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w w w . i l f a t t o . n et Molfetta

giovedì 02 ottobre 2008

Quindicinale gratuito di informazione, Tiratura copie 20.000.

n° 20

Politica

Attualità

Cultura

Sport

Azzollini “aggira” l’ordinanza del TAR Puglia e rinomina i suoi assessori.

Presentato ufficialmente il Centro Socio Sanitario Residenziale della Lega del Filo d’Oro.

L’arte e il vino: connubio perfetto per le opere di Nando Cozzoli finite “in” bottiglia.

Prima trasferta amara per l’Azzurra: a Benevento sconfitta per 3 a 0.

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Inchiesta

Il palazzo incantato Piscina chiusa e lavoratori a casa

All’interno “Speciale Libertas”

Nessuno lo dice ufficialmente ma la piscina comunale difficilmente riaprirà i battenti prima di settembre 2009. Scaduta la convenzione con il CONI si attende l’avvio dei lavori di manutenzione. Nel frattempo restano a casa numerosi dipendenti e circa 6000 utenti.

La storica società sportiva molfettese incaricata dalla Federazione di organizzare il Campionato Nazionale Assoluto di Pesistica. Il 4 ottobre a Molfetta 120 atleti si contenderanno i prestigiosi titoli tricolore. In gara anche gli olimpionici di Pechino 2008.

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Politica

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Le donne non entrano in giunta Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Il sindaco Azzollini esegue l’ordinanza del TAR Puglia firmando le nuove nomine assessorili: tutti riconfermati gli assessori. Una scelta motivata per ragioni di fiducia. “Il sindaco di Molfetta, Antonio Azzollini, in ottemperanza all’ordinanza della III Sezione del Tar Puglia del 12 settembre scorso (n. 1474/2008 relativa al ricorso n. 1192/2008) ha firmato il decreto di nomina degli assessori Pietro Uva, Mariano Caputo, Domenico Corrieri, Giulio La Grasta, Pantaleo Petruzzella, Giacomo Spadavecchia, Vincenzo Spadavecchia, Luigi Roselli, Saverio Tammacco e Mauro Giuseppe Magarelli. Le nomine, in quanto atti di natura politica, sono motivate dal rapporto di fiducia esistente tra il primo cittadino e gli stessi assessori e sono avvalorate dal suffragio popolare ottenuto in occasione delle ultime elezioni amministrative. All’assessore Uva, scelto in particolare per le competenze tecniche in materia di Urbanistica, è stato conferito anche l’incarico di Vice Sindaco”. Con questo semplice quanto diretto comunicato stampa diffuso nel pomeriggio di lunedì 22 settembre, Antonio Azzollini ha fatto sapere di aver ottemperato a quanto disposto dal TAR Puglia che nelle passate settimane, chia-

mato ad esprimersi sul ricorso presentato dal consigliere regionale con delega alle pari opportunità, Serenella Molendini e da Magda Terrevoli, presidente della commissione regionale pari opportunità in merito alla presunta violazione da parte del sindaco di Molfetta dell’articolo 37 dello Statuto Comunale, aveva imposto ad Azzollini di provvedere a rinominare i componenti della sua giunta, motivandone la scelta. E Azzollini, come aveva già annunciato nel corso della riunione del consiglio comunale del 15 settembre, ha obbedito a quanto disposto dalla magistratura. Lo ha fatto, evidentemente, solo formalmente poiché nei fatti si è limitato a rinominare gli assessori, tutti uomini, che già da qualche mese facevano parte della sua giunta. E la motivazione è stata quella del rapporto di fiducia esistente e dai risultati elettorali degli stessi. Chiaro come un bicchier d’acqua. Del resto il sindaco lo aveva già detto che non avrebbe disatteso la sentenza del TAR ma che, forte di un articolo dello

“Pagina vergognosa per la città” Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Così aveva definito la vicenda il consigliere della Sinistra l’Arcobaleno, Antonello Zaza.

Anche Antonello Zaza della Sinistra l’Arcobaleno era intervenuto in Consiglio Comunale per discutere sulla sentenza del TAR Puglia. “Questa vicenda – aveva sottolineato – ha complicazioni di natura preminentemente politica. Oggi ci troviamo in una condizione in cui le carte o le norme le doveva leggere qualcun altro e non noi” rifacendo-

si all'invito ‘a studiare’ rivolto dal primo cittadino ai consiglieri di opposizione. “Questa questione – ha proseguito Zaza rivolgendosi al sindaco – non fa onore alla sua classe politica. Abbiamo dovuto aspettare purtroppo che il TAR intervenisse e invece ci auguriamo sempre che il primato della politica anticipi l'ingerenza di altre autorità. In questo caso prendiamo atto del fatto che la politica non è stata in grado di dare dignità al genere femminile: una vergognosa pagina della storia di questa città”.

Statuto che invita ma non obbliga il sindaco a nominare in giunta rappresentanti di entrambi i sessi, avrebbe riconfermato in blocco i suoi assessori. Senza cambiare una virgola rispetto a quanto deciso nel mese di maggio. E, come accaduto a partire da maggio, anche questa volta nessuna delega, ad eccezione di quella data a Pietro Uva, è stata formalizzata. Ora, sempre stando a quanto dichiarato dal primo cittadino, si attende che venga presentato ricorso al Consiglio di Stato: organo dal quale Azzollini attende “giustizia e chiarezza”. Così come “giustizia e chiarezza” attendono ora le rappresentanti del “gentil sesso” che avevano fortemente contestato la scelta del sindaco di nominare assessori solo uomini e che hanno già dichiarato senza mezzi termini di sentirsi “oltraggiate ed offese dal comportamento del primo cittadino” che, parole dell’avvocato Francesca Laforgia che ha rappresentato le donne davanti al TAR, “ha creato un precedente pericoloso” disattendendo quanto previsto dallo Statuto.

Ancor più dure le parole di Adele Mastropasqua, presidente della Consulta Femminile Comunale: “ci ritroviamo a dover lottare per il rispetto della parità di genere, per diritti che pensavamo acquisiti. Sembra di essere tornate indietro con gli anni”. A queste accuse il sindaco non ha risposto, negando interviste e ulteriori dichiarazioni. Una scelta già preannunciata: “Le polemiche e le considerazioni – aveva detto in consiglio – le farò quando la vicenda giudiziaria sarà totalmente conclusa”. Una storia che, evidentemente, non ha ancora la parola “fine”.

“Non so chi offende di più le donne” Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Lo aveva dichiarato in Consiglio Comunale il sindaco rispondendo alle accuse dell’opposizione di centrosinistra. “Sono esterrefatto di fronte a chi scambia il Consiglio Comunale per un'aula di giustizia” aveva detto Azzollini in Consiglio replicando all’opposizione che lo interrogava sulla mancanza di donne in giunta. “La politica – aveva continuato rivendicando il primato della politica e della volontà popolare – deve esercitarsi libera nei fini. L’ho detto e lo ribadisco: il punto decisivo della democrazia è l’esercizio della volontà popolare che si esprime con le elezioni.

Il Consiglio Comunale è l’espressione più alta della democrazia e noi in Consiglio siamo fieri di essere presenti con due donne in maggioranza ed altre due che, seppur all’opposizione, certamente non appartengono alla sinistra. Qui ci si affanna sulla giunta. A questo punto non so chi offende di più la dignità delle donne. Nessuno può ordinarci che una donna debba essere in giunta. Noi abbiamo a cuore la dignità effettiva delle donne non le apparenze”.




Politica

giovedì 02 ottobre 2008

Abbattista: “C’è il rischio di nullità dei provvedimenti” Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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L’esponente del Partito Democratico ha ventilato in Consiglio l’ipotesi che una nuova ordinanza del TAR possa annullare tutti gli atti prodotti dall’attuale giunta comunale.

La decisione di riconfermare le nomine in giunta da parte del sindaco Antonio Azzollini, ha come comprensibile scatenato le reazioni delle forze politiche di opposizione. Ad intervenire con immediatezza sulla questione è stato Giovanni Abbattista, del Partito Democratico che nelle ore immediatamente successive l’annuncio del “rinnovo” della giunta ha diffuso una nota stampa. “Il sindaco Azzollini, con il decreto di nomina degli stessi dieci assessori ‘sospesi’ dal TAR Puglia con l’ordinanza dello scorso 12 settembre elude chiaramente il provvedimento giurisdizionale e conferma la disapplicazione dell’articolo 37 dello Statuto Comunale, non cogliendo evidentemente la ratio della norma”, ha dichiarato Abbattista. Il primo

cittadino anche dinnanzi ad un chiaro ‘ordine’ del TAR, continua ostinatamente a violare l’articolo 37 dello Statuto. Ma quel che è più grave è che nelle motivazioni che adduce per sostenere la sua tesi teorizza esplicitamente il principio in base al quale l’unico titolo di merito per poter far parte della sua squadra di assessori è il numero di preferenze che i candidati al Consiglio Comunale sono in grado di raccogliere. Non servono competenze, non sono richieste capacità, non interessano altre qualità. Servono solo i voti”. “Una fiducia – ha detto ancora Abbattista – che si ‘pesa’ con il numero delle preferenze. Siamo dinnanzi ad un fatto gravissimo. Ma quel che più inquieta è la totale mancanza di quel senso delle istituzioni che dovrebbe caratterizzare sempre un sindaco. Il nostro, invece, pensa di poter calpestare la dignità delle donne molfettesi giocando con le parole, cercando, così, di aggirare una norma di chiara interpretazione. Noi continueremo, con coerenza e determinazione, a sostenere, in questa città, il primato della legge rispetto a quello dell’arbitrio, e allo stesso modo continueremo a sostenere fermamente questa battaglia. Una battaglia di civiltà”. Abbattista era stato il primo consigliere comunale di opposizione a sollevare in aula la questione “quote rosa” in

giunta. Un primato che lui stesso aveva poi ricordato nella seduta del Consiglio Comunale del 15 settembre. “Questa amministrazione ha sbagliato – aveva sostenuto di fronte alla massima assise cittadina – capita, perché sbagliare è umano. Tutti sanno – aveva continuato – quale era stata la reazione del sindaco alla mia richiesta di ripristinare lo stato delle cose”, riferendosi al duro intervento del primo cittadino nel corso della seduta del Consiglio di luglio le cui immagini sono disponibili nell’apposita area del sito internet www.ilfatto.net. “Il provvedimento del Tribunale Amministrativo Regionale – aveva ancora sottolineato Abbattista – riproduce quello che io avevo già anticipato citando anche un precedente specifico. Questa ordinanza dice che l’articolo 37 è una norma che orienta la facoltà di scelta discrezionale del sindaco che però deve rimanere entro i confini dell’impegno al rispetto dei principi di parità. La decisione di riproporre le stesse nomine da parte del sindaco crea il rischio di annullamento successivo di tutti gli atti prodotti dagli assessori”. “Motivare le nomine attraverso i suffragi ottenuti dai candidati consiglieri, oggi assessori – aveva poi detto l’esponente del Partito Democratico – non può essere una scelta che può sorreggere un provvedimento rinnovato di tal genere”.

Multiservizi: tutelati i dipendenti Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Almeno per il momento sono esclusi i licenziamenti. Qualche lavoratore però parla di una “lista nera”. Sono oramai partite le procedure amministrative e burocratiche che consentiranno al Comune di Molfetta di rientrare in possesso del 49% del pacchetto azionario della Molfetta Multiservizi ponendo così fine al “matrimonio” celebrato solo pochi anni fa con la Camassambiente Spa. Il Comune verserà nelle casse del suo ex socio 320mila euro. Successivamente il pacchetto di minoranza verrà posto nuovamente in vendita al prezzo di 380mila euro. Certo l’azienda necessiterà di un riordino amministrativo e operativo tale da trasformarla da utilitaria lenta e rumorosa in berlina di lusso. Per farlo il Comune di Molfetta ha già affidato appalti di durata pluriennale. L’obiettivo è ora quello di tornare a “vendere” servizi sul mercato esterno. Ma la competitività dell’azienda dovrà passare anche dal riordino della spesa per il personale. Ed è questo il principale dubbio che sta sorgendo negli ambienti politici. L’assessore Magarelli, infatti, aveva detto a chiare lettere che sarebbe stato necessario ridimensionare la spesa destinata al personale. E qualcuno ha già cominciato a parlare di licenziamenti. C’è addirittura qualche dipendente che, chiedendo di rimanere anonimo, ha parlato di una “lista

nera” in cui sarebbero stati inseriti i nomi di dipendenti (quasi tutti appartenenti gli uffici tecnici e amministrativi) in odor di licenziamento. Una eventualità smentita dal presidente dell’azienda Maurizio Solimini (nella foto) che pur confermando un’attività che mira al riordino della spesa, ha anche detto che per il momento nessun posto di lavoro è a rischio e che la tutela dei lavoratori rimane al primo posto nella scala di attenzione del consiglio di amministrazione. Per ora sonni tranquilli per i dipendenti. Per il futuro si dovrà attendere di conoscere il nuovo socio di minoranza e il piano di rilancio industriale dell’azienda.


Politica

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Approvato il bilancio consuntivo dell’ASM Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Ottimismo da parte dell’amministrazione e dei vertici aziendali. Numerose le critiche e i dubbi espressi dalla minoranza consigliare.

