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www.ilfatto.net MOLFET TA giovedì 09 settembre 2010

Freepress gratuito di informazione

Politica

Centrosinistra molfettese in cerca di identità.

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n° 67

Cronaca

Cultura

Sport

Colpisce ancora la banda dell’escavatore.

Con “Anima Mea” la musica sacra è per tutti.

L’Azzurra è pronta per una nuova avventura.

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L’alga che fa male

Otto volte Aritmia Mediterranea

Nonostante i risultati delle analisi condotte nel mare di Molfetta non destano preoccupazioni, la realtà dei fatti dice tutt’altro: anche quest’estate numerosi bagnanti avrebbero accusato problemi legati alla presenza nel nostro mare della tristemente famosa “alga tossica”.

Ottava edizione per la manifestazione cultural-musicale organizzata dal Circolo Arci “Il Cavallo di Troia” di Molfetta. Tre giorni, il 16, 17 e 18 settembre, per discutere, confrontarsi ed ascoltare tanta buona musica.

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Corsivo

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Si torna al lavoro Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2217

Riprende l’attività de “il Fatto”. E non solo. Arriva settembre e torna il consueto appuntamento quindicinale con l’informazione libera, gratuita e indipendente de “il Fatto”. Dopo la consueta (e forse meritata) pausa agostana, è giunto il tempo di rimettersi al lavoro per garantire il nostro doveroso servizio alla città ed ai cittadini. Un ritorno alla “normalità” segnato da un evento simbolico ma oltremodo importante per noi tutti: lo scorso 1 settembre, infatti, “il Fatto” ha tagliato il traguardo del 1000 giorni di attività giornalistica in città. Un traguardo prestigioso che fa da ciliegina sulla torta a numeri importanti: quasi un milione di copie del quindicinale distribuite, oltre 600 video servizi realizzati e trasmessi sul web e dieci milioni di contenuti visti sulle pagine del nostro sito internet. Per un progetto che in tanti avevano condannato a “morte certa” all’indomani della pubblicazione del numero O, non è certo male. Doveroso è quindi il ringraziamento, cosa che non ci stancheremo mai di fare, a tutto lo staff della redazione, l’editore ed a quanti, aziende, commercianti, associazioni, hanno creduto nel nostro lavoro sostenendo con il loro insostituibile

contributo la nostra attività. Settembre è il mese della ripresa anche per le attività politiche, sociali, economiche molfettesi. Come tutti sanno da noi l’estate si può dire veramente conclusa solo dopo il 9 settembre, a conclusione della tre giorni di festeggiamenti dedicati alla patrona Madonna dei Martiri. Certamente però i motori e gli ingranaggi di tutte

le attività sono ben caldi e pronti per tornare in piena attività. Nonostante tutto e nonostante tutti. Il nostro pensiero va quindi ancora una volta a chi governa questa città: in un momento di crisi generale della politica è necessario dimostrare ai cittadini che le poltrone non si occupano solo per scaldarle ma soprattutto per gestire nel migliore dei modi la cosa pubbli-

ca. Allontanato almeno per il momento il “pericolo” di elezioni anticipate, si deve ora lavorare per raccogliere i frutti di quanto sindaco Azzollini e amministrazione comunale dicono di aver seminato. Noi saremo pronti ad osservare e a premiare l’eventuale riuscita di eventuali sforzi. In caso contrario la nostra scure si abbatterà su chi non ha saputo rispettare il mandato ricevuto dai cittadini-elettori. Un pensiero non possiamo non rivolgerlo alle centinaia di aziende molfettesi ed ai loro dipendenti che, nonostante la congiuntura economica sfavorevole, a denti stretti continuano a portare avanti il loro lavoro: sforzi che sicuramente verranno premiati consentendo alla città di guardare il resto della regione, e non solo, dall’alto verso il basso. Ci permettiamo di chiudere rivolgendo il nostro caro e fraterno saluto ai tanti emigranti molfettesi tornati in città in occasione della Festa Patronale ed ai molti di più che la loro Molfetta la sognano ma non la vedono da anni: grazie per tutto ciò che avete dato alla città, per il vostro sacrificio, per il vostro amore incondizionato verso la terra natia.


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l’Opinione

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Buoni propostiti per la nuova stagione Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2218

Per migliorare il mondo in cui viviamo.

Sulla vetrina di un negozio in centro, come trovata pubblicitaria e richiamo ad entrare e visionare i nuovi arrivi, è esposto un cartello con una serie di post it che richiamano l’attenzione su un elenco di buoni propositi, quelli che avrebbe potuto scrivere un cittadino qualunque, perché è settembre a segnare il vero inizio dell’anno, dopo la pigrizia estiva. Buoni propositi che si scopre sono uguali più o meno per tutti: dimagrire, fare più attività fisica, andare a trovare gli anziani genitori

e nonni, mettere da parte qualche risparmio, mantenere l’ordine e il solito bla bla di cose opportune, di cui ci si dimentica, però, così presto. I buoni propositi potrebbe anche formularli una comunità, probabilmente grazie allo sforzo collettivo sarebbe più facile realizzarli e non farsi riprendere facilmente dalla routine e dalle cattive abitudini, tanto comode, come accade a ciascuno di noi. Un bel pannello a Piazza Municipio e i molfettesi sarebbero chiamati ad apporre il loro post it, con un impegno che riguardi tutti, sostenuto dalla voglia di contribuire a realizzarlo. Applicarsi diligentemente alla raccolta differenziata, non parcheggiare davanti agli scivoli dei marciapiedi e prendere l’auto solo quando davvero necessario. L’elenco sarebbe lungo e variegato, se ci impegnassimo, potremmo chiedere in cambio uguale determinazione a chi ci governa, senza strafare, che poi si rischia di vedersi rispondere picche perché c’è la crisi, i fondi mancano, il persona-

le scarseggia; scusanti assai utilizzate nell’ultimo periodo. Si potrebbe iniziare chiedendo di dare una soluzione al problema di Girolamo, non sarà fra quelli eclatanti, ma per lui è davvero importante. Girolamo, più o meno dieci anni, lo sguardo fiducioso di chi si affaccia alla vita e ancora si aspetta che le cose girino per il giusto verso, incontrato all’inizio dell’estate assieme al suo papà. Metà pomeriggio, un sacchetto di plastica in mano con dentro un pallone e la fortuna di avere un padre disposto a giocarci assieme, ma costretti a tornarsene mesti a casa, senza aver neppur dato due calci. La coppia ha girato tutta la città, ma non ha trovato un parco, un campetto, uno slargo qualsiasi dove poter fare qualche passaggio e provare un tiro in una porta improvvisata con qualche sasso. Non è che sia la prima volta che accade, in qualche occasione hanno utilizzato il parcheggio di un supermercato ormai chiuso in via Bisceglie, in quel pomeriggio estivo ci hanno provato,

ma lo hanno trovato ingombro di camion e quindi impraticabile, uno spazio comunque certo non costruito per farci giocare i bambini, anche pericoloso, per la contiguità con un strada assai trafficata. Girolamo è deluso, lo attende un pomeriggio con i videogiochi, uguale a quelli invernali, quando fuori non si può stare. Settembre è il mese della riapertura delle scuole, quando i pomeriggi c’è da passarli a studiare e non a tirare calci ad un pallone, ma è da ora che bisogna pensare a quale risposta dare a questo e agli altri bambini come lui, che non chiedono molto, solo uno spazio da vivere, adatto alle esigenze della loro età. Fra i buoni propositi della stagione di lavoro che ci attende, questo ha uguale dignità di altri, solo apparentemente più importanti. Il primo post it è stato appiccicato: “Ricordarsi di trovare un luogo per far giocare un bambino e il suo papà”. Buon autunno a tutti. Lella Salvemini


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Politica

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Un nome per il centrosinistra Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2219

Necessario individuare al più presto qualcuno capace di aggregare e lanciare la sfida ad Azzollini. Ci vorrebbe una musa per il centrosinistra molfettese, che ispirasse le mosse giuste, adatte a riportare in auge un gruppo dirigente e a lanciarlo come guida possibile per la città. Soprattutto ora. In estate, come argomento adatto ad animare riunioni, quelle fatte giusto per non mettere il “chiuso per ferie” alle poche sedi di partito superstiti, oppure a inserirsi fra un pettegolezzo ed una ricetta nelle conversazioni da spiaggia, si è discusso di quel che accadrebbe qualora si avverassero una serie di “se”. Vale a dire, se Berlusconi fosse costretto alle dimissioni, se di conseguenza vi fosse voto anticipato, se il sindaco e senatore Azzollini fosse ricandidato, se, quindi, fosse costretto a lasciare la poltrona di primo cittadino e in primavera si tenessero anche le elezioni amministrative. L’opposizione dovrebbe essere contenta di vedere un’alternativa, a livello nazionale così come locale, solo che è lontana dall’esser pronta con un progetto alternativo a quello Azzollini, che è assai semplice, visto che continua a ruotare attorno ad un solo perno:

Tonino, sindaco, senatore e padrone. E pensare che nelle ultime riunioni preferie, il congresso cittadino del Pd, l’assemblea pubblica con tutte le forze di centrosinistra voluta da Tommaso Minervini, l’unica certezza nel marasma era stata il numero tre. Gli anni prima delle nuove amministrative, a disposizione per distendere un progetto comune, farlo conoscere, costruire relazioni ed alleanze, ecc ecc. Nessuno sembrava aver idee chiare su cosa fare, ma sicuramente su quando farle, appunto nei tre anni prima della scadenza naturale della legislazione. Ed ora, ecco che questi

tre anni, in cui una luce avrebbe potuto illuminare il cammino del centrosinistra smarrito, all’improvviso possono squagliarsi a qualche mese. Qualche nome circola già, ognuno che ne parli lo fa sottovoce, pronto a negare qualora la confidenza venisse rivelata. Perlopiù di candidati costruiti in laboratorio, che rispettano le alchimie, gli equilibri, le ambizioni di carriera, presente e futura, persino le simpatie personali. Procedure a freddo, che pochi frutti hanno dato in passato. Basterebbe, ci fossero tre anni o tre mesi soli a disposizione, guardarsi attorno e pensare non al candidato più

ovvio o al delfino designato, ma a quello che avrebbe più dignità di aspirare al ruolo, che fosse, come dire, nuovo, ma non troppo, che avesse, cioè, maturato un’esperienza, partendo dal basso, perché la politica non la si improvvisa, si fosse sporcato le mani nei partiti o negli organismi rappresentativi, conoscendo la città e facendosi conoscere da essa, che ne abbia percorso le strade e affrontato i problemi, perché non si può proporre chi sia sconosciuto agli elettori. Che allo stesso tempo che non sia un nome proposto e riproposto, ma una persona che abbia ancora la freschezza di chi vuole sperimentarsi, dotato di idee ed energia, se fosse donna sarebbe ancora meglio, ma magari sarebbe chiedere davvero troppo. In fondo basta guardarsi attorno, qualcuno in cui credere, attorno al quale costruire un progetto c’è, basterebbe non farsi irretire dalle solite dinamiche, evitare i veti incrociati ed i personalismi, ragionare guardando al di là del proprio naso, allora non servirebbe neppure chiedere l’ispirazione ad una musa. l.s.


