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Molfetta

Quindicinale gratuito di informazione, Tiratura copie 20.000.

mercoledĂŹ 20 febbraio 2008

n° 5

Giovani

Politica

Cultura

Sport

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Inchiesta

Giro, giro tondo‌ ‌ chi “cavalcaâ€? il mondo? Molfetta tornerĂ ad avere il suo Pulo?

Quanti ordigni nel nostro mare

L'antica dolina carsica situata alla periferia del centro urbano potrebbe finalmente tornare ad essere aperta al pubblico. Nelle scorse settimane i rappresentanti di Archeoclub, Terrae, WWF, Legambiente, Ictius e Pro Loco, hanno costituito un consorzio e firmato la convenzione per la gestione del sito. Nel frattempo via ai nuovi lavori di recupero. pagina 3

Una vera "polveriera" nei fondali del nostro mare. Secondo Ezio Amato dell'Istituto Centrale per la Ricerca Applicata al Mare non è "sufficiente rimuovere gli ordigni, è indispensabile che tutto ciò che viene recuperato venga smaltito nella maniera corretta". Molti gli ordigni presenti nei pressi dell'imboccatura del porto. pagina 9


Speciale Pulo

mercoledì 20 febbraio 2008

Entro l’estate il Pulo sarà riaperto al pubblico e questa volta sembra proprio che non si tratta di uno spot tanto che la notizia, per volere di tutte le parti coinvolte, rischia di passare sottotono. Le remore sono legate al fatto che, tanto per cambiare, per uno strano scherzo della sorte, si torna a parlare di lavori di ripristino e riattamento della dolina carsica in coincidenza con un turno elettorale. La “buste” per l’affidamento dei lavori sono state aperte nei giorni scorsi e presto si passerà alla fase successiva. Nessuno, anche a voler pensare male, poteva prevedere che l’operazione potesse coincidere con la vigilia della campagna elettorale per le elezioni politiche. Secondo i bene informati i lavori aggiudicati dovranno essere eseguiti entro poco più di tre mesi, poi si passerà al collaudo, all’affidamento in gestione e all’apertura dei cancelli per le visite. Neppure la gestione del sito dovrebbe rappresentare un problema. Già da qualche mese, con atto notarile, si è costituito il consorzio di associazioni che gestirà l’apertura del Pulo. Sono stati i rappresentanti di Archeoclub, Terrae, WWF, Legambiente, Ictus e Pro loco, a dare vita all’organismo che interagirà con la Provincia, proprietaria del sito. Lo stesso consorzio, a dicembre scorso, ha stipulato la convenzione con l’ente provinciale. Il Pulo di Molfetta, la cosa è nota a tutti da sempre, è proprietà della Provincia di Bari. La dolina, dopo essere

Pensa tu chi si rivede? Il Pulo

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I rappresentanti di Archeoclub, Terrae, WWF, Legambiente, Ictus e Pro loco, costituite in consorzio, hanno firmato la convenzione per la gestione del sito. Al via i lavori di riattamento. stata chiusa al pubblico in seguito ai danni provocati dal terremoto dell’Irpinia, nel 1995, grazie a fondi europei, erogati dalla Regione Puglia e dalla Provincia, è stato sottoposto ad una serie di lavori di recupero e riattamento. Nella prima fase furono stanziati 2.065.827,60 euro, l’85% dalla Regione ed il rimanente 15% dalla Provincia. PEG

Una dolina che profuma di storia e distruzioni 170

relativo all’esercizio 2002/2003: euro 309.874,14. Poi furono erogati altri fondi. Tra le priorità individuate c’era la ripresa della ricerca archeologica, in particolare sul fondo e sulle pendici della dolina. Ma poi si passò anche alla salvaguardia e al recupero della vegetazione, al restauro della nitriera Borbonica, che fu portata alla luce proprio in seguito ai lavori di scavo e

riattamento. Nel corso dei lavori furono anche realizzati interventi di ingegneria naturalistica finalizzati a migliorare la stabilità dei pendii e a riqualificare i percorsi per i visitatori. Gli interventi, eseguiti sotto la direzione dei tecnici della Provincia e la supervisione della Sovrintendenza ai beni archeologici, furono divisi in tre tranche, l’ultima delle quali dal luglio 2002 al gennaio 2004. Proprio in quel periodo furono anche realizzati parcheggi e servizi igienici a disposizione dei visitatori, questi ultimi completamente distrutti, anzi saccheggiati. Negli ultimi anni il Pulo è stato inaugurato e chiuso almeno tre volte, in una circostanza l’apertura è durata il tempo della cerimonia inaugurale. Poi i cancelli sono stati chiusi e i vandali si sono procurati ingressi alternativi. Tra il 2005 e il 2007 i bivacchi in fondo alla dolina sono diventati una costante e quasi sempre si sono accompagnati a distruzione e a furti. Qualcuno ha persino provveduto a rubare tutti i cavi dell’impianto elettrico, a distruggere ogni forma di arredo, a portare via mattonelle, sanitari, porte e finestre, a colorare i sentieri con vernice spray, ad estirpare le piante. Proprio per evitare che lo scempio si protraesse ancora, all’inizio del 2007, la Provincia decise di intervenire in modo concreto aprendo alle associazioni che si dicevano pronte a costituirsi in consorzio per gestire il sito e ad individuare fondi sia per i lavori di ripristino della dolina sia per l’avvio della gestione.

Centrale PowerFlor: arrivano i motori 171

Lʼimpianto, in via di realizzazione alla periferia della città, sulla via per Bitonto, consumerà circa 150 tonnellate al giorno di biomassa.

La frequentazione antropica dellʼarea del Pulo è plurimillenaria. Il Pulo è una depressione carsica. La sua formazione è dovuta all’azione dell’erosione delle acque esterne. Le pareti sono in parte coperte da una vegetazione lussureggiante. Proprio lungo le pareti si aprono grotte di varie dimensioni. Numerosi sono i motivi di interesse storicoarcheologici che offre il sito. La frequentazione antropica dell’area del Pulo è plurimillenaria come testimonia anche la presenza sul fondo di una nitriera borbonica. Da un punto di

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vista naturalistico la dolina è caratterizzata da un’interessante commistione tra vegetazione spontanea e piante introdotte dall'uomo nel corso dei millenni.

Il primo dei due motori che andranno ad alimentare la centrale PowerFlor, destinata a produrre energia da fonti rinnovabili, è stato spostato dalle banchine del porto all’alba di sabato 16 febbraio scorso. Scortato da carabinieri, polizia di stato e polizia municipale è stato sistemato, in via provvisoria, in una località intermedia per essere poi portato a destinazione nel corso della notte successiva. Durante le operazioni di trasferimento non ci sono state proteste. Come si ricorderà i rappresentanti del

comitato “No Centrali”, che non sono comunque disposti a piegare le braccia, avevano minacciato sonore proteste per evitare che i motori arrivassero a destinazione. L’impianto, in via di realizzazione alla periferia della città, sulla via per Bitonto, consumerà circa 150 tonnellate al giorno di biomassa liquida. Consentirà il riscaldamento delle altre serre di floricoltura vicine all’impianto. Il trasferimento del secondo ed ultimo motore, parcheggiato da mesi sulle banchine del porto, avverrà nei prossimi giorni.


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Giovani

mercoledì 20 febbraio 2008

Un futuro migliore per la nostra terra? Largo ai giovani! Molfetta, secondo quanto affermano le statistiche, è una delle città della regione Puglia con il maggior numero di giovani laureati e diplomati. Una eccezionale risorsa per l’intero territorio che troppo spesso non viene sfruttata a dovere e che è costretta a trasferirsi in altre parti d’Italia o addirittura del mondo per tentare di dare “libero sfogo” alle legittime aspirazioni professionali. Un paradosso se si pensa al fatto che sia il governo nazionale sia le amministrazioni locali stanno puntando, attraverso progetti, incentivi ed attenzione nei confronti dei più giovani, a non disperdere questa immensa “forza pensante” capace di contribuire in maniera determinate al rilancio economico del meridione d’Italia. Molfetta poi, con la sua zona Artigianale e la sua zona ASI in costante espansione, la crescita del territorio urbano, la realizzazione del nuovo porto commerciale e di altre importanti infrastrutture nelle zone produttive, rappresenta certamente un importante “laboratorio” da mettere a disposizione dei tanti ragazzi formatisi in università, scuole di specializzazione ed istituti superiori, sinora costretti a dover abbandonare la propria terra d’origine in cerca di fortuna. L’arrivo in città di numerosissime aziende già pienamen-

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In un periodo in cui lʼintero Paese è chiamato, ancora una volta, a fare scelte importanti per il futuro, i giovani non possono che essere protagonisti di programmi, iniziative, impegni. te operative, molte provenienti da altre regioni d’Italia e l’avvento nei prossimi mesi di altrettante nuove realtà imprenditoriali, non può e non deve lasciare indifferenti le istituzioni, che devono impegnarsi affinché si agevoli l’inserimento nel mondo del lavoro di tanti giovani molfettesi, ma anche e soprattutto gli stessi ragazzi chiamati a compiere una vera e propria “scelta di campo”: stringere i denti per crescere assieme alla propria terra piuttosto che spiccare il volo verso nuovi ed allettanti lidi in costante ascesa economica ma, sempre più spesso scenari di anonime e passeggere esperienze. La possibilità di poter usufruire di importanti finanziamenti pubblici (prova ne sono il progetto “Bollenti

spiriti” promosso dalla Regione Puglia o il bando per le borse di studio cui ha avuto accesso il comune di Molfetta e del quale parliamo in altro articolo) è certamente un importante punto d’inizio per provare a “ripensare” il futuro di questa terra. Un futuro che deve necessariamente tenere conto delle esigenze dei mercati moderni, della dinamicità dell’economia e delle imprese, delle risorse locali ma, senza perdere di vista l’obiettivo primario della crescita dell’intera comunità. In un periodo in cui l’intero Paese è chiamato, ancora una volta, a fare scelte importanti per il futuro, i giovani non possono che essere protagonisti di programmi, iniziative, impegni. La “meritocrazia” deve tornare ad essere il principio base su cui lavorare per offrire nuove opportunità, per provare ad “agganciare” il treno del futuro. Insomma per riconsegnare, o meglio, consegnare Molfetta, la Puglia, l’intero meridione d’Italia a tanti giovani che hanno voglia e potenzialità per cambiare veramente una storia da qualcuno dipinta con tratti scuri e spesso condita da inutile e dannoso pessimismo. Perché provare a fare di più e meglio si può. E questo non è solo un sogno.

