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Gennaio/Febbraio 2020 Organo Ufficiale


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Sommario

Gennaio/Febbraio 2020

CONCORSO MIACAR 2019.......................................................................................................................................... 6

Il Concorso del MIAC ha premiato i tecnici dell’industria cartaria CONVEGNO MIAC TISSUE 2019 - SESSIONE POMERIDIANA......................................................................... 12

Ottimizzare il converting della carta Tissue TISSUE EQUIPMENT................................................................................................................................................. 24

Overcoming frontiers: optimized tissue pressure roll position with SchäferRolls tisQ.R cover SOLUZIONI IN CARTIERA.........................................................................................................................................28

Tempi d’intervento dimezzati, grazie alla competenza di Casa del Cuscinetto Spa di Lucca SOSTENIBILITÀ.......................................................................................................................................................... 32

Acquisiti sostenibili in difesa del futuro RICERCHE.....................................................................................................................................................................36

I sacchi di carta e di plastica registrano una shelf life equivalente CONVEGNO MIAC TISSUE 2019 - SESSIONE MATTUTINA........................................................................... 40

Ottimizzare la produzione della carta Tissue AMBIENTE.................................................................................................................................................................. 58

La nuova impronta di carbonio dell’industria EU del cartone NEWS........................................................................................................................................................................... 60 Gennaio/Febbraio 2020 Anno 31 - N° 1 Reg. Tribunale di Milano No 8 del 13/1/1990

Mensile di informazione tecnica per la produzione e trasformazione della carta e del cartone

DIRETTORE RESPONSABILE: Gianmaria Pfeiffer email: gianmaria.pfeiffer@edipap.com DIRETTORE EDITORIALE: Mariella Nasi RESPONSABILE PUBLICITÀ: Laura Lupi email: sales@edipap.com REDAZIONE: Fabrizio Vallari SEGRETARIA DI REDAZIONE: Veronica Rizzi/Letizia Besana GRAFICA: Francesca Acqualagna

Rivista Organo Ufficiale di

DIREZIONE, REDAZIONE, PUBBLICITA’

Via Pordenone 13 - 20132 Milano (Italy) email: info@edipap.com tel. 02.21711614 STAMPA: CNS Srl - Ciserano (BG) Distribuzione postale: 5.080 copie

Sito web: www.cartaecartiere.com

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Concorso MIACar 2019

IL CONCORSO DEL MIAC HA

PREMIATO I TECNICI DELL’INDUSTRIA CARTARIA

di: Fabrizio Vallari

M

atteo Nicoli di Essity, Luca Burichetti di Sofidel, Nicola Dal Sacco di Burgo Group, Luca Bozzoli di Bartoli, Luca Ulivi di Industrie Cartarie Tronchetti e Andrea Vigo della Cartiera di Bosco Marengo hanno vinto i magnifici premi messi in palio nell’ultima edizione del Concorso MIACar che si è svolto durante i tre giorni di MIAC 2019. Come accade da quattordici anni a questa parte, la dea Fortuna visita ogni anno i Padiglioni del MIAC al Polo Fiere di Lucca per regalare ad alcuni fortunati visitatori della Mostra Internazionale dell’Industria Cartaria una delle sei vincite messe in palio dal tradizionale Concorso MIACar. Sono molti i visitatori che hanno tentato la fortuna negli anni scorsi e hanno vinto. Il Concorso esordì infatti nel 2006 e in quell’anno fu Andrea Mazo, conduttore 6 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

Il tradizionale Concorso MIACar - giunto alla 14ma edizione - ha premiato i fortunati visitatori della 26ma edizione della Mostra Internazionale dell’Industria Cartaria. della macchina continua nella cartiera Burgo Group di Toscolano Maderno ad aggiudicarsi una nuovissima autovettura Renault Clio. Negli anni successivi la società Edipap - organizzatrice della fiera MIAC e promotrice del Concorso - estese a tre e successivamente a sei il numero dei premi in palio, raddoppiando così le possibilità di vincita. Riservato a tutti i visitatori della Manifestazione MIAC di Lucca, la meccanica del Concorso prevede che i visitatori, al momento dell’ingresso ricevano due cartoline, una verde e una rossa, da consegnare nei due punti di raccolta delle schede del Concorso, denominati “Punto MIACar”: il primo nel Padiglione Tensostruttura (dove i premi

in palio erano un Apple iPhone XR, un Samsung Galaxy Tab S5e e una Amazon Gift Card del valore di Euro 500) e il secondo collocato nel nuovo Padiglione Tendostruttura (dove le possibilità di vincita riguardavano un Samsung Galaxy S10, un Apple iPad mini e una Amazon Gift Card del valore di Euro 500). La cartolina verde e la cartolina rossa vegono consegnate alla reception del MIAC a ogni visitatore della Manifestazione. La partecipazione al Concorso MIACar è completamente gratuita. Ad aggiudicarsi i premi in palio dell’edizione 2019 sono stati Matteo Nicoli di Essity (primo estratto tra le cartoline verdi, che ha vinto un Apple


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Concorso MIACar 2019 iPhone XR), Luca Burichetti di Sofidel (Samsung Galaxy Tab S5e), Nicola Dal Sacco di Burgo Group (Amazon Gift Card), Luca Bozzoli di Bartoli (primo estratto delle cartoline rosse, che si è aggiudicato uno smartphone Samsung Galaxy S10), Luca Ulivi di Industrie Cartarie Tronchetti (Apple iPad mini) e infine Andrea Vigo della Cartiera di Bosco Marengo (Amazon Gift Card). Il sorteggio è avvenuto presso la sede di Edipap alla presenza di un delegato rappresentante della Camera di Commercio di Milano, dove dalle urne sono stati estratti in modo casuale i moduli di partecipazione al Concorso, consegnati dai visitatori nei tre giorni della rassegna fieristica, così come previsto dal regolamento.

Matteo Nicoli - Essity.

I VINCITORI DEL CONCORSO MIACar 2019 Per Luca Ulivi di Industrie Cartarie Tronchetti il MIAC di Lucca è un appuntamento che rinnova da ben 21 anni e durante la scorsa edizione era presente il terzo giorno della manifestazione. “Ho visitato tutta la fiera, soffermandomi come di consueto dai nostri fornitori presso i loro stand e con alcune persone di mia conoscenza tra i corridoi della fiera. Credo che i fattori principali di successo del MIAC siano due: il primo - spiega Ulivi - è dato dal fatto che la città di Lucca e il suo territorio sono il luogo ideale per la fiera della carta. In secondo luogo il MIAC è l’evento nel quale trovare tutti o quasi i fornitori del settore e quindi un’occasione di aggiornamento tecnologico a 360 gradi per chi opera in questo comparto.” Luca Ulivi ricopre l’ncarico di Lean Production Manager, dando un supporto agli stabilimenti Converting per le attività di miglioramento e ottimizzazione dei cicli di produzione, gli standard di miglioramento continuo e gli audit delle linee di produzione in tema Sicurezza, Qualità, Efficienza e Resa dei Materiali. “Sono entrato in Industrie Cartarie Tronchetti nel 1998 come responsabile dello stabilimento Converting di Diecimo e dal 2012 mi occupo di Lean Production. Durante questi 21 anni ho avuto l’opportunità di seguire lo start-up degli stabilimenti esteri del gruppo in Polonia, Spagna e Francia. Anche se oggi ICT è una realtà multinazionale, il clima e le relazioni interne sono quelle di un’azienda a dimensione umana.”   8 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

Luca Burichetti - Sofidel.

Nicola Dal Sacco - Burgo Group.

Anche Andrea Vigo della Cartiera di Borgo Marengo visita il MIAC ogni anno da circa 20 anni e durante la scorsa edizione era presente il secondo giorno. “Sono stato in fiera per visitare alcuni stand dei nostri fornitori, ma anche per avere una panoramica delle ultime innovazioni. Una peculiarità del MIAC - spiega Vigo - è data dalla possibilità

di aggiornamento professionale, poiché consente di visionare in un unico luogo tutte le novità riguardanti il settore cartario.” In Cartiera di Bosco Marengo il suo incarico è Responsabile della Manutenzione. Ha iniziato a lavorare nel settore cartario nel 1978, seguendo la costruzione della macchina n. 2 in Cartiera di Bosco Marengo nel 2000. Tra gli affezionati del MIAC c’è anche Luca Bozzoli di Bartoli visita la manifestazione da diversi anni, come molti suoi colleghi. “In fiera erano presenti alcuni nostri fornitori e partner. Lavorando nell’area commerciale - spiega Bozzoli - è importante conoscere e avere una visione integrata della filiera. La fiera è quindi un’occasione di incontro, ma anche motivo di curiosità e di valutazione delle innovazioni. Inoltre mi trovavo in fiera anche per partecipare al concorso MIAC Assocarta Innovation Award. Ho visto una fiera in crescita - aggiunge - e indubbiamente il distretto lucchese è un motore di tale successo, poichè permette una più veloce emersione e sviluppo delle eccellenze. Si è poi creato un ciclo virtuoso di ricerca e di innovazione tra attori e realtà di eccellenza italiane e internazionali che in fiera si incontrano e si rilanciano in nuove progettualità.” Bozzoli ha cominicato la carriera più di vent’anni fa in un importante gruppo cartario di Lucca del Tissue, dove coordinava l’area commerciale da un punto di vista operativo, poi da 15 anni è in Bartoli dove si occupa di varie funzioni, principalmente in ambito commerciale. “In questo periodo - precisa Bozzoli - seguo in particolare lo sviluppo della nuova linea di piatti in polpa di cellulosa Naturanda®. Al momento siamo l’unica realtà italiana a produrre piatti biodegradabili e compostabili. È un progetto innovativo e particolarmente stimolante che ha i connotati di una vera start-up anche se innestata su una realtà, quella della Bartoli Spa, ormai con 125 anni di storia.” Luca Burichetti di Sofidel è la quarta volta che prende parte al MIAC e durante l’ultima edizione era presente in fiera nel corso della terza giornata per visitare alcuni fornitori, in particolare quelli legati ai servizi e materiali dedicati alla manutenzione. “Il MIAC - spiega Burichetti - rende possibile aggregare in un’occasione sola tutto il mondo del cartario e il suo indotto. È un’opportunità unica per rafforzare il network tra le aziende. Abbatte le distanze fisiche


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Concorso MIACar 2019

Luca Bozzoli - Bartoli.

tra clienti e fornitori, permettendo di consolidare rapporti già esistenti e crearne di nuovi.” Burichetti è coordinatore dei magazzini parti di ricambio a livello corporate e lavora per uniformare la gestione del parco ricambi del gruppo e ottimizzarla. “Ho iniziato a lavorare nel mondo cartario nel 2017. Mi sono avvicinato a questa realtà a partire dal 2015 come consulente - aggiunge - e poi ne sono entrato a far parte.” Matteo Nicoli di Essity visita il MIAC da circa 4 anni e nell’edizione 2019 era presente il secondo giorno della manifestazione, visitando gli stand più inerenti al suo ruolo in cartiera, dove si

10 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

Luca Ulivi - Industrie Cartarie Tronchetti.

Andrea Vigo - Cartiera di Bosco Marengo.

occupa della manutenzione elettrica. “Il MIAC è una fiera importante per il mio lavoro in cartiera - afferma Nicoli - poichè è possibile scoprire in generale tutte le novità che le diverse aziende fornitrici del settore propongono ogni anno sul mercato. Lavoro nel comparto cartario da 5 anni, inizialmente come operatore a turno e poi dopo un anno sono entrato a far parte del team di manutenzione.” Nicola Dal Sacco di Burgo Group è invece una new entry del MIAC, al quale ha partecipato per la prima volta due anni fa quando entrò a far parte del gruppo Burgo. “Ho fatto un tour generale dei padiglioni - afferma - dove ho visionato le

ultime novità in fatto di componenti per linee di taglio, e ho incontrato altri fornitori negli stand del MIAC.” Dal Sacco è capo dell’area taglio e si occupa della completa gestione del reparto, che comprende 5 linee di taglio. ”La mia esperienza è stata breve ma intensa. Ho cominciato a lavorare come conduttore di taglierina per circa 1 anno, poi operatore di macchina continua e quindi capo turno del reparto allestimento. Da 6 mesi occupo la posizione di capo area taglio, una possibilità datami dalla Direzione, che ringrazio per la grande fiducia che ha avuto verso i miei confronti nell’affidarmi un ruolo di grande responsabilità.” ●


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Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Pomeridiana

OTTIMIZZARE IL CONVERTING

DELLA CARTA TISSUE

La Sessione Pomeridiana del Convegno MIAC Tissue affronta i diversi punti critici del converting della carta Tissue, presentando le migliori tecnologie disponibili per incrementare prestazioni, qualità e gestione dei processi. 12 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

D

di: Fabrizio Vallari

urante le tre giornate della Mostra Internazionale dell’Industria Cartaria si svolgono interessanti Convegni di livello internazionale, altamente qualificati e con il servizio di traduzione simultanea inglese-italiano, studiati per informare i partecipanti alla fiera provenienti da tutto il mondo. Durante la seconda giornata della 26ma edizione della rassegna si è tenuta presso la sala Convegni del Polo Fiere di Lucca la Sessione Pomeridiana del Convegno MIAC Tissue. Organizzato con la collaborazione di Assocarta, il Convegno ha affrontato i diversi punti critici del


La sala Convegni del Polo Fiere di Lucca. Sponsor della sala Convegni per il MIAC 2019 è l’azienda Toscotec.

JOI HYDRO-BOND. IL POTERE “ADESIVO DELL’ACQUA” Giovacchino Giurlani, Chief Technology Officer, Futura

Giovacchino Giurlani, Futura.

