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w w w . i l f a t t o . n et Molfetta

giovedì 9 aprile 2009

Quindicinale gratuito di informazione.

n° 33

Politica

Primo Piano

In Città

Sport

Appare e scompare la nostra telecamera nella sala del Consiglio Comunale.

Muore in un incidente stradale mons. Antonio Ladisa, rettore del Seminario Regionale.

Ricominciano gli appuntamenti con il WWF per divertirsi e scoprire ambienti incontaminati.

Dal 19 aprile via ai play out per la Virtus Basket. Avversario di turno il Matera.

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Inchiesta

LUTTO Miragica ha aperto i battenti

Piacciono i lavori nel Centro Storico

Con una cerimonia “da sogno” che ha avuto per madrina d’eccezione la bellissima Manuela Arcuri, ha aperto al pubblico “La terra dei giganti”, il nuovissimo parco divertimenti realizzato nella zona Asi di Molfetta. Divertimento assicurato per grandi e piccini.

Pareri positivi tra gli abitanti della città vecchia all’indomani del via dei lavori di rifacimento del basolato. Non mancano i dubbi sulla sostituzione delle vecchie chianche e soprattutto sui tempi di esecuzione delle opere.

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Politica

giovedì 9 aprile 2009



Quanto gli piace la telecamera! Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1103

In consiglio non può entrare ma tutti la cercano e tutti la vogliono. Oramai è un dato di fatto: la nostra telecamera piace a tutti. Ma proprio a tutti. Grandi e piccini, ricchi e poveri, donne e uomini. Piace anche ai politici: a destra a sinistra o in posizione indefinita, fanno tutti a gara per farsi inquadrare, magari farsi intervistare, conoscere il piacere di due minuti di rinnovata popolarità. Del resto siamo nell’era della comunicazione e tutto ciò è normale. C’è la conferenza stampa? Ecco che arriva la solita telefonata del politico di turno o del suo fidato scudiero: “Ci siete con la telecamera? Dai che ci teniamo. È una cosa importante”. E “il Fatto” c’è. Sicuramente non per la telefonata ma perché già da tanto tempo abbiamo scelto di informare tutti, su tutto, con tutti gli strumenti che ci sono possibili. La telecamera oramai è un cult: tutti la vogliono e tutti la cercano. A patto che non si sia nell’aula del Consiglio Comunale perché lì, tra le storiche mura di Palazzo Giovene, la telecamera non può proprio entrare. E non importa che siano molti i consiglieri e gli assessori a volerla (qualcuno come Mauro Magarelli, nella foto, si è anche dilettato nel ruolo di cameraman!): non c’è niente da fare. La decisione è presa. Così, tra il

27 e il 30 marzo scorso, la nostra videocamera ha fatto la sua ultima (?) apparizione in consiglio: si discuteva l’approvazione del bilancio comunale e, su richiesta dei consiglieri di minoranza (che avevano anche predisposto una bozza di regolamento per le riprese video non approvato in consiglio), il presidente Camporeale ha accettato di fare uno strappo alla regola: “autorizzati ad eseguire le riprese video ai fini della successiva trasmissione via web

dei lavori consiliari”, si legge in una lettera inviata alla nostra redazione. A patto che, però, la telecamera sia lontana, lontana, lontanissima, da giunta e consiglieri. Esattamente “nell’area retrostante lo spazio riservato per i posti a sedere del pubblico”, circa 10 metri alle spalle dei consiglieri più lontani dal tavolo dell’amministrazione. E per fortuna che l’aula “Giovanni Carnicella” non è poi così grande! Il risultato è che l’ultima registrazione, quando sarà on line,

proporrà a coloro che vorranno visionarla tanti consiglieri comunali di spalle, o nel migliore dei casi di profilo, e un audio non certo dei migliori. Il tutto al fine di preservare la “riservatezza” di quei consiglieri che si sentivano “minacciati” dalla presenza del nostro microfono e del nostro obiettivo. Dalla prossima riunione di consiglio chi vorrà assistere ai lavori dovrà necessariamente farlo essendo presente in aula, altrimenti niente da fare. In attesa, non si sa tra quanto tempo, che il comune doti l’aula di un autonomo sistema di ripresa e regia per poi provvedere alla trasmissione delle sedute direttamente sul sito istituzionale. Una scelta annunciata dal presidente del consiglio che sarebbe ideale ma di cui si ignorano ancora i tempi di realizzazione. E così, mentre a Trani hanno da poco inaugurato la moderna postazione di ripresa e ad Andria una emittente televisiva trasmette tutte le sedute, a Molfetta si torna a fare un passo indietro. Per il dispiacere nostro, dei cittadini e, certamente, di larga parte dei consiglieri comunali. Perché la nostra telecamera, in fondo, piace… Eccome piace!

Asm: pochi soldi e tante accuse Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1104

Insufficienti le risorse per garantire il servizio. Nappi nel mirino di accusatori anonimi. “L’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2009 dell’Asm smaschera, senza possibilità di replica, l’ennesima promessa non mantenuta del nostro sindaco”. Comincia così una nota diffusa da Mino Salvemini, portavoce in Consiglio Comunale del Partito Democratico. Una nota polemica all’indomani dell’approvazione in consiglio del bilancio della municipalizzata che ha preceduto di poco l’approvazione anche del bilancio di previsione e pluriennale del Comune di Molfetta. “In campagna elettorale e in alcune sue recenti esternazioni, infatti, – ha

proseguito Salvemini – il senatore Azzollini aveva pubblicamente assicurato una città più pulita, cercando in questo modo di placare le proteste dei cittadini contro il degrado sempre più evidente, cresciuto a dismisura durante gli anni della precedente amministrazione guidata dallo stesso Azzollini, sotto il profilo del decoro urbano, nelle strade della nostra città. Ma i numeri del bilancio stanno lì a dimostrare che dietro la vuota propaganda del sindaco, si nasconde una realtà ben diversa che i molfettesi devono conoscere”. Tutto questo, secondo Salvemini, per

l’insufficienza di risorse economiche trasferite dal comune alla municipalizzata. Risorse che, lo hanno lasciato intendere anche gli amministratori della municipalizzata, non sono sufficienti ad assicurare il servizio per tutti. E così potrà capitare che interi quartieri non possano essere serviti quotidianamente nonostante i residenti paghino le stesse tasse degli altri cittadini. Ma l’Asm non dovrà fare i conti solo con la carenza di risorse. Dovrà vedersela anche con chi ha attaccato negli ultimi giorni i suoi vertici. Il presidente Nappi in particolare fatto oggetto di una serie di accuse

attraverso manifesti anonimi comparsi nelle strade della città e nei quali si diceva che Nappi fosse colluso con la malavita e che l’azienda fosse oramai in agonia. “Tale comparsa di insulti – ha detto Nappi in Consiglio Comunale – è azione che per il solo fatto di essere anonima, si connota compiutamente, qualificando i suoi autori come vigliacchi e vili calunniatori”. Autori che, ad ogni modo, sono stati denunciati alle competenti autorità e che potrebbero essere a breve individuati. Insomma, per l’Asm si preannuncia un 2009 non proprio semplice. Staremo a vedere.




Politica

giovedì 9 aprile 2009

Elezioni Provinciali: rivoluzione collegi Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1105

Una parte del territorio della vicina Giovinazzo accorpato a quello di Levante. La notizia, diffusa dalla stampa, è arrivata come un fulmine a ciel sereno: nelle prossime consultazioni per la elezione del Consiglio Provinciale, i collegi elettorali che interessano la città di Molfetta subiranno delle modifiche. Tutto invariato per il collegio di Ponente, novità per quello di Levante che vedrà l’aggiunta di parte del territorio di Giovinazzo. Una scelta, quella adottata dal Prefetto, che ha lasciato tutti sorpresi e che a Giovinazzo ha portato alla convocazione straordinaria di una seduta del consiglio comunale. Inutile negare che nuove “lotte” intestine ai partiti sono ora pronte a scatenarsi. Sulla vicenda è intervenuto con una nota il vice segretario cittadino del PdL e candidato “in pectore” del collegio di Levante, Pasquale Mancini: “La volontà di dividere il territorio di Giovinazzo nei due Collegi elettorali Terlizzi-Giovinazzo e Molfetta Levante-Giovinazzo – ha detto Mancini – è una ingiustizia figlia della debolezza della maggioranza Natalicchio e dello strapotere di

Vendola e Emiliano. Siamo in costante contatto con gli amici del Centro Destra giovinazzese e guardiamo con grande attenzione e rispetto a quanto avviene nella loro città. Il PdL, unito, è pronto a sostenere il cambiamento: la dignità di una popolazione non può patire gli interessi di bottega della sinistra pugliese”. Potrebbero a questo punto esserci sconvolgimenti nelle manovre pre elettorali già cominciate in città. Esattamente quindici giorni fa in una conferenza stampa il Movimento per le Autonomie aveva annunciato la fusione con il movimento civico Molfetta in Azione dando vita a “Progetto Molfetta”. Si è trattato in realtà di un’operazione politica studiata non solo per creare un gruppo consiliare unico tra i banchi di Palazzo Giovane, ma anche per stringere un’alleanza in vista delle prossime elezioni provinciali. Lele Sgherza sarà uno dei candidati, mentre l’altro dovrebbe essere l’assessore Enzo Spadavecchia. La novità è rappresentata dalla nascita anche in città

del movimento di Adriana Poli Bortone “I love Sud”, dove due molfettesi sono stati nominati coordinatori provinciali. Si tratta di Francesco Armenio per la provincia di Bari e di Lillino di Gioia per la Bat. Coordinatore della sezione di Molfetta è stato nominato Rino Lanza. Proprio Armenio e Lanza potrebbero essere candidati alle provinciali. Non è ancora dato sapere se Lillino di Gioia porrà la propria candidatura in seno a qualche collegio della Bat. Certa è anche la candidatura dell’attuale consigliere comunale Mauro De Robertis che fornirà il suo appoggio a Vincenzo Divella candidandosi nella “Primavera con Divella”. Un nome tutto nuovo è quello di Francesco Azzollini, giovane avvocato molfettese che rappresenterà i Socialisti nel collegio di Levante, salvo cambiamenti dell’ultima ora, mentre a Ponente è da tempo nota la candidatura di Nicola Piergiovanni. Il Popolo della Libertà non ha ancora ufficializzato i suoi nomi: Saverio Tammacco dovrebbe comunque essere il candidato a Po-

nente mentre Pasquale Mancini quello per il collegio Levante-Giovinazzo. In lista anche Anonello Zaza che proverà a riconfermare i risultati delle precedenti Provinciali e delle ultime comunali. Matteo Diamante


L’opinione

giovedì 9 aprile 2009



Via il “grigio” dalla città Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1106

Arriva la primavera ma i cittadini devono adattarsi all’assurdo. Del grigio non se ne poteva più. Saranno stati pure contenti i contadini, posto che a Molfetta ne siano rimasti, sempre lì a piangere la mancanza d’acqua nelle nostre campagne mediterranee, ma di cielo plumbeo e piovoso c’eravamo proprio stancati. Primavera, sole caldo, ormoni in subbuglio, finalmente possiamo abbandonare il chiuso delle quattro mura, il caldo dei piumoni e delle pantofole; c’è voglia di uscire, di contatto con la natura, di aria aperta. A varcare la soglia di casa si fa presto, ma per andare dove a Molfetta? Quelle che prima erano strade di campagna, buone per una passeggiata o per una corsetta – una per tutte quella per la Madonna delle Rose – sono diventate trafficatissime vie per e da i nuovi quartieri di espansione, più intasate delle altre, perché non fatte certo per reggere il traffico di zone raggiungibili esclusivamente in auto. I più fortunati hanno la

villetta nell’agro dove progettare le scampagnate primaverili, gli altri devono arrangiarsi in città, cercare uno spazio verde, dove riprendersi dalla pressione del cemento e portare il bambino a passeggio o a fargli fare un giro con la bici, magari la prima, quella regalata dai nonni a San Nicola, con le rotelline dietro. Ma dove? Molfetta non difetta di parchi, solo che son chiusi o devastati. Va bene, non è storia nuova, ma non per questo finisce di stupire. È un carattere italiano, forse prima ancora che molfettese, quello di adattarsi all’assurdo e di farlo diventare paesaggio quotidiano. Per di più l’Ufficio Tecnico Comunale ha da poco varato la realizzazione di un nuovo parco attrezzato nei pressi di Rione Paradiso. La cosa non può fare che piacere, ma forse è bene decidere fin da ora se il parco lo si costruisce per tenerlo aperto oppure per far lavorare l’impresa e poi lasciarlo chiuso, utilizzabile

solo dai ragazzini, capaci di scavalcarne le recinzioni mai troppo alte in un giorno di scuola saltato, o dai vandali per sfogarci la loro voglia di distruzione o come rifugio ad animaletti vari. È troppo chiedere che, prima di costruirne nuovi, così giusto per il gusto di abbandonarli all’incuria, si aprano o sistemino quelli che ci sono già? Per il parco all’estremità della 167, accanto alla Scuola Elementare Zagami, neppure s’è provveduto all’inaugurazione, sta lì e basta; chissà quanti transitando dalla 16 bis si chiedono a cosa faccia riferimento il monumentone, mezzo cuore mezzo vela e mezzo boh, che si erge in mezzo; se non sono di Molfetta non sanno che fa la guardia al niente, al denaro pubblico male impiegato, a scelte amministrative che sfuggono alle logiche comuni. Stessa cosa per la villettina che sorge sul fronte mare, in Via San Girolamo nella città vecchia; lasciando stare il gu-

sto nella scelta dell’illuminazione, rimane il fatto che stia lì, con delle inutili panche che reclamano quasi l’arrivo di persone che vogliano sedersi, con un libro o un lavoro a maglia, leggere, pensare, parlare con un amico lontano riempiendosi i sensi di mare. Chiusi tutti due, pure l’antica pratica delle inaugurazioni nell’imminenza delle elezioni s’è perduta. Non va meglio per altre strutture, panchine e giochi rotti e generale abbandono. Sarebbe sforzo troppo grande trovare il denaro per le opere necessarie di completamento o ristrutturazione di quanto già vandalizzato e poi affidarne la gestione ad una cooperativa o ad una della tante associazioni di cui il territorio molfettese pullula? Pare impossibile che dispiaccia solo a noi che sia primavera, ma non si rinnovi nulla che, anche se il sole splende, la città rimanga grigia e senza verde. Chiusa. Lella Salvemini




primo piano

giovedì 9 aprile 2009

Tremendo incidente: muore don Antonio Ladisa Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1107