Borse di studio per giovani laureati per la pubblicita’ su questo giornale chiama 3496082752

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Il Comune di Molfetta è stato prescelto tra 27 Comuni italiani per la sperimentazione del “Progetto Diritti al Futuro” e in questo ambito ha approvato il “Piano Locale Giovani”, un protocollo di interventi teso, fra le altre cose, a facilitare concretamente l’accesso dei giovani nel mondo del lavoro. Il “Progetto Diritti al Futuro” è promosso dal Ministero delle Politiche giovanili, Commissione dell’ANCI e rete ITER. Il finanziamento complessivamente messo a disposizione del Comune ammonta a 80.000 euro. Saranno assegnati contributi fino a 14.000 euro per l’accesso ai corsi di studio post-lauream proposti da Università italiane pubbliche e private, e contributi fino a 20.000 per quelli proposti da Università straniere riconosciute o accreditate dai rispettivi ordinamenti didattici. Le borse di studio dovranno avere la durata complessiva (teorica, pratica, stage o project work) non inferiore a 1.000 ore oppure, in caso di Master in Italia, a 60 crediti formativi universitari. Al bando possono partecipare i giovani residenti a Molfetta che non abbiano ancora compiuto i 29 anni e che si siano

laureati con una votazione non inferiore a 105/110. È necessario certificare il possesso diploma di laurea (conseguito secondo il vecchio ordinamento) o la laurea magistrale conseguita secondo il nuovo ordinamento. Nel caso di laurea conseguita all’estero, il titolo deve essere riconosciuto in Italia secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Il limite di reddito familiare complessivo, annuo lordo, per fruire della borsa di studio è fissato in 50 mila euro. Le domande di partecipazione, redatte in carta libera, dovranno essere indirizzate al Sindaco del Comune di Molfetta e consegnate (o spedite) presso l’Ufficio di Protocollo Generale (in Via Carnicella 70056 Molfetta) entro e non oltre il prossimo 31 marzo, nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle ore 12, ed il martedì e giovedì dalle ore 15,30 alle ore 17,30. L’avviso pubblico integrale è disponibile sul sito internet www.comune.molfetta.ba.it. Ulteriori informazioni saranno disponibili presso il Settore Socio – Educativo di Via Cifariello, 29 nei giorni e negli orari sopra indicati.


mercoledì 20 febbraio 2008

Eletti i vertici del Partito Democratico

Politica

Giù il velo: nasce Molfetta in Azione

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Hanno finalmente un nome i componenti del coordinamento cittadino del PD. Giovanni Abbattista eletto coordinatore. Il PD ha designato “per acclamazione” i componenti del “coordinamento cittadino”. L’appuntamento per gli elettori era stato fissato per domenica 10 febbraio presso la sede del partito in via Margherita di Savoia. È lì che avrebbero dovuto svolgersi le operazioni elettorali che nonostante i “maldipancia” di qualche aderente e i dubbi sollevati da molti cittadini non si sono di fatto tenute. Il perché è stato spiegato dai vertici del PD: ”il numero delle candidature avanzate per far parte dell’organismo è stato pari a quello previsto dal Regolamento” per questo, “l’assemblea ha preso atto di questa situazione ed ha proceduto all’acclamazione”. “La scelta di procedere in questa direzione –ha dichiarato Giovanni Abbattista eletto nella giornata di martedì 12 febbraio Coordinatore Cittadino– assunta sostanzialmente all’unanimità dall’assemblea, dimostra la coesione e l’unità di intenti di un partito che è riuscito con successo a costruire una sintesi

nobile tra storie, culture e vissuti diversi”. Del coordinamento fanno parte: Abbascià Grazia, Abbattista Giovanni, Altomare Cosimo, Amato Tommaso, Angeletti Damiano, Bartoli Maria, Bovenga Francesco, Binetti Tobia, Calvani Giulio, Capurso Pietro, Carlucci Franca, Corrieri Martina, De Bari Vito, De Candia Giuseppe, De Candia Marianna, De Dato Onofrio, De Gennaro Ignazio, Del Rosso Olimpia, De Palma Pasquale, Di Molfetta Michele, Facchini Nicoletta, Farinola Michele, Favuzzi Domenico, Fiumefreddo Valentina, Gadaleta Laura, Losito Onofrio, Mastropierro Assunta, Mastropierro Giambattista, Mezzina Antonio, Minervini Francesca, Minervini Gianfranco, Mirto Damiana, Natalicchio Michele, Panunzio Mauro, Picca Pietro, Sgherza Gaetana, Solimini Annalia, Tatulli Raffaele, Tedesco Nicolò, oltre ad Altomare Annalisa, Cives Domenico, De Nicolo Pietro, Minervini Guglielmo, Sallustio Nino, Salvemini Mino, Spadavecchia Enza.

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Il movimento politico fondato dagli ex di AN e dai componenti di Azione Giovani.

Alla fine il gruppo dei “dissidenti” ha lasciato cadere il velo ed ha svelato alla città il suo nuovo volto. È nato così il movimento politico-culturale “Molfetta in Azione” fondato dagli “ex” di Alleanza Nazionale pronti a tornare in campo in vista delle imminenti elezioni amministrative. La costituzione ufficiale del nuovo gruppo politico si è tenuta sabato 9 febbraio presso la sede in corso Umberto 40. "Molfetta in Azione -hanno dichiarato i suoi fondatori, tra cui l’ex assessore comunale Mauro Magarellinasce in seguito al dissenso ed alla

conseguente fuoriuscita dalla locale sezione di Alleanza Nazionale, di un gruppo di attivisti, compreso l’intero gruppo di Azione Giovani, che, rifiutando la logica dei numeri, preferiscono l’azione politica volta alla soluzione dei problemi della città". Il nuovo movimento sancisce quindi, con i crismi dell’ufficialità, l’addio al partito erede del Movimento Sociale Italiano da cui in molti provenivano prima della nascita di AN. “Molfetta in Azione –hanno sottolineato gli aderenti- è un movimento che si ispira ai valori della solidarietà sociale, della famiglia, della tutela dell’ambiente, dell’etica e della moralizzazione della vita pubblica e politica, per assicurare una società più giusta che riduca le disuguaglianze ed affermi la giustizia, la legalità e la meritocrazia".


In Cittaʼ

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1.800.000 euro per i fondi sociali

mercoledì 20 febbraio 2008

Via lʼamianto dalla nostra città

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La Regione “premia” le scelte operate dalla città con un contributo aggiuntivo. La notizia è di quelle che fanno bene al portafoglio prima che allo spirito: quest’anno i contributi per gli affitti che il comune eroga, per tramite della regione, saranno più alti. Molfetta, che aveva già ottenuto un finanziamento di 1.505.969 euro ne ha ottenuti altri 304 mila, euro più euro meno. Questo significa che i singoli contributi saranno più sostanziosi e di questi tempi qualche centinaia di euro in più nel bilancio familiare non guasta. Questo ulteriore contributo, il più alto in provincia dopo Bari, è stato assegnato dalla Regione dopo la re-distribuzione di un fondo, di quasi otto milioni di euro, che l’ente aveva accantonato per “premiare” i comuni che concorrevano al fondo con risorse proprie. Più alta era la somma investita dai comuni, più alto sarebbe stato il contributo aggiuntivo. Molfetta ha partecipato al bando con quarantamila euro, ne ha ottenuti altri trecentoquattro. In prima battuta il Comune aveva previsto una quota

di compartecipazione pari a trentamila euro. Poi l’ex consigliere comunale Nicola Piergiovanni aveva chiesto che fosse portato a cinquantamila euro e aveva anche indicato i “capitoli” da cui attingere i fondi. L’ex assessore al bilancio, Mimmo Corrieri, ha recepito la istanza, ne ha condiviso lo spirito e con la giunta ha poi deciso di portare la quota a quarantamila euro. In ogni caso, al di là delle operazioni matematiche e delle primogeniture, resta il fatto che adesso a beneficiare di questa scelta saranno oltre duemila nuclei familiari. I contributi saranno erogati entro il prossimo mese di aprile, per lo meno a sentire gli esperti. Si tratterà di una vera e propria boccata d’ossigeno per tutte quelle famiglie monoreddito che hanno aderito al bando ad ottobre scorso. L’ammontare dei contributi varia sulla base della incidenza che i canonici di locazione hanno sul reddito complessivo anche se c’è un tetto stabilito oltre il quale non si può andare.

Recupero e smaltimento sono seguite dal Nucleo Ambientale della Polizia Municipale.

La presenza di amianto sul territorio è un problema che Molfetta nel corso degli anni sta affrontando. I risultati ottenuti nell’ultimo periodo sono soddisfacenti nonostante gli elevati costi per le operazioni di bonifica. “Il nostro Comune è molto attento a questa problematica –ha commentato il Ten. Gaetano Camporeale, responsabile del Nucleo Ambientale della Polizia Municipale – ed effettua controlli sistemati-

ci”. Contrada S. Pancrazio, i sottopassi di via Bitonto, Chiuso Rosso, Contrada S. Bernardo e Cala San Giacomo sono alcune delle zone bonificate di recente. “Nella maggior parte dei casi le segnalazioni arrivano dai cittadini -ha detto Camporeale– il che va a facilitare il lavoro e ad evitare che qualcun altro rompi ulteriormente i residui di amianto”. Il procedimento per la bonifica del territorio non viene effettuato dall’ASM, ma da imprese specializzate: gli operatori, dotati di particolari tute e mascherine, spruzzano sui materiali individuati un additivo che frena l’eventuale fuoriuscita di filamenti di amianto; dopo il recupero, i rifiuti vengono conferiti in discariche specializzate. “Dopo aver provveduto negli ultimi 3 anni alla bonifica di molti capannoni che detenevano amianto –ha concluso il tenente- in futuro ci attiveremo per un monitoraggio più dettagliato rivolto anche a piccole quantità”.

Cittadella dello Sport invece che villette Le tasse comunali non aumenteranno 180 179

Una decisione possibile poiché il comune di Molfetta ha rispettato il Patto di Stabilità imposto dalla Legge Finanziaria.

Il consiglio comunale lo ha deciso per lʼarea dove oggi sorge il Park Club. Nessun complesso residenziale sorgerà nella zona dove attualmente esiste lo storico stabilimento balneare Park Club. A deciderlo è stato l’intero consiglio comunale di Molfetta in una delle sue ultime riunioni. I consiglieri hanno accolto la proposta dell’amministrazione di non concedere i permessi di costruzione in quella che è stata definita una zona “sensibile e strategica”. L'amministrazione ha ritenuto inaccettabile il progetto presentato dai privati ed ha chiesto al consiglio di rigettarlo oltre che di affidare ad un tecnico la redazione di un Piano Particolareggiato

per la riqualificazione della zona. Si sono così poste le basi per avviare la riqualificazione dell'area da destinare al completamento di una "cittadella dello sport" in raccordo con palasport, impianto natatorio e stadio comunale.

