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www.ilfatto.net mensile gratuito di informazione libera

gennaio 2011

cronaca

primo piano Felice de Sanctis: una vita dedicata al giornalismo

sport&eventi

cultura

Sono stati stabilizzati i quarantatrè dipendenti comunali pag. 4

n° 72

Il Cantastorie racconta “Sende Chinne a la Penneiere”

pag. 8

Sta arrivando “il Fatto Cup”, il torneo di Calcio a 5 che tutti aspettavano pag. 23

webtv

MOLFETTA Il Fatto RE-Tour: prima tappa!

Wikileaks anche a Molfetta?

MOLFETTA Ausiliari della sosta in sciopero

MOLFETTA Progetto SIMPA foto Wikimedia

“il fatto” non riceve alcun finanziamento pubblico

pag. 25


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gennaio 2011


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corsivo pillola web del 26/01/2011

Operazione della Guardia di Finanza: scoperta un’evasione fiscale di 600 mila euro

gennaio 2011

Anno nuovo ma vecchie abitudini? Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

di Giulio Cosentino direttore@ilfatto.net Cari lettori, vi sarete accorti che, la stampa libera e non finanziata dallo Stato, sta vivendo tempi molto duri, resi ancora più duri ora dagli aumenti sulla carta e dall’abolizione delle agevolazioni fiscali sulle spedizioni. Molti giornali indipendenti chiuderanno inevi-

Rapina in supermercato

Molfetta - Ieri sera a Molfetta, tre individui travisati e armati di pistola hanno perpetrato una rapina ai danni di un supermercato ubicato in via Madonna delle Rose, sottraendo l’incasso, non quantificato e la borsa di una cliente. Dopo l’irruzione, i malviventi si sono dileguati a piedi per le vie adiacenti. Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia intervenuti sul posto.

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tabilmente o cederanno ai finanziamenti occulti trasformandosi in giornali in apparenza imparziali, ma nella sostanza, di parte. Temo, però, che questo non sia nulla di nuovo. Il ritardo di uscita di questo numero del giornale ci vede coinvolti, in prima linea, in questo caos nazionale di aumenti che ha messo in crisi le cartiere e ritardato le forniture della carta da giornale. Chiaro ed evidente: è facilissimo fermare l’informazione da un giorno all’altro! Basta bloccare la carta ed il gioco è fatto. Il web è ancora informazione per pochi. In questo numero troverete un’ intervista audio e video al giornalista Felice de Sanctis che spero possa aprire una serie di sinergie tra le testate locali. Immancabile il lancio del FATTO RETOUR 2011 che con la sua prima tappa, che ha già visto il tutto esaurito, come ampiamente descritto negli articoli, vi invita ai prossimi eventi. Grande novità in partenza, da quest’anno, il FATTO CUP, torneo in collaborazione con il CSI di calcio A 5 che, oltre a promuovere il sano sport, incentiva il nuovo fondo sociale che abbiamo creato per le iniziative locali. L’abbiamo chiamato FONDO RINASCITA e ne sentirete parlare spesso nei prossimi mesi. Speciale di questo numero il caso WIKILEAKS immaginato a Molfetta. Parleremo di Assange, del suo progetto e di come le nostre infrastrutture informatiche siano fragili a cominciare dalle reti di casa.

Molfetta – I militari della Tenenza Guardia di Finanza di Molfetta, all’esito di una verifica fiscale hanno constatato un’evasione fiscale di oltre 600 mila euro. Nel corso dell’ attività ispettiva, eseguita nei confronti di un’azienda di Terlizzi operante nel settore della commercializzazione all’ingrosso di piante e fiori, è emerso che la stessa per diversi periodi d’imposta ha operato senza provvedere né all’istituzione dell’impianto contabile né alla presentazione delle dichiarazioni obbligatorie. L’ammontare dei ricavi sottratti all’imposizione fiscale supera i 500 mila euro, mentre l’IVA dovuta all’erario è pari a 90 mila euro. Il responsabile della ditta ispezionata è stato segnalato ai competenti uffici finanziari.

pillola web del 26/01/2011

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Perché creare il “Fondo Rinascita” Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

di Giulio Cosentino direttore@ilfatto.net Non possiamo dire che questa amministrazione abbia il “braccino corto” nel promuovere le iniziative culturali cittadine. Anzi, nello scorso numero abbiamo visto quanti soldi vengono distribuiti alla tante associazioni culturali che si sono impegnate nel creare eventi di tutti i generi. Moltissimi sono andati a buon fine, alcuni magari un po’ caserecci, altri chiaramente a scopo lucroso almeno per i componenti delle associazioni. L’ideale sarebbe quello di spingere queste associazioni a produrre soldi oltre che a chiederli, innescando, in tal modo, un circuito benevolo economico che riesca ad autofinanziare le iniziativa sociali. Nell’attesa che tale ideale possa concretizzarsi in realtà, ho pensato di avviare un nuovo progetto che, oltre a proporre contenuti per tutti, si autofinanzi con le proprie iniziative. Lo schema è lo stesso del FATTO TOUR, FATTO FOTOGRAFICO, FATTO CUP, CHMOD.

TV e FATTO LINUX. Tutte iniziative che non costano nulla alla collettività e che, oltre a sviluppare il proprio settore specifico, hanno diffuso e diffondono cultura. Tutte stanno andando bene e crescono sane. Il “Fondo Rinascita” cercherà di finanziare e autofinanziarsi attraverso i progetti de “ILFATTO STORIA E LIBRI “ oltre alla promozione della musica JAZZ e solistica molfettese. Il “Fondo Rinascita” ha il solo scopo di dimostrare che anche la cultura può autofinanziarsi e che la strada intrapresa da molti artisti molfettesi, ingordi di patrocini pubblici, non sta facendo altro che indebolire economicamente il nostro sistema sociale

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e culturale. Investiamo nel nostro futuro non succhiamo risorse ma produciamole. Buona lettura...


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Felice de Sanctis protagonista dell’informazione Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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di Francesco Tempesta Felice de Sanctis, sessant’anni, laurea in Giurisprudenza, giornalista professionista, due figli, una carriera lunga quarantacinque anni dalla carta stampata alla tv, dalla radio al web, è un protagonista dell’informazione e memoria storica della cronaca e, soprattutto, della politica di Molfetta. Ha raccontato la sua esperienza nel libro “Affondi, Molfetta mon amour, un giornalista fuori dal coro”, con prefazione di Antonio Ghirelli. Abbiamo deciso di incontrarlo nella redazione della rivista “Quindici”, di cui è direttore. Quando hai pensato o hai cominciato a sognare di diventare un giornalista professionista? Fin da ragazzo avevo questa passione, ereditata da mio padre. Poi ho avuto la fortuna di poter iniziare a scrivere, ad appena sedici anni, su un quotidiano nazionale, “Il Messaggero” di Roma. Ho diretto negli anni del ‘68 il giornale del Liceo di Molfetta “La Sveglia”. Sono diventato pubblicista scrivendo in due anni oltre 400 articoli per “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Allora non hai fatto subito il giornalista di pro-

fessione? Descrivi la tua esperienza. È quello che avrei voluto fare, ma non avendo appoggi o raccomandazioni, è difficile riuscire subito: devi percorrere una strada più lunga, tappa dopo tappa, cominciando dalla gavetta, un percorso che per me è durato dieci anni. Alcune occasioni interessanti sfumarono a causa di avvenimenti non dipendenti dalla mia volontà: al “Messaggero” perché non ancora laureato, al TG2 della Rai, sfumata perché dovevo ancora fare il militare, nei quotidiani della Rizzoli con possibile approdo al Corriere, per lo scoppio dello scandalo P2 che travolse Rizzoli. Allora dopo la laurea cominciai a fare pratica come avvocato, poi risposi a un’inserzione sul “Corriere”, fui assunto a ventinove anni alla Federazione casse rurali come Responsabile relazioni industriali, un ruolo manageriale prestigioso che mi piaceva, mi sposai e mi trasferii a Milano. Ma il vecchio amore restava il giornalismo e successivamente mi dimisi, per tornare a Bari e rischiare l’avventura del giornalismo come professionista. Allora una strada lunga e difficile per diventare professionista? Sì, anche perché chi non ha raccomandazioni o santi in paradiso, deve fare da solo e il percorso è molto lungo e duro. Io credevo di avere una chance in più, rivelatasi, però, un ostacolo, ritardando di oltre dieci anni la mia assunzione: essere figlio del corrispondente della “Gazzetta” da Molfetta. L’editore, infatti, non voleva creare un precedente. E così ho dovuto scrivere tanto fino a quando la mia firma è diventata nota e sono state apprezzate le qualità professionali. Dopo un lungo periodo di precariato, a trentacinque anni, il sindacato ottenne finalmente l’assunzione per me e altri due bravi colleghi. Quali sono stati i tuoi percorsi professionali? Come si fa a diventare una firma prestigiosa?

Ho collaborato con la Rai di Roma (“Servizi speciali del Telegiornale”) e con alcune tv regionali, una delle quali ho diretto per due anni, conducendo anche il programma economico “Piazze & Mercati”. Ho, inoltre, creato e diretto periodici locali e regionali, collaborando anche con alcuni quotidiani nazionali (“Il Sole 24ore”, “Il Messaggero”, “L’Avvenire”, “Il Giornale” di Montanelli). Ho vinto alcuni premi giornalistici nazionali, di cui uno al secondo posto dopo Giorgio Bocca. Nel 1994 ho creato a Molfetta la rivista mensile “Quindici” di cui sono direttore, mentre nel 1996, intuendo lo sviluppo del giornalismo online, ho realizzato uno dei primissimi quotidiani in internet in Italia (nato prima del “Corriere della Sera” e di “Repubblica”), “Quindici on line”, che tutti conoscete. Ma la maggior parte della vita professionale l’ho trascorsa nella redazione economica della “Gazzetta del Mezzogiorno” e ho fatto servizi come inviato in Italia e all’estero (Europa, Usa, Cina, Africa) ed editorialista, ho scritto articoli di fondo di finanza e commenti in prima pagina anche su fatti di costume, oltre a curare la rubrica economica “Dalla parte del cittadino”. Poi sono andato in prepensionamento, ma qualche mese fa ho ottenuto un nuovo contratto per altri sei anni, per scrivere articoli di fondo di economia e finanza. Attualmente ricopro anche l’incarico di External and Media Relations Manager del Gruppo florovivaistico internazionale Ciccolella di Molfetta, curando le relazioni esterne ed istituzionali, la comunicazione e i rapporti con la stampa. Una vita da giornalista, ma nessuno è profeta in patria? Certo, a Molfetta resiste un brutto difetto, l’invidia e la tendenza alla demolizione in tutti i campi, invece di costruire. Siamo amanti dei

forestieri (o dei molfettesi che hanno scelto di andare via dalla città), se resti, non ti vengono riconosciute qualità, che verrebbero esaltate se fossi lontano. Quale consiglio ti sentiresti di dare ai giovani e soprattutto sei disposto ad insegnare loro il mestiere? Fare questo mestiere oggi, è diventato più difficile di ieri, pur essendosi moltiplicati soprattutto col web, le possibilità di scrivere, è aumentato il precariato ed è diminuita la redditività economica. Il consiglio che darei a chi vuole, nonostante tutto, provarci, è quello di non arrendersi di fronte alle difficoltà e perseverare, ma soprattutto di specializzarsi, oggi non basta saper scrivere, occorre avere delle chance in più, saper fare ciò che altri non sanno fare. E poi avere grande curiosità, molta umiltà (una dote che manca a tanti giovani giornalisti) e voglia di imparare. Insegnare il mestiere? È una vita che lo faccio e dalla scuola di “Quindici”, aperta a tutti, sono venuti fuori molti nuovi giornalisti, qualcuno ha fatto anche il direttore di un periodico locale, altri sono responsabili degli uffici stampa.

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primo piano

gennaio 2011

pillola web del 21/01/2011

Il Sindaco Azzollini è già al lavoro per una Molfetta migliore

Ausiliari della sosta in sciopero

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di Francesco Tempesta Molfetta - Si sono riuniti con un presidio presso il Comune di Molfetta sito in via Carnicella, gli ausiliari della sosta, per far valere i loro diritti di lavoratori ormai da anni sottopagati,e maltrattati dall’amministrazione comunale Lo sciopero si è reso necessario dopo che Sindacati e lavoratori hanno cercato un dialogo costruttivo con l’Amministrazione e l’Azienda ma con esito negativo. I “grattinari”, come ormai comunemente sono chiamati dagli automobilisti molfettesi, nonostante con il loro lavoro riempiono più di tantissimi altri le casse del Comune, lamentano stipendi bassissimi con cui sono costretti a vivere ormai da anni a fronte dei tanti chilometri fatti a piedi ogni giorno a causa dell’ampliamento delle aree da controllare. Lamentano anche degli indumenti di lavoro che il Comune non fornisce e che sono quindi costretti a comprare con i loro soldi. Inoltre dicono basta agli insulti e alle liti che ogni giorno devono sostenere con i cittadini e ai rimproveri della dirigenza se fanno poche “multe” o se ne fanno troppe senza guardare in faccia nessuno. Abbiamo ascoltato per voi il Coordinatore della Camera del Lavoro CGIL Molfetta Giuseppe Filannino.

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Il Comune di Molfetta ha le idee chiare per questo 2011 appena cominciato. Un anno che, a detta dell’amministrazione comunale, sarà ricco di progetti davvero ambiziosi che arricchiranno la città. Lo ha reso noto, in esclusiva per “il Fatto”, il Sindaco Antonio Azzollini soddisfatto per il lavoro che lui e la sua Giunta hanno svolto sinora. Con l’inizio del 2011, potrebbe farci il punto della situazione circa i progetti che l’amministrazione comunale ha intenzione di perseguire per il nuovo anno? Si continuerà sulla linea già intrapresa. Stiamo portando a conclusione il programma amministrativo che avevo proposto con le elezioni e naturalmente questo sta già dando i suoi frutti. Già si è visto alla fine dell’anno una cosa che io ritengo bellissima, quella della stabilizzazione di tante signore e signori che da oltre quindici anni erano precari e adesso abbiamo finalmente potuto dar loro e alle loro famiglie grande serenità. Adesso continuiamo sulla strada delle opere intrapresa. Dovendo elencare le priorità del nuovo anno, una di queste sarà certamente quella delle strade. Sarà infatti l’anno dedicato al manto stradale della città, che è da considerare uno dei problemi più seri di Molfetta; per questo abbiamo trovato i finanziamenti adeguati che investiremo per questa operazione. L’altra priorità riguarda i lavori che cominceranno finalmente presso Palazzo Dogana ( che verrà trasformato in una lussuosa struttura alberghiera ndr). Questi sono soltanto due dei tanti progetti

che l’amministrazione ha programmato per il 2011, porto compreso. Per quanto riguarda il porto, potrebbe aggiornarci sulle eventuali novità che riguardano la realizzazione di questa imponente opera? Non ci sono novità ma soltanto una meraviglia tecnologica che tutti possono osservare e la draga che ha cominciato il lavoro di dragaggio. Mi auguro di poter portare a breve la stampa per mostrare quale tipo di lavoro è in corso, un lavoro importantissimo di elevato livello tecnologico che sta andando avanti. A questo si aggiunga sempre l’incredibile quan-

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tità di ordigni bellici che sono stati rinvenuti in mare, qualcosa di non prevedibile, dato che ci si è trovati dinanzi a migliaia di bombe. Anche la grande opera di sminamento in atto credo che alla fine darà un grande risultato. Eravamo seduti su una polveriera e adesso non lo saremo più.

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arena

gennaio 2011

Cosa riserverà questo 2011 per la città? Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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Turismo fantasma e problemi che in questo 2011 andrebbero opportunamente risolti. Sono questi i temi delle domande che anche questa

L’Arena Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

di Francesco Tempesta

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volta abbiamo sottoposto a tutte le redazioni giornalistiche e ai vari rappresentanti politici della città. Vediamo quindi come la pensano e

quali consigli hanno da dispensare all’attuale Amministrazione Comunale che si dice soddisfatta per quanto fatto finora.

pillola web del 03/01/2011

Uno scooter contro le deiezioni canine in strada

L’Arena è la nuova rubrica de “il Fatto” che si propone di discutere e approfondire le varie tematiche locali e nazionali, interpellando i diversi personaggi politici e le prestigiose testate giornalistiche della città.

Molfetta è una Città bellissima, checché ne dicano i denigratori di professione, e l’amministrazione Azzollini ha fatto tanto: una imponente mole di lavoro ha consentito di portare all’antico splendore il percorso dei monumenti religiosi, lo stesso mercato di Piazza minuto pesce, e lavori finalmente coordinati stanno rendendo giustizia al Centro Antico. Come promesso nel programma di Amministrazione “Le perle della Città” tornano a brillare... E se da un lato l’Assessore al Centro Storico Giacomo Spadavecchia ha saputo portare a termine l’incarico assegnatogli, dall’altro l’assessore al Turismo Leo Petruzzella è attivissimo nel recuperare le più svariate forme di finanziamento:grazie al suo impegno Molfetta avrà molto presto un sistema museale d’eccezione e di sicuro - ulteriore - richiamo per un turismo destagionalizzato e non unicamente legato al nostro splendido clima e alla nostra straordinaria Settimana Santa. Pasquale Mancini (PdL) Assolutamente no. L’espressione è servita solo a mascherare benefici economici a sodali e galoppini. Le attrazioni turistiche cittadine sono tutte fruibili in mezza giornata. La vocazione di Molfetta è culturale e là bisogna cercare le potenzialità organizzative da sostenere adeguatamente per impiantare manifestazioni nazionali a cadenza annuale cui affiancare la conoscenza dei nostri monumenti, territorio e cucina. Sono investimenti a lunga scadenza.Le Amministrazioni devono tralasciare il consenso immediato guardando non agli amici ma ai professionisti del settore. Fuori di questo tutto è fumo. Donato Rana (FLi-Generazione Italia) Come UDC abbiamo intrapreso da un anno una battaglia per la riqualificazione del lungomare inteso come rinnovamento dell’arredo urbano, rinnovamento del verde urbano per dotare soprattutto lo stesso di una zona costiera. Guardo le altre città limitrofe e potenzialmente non scorgo nulla in meno che Molfetta non abbia sul suo lungomare; ovviamente serve un investimento serio. Si può e si deve valorizzare il patrimonio artistico che Molfetta possiede: penso al Borgo, restituirlo alla città senza lo scempio dei parcheggi, valorizzare la città vecchia ripopolandola attraverso manifestazioni, sagre e invogliando imprenditori ad aprire locali nella stessa. Ultimo, ma non meno importante, dare a Molfetta quel porto turistico e commerciale che la città aspetta con ansia e che purtroppo non sappiamo quando sarà ultimato. L’ultimo bilancio comunale ha visto alla voce turismo il contributo più piccolo di tutte le altre voci a bilancio: qualcosa vorrà pur dire; ci deve essere la volontà, oltre che le idee di rendere Molfetta città turistica. Robert Amato (UDC)