Era il rettore del Seminario Regionale “Pio XI” di Molfetta. Un incidente stradale avvenuto nella tarda serata di lunedì 30 marzo ha spezzato la vita di monsignor Antonio Ladisa, 58 anni, rettore del Seminario Regionale “Pio XI” di Molfetta. L’incidente è avvenuto lungo la strada provinciale che collega Giovinazzo a Bitonto. Monsignor Ladisa viaggiava da solo alla guida di una Renault Clio quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della vettura finendo fuori strada e schiantandosi contro un muro in cemento. Il decesso è avvenuto quasi immediatamente. Inutili

i tentativi di rianimarlo effettuati dal personale del 118. Sul posto immediato l’intervento del comandante dei carabinieri della compagnia di Molfetta, capitano Domenico Del Prete, e dei suoi uomini, della Polstrada e dei Vigili del Fuoco. Pochi minuti dopo la tragedia sono giunti anche l’arcivescovo di Bari, monsignor Francesco Cacucci, il vescovo di Molfetta, monsignor Luigi Martella e il sindaco Azzollini avvisato della tragedia mentre era impegnato nella riunione del Consiglio Comunale. Secondo quanto ricostruito dagli inqui-

renti, monsignor Ladisa potrebbe aver perso il controllo della sua auto a causa di un colpo di sonno o di un malore. “Sono vicino alla famiglia Ladisa per la scomparsa del nostro confratello – ha detto don Vito Bufi, parroco della Cattedrale – prego per i suoi Vescovi, che hanno perso un bravo sacerdote e rettore, amico dei giovani, e formatore perfetto per i seminaristi e giovani in ricerca vocazionale. È una perdita, un vuoto, che non si riuscirà a ricolmare”. Anche il sindaco Antonio Azzollini a nome dell’intera amministrazione co-

munale ha espresso il cordoglio dell’intera città per l’improvvisa scomparsa di monsignor Ladisa. “Nell’esprimere vicinanza alla famiglia, al vescovo della locale Diocesi, monsignor Luigi Martella, e alla comunità ecclesiale tutta – ha detto il sindaco – si ricordano le sue doti di sapiente ed amabile educatore e guida spirituale”. Attestazioni di cordoglio anche da parte del Consiglio Comunale che, con il presidente Nicola Camporeale, ha ricordato “le elevate qualità umane e l’alta formazione teologica” di monsignor Antonio Ladisa.

Il Tar “boccia” ancora Azzollini

Michele di Molfetta torna in Consiglio

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Sulla vicenda della nuova foresteria della Capitaneria. Lo ha deciso il Consiglio di Stato. Era stato sostituito Documenti inviati alla Corte dei Conti da Mangiarano.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia ha pronunciato lo scorso 3 aprile una sentenza che boccia, per l’ennesima volta, il comportamento assunto dal sindaco Antonio Azzollini sulla vicenda della realizzazione della nuova foresteria della Capitaneria di Porto. La sentenza si riferisce al ricorso proposto

dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti oltre che dell’impresa incaricata della costruzione contro l’ordinanza di sospensione dei lavori emessa lo scorso 25 febbraio dal sindaco di Molfetta, con riserva di domanda risarcitoria. Secondo i giudici di Bari nella decisione di sospensione dei lavori presa dal Sindaco, risultano del tutto assenti i presupposti per il ricorso ad una potestà dettata da motivi di “sicurezza”. “Del tutto contraddittorio ed illogico quanto pretestuoso – ha detto il Tar – pare il riferimento all’esigenza di prevenzione di situazioni urbane di degrado o di isolamento dal momento che, come puntualmente rilevato dall’Avvocatura dello Stato, la realizzazione di un opera pubblica destinata a caserma potrebbe semmai produrre effetto deterrente sui predetti fenomeni”. Inoltre il Tar ha ritenuto “doverosa la comunicazione della presente sentenza alla Procura regionale della Corte dei Conti, ai fini dell’accertamento delle responsabilità amministrativo-contabili ai sensi di legge” e ha condannato il Comune al pagamento delle spese nei confronti del ricorrente, da liquidarsi nella misura di complessivi 4.000 euro.

L’assetto politico del Consiglio Comunale cambierà ancora. Tutto questo dopo la sentenza del Consiglio di Stato che si è espresso sul caso di Michele Di Molfetta, consigliere comunale del PD sostituito qualche mese fa da Francesco Mangiarano in quota all’Udc. Quest’ultimo, in seguito ad una sentenza del Tar giunta nella prima metà dell’ottobre scorso, aveva sostituito Di Molfetta nell’aula di Palazzo Giovene, facendo passare i seggi del Pd da cinque a quattro e portando conseguentemente a tre quelli dell’Udc. Nella giornata di ieri il massimo organo della giustizia amministrativa ha ribaltato completamente la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Puglia, confermando in questo modo quanto decretato inizialmente dalla Commissione Elettorale del Comune di Molfetta. “Ho appreso la notizia soltanto nella serata di ieri – ha dichiarato Michele di Molfetta – dal mio avvocato Giovanni Abbattista. Non conosco ancora le motivazioni della sentenza ma posso esprimere tutta la mia soddisfazione in quanto vedo legittimato quello che è un mio diritto e quanto aveva stabilito giustamente la commissione elettorale. Se

si doveva rispettare quanto decretato dal Tar significava promulgare un’altra legge elettorale, in quanto quella esistente dall’inizio affidava quattro seggi più quello del candidato sindaco al Pd”. Con tutta probabilità già dalla prossima riunione di Consiglio Comunale Michele Di Molfetta dovrebbe tornare a sedere tra i banchi dell’Aula “Carnicella”. Matteo Diamante


Cronaca

giovedì 9 aprile 2009



Lo sfogo di un cittadino stanco Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1110

Si fa sempre più difficile la situazione nei nuovi quartieri, nonostante le rassicurazioni e gli interventi del comune. L’abbiamo già fatto in altre occasioni: consegnare lo spazio del nostro periodico ai nostri cari lettori. Quasi in una sorta di piazza virtuale dove discutere, provocare analisi, cercare soluzioni. Questa volta il tema torna ad essere quello dei nuovi quartieri residenziali. Mancanze, carenze, bisogni e necessità di una “nuova” Molfetta realizzata per molfettesi “nuovi”. Egregio Direttore sono un residente di via Percoco da circa un anno e mezzo e vi scrivo per segnalarvi che la zona in cui abito è diventato un luogo dimenticato da tutti in cui proliferano degrado ambientale, sociale e urbanistico. Già dalla nascita di questo “nuova zona residenziale” (così la descrivono i nostri amministratori comunali e gli operatori immobiliari che, almeno questi ultimi, hanno un interesse nel farlo) si prospettava agli occhi delle centinaia di nuovi residenti una situazione incresciosa a cui non si poteva credere ma solo rassegnare: diversi cantieri aperti che non si concretizzano mai in progetti abitativi finiti, pericolosi siti in cui è facile accedere per chiunque soprattutto bambini che spesso spinti dall’istinto di curiosità innato che hanno, potrebbero imbattersi in avventure spiacevoli o nella peggiore delle ipotesi in disgrazie annunciate. Decine di cani randagi che scorazzano per il quartiere seminando paura tra i residenti. Ratti e serpenti che attraversano indisturbati le strade (distese di terra battuta disseminate di enormi buche e residui di cantiere pericolosi come chiodi, recinzioni abbandonate, ferri arrugginiti, tavole chiodate, colate di cemento scaricate per terra dalle betoniere, rifiuti speciali di ogni genere scaricati sui cumuli di inerti di scavi accumulati col passare del tempo che ormai sono divenute della colline da cui affiorano serbatoi di eternit, vecchi lavandini, sanitari, mattoni e chi più ne ha più ne metta, massi di ogni dimensione che normalmente cadono dai camion che ogni giorno le percorrono devastandole ancora di più e sollevando nuvoloni di polvere che si adagia inesorabilmente su balconi, finestre, portoni e muri e che siamo costretti a respirare inermi di fronte a questo stato di degrado a cui nessuno cerca di porre fine). A tutto questo aggiungiamo i danni che questa situazione ha creato. Automobili con sospensioni, gomme, assi e organi dello sterzo ridotti in pessime condizioni e che non serve a

niente riparare, perché ci metterebbero poco a ridursi nello stesso stato. Noi viviamo così da tutto questo tempo fiduciosi di vedere da un momento all’altro il cambiamento che purtroppo latita nell’indifferenza di chi, nonostante ne ha pieni poteri non muove un passo. Mi riferisco ai nostri amministratori, al sindaco, ai funzionari comunali che protraggono i ritardi per il completamento dei servizi primari del nostro quartiere. Del resto bisogna capirli, dovevano pensare prima alla creazione del centro commerciale, dell’outlet, dei capannoni industriali che sono spuntati come funghi nella zona industriale di Molfetta e che ovviamente avevano la precedenza sui nostri insignificanti problemi, visto gli esorbitanti budget di cui disponevano. Chissà perché noi abbiamo aspettato un anno prima di avere la rete idrica, fognaria e del gas, vivendo come degli zingari, mentre loro in sei mesi hanno realizzato i capannoni e inaugurato le loro attività con tutti i servizi funzionanti. Da guinness dei primati! Dopo quasi due anni dalla consegna degli

appartamenti ancora non è stata realizzata la rete di illuminazione pubblica nella nostra strada e in quelle limitrofe, (mentre nei nuovi comparti ancora in fase di sviluppo sorgono strade illuminate a servizio di terre abbandonate, la fogna, l’acqua e il gas sono già esistenti anche se non ci abita ancora nessuno), senza parlare dell’asfalto che ormai è diventato un miraggio. I marciapiedi li hanno realizzati solo il mese scorso. E pensare che gli oneri di urbanizzazione sono stai pagati nel 2004. Dove sono andati a finire i nostri soldi? È ora che qualcuno ci dia una spiegazione “molto convincente”, perché di chiacchiere non ne vogliamo sentire più. Quelle ce le vengono a raccontare in prossimità delle elezioni comunali. Probabilmente i nostri soldi sono serviti per realizzare altri progetti. Spero che qualcuno, qualche pezzo grosso, si degni di mandarci qualche comunicazione ufficiale in merito a questa vicenda vergognosa. Ah! Dimenticavo. Nell’improbabile caso che ciò avvenga ce la porti direttamente a casa nostra, perché se la spedisce è come se la butta nel pozzo del dimenti-

catoio, perché forse non l’ho detto ma da noi la posta non viene consegnata, perché a detta dei funzionari delle poste i portalettere non possono consegnarla se le strade non sono asfaltate e così per non restare isolati dalla civiltà ci tocca prendere l’auto sgangherata, sballottarci sopra una decina di buche, evitare massi e rifiuti che il giorno prima non c’erano sul nostro percorso e se tutto ci va bene e non foriamo probabilmente raggiungiamo l’ufficio postale in cui ci rechiamo per ritirare la posta, dove ad attenderci c’è un impiegato che con un’aria stufa ci consegna la nostra posta come se ci avesse fatto chissà quale favore. E proprio così la posta non arriva, ma le schede elettorali, quelle sì che arrivano! Mi vergogno di essere un cittadino di Molfetta, la città in forte espansione industriale e in altrettanto decadimento sociale e civile. Spero che questa situazione si risolva al più presto e che questa mia lettera di sfogo possa far accelerare i tempi per la definitiva sistemazione del quartiere. Grazie! Un residente di via Percoco




Cronaca

giovedì 9 aprile 2009

Condannati in primo grado gli “amici” del direttore di banca

T

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I tre, a gennaio del 2008, picchiarono su commissione un giovane imprenditore edile di Molfetta. Per loro cinque anni e quattro mesi

A gennaio del 2008 il pestaggio ai danni di un giovane imprenditore edile. Adesso arrivano le prime condanne. Il Tribunale di Trani ha condannato a cinque anni e quattro mesi di reclusione

Giuseppe Caputo, 45 anni di Cerignola, Michele Migliaccio, 31 anni, e Giuseppe Balducci, 57 di Corato: il primo aveva commissionato il pestaggio, gli altri due per essere gli esecutori materiali,

del pestaggio ai danni di un giovane costruttore. I tre hanno scelto il rito abbreviato. Per leggere le motivazioni della sentenza bisognerà aspettare novanta giorni. Intanto all’imprenditore, che si era costituito parte civile con l’avvocato Andrea Calò, è stata riconosciuta una provvisionale di trentamila euro. Nello stesso procedimento si è costituita parte civile anche l’associazione provinciale antiracket, con l’avvocato Maurizio Altomare. Caputo, Migliaccio e Balducci furono arrestati, a gennaio del 2008, dai carabinieri nel nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Molfetta, insieme con Donato Piazzolla, 43 anni, e Sabino Sangermano, 35 anni, entrambi di Canosa. I cinque furono accusati, a vario titolo, di estorsione aggravata in concorso e lesioni. Per Donato Piazzolla e Sabino Sangermano, che hanno scelto il giudizio ordinario, il processo comincerà a giugno prossimo. Secondo l’accusa formulata dai magistrati tranesi Giuseppe Caputo era stato ingaggiato da Donato Piazzol-

la, direttore di un istituto di credito di Molfetta, per tramite di suo cognato, Sabino Sangermano, commerciante di auto. Caputo avrebbe dovuto convincere il giovane imprenditore di 27 anni, ad accontentarsi di quindicimila euro a fronte di lavori per ottantottomila euro effettuati, da ottobre del 2006 a maggio del 2007, per la ristrutturazione della villa di campagna del direttore. Per formalizzare la cosa Giuseppe Caputo si era rivolto a due suoi conoscenti, Michele Migliaccio e Giuseppe Balducci,di 31 e 57 anni. I due pestarono il giovane imprenditore e lo accoltellarono in un’area di servizio. Tutta la scena fu ripresa da un sistema di videosorveglianza. Avrebbero dovuto indurre il ventisettenne a firmare un atto transattivo con il quale dichiarava, senza che questo fosse mai avvenuto, di aver ricevuto da Piazzolla 25mila euro come pagamento per i lavori effettuati. In seguito a Giuseppe Caputo sarebbero andati ventimila euro. A Sabino Sangermano cinquemila.

