Meeting e Congressi - Nov Dic 2020

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INCENTIVE CONVENTION EVENTI STRATEGIE ANTI-COVID

Rivista mensile - n° 5 novembre-dicembre 2020 - € 5,16 - Poste Italiane SpA - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n.46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano. In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa

RESISTENZA POSITIVA

DOSSIER

TEAM BUILDING

COVER STORY: IL FUTURO DEL SETTORE

LA MEETING INDUSTRY FINALMENTE COMPATTA E RICONOSCIBILE

Perché un evento in...

LA DESTINAZIONE: BASILICATA

EMOZIONI IN LIBERTÀ FOCUS ON: INCENTIVE TRAVEL

METE DI PROSSIMITÀ E ATTIVITÀ NOV-DIC | 2020 EN PLEIN AIR numero

05

Uniti si vince L'IMPEGNO STRATEGICO DI FEDERCONGRESSI&EVENTI


INCENTIVE CONVENTION EVENTI DESTINAZIONE DA COPERTINA

CAGLIARI, la grande bellezza

Incastonata tra l’azzurro del mare e luminose rocce di calcare bianco, è una destinazione Mice sospesa tra icone storiche imponenti e un presente effervescente, che la vede protagonista sul palcoscenico degli eventi


GLAMOUR SARDO PER TUTTE LE STAGIONI Se il fascino di Cagliari è un dato di fatto, il suo mix unico di elementi d’appeal la rende una destinazione perfetta per il Mice più esigente durante tutto l’anno. Il clima mite in tutte le stagioni, uno stile di vita a misura d’uomo, l’atmosfera vivace pressoché tutto il giorno, un calendario ricco di eventi anche nei mesi di bassa stagione, le ricchezze artistiche e naturalistiche – praticamente all’interno dei confini della città – e poi ancora una storia millenaria, cultura, natura e vita notturna si uniscono a una capacità ricettiva di alto livello in costante crescita e all’immediata accessibilità dall’aeroporto

alla città. Una città dinamica e sorprendentemente viva – dunque – Cagliari, circondata dal magnetico mare di Sardegna, dalle incredibili cromie che regalano trasparenze turchesi, smeraldine, azzurre e blu cobalto, e che accolgono la meeting e incentive industry in infinite attività acquatiche, di forte impatto e memorabilità duratura. Ma il capoluogo sardo è anche scenario di eventi sportivi di rilevanza nazionale e internazionale, che ne svelano l’anima mondana. Un esempio su tutti: Cagliari è la base di Luna Rossa Prada Pirelli Team.

COMUNE DI CAGLIARI https://servizi.comune.cagliari.it/portale/page/it/ufficio_turismo?contentId=ORG9584


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05 2020

sommario editoriale

in my opinion riflessioni… in formazione – Paola Sabbatini workout – Simona Ciotti incentive bizarre – Emanuela Giordano italy docet – Rodolfo Musco

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cover story: il futuro del settore L’identità che fa l’unione (e viceversa)

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focus on: incentive travel Voglio un incentive di prossimità Incentive on the beach al Lido di Cagliari

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out of the box Event (R)evolution

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how to Come ti motivo lo smart worker

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digital tips La forza del native advertising

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Toscana Resort Castelfalfi: il borgo e il territorio Fa Travel: lasciare il segno

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il conto più salato HOT TOPICS meeting comment Cambiamento permanente – Emanuele Nasti

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incentive comment Comunque vada, purché sia evento – Luca Corsi destinazione del mese Basilicata: emozioni in libertà

under the spotlight 36

21 Wol: eventi dinamici in centro città

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Matera Collection: charme diffuso

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Cagliari, il bello dell’outdoor

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DOS

SIER

Mci Italy: differente è possibile

TEAM BUILDING 21 28 30

Impossible is an opinion Quattro esempi d’autore Albarella: l’isola che fa squadra

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05 2020

sommario News highlights 88 SITE INSPECTION chains and clubs Delphina Hotels & Resorts: eventi green sul mare

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incentive resort Castel Monastero: un borgo esclusivo per i meeting

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hotel Mice da Unesco all’Mh Matera Hotel Hotel Excelsior Bari: icona Mice Grand Hotel Tiziano & dei Congressi: nel cuore del Barocco

Villa Sassa e Villa Bria: due venue chic per i gourmand

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PARTNER congressi Mz Congressi: dall’esperienza al digitale Bt Congress: il futuro strategico del digital

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NETWORKING

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notiziari e associazioni notiziario Federcongressi&eventi notiziario Mpi

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indirizzi

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DOS

SIER

location per eventi Convegni al top al CC Mantovani Furioli Unione Industriale Torino: la casa della cultura

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perché un evento in… Roma e dintorni Campania

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RESILIENZA

Resistenza positiva DoubleTree by Hilton Venice North: soprattutto il team Chervò Golf Hotel Spa & Resort: questione di skill Tutto pronto agli Fh55 Hotels

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I WORKSHOP EDIMAN VI DANNO APPUNTAMENTO NEL 2021: STAY TUNED!

59 e - workshop agenzie & corporate

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LA RIVISTA DELLA MEETING INDUSTRY

Organo di consultazione per dirigenti, industrie, associazioni, ordini professionali, studi di pubbliche relazioni e di consulenza aziendale, agenzie di pubblicità, sindacati, partiti politici, organismi internazionali, agenzie di viaggio, ecc. Prezzo della copia: € 5,16 più spese di spedizione

DIRETTORE RESPONSABILE Marco Biamonti COORDINAMENTO EDITORIALE Simona P.K. Daviddi IMPAGINAZIONE E CONSULENZA GRAFICA Sara Di Molfetta Sagula DOSSIER TERRITORIALI Luciana Francesca Rebonato SEGRETERIA DI REDAZIONE Jessica A. Presa – jessica.presa@ediman.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Antonella Andretta, Alessandra Boiardi, Luca Corsi, Simona Ciotti, Emanuela Giordano, Andrea Matteucci, Rodolfo Musco, Emanuele Nasti, Sabrina Piacenza, Luciana Francesca Rebonato, Paola Sabbatini, Nicoletta Toffano PROGETTO GRAFICO Silvia Ferri – www.madeweb.it Fotolito e stampa: Logo srl - Ciserano (Bg) Foto di copertina e pagina 56: Jacopo Salvi Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano Registrazione Tribunale di Milano n. 177 del 27/04/1973 Tiratura del presente numero: 11.000 copie

ANNO 48° - N. 5 novembre-dicembre 2020 Abbonamento annuo € 150,00 (Estero € 200,00) L’abbonamento comprende anche la “GUIDA” delle Sedi Congressuali. La rivista non è in vendita nelle edicole e viene spedita direttamente agli abbonati.

Presidente: Marco Biamonti Resp. comunicazione e marketing: Lorenzo Bini

Le pubblicazioni Ediman:

Ediman Srl Via Vittorio Salmini, 1 - 20135 Milano Telefono 02.57.31.15.11 (r.a.) Fax 02.55.23.14.86 info@ediman.it Sito web Ediman: www.ediman.it Sito web Meeting e Congressi: www.meetingecongressi.com Cap.soc. € 93.600 i.v. Redazione (diretto): 02.57.31.15.33 jessica.presa@ediman.it Ufficio abbonamenti: Gloria Giovannico Tel. 02.57.31.15.26 – gloria.giovannico@ediman.it

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PROMOZIONE E PUBBLICITÀ Senior Sales Manager & Corporate Clients: Graziella Corbari – graziella.corbari@ediman.it

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CAMPANIA: Lina Cappiello Tel. 081.80.73.559 Cell. 339.66.97.612 lina.cappiello@ediman.it

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BASILICATA, CALABRIA, PUGLIA: Vito Di Savino Cell. 347.78.03.446 vito.disavino@ediman.it SICILIA: Promoservice – Vincenzo Morreale Via Lancia di Brolo, 167 - 90145 Palermo Tel./Fax 091.68.19.344 Cell. 348.51.06.384 vincenzo.morreale@ediman.it SARDEGNA: Pamela Perone Via Baunei, 12 - 09044 Quartucciu (Ca) Cell. 347.05.19.798 pamela.perone@ediman.it

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editoriale Il conto più salato di tutti lo ha pagato proprio il nostro settore degli eventi. Noi non avevamo scuse. Ma abbiamo anche la garanzia che il nostro mondo non solo sopravviverà ma riprenderà con maggiore vigore di prima

MARCO BIAMONTI direttore responsabile marco.biamonti@ediman.it

Il conto più salato I

n redazione non abbiamo avuto alcun dubbio: la copertina di questo numero sarebbe stata appannaggio del “Personaggio dell’Anno”. Federcongressi&eventi, la nostra associazione, con il suo presidente e il suo comitato esecutivo ha infatti svolto un lavoro instancabile e ininterrotto fin dalle prime avvisaglie della pandemia. Un’esperienza unica, che credo abbia insegnato molto e fornito anche diverse conferme. Prima tra tutte, l’impresa difficilissima di ottenere il riconoscimento istituzionale dell’importanza – e quindi della rilevanza economica per il Paese – dell’industria degli eventi. Niente di nuovo – ahimè – per noi abituali frequentatori di un settore produttore di una ricchezza enorme (e non è un aggettivo enfatico) ma misconosciuta perché, da una parte, non così facilmente dimostrabile e, dall’altra, offuscata dal leviatano del “turismo”, che tutto eclissa e tutto divora.

E il termine spauracchio di quest’anno (e forse anche dei prossimi mesi) è stato proprio “aggregazione”. Solo la creatività degli addetti ai lavori ha permesso di convogliare una parte degli eventi in programma su piattaforme digitali, sviluppando format virtuali in tempi record. E proprio questo temporaneo stop agli eventi in presenza ha in realtà acuito il già fortissimo e sempre crescente sentimento di mancanza del rapporto fisico tra le persone, così come il riconoscimento della insostituibilità degli eventi per il progresso – di nuovo: economico, culturale e sociale – di qualunque comunità. Non si tratta di una magra consolazione, ma della vera garanzia che il nostro mondo non solo sopravviverà ma riprenderà con maggiore vigore di prima. Invito dunque i tantissimi operatori Mice a “tenere duro” e a “guardare oltre il cortile”, che il sorriso sulle labbra ritornerà.

Eppure, il conto più salato di tutti lo ha pagato proprio il nostro settore degli eventi e non il turismo, che ha comunque tratto vantaggio almeno dalla finestra estiva e dai viaggi individuali. Noi no. Noi non avevamo scuse. Il mestiere degli spazi congressuali, delle agenzie specializzate e dei servizi collegati è di guadagnare aggregando persone per motivi professionali, culturali, sociali.

MC | 05 2020 | 9


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MEETING COMMENT

Q

uando nello scorso mese di marzo è scoppiato il bubbone Covid-19, tutti noi abbiamo riscoperto e dato un nuovo significato a parole che fino a quel momento avevamo sentito e utilizzato con molta più parsimonia: lockdown, smart working, remoto. Tutto ha assunto un nuovo significato nella nostra vita. Anche andare a spasso con il proprio cane era diventato un privilegio. Col passare delle settimane, annichiliti dalle notizie che arrivavano dai Tg, quando non eravamo in coda fuori dai supermercati, quando neanche le serie di Netflix riuscivano a farci pensare ad altro, abbiamo cominciato a ragionare sulle opportunità che si celavano dietro la tragedia. Abbiamo cominciato a seguire – o a organizzare, a seconda dei ruoli che ciascuno di noi ha nella propria vita professionale –, una serie interminabile di webinar e corsi di formazione. Ci siamo illusi che utilizzando il nostro (tanto) tempo libero, progettando un futuro che immaginavamo molto meno lontano di quanto non si sia poi effettivamente rivelato, avremmo potuto cogliere un’opportunità; implementare il nostro bagaglio professionale, tornare al lavoro presto, più forti, più motivati, arricchiti non solo di un nuovo approccio alla vita da un punto di vista filosofico ma anche dalla possibilità che c’era stata regalata, di dedicare nuovamente del tempo alla nostra formazione professionale, sviluppando così la passione che guida, il più delle volte, chi fa il nostro mestiere. Poi è arrivata la seconda ondata e l’asticella si è inevitabilmente alzata. La prospettiva di ripresa, che si è tragicamente allontanata, ha rimesso tutte le nostre speranze, le nostre energie, la nostra positività nel cassetto da cui le avevamo fatte uscire come risposta coraggiosa alla prima bordata. Qualcuno è riuscito comunque a sfruttare questi mesi non solo partecipando a webinar e convincendosi – in modo anche un po’ autoreferenziale – che partecipare a tavole rotonde e meeting su Zoom e Skype organizzati a nastro da chiunque, sarebbe bastato. Alcune aziende e alcuni individui, infatti, ci hanno mostrato la vera strada, che non è solo quella di prepararsi al mondo che verrà, ma di in-

Cambiamento permanente

La via d’uscita dall’incubo attuale non è solo quella di prepararsi al mondo che verrà, ma quella di inventarsene uno completamente nuovo ventarsene uno completamente nuovo. Gli esempi non mancano: potremmo fare riferimento a lookingforitaly.it, un nuovo portale di prenotazione che ha reinventato completamente il sistema di remunerazione dei vari attori della filiera, rinunciando a buona parte delle sue commissioni e fornendo così l’opportunità ai propri utenti di sostenere con progetti concreti turismo, sanità e comunità locali, esercitando l’essenziale ruolo etico che ciascuno di noi deve riconoscere e alimentare se come comunità vogliamo uscire da questo incubo; o potremmo guardare a chi ha davvero ripensato la sua attività in modo veloce, efficace, realizzabile. Non in prospettiva, ma oggi. In questo ha brillato per esempio Aeroporti di Roma, che già in primavera ha predisposto e organizzato flussi e controlli per poter gestire non in emergenza, ma da qui in avanti, nel nuovo mondo che ci ospita, la sua importante e complicata funzione di punto di collegamento con il resto del pianeta. Qui risiede il punto: chi vuole comunicare con efficacia anche

in questo periodo di sostanziale fermo delle attività, non può più limitarsi agli slogan della prima ora. I vari “siamo qui”, “continuiamo a lavorare per voi” o “un giorno potrete fare questo o quello” non bastano più. È necessario dimostrare di aver organizzato e assimilato nuovi modelli operativi, fluidamente attaccati al presente, e decisamente proiettati al futuro. Nella meeting industry, comparto che, come sappiamo bene, è stato particolarmente colpito, ciò non può tradursi solo nella digitalizzazione degli eventi. Un’ottima soluzione che ha svelato diversi strati di superfluo ma anche, per fortuna, grandi limiti. Non mi riferisco solo all’insostituibile necessità del genere umano di “incontrarsi” e non solo di vedersi e sentirsi. C’è un più ampio spettro di analisi che riguarda in primis la sostenibilità economica della filiera che rischia di appiattirsi concentrando su una “Amazon” del Mice tutto il business che una volta era gestito da più o meno grandi “negozi di quartiere”. Dunque oggi è questa la posta in gioco

EMANUELE NASTI General manager Htms International enasti@htmsinternational.com

che dobbiamo difendere con le unghie e con i denti. Non basterà limitarsi a lottare contro i mulini a vento per accelerare la fine delle restrizioni anti-Covid fra un corso di formazione e l’altro. Chi per primo prenderà coscienza del nuovo mondo che ci aspetta, predisponendosi al cambiamento permanente, uscendo dalla propria comfort zone e rimettendosi in gioco davvero, ritroverà certamente un proprio spazio e forse anche importanti opportunità di miglioramento della qualità della propria vita. A partire da un più equo bilanciamento fra la sfera professionale e la sfera privata a lungo sacrificata sull’altare di progetti da presentare e gare da vincere.

MC | 05 2020 | 11


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INCENTIVE COMMENT

Comunque vada, purché sia evento Non smettiamo di fare eventi anche a pandemia in corso: aguzziamo l’ingegno e non fermiamoci. E soprattutto, favoriamo la iliera italiana

LUCA CORSI Sponsorship & events manager Divisione Folletto di Vorwerk Italia luca.corsi@folletto.it

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eggo quasi tutti i giorni infuriare la polemica sulle zone rosse, quelle arancioni, quelle gialle, le chiusure totali o parziali di determinate attività, la ricaduta che il lockdown sta avendo o avrà sull’economia nazionale e su alcuni settori in particolare, primo fra tutti quello turistico e quello che ci riguarda più da vicino: l’industria degli eventi. Credo che sia venuto il momento di mettere da parte l’esercizio critico della polemica e di scendere a patti con la realtà: il Covid-19 c’è, i nostri governanti (e non soltanto i nostri, perché più o meno in tutti i Paesi del mondo la situazione è simile) non sono stati in grado e non saranno in grado di gestire la situazione contenendo gli effetti della pandemia, non è possibile organizzare eventi e non sarà possibile farlo ancora per lungo tempo. Prendiamone atto e rea-

giamo di conseguenza! Non è rassegnazione, è pragmatismo! Che cosa possiamo realisticamente fare in queste condizioni? Probabilmente poco, ma quel poco è di fondamentale importanza che venga fatto! E che venga fatto anche con un certo spirito patriottico, se mi passate il termine, ovvero tenendo tutto all’interno dei nostri confini. Che siano eventi piccoli, nella sede aziendale o all’aperto, digitali o ibridi, senza buffet o con delle “doggy bag” sanificate, con il distanziamento interpersonale o con le mascherine o in qualsiasi altro modo, ha poca importanza. L’importante è che pur con tutti i limiti imposti dall’alto (e dal buon senso), si continui a fare eventi anche a pandemia in corso. O addirittura che si intensifichino, per dare modo alla filiera degli eventi di sostenersi e, auspicabilmente presto, di

riprendersi. In attesa del “liberi tutti” che ci consentirà di tornare finalmente a organizzare i nostri eventi nei modi consueti. Quel giorno brinderemo a “Metodo Classico”, ma nel frattempo non smettiamo di vivere, non smettiamo di comunicare, non smettiamo di fare business e di consentire di lavorare a tutti coloro che operano in questo comparto produttivo. Il mio è un appello alle aziende: non fermatevi! Continuate per quanto possibile a organizzare meeting, lanci di prodotto, eventi formativi, congressi e convention... La necessità aguzza l’ingegno e un modo riusciremo sicuramente a trovarlo. Ma soprattutto: restiamo in Italia! Usiamo agenzie italiane, usiamo tecnologia italiana, usiamo prodotti e servizi italiani, usiamo – quando possibile – destinazioni italiane (tra l’altro il corto rag-

gio è ormai praticamente obbligato), usiamo navi da crociera di compagnie italiane... Compriamo italiano, insomma! Si dice che non ci si renda conto dell’importanza di qualcosa finché non la si perde. Ebbene, se qualcuno aveva ancora dei dubbi sul valore e sull’imprescindibilità degli eventi, la loro mancanza in questo periodo ci sta dimostrando quanto fossero irrinunciabili per il networking, per lo scambio di informazioni, per far girare il business delle aziende e contemporaneamente l’economia del Paese. Non dimentichiamocene quando la tempesta smetterà di infuriare e ripartiamo con l’acceleratore pigiato a tavoletta per incrementare ancor di più l’utilizzo degli eventi, così da ridare respiro alla nostra grande, importante industria e a tutto il suo indotto.

MC | 05 2020 | 13


hot topics

DESTINAZIONE DEL MESE

Destinazione del mese: Basilicata

Emozioni in libertà di LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Il fascino irresistibile di Matera, un tempo gioiello nascosto e ora meta celebrata in tutto il mondo.Nella pagina accanto, la statua del Redentore che, con i suoi 22 metri d’altezza, domina la costa di Maratea

14 | 05 2020 | MC

I

ntrigante, la Basilicata. Una destinazione nella quale la parola autenticità fa rima con esperienzialità, regalando al Mice la rara emozione dell’unicità. Da vivere in un mosaico di scenari dalle innumerevoli chiavi di lettura e scoperta: la valenza dell’Unesco, il ricco patrimonio artistico e archeologico, lo spessore culturale, il vivace folklore, i percorsi gourmet che traggono sapori e saperi da antiche tradizioni enogastronomiche, le cromie del mare di Maratea e le memorie magnogreche del Metapontino, l’elisir silvestre delle aeree e dei parchi naturali, i borghi senza tempo spettinati dal vento, gli ampi spazi aperti che diventano quinta perfetta di attività outdoor. Una destinazione con scenari che mutano repentinamente nell’arco di pochi chilometri e che le regalano l’appellativo di “montuosa terra dei due mari”, il Tirreno e lo Jonio. Una

terra sorprendente, la Basilicata, da apprezzare lungo incentive e itinerari che toccano innanzitutto Matera e i suoi Sassi, per poi estendersi a Maratea e alle innumerevoli attività en plein air che la destinazione custodisce e regala. MATERA, UNESCO FIABESCO Se il capoluogo regionale è Potenza, la città dall’anima creativa è Matera, conosciuta in tutto il mondo per l’impianto urbanistico dei Sassi, unico nel suo genere e sotto l’egida dell’Unesco insieme al Parco delle Chiese Rupestri. La città, capitale europea della cultura nel 2019, è una destinazione Mice strutturata, con location originali in grado di accogliere e sorprendere anche la meeting industry più esigente. Charme diffuso, nella bellezza intensa di Matera e dei suoi Sassi: uno spettacolo di strade tortuose, ampie


hot topics

DESTINAZIONE DEL MESE

Basilicata: una destinazione oltre le rotte comuni, un arazzo di paesaggi incontaminati e di culture con tracce di un passato ancora pulsante. Una regione da assaporare a ritmi slow e, al contempo, ideale per avventure outdoor: un unicum afascinante e singolare che appone agli eventi della meeting industry il contrassegno più originale scalinate, stretti passaggi che salgono alle case sovrapposte le une alle altre tanto che la terrazza di una può corrispondere al tetto di quella sottostante. Tutt’intorno, cave di tufo scintillanti al sole, grotte, palazzi e chiese anch’esse quasi sempre scavate nella roccia di una profonda gravina così come i loro elementi di rilievo, pilastri, colonne, absidi e cupole. Un mondo incantato, che offre impagabili scorci sui due avvallamenti del Sasso Caveoso e del Sasso Barisano, separati dallo sperone sul quale si erge il duomo, costruito nel 1230 in posizione sopraelevata, dall’elegante ed elaboratissimo rosone centrale. Matera, infatti, agli ingredienti della sua seduzione aggiunge anche le chiese romaniche del XIII secolo e quelle barocche del secondo Seicento, il Museo archeologico nazionale che stigmatizza i successi degli scavi e il Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata. Non solo. La Città dei Sassi ha attratto anche grandi maestri della scultura – come è documentato nel Museo di Scultura Contemporanea – e della fotografia quali Henry Cartier-Bresson, Mario Cresci e Franco Pinna. Per emozioni

forti, sono imperdibili i voli in mongolfiera, per catturare con lo sguardo dall’alto tutta la malìa della destinazione. Per post congress inediti, invece, la meta suggerita è il Parco archeologico storico e naturale delle chiese rupestri del Materano - chiamato anche parco della Murgia Materana – a una trentina di chilometri da Matera, uno dei più spettacolari paesaggi rupestri d’Italia, caratterizzato da roccia tenera segnata da profondi solchi che disegnano rupi, forre e grotte. E chiese. Ce ne sono dappertutto: l’ultimo censimento ne ha contate 150, risalenti in gran parte all’VIII e al IX secolo. L’intrigo prosegue nel materano, ad Aliano, con il suo territorio disegnato da calanchi, una rotta spettacolare che sfiora il cielo e conduce al luogo d’ambientazione del libro “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi. Proprio nel borgo vecchio si trova la casa di Levi: qui bisogna fermarsi e ascoltare venti, voci e silenzi. Come a Craco, dall’intensa suggestività e bellezza, il “paese fantasma”, quasi una scultura di origini medievali circondata dai calanchi.

MC | 05 2020 | 15


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DESTINAZIONE DEL MESE

A fianco, panorami mozzafiato per eventi memorabili. Sotto da sinistra, Potenza; il sito archeologico di Metaponto e un trekking a tutta natura

POTENZA, ELEGANTE ACCOGLIENZA È un concentrato di sorprese scandite da arte, storia e architetture, Potenza, il capoluogo più alto d’Italia con i suoi 819 metri di altezza sul livello del mare. Una destinazione dal millenario centro storico, un susseguirsi di vecchi e nuovi edifici che s’inerpicano sovrapponendosi alle piazzette, ai vicoli dell’antico nucleo medievale e alle scale d’un tempo, oggi aiancate da quelle mobili, le più lunghe d’Europa. Scale mobili che le assegnano un primato e che insieme a vicoli scoscesi, scalinate e cunicoli stretti collegano le diverse anime della città, sviluppatasi in altezza nel cuore di un territorio di grande impatto, tra monti possenti ricoperti da boschi lussureggianti. Una città frizzante per il Mice alla ricerca di una pacata mondanità in un arazzo di musei e gallerie d’arte, palazzi signorili e porte medievali, di chiese e piazze preziose. Come l’ottocentesca Mario Pagano, delimitata dal Teatro Francesco Stabile – vero gioiello architettonico di rainata fattura –, dal Palazzo del Governo – sobrio e imponente – e dal Palazzo dell’Ina, esempio di architettura razionalista. Passeggiando per Potenza la commistione di stili e di atmosfere regala al Mice scorci unici, dove antico e moderno si mescolano armoniosamente ripercorrendo la storia della città: da Torre Guevara, tutto quello che resta dell’antico castello edificato nell’anno Mille, alla cattedrale rimaneggiata nel Settecento, dalla medievale Porta San Gerardo alla romanica chiesa di San Michele, fondata nel 1178, all’avveniristico Ponte Musmeci, un vero capolavoro ingegneristico progettato da Sergio Musmeci.

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MARATEA, AFFASCINANTE E PREZIOSA Dalle coreografie dell’entroterra agli scenari di Nettuno della costa tirrenica, più volte insignita della bandiera blu. È l’affaccio della Basilicata – per poco più di una trentina di chilometri – sul Golfo di Policastro: verde esuberante a picco sugli scogli, calette nascoste e grotte disseminate ovunque, spettacolari e profondi fondali marini, perfetti per la pesca subacquea. Racchiusa nel Golfo di Policastro, Maratea custodisce tesori al sole e negli abissi: reperti archeologici risalenti al tempo dei Greci e dei Romani, con i primi che per sottolinearne la bellezza la chiamavano Thea maris, la dea del mare. Oggi è la punta di diamante della costa tirrenica lucana e meta di un Mice raffinato che ne apprezza sia le spiagge incontaminate e bellissime sia l’atmosfera frizzante e rilassata al contempo. Dominata dalla statua del Redentore – alta ben 22 metri, raggiungibile mediante un per-

corso fatto di tornanti dalla vista mozzafiato e seconda per dimensioni solo alla statua del Cristo di Rio de Janeiro – che svetta dal belvedere di San Biagio, è soprannominata la “città dalle 44 chiese” per le numerose chiese, cappelle e monasteri che la abbelliscono. Maratea si staglia su un litorale scenografico, un susseguirsi di insenature, scogli e secche lambiti da un mare cristallino, con arenili di sabbia e di ciottoli inframmezzati da anfratti e grotte. Ideali anche per un tuffo nella speleologia, in particolare la Grotta del Dragone e la Grotta di Marina di Maratea, uno dei gioielli naturalistici della zona con le sue fantasiose sculture di stalattiti e stalagmiti, un autentico eden speleologico. Una ricchezza di scenari che conduce alla possibilità di praticare qualsiasi sport acquatico, pesca sportiva e di organizzare escursioni personalizzate – particolarmente d’appeal al tramonto con aperitivo – a bordo di un caratteristico gozzo nelle quinte che caratterizzano la costa marateo-


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ta: dalle imponenti falesie a picco sul mare della costa nord alle calette più suggestive della costa sud: Isola di Santo Janni, Marina, Castrocucco, Grotta Azzurra. E poi ancora opportunità di team building o di emozioni individuali in canoa o kayak che approdano a calette e spiagge inaccessibili dalla terraferma. Spazio anche al relax sulle splendide spiagge, per esempio Acquafredda, Fiumicello, la Spiaggia Nera così chiamata per il colore scuro della sua sabbia, Castrocucco e ancora la spiaggia “Rena d’u nastro” di Cersuta, raggiungibile solo via mare. MAGNA GRECIA E MARE NOSTRUM Con un gioco di sponda si passa alla costa jonica lucana, compresa tra Metaponto e Nova Stiri. Metaponto, fra le aree archeologiche più importanti e articolate d’Italia, si distende su un territorio costellato da macchia mediterranea e pinete che sconfinano fino a spiagge dorate bagnate dalle acque

BASILICATA

Borghi sospesi nel tempo, una natura afascinante, soici spiagge, antichi siti archeologici e un gioiello famoso nel mondo, Matera: per il Mice più esigente

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IL SET DEL MICE Paesaggi onirici, quelli lucani. Così d’efetto da rendere la destinazione una delle mete più ambite da registi di tutto il globo per l’ambientazione dei loro film. Basti dire che gli oltre ottanta film girati nei Sassi e dintorni – senza contare documentari di valore e serie televisive di successo – fanno di Matera una delle città cinematografiche più conosciute al mondo. Una sorta di set a cielo aperto che ha stimolato la creatività dell’industria internazionale del cinema che nel corso del tempo ha qui scelto ambientazioni di epoche diverse tra chiese rupestri, paesaggi ancestrali e architetture diferenziate. Un numero incredibile di ambientazioni e film, fra i quali “Il Vangelo Secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, “La Passione di Cristo” di Mel Gibson, “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores, “Basilicata Coast to Coast” di Rocco Papaleo, “Quando il sole sorgerà” di Andrea Manicone, “La grande seduzione” diretto da Massimo Gaudioso, il remake di “Ben-Hur” di Timur Dekmambetov e il sequel di 007 “No time to die” di Cary Fukunaga. Un’attrattiva magnetica, quella della Basilicata, un arazzo di routing per il Mice che qui può scoprire le quinte di film che hanno contribuito alla storia del cinema di tutti i tempi. Oggi set di viaggi incentive e post congress sempre nuovi.

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cristalline del mar Ionio. Nell’area archeologica e nel museo di Metaponto sono impresse tracce di un glorioso passato intessuto di eroi e divinità, guerrieri e filosofi, come il matematico Pitagora, che qui fondò la sua scuola. E a Metaponto il Mice può conoscere le famose Tavole Palatine, un tempio dorico del VI secolo a.C. con quindici colonne superstiti che svettano dalla sommità di una collina. Scendendo sulla costa, ecco il litorale con le sue larghe spiagge sabbiose e i paesaggi incontaminati perfetti per gli incentive e i post congress legati dal fil rouge dell’acqua, che in questo tratto di costa non significa solo mare: in solo 35 chilometri di litorale, infatti, sono ben cinque i fiumi che si gettano nel mare, dando vita a ecosistemi di biodiversità nelle aree intorno alle loro foci, ideali anche per birdwatching e safari fotografici. Procedendo da nord verso sud lungo la costa, non si ha che l’imbarazzo della scelta: la Marina di Pisticci con i suoi otto chilometri di arenili sabbiosi incorniciati dalla profumata macchia mediterranea e dal Porto degli Argonauti, uno dei principali porti turistici per la nautica da diporto della costa lucana insieme a quello di Marina di Policoro con il suo porto turistico, un moderno approdo ecologico di grande fascino, che fa tutt’uno con il

mare. Considerato il più grande e attrezzato del Mar Ionio, il porto mette a disposizione dei natanti circa 750 posti barca e offre servizi e assistenza alle imbarcazioni che vi approdano. Storia, mare e natura caratterizzano quest’area e per conoscere alcune chicche locali il Mice può rilassarsi – o avvistarle dalla barca – sulle spiagge di Marina di Rotondella e Marina di Nova Siri, quest’ultima con il nome che deriva dalle origini del territorio, appartenuto alla Siritide. VULTURE, CASTELLI E LEGGENDE Nella cuspide settentrionale della Basilicata si distende il Vulture: oggi meta del Mice, in passato fra le terre predilette da Federico II di Svevia e a testimoniarlo sono i castelli e le cattedrali disseminati nel territorio. Uno spaccato di grandi attrattive, il Vulture, con località di grande personalità, capolavori artistici imponenti, orme del passaggio di grandi del passato, attrattive naturalistiche a tutto tondo – dai Laghi di Monticchio alle cascate di San Fele passando per il fiume Bradano, tutti set di attività sportive o di routing a ritmi slow – ed eccellenze enogastronomiche con uno dei vini più nobili d’Italia, l’Aglianico, rosso corposo protagonista di degustazioni, visite guidate e wine contest. Un filo conduttore ideale per scoprire questo volto lucano sono i manieri, in primis quello duecentesco di Melfi, uno dei siti più importanti della Basilicata sia per la sua storia – dalle sale del castello papa Urbano indisse, nel 1089, la prima crociata in Terra Santa – sia perché ospita al suo interno il Museo archeologico nazionale del melfese. Lungo la collina su cui si erige la fortezza, tra gli alberi, una piccola grotta cela la cripta di Santa Margherita, una chiesetta rupestre scavata nella roccia, le cui pareti esibiscono meravigliosi affreschi che raccontano storie misteriose. A Venosa, borgo fra i più belli d’Italia, patria di Orazio e ambasciatore nel mondo della poesia classica, il Mice trova un parco archeologico con monumentali


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resti di terme romane e l’abbazia normanna della Santissima Trinità, fra le più singolari dell’Italia meridionale, formata da tre nuclei ben distinti. Ed è un fascino tutto speciale quello di Acerenza, che accoglie la meeting industry in un trionfo di architetture, spesso legate a storie e leggende. Ed è proprio nella cattedrale che si celano le più affascinanti leggende legate al borgo lucano. INTRIGO NATURALE Irresistibili per attività outdoor sono i parchi e le aree protette lucane, dove il verde dei boschi domina ampie valli e fiumi sinuosi. Qui il Mice può vivere in completa simbiosi con la natura scegliendo fra numerose opportunità, per esempio orienteering, trekking a piedi o a cavallo, routing in e-bike, equitazione per qualsiasi livello di abilità, tiro con l’arco, arrampicata, escursioni in quad, micologiche e botaniche. Due i parchi nazionali, il versante lucano del Parco del Pollino e il Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, tre i parchi regionali: il Parco Naturale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano e il Parco del Vulture. Il Pollino rappresenta una vera e propria palestra open air per team building avventurosi e per avvincenti escursioni ed è una delle mete più emozionanti della Basilicata: oltre 190mila ettari di natura incontaminata, innumerevoli opportunità di trekking – anche detox o alla ricerca degli imponenti pini loricati –, santuari, boschi, praterie d’alta quota ed eccellenze gastronomiche. Il parco offre anche adrenalinici percorsi di rafting, canyoning e river trekking – escursioni fluviali sul fiume Noce e i suoi affluenti – mentre nel contesto delle attività sportive invernali via libera a sci, ciaspolate e nordic walking. Durante la bella stagione, ossigeno alla mente e al corpo con le passeggiate alla ricerca di erbe officinali in ambienti suggestivi – di facile percorrenza – e, al termine, possibilità di

laboratori con le erbe raccolte. E poi ecco le Dolomiti Lucane, dalla scenografica bellezza. Oltre alla natura che si dipana nei sentieri tra boschi sovrastati da vertiginose creste rocciose, attendono il Mice Pietrapertosa e Castelmezzano, due borghi di raro fascino – fra i più belli d’Italia – letteralmente aggrappati agli spuntoni rocciosi con il loro groviglio di vicoli e scalinate e le case addossate le une alle altre. Mentre a Castelmezzano riecheggiano le gesta dei Templari che passavano di qui diretti in Terra Santa, a Pietrapertosa rimangono le testimonianze dei saraceni; ma quello che rende unici i due borghi è il Volo dell’Angelo, un unicum a livello nazionale. È infatti possibile percorrere i chilometri che dividono i due abitati “scivolando” appesi a pancia in giù – con una speciale imbracatura – a cavi d’acciaio posti a circa quattrocento metri d’altezza, sorvolando boschi e burroni e raggiungendo una velocità di 120 chilometri orari.

Nelle foto, a partire da in alto a sinistra: la vivace piazzetta di Maratea; il borgo-presepe di Castelmezzano; il castello aragonese di Venosa; il Ponte alla Luna di Sasso di Castalda; il maniero di Melfi (qui sotto) e le case di Matera

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TEAM BUILDING FARE SQUADRA IN EPOCA COVID-19

Metodologie alternative, format originali e grandi classici “rivisitati”: se team building e distanziamento suonano come un ossimoro, la creatività degli attori del comparto ha trovato soluzioni efficaci e coinvolgenti. In presenza, virtuali e ibride


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Impossible is an opinion di RITA FOLLI

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i siamo chiesti tutti nei mesi scorsi quando saremo tornati alla normalità e man mano che passavano i mesi la domanda si è trasformata nel come sarebbe stata la “nuova” normalità, perché abbiamo realizzato che “quella normalità”, alla quale eravamo abituati, non sarebbe più esistita. Come ha reagito a tutto questo il comparto della formazione e del team building? Come si sono attrezzati e, in alcuni casi, reinventati i professionisti che propongono le attività per fare squadra, fondamentali soprattutto in una situazione inaspettata come quella stiamo affrontando? L’anello finale della filiera ha messo in campo ogni risorsa per dare risposte concrete e convincenti ad aziende e agen-

zie della meeting industry che evidenziavano la necessità da parte dei fruitori di ritrovarsi e di riscoprire il piacere del lavoro in team. Gli “attori” del team building e della formazione, come sempre proattivi e creativi, hanno ipotizzato nuovi scenari, affrontando la sfida del “new normal” come si usa fare nei format di questo tipo di attività: trasformando ogni ostacolo in una vittoria. Ecco allora farsi largo nuove soluzioni per poter sviluppare metodologie alternative di aggregazione anche a distanza – in attesa di poter condividere live le esperienze del passato –, con le nuove regole di distanziamento imposte dal Covid-19. Per capire come formatori e team builder si


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ALESSANDRA DE ISEPPI, Ceo di X-Leader e X-Driving School «In auto la cosa diventa più complicata anche perché l’istruttore è sempre a bordo con il partecipante. Quindi istruttore dotato di schermo e mascherina (e partecipante con mascherina) gel per sanificarsi le mani prima di salire e salviettine per pulire e igienizzare ogni volta i punti di maggior contatto, ossia volante e cambio».

Team building e distanziamento sociale suonano quasi come un ossimoro, ma gli attori del comparto hanno sfoderato tutta la loro creatività per mettere a punto metodologie alternative e format originali da proporre ad aziende e agenzie. Perché mai come in questo momento c’è bisogno di “fare squadra” sono organizzati, abbiamo intervistato sette realtà differenti tra loro, al fine di avere un quadro più ampio ed esaustivo di come professionalità, creatività e ingegno si siano messe al servizio delle aziende per sostenere e portare avanti nuovi e vecchi progetti. IL TB ALL’EPOCA DEL COVID-19 La prima domanda che nasce spontanea è proprio la più concreta: ovvero cosa vuol dire fare team building e formazione con le normative imposte dalla pandemia? «Significa fare l’impossibile: creare empatia e spirito gruppo senza la condivisione e il contatto, che sono due dei capisaldi delle attività di Tb. Ma si può fare, certo con un po’ di difficoltà e

alcune accortezze» afferma Alessandra De Iseppi, Ceo di X-Leader e X-Driving School, società che propone team building con autovetture e corsi di guida sicura. Dello stesso avviso è anche Gianluca Cappellato, Ad e fondatore di Maatmox, realtà che propone esperienze formative immersi nella natura: «Bisogna trovare un’occasione per tornare nuovamente a stare insieme, perché è sempre più diffuso il desiderio di tornare a condividere le emozioni. Piccoli gruppi, distanziati ma nello stesso luogo, fisico e non virtuale». Emanuela Giordano, Ceo e creative teambuilder manager di Quid Italy – agenzia di team building ludici, creativi e formativi – sottolinea invece il potenziale insito nella

GIANLUCA CAPPELLATO, Ad e fondatore di Maatmox «Perde il team cooking per la promiscuità e la diicoltà nel distanziamento, e acquistano valore l’outdoor e la natura che circonda ogni attività esperienziale».

EMANUELA GIORDANO, Ceo e creative teambuilder manager di Quid Italy «Il team building nasce come attività per apprendere gli strumenti per superare qualsiasi diicoltà, sarebbe paradossale che proprio noi che lo “professiamo” non ci impegnassimo al cento per cento per renderlo possibile in ogni caso; ogni limite è una buona occasione per mettere in pratica i concetti formativi».

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TEAM BUILDING LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO

OLIVIERO CAPPUCCINI, titolare di Sailing Challenge «Il “Covid time” ci impone di cambiare metodologia di lavoro, modificare l’approccio con le persone, mantenere il distanziamento interpersonale. Quindi resilienza, adattamento, lessibilità, sono tutte skill che dobbiamo sviluppare e che possiamo riprodurre proprio durante una regata velica».

MANUEL SPANGARO, responsabile sponsor, convenzioni e team building dell’Associazione Sportiva Rugby Milano «Il format che proponiamo è il medesimo del pre-covid, abbiamo solo introdotto alcuni aggiustamenti legati soprattutto al distanziamento, che necessariamente limita le attività presenti nel programma, eliminando per esempio la mischia. Di per sé però l’attività resta valida senza subire modifiche pregiudizievoli».

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Nuove modalità ma soprattutto nuove priorità: new normal significa anche tenere conto di elementi che in passato era trascurabili e che ora sono diventati fondamentali: «Prendersi cura del luogo e del materiale secondo i protocolli Covid-19, in modo che tutti si sentano tranquilli di svolgere l’attività in sicurezza. Questo è l’aspetto basilare» spiega Botti, mentre Previti evidenzia alcuni dettagli che sono mutati “nel peso” come importanza nella valutazione di fattibilità di un team building: «Un tempo il numero di persone che partecipavano a un team building era comunque un elemento importante, ma oggi è il primo dato che chiedo. Un altro elemento che prima era trascurabile e oggi invece è imprescindibile è la durata: prima del Covid le aziende chiedevano che l’attività impiegasse le persone

difficoltà creata dal lockdown: «Il team building nasce come attività per apprendere gli strumenti per superare qualsiasi difficoltà, sarebbe paradossale che proprio noi che lo “professiamo” non ci impegnassimo al cento per cento per renderlo possibile in ogni caso; ogni limite è una buona occasione per mettere in pratica i concetti formativi, in questo caso cercando soluzioni e modifiche ai format esistenti per consentire ai partecipanti sia in forma live, virtualmente o in ibrido di usufruirne a pieno. Impossible is an opinion». Forse mai come in questo periodo, infatti, c’è bisogno di team building, per ricostruire proprio quello spirito di squadra che smart working e lockdown potrebbero aver indebolito: «Il “Covid time” ci impone di cambiare metodologia di lavoro, modificare l’approccio con le persone, mantenere il distanziamento interpersonale – afferma Oliviero Cappuccini, titolare di Sailing Challenge, una delle più importanti realtà per i team building in barca a vela –. Quindi resilienza, adattamento, flessibilità, sono tutte skill che dobbiamo sviluppare e che possiamo riprodurre proprio durante una regata velica, per esempio». Si allinea al pensiero di Cappuccini anche Manuel Spangaro, responsabile sponsor, convenzioni e team building dell’Associazione Sportiva Rugby Milano, che ci offre anche una doppia chiave di lettura: «Dal nostro punto di vista di “provider” vuol dire fare le medesime attività di team building attraverso il rugby seguendo però i protocolli di sicurezza imposti dalle istituzioni. Dal punto

più tempo possibile, oggi è l’esatto contrario, almeno le richieste che mi sono pervenute sono di attività che durino dai 40/45 minuti a massimo due ore». Cappuccini precisa che «L’analisi degli obiettivi, la pianificazione di argomenti, metafore e azioni sono sempre fondamentali, ma oggi vanno lette anche in funzione della garanzia della sicurezza dei partecipanti, per questo è basilare creare un programma strutturato». Sicurezza quindi, ma anche serenità, come aferma Giordano: «Sia nelle attività live sia in quelle virtuali bisogna creare un clima di serenità, che faccia risultare l’evento il più “normale” possibile; abbiamo bisogno di normalità e di emozioni, pur rispettando le regole imposte. Dobbiamo imparare a comunicare con strumenti diversi ma con lo stesso cuore, anima e impegno».

di vista dell’azienda vuol dire lavorare intensamente per ricreare il senso di gruppo e di appartenenza». Si evince quindi che essere flessibili, adattandosi con idee creative alle nuove necessità organizzative, rende possibile proporre team building live efficaci e sicuri al contempo. CLASSICI RIVISITATI Nasce spontaneo quindi chiedersi, per quanto riguarda i format classici da proporre “live”, come si reinventano – se reiventarli è necessario ¬–, o come in ogni caso vengono proposti in totale sicurezza. Nel rugby, per esempio, che desta non poche preoccupazioni dal punto di vista del contatto fisico, il problema è superato, come spiega Spangaro: «Il format che proponiamo è il medesimo del pre-covid, abbiamo solo introdotto alcuni aggiustamenti legati soprattutto al distanziamento, che necessariamente limita le attività presenti nel programma, eliminando per esempio la mischia. L’esecuzione delle fasi d’aula viene spostata il più possibile all’esterno. Una conseguenza pratica del distanziamento, però, è la riduzione del numero dei partecipanti, per eseguire gli esercizi in sicurezza. Di per sé però l’attività resta valida senza subire modifiche pregiudizievoli». Per quanto riguarda invece le misure di sicurezza in auto, De Iseppi ci spiega che «Nei corsi di guida il rapporto auto-docente per quanto ci riguarda è di massimo cinque persone, quindi la gestione di un piccolo grup-


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po diventa “più semplice”. A livello generale viene predisposto un punto di accredito con misurazione della temperatura, registro contatti, controllo mascherine e dispenser di gel, prima di accedere alla sala briefing dove i posti sono rigorosamente distanziati e la seduta è obbligata nei punti indicati. In auto la cosa diventa più complicata anche perché l’istruttore è sempre a bordo con il partecipante. Quindi solo una persona in auto, istruttore dotato di schermo e mascherina (e partecipante con mascherina) gel per sanificarsi le mani prima di salire e salviettine per pulire e igienizzare ogni volta i punti di maggior contatto, ossia volante e cambio. Da non dimenticare la sanificazione dell’auto completa a inizio lavori e a ogni cambio gruppo, il che vuol dire ogni ora. Insomma, fare eventi si può ma è molto più complicato e oneroso sia in termini di dispendio di tempo sia di denaro». Cappellato sinteticamente afferma che tra i format classici «Perde il team cooking per la promiscuità e la difficoltà nel distanziamento, e acquistano valore l’outdoor e la natura che circonda ogni attività esperienziale»; e a proposito di attività all’aperto, Cappuccini indica le modifiche che sono state apportate al format della regata velica: «Vengono privilegiate le imbarcazioni più spaziose, al fine di garantite le distanze e naturalmente vengono sanificate; si evitano i pranzi preparati a bordo preferendo i box lunch confezionati, e per dormire a bordo abbiamo modificato le sistemazioni, ipotizzando una cabina per

ospite oppure, se gli ospiti devono dormire nella stessa cabina, chiediamo di effettuare il test seriologico». Dharma Cristiano Botti, direttore di One Beat, società che offre team building legati alla musica e alle percussioni, riconferma invece che: «I team building musicali sono pressoché gli stessi: nelle attività musicali i partecipanti suonano seduti o in piedi davanti alla loro sedia, quindi, una volta garantita la distanza di sicurezza e igienizzati gli strumenti musicali, il gioco è fatto». Anche Giordano conferma che per i team building live nella maggior parte dei casi è sufficiente adattarsi alla nuova configurazione imposta dalle norme in caso di assembramento, fornendo quando necessario un kit di protezioni (gel, mascherina, guanti, visiera e quanto possa essere utile) da consegnare a ogni partecipante: «Soprattutto nei team building creativi come quelli di pittura, scultura, costruzioni, cooking, noi fornivamo già tutta l’attrezzatura protettiva, abbiamo quindi aggiunto solo piccoli elementi come visiere o mascherine e gel – aggiunge Giordano –. Inoltre abbiamo ridotto in alcuni format il numero di partecipanti nei team da dieci a cinque persone al massimo, e ampliato lo spazio di lavoro di ogni squadra per consentire anche ai membri di ogni team di lavorare insieme alla giusta distanza. Fortuna vuole che anche in passato pre-covid abbiamo sempre sanificato tutte le attrezzature perché personalmente sono un po’ maniaca dell’igiene, e ciò si è rivelato essere un pregio oggi».

DHARMA CRISTIANO BOTTI, direttore di One Beat «I team building musicali sono pressoché gli stessi: nelle attività musicali i partecipanti suonano seduti o in piedi davanti alla loro sedia, quindi, una volta garantita la distanza di sicurezza e igienizzati gli strumenti musicali, il gioco è fatto».

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NICOLA PREVITI, illusionista e teambuilder «Il Covid è stato per me un’occasione creativa che mi ha permesso di strutturarmi per ofrire il team building di magia in maniera virtuale (…). Nei giorni antecedenti al team building spedisco a casa di ogni partecipante una scatola magica contenente alcuni oggetti che serviranno per interagire da remoto con me e per… realizzare l’impossibile».

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RITORNO AL FUTURO È legittimo chiedersi, dunque, come sarà il futuro prossimo del team building e quanto del presente resterà anche una volta superata la pandemia. Cappellato ha le idee chiare: «Piccoli gruppi e attività maggiormente orientate a fini “formativi” (oltre che ludiche). Momenti di team experience più brevi ma più frequenti: il fare accelera l’apprendimento, la collaborazione e la condivisione dei valori. Anche il distanziamento non sarà un problema: nelle attività outdoor diventa quasi una facilitazione, mentre nelle attività indoor basterà avere uno spazio triplo rispetto al passato». Ottimista ma con un occhio all’andamento del virus si rivela anche Spangaro: «Tutto dipende dall’evoluzione del Covid. Quando il pericolo di contagio diminuirà sostanzialmente o sparirà, noi ci aspettiamo una domanda molto elevata di attività di team building, e già adesso riceviamo richieste per progetti da tenersi possibilmente in primavera 2021». Anche Cappuccini conferma lo scenario futuro del team building sulla linea di Spangaro: «Si evolverà sicuramente e la richiesta sarà sempre più forte, poiché le aziende avranno sempre maggior necessità di migliorare le proprie risorse, motivare i talenti e far di tutto per non farseli scappare». Interessante è il commento di Nicola Previti – illusionista e teambuilder –, che sposta

l’attenzione proprio sulla crescita di valore del team building: «Sto notando che il team building sta mutando nelle sue componenti: la parte ludica, un tempo predominante, sta lasciando maggior spazio all’aspetto formativo e motivazionale. I miei format, a base di magia e di illusionismo, rappresentano un buon equilibrio: fanno divertire e stupire le persone e al contempo spiegano loro che nulla è impossibile». IL RUOLO DELLA TECNOLOGIA Ci avviamo verso la conclusione della nostra indagine e a questo punto è necessario e doveroso soffermarsi sui risvolti che l’epoca del lockdown ha fatto emergere, a iniziare dall’utilizzo massiccio della tecnologia, in passato spesso relegata a un ruolo “marginale” a supporto del live, mentre oggi assurta a protagonista anche nelle attività di aggregazione, aprendo la strada così a nuove modalità di team building. «Io sono letteralmente affascinata dalla tecnologia e, per quanto sia fortemente legata ai format tradizionali, ho iniziato a utilizzare piattaforme online, realtà virtuale e aumentata, e ogni mezzo tecnologico disponibile per progettare nuove forme ibride di attività, che in caso di necessità siano utilizzabili anche solo online, come peraltro è avvenuto durante il lockdown – afferma Giordano –. Abbiamo avuto modo di proporre attività come yoga, pittura, quiz game tematizzati con contenuti aziendali e lo stesso format di


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magia di Nicola Previti, con il quale collaboriamo da anni. A volte abbiamo spostato il focus lavorando anche sulle fragilità umane e sostenendo con psicologi formatori i partecipanti nella difficile transizione dal lavoro d’ufficio allo smart working. Credo che questi mezzi oggi debbano diventare parte integrante delle nostre attività creando anche format ibridi, perché se c’è qualcosa che abbiamo imparato è che il piano B è fondamentale sempre e la tecnologia si è rivelata estremamente utile in tal senso». Previti si aggancia a quanto affermato da Giordano e incalza: «Il Covid è stato per me un’occasione creativa che mi ha permesso di strutturarmi per offrire il team building di magia in maniera virtuale: mi sono organizzato acquistando una licenza professionale di Zoom e così facendo posso ospitare cento persone (e anche più) che, contemporaneamente collegate dalle proprie abitazioni, diventano protagoniste e vivono un’esperienza bellissima. Nei giorni antecedenti al team building spedisco a casa di ogni partecipante una scatola magica contenente alcuni oggetti che serviranno per interagire con me e per… realizzare l’impossibile». Ibrido è il futuro anche per Cappellato, che conferma: «Abbiamo proposto molti format online che possono servire da supporto per le attività in presenza. L’abitudine a lavorare e collaborare a distanza ha creato una nuova competenza che sostiene ancor più l’utilità del team building»; mentre scettico appare

Botti: «Lo scambio di emozioni e l’empatia che s’instaura fra i partecipanti all’interno di un team building dal vivo non potranno mai essere riscontrate in egual misura in un team building online. Quest’ultimo è uno strumento utile e interessante per unire team trasversali provenienti da tutto il mondo senza la necessità di spostarli fisicamente, ma ha comunque vari limiti, evidenti sia da un punto di vista strutturale sia di contatto umano. In sintesi, ritengo che il team building sia uno strumento che debba essere esperito dal vivo ed è così che tornerà a essere una volta che il Covid-19 non sarà più un problema. A ogni modo il team building online rimarrà un ottimo strumento per alcuni contesti specifici, ma sarà un mercato molto più ristretto». Tirando le conclusioni, appare evidente come per certi tipi di attività si auspichi il ritorno a una normalità il più vicino possibile a quella che abbiamo conosciuto, mentre per altre si prospettino soluzioni temporanee o addirittura innovative con l’uso del digitale e della tecnologia a supporto della creatività per introdurre ammodernamenti ai “classici” del team building. Solo esplorando nuove frontiere creative nei format e proponendo le attività anche in spazi inusuali, la pandemia non verrà ricordata solo come catastrofica, ma anche come una nuova ripartenza per tutta la event industry verso traguardi inimmaginabili.

LE NUOVE MOTIVAZIONI DIETRO AI TEAM BUILDING Se il Covid e l’esperienza del lockdown hanno creato uno spartiacque tra un prima e un dopo, sono cambiate anche le motivazioni che portano le aziende a pianificare attività di team building per i propri collaboratori, come confermano i nostri intervistati: «Il Covid, o meglio il lockdown e lo smart working, hanno accentuato l’esigenza di ricreare le sinergie dei team, il ruolo indispensabile delle relazioni interpersonali, dal day by day della vita aziendale, che sono basilari per far crescere l’eicacia e l’eicienza di un gruppo» commenta Manuel Spangaro, al quale fa eco Oliviero Cappuccini: «Sicuramente vi è maggiore attenzione al valore delle persone, alla relazione con le stesse, alla comunicazione più eicace e alla diicoltà di mantenere motivato il personale». Dharma Cristiano Botti incalza sostenendo che: «Si percepisce l’esigenza di creare un’atmosfera

positiva che riporti le persone ad avvicinarsi. I team building in questo momento sono improntati alla necessità di ritrovare entusiasmo, positività e una rinnovata voglia di lavorare assieme. Normale che sia così in questo periodo. Successivamente, si tornerà ad andare più a fondo su determinate dinamiche che potranno essere evidenziate solo parallelamente all’andamento incerto del mercato. In questo momento di imprevedibilità è diicile poter dire quale saranno le metafore più richieste, sicuramente a oggi la lessibilità e la resilienza sono concetti molto attuali nei processi formativi». Emanuela Giordano condivide il pensiero di Botti sottolineando come: «Flessibilità, resilienza e pensiero trasversale siano indispensabili in ogni contesto del “new normal” perché indietro non si torna mai e ci si deve necessariamente evolvere».