Politica

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Ci sono i soldi per le opere pubbliche Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2220

Un milione e seicentomila euro derivanti dall’avanzo di amministrazione 2009. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Azzollini ha chiuso il bilancio di esercizio 2009 con un avanzo di amministrazione pari a 1,6 milioni di euro. Dopo l’approvazione del Rendiconto di Gestione 2009 in Consiglio comunale, la Giunta comunale si appresta ora destinare la spesa di queste risorse aggiuntive ottenute grazie al taglio degli sprechi e a una maggiore efficienza della spesa corrente. L’avanzo di amministrazione record di quest’anno a ben vedere è un bis del risultato positivo fatto registrare l’anno scorso (e destinato a finanziare la messa in sicurezza della nuova zona artigianale). Solo il lavoro di riduzione del debito in questi ultimi anni ha invertito la tendenza e reso possibile un abbattimento della spesa corrente per interessi da 5,0 milioni circa del 2007 ai 4,5 milioni di euro del 2009. Come saranno utilizzati questi risparmi? “Riteniamo che tra gli interventi più urgenti ci siano alcune opere di manutenzione straordinaria tra cui i lavori alla caserma dei Carabinieri, il finanziamento dei lavori alle case par-

cheggio di via Leonardo Azzarita nella 167, la sistemazione degli impianti termici nella scuola materna di via San Giovanni XXIII e altri interventi importanti che stiamo mettendo a punto” dichiara l’assessore al Bilancio Giulio La Grasta. “Tra le urgenze – continua La Grasta – ovviamente abbiamo anche la sistemazione delle strade, ma in questo caso stiamo lavorando per portare a buon fine un mutuo di ben 3 milioni di euro. Posso assicurare che i lavori partiranno entro breve tempo. La buona salute dei conti del Comune, la riduzione dello stock del debito e il pieno rispetto del Patto di Stabilità fanno di Molfetta uno dei comuni più virtuosi d’Italia. Lo dicono i numeri soprattutto se confrontati con quelli di altri enti locali a noi vicini che invece sono letteralmente al tracollo. In questi anni abbiamo evitato lo sfascio – sottolinea l’assessore al Bilancio – e ora per Molfetta ci sono tutte le condizioni per portare a termine importanti opere pubbliche”. Ed infatti la Giunta comunale ha deciso che 800mila euro saranno utilizzati per il finanziamento

di nuove opere pubbliche. Altre risorse risparmiate saranno invece utilizzate per rimpinguare il fondo spese legali, per il potenziamento dei servizi d’igiene urbana e per liquidare un contributo previsto per legge alla Curia Vescovile Diocesana. Poco più di 9mila euro sono state iscritte al fondo di riserva. Nell’elenco dei cantieri finanziati dal Comune compaiono la manutenzione straordinaria della Caserma dei Carabinieri per 250mila euro, il consolidamento e la definitiva sistemazione della cisterna interrata rinvenuta sotto

il livello stradale di piazzetta Giovene 300mila euro. L’Amministrazione comunale ha provveduto, inoltre, alla copertura finanziaria di altri due importanti interventi: 100mila euro per la realizzazione di nuovi impianti di riscaldamento nella scuola materna di via Giovanni XXIII; 150 mila euro per la sistemazione delle case parcheggio di via Leonardo Azzarita (lavori già avviati). Ancora: risorse aggiuntive per un totale di 100mila euro sono state destinate al potenziamento del servizio di pulizia e igiene urbana.

Un milione per l’arredo urbano Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2221

Soldi derivanti da un Fondo del Governo. La giunta comunale guidata dal sindaco Antonio Azzollini ha stanziato nel bilancio comunale la somma di 1 milione di euro per il potenziamento dell’arredo urbano di Molfetta. “Grazie a questa legge – è il commento del sindaco di Molfetta, senatore Antonio Azzollini – negli ultimi anni è stato possibile completare la ristrutturazione di monumenti importanti che appartengono al patrimonio storico architettonico della nostra città, tra cui il Duomo, il Purgatorio, le chiese Santo Stefano, San Domenico e Sant’Andrea oltre che allo storico organo che si trova all’interno della

chiesa San Gennaro. L’attuale dotazione permette la riqualificazione della chiesa Immacolata e la riqualificazione dell’arredo urbano anche attraverso la sistemazione delle aree a attrezzate a verde”. Si tratta di un finanziamento disposto dal Governo attraverso il “Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio”: il sostanzioso contributo è stato destinato al miglioramento della vivibilità in centro e in periferia. Dallo stesso fondo statale arriva anche il contributo di 900mila euro per i lavori di ristrutturazione della parrocchia Immacolata.


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Cronaca

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Ancora un furto al Famila

Stalker 36enne finisce in manette

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Asportata la cassaforte del supermercato.

Aveva perseguitato la sua ex amante.

Nemmeno ad agosto si è fermata l’attività predatoria di alcuni malviventi che, con tecniche già ampiamente utilizzate in città, hanno messo a segno nella notte tra il 22 e 23 agosto, un colpo nel supermercato Famila di via Giovinazzo. Almeno quattro malviventi sono entrati in azione riuscendo ad impossessarsi della cassa continua del centro commerciale. Per il colpo i ladri, che hanno agito a volto coperto, hanno utilizzato un escavatore rubato all’interno del cantiere edile nei pressi del supermercato con il quale hanno scardinato la cassaforte dal muro caricandola poi su di un altro mezzo con cui si sono dati alla fuga. Nessuna notizia ufficiale è giunta riguardo l’ammontare del denaro contenuto nella cassa anche se è facile presupporre si trattasse di una grossa cifra. La cassa, infatti, conteneva gli incassi del precedente fine settimana. Si è trattato dell’ennesimo furto che il supermercato Famila, aperto da non molto a Molfetta, ha subito. Già in un’altra circostanza era stata presa di mira la cassaforte. Intanto, sono al

vaglio dei Carabinieri, intervenuti immediatamente sul posto, le immagini delle telecamere di sicurezza. Non si esclude, anche se è improbabile per via delle differenti modalità, che si sia trattato della stessa banda che precedentemente aveva colpito anche nella Zona Artigianale della città prendendo di mira le cassaforti del Centro Commerciale Mongolfiera, di Altasfera, del parco divertimenti Miragica e del Molfetta Fashion District.

“Stalking. È un termine inglese che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un’altra persona, perseguitandola ed ingenerandole stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità.” Questa è la definizione data da una delle più importanti “enciclopedie virtuali” presenti sulla rete. Per la legge italiana lo “stalking” è reato. Lo stesso reato per il quale

un 36enne operaio molfettese è stato arrestato dai Carabinieri della locale Compagnia. L’uomo, difeso dagli avvocati Maurizio Masellis e Salvatore Capurso, è stato inizialmente associato al carcere di Trani su richiesta del pubblico ministero Buquicchio della Procura Tranese e su disposizione del Gip Oliveri del Castillo. Secondo quanto denunciato dalla donna vittima delle persecuzioni, anche lei molfettese, sposata e madre, il 36enne non rassegnandosi alla fine della relazione avrebbe cominciato a seguirla in diverse circostanze appostandosi e tentando di entrare in contatto con lei. Non sarebbero mancate le telefonate e i numerosi sms. Una persecuzione che ha spinto la vittima a rivolgersi ai Carabinieri che, dopo aver indagato, hanno fatto scattare le manette ai polsi del molestatore. Dopo alcuni giorni trascorsi in carcere, l’uomo ha ottenuto gli arresti domiciliari disposti dal dottor Zecchillo del Tribunale di Trani dopo l’istanza presentata dell’avvocato Maurizio Masellis.


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È tornata l’alga tossica con i suoi segreti Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2224

Nuovi casi registrati tra i bagnanti che hanno affollato le spiagge molfettesi.

Mentre l’estate volge ormai la termine arriva con un bel po’ di ritardo l’allarme “alga tossica” nel mare molfettese. La famigerata “ostreopsis ovata” anche quest’anno si è presentata con le proprie tossine ai bagnanti che ignari del pericolo – o quasi, dato che il Liberatorio Politico da tempo ha avviato una campagna informativa sull’argomento ndr – affollavano le coste. Diverse persone che presentavano tutti i sintomi da intossicazione da alga tossica si sono presentate in questi giorni al nosocomio don Tonino Bello di Molfetta per ricevere le cure del caso. Non si è trattato di casi estremamente gravi anche se la situazione ha costituito un grave pericolo per la salute pubblica. Molto probabilmente il ritardo nello sviluppo dell’alga tossica è associato all’anomala stagione estiva che non ha visto grandi picchi di calore. L’Ostreopsis ovata per svilupparsi ha infatti bisogno di elevate temperature dell’acqua marina nonché di ideali condizioni del moto ondoso e di forte irraggiamento. Sull’argomento è intervenuto immediatamente il Liberatorio Politico di Matteo d’Ingeo. Scettico nei confronti dei dati diffusi dall’Arpa inerenti alle analisi effettuate all’interno del bacino marino molfettese che hanno evidenziato valori assolutamente nella norma, il Liberatorio ha avanzato una serie di ipotesi per spiegare lo sviluppo “anomalo” dell’alga lungo la costa molfettese. Le zone della “Prima Cala” e di “Torre Gavetone”, come da tempo viene riferito dai giornali, sono state un tempo, e probabilmente lo sono attualmente, siti potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica. Questo perché sul fondale si celano ancora, nonostante la bonifica, migliaia di residuati bellici di tipo convenzionale ma anche e soprattutto di tipo chimico. Matteo d’Ingeo e come lui anche numerosi esperti nel settore, associa da tempo il proliferare dell’alga tossica

con la presenza di sostanze fuoriuscite dai numerosissimi ordigni che giacciono ancora sott’acqua. Il Liberatorio ha fornito un’ulteriore prova di quanto la presenza di composti chimici e quella dell’Ostreopsis ovata siano strettamente legate. Il caso preso in considerazione è quello del Lago di Vico, nel Lazio. Lo specchio d’acqua in questione da tempo continua a colorarsi di rosso a causa della diffusa proliferazione di un tipo di alga tossica, la Planktothrix rubescens. Sarà una coincidenza che nei pressi del lago si trovi un centro appartenente alle forze armate denominato Chemical City? All’interno di questo sito, commissionato attorno agli anni ’20 dello scorso secolo da Benito Mussolini, venivano prodotte e stoccate armi chimiche imbottite di sostanze quali l’antrace e l’iprite altamente pericolose e tossiche. Ecco quindi l’analogia con Molfetta. Quante volte nella nostra città si è parlato di presenza di iprite? Una presenza che comunque è stata appurata la cui origine risale ai fatti avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale, come il bombardamento del Porto di Bari, e all’esistenza del centro di sconfezionamento di ordigni bellici “Stacchini” proprio in località Torre Gavetone. Le autorità locali e nazionali sinora non hanno mai ammesso esplicitamente che bombe a caricamento speciale (iprite) siano ancora sul fondo del nostro mare pronte ad attentare silenziosamente alla salute di bagnanti e di pescatori. Le prove ci sono, libri e documentari sull’argomento non sono mai mancati durante questi anni di silenzi assurdi. Silenzi che spingono a credere che dietro questa oscura faccenda vi sia realmente qualcosa di grosso, di scomodo, di misterioso. Un segreto sinistramente più importante della salute pubblica. Francesco Tempesta

Attualità

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Cassonetti e soliti furbetti Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2225

Disposta la rimozione dei contenitori per la raccolta delle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Tempo fa l’ASM di Molfetta, in via del tutto sperimentale, ha cercato di offrire ai cittadini un grande e utile servizio facendo installare in via tenente Lusito angolo via Paolo Poli, ma anche in altre zone della città, alcuni cassonetti per la raccolta differenziata delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). In buona sostanza, come accade da tempo in gran parte d’Italia, chiunque abbia intenzione di riciclare cavi telefonici, piastre elettroniche, vecchi cellulari e piccoli elettrodomestici ormai inservibili, può riporli in questi cassonetti riconoscibili grazie ad una apposita didascalia iconografica. È accaduto che i cassonetti in esame sono stati presi d’assalto da alcuni cittadini dotati di scarso senso civico non per l’uso a cui erano destinati, ma per il deposito di rifiuti umidicci e puzzolenti, trasgredendo in tal modo i normali codici di etica e di differenziazione dell’immondizia e favorendo una dannosa e spontanea percolazione, peraltro accelerata dalla temperatura afosa, che ha fatto della zona un ricettacolo di insetti infestanti in grado di minare seriamente la salute di tutti i residenti del quartiere. Perdurando nella zona una pericolosa situazione di nocive esalazioni, alcuni cittadini hanno segnalato la questione al nuovo presidente dell’ASM Giovanni Mezzina che, immediatamente, ha fatto l’unica cosa possibile in quel momento, predisporre la rimozione dei cassonetti per

motivi di sicurezza ambientale e di salvaguardia della salute dei cittadini. Resta il fatto che, per responsabilità non imputabili né a lui né all’ASM, i residenti del quartiere sono stati privati di un utilissimo servizio auspicato da tempo. E pensare che in alcune città d’Italia, come nel caso di Verbania sul Lago Maggiore, pur nel rispetto dei codici etici, la gente è disposta a pagare chissà cosa per ottenere una simile prestazione, venendo multata con un’ammenda di 150 euro ogni qualvolta deposita l’immondizia nel cassonetto sbagliato (Fonte RAI – Costume e Società). La domanda sorge spontanea: è giusto che per quattro “mentecatti” debbano pagare sempre i cittadini onesti e rispettosi delle regole? Non ci resta che sperare in un atto di redenzione di questi furbetti e auspicare che la questione si risolva con la ricollocazione dei cassonetti rimossi, magari in zone periferiche e isolate, non compromesse dall’ottusità dei soliti imbecilli. Saremmo forse costretti a percorrere più strada per depositare i pericolosi rifiuti elettrici ed elettronici, ma non rischieremmo di arrecare danni all’ambiente con la garanzia di essere sollevati da una rilevante incombenza: essere liberati da una quantità incredibile di rifiuti tossici che minacciano la sopravvivenza del nostro pianeta. Meditiamo bene, finché siamo in tempo. Corrado Natalicchio

Attualità

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Attualità

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Settembre: il mese dell’altra Molfetta Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2226

Quella dei circa 60mila concittadini sparsi per il mondo.