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Cronaca

giovedì 9 aprile 2009



Tangenti e mazzette per non segnalare Super lavoro per gli uomini della Finanza irregolarità Nelle ultime settimane scoperti evasori fiscali e falsi Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1113

Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1112

Nella bufera l’Ispettorato provinciale del Lavoro di Bari. Nell’inchiesta coinvolti anche molfettesi. Mazzette per chiudere un occhio sulle irregolarità. In manette ispettori del lavoro compiacenti e complici del loro malaffare. Ci sono anche molfettesi nella maxi inchiesta della Procura di Trani che coinvolge circa quaranta persone accusate a vario titolo di corruzione, concussione, abuso d’ufficio, rivelazione di segreto d’ufficio, falso ideologico, falso materiale, istigazione alla corruzione. “Ogni verifica si trasformava in una messinscena per lucrare denaro. E quando non si giungeva a richiedere al privato il pagamento di una vera e propria tangente, con una spudoratezza degna dei più incalliti criminali, l’operazione veniva abilmente posta a segno per il tramite di intermediari”. Su ordinanza di custodia cautelare del gip del Tribunale di Trani Roberto Oliveri Del Castillo, i nuclei della Guardia di Finanza di Bari e Barletta hanno notificato un ordine d’arresto in carcere agli ispettori Antonio Angelo Volponi, 43 anni di Molfetta, Giovanni Maldera,

51, di Corato, Giuseppe Gesualdo, 48 di Bitonto, già detenuti ai domiciliari per questioni inerenti la stessa inchiesta. Arresti domiciliari per l’ispettore Luca Cifarelli, 49 anni di Molfetta, e per il collega in pensione Cosimo Valente, 68 anni di Barletta. Misura interdittiva con sospensione dal servizio per gli ispettori Paolo Catalano, 66 anni di Bari, e Ferdinando Rossi, 52 anni di Sannicandro di Bari.Agli arresti domiciliari sono finiti anche i consulenti del lavoro Filomena Altamura, di Trani, ed Antonio Felice Fabiano di Canosa di Puglia, Antonio Rinaldi ragioniere di un’azienda agricola biscegliese, gli imprenditori andriesi Riccardo ed Emanuele Di Gioia e un loro cugino Riccardo Alicino; i bitontini Michele Carriello, dipendente del Centro Impiego di Bitonto, Aldo Raffaele De Sario, impiegato della Coldiretti, Antonia Pasquale, dipendente dell’Unione Agricoltori di Bisceglie.Resta da capire adesso cosa accadrà nei prossimi giorni.

poveri dai militari della tenenza di Molfetta agli ordini del sottotenente Leonardo Rossi. I militari della Tenenza della Guardia di Finanza hanno scoperto un’evasione fiscale di circa due milioni di euro da parte di una azienda edile di Molfetta. Il titolare dell’azienda è stato denunciato. Le indagini hanno accettato che l’azienda nel 2004 non ha presentato la dichiarazione obbligatoria omettendo di denunciare ricavi per due milioni di euro e l’imposta sul valore aggiunto per circa 100 mila euro. All’individuazione dell’imprenditore si è arrivati nel corso di una indagine più ampia che coinvolge l’intero settore. Le verifiche sono ancora in corso e si protrarranno anche per le prossime settimane. Per questo non si possono escludere colpi di scena e ulteriori sviluppi della vicenda. L’individuazione dell’imprenditore edile evasore fiscale non è l’unico risultato riportato dagli uomini del tenente Rossi negli ultimi quindici giorni. Non si tratta però dell’unica operazione di contrasto all’evasione. Venerdì 27 marzo i finanzieri al comando del sottotenente Leonardo Rossi, all’esito di una verifica fiscale hanno constatato un’evasione di oltre 200

mila euro in materia di imposte dirette e di circa 40 mila euro in materia di imposta sul valore aggiunto. Nel corso dell’attività, eseguita nei confronti di un’azienda operante nel settore della ristorazione ed intrattenimento situata nel comune di Terlizzi, sono stati individuati anche 10 dipendenti impiegati completamente in nero cioè non iscritti nel libro paga e matricola né, tantomeno, dichiarati agli istituti di previdenza ed infortunistica sul lavoro. Pochi giorni dopo, il primo aprile, è stato verificato che alcuni individui avevano percepito erogazioni pubbliche quali borse di studio, canone di locazione ed esenzioni ticket per prestazioni sanitarie. La successiva attività d’indagine ha consentito di individuare cinque persone che avevano autocertificato una posizione fiscale difforme rispetto agli effettivi redditi percepiti, in alcuni casi dichiarandosi nullatenenti. Al termine degli accertamenti gli stessi sono stati denunciati alla competente autorità giudiziaria per “falso ideologico” e “indebita percezione di erogazioni pubbliche”.


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Politica

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Sognando con Miragica... Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1114

Ha aperto i battenti il grande parco divertimenti alla periferia della città. Appena 700 giorni per il cantiere, oltre 200 persone per la realizzazione, 1 milione di ore lavorative, 8 attrazioni, 3 fontane, 126 occupati nel parco, 40 milioni di euro investiti, 800mila visitatori annuali previsti: questi sono soltanto parte dei “fantasmagorici” numeri di Miragica. Si tratta della “Terra dei Giganti” ma non soltanto per l’enorme macchina organizzativa mossa per la sua realizzazione, cui ha partecipato attivamente anche l’agenzia molfettese “l’Impronta” (nella foto in basso il suo responsabile Nico de Nichilo, con la Dir. Marketing Silvia Tracchi) ma per la stupenda scenografia che regna al suo interno. Una volta varcati i suoi ingressi è come atterrare in un mondo che nella realtà vive soltanto attraverso i nostri sogni. Il parco ospita ben otto attrazioni meccaniche principali, oltre ad altre più piccole, ed una naturale, il verde. In ogni dove è tutto un brulicare di tappeti di fresca erba, fiori stupendi e bizzarri alberi. Di quest’ultimi se ne contano ben 750. Le otto attrazioni, ben variegate, sono un mix di divertimento e forti emozioni che lasciano il visitatore senza fiato. Come per esempio “Perbacco”, la torre di caduta, che in pochis-

simi secondi porta la sua navicella a ben 47 metri d’altezza con un’accelerazione impressionante e che precipita poi in una discesa che toglie il respiro; oppure “Senzafiato”, il Launch Coaster (ottovolante lanciato) che, con una velocità massima di 80 Km/h raggiunta in due secondi, compie spettacolari evoluzioni. Ma Miragica non è soltanto giostre. E’ anche un luogo in cui l’arte la fa da padrone grazie al caratteristico teatro da 500 posti, culla di spettacoli dalle coreo-

grafie spettacolari. Direttore artistico è il noto Gianfranco Bollini, già direttore in quel di “Gardaland”. Ma la Terra dei Giganti non si ferma qui. Sono previsti per i prossimi mesi spettacoli giornalieri e feste a tema che entreranno nel vivo con l’avvento della bella stagione. Infatti ogni sera, nelle notti d’estate, andrà di scena il Rock Show in cui musica moderna, balli e numeri animeranno i visitatori. Sempre, nel corso dell’estate, alcune zone del parco si trasformeranno in vere e proprie

spiagge marine in cui verranno organizzati i Beach Party, spettacoli estremi di acrobatica e giocoleria col fuoco conditi da cocktail esotici e da disco-music. Non mancheranno nemmeno le serate dedicate alla cultura pugliese e a quelle vicine ad essa come quella spagnola e quella greca e serate che evocheranno periodi storici. Per accedere al mondo incantato di Miragica si pagherà un biglietto di 16 euro dal lunedì al venerdì e 20 euro nel week end e nei giorni festivi. L’accesso per i bambini sotto il metro d’altezza sarà gratuito come lo sarà anche per i disabili e i portatori di handicap. Gli accompagnatori di quest’ultimi e i bambini sotto 1,20 metri d’altezza pagheranno 12 e 15 euro rispettivamente per i giorni feriali e per fine settimana e festivi. Il parco aprirà per il momento soltanto il venerdì il sabato, la domenica ed il lunedì dalle 10.30 alle 18 mentre a partire dal 15 giugno sino al 14 settembre rimarrà aperto tutti i giorni (dal venerdì al lunedì dalle 10.30 alle 23.30 e dal martedì al giovedì dalle 17 alle 23.30). Eccezionalmente soltanto per il mese di agosto i cancelli si schiuderanno tutti i giorni dalle 10.30 alle 23.30. Francesco Tempesta

E sono positivi i primi commenti Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1115

Dopo i primi giorni di apertura è già un successo. Dopo i primi giorni di apertura, per niente disattese le aspettative di grandi e soprattutto di piccini, almeno a giudicare dalle entusiastiche dichiarazioni dei primi visitatori, in nessun caso pentiti di aver corrisposto il prezzo del biglietto, ritenuto adeguato al servizio, se servizio può dirsi la realizzazione di uno spazio quasi onirico che promuova il divertimento per tutta la famiglia. Sì, perché “Miragica” è certamente la “terra dei giganti” come suggeriscono l’intestazione e le imponenti scenografie, ma realizzata a misura di bambino, come dimostra già la prima attrazione in cui il visi-

tatore si imbatte non appena varca la soglia del parco: la giostrina dei cavalli, giostra per eccellenza nell’immaginario comune. Ugualmente assicurato è il divertimento dei più grandi (ne sanno qualcosa alcuni studenti incontrati nel nostro giro, per nulla imbarazzati di fronte alla scelta tra un’intensa mattinata di lezioni a scuola, e… una visita al nuovo parco divertimenti!): si pensi, in tal senso, alle attrazioni destinate ai più coraggiosi, quali una torre di caduta alta ben 47 metri che si erge imponente nel centro del parco e “Senza Fiato”, un ottovolante degno del nome che porta. Ma al di

là delle evidenti occasioni di divertimento che offre, “Miragica” riveste un’importanza fondamentale per il territorio molfettese e per la sua promozione a livello nazionale. Infatti, elemento centrale all’interno del parco è il verde, un verde che potremmo definire “made in Puglia”, se si pensa che alberi di ulivo secolari e altre piante tipiche della nostra terra accompagnano i visitatori nel loro percorso tra le attrazioni. E “made in Puglia” possono definirsi anche i piatti e le specialità offerte dai numerosi punti ristoro presenti. Peculiarità, queste, che fanno di “Miragica” un importante esempio

di marketing territoriale che, si spera, non tardi a dare i suoi frutti. Dulcis in fundo, il personale dipendente, composto in larghissima parte da giovani molfettesi. Paola Pansini


Attualità

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Accolti positivamente i lavori nel Centro Storico. Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1116

Qualcuno però solleva dubbi sulla sostituzione delle vecchie basole con le nuove.

Come annunciato precedentemente dal sindaco Antonio Azzollini e dall’assessore al Centro Storico, Giacomo Spadavecchia, hanno preso il via proprio in questi giorni i lavori volti al rilancio e alla riqualificazione del Centro Storico di Molfetta e che porteranno l’antico quartiere a splendere di una nuova luce propria. Attualmente i lavori, che come

ricordiamo sono frutto di un finanziamento Cipe di circa tre milioni di euro e per altra parte dello stesso Comune di Molfetta, stanno interessando Via Sant’Orsola per quanto concerne la sistemazione dell’intera pavimentazione stradale, attraverso la sostituzione delle vecchie basole con delle altre nuove. La scelta di iniziare proprio da questa via, da una zone “periferica” rispetto alla centrale via Piazza, non sta facendo registrare particolari disagi alla circolazione pedonale e veicolare, come evidenziano coloro che vivono ed operano nel quartiere, per i quali le attività quotidiane scorrono normali e senza alterazione alcuna. Dalle testimoniante raccolte, si apprende che gli stessi abitanti e frequentatori del centro storico hanno naturalmente accolto in modo positivo il progetto di riqualificazione che, in effetti, si è fatto attendere per molto, anzi troppo tempo. “Siamo davvero contenti che l’amministrazione comunale abbia finalmente rivolto concretamente la sua attenzione sul centro antico; naturalmente speriamo che i lavori siano portati a

termine nel minor tempo possibile” ci ha confermato un operatore del quartiere. In effetti, le esigenze degli abitanti non sembrano essere tante, ma si concentrano sulla pulizia delle strade ed essenzialmente sulla circolazione delle autovetture e i parcheggi: nonostante sia tuttora in vigore l’interdizione del traffico in una determinata fascia della giornata, questa non è rispettata. Proprio in risoluzione a questo problema, tra gli interventi è previsto l’installazione di pilomat, sugli ingressi alla Città Vecchia, che impediranno l’accesso ai mezzi non autorizzati, ed anche in questo caso si spera che il loro funzionamento sia regolare e costante. Tutto quindi procederebbe spedito e nel migliore dei modi, ma è anche vero che, allo stato attuale, è troppo presto per dare un giudizio sull’operato e trovare delle anomalie nel proseguimento dei lavori. La questione che lascia un po’ perplessi è legata, invece, proprio alla sistemazione delle vecchie chianche. “Per la pavimentazione vorremmo che si cercasse di salvare il maggior numero possibile di chianche esistenti,

per rispettare tutto lo scenario storico”, questo perché nelle zone interessate dai lavori, molti abitanti del Centro stanno assistendo ad una radicale sostituzione delle vecchie basole, per lasciare il posto a nuove basole che certamente non si conciliano perfettamente con lo stile degli edifici circostanti, segnati dalle intemperie e dallo scorrere del tempo. Un incontro un po’ forzato tra vecchio e nuovo dovuto probabilmente al fatto che molte delle basole rimosse non possano essere risistemate. Altri abitanti, invece, considerano più funzionale tale sostituzione, poiché le nuove chianche risultano essere più sicure per il transito a piedi riducendo il rischio di piccoli “incidenti di percorso”. Il centro antico si presenta, quindi, come un complesso cantiere a cielo aperto, in cui mani esperte lavoreranno per un periodo stimato intorno ai due anni; si spera solo che questi due anni possano essere reali, non l’inizio di un “lungo calvario”, e che il centro storico non sia più un’isola infelice nella città di Molfetta. Isabel Romano


Inchiesta

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Storie da una città ferita Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1117