Il Comune di Molfetta non aumenterà le tasse. Restano quindi invariate rispetto a un anno fa tutte le imposte sulla pubblicità, sulle pubbliche affissioni e sull’occupazione di suolo pubblico mediante passo carrabile. Non aumenta nemmeno la tassa rifiuti grazie anche ad un buon livello di raccolta differenziata (plastica, vetro, carta, cartone) in tutto il territorio. Ma per i cittadini le buone notizie non finiscono qui. Infatti, il consiglio comunale ha deliberato di non aumentare tutte le altre tasse comunali. Le aliquote dell’addizionale Irpef e dell’Ici relative per il 2008 rimarranno quindi ferme a quelle stabilite nel 2007.

L’addizionale comunale Irpef resta ferma allo 0,5 per cento per i redditi superiori alla soglia dei 7.500 euro fissati dalla Legge Finanziaria, mentre l’esenzione piena varrà per i redditi inferiori a tale soglia. L’aliquota Ici resta ferma al 4,5 per mille per le abitazioni principali e loro pertinenze possedute da persone con residenza a Molfetta. L’applicazione dell’aliquota del 7,5 per mille si applica invece per una sola unità immobiliare posseduta da soggetti non residenti a Molfetta e da questi tenuta a disposizione e per le unità immobiliari locate con contratti di locazione pluriennale regolarmente registrati.


Cronaca

mercoledì 20 febbraio 2008

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Altro che delinquenti. Quello che manca davvero è il rispetto dellʼaltro 181

Fiamme ad una bottega nel centro storico. Proiettile ad un amministratore di condominio. A ruba i Gratta&Vinci.

Non si può gridare all’emergenza. Ma certo i fatti di cronaca che hanno contraddistinto le ultime due settimane, è sufficiente pensare a quelli che hanno fatto più rumore, lasciano davvero l’amaro in bocca e sono sintomatici del degrado morale che rischia di diventare la bandiera del terzo millennio. Il primo giorno di Quaresima è toccato a Beppe, giovane restauratore che, nel centro storico di Molfetta ha aperto una bottega, e che, proprio nel centro storico, è diventato un punto di riferimento, uno dei simboli della rinascita di un quartiere, solo fino a poco più di dieci anni fa, era considerato ed era un ghetto. Un gruppo di balordi ha appiccato fuoco alla bottega. Le fiamme hanno divorato la porta di ingresso in legno ed hanno in parte danneggiato anche la porta in ferro che Beppe aveva sistemato per proteggere l’interno della bottega. Ma i danni sono stati comunque ingenti, diecimila euro, forse di più. L’incendio è divampato tra l’1 e 30 e l’1 e 45. Proprio davanti alla bottega di Beppe, in Via Piazza, era passata la Processione della Croce che, a Molfetta, apre i riti della Quaresima. Nessuno ha visto gli autori di quel gesto. Le indagini, ad oggi, non hanno portato a nulla. Ma, al di là dei danni di natura economica resta lo sconforto e rabbia e per un gesto che non trova spiegazione e che non può avere giustificazione. Da tempo il Comitato di Quartiere e l’associazione dei commercianti del centro storico aveva chiesto agli amministratori la installazione di un sistema di telecamere per controllare le viuzze a tutte le ore del giorno e della notte. Ora le hanno promesse ma è tardi, almeno per Beppe, e forse si tratta, comunque, di una operazione inutile. Quello che manca davvero è il rispetto dell’altro.

Il giorno dopo è toccato ad una giovane donna, amministratrice di alcuni condomini. A lei, che, come spesso accade, aveva inviato al alcuni condòmini, lettere per sollecitare il pagamento di “bollette” rimaste insolute, è stato recapitato, in una busta chiusa, nella cassetta delle lettere, un proiettile calibro nove, esploso e poi ricomposto, insieme ad un biglietto a dir poco delirante. Alcune frasi in italiano stentato in cui un uomo che si definisce“un onesto cittadino” accusa la donna di chiedere con troppa insistenza il pagamento di quelle bollette, la apostrofa come fosse una persona insensibile e la invita a desistere per evitare di andare incontro a momenti spiacevoli. Le minacce sono estese anche al resto della famiglia della giovane donna che ora si interroga sul perché di quel gesto disperato, tenuto conto del fatto che i solleciti si riferiscono a spese sostenute dal condominio e che a lei resta, per ciascuno dei condomini, un compenso mensile di tre euro e cinquanta centesimi. L’episodio è stato, per ovvi motivi, denunciato ai carabinieri che, hanno ascoltato la donna, hanno sequestrato il proiettile, la busta e la lettera minatoria. Gli investigatori contano di individuare l’autore di quel messaggi che, quando sarà individuato, dovrà rispondere di una serie di reati, primi fra tutti detenzione di proiettile e minaccia aggravata. E, anche in questo caso, resta da chiedersi perché un gesto tanto spropositato per una questione che magari si poteva risolvere con il dialogo; perché il ricorso alla violenza, sia pure psicologica, per trovare la risposta ad un disagio di tipo economico.

Quello stesso giorno, ma durante la notte, sono stati ripuliti due bar. I ladri oltre a tutto il resto, liquori, sigarette e oggetti vari, hanno portato via centinaia di biglietti della lotteria istantanea. Qualche giorno prima è toccato ad un ottico. Il valore commerciale della merce rubata (montature e astucci), secondo quanto ha dichiarato la vittima del furto, si aggira attorno ai novantamila euro. In entrambi i casi, ma secondo il tam tam del popolo ci sono stati altri furti analoghi nelle ultime settimane, i malviventi hanno rubato merce che si può subito monetizzare. Con i “Gratta&Vinci” è un gioco da ragazzi anche perché

gli eventuali biglietti vincenti, fino a cinquecento euro, possono essere pagati ovunque. E’ sufficiente presentare il biglietto vincente. Con le montature per gli occhiali e gli astucci ci vuole davvero poco ad alimentare il mercato nero. Ed è davvero complicato risalire alla individuazione degli autori dei furti specie quando, come in questi casi, non ci sono testimoni. Denaro facile per i delinquenti, grattacapi per le vittime di turno e per gli investigatori. Qualche giorno dopo i ladri hanno colpito una tabaccheria del centro ed hanno portato via tutte le sigarette. Non c’è bisogno di commentare la notizia.


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Cronaca

mercoledì 20 febbraio 2008

Per costruire il nuovo Tribunale bisognerà ricorrere in Tribunale 182

Allʼimpresa Azzollini da quasi due anni non viene riconosciuto il diritto alla costruzione della nuova sede degli uffici giudiziari. Rischia di finire in tribunale, e la cosa sarebbe per certi versi un paradosso, la questione relativa alla realizzazione del nuovo palazzo di giustizia. L’impresa Azzollini, la notizia circola con sempre maggiore insistenza, che è proprietaria del suolo destinato ad ospitare la struttura ed ha presentato l’offerta più vantaggiosa per la costruzione dell’edificio, sarebbe pronta ad adire le vie legali nei confronti del Comune. Al commendatore Ilarione Azzollini da quasi due anni non viene riconosciuto il diritto alla costruzione della nuova sede degli uffici giudiziari la cui realizzazione era stata inserita nell’elenco delle priorità dal sindaco uscente. Il progetto del nuovo palazzo di giustizia, una struttura concepita secondo criteri adeguati alle esigenze di una comunità in continua crescita, prevede la costruzione di una struttura a più piani, con parcheggio interrato, adeguata suddivisione degli spazi e comfort di ogni tipo. E’ stato approvato negli anni scorsi dal Ministero. L’area individuata per ospitare la struttura si trova nei

presso del palasport “Giosuè Poli”, a ridosso di Via Achille Salvucci, su un’area che lo stesso commendatore Azzollini concesse al Comune perché proprio lì fossero realizzati servizi Qualche mese fa la stampa regionale evidenziò la “somiglianza” della vicenda a quella che vedeva attori il Comune di Bari da una parte e l’impresa Pizzarotti dall’altra. In quella circostanza una sentenza del Consiglio di Stato obbligava il comune a portare a conclusione il procedimento relativo alla costruzione degli uffici giudiziari. A Molfetta per il momento è silenzio. La necessità di un nuovo palazzo di giustizia a Molfetta è innegabile è stata più volte evidenziata dalla classe forense. Nell’attuale sede si è costretti a lavorare in condizioni non ottimali e in spazi insufficienti ma la questione sembra non interessi la classe politica locale che non tiene neppure conto del fatto che, con ogni probabilità, con la nascita della sesta provincia, Molfetta non potrà più dipendere dal Tribunale di Trani.


Cronaca

mercoledì 20 febbraio 2008

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A Molfetta oltre un milione di euro per rimuovere gli ordigni dai fondali 183

Ezio Amato dellʼistituto centrale per la ricerca applicata al mare. “Ritengo non sia sufficiente rimuovere gli ordigni. Eʼ indispensabile che tutto ciò che viene recuperato venga smaltito nella maniera corretta”.

Le operazioni di sminamento lungo la costa di Molfetta partiranno entro l’estate. La conferma arriva dal dottor Ezio Amato, biologo marino, ricercatore dell’Icram, la sigla sta per istituto centrale per la ricerca applicata al mare, l’organismo che, per conto del Ministero dell’Ambiente, insieme all’Agenzia regionale (Arpa), sovrintenderà e prenderà parte alle operazioni.in mare. Già nelle scorse settimane era stato siglato un protocollo tra la Regione, assessorato all’ambiente, e il ministero. Nei prossimi giorni la regione perfezionerà i rapporti con l’Icram e l’Arpa. Poi si passerà agli interventi. Per le operazioni di sminamento sono quasi un milione e mezzo di euro. I fondi sono già nelle casse della Regione. L’intesa raggiunta tra le parti coinvolte riguarda l’attuazione di un piano di risanamento, per una spesa complessiva di cinque milioni di euro, di alcune aree portuali lungo tutto il litorale pugliese, in particolare in quelle aree dove è stata accertata la presenza in mare di ordigni bellici. Per Molfetta il piano prevede l’utilizzo di un milione di euro per le operazioni di

bonifica all’imboccatura del porto e altri 400 mila euro circa per la bonifica dell’area costiera in corrispondenza di Torre Gavetone. La prima fase del piano prevede la realizzazione di indagini geofisiche, poi si passerà alla individuazione dei bersagli con l’ausilio di operatori subacquei e alla conseguente attività di rimozione degli ordigni. “E’ probabile – ha sottolineato il dottor Amato - che le operazioni possano cominciare già entro l’estate. In ogni caso ritengo non sia sufficiente rimuovere gli ordigni. E’ indispensabile che tutto ciò che viene recuperato venga smaltito nella maniera corretta”. Ciascuno degli organismi coinvolti nel piano ricoprirà ruoli diversi. L’Icram effettuerà le indagini sui fondali marini. Il Nucleo Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi (SDAI), un corpo speciale della Marina Militare, che a Molfetta ha già operato negli anni scorsi nello specchio acqueo antistante Torre Gavetone, si occuperà della disattivazione, rimozione e neutralizzazione degli ordigni. Le operazioni si protrarranno per alcune settimane. Tutto dipenderà anche dalle condizioni del meteo-marine.