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Quattro esempi d’autore di ANTONELLA ANDRETTA e NICOLETTA TOFFANO

Tra escamotage creativi e soluzioni outdoor, ecco come quattro realtà della meeting e incentive industry sono riuscite, nonostante la situazione attuale, a organizzare altrettante attività di team building eicaci e coinvolgenti

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olidale, cinematografico, en plein air, sportivo, virtuale ma con “dettagli” gourmet reali: le limitazioni imposte dal Covid-19, se da un lato hanno ostacolato lo svolgimento delle attività Mice, team building in primis, dall’altro hanno stimolato la creatività di agenzie, committenti e partecipanti. Vi raccontiamo di seguito quattro case history recentissime, tutte particolarmente interessanti e… a prova di Covid! QUANDO COSTRUIRE UN BRAND RAFFORZA IL TEAM Un racconto degn o di nota ci arriva dal mondo dell’hotellerie e delle agenzie: 4L Collection, catena alberghiera romana, insieme ad

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Alphaomega Group, agenzia che si occupa d’organizzazione di eventi e di comunicazione, romana anch’essa, hanno lavorato in contemporanea su un duplice fronte di brand building e di team building. Dovendo infatti definire alcuni aspetti relativi al posizionamento del brand 4L Collection, Alphaomega ha voluto promuovere un’attività d’ascolto dei key people della catena. Per farlo, ha stimolato la vena creativa dei direttori d’albergo, del marketing e dei rappresentanti della proprietà, invitandoli a partecipare a sedute di brain storming e a produrre materiali (tra cui video in cui i partecipanti hanno dovuto improvvisare uno spot televisivo), che sono stati poi condivisi e commentati insieme. L’e-


TEAM BUILDING

sperienza, oltre ad aver portato alla luce gli insight del brand, si è rivelata particolarmente positiva e rafforzativa dello spirito di gruppo perché l’impostazione data dall’agenzia è stata sin da subito creativa e ludica e ha consentito al team non solo di conoscersi meglio ma anche di rafforzare i legami di gruppo e di migliorare la sinergia tra i singoli. VIRTUAL LUNCH? ANCHE SÌ, GRAZIE Che guardarsi in faccia, stringersi le mani, sporcarsi coi colori, suonare il didgeridoo, remare sulle dragon boat abbia il suo perché lo sappiamo tutti ed è anche inutile ribadirlo. Ma fingere di ignorare che anche attraverso un monitor si possano motivare le persone sarebbe ingiusto e anche un po’ fuorviante. Certo, bisogna saperlo fare. E certo, ci vuole ancora più creatività. Ecco cosa ha messo a punto Ag Global Events, agenzia di Roma, per valorizzare ulteriormente un team building virtuale – già di per sé ricchissimo di idee – organizzato in piena pandemia: una lunch box (e che lunch box, a partire dal design fino all’utilizzo di materiali completamente riciclabili), consegnata a domicilio, con tanto di vino e menu healty preparato ad hoc da un nutrizionista e realizzato attraverso la collaborazione di catering presenti in zona. L’idea, battezzata “Nutrimentiamo”, oltre a gratificare, a rafforzare l’idea di partecipazione e di compresenza tramite il consumo di un pasto sincrono (condiviso via social tramite foto), sostiene il settore del food nell’individuazione di produttori della filiera alimentare e di quella del packaging. L’idea della lunch box a domicilio, al di là della contingenza, è inoltre appli-

cabile anche ad altri contesti, come degustazioni organizzate da remoto da aziende vinicole o alimentari che possono spedire la lunch box e poi procedere con l’assaggio “tutti insieme” anche se distanti. COSTRUIRE QUALCOSA CHE RIMANE (E FARLO IN TEAM) Una grande azienda, grazie al team building organizzato da FA Travel, Destination Management Company tra i principali punti di riferimento per la Sardegna, ha portato a casa un gruppo di lavoro più coeso ed empatico lavorando sulla metafora del “fare per realizzare qualcosa che dura”. L’attività infatti è stata incentrata sulla costruzione di un orto singergico, realizzato in una località del sud della Sardegna. I partecipanti al team building, una sessantina di persone, si sono letteralmente sporcati le mani per costruire, insieme a un gruppo di ragazzi con disabilità, un’oasi di verde produttivo all’interno di un contesto protetto. L’orto, destinato a rimanere come segno tangibile di impegno, è di per sé una metafora che abbina l’impegno alla raccolta di buoni frutti e si traduce anche in un invito a oltrepassare una visione strettamente legata alla contingenza, dal punto di vista aziendale, per approdare a un orizzonte più ampio e sul lungo termine. L’attività all’aria aperta, inoltre, ben si presta per essere realizzata in sicurezza anche in periodo di restrizioni dal punto di vista del contatto e della vicinanza, specialmente in una regione come la Sardegna dove certo non mancano ampi spazi e possibilità praticamente infinite di contatto con la natura.

QUANDO LO SPORT AIUTA LO SPORT Sull’isola di Albarella le società sportive sono di casa: di anno in anno riconfermano la loro presenza volta a realizzare eventi, ritiri, prove. Ma cosa è successo in quest’anno così particolare quando gli stessi club sportivi, dopo mesi di pausa, dovevano ritornare a “fare gruppo”? La soluzione è stata quella di creare apposite attività di team building e l’isola, con la sua grande varietà di spazi outdoor, si è candidata come la destinazione ideale per organizzarle. Così per la Csen Water Polo a luglio è stato realizzato un summer camp dedicato a settanta atleti: nell’arco di circa una settimana di permanenza, oltre agli allenamenti canonici in piscina, seguiti dai preparatori atletici, è stato progettato un programma che conteneva una gamma di altre attività sportive, attentamente inserite con la finalità di ricostruire il feeling necessario a motivare ciascuno dei giocatori nel raggiungimento di obiettivi importanti per se stesso e per il gruppo. Spazio quindi al calcio per recuperare la squadra, a gare di abilità sul percorso vita per rimettersi alla prova, a passeggiate in bicicletta lungo la laguna per ritrovare l’equilibrio con l’elemento naturale. Non sono mancati momenti dedicati alla formazione – realizzati con gli opportuni distanziamenti –, presso il centro congressi e momenti conviviali open air sulla spiaggia. Infine, per garantire la completa sicurezza, ogni atleta è stato ospitato in sistemazioni singole presso Les Maisonettes dell’Hotel Capo Nord.

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TEAM BUILDING

L’isola che fa squadra Strutture d’avanguardia, immensi spazi e ininite attrezzature per lo sport circondate da una natura spettacolare: è Albarella, un piccolo eden di casa nostra preservato nella Laguna Veneta, ideale per ambientare dinamici team building

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sola di Albarella è una struttura turistica in un luogo incredibile: un’oasi nel Parco Naturale del Delta del Po, un ambiente unico al mondo inserito dall’Unesco nella lista dei patrimoni dell’umanità. Si configura come vera e propria destinazione e le sue caratteristiche rendono l’idea: due alberghi, 250 tra appartamenti e ville, sale congressi, una location storica, 350mila metri quadrati di spiaggia, attrezzature e spazi dedicati a ben venti sport. Inoltre ciò che rende questa destinazione ancor più preziosa sono i seicento ettari di natura in cui le strutture sono letteralmente immerse. Ma facciamo un passo indietro raccontandone la storia particolare. Albarella è stata un’isola selvaggia fino agli anni Sessanta del secolo scorso: in quel periodo è stato dato

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di NICOLETTA TOFFANO

il via a un programma di valorizzazione turistica che, dalla fine degli anni Ottanta, è entrato nell’orbita del Gruppo Marcegaglia Hotels e Resorts. Sin da subito era stata però chiara l’idea che qualsiasi progetto realizzato in questo luogo avrebbe dovuto preservare quel prezioso patrimonio naturale costituito da milioni di essenze e da una fauna autoctona. Un modus operandi in relazione al quale si sono sviluppati negli anni, con università e società internazionali, azioni d’avanguardia legate alla gestione ambientale e oggi concentrate su quattro punti: riutilizzo dell’acqua, zero emissioni, mobilità sostenibile e un articolato studio sulla biodiversità, che ha visto dal 2017 la messa a dimora di oltre 1.800 alberi e di 13mila essenze perenni.


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SPORT NELLA NATURA La possibilità di stabilire questo contatto con la natura, di praticare tanti sport, di disporre di diverse soluzioni per i pernottamenti (tra camere d’albergo, appartamenti e ville prestigiose) e soprattutto di avere un’intera isola a disposizione – oltretutto al di fuori delle mete turistiche tradizionali –, fa apprezzare Albarella da quella molteplicità di aziende alla ricerca di un luogo facilitante per creare relazioni, coesione e concentrazione sugli obiettivi per i propri dipendenti. Ce ne parla Erika Bello responsabile marketing: «Una fiducia che non è venuta meno neppure in questo particolare 2020: da un lato abbiamo riprogrammato tanti meeting aziendali, dall’altro ci siamo ancora confermati come destinazione prediletta dai gruppi sportivi, come il Rugby Rovigo, la Pugilistica Rodigina e la Csen Water Polo. Queste società non solo hanno trovato spazi per gli allenamenti, ma anche la possibilità di applicare tecniche di team building, facendo praticare ai propri atleti sport diversi da quelli per cui competono, in modo da ricreare quello spirito di squadra e quella competizione positiva affievolitesi durante il lungo lockdown». Alla base del successo ci sono sicuramente le caratteristiche della struttura, cui si abbina una particolare elasticità organizzativa: «Siamo flessibili nella politica di cancellazione e sempre pronti ad avere nel cassetto un piano alternativo: così oggi, per la sicurezza, adottiamo piani logistici variabili secondo i quali i partecipanti vengono scaglionati in team e impegnati, secondo logiche di alternanza, in momenti di attività outdoor e di formazione indoor. Altro punto di forza è la personalizzazione: ci impegniamo per rendere tutto possibile; per esempio, per un evento destinato a 250 ospiti, in calendario per 2021, stiamo mappando il territorio per creare un percorso ciclabile inedito lungo cinquanta chilometri».

48 ORE IN MOVIMENTO Quello messo a punto dallo staff di Isola di Albarella per le aziende è lo spunto per un programma da svolgersi nell’arco di due giorni, capace di sfruttare le potenzialità della struttura e in cui si possono inserire tante personalizzazioni. L’evento inizia con un risveglio nella natura grazie alla formidabile ambientazione dei due hotel: l’Hotel Capo Nord, con giardini o terrazzi privati, e il Golf Hotel, direttamente affacciato sul green. Le sessioni di lavoro si svolgono, a seconda della dimensione del gruppo, nel centro congressi (180 posti secondo le ultime misure anti-Covid) o nell’ambiente più raccolto della sala Belvedere. Ad Albarella i formatori hanno inoltre la possibilità di dare ampio sfogo alla creatività nel realizzare team building appoggiandosi a una gamma unica di spazi outdoor e di strutture sportive che vanno dal campo golf 18 buche, ai 24 campi da tennis, alla piscina olimpionica, ai percorsi ciclabili e a innumerevoli altre possibilità, non ultima quella di poter organizzare regate partendo dal porto privato. Le attività ludiche aggregative sono invece gestite direttamente dal team della struttura, profondo conoscitore del territorio e dei suoi prodotti; tra queste: la caccia al tesoro con Ipad, le attività di birdwatching, il canto, il ballo, il teatro e i giochi per scoprire questo angolo di Veneto anche attraverso degustazioni di specialità locali e cooking class personalizzate. Serate e momenti conviviali, con menu realizzati con ingredienti certificati a chilometro zero, possono venire allestiti sia nella splendida cornice settecentesca di Villa Ca’ Tiepolo sia sotto un incantevole cielo stellato direttamente sulla spiaggia. Mentre è l’arena spettacoli, affacciata sul mare, la location ideale per realizzare l’ultimo giorno il gran finale con premiazioni e saluti ai partecipanti.

Hotel Capo Nord  Isola di Albarella (Ro) Numero totale camere: 86 | Ristoranti: 1 | Posti: 200 | Sale meeting: 1 | Capienza sala maggiore: 180 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 550 | Possibilità organizzazione post congress

Erika Bello, responsabile marketing di Albarella

indirizzi a fine rivista

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Il borgo e il territorio In un mondo sempre più virtuale, Toscana Resort Castelfali è invece il luogo dove ritrovare la connessione isica ed emotiva con il reale, in un territorio caratterizzato da cultura, bellezza e autenticità

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Toscana Resort Castelfalfi  e  Montaione (Fi) Numero totale camere: 151 | Ristoranti: 3 | Posti: 80-100-120 | Sale meeting: 8 | Capienza sala maggiore: 120 posti | Capienza sala minore: 20 posti | mq di aree espositive: 150 | Possibilità organizzazione post congress

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e si girasse in lungo e in largo il nostro pianeta alla ricerca di un posto che sappia immergerci nel fascino della cultura, nell’emozione della natura e nell’equilibrio della bellezza, non si potrebbe fare a meno di approdare nel cuore della Toscana, dentro quel paesaggio iconico e costellato di borghi preziosi come San Miniato, Volterra, San Gimignano. È proprio qui che si trova Toscana Resort Castelfalfi, un luogo dove si sono stratificati otto secoli di storia (in edifici che oggi ospitano due alberghi a cinque e quattro stelle, con spa, ville, casali, ristoranti e bar) immerso in una tenuta di 1.100 ettari: e non è cosa da poco di questi tempi la presenza di grandi spazi naturali che permetta di assicurare agli ospiti il necessario distanziamento senza il senso di costrizione. È una struttura straordinaria, che ha fatto dell’essere ecofriendly un principio assoluto: «amatissima da brand celebri che la scelgono per realizzare attività di team building per i propri gruppi di lavoro – racconta Isidoro Di Franco, general manager – per cui creiamo programmi con i nostri personal trainer, puntando sulle esperienze all’aria aperta tra golf (qui si trova il più grande campo da golf della

di NICOLETTA TOFFANO

Toscana), uliveti e vigneti. Inoltre in quest’anno così particolare ci siamo impegnati ancor più a promuovere le attività open air come le camminate consapevoli nel bosco, la caccia al tartufo, le escursioni in bici o a cavallo». TRA NATURA E CULTURA Eventi che qui sono valorizzati dalla continua ricerca di connessioni con il territorio: «In poche parole i nostri ospiti portano a casa ricchezza culturale – aggiunge il manager –; per esempio una delle attività più apprezzate è la visita al nostro orto biologico con gli orticoltori e l’executive chef. E poi abbiamo lanciato il progetto “Be a Farmer in Castelfalfi”, che consiste nell’adozione di un vigneto o di olivi e ancora la possibilità di scoprire il territorio accompagnati dalle nostre esperte “blueguide” locali». Proposte originali che non fanno dimenticare la prudenza di questo momento: l’intero Resort ha visto intensificare le sue già rigide regole di igiene e sicurezza, in collaborazione con Cristal International Standards e sotto il controllo dell’healthy & safety manager interno. «E intanto continuiamo a lavorare con ottimismo per i prossimi mesi, forti anche del fatto che, seppure con i limiti del momento, nel 2020 abbiamo avuto riscontri superiori alle aspettative in termini di occupazione e di risultati – conclude Di Franco – per il 2021 stiamo organizzando la ricalendarizzazione dei matrimoni, mentre già per il 2022 stiamo lavorando sulle richieste di incentive». indirizzi a fine rivista


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UN BORGO, INFINITE POSSIBILITÀ per il tuo evento in Toscana Un team building divertente e fuori dagli schemi. Un incentive elegante, che lasci il segno. Un piccolo, grande evento, che garantisca ampi spazi aperti e un servizio a 5 stelle. Toscana Resort Castelfalfi è il luogo dove potrai organizzare tutto questo, e molto di più.

SŒ˜™›’ȱ•Šȱ—˜œ›Šȱ˜ěŽ›ŠȱȁŠžž——˜ǯ 0571 890168 | events@castelfalfi.it | castelfalfi.com


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TEAM BUILDING

Lasciare il segno Realizzare un orto sinergico e farlo durante un team building aziendale: questa la proposta di FA Travel per questo periodo in cui il lavoro all’aria aperta non solo è possibile, ma è anche beneico sotto tanti aspetti di ANTONELLA ANDRETTA

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l team building vive di metafore ma in questo caso va oltre perché il segno che lascia è concreto, tangibile, reale. Ce lo racconta Andrea Atzeri con la consueta precisione e chiarezza di vedute di chi ogni giorno affronta l’impegno di gestire un Dmc, FA Travel – con sedi a Cagliari e Olbia e quattro branch office all’interno delle strutture ricettive più esclusive della Sardegna –, in un periodo complesso come quello che stanno vivendo tutte le aziende e in particolare quelle del Mice. «Ciò che proponiamo è qualcosa di più e di diverso dalle esperienze abitualmente associate all’idea di Sardegna. L’idea è quella di coinvolgere le aziende nella realizzazione di un orto sinergico, basato su un tipo particolare di orticultura, ovvero la permacultura, che si fonda su tre princi-

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pi etici: prendersi cura della terra, gestendo con sobrietà il suolo, le risorse, le foreste e l’acqua; prendersi cura delle persone, accudendo se stessi e i membri della comunità; condividere equamente, fissando dei limiti al consumo e ridistribuendo le eccedenze». Detto così sembra un po’ complicato, ma questa spiegazione iniziale è essenziale per comprendere la natura del team building. Continua infatti Atzeri: «La realizzazione di un orto sinergico è un’attività che proponiamo alle aziende e che si colloca in un contesto a metà strada tra gli interventi “social” e le charity. Il perché è chiaro: chi partecipa al team building porterà con sé il concetto che insieme si possono fare grandi cose e allo stesso tempo l’attività realizzata lascerà dietro di sé qualcosa di concreto per una scuola, un centro sociale, un ente benefico». LE BUONE AZIONI CHE RESTANO Ma come funziona il tutto? «Se l’azienda è interessata a questo genere di attività, noi di FA Travel prendiamo contatto con le istituzioni e gli enti benefici della località in cui si pensa di ospitare il gruppo. Una volta individuata la situazione più adatta per effettuare l’intervento, predisponiamo l’azione dal punto di vista operativo. È chiaro che una cosa del genere non si può improvvisare da un giorno all’altro ma che ci vuole tempo e anche sintonia tra agenzia e azienda: entrambe devono infatti comunicare correttamente il senso e lo scopo del progetto. Predisposto il tutto, si parte con la realizzazione dell’orto: e questa è la parte più bella, perché vedere il manager della multinazionale chino in terra che pianta rosmarino, pomodori e zucchine insieme a un ragazzino problematico è una cosa che allarga davvero il cuore perché sappiamo che quell’orto resterà, che diventerà un punto di riferimento per chi se ne occuperà nel tempo e che i suoi frutti a venire resteranno il simbolo di un’azione buona e positiva, ma non di facciata». indirizzi a fine rivista


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Abbiamo imparato negli ultimi tempi a conoscere il concetto di resilienza come la capacità di afrontare e superare un evento traumatico; per MCI Italy mai termine può essere più corretto: ce ne parla l’amministratore delegato Michael Libotte

Diferente è possibile di NICOLETTA TOFFANO

Michael Libotte amministratore delegato di MCI Italy

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CI Italy nasce nel 2007 come parte di MCI Group: una rete (con headquarter a Ginevra) che opera con 61 uffici in 31 Paesi al mondo. La società italiana, con sedi a Roma e a Firenze, offre servizi a 360 gradi per il mercato Mice in tutto il territorio nazionale. Ma come ha reagito l’agenzia ai cambiamenti conseguenti alla pandemia Covid-19? «Innanzitutto continuando a organizzare eventi per i nostri clienti, oggi ancor più necessari – risponde L’amministratore delegato, Michael Libotte – infatti la comunicazione è fondamentale per un’azienda o un’associazione poiché è il momento in cui viene trasmessa ai dipendenti e al pubblico di riferimento la propria visione, pensiamo per esempio agli incontri legati alla formazione piuttosto che al lancio di prodotti: rinunciarvi sarebbe come spegnere la propria attività». Gli eventi sono quindi una realtà imprescindibile, cambia però oggi la modalità: da fisica a virtuale. «Ma attenzione – spiega l’Ad – organizzare un evento digitale non è fornire solo una piattaforma o un prodotto, bensì assistere i

clienti nella progettazione strategica di un format di contenuti finalizzato a valorizzare l’esperienza, ovvero la partecipazione attiva delle persone attraverso un personal computer. In poche parole non si può fare un copia e incolla di un evento fisico riportato in digitale, ma bisogna adottare soluzioni ed effetti che servano a mantenere l’engagement dei partecipanti passando da una logica di project management a quella di virtual experience management». Idee chiare, insomma, già concretizzate negli ultimi eventi: dal 17 al 19 settembre a Firenze il congresso AIP (congresso nazionale Associazione Italiana Psicogeriatria) riprogettato in chiave digitale, con l’intervento sia di relatori remoti in streaming sia di relatori in presenza in una virtual room allestita in un albergo fiorentino; e poi per un’azienda un evento ibrido, svolto per la parte virtuale dalla sede di Dublino (con collegamenti e sessioni di lavoro quotidiane) e per la parte fisica (un incentive per 14 ospiti) dall’agenzia italiana proprio a Roma. Ma come sarà il prossimo futuro? Conclude la nostra intervista con una nota ottimistica Libotte: «Tornerà l’evento in presenza, dapprima per il mercato nazionale, con meno partecipanti e creando sinergia tra gli stakeholder (trasporti, location, ristorazione, ospitalità) in modo che i diversi protocolli possano venire condivisi e coordinati a garanzia della sicurezza di tutti, mentre il virtuale (dove da diversi anni stiamo investendo, ci stiamo formando e specializzando) rimarrà una risorsa importante, un’opportunità strategica anche domani». indirizzi a fine rivista


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Eventi dinamici in centro città Nel cuore di Milano, 21 Wol è uno spazio nuovo, quasi una community, versatile, fuori dagli schemi e dalle proposte tradizionali, che si propone come location smart per eventi di ogni tipo nel nome di lessibilità, interazione e alto livello di servizi oferti di ANDREA MATTEUCCI

21 Wol Milano Centro  Milano Numero totale camere: 120| Ristoranti: 1 | Posti: 260 | Sale meeting: 3 + altri spazi outdoor | Capienza sala maggiore: 150 posti | Capienza sala minore: 3 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 500 | Possibilità organizzazione post congress

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forse una delle realtà più innovative nel panorama dell’offerta leisure e Mice del nostro Paese. A Milano, in pieno centro, ottimamente posizionato per raggiungere tutti i luoghi nevralgici della città, con i suoi aeroporti e la sua stazione ferroviaria, 21 Wol Milano Centro rappresenta una location originale e fuori dagli schemi. È un progetto ambizioso e completamente nuovo, capace di superare il tradizionale concetto di hotel e realizzare una contaminazione tra diverse forme di ospitalità nel nome di dinamicità e versatilità. 21 Wol Milano Centro (Wol è l’acronimo di Way of Living) è infatti una realtà ibrida che combina lavoro e tempo libero, adatta a brevi e lunghi soggiorni, con la comodità di avere a portata di mano la vita sociale. È un concept unico che verte su sinergie differenti, che confluiscono in un contenitore tanto originale quanto flassibile; uno spazio smart disegnato per superare la

formula chiusa e tradizionale di hotellerie, creando una community viva e senza barriere. Concepite intorno al concetto di home feeling e caratterizzate da un design di qualità, le 120 camere, di differenti tipologie, propongono ambienti personalizzabili progettati a garanzia di un benessere diffuso e totale. Spazi confortevoli, pavimenti in parquet, letti extra large e sistemi per migliorare la qualità del sonno, insonorizzazione completa, smart tv con chromecast e la possibilità di collegare i propri device direttamente al televisore, rain shower, wi-fi gratuito e Lan sono solo alcuni dei plus disponibili. ORIGINALE… CON GUSTO Al centro di 21 Wol Milano Centro vive un bistrot che sta diventando rapidamente un nuovo punto di riferimento in fatto di cucina eclettica a Milano. L’offerta include ovviamente coffee break, colazioni di lavoro,


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brunch, aperitivi, light lunch. Mentre il gusto resta sempre al centro dell’esperienza, convegni, congressi ed eventi legati al lavoro trovano soluzioni flessibili, modulari, innovative e sorprendenti nella capacità di facilitare l’incontro e la relazione. 21 Wol Milano Centro è una location perfetta per ospitare meeting tradizionali così come nuovi e più contemporanei format di incontri. Occasioni di interscambio professionale che beneficiano di oltre seicento metri quadrati di spazi verdi interni e quattrocento metri quadrati di aree comuni indoor pensate e progettate per l’organizzazione di qualsiasi tipo di momento business fino a un massimo di 260 posti. Sono tutti ambienti arredati con elementi di design made in Italy e offrono ampie metrature modulabili secondo le differenti esigenze. L’Executive Studio, per esempio, è una moderna boardroom con tutti gli elementi per garantire una comunicazione fisica e virtuale efficace; le salette meeting sono invece pensate per eventi come workshop e brainstorming e permettono a piccoli team di lavorare in parallelo, favorendo la collaborazione. La sala S è un vero e proprio stage per assistere a live performance o presentazioni più tradizionali direttamente in prima fila. Accanto alle strutture più flessibili sono comunque presenti sale tradizionali, uffici aperti e chiusi e un coworking capace di ospitare fino a cinquanta postazioni in contemporanea. Tutte le soluzioni rivolte all’utenza congressuale rispecchiano lo stato dell’arte tecnologico, con un impianto di diffusione sonora di alta qualità e un sistema di regia audio e video che permette di organizzare e gestire al meglio lo svolgimento di ogni evento.

COWORKING CON UN TOCCO GLAMOUR Nell’area coworking è possibile soddisfare le necessità dei singoli con il free floating e affittare piccole salette riservate da prenotare preventivamente. L’offerta è semplice e completa e comprende sempre una proposta legata al bistrot che va dallo snack al pranzo, insieme a servizi quali stampe, locker e un potente wi-fi. Dalle 18 l’atmosfera si trasforma infine con un aperitivo cool in un ambiente friendly perfetto per il networking. Anche per questo non mancano nelle aree comuni appuntamenti pubblici, veri e propri eventi a cui partecipare dopo una giornata di lavoro e riunioni. Dal talk alla musica, dalla degustazione agli incontri con autori, formatori e ospiti, 21 Wol Milano Centro diventa un vero e proprio salotto dell’intrattenimento e dell’approfondimento in città. Gli incontri sono sempre nuovi ogni settimana e nel segno dell’edutaiment, l’ultima cifra caratteristica di quello che sta diventando sempre di più il “place to be” a Milano. indirizzi a fine rivista

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Charme difuso Matera Collection: sette boutique hotel, un unico brand, per un’ospitalità difusa e d’appeal nella suggestione della città dei Sassi. All’insegna del lusso e dell’esperienzialità

di LUCIANA FRANCESCA REBONATO

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Matera c’è un’energia particolare. E la destinazione incanta, incastonata come una gemma preziosa in un monile per intenditori: la Basilicata. Portavoce di entrambe è Matera Collection, nato per divulgare ospitalità di nicchia e garantire esperienze uniche in alberghi indipendenti, unici e caratteristici a Matera e dintorni. Una sorta di albergo diffuso e di grande fascino: strutture realizzate nei Sassi, antichi palazzi, spa hotel, masserie, confortevoli grotte fanno di Matera Collection un esclusivo soft brand italiano di hotel in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Location scenografiche per eventi speciali, a soli 35 minuti dall’aeroporto di Bari.

IL FASCINO DELL’OSPITALITÀ Matera Collection, ambasciatore della Basilicata sul mercato Mice e lusso, da sempre interviene a fiere internazionali – oggi con eventi virtuali – e sempre in collaborazione con Apt Basilicata ed Enit. L’offerta ricettiva del brand è nata inizialmente per il leisure ed è diventata in breve tempo la scelta ideale per il Mice e anche per il bleasure. Giacinto Marchionna è l’ideatore di Matera Collection, progetto lungimirante che ha portato sul

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mercato sette strutture ricettive di altissima qualità, dove al fascino dei Sassi si unisce l’opportunità di vivere la destinazione all’insegna dell’esperienzialità. «Matera è la rockstar d’Italia – afferma Giacinto Marchionna – perché quella dei Sassi è una roccia vibrante in grado di infondere emozioni» e di grande atmosfera, infatti, sono le sette dimore – per un totale di 105 camere – riunite sotto il brand: Corte San Pietro, Masseria Fontana di Vite, Palazzo del Duca, Palazzo Gattini, Palazzo Viceconte, Sant’Angelo Luxury Resort e il nuovo Quarry Resort, aperto nel 2019. In ognuna di esse si respira l’atmosfera da sogno dei Sassi, in una full immersion dedicata al benessere fisico e mentale. Palazzo del Duca e Palazzo Gattini sono hotel di grande atmosfera in cui si fondono elementi storici e della tradizione con i più moderni comfort, mentre Palazzo Viceconte – nel centro di Matera, vicino al Duomo e con vista sui Sassi – è la location che dispone del maggior numero di sale: sono otto e rendono la struttura un vero e proprio hub che consente di realizzare più incontri in contemporanea. Accolgono meeting board anche la sala di Masseria Fontana di Vite – per cento persone – e Palazzo Gattini, per cinquanta partecipanti. La masseria risale al XVIII secolo, è ubicata su una collina affacciata su Matera e deve il suo nome alla vicina sorgente naturale dalle benefiche proprietà, mentre Palazzo Gattini sorge nella Civita: un albergo a cinque stelle con il fascino di oltre sei secoli di storia di una delle più antiche famiglie nobiliari materane, i Conti Gattini. PAROLA D’ORDINE, ESPERIENZIALITÀ Sant’Angelo Resort è un cinque stelle lusso nei Sassi: un complesso di edifici storici, sapientemente restaurati, che ospitano came-

re e suite, ambienti di charme con tutti i più moderni e lussuosi comfort. Anche Palazzo del Duca è un hotel di lusso in cui si fondono elementi storici e della tradizione con i più moderni comfort. Si trova nella zona della Civita, a pochi passi dal Duomo, nella meravigliosa cornice dei Sassi. Corte San Pietro è un albergo diffuso situato nel cuore dei coreografici Rioni Sassi, vanta grotte preziose e antiche di migliaia di anni ed è nato dal restauro di alcune strutture in disuso risalenti al Seicento. Infine, inaugurato da poco, ecco il cinque stelle Quarry Resort, ubicato in un palazzo storico, con 13 camere e un ristorante. E oltre agli alberghi, al centro del progetto Matera Collection ci sono anche le tradizioni, le attività e le esperienze a 360 gradi da vivere a Matera e dintorni. Partner di Matera Collection è Ferula Viaggi, l’originale tour operator che organizza viaggi in bicicletta per tutta la Basilicata e la Puglia, con una “flotta” di ben 150 fra biciclette ed ebike, consentendo al Mice di essere protagonista anche outdoor. Non solo. Queste iniziative, infatti, rappresentano un’occasione per conoscere e approfondire la destinazione e uno dei migliori modi per calarsi nella realtà di un territorio è proprio quello di percorrerlo in modo slow, senza fretta, in pieno contatto con la natura. Fra le numerose opportunità, sfiziose e interessanti sono anche le caccie al tartufo, le cooking session, gli shopping tour, le enodegustazioni nelle vigne e nelle cantine del Vulture, così come le escursioni nelle Murge, ricchissime di biodiversità. Non c’è limite alla fantasia e alle emozioni, con la regia di Matera Collection. indirizzi a fine rivista

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Cagliari, il bello dell’outdoor

di LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Una destinazione dal clima mite tutto l’anno, che consente di ambientare eventi anche e soprattutto en plein air. Venue classiche e unusual location, oltre le rotte comuni

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na città, numerosi volti, opportunità e ampia gamma di location. La destinazione, da sempre scenario d’elezione di eventi sportivi e automotive, accoglie il Mice diversificando spazi e proposte all’insegna della massima sicurezza nel distanziamento, di ampie superfici e, in molti casi, di aree outdoor. Fra queste, alcuni da segnare subito in agenda. EVENTI AD ARTE Nell’ampia gamma di location di Cagliari, alcune sono strettamente correlate con l’arte cittadina. È il caso del Centro Comunale D’arte e Cultura Il Lazzaretto, uno dei centri culturali più importanti della città, completamente rinnovato nel Duemila. In particolare, ospita esposizioni, mostre temporanee e manifestazioni culturali di differenti tipo-

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logie e organizza itinerari turistico-culturali incentrati sulla promozione artistica del quartiere di Sant’Elia. La sua sala conferenze indoor è per cento persone, il cortile per 150. Interessante è sicuramente il Centro Comunale D’arte e Cultura Ex Vetreria, struttura architettonica in stile campidanese, collocata all’interno del parco Ex Vetreria di Cagliari. Il complesso sorge su un’area storicamente adibita alla fabbrica del vetro e rappresenta un mirabile esempio di architettura industriale. La Vetreria, centro d’arte e cultura, è attiva tutto l’anno e offre programmazione teatrale, danza e musica, laboratori teatrali e spazi per eventi: il Teatrino accoglie sino a 130 persone, il cortile 150. Sul bastione di Santa Croce e a picco sulle mura di cinta del quartiere di Castello si trova il Centro Comunale D’arte e Cultura Il Ghetto: nato nel 1738 come caserma militare intitolata al regnante sabaudo Carlo Emanuele III, ha ospitato il reparto dei “Dragoni” mantenendo funzioni militari fino al XIX secolo. L’errata denominazione di “Ghetto degli Ebrei” deriva dal fatto che, poco più avanti, nella zona delimitata fra la via Santa Croce e la


UNDER THE SPOTLIGHT

via Stretta, esisteva realmente un quartiere dove, fino al 1492, risiedeva una comunità ebraica. La location è articolata in una sala conferenze interna per ottanta persone e in uno spazio esterno per 150 partecipanti. A CIASCUNO IL SUO Non è finita qui. A Cagliari il Mice può scegliere fra molte altre location. Fra queste, il Centro Comunale D’arte e Cultura Exma, che ospita temporanee di fotografia, scultura, grafica. Ex mattatoio, agli inizi degli anni Novanta è stato convertito in centro culturale. L’edificio principale ospita, al piano terra, una sala riservata alle esposizioni che conserva le volte a botte dell’edificio originario, mentre nel piano superiore sono state ricavate una sala conferenze e una piccola sala espositiva – sino a 99 persone – e, in esterni, spazi sino a 150 partecipanti. Particolarmente suggestiva è la location “Passeggiata Coperta”, con vasti e luminosi ambienti, dipinti con colori vivaci. La passeggiata e la sua maestosa terrazza Umberto I sono state progettate nel 1896 da Giuseppe Costa e Fulgenzio Setti. Inaugurata nel 1902 come sala per banchetti, la passeggiata è stata destinata nel corso del tempo a differenti utilizzi e nel 1948 ha ospitato la prima edizione della Fiera Internazionale della Sardegna. Oggi è scenario d’appeal per eventi sino a cinquecento persone. Per una panoramica ancor più esaustiva, ecco ancora tre location che sono, per loro natura, teatri. Il Teatro Piccolo Auditorium, fra i principali palcoscenici teatrali in città – negli ultimi ha ospitato spettacoli, concerti e rassegne teatrali –, al momento in fase di restyling, in grado di accogliere sino a 293 persone. Antico e all’avanguardia, rinnovato e di prestigio è il Teatro Massimo, che dagli anni Cinquanta in poi ha ospitato i grandi della

lirica mondiale. Una curiosità: il teatro è stato quinta della prima ripresa televisiva dalla Sardegna in occasione della serata finale di Canzonissima, nel 1960. Uno sguardo alla capienza: la sala Grande è per 742 persone, la sala Piccola per 193. Elegante, all’aperto e per manifestazioni d’atmosfera, infine, è il Teatro Civico di Castello, teatro a cielo aperto di origini settecentesche. La sua copertura originale è stata distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e in occasione dei lavori di rinnovo del 2006 è stato deciso di ripristinare esclusivamente le mura perimetrali proprio per ospitare spettacoli open air, principalmente durante la stagione estiva. L’accoglienza della location per gli eventi è oggi sino a 178 persone. indirizzi a fine rivista

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IN MY OPINION

Digital training

Riflessioni... in formazione

Saper condurre riunioni eicaci dal vivo o saper fare dell’ottima formazione in aula non signiica essere capaci di condurre le stesse riunioni online…

PAOLA SABBATINI Formatore, coach e senior partner Newcom Consulting paola.sabbatini@newcomconsulting.it newcomconsulting.it/digital-trainer

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ite la verità: cosa fate di solito mentre ascoltiate un webinar? È ormai consolidato che la maggior parte dei partecipanti si dedica a tutt’altro: c’è chi risponde alle email e chi continua a lavorare o a chattare sui social; e c’è persino chi cucina… Insomma, facciamo di tutto, tranne che mantenere il focus dell’attenzione soltanto sul contenuto della riunione. E dal momento che il nostro cervello non apprende e non memorizza durante il multitasking, c’è da chiedersi che senso abbia partecipare. Ma se andiamo a indagare, il motivo di queste distrazioni è presto detto: ci annoiamo quando siamo passivi! E quindi fondamentale, per coloro che organizzano webinar, riunioni o seminari online, imparare a coinvolgere i partecipanti, il più possibile! Come fare? È presto detto! Come prima cosa, è necessario strutturare l’evento in modo decisamente diverso dall’aula, seguendo regole nuove, una nuova preparazione e una progettazione che tenga conto di cosa succede realmente al nostro cervello quando manca la prossimità. Facciamo un esempio: secondo voi, per quanto tempo riusciamo a mantenere

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ininterrottamente il focus della nostra attenzione su un singolo compito? Ore, minuti o secondi? Da un recente studio condotto da Microsoft (e consultabile a questo link https://it.scribd. com/document/265348695/Microsoft-Attention-Spans-Research-Report), pare che il nostro livello di attenzione sia peggiore di quello di un pesce rosso! Con l’avvento dell’era digitale, infatti, siamo drammaticamente peggiorati, fino ad arrivare a una media di otto secondi (mentre il pesce rosso ne ha ben nove!). Questo dato è estremamente importante, perché condiziona tutta la fase di progettazione dell’evento, che dovrà bilanciare molto attentamente le fasi di esposizione e i momenti di confronto, coinvolgimento o sperimentazione. Si dice che, se parlate online per più di cinque minuti di seguito senza aver fatto almeno una domanda al vostro pubblico, lo state legittimando a distrarsi! La fase di progettazione, quindi, deve prevedere l’utilizzo dei diversi strumenti a nostra disposizione: possiamo lanciare un sondaggio per far emerge una tendenza, o ingaggiare l’audience attraverso quiz gamificati. Possiamo chiedere di rispondere

a una domanda in chat, oppure di risolvere un waitbreaker. Far prendere una posizione attraverso le open ended question, o usare il ranking per definire delle graduatorie. Per facilitare il lavoro di gruppo, poi, possiamo utilizzare le breakout room, le lavagne bianche e le simulazioni. Si possono usare i post-it per far prendere delle decisioni o chiedere di muovere la parte alta del corpo, (viso, tronco e braccia) per veicolare particolari messaggi o compiti. Ci sono dunque tanti modi per coinvolgere e interagire con i partecipanti, anche online. Un’altra caratteristica degli eventi online dal vivo è l’effetto palcoscenico: preferiamo, cioè, osservare senza essere visti e soprattutto osservare gli altri e non la nostra immagine riflessa: le webcam spente, però, portano automaticamente le persone in un contesto di anonimato, in cui iniziano a sentirsi inconsapevolmente meno responsabili e ad agire una serie di comportamenti disfunzionali. Ecco, quindi, l’importanza di siglare una sorta di patto iniziale, in cui le responsabilità di ciascuno e le regole di gestione dell’evento sono chiare e dichiarate fin dall’inizio! Un terzo elemento fondamentale è la voce. La vostra voce! Nell’atto comunicativo, infatti, abbiamo un gran bisogno del contatto visivo, che ci permette di osservare i segnali paralinguistici dettati dal corpo, per rafforzare l’empatia e la com-

prensione del messaggio. E tutto questo manca negli eventi online. Pertanto, la leadership di chi conduce l’evento deve fondarsi su presupposti diversi da quelli tradizionali, che vanno allenati e potenziati offline, quando le webcam sono ancora spente. Mi riferisco al nostro modo di parlare e alla qualità comunicativa del suono che emettiamo, quando emaniamo il nostro messaggio. Parliamo velocemente oppure piano? Abbiamo un volume alto o basso? Il tono è acuto o greve? Abbiamo una parlata fluida o ci mangiamo le parole? Insomma, abbiamo l’abitudine di modulare la voce, oppure siamo monocorde? L’uso della voce diventa lo strumento principale per catturare l’attenzione, mantenerla nel tempo e coinvolgere i partecipanti nel contenuto. Ciò che abbiamo visto è soltanto la punta dell’iceberg delle differenze tra eventi in presenza e online: molti altri aspetti giocano un ruolo fondamentale nella buona riuscita di una web session. Improvvisarsi speaker online senza un’adeguata preparazione ci fa correre il rischio di essere inefficaci e di cadere presto nell’oblio! Allora, prepariamoci, scopriamo le nuove strategie comunicative, potenziamo la nostra voce, inseriamo le tecniche di coinvolgimento, pianifichiamo i momenti di confronto e strutturiamo il nostro intervento online affinché sia dinamico, interattivo, appassionante e decisamente piacevole!


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IN MY OPINION

Workout

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ontati dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano a fine 2019, gli smart worker in Italia erano 570mila; oggi sono 6,58 milioni, ma non sono smart. Il lavoratore agile infatti è definito come “quel dipendente che gode di flessibilità e autonomia nella scelta dell’orario e del luogo di lavoro, disponendo di strumenti digitali per lavorare in mobilità”. Lasciamo da parte la scelta del Lasciamo da parte la scelta del luogo di lavoro, determinata in parte dalla situazione in corso, e guardiamo la scelta dell’orario. Fino allo scorso anno, era chiaro quando i colleghi in lavoro agile – o banalmente i colleghi che si trovavano fuori sede, magari perché in viaggio di lavoro –, potevano chiamare i colleghi in sede: se erano in ufficio il collega in viaggio sapeva che poteva chiamare liberamente, se l’orario dell’ufficio era già finito, li si chiamava solo in caso di emergenza. I ritmi del lavoro erano scanditi dal posto in cui il lavoro si svolgeva e chi stava fuori si adeguava comunque al ritmo dell’ufficio. A marzo, quando da un giorno all’altro ci si è trovati a dover lavorare da casa, sì è lavorato in emergenza, senza avere a disposizione strumenti adeguati, ricorrendo alle soluzioni più svariate per avere pc, programmi e connessione e quindi per capire come dare continuità alle attività lavorative. Di fatto ci si è dati tutti una mano nonostante la casa fosse diventata all’improvviso un angusto contenitore, oltre che della famiglia, anche del lavoro, della scuola e dello svago (per non parlare, in alcuni casi, anche della salute). In una confusione di contesti sovrapposti, all’inizio si è riusciti a far fronte alla situazione eccezionale con un grande spirito di gruppo e improvvisando escamotage. Anche gli scettici si sono convinti che si può lavorare pur non essendo presenti in ufficio sotto lo sguardo controllore del capo, e sarebbe anacronistico pensare che, finita la pandemia, non si possa beneficiare di un approc-

(Smart) work life balance Ovvero come il Covid-19 ha accelerato l’esigenza di un modo diferente di lavorare in gruppo cio al lavoro più agile. Si tratta però di continuare a sviluppare quelle che sono le competenze necessarie per lavorare in questo modo, affiancandole a una cultura del lavoro più basata sulla gestione degli obiettivi e dei risultati del gruppo, sul feedback e sulla capacità di gestire team ibridi, piuttosto che un modello basato sul controllo e non sul coinvolgimento. Uno dei temi aperti è quello della “contattabilità”: lavorare in modo agile non significa dover essere sempre connessi e contattabili, fatte salve urgenze e scarti di organizzazione del lavoro che vanno poi riassorbiti nella normalità. Un lavoratore può decidere di lavorare la sera ma non per questo può aspettarsi che i colleghi gli rispondano al telefono. Di fatto è opportuno definire un approccio condiviso su quelli che sono i momenti in cui ci si telefona e videochiama, un modo pratico e fruibile dalle persone del gruppo di essere

connessi nello stesso momento, e che quindi sia equilibrato per tutti e non rappresenti un’ingerenza nella sfera personale del lavoratore. A prescindere dalla definizione di una normativa che tuteli il lavoratore da abusi da parte del capo, è importante sviluppare una cultura che abbia come base l’equilibrio tra la vita lavorativa e quella privata e che porti il dipendente a non sentirsi in colpa se non risponde a una email alle 23:00, quando questo è semplicemente il modo in cui esplica l’agilità del suo lavoro. Per raggiungere questo obiettivo molto dipende dal livello di managerialità con cui si gestisce il lavoro agile, ma anche dall’utilizzo di semplici soluzioni tecnologiche: se il capo vuole mandare email alla sera quando i bambini dormono, allora può semplicemente impostare l’invio per la mattina dopo, rispettando il tempo privato del collaboratore! È poco, ma è un inizio.

SIMONA CIOTTI Hr manager e coach simona.ciotti.MeC@gmail.com

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IN MY OPINION

Incentive bizarre

Tra scienza e fantascienza In attesa di tornare a viaggiare, la realtà virtuale di ultima generazione potrebbe consentirci di fare viaggi (incentive) stupendi e interattivi

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EMANUELA GIORDANO Founder e creative manager di Quid Italy emanuela.giordano@quiditaly.com

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on il passare dei mesi mi chiedo, come molti di voi, come sarà il futuro degli eventi live, dei viaggi incentive, delle fiere e dei congressi e, in linea generale come sarà il futuro di tutte quelle occasioni che hanno come prerogativa l’esperienza diretta sul campo. Se per i meeting, le fiere, i congressi e anche per alcuni team building è proponibile la versione digital – anche se un po’ forzata e con minor coinvolgimento personale –, per i viaggi incentive la cosa si complica. Ho iniziato a immaginare cosa potrebbe accadere se un domani dovessimo imparare a convivere senza un termine preciso con la pandemia, e se per via di questa non fosse più possibile fare viaggi di gruppo. Uno scenario un po’ da film di fantascienza, capiamoci bene, ma a volte cerco di immaginare tutte le possibilità, perché in effetti a oggi non sappiamo ancora bene cosa accadrà e quando: possiamo solo sperare e augurarci che tutto abbia una risoluzione quanto prima. Ho immaginato allora che, come in “Avatar”, venga creato un mondo virtuale dove tutti noi, muniti di visori 3D, si possa

fare viaggi stupendi in ogni parte della terra e non solo – a questo punto perché limitarsi alla terra? –. Ho immaginato che ancora una volta la tecnologia ci venga in aiuto per renderci la vita più facile, in un momento tanto difficile. E lo spunto involontario a questa mia visione me lo hanno dato degli ingegneri, che hanno realizzato un’esperienza interattiva in 3D su Roma in versione team building: molto suggestiva e altamente realistica. Esperienza ancora in fase di definizione nei dettagli, ma davvero sorprendente per l’ambientazione e le possibilità di interazione. Ecco che allora la mia fantasia ha preso il largo immaginandomi con un visore 3D dalle funzioni ampliate, oltre quelle sperimentate nella realtà: ho immaginato “un viaggio virtuale” a metà tra “Minority Report”, “Avatar” e “A.I. Intelligenza Artificiale” (si capisce che adoro la fantascienza?) dove il visore non solo ti possa condurre in qualsiasi luogo, ma ti permetta anche di toccare realmente gli oggetti, le persone, annusare profumi, gustare sapori, percepire il caldo e il freddo… addirittura abbronzarti realmente su

una spiaggia tropicale. Mi sono immaginata una tecnologia che ci traghetti verso un futuro sostenibile sotto ogni punto di vista, che trasformi l’impasse che stiamo vivendo in un plus per il futuro: mi piace pensare che si possa realizzare una realtà simile perché, se oggi potrebbe essere una scappatoia per tutti noi, domani potrebbe essere un valido supporto per tutti coloro che, per un motivo o per un altro, sono abitualmente costretti a vivere tra le quattro mura di casa loro; mi piace pensare che per chiunque possa esserci un’opportunità di svago, partecipazione e, perché no?, anche di fuga dal quotidiano, benché con un mezzo alternativo e futuristico. Mi piace pensare – infine – che, come sempre, l’essere umano abbia la capacità e la forza di inventare, creare, stupire con il suo genio laddove sembri ancora impensabile farlo. Ma se siamo riusciti a volare, ad andare sulla luna, se il “tricorder” di Star Trek è chiaramente lo smartphone di oggi, e se la realtà virtuale di Minority Report altro non è che la realtà aumentata di oggi, perché non dovrebbe essere realizzabile il mio sogno? “I have a dream”, lasciatemelo! Magari un domani mi darete della veggente, oggi sono solo una visionaria con tante speranze per noi tutti.


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IN MY OPINION

italy docet

Riprendiamo i rapporti interpersonali L

e frontiere di molti stati sono chiuse a causa della pandemia. Questo, lo sappiamo, impedisce di organizzare e gestire convegni dal vivo e riduce sensibilmente la possibilità di dialogare con colleghi, scambiarsi esperienze, fare nuove amicizie, ampliare i propri orizzonti professionali e umani. Ma c’è un risvolto positivo: possiamo parlare al telefono, chattare con i diversi sistemi ora disponibili sul web, comunicare via Internet. E abbiamo abbastanza tempo per farlo. Con chi dialogare? Ovviamente con persone che conosciamo. Ed ecco la conferma dell’importanza del fattore umano e dei rapporti interpersonali: ci rendiamo conto che abbiamo conosciuto migliaia di persone con le quali abbiamo iniziato rapporti d’amicizia e di stima reciproca durante i viaggi, le pause caffè, le cene e le sessioni break-out dei convegni. Ho dato un’occhiata ai nomi e ai numeri telefonici che ho sul cellulare. Sono 426! E ho aperto la lista dei contatti registrati nel computer: sono tanti che è veramente difficile contarli. Alla mente viene subito il pensiero che a distanza di tempo si potrebbero dimenticare i volti delle persone, le occasioni degli incontri e delle conoscenze. Ma non è vero: gran parte dei rap-

porti umani sono solidi, specialmente quando sono cementati da emozioni, umanità e sincerità nei dialoghi. Quante telefonate stiamo facendo e ricevendo? Nessuno ci obbliga a farlo, ma il piacere che ne ricaviamo è veramente grande. Recentemente ho ricevuto un messaggio da un ex-dipendente di un’azienda per la quale avevo organizzato alcuni convegni diversi anni or sono e che è stato docente in una università di Milano fino a pochi mesi fa. Lo riporto perché è un chiaro esempio di valorizzazione dei rapporti umani in questo periodo nebbioso. «Caro Dottore, sono (nome e cognome). Ho cambiato numero di telefono. Quello nuovo è (numero di telefono) e lo sto comunicando alle persone in rubrica approfittandone per salutare chi non sento da tanto tempo. Come sta? Voglio dire anche che gli eventi che ha organizzato e ai quali ho partecipato sono rimasti dopo tanti anni tra gli highlight assoluti della mia esperienza professionale. Un caro saluto». Con alcuni colleghi di Mosca abbiamo fatto recentemente un aperitivo… online. Divertente! Ho ricevuto – e continuo a ricevere – messaggi da persone che

Il Covid-19 impone varie limitazioni, ma ci lascia liberi di interloquire via telefono e via web e ci libera tempo per riprendere contatti con amici, parenti, partecipanti a convegni e altro non sentivo e non incontravo da molti anni. Sono messaggi di stima e di amicizia. Anche io ne sto inviando diversi, ed è irrilevante se le conoscenze sono avvenute cinque, dieci, venti o, addirittura, trentotto anni fa. Così apprendo che alcuni hanno cambiato lavoro, altri hanno un maggior numero di familiari, qualcuno ha smesso la propria attività professionale. Dialogando si ricordano episodi che generarono sorrisi ed emozioni, battute simpatiche, immagini di luoghi e paesaggi particolari. Ci riproponiamo di incontrarci appena cesserà la pandemia, e mi immagino che alcuni visi siano in qualche modo cambiati nel frattempo, ma che gli sguardi e gli atteggiamenti siano rimasti pressoché invariati. Godiamoci questi “contatti ritrovati” in un momento di sostanziale isolamento: la socialità, benché via Internet o via telefono, fa bene al cuore e alla mente. È il risvolto positivo di un periodo nebuloso. Approfittiamone.

RODOLFO MUSCO pubblicista e meeting architect certificato Cmp, Cmm, Cme-it musco@motivationandevents.com

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COVER STORY

L’identità che fa l’unione (e viceversa) Un 2020 di svolta per la meeting industry che, anche grazie alla spinta di Federcongressi&eventi, per la prima volta si proila compatta e riconoscibile. È il risultato dell’impegno di tante associazioni che ne compongono il complesso mosaico e di cui abbiamo raccolto diicoltà, dubbi ma anche spunti e idee di ANTONELLA ANDRETTA e NICOLETTA TOFFANO

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a meeting industry può avere un’identità solo in quanto unita. E può essere unita solo in quanto espressione di un’identità. Ne avremmo fatto tutti volentieri a meno, ma sembra proprio che ci volesse uno tsunami come il Covid a dare una spinta, una spallata, ai mille, diecimila, centomila campanili del settore che non erano mai riusciti a suo-

nare davvero all’unisono e a farsi ascoltare oltre il proprio confine. Ma ora, rimanendo in metafora, la musica è cambiata. Per fare il punto della situazione (e cercare almeno di sbirciare oltre l’orizzonte giornaliero cui ci siamo dovuti abituare tra un Dpcm e l’altro) abbiamo ascoltato tante voci, raccolto opinioni e fatto domande.


IL FUTURO DEL SETTORE

Tante domande. Ma prima ancora di rendere conto delle risposte, occorre proprio capire lo switch di questi mesi e per farlo partiamo dalla narrazione di un evento, tanto inusitato quanto efficace: la manifestazione di Roma. La spallata finale, insomma. L’industria dei congressi e degli eventi, come ormai noto, è infatti scesa in piazza a ottobre per chiedere aiuto al Governo. Dopo aver rivolto vari appelli rimasti inascoltati, non rimaneva altro da fare che innalzare cartelli e manifestare davanti a Palazzo Chigi per far sì che qualcuno prestasse attenzione a un comparto che genera un impatto diretto sul Pil di 36,2 miliardi di euro/anno e impiega 569mila addetti. «Tutti questi soldi? – devono essersi finalmente detti dentro al Palazzo – Forse sarà il caso che li stiamo ad ascoltare...». FEDERCONGRESSI&EVENTI: LA MARIANNA DEL MICE Scendendo più nei dettagli, la manifestazione era stata indetta da Federcongressi&eventi con l’adesione di Admei – Association of Destination Management Executives International, Alleanza Cooperative Italiane, Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza in Italia, Associazione Nazionale Banqueting e Catering, Club degli Eventi e della Live Communication, Convention Bureau Italia, Icca Italian Committee, Mpi – Meeting Professionals International Italia Chapter e Site – Society for Incentive Travel Excellence – Italy Chapter. Queste dieci realtà da marzo si sono unite nel progetto #ItaliaLive, iniziativa nata proprio con l’obiettivo di far pervenire al Governo le proposte per l’attivazione di interventi economici a tutela di un’industria in agonia. E proprio dal concetto portante di “industria” che siamo partiti parlando con Alessandra Albarelli, che di Federcongressi&eventi è presidente: «Il nostro obiettivo è quello di essere considerati come un comparto industriale a tutti gli effetti e quindi rientrare negli ambiti di

competenza, non solo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ma anche dei ministeri dello Sviluppo economico e degli Affari esteri, proprio per le connessioni che il nostro settore ha con ambiti di importanza fondamentale come la ricerca, la sanità, il territorio, ma anche per la spinta che fornisce all’internazionalizzazione. Ciò che serve sono interventi strutturali importanti perché la meeting industry andrà incontro, nel 2021, a uno scenario peggiore di quello del 2020. Serve un vero e proprio piano industriale che tracci il solco del percorso da intraprendere e speriamo che le nostre richieste vengano prese in considerazione nella legge di bilancio che verrà discussa a dicembre. Il Governo, nei tavoli già avviati in questi ultimi mesi, si è dimostrato attento alle nostre istanze, per quanto certamente il nostro settore non venga percepito come una priorità, anche perché l’opinione pubblica non lo conosce e non lo tiene quindi in considerazione. Semplicemente manca la conoscenza e la cultura di cosa siamo e di cosa facciamo. In ogni caso il Governo non solo ci sta ascoltando ma ci ha anche riconosciuto di aver fatto un gran lavoro, per esempio sui codici Ateco, necessari per accedere ai ristori previsti: sui 26mila presenti, noi ne abbiamo individuati più di duecento che corrispondono alle attività delle aziende del nostro settore, anche se non coprono ancora ogni ambito, tale e tanta è la varietà delle attività che contribuiscono al grande affresco che compone la meeting industry. Tra gli altri obiettivi: proroga della cassa integrazione o altri sgravi sul personale in grado di consentire alle aziende di non licenziare; la possibilità di diluire le perdite di esercizio in più anni per aziende a bassa capitalizzazione, in modo che possano rimanere a galla grazie anche all’effetto sinergico di altri strumenti, come i crediti d’imposta; un decreto ristori più centrato e con cifre più consistenti. Ogni impresa inoltre dovrebbe poter trovare ogni appiglio per

ALESSANDRA ALBARELLI, presidente di Federcongressi&eventi «Ciò che serve sono interventi strutturali importanti perché la meeting industry andrà incontro, nel 2021, a uno scenario peggiore di quello del 2020. Serve un vero e proprio piano industriale che tracci il solco del percorso da intraprendere e speriamo che le nostre richieste vengano prese in considerazione nella prossima legge di bilancio».

Nelle immagini, alcuni momenti della manifestazione, capitanata da Federcongressi&eventi, che lo scorso 27 ottobre ha visto la meeting industry scendere in piazza a Roma, davanti alla sede del Governo

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COVER STORY

MADDALENA MILONE, presidente di Mpi Italia Chapter «Conserveremo tutto quanto di buono abbiamo sviluppato: le aziende si sono adoperate per trovare soluzioni, strade alternative, per esempio la nostra equipe di interpreti ha messo a punto delle app per la traduzione a distanza: una tecnologia che potremo sfruttare per eventi residenziali, abbattendo di conseguenza i costi. (…). E poi, lasciatemelo dire: con gli eventi digitali ci siamo abituati alla puntualità. E questo è pure un grande successo!»