La tragedia de l’Aquila ha colpito tutti gli italiani. Anche Molfetta in prima linea per i soccorsi. Nella settimana in cui si commemora il Mistero della morte e della resurrezione di Gesù Cristo l’Italia intera è stata colpita nel profondo dell’anima dalla tragedia che si è consumata nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 aprile in Abruzzo. A l’Aquila e in numerosi paesini attorno al capoluogo regionale un terremoto ha cambiato il corso della vita di migliaia di persone. Circa duecento i morti. Oltre mille i feriti. Decine di migliaia gli sfollati di una città che in pochi secondi ha scoperto la sua fragilità e, allo stesso tempo, il sentimento di solidarietà di tutto il Paese. In questi giorni segnati dal dolore anche noi de “il Fatto” ci siamo attivati per quanto possibile per contribuire alla macchina dei soccorsi. Abbiamo sin dalle prime ore di lunedì tenuto i contatti con i volontari della

protezione civile, i centri di raccolta, alcuni molfettesi che per lavoro o studio si trovavano nella città abruzzese. E abbiamo deciso di stravolgere anche l’impostazione di questo numero del nostro quindicinale. Un quindicinale listato a lutto. Un quindicinale che, non pensiate sia semplice “copia e incolla”, ripropone gli articoli che abbiamo “lanciato” sul nostro sito internet nei giorni scorsi. Tutto questo perché Molfetta, in diversi modi, in tempi diversi, si è unita al dolore di tutto l’Abruzzo e, come sempre, ha teso la sua mano. Vi proponiamo quindi le storie di chi alla tragedia è scampato. Di chi l’ha vissuta da vicino. Ma anche dei volontari del Sermolfetta partiti immediatamente per prestare soccorso. Dei tanti altri che per ore sono rimasti in stato di allerta pronti a mettersi in

viaggio. Frammenti di giorni segnati dal dolore e dall’ansia. Sentimenti che ci hanno resi tutti un po’ abruzzesi. Di certo molto più italiani. Un dolore che ci è servito per renderci familiari luoghi come “la casa dello studente” o lo stadio “Fattori”. Paesini perduti tra i monti come Tempera, Castelvecchio o Onna, il posto in cui è stato registrato l’epicentro della tremenda scossa. Le immagini dei telegiornali raccontano di luoghi distrutti come se colpiti da un bombardamento. Non c’è più il centro storico de l’Aquila. Non ci sono più l’ospedale, la prefettura, tante case. Tanti ricordi spazzati via. Gli stessi ricordi venuti alla mente di chi scrive oggi, di chi poco più di venti giorni fa, era il 18 marzo, passeggiava per

quelle stesse vie “scoprendo” una città bellissima. Di chi in un pomeriggio di sole sferzato dal vento gelido che arrivava dalle cime imbiancate del Gran Sasso, assaporava il profumo dell’erba dello stadio comunale nel corso di una partita di calcio. Ora in quello stadio c’è una tendopoli. Tra quelle strade ci sono macerie. In quelle piazze, una accanto all’altra, ci sono le bare di chi non c’è più. Scene di un rinnovato, dolorosissimo, “mistero della passione”. La morte prima delle resurrezione. Perché, come ha scritto uno dei tanti, tantissimi utenti di Face Book, il social network su internet, “l’Aquila è ferita ma non è morta”. E anche noi, tutti insieme, l’aiuteremo a tornare in volo. Corrado Germinario


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Inchiesta Studenti molfettesi salvi per miracolo 1118

Sono stati momenti davvero difficili quelli trascorsi lunedì notte da due giovani molfettesi, Luigi Facchini e Mario Minervini, studenti nel capoluogo abruzzese e residenti presso la Casa dello Studente in via XX Settembre all’Aquila. Per i due giovani concittadini nessuna grave conseguenza mentre l’alloggio universitario è stato quasi completamente abbattuto dal sisma. “Eravamo appena rientrati nei nostri alloggi – ha detto Luigi Facchini che al telefono è sembrato il più lucido – dopo una serata che si è protratta davvero fino a tardi. Quindi a differenza degli altri ragazzi eravamo svegli quando abbiamo avvertito le scosse. Le prime sono state lievi ma non le abbiamo sottovalutate perché siamo scesi immediatamente in strada. Addirittura siamo stati presi anche in giro dagli amici che hanno minimizzato il tutto. Poco dopo il disastro più assoluto. L’intero alloggio universitario – ha detto Luigi – è venuto giù. Un alloggio grazie a dio per metà vuoto visto che dei 120 posti disponibili solo 60 in questi giorni erano effettivamente occupati”. “A l’Aquila c’è stato il caos più assoluto – ha continuato Luigi – e non ci siamo tirati indietro per aiutare chi ha avuto bisogno. Infatti in accordo con le nostre famiglie, seppure la paura sia stata molta, non abbandoneremo l’Aquila e se sarà necessario rimarremo a dare una mano anche durante le festività di Pasqua. Noi siamo studenti in medicina e aiutare chi ha bisogno in futuro sarà il nostro mestiere”. Molto più grave è invece la situazione per una ragazza molfettese, Luciana La Ghisa, impiegata proprio a l’Aquila presso uffici pubblici. Luciana, trentaduenne, alloggiava nella periferia del capoluogo abruzzese insieme al suo compagno. Secondo quanto appreso dai suoi familiari la ragazza avrebbe riportato un fortissimo trauma cranico per il cedimento di una trave nel suo appartamento con successivo ematoma. Le sue condizioni attualmente sono gravi ma stabili ed è ricoverata a Roma in coma farmacologico indotto appositamente dai medici per limitare i danni e l’ematoma stesso. “Siamo disperati non riusciamo a capacitarci per quanto è successo – ha detto una zia della ragazza – so soltanto che mia sorella e mio cognato (ovvero i genitori di Luciana) sono partiti immediatamente per Roma dove mia nipote è stata portata ieri mattina in elicottero in quanto tutte le strutture abruzzesi sono invase da altre urgenze”. Non ce l’ha fatta invece il compagno di Luciana rimasto sotto le macerie ed estratto soltanto nella tarda mattinata di lunedì. Matteo Diamante

“Casa mia non esi Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1119

Maria Teresa studia a l’Aquila. Era tornata a Molfetta nella tarda serata di domenica. Poche ore prima della tragedia. Molfetta – Maria Teresa Belgiovine probabilmente è salva per miracolo. Studentessa venticinquenne di Molfetta, studia psicologia all’università dell’Aquila. È tornata a Molfetta per le festività nella tarda serata di domenica. Poche ore prima che il capoluogo abruzzese venisse colpito dal tremendo terremoto che ha provocato decine di morti e migliaia di feriti. “Sono sconvolta – ci ha detto – non so che dire, quello che è successo è assurdo”. La ragazza, che nel capoluogo abruzzese vive per seguire gli studi, non sa darsi pace: “Da lunedì mattina ho chiamato tutti i miei amici, per fortuna stanno tutti bene. Molti sono nelle tende, altri si stavano preparando per tornare a casa, sono quasi tutti delle province di Lecce e Taranto”. La casa in cui viveva Maria Teresa è crollata: “Ho contattato una vicina di casa, mi ha detto che è venuto giù tutto. Io a l’Aquila abito nel centro storico e sembra che il terremoto abbia distrutto ogni cosa. Sono veramente scampata alla tragedia”. In Abruzzo nelle ore del terremoto c’erano anche tre giovani calciatori molfettesi in forza al Real Molfetta e impegnati a Montesilvano con la maglia della rappresentativa pugliese nel Torneo delle Regioni. Torneo che è stato poi sospeso. “La scossa è stata forte – ha detto Roberto Caputi, uno dei tre calciatori – l’abbiamo avvertita chiaramente, abbiamo subito lasciato l’hotel e ci siamo diretti nel nostro bus, pronti a lasciare la zona. È stato molto brutto. Siamo riusciti comunque a prendere le nostre cose e dopo pranzo siamo ripartiti per la Puglia”. “Fortunatamente – ha proseguito Caputi – a Montesilvano c’è stato solo allarme, direi giustificato. Sappiamo che il centro del sisma è stato vicino a l’Aquila, possiamo ritenerci fortunati”.

Paura anche a Chieti 1120

Un molfettese: “Ho creduto di morire”. Anche a Chieti le scosse telluriche hanno provocato gravi danni alle abitazioni con condizioni più o meno gravi per i cittadini. Tra di loro vi era un altro molfettese, Gaetano De Judicibus, 44enne, che proprio a Chieti abita con la sua famiglia da circa dieci anni. “Nella nottata di lunedì ho creduto davvero di morire – ci ha detto anch’egli telefonicamente – dormivo profondamente quando ho sentito il letto muoversi e prima che potessi far qualcosa i primi calcinacci hanno iniziati a cadermi addosso. Fortunatamente la mia abitazione non ha riportato gravissimi danni anche se quegli stessi calcinacci mi hanno causato una ferita al volto per la quale ho dovuto ricorrere ai punti di sutura. Grazie a Dio la mia famiglia si trovava a Molfetta per le imminenti festività pasquali”. Gaetano avrebbe dovuto partire per tornare a Molfetta nel pomeriggio del Giovedì Santo ma ha preferito mettersi subito in viaggio. “Lo spavento è stato tanto. Ora voglio solo stare con la mia famiglia”. Matteo Diamante

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Attivati i centri di raccolta 1122

A Molfetta presso la sede del Sermolfetta. A Bari in quella del Serbari. La Pubblica Assistenza Sermolfetta ha attivato presso la propria centrale operativa in via Togliatti (nei locali del PalaPoli) un centro di raccolta per generi di prima necessità. Sono necessarie coperte, pannolini, latte a lunga conservazione e medicinali da banco. Per consegnare il materiale è necessario contattare preventivamente il direttore del centro raccolta chiamando il numero di telefono 348.7405646. Anche le aziende molfettesi che vogliano contribuire alla raccolta con altro materiale o con elargizioni utili all’acquisto di altri generi di prima necessità, possono contattare lo stesso numero per accordarsi con i volontari del Ser. Un altro centro di raccolta è stato attivato dall’Anpas regionale presso la sede operativa del Serbari, a Bari, in viale Orazio Flacco numero 24.

Il Sermolfetta impegnato nei soccorsi Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1121

Poche ore dopo il sisma operava a l’Aquila una squadra composta da cinque volontari. La macchina dell’allertamento del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile non aveva ancora raggiunto le associazioni di volontariato pugliesi ma, all’alba di lunedì 6 aprile, pochissime ore dopo il terremoto, erano già numerose le telefonate partite dai volontari del Sermolfetta per contattare il presidente dell’associazione, Salvatore del Vecchio, e il responsabile Massimiliano di Palma. La domanda era sempre la stessa: “Quando partiamo?”. Come avvenuto con lo sbarco degli albanesi a Brindisi e Bari. Con l’alluvione a Crotone o con il terremoto prima in Umbria poi a San Giuliano, i ragazzi dal “giubbotto arancione” si sono subito messi a disposizione. E non potrebbe essere diversamente per chi è abituato giorno dopo giorno, ora dopo ora, a vivere facendo la gara con l’emergenza. “La prima squadra di nostri volontari a bordo di un mezzo acquistato grazie alla generosità dei molfettesi – ha spiegato il presidente del Sermolfetta, Salvatore del Vecchio – è partita

dalla centrale operativa attorno alle 11 di lunedì, pochi minuti dopo la richiesta di intervento inviataci dal Dipartimento di Protezione civile”. Il gruppo, composto da quattro soccorritori e un infermiere, ha raggiunto l’Aquila attorno alle 17 dello stesso giorno e si è subito messo a lavoro. “Abbiamo viaggiato in colonna con colleghi delle associazioni di Bari, Valenzano, Margherita di Savoia, Barletta, Troia, Cellamare, Trinitapoli e Castellana – ha raccontato il capo squadra Giuseppe Memola – e una volta giunti nel capoluogo abruzzese siamo stati impiegati per l’allestimento della tendopoli nel campo sportivo di Acquafresca”. Anche i giovani volontari molfettesi hanno avuto paura: “Abbiamo distintamente sentito le due scosse nella mattinata di martedì – ha detto Nicola Palmiotti, un altro volontario – è stato tremendo”. I volontari del Sermolfetta hanno potuto contare sul coordinamento da parte del responsabile regionale del Settore Protezione Civile dell’Anpas,

Renato Frisoli, anche lui a l’Aquila e sulla gestione dell’emergenza svolta dalla centrale operativa regionale di Molfetta da parte del presidente regionale, Angela Mancini. Una seconda squadra di soccorso è poi partita da Molfetta nella serata di mercoledì per dare il cambio al primo gruppo di soccorritori. “Volontari a cui – ha detto Pasquale Mancini, vice segretario del PdL di Molfetta ed ex presidente del Ser – sarebbe bello che l’amministrazione comunale conferisse un encomio per lo straordinario gesto di solidarietà nei confronti degli amici abruzzesi”. Tutto questo mentre il Sermolfetta ha continuato ad assicurare i servizi ordinari a favore della cittadinanza di Molfetta e di Giovinazzo: come sempre sono state operative, infatti, due squadre e due ambulanze a disposizione del Servizio di Emergenza Sanitaria 118 oltre che mezzi e uomini impegnati negli ordinari servizi di trasporto infermi e di assistenza nel corso di manifestazioni organizzate in tutta la città.