Un’altra Molfetta è sparsa e vive sul nostro Pianeta. Secondo alcune stime fatte dall’Associazione Molfettesi nel Mondo, i nostri concittadini stabiliti all’estero sono oltre 60mila. Molti risiedono negli USA, in Australia, Argentina, Canada, Brasile, Germania, Francia. Ogni anno, in occasione della festa della Madonna dei Martiri, alcuni tornano per far visita alla città natia, per incontrare i parenti. Ad accoglierli e dar loro il benvenuto provvede l’Associazione Molfettesi nel Mondo, che opera nella nostra città da 29 anni e organizza congressi e manifestazioni in loro onore. “La Madonna dei Martiri è per noi punto di riferimento. Chiediamo protezione per tutti i lavoratori, specialmente per chi con sacrificio lavora sul mare o all’estero”, ha raccontato Luigi Arciuli, emigrato in Australia nel 1959. “Avevo 27 anni, facevo il barbiere in un negozio già avviato. Eppure scelsi di emigrare.

chiesta in cui parenti o conoscenti che già risiedevano all’estero garantivano accoglienza, lavoro e alloggio al proprio congiunto. “Quando sono giunto a Sidney, nonostante l’accoglienza di mio fratello Luigi, ho provato fatica ad esprimermi, non conoscevo la lingua inglese che col tempo ho imparato ad apprendere”, ha raccontato Vincenzo Arciuli. “Facevo il marmista a Molfetta ed è quello che ho continuato a fare in Australia. Col tempo mi sono ambientato, l’alimentazione era accettabile, mi sono sposato e ho avuto figli che continuano a svolgere il mio stesso lavoro. Per questo non penso di abbandonare l’Australia”. Abbiamo chiesto ai fratelli Arciuli cosa pensano del boom economico degli anni ’50-’60. E quali impressioni hanno colto tornando nella nostra città. “MolEra il periodo in cui i giovani erano fetta non ha mai visto e né conosciuto spinti dallo spirito di avventura, dalla voglia di guadagnare di più”. Il maggior flusso migratorio dall’Italia è avvenuto durante i primi decenni del 1900: si espatriava non solo per motivi di lavoro, ma soprattutto per sfuggire alle persecuzioni politiche, etniche o religiose dettate dal regime. Si arrivava nei nuovi continenti con l’idea di restarci. La maggior parte degli emigranti erano braccianti, manovali, artigiani con un minimo grado di alfabetizzazione, in difficoltà nei nuovi paesi per l’ostacolo della nuova lingua e con l’onere di cercare occupazione e dimora quando le autorità del luogo non erano in grado di fornire assistenza. Il secondo flusso migratorio, più garantista, si è avuto negli anni ’50-’60. In questo periodo non veniva rilasciato il passaporto con visto di espatrio se prima non si riceveva l’atto di richiamo, un documento di ri- questo boom economico di cui si parla tanto, non c’è mai stato il lavoro per tutti, chi non aveva lavoro, per aiutare la famiglia, doveva per forza emigrare o imbarcarsi. Negli ultimi tempi Molfetta è cambiata, si vede in giro tanto benessere, in periferia tante gru e palazzi in costruzione, significa che c’è sviluppo edilizio e quindi ricchezza e prosperità. Noi alla crisi molfettese non ci crediamo. Basta vedere la bellezza dei palazzi, l’affluenza presso parrucchieri, pizzerie, gelaterie. La vera povertà, anche se dignitosa, non la si può nascondere, si vede. Sicuramente ci sono poveri e disoccupati ma c’è sempre qualcuno che li aiuta. Per i ragazzi che non trovano lavoro noi consigliamo di fare come abbiamo fatto noi, emigrare. Loro sono avvantaggiati, hanno studiato conoscono almeno una lingua straniera e l’Europa,

così come l’Australia, offrono molte opportunità di lavoro. In Australia il lavoro non manca. I settori più sviluppati riguardano l’edilizia, l’estrazione delle materie prime, l’artigianato, i servizi”. A quei tempi solitamente erano i parenti che consigliavano dove andare a lavorare. “Dovevo navigare ma mio padre marittimo mi sconsigliò. Dovevo andare in Afghanistan, ma mi fu proposto Caracas, il centro in cui vivevano tanti molfettesi” – ci ha raccontato Marco Vito De Virgilio, presidente dell’Associazione Emigranti nel Mondo. “Appena arrivato ero solo, svolgevo l’attività di pittore. In seguito ho sposato una ragazza del luogo e nel corso degli anni sono diventato imprenditore, come tanti altri molfettesi”. “Sono diventata venezuelana per un capriccio di mio padre che nonostante facesse il ferroviere volle

emigrare in Venezuela trascinando me e tutta la famiglia” ha rivelato la signora Mina che vive a Caracas dal 1959. “Avevo 17 anni. Quando arrivai in quei luoghi e vidi delle baracche di cartone-compensato per me fu una tragedia, ce la siamo vista nera per due anni, fin quando fummo trasferiti in una casa più accogliente. Ho lavorato in fabbrica, ho fatto la sarta. I miei figli hanno un lavoro dignitoso, uno fa l’ingegnere. Sono trascorsi tanti anni e spesso ci chiediamo se era proprio necessario lasciare Molfetta”, racconta con nostalgia. Poi aggiunge: “Vedere la Madonna dei Martiri mi dà una emozione da brividi che non si può descrivere, forse lo può capire solo chi, come me, è costretto a vivere lontano da Molfetta”. Pantaleo de Trizio


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È l’ora di CHMOD.TV Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2227

Tutto è pronto per il nuovo progetto dell’Activa. Ancora pochissimi giorni e il progetto CHMOD.TV diventerà realtà. Dopo mesi di preparativi e prove ecco che sta per sbarcare su internet un nuovo modo di fare informazione dedicata ai più giovani. Cultura, spettacolo, divertimento e approfondimento saranno a disposizione degli utenti della rete. Utenti che, grazie alla collaborazione tra “il Fatto” e CHMOD.TV potranno avere a disposizione un videogiornale quotidiano disponibile sul sito de “il Fatto” e un radio giornale diffuso sulle frequenze di Primaradio. Insomma grazie ad Activa, società editrice de “il Fatto” e proprietaria di CHMOD.TV, l’informazione gratuita e a 360° sbarca definitivamente in città. Ma cosa significa CHMOD? La parola in sé viene definita in questa maniera: i permessi CHMOD sono tipicamente utilizzati dai sistemi operativi Unix e Linux. Non sono altro che le linee guida che ven-

gono impartite al sistema sugli accessi o non accessi ad una data directory e file. I sistemi operativi su citati, offrono la possibilità di operare con un file facendo la distinzione fra tre tipi di operatori: Proprietario (User), Gruppo (Group), Pubblici (Others). Per ciascuno di questi utenti è necessario specificare i diversi permessi riguardanti la directory o il file in questione. In parole povere il comando importantissimo per i sistemi informatici Linux Ubuntu può rendere visibile un contenuto o farlo sparire per sempre semplicemente dandogli un valore numerico. Non ci saranno limiti nei format. Nessuno spazio alla politica parlerà solo di giovani e di mode e tutto il mondo che gli gira attorno. Sarà un format tutto nostro senza se e senza ma... Appuntamento quindi su www.chmod.tv. Ne vedrete delle belle! Parola di Giulio Cosentino.


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il Fatto Reggae: buona la prima edizione Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2228

Musica, divertimento e allegria con Zio Pino.

È trascorso un mese da quando, il 5 agosto, si svolgeva al Lido Belvedere la quinta e ultima tappa de “il Fatto Reggae”, il tour di musica hiphop e dancehall ideato e condotto da Zio Pino in collaborazione con la nostra testata giornalistica. È trascorso un mese e già in molti reclamano a gran voce il bis. L’estate è ormai giunta agli sgoccioli ma il “caldo” delle feste itineranti nei locali della nostra città continua ancora a riscaldare il cuore dei molfettesi e non che vi hanno preso parte. La novità estiva è stata ben accolta dai gestori di pub e lidi balneari, che hanno ospitato con piacere gli eventi musicali e, ancor più entusiasmante è stata la risposta del pubblico, che ha decretato il successo di questa nuova avventura targata “il Fatto”. Durante tutte le tappe del tour si sono alternati ai giradischi e ai microfoni alcuni dei più talentuosi artisti locali, in materia di rap e reggae (Puni, Shanty Crew, Uncle George, Ladi Rooh, Think ‘D, Icy Stares, South Love Vibration) e

l’apprezzamento degli avventori è stato il risultato che più ci inorgoglisce. “il Fatto Reggae” è stata la dimostrazione di come “investire sul territorio” paga e produce i suoi frutti, che inevitabilmente recano vantaggio a tutta la comunità. Molfetta è stata al centro della “movida” dell’intera provincia e questo è un buon inizio per poter iniziare a parlare di “turismo” (perlomeno quello della porta accanto), un “turismo” fatto di eventi culturali e attrattive ludico-musicali. Mentre scriviamo, Zio Pino è al lavoro per allestire l’edizione invernale del “suo” tour, che siamo sicuri riceverà gli stessi consensi di pubblico di quello estivo. Nel salutare e ringraziare tutti gli artisti che hanno contribuito alla riuscita delle serate, tutti i locali che ci hanno ospitato e ovviamente tutta la gente che ha partecipato ai party... Vi diamo appuntamento tra un mese circa con il ritorno de “il Fatto Reggae”. Andrea Zio Pino


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“Il Fatto Tour”: divertimento assicurato! Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2229

L’estate giunta quasi al termine e con essa anche gli eventi estivi organizzati da “il Fatto”.

Il 20 agosto si è concluso con l’ultima tappa “il Fatto Summer Tour” con l’ennesimo successo e trionfo di entusiasmo. Un tour che, tra quello invernale e quello estivo, è durato praticamente un anno, diventando un appuntamento atteso e ricercato sia dai più giovani, sia da un pubblico più adulto, tutti accomunati dalla voglia di divertirsi e di far divertire grazie al concorso fotografico “Mi Piace” e alle telecamere de “il Fatto”. Gli obbiettivi iniziali di questo progetto pensati dalla testata giornalistica “il Fatto” e dal gruppo Buena Vida costituito da Danilo Sancilio, Enrico Giovine e Davide Mezzina, sono stati tutti centrati: aggregazione e protagonismo giovanile, voglia di socializzare, divertimento sicuro creato da e per i giovani, valorizzazione della nostra città e potenzialità turistiche locali non cercando il divertimento altrove, ma “qui ed ora”, e allo stesso tempo

coinvolgendo amici dei paesi limitrofi alla scoperta notturna di Molfetta, valorizzazione della nostra litoranea ad elevato potenziale di richiamo. “il Fatto Tour” è stata un’iniziativa ammirata da molti cittadini che ha visto impegnati, con la stretta collaborazione di un’importante mezzo d’informazione, giovani intraprendenti che hanno voluto far risaltare a Molfetta delle risorse che troppo spesso si sono ignorate: la bellezza della città, la positività dei giovani, l’accoglienza dei titolari dei locali, il gusto d’incontrare e incontrarsi e il piacere di incontrare ed incontrarsi. Una nostra caratteristica è quella di non scoprire in anteprima i prossimi progetti e iniziative pensati, ma al momento opportuno vi informeremo a dovere sperando, come fatto fin’ora, di non lasciarvi mai scontenti e per regalarvi una buena vida! Ringraziamo ancora una volta tutti coloro che hanno colla-

borato al progetto: Luigi “Spenk” de Gennaro, Claudio Nappi, Francesco Racanati, Gianni Gadaleta, Donato Colasante, Luigi de Musso, Antonio “Pitty” Costantini, Pasquale Sasanelli, Marcello Brattoli, Marilena & Mariagrazia, Giulio Cosentino, Antonio Mastromauro, Danilo Sancilio, Davide Mezzina e Enrico Giovine. Danilo Sancilio


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Fotografia: una passione da scoprire

Finalmente arriva Linux

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Il Fatto propone un corso curato da Mino Altomare.