T

Massimo Ramunni, Assocarta.

converting della carta Tissue, presentando le migliori tecnologie disponibili per incrementare le prestazioni, la qualità e la gestione dei processi industriali e logistici. Il continuo miglioramento dell’efficienza a ogni stadio produttivo è necessario in un mercato sempre più competitivo, sia per far fronte alla concorrenza sia per adattarsi alle diverse necessità dei consumatori e preservare l’ambiente. Gli impianti per il converting devono quindi fare del loro meglio per affrontare queste sfide. Gli interventi dei relatori del Convegno MIAC Tissue ruotano intorno alle tecnologie più recenti e innovative, utili all’ottimizzazione dei processi, con le testimonianze dirette delle aziende Futura, Gambini, PCMC Italia, Fabio Perini, OMET, Firefly, TMC, Elettric80 e Bema.

ra tutte le proprietà dell’acqua, sicuramente quelle incollanti non sono tra Ie più note. Per questo, quando Futura parla del “potere adesivo dell’acqua”, è naturale che nasca un pò di curiosità. JOI Hydro-bond è la nuova tecnologia di Futura, azienda specializzata in soluzioni tecnologiche d’avanguardia per la trasformazione dei prodotti Tissue. Il goffratore JOI consente, per la prima volta in modo efficace nel converting, la perfetta adesione dei veli con il solo utilizzo dell’acqua, senza l’aggiunta di colla. La tecnologia è il frutto di mesi di sperimentazione del FuturaLab - il laboratorio di idee e sviluppo tecnologico, cuore pulsante dell’innovazione di Futura - e i risultati sono una vera rivelazione. Gestito da un team di ingegneri progettisti, esperti tecnici e specialisti di processo, il laboratorio ospita una linea converting completa di ultimissima generazione, destinata a prove dedicate con i clienti e allo sviluppo continuo di nuove soluzioni, sulla quale vengono creati e affinati nuovi standard tecnologici. Qui non solo si pensano le innovazioni, ma si testano in condizioni reali di esercizio, così da essere direttamente provate con diversi prodotti che riflettono specifiche esigenze del mercato. Con JOI Hydro-bond non ci sono reazioni chimiche in gioco. La perfetta adesione dei veli di Tissue è determinata dal marrying roll in acciaio Zero Deflexion che, comprimendo le fibre in modo perfettamente omogeneo sull’intera superficie, riesce a sfruttare il potere adesivo dell’acqua e del legame ad idrogeno per creare un’unione permanente tra i veli. La tecnologia è stata testata utilizzando un’ampia varietà di carte igieniche, convenzionali e strutturate. E, grazie alla collaborazione di alcuni clienti, Futura ha verificato il processo produttivo sia in condizioni di clima caldo e umido, sia in condizioni diametralmente opposte di clima freddo e secco, testando anche le diverse qualità di acqua disponibili. Tutte le verifiche hanno sistematicamente confermato le performance di JOI Hydro-bond, anche con carte a 3 e 4 veli. Cosa significa questo per l’Industry? Si tratta di una vera e propria rivoluzione nella produzione di rotoli di carta igienica, che inaugura l’era della laminazione senza colla, applicabile a qualsiasi tipo di carta igienica in ogni configurazione di goffratura. Le implicazioni sono profonde e di vasta portata. Gennaio/Febbraio 2020 - Carta & Cartiere 13


Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Pomeridiana Per cominciare, il processo di laminazione senza colla garantisce un aumento delle performance produttive. Rimuovere la colla consente di ridurre le contaminazioni in macchina, con i benefici che questo comporta. Significa un costo in meno da sostenere, dunque, ma anche e soprattutto un miglioramento dell’efficienza complessiva in produzione, in sintesi un aumento dell’OEE. Il risultato finale è un prodotto più igienico e morbido per il consumatore e al contempo più sostenibile, sia dal punto di vista

ambientale sia economico, per il produttore. Il rotolo prodotto con JOI Hydro-bond conserva tutte le sue qualità, ma è migliore proprio grazie a quello che gli manca: la colla. Il nostro obiettivo è condividere quest’innovazione con l’industria e FuturaLab è il luogo dove dimostrare ai produttori di Tissue come JOI Hydro-bond sia in grado di performare anche con la loro carta. La ricerca del rotolo perfetto è per noi una missione. E con JOI Hydro-bond ci siamo avvicinati più di chiunque altro.

AIRMILL: I RISULTATI DEI TEST CONFERMANO IL POTENZIALE DI QUESTA TECNOLOGIA INNOVATIVA Paolo Lazzareschi, Technical Director, Gambini

A

circa un anno dal lancio commerciale di AirMill, i risultati dei test confermano tutto il potenziale di questa tecnologia innovativa di Gambini, che trova applicazione nell’intera catena produttiva, dalla cartiera alla trasformazione. Il rotolo migliore grazie a una goffratura rivoluzionaria, che permette di salvaguardare le risorse e di ridurre l’impatto ambientale. AirMill è una tecnologia che consente di creare un nuovo tipo di carta Tissue con caratteristiche simili alla carta testurizzata, partendo da carte tradizionali (DCT/LCT). Questo processo, che produce AET (Air Embossed Tissue), migliora le caratteristiche della carta goffrata in termini di volume (spessore), capacità di assorbimento e stabilità del rotolo, senza perdere la resistenza alla trazione. La storia di AirMill risale al 2016 quando nacque l’idea di sfruttare il potenziale di questa rivoluzionaria tecnologia di goffratura. L’anno successivo fu realizzato il primo prototipo, nel 2018

I corridoi del Polo Fiere di Lucca durante la 26ma edizione del MIAC.

14 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

Paolo Lazzareschi, Gambini.

vennero consegnati i primi due AirMill e nel 2019 fu inaugurato Il Tissue Hub di Gambini con la prima linea pilota G4U di trasformazione carta Tissue di formato carta fino a 2.850 mm e velocità fino a 550 m/min equipaggiata anche di AirMill. AirMill rappresenta un’innovazione unica nel suo genere, che aggiunge vantaggi illimitati al processo di trasformazione della carta Tissue in termini di efficienza e flessibilità, creando benefici e nuove opportunità. Partendo da carta Tissue convenzionale in fase di converting, offre la possibilità di produrre vari prodotti testurizzati aumentando il volume e l’assorbenza, senza perdere la resistenza alla trazione. Non incidendo sulla resistenza nel processo di trasformazione, AirMill diventa anche un partner strategico per la produzione in cartiera, consentendo importanti risparmi di energia e costi, tramite la riduzione di raffinazione, fibre lunghe, sostanze chimiche e la possibilità di impiegare altri tipi di fibre. il Tissue Hub di Gambini rappresenta inoltre una grande opportunità data ai clienti per sperimentare direttamente nuove tecnologie e prodotti e anche per formare il personale sulle macchine nuove prima che siano installate. Questo è reso possibile dalla linea pilota G4U e dal dipartimento Pattern Lab, la nuova divisione di Gambini dedicata alla progettazione di soluzioni di goffratura innovative, dove tecnici specializzati sono a disposizione per sviluppare nuove soluzioni e modelli di goffratura. Il team di Gambini, esperto e professionale, fornisce il pieno supporto per sviluppare e testare modelli di goffratura nuovi ed esistenti e per sviluppare e testare nuovi modelli di goffratura con la tecnologia AirMill. Alla fine del processo e una volta approvato il modello di goffratura finale, Pattern Lab finalizza la grafica inviandola direttamente all’incisore.


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Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Pomeridiana

TANTE NOVITA’ ALLA PCMC… ED È SOLO L’INIZIO! Trefor Hughes, Senior Sales Manager, PCMC Italia

Trefor Hughes, PCMC Italia.

F

ondata nel lontano 1919, PCMC ha celebrato l’importante traguardo dei 100 anni di attività. La società ha una lunga storia alle spalle e in tutti questi anni ha imparato molto, seguendo un processo di apprendimento continuo, creando delle partnership, delle amicizie e delle relazioni che durano tutta la vita. Le persone e i clienti sono sempre state al centro dell’attività, facendo di PCMC un brand riconosciuto, credibile e caratterizzato dallo spirito innovativo. Con il suo centenario di attività, PCMC ha voluto andare in profondità, analizzando i propri punti di forza con un solo obiettivo: creare un’azienda con una visione globale del mercato e una consapevolezza maggiore della propria tecnologia, dei propri processi e dei servizi. In un mondo in continua evoluzione, dove tutto evolve rapidamente, PCMC ricomincia dall’essenza e dalla semplicità con nuove applicazioni e sistemi intelligenti, fino

alla più recente Intelligenza Artificiale. Soluzioni che vengono applicate in PCMC, permettendo anche alle menti sempre più iperconnesse e con gradi di attenzione diversi, di essere facilitate nel lavoro, suggerendo al tecnico di linea di fare la cosa giusta nel momento giusto. L’innovazione è un aspetto fondamentale per PCMC, che si è espressa anche a livello della sostenibilità, con il rotolo No-Core per carta igienica e asciugatutto. No-Core Roll è del tutto privo di anima di cartone, realizzabile grazie alla nuova tecnologia brevettata Invisible O. Dopo anni di ricerca, questo prodotto è diventato realtà sugli scaffali dei supermercati e ipermercati europei. PCMC mette a disposizione dei propri clienti un’offerta globale unica di soluzioni standard e personalizzate, che coprono l’intero processo di trasformazione del Tissue per la produzione di rotoli igienici, asciugatutto, tovaglioli e rotoli industriali; soluzioni per il confezionamento, la stampa flessografica multistrato e sistemi di stampa per l’industria del confezionamento flessibile e, attraverso la propria divisione americana, anche il servizio di incisione rulli goffratori. Inoltre, la recente acquisizione della Stax Technologies - società altamente specializzata nelle macchine da imballaggio - rappresenta l’inizio di una nuova era per l’azienda, che le consente di ampliare l’offerta di servizi per i clienti in tutto il mondo. Per PCMC, che fa parte del Gruppo Barry-Wehmiller, leader mondiale nella fornitura di tecnologia per la trasformazione di carta e cartone e per il confezionamento, ciò costituisce un traguardo strategico, perché permette di aggiungere alla linea di produzione anche la tecnologia a flusso alternato, che si affianca alle attrezzature a flusso continuo per l’imballaggio del Tissue. Un’acquisizione che rafforza tutto il gruppo e consente di costruire un’organizzazione globale ancora più forte anche nel mondo del packaging.

FABIO PERINI OPEN INNOVATION MODEL, LA STRATEGIA PER AFFRONTARE LE SFIDE DELL’INDUSTRIA TISSUE 4.0 E ACCELERARE LA DIGITAL TRANSFORMATION Antonio Mosca, Head of Digital Transformation, Fabio Perini

I

n un mercato così complesso, solo la creazione di un ecosistema tra partner industriali, clienti e centri di ricerca garantisce innovazione. In questo scenario, Fabio Perini è pronta ad affrontare le sfide poste dall’Industria 4.0. e accelerare la digital transformation. Numerosi studi hanno evidenziato come le possibilità offerte dalla digitalizzazione siano immense, tanto che quasi il 90% delle aziende sviluppa piani digitali; solo una su tre, però, secondo un recente survey IDC sulla Digital Business Transformation, si dichiara realmente preparata nel gestire l’innovazione digitale in maniera efficace. La complessità dei mercati, tra i quali anche quello del Tissue, rende necessario che le aziende collaborino tra loro. Così facendo, si forniscono ai clienti soluzioni che li aiutano a raggiungere i propri obiettivi di business, grazie a quell’efficienza, generale e trasversale, che solo l’integrazione lungo l’intera catena del valore può garantire. Tutto questo è possibile attraverso 16 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

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l’Open Innovation Model, un processo che favorisce collaborazioni e partnership tra aziende, centri di ricerca, clienti e investitori, abilitando uno scambio ottimale di conoscenze. Si tratta di un processo di vera e propria co-innovazione che,


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Speed is not an option and when joined by leading-edge technology, evolved engineering and the highest levels of performance, it becomes a must. Toscotec allows you to reach this goal with its AHEAD Line: the high-speed tissue machine range capable of attaining 2,200 mpm and producing high-quality tissue from virgin and recycled fiber with proven energy savings, maximum efficiency and reliability. The performances your business was just waiting for. YOUR NEEDS, OUR SOLUTIONS.


Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Pomeridiana valorizzando i punti di forza di ciascun partner, rende possibile un rapido ed efficace sviluppo, trova nuovi modelli di business e migliora la redditività puntando sulla riduzione dei costi, l’ottimizzazione del time-to-market e l’aumento della qualità. L’approccio di Fabio Perini all’Open Innovation prevede processi “aperti”, che sappiano integrare sistemi esterni e interni di conoscenza, risorse e skill. La collaborazione con altre realtà viene accelerata anche attraverso partnership con incubatori di startup e poli tecnologici, le ricerche e i progetti con le Università, lo scouting di startup e la sponsorizzazione di hackathon. Una collaborazione così aperta ha già dato grandissimi risultati e alcune delle soluzioni nella nostra offerta digitale sono state sviluppate grazie a partner coinvolti nel nostro processo di Open Innovation. Ogni collaborazione necessita anche di

luoghi fisici. In Fabio Perini, per esempio, abbiamo un centro di innovazione digitale, il Tomorrow Lab: un vero e proprio laboratorio di Open Innovation volto alla condivisione di saperi e alla collaborazione con fornitori, Università e Istituzioni. Abbiamo anche lanciato il Tissue Performance Center, dove i nostri esperti lavorano a diretto contatto con i clienti sui big data delle loro linee raccolti in tempo reale dalle macchine, per suggerire miglioramenti che possano massimizzare l’OEE. Anche Tissue.one è il risultato dalla collaborazione tra Fabio Perini e Körber Digital, cuore della trasformazione digitale del Gruppo Körber. Si tratta di un innovativo market place digitale specifico per l’industria del Tissue, che sfrutta tutti i vantaggi dell’Open Value Chain: riunendo il maggior numero possibile di operatori, che altrimenti non sarebbero collegati, crea valore per tutto il mercato.

Visitatori della 26ma edizione della Mostra Internazionale dell’Industria Cartaria - Polo Fiere di Lucca.

NUOVE FRONTIERE PER L’INDUSTRIA 4.0 NEL SETTORE TISSUE Giacomo Corti, Electronic R&D Manager, OMET

E

fficienza e redditività: sono i trend che guidano oggi l’innovazione delle linee Tissue. La ricerca e lo sviluppo vanno oltre la meccanica, essendo ormai difficile il superamento dei livelli esistenti di velocità, produttività e perfezione tecnica delle parti. Per OMET l’obiettivo primario è di rendere le macchine ancora più automatiche e permettere all’utente di raggiungere le massime prestazioni e l’efficienza riducendo gli scarti. OMET ha scelto quindi di investire sulla semplicità d’uso, l’ottimizzazione degli scarti e la velocità di set-up: con la nuova TV 840 Tronic, elevata al massimo livello di automazione, OMET propone una linea all’avanguardia capace di anticipare le esigenze del mercato. Questa nuova macchina è totalmente digitalizzata, dotata di servo motori su ogni asse e controllabile anche in remoto, sia dagli operatori sia dal servizio di tele assistenza. Il pannello di comando diventa il punto dal quale sono eseguite - in modo semplice e automatico - tutte le regolazioni della macchina con grande risparmio di tempo, riduzione degli scarti e aumento della precisione di registro. Un’altra soluzione 18 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

proposta al mercato in questa direzione è il software sviluppato per il controllo della produzione, che permette la connessione in tempo reale e la raccolta dei dati di ogni linea OMET ovunque sia dislocata nel mondo. Un’innovazione che va oltre la meccanica, per permettere ai clienti un salto di qualità grazie al monitoraggio continuo, alla diagnostica di precisione, al controllo da remoto

Giacomo Corti, OMET.


Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Pomeridiana e all’ottimizzazione dei processi. OMET Intelligent Plant è un sistema di raccolta, analisi e visualizzazione dei dati di produzione che permette di avere a disposizione, sempre e in ogni luogo, tutti i numeri legati all’attività della macchina. I dati di ogni linea vengono memorizzati continuamente in database interconnessi e sicuri, a cui si può accedere in tempo reale. La piattaforma è web-based, raggiungibile da qualsiasi dispositivo connesso alla rete aziendale in completa sicurezza, e compatibile con tutti i principali sistemi operativi. Lo sviluppo di questo software

risponde sia al trend globale verso l’industria 4.0 sia all’elevata richiesta di questi dati da parte dei clienti. OMET ha investito molto sull’industria 4.0 e le innovazioni proposte al mercato negli ultimi anni l’hanno portata verso una nuova frontiera dell’automazione industriale. Tutte le nuove macchine OMET nascono dotate di questo software, e qualsiasi linea esistente può esserne dotata. Infine un’ulteriore step sarà l’implementazione di un sistema di raccolta dei dati per la manutenzione predittiva, secondo l’algoritmo OMET Smart, scalabile su tutte le macchine.