Tra i pesci, in fondo al mare, ordigni a caricamento speciale e ordigni convenzionali 184

Nei fondali al largo di Molfetta (ma molte bombe per colpa delle correnti e delle reti a strascico sono arrivate allʼimboccatura del porto) c'è una vera santabarbara.

Cosa c’è nei fondali al di là del porto? Esiste un dossier dell’Icram che mette insieme il risultati delle indagini condotte in mare dal 1998 al 1999 con il campionamento e l’analisi delle acque e dei pesci. L'area prescelta si trova a 35 miglia al largo di Molfetta. “I fondali indagati – così scrive nel rapporto finale il coordinatore delle indagini Ezio Amato - costituiscono una delle quattro aree di affondamento individuate”. In totale sono state individuate “24 diverse sostanze costituenti il caricamento speciale; di queste, 18 sono persistenti e in grado di esercitare effetti nocivi sull’ambiente”. Tra queste sostan-

ze c’è l’iprite che ha prodotto addirittura modificazioni genetiche nei pesci. “Per fortuna – spiega Amato – l’iprite non è un sostanza bioaccumulabile”. Insomma, anche se il pesce ha subito modificazioni questo non incide sulla salute di chi poi si ciberà di quello stesso pesce. Certo, l’iprite non è bioaccumulabile. E tutte le altre sostanza chimiche contenute nelle migliaia di bombe a caricamento speciale che si trovano in mare? Da sempre il munizionamento viene affondato in mare e questo spiega la facilità con la quale si registrano incidenti tra i pescatori (gli ultimi, almeno quelli denunciati, risalgono a luglio del 1996

quando rimasero feriti i componenti del peschereccio molfettese “Marco polo”). Nei fondali al largo di Molfetta (ma molte bombe per colpa delle correnti e delle reti a strascico sono arrivate all’imboccatura del porto) c'è una vera santabarbara. Ci sono bombe a mano, bombe da aereo, bombe da mortaio, mine, quasi tutte sono a caricamento speciale, cioè contengono aggressivi chimici: iprite e lewisite, sostanze vescicanti; fosgene e difosgene, sostanze asfissianti; adamsite, sostanza irritante; ossido di carbonio e acido cianidrico, sostanze tossiche della funzione cellulare, ma anche arsenico, cianuro. In alcuni casi gli aggressivi chimici sono

conservati in bidoni adagiati sui fondali che, a causa della corrosione delle acque marine, continuano a rilasciare sostanze letali. A seconda dei casi, queste sostanze provocano la distruzione delle cellule umane, attaccando occhi, pelle e apparato respiratorio; alterano la trasmissione degli stimoli nervosi. Negli organismi che ne entrano in contatto, siano esse allo stato liquido o gassoso, le sostanze provocano bruciore, edema, congiuntiviti, congestioni di naso, gola, trachea e bronchi, danni polmonari cronici e asfissia. I “segni” sulle persone che, per un motivo qualsiasi, ne sono venuti a contatto, sono indelebili.


Inchiesta

mercoledì 20 febbraio 2008

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Tutti in pista: torna il gioco della politica! 185

Al via quella che potrebbe essere una delle più rapide ed infuocate campagne elettorali degli ultimi anni. Con la speranza che vinca la città. Non ci sono voluti troppi giorni per sciogliere ogni dubbio e tuffarsi con rinnovata vigoria in quella che si preannuncia essere una delle campagne elettorali più infuocate e brevi della storia repubblicana del Paese. Con la ingloriosa fine del Governo retto dal premier Romano Prodi e nonostante i tentativi del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di affidare un incarico al presidente del Senato, Franco Marini, il responso è stato quello più atteso e probabile: scioglimento delle Camere ed elezioni anticipate. Per Molfetta nulla di tanto traumatico se non fosse che, a causa della legge elettorale, il sindaco-senatore Antonio Azzollini abbia dovuto dimettersi dalla carica di primo cittadino per poter presentare, nuovamente, la sua candidatura a Palazzo Madama. Una candidatura impossibile per un sindaco in carica. E così i molfettesi saranno chiamati a votare il 13 e 14 aprile sia per l’elezione dei nuovi senatori e deputati sia per scegliere il nuovo sindaco ed il nuovo consiglio comunale. Le dimissioni di Antonio Azzollini sono state protocollate lo scorso 13 febbraio, in coincidenza con l’ultimo giorno utile concesso dalla legge. Da allora dovranno passare venti giorni prima che il Prefetto di Bari provveda a nominare un Commissario che dovrà “traghettare” la città sino alle elezioni. Inutile dire che le dimissioni di Antonio Azzollini hanno immediatamente avviato il valzer di “si dice” e “si farà” tipico di ogni campagna elettorale, con i due (o forse tre) schieramenti pronti a darsi battaglia a colpi di progetti, programmi e polemiche. Insomma le da noi coniate tre “P”. Tre “P” che ci auguriamo possano anche voler significare “pulizia”, “professionalità” e “Politica” con la “P” maiuscola. Comunque nel segno del rispetto per gli elettori e per l’intera città. Un rispetto che, a molti è sembrato mancare con la decisione di istituire l’election day: in due giorni al voto per elezioni politiche ed amministrative. In tanti hanno lamentato i tempi troppo brevi e ristretti per poter decidere candidature, stilare programmi, convincere gli elettori. Insomma, scegliere un futuro che in poco

tempo si trasforma in presente. E nel breve tempo potrebbero esserci vantaggi e svantaggi per entrambi gli schieramenti: chi oggi governa la città, infatti, potrebbe contare sul sostegno di numerose fasce della popolazione già coinvolte nel progetto del 2006 e su di un programma non certo da stilare oggi ma semplicemente da completare. D’altro canto le dimissioni di Antonio Azzollini hanno lasciato l’amaro in bocca a qualche “puritano” che avrebbe preferito che il sindaco restasse al suo posto in ossequio del tanto propagandato “amore per la città”. Dall’altra parte invece il vantaggio sarebbe quello di agire sull’emotività di quella parte di cittadini delusi dall’amministrazione di centrodestra e spinti al cambiamento anche sull’onda delle “innovazioni” portate in campo dal nascente Partito Democratico. D’altra parte però la mancanza di un vero leader nel centrosinistra molfettese potrebbe portare a nuove battute d’arresto come quelle che in passato hanno già visto i fallimenti di Nino Sallustio e Lillino Di Gioia. Staremo a vedere come andrà a finire.


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Inchiesta

Tutti al voto: ecco come 186

Secondo i dati diffusi dal Ministero degli Interni, l’istituzione della unica tornata elettorale porterà un risparmio complessivo di oltre quattrocento milioni di euro oltre che ridurre i disagi quali le attività straordinarie degli uffici elettorali, delle forze di polizia e la chiusura temporanea degli edifici scolastic. Inoltre verrà evitato in oltre cento enti locali un lungo periodo di commissariamento. Le dimissioni di Antonio Azzollini, diver ranno irrevocabili il prossimo 26 febbraio, dopo quella data il Prefetto provvederà alla nomina di un Commissario che dovrà reggere il governo della città sino alla elezione del nuovo sindaco. La campagna elettorale verrà ufficialmente aperta con l’istituzione dei comizi elettorali il 14 marzo mentre il “silenzio elettorale” scatterà il 12 aprile. Per quanto riguarda le elezioni politiche, la legge elettorale prevede un sistema semi proporzionale subordinato al principio fondamentale del sistema maggioritario, cioè chi prende un voto in più ha vinto. L'elettore vota per il partito e contemporaneamente indica anche la coalizione di governo preferita e la persona che dovrà guidare il governo. Infatti, non vi è possibilità di “voto disgiunto” cosa che invece può succedere per le elezioni amministrative dove sarà possibile votare distintamente il consigliere di uno schieramento ed il sindaco dell’altro. Sempre per quanto riguarda le elezioni politiche, la coalizione che ha ricevuto più voti ha diritto al premio di maggioranza, pari al 55 per cento dei seggi. Il premio è applicato su base nazionale alla Camera ed equivale a 340 seggi su 630, che vengono ripartiti fra i partiti in proporzione ai voti ottenuti. Per il Senato, il premio di maggioranza è assegnato regione per regione. Alla assegnazione dei seggi sono ammessi solo i partiti che abbiano superato gli sbarramenti previsti. Alla Camera i partiti “coalizzati” sono ammessi alla ripartizione dei seggi se hanno avuto almeno il 2% dei voti. Per i partiti non coalizzati, la soglia di sbarramento sale al 4%. Inoltre, se una coalizione non raggiunge il 10 per cento, i suoi partiti sono esclusi comunque. Al Senato valgono principi simili, ma le soglie sono diverse, e sono decise su base regionale: 3% per i partiti coalizzati, 8% per i non coalizzati e 20% per le coalizioni. Inoltre, gli italiani all’estero eleggono 12 deputati e 6 senatori. Non è prevista la possibilità di indicare la preferenza tra i candidati che vengono eletti invece in base all’ordine di presentazione delle liste.

mercoledì 20 febbraio 2008

Molfetta alle urne per s 187

Quasi certamente sarà Antonio Azzollini il candidato del centrodestra. Una eventualità che la legge non esclude e che darebbe continuità al progetto iniziato nel 2006. Il senatore Azzollini era tra i banchi di Palazzo Madama quel fatidico giovedì 24 gennaio, quando il premier Romano Prodi veniva sfiduciato. “Finalmente lo abbiamo mandato a casa”, aveva detto di ritorno da Roma, intuendo, ironia della sorte, che ben presto a casa sarebbe andata anche la sua Amministrazione. Così è stato: durante l’ultima riunione di consiglio comunale Azzollini ha rassegnato le sue dimissioni, portando Molfetta al voto anticipato. Il toto-sindaco per il centrodestra è già iniziato e la forte impressione è che il nuovo candidato sarà proprio di Azzollini. “La legge me lo permette –ha detto– probabilmente sarà così, ma ogni decisione sarà assunta in seno alla coalizione”. In attesa che il centrodestra formali la scelta è lo stesso senatore a fare un bilancio del suo breve mandato. “La situazione economica comunale era a pezzi quando mi sono insediato per colpa delle amministrazioni precedenti ma, noi in meno di due anni, l’abbiamo risanata e abbiamo avviato delle opere che contribuiranno a rendere sano e florido il bilancio di Molfetta”. Parlando con Antonio Azzollini sembra quasi che i risultati delle prossime elezioni siano già scritti: “I molfettesi sanno già che presto torneremo a governare questo comune e vedremo insieme di completare i lavori del porto (già iniziati), ricordando che anche l’atto di validazione del progetto esecutivo è stato firmato”, ha commentato. Tutto questo non esclude che per l’entourage di Azzollini sarà dura contrastare le vibranti accuse che pioveranno su di lui dal centrosinistra in campagna elettorale. Già ci pare di sentirle. “Avevamo avvisato i molfettesi delle conseguenze del doppio incarico”, sta già argomentando l’opposizione uscente. Ma Azzollini, sereno in volto, ha già risposto: “Il centrosinistra può fare le critiche che vuole; mi auguro soltanto che non collezionino altre brutte figure, come quella dell’incompatibilità della mia carica. Se hanno un briciolo di buon senso è bene che la smettano”. Insomma la campagna elettorale è davvero iniziata.