Sotto, l’incontro tra il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e la delegazione di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi); tra i rappresentanti Fipe era presente anche Paolo Capurro, presidente dell’Associazione Nazionale Banqueting e Catering

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tamponare l’emergenza attuale. Ne cito uno, tra i tanti, che può essere la valorizzazione del proprio marchio, che si può mettere a bilancio, ma non tutti lo sanno: il sistema è complesso e anche per questo motivo è importante potersi confrontare e affidare a un’associazione che funga da capofila in grado di dare informazioni e di fornire strumenti di formazione ai suoi associati e soprattutto di essere portavoce unica di una miriade di imprese in molti casi piccole o piccolissime. Ciò che conta ed è davvero importante è che ora la meeting industry si sta muovendo compatta: mai come ora il ruolo di Federcongressi&eventi è stato importante e ora tutti lo comprendono». MEETING PROFESSIONALS INTERNATIONAL ITALY CHAPTER: APPELLO ALLA CONCRETEZZA «Ce la faremo se rimarremo concreti e uniti: è finito il tempo delle parole, ora bisogna agire con volontà»: queste le parole di esortazione anche di Maddalena Milone presidente di Mpi Italia Chapter. Grande e tempestivo il lavoro svolto da Mpi, che a livello mondiale ha subito aperto una piattaforma di formazione e di assistenza gratuita. Recepita a livello nazionale e divulgata ai soci attraverso un piano di comunicazione, che li invitava a sfruttare questa grande opportunità per continuare a formarsi (e informarsi) ad alto livello e restare al contempo “in the flow” con i propri colleghi. «Abbiamo messo in atto una grande operazione di sharing; attraverso i chapter leader ci sono state tantissime call di supporto, su come noi potevamo aiutare i nostri soci a diversi livelli: inviando documenti, facendo circolare notizie, scambiando buone pratiche. Mentre verso l’esterno ci siamo uniti al gruppo #italialive con la finalità di arrivare a scrivere il manifesto in difesa degli eventi». Ci spiega poi, la presidente, come il doversi fermare, a marzo, sia stato un vero shock per la categoria dei meeting planner, ma peggio ancora è stato lo stop and go. Un fatto che da un lato ha creato grosse incertezze negli operatori, i quali preparandosi alla ripartenza hanno molto investito

per conformare i protocolli di sicurezza, fare degli acquisti di materiali, formazione di personale, adeguare i documenti di valutazione dei rischi, creare una filiera con tutti i fornitori. D’altro canto nei clienti si è accentuata la paura legata alla salute: aziende che temono per i propri dipendenti, ma ci sono anche insicurezze tra i medici e il personale sanitario, coloro che hanno vissuto la pandemia da vicino, e che partecipano alla formazione dell’ambito medico scientifico. «Anche se in linea di massima non ci sono state cancellazioni, ma rinvii all’estate 2021, e la prossima riapertura ci concederà la possibilità almeno di riprendere la programmazione. Molti di noi inoltre lavorano con il mercato estero, dove il problema sono i diversi Governi che prendono decisioni ad horas, senza un’unica regia, rendendo impossibile pensare ad alcuna ripartenza». Abbiamo infine chiesto a Maddalena Milone come pensa che cambierà il mondo degli eventi: «Conserveremo tutto quanto di buono abbiamo sviluppato: le aziende si sono adoperate per trovare soluzioni, strade alternative, per esempio la nostra equipe di interpreti ha messo a punto delle app per la traduzione a distanza: una tecnologia che potremo sfruttare per eventi residenziali, abbattendo di conseguenza i costi. Cambieranno le destinazioni, a favore di quelle che sapranno, tornando sul tema della concretezza, infondere con i fatti il senso di sicurezza, e questa è la sfida più grande: per esempio Dubai, oltre ad avere rivisto il costo dei voli e a condividere immagini di strade sanificate, offre, nel caso di positività al virus, la quarantena gratuita in alberghi cinque stelle. E poi, lasciatemelo dire: con gli eventi digitali ci siamo abituati alla puntualità. E questo è pure un grande successo!» ASSOCIAZIONE NAZIONALE BANQUETING E CATERING: LA TRASFORMAZIONE DI UN COMPARTO «Appartenere alla filiera del congressuale vuole dire andare alla ricerca di un’identità per le società di banqueting e catering, il cui fatturato è costituito al cinquanta per cento


IL FUTURO DEL SETTORE

proprio dal settore Mice». Torna il tema della riconoscibilità nella nostra intervista con Paolo Capurro, presidente di Anbc, rappresentante di un settore che crea ricchezza, occupazione e immagine: duemila aziende, 150mila addetti e un fatturato di due miliardi e mezzo di euro annuo e che, essendo legato alle eccellenze alimentari del prodotto nazionale, contribuisce fortemente alla promozione della destinazione Italia sul mercato internazionale. «Eppure la complessità del comparto è poco conosciuta sia all’interno del congressuale sia nell’ambito della ristorazione: a ottobre, proprio per illustrare le nostre istanze e gli ulteriori danni che sarebbero stati causati da nuove misure restrittive, siamo stati compresi nella delegazione ristretta di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) per un incontro con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Momento in cui abbiamo avuto modo di sottolineare l’urgenza di interventi importanti come lo stanziamento di contributi a fondo perduto per chi ha subito una maggior perdita di fatturato (per tutto l’anno 2020 e non solo per il mese di aprile!) poi azioni volte alla riduzione dei costi come il credito di imposta sulle locazioni, in seguito misure atte a creare liquidità sostenibile per le imprese: finanziamenti a vent’anni con preammortamento di 48 mesi e possibilità di “spalmare” le perdite 2020/2021 in almeno 15 anni; e infine la proroga per il prossimo anno degli ammortizzatori sociali per i dipendenti e l’abolizione degli oneri sociali per tutto il 2021». Paolo Capurro sottolinea anche i tanti passi che l’associazione ha intrapreso sin dall’indomani della chiusura degli eventi, avvenuta a febbraio, per mettere a punto norme e procedure per gestire da subito quelle che avrebbero dovuto essere la fase due e la fase tre post pandemia, una gradualità di riaperture che nei fatti non è poi avvenuta. «Come associazione ci siamo dotati di un protocollo ancora più severo di quello predisposto dalle autorità, alle quali abbiamo anche offerto spunti (nella realtà dei fatti non colti) come per esempio fornire preventivamente l’elenco degli eventi per potere effettuare i controlli necessari in loco. Inoltre ci siamo dotati delle metodologie di servizio utili a rispettare i capisaldi del distanziamento come privilegiare il servizio seduto, oppure l’utilizzo di lunch box, e poi tanti investimenti: sanificazioni, disinfettanti, corsi per il personale, trasporti, lavanderie, dispositivi di protezione individuali, barriere antisplit...». La domanda a questo punto è: al domani delle riaperture del mercato degli eventi come si presenterà il settore, e quali saranno i futuri punti di forza? «Innanzi tutto saremo impegnati a reinventare la convivialità, che sarà basata su principi completamente differenti e per fare questo dovremo lavorare tutti insieme: noi, autorità e clienti. Permarranno poi i valori che si sono affermati, soprattutto nel campo della sostenibilità, come l’uso oculato delle risorse, l’utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente e l’at-

tenzione allo spreco con il recupero del cibo non consumato. Bisognerà anche ripensare ai contratti di lavoro, ancor più flessibili, ma non a scapito della protezione sociale: in fasi di emergenza, come quella legata al Covid-19, bisognerà garantire una copertura sociale che sia degna di questo nome. Infine, come settore penso che ne usciremo riorganizzati, a livello di aziende ci saranno delle aggregazioni: abbiamo scoperto che molte realtà sono troppo piccole per potere resistere a lunghi periodi di incognita come quello che stiamo vivendo, bisognerà lavorare a differenti forme di organizzazione (geografiche, merceologiche, di capitale...) che siano strutturalmente più forti». SOCIETY FOR INCENTIVE TRAVEL EXCELLENCE ITALY CHAPTER: LA FORZA DI UNA COMUNITÀ INTERNAZIONALE Lucida l’analisi sulle prospettive della meeting industry fornita da Daniela Oddo, presidente di Site Italy Chapter: «Questa crisi non è destinata a finire presto, siamo stati i primi a uscire e sicuramente gli ultimi a rientrare e per chi di noi lavora correntemente con una clientela internazionale, non ci saranno grandi possibilità purtroppo nemmeno nel 2021. Molti eventi Mice operano secondo uno schema rotazionale e questo è stato fondamentalmente interrotto, quindi ci vorrà del tempo per ristabilire il ritmo». E il presidente aggiunge anche commenti sulla sua visone futura dello specifico segmento incentive travel: «A fine 2019, i dati inseriti nel contesto dell’Incentive Travel Industry Index (promosso da Site Foundation, Fcip e Irf con la collaborazione di Oxford Economics) riportavano una previsione di crescita dei viaggi di incentivazione, riferito al 2020-2022, di circa il tre per cento, con una capacita di spesa pro-capite per partecipante del +2%. Numeri che avrebbero dovuto essere forieri di un ottimo triennio: prospettiva bloccata repentinamente a febbraio dalla serie di eventi legati al Covid-19. E con molta onestà, mi sento di dire che sarà difficile applicare la tecnologia a distanza all’incentive travel, la cui caratteristica è proprio quella di trasmettere emozioni: esperienze che, intese dalle aziende come leva per motivare la rete commerciale, sono insostituibili. Solo nel medio e lungo termine l’industria stabilirà una nuova normalità in cui si svolgeranno eventi, ma con tutta una serie di nuovi protocolli. Destinazioni come l’Italia ritorneranno a essere richieste anche se una comunicazione diversa dovrà essere affrontata per rendere il Paese maggiormente accattivante». Nonostante le intrinseche difficoltà, l’associazione si sta impegnando su diversi fronti, primo fra tutti il sostegno e l’informazione ai soci: «Siamo grati all’Ibod (International Board of Directors) per aver messo da parte fondi da investire per mantenere forte la nostra comunità. Da qui è nato il lancio del Moira Hearn Memorial Fund per offrire una

PAOLO CAPURRO, presidente dell’Associazione Nazionale Banqueting e Catering «Come settore penso che ne usciremo riorganizzati, a livello di aziende ci saranno delle aggregazioni: abbiamo scoperto che molte realtà sono troppo piccole per potere resistere a lunghi periodi di incognita come quello che stiamo vivendo, bisognerà lavorare a diferenti forme di organizzazione (geografiche, merceologiche, di capitale...) che siano strutturalmente più forti».

DANIELA ODDO, presidente di Site Italy Chapter «Con molta onestà, mi sento di dire che sarà diicile applicare la tecnologia a distanza all’incentive travel, la cui caratteristica è proprio quella di trasmettere emozioni: esperienze che, intese dalle aziende come leva per motivare la rete commerciale, sono insostituibili. Solo nel medio e lungo termine l’industria stabilirà una nuova normalità in cui si svolgeranno eventi, ma con tutta una serie di nuovi protocolli. Destinazioni come l’Italia ritorneranno a essere richieste anche se una comunicazione diversa dovrà essere afrontata per rendere il Paese maggiormente accattivante».

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TOBIA SALVADORI, direttore del Convention Bureau Italia «BoxIT è uno strumento semplice e intuitivo che in comune con altre piattaforme digitali ha solo il fatto di trovarsi in rete. Tutto il resto è innovativo, a partire dal fatto che BoxIT è una vera e propria vetrina digitale (…). L’idea di fondo è quella di una scatola digitale, una “box” appunto, dove chi accede possa trovare l’Italia intera in modo semplice, moderno, smart. E questo ci sembra il modo giusto per trovarci pronti a ripartire al più presto con tutto il nostro potenziale di destinazione di eccezionale appeal».

Sotto, lo staf del Convention Bureau Italia durante un incontro virtuale con i soci trasmesso in streaming a inizio dicembre

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facilitazione economica per le iscrizioni 2020 e anche 2021. Inoltre abbiamo reso disponibile il nostro programma di formazione, convertito su piattaforme on line, a prezzi molto vantaggiosi». L’impegno poi dello specifico Site Italy Chapter è quello di essere innanzi tutto attivo presso le istituzioni governative e poi perseguire un atteggiamento positivo e propositivo: in tal senso, lo scorso 2 luglio a Roma, si è svolto (nel rispetto dei protocolli sia in numeriche sia in distanziamento) un momento di incontro a visu per fare il punto, trovare motivazione e “celebrare” quello che sembrava essere l’inizio della ripresa. CONVENTION BUREAU ITALIA: IL BELPAESE IN UNA BOX A proposito di destinazioni: l’Italia è da sempre nei sogni di tutti gli organizzatori, e non solo deve restarci, ma bisogna fare in modo che i sogni sempre più possano diventare realtà nel modo più semplice ed efficace possibile. Una bella iniziativa l’ha avuta il Convention Bureau Italia che in questi (ormai) lunghi mesi non ha mai smesso di essere propositivo attraverso numerose attività rivolte a buyer e supplier e ha anche appena lanciato un prodotto destinato a far parlare di sé e ad avere un impatto duraturo sul settore. Si chiama BoxIT e lasciamo che a descriverlo sia il direttore Tobia Salvadori: «BoxIt è uno strumento semplice e intuitivo che in comune con altre piattaforme digitali ha solo il fatto di trovarsi in rete. Tutto il resto è innovativo, a partire dal fatto che BoxIT è una vera e propria vetrina digitale destinata, e qui sta una delle novità più rilevanti, a restare sempre on line e a crescere nel tempo, a differenza di quanto avviene, per esempio, con le fiere che predispongono ambienti virtuali di incontro e scambio destinati a chiudersi quando la fiera finisce. Il nostro sistema prevede invece che resti sempre operativo e che vi possa accedere in ogni momento una platea praticamente illimitata di buyer nazionali e internazionali alla ricerca di informazioni, spunti, offerte sulla destinazione Italia. Certo, raccontarlo non rende l’idea di cosa è vera-

mente BoxIt: è sì un ambiente virtuale ma non generalista ed è suddiviso per tipologie, con possibilità di contatti diretti. Tra i punti di forza, c’è infatti la possibilità di contatto diretto tra supplier e buyer senza intermediazione. Insomma, una piattaforma pensata come naturale integrazione di eventi di ogni genere, da quelli online a quelli fisici, e che a partire da febbraio 2021 sarà disponibile anche sotto forma di app. L’abbiamo chiamato BoxIT proprio perché l’idea di fondo è quella di una scatola digitale, una “box” appunto, dove chi accede possa trovare l’Italia intera in modo semplice, moderno, smart. E questo ci sembra il modo giusto per trovarci pronti a ripartire al più presto con tutto il nostro potenziale di destinazione di eccezionale appeal». ASSOCIAZIONE DIRETTORI D’ALBERGO: INVESTIMENTI E ORGANIZZAZIONE Affrontiamo ora il fronte delle strutture: teoricamente quelle alberghiere non sono mai state chiuse per decreto anche se, complice il fatto che tutti gli altri soggetti produttivi (compresi quelli della filiera congressuale) hanno dovuto forzatamente interrompere le proprie attività, tutto il settore della ricettività ha ricevuto un forte contraccolpo. Lo confermano i dati diffusi dall’Oice a fine luglio che evidenziano proprio quanto gli alberghi congressuali siano stati fortemente colpiti, con una media del 71,2% di eventi definitivamente cancellati, l’11,2% posticipati e il 17,6% rinviati al 2021. Eppure proprio le strutture alberghiere sono state tra le prime a procedere a investimenti di contenimento del Covid-19, come ci spiega Alessandro D’Andrea, presidente nazionale Ada: «Negli alberghi ci siamo adoperati da subito per adeguarli ai nuovi standard e protocolli per garantire sicurezza ai collaboratori e agli ospiti, per formare il personale, per convertire spazi e servizi, anche con importanti investimenti economici e nonostante i ricavi azzerati. Ma volevamo ripartire». E, parlando di eventi, tra le varie innovazioni inserite c’è stata quella tecnologica, anche se la più complessa da attuare è stata senz’altro la gestione dei flussi di persone al fine di evitare assembramenti e incroci: sono quindi stati creati veri percorsi (anche strutturali) di accesso e uscita e all’interno delle sale. Inoltre è un settore, quello dell’ospitalità, che avrebbe sin da subito potuto mettere a disposizione delle istituzioni la propria expertise per trovare soluzioni che avrebbero permesso di lavorare in sicurezza, ma le proposte fatte, come abbiamo visto, sono rimaste inascoltate. Punta poi il dito il presidente «Sugli interventi governativi generalizzati che hanno colpito proprio chi stava tentando di ripartire esortando d’ora in poi, come altri operatori, interventi ad hoc sulle situazioni realmente gravi, controllando, verificando e sanzionando chi opera in modo non adeguato». E il fatto che


IL FUTURO DEL SETTORE

più aggrava la situazione è il futuro scenario di indeterminatezza e torna il presidente «sulla necessità di avere qualche certezza per avviare almeno una programmazione, soprattutto per il settore Mice: i grandi eventi hanno bisogno una lunga pianificazione e a oggi, per esempio, non si conoscono ancora gli operativi delle compagnie aeree, non si sa nulla sul sistema dei trasporti urbani, ma soprattutto, e lo dico con grande dispiacere, non sappiamo quante strutture alberghiere, chiuse dal primo lockdown, decideranno mai di riaprire. Come prospettiva positiva sono sicuro comunque che l’albergo verrà sempre più percepito come un posto sicuro, tecnologicamente attrezzato, ben strutturato negli spazi e un domani avrà un ruolo fondamentale, che andrà ben oltre il solo pernottamento: sarà sempre più utilizzato come uno spazio pubblico dove lavorare, incontrarsi, distrarsi».

ASSOCIAZIONE DIMORE STORICHE ITALIANE: QUANDO LA CULTURA INCONTRA GLI EVENTI, E MOLTO ALTRO Parlando di location per eventi sul territorio nazionale non si può fare a meno di includere il patrimonio delle dimore storiche, in particolare quelle di proprietà e gestione privata, ben 9.400 siti: un vero museo a cielo aperto che, secondo i dati forniti dall’Osservatorio del Patrimonio Culturale Privato Italiano (promotore, nel 2020, del primo rapporto dedicato al comparto) ogni anno accoglie un totale di 45 milioni di visitatori (per avere un’idea del volume, a confronto il patrimonio dei musei pubblici “genera” 49 milioni di visite). «Tra ville, masserie, castelli, rocche, ma anche parchi, giardini e tenute agricole costituiamo una realtà caleidoscopica – dice

ALESSANDRO D’ANDREA, presidente dell’Associazione Direttori d’Albergo «Come prospettiva positiva sono sicuro comunque che l’albergo verrà sempre più percepito come un posto sicuro, tecnologicamente attrezzato, ben strutturato negli spazi e un domani avrà un ruolo fondamentale che andrà ben oltre il solo pernottamento: sarà sempre più utilizzato come uno spazio pubblico dove lavorare, incontrarsi, distrarsi».

LE ATTIVITÀ DI FEDERCONGRESSI&EVENTI NELL’EMERGENZA COVID-19 In questi mesi Federcongressi&eventi ha svolto un ruolo di grande rilevanza, attivando e coltivando relazioni istituzionali e avviando tavoli di discussione anche per quanto riguarda il discorso ristori. Ha inoltre aperto e raforzato il dialogo con associazioni di settori aini e complementari. Ricostruiamo più dettagliatamente le tappe fondamentali di questo impegno a partire dal momento in cui, il 21 febbraio, viene divulgata la notizia dei primi casi di Covid-19 in Italia. Il 9 marzo viene deciso il lockdown per tutto il territorio nazionale. Aprile: Federcongressi&eventi è tra le associazioni che danno vita a #ItaliaLive, un’iniziativa congiunta per portare all’opinione pubblica e alle istituzioni un grido di allarme sulla crisi del settore. Presenta anche i provvedimenti di natura igienico-sanitaria e comportamentale per l’organizzazione di convegni ed eventi aggregativi in sicurezza biologica (Virus Covid-19). Queste linee guida vengono inviate a Regioni

e Governo. Giugno: l’associazione entra a far parte della task force che Iapco (l’Associazione Internazionale dei Professional Congress Organizers) ha istituito per supportare a livello globale l’industria dei congressi e degli eventi nella fase di ripresa. La task force di Iapco è costituita dai rappresentanti dalle associazioni di settore di dieci Paesi: Argentina, Australia, Corea, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Messico, Sri Lanka e Uruguay e si riunirà a cadenza mensile fino a luglio 2021. I principali obiettivi della task force sono tre: creare un documento con le linee guida internazionali per la sicurezza sanitaria degli eventi mettendo a sistema i protocolli dei singoli Paesi; trasmettere alle istituzioni quanto gli eventi Mice siano diferenti dagli eventi di massa; impegnarsi ainché il valore economico, sociale e culturale degli eventi sia riconosciuto e quindi sostenuto dai governi dei diversi Paesi. Luglio: lancia la ricerca

“L’impatto del Covid-19 sulla meeting industry italiana: la prospettiva delle sedi per eventi e congressi” realizzata in collaborazione con l’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Aseri). La survey è condotta nell’ambito dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi. Settembre: presenta il Documento di Valutazione del Rischio biologico in sede di Evento-Dvre, redatto dalla stessa associazione, con la collaborazione di decine di aziende associate, virologi di fama e rappresentanti di categorie imprenditoriali coinvolte nella gestione degli eventi. Il documento è uno strumento che nasce con l’obiettivo di tutelare gli organizzatori dando loro la possibilità di dimostrare di aver adottato tutte le misure possibili per garantire il contenimento del virus durante un evento. Sempre a settembre presenta la sesta edizione dell’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-Oice. Realizza

inoltre webinar per organizzare in sicurezza congressi ed eventi e per fornire ai provider Ecm aggiornamenti sulla formazione a distanza. Parallelamente continua con i percorsi formativi della Pcco Academy, di Junior for Training e della Mice Destination Academy. Ottobre: Federcongressi&eventi scende per la prima volta in piazza a Roma con le associazioni che fanno parte di #ItaliaLive. Il ritrovo è davanti a Palazzo Chigi per protestare, chiedere le ragioni per cui il settore è stato chiuso in modo discriminatorio dal recente Dpcm e, soprattutto, chiedere ristori concreti per il comparto. A seguito di tale manifestazione viene istituito presso il Mise un tavolo di lavoro permanente. Federcongressi&eventi nel frattempo diventa anche centro di esame per la certificazione di Meeting and Event Manager, un lungo processo iniziato nel 2017 e conclusosi nel 2020 sotto la competenza della commissione tecnica di Uni, Ente Italiano di Normazione.

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Giacomo Di Thiene, presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, con cui abbiamo fatto una lunga intervista – polo d’attrazione, non solo per il suo valore intrinseco, ma anche per le variegate tipologie di attività che può ospitare (visite, pernottamenti, matrimoni, congressi, eventi privati e aziendali) apportando ai territori di riferimento delle ricadute di grande valore, anche in termini occupazionali. In questo

GIACOMO DI THIENE, presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane «Siamo entrati in Club Italia (il programma di adesione volontaria, promosso da Enit, per il potenziamento della promozione dell’immagine dell’Italia all’estero) e stiamo facendo accordi con Dmc e con aziende italiane attive sul mercato russo. E poi progetti con le scuole: importantissimi poiché saranno proprio i piccoli di oggi quelli che un domani, in un mondo sempre più globalizzato, andranno a lavorare all’estero e rappresenteranno i migliori ambasciatori del prodotto culturale italiano».

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momento la conseguenza di tale eterogeneità rende difficile includere le molteplici attività nella questione dei codici Ateco, criterio invece adottato dal governo per stanziare i ristori economici a quei settori – tra cui il congressuale – che hanno subito chiusure a causa dell’emergenza pandemica: nel nostro caso è la location nella sua specificità fisica a essere scelta per la sua capacità di destare meraviglia, qualunque sia l’evento

IN QUESTO ARTICOLO PARLIAMO DI... Associazione Dimore Storiche Italiane – Adsi Nata nel 1977, riunisce i titolari di dimore storiche presenti in tutta Italia e conta circa 4.500 soci. Promuove attività di sensibilizzazione per favorire la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore, ainché tali immobili, di valore storicoartistico e di interesse per la collettività, possano essere tutelati e tramandati alle generazioni future nelle condizioni migliori. Questo impegno è rivolto in tre direzioni: verso i soci stessi, proprietari dei beni; verso le istituzioni centrali e territoriali, competenti sui diversi aspetti della conservazione; verso la pubblica opinione, interessata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.

servizi che l’associazione ofre ai suoi associati. La struttura organizzativa si avvale di una sede nazionale a Roma e di comitati regionali.

associazioni di categoria.

Meeting Professionals International Italia Chapter – Mpi Nata nel 1991, è l’associazione Associazione Nazionale italiana appartenente alla community Banqueting e Catering internazionale – Anbc Rappresenta e tutela gli Meeting Professionals International, fondata a interessi sociali, morali Dallas nel 1972 con oltre ed economici delle 18mila soci in tutto società di banqueting il mondo. Obiettivo e catering italiane che primario è creare operano sia nel mondo degli eventi sia in quello momenti di formazione e wedding. Aderisce a Fipe di networking per l’intera community, composta – Federazione Italiana da organizzatori di eventi Pubblici Esercizi – e a e convegni, strutture, Federcongressi&eventi, fornitori di servizi e promuove l’immagine studenti, futuro della del settore come punto d’eccellenza del sistema meeting & event industry. economico e aderisce al progetto Food 4 Good Society for Incentive Travel Excellence, Italy per il recupero a fine sociale delle eccedenze Chapter – Site Society for Incentive alimentari nel mondo Travel Excellence è degli eventi. l’associazione di eventi Convention Bureau Italia aziendali dedicata esclusivamente – CbItalia all’industria globale Network di oltre 3.500 Associazione Direttori dei viaggi incentive. aziende italiane che d’Albergo – Ada Fondata nel 1973, promuove l’Italia nel Fondata nel 1955, si l’Associazione a oggi mondo come Mice propone di valorizzare, annovera più di 2.500 destination, agendo accrescere e difendere membri situati in novanta come punto di contatto la professionalità e Paesi. Dà valore ai propri iniziale e fonte l’immagine dei direttori membri attraverso d’informazione per tutti d’albergo. Attualmente reti, risorse online, coloro che scelgono conta circa settecento istruzione, certificazione soci: direttori e manager il nostro Paese come destinazione per i propri e supporto. Attenzione d’albergo che hanno particolare viene data eventi. CbItalia ha dato scelto di iscriversi alla formazione della vita all’evento “Italy at all’associazione nuova generazione Hand” e alla divisione consapevoli di poter grazie alla gestione di un “Italy for Weddings”. condividere con altri programma per giovani CbItalia collabora con professionisti i valori leader di alto livello e Enit ed è riconosciuto e etici e morali di questa una conferenza annuale professione e beneficiare supportato dedicata. dalle principali di tutte le attività e i



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RINNOVATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA CBITALIA ED ENIT

Il 2 dicembre, durante un incontro virtuale trasmesso in live streaming ai suoi soci, il Convention Bureau Italia ha rinnovato la firma del Protocollo d’Intesa con Enit, che conferma la collaborazione strategica tra le due realtà di promozione turistica nazionale, collaborazione che prevedere – tra l’altro – la progettazione e realizzazione congiunta di importanti iniziative di promozione della destinazione Italia a livello mondiale nei prossimi anni. Punto chiave del Protocollo d’Intesa è quello di ricostituire il Tavolo di Coordinamento delle azioni per lo sviluppo dell’oferta congressuale, un organo fondamentale – al quale siederanno, oltre a CbItalia ed Enit, anche le grandi associazioni di categoria e le Regioni – per puntare a un rilancio concreto e operativo del Mice italiano. Questo Tavolo di Coordinamento ha subito visto aumentare il suo peso istituzionale grazie all’adesione, avvenuta in diretta, di Andrea Corsini, assessore a Mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo, commercio dell’EmiliaRomagna (regione che presiede la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome): «Raccolgo senza esitazioni l’invito a partecipare al Tavolo di Coordinamento a supporto del Mice – ha afermato Corsini, chiamato sul palco virtuale dell’incontro –. Abbiamo visto come il settore sia stato tra i più colpiti dalla pandemia; per questo, non ci sarà bisogno solo di strategie, ma anche di risorse concrete che lo Stato e quelle regioni che vogliano puntare su questo segmento in maniera decisa, devono mettere a disposizione ainché venga ripristinato quell’indotto economico nei territori che sono sede di convention bureau locali e regionali. Nello specifico mi farò carico di riferire al presidente dell’Emilia-Romagna Bonaccini la necessità di una rilessione e di una condivisione strategica proprio con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, di cui Bonaccini è presidente».

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che venga svolto al suo interno». Di conseguenza la sospensione, ormai da marzo, di tutte le attività che sostengono l’esistenza stessa delle dimore storiche, crea preoccupazione all’interno di Adsi che stima, secondo i dati dell’Osservatorio, una perdita legata all’emergenza Covid-19 che si aggira intorno agli 1,8 miliardi di euro, con circa trentamila posti di lavoro a rischio. A fronte di queste prospettive è stato rapido l’intervento dell’associazione impegnata su diversi fronti: «Innanzi tutto, presso il Mibact, abbiamo chiesto l’attuazione di incentivi fiscali per le attività di restauro e manutenzione straordinaria: in breve, la nostra richiesta consiste nell’utilizzare la Legge 2 agosto 1982, che già prevede la detrazione fiscale del 19% degli interventi su immobili soggetti a vincolo storico e architettonico e portare tale detrazione al cento per cento (ricordiamo che gli immobili sottoposti a vincolo sono sostanzialmente esclusi dal super-bonus del 110%). L’agevolazione avrebbe un duplice risultato: utilizzare questo periodo di inattività per aggiornare le strut-

ture, anche sotto il profilo tecnologico, per potere ripartire subito con il mercato Mice e inoltre favorire la filiera delle microimprese presenti sul territorio: artigiani, florovivaisti, artisti, tecnici...». Interventi che andrebbero nella direzione, di cui si è tanto parlato negli ultimi mesi, di attuare una sostenibilità territoriale sia sul profilo ambientale sia su quello economico e sociale. E poi Adsi si è occupata di informazione rivolta ai soci, di stringere sinergie (per esempio con Confartigianato) e di promozione, già proiettandosi al futuro, come spiega il presidente: «Siamo entrati in Club Italia (il programma di adesione volontaria, promosso da Enit, per il potenziamento della promozione dell’immagine dell’Italia all’estero) e stiamo facendo accordi con Dmc e con aziende italiane attive sul mercato russo. E poi progetti con le scuole: importantissimi poiché saranno proprio i piccoli di oggi quelli che un domani, in un mondo sempre più globalizzato, andranno a lavorare all’estero e rappresenteranno i migliori ambasciatori del prodotto culturale italiano».

IL COMITATO ESECUTIVO DI FEDERCONGRESSI&EVENTI Federcongressi&eventi è l’associazione nazionale di imprese private ed enti che svolgono attività connesse con il settore dei congressi, convegni, attività di formazione continua accreditata e non, di Dmc, di incentivazione, di comunicazione, di eventi e cerimonie. Sono soci: destinazioni e sedi, organizzazione congressi ed eventi, servizi e consulenze (allestimenti, catering, servizi audio-video e web software, soluzioni

fad, tecnologie). Il comitato esecutivo è costituito da sette persone, oltre alla presidente Alessandra Albarelli, quattro delle quali sono rappresentanti delle categorie alle quali appartengono i soci, mentre tre sono indipendenti dalle categorie di appartenenza. Vicepresidente e rappresentante della categoria organizzazione congressi ed eventi:

Giulio Ferratini Rappresentante della categoria destinazioni e sedi: Carla Sibilla Rappresentante della categoria servizi e consulenze: Paolo Novi Responsabile provider Ecm: Alberto Iotti Rappresentanti indipendenti dalla categoria di appartenenza: Nazzareno Giarola, Marica Motta, Pietro Piccinetti.

Nella foto, da sinistra: Paolo Novi, Nazzareno Giarola, Giulio Ferratini, Carla Sibilla, Alessandra Albarelli, Alberto Iotti, Pietro Piccinetti e Marica Motta


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DOSSIER

RESILIENZA SOLUZIONI TATTICHE E VISION STRATEGICA

Affrontare gli ostacoli quotidiani senza perdere di vista la pianificazione sulla lunga distanza: ecco le mosse di strutture e operatori della meeting industry per affrontare (e superare) la pandemia


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RESILIENZA

Resistenza positiva Pianiicare a lungo termine approntando soluzioni ad horas per gli ostacoli del quotidiano. In tempo di pandemia si può perdere tatticamente qualche battaglia, ma l’obiettivo è vincere strategicamente la guerra: ecco le mosse di strutture e operatori del settore Mice di NICOLETTA TOFFANO

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“R

esistenza positiva” è il titolo che abbiamo deciso di dare a questo articolo citando le parole del management di 4L Collection: Valentina Del Bufalo, sales Mice manager e Stefania Catozzi, direttrice commerciale. Uno slogan che rappresenta lo stile con cui la catena romana sta affrontando questo periodo così particolare. Ma lasciamo che siano le due manager a spiegare il concetto, sem-

plice e rivoluzionario al tempo stesso: «Nei mesi estivi avevamo avuto una bella ripresa, ma dopo il Dpcm di ottobre ci siamo trovati costretti nuovamente a riprogrammare. Ciò nonostante non ci siamo lasciate abbattere e anzi abbiamo continuato sia a tenere aperte le nostre strutture sia a mantenere attivo l’ufficio Mice. La nostra mission è sempre stata quella di andare incontro alle difficoltà


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dei nostri clienti, attuando politiche di prenotazione duttili e studiando promozioni ad hoc. E per dimostrare quanto crediamo nelle nostre stesse possibilità e nella imminente ripartenza, abbiamo partecipato al Ttg e ci siamo impegnati in un particolare percorso di team building. Insomma: fermi non si può e non si deve stare». Il dinamico staff di 4L Collection, esattamente come tanti altri operatori, crede in una possibile ripresa e lavora alacremente nella consapevolezza che sia necessario perseverare, essere tenaci, camaleontici, flessibili e poliedrici. Altra virtù importante è il coraggio: lanciare nuove idee in uno dei momenti più complicati della storia del turismo (e non solo) per sfruttare lo stallo del momento e creare nuove opportunità provando anche a cambiare le regole del gioco con business inediti. Ed è proprio di queste tante iniziative di resistenza che vi vogliamo parlare. UN’ITALIA CHE APRE (E NON CHIUDE) L’attività alberghiera non è mai stata fermata per decreto anche se alcune strutture, comprensibilmente, hanno momentaneamente chiuso. Il fatto che più meraviglia è invece il calendario delle nuove aperture: un’analisi del World Capital stima che in Italia tra il 2020 e il 2022 ci sarà un incremento di 11mila camere distribuite tra Nord, Centro e Sud. Le grandi catene proseguono sulla propria pipeline di inaugurazioni, non per scommessa spregiudicata, ma grazie a previsioni positive sulla ripresa del mercato turistico: un recente sondaggio condotto da Hilton, su un campione di duemila italiani, conferma che ciò che è più mancato quest’anno ai nostri connazionali è proprio l’esperienza di un viaggio; anche la volontà di riprendere a viaggiare alla scoperta dell’immenso patrimonio nazionale è risultata comune alla maggioranza degli intervistati.

Ecco una carrellata delle novità in vista: a Milano aprirà il Gruppo Cipriani presso lo storico Palazzo Bernasconi, ex sede della sartoria di lusso di Gianni Campagna, mentre porterà la firma Ferragamo l’hotel che nascerà dall’ex Seminario Borromeo e ancora, il Gruppo UNA inaugurerà a primavera in zona Garibaldi la flagship Milano Verticale UNA Esperienze e infine gli investimenti Radisson in pieno centro: uno nel palazzo storico del Touring Club e l’altro in Santa Sofia. Marriott International debutterà nella nostra penisola con il luxury brand W aprendo sulle piazze di Milano e Roma, inoltre nella città eterna Autograph Collection siglerà un nuovo albergo in piazza Barberini, mentre sarà di proprietà e gestione Icarus spa il nuovo Hilton Rome Eur La Lama. Tanti anche gli investimenti in Toscana tra Firenze, Viareggio e Lucca e in Sicilia tra Palermo, Taormina e Trapani. Attivissimo in Puglia CDSHotels che nel 2021 inaugurerà due nuove strutture: il Porto Giardino di Monopoli, con ben otto sale congressi e nel Salento il Marelive a Torre Sant’Andrea. In Veneto la novità è invece siglata NH Hotel Group con un resort di charme ricavato da un’ex vetreria a Murano. COMUNICARE, ASCOLTARE, PROGRAMMARE Chiedere e informarsi da una parte, tranquillizzare e anticipare desideri dall’altra, in sintesi comunicare, è stata nel 2020 una attività preponderante per molte strutture alberghiere alle prese coi propri clienti. A partire dall’informazione su tutte le misure di sicurezza sanitaria messe in campo: gli alberghi sono stati tra i primi ad adottare rigidissimi protocolli e, nel caso del congressuale, regole chiare di distanziamento e di gestione dei flussi. Spiega una delle iniziative attuate presso DoubleTree by Hilton Venice North di Modigliano Antonio Napodano, hotel general manager: «Per meglio spiegare le nostre

VALENTINA DEL BUFALO (a sinistra), sales Mice manager STEFANIA CATOZZI (a destra), direttrice commerciale di 4L Collection «Nei mesi estivi avevamo avuto una bella ripresa, ma dopo il Dpcm di ottobre ci siamo trovati costretti nuovamente a riprogrammare. Ciò nonostante abbiamo continuato sia a tenere aperte le nostre strutture sia a mantenere attivo l’uicio Mice. La nostra mission è sempre stata quella di andare incontro alle diicoltà dei nostri clienti, attuando politiche di prenotazione duttili e studiando promozioni ad hoc».

Un po’ camera un po’ uicio: sono numerose le realtà alberghiere che si sono strutturate per ospitare gli smart worker. Qui sotto, una suite dell’Hilton Molino Stucky di Venezia; nella pagina successiva in basso, una smart working room allo Starhotels Helvetia & Bristol di Firenze

ANTONIO NAPODANO, hotel general manager del DoubleTree by Hilton Venice North «Per meglio spiegare le nostre azioni ai clienti abbiamo sviluppato un video messaggio che evidenzia nel dettaglio tutte le operazione svolte. E devo dire che i nostri ospiti hanno ben gradito le nostre attenzioni rivolte alla loro sicurezza».

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MARIA LALIA, executive manager del Chervò Golf Hotel Spa & Resort San Vigilio «Siamo costantemente vicini ai nostri ospiti repeater attraverso newsletter e mailing dedicate e poi azioni concrete: massima lessibilità, cambi e cancellazioni anche sotto data, erogazione di voucher con possibilità di utilizzo nei due anni successivi».

ADA MIRAGLIA, direttore commerciale di CDSHotels «Il nostro atteggiamento è sempre stato quello di sentirci come i contadini, che se seminano bene e proteggono i loro campi, sanno di essere ricompensati da un ottimo raccolto».

ANDREA BIANCHI, managing director di FH55 Hotels «Ci siamo concentrati su piccole attenzioni per essere vicini alle esigenze dei nostri ospiti: garage gratuito per agevolare gli spostamenti individuali, possibilità di portare con sé il proprio animale domestico e soprattutto una politica di cancellazione duttile con facoltà di disdetta fino alle 24 ore precedenti all’arrivo».

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azioni ai clienti abbiamo sviluppato un video messaggio che evidenzia nel dettaglio tutte le operazione svolte. E devo dire che i nostri ospiti hanno ben gradito le nostre attenzioni rivolte alla loro sicurezza». Stare vicino ai propri clienti, condividere le informazioni e, con buon senso, consentire riprogrammazioni senza penali, poiché tutti, mai come ora, hanno bisogno di ripartire uniti, di questo ci parla Maria Lalia, executive manager del Chervò Golf Hotel Spa & Resort San Vigilio di Pozzolengo: «Siamo costantemente vicini ai nostri ospiti repeater attraverso newsletter e mailing dedicate e poi azioni concrete: massima flessibilità, cambi e cancellazioni anche sotto data, erogazione di voucher con possibilità di utilizzo nei due anni successivi». Un altro importante aspetto della comunicazione è il confermare al mondo di esserci in modo attivo e propositivo come ci illustra Ada Miraglia, direttore commerciale di CDSHotels: «Il nostro atteggiamento è sempre stato quello di sentirci come i contadini, che se seminano bene e proteggono i loro campi, sanno di essere ricompensati da un ottimo raccolto». E la semina quest’anno per il gruppo pugliese è più che mai varia e curata: promozione capillare con le agenzie in Germania, Belgio, Stato di New York; politiche duttili di cancellazione e riprogrammazione, attivazione di campagne promozionali come il Black Friday (il 27 novembre è stato un giorno di sconti eccezionali rivolti ai clienti storici per l’estate 2021) e di sconti dedicati agli eventi che si svolgeranno a partire da maggio e per tutto il 2021 e poi sfruttare il tempo di attesa per implementare un piano di formazione linguistica rivolto ai dipendenti. Sono tante anche le offerte e i servizi, che praticamente di giorno in giorno vengono messi a punto, promossi e poi di nuovo cambiati a seconda dello svolgersi degli eventi, cercando di anticipare i bisogni degli ospiti «come nel caso delle proposte che avevamo messo a punto legate agli eventi culturali e alle festività per i nostri alberghi di Roma e di Firenze – racconta Andrea Bianchi, managing director di FH55 Hotels – ora abbiamo una promozioni sulla ristorazione e ci siamo concentrati su piccole attenzioni per essere vicini alle esigenze dei nostri ospiti: garage gratuito per agevolare gli spostamenti indi-

viduali, possibilità di portare con sé il proprio animale domestico e soprattutto una politica di cancellazione duttile con facoltà di disdetta fino alle 24 ore precedenti all’arrivo». LO SPAZIO LIQUIDO Senza scomodare principi filosofici, la fluidità degli spazi è una faccenda che abbiamo sperimentato tutti noi di questi tempi: case trasformiste che a seconda delle ore diventano aule, uffici, palestre e tanto altro. Un fenomeno che ancor più ha coinvolto (e secondo le previsioni sempre più coinvolgerà) gli alberghi: saranno questi in un prossimo futuro le piazze della città, luoghi sicuri dove svagarsi, rilassarsi, incontrarsi, lavorare, fare sport. Verso questa tendenza il fenomeno dello smart working, passato in questi mesi da necessità a normalità, è stato colto come una grande opportunità per i business hotel. Seguendo il trend l’Hilton Molino Stucky, Venice mette a disposizione di coloro che necessitano di uno spazio tranquillo per lavorare una scelta tra le 12 sale congressi e le camere, alcune della quali con spettacolare vista su. Panorami dalle più belle città italiane sono anche quelli che si godono dalle strutture targate Starhotels, che ha lanciato il programma Smart Working Rooms: una proposta flessibile e modulare per scoprire il piacere di lavorare in albergo, e dove servizi e dotazioni speciali trasformano la camera d’hotel in un ufficio confortevole, sicuro e perfettamente attrezzato. Anche Marriott International entra nel mondo dello smart working. con tre formule dedicate agli iscritti del programma Marriott Bonvoy, che prevedono connessione wi-fi e i dispositivi per l’ufficio in loco; in particolare: il programma Day Pass consente di occupare una camera dalle 6 alle 18; la promozione Stay Pass, unisce una o più notti da trascorrere in hotel; infine la formula Play Pass, prevede l’ospitalità nelle strutture di lusso del gruppo dove gli ospiti possono usufruire di un concierge aziendale, di attività per bambini, di spazi di studio/ lavoro ed esperienze personalizzate per tutta la famiglia. Ed è il Gruppo NH a sviluppare invece un concetto in più, quello dello Smart place, ce lo spiega nel dettaglio Ambra Lee Agnoletti, director business development NH Hotel


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Group Italia: «Siamo partiti con un progetto pilota sul President di Milano. Smart place è un approccio diffuso che consiste nella volontà di proporre qualunque spazio presente nelle nostre strutture come sede lavorativa: dalle lobby agli spazi comuni, ai ristoranti, alle sale meeting, alle camere. Gli spazi sono poi arricchiti dall’offerta di servizi che mettiamo a disposizione del nostro cliente: internet a più alta potenza, coffee break e tante tecnologie e comfort funzionali al lavoro». Non solo hotel, anche le compagnie di crociera strizzano l’occhio agli smart worker, offrendo soluzioni per lavorare comodamente “vista mare”. È il caso di MSC, che di recente ha abbracciato il nuovo trend della workation (termine che deriva dall’unione di: work+vacation) lanciando la formula Smartworking@sea: un ufficio d’eccezione con una vista mozzafiato sulle bellezze del Mediterraneo e il pacchetto Browse and Stream, incluso nella tariffa, che garantisce una navigazione online illimitata per tutta la durata della crociera. LA TECNOLOGIA COME FACILITATORE DI CONTENUTI Tutta l’aria di rinnovo naturalmente ha coinvolto l’intero comparto del congressuale, il primo a essere stato chiuso e probabilmente l’ultimo che potrà ripartire. Il must di questi mesi è stato l’approccio agli eventi ibridi (una metodologia che prevede eventi con partecipanti in presenza virtuale congiuntamente alla presenza reale) che sopravvivranno anche nel futuro, come ha commentato Antonello De Medici, general manager Hilton Molino Stucky in occasione del riconoscimento alla struttura (per l’ottavo anno) come Europe’s e Italy’s Leading Conference Hotel ai World Travel Awards: «In un anno così delicato questo è un vero successo, che è stato reso possibile grazie al grandissimo contributo del nostro hotel team e del brand Hilton, con cui abbiamo acquisito un primato in termini di protocolli di sicurezza. Ma l’assoluta novità è il nuovo concept proposto per gli hybrid meeting, che testimonia l’approccio innovativo sempre attento alle mutevoli esigenze dei clienti». Tuttavia gli eventi digitali non sono l’unica attenzione per il mercato Mice messa in campo dall’Hilton Molino Stucky: ai meeting planner è offerta la possibilità di site inspection della struttura in modalità virtuale e poi la promozione Ripartiamo Insieme, valida per eventi organizzati entro marzo 2021

fino a trecento partecipanti. Attentissimo al mercato Mice, come sempre, NH Hotel Group Italia, come ci illustra Francesco Carissoni Mice & groups events management director: «Per gli eventi abbiamo iniziato a lavorare a marzo sul concetto di flessibilità, minimizzando i rischi per i clienti in caso di rinvii e di cancellazioni, favorendo al contempo la riprogrammazione. Come evoluzione dell’evento ibrido, stiamo lanciando il programma global, ossia eventi multi site: si tratta della possibilità di connettere in simultanea i nostri hotel, comprendendo quindi più città e più nazioni. Il primo evento in questo senso è stata a luglio, la convention di Mpi, con nove destinazioni collegate e una piattaforma remota che faceva da regia. E da lì abbiamo lavorato con i nostri fornitori per ottimizzare ancor più l’offerta tecnologica e digitale». La tecnologia come necessità di oggi, ma anche grande risorsa del futuro; è quanto sostiene Samuele Rasola, direttore creativo Gruppo Gattinoni: «La tecnologia è uno strumento che aiuta ad avvicinare il pubblico ai contenuti, a rappresentare idee, messaggi di brand e prodotto in modo innovativo e ancora più coinvolgente. Questo momento di difficoltà significa per noi l’opportunità per portare maggiore attenzione a nuove forme di comunicazione efficaci e sorprendenti». I tre strumenti dedicati ai meeting proposti dall’agenzia sono le live conference, il virtual studio e il real studio: per questi ultimi due la differenza è che nel primo caso viene creata una scenografia virtuale in 3D, mentre per il secondo si tratta di uno studio televisivo vero e proprio con elementi scenici reali insieme a collegamenti streaming da remoto. Sul tema degli eventi ibridi interessante poi il punto di vista di Michael Libotte, amministratore delegato di MCI Italy, agenzia con sedi a Roma e Firenze, che da anni sta investendo (e credendo) nel virtuale: «Attenzione – dice il manager –, organizzare un evento digitale non è fornire solo una piattaforma o un prodotto, bensì assistere i clienti nella progettazione strategica di un format di contenuti finalizzato a valorizzare l’esperienza, ovvero la partecipazione attiva delle persone attraverso un personal computer. In poche parole non si può fare un copia e incolla di un evento fisico riportato in digitale, ma bisogna adottare soluzioni ed effet-

AMBRA LEE AGNOLETTI, director business development di NH Hotel Group Italia «Siamo partiti con un progetto pilota sul President di Milano. Smart place è un approccio difuso che consiste nella volontà di proporre qualunque spazio presente nelle nostre strutture come sede lavorativa: dalle lobby agli spazi comuni, ai ristoranti, alle sale meeting, alle camere».

ANTONELLO DE MEDICI, general manager dell’Hilton Molino Stucky, Venice «Con il brand Hilton abbiamo acquisito un primato in termini di protocolli di sicurezza. Ma l’assoluta novità è il nuovo concept proposto per gli hybrid meeting, che testimonia l’approccio innovativo sempre attento alle mutevoli esigenze dei clienti».

FRANCESCO CARISSONI, Mice & groups events management director di NH Hotel Group Italia «Per gli eventi abbiamo iniziato a lavorare a marzo sul concetto di lessibilità, minimizzando i rischi per i clienti in caso di rinvii e di cancellazioni, favorendo al contempo la riprogrammazione. Come evoluzione dell’evento ibrido, stiamo lanciando il programma global, ossia eventi multi site: si tratta della possibilità di connettere in simultanea i nostri hotel, comprendendo quindi più città e più nazioni».

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ti che servano a mantenere l’engagement dei partecipanti passando da una logica di project management a quella di virtual experience management».

SAMUELE RASOLA, direttore creativo Gruppo Gattinoni «La tecnologia è uno strumento che aiuta ad avvicinare il pubblico ai contenuti, a rappresentare idee, messaggi di brand e prodotto in modo innovativo e ancora più coinvolgente. Questo momento di diicoltà significa per noi l’opportunità per portare maggiore attenzione a nuove forme di comunicazione eicaci e sorprendenti».

MICHAEL LIBOTTE, amministratore delegato di MCI Italy «Organizzare un evento digitale non è fornire solo una piattaforma o un prodotto, bensì assistere i clienti nella progettazione strategica di un format di contenuti finalizzato a valorizzare l’esperienza, ovvero la partecipazione attiva delle persone attraverso un personal computer».

FABIO DE SANTIS, direttore Events & Congress di Italian Exhibition Group «Puntiamo su un’oferta che include di default, come complemento degli eventi in presenza, tutta la tecnologia necessaria (che continuiamo a implementare) e le piattaforme per il live streaming, dunque una sorta di ibridazione costante per il prossimo futuro».

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OBIETTIVO RIPARTENZA Se una via per realizzare eventi di medie dimensioni, grazie alla tecnologia, è quindi percorribile, cosa sta accadendo con i grandi eventi? Quelli delle complesse candidature e delle lunghe programmazioni? La notizia è che le grandi sedi internazionali si sono già messe al lavoro (o meglio non hanno mai smesso di lavorare) nella prospettiva di una ripartenza anche degli eventi in presenza, lontana ma possibile, mettendo in campo incentivi e nuovi spazi per eventi e congressi, non in ultimo rafforzando il braccio operativo destinato al Mice. «Come divisione Events & Congress di Italian Exhibition Group – spiega il direttore Fabio De Santis – puntiamo su un’offerta che include di default, come complemento degli eventi in presenza, tutta la tecnologia necessaria (che continuiamo a implementare) e le piattaforme per il live streaming, dunque una sorta di ibridazione costante per il prossimo futuro. Stiamo anche rafforzando la strategia di fidelizzazione dei clienti: tariffe bloccate per gli eventi riprogettati, congelamento degli acconti versati, nessuna richiesta di penali laddove il cliente manifesti la volontà a confermare l’evento nell’arco di un biennio oppure sia disponibile al passaggio di contratti pluriennali. Per il mercato internazionale, per ora in prevalenza europeo, stiamo lavorando sul medio-lungo periodo con strategie di promozione delle nostre sedi (il Palacongressi di Rimini e il ViCC – Vicenza Convention Center) del territorio e delle best practice pre-Covid». A Firenze si chiama Florence RE:Start, il nuovo

studio dedicato al turismo congressuale della città e insieme il nuovo piano strategico messo in atto con il supporto di partner pubblici e privati per l’acquisizione di congressi associativi internazionali dal 2023 in avanti. Fra le azioni che il Firenze Convention Bureau porta avanti c’è il potenziamento della promozione della città come destinazione privilegiata per congressi scientifici, valorizzando il tessuto della ricerca. Nel piano strategico c’è anche la destinazione di incentivi all’acquisizione di congressi: i vari componenti della filiera, in modo particolare gli alberghi, potranno così mettere a disposizione tariffe e servizi competitivi dedicati a questo segmento di mercato, prezzi vantaggiosi per i pernottamenti e tariffe scontate su voli e treni, e finanche servizi aggiuntivi all’interno del polo di Firenze Fiera. Anche a Bologna novità in arrivo per gli eventi in presenza che possono già contare su un nuovo spazio e su un piano di rilancio. Bologna Congressi, il braccio Mice di Bologna Fiere, lancia la nuova exhibition hall: situata all’interno del Volvo Congress Center, si estende su oltre tremila metri quadrati, è dotata di sistemi di domotica ed è arricchita da due giardini esterni, inoltre, direttamente collegata al Palazzo dei Congressi e all’ex-Gam, porta l’offerta complessiva del polo congressuale a diecimila metri quadri. Il piano di rilancio si chiama invece Re-Start: prevede incentivi e un supporto completo agli operatori del settore per sostenere la ripartenza degli eventi. Scelte intelligenti, realistiche, propositive ma soprattutto avanzate, quelle raccontate, diverse tra loro e con qualche punto in comune, ma tutte parlano di fervente progettazione e di rinnovamento: perché il settore è sempre pronto sulla linea di ripartenza e oggi, più che mai, ha bisogno di correre e guardare avanti.

QUANDO LO SMART WORKING INCONTRA IL TURISMO (E LO SOSTIENE) Dal 30 aprile al 2 maggio si è svolto Hack for Travel, hackathon online promosso da The Data Appeal Company, Destination Makers e Onde Alte, che ha visto coinvolti oltre 1.200 partecipanti e novanta team con lo scopo di trovare soluzioni innovative per rilanciare il turismo post covid. In questo contesto la startup up2you, attiva nel campo della sostenibilità (con un interessante progetto di messa a dimora di alberi ogni volta che un cliente alberghiero rinuncia a farsi rifare la camera), ha proposto il concept Work Your Way, un modo tutto nuovo di fare smartworking: i lavoratori, anziché lavorare dalla loro casa, possono decidere di

farlo soggiornando da uno a 12 mesi in una struttura situata nelle destinazioni minori d’Italia. Diverse sono state le destinazioni candidatesi per il progetto pilota, così come molti sono stati gli smart worker interessati a prenderne parte. Il progetto è stato premiato da Enit e Mibact per rilanciare il turismo post-covid ed Enit si è dichiarata pronta a collaborare per rendere il progetto attivo il prima possibile. L’idea è quella di inserire Work your Way nei programmi di welfare aziendale: i lavoratori sarebbero incentivati nel lavorare in sicurezza in bei posti in giro per l’Italia e il settore turistico ne trarrebbe giovamento.


dimora storica contemporanea L’Umbria conserva intatto il fascino della natura, delle arti e delle tradizioni. Gubbio, nel cuore dell’Umbria, rappresenta un candido gioiello incastonato nel verde, le sue architetture sono tra le testimonianze più alte di un Medioevo colto e rafinato e giungono a noi come monumenti senza tempo. In questa cornice vi accoglie il Park Hotel ai Cappuccini, dimora ideale di un’antica, nuovissima ospitalità, offrendovi spazi esclusivi e servizi eccellenti per convegni e incentives di sicuro successo.