Il Consiglio Comunale dello scorso 15 settembre ha approvato a maggioranza il bilancio consuntivo 2007 dell’Azienda Servizi Municipalizzati. Secondo i dati forniti dagli amministratori dell’azienda, al 31 dicembre 2007, il conto economico della municipalizzata che gestisce la pulizia degli spazi pubblici e la raccolta e smaltimento dei rifiuti presentava una perdita d’esercizio di circa 53mila euro, risultato certamente migliore rispetto agli anni precedenti. “È un risultato più che apprezzabile che testimonia l’azione di risanamento in atto. Abbiamo approvato il consuntivo dell’ASM senza iscrivere debiti

fuori bilancio, piuttosto ricorrendo ad una ricapitalizzazione e ad una iniezione di efficienza e rigore” ha affermato il sindaco Antonio Azzollini. Secondo quanto riportato nella relazione del presidente dell’azienda, Francesco Nappi, l’ASM ha provveduto nel corso del 2007 ad una generale riduzione dei costi pari a circa il 7,5 per cento rispetto all’anno precedente. Sempre secondo il presidente “sono aumentati i servizi di nettezza urbana grazie alle operazioni Molfetta Sempre Pulita e Pronto Intervento Ecologico”. A fare da contraltare all'ottimismo espresso da amministrazione comunale e presidente dell’ASM, le dichiarazioni rese in Consiglio Comunale dai consiglieri di opposizione che hanno sollevato dubbi sulla conduzione dell’azienda e sulla qualità dei servizi resi. Piergiovanni ha contestato la scelta di interrompere la collaborazione con una cooperativa di servizi per poi assumere nuovo personale attraverso agenzie interinali poi è passato all’acquisto di dieci autovetture con una procedura

definita “dubbia”: appalto affidato ad una concessionaria che risultava vincitrice poiché assicurava la consegna dei mezzi entro una certa data ed il pagamento 60 giorni dopo. E, invece, mezzi consegnati con ingente ritardo e pagamento immediato. E ancora perplessità sull’acquisto di alcuni veicoli per il servizio di spazzamento, di macchinari per la gestione dei rifiuti, di riparazioni di mezzi incidentati, per finire alle fatture per i pranzi al ristorante. Abbattista del PD ha ricordato la scelta del sindaco di imporre al presidente dell’ASM il transito di tutte le decisioni per le relative autorizzazioni dal tavolo dell’assessore alle partecipate Magarelli. Una sorta di controllore sull’operato dei vertici aziendali. Anche Carmela Minuto dell’UdC, che con Azzollini era stata assessore alle partecipate, ha espresso dubbi. “Tra l’ASM ed il Comune manca l’indirizzo ed il controllo. Manca l’indirizzo politico perché ogni anno l’azienda si confeziona autonomamente il bilancio ed il contratto di servizio e tratta con il

Comune solo sul compenso che complessivamente richiede per i servizi che ha deciso autonomamente di offrire. Manca il controllo perché durante la gestione assume autonomamente decisioni di carattere straordinario che riguardano l’indebitamento, le assunzioni, gli appalti, il conferimento di consulenze. Ma decide anche sulla priorità degli interventi e pertanto in caso di ristrettezze decide se la priorità è spazzare di meno o nominare un consulente o acquistare un sistema di videosorveglianza”. “Ebbene – ha sottolineato la Minuto – in un quadro drammatico come quello dello scorso anno in cui la città diventava sempre più sporca, l’azienda ha deciso che la priorità non era quella di rendere un servizio migliore ma di fare alcuni discutibili investimenti ed attivare un grosso mutuo di un milione e quattrocentomila euro”. Critiche cui il sindaco ha risposto con i numeri. E i numeri gli danno ragione. La soddisfazione dei cittadini, di tutti i cittadini, verrà dopo. Ce lo auguriamo.




Primo Piano

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Piscina chiusa ma i lavori non cominciano Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Scaduta la convenzione con il CONI Puglia, il Comune non ha ancora deciso sul futuro della struttura. E seimila utenti restano a casa.

Qualcuno ha parlato di improvvisa emergenza ma, nella realtà dei fatti, è accaduto esattamente quello che tutti si aspettavano: a settembre porte chiuse alla piscina comunale di Molfetta e migliaia di utenti rimasti malinconicamente a casa oppure costretti a sobbarcarsi decine di chilometri al giorno per svolgere attività sportiva o di riabilitazione. Un vero e proprio “buco nell’acqua” per un impianto sportivo inaugurato in pompa magna poco più di sei anni fa e che, per varie vicende, è stato da sempre al centro di critiche e polemiche. Anzi, a dirla tutta, le critiche e le polemiche risalgono a ben più di sei anni fa, quando si cominciò a parlare di impianto natatorio a Molfetta e venne individuata l’area di realizzazione della struttura. Ma, saltando a piè pari problemi di natura esclusivamente politica, arriviamo ai giorni nostri con la struttura chiusa e in stato di totale abbandono. Di chi la colpa? Dirlo con esattezza appare quantomeno difficile, certamente l’amministrazione comunale in questa brutta vicenda non ha brillato per tempismo e per organizzazione. Fatto sta che l’impianto, concesso in uso al CONI Puglia (sindaco dell’epoca era Tommaso Minervini alla guida di una amministrazione comunale di centrodestra) ha svolto tra alti e bassi la sua regolare attività sino al mese di giugno 2008. Poi, dopo la consueta pausa estiva, ecco l’amara verità: convenzione con il CONI scaduta e non rinnovata né prorogata e nessuna gara per l’affidamento dell’impianto. Risultato? Le chiavi della struttura sono tornate nelle mani del Comune di Molfetta che, bloccando

di fatto l’attività sportiva (e conseguentemente lasciando a casa oltre che utenti e atleti anche personale tecnico e addetto ai servizi) ha pensato di avviare alcuni lavori di adeguamento alla sicurezza e ripristino delle strutture di cui sembrerebbe necessitare l’impianto. Lavori affidati in via provvisoria (e nessuno è in grado di spiegare perché non vi sia stata ancora aggiudicazione definitiva e quindi avvio delle opere) il 3 luglio scorso alla ditta Toscano Nicola da Bitonto che ha presentato un ribasso del 24,6% rispetto alla base di gara di circa 230mila euro. Dopo quella data nessun operaio si è visto all’interno della struttura che rimane desolatamente vuota e inutilizzata. Nel frattempo, però, numerosi tecnici sportivi e, soprattutto, i quattro dipendenti addetti ai servizi di pulizia, si sono ritrovati senza lavoro. Una situazione drammatica specie per i quattro operai, tra i quali un disabile ed una vedova con figli, che inizialmente dipendenti della Multiservizi, erano stati successivamente assunti dalla ditta che aveva vinto l’appalto per il servizio di pulizia e che oggi sono stati licenziati per mancanza di commesse. Un problema, quello dei licenziamenti, sollevato anche in Consiglio Comunale dal consigliere dell’UdC Pino Amato (nella foto con il collega Piergiovanni) e al quale il sindaco ha risposto con assoluta calma che i quattro ex lavoratori non possono che rivolgersi al CONI Puglia e che il Comune di Molfetta non ha responsabilità nella vicenda. Una risposta che non ha certo soddisfatto Amato, tornato alla carica presentando una interrogazio-

ne rivolta agli assessori comunali allo sport e lavori pubblici. Amato chiede quindi di conoscere “la causa della sospensione della funzionalità dell’impianto”, sospensione che, come afferma Amato, “sta creando notevoli disagi agli utenti, alle fasce più deboli della popolazione e ai lavoratori impegnati nella gestione dell’impianto”. L’ex presidente del consiglio e assessore vuole inoltre sapere “se per i lavori in corso di affidamento esistono delle responsabilità della ditta che ha realizzato l’impianto, visto che parte degli stessi riguardano interventi al lastrico solare, alle facciate e ai rivestimenti e pavimenti”, e vuole sapere “chi pagherà i disagi dovuti alla chiusura dell’impianto visto che circa seimila utenti sono costretti a recarsi presso altre

strutture esterne e che fine hanno fatto gli eventuali utili realizzati durante la gestione del CONI Puglia visto che le tariffe venivano introitate tutte da quest’ultimo e la convenzione prevedeva il loro reinvestimento in impianti ed attrezzature sportive”. Nel frattempo, voci di corridoio confermano che la soluzione del problema è ben lontana da essere trovata. Con i lavori ancora fermi (e che invece avrebbero potuto essere svolti quasi interamente in contemporanea alle attività sportive) e il cui inizio non è ancora stato fissato, molto difficilmente la struttura potrà essere aperta prima di settembre del 2009. Sempre se non venissero fuori ulteriori imprevisti. Sino ad allora per nuotare sarà necessario girovagare per l’intero nord barese.

La scheda dell’impianto Dimensioni: • piscina per nuotatori 25 metri a 6 corsie • piscina didattica 12 metri per 6 metri • palestra prenatatoria 12 metri per 14 metri Pavimentazione: materiali ceramici Illuminazione: 1.000 lux Copertura: legno lamellare Servizi: spogliatoi e servizi sanitari completi per atleti, istruttori e giudici di gara; parcheggi riservati; parcheggi pubblico per 100 posti auto; tribuna con 200 posti a sedere. ATLETI SERVIZI: • SPOGLIATOI E SERVIZI SANITARI COMPLETI PER ATLETI ISTRUTTORI E GIUDICI DI GARA; • INFERMERIA PARCHEGGI: AREE RISERVATE PUBBLICO TRIBUNE: N° 200 SPETTATORI PARCHEGGI: N° 100 POSTI AUTO SERVIZI: SERVIZI IGIENICI CONFORMI NORMATIVA, SERVIZI DI RISTORO


Primo Piano

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La Lega del Filo d’Oro si presenta alla città Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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È l’unica struttura per giovani e adulti sordociechi di tutto il Sud Italia. Altri centri analoghi si trovano ad Osimo e in provincia di Milano. Presto altri due ventri in Sicilia e nell’Emila Romagna.

Tutti commossi, autorità regionali e comunali, ospiti, famiglie e i sostenitori della Lega del Filo d’Oro hanno festeggiato, insieme, la nascita di una nuova realtà. Con una cerimonia in grande stile svoltasi sabato 27 settembre alla presenza di

Renzo Arbore, testimonial della Lega del Filo d’Oro da quasi 20 anni, è stato presentato il nuovo Centro Socio-Sanitario Residenziale della Lega del Filo d’Oro, il primo del Sud Italia. A regime il centro potrà ospitare 40 utenti a tempo pieno e 15 a degenza diurna. Per la presentazione, presente a Molfetta anche una folta delegazione, proveniente da Osimo, composta dagli ospiti sordociechi della Comunità Kalorama, numerosi operatori, familiari e volontari ai quali si sono aggiunti anche i rappresentanti delle diverse sedi della “Lega”. Il Centro sorge lungo la strada provinciale Molfetta-Terlizzi, nella struttura dell’ex Preventorio, un edificio messo a disposizione dalla Regione Puglia e ristrutturato dalla Lega del Filo d’Oro. La struttura di Molfetta è stata adeguata adottando tutti gli accorgimenti utili a facilitare l’attuazione di programmi personalizzati a livello educativo-riabilitativo e ad assicurare una migliore qualità di vita agli ospiti. Il centro residenziale di Molfetta si aggiunge ad altri due centri attivi ad Osimo (Ancona) e a Lesmo (Milano). Altri due centri inoltre sono in costruzione a Mo-

La storia del centro di Molfetta Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Tutto comincia nel 2000. Poi l’idea prende corpo e nel 2005 vengono avviati i lavori e il Centro è una realtà. Di seguito indichiamo le tappe. 2000 – la Lega del Filo d’Oro apre una sede territoriale a Ruvo di Puglia, nell’entroterra barese, a pochi chilometri da Molfetta. 2002 – Viene presentato alla Regione Puglia il progetto per la realizzazione di un Centro Socio-Sanitario Residenziale sul territorio pugliese. 2003 – Emerge il concreto interesse da parte delle istituzioni territoriali ad avviare al più presto una verifica di fattibilità del progetto; la Regione

mette a disposizione della Lega del Filo d’Oro un immobile da alcuni anni inutilizzato (l’ex Preventorio di Molfetta) e si cominciano a programmare gli opportuni interventi di ristrutturazione. 2004 – La Giunta Regionale della Puglia autorizza la realizzazione da parte della Lega del Filo d’Oro di un Centro Socio-Sanitario Residenziale per persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

dena e a Termini Imerese (Palermo).La realizzazione di poli specializzati in più regioni d’Italia risponde alla domanda di assistenza e di cura di tutto il territorio italiano e permette una maggiore vicinanza tra gli utenti ospitati e le loro famiglie. L’attività del polo di Molfetta, destinato a giovani e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali della Regione, è stata avviata ormai da un anno con un primo nucleo di ragazzi già seguiti ad Osimo. I lavori di ristrutturazione dell’ex Preventorio sono cominciati a settembre del 2005 e sono stati ultimati nell’estate 2007. Dopo gli opportuni interventi per adeguare e mettere a norma la struttura esistente, il centro di Molfetta si presenta come un unico edificio in cui sono distribuite le diverse funzioni. L’interno dell’immobile è suddiviso in tre aree: l’area residenziale, che comprende le camere da letto, il soggiorno, la sala da pranzo e i servizi comuni e si articola in tre nuclei abitativi (uno al piano terra da 10 posti letto e due al primo piano da 15 posti letto ciascuno); l’area per le attività collettive, sanitarie, fisioterapiche e riabilitative (palestra, ambulatori medici, area relax, locali per idroterapia); 2005 – Dal 1 luglio viene presa in consegna la struttura e il 19 settembre l’ex Preventorio viene affidato alla ditta appaltatrice, dando ufficialmente avvio ai lavori di ristrutturazione. 2007 – All’inizio di giugno l’impresa incaricata dei lavori consegna la struttura. Dalla fine di agosto, in attesa delle previste autorizzazioni al funzionamento da parte degli enti interessati, ha inizio il graduale ingresso dei primi utenti, per una conoscenza della struttura e lo svolgimento delle attività preliminari al servizio da erogare. Contemporaneamente la sede territoriale di Ruvo di Puglia viene trasferita a Molfetta, nei locali predisposti all’interno del Centro.

l’area degli uffici amministrativi e locali adibiti a servizi generali (mensa, lavanderia, spogliatoi per il personale, depositi). Il parco esterno è attrezzato con giochi funzionali e con tre percorsi sensoriali differenziati per facilitare l’orientamento e permettere alle persone sordocieche il massimo dell’autonomia. In un apposito edificio situato alle spalle dell’ingresso principale del Centro si trova la piscina coperta per l’idroterapia. “In coerenza con gli standard qualitativi raggiunti in oltre 40 anni di esperienza nel campo della disabilità sensoriale, ogni aspetto della struttura – precisano i responsabili della Lega del Filo d’Oro – rispetta i parametri utili a facilitare la riabilitazione degli ospiti e ad assicurare la più ampia vivibilità e fruibilità ai soggetti portatori di gravi disabilità psicosensoriali e fisiche”. Con la presentazione di sabato 27 settembre si chiude quindi il “periodo di prova” (e speriamo anche le tante polemiche strumentali e gli squallidi giochini politici) del Centro che potrà essere a ragion veduta considerato un polo di eccellenza sanitario per tutto il meridione.




