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Molfetta

Quindicinale gratuito di informazione, Tiratura copie 20.000.

Politica

Il Partito Democratico incontra la città. In attesa delle primarie.

Cronaca

Sesso in cambio delle lezioni private. Storia di una studentessa.

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n° 1

mercoledì 19 dicembre 2007

Cultura

Anmig e Videomolfetta: un archivio sul web per non dimenticare la nostra storia.

Sport

La tela del Ragno sul campionato italiano di Serie B2.

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Inchiesta

Benedetta tredicesima!

Come la spendono i molfettesi La città delle strutture sportive

Lo scandalo corre sul web

Cresce il numero delle società sportive, dei praticanti e dei tifosi. Sullo sfondo il cronico problema degli impianti sportivi. Spesso male utilizzati e poco produttivi. Le convenzioni in scadenza. La necessità di trovare nuove soluzioni per ottenere il massimo dalle numerose strutture presenti in città.

Una calda giornata d’estate. Un amore giovanile. Un momento di trasgressione a pochi passi dal mare. Un attimo che si trasforma in un’eternità e che fa il giro del mondo. La storia di un filmato “osè” finito sul web. Le indagini dei carabinieri ed ora il processo per cinque minorenni.

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Politica Chi si aspettava un nuovo dinamismo e maggiore “fantasiaâ€? perlomeno nel primo incontro pubblico ufficiale forse sarĂ  rimasto deluso: il Partito Democratico a Molfetta incontra la cittĂ  e lo fa mantenendo un “basso profiloâ€?. Certamente una strategia scelta, studiata e programmata. Quasi una sorta di contrapposizione allĘźesplosivitĂ  coreografica del “cavaliereâ€?. Quasi a voler far capire ai presenti, specie ai numerosi occhi “indiscretiâ€? presenti in sala che il nuovo corso della politica del centrosinistra, anche a livello locale, è contrassegnato da meno parole e piĂš fatti. Per ora però si pensa a chiudere i cerchi, coprire le poltrone e darsi una identitĂ  che non sia solo quella dettata dalle necessitĂ  comunicative ma soprattutto quella legata alla voglia di fare un partito nuovo in un mondo in cui il corso della politica sta cambiando giorno dopo giorno. NellĘźincontro tenutosi lo scorso 11 dicembre i temi di riflessione, a dire la veritĂ , non sono stati tantissimi: dobbiamo essere uniti, dobbiamo avere i cittadini accanto, dobbiamo sostenere le nostre forme di “partecipazioneâ€?. E poi ancora, in riferimento alla situazione politica locale, il porto, lĘźisolamento del sindaco. Insomma nulla di nuovo allĘźorizzonte. E se non fosse per la voglia di metter-

Il PD strumento di cambiamento 032

)NATTESADELLEhPRIMARIEvPERDESIGNAREIMEMBRIDEL COORDINAMENTOCITTADINO LACITTĂœHAINCONTRATOLANUOVA FORZAPOLITICADICENTROSINISTRA si in gioco del neo portavoce cittadino del PD (e probabile futuro coordinatore) Giovanni Abbattista, piĂš dĘźuno si chiederebbe se questa nuova entitĂ  sia soltanto un nuovo carrozzone mediatico o la vera svolta della politica nel centrosinistra. Insomma, almeno stando alle prime impressioni, nulla di nuovo allĘźorizzonte. Ma è anche vero che il nuovo Partito Democratico una identitĂ  “amministrativaâ€? ancora non se la è data. Tutti attendono con ansia

Conto alla rovescia per la Brattoli

le primarie che dovranno designare i membri del locale coordinamento. Un coordinamento che certamente vedrĂ  protagonisti volti noti della politica locale e che, a detta di Giovanni Abbattista, dovrĂ  rimboccarsi immediatamente le maniche per dare risposte concrete ai cittadini. Come giĂ  detto quindi, meno parole e piĂš fatti. Con il valore aggiunto di una “democrazia partecipataâ€? che dovrebbe continuare a vedere protagonisti della scena politica i tanti che hanno

espresso le loro preferenze attraverso le primarie. E di democrazia partecipata ha parlato anche lĘźassessore regionale Guglielmo Minervini, allargando lĘźorizzonte di partecipazione al di lĂ  dei confini cittadini e chiarendo che il nuovo Partito Democratico saprĂ  mettere in connessione, costante e produttiva, il territorio locale con i luoghi della politica e del governo nazionale. Un rilancio di quel “governo a reteâ€? che in tanti, da una parte e dallĘźaltra, hanno sbandierato ai quattro venti ma che in pochi alla fine sono riusciti a rendere operativo. Il Partito Democratico sarĂ  quindi lo strumento per superare il “torporeâ€? in cui versa Molfetta, di questo è convinto lĘźassessore ed ex sindaco, che ha anche sottolineato come la nuova forza politica è stata la risposta piĂš adeguata alla crisi della politica. Insomma un modo nuovo di intendere la partecipazione e lĘźimpegno di coloro che sono chiamati ad amministrare e governare. Un modello unitario che, almeno nelle intenzioni di ispiratori e cittadini “partecipantiâ€?, non dovrĂ  partorire un “mostroâ€? figlio dellĘźunione di due partiti, ma una storia nuova fatta di impegno e voglia di cambiare. Anche mantenendo bassi i toni ed in attesa di una operativitĂ  reale piĂš che formale. Come sta avvenendo a Molfetta.

Un meraviglioso primo appuntamento 034

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!BBIAMOROTTOILGHIACCIO0OSITIVELEPRIMEREAZIONIDEI LETTORI/RAILLAVOROCONTINUAPERMIGLIORARCI)N ARRIVOULTERIORIINTERESSANTINOVITĂœ)LNOSTROhGRAZIEv

,ASSESSORECOSTRETTAA LASCIARELINCARICO&ORSE ILPOSTOAD!RMENIO Ancora pochi giorni ed Annamaria Brattoli potrebbe dover lasciare la carica di assessore alla socialitĂ  affidatale oltre un anno fa dal sindaco Azzollini. Voci bene informate indicano nel 7 gennaio la data del saluto. Un saluto imposto dopo le vicende che negli ultimi mesi hanno creato una profonda frattura allĘźinterno di Alleanza Nazionale, partito che aveva indicato la Brattoli, e che oggi invece non la sostiene piĂš. Annamaria Brattoli, infatti, assieme allĘźassessore Magarelli ed al consigliere Gadaleta, ha pubblicamente dichiarato di non condividere le scelte politiche del

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presidente del circolo locale Francesco Armenio, abbandonando difatto il partito. E proprio Armenio dovrebbe essere il successore alla guida dellĘźassessorato. A chiedere la sostituzione, attraverso un documento ufficiale, i consiglieri Amato, Sgherza e Lanza. Adesso si apre la questione “Magarelliâ€?: se non dovesse dichiarare la sua appartenenza ad AN anche la sua poltrona potrebbe essere a rischio.

Come si suol dire: “abbiamo rotto il ghiaccioâ€?. E stando a sentire le prime reazioni ed i primi commenti, abbiamo colpito lĘźattenzione dei molfettesi. Il primo numero de “Il Fattoâ€? è entrato nelle case di tutti i cittadini, nei negozi, negli studi professionali, nei luoghi di ritrovo e nelle scuole. Ed è piaciuto. I lettori hanno apprezzato la grafica, la rapiditĂ  di consultazione ed il formato. E non da ultimo la gratuitĂ  del prodotto. A tutto ciò si vada ad aggiungere lĘźinnovativo metodo di distribuzione

che ha consentito a tutti di ricevere “Il Fattoâ€? direttamente a casa. E chi per vari motivi non lo ha trovato nella cassetta della posta ne ha ricevuto copia nel corso del mercatino di San Nicola, presso il Pala Poli o nel bar preferito. Oppure mentre era fermo al semaforo, come quel lettore che per questo ci ha detto di essersi sentito “abitante di una grande cittĂ â€?. A tutti voi il nostro “grazieâ€? per questo primo, meraviglioso, appuntamento. In attesa di altre novità‌


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Politica

Esternalizzare: la nuova parola dʟordine del mondo sportivo cittadino Si moltiplicano quotidianamente i successi sportivi molfettesi ed in città lo sport sembra essere diventato non solo il momento di riscatto e di divertimento per centinaia di appassionati tifosi e praticanti, ma anche uno dei temi "amministrativamente" piÚ delicati. Specie quando si parla di strutture sportive e della loro gestione. "Lo sport nella nostra città gode ottima salute spinto anche dalla forte partecipazione attiva dei giovani e, soprattutto, dei piÚ piccoli" ci ha detto il consigliere comunale Angelo Marzano, tifoso appassionato di qualsiasi compagine si chiami Molfetta e presidente della commissione consiliare sport, cultura e turismo. "Questa prorompente vitalità -ha ricordatova amministrata con saggezza senza alterare dallʟesterno equilibri e peculiarità proprie del settore", in sintesi una amministrazione comunale ha il dovere di supportare lo sport ma senza oltrepassare certi limiti. Ed uno dei supporti che le società sportive si attendono è quello legato alla gestione degli impianti cittadini: "La questione delle esternalizzazioni degli impianti è argomento su cui si è intervenuti in passato. Il processo non si è completato, quindi, si dovrà proseguire su

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-ARZANOhCONDIZIONIOMOGENEE NELLUTILIZZAZIONEDEGLIIMPIANTIPER OFFRIREPIĂ‚POSSIBILITĂœALLESOCIETĂœv quellĘźindirizzo per non vanificare i risultati sin qui ottenuti". In cittĂ  gli esempi di gestione "esterna" ci sono giĂ , "val la pena ricordare -ha continuato il consigliere- che lĘźesperienza piĂš significativa è stata quella del “Palapoliâ€? la cui gestione è tuttora affidata ad un consorzio di societĂ  sportive. Giudico quella scelta positiva in termini economici e di operativitĂ  e certamente unĘźesperienza esportabile ad altre situazioni". Una scelta che tra qualche mese dovrĂ  necessariamente confrontarsi con la naturale scadenza della convenzione e con la possibilitĂ  di allargare l'esperimento Palapoli ad altre realtĂ  cittadine. "Sicuramente in prossimitĂ  della scadenza delle convenzioni, si dovranno perfezionare alcuni aspetti; sussistono, infatti, questioni non risolte ed alcune

evidenti incongruenze. Un esempio per tutti: attualmente, il Palapoli appare decisamente sovrautilizzato, esattamente lʟopposto di quanto accade negli altri due palazzetti cittadini. Eʟ necessario quindi intervenire in modo deciso per creare condizioni piÚ omogenee nellʟutilizzazione degli impianti e offrire piÚ possibilità alle società di programmare seriamente". "I fatti ci dicono anche che si può e si deve risparmiare di piÚ, che ci si deve sforzare di trovare nuove e moderne forme di finanziamento che permettano lʟalleggerimento dei costi di gestione e manutenzione. Si deve procedere al riordino del settore in termini logistici coinvolgendo tutte quante le strutture cittadine". E proprio "esternalizzare" sembra essere la parola d'ordine che frulla oramai da parecchio tempo nelle menti di politici e dirigenti sportivi. Un modo per esentare l'amministrazione da spese extra e permettere di far "produrre" strutture che attualmente costituiscono voci di spesa incisive. E la corsa ad "accaparrarsi" gli impianti sportivi cittadini sembrerebbe oramai iniziata. Almeno stando a sentire i discorsi di piÚ di un dirigente sportivo.