PARK HOTEL AI CAPPUCCINI Via Tifernate • 06024 • Gubbio (Perugia) • Italy • Tel. +39 075 9234 • Fax +39 075 9220323 www.parkhotelaicappuccini.it • info@parkhotelaicappuccini.it


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Soprattutto il TEAM di NICOLETTA TOFFANO

Tanti gli argomenti su cui punta il team del DoubleTree by Hilton Venice North di Mogliano Veneto preparandosi ad accogliere nuovamente gli eventi. Ecco i dettagli in un’intervista con l’hotel general manager Antonio Napodano

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ANTONIO NAPODANO, hotel general manager di DoubleTree by Hilton Venice North

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ppena ha riaperto in autunno il mercato Mice, il DoubleTree by Hilton Venice North di Mogliano non si è certo fatto trovare impreparato. Settembre e ottobre, infatti, sono stati mesi in cui nella moderna struttura, situata tra Venezia e Treviso, aveva ripreso l’organizzazione di eventi legati proprio all’esigenza delle aziende di continuare a comunicare sia con i clienti sia con la propria forza vendita. Ne abbiamo parlato con Antonio Napodano, hotel general manager, cercando di fare il punto della situazione attuale e prevedere, per quanto nell’incertezza del momento, i futuri sviluppi. Quali mercati e tipologia aziendale sono stati, nella vostra esperienza, i primi ad avere avuto necessità di organizzare eventi? «Nel periodo post lockdown abbiamo ospitato il settore automotive con il lancio di nuove

automobili elettriche, case farmaceutiche per momenti di formazione dedicati ai propri commerciali, ma anche sessioni di esami per piloti di aeromobili e poi cene di gala e piccoli incontri aziendali. Naturalmente, applicando rigide norme di distanziamento, non abbiamo superato il numero di 75 delegati, ospitati in tutta sicurezza nelle nostra grandi sale meeting». Quali sono state le procedure anti Covid applicate presso la vostra struttura e qual è stata la reazione degli ospiti nell’apprendere e nel seguire le nuove normative? «Per quanto riguarda la procedure anti-Covid abbiamo adottato tutto quanto previsto dagli organi competenti in aggiunta alle best practice imposte da Hilton, che ha sviluppato i programmi Clean Stay e Event Ready: il primo dedicato alla sanificazione delle camere e il secondo specifico per gli spazi congres-


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suali. Entrambi i programmi prevedono di apporre, al termine delle procedure previste, un “sigillo di sanificazione”. Inoltre per meglio spiegare le nostre azioni ai clienti, abbiamo sviluppato un video messaggio che mette in evidenza nel dettaglio tutte le operazione svolte. E devo dire che i nostri ospiti hanno ben gradito tutte le nostre attenzioni rivolte alla loro sicurezza definendoci, nei questionari di gradimento, uno dei posti più sicuri in cui siano mai stati in questo anno». Quali azioni commerciali avete messo in campo per rassicurare la vostra clientela in un momento di tanta incertezza come quello che stiamo attualmente vivendo? «Innanzi tutto stiamo usando il buon senso, ossia siamo assolutamente flessibili in caso di cancellazioni sotto data e tendiamo a far recuperare eventuali caparre versate. Per i nostri partner (agenzie e tour operator) oltre ad applicare i programmi del nostro brand (Event organizer e Hilton Honors, che danno diritto a punti per ogni euro speso) stiamo cercando di andare incontro a qualunque difficoltà prestando il massimo supporto: l’obiettivo è quello di attraversare insieme l’attuale situazione e provare a ripartire non appena possibile». Quali servizi speciici avete messo a punto per soddisfare le nuove esigenze, modalità lavorative e necessità di comunicare del cliente business e congressuale? «Per agevolare lo smart working diamo la possibilità di utilizzare le nostre camere come “ ufficio”, essendo tutte dotate di comode scrivanie e di ottima connessione wi-fi. Per quanto riguarda gli eventi ci stiamo orientando all’evento ibrido, su cui, grazie a esperienze passate, siamo già preparati. Anche questa tipologia

di evento, come nostra consuetudine, la realizziamo tailor made: non utilizziamo un vero e proprio set up ma proponiamo, a seconda dei casi, diverse soluzioni e scenari. Chiaramente per l’aspetto tecnico ci avvaliamo dei migliori service audio-video». Quali sono i punti di forza del DoubleTree by Hilton Venice North per il mercato Mice e quanto conta la destinazione? «Siamo situati in una posizione strategica tra l’Aeroporto internazionale Marco Polo di Venezia, Venezia centro storico, Treviso e le colline del Prosecco: fattore che, insieme alle moderne dotazioni e alla qualità del servizio, ha contribuito a rafforzare la nostra vocazione congressuale. Il centro congressi, che è localizzato in un immobile indipendente ma connesso all’hotel, dispone di dieci sale modulabili, con altezze fino a cinque metri, tutte attrezzate e illuminate da luce naturale. Inoltre l’area congressuale, affacciata su un parco, si sviluppa al piano terreno risultando di facile accesso a mezzi di medie dimensioni. Una parola sul nostro territorio, per noi importantissimo, con cui siamo in stretta sinergia e che ci offre moltissimi spunti per l’organizzazione di attività post congress come per esempio eventi culturali, visite alle cantine del Prosecco, offerte gastronomiche».

DoubleTree by Hilton Venice North  Mogliano Veneto (Tv) Numero totale camere: 203 | Ristoranti: 2 | Posti: 140 Arco Restaurant (70 interni e 70 esterni) + 300 Brasserie | Sale meeting: 10 | Capienza sala maggiore: 500 posti | Capienza sala minore: 50 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.800 | Possibilità organizzazione post congress

Qual è il suo pensiero sulla ripresa del Mice? «Speriamo in una ripartenza alla fine della primavera 2021 e siamo fiduciosi in una ripresa del mercato visti anche i riscontri più che positivi che abbiamo avuto nei mesi di settembre e ottobre. La nostra preoccupazione principale è oggi quella di mantenere la squadra affiatata, vero valore del successo del nostro albergo». indirizzi a fine rivista

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Questione di skill Dopo il recente successo degli Open di Golf, il Chervò Golf Hotel Spa & Resort San Vigilio si prepara con slancio a nuove side mettendo a punto un programma completo di attività tra comunicazione, promozioni, servizi e oferte di NICOLETTA TOFFANO

Chervò Golf Hotel Spa & Resort San Vigilio  Pozzolengo (Bs) Numero totale camere: 130 | Ristoranti: 2 | Posti: 250 | Sale meeting: 5 | Capienza sala maggiore: 250 posti | Capienza sala minore: 5 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.000 | Possibilità organizzazione post congress

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ifficile trovare una ricetta per adattarsi a questo momento difficile vissuto dall’umanità intera, ma un principio capace di sostenere aziende e società esiste: restare positivi. Certo, detto così sembra una banalità eppure nel concreto può rappresentare la base di una metodologia da applicare con differenti strategie: non parliamo di programmi complessi, ma di skill che sommate possono portare a risultati interessanti. La prima abilità è quella di rimanere in the flow con i propri clienti, insomma non perdere quel feeling e quel contatto che si è conquistato negli anni passati. Proprio di questo ci parla Maria Lalia, executive manager del Chervò Golf Hotel Spa & Resort San Vigilio di Pozzolengo: «Stiamo programmando azioni commerciali per il prossimo anno, abbiamo intensificato le attività di comunicazione, le partecipazioni a workshop e a fiere in presenza e online. E poi siamo costantemente vicini ai nostri ospiti repeater attraverso newsletter e mailing dedicate». Naturalmente per

una struttura turistica ricordare la propria presenza non basta, se non viene accompagnata da azioni, mai come in questo momento tanto necessarie a creare tranquillità nel cliente, anch’esso in balìa di continui cambi di prospettive, spiega la manager: «Siamo propensi alla massima flessibilità: innanzi tutto dando la possibilità di cancellazioni o cambio data anche una settimana prima dell’evento; inoltre accettando annullamenti senza penali, fino al giorno prima della prenotazione, causati da improvvisi lockdown; infine attivandoci per erogare voucher con possibilità di utilizzo nei due anni successivi, andandone ad allungare così la validità». OFFERTE E SERVIZI PER IL MICE E poi al Chervò San Vigilio l’attenzione verso i clienti business oggi si traduce con servizi ad hoc, studiati per andare incontro alle diverse modalità lavorative che molti hanno sperimentato in questi mesi: per facilitare lo smart working sono stati incrementati i pun-


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ti di ricarica e gli hot spot wi-fi connessi con fibra ottica superveloce, inoltre si può comodamente alloggiare e lavorare da un appartamento cablato con la possibilità di accedere al servizio delivery direttamente dal ristorante interno. Non mancano neppure le idee in previsione della ripresa del mercato degli eventi, destinato comunque a mutare. «La tendenza – dice Maria Lalia – saranno gli small e medium event da circa trenta-cinquanta persone in presenza connesse in videoconferenza con chi partecipa da casa o da altra sede. Cambieranno i servizi ristorativi, non più a buffet, e naturalmente ci sarà una maggiore attenzione alle normative sanitarie e al distanziamento. Proprio per questo sfrutteremo ancora più gli spazi all’aperto per le attività incentive e di team building». E in questa struttura il distanziamento viene facile, da sempre, tra i 110 ettari di verde fatto di campi da golf, spazi per lo sport open air, giardini e parchi. Una risorsa, quella ambientale, gestita da anni con estrema sensibilità verso le tematiche di sostenibilità: in attesa della riapertura, si sta preparando un dettagliato programma ecofriendly che andrà a incrementare le tante azioni intraprese negli anni, dalla riduzione degli sprechi, ai pesticidi messi al bando, fino agli spostamenti sostenibili attraverso l’uso di golf car elettriche all’interno della tenuta. OPEN ITALIA GOLF 2020: UNA VITTORIA PER CHERVÒ Ed è proprio aspettando la ripartenza che il Chervò Golf Hotel Spa & Resort San Vigilio è stato il protagonista di uno dei più importanti

eventi sportivi nazionali, la 77esima edizione degli Open d’Italia di Golf: un atto di fiducia da parte di Federgolf, una responsabilità prima e un successo poi per il San Vigilio che continua ad investire, in un momento storico in cui la maggior parte delle aziende fa un passo indietro. L’evento, che si è svolto dal 22 al 25 ottobre 2020, ha coinvolto golfisti, caddie e staff dell’Europeantour da 26 nazioni ed è stata l’occasione per mostrare a un pubblico internazionale le potenzialità organizzative della struttura gardesana. In pratica è stata realizzata una vera bolla Covid-free per la sicurezza di giocatori e addetti ai lavori: ben 1.500 persone per una settimana. Un progetto complesso che ha previsto l’allestimento di un campo Covid mobile all’ingresso per testare tutte le persone che avrebbero dovuto accedere, a quel punto è stata creata un’area sicura e isolata dall’esterno con tutti i servizi necessari erogati all’interno del resort stesso. E poi i green keeper e gli addetti hanno preparato il campo da gioco in modo esemplare, un percorso che ha sorpreso i 114 giocatori professionisti per la sua tecnicità: buche insidiose, ostacoli d’acqua, green veloci e passaggi stretti. L’importante evento, trasmesso su Sky Sport e su Rai Sport, è stato la vetrina perfetta per presentare quel campo eccezionale uscito dalla matita di Kurt Rossknecht, tra i più celebri architetti tedeschi di progettazione di campi da golf, ma anche la bellezza della struttura, l’unicità del paesaggio gardesano, ma soprattutto l’impeccabile capacità logistica e progettuale dell’intero staff. indirizzi a fine rivista

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Tutto pronto!

In uno scenario mobile, tra emergenza sanitaria e nuovi Dpcm, la duttilità e la reattività del gruppo FH55 Hotels si manifestano con la costante elaborazione di oferte sempre nuove e con la pianiicazione, sin da ora, di NICOLETTA TOFFANO della ripartenza a pieno regime delle attività

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ANDREA BIANCHI, managing director di FH55 Hotels

n anno difficile, che ha mostrato degli sprazzi di luce in un mercato che ha voglia di ripartire lasciandosi alle spalle i momenti più bui. «Questo per esempio è successo tra la fine dell’estate e ottobre, quando gli stranieri avevano riguadagnato fiducia e svizzeri, francesi, austriaci, belgi erano ritornati nel Belpaese attratti da quegli intramontabili tesori d’arte che sono Roma e Firenze». A illustrare la situazione è Andrea Bianchi, managing director di FH55 Hotels, il gruppo alberghiero fiorentino fondato nel 1955 e proprietario di due importanti strutture congressuali: una nella Città Eterna, il Grand Hotel Palatino, e l’altra nel capoluogo toscano, il Grand Hotel Mediterraneo. Entrambi gli hotel sono dotati di ampi spazi utili a rispettare il distanziamento e il movimento di flussi di persone: dalle hall di centinaia di metri quadrati alle diverse sale congressi, pronte a ospitare nuovamente meeting fino a 100/150 persone in tutta sicurezza. Sulle colline toscane si sta già preparando alla riapertura in primavera anche l’Hotel Villa Fiesole, una villa ottocentesca immersa in un raro giardino all’italiana, ambiente ideale per eventi memorabili.

OBIETTIVO RIPRESA Il manager illustra inoltre la gamma aggiornata delle offerte la cui formulazione, ma anche

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la possibilità di attuarle, sono condizionate dall’andamento della pandemia: «È quanto accaduto con le proposte legate agli eventi culturali; ora abbiamo messo a punto pacchetti per Natale e Capodanno, promozioni sulla ristorazione e ci siamo concentrati su piccole attenzioni per essere vicini alle esigenze dei nostri ospiti: garage gratuito per agevolare gli spostamenti individuali, possibilità di portare con sé il proprio animale domestico e soprattutto una politica di cancellazione duttile con facoltà di disdetta fino alle 24h precedenti all’arrivo». L’attenzione del management di FH55 Hotels è inoltre focalizzata sulla strategia di riprogrammazione del mercato Mice che, dopo rinvii e cancellazioni (ben il quaranta per cento degli eventi programmati la scorsa primavera) viene ricalendarizzata nella primavera 2021: «Siamo sempre impegnati nel miglioramento continuo dei servizi di sicurezza e nel rafforzamento delle procedure sulla base delle linee guida dell’Oms e della nostra esperienza». Un Gruppo che della capacità di controllo dell’emergenza ha fatto scuola nel campo dell’ospitalità: è proprio nel Grand Hotel Palatino di Roma che a inizio gennaio è stato gestito con assoluta sicurezza il caso della coppia di turisti cinesi di Wuhan, ovvero i primi positivi al Covid-19 in Italia; un modello di successo. indirizzi a fine rivista


www.fhotels55.com

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FOCUS ON

Voglio un incentive di prossimità Con molti conini chiusi, con rigidi protocolli di sicurezza che inluiscono sulle tempistiche di un viaggio, con le quarantene imposte in entrata e in uscita da un numero sempre maggiore di Paesi e con la paura che assale anche i viaggiatori più intrepidi, l’incentive travel sta subendo una forzata battuta d’arresto a livello mondiale. Ma i planner italiani stanno riscoprendo le ininite risorse del Belpaese di SIMONA P.K. DAVIDDI

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oli cancellati, accorpati, posticipati anche di diverse ore. Procedure sanitarie che allungano i tempi di numerose attività e addirittura ne rendono impraticabili tantissime. Decreti che vietano assembramenti e – quindi – di fatto, anche qualsiasi attività

di gruppo. Un elenco interminabile di Paesi che richiedono la quarantena in entrata, ma anche per i quali è obbligatoria in uscita, una volta rientrati in Italia. E poi c’è la paura con la quale fare i conti e che gioca scherzi mancini anche ai viaggia-


INCENTIVE TRAVEL

tori più esperti: la paura del contagio che a tratti può diventare anche fobia irrazionale e incontrollabile, che immobilizza e porta al rifiuto persino delle situazioni di totale sicurezza. «Anche in futuro dovremo fare i conti con le motivazioni emotive degli ospiti, con la loro personale percezione di sicurezza in generale, ma anche nei confronti delle singole destinazioni che sceglieremo: non escludo che ci saranno invitati al viaggio che potranno bloccarsi e decidere di non partire, magari anche sotto data» afferma Luca Corsi, sponsorship & events manager della Divisione Folletto di Vorwerk Italia. Lo scenario di questo 2020 – senza menzionare il primo lockdown totale e il secondo più soft, che hanno coinciso quasi completamente con la stagione dei viaggi premio e aziendali –, insomma, sembrerebbe aver lasciato ben poche strade percorribili al mondo dell’incentive travel ma, se è vero che da ogni crisi può nascere un’opportunità, il Mice è riuscito ancora una volta ad aguzzare l’ingegno e a trovare una soluzione per quello che è lo strumento d’incentivazione evergreen e sempre vincente, il viaggio. La soluzione si chiama “prossimità”. ALLA SCOPERTA DEL BELPAESE Se le destinazioni di chi è riuscito a organizzare un viaggio incentive nel 2020 sono state dettate da una scelta obbligata, facendo lo slalom tra Paesi e regioni chiusi e obblighi di quarantena vari, sono cambiate anche le motivazioni e le priorità, che hanno spinto gli organizzatori a rivedere attività e format: «Abbiamo organizzato eventi in presenza di diversa natura – dai sales meeting agli incentive legati al benessere, alle convention –: li abbiamo ambientati tutti in Italia, dai laghi alla Capitale, dalle isole maggiori a destinazioni più di nicchia e rurali come la

campagna laziale o i colli toscani» afferma Silvia Pozzi, chief logistics officer di Gattinoni Incentive & Events, che prosegue: «Il concetto di prossimità ha funzionato perché ha permesso ai partecipanti un facile accesso al luogo dell’evento e l’essere vicino a casa li ha sicuramente incoraggiati a prendervi parte. Il rispetto dei protocolli, poi, è stato per noi un punto molto importante su cui focalizzare la nostra attenzione per far sì che gli ospiti potessero godere dei momenti di incontro in massima sicurezza e tranquillità». Una destinazione italiana è stata la scelta anche per la riunione estiva del management di vendita di Vorwerk: «Tutta la nostra programmazione incentive 2020 è stata cancellata o posticipata – afferma Corsi – ma a luglio abbiamo organizzato, praticamente in una quindicina di giorni, un piccolo evento per una cinquantina di partecipanti e la nostra scelta, a differenza delle edizioni precedenti che si svolgevano in località di mare nel Mediterraneo, è caduta su Courmayeur. Perché? In primis perché la Valle d’Aosta era tra le regioni con un più basso livello di contagi e quindi la località montana era praticamente una destinazione Covid-free; inoltre era facilmente raggiungibile in auto e consentiva di fare numerose attività all’aperto, respirando aria pulita e quindi sana». Destinazioni facilmente raggiungibili con mezzi propri, poco affollate e che consentano di svolgere parte dell’evento en plein air sono quindi tra gli elementi che i committenti hanno chiesto più di frequente alle agenzie, che per l’occasione hanno (ri) scoperto un’Italia fuori dalle rotte comuni e in grado di sorprendere non solo i gruppi incentive nazionali, ma anche i viaggiatori stranieri: «Le destinazioni che abbiamo voluto proporre alla nostra clientela interna-

LUCA CORSI, sponsorship & events manager della Divisione Folletto di Vorwerk Italia «Anche in futuro dovremo fare i conti con le motivazioni emotive degli ospiti, con la loro personale percezione di sicurezza in generale, ma anche nei confronti delle singole destinazioni che sceglieremo: non escludo che ci saranno invitati al viaggio che potranno bloccarsi e decidere di non partire, magari anche sotto data».

SILVIA POZZI, chief logistics officer di Gattinoni Incentive & Events «Si tornerà a fare eventi in presenza non appena possibile: le aziende hanno necessità di ritrovarsi e di comunicare live con i diversi target. All’inizio si tratterà di eventi più piccoli, ibridi, road show, dove a muoversi saranno i referenti aziendali… E l’Italia la farà da padrona!».

Destinazioni covid-free – di fatto ma anche nella percezione dei viaggiatori –, facilmente raggiungibili e che consentano di svolgere la maggior parte delle attività all’aperto: sono i (nuovi) requisiti fondamentali nella scelta della meta incentive. A fianco, eventi a tutta natura in Valle d’Aosta

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FOCUS ON INCENTIVE TRAVEL

GAIA TERRAZZI, director of sales & marketing di Terraevents «La nostra Italia è ricca di afascinanti itinerari “of the beaten tracks” che consentono di unire storia, esperienze open air, sport ed ecosostenibilità, temi sui quali siamo certi che tutte le aziende vorranno puntare per gli anni a venire».

zionale, non sempre familiare con alcune zone d’Italia sicuramente meno note, sono quelle lontane dai centri urbani o comunque fuori dalle grandi città – conferma la tendenza Gaia Terrazzi, director of sales & marketing di Terraevents, Dmc con sede in Italia, Francia, Portogallo e Spagna –. La meravigliosa campagna italiana è uno scrigno pieno di splendidi boutique hotel, perfetti per offrire un buyout a gruppi piccoli o back to back; il Friuli Venezia Giulia con Porto Piccolo e Trieste, dove si respira la storia d’Italia, terra di tradizioni ed eccellenze enogastronomiche, di grande appeal soprattutto per i tedeschi; alcune zone del litorale laziale con programmi che si sviluppano lungo l’Aurelia Antica per arrivare fino in Maremma e nella zona di Bolgheri; la Val di Noto in Sicilia con la sua storia antichissima, i borghi da favola, le sue fantastiche tenute vinicole e le tantissime attività outdoor che si possono organizzare in autunno inoltrato: diciamoci la verità, la nostra Italia è ricca di affa-

ESTER TAMASI, direttrice per l’Italia del Malta Tourism Authority e di Malta Conventions «Gruppi più piccoli, attività che presuppongano un contatto con la natura o legate a prodotti e artigianato locale sono le tendenze che si stanno delineando e Malta si candida a essere una destinazione di prossimità per l’Italia con tutte le carte in regola, anche grazie a una serie di proposte originali e all’insegna dell’autenticità e del benessere».

ITALIA OVER THE TOP È notizia recentissima che anche la Lonely Planet ha inserito nei suoi Best in Travel 2021 un itinerario in Italia fuori dalle rotte comuni, “Le vie di Dante”, da Firenze a Ravenna (nella foto) attraversando il Mugello. E a proposito di riconoscimenti e premi, navigando in rete è interessante osservare come, prima della pandemia, l’Italia figurasse sempre ai primissimi posti

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scinanti itinerari “off the beaten tracks” che consentono di unire storia, esperienze open air, sport ed ecosostenibilità, temi sui quali siamo certi che tutte le aziende vorranno puntare per gli anni a venire». FOCUS SULLE ESPERIENZE Se l’effetto-wow e la memorabilità, in questo momento storico, non possono essere veicolati principalmente dalla destinazione e molte attività non garantiscono il necessario distanziamento sociale e la conseguente sicurezza, il mercato ha messo l’accento sul risvolto esperienziale del viaggio: «Ci siamo impegnati a identificare nuove tendenze, rivedendo e adattando il nostro prodotto e la nostra offerta in tutte le destinazioni in cui abbiamo sede integrando i nostri programmi con contenuti originali che possano rispondere alle attuali esigenze del mercato in termini di experiential travel: abbiamo puntato sulle destinazioni meno conosciute e fuori dai principali circuiti turistici, focalizzandoci sui temi della sicurezza, della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa» spiega Terrazzi, che prosegue: «Un altro canale sul quale stiamo puntando e che ci sta dando grandi soddisfazioni è quello del brand Terraevents Sport: il lancio del nostro nuovo sito legato ai servizi dedicati agli eventi sportivi è stato accolto molto positivamente dai nostri clienti, questo perché le attività outdoor saranno sicuramente le più richieste e le prime sulle quali molte società punteranno non appena sarà possibile ripartire con gli eventi aziendali». Anche Ester Tamasi, direttrice per l’Italia del Malta Tourism Authority e di Malta Conventions conferma il trend: «Gruppi più piccoli, attività che presuppongano un contatto con la natura o esperienze legate a prodotti e artigianato locale sono le tendenze che si stanno delineando e Malta si candida a essere una destinazione di prossimità per l’Italia con tutte le carte in regola, anche grazie a una serie di proposte originali e all’insegna dell’autenticità e del benessere come sessioni di yoga in contesti naturali meravigliosi – addirittura sui sup in mezzo al mare – o soggiorni in

delle classifiche: la piattaforma internazionale crworldwide.com, per esempio, per il 2020 metteva al primo posto delle top 10 incentive destination worldwide Roma, mentre per brightspotincentivesevents. com Umbria e Puglia erano le destinazioni top worldwide, per il loro mix di arte, natura e bien vivre a misura d’uomo e lontane dalle mete più scontate.


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FOCUS ON INCENTIVE TRAVEL

farm house esclusive abbinate a show cooking di chef autorevoli; senza dimenticare che Valletta è l’unica capitale europea totalmente Ztl, è interamente circondata dal mare e promuove uno stile di vita improntato all’outdoor». COOPERAZIONE TRA LE PARTI Necessità mutate, destinazioni di prossimità, sicurezza come priorità: a chiudere il cerchio degli ingredienti fondamentali dell’incentive travel in era Covid, compare anche la flessibilità tra le parti: «Da subito i nostri interlocutori, soprattutto gli alberghi, hanno dimostrato una certa elasticità davanti alle richieste di posticipo e successivamente anche le cancellazioni sono state accettate, con rassegnazione, da strutture e destinazioni – afferma Corsi –. Attualmente c’è ancora troppa incertezza per permetterci di pianificare e prenotare: stiamo lavorando di opzioni, di accordi tra le parti che speriamo si tramutino in progetti. Prima di procedere con prenotazioni vere e proprie, dovremo valutare anche il percepito dei nostri ospiti, per non far loro vivere nessuna ansia: la nostra convention annuale, per esempio, è stata riprotetta sul 2021, ipoteticamente a luglio, ma con le dovute cautele e garanzie». Situazione lievemente più rosea per quelle agenzie che sono riuscite a non far cancellare ai loro committenti gli eventi, ma solo a posticiparli mantenendo la commessa: «Operando principalmente con una clientela proveniente da Nord America, America Centrale, Australia, Sud Africa e Nord Europa, all’inizio dell’anno abbiamo dovuto impegnarci al massimo per minimizzare le cancellazioni di tutti gli eventi confermati sul 2020 come conseguenza della diffusione del virus in tutto il mondo, delle misure

ristrettive di viaggio e delle incertezze sull’evolversi della situazione. Nel primo semestre di quest’anno ci siamo dedicati, fortunatamente con successo, a proteggere il business on the books sul 2020, proponendo le migliori condizioni possibili per facilitare uno spostamento degli eventi al 2021 e senza quindi subire cancellazioni. Purtroppo, a causa della seconda ondata la situazione si sta ripetendo anche adesso con un ulteriore spostamento di alcuni gruppi alla seconda metà del 2021 oppure direttamente al 2022» spiega Terrazzi. QUALE FUTURO? Sulle previsioni legate al futuro dell’incentive travel, le opinioni sono unanimi: si tornerà a viaggiare! «Si tornerà a fare eventi in presenza non appena possibile: le aziende hanno necessità di ritrovarsi e di comunicare live con i diversi target. All’inizio si tratterà di eventi più piccoli, ibridi, road show, dove a muoversi saranno i referenti aziendali… E l’Italia la farà da padrona!» pronostica Pozzi. «Siamo realisticamente fiduciosi che i mercati internazionali punteranno tanto sulle nostre destinazioni (Italia, Spagna, Francia e Portogallo, ndr), poiché, secondo diversi studi di settore, sono anche quelle in cima alla classifica di gradimento e sono le prima nelle quali i clienti d’oltreoceano vorrebbero tornare dopo la pandemia» afferma Terrazzi. «L’uomo è un animale sociale: forse cambieranno delle modalità, ma torneremo come prima, a viaggiare e a girare il mondo – conclude Corsi –. Forse resteranno degli eventi ibridi, ma sicuramente bisognerà pensare a un’evoluzione degli eventi digitali se vorremo farli entrare a pieno titolo nel marketing mix: bisogna girare pagina e bisogna farlo tutti uniti».

STATI UNITI: VIAGGI INDIVIDUALI E ALTRE FORME DI INCENTIVAZIONE «In alcuni casi i viaggi incentive pianificati per il 2020 sono stati sostituiti con premi alternativi: regali, premiazioni virtuali, buoni regalo e persino somme di denaro». Ad affermarlo è Jenn Glynn, presidente worldwide di Site, che rileva un’altra tendenza emersa con la pandemia: i viaggi incentive individuali. «I programmi dei viaggi individuali uniscono sia componenti tipiche del viaggio di gruppo, sia attività da svolgere “in solitaria”; un esempio? Gli spostamenti gli effettui da solo e poi incontri il resto del gruppo al gala dinner conclusivo» spiega

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Glynn, che prosegue: «Molti membri di Site, soprattutto agenzie e Dmc, hanno inoltre spostato i loro prodotti nel regno del virtuale, offrendo alle aziende team building e attività di engagement per incentivare dipendenti e collaboratori in smart working. Sono stati organizzati addirittura interi fam trip virtuali – che hanno permesso ai partecipanti di esplorare le destinazioni da remoto –e persino cene di gala e cerimonie online, con box gourmet consegnati a casa dei singoli partecipanti». Benché sia difficile fare previsioni

sul futuro e, soprattutto, sulle tempistiche legate alle fine della pandemia, la presidente di Site è convinta che la battuta d’arresto dell’incentive travel sia solo momentanea: «I viaggi incentive creano emozioni e ricordi duraturi e rinforzano i rapporti interpersonali sia tra i partecipanti sia verso l’azienda. Il Roi (il ritorno sull’investimento) di un programma incentive curato nei minimi dettagli supererà sempre quello di un premio in denaro. Ci sarà assolutamente un ritorno, anche se il nostro settore è cambiato per sempre».



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FOCUS ON

Il Lido - Cagliari Sale meeting: 3 | Capienza sala maggiore: 160 posti | Capienza sala minore: 40 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.000 | Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: 250 posti | Pranzo seduti: 150 posti | Possibilità organizzazione post congress

Incentive on the beach

Se è vero che la pandemia ha congelato i viaggi incentive a lungo raggio, è anche vero che la meeting e incentive industry italiana ha (ri)scoperto le risorse del Belpaese, puntando su viaggi “di prossimità”. E tra le destinazioni primeggia la Sardegna, con mare mozzaiato e location esclusive. Come Il Lido di Cagliari di SIMONA P.K. DAVIDDI

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l Lido di Cagliari è una location davvero unica, sia per la sua posizione – si trova sul lungomare Poetto, la scenografica spiaggia simbolo di Cagliari –, sia per le sue caratteristiche: dispone infatti di ampi spazi modulabili e sale polifunzionali, tutte abbracciate da una spettacolare vista mare. E sono proprio questi “ingredienti” che rendono Il Lido di Cagliari il luogo ideale per meeting, conferenze, seminari e meeting aziendali di svariate tipologie, ma anche la venue perfetta per cene di gala fino a cinquecento persone, business lunch ed eventi privati. La posizione strategica sul mare rappresenta uno dei più importanti punti di forza della location, che consente infatti un posizionamento d’eccellenza all’interno del mercato dell’incentive e del team building: disponendo di ampi spazi all’aperto e di un lungo tratto di spiaggia, la struttura si presta perfettamente per innumerevoli iniziative sportive – tra le quali primeggiano beach tennis, beach volley, beach soccer, pilates, yoga, spinning, nonché una vasta gamma di sport acquatici, dal windsurf al kayak, dal surf al sup –, e per attività che richiedono il noleggio di attrezzature e natanti come bike, moto d’acqua, gommoni, e così via.

OUTDOOR E INDOOR Il Lido offre la giusta soluzione per ogni tipo di esigenza e permette di realizzare attività incentive in una cornice unica, abbinando allo svolgimento di iniziative all’aperto anche eventi che sfruttino le sale polifunzionali all’interno della struttura, in cui è possibile organizzare workshop, seminari, corsi di formazione conferenze, board meeting. Un altro fiore all’occhiello della venue è certamente la qualità del servizio di ristorazione, perfetto per soddisfare le necessità e i desideri di un cliente estremamente esperto e – per questo – spesso esigente, che va alla ricerca della location perfetta per offrire alla propria azienda e ai propri ospiti un’esperienza dagli altissimi standard e in linea con il raggiungimento degli obiettivi prefissati. E Il Lido di Cagliari accoglie il meeting planner proprio con quell’estrema flessibilità che consente di fare della struttura il veicolo perfetto per l’ottenimento di grandi risultati, attraverso un’offerta integrata di servizi, in una location per eventi estremamente articolata e dai numerosi plus professionali. indirizzi a fine rivista



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OUT OF THE BOX

Event (R)evolution Sono stati mesi incredibili quelli passati dall’arrivo della pandemia causata dal Covid-19. Un periodo, non ancora inito, dagli orizzonti indeiniti in cui, nonostante tutto, è emersa una certezza, anzi due: la capacità di reazione degli eventi e un nuovo bagaglio di competenze che ci proiettano nel futuro di ALESSANDRA BOIARDI

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ono passati ormai molti mesi dallo scoppio della pandemia del Covid-19, un periodo che ci ha cambiati per sempre, che ci ha costretti a navigare a vista verso un orizzonte sfuggente, e che ci ha fatto capire (se qualcuno aveva ancora dubbi) che nelle nostre vite le connessioni personali e professionali sono una parte fondamentale,

irrinunciabile e soprattutto necessaria. Ecco perché gli eventi in presenza sono ripartiti, se pur per un breve periodo, appena è stato possibile. Naturalmente con tutti i protocolli sanitari e le rigide misure anti-contagio, magari con meno persone e in destinazioni di prossimità, ma anche con i grandi eventi. Un esempio è il Festival di Venezia,


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OUT OF THE BOX

sì con un red carpet blindato e pochi ospiti stranieri, ma organizzato a settembre in presenza. E poi c’è stata la Milan Fashion Week, eventi aziendali, congressi medici e quel format “phygital” che unisce l’evento dal vivo con un’audience moltiplicata sul digitale. Già, perché soprattutto gli eventi sono diventati digitali. La digital transformation è probabilmente la cifra più evidente del cambiamento imposto dalla pandemia nel mondo degli eventi. Dalle videocall su Zoom di marzo a oggi c’è in mezzo una corsa vorticosa, un continuo salto a ostacoli, una vera evoluzione del mezzo digitale, che con il suo nuovo linguaggio e l’ausilio della tecnologia ha in gran parte riscritto il modo di fare eventi tracciandone soprattutto il futuro. Ma, in presenza o digitali, quale sarà l’eredità della pandemia al mondo degli eventi? Come li cambierà davvero? Quali nuove competenze sono oggi necessarie? Di questo abbiamo parlato con tre importanti agenzie di organizzazione eventi. EVENTI SAFE, FLESSIBILI E AMPLIFICATI «La voglia di stare insieme e di interagire non è mai venuta meno. Ma finché non ci saranno maggiori certezze la soluzione più sicura per le aziende è quella digitale, per la quale è necessario farsi trovare pronti con la migliore tecnologia, che sta subendo rapide e continue evoluzioni» spiega Isabella Vallini, Coo di Gattinoni Mice.

Spettacolarizzazioni immersive, meglio se 3D e grande attenzione al contenuto e alla sua amplificazione sono i must imposti dall’evoluzione del digitale, mentre, ha spiegato Vallini «in caso di eventi live serve una pianificazione tempestiva e massima attenzione alla sicurezza, che sarà basilare sino a quando il vaccino non avrà una diffusione massiva. Per questo come Gattinoni ci stiamo muovendo per proporre destinazioni di prossimità, location più ampie, un paperless approach e la disponibilità di test rapidi in grado di garantire una execution covid free». Se infatti la possibilità di ipotizzare eventi in presenza concessa a livello regionale prima, e nazionale poi, «aveva riavviato una timida domanda interlocutoria da parte delle aziende principalmente per attività su territorio italiano, in location raggiungibili autonomamente e che prevedeva un ristretto numero di partecipanti – ha continuato Vallini – questo trend è stato affiancato da una crescente attenzione e aspettativa verso gli eventi digitali, sempre più immersivi e coinvolgenti, che sicuramente continueranno a essere un canale di comunicazione anche nel prossimo anno». Ma come sono cambiate dunque le esigenze dei clienti e cosa chiedono alle agenzie per poter pianificare il 2021? Secondo Vallini: «Sicurezza, flessibilità e quick response, data la mutevolezza del contesto, capacità di proporre per uno stesso evento soluzioni fully digital, in presenza o ibride,

ISABELLA VALLINI, Coo di Gattinoni Mice «In caso di eventi live serve una pianificazione tempestiva e massima attenzione alla sicurezza, che sarà basilare sino a quando il vaccino non avrà una difusione massiva. Per questo come Gattinoni ci stiamo muovendo per proporre destinazioni di prossimità, location più ampie, un paperless approach e la disponibilità di test rapidi in grado di garantire una execution covid free».

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OUT OF THE BOX

magari con l’utilizzo di studi real in grado di ospitare un pubblico limitato e selezionato e un contestuale utilizzo del digital per l’amplificazione dell’evento stesso su audience più allargate, comunque in grado di assistere e interagire. Insomma l’evento come format televisivo che coinvolge e intrattiene anche chi lo segue da un device, nella propria casa».

MARCO JANNARELLI, presidente di Next Group «In questi dieci mesi abbiamo dovuto cambiare radicalmente il nostro approccio, ma credo fermamente che si tratti di un percorso che, soprattutto le realtà più attente, avevano già intrapreso. Le attività digitali si stavano già inserendo negli eventi live più grandi, che avevano l’esigenza di raggiungere un’audience più vasta di quella in presenza. La pandemia, certo, ha dato un’accelerazione».

Sopra, Massey Ferguson, la storica azienda produttrice di macchine agricole, ha lanciato a livello mondiale il suo nuovo trattore MF8S con un evento digitale per 65mila persone collegate da 170 Paesi e trasmesso in simultanea in dieci lingue. A fianco, il World Première Digital Launch, l’evento con il quale Ferrari ha presentato il suo nuovo modello SF90 Spider. I due eventi sono stati firmati da Next

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EXPERTISE, ACCELERAZIONE E UN NUOVO APPROCCIO Il cambiamento epocale causato da un agente esterno come la pandemia da Covid-19 può essere visto anche come un momento importante di riflessione per tutta la industry degli eventi. Lo pensa Marco Jannarelli, presidente di Next Group: «In questi dieci mesi abbiamo dovuto cambiare radicalmente il nostro approccio, ma credo fermamente che si tratti di un percorso che, soprattutto le realtà più attente, avevano già intrapreso. Le attività digitali si stavano già inserendo negli eventi live più grandi, che avevano l’esigenza di raggiungere un’audience più vasta di quella in presenza. La pandemia, certo, ha dato un’accelerazione. In Next in pochissimo tempo abbiamo allargato le competenze

digitali: improvvisamente il numero delle nostre persone dedicate al digitale si è moltiplicato» ha spiegato Jannarelli. L’attività digital è diventata predominante, anche per eventi importanti. Next, per esempio, ha affiancato Massey Ferguson, la storica azienda produttrice di macchine agricole, nel lancio a livello mondiale del suo nuovo trattore MF8S con un evento digitale per 65mila persone collegate da 170 Paesi e trasmesso in simultanea in dieci lingue. Per Ferrari, ha firmato il World Première Digital Launch, evento di presentazione del suo nuovo modello SF90 Spider. «Il ruolo dell’agenzia è oggi più che mai estremamente importante, dobbiamo essere capaci di supportare e guidare i manager delle aziende nell’utilizzo dello strumento del digitale» ha specificato Jannarelli. Sì, perché il digitale ha linguaggi, tempi e modi di ingaggio tutti suoi. «Trasformare una giornata di convention in un intero giorno di evento online è impensabile. Per il digitale bisogna utilizzare un linguaggio televisivo, spettacolare. Tenere presente che dopo quaranta minuti l’attenzione crolla, e che l’attività fatta prima e dopo l’evento è ancora più importante. Mantenere alta l’attenzione dell’audience fino all’evento e creare occasioni di scambio e networking quando è finito – ha continuato Jannarelli –. La professionalità che le agenzie hanno messo in campo ci rende pronti per la ripartenza, abbiamo l’expertise per gestire centinaia e migliaia di persone. Abbiamo sempre più competenza nel digitale, che sarà il futuro per le attività di comunicazione, in particolare per gli eventi che ormai non saranno più solo live ma ibridi». Jannarelli fa emergere un altro aspetto che può essere “ereditato” da questi mesi: «Questo periodo ci offre la possibilità di fare un’analisi sulle nuove frontiere della nostra industry. In questo momento l’urgenza è trovare sistemi di recovery per mandare avanti le nostre attività, ma è anche l’occasione per una profonda riflessione sull’approccio al mercato da parte delle agenzie, e di come si pensa di sviluppare in futuro il rapporto con clienti e fornitori. Questo periodo, se non altro, ha fatto


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OUT OF THE BOX

FLAMINIA ROBERTI, global sales director di Aim Group International «Oggi gli eventi hanno bisogno di nuove figure professionali. Sono i digital strategist, che si occupano del reshaping dei contenuti degli eventi, insieme ai content manager che identificano le sessioni e fanno il tutoraggio degli speaker (…). E poi ci sono i facilitatori onsite, che hanno il compito di fare interagire la comunità in presenza e quella digitale, per tenere ingaggiata l’audience».

sì che per la prima volta si riunissero le tante realtà del settore. Lo abbiamo per esempio fatto come Club degli Eventi, per confrontarsi e fare nascere un dibattito dentro e fuori il comparto. Il mondo degli eventi, ma anche cultura e turismo, il settore dell’alberghiero e quello della ristorazione: tutte queste realtà vivono oggi le stesse problematiche, nessuno è un mondo a parte». NUOVE COMPETENZE ARRIVATE PER RESTARE Il cambiamento imposto dalla pandemia ha portato con sé un nuovo approccio, che si è tradotto soprattutto in nuove competenze per il mondo degli eventi. «La crisi acuisce l’ingegno e trovare modi diversi per soddisfare il bisogno del mercato di interagire con nuove modalità è stata una scelta obbligata» ha spiegato Flaminia Roberti, global sales director di Aim Group International. L’obiettivo più sfidante è stato quello di continuare

a creare valore attraverso il digitale: «La digital revolution ha ovviamente influenzato la necessità di rendere fruibili i contenuti degli eventi attraverso nuove tecnologie e nuove competenze, ma anche attraverso nuove forme di apprendimento. I congressi e gli eventi sono il primo strumento per lanciare un messaggio e noi abbiamo intrapreso, sin dai primi mesi del lockdown, un vero viaggio all’interno delle aziende per capire come poter affrontare questa nuova realtà» ha sottolineato Roberti. Da qui, l’esigenza di affiancare i team con nuove competenze per il mondo degli eventi. «Oggi gli eventi hanno bisogno di nuove figure professionali. Sono i digital strategist, che si occupano del reshaping dei contenuti degli eventi, insieme ai content manager che vanno a identificare le sessioni, gli interventi e fanno il tutoraggio degli speaker, un aspetto importante, se pensiamo che non tutti oggi sono abituati a parlare attraverso il mezzo digitale. E poi ci sono i facilitatori onsite, che hanno il compito di fare interagire la comunità in presenza e quella digitale, per tenere ingaggiata l’audience. Il tutto, grazie anche al coinvolgimento degli sponsor, che possono sfruttare opportunità enormi con il virtuale, a patto che noi per primi siamo in grado di farle cogliere. Altra figura sempre più centrale è poi l’esperto di comunicazione, perché l’esperienza digitale ci ha insegnato come, ancor più che in passato, prima, durante e dopo l’evento c’e bisogno di fare “rumore”, di tenere attiva la comunità. Ed è anche per questo che noi stiamo prendendo in considerazione di dotarci di un community manager per gli eventi, ossia un nostro professionista che affianchi le associazioni e le aziende e le aiuti a tenere unita la comunità dell’evento e farla comunicare» ha concluso Roberti.

Vuoi vedere la video-intervista integrale a Flaminia Roberti, global sales director di Aim International Group? Inquadra il Qr Code e vai sul nostro sito: www.meetingecongressi.it.

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HOW TO

Come ti motivo lo smart worker Se il Covid ha impattato su ogni sfera della nostra vita, bloccando alcune attività e cambiandone per sempre altre, ha anche fatto nascere nuovi bisogni, ai quali rispondere con nuovi paradigmi, riscrivendo i punti di riferimento. È il caso della motivazione, che si reinventa e trova punti fermi originali, per fare team anche da remoto di SIMONA CIOTTI

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metà 2020 un’indagine di Maatmox, agenzia di formazione esperienziale, evidenziava come per il campione di Hr manager intervistati nella situazione attuale fosse prioritario come non mai agire e sperimentare nuovi comportamenti per fronteggiare il cambiamento e anche rompere gli schemi delle abitudini e i modus operandi consolidati al fine di dare centralità alle persone. Infatti,

sempre secondo la ricerca effettuata, si dovrà fare maggiormente leva sul cambiamento, sulla pianificazione e sul lavoro di team in ambito formativo, mentre per quello che riguarda le competenze, le persone dovranno mettere in campo soprattutto flessibilità e fiducia, capacità decisionali e pensiero laterale. La situazione determinatasi in seguito alla crisi sanitaria sta impattando molto sul modo di lavorare, sulla performance e sulla gestione delle persone, che non possono più lavorare assieme come prima. L’Hr manager quindi non solo supporta i dipendenti nel gestire l’emergenza per quello che concerne gli ambiti più prettamente organizzativi e giuslavoristici, ma soprattutto per gli aspetti legati alla propria motivazione e alla gestione del cambiamento: l’engagement quindi si evidenzia come elemento sempre più essenziale per il raggiungimento della performance.


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HOW TO

Da un punto di osservazione privilegiato, Roberto degli Esposti, executive business coach e managing partner di Performant by Scoa, società italiana leader nel business coaching, commenta che nell’anno della pandemia, i lavoratori che per molti mesi hanno lavorato da casa si sono misurati con nuove sfide comportamentali. «La prima e forse più severa riguarda la gestione di sé. Trovare un nuovo equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, tra spazi privati e pubblici, tra doveri familiari e professionali ha messo in allenamento, con alterni successi, la gestione delle proprie emozioni, delle proprie energie, la capacità di trovare autonomamente il proprio ingaggio. Un ingaggio che in alcuni momenti ha messo a nudo un orientamento al risultato che, come spesso accade soprattutto nella cultura Italiana, ha dato il meglio di sé proprio nel momento di difficoltà più acuta, aiutandoci a scavare ed elaborare soluzioni impreviste ed imprevedibili, figlie di una naturale creatività paradossalmente esaltata dai limiti entro i quali si è stati costretti ad agire». Degli Esposti continua sottolineando che abbiamo sviluppato nuove sensibilità nella comunicazione interpersonale, che si sono espresse su piattaforme digitali che fino a qualche mese fa erano relegate a supporto di eventi eccezionali. «Su queste dimensioni il coaching e i coach si sono potuti esprimere, nel ruolo caratteristico di abilitazione all’esercizio delle citate competenze comportamentali. Gestione di sé, orientamento al risultato, creatività, comunicazione interpersonale». LA FORMAZIONE CHE UNISCE Secondo Marta Centurione, chief human resources officer di Clementoni, storica azienda italiana leader nell’ideazione e produzione di giocattoli educativi, e anche membro del comitato scientifico di Hr Link, portale di comunicazione dedicato alle risorse umane (www. HR-link.it), formazione e coaching sono due ambiti di fondamentale importanza. Lo scorso febbraio è stato lanciato il Development Clem Lab, laboratorio di sviluppo per il middle management interno, a cui hanno partecipato coloro che in azienda gestiscono risorse in ogni dipartimento aziendale: «I partecipanti hanno seguito un percorso che è partito dalla conoscenza del “sé”, per poi passare alla comunicazione efficace e approdare all’utilizzo dei tool e della consapevolezza acquisita per valorizzare il team e in sintesi passare dal “me al we”». Un tema che nella gestione di gruppi di lavoro diffusi è stato estremamente rilevante a partire da marzo in poi. Anche se a distanza, la formazione è stato uno dei modi per essere vicini ai dipendenti e fornire un contatto, oltre che utili strumenti di gestione. Secondo Vincenzo Monteleone, presidente di Academy Class, scuola di formazione specializzata in diversi segmenti di mercato, la formazione è un elemento essenziale per mantenere ingaggiate le persone: «Se non alimenti il fuoco, prima o poi si spegnerà», commenta e aggiunge: «Sono di-

verse le aziende che in questo periodo particolare stanno facendo i conti con la cosiddetta “pandemic fatigue”, chiamata anche “stress da pandemia” o “stanchezza da pandemia”; è vero che non si tratta di una vera e propria malattia, ma diversi imprenditori hanno notato nei propri dipendenti demotivazione, cambiamenti nelle abitudini alimentari e del sonno, irritabilità, stress nello svolgere attività che prima in genere venivano gestite bene, difficoltà di concentrazione e sentimenti di sfiducia e rassegnazione. Ovviamente tutto ciò si trasforma in improduttività». Monteleone sottolinea come la formazione sia essenziale per mantenere il contatto con le persone e stimolarle a guardare oltre piuttosto che fissarsi su ciò che non si può fare. È essenziale coinvolgere i collaboratori nella definizione di una strategia comune per definire un programma adeguato ad affrontare la situazione. «Noi ci incontriamo periodicamente sfruttando le varie tecnologie a disposizione – continua il presidente di Academy Class –, per condividere i risultati raggiunti e permettere a tutti di essere partecipi ed evitare di scoraggiarsi di fronte alle difficoltà. Sembra una frase fatta, ma l’unione fa la forza». SICUREZZA E COMUNICAZIONE Marta Centurione spiega come l’approccio messo in campo dalla sua azienda sia stato rivolto prima a rassicurare i dipendenti e le loro famiglie circa la sicurezza dell’ambiente di lavoro – tutelato da protocolli rigorosi e da un’attenta mappatura del rischio – e a dar loro l’opportunità di accedere ai controlli attraverso laboratori di analisi convenzionati e, parallelamente, si sia dedicata molta attenzione anche alla comunicazione interna: «Garantita la sicurezza di tutti, l’azienda lavora alla motivazione dei propri dipendenti attraverso una comunicazione costante degli obiettivi di medio periodo e delle prossime sfide. Si tratta infatti di un periodo particolarmente intenso in cui far eccellere le sinergie tra l’attività di sviluppo di nuovi prodotti – realizzata nei mesi precedenti –, la vendita e la produzione degli stessi. È quindi fondamentale comunicare bene, rapidamente e con tutti i mezzi possibili per rendere visibile e concreto il “purpose” di quanto si sta facendo per oggi e per il futuro. Un altro focus, in termini motivazionali, è stato quello di lavorare con una diffusa partecipazione alla rivitalizzazione della brand identity e dei valori aziendali, attività che ha creato un forte engagement a tutti i livelli aziendali».

ROBERTO DEGLI ESPOSTI, executive business coach e managing partner di Performant by Scoa «Trovare un nuovo equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, tra spazi privati e pubblici, tra doveri familiari e professionali ha messo in allenamento, con alterni successi, la gestione delle proprie emozioni, delle proprie energie, la capacità di trovare autonomamente il proprio ingaggio».

MARTA CENTURIONE, chief human resources officer di Clementoni e membro del comitato scientifico di Hr Link «La creatività contraddistingue da sempre le attività di Clementoni, è quindi stato facile applicarla anche alle attività di comunicazione e formazione. Alcuni training sono stati fatti in location alternative alle sale meeting, all’aperto e in totale sicurezza. (...) La formazione è stata fatta a distanza anche con l’opportunità di “room online” ad hoc e l’utilizzo di nuovi strumenti digitali per fare team building».

OBIETTIVI CONDIVISI Una grande sfida che hanno affrontato i manager nel 2020 è stata quella di continuare a motivare i team nonostante la distanza e anche l’incertezza in cui si vive quotidianamente. Su come riuscire a gestire la motivazione delle persone a distanza, Roberto degli Esposti fornisce la chiave per mettere in atto un approccio efficace: «La risposta più immediata è quella di trasformare i gruppi in team. E

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HOW TO

VINCENZO MONTELEONE, presidente di Academy Class «Sono diverse le aziende che in questo periodo particolare stanno facendo i conti con la cosiddetta “pandemic fatigue”, chiamata anche “stress da pandemia” o “stanchezza da pandemia”; è vero che non si tratta di una vera e propria malattia, ma diversi imprenditori hanno notato nei propri dipendenti demotivazione, cambiamenti nelle abitudini alimentari e del sonno, irritabilità, stress nello svolgere attività che prima in genere venivano gestite bene, diicoltà di concentrazione e sentimenti di sfiducia e rassegnazione. Ovviamente tutto ciò si trasforma in improduttività».

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per farlo serve valicare la soglia che distingue gli uni dagli altri, ovvero la definizione di un obiettivo comune. Obiettivo che non deve essere necessariamente perentorio e permanente, ma può essere oggetto di evoluzione e sviluppo in ragione delle condizioni di sistema che si vengono a creare. Proprio l’elaborazione di un obiettivo comune e la sua manutenzione rappresentano un processo generativo ricco di proprietà utili al sostegno della motivazione». Degli Esposti sottolinea però che parlare di ricerca delle motivazione delle persone da parte dei manager sia un esercizio per certi versi improprio: «L’esercizio del ruolo manageriale richiede invece la messa a disposizione delle condizioni perché la motivazione individuale si esprima. E la principale tra queste condizioni è il dialogo, ovvero l’apertura all’ascolto e alla partecipazione attiva ai processi di formazione delle decisioni e di implementazione delle azioni finalizzate all’ottenimento dei risultati. Tutto questo senza delegare la responsabilità manageriale ad altri ma, al contrario, riaffermandola proprio attraverso uno scambio esplicito con i propri colleghi e collaboratori». Un esempio di come il dialogo e la partecipazione attiva rappresentino la chiave per ingaggiare le persone la fornisce Vincenzo Monteleone. La forza vendite, per esempio, basa molta della sua attività sugli incontri e oggi le limitazioni delle zone a rischio e il distanziamento rendono più difficili i contatti commerciali. Monteleone commenta cosa significa nella sua azienda motivare il sales team in questo periodo: «Dire che è facile sarebbe una bugia; il lavoro della forza vendite fa leva sulle relazione umane: non vedere

le persone de visu aumenta la difficoltà nel percepire pienamente le emozioni che provano i nostri potenziali clienti e il loro reale bisogno. Attraverso incontri periodici di persona o da remoto, il sales team ha preso coscienza di quelli che sono i selling point del proprio prodotto che soddisfano le esigenze contingenti del momento: possibilità di percorsi finanziabili e facilità di utilizzo. Grazie a questo percorso di consapevolezza e motivazione la forza vendite continua a lavorare in modo energico». LET’S GO VIRTUAL Fino all’inizio di quest’anno, convention e team building erano alcuni tra gli ingredienti più graditi dalle persone per incontrarsi tra colleghi, confrontarsi, stare insieme e confermare lo spirito del gruppo. Per le aziende era un modo per confermare il proprio spirito identitario a livello di gruppo e condividere obiettivi e risultati. Le aziende però non sono rimaste ferme ad aspettare che la situazione si ristabilisca ma hanno messo in campo soluzioni alternative ibride o virtuali, sempre facendo leva sull’esperienza della condivisione di un percorso comune. Marta Centurione racconta quelle che sono le soluzioni attuate nella sua azienda: «La creatività contraddistingue da sempre le attività di Clementoni, è quindi stato facile applicarla anche alle attività di comunicazione e formazione. Alcuni training sono stati fatti in location alternative alle sale meeting, all’aperto e in totale sicurezza. Inoltre abbiamo organizzato la nostra Innovation Academy interna sempre in questo 2020 e la formazione è stata fatta a distanza anche con l’opportunità di “room online” ad hoc e l’utilizzo di nuovi strumenti digitali per fare team building. Un confronto assolutamente inedito in cui i team hanno lavorato sempre a distanza, con grande motivazione ed entusiasmo, e creato nuovi prodotti. Stiamo attualmente realizzando anche dei veri e propri show-room virtuali che permetteranno di partecipare, con le novità Clementoni, alle più importanti fiere del settore, in modo innovativo ed efficace per essere “più presenti” che mai. Abbiamo inoltre sostituito il classico Town Hall in presenza – in cui il management aziendale condivide il punto della situazione e i progetti principali con tutti i white collar –, con un meeting virtuale che ha avuto molto seguito». Si avvicina Natale e, in tempi normali, quasi ogni azienda organizzava uno o più incontri in cui ci si scambiava gli auguri. E quest’anno? A questa domanda, difficile da fare, Marta Centurione risponde con soluzioni inattese e che verranno completamente svelate nelle prossime settimane: «È stato lanciato un contest interno che a Natale premierà le idee più innovative presentate attraverso il nostro portale dell’innovazione e altre iniziative saranno presentate a breve per far sentire la vicinanza di Clementoni a tutte le persone dell’azienda e alle loro famiglie… more to come!».