Cronaca

giovedì 02 ottobre 2008

Al via il processo contro l’ex assessore alla Polizia Municipale, Pino Amato, e gli altri cinque Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Il tribunale ha ammesso la costituzione di parte civile del Comune per i reati contestati ad eccezione del reato di voto di scambio. Il 14 ottobre parlano i testi dell’accusa. I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Trani hanno ammesso la costituzione di parte civile del Comune di Molfetta, presentata dall’avvocato Maurizio Masellis (nella foto) nei confronti di Pino Amato, ex assessore alla Polizia Municipale, Girolamo Antonio Scardigno, Pasquale Mezzina, ufficiale di Polizia Municipale, Vincenzo De Michele, ex Dirigente Settore attività produttive e commercio del Comune di Molfetta, Gaetano Brattoli e Vito Pazienza, accusati, a vario titolo, di concussione, voto di scambio, abuso d’ufficio e falso ideologico. La costituzione di parte civile del Comune è stata accolta per tutti i reati contestati fatta eccezione per il reato di voto di scambio, poiché in questi casi la costituzione è ammessa solo per i singoli cittadini e non per gli enti. Nel fascicolo processuale sono entrate tutte le intercettazioni telefoniche eseguite dalla Digos che, adesso, saranno trascritte dai periti.

Accolta anche una eccezione delle difese per quanto riguarda un capo di imputazione di corruzione relativo ad alcuni presunti scambi di favore tra Amato e l’istituto di vigilanza “La Securpol”. Si tornerà in aula il 14 ottobre prossimo. Nell’occasione sfileranno sul banco dei testimoni l’agente di Polizia Municipale, Gianfranco Piccolantonio (in passato

imputato nello stesso processo e già giudicato con rito abbreviato, questa volta non potrà avvalersi della facoltà di non rispondere), gli agenti della Digos che hanno curato le indagini, l’ex comandante della Polizia Municipale di Molfetta, Vincenzo Zaza (anche lui già condannato a tre anni) e l’attuale comandante Giuseppe Gadaleta. Tutti dovranno chiarire

fatti e circostanze che hanno portato al processo. Secondo l’accusa Pino Amato, nel periodo compreso tra gennaio 2004 e ottobre 2005, avrebbe abusato della sua funzione di assessore alla Polizia Municipale, per creare, con la complicità degli altri imputati, un vero e proprio serbatoio di voti da utilizzare durante le elezioni. Nello stesso processo, tempo addietro, assistito dall’avvocato Bartolomeo Morgese, si è costituto parte civile Matteo D’Ingeo, elettore e candidato sindaco nelle elezioni del 2006. In totale sfileranno davanti ai giudici e agli avvocati circa cento testimoni: oltre trenta quelli indicati dal Pubblico Ministero, Giuseppe Maralfa, circa settanta quelli indicati dalle difese degli imputati. Per quanto riguarda i tempi di conclusione del procedimento è difficile fare previsioni. È ipotizzabile comunque che si tratterà di un processo lungo, sempre che, nel corso delle udienze, non si passi ad uno sfoltimento delle liste testi.


Cronaca

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Una discarica alla periferia della città Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Polveri cancerogene respirate a pieni polmoni dai residenti delle zone di espansione. La denuncia del Wwf in attesa dell’intervento della magistratura. Non è azzardato parlare di discarica di inerti pericoli a cielo aperto. Basta guardarsi intorno per capire la portata del fenomeno. Nella zona di espansione della città, a ridosso dell’ospedale, vicino alle nuove costruzioni, c’è di tutto. Un dossier, corredato di foto e relazioni, da qualche settimana è stato depositato in Procura, a Trani, dal Wwf. È finito nelle mani della dottoressa Carla Spagnuolo. Il sequestro dell’area avverrà, forse, tra qualche giorno. Le difficoltà maggiori sembrano legate al fatto che parte dell’area trasformata in discarica è di proprietà comunale, parte è di proprietà privata. Diventa, quindi, complesso procedere per intimare la bonifica dei siti. Nel frattempo c’è una montagna di rifiuti che continua ad aumentare e i residenti, nottetempo, sono costretti a sentire l’andirivieni di mezzi pensati che scaricano di tutto. La storia va avanti da mesi. “L’area monitorata dalle guardie del Wwf negli ultimi cinque mesi – spiega Pasquale Salvemini, coordinatore regionale del Wwf – ha portato alla realizzazione di oltre 340 foto e filmati che mettono in evidenza il problema dell'abbandono incontrollato dei rifiuti. Sono state censite 3 macro discariche e numerose micro discariche contenenti rifiuti di ogni genere quali rifiuti da demolizione, frigoriferi, materassi, televisori, alghe, infissi in legno e altro ancora, e rifiuti speciali pericolosi quali l’ethernit sia in lastre che in serbatoi e guaine bituminose. Il Wwf – continua – ha scritto in procura documentando non solo lo scempio che quotidianamente si consuma ai danni dei cittadini e lavoratori che frequentano e/o abitano all’interno della nuova zona, ma anche segnalando alcune ditte priva-

te sorprese a liberarsi dei rifiuti in quella zona”. Sono tre le ditte segnalate e sorprese in flagranza di reato a liberarsi del carico di inerti con camion provenienti da altri cantieri, non solo, sono state anche evidenziate con foto e filmati delle zone oggetto di lavori di urbanizzazione nella quale serbatoi e lastre di ethernit sembrano si siano volatilizzati. “Ci chiediamo – aggiunge Salvemini – che fine abbiano fatto quei rifiuti. Anche perché è ovvio che le polveri della frantumazione dovuta al passaggio di cingolati vengono respirate dai lavoratori e dai cittadini che oggi abitano in quella zona. I quantitativi di ethernit in lastre e serbatoi, molti dei quali frantumati, sono oltre una tonnellata... In alcuni casi le lastre sono state occultate sotto il terreno oppure sotto cartoni e roccia... Insomma un grosso pericolo a pochi metri dalle abitazioni e il più delle volte il cittadino assiste inerme all’abbandono perché effettuato in orari notturni quando i controlli delle forze dell’ordine sono particolarmente ridotti. Sono diverse le segnalazioni che giungono in associazione ad evidenziare l’enorme criticità che quei luoghi presentano”. Fino a questo momento, sulla vicenda, gli esposti presentati dal Wwf sono due: nel primo viene messo in evidenza il problema della presenza di macro e micro discariche; nel secondo vengono elencate le ditte che sono state sorprese a scaricare materiale proveniente da altri cantieri. All’interno della lama, a ridosso della zona di espansione, sono stati individuati decine di tubi fluorescenti, quadri elettrici e centinaia di bottiglie d’acqua e materiale proveniente da un discount di Molfetta in ristrutturazione.


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Attualità

giovedì 02 ottobre 2008

Cambia il comandante della Compagnia Carabinieri Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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A meno di due anni dal suo insediamento il capitano Pierluigi Buonomo lascia il comando al capitano Domenico Del Prete.

Cambio della guardia ai vertici della Compagnia Carabinieri di Molfetta. Il capitano Pierluigi Buonomo cede il comando al capitano Domenico Del Prete. Buonomo, a Molfetta dal 10 novembre del 2006, andrà a comandare la Compagnia Carabinieri di Torre del Greco in provincia di Napoli. Si tratta di un incarico prestigioso e di grande responsabilità. La Compagnia Carabinieri di Torre del Greco può contare su 240 militari, ha sei stazioni e due tenenze per un totale di circa ottocentomila abitanti su un territorio che comprende nove comuni. Sul territorio di competenza della compagnia che il capitano Buonomo, originario di Acerra, sempre in provincia di Napoli, andrà a comandare, già nelle prossime ore, il 95 per cento dei reati è connesso alla criminalità organizzata e all’attività dei clan camorristici. Il capitano Del Prete, brindisino, arriva dalla Compagnia Carabinieri di Mistretta in provincia di Messina, in precedenza era stato a Cagliari, in

Sardegna. Pierluigi Buonomo lascia Molfetta a meno di due anni dal suo arrivo. Due anni intensi che hanno fatto parlare della città anche su scala nazionale per fatti di cronaca e arresti eccellenti. Le inchieste più importanti. A novembre del 2006, ad una settimana dal suo insediamento, la città balzò agli onori della cronaca nazionale per una vicenda a tinte forti che vedeva coinvolti un gruppo di minorenni. Due giovanissimi, per colpa di alcuni loro amici, erano finiti sul web in un filmato di pochi secondi che riprendeva il loro rapporto sessuale. Erano stati proprio i carabinieri a denunciare ogni cosa alla Procura della Repubblica, dopo aver recuperato il filmato e individuato i protagonisti. All’inizio di dicembre dello stesso anno, il giorno della festa dell’Immacolata, a Giovinazzo si spara e si uccide. Un uomo viene freddato per questioni legato allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini porteranno

poi ad una serie di arresti. Qualche settimana dopo, il 20 dicembre, scatta l’operazione Satellite. Viene decapitato il clan Valentini-Semeraro dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti e alle estorsioni. Vengono arrestate alcune decine di persone. A marzo del 2007 viene avviata un’indagine che porterà, un anno dopo, all’operazione Black Out che, a Molfetta, ha portato all’arresto di un gruppo familiare dedito alle estorsioni e alla frode fiscale, e al sequestro di beni per centinaia di migliaia di euro. A settembre dello stesso anno, tra Molfetta e Terlizzi, viene individuata una bisca clandestina. Decine di persone vengono denunciate per gioco d’azzardo. Gennaio del 2008 si apre con un clamoroso arresto a Molfetta. Il direttore di un istituto bancario finisce in manette con altre tre persone accusato di estorsione ai danni di un imprenditore locale. Anche questa vicenda, come quella legata all’operazione Black out, ha una eco nazionale. A marzo del 2008 la città viene funestata da

una tragedia di grosse proporzioni. Cinque uomini restano ammazzati in una cisterna per colpa delle esalazioni. L’inchiesta si protrarrà per alcuni mesi. Alle operazioni che hanno portato a risultati eclatanti si aggiungono poi gli interventi per contrastare il fenomeno dei bulli, specie a Terlizzi e Giovinazzo (è di qualche settimana fa l’arresto di tre giovanissimi estorsori), dello spaccio di sostanze stupefacenti a Palo del Colle, i servizi sul territorio per la prevenzione dei reati in genere. In quasi due anni la Compagnia Carabinieri di Molfetta ha fatto registrare circa cinquecento arresti, il 30 per cento per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, il 50 per cento per reati contro il patrimonio, furti, scippi, rapine, danneggiamenti, 20 per cento per altri reati. Sulle indagini in corso non è possibile avere alcun tipo di anticipazione. Anche se, secondo voci di corridoio, ce ne sono alcune di grossa portata in dirittura d’arrivo.


Attualità

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Resti umani in una fossa in contrada Santa Lucia Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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La Sovrintendenza chiarisce: si tratta di una tomba medievale. L’importante scoperta archeologica è opera dei Finanzieri, con la collaborazione della Polizia Municipale, che hanno denunciato il proprietario del terreno che non aveva le autorità del ritrovamento. All’inizio Finanzieri ed agenti della Polizia Municipale pensavano di trovarsi di fronte ai resti umani di persone scomparse di recente. Gli esperti della Sovrintendenza Archeologica della Puglia hanno chiarito ogni cosa: quella ritrovata in località Santa Lucia, alla periferia della città, in direzione Bitonto, a ridosso dell’autostrada, è una tomba medievale come conferma la tecnica impiegata per la sua realizzazione e il materiale impiegato, chiancarelle e calce. Immediatamente dopo il ritrovamento della tomba, che custodisce più scheletri, l’area interessata dallo scavo, circa venti metri quadrati, è stata sottoposta a sequestro e coperta con particolari teli, per evitare che le intemperie distruggano irrimediabilmente quello che è rimasto. La tomba è venuta alla luce in seguito ai lavori di sbancamento del terreno che il proprietario del fondo, un uomo di cinquant’anni, stava effettuando per sistemare una vasca imof per i

reflui. L’uomo, nelle operazioni di scavo, ha distrutto tutto ciò che incontrava e non ha neppure informato le autorità del posto del ritrovamento. Per questo è stato denunciato dai Finanzieri, che solo in seguito ad attività investigativa erano venuti a conoscenza del ritrovamento di resti umani in quel terreno, per danneggiamento e per violazioni delle norme che tutelano i beni di interesse archeologico. Della vicenda si occupa il sostituto procuratore della Repubblica di Trani, Mirella Conticelli. All’interno della tomba, secondo quanto riferito dai militari della Guardia di Finanza, coordinati dal tenente Giuseppe Romanazzi, oltre ai resti umani non sono stati ritrovati oggetti.. Tra qualche settimana, all’esito di particolari esami, gli esperti della Sovrintendenza saranno in grado di fornire indicazioni più precise in relazione alla tipologia delle sepolture ritrovate e sul periodo storico di riferimento.