Un corso gratuito dal 17 ottobre.

Dopo il grande successo dello scorso anno, torna l’appuntamento con il corso di fotografia targato “il Fatto” con la collaborazione dell’Associazione Fotgrafica “Nino Cascarano”. Tre incontri, il 19 e 26 settembre e il 10 ottobre con inizio alle 17.30 nella sala conferenze “Beniamino Finocchiaro” della Fabbrica di San Domenico, in cui Mino Altomare accoglierà coloro che avranno voglia di approfondire la conoscenza delle tecniche fotografiche. Il primo incontro sarà dedicato alla conoscenza della macchina fotografica: come è fatta, le caratteristiche, i componenti principali, le differenze tra macchine amatoriali e professionali. Si parlerà poi del sensore: che cos’è, come funziona, le sue caratteristiche. Infine saranno proposti elementi di sensitomeria: esposizione, tempo, intensità o luminosità, legame tra gli elementi essenziali dell’esposizione. Nei successivi

incontri si parlerà dell’uso del diaframma e della sua influenza sulla immagine, profondità di campo, nitidezza. Ed ancora, il tempo di esposizione: uso del tempo ed influenza sull’immagine, il mosso, panning e tecniche relative; l’uso del flash: importanza del numero guida, effetti dell’uso del flash. Non mancherà ovviamente un approfondimento sula conoscenza dell’obiettivo: tipi di obiettivi, differenze tra grandangolare e tele, effetti nell’uso. Si passerà quindi alla “composizione” della foto: elementi base della composizione, scatti di prova e verifica risultati. A conclusione del corso teorico verrà programmata una escursione fotografica per esercitarsi sul campo con la partecipazione di modelle e modelli. Per informazioni e iscrizioni è necessario inviare una mail contenente nome, cognome e recapito telefonico all’indirizzo editore@ilfatto.net.

L’avevamo annunciato e ora manteniamo la promessa. A partire dal prossimo 17 ottobre comincerà un nuovo corso dedicato a quanti hanno voglia di imparare ad utilizzare Linux, il sistema operativo per PC libero, gratuito, immune dai virus e perfettamente funzionale sia per i privati che per le aziende. Linux è sviluppato da una comunità di persone, provenienti da tutto il mondo, che collaborano via internet ed offrono supporto a tutti i nuovi arrivati in quasi tutte le lingue. Il nuovo corso si articolerà in tre lezioni, il 17 e 24 ottobre e il 7 novembre. Le lezioni cominceranno tutte alle 17.30 e si terranno presso la sala conferenze “Beniamino Finocchiaro” della Fabbrica di San Domenico. I tutor del corso saranno Alessandro De Noia e Francesco de Virgilio che hanno maturato, negli ultimi anni, esperienze nella gestione e configurazione di

sistemi GNU/Linux desktop e server e nella programmazione open source. Entrambi, inoltre, collaborano attivamente a svariati progetti open source, come OpenStreetMap e Ubuntu-it. Nel corso delle lezioni i tutor spiegheranno semplicemente e con procedure semplici cos’è GNU/Linux, come si installa, come funziona e come si usano le sue funzioni principali. Gli incontri avranno un taglio pratico, per cui i partecipanti sono invitati a portare i propri computer portatili. Per informazioni e iscrizioni è possibile inviare una mail completa di nome cognome e numero telefonico all’indirizzo editore@ilfatto.net. Prima e dopo il corso troverete un banchetto dove gratuitamente vi installeremo ubuntu 10.04 senza modificare o compromettere il vostro pc windows.


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Cultura & Spettacoli

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È l’ora di Aritmia Mediterranea Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2232

La manifestazione è giunta alla sua ottava edizione. Siamo arrivati con orgoglio all’ottavo anno consecutivo di una delle manifestazioni storiche molfettesi: “Aritmia Mediterranea – rumori di pace” torna, infatti, con l’edizione 2010 in una nuova location, la banchina San Domenico, per puntare dritto al cuore della città. Questi sono tempi di crisi e di estreme difficoltà di comunicazione per cui il proposito del circolo arci molfettese “Il cavallo di Troia”, mente e cuore della manifestazione, è quello di riportare la musica al centro di un sano processo di condivisione e di fruizione gratuita. Il tema di quest’anno è un imperativo, “Share it!”, in italiano “Condividi”, ma di certo non è un imperativo categorico, piuttosto è una esortazione, una sveglia generale che vogliamo dare al pubblico e a noi stessi, visto che mancano sempre di più i momenti ove trovarsi e riflettere della città, ma anche di come la vogliamo. La condivisione è il punto chiave dello sviluppo individuale, perché alla base del confronto di idee, pensieri sia in ambito artistico, sia nella vita comune; senza condivisione non

c’è crescita, non c’è consapevolezza, non c’è società. In questi tempi di individualismo sofferto e rassegnato, Aritmia Mediterranea ripropone, allora, tre spazi fondamentali che siano, realmente, a disposizione di tutti e non ad uso e consumo delle persone che possono permetterselo, come da tempo avviene in questa città. Il primo è lo spazio del divertimento, giovedì 16 settembre presso il circolo Arci 37 di Giovinazzo, con una inaugurazione musicale della tre giorni aritmica, la possibilità di acquistare i biglietti della lotteria aritmica

e di ricevere i gadget dell’evento, sinonimo di come la rete anche tra circoli Arci di città diverse, ma comunicanti, può essere una soluzione alla mancanza di spazi e di relazioni tra persone. Il secondo spazio è quello della riflessione e della condivisione di idee, con un incontro sul tema “Cultura e condivisione”, una riflessione sugli spazi, i tempi e i modi della cultura moderna, a cui tutta la cittadinanza è invitata. Rifletteremo con le istituzioni e gli addetti ai lavori non solo sul ruolo che la cultura deve avere in questo periodo storico,

ma, soprattutto, le finalità che hanno i vari soggetti culturali nella creazione di un gusto artistico che porti alla formazione di uno spettatore attento e partecipe. L’incontro si terrà presso la Fabbrica San Domenico, a Molfetta il 17 settembre. Ultimo spazio quello fondamentale della musica, anche quest’anno gratuita e di vario genere, tanto da abbracciare produzioni locali e gruppi nazionali, il 18 settembre con un live imperdibile di Max Posix, Big Charlie, Sikitikis e Fratelli Calafuria) nello scenario della Banchina San Domenico. I biglietti della lotteria di Aritmia Mediterranea per sostenere il festival sono già disponibili nella sede dell’Arci “Il cavallo di Troia” di Molfetta, oppure dietro richiesta contattando i numeri 349/3558529 (Marco) e 348/9343437 (Tiziano). In palio un Iphone 3gs, una chitarra acustica Cort superaccessoriata, un Ipod Shuffle e tanti altri premi. Per ulteriori informazioni visitate i siti www.aritmiamediterranea.org e www. arcicavalloditroia.it. Marco di Stefano


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Cultura & Spettacoli

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Nove giorni per San Pio Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2233

Dal 14 al 23 settembre presso la chiesa dei Cappuccini.

Pio da Pietralcina” con interpreti quali Antonio Stragapede, Marilena Gaudio e Jangsu Jang. Il giorno 22, inoltre, alle 19 verrà effettuato un giro per la città e successivamente un’esecuzione di brani musicali scelti ed eseguiti dal complesso bandistico “Santa Cecilia”, presso Piazza Margherita di Savoia. A seguire, sempre lo stesso giorno,

NUOVA APERTURA

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la novena in onore di San Pio da Pietralcina organizzata dal convento dei frati cappuccini di Molfetta. Nove giorni di preghiera, riflessione, devozione nel ricordo di un Santo che ha lasciato il suo segno fino ai giorni d’oggi. Il 14 settembre alle 18.15 si svolgerà il Santo Rosario con successiva Celebrazione Eucaristica. Il giorno 17, invece, verrà celebrata l’Eucarestia per l’apertura del 150° anniversario della nascita del Terz’Ordine Francescano Secolare cappuccino a Molfetta con la presenza delle fraternità francescane limitrofe. Il 18 settembre la manifestazione continuerà con la Celebrazione Eucaristica presieduta da fra Francesco Neri, Ministro provinciale dei frati minori Cappuccini di Puglia. Nei giorni 20-21-22 settembre si svolgerà il solenne triduo predicato da fra Antonio Imperato al quale parteciperanno anche alcuni gruppi di preghiera di Molfetta. Martedì 21 alle 20 si terrà il “concerto di musica sacra per San

la veglia di preghiera in memoria del transito di Padre Pio. Ma la giornata più importante di tutta la celebrazione sarà giovedì 23 settembre nella quale si svolgerà la festa liturgica in onore del Santo: ore 7,30 la recita del Santo Rosario, le lodi e la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Rettore fra Alfredo di Napoli; alle ore 9 diana a devozione della comunità francescana e il giro per la città della bassa musica “Città di Molfetta”; alle 10 avrà luogo la Celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Tommaso Tridente; alle 17,30 il lancio delle bombe di carta con successiva processione solenne accompagnata dal complesso bandistico “Santa Cecilia – Città di Molfetta”. L’itinerario previsto partirà da via Roma, attraverserà via Magenta, poi via Immacolata per poi terminare nuovamente a piazza Margherita di Savoia. Lo stesso giorno, a conclusione, intorno alle 20.30 il vescovo Luigi Martella presiederà la solenne Celebrazione Eucaristica sul sagrato della chiesa Cappuccini.

CORSO MARGHERITA DI SAVOIA, 118 MOLFETTA (BARI)

Torna “Viva l’Itaglia” Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2234

Appuntamento il 13 settembre presso la Fabbrica di San Domenico. Nell’ambito delle manifestazioni artistico-musicali organizzate per la rassegna “Sere d’Estate 2010” dal Comune di Molfetta, lunedì 13 settembre, con inizio alle 20, presso il Chiostro della Fabbrica di San Domenico, il Collettivo Teatrale Gli Alchemici presenta “Viva l’Itaglia”, un vintage teatrale di monologhi, gag, battute: una carrellata di personaggi, figurine dolci e amare, buffe e goffe, che vi accompagnerà nel magico mondo dei dialetti, delle lingue, dei modi di dire che, dalla Sicilia alla Lombardia, contraddistinguono quella ricchezza

di espressioni che permette di dire ciò che, in italiano, non si può dire o che non suonerebbe così bene; il tutto farcito con canzoni e balletti. Interpreti della serata Mimmo Amato, Giulio Bufo e Tania Adesso. Strumentisti, Vito Mongelli alle tastiere e Vito Vilardi alla chitarra. La voce sarà quella di Giusy Andriani e le coreografie saranno affidate ad Anna Capodieci e Giusy Andriani. Saranno recitati testi di Gigi Proietti, Roberto Lerici, La Smorfia (Troisi, Decaro, Arena) e Mimmo Amato. L’ingresso è gratuito.

Oro, argento Pietre preziose Quotazioni in tempo reale Valutazioni orologi Pagamento in contanti


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Cultura & Spettacoli

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La musica sacra entra nelle case Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2235

Grazie al doppio CD e DVD di Anima Mea.