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Inchiesta

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Solidarietà da tutto il mondo Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1123

Messaggio di cordoglio e vicinanza sono giunti dal Presidente della Repubblica oltre che dal Papa e dai presidenti di Stati Uniti, Turchia e Russia. Comprensibilmente immediate le reazioni del mondo politico nazionale e internazionale all’indomani della tragedia che ha colpito l’Abruzzo. “Questo è il momento di reagire con i fatti e l’azione. Non c’è un solo punto in cui non siano all’opera i mezzi e il personale di soccorso. Nessuno è lasciato solo e questa è la cosa importante”. Queste le prime dichiarazioni del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa tenuta nella prima mattinata di lunedì scorso. “Alle persone terribilmente colpite nei loro cari, nelle loro case e nei loro luoghi di vita quotidiana dalla furia devastante del terremoto che si è abbattuto sulla città e sui dintorni de l’Aquila – ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – desidero dire semplicemente: tutti gli italiani, ed io con loro, vi sono vicini nel vostro dolore, condividono la vostra angoscia. Sono sicuro che le forze dello Stato, che le Istituzioni pubbliche centrali e

locali sprigioneranno il massimo sforzo per fronteggiare l’emergenza e dare a voi tutti sicurezza per il futuro”. Viva partecipazione al dolore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo

e “fervide preghiere per le vittime, in particolare per i bambini” ha espresso Papa Benedetto XVI. “La drammatica notizia del violento terremoto ha riempito di costernazione l’animo del

Sommo Pontefice”. Anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha inviato le sue condoglianze al popolo italiano. Obama ha parlato nel corso di una conferenza stampa a fianco del presidente turco Abdullah Gul, nel primo giorno della sua visita ad Ankara; anche Gul, a capo di un paese a forte rischio sismico come la Turchia, ha rivolto all’Italia le sue condoglianze. Il premier russo Medvedev si è detto profondamente scioccato nell’apprendere il numero delle vittime e i gravi danni provocati dal sisma in Italia centrale. “Il popolo russo è in lutto insieme con il popolo italiano” ha detto il leader del Cremlino, esprimendo un dolore profondo. Infine, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, si è detto “vicino alla popolazione abruzzese, solidale con essa in questo difficile momento, restando a disposizione per tutti gli interventi che possano alleviare le sofferenze dei cittadini colpiti dal sisma”.


In Città

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Con il Wwf in giro per la natura Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1124

Una serie di appuntamenti per riscoprire il piacere di divertirsi in ambienti incontaminati.

Anche per la primavera 2009 la sezione Wwf di Molfetta ha stilato un breve ma intenso programma di escursioni a partire dal prossimo 19 aprile. Percorrere sentieri che si snodano in mezzo alla natura imparando a conoscerla e a rispettarla senza trascurare la socializzazione: questa, in sintesi, la definizione dell’escursionismo naturalistico, una delle attività più affascinanti per chi voglia interessarsi all’ambiente e godersi rasserenati giornate lontano dal cemento e dal traffico. Primo appuntamento, dunque, per domenica 19 aprile, con la tappa all’Oasi di Monte Sant’Elia (gravina di Massafra) in provincia di Taranto, rifugio di

flora e fauna altrove scomparse. L’oasi comprende anche una masseria costituita da un complesso di trulli del 1700 alle cui spalle sono presenti “jazzi” (recinti per animali realizzati in pietra a secco). Per domenica 10 maggio è prevista la visita all’Oasi “Cratere degli Astroni” (NA): un cratere nella zona flegrea con zone umide e caratterizzato da un bosco con castagni, olmi, lecci. Meta dell’escursione di domenica 31 maggio sarà il Monte Sacro (FG), luogo scelto dai monaci benedettini nell’XI secolo come sito per il loro convento e che, oggi, è uno dei luoghi più belli ed interessanti di tutto il Gargano.

Domenica 16 giugno sarà la volta dell’Oasi “Gole del Calore di Felitto”, che si estende per 150 ettari in provincia di Salerno. Tra boschetti di frassino, ornello, viburno, alloro, ontano si potranno scorgere molte specie di felci e la tipica macchia mediterranea. Ambiente ideale per ammirare poiane, gheppi, merli e, con un pizzico di fortuna, la lontra. Domenica 19 luglio è prevista la risalita delle suggestive “Gole del Raganello”, sul versante calabro del Parco Nazionale del Pollino, riservata ad escursionisti esperti. Una forra incisa per 15 chilometri nelle rocce del Pollino: sollevando lo sguardo si può ammirare

il canyon che si allarga verso i crinali mentre, negli ultimi lembi di bosco, i pini loricati sono strettamente abbarbicati alle rocce. È importante ricordare che è consigliabile indossare abbigliamento comodo, che permetta di muoversi agevolmente, (“a cipolla” per potersi eventualmente alleggerire nel corso delle camminate), e scarpe da trekking. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni gli interessati possono rivolgersi tutti i giorni, dalle 18 alle 21.30, presso la nuova sede del Wwf Molfetta, in via Giacomo Puccini 16 oppure telefonare al numero 346.6062937.

Un corso per gli amanti della fotografia Torna il memorial “Franco Misino” Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1125

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Organizzato dall’associazione fotografica “Nino Cascarano”

Organizzato dalla Amira Puglia per ricordare il collega.

L’associazione fotografica “Nino Cascarano” di Molfetta organizza un workshop fotografico per fotografie di ritratto e glamour in studio con due modelle. La manifestazione si svolgerà domenica 19 aprile 2009 e per motivi organizzativi le adesioni, insieme al versamento della relativa quota di partecipazione, dovranno pervenire entro e non oltre il 10 aprile 2009. È prevista una sessione fotografica con le modelle in giro per Molfetta, condizioni meteorologiche permettendo, e delle sessioni fotografiche al chiuso. Saranno allestiti due set fotografici con fondali ed illuminatori

Si terrà a Molfetta il prossimo 21 aprile il secondo memorial “Franco Misino”, organizzato dalla sezione regionale dell’Associazione Maitres Italiana Ristoranti e Alberghi per ricordare la figura del collega prematuramente scomparso. Il programma prevede alle 9.30 l’apertura dei lavori all’interno della sede dell’Istituto Alberghiero di Molfetta dove si procederà alla cerimonia di intitolazione del laboratorio di “sala-bar” proprio a Franco Misino. Successivamente prenderà il via la

continui o con flash e lampada pilota all’interno della palestra Gym Studio; un fotografo professionista di Matera farà una lezione sulle tecniche di illuminazione. Ai partecipanti si consiglia l’uso di una macchina fotografica reflex o comunque di una fotocamera che presenti la modalità di scatto manuale, con possibilità di regolare le impostazioni dei valori di ISO, diaframma e tempi di esposizione. Il costo del workshop è di 25 euro. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il numero telefonico 349.601.98.83 o inviare una mail all’indirizzo frankiejay85@libero.it .

gara che coinvolgerà gli studenti degli istituti alberghieri di Molfetta, Canosa, Crispiano, Castellaneta, Altamura, Castellana Grotte e nel primo pomeriggio verrà effettuata la premiazione. In programma anche la celebrazione di una santa messa nella parrocchia Sant’Agostino di Giovinazzo. Nel corso della serata, che prevede un gran galà presso il ristorante Nettuno, saranno raccolti fondi necessari alla realizzazione di un pozzo artesiano in un villaggio del Kenya.


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In Città

giovedì 9 aprile 2009

I Lions lavorano per la “vista”

I molfettesi riscoprono i bersaglieri

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Raccolte oltre 1500 paia di occhiali da inviare nei paesi più poveri. Il Lions Club di Molfetta, presieduto dal dottor Carlo Lentini, ha realizzato domenica 5 aprile presso il centro commerciale Mongolfiera di Molfetta, una significativa cerimonia per la consegna di oltre 1500 occhiali usati raccolti nel corso degli ultimi mesi, al Centro Italiano Lions di Riciclaggio occhiali usati perché, dopo accurata pulizia, selezione e catalogazione secondo la gradazione, possano essere distribuiti gratuitamente alle persone bisognose in paesi sottosviluppati quali l’Africa, l’India, i Balcani e altre zone del mondo in stato di estrema povertà. “Donando ai Lions occhiali da vista usati – hanno detto i responsabili del Club – possiamo fare la differenza nella vita di un’altra persona. Tutti i tipi di occhiali da vista o anche da sole, con gradazione o senza, per bambini e adulti sono utili perché molti dei destinatari necessitano di correzione della vista per eseguire anche le più semplici attività per le quali occorre guardare da vicino”. Un semplice paio di occhiali permette ad un adulto di continuare a lavorare o ad un bambino di continuare a frequentare la scuola. Nei Paesi sottosviluppati, infatti,

l’assistenza oculistica è spesso troppo costosa o non accessibile e non è raro che un esame della vista costi come un mese di stipendio. Esiste in tal senso una vera emergenza mondiale: un bambino su quattro non vede abbastanza per poter leggere senza occhiali. I Lions di tutto il mondo, da sempre “paladini della vista”, mettono a disposizione gratuitamente tempo e attività per sostenere le missioni per la prevenzione della cecità e il mantenimento della vista sponsorizzate dai Lions Club e da altre organizzazioni umanitarie, distribuendo poi gratuitamente gli occhiali alle persone che li necessitano.

Una giornata dedicati ai “fanti piumati”. L’ammaina bandiera e l’esibizione musicale della fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Altamura, nella Villa Comunale di Molfetta la sera del 27 marzo scorso, hanno segnato la conclusione del 2° Raduno Interregionale della Giornata dei Bersaglieri nella nostra città. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Eredi della Storia e dall’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra sezione di Molfetta, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Bersaglieri di Ruvo di Puglia, per richiamare alla memoria i 90 anni trascorsi dalla Grande Guerra 1915-1918. I mutilati ed ex combattenti molfettesi sono stati insigniti di medaglie ricordo per l’immane sacrificio reso all’Italia durante le due guerre. “Essere e sentirsi bersagliere oggi come nel passato significa difendere i valori della Patria, in chiave moderna è difendere la natura dal degrado, mettersi al servizio degli indifesi. Il corpo dei bersaglieri, dinamico per tradizione, oggi è scelto e sistematicamente inviato in missione all’estero, nei teatri operativi più caldi, per difendere e tutelare i valori fonda-

mentali della pace e della sicurezza dei popoli”, ha affermato un bersagliere in congedo. Attualmente i bersaglieri fanno parte del Corpo di Fanteria Meccanizzata dell’Esercito. Molfetta conta più di mille bersaglieri in congedo e si presuppone che a breve termine se ne possa istituire una sezione anche nella nostra città: l’entusiasmo non manca, è necessario individuare i soci e costituire un centro di incontro. Un bersagliere anziano, presente alla cerimonia, proponeva al nostro periodico di proporsi come cassa di risonanza per richiamare tutti i bersaglieri molfettesi. Aggiungeva poi con passione: “Bersaglieri a vent’anni, bersaglieri per tutta la vita… il soldato tedesco ha stupito il Bersagliere, il Bersagliere ha stupito il Mondo”. Dal 22 al 24 maggio 2009, i Bersaglieri si daranno appuntamento a San Giovanni Rotondo (Fg), dove si svolgerà il 57° Raduno Nazionale. L’evento è dedicato al 7° Reggimento Bersaglieri di Bari ed è organizzato in collaborazione con il Comando Militare Esercito “Puglia”. Pantaleo de Trizio


Cultura

giovedì 9 aprile 2009

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CulturAttiva per una cultura nuova Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1129

Successo per la prima iniziativa pubblica del gruppo. “Fare teatro in Puglia oggi, è possibile?”. L’associazione CulturAttiva ha cercato di dare una risposta alla domanda che è stata il tema principale dell’incontro tenuto il 17 marzo nell’auditorium “A. Dvorak” di Molfetta. Il responsabile del progetto Francesco De Bartolo ha dichiarato di voler fare cultura a 360° con nuove esperienze sia riguardanti il teatro sia l’arte in ogni sua forma. Lo scopo principale dell’associazione CulturAttiva è quello di non far rimanere le iniziative fine a se stesse ma di coinvolgere il più possibile la gente, “soprattutto in una città organizzata male dal punto di vista amministrativo”. Dopo l’aper-

tura di De Bartolo sono intervenuti il programmatore nonché webmaster del sito di CulturAttiva Pasquale La Forgia e Luigi Angiuli, un pezzo di storia del teatro pugliese, vincitore del Premio Mediterraneo e fondatore della compagnia il “Vello D’oro” che si è soffermato sulla crescita del teatro in Puglia in tutte le sue prospettive. Hanno partecipato all’incontro anche Franco Martini come rappresentante della compagnia teatrale Moduloesse che ha posto la sua attenzione sulle compagnie amatoriali pugliesi e soprattutto sull’importanza degli incentivi per le stesse e Gianna Mastrini, assessore alle Attività produttive della Provincia di Bari.

Il tutto è stato allietato dalle note del pianista emergente Vincenzo Lisena e dalla rappresentazione di Fabio Ragno e Donato Altomare, attori della compagnia TeatrArte e di Daniela Germinario del collettivo Freedom di Molfetta. CulturAttiva è un gruppo culturale che punta a trasmettere una concezione innovativa di cultura. Impegno, coinvolgimento, eclettismo, programmazione. Su queste parole d’ordine CulturAttiva punta forte per partire da una dimensione locale, per superare le angustie e gli elitismi di un mondo troppo spesso autoreferenziale. “L’obiettivo dell’incontro – è stato detto – è far sì che finalmente qualcosa si

muova a Molfetta. Vogliamo creare un insieme di iniziative per valorizzare l’unica risorsa capace di farci crescere come comunità. Vogliamo creare Cultura e per farlo siamo pronti ad aggregarci anche costituendo un un’associazione culturale. L’iniziativa non resterà isolata. A tal proposito voglio ringraziare tutti gli sponsor che hanno permesso la realizzazione di questa prima iniziativa”. Chi volesse avere maggiori informazioni su CulturAttiva, può consultare il sito www.culturattiva. altervista.org o contattare gli organizzatori all’indirizzo email culturattiva@ gmail.com. Marta Marzocca

I segreti di “via San Benedetto” Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1130

Si rinnova l’appuntamento con l’arte della Settimana Santa.