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DIGITAL TIPS

La forza del native advertising Articoli in stile giornalistico, che informano il lettore, ma anche che lo emozionano o lo divertono. Tutto questo e molto di più è il native advertising, un modo di investire in comunicazione puntando su contenuti di qualità

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ra gli esempi più celebri di native advertising c’è quello di Netflix che, ormai qualche anno fa, nel giugno 2014, pubblicò su The New York Times un articolo sulla condizione delle donne nelle carceri americani. L’articolo, dal titolo “Women Inmates: why the male models doesn’t work” (Detenute donne: perché il modello maschile non funziona) era di quelli multimediali, fatto molto bene: bellissima grafica, corredato di video e immagini, infografiche accattivanti. Un perfetto contenuto per il web, che attira, si fa leggere, offre contributi di diverso tipo. Ma prima di tutto portava una dicitura, “paid by Netflix”, ovvero “pagato da Netflix”. Il modo diretto, in perfetto stile anglosassone, per dire che era un contenuto sponsorizzato. E infatti Netflix lo aveva pubblicato in concomitanza con il lancio della fortunata serie “Orange is the new black”, che guarda caso raccontava proprio le vicende di alcune detenute nelle carceri americani. Ma nessuna promozione in senso stretto. Infatti, in tutto l’articolo, l’unico passaggio in cui si citava la serie, veniva in realtà citato l’autore dell’omonimo libro “che ha ispirato la serie Netflix”. IL CONTENUTO VINCE Perché parlare di native advertising? Perché che siate organizzatori di eventi, direttori di alberghi o di location congressuali, potreste scegliere questa forma di comunicazione per parlare di voi attraverso contenuti di qualità. Dovete lanciare un evento digitale di un prodotto ecosostenibile? Con un contenuto di native advertising potreste approfondire il tema del green senza pubblicizzare direttamente il vostro evento, ma suscitando interesse verso l’argomento tanto da spingere qualcuno a partecipare, proprio perché attratto dal contenuto e dal modo di esporlo. Naturalmente, l’ambiente ideale per il native advertising è il web: portali di informazione, blog autorevoli e testate online possono ospitare questo tipo di contenuti, che come gli altri pezzi giornalistici rispettano la linea editoriale e la grafica del giornale, proprio come ha fatto The New York Times nel nostro esempio. Non dunque un classico redaziona-

le per parlare di prodotto, ma un altro tipo di contenuto a pagamento.

di ALESSANDRA BOIARDI content manager di Meetingecongressi.com

NATIVE ADVERTISING E BRAND REPUTATION Puntare al native advertising può volere dire anche puntare ad accrescere la propria reputazione online e offline. Proseguiamo con l’esempio del green, questa volta per un hotel. Un albergo che propone soluzioni green – dalla raccolta differenziata al menu a chilometri zero, ma anche per esempio che produce energia solare o è plastic free – può fare uscire un articolo che analizza l’impatto dell’uso della plastica durante un evento. Come il content marketing – i contenuti cioè che pubblicate sul vostro sito, sul vostro blog, sui social – ma in generale tutte le azioni di marketing, inutile però pensare a una campagna di native advertising senza partire dall’inizio: prima di tutto vi servirà infatti una strategia. Se volete leggere l’articolo apparso su The New York Times lo trovate qui: https://bit.ly/nativeadveventi

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HIGHLIGHTS

di ALESSANDRA BOIARDI

CENTRI CONGRESSI

AL PALACONGRESSI DI RIMINI LO EUROPEAN COLLEGE OF SPORT SCIENCE 2024

Il Palacongressi di Rimini si è aggiudicato il 21esimo congresso dell’European College of Sport Science (Ecss) in programma dal 3 al 5 luglio 2024.

Grazie all’iniziale inte re s s a m e n to d e l professor Claudio Stefanelli, direttore del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell’Università di Bologna, Campus di Rimini (nonché ambasciatore della divisione Events&Congress di Ieg), la candidatura di Rimini e del Palacongressi è stata presentata congiuntamente dall’Università di Bologna e dall’Università di Padova, in questo caso attraverso il prezioso contributo del professor Marco Narici, docen-

te al Dipartimento di Scienze Biomediche e past president di Ecss. Ha inoltre potuto godere del supporto tecnico e di co-marketing di Apt Emilia-Romagna, coerentemente con la linea strategica del progetto “Lo sport in valigia”. Tra i principali congressi scientifici sulle scienze dello sport in tutto il mondo e con alcune migliaia di partecipanti, le ultime edizioni del congresso Ecss si sono svolte nel 2018 a Dublino e nel 2019 a Praga. Causa Covid-19, il congresso Ecss 2020 si è tenuto in modalità a distanza e Siviglia, precedentemente selezionata per questo congresso, ospiterà quello del 2021. Slitterà poi a Glasgow nel 2022, mentre nel 2023 il congresso si terrà a Parigi. Rimini, scelta per ospitare il congresso del 2024, dopo una lunga selezione nel round finale ha avuto la meglio sulle sedi di Losanna e Göteborg.

FIERE ED ESPOSIZIO

AU CONVENTION BURE

NI

NASCE IL CONVENTION BUREAU DI MILANO Milano guarda avanti e in uno degli anni più difficili e lancia le premesse per la ripartenza. Questo lo spirito con cui è stato presentato, durante una conferenza stampa in diretta Youtube, il nuovo Convention Bureau della Città di Milano. Milano&Partners è l’agenzia di promozione della città che, in un anno di attività, ha raccolto la partecipazione di alcuni dei soggetti più rilevanti della filiera turistica, quali Sea e Fondazione Fiera Milano, con il compito di rilanciare il territorio nel mondo con il brand YesMilano. In particolare, Fiera Milano Congressi ha deciso di far confluire in Milano&Partners la struttura di Eventing, che da 12 anni svolge il ruolo

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di convention bureau per il territorio, con l’obiettivo di creare una forte sinergia con tutti gli attori della filiera e agire con un ruolo istituzionale a favore del territorio. Nasce così, capitanato da Fabrizio Conte, già marketing and communication manager presso Fiera Milano Congressi, il nuovo convention bureau di Milano che, oltre a promuovere la città come destinazione sicura e sostenibile – sia per gli eventi sia per il bleisure – ha un obiettivo concreto e ambizioso: portare Milano, dal 32esimo posto del 2019, tra le prime dieci città della classifica Icca, il ranking globale delle città che ospitano eventi Mice, entro il 2023.

NUOVE DATE PER BIT: SI TERRÀ DAL 9 ALL’11 MAGGIO 2021 Era inizialmente prevista nel suo appuntamento classico di febbraio, ma Bit, la Borsa internazionale del turismo – si terrà invece a fieramilanocity dal 9 all’11 maggio 2021. Le nuove date, secondo gli organizzatori, consentiranno a Bit di giocare a pieno titolo il ruolo riconosciuto di driver per il settore e di strumento per i buyer internazionali, garantendo un periodo adeguato per riorganizzare e pianificare al meglio il rilancio dell’attività e dell’offerta turistica, anticipandone gli scenari. A tal fine Bit sta lavorando su ogni area tematica – ovvero leisure, Mice, wedding, tech, experience e job –, per favorire, in modo più incisivo, l’incontro tra la domanda e l’offerta e per presentare il consueto palinsesto convegnistico.


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HIGHLIGHTS

FIERE ED ESPOSIZIO

NI

CONVENTION BUREAU

IL SALONE DEL MOBILE RIPARTE A SETTEMBRE

Giovanna Lucherini, direttrice del Convention Bureau Napoli

CONVENTION BUREAU DI NAPOLI AL LAVORO PER LA RIPARTENZA L’autunno è storicamente un periodo ricco di congressi, ma come sappiamo la pandemia ha inflitto un duro colpo al settore. Ciononostante, a Napoli il mondo del congressuale risponde alla crisi e continua a lavorare, allargando la rete, insistendo su un territorio più ampio e aumentando la visibilità della destinazione. «Napoli ha conquistato credibilità come sede congressuale e scalato le classifiche italiane e internazionali – ha dichiarato la direttrice del Convention Bureau Napoli, Giovanna Lucherini –. Dobbiamo proteggere questo risultato». Per questo il Convention Bureau Napoli ha deciso di coinvolgere nuove realtà come Terra dei Miti e Campi Flegrei Experience. Così anche il territorio flegreo, con le sue unicità archeologiche e l’offerta variegata per le attività incentive, sarà tra i prodotti offerti a chi sceglierà Napoli. «L’obiettivo è offrire agli organizzatori di eventi un prodotto più vario e originale e avvicinare aziende e buyer, anche stranieri, a un territorio ricco di risorse, ma ancora poco sfruttato – prosegue Giovanna Lucherini –. Si tratta solo dell’inizio di un lavoro ambizioso che intende coinvolgere le principali realtà congressuali della regione». Ma il Cbn cresce anche con l’ingresso dei Pco Concerto ed effe erre congressi, aziende esperte nella progettazione e organizzazione di convegni medici, istituzionali, corporate e associativi, sia a livello nazionale sia internazionale.

Il Salone del Mobile di Milano fissa le date della ripartenza. La sessantesima edizione si terrà dal 5 al 10 settembre 2021, anziché nel mese di aprile, come da tradizione. La notizia, per voce del presidente Claudio Luti, arriva dopo l’annullamento definitivo dell’edizione 2020, avvenuto a seguito di un primo slittamento a giugno 2020, a causa della pandemia di Covid-19. L’obiettivo è garantire la massima sicurezza: in tal senso le nuove date fissate per settembre 2021 sembrano essere le migliori, soprattutto in considerazione dell’arrivo del vaccino, al momento l’unica soluzione efficace per archiviare definitivamente la pandemia. «Abbiamo cercato di fissare la nuova edizione nel periodo che è considerato dagli esperti a più basso rischio – ha dichiarato Luti –. Spostare la data del Salone del Mobile dunque, non è stato un semplice esercizio di calendarizzazione. Ringraziamo per questo Fiera Milano, che ha trovato il modo di inserirci in un calendario affollato». Spiega il presidente di Fiera Milano spa, Carlo Bonomi: «Stiamo sperimentando con Sea e Politecnico di Milano un passaporto sanitario digitale per tutti i visitatori della fiera del design, che avrà l’obiettivo di consentire la riapertura sicura delle frontiere».

HOTEL

BETTOJA, NUOVA BUSINESS ROOM ALL’HOTEL MASSIMO D’AZEGLIO L’Hotel Massimo d’A zeglio di Roma mette a punto una nuova soluzione per le rinnovate esigenze di chi lavora ai tempi del Covid-19 e necessita di nuovi spazi. Si tratta di una business room ideata dall’hotel del gruppo Bettoja per rispondere ai bisogni di business in massima sicurezza, che viene garantita tramite la rigorosa applicazione di tutte le misure anti-contagio necessarie, come la sanificazione quotidiana.

All’interno dell’albergo, ospitato in uno storico palazzo di fine Ottocento e posizionato vicino alla Stazione Termini, la business room dispone di cinquanta metri quadrati organizzati in due ambienti separati: la camera da letto e una nuova area dove è possibile dedicarsi allo smart working o finalizzare business meeting al tavolo riunioni, che può ospitare fino a quattro persone, con a disposizione tv a schermo piatto adatto per presentazioni.

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HIGHLIGHTS AGENZIE ASSOCIAZIONI

CAMBIO DI SEDE A MILANO PER ROSSOEVOLUTION

PICCINETTI GUIDA I CAVALIERI DEL TURISMO L’ingegner Pietro Piccinetti è il nuovo presidente dell’Associazione Internazionale Cavalieri del Turismo, eletto all’unanimità dall’assemblea dei soci il 30 novembre scorso presso il Grand Hotel Regina Baglioni Rome. Piccinetti è amministratore unico e direttore generale di Fiera Roma, da sempre impegnato nell’internazionalizzazione e da oltre vent’anni manager nel settore dell’organizzazione di fiere, congressi ed eventi. Accetta con entusiasmo la carica in quanto è convinto che l’Associazione – formata da stimati professionisti nei vari ambiti del comparto turistico –, potrà dare un importante contributo al rilancio del turismo del nostro Paese nel post-Covid. L’Aict opera dal 1979 per promuovere lo sviluppo del turismo, contribuendo con esperienza, idee, iniziative e creatività alla soluzione di problemi concreti come la qualità dell’offerta, il miglioramento delle infrastrutture, l’ottimizzazione dell’accoglienza e la formazione dei giovani che vogliono lavorare nel settore. «Con grande onore e senso di responsabilità accolgo questo incarico – ha affermato Piccinetti, commentando la nomina –, grandi protagonisti del turismo hanno militato in questa prestigiosa Associazione: non posso che essere onorato di raccogliere un testimone così alto, succedendo a un presidente che tanto ha fatto per il Mice in Italia, come Nino Vermicelli, profondo conoscitore delle problematiche turistiche. Per rendergli omaggio verrà istituito un premio a lui dedicato. Abbiamo bisogno di far crescere il turismo di qualità, quello che, se ben gestito e valorizzato, può rappresentare una miniera d’oro per l’Italia. Dobbiamo sviluppare la meeting industry, vera leva di crescita economica e sociale per il Paese. È una sfida che l’Italia non può perdere». I soci e i membri del consiglio, eletto in occasione della nomina del presidente, approvano i suoi programmi ai quali contribuiranno grazie alle loro esperienze professionali. Il consiglio è così composto: Mariacarla Menaglia, segretario generale; Carlo Passi, tesoriere; consiglieri: Patrizia Agostini; Maria Vincenza Colella; Aldo Linguiti; Raffaele Marasco; Silvano Marseglia; Francesco Saponaro; Gherardo Sassoli. Presidente Onorario: Giuseppe Ciaceri, uno dei fondatori dell’Associazione.

Dal 1° novembre Rossoevolution ha cambiato la sua sede di Milano. Ora in via Vittor Pisani 15, per la nuova sede milanese l’agenzia di organizzazione eventi ha scelto il colosso americano specializzato in spazi di co-working Wework, optando per un’evoluzione del classico ufficio. Una valida alternativa che si coniuga in modo perfetto non solo con lo smart working, che è ormai parte integrante di un nuovo modo di lavorare, ma anche una scelta “green” in sintonia con la filosofia di Rossoevolution. Condividere spazi di lavoro, oltre a un vantaggio economico, permette infatti di abbassare il consumo di energia utilizzata, riducendo l’impatto sull’ambiente. Una scelta fatta tenendo in considerazione il benessere delle persone, offrendo un ambiente non solo flessibile, innovativo e tecnologicamente avanzato ma anche sicuro, grazie all’osservanza di stretti protocolli di sicurezza e sanificazione. Aggregazione e networking sono altre due buone ragioni che hanno portato Rossoevolution a scegliere questa soluzione che permette di entrare a far parte di una community internazionale per creare sinergie, individuare più velocemente nuovi trend ed essere sempre più consulenziali e propositivi. «Questo per Rossoevolution non è un semplice cambio di indirizzo, ma una vera e propria evoluzione della sua filosofia aziendale», commentano Daniele Rosso, (presidente di Rossoevolution), Rosalba Barro e Loredana Vavassori (entrambe Ceo).

L’ARBATAX PARK RESORT È IL WORLD’S LEADING ECO RESORT 2020 Per il secondo anno consecutivo l’Arbatax Park Resort, la struttura ricettiva sarda di proprietà del Gruppo Mazzella, riceve l’ambito e riconoscimento internazionale che i World Travel Awards assegnano alla migliore realtà ecosostenibile del settore turistico mondiale, posizionandosi come 1° classificato nella categoria World’s Leading Eco Resort 2020. L’annuncio è stato dato venerdì 27 novembre, durante la celebrazione virtuale del Grand Final Winners Day. La proclamazione dell’Arbatax Park quale miglior Eco Resort del Mondo, riporta la magica terra di Sardegna, simbolo della forza antica ed emblema della bellezza e della lunga vita, alla ribalta internazionale e le consente di essere identificata come “regina” dell’accoglienza ecosostenibile a livello mondiale. L’Arbatax Park Resort nasce nel 2010 dalla visione degli imprenditori Giorgio Mazzella e Angela Scanu, che dopo anni di attività come sviluppatori nel campo turistico in Sardegna, decidono di intraprendere insieme una nuo-

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va sfida, aprendo la loro “casa” al mondo, con il desiderio di condividere la loro passione per la natura, per i bambini, per le tradizioni e il loro amore incondizionato per la terra che li ospita. «Per noi è veramente un grande onore ricevere il premio più ambito al mondo in ambito turistico – hanno dichiarato Giorgio, Angela e Attilio Mazzella –. Si tratta di un importante risultato frutto della nostra visione e dell’impegno e dedizione con la quale il nostro staff ci supporta quotidianamente. Quest’anno, inoltre, ha

HOTEL

un valore molto maggiore in quanto giunge durante il difficile momento che il nostro settore sta attraversando. Ringraziamo di cuore tutti coloro i quali hanno scelto di sostenerci in questa ambiziosa sfida e facciamo i più sinceri complimenti anche alle altre imprese turistiche sarde che hanno primeggiato nelle loro categorie di riferimento». «Un complimento particolare al Timi Ama di Villasimius (struttura di proprietà del Gruppo Mazzella, gestita dalla catena alberghiera francese Accor, sotto il brand Pullman), che con la sua vittoria contribuisce al prestigio e al decoro del nostro gruppo» precisa Attilio Mazzella,chief developement officier del Gruppo Mazzella. L’Arbatax Park sorge in una penisola di oltre sessanta ettari di natura incontaminata, all’interno di un parco naturalistico: fra oltre cinquecentomila piante, più di cinquecento animali e cinquemila metri di passeggiate, ogni giorno, cinquecento persone si prendono cura degli ospiti e del parco.


DESTINAZIONI

LE NUOVE STRATEGIE DI MALTA PER IL RILANCIO MICE HOTEL

BWH HOTEL GROUP ARRIVA A MONFALCONE CON IL BW SIGNATURE COLLECTION EUROPALACE HOTEL

Malta Tourism Authority (Mta) con Conventions Malta, braccio operativo di Mta dedicato al Mice, sta studiando nuove strategie proattive funzionali al rilancio del segmento Mice. «Ci stiamo impegnando nella ricerca di soluzioni alternative da condividere anche con i nostri partner. Si tornerà a viaggiare, ma dovremo fare attenzione a creare nuovi prodotti per il Mice, che rispondano a caratteristiche fondamentali come l’autenticità delle esperienze, la valorizzazione dei territori, la rigenerazione dei partecipanti attraverso programmi innovativi in grado di generare esperienze autentiche» ha spiegato Ester Tamasi, direttrice Mta Italia. E guardando al futuro, un principio importante sarà quello di prestare attenzione al benessere psicofisico delle persone con proposte orientate ad aiutare i partecipanti di un evento a ritrovare la serenità e a stimolarne la creatività, con un approccio olistico e completo. Per questo Malta propone, tra l’altro, esperienze esclusive all’insegna dello sport e della natura, da sempre caratteristica dell’arcipelago di Malta, Comino e Gozo. Ne è un esempio la proposta della pratica dello yoga in scenari suggestivi quanto inediti: dalla scenografica costa al placido entroterra, ma anche sui bastioni di un’antica fortificazione barocca o ai piedi di un monumento storico come ce ne sono tanti in città gioiello quali Valletta, Mdina o Vittoriosa, o ancora a Gozo dove è possibile organizzare retreat nelle farmhouse, splendide case coloniche costruite in pietra calcarea. A questo proposito, nelle giornate di 23 e 24 novembre Mta e Conventions Malta hanno invitato alcuni operatori dei rispettivi segmenti a partecipare a un evento in remoto con un’insegnante maltese esperta di yoga e meditazione.

Il network Bwh Hotel Group Italia cresce con una nuova struttura a Monfalcone, in provincia di Gorizia. Si tratta del Bw Signature Collection Europalace Hotel, che propone, tra l’altro, una sala conferenze e spazi di coworking. L’albergo si trova a meno dieci minuti in auto dall’Aeroporto Friuli Venezia Giulia e a circa trenta minuti dal centro di Trieste. Riuscitissimo connubio tra arte, storia e innovazione, è situato in una zona tranquilla della città a poche centinaia di metri da Fincantieri spa. Particolare è anche la sua storia: ospitato in un edificio storico degli Anni 20 del Novecento, è un esempio di Jugendstil, nato per accogliere gli impiegati celibi dei cantieri navali fondati dalla famiglia Cosulich, da cui l’antico nome “Albergo Impiegati”. Oggi, un attento restauro con la supervisione delle Belle Arti, ha restituito piena grandezza al palazzo che ospita le quaranta camere di Bw Signature Collection Europalace Hotel. «Abbiamo scelto Bwh per il supporto che può offrirci in termini di visibilità e vendita anche in questa delicata fase congiunturale – dichiara Lorenzo Vidoni Direttore di Bw Signature ColTION PER EVENTI lection Europalace Hotel – Contiamo di aprirci LOCA a nuovi segmenti di clientela grazie alla visibilità del brand, continuando a investire sulla formazione del personale e sull’esperienza del soggiorno dei nostri ospiti». La sala conferenPalazzo Giureconsulti, una delle location per ze è dotata di luce naturale e di una capacità eventi più eleganti di Milano situato in piefino a novanta posti – ridotti a quaranta in no centro città, offre una nuova opportunità linea con la normativa sui distanziamenti –, alle aziende. Il palazzo, al fine di procedere a di un temporary office e spazi coworking per un restauro conservativo della sua facciata, accogliere fino a cinque persone. Il Bar Bistrot, all’interno della struttura, è attivo tutti i giorni per un drink o una cena veloce per gli ospiti che possono anche usufruire del room service per consumare comodamente in camera. La sanificazione di camere e spazi comuni avviene anche tramite l’utilizzo di un collaudato sistema a base di ozono. L’hotel dispone anche di una palestra attrezzata Technogym accessibile h24/24, di un ampio parcheggio privato gratuito e, da quest’anno, di un servizio di noleggio biciclette.

PALAZZO GIURECONSULTI: VISIBILITÀ PER LE AZIENDE NEL CUORE DI MILANO ha installato un ponteggio che potrà essere ricoperto da affissioni pubblicitarie per quelle realtà che desiderano una grande visibilità in una delle zone cittadine più strategiche, direttamente su Piazza Duomo e piazza della Scala. Le affissioni potranno essere combinate con l’utilizzo temporaneo degli spazi all’interno del Palazzo, in particolare la Sala Colonne, per ospitare temporary store per la vendita di prodotti, pop-up store, ma anche presentazioni di prodotto legati alla pubblicità rivolta verso Piazza Duomo e Piazza della Scala, a partire dal periodo natalizio e per tutto il 2021. Il Palazzo si è già dotato di tutte le misure necessarie per la sicurezza e l’osservanza di stretti protocolli e i suoi spazi sono ampi e attrezzati nel rispetto di tutte le norme anti-Covid.

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site inspection

CHAINS & CLUB

Un importante gruppo alberghiero di forte identità locale, ecosostenibile e con un bouquet di servizi di assoluta eccellenza. Delphina Hotels & Resorts rappresenta da molto tempo la virtuosa punta di diamante dell’accoglienza più esclusiva della Sardegna, sia leisure sia Mice

Eventi green in riva al mare di ANDREA MATTEUCCI

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uasi trent’anni di ospitalità e servizi top, in puro stile gallurese, splendida zona nord orientale della Sardegna. È qui che Delphina Hotels & Resorts offre un modello di soggiorno autentico e di forte identità locale che unisce il comfort e l’eccellenza dei servizi alla scoperta dei luoghi più affascinanti, delle tradizioni e dei sapori tipici. 12 i suoi hotel, a quattro e cinque stelle, residence esclusivi, spa e ville, immerse nei verdi giardini mediterranei affacciati sul mare: un’offerta completa leisure e Mice, per una catena che si propone come eccellenza dell’ospitalità sostenibile. Delphina Hotels & Resorts è infatti tra i primissimi gruppi alberghieri italiani a utilizzare energia cento per cento verde certificata proveniente da fonti rinnovabili per tutte le sue strutture. Un impegno che si aggiunge a una cultura del rispetto dell’ambiente iniziata già da diversi anni con una raccolta di buone pratiche adottate a tutela del territorio, pensate fin dalla progettazione ed estese alla fase gestionale e promozionale, con iniziative di protezione e valorizzazione del luogo.

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GREEN E LOCAL Tutte le strutture sono state realizzate e sono gestite da due famiglie galluresi, attente alla salvaguardia dell’ambiente fin dagli Anni 80. Alberghi e appartamenti sono stati progettati prendendo spunto dallo “stazzo”, tipica costruzione di campagna gallurese, come edifici diffusi e a basso impatto visivo, che si integrano nel paesaggio circostante. A testimonianza della qualità dei servizi offerti, la catena è stata premiata come miglior gruppo alberghiero ai World Travel Awards 2020; un riconoscimento esteso anche al Resort Valle dell’Erica, come miglior green resort d’Europa e d’Italia, e al Resort Le Dune, primo beach resort d’Italia. Valle dell’Erica, cinque le stelle, dispone di 271 camere, sette ristoranti e un conference center da 450 posti totali, oltre a quattro sale riunioni e altri ambienti congressuali. 496 invece le camere del Resort & Spa Le Dune, quattro stelle per dieci ristoranti e un centro convegni da 450 posti divisibile fino a cinque sale. Due hotel accomunati da benefit e standard qualitativi superiori, fortemente identificativi e con dotazioni e comfort relativi a camere e a centri congressi completo e di prim’ordine. indirizzi a fine rivista


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INCENTIVE RESORT

Castel Monastero  Castelnuovo Berardenga (Si) Numero totale camere: 73 | Ristoranti: 2 | Posti: 80+45 | Sale meeting: 2 + Library | Capienza sala maggiore: 100 posti | Capienza sala minore: 25 posti | Saletta segreteria | Possibilità organizzazione post congress

Un borgo esclusivo per i meeting di MATTEO VILLA

Castel Monastero, antico borgo risalente all’Anno Mille, è una location unica di fascino e suggestione nel cuore dalla Toscana più autentica, quella delle dolci e verdi colline del Chianti. Una sede ideale per eventi di classe dal sapore esclusivo

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hiamarlo hotel è sbagliato, definirlo resort potrebbe invece essere riduttivo. Castel Monastero, nel cuore della Toscana più autentica tra vigneti di Chianti, colline di grano, foreste di castagni e filari di cipressi, è un piccolo e suggestivo borgo medievale cinto da mura millenarie e risalente all’XI secolo, a poco più di venti chilometri da Siena. Eleganza e armonia sono i plus degli ambienti interni e degli spazi esterni, che rendono omaggio alle antiche dimore toscane. Le 73 camere di differenti tipologie e suite e l’esclusiva villa Lavanda offrono benefit superiori e sono arredate con uno stile contemporaneo, con materiali antichi e tessuti pregiati, ispirato all’eleganza rustica e armoniosa propria della tradizione locale. Due sono i ristoranti interni di Castel Monastero: il Contrada, affacciato sulla piazza del borgo, per gustare piatti raffinati sapientemente interpretati e rivisitati dall’executive chef, e La Cantina, ospitata nella scenografica cantina duecentesca con le sue altissime volte a botte e i suoi muri in pietra a vista: qui la fanno da padrone le specialità locali accompagnate dai migliori vini toscani.

MEETING DI CHARME Un borgo esclusivo ed elegante per incontri professionali di ogni tipo: sono due le sale del maniero riservate a meeting dal sapore elitario, ospitati in spazi di grande fascino e con tutte le attrezzature audio e video per la perfetta riuscita dell’evento stesso. Castel Monastero è anche la sede ideale per attività di team building in ogni stagione dell’anno: dalle escursioni in campagna, a cavallo, in bicicletta, in quad, agli itinerari in Vespa, a bordo di un’auto storica o di una Ferrari; e, ancora, dalle visite guidate alle destinazioni d’arte, da un corso di cucina e sommelier fino alla possibilità di andare a caccia di tartufi e porcini. Senza dimenticare la magia di un volo in mongolfiera per sorvolare le bellezze della Toscana. Infine Castel Monastero, per un post congress all’insegna del benessere per corpo e mente e del relax, riserva ai suoi ospiti anche tre piscine esterne e una spa di mille metri quadrati con, tra l’altro, un bouquet completo di trattamenti e massaggi, saune, hammam e docce emozionali, oltre alla possibilità di avvicinarsi allo yoga. indirizzi a fine rivista

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Mice da Unesco di ANDREA MATTEUCCI

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uattro stelle di qualità circondate da un parco di cinque ettari sulle colline che sovrastano Matera, Capitale europea della cultura nel 2019, famosa per i suoi Sassi e patrimonio Unesco dal 1993. Le stelle sono quelle di Mh Matera Hotel, elegante e moderno albergo perfetto sia per una clientela leisure sia per i professionisti della meeting industry. Le sue 131 camere, di diverso tipo, riflettono la doppia anima dell’hotel: gli elevati comfort sono pensati sia per chi sceglie la struttura per una vacanza sia per chi vi soggiorna per lavoro. Molte camere dispongono di un patio

o di un balcone, ma tutte presentano un corner con una scrivania e una sedia ergonomica per lavorare in tranquillità e privacy. SPAZI PER OGNI EVENTO Il conference center ha standard tecnologici superiori ed è diviso in due diverse strutture: la prima è composta da cinque sale meeting e può accogliere fino a seicento delegati a platea. L’ampliamento dell’offerta Mice si deve al nuovo centro congressi, da poco inaugurato, su due piani e con una capienza di ottocento posti, tra i più innovativi del sud Italia per tecnologia e spazi; la sala plenaria,


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L’eccellenza dei servizi congressuali incontra il fascino, la cultura e le suggestioni della città di Matera e dei suoi celebri Sassi. L’Mh Matera Hotel è sede e cornice perfetta per congressi e meeting di ogni tipo e a elevato valore aggiunto Azalea, può ospitare fino a 550 persone ed è divisibile in due sottosale. Lo spazio al secondo livello, Gardenia, ha invece una capacità di 350 ospiti. Un congress center dotato tra l’altro di palco, schermi ledwall, telecamere, cabina regia e impianti audio e amplificazione di ultima generazione per teleconferenze, proiezioni, amplificazioni e registrazioni. Qui si trovano anche una reception, un guardaroba, il bar, un’area ristorativa e ampi spazi nel foyer, oltre ad aree dedicate per coffee break e colazioni di lavoro. A completare la dotazione troviamo altri ambienti per conferenze stampa, sfilate, mostre,

esposizioni e lanci di prodotto. Sono sei le sale ristorante, per cene di gala e banchetti, a cui si aggiunge La Terrazza, uno spazio con tetto apribile per scenografici eventi a bordo piscina. La gastronomia è meritevole di segnalazione: la tradizione della cucina rivive attraverso una reinterpretazione delle ricette storiche, a cui si affianca una proposta di piatti speciali. Per un’offerta di qualità è disponibile anche il centro benessere. Non mancano inoltre diversi benefit, per soluzioni post congress che invitano ad apprezzare le eccellenze del territorio circostante.

Mh Matera Hotel  Matera Numero camere: 131 | Ristoranti: 6 | Posti: 40+80+200+220+250+400 | Sale meeting: 10 | Capienza sala maggiore: 800 posti | Capienza sala minore: 35 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.000 | Possibilità organizzazione post congress

indirizzi a fine rivista

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Recentemente ristrutturato dopo un lungo periodo di oblìo, l’Hotel Excelsior Bari si propone come punto di riferimento per la meeting industry. Un mix sapiente e completo di professionalità, qualità e servizi di alto valore nel centro della città

Un’icona Mice nel cuore di Bari di MATTEO VILLA

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a rinascita di un simbolo, leisure e Mice. Si potrebbero riassumere così la storia contemporanea e il claim dell’Hotel Excelsior Bari, di recente tornato agli antichi splendori dopo un’importante opera di ristrutturazione, che ha coinvolto tutto l’hotel, iniziata nel 2019. L’albergo è stato infatti recentemente rilevato da una nuova proprietà, composta da un management giovane, dinamico, attento e professionalmente preparato, affiancato da personale interno altrettanto competente e capace. Ambienti e spazi comuni, ristorante, camere, centro congressi: ora l’Hotel Excelsior Bari è una struttura tutta nuova dal cuore e nome antichi, che ha comunque mantenuto la sua forte identità, tornata a essere un punto di riferimento, come una volta, dell’ospitalità alberghiera

di elevato livello della città di Bari. Quattro le sue stelle, poste a pochi passi dalla stazione ferroviaria e comodamente raggiungibili dalla principale rete viaria, declinate a un concetto di accoglienza allo stesso tempo professionale e di alta e garbata qualità. Le camere, di differente tipologia, e le suite sono in tutto 146, completamente rinnovate, ampie e luminose, e si caratterizzano per l’elegante praticità degli arredi, unita a comfort di livello superiore, rivolti a una clientela attenta ai dettagli, agli elevati standard e alle facility disponibili. FOOD & MICE Il ristorante Farha’, interno all’hotel, è caratterizzato da una cucina raffinata ma, al tempo stesso, fatta di gusto e sostanza e legata alla


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stagionalità delle materie prime, di qualità e di origine locale. Proposte gastronomiche mediterranee ma, soprattutto, piatti tipici della regione rivisitati dallo chef in chiave contemporanea, con un occhio di riguardo alla loro presentazione, che si rifà direttamente ai canoni più elevati e ricercati del food design oggi di tendenza. Sono ben 160 i coperti, ospitati negli eleganti ambienti interni e negli ampi spazi esterni di cui l’Hotel Excelsior Bari dispone. Interamente rinnovato anche il centro congressi, ospitato su due diversi piani della struttura: otto le sue sale, ampie, versatili, funzionali e moderne, tutte dotate di luce naturale e, in alcuni casi, fra loro modulabili, per una totale personalizzazione di qualsiasi tipo di evento business. La dotazione tecnologica è particolarmente completa e all’avanguardia e si presta idealmente sia per meeting e riunioni raccolte, rivolte a un piccolo numero di delegati, sia per congressi riservati a platee professionali di qualunque tipologia e numerose: la capienza di ogni singolo ambiente varia da un minimo di cinque partecipanti fino a un massimo di 550, unendo quattro differenti sale tra loro comunicanti. Alla perfetta riuscita delle occasioni di lavoro, anche per i servizi tecnici audio e video, provvede lo staff dell’hotel, appositamente dedicato all’organizzazione e gestione degli eventi professionali. Diversi spazi interni ed esterni sono ovviamente disponibili per l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti, per lanci di prodotto ed esposizioni, cocktail di benvenuto, coffee break e per tutte le attività di segreteria inerenti meeting, convegni e congressi. Innovativo il format pensato per il banque-

ting, al quale provvede la cucina del ristorante Fahrà: sono proposte gastronomiche nuove appositamente pensate e create dallo chef per pranzi e cene di lavoro, dalle più informali e veloci fino a quelle di gala di forte impatto. A TUTTO RELAX Diverse, versatili e per tutti i gusti le attività post congress dell’Hotel Excelsior Bari: a disposizione degli ospiti della meeting industry, per il completo relax psicofisico dopo una lunga e importante giornata di lavoro, troviamo un’attrezzatissima area dedicata al fitness con una palestra; in più la posizione strategica dell’hotel si presta idealmente alla scoperta della Bari più vera, lasciando comodamente l’auto nel garage interno dell’hotel, capace di ospitare circa cinquanta vetture. A pochi passi, oltre alle mille viuzze che profumano di storia locale della scenografica città vecchia, affacciata direttamente sul mare, si trovano tra l’altro i celebri teatri Petruzzelli e Margherita, oltre alla basilica di San Nicola, il patrono locale; inoltre la posizione centrale dell’albergo ne fa una base di partenza ideale per gite ed escursioni alla scoperta della regione, con il suo patrimonio culturale, architettonico e naturalistico di grande importanza e di forte impatto paesaggistico.

Hotel Excelsior Bari  Bari Numero totale camere: 146 | Ristoranti: 1 | Posti: 160 | Sale meeting: 8 | Capienza sala maggiore: 550 posti | Capienza sala minore: 5 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 550 | Possibilità organizzazione post congress

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È un bouquet di servizi, quello proposto dal celebre Grand Hotel Tiziano & dei Congressi di Lecce, completo, versatile e di alto livello. Qui convegni e occasioni di lavoro trovano la loro cornice ideale, grazie anche a soluzioni Mice-oriented

Nel cuore del di ANDREA MATTEUCCI

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n hotel iconico, famoso e contemporaneo dal cuore antico per quattro stelle di qualità nel centro barocco di Lecce. Potrebbe essere questa la summa di plus e caratteristiche del Grand Hotel Tiziano & dei Congressi, struttura Mice-oriented destinata quindi soprattutto a una clientela che, qui, cerca standard di eccellenza nel nome dei servizi offerti, particolarmente completi e pensati per il loro lavoro, senza però dimenticare i desideri di un’utenza prettamente leisure. L’hotel, raggiungibile con facilità dalla principale rete viaria della città e della regione, gode di una posizione particolarmente privilegiata e strategica: sono solo pochi i passi, infatti, che lo separano dalle antiche mura che abbracciano il centro storico della citta salentina. Caratteristiche, queste, che permettono di dimenticare l’auto, data anche la presenza dei numerosi parcheggi interni ed esterni e del servizio di biciclette, messe gratuitamente a disposizione degli ospiti della struttura. Eleganti, pratiche e confortevoli: sono queste le peculiarità delle sue camere, 273 in tutto

suddivise tra classic, executive e superior, ampie e luminose, cui non manca nulla per un soggiorno ideale e sanificate quotidianamente per garantire i massimi standard igienici. Anche il ristorante dell’hotel, Michelangelo, presenta plus di elevato livello uniti a eleganza e particolare suggestione; le sue sale interne sono infatti caratterizzate da alte volte a stella, che ne fanno una location raffinata e di importante impatto estetico per cene di gala e pranzi di lavoro particolarmente suggestivi. La cucina proposta, che predilige alimenti legati alla loro stagionalità e al concetto di chilometro zero, presenta piatti della classica tradizione del nostro Paese uniti a ricette della gastronomia locale e regionale che si possono vestire, all’occorrenza, di creatività e originalità, per offrire commistioni di gusti inaspettate. Di importante scenografia e inusualità anche il Giardino d’Inverno del Grand Hotel Tiziano & dei Congressi: è infatti interamente circondato da un guscio di vetro e, qui, light lunch, aperitivi e occasioni di convivialità trovano una cornice ideale, originale e di forte impatto.


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HOTEL

Barocco EVENTI TOP Alti e completi standard anche nelle 13 sale congressi della struttura, regolarmente sanificate per garantire elevati livelli igienici e di sicurezza, che si prestano sia a meeting e convegni con un grande numero di partecipanti sia a riunioni di lavoro più raccolte e intime. La capacità interna dei singoli spazi congressuali varia dai dieci fino ai mille posti totali disponibili nella sala plenaria; le dotazioni tecnologiche audio e video sono all’avanguardia, così come è presente personale tecnico e convegnistico appositamente formato e dedicato, per assicurare la piena riuscita del congresso, dalla prima presa di contatto fino al termine dell’occasione di lavoro. In più, le dimensioni generose di ogni singolo ambiente e la versatilità degli spazi interni garantiscono il distanziamento fisico tra i partecipanti agli eventi professionali. È un bouquet dedicato ai professionisti Mice, quello presentato dal Grand Hotel Tiziano & dei Congressi, particolarmente completo e per ogni tipo di convegno: diversi sono i foyer e gli altri ambienti indoor, così come

sono presenti la sala segreteria, diverse aree espositive e camerini, un locale dedicato alla regia e una cabina per la traduzione simultanea. Non mancano neppure alcuni spazi esterni, ideali per aperitivi di benvenuto, coffee break e momenti di incontro professionale. La struttura dispone anche di diverse possibilità di relax e benessere post congress: gli ospiti troveranno infatti la piscina scoperta e la spa interna, che riserva un ampio bouquet di trattamenti wellness, per momenti di riposo psicofisico e di break tra un impegno professionale e l’altro. In ultimo, la posizione ideale dell’hotel ne fa la base di partenza perfetta per andare alla scoperta del Barocco leccese, di cui la città è ricca in ogni angolo, vicolo e piazza del suo centro storico tra chiese, palazzi ricamati nella pietra e cortili, e delle sue vestigia archeologiche come, per esempio, le antiche mura Urbiche e l’anfiteatro romano; a pochi chilometri, poi, il Salento offre infiniti spunti d’interesse per arte, cultura, natura e suggestioni paesaggistiche.

Grand Hotel Tiziano & dei Congressi  Lecce Numero totale camere: 273 | Ristoranti: 1 | Posti: 500 | Sale meeting: 13 | Capienza sala maggiore: 1.000 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 2000 | Possibilità organizzazione post congress

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LOCATION PER EVENTI

Complesso settecentesco situato in posizione strategica e immerso nel verde di un grande parco secolare, il Centro Congressi Mantovani Furioli, con le sue sale eleganti e di charme, è una location di assoluto prestigio per ogni tipo di evento business

Convegni al top tra arte e storia di MATTEO VILLA

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n vero e proprio polo congressuale a pochi passi da un importante polo fieristico: non è uno scontato gioco di parole, ma una realtà convegnistica di alto livello che risponde al nome di Centro Congressi Mantovani Furioli. Situato a due chilometri dalla Fiera di Rho-Pero, sull’asse viario che da Milano porta all’aeroporto internazionale di Malpensa e alle principali direttrici stradali europee, il complesso si trova all’interno di un elegante complesso settecentesco ed è circondato da un grande parco di due ettari con un bel giardino all’italiana, che regala silenzio, charme, tranquillità e concentrazione, a garanzia della riuscita di qualsiasi tipo di meeting e congresso. Luogo ideale per organizzare conferenze, eventi professionali e occasioni di gala, la location presenta cinque sale di diverse dimensioni e caratteristiche, dotate delle più recenti e complete tecnologie audio e video, pregevoli sale da pranzo e un ampio parcheggio interno. Un complesso che si sviluppa intorno a un armonioso chiostro centrale con tre arcate

per lato sorrette da colonne binate in granito rosa, che negli ultimi anni ha visto importanti interventi di restauro conservativo, oltre alla riqualificazione del parco e di alcuni spazi interni, tra cui spicca la recente creazione del centro congressi, con elementi distintivi e plus diversi dal solito, per un’offerta totale di ricettività particolarmente ricca e diversificata: al suo interno, infatti, il Centro Congressi Mantovani Furioli dispone anche di 28 camere di diverse dimensioni e tipologia, pronte a ospitare, con tutti i comfort, i convegnisti nel caso di eventi professionali di più giorni. TECNOLOGIA E CULTURA Una struttura, progettata nel lontano 1766 ma ultimata solo nei primi anni del ‘900, che ospita sia un’interessantissima pinacoteca con dipinti di pregio risalenti a un periodo che va dal XVI al XIX secolo sia una biblioteca che custodisce, al suo interno, una ricca collezione di stampe, preziosi volumi e arredi antichi di assoluto valore. Fiore all’occhiel-


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LOCATION PER EVENTI

lo del complesso, ospitata nella struttura di recente costruzione all’esterno dell’edificio storico, è la sala principale Mantovani Furioli, un vero e proprio auditorium dal design elegante, moderno e funzionale, dotato di reception, guardaroba e segreteria. La platea è composta da 250 poltrone con scrittoio mobile e venti posti riservati ai disabili; il tavolo centrale può accogliere comodamente cinque relatori e dispone di quattro monitor per preview. Il podio e il maxischermo sono ben visibili da ogni punto dell’auditorium e l’impianto audio, completamente rinnovato, permette un ascolto chiaro e uniforme. La sala, equipaggiata con tende oscuranti, è dotata di aria condizionata, rendendo così l’ambiente confortevole in qualsiasi stagione. L’antica e scenografica sala delle Volte è invece una location prestigiosa, caratterizzata da volte decorate di finto laterizio e dove l’eleganza dell’architettura e il fascino delle colonne grezze fanno da cornice ideale a banchetti, gala dinner e ricevimenti di ogni genere. Duecento i posti disponibili, cui si aggiunge un ampio e attrezzato spazio cucina dedicato per catering e banqueting. SPAZI SCENOGRAFICI Degne di nota, e perfette per momenti conviviali all’insegna dell’eleganza, sono la sala Rossa, in tappezzeria damascata e soffitti a stucchi con pregevoli arredi del XIX secolo e diversi dipinti antichi, e la sala Verde, collocata all’interno del maestoso quadriportico, con pareti decorate da grandi tele a olio e preziose stampe sei-settecentesche, e arricchita anche da un grande camino in marmo. L’imponente Refettorio Maggiore,

dominato da due grandiose tele settecentesche, è invece impreziosito da stalli in noce di delicato intaglio, databili alla prima metà del XVII secolo, mentre il Giardino d’Inverno è il luogo ideale e suggestivo per ricevimenti, feste aziendali e private. Elegante, raffinato, confortevole, intimo, grazie alla struttura coperta è disponibile in qualsiasi stagione dell’anno e si presta idealmente sia a momenti di svago e relax sia a conferenze e meeting di ogni tipo in uno spazio affascinante e informale. È un’area di più di 250 metri quadrati, collegata direttamente con la sala delle Volte con una scenografica volta in acciaio e vetro, ed è dotata di tutte le attrezzature tecniche audio e video.

Centro Congressi Mantovani Furioli - Rho (Mi) Numero totale camere: 28 | Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore: 250 posti | Capienza sala minore: 38 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 250 | Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: 300 posti | Pranzo seduti: 200 posti | Possibilità organizzazione post congress

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TECNOLOGIA PER GLI EVENTI VIRTUALI In un’area dedicata della location trova spazio un vero studio di posa dotato delle migliori tecnologie per poter trasmettere eventi in live streaming e rispondere così alle crescenti esigenze del mercato eventi. Un’area attrezzata con un grande ledwall adatto alla condivisione di contenuti e immagini di ogni tipo, un green screen, un sistema di videocamere integrate, un potente sistema di illuminazione e una grande cabina regia. Gli eventi vurtili e ibridi rappresentano oggi un’opportunità unica per raggiungere un ampissimo pubblico in uno stesso momento, senza dover ricorrere a scomodi spostamenti e ottenendo un grande risparmio di tempo e risorse economiche. Inoltre la qualità della diretta e il coinvolgimento dei partecipanti attraverso dinamiche di ingaggio tailor made rappresentano il fiore all’occhiello di questa nuova modalità di comunicazione per le aziende che, non solo vedranno accrescere la loro “reputazione digitale”, ma potranno far arrivare il proprio messaggio oltre confine abbattendo ogni limite fisico.

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LOCATION PER EVENTI

Una nuova stagione. Con scenari che si schiudono soprattutto su attività culturali e d’attualità, confermando la straordinaria attrattiva del Centro Congressi Unione Industriale Torino, location dall’anima congressuale e, al contempo, culturale

La casa della cultura di LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Centro Congressi Unione Industriale Torino Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore: 428 posti | Capienza sala minore: 50 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 300 | Sala banchetti interna | Pranzo seduti: 450 posti | Possibilità organizzazione post congress

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alla fine di ottobre a dicembre l’appuntamento è stato in streaming al Centro Congressi Unione Industriale Torino. La programmazione culturale della location, infatti, in considerazione del nuovo break delle attività in presenza, è proseguita in diretta su Facebook e sul sito del Centro Congressi. Un’intrigante attività che sottolinea la poliedricità di questa realtà congressuale unica nel panorama di Confindustria a proporre un’attività culturale sul territorio. Un’anima che si esprime in un “contenitore” dinamico e propositivo, un inesauribile format di spazi e di idee: fra questi, “I Martedì Sera” – alle ore 18 – e “Uno spettacolo d’autunno” – seconda serie –, alle 15 oppure alle 18.

DA SEGNARE IN AGENDA Ad aprire il sipario di “Uno spettacolo d’autunno” il 26 ottobre è stato “Il secolo dei giganti: Leonardo, Michelangelo e Raffaello” con Antonio Forcellino che ha dialogato con Arabella Cifani, mentre il 16 novembre è stata la volta dell’anteprima del libro “La Carezza. Una storia perfetta”, di Elena Loewenthal. Nel mese più intimista dell’anno, dicembre, il ciclo di questi incontri del 2020 ha visto il suo apice il giorno 10 – alle ore 18 – con la serata finale del premio “Mattia Serafini”, il primo e unico premio di “marketing letterario” che tri-

buti un riconoscimento alla miglior campagna di promozione di un’opera letteraria sui social media. Nel contesto de “I Martedì Sera” – occasioni d’incontro, riflessione e dialogo con alcuni protagonisti della vita nazionale e locale sui temi d’attualità –, le proposte spaziano come sempre in più ambiti e sono iniziate il 10 novembre con l’economista Carlo Cottarelli che ha dialogato con Marco Zatterin, vicedirettore de La Stampa, in “Va tutto bene?”; per proseguire il 17 novembre con un’icona – evergreen – del mondo degli album di figurine: “Storia di una famiglia e di tante figurine”, in cui sono intervenuti Leo Turrini e Antonio Panini, con la straordinaria partecipazione di due vecchie glorie del calcio, Beppe Furino e Claudio Sala. Pentagramma di emozioni il 24 novembre con “Omaggio al Maestro Ennio Morricone”, coordinato da Alessandra Comazzi e con l’intervento di Don Paolo Tomatis, direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano torinese nonché presidente dei liturgisti italiani. Si è concluso, infine, il primo dicembre con “Quarant’anni di lotta alla mafia: storie e protagonisti”, incontro moderato da Ettore Boffano con Alfredo Galasso che ha dialogato con il giudice Gian Carlo Caselli e con l’intervento del generale dell’Arma dei Carabinieri – Ris – Benedetto Lauretti. indirizzi a fine rivista


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LOCATION PER EVENTI

Villa Bria

Villa Sassi

Villa Sassi e Villa Bria, austere ed eleganti dimore immerse nel verde e a pochi passi da Torino, ampliano la loro offerta con un servizio di banqueting esclusivo e di alto livello, per cene di gala e pranzi di lavoro nel segno dell’elitarietà

Due venue chic per gourmand di ANDREA MATTEUCCI

Alessandro Braga, chef di Gourmet in Villa

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eeting, congressi, cene di lavoro, show room esclusivi, set cinematografici: Villa Sassi e Villa Bria sono il contesto ideale per ogni esigenza aziendale. Villa Sassi, a pochi chilometri dal centro storico di Torino, è immersa in un parco secolare e offre ampie sale confortevoli ed eleganti, arricchite da opere di arte contemporanea che dialogano con un passato nobiliare e con un’architettura che del tempo conserva fascino e importanza. Le sue sale modulari, dotate di attrezzature audio video, garantiscono ottimali condizioni di lavoro oltre a rivelarsi eleganti ambienti per cene di gala. Villa Bria è invece una magnifica dimora nobiliare settecentesca sulle colline di Gassino, a pochi chilometri da Torino. Architettura imponente ma, al contempo, elegante e raffinata presenta mattoni a vista, affreschi di notevole fattura e stucchi. Una location accuratamente restaurata e perfetta per le esigenze della convegnistica e dei meeting. Gli ampi saloni, così come le sale più intime e raccolte, la galleria di sessanta metri, i giardini, le fondazioni offrono differenti soluzioni per ogni tipo di evento. Gli spazi interni hanno ampie capacità nu-

meriche e consentono la convivenza di situazioni completamente differenti, con la possibilità di vivere momenti conviviali di grande fascino. CATERING AL TOP Due dimore, Villa Sassi e Villa Bria, dotate di moderne ed equipaggiate cucine professionali in grado di offrire un servizio di catering interno gestito da Gourmet in Villa, affidata allo chef Alessandro Braga. Veneto, 29 anni, Alessandro presenta un innato talento maturato alla corte di grandi stellati: la famiglia Alajmo e Cannavacciuolo, solo per citarne un paio, nel cui ambito ha ricoperto ruoli di grande responsabilità. Lo chef ha deciso di offrire il suo estro in cucina a servizio di due location d’eccezione, con la prospettiva di aprire a breve, a Villa Sassi, un ristorante. Le sue proposte si ispirano al territorio nel rispetto della stagionalità e mescolano innovazione e tradizione. Grande spazio ai vegetali, che da semplice contorno diventano veri protagonisti. Che sia una colazione di lavoro, una cena di gala, un light lunch, la cucina di Alessandro diventa un’esperienza indimenticabile, che accresce il valore di Villa Sassi e Villa Bria. indirizzi a fine rivista


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CONGRESSI

Dall’esperienza al digitale MZ Congressi è pronta a trasformare eventi e formazione grazie alla sua piattaforma MZ Virtual. Un mondo virtuale dove mantenere in contatto tra loro partecipanti, organizzatori e sponsor di ALESSANDRA BOIARDI

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ormat online dinamici, stimolanti e fruibili per gli eventi e le attività residenziali. È questa la nuova proposta di MZ Congressi che, in trent’anni di attività, ha fatto dell’essere al passo con i tempi la sua prerogativa. Oggi, per continuare a prendersi cura delle esigenze dei suoi clienti, MZ Congressi propone MZ Virtual, una nuova piattaforma che ospita eventi interattivi con tutte le caratteristiche di quelli in presenza, ma con più vantaggi tra cui, quello imprescindibile, dell’avere a disposizione l’esperienza di questa agenzia. MZ Congressi è infatti professional congress consultant organizer (Pcco) dal 1987, specializzata in campo medico-scientifico con certificati Iso 9001:2015 e provider Ecm (Educazione Continua in Medicina) accreditato standard presso Agenas – Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali e il Ministero della Salute. Da febbraio 2018 ha inoltre ottenuto la certificazione come trusted partner Ethical MedTech.

Un bagaglio notevole a cui oggi si aggiunge l’apporto del digitale con MZ Virtual, che permette a MZ Congressi di gestire molti degli eventi virtuali in-house, cioè con il suo staff interno, una garanzia di professionalità e puntualità. ONLINE A TUTTA TECNOLOGIA MZ Virtual permette di organizzare i corsi e gli eventi sia in diretta sia on-demand, ma restano comunque sempre disponibili, con o senza accreditamento Ecm. Sulla base delle esigenze del cliente, viene creata un’interfaccia online personalizzata e un ambiente sicuro da riempire di contenuti. Webinar, live surgery, sales meeting, convention: non c’è limite a quello che può essere organizzato utilizzando la tecnologia più moderna, dalla realtà virtuale alle sessioni multiple in tempo reale e interattive per raggiungere un’audience che non ha confini né di provenienza geografica né per quanto riguarda il numero dei partecipanti, che potranno accedere in ogni momento ai contenuti sempre fruibili sulla piattaforma. Un’opportunità anche per gli sponsor che vogliono continuare a contattare e incontrare le persone in modo semplice, grazie alla possibilità che dà la piattaforma di organizzare incontri virtuali, workshop, simposi su argomenti di interesse, seminari, chat e videochat. Un luogo di incontro per tutti, dove i partecipanti possono continuare a dialogare e gli organizzatori possono mantenere aperti i contatti a lungo. indirizzi a fine rivista



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CONGRESSI

Il futuro strategico del digital Il digitale è entrato prepotentemente nel mondo degli eventi durante la pandemia del Covid-19. Ma l’esperienza acquisita in breve tempo va oggi convogliata in maniera strategica, soprattutto in prospettiva. Da BT Congress un approfondimento sul futuro degli eventi digitali di ALESSANDRA BOIARDI

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a corsa al digitale imposta dalla pandemia del Covid-19 ha prodotto una vorticosa accelerazione verso soluzioni tecnologiche anche nell’ambito degli eventi medico-scientifici. In poco tempo la priorità assoluta è diventata quella di trovare soluzioni virtuali per corsi, congressi e meeting che erano sempre stati pensati e organizzati come residenziali. Ma se il passaggio dall’on-site al virtuale è stato repentino e diffuso, i tempi sono maturi per guardare al futuro in un’ottica di programmazione. Lo fa BT Congress, che guarda in chiave strategica alla ridefinizione degli eventi medicoscientifici, a partire dalla possibilità di sfruttare al massimo le potenzialità del digitale. Il Pco, oltre ad avere organizzato in questi mesi molti eventi total digital, ha infatti puntato sin da subito sui contenuti digitali anche per gli eventi in presenza. In prospettiva, ha

lavorato su programmi di eventi digitali che andassero ad anticipare e sostenere gli eventi posticipati a causa delle misure anti-contagio. Il risultato è stato la creazione di veri e propri appuntamenti online, a cadenza regolare, con esperti e professionisti, sugli stessi temi dell’evento in presenza. Una strategia che, secondo BT Congress, sarà vincente anche per il futuro, in cui il digital continuerà ad avere un ruolo importante. Ma come organizzare un evento digitale di successo? Secondo BT Congress sono tre gli elementi fondamentali: la scelta attenta della piattaforma, che deve rispondere alle diverse esigenze in base al tipo di evento che si sta organizzando, oltre a una precisa strategia di comunicazione e la corretta profilazione degli utenti e del database di contatti, un bacino di informazioni prezioso da non sottovalutare.

LE POTENZIALITÀ FUTURE DEGLI EVENTI DIGITALI Eventi digitali ad alto valore aggiunto anche per il futuro, quindi? Per BT Congress è sì, a patto di coglierne le potenzialità. Una è la possibilità di raggiungere un’audience più vasta e soprattutto quelle persone che non potrebbero comunque essere in presenza. Ma anche la possibilità di prolungare nel tempo l’accesso ai contenuti dell’evento, tramite la loro fruizione online, così come la creazione di contenuti prima dell’evento che lo promuovano e lo accompagnino con il massimo coinvolgimento dei potenziali partecipanti. E ancora, il vantaggio dell’on-demand e la qualità della lead generation. indirizzi a fine rivista



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NOTIZIARI E ASSOCIAZIONI

Pronta la certificazione del Meeting and Event Manager Federcongressi&eventi ed Mpi sono centri di esami per conseguire la certificazione professionale di Meeting and Event Manager: scopri perché e come ottenerla

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i siamo. Dopo un percorso durato tre anni, la meeting industry italiana raggiunge un traguardo decisivo per il suo riconoscimento: la certificazione professionale di Meeting and Event Manager. La certificazione risponde all’esigenza sempre più sentita dall’intero settore di dare un’identità riconosciuta a una figura professionale dalle competenze complesse, articolate e in costante evoluzione alla quale, soprattutto in un contesto complesso come quello odierno, si chiedono profonde conoscenze tecniche sempre aggiornate. Non solo: il possesso della certificazione permette al manager dei meeting e degli eventi di porsi sul mercato con una certificazione professionale garantita da un ente terzo indipendente. Gli obiettivi? Documentare le proprie competenze

LA CERTIFICAZIONE IN PILLOLE

• La norma di riferimento della certificazione è la “Uni 11786-Attività

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professionali non regolamentate. Meeting and Event Manager Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”. La norma è stata elaborata dal gruppo di lavoro che, sotto la competenza della commissione tecnica di Uni-Ente Italiano di Normazione, ha visto la partecipazione anche di Federcongressi&eventi e Mpi Italia Chapter. La certificazione di Meeting and Event Manager si ottiene superando un esame al quale possono accedere i professionisti con tre-cinque anni di comprovata esperienza professionale nel ruolo. La certificazione va mantenuta partecipando a 16 ore di formazione ogni anno. Dopo tre anni va rinnovata.