Il tour di Anima Mea, musica sacra nelle Cattedrali di Puglia, diventa un doppio CD e DVD prodotto dall’etichetta discografica di Digressione Contemplattiva, ancora una volta attenta a cogliere e custodire sublimi momenti di espressione musicale. Una doppia possibilità, una doppia occasione di allietare l’udito e la vista, per immergersi e rivivere le note e le atmosfere di un tour che ha incantato migliaia di ascoltatori tra le navate delle più suggestive Cattedrali pugliesi. Il progetto Anima Mea nasce dall’ambizioso ma non impossibile sogno del maestro Gioacchino De Padova, docente presso il Conservatorio di Bari, di poter eseguire il “Magnificat”di Bach, considerato un monumento musicale, ed altri pezzi inediti di musicisti pugliesi, attraverso strumenti d’epoca. Per l’occasione si è resa necessaria la

creazione di un nuovo e imponente collettivo orchestrale e corale di ben settanta elementi, Orfeo Futuro, un autentico cantiere musicale che ha unito, sotto la direzione del maestro Alessandro Ciccolini, affermati e giovani musicisti di tutto il Mezzogiorno, con l’intento di creare un gruppo musicale duraturo e omogeneo in una “dichiarazione d’amore per il passato e prospettando tanta musica per il domani”. Grazie all’ausilio di partner come l’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e il Teatro Pubblico Pugliese, dallo scorso gennaio il tour di Anima Mea ha toccato le Cattedrali di Taranto, Molfetta, Barletta e Bari, la Basilica di Brindisi, le chiese di Gesù e Maria di Foggia, di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina e di San Severino Abate di San Severo, proponendo oltre al “Magnificat” di

Bach, anche il “Mottetto Pastorale” di Pasquale Cafaro, l’“Ave Maria” di Siegfried Strohbach, il “Beatus Vir” di Nicola Fago ed il “Laudate Dominum” dello stesso maestro Ciccolini, un componimento “in stile”, un ritorno ad un’anima musicale barocca nettamente in antitesi con la generale tendenza di dover rimanere nella modernità ed essere tali, un ritorno nel passato che profuma di presente. Tutti i componimenti, con registrazione effettuata nella Cattedrale di Bari, sono presenti nel CD assieme alle immagini del backstage e ad interviste inedite contenute nel DVD, entrambi acquistabili presso Digressione Contemplattiva (www.digressionecontemplattiva.org). Anima Mea si presenta come un’altra scommessa vincente di Digressione Contemplattiva, un’opera capace di trasportare l’ascoltatore in

un passato dorato che ben riesce a coniugarsi con la cultura moderna di una terra di Puglia che si propone ancora una volta come una grande madre dal ventre fertile, capace e instancabile di produrre risorse e frutti. Un progetto, questo, che si propone come il primo di una lunga serie di appuntamenti con la musica di qualità e con Orfeo Futuro, ci spiega don Girolamo Samarelli, responsabile di Digressione Contemplattiva; un evento realizzato e recepito con estremo entusiasmo e che ancora una volta tende ad essere momento per recuperare e offrire quel senso di bello che dovrebbe caratterizzare ogni progetto musicare ed in genere culturale e artistico; nella bellezza, infatti, tutte le differenze si annullano e i mondi si avvicinano. Isabel Romano


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Spazio Giovani

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I neo maturandi viaggiano contro natura Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2236

Conto alla rovescia per gli studenti che affronteranno l’ultimo anno di scuola superiore. L’estate sembra essere giunta alle battute finali, i primi venti freddi invitano a mettere su qualche indumento più pesante e poi la fine della festa patronale sancisce inesorabilmente nell’animo dei giovani molfettesi che quel periodo di stravaganze e di notti che iniziano al sorgere del sole è giunto al termine. Tutti i giovani studenti sono presi da questa sorta di spirito di rassegnazione che porta loro ad accettare il termine del “dolce far niente” fatta eccezione proprio per i neo maturandi. A differenza degli altri, quest’ultima categoria di giovani durante il periodo attuale di epilogo dell’estate, come ogni anno, sembra che voglia opporsi ad ogni cambiamento in una bizzarra corsa contro il tempo: sono, infatti, gli unici che continuano ad andare in giro vesti-

ti in maniera alquanto estiva e alcuni di loro addirittura fanno un’opera di autoconvincimento, dicendosi che l’estate non è finita. Perché mai fanno tutto questo? Per paura di iniziare un nuovo anno scolastico, un anno non come gli altri, bensì l’anno della maturità. I neo maturandi sanno bene che sarà l’ultimo anno, un anno scolastico difficile e parecchio intenso, pertanto, non volendo dire addio alla dolce vita, cercano di ritardare o, almeno, si fingono di ritardarne l’inizio. Alcuni iniziano a fare già le prime ipotesi sul primo giorno di scuola del quinto superiore: per la quinta volta verrà data lettura del regolamento d’istituto di cui ormai gli studenti conoscono a memoria i “capi d’accusa”; per la quinta volta si ascolterà il docente esporre il program-

La prima campanella di ogni anno

ma che si sa già in partenza di non riuscire a concludere; per la quinta volta saranno dettati orari interni che, a detta degli studenti, non andranno mai bene; e altre cose di questo genere, tutte per la “quinta volta”. In questo periodo di corsa contro il tempo e fantastiche predizioni sul primo giorno di suola, ci si ripropone anche qualche impegno per il nuovo anno scolastico: c’è chi si ripromette di prestare più attenzione alle lezioni di matematica, chi si impegna a studiare giorno per giorno le lezioni assegnate senza doversi ritrovare i cumuli di pagine di arretrati il giorno prima dell’interrogazione, chi si promette di svegliarsi un quarto d’ora prima del solito per arrivare puntuale. Insomma miriadi di buoni propositi che, a causa della chiamata di un

amico il pomeriggio, di un sms ricevuto durante le lezioni o per le ore piccole fatte la sera precedente, andranno in fumo a partire dalla prima settimana del primo mese dell’ultimo anno di scuola. Infine i neo maturandi sono accomunati anche da un altro sentimento, una sorta di angoscia determinata dal fatto che con la fine delle scuole superiori possono dire anche addio all’adolescenza, l’età del divertimento e della spensieratezza come afferma il protagonista del film “Notte prima degli esami”: “Quando l’ultimo giorno di scuola, dell’ultimo anno di liceo suona la campanella dell’ultima ora, sei convinto che quello sia l’ultimo secondo della tua adolescenza”. Gianfranco Inglese

Tutti all’erta: si ricomincia!

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Si ricomincia tra volti nuovi, paure e speranze.

Corsi di recupero, esami di riparazione, riforma, tutto deve essere pronto per il nuovo inizio.

Il primo giorno. La prima campanella. Facce nuove e impaurite. Poi, sporchi di libri e penne il banco del tuo primo anno. Non c’è niente di sentimentale. Finisce la scuola media, i quaderni colorati e le merendine rubate e inizia un cammino certamente diverso. Il primo giorno da liceale e la paura nei primi anni di aver scelto “la scuola sbagliata” è un luogo comune che spesso si ripete per generazioni di giovani. Come si possono avere le idee certe e ben chiare quando hai soli tredici o quattordici anni? Il compagno di banco che non conosci ancora, ma che imparerai inevitabilmente a conoscere, prova gli stessi timori di ogni nuovo iscritto. Non c’è da preoccuparsi. Tutti provano qualcosa di significativo. I compiti in classe e tutti gli “in bocca al lupo” che giungeranno, saranno spesso numerosi e banali. I nuovi quaderni e le nuove copertine dei libri faranno parte di tutto quel materiale cartaceo sconosciuto da dover in qualche modo sfogliare per la prima volta. I pomeriggi interi passati a studiare presto

non si potranno più contare sulle dita delle mani. Passeranno le giornate con interrogazioni fastidiose e le mattine piovose con compiti in classe difficili. Passeranno. I buoni propositi, ecco cosa resta. I buoni propositi che forse non servono a nulla, o per lo meno sono utili soltanto inconsciamente, sono l’unica buona azione da compiere e forse son davvero importanti, almeno convenzionalmente. Il 15 settembre qui a Molfetta si parte per la maggior parte dei licei e dei tecnici. Allora, zaini in spalla e cancelleria ben ordinata. È rimasto davvero poco tempo per i compiti delle vacanze e per le ultime pagine dei libri da leggere. Ora però nessun allarmismo. La scuola non decreta l’intelletto di un individuo. L’intelligenza è ben altro. Dunque le prime cose da metter dentro lo zaino sono semplicemente volontà, curiosità, impegno e ambizione. Il resto si può dimenticare sulla scrivania prima di uscire di casa.

Il primo giorno di settembre ha ufficialmente dato il via all’attività scolastica. Non solo perché tra gli studenti inizia a focalizzarsi la realtà di dover ricominciare, ma anche perché l’ente e il personale scolastico riprende il proprio lavoro. Un lavoro che, a dirla tutta, sembra non essersi mai stoppato per questi ultimi. Consigli, scrutini, quadri e poi ancora corsi di recupero, esami di riparazione e da capo scrutini. “È un inizio di fuoco”, commenta il preside dell’ITIS di Molfetta Massari. Qui gli esami di riGaetano de Virgilio parazione si sono svolti dal 2 al 4 settembre. “Quest’anno la percentuale di bocciature all’interno della nostra struttura è del 6%, dato equivalente anche al tasso di debiti assegnati – chiarisce il preside Massari – ma la partecipazione ai corsi pomeridiani è stata assidua e seria”. Con la nuova riforma l’Istituto Tecnico Industriale perderà alcune ore settimanali: in media dalle 36 alle 32, ma ai ragazzi frequentanti l’ultimo anno, l’orario si è solidificato maggiormente con l’aggiunta ogni giorno della sesta ora e con l’introduzione dell’ora scolastica di sessanta minuti, non più di

cinquanta. L’istituto, inoltre, così come tanti altri, si prepara all’effettivo avvio dell’anno scolastico anche con qualche opportuna ristrutturazione e migliore organizzazione logistica. Come portavoce dei Licei Classico e Scientifico, il preside Cannizzaro dà conto di un numero molto limitato di ragazzi respinti quest’anno e rassicura del buon esito degli esami di riparazione. Nei due Licei, infatti, questi ultimi si sono svolti a partire dal 25 agosto con le prove decise e coordinate direttamente dagli insegnanti, fino al 30 dello stesso mese con gli scrutini finali. “Si è verificato, anche quest’anno, un aumento delle iscrizioni ai due istituti scolastici: da un numero approssimativo di 700 alunni, ad uno di 900”, aggiunge il preside. Riguardo alla riforma e ai suoi riscontri non si possono ancora fare bilanci, ma, commenta Cannizzaro, “il vero elemento di riforma e di rivoluzione sarà il docente: le norme sono solo delle direttive alle quali ogni insegnante decide di affiancare quelle più idonee alla propria classe”. Maria Sancilio


Sport

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Due giorni di grande atletica Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2239

Il 25 e 26 settembre grazie all’organizzazione dell’Olimpia Club. L’A.S. Olimpia Club Molfetta, dopo l’entusiasmante successo riportato dal Campionato Italiano Assoluto di Marcia su Strada del 12 giugno scorso, si appresta a proporre un ulteriore prestigioso appuntamento con l’Atletica che conta cui, in piena sintonia con la Città di Molfetta, è tradizionalmente legata da circa un quarantennio. Questa volta non sarà il fascino del Borgo Antico, ma gli impianti atletici del “Paolo Poli”, ad ospitare l’importante manifestazione del “Campionato Italiano Assoluto di Società su Pista M/F. – Finale Nazionale A2’ – 27° Memorial Franco Acquaviva – 5° Trofeo Giosuè Poli” in programma il 25 e 26 settembre. All’evento prenderanno parte 12 società maschili e altrettante femminili provenienti da tutte le regioni italiane che si confronteranno nel corso delle due giornate di gare in una sana competizione sportiva per aggiudicarsi l’ambita vittoria finale a

squadre. Tra le società maschili, lotta aperta per assicurarsi il passaggio alla Finale A1 tra l’ASA Ascoli (p. 20665) e il CUS Parma (p. 20542) con l’Amatori Atl. Acquaviva (p. 20476), unica squadra pugliese, pronta ad inserirsi per la vittoria. Seguono le altre società : Self. Atl. Montanari Gruzza R.E., Aterno Pescara, Atl. Livorno, Trionfo Ligure La Spezia, Soc. Ginnastica Amsicora Cagliari, Cus Pavia, Vittorio Alfieri Asti, Atletica Vercelli e Sport Atletica Fermo. Ben più marcato risulta il divario nel settore femminile tra la Gioadventurs Game di Catania (p. 20470) e la Società Ginnastica Amsicora Cagliari (p. 19745) con il Cus Tirreno Atl. Roma (p. 19666) a fare da terzo incomodo. Ben più distanziate l’Acsi Palatino Campidoglio Roma, Trionfo Ligure Genova, Atletica Industriali Conegliano Treviso, Cus Perugia, Self. Atletica Montanari Gruzza R.E., Fondazione Bentegodi