Da sempre Molfetta è considerata dalle varie Amministrazioni Comunali una città turistica. Ma è realmente così? Cosa occorrerebbe fare per deviare i grossi flussi turistici verso la nostra città? Al di là di quello che hanno ritenuto le varie amministrazioni non credo affatto che oggi possiamo considerare Molfetta una città turistica. Questo non perché la città non abbia attrattive sulle quali puntare, ma perché, al di là degli slogans, è mancata un’autentica politica di valorizzazione del territorio sotto il profilo turistico, è mancata una visione della città nella quale si considerasse seriamente il turismo quale volano dell’economia. Il risultato si vede, città come Giovinazzo, Bisceglie e Trani oggi hanno un’economia che gira intorno al turismo, noi no. È evidente che questo non è un risultato casuale, ma è l’effetto dell’assenza di scelte mirate. Occorre innanzitutto dare dignità di valore alla “bellezza”. Non si può pensare di coltivare ambizioni nel campo turistico scegliendo di tenere agli angoli delle strade venditori di prodotti di ortofrutta a cielo aperto, non risolvendo l’oltraggio arrecato al duomo di Molfetta con l’immenso parcheggio antistante, non realizzando piste ciclabili, mancando di valorizzare il lungomare con scelte illuminate, non ripensando con una innovativa visione di sistema l’intera ncortina che si affaccia sul mare e nella quale si trova incassato il centro storico. Giovanni Abbattista (PD) Negli ultimi 10 anni non si è investito strategicamente nel turismo in città e il sagrato del Duomo adibito a parcheggio vale come simbolo vergognoso del vuoto di programmazione. Alcuni spunti proponibili di intervento potrebbero essere: istituzione di un marchio “Molfetta” per inserire i beni naturalistici (ad es. Pulo) e storico-architettonici (Chiese e Musei) in circuiti e pacchetti turistici (anche in sinergia con altri Enti del nord-barese); fondazione pubblico-privato a controllo comunale partecipato per programmazione turistica, culturale ed enogastronomica; ipotesi di albergo comunale diffuso (ad es. nel centro storico invece di svendere il patrimonio immobiliare comunale). Gianni Porta (Rif.Comunista-Federazione della Sinistra) Molfetta, città turistica dal 2002/2003 a seguito delibera regionale, orientata da sempre sul tessuto economico agricolo che marinaresco, dal 2002/2003 si è prefissata a programmare e a conseguire un nuovo modello di sviluppo turistico. Oggi possiamo solo determinare che attraverso le manifestazioni estive- canore- di arte contemporanea- e le manifestazioni liturgiche (pasqua e natale)- e nuovi soggetti di recezione come il breakfast di cui oggi contiamo circa 220 posti letto, i cittadini possono, constatare un maggior flusso di turismo nella nostra città. Certamente si dovrà ancora, fare molto, per raggiungere uno stato di eccellenza, ma sicuramente posso accertare che con una programmazione sullo stile di una grande partecipazione da parte dei cittadini, con nuove idee e nuovi progetti e con la collaborazione di tutte le associazioni del territorio, si possano raggiungere veramente ottimi obbiettivi. Lillino Giancola (Molfetta in Azione)

Molfetta - A Molfetta arriva lo scooter che aspira le deiezioni canine. Il Comune di Molfetta insieme con l’Azienda Servizi Municipalizzati (ASM) avvia la sperimentazione del “netturbino a due ruote”, uno speciale ciclomotore dotato di aspiratore per la rimozione delle feci canine da strade e marciapiedi. Introdotto per la prima volta nelle strade del centro di Parigi, il mezzo è già impiegato in numerose città del centro e del nord Italia. In apparenza è un normale scooter, ma è attrezzato di un impianto di aspirazione per la raccolta delle deieizioni canine, equipaggiato di doppia bocca d’aspirazione e di lancia per la disinfezione che lo rendono adatto per questo tipo di servizio. Dopo la rimozione delle feci l’apparecchio rilascia un prodotto deodorante e disinfettante per abbattere i cattivi odori e disinfettare le superfici pulite. Sarà presentato alla stampa mercoledì 5 gennaio, alle ore 11.30, con una simulazione del suo funzionamento che si terrà in pieno centro, in via Maranta (angolo Corso Umberto). Alla prima uscita pubblica dello scooter-spazzino assisteranno il sindaco Antonio Azzollini, il presidente dell’ASM Giovanni Mezzina e il direttore della stessa azienda Silvio Binetti.

pillola web del 12/01/2011

Controlli in mare dei Carabinieri: sorpreso un pescatore di frodo

Molfetta - Nonostante le festività natalizie siano ormai alle spalle è ancora incessante la richiesta di molluschi e pescato sul mercato, così come testimonia l’intervento di ieri della Motovedetta CC 807 “Pezzuto” della Compagnia di Bari Centro. Non è sfuggito ai controlli un 45enne di Giovinazzo, sorpreso nello specchio d’acqua antistante il porto di Molfetta, mentre si dedicava indisturbato alla pesca subacquea di frodo. L’uomo è stato sorpreso a pescare 20 kg di “mussoli” e 50 ricci di dimensioni inferiori a quelle consentite dalla vigente normativa ittica. Al 45enne, cui sono stati sequestrati una bibombola e 1 erogatore, sono state elevate contravvenzioni amministrative per complessivi 4mila euro. Il pescato è stato rigettato in mare.


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arena

gennaio 2011

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Tempi certi, procedure trasparenti e tutela del territorio. Dovrebbero essere queste le priorità di un’amministrazione che agisce per il bene pubblico nella realizzazione delle opere che ha in cantiere. Invece dobbiamo constatare che è passato quasi un anno da quando Azzollini ha dichiarato di aver pronto un piano straordinario per le strade e che la bonifica dei fondali del porto si sarebbe dovuta completare nel 2009. Ma ci aspettiamo venga resa anche pubblica la compagine societaria che ristrutturerà Palazzo Dogana e che la nuova zona industriale non sorga su aree a rischio idrogeologico. Attendiamo queste risposte prima che si muovano le ruspe... Michele de Sanctis jr. (Condirettore “Quindici”) Ci sono diverse priorità: per fare una piccola classifica, mettiamo al primo posto il riordino del manto stradale, che è veramente pietoso, nonostante i rattoppi effettuati di recente; subito dopo, viene la riapertura del Parco di Mezzogiorno, ridotto veramente male dall’incuria e dagli atti vandali; a seguire, l’apertura del palazzo comunale di Lama Scotella, una struttura che ci costa tantissimo, dove dovrebbe trovare posto il nuovo ufficio comunale dell’anagrafe e dei lavori pubblici. Ancora., la nuova capitaneria, l’avvio dei lavori per la pista di atletica, il riordino delle piazze, la manutenzione delle scuole, la segnaletica mancante. Francesco Verdesca (Direttore ilbiancorossonews.it) Sulle strade molfettesi piovono da anni strali e richieste di risarcimento danni a causa dello stato dell’asfalto. È questa la prima “grande opera” che tutti i molfettesi attendono. Finora si è provveduto solo a metterci una pezza, in attesa del “Piano strade” da 3 milioni di euro già annunciato da Palazzo di Città. Redazione MolfettaLive.it

Per il 2011 l’Amministrazione Comunale ha in programma la realizzazione di diversi progetti ambiziosi. Quali potrebbero essere le questioni a cui il sindaco Antonio Azzollini e la sua Giunta dovrebbero dare la priorità per l’anno nuovo appena cominciato? Spesso è stata proprio l’ambizione dei progetti in programma a sancire la difficile realizzazione degli stessi e una tempistica d’attuazione troppo lunga tanto da mettere in discussione anche la data d’inizio di tali opere. L’avvio dei lavori per la riqualificazione di corso Umberto andrebbe sicuramente inserito nelle priorità di quest’anno ma, se si considera che la fase progettuale non è ancora terminata e il reperimento dei fondi necessari non ancora del tutto concluso, si intuisce che bisognerà attendare almeno l’inizio del periodo estivo anche se, come al solito, auspico di essere smentito in fretta. Sotto l’aspetto sociale ci piacerebbe tanto essere coinvolti in iniziative di accrescimento culturale e di rispetto e conservazione del bene comune per cui si renderebbe necessario un vero e proprio percorso di formazione. Giuseppe De Robertis (Direttore L’altra Molfetta) Io porrei come priorità principale, per i nuovi progetti, la sistemazione delle strade della città in maniera definitiva perché sono ormai arrivate ad un livello di indecenza unico. Non toppe e rattoppi, interessante business per i manutentori, ma strade vere. Al secondo posto metterei il verde pubblico, grave carenza in città, magari affidandone la gestione ad aziende private che, in cambio di pubblicità, manterrebbero in ordine le piazzole. Migliorerei l’estetica della zona artigianale estirpando le erbacce che la fa sembrare sporca e disordinata. Tutte azioni che si compiono in pochi giorni e che costano poco. Taglierei i fondi ai concorsini costosissimi affidati ad associazioni amiche e promuoverei azioni di “vero” marketing verso le “vere” aziende che crescono e danno valore alla nostra città. Peccato, però, che le parole marketing e professionalità a Molfetta, in determinati uffici, hanno assunto tutt’altro significato e funzione. I progetti ambiziosi invece temo che non si concluderanno nel 2011. Giulio Cosentino (Direttore il Fatto)


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cronaca

gennaio 2011

Stabilizzati quarantatrè dipendenti comunali Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

pillola web del 19/01/2011

Scippo in via Giovinazzo

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di Isabel Romano Dopo anni fatti di attese ed incertezze, le speranze dei lavoratori comunali precari sono state ripagate. Per quarantatre tra ex LSU (Lavoratori socialmente utili) e co.co.co. (Collaboratori coordinati e continuativi) si aprono finalmente le porte della stabilizzazione definitiva con la firma del contratto e l’inquadramento in ruolo. Una stabilizzazione che, per alcuni di questi lavoratori, giunge dopo ben quindici anni di prestazioni lavorative, al pari di altri dipendenti stabili, senza però godere degli stessi diritti contributivi; per altri arriva nel momento in cui si è quasi alla soglia del pensionamento. Diversamente da quanto annunciato in precedenza, con stabilizzazioni scaglionate nel triennio 2010-2012, tutti i quarantatre dipendenti sono stati immediatamente regolarizzati, divenendo a tutti gli effetti dipendenti del Comune di Molfetta a tempo indeterminato e permettendo al Comune stesso di rispettare finalmente tutti i vincoli imposti dalla legge. Tutto ciò è stato possibile, come ha confermato ai nostri microfoni il dirigente agli affari generali Domenico Corrieri, poiché il Comune «ha avuto la capa-

cità economica di affrontare questo problema nei tempi dovuti». Inoltre significativo è stato un assiduo turnover di personale, con il pensionamento di molti dipendenti, che ha permesso di soddisfare il fabbisogno di personale entro l’anno 2010. Essenzialmente l’organico comunale non è stravolto, come conferma l’assessore al personale Anna Maria Brattoli, questi stessi lavoratori continueranno a svolgere le stesse mansioni, a ricoprire gli stessi ruoli di prima. Eppure quella firma sul contratto a tempo indeterminato cambia molto nelle loro prospettive future; finalmente liberi da quell’etichetta di “precari”, giunge la realizzazione professionale, come afferma Angela La Forgia, ex LSU:

non più solo moglie e mamma, ma lavoratrice a tutti gli effetti. Il lieto evento non poteva che essere accolto con gioia, manifestata da una festa di ringraziamento voluta dai quarantatre lavoratori e a cui hanno preso parte il sindaco Antonio Azzollini ed alcuni rappresentanti dell’Amministrazione.

Guarda il video... Leggi le istruzioni a pag. 31

Molfetta - Hanno agito a bordo di una Ford Fiesta grigia i malviventi che pochi minuti fa si sono resi complici di uno scippo ai danni di una donna che si trovava in via Giovinazzo, nei pressi dell’ingresso di alcuni supermercati. Nella fuga, i malviventi, hanno urtato anche alcune autovetture. La vittima, in stato di shok, è stata soccorsa prima da alcuni passanti e successivamente da un’ambulanza del 118. Sul posto anche i Carabineri di Molfetta che hanno accertato che l’auto utilizzata per lo scippo risulta rubata.

Guarda il luogo dello scippo...

Leggi le istruzioni a pag. 31 http://www.ilfatto.net/url/0031.htm

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pillola web del 16/01/2011

A breve il Rione Madonna dei Martiri avrà il suo restyling Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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di Francesco Tempesta Finalmente la spinosa questione PIRP (Piano Integrato Recupero Periferie) è a una svolta. La controversia che aveva avuto come protagonisti Comune di Molfetta e Regione Puglia si è via via dissolta. Lo scontro era nato all’indomani dell’esclusione di Molfetta dalla graduatoria PIRP che avrebbe dovuto assegnare i fondi per la rivalorizzazione del rione Madonna dei Martiri. Contro tale decisione Palazzo di Città aveva presentato ricorso al TAR che aveva poi accolto l’istanza. I tempi si erano ulteriormente prolungati in quanto la Regione Puglia, non condividendo tale sentenza, si era rivolta al Consiglio di Stato. Durante la scorsa estate però il Comune e la Regione si sono riavvicinati dopo un incontro che aveva portato ad un accordo verbale di massima che poneva fine al diverbio. Si è

definito quindi che l’ente IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) stanzierà la cifra di 2,4 milioni di euro, grazie ai fondi previsti dalla legge 560 del 1993, mentre 1,6 milioni verranno finanziati attraverso i fondi FESR previsti dalla graduatoria regionale. Nello scorso dicembre lo IACP ha deliberato quindi lo stanziamento di questa somma e contemporaneamente la Regione Puglia ha recepito tale provvedimento. Attualmente i cavilli burocratici sembrano superati dato che anche il vice sindaco Pietro Uva si è detto pienamente disponibile a risolvere il tutto entro il 2011 per poter rispettare l’accordo di programma che il Comune attende di sottoscrivere. A breve quindi dovrebbe finalmente partire il progetto che porterà ad una tanto attesa rivalorizzazione del Rione Madonna dei Martiri che vedrà un sostanziale restyling dell’intera zona e delle palazzine in essa contenute.

Vandalismo o ignoranza? Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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di C. Paola Leone Ha superato guerre, carestie ma nulla può il Centro storico contro gli atti vandalici. Tappezzata in diverse zone, la pietra del 1200 subisce gli assalti e le offese di deturpatori del bene comune. Un delitto che non si riesce ad arrestare, ultimo episodio quello consumatosi sulle antiche mura della chiesa della Morte. Vernice rossa difficile da pulire e, per quanto l’impegno sia stato tanto, i segni rimangono e sono ancora visibili. Un brivido gelido che tocca il cuore, il que-

sito da porsi sarebbe quanto siamo legati alla nostra storia? Rispettando la nostra città, rispettiamo noi stessi e la cultura da cui proveniamo per tramandarla a quelli che verranno. Puntiamo a rilanciare il turismo, a creare nuove idee che rendano viva la nostra realtà ma occorre impegno e dedizione ed il Centro storico deve essere la base di questa ricerca. Amabili resti di un’epoca che fu e che vorremmo mantenere intatta nel tempo, iniziando ad apprezzare quello che abbiamo, in fondo basta poco. Basta non deturpare il nostro patrimonio artistico.

Su un’auto rubata non si fermano all’alt: presi tre incensurati di Bitonto

Molfetta - Non si fermano all’alt intimato dai carabinieri perché guidavano un’auto appena rubata, ma raggiunti dopo un breve inseguimento sono finiti in carcere. È accaduto la notte scorsa a Molfetta, dove i militari della locale Compagnia hanno tratto in arresto i diciannovenni P.C. e C.C. e il diciottenne V.M., tutti incensurati di Bitonto, con l’accusa di furto aggravato in concorso. Durante l’esecuzione di un posto di controllo in corso Dante, due “gazzelle” del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno notato una Ford Escort con tre individui a bordo, il cui atteggiamento assunto alla loro vista li ha insospettiti. Per questo motivo, al fine di procedere ad un controllo, gli operanti gli hanno intimato l’alt. Il conducente, dopo aver dato l’impressione di volersi fermare, è ripartito bruscamente. Si è innescato così un inseguimento protrattosi per alcune centinaia di metri, sino a quando, giunti in una strada senza uscita, via Volpicella, i tre hanno abbandonato il mezzo per darsi alla fuga a piedi, venendo tutti bloccati dopo poche decine di metri. L’ispezione del veicolo ha permesso di accertare che il medesimo era stato rubato poco prima a Bitonto, in quanto la serratura del quadro di accensione era stata manomessa. Tratto in arresto, il trio è stato poi associato presso la casa circondariale di Trani. Il veicolo, invece, è stato restituito all’ignaro proprietario.


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approfondimento

La graduatoria dei progetti molfettesi 22 - Lucanie Luca - SED: DISPOSITIVO DI GESTIONE INTELLIGENTE DELL’ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA DA FONTI RINNOVABILI 79 - De Duro Monica - SKETCH DESIGN STUDIO 98 - Tempesta Francesco - LA TORRE DELLE IDEE 143 - Mezzina Pantaleo - IL GIOCO DELLA PUGLIA – GIOCO DI SIMULAZIONE DA TAVOLO CON DVD 240 - Sassanelli Giuseppe - TUTTINGIOCO 264 - Gadaleta Caldarola Carlo - PANDORA- CULTURA DELL’ENERGIA SOSTENIBILE 329 - La Forgia Lorena - LE CARTE DELLA PUGLIA 333 - La Grasta Corrado - LA VALIGIA DI DALì O NAZI DETTA ANNA 441 - Mastrofilippo Alessandra - WONDERLAND 447 - Mastropierro Monica - S.O.F.I.A. – SPAZI DI ORIENTAMENTO, FORMAZIONE, INTEGRAZIONE E ACCOGLIENZA 528 - De Palo Antonio Ambrogio - SEGNO LIBERO: L’ESPRESSIONE DIVERSAMENTE ABILE 648 - D’Agostino Vittoria Valentina - UN NUOVO… SCRIGNO PER IL LEGNO 707 - Mastropasqua Valentina - MOLFETTA TOURIST TOUR 708 - Lucivero Marilena - LIBERACOSTA- PIATTAFORMA DI CONSULENZA PER UN TURISMO DI BASSO IMPATTO NELLE AREE COSTIERE 725 - Petruzzella Francesca - PROGETTAZIONE-GESTIONE DI ORTI PENSILI URBANI PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E L’EDUCAZIONE AMBIENTALE 806 - de Pinto Paola - MUSEO OVERSIZE PONE IL PATRIMONIO STORICO ARTISTICO DEL TERRITORIO IN UN’OTTICA DI TOTALE FRUIZIONE 808 - Sparapano Donatella - MICROMONDI. NARRAZIONI SU STRADE SECONDARIE 838 - De Fazio Antonella - BIOFEEDBACK THERAPY NEI DISTURBI PSICOSOMATICI 853 - De Candia Fulvio - FUTURO COMPOSTO 892 - Giancaspro Mariangela - IL RECUPERO E IL RIUSO DELLA RISORSA IDRICA NEGLI EDIFICI 909 - Mongelli Rosalba - PROGETTO DI PREVENZIONE FREE 926 - De Pinto Vincenzo - VOLTI FOLK DI PUGLIA 931 - Sciancalepore Mauro Fabiano - ALTFORM 998 - Labianca Olga - I TEATRI DELLA SPERANZA: LA PUGLIA NELLA CULTURA DELLA PACE 1025 - Pacifico Chiara - OLTRE LA CODA 1135 - De Lillo Tiziana Elisabetta - PAVIMENTAZIONI CEMENTIZIE EFFETTO MOSAICO 1143 - De Bari Claudia - IL FUTURO NEL PASSATO 1186 - Angona Mariateresa Adriana - INFO POINT- POLO INFORMATIVO & TURISTICO CON ORIENTAMENTO A SCAMBI CULTURALI, SOCIALI ED ECONOMICI CON EMIGRANTI MOLFETTESI ALL’ESTERO 1237 - Lazzizera Marianunzia - OFFICINE D’INTEGRAZIONE 1551 - Bartoli Gennaro - PREVENZIONE DELLE CADUTE NELLA TERZA ETA’ E NELLA QUARTA ETA’ 1558 - Valente Maria - PSICOLOGHE TRA I BANCHI PER PROMUOVERE BEN-ESSERE 1739 - de Tullio Pasquale - WEB PERSONAL SHOPPER – L’E-SELLER PER L’AGROALIMENTARE 1876 - Caputi Francesco - WORK AND BOOKS 1881 - Giancaspro Corrado - PULIZIA SPIAGGE E MANUTENZIONE AREE VERDI PUBBLICHE E PRIVATE 1906 - Azzolini Guido - COROMEDIA S.A.S. EDITORE ON LINE 2007 - De Robertis Giuseppe - PER UNA PUGLIA AD IDROGENO (VERDE!) 2061 - Mulè Fabio Clemente - WEB EDILPRA 2069 - Bufi Angelantonia - S.T.ART. [SCUOLA, TERRITORIO E ARTE] 2160 - Spaccavento Vito Valerio - LIEVITAZIONE MAGNETICA ■ progetti finanziati

