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w w w . i l f a t t o . n et Molfetta

giovedì 12 febbraio 2009

Quindicinale gratuito di informazione.

n° 29

Politica

Primo Piano

Cultura

Sport

È partito il conto alla rovescia per le elezioni europee e provinciali e si è aperta la caccia al candidato.

Centro storico tra sogni e realtà. Cosa funziona e cosa no nel cuore della città vecchia.

La Settimana Santa sbarca su internet: in tutta Italia si moltiplicano i siti dedicati al tema sacro.

L’Hockey Club centra i play off ed ora si prepara per conquistare il ritorno nel massimo campionato nazionale.

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Inchiesta

Cuochi ma buoni! Prima le rapine e poi gli arresti

Una nuova chiesa per la città

Pronta risposta dei carabinieri della compagnia di Molfetta, guidati dal capitano Domenico del Prete, all’ondata di rapine verificatasi in città nelle ultime settimane. In cinque finiscono in manette. Non sono esclusi ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.

Proseguono a ritmo serrato i lavori di costruzione del nuovo edificio sacro della parrocchia Madonna della Rosa. A lavori ultimati la comunità potrà contare anche su un auditorium, locali per le attività sociali, una casa canonica ed una piazza al servizio dei nuovi quartieri.

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Politica

giovedì 12 febbraio 2009



Un regalo dimenticato!? Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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La Finanziaria porta a Molfetta altri 12 milioni di euro. Anche questi per il nuovo porto. O forse per il tanto sognato auditorium?

Il regalo è arrivato alla vigilia del Natale scorso ma, stranamente, è passato quasi sotto silenzio. Quasi che non fosse il momento giusto per “scartarlo” e condividerlo con l’intera comunità. O forse perché i 12 milioni di euro “piovuti” su Molfetta grazie all’ultima legge Finanziaria, devono ancora trovare la giusta collocazione di spesa nelle idee del sindaco Antonio Azzollini, cui nelle vesti di presidente della Commissione Bilancio del Senato, si deve evidentemente il merito di aver “dirottato” ulteriori risorse del governo centrale sulla nostra città. Dodici milioni di euro che, il senatore non lo ha annunciato apertamente ma lo ha fatto intendere nel corso del tradizionale incontro di fine d’anno con i suoi fedelissimi, potrebbero essere destinati alla realizzazione, nella Zona Artigianale, del più volte sognato ed annunciato “auditorium” a servizio della città. Una struttura che Azzollini ha già immaginato: capace di accogliere oltre 5000

spettatori e di dare ospitalità ad eventi di portata nazionale e internazionale. Ma il condizionale è d’obbligo poiché tutto è legato con un filo sottile ma assai resistente alla destinazione ufficiale di quei 12 milioni di euro: la Finanziaria infatti li stanzia come ulteriore finanziamento alle opere di rafforzamento della diga foranea del porto di Molfetta. Insomma, tutti quegli euro dovrebbero servire per il nuovo porto: ancora fiumi di denaro su di un’opera che le precedenti leggi avevano dotato di un budget di oltre settanta milioni di euro. Una enormità cui oggi si aggiungono ulteriori risorse. Così, mentre il sindaco senatore incassa un altro successo personale, la città si chiede il perché di tanto mistero: del resto non è prerogativa dei politici sbandierare ai quattro venti ogni loro più piccolo successo. E Azzollini, questa volta, avrebbe dodici milioni di motivi per tappezzare la città di manifesti con il suo faccione rivendicando un nuovo strategico in-

tervento a favore della città. E invece niente. Tutti si chiedono così che fine faranno quei soldi: al nuovo porto? Ed ecco che si riaccende la polemica: quale futuro avrà la mega struttura già vista virtualmente nei famosi dvd preelettorali? Quando saranno terminati i lavori di costruzione? E soprattutto che parte avrà nelle strategie dei mercati dell’est del Mediterraneo, stretto tra il “potere” storico ed economico di porti come Bari, Brindisi e Taranto? E se invece, come pare, quei soldi dovessero essere impiegati per altro scopo, come verrà giustificata questa variazione d’uso? E chi godrà effettivamente di una struttura che indubbiamente arricchirebbe la dotazione della città ma che cozza con le tanto sbandierate difficoltà di gestione degli immobili pubblici? E qui ci viene in mente la situazione dei palasport della città, richiamata anche da una interrogazione consiliare di Gianni Porta che chiede lumi sulla mancata manutenzione delle strutture, sulla

gestione delle stesse e sull’uso quantomeno improprio di alcuni locali. Ma anche il futuro, ne abbiamo già parlato nel precedente numero de “il Fatto”, del cine teatro Odeon destinato alla scomparsa e che invece potrebbe essere acquisito al patrimonio pubblico. Insomma, sembra che ancora una volta in questa città gli atti, le carte, le idee, transitino da una stanza all’altra. Dalle solite stanze senza che oltre la porta filtrino notizie fondate e ufficiali. Un vero peccato anche perché il buono di alcuni “eventi” passa in secondo piano di fronte alle negatività quotidiane. Negatività spesso “figlie” di un difetto di comunicazione che ancora affligge i nostri amministratori. Un difetto ci auguriamo casuale e dettato anche dalla inesperienza in fatto di “pubblicità, comunicazione e diffusione delle notizie”. Se così non fosse, anche in questa occasione saremmo tutti legittimati a fare altri pensieri e… “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.




Politica

giovedì 12 febbraio 2009

È partita la macchina elettorale Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Partiti in fermento in vista delle prossime elezioni europee e provinciali. Sono ormai settimane che spira sempre con più intensità il “vento politico” delle elezioni europee e provinciali. Le tavole rotonde diventano sempre più frequenti mentre, potrà sembrare strano, i tempi si fanno sempre più risicati per definire assetti e schieramenti. Intanto già da alcune settimane la Prefettura di Bari ha reso note le date nelle quali sarà permesso ai cittadini di esprimere il proprio voto: l’election day è stato fissato per il 6 e 7 giugno. Poiché è stato da tempo stabilito che in Italia sarà possibile esprimere il voto per eleggere i propri europarlamentari nella giornata di domenica 7 giugno, si è deciso di accorpare le elezioni europee alle provinciali aggiungendo anche il pomeriggio e la serata di sabato 6 giugno. È importante ricordare come quest’anno le elezioni europee si svolgeranno per la prima volta secondo il Trattato di Lisbona, che consentirà di aumentare i poteri al Parlamento Europeo e quindi di permettere una maggiore efficienza e velocità decisionale dell’Europa. I candidati parlamentari alle Europee saranno raggruppati per appartenenza politica e non per Paese di provenienza e inoltre il numero dei seggi di ciascuno stato sarà proporzionale alla popolazione dello stesso. Il Parlamento Europeo sarà composto di 750 europarlamentari più il presidente. Come si accennava, in città si è da tempo messa in moto la “macchina elettorale” anche in vista delle europee e già le plance hanno iniziato ad accogliere i primi manifesti politico-elettorali. Il riferimento è al Partito Socialista che, richiamando ancora una volta la figura di Gaetano Salvemini,

ha già annunciato le figure su cui puntare per le prossime elezioni. Rimanendo nell’ambito delle elezioni europee possiamo annunciare quasi con certezza la candidatura dell’ex sindaco Tommaso Minervini, attuale coordinatore provinciale del Partito Socialista. Ancora poco chiare sono invece le posizioni di Pd e Sinistra Arcobaleno, probabilmente più concentrate sulle elezioni provinciali. Stesso discorso per il Pdl. Probabile è invece che Enzo de Cosmo, o al massimo qualcuno a lui molto legato, proponga la propria candidatura in seno al Partito Popolare Europeo che negli anni si è

arricchito anche di figure provenienti dalla sinistra moderata. È invece sul fronte delle elezioni provinciali che si sta registrando maggiore fermento. Per quanto riguarda lo schieramento di centrosinistra, tranne colpi di scena, riconfermata la candidatura di Vincenzo Divella alla presidenza. Come dovrebbe essere confermata per la Sinistra Arcobaleno la candidatura di Antonello Zaza, attuale assessore provinciale, affiancata probabilmente da quella di Giuseppe Filannino. Ci sono dubbi invece sulla ricandidatura di Mimmo Cives, in rotta con il Pd e in cerca

di un nuovo partito. Tempo fa si vociferava la sua adesione all’Italia dei Valori, partito guidata in città da Sergio Azzollini, che al momento avrebbe già un suo candidato a levante, un giovanissimo e promettente avvocato. Certa è invece la candidatura di Nicola Piergiovanni tra i Socialisti, come sicura è quella di Nino Sallustio e Tommaso Amato tra le fila del Pd. Per quanto riguarda lo schieramento di centrodestra, le voci sono tante a partire dalle candidature per la presidenza, ancora un enigma. A Molfetta nel Pdl per le candidature si vorrebbe assicurare la contemporanea presenza di Alleanza Nazionale e Forza Italia, anche se i comunicati ufficiali dicono che è ancora presto per parlare di nomi.. Forza Itala potrebbe avere la meglio nel PdL proponendo Giulio La Grasta a ponente e Pasquale Mancini a levante. Non sono da escludere però le candidature di Enzo Spadavecchia e Mauro Magarelli. L’Udc dovrebbe puntare su “mister mille voti” Pino Amato il cui pacchetto di consensi potrebbe portarlo ben presto a rivestire la carica di consigliere provinciale. Nell’Udc non è da escludere la candidatura di Pasquale Minuto. A sorpresa, invece, tra le file del Movimento per l’Autonomia, partito in netta crescita nelle ultime elezioni, potrebbe spuntare il nome del giovane Lele Sgherza. Poche le candidature certe, se non quelle già citate, tante invece le proposte in fase di studio e valutazione. Le prossime settimane saranno utili per definire un quadro ancora caotico e in continua evoluzione. Matteo Diamante


L’opinione

giovedì 12 febbraio 2009



Non vendiamo un pezzo di città Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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La ventilata chiusura dell’Odeon rappresenta una sconfitta per l’intera comunità. L’ennesimo duro colpo alla crescita culturale e sociale di tutta la città. Il peggio è l’indifferenza, quando le cose accadono e sembrano quasi naturali, la foglia che cade dal ramo, il gatto che va in amore a primavera e via dicendo; restiamo a guardare, come se non potessimo fermare l’ineluttabile. Salvo lamentarci dopo o prepararci alla nostalgia per quello che abbiamo perduto, piuttosto che agire quando è ancora tempo. Nell’indifferenza si sta consumando la vicenda dell’Odeon e della sua probabile chiusura. I più, anche fra quelli che ancora a cinema ci vanno, fanno le spallucce, magari da tempo preferivano Bisceglie, con l’atteggiamenti tipico del molfettese per cui l’erba del vicino è sempre più verde; si sono riversati poi nella multisala, con le sue prime visioni, le poltrone più comode, l’ampia scelta. Ma Molfetta è fatta anche di persone senz’auto o che preferiscono spostarsi a piedi o per le quali la differenza di qualche euro sul biglietto incide sul

bilancio. Di persone, quindi, per le quali la chiusura dell’Odeon potrebbe significare la rinuncia al cinema. Per non dire che certi film, quelli un po’ “mattone” per intenderci, al di fuori dei grandi circuiti commerciali, si possono vedere solo alla rassegna del giovedì. Non di solo cinema si tratta, i programmi teatrali negli anni, con i loro alti e bassi, hanno offerto spettacoli di tutto rispetto, una possibilità culturale di cui la città sarebbe privata, se non ci fosse più il luogo dove le compagnie possano mettere in scena le loro piece. E non è neppure questione solamente di spettacoli, ma di un tassello di quel processo di progressivo svuotamento della città che è in atto da qualche tempo, svuotamento di attività e di vita, ma anche svuotamento di partecipazione e di dimensione civica. L’Odeon per Molfetta è più di una sala dove si proiettano film, ad esempio è

anche il luogo tradizionale dei comizi. Chi non ricorda quelli di apertura delle campagna elettorali di Lillino di Gioia oppure i discorsi fiume di De Cosmo, con gli infiltrati dell’altro schieramento a riportare quanto detto e a calcolare quanto piena fosse la sala, termometro empirico, ma efficace, per valutare il seguito del personaggio politico. Comizi, dibattiti, incontri con ospiti illustri, luogo dove si svolgono le assemblee di istituto di alcune scuole superiori, prive di locali abbastanza capienti per tenere assieme i propri studenti. E, perché no, anche saggi di fine anno, manifestazioni di volontariato per la raccolta di fondi; quella sala ha dato voce e possibilità di ascoltare e replicare in mille occasioni. Una città non è fatta solo di palazzi e di parcheggi, pur indispensabili, ma di persone e occasioni e scambi e opportunità di incontrarsi, per vedere un film o partecipare ad un’iniziativa

politica o prendere atto di una testimonianza preziosa o mettere in scena un proprio spettacolo. Se, come i gestori hanno annunciato, per le forti difficoltà economiche l’Odeon chiudesse, si approfondirebbe quel processo di impoverimento del tessuto cittadino, che vede svuotarsi sempre di più il centro a favore di una periferia, che è poco più di un luogo per dormire e non per vivere. Sarebbe il caso che amministrazione, ma anche le imprese locali, le associazioni culturali e i semplici cittadini, anche quelli che a cinema ci vanno solo a Natale o per accompagnare i bambini, ci pensassero bene prima di abbandonare l’Odeon al suo destino, che poi è il nostro. L’obiettivo dovrebbe essere arricchire di opportunità, invece che impoverire. Davvero un brutto segnale un altro cartello “chiuso” o “vendesi” su di un pezzo di città. Lella Salvemini




primo piano

giovedì 12 febbraio 2009

Centro storico tra alti e bassi Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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In molti lamentano la mancanza di pulizia ma i problemi forse sono altri.