Impianti sportivi per tutti i gusti PERLAPUBBLICITASUQUESTOGIORNALECHIAMA

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-OLFETTAĂĄTRALECITTĂœINREGIONEPIĂ‚RICCHEDISTRUTTURE SPORTIVEDAIPALAZZETTIAICAMPIDACALCIO DALLEPISTE DIPATTINAGGIOALLAPISCINA5NPATRIMONIONOTEVOLE Molfetta è certamente tra le cittĂ  della regione che possono vantare il maggior numero di strutture sportive. Un patrimonio pubblico di notevole rilevanza e che, nella maggior parte dei casi, risale ad un periodo compreso tra la metĂ  degli anni Settanta e la fine degli anni Novanta. Cominciamo dai palazzetti: i piĂš datati sono quello di piazza don Sturzo dotato di una tribunetta ed anche di una pista per il pattinaggio esterna e quello di via Giovinazzo, da qualche tempo affidato alla Federazione Tennistavolo ed oggetto di un imponente intervento di restyling alcuni anni fa che portò alla realizzazione di una tribuna in muratura ed al recupero strutturale dellĘźintero edificio. Progettato per i Giochi del Mediterraneo del 1997, il “Pala Poliâ€? della zona 167 è la struttura piĂš moderna. EĘź dotato di una palestra centrale fornita di circa 1000 posti a sedere, e di due palestre minori una delle quali è

stata affidata ad una societĂ  sportiva che lĘźha trasformata in una palestra ad uso dei soli soci. La struttura è anche dotata di numerosi locali che ospitano associazioni sportive e di volontariato. Chiude il cerchio delle strutture coperte lĘźimpianto natatorio gestito attualmente dal Coni Puglia. A queste strutture si aggiungono le palestre di alcune scuole. La cittĂ  può inoltre contare sullo stadio “Poliâ€? dotato di campo da calcio in manto erboso e di pista dĘźatletica, sul campo di calcio “Petroneâ€?, che ha da poco un manto in “sinteticoâ€?, dei campi da calcio a 5 in via Salvemini e via del GesĂš (entrambi bisognosi di urgenti interventi di recupero) oltre a quelli “privatizzatiâ€? di piazza Gramsci. La dotazione si completa con la struttura allĘźaperto realizzata a due passi dalla parrocchia Santa Famiglia e che nelle intenzioni doveva essere un'altra pista di pattinaggio ma che attualmente versa in stato di totale abbandono.


Politica Scopa e paletta: ex detenuti al lavoro

Petizione contro la centrale elettrica

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4UTTOQUESTOåPOSSIBILEPERCH£L!SMDI-OLFETTAHAADERITO ALLINIZIATIVAFINANZIATADAL0ARLAMENTOCONLALEGGEDEL  CHEMIRAAPROMUOVEREILRE INSERIMENTOLAVORATIVOPER EXDETENUTIBENEFICIARIDELLINDULTO A gennaio ne arriveranno altri due, nelle settimane successive arriveranno tutti gli altri fino a raggiungere un massimo di nove unità. Intanto in cinque, due di loro da quasi un mese, sono al lavoro tra le fila degli operatori ecologici dellʟAsm, lʟazienda servizi municipalizzati. Si tratta di due ex detenuti, due uomini che hanno beneficiato dellʟindulto, ai quali è stata concessa lʟopportunità concreta di rimettersi in gioco cambiando pagina e modo di vivere. Cinque uomini, quattro di Molfetta lʟaltro di Giovinazzo, che lavorano per sei ore al giorno e che per il loro lavoro percepiranno circa settecento euro al mese. Lʟesperienza lavorativa per loro durerà solo quattro mesi. Ma è pur sempre un inizio. In cinque, assicurano i responsabili dellʟazienda, ce la stanno mettendo tutta. Nelle loro mansioni mettono un impegno anche superiore a quello richiesto. Non protestano mai. Eʟ come se volessero dimostrare di meritare la chance che gli è stata data. Tutto questo è possibile perchÊ Molfetta

come Torino, Milano, Venezia, Genova, Trieste, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Cagliari, Catania, Messina, Palermo ha aderito allĘźiniziativa finanziata dal Parlamento con la legge 241 del 2006, che mira a promuovere il re-inserimento lavorativo per  ex detenuti beneficiari dellĘźindulto. Le nove unitĂ  interessate dal progetto, oltre ad essere state selezionate da un tutor di Italia Lavoro, attraverso gli elenchi in dotazione ai Centri per lĘźImpiego, saranno continuamente monitorati. Ma perchĂŠ solo in nove potranno accedere al progetto? La risposta è affidata ad una nota diramata dal presidente dellĘźAsm, Francesco Nappi. “La nostra azienda – ha detto - ha diritto, in base alla legge, allĘźutilizzo di massimo nove indultati. Il numero di nove scaturisce in rapporto al numero dei dipendenti a tempo indeterminato di forza lavoro Asm. Saranno utilizzati come operatori ecologici e nessun costo grava sulle casse del Comune di Molfetta oppure sullĘźAsmâ€?.

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)L,IBERATORIO0OLITICOSI SCHIERASULFRONTECONIL #OMITATOh.O#ENTRALEv

La PoweFlor, societĂ  del gruppo "Ciccolella" ha da qualche mese avviato i lavori di realizzazione di una centrale elettrica sulla strada provinciale Molfetta-Bitonto, a pochi chilometri dal confine con il comune di Giovinazzo. La costruzione della centrale (che dovrĂ  produrre energia grazie alla combustione di oli vegetali) ha destato preoccupazione tra numerosi cittadini

molfettesi che vogliono evitare che i lavori di realizzazione procedano preoccupati dagli eventuali problemi di inquinamento legati all'attivitĂ  industriale. A fare da "megafono" al fronte del no, è stato il Liberatorio Politico (nella foto il coordinatore Matteo dĘźIngeo) che ha anche oraganizzato un dibattito alla presenza di Tonino D'Angelo di Medicina Democratica, Mauro de Ruvo e Felice Pasculli del Comitato "No Centrale". Avviata anche una raccolta firme per chiedere che il consiglio comunale di Molfetta approfondisca la vicenda e chiarisca i dubbi sollevati dai cittadini relativi alla concessione delle autorizzazioni rilasciate dalla Regione Puglia e che nel frattempo si proceda con la sospensione dei lavori di costruzione della centrale. La “Power Florâ€? dal canto suo ha sempre sostenuto la non pericolositĂ  della centrale, ritenendola necessaria per lo sviluppo degli impianti floristici “Ciccolellaâ€? che usufruiranno della produzione della nuova struttura.


Politica & dintorni

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Rispettato il Patto di StabilitĂ 

I cittadini e la loro qualitĂ  di vita

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)LSINDACO!NTONIO!ZZOLLINIhNELNESSUNAUMENTO DELLEIMPOSTECOMUNALIPERICITTADINIMOLFETTESIv Finalmente una buona notizia per i cittadini molfettesi. Nel 2008 non ci saranno aumenti per ciò che riguarda le imposte comunali. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Molfetta, Antonio Azzollini che lo ha dichiarato dopo aver fatto sapere che il Comune di Molfetta rispetterà il Patto di Stabilità Interno imposto dalla legge. Secondo quanto evidenziato dall'assessore al bilancio, Mimmo Corrieri, l'amministrazione comunale è riuscita a recuperare lo sforamento della spesa corrente ereditata nel 2006 e a rispettare le soglie di spesa fissate per il 2007, risanando completamente i conti del comune. Con il rispetto del Patto di Stabilità si eviteranno sanzioni pesanti quali la possibile dichiarazione formale di illegittimità del bilancio e lʼautomatico aumento delle imposte locali al livello massimo possibile. Corrieri ha definito il risultato raggiunto "straordinario considerando che nel corso dellʼultimo anno e mezzo ci siamo ritrovati, nostro

malgrado, a dover coprire oltre 5 milioni di euro di debiti fuori bilancio, cioè debiti rivenienti da esercizi amministrativi precedenti e mai accertati prima". La riduzione delle spese si è avuta azzerando tutte le sacche di privilegio nellʟambito della spesa per il personale: cioè eliminando importanti esborsi di fondi sostenuti in passato per iniziative e progetti del tutto improduttivi e, in taluni casi, addirittura al limite della legittimità. E' stata ridotta sensibilmente la spesa per i telefoni cellulari cosÏ come per lʟenergia elettrica. Recuperate le entrate derivanti da concessioni comunali e da fitti di immobili comunali. Nel contempo il comune fa sapere di avere avviato importanti opere di riqualificazione urbana (quali il recupero di alcune piazze cittadine e la rimozione dei tralicci) e aumentato di 400mila euro la spesa per i servizi in favore dei giovani, degli anziani e delle famiglie piÚ deboli.

Da oggi risparmiare lʟacqua si può

3OTTOSCRITTOUNPATTOOPERA TIVOPERILh0ROGETTOCITTA DINO#ITTĂœ3ANEn/MSv

Un patto è stato sottoscritto fra i comuni di Molfetta e Giovinazzo, l'Ausl Bari e l'Università di Bari con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Lʟaccordo servirà per rendere operativo il "Progetto cittadino Città Sane - Oms" cui da anni aderisce la nostra amministrazione comunale. Alla firma dell'atto hanno preso parte il direttore generale della Ausl Cosentino (nella foto), il sindaco Azzollini, l'asses-

sore alla solidarietà sociale e sanità di Giovinazzo, Stufano ed il professor Palasciano dell'Università di Bari. Con il protocollo sono state poste le basi per creare una rete istituzionale capace di varare progetti di educazione e promozione della salute. I prossimi passi saranno la realizzazione del "II° Profilo Salute della Città", un progetto per la lotta all'obesità in età scolare, l'istituzione di uno "Sportello Salute", un corso per smettere di fumare, corsi di rianimazione rivolti a particolari categorie professionali, azioni di sensibilizzazione alla donazione del sangue. Il coordinamento scientifico sarà affidato all'Università di Bari; l'Ausl si occuperà di garantire le competenze in termini di documentazione, formazione e professionalità degli operatori coinvolti. Il comune di Molfetta metterà a disposizione i propri consulenti scientifici e la struttura dell'Ufficio Città Sane.

Tra due anni la nuova chiesa di SantĘźAchille 042

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,ATTUALEEDIFICIOLITURGICOFORSEDIVENTERĂœUNAUDITORIUM ALSERVIZIODELLINTERACITTĂœ#ONTINUALARACCOLTAFONDI

'RAZIEADUNINIZIATIVADI #OMUNEE!CQUEDOTTO0UGLIESE Risparmiare acqua e soldi sarĂ  piĂš facile a Molfetta grazie all'accordo siglato tra il comune e l'Acquedotto Pugliese e che consentirĂ  ai cittadini di ridurre i loro consumi. A partire dai prossimi giorni comincerĂ  la distribuzione gratuita dei cosiddetti riduttori di flusso da applicare alla rubinetteria. I riduttori, piĂš conosciuti come "frangigetto", aggiungono aria allĘźacqua che esce dal rubinetto in modo tale da mantenere inalterata lĘźintensitĂ  apparente del flusso, ma allo stesso tempo riducendo la quantitĂ  effettiva di liquido erogato. I cittadini potranno ritirare il frangi getto,

assieme ad uno speciale “kit risparmioâ€?. direttamente recandosi presso gli uffici comunali. LĘźAcquedotto Pugliese, che coordinerĂ  le operazioni di distribuzione, si occuperĂ  anche di pubblicizzare lĘźiniziativa.