C'è una via a Molfetta che quando l'aria inizia a tingersi di Quaresima, come per incanto si accende di luce propria. Una viuzza magica, calpestata più volte dai passi dei confratelli schiacciati dal peso dei simulacri, il peso della devozione. Una strada angusta in cui, per secoli, i lignei Misteri hanno poggiato la propria ombra sulla pietra viva degli antichi

edifici. Un luogo bagnato dalle amare lacrime della Beata Vergine Addolorata che cercava invano suo figlio. È via San Benedetto. Da sei anni a questa parte questa via da il nome ad una importante mostra artistica dedicata alle tradizioni della Settimana Santa a Molfetta. Quest'anno, le opere, che fino all'anno scorso erano state esposte all'interno

della Fabbrica di San Domenico, sono state spostate nella bellissima “Sala dell'Approdo” proprio in via San Benedetto. L'enorme sala, ubicata al numero civico 43 in un antichissimo ambiente sotterraneo, è stata scelta dall'associazione organizzatrice dell'evento, “A. Caracciolo”, per contenere le splendide realizzazioni di numerosi artisti. Artisti che hanno voluto raffigurare il Cristo, piegato dal dolore e dalla sofferenza, nell'atto di redimere l'uomo dai suoi peccati. Opere che rendono pienamente ai visitatori l'idea del periodo e di quanto Molfetta sia ancorata saldamente alle proprie tradizioni. Come lo è il professor Michele Carlucci, grande conoscitore e soprattutto appassionato di tutti i segreti che la città custodisce gelosamente. Nell'inaugurazione della mostra egli ha voluto ricordare un grande della scrittura molfettese scomparso da poco, Orazio Panunzio. Orazio aveva il dono di riuscire a rendere vivo ciò che scriveva e con i suoi scritti era in grado di evocare atmosfere cittadine perdute ormai nel tempo. Purtroppo gli

anni e il decorrere naturale della vita ce lo ha portato via insieme a tutta la sua antica conoscenza profonda della sua città, Molfetta, che egli riusciva a rendere, con grande naturalezza, di stretta attualità. La mostra resterà aperta sino a Sabato 11 aprile e, tempo permettendo, in occasione del Giovedì Santo (9 aprile dalle 19 alle 23), giorno in cui vi è la visita ai cosiddetti Sepolcri (Gesù Eucarestia), verrà allestita all'esterno ed estesa a tutta via San Benedetto che per l'occasione sarà chiusa al traffico. Francesco Tempesta


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Cultura

giovedì 9 aprile 2009

La famiglia che cambia Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1131

Il

tema

al

centro

del nuovo Cianciotta.

È un libro denso e intenso, da leggere e ripensare, Famiglia in gioco. Relazioni di genere e generazioni in famiglia ma, soprattutto, un libro da vivere e da giocare, secondo il direttore editoriale Guglielmo Minervini della casa editrice la meridiana che lo ha pubblicato, “affinché sia possibile lo sviluppo di una cultura delle relazioni positive, in particolar modo quelle familiari, vissute in maniera inconsapevole e contrastante, generatrici di dinamiche conflittuali perché vedono l’altro antitetico e non complementare a sé”. Scritto da don Angelo Cianciotta, parroco di S. Giovanni Bosco ad Altamura (Ba), consulente coniugale-familiare e consigliere spirituale dell’Équipes Nôtre Dame, con laurea in Scienze dell’Educazione all’università di Bari, e collocabile nello scenario spesso aspro e impervio della famiglia che cambia, determina e decide ruoli e relazioni, attraversando generi (maschio-femmina) e generazioni (nonni-genitori-figli), il testo avvince per ciò che riesce a dire ma anche per ciò che, come ha sostenuto lo stesso

libro

di

Angelo

autore, “è rimasto incompiuto e non è stato possibile dire, ma ha aperto finestre future e creato nuovi intenti”. La parte cosiddetta “teorica” che ospita risultati di numerose ricerche sulla famiglia a carattere psicologico, sociologico ed antropologico, indaga, tra l’altro, sulla produttività e la costruttività del confronto tra generi e generazioni per lo sviluppo della persona e della personalità; quest’ultimo visto non come percorso autogenerativo imprevedibile e svincolato da regole e valori di matrice familiare ma come risultato della loro interazione, si arricchisce di una proposta concreta da offrire e far sperimentare, nata dall’esperienza di un laboratorio autobiografico di formazione familiare denominato DOMUS, il cui progetto, le finalità e gli obiettivi convergono in un copione di “famiglia ludens” dove ogni famiglia impara a giocare e a rivedere le sue teorie e strategie comportamentali. Il libro è stato presentato ufficialmente a Molfetta nell’Aula Magna del Seminario Vescovile il 31 marzo scorso in un incontro

moderato dalla dottoressa Elvira Zaccagnino, presidente delle edizioni la meridiana, presenti l’autore, il direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale Familiare don Vito Bufi e la sociologa Marianna Pacucci. Quest’ultima, in particolar modo, ha sottolineato come oggi “famiglia si diventi e non si è, attraverso una pluralità e differenzialità di esperienze perché plurali e differenziali sono le famiglie nell’epoca delle incertezze e dei percorsi di vita inediti.” “Intrigante – ha poi aggiunto – è il linguaggio esplicitato nel testo perché parole come tramare (tessere trame di legami e non d’inganni), illudere (en-

trare nel gioco), deludere (uscire dal gioco), famigliare (fare famiglia), indagate nel loro significato etimologico, evocano un’idea meno stereotipata della famiglia e rappresentano il filo conduttore intorno al quale essa può essere costruita”. Interessanti la proposta di una “sperimentazione pastorale” dei laboratori presentati nel testo, avanzata da don Vito Bufi ed alcuni interventi da parte del pubblico presente. Citiamo, in particolare, una domanda rivolta all’autore: “Il libro può insegnare alla famiglia a mettersi in gioco, ma può aiutarla anche a “rimettersi in gioco?” Beatrice De Gennaro


Sport

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Vincere per restare in A Ora che la stagione regolare, la prima nella storia della Nuova Virtus Basket Molfetta in serie A dilettanti, è finita, si possono analizzare tutti gli aspetti, positivi e negativi, che la hanno caratterizzata. Una stagione ancora in bilico per poter già essere definita positiva o negativa, visto che ora arriva l’impegno più arduo, non tanto dal punto di vista tecnico, quanto dal punto di vista caratteriale data la tensione che ne deriverà: i play-out. Si perché dopo le ultime due gare della stagione contro Matera (sconfitta in casa per un solo punto) e Fossombrone (bella vittoria in trasferta dopo tre quarti di equilibrio in campo), si è potuto solo conoscere l’avversario da affrontare nei play-out, ormai già da tempo sicuri. Alla fine la Virtus è riuscita a raggiungere quell’unico obiettivo che le era rimasto, cioè di migliorare la propria posizione in classifica per ottenere un accoppiamento più favorevole e il fattore campo dalla propria parte. E questo anche grazie alla buona prestazione di Fossombrone: dopo i primi tre quarti di gara che hanno visto il risultato in bilico, nell’ultima frazione la Virtus, guidata da un Mapelli in giornata di grazia e da uno Stijepovic in forma, affonda gli avversari arrivando fino al +18 di vantaggio e chiudendo la gara con il punteggio di 62-77. Grazie a questi 2 punti, i bianco-azzurri raggiungono l’11° posto in classifica e in un solo

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La Nuova Virtus Basket affronterà nei play out il Matera dell’ex Francesco Longobardi. colpo superano il Matera e lo stesso Fossombrone, tutti comunque a pari punti (20). Infatti, la posizione in classifica in caso di più di due squadre a pari punti dipende dalla classifica avulsa. Quindi, poiché il Molfetta ha vinto 3 scontri diretti e perso 1, il Matera ne ha vinti 2 e persi 2, il Fossombrone ne ha vinti 1 e persi 3, la classifica dice

Molfetta 11°, Matera 12° e Fossombrone 13°. Dunque l’avversario del Molfetta sarà niente meno che… il Matera. Quel Matera, guidato dall’ex Longobardi, che sta attraversando un buon periodo di forma, visto che ha vinto 5 delle ultime 7 gare di campionato, tra le quali proprio quella contro la Virtus due settimane fa. Ora perciò

tocca alla Virtus. L’impegno è importante. L’obiettivo però ancora di più. E ora più che mai serve rivedere la Virtus che tutti si aspettano, non quella Virtus capace di perdere contro l’ultima in classifica dopo aver avuto in pugno la partita a 10 minuti dal termine (vedi Firenze all’andata), o che lascia scappare via una partita per un errore o per una distrazione da evitare, ma quella Virtus capace, perché ha mostrato di esserne capace, di battere le “prime della classe” (vedi Latina e Ferentino al ritorno), trascinata dal sostegno del pubblico di casa che diventa il vero sesto uomo in campo. La formula dei play-out prevede ora che Molfetta e Matera si affrontino al meglio delle 5 gare. La prima gara si disputerà in casa domenica 19 aprile (con probabile anticipo al 18), la seconda in trasferta giovedì 23 aprile, la terza domenica 26 aprile. Le altre due eventuali gare si disputeranno in trasferta giovedì 30 aprile e in casa domenica 3 maggio. Grazie alla miglior posizione in classifica, la Virtus avrà il vantaggio di giocare l’eventuale bella in casa, il 3 maggio appunto. In caso di vittoria la salvezza è cosa fatta; in caso di sconfitta, invece, la Virtus dovrà giocarsi nuovamente la permanenza in A dilettanti contro la perdente dell’altra sfida play-out, ovvero Sant’Antimo-Fossombrone. Ora la palla passa ai ragazzi. Giordano Germinario

Mastropierro ai vertici del karate regionale Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1133

L’istruttore molfettese ricoprirà il ruolo di responsabile tecnico per il settore giovanile. Prestigiosi riconoscimenti per l’associazione dilettantistica sportiva molfettese “Athlon Center Karate” che nei giorni scorsi ha “festeggiato” la nomina del maestro Giovanni Mastropierro, cintura nera 5° Dan e direttore tecnico dell’associazione, responsabile tecnico giovanile del settore karate regionale delle Federazione Italiana judo, lotta, karate e arti marziali. Grazie alla sua espe-

rienza e al suo impegno, iniziato nel 1973, Giovanni Mastropierro è stato designato per ricoprire il prestigioso ruolo. Negli anni di attività, Mastropierro ha ottenuto prestigiosi successi sportivi nel karate riuscendo a promuovere la disciplina tra i giovani che si avvicinano a una sana attività agonistica che si va sempre più affermando a Molfetta ed in tutta la Puglia.

E tra i tanti giovani che si stanno distinguendo nella disciplina va senza dubbio segnalata Giulia Talesco (nella foto con il maestro Mastropierro) classificatasi al terzo posto nelle categorie “cadette” e “juniores” al campionato italiano femminile di karate svoltosi a Bisceglie lo scorso primo febbraio, riuscendo così a qualificarsi per i Campionati Italiani di Karate.


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Sport

giovedì 9 aprile 2009

I play off di Eccellenza al “Poli” La Pallavolo torna in zona play off Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1134

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Lo stadio molfettese il 26 aprile ospiterà la gara tra Mentre le ragazze dell’Azzurra restano nella zona rossa Liberty e Sogliano. della graduatoria.

Il mondo “pallonaro” molfettese è in fibrillazione per le ultime notizie che giungono dal “triangolo” Noicattaro-Bari-Molfetta. È delle ultime ore la notizia, oramai ufficiale, del ritorno al “Paolo Poli” del calcio. Infatti, grazie alla disponibilità dell’assessore allo sport Enzo Spadavecchia, il prossimo 26 aprile si disputerà sul manto erboso dello storico stadio molfettese la gara di ritorno delle semifinali play off del torneo di Eccellenza tra Liberty Bari e Sogliano. La vincente della doppia sfida se la vedrà con una tra Copertino e Ostuni. A chiedere la disponibilità dello stadio molfettese è stato l’attuale numero uno del club del capoluogo, Canonico, che negli ultimi mesi avrebbe concordato l’acquisizione da Enrico Tatò (interessato al titolo del Li-

berty) del Noicattaro, società attualmente impegnata nel campionato di Seconda Divisione (ex C2). Uno scambio che potrebbe essere il preludio dello “spostamento” a Molfetta di una delle due società. Per la gioia degli appassionati locali. Intanto sul fronte calcio giocato da segnalare il ritorno in corsa del Bari Sport che nel campionato di Seconda Categoria ha riconquistato il primo posto grazie alle vittorie contro Adelfia (4 a 2) e Conversano (4 a 3). Punti in classifica anche per il Milan Club che conquista il “bonus” contro la ritirata Cerignola e si impone per 1 a 0 contro il Capurso. Nelle prossime uscite il Bari sport ospiterà l’Altamura (19/4) e andrà a Palo (26/4). Nelle stesse date il Milan Club si esibirà a Bitritto e riceverà il Bisceglie. Nel campionato di C1 di calcio a 5, il Real di mister Allegretta conquista la vittoria per 7 a 3 sul campo del Pellegrino e si prepara per le sfide del 18 aprile contro la Virtus Mola e del 25 a Ruvo. Tutto questo continuando ad inseguire, a distanza di tre punti, la “lepre” Giovinazzo che guida la classifica del torneo.

Prosegue l’altalena di risultati della Pallavolo Molfetta e anche della sua diretta concorrente al terzo posto in graduatoria, il Bari, nuovamente scavalcata dai ragazzi allenati da alcune settimane da mister Lorenzoni. I biancorossi molfettesi riconquistano così l’ultima posizione utile per poter disputare i play off promozione rianimando le speranze di successo da parte di dirigenti e tifosi. Nelle ultime due uscite, altrettante vittorie hanno consentito alla Pallavolo di tornare a correre per conquistare il tanto desiderato “posto al sole”. Si è cominciato il 28 marzo con la prima presenza in panchina e la prima vittoria di mister Lorenzoni. Sul parquet amico del PalaPoli i molfettesi hanno superato dopo una gara tesa gli umbri dello Spoleto. Risultato finale di 3 a 1 (23-25, 25-22, 25-23, 25-22) e punti importanti portati in cascina. Sette giorni dopo, il 5 aprile, il match che doveva essere una pura formalità contro il fanalino di coda Squinzano ha rischiato di trasformarsi in una cocente delusione: dotto di due set (25-13, 25-15) i molfettesi hanno saputo ribaltare il risultato (17-25, 21-25, 12-15) riuscendo a spuntarla al tie

break. Dopo la pausa pasquale si tornerà in campo il 19 aprile ospitando il Chieti poi il 26 si viaggerà alla volta di Ostia. Sul fronte femminile le “azzurre” continuano ad essere nella zona rossa della classifica, quella che indica i play out. Nelle ultime due uscite due risultati diametralmente opposti per le ragazze allenate da Anna Grazia Matera. Il 29 marzo secco 3 a 1 subito dal Potenza (19-25, 25-19, 25-20, 25-15) per poi riscattarsi con un buon 3 a 0 (26-24, 25-13, 25-12) il 4 aprile nella gara interna contro Montescaglioso. Anche per le ragazze stop per le festività: si ricomincia il 18 aprile nella esterna di Matera. Poi, il 25, a Molfetta arriva il Tuglie.