Parafrasando un noto film, potremmo dire che entrare nel centro storico è come aprire una scatola di cioccolatini: non sai mai cosa ti capiterà. E cosi inizia la nostra avventura all’interno della città vecchia, dove ci siamo recati dopo segnalazioni di inefficienza dell’Asm e varie proteste in seguito all’aumento intollerabile della sporci-

zia nel “salotto” molfettese. Eravamo partiti con già molti pregiudizi: la solita storia “dell’inefficienza dell’Asm” sentita e spesso verificata, in questi anni non faceva da buon precedente per il caso, ma ci siamo trovati dinanzi a tutt’altra situazione rispetto a quella che pensavamo di trovare. Forse siamo stati “fortunati” ma il centro storico

non è sporco, anzi è molto più pulito di altre zone della città! Certo non è lindo, ma non vi sono accumuli di sporcizia né di rifiuti, solo qualche mozzicone per terra e qualche cartaccia gettata da qualche passante benpensante. Un gruppo di signore, incuriosite dalle foto che stiamo scattando, incomincia a parlarci della vita nel centro storico: “Da un po’ di tempo qui è pulito, l’unico appunto che possiamo fare è all’addetto al ritiro della spazzatura che a volte non si ferma dove dovrebbe” e ancora “vorremmo un cassonetto della spazzatura nel centro storico, ci hanno levato quello all’ingresso dell’arco e ora dobbiamo recarci o all’inizio del lungomare o al molo per buttare la spazzatura”. La richiesta della signora non sembra condivisa però da tutti i residenti, molti dei quali si chiedono quali odori potrebbero sprigionare i rifiuti in estate in un vicolo stretto com’è quello di Via della Chiesa. “La pulizia saltuaria – ci dice un commerciante

che nella zona ha il suo locale – e la poca presenza della polizia municipale sono problemi non solo del centro storico, ma di tutta la città, che qui vengono acuiti in seguito a vari fattori. Ci sarebbe bisogno di più pattugliamento nelle strade”. Eppure, non più tardi di qualche mese fa, proprio nel centro storico è stato aperto un presidio distaccato della Municipale. “Il presidio c’è – aggiunge il nostro interlocutore – ma qualcuno evidentemente non è abbastanza operativo. C’è chi lavora e chi lo fa meno. E comunque i problemi non mancano: non se ne può più di motorini che sfrecciano senza targa e di macchine che circolano libere per il centro storico. Se mi proponessero ora un posto di lavoro da qualche altra parte, chiuderei l’attività e scapperei subito via da qui”. Riusciremo mai a rivalutare il nostro centro storico, se continuiamo a far scappare chiunque abbia voglia di farlo? Roberto Sciannamea

Spadavecchia: “Siamo impegnati su più fronti” Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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L’assessore con delega al centro storico assicura interventi da parte del Comune e invita i cittadini a rispettare la città vecchia. “Stiamo lavorando su più fronti nel centro storico in modo diverso rispetto al solito”, è quanto dichiaratoci da Giacomo Spadavecchia, assessore al “marketing territoriale” con delega per il centro storico. “In questo periodo di crisi – ha proseguito Spadavecchia – la spesa pubblica deve essere il minimo indispensabile e per questo motivo ci vuole un’approfondita analisi prima dell’incominciare i lavori. Iniziare i lavori e poi trovarsi di fronte a problemi non previsti vuol dire tanto tempo e denaro pubblico buttati. Inoltre le analisi del centro storico portano anche a scoperte interessanti. Ad esempio, analizzando la rete che approvvigiona di gas le case, ci siamo accorti che nelle adiacenze di

via San Girolamo essa mancava e, nonostante le ripetute segnalazioni fatte dai residenti, l’organo preposto non si era mosso. Il Comune si è adoperato per far formalizzare a tutti i residenti sprovvisti di tale servizio una richiesta congiunta, cosi che l’azienda potrà finalmente completare l’anello della rete di rifornimento del gas”. Un centro storico che prova a “vivere” anche grazie all’impegno di chi tra queste antiche e strette strade opera quotidianamente. “Voglio ringraziare tutte le associazioni insediate nel centro storico per l’aiuto che ogni giorno mi danno nello svolgere il mio incarico. A breve organizzeremo un incontro presso la sala Turtur con tutte le associazioni e tutti residenti per

parlare dei problemi della città vecchia. Purtroppo lo slancio iniziale del mio assessorato è stato frenato da vicende che mi hanno portato per un determinato periodo di tempo lontano dai miei incarichi (questione “quote rosa” ndr), ma sono sicuro che a breve recupereremo tutto il tempo perso”. ”Mi dispiace sentire lamentele riguardo la poca presenza della forza pubblica, ma già garantire la presenza giornaliera in quelle zone è stato un successo”. “Ho solo un’ultima preghiera da fare agli abitanti del centro storico, che posso estendere anche a tutti i cittadini molfettesi: quando portate i vostri cani a passeggio munitevi sempre dell’apposita palettina, lamentarsi non serve ma darsi da fare sì”. r.s.




Cronaca

Picchiarono un poliziotto: condannati in primo grado

Sei anni di reclusione per Antonio Belgiovine, cinquantadue anni. Stessa condanna anche per Francesco Di Terlizzi, “king kong”, trentadue anni e Vincenzo Candida, figlio di “fok fok”, ventisette anni. Secondo il Tribunale di Trani i Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 979 tre, insieme a Michele Zenobio, “banana”, trentasei anni, condannato ad una La condanna è arrivata a poco più di tre anni di distanza da quell’aggressione. I fatti si verificarono pena pecuniaria di duemila euro, sono ad ottobre del 2005. Tra meno di sessanta giorni le colpevoli, a vario titolo, di lesioni, minacce e tentata rapina nei confronti di motivazioni. Giuseppe De Robertis, ventisei anni, poliziotto in servizio presso la Questura di Milano. Tutti sono stati condannati anche al pagamento delle spese legali e al risarcimento dei danni. I tre si resero responsabili di un pestaggio: con calci e pugni, colpirono il giovane minacciandolo. Nel corso della colluttazione spuntò anche un coltello a scatto che fu utilizzato per ferire. La condanna di primo grado è arrivata a poco più di tre anni di distanza da quell’aggressione. I fatti si verificarono ad ottobre del 2005. È la notte del 2 ottobre del 2005 quando i quattro, all’interno di un bar incontrano Giuseppe de Robertis, che è in compagnia di un’altra persona. Nessuno tra loro è a conoscenza del fatto che quel giovane sia un poliziotto, che si trova a Molfetta in convalescenza. Uno di loro si avvicina al giovane po-

giovedì 12 febbraio 2009

liziotto e pretende da lui il pagamento delle sue consumazioni. Il poliziotto si rifiuta e qualcuno tra i quattro alza la voce. Arriva perfino a chiedere i documenti al poliziotto. Quella richiesta così inusuale provoca l’ilarità del giovane. Ma quel suo atteggiamento viene considerato un affronto. Il branco si accanisce contro il giovane e contro il suo amico. Il poliziotto si allontana, esce dal bar ma viene inseguito e pestato. Ma i quattro non ne hanno ancora abbastanza. Qualche ora più tardi accusano il giovane e suo padre. Uno dei componenti del branco denuncia di essere stato a sua volta aggredito dal genitore del poliziotto con una pistola. Le accuse solo in seguito si sono poi rivelate infondate. Sta di fatto che padre e figlio, per qull’accusa, hanno subito un processo. Ora il Tribunale di Trani ha condannato i quattro aggressori ed ha disposto l'assoluzione con formula piena (perché i fatti non sussistono) per il poliziotto e suo padre che nel frattempo si erano costituiti parte civile con l'assistenza dell'avvocato Maurizio Masellis. Le motivazioni della sentenza di primo grado saranno depositate tra sessanta giorni. Non si può escludere che i quattro possano decidere di ricorrere in appello.


Cronanca

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Undici rapine dall’inizio dell’anno. I carabinieri passano alla controffensiva Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Cinque rapinatori vengono arrestati in flagranza di reato. Secondo indiscrezioni gli autori delle altre rapine sarebbero già stati individuati. Potrebbero essere arrestati nelle prossime settimane.

Cinque rapinatori sono stati arrestati dai carabinieri. Altrettanti, forse qualcuno in più, sarà assicurato alle patrie galere nei prossimi giorni. I cinque arrestati sono i responsabili di due rapine messe a segno nelle primissime ore della mattinata di venerdì 6 febbraio a Terlizzi e a Molfetta. Gli altri sono gli autori delle rapine che nelle ultime settimane hanno seminato il panico in città. Quei cinque, i terlizzesi Graziano Paparella, Paolo Zero e F.D., rispettivamente di 28, 21 e 17anni, tutti già noti alle forze dell’ordine e i ruvesi Michele Santoro, I bombaroli ignoti alzano il tiro e questa volta la tragedia è sfiorata solo per puro miracolo. Una bomba è esplosa poco dopo le 22.30 di martedì 10 febbraio all’altezza del civico 29 di via Immacolata, nella quartiere teatro negli ultimi mesi di numerosi episodi analoghi. Ignoti hanno collocato l’ordigno davanti la porta di accesso della salumeria “L’arte dei salumi”, evidentemente il vero obiettivo dell’atto intimidatorio. La deflagrazione ha provocato danni all’ingresso dell’esercizio commerciale ed ha letteralmente distrutto una Renault Espace parcheggiata difronte. Seriamente danneggiata anche

censurato 20enne e un 19enne, unico incensurato, in un’ora hanno messo a segno due rapine in altrettanti bar, a Terlizzi e Molfetta, portando via circa 150 euro e un telefono cellulare. Sono stati individuati perché hanno voluto esagerare. Sono finiti nella rete dei carabinieri. La dinamica dell’arresto. Una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Molfetta, nella prima mattinata di venerdì 6 febbraio scorso, riceve una segnalazione per una rapina commessa in un bar sito in via Diaz a Terlizzi. A partire da quel momento viene attivato un servi-

zio preventivo che si concentra nei pressi degli altri esercizi commerciali aperti a quell’ora. Poco più tardi in via Respa a Molfetta viene consumata un’altra rapina. I carabinieri si spostano a Molfetta e ascoltano i gestori del bar. Di fondamentale importanza sono le descrizioni del malfattori fornite dalla vittima: uno indossava un indumento di colore arancione, un altro indossava un giubbotto nero, con cappuccio e pelliccia. In entrambe le rapine si riferisce di una Fiat Punto scura usata dai malfattori per fuggire. La Fiat Punto, con cinque giovani a bordo, viene intercettata all’altezza di corso Fornari pochi minuti dopo. Uno degli occupanti, quello seduto sul sedile posteriore, con un rapido gesto si libera di un oggetto scuro, lanciandolo per strada attraverso il finestrino. Un secondo, invece, seduto anch’egli sul sedile posteriore, ma dall’altro lato, scende dal veicolo ancora in movimento e fugge via. Verrà bloccato qualche metro più in là mentre tenta di liberarsi di una pistola. Viene bloccata anche l’auto e tutti gli altri rapinatori. Viene recuperato anche quanto lanciato dal finestrino posteriore del veicolo. Si tratta di un passamontagna di colore nero, contenente una pistola di piccole dimensioni. Il giovane che l’ha lanciata indossa una felpa di colore arancione. Condotti in caserma ed esperiti ulteriori accertamenti, i carabinieri trovano un telefonino cellulare, nascosto sotto il sedile posteriore del veicolo, sottratto al titolare del bar di Terlizzi e circa 150 euro in banconote di piccolo taglio, corrispondente al bottino

Ultim’ora: esplode un’altra bomba una Toyota Yaris. In frantumi i vetri di numerose finestre degli appartamenti che si affacciano sulla via. Una terza auto, una Opel Tigra, con a bordo due donne che in quel momento transitava lungo la strada è stata travolta dall’onda d’urto: in frantumi i finestrini e occupanti sotto shock oltre che leggermente ferite dalle schegge. Sul posto immediato l’intervento di una ambulanza del Servizio di Emergenza Sanitaria 118 che ha provveduto a

soccorrere le due donne trasportandone una, solo per ulteriori accertamenti, in Pronto Soccorso. Intervenute anche numerose pattuglie dei carabinieri della compagnia di Molfetta, coordinate dal comandante di Stazione, maresciallo Nicola Patruno ed i Vigili del Fuoco che hanno avviato i rilievi sulla staticità degli edifici colpiti dall’esplosione. I carabinieri hanno provveduto ad indetificare numerose persone che si trovavano in zona al momento

dei due “colpi”, oltre ad un coltello a serramanico. Tutti vengono arrestati. Gli adulti finiscono in carcere a Trani, il minorenne al Fornelli di Bari. I precedenti. Dall’inizio dell’anno nella sola Molfetta le rapine messe a segno sono undici. Un’altra rapina è stata sventata dai carabinieri. In tre, tra loro anche un barlettano che non avrebbe potuto lasciare i confini della sua città di residenza, si preparavano ad assaltare una banca. I rapinatori colpiscono a qualsiasi ora banche, supermercati, tabaccherie, centri scommesse, bar, anche un panificio. Mercoledì 4 febbraio scorso poco dopo le 20, due giovani, con il volto coperto da un passamontagna, sono entrati in un supermercato in via Caduti sul Mare e, sotto la minaccia di una pistola si sono fatti consegnare tutto l’incasso, millecinquecento euro. Circa un’ora prima i rapinatori, avevano fatto irruzione in una farmacia, all’angolo tra via Salvucci e via Terlizzi. Pistola in pugno e volto coperto da passamontagna, si fanno consegnare l’incasso, poche centinaia di euro. Il girono prima c’era stata ancora una rapina. Ma ai danni di un panificio in via Madonna dei Martiri. Intorno alle 21.15 in due, con il volto coperto da casco integrale, impugnando una pistola si fanno consegnare l’incasso dal titolare, centosessantacinque euro. Mercoledì 7 gennaio i rapinatori colpiscono in un istituto di credito e in un centro scommesse. Sabato 10 gennaio in una tabaccheria, il 23 gennaio in un supermercato, il 10 febbraio ancora in un supermercato e in una farmacia. dell’esplosione oltre che il titolare del negozio di alimentari ed i proprietari delle autovetture rimaste danneggiate.