Principi Attivi, finalmente l’epilogo con la graduatoria Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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di Isabel Romano Eravamo rimasti allo scorso mese di settembre 2010 in cui le attività di valutazione dei progetti pervenuti al bando di Principi Attivi avevano avuto ufficialmente inizio, e l’ammontare del finanziamento complessivo era giunto a quasi cinque milioni di euro. Poi un lasso di tempo di circa quattro mesi, in cui tutti i partecipanti ammessi alla valutazione hanno atteso col fiato sospeso di conoscere la graduatoria definitiva che avrebbe consentito alla propria idea progettuale di prendere concretamente forma o rimanere ancora un sogno nel cassetto. Finalmente lo scorso 30 dicembre l’approvazione e la pubblicazione della graduatoria definitiva di Principi Attivi 2010, un’iniziativa, come ricordiamo, di Bollenti Spiriti nell’ambito delle politiche giovanili della Regione Puglia, finalizzata alla promozione delle capacità progettuali, creative e d’intraprendenza dei giovani pugliesi attraverso la concessione di contributi per la realizzazione e sperimentazione di idee innovative. Solo 190 i progetti aventi diritto al fi-

nanziamento, per un massimo di venticinquemila euro, su 2160 progetti valutati, tra i quali i ben trentanove progetti presentati da gruppi di giovani di Molfetta, che in questa edizione del bando regionale si è rivelata una della città pugliesi più prolifere di progetti. Tra questi solo quattro vincitori con i propri gruppi: Lucanie Luca (SED: dispositivo di gestione intelligente dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili), De Duro Monica (Sketch design studio), Tempesta Francesco (La torre delle idee), Mezzina Pantaleo (Il gioco della Puglia – gioco di simulazione da tavolo con dvd). Niente da fare per i restanti trentacinque progetti che, pur avendo ricevuto alcuni una valutazione superiore alla soglia minima dei 140 punti richiesti e assegnati dalla valutazione, non rientrano nella rosa degli aventi diritto al finanziamento. Per loro, come per i restanti progetti, potrebbe essere ancora accesa una piccola fiammella di speranza nell’eventualità che si reperiscano altri fondi regionali, o statali come nel caso dello scorso bando di Principi Attivi, da destinare al loro finanziamento, sempre nel rispetto della

graduatoria. Per i progetti vincitori, invece, si apre la fase dell’agire, mettere in moto la propria macchina organizzativa, rimboccarsi le maniche e concretizzare la vincente idea progettuale. Prima tappa sarà quella della costituzione del soggetto giuridico prescelto e successivamente la sottoscrizione del “patto” con la Regione per aver accesso al finanziamento. E poi un anno per mettersi al lavoro, un anno in cui si spera di vedere realmente in città questi “spiriti attivi” prendere vita e forma e portare qualche novità, possibilmente coinvolgendo tutta la cittadinanza.

L’ASM cura il decoro della città Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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di Gianfranco Inglese Il 12 gennaio ha iniziato a funzionare per alcune strade di Molfetta lo scooter che aspira le deiezioni canine. Si tratta di un mezzo assolutamente innovativo e all’avanguardia comprato con fondi stanziati dall’amministrazione comunale per assicurare un aspetto più decoroso alla città, deturpata da comportamenti oltraggiosi di padroni incivili e irrispettosi oppure da qualche cane randagio. «L’aspiratore», affermano Giovanni Mezzina, presidente dell’ASM di Molfetta e Lucio Ragno, suo collaboratore «ha lo scopo di raccogliere gli escrementi dei cani randagi però bisogna anche far fronte all’incuria dei padroni distratti che non raccolgono le deiezioni dei loro cani. Pertanto sarà incrementata l’entità della sanzione nei confronti dei padroni sprovvisti di

paletta». All’interno dello stesso progetto per il rispetto ed il decoro della città il Comune di Molfetta e l’ASM hanno disposto per le vie più frequentate del comune numerosi cestini getta carte e altrettanti posacenere. Uscendo dai bar o da attività commerciali di tal genere si possono trovare gli “spegni cicche” che raccolgono uno dei tipi di rifiuto più ricorrenti e soprattutto più difficili da raccogliere. «Si è pensato», continua il presidente, «di attuare la raccolta di questo tipo di rifiuto con l’aiuto dei proprietari degli stessi esercizi ai quali è stata richiesta la collaborazione per la cura dei posacenere e pertanto sono stati muniti anche di sabbia con cui riempirli quotidianamente». Infine Giovanni Mezzina ha lanciato un appello che sarà ripreso anche nelle locandine che presto verranno affisse per la città: «C’è bisogno di maggiore osservanza delle regole

e rispetto per il lavoro dei numerosi addetti che con impegno costante si sforzano di rendere decente la nostra città».


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Donare gli organi per regalare la vita Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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Nel giorno del ventottesimo anniversario del trapianto renale subito, il sig. Nino La Forgia ha voluto inviare una lettera alla redazione de “il Fatto” per raccontare la sua storia. Una storia profonda che non potrà che sensibi-

lizzare i cittadini alla donazione degli organi, uno dei gesti d’altruismo per eccellenza. Vi proponiamo inoltre il video della puntata di Salute e Benessere durante la quale Felice Abbattista ha intervistato il sig. La Forgia.

Guarda il video... Leggi le istruzioni a pag. 31 http://www.ilfatto.net/url/0032.htm

Prevenire è meglio che curare La più grossa ghiandola del nostro organismo,il fegato, svolge un ruolo cruciale in moltissimi processi fisiologici del nostro organismo. Tutto ciò che è assunto con l’alimentazione, liquido o solido che sia, è metabolizzato dal fegato; farmaci o droghe di ogni genere vedono nel fegato una stazione obbligata di passaggio. Non a caso si parla di “epatite acuta o cronica”, “steatosi epatica”, “steato-epatite” o di “epato-tossicità” per indicare quei processi infiammatori a carico dell’organo. In laboratorio i parametri presi solitamente in considerazione sono le “transaminasi” (GOT/AST e GPT/ALT) e la “gamma-GT” (GT) la cui alterazione spesso è sintomatica di danno epatico; altre situazioni di alterazione dei valori si possono riscontrare nella calcolosi della colecisti, nelle colecistiti acute, nei casi di colestasi intraepatica (riduzione del flusso della bile), nella mononucleosi infettiva. Si possono registrare alterazioni anche in corso di malattie del miocardio (tipo infarto del miocardio e miocarditi) o dei muscoli (traumi, distrofia muscolare). Si registra un graduale ritorno ai valori normali del-

le transaminasi nel sangue in via di guarigione. E’ necessario però sottolineare che quando il danno epatico si è instaurato in modo massiccio e cronico, ossia vi sia stata una distruzione notevole di cellule epatiche nel tempo, con trasformazione cirrotica, un ulteriore abbassamento delle transaminasi non è indice di guarigione bensì del fatto che non ci sono più cellule epatiche a riversare questi enzimi nel sangue (indice di prognosi negativa). Dott. Balacco Paride Via E. Fermi, 49/a tel. 080/3385232

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in città

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E se potessimo fare a meno dei botti... Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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di Pantaleo De Trizio Se per alcuni il Natale significa festeggiare con pace e serenità la nascita del Bambino Gesù, per altri il Natale senza botti, spari e fuochi pirotecnici non ha senso. A partire dal giorno dopo la ricorrenza di San Nicola fino alla fine dell’anno, qualcuno, soprattutto ragazzi, ma non solo, ogni tanto può sentirsi autorizzato dal clima natalizio a divertirsi nel provocare spavento in passanti ignari e tranquilli. Basta procurarsi un po’ di botti e il gioco è fatto. Si parla di balordi che usano le così dette bombe di Maradona o simili. La tecnica: in gruppo o in macchina si avvicinano a persone e non guardano se nei pressi ci sono anziani, bambini, neonati o donne in attesa, accendono la miccia, lanciano la bomba dove capita, e, ridendo, scappano via, di corsa, per evitare che il colpo stordisca anche loro. L’onda d’urto

pillola web del 05/01/2011

è tanto forte che può mandare in frantumi anche i vetri. Le persone colte dallo scoppio ne escono frastornate. La notte di quest’ultimo Natale si è andati oltre. Le cosiddette bombe sono state lanciate accese in alcuni cassonetti della spazzatura posti agli angoli delle strade, lo scoppio ha fatto schizzare le schegge in tutte le direzioni. E se nelle vicinanze si fosse trovato a passare qualcuno…

Giovanni Mezzina: “Il 1° gennaio 2011 la città pulita di tutto punto”

I molfettesi (non) sono ineducati? Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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I molfettesi sono un popolo di smemorati con grossi problemi di vista e con qualche leggera lacuna circa il codice della strada, altrimenti non si spiegherebbero le numerose infrazioni che commettono ogni giorno. E non venite a raccontarmi che sono ineducati perché io che li conosco so per certo che avranno sicuramente i loro buoni motivi se parcheggiano in seconda fila a via Baccarini, a Corso Fornari o nei pressi di Piazza Garibaldi. E poi sono cosi bravi a chiudere un occhio che ormai ci sono alcune infrazioni che hanno metabolizzte nel loro DNA quotidiano tanto da considerarle “normali”. E noi, ogni numero de “il Fatto”, cercheremo di raccontare proprio quelle, magari anche sotto il vostro suggerimento all’indirizzo e-mail redazione@ilfatto.net.

Oggi è la volta di via Massimo D’Azeglio: per chi fosse poco pratico sto parlando di quella strada parallela a via Roma che si incrocia con via Edoardo Germano. Proprio questo incrocio nasconde una misteriosa particolarità: pochi, pochissimi, sono i fortunati che giunti al semaforo riescono a realizzare il proprio sogno, ovvero: svoltare a sinistra. Perché? Perché ogni giorno, in quella zona, vi è qualcuno che va cosi di fretta da non riuscire a notare che prima del semaforo c’è uno “strano” segnale, a fondo blu, con una barra rossa disegnata e che si chiama “divieto di sosta”. Per gli smemorati di cui sopra, esso dovrebbe vietare la possibilità, da quel punto in poi, di sostare. Dovrebbe. «Chissà perché?» si chiederanno i molfettesi: ebbene pare che questo segnale sia stato posizionato li proprio per permettere di lasciare

più spazio, e quindi più possibilità, a coloro i quali “ambiscono” alla svolta a sinistra e, forse, se più automobili riescono a far ciò, la sosta al semaforo potrebbe durare di meno per tutti. Forse.

Molfetta - Riceviamo e pubblichiamo il commento del presidente dell’ASM Giovanni Mezzina circa gli eventi che hanno interessato la notte di capodanno: “La mattina del 1 gennaio 2011, i cittadini molfettesi si sono risvegliati con la città pulita di tutto punto. Per questo sento il bisogno di ringraziare, pubblicamente anche a nome del CdA, il personale tutto dell’ASM che, sotto la Direzione dell’ing. Binetti, durante la notte, ha svolto con abnegazione e praticità il compito, gravoso ma dovuto, di ripristino dei luoghi della città, in alcune parti notevolmente martoriata da pochi scellerati che, tra l’altro, hanno anche provocato danni alla collettività. Mi auguro che tutto ciò possa rappresentare il punto di rilancio civile con la parte sana della città, (i più), assurgersi a faro guida per i pochi non ancora educati ad essere bravi cittadini.”


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in città pillola web del 10/01/2011

Sull’autobus si rifiuta di cedere il posto ad un disabile e aggredisce un’anziana

Molfetta - Ha aggredito un’anziana donna che aveva “osato” chiedergli di cedere il posto a favore di un disabile rimasto in piedi sull’autobus ed è finito in carcere. È accaduto nella serata di ieri a Molfetta, dove i Carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto Alessandro De Bari, ventisettenne sorvegliato speciale del luogo, accusato di violazione degli obblighi. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, su segnalazione pervenuta dalla centrale operativa, si sono recati in quel rione dei Martiri, ove un autobus di linea urbana era fermo, poichè a bordo una settantacinquenne era stata aggredita da un giovane. Medicata da personale del 118, la malcapitata ha riportato una prognosi di cinque giorni per delle lesioni riscontrate al volto. Il ventisettenne, invece, rintracciato sul mezzo, è stato sottoposto a perquisizione, a seguito della quale i carabinieri, avendolo trovato in possesso di un telefono cellulare, espressamente vietato dalla misura a cui era sottoposto, è stato tratto in arresto e poi associato presso la casa circondariale di Trani.

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Un altro Natale già passato Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

di Pantaleo De Trizio Molfetta. Natale 2010, quest’anno giunto di domenica, è già alle nostre spalle. Ma cosa rimane nella memoria del periodo tanto atteso? Per le strade nenie in sottofondo, luminarie sparse qua e là, esibizioni canore davanti ai negozi. Alberi addobbati a ridosso di finestre, visibili dalle strade. E il giorno della Vigilia della Natività, girando per la città, non si nota nulla di singolare… Un sabato come tanti, con gente indaffarata per gli ultimi acquisti, ma dedicato alla tradizione: tornare a casa per preparare le frittelle (per chi non le ha prenotate nei panifici), pensando a chi ospitare o da chi farsi invitare per passare dei momenti in compagnia. Nel tardo pomeriggio della vigilia i negozi e i supermercati, ormai semivuoti, iniziano a chiudere. La temperatura che qualche giorno prima era gelida, sulla soglia degli zero gradi, la sera della vigilia segna dodici gradi. Durante

la tarda serata si incontra qualche persone solitaria, una pattuglia di Carabinieri, gruppi di sole ragazze. Poche automobili circolano. L’attesa della Natività chi la passa guardando la televisione mentre il Papa Benedetto XVI officia la SS Messa, chi gioca a carte o a tombola, chi è a letto con la febbre, chi in solitudine. Alcuni si preparano per andare in chiesa per assistere alla Veglia di Natale. Ogni tanto non si può fare a meno di udire botti assordanti che fanno scattare l’allarme delle auto o dei negozi. A mezzanotte, mentre si celebra l’Eucarestia, tra colpi di petardi, nelle case ci si scambia gli auguri con strette di mano e baci, o tramite messaggini con i cellulari. «Maledico le feste di fine anno quando arrivano, le benedico quando se ne vanno via». Pensiero espresso da un anziano durante il viaggio sul treno, qualche giorno dopo. «Queste feste portano tanta tristezza e malinconia. Ho comprato tanto cibo per i miei figli, ormai sposati, ma nessuno si è

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presentato a pranzo: chi è a letto influenzato, colpito dal virus H1n1, con problemi intestinali, chi ha deciso di passare le feste tra amici o in vacanza. Regali da fare, spese da sostenere e soprattutto l’angoscia della solitudine. I figli ormai ci lasciano soli».

Cento candeline per Angela Rosa Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

di Isabel Romano Un compleanno importante quello appena trascorso per la signora Angela Rosa de Pinto che ha potuto festeggiare il suo secolo di vita. Ben cento gli anni vissuti intensamente, anni fatti di alti e bassi, di gioie e di difficoltà, un po’ come in tutti i copioni dell’esistenza di ogni persona, ma che non hanno scalfito un animo forte e solare come quello della signora Rosa. Dopo un leggero e normale imbarazzo davanti alle nostre telecamere, la signora Rosa si lascia andare ad un piacevole colloquio; racconta della prematura scomparsa del marito, di professione scalpellino, dopo soli quattro anni di matrimonio e

della conseguente difficoltà di crescere da sola i suoi due figli; di un’esistenza sostenuta dai suoi genitori e dal costante lavoro nelle campagne di famiglia. Tanti sacrifici nel corso della sua lunga vita, compensati, però, da qualche svago, piccoli vezzi cui non riesce ancora a rinunciare. Uno in particolare, la sua collezione di whisky che, come afferma, dopo il primo sorso che lascia l’amaro in bocca, scende poi ad addolcire il cuore. Sarà forse questo il suo segreto di lunga vita? Intanto la signora Rosa conferma di non avere ricette magiche, solo l’amore della sua famiglia che, ora più che mai, le è sempre vicino e la coccola. Non ci resta che augurare ancora alla signora Rosa un felice compleanno.

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storie

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Ventitrè ricercatori e le polveri sottili non sono più un mistero

pillola web del 25/01/2011

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La crisi strozza l’economia: Migro apre e assume

Molfetta - Domenica 30 gennaio prossimo, alle 11:00, grande festa per l’inaugurazione del Cash and Carry Migro, il più grande ed innovativo cash and carry d’Italia, specializzato nella vendita all’ingrosso di prodotti food e no food con tecnologia all’avanguardia. La struttura si estende su una superficie complessiva di 75mila metri quadrati, 30mila coperti. Occupa ora quarantacinque dipendenti e il numero è destinato a salire notevolmente. Quello di Molfetta è l’ultimo nato in Casa Migro, azienda presente in sei regioni italiane: Puglia, Lazio, Toscana, Piemonte, Sicilia e Abruzzo con un assortimento di oltre 45mila articoli e clienti su tutto il territorio nazionale ed all’estero. Nei mesi scorsi sono state inaugurate le piattaforme di Catania e di Pescara. Ad oggi Migro occupa oltre trecento dipendenti. Ha raggiunto quota 18 strutture sul territorio nazionale. Nel corso dell’anno appena cominciato ci saranno nuove aperture. Alla cerimonia inaugurale della struttura è prevista la presenza di autorità religiose, politiche e militari. L’ingresso è libero.

di Isabel Romano Da sempre conosciamo una Puglia feconda, non solo nella terra ma anche negli individui, nelle persone che ogni giorno calpestano quella stessa terra. E si sa, le giovani menti sono il terreno più fertile per generare sempre nuovi frutti. Questa volta un ottimo frutto, il progetto SIMPA, giunge proprio da ventitré giovani ricercatori pugliesi ed ancor prima da chi ha creduto in loro dandogli economicamente la capacità di agire. A capo di questo team il giovane ricercatore molfettese Gianluigi de Gennaro, responsabile scientifico che ci ha permesso di conoscere e comprendere il progetto SIMPA (Sistema integrato per il monitoraggio del particolato atmosferico), nato dall’unione e dalla collaborazione delle Università di Bari e del Salento assieme a due imprese, LEnviroS srl e FAI Instruments srl, il tutto finanziato in larga parte dalla Regione Puglia. Una ricerca durata

quarantotto mesi e che ha permesso di comprendere la reale origine geografica di quelle polveri sottili, o fini (Pm10), che avendo più possibilità di attraversare il nostro sistema respiratorio possono essere causa di gravi danni al nostro organismo, mettendo a repentaglio in generale la salute pubblica. Come ci spiega il dottor de Gennaro, la realizzazione di questo sistema permette di conoscere «la vera identità delle polveri sottili» che nel caso della Puglia, ed anche delle regioni europee del Mediterraneo, sono di origine naturale, perché provenienti dal deserto del Sahara, ed in tal caso meno nocive rispetto a quelle polveri prodotte dalle attività umane e presenti in quantità maggiore nel nord Italia. Una ricerca da considerarsi davvero senza precedenti, se consideriamo l’importante utilizzo che se ne potrebbe fare all’interno dello scacchiere politico-ambientale europeo: l’accertamento dell’origine delle polveri sottili, infatti, potrebbe far evitare in alcuni casi le ingenti multe

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comminate dall’Unione Europea nel caso in cui le polveri superino i limiti massimi consentiti dalla legge. Una ricerca ed un progetto dall’impronta squisitamente pugliese, un vero vanto per quei giovani il cui futuro sembra in molti casi lastricato di precarietà. Dietro tutto c’è chi investe nella ricerca, chi crede nei professionisti del futuro, chi utilizza tutti i mezzi a disposizione per evitare quella fuga di cervelli talvolta inesorabile. Ma in primo piano ci sono loro, giovani talenti nostrani, come Gianluigi de Gennaro, con le loro idee e progetti, sogni grandi e piccoli, e la voglia di continuare ad agire sulla propria terra.