Nel centrodestra confermata la coalizione? 188

Qualche dubbio è legato alle mosse di AN e dei partiti di centro: UDC, Udeur e Molfetta Prima di Tutto. Se a livello nazionale l’elettorato si confronterà con il Popolo della Libertà, a Molfetta il centrodestra manterrà ancora i propri simboli. Anche se al fianco di Forza Italia non è scontata la presenza di AN rafforzata dal pacchetto di voti di Pino Amato. Certi la Democrazia Cristiana di Rotondi, Fiamma Tricolore e i Repubblicani. A questi partiti dovrebbero aggiungersi una serie di liste civiche tra cui il movimento “Molfetta in Azione” e i Circoli della Libertà che potrebbero proporre una lista. In attesa di conoscere le mosse di de Cosmo (ancora titolare di “Molfetta prima di Tutto” nonostante la tentata operazione di scippo di Mimmo Corrieri), e dell’Uduer, i cui consiglieri uscenti anche nell’ultima seduta di massima assise hanno votato con la maggioranza, l’interrogativo resta legato anche all’Udc i cui rapporti con Azzollini sono in continuo contrasto. L’ex primo cittadino però è certo: “L’Udc nel momento delle elezioni ci ha sempre affiancato e sono convinto che lo farà anche quest’anno”.


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scegliere il nuovo sindaco

… Ah, questi matrimoni politici! 190

E’ ancora troppo presto per parlare di coalizioni blindate anche perché, è tipico di alcuni partiti giocare su più tavoli e per giunta al rialzo. In ogni caso, al di là delle previsioni che volevano un candidato unico alternativo a quello espressione dei partiti di centro destra, Molfetta si prepara all’ennesima frammentazione del voto. A centro sinistra, ma siamo nel campo delle ipotesi e già in queste ore tutto potrebbe essere stravolto, potrebbe crearsi un’asse, con candidato sindaco unico, composta da Pd, movimenti e partiti dei area socialista e sinistra arcobaleno. Al centro, il cosiddetto terzo polo, potrebbe raggruppare Udc, Alleanza Nazionale, partiti e movimenti moderati vicini per ideologia e per attitudini alla ex democrazia cristiana. A fare da ago della bilancia, rimarrebbero i gruppi che fanno riferimento all’ex assessore all’ambiente, Mauro Magarelli, Molfetta in azione, (che su base programmatica potrebbe anche decidere di non condividere alcun percorso con An) e il Liberatorio politico deciso a “scegliere” solo quando i giochi saranno fermi e i programmi saranno chiari. (Degli altri partiti riferiamo nella pagina accanto).

Cercasi candidato che guarda a sinistra. Ore decisive per la nascita della coalizione 189

L’ostacolo principale consiste nella individuazione di un candidato che sia competitivo e che, al tempo stesso, non rappresenti una continuità nei confronti dell’amministrazione uscente. Da qui nasce anche la difficoltà di arrivare ad una coalizione che metta insieme l’intero centro sinistra. Al di là delle parole e dei buoni propositi si resta ancorati a vecchie logiche che fanno del primato di questo o di quel gruppo politico la questione principale e che troppo spesso distraggono da quello che, almeno in linea generale, dovrebbe essere l’obiettivo comune: la creazione di una coalizione forte e coesa in grado di dare alla città un governo stabile e quanto più possibile duraturo. La città torna al voto a meno due anni per colpa o per merito di un governo nazionale litigioso; per via di una città che ha scelto come primo cittadino una persona già impegnata nel Governo e che quindi ha legato le sue sorti a quelle “romane”. A sentire i bene informati al momento, ma in politica è vero ed è possibile tutto e il contrario di tutto, continuerebbe a tenere l’asse tra il Partito Democratico e i gruppi di area socialista. Al tavolo delle concertazioni ci sono anche i partiti della sinistra arcobaleno che però, come è prevedibile, non sono disposti ad aderire ad una coalizione troppo spostata al centro. Tutto intorno ci sono gruppi e partiti satellite impegnate più a destabilizzare che a fare coalizione. La loro, salvo colpi di scena, assomiglia sempre di più ad un’azione di disturbo finalizzata ad

A sentire i bene informati, ma in politica è vero tutto e il contrario di tutto, continua a tenere lʼasse tra il Partito Democratico e i gruppi di area socialista. allungare i tempi. Sta di fatto che in queste ore il calendario delle riunioni tra le segreterie dei partiti si infittisce anche perché se a centro destra tutti i giochi sembrano abbastanza chiari, dall’altra parte l’operazione appare quanto mai confusa, salvo accelerazioni dell’ultimo momento. In questo clima diventa inutile quanto azzardato avanzare ipotesi su probabili nomi. Rende tutto più complicato la consapevolezza, da parte dei gruppi politici, di avere l’opportunità di dare una spallata all’egemonia del senatore e la responsabilità nei confronti dell’elettorato di proporre un candidato credibile e programma condiviso come da tempo “urlano” i rappresentanti de La Sinistra-l’Arcobaleno. “Noi, la Sinistra unita di questa città sfregiata e diseducata da certi modi di far politica, ci rifiutiamo di partecipare a pettegolezzi e accordicchi in vista delle prossime scadenze elettorali. Vogliamo discutere e dibattere con quanti vogliono perseguire obiettivi generali di miglioramento della qualità della vita di questa città, delle cose necessarie da fare, traendo insegnamento anche dagli errori del passato”.


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Inchiesta

mercoledì 20 febbraio 2008

Pronti alla “battaglia” anche gli aspiranti consiglieri 191

I tempi brevi per la campagna elettorale potrebbero favorire i volti noti della politica. Salvo sorprese. Una campagna elettorale forse troppo breve con l’impossibilità di proporre programmi nuovi e soprattutto volti nuovi. E forse anche gli aspiranti consiglieri comunali saranno personaggi già abituati a frequentare le stanze comunali. Sono così riprese le “passeggiate” su corso Umberto nelle ore strategiche, gli interminabili aperitivi seduti ai tavolini dei soliti bar del centro, le riunioni che si protraggono senza limiti di orario nei posti più impensati. Tutti con un solo obiettivo: tornare a riconquistare una delle poltrone di Palazzo Giovene. Contando sugli amici. Magari stando dalla parte della maggioranza di governo. Di nomi nuovi ne sono effettivamente stati fatti davvero pochi. Forse quello che si è ascoltato nei corridoi della politica con più insistenza è stato quello dell’avvocato Bepi Maralfa, noto legale molfettese appartenente ad una delle famiglie più in vista della città. “A dire la verità sono sorpreso del clamore che si è acceso attorno alla mia persona”,

ci ha confidato l’avvocato Maralfa cui addirittura era stata attribuita la candidatura a sindaco proposta dall’UDC. “Una candidatura che personalmente nessuno mi ha offerto, anzi, voglio dire di più, con l’UDC non ho proprio parlato di nulla. Dall’altra parte in compenso qualche contatto c’è stato ma, nulla di particolare”. Ma l’avvocato Maralfa, come tanti cittadini lontani dalla politica sarebbe pronto a scendere in campo? “Perché no. Darsi da fare per la propria città è sempre una cosa positiva. Certo per chi non è abituato ai modi, ai tempi ed ai ritmi della politica potrebbe essere complicato anche perché non sarei capace di promettere cose impossibili: proporrei solo pochi obiettivi da raggiungere analizzando i problemi della città”. Insomma, la schiera dei neofiti potrebbe essere pronta a farsi avanti. Magari con nuovi metodi e nuove idee. E riconquistando i saluti che, pare, gli “ex” consiglieri abbiano già perso in molti degli uffici comunali.


Cultura & Spettacoli

mercoledì 20 febbraio 2008

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Le “Forme Geometriche” di Vincenzo de Pinto premiate dalla Nikon 192

La foto del giovane grafico ed appassionato fotografo molfettese scelta tra migliaia di opere ed inserita in un catalogo. Si intitola "Forme Geometriche" la magnifica fotografia realizzata dal grafico molfettese Vincenzo de Pinto (tra l'altro autore della grafica e dell'impaginazione de "Il Fatto") e scelta tra migliaia di fotografie inviate dai "nikkonisti", così si chiamano gli appassionati fotografi che utilizzano macchine della Nikon, alla terza edizione del Nital Forum Photo Contest che si conferma un appuntamento importante della Community Nikon. Il livello di partecipazione raggiunto, per quantità e qualità degli scatti (oltre 10.000 le fotografie inviate) da ancora maggior lustro all'opera di Vincenzo de Pinto. La foto, infatti, è stata inserita in una apposita pubblicazione che raccoglie la selezione dei migliori lavori proposti ed intende essere un momento di sintesi dell'attività svolta nel 2007 dai Nikonisti attraverso discussioni, confronti ed incontri all'insegna della passione ed entusiasmo per la fotografia. L’amore di Vincenzo de Pinto per la fotografia e la grafica si rispecchia in una immagine che riassume, in uno scatto, il tecnicismo delle forme e la passione incontrollabile ed inarrestabile come può essere l'acqua del mare. Il suo lavoro, inoltre, racchiude un profilo insolito ed inconsueto della nostra città: uno scatto che fuori dai soliti schemi “racconta” un attimo di molfettesità.

Tornano a splendere il busto di San Corrado e le tele della Cattedrale 193

Il 9 febbraio scorso eccezionale cerimonia per lʼostensione del cranio del santo protettore della città.

Dopo delicati interventi di restauro, sono tornati a splendere i bellissimi dipinti del presbiterio e del transetto della Cattedrale di Molfetta. Grazie al contributo della Fondazione Antonveneta e alle offerte di numerosi fedeli le tele “Addolorata”, “Adorazione dei Pastori”, “S.Ignazio”, “S.Francesco Saverio”, “Madonna con Bambino” e “S.Oronzo” sono tornate a nuova vita. Nel corso di una conferenza stampa il dott. Maurizio Lorenzoni, direttore del laboratorio di restauro e conservazione di opere d’arte di Polignano a Mare che ha eseguito i lavori, ha illustrato le modalità degli interventi, consistiti nella stabilizzazione e nel fissaggio delle cromature, oltre che nella ripulitura completa delle tele. “Siamo molto soddisfatti per aver restituito alla cittadinanza altri pezzi di arte e di storia” ha commentato il parroco don Vito

Bufi. Dopo il restauro è tornato a farsi ammirare anche il busto argenteo di San Corrado e il 9 febbraio il Vescovo Don Luigi Martella ha officiato la cerimonia di ostensione del cranio del Santo di Baviera e la reposizione nel busto-reliquiario. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi fedeli, oltre alle autorità religiose, civili e militari, data la circostanza eccezionale. Negli annali, infatti, non sono riportate notizie di precedenti ostensioni pubbliche dell’insigne reliquia, dopo che essa fu posta nel 1657 nell’attuale reliquiario argenteo raffigurante Corrado nelle sembianze di un’eremita. Il cranio del Santo dallo scorso 4 agosto è stato oggetto di numerosi studi da parte di scienziati, che ne hanno confermato l’autenticità. Nuovi lavori, inoltre, saranno eseguiti nei prossimi mesi per ripavimentare l’intera Cattedrale.