Verona, Progetto Azzurri Milano, Atletica Lazio Roma e Atletica Insieme New Foods Verona. Particolarmente nutrita si presenta la partecipazione degli atleti prevista in oltre 500 unità che si confronteranno alla ricerca dell’affermazione personale nelle singole specialità del programma tecnico (suddivise in 20 maschili e 20 femminili) non solo per il proprio prestigio ma anche per assicurare il massimo dei punti alla squadra. Con queste premesse, i tanti sportivi e appassionati provenienti anche dalle altre regioni che si porteranno al “Paolo Poli”, potranno assistere a delle gare avvincenti dall’elevato contenuto tecnico che onoreranno al meglio la figura del grande maestro di sport e di vita e Presidente Nazionale FIDAL Cap. Giosuè Poli. Intanto, si può ipotizzare che questo importante appuntamento possa risultare il migliore epilogo per il glorioso “Paolo Poli” che per oltre

60 anni ha accolto sulla pista e sulle pedane migliaia di giovani atleti, unitamente a un’infinità di prestigiose manifestazioni regionali, nazionali e internazionali. Infatti, grazie all’interessamento e all’impegno del sindaco Antonio Azzollini, a breve partiranno i lavori per la realizzazione del nuovo impianto di atletica ad 8 corsie nella zona 167 che, in virtù del particolare progetto predisposto dagli ingegneri Flavio Mastropasqua e Alberto Marzano, si proporrà come uno dei migliori e più efficienti di tutto il Centro Sud e che ovviamente porrà la Città di Molfetta ancor più al centro della massima attenzione degli Organi Federali in un futuro che potrebbe prevedere l’istituzione di un Centro Tecnico Nazionale. L’appuntamento, quindi, per tutti gli sportivi è per sabato 25 settembre (ore 14,30-20,30) e per domenica 26 (ore 9,00-13,00) sugli impianti atletici dello stadio comunale “Paolo Poli”.

Diventare un “softgunner” Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2240

A Molfetta si può grazie all’Associazione “Future Drow”. Chiariamolo subito, il softair (detto anche tiro tattico sportivo) non è lo sfizio domenicale di giovanotti rimasti un po’ bambini e in vena di sfogare le proprie velleità guerresche. È semplicemente un grande travolgente e avvincente war-game che utilizza come pedine i giocatori stessi. Richiede intelligenza, concentrazione e senso tattico nonché dinamismo e fisicità. Occorrono indubbiamente preparazione ed equipaggiamento spiccatamente militare, ma l’approccio non esige maggior “spirito bellicoso” di quanto ne richieda qualunque altro sport. Il softair è caratterizzato da una grande varietà di giochi con diversi scopi da raggiungere “neutralizzando” gli avversari eliminandoli momentaneamente dal gioco bersagliandoli con le

apposite ASG (Air Soft Gun – inoffensive repliche d’armi giocattolo) con l’obbligo di occhiali protettivi. Si svolge in ambienti boschivi ma anche in territori urbani. A Molfetta, con tanta passione per questo sport, nel 2003 nasce il club “Future Drow”. Nel 2007 viene costituita l’attuale Associazione Sportiva Dilettantistica

registrata e riconosciuta, di carattere apolitico, apartitico, aconfessionale e senza scopo di lucro formata da inossidabili veterani ai quali ogni anno si aggiungono nuovi iscritti a cui si trasmettono subito insieme alle tecniche di gioco i fondamenti di questo club: dedizione, passione, lealtà, fiducia, gioco di squadra, amicizia, entusia-

smo. I Future Drow nella prossima stagione agonistica oltre ad organizzare con i propri soci partite domenicali diurne e notturne, manderanno avanti il programma di amichevoli con altri club pugliesi insieme alla partecipazione a tornei nazionali e alla organizzazione di un proprio torneo con il coinvolgimento generale di oltre 100 softgunner. Parallelamente, come ogni anno, verranno organizzati per i soci vari corsi in sede e in campo di tecniche e tattiche di gioco a vari livelli, di cartografia, di primo soccorso. Se vuoi praticare il softair e pensi di avere tutte le carte in regola per diventare un Future Drow contatta il direttivo (vai su www.futuredrow.it) così potrai dimostrare il tuo valore per far parte del club.


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Sport

giovedì 09 settembre 2010

L’Azzurra Volley si presenta alla città Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2241

Giovedì 16 settembre una serata speciale all’Anfiteatro. Quando si parla di Azzurra Volley Molfetta, si parla di entusiasmo, emozioni, sport e innovazione del modello sportivo che ha sempre contraddistinto l’attività sportiva della nostra città. Nella splendida cornice dell’anfiteatro di Ponente, che ha fatto da palcoscenico ai più altisonanti nomi della musica italiana e non solo, la squadra di volley femminile della nostra città ha deciso di regalare ai suoi tifosi e a tutti gli appassionati un insolito show per presentare il roster 2010/11 alla città. Sarà un mix di musica, con il sound di Vasco magistralmente interpretato dalla cover band I Bambini di Vasco, e si vocifera della presenza oltre che di alcuni nomi noti del volley pugliese e nazionale anche di alcuni giocatori del Bari Calcio. E poi, ovviamente, ci saranno le atlete e lo staff dell’Azzurra e tanto cabaret il tutto magistralmente condotto da Tommaso Amato. La serata si presenta ricca di colpi di scena ed inoltre verrà presentato da I Bambini di Vasco l’inedito inno istituzionale del sodalizio molfettese completamente scritto ed arrangiato da Mimmo Iannone e da I Bambini di Vasco, la voce ce la metterà come sempre l’emozionante Nico Marzocca. Il brano che sarà intitolato “Ci siamo… ancora” farà parte del nuovo interessante lavoro della cover molfettese e già si preannuncia come un vero tormentone. Ancora, sul palco dell’anfiteatro molfettese, il vulcanico Cristian Tempesta che con la sua Tv Eventi presenterà ufficialmente il primo reaity del volley “Azzurra in volo” che andrà in onda tutti i giorni su Delta Tv sia in analogico che digitale terrestre e che vedrà tutte le atlete del sodalizio molfettese protagoniste del format. Particolare interesse ruota intorno a questa nuova intuizione

della società molfettese, infatti il reality coinvolgerà anche diverse attività commerciali molfettesi, bar, supermercati, negozi, grandi magazzini, oltre che le strade e le bellezze della nostra stupenda città. Diverse sono le proposte di commercianti ed imprenditori locali e non che hanno manifestato l’intenzione di far diventare la loro attività il set del reality. Saranno trasmesse oltre 250 strisce giornaliere a partire dal 21 settembre fino alla fine del campionato, tutti i giorni dalle 15 alle 15.30. L’ingresso alla manifestazione è assolutamente libero e gratuito quindi tutti potranno partecipare ma solo i primi arrivati potranno usufruire del posto a sedere. “Sono a dir poco esterrefatto –commenta il presidente Vincenzo Giancaspro– per il grande successo che questa serata sta riscuotendo. Non mi aspettavo di dover esaudire richieste da Andria, Terlizzi, Bisceglie Trani, Corato, insomma un grande successo ed una grande dimostrazione di affetto. Il nostro obiettivo è quello di fare dell’Azzurra un patrimonio di un territorio vasto e prolifico quale quello del nord barese, ma per far questo dobbiamo costruire attorno a questa squadra oltre che un prodotto sportivo vincente un prodotto mediatico appetibile e pur disputando solo una B2 stiamo davvero facendo un buon lavoro. L’impegno è notevole ma la passione ci permette di superare qualsiasi difficoltà. Il mio ultimo appello va alle mie atlete alle quali chiedo di onorare la maglia che indossano, di dare il massimo perché la strada diventa meno ripida se accompagnata dai successi in campo”. L’appuntamento è quindi per giovedì 16 settembre alle 20.30: i Bambini di Vasco e l’Azzurra Volley Molfetta vi aspettano per una serata indimenticabile!


giovedì 09 settembre 2010

Oltre la Realtà

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L’enigma delle piramidi di Visoko (Bosnia) Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2242

Nell’aprile del 2005 l’intero mondo scientifico-archeologico è stato scosso dalle dichiarazioni di un archeologo bosniaco dilettante, Semir Osmanagic, che affermava di aver scoperto alcune piramidi in Bosnia nei pressi della cittadina di Visoko, a trenta chilometri da Sarajevo. Un’affermazione bomba, che potrebbe riscrivere l’intera storia come la conosciamo, che continua ancora adesso a suscitare fortissime reazioni da parte degli esperti. Naturalmente all’epoca della scoperta, ovvero cinque anni fa, i più titolati esperti di storia si sono rivoltati contro l’eccezionale scoperta e contro lo scopritore Osmanagic subito bollato come ciarlatano. La verità che sta venendo lentamente a galla con la graduale campagna di scavi in atto in Bosnia è che le piramidi sono reali e inconfutabili, costruite migliaia di anni fa dall’uomo e non frutto dell’azione modellante della natura come sostenevano inizialmente alcuni colti professori. Nel settembre del 2007, infatti, una delegazione di esperti egizi ha confermato che le formazioni balcaniche corrispondono ad autentiche piramidi. Una scoperta incredibile che sicuramente aiuterà a comprendere l’origine di tutte le altre analoghe costruzioni disseminate sul globo terrestre. Anche le analisi spettrali associate ai telerilevamenti morfologici effettuati dalla NASA hanno rilevato la presenza di questi maestosi edifici che sono ben quattro. Alla già di per sé straordinaria scoperta si aggiungono anche i dati forniti dall’utilizzo di apparec-

chiature radar che hanno evidenziato l’esistenza di una fitta serie di cunicoli e gallerie ostruiti da terra compressa al di sotto della zona delle piramidi che mette in collegamento gli edifici stessi. Semir Osmanagic ha elaborato una verosimile teoria sulla loro costruzione da subito naturalmente criticata dalla comunità scientifica. Egli ritiene infatti che questi edifici appartengano a una comunità vissuta in Bosnia circa

12000 anni fa quando la maggior parte dell’Europa, ad eccezione di quella meridionale e dei Balcani, era coperta dai ghiacci. Intorno all’XI secolo a.C. si verificò un cataclisma, seguito da innalzamento della temperatura e scioglimento dei ghiacciai, e molte terre vennero coperte dalle acque. Secondo Osmanagic dopo diversi anni l’acqua si ritirò riportando in superficie i resti di questa antica civiltà, ovvero le piramidi e i cunicoli, ricoperti da terra, humus e fango A dir poco sconvolgenti sono le enormi dimensioni degli edifici coperti dalle colline: il più alto, denominato Piramide del Sole, supera i 220 m, altezza superiore a quella delle piramidi egizie di Giza. Le altre tre piramidi di altezza inferiore sono state invece denominate rispettivamente Piramide della Terra, Piramide della Luna e Piramide del Dragone. Le quattro costruzioni sono molto simili a quelle presenti nel Centro-Sud America avendo una struttura a gradoni. L’antichità delle costruzioni sarebbe confermata dal fatto che le rocce presentano alterazioni dovute alla loro permanenza secolare nell’acqua. Quindi se le piramidi fossero rimaste sommerse dopo la fusione dai ghiacci sarebbe la prova che all’epoca dell’ul tima glaciazione, che la scienza colloca attorno al 10.000 a.C., esse erano già state costruite. Chi allora in epoca preistorica era in possesso di complesse tecniche di costruzione? I primitivi, come li descrive la storia convenzionale, di certo non ne erano ancora capaci. Francesco Tempesta