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“David di Michelangelo 2010” all’artista molfettese Francesco Bisceglie Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

di Gaetano De Virgilio L’artista molfettese Francesco Bisceglie, l’11 dicembre 2010 presso il prestigioso ed antico teatro “G. Paisiello” di Lecce, ha ricevuto il “Premio David di Michelangelo 2010”, alto riconoscimento che annovera il nome di importanti artisti che ogni anno riescono ad emergere nel panorama artistico nazionale. Il David di Michelangelo, alla quale l’intera edizione è intitolata, compiva il suo 510° compleanno. Il titolo conferito all’artista molfettese sottolinea l’im-

pegno intellettuale e “la voglia di far arte” che l’artista traduce ogni volta nelle sue opere. Articolate esplosioni cromatiche quelle di Bisceglie che fanno dell’armonia qualcosa di continuo e particolare. Alla premiazione erano presenti docenti di storia dell’arte, esperti e critici d’arte che spesso appaiono sulle tv satellitari di Sky e numerose personalità istituzionali. Inoltre ricordiamo che l’artista molfettese ha ricevuto un altro riconoscimento alla “1° Biennale Internazionale Città di Lecce” nell’ottobre scorso e sempre nello scorso dicembre si è aggiunto all’elenco dei

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neo-accademici di San Giorgio (iniziativa culturale presso Santa Margherita Ligure). Ancora un esempio concreto e limpido di arte, che rende orgogliosa l’intera città di Molfetta.


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inchiesta

Wikileaks il seme della rivoluzione o la nuova frontiera della libera informazione “rubata”? Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

di Giulio Cosentino Non basterebbe l’intero giornale per dire quello che penso sul caso Wikileaks che mi vede coinvolto emotivamente dato che il percorso di Assange somiglia molto alla vita di un qualsiasi investigatore informatico. Assange, tecnicamente, non ha fatto grandi azioni perché, in conclusione, ha realizzato un semplice sito web in stile Wikipedia e lo ha riempito di informazioni. La cosa nuova è stata quella di inserire notizie rubate e renderle pubbliche per mettere in evidenza quanto falsi e opportunistici siamo i governi che ci “scegliamo”. La pronta risposta è stata a suon di sequestri e arresti, come già accaduto tante volte anche in Italia. Andiamo indietro di quasi trent’anni quando nasce a livello mondiale la prima rete indipendente FIDONET, dopo altri dieci anni nel ‘94 in Italia abbiamo una rete nazionale di ben 300 nodi che nel maggio dello stesso anno viene smantellata nell’operazione “Italian Crackdown”. La versione ufficiale parla di pirateria informatica ma nella realtà stava nascendo un nuovo modo di condividere le informazioni tramite messaggi privati o le prime lentissime email. Internet non esisteva come oggi lo intendiamo noi. Il meglio degli hacker ventenni dell’epoca venne spazzato via in pochi giorni e molti si misero in grossi guai. Si salvarono solo le venti BBS che avevano realmente software pirata perché grazie al baccano creato riuscirono a ri-

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ciclarsi in altre dimensioni informatiche. Oggi è un po’ più difficile reprimere l’indipendenza informatica ma, come accaduto ad Assange, puoi arrestarlo e dissanguarlo economicamente. I server senza finanziamenti economici si spengono così come la motivazione dei dipendenti non pagati. Passa poco tempo e nessuno si ricorderà più della triste vicenda. Finirà così? Non credo. Gli hacker manterranno sempre il loro animo puro e ruberanno le informazioni ai cattivi trovando metodi sempre nuovi per renderle pubbliche. Siamo solo all’inizio!

Impossibile rubare informazioni riservate? Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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Niente di più semplice. Con software di pochi euro potete tranquillamente avere il controllo di un pc. Chiaro che ad un hacker “vero” non interessa controllare la propria fidanzata o svuotarvi il conto corrente ma rubare i file excel con l’elenco delle mazzette e dei soldi per voti di scambio dei politici, scovare delinquenti e pedofili e passarne l’informazione ad un giornale libero o ad un magistrato onesto. Tutto questo non è difficile! Basta un software RAT (Remote Administration Tool) o un più comune Trojan e potrete trasmette-

re, senza fatica, sul vostro pc in giro per il mondo le informazioni, in real time, del pc infettato. I modelli più semplici intercettano: email inviate e ricevute, pagine visitate su internet, chat MSN, Facebook ecc, documenti scritti anche non salvati e tutte le password di qualsiasi genere, banca inclusa. Ovviamente l’hacker può vedere in tempo reale il vostro desktop e modificare il vostro pc. Può anche nel silenzio sistemare problemi tecnici e difficilmente lo guasterà. L’hacker vuole le vostre informazioni.

A complicare le cose ci sono anche le false certezze di sicurezza date dalla disinformazione

Dov’è la rivoluzione?

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Partiamo dal presupposto che molte persone si sentono al sicuro con le reti wireless fornite dai gestori in abbinamento agli abbonamenti. Mettiamo che io non abbia accesso al pc che ho intenzione di infettare ma che quest’ultimo abbia una linea Fastweb o Alice. Il problema è presto risolto con un semplice programma: prendiamo “l’indistruttibile” chiave WPA e possiamo avere accesso al suo router, alla configurazione wireless, alla sua posta elettronica e al pin per vedere i film porno. Inizialmente pensavo fosse una bufala invece è tutto vero. Il programma va su Windows e anche su Iphone. Ho rilevato la mia rete di casa, l’ho craccata e ci sono entrato. Tutto in due minuti. Alice segue la stessa strada purtroppo, un po’ più complicata ma ci si arriva. Scrivo in grassetto per sottolineare come tutto questo sia illegale anche se fatto per fini

“nobili”, per far trionfare la “giustizia”. Le conseguenze le potete vivere proprio come nel caso Wikileaks.

Immaginiamo un numero imprecisato di molfettesi che sappia accendere un pc e installare un Trojan. Ipoteticamente, a Molfetta, ci potrebbero essere migliaia di Assange che, senza grandi fatiche, potrebbero installare il Trojan e lasciare comodamente estrapolare le informazioni sporche dagli hacker buoni. Potrebbe evolversi anche la magistratura in tal senso con le risorse a sua disposizione. Ma dimenticavo il fatto che io stesso sono stato vittima di una diffamazione a mezzo Facebook e che il magistrato, dopo due anni, non ha ancora capito se pur chiamato pubblicamente BAS@@@DO sono stato offeso o meno. Dura da immaginare una cosa del genere nella omertosa Molfetta anche perché, i più sguazzano in questi malaffari alla luce del giorno. Non serve rubarle le informazioni sono sui tavoli.

Cos’è Wikilea Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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fonte Wikipedia Wikileaks (dall’inglese “leak”, “perdita”, “fuga [di notizie]”) è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che riceve in modo anonimo, grazie a un contenitore (drop box) protetto da un potente sistema di cifratura, documenti coperti da segreto (segreto di stato, segreto militare, segreto industriale, segreto bancario) e poi li carica sul proprio sito web. Wikileaks riceve, in genere, documenti di carattere governativo o aziendale da fonti coperte dall’anonimato. Il sito è curato da giornalisti, attivisti, scienziati. Comunque i cittadini di ogni parte del mondo possono inviare (sono anzi invitati a farlo) materiale «che porti alla luce comportamenti non etici di governi e aziende» tenuti nascosti. Gran parte dello staff del sito, come gli stessi fondatori del progetto, rimane anonima. L’organizzazione dichiara di verificare l’au-

Storia Il sito fece la sua prima apparizione su internet nel dicembre 2006, in occasione della pubblicazione di un documento che provava un complotto per assassinare i membri del governo somalo, firmato dallo sceicco Hassan Dahir Aweys. La grande fortuna di Wikileaks è iniziata nel 2007, quando entrò a far parte dello staff di volontari un attivista che utilizzava il software di anonimato Tor (The Onion Router). Attraverso questo software, Wikileaks intercettò milioni di conversazioni all’insaputa degli interessati.


foto Wikimedia

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approfondimento

Fidonet e il primo sterminio hacker italiano del 94”

aks? tenticità del materiale prima di pubblicarlo e di preservare l’anonimato degli informatori e di tutti coloro che sono implicati nella “fuga di notizie”. Nonostante il prefisso, il progetto non è un wiki e non ha alcun legame con Wikimedia Foundation, l’organizzazione senza fini di lucro che possiede i server di Wikipedia. Wikileaks, per scelta, non ha alcuna sede ufficiale. Infatti vuole essere «una versione irrintracciabile di Wikipedia che consenta la pubblicazione e l’analisi di massa di documentazione riservata». Lo scopo ultimo è quello della trasparenza da parte dei governi quale garanzia di giustizia, di etica e di una più forte democrazia.

Tra essi vi erano degli hacker cinesi che ricercavano su internet informazioni sui governi occidentali. Wikileaks cominciò a registrare tutto il loro traffico. Una piccola frazione fu pubblicata sul sito dell’organizzazione e fu utilizzata come lancio del progetto. Lo staff, di cui l’australiano Julian Assange è il membro più noto e influente, affermò di avere in preparazione la pubblicazione di oltre 1.200.000 documenti riservati. Nella seconda metà del 2007 è stata pubblicata una cospicua documentazione, anche di grosso impatto

per i media; si va da materiale sull’equipaggiamento militare nella guerra in Afghanistan fino a rivelazioni sulla corruzione in Kenya. La gestione del Campo di prigionia di Guantánamo è uno dei casi più celebri venuti alla conoscenza del grande pubblico grazie a Wikileaks. Nel 2008 il sito web è stato chiuso per decisione di un tribunale californiano dietro le pressioni della banca svizzera Julius Bär, ritenutasi diffamata da documenti che l’accusavano di supportare l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro sporco. Il 29 febbraio 2008, lo stesso giudice che lo aveva chiuso autorizzò la riapertura del sito web citando il primo emendamento e questioni riguardo la giurisdizione. Il 5 marzo 2008 la banca rinunciò alla causa. Una successiva richiesta della banca di bloccare la pubblicazione del sito web fu negata. Nel giugno del 2009 il sito aveva oltre 1.200

volontari registrati, fra cui un consiglio direttivo composto da Assange, Phillip Adams, Wang Dan, C. J. Hinke, Ben Laurie, Tashi Namgyal Khamsitsang, Xiao Qiang, Chico Whitaker e Wang Youcai. Del 25 luglio 2010 è la notizia che Wikileaks ha svelato ai quotidiani New York Times, The Guardian e Der Spiegel il contenuto di alcuni documenti riservati dai quali emergono aspetti nascosti della guerra in Afghanistan. Tra le altre cose, le suddette informazioni riguardano: l’uccisione di civili e l’occultamento dei cadaveri; l’esistenza di un’unità segreta americana dedita a “fermare o uccidere” talebani, anche senza un regolare processo; il doppio gioco del Pakistan — ufficialmente paese alleato degli Stati Uniti — i cui servizi segreti tessevano rapporti di collaborazione con i capi talebani per combattere l’operato militare americano e organizzare perfino complotti contro leader afghani. Nel mese di ottobre 2010 il numero due dell’organizzazione, il tedesco Daniel DomscheitBerg, ha rassegnato le dimissioni per dissidi con Assange. Il 7 dicembre 2010, dopo essersi costituito alle autorità, viene arrestato nel Regno Unito il fondatore del sito Julian Assange.

Funzionamento Per inviare un documento a Wikileaks è necessario per prima cosa procedere alla sua cifratura, in maniera da rendere l’operazione il più anonima possibile. Si utilizza il software a doppia chiave PGP, un sistema di cifratura open source altamente sicuro. Lo staff di Wikileaks verifica il documento ricevuto e poi prov-

vede alla sua diffusione. Secondo dichiarazioni di Assange rese del 2010, i documenti ricevuti sono controllati da un gruppo di cinque revisori con competenze in campi diversi (lingua, programmazione). La decisione finale circa la valutazione di un documento spetta allo stesso Assange.

Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo; possono applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Wikipedia® è un marchio registrato della Wikimedia Foundation, Inc.

Fidonet è una rete ed un sistema interconnesso per lo scambio ed il trasporto file e messaggi usato dalle BBS, prima dell’esplosione del World wide web, e venne istituito da Tom Jennings nel 1984. Successivamente vennero aggiunti altri software BBS che supportavano lo stesso protocollo. Nel giugno 1984 Tom Jennings collegò la sua BBS a quella di John Madill: nacque così Fidonet, la prima rete di BBS. Essa salì da 2 a 50 nodi nel giro di tre mesi e per l’inizio dell’85 arrivò a 160. I primi nodi FidoNet utilizzavano PC IBM con DOS 2.0 e software distribuito gratuitamente che veniva velocemente migliorato e ottimizzato dagli stessi utenti per riuscire a scambiare più dati in meno tempo (e quindi risparmiare sul costo della linea telefonica). Si stima che nel 1991 i nodi FidoNet fossero più di 10.000, sparsi in tutto il mondo. Era il tempo della telematica degli hacker, alla quale era difficile avvicinarsi se non si possedevano solide basi informatiche. La gestione e le regole della rete erano lasciate completamente agli utenti, tanto che nella prima versione di Fidonet l’area messaggi pubblica fu chiamata “anarchia”, con il preciso scopo di informare gli utenti che avrebbero potuto farne ciò che volevano. “Non offendersi e non lasciarsi offendere facilmente” divenne l’unica regola del network. Con Fidonet nacque la “telematica di base”: lo scambio di informazioni fatto dal basso, dai cittadini, senza ubbidire a nessun ordine autoritario. Ai giorni nostri è possibile fare un lontano paragone tra la telematica di base e il fenomeno dei Blog d’informazione, che fanno rivivere lo sviluppo della rete fatto dal basso, dagli utenti. Italian Crackdown (dall’inglese crackdown, “smantellamento”, “colpo di grazia”), o Fidobust, è il nome di un’operazione di polizia che portò al sequestro ed alla perquisizione contemporanea di circa 200 BBS in tutta Italia.

Le operazioni Tutto inizia con delle indagini sulla pirateria informatica partite dalle Procure di Pesaro e di Torino. L’11 maggio 1994 decine di BBS della rete Fidonet vengono fatte oggetto di una vasta azione della Guardia di Finanza. Perquisizioni e sequestri gettano lo scompiglio tra i sysop Fidonet, gente che aveva fatto della telematica una passione. Il 16 maggio il magistrato di Pesaro Gaetano Savoldelli Pedrocchi firma un altro centinaio di mandati. L’effetto sul mondo della telematica amatoriale italiana è devastante, molti Sysop decideranno in seguito a questa brutta avventura di cessare la loro attività. Le indagini portarono subito alla certezza che la rete Fidonet non era utilizzata per lo scambio di software pirata. In compenso, le BBS che erano realmente dedite allo scambio di programmi protetti da copyright (cosiddette BBS pirata), hanno fatto in tempo a mettersi in salvo.


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inchiesta

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Alcuni documenti diffusi da Wikileaks 2438

Qui di seguito sono pubblicate le informazioni della prima serie di documenti rilasciati il 28 novembre 2010, i documenti contengono in alcuni casi i punti di vista e le opinioni personali di diplomatici sta-

tunitensi e ambasciatori in servizio presso le ambasciate, inoltre a volte vi sarebbero riportati colloqui con rappresentanti di governo non statunitensi che hanno rapporti diplomatici con gli Stati Uniti.

Silvio Berlusconi è stato definito dalla ambasciata americana a Roma un leader “inefficace” che spende le sue energie in feste notturne, le quali non gli permetterebbero di riposarsi abbastanza. Il diplomatico americano autore del documento definisce il premier “incapace, vanitoso e inefficace come moderno leader europeo”. L’ambasciatore americano David H. Thorne ha riferito che Berlusconi, durante un incontro tenutosi ad Arcore il 30 dicembre 2009, alla presenza di Gianni Letta, avrebbe affermato di poter contare su alleati nell’opposizione tra cui Pierluigi Bersani per la riforma sulla giustizia. In un cablogramma del 3 febbraio 2010 Thorne ha criticato la legge Romani dichiarando che questa favorirebbe il governo Berlusconi e Mediaset, atteggiamento secondo Thorne utilizzato sin dai tempi di Craxi.

loro relazione è stata giudicata di natura confidenziale, anche a causa dello scambio di “regali generosi”, e foriera di redditizi contratti energetici tra Eni e Gazprom. La descrizione data di Berlusconi è che «sembra essere il portavoce di Putin in Europa», in quanto il Presidente del Consiglio italiano si farebbe portatore degli interessi russi in seno all’Unione Europea.

Il rapporto tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin sarebbe oggetto di una attenta osservazione da parte dei diplomatici statunitensi. La

Dmitrij Medvedev, il presidente russo, è stato descritto come “pallido” e “indeciso”, che gioca a fare il «Robin del Batman Putin». Il presidente francese Nicolas Sarkozy viene definito “un imperatore nudo” da tenere “sotto stretta sorveglianza”. Critiche da parte del personale dell’ambasciata degli Stati Uniti ai loro governi ospitanti, Vladimir Putin è definito un “alpha dog” (maschio dominante), Hamid Karzai come “guidato da paranoia” e Angela Merkel come una leader che

pillola web del 10/01/2011 “evita il rischio e raramente è creativa”. Il leader libico Mu’ammar Gheddafi viene definito un “ipocondriaco” e “abile politico” in grado di restare al potere per oltre quaranta anni. Inoltre sarebbe “ossessivamente dipendente da un piccolo gruppo di persone altamente fidato”.

Spegni-cicche o... un mega pedone per giocare a scacchi?

Secondo la diplomazia Usa il leader libico non effettua viaggi o spostamenti senza una “formosa” infermiera ucraina. Secondo quanto riportato da Wikileaks, Hillary Clinton indagò sulla salute mentale e fisica della presidente dell’Argentina Cristina Fernandez Kirchner definita “uno strumento di suo marito”. Robert Mugabe, presidente dello Zimbabwe, è stato descritto come il diavolo. Nel documento si legge che Mugabe è più intelligente e più spietato di qualsiasi altro politico in Zimbabwe. fonte Wikipedia

Molfetta - Da pochi giorni l’ASM ha collocato all’esterno di molti locali pubblici molfettesi degli “spegni-cicche” con l’obiettivo di diminuire la presenza di mozziconi e filtri di sigarette proprio in quei luoghi dove essi abbondano. A quanto pare, però, come testimoniano le immagini, l’obiettivo dei molfettesi non deve essere stato lo stesso: forse qualche buontempone ha voluto testare la comodità di questi nuovi posacenere provando a sedersi al suo interno? O forse qualche appassionato di scacchi si è messo all’opera per creare un gigantesco pezzo a forma di pedone?? O forse alcuni di noi sono solo ineducati e irrispettosi verso la nostra stessa città???