Fra due anni, poco piĂš di 700 giorni oltre 15mila molfettesi potranno entrare nella loro nuova chiesa. Domenica 23 dicembre, alle ore 11.30, con la presenza del vescovo mons. Luigi Martella, delle massime autoritĂ  comunali, dei progettisti e di tutti i fedeli, si terrĂ  la cerimonia della posa della prima pietra della nuova chiesa di SantĘźAchille. LĘźopera, alla cui realizzazione si stava pensando oramai da alcuni anni, è stata fortemente voluta dagli abitanti dei quartieri Pardiso, Lotto 2 e 167 che, guidati dal parroco don Raffaele Tatulli e dai sei membri del comitato costituito per lĘźoccasione, adesso vedono il “traguardoâ€? oramai vicino.

Il nuovo edificio liturgico, con pianta a forma di croce, conterĂ  650 posti a sedere, sorgerĂ  nellĘźarea immediatamente adiacente allĘźattuale chiesta, nella zona in prossimitĂ  del liceo scientifico. Progettata dallĘźarchitetto Antonio Grasso e dallĘźingegner Enzo Balducci, sarĂ  realizzata dallĘźimpresa Marcotriggiano Costruzioni di Giovinazzo. LĘźintera opera avrĂ  un costo di 3.300.000 euro, la metĂ  dei quali finanziati dalla CEI attraverso lĘźotto per mille e la restante parte da un contributo della Diocesi e attraverso le offerte raccolte tra i fedeli (donazioni sul conto corrente IT69 T 05040 41563 010338 A).


Cronaca Pacco bomba a Giovanni De Bari. Faida interna alla famiglia da sistemare col tritolo? 043

Gli inquirenti si stanno preparando a chiudere il cerchio. Per questo sembra ormai certo che presto saranno emessi provvedimenti a carico dei responsbaili dellʼattentato del 29 novembre scorso messo a segno ai danni di Giovanni De Bari. Le attenzioni degli investigatori si stanno concentrando negli ambienti familiari del quarantottenne destinatario dellʼordigno, esploso poco prima delle 21, sistemato proprio sotto la porta di casa mentre lui si trovava allʼinterno.

ci sarebbe alcuna guerra tra i gruppi e le famiglie che compongono il tessuto della microcriminalità locale. Quella esplosione è legata ad una questione di famiglia o comunque a persone legate alla sua famiglia, ai suoi affetti. Dʼaltra parte non è un segreto che Giovanni, negli anni, ha provato a rifarsi una vita lontano dal mondo criminale che lo aveva visto tra i protagonisti del narcotraffico negli anni ʼ90. Ed è anche cosa nota che lui, con le sue

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Scippatore fermato da un passante, diciottenne in manette 044

Ha scippato una donna in pieno centro abitato, ma è stato subito dopo rincorso e bloccato da un passante che lo ha consegnato ai Carabinieri. Eʼ accaduto dove i militari della locale Compagnia hanno arrestato Mario Lagrasta, 18enne, già noto alle forze dellʼordine, con lʼaccusa di rapina. A seguito di una richiesta dʼintervento urgente giunta sul “112” per uno scippo appena compiuto in via Capitano De Candia, una “gazzella” dei Carabinieri si è recata immediatamente sul posto ove ha trovato un capannello di persone attorno ad un uomo che tratteneva un ragazzo resosi responsabile poco prima di uno scippo ai danni di una signora. Preso in consegna lʼindividuo, immediatamente identificato nel 18enne, gli operanti hanno accertato che il giovane poco prima

aveva asportato la borsa che la donna, sessantenne, portava a tracollo, scaraventando per terra la malcapitata per vincere la resistenza oppostagli. Tuttavia le grida della vittima avevano attirato lʼattenzione di un passante, il quale, notando il ladro correre con la borsa tra le mani, senza esitazioni si era posto al suo inseguimento e dopo averlo bloccato ha chiamato il 112. La vittima, tornata in possesso della borsa che il giovane aveva lanciato via durante la fuga, a seguito della caduta ha riportato una contusione ad una spalla guaribile in dieci giorni. Inevitabile lʼarresto per lo scippatore, associato subito dopo presso il carcere di Bari. Il Gip del Tribunale di Trani ha convalidato lʼarresto del giovane ed ha emesso a suo carico una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

In semilibertà Vito Diniddio: uno dei fruttivendoli mancati da Massimiliano De Bari 045

Per strada, vico II Madonna degli Angeli, una delle traverse di via Margherita di Savoia, non cʼera anima viva. Almeno nessuno ha visto niente. Nessuno è stato in grado di fornire elementi utili alle indagini Lo stesso Giovanni de Bari, il quarantottenne destinatario della bomba, ha dichiarato di non avere idea di chi potesse odiarlo a tal punto da spaventarlo in quel modo. Anche perché allʼinterno dellʼordigno è probabile ci fosse tritolo, un tipo di esplosivo che, in zona, si reperisce con estrema facilità, considerata la consistente presenza di residuati bellici, e che viene impiegato anche dai pescatori di frodo. In ogni caso, secondo indiscrezioni, non

dichiarazioni, abbia consentito agli inquirenti di accertare i ruoli e le responsabilità delle persone che facevano parte organizzazione che controllava il traffico di sostanze stupefacenti, decapitata con lʼoperazione Reset Bancomat. Per questo nelle ore successive allʼagguato esplosivo gli investigatori avevano concentrato le loro attenzioni anche sui personaggi usciti di galera con lʼindulto o per sconti di pena, senza mai escludere anche i familiari dellʼuomo, in suoi conoscenti, le sue amicizie di sempre, le persone che con lui hanno condiviso esperienze e che lui, in qualche modo, avrebbe danneggiato per trarne un beneficio diretto.

Fino al 29 aprile del 2008 Vito Diniddio, uno dei fruttivendoli scampati allʼaggressione del 10 ottobre del 2006 in cui Massimiliano De Bari, poi arrestato dai carabinieri, esplose alcune decine di colpi di arma da fuoco, potrà godere dei benefici della semilibertà. Lʼordinanza di custodia cautelare a carico dellʼuomo è stata eseguita dai carabinieri. Diniddio, che sconta la pena per detenzione illegale e ricettazione di arma da fuoco, si era consegnato ai carabinieri nei giorni successivi allʼagguato. Diniddio girava armato perché temeva una seconda aggressione da parte di De Bari che, per alcuni giorni, si era dato alla latitanza. Diniddio e gli altri due fruttivendoli, tutti imparentati tra loro, erano finiti nel mirino di De Bari perché secondo lui avevano usato violenza ad una delle sue sorelle, allʼepoca dei fatti, minorenne. Una circostanza questa che non è mai stata accertata e che la stessa

vittima non è stata in grado di confermare. Lʼagguato avvenne in pieno giorno mentre cʼerano clienti ad acquistare frutta. In seguito allʼagguato uno dei tre fruttivendoli rimase gravemente ferito ed in seguito ha perso lʼuso delle gambe. Gli altri due uscirono miracolosamente illesi.


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Cronaca

Ripresa mentre fa sesso e sbattuta sul web: storia di una sedicenne 046

I protagonisti di questa storia sono tutti minorenni. Sono sette in tutto. La legge impone la tutela delle loro identità anche se basta chiedere in giro e i loro nomi, specie tra i piÚ giovani, non sono un mistero, non lo sono mai stato. Si tratta di sette studenti. Tutti liceali, dicono. Giovani rampolli di famiglie in vista. Tutti sono protagonisti di una vicenda a tinte forti. Di uno scherzo cattivo. Di una storia che diventa la denuncia implicita del disagio vissuto da alcuni adolescenti (per fortuna non tutti) convinti che sia possa commettere qualsiasi bassezza e che dopo, per farla franca, sia sufficiente negare. Sbagliato. Questa è la storia di una sedicenne finita su internet mentre fa sesso con il suo ragazzo. I due, appartatati nella cabina di un lido, ritengono di essere al sicuro. Non è cosÏ. Qualcuno, unʟamica della coppia, li riprende con un videofonino. A partire da quel momento, chiunque può assistere allo spettacolo. Le sequenze video viaggiano in web e sui telefonini. Ora i cinque studenti rischiano grosso. Tra qualche giorno sul loro destino si esprimerà la Procura per i minori di Bari. Intanto tutti sono stati indagati per detenzione finalizzata alla

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diffusione di materiale pedopornografico. Intanto i genitori degli indagati fanno muro e sono pronti a difendere i loro ragazzi a qualsiasi costo dimostrando estraneità ai fatti, buona fede, pentimento. Quelli dei protagonisti inconsapevoli della vicenda sono distrutti e, in alcuni momenti, sono stati costretti a ricorrere a cure mediche. Lo scandalo esplode a novembre del 2006. I carabinieri vengono a conoscenza dei video (ce ne sono almeno due in web) e aprono un fascicolo. Individuano la ragazza (sul web viene indicato il suo nome e la scuola di provenienza oltre alla città di origine) e il suo ragazzo Li interrogano. Partono le denunce. Vengono ascoltati decine di studenti. Interviene anche la polizia postale. Pochi giorni e il quadro è chiaro. Lʟautore materiale del filmato è una ragazza, nel video si vede il suo polso e si intravede il suo pareo, unʟamica della protagonista. Gli altri amici della coppia, tutti ragazzi, hanno fatto il resto, la conferma arriva dai computer e dai telefoni cellulari sequestrati. Ora siamo alla resa dei conti. Davvero difficile pensare che i cinque possano uscirne puliti: lʟhanno fatto davvero grossa.


Cronaca

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Finisce in tribunale lʟuomo che si era inventato la vita di un altro Eʟ possibile che negli anni in molti si siano imbattuti in lui inconsapevolmente. Media statura, stempiato, robusto, occhi scuri e faccia da bravo ragazzo Giacomo, sulla menzogna, forse addirittura su un equivoco, si era costruito lʟidentità di un altro. Della persona che forse avrebbe voluto essere per accedere ai salotti buoni e per sedere sempre in prima fila. Sicuramente intelligente, a tratti brillante, non aveva messo in conto il fatto che prima o poi qualcuno gli avrebbe presentato il conto. Anche perchÊ lui si è preso gioco di magistrati ad ogni livello, rappresentanti delle forze dellʟordine, ufficiali e alti ufficiali inclusi, ministri, parlamentari, sindaci, esponenti politici di ogni colore, liberi professionisti, avvocati in testa, commercianti, esponenti del mondo dellʟassociazionismo, studenti, amici e conoscenti, e, cosa per certi versi anche piÚ grave, di vittime del racket e dellʟusura.