LA QUARTA RIVOLUZIONE Martina Stefanon, Business Development Director AMS Asset Management Service, TMC

L

o sviluppo nel settore del packaging per il Tissue è contraddistinto da alcune pietre miliari. Venti anni fa il cambiamento è stato rappresentato dall’introduzione del concetto di flessibilità, passando da linee dedicate a un singolo formato a linee in grado di adattarsi alle diverse esigenze del mercato. Dieci anni fa l’innovazione ha reso possibile l’incremento delle prestazioni delle macchine, portando la capacità di produzione a livelli in grado di gestire le velocità delle ribobinatrici più performanti. Tre anni fa invece l’applicazione al packaging dei concetti dell’Industria 4.0 ha permesso di controllare meglio, e conseguentemente di migliorare, il livello di efficienza delle macchine. Due anni fa inoltre la prima linea totalmente “plastic free”, che ha anticipato le ultime esigenze normative e le tendenze socio-culturali. Oggi, la sempre più pressante attenzione ai costi di utilizzo delle macchine e la sempre maggiore difficoltà nel trovare risorse adeguate ci mettono di fronte a nuove sfide che possono essere definite come la quarta rivoluzione del packaging nel Tissue. Avere una visione chiara e una strategia digitale è un must per le aziende, non è più solo una scelta. E l’importanza di scegliere i partner giusti con cui condividere il viaggio verso la rivoluzione tecnologica rappresenta per le aziende un fattore chiave per il

20 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

Martina Stefanon, TMC.

successo. Lo scorso anno TMC è entrata a far parte del Gruppo IMA, leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti di largo consumo, quotata in Borsa dal 1995 nel segmento STAR. IMA vuole investire e sostenere l’attuazione e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative nel settore manifatturiero, coinvolgendo tutte le aziende presenti nel gruppo. Con il fine di creare valore per i propri clienti, è stata elaborata una Road Map specifica basata su quattro piattaforme, smart machines, smart factory, smart services e smart organization, dove al centro della strategia c’è il fattore umano. Le macchine infatti offrono prestazioni, ma sono le persone a garantire la loro efficienza e più la tecnologia si evolve, più diventa chiaro quanto sia importante l’apporto dell’uomo e della sua “mentalità”. Strumenti specifici per l’interazione uomo-macchina, uniti all’assistenza remota e alla realtà aumentata consentiranno il monitoraggio costante del consumo di materiali e della manutenzione ordinaria e straordinaria. Nella visione di IMA, le connessioni tra risorse umane, dati di processo e apparecchiature di produzione all’interno di reti cyber-fisiche supporteranno i clienti nella transizione verso fabbriche intelligenti e sostenibili, dove i macchinari e le attrezzature saranno in grado di migliorare i processi attraverso l’automazione e l’auto-ottimizzazione. Le possibilità che si aprono con l’utilizzo dei dati sono pressoché infinite: dati di produzione in tempo reale, stato di vita


ICONIC HIGH TECH CREPING COLLECTION

All over the world, Bonetti’s technology boosts creping excellence in paper manufacturing. Creping blades and creping doctors guarantee quality and productivity without compromises.

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Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Pomeridiana dei singoli componenti montati sulla macchina, pianificazione della manutenzione, tracciabilità dei processi e dei prodotti, monitoraggio virtuale delle attività. Inoltre, le piattaforme robotiche collaborative cooperano in modo sicuro con gli esseri umani per ridurre il carico di lavoro dell’operatore e migliorare l’affidabilità del controllo di qualità. Il Gruppo IMA, fondato nel

1961, è presente in 80 Paesi del mondo con 45 impianti produttivi, società commerciali e di servizi e vanta collaborazioni a livello internazionale con aziende del settore manifatturiero, istituzioni, centri di ricerca e Università, con l’obiettivo di contribuire al progresso tecnologico e creare valore per i propri clienti e partner, supportandoli nella ricerca di innovazioni eco-efficaci.

SOLUZIONI LOGISTICHE INNOVATIVE PER LE DIGITAL FACTORY DEL TISSUE Enrico Grassi, Presidente, Elettric80 e BEMA

E

lettric80 ha cambiato radicalmente il sistema della logistica interna alle imprese, realizzando oltre vent’anni fa la prima fabbrica completamente automatizzata e integrata: la Fabbrica 4.0. La nostra avventura industriale è cominciata con il Tissue, un settore al quale siamo molto grati, che è stata una rampa di lancio importantissima per entrare poi in altri comparti come il food & beverage, il farmaceutico e il ceramico. Ad oggi abbiamo installato più di 2 mila sistemi robotizzati, 5 mila carrelli a guida laser di vari modelli e 15 magazzini automatici ad altissima capacità, realizzando circa 280 fabbriche nel mondo totalmente integrate brownfield e greenfield. Solo nel Tissue abbiamo installato più di 500 isole robotizzate, 150 fasciatori robotizzati, 600 LGV e 4 magazzini ad alta intensità per fabbriche veramente integrate. Elettric80 e BEMA realizzano sistemi di automazione logistica per l’integrazione e la digitalizzazione delle fabbriche del settore Tissue, come dimostrano i case history delle smart factory di Sofidel, Papelera e Roto-cart. Il Gruppo implementa soluzioni tailor-made che permettono di gestire tutte le attività della supply chain assicurando ai clienti un significativo aumento dell’efficienza di fabbrica. A questo fine progetta tecnologie sempre più avanzate capaci di rispondere alle esigenze delle imprese del settore, come il nuovo modello di veicolo automatico a guida laser, Unicorno, per il trasferimento di bobine madri senza schiacciamento del prodotto, e l’etichettatrice robotizzata con doppia stampante per assicurare, oltre alla tracciabilità della merce movimentata, il cambio automatico della bobina senza interruzioni lungo la linea di produzione. Tra il 2017 e il 2018 Elettric80 e BEMA hanno studiato e poi realizzato una tecnologia innovativa per la movimentazione delle bobine di carta, brevettando un sistema automatico capace di sostituire i tradizionali dispositivi a presa con clamp. Unicorno è dotato di due perni che permettono di prelevare e depositare

Enrico Grassi, Elettric80 e BEMA.

la bobina sia con asse verticale sia orizzontale. Può sollevare la bobina di carta fino a un massimo di 5 mila kg di peso e 3 metri di diametro, prelevando, grazie a un perno regolabile, la bobina dall’interno. Successivamente, viene inserito un secondo perno nella parte inferiore della bobina stessa con l’obiettivo di supportarla da entrambi i lati per movimentarla in modo flessibile e senza nessun schiacciamento. Il sistema così progettato offre numerosi vantaggi: nessun danneggiamento della bobina perché non viene applicata pressione all’esterno della stessa; possibilità di tenere vicine le bobine tra di loro dal momento che si riduce l’ingombro all’esterno del carrello LGV, con conseguente incremento della capacità di magazzino di circa il 6-7%; deposito della bobina in posizione orizzontale con orientamento del lembo nel senso desiderato; deposito dei resi (bobine che ritornano in magazzino provenienti dal converting) al centro della bobina sottostante per evitare il danneggiamento della superficie causato dalla pressione dell’anima e, infine, possibilità di prelevare la bobina senza limiti di diametro minimo, anche fino alla sola anima senza più materiale avvolto. Siamo riusciti a migliorare in modo decisivo, e per la prima volta, la tecnologia di cui sono dotati i veicoli a guida laser generalmente impiegati nel settore del Tissue, rivoluzionando il sistema di movimentazione delle bobine. Abbiamo innovato mettendo a frutto tutto il know-how hardware e software maturato in quest’ambito e osservando con attenzione le esigenze dei clienti.

FIREFLY SVILUPPA UN NUOVO CONCETTO DI PROTEZIONE DA INCENDI - SISTEMA DI SOPPRESSIONE RAPIDA Philippe Bourdiol, Area Sales Manager, Firefly

F

irefly è un’azienda svedese per i rivelatori di scintille e i sistemi di protezione anti-incendio e di esplosioni da polvere. Fondata nel 1973, ha più di 45 anni d’esperienza nel fornire 22 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

sistemi alle industrie di processo. Per ogni cliente viene offerta una soluzione specifica basata su un ampio range di componenti e applicazioni brevettate, grazie anche alla collaborazione con i migliori esperti e istituzioni nel mondo per sviluppare soluzioni per la sicurezza di altissima qualità. Firefly ha due divisioni principali:


INDUSTRY SOLUTIONS.

Paper Solutions.

Philippe Bourdiol, Firefly.

Applicazioni Industriali e Infrasystem (Sentio®). La divisione Applicazioni industriale fornisce sistemi adattati al singolo cliente per la prevenzione incendi, per monitorare i processi industriali in aziende per la lavorazione del legno, del Tissue, alimentari, dell’energia da biomasse e del trattamento rifiuti. La divisione Infrasystem fornisce invece sistemi per il monitoraggio anti-incendio nelle infrastrutture come metropolitane, ferrovie e tunnel stradali. L’industria del Tissue è altamente esposta al rischio di incendi. Statisticamente, 8 su 10 delle maggiori perdite in questa industria è dovuta a incendi. La causa principale spesso è l’accumulo di polvere e di fibre di cellulosa asciutte e altamente infiammabili sulle macchine o sulle superfici calde e nelle zone loro circostanti. Perfino i più piccoli scoppi di un incendio possono causare rapidamente danni e incidere sui costi per la mancata produzione. Se il fuoco non è circoscritto e spento in tempo molto breve, può propagarsi rapidamente, provocando un significativo aumento dei costi (sia per il ripristino, sia per la perdita di produzione) e un forte rischio per l’incolumità del personale. Per risolvere questo problema Firefly ha sviluppato una nuova soluzione di protezione da incendi chiamata Sistema di Soppressione Rapida, personalizzata per ogni cliente e per ogni tipologia di impianto. Questa soluzione si basa su un sistema di protezione con un tempo di risposta estremamente rapido. L’idea alla base di questo concetto di protezione è stata quella di sviluppare un sistema che agisca velocemente, evitando danni e perdite di produzione, così da ridurre i costi e migliorare la sicurezza del personale. Il sistema è adatto per innumerevoli aree intorno alle macchine Tissue e nelle linee converting. Questo nuovo concetto è stato molto apprezzato dall’industria del Tissue. Precedentemente a questa innovazione, non esistevano protocolli per testare questo tipo di sistema/rischio di incendio. Per questa ragione è stata contattata un’azienda specializzata, accreditata ISO/IEC 17025:2005, per sviluppare un protocollo di test in grado di valutare la prestazione del Sistema di Soppressione Rapida in termini di protezione di aree ad alto rischio, tipiche delle applicazioni industriali, mostrando la relazione tra il tempo di risposta del sistema e i danni dal fuoco. Il protocollo - che ha conseguito la certificazione - descrive le diverse aree di rischio tipiche dell’industria del Tissue e lo scenario di un caso reale in cui un incendio nell’area del doctor blade viene rivelato e spento rapidamente con il Sistema di Soppressione Rapida. ●

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Gennaio/Febbraio 2020 - Carta & Cartiere 23


Tissue Equipment Suction press and nip roll position of PM 7.

OVERCOMING FRONTIERS:

OPTIMIZED TISSUE PRESSURE ROLL POSITION

WITH SCHÄFERROLLS TISQ.R COVER Application example WEPA Hygieneprodukte GmbH Marsberg - Giershagen, Germany.

P

by: Frank Kretschmer, Product Manager SchäferRolls GmbH & Co. KG

roduction of tissue products is one of the most sophisticated processes in the paper industry. Very low basis weights, often produced at operating speeds of far above 2.000 m/min, dried in less than one second pass through a range of creping, reeling, rewinding, and converting processes. Only when these challenging demands on designers and operators of tissue manufacturing and converting equipment have been met, is the packed final product ready for delivery. But the difficulties don’t end there. Tissue manufacturers are faced with increasing demand for more efficient use of resources and cost effectiveness in production, without affecting product quality. As the pressure to enhance machine performance intensifies, hand-in-hand with the desire to meet customer quality standards, this drives continual efforts to optimise tissue product manufacturing. The choice of roll cover plays a significant part in the manufacturing process, as it directly affects the dewatering performance and the runnability of the equipment as well as the bulk and softness of tissue products. In times of growing cost and performance pressure, it’s more important than ever to select 24 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

the right roll cover - one which best fulfils the specific demands of the manufacturing system and machine operator.

PRESSURE ROLL POSITION - A REAL CHALLENGE Drying the tissue paper web with the heated Yankee cylinder and the hot air hood is an extremely energy-intensive process. Considering the constant growth in energy costs, all efforts are made to reduce energy consumption by enhancing mechanical dewatering. An increase in dry content after the pressing process has an immediate impact on reduction of energy costs and a resultant increase in system efficiency when producing tissue paper. Suction pressure and pressure rolls are expected to dewater the paper web as efficiently and gently as possible. Yet the roll covers are used in very difficult operating conditions, creating certain challenges defining the optimal nip geometry of the roll covers, primarily due to the extreme diameter/length ratio of the Yankee cylinder, the related dynamic deformation of the cylinder under internal steam pressure, temperature and linear loads. Low roll diameters and high operating speeds witnessed in modern tissue machines result in high linear loads and nip frequencies. As a consequence, the roll covers are exposed to extreme thermodynamic loads. Compared to suction pressure rolls, pressure rolls face substantially higher loads.


kfadv.it

Passion behind PaPer

Tissue & Paper machines

www.overmade.it


Tissue Equipment was requested to meet the following requirements relating to a roll cover: roll cover must be operable without cooling in order to ensure definable operating conditions; targeted running time 1 year; Vmax 2,000 m/min.

tisQ.R, view tender side.

tisQ.R, infrared image.

Since there is no water flow to regulate the temperature for tissue pressure rolls, this leads to an increase in self-heating in the roll cover due to high nip frequencies and increased internal friction, which can quickly result in material fatigue in case of lack of cooling.

TOUGH AND RELIABLE: WEPA HAS OVERCOME FRONTIERS WITH THE TISQ.R ROLL COVER

SOLUTION PROPOSED BY SCHÄFERROLLS The tisQ.R material optimized for application in pressure roll positions has a very low loss factor tan delta, an indication of its excellent elasticity and the lowheat build-up inside the cover (Graph 1). This material property enables use without energy-intensive operation of a cooling system for internal cooling of the roll covers. The special metal bonding system provides excellent reliability for the bonding of the roll cover to the core. An application-specific multi-layer structure ensures the transfer of loads under high dynamic stress. Outstanding wear properties and high hardness stability deliver long running time intervals and stable operating conditions.