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storie

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Un’arte anticonformista per sognare Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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di Gianfranco Inglese Antico e moderno un binomio suggestivo prende forma ad opera di Pin, noto street artist contemporaneo e poi anche designer e illustratore. Soggetti diversi ma con le stesse caratteristiche: varietà cromatica, anticonformismo e poliedricità stilistica. La mostra nel centro storico di Molfetta intitolata “Con i piedi per aria” si è tenuta dal 22 dicembre all’8 gennaio 2011 per celebrare il primo quinquennio di produzione artistica di Pin. Presentate per l’evento diverse opere su tela, videoproiezioni di murales eseguiti all’estero e poi una sezione dedicata alla scimmia per rappresentare alcune abitudini umane. L’opera di istallazione più ad effetto, intitolata “Fantasia” era quella situata all’interno del Torrione: un divano di colore celeste chiaro dipinto dall’artista con la raffigurazione del leitmotiv della scimmia. Questo era sospeso a mezz’aria tra il pavimento e il soffitto da cui era calato e dal divano poi partivano quattro palloncini che, utilizzando un po’ di immaginazione, potevano essere la causa della levitazione dell’opera. «Quel divano è esposto a casa mia» afferma Pin «ed

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ogni volta che ho voglia di viaggiare un po’ per evadere dalla realtà mi ci siedo sopra. Per questo si spiega la presenza dei palloncini perché sono il simbolo della spensieratezza e della mia voglia di sognare ad occhi aperti». Un altro elemento che ha destato la curiosità di molti era la presenza di creazioni originali fatte di lattine assemblate che, come dice l’artista, «sono tutti i flaconi che fino ad ora ho utilizzato per le mie opere e non volendo inquinare l’ambiente buttandoli via, ho pensato di dare vita ad una rivisitazione dei toys». Pin non potrà instaurare con Molfetta un rapporto troppo saldo, come egli stesso afferma, a causa della sua arte che necessita di continui spostamenti ma, in coloro che hanno visitato la mostra, rimarrà il ricordo della sua caratteristica di sognatore che magari avrà anche contagiato qualcuno.

Guarda il video... Leggi le istruzioni a pag. 31 http://www.ilfatto.net/url/0036.htm

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cultura

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L’Arci Molfettà prosegue con le sue attività Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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Il Circolo Arci “Il Cavallo di Troia” di Molfetta riparte in questo 2011 per affrontare il nono anno, rilanciando la sua azione nella nostra città e cercando di allargare i suoi orizzonti non solo alle associazioni che lavorano sul territorio, ma anche alle scuole. Nostra intenzione continua ad essere la promozione della musica emergente, così, come abbiamo sempre fatto (il 27 gennaio con “Le – Li”, il 30 gennaio con i “Casanovas”, il 12 febbraio con i “Plan de fuga” ed il 18 febbraio con “Above the tree” mentre il 22 gennaio apriremo con la festa del tesseramento 2011), ma rimanendo ben saldi nel contesto sociale attraverso la partecipazione al Presidio di Libera ed al Comitato dell’acqua nati a Molfetta grazie alla spinta della cittadinanza su temi come la legalità ed i beni comuni, mentre proseguirà sino alla

prima settimana di febbraio la raccolta degli indumenti, coperte e lenzuola per gli immigrati di Rosarno. Ci proponiamo una volta di più di parlare ai giovani di questa città con i linguaggi dell’aggregazione e della partecipazione. La nostra stagione porta con sé nuovi stimoli come l’idea di “Vieni via con me”, iniziativa volta a far conoscere la grande musica fuori dalla Puglia con pullman organizzati per eventi mirati tra i quali stiamo programmando il concerto dei Gogol Bordello a Roma a marzo, per info 3489343437 oppure fscrew@libero.it. Altra idea quella di dare un palco alle band emergentissime della nostra città ed a coloro che vorranno esporre nella nostra sede, creando un filo diretto con Aritmia Mediterranea che arriva anch’essa alla nona edizione. Le adesioni sarà possibile comunicarle

ogni mercoledì in sede. La nostra associazione diventerà scenario dei profumi e dei sapori del mondo attraverso le cene etniche e la collaborazione con associazioni che si occupano di culture migranti sul territorio e spazio per la cinematografia d’autore ed intrattenimento ogni lunedì. Oltre al corso di chitarra già attivo, ritorneranno la fotografia per tutti gli appassionati dell’obiettivo ed una nuova proposta, ovvero, il corso di writing dove insegnare le tecniche che contraddistinguono uno dei nuovi linguaggi del contesto urbano. L’obiettivo dichiarato è promuovere un’idea di associazionismo diverso dal solito che torni a far parlare e pensare i giovani della nostra città. Per ulteriori informazioni e proposte potete contattarci al 3493558529, oppure su info@arcicavalloditroia.it o sul nostro profilo Facebook.

Libera la tua responsabilità Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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Dal marzo del 2010 a Molfetta è attivo il Presidio di Libera. In una città dove il tessuto associazionistico sopravvive con tenacia ma non senza qualche difficoltà nel reperimento delle risorse economiche e umane (dove per umane si intendono membri attivi e “militanti”), Libera si impegna a portare avanti le proprie iniziative in un’ottica locale ed anche nazionale. A quasi un anno dall’inizio delle attività, il Presidio ha organizzato delle iniziative per rinsaldare il suo rapporto col territorio e portare all’attenzione dei cittadini le tematiche della legalità e le proposte nazionali e locali di Libera. Nella conferenza stampa del 14 gennaio presso la sala stampa “Vincenzo Zagami” di Palazzo Giovene, oltre ad essere ribadite le attività passate e future del Presidio, è stata presentata la nuova campagna, denominata “Corrotti”, indetta da Libera a livello nazionale in collaborazione con Avviso Pubblico. Essa intende

chiedere direttamente al Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano di sollecitare la ratifica dei Trattati europei ed applicare leggi sulla corruzione già approvate nel 2007, al fine di sanzionare i colpevoli con pene più severe e con la confisca dei beni. Da ciò è scaturita una raccolta firme che si è tenuta a Molfetta il 16 gennaio scorso e che ha dimostrato una buona risposta della cittadinanza all’iniziativa. Archiviate queste due iniziative, il Presidio si proietta verso l’iniziativa del 29 gennaio nell’aula consigliare “Gianni Carnicella”. Alle ore 18:30 si svolgerà un incontro, in collaborazione con i licei Classico e Scientifico, circa il significato che termini come legalità e cittadinanza attiva devono assumere soprattutto agli occhi dei giovani. Interverranno il dott. Giuseppe Cannizzaro, dirigente scolastico, l’avv. Bepi Maralfa e il dott. Michele Ruggiero, Sostituto Procuratore presso la Procura di Trani.

L’incontro si rivolge sicuramente ai giovani ma anche e comunque a tutta la cittadinanza. Esso si pone come naturale conclusione di un percorso di educazione alla legalità, iniziato nei due licei molfettesi già due anni fa, quando un lavoro della classe I C del Liceo Ginnasio, guidata dalla prof.ssa Musolino, partecipò e giunse tra i finalisti al concorso nazionale “Regoliamoci”, indetto ogni anno da Libera Scuola. La collaborazione del Presidio di Libera - Molfetta con le scuole non è nuova. Infatti, solo un mese fa, durante la cogestione che si è tenuta presso il Liceo Classico, gli aderenti a Libera sono intervenuti sulle tematiche della legalità e sulle loro attività territoriali alla presenza di studenti e docenti. Per qualsiasi informazione sulle attività del Presidio di Libera - Molfetta, è possibile scrivere all’indirizzo e-mail presidiolibera.molfetta@gmail.com

Chiesa Cappuccini: tanti progetti tra fede e fedeli Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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di Maria Sancilio Quello di dicembre per il convento dei Cappuccini è stato un mese movimentato. Tante sono state le attività che lo hanno caratterizzato in vista delle festività natalizie, durante le quali la chiesa è scesa più in stretto contatto con i fedeli, progettando curiose iniziative. Si è partiti subito con un’allettante prova per i più piccolini: un concorso di disegni e letterine a San Nicola con la successiva esposizione e premiazione degli elaborati. In previsione dell’apertura della nuova biblioteca dedicata a Don Tonino Bello, che avverrà il giorno 20 gennaio con la preziosa presenza di mons. Luigi Martella, la comunità francescana al completo ha proposto la prima Sagra di solidarietà dove sono stati proposti gustosi

piatti e prodotti tipici del Natale. Ancora una volta primi protagonisti, i bambini della scuola elementare “Alessandro Manzoni” hanno fornito il loro ingenuo quanto fondamentale aiuto alla Comunità nel pranzo natalizio di solidarietà del 19 dicembre per numerose famiglie bisognose. A completamento del progetto, volto ad aiutare i meno fortunati, il giorno seguente la Caritas appartenente alla chiesa ha distribuito oltre cento pacchi di generi alimentari. E dulcis in fundo sono stai allestiti i due presepi. Il più grande dei due, che sarà possibile visitare fino al 2 febbraio, si trova all’interno della chiesa e presenta una particolarità: è stato realizzato a misura d’uomo con l’utilizzo di antichi attrezzi che richiamano i lontani tempi in cui Giuseppe lavorava il legno e Maria tesseva per assicurare una culla calda

al suo bambino. Tra le varie curiosità presenti anche alcuni oggetti tipici molfettesi come “u cucm” di fine ‘800, il lume ad olio, il braciere e i canestri che hanno reso più reale e memorabile il luogo in cui duemila anni fa avvenne il Santo miracolo.

pillola web del 07/01/2011

Ancora esemplari in difficoltà affidati al Wwf Molfetta

Molfetta - I primi giorni del 2011 hanno registrato il ritorno in libertà di due esemplari di beccacce (scolopax rusticola). I due esemplari sono stati rinvenuti, in stato di evidente difficoltà, da alcuni cittadini molfettesi che li hanno prontamente affidati ai volontari del Wwf Molfetta. Presso il Centro di recupero dell’associazione sono stati nutriti e curati con una terapia a base di antibiotici. Nel momento in cui le loro condizioni sono apparse ottimali, le due beccacce sono state reimmesse nel loro habitat, in un’area boschiva all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. La beccaccia, che raggiunge una lunghezza di 35 cm con apertura alare di circa 60 cm, presenta un becco molto lungo ed una colorazione fortemente mimetica; si nutre prevalentemente di lombrichi e insetti. Si tratta di una preda molto ambita dai cacciatori, al punto che la specie è considerata in forte riduzione su tutto il territorio europeo. Spesso, infatti, i cacciatori riescono a riempire i carnieri con 70/100 beccacce al giorno (per ciascun cacciatore). Questo accade soprattutto nei paesi balcanici, meta di tour venatori, senza regole, alla ricerca di prede particolarmente ambite. In questi giorni, un nuovo ospite è giunto al centro Wwf di Molfetta. Questa volta si tratta di un tordo bottaccio (turdus philomelos), una specie che misura oltre 20 cm di lunghezza ed è presente nei nostri boschi e, soprattutto, negli uliveti. Anche il tordo è una preda molto ambita da cacciatori e bracconieri: solo sul territorio nazionale sono milioni gli esemplari che finiscono nel mirino dei cacciatori. In questo periodo l’attività venatoria al tordo si sviluppa prevalentemente negli uliveti, a rastrello (pratica vietata da norme nazionali e regionali); in pratica decine di cacciatori procedono nelle nostre campagne, puntando i fucili, come se avessero in mano una rete, e sparando spesso anche ad altezza d’uomo. La Regione Puglia, però, ha recepito alcune direttive comunitarie, anticipando al 20 gennaio la chiusura della caccia a questa specie. Intanto, il tordo affidato al Wwf avrà miglior sorte: «Anche in questo caso, come per i due esemplari di beccacce – ha affermato Pasquale Salvemini, responsabile del Wwf Molfetta – dopo un breve periodo di convalescenza, l’animale tornerà tra i “Nati Liberi”».


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cultura

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Prova d’Artista: Paolo Lunanova Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

pillola web del 13/01/2011

Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso la distruzione del posacicche di sigarette in via Edoardo Germano

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di C. Paola Leone È di Molfetta una gemma del panorama artistico contemporaneo, professore dell’Accademia di Belle Arti di Bari, Paolo Lunanova è un personaggio di spicco nella realtà artistica cittadina. Nel suo studio, sito nel Centro storico, realizza opere di grande bellezza e straordinaria precisione, adoperando tecniche che richiedono pazienza e attenzione. In continua sperimentazione, sfida le geometrie e le trasparenze senza tralasciare l’uso sapiente del colore. Il suo è uno stile

inconfondibile che lo ha accompagnato in mostre nazionali ed internazionali tra le più importanti: Bari, Napoli,Torino, Basilea, Parigi ma è Molfetta il luogo a cui rimane legato. Nel 1995 è tra i fondatori dell’Associazione Culturale “Mediterranea”, un centro di produzione e promozione di iniziative culturali che lo impegnano come artista e organizzatore. Riservato e geniale si mimetizza sul palcoscenico molfettese e, pur non volendo apparire, i suoi lavori testimoniano la sua particolare presenza e molto presto sarà in scena una sua personale… prova d’Artista!!!

La teoria del restauro Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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di C. Paola Leone Dal 1999 in via Piazza nel centro storico di Molfetta, Giuseppe Paparella porta avanti con successo l’arte del restauro che ripristina il bello dell’antichità riportando alla luce l’anima di oggetti antichi da recuperare. Durante questi anni di attività molte sono state le opere che Beppe ha fatto rivivere, tante delle quali sono statue sacre legate alla cultura storica della città, seguite durante i lavori, con dedizione e attenta osservazione della Sovrintendenza. Di recente restauro sono: la statua di Santa Teresa d’Avila situata nella chiesa di Santa Teresa, Santa Rita e l’Immacolata collocate nella chiesa di San Gennaro ed il Cristo Morto appartenente al Duomo Vecchio. Quest’ultima opera ha richiesto mesi di lavoro in team e tecniche di restauro sofisticate come

il laser, portato da Bari, e maneggiato con destrezza da restauratori esperti. Beppe Paparella attraverso il suo lavoro rende

possibile ammirare la bellezza della storia e della cultura che mantiene sapientemente inalterata nel tempo.

Immagini prima e dopo il restauro della statua del Cristo Morto

Molfetta - Le telecamere di videosorveglianza presenti in città hanno registrato le immagini dell’azione e individuato un singolo soggetto che la mattina di domenica 9 Gennaio 2011 alle ore 7:10, poneva in essere, immotivatamente, l’azione di distruzione del portacicche situato in via A. Germano dinanzi al Bar Kennedy e le forze dell’ordine stanno procedendo con i dovuti riscontri. Si profilano all’orizzonte giorni tristi per i malfattori che dovranno pensarci bene prima di danneggiare i beni comuni posti a servizio della collettività, procurando danni economici all’ASM che è al servizio dei cittadini tutti. Ci auguriamo di non dover più ritornare sull’argomento e questo sarà il segno di una ritrovata civiltà.


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cultura

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Il cantastorie: Sende Chinne a la Penneiere Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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di Pietro Capurso La tradizione popolare è ricca di modi dire. Ogni avvenimento è accompagnato da una frase, da una espressione proverbiale o da una locuzione idiomatica che spesso utilizziamo nel linguaggio comune o che sentiamo pronunciare nel linguaggio colto. Anche nel nostro dialetto ne troviamo diversi e si può forse affermare che non ci sia episodio o situazione che non ne abbia uno specifico, basti guardare il volume “Mille e un proverbio” di Rosaria Scardigno, per averne certezza. Uno tra i modi di dire più diffusi riguarda un santo che va bene per tutte le occasioni. Un santo che, come “sénde Alò” citato nel canto dell’altalena, non esiste, o meglio non esiste nel significato che noi molfettesi gli attribuiamo, perché è il santo di tutti i giorni, il santo al quale facciamo riferimento quando ignoriamo il martirologio romano che organizza l’anno liturgico associando ad ogni giorno dell’anno uno o più santi. È un santo che ti togli da ogni imbarazzo e ti permette di rispondere con sicumera a chiunque ti chieda «che santo si festeggia oggi?»

SENDE CHINNE A LA PENNEIERE Ménghe u pape ca fasce le sénde, sape u nome de tutte quènde, e u callénnéreie ca teiene o couste, mè mette u sènde o poste giuste. Saine, u 13 sciugne è Sénde Endònie, e, ci nen u sape, se ne vergogne. Sénda Lecì è a dicembre, la Madonne l’outte settembre. Mè, ci sape quenn’è Sénde Calliste,

ca eiere nu moneche trappiste? E, ci nen fasce né brutta fegauere, ca nen sape quenn’è Sénde Fletauere? Ci tenda sénde stonnne in paravaiese, ca pe la feiete onne morte acciaiese, ce colpe teiene nu povere Criste, ci nen sape quenn’è Sénde Evariste? A ci nen ha mè capetate, inde a né bella serate d’estate, assaiese o cafè, la demèneche a sère, u figghie a nu couste, o alte la megghière, sendenne passà do vurghe u temmurre, nen l’è sciauete de traverse u sussurre, quenne u meninne l’ave addemennète: “Tatà, cè dè ca stè a secceiete? Percè u temmurre stè a passà? Tatà, alloere, mu vu spiegà?” E cusse omene tenda secauere, pe nen fa né brutta fegauere, nu scherzàle dritte dritte, emmène o figghie decénne:”Citte! Nen vaiete ca stoieche concentrate, soepe o frescechétte ca stè scherdate?” Le sénde ‘ngiele se sape so’ assè, e la feste de tutte nen se poete sapè, mè ne stè auene addaveiere speciale, ca pe neue melfettaiese, assè vale. E’ nu sénde ca du calennèrie se ne freieche, e all’alte sénde, menghe le veiete. E’ nu sénde ca te leieve da ogne ‘mbarazze, percè nen fasce nesciuna grazie, nen teiene chièse, statue o novéiene, e, a l’esse pregate, nen ge téiene. A l’alte sénde menghe le pénze, è auene ca se stè che re mène nnénze, ténde sape ca preste praieme, nu ruzzulène o n’omene faiene,

u noeme so avà nemenè, pe levasse dé mezze a le uè. Idde te leieve da ogne ‘mbarazze, percè, ci auene te rombe u cazze, decénne “U mè, cè sénde è staséiere?” poute responne “SENDE CHINNE A LA PENNEIERE” Ci vaue credaiete ca cusse sénde, u so ‘nvendate a cusse memènde, ve sbagliaiete proprie, m’avida crèiete, e, a chère ca ve conde, avid’avè fèiete. U vère nòeme de cusse viàte, nen è cure ca ve so chendàte, percè crediteme, u nome oveiere, nen è SENDE CHINNE A LA PENNEIERE, mè nu nòeme chiù delecàte, e pe nu sènde chiù appropriate. U nòeme oveiere de cusse sènde, è SENDE CHIRECHE U PENITENDE. A Mlefètte, ci u velaiete sapè, cusse nòeme nen se sénde mè, eppure né nicchie chire de foere, l’avèvene fatte che tutte u coere, e, né statue ca eiere né bellezze, stave inde a la chièsa vecchie, arrecquate inde a né cappelle, mezze a tre o quatte stasciédde. Chessa statue, aie la so viste, assemegghieieve a nu belle Criste, che la varve e capidde o viende, e la chireche d’argiende. Teneieve o couste né pennéiere, ca o viende svolazzéieve, e attourne o vènde teneieve nu pénne, pe nen fa vedè u dénne. Cure ca l’ha fatte, pe fa vedè, ca u viende ammeneieve assè, le capidde aveieve tutte alzàte,

come a nu pulepe arrezzàte, però nu ciuffe stave chiù dritte, come nu meràle soepe a nu titte. Cusse ciuffe tise taiese, a le crestiéne ca stavene assaiese, faceieve né impressione stréne, come u gatte a nu chéne. Nen pareieve proprie nu courne, percè teneieve le paile attourne, tende eiere dritte, grousse e tunne, ca faceieve levà u sounne, specialmente a re spredeuale, ca u sennèvene speciale. Insomme, pure a nu meninne, u ciuffe pareieve né grossa chinne. E allorere….? Già u noeme fo streppiàte, come a Mlefètte simme abituàte, po a chésse, a dè mette pe scionde, cure ciuffe ca teneieve ‘mbronde, e u fatte ca nesciauene sapeieve, ci eiere cusse sènde che la pennéiere. E, dalle oesce, dalle crè, nen sacce come né precè, u noeme oveiere fo scherdàte, e cure nouve fo allassàte. La statue ci sa addò l’onne prettate, e le nicchie ha scechefalate, mè, engoere mò, ci te mitte affètte, quenne u temmurre passe pe Mlefètte, ci addemènne cè sénde è staséire, te siende responne: “SENDE CHINNE A LA PENNEIERE”.