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Attualitaʼ

mercoledì 20 febbraio 2008

Il piccolo Luigi Chirenti protagonista in “Pane e Libertà” 194

Ha poco più di dieci anni il giovane attore molfettese che ha partecipato alle riprese del film sulla vita di Giuseppe Di Vittorio. Ha poco più di dieci anni ma il suo futuro artistico appare già chiaro. Parliamo anche in questa occasione di un molfettese oramai protagonista a pieno titolo del mondo dello spettacolo ed in particolare della televisione. Si chiama Luigi Chirenti e ha da poco terminato di partecipare alle riprese di quello che

certamente sarà un nuovo successo delle reti Rai. Si chiamerà “Pane e Libertà” il mini sceneggiato in due puntate che Rai Uno trasmetterà nel prossimo autunno e che racconterà la vita e le opere di uno dei più grandi uomini politici che l’Italia abbia mai conosciuto: il cerignolano Giuseppe Di Vittorio.

Lo sceneggiato, prodotto dalla nota casa cinematografica Palomar con la regia di Alberto Negrin, e girato tra Cerignola, terra di origine di Giuseppe Di Vittorio e la Polonia, ha tra gli attori protagonisti quel Pierfrancesco Favino (nella foto con il piccolo Luigi) già protagonista di pellicole come Romanzo Criminale. Luigi Chirenti interpreta nel film il ruolo di “Tonino” giovane amico e compagno di avventure di Giuseppe Di Vittorio: un personaggio di primaria importanza nella vita del sindacalista e che gli sarà accanto per larga parte della sua carriera politica. Luigi Chirenti è stato scelto dal produttore tra moltissimi bambini che hanno partecipato al casting: dalla sua la spigliatezza, le doti recitative e la grande voglia di divertirsi. Tutti elementi che hanno fatto colpo sul regista che non ha esitato un attimo a “scritturare” il giovane attore molfettese. Del resto Luigi già nel 2005 aveva avuto modo di cimentarsi dinanzi alla macchina da presa recitando nel film “The gravity” con la regia di Richard Gazowsky. Oggi questa nuova opportunità tutta italiana e per giunta ambientata nella regione di origine del giovane attore. “E’ stata una magnifica esperienza –ha raccontato Luigi- mi sono trovato molto bene con tutti i componenti del cast e adesso non vedo l’ora di poter gustare assieme ai miei genitori ed ai miei nonni lo sceneggiato in televisione”. Il film vuole restituire un’immagine senza enfasi né retorica di uno dei pionieri della Cgil ma, anche raccontare attraverso la sua figura sessant’anni di storia del nostro Paese. Si tratterà insomma di una produzione piacevole da guardare ma, soprattutto, capace di proporre a milioni di telespettatori un capitolo delle vicende italiane spesso sconosciuto.


Curiositaʼ

mercoledì 20 febbraio 2008

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La programmazione di Gli avvenimenti della tua città raccontati dai protagonisti, solo su www.videomolfetta.tv ogni giorno servizi video inediti su Molfetta.

Attualità Che fine ha fatto il carnevale a Molfetta? Il presidende del centro culturale "Il Veliero" di Molfetta, Giovannangelo Pappagallo, ai microfoni del “Il Fatto” fa il punto della situazione e non lesina cricche alle modalità di organizzazione e gestione delle ultime edizioni ricordando le esperienze negli anni dal 1994 al 2001.

Cronaca Fiamme nel centro storico. Qualcuno, per puro divertimento provoca un incendio all’ingresso della bottega del restauratore Giuseppe Paparella. L’episodio genera sgomento tra i residenti del quartiere e tra i rappresentanti del mondo politico e dell’associazionismo. Le immagini si commentano da sole.

Sport Le impressioni, le analisi, i programmi ed i progetti nel mondo del calcio e del basket locale attraverso le parole degli allenatori Riccardo Di Giovanni e Sergio Carolillo. Ma per gli amanti dello sport c’è tanto altro ancora da scoprire.

Politica

Cultura

Le parole di Antonio Azzollini, Mino Salvemini e Nicola Camporeale subito dopo l'ultima riunione del consiglio comunale e la annunciata fine dell’amministrazione del senatore. Molfetta si prepara al voto ma i partiti non sono pronti.

Tornano a “splendere” le tele del presbiterio e dell’abside della Cattedrale di Molfetta. Oltre un anno di lavori di restauro, finanziati dalla Fndazione Antonveneta e dal contributo di decine di fedeli. I restauri sono stati fortemente voluti dal Vescovo della Diocesi, Monsignor Luigi Martella, dal parroco, don Vito Bufi, e dal Capitolo Cattedrale.

Prima fila a Palazzo Giovene. Tutte le sedute del consiglio comunale in web 195

All’inizio sembrava una operazione difficile, quasi impossibile. Ora è realtà. Collegandosi a www.ilfatto.net è possibile rivedere, per intero, tutte le ultime sedute del consiglio comunale. Comodamente seduti sul divano di casa o in ufficio, nei momenti di pausa, è possibile ascoltare dalla voce

dei protagonisti tutto ciò che in consiglio è stato discusso. In pratica si possono conoscere i provvedimenti assunti dal consiglio senza farsi condizionare dai commenti dei cronisti e dei politici. Non ci sono filtri. In web c’è tutto ciò che è accaduto in aula. Per poter assistere alle sedute del

consiglio è sufficiente entrare nella sezione “Speciale consiglio comunale”. A quel punto si potrà scegliere quale seduta vedere. Il servizio è assolutamente gratuito, consentirà anche a persone che, per motivi diversi, non possono essere presenti nell’aula Carnicella, di conoscere le

sorti della propria città e di partecipare alle vita cittadina, sarà perfezionato ulteriormente alla ripresa dei lavori consiliari con la prossima amministrazione. L’obiettivo è quello di mettere in rete le sedute consiliari a poche ore di distanza dalla fine dei lavori.


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Offro Lavoro

mercoledì 6 febbraio 2008

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Sport

mercoledĂŹ 20 febbraio 2008

Alzi la mano chi avrebbe mai scommesso che la Molfetta Calcio della “triadeâ€? Spezzacatena-De NicolòPicca sarebbe riuscita a portare a casa 6 punti nelle ultime due uscite contro la “corazzataâ€? Casarano e la sorprendente “matricola terribileâ€? Corato? Dal canto nostro avevamo scritto che il bel gioco espresso nelle ultime settimane dai biancorossi lasciava ben sperare ed alla fine abbiamo avuto ragione. La squadra allenata da Riccardo di Giovanni, profondo conoscitore del calcio pugliese, oramai bandiera della panchina locale e soprattutto uomo dalle grandi doti umane e professionali, sta vivendo un importante periodo di forma e la rincorsa scattata per agganciare il sestultimo posto che consentirebbe la salvezza diretta senza passare dalla lotteria dei play off, ha sinora portato i suoi frutti. Con gli ultimi punti insaccati la squadra, che milita nel campionato di Eccellenza, ha superato il Real Altamura e soprattutto ha fatto il pieno di fiducia nei propri mezzi. Tutto questo è giĂ un bel risultato se solo si pensa che questa estate la Molfetta Calcio è stata sul baratro della scomparsa e solo la cocciutaggine di patron Peppino De Nicolò e lĘźimpegno di due imprenditori amanti della sfera come Spezzacatena e Picca ha consentito alla cittĂ  di poter ancora ritrovarsi a sostenere i biancorossi dai gradoni del “Paolo Poliâ€?.

Forza vecchio cuore biancorosso 196

.ELLE ULTIME TRE GIORNATE LA -OLFETTA #ALCIO HA RACCOLTO  PUNTIBATTENDO,EONESSA #ASARANOE#ORATO,UNDICIDI2IC CARDODI'IOVANNIHASTRETTOIDENTINEIMOMENTIBUIEDORAFA SOGNAREITIFOSIINSEGUENDOLASALVEZZA La formazione, pesantemente rimaneggiata rispetto a quella della passata stagione, dopo alcuni mesi di lavoro, sacrificio ed anche di scorramento, sembra oggi aver trovato il giusto equilibrio grazie al lavoro di “vecchie volpiâ€? come Sigrisi e Paparella e giovani protagonisti come il portiere Francesco Musacco o gli attaccanti Fanfulla e Lacavalla. Equilibrio che è servito a mandare al

Sudore e grinta: il segreto Real 197

0ROSEGUELAVVENTURANELTORNEONAZIONALEDI#OPPA)TALIA %DINCAMPIONATOILVERTICEDELLACLASSIFICADISTASOLO PUNTI)hGALACTICOSvPOSSONOSOGNARELIMPRESA Sia sul fronte Coppa Italia che su quello campionato tutto gira per il verso giusto. I ragazzi allenati da mister Catino, in coppa, hanno superato gli ottavi battendo il Matera ed ora cercano il passaggio del turno contro i siciliani del Siracusa. Mentre in campionato la sfida al vertice diventa sempre piĂš avvincente con la vetta della classifica a “portata di golâ€?. LĘźassalto alla vetta, giĂ partito da qualche settimana, è ora sfrontato: a farne le spese sono stati proprio i primi della classe del Fasano battuti il

9 febbraio a Molfetta con il risultato di 5 a 4 grazie alle doppiette di capitan Allegretta e Colangelo ed al sigillo di Di Chiano. Con buona pace dei “brasilianiâ€? fasanesi. Anche sabato scorso vittoria a Mola, sponda Real con un 4 a 3 confezionato da Di Palma e Di Chiano entrambi autori di una doppietta. Sabato prossimo a Molfetta nuovo big match: arriverĂ il Monopoli secondo in classifica. Poi il 1 marzo Real di scena ad Adelfia contro lĘźultima della classe.

tappeto, lo scorso 10 febbraio, quel Casarano costruito in estate per ammazzare il campionato ed invece discioltosi come neve al sole nonostante i grandi nomi e gli ingenti investimenti economici. E cosĂŹ capita che una Molfetta, che tutta insieme “costaâ€? quanto uno dei volti illustri in forza ai salentini, sia capace di dettare il gioco, di far soffrire lĘźavversario e di piazzare poi lĘźuno-due vincente grazie allĘźopportunismo di due