tata dallĘźavvocato Maurizio Altomare, si è costituita parte civile. Giacomo, conquistando la fiducia del presidente, aveva compiuto una vera e propria scalata allĘźinterno dellĘźassociazione e questo gli aveva consentito di accedere ad uffici e a frequentazioni eccellenti. Con i “colleghiâ€? magistrati amava discutere di sentenze e di procedimenti; con gli ufficiali commentava provvedimenti, partecipava ad incontri e cene importanti; con lĘźassociazione dava ascolto alle vittime del racket e dellĘźusura, partecipava ad incontri pubblici, a riunioni a porte chiuse, ad incontri segretissimi. Per questo il danno di “immagineâ€? per lĘźassociazione, minata alla base della sua credibilitĂ , è notevole. 047 Giacomo è difeso dagli avvocati Marcello Porcelli e Maria Rosaria ,UOMOĂĄACCUSATODISOSTITUZIONEDIPERSONA APPROPRIA Basile, chiamati ad assolvere un compiZIONEINDEBITA TRUFFACONTINUATA TENTATATRUFFAEFURTO to davvero arduo; e alle udienze in corso AGGRAVATO)LPROCESSOASUOCARICOĂĄTUTTORAINCORSO presenzia anche lĘźavvocato Tullio Bertolino in rappresentanza di un offrendo il suo tempo sarebbe riuscito a sottrarre dalle Le conseguenze di una vicenda cominciata per avvocato “vittimaâ€? delle bugie del trentaquattrenne casse di unĘźassociazione di volontariato quasi ottomila gioco che giocando su un equivoco (tutto sarebbe nato euro. E non è tutto. Presentandosi come Gip del tribunale Il processo a carico di Giacomo è cominciato il 19 dalla cattiva interpretazione di prossimo dottore in di Benevento e come docente dellĘźuniversitĂ  La Sapiengiugno scorso ed è tuttora in corso a Molfetta presso la magistero) si era fatto prendere la mano inventandoza di Roma, dopo aver indotto in errore i vertici sezione distaccata del Tribunale di Trani. A lui, che ha si unĘźaltra vita. E adesso resta da chiedersi come dellĘźassociazione provinciale Antiracket, avrebbe preso circa trentaquattro anni, vengono contestati i reati di trascorre i giorni lĘźuomo che sulla menzogna aveva parte ad incontri istituzionali, anche a porte chiuse, e sostituzione di persona, appropriazione indebita, truffa costruito rapporti sociali e personali. Giacomo avrebbe sottratto documentazione dallĘźinterno di uno continuata, tentata truffa e furto aggravato. Secondo continua a rappresentare un mistero anche per chi lo studio legale. quanto è stato accertato nel corso delle indagini ha conosciuto. Cʟè chi sostiene abbia cambiato look, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica, sta di fatto che non partecipa alle udienze del Le vittime del raggiro Carla Spagnuolo, il trentaquattrenne, facendosi passaprocesso a suo carico, chi dice stia continuando a NellĘźambito del procedimento a carico di Giacomo re per quello che non era (a tutti diceva di essere un recitare la sua parte in altra sede. Ma questa forse è proprio lĘźAssociazione provinciale antiracket, rappresenmagistrato in servizio al tribunale di Benevento), una menzogna. ChissĂ .

Sesso in cambio delle lezioni private: il racconto. di Matteo Diamante

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5NARAGAZZARACCONTAADISTANZADIMESIDALLOSCANDALOALL5NIVERSITĂœDI"ARI.ELLESUEPAROLEIMBARAZZOEVERGOGNA Prestazioni sessuali in cambio del superamento delle prove per lĘźaccesso alla facoltĂ  di Medicina di Bari. A distanza di alcuni mesi dai primi scandali e dallĘźinizio delle indagini della magistratura continuano ad affiorare storie di “ordinaria folliaâ€? dai racconti degli aspiranti studenti della facoltĂ  di medicina dellĘźuniversitĂ  di Bari. Lucia (il nome è inventato) ha 19 anni ed il sogno nel cassetto di diventare medico. “Nonostante avessi ricevuto unĘźottima preparazione scientifica, in

quanto fresca di esami di maturitĂ  –ricorda Lucia– alla fine di agosto decisi di frequentare presso il Policlinico di Bari uno di quei precorsi per la preparazione ai test di Medicina. Corsi completamente gratuiti e della durata di una settimanaâ€?. “Proprio lĘźultimo giorno del corso è arrivata lĘźamara sorpresa: sono stata avvicinata da due studenti di Medicina del sesto anno, almeno stando a quanto mi hanno detto. Hanno iniziato a fare degli apprezzamenti, allĘźinizio piacevoli e si sono offerti di aiutarmi nel

superamento delle prove. Parlavano di lezioni private che loro stessi potevano darmi. Ricordo che dissi che al momento non potevo permettermi ulteriori spese per le ripetizioni. In quellĘźoccasione mi sono state proposte prestazioni sessuali complete in cambio di una preparazione ottimaleâ€?. “AllĘźinizio ho pensato ad uno scherzo di cattivo gusto. Poi mi hanno detto che altre ragazze avevano accettato negli anni scorsi la stessa proposta, ottenendo alla fine un buon risultato, anche perchĂŠ i due studenti dicevano di essere

in contatto con alcuni docentiâ€?. La ragazza ha rifiutato lĘźofferta ma non ha denunciato nulla: “Non ha avuto nemmeno il coraggio di parlarne in famiglia. LĘźimbarazzo e la vergogna hanno preso il sopravvento. Ho raccontato tutto per la prima volta, soltanto dopo che lo scandalo dei test era venuto fuori, a mia sorella. EĘź vero avrei dovuto denunciare tutto ma chi avrebbe creduto a questo racconto? In fondo non ho nulla in mano, nessuna prova, solo la mia parolaâ€?. E la rabbia di essersi imbattuta in degli sciacalli.


Inchiesta

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Una tredicesima piĂš povera e meno regali sotto lĘźalbero. di Corrado Germinario

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)MOLFETTESISPENDONODIMENOINOCCASIONEDELLEFESTIVITĂœMA NONRINUNCIANOALLETRADIZIONINATALIZIE3ALVADANAIOPERMETTENDO Molfettesi spendaccioni o piĂš attenti al portafoglio? Un Natale allĘźinsegna delle spese folli o con la voglia di risparmiare quel poĘź che la tredicesima ha portato nelle tasche dei lavoratori. Su questi argomenti ci siamo interrogati ed abbiamo interrogato chi, i commercianti, quotidianamente può tracciare un bilancio di spese, acquisti e capricci vari. Abbiamo quindi indagato in quelli che sono gli spazi, tradizionali o meno, del commercio molfettese, per offrirvi uno spaccato di economia spicciola su come e dove spendono, quando spendono, i nostri concittadini. Secondo le ultime indagini dellĘźAssociazione Conumatori, questĘźanno il Natale sarĂ  un poĘź piĂš povero per tutti gli italiani a causa di una tredicesima che si sgonfia e delle spese ordinarie che aumentano costantemente. I nuclei familiari con reddito annuo superiore a ventimila euro vedranno scendere la loro “gratifica nataliziaâ€? per somme che variano tra i quindici ed i settantaquattro euro rispetto a quanto percepito nel 2006. Un calo che da qualche tempo a questa parte si è trasformato in tendenza con intuibili ripercussioni sulle possibilitĂ  di spesa delle famiglie italiane. E se fino a qualche anno fa i lavoratori attendevano la tredicesima con ansia per potersi concedere qualche spesa fuori dallĘźordinario, oggi non è piĂš cosĂŹ. Sempre secondo lĘźassociazione consumatori, su una tredicesima di millecinquecento euro, gli italiani ne utilizzano lĘź85% per fare fronte a spese del tutto ordinarie come il pagamento delle bollette, delle rate del mutuo, di assicurazioni varie. Cui poi si aggiungono le spese fisse di carburante e quelle in aumento destinate a cene e pranzi delle festivitĂ  in ossequio a tradizioni che, specie al sud, sono dure a morire. Alla fine dei conti, quando sono stati saldati debiti e conti vari, ogni nucleo familiare destina in media ai regali

natalizi somme che variano tra i centocinquanta ed i duecentocinquanta euro, circa il 10% in meno rispetto allĘźanno scorso. Un risparmio che rende tristi i consumatori, spesso costretti a privarsi della gioia di ricevere o acquistare il dono tanto desiderato, ma anche e soprattutto commercianti e produttori che, come vedremo nelle prossime pagine, non vedono piĂš nel mese di dicembre il periodo del boom degli acquisti. Per ovviare allĘźaumento delle spese ordinarie ed alla conseguente diminuzione delle uscite per acquisti “straordinariâ€?, da piĂš parti è anche giunto lĘźinvito ad anticipare il periodo dei saldi a prima della fine dellĘźanno. Una soluzione che potrebbe garantire maggiori possibilitĂ  di spesa per i consumatori e crescita degli affari per i commercianti. Nel frattempo i molfettesi, seppur limitandosi, non rinunciano affatto alle loro abitudini: regalini sotto lĘźalbero di Natale, lauti pranzi e cene e, perchĂŠ no un gesto di solidarietĂ , restano in cima alla lista delle cose da fare in questi ultimi giorni dellĘźanno.


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Natale a tavola a Molfetta 050

Cioccolato, mandorle, fichi secchi e vin cotto. I profumi e i colori che caratterizzano le tavole nei giorni di festa sono sempre gli stessi almeno da queste parti. Anche se, a sentire gli esperti, qualcosa comincia a cambiare pur nel solco della tradizione. Il regalo “dolceâ€? continua a tirare ma, entrando in pasticceria, si acquista in maniera diversa a seconda che si tratti di dolci da consumare a casa con parenti e amici o di dolci con cui presentarsi a casa di amici quasi fosse un biglietto da visita. “Il cliente che acquista un dolce da portare a casa – spiega il maestro pasticcere Franco Lanza - ai dolci tipici della nostra tradizione abbina quasi sempre un dessert piĂš fresco e morbido, una mousse, una spuma. Quando invece sta acquistando un dolce da regalare punta su qualcosa di innovativo senza però staccarsi troppo dalla nostra tradizione. In pratica sceglie dolci che comunque sono preparati con i fichi secchi piuttosto che con il vin cotto o con le mandorleâ€?. A proposito di “innovazione controllataâ€?, in pasticceria per questo Natale, e per tutte le festivitĂ  di fine anno in genere, da non perdere sono le mousse al mandarino, i panettoni che al posto dellĘźuvetta e dei canditi sono pieni di pezzi di fichi secchi e magari sono ricoperti di cioccolato, e tutti quei dolcetti che, senza allontanarsi troppo dalle ricette della nonna, fanno riscoprire il gusto dei sapori autentici. LĘźalternativa è poi la confezione gioiello per i cioccolatini artigianali di ogni forma e di ogni tipo da quelli classici a quelli speziati, a quelli allĘźolio di oliva. Per trovarli? Basta girare un poĘź. Passando al salato. “Da tempo – dice il professor Giacomo Giancaspro, presidente dellĘźAssociazione Cuochi baresi e vice presidente nazionale della Federazione italiana cuochi - rinnoviamo lĘźinvito a riscoprire i piatti del territorio magari rivisitati per rispondere alle esigenze nutrizionali di cui ha bisogno il nostro organismo. I nostri prodotti hanno bisogno di essere riscoperti e valorizzati e qualcuno comincia ad ascoltare i nostri consigliâ€?. E se volessimo proporre un menu per il pranzo di Natale? EĘź presto detto. “Come antipasto proporrei anelli di calamari pastellati accompagnati da una insalatina di arance, sedano e olive nere; come primi piatti, orecchiette con funghi carboncelli e croccante di ciocia, e un risotto con il pesce San Pietro, come secondo piatto, costolette dĘźagnello con purea di patate schiacciate; e poi verdure crude, frutta secca e i dolci della tradizioneâ€?.