Inchiesta

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Palazzo Dogana: lunedì prossimo il nome della società che lo trasformerà in struttura turistico-alberghiera Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Nel futuro dell’immobile un grande albergo ma anche, forse, sale per convegni e concerti, ed una serie di altri servizi. La gara internazionale si chiude venerdì 3 ottobre 2008. L’obiettivo dell’operazione, promossa dall’Agenzia del Demanio, è quello di individuare investitori interessati al recupero e alla riqualificazione dell’immobile. Venerdì 3 ottobre prossimo si chiude il bando internazionale che trasformerà Palazzo Dogana di Molfetta in una struttura turistico-ricettiva di grande pregio. Un albergo? Forse. Ma potrebbe essere anche qualcosa di più. Nel giro di poco tempo la città si potrebbe trovare di fronte ad un complesso (all’interno sono disponibili circa duemilacinquecento metri quadrati di superficie, muri esclusi) che, oltre ad un albergo, potrebbe inglobare anche altro, centro benessere, contenitore culturale, tutto ciò che, per finalità turistiche, può servire alla rivalutazione del palazzo, valorizzandone al massimo le potenzialità. Lunedì 6 ottobre saranno aperte le buste e saranno valutate le offerte che dovranno essere corredate anche di un piano di gestione e di progetto tecnico. Per partecipare alla gara era necessario presentare un progetto di restauro e riutilizzo dell’immobile, che tenesse in considerazione le caratteristiche storiche della struttura e prevedesse la “gestione orientata alla corretta manutenzione e conservazio-

ne, inserendo attivamente l’immobile all’interno del tessuto urbano della città di Molfetta, al fine di incrementarne il valore economico e sociale”. Con ogni probabilità entro la primavera del 2009 si potrà dare inizio ai lavori. Palazzo Dogana è un immobile di grande pregio che appartiene

al demanio storico-artistico dello Stato. “Realizzato nel ’700, è situato nel borgo antico, sul tracciato della prima cinta muraria del nucleo storico di Molfetta, in un contesto unico – la precisazione arriva proprio dall’Agenzia del Demanio – dal punto di vista architettonico e urbano. La proposta immobiliare riguarda il recupero, la valorizzazione e la gestione dell’immobile mediante una concessione che sarà assegnata al miglior progetto di riqualificazione e valorizzazione economica del bene. L’operazione potrà anche avvalersi dell’utilizzo della concessione di valorizzazione a 50 anni, lo strumento a disposizione dell’Agenzia del Demanio per promuovere, con la collaborazione degli enti locali interessati, investimenti pubblici e privati”. In pratica chi si aggiudicherà la gara, proponendo anche un piano di riqualificazione turistico-alber-

ghiero convincente, si sobbarcherà di tutte le spese di ristrutturazione dell’immobile, sotto la supervisione della Sovrintendenza archeologica di Puglia, e pagherà un canone di locazione all’Agenzia per cinquant’anni. Dopo, salvo rinnovo e rivalutazione, l’immobile tornerà nella disponibilità della Stato. La base d’asta del canone di locazione è stata fissata a quarantamila euro annui. Il recupero di Palazzo Dogana apre, senza ombra di dubbio, la strada per la riqualificazione urbanistica dell’intera area del centro storico, la presenza di una struttura turistico-alberghiera a ridosso del centro storico e dell’area portuale apporterà notevoli cambiamenti, e della fascia costiera. Senza ombra di dubbio contribuirà alla valorizzazione del patrimonio storico, architettonico, gastronomico, culturale e paesaggistico della città.


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Inchiesta Da Seminario a Palazzo Dogana 686

Palazzo Dogana fa parte di un antico stabile dove, secoli addietro, furono raggruppati la Cattedrale, l’Episcopio e il Seminario vescovile. Nella configurazione originaria erano compresi anche corpi di fabbrica che oggi sono di proprietà privata. La prima sede del Seminario risale alla fine del XVII secolo. Nel 1695 l’Episcopio acquistò dalla famiglia De Luca due case. Verso la metà del XVIII secolo il Seminario fu ampliato. L’Episcopio acquistò il palazzo adiacente, della famiglia De Lullo. Contestualmente, attraverso l’abbattimento di alcune case, fu allungata la facciata sia sul lato occidentale, sia sul lato orientale. Al Palazzo si può accedere sia dalla banchina Seminario, sia da Via Chiesa Vecchia. È composto da tre corpi di fabbrica che in seguito si sono uniti. Il primo è di origine medievale e, guardando l’edificio dalla banchina Seminario, a sinistra verso il Duomo. Il secondo corpo di fabbrica si trova sul tracciato delle mura medievali. È quello caratterizzato da una serie di arcate. Il terzo corpo di fabbrica corrisponde a palazzo De Lullo, poi Candia. Le strutture portanti cono in muratura tradizionale locale e pietra leccese. Ma quando il Seminario diventa il palazzo della Dogana? Alla fine del ’700, in seguito alla soppressione dell’ordine dei Gesuiti, il vescovo Orlandi chiede al governo borbonico di poter trasferire la Cattedrale, L’Episcopio e il Seminario, nel loro Collegio in piazza Giovene. La richiesta viene accolta. Per anni il Seminario di Via Chiesa Vecchia rimane in disuso fino al 1880 circa. È allora che la Dogana lascia la sede in Via Piazza, nel centro storico, per trasferirsi nella nuova sede di Via Chiesa Vecchia. Da quel momento resterà lì per decenni. Ancora oggi quel palazzo viene identificato come la sede della Dogana. Poi per Palazzo Dogana arrivano gli anni del buio e dell’abbandono. Qualcuno nel tempo avanza progetti, più o meno realizzabili. In almeno una circostanza si era pensato di trasformare la struttura in una scuola. Ma ristrutturare e garantire standard elevati all’immobile costa troppo, per tutti, anche per lo Stato che ne è proprietario. Nel 2007 arriva il progetto “Valore Paese” per la valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato e la gara che trasformerà l’immobile in una struttura turistico-alberghiera.

Un privato per s Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Nel futuro dell’immobile un grande albergo ma anche, forse, sale per convegni e concerti, ed una serie di altri servizi. La gara internazionale si chiude venerdì 3 ottobre 2008. Non siamo in grado di dirvi se il futuro che attende Palazzo Dogana sia il migliore che si sarebbe potuto progettare. Certamente possiamo dirvi con certezza che si potrà porre fine a decenni di assoluto abbandono di uno degli edifici più belli, imponenti ed importanti che abbelliscono la nostra città. Abbiamo avuto la fortuna, grazie alla disponibilità dei tecnici e dell’ufficio stampa dell’Agenzia del Demanio, di entrare in quello stabile. Un palazzo ammirato da sempre solo dall’esterno, oggetto misterioso per quasi tutti i molfettesi, tesoro sempre visto ma mai toccato con mano: vi assicuriamo che le emozioni che si sono contrapposte in noi sono state molteplici. Dallo stupore di poter fare un vero e proprio salto indietro nel tempo, alla rabbia di vedere come la mano dell’uomo e il tempo hanno attaccato e divorato pilastri, scalinate, rifiniture. All’interno di quel palazzone di quattro piani (oltre ad un piano interrato) oramai non c’è più nulla: solo muri, tanta polvere e decine e decine di piccioni. Un gioiello in stato di totale abbandono. Un abbandono cui si può mettere finalmente fine: certo, la soluzione scelta, cioè la locazione cinquantennale ad un privato, potrebbe privare quasi totalmente, a meno di intelligenti proposte di collaborazione, la comunità di un palazzo che fa parte integrante della sua storia. Ma nel contempo permetterà di salvarlo da una fine che appare inevitabilmente tragica e di dotare la città di un centro ricezione alberghiera di primissima qualità (con i conseguenti vantaggi per l’indotto di operatori della ristorazione, fornitori, manutentori, ecc.) capace di attirare l’attenzione di investitori che faranno a gara per organizzare meeting, riunioni ed appuntamenti di prestigio, facendo così in modo che il “centro” di Molfetta torni ad essere quello nell’area del porto e della città vecchia piuttosto che quello, ricco ma freddo, della zona artigianale. Solo l’intervento di un privato potrà così permettere di sconfiggere il tempo e l’abbandono: lo possiamo affermare con forza dopo aver constatato personalmente in quali condizioni versa il Palazzo Dogana. E, in tempi di federalismo fiscale, riduzione dei contributi pubblici e generale crisi economica, è da folli pensare che una amministrazione pubblica, ancor più se comunale, possa accollarsi le spese di recupero e manutenzione di un palazzo del genere: una opzione che, a malincuore, non possiamo che definire scellerata. Ed allora ben venga la possibilità di un intervento privato, capace di debellare definitivamente l’immobilismo che ha condannato per troppo tempo all’oblio Palazzo Dogana. E forse di imprimere una accelerazione al rilancio turistico ed economico della città vecchia.

Ecco chi ha le chiavi del Palazzo 688

L’Agenzia del Demanio è l’ente pubblico proprietario dell’antico stabile. L’Agenzia del Demanio è responsabile della gestione e della valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato. Nata nel 1999 come una delle quattro Agenzie Fiscali volute dal Ministero dell’Economia, viene trasformata nel 2003 in Ente Pubblico Economico. Sono 1.000 le professionalità impiegate, in un rapporto tra uomo e donna di quasi il 50 per cento, 20 le sedi territoriali. L’Agenzia del Demanio, attraverso soluzioni innovative basate su criteri imprenditoriali, gestisce, razionalizza e valorizza il patrimonio immobiliare dello Stato, con particolare attenzione allo sviluppo del territorio. Si tratta di beni immobili suddivisi in: patrimonio disponibile; demanio storico-artistico; beni immobili destinati agli usi governativi e fondi immobiliari pubblici. L’Agenzia del Demanio si occupa, inoltre, della gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, dal momento della confisca definitiva fino alla nuova destinazione a fini sociali o istituzionali.

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Molfetta come Firenze 690

Anche nel capoluogo toscano l’Agenzia del Demanio è intervenuta per ridare vita ad una dimora storica. È Villa Tolomei a Firenze il primo immobile, tra quelli affidati in gestione all’Agenzia del Demanio, al quale è stata applicata la formula del fitto per cinquant’anni. La gara pubblica è stata aggiudicata ad un raggruppamento di imprese con un’offerta di canone annuo pari al doppio di quanto previsto a base d’asta. Il progetto di riqualificazione prevede un uso turistico-ricettivo di elevato livello con un albergo a quattro stelle. Villa Tolomei è una dimora storia le cui origini risalgono al XIV secolo. Dal 1961 la proprietà è stata trasferita allo Stato. Villa Tolomei a Firenze, proprio come Palazzo Dogana a Molfetta, pur necessitando di interventi di restauro e di recupero, è un immobile di grande pregio che è in grado di esprimere enormi potenzialità turistico-ricreative. Senza l’intervento dei privati, con ogni probabilità, esattamente come è accaduto a Palazzo Dogana, sarebbe stato consumato dal tempo e dall’incuria. In questo momento, per tornare a Molfetta, dentro Palazzo Dogana vivono colonie di piccioni.

“Valore Paese”: così si recuperano pezzi d’Italia Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Si tratta del progetto avviato dall’Agenzia del Demanio che ha gestito la fase di concessione di Palazzo Dogana. A partire dal 2007 l’Agenzia del Demanio ha avviato “Valore Paese”, il progetto di valorizzazione degli immobili di proprietà dello Stato. Con questo progetto, che ha preso il via con la Finanziaria 2007, i beni dello Stato, in molti casi sottoutilizzati o non più utilizzati, vengono riqualificati e valorizzati attraverso l’individuazione di nuove funzioni di tipo culturale, sociale e commerciale in linea con le esigenze del territorio nel quale gli immobili sono inseriti. Valore Paese rappresenta, pertanto, una sfida innovativa e complessa che l’Agenzia del Demanio è stata chiamata ad affrontare. Obiettivo strategico di questa operazione è l’ottimizzazione della messa a reddito del patrimonio immobiliare dello Stato per favorire lo sviluppo territoriale e contribuire all’utilizzo produttivo dei beni pubblici. A distanza di un anno dal via di Valore Paese, molti sono i progetti di valorizzazione avviati che riguardano quasi 170 beni dislocati sul territorio nazionale e che coinvolgono importanti città italiane che vedranno, nel corso degli anni, cambiare il proprio volto. Valore Paese è un progetto di ampio respiro che coinvolge non solo gli ex immobili della Difesa, ma anche gli Immobili Unici ad alto pregio dal grande valore storico artistico. Il progetto Valore Paese si avvale di due importanti strumenti messi a disposizione dalla Finanziaria 2007. Si tratta della concessione

di valorizzazione per cui un bene può essere dato in affitto fino a 50 anni e dei Programmi Unitari di Valorizzazione (PUV), con cui pianificare la riqualificazione di patrimoni immobiliari pubblici situati nello stesso contesto territoriale. Gli investitori privati possono essere coinvolti nei progetti di valorizzazione. Con la concessione fino a 50 anni, infatti, lo Stato può dare in affitto un bene, oltre che agli enti locali, anche a soggetti privati interessati ad investire sul territorio. Individuate le destinazioni d’uso con gli enti locali, l’Agenzia del Demanio redige i bandi di gara per gli investitori privati che propongono un progetto di recupero e riqualificazione dell’immobile. Alcuni esempi di operazioni di valorizzazione avviate con i Comuni, attraverso la stipula di protocolli d’intesa, sono la Fortezza da Basso a Firenze e Punta della Dogana a Venezia. Altro fronte su cui l’Agenzia sta lavorando sono i PUV, Programmi Unitari di Valorizzazione, strumento di pianificazione coordinata per la riqualificazione e lo sviluppo di beni pubblici che ricadono nella stessa area. Questo nuovo strumento di governance permette di gestire con un solo processo la programmazione degli interventi riferita a più complessi edilizi pubblici, consentendo di conseguenza una migliore omogeneità delle riqualificazioni urbane.