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Attualità

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Le meraviglie del Duomo Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Continua l’aggressione verso la chiesa che da rappresenta Molfetta nel mondo.

Il Duomo di Molfetta, come quasi tutti sanno, è uno dei fiori all’occhiello della nostra città, capolavoro raro e indiscutibile dello stile romanico-pugliese. Come tutte le chiese romaniche è ogni anno meta di numerosi turisti che forse lo apprezzano più di parecchi cittadini molfettesi che si ostinano a parcheggiare la propria auto dinanzi alla sua facciata se non addirittura a pochi centimetri dal portone d’ingresso e scambiano le sue pareti per un wc pubblico. Oltre a subire i maltrattamenti della

gente, la Chiesa Vecchia ha anche la sfortuna di sorgere in un punto che gli permette difficilmente di essere tutelata dalla continua evoluzione della città. È di sicuro parte integrante del centro storico e, come quest’ultimo, subisce spesso sia la disattenzione delle istituzioni che le continue e meno gradite attenzioni dell’inciviltà. Il Duomo dedicato a San Corrado purtroppo sorge nel bel mezzo di un parcheggio o, per dirla giusta, il parcheggio è ubicato attorno ad esso, cosa che non rende per nulla

onore ai suoi anni di storia e a ciò che esso rappresenta. Ma come è possibile che in una città, definita da qualcuno “turistica”, accada che il suo principale monumento sia vittima di questo scempio? Abbiamo girato questa domanda al parroco della chiesa stessa, don Ignazio Pansini, che con suo grande rammarico ci ha parlato della sua personale e perenne campagna di denuncia, presso le amministrazioni che si sono succedute dal suo arrivo nella città vecchia, nel 1997 ad oggi, contro i vandali, la mancanza di civiltà e il parcheggio selvaggio che ogni giorno offendono la chiesa vecchia. Il simbolo di questa battaglia altro non può essere che una petizione popolare promossa nel 2004 che sponsorizzava proprio una proposta di recupero dell’aria adiacente al Duomo e proponeva di intitolare quella sita a nord di esso, in direzione del mare, a don Tonino Bello. Questa petizione ottenne un gran successo e fu presentata presso l’ufficio protocollo con ben 2443 firme allegate. Forte di questo pesante consenso ci si auspicava che la proposta sarebbe stata discussa in tempi brevi in Consiglio Comunale. Purtroppo, però, per motivi ignoti le 2443 sottoscrizioni che accompagnavano la petizione giaccio-

no tutt’ora fra gli archivi impolverati di qualche ufficio del Comune di Molfetta. Intanto don Ignazio Pansini continua la sia battaglia. Non molto tempo fa, stanco di chiedere e non ricevere mai giuste risposte, ha deciso di far installare dei paletti metallici (ne abbiamo parlato in un precedente numero de “il Fatto”) attorno alla chiesa per cercare di difendere la bellezza della facciata dagli attacchi delle auto in sosta. La cosa non è servita a granché, anzi, come ricompensa per ciò che aveva fatto ha ricevuto le critiche da parte di alcuni cittadini che consideravano quei dissuasori di discutibile gusto ritenendoli “un pugno in un occhio”. E le auto in sosta allora quanti pugni dovrebbero rappresentare? L’invenzione dei paletti non è l’unica nel repertorio di don Ignazio ma ve n’è un’altra molto simpatica che documenta perfettamente l’evidenza dei fatti. Si tratta di una cartolina (che vi proponiamo) che mette in mostra “le meraviglie del Duomo”, quelle che tutti noi unitamente ai turisti possiamo ammirare ogni giorno e che danno un tocco di classe alla facciata che, vista la situazione, può definirsi un nuovo esempio di stile romanicopugliese-urbano-moderno! Francesco Tempesta

Gadaleta: “Necessari interventi strutturali” Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Il comandante della Polizia Municipale propone la sua “ricetta” per evitare il parcheggio selvaggio. “Una questione strutturale e di civiltà”. Così il comandante della Polizia Municipale di Molfetta, il dottor Giuseppe Gadaleta, ha definito il problema riguardante la riqualificazione della zona antistante il Duomo. L’ufficiale ha sottolineato come non sia facile trovare una soluzione che possa mettere tutti d’accordo per alcune ragioni fondamentali. Il parcheggio dinanzi alla facciata della chiesa romanica è frequentato prettamente dagli avventori della nota caffetteria-tabaccheria sita nei pressi e che difficilmente

sarebbero contenti di dover parcheggiare la propria auto in una zona più distante visto che la maggior parte sosta soltanto pochi minuti. Un’altra categoria che usufruisce questo parcheggio è costituita dai residenti del centro antico e dai fedeli che si recano presso la chiesa; anche per loro sarebbe difficile rinunciare al posteggio a due passi da casa e dall’edificio religioso. Malcontenti comunque superabili se realmente si volesse cercare una soluzione. Il nodo principale, invece, sta nel fatto che buona parte di quel parcheggio, essendo

di proprietà del demanio marittimo, è quindi riservato ai dipendenti della Capitaneria di Porto. Qua sorgono le difficoltà perché ci si va ad avventurare nei meandri della burocrazia e delle competenze territoriali e sappiamo benissimo che si tratta di un terreno ostico per tutti. Secondo il comandante Gadaleta “occorrerebbe una riqualificazione strutturale della zona stessa. Si potrebbe, magari, restringere la carreggiata stradale di banchina Seminario per recuperare un po’ di spazio da destinare alla realizzazione di marcia-

piedi sia dinanzi a Palazzo Dogana che al Duomo”. Questi interventi renderebbero il parcheggio della zona meno selvaggio, più ordinato e soprattutto più capiente. Ma prima di tutto occorrerebbe che molti cittadini molfettesi si decidano una buona volta ad imparare le buone maniere perché, in assenza di queste, ogni iniziativa a favore del Duomo risulterebbe completamente vana. E magari anche a fare qualche passo di più a piedi: lasciando l’auto a casa e vivendo in maniera più “ambientalista” la città. f.t.


Attualità

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Bella, ricca e… irraggiungibile! Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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La zona produttiva della città isolata per mancanza di mezzi pubblici che consentano a lavoratori e visitatori di raggiungerla senza dover ricorrere alle auto private.

Una città tutta nuova. Strade nuove, centinaia di posti di lavoro, edifici moderni e attività commerciali sempre più grandi. Tra pochissimo anche un parco divertimenti che, nelle previsioni dei realizzatori, attirerà migliaia di visitatori al giorno. Tutto questo in una zona “produttiva”, quella costituita da Zona Artigianale e Zona Asi che continua a soffrire l’assenza di servizi essenziali: un ufficio postale, una banca, un posto di polizia. E poi il “dramma” della viabilità insufficiente e delle strade disastrate. Per finire la ciliegina sulla torta della mancanza di qualsiasi tipo di collegamento con mezzi pubblici tra la

città e quella che, nonostante il pullulare di visitatori, è pur sempre l’estrema periferia del territorio urbano. Un problema, quello dei trasporti, che giorno dopo giorno diventa più sentito tra i frequentatori della zona: dai dipendenti dei centri commerciali agli operai delle industrie, dai visitatori dei grandi ipermercati ai dipendenti delle municipalizzate tutti accomunati da un unico grande cruccio: “come ci arrivo?”. Ed effettivamente arrivare in quella che è stata soprannominata la “Molfetta 2” è praticamente impossibile per chi non dispone di un’auto propria o per chi, pur avendo un’automobile, vorrebbe evitare di utilizzarla ogni giorno per “tutelare” il portafogli e proteggerlo dal costo della benzina. La Molfetta Trasporti e Mobilità, azienda pubblica che si occupa di servizi di mobilità urbana, non ha sinora pensato di istituire linee capaci di collegare la città alla Zona Artigianale: esistono due corse, una in “entrata” una in “uscita” ma in orari che non soddisfano né i lavoratori né i visi-

tatori. Praticamente inutili. Così nelle ultime settimane alcuni lavoratori della zona hanno dato il via ad una petizione, una raccolta firme per chiedere all'amministrazione comunale di interessarsi al problema per risolverlo. “La pur breve distanza, pari a solo 3 km che divide la città dalla zona industriale – dicono i promotori dell'iniziativa – è resa praticamente inaccessibile ai cittadini non automuniti provenienti da Molfetta o dalla stazione della stessa città. Ciò è fonte di innumerevoli disagi, ma soprattutto impedisce ai residenti di usufruire a pieno del servizio del treno che collega (o meglio, collegherebbe, se utilizzato a pieno) la stazione di Molfetta alla stazione di Bari e provincia”. L’assenza di un collegamento tra la stazione di Molfetta e la sua zona industriale è uno dei problemi maggiormente sentiti da coloro che arrivano da fuori città. Ma non è tutto. Un altro “effetto collaterale” della mancanza di mezzi pubblici è quello dei furti d’auto. Ebbene sì: il gran numero di

vetture parcheggiate quotidianamente all’esterno delle aziende o nei parcheggi dei centri commerciali fa sempre più gola ai maleintenzionati che quotidianamente danno libero sfogo alla loro attività predatoria senza disturbo alcuno. “Abbiamo paura di essere derubati della nostra autovettura” lamentano gli operatori della zona che hanno lanciato l’idea della raccolta firme, una raccolta che “vuole ad un tempo denunciare tale situazione di grave disagio e per altro verso, sensibilizzare le istituzioni a trovare una solerte soluzione”. Magari partendo con l’istituzione di una corsa con partenza ogni ora dal piazzale della stazione. Un primo passo non solo per venire in contro alle esigenze dei lavoratori ma anche per rendere le “due” Molfetta sempre più vicine tra loro, favorendo la ripresa delle attività commerciali del centro e magari riuscendo a veicolare in città i numerosi visitatori provenienti da fuori Molfetta. Un sogno troppo difficile da realizzare? Ci auguriamo di no!


Inchiesta

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Ecco i professionisti del gusto Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

L’Associazione

Cuochi

Baresi

Quarant’anni sono un traguardo importante: di solito quando si passa a contare gli “…anta” significa che la maturità è raggiunta. Messo da parte il periodo della giovinezza e dell’apprendimento arriva quello della massima produttività, della laboriosità e dell’impegno. In quarant’anni tante cose nascono, si mutano e si trasformano. Cambiano i modi di fare, cambia la società, cambiano le persone. L’unica cosa che non cambia, al massimo si evolve, è l’indole di ognuno di noi: se si nasce “positivi” difficilmente si diventa il contrario. E se si nasce “professionisti” si può solo continuare ad esserlo. Magari ad esserlo ancora di più ma non si possono fare passi indietro.

festeggia

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i suoi primi 40 anni entusiasmanti sfide.

e

si

prepara

ad

affrontare

nuove

ed

Questo è quello che è successo anche all’Associazione Cuochi Baresi, storica realtà del territorio della provincia che proprio nel 2009 ha tagliato il prestigioso traguardo. Un traguardo importante ma allo stesso tempo una nuova linea di partenza verso altre sfide. Eh sì, perché di vere e proprie sfide si tratta quando si parla di sviluppo delle attività professionali, crescita del territorio, impegno per la maturazione delle giovani generazioni. Compiti che l’associazione che proprio a Molfetta ha sede assolve oramai da quattro decenni in favore delle sue centinaia di soci e di tutta la comunità di Terra di Bari che nell’Associazione Cuochi Baresi riconosce un importante

“baluardo” per lo sviluppo e la tutela di tradizioni secolari e di una cultura che rende unica la nostra terra. “L’anniversario dei quaranta anni – ha dichiarato il presidente dell’associazione, Giacomo Giancaspro (nella foto) – rappresenta per noi una tappa fondamentale ed è la prova di un impegno iniziato e portato avanti con sacrificio, passione, determinazione e coraggio da ormai quattro generazioni di associati”. Anni costellati da momenti importanti e che fanno oramai parte della storia associativa: “Quarant’anni di successi, alcuni eclatanti, altri meno noti, ma non per questo meno significativi” ha detto ancora Giancaspro. Oggi l’associazione conta 630 iscritti e si sforza di svolgere il suo ruolo in una chiave moderna individuando continuamente nuovi obiettivi trasversali e interdisciplinari, sempre strizzando l’occhio ai valori della “tradizione”, di una tradizione che sa di cucina a legna, di carbone, di grandi brigate, di cappelli inamidati,

di ore e ore di lavoro anche in condizioni difficili. “Una tradizione – ha rimarcato il presidente – alla quale noi spesso ci volgiamo a guardare, senza rimpianto ma a testa alta, conservando nel cuore il silenzio operoso di tante piccole cucine in cui a farla da padrona sono la qualità delle relazioni umane e la professionalità culinaria”. E poi l’impegno in favore dei giovani su cui “si concentra il nostro impegno futuro – ha sottolineato Giancaspro – convinti più che mai che con l’aiuto della scuola, dei docenti e dell’associazione, riusciranno a conseguire importanti successi professionali. È nostro dovere stimolare e aiutare tutti i giovani, aspiranti professionisti di domani ad esprimere al meglio il proprio potenziale di conoscenze scientifico tecniche”. Magari da mettere ancor di più al servizio di un territorio che solo puntando sulle proprie qualità, anche gastronomiche, può sperare in una vera e propria rinascita economica e culturale.