Sport

giovedì 9 aprile 2009

La Libertas vincente nel nome dei Sigrisi Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1136

Ancora

ottime prestazioni da parte del dell’associazione sportiva molfettese.

team

HOCKEY

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BASKET

Serie A2 - Play Off

Serie A dilettanti

Correggio Sarzana * MOLFETTA * Montebello Thiene Matera

19 17 15 13 10 0

* una gara in meno

Latina Siena Ferentino Osimo Trapani Palestrina Potenza Barcellona Ostuni Sant’Antimo MOLFETTA Matera Fossombrone Firenze

42 34 34 30 26 26 24 24 24 24 20 20 20 10

PALLAVOLO Serie B1 Maschile

I ragazzi della polisportiva Libertas Molfetta ricorderanno di sicuro la data del 28 marzo 2009. Nell’ultima domenica di marzo infatti, si sono disputati presso il Palafijlkam di Ostia i Campionati Italiani Juniores di lotta stile libero. Galvanizzati dagli ottimi risultati ottenuti nelle passate edizioni gli atleti della Polisportiva, si sono preparati dando il massimo, per affrontare al meglio questa importante competizione. I due coach Mauro Sciancalepore e Tommaso Cilardi hanno impresso nei ragazzi una mentalità vincente e lo spirito di squadra, tutto controllato da una sana competizione agonistica. Passione e tanto spirito di sacrificio sono solo alcune delle doti che la Polisportiva insegna ogni giorno. Nella storia longeva di questa competizione non si era mai verificato che due finalisti fossero due fratelli gemelli, come i nostri gemelli Sigrisi. Mirko, con la sua voglia di emergere e la sua caparbietà, ha dato prova di essere un grande lottatore, contro cui nessuno vorrebbe gareggiare; l’atleta molfettese si piazza al 1° posto nella categoria 96 Kg, seguito dal gemello Nicolò. Nei loro match hanno dimostrato di meritarsi la convocazione ottenuta a

fine gara per la nazionale juniores di lotta stile libero che si svolgeranno a Tiblisi in Georgia il prossimo giugno. Sfiora il successo finale, classificandosi al 3° posto l’altra punta di diamante della Libertas, l’atleta Luca Amato che ha perso per un punto la finale con il Campione italiano nella categoria 120 Kg. Ottimo anche il piazzamento dell’altro atleta Gaetano Gadaleta, classificatosi al 5° posto nella categoria 120 Kg. Gadaleta è ancora giovane e l’anno prossimo potrebbe aspirare al titolo. Bene anche gli atleti Corrado Minervini, Domenico Gigante, Salvatore Alex Marino, Claudio Annese e Vito Pignatelli. Questi lottatori si sono distinti nelle fasi eliminatorie dimostrando gran carattere e voglia di esseri i numeri uno, un po’ come la mentalità della Polisportiva Libertas che si piazza al 3° posto nella graduatoria per società. L’avvocato Oronzo Amato, Presidente Onorario, deve ritenersi molto soddisfatto dei risultati dei propri ragazzi, che lo ripagano per l’enorme interesse e la grande passione che mette ogni giorno affinché lo sport plasmi questi ragazzi come veri uomini del domani. Nicolò Ayroldi

Sora Gela MOLFETTA Bari Terlizzi Chieti Spoleto Brolo Terni Fasano Avellino Galatina Marcianise Ostia Foggia Squinzano

Serie B2 Femminile 66 65 48 48 46 45 45 39 39 34 31 28 27 24 20 19

Trani Salerno Matera Taranto Scafati Battipaglia Potenza Benevento Sarno Sala Consilina Tuglie MOLFETTA Nojaturi Aversa Montescaglioso Ostuni

CALCIO A5

CALCIO

Serie C1 Giovinazzo REAL MOLFETTA Castellana Modugno Fasano Sammichele R. Mola Pellegrino Ruvo V. Mola Noci Cerignola Brindisi Spinazzola Altamura Sava

72 65 64 48 48 43 43 43 41 38 37 31 27 13 10 1

Seconda categoria 64 61 51 51 50 49 42 41 40 37 32 30 26 25 18 7

BARI SPORT Cellamare Palo del Colle Conversano Bitritto E. Triggiano Adelfia Bisceglie Trinitapoli Capurso MILAN CLUB Mola Altamura A. Triggiano Trani Cerignola

57 57 56 47 46 40 38 36 34 33 30 28 25 19 16 rit.


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Lavoro in chiaro

giovedì 9 aprile 2009

Lavoro per 250 persone Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1137

In questo numero de “il Fatto” vi proponiamo quattro, tra le più importanti, offerte di lavoro presenti sul territorio pugliese e nazionale. La prima di queste è rappresentata da un’altra rilevante offerta nell’ambito alberghiero riferita però al territorio regionale. Le altre tre riguardano rispettivamente i seguenti settori: ITC, assistenza privata e farmaceutico. GRUPPO NICOLAUS HOTELS: In occasione della nuova apertura del “Villaggio Residence dei Turchesi” a Castellaneta Marina, ricerca le seguenti figure professionali per la prossima stagione estiva: barman, camerieri, cuochi, pizzaioli, capo ricevimento, receptionist, assistenti, agenti, animatori, governanti, manutentori, commessi market, cassiere, magazziniere, economo. I candidati possono inviare il proprio curriculum

vitae e foto tessera recente all’indirizzo e-mail info@villaggiodeiturchesi.com. ZUCCHETTI: quasi cento le posizioni aperte, in gran parte nell’area tecnico-informatica, ma anche in quella commerciale. Le assunzioni si riferiscono a diverse sedi dislocate in Italia e si rivolgono a profili junior e senior. I contratti sono a tempo determinato per il primo inserimento e a tempo indeterminato per i ruoli in cui è richiesta esperienza. Area informatica: 30 professioni aperte riferite a laureati in materie tecniche (informatica o ingegneria), economico/giuridiche o umanistiche. I candidati devono possedere un’ottima conoscenza del pacchetto Office e buona predisposizione per il lavoro in team. Per alcune posizioni è richiesta la conoscenza dei principali data base e del linguaggio Java. Per i profili senior è richiesta un'esperienza almeno biennale nella realizzazione di applicazioni web. Area commerciale e fiscale: l’azienda ricerca persone con esperienza presso uno studio commercialista e con conoscenza di IVA, contabilità, gestione bilanci o dichiarazioni dei redditi. Tra le figure ricercate anche candidati provenienti da pubbliche amministrazioni. Per un’esauriente consultazione, di tutte le posizioni aperte, basta accedere al

link “lavoro” sul sito internet www. zucchetti.it. EUROPE ASSISTANCE: Europe Assistance, rinomata azienda che eroga servizi di assistenza privata, in fase di espansione del proprio organico con l’inserimento di 60 nuove unità. Gli operatori saranno impiegati presso le centrali operative di Milano e si occuperanno della gestione dell’assistenza stradale e sanitaria, sia in Italia che all’estero. Il contratto proposto dalle aziende è a tempo determinato per una durata di sei mesi. I candidati ideali sono: studenti, diplomati e laureati, con buona conoscenza dell’inglese e familiarità con l’uso del pc. L’attività prevede lo svolgimento di turni mensili. La proposta risulta essere particolarmente interessante considerando che ai neo assunti viene offerto un programma di formazione specifico per svolgere servizi di assistenza e di customer care. Servizio di assistenza: il candidato deve possedere la conoscenza della lingua inglese e, preferibilmente, una seconda lingua (francese o tedesco). Si occuperà della gestione del soccorso stradale e sanitario. Servizio di customer care: il candidato dovrà gestire informazioni e consulenze in ambito automobilistico, assicurativo e turistico. Gli interessati a questa offerta possono inviare il proprio cv via mail a: callcen-

ter@europassistance.it (Ri. MI/03), via posta: Europe Assistance, servizio selezione, piazza Trento 8, 20135, Milano. ROTTAPAHARM MADAUS: importante gruppo farmaceutico, assumerà nei prossimi mesi 20 laureati, in gran parte da impiegare nella ricerca. Queste nuove risorse saranno inserite nel team dei laboratori, nei reparti tecnici e produttivi della sede italiana del gruppo multinazionale, a Monza e nello stabilimento di Confienza (Pavia). L’azienda richiede che il candidato destinato al centro ricerca sia in possesso di una laurea in discipline scientifiche (chimica, Ctf, farmacia e scienze biologiche), mentre è richiesta la laurea in discipline economico-giuridiche per le posizioni da inserire in ambito amministrativo e di corporate. Requisito fondamentale è la conoscenza delle lingue straniere, in particolare l’inglese, e l’ottima conoscenza di strumenti informatici. È possibile inviare la propria candidatura solo via posta tradizionale (Rottapharm S.p.A., Ufficio del Personale – via Valosa di Sopra, 9 – 20052 Monza). Marco Roberto Spadavecchia In ogni attività la passione toglie gran parte della difficoltà. Erasmo da Rotterdam

Il fatto.net ha selezionato per voi dai motori di ricerca alcuni annunci di lavoro. Alcuni annunci saranno ripetuti ma vale sempre la pena consultarli tutti. Negli annunci diretti troverete gli annunci fatti direttamente alla nostra redazione. Il servizio di annunci è totalmente gratuito e la radazione non si assume alcuna responsabilità circa la bontà delle inserzioni. Per maggiori informazioni e aggiornamenti consultate il sito www.ilfatto.net nell’area OFFRO LAVORO.

ANNUNCI DIRETTI ORMANT SRL ricerca magazziniere con esperienza. Inviare curriculum al fax 080/3385807 o email selezione@ormant.it (si chiede gentilmente di non presentarsi di persona o portare a mano i cv) ACTIVA SRL ricerca agenti con esperienza da impiegarsi come consulenti commerciali. Si richiede auto propria e voglia di crescere in un mondo dinamico e in continua evoluzione come quello pubblicitario. Inviare i cv all’email editore@ilfatto.net (Si chiede gentilmente di non presentarsi di persona o portare a mano i cv oltre a candidarsi per la figura richiesta)

ACTIVA SRL ricerca esperto/a in telemarketing da impiegarsi nella struttura di vendita. Si richiedere esperienza nel settore specifico, voglia di crescere e capacità organizzativa. Inviare i cv all’email editore@ilfatto.net. (Si chiede gentilmente di non presentarsi di persona o portare a mano i cv oltre a candidarsi per la figura richiesta) swing pub cercasi banconista e cameriere/a con minima esperienza tel. 080 3353553 ALBA CONSULENZA IMMOBILIARE Per ampliamento dei servizi cerca segretaria max 40 anni. Per Info telefonare allo 080.3351288 o presentare il proprio curriculum in via Ten. Fiorino, 57 a Molfetta.

AGENZIA GENERALE DI MOLFETTA Per ampliamento organico azienale selezioniamo aspiranti consulenti assicurativi e finanziari di età compresa tra i 23 e i 45 anni, residenti a Molfetta e Giovinazzo. L’attività sarà preceduta da un corso gratuito di formazione e affiancamento di un tutor. Per un colloquio contattare il 3383508605. PISCINA COMUNALE DI MOLFETTA Si informa che si svolgeranno selezioni per istruttori/istruttrici e addetti/e al ricevimento. Invia il tuo curriculum a molfetta@promosportssd.it oppure consegnalo direttamente alla segreteria della Piscina in via Longone della Spina.

JOBCRAWLER sistemi e consulenza informatica srl Figura ricercata docente visio 2007. Area aziendale sistemi informatici. Luogo di lavoro Molfetta (Ba). Numero posti 1. Richiesta Ottima conoscenza di Microsoft Visio 2007. Indispensabile pregressa esperienza nell’insegnamento. Inviare curriculum dettagliato a formazione@scisolutions.it Fonte: Impresa lavoro Alleanza Assicurazioni Spa Figura ricercata Collaboratori. Luogo di lavoro Molfetta (Ba). Numero posti 5. Età compresa tra i 27-32. Stage preliminare di 6 mesi. Caratteristiche personali richieste: lavorare per obiettivi e in team. Fonte: Impresa lavoro

Per inserire un’offerta di lavoro basta inviare il testo con l’inserzione alla nostra e-mail: editore@ilfatto.net


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w w w . i l f a t t o . n et

IL FATTO è disponibile in questi esercizi ogni 15 giorni,puntuale come sempre il giovedì. Bar 2000 piazza Garibaldi 66 Bar Arcobaleno banchina S. Domenico Bar Ariston via Santa Lucia 11 Bar Astoria corso Umberto 16 Bar Blues via Dante 49 Bar Byblos piazza Principe di Napoli 6 Bar Caffetteria, via Salvucci 46 Bar Camera Cafè via XX Settembre 43 Bar Cavour via Fornari 47 Bar Central piazza Vittorio Emanuele 17 Bar Columbia via San F. d’Assisi 30 Bar Crystal via F. Campanella 33 Bar degli Artisti, via Gesmundo 4 Bar del Ponte, via Ruvo 18 Bar Euro via San Francesco d’Assisi Bar Europa, via Cavallotti 10 Bar Fausta, corso Umberto 150 Bar Filisia via M. di Savoia 67 Bar Football, via la Malfa 11 Bar Gabbiano, corso Umberto 48 Bar Gardenia via Respa 12 Bar Green, via Baccarini 111 Bar Haiti via San Domenico Bar Ideal, via Terlizzi Bar Kennedy, via Germano 49 Bar la Fenice, corso Umberto Bar Le chic j’adore, via G. Salvemini 15 Bar London via Terlizzi 6 Bar Mary corso Umberto 122 Bar Mezzina, via Einaudi 6 Bar Minervini, via Pio la Torre 33 Bar Mini Bar, via Giovinazzo 6 Bar Miramare banchina S. Domenico Bar Miramare, via San Domenico 9 Bar Mirror via cap. Azzarita 124 Bar Mixer Cafè, 6^ strada ovest Lama Martina Bar Moka, via Annunziata 68 Bar Mongelli via cap. de Candia 30 Bar Murolo piazza Paradiso 10 Bar New Meeting, via Alberto Mario Bar Orchidea via Fornari 50 Bar Pasticceria Casa del Dolce, via San F. d’Assisi Bar Peter Pan, via Monda 48 Bar Rio, via Bari 92 Bar Roma 2, via San Domenico 4