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Campionati Italiani Assoluti di Pesistica Molfetta torna sulla ribalta dello sport nazionale grazie all’impegno della Polisportiva Libertas. Si terrà infatti in città, sabato 4 ottobre a partire dalle ore 9, la 103esima edizione dei “Campionati Italiani Assoluti di Pesistica”. Il campo di gara sarà ovviamente la palestra centrale del PalaPoli, nella zona 167. Alla manifestazione prenderanno parte i vertici della Federazione a cominciare dal presidente, professor Antonio Urso, che a Molfetta si presenterà anche come massimo responsabile della federazione internazionale e che presiederà, domenica 5 ottobre nella sala stampa “Vincenzo Zagami” di Palazzo Giovene il consiglio federale della FIPCF, segno ulteriore dell’attenzione dei vertici federali verso la Polisportiva Libertas, organizzatrice dell’evento. Il 3 ottobre, alle 18.30 presso l’aula consiliare “Carnicella”, prima che gli atleti scendano in gara, il Panathlon International Club in collaborazione con la Polisportiva Libertas ha organizzato un incontro dal titolo “La forza delle donne”. Il sollevamento pesi, da sempre ritenuto lo sport che meglio esprime il concetto di forza, avrà, per l’occasione, ospiti d’eccezione: le uniche due donne della pesistica che hanno partecipato alle Olimpiadi di Pechino, la pesista della Nazionale

Molfetta, è una Città che accoglie grazie alla capacità, abnegazione, passione e competenza dei componenti delle numerose associazioni sportive, tra le quali la famosa Polisportiva Libertas, ogni tipo di competizione e tutte di grande spessore tecnico-agonistico quale la 103° Edizione dei Campionati Assoluti di Sollevamento Pesi. In questa manifestazione la numerosa partecipazione di valenti atleti costituisce l’essenza di quel grande successo che lo sport in genere sta attraversando dopo i brillanti risultati Olimpici. A tutti i partecipanti l’Amministrazione Comunale porge un caloroso saluto augurando che la competizione sia una autentica “Festa dello Sport” sano e leale. Il Sindaco Antonio Azzollini

Azzurra, Genny Caterina Pagliaro e l’arbitro internazionale di sollevamento pesi, Claudia Moretti. Al convegno, nato dall’idea di sottolineare i progressi fatti dall’universo femminile in campo sportivo negli ultimi anni, parteciperanno il sindaco di Molfetta, Antonio Azzollini, l’assessore regionale allo sport, Guglielmo Minervini e la squadra di Lotta Stile Libero Campione d’Italia Juniores 2008 della Libertas Molfetta alla quale verrà consegnato il premio per lo scudetto vinto nella passata stagione. Nella giornata di sabato, il Campionato Nazionale porterà in città i migliori 120 atleti italiani, suddivisi nelle rispettive categorie di peso e tra questi nomi illustri della disciplina. Oltre alla già citata Genny Caterina Pagliaro, anche gli altri “olimpici” di Pechino 2008 Moreno Boer, Vito Dellino e Giorgio De Luca. L’assegnazione della manifestazione alla storica società sportiva molfettese è un riconoscimento da parte della federazione alla “Libertas Molfetta” per l’ottima realizzazione del Campionato Italiano di Sviluppo Muscolare lo scorso anno, e supporta il progetto del Comitato Federale Regionale di creare in Puglia un polo accademico di sviluppo a favore delle discipline pertinenti alla FIPCF. Non è un caso che alcune società pugliesi siano piazzate nei primi posti della classifica generale, merito anche dell’impegno profuso in questi anni dal cav. Vincenzo Smurro, presidente del Comitato Regionale, e dal dott. Alceste Maurizio Lo Buono, consigliere nazionale della FIPCF, per la divulgazione della Pesistica. Appuntamento quindi al PalaPoli il 4 ottobre 2008, per gli “assoluti” di pesistica.

Cari amici sportivi, è con viva soddisfazione, che porgo il saluto della Regione Puglia ai partecipanti al 103° Campionato Italiano Assoluto di Pesistica. Grazie alla Polisportiva Libertas, in Puglia arriveranno atleti da tutta Italia, tra i quali quelli che hanno vestito la maglia azzurra alle Olimpiadi di Pechino. Il Campionato Italiano è un evento che coinvolge tutta la Puglia, che annovera nella pesistica atleti di valore assoluto ed internazionale. Il Campionato Italiano deve essere interpretato come una forma di promozione morale e sportiva, alla quale si è ispirata la nuova Legge Regionale. Auguro a tutti gli atleti una gara piena di soddisfazioni.

In qualità di Presidente della F.I.P.C.F. vorrei augurare buona fortuna a tutti gli atleti in gara. I 119 atleti qualificati sono giunti a questo appuntamento nazionale grazie alla loro costanza nella preparazione, al rendimento nelle precedenti gare e all’alto valore sportivo dimostrati. Sono sicuro che tutti daranno il massimo per vincere il titolo nazionale e rendere l’evento avvincente e spettacolare. Un particolare ringraziamento va al comitato organizzatore che attraverso la grande esperienza organizzativa farà sì che la cornice di questa edizione del massimo campionato italiano di pesistica sarà di autentico pregio. In bocca al lupo a tutti.

E’ un grande orgoglio ospitare il Campionato Italiano Assoluto di Pesistica. È stato un omaggio del Presidente della Federazione alla Polisportiva Libertas consapevole che tutti i dirigenti e i soci sapranno al meglio organizzare la manifestazione. Un grazie al Sindaco Antonio Azzolllini ed all’Amministrazione Comunale per l’ospitalità e all’Assessore Regionale allo sport Guglielmo Minervini, che hanno assicurato il loro patrocinio. Un benvenuto a tutti i partecipanti ed un ringraziamento al consigliere Nazionale dott. Lo Buono, al Presidente del Comitato Regionale Cav. Smurro ed al Comitato Organizzatore, che con dedizione si sta impegnando per l’organizzazione della manifestazione.

Prof. Guglielmo Minervini Assessore allo Sport Regione Puglia

Antonio Urso Presidente FIPCF

Il Presidente Onorario LIBERTAS Molfetta Avv. ORONZO AMATO


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giovedì 02 ottobre 2008

56 Kg. 62 Kg. 69 Kg. 77 Kg. 85 Kg.

Nome Genny Caterina Giovanna M. Vittoria Gloria Enrica Paola Ylenia Flavia Nome Maria Teresa Saula Sara Debora Irene Lorena Federica Maira Nome Giorgia Jennifer Rosa Tatiana Elena Stefania Teresita Maria Carmela Cristina Nome Sara Stefania Bianca Giada Veronica Martina Francesca Giorgia Nome Manuela Grazia Elena Alessia Sofia Maria Ornella Alessandra Federica Nome Giada Vera Manuela Jessica Nicoletta Valeria Antonella Nome Annarosa Ilaria Teresa Daniela Monica Miluszka Carmela Carlotta

94 Kg.

Cognome PAGLIARO D’ALESSANDRO SPORTELLI GUGLIELMINO DE LUCA GIAMBERARDINI MIRAGLIA FACIANO LOMBARDO Cognome RICCI NASCIMBEN IMPAGLIAZZO BOSATO DI BARTOLOMEO MARANGONI BENVENUTO PIERRI Cognome BORDIGNON LOMBARDO RUSSOTTO TAMOLLI ALEMANNO BRAMANTE COMPARE FROIO Cognome ALEMANNO MAGLIOLA CANALETTI GUGLIELMINO LIUZZI PASCUTTO FERRE’ RUSSO Cognome TORAZZA PIRAS FAVA MILESI LOMBARDO TRIOLO ALEMANNO ALLIERI Cognome DIJUST COCCIA FERRARI GILLARDUZZI CALABRESE VIRGATA MARCHESE Cognome CAMPALDINI VIGLIETTI PRIMO LO COGLIANO SALETTA GEREMIA CASADIBARI BRUNELLI

105 Kg.

Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pos. 1 2 3 4 5 6 7 Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8

Atleti qualificati ai Campionati Italiani Assoluti 2008

+105 Kg.

+ 75 Kg.

75 Kg.

69 Kg.

63 Kg.

58 Kg.

53 Kg.

48 Kg.

Atlete qualificate ai Campionati Italiani Assoluti 2008

Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8

Cognome SCRIBANI GANDINI VOLO GRANDIOSO CARNEVALE FALSANISI SARDA AQUILANTI Cognome DELLINO RUBINO RICCI BOSCO GUARNACCIA BIGAZZI PETRUCCI MANNELLA Cognome DE LUCA BOMBACI GRECO CORNETTA MARZULLO RINALDI BARBARINO COASSIN Cognome FICCO CANGEMI LA FISCA BORTOLIN TRIPONI TURCHET CANNISTRARO GARONZI Cognome BELLOI NOTO MANNELLA MANFREDI PACINO SANFILIPPO MENINI MASTANTUONI Cognome CAPRA DI MARZIO MOSSONI DE ROSSI MARINELLI FACCILONGO ALEKSIEV ARGIR CIPRESSA Cognome GRANDO FIORE D’ISANTO FARINA CABBAI GERMANI GHEBALI FARINA Cognome BOER LINGUA ROVATTI CAPPONI DI SALVO SEBASTIANI COCO TRAVAGLIATI

Nome Marco Mattia Giuseppe Enrico Salvatore Alessandro Davide Alberto Mattia Nome Vito Massimiliano Pasquale Alessandro Calogero Simone Massimo Pierluigi Nome Giorgio Maurizio Emanuele Giuliano Domenico Francesco Pietro Francesco Nome Giuseppe Enrico Vincenzo Alex Federico Mirco Davide Fabio Nome Antonio Pietro Giovanni Clemente Giuseppe Valerio Alessandro Elia Stefano Nome Francesco Marco Alessandro Luca Alfonso Domenico Lazarov Simone Armando Nome Luigi Federico Alessandro Angelo Danni Matteo Osama Christian Nome Moreno Marco Andrea Paolo Manlio Alessandro Ruggiero Elia

OGRANIGRAMMA FEDERALE Presidente Urso Antonio

Consigliere Federale Radicello Aldo

Vicepresidente Vicario Di Mitri Flavio

Consigliere Federale Atleta Cifarelli Chiara

Vicepresidente Toninel Claudio Consigliere Federale Lo Buono Alceste Maurizio Consigliere Federale Olivieri Giovanni Consigliere Federale Perri Nicola

Consigliere Federale Atleta Scarantino Giovanni Consigliere Federale Tecnico Tomaciello Fabrizio Segretario Generale Bonincontro Francesco

ARBITRI ALOISIO DANIELE FONTANA ENRICO FULLA CLAUDIO LAGHEZZA ANGELO GORGERINO CLAUDIO FUSCO STEFANO DALLA SILVESTRA ANGELO VITALE VINCENZA PATACCHIOLA CRISTINA LANI GIOVANNI BISCEGLIE FRANCO FALCIATORE DANILO PONTORIERE DAVIDE COLASANTO VITO PIRO GIOVANNI PRIMO SALVATORE

Campioni Uscenti Maschile Cat. 56 kg: Vito Dellino Cat. 62 kg: Giuliano Cornetta Cat. 69 kg: Giorgio De Luca Cat. 77 kg: Giuseppe Alessandro Ficco Cat. 85 kg: Francesco Capra Cat. 94 kg: Marco Di Marzio Cat. 105 kg: Moreno Boer Cat. +105 kg: Marco Lingua Femminile Cat. 48 kg: Maria Teresa Ricci Cat. 53 kg: Saula Nascimben Cat. 58 kg: Sara Alemanno Cat. 63 kg: Giorgia Bordignon Cat. 69 kg: Manuela Torazza Cat. 75 kg: Giada Dijust Cat. +75 kg: Annarosa Campaldini


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Inchiesta

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Una lapide ricorda i Finanzieri caduti a Cefalonia Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Collocata nel vano scale al quarto piano. Perfettamente conservata, potrebbe essere recuperata e collocata nella nuova sede della Guardia di Finanza di Molfetta.

All’interno del palazzo una lapide in marmo, sporca ma perfettamente conservata, collocata nel vano scale al quarto piano della struttura ricor-

da l’eccidio del “1° Battaglione Mobilitato” della Guardia di Finanza di stanza a Cefalonia e sterminato tra il 9 ed il 25 settembre 1943. Eviden-

temente, posta alcuni decenni fa per ricordare i Caduti, dopo l’abbandono del palazzo non ha trovato nuova collocazione. Recuperarla e magari collocarla, anche con la collaborazione dell’Associazione Eredi della Storia, all’interno dell’attuale sede della Guardia di Finanza, sarebbe certamente un gesto da prendere in considerazione. La targa ricorda anche la concessione al Battaglione della Medaglia d’Oro al Valor Militare e ne riporta la motivazione: “Temprato in numerosi aspri combattimenti, tenace nelle lotte più cruente, temerario negli ardimenti, pervaso da indomito spirito guerriero, teneva fede alle leggi dell’onore militare e a fianco della Divisione Acqui nella tragica ed eroica resistenza di Cefalonia e di Corfù, dava largo, generoso contributo di sangue, battendosi in condizioni disperate ed immolandosi in glorioso olocausto alla Patria”. Il Batta-

glione, composto da 22 ufficiali, 36 sottufficiali e 800 militari di truppa a partire dall’aprile 1941, venne impiegato per il presidio delle isole Ionie. Quasi tutti trovarono la morte in battaglia e molti di loro si distinsero per gesti eroici. All’annuncio dell’armistizio i finanzieri decisero di non arrendersi ai tedeschi. I primi scontri si verificarono all’alba del 13 settembre ma la battaglia vera e propria iniziò il giorno 15 e si protrasse sino al 22. Fanti, artiglieri, marinai, carabinieri e finanzieri si prodigano a gara in atti di valore: interi reparti si fecero annientare sul posto, ma non cedettero. L’attacco finale da parte delle truppe tedesche ebbe inizio nella notte sul 24 settembre 1943 concludendosi il 25 con un attacco convergente su Corfù che pose termine alla resistenza. Il Battaglione, per i fatti d’arma di Cefalonia e di Corfù, annovera 57 caduti e numerosi feriti.


