALERIO SUL CIGLIO DELLA STRADA (nelle sue orecchie nei suoi occhi) di Simone Carucci Nell’iride sole rilanciato panchina per ultimo alluminio raggio biciclette prima forse le undici e un quarto? Un paio di nuvole messe lì per non-solitudine eterea nell’azzurceleste guardando occhio di pittore potrebbe risaltare verde acqua. Il coro delle luci superbe chiamami pure Jack ttigarba? Sembra spirito d’internazionalizzazione ma. Macchie nere cosparse a olio tappetini pidocchi moltotriste espressione occhio guardar cuore duole e muore. Mangi? Non so dove mi trovo mi dissero la settimana scorsa sapendo che il loro nome non aveva la minima importanza né, perché dalla loro prospettiva nasce una necessaria torre babel’esperienza, me lo sarei ricordato. Ma cosa? Ma chi? Ho commissioni da fare. I denti sìbbianchi certamente gialli risultano specchi di luce. (Nella scure della loro notte forme angeliche). Pierino alla quarta elementare capello rosso rosso naso aquilino pancia non ne ho dunque non sono pierinolapeste divertirmi posso tempo libero bizzeffe e scaffali quindi librar libellula pedalar pedalar. Svoltare a destra regalare figurine prezzate spiegate poco efficacemente bene parole secche mirate mature no giammai pensate per più di quello che serve. Ancora Seydou schiena all’asfalto ancorato all’ancora prima di affogare nel blu salvato quasi perunpelo dalla grigia conchiglia raccogli perle nere. Ebano ModenaCityRambles adolescenza passata a raccontarsi bugie verissime per paura di diventare qualcosa che non so semmai avessi passato quel tempo in bicicletta ora avrei preso a navigare con la mente in quei posti dove non c’è bisogno di ancore. Spiagge smeraldo noci di cocco donne non mancheranno mai. Sdraio? Oggi è un giornodipioggia per la mia sensibilità le commissioni arrivano da lontano ai piani alti servono terrazzi per guardare Roma il mondodelladroga anche necessaria pubblicità servita su un dessert di bustine di plastica. Il locale buio chiusoperglialtri perché troppo presto accoglie quello che ho imparato ad essere giunge tinta inchiostro di seppia dal quale sbucano arti di carne depressa vendo al volo ciocché so fissando particolari del vuoto. Trema. Mani sudate. Gli manca la fata vestito bianco mani turchine coccolare neuroni fegato e urine impazziti quanto mi manca! Mi serve! La voglio! I need you, my love. Oh my love. Stasera sarà normale ubriacarsi dall’altra parte del bancone dove regna la

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Rivista Alibi - Numero 12  

Il numero 12 contiene le opere dei seguenti autori: Franco Furia, Andrea Leonelli, Simone Carucci, Massimiliano Pricoco, Calamo Inchiostrato...

Rivista Alibi - Numero 12  

Il numero 12 contiene le opere dei seguenti autori: Franco Furia, Andrea Leonelli, Simone Carucci, Massimiliano Pricoco, Calamo Inchiostrato...

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