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ed esperienze, incrementare i titoli da esibire nella partecipazione ai bandi di gara e, last but not least, contribuire alla riconoscibilità della meeting industry. GLI STEP DEL PROGETTO Il progetto nasce in seguito alla definizione della norma Uni relativa all’attività professionale del meeting and event manager e fa riferimento alla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013. La fase normativa iniziata nel 2017 si è conclusa nel 2020 con il gruppo di lavoro composto anche da Federcongressi&eventi e Mpi Italia Chapter sotto la competenza della commissione tecnica di Uni, Ente Italiano di Normazione. Sono stati definiti i compiti e le attività specifiche della figura professionale, declinandone i requisiti di conoscenza, le abilità e le competenze necessarie allo svolgimento del processo di lavoro dell’organizzazione degli eventi. Successivamente all’approvazione da parte della Commissione Centrale Tecnica e della Presidenza di Uni, è stata pubblicata la norma nel catalogo a maggio 2020. L’ESAME: PREREQUISITI E PROVE Grazie alla convenzione sottoscritta con Intertek (multinazionale accreditata da Accredia per l’erogazione di servizi di ispezione e certificazione di sistemi di gestione di prodotto e di persone) Federcongressi&eventi è centro di esame autorizzato a rilasciare la certificazione della professione. All’esame possono accedere i professionisti che hanno cinque anni di esperienza nel ruolo se in pos-


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NOTIZIARI E ASSOCIAZIONI

sesso di diploma di maturità o tre se in possesso di laurea. In entrambi in casi sono poi necessarie almeno sessanta ore di formazione specifica. Chi dunque è titolare di questi prerequisiti può accedere all’esame. Il test si basa su tre prove (due scritte e una orale) che valutano le competenze dei candidati relativamente alle cinque fasi di attività del meeting and event manager e alle tre trasversali descritte nella norma. Per quanto riguarda le prime parliamo dunque di: presidio del mercato, progettazione, organizzazione pre-evento, svolgimento evento e gestione post-evento. Per quanto riguarda, invece, le tre trasversali, si tratta di: comunicazione, gestione economico-finanziaria e safety&security. Gli esami si svolgono in quattro sessioni an-

nuali a numero chiuso nei mesi di gennaio, marzo, giugno e ottobre. COME PREPARARSI ALL’ESAME Essere un meeting and event manager certificato è un percorso continuo che richiede il mantenimento (sedici ore di formazione all’anno per tre anni) e il rinnovo ogni tre anni. Per mantenere la certificazione e per preparare l’esame, Federcongressi&eventi ha previsto due attività di formazione: le study session – giornate di studio di sei ore con docenti on line che si svolgono circa quaranta giorni prima della sessione d’esame – e i “seminari in pillole”, che hanno una durata di novanta minuti e, pubblicati sulla piattaforma Fad, sono disponibili on demand. Per info: certificazione@federcongressi.it

CINQUE BUONI MOTIVI PER OTTENERE LA CERTIFICAZIONE

1 Certificare le proprie competenze. 2 Certificare la propria esperienza. 3Fare acquisire alla professione un’identità riconosciuta. 4 Partecipare ai bandi di gara 5

che richiedono la presenza di figure professionali certificate. Contribuire alla riconoscibilità della meeting industry.

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NOTIZIARI E ASSOCIAZIONI

MPI Italia chiude il 2020 tra nuovi progetti ed eventi virtuali Il 1° dicembre un webinar di presentazione della certiicazione del Meeting and Event Manager; il 17 dicembre un grande evento virtuale: MPI Italia chiude il 2020 in grande stile e inaugura il 2021 con Julius Solaris

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MADDALENA MILONE, Presidente MPI Italia Chapter

@MPI_Italia info@mpiweb.it www. mpiweb.it www. mpiweb.org

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nnunciata lo scorso 7 ottobre dalle associazioni Federcongressi&eventi e MPI Italia Chapter, la certificazione del Meeting and Event Manager è stata presentata ufficialmente lo scorso 1° dicembre in un webinar rivolto agli operatori del settore e alla stampa. Una certificazione che risponde all’esigenza sempre più sentita dall’intero settore di dare un’identità riconosciuta a una figura professionale dalle competenze complesse, articolate e in costante evoluzione. Sia Federcongressi&eventi sia MPI Italia Chapter sono centri di esame autorizzati per il conseguimento della certificazione professionale, con riferimento alla norma Uni 11786-Attività professionali non regolamentate. Meeting and Event Manager Requisiti di conoscenza, abilità e competenza. Sono state già definite le date d’esame che si terranno il 21 gennaio, il 22 marzo e poi ancora nei mesi di giugno e ottobre presso i centri esame autorizzati di Federcongressi&eventi e MPI Italia Chapter. Sul sito MPI Italia (www.mpi.org/italia) sono consultabili i dettagli relativi alle tappe del percorso di certificazione, le modalità di preparazione dell’esame e svolgimento delle prove, come anche più in generale una panoramica sui vantaggi del certificarsi per raggiungere determinati obiettivi professionali. «Abbiamo atteso questo momento con la consapevolezza di offrire ai colleghi del settore un’opportunità di riconoscimento ufficiale di una professione molto articolata, che richiede un

costante aggiornamento per mantenerne elevati gli standard qualitativi a garanzia del cliente e dei fornitori – ha dichiarato Maddalena Milone, presidente MPI Italia Chapter –. Stiamo lavorando per comporre una squadra di formatori ed esaminatori che renda la certificazione una best practice internazionale». Se da un lato il capitolo italiano dell’associazione internazionale dei meeting professional è impegnato nella formazione per elevare gli standard qualitativi della professione e darle un riconoscimento ufficiale, dall’altro è fitta l’agenda di appuntamenti virtuali che chiudono il 2020 all’insegna dell’innovazione e aprono il 2021 con un approccio visionario per il futuro scenario dell’industria sul piano nazionale e internazionale. Il 17 dicembre MPI saluta il 2020 con un evento virtuale che porta sul palco Alessio Semoli, speaker ma prima ancora innovatore e digital marketer. “L’intelligenza artificiale al servizio degli eventi: nuove opportunità”: questo il titolo del talk che sarà introdotto da Dora Paradies, country manager Italy dell’Abu Dhabi Convention & Exhibition Bureau, partner dell’evento. Il 15 gennaio MPI Italia taglierà il nastro degli eventi 2021 con l’intervento eccezionale di Julius Solaris, noto trend-setter della meeting industry internazionale e acclamato speaker sui più prestigiosi palchi del settore, per una fotografia del futuro dell’industria degli eventi per un 2021, impegnativo sì, ma realisticamente ambizioso.


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La Fondazione Musica per Roma ha creato Auditorium Live Stage, una sala ad alto livello tecnologico per realizzare eventi in live streaming, nel pieno rispetto di tutti i protocolli di sicurezza.

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La Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica diventa uno spazio in cui la tecnologia è al servizio dello spettacolo e della cultura.

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Auditorium Live Stage è uno spazio scenico innovativo, modulabile e ad alta tecnologia in grado di offrire diverse soluzioni in funzione delle diverse tipologie di evento.

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Eterna certezza I

l primo a definirla “città eterna” è stato il poeta latino Albio Tibullo (I secolo a.C.), anche se è diffuso – l’errato – riferimento a un presunto testo dell’imperatore Adriano. Certo, nel corso della storia altre città hanno avuto il medesimo appellativo, ma Roma è la prima e l'unica ad averlo conservato per oltre due millenni. E questo la dice lunga: Roma c’è, nonostante tutto e soprattutto. Un presente, quello odierno, figlio di un contesto storico inimmaginabile e lo sguardo rivolto al futuro è necessario, così come il non fermarsi ora per non fermarsi mai. Talvolta è oltremodo difficile pensarlo, sì. Ma anche questa – sofferente e mondiale – epoca passerà. E Roma sarà sempre lì. Accogliente e più forte di prima.

Colori, luci e sorprese Scriveva Camilleri: «Roma non ha una tavolozza di colori uguale per tutti, ne ha tante per quanti sono gli abitanti di sempre e per i turisti di un giorno. E non solo: questi colori variano anche a seconda dell’umore di chi si trova a osservarli. Ognuno, infatti, riceve da Roma una sorta di regalo personale». E Roma, infatti, stupisce sempre, ogni volta come fosse la prima perché ha sempre qualcosa di nuovo da proporre. Come la nuova architettura di luci della monumentale e scenografica piazza del Popolo, con la sua grandiosa forma ovale racchiusa tra due vasti emi-

Storia in movimento, Roma. Con la sua capacità di sedurre per il grandioso passato e di rinnovarsi nel presente, sempre protesa al futuro. Il trionfo della progettualità in binomio con la versatilità cicli e dominata dalle rampe della passeggiata del Pincio. Da questa estate un nuovo impianto di illuminazione esalta ancora di più la bellezza di questa piazza, da sempre importante accesso alla città, di cui da secoli preannuncia, con i suoi spazi sapientemente orchestrati, il patrimonio artistico e culturale. Oppure il dipinto "segreto" del Colosseo, tornato a risplendere grazie a un importante lavoro di restauro: si tratta del dipinto murale della mappa ideale della città di Gerusalemme all’epoca di Cristo, che si estende per 15 metri quadrati a oltre sette metri d’altezza sotto le volte dell’ambulacro al piano terra dell’Anfiteatro Flavio, incastonato sull’arco della cosiddetta Porta Triumphalis. Nel Parco Archeologico del Colosseo, quindi, ora si possono ammirare i rinnovati colori, i contorni delle figure, le ombreggiature e l’articolazione intera del disegno. Non solo: grazie all’intervento conservativo realizzato dagli esperti, è stata anche recuperata una parte della decorazione che si pensava fosse andata perduta, cioè la porzione

di LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Sopra: la suggestione senza tempo dell’iconico Foro Romano

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Perché un evento in... Roma e dintorni

Sopra a sinistra: la fontana della Barcaccia in piazza di Spagna, capolavoro del Bernini A destra: l’Altare della Patria visto da un drone

orientale della città di Gerusalemme. O ancora, un’intrigante “scatola archeologica” alle pendici dell’Aventino, un progetto innovativo e virtuoso della Soprintendenza Speciale di Roma e Bnp Paribas Real Estate, in grado di coniugare archeologia, architettura e tecnologia. Tutti da ammirare, sono materiali e strutture che abbracciano otto secoli di storia: dagli antichissimi terrazzamenti nel banco di tufo dell’Aventino dell’VIII secolo a.C. al basamento di una torre difensiva del VI secolo a.C. fino ai resti di una grande domus romana con diverse fasi edilizie e ben sei strati di mosaici pavimentali che testimoniano i rifacimenti avvenuti in questo luogo nell’arco di secoli.

Coppedè e Da Vinci Creativa, Roma. E proattiva. La celebre Fontana delle Rane, infatti, torna a campeggiare con rinnovato splendore a seguito delll’importante restyling conclusosi a ottobre: il primo di tale portata dalla sua inaugurazione, avvenuta nel 1927.

Progettata dall'architetto Gino Coppedè insieme agli edifici circostanti, la fontana rappresenta l'elemento principale di arredo monumentale della piazza e rispecchia lo stile eclettico del fiabesco quartiere, uno straordinario “pastiche” di linguaggi architettonici. All'interno di un basso bacino – detto “laghetto” – si erge un movimentato groviglio di quattro mascheroni e figure maschili, che sorreggono una valva di conchiglia su cui è posta una grossa rana. Sui bordi superiori del catino, otto rane, raffigurate nell'atto di spiccare un salto, versano sottili getti d’acqua. Dall’arte allo shopping: da settembre il Parco Commerciale Da Vinci a Fiumicino è tra i più grandi distretti commerciali d’Italia – nonché fra i più rilevanti in Europa – grazie all’inaugurazione del suo Da Vinci Village. Uno spazio interamente outdoor, una nuova area di oltre 23mila metri quadrati di superficie commerciale, 24 nuovi negozi con brand nazionali e internazionali di prestigio: l’opportunità di passeggiare all’aperto e dedicarsi agli acquisti in sicurezza.

Eccellenza e valenza L’aeroporto di Fiumicino è in primissima linea a livello mondiale nella lotta contro il Covid: Skytrax, la principale società internazionale di rating e valutazione degli aeroporti e delle compagnie aeree, ha infatti assegnato allo scalo romano il punteggio massimo di cinque stelle per le misure e i protocolli adottati per contrastare il virus. Il nuovo riconoscimento si aggiunge alla Biosafety Trust Certification di Rina e all’Airport Health

Accreditation di Aci e testimonia il lavoro svolto da Adr, la società di gestione aeroportuale, per operare in condizioni di massima sicurezza, migliorando gli standard già elevati registrati nel 2019. Nel contesto dell’eccellenza, inoltre, si segnala che a ottobre Aeroporti di Roma è entrato a far parte del Global Compact delle Nazioni Unite, a conferma dell’impegno profuso nell’integrare la sostenibilità in tutte le attività dell’azienda: dalla salvaguardia ambientale alla

formazione delle persone, fino allo sviluppo locale. Il risultato è un’importante testimonianza del lavoro svolto relativamente ai temi ambientali e alla volontà di proseguire in questa direzione, a partire dal nuovo Master Plan, che sarà sottoposto prossimamente all’Enac e che punta a disegnare il “Leonardo da Vinci” del futuro: un aeroporto competitivo e più sostenibile per l’ambiente, con il minimo utilizzo di suolo, ancora più efficiente e sicuro.

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Perché un evento in... Roma e dintorni

L’importanza delle sinergie Roma e dintorni. Tutt’intorno, il Lazio. Una destinazione d’eccellenza, con professionisti d’esperienza. E portavoce “istituzionale” della meeting industry nell’intero territorio è il Convention Bureau Roma e Lazio di LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Sopra, la chiesa di Trinità dei Monti e la scalinata di piazza di Spagna

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biettivo del Convention Bureau è lo scouting delle opportunità per congressi ed eventi nel suo territorio di competenza, con l’elaborazione di proposte tailor made per soddisfare le necessità della committenza. Da questa estate, cambio ai vertici con Stefano Fiori in qualità di presidente. Lo abbiamo intervistato. Da luglio Lei è il nuovo presidente del Convention Bureau Roma e Lazio, e il Consiglio d’Amministrazione in carica per i prossimi tre anni è composto – anche – da Daniele Brocchi, Onorio Rebecchini, Claudia Maria Golinelli. Una sua dichiarazione per l’elezione in un contesto storico mondiale oltremodo difficile? «Uno dei settori colpiti più duramente dalla

pandemia è senza dubbio il Mice, che rappresenta un comparto strategico per l’economia di Roma e di tutto il Lazio. Prima della pandemia registravamo una crescita costante da alcuni anni: solo il 2019 aveva segnato un incremento dei partecipanti del quattro per cento e di presenze dell’1,8%. Ora la situazione si è completamente ribaltata e, di conseguenza, il CBReL è impegnato a fare da portavoce presso le istituzioni a tutti i livelli affinché gli operatori della meeting industry ricevano sostegni adeguati non solo nell’immediato, ma anche nel futuro post-pandemico, a garanzia di una ripartenza competitiva. Oggi più che mai riusciamo a essere ampiamente rappresentativi della filiera, avendo ampliato il Consiglio di Amministrazione con l’inclusione di una significativa realtà

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territoriale come il Cna Roma – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa –, rappresentato nel board da Marco Misischia». Dopo la candidatura congiunta di Milano e Bergamo, anche Roma si è fatta avanti per ospitare il Global Health Summit che la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha annunciato per il 2021 in Italia. Lei si è fatto interprete delle istanze capitoline. Approfondiamo? «Roma e il Lazio hanno tutti i requisiti necessari per ospitare il vertice mondiale sulla salute, e la capitale merita questa candidatura, sia per competenza sia, simbolicamente, perché allo Spallanzani è in atto la sperimentazione del vaccino Covid Made in Italy finanziato dalla Regione Lazio e dal Ministero della Ricerca Scientifica. Oltre allo Spallanzani, nella regione hanno sede numerosi centri di eccellenza come il Centro di Ricerca Irbm di Pomezia e, ovviamente, i poli universitari pubblici e privati di assoluto valore internazionale. La candidatura di Roma si colloca nella più ampia strategia di continuare a posizionare la città come una delle mete più ambite a livello nazionale e internazionale quale luogo di incontro e di scambio di saperi, e il territorio ne trarrebbe sicuro giovamento». Candidature in corso e congressi acquisiti per gli anni futuri? «Negli ultimi mesi è stato fatto un grande lavoro per mantenere sul nostro territorio i congressi che la pandemia ha “congelato” e quelli che erano stati programmati per il 2021 e il 2022. Grazie al lavoro di squadra svolto con le committenze e con gli operatori locali, siamo orgogliosi di ospitare eventi internazionali di grande rilievo quali, per esempio, Esvs – European Society for Vascular Surgery – 36th Annual Meeting che si terrà a Roma nel 2022; Igcs – Congresso dell’International Gynecologic Cancer Society riconfermato per il 2021; Iapco – Annual Meeting and General Assembly (International Association of professional congress organizers) confermato a febbraio 2021. Stiamo lavorando su diversi importanti progetti a breve e medio termine, per i quali però è presto anticipare informazioni».

ponenti di un evento: per esempio, la dimensione di un webinar, in cui si segue un percorso formativo, non è la stessa di una convention oppure di un evento promozionale in cui si attivano dinamiche comunicative su più fronti, spesso contemporaneamente. L’esperienza contingente che stiamo vivendo ci sta arricchendo in termini di innovazione, di tecnologia e di alfabetizzazione digitale ed è quindi un’opportunità per il nostro territorio che, da questo punto di vista, registrava un gap svantaggioso rispetto ad altri Paesi europei e non. Sarà un’eredità preziosa per un domani, quando potremo tornare ad accorciare le distanze anche fisicamente». Il Convention Bureau Roma e Lazio ha partecipato al Salone Mondiale del Turismo per i Siti Unesco – World Tourism Event – che si è tenuto a Roma dal 24 al 25 settembre. In questa occasione, Lei ha dichiarato che l’obiettivo della ripartenza è quello di attrarre la meeting industry con l’eccezionalità del territorio. Entriamo nei dettagli? «A Roma l’intero centro storico è Patrimonio dell’Umanità, il Lazio annovera siti Patrimonio Unesco quali Villa Adriana e Villa D’Este a Tivoli, le necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia, la Faggeta Vetusta del Monte Cimino: sono tesori che abbracciano epoche diverse e che ripercorrono la storia dell’umanità. Le aziende del nostro territorio hanno il vantaggio di poter realizzare eventi, incontri, manifestazioni nella cornice di un patrimonio unico al mondo che, se ben fruibile e affiancato a servizi di alto standard, gioca un ruolo chiave per la capacità attrattiva che ha sulla domanda. È per questo motivo che anche in questa edizione del Wte abbiamo ritenuto opportuno esserci, forti anche del lancio della Smart Mice Platform, un portale contenente tut-

Stefano Fiori, presidente del Convention Bureau Roma e Lazio

La fontana del Moro, una delle tre fontane monumentali di piazza Navona

Andare oltre gli spazi fisici con eventi phygital. Cosa ne pensa? «In questo periodo molti eventi di rilievo si sono svolti in modalità ibrida (phygital) o interamente virtuale e hanno avuto un outcome eccellente. Al di là della scelta per forze di causa maggiore, immaginare di sostituire completamente gli eventi in presenza con il virtuale significa ragionare con logiche sottrattive piuttosto che arricchenti, e diventa man mano sempre più chiaro che non è l’ottica in cui dobbiamo pensare il futuro. Vanno tenute a mente sempre tante com-

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Perché un evento in... Roma e dintorni

La solennità della basilica di San Pietro in Vaticano

Sotto a sinistra: il Circo Massimo, anticamente dedicato alle corse di cavalli A destra: le terme di Caracalla, fra i più grandiosi esempi di terme imperiali

te le informazioni relative a location, servizi e operatori in grado di ospitare eventi e congressi nella nostra regione». Il Convention Bureau Roma e Lazio è stato costituito nel 2017 e attualmente la compagine di soci e partner è costituita da 150 operatori della meeting industry. Quali i nuovi partner presenti e all’orizzonte? «Sì, con l’ultima finestra associativa realizzata a marzo, in piena pandemia, abbiamo raggiunto quota 132 soci e 16 partner e ora rappresentiamo tutta la filiera. L’attenzione primaria è rivolta al

consolidamento della membership e della partnership attraverso l’attivazione di sinergie su più fronti per il raggiungimento di obiettivi comuni. Il nostro network è forte della presenza di realtà importanti quali Adr, Coni, Trenitalia, Alitalia, Zetema, Coop Culture, La Nuvola, Auditorium Parco della Musica, Fiera di Roma e moltissimi altri, con i quali intratteniamo un dialogo vivace e attivo, e operiamo in sinergia su più fronti». Le sinergie sul territorio sono necessarie. Un suo commento? «Questo è un concetto che applichiamo quoti-

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Perché un evento in... Roma e dintorni

Castel Sant’Angelo, lungo la riva destra del Tevere

Sotto: il laghetto di Villa Borghese e il tempio di Esculapio

dianamente nella nostra attività e dal quale non si può prescindere se si vogliono raggiungere risultati importanti. Considerata la difficile situazione che stiamo vivendo, il dialogo tra istituzioni, associazioni e imprese è l’unico strumento attraverso il quale si possa pianificare una strategia di sostegno ora e di supporto alla ripartenza nei prossimi mesi. Dobbiamo crederci, lavorare e procedere insieme, questa è la chiave perché siamo tutti anelli della stessa catena». Nonostante la pandemia, l’Assemblea del Convention Bureau Roma e Lazio di questa estate ha palesato un triennio in crescita. Ci accenna? «Nel suo primo triennio di attività, CBReL ha realizzato una crescita economica e operativa anche superiore alle pur sfidanti assumption for-

mulate in sede costituiva. La compagine iniziale di soci e partner è passata da quaranta a 150 member e il bilancio è passato da circa 160mila euro del 2017 a circa 430mila euro del 2019. Sul piano operativo si sono realizzate performance importanti che hanno dato risultati, anche economici, significativi. Tutto ciò, in un arco di tempo inferiore a tre anni, si è potuto conseguire grazie alle scelte strategiche della governance, al sostegno economico dei soci, agli apporti indiretti derivanti dal supporto dei partner istituzionali, alle ulteriori opportunità di contributi economici diretti finalizzati alla realizzazione di specifici investimenti per la promozione della destinazione. Come la Smart Mice Platform che è stata lanciata online di recente e presentata proprio al Wte».

Back to nature Voglia di normalità e – anche – di opportunità outdoor. Questo il fil rouge di “Back to nature”, uno speciale dialogo tra arte e natura che da quest’autunno attraversa l’intera area del parco di Villa Borghese, con un percorso scandito da installazioni d’arte contemporanea. Valorizzando, al contempo, la presenza di numerosi

musei – oltre alla celeberrima Galleria Borghese – come il Museo Carlo Bilotti e il Museo Pietro Canonica. Le opere entrano in sinergia con gli spazi del parco, consentendo di vivere e fruire lo spazio in maniera differente e sotto una diversa prospettiva: il progetto, infatti, vuole essere una riflessione sul futuro e sulla necessità

di riconsiderare e (ri)costruire il rapporto tra esseri umani e natura alla luce dei cambiamenti climatici e dell’attuale emergenza sanitaria globale. La manifestazione diffusa è promossa e prodotta da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

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IL COURTYARD BY MARRIOTT ROME CENTRAL PARK, UNA SCOPERTA CONTINUA! In un’oasi verde a pochi minuti dalla Basilica di San Pietro, adiacente al Policlinico Gemelli e all’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Courtyard by Marriott Rome Central Park è la soluzione ottimale per l’organizzazione di meetings e congressi. L’ hotel di 162 camere con terrazzo e splendida vista della cupola di S. Pietro, ospita eventi sportivi e musicali, grazie alla sua vicinanza al Foro Italico, Stadio Olimpico ed Auditorium Parco della Musica. Il Centro Congressi ha un ingresso autonomo, 11 sale con luce naturale, ampi foyers, :MHIS;EPPW)MKMXEPMKREKI +PMT(LEVXWGSRRIWWMSRIWMQYPXERIEǻRSEYXIRXM WEPETPIREVMEGSRGETEGMXªǻRSETE\ 34:.8&ƶ1SXYHMSHM7IKMWXVE^MSRI1MFVE1MZIHMQUQXHMKVIIRǻIPHTIVKPM eventi in Live Streaming su piattaforma virtuale evoluta multilingua con servizio di televoto e tecnologia Chrome Key. Due ristoranti ed un American Bistrò propongono sapori della cucina mediterranea ed americana. &XQSWJIVEEGGSKPMIRXIHMREQMWQSIǼIWWMFMPMXªTIVYRWIVZM^MSEHEXXSEHSKRMIWMKIR^E Il Courtyard by Marriott Rome Central Park è ad un passo da Ponte Milvio, fulcro della movida romana.

Courtyard By Marriott® Rome Central Park Via Giuseppe Moscati 7 Roma, RM 00168 Tel. 06 355741 www.marriott.com/romcp Per info: groups@hotelcentralparkroma.com


Perché un evento in... Roma e dintorni

Intorno alla Città Eterna Oltre Roma, i Castelli Romani. Un unicum di borghi antichi, ville signorili, castelli medievali e natura. Un grandioso affresco per post congress e viaggi incentive a ritroso nel tempo, con scorci sugli eventi del presente di LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Sopra, la vista sui Colli Albani, affacciati sul cratere vulcanico del lago di Nemi

T

utelati da un parco regionale, sono uno spaccato di storia in cui trovare le celebri Ville Tuscolane, avvolte nello splendore dei loro giardini: un raffinato brano di arte rinascimentale e barocca incastonato in uno scenario caratterizzato dall’alternanza di boschi a filari di vigneti. Lo scenario perfetto per il Mice che sceglie i luoghi più suggestivi “a due passi” da Roma perché qui trova un’accoglienza d’eccellenza: si tratta di Ospitalità Castelli Romani, una rete di strutture

ricettive dal progetto sinergico e strutturato, rivolto anche al turismo slow ed ecosostenibile. Decisa e propositiva la mission: far conoscere e scoprire il territorio con soggiorni in location di alto profilo. Non a caso imperatori, papi, cardinali e regnanti hanno scelto questi luoghi proprio per il paesaggio, la genuina enogastronomia e le meraviglie che circondano le strutture. Alcune delle quali, peraltro, sono state anche le loro sontuose dimore.

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Bien vivre nel green Un contesto d’atmosfera e di grande impatto, quello dei Castelli Romani, che a fine ottobre sono stati – insieme a Roma – i protagonisti della quarta tappa di #EViaggioItaliano, tour inedito fra le più interessanti realtà culturali e imprenditoriali italiane, ideato per il rilancio del turismo nazionale in chiave sostenibile coniugando natura, cultura, enogastronomia e alta tecnologia e realizzato esclusivamente con veicoli elettrici. «Un’iniziativa di grande valore dal punto di vista ambientale – ha dichiarato Sergio Costa, ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – perché comunica il messaggio che è possibile godere delle tante eccellenze del nostro Paese attraverso l’utilizzo di tecnologie sostenibili, a partire proprio dalla mobilità, che oggi rappresenta una sfida fondamentale per il nostro Paese. La tutela e la valorizzazione dell’ambiente e del territorio rappresentano la nostra ragion d’essere e per questo continueremo a essere al fianco di iniziative come #EViaggioItaliano che risultano allineate ai nostri valori istituzionali». Viste le importanti finalità, il progetto ha ottenuto l’Alto patrocinio del Parlamento Europeo e, fra gli altri, della Commissione Europea, dei Ministeri di Ambiente, Esteri, Infrastrutture e Trasporti e di Enit - Agenzia Nazionale del Turismo.

Sostenibili e sorprendenti #EViaggioItaliano ha toccato quindi in “modalità sostenibile” alcuni dei luoghi più iconici e intriganti e della capitale e dei castelli. Alcuni esempi?

Da Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana, a Park Hotel Villa Grazioli, caratterizzata dal trionfo di giardini e saloni affrescati, dalla suggestiva abbazia greca di San Nilo a Grottaferrata alla tenuta agricola biologica di Villa Cavalletti, per finire con un itinerario su e-bike nel cuore dei Castelli Romani. Al food ha provveduto il Future Trailer: un prototipo – unico al mondo di cucina mobile per show cooking alimentato da pannelli fotovoltaici, progettato e realizzato in Italia. Il giorno dell’inaugurazione è stato protagonista della cucina dal vivo a energia solare lo chef stellato Angelo Troiani, il tutto rigorosamente con prodotti a chilometro zero. Nei due giorni successivi, con il patrocinio dell’Istituto Regionale per le Ville Tuscolane, sono state visitate le più interessanti Ville Tuscolane che hanno deciso di investire nel turismo sostenibile installando colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Si tratta di Park Hotel Villa Grazioli, villa cardinalizia del XVI secolo immersa nel verde, e di Villa Cavalletti, da poco protagonista di un’interessante riqualificazione sostenibile secondo i principi della bioedilizia e dell’efficienza energetica, circondata da ettari di uliveti e vigneti e da un parco monumentale. Durante la tappa laziale il team di #EViaggioItaliano ha assegnato la certificazione Electric Friendly by Motus-E a tre strutture ricettive dotate di punti di ricarica per veicoli elettrici: oltre alle già citate Villa Grazioli e Villa Cavalletti, è stato certificato anche l’Hotel dei Borgognoni a Roma. Le stesse strutture nelle quali è stato ospite il team di #EViaggioItaliano.

L’abbazia greca di San Nilo a Grottaferrata

Castel Gandolfo, il buen retiro dei Papi, fra i borghi più belli d’Italia

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Perché un evento in... Roma e dintorni Percorsi e ritmi slow

Sopra, Villa Aldobrandini a Frascati e, sotto, il lago Albano, il più profondo dei laghi vulcanici italiani

Numerose, le chiavi di lettura e di scoperta dei Castelli Romani, realtà preziose e tutte da scoprire. Come Grottaferrata, famosa per la sua antichissima abbazia e le sue eredità storiche, fra le quali il Cadamosto, tra le più antiche raccolte di viaggi della storia. In una continuità di paesaggio si giunge a Marino con la sua secentesca fontana dei Mori: da vanto artistico è diventata attrattiva enogastronomica da quando il pregiato vino vi sgorga al posto dell’acqua. Sul versante occidentale del lago si distende invece Castel Gandolfo: dal XVI secolo è residenza estiva dei Ppontefici e da pochi anni le aree più riservate della residenza possono essere visitate. Tanti i luoghi esclusivi dell’appartamento pontificio che si svelano agli occhi del Mice: dalla camera da letto alla cappella privata, dalla biblioteca allo studiolo lungo un ricco percorso espositivo. Da conoscere è poi la località di Ariccia, il cui centro storico è dominato dalla cupola della chiesa barocca di Santa Maria dell’Assunzione e dal monumentale palazzo Chigi. E quasi in asse con Ariccia è Nemi, incastonata nel verde sulle sponde del lago omonimo, dove sorgono le rovine di un tempio dedicato a Diana. Da visitare è il Museo delle Navi Romane, che conserva i modelli di due navi di Caligola. Genzano è famosa per la sua arte, anche floreale, grazie all’Infiorata: la manifestazione si celebra da oltre due secoli nel mese di giugno e consiste nella realizzazione di un tappeto floreale di circa duemila metri quadrati. Scenografica è Rocca di Papa, con le sue case aggrappate al ripido pendio del monte Calvo e il minuscolo borgo stretto intorno alle rovine della rocca, mentre Rocca Priora detiene il primato per altitudine, 768 metri sul livello del mare: un belvedere naturale con itinerari che consentono di ammirare la cinta craterica esterna, mentre il centro del paese è dominato da palazzo Savelli e dalle sue torri merlate. L’abitato di Montecòmpatri, disposto intorno a un colle conico, è stato rocca degli Annibaldi – di cui oggi resta solo una torre – mentre a Monte Porzio Catone tappe imperdibili sono Villa Mondragone e Villa Parisi. Il più piccolo dei comuni dei Castelli Romani è Colonna, patria dell’antica e omonima famiglia gentilizia romana, mentre a Velletri il Mice trova il Museo Archeologico, quello Diocesano e la trecentesca torre del Trivio.

Ospitalità Castelli Romani Una quotidiana accoglienza che rivela il prestigio e il fascino di duemila anni di storia. L’ambizione che unisce le prestigiose strutture ricettive del territorio è quella di regalare all’ospite l’esperienza di un vero e proprio concentrato di storia, arte e tradizioni. Ecco i soci fondatori:

■ Borgo della Cartiera Pontificia ■ Castelvecchio ■ Hotel Colonna ■ Hotel Flora ■ Hotel Miralago ■ Hotel Squarciarelli

■ Hotel Verdeborgo ■ Locanda dei Ciocca ■ Locanda dello Spuntino ■ Park Hotel Villa Ferrata ■ Park Hotel Villa Grazioli ■ Villa Cavalletti ■ Villa del Cardinale

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Speciale EUR

Parola d’ordine, EUR Un vero e proprio distretto degli eventi con un’offerta articolata e top level di location e strutture, intrattenimento e proposte ristorative, maison di moda e musei di LUCIANA FRANCESCA REBONATO

C

olmare il gap che separa Roma dalle altre capitali europee. È questo uno degli obiettivi che l’amministrazione cittadina si è prefissata, quando ha chiesto i 25 miliardi del Recovery Fund al governo Conte. Ma il futuro della capitale va progettato con attenzione. E a questo concorre anche Spam – Settimana del Progetto di Architettura nel Mon-

do –, il festival dell’architettura di Roma andato in scena a fine ottobre e da cui sono nati progetti che potrebbero cambiare il volto dello storico quartiere romano: l’Eur del futuro, da qui al 2070. Con “Luci e scenografia urbana” i grandi spazi dell’Eur e gli edifici razionalisti vengono messi in risalto e “ricomposti” attraverso una visione unica di luci e istallazioni, impalcati e pedane per ridare, attraverso la spettacolarità, unitarietà allo spazio pubblico. Dalle luci al verde pubblico: con “Città resiliente e climate change” si fa largo l’idea dell’“Eur città-parco”, progetto che vede la progressiva intensificazione del verde urbano e la riduzione

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calibrata degli spazi dedicati alla mobilità automobilistica e all’asfalto. Partendo dal presupposto di una via Cristoforo Colombo “arteria strutturale ma divisiva del quartiere”, con “Spazio urbano e spazio pubblico” si reinterpreta l’assetto dando rilievo ai portici come spazio di vita sociale, verdeggianti e confortevoli, ricucendo i due lembi del quartiere e ordinando una nuova mobilità ciclo-pedonale come un’infrastruttura alberata, connessa, senza soluzione di continuità, al mare di Roma.

Cascate al pentagono In attesa del futuro, il presente. E al pentagono italiano – tale è la forma del quartiere capitolino, ben quattrocento ettari, di cui settanta verdi – in autunno è stato riconsegnato il Giardino delle Cascate, da anni accessibile solo ai set cinematografici che ne facevano richiesta. Chiuso per quasi sessant’anni, dopo un importante restauro, l’Eur Spa ha quindi spalancato i cancelli del monumentale Giardino delle Cascate, quinta scenografica di eventi: luci che si intrecciano con i bagliori dell’acqua, armonie di colori che danzano sullo specchio del laghetto – e sulle note di Light and sound –, proiezioni di immagini della natura fra gli scrosci d’acqua. «Restituire alla città un parco di simile bellezza in un momento così difficile è un gesto di apertura e positività verso il futuro – ha affermato Alberto Sasso, presidente di Eur Spa –. Significa valorizzare maggiormente il nostro patrimonio immobiliare e il distretto Eur come destinazione per gli eventi più internazionali e innovativi. L’obiettivo è quello di creare una forte connessione con il passato per un’apertura verso la modernità propria dell’Eur, da sempre simbolo di rigenerazione, innovazione e internazionalità». E nel parco dell’Eur, proprio nel contesto degli eventi e delle news, da giugno ecco il nuovo Chalet del Lago: dopo gli interventi di ristrutturazione volti alla valorizzazione dell’immobile e alla riqualificazione delle aree verdi circostanti, lo Chalet del Lago, sulla passeggiata del Giappone al Lago, è (ri)diventato una delle location di tendenza di questo distretto. Una sintesi architettonica tra innovazione e restauro conservativo che ha saputo recuperare la struttura in legno lamellare, concepita alla fine degli anni Ottanta e comunemente riconosciuta tra gli esempi più virtuosi di volumetria perfettamente inserita nel paesaggio. A partire dalla primavera del 2021 offrirà duecento posti a sedere lungo la sponda del lago e altri 150 interni, con una vista panoramica garantita dalla ampie e luminose vetrate, il tutto con un “concept” ristorativo basato sulle eccellenze della tradizionale cucina regionale italiana.

per meeting, congressi, convegni, cene di gala, esposizioni, concerti, sfilate, party di prestigio nazionali e di respiro internazionale, set cinematografici. Spazio Novecento, infatti, è stata scelta come location dalle più importanti case di produzione cinematografiche e pubblicitarie e può essere utilizzata come un vero teatro di posa. La sua dotazione tecnologica, paragonabile a un vero e proprio studio televisivo, rende possibile innumerevoli combinazioni di allestimenti, fornendo agli addetti ai lavori la massima facilità nella messa in opera. Mille metri quadrati di versatilità ed eleganza nel centro dell’Eur, una location affacciata direttamente sul circuito di Formula E, a due passi dal centro di Roma e ben collegata al Grande Raccordo Anulare, così come all’aeroporto di Fiumicino. Idee e soluzioni sono all’ordine del giorno, a Palazzo Novecento, e due scenografiche terrazze rendono la location adatta ad accogliere eventi tutto l’anno. È del 2016 l’unione di Spazio Novecento con Giolitti Eur, una “firma” dell’area, location inaugurata nel 1960 – sapientemente rinnovata – e nella quale la ristorazione è un’arte. Posizionata all’interno del parco del laghetto e immersa nel verde, dispone di ampi spazi outdoor e interni: significativa è la sala di 120 metri quadrati, le cui vetrate si affacciano sulla natura. Congeniale a un massimo di cento persone – a platea – Giolitti Eur è ideale per pranzi e cene aziendali, convention, conferenze stampa, lanci di prodotto e team building. La mission della location è quella di un viaggio sensoriale: il sapo-

Nella pagina a fianco, il Giardino delle Cascate al laghetto dell’Eur Sotto, il Palazzo della Civiltà Italiana, noto anche come il Colosseo Quadrato

Nel centro e sul laghetto Nel cuore dell’Eur è Spazio Novecento, ospitato all’interno del palazzo dell’Arte Antica, una location polifunzionale e di grande prestigio

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Speciale EUR re e l’odore della sua cucina raffinata dal salato al dolce, innanzitutto, con il suono e la vista del parco che rendono suggestivi gli incontri in questo spaccato dell’Eur. L’unione tra le due realtà, oltre ad aver spalancato le porte di Giolitti Eur al mondo degli eventi in tutte le espressioni, ha generato una liason tra il passato e il presente che crea il futuro.

Oggi per domani Terminato il lockdown, Omnia Hotels Roma – il giovane gruppo dei fratelli Lazzarini – è ripartito animato da un forte desiderio di guardare al futuro e dalla consueta passione per l’ospitalità, che da sempre costituisce uno degli elementi fondanti della mission societaria. Quello che contraddistingue il brand dalle classiche catene alberghiere è la sua identità: ogni singolo hotel conserva fedelmente le sue caratteristiche strutturali e stilistiche, garantendo la migliore offerta qualitativa nei servizi. L’Hotel Shangri-La Roma è l’ultima grande new entry del gruppo: incastonato nel verde, è situato nel pieno centro del business romano, a pochi passi dal palazzetto dello sport Palalottomatica, dal nuovissimo centro congressi La Nuvola e dal centro commerciale Euroma2. L’attenzione all’innovazione e agli spazi esterni rendono l’Hotel Shangri-La Roma un punto di riferimento per il Mice nel contesto dell’ospitalità romana. Il contempora-

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MC5_Roma_19_19_Layout 1 16/12/20mercoledĂŹ 09:52 Pagina 1

RISWXMPIMXEPMERSEVVMGGLMXSHEQEVQMIQSWEMGM PEPYQMRSWMXÂŞIPIVMGIVGEXIPMRIIEVGLMXIXXSRMGLI caratterizzano le camere e le aree comuni. TerVE^^M I KMEVHMRM EGGYVEXEQIRXI EXXVI^^EXM GLI una parte delle camere ha in privata dotazioRI KEVERXMWGSRS YRE TMEGIZSPI EVIE IWXIVRE per chi ama farsi travolgere dall’aria e l’atmosfera di Roma. Per il futuro è prevista la creazione di un’area benessere e successivamenXI MP GIRXVS GSRKVIWWM WEVÂŞ MP TVSXEKSRMWXE HM una completa ristrutturazione.

Due di sette Â’ YR TSVXSJSPMS HMZIVWMÇťGEXS UYIPPS HM 1 (SPlection sul territorio romano: sette strutture RIPPE UYEPM PĆśMHIRXMXÂŞ ² YRZEPSVI 9RĆśSÇşIVXE HMZIVWMÇťGEXEGLIZIHIEPPĆś*YVHYIWXVYXXYVIMHIEPM TIVMP2MGIPĆś-SXIP(VMWXSJSVS(SPSQFSIPĆś-SXIP American Palace Eur. *PIKERXI EVXMGSPEXS MR XVI TEPE^^MRI I GSQTPIXEQIRXIVMWXVYXXYVEXSRIPPĆś-SXIP(VMWXSJSVS Colombo si trova in posizione strategica ed è circondato da una rigogliosa vegetazione. Agli incontri dedica – i numeri si riferiscono alle GETEGMXÂŞETMIRSVIKMQIĆłMP(SRZIRXMSR(IRXIV 7SQE YRS WTE^MS TSPMJYR^MSREPI HM  QIXVM UYEHVEXMGSRGETMIR^EQEWWMQEETPEXIEHM TIVWSRIHMZMWMFMPIMRRSZIWEPIQSHYPEVMGPMQEXM^^EXI HSXEXI HM PYGI REXYVEPI I TVSZZMWXI HM XIGRSPSKME HM YPXMQE KIRIVE^MSRI +VE PI ƸWOMPPĆš

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Speciale EUR Il Mice più sportivo trova in questa location una moderna area fitness attrezzata con macchinari tecnologicamente all’avanguardia.

Tris d’assi

Statua dell’antichità, da ammirare passeggiando nel verde: anche questa è la poliedricità dell’Eur

ampio parcheggio gratuito, cabine di regia, sistemi di videoconferenza e accesso carrabile per presentazione di auto e mezzi pesanti. Gli eleganti spazi del foyer d’ingresso possono ospitare stand e corner, anche per coffee break e aperitivi. Numeri importanti anche nell’accommodation: 323 camere, ciascuna studiata per il massimo del comfort. Completamente rinnovato e sempre all’Eur è l’Hotel American Palace Eur, che dispone di due moderne sale con capienza fino a settanta persone, ideali per conferenze, meeting e workshop. In accordo con l’hotel si possono allestire coffee break, servizio catering, aperitivi e cene aziendali presso il ristorante interno Le Vele. Le 196 camere sono fornite dei più moderni comfort.

AccorHotels è presente all’Eur con il Novotel Roma Eur e l’Ibis Style Roma Eur. Il primo, ultimato nel 2010 con il progetto del prestigioso studio internazionale di architettura Giannone Petricone Associates di Toronto, è un hotel che risulta innovativo nella progettazione e nelle forme strutturali, moderno attraverso l’utilizzo congiunto di acciaio e legno, fusion in quanto caratterizzato da elementi antichi riprodotti e inseriti in un contesto atipico come il grande camino nella zona ristorante, ecologico nei materiali e nella realizzazione. Dispone di 116 camere dotate di tutti i comfort e tre sale meeting capaci di ospitare fino a 130 persone a platea, un bar e un ristorante nel quale apprezzare specialità nazionali e internazionali. Ancora Accor con l’Hotel Ibis Styles Roma Eur, che offre un concetto di welcome completamente nuovo nelle forme innovative, nei materiali ecologici, nella disposizione degli spazi modernamente arredati e nella luminosità degli ambienti con 191 spaziose camere climatizzate – di cui otto suite –, un ristorante gastronomico e wi-fi gratuito in tutte le aree. La sua posizione regala un panorama mozzafiato che spazia dalla cupola di San Pietro fino al mare. È del gruppo Buone Vacanze Hotels & Resorts, invece, il Bv Oly Hotel, 103 fra camere e suite e un centro congressi moderno e accogliente, in grado di ospitare eventi di qualsiasi tipologia. Oltre all’Auditorium, allestito ad anfiteatro con poltrone fisse con ribaltina – per una capacità fino a 210 persone –, l’Oly Hotel dispone di altre tre sale: Roma, Marconi e Volta. Hanno dimensioni differenti e possono essere adattate alle varie necessità. Non mancano, per i momenti di relax, un centro fitness con piscina e un servizio di ristorazione di alta qualità, disponibile per l’organizzazione di brunch e coffee break anche nelle aree esterne.

LA NUVOLA: primadonna dell’EUR La Nuvola, l’avveniristica opera architettonica progettata da Massimiliano Fuksas, è sicuramente uno degli edifici più iconici dell’Eur e dell’intera Roma. Ma è anche un importante punto di riferimento per il Mice, che qui trova ottomila posti per i propri eventi, suddivisi su tre livelli: ■ Il Livello Sale Congressuali: 9.000 metri quadrati di spazio modulabile con 30 sale meeting e una capacità massima per la plenaria di 5.000 persone; ■ Il Livello Forum: 7.300 metri quadrati di spazio polivalente per area espositiva, gala dinner e presentazioni di prodotti; ■ Il Livello Auditorium: 1.800 posti (1.200 in platea e 600 in galleria); 3 foyer esterni, uno da 1.500 metri quadrati e gli altri due da 500 metri quadrati ciascuno.

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Speciale EUR

4L Collection Hotels Sette strutture nelle quali l’identità è un valore. Un’offerta diversificata per altrettante richieste di ospitalità, un progetto di marketing e comunicazione coordinato, al contempo specifico per ogni albergo

U

n portfolio diversificato, quello di 4L Collection sul territorio romano: Hotel Cristoforo Colombo, Hotel American Palace Eur, Hotel degli Aranci ai Parioli – preziosa villa dei primi del Novecento con due salette, ideali per eventi privati –, Hotel Villa Glori – a pochi passi da Piazza del Popolo –, Hotel della Conciliazione – nelle vicinanze di San Pietro –, Hotel Sole Roma – nel cuore della Roma storica – e il recente Hotel Orazio Palace, in zona Prati, ideale per il bleasure.

Esperienze romane 4L Collection Viale Bruno Buozzi, 99 00197 Roma – Tel. 06 840099 valentinadelbufalo @4lcollection.com www.4lcollection.com

Racconta Stefania Catozzi, direttore commerciale del Gruppo: «Una delle caratteristiche di 4L Collection è avere come riferimento una famiglia – e non un’entità finanziaria – che da quattro decenni accoglie e

ospita a Roma all’insegna di valori, stile e con un purpose chiaro: lavorare per dare ai propri ospiti non solo la “qualità dello stare”, ma soprattutto il “piacere di ritornare”. Oggi l’heritage della famiglia Lazzarini si arricchisce di nuove idee ed energie contemporanee perché è cambiato il mercato dell’hotellerie – anche prima della crisi Covid – e soprattutto sono cambiate le abitudini di vita delle persone. A questo risponde il Gruppo con personalizzazione e genius loci: ogni hotel è una “finestra di esperienza” per leggere da una prospettiva differente il fascino della città». Prosegue Stefania Catozzi: «Siamo aperti perché di mestiere facciamo ospitalità. E perché crediamo di dover contribuire a generare fiducia in questa città. Siamo aperti, ed è stata una scommessa ma che

non abbiamo fatto al buio né con incoscienza. Quello che sta accadendo lo viviamo come un cambiamento di contesto che come tale ci impone di fare nuove scelte, con nuove responsabilità. Di sicurezza prima di tutto, per le nostre persone e per i nostri ospiti. Per questo, abbiamo attivato procedure specifiche per offrire il massimo della sicurezza e gestire eventuali situazioni riconducibili a possibili casi di Covid-19, il tutto finalizzato alla tranquillità degli ospiti “in casa”, dei prossimi arrivi e del personale di tutte le nostre strutture». Battenti aperti agli eventi, dunque, nelle tre strutture Mice-oriented del Gruppo: Hotel Cristoforo Colombo, Hotel American Palace Eur e il nuovo Hotel Orazio Palace. Un tris d’assi di strutture per la meeting industry, ciascu-

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na con una ristorazione di qualità interna, attenta alla genuinità, incentrata sulle prelibatezze del Belpaese.

A tutto Mice Elegante, articolato in tre palazzine e completamente ristrutturato nel 2017, l’Hotel Cristoforo Colombo si trova in posizione strategica nel quartiere dell’Eur. Circondato da una rigogliosa vegetazione, dedica agli incontri – i numeri si riferiscono alle capacità a pieno regime – il Convention Center Roma, uno spazio polifunzionale di 680 metri quadrati con capienza massima a platea di 550 persone, divisibile in nove sale modulari climatizzate, dotate di luce naturale e provviste di tecnologia di ultima generazione. Fra i plus, ampio parcheggio gratuito, cabine di regia, sistemi di videoconferenza e accesso carrabile per presentazioni di auto e mezzi pesanti. Gli eleganti spazi del foyer d’ingresso possono ospitare stand e corner, anche per coffee break e aperitivi. Numeri importanti anche nell’accommodation: 323 camere, ciascuna studiata per il massimo del comfort. Completamente rinnovato e sempre

all’Eur è l’Hotel American Palace Eur, che dispone di due moderne sale con capienza fino a settanta persone, ideali per conferenze, meeting e workshop. In accordo con l’hotel si possono allestire coffee break, servizio catering, aperitivi e cene aziendali presso il ristorante interno Le Vele. Le 196 camere sono fornite dei più moderni servizi. Il Mice più sportivo trova in questa location una moderna area fitness attrezzata con macchinari tecnologicamente all’avanguardia. Poco distante da San Pietro e Castel Sant’Angelo ecco l’Hotel Orazio Palace in zona Prati, raffinato hotel ospitato in un elegante palazzo storico dei primi Novecento, oggi completamente ristrutturato. Oltre a una saletta per incontri e 65 camere finemente arredate, il fiore all’occhiello dell’hotel è il rooftop affacciato su Roma, quinta d’appeal per aperitivi così come intrigante è l’Ozio Restaurant, posto al settimo piano dell’albergo: un ristorante panoramico, una finestra sui tetti del centro di Roma con un’elegante terrazza coperta che permette di godere tutto l’anno di una privilegiata vista sulla città.

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Perché un evento in... Roma e dintorni

scelti per voi

Hotel Diana Roof Garden L’appeal della storia in binomio con l’innovazione, a quindici minuti di passeggiata dal Colosseo. Una location “che accoglie” con passione e professionalità da oltre ottant’anni

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Hotel Diana Roof Garden Via Principe Amedeo, 4 00185 Roma Tel. 06 478681 - Fax 06 486998 info@hoteldianaroma.com www.hoteldianaroma.com

n albergo storico che affonda le sue radici nel secolo scorso grazie a Benedetto De Angelis, capostipite di una delle più antiche famiglie dell’accueil romana, che ancora oggi gestisce la struttura. Un quattro stelle nel cuore di Roma, vicino alla fontana di Trevi, nel quale business e pleasure si intrecciano: basti pensare al suo Roof Garden l’Uliveto, un giardino pensile situato all’ultimo piano dell’albergo, con vista spettacolare sulla Città Eterna. Il teatro delle celebrazioni, un giardino a cielo aperto con vista sulla città, un vero e proprio salotto nel verde nonché il fiore all’occhiello dell’Hotel Diana, ideale per incontri outdoor e in totale – come in tutta la struttura – sicurezza.

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Elegante e accogliente La location accoglie i suoi ospiti in un’atmosfera piacevole ed elegante, caratterizzata da attenzione ai dettagli e un continuo update. Al Mice dedica cinque sale meeting – modulari e con luce naturale – di cui una recente e quattro rinnovate sotto il profilo tecnico, con attrezzature, monitor e connessioni all’insegna di avanguardia e tecnologia. E anche di suggestioni: la sala Design, infatti, si trova al settimo piano e sotto il Roof Garden, ed è la cornice esclusiva di incontri professionali con visuale spettacolare sulla Capitale. In termini di capacità e in contesti ordinari, senza l’emergenza sanitaria, le sale presentano accoglienze diverse: la più grande, con ottanta posti a platea, è dotata di una teleca-

mera a circuito chiuso per assistere alle riunioni anche dalla propria camera, la sala Atena è concepita per accogliere quaranta persone, la sala Artemide per cinquanta persone, la sala Artemide Plenaria per ottanta persone, la sala Armonia e la sala Aurora accolgono ciascuna venti persone e la sala Aurora – ubicata al settimo piano – vanta anche una vista panoramica. Sempre attento a ogni dettaglio e al benessere dei suoi ospiti, l’Hotel Diana Roof Garden apre le porte del suo ristorante per offrire una sana e gustosa prima colazione a base di prodotti sempre freschi e genuini. Un piacere che si riscontra anche in occasione di pranzi e cene nell’ampio ristorante – con vista sui tetti di Roma –, ristrutturato di recente. E numerosi menu sono stati creati appositamente per soddisfare le molteplici esigenze della clientela, che qui ama ambientare i propri eventi anche per la piacevolezza del “sentirsi a casa”. informazione pubblicitaria

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Perché un evento in... Roma e dintorni

scelti per voi

H10 Roma Città Quattro stelle all’insegna di funzionalità e sicurezza, facility e servizi on demand. Per assecondare qualsiasi esigenza della committenza

business e per eventi conviviali da vivere in sicurezza. Anche certificata. La location, infatti, si fregia dell’attestazione internazionale Safety program in binomio con Bio 9000, entrambe garanzia dei protocolli di prevenzione da Covid-19. I protocolli e le misure di igiene e sicurezza, infatti, vengono effettuati in tutti gli ambienti, seguono le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e sono stati realizzati in collaborazione con Preverisk Group, società internazionale leader nel campo della sicurezza alimentare, dell’igiene e della salute.

Rinnovo e novità

È H10 Roma Città Via Amedeo Avogadro, 35 00146 Roma - Tel. 06 5565215 mice.hrc@h10hotels.com reservations.hrc@h10hotels.com h10.roma.citta@h10hotels.com www.hotelh10romacitta.com

stata la prima struttura in Italia di H10 Hotels – fra le prime dieci catene alberghiere spagnole – ed è situata nel quartiere Marconi, strategica area commerciale nelle vicinanze di Trastevere. Un hotel di design e al contempo trendy, concepito per il

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Agli eventi H10 Roma Città dedica otto sale e tre suite – queste ultime per incontri raccolti –, tutte illuminate con luce naturale e completamente rinnovate: un deciso restyling che ha interessato arredi, logistica e impianti di illuminazione. La capienza massima degli spazi per meeting e con diposizione a platea è di 75 persone – 150 prima dell’emergenza sanitaria

– per circa 220 metri quadrati di superficie. Fra le novità, spicca anche una Smartboard Sb885, lavagna interattiva 55 pollici – disponibile su richiesta –, che permette lo sharing fra computer, lavagna e i vari device. E on demand è anche la ristorazione così come l’accesso – contingentato – alla palestra del quinto piano della location, provvista di macchinari di ultima generazione Technogym incluso tapis roulant, per un break prima o dopo un evento. Momentaneamente chiuso – per emergenza sanitaria nazionale – è invece il centro benessere ed estetico, perfetto per una rigenerante remise en forme personalizzata, provvisto anche di bagno turco e docce emozionali. Ed emozioni sono quelle che regalano la piscina, le terrazze e la vasca idromassaggio – aperte da giugno a settembre –, con vista sul Tevere. Dove? Sul rooftop, non solo quinta di momenti di relax ma anche e soprattutto scenario di welcome cocktail e coffee break quando tornerà la bella stagione. In tutti i sensi. informazione pubblicitaria

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Discover our Meetings & Events H1O Hotels in Spain, Italy, United Kingdom, Germany, Portugal and the Caribbean Via Amedeo Avogadro, 35 (Quartiere Marconi) – 00146 Roma - Italia Tel: (39) 06 5565215 - Mail: mice.hrc@h10hotels.com - www.hotelh10romacitta.com


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scelti per voi

Hotel Ripa Roma Efficienza e armonia applicate alle esigenze della clientela grazie ad ambienti flessibili, protocolli di prevenzione e sicurezza, tecnologie innovative. Con l’appeal dell’ambientazione autentica di Trastevere, a Roma

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e take care of you”. È il claim del protocollo di prevenzione che la location dedica ai suoi clienti, in ogni ambiente e nelle sale meeting. Un’ospitalità sicura e tutta italiana, sede ideale per gli eventi della meeting industry.