In Città

giovedì 02 ottobre 2008

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Il Sermolfetta festeggia i suoi primi 28 anni Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Appuntamento il 4 ottobre con gli studenti delle scuole superiori per parlare di sicurezza stradale. Al Pronto Soccorso di Molfetta il Secondo Premio Solidarietà.

Ancora un compleanno all’insegna della riflessione e dell’impegno sociale per la Pubblica Assistenza Sermolfetta. In occasione del ventottesimo compleanno della storica associazione di volontariato, fondata da un gruppetto di amici e radioamatori nel lontano 1985, i “volontari del giubbotto arancione” tornano ad incontrare i giovani e a discutere con loro di importanti problemi sociali strettamente connessi all’attualità. L’anno scorso il “Molfetta Day”, così si chiama la giornata dedicata ai festeggiamenti, ebbe come ospite d’onore

per parlare di legalità e impegno civile don Luigi Merola, giovane sacerdote napoletano promotore di una vera e propria battaglia contro la camorra nei quartieri più degradati di Napoli e per questo costretto a vivere sotto scorta e, da qualche tempo, a lavorare lontano dalla sua città natale. Quest’anno il tema della giornata sarà “La Sicurezza Stradale”, argomento particolarmente sentito in città dopo le numerose vittime della strada registrate nell’estate appena conclusa, e l’appuntamento dedicato ai giovani studenti degli istituti di istruzione secondaria di Molfetta è fissato per sabato 4 ottobre, alle 10 presso il cine-teatro Odeon. Alla manifestazione prenderanno parte l’ingegner Leonardo Indiveri (nella foto), promotore del progetto “Katedromos”, vero e proprio catechismo della sicurezza stradale, il dottor Mauro Giuseppe Gadaleta, comandante della Polizia Municipale di Molfetta, il dottor Vincenzo Taranto, responsa-

bile del Servizio per le Tossicodipendenze della ASL Bari, oltre ad alcuni cittadini rimasti in passato vittime di incidenti stradali.Nel corso della mattinata Leonardo Indiveri proietterà immagini e video shock di incidenti stradali e spiegherà ai giovani presenti quanto può essere facile e drammatico dire addio alla vita. Toccherà invece al comandante Gadaleta informare i giovani sulle norme del codice stradale e sulla sicurezza alla guida, mentre il dottor Taranto si occuperà di spiegare quali effetti può provocare sull’organismo umano e quindi sulla capacità di guidare, l’assunzione di sostanze tossiche come le droghe o di bevande alcoliche. “L’iniziativa – ha detto il presidente del Sermolfetta, Salvatore del Vecchio – vuole configurarsi come un momento di confronto e riflessione ad alta voce, aperto alla confluenza di più voci sul delicato fenomeno della sicurezza stradale, per analizzare cause, effetti,

nonché efficaci misure di prevenzione, informazione e sensibilizzazione”. La manifestazione per la sua alta valenza sociale e per l’attenzione verso i giovani, ha raccolto il patrocinio del Comune di Molfetta e dell’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia oltre che dell’Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze. Nel corso della stessa mattinata, il Sermolfetta consegnerà il secondo “Premio Solidarietà Sermolfetta”. L’anno scorso il premio andò al presidente dell’associazione More Love, Ciccio Azzollini, quest’anno il prestigioso riconoscimento sarà invece consegnato al personale del Pronto Soccorso di Molfetta, struttura con cui il Sermolfetta collabora sin dalla sua nascita e a cui migliaia di cittadini si rivolgono ogni anno per le più varie esigenze. Un momento quindi di festa senza perdere di vista l’importanza dell’impegno quotidiano e del rispetto della vita propria e degli altri.

spiegato il dottor Giovanni Grillo – vede coinvolti una serie di professionisti, dal ginecologo al nutrizionista, dall’ostetrica al pediatra, con l’auspicato intento di rispondere alle

domande delle gestanti e delle neomamme e non, per fornire un percorso per vivere con più consapevolezza e serenità questi momenti importanti nella vita di una coppia”.

La farmacia apre alle neo mamme Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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A partire dal 9 ottobre via ad un ciclo di incontri gratuiti promossi e organizzati dalla storica farmacia Grillo di Molfetta. Promosso dalla storica farmacia Grillo di Molfetta, con sede in largo Sant’Angelo, prenderà il via il prossimo 9 ottobre un ciclo di incontri con partecipazione gratuita rivolti alle giovani mamme dal titolo “Ci prendiamo cura di te”. Gli incontri avranno inizio alle ore 18 e si terranno presso la Ludoteca “Tutti Giù per Terra” in via Olivetti, nella Zona ASI di Molfetta. Si comincerà, come detto, il 9 ottobre con l’appuntamento sul tema “La gravidanza non è una malattia” nel quale interverrà la ginecologa Valeria Pansini. Il 16 ottobre la dottoressa Elisabetta Colazzo

terrà un incontro teorico-pratico sul tema “L’esperienza unica del parto: il ruolo dell’ostetrica”; poi il 24 ottobre sarà la volta del pediatra Ottavio Balducci e del tema “Il pediatra ed il bambino nei primi due anni di vita”. Quindi il 6 novembre il bilogo nutrizionista Francesco Mariani converserà sul tema “L’alimentazione durante la gravidanza e l’allattamento”, concluderà il ciclo di appuntamenti il dottor Giuseppe Villani che il 19 novembre parlerà di “Piccoli disturbi del bambino, un approccio naturale”. “Il calendario degli incontri – ha


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In Città

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Per la caserma soluzione vicina Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Un successo il “Matrimonio al Cinema” Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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È probabile che la richiesta del Comune di arretrare Decine di persone alla “prima”. Ed ora altre coppie in l’edificio della Guardia Costiera possa essere accolta. coda per le “repliche”. Continua la mobilitazione dell’amministrazione comunale di Molfetta per interrompere i lavori di realizzazione della nuova caserma della Guardia Costiera lungo la banchina San Domenico. “È necessario evitare un altro scempio urbanistico, un’altra Punta Perotti in salsa molfettese” ha dichiarato il sindaco Azzollini. “La nuova struttura – ha proseguito – è ubicata proprio a ridosso del mare e se portata a termine ostruirebbe irrimediabilmente la naturale prosecuzione del lungomare sul litorale di Ponente, fino alla Basilica della Madonna dei Martiri” si legge ancora nella nota. I lavori per la costruzione del nuovo stabile, interrotti da alcune settimane a seguito di una ordinanza emessa dal sindaco, non dovrebbero ripartire in tempi brevi. Infatti, prima che gli operai possano tornare a lavoro, saranno necessarie ulteriori riunioni tra amministrazione comunale e rappresentanti del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche:

agli amministratori molfettesi, come concordato nel corso del tavolo tecnico tenutosi il 26 settembre, spetterà il compito di redigere un piano dei costi e dei benefici nel caso l’ubicazione dello stabile venga individuata alcuni metri più lontana rispetto alla linea di costa. “La nostra proposta – ha proseguito Azzollini – è tesa ad assicurare una continuità di percorso fra il Porto Turistico di prossima realizzazione e gli attuali insediamenti presenti sul litorale di Ponente, creando quindi le premesse ambientali per una conversione di questi manufatti, oggi fatiscenti, in attività per la ristorazione, il piccolo commercio di qualità e l’artigianato di pregio seguendo l’esempio delle grandi città portuali europee”. Una posizione sostenuta da tutti i partiti della maggioranza cittadina che nei giorni scorsi hanno anche organizzato un sit-in di protesta nei pressi dell’area interessata dai lavori di costruzione dell’edificio.

Forse nemmeno i protagonisti della serata, Paola e Beppe (nella foto), si aspettavano che la proiezione delle immagini del loro matrimonio avrebbe potuto attirare tanta gente e calamitare tante attenzioni. E invece la prima di “Matrimovie”, il matrimonio al cinema, è stata un vero successo. Decine di persone hanno affollato il cinema Odeon per assistere alla proiezione delle più belle immagini del matrimonio della giovane coppia molfettese. Davanti all’ingresso della sala una sfavillante limousine bianca a far da cornice, e poi trampolieri, una banda a far musica e body guard per garantire serenità e controllare che l’accesso alla sala fosse solo per gli invitati. E poi tanti giornalisti e altrettante telecamere: dalla Rai a Mediaset, da Telenorba ad Antennasud, nessuno ha voluto perdere l’evento ideato dal pubblicitario Roberto Pansini. Così Beppe e Paola hanno accolto parenti e amici e assieme a loro hanno rivissuto i momenti più belli del loro matrimonio, “siamo felici ed emozionati – hanno

detto – e siamo sicuri che trascorreremo una serata speciale”. Nelle prossime settimane altre coppie ospiteranno i conoscenti nella spaziosa sala del cinema Odeon per guardare insieme il loro filmino di nozze. “Certo difficilmente ci saranno tante telecamere e tanta curiosità – ha detto Roberto Pansini – ma le emozioni delle immagini e la gioia di avere partenti e amici tutti insieme sarà certamente la stessa”.


Cultura & Spettacoli

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Tratto e colori per dare forma e anima agli invisibili Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Nando Cozzoli racconta la sua arte. Sono suoi i dipinti diventati etichette di quattro pregiati vini. “Nei miei quadri mi piace dare un volto e un’anima agli invisibili, a tutte quelle persone che gli altri non vogliono vedere perché sono diverse, non vestono alla moda, uomini che hanno un momento di celebrità solo se fanno una fine tragica, persone meravigliose che forse andrebbero vissute”. Nando Cozzoli, trentanove anni, descrive così le sue pitture, i lavori con cui, negli anni, ha partecipato a collettive, con cui si è fatto conoscere e apprezzare. Quattro dei suoi dipinti (quattro figure di altrettanti personaggi) sono diventati etichette per quattro vini pregiati. “Qualche anno fa Nunzio,

il titolare del London Pub di Giovinazzo, mi chiese di realizzare quattro quadri, all’epoca non immaginavo che poi sarebbero diventati i soggetti per quattro etichette”. I quattro quadri sono ancora lì, esposti all’esterno del pub, all’interno ci sono i vini e anche un murales, un altro lavoro sempre realizzato da Nando. “Dipingo per lo più con pitture acriliche olio e gessetti, ma mi piace anche plasmare la materia per realizzare maschere e statue”. Come tutti gli artisti Nando conserva alcuni lavori tutti per sé, “pezzi” da cui non si dividerebbe mai. “A dire il vero una volta ho venduto un lavoro

che adesso vorrei ricomprare anche al doppio”, confessa. Capelli biondi, chiodo, jeans, Nando sorseggia il vino poi accende un sigaro, gli piace parlare del suo lavoro di artista. La musica cambia quando si va sul personale. Racconta del suo passato come studente tra i banchi della scuola d’arte, confessa di essere il piccolo di casa, ha due sorelle e un fratello, scherza sul fatto di vivere ancora in famiglia, poi, barriera. Facendo passare la cosa come fosse causale, cambia discorso e diventa intervistatore. Ecco, l’uomo che vuole dare anima agli invisibili, si rimette a caccia di ispirazione.

Baggian, Avvampato, Nando, Donna Costanza, un poker di vini di carattere Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Le etichette sulle bottiglie riproducono quattro dipinti frutto della fantasia di Nando Cozzoli, a cui è dedicato uno dei vini, il negramaro. L’idea di trasformare i quattro dipinti, commissionati anni addietro a Nando Cozzoli, è venuta a Nunzio Di Capua, il titolare del London Pub di Giovinazzo. Baggian è il nome che Nunzio ha voluto dare al primitivo; Avvampato è il cabernet; Donna Costanza è uno chardonnay, Nando è il negramaro. I nomi dei quattro vini, ad eccezione di Nando, sono nomi di fantasia. I personaggi a cui si riferiscono sono reali, in alcuni casi fanno parte del bagaglio di ricordi di Nando. Baggian oggi è maitre in una prestigiosa catena di hotel. Lavora in Sardegna. Ha cominciato nel pub di Nunzio. Avvampato è una persona che oggi non c’è più. Era un assiduo frequentatore del pub. Poi un giorno non ha più varcato la soglia del pub. E’ volato via. Donna Costanza è un omaggio alla sorella di Nunzio. Fino a qualche tempo fa lavorava con lui nel pub. Ora si diletta, vestendo abiti medievali, in rappresentazioni per i turisti nel centro storico. Nando è l’autore dei

dipinti che Nunzio ha voluto trasformare in etichette. “I vini – spiega Nunzio - sono entrati in produzione solo da qualche mese ma stanno incontrando i favori della clientela. Ora parteciperemo anche a fiere e manifestazioni. Poi si vedrà”. E’ così che quattro vini pregiati consegnano all’eterno quattro persone che, negli anni, hanno contribuito, in qualche modo, caratterizzato la vita del pub.