Inchiesta

Regali “Fashionâ€? a prezzi dĘźo 051

,ACORSAALREGALOSTAPERCOMINCIARE SOLOADESSOTUTTISONOACACCIADI AFFARI0ERIREGALIALPRIMOPOSTO CĂĄLATECNOLOGIADICONSUMO LĘźidea regalo che tira di piĂš è quella che fa riferimento alla tecnologia di consumo. Insomma Hi-pod, telefonini, videocamere e annessi funzionano ancora. Molfetta si allinea a tutte le altre cittĂ  dĘźItalia. Questo è quanto emerge allĘźinterno dei negozi di Molfetta Outlet. A seguire si piazza lĘźabbigliamento di qualitĂ . Funziona un poĘź meno lĘźoggetto prezioso, ma è colpa degli stipendi stretti. Costante, rispetto alla scorso anno, la pelletteria e le calzature. Vanno bene anche gli accessori moda e gli articoli sportivi. In salita anche la biancheria. In realtĂ  la corsa al regalo sta per cominciare solo adesso e, per fare un bilancio bisognerĂ  aspettare la fine dellĘźanno. Anche perchĂŠ un poĘź tutti si decideranno a fare acquisti soltanto a partire dai prossimi giorni, magari con la tredicesima in tasca. Un fatto è certo: tutti sono a caccia di affari. Molfetta Outlet, ad una vasta gamma di offerte commerciali che sin andrĂ  ad ampliare il prossimo anno con lĘźapertura di altri settanta negozi, abbina, come di consueto, manifestazioni di carattere prettamente natalizio legate alle tradizioni del territorio a momenti di solidarietĂ . Nei giorni scorsi Fashion District ha ospitato, per il secondo anno, la manifestazione “Novello in vetrinaâ€? a cui hanno preso parte le maggiori aziende vinicole pugliesi e lucane; la Pro Loco con le iniziative legate alla festivitĂ  dio San Nicola, uno spettacolo di burattini, uno musicale con Daniele Stefani, e una serie di appuntamenti con la solidarietĂ  a favore dellĘźAil, dellĘźAnt e della Fondazione “Aiutiamo i bambiniâ€?. Sabato 22 dicembre prossimo ci sarĂ  “Il mercatino della solidarietĂ â€? a cura dellĘźassociazione San Paolo Italia; domenica 23 dicembre ci sarĂ  lĘźanimazione per i piĂš piccoli con Babbo Natale. Molfetta Outlet rimarrĂ  chiuso il 25 e il 26 dicembre 2007, e il giorno di Capodanno. Il 24 e il 31 dicembre sarĂ  aperto dalle ore 10:00 alle ore 18:00 per andare incontro alle esigenze dei ritardatari.

Un felice Natale anche per loro 052

,APPELLODI3AIDv6OGLIA MOLAVORAREEPAGARELE TASSEONESTAMENTENONCI CACCIATEv Cʟè chi a Natale al negozio grandi firme o allĘźipermercato preferisce le piĂš economiche bancarelle dei venditori ambulanti. In cittĂ  da oltre ventĘźanni punto di riferimento per questo tipo di acquisti è una famiglia di immigrati marocchini: Ghany Thami, suo figlio Said ed i cugini Rafiki MustafĂ  e Amed oltre a Kaloti Abdlilan. Sono loro che dalla metĂ  degli anni 80 offrono le loro mercanzie nella zona del porto, nei pressi del mercato del pesce. La gente li conosce, si fida di loro e da loro acquista. Ma questo Natale per loro potrebbe non essere felice. “Il comune ci ha detto che dobbiamo spostarci o vicino la Madonna dei Martiri o in piazza Gramsci, ma lĂŹ non cʟè tanta gente e noi non guadagnamo piĂš nullaâ€?. Il problema è serio perchĂŠ coinvolge cinque famiglie in cui vivono anche dei minori. “Non guadagnamo abbastanza: abbiamo affitti e bollette da pagare e non ci riusciamo piĂšâ€?. ChissĂ  che Natale non porti loro qualche bel regalo: magari un posto sul porto!


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occasione

Il Natale buono davvero

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Lʟalternativa al solito dono sotto lʟalbero, anche a Molfetta, è rappresentato dai prodotti che provengono dal cosiddetto fair trade, il commercio equo e solidale, che, dopo una tiepida accoglienza, ora suscitando un interesse sempre maggiore. Chi acquista un prodotto in una delle botteghe del mondo, anche a Molfetta ce nʟè una, sa di regalare un oggetto che non è stato realizzato da un bambino, i cui proventi serviranno anche per finanziare lʟapertura di scuole nelle zone di produzione, contribuiranno a raggiungimento dellʟautosufficienza economica per i paesi poveri. Il commercio equo e solidale contribuisce, nei fatti, allo sviluppo sostenibile attraverso l'offerta di migliori condizioni economiche e assicurando i diritti per i piccoli produttori che operano nel Sud del mondo e che sono tagliati dal mercato controllato dalle multinazionali. E di idee originali per un regalo decisamente unico ce ne sono davvero molte. Si va dai prodotti alimentari, caffè e cioccolato innanzitutto, a piccoli oggetti per lʟarredamento, cosmetici. I prezzi? Equi e solidali. Dʟaltra parte spendere qualche centesimo in piÚ per contribuire ad una grande battaglia fa davvero il Natale piÚ buono.

Vie del centro invase dalla gente. Ma pochi quelli che spendono. 053

FestivitĂ  natalizie non fa piĂš rima con maggiori guadagni. Almeno stando a sentire i commercianti del centro cittadino. Sono in molti a sostenerlo, quasi tutti. Se fino a qualche anno fa il mese di dicembre era tradizionalmente considerato quello in cui ottenere i maggiori ricavi, oggi non è piĂš cosĂŹ. Le persone affollano le vie commerciali, si accalcano davanti le vetrine, a volte fanno un giro tra scaffali ed espositori. Ma quelli che acquistano sono sempre di meno. O, per essere precisi, quelli che acquistano soprattutto in occasione delle feste natalizie sembra abbiano stretto la cinghia. Colpa certamente delle contingenze economiche e della difficoltĂ  per molte famiglie di arrivare a fine mese garantendosi le spese di prima necessitĂ , figuriamoci il superfluo. “GiĂ  perchĂŠ è di superfluo che spesso parliamoâ€? ci ha detto Felice Visaggio, da anni protagonista del commercio locale e da qualche tempo presidente dellĘźassociazione di commercianti Molfetta Shopping. “Le spese di Natale, cosĂŹ come quelle che si effettuano in gran parte dellĘźanno, spesso sono orientate verso prodotti non strettamente necessari. Del resto nelle nostre case oramai manca davvero poco e sotto Natale ci si orienta verso il piacere dellĘźacquisto o la voglia di far felici gli altriâ€?. Ma spendere non significa piĂš fare spese folli: “Nel mese di dicembre registriamo certamente un maggiore afflusso di clienti nei nostri esercizi commerciali ma le vendite non hanno una crescita direttamente proporzionale. Diciamo che i clienti abituali comprano indipendentemente dal periodo

$AQUALCHEANNONESSUNPICCONELLE VENDITEDIDICEMBRE1UALCHEAFFARE INPIĂ‚NEIGIORNIIMMEDIATAMENTE PRECEDENTI.ATALE dellĘźanno, i nuovi clienti invece sono certamente meno delle persone che affollano i negoziâ€?. Qualche picco di vendita si registra nelle attivitĂ  che si occupano di elettronica, soprattutto telefonia cellulare e piccola oggettistica: nulla che possa scoinvolgere i bilanci degli esercizi commerciali però. Insomma si spende ma non si esagera: lĘźocchio è sempre rivolto al portafogli e lasciarlo vuoto di questi tempi non è certo la cosa migliore per chi si è oramai abituato a difficili espedienti per far quadrare i bilanci familiari. Per poter tracciare un bilancio piĂš veritiero dellĘźandamento degli affari nei negozi cittadini bisognerĂ  attendere i primi giorni del nuovo anno â€?sappiamo giĂ  –ha detto il presidente di Molfetta Shopping- che il vero picco delle vendite lo registreremo solo nei tre quattro giorni prima di Natale. Oramai è un andamento costante, da qualche anno a questa parte la gente si riduce ad acquistare i regali negli ultimi giorni disponibili. Prima si pensa a spese piĂš urgenti ed in cui viene investita gran parte della tredicesima. Per chi ne ha una ovviamente!â€?. Nel frattempo però le vide del centro si affollano di “guardoniâ€?. Ed i commercianti attendono, con poco ottimismo, il loro Natale.


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Inchiesta

Cʟè chi per i regali di Natale ha scelto il Centro Storico 055

3ONONUMEROSELEATTIVITĂœCOMMERCIALIPRESENTINELQUARTIEREANTICOECHEOFFRONOPRODOTTIPERTUTTIIGUSTI Se nelle consuete zone del commercio cittadino lĘźarrivo delle festivitĂ  natalizie non porta come diretta conseguenza lĘźaumento significativo delle vendite, una zona della cittĂ  che negli ultimi anni ha scoperto lĘźimportanza di mettersi in mostra nel mese di dicembre è senza dubbio il Centro Storico dove molti artigiani e commercianti hanno messo radici ed offrono i loro splendidi prodotti. “Questa è una parte della cittĂ  che pian piano sta tornando a vivereâ€? racconta Giuseppe Paparella, restauratore con unĘźattivitĂ  commerciale in via Piazza, “i molfettesi ed anche i turisti stanno imparando ad apprezzare il piacere di passeggiare tra i vicoli del centro storico e sono sempre di piĂš le persone che entrano nelle botteghe artigianali per fare acquistiâ€?. Nel periodo pre natalizio i molfettesi si rivolgono alle botteghe artigiane che producono manufatti spesso strettamente legati alle tradizioni molfettesi. Ma cʟè anche chi nel centro storico ha aperto un negozio di abbigliamento, una libreria, attivitĂ  ristorative. “A

dicembre gli affari aumentano e noi non possiamo che esserne feliciâ€? aggiunge Giuseppe. “Certo sino allĘźanno scorso siamo riusciti anche ad organizzare delle manifestazioni che hanno attirato i visitatori, purtroppo questĘźanno la situazione è diversa ma cercheremo di offrire qualcosa di bello a chi verrĂ  a passeggiare da queste partiâ€?. E tra chi si impegnerĂ  per accogliere i cittadini ci saranno anche attori e registi de “Il Carro dei Cominciâ€?. “Proporremo anche questĘźanno Comete in Scenaâ€? ci ha detto Francesco Tammacco, “si tratta di una rassegna di teatro per bambini che fa bene anche agli adultiâ€?. Forse lĘźunica opportunitĂ  per far si che Natale arrivi anche a “Molfetta Vecchiaâ€?. E che porti tanta gente pronta ad acquistare. Sempre che tutte le botteghe siano aperte nei consueti orari e giorni di vendita. Poter ammirare le vetrine, aver voglia di acquistare e trovarsi davanti ad una porta chiusa non è mai bello. NĂŠ per chi compra, nĂŠ per chi vende. Ma questa è unĘźaltra storia‌


Cultura & Spettacoli

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Un progetto per ipotecare il passato guardando al futuro 056

,OBIETTIVOáEVITARECHELAMEMORIASTORICADELLEGUERREPASSATE DALLUNITÜD)TALIAALSECONDOCONFLITTOMONDIALE VADAPERDUTA Il progetto è semplice ma davvero ambizioso. Activa, società editrice de “Il fatto” e di videomolfetta.tv, si propone di “archiviare” in web tutta la documentazione raccolta negli anni dai componenti dellʼAnmig, associazione nazionale dei mutilati e degli invalidi di guerra, della Fondazione omonima, e dellʼassociazione Eredi della Storia. Lʼobiettivo è evitare che la memoria storica delle guerre passate (dallʼunità dʼItalia al secondo conflitto mondiale) vada perduta; che i ricordi ingialliti dal tempo, come le foto, gli epistolari, i documenti storici, possano scomparire per sempre. Per riuscire nellʼimpresa la redazione de “Il Fatto” e la società editrice, già a partire dai prossimi giorni, cominceranno a raccogliere le testimonianze audio e video degli ultimi reduci di guerra e dei loro diretti discendenti per renderle poi fruibili a tutti. Verranno così realizzati una serie di documentari che consentiranno di accedere a notizie altrimenti destinate a perdersi. Quando il lavoro sarà ultimato ci si troverà di fronte ad una vera e propria enciclopedia, un modo diverso per onorare la memoria e il sacrificio di quanti, in nome della patria, hanno perso la vita, e di quanti, per servirla, sono tornati a casa portandone per sempre i segni sul corpo o nella mente, nel cuore.