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Inchiesta

Ma cos’è l’Associazione Cuochi Baresi? 985

L’Associazione Cuochi Baresi (ACB) rappresenta in provincia la Federazione Italiana Cuochi. Al momento conta oltre seicento iscritti tra chef professionisti, chef patron, allievi degli Istituti Alberghieri e soci onorari. Questi ultimi non sono professionisti del settore ma fanno parte dell’associazione poiché con la loro professionalità contribuisco alla crescita dell’associazione operando nelle aree della formazione e delle pubbliche relazioni. L’ACB, che raccoglie i professionisti e gli allievi della provincia, crea occasioni di dibattito, organizza incontri, congressi, manifestazioni pubbliche con lo scopo di approfondire le conoscenze tecniche del settore professionalizzando sempre più i suoi iscritti; partecipa alla stipula di contratti collettivi e coopera gli organi preposti al collocamento; organizza attività di formazione, aggiornamento e riqualificazione; collabora con enti pubblici, con l'Ice (Istituto per il commercio estero) e tutti gli organismi che contribuiscono all’affermazione della cucina italiana nel mondo. L’ACB ha aderito al circuito nazionale “Qui lavora un professionista” che obbliga gli chef a rispettare un vero e proprio disciplinare a tutela dell’utenza e della qualità dei prodotti offerti. In cantiere, accanto alle attività promosse per professionalizzare sempre più i propri iscritti, l’ACB ha intenzione di dare vita ad una scuola di cucina per i non addetti ai lavori; di aprire una campagna tesseramento per dare vita ad un “Club” esterno all’Assocuochi, con iniziative studiate apposta per i componenti dell’organismo che verranno accompagnati in un percorso di educazione al gusto. Fiore all’occhiello è il conferimento del titolo di “Ambasciatore della cucina pugliese nel mondo” a tutti gli chef dell’Associazione che rappresentano, nei loro locali all’estero, la Puglia a tavola.

“Per le foto delle pagine 1, 13, 14 e 15 si ringrazia il fotografo Antonio d’Agostino”

Lo sviluppo passa da Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Puntare sulla gastronomia e sulla buona cucina potrebbe essere la strada giusta per la crescita turistica della città. Specialità gastronomiche e particolari strutture ricettive potrebbero risultare determinanti per lo sviluppo economico di una città come Molfetta che da anni sta cercando di far sentire la propria voce nel settore turistico. Al momento, però, sebbene la possibilità di disporre di un patrimonio invidiabile di bellezze artistiche, storiche e naturalistiche alle quali si aggiungono solide realtà imprenditoriali, di turismo vero e proprio se ne vede davvero poco. La strada maestra per centrare questo obiettivo potrebbe essere data proprio dalla capacità di sfruttare la buona cucina e le specialità gastronomiche locali. Il tutto privilegiando la qualità e la professionalità. Nonostante la presenza di un certo numero di ristoranti in città, pochi in realtà soddisfano cittadini e turisti divenuti sin troppo esigenti e disposti a spostarsi di qualche chilometro pur di accontentare i propri palati. “Grazie all’Associazione Cuochi Baresi e alla capacità di formare e iniziare giovani alla cucina di qualità – ha affermato un noto ristoratore cittadino – l’economia locale della ristorazione sta pian piano risalendo, ma siamo ancora molto lontani dai periodi floridi di un tempo, perché al contrario di quello che pensa qualcuno, non è assolutamente vero che il nostro settore non conosce crisi. La crisi si sente eccome”. È anche vero che i prezzi, forse troppo alti, dei principali ristoranti cittadini disincentivano i clienti e se si considera che a Molfetta è praticamente impossibile trovare una struttura in grado di offrire un menu turistico dove qualità/prezzo siano soddisfatte entrambe, la dice lunga sull’incapacità di sfruttare a pieno la grande possibilità di sviluppo economico fornito dalla gastronomia. Molfetta nei fine settimana si svuota questo perché pizzerie, pub e ristoranti offrono molto poco per attrarre sia la popolazione locale che quella proveniente da fuori ed in quelli più noti e maggiormente frequentati di certo non si fa la fila come altrove. Matteo Diamante

Nella festa il ricordo di Michele e Sergio 987

Nel corso dei festeggiamenti per i 40 anni non poteva certo mancare il ricordo commosso di due giovani chef che nel 2008 hanno perso la vita. Ai loro genitori il consiglio direttivo dell'associazione ha consegnato “il collare alla memoria”, riconoscimento per l’attività professionale cui i due andavano avvicinandosi. Si tratta di Michele Tasca 20 anni, già studente dell’IPSSAR di Molfetta, scomparso nella maledetta tragedia della Truck Center. “Un giovane motivato e volenteroso con grande passione per la cucina” hanno ricordato i dirigenti dell’associazione. “Già prima di completare il suo corso di studi alternava studio e lavoro frequentando le migliori cucine di ristoranti ed alberghi della zona”. Poi, Sergio de Gennaro 23 anni, diplomatosi già da qualche anno dall’IPSSAR, morto, insieme ad altri quattro ragazzi, a seguito del tragico incidente automobilistico verificatosi ad agosto lungo la statale 16. “Un giovane cuoco promettente e talentuoso di cui certamente avremmo sentito parlare”, ha detto commosso Giacomo Giancaspro. Storie di due ragazzi esemplari, due storie che hanno lasciato profondamente stupiti e angosciati amici e colleghi e che, nel momento di festa, non potevano essere dimenticate.

C g t p e t d s n m p l i s s D n l s p s p s d l d l r


o

i o l r o

o . n . i , l i e o i o i ,

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dalla tavola

Assegnati tre nuovi “collari azzurri” 989

Nel corso della cerimonia inaugurale dei festeggiamenti per i quarant’anni dell’Associazione Cuochi Baresi, sono stati consegnati alcuni riconoscimenti a coloro che, per vari motivi, hanno contribuito alla crescita del sodalizio. Il premio alla carriera è stato conferito allo chef Corrado Sciancalepore che quotidianamente opere presso Villa Astoria a Molfetta. Il riconoscimento per il socio dell’anno è invece andato alla giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, Lucrezia d’Ambrosio, in passato nominata socia onoraria e che quotidianamente collabora con l’ACB. Consegnati anche i “collari azzurri” ai nuovi soci onorari. Un riconoscimento che negli anni passati era andato tra gli altri al dottor Pietro Centrone, al maggiore dei Carabinieri Paolo Vincenzoni e al giornalista di Rai 3, Michele Peragine. Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato a monsignor Mauro Amato, all'attrice barese Mariolina de Fano e al direttore de "il Fatto", Corrado Germinario.

La scuola per i professionisti Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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L’istituto alberghiero di Molfetta artefice della formazione culturale e professionale degli operatori del settore. Circa 1600 iscritti, una nuova struttura or- ruolo di primo piano, inoltre, è ricoperto ganizzativa grazie all’autonomia raggiun- dall’arte e dalla creatività, grazie alle giorta nel 2000, un sereno clima di parteci- nate di studio a queste dedicate, in cui il pazione, un’offerta formativa in continua “culto” del cibo si sposa con le varie discievoluzione: questi gli ingredienti che con- pline, con l’estro inventivo delle giovani tribuiscono a fare dell’Istituto Alberghiero menti: “Grazie a percorsi interdisciplinari di Molfetta un esempio d’eccellenza non – afferma de Pietro – i ragazzi prendono solo nella nostra città ma anche a livello coscienza di quanto sia fondamentale la nazionale, come testimonia il riconosci- cultura di base; in tali giornate realizziamento, giunto nel 2007, del secondo rap- mo anche qualcosa d’impegnativo con porto dell’Eurispes, che pone la scuola tra il CNR, come l’estrazione del DNA, che le migliori realtà educative del territorio quest’anno interesserà le leguminose”. italiano. “Sapere per saper fare, sapere per Una scuola che volge il proprio sguardo saper essere”, questo il motto dell’istituto a trecentosessanta gradi, proiettata verso secondo il dirigente scolastico Pellegrino il futuro e l’innovazione, ma che non perDe Pietro: “Ci siamo dotati di un’orga- de di vista le origini del proprio territorio, nizzazione piuttosto puntuale, sia sotto quelle materie prime semplici frutto di un l’aspetto del regolamento d’istituto, sia suolo che ha visto muoverei suoi primi sotto quello disciplinare, per formulare un passi. Fondamentale è, senza dubbio, la piano dell’offerta formativa che contenes- stretta collaborazione con le associazioni se tutti i segmenti per poter fare cultura e di categoria di professionisti, tra cui quella professionalizzare”. Scuola-lavoro, è que- dei Cuochi Baresi, che hanno rinnovato il sto un binomio ormai radicato tra le linee proprio entusiasmo nei confronti dell’istid’azione dell’istituto, in cui è il mondo del tuto e che proprio tra quei banchi riescono lavoro a penetrare nel percorso formativo a reclutare nuovi talenti. Non ci resta che dando agli studenti, già dal secondo anno, brindare a quest’angolo d’eccellenza tutto la possibilità di crearsi un bagaglio d’espe- molfettese. rienze dirette sull’intero territorio. Un Isabel Romano

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Inchiesta

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Sembra facile fare un caffè Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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La prelibata bevanda al centro del Campionato Italiano che si svolgerà a Rimini il 14 febbraio. L’intera provincia festeggia i “cuochi baresi” ma nel contempo non dimentica le decine di professionisti e aspiranti tali che in giro per l’Italia e per il mondo fanno onore alla buona cucina tricolore. Sono tantissimi, infatti, gli chef, i maitre, gli addetti all’accoglienza nelle strutture alberghiere che, partiti dalla Puglia, in tutto il mondo lavorano con impegno e nel segno della massima professionalità. Le cronache di settore, ma anche quelle non “specializzate”, non mancano di portare agli onori della ribalta i tanti “ambasciatori” della cucina e dell’ospitalità “made in Italy”. Professionisti che, formatisi nelle scuole alberghiere, contribuiscono alla crescita del settore. E che per formarsi hanno “imparato il mestiere” dai loro maestri: si sono allenati, si sono impegnati, si sono messi in gioco. E pronto a mettersi in gioco è il diciassettenne Antonio Parisi di Terlizzi, studente dell’Istituto Alberghiero di Molfetta che sabato 14 febbraio parteciperà all’ottavo

Campionato Italiano per Baristi nella categoria “caffetteria”. Antonio, seguito dai docenti Fabio Pisani (con lui nella foto) e Gerardo Pepe, sarà in gara a Rimini nel corso della Fiera del Pianeta Birra e dovrà vedersela

con almeno altri 50 concorrenti provenienti dalle scuole alberghiere di tutta Italia. “Un impegno difficile e che mi auguro possa portare buoni risultati” ha detto Antonio “anche perché rappresento il mio istituto, il

mio preside e i docenti che mi hanno seguito e darmi fiducia”. Il giovane “barman” dopo aver superato le selezioni regionali tenutesi a Bisceglie a novembre dello scorso anno, ha intensificato l’allenamento davanti alla macchina da caffè: a Rimini dovrà preparare nel migliore dei modi quattro “espressi” altrettanti “cappuccini all’italiana” e ancora quattro cocktail analcolici sempre a base di caffè. La “materia prima” sarà la miscela della pugliese Saicaf. “Antonio ha raggiunto un buon grado di allenamento – ha confermato Fabio Pisani – a Rimini saprà farsi valere: indipendentemente dal risultato che raggiungerà, sarà per lui un’importante esperienza formativa in vista dei futuri impegni professionali”. E magari vincendo a Rimini potrebbe anche avverarsi il sogno dei “campionati del mondo” che si svolgeranno negli Stati Uniti. “Mai dire mai” ha sorriso Fabio Pisani mentre Antonio preparava l’ennesimo caffè sognando di conquistare un prestigioso ed ambito traguardo.


In Città

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Sta sbocciando una nuova “rosa” Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Proseguono i lavori di costruzione della nuova chiesa della Parrocchia Madonna della Rosa.

Quando sarà terminata, con il candore della pietra con cui sarà rivestita, darà luce nuova all’intero quartiere. Un effetto che lascerà frequentatori e semplici passanti senza parole. Sarà alta, accogliente, familiare la nuova chiesa della Parrocchia Madonna della Rosa i cui lavori di costruzione, cominciati a maggio del 2008, dovrebbero concludersi entro la fine del 2010. Almeno questo è quello che prevedono i tecnici della Debar Costruzioni, l’impresa che si sta occupando della realizzazione, e quello che spera don Gino Samarelli, parroco della comunità e trascinatore dell’avventura nata per dare una nuova chiesa ad una nuova comunità. “Quando tutti i palazzi previsti in questa zona (alle spalle dell’ospedale n.d.a.) saranno completati e gli appartamenti si saranno riempiti – ha detto don Gino – la nostra comunità sarà formata da oltre 12mila persone: saremo una delle parrocchie più grandi della città per numero di fedeli”. E per

una comunità tanto vasta era necessario un tempio moderno e accogliente. “Per troppi anni – ha proseguito don Gino – la nostra chiesa è stata accolta in un locale sotterraneo al centro di un quartiere sempre a metà tra la nascita e lo sviluppo, ma sin dal primo momento si è sentita forte l’esigenza di avere una chiesa dove riunirsi, dove crescere, dove essere famiglia”. Un sogno nato con il primo parroco, don Giovanni Corrieri, proseguito con don Ignazio Pansini e cui ha dato slancio don Gino Samarelli, alla guida della comunità dal 30 settembre 1989. La nuova chiesa comprenderà oltre al luogo di culto, anche la casa canonica, locali per le attività comuni, un auditorium con 150 posti a sedere, una piazza in cui potranno essere realizzate manifestazioni all’aperto. E poi ci sarà un campanile: “Uno stupendo campanile – ha continuato don Gino osservando gli operai a lavoro all’interno del cantiere – alto 25 metri e che

svetterà su tutto il quartiere”. I lavori di realizzazione costeranno 5milioni e 400mila euro: due e mezzo arriveranno dai fondi dell’Otto per Mille, la Diocesi ha contribuito con un milione di euro, il resto dei soldi dovrà metterli la parrocchia. “Stiamo lavorando sodo per raccogliere quanto necessario, ecco perché nelle ultime settimane abbiamo lanciato anche l’idea della lotteria a premi: un modo per coinvolgere ulteriormente quanti sono disposti a darci una mano”. Il progetto della nuova chiesa è opera dell’architetto Isabella Candelmo, e degli ingegneri Eliana de Nichilo e Giuseppina Uva, tre donne per una scelta niente affatto casuale ma assolutamente voluta: “Una sfida nella sfida – ha commentato don Gino – perché si tratta di tre giovani professioniste che per la prima volta si sono misurate con un progetto di questo tipo”. Un progetto che vede anche la partecipazione dei progettisti Francesco Allegretta, Vito Azzollini e

Vito Annese, ciascuno per il proprio settore di competenza. Le opere artistiche saranno invece realizzate da Giovanni Morgese, Francesco Samarelli e dallo stesso parroco: “Recupereremo quanto è già presente nell’attuale chiesa: sarà il punto di partenza per la nuova”. E il primo passo sarà quello del portale in bronzo, un portale realizzato “a tre mani” ed in cui ognuno degli artisti imprimerà la sua impronta e la sua idea di arte per un progetto comune. La nuova chiesa oltre ad essere bella sarà anche moderna, accessibile e rispettosa dell’ambiente: “L’edificio sarà completamente accessibile ai disabili e sarà dotato di un impianto fotovoltaico che ci consentirà di abbattere notevolmente i costi di gestione”. Insomma, una sfida nella sfida: la realizzazione di un nuovo edificio di culto ma anche la consapevolezza di compiere un passo capace di coinvolgere l’intera comunità cittadina e non solo quella parrocchiale.