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Cultura & Spettacoli

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Il CNGEI festeggia i suoi primi 10 anni Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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La sezione di Molfetta ha programmato una serie di appuntamenti per celebrare l’importante traguardo. Nella Fabbrica di San Domenico una mostra fino al 12 ottobre. Una presenza importante e ultra decennale in città. Uno stile di vita oltre capace di formare ed educare al rispetto del prossimo e dell’ambiente in cui si vive. Questo e molto altro ancora è lo scoutismo, forma di associazionismo che a Molfetta è rappresentata da diversi gruppi: dalle varie sedie AGESCI, agli Scout d’Europa al CNEGEI. E proprio il CNGEI di Molfetta ha predisposto una serie di appuntamenti per festeggiare il suo decimo compleanno. Primo appuntamento quello con la “storia”. A partire dal 28 settembre e fino al 12 ottobre è infatti possibile visitare la mostra sulla “Storia dello Scoutismo” allestita a cura della Sezione Scout CNGEI di Molfetta presso la Fabbrica San Domenico. Il CNGEI rappresenta una delle associazioni scout presenti a livello italiano, in particolare impegnata nell’educazione laica dei giovani. L’associazione era già presente nella nostra città prima del 1998 con un gruppo collegato alla Sezione di Bari poi, proprio dieci anni fa, il 29 settembre 1998, il gruppo passò a costituirsi

in Sezione di Molfetta, realizzando così il sogno di essere protagonisti della propria storia e avviando il progetto di essere presenti quanto più attivamente possibile nel proprio territorio. È per questo che la Sezione di Molfetta ha scelto di celebrare il decennale dalla sua fondazione riempien-

do di significati e appuntamenti il calendario delle attività, coinvolgendo la cittadinanza con varie offerte. La mostra, come detto, è la prima tappa dei festeggiamenti e potrà essere visitata 9 alle 13 fino al 12 ottobre, e il pomeriggio dalle 16 alle 20 fino all’11 ottobre. Per organiz-

zare visite guidate o per ottenere altro tipo di informazioni, è possibile contattare il numero 340-5523958. Subito dopo l’inaugurazione della mostra, avvenuta il 28 settembre, si è svolta la chiacchierata sulla storia dello scoutismo. A “chiacchierare” con la cittadinanza è intervenuta Maria Angela Botta, socia CNGEI, ex capo scout con tante altre varie esperienze scout “nello zaino”. Il 5 ottobre, poi, è in programma l’interessante conferenza sul tema “Scoutismo tra globale e locale: l’avventura del buon cittadino del mondo nelle proprie realtà” in cui interverranno Daniele Petrosino, professore della Facoltà di Scienze Politiche di Bari sul tema “I giovani e lo scoutismo”, Barbara Calvi, commissaria internazionale femminile per il CNGEI sul tema “Specificità e azioni dello scoutismo e del guidismo a livello globale”, Sergio Fiorenza, attuale Capo Scout del CNGEI su “mission del CNGEI”, e Annarita Digioia, commissaria della Sezione CNGEI di Molfetta su “Piccoli e grandi passi della Sezione di Molfetta”.


Sport

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Esordio vincente per l’Hockey Club Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Dopo l’amara sconfitta nella Final Four di Coppa Italia, la truppa di mister Oscar Vianna centra un importante successo nella prima di campionato.

Una stagione iniziata a marcia alternata quella dell’Hockey Club Goccia di Sole Molfetta. Dopo lo stop in Coppa Italia di Lega, sono giunti i primi sorrisi nell’esordio in campionato. Ma andiamo con ordine. Ci eravamo lasciati con la vittoria del concentramento di Matera e l’approdo alle finali contro Montebello, Thiene e Sarzana. Nella finale a quattro, però, i molfettesi non sono riusciti ad aggiudicarsi il pass per

la gara decisiva abbandonando la competizione ad opera del Thiene che ha battuto prima i pugliesi e poi contro il Sarzana ha conquistato la Coppa di Lega solo al primo tempo supplementare, grazie al golden gol. La squadra di Vianna ha disputato una gara double face. Primo tempo strepitoso e giocato a ritmi elevati con vantaggio molfettese di 2 a 0, secondo tempo sotto tono e veneti che approfittando dello sbandamento hanno concretizzato le azioni utili per il pareggio e poi per il sorpasso definitivo, chiudendo l’incontro sul risultato di 4 a 3 con comprensibile delusione del presidente biancorosso de Palma e di mister Vianna. Fortunatamente altra musica in campionato dove i pattinatori locali hanno centrato una convincente vittoria nella prima uscita della stagione. Sulle mattonelle del “Pala don Sturzo” l’Amatori Lodi non ha avuto scampo dovendo subire la maggiore grinta e padronanza atletica e tattica dei padroni di casa impostisi con il finale di 8 a 2. Del resto serviva una scossa in casa molfettese per poter rinvigorire un’ambite

Il Real viaggia a punteggio pieno Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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dove in settimana l’aria s’era fatta pesante a causa della sconfitta maturata in coppa. E così è stato nonostante il Lodi abbia per primo bucato la rete avversaria passando in vantaggio dopo due minuti dal fischio d’inizio. Un avvio certamente brusco per i locali che dopo pochi minuti trovavano il pari grazie ad una rete di capitan Cristiano Agrimi, bravo a finalizzare un assist di Azzollini. Da questo momento in poi finalmente la musica diventava quella giusta e grazie alla zampata di Antonio Cirilli i molfettesi si portavano in vantaggio per poi allungare con il primo sigillo in campionato dell’argentino David Vianna. La premiata ditta Cirilli-Vianna continuava a tessere le trame della gara e così prima Cirilli era bravo ad incunearsi nelle maglie giallorosse e a trafiggere ancora il portiere avversario, poi Vianna con un tocco da due passi, grazie all’ottimo rifornimento di Persia, portava il risultato sul 5 a 1. A questo punto gli ospiti sembravano incapaci di reagire e il campioncino locale Sinisi confezionava una splendida doppietta con cui chiudeva la prima frazione sul 7 a

1. Secondo tempo avaro di emozioni: da segnalare solo il secondo gol degli ospiti (che approfittavano di un tiro di rigore) ad opera di Frugoni e poi il sigillo finale messo a segno ancora da David Vianna. Una vittoria salutare per un gruppo che quest’anno punta, senza mezzi termini, al salto di categoria ma che non può permettersi di cedere alle emozioni e alle paure psicologiche: gli uomini giusti per andare in campo e imporre il proprio gioco ci sono e la società ha allestito un giocattolo che può funzionare nel migliore dei modi. Sabato 4 ottobre l’Hockey Club Molfetta viaggerà alla volta di Thiene dove incontrerà i padroni di casa usciti vittoriosi per 2 a 1 dal campo di Sandrigo. Poi, il 10 ottobre, biancorossi nuovamente in scena sulla pista amica nello scontro contro il Modena. Nel frattempo la società molfettese ha comunicato che le gare interne dei biancorossi saranno trasmesse in differita il martedì alle 14.40 circa sulle frequenze di Teledheon mentre il venerdì pomeriggio si parlerà di hockey su pista nei telegiornali delle 14, 20.45 e 23.

La Scardigno approda al Castelgoffredo Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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I calcettisti molfettesi fanno tris nelle prime tre L’atleta molfettese, cresciuta nell’Inottica, tesserata per la società campione d’Italia. giornate. Nei prossimi quindici giorni sono attesi da due trasferte consecutive ad Altamura e poi a Mola di piacevole realtà dell’Inottica Molfetta, Bari. società presente stabilmente nel masForse è ancora presto per dirlo con cer- Cerignola, ha fatto da contraltare il rosimo campionato femminile nazionale tezza, ma i primi segnali che giungono tondo 3 a 0 inflitto sette giorni dopo al e partecipante per la seconda stagione dai campi di calcio a 5 regionali fanno Modugno (reti di Di Chiano, Capozzi e consecutiva alla competizione europea ben sperare per il futuro del Real Mol- Mazella) di fronte ad oltre mille tifosi denominata ETTU Cup, la ventenne fetta. La formazione allenata da Miki che hanno affollato le tribune del “Pala Rossella Scardigno ha spiccato il volo Grassi, infatti, ha centrato tre vittorie Poli”. Un buon inizio per una stagione verso prestigiosi lidi. Da quest’anno nelle prime tre gare di campionato e che tutti si augurano possa condurre infatti la molfettese è tesserata con la viaggia in testa alla classifica del cam- fino in Serie B. Nei prossimi quindici Sterilgarda Castelgoffredo, società già pionato regionale di Serie C1 a punteg- giorni i “galacticos” molfettesi saranno campione d’Italia e più volte campione gio pieno. Alla poco spettacolare ma di scena il 4 ottobre ad Altamura e nuod’Europa. Un prestigioso traguardo per comunque concreta vittoria ottenuta vamente in trasferta il 10 contro il Real Ormai non si contano più i successi de- l’atleta molfettese che ora punta a percon il risultato di 1 a 0 il 20 settem- Mola. Due appuntamenti da segnare gli atleti e delle società sportive molfet- fezionarsi per tentare di puntare a mete bre nella seconda giornata in casa del con la vittoria. tesi impegnati nel tennistavolo. Dopo la ancora più ambiziose.


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Sport

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È in arrivo la Corrimolfetta Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Al via una nuova stagione con il CSI Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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Il nuovo anno sportivo inaugurato con la convention di Milano. L’evento podistico organizzato dall’Associazione Free Runners si svolgerà il primo novembre. Si avvicina il giorno di Corrimolfetta. Anche quest’anno l’Associazione Free Runners ha posto le basi per il successo dell’evento podistico, che già da due stagioni riscuote consensi dagli appassionati dell’atletica leggera. La gara, sulla distanza di 10 km, si svolgerà il 1 novembre a Molfetta, snodandosi in un percorso che unirà tutti i luoghi più suggestivi della città. I partecipanti, iscritti alla FIDAL (Federazione Italiana Di Atletica Leggera), provenienti non solo dalla Puglia, avranno l’occasione di testare la loro condizione fisica e soprattutto di godere di una giornata di grande atletica. La gara vedrà protagonisti alcuni dei migliori interpreti del podismo, ma non sarà riservata solo a costoro: l’organizzazione ha previsto lo svolgimento di una gara non competitiva della lunghezza di 5 km per chi aspiri unicamente a tenersi in forma, ad allenarsi, a provare l’ebbrezza della corsa, che da sempre a Molfetta vanta una grande tradizione, in termini di atten-

zione agli eventi proposti e di pratica della disciplina. La gara, regionale, riscuote ampi riconoscimenti al di fuori della Puglia. Tali riconoscimenti, pur non avendo avuto coronamento nella considerazione di Corrimolfetta quale evento nazionale, come previsto inizialmente, ne fanno una competizione ambita, apprezzata, attesa da spettatori e atleti. Il ricavato di Corrimolfetta 2008 sarà devoluto in beneficenza, per metà alla Terry Fox Foundation, per metà alle associazioni di volontariato da sempre attive nella diffusione della solidarietà, che collaboreranno per l’organizzazione dell’evento. Un modo in più per dare tutto, per conferire a Corrimolfetta la valenza di un grande avvenimento sociale. Le iscrizioni, che potranno pervenire al numero di fax 080.5616538 del C. R. Fidal Puglia, scadranno entro le ore 20 di mercoledì 29 ottobre 2008. Per informazioni contattare i numeri 328.1650869 e 338.2163327.

Si è tenuta a Milano il 20 e 21 settembre la convention nazionale del Centro Sportivo Italiano. Una non-stop su temi sportivi e sulla formazione dei volontari e operatori del “terzo settore” magnificamente conclusasi nella splendida cornice notturna del Castello Sforzesco. Il comitato CSI di Molfetta vi ha preso parte con il nuovo presidente, Damiano Minervini, il revisore dei conti, Cosmo Pisani e i membri del consiglio Pietro de Nicolo e Massimo Tavella. “Al di là degli autorevoli interventi, la convention dimostra la capacità del CSI di mettere in campo energie nuove, di affrontare le sfide del tempo con un nuovo spirito di iniziativa e con obiettivi ambi-

ziosi che suscitano l’entusiasmo e le attenzioni del mondo politico, imprenditoriale e, più in generale, del mondo laico. Una nuova stagione, non solo sportiva, è alle porte, e l’impegno del CSI nella società civile è sotto gli sguardi attenti di tutti”, ha dichiarato il presidente del Comitato CSI di Molfetta. Numerose sono le iniziative e le proposte, così come denso risulta essere il calendario dei Gran Premi e delle Finali nazionali da svolgersi tra marzo e settembre 2009. Le associazioni e le società sportive possono partecipare alle attività mediante affiliazione e tesseramento degli atleti rivolgendosi al Comitato CSI di Molfetta in piazza Garibaldi n. 74.


Sport

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Volley molfettese a marcia alternata Invia un sms sull’articolo al 3471136778 inserendo il codice

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I ragazzi di Avellis centrano due successi in altrettante gare. Le “azzurre” della Matera vincono in casa e perdono a Benevento.