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cultura

gennaio 2011

Pensieri e Parole 2446

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di Donato Brattoli Questo spazio del giornale, creato da poco, è messo a disposizione di chiunque voglia esprimere su carta riflessioni, ricordi, emozioni e sensazioni inviando i propri lavori a pensierieparole@ilfatto.net A tal proposito pubblichiamo una simpatica poesia scritta dalla piccola Alisya dedicata alla sua nonna. Chi ben inizia è a metà dell’opera!

Per la mia cara Nonna Nonna bella, nonna cara, se vuoi proprio bene a me, vieni qui, non andare via voglio sempre star con te! Nonna cara, nonna bella, sarò buona e ubbidirò tu mi chiami la tua stella e io sempre brillerò. Nonna bella, nonna cara, il tuo cuore ben lo sa e lo dico a voce chiara senza te cosa avverrà? Tu mi vizi dice la mamma non ascoltare credi a me. L’amor tuo ogni or mi dona una grande felicità. Alisya

pillola web del 07/01/2011

D

DAL CREPUSCOLO AL TRAMONTO

opo una notte segnata da un caldo asfissiante, le prime tremuli luci dell’alba cedevano il posto ad un sole già leonino. La sveglia, puntualmente programmata alle ore sei, ricordava essere giunto il momento di tirarsi su da quel letto graticola, sistemato nella stanza attigua a quella del vecchio padre, che da circa tre anni giaceva quasi immobile ingabbiato, pur uomo libero, in un letto d’alluminio. L’anziana compagna di vita porse al figlio la colazione per il padre ormai ridotto a referto radiografico, consistente in un panciuto flacone di soluzione per flebo, che fu attaccato all’estremità del tubicino collegato ad un ago sistemato in una vena dell’avambraccio. Dopo questa operazione, comprimendo l’angoscia: «Oggi ti vedo in forma, come un aitante giovanotto;faresti sussultare il cuore di chi sa quante ragazze». Poi «Tu non me l’hai mai raccontata giusta in fatto di avventure galanti, eh?». Queste banalità volevano stemperare la tensione di cui era intrisa l’aria. L’anziano genitore,che nonostante l’infermità riusciva ancora a mantenere una buona lucidità: «Allora portami a vedere il mare per l’ultima volta». Per il tono con cui quelle parole furono profferite, un gelo percorse la schiena del figlio che le percepì come un sigillo impresso sull’ultima pagina del libro della storia terrena paterna. Senza dare l’impressione di scomporsi acconsentì: «Ma non sarà l’ultima volta che ti vengo incontro». In pochi minuti tutto fu approntato per l’avventura e, prese le dovute precauzioni per sistemare il malato in auto, si partì. Giunsero in riva al mare che il sole era già alto in cielo pronto a lanciale i suoi strali roventi sulla terra.

Il figlio adagiò con delicatezza il padre sul bagnasciuga in modo che i suoi piedi venissero lambiti dall’acqua delle morenti onde mentre il loro sciabordio sembrava musica. A poca distanza della riva le acque limpide facevano scorgere i più giovani abitanti ancora non pronti per le più impegnative profondità marine. Ad un tratto, fissando l’orizzonte, con voce flebile rivolto al figlio:«Fammi immergere nelle acque di questo mare che da giovane, incosciente, ho sfidato più volte». Dopo un momento di comprensibile disagio il figlio sollevò delicatamente quel corpo debole e debilitato e tenendolo tra le sue braccia con la stessa delicatezza che si adotta verso un neonato, assecondando i movimenti del padre, si immerse in acqua inginocchiandosi come chi davanti ad un altare chiede grazia. L’anziano sentiva che la sua energia vitale rapidamente lo stava abbandonando e per una comunanza affettiva la trasmise al figlio mentre le sue rugose guance si imperlavano di lacrime. Entrambi si guardarono negli occhi, e furono attimi, poi il padre spirò. Lo abbracciò con l’affettuosa disperazione di chi si rende conto di aver perduto per sempre la sua stella polare e in quel preciso momento il figlio diventò il padre e il padre il figlio a riconferma della parabola della vita di ogni uomo. Quando ogni tanto, come l’emigrante, ritornava a ripercorrere le familiari strade della sua memoria rivedeva quel genitore nel pieno vigore dei suoi anni che per mano lo accompagnava alla scoperta del mondo e non poteva non considerare la caducità dell’esistenza terrena provando doveroso rispetto verso chi, sorretto dalla fede,attende che arrivi il giorno della eterna FELICITÀ.

Molfetta - In compagna di altri cinque complici ha rapinato il cellulare ed il portafogli ad un 16enne di Molfetta aggredendolo violentemente in strada. Identificato è stato bloccato dai Carabinieri in collaborazione con un dipendente del Corpo Forestale dello Stato, padre della vittima. È accaduto ieri sera a Molfetta dove i militari del Nucleo Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato un diciassettenne incensurato del luogo con l’accusa di rapina. Ad attivare gli operanti è stato proprio il genitore del ragazzino vittima dell’aggressione che, appresa la notizia dal figlio, si è portato in via La Pira per accertarsi della condizioni del minore, colpito con calci e pugni e rapinato del cellulare e del portafogli dai sei malfattori. Gli stessi dopo il colpo si sono dileguati per le vie cittadine. Sulla base dei pochi elementi raccolti dalle dichiarazioni del 16enne, i Carabinieri sono riusciti in poco tempo ad intercettare e bloccare in via Salvucci uno dei rapinatori che, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso del cellulare appena sottratto, restituito all’avente diritto. Il diciassettenne è stato associato presso l’Istituto Fornelli di Bari.

Possono partecipare al torneo tutti i ragazzi (anche tesserati F.I.G.C.) nati negli anni 1994 e precedenti, senza limiti d'età.

in collaborazione con presenta

neo di calcio r a to

QUOTA D'ISCRIZIONE € 85,00 A SQUADRA (da versare all'atto dell'iscrizione)

QUOTA PARTITA € 27,00 A SQUADRA

(per tutta la squadra a partita, comprensiva di arbitro e campo)

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Rapina cellulare e portafogli ad un sedicenne: arrestato un diciassettenne

L'INIZIO DEL TORNEO È FISSATO PER LUNEDÌ 21 FEBBRAIO 2011 Il calendario verrà reso pubblico sul sito www.ilfatto.net, su cui verranno pubblicati quotidianamente commenti e risultati delle partire giocate. Il torneo si disputerà presso l'impianto sportivo "Santa Margherita" (Prov. Molfetta-Giovinazzo) tutti i giorni nelle ore serali. Al termine del torneo verranno premiate le prime tre squadre classificate, il capocannoniere, il miglior giocatore, il miglior portiere e la squadra che si distinguerà per il fair play.

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PER INFO CONTATTARE IL RESPONSABILE ORGANIZZATIVO DE IL FATTO: FRANCESCO TEMPESTA 349 62 96 990 IL RESPONSABILE C.S.I. MOLFETTA: GAETANO 349 29 21 874 SCARICARE E COMPILARE DAL SITO WWW.ILFATTO.NET I MODULI D'ISCRIZIONE, CHE VANNO COMUNQUE CONSEGNATI A MANO RIVOLGERSI DIRETTAMENTE ALLA SEDE CSI-MOLFETTA SITA IN VIA LUCIANO MANARA, 16 DALLE 19.30 ALLE 21 NEI GIORNI LUNEDI', GIOVEDI' E VENERDI'


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sport&eventi

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Fatto Re-Tour di BuenaVida: buona la prima! facebooktag

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di BuenaVida È stata come si suole dire una partenza col botto!!! Venerdì 21 Gennaio Il Fatto ReTour condotto dal collettivo Buena Vida (costituito da Danilo Sancilio ed Enrico Giovine) è ripartito arricchendosi di nuovi appuntamenti serali, nuove location, nuove attrazioni. Prima location è stata Ai Parioli lounge bar. Nasce poco fuori dal paese questa nuova realtà di intrattenimento giovanile e non solo. Ora presentiamo chi ha partecipato a questa prima tappa in occasione dell’ItinerArte (per partecipare invia una mail a buenavidamolf@libero.it): si chiama Dave Pedrini ed è un giovane dj biscegliese che inizia i suoi primi dj-set e produzioni per la forte passione verso la musica house senza molte influenze elettro e techno. Ha appreso le influenze della dance ’90 in cui molti artisti italiani erano famosi anche all’estero ma avremo modo di conoscerlo meglio.

Il prossimi appuntamenti: venerdì 4 febbraio presso Montecristo Restaurant-Drink di Molfetta. Gli interni, completamente rivisitati e curati, caratterizzano un ambiente elegante e confortevole. In questa occasione avremo modo di ascoltare ancora un altro dj. Si chiama Maby, giovane, con una forte passione per la radio che lo porta a realizzare il programma “L’Isola dei Coatti” su Primaradio. Ha uno stile più happy orientato al “divertentismo” italiano. venerdì 18 febbraio presso il Silver Cafè. Moderno american bar con tanti elementi di design è fatto apposta per farsi coccolare in ogni momento della giornata. In console anche quest’anno ci sarà la musica selezionata dall’esperto Mastromauro dj, ultimamente dedicatosi alla produzione musicale, unito al sorriso delle animatrici, l’accoglienza di tutta la redazione, l’ospitalità dei titolari dei locali con i loro staff, le telecamere. Buena Vida a tutti.

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Sta arrivando il Fatto CUP Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

di Francesco Tempesta

Guarda tutte le foto della prima serata...

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È l’evento che tutti gli amanti del calcio attendevano, la manifestazione destinata a far parlare a lungo di sé e di cui non si potrà più fare a meno. Sta arrivando “il Fatto Cup”, il torneo di calcio a 5 organizzato dalla testata giornalistica de “il Fatto” in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano (CSI), che promette di diventare un cult per la città e per tutti gli sportivi. Sarà proprio il connubio fra due realtà ampiamente consolidate nei propri ambiti di competenza, il Fatto e il CSI, a far sì che l’evento si svolga in condizioni ottimali, rendendo entusiasmante ogni singolo minuto del torneo. La manifestazione scatterà ufficialmente il prossimo 21 febbraio. Potranno

partecipare tutti i ragazzi nati negli anni precedenti al 1994 senza limiti d’età, anche tesserati FIGC. Il tutto si svolgerà presso il centro sportivo Santa Margherita sito fra Molfetta e Giovinazzo. Le iscrizioni sono aperte sino al 10 febbraio mentre il calendario verrà reso pubblico sul portale sportivo de “il Fatto” (www.ilfatto.net), su cui verranno pubblicati quotidianamente commenti e risultati delle partire giocate. Tutte le gare saranno seguite dagli arbitri messi a disposizione dal CSI. Al termine del torneo verranno premiate le prime tre squadre classificate, il capocannoniere, il miglior giocatore, il miglior portiere e la squadra che si distinguerà per il fair play. Per iscrizioni ed info è possibile contattare il responsabile organizzativo de “il Fatto” Fran-

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cesco Tempesta al numero 349 62 96 990 oppure il responsabile CSI Molfetta Gaetano al 349 29 21 874. I moduli d’iscrizione, che dovranno comunque essere consegnati a mano, possono essere scaricati tramite il sito de “il Fatto”. Sarà comunque possibile rivolgersi per qualsiasi informazione e per il ritiro degli stampati direttamente presso la sede CSI sita in via Luciano Manara 16 (nei pressi di piazza Effrem) dalle 19:30 alle 21 nei giorni lunedì, giovedì e venerdì. La quota d’iscrizione è di euro 85 a squadra e dovrà essere versata all’atto dell’iscrizione mentre la quota per partita è di euro 27 a squadra (comprensiva di arbitro e campo). Allora amanti del calcio e del calcio a 5 che aspettate? Iscrivetevi immediatamente e non rimarrete delusi!


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sport

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hockey

basket

Serie A1 Cgc Viareggio A.S.D.H. Amatori Sporting Lodi Isello Hockey Valdagno HOCKEY BREGANZE A.S.D. Bassano Hockey 54 ALIMAC Forte dei Marmi Goccia di Sole HC Molfetta Ingraph A.S.D. Seregno Hockey A.S.D. Hockey Sarzana AFP Giovinazzo Banca Etruria Follonica PORDENONEHOCKEY2004 MG Estra Hockey Prato 1954 A.S.D. Roller Bassano

39 39 36 34 28 21 21 19 18 16 13 12 9 2

Serie A Dilettanti Adriatica I. Ruvo 28 Basket Trapani 26 Assi Basket Ostuni 24 Pallacanestro S. Antimo 22 Bawer Matera 20 Benaquista Latina 20 Ircop Rieti 20 Romana Chimica Anagni  18 FMC Ferentino 18 Cisa Massafra 18 Ambrosia Bisceglie 16 Ascom Patti 16 Centro Auto Molfetta 14 Publisys Potenza 14 Itop Palestrina 8 Moncada Agrigento 6

pallavolo Serie B1 Maschile Sidigas Atripalda Av Ciesse Volley Brolo Me Pallavolo Molfetta Ba Medical Center Potenza Caffe’aiello Corigl.Cs Castellana Kerakoll Ct Mymamy Reggio Calabria Sieco Service Ortona Ch Mercato Dell’oro Matera Sorrento Msc Crocier.Na Galeno Pallavolo Chieti Club Italia Cia Giotto Casoria Na Solleone V.Gioia Ba

32 29 28 24 24 23 19 17 17 17 8 4 4 3

Serie B2 Femminile Rocco P.Torre Volley Ap 32 Asd Azzurra Molfetta Ba 26 Onsen Pagliare Ap 20 Gs Dannunziana Pescara 20 Marche Metalli C.Fid.An 17 Monteschiavo Jesi An 17 Cosmetal Recanati Mc 16 Fonte Del Benessere Is 15 Ciaocarb Arabona Man.Pe 14 Piu Libero V.Ascoli 13 Edil Ceccacci Moie An 12 V.2000 Portorecanati Mc 11 Clemente Dibenedetto Ba 3

calcio

calcio a5 Serie B Me.Co. Potenza Sporting Peloro Messina Real Molfetta Giovinazzo Frascella Matera Futsal Mola Erredi Virtus Monopoli Sporting Modugno Libertas Scanzano Aiace Conversano Fata Morgana Martina Calcio a 5 Polignano Rogliano 1948

49 40 39 30 29 28 26 24 23 23 18 18 15 0

Atletico Corato Canosa San Severo Libertas Palese Real Altamura Rinascita Rutiglianese Torremaggiore Noicattaro Calcio S.r.l. Casamassima Atletico Mola Nuova Andria Ascoli Satriano Polimnia Calcio Real Barletta Minervino Murge Santeramo Valenzano Japigia Soccer Atletico Molfetta

Promozione 42 37 36 36 35 33 32 30 28 27 27 22 21 19 17 16 10 2

“Tennistavolo L’Azzurro” incassa successi Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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di Maria Sancilio Il 16 gennaio è ripartito il girone di sfide che ha chiamato i ragazzi dell’associazione “Tennistavolo L’Azzurro” ad allenarsi e a prepararsi al meglio. Nella stessa giornata la squadra ha partecipato a due gare individuali che hanno visto Rossella de Ceglia, della categoria nazionale femminile, raggiungere il primo posto a Colleferro e, del girone giovanissimi femminile, Angelica Iurilli conquistare il secondo posto. Il nuovo anno, dunque, promette bene per un’associazione che, come ama definire il presidente Saverio Minervini, è una famiglia. «Siamo un team di trenta ragazzi, ma, nonostante ciò, ci sentiamo un inscindibile gruppo che lavora per raggiungere grandi obiettivi rimanendo uniti». Questa associazione è nata nel 1998 e sin da allora offre ai ragazzi l’opportunità di avvicinarsi al tennistavolo, dedicando loro tre giorni alla settimana di allenamento presso il palazzetto in via Giovinazzo “Panunzio”. Tutti gli atleti sono divisi in diverse categorie a seconda delle capacità e dell’età, passando così dai giova-

nissimi ai veterani, coinvolgendo i più piccoli sin dai sei anni fino a nessun limite di età per i più grandi. «Per raggiungere degli ottimi risultati nelle gare individuali ci preoccupiamo di seguire singolarmente l’allievo che ci sembra maggiormente motivato e incline allo sport», aggiunge Minervini. Attualmente L’Azzurro è presente nella regionale di serie D maschile con la presenza di due squadre, nella regionale C femminile e nella nazionale B femminile ritenendo qui il primo posto in classifica. I prossimi appuntamenti sono con il girone di ritorno maschile e il 22 gennaio con “le Azzurrine” di serie C. Attendendo le suddette date, auguriamo loro una vincente competizione.

Francesco Paolo Vitucci dell’A.S.D. Veloclub Molfetta, primo assoluto e di categoria al Campionato Italiano Libertas di Ciclocross Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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Domenica 16 gennaio si sono svolti a Bari i Campionati Italiani Libertas di Ciclocross, il percorso scelto dal Tecnico (Bepi Arrivo) misurava 2.570 mt. interamente in terra battuta con vari ostacoli disseminati lungo il tracciato, assai difficoltosa si è rivelata la montagnola posta a metà percorso, mentre il vialone (piccola strettoia su di un lungo rettilineo) portava gli atleti sulla fettuccia di arrivo. L’orologio del Direttore di corsa Starita segnava le 11,05 quando partiva la gara riservata alle categorie M1 - M2 ed M3, impegnati su 9 tornate i 43 partenti. Appena partiti i concorrenti formavano una lunga fila indiana con alla testa Francesco Fragassi seguito dal tandem Vitucci-Maffei al primo passaggio Fragassi era costretto a cambiare la bici per la rottura della sella mentre si involavano Maffei e Vitucci dell’A.S.D. Veloclub Molfetta, il tandem di testa trovato l’accordo al 5° giro anticipavano Fragassi di 35” mentre Bepi Arrivo precedeva il gruppo (una ventina di unità) di 55”. Il finale dava ragione ai due superbi fuggitivi che li portava al meritato trionfo, a Vitucci dunque la prova mentre a Maffei gli restava la consolazione

del 2° posto alle sue spalle si presentava Fragassi in fase di recupero anticipando: Arrivo, Nitti, Mallardi, De Stisi e Nonnato. Queste le classifiche dei neo tricolori della categoria M2: 1° Vitucci Francesco A.S.D. Veloclub Molfetta, 2° Maffei Benedetto G.S. Giordana Cipollini, 3° Ruta Felice M.T.B. Bari; M3 1° Arrivo Bepi A.S.D


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oltre la realtà

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Perché uccelli e pesci stanno morendo all’improvviso? Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

di Francesco Tempesta Uccelli che cadono improvvisamente dal cielo, enormi banchi di pesci senza vita che emergono sulla superficie delle acque emerse, cetacei che improvvisamente perdono l’orientamento e si spiaggiano andando a morire lungo le coste. Che cosa sta cercando di dirci la Natura? Cosa sta succedendo al nostro pianeta? Sono dei segnali che devono farci preoccupare realmente? Le cause di queste morie di massa avvenute in Brasile, Gran Bretagna, Svezia, Nuova Zelanda, Italia e Stati Uniti non sono ancora state accertate ma difficilmente verrà resa pubblica la verità dei fatti. Inizialmente la colpa di quanto sta accadendo era stata attribuita ai fuochi d’artificio del 31 dicembre che avrebbero fatto perdere l’orientamento ai volatili. Un’ipotesi che via via è stata accantonata dato che i decessi continuano su tutta la Terra.