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In Città

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Il Duomo: un caso atipico Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Il mondo magico di Ironique Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

Una conferenza organizzata dal Touring Club per svelarne i segreti.

Si è tenuta sabato 31 gennaio, nella sala Finocchiaro della Fabbrica di San Domenico, la conferenza dal titolo “Il Romanico Pugliese in un caso atipico: la chiesa di San Corrado o Duomo vecchio di Molfetta”, organizzata dal Touring Club Italiano, Corpo Consolare della Puglia e che ha visto come relatore l’ingegner Michele Balacco, Console del Touring Club. L’ingegner Balacco ha esposto gli ultimi studi sulla peculiarità del simbolo per eccellenza di Molfetta, appunto il Duomo Vecchio, le cui pietre ormai da secoli assistono immobili ed eterne al susseguirsi delle vicende cittadine. Si è partiti da

un ampio excursus sull’identificazione e definizione dello stile architettonico romanico, sulla sua collocazione temporale e territoriale in terra di Bari, che può vantare circa dieci cattedrali romaniche in una fascia con un’estensione pari a cento chilometri, per approdare successivamente allo specifico caso molfettese. Il nostro Duomo, infatti, come afferma Balacco, “rappresenterebbe un esempio singolare di atipicità dello stile con le sue due torri, punto di congiunzione tra terra, mare e cielo, l’ambiente unico interno e le tre cupole poste in asse tra loro”. E proprio su quest’ultimo elemento architettonico si è concentrata l’attenzione del relatore e del pubblico in sala: il “proto magister” ha davvero creato un capolavoro, cupole che nonostante debbano sostenere diverse tonnellate di peso, si reggono senza esercitare particolari spinte, ma con un sistema di costruzione simile a quello adotto nella realizzazione dei trulli. Altra questione che ha calamitato l’attenzione dei presenti è stata quella relativa agli ingressi alla chiesa, che ha ricevuto maggiori delucidazioni grazie alla proiezione di fotografie d’epoca e agli interventi nella sala, tra i quali quelli di Corrado Natalicchio e Corrado Pappagallo, conoscitori della storia molfettese. Si è trattato, sicuramente, di un appuntamento che ha messo in risalto la bellezza artistica di questo gigante di pietra che si affaccia sul nostro mare. Isabel Romano

Ironique in arte, Luigia Altamura nella vita quotidiana… o forse il contrario? Qualunque sia la risposta l’artista molfettese purtroppo non parteciperà al Festival di Sanremo 2009, scartata per un crudele gioco del destino: è arrivata trentacinquesima sui trenta gruppi previsti nella sezione “giovani” e il sistema del televoto non l’ha aiutata benché tutta Molfetta e dintorni si siano armati di cellulari e abbiano cercato di farla salire in classifica. Comunque darà un assaggio della sua bravura in prima serata durante Sanremo Web. Affascinata dal mondo musicale e spinta dalla famiglia, soprattutto dal padre (ex chitarrista dei Rovers), ad ap-

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passionarsi alla musica, Ironique è cresciuta sempre più studiando prima canto lirico e poi canto leggero, ispirandosi ad alcuni grandi della musica italiana e non come Tom Waits, Luigi Tenco e Domenico Modugno. Con le sue bellissime canzoni, lei dice fatte di piccole cose, e usando le sue parole Ironique cerca insistentemente di “acchiappare” i sentimenti come la follia e la comicità e vuole spogliarsi di tutte quelle cose che si pensano ma non si dicono, un po’ per vergogna un po’ per timidezza. Ironique vuole soprattutto emozionare e lo fa con una freschezza e una frizzantezza che la inseriscono a tutti gli effetti tra coloro che cercano un modo nuovo di fare musica. Lo stesso nome d’arte, Ironique, è francese per ricordare i suoi primi anni vissuti in Belgio e l’ironia che l’ha tirata su costantemente nei momenti bui della vita di tutti i giorni. La sua carriera da musicista è iniziata con alcuni concorsi e l’ha lanciata nel mondo dello spettacolo la borsa di studio vinta e patrocinata dal grande paroliere italiano Mogol. Ora l’artista molfettese, a 34 anni, è sempre più decisa a far conoscere la sua musica in giro per l’Italia. Alla fine Ironique rimane un’artista che ha tante cose da dire e lo fa con ciò che le riesce meglio: ascoltarla apre nuovi orizzonti. Nonostante il “televoto” di Sanremo! Marta Marzocca


Cultura

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Il mare ha ancora un futuro Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Se n’è parlato in una conferenza promossa dell’Istituto “Amerigo Vespucci” di Molfetta. Porte aperte sabato 31 gennaio all’Istituto Professionale di Stato per l’Industria, l’Artigianato e le Attività Marinare “Amerigo Vespucci” di Molfetta dove si è svolta la conferenza promozionale sulla crescita delle attività produttive marittime molfettesi. Ha aperto i lavori il dirigente scolastico dell’IPSIAM Antonio Vacca sostenendo “che il mare è cultura, è lavoro d’impresa e la scuola è l’unico posto in cui si formano i futuri cittadini. I libri, la musica, la cultura generale condivisa, un lavoro efficiente, contribuiscono all’innovazione dell’attività economica locale”. Il tenore Federico Ragusa, accompagnato dai musicisti Gianni Ragusa e Sergio Vacca, al fine di creare l’atmosfera emotiva del passato, ha interpretato brani napoletani come “Pusilleco”, “Torna a Surriento” e “A Marechiaro”. Queste melodie

richiamano il fascino misterioso del mare. Molfetta è una “città cullata dal mare ma nel medesimo tempo viene la strapazza”, così ha esordito il vescovo Luigi Martella nel suo intervento che ha parlato del ruolo della scuola e della pertinente, benaugurale coincidenza della festa di San Giovanni Bosco, il precettore degli Istituiti Professionali. Il sindaco Antonio Azzollini ha annunciato che nel piano strategico di sviluppo delle attività economiche marittime è prevista anche la costruzione di un porto turistico. Ha invitato poi il preside Antonio Vacca a collaborare con le associazioni di categoria per studiare iniziative di rilancio nel settore pesca. “C’è crisi di vocazione marinara” ha spiegato il Ruggiero Francavilla, dirigente USR, “la sua decadenza sta nella mancanza culturale del mare che poggia la sua storia su due pilastri

fondamentali: lavoro e competenza”. Francavilla ha poi ricordato lo scopo del progetto “Mare d’inchiostro” che ha l’obiettivo di riconquistare l’identità marinara molfettese mediante la formazione trasversale di professionisti e docenti. Gli autori Nicolò Carnimeo, docente di Diritto della Navigazione presso l’Università degli studi di Bari e Luigi Campo, sociologo, hanno presentato il libro Anime di legno, volume promozionale che mira ad avvicinare i ragazzi alla letteratura del mare, cioè a recuperare la storia, la tradizione dei nostri padri, per conoscere meglio se stessi ed essere consapevoli di una scelta vita dedicata al lavoro sul mare, obiettivo che si può realizzare iscrivendosi a quelle che sono le nuove professioni dei marittimi. L’opera, infatti, narra la storia della marineria molfettese, l’arte, le riflessioni, le testimonian-

ze, alcune esperienze che mirano a far intraprendere con maggior consapevolezza il percorso di studi. Infine Francesco Gesmundo dell’Assopesca Mofetta ha ribadito: “La crisi del settore è strutturale, dovuta principalmente alle contraddizioni legislative tra Comunità Europea e Stato Italiano, che non tengono conto della realtà del lavoro di bordo. C’è scarsa cultura d’impresa manageriale. I marinai molfettesi risultano insufficienti, tanto che, per formare equipaggi sui pescherecci si ricorre al personale del Nordafrica. C’è poca attenzione da parte delle Istituzioni”. “Sono soddisfatto dell'incontro”, ha concluso il preside Antonio Vacca, “per gli spunti di riflessione che sono emersi non solo per l'ambito scolastico, ma anche per quello che concerne il futuro della marineria a Molfetta”. Pantaleo de Trizio

La tradizione “naviga” su internet Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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I riti della Settimana Santa trovano spazio nella rete delle reti tra favorevoli e contrari. Per voi una lista di siti tutti da visitare. “Settimana Santa su Internet”, ovvero un convegno per chi, appassionato di tradizione non può fare a meno delle moderne tecnologie. Un appuntamento immancabile per tutti coloro che hanno imparato in questi ultimi anni a vivere la Settimana Santa non soltanto per un breve periodo dell’anno ma per trecentosessantacinque giorni su trecentosessantacinque. L’avvento di internet, che ormai spopola dappertutto, sta attraendo sempre più cultori e appassionati dei riti quaresimali visti i numerosi siti dedicati che nascono ogni giorno come funghi. L’evento, patrocinato dall’Associazione Internazionale di Studi e Ricerche sulla Cultura Popolare Religiosa “La Veste Rossa”, è stato voluto fortemente dal dottor Francesco Stanzione, priore dell’Arciconfraternita della Morte di

Molfetta, nonché ideatore di uno dei siti più visitati sul tema, “www.lamiasettimanasanta.net”. Ormai molte confraternite molfettesi e non hanno creato un proprio sito di riferimento sul web e chiunque voglia essere sempre aggiornato sulle svariate iniziative non deve far altro che collegarsi alla rete e con un click proiettarsi virtualmente nel sacro e affascinante mondo dei riti quaresimali. All’evento hanno preso parte oltre al dottor Beppino Tartaro, che ha creato uno dei siti internet più famosi che parlano di Settimana Santa, anche i rappresentanti delle città di Sessa Aurunca (Caserta), Bitonto e Taranto zone in cui, durante il periodo quaresimale, sembra di ritornare indietro nel tempo. Naturalmente anche in questi casi ci sono coloro che sono favorevoli all’apertu-

ra verso il progresso e coloro che non vedono di buon occhio la cosa. Infatti questi ultimi non sono molto propensi a mescolare il sacro con il profano regno di internet e preferiscono le sane e antiche abitudini. Tuttavia se si ha a disposizione un mezzo così potente come la rete web perché non sfruttarlo al meglio per diffondere la propria cultura locale verso altre realtà italiane e non? In questo modo i riti comunque non subiranno mai sconvolgimenti da parte del progresso ma trarrebbero soltanto vantaggio dal punto di vista del turismo e dei consensi. Consensi che sono arrivati comunque in maniera massiccia dopo la presentazione del progetto “Settimana Santa in Puglia” alla Borsa internazionale del turismo di Milano. La partecipazione al convegno è stata apprezzabile e il modesto

numero di posti della chiesa del Purgatorio non è bastato ad accogliere tutti coloro che hanno voluto partecipare. Questo a dimostrazione che quando si parla di settimana santa, specialmente a pochi giorni dall'avvento del periodo quaresimale, i cittadini molfettesi dimostrano come pochi il proprio inossidabile attaccamento alle secolari tradizioni cittadine sia concretamente che virtualmente. Vi proponiamo quindi una lista di alcuni siti interessanti dedicati proprio al culto della Settimana Santa: www.lamiasettimanasanta. net, www.arciconfmorte.com, www. arciconfraternitasantostefano.it, www. settimanasantamolfetta.it, www.settimanasantainpuglia.it, settimanasantabitonto.myblog.it, www.losdanghiere. com, www.settimanasanta.com. Francesco Tempesta


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Cultura

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Cinquant’anni nel segno dello Scientifico Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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L’istituto molfettese ha festeggiato con una toccante cerimonia il suo mezzo secolo di vita. “Nel 1958, nella mia qualità di preside del Liceo Classico e di assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Molfetta, feci all’allora ministro della Pubblica Istruzione la proposta di soppressione graduale del corso “C” del Liceo Ginnasio, chiedendo come contropartita l’istituzione graduale del Liceo Scientifico da annettere al Classico”. Così recita testualmente un rarissimo documento dell’allora preside del Liceo Classico Michele Draetta, che da quell’anno sarebbe stato anche il primo preside del Liceo Scientifico di Molfetta. Molti altri presidi sono seguiti al professor Draetta e tutti sono stati menzionati e celebrati durante i festeggiamenti per i 50 anni del Liceo Scientifico “A. Einstein”, tenutisi nella palestra del liceo sabato 31 gennaio. Molte le presenze illustri alla serata, tra le quali spiccavano il sindaco Antonio Azzollini, presente

sia in veste istituzionale sia come ex alunno del Liceo Scientifico, l’assessore regionale Guglielmo Minervini, anch’egli ex alunno del liceo e l’assessore provinciale Antonello Zaza. Molti anche gli ex presidi che hanno voluto essere presenti alla serata, dal preside Triggiani alla preside Depalma, che ha lasciato la guida dell’istituto solo un anno fa. Ospiti d’onore dei festeggiamenti sono stati gli alunni della prima classe del Liceo Scientifico che, nonostante l’età, si sono dimostrati gli alunni più “indisciplinati” presenti alla cerimonia. Toccante la testimonianza del preside De Gennaro, a capo del Liceo Scientifico durante gli anni ’70, assente per problemi personali, che ha delegato alla figlia la lettura di una lettera che riassumeva “le esperienza significative del Liceo Scientifico nel suo primo cinquantennio”. I complimenti per il successo della se-

rata vanno al preside Giuseppe Cannizzaro e a tutti i suoi collaboratori che hanno saputo creare un’alchimia perfetta tra presente e passato, in una scuola con molta storia alle spalle e con un brillante futuro dinanzi. Curiosa anche la scelta dei presentatori della serata, un ragazzo che ha appena concluso il suo corso di studi al Liceo Scientifico, Roberto Scianna-

mea, classe ’88 ed una ragazza che ha incominciato da pochi mesi a frequentare il Liceo Scientifico, Maria Gabriella Porta, classe ’94. Alla fine della serata è stata “scoperta”, agli studenti e non, una scultura raffigurante il fisico Albert Einstein, cui è intitolato l’istituto, omaggio dell’artista Samarelli, che è stata posta all’ingresso della struttura. r.s.