WEPA Hygieneprodukte GmbH was originally founded as the trading company “Westfälische Papierfabrik“, in Arnsberg, Germany, in 1948. In 1953 the company expanded to become SR_Tissue_de_18-01-2017.qxp_SR_Tissue_deutsch 29.05.19 11:07 Seite 12 a manufacturing plant and since 1958 the WEPA Group has INITIAL PRACTICAL EXPERIENCE WITH TISQ.R ON THE PM 7 enjoyed international success in its core business of producing On initial operation in January 2018, the roll was not operated tissue paper. The company operates 22 paper machines and with cooling, which reduced the weight of the roll in operation Tissueherstellung Y Anpresswalzen more than 90 processing machines for rolled and folded tissue by one ton. Start-up of the machine was successful with the paper products at locations in Germany, France, Italy, Poland, following parameters: paper weight 18 g/m²; start-up speed Netherlands and Great Britain, achieving a market share of 1,500 m/min, as a result of new felt installation; no vibrations. approx. 8% (25% in Germany). Four paper machines are After reaching the full dewatering performance of the felt, operated at WEPA in Marsberg-Giershagen, on which toilet paper machine speed could be increased to 2,000 m/min on production and kitchen towels are produced. The PM 7 produces toilet of even 16 g/m² tissue paper over a long time. paper and is equipped with a suction pressure and pressure roll The vibration level was very low during the entire running time position: paper weight range 15-20 g/m²; operating speed and hadtisQ.Rno negative impact on product quality and machine – geringer Verlustfaktor tan delta Das für den Einsatz in Anpresswalzenpositionen optimierte 1,630-2,000 m/min; operating width 2,710 mm. hat Ineinen thesehr past, The roll wasOptimiertes replaced in accordance with plan in tisQ.R Polyurethanmaterial geringen Verlust- efficiency.Standard-Polyurethan tisQ.R Polyurethan tan delta, Indikator für ausgezeichnete Elastizität WEPA experienced unacceptable faktor limits at the pressure roll November 2018 after a running time of 10 months. Based on und geringe Wärmeentwicklung im Bezug. Diese Materialeigenschaft which erlaubt denhad Einsatzavon tisQ.R Anpresswalzen- data from the grinding records, the material already confirms position due to an increase in vibrations negative bezügen ohne den energieintensiven Betrieb eines zusätzlichen impact on product quality and which reduced the running time its excellent wear properties - i.e. very low wear; delivery Kühlsystems zur Innenkühlung der Walzenbezüge. Unser sorgtroll für hohe Verlässlichkeit der diameter: 957 mm; diameter after grinding: 956 mm. intervals. Since the cooling systemspezielles of theBindesystem pressure is not Verbindung des Walzenbezugs zum Kern. Eine hoch funktiofitted with a syphon system, water the roll could sowohl not die sta- Uwe Bigge, Technical Manager at WEPA Marsberg-Giershagen, nellecontent Bindeschicht of („Base Layer“) gewährleistet Adhäsion zum Kern als auch den Schutz vor Korrosion. be regulated. Customer suspectedbile a negative impact because confirms the success of initial application: “After 10 months Die reaktive Zwischenlage („Interleafing“) stellt die sichere 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 75 80 85 90 95 100105 zwischen „Base Layer“ Funktionsschicht her running operation conditions could not beVerbindung exactly defined. To und optimise time, \ tan delta [ - ] we have removed Temperatur [ the C ] Y pressure roll as planned. und sichert die Kraftübertragung zwischen den unterschiedperformance at this position, SchäferRolls GmbH & Co. KG The roll recorded no problems during the entire running time“. ● lichen Werkstoffen auch unter höchsten dynamischen Belas-

tisQ.R nicht hart, aber zäh – und sehr verlässlich

– nce champion

adap of

tungen in High-Performance-Tissuemaschinen. Herausragende Verschleißeigenschaften und hohe Härtekonstanz von tisQ.R

Graph 1: Loss factor tan delta.Walzenbezügen sorgen für sehr lange Schleifintervalle und Graph 2: Pressure roll tisQ.R.

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tisQ.R – low loss factor tan deltastabile Betriebsbedingungen. standard polyurethane

optimised tisQ.R polyurethane

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Y tisQ.R für Anpresswalzen

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Härte 20 - 30 P&J

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ausgezeichnete Elastizität und geringe Wärmeentwicklung Betrieb ohne Innenkühlung

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by uneven deformatio problems caused Properties tisQ.RYankee for

pressure rolls: roll cover adapts rem soft inner layer, the HybriFlex Hardness 20 - 30 P&J;

to the Yankee cylinder and makes a valuable con Excellent elasticity and profile improvements across the paper web. At the low heat build-up;

Operation without the highly wear-resistant top layer allows for exc internal cooling;

life and variableExcellent surfacewear designs to support the performance. properties and high

hardness uniformity; Surface designs: blind holes, grooving.

herausragende Verschleißeigenschaften

25 30 35 40 45 50 55 60 65und 70hohe 75Härtekonstanz 80 85 90 95 100105 \ tan delta [ - ]

Oberflächendesign: Blindbohrung, Rille

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The HybriFlex dual-layer solution packs a punc

pressure roll positions that have to counteract C

temperature [ ˚C ] Y

CMD profile improvements through adaptability of the roll cover Yankee

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26 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020 Nipload


Soluzioni In Cartiera

TEMPI D’INTERVENTO DIMEZZATI, GRAZIE ALLA COMPETENZA DI CASA DEL

CUSCINETTO SPA DI LUCCA

Storia di un raffinatore con cuscinetti Schaeffler orientabili a rulli in due metà (“split bearings”). di: Casa del Cuscinetto SpA

U

Cuscinetto in due metà FAG.

Supporto FAG per cuscinetti interi o in due metà.

Casa del Cuscinetto e Schaeffler Italia sono state coinvolte per un intervento sulla macchina atto a migliorare le prestazioni dei cuscinetti volventi di supporto, affetti da danneggiamenti frequenti alle condizioni impresse dal motore di potenza 250 kW, funzionante alla velocità di rotazione di 990 giri/minuto. Al contempo, l’esigenza dell’utilizzatore mirava a due obiettivi: contenere i tempi di intervento sulla macchina e rendere l’operazione più sicura per i tecnici, facilitando notevolmente la procedura di sostituzione dei cuscinetti.

na cartiera operante nella nostra città, facente parte di un gruppo leader di mercato con marchi a livello mondiale nel settore dell’incontinenza, nel segmento dell’igiene professionale e leader nel mercato dei fazzoletti, ci contatta per avere consigli circa la sostituzione di cuscinetti installati su un raffinatore. Il cliente cerca di trovare una soluzione tecnica che gli permetta di effettuare la manutenzione sul raffinatore, limitando al massimo il tempo di fermo impianto e di aumentare la vita dei cuscinetti installati. Il raffinatore in funzione presso la cartiera che ci ha contattato è del tipo a doppio disco. L’impasto (mix di cellulosa vergine e acqua) proveniente dai pulper va all’interno del raffinatore, dove un disco rotante provvisto di lamature apposite taglia le fibre di cellulosa, rendendola più adatta alla Raffinatore a dischi. successiva trasformazione in carta. 28 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

Raffinatori a doppio disco.

L’esperienza pluriennale di Schaeffler e le competenze tecniche della divisione tecnica Infinity Service di Casa del Cuscinetto di Lucca hanno permesso di orientarsi sul superamento dei cuscinetti monopezzo tramite una soluzione di cuscinetti orientabili a rulli in due metà e relativi supporti. Un’ulteriore modifica ha riguardato il passaggio da cuscinetti in gioco C3 con foro conico a cuscinetti in gioco normale con foro cilindrico. Nel dettaglio: dal cuscinetto orientabile a sfere 1218 al cuscinetto orientabile a rulli in due metà FAG 218SM80-MA con supporto FAG SNV160; dal cuscinetto orientabile a rulli 22222 al cuscinetto corrispondente in due metà FAG 222SM100-MA con supporto FAG SNV200. I cuscinetti in due metà, con gabbia massiccia in ottone, presentano capacità di carico leggermente inferiori a quelle del cuscinetto completo, dunque contribuiscono all’aumento del carico specifico nel cuscinetto, solitamente molto basso.


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Soluzioni In Cartiera Fa eccezione il cuscinetto orientabile a rulli 218SM80-MA, che ha valori di capacità di carico maggiori del corrispondente orientabile a sfere 1218. Un contributo decisivo a riguardo è stato tuttavia determinato dalla riduzione del gioco radiale, con conseguente allargamento dell’arco di carico e miglioramento delle condizioni di rotolamento. L’adozione del foro cilindrico ha poi ridotto il numero di componenti e semplificato notevolmente le operazioni di montaggio, eliminando la bussola conica e la registrazione dei giochi tramite ghiera. I supporti in ghisa FAG SNV in due metà hanno completato il quadro, garantendo le prestazioni ottimali dei cuscinetti in esercizio. Mentre con un intervento di manutenzione standard operato su cuscinetti tradizionali monopezzo erano necessarie circa 12 ore lavorative, l’introduzione dei cuscinetti in due metà ha consentito di contenere i tempi in circa 4 ore lavorative. Questo permette di gestire meglio la produzione senza andare in crisi nel caso di una rottura improvvisa dei cuscinetti e allo stesso tempo rende più semplice la sostituzione pianificata in quanto non necessita di lunghi fermi macchina. Da non sottovalutare il fatto che, non essendo più necessario lo smontaggio completo del raffinatore, anche l’aspetto sicurezza ne giova in modo importante. In conclusione, la scelta di equipaggiare il raffinatore con cuscinetti e supporti in due metà Schaeffler ha determinato una riduzione drastica degli interventi, con conseguente

L’immagine mostra le ottime condizioni di una porzione delle piste di rotolamento sull’anello interno per entrambi i cuscinetti, dopo circa due anni di esercizio continuativo. Le semplici tracce uniformi e centrate di rotolamento confermano un comportamento regolare e una perfetta adattabilità angolare, che assicura la equiripartizione dei carichi sulle due piste dell’anello.

eliminazione dei fermi macchina e un significativo aumento della produttività. La modifica apportata ha determinato una vera e propria innovazione, che può essere

Dettaglio delle piste di rotolamento dell’anello dei cuscinetti FAG in due metà.

replicata anche su macchine di diversa tipologia, come ad esempio i ventilatori, dove la rottura di un cuscinetto può creare enormi disagi a livello produttivo. ●

CASA DEL CUSCINETTO

C

asa del Cuscinetto SpA di Lucca da oltre 70 anni opera con successo nel settore cartario. L’esperienza maturata in molti anni in questo campo permette di proporsi quale partener tecnologico per tutte le aziende del comparto cartario, offrendo soluzioni tecniche all’avanguardia e servizi mirati a un unico importante obiettivo: meno manutenzione, maggiore produttività, più efficienza.

News Three new A.Celli E-WIND® P-100 Paper Rewinders in Laos

The Chinese group Shan Don Sun Honghe Paper Industry Co. Ltd. has purchased three more A.Celli E-WIND® P-100 Rewinders, this time for the subsidiary Sun Paper Savannakhet Co. Ltd. for a project in Laos located in Xepon, province of Savannakhet.

T

he almost twenty-years partnership between this important Chinese group and A.Celli Paper is further strengthened. The three E-WIND® P-100 Rewinders will handle Medium Liner Board rolls, 6,730 mm wide. Two Rewinders will be positioned downstream of a first Paper Machine that produces paper (basis weight 140-250 gsm), while the third Rewinder will be placed at the service of a second line that produces paper, whose basis weight is 100-160 gsm. All these three Rewinders have a design

30 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

speed of 2,500 mpm and are equipped with unwinders in-line to the Paper Machines, Automatic Spool Storage and new Slittomatic® Web-in cutting systems. This order follows the one of the Rewinder sold at the beginning of the current year for the Shandon plant, already started-up and producing for several months. The customer has also involved A.Celli Paper in some upgrades on the slitting groups of Rewinders supplied in the past: this type of activity will allow the Chinese group to obtain a higher efficiency with the relative modernization of its machinery.  ●


Sostenibilità

ACQUISITI SOSTENIBILI IN DIFESA DEL FUTURO Le questioni ambientali stanno diventando sempre più rilevanti a livello globale e le aziende prestano sempre maggiore attenzione per garantirsi approvvigionamenti sostenibili.

I

di: Dr. Liz Wilks APP - Asia Pulp & Paper

n un mercato come quello di oggi, il valore di un prodotto non dipende solo dalla sua origine o dalla sua artigianalità, ma anche dalla sostenibilità del suo iter produttivo. Le aziende usano quotidianamente carta e prodotti di carta. Tuttavia, la maggior parte non conosce la complicata regolamentazione che sta alla base della loro produzione.

32 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

Asia Pulp & Paper (APP), uno dei principali fornitori mondiali di carta e polpa di cellulosa, ha adottato tutti gli accorgimenti possibili per garantire che il proprio rifornimento e la propria supply chain siano gestiti correttamente. Per porre fine alla deforestazione, APP ha lanciato nel 2013 la sua Forest Conservation Policy con l’implementazione di un approccio “Deforestazione Zero”, ovvero l’immediata cessazione dell’abbattimento delle foreste naturali. Ma cosa è possibile

fare per garantire che impegni come questi vengano sostenuti anche lungo tutta il processo di produzione e distribuzione?

CODICE DI CONDOTTA Il primo passo per garantire che una supply chain sia sostenibile è stabilire un codice di condotta che definisca cosa ci si aspetta dai fornitori. Indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda, qualsiasi organizzazione dovrebbe avere una serie di linee guida chiare da seguire. Il primo step è definire quali informazioni è necessario reperire sui fornitori. Si tratta di un passo fondamentale. Senza sapere chi sono realmente i nostri fornitori, quali sono i loro processi e da dove acquistano i prodotti, non è possibile garantire una filiera completamente sostenibile. Le linee guida dovrebbero coprire anche tematiche come le condizioni di lavoro, includendo anche aspetti come l’orario lavorativo, la non discriminazione, il lavoro minorile, il commercio etico, nonché la salute e la sicurezza. La protezione dell’ambiente è un elemento chiave. È importante che i fornitori rispettino tutte le leggi, i regolamenti e gli standard ambientali applicabili, come i requisiti in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti e di eventuali prodotti chimici, di riciclaggio, trattamento e scarico delle acque reflue industriali, controllo delle emissioni, permessi e reporting ambientale. Inoltre, per quanto riguarda nello specifico la carta e il packaging di carta, è necessario


Sostenibilità

includere anche i regolamenti europei che regolano la fornitura di legname e che prevedono la verifica delle informazioni sulle specie arboree e sul rispetto di norme e regolamenti nazionali sull’origine del legno, al fine di ridurre al minimo il rischio di introdurre legname illegale nei mercati. Per la maggior parte dei prodotti di carta, la “due diligence” su un fornitore può in

parte essere coperta dall’uso di materiale certificato FSC o PEFC, insieme alla verifica di altri requisiti. Inoltre, per quanto riguarda i prodotti di carta indonesiani, esiste un accordo specifico tra Indonesia e Unione europea mirato a garantire la legalità dell’origine dei materiali.

per i consumatori. Per garantire sia la comprensione dell’importanza di queste pratiche, sia il commitment interno, è importante che le aziende rafforzino l’istruzione e la formazione interna, anche attraverso la presentazione di case history di successo come incentivo a migliorare.