Bar San Marco, corso Umberto Bar Seven via Germano 33 Bar Snack, via Giovinazzo 1 Bar Sottocoperta, piazza Garibaldi Bar Spadavecchia, via Papa Montini 60 Bar Sport corso Umberto I Bar Stazione piazza Moro Bar Sweet piazza Garibaldi 32 Bar Umberto corso Umberto I Bar Universo corso Umberto I Bar Venere, via Martiri di Via Fani 6 Bar Vittoria via Alighieri 68 Baro Oasi, via Cormio 18 Bettie Page piazza Municipio 6 Biblioteca Comunale, via San Domenico Blanc la Nuit lungomare M.A. Colonna Caffè al Duomo via Banchina Seminario 8/10 Caffè Metropolis via cap. de Gennaro 16 Caffè Silver via Fremantel 19/I Caffetteria Gonzaga via Piazza Caffetteria Manattan viale dei Crociati Caffetteria Paninoteca Grease via Molfettesi d’Argentina 75 Caffetteria Venere via Martiri di via Fani 6 Calì Caffè via Puccini 7 Cin Cin Bar via Dante Coffee Room viale Pio XI Compagnia Carabinieri via Caduti di Nassiriya Edicola “l’altra Edicola” via Terlizzi Edicola Andreula via Baccarini 67 Edicola Caputi via San F. d’Assisi 55 Edicola De Palma via Bari 1 Edicola delle Rose via Madonna della Rosa Edicola di Sciancalepore Domenico piazza M. di Savoia Edicola Gigotti via Bari 74 Edicola Grosso via Pappagallo Edicola piazza Garibaldi Edicola Spazio Libero via gen. Poli Edicola Stazione piazza A. Moro Edicola via Cormio rione Paradiso Edicola via Dante Edicola via Einaudi rione Paradiso Edicola via Fornari nei pressi Istituto Apicella Edicola via Giovinazzo 1 Edicola via Giovinazzo 45 Edicola via Leonardo Azzarita zona 167

Edicola via Paniscotti Edicola via Principe Amedeo Edicola via ten. G. Slepico Edicola via ten. Silvestri Edicola via Togliatti zona 167 Edicola viale Pio XI Farmacia Grillo, largo Sant’Angelo Flory’s Cafè via gen. Poli 3 Istituto Industriale di Stato “G. Ferraris” via P. Togliatti 2 Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione sede centrale via Fornari 1 c/o Istituto Apicella Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione sede succursale via Giovinazzo Istituto Professionale per i Servizi Turistici “A. Bello”, viale XXV Aprile Istituto Professionale per le Attività Marinare località Prima Cala Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “G. Salvemini” via Martiri della Resistenza Liceo Classico “L. da Vinci” e Liceo Scientifico “A. Einstain” via P. Togliatti 4 Liceo Ginnasio “L. da Vinci” sede succursale via Fornari 1 c/o Istituto Apicella Liceo Sociopsicopedagogico “V. Fornari” via gen. L. Amato Medi Max via Terlizzi Mondo Casa Immobiliare, piazza Effrem 12 Off Street piazza Garibaldi 15 Palazzetto dello Sport “G. Poli” via Martiri di Via Fani Panificio Annese via Cappellini 28 Panificio Biancaneve via de Luca 59 Panificio Biancaneve via Molfettesi del Venezuela 41 Panificio Cangelli via cap. de Candia 49 Panificio Centrale via Respa 40 Panificio de Gennaro via cap. de Candia 155 Panificio de Pinto via Edoardo Germano Panificio don Bosco corso Fornari 36 Panificio don Bosco via Cormio 36 Panificio Europa via Rattazzi 41 Panificio Jolly viale Pio 11 9/a Panificio La Sfornata via E. Fermi Panificio Minervini via Bixio 25 Panificio Non Solo Pane via gen. Poli 13 Panificio Non Solo Pane via Paniscotti 44 Panificio Petruzzella via Bovio 18 Panificio Posta via Ricasoli 29

Panificio Sant’Achille via Martiri di via Fani 15 Panificio Trionfo via ten. Fiorino 71 Parrocchia Cattedrale, via D. Alighieri Parrocchia Cuore Immacolato di Maria via Mascagni Parrocchia Immacolata, piazza Immacolata 62 Parrocchia Madonna della Rosa via C. A. Dalla Chiesa 19 Parrocchia Sacro Cuore di Gesù corso Umberto Parrocchia San Berardino via Tattoli Parrocchia San Corrado Duomo, banchina Seminario Parrocchia San Domenico via San Domenico 1 Parrocchia San Gennaro via S. Pansini Parrocchia San Giuseppe via A. Saffi 1 Parrocchia San Pio X viale Gramsci 1 Parrocchia Santa Famiglia via Innocenzo VIII Parrocchia Santa Teresa piazza Vittorio Emanuele 3 Parrocchia Sant’Achille via A. Salvucci Place Blanc Cafè piazza M. di Savoia 4 Stazione di rifornimento AGIP via Terlizzi Stazione di rifornimento Madogas via Terlizzi Stazione di rifornimento AGIP via Giovinazzo Stazione di rifornimento API Zona Artigianale Stazione di rifornimento ESSO via Bisceglie Stazione di rifornimento ESSO via Terlizzi Stazione di rifornimento Q8 via dei Lavoratori Z. Artigianale Swing Pub viale Pio XI 27 Tabaccheria corso Umberto 74 Tabaccheria piazza Garibaldi 6 Tabaccheria piazza Roma 4 Tabaccheria via Azzarita 65 Tabaccheria via Bari 68 Tabaccheria via Fiorini 41 Tabaccheria via Fornari 66 Tabaccheria via G. Salvemini 124 Tabaccheria via Hugo 3 Tabaccheria via Madonna dei Martiri 2 Tabaccheria via Madonna dei Martiri 67 Tabaccheria via Margherita di Savoia 5 Tabaccheria via Pansini 52 Tabaccheria via Paradiso 2 Tabaccheria via Roma 32 Tabaccheria via Rossini 12 Tabaccheria via Silvestri 68 Tabaccheria viale Pio XI Tenenza Guardia di Finanza viale dei Crociati Ufficio Relazioni con il Pubblico


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Consigli per una sana alimentazione FACILE

DIFFICILE

SOLUZIONI

Sudoku (giapponese: su-doku, nome completo: Su-ji wa dokushin ni kagiru) è un gioco di logica nel quale al giocatore o solutore viene proposta una griglia di 9×9 celle, ciascuna delle quali può contenere un numero da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa in 9 righe orizzontali, nove colonne verticali e, da bordi in neretto, in 9 “sottogriglie”, chiamate regioni, di 3×3 celle contigue. Le griglie proposte al giocatore hanno da 20 a 35 celle contenenti un numero. Scopo del gioco è quello di riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che in ogni riga, colonna e regione siano presenti tutte le cifre da 1 a 9 e, pertanto, senza ripetizioni. Fonte:(it.wikipedia.org)

Intolleranze alimentari... quanta confusione! Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1138

Le reazioni avverse agli alimenti possono essere di varia natura: intossicazioni (dovute alla presenza di batteri e/o loro tossine in un cibo), allergie e intolleranze alimentari. Mentre la definizione delle prime è chiara un po’ a tutti, per le ultime due molti hanno un po’ di confusione. Entrambe interessano solo alcuni soggetti sensibili, ma le allergie sono dovute ad una risposta del sistema immunitario anche ad una piccola quantità di cibo con una reazione violenta e immediata che va dal prurito fino allo shock anafilattico; le intolleranze alimentari, invece, sono determinate dall’incapacità dell’organismo di utilizzare e metabolizzare in modo corretto alcuni alimenti, non vedono mai coinvolto il sistema immunitario e dipendono dalla quantità di cibo assunto. I sintomi di una intolleranza alimentare insorgono più lentamente e possono essere da più sfumati a più definiti: cefalee, disturbi intestinali (gonfiori,

stipsi, diarrea, colite, meteorismi), disturbi dell’umore, infezioni ricorrenti, tosse e molti altri. L’eliminazione dalla dieta del cibo incriminato per 2-3 mesi migliora la sintomatologia. Tra le intolleranze alimentari, però, vanno distinte quelle enzimatiche come la celiachia (intolleranza al glutine), l’intolleranza al lattosio e il favismo che sono espressioni di severe patologie legate a disturbi enzimatici “da cui non si può guarire”. Tutte le altre, che mi piace definire incompatibilità alimentari, sono dovute all’individuale suscettibilità in un dato periodo ad un particolare alimento. L’abuso di determinate sostanze, l’eccessivo utilizzo di conservanti e additivi, l’alterazione della flora intestinale per abitudini sbagliate, la scarsa qualità dei cibi sono alcune delle cause di insorgenza delle intolleranze alimentari. Un consiglio? Usate fantasia a tavola: mangiate ogni giorno un piatto diverso, preferite cibi freschi e di stagione, seguite tutte le regole per una sana e corretta alimentazione e aiuterete il vostro organismo a difendersi. dott.ssa Annalisa Mira Biologa Nutrizionista


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AGNELLO ALLA PASQUALINA Ingredienti per 6 persone: • • • • • • • •

1 kg di agnello 500 gr. di piselli 200 gr. di cipolla 2 uova 5 gr. di aglio 200 gr. di canestrato pugliese Sale q.b. Pepe q.b.

• 100 gr. di olio extravergine d’oliva • 0,250 l. di vino bianco

Procedimento Preparare in un tegame di terracotta una base di olio extravergine d’oliva e cipolla. Rosolare leggermente il fondo, aggiungere l’agnello opportunamente tagliato in pezzi. Farlo rosolare uniformemente e bagnarlo con il vino bianco. A metà cottura aggiungere i piselli precedentemente sbollentati. Portare tutto a cottura. Prima del servizio unire l’uovo sbattuto con del formaggio. Attendere qualche minuto affinché si rapprenda e servire in piatti caldi.

I CONSIGLI DELLO ZODIACO ARIETE Nelle prossime due settimane può accadervi tutto e il contrario di tutto. Per questo prima di prendere qualsiasi decisione ponderate bene ogni cosa. È vero che la fortuna, aiuta gli audaci ma la prudenza non è mai troppa e conviene non forzare mai la mano.

LEONE La vostra vera forza sta negli affetti. Per questo toglietevi la maschera e non abbiate paura. Nessuno riderà di voi se riuscirete a dimostrare di provare sentimenti autentici. A volte mostrare le proprie debolezze è un atto di forza. E voi siete forti.

SAGITTARIO Ci sono persone che si aspettano da voi più di quanto voi siete disposti a dare. Forse la situazione che si è venuta a creare arriva da lontano ed è stata innescata da un vostro atteggiamento. È il caso di ristabilire l’ordine delle cose per non farsi male.

www.ilfatto.net IL FATTO Quindicinale gratuito di informazione

EDITORE Activa S.r.l. con unico socio

PRESIDENTE Giulio Cosentino | cell. 334.1758150 e-mail: giulio.cosentino@gmail.com

TORO Date un freno al vostro entusiasmo. State correndo troppo e rischiate di disperdere le energie. Le novità che stavate aspettando da tempo sono proprio dietro l’angolo. Non lasciatevi cogliere impreparati. Un po’ di relax non vi farebbe male. Pensateci.

VERGINE Certamente conoscete la favola di Pollicino, il bimbo che per non perdersi nel bosco seminò briciole di pane senza pensare che poi gli uccellini le avrebbero mangiate. Ogni tanto converrebbe rispolverare i ricordi dell’infanzia per evitare di perdere la via di casa.

CAPRICORNO Sempre super impegnati, nelle prossime due settimane sarete chiamati ad una serie di cambiamenti. Negli ultimi tempi siete riusciti a circondarvi delle persone giuste ma non potete sempre giocare il ruolo di leader. Non avete sempre ragione voi.

DIRETTORE RESPONSABILE Corrado Germinario

Collaboratori Pantaleo de Trizio, Matteo Diamante, Marta Marzocca, Paola Pansini, Isabel Romano, Roberto Sciannamea, Lella Salvemini, Marco Roberto Spadavecchia, Francesco Tempesta, Annalisa Mira, Giordano Germinario, Beatrice De Gennaro. Registrato presso il Tribunale di Trani · aut. del 19 ottobre 2007 n. 17/07

GEMELLI Fate attenzione a dove mettete i piedi. Il rischio di finire su un tappeto di carboni ardenti è forte. Vi siete incamminati, forse senza accorgervene, lungo un sentiero tortuoso. Cercate di cambiare direzione prima che sia troppo tardi. Date fondo a tutte le vostre forze.

BILANCIA Il vostro cuore è troppo biricchino. La vostra mente corre sempre lontano. La fantasia meglio non parlarne. Non deve meravigliarvi che qualcuno faccia fatica a tenere il vostro passo. Vi aspettano due settimane intense sotto ogni punto di vista.

ACQUARIO C’è un solo modo per realizzare i vostri progetti. Dovete rimboccarvi le maniche e cominciare a fare sul serio senza aspettare che qualcuno faccia tutto il lavoro per voi. Delegate di meno e assumete il timone della vostra vita. Vi gioverà.

REDAZIONE Via degli Antichi Pastifici, Zona Artigianale A/8 · Molfetta redazione@ilfatto.net

PROGETTO GRAFICO Vincenzo de Pinto

IMPAGINAZIONE NELLOPOLI.com | HIDESIGN.it

STAMPA

CANCRO Avete voluto la bicicletta e allora adesso pedalate anche se la strada è in salita e vi manca il respiro. Ognuno di noi è causa del suo destino e di fronte a scelte che si rivelano sbagliate non potete far altro che rimproverare voi stessi. Nessuno vi ha obbligato.

SCORPIONE Aspettatevi di tutto. C’è un ciclone che attraverserà la vostra vita, una ventata di aria nuova che vi aiuterà ad uscire da una situazione di empasse che vi sta accompagnando da qualche tempo. Non perdete però mai di vista la vostra meta e le cose importanti.

PESCI Problemi in ambito lavorativo con un collega un po’ troppo impiccione. Guardatevi le spalle, non è bene fidarsi ad ogni costo. Tutto tranquillo nella vita di coppia e con gli amici. Presto andrete incontro ad un cambiamento. L’ennesimo. Siate prudenti.

MASTER PRINTING S.R.L. VIA DELLE MARGHERITE 20/22 MODUGNO BA

CONCES. DELLA PUBBLICITA’ Ufficio Commerciale · tel. 334.17.58.150


Il Fatto n. 033  

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