I protagonisti del progetto 057

$AQUASIUNSECOLOTESTIMONICREDIBILI DELLASTORIAEDELLACRUDELTÜDITUTTE LEGUERRE LʼANMIG, associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra, che questʼanno compie novantʼanni, è nata per onorare i mutilati, gli invalidi e tutti i caduti per mantenere vivo il ricordo del loro sacrificio e del loro contributo alla configurazione dellʼattuale società. Per assicurare continuità allʼazione dellʼAnmig, i cui soci per motivi anagrafici continuano a diminuire, nel 2000 è stata costituita la Fondazione Anmig alla quale è stato affidato il compito di preservare e tramandare il patrimonio morale, materiale e spirituale maturato negli ultimi novantʼanni.Alla Fondazione possono aderire gratuitamente i discendenti dei mutilati e degli invalidi, anche deceduti, di qualunque guerra. Fa parte della Consulta nazionale della Fondazione il dottor Guido Spaccamento. Lʼavvocato Nicola Bufi è stato invece nominato

componente nella Consulta regionale. Entrambi sono ai vertici della Fondazione a Molfetta. Domenica scorsa alle 10.30, nella sala Finocchiaro della Fabbrica di san Domenico, in occasione del novantesimo anniversario dalla costituzione dellʼassociazione Anmig, la Fondazione ha organizzato un incontro nel corso del quale eʼ stata consegnata una medaglia ai superstiti dellʼultimo conflitto mondiale. (Eʼ possibile seguire le fasi della manifestazione seguendo le indicazioni fornite a pagina 17 di questo numero de “Il Fatto”). Lʼassociazione Amnig ha la sua sede a Molfetta, al civico 42 di Corso Dante. Insieme per consentire di non disperdere un patrimonio storico che appartiene a tutti LʼAssociazione Eredi della Storia è nata nel 2000. Il

presidente dellʼassociazione è il dottor Michele Spadavecchia. La memoria storica è il presidente uscente Sergio Ragno, diretto discendente del tenente Ragno a cui Molfetta ha anche dedicato una strada. Lʼassociazione, sin dalla sua costituzione, si è distinta per aver organizzato convegni, mostre e iniziative di alto interesse storico, e per condotto ricerche minuziose che hanno portato alla scoperta di documenti unici. Già per il prossimo anno lʼassociazione, che svolge un lavoro egregio e che è custode di verità anche scomode, ha in programma eventi storico-culturali di grossa portata. Lʼassociazione coabita con lʼAnmig e da sempre collabora attivamente con la Fondazione. Per aderire allʼassociazione non cʼè bisogno di essere discendenti di mutilati ed invalidi di guerra.

PERLAPUBBLICITASUQUESTO GIORNALECHIAMA


Curiositaʼ

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La programmazione di 'LIAVVENIMENTIDELLATUACITTÜRACCONTATIDAIPROTAGONISTI

Attualità Il nostro Vescovo, monsignor Luigi Martella, il primo in Italia, ha fatto ascoltare la sua voce, carica di paterno affetto, per la Pasqua 2007, in ogni angolo del pianeta, grazie a Videomolfetta.tv. Per Natale si vuole ripetere l'esperienza. Ma cʼè di più. Monsignor Giuseppe de Candia, direttore regionale Migrantes, ha preparato un CD di brani di musica d'organo, eseguiti da lui stesso su uno degli strumenti della sua parrocchia, che è a disposizione sul sito. Chi vuole, può scaricarlo liberamente.

Cronaca In unʼintervista rilasciata in esclusiva al direttore de “Il Fatto”, Sergio, il protagonista del pestaggio e della rapina avvenuta a gennaio del 2005 ad opera di due poliziotti (poi sospesi dal servizio) si racconta senza filtri. Nelle sue parole lʼorrore di quella notte.

Sport

Politica

I protagonisti dello sport locale si raccontano in una serie di interviste da non perdere realizzate al termine degli incontri che stanno caratterizzando la stagione in corso.

Cultura

Spazio al Pd, nuovo soggetto politico, con una intervista al coordinatore cittadino Giovanni Abbattista. E poi l'attacco del senatore Enzo de Cosmo ai consiglieri Mezzina e Roselli.

Comincia il viaggio nella storia. In un video tutte le emozioni e i ricordi dei protagonisti nella cerimonia che, domenica 16 dicembre scorso, nellʼambito dei festeggiamenti per il novantesimo anniversario dalla fondazione dellʼAnmig, associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra, ha conferito i riconoscimenti ai reduci di guerra e alla loro memoria.

Software libero, tecnologia ubuntu, sistema operativo Linux !PPUNTAMENTOILGENNAIONELLACRIPTADELLA0ARROCCHIADI3AN'ENNARO 058

Il progetto, per sommi capi, era stato presentato nello scorso numero, adesso si entra nel vivo. Il 19 gennaio prossimo, alle 18.30, nella cripta della parrocchia di San Gennaro, a Molfetta, sarà ufficialmente presentata lʼiniziativa che punta a far conoscere il cosiddetto software libero. Quanti vorranno accostarsi a questo universo parallelo al monopolio di microsoft e delle multinazionali, potranno farlo liberamente. La conferenza di presentazione è propedeutica ad un vero e proprio corso, un ciclo di dieci

lezioni tenute da esperti del settore, a cui si potrà partecipare gratuitamente. Non cʼè da acquistare nulla. Non ci sono spese di alcun genere. Si tratta solo di entrare nel modo giusto in un mondo per i più assolutamente nuovo che ruota attorno a software liberi, legali, che si basano su t e c n o l o g i a "UBUNTU", un sistema operativo

(GNU/Linux) libero e gratuito, che unisce stabilità, sicurezza e facilità di utilizzo. Questi software, in tutto e per tutto uguali a quelli super pubblicizzati, possono “girare” anche su computer di vecchia generazione e con processori non velocissimi. In pratica grazie a questa tecnologia, per poter lavorare su computer, non è necessario investire

capitali in piattaforme sempre più allʼavanguardia. Tutte le lezioni saranno filmate e trasmesse in web su videomolfetta.tv: Questo consentirà anche a chi non riesce, per impegni ed imprevisti, a rispettare gli orari del corso, di seguire le lezioni anche da casa. Lʼiniziativa è realizzata dal quindicinale free press “Il Fatto”, da videomolfetta.tv, con la collaborazione e la disponibi lità di don Giuseppe De Candia, parroco della Chiesa di San Giuseppe.


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In Cittaʼ

La cambusa. Storia dʼamore e di altre malattie 059

0RESENTATOAL,ICEO3OCIO PEDAGOGICO&ORNARIDI-OLFETTAILLIBROSCRITTO DA&ABIO$I#REDICOE4OMMYDI"ARI DUEGIOVANIAUTORIBARESI Per raccontare un amore, per gridare al mondo la forza di un sentimento cʼè chi ha scelto un lucchetto. Altri hanno pensato ad un lenzuolo. E, andando indietro nel tempo, qualcuno lo ha fatto con una dedica affidata allo speaker radiofonico di turno, e, in poʼ più in là, cʼè chi ha affidati ad una tragedia lʼamore infausto di due giovani innamorati. I

sentimenti comunque e sempre hanno qualcosa da dire. Qualcuno ha invece pensato di fare cambusa come fanno le barche che, prima di affrontare le lunghe traversate, stipano una grande quantità di viveri. Ebbene ci sono momenti nella vita in cui si deve fare la stessa cosa con le emozioni perché poi

possano tenere compagnia nei momenti più tristi. Niente di nuovo con i sentimenti, con le emozioni è così da sempre. Lo sanno benne i “cambusieri”, migliaia di persone che, come gli studenti del Liceo Socio-pedagogico "Fornari" di Molfetta hanno avuto il merito e la fortuna di imbattersi nel libro "La Cambusa. Storia dʼamore e di altre malattie" scritto da Fabio Di Credico e Tommy di Bari, due autori baresi, Tommy in realtà è di Barletta, che hanno voluto racchiudere in un testo tutto lʼamore che hanno dentro; tutte le storie che indirettamente hanno vissuto; tutte le emozioni stipate nel tempo in una operazione quasi catartica. Il libro è stato scelto dai responsabili scolastici (docenti “illuminati” che hanno ancora la capacità di vivere le emozioni) per il progetto “A scuola di benessere”, che ha coinvolto decine di ragazzi in tre laboratori, uno di lettura, uno di teatro, lʼaltro multimediale. Eʼ stato “riletto” dagli studenti alla presenza dei due autori, dei docenti referenti del progetto, del dirigente scolastico, professor Rodolfo Azzollini, del vice sindaco Carmela Minuto, e di decine di studenti e ospiti, nel corso di un incontro introdotto da Corrado Germinario, direttore de "Il Fatto". “La cambusa” racconta della storia dʼamore, contrastata fino alle estreme conseguenze, di due giovani, Omar e Giulia, due personalità agli antipodi, due educazioni diverse, un sentimento forte in comune. Un libro che i ragazzi dovrebbero rileggere tra dieci, quindici anni, per ricordare a se stessi quali sono gli errori più comuni che spesso per amore si commettono in età adulta Perché, a guardare bene, La Cambusa, è qualcosa di più del racconto di una storia dʼamore. Eʼ uno schiaffo violento, in pieno viso. Anzi di più.