L’IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE

ALLA GUIDA DI UN VERO CAMBIAMENTO

Per conoscere al meglio il prodotto e il suo processo di produzione è opportuno richiedere ai fornitori report aperti e trasparenti che includano anche le dichiarazioni ambientali di prodotto e i rapporti ambientali così da avere un’idea reale di quanto viene fatto. È importante che le linee guida non siano solo discusse con i fornitori e messe in pratica lungo tutta la supply chain, ma anche che queste informazioni vengano comunicate in modo proattivo ai clienti. Le questioni ambientali, infatti, sono di grande importanza anche

In definitiva, una filiera sostenibile non solo renderà il prodotto più attraente per i clienti, ma rafforzerà anche l’attività a lungo termine. I consumatori oggi si aspettano e sempre più richiedono prodotti realizzati in modo sostenibile dal punto di vista ambientale, premiando i marchi che soddisfano queste richieste. Partendo da questo presupposto, le aziende non dovrebbero più chiedersi “possiamo permetterci di farlo”, ma piuttosto chiedersi “possiamo davvero permetterci di non farlo?”. ●

News Gambini consegna TOUCHMAX.AIR all’azienda Byness: la qualità della goffratura TouchMax esaltata dalla tecnologia AirMill

Q

uesta nuova versione, nata dall’integrazione del goffratore TouchMax.Twin con parte della tecnologia AirMill, trasferisce più volume alla carta mantenendone inalterati gli alti valori qualitativi in termini di morbidezza, assorbenza e resistenza. Mantiene, inoltre, i prodotti più stabili in fase di produzione, ottimizzando così l’efficienza. TOUCHMAX.AIR lavora a una velocità di produzione fino a 600 m/min ed è caratterizzato da un’estrema flessibilità, potendo laminare in 5 diverse configurazioni: Sincronizzata, Casuale, LNG (Laminato-Non-Goffrato), Punta-Punta e Punta-Piatto. Grazie a questo innovativo macchinario, Byness potrà ampliare il suo range di prodotti andando a soddisfare le richieste più diversificate dei buyer ottimizzando tempi e costi di produzione, nonché ridurre l’impiego delle risorse primarie, ottenendo un prodotto molto simile alle carte testurizzate, pur utilizzando carte convenzionali. ●

Gambini TOUCHMAX.AIR.

Byness Srl è un’azienda di trasformazione carta tissue presente sul mercato da oltre 50 anni, che collabora con i principali gruppi del settore, a livello nazionale e internazionale. Conosciuta per i marchi Ninfea, EcoLine, Morbida e Naturel, ha recentemente deciso di rinnovare la maggior parte dei propri macchinari per raggiungere i più alti standard produttivi e qualitativi. Per questo ha scelto la linea converting FLEX 600 di Gambini, una linea consumer da 600 m/min, equipaggiata di TOUCHMAX.AIR, un goffratore-laminatore innovativo, flessibile e versatile; un nuovo importante traguardo della tecnologia Gambini.

34 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020


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Ricerche

I SACCHI DI CARTA E DI PLASTICA REGISTRANO UNA SHELF LIFE EQUIVALENTE Uno studio recente ha dimostrato che i sacchi di carta e i sacchi di polietilene FFS (form-fill-seal) stoccati per 18 mesi alle medesime condizioni hanno evidenziato un livello di protezione del cemento equivalente. Lo studio è stato condotto dall’organizzazione di ricerca norvegese SINTEF a nome dell’European Paper Sack Research Group (ESG), una collaborazione tra CEPI Eurokraft ed EUROSAC. 36 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

di: EUROSAC e CEPI Eurokraft

“D

al momento che il cemento indurisce quando reagisce con l’acqua, al fine di conservarne la qualità e le caratteristiche e laddove si intenda stoccare il cemento per un periodo di tempo prolungato, una protezione del prodotto impeccabile per mezzo dell’imballo è vitale”, spiega Catherine Kerninon, Delegato Generale di EUROSAC. “Per garantire che la nostra industria soddisfi i requisiti dei cementifici e sia in grado di competere all’interno del mercato del packaging per il cemento, abbiamo indagato sulla shelf life delle due tipologie di sacchi per cemento più diffuse sul mercato: i sacchi di carta e i sacchi di plastica.” Per lo studio sono state utilizzate soluzioni tipiche con un sacco per tipo: un sacco a valvola per cemento standard costituito da due strati di carta da 80 g e 70 g con un film barriera in polietilene ad alta densità

(HDPE) da 12 μm e un sacco di plastica standard realizzato con tre strati di film COEX PE (LDPE, HDPE e LLDPE) per uno spessore totale di 120 µm. Impostazione dello studio. Tre sacchi per ciascuna tipologia sono stati riempiti con la stessa qualità di cemento e stoccati in un magazzino esterno in Norvegia, dove per tutto il periodo di prova sono rimasti esposti alle condizioni meteo ambientali. I sacchi sono stati accatastati su un pallet di legno e coperti con un film plastico stretch per riprodurre una tipica situazione di stoccaggio. “Sebbene in Europa il periodo di stoccaggio medio del cemento in sacchi venga stimato in non più di 2-3 mesi, con il nostro studio volevamo approfondire le prestazioni nell’arco di periodi di stoccaggio più lunghi, ossia fino a 18 mesi”, afferma Catherine Kerninon. “Pertanto, abbiamo deciso di prelevare un sacco per tipo dopo tre diversi periodi di tempo.” Dopo aver campionato e amalgamato il cemento, i campioni sono stati sottoposti a diversi metodi di prova standard per la misurazione


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Ricerche della qualità del prodotto dopo ciascun periodo di stoccaggio. I risultati hanno evidenziato una shelf life lunga per entrambe le tipologie di sacco. L’esito delle prove ha rivelato che la qualità e le prestazioni del cemento campionato periodicamente da entrambi i tipi di sacco erano ampiamente entro i requisiti dell’industria del cemento in fatto di peso totale, livello di idratazione, resistenza della malta, scorrimento iniziale o resistenza alla compressione a 28 giorni. “Lo studio dimostra che se si desidera stoccare il cemento per un periodo di 18 mesi, i sacchi di carta forniscono buone prestazioni di shelf life. Proteggono perfettamente la qualità e le proprietà dei vostri prodotti”, sintetizza Catherine Kerninon. Allo stesso tempo, i sacchi di carta dispongono di forti credenziali ambientali: la loro impronta di carbonio risulta 2,5 volte inferiore a quella dei sacchi di plastica secondo i risultati

di un altro studio recente a cura dell’istituto di ricerca svedese RISE. Migliori pratiche per lo stoccaggio di sacchi di carta. “I sacchi di carta sono una soluzione di packaging efficiente e sostenibile per materiali in polvere e sfusi,

come il cemento”, conclude Kerninon. “Per poter sfruttare al meglio queste caratteristiche, abbiamo pubblicato delle raccomandazioni su come gestire correttamente i sacchi di carta industriali nell’ambito della catena di fornitura.” ●

SINTEF è una delle più grandi organizzazioni di ricerca indipendenti d’Europa con una competenza internazionale di altissimo livello nei campi della tecnologia, delle scienze naturali, della medicina e delle scienze sociali. CEPI Eurokraft è l’associazione europea dei produttori di carta kraft per sacchi, per l’industria dei sacchi di carta e di carta kraft per l’industria dell’imballaggio. Vi appartengono undici società che rappresentano un volume di quasi 3 milioni di tonnellate di carta prodotta in dodici Paesi. EUROSAC è la federazione europea dei produttori di sacchi di carta a grande contenuto. La federazione comprende oltre il 75% dei produttori europei di sacchi di carta operanti in 20 Paesi. La produzione rappresenta oltre 7 miliardi di sacchi di carta l’anno, equivalenti a 900.000 tonnellate di carta convertita in 60 impianti. I produttori di sacchi di tutti i continenti, nonché i produttori di borse fanno parte della federazione come membri corrispondenti e oltre 20 subfornitori (produttori di carta, pellicola, macchina o collante) come membri associati.

News Valmet e Fabio Perini stringono una partnership per un Ecosistema Industriale, per offrire soluzioni digitali complete in ambito Tissue per la produzione e il converting

V

almet e Fabio Perini hanno stretto una partnership per un Ecosistema Industriale per rafforzare la propria collaborazione nel settore del Tissue. L’obiettivo è quello di consentire a produttori e converter di lavorare insieme nel modo più efficiente, scambiandosi conoscenze e risorse per soddisfare al meglio le richieste dei clienti. La partnership è basata su due fondamenti: la vasta tecnologia Valmet nella produzione di tissue e la capacità di ottimizzazione dei processi, abbinate alla forte competenza tecnologica di Fabio Perini nelle soluzioni complete per macchine per il converting e packaging, nonché nel processo e nella tecnologia di converting. La solida esperienza delle due aziende, unita ai dati provenienti dalle fabbriche di tissue e dagli impianti di converting, fornirà così una nuova dimensione per il progresso delle aziende del tissue. La collaborazione mira dunque a fornire un’ininterrotta catena di dati di produzione, dalla macchina per tissue alla linea di converting; il tutto utilizzando applicazioni basate sull’intelligenza artificiale nel processo di produzione, per rendere più efficienti le operazioni di converting. Questo porterà significativi miglioramenti a livello qualitativo e di efficienza. “A partire dalle esigenze dei clienti, Valmet e Fabio Perini stanno muovendo i primi passi per sviluppare soluzioni in cui l’innovazione oltrepassa i confini aziendali, coprendo sia la produzione di tissue sia i processi di converting. Attraverso la collaborazione con i

38 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

nostri clienti siamo così in grado di fornire nuove soluzioni e servizi digitali per sviluppare ulteriormente le prestazioni delle cartiere”, afferma Jari Almi, Vice President, Industrial Internet, Valmet. “Riteniamo che un modello di open innovation sia un concetto chiave attraverso il quale le aziende del settore tissue possono creare diverse partnership, migliorando il loro processo di innovazione, nonché scambiando conoscenze e risorse. Unendo i nostri punti di forza, possiamo così facilitare una costante innovazione e un rapido aggiornamento, abilitare nuovi modelli di business e di servizio e contribuire ad aumentare la redditività delle aziende nel settore tissue”, conclude Oswaldo Cruz Junior, CEO Körber’s Business Area Tissue. Sia Valmet sia Fabio Perini hanno una lunga storia nell’offrire applicazioni di misurazione e ottimizzazione per la produzione di tissue, che da sempre hanno fornito risultati comprovati per tutti i loro clienti.  ●


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Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Mattutina

OTTIMIZZARE LA PRODUZIONE

DELLA CARTA TISSUE

La sala Convegni del Polo Fiere di Lucca. Sponsor della sala Convegni per il MIAC 2019 è l’azienda Toscotec.

In un contesto internazionale sempre più competitivo, i prodotti Tissue devono essere realizzati con maggiore efficienza dal punto di vista produttivo, rispondendo tempestivamente alle richieste del mercato e all’evolversi delle esigenze dei consumatori, preservando al contempo l’ambiente.

L

di: Fabrizio Vallari

a continua ottimizzazione e il miglioramento dell’efficienza a ogni stadio produttivo in cartiera sono necessari, in un mercato sempre più competitivo, per tener testa alla concorrenza, per adattarsi alle nuove necessità dei consumatori e per tutelare l’ambiente. In questo scenario gli impianti per la produzione di carta Tissue devono fare del loro meglio per affrontare queste circostanze. Il dibattito durante la Sessione Mattutina 40 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

Massimo Ramunni, Assocarta.

del Convegno MIAC Tissue - organizzato in collaborazione con Assocarta - si svolge intorno alle tecnologie più recenti e innovative utili a sostenere i produttori Tissue nell’ottimizzazione dei processi e nel miglioramento della qualità dei prodotti. Moderato da Massimo Ramunni, Vice Direttore Generale di Assocarta, al Convegno hanno partecipato le aziende Andritz, Emtec Electronic, Valmet, Toscotec, Voith Paper, Nalco Water, Tecno Paper e A.Celli Paper. La parte introduttiva ha visto invece la presenza della società di ricerche ÅF Pöyry, che ha presentato i dati più salienti del mercato del Tissue a livello europeo.


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Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Mattutina

L’ESPORTAZIONE DI TISSUE ITALIANO SOTTO PRESSIONE Mikko Helin, Principal, ÅF Pöyry

L’

Italia è stata tra i principali produttori di Tissue in Europa fin dagli anni novanta, grazie anche a un forte ricorso alle esportazioni. Circa metà della produzione del Paese è infatti destinata ai mercati esteri. L’Italia è oggi il maggiore esportatore in Europa, seguito da Germania, Francia, Polonia e Turchia. I principali Paesi di destinazione dell’export italiano sono Francia, Germania, Regno Unito, Penisola Iberica e Ungheria. I produttori italiani di Tissue sono cresciuti rapidamente sui mercati internazionali negli ultimi decenni. Soprattutto negli anni ‘90 c’è stato un significativo incremento della capacità produttiva, che ha portato a un rapido aumento delle esportazioni da parte dei principali produttori italiani, che hanno investito sempre di più nei loro mercati di esportazione. I flussi di export dall’Italia si sono poi consolidati nel corso degli anni, sia in termini di bobine madri sia di prodotti finiti e sono stati uno strumento utile

ai produttori nazionali per acquisire importanti posizioni competitive sul mercato europeo. La maggiore crescita delle esportazioni italiane nel periodo 2000-2018 si è registrata in Turchia, seguita dalla Polonia e dalla Penisola Iberica mentre negli altri Paesi i flussi di export sono rimasti sostanzialmente stabili. Soprattutto nella Penisola Iberica e in Turchia il boom degli investimenti locali porterà inevitabilmente a un ulteriore aumento delle esportazioni, pur in un contesto maggiormente competitivo rispetto al passato. La perdita di eventuali flussi italiani di export non è facilmente rimpiazzabile da quantitativi provenienti da altre regioni e ciò può rappresentare in futuro una nuova sfida per le esportazioni italiane. Regno Unito, Francia e Germania rimangono tuttavia i principali mercati di esportazione per i produttori europei. Le esportazioni italiane di Tissue competono con la Turchia, in particolare nel Regno Unito, con la Penisola Iberica in

Mikko Helin, ÅF Pöyry.

Francia e con i produttori della Polonia in Germania. I competitor dell’Italia nelle esportazioni, Turchia e Penisola Iberica in primis, mostrano oggi una maggiore forza competitiva, grazie ai loro recenti investimenti in nuove capacità su larga scala. In particolare, nelle bobine jumbo le capacità disponibili nella Penisola Iberica e in Turchia rendono questi Paesi molto competitivi in termini di costi, soprattutto per alcuni mercati di esportazione come il Regno Unito.