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Hockey Club: obiettivo promozione All’inizio della stagione sportiva Massimo de Palma, il presidente dell’Hockey Club Goccia di Sole Molfetta era stato chiaro: “Vogliamo una stagione da protagonisti”. Ma dopo le prime settimane di campionato i pattinatori biancorossi avevano un po’ tradito i sogni di gloria dei vertici societari: i risultati non erano brillanti e la continuità non era il marchio di fabbrica della squadra. Poi la scossa vincete: mister Vianna pronto a lottare e atleti convinti di poter fare bene. Il risultato è stata la qualificazione, largamente anticipata, ai play off promozione. Nelle ultime due uscite gli hockeysti molfettesi hanno collezionato altrettante vittorie, prestigiose e utili per chiudere la stagione regolare al secondo posto, con un solo punto di distacco dalla capolista Thiene. Il 31 gennaio a Montebello, con una formazione largamente rimaneggiata a causa di infortuni e squalifiche, i molfettesi non hanno avuto difficoltà ad imporsi sui padroni di casa. Risultato finale 6 a 3 con reti biancorosse firmate da Cirilli, autore di una doppietta, e da uno straordinario Sinisi a referto per ben quattro volte. Una vittoria importante che ha rafforzato ancor di più le convinzioni di un gruppo che, sette giorni dopo, sulle mattonelle del Pala don Sturzo di Molfetta ha fatto un sol boccone del Sarzana: 8 a 4 il finale e reti siglate da Cirilii, a segno per ben sei volte, Piscitelli e Sinisi.

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Chiusa la stagione regolare la squadra del presidente de Palma si prepara ad affrontare i play off che valgono la serie A/1. Una vittoria salutata dalle ovazioni del pubblico tornato a gremire il palasport dedicato alle rotelle, come accadeva sino a qualche anno fa. Da sabato 14 febbraio si torna nuovamente in pista per il via del “secondo” campionato della stagione, quello riservato alle sei squadre (oltre a Molfetta ci sono Thiene, Correggio, Sarzana, Montebello e

Ayroldi porta Molfetta al Mondiale Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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L’assistente molfettese in corsa per Sudafrica 2010. Molfetta ha buone possibilità di essere rappresentata ai Campionati del Mondo di Calcio in programma in Sudafrica nel 2010. Il nostro “portacolori” potrebbe infatti essere l’assistente arbitrale Stefano Ayroldi. Il “guardalinee” molfettese,

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infatti, ha partecipato dal 2 al 7 febbraio ad un raduno di preparazione e selezione organizzato dalla FIFA a Las Palmas. Assieme a lui altri due assistenti italiani. Tra loro tre verrà decisa la “coppia” che affiancherà al mondiale il fischietto torinese Roberto Rosetti. Ayroldi ha diretto sinora quasi tutti i big match disputatisi in serie A e in campo internazionale ha ben fatto in Champions League.

Matera) qualificatesi per la fase due che porta alla promozione nel massimo campionato. Il girone si svilupperà in dieci gare (andata e ritorno) al cui termine la classifica consegnerà il pass per la A/1 alle prime tre. La quarta e la quinta avranno poi la possibilità di salire entrando dalla porta posteriore (doppia sfida con quart’ultima e

quint’ultima della A/1), la sesta potrà finalmente andare in vacanza. “Siamo molto fiduciosi per il prosieguo della stagione – ha detto il presidente Massimo de Palma – ma soprattutto siamo felici per quanto fatto vedere dalla squadra sinora. Il posto d’onore va senza dubbio ad Antonio Cirilli che con le sei reti realizzate contro il Sarzana ha raggiunto quota 31 conquistando la “stecca d’oro” del torneo in qualità di miglior realizzatore”. Ma de Palma non si ferma al plauso a Cirilli: “Tutti hanno remato nella direzione giusta, riscattando l’avvio un po’ stentato e riaccendendo l’entusiasmo dei tifosi che, a questo punto, mi auguro ci seguano ancor più numerosi nelle gare che valgono la promozione”. Artefice di questa nuova vita dell’Hockey Club è senza dubbio mister Vianna: “Ha saputo interpretare il campionato nel migliore dei modi, portando una ventata di novità nel panorama hockeystico non solo molfettese ma nazionale, a riprova il fatto che è stato scelto dalla Lega quale allenatore della rappresentativa all star che alcuni giorni fa ha affrontato la nazionale italiana”. A questo punto non resta che continuare a rimanere uniti e a lavorare sodo per affrontare questa importante e fondamentale appendice di stagione. Si comincerà, come detto, sabato 14 febbraio con la sfida interna contro il Montebello per poi sfidare in trasferta, il 21 febbraio, il Thiene.

La capolista se ne va Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Il Bari Sport sempre in fuga. Soffre invece il Milan Club. Prosegue senza sosta la marcia trionfale del Bari Sport Molfetta nel campionato di Seconda Categoria. La squadra allenata da mister Angelo Germinario non conosce ostacoli e nelle ultime due gare disputate incamera 6 punti contro il Trani e il Cerignola ultime della classe. E mentre contro il Trani si è faticato un po’ per imporre l’1 a 0 finale, contro il Cerignola è bastato un tempo e 7 gol per voltare pagina, anche perché il direttore

di gara ha dovuto interrompere la gara quando gli ofantini sono rimasti con soli 6 uomini in campo. Soffre invece il Milan Club di Nico Mininni: 0-1 casalingo contro l’Adelfia prima e 2 a 0 a Conversano e zona play out oramai vicinissima. Nelle prossime due settimane il Bari Sport sarà prima di scena a Capurso (15/2) poi riceverà il Bitritto (22/2). Per il Milan Club gara interna con l’Altamura (15/2) e poi trasferta a Palo (22/2).


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Sport

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La Virtus torna grande con le grandi

La vetta è sempre marchiata Real

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Una “doppietta” di prestigio contro Trapani e Ferentino. Anche se in condominio con il Giovinazzo. I molfettesi Ed ora spazio all’Osimo e all’Ostuni. attesi ora da una doppia sfida casalinga. Finalmente è tornata la Virtus che tutti conoscevano, la Virtus che fino allo scorso anno affrontava gli avversari senza timore, convinta di potersela giocare alla pari con tutti, ma soprattutto la Virtus che fa sognare gli onnipresenti 2000 spettatori del PalaPoli. Perché dopo le ultime prestazioni non si può non tornare a sognare: ora la squadra c’è ed è convinta di poter togliersi diverse soddisfazioni. Le ultime due partite lo dimostrano: trasferta a Trapani, quinta forza del campionato; i siciliani sono in difficoltà e hanno anche qualche infortunio di troppo, ma il favore del pronostico è tutto dalla loro parte, per di più dopo l’odissea del viaggio dei virtussini, durato quasi una giornata intera (17 ore). Ma pronti via e il Molfetta dà un primo segnale alla gente del Pala Ilio portandosi in vantaggio con il punteggio di 11-18 e, dopo la rimonta del Trapani (19-18), si porta nuovamente in vantaggio sul 32-40 alla fine del primo tempo. Ma per la Virtus c’è da soffrire: il Trapani preme spinta dal pubblico e si riporta in vantaggio a tre quarti di gara (59-58). Ma nell’ultima frazione di gioco il Molfetta detta legge e

grazie anche ad una prestazione super di Maggi sbanca il Pala Ilio: 72-84. Giornata successiva: al PalaPoli arriva la capolista Ferentino: impresa difficile, ma non impossibile. Se poi si parte fortissimi e dopo 3 minuti si è già sul 13-0, allora rispedire a casa a mani vuote la capolista non rimane solo un sogno. Lo si capisce anche dalla reazione, nulla, degli avversari: tentano la rimonta (-8), ma invano perché quando la Virtus gioca così c’è poco da fare. La grande prestazione difensiva collabora a incrementare il vantaggio (+19 a 5’ dalla fine). E quando vedi Leo che se la ride dopo due triple consecutive, capisci che ormai la vittoria è cosa fatta. Finale: 86-73. E ora, alla fine di un calendario da brividi, al Molfetta toccano altre due partite da giocare da Virtus: in trasferta contro l’Osimo, terza in classifica, che all’andata infilò ben 110 punti al PalaPoli, e in casa il 22 febbraio, nel derby pugliese contro l’Ostuni, per una doppia rivincita, dopo la sconfitta dell’andata e soprattutto dopo il secco 3-0 dell’ultima finale play-off ancora viva nei ricordi degli appassionati di basket. Giordano Germinario

Il Real Molfetta riprende subito la corsa e mette in archivio nel migliore dei modi la inopinata sconfitta subita in quel di Modugno. Capitan Nico Allegretta e soci dimostrano di non aver smarrito l’istinto della vittoria e rispondono con i fatti a qualche critica piovuta dai soliti “noti” del calcio locale che al campo o alla panchina preferiscono il comodo osservatorio degli spalti. Il 31 gennaio i biancorossi allenati da mister Gaetano Pazienza giganteggiano contro un Altamura giunto a Molfetta in “scampagnata pre domenicale”. In campo la differenza di punti in classifica e di valori “nei piedi” dei protagonisti si vede tutta. Gara senza storia e risultato finale di 9 a 2 con Marengo, Marzella, Allegretta, Lavolpicella, Giancola e Mongelli a fare a gara per centrare il bersaglio grosso malamente difeso dal portiere ospite. Vittoria di prestigio sette giorni dopo anche in quel di Mola di Bari. In casa del Real i molfettesi si impongono per 6 a 3 e confermano

tutte le loro qualità. La testa della classifica è conservata anche se in condominio con il Giovinazzo. Nelle prossime due settimane i molfettesi affronteranno sul parquet amico del PalaPoli, sabato 14 febbraio, il Sammichele e poi, ancora in casa, il 21, e potendo contare sul sostegno del pubblico sempre più numeroso, lo Spinazzola. Il tutto con l’orecchio sempre rivolto alla vicina Giovinazzo e in attesa del derby che, probabilmente, deciderà la vincente del torneo.


Sport

giovedì 12 febbraio 2009

Pallavolo sempre avvincente Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1002

Sia in campo maschile che femminile le compagini locali stanno riaccendendo l’entusiasmo del pubblico.

Dopo la sosta di una settimana per consentire lo svolgimento del Volleyland, manifestazione riservata al mondo pallavolistico italiano, hanno ripreso la loro regolare marcia i campionati maschili e femminili di volley e per le molfettesi sono arrivate due sconfitte. Gli uomini allenati da mister Vito Avellis erano chiamati a ribattere gli attacchi dell’inseguitrice Bari. L’avversario Alberobello/Fasano non era certo tra i più facili da affrontare. E infatti nella patria dei trulli de Mori e soci hanno issato bandiera bianca facendosi superare

con un sonoro 3 a 1 (parziali 25-17, 2325, 27-25, 25-15). In ombra Kunda, è sembrato che il resto della squadra non avesse le forze per ribattere agli attacchi degli avversari. Nelle prossime due settimane i molfettesi saranno chiamati a due impegni probanti: il 15 febbraio arriverà al PalaPoli il Terni poi, il 21, trasferta a Sora. Sul fronte “rosa”, le ragazze allenate una Annagrazia Matera “più unica che rara” hanno provato ad impensierire il quotato Taranto riuscendo quasi a strappare la posta piena ma dovendosi accontentare di un punto conquistato al termine di una gara seguita da numerosi tifosi che hanno gremito gli spalti del PalaPoli. Risultato finale di 3 a 2 per le ospiti quindi (parziali 17-25, 26-24, 25-22, 14-25, 1215) che fa comunque ben sperare per il futuro. Futuro che vedrà le azzurre impegnate il 14 febbraio a Battipaglia e poi di nuovo in casa contro un’altra big del torneo: il Matera.

Uno sguardo al mondo del tennistavolo Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1003

Molfetta ben rappresentata in campo nazionale da TT Respa Inottica e CTT Molfetta. Sempre sugli scudi il movimento pongistico molfettese che con il TT Respa Inottica nel campionato femminile di serie A1 e il CTT in quello maschile di A2 rappresenta uno dei principali poli sportivi della specialità nel Sud Italia. Nell’ultima uscita a Siena la formazione femminile molfettese, con le sue tre atlete non al meglio della condizione fisicotecnica, impatta sul risultato di 3 a 3. La Respa Inottica, al termine della seconda giornata di ritorno di serie A1, mantiene comunque il terzo posto in classifica con 10 punti contro i 6 del Siena. In campo maschile, nella seconda giornata del girone di ritorno il CTT Molfetta, presieduto da Mimmo Valente, vince fuori casa contro il Club 99 Messina, retroces-

so dalla A1, col punteggio di 5 a 3 e si assicura la tranquillità in classifica. Quarto posto a 14 punti contro gli 8 del Messina, pur senza il cinese naturalizzato Chen Yu Wei, ex nazionale italiano, infortunato. Tre punti per il Molfetta li ha conquistati il 20enne cinese Cheng Siyuan annullando i tre avversari di turno col secco punteggio di 3 a 0. Un punto dal veterano di casa Alfonso Laghezza, coach-player ed un punto da Marco De Tullio. Nulla hanno potuto i siciliani Dario Sabatino, Alessandro Soraci ed Alessandro Raimondo, che avevano iniziato la gara in discesa. Nonostante il CTT Molfetta viaggi in tutta Italia senza sponsor, fa risultati e raccoglie simpatia in un campionato difficile e la superiorità.