Nuove e innumerevole ipotesi sono state formulate e tutte sono più o meno verosimili. Gli esami di alcuni volatili hanno evidenziato, ma la notizia è ancora ufficiosa, la presenza degli organi interni completamente liquefatti. Il tutto farebbe quindi pensare ad esperimenti segreti effettuati da chissà quale Governo e chissà per quali scopi. La maggior parte degli scienziati è propensa a credere che si tratti di un virus o di una sorta di avvelenamento. Gli uccelli sono creature altamente sensibili ai cambiamenti della composizione dell’aria; basti pensare ai volatili utilizzati nelle miniere per individuare il micidiale gas “Grisù”. Quindi è possibile che i volatili abbiano avvertito prima dell’uomo qualcosa di anomalo nell’atmosfera? Da diverse località del mondo arrivano le testimonianze di gente che si è vista piovere uccelli addosso. Anche la città eterna, Roma, è stata interessata da un’insolita pioggia di corvi. Oltre alla capitale, in Italia, le morie anomale si

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sono registrate anche in altre città, situate soprattutto lungo la costa Adriatica. Ma nel bel Paese ultimamente sono stati recuperati anche numerosi delfini spiaggiati, fenomeno accaduto anche a Molfetta dove lungo la costa meridionale ne sono stati ritrovati ben due ormai senza vita.

Le morie degli animali nelle varie profezie Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

di Francesco Tempesta «Vedrete ancora grandi sofferenze sulla terra. Gli uomini camminano verso la distruzione preparata con le proprie mani. Arriverà il giorno in cui la natura confonderà gli uomini. Dalla forza gravitazionale della terra verrà grande sofferenza e dolore. Gli uccelli si urteranno e il dolore sarà grande per i miei poveri figli». È questo uno dei 1.800 messaggi che la Madonna di Anguerra in Brasile ci ha lasciato a partire dal 1987. Queste parole, che furono proferite

Google Map sta monitorando la la caduta degli uccelli

il 2 giugno del 2009, sono tornate prepotentemente d’attualità dopo l’ecatombe di pesci e soprattutto uccelli avvenuta a partire dall’inizio dell’anno. Coincidenza o tremenda realtà con quanto sta accadendo? Ma anche gli Hopi, una popolazione amerinda che vive nella zona sud occidentale degli Stati Uniti, ha previsto la fine di questo tempo e il passaggio ad un’era successiva e in queste previsioni spicca il passo che recita: «Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero e i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell’arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra». Parole che non promettono nulla di buono ma che comunque non trovano spazio nel mondo in cui viviamo in cui il pensiero razionale è considerato l’assoluto mentre il resto è solo superstizione. Davvero stupefacenti e controverse sono invece le profezie di Harold Camping,

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presidente della Family Stations, un network a carattere religioso sito in California che raduna circa 150 stazioni radio e televisive sparse per gli Stati Uniti, che da discutibili calcoli matematici sulla Bibbia è arrivato alla conclusione che il giorno del giudizio universale cadrà tra il 21 maggio ed il 21 ottobre di quest’anno. Quindi la data del 21 dicembre 2012, tradizionalmente attribuita alla civiltà Maya, verrebbe anticipata secondo queste bizzarre teorie. Anche San Giovanni nella sua Apocalisse parlava di uccelli che piovevano dal cielo ma egli non ha mai previsto una data esatta in cui il mondo come lo conosciamo sarebbe giunto a conclusione. Qualcosa di sicuro alla Terra accadrà se l’uomo non smetterà di deturparla per il proprio “ignorante” tornaconto e comincerà invece a comprendere che gli umani sono solo e soltanto ospiti di una meraviglia che li accoglie come dei figli. Figli che per il momento si stanno dimostrando nient’altro che degli sciocchi ingrati.

L’anomalo spostamento del campo magnetico terrestre Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

di Francesco Tempesta Negli ultimi giorni è stato evidenziato un anomalo spostamento del Polo Nord verso la Russia. Che sia questa la causa delle morti di massa? Ad avvalorare questa tesi è arrivata la notizia che a Tampa, in Florida (USA), è stata chiusa una pista dell’aeroporto nazionale a causa di una variazione rapida del Polo Nord

magnetico spostatosi di circa 65 chilometri verso la Russia. Questa repentino movimento magnetico avrebbe secondo, alcuni teorie, disorientato gli uccelli che avrebbero impattato contro correnti d’aria sconosciute che ne avrebbero causato la morte. Stessa cosa sarebbe accaduta ai pesci che a causa della perdita dell’orientamento causato dallo slittamento del Polo Nord si sarebbero imbattuti fatalmente in

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correnti molto più fredde di quelle dell’habitat a loro favorevole. I poli magnetici sono in costante movimento da sempre. Circa settecentomila anni fa il Polo Nord e il Sud erano addirittura invertiti. Durante il Ventesimo secolo quello settentrionale si è mosso per circa 1.100 chilometri. La pericolosa anomalia sta nel fatto che dal 1970 la velocità di spostamento è passata da 9 a 41 chilometri l’anno.

Il mondo è un libro e chi non viaggia ne legge solo una pagina Questo mese è dedicato al più incantevole e mistico dei mari: l’Oceano Indiano. Questo mare con le sue isole ha incantato persino Marco Polo, il maestro di tutti noi viaggiatori. L’ormai imminente stagione (febbraiomaggio) ideale per visitare le Maldive e la più desiderata (aprile-ottobre), la migliore per un soggiorno a Le Seychelles o Mauritius, ci danno spunto per trattare queste tre incantevoli destinazioni. Quello delle Maldive è l’arcipelago che conta più isole: ben 1.190 isole coralline che si estendono da nord a sud a cavallo dell’equatore. Ventisei atolli naturali, ciascuno composto da decine di isole di cui solo alcune abitate, separano le acque oceaniche dalle lagune di sabbia bianca e di incantevole vegetazione, creando il paradiso in terra. È meta ideale per romantici sognatori, ma anche appassionati delle “bolle sott’acqua” vista la splendida varietà di immersioni che l’arcipelago offre agli appassionati di subacquea. Dalla sabbia “borotalco” delle Maldive, all’arcipelago “dell’Ammiraglio” in onore di Vasco de Gama che per primo ne segnalò in Europa la scoperta: Le Seychelles. 115 isole disabitate alla loro scoperta, oggi popolate da gente di origine francese, africana, cinese, inglese. Da questo melting pot di culture, tradizioni, usi e costumi, ha preso vita un popolo accogliente e ospitale. Oltre alle incantevoli spiagge di questo paradiso tropicale, la principale attrattiva dell’isola di Praslin è la foresta della Vallèe de Mai, rarissimo esempio di foresta vergine dove cresce rigogliosa la palma Coco de mer; uccelli e pesci e tropicali popolano questo arcipelago, il cui clima è regolato dagli alisei, che regalano alle tartarughe giganti (presenti al mondo solo qui ed alle Galapagos) e ai fortunati viaggiatori che vi fanno visita, temperature comprese tra i 24° ed i 31° ed acque la cui temperatura oscilla tra 27°/29°. Incredibile benessere del corpo e della mente…. E dal granito delle Seychelles, rotoliamo più a sud facendo tappa a Mauritius. Isola vulcanica lunga appena 58 km, che regala candide spiagge,ombreggiate valli percorse da ruscelli che spalancano la vista a splendide montagne. Una vacanza a Mauritius (imperdibili due ore di puro piacere guidando un quad nella riserva del Casela Park a contatto con zebre, cervi e struzzi) vi lascerà nel cuore il sorriso della gente, i sapori della cucina creola, l’indelebile profumo dei fiori di aloe e negli occhi il colore turchese delle acque cristalline ed il rosso intenso degli alberi di flamboyant. Avete iniziato a sognare? Vi aspettiamo in agenzia per farvi vivere questo sogno, il sogno di un viaggio come sempre… firmato Frigerio Viaggi Network. Maurizio Bindi

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gennaio 2010

Posti a concorso per duecento notai Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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Arriva, dal Ministero della Giustizia, un nuovo importante bando di concorso, per esame, per duecento posti di notaio. Il concorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 11-1-2011. I candidati, per poter partecipare al concorso, dovranno possedere i seguenti requisiti richiesti:  possesso della cittadinanza italiana, compimento del ventunesimo anno d’età e non aver superato ancora i cinquant’anni, essere incensurati e non aver riportato condanne, possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o della laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza, conseguite o confermate da un’università italiana o di titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002 n. 148. Inoltre, i candidati, devono aver svolto un periodo di praticantato di diciotto mesi pres-

so un notaio. Per quanto riguarda le categorie dei funzionari dell’ordine giudiziario in servizio da almeno un anno e degli avvocati in esercizio da almeno un anno, può bastare la pratica relativa ad un periodo continuativo di otto mesi.  La domanda d’ammissione al concorso deve essere redatta in carta bollata e indirizzata al Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia civile – Ufficio III. La stessa domanda deve essere presentata al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale in riferimento alla giurisdizione in cui risiede l’aspirante. Il tutto va spedito entro il 25 febbraio 2011. Alla domanda ci sono alcuni documenti che il candidato dovrà allegare: quietanza com-

provante di aver eseguito il versamento della tassa erariale di 49,58 euro per ammissione ad esame d’abilitazione professionale, quale adeguamento della tassa d’ammissione agli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio delle professioni; quietanza comprovante l’effettuato versamento presso un archivio notarile della somma di 1,55 euro di cui 0,52 euro per tassa di concorso ed 1,03 euro in riferimento alla quota per le spese di concorso. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web del Ministero della Giustizia www.giustizia.it/giustizia/, nella sezione dedicata ai notai oppure consultare la Gazzetta Ufficiale Concorsi indicata all’interno di quest’articolo.

Nuove assunzioni per Banca Intesa San Paolo Invia un sms sull’articolo al 347/1136778 inserendo il codice

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Nuove assunzioni per la Banca Intesa San Paolo. Uno degli istituti bancari più grandi d’Italia, si appresta, quindi, ad avviare le selezioni di nuovo personale per l’anno 2011. La selezione riguarda la ricerca di “Addetti Phone Banking”, i candidati devono avere un’età inferiore ai 29 anni, da collocare presso le strutture di Contact Unit di Milano e Torino. In questo caso, l’addetto Phone Banking, si occuperà di realizzare attività di assistenza, cura e sviluppo della clientela. Il candidato dovrà possedere la laurea di 1º livello, di 2º livello (specialistica) o di vecchio ordinamento in economia e commercio e simili, giurisprudenza, ingegneria gestionale, informatica, lingue e letterature straniere, matematica, scienza dell’informazione, scienze politiche, scienze dell’educazione e della formazione, scienze internazionali e diplomatiche, scienze statistiche, sociologia. Le selezioni dell’anno 2011 sono caratterizzate da tre fasi. Prima fase: preselezione gestita da una società esterna. Si procederà con l’intento di creare una prima scrematura delle candidature tramite lo svolgimento di prove attitudinali.

Seconda fase: coloro i quali supereranno la prima fase svolgeranno il colloquio individuale, affidato ai gestori del personale sul territorio/direzioni centrali. Terza fase: le candidature ottenute dopo la seconda prova passeranno alla direzione centrale, dopo aver superato la fase di selezione “locale” e sottoposto i candidati ad un assessment, vale a dire quella procedura utile per valutare le candidature basandosi su aspetti legati alle abilità cognitive (analisi – problem solving – flessibilità di pensiero), abilità re-

alizzative (orientamento ai risultati – iniziativa – organizzazione), abilità relazionali ( comunicazione – influenza – team working – equilibrio emotivo). Gli interessati possono inviare la propria candidatura attraverso il sito della banca www.intesasanpaolo.com spazio “lavora con noi”. Per chi volesse consultare altre offerte, restando sempre nella medesima pagina del sito, è possibile consultare in dettaglio tutte le offerte di lavoro.

“Chi non ama il suo prossimo vive una vita sterile e prepara una tomba miserabile per la sua vecchiaia.” P.B. Shelley

2010: anno dei record per il poker on line 2456

di Pietro Auguto de Nicolo Un altro anno record per il mercato dei giochi in Italia. Nel 2010, gli italiani hanno infatti speso per tentare la fortuna oltre 60,8 miliardi di euro, una cifra in aumento dell’11,8% rispetto ai 54,4 miliardi spesi nel 2009. In pratica ogni italiano avrà speso a fine anno oltre 1.000 euro nel settore del gioco. Sorride anche l’erario, visto che il prelievo fiscale complessivo è di 8,8 miliardi. In termini percentuale, la crescita più elevata è stata ad appannaggio degli Skill Games (il poker online per intenderci) che sono passati dai 2,3 miliardi del 2009 ai 3,1 del 2010, con un aumento del 33,9%. Seguono il Bingo, che chiude il 2010 con un +26,5% e con incassi per oltre 1,9 miliardi e le NewSlot che hanno raccolto oltre 30,3 miliardi (+18,9% rispetto ai 25,5 miliardi del 2009), vale a dire il 49% dell’intero comparto. Confermano il trend negativo le scommesse ippiche, che perdono il 12,3% con una raccolta di poco superiore agli 1,7 miliardi. Segno negativo anche per i concorsi numerici, SuperEnalotto e Win For Life, calati del 6,6% (con incassi per 3,5 miliardi) e il Lotto (-5,3%, 5,6 miliardi di raccolta). Per il Lotto va però detto che, nella seconda metà del 2010, ha dato forti segni di ripresa, soprattutto grazie al nuovo 10eLotto con estrazioni effettuate ogni 5 minuti. Stabili Lotterie e Gratta e Vinci (9,4 miliardi, -0,2%), mentre crescono dell’8,5% i giochi a base sportiva (vale a dire scommesse, Totocalcio e Totogol) con incassi per oltre 4,5 miliardi. Nel 2011 l’incremento sarà maggiore: +17 per cento con incassi per oltre 71 miliardi di euro. In pratica ogni italiano spenderà per tentare la fortuna 1.200 euro, valore pro capite che ci pone fra i primi tre paesi al mondo! Buona fortuna e giocate responsabilmente!

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tistica. Requisiti richiesti: esperienza pregressa nel medesimo settore; capacità comunicative e di organizzazione; doti commerciali e flessibilità. Sede lavoro: MOLFETTA Orario: part time su turni Fonte: infojobs.it MEDIAEDITOR DI IANNONE Consulenti pubblicitari cercasi per ampliamento della propria rete commerciale nelle zone di: Andria, Barletta, Trani, Bisceglie, Ruvo, Terlizzi e Molfetta. Si richiede: Attitudini commerciali e buone doti relazionali. Orientamento ai risultati. Età min. 25 anni con buona cultura generale. Automunito. Esperienza maturata costituisce carattere preferenziale. Si offre: Inquadramento a norma di legge. Rimborso spese. Incentivi. USIM aziendale. Fonte: infojobs.it STUDIO MULINELLI Studio di consulenza cerca laureati da avviare alla consulenza del lavoro. Se sei interessato contattaci per un appuntamento tel. 080 3975429 int. 4. ELIANTO SRL Ricerca per il proprio call center in Molfetta OPERATORI/TRICI TELEFONICHE per la vendita dei propri prodotti. Si offre Contratto a Progetto, formazione professionale ambiente giovane e dinamico e possibilità di assunzione a tempo indeterminato. Inviare curriculum a: info@olioelianto.it, fax: 080 – 3343113, Via Don Minzioni, 3/31 - Molfetta (BA). Possibilità di Part-Time. Tel: 080 – 3351242. www.olioelianto.it.

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acebook gennaio 2011

bar Euro Caffè - Via San Francesco d’Assisi Flory’s Caffè - Via Poli Generale Eugenio, 3 Green Bar - Via Baccarini, 111 Bar Astoria - Corso Umberto I, 16 Bar Caffetteria Paninoteca Grease - Via Molfettesi d’Argentina, 75 Marilù Cafè - Via Tommaso Fiore, 38/40 Mattia’s Cafè - Corso Dante Alighieri Le Chic J’Adore - Via Tenente Michele Silvestri, 69 Bar Camera Cafè - Via XX Settembre, 43 Bar Cavour - Corso Fornari, 47 Bar Cin Cin - Corso Dante Alighieri, 30 Bar Degli Artisti - Via Gesmundo, 4 Off Street - Piazza Giuseppe Garibaldi, 15 L!ve 82 - via Maggialetti Swing Pub - Viale Pio XI, 21 Bar Europa - Via F. Cavallotti, 33/35 Bar Fantasy - Via Pio La Torre, 33 Bar Fausta - Corso Umberto I, 150 Bar Football - Via Ugo La Malfa, 11 Place Blanc Cafè - Piazza Margherita di Savoia, 4 Bar Haiti - Via San Domenico, 42 Bar Ideal - Via Terlizzi Bar Kennedy - Via Edoardo Germano, 49 Bar La Caffetteria - Via A. Salvucci, 46 Bar La Favola Mia - Via Baccarini, 35 Bar La Fenice - Corso Umberto I Bar London - Via Terlizzi, 6 Bar Mary - Corso Umberto I, 122 Bar Miramare - Via San Domenico, 9 Bar Mirror - Via Capitano Manfredi Azzarita, 124 Bar Mixer Cafè - 6^ strada ovest Lama Martina Bar Manhattan - Via Cap. M. Azzarita, 124 Bar Mongelli - Via Baccarini, 35 Bar Peter Pan - Via Vincenza Alma Monda, 48 Bar Rio - Via Bari, 92 Bar S. Marco - Corso Umberto I Bar Settebello - Via A. Salvucci, 28 Bar Seven - Via Edoardo Germano, 33 Bar Seventy - Via Tenente Michele Silvestri Bar Soleil - Via F. Cavallotti, 50 Bar Sottocoperta - Piazza Giuseppe Garibaldi Bar Stazione - Piazza Aldo Moro Bar Sweet - Piazza Giuseppe Garibaldi, 32 Bar Sport - Corso Umberto I Bar Toto - Corso Fornari, 73 Bar Universo - Corso Umberto I Betty Paige - Largo Municipio, 6 Blues Cafè - Corso Dante Alighieri, 49 Caffe Al Duomo - Banchina Seminario, 10/12 Caffè Colorado - Via Guglielmo Marconi Caffè Metropolis - Via Cap. G. De Gennaro, 16 Caffè Noir - Via Spadolini, 90/92 Caffè Silver - Via Framantle 19/i Caffetteria Manhattan - Viale dei Crociati Caffetteria Roma 2 - Banchina S. Domenico Caffetteria Venere - Via Martiri di Via Fani, 6 Calì Caffè - Via Giacomo Puccini, 7 Coffee Room - Viale Pio XI, 9 Petito Cafe - S.S. 16 Molfetta-Giovinazzo