PRIMESCREEN X - UNA NUOVA GENERAZIONE DI ASSORTITORI E FRAZIONATORI Sampo Köylijärvi, Global Product Manager RCF screening and flotation systems, Andritz

A

ndritz ha sviluppato una serie di innovazioni focalizzate all’incremento della qualità del prodotto finito, al contenimento dell’utilizzo di fibre e alla riduzione dei consumi energetici. Soluzioni che vengono sviluppate in sinergia con i committenti in modo da poter offrire loro un maggior valore aggiunto alla produzione, affiancate da una continua attività di formazione delle maestranze in cartiera e dall’introduzione di un maggiore livello di automatismi in stabilimento. Conosciuta per aver installato oltre 5.400 assortitori nelle preparazioni impasti in tutto il mondo, Andritz ha lanciato a marzo del 2019 l’ultima evoluzione della famiglia di assortitori, il PrimeScreen X, adatto per l’epurazione di qualsiasi tipo di fibra. Il progetto innovativo si basa sulla famiglia vincente dei ModuScreen, ma offre alcuni ulteriori vantaggi: alimentazione dall’alto per minimizzare 42 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

l’usura sia del rotore sia del cestello; nuovo rotore PrimeRotor con foils sviluppati per ottimizzare l’efficienza di epurazione e diminuire la potenza assorbita; smontaggio e rimontaggio del rotore e del cestello estremamente facilitati per un notevole risparmio nei tempi di manutenzione; rapporto diametro/altezza ottimizzato per rispondere ai requisiti più difficili sia di materie prime sia di applicazioni. PrimeScreen X è ideale per tutti i tipi di applicazioni di epurazione, indipendentemente dalla materia prima utilizzata. Il design innovativo del nuovo epuratore sfrutta la gravità per rimuovere rapidamente i contaminanti pesanti. Con questa soluzione dall’alto in basso, gli agenti contaminanti abrasivi, che causano l’usura del rotore e del cestello dell’epuratore, non sono forzati a scorrere lentamente verso l’alto attraverso

Sampo Köylijärvi, Andritz.

l’intero filtro. Questo design migliora anche la rimozione di scarti leggeri, prevenendo accumuli nell’area di alimentazione e prolungando la durata dei componenti soggetti a usura. L’epuratore può essere equipaggiato con il nuovo PrimeRotor, che migliora l’efficienza di epurazione e riduce il consumo energetico fino al 25%. I foils del PrimeRotor sono intercambiabili


Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Mattutina con tutti gli altri foils Andritz e il rotore può essere installato in qualsiasi tipo di epuratore disponibile sul mercato. La manutenzione inoltre è facilitata. PrimeScreen X utilizza una flangia conduttrice dal design esclusivo per collegare il rotore al mozzo, pertanto la manutenzione e la sostituzione sono rapide e semplici. L’innovativo sistema di bloccaggio per fissare il cestello

dell’epuratore consente sostituzioni più rapide. PrimeScreen X è progettato in modo tale che i rapporti ottimizzati tra altezza e diametro del cestello del filtro siano conformi ai requisiti di diversi impasti e applicazioni. Ciò aiuta a ridurre i fattori di ispessimento e porta a un migliore controllo delle perdite di fibre e alla riduzione del rischio di intasamenti. Dopo un lungo periodo di test effettuati

nell’impianto pilota di preparazione impasti di Andritz, è stato installato un PrimeScreen X50 come primo stadio nell’epurazione grossolano di una cartiera da 1.350 bdmt/d OCC. I risultati sono stati pienamente soddisfacenti e hanno raggiunto i target, soprattutto per quanto riguarda l’efficacia di epurazione e il consumo energetico, fermo restando la manutenzione facilitata.

NUOVE OPPORTUNITÀ PER VALUTARE IL POTENZIALE DI UNA FIBRA IN TERMINI DI HAND FEEL (HF) Philipp Sievers, Area Manager Marketing and Sales, Emtec Electronic

L

a morbidezza della carta è definita come una percezione umana multisensoriale. Ricerche fatte in passato hanno sempre correlato il risultato in termini di morbidezza con il tipo di materie prime utilizzate, sottolineando la relazione tra la forma delle fibre di diversi impasti e il loro potenziale in termini di morbidezza. L’esigenza di creare uno strumento in grado di misurare la sofficità nasce dalla necessità di cogliere la percezione cutanea, spesso soggetta a variabili non controllabili. L’esperienza al tatto è infatti tipica di ogni singola persona ed è difficile da valutare, ferma restando la domanda da parte dei consumatori per prodotti di qualità nell’ambito del Tissue in tutti i

44 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

mercati internazionali, oggi anche Cina e in altri Paesi dell’Estremo Oriente. Emtec Electronic fornisce all’industria del Tissue, della cellulosa e della carta innovativi dispositivi di misurazione con cui è possibile controllare e correggere l’intero processo di produzione. In particolare, grazie al TSA, Tissue Softness Analyzer, è possibile disporre di informazioni oggettive e affidabili su morbidezza, grado di liscio, rigidità, elasticità, così come sul parametro di handfeel complessivo. Avere tutte queste indicazioni a disposizione offre nuove possibilità per l’ottimizzazione del processo di produzione e di converting. Lo strumento ha riscosso un grande successo sul mercato raggiungendo oltre

Philipp Sievers, Emtec Electronic.

300 unità vendute e viene attualmente utilizzato in 48 Paesi nel mondo. In particolare per i prodotti in cellulosa, il TSA fornisce informazioni affidabili e obiettive sui parametri di base della morbidezza, rugosità e rigidità, che determinano la sensazione umana. Inoltre, è possibile calcolare un valore di sensibilità della


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Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Mattutina mano, adattato al rispettivo mercato e prodotto di riferimento. Il TSA misura tre fondamentali parametri: la morbidezza reale, la rugosità e la rigidità. Sono tre misurazioni in una. La macchina è dotata di un ago sotto il quale passa la carta. E a seconda della ruvidezza rilevata dall’ago, genera delle onde sonore: maggiori sono le onde sonore calcolate, maggiore è la ruvidezza. Al picco più basso corrisponde un campione di carta

più morbido. Nei diversi Paesi del mondo esistono aspettative differenti riguardo la sofficità, pertanto la macchina viene regolata in base alle esigenze specifiche di ogni singolo mercato. Inoltre nei test condotti in laboratorio vengono confrontati gli effetti delle diverse materie prime sui campioni di carta utilizzati. Le prove hanno evidenziato come la relazione tra morbidezza e resistenza e le differenze tra fibre lunghe e corte possano

essere agevolmente osservate su diversi campioni di carta. Inoltre, si è notato come la larghezza della fibra risulti un parametro importante per il potenziale di morbidezza superficiale. Sono aspetti molto importanti che allargano gli orizzonti in cartiera, poichè mostrano gli effetti di parametri come il grado di raffinazione e il tipo di fibra sui processi produttivi, senza la necessità di dover effettuale costosi trial sugli impianti.

LE TELECAMERE DI ULTIMA GENERAZIONE E LA TECNOLOGIA DI ANALISI IMMAGINI FORNISCONO INFORMAZIONI PREZIOSE SULLE PROPRIETÀ DI MORBIDEZZA E CRESPATURA Marko Toskala, Director, QMS - Quality Management Solutions, Valmet

I

l processo di produzione della carta Tissue si basa tradizionalmente su di un semplice QCS per le misurazioni di grammatura e umidità e per i relativi controlli. La misurazione online della morbidezza e della crespatura rappresenta la maggiore innovazione dallo sviluppo delle misurazioni non radioattive della grammatura. Poiché i requisiti di qualità sono in continua crescita, la misurazione online di morbidezza e crespatura fornisce informazioni preziose sulla qualità finale e sull’ottimizzazione del processo. Per le moderne macchine tissue la qualità è un requisito imprescindibile, sia ora sia in futuro. La moderna tecnologia di analisi immagini permette di individuare anche i più piccoli dettagli di marcatura e persino di crespatura del foglio tissue durante la produzione. L’informazione online della morbidezza rivela persino i cambiamenti più improvvisi nello stato del processo e riduce il tempo necessario agli operatori per reagire a quei disturbi. Anche l’uso della lama di crespatura può essere ottimizzato per ottenere una qualità di crespatura stabile. Misurazione online della superficie. Valmet IQ Surface è il sensore per la misurazione topografica online, che misura la qualità della superficie di un foglio di carta in movimento utilizzando delle tecniche di acquisizione e analisi di immagini ad alta velocità. L’illuminazione dell’area da misurare è ottenuta con una serie di luci LED colorate distribuite in differenti punti attorno alla telecamera. La telecamera ad alta risoluzione scatta delle fotografie istantanee del foglio nel momento in cui i LED lampeggiano. 46 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

L’analisi delle misurazioni della superficie viene eseguita mediante sofisticati calcoli di analisi dell’immagine che definiscono diversi parametri chiave relativi alla qualità della superficie, come per esempio morbidezza, rugosità, indici di variabilità, buchi, picchi, spettri di potenza, sofficità della superficie, conteggio delle crespature. Il sensore è posizionato su una piattaforma di scansione e quindi misura l’intero profilo del nastro carta. Analisi della struttura 3D. I profili della superficie in 3D e le loro variazioni possono essere determinati online con il metodo fotometrico. La tecnica delle immagini 3D è basata sulla stereo-fotometria in cui due o più immagini sono riprese da una superficie illuminata da posizioni differenti. La varianza della superficie 3D può essere separata in tre parti: la varianza causata dalla morfologia 3D, la varianza causata dalla crespatura, e infine, la varianza residua. Queste tre componenti sono separate attraverso specifiche tecniche di analisi in frequenza basate sulle caratteristiche specifiche delle componenti. I dati da elaborare per questa analisi sono raccolti dal dispositivo di misurazione durante delle prove effettuate in fase di produzione. Sulla base di questi studi, la morfologia 3D spiega circa il 75% della varianza totale, mentre la varianza residua è il 15% e la crespatura il restante 10%. Si può quindi dire che nella carta strutturata la morfologia 3D è dominante rispetto alla crespatura e alle altre varianze. L’importanza delle informazioni online su morbidezza e crespatura. La presenza di un sensore per la

Marko Toskala, Valmet.

morbidezza nella produzione della carta Tissue ha già portato il cliente a ottimizzare la qualità e la produzione grazie alle misurazioni fornite. Per esempio, una volta che si conoscono i fattori del processo che più influiscono sulla morbidezza della carta, la produzione può essere ottimizzata ai valori di morbidezza desiderati per raggiungere un livello accettabile. La disponibilità dei dati relativi al conteggio delle onde di crespatura fornisce un altro beneficio significativo ai produttori. Il cambio della lama per la crespatura che di norma viene fatto su base oraria, può essere fatto sulla base dell’andamento delle misurazioni online. Se il valore di misurazione scende al di sotto del livello stabilito, viene richiesto il cambio della lama. Il limite temporale definito per le modifiche può così essere aumentato di parecchie ore. Si è riscontrato un aumento di più del 50% del tempo di utilizzo della lama.


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Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Mattutina

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oscotec si è affermata come fornitore leader dei progetti Tissue chiavi in mano a livello globale. Solo negli ultimi 15 anni, ha installato e avviato oltre 20 impianti turnkey in tredici diversi Paesi in America, Europa, Asia e Africa. Attualmente sta gestendo la fornitura di 5 progetti chiavi in mano in tre diversi continenti. Come caso specifico di due impianti chiavi in mano realizzati per lo stesso gruppo a distanza di soli cinque anni, abbiamo analizzato le linee produttive realizzate per il gruppo portoghese The Navigator Company nel 2009 e nel 2015 nello stabilimento di Vila Velha De Ródão. Quest’analisi ha evidenziato una serie di vantaggi importanti che la fornitura turnkey offre ai produttori di Tissue. In primo luogo, l’elaborazione tecnica del progetto è affidata completamente al fornitore tecnologico, mentre i produttori di carta Tissue tendono sempre di più a ridurre le proprie risorse tecniche, al fine di dedicare il personale all’efficienza operativa del core business. Eseguendo internamente tutta l’ingegneria di dettaglio dei propri progetti, negli anni Toscotec è stata in grado di sviluppare avanzate capacità di progettazione di impianti completi, avvalendosi degli strumenti tecnologici più all’avanguardia, tra cui software CAD 2D e 3D, un sistema PLM di prim’ordine, software di simulazione e strumenti di analisi meccanica.

In secondo luogo, da parte del cliente è emersa l’esigenza di avere un’unica interfaccia, in grado di gestire il progetto a 360 gradi e dare garanzie sull’intera fornitura. Toscotec si è fortemente strutturata per farsi carico dell’esecuzione del progetto, dal completamento dell’ingegneria di dettaglio alla costruzione dei macchinari, alla gestione dei subfornitori, alla logistica e spedizione dei materiali secondo il programma concordato, al montaggio, all’esecuzione dei test e avviamento dell’impianto, fino al raggiungimento delle garanzie di performance. Inoltre, delegando a Toscotec molte delle attività di coordinamento e programmazione, quali ad esempio la selezione e gestione di tutti i subfornitori e l’intero piano di logistica, il cliente può focalizzare l’attenzione sulle proprie competenze distintive e sul core business. Anche l’organizzazione del montaggio in sito richiede un esperto coordinamento degli attori della logistica e dei subfornitori, al fine di rispettare le varie fasi del programma di montaggio, nonché l’attenta gestione delle squadre di tecnici specialisti dei diversi impianti, che si susseguono sul cantiere sulla base di tempistiche soggette a variazioni. Tale coordinazione rappresenta una parte importante del lavoro di Toscotec, che dal 2004 a oggi, ha accumulato una notevole esperienza e abilità di gestione di tutte queste operazioni. Un ulteriore

Marco Dalle Piagge, Toscotec.

beneficio della fornitura turnkey di Toscotec, rispetto alla gestione diretta della cartiera sul singolo progetto, è il vantaggio economico che può offrire ai clienti grazie ai volumi importanti di componenti acquistati ogni anno per realizzare progetti in tutto il mondo e grazie all’attenta gestione centralizzata del progetto, che riduce le inefficienze e gli sprechi derivanti dalla suddivisione dei compiti e delle responsabilità. In conclusione, gli impianti chiavi in mano realizzati da Toscotec garantiscono la razionalizzazione e l’ottimizzazione di tutti i processi produttivi, ivi inclusi la materia prima, l’acqua, il vuoto, il vapore, l’impianto aerotermico, le polveri e le nebbie. È proprio la progettazione personalizzata dell’intero impianto che consente il bilanciamento dell’energia in tutte le sue applicazioni e la conseguente riduzione dei costi di produzione.

LA DIAGNOSTICA MICROBICA AVANZATA CONSENTE STRATEGIE DI CONTROLLO CHIMICO OTTIMIZZATE, CHE AUMENTANO L’EFFICIENZA DELLA MACCHINA Laura Rice, Ph.D - Bert Simons, Ph.D - Alberto De Martino, Nalco Water

F

irstCLEARTM, la strategia completa di Nalco Water per il trattamento delle acque fresche e di processo, si avvale di prodotti per il trattamento chimico e di strumenti diagnostici per risolvere problemi microbiologici. Quando i microrganismi presenti nelle acque fresche entrano nel sistema di processo proliferano 48 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

nell’ambiente caldo e ricco di nutrienti con diverse comunità microbiche. Un controllo inadeguato della contaminazione e della crescita microbica comporta la formazione di depositi superficiali che si staccano intasando filtri o ugelli e causando anche difetti o rotture del foglio. I microrganismi possono anche depositarsi sui feltri e tele,

Laura Rice, Nalco Water.


Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Mattutina influenzando negativamente la rimozione dell’acqua e l’efficienza operativa. Gli organismi entranti con le acque fresche, che contribuiscono allo sporcamento da limo della macchina, spesso non vengono rilevati utilizzando strategie di monitoraggio standard. Le tecniche di coltura convenzionale necessitano di molto tempo e richiedono che gli organismi siano vitali e in grado di crescere su un terreno di coltura definito o selettivo. Con la tecnica di coltura le informazioni rimangono a un livello base di quantificazione e identificazione e possono essere necessari lunghi periodi di incubazione. Tecniche di rilevamento più rapido, come le misurazioni dell’attività microbica (Adenosina trifosfato; ATP), forniscono una valutazione dell’attività microbica in pochi minuti, ma necessitano che gli organismi siano vitali; inoltre il monitoraggio ATP non può essere utilizzato per valutare il contributo microbico ai difetti presenti sul foglio. Altri svantaggi includono la mancanza di differenziazione microbica e l’incapacità di rilevare gli organismi che sono vitali ma inibiti. Spesso gli indicatori di prestazioni

I corridoi del Polo Fiere di Lucca durante la 26ma edizione del MIAC.