Il mondo è un libro e chi non viaggia ne legge solo una pagina Finalmente settembre. E per tanti, trascorsa un’estate all’insegna del lavoro e delle poche ore di ombrellone e rinfrescanti bagni, è giunto il momento delle meritatissime ferie. Già…, è scattata infatti l’ora delle vacanze per noi che lavoriamo nel settore turistico e che tra ristoranti, pub, hotel e servizi abbiamo dedicato al divertimento altrui i mesi più caldi dell’anno. E se qui da noi le giornate “si accorciano” e il sole non garantisce più la tintarella, nulla è compromesso. Angoli di paradiso più o meno vicini ci attendono! E tra i più prossimi a noi (appena 3 ore di un comodissimo volo in partenza da Bari ogni venerdì e sabato) l’affascinate meta egiziana di Sharm El Sheikh. Divers di tutto il mondo si danno appuntamento a settembre in questo suggestivo scenario marino, ricco di reef unici al mondo. Gorgonie, pesci pagliaccio, pesci coccodrillo, barracuda e incantevoli “cernie dei coralli” incantano subacquei (ma non solo) e amanti del mare che nell’Acquario di Allah si godono le piacevolissime temperature settembrine. Il Parco Nazionale Marino di Ras Mohamed, il Blue Hole a Dahab, e per i più esperti relitti come il Thislegorm sono solo alcune tra le mille attrazioni giornaliere che questa destinazione offre. Ma si può decisamente oziare con un drink a bordo piscina o in spiaggia, ma anche scoprire particolarissime testimonianze di storia millenaria come il Monastero di Santa Caterina nel deserto del Sinai. Se mare, sport, cultura e relax caratterizzano le giornate, la formula “all inclusive” non può non coinvolgere le serate e le notti di Sharm. Una movida senza eguali anima le nottate nella baia di Naama, dove gli ospiti dei bellissimi resort si aggregano per trascorrere le notti lunghe e brave. Giovani di tutta Europa animano le discoteche e i locali più cool della costa del Sinai, festeggiando l’alba che arriva e che porta con sé una nuova e spensierata giornata di vacanza! Partiamo? Vi aspettiamo in agenzia per scoprire il piacere di un viaggio firmato Frigerio Viaggi Network. Maurizio Bindi


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Lavoro in Chiaro

giovedì 09 settembre 2010

Polizia di Stato: concorso per 1600 allievi agenti Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2243

Dalla Polizia di Stato arrivano nuovi bandi di concorso. Da diverso tempo si attendevano concorsi con numeri così rilevanti e per un periodo piuttosto lungo, infatti, questa forza dell’ordine non ha bandito concorsi con numeri così massicci. Pronte, quindi, le chiamate per 1600 ragazzi e ragazze destinati a frequentare la scuola per allievi agenti. Tutti i candidati devono possedere un’età non superiore ai 30 anni, un fisico imponente e godere di ottime condizioni di salute. Il bando di concorso è pubblicato sulla Gazzetta ufficiale IV serie speciale “Concorsi ed esami” del 24 agosto 2010 con scadenza il 23 settembre 2010. Con tale concorso pubblico, per titoli ed esami, si recluteranno 1600 Allievi Agenti della Polizia di Stato. Il concorso è riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno, ovvero in rafferma annuale i quali, se in servizio, devono aver svolto alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda almeno sei mesi in tale stato o, se collocati in congedo, devono aver concluso tale ferma di un anno. Il bando di concorso si divide in due parti: a) n. 880 candidati saranno nominati Allievi Agenti della Polizia di Stato ed ammessi direttamente alla frequenza del prescritto corso di formazione, fermo restando il completamento della ferma prefissata di un anno; b) n. 720 candidati saranno nominati Allievi Agenti della Polizia di

Stato ed ammessi alla frequenza del prescritto corso di formazione dopo aver prestato servizio nelle Forze Armate in qualità di volontari in ferma prefissata quadriennale. I requisiti necessari, per l’ammissione al concorso, devono essere posseduti dai candidati alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di partecipazione. I requisiti base sono i seguenti: a) cittadinanza italiana; b) godimento dei diritti politici; c) titolo di studio diploma di scuola secondaria di 1° grado o equipollente; d) non aver compiuto 30 anni di età; e) qualità morali e di con-

dotta previste dall’art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; f) idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio di polizia. Decisamente particolareggiati risultano essere i requisiti psico-fisici, per questi ultimi riportiamo qui integralmente, come da bando di concorso ufficiale, solo una parte di questi requisiti. “Sana e robusta costituzione fisica; statura non inferiore a m. 1,65 per gli uomini e a m. 1,61 per le donne. Il rapporto altezza-peso, il tono e l’efficienza delle masse muscolari, la distribuzione del pannicolo adiposo e il trofismo devono rispecchiare

un’armonia atta a configurare la robusta costituzione e la necessaria agilità indispensabile per l’espletamento dei servizi di polizia; senso cromatico e luminoso normale, campo visivo normale, visione notturna sufficiente, visione binoculare e stereoscopica sufficiente. Visus naturale non inferiore a 12/10 complessivi quale somma del visus dei due occhi, con non meno di 5 decimi nell’occhio che vede meno, ed un visus corretto a 10/10 per ciascun occhio per una correzione massima complessiva di una diottria quale somma dei singoli vizi di rifrazione”. Gli interessati a partecipare al concorso pubblico dovranno presentare domanda utilizzando esclusivamente il modulo allegato al bando reperibile, oltreché su Gazzetta ufficiale IV serie speciale “Concorsi ed esami”, anche nella “sezione concorsi” del sito ufficiale della Polizia di Stato www.poliziadistato.it. La domanda dovrà essere presentata o spedita esclusivamente alla Questura della provincia di residenza del candidato entro e non oltre, lo ricordiamo ancora, il 23 settembre 2010. Si consiglia vivamente di consultare sempre la documentazione presente sulle fonti ufficiali qui riferite. “Quando assumete delle persone più in gamba di voi, dimostrate di essere più in gamba di loro.” R.H. Grant

Il fatto.net ha selezionato per voi dai motori di ricerca alcuni annunci di lavoro. Alcuni annunci saranno ripetuti ma vale sempre la pena consultarli tutti. Negli annunci diretti troverete gli annunci fatti direttamente alla nostra redazione. Il servizio di annunci è totalmente gratuito e la radazione non si assume alcuna responsabilità circa la bontà delle inserzioni. Per maggiori informazioni e aggiornamenti consultate il sito www.ilfatto.net nell’area OFFRO LAVORO.

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giovedì 09 settembre 2010

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www.i lfa t t o .net

IL FATTO è disponibile in questi esercizi ogni 15 giorni, puntuale come sempre il giovedì. Antica Salumeria del Centro - Via De Luca, 7 Bar Arcobaleno - Banchina San Domenico Bar Astoria - Corso Umberto I, 16 Bar Belvedere - lungomare Marcantonio Colonna Bar Caffetteria Paninoteca Grease - Via Molfettesi d’Argentina, 75 Bar Camera Cafè - Via XX Settembre, 43 Bar Cavour - Corso Fornari, 47 Bar Cin Cin - Corso Dante Alighieri, 30 Bar Degli Artisti - Via Gesmundo, 4 Bar Del Ponte - Via Ruvo, 18 Bar Europa - Via F. Cavallotti, 33/35 Bar Fantasy - Via Pio La Torre, 33 Bar Fausta - Corso Umberto I, 150 Bar Football - Via Ugo La Malfa, 11 Bar Giotto - Corso Margherita di Savoia, 91 Bar Haiti - Via San Domenico, 42 Bar Ideal - Via Terlizzi Bar Kennedy - Via Edoardo Germano, 49 Bar La Caffetteria - Via A. Salvucci, 46 Bar La Favola Mia - Via Baccarini, 35 Bar La Fenice - Corso Umberto I Bar London - Via Terlizzi, 6 Bar Mary - Corso Umberto I, 122 Bar Mezzina - Via Luigi Einaudi, 6 Bar Miramare - Via San Domenico, 9 Bar Mirror - Via Capitano Manfredi Azzarita, 124 Bar Mixer Cafè - 6^ strada ovest Lama Martina Bar Mongelli - Via Baccarini, 35 Bar Peter Pan - Via Vincenza Alma Monda, 48 Bar Rio - Via Bari, 92 Bar S. Marco - Corso Umberto I Bar Settebello - Via A. Salvucci, 28 Bar Seven - Via Edoardo Germano, 33 Bar Seventy - Via Tenente Michele Silvestri Bar Sottocoperta - Piazza Giuseppe Garibaldi Bar Stazione - Piazza Aldo Moro Bar Sweet - Piazza Giuseppe Garibaldi, 32 Bar Toto - Corso Fornari, 73

Bar Universo - Corso Umberto I Betty Paige - Largo Municipio, 6 Biglietteria regionale FS - Piazza Aldo Moro Blues Cafè - Corso Dante Alighieri, 49 Buffetti - Piazza G. Garibaldi, 60 Caffe Al Duomo - Banchina Seminario, 10/12 Caffè Colorado - Via Guglielmo Marconi Caffè Metropolis - Via Cap. G. De Gennaro, 16 Caffè Silver - Via Framantle 19/i Caffetteria Gonzaga - Via Piazza, 23/25/30 Caffetteria Manhattan - Viale dei Crociati Caffetteria Roma 2 - Banchina San Domenico Caffetteria Venere - Via Martiri di Via Fani, 6 Calì Caffè - Via Giacomo Puccini, 7 Casa di riposo “Don Grittani” - Via Don Minzoni Coffee Room - Viale Pio XI, 9 Comune Di Molfetta - Piazza Vittorio Emanuele, 9 De Pinto - Via Edoardo Germano, 39 Edicola - Viale Pio XI Edicola - Via Tenente Michele Silvestri Edicola - Via Palmiro Togliatti Edicola - Piazza Giuseppe Garibaldi Edicola - Corso Dante Alighieri Edicolandia - Via Principe Amedeo, 45 Edicola delle Rose - Via Gen. C. A. Dalla Chiesa Edicola Gigotti - Via Bari, 74 Edicola Grosso - Via Don Pietro Pappagallo Edicola L’Altra Edicola - Via Terlizzi Edicola Sciancalepore - Via Madonna dei Martiri Edicola Sciancalepore - Piazza Cappuccini Euro Caffè - Via San Francesco d’Assisi Farmacia Grillo - Via S. Angelo, 37 Flory’s Caffè - Via Poli Generale Eugenio, 3 Giotto Cafè - Corso Margherita di Savoia, 91 Green Bar - Via Baccarini, 111 Gruppo FAMM Immobiliare - Via De Luca, 15 Guardia di Finanza - Madonna dei Martiri Greedy Ristorazione - Via F. Cifariello, 23 Le Chic J’Adore - Via Tenente Michele Silvestri, 69

Le Mimose - Viale Pio XI Marilù Cafè - Via Tommaso Fiore, 38/40 Mattia’s Cafè - Corso Dante Alighieri Mondocasa - Piazza Effrem, 12 Music Cafè - Via Ten. Silvestri, 11 Note & Book - Via Tommaso Fiore, 24 Off Street - Piazza Giuseppe Garibaldi, 15 Panificio Annese - Via Cappellini, 28 Panificio Biancaneve - Via Molfettesi del Venezuela, 41 Panificio Biancaneve - Via De Luca, 59 Panificio Cangelli - Via Cap. T. De Candia, 49 Panificio Centrale - Via Respa, 40 Panificio D’Oro - Via Madonna dei Martiri, 51 Panificio de Gennaro - Via Cap. T. De Candia, 155 Panificio Don Bosco - Corso Fornari, 67 Panificio Don Bosco - Via Raffaele Cormio, 36 Panificio Europa - Via Rattazzi, 41 Panificio Il Cugino - Via Massimo D’Azeglio, 91 Panificio Il Cugino - Via Alessandro Manzoni, 91 Panificio Il Forno - Via Fremantle, 42 Panificio Immacolata - Via Cappellini, 28 Panificio Jolly - Viale Pio XI, 9 Panificio La Sfornata - Via Enrico Fermi, 19 Panificio Mulino Bianco - Via C. Giaquinto, 46 Panificio Non Solo Pane - Via Paniscotti, 44 Panificio Non Solo Pane - Via Gen. Poli, 13 Panificio Petruzzella - Via Bovio, 18 Panificio Posta - Via Ricasoli, 29 Panificio Rinascente - Via Nino Bixo, 25 Panificio Sant’Achille - Via Martiri di Via Fani, 15 Panificio Trionfo - Via Ten. Fiorino, 71 Parrocchia Della Cattedrale - Corso Dante Alighieri Parrocchia Di San Corrado - Largo Chiesa Vecchia Parrocchia Immacolata - Piazza Immacolata, 62 Parrocchia Madonna Della Pace - Viale Xxv Aprile Parrocchia Madonna della Rosa - Via Gen. C. A. Dalla Chiesa