Risultati contrapposti nel mondo della pallavolo molfettese. Dopo due giornate dall’inizio della stagione viaggiano a marcia alternata la Pallavolo Molfetta nel campionato di Serie B1 maschile e l’Azzurra Volley in quello di B2 femminile. Gli uomini allenati da coach Vito Avellis (speriamo possa smentire anche quest’anno il detto “nessuno è profeta in patria”) centrano due vittorie importanti. All’esordio, sul campo caldo di Galatina, la gara termina al tie break (19-25, 25-20, 24-26, 25-23, 915) non senza colpe da parte del sestetto biancorosso apparso psicologicamente debole nei momenti più accesi dell’incontro. Era quindi necessario ripartire ingranando la quinta e l’occasione si è presentata sette giorni dopo, sul parquet del Pala Poli, contro i cugini del Bari Volley. Una gara difficile sulla carta ma che i molfettesi, sostenuti anche da un pubblico assai numeroso e partecipe, hanno archiviato senza nessuna difficoltà: 3 a 0 il finale in poco più di un’ora di gara e match senza storia con parziali (25-17, 25-13, 25-19) che non danno adito a recriminazioni per gli ospiti. Alla fine merito a coach Avellis per aver saputo leggere e interpretare

la tattica di gara in maniera pressoché perfetta nonostante l’assenza per infortunio di Kunda ma potendo contare su uomini pronti al sacrificio e trascinati, specie nel primo set, da un Costantini in eccezionale stato di forma e da un La Gioia padrone del campo per tutto l’incontro. Nei prossimi quindici giorni i biancorossi saranno nuovamente di scena in casa il 5 ottobre ospitando il Fasano, poi viaggeranno alla volta di Terni il giorno 11. Sulla sponda femminile, invece, sensazioni contrapposte dopo le prime due giornate di campionato. Felicità per l’esordio assoluto nella prima di campionato con la vittoria per 3 a 1 contro il Nojaturi (25-23, 24-26, 25-19, 25-21) e amarezza per la sconfitta (3 a 0) subita sabato 27 settembre nell’esordio assoluto fuori regione sul campo del Benevento. Se nella prima giornata le ragazze di Annagrazia Matera erano riuscite a far loro l’intera posta in palio nonostante qualche sbavatura di troppo, così non è stato sette giorni dopo in terra campana. Le molfettesi hanno resistito alle padrone di casa solo per il primo set, conclusosi per 25 a 21, mentre nelle altre due frazioni (25-19, 25-18) hanno praticamente lasciato strada libera alle avversarie. “Nella gara di Benevento la differenza l’ha fatta l’emozione e la paura della prima volta lontane da casa – ha dichiarato il presidente Vincenzo Giancaspro, che ha aggiunto – certo ci aspettavamo che le ragazze potessero subire queste influenze extrasportive ma ci auguriamo maggiore freddezza, specie dalle più esperte, nelle prossime uscite lontane dal Pala Poli”. E la possibilità di riprendere la corsa anche in campo avversario arriverà già con la gara di sabato 4 ottobre in casa del Taranto attualmente primo della classe ma già battuto nel corso di una amichevole estiva. Le “azzurre” torneranno a giocare di fronte al proprio pubblico giorno 11 ospitando il Battipaglia.

HOCKEY

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BASKET

Serie A2

Serie A dilettanti

MOLFETTA Matera Sarzana Thiene Follonica Lodi Correggio Sandrigo Montebello Modena

3 3 3 3 0 0 0 0 0 0

MOLFETTA Siena Palestrina Osimo Potenza Firenze Sant’Antimo Matera Ostuni Barcellona P.G. Ferentino Trapani Latina Fossombrone

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

PALLAVOLO Serie B1 Maschile MOLFETTA Sora Ostia Terni Foggia Spoleto Chieti Terlizzi Brolo Bari Avellino Fasano Marcianise Gela Galatina Squinzano

Serie B2 Femminile 5 5 4 4 4 3 3 3 3 3 3 2 2 2 1 1

Taranto Sarno Matera Tuglie Trani Nojaturi Potenza Salerno Benevento Aversa Sala Consilina MOLFETTA Battipaglia Montescaglioso Scafati Ostuni

CALCIO A5

CALCIO

Serie C1 Pellegrino R. MOLFETTA V. Mola R. Mola Castellana Ruvo Modugno Noci Spinazzola Giovinazzo Fasano Cerignola Sammichele Sava Altamura Brindisi

6 6 6 5 5 3 3 3 3 3 3 3 0 0 0 0

Seconda categoria 9 9 7 6 6 6 6 4 3 3 3 3 3 3 0 0

Cellamare BARI SPORT Palo Bisceglie Conversano Capurso MILAN CLUB Altamura Bitritto Trinitapoli E. Triggiano Mola Trani Adelfia Cerignola A. Triggiano

6 6 4 4 4 4 4 3 3 1 1 1 1 1 0 0


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Offro Lavoro

giovedì 02 ottobre 2008

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Rubriche

giovedì 02 ottobre 2008

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sms

Continua il successo dei “commenti via SMS” agli articoli pubblicati da “il Fatto”. Anche in questa uscita vi proponiamo i messaggi inviati dai lettori alla nostra redazione. Vi ricordiamo che per commentare gli articoli basta inviare un SMS al numero di telefono 347.1136778 indicando il codice che trovate sotto il titolo di ogni articolo. In questo numero ancora tanti messaggi per sostenere l’idea di un concerto a Molfetta di Caparezza (solo un SMS contrario all’iniziativa) ed un messaggio di commento all’inchiesta sulla presenza in città di uno strip club. A tal proposito accogliamo le critiche del lettore (peraltro le sole arrivate) ma rispediamo al mittente le accuse di volgarità e di bassa qualità del nostro lavoro: abbiamo raccontato un aspetto nascosto ma pur sempre presente della nostra città. Lo abbiamo fatto cercando di non urtare le sensibilità dei più. Anche questo significa fare informazione. Alla prossima puntata con i vostri SMS. ____________________

* Molfetta è conosciuta più per merito di Caparezza che non per le parole al vento dei nostri politici e cravattari vari! La musica racconta verità è per questo che chi vive nella menzogna ne ha timore. Sì al concerto per battere la “mafia”. * Sì al concerto di Caparezza! * Neanche per idea! Fate venire Fiorella Mannoia.

E poi quelle foto volgari. Questo non è giornalismo! Il giornale è letto anche dai più piccoli e da persone che odiano la volgarità. Teniatene conto! Siete caduti in * Caro giornale “il Fatto”, ho 15 basso! Se continuate così inizierà anni e sin dagli esordi di Caparez- il boicottaggio per mano di molti. za, quando era ancora Miki Mix, seguo la sua musica. Sono rimasto un po’ male quando qualche anno fa si tenne un suo concerto. Sì gratuito ma pagato se non sbaglio dal Comune. Penso che Caparezza, un po’ come fanno i grandi della musica, dovrebbe dedicare un concerto alla sua città, che da sempre (almeno per quanto mi riguarda) l’ha sostenuto. Gea.

* Certo che vogliamo il concerto di Capa! Gratis magari... * Sì, voglio assolutamente il concerto di Caparezza a Molfetta! * Sì voglio Caparezza a Molfetta perché è un mito... il nostro mito! 653. Uno strip club a due passi da casa. Le altre notti a Molfetta. * Sì, voglio assolutamente il concerto di Capa al più presto possi- * Ma vergognatevi! Un bel giornabile. Pasquale de Palma. le come il vostro che ora si mette a dare spazio ad articoli di livello * Ammiro Caparezza, è il mio così basso e di cattivo gusto come 634. Caparezza e il concerto a cantante preferito. Voglio il suo uno strip club! Ma ci sono tante Molfetta. concerto a Molfetta. Marco. cose di cui parlare!


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Rubriche

giovedì 02 ottobre 2008

www.ilfatto.net

FACILE

DIFFICILE

SOLUZIONI n° 19

Sudoku (giapponese: su-doku, nome completo: Su-ji wa dokushin ni kagiru) è un gioco di logica nel quale al giocatore o solutore viene proposta una griglia di 9×9 celle, ciascuna delle quali può contenere un numero da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa in 9 righe orizzontali, nove colonne verticali e, da bordi in neretto, in 9 “sottogriglie”, chiamate regioni, di 3×3 celle contigue. Le griglie proposte al giocatore hanno da 20 a 35 celle contenenti un numero. Scopo del gioco è quello di riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che in ogni riga, colonna e regione siano presenti tutte le cifre da 1 a 9 e, pertanto, senza ripetizioni. Fonte:(it.wikipedia.org)

IL FATTO è disponibile in questi esercizi ogni 15 giorni, puntuale come sempre il giovedì.

Caffè Duomo Bar Universo Bar Fenice Bar Mixed Bar Stazione Pasticceria Mezzina Bar Fantasy Bar Davis Sotto Coperta Bar Miramare Coffee Room Cin Cin Bar Bettie Page

Off Street Blanc la nuit Beatles Pub Swing Pub Grease Place Blanc Cafè Agip via Terlizzi Esso via Terlizzi API zona industriale Q8 zona industriale ESSO via Bisceglie Metropolis Silver Café Madogas via Terlizzi


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Zuppetta di lenticchie con frutti di mare e croste di pane raffermo Categoria: primo piatto

Ingredienti per 4 persone • • • • • • •

gr. 300 di lenticchie piccole kg 1,500 fra cozze e vongole una seppia di gr. 300 3 dl. di olio e.v. di oliva gr. 100 di passata di pomodoro 1/5 bicchiere di vino bianco secco una cipolla piccola

• • • • • •

½ costa di sedano una carota piccola 2 spicchi d’aglio un peperoncino un mazzetto di prezzemolo sale q.b.

Procedimento Lavate bene le vongole e lasciatele immerse per alcune ore in abbondante acqua salata leggermente tiepida. Sciacquate le lenticchie, mettetele in una casseruola e copritele di acqua fredda che sopravanzi di 2 dita. Unitevi la cipolla, il sedano e la carota mondati, quindi salate, incoperchiate e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 1 ora finché le lenticchie saranno tenere. Raschiate le cozze con un coltello e passatele con uno spazzolino sotto l’acqua. Pulite le seppie, lavatele e tagliatele a pezzettini. Scaldate leggermente un poco d’olio in una padella larga, unitevi le cozze e le vongole, quindi coprite e lasciatele aprire sulla fiamma. Sgusciatele e conservate il liquido di cottura dopo averlo filtrato. Scaldate un poco d’olio in un tegame e lasciate imbiondire i 2 spicchi d’aglio spellati e il peperoncino; quindi unitevi i pezzettini di seppia, salate poco e fateli insaporire a fuoco vivace. Quando prendono colore, unite il vino, fatelo sfumare, aggiungete la passata di pomodoro e lasciate cuocere per 10 minuti a fuoco lento. A questo punto unite le lenticchie ben scolate dal liquido di cottura, aggiungete il liquido dei molluschi, lasciate insaporire il tutto e infine aggiungete i molluschi. Servite ben caldo con una spolverata di prezzemolo finemente tritato e croste di pane raffermo saltate all’olio d’oliva. Chef: Michele d’Agostino

I CONSIGLI DELLO ZODIACO ARIETE Gli astri nelle prossime settimane saranno dalla vostra. E se proprio le cose non dovessero andare, avrete avuto l’occasione di mettere le cose in chiaro. A volte occorre affrontare la vita a muso duro. Quanti sono innamorati non perdano l’occasione di farsi avanti.

TORO Tiratevi su e non declinate gli inviti di amici e conoscenti. Sicuramente stare in compagnia non vi farà male. In ogni caso questo non è il momento per prendere decisioni importanti. Il desiderio di dare una svolta è grande ma pazientate ancora qualche settimana.

GEMELLI Nel vostro gruppo arriva una persona nuova. A voi piace ma, procedete con cautela, non si siete gli unici pretendenti. Un’occasione mondana sarà il momento propizio per avvicinare quella persona così importante per mettere a punto il vostro progetto. Non lasciatevi

CANCRO Il cuore non sente ragione. Continuate ad aspettare chi di voi non vuole proprio saperne. Concentratevi su un altro obiettivo. Avete grinta e caparbietà. Siete capaci e affascinanti. Avete amici che vi stimano. Provate ad amarvi un po’ di più e allontanate i pensieri funesti.

LEONE Prima di lanciarvi nella nuova avventura che vi si farà incontro prendete in considerazione ogni aspetto e lasciate che la razionalità faccia la sua parte. Vi scoprite improvvisamente scaramantici e vi dite pronti a rischiare il tutto per tutto. Non commettete errori.

VERGINE Riuscirete a sfoderare una grinta che lascerà stupiti anche voi. Novità nel mondo degli affetti. Brividi per chi non riesce proprio a mettere la testa a posto. All’orizzonte ci sono numerosi cambiamenti per voi. La cosa non deve preoccuparvi. Avete tutto da guadagnare.

BILANCIA Una notizia inattesa produrrà in voi un benefico mutamento. Siate ottimisti. C’è un mondo da scoprire attorno a voi. Dovete solo lasciarvi andare e guardare oltre la vostra linea d’orizzonte. Ci sono piacevoli sorprese che vi aspettano dietro l’angolo.

SCORPIONE Qualche piccolo problema di salute potrebbe allungare i tempi di un progetto che state accarezzando da tempo. Per il resto avete puntato in alto ora, che siete quasi arrivati in cima, non potete mollare. Quindi stringete e pugni e andate avanti.

SAGITTARIO Sul lavoro non lasciate che un piccolo screzio con i colleghi vi induca a compiere scelte azzardate. In ogni caso mettete la da parte la vostra pigrizia e concentratevi su un obiettivo per volta. In amore le difficoltà sono un ricordo lontano. Godetevi questo periodo fino in fondo.

CAPRICORNO State attraversando un periodo non del tutto positivo e occorre mantenere la calma. Controllate le vostre reazioni. Momenti di tensione con il partner e con gli amici. Le cose miglioreranno a metà del mese, ma che fatica sarà sopportarvi.

ACQUARIO Provate a trascorrere qualche ora in più in famiglia, se potete, concedetevi qualche giorno di pausa, magari un fine settimana in compagnia delle persone che più vi stanno a cuore. Vi attendono giorni di serenità salvo qualche piccolo imprevisto che però non vi turberà affatto.

PESCI Molti dei vostri problemi sono causati dalla vostra incapacità di mantenere la concentrazione. Questo accade sia in ambito professionale sia nella vita privata. Provate a farvi un esame di coscienza ed evitate di aggredire e di accusare quelli che vi sono vicino.

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Il Fatto n. 020  

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