Parola d’ordine, flessibilità

Hotel Ripa Roma Via degli Orti di Trastevere, 3 00153 Roma Tel. 06 58611 reservations@hotelriparoma.com www.hotelriparoma.com

Durante il lockdown l’Hotel Ripa Roma non si è mai fermato. E in un’ottica di ottimizzazione molto è stato realizzato, per esempio il ripristino di angoli cottura – molti anni fa la struttura era un residence – in alcune camere. E la lungimiranza viene sempre premiata: oggi, infatti, è aumentata questa tipologia di richiesta, ovvero la comodità di un appartamento, ma con tutte le coccole di un hotel. Il clou della riorganizzazione ha interessato tutti gli spazi risto-

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rativi e le aree meeting, nel rispetto delle nuove disposizioni in materia di prevenzione, tanto che già da luglio all’Hotel Ripa Roma grazie a finestre apribili in tutte le sale – predilette in questo periodo da tutti i clienti – si sono realizzati numerosi meeting. Sempre al fianco del cliente a iniziare dal mattino, la struttura ha spostato le colazioni dal White Space al Ripa Place – ristorante trendy e aperto anche alla clientela esterna –, con un buffet presieduto dallo staff, conferendo alla colazione un tono più intimo e personalizzato, con un miglioramento nella gestione dell’ospite e incrementando ulteriormente i dettagli della qualità dei prodotti, che ora sono quasi esclusivamente “home made”. Per incontri d’atmosfera il Mice all’hotel Ripa Roma trova anche

Ripa Dehors, la terrazza che ha reso fruibile anche gli esterni del Ripa Place: interamente in legno, consente di restare affacciati su Roma anche durante la stagione invernale – grazie a lampade riscaldanti –, ed è perfetta per colazioni di lavoro, per aperitivi d’affari e si può riservare in esclusiva. La valenza è di casa, qui, presente in tutte le sue espressioni, più che mai negli spazi per eventi, ambienti flessibili e funzionali che danno vita al centro meeting dell’Hotel Ripa Roma, tutto con luce naturale. Un contest di creatività esaltata dallo spazio polifunzionale del White Space, location dal design contemporaneo – con apertura all’esterno –, cornice raffinata e accogliente per ogni tipologia di evento da approntare on demand e tailor made. informazione pubblicitaria

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MEETING & EVENTS

HOTEL RIPA ROMA UNCONVENTIONAL BEAUTY Ambienti flessibili, design e innovazione, calore e attenzione ai dettagli sono alla base degli eventi all’Hotel Ripa Roma:199 camere, 5 sale meeting, il ristorante Ripa Place e il futuristico spazio polifunzionale White Space sono pronti ad accogliere il vostro evento nel cuore di Roma.

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Il nostro impegno per soggiorni e meeting all'insegna della sicurezza.

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scelti per voi

Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel Una struttura di charme nel cuore di Roma, di proprietà della prestigiosa Ragosta Hotels Collection. Adiacente alle Terme di Diocleziano e vicino alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli, disegnata da Michelangelo

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n perfetto mix tra design antico e linee architettoniche all’avanguardia, elementi classici e stile contemporaneo e high-tech con tutti i comfort di un albergo di ultima generazione. Palazzo Montemartini Rome, primo hotel in Italia di Radisson Collection, è anche l’unica struttura alberghiera di Roma attraversata da parte delle Mura Serviane, risalenti al VI secolo a.C.

Business e gourmet Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel Largo Giovanni Montemartini, 20 00185 Roma Tel. 06 45661 – Fax 06 45661661 info.palazzomontemartini@ radissoncollection.com www.radissoncollection.com

Perfetto per il business così come per il pleasure, Palazzo Montemartini Rome si rivela luogo ideale per lo smart working con servizi dedicati non solo nelle sale, ma anche nelle suite con aree ad hoc. Nel contesto delle innumerevoli facility, la struttura fornisce

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agli ospiti uno smartphone completamente personalizzato in grado di enfatizzare i servizi offerti di nome Manet: per effettuare chiamate nazionali e internazionali illimitate, disporre di una connessione internet 4G flat e per avere a disposizione tutta una serie di funzionalità che rendono il soggiorno davvero speciale. Nel contesto degli eventi, Palazzo Montemartini Rome accoglie in ampi spazi polivalenti e multifunzionali. Indoor – e con numeri di accoglienza a pieno regime –, vi sono la sala Infinity – al piano lobby – con luce naturale e per un massimo di 180 persone e la Penthouse Suite – all’ultimo piano dell’hotel e su due livelli –, con un area business di 65 metri quadrati e una terrazza

panoramica di 120 metri quadrati, che diventano quinta di aperitivi ed eventi esclusivi con vista su Roma. Ulteriori break-out room sono disponibili tra le varie suite della location mentre outdoor ecco uno spazio unico per qualsiasi tipo di evento all’aperto: il giardino di 150 metri quadrati della corte esterna attraversata dalle suggestive mura Serviane. Le stesse da ammirare dal Senses Restaurant & Lounge Bar, un percorso sensoriale del gusto con le proposte dei maestri di cucina e gli esperti mixologist, senza dimenticare l’angolo della Champagneria, con un’ampia carta delle più prestigiose etichette italiane in un piacevole contesto circondati da colonne, marmi e acqua e con un’estensione all’aperto nel giardino. Palazzo Montemartini Rome comprende 82 eleganti camere e suite di assoluto comfort mentre al relax degli ospiti è dedicata l’esclusiva Caschera Spa di seicento metri quadrati. informazione pubblicitaria

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PerchĂŠ un evento in...

Campania Eventi avvincenti in scenari spettacolari

Una destinazione seducente e magnetica che sorprende, coinvolge e accoglie il Mice con autenticità . Il trionfo del fascino e della bellezza, con location di alto livello in un susseguirsi di quinte d’atmosfera


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scelti per voi

Ammiraglia del Mice

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el mare della vita e del Mice. È la Campania, che usa l’esperienza come timone e la meraviglia come vela. Una destinazione che come poche altre ha avuto la fortuna di possedere – talvolta anche creare – “i luoghi del desiderio”, ed è raro trovare altrove l’atmosfera seduttiva e creativa della Campania, con le sue proverbiali pennellate di sregolatezza. Ma dietro al volto sbarazzino si cela una personalità intensa, con la passione nel Dna e in tutte le sue espressioni, la stessa che promuove azioni ed emozioni cui i meeting planner possono e devono attingere a piene mani. Perché oltre alla grande bellezza, al trionfo dell’Unesco, alle seduzioni naturali, enogastronomiche, artistiche e archeologiche, è l’anima della Campania che conquista.

Pathos proattivo Una destinazione eclettica, con inimitabili – e millenarie – suggestioni storiche e superbi scenari naturali, tutti punteggiati da icone: la Costiera Amalfitana, Sorrento e la Penisola Sorrentina, le isole dell’arcipelago con Ischia, Capri e Procida in un sapiente gioco di seduzione. E poi la

Intriga al primo sguardo e scoprirla è una rivelazione continua. Un crescendo d’incanto e stupore, emozione e ammirazione. Per il Mice che ha già visto molto o per iniziare una lunga storia d’autore grandiosa Reggia di Caserta e gli altri siti Unesco: l’acquedotto vanvitelliano e il complesso di San Leucio, Velia e la certosa di Padula – Salerno –, le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, cui si affiancano Paestum, il Cilento e il complesso di Santa Sofia a Ben evento, con forti tracce dei longobardi. E poi, ovviamente, Napoli: nel capoluogo campano 2.500 anni di storia hanno reso il tessuto urbano un vero museo a cielo aperto, sotto l’egida dell’Unesco. C’è tutto, in Campania, e a incrementarne l’appeal concorre l’innata capacità progettuale, cifra stilistica di valenza e che in questo contesto storico mondiale fa la differenza. Le fiere campane di maggior rilievo, per esempio, hanno unito le forze nell’Associazione Fiere Campania, un primo step

di LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Sopra, Napoli e il Vesuvio, un panorama mozzafiato in grado di incantare anche i viaggiatori più "navigati"

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Perché un evento in... Campania

Sopra, colori pastello per l'irresistibile Procida Nella pagina a fianco, gli imponenrti scavi di Pompei

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che prelude all’adesione di altri organizzatori che realizzano annualmente le più importanti manifestazioni di Napoli, dell’intera destinazione e del sud Italia. E non sono da meno i musei, come il Mann – Museo Archeologico Nazionale di Napoli –, che guarda al futuro e che dalla primavera 2021 disporrà di tremila metri quadrati di nuova area espositiva mentre sarà in estate, nell'ala occidentale, che riapriranno maestose sale – invisibili da mezzo secolo – nelle quali torneranno in mostra i capolavori della Campania romana. In autunno, invece, saranno raddoppiate le sezioni pompeiane.

Set e suggestioni A Pompei, intanto e open air, ecco il frutto di uno scavo andato avanti anche nelle settimane più difficili dell’emergenza nazionale: a novembre sono stati rinvenuti i corpi pressoché integri di due uomini, un quarantenne avvolto in un caldo mantello di lana e il suo giovane schiavo. Una scoperta definita stupefacente da Dario Franceschini, ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, perché per la prima volta, dopo oltre 150 anni, è stato possibile realizzare i calchi perfettamente riusciti delle persone e delle cose che avevano con sé.

Campania: industria felix e al top Sono 12 le società con sede legale in Campania che si sono distinte per performance gestionali, affidabilità finanziaria e talvolta per sostenibilità. Queste imprese figurano tra le migliori 122 a livello nazionale, scelte in 18 settori strategici, insignite dell’Alta onorificenza di bilancio del “Premio Industria

Felix – L’Italia che compete”, riconoscimento assegnato sulla base di criteri oggettivi, che tiene conto di un incontrovertibile algoritmo di competitività – valutato sulla base dei bilanci depositati –, del Cerved Group Score – l’indicatore di affidabilità finanziaria di una delle più importanti agenzie

di rating in Europa – e in alcuni casi del bilancio/ report di sostenibilità o della dichiarazione non finanziaria per le aziende che ne sono in possesso. Delle 12 società campane premiate per le performance pre-Covid – e che abbracciano diversi ambiti, dal settore agroalimentare al commercio passando

per logistica e trasporti, energia e utility, meccanica e commercio online, – cinque sono di Napoli, quattro di Salerno, mentre Avellino, Caserta e Benevento ne contano una ciscuno. Tutte premiate a metà novembre durante una “tre giorni” di edizione nazionale digitale.

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scelti per voi

Alla Reggia di Caserta, invece, a ottobre ha riaperto al pubblico la Saletta del Calapranzo dei Borbone, una delle retrostanze della Sala dell’Autunno. Temporaneamente chiuso al pubblico ma a pieno ritmo nella digitalizzazione è invece il Museo e Real Bosco di Capodimonte: da novembre il progetto è rivolto alle collezioni dell'Armeria Farnesiana e Borbonica – quattromila armi –, Wunderkammer Farnese – oggetti rari e preziosità, 1.300 opere – Ottocento Privato –, duecento dipinti e trecento oggetti. E non è da meno la settima arte a Capri, con “Hollywood –The International Film Festival”, festival cinematografico internazionale in scena annualmente nell’isola più glamour del golfo partenopeo. A fine novembre, infatti, sono iniziate sul web le celebrazioni per i 25 anni della manifestazione da parte di star mondiali, prologo di questa edizione speciale del festival, tradizionale tappa per i film in corsa per gli award globali. «Dal 26 dicembre al 2 gennaio il grande cinema sarà ancora una volta protagonista nel segno di Capri e della Campania – anticipa il fondatore dell'evento Pascal Vicedomini –. In un anno difficile è un dovere promuovere l'Italia e i suoi talenti, tenendo vivo il nostro dialogo con il cinema internazionale costruito in un quarto di secolo sull'isola azzurra». E tra Partenope, la Sibilla Cumana e molti, molti altri personaggi e volti iconici della destinazione, la leggenda continua.

Pompei: nuovi percorsi e nuovi spazi Il Parco Archeologico di Pompei propone quest’anno alcune interessanti novità, come il Museo Archeologico di Stabiae Libero d’Orsi, un nuovo spazio museale dedicato all’esposizione di prestigiosi reperti del territorio stabiano, a pochi minuti dagli scavi di Pompei, negli storici ambienti della Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia. Novità anche nei percorsi: grazie agli interventi di manutenzione e restauro portati avanti durante il lockdown, è stata possibile l’apertura della Domus di Cornelia su via dell’Abbondanza – chiusa da anni – del quartiere servile del Menandro con il carro restaurato e la casa della nave Europa, con possibilità di passeggiare nel vigneto e nel giardino, ricostruiti storicamente. Tra le più recenti riaperture,

è da segnalare anche la casa di Leda e il Cigno, la casa degli Amorini Dorati e il Complesso delle Terme Centrali. È inoltre in corso la ristrutturazione degli spazi dell’Antiquarium di Pompei posto all’ingresso di Porta Marina, che non sarà solo un museo, ma anche un’introduzione alla visita degli scavi.

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Perché un evento in... Campania

Strategie condivise La destinazione Campania ha il volto di alcune figure-chiave. Professionisti che con la loro esperienza concertano azioni, nuovi scenari e opportunità di LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Sopra, l’imponente basilica di San Francesco di Paola in Piazza Plebiscito a Napoli

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risultati arrivano. Sono la risposta ad azioni di squadra in binomio con esperienza, capacità e consapevole lungimiranza da parte di professionisti che rappresentano la destinazione e ne conoscono a fondo le dinamiche. Per un ampio focus sulla Campania, abbiamo intervistato l’avvocato Luigi Raia, direttore generale dell’Agenzia per il Turismo in Campania. L’Agenzia è un fondamentale raccordo di collegamento e coordinamento tra le esigenze del territorio e degli operatori turistici con le commissioni regionali competenti, l’assessorato al turismo e la politica. Un ruolo importantissimo che abbraccia

tutti gli attori e ne fa sintesi. Entriamo nei dettagli? «Il ruolo dell’Agenzia è proprio quello da lei appena sintetizzato. Ci poniamo a metà strada tra gli operatori che, a vario titolo, sono coinvolti nel comparto turistico e l’amministrazione regionale. Il nostro compito è proprio quello di porci in ascolto, di dialogare e di acquisire informazioni e richieste da tradurre in strategie promozionali vincenti e orientate alla promozione dell’offerta turistica regionale più efficace possibile. In questi primi tre anni di vita dell’Agenzia, sono state attivate importanti sinergie, mediante la sottoscrizione di protocolli d’intesa e l’avvio di tavoli di confronto con operatori locali come le asso-

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ciazioni pro loco, i tour operator e le associazioni culturali. Intendiamo proseguire su questa strada e porci quali intermediari e mediatori al fine di accrescere il dialogo tra le parti e potenziare gli effetti delle strategie turistiche regionali». Sono oltremodo articolate e complesse, oggi e a livello mondiale, le dinamiche del turismo. La Campania, con luoghi invidiati in tutto il mondo, ha subito le conseguenze della crisi del settore. Qual è il piano di rilancio con le prossime iniziative in cantiere per promuovere le eccellenze campane? «La situazione che stiamo vivendo e la crisi del settore turistico renderanno necessario l’avvio di politiche di rilancio e la realizzazione di iniziative promozionali intense e articolate. Nel caso della Campania, mi lasci però dire che partiamo avvantaggiati. Abbiamo un patrimonio storicoartistico e siamo dotati di un’offerta turistica che le altre destinazioni nazionali e internazionali ci invidiano. Non parlo ovviamente dei grandi attrattori, pur fondamentali, ma mi riferisco anche alle piccole realtà, ai borghi minori, alle isole, al patrimonio naturalistico ed enogastronomico anche delle aree meno note, costiere e interne. Ritengo che sia proprio questo il punto di partenza per il rilancio della Campania. È dovere preciso di chi elabora le strategie promozionali, far leva sulle ricchezze del territorio e mettere a

sistema i tantissimi elementi che compongono il patrimonio regionale per rilanciare turisticamente la Campania e potenziare al massimo gli effetti di qualsiasi investimento nel settore. Puntare sul turismo sostenibile e di prossimità, investire sulla promozione dei centri minori e sulla creazione di nuovi itinerari che consentano di decongestionare i grandi attrattori e di distribuire i flussi su mete meno note, ma comunque dotate di un elevatissimo appeal turistico, rappresenta la strategia migliore per rilanciare la Campania dopo la pandemia e andare incontro alle nuove esigenze di sicurezza del turista». Parola d’ordine, “Campania Sicura”. È il Programma di comunicazione nazionale e internazionale della destinazione. Approfondiamo? «Il comparto turistico campano si trova, oggi, ad affrontare una grave crisi determinata dalle misure restrittive adottate per il contenimento della pandemia, che produrranno anche effetti di lungo periodo sulle abitudini dei viaggiatori, modificandone le esigenze e le priorità. Per far fronte a tale situazione, la Regione Campania intende rilanciare l’attrattività e le modalità di fruizione turistica delle destinazioni regionali, su scala sia nazionale sia internazionale, attraverso azioni mirate di promozione, volte a veicolare il messaggio di una Campania sicura e

Luigi Raia, direttore generale dell’Agenzia per il Turismo in Campania

Sotto, una veduta del Golfo di Napoli

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Perché un evento in... Campania

Sopra, la Galleria Umberto I a Napoli

Sotto a sinistra, il lungomare partenopeo, al centro Castel Nuovo, sempre a Napoli

accogliente e con la valenza dei servizi turistici offerti, mettendo al centro il turista e la qualità della esperienza ma anche, e sempre più, la sua sicurezza. Occorre, pertanto, agire e investire energie e risorse per “ristabilire” al più presto l’immagine dell’Italia intera e, nello specifico, della regione Campania attraverso una campagna di comunicazione strategicamente strutturata che si componga di messaggi promozionali accuratamente ideati, che siano rassicuranti e veritieri. Per far fronte alla situazione incerta determinata dal momento storico attuale, è necessario concentrarsi su un piano di rilancio del set-

tore che dia nuova linfa al turismo in Campania e trasmetta ai turisti e potenziali tali l’immagine di una regione ricca di bellezze, accogliente, Covid-free e – sottolineo – sicura. In tal senso sta procedendo l’Agenzia, attraverso il “Progetto integrato di comunicazione e marketing per il rilancio della mobilità turistica in Campania” pocanzi citato. Nell’ambito di tale progettualità, verranno messe in campo delle azioni promozionali e di marketing multi-mezzo e multicanale finalizzate proprio al rilancio della regione e alla diffusione del messaggio di una Campania sicura e accogliente».

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Il turismo leisure intercetta sovente le coordinate di quello congressuale. Quali sono le proiezioni per percorsi sempre più condivisi? «Il turismo leisure rappresenta una fetta rilevante del turismo regionale, accanto alla quale si colloca anche il turismo business, legato all’organizzazione di eventi e congressi. Tali due segmenti vanno connessi e integrati, al fine di accrescere i flussi turistici e potenziare l’offerta regionale. L’Agenzia, di concerto con la Regione Campania, intende investire risorse ed energie nel settore specifico dell’industria turistica Mice, ovvero quello che movimenta viaggiatori partecipanti a meeting, incentive, conference ed exhibition. Tale settore è in continua crescita e rappresenta un’opportunità di sviluppo imperdibile per le destinazioni. Il turismo congressuale va assolutamente incentivato in quanto turismo di qualità, in grado di portare sul territorio persone con elevato potere di spesa e quindi fonte di reddito per le imprese regionali. Il turismo congressuale, infatti, non solo permette di destagionalizzare i flussi turistici, incrementando la capacità di gestione della domanda in periodi non caratterizzati da sovraffollamento delle destinazioni, ma produce effetti di virtuosa crescita per le imprese più disparate, stimolando un incremento dell’occupazione non solo nel settore turistico ma anche nel campo degli eventi e in molteplici altri ambiti. La pandemia da Covid-19 ha causato una battuta d’arresto non solo del turismo leisure ma anche delle attività legate al settore degli eventi, del business e del congressuale. Occorre quindi investire in questo settore, in modo da promuovere la Campania quale destinazione per l’organizzazione di congressi, meeting e conferenze e accrescere il turismo Mice. Occorre promuovere la Campania nella meeting industry mondiale, coordinare e rappresentare l’offerta italiana nei mercati esteri, creare opportunità di investimento per gli interessati, far conoscere il ventaglio di offerta

campano di sedi e servizi integrati, diffondere la cultura Mice. È necessario implementare le azioni di promozione dell’offerta congressuale della Campania per stimolare azioni in rete tra i vari soggetti che agiscono nel settore e per assicurare la realizzazione di interventi armonizzati al fine di presentare uniformemente le proposte degli operatori campani sui mercati internazionali. È indispensabile fornire ai soggetti operanti nel settore informazioni precise e dettagliate in relazione all’offerta congressuale campana, in modo da orientarne le scelte e incentivare il ricorso a sedi presenti sul territo-

Sopra, lo scenografico Castel dell’Ovo

Sotto, il chiostro di Santa Chiara a Napoli, con i suoi splendidi mosaici

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Perché un evento in... Campania

Sopra, il panorama di Salerno all’alba

Sotto, tre scorci della Costiera Amalfitana

rio regionale. Affinché ciò avvenga è necessario operare in modo che la Regione Campania venga percepita per quello che realmente è: un territorio in grado di ospitare al meglio e di fornire tutti i servizi necessari a soddisfare le esigenze e i desideri dei turisti business e leisure. Sono sempre di più, infatti, i viaggiatori d’affari che tendono a voler includere nelle proprie trasferte elementi di svago personale e cono-

scenza della destinazione, così come i viaggiatori di tipo leisure sono spesso alla ricerca di novità, tendenze e informazioni nella nuova destinazione da poter utilizzare o da cui trarre spunto per il proprio business. È necessario quindi ripensare convenzioni, promozioni, transfer, pacchetti e offerte per poter andare incontro alle esigenze di queste nuove categorie di potenziali clienti».

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La Campania ha carte vincenti da giocare sul tavolo della meeting industry. Quali sono i plus della destinazione che la differenziano dalle altre e concorrono al suo successo? «Il principale punto di forza della Campania – rispetto ad altre destinazioni – è costituito dall’opportunità di coniugare più segmenti dell’offerta turistica nell’ambito di un’unica proposta. L’offerta congressuale della Campania è infatti caratterizzata da un insieme di elementi che la differenziano nettamente rispetto alle altre destinazioni e la rendono estremamente attrattiva per la meeting industry. Appare quasi superfluo soffermarsi sulla bellezza e suggestione delle location presenti in Campania come, tra le altre, Napoli, Salerno, Capri, Ischia, Paestum, Positano, penisola sorrentina e Ravello, solo per citarne alcune, che sono mete privilegiate per l’organizzazione di congressi, convegni scientifici e meeting aziendali. A tali location e alla suggestione che esercitano, si affiancano un insieme di servizi che rendono estremamente attrattiva la Campania, nel settore congressuale: innovazione, eleganza, modernità, up-to-date tecnologico, sono solo alcune delle parole chiave che caratterizzano l’accoglienza delle strutture congressuali della nostra regione. Esperienze immersive e multisensoriali, innovative e coinvolgenti lasciano una profonda suggestione nell’ospite che soggiorna in Campania per arricchire la propria formazione professionale. Ritengo che siano proprio queste le carte vincenti della nostra Regione». Ecosostenibilità. Una parola, una miriade di realtà, azioni e proattività. Il suo pensiero? «La poliedricità del settore turistico determina opportunità di crescita economica estremamente significative. La concentrazione dei flussi turistici può però, in alcuni casi e per alcune

rinomate destinazioni come le isole del Golfo, Positano, Amalfi, Ravello, alterare gli equilibri ambientali e sociali. Negli ultimi anni si stanno affermando in Europa nuove concettualità legate al termine “turista”. Il viaggiatore è considerato sempre più un temporary citizen. Ciò significa che il turista, durante la sua permanenza, trova opportunità di integrazione

Sopra, la Scogliera di Punta della Quaglia a Palinuro

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Perché un evento in... Campania

Leonardo Massa,managing director Italia di Msc Cruises

nella cultura e nella vita quotidiana delle comunità, assumendo l’identità di un cittadino temporaneo che ha rispetto delle regole sociali e dell’ambiente che lo ospita. I borghi delle aree interne della Campania, mi riferisco in particolare all’Irpinia, al Sannio, al Cilento, sono i luoghi ideali in cui queste nuove concettualità possono trovare diffusione, dove il turista può sentirsi parte della comunità e trovarsi in essa perfettamente integrato. È su tali nuove forme di turismo consapevole che è necessario investire per ridurre l’impatto negativo del turismo sulle destinazioni».

Msc Cruises, le rotte del Mice Msc Cruises, sinonimo di prestigio worldwide, è Official Partner del Sorrento Convention Bureau. Abbiamo quindi raccolto una dichiarazione di Leonardo Massa, managing director Italia di Msc Cruises: «Come Msc Crociere siamo da sempre fortemente legati alla Penisola Sorrentina. Crediamo che l’iniziativa del Sorrento Convention Bureau

sia molto interessante e possa supportare la ripresa dei flussi turistici nell’area. Ci è sembrata quindi un’ottima opportunità per il territorio, assolutamente da assecondare. Crediamo, inoltre, che arricchire l’offerta con le nostre navi possa essere un’interessante occasione di sviluppo».

Cinema e Patrimonio Culturale Immateriale Campano. Due fra le innumerevoli opportunità di fruizione della destinazione da parte della meeting industry. Qual è lo stato dell’arte anche se rapportato al periodo precedente l’emergenza sanitaria? «Considero “Viaggio in Italia” di Roberto Rossellini il primo film a promuovere Napoli in un contesto internazionale. La trama è una passeggiata turistica per la città partenopea e dintorni, con la compagnia dei due protagonisti, interpretati da due splendidi attori: Ingrid Bergman e George Sanders. Il film, girato in bianco e nero nel 1954, è un omaggio alla Campania, da poco uscita dalla brutalità della seconda guerra mondiale, che appare viva, effervescente nelle sue bellezze artistiche e paesaggistiche. Da allora in poi Napoli è diventata la città più cinematografica del mondo; con la sua scenografia naturale e il suo estro inesauribile è stata per molti registi fonte di ispirazione e luogo ideale per le riprese. “Napoli velata”, “L’amica geniale”, i “Bastardi di Pizzofalcone”, l’intramontabile “Un posto al sole” e la fortunatissima serie tv “Capri”, sono solo alcuni titoli che confermano il genius loci di una regione che sa essere un palcoscenico estremamente suggestivo per le riprese cinematografiche e televisive. Questa fortuna cinematografica, oltre a essere uno strumento di promozione di particolare forza, rende la Campania anche un’attrazione che richiama numerosi turisti nei luoghi che sono stati set delle riprese. Da qui l’idea di predisporre degli itinerari del cinema che rappresentano un’ulteriore occasione per arricchire l’offerta regionale e rendere più suggestiva la vacanza in Campania. Con la Legge 17 ottobre 2016, n. 30 la Regione Campania è intervenuta attivamente a sostegno del comparto cinematografico, valorizzando lo sviluppo e la produzione di film e realizzando, di concerto con gli enti preposti alla promozione turistica, iniziative di marketing volte a promuovere le location regionali. Infine, ma non da ultimo, la Regione ha approvato la Legge 24 giugno 2020, n. 10 per garantire il sostegno alla produzione e alla valorizzazione della cultura cinematografica compatibilmente con lo stato di emergenza determinato dalla pandemia da Covid-19». Turismo di prossimità non è un’accezione negativa. Cosa ne pensa? «Sono fermamente convinto che il turismo di prossimità non sia una negatività. Soprattutto a seguito della pandemia e dei suoi effetti sulle economie globali, tale forma di turismo può rappresentare un’opportunità per rivedere e riorganizzare modi e stili diversi del viaggiare, preferendo mete vicine al proprio domicilio. La letteratura del Grand Tour, a inizio Ottocento, aprì le frontiere delle nazioni, spinse i viaggiatori a percorrere itinerari tra i diversi Paesi

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dell’Europa e l’Italia divenne la destinazione ideale del viaggio di formazione. La Campania, per la sua variegata ricchezza di beni culturali e paesaggistici, può ritenersi la regione ideale per programmare le vacanze di prossimità. È una terra che vanta siti di gran pregio, alcuni dei quali entrati a far parte dell’Unesco, in quanto considerati patrimonio dell’umanità; custodisce un’immensa ricchezza composta da eccellenze nel campo dell’arte e della cultura; ha una forte vocazione turistica, offre ai suoi ospiti una enogastronomia millenaria e numerose tradizioni popolari, sviluppatesi nei secoli in un contesto assolutamente unico che unisce incantevoli paesaggi marini e borghi collinari. In questo scenario si inseriscono monumenti e siti archeologici che offrono al turista la percezione di una vacanza altamente suggestiva». Un messaggio che desidera lanciare? «Intendo solo ribadire il pieno impegno dell’Agenzia nella definizione di strategie promozionali volte al sostegno degli operatori del comparto e alla piena valorizzazione dell’offerta turistica regionale, con l’auspicio di ripartire quanto prima dall’eterna bellezza della Campania».

Il presente e il futuro Futuro prossimo, che vede nell’imminente anno nuovo la nascita del Sorrento Convention Bure-

au. Per un’anteprima e un attuale stato dell’arte, abbiamo intervistato Giovanna Russo, amministratore del Sorrento Convention Bureau. Il 2021 segnerà un nuovo inizio nel mondo e così anche nel turismo congressuale. Soprattutto campano: sarà infatti operativo il neonato Sorrento Convention Bureau. Entriamo nei dettagli del Cb, a partire dalla sua nascita? «Il Sorrento Convention Bureau è stato a lungo pensato e fortemente voluto. Era necessaria una rete di aziende locali, altamente specializzate nell’organizzazione di eventi e congressi, finalizzata a offrire agli organizzatori un’eccellenza di servizi nonché un’assistenza continua nelle varie fasi realizzative dell’evento o del congresso. Ogni partner selezionato ha oltre quarant’anni di esperienza nella meeting industry, requisito che assicura la grande qualità di ogni servizio, la creatività di ogni singolo programma, la personalizzazione di ogni progetto e la originalità delle proposte, curate in ogni minimo dettaglio. Confidiamo che questa expertise possa attrarre su Sorrento quella qualità di organizzatori e clienti che Sorrento merita e dare al contempo a detti organizzatori e clienti quella valenza di servizio che Sorrento sa dare».

Sopra, il Grand Hotel Excelsior Vittoria a Sorrento, icona dell’ospitalità campana Nella pagina a fianco, la costa di Sorrento

Giovanna Russo, amministratore del Sorrento Convention Bureau

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Perché un evento in... Campania

Sopra, le suggestioni del tramonto a Positano

Sotto, la chiesa di San Gregorio Armeno a Napoli

Quali sono gli obiettivi a breve, medio e lungo termine, anche alla luce della situazione globale? «Sorrento Convention Bureau vuole essere punto di riferimento solido per coloro che organizzano eventi e congressi su Sorrento; vuole assistere ogni organizzatore e cliente nella fase di acquisizione, progettazione e organizzazione dell’evento, selezionando su Sorrento la migliore offerta e fornendo supporto necessario, anche – novità assoluta – nella fase di “quality control” in nome e per conto dell’organizzatore

e cliente. Sorrento è territorio di eccellenze e ha una spiccata vocazione all’accoglienza. Tutti, attori su territorio e clienti, beneficeranno del networking che Sorrento Convention Bureau andrà a creare. Questo, alla luce anche della situazione attuale, può solo far bene e far ben sperare». Le sinergie sul territorio sono necessarie per consentire di fruire della destinazione con un’ottimale operatività. Quali sono quelle messe in campo o in dirittura d’arrivo del Sorrento Convention Bureau?

Unesco, oro da record Erano sei fino a non molto tempo fa, oggi sono dieci e conducono la Campania al primo posto sul podio delle regioni italiane: sono i suoi siti Unesco. Eccoli: ■ Centro storico di Napoli ■ Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata ■ Costiera Amalfitana ■ Reggia di Caserta, l’Acquedotto Vanvitelliano e il Complesso di San Leucio ■ Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula 

■ I lon bardi in Italia. Complesso monumentale di Santa Sofia a Benevento ■ Le Macchine a spalla di Nola ■ L’arte dei Pizzaioli Napoletani ■ La Dieta Mediterranea ■ La Transumanza dell’Alta Irpinia (il riconoscimento riguarda l’Italia intera. Contestualizzati alla regione, figurano Zungoli e Lacedonia).

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«L’intento è quello di promuovere il nostro territorio attraverso un’offerta di servizi che possa soddisfare qualsiasi esigenza con una formula “chiavi in mano”, garantendo la perfetta riuscita degli eventi. Gratificare in modo emotivo ma anche concreto, motivare il team e migliorare la produttività sono, infatti, le finalità dei viaggi incentive: uno straordinario strumento per rafforzare lo spirito di gruppo e stimolare la fidelizzazione. Noi proponiamo location suggestive e servizi personalizzati: prestigio e unicità contraddistinguono, da sempre, la nostra destinazione. Come disse Ralph Waldo Emerson, “Senza entusiasmo, non si è mai compiuto niente di grande”». Quali sono linee d’azione che il nuovo Sorrento Convention Bureau intende perseguire per dare nuovi input di visibilità al territorio? «Promuovere e valorizzare l’offerta della città di Sorrento nel contesto della meeting industry presso gli organizzatori di meeting, congressi, incentive ed eventi sui mercati nazionali e internazionali; supportare l’attività degli operatori della meeting & incentive industry di Sorrento attraverso strumenti di conoscenza dei mercati e azioni mirate di promo-commercializzazione; essere il punto di riferimento dei buyer internazionali per l’organizzazione di eventi nella città

di Sorrento; organizzare workshop a livello locale, nazionale e internazionale, partecipare alle principali fiere nazionali ed estere di settore, pianificare fam e press trip, sales call e sales visit per promuovere, far conoscere e valorizzare la città di Sorrento anche come meta congressuale; creare una sede operativa che diventi l’immediato riferimento; rendere la città di Sorrento candidabile come meta del congressuale nell’ambito di gare nazionali e internazionali».

Sopra, gli scavi di Ercolano

Cosa ne pensa degli eventi phygital? Quali opportunità in attesa di una ripresa degli eventi in presenza? «In un contesto in cui l’attuale emergenza sanitaria ci impone nuovi orizzonti, per continuare a offrire momenti di aggregazione sociale, tale iniziativa si impegna a promuovere Sorrento come location sicura e ad avviare un rilancio del settore nel rispetto delle normative contestualmente vigenti. Questo non preclude la strada alla conversione degli eventi esclusivamente residenziali in momenti di incontro anche a distanza attraverso l’utilizzo di piattaforme di e-learning e webinar, contemplando la possibilità di combinare le più avanzate tecnologie alla tradizione dei servizi ricettivi». Sono fortissime, le leve attrattive che esercita la Penisola Sorrentina in qualità di destinazione

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Perché un evento in... Campania A fianco, due immagini della Reggia di Caserta

Lo sapevate che… ■ L’isola di Procida, la più piccola e caratteristica fra le isole del Golfo di Napoli, è fra le dieci finaliste candidate a essere la capitale italiana della cultura 2022. La selezione finale avverrà nel gennaio 2021. ■ Tra tutti gli innumerevoli presepi di Napoli ce n’è uno famoso e d’ingente valore storico-artistico: è il presepe Cuciniello, in mostra permanente al Museo Nazionale di San Martino di Napoli. Allestito nel 1879, annovera circa ottocento pezzi.

congressuale. Approfondiamo i punti di forza della destinazione? «Al di là delle suggestioni storiche millenarie e degli scenari di straordinaria bellezza naturale, è la posizione geografica, che rende la cittadina di Sorrento meta perfetta per il Mice, perché Sorrento è base ideale per escursioni via mare e anche via terra su Napoli, Ercolano, Pompei, la Costiera amalfitana, Capri e Ischia. Forte di questo plus, il Sorrento Convention Bureau ha ritenuto opportuno sviluppare sinergie volte a valorizzare e promuovere l’offerta degli eventi e dei congressi su Sorrento, rendendola “nuova”, ma soprattutto competitiva, a livello nazionale e internazionale».

che vanno potenziate? «Idealmente avrei piacere che il Sorrento Convention Bureau diventasse esso stesso una opportunità, ovvero una presa di consapevolezza che questo nostro territorio ha bisogno di ripensare alla qualità della propria offerta, che è necessario “riqualificare”, puntando a una clientela alta. Potrebbe sembrare utopistico nella fase Covid e post-Covid, ma credo che le difficoltà siano sempre opportunità da cogliere. Ora o mai più, mi verrebbe da dire. Allo stesso tempo, avrei piacere che venisse compresa la necessità di una concertazione per tutte le volte che si operano scelte sul territorio, così come la necessità di fare networking».

Quali sono, invece, secondo lei, le opportunità

Una destinazione, la Penisola Sorrentina, quinta

■ A Vico Equense, la chiesa dell’Annunziata, antica cattedrale della cittadina e risalente al XIV secolo, rappresenta una testimonianza unica di architettura gotica in tutta l’area della Penisola Sorrentina.

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ideale di eventi, incentive e post congress esperienziali. Alcuni esempi? «La Penisola Sorrentina conserva intatto il fascino di un territorio nel quale la salubrità dei luoghi si sposa armonicamente con lo spiccato senso dell’accoglienza e dell’ospitalità iscritti nel Dna dei suoi abitanti e di tutti coloro che, ogni giorno, accolgono il Mice e i viaggiatori che per lavoro, vacanza, svago e cultura scelgono Sorrento e la sua costiera. Anche nel contesto del wedding». Un background professionale, il suo, di eccellenza e valenza. Fra gli esempi, la sua nomina in seno al CdA della Fondazione Sorrento, presieduta da Gianluigi Aponte. Ne parliamo? «Per me è stato un vero onore far parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Sor-

rento, nella quale ho rappresentato gli agenti di viaggio della penisola. La Fondazione è un organismo che si prefigge di promuovere e formare le espressioni della cultura e dell’arte, di valorizzare il patrimonio ambientale e storico-artistico locale, nonché di promuovere eventi e azioni di marketing territoriale. Questo nuovo organismo gestionale è presieduto da Gianluigi Aponte, armatore internazionale che, dimostrando profondo affetto per la sua terra d’origine, ha accettato la presidenza della Fondazione, con l’obiettivo di avere un valido team che con un lavoro sinergico tra la parte pubblica – rappresentata dal Comune – e i privati che ne faranno parte, possa programmare importanti eventi e interventi finalizzati alla promozione dell’immagine della Città di Sorrento». A sinistra, il Sentiero degli Dei, che parte da Agerola e arriva a Nocelle, con vista di Positano, Praiano e Amalfi. Qui a fianco, la Grotta Azzurra a Capri

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Perché un evento in... Campania

Parola d’ordine, esperienzialità Altamente emozionale, assolutamente esperienziale. La Campania si proietta nel futuro con un diapason di unicità sul quale concertare post congress, incentive ed eventi vincenti di LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Sopra: il borgo di Corricella sull’isola di Procida

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sperienziale per antonomasia, la Campania presta il fianco a qualsiasi tipologia di attività e in ogni periodo dell’anno: la destinazione è da vivere, ammirare e gustare con tutti i sensi: per lo spessore d’arte e di civiltà che hanno contraddistinto la sua storia, per il suo clima generoso che accompagna – giorno e notte – spettacoli, festival teatrali, musicali, mostre e manifestazioni. Una destinazione con un grande punto di forza: la possibilità di abbinare più segmenti di offerta all’interno di un’unica proposta e, al contempo, di concentrare su un unico tema i post congress grazie alla sua forte caratterizzazione. Spaccanapoli, per esempio, da sola vale un post congress.

La forza dell’identità I millenni di storia della Campania conducono oggi il Mice a un’effervescente pienezza di tradizioni, tipicità territoriali, folklore e artigianato, cultura e colture genuine che diventano – anche – percorsi del gusto irrinunciabili. Madrepatria della pizza, della mozzarella, del – vero – caffè espresso, del Limoncello – l’inimitabile originale lo si trova in Costiera Amalfitana o nel Sorrentino –, del Nocino – realizzato con le noci di Benevento, colte il giorno di san Giovanni – e della Falanghina – il Sannio Falanghina è stato la Capitale europea del vino 2019 –, la destinazione vanta numerose denominazioni Dop e Igp che le assegnano un ruolo di leadership fra le

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regioni italiane con prodotti enogastronomici certificati. E non si può essere a Napoli senza partecipare a cooking lesson e team building con protagonista la vera pizza napoletana. Per preparare la più classica delle pizze,
la Margherita – che, si dice, venne inventata nel 1889 dal pizzaiolo Raffaele Esposito in occasione della visita a Napoli della regina Margherita di Savoia –,
il Mice diventa pizzaiolo e lavora di palmo e polpastrelli, usa il pomodoro San Marzano, la mozzarella, l’olio d’oliva e qualche foglia di basilico fresco. E per finire, ecco il caffè – candidato a Patrimonio dell’Umanità –, che a Napoli è un vero e proprio rito: apprendere i segreti della sua preparazione è un’esperienza irrinunciabile. Intrigano anche i routing sul Vesuvio e nel suo parco nazionale – riserva mondiale della biosfera, tutelato dall’Unesco – che comprende tutta l’area del Vulcano, Pompei, Ercolano, Oplontis e il Miglio d’Oro, quest’ultimo un compendio di ricchezza architettonica e di residenze settecentesche in stile tardo barocco napoletano. Molteplici le attività di team building nella cornice delle rovine di Pompei, nella Palestra Grande e nell’Anfiteatro così come sono intriganti i percorsi alla scoperta dei segreti della Villa dei Misteri, la più nota fra le residenze pompeiane.

Nel segno del sole E poi la Costiera Amalfitana, da scoprire magari con un tour in Vespa lungo la Strada Statale 163, fra le strade più panoramiche del mondo. È un fascino senza tempo, quello delle località che costellano la “divina costiera”, tutte da esplorare sulla terraferma o da ammirare dalle onde a bordo di imbarcazioni. Come Sorrento, la città dei giardini, la terra dei colori e delle sirene: sono alcune fra le definizioni della destinazione, arroccata su un’imponente scogliera a picco sul mare, splendida e poliedrica, con pregevoli testimonianze classiche e medievali, cui si intrecciano le architetture del Rinascimento e del Barocco. E i refresh del terzo millennio, che hanno portato la destinazione a stupire per i suoi giochi di sponda che la vedono forte del suo passa-

to e ammaliante per il suo frizzante presente. E anche Salerno è regina nel dispensare meeting esperienziali, con il medievale castello di Arechi che la sovrasta, dominando la città e il suo golfo. Frizzante e glamour, Salerno non prescinde da un patrimonio culturale e prezioso, tutto a disposizione del Mice. Porta d’accesso alle meraviglie della Costiera Amalfitana, Salerno è pervasa tutto l’anno da una vivace creatività che scandisce ogni stagione con eventi di risonanza internazionale. E un’altra certezza, per il Mice che sceglie la Campania, sono i grandi eventi dell’arte contemporanea e di tradizione, come l’autoctona commedia dell’arte. Un filo non troppo sottile che lega il passato a oggi, con la Campania che continua a incantare.

Sopra, la baia della Regina Giovanna a Sorrento, con i resti di una villa romana del I secolo a.C.

Sotto, il Vesuvio domina il paesaggio partenopeo

Preziosi, unici e sfiziosi A Napoli, nello storico quartiere partenopeo di borgo Orefici, in un intreccio di vicoli e viuzze che si snodano intorno all’omonima piazza, il Mice può conoscere i più abili artisti e artigiani locali specializzati nel settore orafo. Dagli incisori ai cesellatori passando per gli indoratori, dagli argentieri ai gioiellieri vederli in azione è uno spettacolo e l’attività è da riproporre in creativi team building. La scoperta delle numerose botteghe artigiane del capoluogo partenopeo è un must, soprattutto quelle

di San Gregorio Armeno, la famosa via dei presepi ma anche, appunto, degli artigiani. A Napoli è Natale tutto l’anno mentre Torre del Greco – poco più di una quindicina di chilometri dal capoluogo – è sinonimo di corallo da quasi due secoli e i suoi maestri artigiani creano ancora ornamenti lavorando questo materiale prezioso. Un’altra tradizione antica e unica è la lavorazione di lava del Vesuvio: una pietra dura, compatta, di colore nero e che si stempera in sfumature che virano all’argento.

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Perché un evento in... Campania

Tra natura e cultura La Campania più autentica, un’inesauribile gamma di scenari con scorci e prospettive. Un mosaico da comporre e percorrere in tutte le sue sfumature di LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Sopra, uno scorcio della “divina” costiera amalfitana

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al Belvedere di San Martino lo sguardo del Mice cattura il volto dell’essenza di Napoli e poi ne percorre le strade per scoprirla. Non si contano le sue icone, sono tante, ognuna con sfaccettature che aprono a loro volta nuovi scenari. Il centro storico – tutelato dall’Unesco – i palazzi, le chiese, i sette castelli e i percorsi sotterranei, il Museo archeologico, poi i luoghi del potere medievale e rinascimentale addensati attorno a Castel Nuovo e Palazzo Reale. O ancora il lungomare da Castel dell’Ovo a Posillipo o l’area collinare del Vomero che propone, nelle sedi restaurate e riallestite di Palazzo reale di Capodimonte e della certosa di San Martino, collezioni museali

fra le più importanti a mondo. E poi i Campi Flegrei, dal greco phlegraios, ardente: celano nel nome la loro natura vulcanica e sono incastonati in un’area nella quale si intrecciano storia, leggenda, mito e mistero. Distesi a occidente del Golfo di Napoli, dalla collina di Posillipo a Cuma, rappresentano un pit stop obbligato per la meeting industry che qui trova rovine imponenti, parchi archeologici e città sotterranee dove ogni sasso ha una sua storia e un suo passato da raccontare. Per post congress all’insegna di Nettuno e archeologia, è da conoscere il Parco archeologico di Baia: statue di Dioniso, di Antonina minore e di Ulisse, strade e antichi mosaici realizzati all’inter-

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no e ai margini della villa dell’imperatore Claudio, poi ancora pescherie e magazzini che restituiscono al Mice uno spaccato della vita romana di duemila anni fa. Un tuffo nel passato come in quello Unesco di Pompei, affiancata da Ercolano.

Tra mito e realtà Fra i suoi masterpiece la Campania annovera le cinque isole partenopee, diversificate per caratteristiche naturali e attrattive: dalla rigenerante Ischia alla mitica Capri, punteggiata da memorie romane passando per Procida, Nisida e Vivara. Luoghi mitici il cui fascino cresce nel tempo, come Ischia, ritrovo del Mice e da secoli punto di incontro tra cultura e natura nonché palcoscenico di seduzioni termali e con un castello aragonese a picco sul mare, intriso di storia e leggende. E leggendaria è la Costiera Amalfitana: cinquanta chilometri di bellezza a picco sul mare intervallati da località arrampicate sulla roccia, promontori, fiordi, calette, grotte, panorami spettacolari. Il primo approccio è puramente sensoriale ed estetico, poi ecco gli echi di assoluto che permeano le località. Le fragranze di limoni e di zagare sono le note di testa del profumo della Costiera, la salsedine è il cuore del profumo e le note di fondo esprimono la macchia mediterranea. Un paesaggio verticale in cui si snoda un dedalo di scalinate, stradine e vicoli che collegano i due elementi caratterizzanti il territorio: la montagna e il mare, sul quale si affacciano centri da mito: Amalfi, in primis, seguita da Positano, Ravello, Maiori, MiLa scenografica Palinuro, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento

nori, Vietri sul Mare e Cetara. Dietro ogni curva della celeberrima strada che percorre il nastro della Costiera si cela una meraviglia.

Genio umano e natura E poi Caserta, con la sua settecentesca, fastosa, imponente – e patrimonio dell’Unesco – Reggia. Alcuni numeri: quattro cortili, 34 scale, migliaia di ambienti, cappelle, musei, teatri e nel parco di 120 ettari viali, un tripudio di vasche, fontane, cascate e giardini. È considerata l’ultima grande espressione del Barocco neoclassico italiano e rappresenta non solo il capolavoro del genio creativo di Luigi Vanvitelli, ma anche il simbolo della potenza e della ricchezza della monarchia dei Borboni. E storico complesso borbonico tutelato dall’Unesco è anche il complesso di San Leucio, a circa quattro chilometri da Caserta, inserito in un paesaggio dipinto di verde e punteggiato da antichi edifici dal sapore centenario. Strade alberate si arrampicano dolcemente su pareti collinari e si snodano fra costruzioni in stile vanvitelliano e in quest’area della Campania spiccano anche il Parco regionale del Matese con l’omonimo lago, navigabile, per direttrici inusuali a caccia di natura e preziosità storicoarcheologiche. Come a Santa Maria Capua Vetere con il suo anfiteatro, oppure a Capua o ancora a Sessa Aurunca, località pittoresca e senza tempo come sa esserlo un borgo medievale. Con un personaggio illustre fra i suoi “cittadini d’epoca”: qui, infatti, è nato il poeta Lucilio, inventore della satira.

Cilento, alto gradimento Cilento, scrigno di tesori. Un centinaio di chilometri di costa, caratterizzata da un’alternanza di spiagge di sabbia finissima, scogliere, promontori e grotte scavate nella roccia. E poi, a pochissimi chilometri dall’immensa distesa del medio Tirreno, le vette delle Dolomiti del Mezzogiorno, sei della quali superano i 1.700 metri d’altezza. Lungo i declivi collinari, borghi sospesi nel tempo, alcuni arroccati come presepi, quasi tutti all’ombra d’antichi manieri, santuari o monasteri. La pianura, invece, è illanguidita da corsi d’acqua importanti – il Sele, il Calore, il Tanagro e il Bussento – che possono diventare scenario di team building adrenalinici e non a caso il territorio del Cilento e quello contiguo del Vallo di Diano sono annoverati all’interno di un’unica oasi naturalistica protetta, sotto l’egida dell’Unesco.

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Perché un evento in... Campania

scelti per voi

Agenzia per il Turismo in Campania Una realtà attiva e fattiva, l’Agenzia per il Turismo in Campania. Uno stakeholder essenziale alle rotte del turismo della destinazione, con l'avvocato Luigi Raia alla plancia di comando

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al suo arrivo all’Agenzia per il Turismo in Campania in qualità di direttore generale c’è stato un susseguirsi di azioni e successi. È l’avvocato Luigi Raia, classe 1964, da tre anni al timone dell’ente campano. Lo abbiamo intervistato per un focus sull’Agenzia:«Corre l’obbligo – afferma l’avvocato Raia –, anche in questa sede, di ringraziare il Presidente, l’onorevole Vincenzo De Luca, per la fiducia che ha voluto accordarmi con il conferimento dell’incarico di direttore ge-

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nerale dell’Agenzia regionale Campania Turismo. L’Agenzia è stata istituita per sostituire gli enti provinciali per il turismo e le aziende autonome di cura soggiorno e turismo e attuare i programmi regionali per lo sviluppo del turismo. In una prima fase mi sono dedicato a quelle attività conseguenti l’istituzione dell’ente senza però mai perdere di vista il fine istituzionale dell’Agenzia, che è quello di promuovere il turismo in Campania. L’Agenzia ha riorganizzato i punti d’informazione e acco-

glienza dislocati sul territorio regionale, in particolare nelle aree a maggiore vocazione turistica: un servizio che riveste un ruolo strategico per rilanciare l’immagine della Campania, anche dopo la pandemia. L’Agenzia, inoltre, ha effettuato un’intensa attività promozionale dell’offerta turistica regionale presso le fiere nazionali e internazionali di settore e supportato le amministrazioni comunali per l’accesso ai finanziamenti regionali per la realizzazione di eventi e attività culturali sull’intero territorio campano. Sono state sottoscritte partnership e convenzioni con soggetti pubblici e privati per favorire la promozione e la conoscenza della Campania ed è stato dato impulso alle progettualità legate alla promozione dell’offerta turistica regionale. L’Agenzia ha l’obiettivo di diventare ininformazione pubblicitaria

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scelti per voi terlocutore privilegiato degli operatori del settore turistico allo scopo di supportare e sostenere il comparto attraverso la pianificazione di strategie promozionali mirate e calibrate sulle esigenze e le necessità dei turisti o potenziali tali. Attualmente l’Agenzia sta curando la realizzazione del “Progetto integrato di comunicazione e marketing per il rilancio della mobilità turistica in Campania”, volto a ristabilire e “sanificare” l’immagine della Campania, al termine della pandemia, attraverso le principali infrastrutture di trasporto regionale».

Oggi per domani La Regione si è fatta carico di stanziare circa 24 milioni di euro per il settore turistico, integrando così il “Piano per l’emergenza socio-economica” realizzato dall’esecutivo guidato dal Presidente della Campania Vincenzo De Luca. Abbiamo approfondito con l’avvocato Raia: «Ritengo che sia precisa responsabilità delle istituzioni intervenire a supporto degli operatori del comparto, le cui attività hanno subito una battuta d’arresto senza precedenti. È fondamentale concedere aiuti a fondo perduto e supportare gli operatori del settore sia attraverso l’erogazione di fondi sia con interventi volti a incentivare le progettualità e a sostenere la ripresa delle attività quando sarà possibile riavviarle. È indispensabile arrivare preparati alla ripartenza. L’Agenzia intende collocarsi al fianco degli operatori, supportarli e coadiuvarli offrendo loro il massimo supporto istituzionale per la ripresa. La Regione Campania, anche con il supporto dell’Agenzia, ha erogato e tuttora eroga bonus a fondo perduto a favore di diversi soggetti con sede operativa nel territorio campano. Attualmente l’Agenzia sta curando le attività legate all’acquisizione delle domande di partecipazione e alla informazione pubblicitaria

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stesura della graduatoria relative alla concessione di aiuti de minimis per interventi miranti al rafforzamento dell’intermediazione turistica per il riposizionamento e il rilancio dell’offerta turistica regionale, a valere sulle risorse del Por Fesr Campania 2014/2020. In questo caso si tratta di progettualità e attività il cui finanziamento e realizzazione consentiranno di accompagnare gli operatori verso la ripresa delle attività. La Regione, infatti, intende sostenere progetti tesi all’ideazione,

progettazione e immissione sul mercato di pacchetti e soluzioni in grado di mettere a sistema i nuovi paradigmi del turismo post Covid, integrando spazi fisici e virtuali, esperienze emotive e dimensioni tangibili, in un quadro di sicurezza e benessere. Tali interventi sono finalizzati alla valorizzazione dell’immagine complessiva dell’offerta turistica regionale, dei prodotti e dei servizi turistici quale sistema sicuro e di qualità, elementi fondamentali per il rilancio».

Agenzia Regionale Campania Turismo Sede operativa: Centro Direzionale – Isola C 5 80143 Napoli Tel. 081 4107211 aretur@pec.it www.agenziacampaniaturismo.it

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Perché un evento in... Campania

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Riviera Cruising Un evento, un meeting, una cena di gala in mezzo al mare? Lo yacht Patrizia, sessanta metri di eleganza e fascino dotati di comfort superiori, permette questo e altro

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Riviera Cruising & Events Via Guglielmo Melisurgo, 4 80133 Napoli Tel. 081 4109455 info@cruisingevents.it www.cruisingevents.it

di certo una location decisamente inconsueta e, soprattutto, itinerante. È l’idea tutta nuova del management di Nlg, Navigazione Libera del Golfo, che da decenni effettua collegamenti marittimi nel Golfo di Napoli, con l’isola di Capri, la penisola sorrentina, la costiera amalfitana, le isole pontine e le Tremiti; la società armatrice ha infatti deciso di estendere i propri servizi al settore turistico, creativo e al Mice. Ecco quindi una nuova soluzione per congressi, meeting ed eventi diversi dal solito: è il motor yacht Patrizia, una motonave d’altri tempi costruita nel lontano 1953 completamente rimodernata e rifinita con materiali di pregio, del tutto simile quindi a un lussuoso yacht. L’ultimo intervento di trasfor-

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mazione della nave, nel 2019, è stato pensato e voluto per migliorare l’estetica e il comfort di bordo, consentendo quindi agli ospiti di godere di una navigazione tranquilla anche in condizioni di mare agitato in un ambiente rilassante e, al contempo, lussuoso, rispettando ovviamente tutti gli standard relativi a sicurezza e affidabilità.