Green Bar - Via Baccarini, 111 Caffè Cipriani - Corso Umberto, 111 Central Bar - Piazza Vittorio Emanuele, 50

edicole Edicola - Viale Pio XI Edicola - Via Tenente Michele Silvestri Edicola - Via Palmiro Togliatti Edicola - Piazza Giuseppe Garibaldi Edicola - Corso Dante Alighieri Edicolandia - Via Principe Amedeo, 45 Edicola delle Rose - Via Gen. C. A. Dalla Chiesa Edicola Gigotti - Via Bari, 74 Edicola Grosso - Via Don Pietro Pappagallo Edicola L’Altra Edicola - Via Terlizzi Edicola Sciancalepore - Via Mad. dei Martiri Edicola Sciancalepore - Piazza Cappuccini Edicola - Via Bari, 1/A

panifici Panificio Annese - Via Cappellini, 28 Panificio Biancaneve - Via De Luca, 59 Panificio Cangelli - Via Cap. T. De Candia, 49 Panificio Centrale - Via Respa, 40 Panificio D’Oro - Via Madonna dei Martiri, 51 Panificio de Gennaro - Via C. De Candia, 155 Panificio Don Bosco - Corso Fornari, 67 Panificio Europa - Via Rattazzi, 41 Panificio Il Cugino - Via A. Manzoni, 91 Panificio Il Forno - Via Fremantle, 42 Panificio Immacolata - Via Cappellini, 28 Panificio Jolly - Viale Pio XI, 9 Panificio Mulino Bianco Via C. Giaquinto, 46 Panificio Non Solo Pane - Via Gen. Poli, 13 Panificio Petruzzella - Via Bovio, 18 Panificio Posta - Via Ricasoli, 29 Panificio Rinascente - Via Nino Bixo, 25 Panificio Sant’Achille - Via Martiri di Via Fani, 15 Panificio Trionfo - Via Ten. Fiorino, 71

tabacchi Tabaccheria - Viale Pio XI, 55 Tabaccheria - Corso Dante Alighieri Tabaccheria - Via Madonna dei Martiri, 2 Tabaccheria - Via Baccarini, 67 Tabaccheria - Via Rossini, 12 Tabaccheria - Piazza G. Garibaldi Tabaccheria Edicola - Via Raffaele Cormio Tabaccheria Pansini - Via Roma 32 Tabaccheria Spaccavento - Via Bari, 68 Tabaccheria Veneziano - Via L. Azzarita, 65 Tabaccheria Veneziano - Via Madonna dei Martiri, 67 Totoricevitoria “Del Cuore” - Via Baccarini, 77

scuole e istituti pubblici Comune di Molfetta - Piazza V. Emanuele, 9 Comune di Molfetta - Via Carnicella Carabinieri - Via Giovinazzo Comando Polizia Municipale - Piazza S. Teresa Capitaneria di Porto - Banchina Seminario Guardia di Finanza - Madonna dei Martiri Biblioteca Comunale - VIa San Domenico Istituto Professionale Alberghiero Di Stato - Corso Fornari Istituto Professionale Di Stato Per Le Attivita Marinare - Via Giovinazzo Istituto Professionale per i Servizi Turistici “A. Bello” - Viale XXV Aprile Istituto Tecnico Industriale Di Stato “G. Ferraris” - Via Palmiro Togliatti Liceo Ginnasio Di Stato “L. Da Vinci” - Corso Umberto I Liceo Scientifico Di Stato Via Palmiro Togliatti Liceo Sociopsicopedagogico “V. Fornari” - Via Generale Luigi Amato Palazzetto dello Sport - Via Martiri di Via Fani, 15 U.R.P. - Piazza Municipio

stazioni di rifornimento Stazione di rifornimento AGIP - Via Terlizzi Stazione di rifornimento AGIP - Via Giovinazzo Stazione di rifornimento API - Zona Industriale Stazione di rifornimento Madogas - Strada Provinciale Molfetta-Terlizzi, Km. 2.050 Stazione di rifornimento Q8 - Via dei Lavoratori – Zona ASI

parrocchie Parrocchia Della Cattedrale Corso Dante Alighieri Parrocchia Immacolata Piazza Immacolata, 62 Parrocchia Madonna Della Pace - Viale Xxv Aprile Parrocchia Madonna della Rosa - Via Gen. C. A. Dalla Chiesa Parrocchia S. Achille - Via A. Salvucci Parrocchia S. Gennaro - Via Sergio Pansini Parrocchia S. Giuseppe - Via Aurelio Saffi, 1/d Parrocchia Sacro Cuore Di Gesù - Via Sella Quintino Parrocchia San Domenico Via San Domenico, 1 Parrocchia San Pio X - Viale Antonio Gramsci, 1 Parrocchia Santa Famiglia - Via Papa Innocenzo VIII Parrocchia Santa Teresa Piazza V. Emanuele, 3 Parrocchia S.Pio X - Via Giovinazzo

altri Antica Salumeria del Centro - Via De Luca, 7 Biglietteria regionale FS - Piazza Aldo Moro Buffetti - Piazza G. Garibaldi, 60 Casa di riposo “Don Grittani” - Via Don Minzoni De Pinto - Via Edoardo Germano, 39 Farmacia Grillo - Via S. Angelo, 37 Gruppo FAMM Immobiliare - Via De Luca, 15 Greedy Ristorazione - Via F. Cifariello, 23 Le Mimose - Viale Pio XI Mondocasa - Piazza Effrem, 12 Note & Book - Via Tommaso Fiore, 24 Piscina Comunale - Via Longone della Spina Ristorante Pizzeria Mareluna S.S. 16 Molfetta-Giovinazzo Qbo Interior Design - Via Federico Campanella, 24 Living Gruppo Immobiliare - Via Molfettesi D’argentina,30 Deltastore - Via Terlizzi Non Ho Tempo - Via L. Azzarita, 28 Veterinario Dr. Lucivero Francesco - Via Papa Pacelli, 11/a Studio Lovero - III Traversa Via Caduti del Lavoro, 2 Anna Buzzerio Parrucchiere - Viale Papa Giovanni Paolo II, 40/42 Agenzia Immobiliare Cassano - Via T. Silvestri, 36 Auto&Noleggi Valente Contrada Pantano, 10 Cartoleria Spazio Libero - Via Poli

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febbraio

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farmacie di turno dal 24/01/2011 Farmacia Lovero* al 30/01/2011 Piazza G. Garibaldi, 38 - tel. 080/3971805 Farmacia Grillo

Via Tenente Angelo Losito, 37 - tel. 080/3971377

dal 31/01/2011 Farmacia Mastrorilli* al 06/02/2011 Piazza Immacolata, 56 - tel. 080/3348225 Farmacia De Pinto*Via Baccarini, 14 - tel. 080/3974678

dal 07/02/2011 Farmacia Cervellera* al 13/02/2011 Via Ten. Ragno, 76 - tel. 080/3355006 Farmacia Mastrodomenico Via Ten. Lusito, 39 - tel. 080/3345144

dal 14/02/2011 Farmacia Viola* al 20/02/2011 Via Roma, 135 - tel. 080/3348228 Farmacia Minervini

Corso Umberto, 56 - tel. 080/3971837

dal 21/02/2011 Farmacia Poli* al 27/02/2011 Via Nino Bixio, 89 - tel. 080/3348574 Farmacia Pesca

Via Papa Montini, 20/22 - tel. 080/3381072

Orari turno festivo: 08:30-12:30 - 16:30-20:30. Per il servizio farmaceutico notturno rivolgersi alla VIGILANZA NOTTURNA sita in via Carlo Alberto, 46 (di fronte all’ingresso dell’edificio scolastico “Manzoni”) o telefonare al numero 336/823040. Il sabato mattina restano aperte 4 farmacie: due del turno in corso e due del turno precedente. *Effettua turno pomeridiano.

numeri utili CARABINIERI GUARDIA DI FINANZA VIGILI DEL FUOCO Comune di Molfetta Anagrafe Comune Cimitero Biblioteca Ospedale Croce Rossa Ser Molfetta Misericordia Vigili urbani Vigili del fuoco

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112 117 115 080/3359111 080/3359424 080/3381252 080/3388097 080/3357111 080/3341019 080/3385737 080/3389979 080/3971014 080/3382057

turni carburante 30/01/2011 e 27/02/2011

Erg Corso Fornari / Agip Via Giovinazzo

06/02/2011

Erg Piazza Baccarini / Esso Via Terlizzi Q8 Zona Artigianale

13/02/2011

Ip Piazza Garibaldi / Esso Via Terlizzi Q8 Zona Artigianale

20/02/2011

Erg Piazza Baccarini / Esso Via Bisceglie


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le citazioni del mese

1: Nessuno è tanto vecchio da non credere di poter vivere ancora un anno. (Marco Tullio Cicerone) 2: Io mi dico è stato meglio lasciarci | che non esserci mai incontrati. (Fabrizio De André) 3: Del resto, previdenza e follia in me han fatto sempre tutt’uno, né ho mai rinunziato all’impossibile con la debole scusa che era, appunto, impossibile. (Gesualdo Bufalino) 4: Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare. (Sherlock Holmes) 5: Conoscete quale sia il vostro vero valore, e non vi perderete. (Kahlil Gibran) 6: Caso è forse lo pseudonimo di Dio quando non voleva firmare. (Anatole France) 7: Dall’uomo parsimonioso sarà ben distinto lo spilorcio: poiché invano ti guarderai da un vizio, se scivolerai in un altro. (Orazio) 8: E quindi uscimmo a riveder le stelle. (Dante Alighieri) 9: La vita di un puntuale è un inferno di solitudini immeritate. (Stefano Benni) 10: Il tempo è una illusione. L’ora di pranzo è una doppia illusione. (Douglas Adams) 11: Quella eccitantissima perversione di vita: la necessità di compiere qualcosa in un tempo minore di quanto in realtà ne occorrerebbe. (Ernest Hemingway) 12: Tutto questo mondo visibile non è che un segmento impercettibile nell’ampio seno della natura. Nessuna idea vi s’avvicina. Abbiamo un bello sforzarci di dilatare le nostre concezioni al di là degli spazi immaginabili, non partoriremo che atomi, a prezzo della realtà delle cose. È una sfera infinita il cui centro è ovunque, la circonferenza in nessun luogo. (Blaise Pascal) 13: L’uomo ragionevole adatta se stesso al mondo, quello irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a se stesso. Così il progresso dipende dagli uomini irragionevoli. (George Bernard Shaw) 14: Chi in cento battaglie riporta cento vittorie, non è il più abile in assoluto; al contrario, chi non dà nemmeno battaglia, e sottomette le truppe dell’avversario, è il più abile in assoluto. (Sun Tzu) 15: Un imbecille non si annoia mai: si contempla. (Rémy de Gourmont) 16: L’uomo si distingue dal resto della natura soprattutto per uno strato gelatinoso di menzogna che lo veste e lo protegge. (Herman Hesse) 17: L’uomo è come una bestia che vorrebbe far niente. (Cesare Pavese) 18: Dicono che chi è sazio non può capire chi è affamato; io aggiungo che un affamato non capisce un altro affamato. (Fëdor Mikhailovic Dostoevskij) 19: Fragilità, il tuo nome è donna! (William Shakespeare) 20: Chi uccide un uomo per difendere delle idee, non difende delle idee, ma uccide un uomo. (Jean-Luc Godard) 21: Un uomo si giudicherebbe con ben maggiore sicurezza da quel che sogna che da quel che pensa. (Victor Hugo) 22: Mai ti si concede un desiderio senza che inoltre ti sia concesso il potere di farlo avverare. Può darsi che tu debba faticare per questo, tuttavia. (Richard Bach) 23: È l’ignoto che temiamo quando guardiamo la morte e il buio, nient’altro. (Joanne Kathleen Rowling) 24: L’ottimismo è il contentino di piccoli uomini che occupano grandi posti. (Francis Scott Fitzgerald) 25: Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto. (Alessandro Baricco) 26: Il lavoro caccia i vizi derivanti dall’ozio. (Lucio Anneo Seneca) 27: Il peggio mestiere è quello di non averne alcuno. (Cesare Cantù) 28: A rigore, non esiste la storia; solo la biografia. (Ralph Waldo Emerson) 29: Dove c’è molta luce, l’ombra è più nera. (Johann Wolfgang von Goethe) 30: Non è la coscienza degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza. (Karl Marx) 31: Chi accresce il sapere, aumenta il dolore. (Qoèlet)

chiedilo al nutrizionista Molto spesso mi arrivano mail da parte di lettori che hanno curiosità in tema di nutrizione. Ne pubblichiamo due in questa rubrica che partirà da oggi proprio per dare voce alle vostre domande. Potete inviare le vostre domande a editore@ilfatto. net.

È vero che i prodotti integrali fanno dimagrire? Simona Il prodotto integrale è più ricco in fibre rispetto a quello fatto con farina raffinata e per questo migliora la funzionalità intestinale e ed ha un minore impatto sull’innalzamento della glicemia postprandiale. Dal punto di vista energetico però, le calorie di un panino integrale sono le stesse di uno di farina tipo 00. Tante riviste ma anche molti esperti consigliano diete diverse ed hanno le più disparate teorie, ma qual è la più corretta? Giorgia Partendo dal presupposto che ognuno di noi necessita di consigli nutrizionali idonei alla propria persona, strettamente personalizzati e frutto di un’attenta valutazione, esistono delle Linee Guida, su cui si basa la Scienza dell’Alimentazione, divulgate e aggiornate periodicamente dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione). Sono consultabili al sito www.inran.it

Fonte: it.wikiquote.org

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consigli per una sana alimentazione

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facile

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soluzioni

Sudoku (giapponese: su-doku, nome completo: Su-ji wa dokushin ni kagiru) è un gioco di logica nel quale al giocatore o solutore viene proposta una griglia di 9×9 celle, ciascuna delle quali può contenere un numero da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa in 9 righe orizzontali, nove colonne verticali e, da bordi in neretto, in 9 “sottogriglie”, chiamate regioni, di 3×3 celle contigue. Le griglie proposte al giocatore hanno da 20 a 35 celle contenenti un numero. Scopo del gioco è quello di riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che in ogni riga, colonna e regione siano presenti tutte le cifre da 1 a 9 e, pertanto, senza ripetizioni.

Fonte: it.wikipedia.org

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a cura della dott.ssa Annalisa Mira Biologa Nutrizionista Studio di Nutrizione e Alimentazione tel. 080.335.45.29 - 338.27.87.929 La corretta alimentazione è una necessità per tutti e soprattutto per i più piccoli: l’educazione alimentare deve partire sin dalla nascita. Il primo alimento è il latte. Quello materno è il più completo, perfettamente corrispondente alla fisiologia del bambino e igienicamente perfetto. È un sistema biologico che si trasforma continuamente: il primo latte, il colostro, è ricco di proteine e minerali necessari per recuperare il calo fisiologico della nascita; successivamente si trasforma e diventa più ricco in grassi e nutrienti perchè le esigenze del piccolo mutano già dopo i primi giorni. La sua composizione cambia anche durante la poppata stessa e può essere addirittura diversa tra i due seni: in tal modo il lattante ha sicuramente un apporto totale dei nutrienti di cui necessita. È un’importante difesa. La mamma vive sempre lo stesso ambiente del neonato, per cui produrrà anticorpi contro i germi di quei luoghi: il suo latte diventa una fabbrica a ciclo continuo e sempre

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aggiornata di difese. In più è anche adatto al suo intestino che si sta formando essendo altamente digeribile. Chi non può allattare al seno ricorre all’allattamento artificiale, misto o alternato con latte adattato, di proseguimento, di soia o arricchito a seconda dell’età e delle necessità. La principale attenzione da prestare con questo tipo di allattamento è rivolta alle quantità. In genere, la richiesta di latte del neonato allattato al seno è perfettamente corrispondente alle sue reali esigenze e la suzione determina la produzione di latte necessaria. Il rischio dell’allattamento artificiale è quello di forzare il piccolo a mangiare troppo: conoscere il fabbisogno giornaliero del bambino, che in genere è di circa 110-120Kcal per kg di peso, è importante per ottenere il quantitativo di latte necessario nella giornata. Infine, ricordate sempre che quello della poppata è il momento in cui mamma e piccolo comunicano, dialogano, ha un intenso significato relazionale che è bene preservare anche quando l’allattamento al seno non è possibile.

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la ricetta

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Chiacchiere di carnevale al forno

Ingredienti per 4 persone • • • • •

500 g di farina 50 g di zucchero Zucchero a velo 3 uova intere 1/2 bicchiere di grappa

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Aroma di limone (o vaniglia) 1 bustina di lievito 1 uovo sbattuto con poco latte 40 g di olio d’oliva (o 50 g di burro fuso)

Procedimento: Formare la fontana con la farina, disporvi gli ingredienti ed impastare come la pasta all’uovo. Stendere la pasta con la macchina allo spessore di 2 mm, formare le chiacchiere con la rotella o con gli stampini dei biscotti, pennellare con uovo e latte, cuocere in forno a 210 gradi per circa 10-12 minuti. Far raffreddare e cospargere con zucchero a velo.

i consigli dello zodiaco ARIETE Sicuramente avrete poco tempo per tutto, qualsiasi cosa vogliate fare vi sembrerà di non riuscire e di stare sempre un passo indietro. Tuttavia questa sensazione sarà dovuta ad uno scombussolamento interno che provate da tempo, quindi non colpevolizzatevi troppo!

TORO Sarete molto stimolati e stimolanti in questo mese, pertanto avrete una marcia in più rispetto agli altri. Tuttavia dovrete fare bene attenzione a non perdere mai il filo, altrimenti tutto cadrà come un castello di carta con il vento! Ragguardevoli avvenimenti faranno da cornice!

GEMELLI Se nei mesi passati qualcosa non vi ha pienamente soddisfatto o convinto, qusto è il mese giusto per dare una occasione a chi ve la chiede. I pianeti sono tutti in linea per voi, dunque è soltanto una questione di volontà e di impegno. Tutti sono a buon punto!

LEONE Sarete pienamente in forze in questo mese, poiché Marte è dalla vostra parte e vi sprona a dare il massimo in ogni occasione, sia professionale che sentimentale. Se avete avuto dei problemi infatti, è bene portare avanti un discorso più serio e meno astratto, in quanto il futuro è alle porte!

VERGINE In questo mese i vostri problemi avranno soltanto natura pratica e si legheranno soltanto alla quotidianità, quindi sarete sereni in generali, se non vi farete cruccio anche di queste inezie. Il partner, se ne avete uno, vi adora, quindi godetevela!

BILANCIA Stranamente di questi tempi vi sentirete un pochino confusi e sgomenti di fronte ad alcuni avvenimenti, questo perché vi preparate a qualche sorta di cambiamento che era già latente in voi e che ora vuole farsi sentire in tutta la sua dirompenza. Pensate positivo!

SAGITTARIO Il mese potrebbe presentarsi inizialmente un po’ restio nei vostri confronti, soprattutto perché non riuscirete molto bene a capire come comportarvi. Poi qualcuno vi consiglierà, ma non sempre riuscirete a seguire questi consigli. Insomma, più decisi dovreste essere per essere più sereni!

CAPRICORNO In questo mese penserete molto di più alle vostre questioni professionali e questo potrebbe ovviamente avere delle ripercussioni sui vostri sentimenti che si affievoliranno per via del disinteresse apputno. Cercate una via di mezzo per non essere colti di sorpresa da coloro che vi amano!

ACQUARIO In questo mese potreste sperare in meglio, poiché la vostra natura positiva questo vi suggerisce, tuttavia sarebbe meglio crearsi un po’ di fortuna da soli, semplicemente buttandosi in tutte le situazioni invece di averne timore!

www.ilfatto.net IL FATTO Mensile gratuito di informazione Registrato presso il Tribunale di Trani aut. del 19 ottobre 2007 n. 17/07 editore Activa S.r.l. con socio unico editore@ilfatto.net direttore responsabile Giulio Cosentino direttore@ilfatto.net collaboratori Francesco Tempesta, Isabel Romano, Angela Teatino, Pantaleo de Trizio, Annalisa Mira, Gianfranco Inglese, Maria Sancilio, Gaetano de Virgilio, Paola Leone redazione redazione@ilfatto.net progetto grafico e impaginazione Marcello Brattoli

CANCRO Il passato vi ha indubbiamente lasciato qualcosa dentro, qualcosa di inaspettato anche, che non vi vuole abbandonare. Ebbene, dovreste cercare prima di elaborarlo, magari anche insieme a qualcuno che vi vuole bene e poi passare nuovamente a mandarlo via!

SCORPIONE Anche voi avrete modo ed occasione per cambiare e per prendere ciò che di buono c’era intorno a voi e trasportarlo anche nell’attuale presente. Insomma, continuerete a vivere in serenità se lo vorrete, nonostante qualche trasformazione, anche importante!

PESCI Sarete molto più pratici in queste giornate di febbraio, soprattutto perché avete capito che non sempre lasciarsi guidare dai sentimenti e dalle forti emozioni può dare il proprio riscontro positivo!

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Il Fatto n. 072