HOCKEY

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BASKET

Serie A2

Serie A dilettanti

Thiene MOLFETTA Correggio Sarzana Montebello Matera Modena Sandrigo Lodi Follonica

38 37 36 35 35 22 19 15 8 6

Latina Ferentino Osimo Siena Ostuni Trapani Sant’Antimo Palestrina Barcellona MOLFETTA Fossombrone Potenza Matera Firenze

28 28 22 22 18 18 18 18 16 14 14 14 10 6

PALLAVOLO Serie B1 Maschile Gela Sora Bari MOLFETTA Spoleto Chieti Terni Terlizzi Fasano Brolo Ostia Marcianise Avellino Squinzano Galatina Foggia

Serie B2 Femminile 44 44 39 37 35 32 31 29 26 21 20 17 17 14 14 12

Trani Salerno Matera Taranto Scafati Sarno Benevento Potenza Tuglie MOLFETTA Sala Consilina Battipaglia Nojaturi Aversa Montescaglioso Ostuni

CALCIO A5

CALCIO

Serie C1 Giovinazzo R. MOLFETTA Fasano Castellana Sammichele Modugno Ruvo Pellegrino R. Mola Noci Cerignola Spinazzola V. Mola Brindisi Altamura Sava

48 42 41 37 35 32 32 28 27 24 23 21 21 13 7 1

Seconda categoria 46 46 38 36 35 35 31 31 29 25 24 24 22 16 12 7

BARI SPORT Palo Cellamare Conversano Bitritto Bisceglie Trinitapoli Adelfia Capurso MILAN CLUB E. Triggiano Altamura A. Triggiano Mola Cerignola Trani

29 37 37 33 27 27 23 20 18 18 17 15 14 14 6 6


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Lavoro in chiaro

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A Bari arriva Expolavoro Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1004

Si svolgerà a Bari il 17 e 18 febbraio Expolavoro, il salone dell'orientamento al lavoro, alle professioni e allo studio, organizzato dai Giovani Imprenditori di Confindustria Bari. L’evento, per la seconda volta, verrà ospitato presso il Campus del Politecnico in via Orabona a Bari. L’appuntamento costituisce, ormai, punto di riferimento non solo per studenti, ma anche per neolaureati alla ricerca di opportunità occupazionali e formative. Il tema principale di quest’anno sarà l'internazionalizzazione e, come tradizione, sono state coinvolte istituzioni, associazioni imprenditoriali e professionali e aziende associate al sistema Confindustria. Il programma di Expolavoro prevede, oltre al convegno inaugurale, numerosi workshop finalizzati a fornire informazioni concrete sulle possibilità occupazionali del territorio e sui percorsi formativi da intraprendere per l’avvio di professioni o progetti. Di seguito vi elenchiamo il programma dettagliato delle due giornate di convegno.

17 febbraio 2009 9.15 Sala A - Logistica, Trasporti, intermodalità: prospettive per la Puglia e il Mezzogiorno - Giovani Imprenditori Confindustria Bari; Sala B - Internazionalizzazione e presenza delle imprese italiane in Albania - Ass. Imprenditori Italiani operanti in Albania; Sala C – Le opportunità di lavoro dei laureati in farmacia - Associazione Giovani Farmacisti. 10.15 Sala A - Disegniamo orizzonti per il tuo futuro in Europa - Università di Bari; Sala B - Vuoi provare il Coaching? - Federazione Coach; Sala C - Esperienze di studio e lavoro all'estero: luci ed ombre Federmanager Puglia; Sala D - Un giorno da giovane imprenditore edile - Gruppo Giovani Imprenditori Edili - Confindustria Bari; Sala E - Parti sociali e occupazione: quali strumenti per la tutela del lavoro? – CGIL; Sala F – Motivazione + Impegno + Interazione con il Territorio = Profili di Successo parlano i protagonisti di un riuscito IFTS - IFTS - Istruzione Formazione Tecnica Superiore. 11.15 Sala A - Cultura giovanile, impresa sociale per una città solidale - Comune di Bari; Sala B - L'offerta formativa della LUISS Guido Carli; Sala C - Cogli l'attimo! Geometra, una professione dinamica e imprenditoriale - Collegio dei Geometri; Sala D - Informazione e lavoro - Ordine dei Giornalisti Bari; Sala E - Testo unico sicurezza sul lavoro: non solo obblighi ma anche opportunità! - Direzione provinciale lavoro-Servizio Ispettivo; Sala F - Languages in progress - Lend-Lingua e nuova didattica. 12.15 Sala A - Unione Giovani Dottori

Commercialisti ed esperti contabili di Bari e Trani e Unione Giovani Commercialisti ed esperti contabili Bari; Sala B - Le specializzazioni utili per fare carriera nelle imprese - Spegea - Scuola di Perfezionamento; Sala C - Il Politecnico di Bari: le nuove opportunità dell'offerta formativa Politecnico di Bari; Sala D - Le nuove figure professionali nella Direzione Risorse Umane - Associazione Italiana Direttori dal Personale; Sala E - Competenze e Professionalità in edilizia: il nuovo catalogo formativo del Formedil; Sala F - Passaggio generazionale e creatività - Giovani Imprenditori Confapi.

orizzonti per il tuo futuro nel mondo del lavoro - Università degli Studi di Bari; Sala C - La formazione professionale alle Province: domanda/offerta di lavoro; Sala D - Le direttive europee di prodotto, nell'ambito della sicurezza: occasioni di attività lavorative - ISPESL Bari; Sala E - La .figura dell'artigiano: da custode dei passato a risorsa del futuro - Giovani Imprenditori Confartigianato; Sala F - PSR 2007/2013: opportunità per i giovani agricoltori -Associazione Nazionale Giovani Agricoltori; Aula convegni Attilio Alto - Comunicazione efficace e teambuilding in una realtà operante nel settore ICT - Exprivia SpA. 11.15 Sala A - Lavoro, Qualità, Formazione - Regione Puglia; Sala B - In nome del padre: il naming come leva di comunicazione - Consulta regionale delle associazioni degli operatori delle imprese di marketing e comunicazione; Sala C - L’offerta formativa della LUISS Guido Carli; Sala D - Diventare imprenditori? Una passione da seguire - Giovani Imprenditori Confcommercio Bari; Sala E - Compiti e attività di ARPA Puglia, le professionalità impiegate; Sala F - Professione biotecnologo: tra nuove scoperte e possibili applicazioni - Ass. Nazionale Biotecnologi Italiani; Aula convegni Attilio Alto - Sistema scolastico e sistema produttivo: un'integrazione necessaria Ufficio Scolastico Regionale. Marco Roberto Spadavecchia

18 febbraio 2009 9.15 Sala A - Il Politecnico di Bari ha cura del tuo futuro: il placament; Sala B - Internazionalizzazione: una nuova sfida per imprese e professionisti - Associazione Giovani Avvocati; Sala C - I servizi tecnici di architettura ed ingegneria - Ass. reg. Ingegneri ed Architetti; Sala D - Le professioni della sicurezza nel D. Lgs. 81/2008 - Ass. professionale italiana ambiente e sicurezza; Sala E - Metropoli ed internazionalizzazione dello sviluppo - Comune di Bari; Sala F - Le professioni del patrimonio culturale: conoscere il passato per progettare il futuro - Università del Salento; Aula convegni Attilio Alto - Creare, Produrre, Comunicare: le professioni del Fashion System - Giovani Imprenditori Confindustria Bari. 10.15 Sala A - le azioni dell'ARTI per il trasferimento tecnologico in Puglia Alla fine non ricorderemo le parole dei no- Agenzia Regionale per la Tecnologia stri nemici, ma i silenzi dei nostri amici. e l'Innovazione; Sala B - Disegniamo Martin L. King

Il fatto.net ha selezionato per voi dai motori di ricerca alcuni annunci di lavoro. Alcuni annunci saranno ripetuti ma vale sempre la pena consultarli tutti. Negli annunci diretti troverete gli annunci fatti direttamente alla nostra redazione. Il servizio di annunci è totalmente gratuito e la radazione non si assume alcuna responsabilità circa la bontà delle inserzioni. Per maggiori informazioni e aggiornamenti consultate il sito www.ilfatto.net nell’area OFFRO LAVORO.

ANNUNCI DIRETTI Azienda leader nel settore delle telecomunicazioni, per proprie strutture nella zona NORD di BARI, ricerca TELEMARKETER in grado di curare l’agenda dei nostri responsabili commerciali. La candidata ideale dovrà avere un’età compresa tra i 18 e i 24 anni e residenza esclusivamente nelle città di Giovinazzo, Molfetta, Bisceglie, Terlizzi e Ruvo di Puglia. Si prega di inviare curriculum vitae dettagliato, eventualmente anche munito di foto, a risorseumane@fastwebmail.it. Verrà fissato appuntamento per colloquio diretto.

FASTWEB azienda leader nel settore delle telecomunicazioni e tv digitale interattiva, per propie strutture di vendita diretta Residenziale, ricerca AGENTI COMMERCIALI per la promozione e vendita dei prodotti e servizi FASTWEB nella zona NORD di BARI. Il candidato ideale dovrà essere dinamico, predisposto ai rapporti interpersonali, con una buona dialettica. Si offrono: Provvigioni ai più alti livelli del settore. Lavoro su appuntamenti prefissati e training aziendale. Si prega di inviare curriculum vitae dettagliato, a risorseumane@fastwebmail.it

Finanziaria M3 ufficio di Molfetta, per ampliamento del proprio organico RICERCA consulente commerciale senior al quale affidare le zone di Molfetta e Terlizzi. Si richiede conoscenza del settore, con preferenza per il mercato delle cessioni del quinto e dei mutui. Offresi fisso mensile e provvigioni ai più alti livelli di mercato. Per informazioni contattare il nostro ufficio al numero 0802149325 e/o inviare il proprio CV corredato da lettera motivazionale alla seguente email: info@kaleidosrealestate.it

Aida Srl Ricerca Operatori telefonici • Per attività di Recupero credito Requisiti: Diploma di Scuola Superiore, formazione Giuridico-Amministrativa, uso quotidiano PC, precisione, ottima dialettica. • Per attività di telemarketing Requisiti: Diploma di Scuola Superiore, ottima dialettica, uso PC, spiccate doti relazionali. Sede di lavoro Bisceglie Inviare Curriculum Vitae ai seguenti recapiti: via Stoccolma 7, statale Bisceglie-Molfetta Tel 080 3969425 – Fax 0803362053 – info@aidaservizi.it

Per inserire un’offerta di lavoro basta inviare il testo con l’inserzione alla nostra e-mail: editore@ilfatto.net


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giovedì 12 febbraio 2009

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w w w . i l f a t t o . n et

IL FATTO è disponibile in questi esercizi ogni 15 giorni,puntuale come sempre il giovedì. Bar 2000 piazza Garibaldi 66 Bar Arcobaleno banchina S. Domenico Bar Ariston via Santa Lucia 11 Bar Astoria corso Umberto 16 Bar Blues via Dante 49 Bar Byblos piazza Principe di Napoli 6 Bar Caffetteria, via Salvucci 46 Bar Camera Cafè via XX Settembre 43 Bar Cavour via Fornari 47 Bar Central piazza Vittorio Emanuele 17 Bar Columbia via San F. d’Assisi 30 Bar Crystal via F. Campanella 33 Bar degli Artisti, via Gesmundo 4 Bar del Ponte, via Ruvo 18 Bar Euro via San Francesco d’Assisi Bar Europa, via Cavallotti 10 Bar Fausta, corso Umberto 150 Bar Filisia via M. di Savoia 67 Bar Football, via la Malfa 11 Bar Gabbiano, corso Umberto 48 Bar Gardenia via Respa 12 Bar Green, via Baccarini 111 Bar Haiti via San Domenico Bar Ideal, via Terlizzi Bar Kennedy, via Germano 49 Bar la Fenice, corso Umberto Bar Le chic j’adore, via G. Salvemini 15 Bar London via Terlizzi 6 Bar Mary corso Umberto 122 Bar Mezzina, via Einaudi 6 Bar Minervini, via Pio la Torre 33 Bar Mini Bar, via Giovinazzo 6 Bar Miramare banchina S. Domenico Bar Miramare, via San Domenico 9 Bar Mirror via cap. Azzarita 124 Bar Mixer Cafè, 6^ strada ovest Lama Martina Bar Moka, via Annunziata 68 Bar Mongelli via cap. de Candia 30 Bar Murolo piazza Paradiso 10 Bar New Meeting, via Alberto Mario Bar Orchidea via Fornari 50 Bar Pasticceria Casa del Dolce, via San F. d’Assisi Bar Peter Pan, via Monda 48 Bar Rio, via Bari 92 Bar Roma 2, via San Domenico 4