Parrocchia S. Achille - Via A. Salvucci Parrocchia S. Bernardino - Via Tattoli Parrocchia S. Gennaro - Via Sergio Pansini Parrocchia S. Giuseppe - Via Aurelio Saffi, 1/d Parrocchia Sacro Cuore Di Gesù - Via Sella Quintino Parrocchia San Domenico - Via San Domenico, 1 Parrocchia San Pio X - Viale Antonio Gramsci, 1 Parrocchia Santa Famiglia - Via Papa Innocenzo VIII Parrocchia Santa Teresa - Piazza V. Emanuele, 3 Petito Cafe - S.S. 16 Molfetta-Giovinazzo Piscina Comunale - Via Longone della Spina Ristorante Pizzeria Mareluna - S.S. 16 MolfettaGiovinazzo Place Blanc Cafè - Piazza Margherita di Savoia, 4 Qbo Interior Design - Via Federico Campanella, 24 Stazione di rifornimento AGIP - Via Terlizzi Stazione di rifornimento AGIP - Via Giovinazzo Stazione di rifornimento API - Zona Industriale Stazione di rifornimento Madogas - Strada Provinciale Molfetta-Terlizzi, Km. 2.050 Stazione di rifornimento Q8 - Via dei Lavoratori – Zona ASI Swing Pub - Viale Pio XI, 21 Tabaccheria - Viale Pio XI, 55 Tabaccheria - Corso Dante Alighieri Tabaccheria - Via Madonna dei Martiri, 2 Tabaccheria - Via Baccarini, 67 Tabaccheria - Via Rossini, 12 Tabaccheria - Piazza G. Garibaldi Tabaccheria Edicola - Via Raffaele Cormio Tabaccheria Pansini - Via Roma 32 Tabaccheria Spaccavento - Via Bari, 68 Tabaccheria Veneziano - Via L. Azzarita, 65 Tabaccheria Veneziano - Via Madonna dei Martiri, 67 Totoricevitoria “Del Cuore” - Via Baccarini, 77


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Rubriche

giovedì 09 settembre 2010

GLI APPUNTAMENTI DE www.ilfatto.net

PA R T N E R

11 settembre, ore 23 Eremo Club Rhomanife Live Concert + Reggae Dancehall Party: South Love Vibration & friends 13 settembre, ore 20 Fabbrica di San Domenico Spettacolo teatrale “Viva l’Itaglia!” 16 settembre, ore 22 Blues Cafè Reggae & Hip Hop Vibes, selezioni musicali a cura di Zio Pino

18 settembre, ore 21 Banchina San Domenico Aritmia Mediterranea Rumori di Pace 18 settembre, ore 21 Anfiteatro di Ponente Concerto per la Vita con Fiorella Mannoia 19 settembre, ore 17.30 Fabbrica di San Domenico Presentazione dei corsi de “il Fatto” + prima lezione “il Fatto Fotografico”

16 settembre, ore 21 Circolo Arci 37 Giovinazzo Aritmia Mediterranea Festa Aritmica & Dj Set 17 settembre, ore 19 Fabbrica di San Domenico Aritmia Mediterranea - dibattito “Cultura e Condivisione”

Vuoi inserire il tuo evento nella nostra agenda? Scrivici a redazione@ilfatto.net

Consigli per una sana alimentazione FACILE

DIFFICILE

SOLUZIONI

Sudoku (giapponese: su-doku, nome completo: Su-ji wa dokushin ni kagiru) è un gioco di logica nel quale al giocatore o solutore viene proposta una griglia di 9×9 celle, ciascuna delle quali può contenere un numero da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa in 9 righe orizzontali, nove colonne verticali e, da bordi in neretto, in 9 “sottogriglie”, chiamate regioni, di 3×3 celle contigue. Le griglie proposte al giocatore hanno da 20 a 35 celle contenenti un numero. Scopo del gioco è quello di riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che in ogni riga, colonna e regione siano presenti tutte le cifre da 1 a 9 e, pertanto, senza ripetizioni. Fonte:(it.wikipedia.org)

Le erbe aromatiche

Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 2244

Basilico, prezzemolo, salvia, sedano, origano, cipolla e l’elenco potrebbe continuare a lungo. Ce ne sono tante e di ogni tipo provenienti da varie parti di diverse piante: foglie, bulbi o semi. Sono spesso usate in cucina perché, essendo in grado di liberare aromi gradevoli, stimolano l’olfatto arricchendo il sapore di numerose pietanze. Non tutti sanno però che possono anche avere importanti proprietà nutrizionali e quindi in cucina dovrebbero essere sempre presenti: sono ricche di principi nutritivi come vitamine e minerali utili nella digestione e nel metabolismo cellulare, stimolano la produzione salivare e gastrica e il loro apporto calorico è insignificante. Inoltre sono fonte di sostanze attive benefiche con proprietà antisettiche e antiossidanti. Il basilico, per esempio, ha proprietà digestive, antispasmodiche e antibatteriche: può dare beneficio a chi soffre di disturbi gastrointestinali e delle vie urinarie. Il rosmarino invece è ricco di principi attivi altamente disinfettanti sia a livello

intestinale che renale e il prezzemolo è remineralizzante, depurativo, stimolante, diuretico, ecc. Ancora, il sedano è vitaminizzante, disintossicante e rigenerante e, se consumato crudo, ha un potentissimo effetto diuretico. Ma oltre ad arricchire i piatti in gusto e in sostanze benefiche l’uso di erbe aromatiche può essere utilizzato come strategia per ridurre l’apporto di sale: è noto a tutti che la quantità che ne assumiamo ogni giorno, ormai per abitudine, sia superiore a quella consigliata (1 cucchiaino al giorno), ma se ne preoccupa forse solo chi comincia a soffrire di pressione alta e se lo sente ripetere dal medico. Buona norma sarebbe invece che tutti imparassimo a ritrovare il gusto di tanti altri sapori risvegliando le papille gustative che ormai saturate non riescono più ad apprezzarne la quantità naturalmente presente in tutti i cibi. E allora usate fantasia e lasciatevi trasportare dai profumi per cucinare primi piatti, secondi e verdure genuinamente più ricchi! dott.ssa Annalisa Mira Biologa Nutrizionista Studio di Nutrizione e Alimentazione Tel. 080.335.45.29- 338.27.87.929


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Risotto alle carote Ingredienti per 4 persone • • • • • • •

350 gr di riso 400 gr di carote 80 gr di burro 1/2 di cipolla brodo 1 bicchiere di vino bianco sale e pepe q.b.

Procedimento

Lessate le carote in acqua salata e tritatele. Mettete il riso in una capiente casseruola e e cuocetelo con il brodo, aggiungendolo poco per volta. Da parte fate rosolare la cipolla in 20 gr di burro. A metà cottura aggiungete al riso la cipolla e le carote. Quasi a fine cottura aggiungete anche il vino bianco e il resto del burro. Infine aggiustate di sale e di pepe.

I CONS IGL I DELLO ZODIAC O ARIETE Farete bene a non fare tutte quelle cose che non ritenete necessarie e questo in quanto le persone che vi sono vicino capiranno anche loro che per voi è un doppio impegno fare tutto quello che gli altri vi comandano e ciò che vi viene spontaneo dal vostro senso del dovere.

LEONE Dovrete valutare meglio ciò che è accaduto nei giorni scorsi, in modo tale da poterlo usare a vostro vantaggio e non dare troppo peso a quello che dicono gli altri. Avete fin troppo da imparare ancora su come si comporta la gente, quindi dovete essere abbastanza onesti da stare al vostro posto.

SAGITTARIO Non vi piaceranno molto i perditempo, quindi non appena ne avvisterete uno, gli girerete subito alla larga! Non volete rincasare tardi per l’ennesima volta per cui farete bene ad agire in questo modo, piuttosto che concedere una chance a tutti. Ogni cosa a suo tempo, è vero, ma non con le persone sbagliate.

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TORO

VERGINE

CAPRICORNO

DIRETTORE RESPONSABILE Corrado Germinario

Se avete appena scoperto qualcosa che proprio non vi piace, dovreste cercare di prendervi del tempo per riflettere, soprattutto sulle vostre prossime mosse, su quale comportamento adottare con determinate persone, quelle che vi hanno gettato in questo stato di ansia e di eccitazione insieme.

Questo periodo potrebbe rivelarsi un pochino duro dal punto di vista dei sacrifici, ma questo non vi abbatterà e non perderete di certo di vista i vostri principali obiettivi, anzi, proprio perché sapete di dover soffrire, preferirete fare adesso qualche sforzo, piuttosto che doverlo fare in futuro e questa tattica si rivelerà la più giusta.

Non potete proprio ignorare una persona con la quale il rapporto sta cambiando e non ne conoscete le ragioni profonde. Magari farsi qualche domanda non sarebbe male, in quanto prima o poi dovrete comunque affrontare il discorso, per cui tanto vale iniziare a farsene un’idea.

Collaboratori Angela Teatino, Pantaleo de Trizio, Isabel Romano, Lella Salvemini, Marilena Farinola, Francesco Tempesta, Annalisa Mira, Giordano Germinario, Beatrice De Gennaro, Gianfranco Inglese, Maria Sancilio, Gaetano de Virgilio. Registrato presso il Tribunale di Trani · aut. del 19 ottobre 2007 n. 17/07

GEMELLI Potreste assistere a dei cambiamenti interessanti, anche perché voi li considerate tutti interessanti i cambiamenti e quindi sarete ben contenti di potervi assistere e di potervi partecipare, nonostante possano invece portare delle situazioni leggermente spiacevoli.

BILANCIA Se state pensando ai vantaggi che potreste ottenere dividendo con gli altri le vostre sensazioni, allora dovreste ricredervi all’istante poiché gli altri non possono ancora capire cosa provate, in quanto non avete dato loro modo di dimostrarvi quanto abbiano fiducia in voi.

ACQUARIO Se state pensando di raccogliere le vostre impressioni allora state pensando correttamente. Riflettere è molto importante, soprattutto per voi che siete un tantino impulsivi e potreste perdere in un attimo l’orientamento. Tra i vari discorsi che affronterete, cercate sempre di mantenere un certo distacco.

REDAZIONE Via degli Antichi Pastifici, Zona Artigianale A/8 · Molfetta redazione@ilfatto.net

PROGETTO GRAFICO Vincenzo de Pinto

IMPAGINAZIONE Marcello Brattoli

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CANCRO Cercate di non dare alle situazioni amorose più importanza di quella che hanno, poiché non ne varrà affatto la pena. Cercate di essere più concreti e meno romantici in quanto le persone che avete vicino non sono tutte degne della vostra fiducia e non andrebbero incitate troppo.

SCORPIONE Sarete leggermente sommersi dai ricordi e questo ad alcuni di voi farà molto piacere, ma ad altri potrebbe provocare un attacco di nostalgia, spingendovi a considerare l’opportunità di alzare il telefono e cercare una persona in particolare, che in passato avete abbandonato o deriso o tralasciato.

PESCI Potrebbe non essere così semplice trovare una via di mezzo con le persone che vi sono intorno. Date qualche chance a chi vi vuole aiutare, ma se non ve la sentite di aprirvi troppo, allora allontanatevi prima di ferire la sensibilità altrui.

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Il Fatto n. 067  

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