50 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

tradizionali possono rilevare un adeguato dosaggio dei biocidi, mentre in realtà la formazione di limo, la presenza di difetti e rotture rimangono prevalenti. È necessario disporre di strumenti di monitoraggio che forniscano informazioni più accurate sulla crescita microbica e sulla formazione di biofilm nei sistemi idrici industriali. Una maggiore comprensione della comunità microbica consente la diagnosi rapida dei problemi e l’ottimizzazione del programma. Il Protocollo MAP (Metagenomic Analysis Protocol) è una tecnologia diagnostica brevettata che rileva l’acido desossiribonucleico microbico (DNA) utilizzando la reazione quantitativa della catena della polimerasi (qPCR). Gli organismi viventi contengono DNA, che è una molecola robusta in grado di sopravvivere alle condizioni presenti nei sistemi di fabbricazione della carta. MAP rileva e quantifica i batteri bersaglio che sono noti per contribuire alla formazione di limo e difetti sulla carta. La causa principale dei difetti del foglio è notoriamente difficile da determinare, perché gli organismi non sopravvivono

Alberto De Martino, Nalco Water.

al processo di asciugamento della carta. MAP può essere utilizzato per analizzare il DNA nei difetti del foglio per determinare se il problema è di natura chimica o batterica. L’utilizzo di MAP nell’eseguire un’indagine approfondita del processo consente di determinare il tipo e la quantità di microbi bersaglio presenti. L’individuazione dell’origine del problema in una materia prima o in una posizione di processo specifica, consente una rapida attuazione della strategia di controllo microbico per eliminare la contaminazione e controllare la crescita nel processo. In alcuni casi, tale tecnica può essere utile per cambiare la chimica di biocontrollo quando i microorganismi mostrano una spiccata tolleranza all’azione del biocida in uso. L’applicazione della strategia FirstCLEARTM sfrutta le funzionalità avanzate della diagnostica MAP per ottimizzare l’applicazione dei biocidi selezionati per il programma di controllo microbico. Un’applicazione chimica mirata garantisce il controllo della popolazione microbica bilanciando le esigenze di controllo microbico con le esigenze di produttività ambientali e salvaguardia degli asset. Una qualità costante dell’acqua fresca riduce al minimo la contaminazione dell’acqua di processo, consentendo una migliore gestione della crescita microbica in tutto il processo. L’uso ripetuto della diagnostica MAP garantisce elevate prestazioni di trattamento, nonostante la variabilità nel processo. Tale strategia completa di controllo riduce l’impatto della crescita microbica e del limo nel processo produttivo, portando un incremento di efficienza della macchina continua stimato al 2-4%.


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Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Mattutina

A.CELLI PAPER: BENVENUTI NEL PROSSIMO LIVELLO DI “SMART FACTORY” Stefano Quilici, Digital Solution Manager, A.Celli Paper

L’

obiettivo del Gruppo A.Celli, che rientra ampiamente nella definizione di “Smart Factory”, prevede l’integrazione globale delle macchine, a partire dai processi di produzione della carta, arrotolamento e ribobinatura, estesa fino a offrire soluzioni integrate in grado di gestire e ottimizzare i processi di stoccaggio, preparazione e spedizioni merci. Per questo motivo ogni sviluppo è altamente indirizzato verso tematiche di digitalizzazione e integrazione. La soluzione digitale che A.Celli propone è concepita e progettata principalmente per le aziende operanti nel settore della carta Tissue e del tessuto non tessuto ma può avere riscontri ed essere impiegata in una pluralità di settori produttivi. La piattaforma su cui si sviluppa, basata sul cloud, può essere utilizzata in più linee di produzione di un singolo impianto e tra più impianti, collegando il tutto a un’unica dashboard in cui ogni operazione può essere monitorata e i dati acquisiti e analizzati. Questa piattaforma è machine-independent, consentendo quindi allo stabilimento di connettersi a qualsiasi macchina, sensore e dispositivo della linea produttiva indipendentemente dal software utilizzato da ciascuno di essi per elaborare e analizzarne i dati specifici. Ciò permette di monitorare le condizioni operative dell’impianto e di individuare con precisione la linea produttiva o il segmento di essa, che sta ottenendo

52 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

i risultati migliori o peggiori in termini di efficacia ed efficienza. In definitiva, ciò consente ai player del settore della carta Tissue e del tessuto non tessuto di migliorare il monitoraggio dei macchinari e ridurre tempi di fermo macchina grazie alla manutenzione predittiva, migliorare i processi produttivi e di conseguenza aumentare la produttività dell’impianto, aumentare la qualità del prodotto finale su base continuativa, grazie alla conoscenza e alla messa in atto delle condizioni ottimali mediante le quali è possibile ottenere tale prodotto, ridurre gli sprechi, aumentare l’efficienza energetica, avere un maggiore controllo sulle filiali e gli impianti dislocati in altri Paesi e aumentare i profitti. A tutto ciò, si aggiungono una flessibilità e una scalabilità che consentono agli impianti di migliorare complessivamente le loro operazioni e correlare i processi di produzione direttamente alle prestazioni operative. Qui di seguito le diverse dashboard disponibili. Condition monitoring. Sistema in grado di monitorare i livelli di vibrazione strutturale dei principali componenti rotanti della macchina. Quest’applicazione aiuta l’operatore a riconoscere potenziali deviazioni e alimenta gli strumenti di manutenzione predittiva grazie alle diverse modalità di registrazione delle vibrazioni (basata su superamento di soglie, monitoraggio costante, tempi programmati) e alla disponibilità di

Stefano Quilici, A.Celli Paper.

strumenti di analisi dei Raw Data relativi alle vibrazioni disponibili su cloud e strumenti per la gestione della durata della lama dei coltelli (Knife Life Management). Energy monitoring. Sistema in grado di monitorare l’allocazione di energia elettrica e pneumatica sulla linea, in base ai cicli macchina o tramite monitoraggio di parti specifiche della stessa. Quest’applicazione aiuta l’operatore a riconoscere potenziali scostamenti e alimenta gli strumenti di manutenzione predittiva, grazie alla gestione del consumo elettrico e pneumatico e alla valutazione dettagliata dell’allocazione dell’energia. Machine monitoring. Sistema in grado di monitorare stato, allarmi e comandi della macchina. Quest’applicazione aiuta l’operatore a riconoscere potenziali scostamenti e alimenta gli strumenti di manutenzione predittiva, permettendo il conteggio dei cicli degli attuatori e delle valvole pneumatiche; il monitoraggio degli eventi fuori dal range degli Encoder; l’analisi della velocità, della coppia e della tensione e il controllo della saturazione PID. Il tutto con l’ausilio di una App di panoramica dell’impianto, disponibile su dispositivi mobili e telecamere posizionate in più punti della macchina per monitorarne le eventuali criticità (Arrotolatori, Ribobinatrici, Imballaggio). Efficiency 4.0. Applicazione di gestione e miglioramento dell’O.E.E. e della qualità del prodotto che, grazie a strumenti intuitivi e immediati, permette analisi di dati e processo multi-livello, come il monitoraggio e calcolo dei coefficienti di performance della linea; il monitoraggio del downtime; l’ottimizzazione dei Production Run e il monitoraggio degli Extra-Time e della capacità produttiva.


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Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Mattutina

SOLUZIONI INTELLIGENTI DI UPGRADE PER LINEE DI PROCESSO TISSUE Fabio Bargiacchi, Sales Area Manager, Voith Paper

I

produttori di Tissue sono oggi alla costante ricerca di soluzioni per ottimizzare il processo di produzione della carta, ridurre i costi operativi e incrementare la sostenibilità delle loro attività. Per questo motivo ogni impianto produttivo sta eseguendo programmi di ottimizzazione sulle attività correnti, dove miglioramenti importanti sono possibili solo con aggiornamenti e ricostruzioni. Ciò è particolarmente vero considerando l’età media piuttosto elevata delle macchine, che nella maggior parte dei casi sono in funzione da oltre 20 anni, senza aver subito particolari aggiornamenti significativi nel corso del tempo. Se confrontiamo la tecnologia di 20 anni fa con le attuali linee di Tissue più all’avanguardia, possiamo riscontrare che le prestazioni sono migliorate notevolmente, soprattutto in termini di costi operativi e di impatto ambientale. E ciò è abbastanza facile da spiegare: all’epoca il miglioramento della qualità del prodotto era il principale motore per le nuove linee produttive, mentre il rispamio energetico e l’ambiente non erano affatto una priorità come al giorno d’oggi.

Cosa possono quindi fare i produttori del settore cartario per rispondere alla domanda del mercato di minori costi operativi? La risposta è investire negli aggiornamenti tecnologici. Con decenni di esperienza nella produzione di Tissue, Voith Paper ha un portafoglio completo di soluzioni per migliorare le prestazioni delle linee esistenti, sia con ricostruzioni minori sia con rebuild più importanti. Sono disponibili un’ampia gamma di servizi e prodotti di ricostruzione: aggiornamento di componenti e parti di ricambio, ricostruzioni totali di sezioni della macchina o sostituzione dell’intera macchina Tissue. Le ultime innovazioni tecnologiche traggono vantaggio in particolare dai recenti progressi della tecnologia digitale, che rendono disponibili sistemi automatizzati con capacità decisionali autonome e il minimo intervento umano. Tra le ultime innovazioni, Voith Paper ha presentato Speed ​Change T, una soluzione sicura, estremamente rapida e completamente automatizzata per ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza nell’area bobine e OnC Hood Balance,

Visitatori della 26ma edizione della Mostra Internazionale dell’Industria Cartaria - Polo Fiere di Lucca.

54 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

Fabio Bargiacchi, Voith Paper.

un sistema per ottimizzare e ridurre l’energia del processo di asciugatura. In una tipica macchina Tissue, la sezione di asciugatura è responsabile per circa il 70% del consumo totale di energia. Gran parte di essa viene utilizzata nel sistema ad aria della cappa, generando un processo abbastanza sofisticato con molti sotto-sistemi e variabili. Nonostante la complessità, gli impianti esistenti hanno controlli primitivi che richiedono molti interventi da parte dell’uomo per ottenere prestazioni ottimali. Sono possibili settaggi manuali e generalmente portano buoni risultati. Ma questi risultati non durano a lungo perché le variabili sono multiple e le impostazioni sono valide solo per determinate condizioni operative. Esistono quindi sul mercato molti sistemi non ottimizzati, che sono lontani dal punto di funzionamento ottimale e con costi energetici elevati. Per raccogliere questo potenziale di mercato, Voith Paper ha svilupato OnC Hood Balance, un sistema totalmente automatico con interfaccia 4.0, che mantiene il punto di funzionamento ottimale della cappa, in modo continuo e autonomo. Il sistema migliora le prestazioni energetiche in totale sicurezza, basandosi su informazioni provenienti da sensori avanzati, installati nel sistema ad aria nei punti chiave. Dispone di moduli di intelligenza incorporati, che decidono quale sia la strategia di essiccazione più conveniente attraverso un algoritmo intelligente. Velocità di soffiaggio e temperatura sono due parametri che influenzano la capacità di asciugatura della cappa. Il primo influenza il consumo elettrico, mentre il secondo il consumo di gas. Il sistema tiene conto dei costi energetici unitari locali di gas ed elettricità, per


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Convegno MIAC Tissue 2019 - Sessione Mattutina ottenere il costo più basso per tonnellata di carta prodotta. Con OnC Hood Balance il consumo di energia non dipende più dalle

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possono essere stimati in 85.000 €/anno (16,5 gsm toilet paper, 5,6 m wide TM, 70.000 ton/anno, 35 €/MWh).

TP-STOPLESS: SISTEMA INNOVATIVO “NON STOP” DI CAMBIO BOBINA FINITA PER RIBOBINATRICI TISSUE Mauro Della Santa, Sales Manager, Tecno Paper

N

ell’avvolgimento del Tissue ci sono molti fattori che limitano la velocità operativa delle ribobinatrici. In particolare, quando si avvolge Tissue “convenzionale”, i fattori principali che limitano la velocità sono: formato prodotto, numero di veli, diametro delle anime in avvolgimento, numero di tagli longitudinali. Quando si avvolge Tissue cosiddetto “Super Soft”, le cui bobine (sia quelle madri sia quelle finite) hanno una densità molto bassa e la struttura del prodotto è più sensibile a deformazioni permanenti, ai fattori citati bisogna aggiungere la consistente azione di alleggerimento delle contropunte e del rullo cavaliere nella zona di avvolgimento, che riduce la stabilità della bobina fra i rulli portanti ad alte velocità. Con lo scopo di mantenere alta la produttività delle ribobinatrici per Tissue, consentendogli di soddisfare le produzioni delle macchine continue, anche in quei casi dove la loro velocità operativa non può raggiungere i valori che sarebbero necessari, Tecno Paper ha sviluppato, e brevettato, metodi di avvolgimento in grado di aumentare in modo rilevante l’efficienza. Il significato è che per la produttività “la velocità non è tutto”, ma è l’efficienza ad avere un impatto estremamente importante. Il metodo

più recente che Tecno Paper ha sviluppato e brevettato è il cambio della bobina finita Non Stop. La caratteristica principale di questo metodo è che la velocità operativa è solo ridotta, senza che la macchina si fermi, e non c’è intervento dell’operatore nella fase di cambio bobina finita quando la stessa ha raggiunto il diametro desiderato. Quindi questa operazione avviene senza i tempi morti tipici delle ribobinatrici convenzionali. Caratteristiche e benefici principali del sistema TP-StopLess. Aumento di efficienza della ribobinatrice da un 10% a un 22%; rimozione molto delicata della bobina finita ottenuta grazie a un dispositivo dedicato a questa operazione che preleva la bobina dai rulli portanti e delicatamente la posiziona sulla culla di scarico (questo dispositivo ha sostituito il tradizionale espulsore idraulico); sistema idraulico di controllo del NIP ad “Anello Chiuso” di elevata precisione; assenza di movimenti liberi della bobina; in tutte le fasi dell’avvolgimento e della rimozione la bobina è sempre sostenuta e controllata; perdita di spessore e crespatura ridotta ai minimi termini; sistema di controllo e interfaccia operatore molto facili da usare e intuitivi e integrazione con sistemi TP-Win 4.0 e TP-Service. Poichè la bobina

Mauro Della Santa, Tecno Paper.

in formazione e quella finita che sta per essere rimossa sono costantemente supportate e in contatto con i rulli portanti, le condizioni di avvolgimento sono ottimali e le proprietà del Tissue non sono significativamente ridotte. Integrazione con TP-Win 4.0 e TP-Service. TP-Softouch è pronto per la totale integrazione con TP-Win 4.0, il software di supervisione dei processi di ribobinatura sviluppato per la fabbrica intelligente di Industria 4.0. Grazie a TP-Win 4.0, in funzione con il pannello touch screen a colori di grandi dimensioni, è possibile monitorare i parametri di produttività e i consumi energetici lungo tutta la linea di estrusione. Un secondo pannello, sempre touch screen a colori, è incorporato nella struttura degli svolgitori per svolgere la funzione di TeleService, il servizio di assistenza tecnica da remoto direttamente dalla nostra sede. ●

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56 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020


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LA NUOVA IMPRONTA DI CARBONIO

DELL’INDUSTRIA EU DEL CARTONE

Lo studio Carbon Footprint of Carton Packaging 2019 condotto dall’Istituto di Ricerca Svedese (RISE) in collaborazione con Pro Carton, associazione europea che riunisce i produttori di cartone e cartoncino, riporta che in Europa vengono emessi 326 kg di CO2 per tonnellata di cartoni trasformati prodotti dall’industria degli imballaggi di cartone.