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giovani di belle speranze come Lacavalla ed Aloisio. Finale fissato sul 2 a 1 con il gol degli ospiti arrivato grazie allĘźennesimo calcio di rigore contro che definire “dubbioâ€? sarebbe giĂ una concessione. Sulle ali dellĘźentusiasmo per lĘźimportante vittoria interna, i molfettesi si sono ripetuti sette giorni dopo a Corato. In una cornice di pubblico degna di un grande derby, con due tifoserie estremamente corrette e di fronte ad oltre 150 sostenitori giunti da Molfetta, i biancorossi hanno affrontato senza alcun timore reverenziale il Corato di mister Lotito, vera rivelazione del campionato e sino allo scorso 17 febbraio seconda forza del torneo. Gara perfetta disputata dai biancorossi, padroni del campo nel corso del primo tempo ed a segno dopo una azione confusa concretizzata dal giovane Giuseppe Acquaviva. Nella seconda frazione poi tutti a difendere il prezioso vantaggio senza lasciarsi impensierire piĂš di tanto dai “boriosiâ€? avversari e portando a casa il prezioso 1 a 0. Un nuovo campionato sembra incominciato per la Molfetta Calcio. Salvarsi in maniera “direttaâ€? non sembra piĂš cosĂŹ impossibile e nelle prossime tre giornate potrebbero arrivare ulteriori belle notizie. Domenica 24 arriva a Molfetta lĘźOstuni, poi giovedĂŹ 28 turno interno infrasettimanale contro il Maglie, quindi il 2 marzo delicata trasferta a Mesagne.

Adriano vola veloce sui suoi pattini 198

)LGIOVANEATLETAMOLFETTESE PROTAGONISTAEVINCENTENEL PATTINAGGIOARTISTICO Ancora un giovane atleta che porta lustro alla cittĂ . Si tratta di Adriano Soriano, atleta della societĂ  Green Roller che, pur avendo iniziato a pattinare a 9 anni (giĂ  tardi per questa disciplina) si è fatto notare per le sue doti e capacitĂ  vincendo subito nella categoria Esordienti i primi campionati regionali e provinciali. Nel 2006, nella categoria Allievi, ha centrato la medaglia dĘźoro nel campionato italiano e successivamente il “bronzoâ€? nel campionato Promozionale A e un “argentoâ€? nel torneo di Coppa

Italia. Successi che hanno contribuito a farlo entrare nelle categorie federali dove Adriano punta ad affermarsi ed a raggiungere ulteriori ambiziosi traguardi.


Sport

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Virtus Basket: si soffre e poi si vince

mercoledĂŹ 20 febbraio 2008

Il “pazzo� Hockey Club torna a vincere

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0ERIODODIFFICILEPERIBIANCOAZZURRICHENELLEULTIMEDUE GAREHANNORACCOLTODUEPUNTIEFATICATOCONTROAVVERSARIDI GRANLUNGAALLAPROPRIAPORTATA

$OPOCINQUESCONFITTE CONSECUTIVEĂĄARRIVATALA VITTORIACONTROIL-ATERA

Due trasferte e due risultati differenti per la Virtus Basket Molfetta. Prima una sconfitta poi una vittoria conquistata dopo un tempo supplementare. Difficile dire se il bilancio di queste ultime due giornate sia positivo per i biancoazzurri di coach Sergio Carolillo. Certo è che il bel gioco di qualche settimana fa non si è visto negli ultimi quindici giorni e che lʟinseguitrice Corato è tornata ad accorciare le distanze in classifica. Senza parlare poi di Ruvo ed Ostuni che non perdono un colpo e che continuano la loro rincorsa per tentare di riagganciare la capolista Molfetta. Insomma avrà molto da lavorare da ora in poi Sergio Carolillo per ricaricare le batterie di Teofilo e soci chiamati a stringere i denti in una parte della stagione che appare dura ma certamente non proibitiva per chi punta senza mezzi termini alla promozione in B dʟEccellenza. Certamente bisognerà evitare di ripetere prestazioni opache come quella di

za di sconfitte consecutive (ben 5) è giĂ cosa positiva in vista dello sprint finale. Nelle ultime due gare disputate i punti raccolti sarebbero potuti essere di piĂš se al cospetto del Correggio i nostri non si fossero “suicidatiâ€? passando dal 4 a 1 del primo tempo alla inopinata sconfitta per 6 a 7. Nella circostanza casella marcatori occupata da Cirilli (3 reti), Sinisi (2), de Robertis e comprensibile rabbia di patron Massimo de Palma che, a giusta ragione, si lamenta anche del poco “caloreâ€? del pubblico molfettese. Fortunatamente sabato 16 è arrivata la tanto attesa vittoria nel derby del sud contro il Matera battuto per 8 a 7 (il primo tempo si era concluso sul pari 4) grazie alle reti di Cirilli (3), capitan de Robertis (3), Sinisi e Vianna. Nelle ultime due gare i molfettesi potranno migliorare ulteriormente la propria classifica. Il 23 si fa visita al fanalino di coda Modena per poi chiudere in casa il primo giorno di marzo contro il Sandrigo.

CanicattĂŹ del 10 febbraio. In terra siciliana un arbitraggio ai limiti del ridicolo (fischiati tre falli tecnici a Scorrano per simulazione!) non è stata lĘźunica causa della sconfitta maturata con il risultato di 67 a 63. Una gara in cui i molfettesi hanno palesato difficoltĂ nellĘźimporre il loro gioco e poca precisione sotto le plance. Sette giorni dopo è giunta, tanto attesa, la vittoria in Campania sul parquet del Marigliano che tra le mura amiche aveva in altre occasioni imposto lo stop ad altre “grandiâ€? del campionato. Alla fine dei 40 minuti regolari il tabellone segnava il 72 pari ed i biancoazzurri erano costretti a giocare per la prima volta in stagione un tempo supplementare. Alla fine 83 a 77 per gli ospiti e primato in classifica conservato. Domenica 24 a Molfetta arriverĂ  il Salerno penultimo in graduatoria e giĂ  sconfitto allĘźandata: una gara comunque da non sottovalutare anche in previsione del big match del 2 marzo ad Ostuni.

Probabilmente lĘźunica “certezzaâ€? di questo campionato sono i gol (24) dellĘźattaccante Antonio Cirilli (nella foto). Il “dottoreâ€? segna con continuitĂ ed assieme a qualche altro “senatoreâ€? sta riuscendo a dare un senso al pazzo campionato dellĘźHockey Club. Quando mancano solo due giornate al termine della stagione regolare, non tutto è perso. Avere interrotto la sequen-


Sport

mercoledĂŹ 20 febbraio 2008

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Ragno e Azzurra sempre piĂš in alto

Angelo Mancini: obiettivo Sicilia

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$ALLA"MASCHILEALLA#FEMMINILELEFORMAZIONI MOLFETTESISIFANNOAMMIRARENEIRISPETTIVICAMPIONA TI

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I ragazzi dellʟIndeco Ragno Volley oramai vincono con continuità sin dallʟinizio della stagione. Vincono e convincono i rossoblu di mister Vito Avellis facendo registrare una impressionante serie di diciassette vittorie consecutive nelle altrettante gare disputate nel torneo di serie B2. Le ultime due vittime sono state nellʟordine Pizzo Calabro e Lucera. Il 9 febbraio il viaggio in Calabria ha fruttato 3 punti grazie alla vittoria per 3 a 1. I molfettesi dopo aver giganteggiato nel primo set (25-14) ed essersi imposti anche nel secondo (25-20) si sono rilassati nella terza frazione, perdendola, per poi tornare a dettare legge nel quarto ed ultimo set vinto per 25 a 11. Sette giorni dopo ancora una vittoria nel big match interno contro il Lucera regolato per 3 a 1 (26-25, 20-25, 25-23, 25-20) dopo una gara certamente avvincente. Nelle prossime due uscite la Ragno si recherà a Turi (23/2) e poi riceverà lʟAcicastello (8/3). Passando al campionato di serie B1, lʟASD Pallavolo Molfetta conferma il suo carattere indecifrabile e che non consente di poter formulare alcun pronostico sul prosieguo della stagione. Il 10 febbraio sconfitta interna per la squadra allenata dal duo BonatiPalumbo. Questa volta a sorridere è stato lo Squinzano che, comunque, ha dovuto sudare sette camice prima di imporsi al tie-break. Per i molfettesi gara iniziata in salita e primi due set persi (14-25, 20-25). Poi un moto di orgoglio ha consentito ai biancorossi di rientrare in partita pareggiando il conto delle frazioni per poi cedere nellʟultimo decisivo tempo. Tristezza per la sconfitta tramutata in gioia 7 giorni dopo grazie alla vittoria esterna centrata nel derby contro il Terlizzi. Come allʟandata risultato finale di 3 a 2 per lʟASD Pallavolo in una gara giocata con grinta ed impegno da entrambe le compagini. Prossimi appuntamenti per i molfettesi il 24 febbraio contro il Gela ed il 9 marzo contro il Modica. Per la C femminile conferma ed rafforza il primato lʟAzzurra grazie alle vittorie contro San Severo (3 a 0) e Terlizzi (3 a 0) ed alle concomitanti sconfitte delle altre concorrenti. Mentre la Molfetta Volley di Corrado Minervini dopo aver sorprendentemente battuto il Ruvo (3 a 1) ha subito lo stop imposto dal Turi (3 a 0). Prossimi appuntamenti il 23 febbraio e lʟ8 marzo. LʟAzzurra dovrà vedersela contro Triggiano ed Altamura mentre la Molfetta Volley contro Barletta ed Acquaviva.