Sport Questa volta tocca allĘźIndeco Ragno Volley Molfetta il posto dĘźonore nella carrellata sullo sport molfettese de “Il Fattoâ€?. La compagine rossoblu del presidente Paolo Grofoli continua a vincere ed a convincere nel campionato italiano di Serie B2 di pallavolo maschile. Dopo dieci giornate dallĘźinizio del campionato i molfettesi guidano saldamente la classifica grazie alle altrettante vittorie collezionate ed ai 30 punti messi in saccoccia logico risultato di 30 set vinti a fronte dei soli 6 lasciati agli avversari. Quindici giorni fa ci eravamo lasciati con la vittoria esterna sul campo del Messina per 3 a 1. Nelle due settimane successive i ragazzi allenati da Vito Avellis, un nome una garanzia per il volley pugliese, hanno centrato altre due belle vittorie. Ma andiamo con ordine. NellĘźincontro casalingo dellĘź8 dicembre ospite dei molfettesi la Tonno Callipo Vibo Valentia, seconda squadra della societĂ  calabrese che schiera la sua formazione maggiore in serie A. I calabresi si presentavano a Molfetta con il pedigree di squadra giovane ma giĂ  ben quadrata. Una premessa rispettata a pieno a dispetto dei parziali dei set: 25-16, 25-18, 23-25 e 25-18. I giovani in maglia giallorossa hanno fatto capire di

La tela del “Ragno� sulla B2

Photo Press Italia 060

.ONCONOSCEOSTACOLILACORSADELTEAMALLENATODA6ITO!VEL LIS0RIMOPOSTOINSOLITARIOGRAZIEALLEDIECIVITTORIEOTTE NUTEINALTRETTANTEGARE%DILBELLODEVEANCORAARRIVAREx avere un futuro di spessore nella pallavolo che conta ed hanno pienamente meritato gli applausi del Pala Poli ed i complimenti a fine gara di mister Vito Avellis. Messa da parte la vittoria interna, sabato 15, mentre Molfetta era stretta nella morsa della neve e del gelo, i “ragni� tessevano la loro tela in quel di Gels dove collezionavano la decima vittoria consecutiva, lasciando agli avversari un solo set. Risultato finale di 3 a 1 con parziali che raccontano di uno sbandamento nella

prima frazione (25-22) e di una immediata ripresa sino alla vittoria finale (17-25, 19-25, 23-25). Questa squadra, a dispetto di quanto qualche maligno diceva prima dellʟinizio della stagione, ha qualità da vendere e può anche concedersi qualche attimo di rilassamento. Certo lʟobiettivo finale resta sempre bene in vista: quel primo posto finale che vale la promozione diretta in serie B1 non deve essere mollato. Un traguardo importante per una società nata appena tre anni fa e che, grazie

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allĘźimpegno di dirigenti e tecnici, è diventata una grande realtĂ  del volley pugliese. Una squadra che scende in campo, ogni settimana, con la voglia di divertirsi e di godersi una prima posizione ampiamente meritata. E, al di lĂ  dei risultati conseguiti sul campo dalla formazione di B2, sono altri i successi della Ragno: un settore giovanile in grande sviluppo, grande attenzione verso i tifosi ed i partner commerciali e tanta voglia di essere protagonisti anche grazie ad importanti operazioni di marketing e comunicazione. Insomma, il giusto mix per tentare di diventare grandi. Sabato 22 dicembre, alle 18, ingresso gratuito, lĘźIndeco Ragno chiuderĂ  in casa lĘźanno 2007: sul parquet del Pala Poli arriverĂ  il Manfredonia, una delle principali contendenti alla vittoria finale. Subito dopo ci sarĂ  spazio per la meritata pausa natalizia, in attesa della ripresa dellĘźattivitĂ  agonistica fissata per il 12 gennaio. In quella data i rossoblu molfettesi dovranno scendere in campo in Sicilia per affrontare il Catania. Ma nel frattempo godiamoci queste dieci vittorie dieci che significano primo posto in solitario. Un primo posto attorno al quale il “Ragnoâ€? ha giĂ  cominciato a tessere la sua tela. Per difenderlo da non graditi attacchi e per spiccare il volo verso nuovi e piĂš importanti lidi.

Real: due vittorie che portano in alto Molfetta Calcio: due pareggi per sperare 061

.ELCAMPIONATODI3ERIE#DICALCIOAIMOLFETTESI CONTINUANOARECITAREDAPROTAGONISTI3ABATOPROSSIMO ULTIMOINCONTRODEL3ITORNAINCASAILGENNAIO Il duo presidenziale Mela-Mette aveva chiesto alla squadra di dare continuitĂ  ai risultati positivi. In poche parole di continuare a guardare verso la testa della classifica. E capitan Nico Allegretta e soci non se lo sono certo fatto ripetere due volte. Dopo lĘźimportante pareggio per 3 a 3 conseguito sul campo del Brindisi, i biancorossi del Real Molfetta hanno centrato due belle vittorie che hanno consentito di guardare con rinnovata fiducia al prosieguo del campionato. Tutto facile nella trasferta dellĘź8

dicembre in quel di Noci: un 8 a 0 finale senza storia con tripletta di capitan Allegretta, doppietta di Colangelo e marcature di Di Chiano, Casaburi e Cirillo. Sette giorni dopo nuova vittoria, sul campo amico, contro lĘźAltamura. I murgiani sono tornati a casa con 5 reti sul groppone e segnandone solo una. Marcature per il Real di Colangelo (3) e Di Chiano (2). Prossimi appuntamenti il 22 dicembre a Castellana ed il 5 gennaio, dopo la pausa natalizia, in casa con la Virtus Mola.

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.ESSUNRINFORZOPERMISTER DI'IOVANNI,ASITUAZIONE RESTADIFFICILE Dopo sette sconfitte consecutive, il Molfetta ha centrato due pareggi che, se non lĘźhanno tirata fuori dai guai, quantomeno sono serviti per smuovere la classifica. Nella gara interna del 9 dicembre contro un Liberty Bari “molfetteseâ€? che schierava gli ex Tridente, Carlucci e Uva, il Molfetta ha impattato con il risultato di 0 a 0. Sette giorni dopo nuovo segno X a Massafra. Finale di 2 a 2 con reti di Fanfulla e Paparella (nella foto). Sul fronte acquisti la societĂ  si segnala per lĘźimmobilismo: nessun

volto nuovo e probabile partenza di qualche altro elemento della rosa. Prossimi incontri il 23 dicembre con il Locorotondo in casa ed il 6 gennaio a Copertino.


Sport

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Virtus Basket: stop e poi vittoria

Hockey Club capolista: il sogno continua 064

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#ONTROIL#ORATOLAPRIMASCONFITTASTAGIONALE!-ASSAFRA TORNALAVITTORIA2ACCOLTAFONDIAFAVOREDI4ELETHON Che la Nuova Virtus Basket Molfetta dovesse piegare la testa per la prima volta alla nona giornata del campionato, sul parquet amico del “Pala Poliâ€? e per giunta nel derby contro gli storici rivali del Corato, nessuno lo avrebbe immaginato nĂŠ tantomeno sognato nei peggiori incubi. Ed invece, ironia della sorte, è andata proprio cosĂŹ. NellĘźincontro del 9 dicembre, di fronte ad oltre duemila spettatori e con una buona rappresentanza ospite, capitan Francesco Teofilo e soci non hanno opposto alcuna resistenza ad un Corato giunto a Molfetta col chiaro intento d fare male. Riuscendoci dopo quaranta minuti di gioco durante i quali i molfettesi hanno fatto ben poco per evitare il passivo di 62 a 69. Una gara nata male e finita peggio per i biancoazzurri, traditi forse dalla troppa emozione e dalla voglia di fare ancora gioire il meraviglioso pubblico locale che, comunque, a fine gara ha applaudito la squadra nonostante la sconfitta.

Uniche note liete della serata lĘźottimo comportamento tenuto dalle due tifoserie e la raccolta fondi in favore di Telethon promossa dalla societĂ  molfettese e cui hanno contribuito tutti i tifosi che hanno acquistato il biglietto per assistere alla gara. Dopo una settimana di riflessione e duro lavoro in palestra, gli uomini di Carolillo sono tornati a recitare il ruolo da protagonisti. In calendario vi era la dura trasferta a Massafra. Un campo “caldoâ€? e che portava alla mente dei tifosi “scontriâ€? ravvicinati vissuti negli ultimi anni. Ma la voglia di rifarsi e di confermarsi squadra da battere hanno fatto la loro parte sino in fondo: vittoria doveva essere e vittoria è stata. Risultato finale di 83 a 67 per i molfettesi e primo posto in solitaria messo al sicuro. VenerdĂŹ 21 dicembre, nellĘźanticipo di campionato, la Virtus chiuderĂ  in casa il 2007 ospitando il Bernalda mentre, dopo le festivitĂ , il 6 gennaio, big match in quel di Catanzaro.

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A poche ore dal match disputato sabato scorso contro il Modena, il presidente Massimo De Palma con un sorriso sibillino ci diceva “se i risultati dagli altri campi ci sono favorevoli, sabato sera potremmo ritrovarci in testa alla classificaâ€?. Ed ha avuto ragione. La truppa guidata da Oscar Vianna (nella foto) ora può guardare tutti dallĘźalto verso il basso.

Ci eravamo lasciati con la vittoria esterna, la prima, in quel di Correggio. Subito dopo centrati altri due importantissimi successi che hanno consentito di raggiungere la vetta della classifica. Nonostante lʟaddio, apparentemente inspigabile, di Luigi Lezoche, il forte bomber molfettese trasferitosi in A1 a Giovinazzo. Nel turno esterno dellʟ8 dicembre vittoria meritata contro il Matera. Nella città dei sassi sono andati a segno due volte Cirilli e poi David Vianna, Spadavecchia e Azzollini. Risultato finale fissato sul 5 a 3. Sabato 15 a Molfetta è arrivato il Modena. Emiliani liquidati con un sonoro 6 a 2. Partita cominciata in salita, Molfetta sotto per 2 a 0, e poi riacciuffata grazie alle 4 reti di Cirilli ed alla doppietta del rientrante De Robertis. Contemporaneamente Novara e Seregno impattavano sul 4 a 4 consegnando la prima posizione al Molfetta. Prossimi appuntamenti il 22 dicembre fuori casa col Sandrigo ed il 5 gennaio in casa con il Montebello.


Sport

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Poca felicitĂ  nel volley di B1 e C

Il doping nello sport molfettese

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"RILLANTECAMPAGNADICOMUNICAZIONESOCIALEPENSATAEVARATA DALL)NDECO2AGNO6OLLEYEDATREAZIENDEPARTNER

Cʟè stato poco di cui essere felici negli ultimi quindici giorni nel mondo della pallavolo molfettese. Fatta eccezione per lʟIndeco Ragno Volley, le altre compagini non hanno raccolto tutto il possibile nella prima metà del mese di dicembre. LʟASD Pallavolo Molfetta-Modugno che avevamo lasciato vittoriosa nello scontro interno contro il Galatina, ha collezionato una vittoria ed una sconfitta che non consentono ancora di poter individuare con precisione quale sarà il suo ruolo nel campionato di B1. Domenica 9 dicembre Bonati e soci sono scesi nel profondo Salento per fare visita ad un Ugento che non poteva rappresentare per i nostri un ostacolo proibitivo. Ed infatti ben poca cosa hanno potuto fare i leccesi di fronte allʟASD che in poco tempo e senza dover soffrire piÚ di tanto ha archiviato la pratica con un rotondo 3 a 0 conquistato con parziali che danno il senso della superiorità dei molfettesi: 17-25, 19-25, 15-25. Sulle ali dellʟeuforia, dettata dal buon momento, la compagine molfettese attendeva di affrontare lʟultimo incontro casalingo del 2007. Domenica 16 dicembre a Molfetta arrivava il Brolo, squadra che sulla carata appariva certamente meno quotata dei locali. Ed invece, come la storia dello sport insegna, mai dire mai e cosÏ i siciliani erano capaci di raccogliere a Molfetta lʟintera posta in palio, concedendo ai padroni di casa un solo set e facendo annotare sui taccuini i seguenti parziali: 20-25, 20-25, 25-16 e 22-25. Un brutto stop che costringeva lʟASD a cedere la terza posizione in classifica a sette giorni dallʟincontro con la capolista Gioia del Colle in programma domenica 23 dicembre, prima della pausa natalizia e della seconda trasferta consecutiva in casa della neopromossa Fasano il 13 gennaio. Per quanto riguarda la Serie C di pallavolo femminile, campionato in cui sono impegnate due compagini molfettesi, cʟè da offrirvi una cronaca parziale. Nel turno dellʟ8 dicembre doppia sconfitta: al tie-break per la Molfetta Volley a San Severo e con un duro 3 a 0 in casa nel big-match contro il Ruvo per lʟAzzurra Volley che doveva cosÏ abbandonare il primo posto in classifica. Domenica 16, invece, niente derby fra le due squadre locali a causa della sospensione del campionato decretato dalla Federazione che ha disposto il recupero per il 29 dicembre. Prima però (il 22 dicembre) lʟAzzurra ospiterà il Barletta mentre la Molfetta Volley sarà di scena a Terlizzi.