I

di: Pro Carton

l RISE ha utilizzato una metodologia di impronta di carbonio che tiene conto di tutte le emissioni e gli assorbimenti associati ai prodotti forestali, compresi aspetti specifici della catena del valore dell’industria forestale. La ricerca copre l’impatto del carbonio in tutto il suo ciclo di vita, tenendo conto sia delle emissioni di gas serra derivanti da fonti fossili non rinnovabili, come il petrolio e il carbone, sia le emissioni biogeniche di gas serra e quelle provenienti da fonti rinnovabili, come piante e alberi, nonché gli assorbimenti 58 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

e le emissioni direttamente derivanti dal cambiamento della destinazione d’uso del terreno. Questa metodologia di indagine, significativamente diversa e più ampia di qualsiasi altra metodologia mai utilizzata, è anche in linea con le più recenti direttive CEPI e CITPA. Pertanto, la nuova cifra non può essere comparata in modo diretto con altri studi precedenti. Tuttavia, è stato effettuato un confronto utilizzando la vecchia metodologia che ha dimostrato che, a parità di condizioni, l’industria ha migliorato la propria impronta di carbonio di circa il 9% rispetto all’ultimo rapporto pubblicato nel 2015. Tony Hitchin, Direttore generale di

Pro Carton, ha dichiarato: “La nuova metodologia presentata in questo rapporto è completa perché riconosce pienamente l’impatto del carbonio durante tutto il ciclo degli imballaggi di cartone, dalla foresta ai cartoni trasformati. Fa parte di un più ampio rapporto sui dati ambientali e queste informazioni saranno messe a disposizione per essere esaminate dagli esperti di LCA. I cartoni sono una delle forme di imballaggio più ecocompatibili e siamo lieti che il nuovo dato sull’impronta di carbonio lo confermi ulteriormente”. Il cartoncino è una materia prima rinnovabile capace di immagazzinare carbonio e il riciclaggio ritarda la restituzione di CO2 nell’atmosfera. Secondo il censimento europeo dei gas serra, le foreste dei 28 Paesi dell’UE sono autentici depositi di carbonio, con un assorbimento di CO2 che tra il 1990 e il 2014 è aumentato di oltre il 19%. Pro Carton è l’Associazione Europea dei produttori di Cartone e Cartoncino. Il suo scopo principale è quello di promuovere l’uso di cartone e cartoncino come mezzo di imballaggio economicamente ed ecologicamente equilibrato. ●


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News Fabio Perini Brazil is enlarging its premises and is aiming for a growth rate of around 15% over the coming 5 years

Fabio Perini SpA Brazil is enlarging its administrative offices in Joinville and its production plant to handle the increasing demand from the Brazilian and South American market for tissue paper and folded paper products.

Valmet will supply a new Advantage DCT tissue production line to Alas Doradas in El Salvador

Valmet will supply an Advantage DCT100HS tissue production line, including a de-inking plant and an extensive automation package, to Alas Doradas in El Salvador.

“B

razilian and South American markets today are rapidly expanding and show a higher long-term growth rate than more mature markets like those in Europe and the US”, comments Dineo Eduardo Silverio, Chairman of Fabio Perini Ltda. “In South America, the tissue paper market has been growing by at least 3% a year, and we estimate a growth of around 15% over the next five years.” The enlargement of the Joinville plant is also marked by the entry of MTC, technology leader in solutions for folded tissue products, in order to answer growing market demand in the tissue field from all over South America. In late November 2019, an Open House was set up at the Joinville premises, where visitors could see in function the first MTC machine made entirely in Brazil. A strategic move that aims at reinforcing the company on the market, increasing its competitive edge and providing on-site sales and after-sales services. “Part of the growth of the tissue market comes from increased consumption of folded paper products, and one of the reasons which drove us to bring MTC technology into Brazil was to answer this growing demand: surely one of the main requests coming from the Latin American and South American market is for machinery to produce folded tissue paper products. In the coming years, we expect a further upward push”, says Dineo Eduardo Silverio. In late July 2019, Roll-Tec, Brazil’s specialist in rolls for embossing and tissue production, was bought by the Körber Group’s Tissue Business Area. The purchase was intended to develop and reinforce the position of tissue on the Latin American market, driving Fabio Perini Brazil to study market expansion strategies in North America as well, in an effort to consolidate and expand Fabio Perini Brazil Open House at the Joinville premises. their leadership in the Americas.  ●

T

he order also includes a Valmet Performance Center agreement to support efficient production with Industrial Internet. The new tissue line will fulfill Alas Doradas’ demand for new capacity of high-quality tissue products in the region. The start-up is planned for the first half of 2021. The order is included in Valmet’s orders received of the fourth quarter 2019. The value of the order is not disclosed. “Our cooperation with Valmet started with the rebuild of our existing machine where the press section was upgraded with an Advantage ViscoNip press combined with Advantage ReDry technology. With the results achieved, we are convinced that Valmet’s technology is what we need to differentiate from competition and become the frontrunner in the Central American tissue market. Even more important is the collaboration with a

Alas Doradas - Juan Opico, El Salvador.

60 Carta & Cartiere - Gennaio/Febbraio 2020

reliable partner as Valmet. We see this as the first step in a long-term partnership. Valmet has met and exceeded all expectations as a reliable partner during our cooperation”, says Paul Ekman, CEO Alas Doradas. “To be chosen as preferred partner to Alas Doradas is an important statement for us. We appreciate our relationship greatly. The new Advantage DCT tissue machine will be equipped with all the latest technologies which shows that our role as technology leader and advisor fulfills customer’s needs in the important South American market”, says Kent Nika, Sales Director for South America, Tissue, Valmet. Both companies are looking forward to the future with a shared aim to realize Alas Doradas’ expansion plan and provide high-quality tissue products to their customers. The new tissue machine will have a width of 2.8 meters and a design speed of 2,000 meters/minute. It will add 35,000 tons tissue paper per year to Alas Doradas’ current production of high-quality toilet tissue, napkins and kitchen towels. Valmet’s scope of delivery will comprise a tissue production line featuring complete Deinking plant and an Advantage DCT100HS tissue machine. The machine is equipped with OptiFlo headbox and Valmet cast iron Yankee


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Toscotec to be acquired by Voith Group

Voith to be carbon neutral worldwide from 2022 onwards

Alas Doradas is one of the three main manufacturers of tissue paper in Central America, renowned for its “green practices,” using 100% recycled paper as raw material for its production. The plant, located in El Salvador, employs advanced European technology for the manufacturing of tissue paper products of the highest quality. The company serves basic population needs, producing toilet paper in single ply and double ply paper napkins and kitchen towels. ●

Toscotec has reached an agreement with Voith Group on the acquisition of 90% of its shares by Voith. Alessandro Mennucci, CEO of Toscotec, will retain a 10% ownership. The agreement was signed on December 20th, 2019.

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stablished in 1948, Toscotec specializes in the design and manufacture of machinery and equipment for the production of tissue, paper, and board. Headquartered in Lucca, Italy, and with subsidiaries in China and the USA, Toscotec provides its customers with state-of-the-art technologies and customized solutions from complete production lines to rebuilds and single components. Following its acquisition by Voith, Toscotec will continue to provide its range of products and services and to operate at its existing locations. The Voith Group is a global technology company. With its broad portfolio of systems, products, services and digital applications, Voith sets standards in the markets of energy, oil & gas, paper, raw materials and transport & automotive. Founded in 1867, the company today has more than 19,000 employees, sales of € 4.3 billion and locations in over 60 countries worldwide, and is thus one of the largest family-owned companies in Europe. Andreas Endters, President & CEO Group Division Voith Paper, commented: “Especially in the tissue range, Toscotec is a highly regarded and established company that strengthens our offering in this important growth area. With this acquisition, Voith can expand its position as a full-line supplier in all areas of the paper industry and gains a tradition-rich, powerful, and agile unit”. “We look forward to starting this new exciting phase of our history. We will strengthen our entire organization with substantial synergies. Toscotec’s winning team will remain the same and will have the opportunity to grow and achieve new and important targets. The focus of our efforts is on maximum production efficiency, reduced consumption, and the highest quality. We are happy to have gained a renowned partner with Voith that pursues sustainable business activities and a likewise sustainable investment strategy”, says Alessandro Mennucci, CEO of Toscotec. The acquisition is expected to be completed in the first half of 2020, subject to all regulatory approvals and to the meeting of closing conditions. ●

From 2022 onwards, none of the Voith locations around the world will leave a carbon footprint going forward. In this way, the Voith Group is making a significant contribution to climate protection.

“A

s a global technology company, we consider the efficient use of resources and energy at all locations worldwide to be part of our entrepreneurial responsibility. By combining economic principles with ecological commitment, we are not only making a contribution to climate protection but are at the same time creating quantifiable added value for our Company”, explains Dr. Toralf Haag, President and CEO of the Voith Group. With a view to implementing carbon neutrality quickly, Voith is going to switch to purchasing carbon-neutral electricity in the near future as well as offsetting unavoidable carbon emissions with compensation measures. At present, Voith already purchases one third of its electricity needs from renewable resources (FY 2017/18: 35.4%). The Company will gradually increase the share of renewable energies, both in its own generation and in its purchasing. Furthermore, Voith is going to invest five million euros each year in energy efficiency, including its locations’ own generation. Increasing energy efficiency over the long term. Energy efficiency is a key lever in achieving carbon neutrality. In this respect, Voith is building on consistent environmental management. The Voith internal Ecological Business Management is making a contribution to improving energy and resource efficiency at

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Dove c’è energia, c’è AB La COGENERAZIONE AB sempre a portata di mano.

Nel settore della carta, ad esempio…

Gli impianti di cogenerazione AB sono preferiti dalle cartiere per garantire competitività produttiva unendo ai vantaggi economici del risparmio energetico una concreta attenzione di salvaguardia ecoambientale. L’energia AB è sempre una buona scelta: esalta l’efficienza e riduce i costi. www.gruppoab.com


News

Dr. Toralf Haag, President & CEO of the Voith Group.

all locations. Since 2011/12, Voith has already succeeded in saving 28 percent of the energy consumed, 27 percent of the volume of waste and 44 percent of fresh water (FY 18/19). Over the coming years, Voith intends to make targeted investments totaling € 50 million into improving the energy efficiency of its own plant and buildings over the long term. Today, Voith is already a leader in the field of sustainability. Of the 172 companies in the mechanical and plant engineering industry worldwide surveyed by the rating agency oekom research AG in 2017, Voith already belongs to the leading 20 percent with regard to sustainability activities. In the EcoVadis rating, Voith achieved Gold Status in 2018, making it one of the best five percent of the approximately 60,000 companies assessed around the world. Environmental protection also makes economic sense. Decarbonization not only makes a positive contribution to humankind and the environment but provides Voith with long-term economic benefits. Digitalization of industry and climate protection are strategic focus areas for Voith. Climate change and digitalization are enormous challenges for the mechanical engineering industry but, at the same time, they provide immense opportunities. Over the longer term, Voith is adapting its own product portfolio to the decarbonization of industry and is simultaneously reducing its own carbon footprint. “We continue on from Voith’s traditions as a family-owned company based on our understanding of sustainability: the obligation to ecologically clean and fair actions, and to return a profit over the long term. This is not only good for the environment and society in general but also makes economic sense”, says Voith CEO Haag. The technology group’s core business today already addresses the global megatrends of digitalization, decarbonization and the circular economy: in the refinement of hydropower, in resource-conserving papermaking, or the electrification of mobility. The objective is to further expand the sustainability portfolio and become a key player in the post-carbon industry of the digital age.  ●

Notizie dalle Aziende OMET presenta la nuova ASV Line Storm per asciugamani interfogliati e facial tissue Dopo la presentazione della ASV Line Tornado in occasione dell’open house “OMET Interfolding Experience” organizzato ad Ottobre 2019 presso la propria sede OT Lucca, OMET presenta al mercato la ASV Line in versione Storm, con una nuova testa interfogliatrice.

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MET raddoppia l’offerta per la nuova ASV Line, proponendo la nuova versione Storm dopo aver presentato recentemente la versione Tornado in occasione del recente open house “OMET Interfolding Experience” a Lucca. ASV Line è la nuova linea interfogliatrice automatica che unisce ampia modularità, facilità di utilizzo ed elevata produttività per la produzione di asciugamani a 1, 2 o 3 veli, facial tissue a 2, 3 o 4 veli e carta igienica a 2 o 3 veli. Questa linea è il risultato di un’accurata ricerca tecnologica con principi di funzionamento innovativi e brevettati, che permette un’assoluta modularità con configurazioni in linea, a specchio o a 90 gradi. Infatti la linea ASV può essere progettata e configurata in modo flessibile a seconda delle necessità dell’utilizzatore con l’aggiunta di diversi moduli funzionali: svolgitori, laminatori, goffratori, calandre, gruppi lozionatori e godroni, fasciatrici, troncatori e sega pacco, oltre alla testa interfogliatrice e ai gruppi di taglio longitudinale che compongono il cuore della macchina. La ASV racchiude in sé i requisiti essenziali da sempre ricercati dall’utilizzatore: alti livelli qualitativi del prodotto, semplicità nell’utilizzo e facile manutenzione. La sua completa automazio-

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La nuova OMET ASV Line per la produzione di asciugamani interfogliati in carta.

ne consente un risparmio considerevole sui costi del personale e una conseguente riduzione dei rischi di infortunio. OMET presenta due versioni della ASV Line, la Tornado e la Storm, che si distinguono per il differente gruppo di piega e un’ampia gamma di gruppi di finitura, che rendono questa linea di macchine interfogliatrici estremamente modulare e capace di rispondere in modo specifico a differenti esigenze di produzione. La nuova ASV Line Storm è dotata di un sistema di aspirazione laterale e due rulli di piega e taglio del pannello. Questo sistema di piega consente di utilizzare una testa da 1.500 mm e permette una capacità produttiva elevatissima. La nuova testa di piega interfogliatrice della ASV Line Storm è disponibile presso il Demo Center OMET di Lucca per eventuali test, dove è possibile anche richiedere delle dimostrazioni personalizzate per constatare le eccezionali prestazioni, la semplicità di utilizzo per l’operatore, la completa automazione e l’interfaccia intuitiva ed essenziale. ●


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Carta & Cartiere - gennaio/febbraio 2020  

Carta & Cartiere è la rivista italiana dedicata al settore dell’Industria Cartaria. La rivista viene inviata in modo completamente gratuito...

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