CLASSIFICHE CALCIO

CALCIO A 5

Eccellenza

Serie C1

Francavilla Copertino Corato Bisceglie Lucera Locorotondo Casarano Massafra Noci Ostuni Nardò Liberty Bari Molfetta Real Altamura Mesagne Maglie Cerignola Leonessa

51 48 47 45 42 42 42 37 37 36 36 34 28 27 22 20 18 0

Fasano Monopoli Real Molfetta Altamura Metropolitani Virtus Mola Ruvo Cassano Castellana Brindisi R. Mola Noci Sava Adelfia

HOCKEY

43 42 40 38 36 33 32 26 19 18 18 15 13 4

BASKET

Serie A2

Serie B2

Novara Seregno Sarzana Molfetta Correggio Montebello Thiene Sandrigo Matera Modena

39 37 29 25 22 20 17 17 12 7

Molfetta Corato Ruvo Ostuni Catanzaro Marigliano Palermo CanicattĂŹ Bernalda Pozzuoli Massafra Maddaloni Salerno Bisceglie

30 28 26 26 24 18 16 16 14 14 12 10 10 8

PALLAVOLO Serie B1 Gioia del Colle Terlizzi Lamezia Squinzano Brolo Molfetta Bari Galatina Fasano Gela Foggia Modica Ugento Nicosia

Serie B2 41 40 36 36 31 29 29 27 25 23 15 14 8 3

Ragno Molfetta Manfredonia Turi Gela Lucera Putignano Martina Franca Catania Vibo V. Palermo Catanzaro Messina Acicastello Pizzo

Serie C Femminile 51 39 38 35 33 26 24 19 19 17 16 15 13 12

Azzurra Molfetta Ruvo Turi Noicattaro Santeramo San Severo Acquaviva Altamura Molfetta Volley Terlizzi Asem Bari Barletta Triggiano Lynx Bari

47 40 39 34 33 29 27 22 21 20 17 15 13 0

Che Molfetta ed il mare avessero un legame storico ed indissolubile è cosa a tutti da sempre nota. Che, come dicono in molti e certamente non per offendere, nelle vene dei molfettesi scorra acqua salata è cosa altrettanto, simpaticamente, conosciuta. E di esempi per giustificare un legame cosĂŹ profondo e capace di segnare, nel bene e nel male, le vite di tante famiglie se ne potrebbero raccontare una infinitĂ . Storie che, nella maggior parte dei casi, hanno come filo conduttore lĘźamore ed il rispetto verso quella immensa ed incontrollabile distesa azzurra. Ma cʟè chi quella distesa azzurra ha provato se non proprio a “controllareâ€? quantomeno a “sfidareâ€? con tanta grinta, coraggio ed il giusto pizzico di simpatia ed entusiasmo. Lui è Angelo Mancini, sessantacinquenne molfettese per anni vissuto in Australia e da qualche tempo tornato nella sua cittĂ  natale dove ha scoperto lĘźamore per la canoa compiendo negli ultimi anni imprese alla vigilia definite da molti “impossibiliâ€?. A bordo della sua imbarcazione, Angelo ha giĂ  sfidato tutti i mari dĘźItalia ed oggi si prepara per affrontare in estate unĘźaltra importante impresa. La sua avventura inizia nel 2005 con la prima tappa del suo personale “Giro dĘźItaliaâ€?: da Molfetta a Venezia, da solo a bordo della sua canoa e confidando nellĘźaiuto del prossimo, in diciotto giorni percorre lĘźAdriatico suscitando le simpatie di molti e lĘźammirazione dei suoi concittadini. LĘźanno successivo, nel 2006, il viaggio in canoa è quello da Molfetta a Napoli. Tempo di percorrenza 37 giorni, contando anche i 9 giorni di sosta forzata a causa del maltempo. LĘźestate scorsa, questa volta “sponsorizzatoâ€? dalla CittĂ  di Molfetta grazie allĘźinteressamento del sindaco Antonio Azzollini, dellĘźassessore allo sport Vincenzo Spadavecchia e del consigliere comunale Giovanni Mezzina, il percorso coperto in soli 12 giorni è stato quello da Napoli a Genova. Completato il giro dello “stivaleâ€?, Angelo ha giĂ  iniziato a prepararsi per una nuova entusiasmante avventura. NellĘźestate del 2008 lĘźobiettivo è quello di circumnavigare la Sicilia partendo ancora una volta dal porto di Molfetta. Il via è giĂ  programmato, salvo cattive condizioni meteo, per il 25 giugno e il programma prevede circa 30 tappe in numerose localitĂ  di Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Il tutto a bordo della sua “Spirito f the Seaâ€? (cosĂŹ si chiama la canoa) e sotto lo sguardo sempre vigile ed attento del personale del Corpo delle Capitanerie di Porto.


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Rubriche

mercoledì 20 febbraio 2008

SUDOKU FACILE

DIFFICILE

HARD

SOLUZIONI n° 4

Sudoku (giapponese: su-doku, nome completo: Su-ji wa dokushin ni kagiru) è un gioco di logica nel quale al giocatore o solutore viene proposta una griglia di 9×9 celle, ciascuna delle quali può contenere un numero da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa in 9 righe orizzontali, nove colonne verticali e, da bordi in neretto, in 9 "sottogriglie", chiamate regioni, di 3×3 celle contigue. Le griglie proposte al giocatore hanno da 20 a 35 celle contenenti un numero. Scopo del gioco è quello di riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che in ogni riga, colonna e regione siano presenti tutte le cifre da 1 a 9 e, pertanto, senza ripetizioni. Fonte: (it.wikipedia.org)


Rubriche

mercoledì 20 febbraio 2008

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Dal ricettario della nonna, in questo numero, abbiamo scelto per voi una secondo piatto che può fare anche da portata unica a pranzo

La parmigiana di melanzane Ingredienti per quattro persone 1 kg di melanzane 2 uova 100 gr. di parmigiano grattugiato

1 litro di sugo di pomodoro mezza cipolla olio extravergine dʼoliva,sale, acqua, farina q.b.

Sbucciate le melanzane e affettatele in dischi alte circa mezzo centimetro. Disponetele in un colapasta e lasciatele riposare. In una pentola preparate un fondo con mezza cipolla tritata finemente e olio extravergine d’oliva. Fate rosolare la cipolla quindi versate nella pentola un litro di sugo di pomodoro (si può impiegare la salsa fatta in casa o la passata pronta in vendita in tutti gli shop), due bicchieri di acqua, sale, e fate cuocere a fiamma moderata per circa quaranta minuti. Mentre il sugo cuoce, passate i dischi di melanzana nella farina. In una ciotola battete due uova e mezzo bicchiere di acqua. A questo punto in una teglia fate scaldare l’olio e, dopo aver immerso i dischi di melanzana nelle uova battute, friggetele. Ultimata la frittura e la cottura del sugo di pomodoro si passa alla fase successiva. In una pirofila preparate un fondo con sugo e una spruzzata di parmigiano. A questo punto adagiate i dischi di melanzane fino a coprire tutto il fondo, coprite con sugo e parmigiano e ripetete l’operazione, un altro strato di melanzane e poi ancora sugo e parmigiano. Affogate tutto con il sugo rimasto e infornate a 200 gradi. (nel ricettario della nonna è presente anche la parmigiana di finocchi e quella di carciofi, il procedimento è identico)

SOS IL FATTO

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A partire da questo numero lanciamo per tutti i lettori de Il Fatto e del sito web www.ilfatto.net una nuova rubrica che abbiamo voluto chiamare: Sos Il Fatto. Anche in forma anonima chiunque volesse segnalare disfunzioni, disservizi, soprusi, potrà farlo chiamando il numero 178 2271359 lasciando un messaggio in segreteria telefonica. Allo stesso numero sarà possibile inviare un fax. Tutte le segnalazioni saranno verificate e saranno poi sottoposte all’attenzione della nostra redazione. Si tratta di un servizio al cittadino, un filo diretto con un organo di stampa che punta a fare informazione senza filtri e condizionamenti.

Continue distrazioni stanno mettendo a dura prova il vostro cuore. Evitate azioni azzardate per lo più dettate dalla superficialità. Date piuttosto ascolto al vostro istinto. Gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. Necessario un chiarimento con un amico.

Emozioni bollenti per chi è alla ricerca di un nuovo amore, brividi a fior di pelle per chi non sa proprio rinunciare a qualche piccola distrazione. Al lavoro e con gli amici cercate di avere un atteggiamento meno aggressivo se non volete farvi male.

Mettetevi in gioco su tutti i fronti e senza farvi sopraffare da facili entusiasmi accettate le proposte che vi vengono avanzate. In famiglia si registreranno tensioni di piccola entità. Lasciare da parte la paura e buttatevi nella mischia.

IL FATTO Quindicinale gratuito di informazione EDITORE Activa Srl con unico socio PRESIDENTE Giulio Cosentino

Affetti e lavoro sembrano camminare di pari passo. C’è ancora un po’ di confusione ma tutto tornerà a posto. E’ arrivato il momento di osare. C’è quel progetto a cui tenete tanto che potrebbe andare in porto. Vi serve un po’ di coraggio. Avanti.

Vi siete lasciati dietro un mucchio di cose da fare ed ora è arrivata la resa dei conti. Rimboccatevi le maniche e mettete a posto ogni cosa. Forse sarebbe il caso di non tuffarvi in altre avventure. Con gli amici sono in arrivo momenti di grande spensieratezza.

Il vostro umore altalenante vi renderà particolarmente scontrosi. Evitate prese di posizione che, alla lunga, possono solo portare grattacapi di cui potete fare a meno. Attenti al portafoglio, nelle scorse settimane avete dovuto affrontare qualche spesa di troppo.

Approfittate delle prossime due settimane per fare quello che vi piace davvero. Negli ultimi tempi vi siete fatti carico di troppi impegni è arrivato il momento di dedicarvi a voi. Evitate le menzogne anche le bugie bianche, la verità viene sempre a galla.

Tenete d’occhio l’orizzonte e tenetevi saldi a terra se non volete imbattervi in una cocente delusione. Soprattutto tenete lontano gli impiccioni. Nelle faccende di cuore bisogna fare chiarezza anche se la cosa può arrecare sofferenza a qualcuno a cui siete molto legati.

Mettete da parte la vostra timidezza e fatevi avanti è probabile che le vostre paure siano totalmente infondate.Quando volete, sapete essere brillanti e spiritosi. Allora date fondo a tutto il vostro fascino e lanciatevi. Il vostro obiettivo è sempre più vicino.

E’ arrivato il momento di impegnarvi fino in fondo se volete che i risultati che avete raggiunto fino ad oggi non vadano in fumo. Questo va bene sia sul lavoro sia nelle relazioni personali. Piccola burrasca all’orizzonte nelle coppie collaudate. Fate attenzione ai colpi di testa.

In questo momento avete bisogno di calma. Prendetevi il tempo necessario per pensare e poi decidete cosa è meglio fare. Attenti però. Non vi potete permettervi errori né potete concedervi pause troppo lunghe. In amore e negli affetti qualche tensione

E’ sempre difficile riuscire a comprendere cosa sia bene e cosa sia male ma stare fermi serve davvero a poco. Avete un mucchio di cose da mettere a posto. Fate ordine nella vostra mente e mettetevi al lavoro. Qualche sorpresa all’orizzonte in campo sentimentale.

DIRETTORE RESPONSABILE Corrado Germinario Registrato presso il Tribunale di Trani aut. del 19 ottobre 2007 n. 17/07 REDAZIONE Via degli Antichi Pastifici, Zona Artigianale A/8 Molfetta redazione@ilfatto.net PROGETTO GRAFICO & IMPAG. Vincenzo de Pinto STAMPA Tipografia Sedit Srl Servizi Editoriali Via delle Orchidee 1 Modugno CONCES. DELLA PUBBLICITAʼ epassaparola.it di Nicolò Lucivero tel. 349.608.27.52


Il Fatto n. 005  

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