Bar San Marco, corso Umberto Bar Seven via Germano 33 Bar Snack, via Giovinazzo 1 Bar Sottocoperta, piazza Garibaldi Bar Spadavecchia, via Papa Montini 60 Bar Sport corso Umberto I Bar Stazione piazza Moro Bar Sweet piazza Garibaldi 32 Bar Umberto corso Umberto I Bar Universo corso Umberto I Bar Venere, via Martiri di Via Fani 6 Bar Vittoria via Alighieri 68 Baro Oasi, via Cormio 18 Bettie Page piazza Municipio 6 Biblioteca Comunale, via San Domenico Blanc la Nuit lungomare M.A. Colonna Caffè al Duomo via Banchina Seminario 8/10 Caffè Metropolis via cap. de Gennaro 16 Caffè Silver via Fremantel 19/I Caffetteria Gonzaga via Piazza Caffetteria Manattan viale dei Crociati Caffetteria Paninoteca Grease via Molfettesi d’Argentina 75 Caffetteria Venere via Martiri di via Fani 6 Calì Caffè via Puccini 7 Cin Cin Bar via Dante Coffee Room viale Pio XI Compagnia Carabinieri via Caduti di Nassiriya Edicola “l’altra Edicola” via Terlizzi Edicola Andreula via Baccarini 67 Edicola Caputi via San F. d’Assisi 55 Edicola De Palma via Bari 1 Edicola delle Rose via Madonna della Rosa Edicola di Sciancalepore Domenico piazza M. di Savoia Edicola Gigotti via Bari 74 Edicola Grosso via Pappagallo Edicola piazza Garibaldi Edicola Spazio Libero via gen. Poli Edicola Stazione piazza A. Moro Edicola via Cormio rione Paradiso Edicola via Dante Edicola via Einaudi rione Paradiso Edicola via Fornari nei pressi Istituto Apicella Edicola via Giovinazzo 1 Edicola via Giovinazzo 45 Edicola via Leonardo Azzarita zona 167

Edicola via Paniscotti Edicola via Principe Amedeo Edicola via ten. G. Slepico Edicola via ten. Silvestri Edicola via Togliatti zona 167 Edicola viale Pio XI Farmacia Grillo, largo Sant’Angelo Flory’s Cafè via gen. Poli 3 Istituto Industriale di Stato “G. Ferraris” via P. Togliatti 2 Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione sede centrale via Fornari 1 c/o Istituto Apicella Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione sede succursale via Giovinazzo Istituto Professionale per i Servizi Turistici “A. Bello”, viale XXV Aprile Istituto Professionale per le Attività Marinare località Prima Cala Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “G. Salvemini” via Martiri della Resistenza Liceo Classico “L. da Vinci” e Liceo Scientifico “A. Einstain” via P. Togliatti 4 Liceo Ginnasio “L. da Vinci” sede succursale via Fornari 1 c/o Istituto Apicella Liceo Sociopsicopedagogico “V. Fornari” via gen. L. Amato Medi Max via Terlizzi Mondo Casa Immobiliare, piazza Effrem 12 Off Street piazza Garibaldi 15 Palazzetto dello Sport “G. Poli” via Martiri di Via Fani Panificio Annese via Cappellini 28 Panificio Biancaneve via de Luca 59 Panificio Biancaneve via Molfettesi del Venezuela 41 Panificio Cangelli via cap. de Candia 49 Panificio Centrale via Respa 40 Panificio de Gennaro via cap. de Candia 155 Panificio de Pinto via Edoardo Germano Panificio don Bosco corso Fornari 36 Panificio don Bosco via Cormio 36 Panificio Europa via Rattazzi 41 Panificio Jolly viale Pio 11 9/a Panificio La Sfornata via E. Fermi Panificio Minervini via Bixio 25 Panificio Non Solo Pane via gen. Poli 13 Panificio Non Solo Pane via Paniscotti 44 Panificio Petruzzella via Bovio 18 Panificio Posta via Ricasoli 29

Panificio Sant’Achille via Martiri di via Fani 15 Panificio Trionfo via ten. Fiorino 71 Parrocchia Cattedrale, via D. Alighieri Parrocchia Cuore Immacolato di Maria via Mascagni Parrocchia Immacolata, piazza Immacolata 62 Parrocchia Madonna della Rosa via C. A. Dalla Chiesa 19 Parrocchia Sacro Cuore di Gesù corso Umberto Parrocchia San Berardino via Tattoli Parrocchia San Corrado Duomo, banchina Seminario Parrocchia San Domenico via San Domenico 1 Parrocchia San Gennaro via S. Pansini Parrocchia San Giuseppe via A. Saffi 1 Parrocchia San Pio X viale Gramsci 1 Parrocchia Santa Famiglia via Innocenzo VIII Parrocchia Santa Teresa piazza Vittorio Emanuele 3 Parrocchia Sant’Achille via A. Salvucci Place Blanc Cafè piazza M. di Savoia 4 Stazione di rifornimento AGIP via Terlizzi Stazione di rifornimento Madogas via Terlizzi Stazione di rifornimento AGIP via Giovinazzo Stazione di rifornimento API Zona Artigianale Stazione di rifornimento ESSO via Bisceglie Stazione di rifornimento ESSO via Terlizzi Stazione di rifornimento Q8 via dei Lavoratori Z. Artigianale Swing Pub viale Pio XI 27 Tabaccheria corso Umberto 74 Tabaccheria piazza Garibaldi 6 Tabaccheria piazza Roma 4 Tabaccheria via Azzarita 65 Tabaccheria via Bari 68 Tabaccheria via Fiorini 41 Tabaccheria via Fornari 66 Tabaccheria via G. Salvemini 124 Tabaccheria via Hugo 3 Tabaccheria via Madonna dei Martiri 2 Tabaccheria via Madonna dei Martiri 67 Tabaccheria via Margherita di Savoia 5 Tabaccheria via Pansini 52 Tabaccheria via Paradiso 2 Tabaccheria via Roma 32 Tabaccheria via Rossini 12 Tabaccheria via Silvestri 68 Tabaccheria viale Pio XI Tenenza Guardia di Finanza viale dei Crociati Ufficio Relazioni con il Pubblico


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giovedì 12 febbraio 2009

Consigli per una sana alimentazione FACILE

DIFFICILE

Troppo sale può far male Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice 1005

SOLUZIONI

Sudoku (giapponese: su-doku, nome completo: Su-ji wa dokushin ni kagiru) è un gioco di logica nel quale al giocatore o solutore viene proposta una griglia di 9×9 celle, ciascuna delle quali può contenere un numero da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa in 9 righe orizzontali, nove colonne verticali e, da bordi in neretto, in 9 “sottogriglie”, chiamate regioni, di 3×3 celle contigue. Le griglie proposte al giocatore hanno da 20 a 35 celle contenenti un numero. Scopo del gioco è quello di riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che in ogni riga, colonna e regione siano presenti tutte le cifre da 1 a 9 e, pertanto, senza ripetizioni. Fonte:(it.wikipedia.org)

Per natura siamo tutti attratti dal sapore salato e non c’è nessuno che in cucina non abbia una saliera, ma il consumo di sale (cloruro di sodio) deve essere moderato e cioè circa 5-6 grammi (o 2-2,4 gr di sodio) al giorno, pari ad un cucchiaino. Si stima che nelle nostre case se ne faccia un uso da 2 a 3 volte superiore! La moderazione porta benefici così importanti che dal 2 all’8 febbraio è stata la Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale sostenuta dalla Società Italiana di Nutrizione Umana. Rispettarne le dosi consigliate oltre all’abbassamento della pressione arteriosa, migliora la funzionalità del cuore, dei vasi, dei reni (il sale favorisce la formazione di calcoli renali), aumenta la resistenza delle ossa, riduce la ritenzione idrica e potrebbe essere un aiuto in più nel combattere il sovrappeso perché il sale stimola l’appetito. Oltre a quello aggiunto ai pasti considerate quello contenuto negli

alimenti: salumi, formaggi stagionati, dado per brodo, crakers, grissini e tanti altri superano il vostro fabbisogno. Provate a leggere le etichette: 0,4 gr di sodio/100 gr è tanto! Attenzione agli alimenti con ingredienti contenenti la parola sodio (fosfato monosodico, glutammato di sodio, ecc.) che indicano sale aggiunto: evitateli o limitateli e scegliete quelli senza. Preferite alimenti come uova, carni fresche, pesce fresco, legumi, pasta, riso, latte, yogurt, mozzarella, ricotta e mangiate molta frutta e verdura perché la loro ricchezza di potassio neutralizza, in parte, gli effetti nocivi del sodio. Cucinate con poco sale, non mettete la saliera a tavola e sfiziatevi con spezie (sono tantissime!), limone o aceto. Se all’inizio una bistecca senza sale vi sembrerà insipida, un po’alla volta le papille gustative ritorneranno ad essere più sensibili e riuscirete ad apprezzare cibi poco salati. Se volete aggiungerne un pizzico, preferite sale iodato che fa bene alla tiroide (ricordatevi di tenerlo lontano da fonti di calore: lo iodio è molto volatile). Dott.ssa Annalisa Mira Biologa Nutrizionista


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giovedì 12 febbraio 2009

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Le chiacchiere di carnevale Ingredienti • • • • •

1 kg farina 200 gr olio extravergine d’oliva 150 gr zucchero semolato 2 uova Vino bianco secco quanto basta

Procedimento Disponete la farina a corona e al centro versate l’olio di oliva, lo zucchero e le uova. Impastate aggiungendo il vino bianco fino a quando non avrete ottenuto un impasto omogeneo ed elastico. Fate riposare per un’ora circa. Quindi stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile e tagliatela in quadrati e strisce. Immergete le “chiacchiere” così ottenute in abbandonante olio bollente e fate friggere. Quando saranno dorate toglietele dall’olio, fatele scolare, coprite di zucchero a velo a volontà.

I CONSIGLI DELLO ZODIACO ARIETE Adesso è il momento di osare. In amore, nel lavoro, con gli amici, chiedete e vi sarà dato. A voi il buon gusto e l’intelligenza di non pretendere l’impossibile. Le stelle vi guardano benigne ma non esagerate e non mettete alla prova la suscettibilità di chi vi è vicino.

LEONE Ora che siete riposati e sereni, le ultime due settimane non vi hanno certo tolto il sonno, preparatevi a lottare. Non è il caso di preoccuparvi però. Saprete affrontare con la giusta grinta tutte le difficoltà che si affacceranno sulla vostra strada. Aguzzate la vista.

SAGITTARIO Fate attenzione alla bilancia e ai piaceri della tavola e della bottiglia in genere. State esagerando e vi sembrerà paradossale ma l’estate è alle porte. Non potete pensare di affrontare la spiaggia e la prova costume nelle vostre condizioni. State lontani dal frigo.

www.ilfatto.net IL FATTO Quindicinale gratuito di informazione

EDITORE Activa S.r.l. con unico socio

PRESIDENTE Giulio Cosentino | cell. 334.1758150

TORO Approfittate del momento propizio per mettere a punto il progetto a cui state lavorando da tempo. Guardatevi però le spalle. Vi siete esposti troppo con la persona sbagliata. Voi eravate alla ricerca del consiglio di un amico, vi siete imbattuti in una persona pronta a vendervi per trenta denari.

GEMELLI Nessuno è tenuto a fare ciò che è impossibile ma a voi è stato chiesto un impegno minimo e allora non fatevi pregare. C’è quella questione rimasta in sospeso e adesso il vostro intervento è determinante per arrivare ad una soluzione. Piccolo imprevisto all’orizzonte.

CANCRO Sarete chiamati a prendere una decisione importante. Prima di lanciarvi in progetti fantasiosi riflettete sulle vostre scelte e consultatevi con i vostri affetti più cari. Il parere di una persona anziana potrebbe rivelarsi davvero utile per evitare di prendere cantonate.

VERGINE Presto tornerà il sole nella vostra vita. Gli ultimi giorni non sono stati proprio idilliaci ma state per lasciarvi tutto alle spalle. Per migliorare la vostra condizione attuale, ad esempio, potreste decidere di portare a termine almeno uno dei progetti che avete in ballo.

BILANCIA Da qualche tempo camminate con una nuvoletta scura sulla testa. Non ne va una giusta. Non disperare. Sarà così ancora per qualche giorno poi tutto si metterà per il meglio. Nelle ultime settimane vi siete disimpegnati un po’ troppo e il partner ne ha sofferto.

SCORPIONE E’ arrivato il momento di rimettersi la lavoro con metodo e impegno senza rinviare ulteriormente il progetto che avete da tempo nel cassetto. Nessuno può farlo al posto vostro. Vi costerà sacrificio ma il risultato sarà addirittura superiore alle vostre aspettative.

CAPRICORNO Le sorprese sono finite. Adesso arrivano i pensieri causati da una situazione indipendente dalla vostra volontà. Date fondo alla vostra pazienza e al vostro ottimismo ne avrete bisogno voi e le persone che vi sono accanto.

ACQUARIO Continua il vostro momento positivo, approfittatene finchè dura. La vostra famiglia vi reclama. Dedicate un po’ del vostro tempo agli affetti mettendo da parte vecchi rancori che non hanno ragion d’essere e soprattutto non portano a nulla.

PESCI Avete voluto la bicicletta e allora adesso pedalate anche se in salita. Vi siete cacciati voi in questa situazione. Non avete voluto ascoltare nessuno. Non potete biasimare nessuno ma non vi abbattete più del dovuto. Si tratta di nuvole passeggere.

DIRETTORE RESPONSABILE Corrado Germinario

Collaboratori Pantaleo de Trizio, Matteo Diamante, Marta Marzocca, Paola Pansini, Isabel Romano, Roberto Sciannamea, Lella Salvemini, Marco Roberto Spadavecchia, Francesco Tempesta, Annalisa Mira, Giordano Germinario. Registrato presso il Tribunale di Trani · aut. del 19 ottobre 2007 n. 17/07

REDAZIONE Via degli Antichi Pastifici, Zona Artigianale A/8 · Molfetta redazione@ilfatto.net

PROGETTO GRAFICO Vincenzo de Pinto

IMPAGINAZIONE NELLOPOLI.com | HIDESIGN.it

STAMPA Tipografia Sedit Srl · Servizi Editoriali Via delle Orchidee 1 | Modugno

CONCES. DELLA PUBBLICITA’ Ufficio Commerciale · tel. 334.17.58.150


Il Fatto n. 029  

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