Eventi tra le onde Gestita da Riviera Cruising & Events, la motonave è una vera e propria location di lusso per cerimonie, ma anche convention aziendali, meeting o per giornate ricreative nel Golfo di Napoli. Lunga circa sessanta metri, dispone di tre ponti all’aperto per poco meno di settecento metri quadrati di superficie complessiva; per il comfort dei passeggeri sono stati montati

quattro speciali stabilizzatori elettronici che riducono in maniera importante movimento e rollio durante la navigazione, oltre a nuovi motori, più silenziosi e performanti. L’importante intervento di restyling interno l’ha dotata di tre lounge bar, uno per ciascun ponte, di cucine attrezzate, spogliatoi, docce, bagni, scale reali, filodiffusione e impianto audio/video. Inoltre lateralmente sono state realizzate due piattaforme a scomparsa che consentono di accedere comodamente al mare attraverso una scalinata interna; in più, a prua il motor yacht Patrizia presenta anche una piccola piscina. Una nave che può imbarcare fino a 247 passeggeri con nove uomini di equipaggio, con due saloni coperti per una capienza di settanta posti ciascuno, informazione pubblicitaria

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& Events mentre per eventi che prevedono cene di gala può offire fino a 180 posti. L’offerta diurna è pensata per attività sportive, suggestioni culturali e naturalistiche e relax come, per esempio, escursioni nelle più belle ed esclusive località turistiche quali i faraglioni a Capri o di Sant’Angelo a Ischia, oppure sport acquatici come snorkeling, diving, sci o moto d’acqua. lla sera, invece, lo yacht si trasforma e si presta idealmente a eleganti, originali e affascinanti serate di gala che prevedono la cena, servita al tavolo o a buffet, e musica dal vivo mentre si naviga nelle splendide acque della Campania costeggiando località ricche di storia, di cultura e di bellezza. Il motor yacht Patrizia è disponibile per imbarchi in qualunque porto del Golfo di Napoli e in quello di Salerno, oltre che delle regioni confinanti, per soddisfare le richieste del cliente. Lo staff di Riviera Cruising & Events è inoltre in grado di orinformazione pubblicitaria

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ganizzare, dalla prima presa di contatto fino alla fine dell’evento stesso, la totale pianificazione della crociera privata, incluse tasse, permessi speciali e spese vive e può fornire un pacchetto completo di assistenza organizzativa e di servizi inclusi, ovviamente, il catering e l’eventuale intrattenimento musicale, oltre a consigliare itinerari personalizzati.

La flotta di Nlg Attualmente la flotta di Nlg, Navigazione Libera del Golfo, si compone di dieci monocarena veloci, un catamarano e, oltre alla nave Patrizia, anche di un altro motor yacht storico, a testimoniare l’antica tradizione marinara della società. Altre due imbarcazioni, invece, sono gestite direttamente da Riviera Cruising & Events: Askim 3 è uno yacht di lusso, che può ospitare otto passeggeri in quattro cabine, di caratteristiche differenti l’una dall’altra. I suoi interni sono lussuosi e contemporanei, con living

room interamente arredato con finiture in legno pregiato e pelle e con una vasta scelta multimediale; il living e la dinette sono illuminate dalla luce naturale, grazie ad ampie vetrate. Liberty of Limington è invece uno yacht caratterizzato da un’eleganza di livello superiore, con tre differenti cabine dotate di comfort superiori. Due scelte, queste ultime, particolarmente indovinate per un piccolo e raccolto numero di ospiti Vip.

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In navigazione verso Sorrento, crociera a bordo del luxury yacht Patrizia

La motonave Patrizia, novità per charter fino a 200 persone nel Golfo di Napoli

Destination Naples Destination Naples è il marchio creato dall’associazione no-profit Bay of Naples Finest per la promozione e la valorizzazione delle eccellenze nei settori Mice e leisure in Campania. Fondata a Napoli nel 2014, l’associazione include oggi più di cinquanta partner

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Palazzo Doria d’Angri, nuova prestigiosa location nel centro di Napoli Sala Privilegio, nell’iconica location contemporanea di Feudi San Gregorio, in Irpinia

onostante le chiusure e lo smart working, in Campania si lavora non-stop ai nuovi programmi per le prossime stagioni: molte imprese hanno infatti deciso di lanciare le loro novità proprio durante il controverso 2020. È il caso della motonave Patrizia, un ferry “vintage” riconvertito in luxury yacht per eventi fino a duecento persone, grazie alla lungimiranza degli armatori Aponte e della Nlg (Navigazione Libera del Golfo, compagnia che effettua da ottant’anni trasferimenti via mare nel Golfo di Napoli): «Abbiamo inaugurato il Patrizia in settembre e siamo già in contatto con i principali tour operator ed event planner nel mondo, per realizzare crociere giornaliere o serali lungo le coste della Campania – dichiara Roberto Fluss Tramontano, che ha al suo attivo molti anni di eventi a bordo –. Con la nostra nave sarà possibile realizzare, durante tutto l’anno, riunioni aziendali, cene,

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wedding ed eventi speciali, senza dimenticare l’aspetto leisure: tramite due piattaforme estraibili, dal Patrizia potremo effettuare soste per il bagno nelle nostre spettacolari insenature; grazie alla sinergia con altri partner del network, saremo disponibili per collaborazioni anche in partenza da altre località; per esempio, per coloro che soggiornano nell’area di Pompei, potremo accogliere gli ospiti a bordo nel porto di Castellammare (a 15 minuti dagli scavi) e proporre da qui una piacevole navigazione con lunch a bordo verso Sorrento, Capri o altre destinazioni lungo la Costiera Amalfitana». Ed è proprio a Pompei, sede di alcuni partner del network, come l’Hotel Habita 79 (la cui apertura è prevista per la primavera 2021), che presto l’associazione lancerà alcuni format esperienziali innovativi, dedicati ai vini del Vesuvio e al wellness (un esempio? Visita agli scavi e poi tratta-

menti spa in hotel).

Dinamismo, creatività e innovazione Per una significativa ripresa degli eventi e del turismo culturale, Destination Naples prosegue il lavoro sugli argomenti già proposti con successo nei mesi estivi e che mettono in evidenza i temi del lifestyle (location ed esperienze legate alla moda napoletana, con il partner Marinella e il suo showroom con spazio per meeting) e della trionfale enogastronomia campana: format esperienziali tra i monumenti con degustazioni di vini campani, visite presso caseifici nell’area di Paestum e molto altro. Tra i partner del network c’è da segnalare il recente ingresso delle celebri cantine Feudi San Gregorio, che con la loro iconica winery in Irpinia propongono – insieme alle degustazioni e alle visite guidate – anche interessanti spazi per eventi. A Napoli centro, invece, Destination Naples presenta tra i suoi partner lo spettacolare informazione pubblicitaria

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Visita di Napoli Sotterranea: la cisterna di età imperiale

La Sala Sisto V del Complesso di San Lorenzo Maggiore, un tempo refettorio e oggi spazio per eventi

Palazzo Doria d’Angri, 1.200 metri quadrati di glamour e spazi perfettamente restaurati, operativi a partire da marzo 2021. Sempre più interessante è lo scenario dell’arte contemporanea, per eventi in celebri gallerie e musei; tra le sedi più particolari, c’è Made in Cloister, un grande spazio in un chiostro del ‘500, dedicato a mostre di artisti contemporanei ma anche a eventi privati. Ma è nel cuore del centro storico di Napoli che Destination Naples propone molte delle sue eccellenze: tra i partner dell’associazione in quest’area vi sono celebri sedi storiche, come il Complesso di San Lorenzo Maggiore, con la sua straordinaria sala Sisto V dalla volta affrescata, il Complesso informazione pubblicitaria

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di Sant’Anna dei Lombardi, con il magnifico refettorio affrescato dal Vasari, oggi disponibile per convegni. E poi gli spazi e le proposte di Napoli Sotterranea, il più celebre percorso nelle cavità del sottosuolo partenopeo, che da decenni incanta visitatori di ogni generazione. Insieme al percorso classico, Napoli Sotterranea offre anche un interessante spazio per eventi al-

lestito con presepi napoletani e lancia le visite virtuali: «Oltre ai nostri percorsi abituali, durante il lockdown abbiamo dedicato molte energie ai tour in remoto, che stiamo sperimentando proprio in questi giorni – dice Vincenzo Albertini, presidente dell’associazione Napoli Sotterranea – ci rendiamo conto infatti che il turismo va sempre di più incontro alla digitalizzazione e per noi è importante sviluppare nuovi strumenti, utili alle scuole ma anche a chi desidera sperimentare nuove modalità di visita». Ed è proprio all’insegna dell’innovazione e della rigenerazione che Destination Naples continuerà a proporre le novità del territorio attraverso i propri associati, aspettando il ritorno di meeting planner e tour operator da tutto il mondo e dedicandosi alla creazione del suo nuovo brand: Destination Campania.

L’ingresso ufficiale di Napoli Sotterranea, nel centro storico

Il wine tour, uno dei format esperienziali di Destination Naples

UN NETWORK DI SUCCESSO Destination Naples, che annovera tra i soci fondatori anche il Museo Cappella Sansevero e il Complesso di San Lorenzo Maggiore, promuove location insolite ed esperienze esclusive, itinerari, programmi incentive ed eventi, mettendo in evidenza le imprese e i professionisti che li realizzano. Si compone così un interessante mosaico di professionalità, dinamismo e creatività, dedicato al mondo degli eventi.

Destination Naples Associazione Bay of Naples Finest Tel. 339 6757856 – 327 2949099 info@naplesfinest.org www.naplesfinest.org

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Effe Erre Congressi Da sempre caratterizzata dall’approccio innovativo, l’agenzia ha sviluppato nel corso dell’anno alcuni nuovi servizi organizzativi

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Effe Erre Congressi Area Industria della Conoscenza Via Diocleziano, 107 – 80124 Napoli Tel. 081 2302417 – Fax 081 2429572 info@frcongressi.it www.frcongressi.it

pinti dallo stop imposto dall’emergenza sanitaria alle attività convegnistiche in presenza, l’agenzia ha individuato nuove metodologie di lavoro per poter soddisfare le nuove esigenze dei clienti. Ci racconta Alessandra Saioni, titolare della realtà partenopea: «Il lockdown dei mesi scorsi non ci ha fermato e abbiamo scelto di farci portavoce dei protagonisti della filiera di eventi e congressi quali

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allestitori, titolari e gestori di location, Dmc e Pco, titolari di aziende di catering e strutture alberghiere. Abbiamo infatti organizzato ,tra i mesi di aprile e giugno, due incontri virtuali e uno ibrido presso l’hotel The Britannique Naples, Curio Collection by Hilton, dal titolo #eventsmustgoon. Le nostre Tavole rotonde virtuali hanno coinvolto, fra i tanti, Alessandra Albarelli – presidente di Federcongressi&Eventi –, Valeria Fascione, assessore con delega alle Start up, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Campania e numerosi protagonisti della filiera del Mice».

Eventi online e networking La proattiva agenzia – che di recente è entrata a far parte del Convention Bureau Napoli in qualità di socio – ha lavorato anche alla progettazione di una serie di servizi digitali. «In particolare – prosegue Alessandra Saioni – abbiamo lanciato un servizio di organizzazione di congressi ed eventi online che va oltre il semplice utilizzo delle note piattaforme di meeting.

Si tratta di un servizio integrato di organizzazione, gestione e regia dell’evento attraverso piattaforme all’avanguardia che restituiscono un’esperienza di qualità al congressista, favorendo il networking, aspetto essenziale per le comunità scientifiche. Abbiamo inoltre lanciato un servizio di team building virtuali pensato per le aziende. Con l’imporsi dello smart working sempre più aziende sentono l’esigenza di coinvolgere i propri dipendenti e di veicolare i valori aziendali attraverso attività ricreative, ludiche e aggreganti. Molte società stanno sostituendo i classici eventi natalizi con attività virtuali finalizzati ad avere un forte impatto sui dipendenti. Nell’attesa di un ritorno alla normalità, crediamo fortemente che il virtuale continuerà anche dopo la pandemia a far parte del nuovo paradigma del Mice. La nostra priorità resta quella di interpretare le esigenze del cliente e tradurle in strumenti anche in un contesto così fortemente provato dalla pandemia, sperando ovviamente di tornare quanto prima agli eventi in presenza». informazione pubblicitaria

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scelti per voi

Grand Hotel Vanvitelli Maestoso ed elegante, rappresenta un mix perfetto di raffinatezza, accoglienza e praticità. Al servizio dei più esigenti professionisti della meeting e incentive industry

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o si può definire il faro dell’ospitalità, leisure e Mice, di Caserta e dei suoi dintorni. Il Grand Hotel Vanvitelli, quattro le sue stelle di charme e lusso in uno stile che in ogni suo dettaglio rimanda la memoria alla Reggia, si trova in posizione strategica alle porte di Napoli e di facile raggiungibilità per andare alla scoperta delle più importanti località turistiche e culturali della regione. Le sue 250 ampie e luminose camere, suddivise in quattro differenti tipologie, rispecchiano l’eleganza della hall dell’albergo e dei suoi grandi ambienti, unendo alla raffinatezza degli arredi le comodità della tecnologia, oltre a comfort di livello superiore. Sono, questi, gli stessi benefit presenti nelle sue cinque sale riservate a pranzi e banchetti, dove si possono degustare

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sia portate à la carte sia menu raffinati e personalizzabili preparati dagli chef dei due ristoranti interni; soluzioni ideali sia per cene e serate di gala sia per business lunch in spazi caratterizzati, tutti, da uno stile classico comune ma dai differenti particolari. Per aperitivi di benvenuto o momenti di break risultano perfette e di grande impatto anche la terrazza dell’hotel e le sue piscine scoperte. Il centro congressi interno al Grand Hotel Vanvitelli, poi, si presenta con numeri davvero importanti, essendo una delle principali strutture convegnistiche della Campania per ampiezza di spazi e posizione: ben 16 le sue sale con una capacità, per quella principale, di cinquecento persone a platea e una capienza complessiva di ben 1.500 delegati: ognuna

delle sale è dotata delle più moderne tecnologie e di staff tecnico e congressuale appositamente dedicato. Non mancano neppure la cabina regia e per la traduzione simultanea, palco e passerella e l’impianto di videoconferenza, oltre a diversi spazi interni per guardaroba e reception. A disposizione, inoltre, sei business room per incontri di lavoro caratterizzati da un numero raccolto di partecipanti che necessitano di particolare privacy. Per momenti post congress nel nome del benessere, sono 1.200 i metri quadrati della Spa Naboo, aperta da due anni, punto di riferimento per momenti di relax e che ha già vinto un prestigioso premio internazionale riservato alle spa interne agli hotel. L’offerta si completa con una

sala fitness e piscine scoperte con solarium, ospitate in un ampio giardino. Lo staff interno, poi, può efficacemente organizzare visite guidate ed escursioni alla scoperta della città, dei suoi dintorni e della regione.

Grand Hotel Vanvitelli Viale Carlo III 81100 Caserta Tel. 0823 217111 Fax 0823 421330 ghvsales@grandhotelvanvitelli.it www.grandhotelvanvitelli.it

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Gold Tower Lifestyle Hotel Cura del dettaglio, ambienti raffinati e percorsi sensoriali dedicati. Qui eventi e congressi troveranno una location inconsueta, innovativa e di forte personalità

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l concept è quello di una struttura con standard di ospitalità sartoriale e con caratteristiche e benefit orientati a una volontà di accoglienza totale. Gold Tower Lifestyle Hotel, quattro stelle nel cuore di Napoli, nasce dall’idea di una famiglia di imprenditori partenopei che, nel 2019, ha dato vita alla ristrutturazione di un imponente edificio per trasformarlo in un innovativo hotel, dotato di ampio parcheggio. La sua posizione strategica, a ridosso dello svincolo autostradale, della stazione centrale, del porto e dell’aeroporto, e le sue caratteristiche ne faranno (l’apertura è prevista nella primavera del prossimo anno) un Gold Tower Lifestyle Hotel Via Brecce a Sant’Erasmo, 185 80146 Napoli Tel. 347 1511818 direzione@goldtowerhotel.it www.goldtowerhotel.it

raffinato punto di riferimento della città, un luogo di incontri business e leisure. Saranno in tutto 41 le camere, di diverso tipo: ambienti ampi e luminosi e, allo stesso tempo, intimi e accoglienti. I comfort e le dotazioni saranno di livello superiore, pensati per un’utenza esigente, e includeranno la completa insonorizzazione, letti concepiti per garantire un riposo profondo e complementi di arredo di design. Al Gold Tower Lifestyle Hotel i sapori risponderanno al nome di Lapillo Restaurant: la sua cucina renderà omaggio alla tradizione culinaria mediterranea con piatti curati nei minimi particolari. Il requisito fondamentale sarà la grandissima qualità delle materie prime, esaltate dal talento degli chef, e non mancherà neppure il lounge bar interno, dal design contemporaneo e di grande impatto visivo.

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Eventi in sicurezza A congressi ed eventi l’hotel riserverà poi ambienti importanti e full optional dotati, insieme alla hall e al lounge bar, anche di un impianto di sanificazione connesso al sistema di aria condizionata: cinque saranno le sale meeting, strutturate in maniera modulare, in modo da poter essere divise in ambienti separati. Ampie e luminose, disporranno tutte di attrezzature tecnologiche audio e video complete e all’avanguardia e rappresenteranno la soluzione ideale per riunioni di lavoro, team building, corsi di aggiornamento e convegni di diverso tipo. L’offerta per l’utenza della meeting industry si completerà con il foyer, per servizi di segreteria e di accreditamento e con un’area appositamente pensata per coffee break e momenti di stacco tra un impegno di lavoro e l’altro. La terrazza panoramica Ramè

sarà poi la location perfetta per eventi di gala esclusivi: un luogo unico e confortevole in grado di accogliere il Mice in tutte le stagioni dell’anno, grazie a una speciale copertura nel periodo freddo e a un impianto di aria condizionata in quello caldo. Da lì una vista speciale regalerà le suggestioni del Vesuvio, dell’isola di Capri e di Castel Sant’Elmo. Relax e benessere psicofisico risponderanno poi al nome di Gold Spa: una superficie di mille metri quadrati di spazi unici e accoglienti per una vasta offerta di trattamenti esclusivi e personalizzati, ai quali si affiancherà la palestra interna. Ma è nel giardino zen che si coglierà la più profonda essenza di equilibrio interiore: un luogo magico per rilassarsi, meditare o, più semplicemente, passeggiare tra le rocce levigate per ritrovare serenità, pace ed energia. informazione pubblicitaria

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Habita79 Hotel & Spa Pompeii – MGallery Nasce a Pompei un nuovo concetto di ospitalità: standard internazionali in un ambiente contemporaneo, ispirato alle antiche domus pompeiane

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abita79 Hotel & Spa Pompeii – MGallery è un raffinato hotel in apertura nel corso della primavera 2021. Già nel nome è custodita la filosofia e l’essenza alla base del progetto: Habita rimanda immediatamente all’idea di abitazione, evocando concetti di ospitalità e accoglienza; il numero 79, invece, racchiude in sé un doppio significato: il numero totale delle camere e l’anno di eruzione del Vesuvio che, nel 79 dopo Cristo seppellì Pompei, Ercolano, Stabia e l’antica Oplontis. Una struttura dalla personalità unica, nelle parole di Federica Sultan Fiore, uno dei quattro soci proprietari e responsabile marketing e comunicazione:

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«Il progetto parte dalla volontà di valorizzare il territorio campano, ricco di arte, storia, cultura e paesaggi unici. La nostra terra ha un patrimonio immenso e crediamo che solo importanti investimenti nel settore turistico possano portare a una sua adeguata valorizzazione. Habita79 è stato concepito da noi e dal nostro team di architetti come una casa, moderna ma allo stesso tempo fortemente ispirata dal luogo in cui sorge. I nostri architetti, infatti, hanno tratto ispirazione dalle antiche domus pompeiane, reinterpretando queste fonti in chiave contemporanea. Questo connubio tra antico e moderno fa di Habita79 un hotel con

una forte attenzione al design attuale e con arredi pensati e disegnati su misura».

Green e tecnologico L’hotel, facilmente raggiungibile dall’autostrada A3, dall’aeroporto di Napoli e inoltre a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Pompei, sorge all’interno di un maestoso palazzo risalente agli inizi del 1900, sovrastato da un suggestivo rooftop panoramico sul Vesuvio e sugli scavi di Pompei. Oggetto di una completa e recente ristrutturazione, Habita79 è oggi un boutique hotel, inserito nel portafoglio MGallery – Hotel Collection, gruppo Accor. Un luogo in cui si respira un’eleganza sobria informazione pubblicitaria

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scelti per voi

e raffinata per un progetto architettonico importante che ha visto coinvolti diversi studi (studio Marangi, studio Giuliano dell’Uva, Gnosis Architettura, studio Giangrasso, Costa Group e Cannata Light) e che tiene conto del contesto paesaggistico nel quale si inserisce con armonia, personalità ed eleganza. Inoltre rappresenta uno dei pochi esempi di hotel in Europa che utilizza congiuntamente un impianto geotermico, una centrale di cogenerazione, un sistema di accumulo a glicole, oltre ad altri sistemi di termoregolazione evoluta che permettono di ottenere importanti risparmi energetici e minimizzare l’impatto sull’ambiente. Le camere, ampie, luminose, insonorizzate e di forte appeal estetico, saranno accomunate da alti standard tecnologici e domotica avanzata per rispondere alle diverse esigenze di un’utenza Mice e leisure molto attenta ai dettagli.

Un archeo-hotel per il Mice Chi sceglierà Habita79 per lavoro troverà a sua disposizione cinque meeting room modulabili, tutte con luce informazione pubblicitaria

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naturale e dotate delle migliori tecnologie audio/video, oltre ad avanzati sistemi di domotica. Una delle sale, dotata di cucina autonoma, è utilizzabile per servizi di banqueting ed è collegata, in videoconferenza, con altri spazi congressuali, rendendo possibile ospitare convegni ed eventi business fino a quattrocento partecipanti. Due saranno le proposte ristorative di Habita79, per un ventaglio gastronomico completo e di forte suggestione: il ristorante Il Circolo proporrà piatti della tradizione campana in un contesto contemporary-chic abbinati a una mixologia moderna e disporrà di un grande giardino e di una terrazza, entrambi disponibili per eventi privati. Il lounge bar The Roof, situato all’ ultimo piano dell’hotel, abbinerà il gusto di una cucina fusion alla splendida cornice del Vesuvio e degli scavi archeologici di Pompei. Diversi sono i servizi dei quali gli ospiti potranno beneficiare: oltre alle importanti suggestioni storiche, culturali e paesaggistiche della zona e dell’intera regione, il solarium

panoramico offre l’utilizzo di lettini, ombrelloni e docce. Trecento, invece, i metri quadrati della spa e fitness, per un percorso composto da una grande piscina idromassaggio interna, sauna, bagno turco, doccia emozionale, zona relax e un bouquet di massaggi e trattamenti benessere. Non mancano, oltre ad ampi spazi all’aperto, colonnine di ricarica per auto elettriche a conferma dell’attenzione, da parte della proprietà di Habita79, alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente.

Habita79 Hotel & Spa Pompeii MGallery Via Roma, 10 80045 Pompei (Na) Tel. 350 1690541 info@habita79.it www.habita79.it

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Perché un evento in... Campania

Hotel Continental Ischia

scelti per voi

Hotel Continental Ischia

Hotel Continental Ischia Mare, benessere e Mice: sono questi i plus di un iconico resort in una delle più suggestive isole del Sud Italia, per un bouquet di servizi di assoluta eccellenza

Hotel Continental Ischia

Hotel Continental Ischia

Hotel Continental Ischia

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n’isola nell’isola: non è un gioco di parole scontato né banale, ma un’efficace sintesi per descrivere l’Hotel Continental Ischia, quattro stelle appartenente al gruppo Leohotels. Un resort di charme ideale non solo per soggiorni all’insegna del relax, ma anche del lavoro e del business, con la sua suggestiva architettura articolata in diversi edifici in stile mediterraneo immersi in un lussureggiante parco di trentamila metri quadrati dove non manca nulla. Situato in ottima posizione, a pochi passi dal centro di Ischia e dal mare, permette di raggiungere facilmente tutti i luoghi di maggiore interesse storico-naturalistico, le vie dello shopping e le spiagge più famose, incluso il lido, convenzionato con l’hotel stesso. I balconi e i terrazzi delle 240 camere, dotate di ogni comfort, si affacciano sui giardini e sulle piscine, portando nei freschi interni mediterranei un’accogliente luminosità.

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Congress e post congress L’elegante e arioso ristorante Sapori, con 270 posti interni, propone una cucina contemporanea ma, al tempo stesso, ispirata dalla tradizione e basata su un’attenta selezione delle materie prime. Per eventi e serate speciali è disponibile anche un secondo suggestivo ristorante circondato dal verde del parco, Il Giardino, che può accogliere fino a quattrocento persone. Al meeting planner si offre la scelta tra 12 sale riunioni modulari, da dieci a trecento posti, perfettamente attrezzate con i servizi e la tecnologia più innovativi. Gli ampi foyer e gli spazi esterni collegati rendono possibili anche lo svolgimento di diversi eventi e riunioni in contemporanea. Lo staff interno, riservato all’utenza congressuale, è anche in grado di organizzare trasferimenti individuali e di gruppo dall’aeroporto, distante quaranta chilometri, o dalla stazione di Napoli, nonché da altre destinazioni dei dintorni. Invidiabile

l’offerta relativa al benessere per i momenti post congress: le cinque piscine a diverse temperature alimentate con l’acqua termale della sorgente Tifeo, una delle quali all’interno di una spettacolare serra con vegetazione tropicale, creano un percorso decisamente appagante per corpo e mente. Nel centro wellness interno massaggi, trattamenti estetici viso e corpo e fisioterapici si aggiungono a sauna finlandese, bagno turco, percorso Kneipp, docce cromatiche e stanza del sale. Il centro termale interno, poi, è il luogo adatto per una remise en forme totale, grazie a trattamenti quali, per esempio, la balneoterapia, l’aerosolterapia e la fangoterapia. Da non dimenticare, infine, le coinvolgenti serate al piano bar, accompagnate dalle vivaci melodie napoletane, così come dagli ultimi successi internazionali. Al gruppo Leohotels appartengono anche l’Excelsior Belvedere, Il Moresco e il Continental Mare, tutte strutture che si collocano ai vertici delle rispettive categorie e con un family feeling comune fortemente identificativo. «La nostra Ferrari – spiega Elena Leonessa, managing director della catena – è cerinformazione pubblicitaria

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Excelsior Belvedere Hotel & Spa

Excelsior Belvedere Hotel & Spa

Il Moresco Hotel & Spa

Il Moresco Hotel & Spa

tamente l’Excelsior Belvedere Hotel & Spa, una storica struttura a cinque stelle membro dei Lvx Preferred Hotels & Resorts; è uno degli alberghi più affascinanti ed eleganti della nostra regione, caratterizzato negli interni e nelle 78 camere e suite dall’armonico contrasto tra fantasiosi arredi di ispirazione classica e opere d’arte contemporanea. Di fronte si trova l’altro nostro cinque stelle, Il Moresco Hotel & Spa. Qui si respira, negli interni e nelle 63 camere, l’atmosfera di una villa mediterranea, il cui fascino risiede nell’armonia tra eleganza e semplicità. L’altro quattro stelle è invece il Continental Mare, con straordinaria posizione in un giardino terrazzato a picco sul mare e magnifiche vedute del golfo di Napoli dagli spazi comuni e dalle sessanta camere». Quattro alberghi pensati anche per un’utenza Mice, come informazione pubblicitaria

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conferma Elena Leonessa: «Fondamentale è il team dedicato all’assistenza dei meeting planner che si occupa anche, su richiesta, non solo di trasferimenti ma anche di qualsiasi altro servizio personalizzabile che possa rendere l’evento indimenticabile. Grazie ai migliori contatti sull’isola e in terraferma, minicrociere nel golfo

con maestosi velieri, degustazioni nelle pittoresche cantine scavate nella roccia tufacea, visite in esclusiva ai più noti monumenti sono solo alcune delle particolari opzioni che possono arricchire un evento. Per congressi più grandi le camere possono essere distribuite anche su più di una delle nostre quattro strutture».

Continental Mare Hotel & Spa

Continental Mare Hotel & Spa

Elena Leonessa, managing di­rector di Leohotels Hotel Continental Ischia Via Mazzella, 70 80077 Ischia (Na) Tel. 081 3336111 Fax 081 3336276 info@hotelcontinentalischia.it www.hotelcontinentalischia.it

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scelti per voi

Hotel Raito Amalfi Coast Ragosta Hotels Collection Una struttura di charme a cinque stelle che brillano sul mare della Costiera Amalfitana. Un hotel d’eccellenza nel quale vivere la destinazione all’insegna dell’esperienzialità

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Hotel Raito Amalfi Coast Ragosta Hotels Collection Via Nuova Raito, 9 84019 Vietri sul Mare (Sa) Tel. 089 7634111 – Fax 089 7634801 www.hotelraito.it – info@hotelraito.it

n’ininterrotta bastionata rocciosa che cade a picco sul mare, ripidi pendii e uliveti frammisti ad agrumeti e vigneti. Questo e molto altro ancora è la Costiera Amalfitana dove si staglia, a Vietri sul Mare, l’Hotel Raito Amalfi Coast, la quintessenza dell’esclusività.

Piacevolezze quotidiane La meeting industry si affianca a quella del wedding all’Hotel Raito Amalfi Coast, dove ampi

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spazi in grado di accogliere fino a duecento persone e ulteriori cinque sale illuminate con luce naturale, provviste di tecnologia all’avanguardia, hanno come sfondo ampie terrazze affacciate sul mare, sulla macchia mediterranea e su viste mozzafiato. Le attrattive della struttura invitano a una miriade di seduzioni e soluzioni per grandi e piccoli eventi. Tra le 77 camere e suite dall’arredamento moderno e confortevole suddivise tra terrazze panoramiche ed edifici separati, spicca il Seiren Floor, raggiungibile con un ascensore panoramico: si tratta di un’ala privata composta da 26 camere e suite che offrono il massimo in termini di servizio e stile, prevedendo una serie di opzioni aggiuntive. All’Hotel Raito Amalfi Coast spazio anche al relax, al benessere e allo sport con due piscine panoramiche – una situata all’interno della ExPure Spa con acqua riscaldata e una panoramica aperta durante la stagione estiva – a cui si aggiunge un’area fitness. La ExPure Spa rappre-

senta appieno la filosofia del brand “Define Your Lifestyle” per trattamenti e programmi che includono l’uso di prodotti di altissimo livello. Il piacere all’Hotel Raito Amalfi Coast è una certezza quotidiana anche e soprattutto nei percorsi del gusto dai suoi ristoranti con vista mare: il raffinato ristorante à la carte Il Golfo, tra i più rinomati della Costiera Amalfitana, con cucina tipicamente mediterranea e una vista mozzafiato sul Golfo di Salerno e sui faraglioni di Vietri sul Mare, affiancato dalle eleganti e suggestive sale Luna Vietrese e Gli Ulivi, perfetti per eventi di prestigio, con ampi giardini e terrazze adiacenti che permettono, attraverso passeggiate e degustazioni ad hoc, di inebriarsi dei profumi della vasta distesa di agrumeti che fa da cornice all’hotel. Infine a completare l’offerta il Bar Faraglioni e il Grill Restaurant, situato su una incantevole terrazza con vista sul golfo e adiacente alla piscina dell’hotel, che propone piatti tipici della tradizione gastronomica mediterranea. informazione pubblicitaria

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scelti per voi

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa U

n affascinante viaggio nel tempo tra le locomotive e i treni che hanno unito l’Italia dal 1839 ai giorni nostri. È la carta d’identità del Museo di Pietrarsa, uno dei musei più suggestivi del nostro territorio, inaugurato nel 1989 e diventato, dopo gli interventi di restauro avvenuti tra il 2014 e il 2017, luogo prestigioso per eventi e congressi; gli edifici che oggi lo ospitano sono i padiglioni del Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive, costruito per volere di Ferdinando II di Borbone nel 1842. Le architetture degli ambienti ottocenteschi e gli spazi esterni, valorizzati con un nuovo parapetto in vetro per la terrazza sul lungomare, offrono una vista unica sul golfo di Napoli. Anche le nuove tecnologie giocano un ruolo importante: la sala cinema, dotata delle più performanti strumentazioni audio e video, la sala congressi comoda e funzionale e le nuove modalità di visita interattiva, con si-

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stemi di realtà virtuale e app dedicate, rendono Pietrarsa uno tra i più importanti musei ferroviari d’Europa.

Un museo per il Mice Una location che si sviluppa su un’area di 36mila metri quadrati, di cui 14mila coperti, e si articola in diversi padiglioni e settori in cui è esposto materiale di assoluto valore come diverse locomotive a vapore, diesel ed elettriche, modellini, plastici e vari oggetti ferroviari. È un museo sul mare, con il Vesuvio a due passi e una spettacolare vista sul Golfo di Napoli, sulla penisola sorrentina e sulle isole di Capri e Ischia. Un sito che oggi rappresenta uno dei più grandi centri per eventi e convegni del Mezzogiorno: sette le sue ampie sale, per una capienza di 2.500 persone, cui si aggiungono l’area convegni e diversi spazi esterni. Le caratteristiche architettoniche e ambientali fanno del Museo di Pietrarsa un luogo unico per la realizzazione di una grande

Una location museale inconsueta e di grande fascino, che racconta una storia di importanti suggestioni: qui eventi e convegni trovano una dimensione di forte appeal varietà di eventi, in un contesto impreziosito da una cornice di rotabili storici e cimeli ferroviari. La location si propone infatti anche quale polo culturale, dove è possibile organizzare iniziative quali mostre, spettacoli teatrali e sfilate, offrendo un modo nuovo di fruire gli spazi, creando occasioni adatte alle più diverse tipologie di pubblico. Anche l’area convegni, il cuore del centro congressi, e le sale espositive diventano ambienti pieni di fascino: la lussuosità delle architetture, unita ai più moderni servizi tecnologici, ne fanno luoghi adatti a ospitare eventi aziendali, grandi congressi e convegni, piccoli meeting e momenti istituzionali di grande levatura.

Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa Via Pietrarsa - 80146 Napoli Tel. 081 472003 eventimuseo@fondazionefs.it www.fondazionefs.it

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Perché un evento in... Campania

scelti per voi

Inedito – Viaggi ed Eventi Creatività, entusiasmo e grande conoscenza del territorio: sono questi gli elementi che consentono allo staff di Inedito – Viaggi ed Eventi di proporre al Mice esperienze di forte impatto sensoriale in destinazioni mai scontate e ad alta memorabilità

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ntusiasmo, passione, dedizione, impegno e professionalità, gli ingredienti del successo di Inedito – Viaggi ed Eventi. Una storia iniziata oltre venti anni fa, quando Giuseppe Langella e Daniela D’Iorio, allora giovanissimi, si affacciavano nel mondo del lavoro seguendo la forte vocazione turistica territoriale e la lunghissima tradizione dell’ospitalità sorrentina, da secoli celebre in tutto il mondo. Da allora si sono succeduti congressi di fama nazionale e internazionale, viaggi incentive, convention, cene di gala, team building e spettacoli per le maggiori aziende italiane ed estere, ma anche tanti itinerari e viaggi su misura per individuali, famiglie e gruppi più o meno numerosi. Oggi la sintesi perfetta, il Mice coniugato con le nuove frontiere del turismo slow, green ed esperienziale capace di sorprendere ma, soprattutto, di arricchire gli ospiti.

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Cura dei dettagli, qualità dei servizi ma anche tanta creatività nei programmi, dalla ricerca delle location più insolite, alla personalizzazione dei tour e delle attività proposte. Il segnale dell’agenzia è forte e chiaro: l’azienda c’è ed è perfettamente operativa, ha approfittato del periodo di restrizioni per ideare e sviluppare proposte coinvolgenti, prodotti innovativi e attività originali per andare incontro alle mutate necessità della meeting industry. Esperienze dalla forte memorabilità, location e destinazioni più intime e fuori dalle rotte comuni, strutture a misura d’uomo, meeting per gruppi più piccoli e attività outdoor a contatto con la natura sono infatti gli attuali “desiderata” del Mice, e in questo senso Inedito – Viaggi ed Eventi è pioniera e precorritrice: da diversi anni, infatti, l’agenzia organizza eventi e incentive green ed en plein air, attività e team building di

diverso tipo e decisamente fuori dal coro e post congress alla scoperta di nuove destinazioni, valorizzando aree rurali e gli splendidi borghi quasi sconosciuti al turismo di massa ma di forte impatto scenografico.

Sopra e sotto il mare La Dmc campana ha ideato e sviluppato, in sinergia con le Aree Marine Protette, nuove esperienze in barca alla scoperta dei tesori archeologici sommersi, tra i quali Aenaria ad Ischia – cittadella romana distrutta da un’eruzione vulcanica o da un terremoto intorno al 150 dopo Cristo –, Baia Sommersa lungo il litorale flegreo, e ancora l’isola della Gaiola di fronte all’esclusiva costa di Posillipo. Anche i parchi nazionali del Vesuvio e del Cilento, diventano protagonisti insieme al Parco Regionale dei Monti Lattari. Oltre ai classici trekking, sul Sentiero degli Dei e informazione pubblicitaria

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scelti per voi

lungo la Valle delle Ferriere, esiste la possibilità, per chi è in cerca di avventura, di vivere una vera e propria “esperienza in cammino”. L’Alta Via dei Monti Lattari è un sentiero di circa ottanta chilometri lungo la dorsale montuosa che separa la penisola sorrentina dalla costiera amalfitana, da percorrere in quattro/cinque giorni completamente immersi nella natura; si parte dall’abbazia di Cava dei Tirreni fino a raggiungere Punta Campanella, tra miti, leggende e scorci panoramici tra i più belli della regione, oltre alle tante genuinità da assaporare in fattorie e rifugi.

Classici tailor-made Tanti gli itinerari tailor-made e le escursioni tematiche di grande interesse archeologico e antropologico, come il connubio “Vino e Vesuvio”, che prevede la visita di un’antica villa rustica romana, alle informazione pubblicitaria

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falde del vulcano, circondata da un vigneto, dove sono ancora ben visibili le macchine utilizzate per la vendemmia e le “dolia” per la conservazione del mosto. L’esperienza termina in una moderna winery dove degustare i piatti della cucina degli antichi romani accompagnati dai vini locali più pregiati. Nel bouquet di Inedito – Viaggi ed Eventi non mancano, inoltre, affascinanti proposte per scoprire la città partenopea, tutte personalizzabili nei minimi dettagli. “Tesori e Sapori di Napoli”, una passeggiata che intreccia le icone artistiche allo street food più autentico tra i vicoli della Sanità (dove è nato Totò) e il centro storico, tappa obbligatoria anche per un taller con i maestri artigiani del presepe. Oppure un’insolita panoramica di Napoli alla scoperta della street art di Jorit, dal murales con il volto di San Gennaro alle porte del quartiere Forcella, fino

alla periferia est per un tributo al “pibe de oro”, Diego Armando Maradona, genio del calcio e simbolo della città. Molteplici anche le proposte per salutare gli ospiti con indimenticabili cene di gala, nella location più esclusiva o su “una vecchia terrazza davanti al Golfo di Surriento”, con infinite possibilità di ambientazioni e spettacoli, sempre all’insegna dell’originalità.

Inedito - Viaggi ed Eventi Via Balsamo, 117 80065 Sant’Agnello (Na) Tel. 081 8772861 Info@ineditoeventi.com www.ineditoeventi.com

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Perché un evento in... Campania

© Gianfranco Capodilupo

scelti per voi

Italia Tour Events Wecongress Sorrento Nella Penisola Sorrentina, la sede di due realtà di incoming di rilevanza nazionale e con respiro internazionale. Un esempio di condivisione professionale che porta a risultati di indiscusso successo

© Gianfranco Capodilupo

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wo is better than one. Lo sa – e lo applica – bene Giovanna Russo, managing director di Italia Tour Events, agenzia incoming di eventi che recentemente ha iniziato una collaborazione con Wecongress. Una sinergia che nasce con l’obiettivo di offrire servizi sempre più diversificati, all’insegna dell’eccellenza e della cura di ogni minimo dettaglio.

Tutto è possibile Professionalità a trecentosessanta gradi, quindi, con

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il concerto della sorrentina Giovanna Russo che fra le sue skill annovera anche quella di essere stata consigliere della Fondazione Sorrento. E Sorrento è “l’ombelico del Mice” nel quale hanno sede le due società, a iniziare da Italia Tour Events, da sempre sinonimo di affidabilità, professionalità, serietà e competenza. Oltre venti anni di esperienza nell’organizzazione di meeting, incentive, convention, eventi aziendali, team building e Dmc. Uno staff che lavora con la massima attenzione all’ori-

ginalità di proposte e ai minimi dettagli, alla qualità e alla creatività dei programmi che fanno della personalizzazione la loro cifra stilistica, rendendo l’agenzia non un semplice fornitore bensì un partner fidato. Le grandi aziende che si avvalgono e si affidano all’agenzia, infatti, sono sempre ripagati dalla professionalità e dal risultato. Il successo del cliente è l’obiettivo primario di Italia Tour Events, protagonista fra le realtà di incoming della Penisola e per la quale nulla è impossibile: tutti gli informazione pubblicitaria

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© Gianfranco Capodilupo

scelti per voi

eventi sono progettati per garantire un servizio tailor made e, laddove richiesto, esclusivo: in questi casi i transfert privati vengono realizzati in limousine, elicottero e vetture di lusso. Grazie all’applicazione pratica di idee creative e alle tecnologie moderne, le conferenze, gli eventi speciali – per esempio il lancio di un nuovo prodotto o di un nuovo brand – diventano facilmente un evento spettacolare e d’appeal. Come le cene di gala, gli adrenalinici eventi sportivi, gli avvincenti eventi culturali e gli sfiziosi eventi gastronomici, per i quali l’agenzia appronta cooking class in locali unici. La società sorrentina garantisce un’assistenza full time ed è specializzata nella gestione di allottment alberghieri, tour ed escursioni con guide qualificate, di trasferimenti con servizi pubblici e privati, con mezzi di proprietà e con imbarcazioni private.

Congressi avanti tutta Il bello delle sinergie risiede – anche – nella suddivisione delle competenze ed eccelinformazione pubblicitaria

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lenze. In questo caso, ecco che alla specializzazione negli eventi di Italia Tour Events si affianca quella nei congressi di Wecongress, impegnata da due decenni nella gestione di congressi medico-scientifici e specializzata come professional congress organizer e provider Ecm. La società realizza eventi caratterizzati da una perfetta organizzazione, unendo esperienza e innovazione costante. Lo testimonia la continua attività di gestione di congressi mondiali, con migliaia di specialisti utilizzando, di volta in volta, tecnologie di ultima generazione e fornitori di servizi professionali e competitivi. Nel palinsesto delle attività di Wecongress, figurano collaborazioni con importanti aziende nazionali e internazionali, università, associazioni mediche e ordini professionali. A questo si aggiungono sinergie con numerose agenzie leader nel settore dal chiaro core business: la realizzazione di convegni di prestigio. La radicata presenza nell’area campana e in particolar modo nel contesto

di Napoli, Sorrento – dove è ubicata la sede – e la Costiera Amalfitana, consentono a Wecongress di offrire il miglior supporto logistico in fase organizzativa e la garanzia della perfetta riuscita degli eventi. I punti di forza della società? Conoscenza del territorio, flessibilità, professionalità e trasparenza. E continuità. I particolari e consolidati rapporti di collaborazione con tutti gli enti, gli sponsor e le strutture ricettive, infatti, consentono all’agenzia di offrire i migliori servizi a livello di infrastrutture, ospitalità, trasferimenti, assistenza – tour leader, hostess, steward. Last but not least, Wecongress, in qualità di provider e Pco, opera non solo su tutto il territorio nazionale, ma anche, laddove richiesto, in ambito internazionale. Italia Tour Events Viale Nizza, 24 80067 Sorrento (Na) Tel. 081 8785768 Mob. 338 4047242 events@italiatourincoming.com www.italiatourevents.com

Giovanna Russo, managing director di Italia Tour Events

Mara De Martino, managing director di Wecongress Wecongress Via Fuorimura, 20 80067 Sorrento (Na) Tel. 081 8071981 - Fax 081 19721015 Mob. 335 7421424 info@wecongress.it www.wecongress.it

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Perché un evento in... Campania

scelti per voi

Palazzo Caracciolo MGallery Hotel Collection Un boutique hotel della collezione MGallery di Accor, un forziere di storia dal design esclusivo. Intrecciati a charme e comfort, strategie di marketing e facility in continuo upgrade

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n’icona dell’hôtellerie incastonata nel cuore di Napoli, un lussuoso quattro stelle frutto della riconversione di un castello urbano del XIII secolo, nel quale gli eventi assumono una dimensione di spettacolarità e diventano protagonisti della storia. Passata – ben ottocento anni di prestigio – presente e futura. Una location d’eccellenza che ha sempre guardato avanti, anche in questo contesto storico. Riorganizzando le strategie di marketing, lavorando a nuovi progetti e investendo in sicurezza e formazione, per esempio. Perché a Palazzo Caracciolo MGallery Hotel Collection la valenza è una certezza quotidiana.

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Avanti, sempre Fra le numerose linee d’azione della struttura, alcune sono da segnalare per sottolineare la proattività della location, appoggiata dalla catena Accor, cui appartiene. A iniziare da questa primavera: durante il lockdown, infatti, la Caracciolo Hospitality – costituitasi all’inizio del 2020 e proprietaria anche del nuovissimo The Britannique Naples Curio Collection – ha utilizzato il momento “di vuoto” e ha approntato una ristrutturazione di tutte le aree comuni dell’hotel. Tutti i servizi sono stati strutturati al fine di facilitarne l’erogazione e consentendo all’ospite di non risentire dei diversi passaggi che vanno previsti in termini

di sanificazione, di dispositivi di protezione, di informazione e di distanziamento di sicurezza. Criteri imprescindibili soprattutto nel contesto della ristorazione, nella quale sono stati adottati parametri confortati dalla visione globale e internazionale del gruppo alberghiero. Sempre in ottica di rinnovo, Palazzo Caracciolo MGallery Hotel Collection sta lavorando a un nuovo progetto che riguarda tutte le camere superior – ovvero 87 delle 146 della complessiva accommodation – e a una nuova sala riunioni concepita per 150 posti a sedere. Il tutto nell’ottica di poter sempre offrire un prodotto di altissima qualità in binomio con la massima sicurezza. informazione pubblicitaria

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scelti per voi

Sguardo al futuro Il gruppo Caracciolo Hospitality, inoltre, sta lavorando alacremente sulla formazione del personale, sulla ricerca di nuove strategie utili alle sue due strutture, sull’interfaccia – fondamentale – con le istituzioni locali affinché si creino le necessarie sinergie utili al comparto leisure e business. Relativamente alle trattative commerciali, nella location viene tenuta presente la situazione vigente nei vari Paesi di provenienza degli ospiti che si stanno avvicendando nelle due strutture. Palazzo Caracciolo, in particolare, si è candidato per l’ospitalità di tutte le squadre nazionali e internazionali che stanno giocando il campionato di serie A e la Europa League. E si è già strutturato anche per l’eventuale quarantena di coloro che dovessero giungere in città e risultare positivi al tampone in aeroporto. L’attenzione ai dettagli è di casa, a Palazzo Caracciolo, rivolta tanto agli ospiti quanto al personale che vi lavora: l’azienda si è organizzata per tutelare al meglio il proprio staff non solo attraverso i dispositivi necessari allo svolgimento del proprio informazione pubblicitaria

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lavoro, ma anche attraverso screening periodici che vengono realizzati direttamente in struttura. Un grande valore aggiunto che consente al personale di lavorare in totale serenità.

La forza del passato Lo sguardo proteso al futuro, le azioni del presente e la certezza del passato. Il Mice trova questo, a Palazzo Caracciolo. Una sintesi degli spazi dedicati agli eventi, con la capacità a pieno regime e non in emergenza sanitaria? Oltre alla nuova sala, il centro congressi è articolato in sei sale modulabili – con una capacità massima fino a cento persone –, provviste di tecnologia all’avanguardia ed equipaggiate con la massima cura in ogni aspetto: luce naturale, lavagna a fogli mobili, attrezzature audio/video, aria condizionata, wi-fi con connessione ad alta velocità. Alcune delle sale si affacciano direttamente sul chiostro o sul giardino, scenari d’impatto per coffee break o per una pausa ristoratrice. Il chiostro cinquecentesco – climatizzato – è il cuore pulsante di Palazzo Caracciolo MGallery Hotel Collection, che di sera, illuminato ad hoc,

regala eventi di grande appeal. In grado di ospitare fino a 350 persone sedute a platea e cinquecento invitati standing, può essere allestito per una cena tradizionale o per un buffet in piedi. Uno spazio-giardino di grande coreografia, fruibile – grazie al clima mite – per la maggior parte dell’anno.

Palazzo Caracciolo MGallery Hotel Collection Via Carbonara, 112 – 80139 Napoli Tel. 081 0160560 – Fax 081 0176535 H5565-SL@accor.com www.palazzocaracciolo.com

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Perché un evento in... Campania

scelti per voi

Top Congress and Incentive Travel Un ventaglio di servizi completo, altamente professionale e personalizzabile, per eventi congressuali top: sono questi mission e obiettivi dell’agenzia di Salerno

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Top Congress and Incentive Travel Via Settimio Mobilio, 174 84127 Salerno congressi@topcongress.it www.topcongress.it

ata nel 2003, Top Congress and Incentive Travel è una realtà imprenditoriale dedicata alla gestione e all’organizzazione di convegni ed eventi che si affianca a Top Vacanze Viaggi, Turismo e Congressi, agenzia di viaggi fondata nel lontano 1996. Nel corso della lunga esperienza, sempre rivolta al mondo congressuale e in modo particolare al comparto medicoscientifico, sono sempre di più le aziende che si sono affidate all’azienda di Salerno. Gli eventi vengono gestiti dallo staff di Top Congress and Incentive Travel, che accompagna i clienti in tutti i passaggi, dal progetto alla scelta della location, fino ad arrivare alla realizzazione del convegno stesso. Si creano vere e proprie partnership, per soluzioni personalizzate che soddisfino qualunque esigenza, senza perdere di vista gli obiettivi strategici.

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È un ventaglio di servizi completo, quello fornito dall’agenzia di organizzazione di congressi: elaborazione del progetto di comunicazione e promozione, studio, realizzazione e stampa della linea grafica, assolvimento delle pratiche ministeriali e delle procedure di accreditamento, prenotazioni alberghiere ed emissioni di biglietti aerei, ferroviari e marittimi. In più, pagina web dedicata al congresso sul sito dell’agenzia, scelta e allestimento delle sale congressuali e degli stand, fornitura dei più moderni e sofisticati servizi tecnici e audiovisivi, servizi di hostess e personale congressuale, di traduzione simultanea con interpretariato multilingue, servizio transfer, navette, banqueting e catering e, in ultimo, gestione dei contatti con le principali aziende farmaceutiche. Un settore, quello dell’organizzazione di congressi ed eventi, che in questo periodo versa in forte difficoltà

a causa del blocco disposto dai recenti decreti emanati dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. Il comparto, se ne fa portavoce l’amministratore di Top Congress and Incentive Travel Ugo Babino, chiede di poter ripartire, ovviamente nel pieno rispetto di norme e regole: «Bloccare i congressi significa distruggere non solo un settore (che, lo ricordiamo, genera un impatto diretto sul Prodotto Interno Lordo di circa 36 miliardi di euro all’anno e lavoro per circa seicentomila addetti), ma un intero sistema che coinvolge anche aziende di catering, interpretariato, alberghi, trasporti, attrezzature e personale tecnico, hostess e tanto altro ancora. Come già detto in più occasioni e come riferito dai nostri rappresentanti del settore alle più alte cariche dello Stato, i nostri protocolli di sicurezza sono già molto severi, ma siamo a disposizione per valutare eventuali ulteriori misure da mettere in atto». informazione pubblicitaria

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scelti per voi

Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast Posto al centro di uno dei paesaggi più belli d’Italia, un hotel moderno, di forte personalità e dal cuore antico, per eventi Mice di qualità ed esclusività

È

un hotel iconico e punto di riferimento leisure e Mice dell’ospitalità alberghiera e congressuale campana, che può considerarsi a ragione un’eredità storica. Il Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast, situato tra il mare del Golfo di Napoli e la penisola sorrentina, facilmente raggiungibile dall’autostrada, dalla principale rete viaria e a pochi chilometri dall’aeroporto di Napoli, è infatti un moderno quattro stelle sorto dalla riconversione, nel rispetto della struttura originaria, di un antico opificio. È un’armonica convivenza tra architettura industriale e design contemporaneo, caratterizzata da due torri che dominano il mare, e combina il rigore estetico con le più attuali funzioni di ricettività di alto livello. Alle 150 camere dell’hotel, di differenti tipologie,

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non manca nulla per un soggiorno all’insegna del comfort: ognuna è arredata in stile moderno, con pavimenti in parquet, tendaggi chiari e colori pastello e, tutte, si affacciano sul mare o sulla caratteristica piazzetta della struttura. Anche la gastronomia presenta plus di elevato valore: la riscoperta dei piaceri del palato passa infatti attraverso le proposte del ristorante Gouache che, con la sua cucina dai sapori tipicamente mediterranei, enfatizza piatti e vini locali o regionali, da assaporare sulla terrazza con vista sul golfo.

Eventi con vista Versatilità e professionalità sono le parole chiave che caratterizzano il centro congressi interno al Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast: sono cinque le sale dedicate a

eventi professionali, meeting e convegni, dotate di tutte le attrezzature audio e video. Alcune sono tra loro modulari e personalizzabili, come la sala principale Altamura, che può essere suddivisa in due sottosale da 125 posti ciascuna; di particolare suggestione anche la sala Palizzi, con luce naturale e vista panoramica sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio. La stessa vista regalata anche dagli ambienti esterni e interni di Convivio Ricevimenti – parte integrante dell’hotel –, una delle location più esclusive e moderne per cene di gala, show party, lanci di prodotto e banchetti in genere. Versatile e ideale, si caratterizza per un design minimal chic e total white ed è raggiungibile anche via mare. Un’offerta leisure e Mice davvero completa, quella del Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast che comprende, per un post congress all’insegna del relax e del benessere, spiaggia e piscina private, molo

d’attracco e l’esclusivo centro benessere Spamarine. E, a pochi passi dall’hotel, le seduzioni di Sorrento regalano emozioni uniche.

Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast Strada statale Sorrentina, 145 80053 Castellammare di Stabia (Na) Tel. 081 3946700 – Fax 081 3946770 info@towershotelsorrento.com www.towershotelsorrento.com

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Perché un evento in... Campania

Sire Ricevimenti Forte di una lunghissima esperienza, l’azienda è un faro per la ristorazione aziendale, grazie anche a location esclusive e agli elevati standard dei servizi offerti

scelti per voi

trova la sua risposta attraverso una conoscenza approfondita del cliente, consigliandolo per fornire soluzioni e servizi personalizzati e di elevato livello. Il gruppo crea nuovi format ristorativi con progetti creati ad hoc: ogni richiesta è una sfida a cui viene affidata la massima attenzione nei particolari, nella logistica e nell’idea creativa, sia come layout sia come proposta di menu ricercati. Al centro c’è l’idea, arricchita da molteplici particolari, per fornire una ristorazione di alta qualità; vengono elaborati piatti raffinati con un’attenzione particolare alle materie prime, all’organizzazione e alla tempistica.

Food a tuttotondo

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Sire Ricevimenti Via Bernini, 45 - 80129 Napoli Tel. 081 5560856 comunicazione@sirericevimenti.it www.sirericevimenti.it

ato nel 1993, il gruppo Sire Ricevimenti è leader nei settori del banqueting, del catering e della ristorazione, con la sua offerta variegata e di altissima qualità. L’azienda guarda oltre i confini nazionali e sperimenta nuove idee e proposte di eccellenza, dalle cerimonie private agli eventi congressuali, istituzionali e aziendali, importante core business. Ogni esigenza organizzativa e gastronomica

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Il gruppo, inoltre, è ambasciatore del food (e del made in Italy) a livello internazionale, quale riferimento per la promozione di strutture istituzionali in Campania, grazie anche a molte location esclusive come musei, palazzi storici, castelli, siti monumentali, chiostri. La conoscenza di questi luoghi pone il gruppo come interlocutore privilegiato per superare gli ostacoli più disparati. L’expertise nella gestione di

eventi per grandi numeri è poi il punto di forza dell’azienda: più di ventimila persone servite in un unico evento sono da Guinness. L’attenzione alle materie prime, alla preparazione dei piatti e alla loro presentazione rende Sire Ricevimenti unico. Basti pensare che è stato il promotore della nascita dell’Accademia Enogastronomica Medeaterranea di Napoli, scuola di cucina e fucina di talenti. Tra gli altri progetti vi è l’outsorcing relativo alla ristorazione alberghiera, con la gestione dei servizi food & beverage di catene, nonché di supporto alla commercializzazione nel segmento eventi corporate. Senza dimenticare ricerca e sviluppo, diventando ideatore di un osservatorio sulla salvaguardia delle biodiversità e promotore del biologico e della dieta mediterranea, con un’attenzione alla responsabilità sociale di impresa attraverso protocolli di riduzione dello spreco alimentare. Fondamentale è quindi fare da attrattore verso la filiera turistica e agroalimentare. Una scelta, tra passato e futuro, che mantiene una promessa d’eccellenza. informazione pubblicitaria

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