CLASSIFICHE CALCIO

CALCIO A 5

Eccellenza

Serie C1

Corato Lucera Copertino Casarano Bisceglie Francavilla Locorotondo Nardò Ostuni Noci Liberty Bari Massafra Real Altamura Maglie Molfetta Cerignola Mesagne Leonessa

34 32 32 31 30 29 27 27 25 24 23 23 18 15 13 12 11 0

Monopoli Fasano Met. Bari Real Molfetta V. Mola Altamura Ruvo Castellana Cassano Noci Brindisi R. Mola Sava Adelfia

HOCKEY

24 24 21 20 19 16 14 14 13 12 11 11 3 1

BASKET

Serie A2

Serie B2

Molfetta Novara Seregno Sarzana Montebello Correggio Matera Sandrigo Thiene Modena

18 18 17 13 12 9 8 7 4 3

Molfetta Catanzaro Ostuni Ruvo Corato Marigliano Palermo Pozzuoli Bernalda CanicattĂŹ Salerno Maddaloni Massafra Bisceglie

18 16 14 14 14 10 10 8 8 8 6 6 4 2

PALLAVOLO Serie B1 Gioia del Colle Terlizzi Squinzano Lamezia Molfetta Fasano Brolo Galatina Bari Foggia Gela Modica Ugento Nicosia

Serie B2 27 24 22 21 19 16 15 15 14 14 12 5 4 2

Ragno Molfetta Manfredonia Turi Putignano Lucera Gela Vibo V. Martina Franca Catania Messina Acicastello Catanzaro Pizzo Calabro Palermo

Serie C Femminile 30 23 20 17 17 17 14 12 12 12 9 8 7 6

Turi Azzurra Molfetta Ruvo Noicattaro Acquaviva Santeramo San Severo Volley Bari Molfetta Volley Terlizzi Altamura Barletta Triggiano Lynx Bari

26 23 22 19 19 18 14 10 9 8 7 7 7 0

Stando a notizie diffuse da persone bene informate, il doping sta per fare il suo ingresso anche nello sport molfettese. Una vera e propria epidemia che dovrebbe coinvolgere non solo gli atleti, ma anche i tifosi e decine di studenti delle scuole cittadine. Epicentro dellĘźepidemia sarĂ  il “Pala Poliâ€? ed a capo dellĘźorganizzazione che darĂ  vita a questo giro di “aiuti esterniâ€? dovrebbe esserci un noto professionista e dirigente sportivo molfettese: Paolo Garofoli, ingegnere nella vita di tutti i giorni e presidente dellĘźIndeco Ragno Volley per hobby. Saranno tre le sostanze usate per “dopareâ€? atleti e spettatori: si comincerĂ  con la focaccia pugliese, proseguendo con lĘźolio dĘźoliva e terminando con i tarallini. Insomma, lĘźavrete capito, se di doping si tratterĂ , sarĂ  solo quello legale, garantito ed altamente performante offerto dalla sana cucina pugliese. Il progetto è nato qualche mese fa nelle menti dei componenti del settore marketing e comunicazione dellĘźIndeco Ragno Volley che non hanno avuto difficoltĂ  a coinvolgere nel progetto aziende sponsor, dirigenti ed atleti. LĘźidea di fondo è che solo curando la propria salute, prestando attenzione allĘźalimentazione, ed allenandosi costantemente e con professionalitĂ  è possibile raggiungere grandi risultati nello sport, senza aiuti esterni e per di piĂš illegali. La societĂ  rossoblu ha cosĂŹ varato la campagna di sensibilizzazione sociale denominata “Questo è il nostro dopingâ€?. Gli atleti della Ragno hanno prestato i loro volti per promuovere, assieme ai prodotti delle aziende partner, lĘźeducazione alla salute ed al rispetto delle regole. Del resto, cosa può essere meglio di una bella fetta di focaccia per rivitalizzare i muscoli e dare carica? Oltretutto garantendo la salute? Per diffondere il messaggio la societĂ  molfettese ha fatto realizzare migliaia di cartoline che promuovono lĘźiniziativa e che verranno distribuite non solo nel palazzetto ma anche in tutte le scuole molfettesi. Gli studenti saranno inviati a scrivere un loro pensiero sullo sport “pulitoâ€?. I migliori scritti pervenuti verranno premiati in occasione della prima gara interna del 2008 disputata dallĘźIndeco Ragno Volley. Ed in attesa di sapere cosa pensano gli studenti molfettesi dello sport “pulitoâ€?, tifosi e simpatizzanti potranno doparsi in occasione della gara del 22 dicembre contro il Manfredonia: per tutti loro a disposizione focaccia e taralli a volontĂ .


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Rubriche

SUDOKU FACILE

DIFFICILE

HARD

SOLUZIONI n° 0

Sudoku (giapponese: su-doku, nome completo: Su-ji wa dokushin ni kagiru) è un gioco di logica nel quale al giocatore o solutore viene proposta una griglia di 9×9 celle, ciascuna delle quali può contenere un numero da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa in 9 righe orizzontali, nove colonne verticali e, da bordi in neretto, in 9 "sottogriglie", chiamate regioni, di 3×3 celle contigue. Le griglie proposte al giocatore hanno da 20 a 35 celle contenenti un numero. Scopo del gioco è quello di riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che in ogni riga, colonna e regione siano presenti tutte le cifre da 1 a 9 e, pertanto, senza ripetizioni. Fonte: (it.wikipedia.org)


Rubriche

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$ALRICETTARIODELLANONNA INQUESTONUMERO ABBIAMO SCELTOPERVOIUNIDEAGOLOSAPERUNAMERENDAGENUINA

CIAMBELLINE DOLCI Ingredienti 400 gr. di patate

due uova

400 gr. di farina

una bustina di polvere lievitante

100 gr. di zucchero semolato

scorza di mezzo limone

In una pentola fate lessare le patate in abbondante acqua. A fine cottura pelatele e schiacciatele. In una terrina ampia ponete le patate schiacciate, le uova, la farina, la scorza grattugiata di mezzo limone e la polvere lievitante (facendo attenzione che non faccia grumo). Impastate tutto fino a rendere lĘźimpasto morbido e compatto. A questo punto fate la “pastaâ€? a tocchetti e stendetela con le mani infarinate fino a creare cilindri di pasta che poi andrete a chiudere a forma di tarallo. Lasciate riposare le ciambelline per dieci minuti circa e poi friggetele nellĘźolio a temperatura moderata facendo attenzione a rigirarle di tanto in tanto. Quando le ciambelline appaiono dorate da entrambi i lati toglietele dalla padella e adagiatele su un piatto per far assorbire lĘźolio in eccesso. Infine immergete le ciambelline, una per una, nello zucchero semolato. E buon appetito.

HOT SPOT LIBERO

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Il progetto è di quelli che faranno notizia. Per il momento però è solo alla fase preliminare. GiĂ  a partire dai prossimi mesi (ogni cosa sarĂ  piĂš chiara sul prossimo numero de “il Fattoâ€?), grazie alla collaborazione degli operatori del commercio a Molfetta potrebbe approdare una rete Hot Spot libera, alternativa a quella comunale denominata “marinai del webâ€?, a cui è ormai impossibile iscriversi per scelte che non si è ancora riusciti a capire. Proprio la disponibilitĂ  dei commercianti, in questo senso sono in corso incontri, potrebbe consentire la realizzazione di una rete cittadina davvero libera in grado di garantire connettivitĂ  a costo zero per chiunque abbia un portatile. Con i commercianti Molfetta entrerebbe nellĘźesiguo numero delle cittĂ  italiane in cui esiste davvero lĘźinternet sociale.

Attenti ai piaceri della tavola. State cominciando a vivere giorni sereni ma questo non deve spingervi agli eccessi. Buona la vita di coppia. NovitĂ  piacevoli per i single. Qualche screzio con i colleghi di lavoro potrĂ  incupire i giorni precedenti il Natale.

Siete alla vigilia di avvenimenti che in un modo o nell’altro segneranno i prossimi quindici giorni. Valutate ogni situazione prima di prendere decisioni. Discreta la salute. Copritevi la sera prima di uscire di casa, le spacconerie non portano a nulla.

Quello che vi ci vuole è un viaggio. In alternativa cambiate ambiente e trovate il tempo per uscire anche solo per il fine settimana. Avete bisogno di ricaricarvi. Fate attenzione alle false lusinghe di un amico invidioso.

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Provate a chiudere gli occhi per un istante e a pensare da quanto non vi occupate di voi, delle vostre esigenze. Bene. E’ arrivato il momento. Staccate con la routine e tuffatevi nello shopping, incontrare amici, insomma ricominciate a volervi bene.

Lasciatevi trascinare dall’entusiasmo di chi vi vuole bene. Qualche momento di svago potrà solo giovarvi. I pensieri cattivi che vi attraversano la mente sono solo frutto di un lungo periodo di stress che, per fortuna, vi state lasciando alle spalle.

Vi aspettano giorni sereni in compagnia dei vostri cari. Cercate in ogni caso di contenere la vostra aggressivitĂ . Fermatevi un attimo a pensare prima di parlare.Le parole dette troppo in fretta a volte possono ferire.

Il vostro cuore batte sempre piÚ forte per la persona che ha conquistato la vostra stima. Fate attenzione ai colpi di testa. Avete bisogno di un periodo di riposto, approfittate dei giorni di festa per provare a rilassarvi un po’.

Attenti ai mali di stagione. Buona la vita di coppia ma forse è arrivato il momento di essere sinceri fino in fondo. Confidate al vostro partner le vostre debolezze e insieme provate a trovare una soluzione. Il silenzio a lungo andare potrebbe allontanarvi.

Finalmente buone notizie. Un progetto a cui tenevate molto comincia a prendere corpo. Ora è il momento di impegnarsi per non lasciarsi sfuggire le occasioni che verranno. Non esagerate a tavola, il vostro organismo potrebbe risentirne.

Continua il vostro momento positivo. Le stelle vi sono accanto ma non approfittate della situazione. Le persone che vi amano hanno bisogno di voi e forse bisognerebbe mettere da parte le vostre esigenze per andare incontro alle loro.

Abbandonatevi ai sentimenti e provate a riscoprire il piacere di un abbraccio. Trascorrete qualche ora in piĂš in famiglia e con le persone care. Negli ultimi tempi vi siete isolati e avete chiuso fuori dal vostro cuore gli affetti veri.

E’ tempo di bilanci. Nel corso dell’ultimo anno ne avete combinate di tutti i colori. Ora datevi tregua e soprattutto date tregua a chi vi sta accanto. Novità piacevoli attendono chi è alla ricerca dell’anima gemella. Buoni anche i rapporti con gli amici.

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Il Fatto n. 001